accadono bene spesso d'estate libecciate, che sollevano tre e quattro braccia il mare
... vi sono le libecciate, che col loro spolverino vi depositano il salmastro
nieri, 400: quella disgraziata donna che gli toccò la libecciata, dallo spavento
di dar tallarme e l'effetto fu che una nuova libecciata di profferte lo raggiunse
del salotto. 4. fanfara che apre la sfilata dei carri al carnevale
3-225: da essi [venti] fa che sien private / le sede loro [
magioni; / ma in qualche valle che guardi levante, / né che libecci né
valle che guardi levante, / né che libecci né settentrioni / l'offendin mai
. giovio, ii-186: la tosse che mi causò il libécchio preso costì m'ha
: chiamarono... il vento che è tra mezogiorno e ponente, libeccio,
e grandi i patimenti della burrasca, che già cominciavasi all'ingrossar de'lebecchi.
. pirandello, 6-741: pareva a momenti che quei vetri dovessero cedere alla furia urlante
, per essere soggetta al vento libeccio, che spesso travaglia i bastimenti fin nello stesso
. moravia, vii-11: il giorno che me ne andai, era libeccio,
era libeccio, con un vento forte che tagliava il fiato e il sole che
che tagliava il fiato e il sole che accecava nel cielo spazzato. 2
, i-408: navigammo per lebeccio fino che ci trovammo al capo di santo agostino.
: la spaventevol fortuna di mare, che per li rabbiosi venti di lebecchio si cagionò
è confinato dal rio di treppugnana, che divide il barghigiano dal lucchese, come fa
a buono nello spirito di rosalba, che a quei primi libecci stava succedendo ora
succedendo ora un'aria fresca e favorevole che dava a bene sperare della prossima stagione
capito la faccia infiammata del padre e sentì che libeccio veniva da quella parte, fece
lebeche. libeccióso, agg. che ha carattere di libeccio (un vento
v.]: venti asciutti e libecciosi che asciugano il suolo. libèlla
33-3: il popolo romano, innanzi che fosse vinto il re pirro, non aveva
: sorta di moneta antica d'argento che aveva il valore di un asse, ed
5. miner. bolla gassosa mobile che si presenta talvolta nelle inclusioni liquide dei
. -ci). stor. cristiano che, durante la persecuzione di decio, col
un certificato (libellus), attestante che aveva fatto sacrifici in onore degli dei
libellatici [cipriano] scrive al presbiterio che non pensava a far cosa senza il
'libellatici'.. chiamavansi quei cristiani, che nella persecuzione di decio, per non essere
libelli ', co'quali si asseriva che avevano obbedito agli ordini imperiali, e
denigratore, calunniatore (una persona); che getta discredito, infamante (un discorso
latore contra la maestà di un re che ho sempre riverito e inchinato. c
.: scrittore vile e spregevole, che non esita a far ricorso alla calunnia
venosta, 402: le amarezze che gli procuravano questi scrittori di lettere villane
ben largamente compensate in queltaltissima stima, che era una venerazione, da cui era
ed altri storici e libellisti, insinuarono che di quelle grotte egli [tiberio] si
(plur. m. -ci). che ha carattere diffamatorio (o anche violentemente
] rende solo pubblico e notorio ciò che prima rimaneva nascosto o dava luogo a
proposto differirvi i libelli di vegezio flavio che trattano della cavalleria. dante, vita
denso, oleoso, mescolato con scorie che gli conferiscono una consistenza quasi limacciosa.
di economizzare le poche gocce di limaccia che ancora stagnavano in fondo al lume della
.]: 'limaccina': materia mucilaginosa che fu estratta dalle lumache. =
giamboni, 8-i-198: anguilla è un pesce che nasce di limaccio di terra, cioè
landola, un fiumiciattolo nero, e che mena in sé feccie e lordezze di
del mare. limaccióso, agg. che ha perso limpidezza e trasparenza (un
; impuro, sporco, inquinato; che contiene melma o altre materie che intorbidano
che contiene melma o altre materie che intorbidano (una massa o un corso d'
, così attaccaticce, così limacciose, che riesce impossibile l'uscirne. c.
. era un luogo deserto e sabbioso che franava in un canale d'acqua limacciosa e
empietà / sul limite del bosco / che nella prima origine piantò / sopra torlo
di mangiare la solita minestra limacciosa, che sua madre le preparava.
tesauro, 4-142: una limacciosa pallude che, non correndo, inutilmente marcisce.
più a proposito per inchiudervi le mandre che per alloggiarvi generazione umana. passeroni,
l'andare di que'diletti cercando, che... sono in se stessi e
vizio recondito, sotterraneo, limaccioso, che temeva il sole. piovene, 10-64
: una tavolata al centro raccoglie uomini che evidentemente provengono dal fondo un po'limaccioso
e limacciosi dei gerarchi, gli dissero che aveva ragione lui. 4.
g. raimondi, 2-204: par che aggallino, limacciosi e verdi, gli
. invar. ant. pietra preziosa che si immaginava si formasse nel capo delle
dolce, 6-50: limacie è pietra che prese il nome dall'animale nella cui
. conchiglia rudimentale dei molluschi limacidi, che consiste in una laminetta o in grani
si osserva un ingrossamento della pelle, che copre una rudimentale conchiglia, detta
limace1). limacifórme, agg. che ha aspetto o forma di lumaca.
eriocampa), della sottofamiglia selandrini, che vive a spese degli alni. =
è manifattura di coltelli e temperini, che hanno i manichi di corno).
si raccolgono chili di limaglia d'oro che, potessimo noi peccatori far lo stesso coi
maniere di rifare e mantenere il ferro che si disfà e si consuma col limaménto.
, limamenti e correzzioni, onde ne avviene che restano poi bersagliate dall'altrui maldicenze.
saccio, chero: / ond'è che ferro per ferro si lima? / è
di tempero, / o mollezza di quel che si dicima? cavalca, 21-108:
e lima. cellini, 523: avvertisci che tu debbi limare la tua saldatura pulitamente
] a rodere e limare alla ruota, che lo spiana pari, il ragguaglia,
, 5-1-14: limare non è altro che un consumare i corpi con istaccare le
le parti loro, cagionato da uno scorrer che fa la lima al contatto de'medesimi
dente apposto sia molto acuto, in modo che da quella banda impedisca la sanità dell'
fallo per 20 o 25 giorni, che l'andarà pisciando come fosse stata limata
. galileo, 3-4-314: può essere che, nel limarsi o nel fregarsi insieme
ciglia, e fecimi 'l solecchio, / che del soverchio visibile lima. michelangelo,
: ben mi doglio io per voi, che 'l tempo sia / così veloce e
'l tempo sia / così veloce e che 'l miglior vi lima, / e quanto
all'intimo cerébro / un verme rio, che idatide si appella, / rode gli
nulla in paragone alla serie dei tempi che per necessità precorsero alla formazione dei laghi
precorsero alla formazione dei laghi e dei monti che lo alimentano e della rupe stessa entro
telare; tela di canapa di tiglia soda che rode la pelle come i pidocchi,
rode la pelle come i pidocchi, che lima tanche e le succide e le
il viso gli comprende, / sì par che i nomi il tempo limi e copra
, 15: quella morte è felice, che non scema / la vita ne'dolci
; / vanne ala parte prima / che lui da'vizi lima. f. f
privare la moglie d'ogni altro impero che di quello del suo mondo muliebre, per
sua medesima, confidato nell'età, che limandola l'averebbe disruginita. guerrazzi, 7-87
essi non conoscono educazione... che li limi. a. monti, 76
monti, 76: è la vita che lo lima, lo tempra.
castiglione, iii-25: * possono quelli che non sonno da natura così perfettamente dotati
sé limi, / et speri in quel che su dii ciel ne chiama.
un usuraio, peggio d'un ladro, che almeno rubano e strozzano chi ha,
dì più capaci della verità, desidereranno che il governo continuamente sia limato e condotto
poche ce ne sono [di milanesi] che non si sforzino con la lezione dei
uno accomodato e piacevole linguaggio, il che più amabili le rende a chi pratica con
accrescere la ragione e limarla; il che si fa colle notizie delle cose e de'
tommaseo, 3-1-167: l'esilio, che lima l'anima, gl'insegnerà anco a
lasciato [aveva] virgilio per testamento che quel libro si dovesse ardere, perché non
in scriptis 'a li luterani, che confutavano tutte le loro eresie, li fece
cura di limare i scritti suoi, che quando con diligenzia e fatica si sforzò
in questo pittore si scorge un pratico che si affretta, né compie né lima a
macerava pel libraio con la stessa intensità che aveva fatto nella prospera fortuna per la
ariosto, 1-41: pensier (dicea) che 'l cor m'aggiacci ed ardi /
ed ardi / e causi il duol che sempre il rode e lima. altissimo,
sì ribaldo, / e contro un caldo che il cervel mi lima / e mi
, / non sento più l'ambascia che mi lima. bocchelli, 2-xi-518: non
, e rode e lima, / che tanto ben di rado avvenir suole.
quindi si parte tanto malcontento, / che molti giorni poi si rode e lima.
italia più qual era prima, / allor che produceva tanti eroi. / stassi oziosa
ariosto, 1-2: se da colei che tal guisa m'ha fatto, / che
che tal guisa m'ha fatto, / che 'l poco ingegno ad or ad or
me ne sarà però tanto concesso, / che mi basti a finir quanto ho promesso
non d'altronde procedendo la loro magrezza che dalla soverchia acredine e calidità dei loro
e riducerle vel circa a quelli effetti che noi avevamo disegnato. 9.
consumarsi. cavalca, 19-211: parve che [la fune] ricevesse natura di
volte si rompeva, limandosi alla pietra, che era per isponda al pozzo.
perché risiede in quella pozione di cute che sta frammezzo alle due dita de'loro
magalotti, 7-141: non pretendo già che vi ammazziate per scrivermi a risposta:
per scrivermi a risposta: vi dico solamente che più tosto un poco più presto e
presto e un poco meno limatamente, che limatissimaménte, e farci stentare.
più moderna, poco à del resto che far con plauto. algarotti, 1-viii-65:
nereggianti dodecasillabi, i dondolanti ottonari, che avevano scosso l'italia dal suo sonno
scosso l'italia dal suo sonno, che avevano accompagnate le marcie delle legioni e
per mareggiare intra sesto e abido, / che quel da me perch'allor non s'
seston ed abido '; cioè per ondeggiare che facea lo ditto mare tra le ditte
mai rattenersi, trascorse tanto a seconda, che uscì lor in tutto di vista.
un vento levatosi da terra, per modo che l'agitato mareggiare prestamente la sciolta barchetta
2-165: il capitano, come uomo che si sottragga dalla tentazione, corso alla
siri, 1-iii-538: stimava il re che betunes avesse a cogliere quella opportunità e
cogliere quella opportunità e procurare, prima che [il fiume sesia] mareggiasse,
fra loro per qualche mese, ora che la stagione tuffavasi nel verno.
dietro e intorno a quel chiacchierio, che pareva esile, ecco il mareggiare grosso
. jovine, 5-31: le era parso che giù, nella piazzetta antistante la casa
dondola... come una gondola che si mareggia. -ballare; dondolare;
pieve a elici, assorta nel pensiero che qui, dove oggi mareggiano pallide e
e col fantino, scendono in piazza che mormora e mareggia impaziente. d'annunzio,
ubbidire alle leggi fisiche della gravitazione più che a quelle ideali della storia. saba,
, mareggiando per proprio conto assai più che pel barcollamento dello sciabecco. manzini,
: si rifugiò nell'angolo della diligenza che quasi pareva una barca per quel suo
, 3-24: come vi sentite? poi che suole la marina quando balla far mareggiare
mareggio, / e m'avveggio / che noi siam tutti perduti. / ecco
si prende per quel travaglio di stomaco che molti sentono nel navigare. settembrini [
ondate e l'oscurità eran sì grandi che per poco la nave non ci andò
tenerle dietro... la natura, che non voleva trasformarsi ancora, mi mise
smania, un mareggiare di stomaco, che finì in 24 ore e più di
marchesa, entro qui in pelago fastidiosissimo che per necessità ha a far mareggiare me
per necessità ha a far mareggiare me che ci navigo. 8. con
: essere inondato (da un liquido che scorra o venga versato: e in
lago fa d'umori sparti, / sì che mareggia e spuma insino al basso,
di quanto aveano bisogno: e poi che n'ebbero posto in ordine dicisette, cominciarono
mareggiando ci avea colti quell'ora * che volge il desio / ai naviganti '.
. carducci, ii-17-309: vorrei intanto che tu raccomandassi da parte mia a cui
a cui tu creda meglio il pescatori, che da sei anni mareggiò tra sicilia e
siciliana ch'andava mareggiando e ch'aspettava che passasse a guerreggiare per terra il bavaro
). algarotti, 6-17: sebben che dico più sole? quando di una
l'animo dell'uomo dubitante, e che mareggia tra la confusione della debolezza e
mareggiare in esse per afflizion d'animo che da perirvi per rischio di morte.
: marcello mareggiava in tale stato, che dormendo gli pareva vegliare, e dormire
trovare adesso un punto fermo, una casetta che... gli creasse un senso
. guerrazzi, 9-ii-31: cotesto teschio che ciondolava tuttavia al vento alcuni carnicci era
magazzini a mare... ciò che toma più speciale a vedere si è,
assiste qui ad una di quelle tempeste che scoppiano, in tolstoi, nelle occasioni più
vento, pioggia, grandine e ondate altissime che, con la loro violenza e
e faceva di molta acqua, e che più sopra l'acqua non si poteva sostenere
acqua non si poteva sostenere, e che assai li valse non esser mareggiata, però
assai li valse non esser mareggiata, però che, se il mare fusse stato maggiore
barri dell'indie in mare è certo che non acquistano, e quando arrivano in spagna
la mareggiatura, onde pochi sono quelli'che, un po'più o un po'meno
, tarconte, / il legno tuo, che d'una ascosa falda / ebbe di
effetto ad ortensio di un palpitante astro che ardesse sott'acqua. gatto, 5-181:
tutti, e cominciò un mareggio di voci che terminossi in tempesta. r. sacchetti
/ ebbe al cervello quel meschin poeta / che si vide trattar così alla peggio.
popolari, i-76: ora non ci resta che saper grado ai gentili associati, i
a tiro la burrasca, / e che, il vento voltandosi alla peggio, /
far mareggio / dategli fune e fatemi che nasca / una sommossa, un tumulto
, 607]: l'anderà parte, che cadauna persona... che darà
, che cadauna persona... che darà [danari in prestanza] alla signoria
non potrà giammai uscir uomo né donna che si conduca salvo al desiato porto dell'
, 2-15: non sa il poveretto che le lingue sono un mare magno,
tanta larghezza, hanno tanti privilegi, che le son più teccezioni che le regole.
privilegi, che le son più teccezioni che le regole. tommaseo [s
: 'mare magno ': ogni grandezza che con la moltitudine delle cose risichi di
dice il giusti della firenze d'allora, che così pareva alla piccolezza dell'animo suo
(e si riferisce anche alle difficoltà che sorgono nell'affrontare tali problemi).
: il gran calcolator dell'alfabecco, / che volea scorrer tutto il mare magno /
universale = espressione lat., che significa propr. * grande mare ',
', per la convinzione degli antichi che il mare circondasse completamente la terra.
, xxv-19: maremma non cred'io che tante n'abbia, / quante bisce
, v-134: ricorditi di me, che son la pia; / siena mi fé
., 4-2 (404): più che sé m'ama, sì come la
come la più bella donna, per quello che egli mi dica, che sia nel
per quello che egli mi dica, che sia nel mondo o in maremma. sercambi
. rivoltosi a l'autore, comandandoli che per quello oscuro camino che aveano
, comandandoli che per quello oscuro camino che aveano
a narni ed a temi e pare che se alargino verso la marema di roma e
e de'vasalli, / con ciò che d'india e d'eritree maremme / di
francia a predare quella fronte della isola che gli è vicina, entrando nelle maremme
: nelle maremme di pisa sono pini che producono il frutto breve, quasi tondo,
voi avete a seguitar la corte, / che volete voi avere? una bizzuga /
: non comparve la vergine diana, / che levata per tempo era ita al bosco
grilli avea nel capo grosso e tondo / che non hanno d'estate le maremme.
carli, xviii-3-448: il solo paese che in italia si dimostri simile nelle circostanze
galanti, 1-162: i greci non tennero che le maremme, ed i luoghi mediterranei
filangieri, i-194: maremme micidiali, che si avrebbe potuto disseccare, nascondono una
è un picchierellar secco / della cincia che t'insegna. / col becco qua e
là le gemme / picchia al mo'che picchi tu. / va, taglialegna,
di questioni fastidiose, di nozioni inutili che deprimono la mente). manzoni
dimenticanze, quei dantu- coli in sessantaquattresimo che furono fazio degli uberti e federigo frezzi
quaglino, 3-190: scendete, o ninfe che il pensier mio vano / accarezzò,
. davanzali, ii-278: chi è quegli che venuto a roma di spagna o d'
. mar e mano), agg. che è proprio, che si riferisce,
, agg. che è proprio, che si riferisce, che è tipico di una
è proprio, che si riferisce, che è tipico di una maremma; che
che è tipico di una maremma; che nasce in una maremma (una pianta
: lupinella. -in partic.: che è proprio, che si riferisce alla
-in partic.: che è proprio, che si riferisce alla maremma toscana; tipico
. -linea maremmana: tratto di ferrovia che corre lungo la riviera della maremma toscana
maremmana, / laonde venne quel dolore / che già mai non risana, / c'
scalfitati e scherniti e annullati e, peggio che montoni maremmani, sprezzati e avviliti.
[uve] maremmane giallose e grosse, che fanno assai vino e sono molto buone
redi, 16-iv-78: credono eziandio, che chi porta al braccio un maniglio di
in quanto alle gregge lanute, io sento che... le maremmane, così
;... perché de'ramarri che mi furon caccia ne'giorni felici della mia
o della sua più salubre campagna, che, trattenutesi per pochi giorni in qualche
i-382: parve [a carducci] che la sua prima vita fosse rimasta cadavere
fosse rimasta cadavere dietro lui. diremmo che gli tornassero alla mente, deformate dalla
partic. della maremma toscana); che vive o risiede o lavora in maremma
converrà filare come le femine, poi che tutti i diletti che li omini pigliar sogliono
femine, poi che tutti i diletti che li omini pigliar sogliono, questo nostro
campana, rotta e fessa, / che sare'guida ad ogni maremmana; / quand'
quella canna vana, / 'l battaglio par che sia di fava lessa. b.
d'arturo e d'orione non bramano, che turbini o tempeste, delle quali sole
: l'illustre thouvenel... riconobbe che gli abitatori maremmani e di simili arie
uomini più di fatti e di pensieri che di parole e di frasi.
ricordare a uno a uno i poeti che hanno influito sull'arte del maremmano.
un'altra, e invece quella è definizione che regge ancora. -con valore spreg
è venuta una tal dose di tifo che avrei potuto sfidare il più povero, il
; collo corto e muscoloso; peso che varia dai 500-700 kg nelle vacche e
, la posta del mio maremmano morello che cercava di mordermi quando gli passavo la brusca
, e senza creanza; ma più che altro dispregiativo maremmanaccio. arlia, 1-215
marimòto), sm. fenomeno fisico che si manifesta con una serie di rapidi
o sul fondo degli oceani, che, agendo in modo congiunto, provocano
dell'onda sismica e sollevano onde altissime che investono con estrema violenza le regioni costiere
-non temete! è il mare che trema dinnanzi a noi! = comp
loro del lattemele, crema od altro che di simile. = deriv.
denaro per farti scartare. so bene che con pochi marenghini si ottiene tutto dai
un marengo in prestito, siete sicuro che ha dimenticato la borsa; ma in
, comperavano sterline e marenghi dagli aviatori che ritornavano dalla tunisia, per rivenderli ai
tunisia, per rivenderli ai mercanti di oro che speculavano sull'inflazione e sulla carestia.
: tutto sta ad agganciarli certi vecchietti che se li scuoti fanno din din da tanto
una di quelle cene incongrue e inconsistenti che prediligono le signore nei luoghi perversi:
marennina, sf. pigmento blu-verde che si trova in alcune alghe diatomee (
navicala ostrearia) del litorale francese e che contribuisce alla colorazione delle ostriche verdi,
terminologia fascista. = espressione che vale * il nostro mare mareogràfico
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al mareògrafo; che è
proprio, che si riferisce al mareògrafo; che è proprio, che si riferisce alle
al mareògrafo; che è proprio, che si riferisce alle maree. mareògrafo
. mareògrafo, sm. strumento che serve a registrare e a misurare le
semaforo del tempo di greenwich / che segna l'ora in ritardo dell'europa.
. mareòmetro, sm. strumento che serve a misurare il livello del mare
osservazioni continue si adopera il mareografo, che è fornito di congegno registratore.
agg. (femm. -trice). che sfrutta l'energia idraulica originata dalle maree
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'
-ci). che è proprio, che si riferisce all'energia termica del mare
riferisce all'energia termica del mare; che sfrutta tale energia. = comp
marescalco. 2. tributo feudale che gli abitanti di un territorio dovevano corrispondere
da fare, sicché sappia comandare quello che si dè fare. sercambi, 1-ii-572:
i franceschi è stato chiamato marescalco colui che cura gli uomini di guerra a cavallo
di guerra a cavallo, cioè colui che gli guida e regge nella guerra.
ora gli aizza. muratori, 7-i-55: che in grado sublime avessero i re uno
., 9-54: spesse volte interviene che, per negligenza del maliscalco, gli
, invecchiano intanto dentro dell'unghia, che, volendo uscir fuora, l'unghia
rispose, tutto tremante e pauroso, che la colpa era del suo maliscalco,
la colpa era del suo maliscalco, che aveva cresciuto il prezzo de'ferri e
de'ferri e de'chiovi, e che il cavallo era sferrato. campofregoso,
sferrato. campofregoso, 2-14: cognobbi che la mia rechiesta / facto gli avea
in quella parte e in questa / fin che pone la man dove gli duole.
. ariosto, vi-783: dicemi / che non era anco al ponte, che sferratosi
che non era anco al ponte, che sferratosi / gli è '1 cavai sotto
castelvetro, 10-x-180: 'marescalco'significa colui che cura i cavalli e così il domandiamo noi
piè a'cavalli, / essendo maliscalco che ferrava. targioni tozzetti, 12-1-98: vicino
contrade della siberia,... che sono pure dentisti,... servendosi
s'avvicinano ad una gran mareschera, che ben per ogni verso era sei leghe
gualdo priorato, 10-viii-148: charlevois, che non aveva intenzione di uscir da quella
in turena. arbasino, 7-108: « che cosa strana è il tempo -lasciamo passare
-poi, a un tratto, non sentiamo che lui -ci è attorno, è in
manetti, 1-64: il nostro pan bianco che si fabbrica dagli appaltatori del pan fine
signor di vitry ha avuto il maresciallato che aveva ancre. siri, vii-678: s'
: s'imaginò il conte d'arcurt che covonges il confortasse ad adoperare la forza
la forza per proprio interesse, come quelli che, aspirando al maresciallato di francia,
.. non possedono in essa beni stabili che fossero
, anche dai medici e dai dottori, che li ricevevano in casa e in certi
(plur. m. -ci). che si atteggia a maresciallo, che assume
. che si atteggia a maresciallo, che assume modi e atteggiamenti tipici di un
poi di alti dignitari di corte) che in tutti gli eserciti europei stava al
nel 1185 per designare l'ufficiale generale che, quale secondo dignitario dell'armata reale
, dal 1925, gli ufficiali generali che nel corso della prima guerra mondiale (
ch'à la soa cera più fresca che rosa. sanudo, xx-34: la intrata
guardavano li maressalli de franza a causa che non avessono cagione de filtrare se non
lii-593: il marechial deli allogiamenti, che è venuto ieri da lo esercito,
venuto ieri da lo esercito, dice che fiorenza se piglierà facilmente per forza,
se 'l papa li manda la monizione che l'ha promesso. b.
segni, 190: disse... che si pentiva d'avergli dato il grado
, 129: si dichiararono di pretendere che questa dignità appartenesse a momoransì, come primo
] è il maresciallo del paese, che si elegge della primaria nobiltà da cesare insieme
, marescialli nelle stalle,... che conducevano nelle marce i cavalli di battaglia
ii-361: ricordati del figliuol vinto / che cavalcò quel giorno / tra la sesia
noi sostenuta era, ed è, che il re e suo figlio principe di piemonte
legno, ricoperto di velluto azzurro, che aveva come ornamenti i gigli d'oro
). guerrazzi, 2-613: dicono che, dove vinca presto, gli abbia
(esistente sin dal secolo xv) che era conferito a un ufficiale incaricato di
fu la suprema direzione, non meno che la condotta dell'annata capitale, commessa
. -maresciallo dei nunzi: alto ufficiale che presiedeva alle deliberazioni nelle diete in polonia
: in età medievale, l'ufficiale che aveva l'incarico di arbitrare e dirigere
dei sottufficiali, istituito nel 1905, che nell'esercito e nell'aeronautica militare implica
-grado, con mansioni e caratteri presso che analoghi, proprio dei carabinieri, delle
linguaggio della marina militare, termine corrente che designa i sottufficiali di grado superiore a
casa del sindaco e gli chiederai a che ora può darci udienza domani..
. borgese, 1-50: -eh tenente, che furia! dove va di bello a
il maresciallo ligorio, un sottufficiale istruttore che, in piedi nello studio, ascoltava quel
appoggiato al banco; e quattro pescatori che giocavano a carte. fenoglio, 34:
34: mia sorella ha anche notato che c'è un maresciallo della repubblica che
notato che c'è un maresciallo della repubblica che è sempre in giro sulle prime colline
, di santa chiesa: dignitario laico che sovrintende ai servizi di custodia sul corso
; dopo innocenzo x non gli rimase che la custodia del conclave. dignità da
7. letter. con valore attributivo: che è proprio, che si riferisce a
valore attributivo: che è proprio, che si riferisce a un maresciallo, a un
, dove la riviera faceva uno grande marese che fiottava, ma avea uno saldo fondo
reno; l'altre navi, secondo che atte erano, per fosse e maresi;
idem, 6-v-86: i primissimi navigatori, che giunsero in italia, trovarono la penisola
paludi e di maresi formati dalle acque che scendevano dalle alpi nella parte superiore.
, aspettarono don antonio e gli altri che l'acqua crescesse, perché il movesse,
crescesse, perché il movesse, dubitando che gli nimici lo prendessero. idem [f
spiegate in gran calma e con maretta che ritornava dalle correnti. m. adriani,
poco di maretta o di vento fresco che sentano, non caminano mai bene,
sorda e grossa senza vento di sopra, che un poco più che durasse si correva
di sopra, che un poco più che durasse si correva pericolo di sommergersi. siri
i-70: la maretta si rinforzava in modo che quante volte la galera s'accostava alla
galera s'accostava alla sponda, tante bisognava che si allontanasse. zucchetti, 19:
non ridevano però molti de'passaggeri, che non erano ancora assuefatti al mare,
da basso il mugghio spasimante del tirreno che si contorceva bianco nella maretta. pascoli
iv-1-965: allo strepito fresco della maretta che assaliva gli scogli, rivisse nella memoria qualche
in cui non si avverte né il vento che la pròduce, né lo sciacquio tipico
, ma durava quella maretta sorda, che suol essere di mezzo tra la tempesta
di vivace e critica presa di posizione che traspare da uno scritto, da un
o sociale caratterizzata da tensione e confusione che potrebbero sfociare in crisi o disordini,
in crisi o disordini, ovvero da fermenti che potrebbero risolversi in nuovi equilibri, accordi
tanto a me rincresce fino all'anima che di sì gran tempesta ancor ci resti quel
ci resti quel poco di maretta, che non lascia (senza adoperarvi gli argani)
uomo è una passione torbida e tumultuosa che non sorge mai nel petto umano senza
la quale... mi rallegro che, dopo qualche procella, sia ormai
grosse dell'amore! preferiamo la maretta che ci culla e ci accarezza. papini
, 6-61: l'antonini badava a ripetere che proprio una tempesta non c'era stata
avanti si alza... manifestasi perciò che i laghi e maretti cotal effetto non
quei campi s'aprivano ad una risaia che accoglieva tutto il cielo nel suo specchio
erbe o dal marezzamento delle rane che cantavano e amoreggiavano là sotto, in
. manfredi, 5-62: quelle che qui si chiamano golene diconsi ancora in
. de lazara, xl-171: que'campi che sono in marezana e che dovrebbero essere
que'campi che sono in marezana e che dovrebbero essere, per la loro situazione
. cantini, 1-9-98: accade che alcuno degli artefici e sottoposti alla detta
in firenze, 67: abbi l'occhio che, toccando il vagello dove non è
messovi dentro il dito nel bagno, che quando tu nel cavi, si richiugga
essa, quasi come olio nell'acqua che va merezzando qua e là. bernari
, striature sinuose di origine naturale, che rendono, in disegni cromatici o chiaroscurali
. -mantello marezzato: mantello di animale che presenta zone irregolari di colore più chiaro
chiazze nero-pece, un'altra chiarissima, che si direbbe stinta, e un'altra tutta
ripieni d'onde di vari colori, che perciò si dicono comunemente marezzati, e a
-carne marezzata: in macelleria, carne che ha il grasso ben distribuito fra i
sinuosità eleganti, flessuose, morbide, che imitano, staccandosi dal fondo per tonalità
accanto ai cespi folti di garofani rossi che germogliavano sui balconi, malgrado l'assenza
violaceo, simile a una stoffa marezzata che si divincoli al vento della sera.
. 3. mosso da increspature che producono riverberi, luccichii, giochi di
sinuosi che ricordano, in qualche modo, le increspature
aspetto di oggetto, materia, superficie che sia naturalmente marezzata; marezzo. -in
sinuoso di linee, venature, screziature che presentano alcuni legnami, dovuto a un'anomalia
sfrontata. manzini, 18-111: i tranelli che può tendere uno specchio non s'immaginano
fasci muscolari. 3. configurazione ondulata che assume la superficie di rotolamento delle rotaie
tessuti comuni. -in metallurgia, effetto che si ottiene immergendo le lastre o i fogli
vestito mutavano direzione e lucentezza, quasi che il sub corpo avesse una vita indipendente
forma di macchie più o meno ravvicinate che si avverte nella stampa di una riproduzione
incisione di un disco grammo- fonico, che si rivela dall'aspetto marezzato della superficie
colore diverso da quello del fondo, che si possono trovare naturalmente sulla superficie di
marezzatura. bembo, 10-ix-126: vorrei che mi compraste tre braccie e mezzo di
172: de'pedali [di ulivo] che hanno bel marezzo, se ne fanno
hanno stupendi marezzi, e massime quelle che vengono d'alemagna. a. neri,
il vetro e se ne cavi una prova che averà un colore giallognolo azzurrigno: questa
'ad una cristallizzazione vaga ed irregolare che si manifesta alla superficie della latta quando
orsoio torto e ritorto, in modo che presenta una superficie come scanalata, ma
scanalata, ma non mostra l'iridescenza che dopo una certa preparazione, con cui
quale nasce da vari sbattimenti di luce che cagionano gli strati. d'annunzio,
rilucendo in un marezzo di raso bianco che ha la magnificenza della veste di un'infanta
luccichio, gioco di tinte e colori che la luce produce sull'acqua, nell'
lunari sul marezzo della notturna laguna, che su le foschie basse del cielo orientale
di concentrazione delle barche da pesca, che sono in relazione con la pesca e con
giacente (i sec.), che la satira popolare nei secc. xvii
], 354: altra ragione è quella che ha trovato inghilterra e gallia per nutrimenti
, 17-6: altra ragione è quella che la inghilterra e la francia trovarono per
191: la marga non è altro che una terra grassa e densa: e poco
ella ritiene il medesimo nome, o che disseccandosi si converta in arena o
o tufo o in pietra duretta, o che bagnandosi in un certo quasi sugo si
quasi sugo si muti. quelle contrade, che hanno i terreni mediocri o magri,
. questa voce marga non significa altro che medolla; perché ella è le volte
è le volte cosi flussile e bianca che non pare che sia ella a punto
volte cosi flussile e bianca che non pare che sia ella a punto altro che la
pare che sia ella a punto altro che la medolla de gli ossi d'uno animale
presso germani, o presso que'franzesi che con la lingua germana parlano. imperato
, o listata, così chiamano quella che di bianche e purpuree linee tutta è distinta
le marghe sono un genere di terra che si trova disposta in filoni framezzo a
se faccia le galle e fermenti, che è segno di terra calcaria, come
come appunto fa la marna o marga, che è una terra che serve di buon
o marga, che è una terra che serve di buon governo, quantunque sterile per
:... le marghe, che nella grossezza contendono e nella figura e
le trapassano di gran lunga, sì che io, quanto sia per il mio
le conosce nel prezzo, avendoci di quelle che si vendono ciascuna un ducato.
indigena. margàceo, agg. che è proprio, che si riferisce alla
margàceo, agg. che è proprio, che si riferisce alla marga; composto o
; composto o costituito di marga; che è a base di marga (un terreno
nelle agate ed in quella pietra di firenze che dicesi 'paesina ', come pure
presenta caratteri e ingredienti differenti a seconda che sia destinato alla tavola o all'industria
grassa speciale, neutra, solida, che si riscontra nel grasso umano, nell'
'margarina ': sostanza grassa, che è una mescolanza di stearina e di
cui principal costituente è la margarina, che preparasi mediante il grasso degli animali bovini
mediante il grasso degli animali bovini e che, avendo l'apparenza, il gusto
una brodaglia circondava nel vassoio la base, che essendo di un preteso burro e,
sofisticazione del burro 0 dello strutto, che si compie aggiungendovi in dosi più o
da margarinare. margarinóso, agg. che ha forma, sapore, consistenza simili
, buono a tutti gli usi, che metteva nelle cibarie un sentore universale di
a venezia e a murano, operaio che nelle fabbriche di conterie trasforma in perline
(silicato di calcio e alluminio) che si presenta in aggregati lamellari bianchi,
= voce dotta, lat. margahtìfer 'che produce perle ', comp. da
vitelli e della stalla, con masioni che variano a seconda delle consuetudini locali;
calcio, piombo e manganese, che si presenta in forma di aggregati fibroso-raggiati
. calvino, 1-45: pretendeva che andassero subito alla margheria ad arrestare i
/ del sol la margherita, / che già non ha splendore, / ned è
, / ned è vertudiosa / infin che la lumera / del sol non l'à
, ii-208: son certe pietre per che rare care, / altre per bel
, ma quelle del cielo / credo che sieno di virtù compite. intelligenza, 23
onix è la nona margherita, / che in arabia e in india si cria.
detta margarita, la quale si dice che nell'ostrighe tiene il luogo del colore.
del colore. reina, i-132: che bel palagio bisogna che sia quello..
reina, i-132: che bel palagio bisogna che sia quello... dove si
inestimabili margarite, pescate più dalla meraviglia che dalle conchiglie dell'oriente. pellico,
. pellico, 2-202: or tu vedi che l'oro e l'argento e le
voglia contenta. ottimo, iii-490: ecco che a satisfare al disio dell'autore,
satisfare al disio dell'autore, anzi che parli, la maggiore e la più
quattrocento, lxiv-65: questi occhi sun che mi dan morte e vita, / quando
e, in partic., donna) che si distingue per eccezionale bellezza, unita
poesie musicali del '300, lxxxiv-8: però che se'd'ogni virtute unita, /
cuor di pietra margarita, / più che di viver, di morir m'invita.
, i3 " i'735: or che si compra avventuroso il taro / con
la più bella e vaga margherita / che sia di conca preziosa uscita, /
: mia madre, mia eterna margherita / che piangi e mi sorridi / viva ora
. 4. figur. ciò che si distingue per eccezionale pregio e importanza
innanzi la prima volta, con tutto che facesse il sordo e lo smemorato,
e lo smemorato, feci per modo che m'intese e si ricordò d'alcune
è l'equivoco sulla voce toccare, che è l'accostarsi dell'un corpo all'
il tormento, e in margherita, che ordinariamente si piglia per nome proprio di
': arnese rettangolare di legno, che, impugnato alle due estremità e menato
effigiata non troppo frequentemente sugli scudi, che simboleggia il dubbio, l'incertezza in
e fiorifere; è pianta annua, che va seminata in primavera e le cui
cui si designa la bellis sylvestris, che si distingue per la forma delle foglie
d'ostro, / le margherite pie che invidia fanno / al più pregiato fior
margherita). -disus.: corda che veniva allacciata sul mezzo di una manovra
nome a certo ripiegamento artificioso di corda che serve ad accorciarla senza romperla...
o triplo della margherita ': quello che nell'istesso modo addoppia la parte da
al lato opposto si forma la spirale che stringe tutte le addoppiature sinché giugne altestremo
443: 4 margherita ': nodo che si fa per accorciare un cavo ripiegando in
il suo mezzo i due doppini che risultano dalla ripiegatura in tre...
... ant.: corda che si allacciava, in certi casi, sul
onore, e anche questa farà conoscere, che in italia non si attende solamente alla
doviamo andar perseguitando con l'intelletto color che fuggono il nostro intelletto, con quel
il nostro intelletto, con quel dir che parlano certi per enigma o per metafora,
immondi): fare partecipe qualcuno di cosa che non è in grado di apprezzare,
gittare innanzi a li porci, però che a loro non è prode e a
. savonarola, 7-ii-3: tutti coloro che entrano a studiare questa scrittura con peccati
o con superbia, gli pare el contrario che a questi altri, e pargli che
che a questi altri, e pargli che la scrittura sacra sia uno parlare basso
parlare basso da uomini grossi. guarda che mirabile cosa è questa: che una
guarda che mirabile cosa è questa: che una scrittura medesima pare fatta in due
gittare le margherite innanzi a'porci, che non ne sono degni. s.
piedi. pananti, i-303: oimè che spargo i miei sospiri al vento, /
espressione ellittica, per indicare un discorso che qualcuno non è in grado di comprendere,
in grado di comprendere, un valore che non è in grado di apprezzare,
plebei non v'intendete / di quel che vai la nobiltà del sangue. / -è
. al gallo fa più prò un grano che una margherita: spesso le cose semplici
, più è prode al gallo uno grano che una margarita, e però questa lascia
noi imitiamo il pollo d'esopo, che lascia per un grano di orzo le margarite
montanelli, i-x: i repubblicani che, per ismania di allivellamento oppressore,
di margaritine, o granatini o altrimenti che si dichino, sopra le vesti.
1-6-177: quand'io presi la laldomine, che dio la riposi, le feci un
un abito di filaticcio sopra e sotto, che fu stimato per un par mio una
poi un fornimento di margheritine bianche, che facevano vedere maraviglioso. e. cecchi
dell'erba. 3. ricamo che rappresenta una piccola margherita. bresciani,
margheróna, sf. disus. donna che accudisce o è proprietaria di
e gli schiamazzi delle contadine colà accorse che la chiamavano la loro margheróna.
forma, snella, adornata con eleganza, che si usava nella regata.
: le dirizzo intanto quell'epicedio stesso che, letto nella passata ragunanza, fu da
gli avvisi marginali della sua penna, che forse per modestia tacque allora la lingua.
16-v-48: quelle noterelle marginali veggio chiaramente che furono fattura di un gran valentuomo. magalotti
. magalotti, 7-176: per quel che risguarda la ripulitura de'nicchi, amminicolata
fatte. foscolo, xiv-186: dell'opera che ho per le mani non avrei osato
: le 'stanze'hanno sempre rubriche marginali che dichiarano le descrizioni le comparazioni i passaggi
segni e nelle annotazioni marginali, l'impressione che sullo spirito dell'estetico svizzero fecero le
estetico svizzero fecero le pagine del muratori che trattano della fantasia. 2.
madonnina « marginale », di quelle che si veggono ai quadrivi a cui arde
. faglie marginali: insieme di faglie che limitano il perimetro di una regione o
camia e della carinzia quell'area linguistica che per essere marginale ha conservato caratteri di
* *, gli altri paesini dei dintorni che tentavano di sfruttare le marginali sorgenti salsobromoio-
il friuli a un livello di coscienza che lo rendesse rappresentabile, esserne sufficientemente staccati
parlanti. 3. figur. che non riveste importanza fonda- mentale e determinante
', ossia nelle osservazioni marginali, che nei paragrafi della sua 4 enciclopedia '
né inventiva, assente dalla vita delle forme che si muta. sinisgalli, 6-36:
volo degli uccelli, studi apparentemente marginali che ci dànno il sapore dell'ozio,
buttar via. 4. econ. che è proprio, si riferisce o si ispira
, calcolato secondo tale teoria economica; che concerne variazioni infinitesime di un determinato fenomeno
a estinguere l'ulrimo grado del bisogno che può essere soddisfatto. - anche: effetto
1-263: è da vedere se l'impostazione che robbins dà al problema economico non sia
demolizione della teoria marginalistica, quantunque pare che egli dica che sull'analisi marginale è possibile
marginalistica, quantunque pare che egli dica che sull'analisi marginale è possibile costruire «
produzione). 5. bot. che si riferisce alla regione esterna dell'organo
marginali). 6. ornit. che si riferisce, che è pròprio dei
6. ornit. che si riferisce, che è pròprio dei margini delle penne degli
. ott. raggi marginali: raggi luminosi che non possono essere considerati come parassiali
negli ultimi decenni del secolo xix) che fonda la determinazione, del valore di un
contrapposizione alle teorie dell'economia classica, che nello studiare lo scambio fra i beni
del marginalismo economico. 2. che si riferisce al marginalismo. marginalìstico,
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del marginalismo economico. -teoria
1-263: è da vedere se l'impostazione che robbins dà al problema economico non sia
demolizione della teoria marginalistica, quantunque pare che egli dica che sull'analisi marginale è possibile
marginalistica, quantunque pare che egli dica che sull'analisi marginale è possibile costruire «
di sangue e marginato di pene: che è quanto dir con un termine:
: ciascuna remigante è impiantata nella pelle che margina posteriormente l'ala. dossi, i-254
il bastione, verso l'erboso rialto che il marginava. manzini, 10-95: nell'
marginava. manzini, 10-95: nell'ombra che qua e là comincia a incupire,
. marginatóre, sm. dispositivo che, nelle macchine per scrivere a carrello
. 2. tipogr. squadra che, nelle macchine tipografiche, ha la
3. fotogr. accessorio degli ingranditori che ha la funzione di tenere ben tesa
. sacchetti, 1-35: non mi entrava che si potesse dar così una mano di
dei vasi sanguigni (ed è fenomeno che si verifica all'insorgere di processi infiammatori
da scostarsi / dal bosco; fa che di retro a me vegne: / li
: / li margini fan via, che non son arsi, / e sopra loro
del ruscel di sopra aduggia, / sì che dal foco salva l'acqua e li
martelletti e ceselli ei percuoteva quelle margine che avanzavano dell'oro sopradetto. m. fiorio
. bruno, 3-815: or, a che fine destinate la mia bella manifattura,
manifattura,... quella vera balena che gli tra- ghiuttiti corpi vivi e sani
ci diede ancora una guardatina e trovò che l'ordine era perfetto. d'annunzio
o citaredo primo, / tu il bene che supera tutti désti all'uomo quando la
d'azzurro mandavano una luce falsa, che non raggiungeva i margini dei vicoli e
bentivoglio, 4-1077: fu giudicato da lui che gli potrebbe succedere di far acquisto della
di castali umori, f la via, che guida a'margini canori, / prendi
rimirasi. mascheroni, 8-301: ecco che nato in un terren, che bebbe /
: ecco che nato in un terren, che bebbe / dell'invitto di tebe eroe
mia temuta, augel guerriero, / che con due teste incoronata io porto, /
lo re guardava li diti della mano che scrivea. c. i. frugoni,
l'acque, lasciano una stretta margine che serve di lito. bontempelli, i-96
un margine per i pedoni, vischioso, che si durava fatica a star ritti.
l'uso de'pari suoi, pareva che facesse per dispetto a tener sempre dalla
ediz. 1827 (407): pareva che facesse per dispetto... a
6-i-281: il primo raggio di sole che s'innalzasse dietro quella piccola catena addentellata
tonda con una piega a tomo, sì che duo uomini sariano andati uno appresso l'
. e era diviso in questo modo: che, lasciati dalla parte delle colonne e
, il margine laterale destro o sinistro, che in tipografia è detto margine interno o
davanti). -anche: spazio bianco che separa le colonne in una pagina del
una pagina del quotidiano; spazio bianco che separa le righe stampate di una pagina.
bene gl'inconvenienti de'capitoli, secondo che averete per la copia d'essi e degli
d'essi e degli effetti loro, che vi sieno notati nelle margini di catuno.
e nelle margine dinanzi, in modo che si truova ogni cosa con grandissima facilità.
avuto tanta carestia di carta, il che si comprende per la poca margine lasciata.
lettera molto ben più grossa, sì che la empisse meglio il foglio; e
del libro: così gli orli si chiamano che nella carta dall'uno e l'altro
alcuni barbari legisti... hanno stimato che quella dichiarazione... fusse esplicazione
, a foggia di postilla; e che, per inavertenza, dalla margine sia
parlando de'libri, quella parte delle bande che resta netta dalla scrittura. algarotti,
nei vecchi spartiti delle opere in musica che si conservano in venezia, si legge
lineette né ghiribizzi né altri ornamenti, che son tutte cose di cattivo gusto.
vaso di fiori, e fra queste che di certo avevan meno pregio, alcune
far rivivere in noi pensieri e sentimenti che sarebbe gran danno fossero in noi veramente
imbrattava invece tutti i pezzi di carta che gli capitavano sotto mano, i margini dei
, come ricordandosene all'ultimo tuffo, che le settecentocinquanta lire gliele mandava la mamma
, spazio, per lo più bianco, che inquadra il soggetto del francobollo (e
tempo o di spazio o di quantità che si ha a disposizione; quantità considerata
gli elettori di buon senso capiscono subito che ci vuole un certo margine di voti per
: dove un dante ci fa l'effetto che spenda e spanda quanto vuole, gliene
: solo dopo venti minuti mi rassegnerò che lei stasera non venga. moravia,
venga. moravia, 15-13: mettiamo che la rivoluzione industriale sia mandata ad effetto
rivoluzione industriale sia mandata ad effetto; che si accumulino margini di profitto sempre più
margini di profitto sempre più larghi; che gli investimenti diventino sempre meno necessari.
gli investimenti diventino sempre meno necessari. che ne faranno allora i cinesi di questo
faranno allora i cinesi di questo capitale che tuttavia continuerà ad accumularsi? piovene,
fa parte della geografia immaginaria degli uomini che nacquero, anche con poco margine,
(id. in letteratura) presuppone che una cultura abbia dato un'immagine totale
, 3-403: dopo tutto, pensai, che possono farmi? non mi spiaceva in
quel momento allargare i margini dei rischi che mi fingevo. -periodo di tempo in
il chiasso han fatto capire a modestino che fra legge e giustizia, fra il buon
di morir di fame. -limite che segna il passaggio da uno stato,
. moravia, ii-271: egli sentì che era giunto al margine estremo della disubbidienza.
ogni contatto, mi tenevo più lontano che potessi da lei, come sul margine
campagna, pieni di quel sottile fascino che emana da tutto ciò che si trova
quel sottile fascino che emana da tutto ciò che si trova ai margini.
. cecchi, 5-63: tutto quel che si vede è continuamente diverso e tutto
: nella contabilità industriale rappresenta l'utile che deriva dal ricavato delle vendite meno i
. parte laterale di un sistema nuvoloso che comporta cirri e altocumuli. 9.
equivalente alla mezzariga o allo stecconcino, che si adopera per riempire i vuoti della
l'orecchia sinistra, stata d'una nascenza che fatta gli avea poco davanti a quello
come dare uno colpo in sul viso, che sempre vi rimane la margine. machiavelli
grinzosa aveva una margine di fuoco, che la pareva bollata ad la colonna di mercato
aveva una margine nella coscia destra, che li fece la madre incautamente col fuoco
di margini, rimastegli dalle tante ferite che in pi \ t fatti di guerra avea
'la margine', con questa differenza, che quando è di genere maschile o femminile
: levato da loro quel poco della terra che si messe in su la maglia di
ha lasciato quel poco della margine o rilievo che si mostri. vasari, i-72:
fue dato dal cavallo entro il volto che poi gli si parvero le margini del
belle carni, e quel contras- segno che non può fallire, della margine apresso all'
, 1-186: cicatrice è il margine che resta della piaga saldata. baldinucci,
e la guancia destra due margini, che par di persona che abbia patito di scrofole
due margini, che par di persona che abbia patito di scrofole. graf,
occhi in drento, e sì piccioli che appena ci vedea; un naso largo e
traverso e due margini di giobbe, che pareano due borchie da mula. n.
rostri e dall'aperta fede / fa che l'umida peste in lor succede. f
meravigliato i solchi ed i larghi margini che sul corpo di quei disgraziati avevano lasciato
quelle poche misure e monete, di che si fa menzione, ho nominate con il
, una volta per tutte, acciò che ciascun possi facilmente a modo suo calcolare.
leggete tre volte alla fila, subito che sarete solo in camera mezzo al buio,
mezzo al buio, quel terzo capitolo che è contrasegnato con una mano in margine
. guarini, 1-i-126: quel poeta, che non frappone l'eco nel verso,
era segnata in margine proprio nel passaggio che narra l'ultimo strangolamento. -con uso
savarese, 204: gente... che ti rivela un altro aspetto del luogo
lusso, la bassa ed equivoca umanità che vive ai margini della ricchezza. alvaro,
, da non dover fidarsene, e che pesca nel torbido, ai margini della
perché lottare per quell'altra verità, / che sono costretto ad amare, essendo costretto
comunal credenza, spezialmente del volgo, che non era capace d'intendergli, fu
ceresa, 1-1371: scio ben che le parole indarno spargo / e che
che le parole indarno spargo / e che co l'oleo l'opra e il tempo
opra e il tempo gioco, / ancor che empiesse di margineo il margo, /
una « marginetta »; quelle chiesine che solevano farsi per grazia ricevuta ai margini delle
! 2. blocchetto di metallo che ha la funzione di delimitare i margini
/ condusse in mi e ogni sentimento / che non me fe'de stultizia margiollo!
quel bravuomo del barone de coubertin, che tali giuochi ha rimessi in uso in un'
differente dall'antica e dal suo spirito, che non varrebbe neanche la pena di dirlo
» contemporaneo, tale da far sospettare che ci si avvii davvero alla perdita del
poema parodico attribuito anticamente a omero, che narrava le gesta di uno sciocco (
i-231: le palpignenti palpèbre, le mani che non requiàvano mai, dicèvano chiaro il
, completamente incartapecorita... speriamo che sia in vena di penitenza, così rimarrà
il mormorar de'placidi ruscelli, / che van dolce nel margo a romper tonde.
: viva e disprezzi l'amor mio che cadde / per la colpa di lei siccome
pregia più le ombre vostre fuggitive / che il margo verde di nascosta fonte.
margo della tomba, in punto / che già volea precipitarmi. a. boito,
: /... poiché veduto ha che quel confine, / per girne quindi
. ceresa, 1-1371: scio ben che le parole indarno spargo / e che
che le parole indarno spargo / e che co l'oleo l'opra e il tempo
opra e il tempo gioco, / ancor che empiesse di margineo il margo.
nieri, 3-120: 'margòffia': lo stesso che marcolfa. ca- maiore. viani,
cosce più grosse di vo'e di te che siete due margoffe. =
mi par di vedere questa pecora margolla che, quando vide il padre sicco, cominciasse
sicco, cominciasse a ragumar cuiussi e che dicesse: qui bisogna che io mostri
ragumar cuiussi e che dicesse: qui bisogna che io mostri quanto vaglio. tassoni,
, xiii-98: una pecora margolla volle che s'applicassero quelle voci al 'signor
mio 'al p. medesimo, dicendo che 'l sonetto era quello che favellava.
, dicendo che 'l sonetto era quello che favellava. cicognini, xxx-n-44: ma voi
targioni tozzetti, 6-x-201: di che qualità sieno le terre de'campi
sul portale e buttato nel margone, che è un fossato pieno d'acqua corrente
mediante la quale viene trattenuto il terriccio che si applica intorno a una margotta.
dignità e l'elevazione dello stile nelle occasioni che richiedevanla, come... quando
. capponi, 1-i-124: seguitava congetturando che ciò potesse accadere per via di donne tedesche
-arald. titolo nobiliare del mondo germanico che, nella gerarchia araldica, veniva subito
al luogotenente, molti altri ministri, che tutti medesimamente riconoscono e giurano al principe
quelli d'un margravio di baden, che contengono poche migliaia di abitatori, con
margravi, i prìncipi, i feudatari, che vengono con le loro dame alla lotta
il giovane, 10-876: si vede ben che tu se'un margutto: / rimarrò
ogniuno; e i'son sempre quel che do al cane. -essere tutto gesù
-far le marie: biasimare in forma tale che ne risulti in definitiva una lode.
biasimare uno per maggiormente lodarlo, il che si dice ancora far le lustre, e
: rubare, saccheggiare (dal grido che lanciavano nel 1799 gli insorti di vari
vari paesi e terre di toscana, che inseguivano i repubblicani francesi saccheggiando e rubando
meglio, / ch'ella amava più lui che la non fa / ora messer vettorio
sbagliata o constatare l'inesistenza di ciò che si pensava di trovare. f
di cleofe, maria di magdala, che accompagnarono gesù alla crocefissione e ne piansero
anche i niccodemi e le marie, che in lontananza mi seguivano piangendo. papini,
-non s'eran mosse dai luoghi dove quello che amavano era morto. cardarelli, 189
, le figure femminili rappresentate nei quadri che hanno come soggetto la deposizione di cristo
deposto, ed insieme le marie intorno che lo piangono. 4. figlie
città con grandissimo concorso del popolo, che va loro dietro, per veder la
. = dal lat. maria, che è dall'ebr. miryam, attraverso
e fa dir degne di nerbo, / che né men le carote di viterbo.
. minerbetti, 4-ii-70: io vorrei che la nuova, o, per dir meglio
medici gonzaga, i-93: sono più giorni che il sig. duca di mantova mandò
psicologico giusto è saltato fuori l'ometto che smercia le sigarette alla mariagiovanna.
. manale, agg. ant. che appartiene a un ordine religioso dedicato alla
rebora, 2-308: o creazion, che ansiosa aneli, / non più al
dal padre g. j. chaminade, che accoglie sia laici sia ecclesiastici tenuti a
, iii-63: sono scorsi quasi due anni che ho scritto queste pagine, ed al
in conferma del mio asserto. ora che le dottrine socialiste più non si manifestano
socialiste più non si manifestano, ora che i dottrinanti d'ogni colore predicano l'
di questa, il seme della carta che ha valore di presa cambia, all'
all'interno della stessa mano, ogni volta che un giocatore denuncia il possesso di una
marianna. mariano1, agg. che si riferisce a maria, madre di
a maria, madre di gesù; che ha per oggetto la madonna o le
della congregazione mariana? 2. che è dedicato a maria vergine, al suo
-la funzione in nome di maria vergine, che si tiene ogni giorno nel mese di
usciva il mese mariano: poche donnine che finivan di segnarsi scendendo la soglia e
maria. mariano2, agg. che si riferisce, che è proprio dell'
mariano2, agg. che si riferisce, che è proprio dell'uomo politico romano gaio
romani e cocceio ne la sua spelunca, che n'apre al lido di pozzuolo così
, lonze,... mariche, che sono animali con faccia di donzella e
. caro, i-289: subito che 'l legno fu sciolto, risospinto
47: dette paste si possono empire dopoi che sono fritte di marzapane o gelatia o
... è un ucce 1 laccio- che rende, cucinandolo, il salvatico delle
il salvatico delle marigiane, quegli uccelli che si nutrono di spurghi marini e d'alga
. mangiano, agg. tose. che frequenta le acque marine, che abita
. che frequenta le acque marine, che abita i luoghi marini. viani,
questo viaggio, non trovandosi da mangiare che un poco di riso mal cotto e
, tagliateli per lungo e vuotateli più che potrete. = voce romanesca:
li savi a terra ferma una parte che 'de coetero 'quelli movono di le
commesso di mandar loro periti e ministri che alla presenzia del meriga et uomeni della
: la 1 marihuana 'è un'erba che dà stupori e deliri furiosi. pea
. gavazzi, 567: quello che rendea non so se maestoso o
, ed un palmo in lunghezza, che, percossa dalle dita del sonatore,
si alza e si abbassa forma un'armonia che non dispiace. alcuni in vece delle
in atto di sonare la marimba, che porta pendente dal collo; è copiosa di
bello studio per suonare le marimbe, che sono li migliori strumenti musicali ch'abbino
mariméttere), agg. tose. che si è cominciato a usare, a consumare
tratto vicino alla costa, la parte che bagna un paese, una regione).
l'alba vinceva l'ora mattutina / che fuggia innanzi, sì che di lontano /
mattutina / che fuggia innanzi, sì che di lontano / conobbi il tremolar de
una valle d'alpe montanina, / che non vi possa vento di marina. petrarca
mente al temerario ardir di serse, / che fece per calcare i nostri liti /
machiavelli, 1-vii-76: occuparono quelli luoghi che più propinqui alla marina trovarono. ariosto
fuor de la ricca mia patria, che siede / tra verdi campi allato alla
bel giardin sopra una riva, / che colli intorno e tutto il mar scopriva.
maniera fortunosi e talmente conturbano la marina che altri si spaventa della sola vista.
un fiume al mar confina, / che tante dal gran vaso acque diffonde / che
che tante dal gran vaso acque diffonde / che 'l ceruleo color de la marina /
seguendo un fiocco di bambagia vago, / che s'ostina. d'annunzio, iv-1-139
marina. montale, 1-62: compresi che tutto, intorno, s'in
2. fascia o striscia di terra che costeggia il mare (e talvolta un
riva. -anche: zona o regione che s'affaccia o si stende sul mare
, 20: conosci tu niuno di questi che stanno per la marina? romanzo di
., 2-4 (151): credesi che la marina da reggio a gaeta sia
italia. pulci, 24-57: innanzi che i cristian sieno assembrati, / arrivata è
, non fu mattina, / dal dì che da color gli fur rubate / le
le belle donne intorno alla marina, / che non mostrasse le luci bagnate. d
o cavallina, cavallina storna, / che portavi colui che non ritorna, f
, cavallina storna, / che portavi colui che non ritorna, f...
con cui s'acquistò quel nome immortale che i paesi, le marine, le prospettive
* marina 'd'un pittore d'oggi che ami far tutto cielo e quasi niente
, / né ancora son de ingegno più che umano, / né la mia musa
sia pubblici, e la marina militare, che appartiene allo stato, è organizzata militarmente
, 1-vi-51: ella sa, mylord, che la marina era l'occhio del czar
delle fregate del re e delle navi mercantili che allora invernavano nel porto. mazzini,
presso di voi nella piccola marina militare che comandate. garibaldi, 3-82: una sola
ferd. martini, 1-i-32: mi pare che in materia di contegno e di cultura
] dalle ciriege salvatiche perfettamente mature, che sono i più attivi e migliori,
negli antichi tempi sì frequentata da'fenici che nella marina della libia avevano fabbricate trecento
. c. croce, 2-38: parvi che questa fosse bella cosa? / e
e non ne fei marina, / ben che la mi paresse scandalosa. / perché
ch'io vado a scesi / pel mal che viene in bocca alla gallina. note
1-329: diciamo 'far marina 'coloro che, fingendosi stroppiati ed impiagati, gridano
'rammaricarsi 'o 'dolersi di cosa che dispiaccia ', ma per lo più
ma per lo più s'intende di coloro che fingono: come, per esempio,
far marina ', quando, fingendo che il maestro gli faccia gran male,
3-55: se v'aggiunge parole o atti che mostrin lui aver preso il grillo,
segno di marina torbida: per indicare che l'umore o la disposizione d'anima
firenzuola, 668: ti so dire che la marina è gonfiata bene. g.
: tornò portando la ricca spada, che il padrone si cinse; la cappa
il padrone si cinse; la cappa che si buttò sulle spalle; il cappello a
sulle spalle; il cappello a gran penne che mise, e inchiodò con una manata
dentro, una puzza di marinacelo, che non se gli poteva stare appresso, onde
stare appresso, onde fu fatto giudicio che ciò fosse per la molta acqua della quale
della quale era imbevuto in mare e che perciò egli venisse di paese molto
, 21: conoscendo alcune galee la pratica che tengono nel marinaggio le galee * della
marinage. mannàia1, sf. donna che vive in un paesedi mare. pascoli
sirene, le quali sono pesci marini che, cantando in mare dolcemente, fanno
scrivere nella mia tomba / una scritta che direbbe così: / « chi vuole amare
e fue molto fiero tempo, sì che tutti piangìano e'marenai priegano tutti i
piangìano e'marenai priegano tutti i santi che siano loro in aiuto. boccaccio,
ii-82: fra i marinai, quelli che sono arruolati come tali e che seguono
quelli che sono arruolati come tali e che seguono la carriera di marinaio divengono nocchieri
/ acri e di donna i marinai, che giunti / sono dio sa da che
che giunti / sono dio sa da che lontana riva! alvaro, 17-337: il
mediterraneo o di pescherecci di media stazza che praticano la pesca mediterranea. -marinaio di
coperta: nella marina militare, quello che compie lavori generici di manovalanza a bordo
poco adatta al compito o al lavoro che sta svolgendo (per lo più scherz
fare una data cosa, nel modo stesso che chi è abituato a dirigere navi su
. -giuramento o promessa da marinaio: che non saranno mai mantenuti (come i
borgese, 6-17: non vorrei perciò che qualche lettore, o giustamente timorato
dello spirito. promesse da marinaio quelle che si fanno alla madonna, dentro la
mastri marinai aveano grande paura, imperò che si vedeano in caso di morte. b
la vile. stigliani, 2-180: lodo che nuoti, o nice, / benché
agguerrita e quasi repubblicana per la protezione che le porgeva contro la polizia austriaca la
soffici, ii-63: quando non sapevamo che altro fare contro costoro, tempestavamo di
come si fa colla pettorina della marinara che s'ingoffa al colletto come se nascondesse
marinara, -disse la vecchia. -non sai che l'erba sporca il culo?
: recami / due de'miglior capretti che si sieno, / perch'io acconcerò i
quarti di dietro / cotti nel mo'che e'piacciono a tuo padre, / e
marinar da marinare 'l pesce; / che non ho mai sentito, / che
che non ho mai sentito, / che nell'aceto gnun ne sia perito. poltri
pananti, i-97: de'vostri versi che volete fare? / si han da
avvocato sineo, venuto da torino, che mi avvampò d'entusiasmo. dossi, 1-i-279
figlio dei padroni marina la casa più che può. linati, 16-26: a
marinò i giudici di sì santa ragione che l'ebbero assoluto. 5.
tutto il convito. -guardabasso è quel che non ne voi patti, e marina tutta
ne voi patti, e marina tutta via che sente le sue carità. p.
iv-59: -vedi tu quella donna vecchia che viene in qua? -messer sì. -io
qua? -messer sì. -io vo'che tu le dia un po'noia; ella
; ella è la più fantastica figura che tu vedessi mai: deh sì va alla
taglia a chi l'ammazzava, il che non si fece agli altri, e si
e si fregò la sua casa, che vi deve ricordare quando stavamo a vedere
e ridevamo, ed egli, anzi che no, marinava. varchi, v-37:
se v'aggiugne parole o atti, che mostrino lui... essere adirato
. cecchi, 1-ii-193: il vecchio marina che 11 nipote, / in cambio d'
'rammaricarsi 'o 'dolersi di cosa che dispiaccia '. = denom. da
, 1037: 'marinare': atto del vincitore che sostituisce i marinari suoi al governo del
... die'modo con una mezzana che il dì di san marco con troilo
della mia invenzione non è più difficile che molt'altri, che da migliaia e migliaia
non è più difficile che molt'altri, che da migliaia e migliaia d'uomini sono
anzi stando nella marinaresca stessa, dico che non è più difficile che l'uso
stessa, dico che non è più difficile che l'uso della carta e dal pigliar
. -anche: l'insieme dei marinai che compongono la marina di un paese.
un paese. oliva, i-1-137: che ha da fare una marinaresca così fiorita
, 1-vi-21: cotesti vascelli carbonai, che montano, mi fu detto, per lo
non sono di minore importanza di quelli che vanno alla pesca de'merluzzi sul banco di
giustizia al capitano e al luogotenente, che..., quando il tempo lo
esortare a far lo stesso alcuni ragazzi, che hanno con essi per educarli marinarescamente.
plur. m. -chi). che si riferisce o è proprio dell'esercizio
è proprio dell'esercizio della marineria; che è caratteristico, peculiare della pratica e
della pratica e della scienza nautica; che concerne la navigazione, le attività e
gruppo adosso sì fiero e periculoso, che per argomento marinaresco non possendose a quello
bembo, 9-2-85: io non dubito che la nostra città... non l'
pazienza con uno ignorantaccio par mio, che non sapeva neppur il nome d'una di
nome d'una di quelle tante funi che si usano su i vascelli, e ben
vita marinaresca; e a non vedere altro che cielo ed acqua. gozzano, i-396
carte marinaresche, avute da alcuni particolari che hanno lungamente navigato con esse e le
la marinaresca mergellina. 2. che appartiene alla gente di mare; dedito
; dedito alla vita di mare; che svolge attività marinare. tasso, n-ii-182
nave settecento e più schiavi negri, che si portavano a vendere
trasporto di gioia. 3. che si riferisce, che è proprio dei marinai
3. che si riferisce, che è proprio dei marinai o dei loro
lietamente gridando, con un vento / che ne feria senza ritegno in poppa, /
: vi fu un'orrendissima tempesta di quelle che nel parlar marinaresco si chiamano oragàn,
nel parlar marinaresco si chiamano oragàn, che è uno sfogo di venti impetuosissimi che
che è uno sfogo di venti impetuosissimi che per lo spazio di circa qua- rant'
è così diverso dal parlar terrestre, che non intendo una in dieci delle loro frasi
un berretto scozzese di forma marinaresca, che aveva recato dai suoi viaggi. bocchelli
piacevano le cucine marinaresca e levantina, che abbondavano in droghe e pnirigini. gramsci
. frugoni, vi-57: caronte, che della vela tenea ad un tempo la
poveri cannaruti ». 4. che si ispira al mare, ai marinai,
alla vita marinara, ecc.; che descrive avventure di mare (un componimento
oggi è il giorno di santa lucia, che dà l'intonazione a un'aria marinaresca
un'aria marinaresca napolitana o siciliana, che non so come mi si ripete da
s'inizia cosi un poema marinaresco, che ingombra pagine e pagine di tutti i
state sicuri, novantanove su cento, che non s'esce dalla barchetta a remi.
istituto di assistenza o di una nave-scuola che forma i giovani (spesso i figli
2. per estens. fanciullo o ragazzo che indossa la marinara. saba,
alla marina- reccia quando non si fermi che un mese sul mare).
il marinarezzo ancora ha gli ammiragli, che vestono alla grande, al quale grado ogn'
negri, 1-113: per i delitti che appartengono alla marinareccia, ado- prano quest'
g. barbaro, ii-91: quelli che ne hanno visto pur qualche particella al
altri pratichi della mari- narezza di quello che si dovesse operare per diffendere i ripari
marina, 988]: ancora statuimo che qualunque torà la roga di commun,
¦ tempo sia tegnudo in preson, sina che elio restituisca la roga o marinarézza in
se l'avesse avuto iusto impedimento, pur che lui restituisca la roga, over essa
far la marinaréza e segurar le galie che questo anno nave- garano. =
447: son rotto corno nave / che pere per lo canto / che fano
nave / che pere per lo canto / che fano tanto -dolze le serene: /
: / lo marinar s'obbria, / che tene per tal via, / che
che tene per tal via, / che perir lo con vene. ruggerone da palermo
fare / come il buon marinaro, / che corre tempo amaro / e per affanno
s'adastia al ben fare, / ancor che li sia caro. balduccio d'arezzo
e dritta guida deli marinari, / che troppo foran lor viagi amari / se
cantava, io son dolce serena, / che marinari in mezzo mar dismago. boccaccio
ella al suo dolersi occupata, senza che alcuno o marinaro o altri se n'
della nave è tenuto al marinaro, che se il marinaro si sarà accordato per grande
bassi come gali e vogano remi assai, che tufi questi marineri viscaini tengono, per
, per questo mare, saranno meglio che galie per andar a la quara. ariosto
, 6-94: volete più mariuola gente che quella de i marinari? pantera,
caricare e scaricare, mediante la mercede che dovrà esser loro stabilita dal nocchiero a
: di nizza / il marinaro / biondo che dal gianicolo spronava / contro l'oltraggio
vedere otto o dieci mari- naracci che mi stanno a spalle o a fianco per
qualche parola o qualche frase di quelle che io spiego = var. di
marinaio1. marinaro2, agg. che è situato sul mare ed è caratterizzato
in funzione di tale collocazione geografica; che fonda la propria espansione economica e il
ogni potenza marinara. 2. che si riferisce, che è proprio di paesi
2. che si riferisce, che è proprio di paesi di mare e
càldooo! ». 4. che si riferisce alla marina o alla navigazione.
intraprendere la carriera marinara con la scusa che un uomo < si perde ».
tenuto fermo... da un elastico che passava sotto la gola come nei berretti
a pagaia in basso e le gambe che si muovono a forbice o come nel
. arald. rappresentato con il corpo che termina a coda di pesce (un leone
. (femm. -trice). operaio che frigge e marina il pesce (nell'
società, e quei 'frecc 'che abbiamo visto li hanno sequestrati ai pescatori di
chiara marinèlla. 2. quadretto che raffigura una marina. tommaseo [s
: 'marinella'è una specie di chiocciola che ha il guscio più chiaro delle altre.
,... noi veggiamo nulladimeno che le compagnie de'mercanti di siena e
a. contarmi, li-2-89: dato che con danari si possa provveder in inghilterra e
inghilterra e danimarca di vascelli, marineria che basti non avrà la spagna per armarli
] si trovava così povera di genti che la soldatesca non arrivava a 2300 fanti
, con lo scandaglio alla mano, che per ciò fare non poteva servirsi se
accorgimento e tanto destro, / che di marineria parse maestro. boterò, 9-4
fatti grandi nel mediterraneo con le forze che l'imperio terrestre lor ha somministrato? campanella
molta reputazione, e tengono alcuni vascelli che senza vento e senza remi caminano,
principalissima scuola nella marineria di quelle nazioni che hanno il privilegio di mandar ivi il
piccolo seno a 43 miglia da genova, che fu già soggetta alla marineria. periodici
disciplina marinesca... non sono tali che per loro natura possano, quantunque siano
; e, se vince, consente che il capitano a quando a quando s'intrometta
. m. -chi). letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta g. b.
b. marino (1569-1625); che è peculiare della sua opera, della
non picciolo trattenimento, per lo diletto che soglio prendere delle matte metafore rinal- desche
e serie libere. 2. che segue la poetica del marino, che ne
. che segue la poetica del marino, che ne imita lo stile, i modi
componimenti de'marineschi non so veder altro che parole: o pure qualche mescolanza di
e senza ordine, senza artificio, fuor che fanciullesco e dozzinale. martello, 395
empiricamente... e a raccomandare che le metafore scansino l'arditezza e l'
attribuisce al fascio il compito d'impedire che otto secoli di arte italiana e di
marinettiano, agg. letter. che è proprio, che si riferisce allo
. letter. che è proprio, che si riferisce allo scrittore filippo tommaso marinetti
suo stile. -per estens.: che è proprio, che si riferisce al
-per estens.: che è proprio, che si riferisce al futurismo negli aspetti caratterizzati
gobetti, 1-i-853: è naturale che questo tipo di italiano poco indulgente alla
esperienze d'amore. 2. che si ispira, che è seguace della poetica
2. che si ispira, che è seguace della poetica, dei modi
di marinetti; la corrente artistico-letteraria che prende il nome da marinetti e si ispira
. papini, ii-945: riteniamo che i due nomi di futurismo e marinettismo
prati, 1-256: il maringon che batte / quattro chiovi a una bara
. mariniano1, agg. letter. che è proprio, che si riferisce
agg. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta barocco g
alla sua opera, al suo stile; che riecheggia la maniera del marino, che
che riecheggia la maniera del marino, che si informa ai modi e allo stile
giudizio di quella scuola, nient'altro che l'« aurora » del sole mariniano,
. mariniano2, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla
agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla repubblica di san marino
si riferisce alla repubblica di san marino; che è nativo o risiede nella repubblica di
» salutava « san marino, / che di perpetua libertà si gode »..
. la plebe mariniana, pur avanti che spuntasse il verde dei comuni italiani,
, ma buona, né deve spiacere che sia rinfrescata. = deriv.
sanudo, lii-595: non li dico che la quinquereme sempre si poi metter nel
sotil, e sappia certo vostra serenità che de la vela è perfettissima, sia
; gusto, tematica, linguaggio particolare che, nell'ambito della cultura e della civiltà
, amico ed emulo del chiabrera, che mescolare al grecismo del savonese le capriole
. m. -t). letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta barocco g. b
metastasio, 1-iv-194: posso onoratamente asserirle che ben pochi fra'moltissimi ch'io conosco
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce a
. letter. che è proprio, che si riferisce a g. b. marino
da marinista1. marino1, agg. che è proprio, che si riferisce al
marino1, agg. che è proprio, che si riferisce al mare come elemento naturale
naturale, o alle masse acquee che lo costituiscono, o ai fenomeni fisici
lo costituiscono, o ai fenomeni fisici che lo riguardano. -suolo marino: la superficie
notte e 'l nostro tanto basso, / che non surgea fuor del marin suolo.
chiabrera, 1-ii-303: d'ogni nube, che in ciel fosse raccolta, / seppi
suono / de'miei boschetti, or che gelati, acuti / pungono 1 venti
! pavese, 3-52: tesi l'orecchio che ancora avevo pieno, come d'acqua
fredda, materna. -acqua marina: che ha sapore salato per i sali (
partic. cloruri di sodio e magnesio) che vi sono disciolti; acqua salsa.
quelle cicogne, delle quali, secondo che dice plinio, gli uomini impreseno a
337): tastate le botti, che si credeva che piene d'oblio fossero,
tastate le botti, che si credeva che piene d'oblio fossero, trovò quelle
un certo mescuglio bituminoso ed amaro, che è inseparabile dalla marina. ungaretti, xi-
stanno a mollo nell'acqua marina cedri che verranno canditi -corrente marina: v.
una quantità grandissima di invertebrati luminosi, che si rivela in particolare nelle acque leggermente
sbarbaro, 1-43: è l'ora che si cerca la frescura degli specchi nel
. boiardo, 2-26: egli fece che la somma dell'imperio marino fu transferita
: v. guardiamarina. 2. che ha colore (azzurro, grigio, verde
. serao, i-229: - di che colore deve essere, questa lanetta?
semplicemente marino, sm.): che spira dal mare verso la terra ed
. boccaccio, viii-2-204: quando avviene che venti marini traggano (come è libeccio
e ponente, e ancora maestro, che non è marino), essi sospingono il
nuovo e muoversi, tirando zeffiro, che da'latini si chiama favonio, e dai
asciutto con vento zeffiro, o coro, che si chiama marino fresco, [il
v-49: avvenne un giorno... che io, lasciate le sollecitudini,.
man le redine si serra, / che non vuol che 'l destrier più vada in
si serra, / che non vuol che 'l destrier più vada in alto: /
era dimostrata più dura e più rigida che un marino scoglio e...
alberi stormenti, il cavallo della vettura che conduceva agata, lungo il viale, al
abitava erminia. 5. bot. che cresce sulle spiagge, sui litorali,
, in regioni prossime al mare; che vive e si sviluppa nelle acque del
, con alcune fanerogame e funghi) che vivono nelle acque del mare: si
profondità (fino a 250 m) che permette la penetrazione di una quantità di
soderini, ii-403: le istesse zucche che s'addomandano marine,... tra
rugiada. 6. zool. che vive nelle acque del mare. cecco
certo, ma quelle del cielo / credo che sieno di virtù compite. boccaccio,
. dove s'erano certi giovani ciciliani, che da napoli venivano, con una lor
miracoli di natura: granchi marini, che in trarsi fuor dell'acqua, impietriscono.
caldesi, 1-3: crustacei, tanto marini che d'acqua dolce. -aquila marina
: * aquila marina ': lo stesso che pesce 'aquila ', specie di
: sono [le sirene] pesci marini che, cantando in mare dolcemente, fanno
orlando... / viene a colei che su la pietra brulla / avea da
: le sirene erano o si voleva che fossero marittime o litorali, piuttosto che
che fossero marittime o litorali, piuttosto che marine. baldinucci, 9-xv-203: infinite carte
marini. 7. ornit. che trova condizioni adatte alla propria sopravvivenza sulla
tutti quanti [gli uccelli] / che stan per fiumi e per paludi e laghi
, n. 2. 8. che ha come oggetto di studio il mare e
di studio il mare e gli animali che vi abitano (una scienza).