isabella, e la medesima cosa propose che a tutti gli altri proposta aveva, con
modo meglio e più efficace di ragione che possette, dando le migliori autorità che
che possette, dando le migliori autorità che potesse, esempi e intelligenza. compagnia
fu in effetto questa la meglio deliberazione che si potesse fare vedendosi in aria la ruvina
potesse fare vedendosi in aria la ruvina che si soprastava quando si fosse dato disgusto a
quilio il kirieeleisonne, / senza veder quel che nel sen gli bolla. c.
, se ti manca, il meglio è che tu taccia. petrarca, 312-14:
cessino, è il meglio a fare che biancofiore muoia. machiavelli, 1-viii-288:
il diavolo / per la coda, che aver l'anastasia / volta a farlo
., 1-10: quella [terra] che stringendo con mano stride, è la
il petto, fu assegnato per ragione che le starne si chiamano con nome di
borgese, 1-50: -eh tenente, che furia! dove va di bello a quest'
mani, bucandogliele di spine ventose. che i piedi non fossero meglio delle mani,
piedi non fossero meglio delle mani, oltre che dalle scarpe, appariva dalla camminatura,
. boccamazza, i-1-508: devemo sapere che 'l meglio ucello è quello che ha
sapere che 'l meglio ucello è quello che ha grosso becco e negro,..
teneva ancora pel collo emma renzi, che rivomitava ancora ingiurie ed ingiurie: e
sentito dire, per certi convulsi, che è la meglio medicina che ci sia.
certi convulsi, che è la meglio medicina che ci sia. fenoglio, 130:
130: ti metti il vestito meglio che hai, non vai a fare l'
è il palagio sì bello e sì grande che non si potrebbe nel mondo meglio divisare
meglio divisare. ariosto, no: dico che 'l giorno che di voi m'accesi
, no: dico che 'l giorno che di voi m'accesi / non fu il
voi m'accesi / non fu il primo che 'l viso / pien di dolcezza e
mirassi affabili e cortesi, / né che mi fossi aviso / che meglio unqua
, / né che mi fossi aviso / che meglio unqua mirar non potea lumi.
benvenuto cellini ha scritto in meglio stile che non alcun altro italiano. e. cecchi
rigagnoli dell'aned- dotismo, bisogna riconoscere che mai l'artista ne avrebbe trovato uno
tommaseo, 15-61: c'è delle opere che facilmente si fanno e facilmente dimenticansi;
quel pezzo è della meglio prosa che m'abbia letto. verga, ii-279
baldini, 13-viii: le meglio lettere che ho scritto le ho scritte sempre sotto
tutta questa banda invade il meglio salotto che, per il solito, è abituato a
alla roba. montale, 1-31: mondo che dorme o mondo che si gloria /
1-31: mondo che dorme o mondo che si gloria / d'immutata esistenza,
chi può dire?, / uomo che passi, e tu dàgli / il meglio
, 2-10-138: io potevo cognoscere facilmente che, se la richiesta degli imbasciadori non mi
ricoverare questo meglio, non ho per ora che quattro botticelle... più la
.. più la mezza * barrique 'che è per il me- glissimo.
«... dì almeno quello che io ti dissi quando tu mi dicesti che
che io ti dissi quando tu mi dicesti che buffalmacco si dilettava de'savi uomini:
buffalmacco si dilettava de'savi uomini: parti che io l'abbia fatto? ».
esci. sentendo cose bone o più prospere che non si sperava. 1 ci sarà
meglìssimo! - lo condurrai. -meglio che niente o che nulla: in modo,
lo condurrai. -meglio che niente o che nulla: in modo, in qualità
a ciascheduno 250 ducati: meglio è che nulla. -meglio per me,
troppo di quelli ancor più bisognosi, che non hanno debiti perché non trovan credenza
panzini, iv-413: 'al meglio': condizione che ricorre negli ordini di compra-vendita: il
con valore attenuato: il meno male che sia possibile, piuttosto male che bene
male che sia possibile, piuttosto male che bene, alla meno peggio; così
suolo. fagiuoli, 1-4-149: desidero che voi... onoriate questa sera la
la scritta, ad un picciol rinfresco, che così in fretta ho fatto preparare alla
meglio e alla peggio, bisognava proprio che ci adattassimo a spropositare in francese.
dentro nel diserto, quasi come uomo che ritornasse a casa a riposarsi; ovvero,
a casa a riposarsi; ovvero, che diremo meglio, egli ritornava la notte a
sai, amor, ed io, che 'l pruovo, meglio, / che con
, che 'l pruovo, meglio, / che con questa speranza / fanciul tuo servo
, iv-6- 115: è chiaro che in lombardia manca vita o meglio concentramento
: ne sarete con maestro neri, che giudichi quarto li pare che la duri
maestro neri, che giudichi quarto li pare che la duri ancora. settembrini, i-267
ancora. settembrini, i-267: da che io fui libero, la mia figliuola
vero e'suoi pastori tengono modi, che chi peggio fa loro, meglio n'ha
baldasseroni avrebbero avuto la meglio nel caso che ci si fosse proposti di gareggiarvi.
219: io ho invidia a tutti quelli che hanno meglio di me. la invidiosa
/ e se non fosse il foco che saetta / la natura del loco,
natura del loco, i'dicerei / che meglio stesse a te che a lor la
i'dicerei / che meglio stesse a te che a lor la fretta. g
ii-563: quale vi mette meglio, o che signoreggino sopra di voi e siano vostri
uomini della casa di gedeone, o che vi signoreggi uno uomo? boccaccio,
, 1-10 (116): per ciò che brievi sono, molto meglio alle donne
donne [i leggiadri motti] stanno che agli uomini, in quanto più alle donne
agli uomini, in quanto più alle donne che agli uomini il molto parlare e lungo
riposo et esca / meglio si convenia che nuova giostra. caro, i-304:
combattere o di pacificarsi, a quel che metteva lor meglio attenendosi, la pace
ho detto, perché mona margherita mi pare che la se ne intenda: fate poi
se ne intenda: fate poi voi quello che vi torna meglio. mazzini, 2-212
cecchi, 5-15: ho trovato scuderie che fanno meglio per me. -del mio
i. frugoni, i-12-201: bandin, che dir si dee, se vergin fresca
, 8-951: non sospettavan neppur lontanamente che questi potesse per secondo fine prestarsi così in
maggiore. bronzino, i-67: io che di dì in dì crescer la miro /
cui vita dava grande esempro a coloro che si volevano formare in meglio. ibidem
: sperando, per la sua cura, che il suo luogo divenisse in meglio.
ch'i'ti giuro, in coscienzia, che per insino a tanto che tu non
coscienzia, che per insino a tanto che tu non me la riarrecherai, tu non
, 132: io mi credo / che voi farete il vostro meglio a irvene.
del meglio, alla meglio o meglio che o quanto o come si può o si
felice successo, con il migliore risultato che le circostanze e le capacità consentano.
ciò, sarà degno mostrare / quello che lo cor suo vole e desia / e
perché la lavori ed acconci il meglio che può. moscoli, vii-555 (10-4
man deritta e torta / nel modo che savesse mei sua arte, / non
né parte / del mio dolce desio che me conforta; / però che l'alma
desio che me conforta; / però che l'alma dentro da tal porta /
da tal porta / serrata tegno, che tardo sen parte. marco polo volgar.
vidde tanta gente, ebbe tal paura che... fuggì nell'isole; e
nell'isole; e la reina rimase, che si difendeva al meglio che poteva.
rimase, che si difendeva al meglio che poteva. boccaccio, dee., 2-3
2-7 (205): la duchessa consentì che egli come il meglio gli paresse facesse
mano, / e così il me'che seppe gli divise. sanudo, lviii-344:
i suoi disciolti pannicelli e a la meglio che puoté rasciugatosi gli occhi, se ne
.. cerco di raffazzonarlo al meglio che so. f. corsini, 2-272:
2-272: gli ambasciadori, il meglio che seppero, cercarono di affettare ignoranza della
): ecco, andandomi bene, quel che mi diranno, se picchio. [
. 1827 (292): ecco quello che mi domanderanno, al meglio che possa
quello che mi domanderanno, al meglio che possa andare, se picchio],
loro, disposti attorno ai fuochi il meglio che potevano. -lasciare il più e
, dimenticare, passare sotto silenzio ciò che è più importante o vantaggioso in determinate
-mancare il meglio: non esserci ciò che, in determinate circostanze, sarebbe particolarmente
e bevevano aceto; / a tal che orlando, in vedergli pranzare, / disse
. cecchi, 301: -gridò, ma che le valsé? onde pel meglio /
: molti de'quali è da credere che... si riducessero ad abitare
coloni, dessero ombra agl'invasori, che per la meglio gli uccisero. crusca [
meglio ', sono maniere esclamative, che esprimono rassegnazione a male minore di quello
esprimono rassegnazione a male minore di quello che avrebbe potuto incoglierci, o augurio
avrebbe potuto incoglierci, o augurio che così accada. -per il meglio di
savio, elli ri- chiere lo comune che li doni arbitrio sopra li malvagi,
lo tuo me', penso e discerno / che tu mi segui, ed io sarò
ariosto, 17-107: 0 sì o no che 'l giovin gli credesse, /
ragione col tempo; ma pensate intanto che io non parlo che pel vostro meglio
ma pensate intanto che io non parlo che pel vostro meglio, per la vostra
dimorarvi nel modo più confortevole e piacevole che si possa immaginare. boccaccio, dee
, 1-133: stamani mi sento meglio che iermattina, e stanotte mi sono riposata più
iermattina, e stanotte mi sono riposata più che la passata. tasso, ii-575:
correggerò e le ridurrò a quella perfezione che per me si potrà maggiore, se mi
ma non è colpa mia; pareva che stesse meglio; era come contento; e
a nessuno. è al fronte poverini che stanno male. -vivere una vita più
più beni: l'uno si è che voi avete quel patire che vi è di
si è che voi avete quel patire che vi è di grande merito innanzi a
innanzi a dio; l'altro si è che l'anime nostre ne stanno di meglio
dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe
più non sanno vedere la ragione della ferocia che ha spezzato sul meglio, d'un
molto m'appiccio e destregno, / che paga che 'l mondo ho lassato.
appiccio e destregno, / che paga che 'l mondo ho lassato. -valere
sì coralmente tenea mie impromesse, / che mei''namoramento non valesse / se si dolesse
valesse / se si dolesse -di ciò che mi vedea. latini, 3-55: io
. latini, 3-55: io so bene che assai meglio vale che tu parli teco
io so bene che assai meglio vale che tu parli teco, che io né altri
meglio vale che tu parli teco, che io né altri; così fo io
quattro sensi o dell'arte pedagoga, che non le teorie del lirismo e della fantasia
meglio di diciotto mila scudi, dove che appena noi lo stimavamo dodici.
, 1-i-131: disposti... che qualunca perdesse, uno carnelevale, cioè
una merenda firenzuola, 569: fornita che fu la merenda, e'si ballò
/ stenderò in terra tutta la merenda / che nel zaino ho portata; e appoco
/ cosette manucando, farò in modo / che 'l peso diverrà tutto leggiero. tassoni
, lavorando colà nel campo, pare che meritino quel poco rinfrescamento, che a persona
pare che meritino quel poco rinfrescamento, che a persona civile e costumata. lippi
forte- guerri, 22-16: non altrimenti che tagliar festosa / suole la plebe nelle
: l'oste,... che aveva già ordinato a'garzoni ima bella
ordinato a'garzoni ima bella merenda e che voleva trattenerlo, gli replicò che con lui
merenda e che voleva trattenerlo, gli replicò che con lui non bisognavano tante scuse.
. pananti, 11-123: un giorno che voleva la merenda, / ne fece quel
ognuno, il vostro: l'orto che vi renda, / su l'ampia
desinare. / tu non la fai che gli è or di merenda. lalli,
. passerotti, iii-277: quello, che si ha da fare, a far si
uomini altro premio delle fatiche del giorno che starsi insieme allegramente a una merenda la
: appena fu tal commissione espressa, / che gli stivali mi furon cavati / e
esitare in qualche modo il rigoglio di vita che le ferveva dentro,...
baldelli, 5-6-327: si pare adunque che noi da costoro abbiamo il modo e
vivanda. becelli, 1-59: sì che ferite dandosi a vicenda, / ora
erano usi essere in tal modo pasciuti che questa pareva loro una maraviglia, e
. ercole bentivoglio, i-14: confessovi che sei panni e due libre / di
inferno. foscolo, ii-400: spero che un giorno ne farà rammenda / fra
, in casa belzebù. -averci che vedere o che fare in qualcosa quanto
belzebù. -averci che vedere o che fare in qualcosa quanto o come il
s. v.]: * averci che vedere 'o 'che fare quanto
: * averci che vedere 'o 'che fare quanto * o * come il
di persona o cosa, non averci che vedere. 'quel discorso su quel
quel discorso su quel monumento ci aveva che fare come 'l cavolo a merenda '.
, 318: benché questo cappello ci abbia che fare quanto pilato nel credo o quanto
egli diede loro una merenda sì superba che in barcellona sarà sempre nominata. baretti
pur d'una natura / molto carnale che... i... si
4-63: o animai poco discreto, / che pensi tu che noi siàn tua merenda
poco discreto, / che pensi tu che noi siàn tua merenda, / poi che
che noi siàn tua merenda, / poi che tu vieni in qua contro divieto?
: molto avendo ragionato d'una merenda che in quello orto ad animo riposato intendevan
sp., 17 (302): che piacere... andar fino all'
viene il 18 di ottobre. vuol dire che allora si smettono le merende, solite
pascoli, 1-589: verrai alla merendella che sarebbe mercoldì dopo pasqua.
con esso lei d'assaggiar de'bocconi che magnano i cittadini. p. foglietta,
lxv-84: so ben io le merendine / che s'intimano sì spesso / sotto gli
, / chi le guida ed a che fine. batacchi, ii-78: gli scalchi
fe'a marte un tal piacere / che se ne ubriacò come un tedesco / e
,... ho questa compagnia / che vuol fare una lieve merendina; /
. scherz. parte inferiore della camiciola che fuoriesce dai calzoncini dei bambini.
3-124: 'merenda': per ischerzo la camicia che avanza fuori dai calzoncini dietro ai ragazzetti
merendàia, sf. letter. donna che ama partecipare a conviti e a trattenimenti
, si vide scoprire davanti un mondo che non conosceva. = deriv.
merendare), agg. letter. che consuma la merenda; che partecipa a
letter. che consuma la merenda; che partecipa a una scampagnata con merenda al
gozzano, i-376: il vaporino che supera le sei miglia di mare dall'
.. a cogliere un insalata, dicendomi che le ne era venuta voglia all'ora
ne era venuta voglia all'ora e che voleva che merendassimo insieme. b.
era venuta voglia all'ora e che voleva che merendassimo insieme. b. pino,
la signora orrenda, la squarquoia distrutta che abbiamo detto: e pure non aveva ancora
. sercambi, 1-i-264: la speranza che me ha mosso ad amare madonna gentile
, i-116: per riveder madonna, che abbracciata / che l'ebbe, ella pigliò
per riveder madonna, che abbracciata / che l'ebbe, ella pigliò quattro ova
: « tonino, ber tino, che ci state voi altri a fare il merendino
. bot. region. il seme granito che sta, da solo, all'estremità
anco il pippolo di mezzo (sa pure che piano per piano c'è tre caselline
granisce anche l'ultima casella in cima, che è sola in sulla punta, quello
castellani, xxxiv-282: merendone è colui che 'l tempo perde. aretino, 20-136
delle altalene, le dice: « che cosa è? eccomi qui al piacer
l. salviati, 20-51: che credev'egli il merendone? ch'io
s'io ti tolgo la fatica, / che ti posso io far meglio? /
, / merendone. moniglia, 1-iii-325: che cosa t'è occorsa? / sento
cassa], / meren- donaccia, che se'grande e giovane / da regger ogni
merendùccia. pirandello, 7-1086: bisogna che la nipotina abbia subito subito la sua meren-
marito, metterle per le mani non so che altro bel giovane, ragionandosi un dì
cui i bambini si spartiscono il cibo che viene dato loro per merenda e,
più fanciulletti e fanciulline a portare quello che è dato loro per merenda; ed accomodando
meretricale, agg. ant. che è proprio di prostituta.
meretricale da quei del luogo, perciò che hanno libertà di pigliar ciò che trovan in
perciò che hanno libertà di pigliar ciò che trovan in ciascuna casa per bisogno del
., 4-3 (99): quella che appena a te degnamente si confaceva d'
frezzi, iii-7-71: questa è che assassina, uccide e preda, / dispregia
la fratellanza de'presenti settari con quelli che altre volte si chiamarono artotiriti o papuziani.
dedotta dalle profezie di priscilla a massimilla, che mere- tricavano e profeteggiavano ad un tempo
, meritrice), sf. donna che si vende per denaro; prostituta.
ma libera è, facendo di sé che vuole... meretrice in sembiante
1-224: siccome altresì della meretrice, che quello ch'ella guadagna, s'è
membra contrattando,... studiavasi che egli consentisse con lei peccare. g
di lussuria... e di persone che usavano con meretrici. boccaccio, 1-i-306
1-386: di quello lago esce uno fiumicello che passa per lo luogo delle meretrici di
le case d'esse meretrici, sì che quivi si possono lavare. storia di
., i-275: se domandassi quello che dello amore delle meretrici sentiamo, diciamo
dello amore delle meretrici sentiamo, diciamo che al postutto le meretrici sono da schifare.
le meretrici sono da schifare. imperniò che mischiarsi con loro è giudicata sozzissima cosa e
da siena, iv-257: la mano che nutrica la ribalda meritrice e 'l garzone
statuito, per conseglio di savi, che le done portasseno le mamelle tutte o
femina impudica e luxuriosa, ma sola quella che per prezo divulga el corpo suo,
, andar mendiche o schiave, / che se stesse offerire agli supplici / di ch'
perché le meretrice non concepeno, respondi che li instrumenti dela concepzione se offuscano e
per la diversità deli semi, in tanto che non gli può ritenere. l.
per sé da cinquanta compagni, subito che gli entrano nelle stufe,..
sfacciate carezze, la lodano non altrimenti che i parti semiramis. loredano, 9-16:
meretrici sono come le noci gonfie: ancor che paiono belle in vista, spesso in
in solimati e in mille poltronerie, che le rendono più che carogne ammorbate, fetide
mille poltronerie, che le rendono più che carogne ammorbate, fetide e puzzolenti appresso
1-243: nelle feste florali, si vuole che le meretrici comparissero nude nel teatro.
lasciandosi vedere ignuda, nel gran concorso che si faceva presso eieusi per le feste di
ancor tutta dolente / la sbuccia meretrice, che bandita / già di cortona fu,
non meneranno per moglie, né quella che sarà cacciata dal suo marito.
. boccaccio, viii-1-148: essi vogliono che la filosofia abbia cacciate le muse poetiche
casa d'uno sfrenato giovine, tosto che gionse alla porta di quello, alzati
alzati gli occhi alla imagine di polemone, che era stato persona costumatissima e di ottima
2-145: sia da loro diligentemente provvisto che le cortigiane meretrici abitino in strade e luoghi
abitino in strade e luoghi più remoti che sia possibile... e si faccino
e si faccino scrivere al libro quelle che, sotto pretesto d'aver marito, menano
], 145: membri e gabelle che si levano affatto... dazio delle
comuni d'italia. 2. donna che mantiene rapporti con un uomo al di
canteo, 250: io son de età che, lena o meretrice, / per
, di te m'incresce assai, / che la tua figlia, bella più che
che la tua figlia, bella più che 'l sole, / in francia meretrice
poppea sabina, sua meretrice, fin a che cacciasse ottavia, sua moglie. sarpi
i sudditi tolerano mal volontieri di vedere che quello che cava da loro il prencipe
tolerano mal volontieri di vedere che quello che cava da loro il prencipe lo doni
spagnuola,... ingelosita dell'amante che praticava con un'altra meretrice, andò
la tua figliuola in moglie, / che amante fosse d'una meretrice / e pernottasse
. ariosto, 35-27: se tu vuoi che 'l ver non ti sia ascoso,
tutta al contrario l'istoria converti: / che i greci rotti, e che troia
/ che i greci rotti, e che troia vittrice, / e che penelopea fu
, e che troia vittrice, / e che penelopea fu meretrice. bandello, 1-15
1-15 (i-174): tutti dui risposero che l'av ^ r conosciute le donne
, era tutto lo sdegno e cordoglio che il cor loro rodeva. ramusio,
. b. fioretti, 2-3-40: che pare orlando per mano dell'ariosto nel
nel c. 23? un bamboccio. che lamenti, che pianti, che spantacate
23? un bamboccio. che lamenti, che pianti, che spantacate dolentissime fatte dal
bamboccio. che lamenti, che pianti, che spantacate dolentissime fatte dal più sovrano paladino
non poche di loro divenivano madri prima che spose e sotto privilegio di vergini avean
da me sostenuta con quella turpe meretrice che è l'anonimo corrado gargiolli.
et apprichio de quello, demandando esso che se poria aggio- gnere a la magnificenzia
aggio- gnere a la magnificenzia, respose che essa averia da consumare in una ena
per come egli si immaginava e desiderava che essa fosse, e si ostinava follemente a
m. frescobaldi, 1-31: mentre che fusti, firenze, adornata / di
i governi fanno ora colla francia ciò che la francia fa colla lega. la
.. a la vita di coloro che dietro a esse vanno. arrighetto, 229
dilettazione di questo mondo e inganna quelli che credono alle sue lusinghe. aretino, v-1-868
l'uno, è parsa un tiranno che tal or consente a la giustizia e,
mente a l'altro, una meretrice che a le volte compiace a l'onestà
origene chiamasse l'oro una meretrice infedele, che ogni dì scambia amore e amante
mia culla povera fuggì la meretrice / che chiamano fortuna: e pure io son
, inf., 13-64: la meretrice che mai da l'ospizio / di cesare
, chiamando la invidia meretrice: imperò che come la meretrice guarda l'uomo con
i-245: la invidia è quella grande meretrice che sempre seguita l'ostello, la corte
, il tuo pier delle vigne, quello che già tenne le chiavi del tuo cuore
cotali sono li abominevoli cattivi d'italia che hanno a vile questo prezioso volgare,
le bocche dei vili adulteri d'italia che dispregiano il nostro volgare. 6
unicamente a procurare diletto (el'immagine, che esprime un concetto risalente alla riflessione estetica
di meretrice. monti, v-229: coloro che disconoscono la comune illustre lingua d'italia
di meretrice, perciò cagiona'più male che bene. -delle membra di cristo
piaccia a dio. e non sapete che colui che si accosta alla meretrice,
a dio. e non sapete che colui che si accosta alla meretrice, sì diventa
con lei? ché dice la scrittura che saranno due in una carne.
questo servigio attende, è in coloro che per malvagia disusanza del mondo hanno lasciata
mondo hanno lasciata la litteratura a coloro che l'hanno fatta di donna meretrice; e
da siena, iii-249: il corpo, che debbe essere mortificato col digiuno e con
sono vituperate le muse, ma coloro che in disonesto esercizio l'adoperano. zanobi
cristo. savonarola, iii-79: vorrebbesi che non si leggessi per le scuole poeti cattivi
3-220: o voi, suavissimi aquarioli, che con le bellezze eleganzucchie ne furate l'
: dirai, dico, a pasquetta che col mezo suo e di quella meretricola
'l rasoio. vai, 49: che / può far più crapulando alla caupona /
la meretricula,... per dire che di « giostre » può parlar l'
(meritriciale), agg. ant. che si riferisce alla prostituzione e al meretricio
(ant. meretrìzio), agg. che ri guarda o interessa le
la loro attività, il loro ambiente; che le qualifica o le contraddistingue;
le qualifica o le contraddistingue; che dipende o interferiscecon la loro attività. -
a tutti e cerca piuttosto di apparire che di essere; però gli occhi tuoi,
, non si appagano tanto di quello che è, quanto di quello che pare.
di quello che è, quanto di quello che pare. aretino, 1-103: il
;... pretendo non solo che la facultà mi si dia, ma spetto
gli ornamenti meretrici, le tante spese che fate in adornarvi, con ingiuria di
mastrix ', con cui pretendeva di provare che 'l baliare, benché nella persona della
sta- lone da femine, esendo quello che ordinò in casa luoghi meretricii agli amici
in uno de'suoi dialoghi meretricii vuole che alla venere popolare si sacrifichi una capretta
[venere], perché non si paresse che ella sola fusse impudica,..
impudica,... fu quella che... ordinò l'arte meretricia.
sinope] così celebre nell'arte meretricia che diminuì, se pur noi suppresse, il
suppresse, il merito infame di tante che a gara concorrevano al palio del disonore.
tommaseo, 4-i-207: a quel modo medesimo che i re permettono il mercato meretricio,
sensualità, nella superficialità, nell'aridità che un'istruzione pedantescamente negativa e una meretricia
quelle età di civiltà già corrotta, in che le lodi s'allargano e diventan meretricie
... vuol dire... che la tempre dell'animo e della mente
. merita ammirazione. 6. che cerca di allettare, di lusingare, di
letterario, un'opera dell'ingegno); che mira prevalentemente ad assecondare i gusti
: le arti meretricie dell'orazione, che il boccaccio derivò con ammirazione da'rettori
abbiamo più cara quella inculta loro verginità che i temerari rappezzi e il belletto meretricio
, intemperanza d'ingegno e una maniera che conviene solamente alla cortigiana di lucio vero
con significante ingenuità di metafora), che dovessero giovarsi del 'lenocinlo 'della
gentile, 3-252: bisogna riconoscere quel che di vero era nel pensiero degli amici
era nel pensiero degli amici dell'arte che credevano esaltarla assegnandole per fine il diletto
umiliarla per cotesta sorta d'ufficio meretricio che all'arte sarebbe spettato. 7.
... alcune cose si permettano che in sé non sono buone, com'è
b. croce, ii-6-60: quel che non si può distruggere, deve pur vivere
senza questa forma. donde le cure che i reggitori degli stati hanno sempre avuto pei
1-386: 'le peccatrici', cioè le meretrici che stanno in quel meretricio. =
. meretricióso, agg. ant. che appartiene o riguarda la prostituzione; che
che appartiene o riguarda la prostituzione; che tratta argomenti erotici. dominici
viani, 19-653: mergano; uccello marino che si ciba d'ossa di cristiani;
. buti, 263: finge l'autore che abia l'oficio di mergere l'anime
laccio del diaule e in desideri molti nocivi che mergono li omini a morte.
osservazioni fatte intorno a tutte le parti che quella compongono, si fa mergere il proprio
di piccoli uccelli e di pesci, che catturano tuffandosi fra le onde; cormorano
tanto son fatto allo ascoltare intento / che umido mergo più non chiede il sole
fin gli occhi e vede il sol che 'l tergo / avea mostrato alle città
.. è un animale voracissimo e che mai si sazia, grandissimo pescatore, e
. redi, 16-iii-176: i merghi, che volgarmente son chiamati marangoni,..
.. e tutti gli altri uccelli che si tuffano e predano sott'acqua e usano
gli stagni, hanno gran quantità di pollini che ogni stagione dimorano tra loro piume.
minore. 2. figur. persona che vive in disparte, appartata o in
groto, 525: io, ben che rana di queste paludi e mergo di
peri, 5-4: a l'or che mesto amante, nuovo mergo, / chiuso
ombra, orrida e negra, / che mesto il tenne, alquanto l'alma allegra
. zazzaroni, i-326: dal mormorio che formi [o adige] io son sì
a stempera, vederete se farò altro che parole con tuttadue. = voce
racconcia meglio con mergi... che non sta quando tutto 'l tralce si
due anni, ricidere in quella parte che è sopra terra, e così si lasciano
mergòzzo, sm. region. vento che spira da occidente nel golfo di pallanza
coniata nella città francese di melgueil, che ebbe corso anche a firenze alla fine
cui capo tien in mano il parceiro che riman ne i pali che dico:
mano il parceiro che riman ne i pali che dico: e quello che va di
i pali che dico: e quello che va di mergullo, va sotto l'acqua
mergullo, va sotto l'acqua fin che l'empie di alcune ostriche, che qua
che l'empie di alcune ostriche, che qua vi sono più pic- ciole che
che qua vi sono più pic- ciole che le nostre e molto liscie e belle.
ingiotte in gran quantità, per el che bisogna che alcuna volta questa via si dilati
gran quantità, per el che bisogna che alcuna volta questa via si dilati. dalla
fermatevi un poco a questa meria, che non mi dà 'l cuore condurmi là su
merie / per aspettarti col maggior desio / che debitor non aspettan le ferie. falotico
osterie, fatti per comodità di quegli che vogliono stare a bere e mangiare all'
'. fagiuo'i, xiii-60: che ti fece mai questa buon'aria, /
suolo e questa vaga meria, / che quando tu ci stai somigli egeria,
. -a queste merie: coi tempi che corrono. pananti, i-109: cotesta
cosa alle merie ': di bambini che mostran ogni cosa. -stare alle merie
giacervi e dormirvi per difendersi dagli insetti che altrove molto incommodo e frastorno gli danno
meribìbulo, agg. latin. che non si sazia mai di bere vino
e più fertile per ampiezza di grappoli che per numero,... la nera
la 'meryx rugosa 'di latreille, che presenta le elitri reticolate.
segnarla, consistente ordinariamente in uno stilo che proietta la sua ombra su un piano
proietta la sua ombra su un piano che serve da quadrante. c.
di cartone nel centro d, talmente che la sua linea della meridiana sia parallela
luogo, e rimase attonito in vedere che ella differiva di 18'da quella che ticone
vedere che ella differiva di 18'da quella che ticone avea determinata. carducci, ii-8-65
orologio solare, costituito da una superficie che reca le linee orarie sulle quali l'
: gli egizi non mancarono di fautori che loro attribuirono l'invenzione della misura dell'
in una grande raccolta d'iscrizioni, che fa trascrivere di qua, di là,
sì come l'indice d'una / meridiana che scande la carriera / del sole e
giordano, 70: la terza luce, che hanno gli angioli, è detta meridiana
. e questo è in ciò, che veggiono iddio nella es- senzia sua.
, cognosce più altamente il glorioso iddio che alcuno santo dottore di questa vita presente.
alti e gli occidentali bassi, tuttavolta che si tirasse di punto in bianco.
, 88: con le quali [stelle che non tramontano mai] volendo prendere l'
lo chiamano circulo meridiano, dallo oficio che egli fa di smezzare il giorno. galileo
mezzo ', cioè dal mezzo suo, che si chiama coluro meridiano, dove è
di cancro e lo fine del segno che si chiama gemini. -grado meridiano
. 4. gioc. solitario che si esegue disponendo in cerchio le carte
assolutamente perfetta. cantoni, 359: che è questa frega di regolarità e di
questa frega di regolarità e di simetria che mi ha penetrato le ossa fin da quando
. méridienne. meridiano1, agg. che è proprio, che si rife
meridiano1, agg. che è proprio, che si rife risce al mezzogiorno
risce al mezzogiorno e alle ore che immediatamente lo precedono o lo seguono (
a te farà lo stesso, credo, che io venga col treno del mattino o
o con quel meridiano o col celere che arriva verso sera. d'annunzio, v-1-928
speranza della vittoria. 2. che è rivolto a mezzogiorno (un luogo,
di acqua, una regionedel cielo); che ha andamento fondamentalmente parallelo a quello dei
parallelo a quello dei meridiani terrestri, che è orientato nella direzione nord-sud (il
una catena montuosa). -anche: che si trova a sud; australe, meridionale
cielo disegnati per li savi altri animali che quelli del zodiaco, siccome * vultur
chi da quel cerchio secondo, / che nella parte sta meridiana, / prendesse
. buti, 3-720: quello clima che è verso la parte meridiana à maggiore
verso la parte meridiana à maggiore lunghezza che quello che seguita lui verso la tramontana.
parte meridiana à maggiore lunghezza che quello che seguita lui verso la tramontana. landino
sol nei meridiani templi, esistenziali che lo accompagnano e caratterizzano). dante
piacevolmente fu risposto [al pastore] che non gli fusse noia tanto indugiarse con esso
noia tanto indugiarse con esso noi, che 'l meridiano caldo sopravenisse. chiabrera, 5-89
alle ghiandaie, / gettarci l'urlo che lungi si perde / dentro il meridiano ozio
. -che coincide con il mezzogiorno; che lo precede o segue immediatamente (un'
comisso, v-41: non ricordava altro che una dolcezza confusa legata a quella tavola
storici,... ove narrano che non era fra questi l'imperador claudio,
penombra. soldati, vii-184: ricordai che a poco a poco via piemonte si
pausa meridiana dei romani. -letter. che annuncia il mezzogiorno (un segnale)
il mezzogiorno (un segnale); che fa servizio a mezzogiorno (un mezzo
(un mezzo di trasporto); che esce a mezzogiorno (un giornale)
1857. -ombra meridiana: ombra che il sole proietta a mezzogiorno illuminando i
meridiano è più certo e più osservabile che gli altri. galileo, 8-ii-239: quando
in altri dell'invisibile, eccettuandone quelli che sono sotto i tropici. savinio, 503
. bertolucci, 45: come cavallo / che meridiana ombra impaura / s'impunta il
nuvoloni più densi e più neri dei soliti che il vento meridiano vi porta in giro
. 3. per simil. che si riferisce al periodo intermedio della vita
... son tutte cose e particolari che hanno il taglio, il colore,
il mare meridiano. -figur. che si manifesta con assoluta chiarezza, senza
certo'pagare il settimo più di quello che ho,... contro la meridiana
al pubblico con argomenti solidi e capaci che sforzano, colla loro evidenza meridiana,
5. nel linguaggio ascetico e mistico: che riflette e comunica all'uomo gli splendori
7. bot. fiore meridiano: che schiude completamente la corolla verso mezzogiorno o
astron. e geogr. circolo massimo che, passando per i poli della sfera
o celeste; e il semicircolo massimo che congiunge i poli celesti passando per lo
si dice meridiano superiore, mentre quello che passa per il nadir di un luogo
inferiore o antimeridiano); semicerchio massimo che congiunge i poli del globo, terrestre
recta dal merediano di dicti scopuli, che stanno in gradi 32, abbiamo calculato
meridiano è... un cerchio che, passando per amendue i poli del
i poli del mondo e per il punto che ci piomba in capo, fende (
tramontana, ed è lontano parimente da ponente che da levante per una quarta di tutto
gradi. gelli, 15-i-449: quel cerchio che, passando per i due poli del
è così chiamato perché, ogni volta che il sole giugne a quello sopra l'orizzonte
in due emisferi, orientale e occidentale, che corrispondono ai termini del moto del primo
altro * occidentale ', ed il cerchio che li divide 'meridiano ': questo
discendere. il meridiano è dunque un cerchio che generalmente divide in due parti eguali gli
la direzione del cammino rispetto al meridiano che si attraversa al momento dell'osservazione.
. è capace di dirti tutte le città che si trovano lungo il 48° parallelo e
meridiani. -con l'indicazione del luogo che, sulla terra, forma il punto
alle ore 18 e 9 minuti, che nel meridiano di roma sono ore 18
(un vecchio orologio di ginevra che aveva avuto cura di regolare sul meridiano
di regolare sul meridiano di potikoros) che vi mancava ima buona mezz'ora,
-primo meridiano astronomico: il meridiano astronomico che passa per la costellazione dell'ariete,
531: 'primo meridiano astronomico': quello che sovreggia sul segno dell'ariete, dal quale
(e anticamente era tale il meridiano che passa per rodi e lisimachia; più
. -meridiano di greenwich: il meridiano che passa per greenwich, in inghilterra,
militare italiano è considerato meridiano fondamentale quello che passa per il cippo dell'osservatorio astronomico
240: comunemente da'cosmografi si è stabilito che il meridiano che passa per le isole
cosmografi si è stabilito che il meridiano che passa per le isole canarie sia il primo
contano le altre, e il meridiano che vi passa, si chiama 'primo
lo 'statu quo 'per ciò che riguarda le fortificazioni e le basi navali
di carrington: il meridiano del sole che il i° gennaio 1854 alle ore 12 di
carrington (1826-1875), l'astronomo inglese che osservò e studiò il fenomeno.
'inferiore ': dicesi di un astro che nel moto apparente diurno, da levante
. -nella sfera armiilare, il circolo che rappresenta il meridiano celeste. e
a voltarla [la sfera] talmente che il meridiano della sfera stia giusto sotto
corpo celeste, ciascuno dei circoli massimi che congiungono i poli incontrandosi perpendicolarmente con l'
macchie... [del sole] che sono poste in diversi paralleli ma sono
, sotto il medesimo meridiano, cioè che la linea che le congiugne, taglia
il medesimo meridiano, cioè che la linea che le congiugne, taglia i paralleli a
mutano distanza fra di loro, ma quella che ebbero nel loro primo comparire, vanno
all'ultima occultazione: le altre poi che sono in diversi paralleli e in diversi
intervalli, ma con maggiori differenze quelle che si rimirano più obliquamente. 2
della sfera, determinato dal piano verticale che passa per la linea secondo la quale
massimo della sfera, i punti m, che sono la loro proiezione sul piano del
agopuntura, ciascuna delle dodici linee immaginarie che sul corpo umano collegano i punti cutanei
stor. nell'antica roma, gladiatori che scendevano ad affrontarsi nel circo a mezzogiorno
meridiani 'chiamavansi una classe di gladiatori che entravano nell'arena circa l'ora di mezzodì
e va contra al meridiano per la via che va da ierusalem in gazam. leonardo
cecco d'ascoli, 3682: il vento che vien d'aquilone / allora li vapor
caldezza li vapor compone, / sì che fa il tempo quasi dolce e piano.
oggi sul meriggio ': il medesimo che meridiano e quello che ordinariamente si dice il
: il medesimo che meridiano e quello che ordinariamente si dice il mezzo dì.
ai giovani, od a quei soli che trovavansi nel bel meridiano della vita.
dell'età verso l'anno trentacinquesimo, che suol essere come il meridiano della vita
, 9-86: « la maggior valle in che l'acqua si spanda » / incominciaro
parole / « fuor di quel mar che la terra inghirlanda, / tra'discordanti liti
contra 'l sole / tanto sen va, che fa meridiano / là dove l'orizzonte
far sòie. buti, 3-291: 'che fa meridiano ': cioè lo circulo
fa meridiano ': cioè lo circulo che si chiama meridiano, cioè lo circulo
, cioè lo circulo meridiano è quello che divide l'uno emisperio e l'altro
verso occidente, e con ciò sia cosa che la lunghezza di ciascuno emisperio sia cento
... si stende o va tanto che fa meridiano ove era orizzonte. pongano
di qua, dal mio meridiano che ho sopra il capo, verso l'
sole '). per trovar il circolo che ora mi scusa orizzonte, debbo correre
e però questo mutar meridiano con quello che ora è il mio orizzonte, vuol
, 1-i-24: né altro oggi ci resta che... di vedere su per
dante, corvo., ii-xiv-2: secondo che li savi d'egitto hanno veduto,
hanno veduto, infino a l'ultima stella che appare loro in meridie, mille ventidue
: il poeta intende... che 'l sole fosse in meridie. campanella,
. meridionale, agg. geogr. che si trova a sud o si
o si protende verso sud; che è posto a mezzogiorno, sia assolutamente
a settentrionale). — anche: che si estende al di sotto dell'equatore
fine in egitto. guicciardini, ii-128: che al nostro emi- sperio non si potesse
sperio non si potesse procedere alle terre che sono sotto la torrida zona, né
la torrida zona, né a quelle che di là da essa verso il polo
meridionale a scontare l'orgoglio pazzo con che tormentò la vita e gli amori delle
iguane. -in partic.: che fa parte delle regioni continentali e insulari
per chiarire con un esempio paradossale) che il secolare brigantaggio nell'italia meridionale fu
: l'insuccesso è dovuto al fatto che qui, nel meridionale, non sappiamo
'46. 2. astron. che, nella sfera celeste, si trova
. solamente da dubitare di quel tempo che il sole sta ne'segni meridionali, tempo
ordine fin alla bilancia i segni, che ivi sono, si chiamano settentrionali, e
, si chiamano settentrionali, e quelli che sono dalla bilancia al montone si chiamano meridionali
le stelle settentrionali dalle australi, perché quelle che da esso declinano verso l'orse,
, si chiamano settentrionali, e quelle che di verso il crocierò o mezzodì declinano,
perfezione, necessario d'essere amorosa; però che ad essa si conviene guardare diretro e
guardare diretro e dinanzi, sì come cosa che è nel meridionale cerchio.
: collocato o volto o espostoa sud; che guarda a mezzogiorno (un edificio,
orientali. cassini, 2-8: si trovò che il raggio del sole, entrando per
passi lungo il lato meridionale dell'edifizio, che si sentì in quella moltitudine un rumore
rumore straordinario, e di lontano voci che gridavano: guarda! piglia! d'annunzio
giganti invasa dalla nera e bianca moltitudine che brulicava al lume rossastro delle fiaccole infisse
loro laghetti fra il grigio della creta che verrà cotta. -che spira da
36-40: ai meridional tiepidi venti, / che spirano dal mare il fiato caldo,
napoli e tutto quel tratto d'europa che riguarda verso africa si fa molto più
verso africa si fa molto più tiepido che non sarebbe per li venti meridionali che
che non sarebbe per li venti meridionali che le spirano incontra. magalotti, 21-19:
. magalotti, 21-19: noi sappiamo che, in certe città e luoghi, i
, i venti meridionali son più freddi che a noi. bandini, 2-i-272: dormire
fogazzaro, 2-357: ci ha un che di meridionale, quell'agave, non
stagione più meridionale. 5. che è nato o abita in regioni situate a
inglesi sono felici del caldo e si meravigliano che io, meridionale, lo abbomini.
dentro casa, trovando insopportabile l'afa che si respira al di fuori. cantoni
meridionali sogliono ascriverci a colpa quanto pare che sia merito per quelle del nord.
e da una medaglietta di s. gennaro che uno dei due aveva al collo,
nella poesia quella volubilità delle loro chiacchere che si devolve per lunghi meandri di versi
, iv-416: 'meridionale': curiosa parola che indica piuttosto difetti ed eccessi che. virtù
parola che indica piuttosto difetti ed eccessi che. virtù secondo i popoli del nord
meridionale d'occhi e di carnagione, che teneva corte d'amore. pasolini,
, duro e allegro. 6. che si parla nel meridione di un continente
i vocaboli di consonanti, onde diresti che i siciliani siano nati piuttosto a modulare
i siciliani siano nati piuttosto a modulare che ad articolare la voce. leopardi, iii-323
delle lingue, e specialmente delle cinque che compongono la famiglia delle nostre lingue meridio
'come a voi piace, se non che io non ne ho più sentito parlare
gramsci, 4-98: lo strato sociale che avrebbe potuto organizzare l'endemico malcontento meridionale
capo b. croce e giustino fortunato, che cerca di imporre la quistione meridionale come
. sciascia, 4-129: sappiamo bene che c'era già « una questione meridionale
di varie tendenze e movimenti politici, che considerano essenziale per le sorti d'italia
, elezioni di molfetta ecc.) che distruggeva il blocco urbano settentrionale; 2
questo senso era naturale la reazione sindacalista che si ispirò in parte alle indicazioni dell'
(plur. m. -ci). che è di origine, di formazione,
di formazione, di mentalità meridionale; che si ispira alla realtà meridionale.
scuola », con l'omologazione stilistica che questa richiede). = deriv
stravagante, ma non errato, dire che in parte l'america si meridionalizza, "
parte l'america si meridionalizza, " 'che si americanizza rientrando in se stessa,
, di meridionalizzare), agg. che ha assunto la mentalità, i costumi,
costumi, la lingua dei meridionali; che si uniforma alle usanze del meridione.
meridione. 2. agric. che è stato sottoposto a meridio- nalizzazione (
. (femm. -trice). che meridionalizza. = nome d'agente
2. agric. procedimento che ha per scopo di migliorare il rendimento
] sono così dominanti e meridionalmente appariscenti che sembra più giusto riferirle al carattere che
che sembra più giusto riferirle al carattere che alla maturazione del pensiero. =
napoli e nel meridione è più spettacoloso che in altre parti d'italia. pecchi
della famiglia ». 3. che è nato o abita al sud; meridionale
l'italia attuale non è per lui altro che un affastellamento di nordici e di meridioni
'. è voce già antica, che si legge nel vocabolario di fabrizio luna
, agg. letter. ant. che ama intrattenersi a meriggiare; che è incline
. che ama intrattenersi a meriggiare; che è incline all'ozio distensivo.
colla delicata turba e merigevole (cioè che si diletta di star ne gli orti
meriggiale, agg. letter. che è proprio del mezzodì, meridiano.
de pisis, 1-139: bisognerebbe che voi vi foste fermati un giorno nell'
per la valle corra una fiumana / che vada notte e dì traente e rasa
fattosi venire il siniscalco, gli comandò che la seguente mattina là facesse che fosse
gli comandò che la seguente mattina là facesse che fosse apparecchiato e portatovi alcun letto,
la più bella di voi, bisogna che per poter ben giudicare, che in
bisogna che per poter ben giudicare, che in letto insieme a fare meriggiana ci ritroviamo
compiuto l'anno... dal dì che tristano e isotta furono sepelliti, nel
agg. ant. e letter. che accade a metà della giornata, che si
che accade a metà della giornata, che si compie sul mezzodì (un atto
dì tutto intero acciò fare, non che questo poco d'ora meriggiana, che
non che questo poco d'ora meriggiana, che m'è data. b. tasso
l'ora meriggiana. 2. che ha raggiunto, rispetto alla terra, il
merigiana porta sono quelle [donne] che vogliono amore e gli amanti degni non
meriggiare), agg. letter. che riposa tranquillamente all'ombra nelle ore più
era quasi fosco per 1 caldi vapori che salivano dal mare. soffici, v-2-679:
de'soldati, essendogli detto mentre meriggiava che si prendeva la rocca e non lo
stradale e meriggiammo vicino ad un villaggio che si trova tra quel capo e la
all'ombra dell'alta siepe di mortella che separava il giardino dall'aia del macello
quel re, sotto il pomario / che splendeva a'suoi dì come un tesoro
per torme seguendola, vide... che... se ne giva leggiermente
gozzano, i-244: la sala da pranzo che sogna nel meriggiar sonnolento / tra un
sole all'ombre violette / dei vetri e che ci sia, là dietro, pare
sennini, 199: sismondo dè l'ordine che angiolella, sotto colore d'aitarle a
in tal guisa non solamente molti oziosi che meriggiano ne'caffè e che noleggiano ne'
molti oziosi che meriggiano ne'caffè e che noleggiano ne'teatri, ma eziandio dei letterati
. guerrazzi, iv-61: la mia moglie che è?... un arbore
cuore meriggiare e riguardare questi belli rami che portano il frutto di vita perpetuale.
sm. il mezzogiorno e le ore che gli sono immediatamente prossime; il periodo
tempo ora non è d'altro essercizio che di alcuno trastullo dell'animo, e qui
lunga passato il merigge, ogni cosa che a nobile ed a virtuosa compagnia può
appartenere si ha a fare, eccetto che dormire. de mori, 33: sanato
. monti, 8-84: dall'ora che le porte apre al mattino / fino al
... con quegli vecchi cavalieri, che tutto il mondo soggiugarono, avaccio si
mezzogiorno). carducci, iii-17-179: che certe figure del pranzo nel meriggio,
di lui [l'orologio ad acqua] che l'uomo afferra, / nel suo
presto dal cuore d'enrico le malinconie che lo contristavano per essere così disavventurosamente morta
morta la bella gabriella d'estrée, che fu fama che nel meriggio de gli
gabriella d'estrée, che fu fama che nel meriggio de gli anni suoi corresse a
come un quieto e soave crepuscolo, che, sottentrando a un mattino ridente e ad
più splendida e serena di un giorno che non avrà fine. orioni, x-13-3
infiammata passione. giuglaris, 43: che direte del merigio di questo giorno,
merigio di questo giorno, voi, che sete sì spaventati dalla mattina? siri,
monarchia pontificia. baretti, 3-168: che affanno pe'suoi tanti amici, vederlo
uomini della generazione intermedia, ossia coloro che giovinetti assisterono al meriggio della poesia carducciana
assisterono al meriggio della poesia carducciana e che a lui decretarono il trionfo, sono
mutui. simintendi, 1-58: guarda che la ruota dal lato del settentrione non ti
era pervenuto al meridiano, al 'merigge'che... in questo e nell'
cerchio, n. 12. -vento che spira da meridione; austro. busone
calma riflessione fa vedere a pieno meriggio che a questi effetti estremi tendono gli sforzi
quale l'abate ri- spuose: bastiti che stai all'ombra e ha'ne gran rifrigerio
e piacevole, rezzo; luogo ombroso, che offre refrigerio al caldo del mezzogiorno.
trovato, secondo via di ragione, che egli de'essere entro per lo corpo della
trovo sollevazione / a la gran pena che mi crucifigge. s. bernardino da
siena, 495: egli fu uno pazzo che andava verso l'occidente, e portava
e difeso dal sole, è lo stesso che 'luogo da passare l'ore noiose
: quasi al meriggio stanca villanella, / che tra l'erbe innocenti adagia il fianco
or qua or là senza profittare del concio che depositano. cesari, ii-83: dietrogli
ima quercia fulminata; la sua frasca, che fatto meriggio a venti generazioni, eccola
non già per l'attuale meriggio, che è immobilità panica. -amici di
-amici di meriggio: frequentatori dei convegni che, durante il secondo decennio del cinquecento,
astro. ristoro, 1-15: pare che la terra sia quello corpo ottuoso 10
temporalmente per questo cane possiamo intendere ciascuno che in gioventudine mangia 11 pane altrui e
buonarroti il giovane, 10-958: orsù, che fai tu qui? / hass'egli
di '. detto colla stessa figura che * carpone, ginocchione 'e simili.
, agg. e sm. archeol. che riguarda o costituisce il periodo della
mezzi gusci molto leggeri e sottili, che, riempiti di panna montata, vengono
castagneda], ii-63: essendo cinque dì che era partito, senza far altro camino
era partito, senza far altro camino che al mare, fece merino del galeone
torrezno, perché morì nel brasil quel che era merino, e subito quel dì
far venire i merini direttamente dalla spagna che il provvederli da provincie più vicine.
'(ovis aries hispanica), che per essere molto produttiva, servì a
carena, 1-303: 'lana merina', quella che hanno le pecore spagnuole dette merine,
marocchina, discendente da una tribù berbera che si dedicava all'allevamento di queste pecore
e dormirvi, per difendersi dagl'insetti che altrove molto in- commodo e frastorno gli
e mari e fiumi e fonti / che vanno fra li munti, / e celli
e celli e pisci con fere, / che regere li mere. 2
: il merismo... è quello che spezzando il tutto in più parti fa
una, ascrivendo a ciascuna tutto quello che le è proprio. = voce
piante vascolari, ciascuna delle stele minori che si staccano da quella centrale.
altre stele minori, o meristele, che si staccano da quello centrale al di
. m. -ci). bot. che presenta meristelia. meristèma
-i). bot. tessuto vegetale che conserva il carattere embrionale e nel quale
meristemi determinati e indeterminati, a seconda che la loro attività duri per una sola
e secondari o successivi, a seconda che derivino direttamente dall'embrione per segmentazione oppure
; i meristemi avventizi o cicatriziali, che suppliscono alla necessità di reintegrare l'organismo
da lesioni; i meristemi residui, che, sparsi per i tessuti definitivi, vi
del fusto; i meristemi apicali, che mantengono allo stato meristematico le due opposte
accrescimento illimitato; i meristemi laterali, che all'accrescimento longitudinale aggiungono quello intercalare o
longitudinale aggiungono quello intercalare o radiale, che determina l'aumento di spessore del fusto
. m. -ci). bot. che è proprio del meristema, che ne
. che è proprio del meristema, che ne possiede le caratteristiche.
di cellule di natura meristema- tica, che, collocate all'interno dei tessuti, dànno
padre e protettore e benefattore di tutti quegli che davano opere alle lettere, perché di
a darvi opera, mostrando loro il frutto che ne seguiterebbe. pantano, 85:
: si piglia finalmente per consiglio / che i duo guerrier... / non
guerra e inimicizia ardente, / fin che con l'arme diffinito sia / chi
di maniera le lodi della virtù, che meritissima- mente ne acquistate, che
che meritissima- mente ne acquistate, che rinfrancheranno le forze dello animo e del
baci / meritamente sia giudice quella / che la bocca ha più bella. pallavicino
meritamente son dati i frutti dell'albero che al suo coltivatore. milizia, vii-
1-10: accadendo il bisogno, fa'quello che richiede la speranza che in te ho
, fa'quello che richiede la speranza che in te ho meritamente riposta. guicciardini
: la tullia ha guadagnato un tesoro che per sempre spenderlo mai non iscemerà,
bene merita mente appetibile, che in ogni altro stato, ci par di
, è opera così giudiziosa e così ornata che meritamente si novera-fra le più distinte di
viso di messer forese mostrare, disse che stato sarebbe sozzo ad un de'baronci.
pico della mirandola, 30: colui che rimane sterile né può più generare,
e, camminando con una certa sprezzatura che mostrava più tosto alterigia, fu meritamente
nostro porta assomigliato al gallo, quasi che in questo modo tassandolo di superbia.
1-85: psamenito meritamente ebbe la mercede che cercata avea: perché, solli- citando
, or grido alle frementi / onde che batton l'alpi. tronconi, 2-86:
non furono sufficienti a vivificare il sonetto che restò meritamente inedito. 5
persone oneste. cesarotti, 1-xxviii-239: che... giustamente e meritamente leucone
meritare), agg. ant. che acquista merito con la propria attività, col
riverenzia. bembo, 10-iii-413: il che spesse volte ad altri niente meritanti
, 9-1-82: di rado si vede avvenire che i nulla meritanti siano sì altamente da
il meritante. 2. che riceve una ricompensa; remunerato, retribuito
: le ricchezze o vegnono da fortuna che è di ragione aiutata, sì come per
si è per qualche beneficio o utilità che fa altrui. dante, conv.
prefettura. petrarca, vi-1-127: quei che fama meritaron chiara, / che 'l tempo
quei che fama meritaron chiara, / che 'l tempo spense, e i be'
, e i be'visi leggiadri / che 'mpallidir fe''l tempo e morte amara
gli aspetti oscuri et adri, / più che mai bei tornando, lasceranno / a
e ti do la vita, ancora che tu non la meriti. tasso, 5-14
: 1 gradi primi / più meritar che conseguir desio. testi, 11-144:
11-144: non merta aita / alma che sdegnar può la propria vita. fagiuoli
è come le cariche del mondo, / che l'ha chi men le merita e
, io (167): le rispose che il perdono... bisognava meritarlo
, / ma t'ho riconosciuta io che t'ho amata. / io che a
io che t'ho amata. / io che a fatica ho rattenuto un grido,
scelte, perché s'ha a reputare che meritino più quegli in chi concorre il giudicio
grazia, questa sorta di pervicaci, che non si possono né anco tassare senza
possono né anco tassare senza onorargli più che non meritano. forteguerri, 4-18:
. forteguerri, 4-18: aggiunse loro che, quando avvenia / di ritrovarlo, le
tanto fu dolce mio vocale spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse
bellezze e virtù meritaresti essere donna non che di andreoccio, ma di imperadore.
damante /... / e meritò che ben le fosse amante / un così
dotata dalla natura non men di bellezza che di vivace spirito e sublimità d'ingegno
tutti i poeti drammatici seri e buffi che componevano per li teatri italiani. mazzini,
l'ombra della menzogna, e meriterete che dio benedica l'opera vostra. ungaretti
se non nel senso umoristico di fessi che ha dato al loro nome il vocabolario italiano
. serafino aquilano, 281: sì che non te sdegnar se tua beltade /
condiscendenza da'suoi lettori, par certo che debba meritarla chi si mette a lottare con
ossian. alfieri, 1-807: quai che pur sien, son traditor, spergiuri;
priego. mazzini, 23-195: credo che le grazie saranno piuttosto pei ladri che non
che le grazie saranno piuttosto pei ladri che non pei rei politici; questi danneggiano
il governo; i primi invece non danneggiano che la società tutta intera, e meritano
frugoni, 1-322: nelle militari recrute, che faceva per il cielo,..
il cielo,... non voleva che soldati eletti, che sapessero meritare o
.. non voleva che soldati eletti, che sapessero meritare o spendere il soldo del
98): non c'era quell'allegria che la vista del desinare suol pur dare
letterari per larga coltura giovan gioseffo orsi che meritò biografo il muratori. svevo,
per esser onorati, perché parea loro che l'opere del padre il meritassono, cominciorono
/ mercede avrò, ché più chiara che 'l sole / a madonna et al
glorioso sona / di novella virtù, che merta e brama / l'eccelso onor
merta e brama / l'eccelso onor che ti aggrandisce e chiama / dove magnificenza
, 1-2 (i-20): devete pensare che tutte le donne e figliuole del paese
si potè, / né vittoria acquistar che loda merte. bellori, ii-116: siede
durante la nostra navigazione nulla ci avvenne che meriti qualche memoria. montano, 429:
una scorsa. poiché non è quello che conta meno, anzi. se non
fra tutti questi stati non sono più che cinque vescovi, i quali hanno sotto le
loro diocesi diverse terre sì grandi, che ognuna meriteria un vescovado. muratori,
vescovado. muratori, 4-193: quel che più merita qui considerazione si è la
qui considerazione si è la notabil differenza che passa tra le idee sensibili e le
... con tutta l'attenzione che meritava il documento inviatomi per mezzo dell'
. ghislanzoni, 17-115: ma io credo che il vostro stato di salute meriti dei
, a fine di poterlo onorare secondo che meritavano le sue virtù. guicciardini,
di questa subita variazione maggiore molestia lodovico che per se stessa non meritava l'importanza
forse il tuo libricciuol giunto a cotai / che l'italiche grazie intendon poco, /
parlante, il cui valore non meritò che il suo nome si taccia. machiavelli,
tanto più merita d'essere stimata la cosa che si possiede, quanto da più degno
n-iii-548: la bellezza de'suoi scritti merita che da tutte l'età sia letta e
sublime al ridicolo, quasi ad additarci che nulla merita quaggiù di essere seriamente considerato
? piccolomini, 1-216: da quel che si è detto dell'ignoranzia, prenderanno alcuni
forse occasione di stimare... che le operazioni che nascono dal vizio,
di stimare... che le operazioni che nascono dal vizio, in luogo di
la compassione e le lagrime altrui, che di essere motteggiata e derisa. 3
musso, 102: gloriosa la puerizia che confuse i dottori, gloriose le fatiche che
che confuse i dottori, gloriose le fatiche che meritaron tanto per noi. segneri,
ch'ella non avesse da'suoi quell'amore che queste sue maniere le meritavano. tarchetti
mandati... con quello zelo che varrà a meritarmi la simpatia e la gratitudine
segneri, ii-134: noi crediamo poi che tali peccati ci abbiano da dio meritati
e di vituperio solo in quelle cose che sono in sua podestà di fare o di
si vergognò di fare al monaco quello che egli, sì come lui, aveva meritato
: ribaldon, ghiotton da forche, / che mille volte so l'hai meritate!
n-iv-213: non merita riprensione il medico che non sana, ma quel che non
medico che non sana, ma quel che non fa che dee per risanare l'infermo
sana, ma quel che non fa che dee per risanare l'infermo. orsini,
, per potergli poi dare il castigo che si merita. redi, 16-v-353:
..., burlatemi, cuculiatemi, che me lo merito. metastasio, 1-ii-57
quella pena allor degna sareste, / che merta ognun che violò coll'opre / il
degna sareste, / che merta ognun che violò coll'opre / il divin culto ed
castigo... federico pure pensava che salandra se l'era meritata, ma
due: -l'ha avuta la lezione che meritava, il prete. -e sollevò il
soggetto. canteo, 149: comportami che 'n pianto sempiterno / consume gli occhi
sempiterno / consume gli occhi, poi che 'l meritaro. -assol. (
altrui e me, se così ti par che meritato abbiamo, uccidi. bisticci,
bocca. casalicchio, 265: lo pregai che mi desse segno per conoscere l'uomo
: oh! se non è vero quel che m'hanno detto, io li voglio
birbone di lattanzio,... che ha ingannata tanta gente in vienna colle
cioè d'essere amati nella maniera in che egli amano. tasso, 3-8:
vita. muratori, 10-i-18: uomo, che solamente si contenta di non nuocere all'
ogne virtute / e d'ogne operazion che merta pene. fr. degli albizzi,
gli omini tanto si dilettano di riprendere, che riprendono ancor quello che non merita riprensione
di riprendere, che riprendono ancor quello che non merita riprensione. bandello, 1-42
1-42 (i-503): quanto mi duole che io di te non possa publicamente negli
di tutta la città quella vendetta prendere che la scelleraggine tua merita. sarpi,
alli imperatori o proconsoli o presidenti che avessero autorità sopra di loro, ma
autorità sopra di loro, ma solo che la causa per che li condannavano non
loro, ma solo che la causa per che li condannavano non meritava dannazione. forteguerri
alba ho da partir talento, / che in francia ritornare m'abbisogna: /
podestate abbia potere accrescere, / secondo che de l'inquisiti vagliono / le facultà,
vagliono / le facultà, non secondo che mertano / le pene i falli, pur
grazia di spirito meritò nella sua lingua che, posposto il padre e la madre
10 spietato furore, quel santo lavacro che poco innanzi in nel figliuolo biasimavano,
... fra quel- l'opre che ci giustificano e quelle che ci glorificano:
l'opre che ci giustificano e quelle che ci glorificano: cioè fra quelle che
che ci glorificano: cioè fra quelle che ci dispongono alla grazia e quelle che ci
quelle che ci dispongono alla grazia e quelle che ci meritano la grazia. muratori,
, 10-i-189: quello... a che la facondia e lo zelo del santo
dalla chiesa potesse ottenersi colla violenza ciò che non si merita coll'umiltà. costituzione
fra giordano, 2-287: e'sono molti che si credono meritare, e che sia
molti che si credono meritare, e che sia il merito pure in cotali cose corporali
uomo diede dio alcun comandamento, cioè che non mangiasse del legno della scienza del
più d'arbitrio di fare il contrario che non abbiam noi. pulci, 1-82:
/ aiùtati, meschina, / col don che dio
; / tu hai libero albitrio, / che meritar ti fa. costo, 1-79
. costo, 1-79: o trascurato che tu sei, dice il romito, adunque
romito, adunque per due ore, che tu sei stato qui, ti credi di
qui, ti credi di meritar tanto che l'angelo ti debba portar il cibo,
io duro. fagiuoli, 1-5-375-chi sa che questo [il vostro giusto gastigo] a
ragion di meritare in voi, secondo / che buoni e rei amori accoglie e viglia
: tu [s. francesco], che dovei ricoverare / in vita vera e
passioni di cristo per pazienzia participiamo, sì che del suo regno meritiamo esser consorti.
, 10-ii-12: essendo fuor di dubbio che il fine primario del creatore nel metterci
fedelmente nella vera sua religione i pochi giorni che dobbiam vivere sulla terra, meritiam poi
. dante, 2-227: lo re, che merta i suoi servi a ristoro /
, 1-i-176: priego gli immortali iddìi che, là dove la mia possa al debito
mia possa al debito guiderdone mancasse, che essi con la loro benigna mente di ciò
i rei gastigati; con- ciossia cosa che il bene e il male sarebbe la colpa
mi salutoe molto virtuosamente, tanto che a me parve allora vedere tutti li termini
: quando fai la elemosina, fa che non sappia la tua man manca quel che
che non sappia la tua man manca quel che fa la diritta, acciò che la
quel che fa la diritta, acciò che la tua elemosina sia occulta; e
occulta; e il padre tuo, che ti vede in nascosto, tei meriterà.
tei meriti per me, padre mio; che per la tua bontà io sono diliberato
e padre tuo segretamente, ed egli che vede il segreto del cuore tuo, tei
con la scatola di confetti e pinocchiati, che ne ringrazio voi e lei..
barlaam e giosafatte, 29: secondo che l'uomo farà in terra o bene
à donato i... i che 'nfra esti amanti m'à sì bene assiso
amanti m'à sì bene assiso, / che più che meo servir m'à meritato
sì bene assiso, / che più che meo servir m'à meritato. rinaldo d'
/ ben mi de'meritare / l'amor che mi disdisse tale amanza. giacomino pugliese
, non volendo, come villana, che l'amore che tu l'hai portato
volendo, come villana, che l'amore che tu l'hai portato sia sanza alcuno
e se tu non la meriti, che fama ti sarà per lo mondo?
... venne a dire che, per meritare chiunque l'avesse in quel
servo sì mette la bontà sua, che noll'ha dal signore; e però ne
boccaccio, 1-i-439: o sapientissima reina, che è ciò che voi dite? non
o sapientissima reina, che è ciò che voi dite? non basta una volta essere
: non potresti fare mai tanto bene che lo meritassi di quello ha fatto a te
[giove] signor del cielo, dicono che... meritò [la capra
degni d'onor meritati / al tempo che regnavano i romani. sacchetti, 135-4
, per lo dio macone, / che la mia figlia e tutto il regno
151: bon guidardone / averagio per zo che non obria / lo ben servent'e
miglior servente, / e me signor che saccia meritare: / ché tropp'è greve
verrò presto e stirperò e punirò coloro che han guasta la vigna e non vogliono
han guasta la vigna e non vogliono che la si racconci, e a voi meriterò
conosco, e aggiolo provato, / che ogne bon servire è meritato, / chi
: io per me non sono da tanto che mai ve lo potesse meritare [un
bene siate certo d'una cosa, che l'animo mio... è tutto
andare in maganza, e non guardare che sia lungo il cammino, ché io ti
ottimi costumi e d'onestissimi insegnamenti. e che poss'io meritare a quella onde tanti
. girolamo volgar. [tommaseo]: che potrò io rendere e meritare a dio
meritare a dio per tanti ismisurati beni che m'ha fatti? -competere.
non importa, deve reggervisi il tribunale che si meritava quando era popolata, perché i
io farò vendetta de'miei nemici e coloro che m'hanno avuto in odio io li
forche, f... f prima che sotto la luna si corche, / io
da oggi a 8 mesi, vo'sapere che de'avere dan- doglele oggi e meritare
per 50 lire l'anno; costui che à tolta la caxa dà innanzi 30
innanzi 30 lire con questo patto: che vuole che queste 30 lire sieno meritate
30 lire con questo patto: che vuole che queste 30 lire sieno meritate io per
i suoi cittadini fece una legge, che quelli tali danari tossono meritati fiorini cinque
ducati per prestare, fulli alquanti insignato che volentieri, es sendo ben
d'ambra, 4-115: io giudico / che la fanciulla nulla manco meriti / di
. muratori, 7-i-29: merita bensì che si rammenti un'altra nazion parimente settentrionale
rammenti un'altra nazion parimente settentrionale, che nel secolo xi venne ad impossessarsi di
sontuose e di sì nuova invenzione, che merita di aver luogo nel presente foglio.
banana, perché per economia non mangiano che quelle. se non avete visto il
avete visto il loro accampamento, andateci, che merita. merita davvero. buzzati,
c'è sempre lei di mezzo, che sbarra la strada. egli si dice:
favori. fra giordano, 5-8: che meritiamo noi a lui [a dio]
rechi la croce e'doppieri, acciò che lo sotterriamo. macinghi strozzi, 1-186:
, se drento con pazienza sopporta quello che di fuori mostra. -meritare o
, inf., 26-80: o voi che siete due dentro ad un foco,
albanzani, ii-411: cesare non giudicò che fosse tempo, non che onesta cosa,
cesare non giudicò che fosse tempo, non che onesta cosa, abbandonare in tanta necessità
: avendo grandemente, e molto più che alcuno altro che oggi viva cittadin suo
, e molto più che alcuno altro che oggi viva cittadin suo, meritato con
meritate appo me molto, / merta egli che gli brami ogni gran male, /
giornalistico è usata questa locuzione per dire che una notizia è così incerta che bisogna
dire che una notizia è così incerta che bisogna aspettarne conferma. -meritare il
di ricevere un appellativo o una denominazione che rispecchia fedelmente le proprie caratteristiche sia positive
, ma alcuni con diminuzione, come quello che restituì a deiotaro; e bench'egli
affetti, le tendenze, e una donna che non ha tutto questo, non è
somar, pongli la sella, / che, se egli merta il titol di corsiero
, 1-163: però quel cor, che vii guadagno inverte, / non pensa che
che vii guadagno inverte, / non pensa che si trovi altro che l'oro,
/ non pensa che si trovi altro che l'oro, / che d'utile o
trovi altro che l'oro, / che d'utile o di bene il nome merte
piccioli monti stanno situate due quadrate torri, che qua [nel nepal] chiamano fortezze
progredita; e chiama le cose col nome che le cose si meritano.
di elogi, di doni grandi e più che grandi; distinguersi per doti e pregi
sì nuovo piacer gli entra nel core / che quasi si scordò del primo amore.
se n'accorse incontamente / come colei che 'l merita, e ben unto. gherardini
pane, e meritarlo ben unto '; che viene a dire figuratamente meritar cosa prelibata
succedono. ciascuno si trova la moglie che merita. — chi non mi vuole
chi non mi vuol, segn'è che non mi merta. proverbi toscani,
stava'nde com'om dottoso, / da che mertatamente / non serve a chi l'
. ann. romei, 3-478: quelli che sono sempre fluenti (meritatamente chiamati fiumi
mertato; superi, meritatìssimo). che compete a qualcuno come giusto riconoscimento delle
sue virtù e dei suoi meriti; che gli spetta come adeguata ricompensa di una
della casa, 5-iii-151: io $timo che sia maggior parte di virtù in desiderar gli
desiderar gli onori meritati e giusti, che di vizio in desiderargli stemperata- mente.
i meritati pregi / con fronte vien che ben del grado è degna. allegri,
bisaccioni, 1-277: avventuroso galasso, che invecchiato nel mestiero dell'armi e salito
, per lo stupore attonita, giurò che gli avrebbe dati i doni da lui meritati
, ii-104: sordo è l'orecchio che bevea le dolci / lodi mertate, e
, e la canora lingua, / che le lodi sonava, immota e fredda.
di fortezza d'animo, a quel che il seguito fece vedere, ben meritata.
fanno vergognare de la propria imperfezione colui che non se ne conosce degno. marini
ch'io quella gloria mi usurpi, che non acquistai, e 'l premio non
i-5-123: né bastava a molti di quelli che venivano l'esaltarmi con tante non meritate
non meritate lodi. -contrario a ciò che ci si dovrebbe naturalmente attendere; indebito
1-375: qualche sottile ingegno ha creduto che 'l gusto, il quale pioviamo nelle
al pianto, sia per una riflessione gioconda che facciamo tra quel cordoglio sopra la nostra
grato di cuore, e tanto più che il mio cuore, unico che a me
tanto più che il mio cuore, unico che a me importi, ha trovato ingratitudine
2-163: si vede tutto 'l dì che molti di costoro... riceveno de
: perfida! or io ben conosco che son vicino all'inferno. alfieri, iii-2-77
van sen lagna, / l'italia, che in catene / abborrite e sofferte,
giordano, 5-17: santo paolo non intende che sia più meritato colui ch'ha più
. fra giordano, 5-10: ciò che fa, fa per venire a dio:
rischio di fallire, se non fosse che fummo sostenuti da'parenti e dagli amici
(71-2): o vero deo, che gli omini universi / governi secundo il
/ non consentire per alcun peccato / che la fede crestiana se summersi. tommaseo
agg. e sm. ant. che concede le ricompense proporzionate ai meriti;
: non dire: or io peccai; che cosa trista per quello m'avvenne?
trista per quello m'avvenne? però che l'altissimo è paziente meritatóre. colombini
idio il volle avere consorto, acciò che 'l facesse merita- tore di corona.
agg. (superi, meritevolissimo). che è in condizione di aspirare legittimamente a
condizione di aspirare legittimamente a un premio che ricompensi le sue virtù e i suoi
sue virtù e i suoi meriti; che sa rendersene degno; che è in grado
meriti; che sa rendersene degno; che è in grado di acquisirne un certo
grado di acquisirne un certo diritto; che si adoperaper ottenere onestamente l'appagamento di una
senza veder chi è quel tale, che gli riceve, se è di loro meritevole
papa il cardinale di cremona, signore che si mostrò sempre meritevolissimo di tutti i
quando voi me ne troviate meritevole, che oserei sposarvi sul fatto, senza timore
, 5-29: qualora un popolo, che geme oppresso sotto un'ingiusta e non
prìncipi per nobiltà e per valore meritevoli che l'imperatore facesse di lor questa elezione.
: tacerò dunque, pregando sol amore che con la sua divina fiamma purghi di maniera
fiamma purghi di maniera il cuor mio che egli sia meritevole un giorno di serbar quasi
nell'albo delle imprese artigiane » è colui che, essendo titolare di un'impresa artigiana
di una persona o di una comunità; che è in grado di accaparrarsene la benevolenza
.. non sofferendo esser amata da altrui che dal suo villano, né amando ella
suo villano, né amando ella altrui, che né d'altrui era meritevole, se
sua un parente, nipote o figliuolo che si fosse, che sedeva sempre alla
nipote o figliuolo che si fosse, che sedeva sempre alla sua tavola, la
: è un insegnante ormai veterano, che ha servito lodatamente lo stato,.
governo. baldi, 299: quelli che vengono a'meritevoli da'popolari, sono
meritevoli da'popolari, sono più segni che premi della virtù; ove quelli che sono
segni che premi della virtù; ove quelli che sono da'principi, sono premi più
sono da'principi, sono premi più che segni. oliva, io7: le
alti degli studi. 3. che, per la sua natura e le sue
.). tasso, n-ii-134: che l'onore e l'amore siano l'istesso
, e gli istessi beni sian quelli che d'onore e quelli che d'amore
beni sian quelli che d'onore e quelli che d'amore sono meritevoli,..
mio povero cuore, per essere persuasa che se i suoi benefizi sono stati collocati
publicassi. -meritevole di versione: che può o deve essere tradotto (uno
, e non ebbe favorevoli i giornalisti che lo accusarono d'avere lavorato sopra un
. -non meritevole di spesa: che non compenserebbe adeguatamente il denaro eventualmente
vergogna alla città [firenze] sarebbe che esse porte fussino di semplice legname, perché
e a ciascuna di quell'antiche, che risonarono in altre lingue,...
una taverna in quei villaggi è ciò che vi è di più singolare, di più
fr. andreini, 132: i pensieri che nasceranno in me porrò io nel fiume
. pallavicino, 1-383: quindi avviene che in repubblica le più eccelse e meritevoli
valorosi cittadini debbano anzi aspettar l'abbassamento che il premio. gioberti, 12iv- 74
no avrebbe voluto più volentieri potere parlare che allora e mostrare l'allegrezze con meritevoli
meritevoli detti. 5. che, per vizi, colpe, errori,
è oggetto di una giusta accusa; che merita severa punizione; che incontra meritata
accusa; che merita severa punizione; che incontra meritata riprovazione, legittimo biasimo.
i-309): ragionandosi d'un ladroneccio che era stato fatto a crescentino, terra del
conte giacomo tizzone, vostro cugino, che il ladro aveva fatto impiccare come era
punivano come uomo di poco ingegno, che non aveva saputo l'error e fallo suo
dito a gli angeli, come soldato che seguì sempre i demoni. giannone,
così vane, insipide e sciocche riflessioni, che lo dovrebber rendere piuttosto meritevole di compassione
lo dovrebber rendere piuttosto meritevole di compassione che di riso e di disprezzo. foscolo
meritevole di pena. 6. che merita condanna, castigo, rifiuto (un
al cuore paterno di dio piace tanto che aiutiamo i prigioni, i quali..
alla censura. 7. che esige o richiede una determinata qualifica o
. bicchierai, 148: è innegabile che vi siano dell'acque dannose per l'
il vescovo filippo] poturo impetrare quello che ricevette, sicché, essendo egli partefice
bembo, 9-3-32: non avete voluto che a me lungamente stiano celati i prosperi
quelli de'quali, per l'amore che io meritevolissimamente vi porto, potevate stimare
io meritevolissimamente vi porto, potevate stimare che io fossi disideroso di sentir nuova.
gli aprì gli occhi e gli fece vedere che meritevolmente era rifiutato. porzio, 3-215
soda, sì giusta e sì grave, che meritevolmente l'ho vista in mano all'
fu molto e molto meritevolmente, non che nelle due camere del parlamento ed in
tre tralci. liburnio, 1-31: ognuno che seguita la celebrità della polita lingua,
con perfetta corrispondenza del vocabolo a ciò che esso esprime; con rigore di termini,
, la quale fue di tanta tristizia che meritevolemente possiam dire che la terra di
di tanta tristizia che meritevolemente possiam dire che la terra di paura tremò con pianto
pieno d'angososi pianti / prender el che quostui per tuti quanti. boccaccio,
se si donasse al merto / quel che a ventura e a non so che si
che a ventura e a non so che si dona. boterò, 11-260:
. tasso, 5-17: non può soffrir che 'n ciò ch'egli procura / seco
xxx-5-73: ama solo dei due / quel che più 'l merta. è 'l merto
l'aver anticipatamente fatto per elezione quello che si dovrebbe fare in ultimo per necessità
amore è la nobiltà, massimamente quella che sorge non tanto dalla grandezza quanto dal
l'uguaglianza di merito, resta provato che ogni differenza di premio è una ingiustizia
il premio in cielo, ne segue che il merito è la relazione della terra
, ii-6-65: il concetto di merito, che differisce da quello di gratitudine perché ha
gratitudine perché ha riferimento all'opera utile che si compie a vantaggio di questo o
un soldato] rispetto è fondato sulla fede che la gerarchia sia giustizia, che sia
fede che la gerarchia sia giustizia, che sia merito, che sia premio.
gerarchia sia giustizia, che sia merito, che sia premio. -in relazione con
specificazione) o con una prop. subordinata che ne indica e ne specifica i motivi
de le fatiche altrui, la riverenza che dimostrate a quelle e la generosità de
non dissi (rispose monsignor barbaro) che il merito degli onori si avesse a