, che è misto con limo, che è fatto col limo; che partecipa della
, che è fatto col limo; che partecipa della natura e della qualità del
da una parte all'altra del fiume che traversano, quando anche portino materia limosa
. 6. per estens. che è privo di compattezza; che tende
. che è privo di compattezza; che tende a sciogliersi, a disfarsi con facilità
tutti i mali. la paralisi, che larva il dolore... il sangue
.. il sangue ricco e limoso, che fa gli uomini oscuri e disgraziati.
oscuri e disgraziati. 7. che ha un colore simile a quello del limo
lii-524: siamo promptissimi sostenir ogni emendazion che a la vostra illustrissima signoria parerà meritar
vostra illustrissima signoria parerà meritar li errori che non fusseno limpidamente expurgati. muratori,
muratori, 1-11: mettono in forse quello che ha voluto dire, ma forse non
principi, si fa evidente per modo che la persuasione si sente a pieno sicura
, quel mare e quel lido, che erano così limpidamente descritti nel poemetto,
, pensavo con venerazione al vecchio mago che con una lingua morta aveva saputo creare
un cinese potrà spiegare a me, che non conosco il cinese, limpidissimamente i
vista tante noie, tanti struggimenti, che tu, che hai i nervi un po'
, tanti struggimenti, che tu, che hai i nervi un po'deboli,
: questo non poteva maneggiarsi più limpidamente che da gli olandesi, poiché li mediatori erano
102: la man [di dio] che fece uscir senza fatica / dal niente
limpidezza. fagiuoli, 1-3-29: veda che chiarezza, che limpidezza di cristallo; eccogliene
, 1-3-29: veda che chiarezza, che limpidezza di cristallo; eccogliene una dozzina
. i. riccati, 2-486: quasi che l'unico mezzo d'apparare'la scienza
. panzini, ii-288: le parve che quel ma-mà non avesse la limpidezza dei
ma-mà non avesse la limpidezza dei suoni che avere soleva. moretti, ii-361:
la sua voce echeggiava con ima limpidezza che mi incantava. 4. luminosità
l'orango si sente fisicamente indebolito, intuisce che la morte è vicina e non diventerà
nell'occhio la limpidezza e la profondità che tanto lo attirano. 5
. tassoni, 10-66: il conte che 'l candor del suo [cavallo] non
suo [cavallo] non trova / e che di titta ciò mai non presume,
ciò mai non presume, / si scusa che non gli era cosa nova / de
studio deve essere diretto a togliere più che ad aggiungere: a togliere la tanta
aggiungere: a togliere la tanta ruggine che il tempo ha depositata sulla nostra anima
depositata sulla nostra anima, in modo che torniamo a specchiarci nella limpidezza di prima
quella limpidezza di vita vedevo una fiamma che non si dava tregua nella sua opera
limpidezza delle nostre ragioni col torbido, che si scontra nell'esplicare gli articoli particolari.
1-xxxvi-223: la religione modificata dalla personalità che per legge di natura s'incorpora nell'idee
armonia. panigarola, 3-ii-201: quello che nella poetica significa xóo|xo <;,
ornatus ', messer alessandro piccolomini dice che può significare purità, ordine e limpidezza.
più pura la vena di un alveo, che con regia corsa s'inoltra ad accrescere
non riusciva con quella limpidità fulgente, che a tal gioia si doveva desiderare. pirandello
, una limpidità così tersa e trasparente che, per quanto desiderio si abbia di
, dai colori di quelle chiome salmastre che vivevano nella vicenda delle maree volgendosi come
e la roulette, quel dialogo spietato che oggi, tuttavia, prendeva accenti d'
limpidità di espressione, di cui sento che la materia era capace. =
questo medesimo errore... sono coloro che si persuadono che l'olio overamente il
.. sono coloro che si persuadono che l'olio overamente il lagrimo dell'abeto sia
e più limpido, con la resina che distilla dal larice, chiamata impropriamente termentina
quasimodo, 2-36: vidi un ruscello che scorreva tacito, / senza gorghi,
, limpido sino al fondo, tanto / che ogni piccola pietra poteva contarsi dall'alto
ii-32: cielo tanto limpido e chiaro che più immaginare non si puote. ariosto
delle tende / verso il limpido azzurro che si stende / come un mare infinito oltre
la mia finestra e io palpito pensando che ti voglio tanto bene. gatto,
a cui l'anello materno meglio convenga che a te, deliberai nella mente mia al
, vezzosa pargoletta e cara, / che cresci ancor ne le materne stanze,
ora cammina, / guscio d'uovo che va tra la fanghiglia, / poca vita
-che ha per oggetto la madre, che è dovuto alla madre (con valore
o mio ruggiero? 2. che è ereditario o che deriva da ascendenza
2. che è ereditario o che deriva da ascendenza o da consanguineità per
un'eredità, ecc.); che ha in comune con altri tale linea
. tasso, 1-42: a questo, che retaggio era materno, / acquisti ei
ti dilettassi, trovaresti ancor vivo alcun che per linea materna trae origine dalla casa
, e molti rampolli dell'altre stirpi che fiorirono sotto manfredi e sotto federico.
, vi-6: da una cronica inedita, che, io tengo, scritta da un
8-482: gli era nato financo il dubbio che qtielli fossero lontani parenti materni di cui
certo numero di zie e zii materni che, da quando il padre italiano e
città, ecc.). -anche: che si riferisce, che appartiene al paese
). -anche: che si riferisce, che appartiene al paese d'origine, al
ameto alle materne / ombre scendea quel che ad agenòre / furtò la figlia.
filicaia, 2-1-68: qual prò, che ad or ad or dentro al mio seno
/ l'onda ionia primiera, onda che, amica / del lito ameno e dell'
terra non materna? 4. che è proprio della terra nativa e s'impara
). -anche: che'fa parte, che è caratteristico, peculiare di tale lingua
è caratteristico, peculiare di tale lingua; che è scritto in tale lingua. -lingua
parlar materno ', cioè del parlare vulgare che insegna la madre al fanciullo, e
l'eleganza materna aggiunse al segno / che si tien gran miraeoi di natura.
materno e famigliare; e quel parlare che s'usa in casa con la famiglia è
tasso, 13-i-775: pregio il tosco sermon che tanto abbonda / di colti detti;
d'udir fra l'alpe e 'l mar che ne circonda. giordani, viii-44:
. ma quando anche avrà acquistato più che un poco di questo uso, non dovete
di questo uso, non dovete credere che sappia già della sua lingua tanto di potere
. foscolo, xi-1-51: tanto dante che petrarca, avendo succhiato il loro dialetto
personalità. -che è proprio, che è caratteristico, che deriva dalla lingua
-che è proprio, che è caratteristico, che deriva dalla lingua madre (con partic
leopardi, i-986: non nego neppure che la lingua italiana non abbia conservato della
. 5. per estens. che rivela, che esprime o che è
5. per estens. che rivela, che esprime o che è ispirato da un
estens. che rivela, che esprime o che è ispirato da un sentimento di protezione
affetto pio, dolce, quasi materno che la natura ha posto soltanto nel cuore
zolla a togliere da un cesto pianticelle che rincalzava via via di terra con delicatezza
. pavese, 3-52: tesi l'orecchio che ancora avevo pieno, come d'acqua
, fredda, materna. 6. che è mosso da sentimenti di tenero amore,
bestialità. -che ha cura, che bada con diligenza e con puntiglio a
è ancora oggi per i letterati quella che vide sacra il romanticismo -la fonte irrazionale
ambito della vita vegetativa delle piante, che esercita un'importante azione di fecondazione,
viene e dal suo ceppo verde, / che quanto avea dagli uomini e dal cielo
rime padovane, lxv-308: era nella stagion che l'erbe e i fiori / muoion
arsi dalli soverchi, gravi ardori / che muove 'l sol nel mezzodì sereno.
, 16-iii-6: crederono... che ella [la terra] in questo stesso
certa verde lanugine... e che poi a poco a poco quella verde
2-69: le gemme... / che timidette ruppero / da la materna scorza
una lama nei fiumi, insieme un che di teso e tenero, di farneticante
emanuelli, 11-109: un giorno avevo detto che il buio della notte africana..
carico di violenza... si capiva che il buio africano, materno o violento
età prescolare a partire dai tre anni, che vi esercitano prevalentemente un'attività di tipo
educazione, vegliato da madri, o che promettono esercitare affetto di madre.
maternoemoterapìa, sf. medie. terapia che consiste nell'iniettare per via intramuscolare nei
maternofetale, agg. medie. che è proprio, che si riferisce ai
. medie. che è proprio, che si riferisce ai rapporti di compatibilità o di
filippo non ebbe sì. tosto parlato che lodovico, uomo bestiale e crudele, il
. egli il fece legare e comandò che un materosso gli fusse vivo arrecato,
della seconda parte della parola con rosso che è il colore di tale rettile.
alcuni fori, piena di metallo fuso che dopo la colata viene mantenuto allo stato
: 'materòzza': quel ferro di metallo che si lascia ai getti, acciocché col suo
mataròzza ': quella specie di falla che si fa in capo alla forma da fondere
... quella massa di metallo che rimane di soprappiù nella forma di un
di un ferro d'artiglieria dopo il getto che ne è stato fatto. guglielmotti,
matterozza ': quella massa di metallo che rimane di soprappiù nel colare un ferro
loro guida e fondamento l'orlo della campana che far vogliono, cioè quel luogo dove
), sm. ant. freccia che termina con una capocchia di ferro, anzi
con una capocchia di ferro, anzi che con una punta. crescenzi volgar
; e se percuote, ha quel che avere intende, altrimenti il materozzolo rinvenir
: iddio fa come il buono lavoratore che à seminato il suo seme nel campo suo
. -per estens.: qualsiasi ciondolo che abbia lo stesso uso. caro,
: chiamato un fratone di quei conversi che servono a gli altri, se lo fece
: -atrio: piccola porta -interruppe paolino, che, avendo scelto una chiave da un
. persona estremamente pedante, pignola, che sottilizza eccessivamente e per lo più con
materozzoli, i lecconi, gli svenevoli, che inconocchiate su ogni cosa. 5
sorrise, e non sia vero, / che 'l fico, disse, resti abbandonato]
resti abbandonato]: è da sapere che il poeta si trovava con apollo e
e mi vien detto... che voi sete diventato come dir carne e
perduta la mestola e il materozzolo, che credete di poter fare o acquistar gli
quando alcun cane viene ferito, pur che si possa fingere la ferita, non fa
possa leccare, si risolveranno le ferite che non siano venenose con polvere di foglie
. matesiologìa, sf. scienza che si occupa delle leggi che regolano
scienza che si occupa delle leggi che regolano l'insegnamento, l'apprendi
(plur. m. -ci). che si riferisce, che riguarda i
). che si riferisce, che riguarda i problemi dell'educazione e dello
mati da'cinesi; però piccioli, che hanno la figura d'una picciola rapa e
. chim. sostanza dal gusto amaro che si estrae dalle foglie del matico.
. -olio di matico: olio essenziale che si estrae dalle foglie di tale pianta
i famosi matinè, disse nonna, che un tempo non mancavano mai nel corredo delle
matino, agg. geogr. letter. che è nato o vive o è allevato
). carducci, iii-i5-150: che cosa fece dunque ne'suoi momenti migliori
momenti migliori il secolo xvm? quel che l'ape matina cui paragonavasi orazio,
come una ronzante / ape matina / che i dolci timi con alàcre industria /
». matissiano, agg. che è proprio, che si riferisce al
matissiano, agg. che è proprio, che si riferisce al pittore francese henri matisse
alla sua arte, al suo stile; che è in relazione con la sua maniera
portamine) in cui scorre una guaina che si muove, per effetto di un pulsante
la larghezza della quale sia alquanto maggiore che quella che tu disegnasti con la matita nel
della quale sia alquanto maggiore che quella che tu disegnasti con la matita nel muro.
, la quale è una pietra dolce che viene de'monti di francia e, segatole
strozzi, 11-32: l'arte, che 'n mano avea rossa matita, / in
, / in una bianca pagina, che svelse / marco dal libro suo, la
frontispizzi a copiar anche certe marine, che i genitori tenevano appese in sala, né
. mazzini, iv-6-268: ho sentito che eravate malata, che scrivevate soltanto a matita
: ho sentito che eravate malata, che scrivevate soltanto a matita, il che
che scrivevate soltanto a matita, il che è sempre un brutto segno in voi.
casa a mezzanotte; e non credo che niun sonetto del petrarca o del foscolo
studietto a matita, di « vitellino che poppa », ci fa collocare in questo
periodo una piccola tavola della raccolta galli che il borrani amò sempre in modo speciale
sempre in modo speciale, per la pena che gli era costata. -pitt. disegni
.. talvolta la matita sanguigna par che contenga porpora; la matita nera dà
sua sperta mano / miniati ed illustrati, che esquisito / disegnator ne 'nsegna quanto vaglia
non abbassossi a la volgar matita / che fu nell'altra età cara a'tuoi pari
dal cielo origin ebbe / quello spirto che in man pose a cleante / la
a cleante / la matita ignorata, allor che troppo / visto indocil l'egitto,
una figura, o meglio due figure che ne facevano una sola, degna della
verso un modo di stesura e di composizione che alla fine fa ai pugni colla libera
; forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla matita delle
': una sorta di pietra tenera, che ci viene a noi in pezzetti,
: una sorta di pietra nera, che viene a noi in pezzi assai grandicelli,
nera sono de'filoni di sasso morto, che nel colore e nella venatura è similissimo
dal lat. [lapis] haematitos, che, essendo inteso come forma attributiva anziché
tratto solo il dintorno d'un ignudo che a tutti parve meraviglioso. baldinucci,
gli aggranchiati, / felice il dì che nel nostro uso venne! / possan far
, raccogliendosi a'mati e a'duzzoni quelli che gli avevano. idem [barros]
quei mati e boschi ne i luoghi che essi chiamano duzzoni, che sono a
i luoghi che essi chiamano duzzoni, che sono a guisa delle case che noi abbiamo
, che sono a guisa delle case che noi abbiamo nelle nostre possessioni, tutte
robbe, e ancora le persone nobili che con lui erano. = adattamento
. famiglia di felci fili- cali, che crescono soprattutto in zone tropicali, ma
crescono soprattutto in zone tropicali, ma che furono cosmopolite nel mesozoico. = voce
s'incontrarono fra matorrali così densi, che forono sforzati andar per quelli senza mettere
veggo vizzute, ruvide, villose, / che par che l'eschin dalle male notte
, ruvide, villose, / che par che l'eschin dalle male notte. aretino
aretino, iv-4-127: alla fè buona, che nel comparirmi innanzi una di queste matotte
acosta], 71: avanti che si trovassero i fornelli da fuogo, si
detto tempo in luogo delle campane, che, perciò posto nella cima delli campanili
di martelli di legno mobili, in modo che nell'essere girata la detta ruota,
martelli di legno mobili, in modo che, girandosi la ruota, codesti martelli
. quando è più piccola, par che prenda il nome di 'matratura \ gl'
erano di argilla, di quella medesima che serve per la formazione de'recipienti dentro
, 11-16: uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in
, sf. plur. stor. feste che si celebravano nell'antica roma l'
. v.]: 'matrali': feste che celebravansi in roma il giorno undici di
di giugno in onore di matuta, che i greci chiamavano ino. le matrone romane
matréssa, sf. ant. donna che presiede e dirige l'andamento di una
aspettando la matréssa / gastaldessa, / che imbandisca / e invigorisca / con l'antico
, a cui siamo più forte obbligati che ai genitori, parimente è di lunga vita
\ matriarca, sf. donna che è a capo di una famiglia (
a capo di una famiglia (o che sta alle origini di una dinastia 0
matriarcato. per estens.: donna che si comporta (nei rapporti sociali e
). matriarcale, agg. che appartiene o si riferisce al matriarcato;
: in paese ci restano molte più donne che uomini: chi siano i padri non
occupato saldamente dalle bisavole e dalle trisavole che avevano tessuto i rotoli di lino conservati
matriarcale non restava traccia nelle fragili donne che erano mia madre e la zia angela.
baza il matriarcato, ed è naturale che sia così in un paese dove un uomo
e si odono filosofi... che vogliono sottomettere il 'vir 'che
che vogliono sottomettere il 'vir 'che pensa e lavora alla donna che figlia,
vir 'che pensa e lavora alla donna che figlia, e sognano un nuovo decadentistico
. cecchi, 6-258: le discipline che da noi un tempo andavano sotto la
preferite dalle donne. ciò non significa che l'america sia l'elicona. ma significa
america sia l'elicona. ma significa che in questo, come in altri aspetti,
. bocchelli, 14-102: consuetudini, che ricordavano a casati l'antico matriarcato,
. grazzini, 3-66: misero me, che i rugiadosi gigli, / sparagi,
tr'io mi verrò meno / tu, che sei 'l giovamento, / de gli
madrigale. specie di pianta. lo stesso che partenio. 2. region.
rene, / ma l'alto genitore vuol che, quando / scorre 'l vivace sangue
tempre / s'inchini a lui, che in gloria duri sempre. biondi, 88
troppe fave. goldoni, ix-1187: so che qualche volta in certe ore fatali /
con certi magri detti e certi sali / che deste- rian gli effetti matricali.
ramusio, iii-152: la cicoria è quella che gli erbolari chiamano rostro porcino, la
matricaria e da chi amarella, nel che riserba in parte l'antico suo nome
di dolore di stomaco e di matrice che parea che partorisse sempre, non lamentandosi,
di stomaco e di matrice che parea che partorisse sempre, non lamentandosi, ma
strettezza della bocca della matrice, imperciò che questa è una cagione, sì l'
dato questo consiglio per li fisici, che primieramente che dèa prendere la sua dieta nelli
consiglio per li fisici, che primieramente che dèa prendere la sua dieta nelli due
due mesi ultimi, d'usare cibi che sieno lievi e agevoli ad ismal- tire
come il putto l'abita, e in che grado lui risegga in quella, e
dalla croce, ii-93: rare volte occorre che l'utero, over matrice, nelle
gonzaga, ii-116: era necessario concludere che o la giovane quale confessava di non
toccato ij membro come inesperta, pensasse che la merce, che è solita porsi nella
inesperta, pensasse che la merce, che è solita porsi nella bottega, arrivasse
la matrice della reina morta sì arsiccia che si è veduto chiaro essere lei stata inetta
: quel vino chiaro e brillante, che ha su le donne una virtù così
in camera mia una matrice di cerva che non era pregna e, guardando il collo
collo interno dell'utero, abbiamo trovato che subito, passato l'orifizio, vi
ebbe / il leoncello, ei volle che una sola / volta la leonessa generasse /
/ a nulla, perché noi stimavam che / questa fusse o una doglia di
una stretta di mal di matrice / che si passassi. fagiuoli, 106: ha
vacchetta, / ch'è un odor, che alla matrice / non disdice.
madonna dina? -per la matrice, che la tua porzia comincia a sentir l'ambasciata
valore attributivo. vallisneri, i-60: che le maggiori [vespe] sieno femmine,
mostrò aristotele,... quando disse che la vespa matrice 'erat latior,
... è ben poi vero che fece la 'matrice delle vespe 'come
2-21: ogni sementa è perfetta innanzi che 'l sole entri nell'ariete: imperciocché allora
. galileo, 3-1-435: per 'terra'che cosa intendete voi? forse questa ch'
dove spontaneamente nascono boscaglie grandissime, e che in somma è l'abitazione di tutti
matrici dei soli, promettono le nascite che non vedremo. -ricettacolo.
la quale son racchiusi in alcune caselle, che separano l'uno dall'altro seme con
gli altri maestri dell'umano sapere, che trasse i discorsi dalla cagion finale, la
di tutte le altre forme di vita, che sarebbero derivazioni o apparenze o fenomenologia di
rappresa in una matrice di idee contrastanti e che non vogliono riassorbirsi e sparire. tecchi
, 10-141: ci sono invece donne che... ci riportano verso il passato
ii-363: il più facile e pratico modo che si trovi in tali congiunture, fu
matrice, per così dire; quella che impronta in tutte le altre le particolari
, 6-50: si formava nei luoghi che erano la mia matrice questo turbine di cecità
cecità, un mondo privo d'anima che si andava sostituendo a me e alla
un corpo... egli è vero che, se le colonie debbono augumentare la
debbono augumentare la loro matrice, bisogna che siano vicine: altramente, per la
rattivo o usurario / del danaio, che 'n virtù di cambio onesto / in merce
, sf.): chiesa parrocchiale che, per la difficoltà di frequentarla incontrata
sterir nelle chiese matrici le cappelle rovinate, che per povertà non si possono reedificare.
. pallavicino, iii-60: fu ordinato che... s'ergessero novelle parrocchie.
: come ancora suole... che per altro rispetto il territorio di una
territorio di una parocchia si dismembri e che vi si eriggano dall'altre parochie di
suo ministero vari preti e cherici, che erano ascritti ad essa e con perpetua
la più ragguardevole fabbrica... che sia in barga... è la
. giannone, i-99: non è vero che l'ebrea fosse lingua matrice; anzi
coloro forse si appongono più al vero che dicono gli ebrei non aver avuta mai propria
nei dati essenziali ai primi, e che costituiscono un riscontro per esigenze contabili (
questa si distacca o leva un'altra polizza che si consegna al cittadino per sua sicurtà
li contratti ed altri roghi, poi che le parti e chi fa detti atti gli
dell'unghia: complesso di cellule epidermiche che costituiscono la porzione più profonda del solco
del follicolo pilifero: agglomerato delle cellule che danno origine alla formazione e alla crescita
si conserva, si trova un deposito che ha l'aspetto gelatinoso, quasi di
gelatinoso, quasi di ima membrana, che si chiama comunemente matrice o madre d'
granuli sabbiosi o argillosi più fini, che, in un sedimento elastico, occupano
decodificatore); insieme di elementi circuitali che produce un insieme di segnali codificati a
coordinate. -scheda matrice: scheda perforata che contiene informazioni comuni a un certo numero
stampante a matrice: unità di uscita che converte i dati in stampa e nella quale
una matrice di punte o fili sporgenti che scorre lungo la riga di stampa.
colonna; ha associato un valore numerico che si chiama il suo determinante (v
proprietà algebriche o per eseguire dei calcoli che in altre forme riuscirebbero lunghi e faticosi
l. bellini, 5-2-49: negli ordini che seguon di sopra sono i cristalli naturali
delle matrici o degli uteri loro, che son pure di sasso anch'essi, come
gemme. targioni tozzetti, 12-3-353: credo che il descritto zolfo minerale si chiami nero
osservazioni del sig. r di saussure, che ha trovato del ferro specolare in matrici
n'esce, tien più del sasso che del metallo. spallanzani, 4-i-225: le
, 4-i-225: le zeoliti, senza che la lava matrice abbia sofferto ima piena fusione
bocchelli, 2-v-133: quanto valga e quel che possa fare una fabbrica di coltellerie si
cioè con i solchi in rilievo, che ne riproduce uno precedentemente inciso in incavo
. nel telaio alla jacquart, apparecchio che si compone di due piastre metalliche rettangolari,
fa [il disegno] alle matrici, che sono due lastre di ferro grosse un
tanto per la forma, quanto pe'buchi che devono avere. crusca [s.
di cartone da bucarsi secondo il disegno che deve avere il tessuto. 22
monotype), blocchetto o testina metallica che reca incisa, in forma rovesciata e incavata
matrice 'è quella parte di essa che, nella forma, posa sopra il battitoio
matrice 'è la parte di essa che è opposta al piede. tommaseo [
per scrivere, si incide un testo, che sarà poi riprodotto col duplicatore in un
vangeli volgar., 120: ogni maschio che apre le matrice sarà chiamato santo di
come è scritto nella legge del signore: che ogni maschio che apre la matrice,
legge del signore: che ogni maschio che apre la matrice, sarà chiamato santo
sm. (femm. -a). che è nato o risiede in
d'uccidere la madre. e dice che le fece parere caro lo sventurato adornamento
ogni parte; sventurato per anfiarao, che ne morì; sventurata per erifile,
ne morì; sventurata per erifile, che ne fu uccisa, e sventurato per almeon
fu uccisa, e sventurato per almeon, che ne fu matricida. speroni, 1-4-192
legate dietro il tergo, la furia che esce dalla terra a minacciare co'serpi il
il racconto di tacito, non avrebbe aspettato che morisse nerone, bensì di morir esso
di guidar sdegnai / l'armi profane che mi avea commesso / clemente matricida,
avea commesso / clemente matricida, allor che venne / in suo poter la patria,
tricidio, e elli confessa, ma dice che '1 fece a ragione. ottimo,
, ii-210: or l'autore vuol dire che cagione di questo matricidio fosse superbia,
? / empia, tu forse, che serbato a vita / e al matricidio m'
pur troppo, e d'un delitto tale che è più infame più mostruoso a parer
, le delizie del letto non consentirono che si anticipasse più d'un quarto d'
di giovani piante nate dal seme, che solete chiamare 'matricine 'con giustissima
tagliare a questo modo non si fa che del bene: si rallevano le piantine
dal vischio, e il bosco resta che pare un giardino. = femm.
centinaio di piante per ettaro, che costituiscono il madricinato o, come dicono anche
(region. madricino), agg. che è destinato alla riproduzione; che
che è destinato alla riproduzione; che ha già partorito o sta per
delle pecore madricine. 2. che proviene da pecore che hanno già figliato
2. che proviene da pecore che hanno già figliato; che si ricava
da pecore che hanno già figliato; che si ricava da animali adulti (un tipo
. v.]: 'matricino': aggiunto che si dà alle piante giovani più vegnenti
dà alle piante giovani più vegnenti, che si lasciano di riserva nel taglio de'
nel taglio de'boschi, tanto per allevarle che per semenza. leggi, bandi e
bandi e ordini, 8-29: per ciò che riguarda il forteto,...
in settembre] le piante di riserva che nel prossimo taglio si dovranno lasciar per
lasciar per semenza o per allevare, che son dette * matri- cini', cioè
1-216: 'matricino ': pollone che, nel tagliare i boschi cedui, e
da matrice. matricióso, agg. che riguarda, appartiene o si riferisce alla
, 2-125: non è egli men vero che i mali che isterici o matriciosi e
non è egli men vero che i mali che isterici o matriciosi e convulsivi si appellano
le più volte da tutt'altra cagione che da rimbalzo de'mestrui.
de'mestrui. 2. che soffre di una malattia dell'utero.
redi, 16-v-155: credo... che questo puzzo delle puzzole, messo al
1-3-2-28: la matricità è una preminenza che si gode sopra l'altre chiese parochiali o
cioè generale in tutto il luogo, che quella sia la prima chiesa, come la
del popolo e territorio dell'antica, che però si dice madre. 2
parola di 'maternità 'vogliono che debba cedere il posto a * matricità '
pito: costoro non possono essere altri che i paladini della emancipazione della donna
annotati, con numerazione progressiva, coloro che avevano diritto a esercitare una data arte
la detta università... e che sia scritto ne la matricola de la detta
busini, 1-40: vi è ima legge che chi non è scritto alla matricola non
, a voler essere cittadino fiorentino, che o essi o i loro maggiori fussono
224: vorrà [il senato] che siano del pari levate tutte le spese
. togliendo dalle matricole tutti gli statuti che sembran fatti più per proveder danaro al corpo
e liberate dalle matricole e da tanti legami che le tenevano inchiodate e ristrette. botta
le maestranze e le matricole, non che le corporazioni di arti e mestieri,
carducci, iii-22-133: descrive alcune carte che rimangono della compagnia dei lombardi: nell'
dell'arte della seta, 2-6: quelli che... si matricoleranno debbino pagare
92: 'matricola ': tassa, che gli artefici pagano al comune per potere
matricola... è una tassa che debbon pagare i procuratori. leggi di
. leggi di toscana, 7-53: che qualsivoglia persona... si eserciterà
la nostra matricola; ma veggendo, che in niun conto c'illumina di tutte
meglio, sì per conto delle cose che delle persone, bisogna badar all'interna polizia
-matricola maggiore o minore: a seconda che l'iscrizione, con la relativa tassa
gerarchia corporativa. cantini, 1-4-358: che tutti detti stracciaiuoli o pettinatori che tenessino
: che tutti detti stracciaiuoli o pettinatori che tenessino bottega residente come maestri o lavorassimo
la tassa della matricola, tanto maggiore che minore. tommaseo [s. v.
1-29-76: con pagare solamente quell'emolumento che è dovuto ai ministri a forma degli statuti
ministri a forma degli statuti, e che è stato fino ad ora pagato a titolo
giamboni 'nella matricola loro, secondo che la filosofia disse ch'io era chiamato
delle muse,... ho giudicato che egli sia oramai bene con qualche freno
d'iscrizione: numero di matricola), che comprende la descrizione degli obblighi assolti,
gli ufficiali da presentarla al generale mazzucchelli che avea l'incarico di organare la nuova armata
ultima, la società dei dragoni, che ne contava 189.
ai militari del corpo reali equipaggi marittimi, che si arruolano volontariamente. sia per i
matricola o la ragunanza)... che mai voi non facciate in chiesa queste
burchiello, 81: l'agnusdeo par che se ne scocchi, / che per
agnusdeo par che se ne scocchi, / che per volergli far del duomo schiavi,
mugliar sino a'marzocchi. / credi che siano sciocchi, / di ciò portando
dietro a questi due. / vero è che se in mal far la lor matricola
veggio, ser ventura, la matricola / che vi convien tener con l'uom venetico
tener con l'uom venetico / acciò che non facciate come letico, / che
che non facciate come letico, / che sempre affonda giù la sua navicola.
5. stor. elenco degli stati che partecipavano alle diete delltmpero germanico, con
: fu posto, per li ditti, che la nazion galica, zoè provincial,
stati o membri delltmperio notati nel registro, che dicesi 'matricola imperiale 'principalmente:
contingente in caso di movimento di guerra che riguardi la conservazione dell'imperio e de'
la sorbona è una così grande università che inruola il più degli uomini per baccalari
alcun esame per grado accademico, senza che prima abbia la matricola, dalla quale si
la matricola, dalla quale si rilevi che egli abbia frequentate le scuole di quelle scienze
questa matricola consiste in un attestato, che il professore fa ogni due mesi di
135: per concessioni speciali veniva permesso che negli spedali di arezzo e di pistoia si
matricola 'per l'esercizio. uno che sia laureato in medicina, non può
lui si raccontava, fra le altre, che all'esame di matricola in clinica medica
': così pure chiamasi il diploma che abilita a tali professioni. onde le
matricola, prender la matricola ', che valgono matricolarsi per medico e chirurgo o
beni stabili con la descrizione de'medesimi che sono dentro i confini dell'austria inferiore
, 5 * 241: non erano che le matricole, in genere, maschi
la velocità. -per estens. rinfresco che lo studente da poco iscritto all'università
-papiro goliardico. 10. giovane che inizia una determinata attività o carriera;
una determinata attività o carriera; persona che fa parte da poco tempo di un
sotto le armi, per distinguerli dagli altri che si chiamano * anziani '.
di elaborazione dati, numero di identificazione che è assegnato a una nuova bobina di
bobina di nastro magnetico la prima volta che è usata e che rimarrà inalterato per
la prima volta che è usata e che rimarrà inalterato per tutta la vita del nastro
a'29 in neusdat l'avvocato, che aveva letto al nadasdi la sentenza d'
matricolare, non vi sarà detto più che vi vogliate. g. morelli, 335
: vollero [i nostri maggiori] che vi fossero certi corpi d'artisti e di
certi corpi d'artisti e di manifattori; che niuno potesse professare arte veruna, se
se prima non vi fosse matricolato; che nessuno vi potesse essere matricolato senz'avere
copiando non solamente l'invenzione, il che sarebbe poco, ma ancora le pagine intiere
pittura. /. neri, 4-54: che mi vai fin da ragazzo avere,
senza cerimonie se per ascoltare i discorsi che avete letto valeva la pena di matricolare per
. mazzei, i-23: deli- berremo che a nostra arte e'non debba matricolarsi,
non debba matricolarsi, più o meno che sia di sua volontà. statuti dell'arte
arte detta seta, 2-6: quelli che si vorranno matricolare per la maggiore e
piccioli;... e quelli che si vorranno matricolare per la minore per la
varchi, 18-1-168: a quei grandi che di potere esercitare magistrati desideravano, era
contro alla disonestà delle femmine, e che niuna che avesse avuto padre, avolo
disonestà delle femmine, e che niuna che avesse avuto padre, avolo o marito
, si mettesse a guadagno, veduto che vestilia, di famiglia pretoria, s'era
« cadmus origo patrum ». sopra che luttazio gramatico « eleganter patris infami am
matricolare per un pazo, come colui che portava nel suo suggello effigiata la battaglia che
che portava nel suo suggello effigiata la battaglia che scipione emiliano fece a solo a solo
(ant. matriculare), agg. che si riferisce alla matricola o airimmatricolazione;
riferisce alla matricola o airimmatricolazione; che è registrato a matricola. tommaseo
parentado medici-gonzaga, i-268: si stabilì che il paccallo notaro e servitore di v
avendolo s. a. con tutto che non sia matricolato qui, dispensato ed abilitato
figliuol per marito. -e così, che volete esser pagato per sensale? mostrate d'
: no, non è mica vero che domenico di giovanni, detto il burchiello,
... avesse più del chiacchierone che del poeta, quale lo ci descrisse
s. m. r. in sentire che facessi il medico chirurgo; anch'io
certamente, non potendomi dare a credere che un frate, appena buon summolista,
medico matriculato. cantini, 1-1-49: che qualunque notaro, che fusse o sarà
cantini, 1-1-49: che qualunque notaro, che fusse o sarà tratto attuario in detta
detto offizio né farlo esercitare ad alcuno che non sia matricolato e che non abbia il
ad alcuno che non sia matricolato e che non abbia il benefizio del nominato.
mercanti matricolati potevano vendere così le forestiere che quelle del paese. alfieri, i-52
f. frugoni, 4-593: così coloro che sono matricolati nell'università del vizio,
verità non ha catedra, non soffrono che lor rinfacci la libertà della coscienza,
vi è cappella ne'corpi politici, che dia ogni dì di più e maggiori novità
, 4-913: consentiva [la repubblica] che si formasse in corsica un ordine di
/ di già matricolato pulcellaggio, / che sarai tosto in remme (tei dich'io
a rificcarmi in letto, sino a che l'ultimo carro non si sia tuffato
234: ha le malizie tutte / che si leggon di gano e di margutte;
/ matricolato per l'arte maggiore, / che fa col suo signor di più all'
marino, v-42: il mondo stesso che hai cantato, / quanto più ti dimeni
/ né era come certi cacciatori, / che non colgono mai quando han tirato.
dottore, vedendo il nuovo cliente più attento che atterrito, si maravigliava. -che sia
: bravo il mio capitano, vedo che sei matricolato la tua parte. ghislanzoni
sorriso aperto e provocante dell'ostessa matricolata che conosce... i suoi avventori.
avventori. verga, 3-149: dicevano che se don silvestro si era messo in testa
oh! bacchetti, 2-v-57: pareva che quei matricolati soldati del commissariato gli avessero
è il più efferato e matricolato terrorista che io abbia mai incontrato in vita mia.
gambino d'arezzo, 156: un altro che ci stava ad ascoltare, / matricolato
/ matricolato nel prefato vizio, / che sodomito a lui non trova pare,
. 6. per estens. che esprime o deriva da grandissima abilità,
voi ed ogn'un ch'abbi altro senno che quel del donadello ordinario volgarizzato a perpetua
volta in là. baldini, 9-50: che « zeppe » matricolate, che riprese
: che « zeppe » matricolate, che riprese ansimanti e meccaniche, che ironie
matricolate, che riprese ansimanti e meccaniche, che ironie da zoccolante [nel « canto
di comune, per assoggettare tanto quelli che v'erano, quanto gli avvenire,
studia il prim'anno ed è perciò che il senti / dai colleghi chiamar 'matricolino
'matricolino '; / terribil nome che vuol dire, in fondo, / imo
dire, in fondo, / imo che ancora non conosce il mondo. arlia,
università di pisa così addimandasi lo scolaro che si « matricola per fare il primo anno
studenti matricolini può dare idea di quel che combinavano cotesti quarantenni. 2
poteva essere e difatti non ci mancava che lui, il matricolino, il faticone,
), sf. condizione e denominazione che una donna, sposando un uomo,
uomo, assume nei riguardi dei figli che egli abbia avuto da altra donna (
moglie. cavalca, 21-221: tu, che non ti curi di guardarti dalle parenti
curi di guardarti dalle parenti, ricordati che tamar peccò col suocero e amon con
testi fiorentini, 226: sino f. che fue pangano del mosscia ne de dare
segno di vittoria / sponda non trovo che da le matregne. bibbia volgar.,
i-i-iio: udito hai ragionar d'un che non volse / consentir al furor de
la matrigna il figliastro? cose più mostruose che l'uno amico amar la moglie dell'
quella ferita / scolpita in anteoccio, che s'accese / senza defese de la so'
ch'è gran maraviglia / sforzar quel che natura non dipingnie. l. giustinian,
i-127: de ti me lamento, / che come madrégna son da ti tractata.
parte / da cavalli esser volse pria che mai / consentire al furor de la matregna
vita, / di diana mercé, poscia che morto / per frode fu de la
ch'abbia a sgridar la tua matrigna / che la giornata tu consumi in vano.
, la mia odiata madrégna, quella che fu la disturbatrice della mia gioia,
ah! niuna / speme, dal dì che mi fu morto il padre / e
era pur amaro il calice della vita che una matrigna, e la tua salute
morante, 2-74: secondo i libri che avevo letto, ima matrigna non poteva
letto, ima matrigna non poteva essere che una creatura perversa, ostile e degna di
[delle conclusioni] è questa, che la villana diventa madre del gentiluomo nel nutricarlo
nutricarlo; l'altra allo 'ncontro, che la madre che 'l partoritte, nel
l'altra allo 'ncontro, che la madre che 'l partoritte, nel dipartirlo dal proprio
sorte), situazioni o circostanze, che si dimostrino (o sembrino dimostrarsi)
dell'umanità in genere, tradendo quella che dovrebbe essere la loro peculiare funzione di
e perseguitatore. arrighetto, 228: che mi può'tu far peggio, fortuna
: chi negherà dunque, bellissime donne, che quella medesima fortuna, che alla maggior
donne, che quella medesima fortuna, che alla maggior parte degli nomjni si mostra
s'adirò tanto con la natura, che egli la chiamò madre degli animali e
madre ma madrigna, negandomi quel nutrimento che da le madri ad alcuno non suol
un rigida e clemente, / fai che mille virtuti un vizio atterra, / fiera
le persecuzioni de'cortigiani e de'letterati che mi andavano lapidando. manzoni, ii-156:
[la natura] è rea, che de'mortali / madre è di parto
, 2-488: questa matrigna civiltà, che suole / chiamarsi buona ed è crudel,
sempre matrigna. insieme a una cosa che poco c'interessava, spesso se ne trovava
ne trovava un'altra, importantissima, che non era elencata in nessuna guida,
manuale. montale, 1-31: il sole che va in alto, / le intraviste
riferimento a sentimenti, atteggiamenti, atti che siano causa di danno e rovina, di
superbia, matrigna de'buoni costumi, che la gente del saladino, la quale
il re... subito comandò che cominciasse a marciare l'esercito verso elvas
marciare l'esercito verso elvas; sapendo che le dilazioni sono matrigne di buoni successi
: -io non so chi mi tenga che a tutti tre or ora non faccia mozzar
di madrigna gli dico: « fate che le gatte ritornino, se non le vi
, se non le vi costeranno altro che xxv ducati tignosi ». -dare
: affidarli alle cure di una donna che, dopo la vedovanza o dopo il
tu pigli costei per donna, ecco che a fernando tuo darai matrigna e fratelli
fratelli. cassola, 2-171: guglielmo disse che non se la sentiva di dare ima
molti animali stata più presto crudele matrigna che madre, e d'alcuni non matrigna
e generoso. albergati, 1-367: che non si debba ubbidire alla patria, mentre
ci comanda cosa ingiusta, è proposizione che non è semplicemente vera. delfino,
/ ed infelice il giusto; e che la sorte / matrigna a'buoni ed agl'
gravi di corpo e di mente dicesi che la natura gli è matrigna; ma
stata anche in ciò sì matrigna, che aveva posto ai piaceri del mio amore il
luca pulci, 1-6-67: come can che in catena digrigna, / gli fecion
matrigna. firenzuola, 124: forse che non vuol far testé del largo in cintura
cintura, come se io non cognoscessi che, a questi dì quando io vi chiesi
, voi faceste un viso di matrigna, che pareva che 10 vi avesse chiesto qualche
faceste un viso di matrigna, che pareva che 10 vi avesse chiesto qualche gran cosa
così dicendo, lo vedrai storcere come un che vorria fare 11 suo bisogno, e
e far di quei volti di matrigna che fa un giocatore che non ha né buon
volti di matrigna che fa un giocatore che non ha né buon né tristo ed
per contribuzion di ciascuno ha poi più che gli altri. -guardare con occhio
non si cessasse dal distinguere tra ciò che era 'logice 'e ciò che era
ciò che era 'logice 'e ciò che era noto 'histo- rice ',
della filosofia il concetto dell'utile, che la scuola guardava con occhio di matrigna
battista, vi-4-255: sapea timante / che poppa di matri matrigna è senza latte
il terreno da'diacci, quelle piante che profondano poco di barbe, non possono
... il dettato de'contadini è che la neve per otto dì è madre
madre. / hai la matrigna / che ti dà 'l pane e rigna.
matrignale (madrignale), agg. che è proprio o si riferisce a una
o si riferisce a una matrigna; che le è diretto o la riguarda.
mente non solo in non proporgli cosa che sia grave ad impararla per la tenera età
, e cambia e mer- cata, che si sarenne volto al castello di semifonte,
di queste misture ree; e dice che è il matrigneggiare che ha fatto roma
ree; e dice che è il matrigneggiare che ha fatto roma alli imperadori, la
(plur. m. -chi). che si riferisce o appartiene a una matrigna
riferisce o appartiene a una matrigna; che ne costituisce una nota caratteristica e peculiare
matrilìneo, agg. etnol. che computa la discendenza per parte di madre
sociale, una cultura etnica); che si attua o si considera per via
. matrilocale, agg. etnol. che si riferisce, che è relativo o
agg. etnol. che si riferisce, che è relativo o dipende dall'istituto sociale
(màdrimo), agg. stor. che ha la madre ancora viva (e
madre '. matrimoniàbile, agg. che si trova nella condizione di poter contrarre
fa i servizi, / io fingea che si stesse addolorato /... /
stesse addolorato /... / e che la fama gli volasse allato, /
; si dice anche familiarmente di colui che s'impaccia di far matrimoni.
(ant. matrimoniali), agg. che è proprio, che si riferisce,
, agg. che è proprio, che si riferisce, che è attinente al matrimonio
è proprio, che si riferisce, che è attinente al matrimonio (come atto
due persone, come condizione di vita che comporta aspetti, oltre che giuridici,
di vita che comporta aspetti, oltre che giuridici, etico-affettivi, economico-sociali, sessuali
: perché altra è castità virginale, che non ebbe anche uso d'uomo,
, e altra è castità vedovale, che già uso d'uomo hae avuto,
bencivenni, 4-96: già sia ciò che, nello stato vedovile e matrimoniale,
, 3-7 (328): posto pur che in questo sia da concedere ciò che
che in questo sia da concedere ciò che il frate che vi sgridò vi disse
questo sia da concedere ciò che il frate che vi sgridò vi disse, cioè che
che vi sgridò vi disse, cioè che gravissima colpa sia rompere la matrimoniai fede
: la legge matrimoniale impone ai mariti che debbiamo essere casti. filippo degli agazzari,
sì faremo boto, tu e io, che a onore di dio e de la
la vergine maria terremo sempre castità e che tu dell'atto matrimoniale non mi richiedarai
io te. masuccio, 228: che diremo de la sua liberalità e gratitudine
. a pena oggi sono nate, che le fanno ogni male. anticamente non
non era così; avevano venti anni che non sapevano che cosa fussi il matrimonio
così; avevano venti anni che non sapevano che cosa fussi il matrimonio, ma erano
a marito, darli le donne paraninfe che gli insegnassero le cose matrimoniali. leone
altro. firenzuola, 52: quando giudicò che tempo fusse legarmi al matrimoniai giogo,
agi e alli contenti del corpo, che tosto passano, che a quelli dello animo
del corpo, che tosto passano, che a quelli dello animo, che mai
, che a quelli dello animo, che mai non mancano, [mio padre]
suocero. borgese, 1-210: pensò che il commendatore stesse sulle difese per timore
stipendio a scopo matrimoniale. 2. che serve o è destinato a indicare lo stato
lo stato di una persona sposata; che si riferisce, che è attinente allo
una persona sposata; che si riferisce, che è attinente allo svolgimento della vita quotidiana
. boccaccio, i-414: biancofiore, che simile orazione aveva fatta, disteso il
comandi più in termine d'assoluto principe che in qualità di subordinato ministro. manzoni
. spi, 17 (296): che notte, povero renzo! quella che
che notte, povero renzo! quella che doveva esser la quinta delle sue nozze
esser la quinta delle sue nozze! che stanza! che letto matrimoniale! d'
delle sue nozze! che stanza! che letto matrimoniale! d'annunzio, v-3-741
matrimoniale: convito particolarmente sfarzoso e festoso che viene offerto in occasione di nozze;
la meglio delle ventiquattro e la sola che meriti d'esser dipinta con quelle bell'ali
3. figur. letter. che ha una spiccata vocazione per il matrimonio
per il matrimonio (una persona); che lascia trapelare tale vocazione (uno sguardo
e morigerata. 4. che è proprio, che si riferisce all'unione
4. che è proprio, che si riferisce all'unione fra due elementi
. verri, 2-ii-154: si seppe poi che l'ambasciatore [di francia] non
non cercò altro [presso il papa] che le matrimoniali per il principe di lanval
fece cercare e invenire della maggior nobiltà che trovare si potesse. fra cherubino,
siati disposti de ligarve meco matrimonialmente, che quello de voi ch'acquisterà l'altro
de gli amanti: potresti far sì che erennia matrimonialmente si copulasse meco?
po'pubblica, un po'rumorosa, che non venga tosto celebrata almeno almeno con un
sai tu chi è imeneo? / quello che matrimonia le donzelle. baretti, 3-382
. di repente alla gratitudine de'tanti che aveva beati, almeno per alcun tempo
saccenti, 1-1-162: vada pur, che imeneo è una fandonia: / sai
sai chi è il vero imeneo? quel che t'è accanto, / e apponlo
: quell'altro prevosto di leprenno, che mi dicono sia ancora qui sonettando le
nomi e titoli sì congiogali e matrimonieschi che mostra di credere ch'essa sia mia
di due persone di sesso diverso, che produce (o tende istituzionalmente a produrre
l'educazione di figli); e che, soddisfatti determinati requisiti e adempiute determinate
ciascuno dei coniugi e per i figli che da essi nascano. -per estens
2-125: io dico del matrimonio, che la maggior parte si romperebbe in meno
se 'l comandamento di dio non fosse che ti costrigne almeno. dante, purg.
: indi donne / gridavano e mariti che fuor casti / come virtute e matrimonio
più l'ufficio d'esso nella madre che nel padre, perciò è denominato più
, perciò è denominato più dalla madre che dal padre. matrimonio tanto è
'l matrimonio delle figliuole di dario, che ti donavano l'acquisto di tant'oro,
la corona di tanti regni, e che ti portavano il riposo e la pace,
.. manifesto dalle cose dette fin qui che il diletto venereo nel matrimonio è minore
molto più facile e più tranquillo, e che le relazioni che si contraggono con esso
e più tranquillo, e che le relazioni che si contraggono con esso devono apportar molte
d. vasco, 131: importa che sia favorita la popolazione, la quale,
sperare, così disporrà le leggi in modo che siano invitati gli uomini al matrimonio.
di prosperità, giacché questi non succedono che in ragione de'morti, cioè il
oggetto di procreare e di educare la prole che ne nascerà. è impossibile che l'
prole che ne nascerà. è impossibile che l'ima o l'altra parte voglia
il matrimonio è subordinato così alla condizione che per parte dei coniugi non vengano offesi
8 (133): ogni volta che la vedesse riscaldata ben bene nel racconto
arrighi, 3-50: è dunque vero che il matrimonio è la tomba dell'amore
, per combinare « un'operazione » che doveva trarla da gravissimi imbarazzi pecu- niari
così perché è la grande istituzione umana che sorge sopra esso, risolvendo i problemi
sorge sopra esso, risolvendo i problemi che esso non può risolvere. palazzeschi, 1-242
allo stato sacerdotale, ecc.) e che comporta particolari doveri e particolari facoltà nell'
istato di religione e di vita spirituale, che chi è chiamato, e'posto in
nel quale voi siete del matrimonio pregovi che v'ingegnate d'usarlo come sacramento,
bernardino da siena, 98: colui che è in istato di matrimonio, fa il
frutto suo di trenta gradi; e colui che é in istato d'asti- nenzia,
suo é di sessanta; e quella che ha la verginità, rende il suo grado
insieme come fratello e sorella, il che nel linguaggio della setta, si chiamava
. idem, 1-iii-330: lasciamo stare che fosse un conosciuto don- naiuolo; che
che fosse un conosciuto don- naiuolo; che dal suo bagaglio « scientifico » cavava la
come una ragazza da matrimonio, non dico che allora... non possiamo andare
tutte. 2. l'atto che serve a costituire la stabile unione fra
solennità esteriori, rituali e mondane, che accompagnano il compimento di tale atto;
giamboni, 189: io ti domando che mi dichi quanti sono i nostri sagramenti
non spregia dio l'anima di colui che è conceputo in peccato mortale, più che
che è conceputo in peccato mortale, più che di quello che è conceputo nell'atto
peccato mortale, più che di quello che è conceputo nell'atto del sacramento del matrimonio
, 155: già lo dicemmo davanti che de i sacramenti altri avevano la materia,
de i sacramenti altri avevano la materia, che era cosa distinta dal suscipiente, come
distinta dal suscipiente, come l'acqua, che é distinta dal battezzato, et altri
era un matrimonio con le chiarine quello che lei stava per fare. codice civile,
in: i militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al
: acciocché per intervallo di tempo, che sogliono questi alti matrimoni alle volte seco
ne seguisse, per la troppo lascivia che nella figliuola vedeva, disonore e vituperio,
oltre modo divenuto geloso, cautamente ordinò che fusse in compagnia d'altre donzelle,
fusse in compagnia d'altre donzelle, che seco per servirla stessero, in ima
anche di fronte allo stato (nel caso che si tratti della religione cattolica si parla
davanti a un sacerdote cattolico, ma che, sempre che siano rispettate le formalità
sacerdote cattolico, ma che, sempre che siano rispettate le formalità prescritte dalla legge
coscienza: speciale tipo di matrimonio canonico che, in presenza di ragioni particolarmente gravi
e per la prole, fino a che non ne sia stata giudizialmente pronunciata la
buon'opinione del sig. francesco redi che voglio credere ch'ei lo serva [il
] in qualità mera di galante, ma che non abbia fatto la cascata di sposarlo
si usa in que'matrimoni di coscienza, che non hanno ad apparire. monti,
giulio perticari il matrimonio civile. rimane che questo sig. arciprete baldini assista alla
a dispregiarla, offende più se stessa che lei, debilita i vincoli sociali.
la contessa di albany su 'l sepolcro che fece fare a vittorio alfieri fece anche campeggiare
giurisprudenza di trovare la nuova formula, che fu infelice. pirandello, ii-1-111: -credevamo
: -credevamo, per nostre informazioni, che il matrimonio dovesse celebrarsi domattina. volevamo
matrimonio spirituale: unione fra due persone che escluda ogni forma di rapporto sessuale.
, ma terminasi in eterno gaudio, che più essere sottoposta a matrimonio carnale, lo
uso delle doti nelle monache, stimando che sia una simonia, nondimeno...
ciò contiene un equivoco chiaro, atteso che la dote non si dà per l'
, overo alla professione, in maniera che si possa dire una commutazione di cosa
. cesari, 6-108: le anime che dio elegge e degna di questa unione
degna di questa unione così alta, che può chiamarsi matrimonio divino, sogliono passare
.. dimmi l'oscure nozze, che non vide / mai l'aurora immortai portando
mi fo lecito di avvertire il signor guerzoni che io non ho fatto mai il cozzone
diversa natura; ma scelga altro letto che il plettro. far consumare un matrimonio nero-
filosofia de la divina essenza, però che in esso non può essere cosa a
essenzia aggiunta; ed è nobilissima, però che nobilissima è la essenza divina; ed
di parigi riferito da molti canonisti, che l'aver una chiesa in titolo è
di savia dottrina... mi assicura che la statistica è l'assurdo matrimonio del
ii-6-146: si sente che nel poeta non c'è ancora quella
italiano antico,... vuol dire che il pe- dantismo tedesco e l'improvviso
proprio consumato il loro matrimonio o adulterio che sia. papini, ii-1231: la
matrimonio. goldoni, viii-410: -e che cosa dite del lucemburgh? -oh quello è
certo per matrimonio gliela aggiugnerei; ma che è a pensare che egli sia innamorato
gliela aggiugnerei; ma che è a pensare che egli sia innamorato d'una romana popolaresca
volgar. [tommaseo]: noi consideriamo che per ciò è venuto 11 salvatore per
della castitade e della virginitade, dicendo che la corruzione del corpo spesse volte induce
ii-538): maggior castigo crederei io che meritassero i parenti che una fanciulla dànno
maggior castigo crederei io che meritassero i parenti che una fanciulla dànno ad un vecchio per
le catene e i ceppi, e quasi che non dissi ancora la mannara e le
matrimonio, prende a contentar una giovane che straccherebbe dieci valorosi giovini. grazzini,
si lasciò finalmente vincere, di modo che il santo matrimonio adempierono. -benedire
petrarca volgar., ii-12: ordinò che il matrimonio sia prima efficacemente da'parenti
congiunger con lei il matrimonio, / che mi son del partir vie più goloso
? gualdo priorato, 3-iii-79: dicevasi che questo, ingelosito per la contessa di cantacroy
altra fede o testimonio, / bisogna che una grazia mi conceda: / ch'i'
... avea sommo desire / che bradamante con ruggier di stretto
. segneri, iii-1-237: tale convien che sia chi ricusa alle volte di legarsi
all'ultimo lor giorno o al tempo che si accasino, sendo lor permesso di cedere
obbligar visi per mezzo di un contratto che ne stabilisca preventivamente le condizioni, oppure
vorrei il matrimonio contrattare / di modo che, venendocene voglia, / l'un l'
]: bene era il meglio, che ella fosse entrata in matrimonio e fosse ita
fosse accompagnata a lui in matrimonio, reputante che per la vergogna e con coperta ira
con una sua piacevole astuzia fece sì che, essendo le parti molto da lunge
da lunge, le fece sì prossimane, che 'l parentado venne a conclusione. sarpi
i-2-62: passa per italia un avviso che l'imperatore mandi un tal colloredo a
tasso, n-iv-13: in quella guisa che femina vile cerca di nobilitarsi per matrimonio
gli disse di non voler giammai altri che lui in matrimonio prendere. -tenere
: leggiermente faremo credere a'nostri signori che tegnamo matrimonio, se ci vedranno stare
a quel posto, e donna bianca che aveva fatto quel gran matrimonione.
me, in- goirsi tutti gli asassini che fanno l'arte matrimonia. =
cosa v'è pinta e formata, / che sbigottì i romani: una matrona /
roma] in tal tempesta, / che cercaro d'uccider tutti i maschi / ch'
i fanciulli piccolini con le loro balie comandarono che fossero inchiusi nel gimnasio. s.
): questi [sesto tarquinio], che il tuo corpo a mal tuo grado
e matrone e donzelle e pargoletti, / che di sordi lamenti e di muggiti /
oggimai aboliti quegli statuti de'maggiori, che nelle medesime proteggevano la modestia e la
vola, ed alla madre / di'che salga la rocca e del delubro / a
: lei: « disse [cornelia] che i suoi gioielli erano i suoi figli
diritto matrimoniale dell'antica roma, donna che dopo essere stata legata a un uomo
un uomo dal cosiddetto matrimonium usu (che non richiedeva le formalità solenni del matrimonium
fusca una matrona nera, / sì che né piè né capo le scorgeva. landino
: abito sanza fallo più degno di meretrice che di matrona. giov. cavalcanti,
una madrona di un quaranta anni, che nella villa nostra avea un podere di
non ho richiesto per isposa una tenera fanciulla che si convenga a giovenetto marito. g
vi-655: questa signora vedova intesi dir che sia / ima di quelle donne che fanno
dir che sia / ima di quelle donne che fanno economia. / avvezza col marito
esser la matrona, / chi sa che ella non voglia qui pur far da padrona
. batacchi, i-74: vi par che convenisse a una matrona, / a una
, ed a quella augusta matrona, che ti sei stata sì a lungo [o
e valore principalissima sede, ed a quella che ti sei ora,...
, quella modesta virtù, infine, che gli uomini volgari chiamano dabbenaggine, gli
ripeto, un attributo dell'amicizia più che dell'amore. b. croce, ii-12-145
nervi ammalati. palazzeschi, ii-18: gloria che fu / augusta matrona, / e
, / e ora non è più / che una tristissima / vecchia stracciona.
matrona / in uno stante, acciò che 'l tempo avanzi. tasso, 5-60
e personalmente ringraziò il senato della cortesia che i padri le avevano usata. casti,
quando non fosse decrepita, e voleva che una matrona le fosse sempre di compagnia
una sconfinata distanza ci guardava la fanciulla, che non aveva mosso ciglio. ripresero ad
f. doni, 2-7: la matrona che governava la bella fanciullina, non essendo
uova fresche, pollo pesto e panatine, che la divenne grande in breve tempo com'
breve tempo com'un civettone, tanto che la pareva un mezzo cocodrillo. landò,
landò, i-13: non crederò similmente che al famigliar governo in parte alcuna giovino
governo in parte alcuna giovino, conciosia che sovente veduto m'abbia onoratissime madrone le
però le case e i vasalli reggono che ogn'uno ne rimane pien di stupore.
podestessa, / quella madonna eufrasia, che governa / la padrona a bacchetta, e
selvaggio, / se non l'estrema; che, d'amor condotto, /
cittella. aretino, 20-338: ecco che io imbrocco la fantasia a una poltrona che
che io imbrocco la fantasia a una poltrona che, circa le fattezze e le membra
, cioè al buio, a la matrona che sua reverenzia cercava. tommaseo [s
grandi dicesi ch'è una matrona; ragazza che molto cresce promette di diventare una matrona
.. matrone negre di dimensioni straordinarie che spalancano gli occhi infantili. moravia,
anni era già formosa, si capiva che a venticinque anni sarebbe stata una matrona.
soa matrona eletta, / dicendo in gioventù che in ti sperava: / ora te
. berchet, 1-14: per desiderio che tu, nascente poeta d'italia,
, non abbia a dare nelle solite secche che da qualche tempo in qua impediscono il
: è stato commandato espressamente da emilio che [le due serve] non se le
fianco: massimamente quella più vecchia, che è antichissima in casa e l'è
bordello, sia da 'matryllion ', che in greco vai bordello, sia da
rimase confusa e spaventata, in modo che la matrona ebbe il tempo di spiegarle cbe
letter. tnadronale), agg. che appartiene o si riferisce o conviene a una
-che si compie con una matrona, che ha per oggetto una matrona (patto
, e volentieri. 2. che si addice a una matrona (un atto
l'istessa considerazione. come per esempio che la gravità, la contemplazione e la
han le ragazze un virginal pudore, / che meglio le orna che le gemme e
pudore, / che meglio le orna che le gemme e l'oro. a.
aveva l'aria severa e matronale, che le veniva forse dalla lunga convivenza col
come dire? matronale. 3. che fa parte della categoria delle matrone (
delle matrone (una donna); che si presenta con le prerogative proprie di
le prerogative proprie di una matrona; che si distingue per la gravità dell'aspetto
aperto sui ginocchi. 4. che è alle dirette dipendenze della padrona di
desiderio di cuore. 5. che si distingue per le forme prosperose,
me avvertite, la signora fifina è ciò che si può chiamare una bellissima figura di
in quel punto vidi alzarsi da un sedile che fiancheggiava il sentiero, e venir verso
matronale, l'aveva giudicata una madre che avrebbe allattato da sé. giov.
seni erti, duri, eppure larghi, che partivano da sotto le ascelle: la
e di tutti quelli stolti pedanti che gittano giù dal trono la matronale lingua
* esperide ': sorta di pianta che anche dicesi viola matronale, il di cui
.]: * matronali ': feste che si celebravano dalle matrone nelle calende di
romani, posero fine alla guerra crudele che agitavasi fra le due nazioni.
e atteggiamento, con atti e gesti che si addicono a una matrona; con
matronevole veletta. passeroni, iv-m: or che [la mia musa] si trova
e disposizione dell'adipe analoghe a quelle che si riscontrano nelle donne adulte, con
. letter. ant. componimento letterario che celebra le virtù e i meriti della
virtù e i meriti della madre o che è a lei dedicato. patrizi
, 1-i-29: del qual matroo pausania afferma che fu marsia il trovatore.
matróso, agg. ant. che lascia depositi, torbido (un vino
: la meglio [malvasia] bisogna che non sia fumosa né matrosa. =
e valore, alla quale il giocatore che ne sia venuto in possesso può attribuire
venuto in possesso può attribuire il valore che gli conviene; matto. biscioni
]: una certa determinata carta, che si chiama per ordinario la matta, che
che si chiama per ordinario la matta, che suol essere un sette, la quale
, e si fa contare per quel che più accomoda. p. petrocchi [s
ima fiamma di fuoco, parea che ardesse ciò ch'io avessi in
avessi in cella e già parea che si apprendesse alla matta, dove
matta ': stuoia, e propriamente quelle che lavoravano e in cui dormivano e
stato cavato il cervello, e che per lo più mangiasi fritta. 'com
sf. metall. agglomerato metallico solforoso che ha subito solo la prima fusione e
quello « ah, ah, ah » che gli rovescia indrieto spensieratamente, diranno a
, diranno a lettere di speziale ciò che ti han fatto. p. della
era assai gente, un mal creato, che all'abito la dovete stimar persona bassa
le strade certi mattacchioni con le donne che incontrano. bandi, 83: il
: la mamma ha detto e ripetuto che quella mattacchiona non la vuole più neanche
. 2. per estens. che è effetto o manifestazione di stravaganza spensieratamente
di ridere a quelle atteggiature deformi, che paiono mattaccinate o scorci di que'coli
mattaccinate o scorci di que'coli napoletani che si stravolgono e discongegnan per dar di
a un distruggimento e a un disperamento che non ha fine? g. a
: di santa maria del fiore non che delle mattacinate che il popolo ed il
maria del fiore non che delle mattacinate che il popolo ed il comune hanno fatto
cinesco, sì tragico, sì comico, che, certo, credo che non vi
sì comico, che, certo, credo che non vi sarà poco occasione da dovenir
per ritrovare qualcosa di simile a quella che ponnelle e bordet chiamano giustamente « festività
bordet chiamano giustamente « festività » -e che in san filippo è anche qualcòsa di
femm. -a). giocoliere mascherato che eseguiva in pubblico esercizi di abilità acrobatica
con gran strepito; e sarebbe buono che facessino due o tre atti di moresca e
: mattaccin tutti noi siamo, / che, correndo per piacere, / vogliam farvi
farvi oggi vedere / tutt'i giuochi che facciamo. mercati, 1-18: -a mio
signori. -da mattaccini più tosto, che gli mancava solamente la camicia fuor delle calze
: 'mattaccini 'o zanni o ciccantoni che, come gli antichi osci e atellani
chiesa. baruffaldi, 1-8: mattaccini / che di volo / su un piè solo
1-iv-278: si vede in voi un galantuomo che ha paura di tutto,..
rende immagine di quei mattaccini o giocolieri che danzano sopra le uova. c
2-268: o mattacin de'fossi, / che sortisti dal mio diverso loco, /
dal mio diverso loco, / poi che tu stai nell'acqua, io sto
2. letter. titolo polemico e ironico che annibai caro diede a dieci sonetti satirici
,... oltre a que'sonetti che esso caro ha fatti,...
or me n'avveggo e 'l sento / che i mattaccin di popolar figura / son
506: i mattaccini del caro molti credono che da lui fossero fatti...
armati e vestiti in fogge bizzarre, che, divisi in due gruppi, si
baga- tellieri, / e a quei che di scherzi e di trastulli / son
leggiadro, non men leggieri di piè che di cervello. goldoni, vii-303:
rivista letteraria « i mattacini », che f. gaeta e a. catapano
mattaccina (con valore aggettivale): che si ispira ai modi e ai toni degli
forteguerri, 12-107: diavolini, / che fanno i buffoncelli e i mattaccini. g
procede più da naturai bile e mordacità che non da voglia di fare il lepido
speculò questa dottrina; sentenziando senz'appello che qualunque vuol pompeggiare e affibbiarsi la giornea
in cose frivoli e umili, par che voglia fare i mattaccini sul grave.
, 217,: conosco l'amare bagattelle che ella [la natura] fa col
e dotato di così vivo e squisito vedere che e'non ha forse in terra in
9-29-1-229: quando... awien che sogniamo,... l'anima si
cortina di un sottil velo, tal che vede e non è veduta; e
si potevan fare più saviamente di quel che si veggon le scimie, animai tutto giu-
per essere di suo capriccio il volere che si ritrovi chi non si perde ne le
non si perde ne le suste, con che cincischia gli animuzzi di quei dapochini che
che cincischia gli animuzzi di quei dapochini che, per ogni grugno ch'ella gli
/ -no, mattacóne. / -o de che? / -de legname. =
mattaionatura, sf. agric. pratica che consiste nel coprire con uno strato di
19-iv-1-298: essendo quella terra da modellare, che domandano mattaioni, per essere buona a
limite sono notabili queste grotte, che scuoprono gli strati orizzontali di argilla o
e quando è così, è quella terra che voi tutti conoscete, quella terra che
che voi tutti conoscete, quella terra che si lascia impastare dall'acqua, che
che si lascia impastare dall'acqua, che rasciuga difficilmente, e che rasciugando schianta
acqua, che rasciuga difficilmente, e che rasciugando schianta e si spacca da tutte
, o col lavoro 0 con sostanze che vi si aggiungano, non sia modificata,
, vicino di palos de moguer, che andava in conserva de altre quattro nave
di favorirmi in ciò, io stimo che molto facilmente otterrebbe da sua maestà non solo
fare questo viaggio, ma, intendendo che verrebbe in suo servizio, mi darebbe una
una parte all'altra e farmi alcune mercè che si fanno per le spese del mattalotaggio
fanno per le spese del mattalotaggio, che è la provisione del vivere.
di sue incantazioni sì mattamente m'addolcioe che per uno anno intero non ebbi potenza
, 1-91: chi fugge quel pericolo che per lo suo comune dee pigliare, mattamente
sercambi, 1-ii-658: a voi, omini che vi sete dati a servire idio solo
audienza il detto ambasciadore, li fu detto che si sarebbe ben desiderato che fargis fosse
fu detto che si sarebbe ben desiderato che fargis fosse stato sì savio come lui
stato sì savio come lui, ma che mattamente s'era comportato. baretti,
, non si sa perché, voluto che fosse dello stella. -con litote
, 8-ii-256: dice l'uno: quegli che governa bene la città, dèe aver
egli, ed egli non può fare altro che bene perocché è sommo bene, come
perocché è sommo bene, come siamo folli che no'diciamo che siano o possono essere
, come siamo folli che no'diciamo che siano o possono essere mali? mattamente pensano
58: li gentili pagani credeano mattamente che l'anima morisse. boccaccio, dee.
false maniere, et a voi, omini che mattamente credete a tali, dirò ad
, 4-351: guisa, mattamente persuadendosi che potesse star sicuro in corte chi aveva
, 3-35: li pidocchi sono vermini che nascono ne le palpebre degli occhi, che
che nascono ne le palpebre degli occhi, che avvegnono il più a coloro che si
, che avvegnono il più a coloro che si dietano mattamente e sozzamente. giamboni
, si è le vane vedute delle femmine che vanno facendo mattamente le genti. guido
guido da pisa, 1-245: giunta che fu la regina didone alla ripa d'affrica
gli era capitato a casa, dubitando che mattamente non lì fusseno venuti, per
. baretti, 6-333: non sapevo che l'ordinamento di essa università fosse tanto mattamente
alla logica non corredato d'altro capitale che di tre autori latini. de amicis
de amicis, xii-378: un uomo che stava a sentire, acconsentendo, delle
così mattamente ridicole, non poteva essere che un insensato. serra, ii-444: passeggiando
rifiorenti mattamente negli incontri del mercato, che delle sigaraie, quando passavano i ponti in
. sacchetti, 80: quando sentirò che si comparta / altrove il mal ch'
, iii-189: alcuna volta tu vedrai che si sopraverrà una mattana, un'accidia,
sopraverrà una mattana, un'accidia, che tu stessi non saprai quello che vorrai o
, che tu stessi non saprai quello che vorrai o fare o dire,
farmacia v'entrai per prendere una bibita che mi rialzasse un poco la mattana.
scapestrataggine. sacchetti, 156: oh che mattana / è questa? luca pulci,
ii-40: a lui mercurio: or che mattana è questa? / or se'
la più strana, / signori miei, che mai sia vista al mondo, /
mai sia vista al mondo, / che pare una moresca, una mattana. bersezio
jahier, 165: la bella giornata che ci siam chiamati « ragazzi », e
18-144: era avvampato. un ragazzo che ha fatto una mattana. 3.
esaltazione o furore improvviso, irrazionale, che induce a gesti inconsulti, a comportamenti
: hacci un simulacro del principe eugenio che un po'mi parve che, dall'uggia
principe eugenio che un po'mi parve che, dall'uggia di sentirsi da tanto
le altre storie e mattane d'amore che posso aver avuto prima e in seguito
avuto prima e in seguito non furono che un'inezia in confronto a questa. bacchetti
il dottor fumi non meno, dopo che l'opinione pubblica cioè la mattana collettiva
mattana di lavinia per i velieri grossi che vengon di lontano, tutte lo sapevano
tutte lo sapevano, alla pietà, che era stata trovata nella ruota ravvolta in
d. martelli, 88: è possibile che i buongustai della city abbiano riso allora
svagarlo. fagiuoli, 1-5-214: -e che mal ha ella? -chi lo sa,
lo sa, par maninconia, più che altro. -o la farò star allegra
. -non vi dubitate, messer anseimo, che non la vogghia cavar di mattana.
/ è pazzia dare alla luce / quel che scrive, o testa strana, /
/ e simil coserelle da bambini, / che forse al secol d'oro s'apprezzavano
burlesca ne la materia del castelvetro, che mi sono usciti non so in che
che mi sono usciti non so in che modo per fuggir la mattana e 'l caldo
passarmi mattana, un po'vedere / che gnene manda. fagiuoli, 1-1-359:
verga, i-473: manica, un giorno che i fogliolini gialli saltarono fuori dal cassetto
-in mattana (con valore attributivo): che si trova nel punto culminante dell'ispirazione
male per noi andrà il negozio, / che muoiam di mattana e crepiam d'ozio
. mattio franzesi, xxvi-2-133: se non che la sorte mia puttana / volse ch'
da matto1, col sufi, -ana, che indica una qualità astratta; cfr.
mattanlccio, agg. ant. che reca noia e fastidio; antipatico,
carezze, ed a ghiri / mattaniccio, che hai gozzo panaio. =
punto culminante della pesca dei tonni, che consiste nell'uccisione di essi dopo che
che consiste nell'uccisione di essi dopo che sono stati spinti nella tonnara.
un buon gruppo di tonni, ecco che il pescespada mostrò quanto potesse in lui
tonni nella tonnara a mano a mano che dalla camera della morte salgono alla superficie
4-2 (401): né era mai che una candela d'un mattapan non gli
. chiamavasi grossi, o matsapani, voce che s'incontra anche nel decamerone. manni
matapàn, dall'ar. mautabàn, che era ima moneta in corso durante le crociate
3-122: 4 mattarano ': lo stesso che mattacchiano, pazzarone. =
rombole, confondeano con * ritonde pietre coloro che le bestie reggiano e mattavano. cicerone
., 1-455: non comanderai tu che questi sia legato e menato a morte
in questo eccoti i farisei alla porta, che erano cinque o sei, e parevano
pentirai, e quel gallina- bagnata, che ti gratta la schiena, giuro a 4
schiena, giuro a 4 dios 'che lo matteremo ». e. cecchi,
quei bucrani e cornuti testoni di marmo che un tempo si vedevano come insegna alle
nostre macellerie. sono tori omicidi, o che per lo meno furono molto duri a
cicerone volgar., 4-111: tutti coloro che... intra sè hanno fatto
corpo suo... « tu vedi che le carni tue mattate sono ».
aveste bene riguardato il giuoco, prima che guastatolo, voi avreste conosciuto che io
prima che guastatolo, voi avreste conosciuto che io era in due tratti matto da voi
istorietta troiana, xliii-383: io lodo che uno va- lentre barone vada per tutte
per essere alla difesa di noi in modo che mattare possiamo l'orgoglio greco. fra
di cortesia e di magnificenza, / sol che 'n ciò far le basti la potenza
dicendo: -non trovai mai nessun uomo che mi mattasse, e uno fanciullo m'ha
driana, / tu sei più fresca che di maggio un maio, / tu
: sei tu tondo di pelo / che ti credevi forse di mattare / noi
più or della presente tema, / che 'l termine, ov'io son, del
i-195: o compagnia di brilli, che, ferma la pincionella alla soglia,
fatica a ingollare i cibi familiari che gli sembravano antiche dissotterrate reliquie di un
mattatoio '; né vale il dire che viene dal latino, perché, quando si
, e spuma, e i mattadori che non hanno più sembiante d'uomini ma
attore (o, anche, atleta) che sa attirare su di sé tutta l'
27-472: era venuto fuori il libro che terminò la questione del primato, passando avanti
, non sia guerra più dura di quella che fanno a suon di parole, i
ottocento,... il trombone « che ci dà dentro ».
oggetto, sostanza, prodotto eccellente, che cpstituisce il meglio del proprio genere;
ambra, il muschio e il zibetto, che a questo ci vuol poco; e
. baruffaldi, i-65: allor che là dall'indico oriente / con la sua
. 5. gioc. gioco che si pratica con le pedine del domino
del domino, sistemando i pezzi in modo che la somma dei punteggi delle due facce
cianti risulti sempre sette; il giocatore che non ha il pezzo adatto a proseguire
o asso di fiori, e il maniglio che è l'ultima carta dell'ordine per
di tore. ed è proprio soprannome che si dà alle carte nomate sei
spadiglia, maniglia e basto, che nel giuoco dell'ombre arte della
indica in partic. il torero che ha la parte principale nella corrida
caro, 12-iii-10: la lettera col sonetto che m'avete mandato a la castelvetresca
gran risa. e non poteva venir cosa che più uccellasse la mattea, come
ho la bocca asciutta: / che diavol pensi tu poi, ch'io ne
papini, iv-538: non era possibile che un italiano... si
matteggiare), agg. letter. che si comporta da matto; stravagante.
io m'accordo anzi di volere morire giovane che invecchiare e matteggiare. libro di sentenze
, 15: altra voglia / ho che di matteggiar, perché lucrezia / è quella
di matteggiar, perché lucrezia / è quella che mi fa cangiar costume. tesauro,
lavava un giovinastro, così lascivioso al guizzo che parea un aci... atteggiava
, dio degli ubbriachi, esser le stesse che usiam noi: balli, suoni,
fu quel matteggiare, finto o vero che fosse, così presto e con sì
, a convincerne la risposta d'altrettanto folle che empia. bresciani, 1-ii-101: uno
.]: è meglio morir giovani che invecchiare e matteggiare. = denom
cioè quel pezzo di tela non tessuta che resta nei licci e nelle morse, e
detto qui a voi, perché so che co'galantuomini si puoi parlare; ché
resto con tutti gli altri bocca di pesce che non parla e testa di mattèllo che
che non parla e testa di mattèllo che non intende. = voce senese,
]: 'secondo matteo ': secondo che gli gira. e più comunemente:
volgar., 54: o ionii, che matterà mi muove? = deriv
ah, ah, ah, che ruberto vuol torre la vicenda a latanzio.
quella giovane. nievo, 3-108: quelle che si smascellavano in piena coscienza eran le
pur, rigira e frulla, / fin che il mosto sfuma e trulla, /
predette bontadi, però ch'ell'apre lume che mostra lo bene e l'altro de
la matteria continua con esso coloro, che sono palesi matti. tavola ritonda,
materia de la moglie mia e troverete che, uscita ell'ebbe la sua costellazione,
pirandello, 8-569: con la scusa che in continente « si faceva così »
dirle sì fatte materie, massime che quella notte era stata serena e
serena e quieta, fece presunzione che tutto quello che ella li aveva
quieta, fece presunzione che tutto quello che ella li aveva detto l'altre
pedagogo più meschine e più sconcie che non le matterie prime. =
. da matto1, col sufi, -eria che serve per la formazione degli astratti
un chierico od un abatino? bada che non ti diamo di questo matterò sulla schiena
. d'annunzio, iii-2-199: volete che vi cacci un'altra volta / inermi
. bellincioni, 1-175: i'rido che ti butti un matteróne, / ma
ter- ribil pazzia? un matteróne, che vorrebbe al mondo far credere di esser
di allogare col ghirlandaio quel figliolo matterùgio che s'era fitto in capo d'imparare
, 13-231: se ci credeva, quel che si dice crederci, vuol dire ch'