udi'dire al detto mio padre, che se avesse voluto a altri, che
, che se avesse voluto a altri, che aveano simili dette, assentire prendessono eglino
non prezzano onestà né giustizia, pure che ne vagliano di meglio o che se ne
, pure che ne vagliano di meglio o che se ne vantaggino. -volere a
vantaggino. -volere a qualcuno meglio che mai, il meglio del mondo:
abbracciò, e disse: -meglio ti voglio che mai. s. caterina de'
caterina de'ricci, 145: io so che vi voglio meglio che mai, e
145: io so che vi voglio meglio che mai, e non sento aver nulla
, e non sento aver nulla con voi che mi dia perturbazione. -volere meglio:
, 270: mal agia la speranza / che lo meo cor notrica, / ché
le fatture lo fece sterile, parendogli che e'volesse meglio agli ultimi suoi figliuoli
ultimi suoi figliuoli, cioè a que'che nascevano di mano in mano. cesari
croce, iv-1-22: non è dubbio che solo a ricerche di tal sorta sarebbe
om d'amore foco, / a ciò che nulla o poco / vole, chi
saturnina, a cui egli volea meglio che a sé. s. bernardino da siena
, ii-417: l'ecclesiastico salamone dice che meglio vuole iddio a uno che tema
salamone dice che meglio vuole iddio a uno che tema lui che a mille ribaldi.
vuole iddio a uno che tema lui che a mille ribaldi. giannotti, 2-1-114:
agli uomini di voler meglio alla tirannide che alla libertà. b. davanzati, i-193
di lucertola (o di gatta) che coda di leone: v. leone,
. 15. -è meglio essere invidiati che compatiti: v. invidiare, n
n. 8. -è meglio imbattersi che andare apposta; è meglio imbattersi che
che andare apposta; è meglio imbattersi che cercarsi apposta: v. imbattere,
decameron, 36: se vero è quel che ha spesso in bocca il popolo
de gli scrit tori, che il verisimile sia nimico del vero. pananti
-il meglio raccolga il peggio: a indicare che di due persone o cose,
docti'. -meglio l'uovo oggi che la gallina domani: v. uovo
1-484: ciò è ben vero, secondo che dice il proverbio, che la cortesia
, secondo che dice il proverbio, che la cortesia de l'uomo cortese fa
rimuovere la villania del villano; imperò dice che non è meglio chi meglio non fa
, due degli innumerevoli detti comuni, che tale situazione ispira. gobetti, 1-i-115
stata votata, ma così falsificata, che si stava meglio quando si stava peggio.
, agg. e sm. disus. che dispone di un patrimonio, che
che dispone di un patrimonio, che gode di una ricchezza superiori alla media
di una ricchezza superiori alla media; che vive con una certa agiatezza.
quali erano i più morbidi e megliostanti che in nullo paese del mondo, per così
le comunità cariche di debiti, esagerando che ivi truovano di che vivere tante povere
debiti, esagerando che ivi truovano di che vivere tante povere vedove e famiglie. ancor
vedove e famiglie. ancor voi troverete che i maggiori e più numerosi creditori di sì
si riferisce ai marocchini a cavallo, che i francesi assoldarono durante la guerradel riff)
ma inciampo nello scheletro d'un mehari che farà musica stanotte quando il vento marino
(220): perdute son le cose che non si ritruovano; e come sarei
meìna, sf. chim. sostanza oleosa che si ot tiene dal meo
e di alluminio con anioni estranei, che si trova, sotto forma di cristalli
. m. -ci). medie. che è affetto da meiopragia.
meiòsi, sf. biol. cariocinesi che causa in alcune cellule la diminuzione dei
tensione superficiale di un siero immune, che venga a contatto con l'antigene specifico
sf. chim. ciascuna delle sostanze che si forma nell'organismo e hanno la
col suff. chim. -ina, che indica ammine e composti analoghi. meiostèmone
. meiostèmone, agg. bot. che ha un numero di stami inferiore a
. m. -ci). biol. che è proprio, che si riferisce
biol. che è proprio, che si riferisce alla meiosi. = deriv
ala ', col suff. -ismo, che indica fenomeni naturali. meismo, sm
nozione astratta dell'io. metti che a te paresse di doverla enun
escogitare di per te una parola che ti garbi meglio. = deriv
quale pronunci la 'suità 'di colui che parla e ragiona e non di ogni
la lingua nostra filosofica della parola 'meità', che risponde a quella, di cui fanno
ar. mu'adh- dhìn * colui che pronuncia l'invito alla preghiera '.
volgar., 3-30: le mele che si voglion serbare diligentemente si voglion cogliere
e mondala, poi la grata; varda che non vada le granelle dentro la gratitura
: tutte le mele rosseggiano dalla parte che sono volte al sole. tanaglia, 1-979
poco l'arbor dura: / el che poche piantarne ognuno aesca. soderini,
quiriane e le scantiane, le quale vuole che si ripongano in dogli. bracciolini,
tre petruzze intorno alla radice, provvede che poi le mele non si fendono. domenichi
, mi fanno venire alla mente quelle che si chiamano melan zane.
: le mele puniche sono melagrane, che sono assai note. -mela rosa
. soderini, i-549: il bergo che fa la verdea è vitigno apprezzatissimo come
: 'mele'furono detti altresì i rilevati che fanno le gote ne'visi carnacciuti e rubicondi
g. villani, 1-60: al tempo che 'l detto duomo fu tempio di marti
6-222: la mela e la croce che era sopra l'asta dello stendale de'
terra. -piccolo mappamondo d'oro, che l'imperatore reggeva con la sinistra,
specie di palla stiacciata e foracchiata, che spande minutamente l'acqua con che s'
, che spande minutamente l'acqua con che s'innaffia. pirandello, 8-916: egli
egli seguiva attentamente la mela dell'annaffiatoio che spandeva acqua in minuta pioggia sur ogni
. -mezza mela: strumento semisferico che si usa per sagomare le casse degli
e ora lei, facea quel viso arcigno che a belvedere fa quella figura di marmo
fa quella figura di marmo ai serpi che l'assassinano in mezzo dei suoi figli
dietro fra le mele / è una usanza che s'ha presa il mondo, /
vide mai... seggio meglio empiuto che dalle vostre mele. moneti, 50
soffici, 6-91: ma se avesse visto che spettacolo! gli era tutto rosso,
soderini, iv-120: sono ancora alcuni che si dilettono che le sien corte [
: sono ancora alcuni che si dilettono che le sien corte [le setole della coda
uno de'diversi tagli della coscia delle bestie che si macellano. 7.
solimano] bi sogna altro che mele cotte per sbatterlo. misasi, 6-ii-96
affari. pavese, 1-64: lei che sembrava davvero una mela secca, corre
alla sua nencia!... oh che innamorato da mele cotte! 9
.]: alza le mele di qui che ci ò il cappello.
, 1-59: dura cosa pare a me che sia il pensare, che egli ad
a me che sia il pensare, che egli ad alcuni di noi, che pure
che egli ad alcuni di noi, che pure il pesco dalla mela conosciamo,
mela conosciamo, abbia voluto far credere che amore... sia a noi
, ii-50: ricordati ancora, firenze, che io t'ho detto ch'io t'
carducci, iii-25-52: non avrei mai creduto che: / 'il dolce paese /
. botta, 7-273: da poi che i fascicoli hanno mosse le loro due
loro due mele in seggio, credo che sarà difficile il cacciar- neli. p
con qualcuno: non aver nulla a che fare con lui, non dovergli rendere
nievo, 684: mi sorprese peraltro assaissimo che tanto lui quanto il venchieredo l'ormenta
e mela ', di più persone che si bisticciano, e la risposta dell'una
mela del domo ': dei ragazzi che vogliono e che chiedono sempre.
domo ': dei ragazzi che vogliono e che chiedono sempre. 11. prov
acqua allega': proverbio rusticano, denotante che i baccelli e le mele, per allegar
l'altre dolcezze, mi risolvei affatto che così fosse. perciocché le zuccherose e
avesse a misurare più con la virtù che con altro rispetto. bellori, 1-78
: mi parve di essere ornai accertato che la pisana non cercava negli altri né
, 4-14: bisogna impedire, capisci, che il merito della ricostruzione del ponte vada
[ovidio], 56: ciò che viene altrui di danno o doglia /
comanda sotto pena di scomunica latae sententiae che quanto prima sii rimesso il canonico e
, per castigo e consegna di coloro che han commesso uccisione sulle persone dei vostri
, e sarà per noi diligentemente ordinato che siano conosciuti arrestati e secondo i meriti
in despregianza /... / per che mal aggia el ben tutto e l'
aggia el ben tutto e l'onore / che [le donne] fatto han lor
lo aiutai. questo è il merito, che lui aveva detto al duca lessandro,
1-1-4: stolte ^ sono quelle menti che vogliono misurare lo merito della persona per
corpo. cavalca, 21-25: pognamo che grande merito sia aver buona volontà, ben
per meriti; e sanza utilità regna quelli che re nasce e non è degno.
: madonna, umel- mente dimando / che per merte nel cor v'entre pietate,
e in noi non è da credere che per alcuno nostro merito discenda. lorenzo
intercedere appresso l'e. v. che si degni accettare una giovinetta onestissima ed
ed accortissima per sua damigella. so che non debbo far questo ufficio se non
se non quando ella sarà di qua e che potrà aver l'informazione che si ricerca
qua e che potrà aver l'informazione che si ricerca de'meriti de la persona.
porta ogni or più quella speranza, che per noi propri abbiamo, ne'meriti
d'alto sangue e molto esperto, / che d'età vince e non cede di
occhi della retta ragione, e far sì che la dignità non si posi sopra altro
dignità non si posi sopra altro fondamento che de'meriti. bellori, ii-134:
con tratto d'animo veramente grande, che collocava la stessa possanza del principato nel
il suo merito [di parini], che 10 può distinguere da uno scrittore volgare
, se i politici non avessero dimostrato che la storia era di loro ragion privativa,
soli colla scorta della prudenza sapevano ciò che si doveva dire o tacere; che la
che si doveva dire o tacere; che la verità era il merito degl'imbecilli
i-49: eppure gli uomini non crederanno mai che sia grande un merito che non sia
crederanno mai che sia grande un merito che non sia tanto grande da vincere persino
da vincere persino la modestia di colui che l'ha. sbarbaro, 4-49;
11 merito dello scrittore è in ciò che riesce a tacere. -in relazione
mie qualità, ma niente più di quello che io porto a voi. loredano,
sensualità, per non offendere quella riputazione che mi ho acquistata più co'l merito della
ho acquistata più co'l merito della virtù che co'favori della fortuna. chiari,
: caro fanciullo, hanno gran torto coloro che attribuiscono, per ciò che tu non
torto coloro che attribuiscono, per ciò che tu non vedi se non il buono,
, qualche merito di bontà a colui che ti ospita. — di animali
chiocciola, / viva una bestia / che unisce il merito / alla modestia.
e ricompense (o, anche, che desta ammirazione e interessamento).
rivedrai [beatrice] / nel trono che suoi merti le sortirò. cavalca, vii-19
... noi non siam tali che, quando dio non ci donasse vita
accecati e vogliamo piuttosto giudicare e credere che le cose o prospere o dannose ci avvenghino
di più o di meno senno, che per volontà di dio e questo non è
, mi disse come el re intendeva che el papa, mosso da uno diabolico
. a riosto, 14-72: so che i meriti nostri atti non sono / a
esattamente informato de'meriti di ciascheduno, sì che mantenendosi ogn'uno in speranza d'esser
lingua letteraria. carducci, ii-9-179: sento che la più sublime, la più divina
la più divina, l'unica ricompensa, che avanzò ogni merito, fu è e
. cassola, 2-349: era bensì vero che molti, i più, inventavano bellamente
, 2-2-161: costui è... che regna, e nel cui regno è
pegolotti, lxxxviii-11-231: o vendetta d'iddio che stai coperta, / come può esser
stai coperta, / come può esser che tu non provegga / punir di questa
crescenzi volgar., 2-15: comanda palladio che la terra si consideri: imperocché se
un libro], dico ch'io, che son senza giudicio, non debbo giudicarlo
e le mie condizioni non avevano merito che mi stradasse a tante grandezze. pallavicino,
: uno dei principali meriti delle berrette, che costituisce il buon gusto delle giovani morlacche
di storia letteraria, ma soltanto come poesie che hanno un merito per se stesse,
la formula « carissimo zio fabrizio » che possedeva molteplici meriti. -in partic.
de'fin qui riferiti sono i casi che appartengono agli altri ordini di questa classe
]: tre centesimi il quinterno - sentii che gridava un venditore di carta-guardate se non
5. ricompensa che viene concessa come corrispettivo (o,
anonimo, i-616: per merto del servir che fatto v'aggio, / mercé vo
v'aggio, / mercé vo chero che lealemente / mi consigliate che ver ciò
mercé vo chero che lealemente / mi consigliate che ver ciò faraggio. latini, rettor
88-3: una legge era cotale, che chiunque uccidesse il tiranno prendesse del senato
[l'amante] sol tanto, / che lei piaccia che suo, senza robello
] sol tanto, / che lei piaccia che suo, senza robello, / sia
in costrutto / più lieve, sì che men grave s'intenda: / ché
oscura giugne ad intelletto, / per che parlar con voi si vole aperto: /
del servigio ricevuto, alla buona femina che di mare l'avea tratta. giuseppe
el merito della lor fatica a essere non che altro ma solamente conosciuti per uomini forti
intera; / questo non è quel che mi fu offerto; / questo ne'patti
sempre offerendo in merito il palagio, / che fe'inchinarlo al suo voler malvagio.
/ e il guiderdon di tutto ciò che spese / in seguir lei, da qualche
, 1-131: è ordinario quel merito che si guadagna con un atto proprio di
. è vile all'incontro quella lode che si rubba con la necessità.
-con riferimento all'insieme dei doni soprannaturali che dio elargisce gratuitamente al- l'anima in
le tribolazioni, tu ne guadagnerai tal merito che mai non verrà meno il regno di
né debbano avere di loro uficio altro che 'l merito de la nostra donna e
più grazie son tenuto a rendere a dio che nessun che viva nel mondo, imperciò
tenuto a rendere a dio che nessun che viva nel mondo, imperciò che m'ha
nessun che viva nel mondo, imperciò che m'ha conceduto di vedere corporalmente quella
voluto concedere iddio per lo gran disiderio che nel mio cuore vedea. pulci,
17-23 (ii-80): iddio prego che dia / merito giusto a la tua
rispetto alla retribuzione normale concesso ai dipendenti che si segnalano per diligenza e rendimento.
per commun giudicio si tien certo / che di costui fia de la giostra il merto
: chi volesse più propriamente parlare, quello che io dir debbo non si direbbe beffa
ascese. giraldi cinzio, iii-22-104: sia che può, non anderà il predone /
capitale e generalmente anche dalla periodicità (che per lo più è annua). -anche
, 2-3 (143): sperandosi che di giorno in giorno tra 'l figliuolo
li quali officiali debbiano procurare e fare che via e modo si truovi come lo
, i-311: altre cose sono, che uso d'esse non è loro consumamento,
loro consumamento, siccome case ed ariento che s'aoperano... e perché quello
. galigai, 1-42: merito è quello che d'una quantità di denari in un
: regola degl'interessi sopra interessi, che altrimenti si dice de'meriti a capo d'
v.]: meliti: i frutti che pagansi al monte de'pegni. riscuotendo
vederete antica o nuovamente esser divenuto, che terra a terra offendesse, uomo a uomo
. almeno mirate voi,... che se'vostri vicini donar già voi,
. nella teologia cristiana, valore oggettivo che la grazia di dio attribuisce alle opere
eterna. guittone, xxxii-145: o che mertho, bel sire, / che,
o che mertho, bel sire, / che, pria che 'l mondo formassi,
bel sire, / che, pria che 'l mondo formassi, m'amasti? fra
iii-46: vuole... iddio che la perfezione del nostro merito stia in amare
niuno bene, né di niuno merito che acquisti la santa chiesa; però che
che acquisti la santa chiesa; però che costoro so'come membro tagliato dal busto
so'come membro tagliato dal busto, che è come una cosa morta. imitazione di
/... / solo acciò che ne fosse il colle aperto / a quelle
pallavicino, 1-604: siccome ragion volle che non fosse evidente la verità della religion
intelletto a dio, così ragion volle che non fosse evidente la giocondità della perfezion
g. morelli, 480: come che di tanto dono io pe'miei peccati non
signor buono, questo è segno certo, che per e'meriti della tua passione,
meriti di cristo e viviamo allegri e sicuri che la giustizia di cristo annichila tutte le
: se i meriti di cristo giovassero senza che dal canto nostro avessimo da applicarseli,
3-1-228: fu un capitale di meriti, che doveano essere a noi imputati per la
essere a noi imputati per la unione che noi avremmo fatto con lui come capo
dissero: « ci è lecito credere che i meriti di nostro signore gesù cristo.
lo più a favore di un fedele che lo richieda). guittone, xxxviii-46
, 3-1 (276): ordinarono che le genti circustanti credettero che, per le
: ordinarono che le genti circustanti credettero che, per le loro orazioni e per
: ancora pel merito della somma allegrezza che ebbono i santi apostoli, quando nel
di questo glorioso santo, da quelli che lo [il malato] portavano fu
il malato] portavano fu pregato istantemente che per i suoi meriti dovessi operare che
che per i suoi meriti dovessi operare che il potentissimo dio gli rendessi la sanità.
. ser giovanni, 3-147: avenne che 'l detto alano volse venire a roma
voglie. speroni, 1-2-254: se volete che io tocchi il merito della causa,
volentieri... trapassarò alle ragioni che mi par che abbia in tal piato
. trapassarò alle ragioni che mi par che abbia in tal piato il volgar nostro
alfabeto avesse a cominciare coll'o piuttosto che coll'a... l'ultimo inscritto
convenienze, perfezionarla. son le vendette che le cose non nate si prendono attraverso
, dirò di nuovo a vostra signoria che per occasione dell'andata a roma dell'
questo principe e per il trionfo grande che fanno dell'acquisto, il senato ha
, comunque, la situazione giuridica sostanziale che costituisce l'oggetto ultimo del contendere (
). -questioni di merito: quelle che, in un giudizio, riguardano il
di competenza o comunque attinenti al processo che riguardano invece il modo, regolare o
merito o pronuncia sul merito: quella che riguarda, in tutto o in parte,
in giudizio (in contrapposizione alla norma che a tale fatto ricollega il sorgere di
in contrapposizione a giudizio di legittimità, che attiene invece esclusivamente alla corretta interpretazione e
causa; giudice di merito, quello che pronuncia anche sulla verità dei fatti rilevanti
. boccaccio, viii-2-110: primieramente conviene che il discreto giudice esamini i meriti della
, e dopo la esaminazione giudichi quello che la legge o talora l'equità vuole
fatto dili- genzia di intendere el più che ho potuto de'meriti del caso,
del caso, e in effetto truovo che brexelle fu anticamente del territorio di parma
galileo, 3-1-390: come fanno quei litiganti che, avendo il torto nel merito principale
f. corsini, 2-351: lite che non aveva bisogno di testi né di
le parti, la perfetta reciproca informazione che ciascheduno aveva de i meriti della causa
chiedere alle sezioni unite della corte di cassazione che risolvano le questioni di giurisdizione.
. aspetto del contenuto dell'atto amministrativo che dipende non dall'applicazione di norme di
di legge ma da una valutazione discrezionale che la pubblica amministrazione è dalla legge autorizzata
merito', i vizi dell'atto amministrativo che dipendono dal non corretto esercizio del proprio
in contrapposizione ai vizi di legittimità, che dipendono dalla non corretta applicazione delle norme
dalla non corretta applicazione delle norme giuridiche che regolano la formazione dell'atto amministrativo)
nell'esecuzione degli atti amministrativi, oltre che i vizi di legit timità
in contrapposizione alla giurisdizione di legittimità, che è la competenza normale degli organi della
normale degli organi della giustizia amministrativa e che comprende tutti i vizi di legittimità degli
i vizi di legittimità degli atti amministrativi che siano lesivi di interessi legittimi; e
ai vizi di legittimità degli atti amministrativi che siano lesivi sia di interessi legittimi sia
11. scolast. giudizio, valutazione che l'insegnante dà del profitto e del
v.]: meriti: i punti che segnansi allo scolaro, quand'egli merita
'dicesi nelle scuole ciascuno di quei punti che il maestro assegna agli scolari secondo il
dell'induzione residua per il campo coercitivo che si ottiene in un materiale magnetizzato.
: né debbano avere di loro uficio altro che 'l merito de la nostra donna e
] e quella di madama la reina, che è qui, iddio per me vi
ortolano elemosiniere, xxxiv-518: credo certo / che dio vi abbi per mio ben mandato
3-71: dirai al tuo signore / che gli rendo gran grazie che concessi / abbia
signore / che gli rendo gran grazie che concessi / abbia questi due giorni al
al viver mio. / e prego dio che glie ne renda il merto. r
. r. borghini, 3-76: o che sia egli benedetto! il cielo gli
è corretto. buon per lui: che il cielo e la buona fortuna gliene rendano
. dio ti renda merito dell'onore che vuoi farmi oggi e dio sia lodato per
e dio sia lodato per questa gioia che dà alla mia vecchiaia. -onore
sentenza di ascrivermi a merito un'azione che è derivata forse da chi lo sa?
signor genero farsi /... / che me n'avria buon merto.
cavalca, 16-2-57: disse: ora che è questo che tu fai? io
16-2-57: disse: ora che è questo che tu fai? io ti fo ingiuria
merito e fatto servizio per ricevere quello che ora mi fai? -dare,
lettere come per la storia; di che gli va fatto merito, massimo ora
gli va fatto merito, massimo ora che certi discendenti d'illustri case a fretta e
-di merito (con valore aggettivale): che è degno o ha diritto di aspirare
v-1-203: tutto nasce da la grande affezione che per naturai gentilezza mi portate, la
ch'io vi paia di quel merito che non sono. caro, i-317: considerando
non sono. caro, i-317: considerando che la vergine [cloe] era di
[cloe] era di più alto merito che d'essere sposa di contadini...
sono l'opere tue da bene, che sono vive e sono di merito. muratori
-di poco o di nessun merito: che non eccelle, che vale poco,
nessun merito: che non eccelle, che vale poco, che ha scarse doti morali
non eccelle, che vale poco, che ha scarse doti morali o scarsa capacità
gente di nessun merito e, quel che è peggio, forastiera. -di
., 10-3: quello [sparviere] che fu preso quando uscì del nidio,
merito della cosa, nondimeno si vede che si farebbe seco ogni mercato. cellini
: / non ho parlato mai, né che tu sia / tardo o spedito,
sia / tardo o spedito, ovver che tu ti periti: / quel che tu
ovver che tu ti periti: / quel che tu fai, tutt'è tua cortesia
larga scala e in quantità ingenti, che si perpetravano da tempo in territorio della
delitto, al paro di un assassino, che contentandosi della roba, crede di donare
. foscolo, vi-592: unico, che da noi sappiasi, il tiraboschi bibliotecario
. quindi egli è del tutto coerente che il danaro venga in merito della roba
, e per essa si moltiplichi di quel che sia che venghi pe 'l mezzo di
per essa si moltiplichi di quel che sia che venghi pe 'l mezzo di se medesimo
, 3-9 (359): io intendo che, in merito del servigio che mi
intendo che, in merito del servigio che mi farete, di darle prestamente de'miei
darle prestamente de'miei denari quella dote che voi medesima a maritarla onorevolmente stimerete che
che voi medesima a maritarla onorevolmente stimerete che sia convenevole. -mettere a merito
meglio di me, questi son lavori che si pagano a merito. -per
l'amico suo [del doge], che sturbò il patricidio de'grandi cittadini o
così la condizione delle cose è rivolta che 'l divino animale -per merito della ragione
suo merto / o per altrui, che poi fosse beato? gramsci, 4-159:
più del merito i nobili, non che d'assisi, dell'impero.
: feciono promettere e giurare al conte che non renderebbe mal merito al popolo di
non rendarvi mal merito de'cavalieri tanti che voi m'avete morti, pure che
che voi m'avete morti, pure che, per lo mio amore, tu rompi
volgar., 1-2-9: dicono, che fu renduto mal merito a priamo per li
segnoria voi ch'eo serva lealmente / che mi sia ben renduto / bon merito,
215): più volte pregò iddio che grazia gli concedesse di poter degni meriti rendere
allevare el suo figliuolo con quella fede che era stato allevato egli, e quegli meriti
era stato allevato egli, e quegli meriti che e'non aveva potuto rendere al padre
chiesa arreverenza della dea pallas, acciò che in guiderdone di quella opera ne renda
: egli mi mandòe a te, acciò che io fossi messo a soli- citare del
fossi messo a soli- citare del merito che iddio t'ha renduto secondo il mondo
santo niccolaio, è questo il merito che tu mi rendi de l'onore che già
merito che tu mi rendi de l'onore che già -fornire un risultato positivo e adeguato
. magalotti, 19-16: cert'è che questi [i frutti di vite innestata
dante, liii-30: l'angoscia, che non cape dentro, spira / fuor
, 1-274: voi furie infernali, che vendicate le ingiurie, rendete cambio e
mentitrice, ci si lasciò corre, parendole che il trovato del verde fosse a le
verde fosse a le sue bellezze un bel che: e il merito che le ne
un bel che: e il merito che le ne rendette il verderame fu il lasciarla
nondimeno perché egli era stato assoluto, che lo ringraziassi, e non volessi rendere (
io non intendo viver né morire / che merito per merito fia reso.
oltre andar riandando questi così fatti meriti che la nostra accademia in questo caso confonde
porta merito. (ma è un debito che si paga, un dovere che ciascuno
debito che si paga, un dovere che ciascuno ha). = voce dotta
). ant. e letter. che si è acquistato benemerenze; che ha
. che si è acquistato benemerenze; che ha diritto, che è degno, che
acquistato benemerenze; che ha diritto, che è degno, che è in condizione
che ha diritto, che è degno, che è in condizione di aspirare a riconoscimenti
v. r. s. non altrimenti che se tale beneficio ricevessimo noi propri.
quel pericolo e questa è quella morte che, per vera virtù non temuta,
de're di spagna per gli spaziosi feudi che possedeva nel regno di napoli cotanto merita
di fitone, a rispetto di colui che falsamente te a'suoi inganni chiamò testi
fa grande utilità per meriti esempli, che 'l minore discepolo creda al suo maggiore
noi giudichiamo questo caso di tanta importanza che sia degno di pensare e dì e
volto, / dirollo: « grazia, che fa merto il merto ».
me commove la miseria sua, avegna che in gran parte portano merita punizion de
: voi... non giudicate che sia brutta cosa (disse apollonio)
sia brutta cosa (disse apollonio) che quelli che errano siano tosto con le merite
cosa (disse apollonio) che quelli che errano siano tosto con le merite pene
di quel puoco piacere... che dell'istesso dispiacere ch'ho per natura
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio,
-ci). che si riferisce, che è proprio, che si basa, che
si riferisce, che è proprio, che si basa, che è fondato sulla
che è proprio, che si basa, che è fondato sulla meritocrazia.
in ordine alla quale si ritiene legittimo che il successo, il prestigio, il
beicari, 3-190: io mi voglio ricordare che tu non di': là, là
meritorio. meritòrio, agg. che costituisce un titolo di merito,
costituisce un titolo di merito, che fa ottenere riconoscimenti, rispetto, stima
ne è degno), che è in grado di attrarre l'atten
fra giordano, 5-108: vedendo iddio che noi non gli potevamo servire,
non gli potevamo servire, né che da noi non potevamo fare mima
non potevamo fare mima cosa meritoria che gli piacesse, o per la quale
è] la più dilettevole virtù che sia e la più meritoria virtù
sia e la più meritoria virtù che sia, conciò sia cosa che sanza lei
che sia, conciò sia cosa che sanza lei alcuna virtù sia meritoria
se l'azion virtuose, e che li sacri teologi chiamano le meritorie
man de'cani? non sapete che sono luterani la più parte, e che
che sono luterani la più parte, e che ammazzare un sacerdote l'hanno per
sacrifici. questi non diventavano perciò che più meritori. d'an
virtù era tanto più meritoria, quanto che, se ella avesse dato un convegno a
è... altro la vera virtù che grazia, cioè dono, il quale
, par., 29-65: non voglio che dubbi, ma sie certo / che
che dubbi, ma sie certo / che ricever la grazia è meritorio / secondo che
che ricever la grazia è meritorio / secondo che l'affetto l'è aperto. m
. m. villani, 9-55: mostrando che rabbattere il nido agli uomini rei era
quasi come se peccassono le case, che è stolta cosa. davila, v-695
perché ciascuno procedeva dalla sua carità, che era infinita. panigarola, 180:
e della sodisfazione il più illustre esempio che noi possiamo prendere, cioè la passione
massime pubblici e meritori, si vede che gli antichi non temerono in essi quella confusione
giamboni, 128: le dimonia sappiendo che la castitade è bellezza dell'anima e
la castitade è bellezza dell'anima e che per quella la persona ne diventa quasi
e nel disiderio della carne, acciò che traggano l'anima dal cielo.
si ha nome allettorio, / che dentro al capo del pollo si trova,
= voce dotta, lat. meritorius 1 che procura guadagno, che si vende
meritorius 1 che procura guadagno, che si vende a prezzo ', da meritum
superi, meritosìssimo). ant. che costituisce o che fa acquistare un merito,
). ant. che costituisce o che fa acquistare un merito, un riconoscimento
ineritosi costumi, ordiniamo e pietosa preghiamo che per reverenzia di nostra spirituale confrater- nitade
l'amore naturale e carnale. vedi che una voluntà medesima è meritosa e dannosa
e dannosa. 2. che compete, che è dovuto, che è
. 2. che compete, che è dovuto, che è giustamente meritato
. che compete, che è dovuto, che è giustamente meritato (una lode,
rispetto. cicognani, xxxiv-696: dico che tua madre fosse una gran donna valente
/ ch'ella possa trovare / uno che sia per suo nuovo consorte. z
, xxx-6-283: siete la maggior donna che vi sia / fra quante furo mai donne
en- gombra, / per ti che vesti lo color de merla, / e
, / candida è sì di là, che par pur neve: / dolce a
quanti, [gli uccelli] / che stan per fiumi e per paludi e laghi
cino, xxxv-n-650: per una merla che dintorno al volto / sovravolando di sicur
: gli ultimi tre giorni di gennaio che, secondo una credenza popolare, sono i
(i trii dì de la merla) che vuol indicare i tre giorni più freddi
, bagnati, di foglie e di meligacce che accendevamo e che fumavamo nei campi.
foglie e di meligacce che accendevamo e che fumavamo nei campi. 6.
la merla il po: per indicare che si è passata la giovinezza, che si
che si è passata la giovinezza, che si è ormai in età avanzata.
po: / e buon sarei allor che marzo in culo / ti pioverà, o
marzo in culo / ti pioverà, o che berta filò. g. visconti,
qualche vedova denarosa? -e la vostra, che è qualche vedova ricca? -io non
. v.]: 'merlaio': nome che si dà in alcuni luoghi di
specie di pesce del genere gado, che pescasi tutto l'anno sulle spiagge della
salse, e forse è per codesto che non ci intendiamo a chiamarlo. gozzano
e fortezze di firenze, 15: che la detta torre sia merlata e abbia
le lotte letterarie. ho già capito che la, così detta, 'repubblica delle
'. = voce lomb. che allude al bosco di camerlata, in
provincia di como, famigerato per la malavita che lo frequentava.
/ murao, merlao tutto entorno, / che lì susa era, è men d'
quanto alla grossezza, ben mi par che vi possan correr sopra non solamente dieci
a ridosso del secondo recinto la muraglia che si vede merlata, dal crocifisso a'portoni
merlata o rostrata, dal gran partito che si credè scolorare a furia di chincaglieria
seppe la dimane di custoza far meglio che correr su e giù per la riva del
al tempo medesimo le case vicine, che erano merlate, di eccellenti feritori.
, 3-3-154: la linea od arco, che distingue la parte oscura della luna dalla
11 piano ancor si mostra più oscuro che l'erto, onde le macchie della
landolfi, 7-177: in una viuzza che si sconcenda fra muraglie d'argento smorto
, dolci colli, una cerchia merlata che segue un tenue pendio. calvino,
e traforato, con guglie e pinnacoli, che si irraddiavano da ogni parte.
bartoli, 1-110: nelle merlature che sportano in fuora sianovi piombatoi, da'
rifatto. bacchelli, 13-139: le case che si fanno in città, le innalzano
. firenzuola, 621: in verità che la notte è mal giudicar delle gioie
, a farla stretta, e'non è che fra l'ottone e 'l vetro e
, la cresta ineguale delle case, che faceva una ampia merlatura in cielo.
. roberti, vi-1-16: vorrei pure che foste assai parco nella merlatura: e
ai polsi, con manichetti raccorciati pei modo che si mostrassero e insieme si nascondessero dalle
rifacendo così bene il verso del merlo che merlo vero pareva... tognaccio passò
: altretanto succede alle vestali sbandate, che in cotesto paradiso florido, cinto di siepi
colore. merlettàia, sf. artigiana che confeziona trine e merletti con l'
con un telaio). -anche: merciaia che vende merletti. serao,
: per la via, vi sono merlettaie che li vanno offrendo; e io mi
a non molto passando un suo parente, che per negozio di merlettarne andava alla volta
, vedendo l'attitudine e l'inclinazione che il giovinetto aveva al disegno, pensò
, iii-578: vi ho ascoltato l'usignolo che vinceva il cinguettio dei passeri merlettando di
dalla quale, avvicinando il viso ai fiori che merlettavano la balaustra rosea...
ii-171: li osservano alla luce blanda che entrava dalle finestre merlettate.
verde delle vigne alte e fitte, che salgono con lieve ondeggiamento imitato dal mare
come un confetto, non voleva stare che con loro due. 3. coronato
tutta la cupola era come una nuvola nera che sovrastava alla croce. savarese, 183
4-249: un di quei fragili / dolci che sembran come ricamati / dalle manine di
merlettate e già si sentiva l'odore che fanno. 7. arald.
grande di case, di cui pareva che inghirlandassero le merlettature estreme. 4
1-iii-70: godetene almen voi quella parte che a me ne toccherebbe, con la sola
9-xvii-4: volle la sua buona fortuna che un suo parente, meicante di merletti
naso colle dita e scuotere in terra quel che ne viene, ed egli nel suo
, ed egli nel suo si dice forse che son più porco io, perché me
monastero dalla signora zia, e dille che mi mandi quel merletto che mi ha promesso
e dille che mi mandi quel merletto che mi ha promesso. pedemonte, ii-319
manifattori di roma, volle la consulta che fossero spartiti a chi meglio filasse o tessesse
l'insieme dei sottili strati di ghiaccio che si accumulano, con forme strane e
: non c'è aiuola al mondo / che possa gareggiar con lei [la siepe
: i chiavari... son quelli che lavorano chiavi di ferro, serrature,
v.]: carne rossa a merletti che è la cresta dei polli.
'l cipperi merlificato e manichettato gran veto che da essa legge promana. = da
varietà di olivo coltivato in liguria, che fiorisce molto tardi e produce piccole drupe
scacca fava, / dite: a che siete buoni, o merlingotti? / o
: mi parve vedere levare quell'uccello che a guardia dell'armata minerva si pone,
dal foco; prima vederò te prigione che tu me brusiato. berni, 131:
. berni, 131: né vo'che strano il mio parlar ti paia, /
de'nostri boschi, e l'abilità che esso ha d'imitare, ancora nello stato
il fischio dell'uomo e le suonate che da questo si eseguiscono. carducci, iii-4-297
tra i ginepri c'è un merlo che mi fischia. d'annunzio, i-256:
lxvi-1-112: altro, per quella sera, che arosto / de starne e di fasciani
2-i-346: i torrenti de'monti alti, che han sempre acque limpide e fresche,
s'intende per merlo acquaiolo l'uccello che giacomo leopardi e gli ornitologi chiamano «
uccelli. ricordo un merlo di scoglio che teneva in gabbia: nero, fierissimo
4. figur. persona stupida o ingenua che si lascia aggirare e truffare facilmente;
nella grande carriera, non vi resta che a procacciarvi un alloggio -il quale alloggio
di quelle infinite varietà di 'merli 'che dio ha creato a bella posta per
arrighi, 3-86: puoi star certo che non più tardi di sabato venturo la
tua bigietta sarà all'ombra. a meno che ella non trovi il merlo che faccia
meno che ella non trovi il merlo che faccia garanzia per lei. zena, 120
e di compassione verso se stesso, che si era lasciato così stupidamente ingannare.
? l'hanno capita tra loro gerarchi che la storia puzzava, e allora corrono dal
: esse invece non possono far altro che aspettare... sospirare...
caccia ai meili': di donne equivoche che vanno in giro. palazzeschi, i-365:
remoti doveva averle fatto la festa, cosa che, forse, non ricordava ella stessa
il babbo sorrise. bevve il vino che gli era rimasto nel bicchiere, schioccò la
. disse: -con tutti quei merli che aveva intorno! ve la siete lasciata
5. persona astuta e sagace, che sa il fatto suo; imbroglione,
: per antifrasi di furbo trincato e che rasenta il tristo. 'gli è un
telegramma essa conferma i miei timori, che cioè il commendatorino agnesa si sia lasciato
serva era merlo vecchio e sfacciatotta quel che sta bene. pascoli, i-46: pur
bene. pascoli, i-46: pur vero che « merlo » vuol dire sì furbo
; dicesi familiarmente a proposito di persona che cerchi con suoi artifizi, o con
sue insistenze, di ottenere da noi cosa che non vogliamo concedere. * gira,
pur familiarmente per levarsi d'attorno persona che cerca di aggirarci. 6. ittiol
un mare sassoso nutre ottimamente i pesci che da lui hanno il nome, i quali
: le riduzioni arrivarono a un punto che, in capo a tre anni, marta
arrendevole. marinetti, iii-436: dicono che lei cerca un merlo ricco. palazzeschi
palazzeschi, 4-351: lui aveva capito subito che era in cerca di merli, la
la contessa. bonsanti, 3-ii-304: che state cercando, dunque? forse un merlo
ghislanzoni, 187: meravigliatevi poi se avviene che qualche povera fanciulla, uscita dalle famiglie
po o il rio: a indicare che si è evitato un pericolo, che si
indicare che si è evitato un pericolo, che si è fuggito un agguato, che
che si è fuggito un agguato, che si è agito con preveggente sagacia.
. petrarca, 105-21: fetonte odo che 'n po cadde, e morio;
, un gran stramazzo / e voglia dio che il po non passi il merlo.
furberia, per questo d'un uomo che non è più semplice e balordo suol
cintol e 'l frontale; / non vo'che tu ti pensi aver trovato / qualche
merlo, tra merlotto e merlone, che vuole imparare a cantar senza maestro
giamboni, 8-i-186: quelli d'italia, che spesso guerreggiano tra loro, si dilettano
fazio, iii-7-45: non è dubbio che roma / l'abitò prima e le
né femina, grande né picciolo, che non montasse in su le diete mura
fe'impiccare a'merli / tutti color che potè vivi averli. boiardo, 1-4-61:
, iii-4-40: è l'ora soave che il sol morituro saluta / le torri
lontananza i merli a coda di rondine che coronano la più alta torre ghibellina.
. ammirata lei sopra tutto dei merli che parevano in questo caso il toccasana per l'
478: un'altra sorte di testuggine, che ha tutte le altre cose al mondo
tutte le altre cose al mondo, che hanno le testuggini soprascritte, eccetto che
che hanno le testuggini soprascritte, eccetto che i capreoli: ma hanno d'intorno
e dal disopra, i sottogrondali, che stanno in piovere, che si contengonosopra le
sottogrondali, che stanno in piovere, che si contengonosopra le tavole. -sporgenza
pietre, a guisa di crosta, che volevo calcinare; le ho situate in
espressamente dentro la cavità del fornello, che poi ho riempiuto di carbone.
di stefano, 2-4: la baila, che 'l fanzulo si latava, / per
, 8-99: nel chersoneso là, che fa due porti, / ergerà siracusa i
semplice e largo cerchio dentro di ferro che cingeva le tempie, ma di fuori
due corone colle sue gemme e merli, che non erano disaggradevoli. -per simil
. -per simil. festoncino di panna che decora l'esterno di una torta.
ove si porta / il ferraiuol!) che per impresa ha un pardo / coronato
, e questo punto a spina, / che mette in mezzo questo cordoncello. belli
, ii-581: [osservarono] alcuni che la duchessa di ceurosa, per certo
p. venier, li-2-644: delli stati che tiene la corona in europa li sudditi
: 'merlo ': la vela latina che è verso la prua.
1-i-69: oh quella crezia, credi / che... s'io / vi
so come troverrà corrispondenzia ne'soldati sua che don hanno interesse nella causa.
s'imperli, / qui t'ammaestro che non piglia briga / con uom ch'abbia
malmantile, 2-694: dichiamo d'una cosa che ancora abbia delle difficultà da superarsi,
ancora abbia delle difficultà da superarsi, e che non si siano per anco spuntate:
, i-128: [folli sono] color che digiuni / più semblan a la fin
e più tormenti e doglie, / che provano ogni dì molti merlocchi.
buon compagni / e de i francesi che vi voglion morti / vi potete vantar con
porre doi pezzi d'artigliaria, e che al coperto de'detti merloni si possa
85: si faccino i merloni, che coprono la piazza del fianco, grossi
, 1-1-36: non altro è il merlóne che quella parte o membro che si fa
il merlóne che quella parte o membro che si fa sopra il parapetto per formar
formar le cannoniere,... che cuopre e difende l'artiglieria ed i
e difende l'artiglieria ed i bombardieri che quella maneggiano... la forma delli
ch'altro, le stesse torri, che a principal difesa sorgeano, delle città.
parte del parapetto murato della fortificazione, che è compresa tra una cannoniera e l'
fronte dell'artiglieria; né altro fecero che ingrossare la massa, apertire le bombardiere
. -anche: il vino da pasto che se ne ottiene, di colore rosso rubino
. caro, i-156: tu che in lingua di gazza e di merlòtta /
. arduini, 5-2-91: da chesti, che giran sempre in giù, in sue
, dio te ne scampi. / che per le piazze vanno e su e giue
fu sempre la sandraccia una merlòtta / che al mondo altro di far non dilettossi
altro di far non dilettossi, / che con questo e con quello a zucca
bencivenni [crusca]: raccogli quello sterco che fanno i merlotti, quando sono nel
e la vizia / con semaldrudo, che pare un merlotto. b. pino,
/ alla ritrosa quantità infinita, / che son poi da biagin pelati e cotti,
spalancano il becco a tutti gli uccelli che lor volano d'intorno. g
carso a graz!), i merlotti che cercano le mai abbastanza lodate briciole di
. figur. persona ingenua e inesperta, che si lascia facilmente abbindolare; chi ha
. caporali, i-101: or sì che allor ti ascondesti sotto / la toga
e evidenti. garzoni, 1-20: che l'ha detto un pedante, come se
detto un pedante, come se si dicesse che l'ha detto un merlotto o un
indorata: / or gusterai l'amaro che v'è sotto. gigli, 2-127:
tua figliuola l'è una sfacciataccia / che sta uccellando a tutti i giovanotti.
sì l'è una vera figuraccia, / che quando trova i poveri merlotti, /
e annoiarsi e cercare occupazioni inonorate, che vuotano la borsa e danno soltanto da
e danno soltanto da mangiare a'birbanti che fanno per i caffè e per i
! » disse un altro barbassoro, « che la fosse una mostra per ingannare i
rajberti, 5-228: mettiamo il caso che un paio di merlotti s'incapricciassero di
educazione femminile? nievo, 3-51: oh che bellezza!... esclamavano le
. soffici, v2- 265: pare che non sappia nulla di nulla. dev'essere
di nulla. dev'essere un merlotto che a lasciarlo fare entrerebbe nella rete diritto
1-197: vuotar la borsa più che si può a chi è poco pratico e
consiglier merlotto, / e come vuoi che ritrovar si possa / la mandragora vera
cpsì tu, lena, pure / fa'che goro merlotto, / a quanto vuoi
stolido di lui un merlottissimo abbatucolo, che da alba di piemonte andava a spoleto
so come vanno queste cose. questi merlotti che fanno ora tanto fracasso, domani o
. buonarroti il giovane, 9-172: che n|è di colei? /...
dar scrocchi egli ha malizia tanta / che sempre alfin qualche merlotto ingabbia. saccenti,
avere del merlotto: apparire tutt'altro che ingenuo e sprovveduto. compagnia della lesina
ii-80: prima siate per i campi che a casa acciò [i villani] vegghino
a casa acciò [i villani] vegghino che hanno da far con persona che punto
vegghino che hanno da far con persona che punto non ha del merlotto, e che
che punto non ha del merlotto, e che non siete tali che vi possa esser
merlotto, e che non siete tali che vi possa esser fatta se non volete.
: volpino scuopre l'astuzia del lenone che divulga la voce della sua partenza per
i merlotti. -trovarsi merlotto più che merlino: aver fatto fiasco dopo essersi
moneti, 208: m'accorsi poi che sotto l'aria nera / dietro alle
farci d'indovino / merlotto mi trovai più che merlino. = dimin. di
. menzini, 5-262: ei, che vien donde il caviale e donde / si
. non sono di minore importanza di quelli che vanno alla pesca de'merluzzi sul banco
merluzzo o baccalà, sorta di pesce che si pesca nel mare del nord, e
presentò un pezzo di merluzzo fresco, che, imponendo silenzio al proprio orgoglio, era
iii-3-121: vero è, santa natura, che il mio cuore / è un po'
: tutti e due temevano... che la donna li avesse a stimare per
donna li avesse a stimare per quel che veramente erano, dei cuccioli, dei
, chi avrebbe immaginato quei merluzzi, che ciamansi biondi e de'quali si fa
'cresta': carne rossa a merluzzi, che fanno sopra il capo i galli e alcun
altro uccello. pirandello, 8-457: che borbottano tra loro le galline? qualcuna
. ant. e letter. che si trova allo stato puro, che non
che si trova allo stato puro, che non è com misto con
saper chi è in questa lumera / che qui appresso me così scintilla / come raggio
9-464: tanto ama 'l vin nuovo che 'l vetusto, / e lo bee annacquato
mero quando sia schietto; la femmina che non è schietta ha della chimera. d'
io senti'dentro a quella lumera / che pria m'avea parlato, sorridendo / incominciar
tanto mere, / tanto gioconde, che la sua sembianza / vinceva li altri
di novella vista mi raccesi / tale che nulla luce è tanto mera, / che
che nulla luce è tanto mera, / che li occhi miei non si fosser difesi
se ne va 'l vero, / che fra la gente umile ha gran valore:
prima intelligenza arde e sfavilla / tal che ne 'l lampo profondo e mero /
di riputazione alli meri toschi donar volete che fin al nome gli rinonciate, né
né parte alcuna per voi riservate, il che il filoteo e io far non vogliamo
: vinsero sempre le armi fiorentine mentre che le furono mere e schiette fiorentine.
tuo presenza dice di tuo'fatti / cosa che monti onore o vitipero. b.
, v-77: non cerco né voglio altro che la mera, pretta e pura verità
mai fui tra i nemici. / e che ciò sia la mera verità, /
e mero. roseo, 5-4: ciascun che mera istoria scrive / cantando, a
scrive / cantando, a verità convien che arrive. -evidente, palese a
parrebbe e mero / l'inno amoroso che il mio spirto inciela. soffici,
. intensamente sentito; profondamente radicato; che nasce da un animo puro, che non
che nasce da un animo puro, che non conosce finzione; sincero, assolutamente
); del, tutto gratuito, che è frutto esclusivo di generosità, bontà
, mera magnificenza e mera generosità, che da altiero e magnanimo cor procede.
, molto più capace di quella, che l'altre creature. caro, 3-1-223:
raccomandazione ordinaria, ma mero mio desiderio che 'l conte sia satisfatto per quanto si può
musso, 86: è stato mero amore che t'ha fatto [cristo] morir
in persona di gentiluomo, è dovere che lo faccia fuor di carcere senza timore o
maddalena de'pazzi, iii-366: non già che gli piaccia il luogo dell'
piaccia il luogo dell'iniquità che quello del compiacimento, no, ma
iii-146: li favori di dio, che si godono nella vita contemplativa, vengono
mera misericordia. forteguerri, iv-391: che frutto ne ho cavato 1 un odio
, 50: avendo visto per esperienzia che li spettacoli che si recitano oggi, composti
avendo visto per esperienzia che li spettacoli che si recitano oggi, composti in quella
di versi tanto sonori, sono manco grati che quelli che si recitano composti in prosa
sonori, sono manco grati che quelli che si recitano composti in prosa: la qual
abbiatemi per iscusato, ché potete ben pensare che la necessità mera mi vi fa scrivere
di capricciosa invenzione non fondato in altro che nelle sue vergogne. tasso, i-259:
tasso, i-259: peroché ben conosco che l'aver sospettato di vostra altezza,
le occasioni del fatto e della favola che si rappresenta. brusoni, 8-5: non
: non furono giammai conosciuti gli amori che per merissimi interessi. f. f
tante acclamazioni e ammirazioni de'popoli, che gli sollievano sopra l'ordinaria condizione degli
degli uomini, non solo sono meno che uomini, ma sono un mero nulla.
altresì tabacco, mera superfluità americana, che è arrivata a fare tanta parte delle rendite
: mi piace assai, amedeo, che qualche volta, e per mero sollazzo e
partizioni per questo riguardo a me pare che siamo in istoria mera ed istoria mista
di storia lo storico narrà soltanto ciò che stima vero, senza ragionarvi sopra in nessun
parte della francia, non si vede che cosa volessero significare le voci d'independenza,
cosa volessero significare le voci d'independenza, che le si davano al direttorio. manzoni
io non sono andato mai a caccia altro che per mero caso, come oggi;
, xiii-240: il suono del violino che si levava dal giradischi e si snodava
vo dirvi però solo di due, / che l'altre eran bugie mere inventate.
borrani, tanto è facile distinguere ciò che in essa talvolta intralcia o appanna l'
suo incanto illustrativo, dalla patetica grazia che essa trova nelle 0 azioni » e negli
e negli abbigliamenti, da un'affettuosità che rialza quanto sembrerebbe mero e minuzioso.
7. che pratica esclusivamente, e talora in modo
sarebbe inusitato, in senso d'altro che di lode. 'meri matematici ',
di lode. 'meri matematici ', che sanno computare ma non ragionare; '
ma non ragionare; 'mero erudito', che raccoglie notizie, non le ordina,
idee generali; 'meri grammatici ', che soltanto la parte materiale riguardano della lingua
del settentrione. soffici, v-2-54: coloro che dissertavano sulla letteratura erano meri declamatori,
infatuati e superficiali. 8. che si trova in una ben definita condizione,
ogni sua vendetta, quand'egli sa che alla fine placherà la giustizia fulminatrice con
contado. del carretto, 1-184: dico che appresso susa lor [i marchesi del
. croce, ii-2-102: la società primitiva che il vico ritrae, è, nel
12-i-235: gli pare molto strano ed insolito che v. s. abbia fatto
v. s. abbia fatto un bando che nessuno possa pigliar possesso de'benefici senza
possesso de'benefici senza sua licenza. cosa che vogliono che sia mera de vescovato.
senza sua licenza. cosa che vogliono che sia mera de vescovato. 10.
10. stor. feudo mero: che può essere trasmesso soltanto ai figli o
descendenti legitimi. della seconda sono quelli, che si concedono per qualsivoglia eredi e successori
e successori, anche estranei, il che rare volte si pratica in feudi veri e
è anch'essa sottoposta alla turma, che da greci è chiamata mero, la quale
langarchia, cioè la battaglia doppia, che di necessità abbraccia 8192 uomini che
che di necessità abbraccia 8192 uomini che sono ordinati in 512 fila,
ordinati in 512 fila, ancora che certi chiamano questo ordine mero, cioè turma
con genita della testa, che risulta mancante di una parte della volta
. plur. -ci). biol. che presenta natura e caratteristiche di meroblasta.
, col sufi. chim. -ene, che indica composti organici insaturi.
. merocitàrio, agg. biol. che è proprio, che appartiene, che
agg. biol. che è proprio, che appartiene, che si riferisce al merocito
che è proprio, che appartiene, che si riferisce al merocito. merocito,
nucleo o energide del sincizio vitellino, che è posto alla periferia del tuorlo nelle
tuorlo nelle uova fecondate dei pesci e che deriva da uno spermatozoo in soprannumero.
. plur. -ci). cristall. che presenta o è suscettibile di meroedria;
presenta o è suscettibile di meroedria; che si riferisce alla meroedria (una forma
. plur. -ci). stor. che si riferisce all'antica città o al
la plenitudine; per le midolle, che stanno dentro all'ossa, mostrasi la
volgar., xxi-664: voglia dio che... le merolle del corpo ne
tuo desplacer m'è un coltello / che enfra meroll'à passato. 3
o aspirato. queste cose, ancora che naschino insieme con la dizione, non però
io nomai, son acqua e terra / che sempre tira e ciò che prende ingolla
terra / che sempre tira e ciò che prende ingolla. = dal lat.
]: 'merollare ': lo stesso che midollare, cioè cavopiano da fare il
, cioè de l'affetto della carità che è ne l'anima, è la pazienzia
buon, francesco sforza, / tien ciò che del gran publio truovi scritto / questo
meromorfa: funzione di variabile complessa, che possiede solo singolarità polari, qualora si
plinio], 10-32: un uccello, che si chiama merope, pasce i suoi
da cumuli di mattoni e di cocci, che sono le ruine obliate delle città senza
m. -ci). biol. che vive nel plancton marino soltanto in un
fatto pontalemente corno era passatto; de che lo avuto piacere fu subito in merore convertito
messer fedele, vi dico salutem plurimam; che fate così affetto di merore e di
potria dirsi quanto fu grande il pianto che se ne fece, il tutto riempiendosi di
artropodi acquatici, con respirazione branchiale, che presentano il cefalotorace non diviso in
. m. -ci). stor. che appartiene, che si riferisce, che
). stor. che appartiene, che si riferisce, che dipende dai merovingi
che appartiene, che si riferisce, che dipende dai merovingi. —
nei diplomi dei re merovingi, oltre che in codici e in documenti privati.
. stor. discendente da meroveo; che è proprio della dinastia di meroveo,
è proprio della dinastia di meroveo, che regnò sui franchi dal secolo v alla
secolo v alla metà dell'vili; che si riferisce o è caratteristico di
de vendicarsi ha fermo intento / par che 'l cor merso in sangue acceso tegna.
[del sole] / dolce è sì che un più bel maggio / merso in
un intelletto facile e pieghevole, / che s'apre come una lacustre merula.
[plinio], 9-15: de'pesci che abitano tra sassi ce manca el turdo
mus. ant. registro d'organo, che era atto a emettere un suono simile
antico registro d'organo fuor d'uso che consisteva in una cassetta di stagno con
genere di funghi della famiglia poliporacee, che attecchisce sul legno, con corpo fruttifero
, dal cui micelio trasuda acqua e che colpisce soprattutto il legname da costruzione,
del colorado, costituita da una montagna che, per effetto dell'erosione esercitata sul
chim. mes \ p \ -, che indica metà o posizione intermedia, e
chim. mes \ p \ -, che indica metà o posizione intermedia, e
pref. mes [o] -, che indica metà o posizione intermedia,
fissi nelle case dei contadini, quelli che in alcuni luoghi chiamano
si conosce, ma sì 'giornante 'che sono i 'fratelli della misericordia '
i 'fratelli della misericordia ', che vicendevolmente fanno il servizio giornaliero, ovvero
il servizio giornaliero, ovvero una donna che si chiama in casa per rattoppare e
del fusticino di un albero, che dà origine ai veri fasci del legno.
mezzo e posta fra gli intestini e che lega quelli al dorso è chiamata il
-a). region. lavoratore avventizio che è assunto temporaneamente, nei periodi di
, 2-553: mesaiole si dicono le donne che durante la castagnatura raccolgono le castagne e
ch'ella voglia esser contenta di far che 'l girardino insieme con le due mesate
il gentilissimo signor depositario mi ha protestato che io non arò il mese di agosto;
il mese di agosto; perché mi dice che così resta una mesata indietro agli altri
mesata indietro agli altri... commetta che le mie mesate seguitino. vasari,
non volse mai parlare al papa, che non sapeva la cosa, il quale da
s. pietro scudi cento il mese, che, fattogli portare una mesata a casa
per lo generalato degli oceani. ella sa che la prima mesata dee darsi alla segreteria
prima mesata dee darsi alla segreteria, che sono duemila scudi, e mille e
al governator di milano, soggiu- gnendo che... quando non gli fossero state
onde a ragion temeva,... che il seguente anno mi si fosse resa
ii-1-271: o amico mio, in che impicci siamo io e il cristiani: e
) per liberarlo dalla vergogna ha bisognato che ceda una mesata de'miei due mesi
puntualmente ci ho sempre provato un orgoglio che è forte come un piacere. pavese
né finezze / usa al fattor, che gli può aprir le porte / del granaio
le sue scarsezze, / il padroncin, che le mesate ha corte, / quanti
/ han per serventi ragazzi signori, / che avean scarse mesate da'lor padri.
l'utile di un mese di rendita, che importarono talora fino a scudi ventimila e
sua maestà non gode altre rendite, che quelle assegnazioni che li fan li deputati
gode altre rendite, che quelle assegnazioni che li fan li deputati d'imperio nelle diete
diete e si chiaman mesate romane, che risultan a somma di millioni.
diciamo annata, mesata, giornata: che vuol dire un anno intero, un mese
inviti facciam scialacquo delle mesate, non che delle giornate intere. fagiuoli, i-44
ghislanzoni, 16-285: debbo io credere che egli abbia lasciato passare tutta una lunga
[s. v.]: impiegati che prendono una discreta mesatina di dumila lire
da mese1, col suff. -aia, che « serve... a sottolineare
. e gli scudi ottanta in circa, che la camera è solita dare mesatamente fino
, agg. e sm. anat. che presenta mesaticefalia. = voce
voce dotta, gr. piaauxo? * che è nel mezzo del l'
mescàl, sm. liquore messicano che si ricava dalla fermentazione del succo contenuto
alcune agavi. 2. cibo che alcune tribù americane ricavano dalla polpa dell'
, col suff. chim. -ina, che indica animine o composti analoghi.
dosso delli cagnoli, e sì tosto che li arà leccati gli alattarà.
misto. bembo, iii-675: fiume, che del mio pianto abondi e cresci /
. dell'uva, 60: fama, che 'l vero e 'l falso insieme mesce
ogni fregio il cinto mostra, / che né pur nuda ha di lasciar costume
1-305: non è mai vano il ben che manda il cielo; / ma col
, vii-155: se v'è mortale che abbia da ringraziar la natura dei compensi ch'
onorar nostra dolente madre / porto quel che mi lice, / e mesco all'opra
, con sì stretto allacciamento, / che sgiungerli non può forza di vento.
ariosto, 37-92: come il gran fiume che di vesulo esce, / quanto più
inanzi e verso il mar discende / e che con lui lambra e ticin si mesce
spezzano le nubi e foco n'esce / che scorre i campi del celeste regno;
/ col misero orgoglio d'un tempo che fu. tommaseo, 19-25: si mescerono
l'amor libero e gaio, / che nasce e cresce come l'erba al sole
loro diari mescevano le faccende pubbliche così che, esercitandosi a parlare in pubblico e
un sacchetto di seta un'altra lettera che veniva da londra, e che al
altra lettera che veniva da londra, e che al profumo della stoffa fiorata mesceva un
/ fuma il comignol del villan, che giallo / mesce frumento nel fervente rame.
. jahier, 43: la madre che seguita a mescere nella pentola fumante anche
. arici, i-13: di rari che parean quindi i virgulti, / son
/ di mano il vino a colui che gliel mesce: / to'tu, dicendo
desiderio, come sazia la sete colui che mesce io bere a chi à sete.
: -o lavoratori, benedetti siate voi che lavorate queste vigne. statuto dell'arte dei
gniuna persona ardisca, overo presumma, che vino venda a minuto, tenere cella,
dama: / perché un oste è che mi chiama, / ch'ancor lui mesce
de'ministri de la regia corte, / che mescer mi solea a mensa il vino
quelle bottiglie di vino di madera, che aveano fatto insieme coll'anson il giro del
di cui egli non mesceva a'suoi amici che ne'giorni più solenni con ogni sorta
quella contentezza era simile alla bevanda ristorativa che la crudeltà ingegnosa degli antichi mesceva al
buon ch'om mesca, / similemente dico che gli è bene / a chi ha
): io so non meno ben mescere che io sappia infornare; e non aspettaste
mesciuto e rinfrescatisi, lo preposto comandò che la brigata si mettessa a sedere. patrizi
ma si contenta sempre quasi del peggiore che sia in casa. chiabrera, 1-ii-316:
ad un invito tanto pressante dell'uomo che gli premeva tanto di farsi propizio,
/ a dir la sete, sì che l'uom ti mesca. -scodellare
bettina: ella mescè principiando da beatrice che le sedeva a destra. -colmare
284: ecco... un uomo che, quando arrivi a casa sua, ti
... e la disordinata sete che il papa ebbe di riposo e di quiete
quiete e il veleno delle imperiali lusinghe che egli assetato bevé, e le quali
persona di sua santità in quella miseria che questa pia e devota repubblica vide con dolente
venuto in sospetto di mescer veleni, che proponeva una legge non buona e voleva
non so se è peggio bere quel che mesci o confermare quel che proponi.
bere quel che mesci o confermare quel che proponi. g. graziani, 433:
l'esca, / s'è che nuova minerva altri le mesca. salvini,
all'ancella dispensiera il vecchio / comandò che ben tosto acqua alle mani / pura
ven'entra ed esce; / quel che ne va in lanterne o a frigger pesce
pistole sta tutta in tal finezza di locuzione che, quasi liquore dilicatissimo, troppo facilmente
non mesce, / ecco il pedante che gli scuote i panni. -spargere
chi a me mescie / porgiendo cosa che sia da pilgliare, / me pur agrada
sia da pilgliare, / me pur agrada che 'l meo dir monta e cresfcie.
: chi si contenta del grado di felicità che la natura gli mesce e la virtù
. e. cecchi, 3-53: che voglia di menargli! e invece, mescer
bene, / non alcun mal, che solo il tempo mesce. g. m
umano / porge così dolc'esca / che lo prende ed invesca; / ma preso
la paura e vergogna ingoiata la morte che al padre mescea. tasso, 14-561
madre, troppo amorosa ma poco accorta, che al figliuolo febbricitante, dentro a'richiesti
un cazzotto sì duro e strepitoso / che dal naso e dai labbri il sangue n'
colà presso le porte / meglio sarà che raggiriamo il passo / ché, mescendoci
l'invidia; in core ei sente / che il popolo alle rime è più devoto
consumandosi per legge d'eventi il feudalismo che ne manteneva il potere, i magiari
faccende altrui. goldoni, vi-668: che sì, che non del tutto finito ancor
goldoni, vi-668: che sì, che non del tutto finito ancor di crescere
troiani s'affacciarono alle porte dardanie, che ne temevano la poderosa lancia. [
ha buon verso, ha l'età che s'appartiene. 15. locuz
chi poi lo rivende a minuto, dicono che 'dànno il vino a mescere '
il fiero ulsone affronti, / né che voglia con lui mescer le mani.
giovanni boccadoro, ii-101: cavalcò tanto che venne arrivare / dove schirano aveva la
. mercedi, 1 -prol.: non che sempre fussero costrette le meschinelle donne,
tapinella, / o drudo mio, che tu ti stai a montorio / e già
costei ». firenzuola, 236: mentre che io mi rallegrava, veggendo che e'
mentre che io mi rallegrava, veggendo che e'non gli mancava niente, quella
con le fasce al petto un bambino, che piangendo chiedeva la poppa...
tu non ami più quel meschinello di barone che ti squadrava dall'alto del suo empireo
ferita del meschinello, ma non sperai che campasse. s. ferrari, 369:
in verità, non si poteva dire che luca le piacesse; anzi non le piaceva
. carrer, 2-24: meschinella, che non altro sapresti fuorché gemere e pietosamente
, e in sua presenza non altro che impallidire e impigliarti ad ogni risposta!
parti'da quella / ch'io più amavo che la vita mia; / e da
: tutte codeste altre lautezze acade- miche che, utili o disutili, non sono mai
que'due poemi avessero grandezza perfetta, che sarebbe dell " eneide 'meschinella?
del temistocle, dell'attilio regolo, che cosa era mai la meschinella dell'ode?
pomo cereo e con quella foglia trista che le copre « le parti pudende e vergognose
rima comp- tare, / oh dispiazer che sento, oh meschinello! gelli,
. meschiàbile, agg. che si può unire, fondere, mescolare
aggiunse la mistione o 'meschianza 'che nasce « quando accostandosi dei corpi minuti
nasce « quando accostandosi dei corpi minuti che hanno potenze pressoché uguali, l'uno
si rimutano dalla loro natura in quello che vince e supera, e tuttavia non diviene
sono 'meschiabili 'tutte quelle cose che dagli agenti ricevono qualche cosa di contrario
bocchelli, i-50: non è che in fondo all'animo non sentisse,
da meschino, col suff. -aggine, che indica qualità astratta (cfr. rohlfs
vigorosamente peccati, e non la meschinaglia che mi son tirato appresso. *
ogni cosa mi piace di lui, fuor che l'andar così meschinamente vestito. a
. a. cattaneo, iii-265: che direste di chi avesse in carta e in
meschinissimamente. 4. in modo che denota meschinità e piccineria di spirito;
tempo quasi ricompensato da due chiarissimi inglesi che non temettero dargli quella lode che gli
inglesi che non temettero dargli quella lode che gli si conviene. foscolo, viii-9:
secolo non si annovera il maggiore storico che abbia avuto l'italia. mazzini, 75-139
tra noi vi saranno inetti, più che settari avveduti e calcolatori; d'anima
anima volgare e meschinamente invida, più che profondamente malvagia. tozzi, v-488: le
insieme. 5. in maniera che denota mancanza di ispirazione o incapacità di
da quella goffaggine di un poco d'oro che voleva luccicare su quella istoria, per
mille anni dopo dionigi, e poco prima che venissero nella servitù de'turchi. tommaseo
al travaglio e alla noia di lavoro che sentivo meschino e meschinamente fatto. carducci
. meschinato, agg. ant. che versa in disagiate condizioni di vita;
; e la poltroneria naturale è causa che non pensino a novità. = deriv
ii-20-51: ben cognosce l'alma meschinella / che
qualunque azione, opinione, o come che sia manifestazione di vita, era proprio -dovè
-in casa sua. pratolini, 9-1075: che gioia può averti dato marina che ora
: che gioia può averti dato marina che ora hai messa incinta ed hai sposata
contro certe meschinerie governative, come quella che istituendo nel * 65 la medaglia militare
ai corpi, ed esigeva dagli altri reduci che sborsassero, per fregiarsene, la somma
l'amico vostro a ridere, per che n'ha ben d'onde da vero,
, si potrà domandare meschinezza. conciosia che per questo vizio della meschinezza molte volte
questo vizio della meschinezza molte volte intendiamo che alcuni, occorrendo loro occasione d'avere
, aperta, generosa, libera, che... escluda la timidità e la
... il defalco della porzione che per la loro meschinità non aranno possuto
tal parsimonia, per non dire meschinità, che contenti di vestire panni e tele triviali
baldelli, 2-1-374: non era più amico che per lui a gli dei porgesse preghi
dei porgesse preghi, né pure un cittadino che delle sue meschinità piangesse. campanella,
campanella, i-155: perché dio fa che ci sia tanta meschinità tra buoni e malvagi
la mutazione fa questo, perché non ordinò che le cose si mutino senza sentir dolore
idioti, è una meschinità sì grande che mi par degna di molta compassione.
. 2. condizione di ciò che è o appare scarso, insufficiente,
bartoli, 6-5-127: consumata in poco più che uscir di casa quella meschinità del danaio
uscir di casa quella meschinità del danaio che ne portava, tornerebbesi ravveduto alle sue
del seicento,... così triste che io non so immaginarla alla luce del
. e. cecchi, 3-113: sembra che questa gente non faccia nulla. ma
soltanto la incredibile meschinità delle loro occupazioni che ce li fa apparire disoccupati. jovine
offrì ad antonietta un cestino di arance che aveva comprato per lei. 3
3. carattere o complesso di caratteri che, in un'opera artistica o letteraria
. di tanta meschinità la comica poesia che possa dilettare le svogliate orecchie dei moderni
piacevoli di lei quelle parti della tragedia che si possono accompagnare con quelle della commedia
accompagnare con quelle della commedia in tanto che conseguiscano la purgazione della mestizia. s
d'intreccio. gioberti, iii-71: coloro che per amor del petrarca vollero, poetando
a tutte le voci e fogge del dire che non si trovano in questo autore,
, 5-50: la magnanimità s'intende quella che fa gran benefizi e la magnificenza quella
fa gran benefizi e la magnificenza quella che fa grandi spese. e gli oppositi
gli altri sciocchi ce n'è una specie che han del cattivo, ma non sanno
alfieri, iii-1-274: quelle virtù secondarie, che altro non sono se non se negazione
sono se non se negazione di vizi e che nella presente nostra meschinità pur somme si
e ogni giorno. carducci, iii-5-7: che pessima disperazione nascemi in core dal pensiero
alla piccola e retriva e ostile società che gli era intorno, all'atmosfera di
era intorno, all'atmosfera di meschinità che lo circondava. michelstaedter, 354:
non t'era mai riuscito d'incontrare altro che una meschinità soffocante. -in
esser gli uomini di quel tempo, che si pascevano di ghiande e d'acqua.
e ci sono oggi ancora delle canaglie che chiamano quella vita l'età dell'oro
, quasi di privilegio, di ciò che sembra meschinità de'vili. g. capponi
capponi, i-i- 312j. tengo pure che... le stesse manifestazioni della
essi [ai figli] più salutare insegnamento che non le spesse ammonizioni. d'annunzio
ortaglie. pirandevo, 8-48: escandescenze che trattenevano dal fargli altri richiami per l'afflizione
dal fargli altri richiami per l'afflizione che davano. pareva incredibile che potesse affogare
l'afflizione che davano. pareva incredibile che potesse affogare in tali meschinità volgari un
ci sembrerà meschinità e fastidio, e che non merita il prezzo di esserne pianto.
masserizia, ma non tanto: e forse che ha figliuoli per chi e'faccia tanta
. (superi, meschinissimo). che si trova in una condizione di estrema
io sento, / con ner saggina, che fu lor tutore. guercio da montesanto
l'universa italia è sparti, / che fan da lor medesmi tagli e quarti.
: spogliata crudelmente della sua parte, che cosa è adesso qui, in mezzo alla
issabella il cor nel cavo monte; / che di non veder lui più si lagnava
veder lui più si lagnava, / che d'esser fatta ai malandrini schiava.
carità per un naso meschino, / che si more di fame e di sete
scatolino. pavese, 3-190: ti pare che questo sia degno di noi? ti
degno di noi? ti sei pur chiesto che cosa saremmo senza di loro, sai
cosa saremmo senza di loro, sai che un giorno potranno stancarsi di noi dèi
stancarsi di noi dèi. vedi dunque che il sangue, questo sangue meschino,
: / ragione ha del mischino / che non vuol palesare la sua noia.
; / non hai peccato / del meschin che more? pulci, 22-140: sforzasi
il meschino, nelle sue angoscie, che l'amistà e la presenza di sì raro
montano, 1-72: vedo quei meschini che a mezzogiorno si affrettano a lasciare 1
misera e meschina; / ma guarda che tal gita non sia amara: / ella
tassoni, 6-50: il destrier, che di scherma non s'intende, /
75: meschin cantore! / guarda che ascòltati / il cacciatore. cesarotti,
infelicemente. guinigi, i-305: mentre che l'ama è involta in questi panni
, e fiaccole di pino; / sì che molti restar per le caverne, /
. sanuclo, xlviii-508: le genti che costì passorono con il duca de bransvich.
e sedean tutti / con garbo tal che parean pailadini. / si levò achille
: cento tigri condurrassi allato, / che nel vederle resterai meschino. -con metonimia
la taglia. / non è ragion che tragga i dì meschini / un sacerdote
tragga i dì meschini / un sacerdote che dona quattrini. segneri, ii-115: da
. -che esprime pena e dolore; che è indizio di intima sofferenza.
la piaza meschina. 4. che è di umile condizione sociale; che vive
. che è di umile condizione sociale; che vive in grave indigenza; ridotto in
ii-22: ell'è gran cosa / che tutti mi vogliate tener ricco, / quando
dico delle fatiche della gente meschina, che del sudor proprio si nudrisce e delle
mi sia lecito... solamente dire che,... al nascimento tuo
un istituto più profittevole e pio di quel che sia il conservare una quantità di frumento
. 1827 (349): nell'arbitrio che esercitava sopra questa lucia, una sconosciuta
: qui [a londra], più che altrove, chi è creduto meschino,
figlio. per questo sono meschino. che davvero con un figlio debba venire la
duole sì fatta perdita per il pane che ella toglie di bocca a molti meschini che
che ella toglie di bocca a molti meschini che per conto ch'io tengo di cotal
e insieme alterato, vedendo l'insolenza che regnava in un meschino. leti,
/ dissi ch'ero un meschin, che i genitori / sostenea, via portando
pesi. periodici popolari, i-156: il che si otterrà nel caso nostro principalmente col
principalmente col barattare in moneta spicciola, che circoli nelle mani dei più meschini,
dalle scarpe sfondate, tu, con che denari vuoi far festa? bernari,
: incapace di distinguere, fra la canaglia che ci insultava, i meschini, i
potea sorgere un genio così trascendente, che venisse a disputar la palma ai poeti
più colte nazioni? -ant. che è di condizione servile; schiavo.
/ e le polce so'meschine / che non te lassa vernare. dante, inf
, inf., 9-43: quei, che ben conobbe le meschine / della regina
, xxviii-300: sono certi òmini meschini che intrano in certi offisi ecclesia- stichi e
per involare e per rapire quelle cose che lo'conduceno in periculo di morte. lorenzino
piacere ed onore allo accumulare: tanto che è ridotto meschino come vedi. p.
magnifica la tua liberalità nel compensare i servigi che quel dario d'istaspe poteva sembrar meschino
conosciuto meschino mai? 6. che ha un animo gretto e piccino, negato
ai nobili sentimenti e agli slanci ideali; che dimostra una capacità intellettuale molto scarsa,
chiari, 17: dell'uom meschin, che troppo del saper suo sia pago,
tuttavia, de'nostri principali cruscanti, che... pretesero... farci
que'tanti loro antichi meschinissimi scrittorelli, che scrissero appunto come si parlava comunemente nella
iii-193: paolo [veronese], che lo avria voluto [il figlio]
] miglior di sé, non volle che, riguardando in un solo esemplare,
. mazzini, 66-223: voi non amate che il potere, il vostro concettuccio di
un giorno e l'« io » meschinissimo che natura vi diede. carducci, ii-7-54
di fronte spaziosa e di circonferenza più ricca che quella de gli scimuniti e degli ingegni
avrei potuto dire, è vero, che valeva più un'unghia mia che umberto
vero, che valeva più un'unghia mia che umberto intero col suo carattere sornione,
poco abile. segneri, 1-331: che dovrei fare dalla mia parte in molti
cadeva [tariosto] spessissimo in difetti che il più meschino artefice d'oggidì conosce
: mi rendo ben conto di quel che gli manca e ch'io invece, meschino
non per angusto e non gente meschina / che segua molle e timida regina.
pucciandone, 349: noi vedem ched om che s'ataupina / già no li piace
mischina. boccaccio, ii-292: vo'che, per mio amoi, tu mi prometta
questo pensier meschino, / o in pria che tu, la vita mi torroe,
la vita mi torroe, / sì che dietro da te non rimarroe. alfieri,
. persuadere e convincere gli scrittori tutti che non possono essi mai ottenere gloria verace
so ch'è immedesimata con me e che mi è dettata non da meschine reazioni o
raggiri. borgese, 1-37: sentiva che non era esente di calcolo e di preoccupazioni
dei rimorsi. sbarbaro, 2-65: padre che muori tutti i giorni un poco,
disprezzo c'hai portato / a tutto ciò che è piccolo e meschino. moravia,
atti di certa gente. 8. che è reo di colpe gravi; che merita
. che è reo di colpe gravi; che merita severo biasimo ed esemplare punizione;
. bibbiena, 2-136: può egli essere che queste meschine non si accorghino che per
essere che queste meschine non si accorghino che per voler parer più belle si fanno
l'ha per lungo suo contagio infette / che, scevre anco dal corpo, in
iddio. goldoni, xiii-104: ahi, che orribile inferno! / io non ho
fatti di spagna, 788: vedando balduino che non se podeva defendere de la zente
820: quando li mi- schini videno che lo vegio era morto, tuti se meteno