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vol. IX Pag.60 - Da LIEVE a LIEVE (29 risultati)

lago amaro e breve, / starò fin che 'l mio sol, che lassù regna

starò fin che 'l mio sol, che lassù regna, / attragga a sé di

tetro e greve. 5. che si muove con leggerezza, agilità e delicatezza

i bianchi destrier premono il dorso, / che sono al giro pronti e lievi al

, 27: mestier non è che dolcemente s'unga / profonda piaga e

i e poi al partir son più levi che tigre. 6. scarso,

in troppa magnificenza in que'tempi, ordinarono che in cotal dì si corresse un palio

lieve scintilla sorge tallora fuoco sì grande che, crescendo in vasto incendio, riduce in

dal regno di napoli per il mare che vi si interpone sebben con assai lievi

. 8. per estens. che è di facile digestione, che non

estens. che è di facile digestione, che non aggrava lo stomaco (un cibo

: egli non si recava seco altro che un pane ed un piccolo fiaschetto di

, poi dissi, ho questa compagnia / che vuol fare una lieve merendina. c

un lieve suon per l'etra, / che ogni fibra del cor soave irrita.

ghiaia del viale. 10. che può essere notato con difficoltà; appena

, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli

la spiegazione con un sorriso afflitto, che pur mi nuotava lieve lieve su le

. / più lieve della lieve ombra che il fumo / disegna in terra nel

lievissimo della pianura. 11. che sale o scende a poco a poco,

i liberali frutti. 12. che spira dolcemente, senza violenza (un

senza violenza (un vento); che cade in gocce sottili e lente (la

a larghe falde (la neve); che si muove 0 scorre placidamente (l'

il vaporoso umore, / neve diviene, che dispersa e lieve / in falde candidissime

zefiro al pari / col soffio correrem, che dicon sia / lievissimo. arici,

smossa terra. bartolini, 20-273: fa che la sua schie- nuccia le onde accarezzino

1-i-151: era bianca come neve / che giù fiocchi lieve lieve. 13.

giù fiocchi lieve lieve. 13. che si compie con agilità e scioltezza,

viola. montale, 2-50: il passo che proviene / dalla serra sì lieve,

grieve, / non molto stetti, che, pel suo comando, / in terra

vol. IX Pag.61 - Da LIEVE a LIEVE (63 risultati)

gli occhi scorrendo, indi dilegua / quel che riman de la cimmeria nebbia. cesarotti

ruote e i passi / leve così che la libata arena / quasi del- l'

, ma senza abbandonarla, e sorvegliando che la stretta, già lieve, non si

, a demolirla. 14. che si interrompe facilmente e frequentemente (il

e di riputazione, passò tigrinda presso che tutta la notte e, stanca alla fine

neppure il respiro. 15. che non comporta gravi rischi (una malattia)

sì è de le freve, / che non vengo leve, ma molto penose.

avvenimento. nievo, 744: le posizioni che il medico ordinava non erano tali che

che il medico ordinava non erano tali che si convenissero ad un lieve incommodo passeggierò

incommodo passeggierò. 16. che trascorre rapidamente, fuggevole (il tempo

più m'avicino al giorno estremo / che l'umana miseria suol far breve, /

/ precipitosa e lieve / l'occasion, che pronta parte e vien.

vien. -che trascorre piacevolmente, che suscita sensazioni grate e gioconde (una

questi monti. 17. che esprime o lascia trasparire gentilezza o spontanea

volo il giro / del mio petto che in te vita riceve, / è il

d'una grazia ilare e lieve / che fa, dell'aria, fuoco, entro

ricomponga in pace; / com'era allor che improvida / d'un avvenir fallace,

ricordi più lievi. 18. che suscita un'impressione di leggerezza o di

: veder piace il cappelletto lieve / che far cupolo sembra a i crin ristretti,

, / enorme lieve musicale trottola / che turbina ubbriaca / annaspando le seriche sferzate

ubbriaca / annaspando le seriche sferzate / che riceve dal sole. valeri, 3-76

, ed è la casa più lieve che esista. -maneggevole. caro,

gli stinier vagheggia / nitidi e lievi, che fregiati e fusi / son di fin

elettro. 19. figur. che ha o mostra debolezza di carattere;

ha o mostra debolezza di carattere; che agisce in modo irresponsabile; volubile,

signoria, e, sotto titolo di dire che voleano pace, mossono il lieve popolo

quello essa riman sola sculpita: / sì che scusar il buon ruggier si deve,

cuore dell'uomo nascoso è conosciuto, che sia lieve o vaniante o pieno di sozzura

: sono molti di sì lieve fantasia che in tutte le loro ragioni transvanno, e

tutte le loro ragioni transvanno, e anzi che silo- gizzino hanno conchiuso, e di

altra. alamanni, 4-1-142: queste, che già mi fur sì dolci spoglie,

illuminate quei di mente lieve, / che vorrieno imitarvi, e al buio assai

assai / sono, in pigliar la via che far si deve. alfieri, iii-1-106

xx-1-109: ho però questo conforto, / che '1 maggior mio nimico ora l'ha

ei non sarà più forte / di quel che mi foss'io; ma per l'

è la natura del passionato, tutto che molto per buona consuetudine si facciano lievi,

vedi, segnor cortese, / di che lievi cagion che crudel guerra. boccaccio,

cortese, / di che lievi cagion che crudel guerra. boccaccio, iv-13:

iv-13: io ho più volte udito che negli altri i piaceri sono nel principio

elementi e mondi al contrario di coloro che per levissima occasione cominciomo a nominare orbi

i-1-346: odiava a morte tutto ciò che avesse / qualche lieve sentor di democratico

, ii-9: anco il buon vecchierei, che curvo e lento / tragge a fatica

d'un'aura leve / d'onor, che 'n lete il nome mio non caggia

. morando, 12: beltà, che vale, / se lieve e frale /

: impresse nel pensiero / l'orma che lascia il sogno che s'oblia; /

pensiero / l'orma che lascia il sogno che s'oblia; / un'orma lieve

oblia; / un'orma lieve, che non sa se sia / spento dolore o

sa se sia / spento dolore o gioia che non fu. 22. privo

fu di più lieve savere, / che tal detto rivolse, / e l'ultima

, conv., ii-iv-8: avvegna che per ragione umana queste oppinioni di sopra

del sesso femminile non meno del corpo che della mente, e come lieve la

e riconduce al varco. 24. che non comporta dolore o sofferenza; che

che non comporta dolore o sofferenza; che si sopporta o si ripara facilmente (una

dice « dannaggi », sì suona che siano lievi danni de'quali poco cura la

lieve ti parrà. ariosto, 138: che sperar, bene amando, or non

, or non si deve, / poi che animai senza ragion si vede / tanto

malfermo in essa. 25. che non presenta caratteri di gravità (una

di gravità (una colpa); che può essere perdonato facilmente (un peccato

: piagneva i peccati levissimi veniali, che chi l'avesse udito, non conoscendolo

udito, non conoscendolo, avrebbe pensato che avesse morto un uomo. pallavicino,

di lievi trascorsi? 26. che si può conseguire o compiere senza difficoltà

ciò non vuol venir fallace / convien che si risenta / e contra 'l mondo

mondo un'aspra guerra faccia, / tanto che la vittoria non sia leve. boccaccio

vol. IX Pag.663 - Da MANGIOTTARE a MANI (36 risultati)

arrecarmi nulla) tre mangioni, / che papperieno il ben di sette chiese. fagiuoli

.: lo veggo a tavola, che non s'empie mai. tommaseo [s

.]: 'mangiona: donna che mangia troppo. anco nel traslato. ma

un mangione,... non pensi che a mangiare e più mangi e più

stolidi, fabricandosi un idolo mangione, che gli custodisse da''rischi, gli assicurasse

camino. solinas donghi, 2-39: quelle che sedevano negli ultimi banchi toccando il pavimento

. figur. persona avida di denaro ^ che trae profitti illeciti a danno di altre

: / e mangian bene, in modo che gli arnioni / fan grassi. tommaseo

fan grassi. tommaseo, 6-273: certuni che s'intitolano liberali, come i mangioni

e senza vergogna, vengono a dire che la libertà nuova consiste nel disprezzare e

.]: 'mangione ': persona che con illeciti guadagni si appropria l'altrui

il mangione fu preso e, inanzi che ne uscisse, pagò gli scotti a doppio

a mangiucchiare lontano, verso la porta che conduceva al palcoscenico. barilli, 5-269

rilegga la ballata dei « pendus », che di quei corpi penzolanti al vento,

rizo- foracee (rhizophora mangle), che costituisce una delle specie più rappresentative della

fame, percioché non trovavano da mangiare altro che i frutti di certi albori chiamati mangli

n'è abondanza in quella riviera, che sono saldi, alti e dritti,

. mi sono avvezzo agli strani frutti che si spaccano offrendo una polpa gelida,

resinosa, estratta da tale pianta, che si presenta in pezzi di colore giallo-rossastro

mangonìum, da mango -5nis 'mercante che abbellisce la propria merce per venderla a

]: * mangostana ': lo stesso che * garcinia '. gozzano, i-391

un frutto, un * mangustani ', che si mangia nella sua corteccia come

nella buccia della drupa del mangostano, che si presenta in cristalli di colore giallo

e dal sufi. chim. -ina, che indica animine o composti analoghi; cfr

da specie appartenenti alla famiglia rizoforacee, che si riscontra solo nelle regioni tropicali

, ma periodicamente inondati, di modo che nel periodo dell'alta marea solo la

, ha alcuni arbori detti mangui, che sono molto piccoli. tramater [s

. v.]: 'mangui': nome che gl'indiani danno al frutto dell'albero

, / e molto più nell'aspro che il mangurro. idem, 18-172: io

mangurro. idem, 18-172: io vo'che tu mi doni un po'di burro

vagliono uno aspro. vera cosa è che talora se ne sono spesi dodici, talora

'manguro ': moneta turca di rame che valeva poco più d'un centesimo.

, aggredendo e divorando serpenti velenosi, che riescono a sopraffare grazie alla propria agilità

mangusta zebrata), vherpestes urva, che vive in indocina e nell'himalaya sud-orientale

ossia quadrupede, assai domestico in egitto, che cibasi soprattutto delle uova de'coccodrilli,

. gozzano, i-479: è noto che la mangusta affronta e distrugge 1 cobra

vol. IX Pag.664 - Da MANÌ a MANIA (44 risultati)

fiori, libazioni e cibarie, nella persuasione che essi, qualora fossero trascurati o dimenticati

festa detta parentalia, perché si credeva che potessero estendere i loro influssi oltre i

ed apparteneva ad una scienza particolare, che appellavasi necromanzia, perché. r tra

luce. carducci, ii-1-171: parmi che properzio nel primo verso non accenni ai

non portar rispetto alle stoviglie, / che son gli avi e gli eroi / e

ricinto ombroso / sculto un sasso funebre che dicea: / 'ai sacri mani di

riposo'. galdi, ii-253: allora fu che l'austria, sotto pretesto di vendicare

avevo da offrir in sacrificio nient'altro che la mia ansia di madre: e sì

duchi e prìncipi di congo, prima che ne'loro stati ricevessero la santa fede

chiamavano comunemente col titolo di mani, che poi oggidì è rimasto ai soli governatori delle

governatori delle città e delle terre, che sono subordinati e dependenti ai medesimi loro

medicina, 46: ancora, coloro che noi fanno [l'usare di giacere colle

], caggiono in infermitade, che si chiama manìa. m. palmieri,

in imo / e vien la mania che la mente insani / veder non puote

insani / veder non puote el ver che noi vedimo. fasciculo di medicina volgare,

febre; la cura de essa fa che le sue vivande siano lezieri come carne de

e usi con le donne, imperò che per questo si mitiga la ira e la

: si ridea caronte della mia smania che terminava in mania, e più m'

, non essendovi a questo maggior fomento che quando, in vece di venir compatito

della luce e del suono, non che della vista degli oggetti esterni, i

roberto, 438: ora il babbeo, che non ragionava più, alla vista del

. bianconi, xxiii-220: ho notato che, nel tempo della presente guerra,

suicidio]. foscolo, v-384: notate che la 'mania 'deriva del troppo

il guarire la mania raziocinante, quella che s'ingolfa nelle materie religiose e filosofiche

materie religiose e filosofiche: ed è che in essa la realtà, l'evidenza

quale la scienza non ha rimedi, che si chiama in linguaggio tecnico: uxorofobia

indeboliva, non sosteneva più altro pensiero che non fosse quello del cucchiaio, non

di tutti, è contro se stesso che rivolge la propria follia. moravia,

ciò ad aggiunger peso alla mala voce che il poeta [il poliziano] fosse morto

da uno stato di eccitamento psico-motorio che si estrinseca, secondo l'intensità, con

voglia e la mania dei regolamenti, che da lungo tempo si è impossessata da per

di queste domeniche serafino mi fece sapere che aveva bisogno di me; dal tono indovinai

v-119: da ragazzo, vi ricordate pure che aveva la mania, ogni due o

con tenerezza di ricordi, è probabile che scivolassero senz'accorgersene in quella curiosissima fra

g. gozzi, i-9-149: non vo'che imiti chi allargar suoi stati / con

mania, cioè a quelle furiose fazioni che per sì lungo tempo fomentò l'italia con

. moretti, ii-532: ed ecco che nella mia chiesa, un tempo cattolica,

dello ingegno, come se altri volesse che si cavalcasse alla campagna con la regolarità

dell'artista è stato più volte affermato che essa è incosciente, che è forza

più volte affermato che essa è incosciente, che è forza naturale, o che è

, che è forza naturale, o che è manìa, furore, ispirazione divina.

condannare la falsa arte a questo titolo, che ell'è frutto di volontà anzi che

che ell'è frutto di volontà anzi che di spontanea ispirazione che come una forza

di volontà anzi che di spontanea ispirazione che come una forza prepotente s'impadronisce,

vol. IX Pag.665 - Da MANIACALE a MANIATO (45 risultati)

come dicono, sorvegliato e controllato e che a forza di sorveglianza e di controlli

sa abbandonarsi a quella « mania » che i greci riconobbero qual sacro morbo dei poeti

mania dei convenuti, giovani e anziani, che la cena era sospesa fra una portata

federico visitasse questo paesaggio, direbbe che è un paesaggio iperbolico. i colori

). maniacale, agg. che è proprio, che si riferisce,

maniacale, agg. che è proprio, che si riferisce, che è tipico della

è proprio, che si riferisce, che è tipico della mania (sia nella disusata

, mi tempesta, con richieste assurde che rivelano un'aggressività quasi maniacale. morante

, 4-233: non mancano i realisti, che raggiungono effetti di astrazione esagerando maniacamente il

il realismo, la situazione dell'uomo che vive « qui » e « ora »

ora » al buio di tutto ciò che può legarlo agli altri. =

; ant. anche -chi). che è in preda a pazzia violenta, che

che è in preda a pazzia violenta, che dà in smanie; malato di mente

maniaci e furiosi lunatici ben ci fanno vedere che nella luna vi è qualche forza che

che nella luna vi è qualche forza che non sappiamo col solo calore e moto

, 6-135: per evitare ogni inconveniente che dal ritardato racchiudimento di tali maniaci potesse

tali maniaci potesse provenire, le commetto che, ogni qualvolta nei luoghi di codesto

arlia, 332: 'maniaco'è colui che è sotto gli accessi acuti di una

-proprio di chi ha perso la ragione; che deriva da pazzia violenta. -pazzia maniaca

, volle diventarlo di napoleone, tanto che questo maniaco spirito d'imitazione pare che

che questo maniaco spirito d'imitazione pare che fosse passato per metempsicosi dal padre pietro

predetto agli apostoli suoi gesù cristo, che l'odio de'suoi nemici, con tra

. 2. in partic.: che è in preda a una determinata mania

: il marchesino pensò: un maniaco che fa tutte le notti una passeggiata romantica solo

ascoltava neppure più. senza contare coloro che, stimandola una maniaca e una fastidiosa,

interesse esclusivo e morboso per tutto ciò che concerne il sesso; erotomane. bocchelli

del furto, bisognerebbe far l'ipotesi che si tratti di un maniaco sessuale:

un malato... non vivete che di fantasie maniache. piovene, 6-295:

delirante. 3. psicol. che si riferisce alla mania, che è

psicol. che si riferisce alla mania, che è proprio dello stato di mania (

ecc. 4. per estens. che ha o manifesta un attaccamento morboso,

farei dell'armi con tutti gli stranieri che osassero dime male. tarchetti, 6-ii-575:

dono, ma... mi ricordo che sei erbivora e maniaca per la frutta

mazzini, 45-88: io, quando penso che gl'italiani non diventano maniaci per rovesciare

. manzini, 8-145: una piazzetta che piccioni di poco volo, maniaci del

mattina la biblioteca ai due o tre maniaci che la onoravano della loro attenzione.

della loro attenzione. 5. che è proprio o che deriva da una passione

5. che è proprio o che deriva da una passione incontenibile, da

tutta femminile... era la stessa che la teneva così sveglia e alacre:

è, maniaca d'internazionalismo, di che materia è elaborata, di che incofigruenze

di che materia è elaborata, di che incofigruenze capace come produttrice e dispensatrice d'

: abbiamo preso l'esemplare del commento che scorre lungo « de là del mur »

prodotto più singolare della tecnica tessiana: che qui è scoperta fino alla più nuda

contraddistinta da patologiche alterazioni dell'umore, che passa da fasi di anomala esaltazione ad

rappresentare al vivo così isquisite minutezze, che noi usiamo dire, per modo di proverbio

vol. IX Pag.666 - Da MANIBILE a MANICA (36 risultati)

imitato eccellentemente: egli è tanto simile che e'par miniato, o, come più

.. ras- sembra maniato un norcino che corra in zoccoli su per le montagne

in sua pelliccia / raffagottata, sì che un maniato / ritratto par dell'ultima

un tiziano;... quell'angioletto che suona il liuto è un gianbellini maniato

codini e gusci d'un sonare, / che di sonagli egli è giusto maniato,

parti di un indumento maschile o femminile che coprono interamente o parzialmente le braccia,

, di forma elaborata e vivace, che comprende vari tipi fra cui la manica

, il men cinquanta dobre fia, / che la fece di nuovo è forse un

presidente charrone,... commettendoli che mettesse all'ordine due mila uomini armati

1-68: proibiamo le maniche alle casacche che s'usano oggidì tanto per li paggi quando

li paggi quando per gli altri, che sembrano ali da civettini e civettoni.

l'altra / non osa già, che trasparente e nera / il soggetto candor

te s'avvolga intorno / leggiadra veste che sul dorso sciolta / vada ondeggiando,

, per lo più di tela nera, che impiegati e scritturali portavano intorno all'avambraccio

. -al figur.: impiegato subalterno che svolge mansioni modeste. tommaseo [s

. v.]: 'maniche': quelle che sovrappon- gosi al vestito buono, per

vi si respirava un'aria borghese! figurarsi che portavano ancora le mezze maniche. ebbene

specie di manicotto di stoffa nera, che il bombardiere infilava nel braccio prima di

, con le maniche da mano, che sono del cavaliere, e gnene mostrai

dei pipistrelli e delle vecchie cappe, che servono per infilarvi le braccia. 3

. della porta, 4-62: facciamo che si combatta con un'elmo in testa,

tubo mobile di tela incatramata o no che serve per stabilire condutture provvisorie. soderini

i portici altre stanze accomodate di maniera che, bucato 11 solaio sopra le botti

o di tela battuta e forte, che serve a condurre flessibilmente una vena d'

lasciata lì, una manica di quelle che usano i pompieri. 5.

di aver uno o più forni, che così si chiamano certe maniche grandi di

cellini, 2-75 (431): finito che io ebbi di cavar la cera,

la manica: il tratto di mare che separa la francia dall'inghilterra. tramater

avrebbono stentato e travagliato molto, innanzi che ne potessero uscire, deliberò di precludere

di non minor pericolo e ammirazione, che fu quel di una manica che il martedì

ammirazione, che fu quel di una manica che il martedì a'xin di decembre passò

inferiore dell'involucro di un aerostato, che serve a immettere nel palloncino, mediante

araldica tedesca, inglese e francese, che rappresenta un drappo disposto a forma di

lo più leggero, lungo e sottile, che, riempiendosi d'aria e fluttuando,

di stoffa a forma di imbuto allungato che si appende alla cima di apposite antenne sui

serve a segnalare la direzione del vento che, soffiandovi dentro, la mantiene tesa orizzontalmente

vol. IX Pag.667 - Da MANICA a MANICA (44 risultati)

: 'manica dell'albero': tela incatramata che circonda l'albero ove s'incastra colla coverta

e inchiodata nella coverta medesima per impedire che per codesto luogo penetri l'acqua al

tal manica è anche attorno alle trombe che vengono in coverta. dizionario di marina

degli anelli metallici rivestiti, di cuoio che, inseriti sopra la conocchia degli alberelli

anelli di ferro, foderati di cuoio, che cingono gli alberetti al di sopra della

, di metallo o di tela, che sboccano sotto coperta e servono per ventilare

lo più, da una caratteristica cuffia che si può orientare in modo da utilizzare

nominato eziandio 'tromba a vento ', che s'adopera per far penetrare l'aria

sopra. la sua estremità superiore, che corrisponde al di sotto della coffa

manica del ventilatore ': quel tubo che mena la fresc'aria abbasso. fanzini,

navi, costituito da tubolatura metallica, che, allo sbocco jn coperta, è sormontata

per la presa d'aria, e che si può orientare in direzione del vento assoluto

del vento assoluto o relativo, secondo che la nave è ferma o in moto.

da cerchi rigidi posti all'interno, che si alzano in corrispondenza del locale da

. -manica degli oblò: sportellino concavo che, inserito nella parte esterna dell'oblò

sollecitavano i suoi a'remi, tanto che fossero vicini a'veneziani, onde, avvicinati

, rete intessuta di spago grosso, che si restringe alla bocca quando viene sollevata

lungo da 3 a 5 m, che, trainato in volo da un aereo

una lunghezza di vari metri, e che viene rimorchiato da un aereo, con

aspettava con alcune maniche di fanti archibugieri che, ascosi ne'vicini luoghi, li ricevevano

li tiri con tanta impressione ne'polacchi che, dirottamente postisi in fuga, pochissimi

postisi in fuga, pochissimi furono quelli che da sì fiera e dura tempesta danno non

d'un numero determinato di soldati, che noi chiamiamo compagnia o divisione. questa divisione

abito, mostrandosi tale rispetto allo squadrone che stava nel mezzo. i soldati della manica

a tutta la gran manica di furfanti che hanno stancata con mal consiglio la mia

alla marchesa] una manica di furbi che cercano di mangiarle quel poco che possono mentre

furbi che cercano di mangiarle quel poco che possono mentre vive. carducci, ii-7-30

al ministero. palazzeschi, 1-374: che cosa intendete di concludere col vostro frizzo

sene, ma prima vender tutto quello che poteva e farsi buona manica di denari

avendo forma di coltello, non basterebbe che potrebbe avere corta manica. simintendi,

accosta sì forte al suo legno, che se ne fanno assai belle maniche di

la batea, per due maniche o punte che a questo effetto vi si fanno.

. boccamazza, i-1-420: il bastone che ha da fare il bottone [della tela

: nella caldara e pignatta bollenti si vede che si gonfia la parte ch'è al

con due orecchioni al capo ricciutello / che maniche rassembran d'una sporta. d

monti, xii-7-35: la crusca vuole che in questo senso sia un parlare puramente

sia un parlare puramente legale, e che vi debba concorrere l'autorità pubblica.

ch'ognuno sia come sei tu, che non odi mai né messa né mattino.

non vi è cosa... che ci faccia più onore e ci conservi più

conservi più grati nelle buone compagnie che l'essere universali e l'avere la manica

manica piena di diverse mescolanze, al che fare io considero che sia oltremodo giovevole

mescolanze, al che fare io considero che sia oltremodo giovevole la compagnia di molti virtuosi

un'altra cosa c'è di maggior importanza che, venendogli volontà di far piangere gli

il sr. amb. re, che toscana abbia qualche còsa in manica da

vol. IX Pag.668 - Da MANICAFERRO a MANICARE (44 risultati)

nemici di negar tutte le cose celesti che vostra signoria ci addita. -di

povero diavolo torna a casa più morto che vivo: ma invece di perdersi di

coraggio, si rassegna ad aspettare pazientemente che capiti alla 'piazza'... qualcuno di

popolari, i-518: ciò non toglie che il clero sia di maniche larghe,

firenze, non gli restava... che battere alle porte di torino, dove

larghe. pirandello, 8-883: tutti sanno che lui, jo kurtz, è di

di manica larga e indulgente verso gli ammalati che trasgrediscono a certe inutili prescrizioni dei medici

di maniche strette: ma meglio strette che larghe '. dicono anche: 'confessore

coll'austerità tua, in un giornale che ha fama di essere ed è di maniche

ch'altri conceda, ma più ad altri che a sé. questo è men

monelli, 2-139: disse uno dei presenti che fabio era troppo nella manica di augusto

: l'agente della ditta mi aveva detto che tu eri riuscito in questi anni a

anni a costruirti una buona posizione, che eri addirittura nella manica del dottor max.

differenza. fagiuoli, 1-4-244: -io che ho creduto che il mio figliuolo faccia

fagiuoli, 1-4-244: -io che ho creduto che il mio figliuolo faccia bene ad accasarsi

di maniche, / ma ho un brio che incanta. manzoni, pr. sp

conosca. pecchi, 11-29: ma che io somigli proprio a mio cugino alberto

. croce, 295: egli è scritto che non son tal le maniche qual è

è la tigna ascosa. -quel che non va nelle maniche va ne'gheroni:

ricci, 1-121: mona margherita dice che voi non lo tenghiate troppo nel carruccio,

mancheran le amiche de'filosofi, / che senza donne ogni commedia è languida:

perdute vostre rime aquatiche, / sì che al sonecto io ho mutate maniche.

fama in questi studi fra noi, che non valgono la manica del suo vestito

ne'tempi grossi, perché, consumata che fosse detta fasciatura dal soffregamento fatto in

poi filarla pian piano, fino a tanto che detta nuova fasciatura o manica venga a

. tassoni, 1-1: febo, che mi raggiri entro lo 'ngegno / l'

guerra e gli accidenti strani, / tu che sai poetar, servimi d'aio /

o mi scappava uno sbadiglio, ecco che mi sentivo tirare per la manica:

torcerebbe le gambine; ma che lo facciate pigliare per le manichine di

9-520: le manicone agiate, / che mi pendon dall'una e l'altra spalla

bavaroline ben pieghettate dànno un certo nonsoché che stuzzica e piace. -manicóne (

così fanno i giovani, e peggio che si fanno questi maniconi a'fanciulli che poppano

peggio che si fanno questi maniconi a'fanciulli che poppano. le donne vanno in cappucci

le gambe, gli mostrò la pistola che portava nel manicone. -spreg. manicàccia

dimmi un po', parti egli / che quelle manicacce / ti stian ben sulle pugna

g. m. cecchi, 404: che arà costei, che di tutta collora

cecchi, 404: che arà costei, che di tutta collora / l'è divenuta

in un subito? / e'sarà bene che i'vegga d'intenderlo, / e

i'vegga d'intenderlo, / e massime che i'veggo qua quel manica- / ferro

veggo qua quel manica- / ferro, che mi terrebbe un'ora a chiacchiera /

guarini, 335: forse voi vi credete che i manicamenti mi piacciano, e per

altar... /... che soliam sollenizare ogn'anno, / mettendo

tal fame s'ò trovati, / che i calzar s'ò manecati. cavalca,

volgar., i-366: la carne che dalle bestie sarà innanzi assaggiata, non

vol. IX Pag.669 - Da MANICARE a MANICARE (70 risultati)

frutti, massimamente de'recenti, però che generano sangue crudo e acquoso. boccaccio,

frondi. sacchetti, 83-107: oimè! che 'l toso ara detto il vero,

: i frati... pensaronsi che per costrignimento di fame s'avesse manicato l'

approdatevi. beni, 14: già che amava di dir 'manicare 'e *

, massime in prosa), a che usar 1 manducare ', che apena

, a che usar 1 manducare ', che apena ad alcuni latini, o pur

; manicandosi, come delicato cibo, non che de'giumenti, ma cani, gatti

stava nascoso, / un serpente maladetto / che dal nin- ferno fu messo. /

. sacchetti, 183-56: quando fu mai che la volpe potesse appressarsi alla gallina

lotto del mazza, 1-31: non dubitino che prima mi lascerei squarciar da'lupi e

squarciar da'lupi e manicar da'cani che mancar di mia fede. b. pino

, 2-74: ho voluto veder quel che sia di colui che lasciammo in terra per

voluto veder quel che sia di colui che lasciammo in terra per morto. però

terra per morto. però credo o che sia ito in istregonia o che i lupi

credo o che sia ito in istregonia o che i lupi l'abbino manicato.

giamboni, 10-42: guai a voi che vi levate la mattina a seguitare lo

fece boto di non manicare infino a tanto che vedesse il signore essere risuscitato da morte

s'io v'era o no. e che credi (diss'egli) che ci

e che credi (diss'egli) che ci sia una ricotta tra quest'erbe?

par figliuol di bonella impiombato, / che tutto il giorno sol seco si siede,

parte, o lumaconi, / mentre che ci vedete manicare; / e non venite

le gote, magri e affamati, che le pendevano a la bocca e manicàvalle tutto

si fosse potuta usare in un traditore che tutta una città avesse messa ad uccisione

una città avesse messa ad uccisione, che quella alla qual tu m'hai posta

; e così disse suoi amici e che aveano suoi danari e che manicavano e

amici e che aveano suoi danari e che manicavano e reggevano la corte. g

: ho un oste, scarso più che il fistolo, / che mi sta sempre

scarso più che il fistolo, / che mi sta sempre a torno e mi

là sul libro / tanti de'dar che fa tosto una faccia / che par un

de'dar che fa tosto una faccia / che par un campo pien di porche.

. -in partic. manicare tutto ciò che si ha: consumarlo in pranzi,

, 2-274: or credi tu manicare ciò che tu hai, e metterti nel ventre

veramente si può comprendere... che ambrogino saviamente provvedesse a volersi prima manicare

provvedesse a volersi prima manicare il suo, che altri lo mangiasse. aretino, 10-24

lo mangiasse. aretino, 10-24: conosco che a me non istà bene il por

istà bene il por bocca né i piaceri che ella si piglia de gli stenti dei

se ne paté per questo falimbello, che si vuole oggi manicare ognuno: che

che si vuole oggi manicare ognuno: che tu sia ucciso, s'io voglio.

1-ii-397: sì le ha comandato (che è una bestia / che par che

ha comandato (che è una bestia / che par che e'voglia manicarsi e'popoli

che è una bestia / che par che e'voglia manicarsi e'popoli) / che

che e'voglia manicarsi e'popoli) / che la non esca di casa.

fosse il traditore del segnore, però che, come dice santo agostino, sed

manicare; per l'anima mia, che... basta uno.

vi morderete insieme e vi manicate, guardate che non vi consumiate così l'uno l'

grazzini, 2-191: nencio, dettole che non la manicherebbe, nella fine seppe

manicherebbe, nella fine seppe tanto ciurmarla che, spogliatasi in un tratto, se

, fatti un poco in qua. / che credi, ch'io ti voglia manicare

ti trarrò del generale, / ché par che tu ci voglia manicare; / e'

ci voglia manicare; / e'dice che è il signore, il ladroncello! /

manicare (con valore attributivo): che si può mangiare, che serve come

): che si può mangiare, che serve come cibo; mangiabile.

fanciulli smembrare e manicare a certi cani, che solamente per simil crudeltà nodriva.

anima del padre e de la madre che mi trassero a vita, quando stoe in

mise una fame sì grande in corpo, che veruna cosa li bastava a saziarlo,

nello stomacco sento un pizzicore, / che, manicando un boc- concello, spero

253: era sì velenoso male, che istavano le genti sanza manicare e senza bere

24: fue questo per lo primaio peccato che commise adamo ed èva; laonde si

vii-440: disse iddio a me: che cosa è questa, che deducete questa

a me: che cosa è questa, che deducete questa parabola in questo proverbio nella

fiorentini et dicunt: manichiamo introque, che noi non facciamo altro ». cfr

, 18-17: torna a casa briga entanno che 'l manecar sia apparecchiato. testi fiorentini

testi fiorentini, 49: tutti quelli che si faranno scrivere, dea ciascuno per atta

, 1-45: intra li manicari fa'che sie temperato nel tuo parlare, acciocché non

idropica. -il manicare più t'importava che l'amor di pistofilo, eh?

si cava, imperocché di pochi pesci che vi si mettono, in brevissimo tempo

. testi fiorentini, 66: ordinaro che in sul libro del manicare si debbia

; furono per presenti e per manicare che diede a netoro da lluccha.

arte dei vinattieri, 1-104: gniuno che venda, overo vendere faccia, vino

dia overo dare faccia a'vetturali, che gli recano il vino, manicare overo danari

vol. IX Pag.670 - Da MANICARETTO a MANICHEISMO (33 risultati)

ell'ha sì perduto il manicare, / che si suol sì atar per ficazione /

ogni giorno faceva recar a casa augelletti che la stagion dava e farle fare i più

, con speziane e cose aromatiche, che fosse possibile. aretino, vi-17: orinato

fosse possibile. aretino, vi-17: orinato che tu hai, [la moglie]

certi intingoletti, con certi manicaretti, che ne beccherebbero i morti. castelvetro, 4-360

alcune parti più delicate del capriolo, che parte era stato arrostito e parte condito

il pranzo. baruffaldi, i-74: che anesina? o insulso thè? / che

che anesina? o insulso thè? / che l'amaro e rio cafè? /

per lo più di breve estensione, che suscita curiosità, interesse o ammirazione per

di certi tingoletti di zucchero sì minutini che se ne vanno in fumo da vedere a

1-iv-354: livio andronico fu il primo che mettesse innanzi allo ingegno de'romani dei

gusto tragico. cesari, ii-158: o che manicaretto! me ne sento correre l'

di speculativa, di lettere amene, che possono al più aver del piacevole,

piaceri intellettuali. carducci, ii-3-46: che se tu volessi darmi una letterina sola inedita

. sai, son certi lacchezzi o manicaretti che vogli dire, i quali in una

del libro; far sentire cioè al lettore che si trova davanti a un raffinato manicaretto

, 15-121: avvertito da parecchi amici che voi mi avevate cucinato assieme col verga

estens. fatto, situazione, evento che è fonte di gioia, di piacere

uomo niuna idea è più svisceratamente cara che quella d'egualità; dond'è che vedere

cara che quella d'egualità; dond'è che vedere chi il preme, sia colle

fronte, gli è questo novello manicaretto che dee rendere sempre più appetitosi e più

matasala, v-71-105: lo grano che si ricolse al tempo di bernardino di

manicato2, agg. letter. che indossa un abito fornito di maniche (

fornito di maniche (una persona); che è fornito di maniche (un abito

: ecco la moda delle placchine, che sono una sopravveste manicata senza vita.

/ mai di girarmi; ed io, che roder voglio, / son manicata,

., 3-7 (329): il che come voi faceste, mossa dalle parole

vivande venne sì digrossando questo pratese, che era uno grandissimo manicatóre. s.

[del leccione] è talmente ingegnosa che inventa nuovi manicaretti, non v'essendo

etiopia attraverso la manica: codesta manica che richiama ed eccede la « voglia di manicar

delle impugnature di ferro o di legno che, applicate al girone dei remi a

legno inchiodati sul girone del remo, che servono ai rematori per tenere più fortemente

rematori per tenere più fortemente il remo che. debbono muovere. guglielmotti, 509

vol. IX Pag.671 - Da MANICHEISTICO a MANICHETTO (53 risultati)

di auto- coscienza dell'anima individuale, che si compie grazie alla « ragione illuminante

leggitori dell'omniscio dizionario non possono negare che il dizionario del bayle non tenda a

precursori e compagni dell'eresia ariana, che intramischia- rono ai dogmi evangelici il meraviglioso

europa: il fiume di sangue, che sgorgò dalle vene degli albigesi, avrebbe

atteggiamento intellettuale, culturale, politico, che presuppone una distinzione rigida, un contrasto

scontrosa idea preminente di sé come letterato che fa cadere calvino nel più inaspettato errore

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce

). che è proprio, che si riferisce, che deriva dal manicheismo;

proprio, che si riferisce, che deriva dal manicheismo; peculiare, tipico

sciocchi li platonici come li manichei, che biasimino li corpi terreni come natura del male

d'ogni cosa, o è da dire che non sia niente, a che altro

da dire che non sia niente, a che altro che dio ne sia cagione,

non sia niente, a che altro che dio ne sia cagione, e quasi,

martire a soto quel divario era, che già santo agostino faceva da fausto manicheo

la metà al demonio, con insegnare che dio era il principe delle cose invisibili,

, il demonio delle visibili: e che però toccava a lui, come a

politeismo del paganesimo e i nuovi avversari che le vennero dall'oriente...,

nuovi manichei ». -per estens. che riconosce l'esistenza di due princìpi o

scismi e sette e guerre di religione, che finirono collo sterminio dei manichei, cioè

e serpente cattivo. 2. che si riferisce al manicheismo; proprio,

tipico del manicheismo o dei suoi seguaci; che si riconnette o deriva dal manicheismo.

quel diavolo, di quel satana, che a ragione il cristianesimo... tenne

il bene e il male è un'eresia che sorge negli spiriti semplicisti.

tarfàn. 3. per estens. che considera la realtà come dipendente dall'azione

inconsapevolmente, quasi manichea: due superumani che si contendono il predominio sul genere umano.

foggia di portare le manichette tanto strette che si vegga schietta la forma del braccio

. -ciascuna delle due mezze maniche che usavano gli impiegati e gli scolari per

.]: 'manichette ': quelle che, scrivendo, si adattano al braccio

, pizzi, merletti, trine, che le donne portavano sotto le maniche dell'

drappo velato, insaldate e stirate, che portano le donne, e che si legano

stirate, che portano le donne, e che si legano al gomito. crusca [

delle due maniche non attaccate al vestito, che le donne tengono fermate, con elastici

gomito sotto quelle dell'abito, e che sono per lo più di roba bianca

[tommaseo]: 'manichetta', che i veneti dicono maneghetta, è un

tela o di guttaperca,... che si usano per la trasmissione della voce

-manichetta da palombaro: tubo di gomma che permette al palombaro immerso di inspirare l'

palombaro ': il tubo di gomma che porta dalla pompa al palombaro l'aria

. -manichetta dell'ossigeno: cannello che costituisce la parte terminale di un'apparecchiatura

. crescenzio, 1-497: le palle che ardono sotto acqua, in loco dello

, in loco dello stoppino, con che se dà il fuoco a quelle del

della medesima materia, e tanto lunga che, doppo attaccata la palla alla nave

. manichettato, agg. letter. che nasce o deriva da una disposizione a

'l cipperi merlificato e manichettato gran veto che da essa legge promana. = deriv

di battista, lino, pizzo, che ornava la manica intorno al giro del

, 50: io non pensai giamai che 'l traditore / mi fusse giovanandrea da lam-

in aria, accompagnati da manichetti conformi che mai fossero stati pompa del collo e

manichetti, la più nobil opra / che tessesse giammai anglica aracne. monti, i-146

aracne. monti, i-146: desidero che [le camicie] non siano molto sottili

, e coi manichetti e scamiciate di tela che chiamano 'battista ', ma buona

xxxviii-234: lasso star i maneghete / che di sopra enno incirate, / non

. salvini, 39-vi-142: quella pezzuola che si mettono in capo le donne o

sport. nella lotta, tipo di presa che consiste nell'afferrare con la mano destra

; manichino. -doppio manichetto: presa che si effettua afferrando entrambi i polsi dell'

vol. IX Pag.672 - Da MANICHETTO a MANICHINO (47 risultati)

. ant. manéchetto, manegèto), che non sapeva che farsi. pulci, vi-78

manéchetto, manegèto), che non sapeva che farsi. pulci, vi-78: toccherogli la

il manichino. firenzuola, 582: che gofferia è egli a vedere un paio di

scempi! non s'accorgon elleno, che quel fodero fa gonfiar in uno

quei manichini e che'brodoni spariscono, che 'l braccio rame e fa'che

che 'l braccio rame e fa'che 'l manico da capo sia ben ritondo e

ben ritondo e pulito. par che rimanga storpiato?... adunque solo

e. danti, 5-8: acciò che in esse si possa mettere il manidal

, ì-197: i manichini sono che più ci piacerà... avvertendo che

che più ci piacerà... avvertendo che al traguardo che va più lunghi

piacerà... avvertendo che al traguardo che va più lunghi delle maniche,

. or braccia, par che la camicia venga a ricoprire il giubbone.

di merletti finissimi di mità della corda che serve per comandare i fiandra lacera in qualche

un battente. ciascuna delle due mezze maniche che usa - 3

scritturali, studenti per non leggio, che consiste nell'afferrare con la mano rovinare le

qualcuno. -piccola fascia di lana che serve per pro- anche: mandare al

sanudo, xxii-145: se adirorono per modo che, messi coperture di lana a maglia,

, messi coperture di lana a maglia, che servono a riparare i polsi in

un letto tutto ignudo, che per dispregio (uh! uh! uh

e1 nostro duca alessandro... penso che dio lo di forma tronco-conica,

dio lo di forma tronco-conica, che proteggeva il polso defenderà, cesare

volesse insegnar que'suoi incantesimi, / di che la l. salviati, 20-92: -col

in cambio di guanti, che starete com'una perla. -oh razzi

ei mi rampognano cella lunga un po'più che il giro d'un polso ordinario,

pugno destro, e lo agitava che, girandoli, stringeva la legatura, a

salvini, 39-vi-142: quella pezzuola che si mettono giovani, neonati anzi

un urto tra quel popol fello, / che più di cento caccia manica, spesso

/ facea de'saracin trina, che, unita o sovrapposta alla manica, come

manichino, / in ogni luogo, fuor che nelmanichino per di sopra bucato, e

tano... e gli atti che con gli occhi faceva, e 1'assettare

, / delle labbra, non sapendo che fare delle mani si dovesse, che in

sapendo che fare delle mani si dovesse, che in suo paraggio uno stollo da pagliaio /

paraggio uno stollo da pagliaio / parrebbe che quando al naso, quando all'orecchie e

dicono piuttosto gli artisti italiani il fantoccio che, abbigliato, serve loro per modello

. è il francese * manequin ', che in italiano ben si traduce in '

i nostri artisti 'manichino 'quello che un tempo dicevasi 'fantoccio 'e

altri materiali, snodabile o rigida, che riproduce la figura umana intera e ad

sopra un'asta. -fantoccio che riproduce le sembianze di una persona.

carattere e di spirito di iniziativa, che agisce meccanicamente o si lascia dominare facilmente

le loro corazze di seta, non agitavano che la testa. idem, x-30-188:

, non arrivavan pur mai a sembrare altro che manichini mediocremente articolati, superflui. papini

un manichino fiabesco accanto al figliol prodigo che ricerca il padre, accanto al pastore

ricerca il padre, accanto al pastore che ricerca la pecora perduta. sbarbaro,

2-xix-531: noi siamo ridotti al punto che non riconosciamo più gli uomini e i

figur., per indicare una persona che ostenta rigida compitezza di modi, che

che ostenta rigida compitezza di modi, che è priva di naturalezza, che agisce con

, che è priva di naturalezza, che agisce con affet

vol. IX Pag.673 - Da MANICIPIO a MANICO (41 risultati)

(e che veste per lo più con eleganza inappuntabile

metallo o di altro materiale resistente, che si afferra con una o con entrambe

d'ottone o di rame; e fa'che 'l manico da capo sia ben

sia ben ri tondo e pulito, acciò che la palma della mano vi si posi

non hai tu veduto l'atto di colui che fa il fieno? elli pone la

il manico in mano; e mentre che elli sta così, ed elli avisa -dove

re superbo, xxxiv-501: trovai un che facea suo lavoro, / il quale a

di penne non possino aver manegi, salvo che di osso bianco over negro schietto senza

2-176: con certe secchie di cuoio che hanno cotai manichi di legno, pigliano

grandezza, anzi un petto di piastra, che vi fusse appiccato un manico per la

donne, lasciando il manico dell'aspo che facevan girare e stridere, si sono

un poco, come un giuoco di ragazzi che... cavalcano con un igienico

tal cosa fusse advenuta, trovò e cognobe che la posta cipolla avea resoluto in aqua

nel grassissimo ventre di eglonne lo cacciò che il manico ancora entrò fra le intestine

il pane con un coltello nuovo, che col manico nero aveva a canto, mangiò

manico di bossolo e la lama puntuta che può fare anche da succhiello.

i loro manichi e tutti i vasi che s'adoperano ad olio... con

figura della donna: un pancione smisurato, che pareva tenuto a fatica da due braccia

. pirandello, 8-249: tanto più che poi, accanto a quel lumetto su

di marca tedesca. -parte del remo che viene impugnata dai rematori. - anche

del remo': quella parte di esso remo che si stende dal fulcro al giglione,

] è pallido, levigato dalla mano che scorre. gozzano, i-436: alcuni

). -anche: la lunga canna che regge lo smoccolatoio. ariosto, 27-38

o ringraziato sia la croce di corsignano, che aveva il manico di peruggine. n

la quale girassi, a nessun è dubio che le stelle poste più inverso la circunferenzia

fine della ruota fanno più spazioso circulo che quelle che sono più presso al perno

ruota fanno più spazioso circulo che quelle che sono più presso al perno o

o vogliamo dire el manico della ruota che è el centro, e nientedimeno in

armi manesche e portatili da fuoco, che perciò dicevasi 'immanicate '..

elemento superiore di legno o di ferro, che assicura la campana al mozzo. -anche

.. il manico over corona, che ha da sustener tutto el pondo.

nel capitello composito] feciono certi manichi che uscissero fuori sotto le quattro cantonate della

sotto le quattro cantonate della cimasa, che avevano d'aggetto due parti intere.

sempre atacandomi al manico dei dottori, che ne seppero assai assai più che io

, che ne seppero assai assai più che io non ne so io. -fondamento

franco, 4-249: chi sarà quel cieco che non vedrà che l'alchimia non sia

chi sarà quel cieco che non vedrà che l'alchimia non sia la speranza, poiché

ditto medico comandò a madonna la reina che conducesse la sua cameriera dinanti a're

, prol.: scoltate faustina, che con mestola, sua compagna, va

cuoio, fatto a foggia di manico e che serve per condur l'acqua dalla parte

tipo di superficie aperta e orientabile, che equivale alla superficie di un toro in

vol. IX Pag.674 - Da MANICO a MANICOMIALE (51 risultati)

: chi mi dicesse, ora, quel che farò tra due anni, chi sa

farò tra due anni, chi sa che occhi mi farebbe spalancare! se purè

le cose per il suo verso, par che tu ci abbia poco il manico e

. varchi, 3-55: ogni volta che ad alcuno pare aver ricevuto picciolo premio

, 1-i-76: io l'ho lasciata / che la comincia a diguazzarsi un poco /

già a titubare nel manico, dubitando che la francia ruminasse pensieri di trattati particolari

manico ': è più comune oggidì che 'dimenarsi'o 'tentennare'e vale non reggere

non mantenere il proposito: com'arme che, non essendo bene raccomandata al manico

, stravagante. aretino, 10-36: che chiacchiarareste vedendo nel chieder bere, mangiando

di una coperta co'i manichi, che lo balza fino al cielo? varchi,

? varchi, 24-30: -diavol, che tu dica davvero, che tu non lo

-diavol, che tu dica davvero, che tu non lo vuoi: questa sarebbe

cecchi, 1-1-155: io vi so dir che ve la fé col manico!

del sere di san cresci, temette forte che costui gli ammannisse qualche burla fuori de'

macinghi strozzi, 1-179: ma fa'che non sia en modo che t'abbia

: ma fa'che non sia en modo che t'abbia a nuocere e che non

modo che t'abbia a nuocere e che non gittiàno el manico dirieto alla scure.

far qualche buon'opera. / -i'temo che non sia un gittar il manico /

/ dietro alla scure. — eh, che non c'è pericolo. vasari,

: di iacopo del zuca non ho che dir altro se non che ila seguiti di

non ho che dir altro se non che ila seguiti di cavare il restante,

importante saperebbe il buon partito conoscere, che non intende niente? -non avere

, ii-6: né il fatidico augel crediam che sia / di quei filosofacci rabbuffati /

sia / di quei filosofacci rabbuffati / che fan consister la filosofia / nell'aspro

aspro dir, ne'modi screanzati, / che non hanno né manico né verso /

le secchie. / - io vuo'che abbiate a ripescare il manico! -scappare

un vetro... / e quel che voi comprasti era un bellissimo / diamante

cena con qualche intingoletto da svogliati: che sempre lesso e sempre arrosto nichilo vales

uscir dal manico e ti dirò altro che messere. varchi, 3-1. 03

sua, ha detto in riprendendo in chi che sia o dolendosene più del dovere,

/... l'albergatore, / che dee voler morire, fatt'ha

fuor del manico e, d'avaro che n'eri, ne se'diventato prodigo

manetti, 20: immaginò... che costui fussi uscito dal manico per qualche

, iii-388: guardatevi da qualunque passione che vi pigli balìa addosso: ella fa

d'animali cucinabili, preparò una cena che usciva de'manichi. 15.

velluto. proverbi toscani, in: quel che non va nel manico, va nel

manico, va nel canestro. (quello che non serve ad una cosa, serve

dipendono spesso più da inettitudine e negligenza che da oggettive difficoltà o da condizioni avverse

v.]: a chi si lamenta che la penna non gli fa bene,

non dalla penna '(siete voi che non la sapete adoprare).

ugolini, 146: scherzosamente si usa dire che « il difetto sta nel manico '

d'annunzio, iii-1-483: ma non vedi che sorta di viuola / ha costui

alcune piante del genere stricno, che ha la proprietà di produrre gravi

], 21-31: questo è il veleno che gl'in nocentissimi auttori hanno

ferri delle lande con esso, che per tutto nasce. quegli che parcamente lo

esso, che per tutto nasce. quegli che parcamente lo guardarono, lo chiamarono

= voce dotta, lat. manicus 'che rende pazzo ', calco del

manico2. manicomiale, agg. che è proprio, che si riferisce

manicomiale, agg. che è proprio, che si riferisce al manicomio, ai

vesti assumeva nella gran luce non so che magnificenza obbrobriosa e manicomiale. tobino,

316: un teatro della crudeltà che sovrappone la follia manicomiale al sesso come

vol. IX Pag.675 - Da MANICOMIALMENTE a MANICOTTO (34 risultati)

2. che è o è stato ricoverato in manicomio

di misura di sicurezza - quegli imputati che, benché riconosciuti autori di delitti volontari

(in contrapposto al manicomio civile, che è il comune manicomio, facente parte

niente di più opportuno... che riportare qui subito la lettera da lei

lettera da lei scritta così a precipizio e che, un'ora dopo, andò a

era... invece una povera pazza che veniva condotta via dal paese per esser

tempo non inferiore a due anni, salvo che si tratti di contravvenzioni o di delitti

di là, c'era una signora che cantava. -cantava bene? -'oj'mari

. baldini, 4-42: scena muta che si colora leggermente di manicomio.

: un signore, insomma, che dio liberi, impazzendo, rischiava di

6-78: le mani son quelle, che subito senza far altro se ne vanno

corde sono involte in pezzi di stoffa che ne rendono il suono più tenue,

il suono più tenue, di modo che non può udirsi da lontano...

7-iii-80: né si dee tralasciare quella che noi appelliamo 'manizza 'o * manizzo

signore? -niente -rispose ella, -fuori che una picciola catenella d'oro di napoli da

con le mani nel manicotto spelacchiato, che lei stessa avea cavato dalla pelle di

cecchi, 1-2-468: -voletel bottegaio? o che e'si metta / tanto di grembialaccio

manicotti? /... -sì che io voglio; / perché coteste son l'

voglio; / perché coteste son l'arti che han fatta / firenze ricca.

manicotti di quei colori delli panni lani, che rodono con tanto gran danno. crusca

o di ferro o di muratura, che è vuoto dentro, per cingere rivestire

, costituito da un cilindretto metallico cavo che, scorrendo sulla sbarra graduata, equilibra

manicotto di ghiaccio: strato di ghiaccio che si forma, in determinale condizioni di pressione

conoscere, non per ringraziarlo, quello che ha inventato la pressione: quel manicotto

nero doppio, a tenuta di luce, che permette di caricare o scaricare in pieno

nelle commettiture. -organo scorrevole che ruota solidalmente con l'albero su cui

tubo di ferro fuso o di altro metallo che unisce due aste e serve per farle

farle giuocare insieme e separatamente, secondo che le due nocche delle aste incontrano la superficie

incontrano la superficie interna del manicotto, che a disegno in certi punti è liscia

giuochino insieme o vero giri l'una senza che l'altra si muova. -manicotto

12. milit. spezzone di tubo che, in alcuni tipi di fucili,

nei fucili a retrocarica, il tubo che riceve la cartuccia. -parte delle

di forma cilindrica e opportunamente sagomato, che ricopriva la canna di alcune mitragliatrici pesanti

durante il tiro. -bracciale metallico che serviva per difendere il braccio destro del

vol. IX Pag.676 - Da MANICOTTOLO a MANIERA (74 risultati)

di ghisa, si uniscono i tubi che si vogliono guarentire da'pericoli della dilatazione

da un particolare tipo di cuneo, che collega, senza torcerli o legarli,

di un segnale. -piccolo cilindro metallico che costituisce parte della fresa usata per spianare

quando è a manicotto spiano le barre che ci vengono ancora grezze di fusione,

d'acciaio dove va infilata la zeppa che collega l'albero con la ruota dentata

-rivestimento di legno o di metallo che si applica sull'impugnatura di una manovella

dispositivi di cuoio o di gomma sintetica che, mediante un movimento di rotazione alternativa

, danno allo stoppino una falsa torsione che ne aumenta la resistenza. 15

. venat. serie di giri o capriole che fanno su se stesse le lepri,

, ma li veri sono quei verminetti che, mezz'ora doppo nati, si fabbricano

di pelliccia o di stoffa pregiata, che pendeva dal gomito fino a terra

vaio o coniglio o endisia o avertone che sieno rimboccati alli manicottoli o da lato o

de'vostri tabarri, e leveronne quei pelai che vi sono. d'annunzio, iii-1-526

il sorcotto ch'egli ha coi manicottoli / che toccan quasi terra. 2.

cigni per far manicottoli over manizze, che non mi scorticassero. redi, 17-104:

genere di mammiferi della famiglia manidi, che comprende1 pangolini viventi. tramater [

di mammiferi dell'ordine degli edentati, che ha le mascelle senza denti; la

': quadrupede dell'indie orientali, che si distingue dal precedente per la piccolezza

famiglia di mammiferi dell'ordine folidoti, che comprende i pangolini viventi e fossili.

la mia percepenza / la gio', che 'l core spera, / deo considerare

agia intera, / e non lassar che maniera che sia laudata / per me,

, / e non lassar che maniera che sia laudata / per me, ch'è

latini, i-2790: un'altr'è, che non cura / di dio, né

maniere / ravolge suoi danari, / che li son molto cari. guittone,

dante, conv., ii-v-i: avvegna che quello popolo d'israel fosse in parte

trovar soccorso, / ché 'l tempo fortunal che m'era corso / m'avea gittato

, lo duca fece bandire oste, e che ciascuno stesse armato ed apparecchiato a seguitare

e posto in tal travaglia / poi che m'ha messo con gli dei in battaglia

in qua io sono, in questa maniera che vedete, grasso. sassetti, 349

poteva essere più opportuno per gettarvi quei semi che mi promettessero una copiosa raccolta. romagnosi

assai stupida e triviale; né altro meriterebbe che uno scappellotto per ammonimento come ragazzaccio ignorante

con la bocca piena di pane, rispose che si contavano cinquanta e più maniere di

unione con un agg. forma un nesso che ha valore di avv. di modo

alterai di fraterna maniera contro di certi che, oltra il chiamarvi ispione regio, dicevano

, oltra il chiamarvi ispione regio, dicevano che non l'arte cerusica, ma le

un garzon legato / ed un vecchio che piange e si dispera / vicino a

europa niuna cosa possedono con maggior sicurezza che quelli dell'asia, benché vengano -spogliati del

colosso. -nelle espressioni in maniera che, di maniera che, per maniera

espressioni in maniera che, di maniera che, per maniera che, in tal maniera

, di maniera che, per maniera che, in tal maniera che, di maniera

, per maniera che, in tal maniera che, di maniera tale che o anche

tal maniera che, di maniera tale che o anche dimanieraché introduce una proposizione consecutiva

com'omo, mentre avansa, / che cela lo procaccio e stanne muto, /

vi trovai / di sì dolze manera / che gioi'compiuta, entera / credea aver

usanza e ven di tal manera / che nullo ne potè esser conoscente. dante,

fece la figliuola di minoi / allora che sentì di morte il gelo, /

/ e amendue girarsi per maniera / che l'uno andasse al prima e l'altro

fatti vostri e i miei in maniera che starà bene. landino [plinio],

publico... le femine portino veste che traluchino di mannera che il corpo coperto

femine portino veste che traluchino di mannera che il corpo coperto si vegga. sannazaro,

le tue ali fiorivano, per maniera che forse mai in nessun tempo il riverendo

segnò più egualmente gli ambigui campi, che nel tuo. guicciardini, ii-i: dalla

e l'ardire del re di francia che arebbe facilmente, la state medesima, assaltato

appiccò questo mal seme in firenze, che di gran lunga queste due sette,

di gran lunga queste due sette, che divisero la città tutta, fecero assai più

cattivi effetti e maggiori disordini in firenze, che non avevano fatto in pistoia. guidiccioni

. guidiccioni, 5-142: gli pregai che si compiacessero d'andare dall'imperatore e.

maniera armati da poter resistere alle forze che 'l re aveva in essere. sergardi,

/ sentendoti parlar d'una maniera / che sembri di cervello essere uscito. forteguerri,

sono stata in sì fatta maniera educata che, in vece d'essere pece pericolosa

dramma rappresentato siano verosimili que'fatti soli che s'accordano con la presenza dello spettatore

sempliciotto contrito e commosso, tanto commosso che gli occhi gli si inumidirono. calandra

. lavora forte e in tal maniera che non ti saprei dire quando uno dei suoi

. lottini, 78: di maniera che, se il donare è più desiderabile,

è per ventura più laudevole, come quel che procede se non da bontà e da

di manieraché vede la serenità vostra a che termine è ridotto il signor duca. redi

oggetto singolare di pietà, d'una pietà che invogliava l'animo a contemplarlo; di

l'animo a contemplarlo; di maniera che si fermò, quasi senza volerlo.

espressioni di maniera come, nella maniera che, introduce una proposizione comparativa. bandello

materie filosofiche. aretino, v-1-258: so che il vostro animo si vantarà de \

e de la costanzia, ne la maniera che se ne vanta il vostro genitore.

: da chiunque può e in quella maniera che ognun può, da tutti, dico

in quaranta ragionamenti, alla maniera medesima che ho fatto della vita di cristo.

loro pregi o beni, in quella maniera che esse hanno tessere.

vol. IX Pag.677 - Da MANIERA a MANIERA (55 risultati)

-in, di o per che maniera, in qual maniera, in

della qualità d'un fatto o di che maniera sia. fra giordano, 1-55:

baronia si fece parlamento / per devisar in che maniera andranno / o la qual porta

petrarca, 112-1: sennuccio, i'vo'che sapi in qual manera / trattato sono

. aretino, v-1-62: contatemi in che maniera stava il nido nel quale egli

più eminente luogo ad altra dominatrice virtù che a quella della giustizia? casalicchio,

già finti morti, mangiano e di che maniera? verdinois, 6: « quando

a te ». « grazie. in che maniera? ». -forma (

pontifici de'tempi in questa maniera: che se non li faranno sagrificio a li

ancora l'asprezza e la crudeltà, che credea avvenire per cagione della vittoria.

/ fur l'arco e le saette / che m'han passato il cor, come

: alcuni cerchi amare pur quelle / che in mainera gli par zentile. castiglione,

natura sarà tanto pronto alle facezie, che ciò che dirà porterà seco il riso e

tanto pronto alle facezie, che ciò che dirà porterà seco il riso e parerà che

che dirà porterà seco il riso e parerà che sia nato solamente per quello, e

per quello, e s'un altro, che abbia manera di gravità, avvenga che

che abbia manera di gravità, avvenga che sia di bonissimo ingegno, vorrà mettersi

noi aviam ancor da discorrere, eletto che una gentildonna si arrà un amante tale

qual io t'ho formato, la maniera che ella ha da tenere nello intertenersi con

nel governarsi ancora con gli altri, che tuttavia, come uccellacci, le vengano

iv-95: ma t'inganni, / che tu credi ciò fare impunemente, /

così accade ai milordi: sono villani che mal vestiti e rozzi escono da londra,

maniere famigliari, affettuose e premurose, che, ne'primi momenti d'una conoscenza,

senza pensarci un attimo. -oh! che maniera! -sciamò sganzerla. d'annunzio

, 12-97: era un ragazzo brusco che coltivava una certa volgarità di maniera.

gentile, discreto; tratto o comportamento che rivela buona educazione, raffinatezza di costume

balia, / in tal maniera che sia sofficente. boccaccio, dee.,

macinghi strozzi, 1-250: è giovane che merita ogni bene ed ha una buona maniera

persone cattoliche e di tanta prudenza che, andando con bella maniera disponendo e

la buona o cattiva maniera di coloro che sono in magistrato molto rileva per far più

per far più e meno aspro ciò che si deve comandare. -per estens

sua maniera e sua fazzone, / e che di senno passa salamone. giusto de'

mode- ranza e la grazia, di che risplendete,... tireranno appresso

1-163: il generalato è una maestà che non può ben vestirsi da chi nasce

è capace. chiari, 4-25: sia che vuol, con un figlio ci vuol

ii-273: le maniere, e ciò che comunemente civiltà del tratto si chiama,

cotale maniera istretto a sé, sì che tristano da lei non si potea partire,

tal maniera, si credettono per vero che morto fosse. giusto de'conti,

de'conti, i-72: questa è colei che sì soavi affanni / mille fiate e

321: il re, spogliando un morto che più bisognoso non n'era, s'

appiglia al buon ricordo di girone, perciò che l'andar disarmato non è maniera di

, a la maniera de la politezza che ella si ha portata da la culla.

diliberò, per farli compiutamente perfetti, che andassero a vedere del mondo, per apparare

di molte nazioni coll'isperienza quello di che colla lezione de'libri e disciplina de'precettori

dar fastidio a quei padri gesuiti, che viveano con differenti maniere degl'italiani.

. non è per codesto bel risultato che una nazione sparge il suo sangue.

altri animali, cioè d'altri uccelli che non son da caccia. 6

-ritorna. bacciarone, xii-1-314: quei che orgoglio e baldanza hanno croia / e

discritto per vivere e per ben vivere che ssono la fine della città, trattare

nessuna singolarmente. cesari, 1-1-342: quello che san luca non dice nella sua storia

sacerdozio: e finalmente de la maniera che dee osservarsi da le donne gravide,

gorgia leontino,... interrogato con che maniera di vivere fosse pervenuto a sì

2-22: la cameriera guardò sorridendo il gigante che le enunciava quella singolare maniera di nutrizione

come troveraggio in voi pietanza, / che non vegio manera / com io vi possa

facilità? boterò, 9-37: acciò che poi questo gran magistrato per li bisogni

vol. IX Pag.678 - Da MANIERA a MANIERA (56 risultati)

a me non tocca d'insegnarvi la maniera che dovete adoperar per guarire da questa vostra

il sempre mai detestabile vizio della superbia che, o palese o occultamente, procura di

nostre operazioni, per sante e giuste che siano, ci fa trovar modi e maniere

nostri difetti, o morali o fisici, che abbiamo. muratori, 7-i-423: ne'

certa loro maniera di ben pensare, che tutte le sentenze debbano esser vere.

: meritano appena breve menzione alcune riserve che si fanno all'enunciata verità da quella

enunciata verità da quella maniera di filosofia che si è da noi denominata « psicologica

succedenti parti contigue alle precedenti, talmente che [ecc.]. magalotti, 21-15

, 550: i francesi, veduto che già penetrassero loro nelle viscere le armi

di tre uomini d'età aggiunge quel che i popoli de'prisci latini e gli

luoghi di prima ciascun di quei grani che avesse raccolti,... egli certamente

anco per un'intera eternità, senza che il medesimo ferro... si

dona, / e il povero, che ha scarsa la maniera, / le chicchere

: era troppo rude il contrasto fra ciò che necessitava alla sua intima vita e ciò

necessitava alla sua intima vita e ciò che incontrava in un mondo tutto bestiale da

, ii-124: non è avaro ognun che mano stringe / né largo ognun ch'aperta

ed in cor lo notrisce, / sì che dentro s'acrisce, / formando sua

ferro per ferro s'istrima, / che sua vertute per artificero / per più

usano malamente eloquenzia, non rimane pertanto che ll'uomo non debbia studiare in eloquenzia

abondanza di tormento, fu sì crudele che vij libre facea conperare lo staio del

volgar., 3-20: pompeo, che fu di dolce e di morbida maniera

à sette teste d'una similglianza, / che tanto fora traferocie fera / se l'

voglia / ni de zò doglia -mostrate che para. dante, conv., ii-vi-6

per lo strepido, dubbitò e disse: che maniera di peccati è qui? o

? o vergine, dimmelo; e di che pene so tormentati? boccaccio, dee

mancar veggiamo in noi quelle parti desiderabili che gli uomini commu- nemente debbono avere,

iii-586: qui non è da tacere che quella maniera di pittura...

. non possono rappresentare, nelle figure che fanno, quella maniera di divozione eh'

tasso, n-iii-824: non si può negare che le mutazioni de l'aria, le

maniera di ballo in sé raccolta e che nello stesso svincolamento leggero di vita custodisce

un non so qual decoro di maestà, che è indivisibile dal genio grave della nazione

quali... gittarono dentro lo spazio che intercede tra una terra e l'altra

disdegnosa; e insomma io non ebbi che a scegliere fra molte maniere di felicità

. esercita una maniera di culto esterno che chiamano indiretto. -categoria di una

101: veggendo... che per disputazione noi poteano soperchiare, brigarsi

e som- missero due falsi testimoni, che l'accusassero di quattro maniere di bestemmia

lusingano la volontà. alcuni sono tali che per sé soli arebbon efficacia di muoverla.

1-14-1-123: occorre anche frequentemente in pratica che senza delitto ma lecitamente alcuni religiosi vivano

... la ridusse a reggimento che tenesse più del nobile e del reale.

diritti dei canadesi, introdotta dall'atto che alterò la maniera del governo della provincia

letterario. muzio, i-4: il che istimo che debbia esser lecito di fare

muzio, i-4: il che istimo che debbia esser lecito di fare in tutte

parini, 289: in tempo che, essendo ogni maniera di letteratura al

al suo colmo venuta, ogni leggier macchia che in un libro si trovi vien da

: di santo agustino medesimo si legge che sue vestimenta e calzamenta né troppo erano

greci pareva assai più grave e più degna che quella de'prelati latini. poliziano,

dismessa in somma ogni sorte di vestito che potesse con gli svolazzi toccar qualche cosa

dismessa in somma ogni maniera d'abito che potesse cogli svolazzi toccar qualche cosa].

voglia fare tre maniere d'azzurro, fa'che tocchi sei scodelle, e mescolale insieme

cosa e'muovano, sono puri fenomeni che appaiono con la luce, e tolta via

-per estens. cosa, azione, fenomeno che ha caratteri o natura abbastanza simili a

titolo ambizioso, una maniera di scienza che non è propriamente metafisica, né poesia

contemplativi, a mirare ne la luce che sola se medesima vede compiutamente. g

villani, 10-34: fece mandare bando che ogni maniera di gente potesse andare e venire

di beccamorti sopravvenuti di minuta gente, che chiamar si facevan becchini. grifoni, xxxvii-89

: una maniera / de citadin, che parean signoritti, /... incontenenti

vol. IX Pag.679 - Da MANIERA a MANIERA (61 risultati)

lettori: ai giovani, e a quelli che, senza professare o presumere politica

scrivono, una maniera d'uomini furono che furono chiamati giganti. tasso, n-iii-1062:

filosofi chiamati epicuri, li quali teneano che, morto il corpo, era morta

, 3-178: sono eziandio quegli alberi che producono il pepe, e sono da una

certa maniera di scimmie, non altrimenti che da lavoratori di terre, coltivati.

: niun piacere può agguagliar giammai quello che si prende in riguardando le ben ampie

correndo. genovesi, 4-233: se quella che i filosofi grechi chiamano elso?,

, si potrebbe esser tentato a stimare che sieno tante le maniere o le specie degli

campi pieni di biade non altramente ondeggiare che il mare, e d'alberi ben mille

de'romani seminare lungo le fortificazioni, che innalzavano, ogni maniera di erbe vulnerarie

ciascuna parte del color proprio delle óose che ci sono: veggiamo gli alberi d'

io avessi imitato quella manera di scrivere che in lui [il boccaccio] è

non poteva fuggire almen quelle medesime calunnie che al proprio boccaccio son date circa questo

[il petrarca] il primo in italia che in verso dolce ed onesto fervidamente ne

di poetare da innamorato, mezzano il bembo che la imitava, è or sì cara

imitava, è or sì cara alli successori che per buffone è additato chi poeteggia altrimenti

fra le latine, essendo di quelle che si possono dire di man del buonarroto

fu [menandro] creduto all'universale che fosse egli il primo che trovasse la

all'universale che fosse egli il primo che trovasse la maniera della comedia nuova.

poesia. tommaseo, 15-189: i prosatori che non hanno poesie nell'anima, affettano

della maniera del bartoli, scrittore mascherato, che non ischiva il falso che col cadere

mascherato, che non ischiva il falso che col cadere nel nulla. e. cecchi

. i-6-119: quella maniera di versi che ci è venuta ultimamente di francia,

nelle ballate e nei rispetti appaia più che altrove originale, s'aiutasse delle invenzioni

questa seconda maniera come in alcune poche che rasentano ed anche entrano nella terza che

che rasentano ed anche entrano nella terza che è dell'allegoria oscena. b. croce

del posteriore cattolicismo liberale, il germe che, sviluppandosi in seguito, darà il

, esagerato, carico, artificioso, che imita le forme caratteristiche di un modello

(anche con riferimento a un autore che ripete stancamente in opere successive i propri

, leggevo altri scrittori gesuiti più leccati che eleganti, il cui stile non è

al nostro mondo poetico, insino a che inaridisce. il poeta allora esausto ripete se

maniera », / pur non vedendo che tra lusco e brusco). lucini

; stile individuale inconfondibile, tratto caratteristico che rende sicura l'attribuzione. cennini,

cennini, 31: poi a te interverrà che, se punto di fantasia la natura

te. filarete, i-5: così colui che dipigne la sua maniera delle figure si

: dell'imitare pittori. dico ai pittori che mai nessuno deve imitare la maniera dell'

piuttosto si deve ricorrere ad essa natura che ai maestri, che da quella hanno

ad essa natura che ai maestri, che da quella hanno imparato. cellini, 1-13

quale era crudetta, tagliente e secca tanto che non potè mai addolcirla né far morbida

firenze con le opere loro hanno onorato che ella né a roma né a nessuna altra

scultori e architetti intendesi per quel modo che regolarmente tiene in particolare qualsivoglia artefice nel-

veronese fu creatore di una nuova maniera che ben tosto ebbe in sé rivolti gli occhi

carattere di ciascun artista è la particolarità che lo singolarizza e lo distingue da un

da quest'altra parte gente della campagna che tornava al focolare nell'ora della piada

chiesa di nostra dama di parigi, che è di buon componimento e ben condotta

.: dell'opere di quei pittori che procurarono, collo studio dell'altre scuole

, usavano molto, anzi non altro che il ritrarre qualunque cosa facevano dal vivo

della conversione di s. paolo, che segue, non vi curate di parlare,

tanto trita e di sì debole maniera che vi si trova poco di buono.

anzi in se stesso tanto difforme, che la maniera della pittura, comecché sia

'dicesi quella di quei pittori, che, non sapendo valersi delle mezze tinte

senza rilievo. dicesi ancora di coloro che poco pratichi dell'accordamento delle tinte,

della bocca dall'artefice sarà caricato tanto che non avrà, quello scuro o quel rosso

della tinta, tengono più del chiaroscuro che del colorito dal naturale. * maniera

o * gagliarda 'è di quel pittore che, a forza di profondi scuri e

tavola. 'maniera gretta ': termine che si oppone a quello che noi diciamo

: termine che si oppone a quello che noi diciamo manierona; ed è di quell'

manierona; ed è di quell'artefice che opera poveramente e freddamente, cioè senza

abbigliamenti o alcuna altra di quelle parti che rendono l'opera ammirabile e curiosa. '

maniera legnosa ': di quel pittore che, quantunque abbia buon colorito, invenzione

color terminato le fa apparir dure, quasi che

vol. IX Pag.680 - Da MANIERA a MANIERA (70 risultati)

quello vizio si riconosce più dal tutto che dalle parti, le quali bene spesso possono

scorge in molti di coloro, principalmente, che nel secolo passato vollero imitare il divino

nel muscoleggiare e abbigliare le figure; il che fa conoscere quanto sia la differenza da

conoscere quanto sia la differenza da colui che nell'operare va a seconda d'un'

benché singulare nell'arte, a quello che seguita un chiaro lume del proprio intelletto,

un chiaro lume del proprio intelletto, che le ragioni del ben fare alla mano somministra

maniera languida. di quell'artefice, che nel ritrovar de'muscoli delle figure procede con

espressione degli affetti, elegge sempre ciò che è più vivace, apparente, e che

che è più vivace, apparente, e che nel naturale rare volte si vede in

derivarono, gli scultori, quel termine, che essi dicono risentire, che è (

termine, che essi dicono risentire, che è (dopo aver nella forma, fatta

inalzare, affine di ridurlo in quello stato che farebbe, se pure allora stato fosse

'maniera secca': di quell'artefice che nell'opera sua procede in tal modo,

opera sua procede in tal modo, che fa vedere più di quello che la natura

, che fa vedere più di quello che la natura nel naturale, da esso

di far vedere: ovvero di colui che dintorna seccamente, cioè senza alcuna morbidezza,

opere sue: e anche di colui, che per poca intelligenza di chiari e scuri

in pittura, scultura e architettura, che, tanto nel tutto quanto nelle parti,

, fa apparire anzi sottigliezza e lunghezza che grossezza e cortezza, qualità della maniera

la donna di molto bella maniera, che si alza con la destra il lembo della

: furono al medesimo tempo alcuni altri che, partendosi da quella maniera grande..

arte in cose molto più basse, ma che furono tenute in pregio assai, né

-maniera a matita: tecnica che riproduce sulla lastra, mediante uno sperone

nera: procedimento, oggi disusato, che ritrae gli oggetti in luce su uno sfondo

un apposito raschietto la granitura nelle zone che devono risultare chiare, dosando la pressione

zate queste imagini, non per quello che rappresentano, ma per lo artificio e

ma per lo artificio e maniera ingegnosa con che sono state fatte. r. borghini

universalmente sia tenuta e sia bella, par che quegli dell'arte la vorrebbono di più

raffinato. cellini, 758: quello che sarà valente scultore e di buona maniera

buon prospettivo e architetto e maggior pittor che quelli che bene non posseggono la

e architetto e maggior pittor che quelli che bene non posseggono la scultura.

20. insieme dei modi stilistici che caratterizzano le opere artistiche di un determinato

: per non alterare, il manco che io potevo, l'ordine della porta

io potevo, l'ordine della porta che era fatta a ditto palazzo, quale era

c'hanno del buono, da poi che messer giacomo sansovino, scultore e architetto di

è il più ricco e ornato edificio che forse sia stato fatto dagli antichi in

di accordi ammirabili, facendo innamorare non che i dilettanti, ancora i professori medesimi,

vi si scorge una tanto proporzionata misura che innamora non ostante i riguardanti. temanza

xv a scostarsi da quella maniera tedesca che gottica comunemente s'appella, di cui

tedeschi). 21. pratica artistica che si fonda suh'imita- zione cristallizzata e

in ciò non appare ombra di quello che da'pittori oggi in mala parte è chiamata

il caravaggio alla pittura, venuto in tempo che non essendo molto in uso il naturale

e sodisfacevasi più al senso della vaghezza che della verità. baldinucci, 5-14:

altro scuopresi talora alquanto di quel difetto che dicesi maniera o ammanierato. algarotti, 1-iii-36

sensazione, essa degenera e diviene ciò che si chiama maniera (manierato),

nel quadro vi è qualcosa di tormentato che fa ben augurar dell'autore; si

capelli sode e ricciute, più di maniera che d'imitazione naturale. baldinucci,

: sono stati poi altri artefici, che noi diciamo di maniera o ammanierati,

non solo non hanno scelto il più bello che può far la natura, ma non

, ma non hanno imitato eziandio quello che ella è solita di fare. c.

. gozzi, i-9-80: que'pittori che chiamansi di maniera, i quali mentre che

che chiamansi di maniera, i quali mentre che vivono paion belli e buoni, sono

stampa, ingenua e di maniera, che quasi commuove per il piacere manifesto che

che quasi commuove per il piacere manifesto che dovette provare l'ignoto incisore nel fare

ignoto incisore nel fare preciso tutto ciò che ci poteva entrare. gozzano, i-435:

, troppo simile a certe miniature indiane che credevo di maniera, se la maschera

libro a mandarle fuori [le regole] che è più a proposito e più necessario

ornamenti... nel quarto, che è questo, si tratterà delle cinque maniere

la una è di que'buoni antichi, che durarono dalli primi imperatori sino al tempo

durarono dalli primi imperatori sino al tempo che roma fu ruinata e guasta dalli gotti

da altri barbari; l'altra durò tanto che roma fu dominata da'gotti e ancora

. la chiesa di s. apostolo, che fu edificata da carlo magno, fu

di bellissima maniera; perché, oltre che i fusi delle colonne, sebbene sono di

volticciuole delle due piccole navate, mostrano che in toscana era rimaso ovvero risorto qualche

lo sconcio d'introdurre membranature e ornamenti che non si affacciano a quel genere e maniera

rinascimentale, teorizzata nel secolo xvi, che si proponeva di imitare la natura o

concitata e de così varie melodie, che i spirti di chi ode tutti si

: nel secolo xviii, lo scenario che rappresentava esterni boscherecci o villerecci.

, 1. 0-xi-297: io non so che sia privilegio de'verbi della seconda maniera

consonanti dell'ultima sillaba della prima parola che chiamano 4 thema ', cioè positura di

vol. IX Pag.681 - Da MANIERA a MANIERA (14 risultati)

vivente si dee restringere a quel solo che si trova ne'lodati scrittori o pure

, 11-103: sappia chi legge dante che, se egli averà l'intelletto intento alle

noi nell'uso basso del nostro popolo, che pur di vaghe maniere ed espressioni è

martello, dal martellare, cred'io, che fa il * cuore agitato da'colpi

1-i-18: sarebbe una vanità 11 credere che le denominazioni, le metafore, le maniere

ai primi tempi, un pregio intrinseco che le renda costantemente migliori di quelle che possono

che le renda costantemente migliori di quelle che possono appresso introdurvisi, in guisa che

che possono appresso introdurvisi, in guisa che l'alterarle o poco o molto sia

; dico di quelle parole e maniere che per incuria ed ignoranza degli scrittori prevalgono

la metafora è una maniera di dire che, come nella pittura il rilievo,

sentito da giovine alcune maniere di dire che non sente più; ed osservando, si

stesso destino. il criterio dello scrittore che segue, come pur deve seguire l'

aria, si capisce, non è che una maniera di esprimersi. -lingua,

di dire alla dignità della santa sede, che serbò sempre qualche onore alla lingua latina