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vol. X Pag.8 - Da MEGLIO a MEGLIO (76 risultati)

generale puritano manca l'aureola dell'eroismo che constella l'alta fronte del cittadino d'

lo più sano e meglio assituato luogo che eleggere si potesse per lui, [atalante

costumato e con più particolari virtù, che altro giovane alcuno che nell'isola fosse di

particolari virtù, che altro giovane alcuno che nell'isola fosse di cipri. boterò

licurgo, costitutore della republica spartana, che fu delle meglio ordinate che mai fossino,

spartana, che fu delle meglio ordinate che mai fossino, non le diede se

e ben torni il profugo scarfoglio, che non riesco a immaginarmi reo! 9

9. sm. invar. ciò che è o appare o si considera,

da siena, 723: vi ricordo che voi teniate a mente la regola ch'

la regola ch'io v'ho predicata, che sempre si proponga il meglio al bene

muratori, 15-44: il male sta che gl'ingegni di molti, o non

gittano mesi et anni in imparar quello che nulla dee loro servire; e troppo

tardi conoscendo quel buono o quel meglio che si dovea loro ispirare e insegnare nell'

, o ne dànno assai meno di quel che avrebbono potuto con sollecita buona coltura.

degli uomini rari in qualunque tempo, che abbiano impiegato in ingegno egregio, tutti

: ch'è meglio. -ciò che è o appare o si considera, sia

da donato con tanto amore e diligenza che non è possibile veder meglio. c

negli oggetti una minor quantità di bellezza che una bruttezza positiva... la cognizione

aiuta a sostenere la raffica l'accenno che ha fatto a un primo treno. a

ha fatto a un primo treno. a che ora sarà? vinco la tentazione,

gli mostrerò l'erbario; è il meglio che ho, ma ha anche la virtù

. -condizione, risoluzione, operazione che è o appare, sia relativamente sia

le cose contrarie ed il fanciullo che prega che non sia battuto. petrarca,

contrarie ed il fanciullo che prega che non sia battuto. petrarca, 105-78:

familiari, 27: fèti assapere che quie ho poca speranza di meglio dal

26-120: oh quante volte avvenne, / che si ricorda un savio detto antico

si ricorda un savio detto antico, / che l'uomo ha solo il meglio

è il maggior distruttor del bene che il desiderio del meglio. metastasio,

presi per ima promessa della provvidenza che le sorti nostre aves sero

meglio ella è fuggire, / però che ha l'occasion la fronte calva. tommaseo

/ io non lo so. -persona che, di due, è o appare migliore

, fu pensiero di qualcheduno di loro che e'non si dovesse imprudentemente prendere quella

200): 10 non ho detto che tu vada solo. piglia con te un

ed anfiteatri infiniti; e quello ancora che era capacissimo di meglio che di dugento

quello ancora che era capacissimo di meglio che di dugento mila persone. vasari, i-954

un'altra cappella... fece meglio che trecento figure fra grandi e piccole.

, 49: in questa arsenata s'extima che ogni anno tra li lavoreri e robe

, 1-viii-177: aveva avuto dal re meglio che cinquantamila ducati. sassetti, 123:

cinquantamila ducati. sassetti, 123: dicono che e'tiene gran corte con molti paggi

.. dovrà esser dotata di meglio che cinquantamila ducati. d'azeglio, 4-iii-317:

... estorsero agli italiani, che l'applaudivano, meglio che duecento milioni

agli italiani, che l'applaudivano, meglio che duecento milioni di lire in moneta.

in moneta. 11. ciò che, in qualcuno o in qualcosa, ha

qualcosa, ha più valore; ciò che ne costituisce la parte più eletta,

, i'non son vivo, / che di me il meglio sotto terra giace.

manderemo subito al mulino; / che l'abbia a giorno e che lo renda

; / che l'abbia a giorno e che lo renda a sera. sbarbaro,

, del denaro e delle gioie, che la signora teneva in un piccolo cofano di

sono gli uomini per la favella melglio che gli altri animali. guittone, xli-12:

ne le fasce / fu meglio assai che vincislao suo figlio / barbuto, cui

, con questa ultima, nella quale pare che essa sia meglio di te, essendo

anonime napoletane del quattrocento, lxiv-151: che credi fare, si morte me dài?

servitore? aretino, 20-173: fa'che cominci a dir seco stesso, che

che cominci a dir seco stesso, che tu sia me'che il pane, non

seco stesso, che tu sia me'che il pane, non ti lasciando perciò

secolo xiv. pirandello, 8-17: che hanno da insegnare a me, che li

: che hanno da insegnare a me, che li fascio e li sfascio tutti quanti

, 22-27: meglio seria la morte, che la pena sì forte! chiaro davanzati

: meglio è la morte avaccio / che vivendo con pena. angiolieri, 56-9:

pena. angiolieri, 56-9: però che megli'è mal, che mal e peggio

: però che megli'è mal, che mal e peggio, / avvegna l'un

cellini, 725: io non dico già che tu sii sicuro per questo di fare

galantuomo; è meglio un magherò accordo che una grassa sentenza. goldoni, iii-37

molto proprio e civile: è peccato che facciate questo mestiere; meritereste meglio stato

brutte n'abbiam passate: questi quattro giorni che dobbiamo stare in questo mondo, si

stare in questo mondo, si può sperare che vogliano essere un po'meglio. pratolini

cose avria, / ch'assai sarebbe meglio che vegliasse. iacopone, 9-39: meglio

: meglio m'è esser pelegrino, / che d'aver questa reccheza, / qual

sovra tutte mal creata plebe, / che stai nel loco, onde parlare è

tradito; meglio era per quello uomo che mai non fosse nato. pulci, 24-39

24-39: meglio era il primo dì che tu morisse, / anzi nato non fussi

appresso il duca mi nutrico, / che andare a questo e a quel de l'

al piano il bufolo disperso, / che salta fra la macchia e sosta e guata

la macchia e sosta e guata, / che sudar dietro al piccioletto verso! /

venirci con la testa bionda, / che poi che fredda giacque sul guanciale,

con la testa bionda, / che poi che fredda giacque sul guanciale, / ti

vol. X Pag.136 - Da MERCATO a MERCATO (47 risultati)

, 39: vi ha tra voi alcuno che a me neghi essere oggidì, per

me neghi essere oggidì, per ciò che tocca a pochi temerari, le chiese di

. i. frugoni, i-6-47: ma che diavol di mercato / è mai

, 3-12: eppure, ben sai che da qualcuna di queste mende dev'essere

ciò il suo prezzo, cioè l'utilità che voleva ottenere? 12.

: sopra la dichiarazione fare delle ragioni che noi avemo nelle terre della chiesa,

nelle terre della chiesa, avemo domandato che si debba scrivere apertamente oste e.

mercanzia. -in senso generico: ciò che è oggetto di contrattazioni o di pattuizioni

. de'bardi, xxxv-n-783: a colui che biasima il mercato / ched'e'fort'

il mercato / ched'e'fort'ama e che vorrebbe avere, / vo'che per

e che vorrebbe avere, / vo'che per me a lui sia confermato / ben

lasci avere. anonimo, 26: poi che tu li bon mercate / me voi

li bon mercate / me voi mostrar che so'care, / io te farrò

/ io te farrò umiliare / ancora che te pesa. goldoni, x-9: la

1-4-n: aguardate a esto mercato, / che deo paté ci à envistito. idem

soldi nove danari tre per lira, che non tornarono a giusto mercato soldi sei per

gonnella: -ella non può costare quello che non sia grandissimo mercato. gir.

assedio soldi trentacinque el staro padoano, che era conveniente marcato; il vino soldi

castiglione, 275: a lui parve che quelle parole dimandassero troppo gran prezzo per

continuazione momentanea. carducci, iii-26-227: che il sig. barbèra emuli nella nitidezza

per essa 25000 svanziche all'anno, che a quei tempi di buon mercato non

in modo soleticati dall'arguzie delle parole, che buon mercato sia il vostro se non

risa. b. davanzati, 1-66: che ne guadagnasti? soldo cresciuto, collana

doni militari contò. arminio si rideva che a sì buon mercato servisse. cesari,

sport. nell'organizzazione calcistica, contrattazione che, all'inizio di ciascun campionato,

metà di mompelieri, per quello pregio che il re di francia volle, a buono

): del lino... parmi che, se hai 'l capo a mandarlo

ti sia troppo indugiato a comperarlo, che no l'arai a sì buono mercato come

era quel vivere a tanto buon mercatp che per una crazia s'avevano quaranta palle da

avuta a bonissimo mercato la casa e che desiderosissimo n'era baciccio, tosto a chi

: per convincere la mia famiglia dissi che a siena la vita è a buon mercato

la vita è a buon mercato, che non vi sono distrazioni. -senza spesa

buon mercato. tarchetti, 6-i-107: vedrete che ha acquistato a buon mercato la gloria

e. cecchi, 6-399: altri conosco che sopportano anche meno di trovarsi su una

, 55: or non è verità palpabile che il sommo de'beni è quello che

che il sommo de'beni è quello che si compra nel mondo a miglior mercato

.. possano venderci le stesse opere, che da noi si fanno, a miglior

v-2-455: non vedi, ignorante, che, così essendo, i nostri prodotti

nella venezia senza pagar dazio, e che per conseguenza ci saranno a miglior mercato?

. carducci, iii-23-121: gli uomini che passano sono della stessa guisa, mota

passano sono della stessa guisa, mota che risplende: sensali di fondi pubblici,

cattiva terra non avrai sì grande mercato che, quando la vorrai rivendere, tu

sé a sé per sì picciola favola / che ha a sborsare; e n'ha

più volte insieme si risero de la beffa che a fridiano tuttavia facevano, e beatrice

a fridiano tuttavia facevano, e beatrice diceva che il pecorone n'aveva avuto troppo buon

della casa, 1-19: non ho che dirvi, se non ch'io son guarito

ritirati, perché voglio far esaminare costoro, che di questo lor trattenersi ne hanno troppo

vol. X Pag.137 - Da MERCATO a MERCATORE (58 risultati)

avremo noi gran mercato », acciò che sembrava loro anzi povero che ricco.

», acciò che sembrava loro anzi povero che ricco. m. villani, 10-9

): alle volte, è meglio aver che fare con uno che sia sopra a

è meglio aver che fare con uno che sia sopra a molti individui, che a

uno che sia sopra a molti individui, che a un solo di questi, il

di questi, il quale non vede che la sua causa, non sente che

che la sua causa, non sente che la sua passione. [ediz. 1827

più facile aver buon mercato d'uno che sia sopra a molti individui, che

che sia sopra a molti individui, che non d'un solo di questi..

(261): i fiorentini conoscevano che, dove egli doveva avere menati giudici,

miglior mercato. -avere più faccende che un mercato: essere oberato di impegni

ch'un mercato 'vale * aver che fare assai '. -avere qualcosa

resto a prezzo tanto vile, / che ognun ne compra: e infin chi

: il traslato è preso dagli uccelli che si calano alla vista della presa.

4-8-98: colui non è tornato, / che se lui ti carpava, ti so

. lippi, 8-75: quegli, che compiacerlo non gli costa / e vede

non ha avuta quella pena o gastigo che egli conosceva di meritare. monti, 4-1-161

. monti, 4-1-161: vi assicuro che non lo so: se lo sapessi ve

di raccapriccio e di compassione; scommetto che giù per la scala aggiunse molti altri

palazzeschi, 1-393: c'erano quelli che volevano andare in fondo alla spinosa faccenda,

andare in fondo alla spinosa faccenda, 'che volevano fare giustizia ad ogni costo:

da buon mercato gli presentò né so che soe versesse, dove il volea lodare,

persona così da buon mercato: non che le tue parole, meste, pietose

pietose, hanno operato in me quello che non hanno mille fiate potuto operare i

con gran giubbilo degli ambascia- tori, che si partirono tutti contenti e arricchiti con poca

pregate, ei dice, un musico che canti, / ancorché sia di que'di

-essere a buon mercato: ottenere ciò che si desidera; trovarsi avvantaggiato, soddisfatto

. macinghi strozzi, 1-253: piacemi che... attenda a uscire di

alle faccende della redità; e di'che pensi fra un mese esserne fuori: che

che pensi fra un mese esserne fuori: che quando fussi esbrattato in due, mi

a buon mercato, essendoci molta più roba che gente che la comprassero. [ediz

, essendoci molta più roba che gente che la comprassero. [ediz. 1827 (

... il quale avendo inteso che a napoli era buon mercato di quelli

era poco mercato affatto, a tale che mi parve bene indugiare a questo lunedì

mi parve bene indugiare a questo lunedì che viene, che lo torrò in ogni modo

indugiare a questo lunedì che viene, che lo torrò in ogni modo, e

diede sempre poi buona carne a quelli che l'aiutorono, e fece loro miglior

sì buon mercato! / non sai che questo basto anche a me preme?

, ii-15-151: altro non chiede se non che si osservi la legge, della quale

comprar l'occasione col proprio sangue, che per desio d'esser con voi ne farei

con voi ne farei sì buon mercato che d'una volta in poi non mi resterebbe

volta in poi non mi resterebbe con che comprarne più. -fare il mercato

. pratolini, 10-241: conosco le ragazze che lavorano in fabbrica, che fanno il

le ragazze che lavorano in fabbrica, che fanno il mercato nero. -fare

giovio, ii-135: così può creder che sua maestà, prudentissima, resoluta e

-giocare al mercato: al gioco infantile che imita le operazioni di compravendita.

, ma né meno non mi sono che foste fine mio ricordato. -per

): egli hanno di tutte cose che a uomo bisogna per vivere in grande abondanza

trovar quella sera un tal ospite, che potesse insieme stimolare il querengo a non

. botta, 5-261: la rapacità che si usava in roma e nei contorni

romano, ed ogni sostanza sì pubblica che privata vi era posta a mercato.

ed era molto più accorta ed avveduta che lui, e laverebbe mille volte il

mercato a suono di tromba, noi che pure siamo dotti e sapienti, e oltre

in italia, francia e spagna, che lo godono i privati gentiluomini per piccioli feudi

d'aver avuto le merci a miglior prezzo che di vero non sono costate, e

mercato ognuno è licenziato '; dettato che vale: arrivando in tali luoghi,

zucchetti, 356: oltre alli schiavi mercati che si portavano a vendere nel brasile,

e insonni. 2. figur. che scende a patti e accetta compromessi per

vol. X Pag.138 - Da MERCATORIO a MERCE (45 risultati)

sue, / rio mercator, che giusto cambio in quelle / mai non

sangue, per la strada, ai gaglioffi che lo seguivano. 3. ant

. frugoni, 3-i-372: i sudori che sparge spremuti dalla fiacchezza della sua lena

fiacchezza della sua lena non sono altro che perle e di queste è giotto il

commerciare '. mercatòrio, agg. che è proprio, che riguarda, che

mercatòrio, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alle attività

che è proprio, che riguarda, che si riferisce alle attività mercantili o a chi

. mercatura, sf. attività economica che si basa sullo scambio di uno

denaro o di altri prodotti, e che avviene fra produttori e consumatori, direttamente

prezzo in ogni città la mercatura, pure che sia exer- citata con degnità. guicciardini

uomini di questo mondo, posciaché ella è che provvede all'utile e giovamento della vita

traportare per tutto quelle cose e merci che sono al viver nostro necessarie e oltre

nostro necessarie e oltre acciò è quella che gli uomini ammaestra e instruisce nell'uso

arte trovata dagli uomini per sopperire a quello che non ha potuto far la natura,

dentatura. gigli, 4-146: stimo che i fiorentini abbiano... dilatato l'

alla mercatura; ma al principale non piacque che egli si piacesse a canticchiare di erminia

molto nelle mercature. -con la ipecificazione che indica l'oggettodel commercio. baldinucci,

e gloriosa mercatura. 2. disciplina che studia le tecniche e i metodi del

bestiami e delle notizie principali di mercatura che spetta a i prodotti della terra.

. 3. categoria di coloro che sono dediti alle attività commerciali.

vile ed ignorante, e la legislazione che per lo più a ciò non ha badato

sì gran riuscita, son tutte cose che han posto la mercatura stessa della maggior parte

impresa, attività utilitaristica, lucrativa, che mira esclusivamente al profitto; speculazione finanziaria

esito de'primi ei s'è accorto che gli amatori del bello idioma toscano e i

36: comandò [al suo fattore] che tali mercature spacciasse al prezzo a lui

mercatura, pure non lasciò di dire che... potevano montare al valore di

a'tiranni. -bene morale o ideale che è oggetto di traffico e di sfruttamento

. papini, 28-30: anche dopo che tutto è messo in bilancio, l'

ai titoli o « valori legali » che la rappresentano, in quanto considerati come

giordano, 2-279: quale è la merda che porta la nave? sono le cose

vietato a loro di comperare quelle cose che comperare vorrano, e nominata mente acqua

dal proprio interesse allettato, non permetteva che nel reame veruno vendesse, s'egli primieramente

di stato, a mio parere, è che il prencipe dia largo campo a'sudditi

quali due beni principali si guadagnano, che il paese suddito è dovizioso, onde

danari da sudditi ne'suoi bisogni, che senza molto rancore gliele danno. p

. p. neri, 1-vi-346: subito che la moneta acquista qualche pregio non relativo

, secondo quesnay, non sono altro che prodotti agricoli manufatturati; senza terra non havvi

, 6-ii-510: prendeva nota dei bastimenti che salpavano o vi giungevano, e di tutte

, 87: qui tra la gente che viene che va / dall'osteria alla casa

: qui tra la gente che viene che va / dall'osteria alla casa o al

1-23: talino mi portò sul mercato, che era disteso davanti ai portici; e

proibita, ma un raggio di sole che scappa fuori dalle nuvole. -nel

ghislanzoni, 16-276: avvi fanciulla, che, qualche volta, non abbia vagheggiato

1. -ufficio merci: organo esecutivo che, presso un istituto bancario, cura

. -marin. merce leggera: quella che occupa uno spazio di stiva superiore a

vol. X Pag.139 - Da MERCE a MERCÉ (62 risultati)

-merce pesante: quella che occupa uno spazio di stiva non superiore

di peso. -merce voluminosa: quella che, per le dimensioni, presenta difficoltà

di bestiame (e * i carri che lo compongono si dicono carri merci o

: giocando han l'occhio al fico che cresce aereo sull'uscita di ciascuna galleria.

di ciascuna galleria. basta il merci che ne imbocchi una, perché, all'aria

ne imbocchi una, perché, all'aria che sposta, il fico dell'altra si

consumo. muratori, 7-v-103: sapevano che merci tali [le leggende dei santi

perché mancavano le dotte e critiche persone che avessero potuto scoprire l'impostura. metastasio

sono merci per quella specie d'uomini che vivendo sempre con gli scritti degli antichi

ma sempre più convinto, via via che mi avvicinavo alla chiusa, dell'inevitabile

: a quel genere di attività non-creative che produce soltanto merci di consumo effimero, cinema

merci la giurisprudenza. -ciò che è oggetto di uno studio o di una

qua e là di quelli argomenti eziandìo che 'hanno viscere '. 3

. — in partic.: persona che, per iniziativa propria 0 altrui,

forte: -aspetta! - / che gli venne disio d'andare in barca.

i gridi e gli urli getta; / che volentier tal merce non si carca.

giesuiti e un monastero de'cappuccini, che sono i propri e i pratici mercatanti

ei [l'amante] possa temere allor che, scorto / da stella amica,

riva; / ma c'uom rio più che 'l mar, che non l'ha

uom rio più che 'l mar, che non l'ha absorto, / gl'involi

e me è questa, caro mio, che tu la consideri secondo la vecchia morale

medici-gonzaga, ii-116: era necessario concludere che o la giovane, quale confessava di

toccato il membro come inesperta, pensasse che la merce che è solita porsi nella

come inesperta, pensasse che la merce che è solita porsi nella bottega arrivasse fino al

diverta la figliuola; / e già che la sua merce ormai gli è un po'

, n-123: pensa oramai qual fu colui che degno / collega fu a mantener la

fu il nostro patriarca; / per che qual segue lui, com'el comanda,

com'el comanda, / discerne poi che buone merce carca. petrarca, 323-18:

quelli per la maggior parte son greci, che per l'autorità del cardinale bessarione posson

le perpetue concorrenze, liti e discordie che inevitabilmente regnano fra noi altre donne sono

fabrici, 607: quell'intelletto ricco, che non conosce il valor delle sue facoltà

mia insufficienza anche a quei benevoli uffici che forse non sarebbero inutili altrove. foscolo,

: né bisogna lunga esperienza a conoscere che ogni uomo tende di ricavare il maggiore

vantaggio possibile delle proprie merci; e che quindi quanto più la merce è soggetta

opinione e d'affetto, tanto più coloro che devono trafficarla devono anche studiarsi di adescarsi

: 'merce fallita ': ogni cosa che non ha pregio, o che non

cosa che non ha pregio, o che non è giustamente apprezzata. 1 la sincerità

accorreva a lui per prendere la merce che veniva dall'assoluto. 5.

: il poeta d'italia / non beve che aria, / non cerca che stanze

beve che aria, / non cerca che stanze di cielo, / non compra che

che stanze di cielo, / non compra che merci di fantasia. -essere

. caro, 1-587: cartago, che dal fatto / birsa nomossi, per

nomossi, per l'astuta merce / che, per fondarla, fèr di tanto sito

z. valeresso, xxx-6-211: prima che venga il dì, s'adatti in

buona merce: farla passare per ciò che non è, riuscire a coprirneabilmente i difetti

, di bello, d'utile, quel che tale non è. -vendere le

sbarbaro, 1-76: orbé, messere, che fec'io per dispiacervi? i miei

? i miei scritterelli colloco su fogli che vivono... un giorno:

è merce, giacché è merce, che segue la bandiera. = dal

14-43: merzé di me vi prenda che non mi sfidi amando, / vostra grazia

covertamele s'infingea di non volere quello che volea, per venire in animo di loro

volea, per venire in animo di loro che ilo scampassero per avere, da che

che ilo scampassero per avere, da che mercé non valea. compagni, 2-23

, amor l'inspiri / in guisa che sospiri / sì dolcemente che mercé m'

/ in guisa che sospiri / sì dolcemente che mercé m'impetre, / e faccia

priego io, se esser può, che voi abbiate della mia vita mercé,

abbiate della mia vita mercé, e che io non muoia. cantari, 328:

altrove ripossar di pace privo, / mentre che l'alma chiuderà il mio velo.

sperar mercé né ritrovar conforto, / poi che in tanti guai / son tradito e

alpe orrida pietra / o l'onda che nel mar si frange e spuma: /

frange e spuma: / crudel, che tal beltà turba e consuma. m.

la colpa maggiore rimproverata a bruto si è che, avendo la vita dalla mercé di

vol. X Pag.140 - Da MERCÉ a MERCÉ (61 risultati)

don merzé, ve voi clamar / che vui el me cor degnai drizar / per

non posso veder come assenta, / che 'n voi deggia trovar mercé verace, /

trovar mercé verace, / se non che vostra bontate consenta / di rivocarmi a servo

mi toglie, / io spero tempo che più ragion prenda, / pur che la

tempo che più ragion prenda, / pur che la vita tanto si difenda. cino

la vostra merciè, fino a tanto che voi mi ricevarete per vostro amico e

freddo core, / rompete il ghiaccio che pietà contende, / e se prego

/ così bella in dir di no / che si fé il negar quasi mercé.

d'angosciosi dilett'i miei sospiri, / che... /...

giriano agli occhi con tanta vertute / che 'l forte e 'l duro lagrimar che

/ che 'l forte e 'l duro lagrimar che fanno / ritornerebbe in allegrezza e 'n

, over quando sorride, / lasso, che fia, se forse ella divide,

/ gli occhi suoi da mercé, sì che di morte / là dove or m'

. n. franco, 4-99: ora che grazie vi debbia rendere e per l'

altro ch'espettare i mandati di quello che m'imporrete. d. bartoli, 1-1-19

e castella eretiche, senza altro sussidio che di quella mercé onde iddio il provedeva.

e patto fu tra noi fermato / che, da quel dì volgendo il sesto mese

, sat., 1-98: non vuol che laude sua, da me composta,

6-231: il premio e la mercé che è piaciuta a dio per sua grazia

sì ostinato tuo rigore / la gran mercé che tu guadagni, or tolli. metastasilo

/ a un empio fatto, allor che della colpa / sia maggior la mercé.

, / gli è per vostra mercé che sì presente / il raggio mi mostrate

abbian pur le donne in ira, / che, per lor mercé, degli anni

lunghe vigilie e della vita / miglior che imprendo, è tua mercé.

cheggia, / mercé di quel signore / che gira la fortuna del dolore. dante

puoi esser contenta / di questa digression che non ti tocca, / mercé del

tocca, / mercé del popol tuo che sì argomenta. petrarca, 359-52:

son degna / mercé di quel signor che mi diè forza. guercio da montesanto,

l'universa italia è sparti, / che fan da lor medesmi tagli e quarti

.. / sempre starà, fin che si legga e scriva, / mercé degli

i-516: tu, penisola umil, che sporgi il corno / da la terra e

, mercé la musa amica, / che a più province, a più città fai

. in credendo, come fate, che io tenga in pregio i traduttori, come

mercé la corte de'conti di provenza, che passavano al trono di napoli, la

dava eccitamento di poesia ai siciliani, che furono sempre popolo per propria natura poetico

posso né vestirmi, né pagare ciò che mangio, mercé gli esuli a'quali ho

128-54: or par, non so per che stelle maligne, / che 'l cielo

so per che stelle maligne, / che 'l cielo in odio n'aggia: /

, 1-158: aperti quegli occhi, che in questo cammino si chiudono, mirar con

affanni. caro, 16-86: io so che, tua mercé, ne vado a

ardisch'io: / a me sol basterà che in mezzo all'armi, / la

/ non ignobil poeta, or fa che il nome, / ond'io mi fregio

francesi erano anche allora quei grandi volgarizzatori che sono tutt'oggi: la mercé loro,

. ariosto, 22-3: tornando al lavor che vario ordisco, / ch'a molti

la truovi infreddata: / or sappi che de'far d'ogni mese; /.

palpi, / merzé del fiero lume / che sfolgorando fa via a la morte.

, 1-56: molto è licito là, che qui non lece / alle nostre virtù

n'è rimasa, mercé dell'avarizia che in quella con le ricchezze è cresciuta,

tra pedoni, / mercé all'annel che fuor d'ogni uman uso / la fa

ricca e più nobile di me, che sono (mercé di fortuna) povera di

; non uno, mercé la tirannide che v'opprime, al quale sia concesso

dalla caligine, lasciava pur di vedere che sua mercé soltanto il mondo non era

. aretino, v-1-19: dirò ancor che ternate a mente la promessa fatta a

fatta a tiziano, mercé del mio ritratto che io in suo nome vi feci presentare

fece conoscere, mercé le prime opere che al pubblico espose, quali felici progressi

carducci, iii-7-262: popolo conquistato, che, mercé il lavoro e la libertà

, sceglie, cantando, i fiori che pare spuntino avanti i suoi piedi.

. cesari, iii-26: tacete: che, la mercé di dio e d'alcuni

bautta. 7. cong. mercé che: v. mercecché. 8.

, xvii-901-1: -donna, merzé! -di che merzé mi cheri? dante da maiano

, di me vi rimembrate, / che 'n cor vi porto pinta tutta via,

vol. X Pag.141 - Da MERCÉ a MERCECCHÉ (56 risultati)

, / e noi posso ubidir, mentre che veo / vostro piacer, sì mi

, 7-8 (198): ancora che ella alcuna volta dicesse: -ohimè, mercé

e arriguccio impedito dal suo furore, che discerner non poteva più quella esser d'

più quella esser d'un'altra femina che della moglie. ser giovanni, i-130

giovanni, i-130: questo è quel che giorno e notte i'grido, /

donna, o mio sostegno, / che m'ài della tua grazia fatto degno.

sospir sì d'ogni parte priso / che quasi sol merzé non pò chiamare. dante

228: lasciate questo miserei passare, / che ha 'l ciel nimico e tutti gli

nimico e tutti gli elementi, / che vien per impetrar merzé da morte.

fanciulli in biaccia andando chiedendo quella mercé che trovare non potevano. e. cecchi

/ und'eo mersé li chero / che no li torni a pesansa, / perch'

signor mio-dio, mercé ti chiamo / che, per li merti de le tuo ferite

/ questo mie car figliuol, che io tant'amo, / c'ha le

cotanto seguite, / grazia ci faccia che 'nsieme moriamo, / teco facendo le

mercé: /... / chieggo che perdonar / mi vogli, se,

fatto gran guerra, / merzé vi chieggio che doniate pace / all'alma, quando

gli afferra / l'elmo, pria che si levi, e gli lo slaccia:

gli lo slaccia: / ma quel, che non può far più troppa guerra,

la corte, / la fraude sua che l'ha condutto a morte. forteguerri,

: mi porterò seco in maniera / che alcun de'falli suoi a me non

suoi a me non celi / e che del suo fallir mercé mi chieda. nievo

, il signor cancelliere riferiva al giurisdicente che quel tale spaventato dalla severa giustizia di

a chieder mercé a dio delle offese che dal carnevale mediceo gli vengono. -domandare

chiedere la mercé del traghetto, prima che la barca si staccasse dalla riva, ella

il prestare e non riscuotere, non che sia peccato, ma egli è grandissima

merzé faria e bene, / però che mi convene / mille volte morire ad ogn'

d'incontrarsi in un uomo come lui, che nelle cose dello spirito gli fosse guida

spirito gli fosse guida e maestio. ora che iddio glie ne avea fatta mercé,

, xxx-5-239: mira, o tirsi, che, dura mercé, / fuggo da

fé, / mira, o tirsi, che dura mercé. -grande

tu saper più di me tu, che non hai ancora rasciutti gli occhi? gran

carducci, iii-10-212: gran mercé, che queste ed altre debolezze maschili a

gran mercé a circa trenta villani, che parean satiri alle fattezze. forteguerri,

iv-315: chi fa per forza quello che ha da fare, / guarda attorno se

visto e, se nessuno / crede che osservi, fa tutto il contrario. /

tutto il contrario. / ma quei che solo è mosso dall'amore, / gran

amore, / gran meicé delle grazie che gli hai fatte, / ciò che fa

grazie che gli hai fatte, / ciò che fa, fa di cuore e sempre

foscolo, xvii-67: sono sì poveretto che gran mercé s'io sarò posto in

] ti gridano merzé, come quegli che sono tutti tuoi. guittone, 8-12:

a cento donne e a cento donzelle, che tutte gridano a una boce merzé,

in mano / corre addosso alla donna / che, inginocchiata e da quei due mastini

confessò peccatore ed eretico col bavaro insieme che fatto l'avea, mettendosi alla mercé

istessa, / da l'or più che da l'armi efeso oppressa.

rendono grazie e mercé a dio di ciò che dà loro. alberti, i-20:

/ la tenera malvina, e pria che il piede / corse l'alma in aiuto

l'alma in aiuto all'infelice; / che di questo s'accorse e coll'alzata

natanti lumi / le rendea la mercé che colla voce / non potea. berchet

onferno viddi poi / arder e'peccator che fur corribili, / e là senza mercé

ogni stima delle ricchezze: chè tutte quelle che aveva lasciò, rendendosi povera di ogni

mi sarebbe più a grado la morte che vivere, quando sono a ciò venuto

vivere, quando sono a ciò venuto che mi conviene venire alla mercé de'miei

. mercecché (merceché, mercé che), cong. disus. per

cong. disus. per il fatto che, grazie al fatto che, dal momento

per il fatto che, grazie al fatto che, dal momento che; perché,

grazie al fatto che, dal momento che; perché, poiché, inquantoché.

vol. X Pag.142 - Da MERCEDARE a MERCEDE (75 risultati)

tutti gli altri passa, / mercé che 'l suo destrier corre più forte. boccalini

carità faceva bisogno osservare il santissimo precetto che la destra mano non sapesse quello che

che la destra mano non sapesse quello che operava la sinistra: mercé che in ogni

quello che operava la sinistra: mercé che in ogni republica molto pericolose erano le

. a ssarino, 2-ii-17: mercé che 'l nuovo cerimoniale non avea per anche

mosso, / mercé ch'ei sa che il diavolo è bugiardo / e quanto ei

, 1-x-185: quanto a me, che trovo più probabile che la greca lingua

quanto a me, che trovo più probabile che la greca lingua al tempo di eschilo

dei troiani sfigurata notabilmente, non credo che l'iscrizione del sigeo debba farmi rinunziare

a questa opinione: mercecché niente ripugna che la porzione più colta della nazione possedesse

scorgeasi il corso di quel gran fiume che scende rapido e chiaro con mille aggiramenti

dunque l'uom esiste, io mantengo che non si può, mer- ceché '

finiti. 2. di modo che, cosicché. panigarola, 2-178:

cosicché. panigarola, 2-178: mercé che da te solo io riconoscerò e tesser

fuora d'ogni virtù e, ingolfato che sia nel vizio, mezo non vi sarà

non vi sarà di cavarvelo, mercé che il poter esser tale apprenderà privileggio e

male avrei io potuto di poco men che tutte le cento novelle rintracciare l'origine

3. sebbene, benché, nonostante che. giuglaris, 1-358: li soldati

li magistrati non furono mai meglio pagati che dall'imperatore alessandro, mercé che di

pagati che dall'imperatore alessandro, mercé che di spese sprosi tate o superflue non

= comp. da mercé e che * (v.). mercedare

o frate'miei, / sarà nessun che la mie doglia creda? =

servo senza darli dono, / ancor che la mercede / al servidor no rende.

. cavalcanti, no: tutti gli artisti che vivevano di mercede si recarono a non

in servitù senza mercede / (pur che non resti la speranza morta

morta) / patir si può: che premio al ben servire / pur vien

, et andiam per la terza, che gli uomini che lavorono nelle stanze di sotto

per la terza, che gli uomini che lavorono nelle stanze di sotto non ànno

accettar mercede di denari per li magistrati che maneggiano, per non essere chiamati mercenari.

infanta sua moglie deluso, di maniera che non volse né anco fossero publicate le

volse né anco fossero publicate le mercedi che li erano state concesse. siri,

giorno, i-164: cessi 'l cielo però che... / servo indiscreto

a te improvviso annunzi / il villano sartor che, non ben pago / d'aver

. scola, xl-405: è innegabile che per tutta l'italia le mercedi pagate

ogni parte gridare dalla ingorda turba, che delle sacre lettere... vuol

: le mercedi de'trasporti, che aggiungonsi al prezzo de'generi,..

de'generi,... sono cagione che si vendano a caro prezzo. cattaneo

17: morir gli convenne a fin che avesse / debita in ciel mercede il suo

giustissime i sono pene e mercedi / che in ciel descritte sono. cesari,

guerrazzi, 32: la provvidenza, che alterna con profondo consiglio la mercede e

la mercede e la pena, volle che al tristo priva di conforto si offerisse

o vegliata, per lo spazio di secoli che non hanno fine, dal rimorso e

1-85: psamenito meritamente ebbe la mercede che cercata avea. bembo, 1-192: di

ami e ch'io vi miri / e che per voi sospiri, / ché pene

/ è questa la mercede, / che sola a mezza notte / andare investigando

costretta / le frodi e i tradimenti / che contra me son fatti. d.

2-356: questa è la triste mercede che hanno gli animi pietosi.

a'sacerdoti magi della mercede di quello che io ho da loro apparato; vi prego

da loro apparato; vi prego dunque che voi vogliate essere di loro ricordevole e che

che voi vogliate essere di loro ricordevole e che voi gli facciate per amor mio qualche

de luca, 1-5-1-72: all'effetto che si possa verificare premio, donativo

dalli uomini; in verità vi dico che questi hanno ricevuto la loro mercede.

b. tasso, 218: la mercede che vi si promette dalla virtù non è

e quelle mani / e quel tutto che miri ed odi e tocchi, / da

ingegni, vedendo la poca stima in che s'hanno gli uomini virtuosi e la piccola

altra mercede da te non bramo, solo che, recuperata c'avrai co il mezzo

sua più cara, / e comandò che l'amassero a fede. cavalca, ii-2

aspettandone l'eterna mercede, ovvero, che peggio è, con essa lo vitupera.

... godete e rallegratevi, imperò che la mercede vostra copiosa è in cielo

quel certo guadagno a beneficio di colui che dà il denaro nella somma stabilita del

per cento, acciò si possa dire che vi restasse la mercede proporzionata così dell'

rumio dagli occhi di druda, / a che musi verso la steppa, / bilenco

, inf., 4-34: or vo'che sappi, innanzi che più andi,

4-34: or vo'che sappi, innanzi che più andi, / ch'ei non

si fonda / tesser beato nell'atto che vede, / non in quel ch'ama

, / non in quel ch'ama, che poscia seconda; / e del vedere

e del vedere è misura mercede, / che grazia partorisce e buona voglia. cavalca

fra noi niente più chi più merita che chi meno, quanto a un estrinseco

il vuole quel più e quel tutto che solo è degno di volersi, cioè

: la qual mercede, o merito che vogliam dirlo, a chi non basta

dirlo, a chi non basta sì che gli tolga affatto del cuore ogni altro temporale

ariosto, 18-94: re norandin, che temperato e saggio / divenuto era dopo

fatto a colui danno et oltraggio, / che degno di mercede era e d'onore

squaglia, -prenda voi merzide, / che ben è dolze mal, se no m'

, sento / tant'a lo cor, che de

vol. X Pag.143 - Da MERCEDE a MERCEDE (54 risultati)

per un cento, / se non che de me stesso aggio mercide, / che

che de me stesso aggio mercide, / che temo di morir. dante, xxxviii-13

per aver più vita / da li occhi che nel lor bello splendore / portan conforto

l. giustinian, 1-248: vole amor che cossi sia, / vole el celo

vole el celo e la fortuna / che 'l mio cor sia dato ad una

mio cor sia dato ad una / che de mi non ha mercede, / la

. imperiali, 4-296: con quello che 'l merta e che no 'l merta,

: con quello che 'l merta e che no 'l merta, / usar pietade,

e rimasovi in dubbia fede, sì che l'imprigionarono; ma poi gli ottenne mercede

. maria maddalena, xxxiv-194: ciò che domanda arà ciascun che crede, /

xxxiv-194: ciò che domanda arà ciascun che crede, / benché sia nel mal

nel ciel su presso a quello i che de'suoi servi arà giusta merzede, /

de'suoi servi arà giusta merzede, / che combatton qua giù per la sua fede

sentimenti amorosi (specie da partedi una donna che sia oggetto di ammirazione e di omaggio

, / ben m'è dura credenza / che tanto senno da lei si dividi.

gran valore prima si prò vede / che dia mersede, -che poi non avesse

non avesse / loco, né presa, che trovasse danno: / ché molti falsi

lei merzede. petrarca, 130-1: poi che 'l camin m'è chiuso di mercede

o quanto a mi me dole / che in ti non è puncto di mer-

d'ogni mercede il priva, / poscia che 'l tempo e la fatica ha speso

e muore. pasqualigo, 3: che cosa posso far io infelice per ristorar in

c'abbian rapito gli anni / ciò che 'n premio è dovuto a la mia fede

, / è questa la mercede / che tu rendi al mio amore, alla mia

è fatta nemica la merzede, / che sol per me di crudeltà si vanta /

attrezzatura. frachetta, 596: essercito che ha da caminare per paese, ove

caminare per paese, ove sono fiumi che non si possino guazzare o suspica che

fiumi che non si possino guazzare o suspica che vi possino essere, vuol recar seco

mandano uomini in fessa e in algeri, che, maneggiando il negozio con non minor

maneggiando il negozio con non minor diligenza che fedeltà, riscattano prima i religiosi e

sul principio una congregazione di gentiluomini, che si chiamavano confratelli della congregazione di nostra

amor mercede, / or aggio ciò che tant'ho disiato. tavola ritonda [

giustamente voi, donna, apellare, / che posso agual, vostra mercede, noia

, 18 (67): ma poi che le piacque di negarlo [lo saluto

posto tutta la mia beatitudine in quello che non mi puote venire meno. petrarca,

: grazie a te, signor mio, che allor verace / sento la tua promessa

agostini, 52: certo, signore, che 'l detto di costui mi fu sempre

mani operose come lui, di maniera che la mia moneta, se bene per tua

, n-iv- 301: a me, che nelle delicate piume giaceva non risoluto in

fece all'orecchio quel 'gentile spirito 'che già quattro anni sono, sua mercede

, 13-43: don tempesta sacerdote, / che, sua mercede, ebbe il battesmo

eo -tanto ch'eo merzé trovasse / che mai non f asse -più per me,

-più per me, de fede, / che dir: merzede, -amor, merzé

: « merzede », / sì vertuosa che, quando si vede, / trae

[nostri affanni] fine / (quando che sia), la dio mercede,

, la dio mercede, ci darà che scriver di sé per quarantasei anni.

guadagno di gente di quello bisognosa e che perciò a mercede si facea condurre, per

fosse, / gran tempo è già che te veggente e ritto / cerchiato avrebbe

a pietà chiede, a mercede, / che del dubbio camin l'apran le vie

son imperfette, e quasi d'uom che sogna. ariosto, 5-19: io pregava

figlio. mascheroni, 8-274: pria che tu passi ad implorar mercede / di

mercede / di qualche danno o mal che t'addolora / e, nel chieder

del fallo perdone e chiamoti mercede e che perdoni. monte, xvii-878-6: s'agio

pensiei ristretti al core / dinanzi a quel che nostre colpe vede, / per chieder

mosse. faldella, iv-164: allora sì che si vedrebbero sbucare tutti gli abitanti,

vol. X Pag.144 - Da MERCEDONIO a MERCENARIO (68 risultati)

, d'una stola senza corpo, che sia alla mercede di quella qualunque anima

comunione e di farti « il gesto che consente ». -essere mercede:

ne vada. so dir sare'mercede / che e'si adirasse, e sarebbe me'

adirasse, e sarebbe me'perderlo / che smarrirlo. selva, 3-93: è

: è mercede beffeggiare questi riconacci, che non son buoni da nulla.

e utile e comodo per le mercedi che far potrete a'ministri o amici vostri.

. contarmi, lii-2-43: è necessario eziandio che il re in castiglia faccia diverse mercedi

pinto / l'aspetto d'una fera che mi spresa; / quanto li penso

19-7 (70): lo cielo, che non have altro difetto / che d'

, che non have altro difetto / che d'aver lei, al suo segnor la

poste in mano le catene d'oro che la... signoria vostra manda

3-i-309: se ne accorge la russia, che, in mercede del soccorso prestato in

godrò sempre di voi, di voi che fede / tenete, da me nate ombre

, iii-1-69: si duole [luciano] che questa dignità, questo primato intellettuale si

vada perdendo per la viltà di alcuni che si mettono a mercede de'ricchi signori

non è opera senza mercede il considerare che disordini partorisca la ostinazione di quegli che

che disordini partorisca la ostinazione di quegli che sono proposti alle cose grandi.

n. franco, 3-20: ella, che con tutte le donne stima che questa

, che con tutte le donne stima che questa bellezza gran cosa sia, dicami

cosa sia, dicami per mercede: che cosa è ella? tasso, 8-4:

misero amante, riede ornai, / che dall'empia prigion dove tu vai / sol

iii-24-4: negar però non vo quel che si vede / che 'n tanta moltitudine di

non vo quel che si vede / che 'n tanta moltitudine di donne / non

per mercede / o per vano desir che 'n lor s'indonne. -per

seria; / ma se dico el mal che sento / per to amore, rosa

. guicciardini, iii-232: seguitando quello che i medici aveano promesso, per mercede del

a caso lo medicò et egli, poscia che fu guarito, gli donò quella fanciulla

tanta è la grandezza de'benefici divini che niuno v'ha il quale possa pretenderli

zanotti, 1-4-369: chi non sa che l'amore non è mai mercenario, qualunque

mercede dell'amor suo quella stessa cosa che egli ama? -rendere, dare,

per esperimento in verità io ho cognosciuto che iddio m'hae benedetto per te. ordina

in casa, come merita, volendo che ognuno abbia di grazia a servirlo.

. guidiccioni, 5-13: dimmi in che guisa quel supremo duce / le corone

più nobil fòra, / a grado sì che gli sarà concessa / quella ch'io

. cesari, 1-2-6: ecco bella mercede che rende cristo a chi tanto lealmente lo

rendè [al ricco epulone], che, se beato avea chiuso gli occhi per

tra le donne vede; / quelle che vanno con lei son tenute / di bella

qui per renderti mercede / del beneficio che mi festi allora. d'annunzio,

, della durata di ventisette giorni, che ad anni alterni veniva inserito subito dopo

. adriani, i-167: numa, considerato che la vicendevole diversità della disagguaglianza era di

: questo mese..., che s'intercalava di due in due anni,

voce dotta, dal lat. mercedónius 1 che è relativo alla paga ',

mercenale, agg. ant. che ha per fine il gua

: de'quali altri sono publici e che vanno a rappresentar per le case mercenariamente

... ma per sì poco che venne in proverbio potersi diventar cittadin romano

de'difensori, distrussi le ragioni di due che per difendere mercenariamente i loro clienti aggravavano

, merciennàrio), agg. che lavora alle dipendenze altrui in cambio

di un compenso in denaro; che vive con quanto riceve dal proprio

, sì come gente mercenaia, imperò che ciascuno che lusinga, sì è servo

come gente mercenaia, imperò che ciascuno che lusinga, sì è servo. s

è fedele, è mercenario; però che serve per proprio rispetto di sua utilità

: nel particolare dell'oste ragionando, che per gli abusi di quest'arte è avuto

gli abusi di quest'arte è avuto quasi che per infame,... se

con amore compiaccia il suo ospite e che del suo competente prezzo si appaghi,

autore accennato non parla se non di coloro che si chiamano 'gagne-deniers ', cioè

mostruoso oblio di tutti i sacri riguardi che mi dovete. nievo, 537: l'

l'immaginazione dell'aglaura era così vivace che le pareva quasi di vederlo abbandonato all'

, diceva, si sentiva più sicuro, che non in quelle d'una a mercenaria

quelle d'una a mercenaria »: che è creatura che concupisce mercede, ed

una a mercenaria »: che è creatura che concupisce mercede, ed eseguisce per mercede

fanioni, iii-77: quadro d'una madre che, non potendo allattare il suo figlio

mercenario: sacerdote sprovvisto di beneficio, che vive soltanto con le elemosine della messa

luochi pii, o dandoci solo quel che si dà a preti mercenari in quel luoco

decoro e diligenza. 2. che esercita un'arte liberale o una libera

arte liberale o una libera professione o che ricopre una carica o un ufficio o

mirando esclusivamente o prevalentemente al profitto materiale che ne può ricavare; che assume un

profitto materiale che ne può ricavare; che assume un lavoro o un incarico solo

è venuta in tanta noia e disprezzo che, se non si accompagna con le

vol. X Pag.145 - Da MERCENARIO a MERCENARIO (70 risultati)

che la possa soffrire. e ciò per cagione

di gente sordida e mercenaria, che l'ha contaminata e ridotta a vilissimo

per infamissimo prezzo quel- l'eccellente poema che soleva già coronar di gloria i suoi

9-24: i prìncipi, perché d'altri che di ministri mercenari non si vagliono,

nsl maneggio de i denari ingannati in modo che il ducato non vai loro un testone

, non guardando più ad un nome che ad un altro, pur che sia

nome che ad un altro, pur che sia strepitoso e per invitar gli ascoltanti e

iii-95: non possiamo vedere il nudo che in qualche modello mercenario. papini,

mercenari dei libri. 3. che è intento al tornaconto personale in modo

i custodi dei vincoli annonari, sintanto che il danaro potrà sedurre uomini mercenari e

mercenari e lontani dagli occhi del tribunale che li dirige. berchet, 351:

sì mercenaria ho l'alma, / che volessi per oro vendere altrui la palma.

. chiari, 102: qual prò che allor turbassero i voli miei più cheti

eseguir. 4. ant. che manca di solidi princìpi morali; abietto

bene è dunque mercen- naia quella creatura che si tiene tanto vile che sottomette sè

naia quella creatura che si tiene tanto vile che sottomette sè a colpa di peccato,

il quale è la più vile cosa che sia, anzi è non cavelle.

cavelle. 5. per estens. che è compiuto in seguito alla promessa di

equivalenti (un lavoro subordinato); che ha per fine, esclusivamente o prevalentemente,

[i sacerdoti erano] di quelli che avessero acostumato ufici marcien- nari né macolativi

... mostra di non credere che minos facesse morirli [i figliuoli degli ateniesi

. cocchi, 6-26: è manifesto che la figliolanza rende giusto l'uomo più

tendenti tutti ad un vile interesse, che si esercita sedentariamente a distruzione della mente

... giacque / disfatto poi che mercenario inganno / tradì firenze e in

riga del suo senza spropositi, è forza che tutto compri. foscolo, v-405:

responsi uno scudo per pagina, sistema che trasse i più ingordi a stemperarli in

a questa spiacevole fatica, alle discussioni che senza dubbio ci saranno tra noi e battista

e battista, per tacere di quelle che interverranno tra me e rhein- gold,

me e rhein- gold, ai compromessi che non potranno non seguirne, all'amarezza

impersonalità opulenta e noiosa propria ai mobili che sono stati scelti unicamente per il loro

315: lo dissuase [cesare] dicendo che l'onore suo ricercava di non vi

de l'or ricca la rima / e che l'eternità frutta l'alloro. malvezzi

: ben ti è noto, signor, che a tesser versi / né guiderdon terreno

zanotti, 1-4-293: ne ho dedotto che l'amore di concupiscenza non si inchiuda

concupiscenza non si inchiuda nell'altro, che è di amicizia; che sia un amor

nell'altro, che è di amicizia; che sia un amor vile e mercenario.

. -che si dà per denaro; che trae guadagnodal commercio del proprio corpo.

sposo, e ama e uniscesi con quello che non dee... ed è

... ed è mercennaia colei che si vede amare, che non ama.

mercennaia colei che si vede amare, che non ama. lubrano, 2-343:

ama. lubrano, 2-343: a che mi stanno a vendere, per amor platonico

, lo spiritar per una strega mercenaria che ne dà a censo? montale,

solo... una femmina mercenaria che mezza città conosce. moravia, xii-255:

xii-255: preferivo sapere cecilia mercenaria piuttosto che misteriosa; poiché saperla mercenaria mi avrebbe

mi avrebbe dato un senso di possesso che il mistero mi negava. -per estens

mistero mi negava. -per estens. che si riferisce o è proprio delle prostitute

precipitano allibite e rassegnate, più rapidamente che quelle cresciute nel vizio, immunizzate dall'

venduti in mercenario letto; / vuo'che del mio diletto / l'amor,

nel pensier l'idee più vane / che fan, per gli agi tuoi,

abete. 10. milit. che esercita il mestiere delle armi per professione

questa gente, non avendo altra professione che quella del soldato mercenario, o chiederà

: questa vittoria di ruggiero, ancora che fosse imputata a gran virtù e fortuna sua

mercennaro, merzenàrio), sm. persona che lavora alle dipendenze altrui in cambio di

personale, quella diligenza e quelle soddisfazioni che sono proprie della libera professione).

/ tal chiaman mer- cennaio, / che più tosto uno staio / spenderla di fiorini

, / e pòggiavi sì smisuratamente / che sofferire già noi può la gente,

mercennari sono nella casa del mio padre, che vivono grassamente e abondevolmente. gherardi,

core / gli par veder più là che non vide argo / e più d'annibal

ma eziandio nato di sozzo luogo; però che 'l padre fu macellaio e mercennàio,

. savonarola, iii-381: li mercennari che sono in casa di dio sono quelli che

che sono in casa di dio sono quelli che servano per mercede e che hanno gli

sono quelli che servano per mercede e che hanno gli offici per cose temporali:

né più vi dimando, se non che almanco facciate a me come fate ad un

ne'mercennai aver più amore all'opera che al guadagno. lubrano, 1-186:

. bandini, 2-i-243: que'territori, che prima, divisi in cento abitatori,

lana, ora, riuniti in uno che più non vi abita e deve regolarli con

. papini, 27-1083: non fui che un povero buffone di corte. nulla più

un povero buffone di corte. nulla più che un mercenario addetto a titillare il diaframma

savinio, 2-126: nulla lasciava prevedere che pochi giorni dopo il ghiaccio tra la nuova

: questi icarotti con troppe ali, che son qui per tenere i piedi a pollaio

vol. X Pag.146 - Da MERCENARISMO a MERCIAIO (45 risultati)

che accendono a ogni momento la sigaretta della temerità

reazionarie in agguato, imprestando loro intenzioni che non avevano e fini immaginari, e

3. stor. soldato di professione, che veniva assunto (prima dell'istituzione della

sovrano (per lo più stranieri), che fossero privi di un esercito nazionale,

: tutta questa gente d'arme, eccetto che li mercenari, era nutricata facilmente dalle

mercenari, era nutricata facilmente dalle città che lui aveva a governo. carani,

/ ed a lui caro è sì che i suoi vassalli / ed i suoi mercenari

impressa sulla vostra bandiera repubblicana dai mercenari che servono 1 nostri despoti. pisacane,

fra tutti i suoi soldati amò quelli che più somigliavano alla notte, i mercenari

, 18-293: ci sono i mercenari che si battono per il capitale nel congo.

èrcole, nati pure in questa medesima patria che, avendo riempito il mondo di

e di luce, non vorranno permettere che al presente s'oscurino o si machinino

loggione sul virilissimo impressionante istinto di tragedia che già dava gloria a zacconi. moretti

sarebbe mai accontentato d'una 'mercenaria 'che, allogata in un discreto quartierino,

era fermo di rimanersi al medesimo rischio che essi, parendogli far da mercennaio, non

, se abbandonasse la greggia allora appunto che, se n'era lontano, dovea accorrervi

mercennume faccendo continuamente, giammai non fallava che di dì e di notte non fosse al

colle suore. sercambi, 1-ii-639: poi che 'l nibbio non ha voluto imparare gramatica

gramatica né eziandio a schermire, voglio che tu lo tenghi alla cucina a volgere li

; e falli fare ogni mercenume, che da altro non è. vita del

. merceologìa, sf. disciplina che studia la provenienza, la natura,

non ci importa niente una specie di progresso che rimena unicamente la vecchia solfa dell'aggeggino

rimena unicamente la vecchia solfa dell'aggeggino che si perfeziona sì collaudandolo tecnologicamente con altri

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla natura e alle caratteristiche

merceologica delle licenze, precisando i prodotti che possono essere venduti per ciascun tipo di

alimenti, non loro modificazioni merceologiche, che non ne aumentano la quantità.

, bottoni, ecc.), che si trovano in vendita nella bottega del

., viii-207: udite questo, voi che spezzate li poveri e fate venire meno

merzaria ancora. liburnio, 3-56: giunti che fummo appo le fondamenta dell'ampio porto

, taffetà ed altre mercanzie di merceria che si spacciano nella india. giorgio interiano

mondo si innamorò di uno di questi che fanno bottega di se stessi con la

con la merceria dinanzi sostenuta dalla cenghia, che portano al collo, gridando: «

doni, 3-260: il mondo, secondo che scrive il dottor uso, è una

venezia non è arte di minor conto che la libraria. crusca, i impress.

. pratolini, 4-73: sovente matilde, che malgrado tutto non aveva potuto abbandonare come

a venezia il termine designa la strada che congiunge san marco con rialto).

dolce, l-i-164: a tiziano medesimo, che alora era giovanetto, fu allogata quella

era giovanetto, fu allogata quella parte che riguarda la merceria. loredano, 9-9

nelle « mercerie », queste straducce che paiono anditi d'mi gran bazar,

d'mi gran bazar, lasciate pure che esibiscano i « pyjamas » da signora

addosso ima merceria ': di donna che s'adorna con troppi frastagli. =

mercerizzare), agg. tess. che è stato sottoposto alla mercerizzazione (un

in un bagno di soda caustica, che conferisce alla fibra vegetale una lucentezza permanente

, rivenditore (e tale mestiere, che un tempo godeva di particolare prestigio per

vol. X Pag.147 - Da MERCIAIOLO a MERCIMONIO (39 risultati)

minuto. leonardo, 7-i-153: fa che le tue istorie non sieno l'una

paste melate, ecco tu miri / che s'è inoltrato un bericuocolaio; / ambo

v-97: con un saluto più rispettoso che per lo più non s'usa ad una

3. figur. spreg. persona che fa basso mercato della sua professione o

via con sé (ed è una minaccia che si faceva ai bambini indisciplinati).

e sì le disse: io voglio che voi mi facciate un grandissimo servizio ed io

servizio ed io vi pagherò, sì che sarete contenta. rispose la mercaiuola:

rispose la mercaiuola: io farò ciò che voi mi direte. pagliari dal bosco,

divenne di tanto credito con carlo vii che da se stesso regeva tutta la francia

te quest'ora / condurrà il merciaiuol che in patria or torna / pronto inventor

liberal di forestieri nomi / a merci che non piai varcàro i monti. cattaneo,

agricoltura e l'industria, i mercanti che vendono in grosso si rinverranno nei depositi

a ciò espressamente delegati saranno i merciaioli che vendono al minuto. carducci, iii-3-307

de amicis, 213: il padre, che teneva una piccola bottega di merciaiolo,

compere. 2. agg. che appartiene o riguarda il mercato delle chincaglierie

alla caccia ed egli lo merciò, dicendo che non era tempo. = dal fr

arboretto, io non sono erisittono / che una ninfa uccise in una quercia, /

qual da ceres mai ebbe perdono / che per fame la figlia vende e merda.

società borghese e dei princìpi di economicità che la reggono). arbasino,

il delitto presenta taluni macabri aspetti rituali che lo fanno ritenere opera di uno

dicevo mentalmente, non dici massificata? che aspetti a parlare di reificazione, di mercificazione

mercimoniale, agg. disus. che appartiene o si riferisce alla teoria

in proporzione,... ritenuto che, nel caso che non fossero

... ritenuto che, nel caso che non fossero sufficienti al bisogno,

al merito di ciascheduna, di modo che la somma totale costituisse l'importo della

somma totale costituisse l'importo della tassa che dai mercimonialisti milanesi era pagata.

è l'opportunità, tanto il personalista che il mercimoniante in proporzione della prosperità ed

saburra: turcimanno d'amor osceno, che si pagava sulla mercimonia, e qual

iv-609: soprattutto saettinp quei giudici iniqui che al fine le assolvono [le persone facinorose

mercimonio. lastri, 1-3-226: a che prò... le leggi, quando

studiate eloquenza e poesia non per altro che per vivere mollemente, voi non *

profanerete con mercimonio servile e lascerete quelle che potriano farvi più avventurati e più onesti

la pace era femmina da conio / che per ruffian s'avea qualche bonturo /

idealizzato le storie del passato per meravigliarsi che nelle elezioni si commettessero brogli, frodi

, se avesse o sospettato o creduto che doveva corrompersi ad esser gettata dentro le

forse pieno di spirito profetico, da che le opere sue, poiché egli è morto

sue, poiché egli è morto, pare che servano più al mercimonio che al traffico

, pare che servano più al mercimonio che al traffico. cattaneo, ii2- 275

, e più ancora quelli del mercimonio che l'autore vorrebbe addossare al governo sulle

vol. X Pag.148 - Da MERCIMUTUALE a MERCURIALE (37 risultati)

, perché tolta via la cupidigia, che è la cagione dell'acqui- stare,

, ancor nobilissimo e dato all'armi, che poco prima aveva orrore del mercimonio,

cader dovettero sulle terre, in proporzione che s'andarono estinguendo le rendite sopra il

mercimonio e un altro eletto da tutti coloro che pagassero il testatico. 5

e altri fulvi animaletti cacciati dall'arsura che pretendevano di scorazzare in tutte le direzioni

far un mercimonio ingiusto degli uomini egualmente che delle proprietà. -farne oggetto di

aspramente, e disapprova, tutti coloro che ardiscono far mercimonio dei loro valori di

{ mercimutale), agg. ant. che comporta un rapporto di reciprocità; scambievole

particolare e mercimutale, sì come quella che sta pure in dare e in ricevere

la coscia, e più ti dico che non sarebbero in prezzo, se venissero

, 139: son tanto simili insieme che se non scegli su un merco differente,

tutti segnati co 'l merco, bisogna che averta il ladro, che 'l segno sia

merco, bisogna che averta il ladro, che 'l segno sia tale, che facilmente

, che 'l segno sia tale, che facilmente cancellar si possa. -ferita

urto, da un morso. certi lividori che vengono spontaneamente nelle braccia o nelle gambe

seta e gl'intagliati merchi, / che son dengnie di lode e di memorie,

di lode e di memorie, / che, da costor conposte, paion vive,

monete antiche con merchi nel mezzo, che forse esprimono la mutazione del loro valore

da quel bogliente e 'nsaziabil merchio, / che de la schiena m'ha già fatto

nuovi testi fiorentini, 405: annoverò che llui dies tredici intrante luglio, mercole

uno schiavone barcarolo... disse che 'l mercori sera, forse a 4 ore

monsignor contarino e trovo essere vero quello che dite del maglaianes, che andò per

essere vero quello che dite del maglaianes, che andò per ponente e tornato trovò quel

tempo esser cresciuto d'un giorno. che credendo quel dì nel quale egli giunsero

per tempo parte... il corriere che va a roma, essendo mercordì.

mercordì. erizzo, 90: io direi che que- st'altro mercole vegnente noi ritornassimo

. tasso, ii-299: la prego che scriva a l'illustrissimo signor cardinale albano

illustrissimo signor cardinale albano così caldamente, che mi sia conceduto l'uscir fuori per

prima delle ore quattro pom., sì che tu avresti dovuto riceverle in roma la

il mercore da le quattro tempora, che uno altro sozio e io andammo in

gola, col fingere di comparare ciò che c'era. -mercoledì santo

: specie perenne, particolarmente velenosa, che cresce nei boschi [mercurialis perennis)

marcurièlla, acquistan delle simili proprietà, che si ma- nifestan poi chiarissimamente nel vino

si ma- nifestan poi chiarissimamente nel vino che se ne forma. 0. targioni

, essendo congenere alla * perenne ', che è venefica. 2. spinacio selvatico

mercorellato, agg. ant. che contiene mer corella.

curialissimo). ant. che è sotto l'influsso del pianeta mercurio

vol. X Pag.149 - Da MERCURIALE a MERCURIAZIONE (58 risultati)

sostant. buti, 3-217: finge che iustiniano, lo quale fu mercuriale,

, lo quale fu mercuriale, secondo che l'autore àe finto, dicesse la novella

, dicesse la novella predetta per mostrare che li mercuriali sono parlatori e novellatori.

uomini eloquenti e sì per la cognizione che ha delle miniere e dell'archimia e de'

natura e rimedi potentissimi contro alle malattie che infettano i corpi umani, tutte cose attribuite

a mercurio. mascardi, 1-87: ciascuno che nasce sotto qualche stella particolare signoreggiante vien

pieni d'imagini molte cose hanno sempre che proporre, con che paiono fecondi,

molte cose hanno sempre che proporre, con che paiono fecondi, e non sono se

simili interviene, ad altro non attese che ad imparare sofisterie, per valersene in

e ne'piedi. 3. che è proprio, si riferisce al dio mercurio

, si riferisce al dio mercurio; che è tipico, caratteristico o è opera del

dov'abitan ignoranti, vi sian libri che non capiscano e ritengano per ostentazione,

. -che ha per oggetto mercurio, che espone le vicende di mercurio (un'

, la grandezza dell'ingegno suo, e che gli farebbe in poco tempo profitto grandissimo

profitto grandissimo nell'arti mercuriali, ma che sarebbe brevissima la vita sua.

9-104: ora / vivo dentro due chiese che si spappolano, / dissacrate da sempre

sempre, mercuriali, / dove i pesci che a gara vi boccheggiano / sono del

, quella linea del palmo della mano che inizia sopra il polso per dirigersi verso

queste linee, saturnina e mercuriale, che voi non siete né maestro di casa né

scrivano. 7. astron. che riguarda, che appartiene al pianeta mercurio

7. astron. che riguarda, che appartiene al pianeta mercurio. piccolomini

, sm. plur.): solennità che si celebravano in roma e a creta

.]: 4 mercuriali ': feste che celebravansi nell'isola di creta, ed

, in onore di mercurio, e che servivano di attrattiva al commercio.

. chim. fatto di mercurio; che ha la natura e le proprietà dell'argento

e le proprietà dell'argento vivo; che si sprigiona dal mercurio. trattati

compensano [le vene] quella sustanza che in ciascuna parte del corpo, per la

ora si consuma, e son cagione che gran parte della porzione mercuriale, dalla strettezza

maggior diametro, più inclinati, e che finissero in un apparecchio neumatòchimico ad acqua

internamente asterge e lassa. 2. che funziona con mercurio (uno strumento,

calore. 3. letter. che ha l'aspetto del mercurio. landolfì

stessa. 4. farmac. che è composto a base di mercurio;

è composto a base di mercurio; che contiene mercurio (un unguento, un

questo male, dimmi anco di grazia quello che ti soviene de gli unguenti ed onzioni

medicamenti mercuriali, anco questi non parmi che in conto veruno convengano. a.

ad una crisi molto forte e violenta, che avrebbe potuto fare qualche brutto scherzo.

brutto scherzo. 5. medie. che si avvale di medicinali a base di

mercuriale si può tenere anche il metodo che suggerisce il junker 4 de lue venerea '

mei, 147: io porto fermissima opinione che, quanto più semplici sieno sì i

quanto più semplici sieno sì i mercuriali che i catartici, sì gli uni che

che i catartici, sì gli uni che gli altri sieno e migliori e più sicuri

mercuriale3, sf. stor. assemblea che si teneva nelle corti di giustizia di

. -anche: processo di tipo disciplinare che si teneva in tale circostanza.

perché mercurio è anche il dio facondo che incivilì con la voce gli uomini, al

in francia, secondo l'ultima mercuriale che si è pubblicata, non giunge a

addimandano così la nota o elenco de'prezzi che delle derrate si fanno sul mercato o

della borsa, del mercato ', che 4 mercuriale 'altro senso non ha che

che 4 mercuriale 'altro senso non ha che quello di mercurio, medicina. boccardo

, 1-ii-129: io non leggo altro che qualche libro o giornale d'agricoltura, e

più vicina. 2. agg. che si riferisce ai prezzi e, in genere

, col sufi. chim. -ina, che indica animine o prodotti analoghi.

, col sufi. med. -ismo, che indica affezione morbosa. mercurialménte,

mercuriale1. mercuriano, agg. che appartiene o concerne il pianeta mercurio e

. mercuriato, agg. ant. che contiene mercurio; che è a

ant. che contiene mercurio; che è a base di mercurio.

dei medicamenti mercuriati, confessano anch'eglino che talora apportano gravissimi mali. a.

. cocchi, 4-1-13: per quel che riguarda la medicina fisica, si crede insufficiente

si introduce un atomo di mercurio, che, essendo bivalente, tende a sostituire

vol. X Pag.150 - Da MERCURICO a MERCURIO (41 risultati)

. m. -ci). chim. che contiene mercurio allo stato bivalente 1 (

stato bivalente 1 (un composto, che, per lo più, viene utilizzato in

. v.]: 'mercurico', aggiunto che si unisce ai nomi generici di '

ecc., per denotare quei composti che contengono il mercurio nel grado maggiore di

senso generico: composto con mercurio, che è a base di mercurio. tommaseo

mercurico 'si usa ancora per indicare che un composto od un misto contiene essenzialmente

trovo esser d'avarizia e, dove pensavo che '1 disegno chinasse a venere, veggo

'1 disegno chinasse a venere, veggo che mercurieggia. = denom. da

mercurìfero, agg. chim. che contiene mercurio in quantità più o meno

derivato mercurico di un acido ciclopentacarbossilico, che si presenta sotto forma di cristalli privi

col sufi. chim. -ina, che indica animine o prodotti analoghi. mercurino

prodotti analoghi. mercurino, agg. che accade o appare il mercoledì.

/ il fermo annunzia mio voler, che ulisse / le native contrade ormai rivegga

fulcis, xl-208: piacesse a dio che non v'entrassero que'simili al figlio di

clione per nome autolico,... che per lo più impoveriscono le campagne ed

enciclopedico. xl-499: gli altri, che vollero tener dietro letteralmente ad omero,

: dei vecchi mozziconi di statua, che una volta rappresentavano giove o mercurio

o mercurio, non erano oggi che un ammasso informe di frasche o di

eloquenza, ma un mercurio, mi persuasi che quello potesse riuscire più proprio che più

persuasi che quello potesse riuscire più proprio che più chiaramente rappresenta e pone sotto l'

del sito [de'cieli] questo, che lo primo che numerano è quello dov'

de'cieli] questo, che lo primo che numerano è quello dov'è la luna

già tutto il mondo quasi, sì che giove, / mercurio e marte a

molto mobile, è l'unico metallo che, a temperatura ambiente, si presenti

mercuri poi d'altra ragione, / che l'acquea sostanza in lor prevale / fissata

alto cader l'argento vide, / che gli alchimisti hanno mercurio detto, /

massimamente il zolfo e l'ariento vivo, che essi chiamano mercurio. dalla croce,

acquista una virtù d'assorbire gli acidi che sono nel sangue. campailla, 6-61:

infermità, sto alquanto meglio, da che è cessato il freddo che nella notte

meglio, da che è cessato il freddo che nella notte del 5 addensò il mercurio

verulenta, rossa, impastata dall'umidore, che, da lui osservata proprio in un

con neri gorghi di ferro e nichel che colavano giù da ogni crepa verso il

centro del globo, e getti di mercurio che sprizzavano in altissimi zampilli. -medicina

sono [i macachi] di maniera vivaci che paiono un mercurio, quasi sempre in

un mercurio, quasi sempre in moto, che pare non possano stare fermi. sanminiatelli

luminosa, il suo corpo di mercurio che si allungava e scorciava sul podio,

di chi non si ferma mai; che anco dicesi: 'ha l'argento

serva, ruffiana fuori d'equivoco, che fu nel mercurio,... sono

. sono personaggi, in vero, che decorano le nostre scene e destano delle

, 2-1-110: sembra miracolo a veder con che ingorda voglia si gittano e come ostinatamente

fra bocce, fornelli e lucerne, con che si distillano il cervello intorno al mercurio

vol. X Pag.151 - Da MERCURIO-AMMONICO a MERDACCHIO (63 risultati)

guazzo, 1-287: non vi ha cosa che più ci sgombri dal cuore le tenebre

ci apporti la luce della vital allegrezza che 'l mortificare e 'l congelare in sé

e stabilire sì bene la costituzion sua che in pochi secoli o non abbia sottomesso

uomini di più purgato intendimento parea impossibile che il mercurio dell'incostanza de'napoletani potesse

napoletani potesse una volta fissarsi fin tanto che continuassero nello stato in cui si trovavano

al lavoro, divenne quel celebre professore che sono per narrare. = dal

innesto nelle favole,... che chiamarono perciò 'ermafrodito 'ovvero 'mer-

. mercuróso, agg. chim. che contiene mercurio monovalente; in rapporto con

. v.]: 'mercuroso': aggettivo che, unito ai nomi generici di ossido

ecc., si usa a significare che nei composti in cui il mercurio fa parte

col capo sì di merda lordo, / che non parea s'era laico o cherco

corata pareva e 'l tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia.

sacco / che merda fa di quel che si trangugia. sacchetti, 87-15:

grazia abbia il ciel donato loro, / che, trassinando merda, si fan d'

sat., 5-214: non sa che con la merda si distempre / di circoncisi

lor bambini il grasso / d'orride serpi che in pastura han sempre. gallani,

ha [modena] una torre, che pare / un palo capovolto, e le

: io ne ho formato una idea, che egli sia una grandissima massa di sterco

di prezioso nulla. pasquini, lvii-83: che cosa è il culo? è un

la chiamano o escremento / quei che parlan però con più lindura. leopardi

figliuoli, acciocché siano buoni, ma ditegli che se sentirò cattive relazioni di loro,

. palazzeschi, 1-324: da una finestra che si apre cautamente a spiraglio viene giù

a spiraglio viene giù un grosso involucro che va ad infrangersi sulla testa del nuovo re

da per tutto si pesta nella merda, che sprigiona un puzzo insopportabile. monelli,

. 2. per estens. ciò che suscita profonda ripugnanza; oggetto o lavoro

oggetto o lavoro spregevole, vile, che non vale niente e, anzi,

s. v.]: 'o che è merda? ': di chi

risposta, curti. « e voi volete che io metta dei soldi in questa merda

avuto questa merda seca di questo fanciullo che dice che non vole perdere tempo,

merda seca di questo fanciullo che dice che non vole perdere tempo, che vole

dice che non vole perdere tempo, che vole imparare: e dissemi costà che e'

che vole imparare: e dissemi costà che e'gli bastava dua o tre

adesso non gli basta tucto el dì, che e'vuole anche tucta la nocte disegniare

di madonna merda, solo per ispiare ciò che seguisse del suo 'levaminirazzi, 6-26

: fra voi donne saranno di quelle che diranno: anco questa mona merda vuol farsi

scimunita. lippi, 9-23: ei, che da colei punger si sente, /

e disagevole, drammatica- mente seria, che pare non avere via d'uscita (

è? l'hanno capita tra loro gerarchi che la storia puzzava, e allora corrono

ha chiamato 'poesia 'tutto quello che di idealmente aggiunto alla vita (come amore

: l'amico... si credeva che i suoi saltetti ed il suo adimandar

verrà stagione ch'io riversi il veleno che ora inghiotto, e solo col fiato appesti

solo col fiato appesti questa infame società che io non potrei odiare tanto quanto ella si

». arbasino, 233: dice che dovrò andare a mangiare, non aspettare,

: eccoti al signore, eccoti a lui che frappa d'amori dicendo « la signora

, la reina » (e la merda che gli sia in gola), «

piuttosto a raccattar la merda '. che far cosa contro la dignità, l'onore

. v.]: con tante merde che ho per la testa. -considerare qualcuno

più ballando insieme, ti fa capire che aspetta nient'altro che un tuo segno

, ti fa capire che aspetta nient'altro che un tuo segno per piantare il suo

pur là; ti costerà questa cosa più che non vai codesta bottega, mercatantuzzo di

, infimo. aretino, vi-488: che taccagne piattole, che sono queste cerne

aretino, vi-488: che taccagne piattole, che sono queste cerne; per un ducato

, poi disse: -c'è qualcuno che ha fatto un natale di merda.

bianciardi, 4-24: lo sa lei che quest'anno ci sono stati ottocentomila aborti

: presentare come propria meravigliosa scoperta ciò che da tempo è noto a tutto il

: 'esser come l'astrologo di brozzi che indovinava le merde al tasto ': d'

le merde al tasto ': d'indovini che indovinano quel che tutti sanno.

': d'indovini che indovinano quel che tutti sanno. -mangiare la merda (

non ho mangiato merda di galletti, che m'abbia fatto indovino... è

indovino... è e'però vero che chi mangia la merda del galletto diventi

. papini, iv-786: è inutile che egli largisca tante mer- dicine rimate a

mezzanamente educate, con pace di dante che non ne fu schivo » e carducci,

mercarmi il favore di questi letteratucci imbecilli che stimo men della m...

vol. X Pag.152 - Da MERDACCINARO a MERENDA (45 risultati)

depositare le fecce o parte terrosa che contiene, la quale si chiama merdacchio.

nieri, 3-124: 'merdaccinaro': colui che con un cor- belletto sulle spalle

chiamavasi così non molti anni addietro colui che con un piccolo bigoncio alle spalle andava

, 21: tal dico, ancor, che un chirie di iusquino, /

gli appellar alquanti: / così parini che dante alto e divino / si lascia po

le spalle gli altrui canti: / che quanto più de l'opre vai la

. / o amicaccio mio più bel che un merdaio. tommaseo [s. v

quei romanzeschi pretesti di vite disordinate, che tutta la vita umana non è che

che tutta la vita umana non è che un merdaio, un lupanare. pratolini,

per non urtare. armando dice: « che merdaio, e pretendono duemila lire!

spolverona e alla merdaiola, infima categoria che annovera le pestatoci di cacche canine negli

suol dirsi volgarmente una qualità di moscone che si posa volentieri sulle mete di sterco

/ ma tu l'hai per sollazzo / che frate cazzo i t'apra il buco

per poeta, io voglio farti avvertito che... e'non è uomo che

che... e'non è uomo che ti conosca meglio di me. della

osteria una donzella con una vecchia, che abbiamo lasciato qui quando siamo tornati a

pasolini, 3-71: tutta quella umidità che aveva preso, gli aveva

. cacciaconti, 2-5: lassal'ir che gli venga un mal mortale / o

, merdellóne. varchi, 8-2-95: che diremo di 'capocchio, capone, capassone

, babbuasso ', e tanti altri che hanno la fine loro in 'one '

-dagli, negus, a quel merdino che si crede chi sa cosa, dagli giù

in furore: / diasi a colui che al cui mi dà 'l merdocco.

unguento da far cadere il pelo, che noi merdocco e i latini 'psilothrum '

.]: 'merdocco ': impiastro che si usa a levare i peli e

si usa a levare i peli e che adoperasi dagli ebrei che non usano rasoio

levare i peli e che adoperasi dagli ebrei che non usano rasoio. = etimo

? dalla mangiatoia della maliziosa circe, che così vilemente,... così

chiasso si mise ad andare, tanto che fu nella via maestra. pataffio, 9

1-75: s'impiccò con la fune che serviva a stendere le pezze merdose di quel

sacco. 2. per estens. che ispira un profondo disgusto, pagasse. grasso

presenterà il libretto suo perché gli diciate che è un giovane di buone speranze se

papini, 27-473: maledissi gli uomini che mi costringevano a quella merdosa fatica.

santo genaro, con santo anello, che voi con la poesia vi pensate volare al

. 3. figur. che è d'animo vile e abietto, d'

: questa merdosa di mogliama, da che l'è del casato del mal anno

l'è del casato del mal anno che dio le dia, le par essere il

ché questo è ius antico inviolato, / che possa un messaggier dir ciò che vuole

/ che possa un messaggier dir ciò che vuole / senza render ragion di sue

infame e merdoso ceto medio o borghesia che tu voglia dirlo, la quale s'

l'adultero pastor quel merdosetto, / che cagionò la lunga orribil guerra?

verucci, 2-38: ecco quel merdosel, che ancor non se voi partir de quà

stor. ant. primo magistrato dilondra, che veniva eletto ogni anno dalle corporazioni artigiane

forma più o meno tondeggiante delle cellule che lo compongono. = voce dotta

di vedere e d'udire una donna che ebbe nome monna giemma,..

monna giemma,... adivenne che, sendo ella a uno munistero fuori