suoi cinque o sei campanili indorati dal sole che tramontava limpidissimo. quasimodo, 1-56:
24: è venuto il tempo / che il ranuncolo limpido / rischiara.
. -che si vede chiaramente; che si distingue perfettamente; che spicca nitido
chiaramente; che si distingue perfettamente; che spicca nitido e luminoso. montale,
, il cristallo, ecc.); che riflette con chiarezza le immagini (uno
era grosso e tanto limpido e fulgente che tutte le foglie che se gli mettevano sotto
limpido e fulgente che tutte le foglie che se gli mettevano sotto lo facevan fare
monda. 4. per estens. che si ode distintamente; che ha un
per estens. che si ode distintamente; che ha un timbro chiaro, senza incrinature
di falso è una stilla d'inchiostro che intorbida di sospetto un intero vaso di
chiara e limpida cognizione delle cose eterne, che in un'attimo tutte le ombre,
in un'attimo tutte le ombre, che prima gl'ingombravan la mente e gli
, perde i più bei tesori, che poteano ornare il suo spirito. mazzini,
spirito. mazzini, 59-203: parevamo che in lui [in pisacane] il concetto
sembri il paese allor lontano / lontano, che dal tuo fiorito clivo / io rimirai
2-78: aveva il senso assai limpido che stava commettendo una grossa stupidaggine. 6
commettendo una grossa stupidaggine. 6. che si distingue per esemplare chiarezza di eloquio
attribuisca. pallavicino, i-855: di che caliginosi misteri va qui schiccherando quelle limpidissime
e liberate dall'oscurità dei termini, che spesse volte si adoprano, e poste
limpido volgare, contengono l'istessa assurdità che nel caso della moneta tosata salta da
. carducci, ii-4-37: felice te che custodisci sempre limpida e copiosa quella vena
serra, iii-57: io son per credere che tu sii quasi più naturalmente disposto alla
prosa, limpida ampia festante latina, che non alla poesia. 7.
1-556: chiunque ha limpido intendimento s'accorgerà che la dilettazione perfetta non può aversi di
dilettazione perfetta non può aversi di un bene che la dà ottusa, se non è
così limpida e un raziocinio così forte che mai non l'aveva avuto migliore nel
. b. croce, ii-1-378: piuttosto che alla limpida fantasia del poeta, quegli
fraudi, gli stratagemmi e gl'inganni, che diciotto anni fa furono usati in roma
limpido ho 'l core, e più che dite aborro / l'uom vii che lingua
più che dite aborro / l'uom vii che lingua ha dal pensier discorde. angelini
.. fan pensare alle pie donne che un giorno, fra queste spiagge e
lacrime senza paura. 11. che rivela serenità d'animo, innocenza di
. i. frugoni, i-14-212: ora che scarico / ha l'umor tetrico,
347: è sempre quella musica divina / che tu versavi per la mia ebbrezza /
malvezzi, 4-21: rarissimi sono coloro che godono la fortuna limpida, perché rarissimi
fortuna limpida, perché rarissimi sono gli astri che abbiano il raggio sincero. calvino,
longole e occulte conclusioni della pace e che si dano li motivi antichi della lega
bene / non fallace, ma ver, che 'n ciel t'aspetta, / per
emanuele il limpido nome di quel francesco che sfolgorò dalle stelle, astro così fecondo
fecondo a'talami sterili di tanti prìncipi che l'implorarono per ottenere dalle benedizzioni divine
celesti. 14. ott. che si riferisce, che è proprio di
14. ott. che si riferisce, che è proprio di un mezzo trasparente che
che è proprio di un mezzo trasparente che lascia passare la luce senza provocarne la
fanioni, i-83: garrulo fonte, che fra l'erbe e i fiori / corri
obedire il nostro signor viceré duca de medina che con universale sodisfazione de tutti, con
la limpitu- dine delle maniche poco meno che nude appariano. = deriv.
genere di artropodi della classe merostomi, che comprende le uniche specie viventi dell'ordine
. famiglia di piante dicotiledoni dialipetale, che comprende circa 150 specie, che hanno
, che comprende circa 150 specie, che hanno foglie per lo più semplici,
parasite assai nociva ai prati tanto naturali che artificiali è la cuscuta, detta dagli
. malispini, 22: quella via che oggi si chiama de'linaiuoli. a
: cosi volano e afermomo e disano che si dovesi fare per potere pagare il
dovesi fare per potere pagare il linaiolo che aveva d'avere delle tele date assai
'fortuna', e dì al padrone che venga subito qui in casa del signor gottardo
sufi. chim. -ile, che indica un radicale organico monovalente.
. alcool monovalente in saturo che appartiene ai composti terpenici aci
col sufi. chim. -òlo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico o
col sufi, chim. -ina, che indica animine o composti analoghi.
genere di piante della famiglia scrofulariacee, che comprende oltre 150 specie di erbe annue
, 2-260: una di queste spezie, che per verdura la state si semina ne
col sufi. chim. -ina, che indica animine o composti analoghi.
ramusio, i-261: fanno di una semenza che pare di linazza, pur salsa
di linazza, pur salsa, che è chiamata tebba. = dal portogh
felidi (felix lynx), che comprende il sottogenere caracal, la lince
segue 'l suo bene e fugge quel che dole. tasso, n-iii-1079: simile
plinio, si dimentica de la preda che ha davanti, se avviene ch'ella rimiri
l'oblivione amorosa de'giovani amanti, che non rimirano le cose amate. segneri,
alla sua tenuta era comparsa una lince che aveva già rubato parecchi agnellini ai pastori
lince non somiglia al bel soriano / che apposta l'uccello mosca sull'alloro.
brignetti, 3-128: « ma tu, che eleganza! ». lei si appiccò
e penetrante; persona avveduta e sagace, che ha intelligenza pronta e perspicace (o
anche, troppo pedante e meticolosa, che affetta, per 10 più a sproposito
una cieca mendica; / donna, che dentro è lince e talpa fuore? martello
martello, 78: pochi son quei che i ver dai falsi onori / a discemer
in brianza agostino parla più da raziocinatore che da mistico, più da uomo filosofico
da mistico, più da uomo filosofico che da uomo religioso. -occhio, sguardo
fra l'orsa maggiore e l'auriga, che comprende una stella di terza grandezza,
, pietra bianca screziata di nero, che si riteneva essere prodotta dall'orma della
(letter. lincèo), agg. che appartiene o si riferisce alla lince;
appartiene o si riferisce alla lince; che ha natura di lince. marino,
, o 'l piè di quella felce / che quella notte svelse, e veder felce
/ forse occupati in cosa li vedrei / che ustissima causa di celarsi / avrian dal
di celarsi / avrian dal sol, non che da gli occhi miei. chiabrera,
marin tal anco il guardo / linceo, che di lontan discopra e scerna / ogni
e scerna / ogni picciol vasello, ancor che fosco / siasi, notturno o matutino
acume a saettar la notte, / che tra gli errori suoi giugnesse al vero.
spesse volte riuscire più cieco, allora che par più linceo, l'occhio dell'umana
colui, d'occhio linceo e cordipenetrante, che sappia ciò che avete nell'animo.
linceo e cordipenetrante, che sappia ciò che avete nell'animo. siri, ix-567:
uccello da meno, e di quelli che non promettono dover crescere e vivere.
di certe covate. più comune in firenze che * mattugio '. =
dice nell'uso ad uomo che non ha tutti i sui giorni; scimunito
matti maninconici vediamo trovarsi, secondo che l'umore abbondante dispone a maggiori effetti
a maggiori effetti e più matteschi l'uno che l'altro. bandi, 2-i-330:
: giannozzo non sa nemmen per sogno che la caterina sia qui, e la cerca
scappata, e dubita su per giù che non si tratti se non d'un capriccio
di parer per le vie / miglior che tu non sie, / o s'hai
-anche: profondo turbamento dello spirito, che può obnubilare la ragione o la coscienza
/ con dolzi motti e piani, / che venire ale mani. guidotto da bologna
xvii-484-2: senno e vertù nom più vai che mateza. guittone, xlix-6: troppo
ch'è più sottil tenuto, / che dall'occhio eternai egli è veduto, /
: in tanta mattezza per dolor cadde che, andando per pisa, a chiunque il
da sè li uomini matti e men che savi. rosaio della vita,
si de'mai chiamare niuno forte, avvenga che fosse orlando, se non ha la
, se non ha la sapienza; però che ogni altra virtù, senza lei,
molza, 1-6: cadde in tanta mattezza che egli stesso non sapeva se sognasse o
li guarirò con tanta più agevolezza, quanto che la mattezza è sul principio ed è
amore, vigilie, viaggi e dolori, che han generato cattivi umori. d.
2-3-170: fra sé consigliatisi sopra il che farne, alla fine, fosse mattezza di
parte. alfieri, 12-214: di che mi accusi, o clitifone? quanto /
: chi non conosce la mattezza nuova che invasò i nostri ministri? di breme,
più innanzi ebbi un brutto stadio, che però durò poco, d'avere due
innamorate in una volta, più per mattezza che per altro. d'annunzio, v-2-853
, 28-305: tu detesti la modernità che sta scalcinando nella mattezza e ruzzola verso
tegna ben di colpa fore / me, che sforzatamele fo matteze, / pur cherovi
. novellino, vi-142: madonna, che savere è questo? volete voi morire qui
a vita 11 corpo morto. onde che mattezza è quella che voi fate?
corpo morto. onde che mattezza è quella che voi fate? bibbia volgar.,
. boccaccio, 1-i-249: fermamente credo che piacer degl'iddii sia, al quale volersi
debolezza / per questo tuo morir, che par mattezza. aretino, iv-4-164: cavaliere
miei, se ben si spengono mentre che si accendono; pe- roché ancor io
gli errori e le mattezze, e cognobbi che erano fatiche ed afflizioni di spirito,
al serchio, / è sepidezza a presente che ningua. buonafede, 4-56: niuno
sue dentro più spesse, / prima che la mattia di casalodi / da pinamonte inganno
le soze paraule ti guarda, perciò che la loro tenza ingennera matia. cicerone volgar
vecchiezza. sercambi, 1-i-24: ganfo, che questo vede, niente dice, ma
: volete intendere di quell'amor proprio che non guarda che sé solo, tirando
di quell'amor proprio che non guarda che sé solo, tirando giù a mosca
e nemici?... considerate che questa sorta di amor propio è il '
, lvii-7: tanto montò la costoro mattìa che vi fu giorno nel quale, non
giorno nel quale, non sapendo proprio più che cosa inventare, fecero friggere i fiorini
sempre soleva. carducci, ii-14-168: che voi siate un zinzino matta, non
giovanni è tornato, salutatelo e dite che a'trionfi io son cacciato via e
. giannone, 2-i-432: quello di che a ragione molti stupiscono è che queste
di che a ragione molti stupiscono è che queste mattie vi si permetta di farle in
ostinarti a voler bene a tale / che t'odia, ell'è doppia mattia.
gran bella canaglia,... che sciupò il suo per mattie e albagie.
, tra le mattie del ragazzo, che aveva preso confidenza. dessi, 6-145
ciarlatano poi con i gusci di noce, che ghermiva, saettava lungi da sé,
[s. v.]: canino che fa le mattie. pea, 7-440
carducci, ii-19-92: sai del torto che la mattia fece al casini, sbalzato
migliore de'prìncipi e de'savi nostri? che mattia era la tua? giannone,
arrivare la mattia e 'l fascino! che iddio per occulti meati trasformerà le loro
si trovino uniti colà tutti i corpi che dovranno risorgere. tommaseo [s. v
per li studi sul poliziano, non credo che ti daranno lume. vi sono delle
. ma vi sono anche certe cifere che io dispero di decifrar mai. a.
boito, iv-139: tutte le volte che ho scrutato il fondo delle sue gaie
era poi tanto stupido da non capire che i signori -e specie quella razza di
!... quelle larve svuotate che conservano, parodiandola, la forma della
parodiandola, la forma della nudità umana che sono veramente le ombre pirandelliane del nostro
46: chi venisse in tanta mattia, che battesse alcuno di questa compagnia, irato
: a tanta mattia viene il misero che, essendogli eziandio posta davanti agli occhi
, scorso in tal mat- tiera / che d'ogni sacco al tutto tu se'sperso
l-443: quando [i nemici] vederano che non sia bono effetto da impignarse sotto
impignarse sotto milano, l'opinion mia è che non ce andarano, perché seria mattiera
, sf. parte del giorno che va dal sorgere del sole sino a
condizioni atmosferiche o climatiche, all'attività che si svolge o ai fatti che vi
attività che si svolge o ai fatti che vi accadono). - anche: alba
purg., 9-14: ne l'ora che comincia i tristi lai / la rondinella
gherardo in su la fossa, / che facea fabricar per la mattina / contra la
i-991: tu..., allor che placida mattina / vestita riderà d'un
/ esci pedestre. foscolo, xiv-302: che mattina beata! incantatrice! tu hai
l'usata strada. / nel futuro che s'apre le mattine / sono ancorate
.]: 'vestito da mattina': quel che sogliono la mattina portare specialmente le signore
sogliono la mattina portare specialmente le signore, che mutano dalla mattina alla sera.
, 34: o stella rilucente, / che levi la maitina, / quando
, 2-7: per suo consiglio disse che la mattina al levar del sole venissero
la nebbia è più folta inverso l'altezza che nella sua bassezza, perché il sole
: la tua fanciullezza passa come erba che la mattina è fresca e florida e
mattina lo ingegno suole essere più svegliato che di niuno altro tempo, e'sarà
niuno altro tempo, e'sarà bene che... noi ragioniamo di 'qualche cosa
le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina. leopardi
16-72: duolsi / alla mattina il cacciator che trova / l'orme intricate e false
, 116: città della guerra, che ogni mattina deve preparare ai bisogni dell'
smarrì'in lina valle / avanti che l'età mia fosse piena. / pur
da una funzione e osservo la piccola folla che, pagato il debito a dio,
/ né ancor mai mi piaque / colui che da mattina / per tempo l'à
g. stampa, 174: infelice colei che sol attende / da mezzo dì,
l'altra mattina toccò molto della stima che egli faceva de'miei studi e delle mie
2-2 (138): gli disse ciò che del suo fante sapeva e come leggiermente
la seguente mattina rendutone il giorno, che la lieta brigata già si era inviata
acostai con amor perfeto / alato a colui che me fazea morire. ariosto, 43-77
, / aulente fior rosato, / che non è il sol lucente / da mattina
figur. inizio di un periodo di tempo che si prevede per lo più fortunato;
avviamento di eventi, circostanze, situazioni che si presentano per lo più sotto felici
transeat »: la matina, a modo che un'erba fresca, e passa via
erba fresca, e passa via. che è la matina? vedersi le ricchezze grandi
indole vostra e del beato giorno / che ne promette sì bella mattina. panigarola,
mattina. panigarola, 2-313: fa che restiamo pieni di misericordia avuta da te nella
nella splendidissima mattina di quell'altra vita che non ha sera mai. giuglaris,
sera mai. giuglaris, 43: che direte del merigio di questo giorno,
merigio di questo giorno, voi, che sete sì spaventati dalla mattina?..
?... o questo sì che solo si può dir giorno che non lascia
questo sì che solo si può dir giorno che non lascia nel mondo niente d'oscuro
s. giorgio, in genova, che dovevano trovarsi tutti i giorni al mattino
; in poco tempo, in men che non si dica. f. d'
vi darò in quel cambio ima mercanzia, che dalla mattina alla sera ne farete danari
spie / e, per veder ciò che si fa da nui, / tu stesso
non fanno da mattina a sera / che tagliarla or a tizio or a sempronio.
sempronio. pirandello, 8-717: e che m'importava di tutte le brighe in
: in poco tempo, in men che non si dica. poliziano, 1-607
si confida in bel colore, / che dalla sera alla mattina perde! / però
più dolce un flusso a voi parea, che quanti / strumenti sonàr mai sera e
amanti. carducci, 690: quello che cercai mattina e sera / tanti e
da mattina riempie la marina '. proverbio che significa che l'arcobaleno, quando apparisce
la marina '. proverbio che significa che l'arcobaleno, quando apparisce vero il tramonto
, iii-26: se gli è il vero che '1 buon di cominci da mattina,
/ da qualcosa. -e'mi par già che gli è. -e sarà più
. -e sarà più: / che 'l buon dì si conosce da mattina.
iii-223: -che gran male ci è poi che una fanciulla scriva ad un giovane in
per la lingua letteraria si può osservare che nell'edizione del 1840 del suo romanzo
mattinale, agg. letter. che fa parte, che corrisponde, che
agg. letter. che fa parte, che corrisponde, che è proprio o tipico
che fa parte, che corrisponde, che è proprio o tipico del mattino;
è proprio o tipico del mattino; che si compie o si deve compiere, che
che si compie o si deve compiere, che avviene, che si manifesta al mattino
si deve compiere, che avviene, che si manifesta al mattino o tutte le mattine
: si avvicinavano sempre più alla montagna che si stagliava nettamente nell'aria azzurra mattinale.
alla porta della chiesa e una parte che implora l'accesso. gozzano, i-351:
laberinto cittadino; / e nel triste detrito che raccoglie / la scopa mattinale delle vie
suoi occhi chiari erano come gli specchi che riflettono nei crepuscoli mattinali.
crepuscoli mattinali. 2. che opera, che agisce al mattino. -anche
2. che opera, che agisce al mattino. -anche: mattiniero
tettoia. 3. figur. che appartiene, che riguarda, che si
3. figur. che appartiene, che riguarda, che si riferisce alla giovinezza
figur. che appartiene, che riguarda, che si riferisce alla giovinezza o, anche
collettiva, di eventi, di circostanze che si presentino sotto felici auspici; che
che si presentino sotto felici auspici; che ne riflette la vivacità, la spontaneità
percezioni d'un occhio vergine e mattinale che conducono a pensieri d'una mente esperta
quali non sono approvate dal vocabolario, che registra solo 'giornalmente ': potrai
, par., 10-141: come orologio che ne chiami / ne l'ora che
che ne chiami / ne l'ora che la sposa di dio surge / a mattinar
mai le voci della sposa di dio, che ogni giorno surge a mattinare il suo
: il ponte è di legno; colui che primo immaginò fabbricarlo fu uno innamorato:
poli- femo con l'orsatto in braccio che va mattinare galatea. panzini, ii-107
sostant. panzini, ii-23: che lieto mattinare degli uccelli per i giardini
), sf. parte del giorno che comprende tutte le ore di luce antimeridiane
o con partic. riferimento all'attività che vi si svolge o ai fatti che
attività che vi si svolge o ai fatti che vi accadono). - in senso
vi-437: avevo mattinate in cui pareva che la mia esistenza fosse vasta come tutte
-con riferimento alle condizioni climatiche e atmosferiche che caratterizzano la mattina. b. davanzali
maggiore, era la più ammirabile mattinata che si fosse mai vista. e. cecchi
non me remase trombecto né corno / che per mia onta non fosse sonato,
. castelvetro, 4-34: significa quello che i vulgari dicono fare la mattinata,
cantare dell'amante di notte nel tempo che gli altri sogliono dormire sotto le finestre
* 32: del suono delli scudi vogliono che siano lor fatte le mattinate, e
chiamavano mattinate quelle amorose e gentili canzonette che, al ciel sereno e accompagnate dal suono
, particolarmente vivido) dalle vil- lotte che qui si chiamano mattinate, « mazinae »
media durata e di carattere leggero, che riflette il tono di un saluto mattutino,
teatr. rappresentazione, concerto, spettacolo che si svolge nelle ore diurne, per lo
]: 4 di mattinata': dicesi quel che si fa o segue, segnatamente nel
il resto. sentite di mattinata quel che m'accade. ebbi di mattinata un
principio della mattina, accennando a quel che si fa. à voglia di cantare
: han la tiglia soda / più che nimo altri che di mattinata / porti in
tiglia soda / più che nimo altri che di mattinata / porti in monte il
cfr. bologn. maitinè 4 scampanata che si fa con campanacci, padelle e altri
altri strumenti rumorosi per beffare i vedovi che si risposano '; per il
luciano], iii-2-250: quei mattinatori, che i greci chiamano cornasti, io credo
i greci chiamano cornasti, io credo che sieno amadori di professione. = nome
frasca mattineggi; / e non vedi che 'l ciel, le ripe intorno / e
mattinévole, agg. ant. che indica, che annuncia l'approssimarsi o
, agg. ant. che indica, che annuncia l'approssimarsi o l'inizio del
verb. mattinièro, agg. che si sveglia o si alza presto al
coll'uscita in 4 ivo ', che dice e attitudine e abito. in firenze
corrisponde il veneto 4 bonorivo ', che fa di buon'ora; in altri
de pisis, 1-532: il mattiniero, che lo vede passare lungo le vie deserte
memoria il tetro racconto... che narrava della bella figliuola d'un amministratore
spazzare la chiesa. 2. che avviene, che si compie, che si
. 2. che avviene, che si compie, che si avverte,
. che avviene, che si compie, che si avverte, che si manifesta di
si compie, che si avverte, che si manifesta di mattina; mattutino.
: il risveglio fu così penoso, che lo fece saltar fuori dal letto prima
lo fece saltar fuori dal letto prima che le sue stesse abitudini mattiniere ve lo invi
sopra, il pensiero o il quesito che affaticava, oscuro e insoluto, la
serale. 3. letter. che è dalla parte dell'orizzonte da cui
), sm. parte del giorno che va dal sorgere del sole fino a
condizioni atmosferiche o climatiche, all'attività che vi si svolge e ai fatti che
che vi si svolge e ai fatti che vi accadono). - anche: alba
qua da picciol tempo, / di quel che prato, non ch'altri, t'
cesare, 91: in questo parlamento che bruto e catone facevano insieme già era
compagnia dell'alba / innanzi al sol che di poi grande appare / su l'
, / ch'è vie più chiara che l'alba del giorno. bandello, 1-20
sogna steso ad un muro non suo, che i villani / lo rincorrono e vogliono
prendervi di gran mattino, e spero che non ci annoieremo. rigatini, 1-107:
indomani. ariosto, 23-52: poi che l'altro matin la bella aurora /
camera per visitare argosteania, trovai toste che m'attendeva per presentarmi una lettera.
quelle dame gli ri- spuose e disse che aveano accompagnata la reina ginevra al cotale
mattino adorno / di questo dì, che tosto il seren perde. pascoli,
campofregoso, ii-24: a la porta che s'apre in ver mattino / la
manco austera, / anzi è sì facil che ir gli può un bambino. spolverini
'il mattino evangelico': i primi tempi che fu predicato il vangelo; o la prima
. carducci, iii-4-51: gino, che fai sotto i felsinei portici? / mediti
6. giornal. titolo di un giornale che si pubblica a napoli dal 1892.
di tempo diede a noi quasi tutto quel che produsse nella lirica, nella critica d'
era persino abbastanza differente dal marcello compassato che appariva sulla cronaca del * mattino '
le nozze assegnando alla sposa le donazioni che le spettavano. 8. liturg
maitino è sonato, / zerno me par che sia. regola dei servi della vergine
dei servi della vergine, v-409-4: quilli che no sae letere e i quali no
con uno libro et una candella accesa, che andava per dire mattino a san donato
ch'ognuno sia come sei tu, che non odi mai né messa né mattino.
: in poco tempo, in men che non si dica. petrarca, 269-13
com perde agevolmente in un matino / quel che 'n molti anni a gran pena s'
, 97: dicea di maddalena e che raggiunse / chi corse più per lubrico
l'occhio del signor sì la compunse / che tornò indietro in un breve mattino.
tasso, ii-130: messer stefano, che soleva esser qui mattino e sera,
, rilucono le forme di tutte le cose che sono innanzi ad esso. 2
.], 10-29: tutto quello che l'uomo adopera innocentemente costoro si pensano
l'uomo adopera innocentemente costoro si pensano che sia mattità. = deriv.
. (superi, mattissimo). che ha una visione deformata e travisata della
visione deformata e travisata della realtà; che concepisce pensieri assurdi, idee dissennate;
concepisce pensieri assurdi, idee dissennate; che agisce e si comporta come se avesse
ecc.). -in partic.: che non segue la verità, che è
: che non segue la verità, che è nell'ignoranza, che crede in
la verità, che è nell'ignoranza, che crede in false dottrine o in pregiudizi
crede in false dottrine o in pregiudizi; che non distingue il bene dal male.
uomini matti e ratti a ffare cose che non sono da ilare. guittone,
vi-1-217 (7-2): ed addivien che, per troppo savere, / tolle savere
lo tempo e la cosa lo dimanda, che grande savere è in luogo anfingere tomo
non de'nullo cristiano essere sì matto che vada a comunicarsi con coscienza di peccato
con coscienza di peccato mortale, ché anzi che vada a comunicarsi gli conviene essere contrito
, 3-34: matto è chi spera che nostra ragione / possa trascorrer la infinita via
ragione / possa trascorrer la infinita via / che tiene una sustanza in tre persone.
tu cadrai in questa valle; / che tutta ingrata, tutta matta ed empia
migliaia. arrighetto, 229: io fortuna che dea sono, della quale niuna è
mia arte? egli è così bisogno che traboccandoti io ti volga. boccaccio, dee
3-7 (330): se mai avviene che tedaldo dal suo lungo sbandeggiamento qui torni
stato il ripognate nel quale era avanti che voi scioccamente credeste al matto frate.
bene è... macto colui che schifa tanto bene ed elegge, innanzi digustare
, 2-93: se tu mi dicessi che partoriscono queste tue regole, a che sono
dicessi che partoriscono queste tue regole, a che sono lor bone, io ti rispondo
0 per altra cotal loro passione vorranno che io non ci abbia nulla di buono
s'andrà. fazy è matto: per che mezzi vuol egli fare rivoluzione in ginevra
sanguinacci, xxxix- i-295: tu sai che sempre el matto / mai non parteza
aspetta nello 'nfemo / cogli altri matti che van drieto a lui. f
, el quale non si può dire che, poi è in quel grado, el
: non mancarono de'matti per sostenere che noè stesso fosse passato in america e fattovi
facile comprendere quanto possa l'astuto, che è un savio raddoppiato; e buonaparte
: la cosa gli pareva così irragionevole, che concluse tra sé che colui doveva essere
così irragionevole, che concluse tra sé che colui doveva essere un qualche mezzo matto
facte / sono di queste parti, che dio l'una / bestie somiglia,
matte. -matto alla senese: che nasconde un'astuzia maligna sotto un'apparenza
però dice: 'matti alla sanese, che
, i-2619: io ben mi ramento / che per orgoglia- mento / tallio l'
. storia di stefano, 6-23: che cossa è questa, madona, 0
cossa è questa, madona, 0 che insegno? / sete voi mata, a
: quando il padre mi disse: e che? sei matto? / io
sei matto? / io con la poesia che cosa ho fatto? graf, 5-612
: povero matto. 2. che è malato di mente, che ha la
2. che è malato di mente, che ha la mente squilibrata, che è
, che ha la mente squilibrata, che è fuori di senno; pazzo, folle
, folle, demente. -anche: che è gravemente menomato nelle facoltà intellettuali;
matto. guittone, 80-8: per che morire, ohimè lasso, m'agrata,
(64): il cotale capitolo che leggeste, non è vero; però ch'
matta. cavalca, 20-535: dicono che tu se'uscita fuori del senno e
in prosa mai nè in rima: / che per amor venne in furore e matto
in furore e matto, / d'uom che sì saggio era stimato prima. tasso
io son poco sano e tanto maninconico che son riputato matto da gli altri e
tra costoro un certo girel- laio / che per l'asciutto va su i fuscellini /
, e indosso porta un saio / che fu sin del romito de'pulcini.
sì perdute / d'ogni argomento, che di fredde vivande / vivean, come
davanzali, xxi-45: tanto forte travaglio / che come matto vegno dismaruto. flore de
per la via, il matto crede che tutti gli altri sieno matti, perch'egli
gherardi, iii-63: 1 signori, che vedieno questi matti sì bestialeggiare,
tengono in grande reverenzia, perché dicono che non pono più peccare. ariosto,
un matto al passar d'un ponte che passi sopra un torrente di notabile altezza
altezza e gittandolovi dentro a un tempo che non possa pensarvi, talora lo guarisce
uom pensasi vedere o udire non altrimenti che se dormendo sognasse, sicome i matti
vengono vengono, e ai moderni soltanto, che ci s'intende. perché, a
? soldati, x-181: capiva benissimo che lo si trattava più da matto a non
trattava più da matto a non rimproverarlo che a rimproverarlo. -matto da legare;
mezzo del cervello; -che mostra o che è preso da grande ammimatto per la
: strano, bizzarro, stravagante, che si comporta in modo imprevedibile e talvolta
garzoni, 7-341: chi non dirà che ortensia quintilia, quella che dimora più
non dirà che ortensia quintilia, quella che dimora più a basso, sia sorella d'
di dilettante d'animali, matto spolpato, che aveva quella gran copia di bestie
far mai un pasto buono altro che coi matti del tuo conio. codèmo,
cervello 'dicesi così efficacemente di uno che è matto spacciato, senza speranze alcuna
: sì son matto /... che meglio amo da voi / ciò ch'
: amor, tegnomi matto / assai peggio che fera: / conoscer to valor tant'
amor m'aggia matto, / o che mi tenga a matto / ragion, cui
la legge fallace de'bricconi, / che potesse resistere a ta'fatti; / ma
di furore è così matto, / che vuol, quando dagli altri tre non manche
. tassoni, 10-72: gli parea che titta fosse matto / a sentir per colei
corsa la voce anche qui; ma voglio che tu mi racconti poi la cosa più
il motociclista, e adesso tutti sapevano che silvia era come matta, si faceva portare
innamorata matta di quel conte roberto; che bel giovanotto, che animo generoso, che
conte roberto; che bel giovanotto, che animo generoso, che amabile scapato!
che bel giovanotto, che animo generoso, che amabile scapato! pavese, i-57:
suo aviere impudente, per esempio, che morde la sigaretta a mano riversa storcendo
in ritrar l'aretin, son più che belle / e senza dubbio arrivano a
guidare l'auto. 4. che ha intuizioni o idee geniali e originali
o, anche, stravaganti, bizzarre; che si comporta in modo
io rinveniva di siffatto: e sì che delle terese ve ne raffrontai ben più
delle terese ve ne raffrontai ben più che sei e che dieci. di terese matte
ne raffrontai ben più che sei e che dieci. di terese matte due; ma
rara, un bel capo matto, che stillasse sul loro conto qualche stramberia misteriosa
tecchi, 13-59: era un parente che conduceva una vita strana. mezzo matto e
6-16: se ne convinse, una volta che s'accorse che anche lei quando usciva
convinse, una volta che s'accorse che anche lei quando usciva senza cappello si sentiva
ha cura di attaccarlo subito al primo che gli venga alle mani. carducci, ii-15-244
aver ben fatto: / or io trovo che gli è matto, / né con
disonesta e brutta, / e più che altra che sia profana e matta.
e brutta, / e più che altra che sia profana e matta. -terra matta
inquietudine nella creatura tumultuante di riso, che mandava avanti d'un passo, la
colli. 6. figur. che denota o che muove da un grave
6. figur. che denota o che muove da un grave turbamento dell'animo
dell'animo e delle facoltà mentali; che nasce da convinzioni irragionevoli, da stoltezza
.). latini, 3-41: che siano pure stati cupidi; che siano
3-41: che siano pure stati cupidi; che siano stati irati; che siano stati
cupidi; che siano stati irati; che siano stati in matta fermezza. guittone,
tua sopra la bocca tua, acciò che tu non sia ripreso di matto parlare
magno volgar.], 31-2: questi che insuperbiscono con matta dazione, or possono
di una scempiezza prosontuosa e matta, che 'l vuole dir villania a questo e quello
tanto mi fece prender una matta libertà che mi portò in perdizione. casti,
anche lui [soffici] di quelli che trinciano il mondo in giudizi, e la
parole assurde, frasi matte, quelle che le avrei detto, ma soprattutto quelle che
che le avrei detto, ma soprattutto quelle che non le avrei detto, perché non
donna, quello e più ne 'ntese che da bernabò udito n'avea; per che
che da bernabò udito n'avea; per che gli parve impresa aver fatta. m
son gran ruffiani, puttane e sgherri che fan delle matte burle. niccolini,
si rifiuta mài. -clamoroso, che desta scalpore. aretino, 20-191:
si cade mai in cotal menda, che ognuno non sospetti che tu ti facci beffe
cotal menda, che ognuno non sospetti che tu ti facci beffe di lui: ed
molto affaticata, e piu: sapendo che gli studi lo ammazzavano. papini,
salutate con urla di gioia matta da quelli che ballavano 'sub luna'. gozzano,
allegria non è quella matta e spensierata che esplode tra giovani radunati, in occasioni
: « ehm... si capisce che hai bevuto il vin matto e che
che hai bevuto il vin matto e che ora sei più di là che di qua
matto e che ora sei più di là che di qua ». non è il
hai abbandonato; ed io non so che sono addiventato, ma mi paio a me
). aretino, v-1-348: alcuno che la crede la via da l'orto,
via da l'orto, par colui che, volendo salire per il muro per segnarlo
: io lasciai agricane e sacripante / che si davan di matte bastonate. condivi,
segacchiare io questo po'po'di popone che ho sulla schiena, tanto mi ha dato
almen senza gruccia. 10. che non mantiene una velocità costante (uno
, 5-80: ah vaporino dall'elica matta che spinge e trattiene continuamente, insopportabilmente.
stracciavano. boine, i-37: ma che razza di balli fan tra di loro
di loro le ossa, quando cammini! che matti rigiri alle giunture! soldati,
pallide e brune. imelde o nandina che fosse, quel bruno caldo era come il
pelle di lei. 12. che contiene bizzarrie, fantasticherie, stravaganze o
matta. rajberti, 2-79: tutti coloro che per conservarsi leggieri non tengono cervello,
e matti. carducci, ii-10-184: temo che una lettera tua, se v'è
di querimonia e di rimprovero all'ultima che ti scrissi da bologna, triste e matta
secolo. imbriani, 4-35: conveniva che questo matto secolo decimonono desse di piglio a
il padre, - si vede proprio che siamo in marzo. 13. che
che siamo in marzo. 13. che provoca effetti strani, insoliti, suggestivi
pare bizzarra? / è il demonio che tocca la chitarra. /...
bianca, una palla da tennis, che aveva ancora due o tre rimbalzi su quel
... mandò uno al rialto, che bandisse che chi volesse veder l'agnolo
. mandò uno al rialto, che bandisse che chi volesse veder l'agnolo gabriello andasse
volumi senza volo, come appunto gli alocchi che, coperti di penne matte, cadono
matta 'dicesi quella piuma più fina che resta coperta dall'altra addosso agli uccelli.
, 17: una certa spezie di pietra che si chiama tufo, quasi pietra matta
razzo matto: razzo pirotecnico multiplo, che esplode in diverse fasi successive.
e lo splendore de'fuochi matti, che guizzano e saltellano in cielo, né
cielo, né a spegnerli più ci va che 1'accenderli? g. del papa
3-86: poi n'ha un'altra sorte che razzi matti si chiamano, i quali
molière, fa pensare ai razzi matti che ricadono, dopo lo scoppio, spappolandosi in
baldini, i-197: i razzi matti che si levan dietro gli argini di piave vecchio
alvaro, 2-118: quegli arboscelli matti che crescono sui vecchi muri e non dànno frutti
, tra queste colline non buone altro che a dare funghi matti, spuntare a
caraibiche] ancora certi passeri o celeghe che li cristiani chiamano matti...
che li tordi di qui. hanno alcune penne
il dirla matta, mattugia o mattusa che credesi sia rispetto al non star mai
fissato il mazzo o il ceppo di legno che funge da pestello, alzandosi e abbassandosi
detto matto un'altra cartaccia da quello che dette il matto. calvino, 11-36
l'« amore », dio alato che dal piedestallo tortile dardeggia gli spasimanti.
gioco dei rulli, birillo non numerato che, abbattuto, comportava una penalizzazione di
esser si vuole; infino a rulli che si dà nel matto. note al malmantile
, s'intende: è il rocchetto che è senza numero cioè il 'matto '
f. corsini, 2-39: raccontano che, andando un giorno a spasso diego velasquez
, 8-22: la cieca fortuna, / che intorbida alla matta / le fasi della
. nievo, 1-314: col violino che sapeva grattare così alla matta, e
così alla matta, e colle parabole che gli scappavano di bocca ogni momento,
ch'i'andre'matto, / ere'che 'l cervello mi dare'la volta.
carducci, ii-1-113: ti confesso che se al mio venire costà trovassi quei
anch'io vo matto, / non men che pei fioretti e per i fiori,
non mostra di soffrire se suo marito, che non va matto -dice lei -pel
, ne sa una dozzina, ma imo che sapevo io non lo conosceva e fu
giusti, ii-53: la marchesa marianna, che anch'essa va matta di voi,
4-14: un altro, veduto uno, che aveva del matto, andare in mascara
se non avesse avuto del matto uno che usciva da due stirpi dove tutti,
, e daràgli disagio, / per che il gigante dal sonno si sferra; /
tanto timore appresso a delli omini, che quasi come matti, credendo fuggirla,
: con riferimento a questioni e problemi che presentano difficoltà complicatissimi. barilli, i-319
casa e guardare il tempo, la gente che va. -da matto, da
calmeta, 101: mirala accorto fin che 'l cor suo scorgi, / perché
s'altro amante ha, fa prima che t'accorgi. forteguerri, 11-129: questo
/ perché volere a ogni patto / che lo sperar sia da matto / e
lo sperar sia da matto / e che il tuo core sia morto? g.
? i termosifoni a bologna? ma senti che cose da matti ».
migliori doti è d'essere tanto da matti che i savi non possono figurarselo né aspettarselo
un dottore al quale io gli dissi che dunque mi facesse render giustizia,.
... questo signor dottore, che m'aveva fatto veder la grida lui
fatto veder la grida lui medésimo, che è il più bello, ah! ah
bello, ah! ah! pareva che gli dicessi delle pazzie. [ediz.
il re, quando nega, non significa che aggredisce. crede il niego un bene
case, lontano dalle donne e dai'cani che rispondono da matti, suonare così.
, 12-iii-278: a me è stato detto che per troppa voglia di mostrarti ardito dài
ne l'inconsiderato e nel matto e che più presto che tu non pensi ti si
e nel matto e che più presto che tu non pensi ti si leverà la
carducci, iii-24-152: per un popolo che ha nome dall'italia non è vita.
contar nulla, essere in europa quello che è il matto nel giuoco de'tarocchi.
e ballava da sola davanti all'orchestra che aveva smesso di suonare e si asciugavano
per dolore / ch'ebbe di giosafà, che cristiano era, / a casa sua
, 1-7: aveva inteso [giunone] che dovea ben tosto / da la raza
da la raza troiana esser disfatta / e che un lor duce ne verria disposto /
[i veneziani ai fiorentini] mai altro che parole e buone promesse. né mancò
al padrone? -dice però il proverbio che un matto con un savio ne sanno più
matto con un savio ne sanno più che un savio da se solo. forteguerri,
solo. forteguerri, 4-9: parve allor che migliorasse a un tratto; / ma
matti di casa a volte son quelli che s'oppongono. ibidem, 125:
in fronte mostrando il segno della mattezza che hanno in sé; e sono ad
que'berretti o cappelli a foggie ridicole che prima solevano portare i buffoni o i
-sa meglio il matto i fatti suoi che il savio quegli degli altri: v
: 'mattùccio': familiare più di celia che di dispregio. 'eh via, mattùccio
: gavinelli, giovanacci, matracci, che il maggiore onor che ti faccino è il
, matracci, che il maggiore onor che ti faccino è il bandire i difetti
del giornale enciclopedico niente è uscito, che mi ricordi, del mio, contro quel
nievo, 108: ma non lo sapete che è un mattaccio, e se può
par vero? pea, 5-214: che razza di frutti ha piantato quel mattaccio
.). -in partic.: che. non è stato sottoposto alla brunitura
dire dua cose: la prima dimostra che mi volse dir che io era matto
: la prima dimostra che mi volse dir che io era matto a dimandar cotal licenzia
cotal licenzia; l'altra si è, che si dice oro matto quando ei si
, come bene! -ott. che diffonde, e non riflette, una luce
. gatto, 2-80: il guaio è che le monete buone e le cattive hanno
pregiato. e allora? non ci resta che pigliar per buone anche le matte.
pittura 'mate 'in francese; che in gergaccio nostro d'orefice si direbbe:
si direbbe: a matto; lo che significa con più esattezza la cosa.
a matto. iacopone, 1-450: che 'l tuo gioco è 'n quella sorte,
gioco è 'n quella sorte, / che sta presso a udir matto. / anti
sta presso a udir matto. / anti che sii di qua tratto, / lassa
percosse. 2. agg. che si trova nell'impossibilità di effettuare qualsiasi
mattòide, agg. e sm. che si esprime, che agisce, che
. e sm. che si esprime, che agisce, che si comporta in modo
che si esprime, che agisce, che si comporta in modo geniale e originale
« egli è un mattoide. voglion dire che si avvicina a esser matto, o
o è strambo da meritare, più che disprezzo, compassione. nell'uso buono si
più propriamente, 'mentecatto ', che è colui che comincia a perdere il
'mentecatto ', che è colui che comincia a perdere il senno, che
che comincia a perdere il senno, che non comprende le cose più semplici,
e c'è pure 'mattarello ', che significa sconsideratezza e stranezza d'idee.
d'ideale,... a lui che s'è abituato a riguardare come «
ha preso per oggetto dell'opera sua ciò che di più eccezionale si può trovare:
qualcuno se ne veniva fuori con ricordare che in fondo il monco era stato sempre
,... unica creatura animata che si scorgesse in quella vasta solitudine, una
sm. ant. serie di operazioni che si compiono per pavimentare con mattoni
: morto lui [maestro pasquino], che, lastricandosi o mattonandosi la strada di
dirizzata in piede per me la bottega che fu di maestro pasquino, percioché giacendo
: uno vuole fare amattonare una sala che è lunga 24 braccia e larga 14 braccia
perché le stanze di sotto terreno, che non manca se non mettere su la finestra
lastricarono tutte le vie di fiorenza, che prima ve n'era poche lastricate,
, ch'è come un chiostro, che tutto è mattonato. sansovino, 2-156
di colli e spazioso in giro, / che portava lo sguardo assai lontano, /
per estens., da altri materiali, che copre il fondo di piazze, strade
si recarà un ghiotto nella stanza, che ha il muro di mezzo falsificato d'
dello avvertito, gli fa intendere ciò che ha in mano il barato. tassoni,
villa un mattonato d'una camera, che per una mezz'ora dopo annaffiata è
, 6-641: quegli ariosi puliti magazzini che da ragazzo avevo veduto costruire e dove correvo
della stanza. -polvere rossa che si alza dai pavimenti di mattone.
usa oggi tra la cavalleria romanesca, che stanno a tutte l'ore nella strada
giù in terreno e stien ritti; che se mi consumano il mattonato, almeno
genere. zabaglia, 1-6: mattonatori che tagliano i mattoni della figura che si
mattonatori che tagliano i mattoni della figura che si vuole. ferd. martini, 1-iii-25
subito: intende mandare con suo fratello (che sarebbe suo rappresentante come suo imprenditore)
mattonatura, sf. serie di operazioni che si compiono per pavimentare con mattoni o
un poco d'un mattoncel tagliato, che allarghi il piano. cellini, 679:
, e larghi da una banda più che dall'altra. imperato [tommaseo]:
mattoncelli di due terzi di piede, che discostino dal muro circa un palmo.
bleu. 2. gioco fanciullesco che consiste nel cercare di colpire una pietra
consiste nel cercare di colpire una pietra che funge da bersaglio con piastrelle o frammenti
nelle opere ammandorlate, tirarvi il ricinto che fusse di cinque ordini di mattoncini o
sono utili a gli occhi. quello che viene di cappadocia in mattoncini fa rilucere
a base di pasta di mandorle, che si intinge nel vino dolce per ammorbidirlo
.. del color delle api, che si chiamano dal volgo martinelloni, o sia
laterizio. giamboni, 7-98: che sarà se la terra non sarà tenace
, si dissolve, ma non quello che è cotto. g. villani, 6-26
si lastricarono tutte le vie di firenze, che prima ce n'avea poche lastricate;
. d'altre ragioni [si fanno] che sono due terzi lunghe e mezzo braccio
c. bartoli, 1-80: le pietre che si hanno a murare con terra bisogna
si hanno a murare con terra bisogna che siano e quadre e molto aride,
a questo non è cosa alcuna più commoda che i mattoni o cotti o più presto
maggiori dei piccoli e privati. quelli che alquanto grossi si fanno, si devono
con un sorriso languido di viola, / che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio
pietra nel fosco vermiglio mattone / par che risvegli l'anima de i secoli.
ospitale / della spiaggia / non erano che poche case / di annosi mattoni,
senza l'uso di facciate o di intonachi che lo nascondano. nuovi testi fiorentini
mattone rosso, non erano di un rosso che filippo avrebbe chiamato rosso-celestina, ma avevano
. -ballo del mattone: quello che si balla con un ritmo molto lento
, steatite, bauxite, ecc.) che rimangono inalterati fino a 1580°; è
altissime temperature. -mattone arrotato: che ha gli spigoli smussati o arrotondati.
: terminato l'ardore, filippo [che era sollevato da terra] ritornò su'
d'annunzio, v-1-353: è imo straccio che palpita sul mattone cupo come il
sono el suo abitacolo. -non lo credere che dio abiti in questi mattoni.
fa loro spezzare quel mattone sopra mattone che divide l'orto vostro dal loro. soderini
dicesi un muro sottilissimo fatto di mattoni, che non ecceda in grossezza quella di un
-di un mattone o di mezzo mattone: che è dello spessore pari alla lunghezza o
'o 'di testa ', quello che è grosso quanto è un mattone nella
quale oggi ne'pavimenti delle chiese più che altrove s'usa, calcina e pietra
colore simile alla terracotta, con sfumature che vanno dal bruno al rossastro scuro.
dipinte certe figure lunghe, serpeggianti, che finivano in punta, e che, nel-
serpeggianti, che finivano in punta, e che, nel- l'intenzion dell'artista,
fresca, felice, scollata, che vestita d'un bell'abito color mattone pareva
, 2-63: il pastrano rosso sembrava che ammiccasse proprio a loro. era di
mattone, verde vegetale, e cielo, che sembra condurti, realmente, all'
, 705: cesare, nel primo introito che fece in roma nella guerra civile,
discorso noioso, odioso, insopportabile, che suscita fastidio, insofferenza. panzini,
belo, 3: alla fede, che altro ci vole oggidì che andar appoggiandosi
alla fede, che altro ci vole oggidì che andar appoggiandosi pei cantoni e a far
mattoni e di epiteti pedanteschi, più che non sono le prediche de i frati.
, la fretta di rispondere e la rabbia che gli muoveva tutto questo, si mise
del castrone; ma a me pare che la più parte abbiano il mal del
'de'pazzi, i-336: io credo che tu pensi... / d'avere
i-155: io ho duo fanti, / che paion duo soldati, i..
, l'altro di mattoni, / che par che voglian dire / strage e distruzioni
altro di mattoni, / che par che voglian dire / strage e distruzioni. lippi
, 9-34: vedendo i terrazzan, che stanno in fiori, / che il
terrazzan, che stanno in fiori, / che il nemico dà spade e giuoca ardito
'mattone': quel grosso anello di ferro che oscilla e pende dal carro delle grosse antenne
-fune legata all'anello dell'antenna, che serve per manovrarla e per assicurarla all'
mattone, per il quale, conforme che la ciurma izza l'antenna, tirano
. pantera, 1-213: bisogna avvertire che la fune chiamata il mattone, che
che la fune chiamata il mattone, che si attacca all'anello conficcato nella testa del
carro dell'antenna, sia talmente assicurato che non si possa sciogliere né rompere.
a calen di mattone / da quel che visse, sola da mia vaga, /
visse, sola da mia vaga, / che per enea la reina didone.
avere in risposta mattoni: ricevere ciò che non si è richiesto e che si considera
ricevere ciò che non si è richiesto e che si considera insufficiente o inutile.
bene spianato, tolgono una pietra morta che chiamano il mattone e lo fanno rovente
immollano; mettonci poi sopra il panno che vogliono spianare e con un istrumento di
dalla testa e stretto nel mezzo, che chiamano il bonzo, pigiano e stropicciano forte
varchi, 3-55: d'uno che dica male d'un altro, quando colui
doni, i-132: a me pare che i traduttori de'libri ci dieno il mattone
lingua, perché, trovando delle cose latine che non le sanno in lingua nostra esprimere
detti, numeri e suon di parole, che poco peggio si potrebbon dire. g
fare un altro o condottolo a cosa che non doveva, si dice: 'tu gli
lippi, 6-73: riserra il muro, che c'è qui davanti / donne che
che c'è qui davanti / donne che feron già, per ambizione / d'apparir
morte. fagiuoli, 3-2-91: vedrete che sarà qualche capone [colui che è
vedrete che sarà qualche capone [colui che è morto] / che della malattia non
[colui che è morto] / che della malattia non fece stima / ed
mattone. -essere di maggiore importanza che un mezzo mattone dietro alla pignatta:
far questo fatto? / -no, che tu se'di maggiore importanza / che
, che tu se'di maggiore importanza / che un mezzo matton dietro al pignatto.
cavalchi un asino; a una donna che cavalchi una cavalla, e in simili casi
comico j. corsini, per esempio, che una sera rappresentava in una commedia la
dell'ipocrita, concluse l'ottava, che in fine per epilogo, secondo il solito
, dicendo: « voglio però sperar che le persone / non dican ch'è
matton sopra mattone ': cioè non dicano che anch'io sono un tristo come colui
anch'io sono un tristo come colui che ho rappresentato. -fare tre passi
ricommettere cosa onde tu pianghi, però che quegli che ricommette laonde egli pianga,
onde tu pianghi, però che quegli che ricommette laonde egli pianga, è simile
egli pianga, è simile a colui che lava il mattone crudo, che quanto
colui che lava il mattone crudo, che quanto più il lava più il fa lotoso
alla storia della critica ariostesca, crediamo che non avrebbe asserito che questa « da
ariostesca, crediamo che non avrebbe asserito che questa « da un pezzo segna il passo
passo su quattro mattoni senza voler vedere che ve ne ha molti di più su
; ma dicesi anche per lo stesso che quadrone. = deriv. dal lat
, ecc.) o curvilineo, che può essere prodotto con materiale laterizio,
ceramica, cemento, ecc. e che serve per la pavimentazione di locali,
o ottocento, non trecento. spero che celestino martedì o mercoledì potrà portare su
ogni dieci minuti per quella bellissima città che aveva le strade in su e in giù
2. per simil. qualunque oggetto che abbia forma simile a quella di un
: nell'arte della pellicceria la forma che piglian le righe segnate sulla pelle, a
, le quattro sponde di legno, che cingono a squadra i quattro lati del biliardo
, imbottite dalla parte di dentro, che fiancheggiano la tavola del biliardo. arlia
intende se non ciascuna delle quattro sponde che orlano la tavola del biliardo.
bernari, 7-52 -qua stanno due compari che hanno bisogno di denari. -e allora
hanno bisogno di denari. -e allora che mi vieni a raccontare con questa mattonella
5. gioc. ant. gioco che consiste nell'avvici- nare o nel colpire
rulli, ferri, e cento altri, che tutti erano giuochi da perdere e da
i drappi a spina, o altri tessuti che abbiano la levata in alto.
palla nella mattonella del biliardo in modo che vada poi a colpire quella dell'avversario
per mattonella, o di mattonella, che domani partirà il sig. barone, e
conto. emiliani-giudici, 1-79: lettore che s'ha egli a fare? l'ho
io a descrivere o no la scena che passò a quattr'occhi a uscio chiuso fra
) e da un meccanismo a elica che costringe l'impasto attraverso una filiera avente
, sertorio tiene una mattota? -pur che ella non tenga lui. -di qui nasce
l'apocino, detto anche mattrismo, che fu ballato da molte donne insieme con
il dirla matta, mattugia o mattusa, che credesi sia rispetto al non star mai
4-35: lorenzo de'medici d'un frate che in una disputa non aperse mai bocca
disse: egli è mattùgio; e che era cattivo uccellino da ingabbare. carducci,
passerotto mattùgio. moretti, ii-451: seppi che corrado era il più pazzo poeta che
che corrado era il più pazzo poeta che fosse mai apparso sulla faccia della terra
, perché egli è molto delicato, che non è come le passere mattuge, che
che non è come le passere mattuge, che sono più rozze delle altre.
reale. 'passerotto mattùgio': lo stesso che mattugiolo. arlia, 1-217:
di chi non è valente in quel che e'fa. es.: « certi
. quel professore passa per un gran che, ma è uno scrittore mattugiolo ».
, agg. ant. e letter. che accade 0 si compie di mattina;
accade 0 si compie di mattina; che si riferisce, che riguarda il mattino
compie di mattina; che si riferisce, che riguarda il mattino. bibbia
lagrime dentro e di fuori, a ciò che le mie lagrime sieno lo mio pane
de amicis, xiii-252: non fumo che dopo desinare,... mai
. agg. liturg. disus. che interviene alla recita del mattutino. -
mattutinante ': dicesi di que'sacerdoti che intervengono al mattutino in quelle chiese, dove
364: hanno e religiosi oriuoli e destatoi che chiamono la chiesa: cioè epsi sacerdoti
è sposa di dio, nell'ora che essa surge, idest si lieva a
(ant. matutino), agg. che fa parte del mattino, che
che fa parte del mattino, che appartiene alle prime ore del giorno (
l'alba vinceva l'óra mattutina / che fuggia innanzi, sì che di lontano /
mattutina / che fuggia innanzi, sì che di lontano / conobbi il tremolar de
mattutina, / quando manca l'umor che il foco tiene, / estinta par
bel turchino marinaresco. 2. che accade o si manifesta o si compie di
caratterizzato da quella genuina e suggestiva freschezza che accompagna le prime ore del giorno.
baldi, 190: ma tu, che ricco sei d'oro, d'armenti,
di terreni e di servi, a che non godi / i mattutini sonni e non
/ così i gigli e 'l coral che del sembiante / sempre velato d'artemisia
e tranquilla. come una giovane signora che, infilatosi il primo vestito trovato sulla
9-17: colline scure, boscose, che allungavano le loro ombre mattutine sui poggi gialli
del giorno (una luce); che sorge di prima mattina (un astro)
fiate rivolta era in quello suo cerchio che la fa parere serotina e matutina,
epicuro, 89: io voglio che le greggi mie qui pascano / e fia
albergo mio questo tugurio / per fin che i raggi matutin rinascano. ariosto,
il libro intorno ai pianeti medicei, giudico che sia bene aspettare il ritorno di giove
, 1-19: l'apparire del sole, che illumina d'un tratto la terra,
. bruni, 79: aure, che rugiadose e mattutine / volate in grembo a
brezza mattutina, e della quieta natura che gli si stende all'intorno, e
criseida alquanto arrossò vergognosa / udendo ciò che pandaro diceva / e risembrava mattutina rosa
1-41 (i-490): ahi, che più non mi sarà lecito queste braccia
sì bella e sì gentile, / ma che dissi una ninfa? anzi una dea
; v. stella. 3. che si alza e comincia a lavorare di buon
avverb. tasso, 2-56: uom che lento a suo diporto vada, / se
caro assai più tosare i velli / che vederle di porpora lanose. montale,
me. 4. figur. che appartiene alla fanciullezza o all'età giovanile
in un tenero fanciullo, con tutto che di molti, per la servile educazione,
ore mattutine: parti dell'ufficio divino che costituiscono il mattutino. bembo, 5-51
. prima parte dell'ufficio divino, che anticamente era recitata o cantata a mezzanotte
3-8 (349): i monaci, che detto avean matutino, corson colà e
la donna: -dormi vita mia, che io vo'andar in coro, perciò che
che io vo'andar in coro, perciò che questa settimana tocca a me a dar
l'imperatore s'era spogliato una veste che aveva intorno. casti, ii-12-101:
preghiera notturna, venga adattata in modo che possa essere recitata in qualsiasi ora del
matutina. -speciale suono di campane che segna l'ora di questa azione liturgica
mano si segnòne: / -lodato sia colui che non ha pare! cammelli, 180
mattutino in su la mezza notte, che l'uomo è a punto in sul
dimmi: ove vai sì per tempo? che suonano / pur ora
: così soprastemmo in fino a tanto che e'cominciò a sonare i mattutini. dolce
dove ne vai, a quest'ora, che suonano per tutto i matutini?
delle tenebre: ciascuno degli uffici notturni che si recitano negli ultimi tre giorni della
in passato, durante il rito, che terminava al calare della notte, venivano
19-419: levandoti tu al mattutino, fa che la tua cena sia stata sì sobria
la tua cena sia stata sì sobria che lo stomaco tuo non sia aggravato per
era una notte, vicino all'ora che noi chiamiamo 'matutino ', venuto a
conseglio de'dieci innovarono una legge antica, che le chiese si serrassero al crepuscolo e
l'autore l'ora presente, dicendo che la luna, alcuna cosa scema, era
parte di siviglia; perché si seguita che nello opposito suo orientale già il sole
sente ricordare, / del vermiglio color che 'l matutino / sparge per l'aria,
e nel cor triema, e non sa che si faccia. n. franco,
sapete, i quali cantano sì dolcemente che farebbero addormentare i galli di mattutino.
queste cose seppi io a tal ora che appena era sceverata quella vostra compagnia, e
riprensione ad alcuno per raffrenarlo, il che si dice ancora fare un rovescio e cantare
e accusarlo alla libera e protestargli quello che avvenire gli debba, non si mutando
53: io gli cantai il mattutino, che o volevo ritrovarmi ancor io al
io al gaudeamus nel letto, o che io ficcherei il coltello. volponi, 1-54
, ininterrottamente. fagiuoli, ii-91: che se io avessi a'fianchi e notte
incominciar a sonar il 'mattutino, ben che non fosse ancor due ore di notte.
la mala vicinanza è da schifare. che sì come si dice volgarmente: chi ha
mostrando di voler dire, hanno detto che alla mia età non sta bene l'
e andare adagio, per gli inconvenienti che possono seguire. sanudo, xx-243: voleno
livio volgar., 3-11: temiamo noi che il figliuolo di amilcare sia tardo a
vedere la speranza del paterno regno e che noi senza molto considerare e poco maturamente
la tardità e cauzione spagnuola, pareva sempre che in tutte le deliberazioni avesse per iscopo
bolengo. giannone, 1-ii-166: volle che intervenissero ancora i magnati stessi di capua
dell'elemento popolare debole ancora cogli elementi che lo circondano, ma provvisoria, a
fu morto, fu quel temperamento dell'aria che chiamano maturamente: il che procede dal
dell'aria che chiamano maturamente: il che procede dal sole. furono tutti
i quali tutti gli ottimi maturamenti comandano che nel forno del litame si facciano.
dirsi cagion de'mali l'ultimo, che n'è solo il matura- mento e
ma sibbene il primo peccato nostro, che è come il germe da cui le susseguenti
maturando, sm. scol. studente che si prepara a sostenere l'esame di
pres. di maturare), agg. che favorisce o subisce il processo di maturazione
o subisce il processo di maturazione; che matura o fa maturare. crescenzi
. 2. per simil. che cresce di forza, di intensità,
3. medie. ant. che è dotato di proprietà suppurative atte a
. nievo, 883: quella legge universale che conduce il frutto a; maturanza,
compiere il suo giro, mi assicura che la mia speranza sopravviverà per diventar certezza
: mi parve, anzi accadde, che i fiori degli ippocastani ingiallirono, e
vezzi,... col corpo che avrebbe potuto servire da modello ad uno
betteioni, iii-358: consiglio i miei lettori che hanno la moglie giovane e incinta,
incivilimento. cattaneo, iv-3-37: quelli che pretendono affrettare la maturanza dei tempi in
la maturanza dei tempi in altro modo che con la libera propaganda dell'opinione,
e a noi e ritardano col discredito ciò che vorrebbero sollecitare. cantù, 2-244:
. cantù, 2-244: abbonderanno quelli che imputeranno manzoni d'aver fiaccato gli animi
eran però soprac- caduti altri fatti, che i suoi, venute a maturanza altre
, venute a maturanza altre idee, che le sue, nella storia degli uomini.
tempo senza mura; / da puoie che lo frutto hacce appicciato, / conservalo,
frutti gràn parte gitterai alla terra prima che maturi li vegga: né quelli che rimarranno
prima che maturi li vegga: né quelli che rimarranno, senza vederli io, maturerai
è cattiva frutta acerba e dura / quella che 'l tempo mai non la matura.
: la providenza di dio ha ordinato che il caldo ceda al freddo e il freddo
egualmente maturato dalla virtù del sole, che non percuote tutte le parti loro, aviene
non percuote tutte le parti loro, aviene che pochi melloni buoni si ritrovino e molti
e giù nel sen si ferva / quel che il sol ne'tuoi colli ha maturato
, notturni, nell'odor del sole / che apriva i fiori e maturava i frutti
vino e non lo conducono a termine che il gustarlo sia dilettevole. carducci, iii-3-171
iii-3-171: amo te, vite, che tra bruni sassi / pampinea ridi, ed
si matura tardi. vettori, 164: che il colore bruno nelle ulive non sia
colore bruno nelle ulive non sia segno che elle comincino allora a maturarsi, ma
, ma piuttosto a 'nfracidare, e che elle fossero mature prima; e strette
la maga effetto, / l'aura che rende gli alberi fioriti: / co'fiori
quelle parti più di quindici giorni; il che diede alla città grandissimo sollevamento. trinci
... come sono le giugnoline, che maturano al principio di giugno, moscadelle
giugno, moscadelle tonde e lunghe, che maturano passata la metà di giugno.
o tarda bacca selvatica, / che non maturi se non nell'intima /
/ al pianto degli uccelli nella nebbia / che matura le foglie dei filari / a
generante. groto, 85: quegli animali che velocemente maturano i figliuoli si dicono maturargli
nostra, da più occupazioni affaticata, ciò che ad una frine in più congiungimenti prostituita
una frine in più congiungimenti prostituita, che, per raccogliere di qua e di
spolverato di crusca... segni manifesti che il ventre maturava un maschio.
biondo apollo, / quell'inclito rampollo / che onor de l'alta pianta esse poi
: come i prudenti medici, allora che il male è acerbo e incrudelisce,
or ch'io sono infreddato, / che matura la tosse contumace / e mi
. f. rondinelli, 29: cercavasi che i bubboni con i suppuranti si maturassero
perché questa materia velenosa non è possibile che si cuoca perfettamente. bocchelli, 1-i-457
lui, mentre la gente si persuadeva che maturasse la pazzia. 4.
/ con li altri bruti, del mal che commette: / però l'eterna pena
vi mettono la mano, son sicuro che faranno da buon senno. il tempo maturerà
fatiche aver prodotto e maturato il frutto, che per me ne è per risultare al
qualche mese. metastasio, 1-i-116: or che dal padre / si crede estinto,
resi conto dei problemi oltre a tutto ideali che importa la creazione di un triangolo di
produttori milano- torino-genova? è un'impresa che importa, nell'italia progettista e dilettante
, decenni di preparazione psicologica, e che si può solo maturare lentamente. -intr
fu paziente la temerità degli inimici ad aspettare che si maturasse sì bella occasione condotta già
sì come sono le più delle cose che escono delle mia mani. a. campana
disegnava l'arciduca nuovi e importante impresa, che però non si potè odorare, essendo
tagliata la strada a'suoi disegni prima che si maturassero. g. bentivoglio,
porcellini arrostiti e a ravvivar l'allegria che cominciava già a maturarsi in sonno.
, 1-192: la parola ecco viene; che colgo appena; soffiata più che detta
; che colgo appena; soffiata più che detta. una parola sulla quale,
, la vecchia piega, in un pianto che le maturava dentro chi sa da quanto
sera, il primo temporale della stagione che si vedeva maturare lontano, e dava a
crede, ed in fondo spera, che la situazione maturi con lentezza, non vede
bellori, i-122: agostino, nel tempo che maturava opere degne del suo pennello,
maturarono e completarono quel famoso stile architettonico che si chiama « ma- nuelino ».
ammaestramenti, 171: niuna cosa è che non sia acerba anzi che si maturi
cosa è che non sia acerba anzi che si maturi. mattioli [dioscoride],
migliore [muschio odorifero] è quello che si matura nella sua vescica nell'istesso
. croce, iii-25-38: non dimentichiamo che l'estetica, in quanto scienza filosofica della
c'era un cielo puro, alabastrino, che il sole non aveva ancora maturato né
, profonda, efficacissima arte quasi più che umana di maturare e consumare il suo
, 26 (443): non voleva che si facesse rumore, voleva il segreto
, n-157: se la legge, che il governo sardo matura, lascia via,
aiutano a intendere e a mostrare ciò che l'opera sia. dossi, iii-229:
casca in terra, suona al domestico che accorre riboccante di premura, mentre gli
deliberazioni e peccare più tosto in tardità che in prestezza. boterò, 104: nel
prestezza. boterò, 104: nel consiglio che tenne ludovico xii circa il muovere guerra
veneta, uno di quei signori gli rappresentò che quella era impresa da maturare e considerare
: maturando con la sua prudenza ciò che le convenisse di fare, conobbe che l'
che le convenisse di fare, conobbe che l'unico mezo per conservarsi nel posto
la vita d'alessandro, si troverà che un'oncia di bene si contrapesa con
ripiego di notare i pensieri, anzi che lasciarli maturare dentro l'ingegno, è pur
sa la durezza del negozio, e che bisogna aver tempo e pazienza per maturarlo
non accetta altri provvedimenti se non quelli che si maturano nei liberi dibattiti, e
aretino, v-1-359: come è possibile che maturiate con la prudenzia canuta tutto l'
vero, d'un pentimento sincero, che potrebbe maturarlo. bocchelli, 1-iii-734:
d'un sentimento squisito, di quello che d'anno in anno la maturava,
avesse ritegno da guastar di fuori ciò che dentro era pur bello. alvaro,
alvaro, 8-287: per maturare un figlio che diventi avvocato o medico o prete,
f. giambullari, i-118: pregheremo dio che lo mantenga [un figliuolo] sano
orecchio attento ai precetti morali del cittadino che gli insegnerete, si maturerà subito. botta
5-15: gli italiani hanno natura tale che, se van con impeto, maturano
: non voleva [il fascismo] che i giovani maturassero liberamente. boine, iv-27
purg., 19-141: non vo'che più t'arresti, / chè la tua
disagia, / col qual maturo ciò che tu dicesti. boccaccio, viii-3-41:
ostinatamente servarono, credo voglia l'autore che nel fuoco eterno senza prò si riscaldino
pascoli, ii-539: in vero capaneo che giace non è maturato dal fuoco,
fuoco, e colui del sacchetto bianco, che siede, distorce la bocca e trae
., 14-48: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio
: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio e giace dispettoso
e giace dispettoso e torto, / sì che la pioggia non par che 'l maturi
/ sì che la pioggia non par che 'l maturi? landino, 102: '
maturi? landino, 102: 'sì che la pioggia non par che 'l maturi'
'sì che la pioggia non par che 'l maturi'. diciamo acerbo l'animo
dante, par., 25-36: ciò che vien qua sù dal mortai mondo,
nostri raggi si maturi ', cioè convien che diventi abile a sostenere lo nostro splendore
landino, 410: l'anime che vengono dalla terra al cielo si debbono
oliva, i-2-325: sarebbe affatto impossibile che, rileggendo voi i nomi di operari
eleggesse l'amante di cinquanta anni, che utilità vorreste poi che da quel tempo *
cinquanta anni, che utilità vorreste poi che da quel tempo * in là ella
, manca di quel caldo ed umido che se gli conviene, e poco diletto di
i contadini ridevano di quella ragazza, che a poco a poco si maturava e
, iv-7: aveva aspettato dieci anni che ella si sviluppasse e maturasse per insidiarla
ghislanzoni, 17-72: ho sempre sperato che col maturare dell'età la poesia avesse
maturava nell'aria. -acquisire prerogative che danno accesso a un determinato trattamento o
. ambrogio, il numero di quelli che maturano ai diritti della carità.
in quelle arie ci maturiamo più tosto che nelle nostre. giusti, 2-249: dopo
della vita italiana, a un ideale che si matura negli animi di tutto il
, cominciò senza pianto a potersi ricordare che morta fosse la donna sua, e per
ad alcun cavaliere ministro o fattore, che abbia a cuore di riscuotere li crediti
da loro non saranno riscossi quei crediti che saranno fatti e maturati a'lor tempi.
siri, 1-vii-423: quanto al denaro che si contentava di presente che 'l governatore
al denaro che si contentava di presente che 'l governatore li pagasse il dovuto per le
mezzo per un semestre della casa, che di loro tengo a pigione, posta
. magalotti, 9-1-19: 10 so che avete ricevuto poche settimane sono il solito
re e me ne rallegro: vorrei bene che, avanti che si maturi il termine
rallegro: vorrei bene che, avanti che si maturi il termine di quest'altro,
dico austriache l. 400, per rata che sarà maturata il giorno 15 corrente,
o tollerare la depravazione di un individuo che, rendendosi reo di delitti, finirà sul
il defetto dell'età, siché paia che la natura abbia presto e fuori di stagione
comune, ma significa persona inutile, che non fa nulla di buono. proverbi toscani
c'è il peggior frutto di quello che non matura mai. p. petrocchi
a discorrere maturata- mente fra loro ciò che fosse da farsi. belloni, 2-ii-95:
unico, ch'io mi sappia, che abbia tra noi rivelata apertamente e maturatamente
maturati vo, agg. ant. che esplica un'azione lenitiva e suppurativa;
esplica un'azione lenitiva e suppurativa; che produce la risoluzione di ascessi o di
e resolutivi. 2. che tende alla maturazione e alla risoluzione (
loro maturazione. 3. che favorisce lo sviluppo di esseri organici.
redi, 16-iii-34: e'può ben essere che le stesse razze delle mosche..
alle volte i vermi vivi, e che di lor natura farebbon forse sempre l'
lastri, iii-194: si deve osservare che tutti i vini dell'uva maturata nei primi
come se non avessi mai bevuto / che vino nero paziente d'edera / maturato
. frugoni, 2-179: aurora, che vezzosa ha i fior nel viso / e
/ maturato al calor delle sue voglie / che divote il carpir dal paradiso. a
, quasi maturato fra loro, allora che egli faticava, gli pareva avere sommo riposo
tardivi: grande maraviglia a tutti, che paragonavano lui lungamente giovane a lui tardi
scritto da ragazzo, e da ragazzo che va a retorica dagli scolopi, e per
un'accademia di san giovannino, megliq che gretta intolleranza di animi maturati in servitù
uomo maturato dalle cure politiche più presto che dagli anni. piovene, in:
tu mille carmi intempestivi, / allor che maturato un carme aspetto. c
vera, pensata e quasi lentamente maturata che è in virgilio. gobetti, 1-i-426
non tentata e talor maturata dagli austriaci che pur venivano a portarci libertà ed indipendenza
. dir. civ. e finanz. che, per scadenza dei termini, è
caro, 9-3-101: se si indugia tanto che ci avviciniamo a l'altro termine di
di s. giovanni, il dover vuole che mi paghino il semestre già maturato.
1-269: fu statuito... che sua maestà confessava nella carnaggia, o
d'aver fatto eccesso con suo dispiacere, che dovesse pagare quattrocentomila scudi di paghe già
stimate specie di frutti del feudo, che, come maturati in suo tempo, non
: sborsano il danaro e ricevono assegnazioni che maturate tornano a dare il medesimo danaro
io aveva prima. 8. che è giunto a una determinata scadenza;
è giunto a una determinata scadenza; che si verifica dopo adeguata preparazione, al
sm. (femm. -trice). che produce o favorisce la maturazione.
l. bellini, 5-3-70: la stagion che la quarta obliquità del sole ne governa
luoghi loro. 2. figur. che esercita un'influenza determinante per il verificarsi
illusi. 3. ant. che ha effetto lenitivo ed emolliente (un
. boccaccio, i-482: farò che, come tu del tuo cuore fosti
di sapore, e si riuniscano più che sia possibile nel tempo della maturazione.
. jovine, 2-166: gli pareva che il sole non fosse abbastanza caldo, e
il sole non fosse abbastanza caldo, e che il grano si mostrasse particolarmente ribelle,
di un'infiammazione delle vie respiratorie (che prelude, par lo più, alla
. rondinelli, 29: cer- cavasi che i bubboni con i suppuranti si maturassero,
[s. v.]: fignolo che viene presto a maturazione. -rimedio.
sviluppo fisico, somatico e funzionale (che si raggiunge ordinariamente subito dopo la pubertà
perplessità, delusioni, an- goscie, che i giovani stessi debbono superare. pirandello,
dell'anima in fondo all'infinita purità che lentamente e identicamente s'accumulava.
. v.]: libri, concetti che non ànno la necessaria maturazione. b
c'è poi la serie di concetti che si riferiscono alla varia maturazione 0 grado
vittorio emanuele, era sembrato quasi indicassero che, per gli uomini e le memorie
un vino forte, denso, allappante, che ha bisogno di invecchiare in botte,
provocata, della chiarità e della levità che il sangiovese puro raggiungerebbe solamente con la
maturazione del letame: processo di fermentazione che il letame subisce attraverso 1 batteri,
. 10. fotogr. operazione che consiste nel mantenere per un'ora,
dei formaggi: complesso di trasformazioni biochimiche che la caseina. subisce durante la sosta
delle forme nei magazzini dei caseifici e che conferisce al prodotto il sapore caratteristico;
grado o indice di maturazione: quello che una fibra tessile possiede in rapporto con
- maturazione della personalità: processo psichico che si esplica nell'integrazione delle tendenze inconscie
), agg. letter. che va maturando a poco a poco,
va maturando a poco a poco, che appare avviato o prossimo alla maturazione.
boccaccio, v-70: né è da credere che di quelli luoghi fossero i solchi voti
pioggia continua, il frutto suo, che si dovea producere a maturézza, converte in
volgar., 10-17: l'uve, che volem serbare, coglierem salde e non
e un'altro aperto e un'altro che si spiccava per maturézza. soderini,
. soderini, iii-675: le ulive prima che elle diventino nere imbiancano, questo è
maturézza e s'addolciscono, non altrimenti che se in quelli si maturassero. arici
2-3-386: ella dirà forse... che egli ci sia stato tolto troppo per
in questa parte ci possiamo doler solamente che egli sia mancato al nostro desiderio,
mancato al nostro desiderio, e non che 'l tempo sia mancato alla sua maturézza.
non era dato loro quel panno, che si addimandava pretesta, di color nero
conosceva in costoro più audacia e sfacciataggine che maturézza e giudicio. lancellotti,
sempre s'è veduto e letto d'alcuno che nella tenerezza dell'età ha mostrato qualche
penna tua sì dolci ha sparte / che a noi discopre in bionda età fiorita /
cose umane non ve n'è alcuna che ricerchi maggior considerazione e maturézza, maggior
maturézza, maggior consilio e riguardo, che il metter mano all'arme. assarino
il ricorrere alla dissimulazione in quelle cose che disperavano il rimedio e che portavano seco
quelle cose che disperavano il rimedio e che portavano seco maggior il danno dell'utile
di gracco e la maturéza di crasso che i ricci di mecenate e i tempelli
e latina al sentire profondo... che la maturézza della civiltà e del sapere
la speculazione razionale, se giungerà quando che sia a grado di maturézza, confesserà
altri [frutti] poi, cioè quelli che ge nera l'arte o
li farem gustar... / sorbe che non potran ma- turir mai.
vegetale o di suoi organi particolari che hanno raggiunto, a tempo debito
grave è... all'albore, che sta lungo la via, servare lo
per paura della ricolta, non ostante che ancora non fosse in perfetta maturità,
, non solevano uscire alla campagna prima che alla fine del mese di aprile. alamanni
ti dimostra aperta / la sua maturità che giunge a riva. gemelli careri,
a maturità, a mano a mano che cadeva, il popolo era obbligato andarlo
profondo e folto il profumo dei frutti che si struggono di maturità e di dolcezza
maturità e di dolcezza sul ramo curvo che si duole. ungaretti, xi-203:
a una caratteristica esteriore di un vegetale che ne denoti lo stato di avvenuta maturazione
lollio [barbaro], xxxi-127: subito che la donna ha conceputo, quel sangue
donna ha conceputo, quel sangue, che per la sua purgazione si soleva già
, 16-iii-9: vollero [gli epicurei] che dentro agli uteri della terra se ne
si ammette insieme quell'altra asserzione, che la gravidanza fosse inoltrata anco al settimo mese
inoltrata anco al settimo mese, par che sia anco difficile il negare la sufficiente maturità
maturità, formano quel genere di salamandrine che più volte avrete trovato in primavera e
più volte avrete trovato in primavera e che sono cinque o sei volte minori delle
lastri, v-175: allorché si conosce che i vermi sono giunti alla loro maturità
crescenzi volgar., 2-14: dell'acqua che si conviene alla maturità del letame e
almeno lascia posare la caldaia, aspettando che 'nasca il vagello ', vale a