erano stanchi, tutti sentivano il bisogno che cessasse quel disordine, quel tumulto continuo
cessasse quel disordine, quel tumulto continuo che si diffondeva nelle piazze.
trovare una ragione de'suoi sentimenti, che non s'accheta con delle facezie.
laonde a quello è da acchetarsi, che una fiata piacque. deledda, ii-419:
alquanto la tempesta acchetata, la donna, che quasi mezza morta era, alzò la
tommaseo-rigutini, 2943: nel- yacchetarsi par che si pensi una sosta maggiore che nel
yacchetarsi par che si pensi una sosta maggiore che nel chetarsi. 1 acchetato ',
, ognun vede non essere lo stesso che * quieto 'o 'cheto '.
acchiappamósche, sm. qualsiasi arnese che serva a catturare e a distruggere le mosche
. 2. figur. persona che non conclude nulla, acchiappanuvoli.
c) dionaea muscipula, fornita di foglie che imprigionano gli insetti. = comp
acchiappanùvoli, sm. persona inconcludente, che ha la testa nelle nuvole. =
fuggi fuggi per tutta la stradicciuola, che si vide comparire da lontano lo zio
festa per tutti i porci e le galline che aveva sulla coscienza. «
ii-190): e l'acchiappò, mentre che più fuggiva. magalotti, 7-24:
veduto uno schiavo sulle galere di francia che si acchiappava pel ciuf- fetto, e
collodi, 267: -signor maestro, che fa smettere il collodi?...
venne fatto di vedere alcune reti, che erano state tese per acchiappare gli uccelli.
egli acchiappasse uno di quei moltissimi gatti che popolavano la cucina, e ne faceva
del paese, dove aspettava il ragazzo che soleva portargli il pane di nascosto.
giacomo, 1-793: adocchiò una lucertola che s'era stesa pigramente al sole.
30-85: le trotelle del torrente, quelle che gli specialisti acchiappano con un bel colpo
, palpare, strimbellare, da quei diavoli che se la disputavano dall'uno all'altro
orsù, addio. è tanto tempo che non mi hai scritto, che non la
tempo che non mi hai scritto, che non la so finire ora che t'ho
scritto, che non la so finire ora che t'ho acchiappato. palazzeschi, 3-183
/ ogni cortigian magherò rifatto, / che per farsi inchinar s'inchina, e frappa
mondo, sono stati acchiappati da un tristo che non ha però avuto il tempo di
per le trecce, se non fosse che quel ser baretti, per sua buona sorte
bimbi (detto anche chiapparello), che consiste nel cercare di acchiapparsi a vicenda
: nella piazza c'erano tanti bambini che si rincorrevano giocando ad acchiapparèlla.
acchiappato. acchiappatóio, agg. che acchiappa, insidioso. l
s'acchina più a crédare il male che il bene. = lat. acclìndre
, di acchiocciare), agg. che fa la cova delle uova. soderini
anch'esso dell'uso vivente: pare che indichi un po'più dell'accoc- colarsi
abbassandosi sopra le ginocchia e facendo sì che il capo sia alle ginocchia ben presso
, i capelli bianchi tirenti, scriminati che si acchiocciolavano sugli orecchi.
della muraglia divisa in due parti, che venivano a incrociarsi per lo spazio di dieci
14-80: i capelli... scriminati che s'acchioccola- vano sugli orecchi.
indietro a tut- t'uomo, tanto che io principiai meco medesimo a disperare di
la palla e il pallino, dopo che il giocatore di biliardo si è acchitato
: meglio d'impeto e d'acchito, che per istudio. manzini, 10-78:
v-165: quest'accorgimento della mia professione che consiste nel saper scoprire di primo acchito
un angolo di una via, ecco che sboccò la sagoma di una donna; tommaso
diverse, 192: noi siamo tanti, che tutti li potano tosto acchiudere; non
bucce, e le cellette / in che l'olio s'acchiude internamente / scoppiano intere
baretti, i-76: vi acchiudo la dedicatoria che ho fatta al mio duca di savoia
certe mie risposte a'vostri di treviglio, che voi vi compiacerete di mandar loro.
a mani giunte e ginocchia chine, che nella prossima antologia, vogliate senza fallo acchiudermi
, vogliate senza fallo acchiudermi le pagine che parlavano del nostro tanto degno amico.
ella ne giudicherà, esaminato il foglio che le acchiudo. idem, iii-33:
: dalle inoltre... questa composizione che ti acchiudo. = comp.
ti raccomando molto l'acchiusa; e so che la raccomando bene. àccia1
primavera dee l'uomo essere vestito di robe che no sieno troppo calde, si come
suo bracce; / entrambi duo pareva che morisse; / più si distendon che non
che morisse; / più si distendon che non fanno tacce, machiavelli, 907
bandello, 1-21 (i-261): che guardasse in un canto della camera e vi
poi la punta prende / dell'accia, che già domina la cruna; / tira
25-25: vo'saper tutta questa tela, che / non può esser di men che
che / non può esser di men che la non sia / ordita di sua accia
incuria. segneri, iv-554: stimo che la maniera irriverente di celebrare in più
da gastigo proporzionato a quel fallo, che si commette in uno acciabattaménto sì chiaro di
baldinucci, 2-1: acciabbattare: far che sia alla grossa; abborracciare. da
alle pessime prose ed alle poesie pessimissime che tuttora vanno acciabattando. tommaseo-rigulini, 2536:
. viani, 19-466: le ciantelle che embricano le ruote dei cannoni pesanti,
acciabattano mota, introgolano i soldati, che danno leva con la manovella.
l'aria oziosa e il passo acciabattato che hanno spesso i pastori. acciabattatóre
. (femm. -trice). che acciabatta. acciabattatura, sf.
piatti s'acciaccano in un barbaro acciottolio che però serba intatta la precisione del tempo
al rumore, giù, di massa che s'acciacca,... capì che
che s'acciacca,... capì che quello era il corpo di un uomo.
, 6-9: per un pezzo non fece che girellare di qua e di là,
.., con un gran cranio che gli acciaccava la faccia. 2
da ciach!, il rumore di ciò che si schiaccia); nel significato del
1-38: si sente subito l'odore, che tira loro [a'buccheri] fuori
a'buccheri] fuori l'umido, senza che possa dirsi che ciò sia effetto della
fuori l'umido, senza che possa dirsi che ciò sia effetto della saliva, perché
sempre acciaccato / dal mal stato in che dimora. vettori, i-16: quelle [
ma acciaccati diversamente, secondo l'impedimento che i contigui hanno recato. fil. ugolini
caduto nel dominio della via. acciaccatura che ne metteva in rilievo la bazza e
. 2. mus. abbellimento che consiste in una nota di minimo valore
in una nota di minimo valore, che, appena toccata, si lega subito
, si lega subito alla nota principale che le succede. appoggiatura; dissonanza.
appoggiature, acciaccature, mordenti, appelli che si inseguivano vertiginosamente. =
sono per la vita acciac- cinati che ad ungere ruote e rotaie.
: il più fido amico è il dottore che gli cura gli acciacchi. verga,
(45): non ti ricordi tu che la misericordia di dio eccede e avanza
, 2-98: tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro. sannazaro,
4-78: le labra erano tali, che le matutine rose avanzavano. machiavelli,
gli altri. ariosto, 41-78: che 'l pagan d'arme e di spada l'
di gran lunga avanzavano molti enormi vizii che aveva. aretino, iii-221: certo
aretino, iii-221: certo la fama, che l'ali spiegando / il volo ratto
antichi proverbi dir si suole, / che l'astuzia di donna ogni altra avanza.
] non si può dire mai tanto che basti a dichiararle amorose, cortese, attrattive
attrattive e pulite, ma solo dire che in tutto avanzano tutte le donne che
che in tutto avanzano tutte le donne che sono state o sono dotate di simili
felice ovil ne trascegliea quell'uno / che tutti avanza in vigorìa d'etade. manzoni
ai campi eterni, al premio / che i desideri avanza. idem, 829:
fra i mortali / quale è il nome che ti avanza? leopardi, 27-94:
tanto, / al parer mio, che tutte l'altre avanzi. idem, i-17
avanzi. idem, i-17: non credo che siano molto da ascoltare quelli che credono
credo che siano molto da ascoltare quelli che credono che certi passi sublimi della bibbia
siano molto da ascoltare quelli che credono che certi passi sublimi della bibbia avanzino ogni
. settembrini, 1-50: il bene, che a mio credere avanzava il male,
mio credere avanzava il male, era che l'insegnamento era liberissimo. d'annunzio
annunzio, iv-2-893: era tanto bello, che avanzava di bellezza le due creature del
11-9: la gente di messer cane sapendo che i nemici avanzavano il terzo e più
le potestadi e le virtù, però che signoreggiano li altri angioli. s. bernardino
pianura, / ove il nemico, che di gente avanza, / di circondarlo
: ho per moglie una vecchia sgrignuta che m'avanza di più d'otto anni.
di statura, manifestamente era la chitarra che proteggeva lui. 17. tr.
. per non essere prevenuto da quelli che si dilettano di profittare delle altrui invenzioni
: un certo pranzo di professori, che mi avevan detto doversi fare mercoledì, è
. petrarca, 40-11: ma però che mi manca a fornir l'opra /
per utilmente adoperare il tempo faticano, che a voi, donne, alle quali tanto
di casa, ma di riporre quelli che gli avanzavono di quelli che 'l signore
riporre quelli che gli avanzavono di quelli che 'l signore
.. / ed ho moneta assai, che me n'avanza. piovano arlotto,
aùto questo anno assai compitente ricolta, che ne ringrazio iddio; e così ho ogni
bisticci, 3-143: dava i beni che gli avanzavano assai, a'poveri per l'
avanzerà roba, perché ne resterà tanta, che n'arà ognuno. machiavelli, 878
. machiavelli, 878: io credo che mi avanzerà di questa gita qualche danaio
suo consiglio, mostra di portar openione che il senno a lui avanzi e ad altri
, i-233: imprestava il denaro, che gli avanzava alle spese deh'imperio,
. segneri, ii- 446: che caricare di candelieri i gradini, se quattro
ancor dell'aspra via m'avanza / che a córre il vero alloro guidar debbe
: - lionello -dissi un giorno -tu che fai morire tutte le tue meravigliose eroine
meravigliose eroine, non te ne avanza nessuna che vada bene per me? 2
; risultare d'avanzo (di cose che si consumano, che trascorrono, che
avanzo (di cose che si consumano, che trascorrono, che vanno esaurendosi).
che si consumano, che trascorrono, che vanno esaurendosi). petrarca, 37-31
varia; / ben temo il viver breve che n'avanza. boccaccio, i-520:
marito] ha sempre di me preso quello che gli è bisognato e piaciuto, io
gli è bisognato e piaciuto, io che gli doveva fare o debbo di quel che
che gli doveva fare o debbo di quel che avanza? debbolo io gittare a'cani
egli molto meglio servirne un gentile uomo che più che sé m'ama, che lasciarlo
meglio servirne un gentile uomo che più che sé m'ama, che lasciarlo perdere
uomo che più che sé m'ama, che lasciarlo perdere o guastare? cantari cavallereschi
/ e far donar per dio ciò che gli avanza / a chiunque vede che
che gli avanza / a chiunque vede che sia poverello. boiardo, 2-1-35: dopo
, / e veramente son color tapini / che d'agrandirla sempre non han cura.
leone] fame e tu gli togliessi quello che gli è avanzato e non lo provochi
. machiavelli, 881: posso dire che tutto quello che'mi avanza di vita
: ebbon vittorie così sanguinose, / che lor poco avanzò di che allegrarsi. idem
, / che lor poco avanzò di che allegrarsi. idem, sai., 1-220
sai., 1-220: la vita che mi avanza me la salvo / meglio ch'
antiche, intorno alle quali tutti e'giorni che mi avanzavano del mio lavoro della bottega
aggiunse: « forte animo e sicuro bisogna che sia di quel uomo che si mette
sicuro bisogna che sia di quel uomo che si mette a tale impresa *. io
mette a tale impresa *. io risposi che della fortezza e della sicurtà dell'animo
dell'animo me ne avanzerebbe, pur che i'trovassi modo a far tal cosa.
anello, venne a tale ch'ella voleva che lo sposasse, pure dandogli di que'
cani. tasso, 14-78: altro che dirvi ornai nulla m'avanza, /
sono in tutti i modi risoluto, vedendo che ogni giorno passa un giorno, di
il chiodo allo stato futuro della vita che mi avanza. baretti, ii-102: penso
casa e vivere mezzanamente ozioso i pochi anni che m'avanzano. parini, i-9:
m'avanzano. parini, i-9: queste che ancor ne avanzano / ore fugaci e
t'avanza, renditi a te, secondo che desidera la tua divozione. giordani,
nulla: quando sarò costì prenderò quello che sarà avanzato. foscolo, 1-159:
perì di noi gran parte: / questo che avanza è sol languore e pianto.
, tu... solo sai che sonno spaventevole è questo ch'io dormo;
è questo ch'io dormo; sai che non altro m'avanza fuorché il pianto e
: questa povera gente paga con quel che le avanza della raccolta: l'anno scorso
, 22-92: la morte è quello / che di cotanta speme oggi m'avanza.
mi hanno tenuta occupata in modo, che non mi avanzava tempo da chiacchierare.
, ii-228: il vecchio mondo non può che resistere: la forza che gli avanza
non può che resistere: la forza che gli avanza non è che forza d'inerzia
: la forza che gli avanza non è che forza d'inerzia. giusti, iv-62
assomigliarsi a quei pani del vangelo, che dopo aver saziato una turba infinita,
borgese, 6-134: o brevità del tempo che m'avanza, / troppo breve perfino
-bastare, essere superfluo (di cose che si ritiene siano sufficienti, o che
che si ritiene siano sufficienti, o che vengono a noia e dànno sazietà)
non solo il superfluo, ma quel che dà noia: * ce n'ho uno
cosa di cui siamo ristucchi, anco che poche volte veduta o sentita 0 provata
un bel cavallo. -poco avanza che: poco manca che. ariosto,
-poco avanza che: poco manca che. ariosto, 41-18: chi può
subito sì grave / per tanta gente che sopra v'abbonda, / che poco avanza
gente che sopra v'abbonda, / che poco avanza a gir sotto la sponda
la espugnazione di troia molti troiani, che a tanta ruina avanzarono, fuggirono chi ad
guicciardini, ii-24: ritenendo prigioni quegli che avanzorono alla loro crudeltà. caro,
fu in questo loro favorevole la fortuna, che in pochi anni grandissima quantità di denari
788: [uno] crederrà de necessitate che pagolo sia tristo, non potendo avere
-disse -un le- gnetto, / con che volando, e senz'alcun periglio / tutta
alcun periglio / tutta notte dormendo vo'che vada, / e una giornata avanzi
strada. aretino, iii-69: son certo che come le tocchi il tasto de l'
il tasto de l'avanzarsi i vestimenti, che tu divisi, le parrà mille anni
tu divisi, le parrà mille anni che sia domane, poiché prima non si potria
potria. berni, 141: cosa che non han fatto assai cicale, / che
che non han fatto assai cicale, / che, volendo avanzarsi la fattura, /
accumulare. redi, 16-vii-288: tutto quello che la guadagnerà, potrà in capo all'
panzini, iii-575: quella miserabile gente che non avanza mai un soldo in tasca,
avanza mai un soldo in tasca, che ha le scarpe che ridono, merita di
in tasca, che ha le scarpe che ridono, merita di essere miserabile.
. montano, 154: un marengo che la sorte materna, quando egli non
, e parveli essere a peggior partito che prima; ma pur, per cessar
per cessar furore e avanzar tempo, disse che li piacesse darli termine a rispondere a
. machiavelli, 318: credo che sia bene, signore, che voi avanziate
: credo che sia bene, signore, che voi avanziate tempo e abbiate pazienza,
tempo. redi, 16-viii-62: sentendo che lo staffiere partirà tra poco...
ariosto, 368: farò come i famigli che 'l salario / non ponno aver,
'l salario / non ponno aver, che co i padroni avanzano. giusti, i-99
non li voglio. se io avessi uno che avanzasse da me, gli tirerei una
truppe combattenti. panzini, iii-842: che dovete fare verso un soldato che si
: che dovete fare verso un soldato che si appiatta in una avanzata? bocchelli,
il cannone più vicino; l'idea quindi che con qualche giorno di marcia avrei attraversato
varchi, 1-47: quanti pensi tu che siano quegli, ai quali parrebbe di
. (superi, avanzatissimo). che è avanti, inoltrato. -in
allacciata da'legami della corte mi permetterà che io possa fare qualche poesia, non
acerba / piacer non pensi, ancor che lo mostri ella. baretti, ii-26
via per la quale tutti coloro vanno che hanno intenzione di giungere nell'età avanzata
cari figli,... converrete meco che la mia età avanzata non mi permette
neri. bcntempelli, 9-89: ero certo che la notte fosse molto avanzata. soffici
molta sollecitudine per opporsi agl'inimici, caso che vo lessero tentare il passo
agirono come sentinelle avanzate di una tattica che godeva la fiducia degli industriali.
industriali. 3. figur. che ha ricevuto forti appoggi; che ha
figur. che ha ricevuto forti appoggi; che ha compiuto progressi; avvantaggiato; versatissimo
: sicché io il prego... che al saldare de'vostri conti vi troviate
età: diminutivo e talvolta eufemistico, che vale a dirittura vecchietto. idem [
vigoroso. donne avanzatotte, ma che non sanno rinunziare a'cicisbei.
(42): oltra a l'aiuto che io davo al mio padre et alle
nel mezzo delle piazze accrescendo il pandemonio che già vi facevano inni apocalittici, canti
avanzate dalla guerra. 2. che è uscito illeso da un grave pericolo;
ii-484: i signori uomini ci riserbano che facciamo tesoro e traiamo profitto sì e no
no da un po'd'amore, che loro ci richiedono... e a
femm. -trice). ant. che supera, è migliore; che fa progredire
. che supera, è migliore; che fa progredire. guittone, 109-8:
femm. -trice). ant. che accumula, che risparmia denaro.
). ant. che accumula, che risparmia denaro. fra giordano [
per parte di messer ulivo; di che a lui convenne di seguire la 'npresa come
seguire la 'npresa come era usanza, che a coloro che volevano essere avanzerani di
come era usanza, che a coloro che volevano essere avanzerani di giuochi e prodezze
l'ope- razioni di ciascuno, però che per tale conoscenzia si disceme l'avanzo
. avanzo2, sm. tutto ciò che avanzà, che rimane di qualsiasi cosa
, sm. tutto ciò che avanzà, che rimane di qualsiasi cosa (tempo,
la memoria di quel colpo, / che l'avanzo di me conven che rompa.
, / che l'avanzo di me conven che rompa. boccaccio, dee.,
, 8-10 (332): per ciò che il bisogno mi strigne ed ho ferma
: e quando ha a soficienza ciò che li bisogna, del suo avanzo dea
bernardino da siena, 350: mangiavo quelle che io potevo, e l'avanzo lassavo
alle ricchezze, non vi è comunità che non abbia avanzo di danari in publico
a spese lor si furo accorti / che male in ogni guisa era morire, /
l'avanzo d'un carlino papale, che il padre ismezzò, dandone parte in
idem, 11-68: quanto più credo che la mia vita debba esser breve, tanto
, ii-226: e non mi dire che la somma ti parà esorbitante, ch'io
meglio di te; ma so altresì che se me n'avanzerà ti riporterò l'
stesso l'avanzo di me, piuttosto che le primizie del giorno. leopardi,
miei così. nieri, 259: ora che non gli abbaia più un cane alla
pea, 7-69: e chi sa che avanzo di mangiare ci darebbe e con quale
una cartata di avanzi giù ai gatti, che la razzolavano. fracchia, 253:
razzolavano. fracchia, 253: aspettavano che fossero loro distribuiti gli avanzi delle cucine
. avanzi, avanzi mortali: ciò che rimane di una persona defunta; spoglie,
spazio / e di via e di vita che mi resta. gaudiosi, iii-457:
ed alle fere / i miserandi avanzi che natura / con veci alterne a sensi altri
idem, 1-52: la turba / che all'ellesponto accompagnò gli avanzi / d'
riede. deledda, ii-526: non dubitava che quelli fossero gli avanzi di un neonato
palazzeschi, 3-217: non mi pareva possibile che li sotto riposassero gli avanzi di un
alti sopr'a terra, fanno conoscere che ella era una fabbrica dei tempi di
perdute, e tra le altre di due che mi scrivesti ultimamente e delle quali conserverò
asiatico. d'annunzio, iv-2-699: che vedesti tu se non la creatura corrotta,
senza pensar più al viaggio littorale, che non credo mi possa fruttar tanto da
per comprarti una quarantina di vacche, che è quello che desidero poter fare
una quarantina di vacche, che è quello che desidero poter fare. manzoni,
tasso, 20-38: felice è qui colui che prima mòre, / né geme poi
pesta. metastasilo, 1-3-17: né soffrirà che venga / a contrastar gli amori /
l'ope- razioni di ciascuno, però che per tale conoscenzia si discerne l'avanzo
le miserie estreme / fansi, di che la misera famiglia / vive affamata, e
freme. idem, 18-107: l'arme che ne la giostra fatta dianzi / si
fatta dianzi / si deveano a grifon che il tutto vinse, / e che
che il tutto vinse, / e che usurpate avea con tristi avanzi / martano che
che usurpate avea con tristi avanzi / martano che grifone esser si finse, / quivi
ragion gli è quell'onor dovuto / che solo in terra avanzo è de la
-esserne d'avanzo: esser più che sufficiente. sacchetti, 192-48: e
borghini, 4-168: bene agiati, o che abbian d'avanzo d'ogni cosa.
non ve ne date più briga, che è d'avanzo questo. b. davanzali
: stimando pochissimi, amo tanto pochi che a volerli contare colle dita, una rnano
, 9-2-56: possiamo metter quasi in avanzo che non sia [il papa] per
m. cecchi, 22-5: per il che, rimesso / di qua ventiduo mila
scudi (a dirlo / a voi) che io di tanti miei travagli / avevo
cantonata sghemba o avanzume di terreno che non riquadri, si può empiere di
.. a noi viene da rigaglie, che intendiamo robe diverse di poco prezzo ed
avarissimamente tutti. fazio, vi-8-63: che in l'agricoltura / avaramente avea il
: io eleggerò un uomo... che s'astenga dall'altrui, e del
o maledetta superbia de'nostri cuori, che con tanta cautela fuggi e schifi maliziosamente
volgar., ii-1-18: sono alcune genti che per pighertà e per la loro avarézza
trasporto le danneggi, anche senza incidenti gravi che tocchino al legno. boccardo, i-247
legno. boccardo, i-247: qualunque danno che accada ai bastimenti ed alle merci dopo
consenso del caricatore, nei viaggi marittimi che superano le ottanta miglia di raggio dal porto
. per estens. danno sofferto dalla merce che si trasporta (per via sia marittima
tanzie, con più costo e avarie che quando usavano la tana. codice civile
, un po'per tutti questi diavoli che ho avuti addosso, un po'per
addosso, un po'per il sospetto che le lettere potessero soffrire avaria. borgese
di ma'debiti e di molte avarie che vi si fecie nel detto tempo, lb
. v.]: avarìa, quel che paga la nave stessa per compensare il
, agg. guasto, deteriorato (che ha subito avaria). tommaseo [
o per altro modo, in guisa che non possano più valere come alimento.
come si fa a dire alla gente che la macchina del progresso è avariata e la
un povero sole ricoperto di bende sudicie che s'è aggirato intorno al corpo durante tutta
facoltà di rifiutare il pagamento delle merci che all'arrivo risultano avariate. avarìzia
13-10: l'avarizia pensosa ècce, verme che non posa. bartolomeo da s.
, 7-48: questi fur cherci, che non han coperchio / piloso al capo,
: il nome della avarizia è quello che più si disconviene ad ogni re, o
re, o chi regge, imperò che l'avarizia è fondamento di tutti i mali
avarizia hai tu peccato, disiderando più che il convenevole, o tenendo quello che
più che il convenevole, o tenendo quello che tu tener non dovesti? idem,
di miseria ogni altro misero e avaro che al mondo fosse soperchiava oltre misura:
fosse soperchiava oltre misura: per ciò che, non solamente in onorare altrui teneva
con tra il generai costume de'genovesi che usi sono di nobilmente vestire, sosteneva
giuda scaleotto per avarizia tradì cristo: che maggiore cosa ti potre'io dire de
188-100: molti ne sono già stati che con grande avarizia averanno ammassata ricchezza,
scala del paradiso, 265: in quelli che sono sanza la fede cristiana, dalla
procede l'avarizia, li quali perciò che non credono che sia altro bene, se
, li quali perciò che non credono che sia altro bene, se non questo
sia altro bene, se non questo che si vede, amano e pongono il cuore
. bernardino da siena, 868: sai che cerchi, se tu vorrai trovare il
si sazia, tanto è 'l timore che essa terra non li manchi. savonarola,
uno serpente, e per insino a tanto che li religiosi non vengono a questo,
li religiosi non vengono a questo, che abbino paura de l'oro e che lo
, che abbino paura de l'oro e che lo fugghino, non si farà mai
ebreo, 16: il sfrenato amore che si ha alle ricchezze acquistate o possedute,
b. davanzali, ii-6: credettesi che capitone, tentato da'legati a novità
acconsentisse. boterò, i-223: ma che generoso pensiero, che onorato disegno può
, i-223: ma che generoso pensiero, che onorato disegno può aver un principe,
onorato disegno può aver un principe, che si è dato totalmente all'arte dell'
la sua ambizione e la sua avarizia, che, come tu sai, sono le
annunzio, iv-1-899: gli indicibili stenti che rendono l'avarizia dell'agricoltore sordida e
/ ed a voi faccio prego / che lo tegniate caro / e che ne siate
prego / che lo tegniate caro / e che ne siate avaro. idem, ii-95
, i-ix-6: quelli [tesori] che sono a mano de l'avaro sono in
de l'avaro sono in più basso loco che non è la terra là dove lo
e la miseria dell'avaro mida, / che seguì alla sua dimanda ingorda. fiore
): quegli è propriamente avaro, che ritiene quello che dee spendere. albertano
è propriamente avaro, che ritiene quello che dee spendere. albertano volgar.,
e cupidi di denari gli vide, che parimente l'uman sangue, anzi il
è fatta la condizione dell'avaro: che quando è punto da alcuno in simil
alcuno in simil forma, s'avvisa che quel tale il dica, perché vorrebbe
quel tale il dica, perché vorrebbe che gittasse via il suo, o per invidia
superchia solficitudine d'acquistare; ma da poi che avrà acquistato, sarà fatto avaro ed
s. bernardino da siena, 868: che se tu consideri l'avaro, egli
egli non ha mai tanta robba, che non gli paia stentare. leonardo,
leonardo, 2-322: delfi omini, che quanto più invecchiano, più si fanno
invecchiano, più si fanno avari, che, avendoci a star poco, doverebbon farsi
lui. leone ebreo, 16: sì che l'avaro come il prodigo son viziosi
avaro in nostra lingua è ancora colui che per rapina desidera di avere. idem,
... indarno si affaticano coloro che credono o con i prieghi umiliarli, o
per gran colpa dei signori avari / che lascian mendicare i sacri ingegni. cesari [
tesoreggiare, o si spendono. quegli che si delizia di accumularle per tenerle in
era una volta un uomo avaro tirchio che in casa, fra le altre cose,
, i-290: conoscevo un ricco possidente che passava per essere avaro fino al ridicolo
machiavelli, 445: non solamente quegli che lo meritavano, ammonivano, ma qualunque
: tutti fi censi e fi danari che fi pervengono loro nelle mani, non
ma via più il cor mi preme / che 'l mio candido onor macchiar volesse.
primi navigatori, spinti più dal timor che dal vento, bastavan legni rozzi, ma
forse tu l'innocente / secol beasti che dall'oro ha nome, / or leva
: l'attività privata d'un uomo che non fu né tanto avara da trincierarsi in
bellezza / a rispetto di quella, che formaro / le sorelle fatai, nella chiarezza
le sorelle fatai, nella chiarezza / che spande il viso tuo. ariosto, 202
ariosto, 202: della vostra beltà che così spare / forse natura prodiga non fòra
percossa. idem, ii-35: spero che se di questa grazia non mi fu
avaro. chiabrera, 4-1-417: or che lungi da noi carreggia il sole, /
, iii-295: sono il vostro bidel, che m'appresento / per la colletta a
verde stelo / que'languidetti fiori / che fatti pria di sue bellezze avari / entro
e 'l vago stei s'infiora / immaginando che sii tu l'aurora. p.
, ed or non sono, / che fui misera anch'io. idem, iii-45
pisis, 148: ed ogni anno che passa / più avaro è il tempo.
ciro più di sangue avaro, / che crasso d'oro. ariosto, 168:
della casa, scrutando le finestre, geloso che qualcuno potesse averla veduta, sordidamente avaro
/ io ho in firenze, tanto che alla fine / l'impronto ha vinto l'
zini, 4-288: cred'egli però, che noi ci moiam di fame? miserone
tre anni con tanti nobili insegnamenti non altro che un avaraccio, che un assassino.
insegnamenti non altro che un avaraccio, che un assassino. giusti, ii-454: andiamo
via, scriviamo a questo avaraccio, che un foglio di carta gli pare una
quando si tratta di spedirlo a uno che l'aspetta come gli uccellini di nido aspettano
poco ava- retta, e'dubita, che come ella intendesse che egli avesse tolto
, e'dubita, che come ella intendesse che egli avesse tolto moglie senza dote,
, 3-310: un vecchio riccone avarone, che prima starebbe a patto di crepare che
che prima starebbe a patto di crepare che spenderne uno per cavarsi le voglie.
avarone. segneri, ii-200: quell'avarone che vede ciò, giudicate se muor d'
deledda, ii-221: ella ha paura che nel coglierle [le pere] io ne
fra giordano [crusca]: crederono che fosse, come veramente era, un
sordido. = lat. avarus, che ha lo stesso tema di avidus 'avido
1-37: « or s'è vero quello che publio nigidio per testimonianza di aulo gellio
gellio scriveva di questo vocabolo, cioè che niente altro volesse significare in origine salvo
niente altro volesse significare in origine salvo che avidus aeris [ecc.]. »
gabriel volse mandare / a vergene maria, che stava ascoso, / per lo concepemento
purg., 10-40: l'angel che venne in terra col decreto / della
intagliato in un atto soave, / che non sembiava imagine che tace. /
atto soave, / che non sembiava imagine che tace. / giurato si sarìa ch'
, par., 16-34: quel dì che fu detto: 'ave'. sacchetti,
: in venerdì, e in quell'ora che 'l serpente in forma di demonio indusse
e madre e sposa / di quel signor che ti détte la chiave / del cielo
d'ogni cosa, / quel dì che gabriel tuo ti disse -ave -. ariosto
. ariosto, 14-87: parea gabriel che dicesse: ave. parini, iii-37:
il trovadore. pascoli, 167: tu che nascesti dio da un piccolo ave,
diabolica e una bocca angelica, quella che perde le anime e quella che dice ave
quella che perde le anime e quella che dice ave. -in un'ave
e l'ave / a quei cristian che dentro vi trovaro, / ché a tutti
bada. 3. suono della campana che all'alba, a mezzogiorno e al
chiese, / e i vecchi preti, che ristanno un poco / con le mani
quest'ora devota dell'ave, / che un inganno soave / tiene l'animo e
ogni cosa con ragione; imperò che alcune ave sono ordinate andare per
un pezzo, come le avellane, che pur vanno nel genere delle noci, le
di due diverse varietà: la sabatica che ha il frutto bislungo; la bianca che
che ha il frutto bislungo; la bianca che ha il frutto bianco; la pistacchina
ha il frutto bianco; la pistacchina che ha il frutto rosso bislungo, di
è di buon sapore, la grappolata che ha i frutti a racemo. panzini,
proveniva un'ottima qualità di nocciuole, che s'impose nel mercato. cfr. isidoro
(corylus avellana), l'albero che dà le nocciuole. boccaccio, 1-46
xxx-1-29: pensò l'antica età, che verga o ramo / de l'irsuto
simile a un arto del suo corpo, che gli fosse stato avulso.
: a voi si convien trovar modo che voi siate stasera in sul primo sonno in
in su uno di quegli avelli rilevati che poco tempo ha si fecero di fuori
quello avello, / là dove e'par che quella voce s'oda. a.
san lorenzo, dove si seppelliva, che gli fosse nell'avello una tavola apparecchiata
. sempronio, iii-207: chi fia che non conosca e non intenda / fatto
presso a certe grandi arche di marmo che sono nella facciata, sepolture già di antiche
sep., 131: pietosa insania, che fa cari gli orti / de'suburbani
degli occhi, de'capelli, di che putredine biascicata si nutre! e in
l'avello, / certo so ben che il duol t'aggiunge e il pianto /
t'aggiunge e il pianto / di lei che amasti ed ami ancor. pascoli,
fiorentin volgare « avelli »; e credo che venga questo vocabolo da evello, evellìs
, ii-198: chi fu l'angelo che salutò la vergine maria? fu l'angelo
su l'ave maria, in quell'ora che ancora suona; e per rimembranza di
: e quivi tanto si lasci, che si possano dir due avemarie: e poi
dite loro [a'figliuoli], che dichino delle avemmarie per me e per tutte
me e per tutte noi, e che sieno buoni. redi, 16-v-410: mi
sì come il sussurro soletto / di suora che mormori l'ave- / maria presso un
i-433: ringraziamo la santa vergine maria che ci ha concesso di vivere quest'altra
voi. panzini, i-30: preghiere che salivano nell'inno del rosario e si abbassavano
mentalmente ogni giorno, per ogni cosa che desideravo. beltramelli, iii-1192: le
uri avemarìa: il tempo assai breve che ci vuole a recitare la preghiera;
[arti del demonio] tante sono, che potria / guastar il mondo in un'
castello, tutti furono in piedi in men che non si dica un'avemaria.
quella scrittura, o quel ricordo, che lo sa come l'avemaria. pananti
ii-29: vedendomi tornar tutte le sere / che semino gli uccelli per la via,
tutt'a dua, pregando sua bontà che vi benedica, come desiderate. allegri,
. plur. i grani, gli acini che formano la corona del rosario (e
una corona, nella quale è necessario che a ogni dieci avemmarie succeda un paternostro
/ facciano quello scoppio nel cascare, / che fan le palle quando son truccate.
tra le dita le ave marie della corona che teneva a cintola, come se in
di certe altre ave marie infilzate, / che biascion tutto dì come bertucce.
gabriele si rivolse a maria per annunciarle che sarebbe diventata la madre del salvatore.
, acute, scabre all'estremità, che abbracciano il fusto mediante la guaina inferiore
un'arista robusta nelle avene aristate, che si distinguono da quelle mancanti, le
vavena comune { avena sativa), che si differenzia secondo il colore (avena
avena, di orzo e di quell'erbe che dal medico saranno stimate convenienti al male
dal medico saranno stimate convenienti al male che si pretende curare. manetti, 1-90
relativamente al- l'esser l'alimento ordinario che diamo ai cavalli, non è adoprata
, e l'aspra avena, / che al bèr spesso lo adeschi, e lo
l'avena tenera, ma così delicate che facevan quasi paura. deledda, ii-887
giovani pioppi radi e con l'avena che cresceva lungo i solchi della strada.
(ricavato dallo stelo dell'avena, che è vuoto a guisa di cannello)
suon ch'a lei ne viene, / che sembra, ed è di pastorali accenti
cadore, io canto su l'arcade avena che segua / de l'aure e tacque
: canterò l'uomo... / che trae dalla rupe il ferro, dalla
soprattutto la specie selvatica e sterile, che solevano associare alla zizzania, al loglio,
d'una iovine avvenante; / e puoi che 'l corpo fo organizato, /
mesere, tomo ha tanto deiunato, / che, si de cibo non fusse
e vino en sacramento stante, / che da lo preite sirà consecrato ». francesco
73: le donzelle avenanti e gioiose / che stanno insieme a ragionar d'amore.
bello e il più avenante a donne che nel suo tempo fosse. intelligenza,
. di avere1), agg. che ha, che possiede. crescenzi
, agg. che ha, che possiede. crescenzi volgar., 3-7
un'altra persona. -avènte diritto: che ha diritto, interesse a qualche cosa
di ben più ch'altr'om, più che metra; / dunque ragion de servir
19 (70): lo cielo, che non have altro difetto / che d'
, che non have altro difetto / che d'aver lei, al suo signor la
ed avea seco umiltà sì verace, / che parea che dicesse: io sono in
seco umiltà sì verace, / che parea che dicesse: io sono in pace.
, il grado della spera, / che si vela a'mortai con gli altrui raggi
: argento, né oro non ho che darti; ma io ti darò quello
darti; ma io ti darò quello che io ho. testi fiorentini, 121:
: ordinò con una sua fante, che federigo le venisse a parlare ad un
a parlare ad un luogo molto bello che il detto gianni aveva in camerata.
fioretti, xxi-895 (8): che hai tu, che tu non l'abbi
(8): che hai tu, che tu non l'abbi da dio?
voluto fare la guerra più con i danari che con il ferro, non sarebbe bastato
e di argento e di anelletti quel che gli aveva di mio, e venticinque scudi
grande: il mio muletto, / che mi si straccò sotto. -voi dovete /
, 5-42: ebe e vulcan, che poco dianzi quivi / de la gran tazza
rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevano sul viso. leopardi,
ora un'espressione di sovrana idealità, che meglio splendeva in mezzo alle altre dame
persone... le quali non avevano che soldi, si giovavano del suo ingegno
/ e più non c'è nessuno / che sappia farlo piangere / vicino a te
, i-201: succede... che mi fermo talvolta sul corso e mi guardo
g. m. cecchi, 18: che tempo avea [la bambina]? /
c., 17-4-12: iniquissima cosa è che 'l padre abbisogni, quando i
monaldi, i-347: ogni buon cittadino che avesse, sarebbe stato cacciato di casa
156): disse alla buona femmina che più di cassa non aveva bisogno, ma
più di cassa non aveva bisogno, ma che, se le piacesse un sacco gli
, 1-16 (52): io, che mi trovavo infiammato, messi mano a
, messi mano a un piccol coltello che io avevo. marino, 130:
: né per altra cagione penso io che costoro sian chiamati « galli t,
entrambi intorno al capo una reticella verde, che cadeva sull'omero sinistro, terminata
d'acciaio. pavese, i-114: fortuna che il tuo sole è stato onesto e
è stato onesto e rispetta una povera bionda che non ha più vestiti.
quel dolce nodo / mi piacque assai che intorno al cor avei. machiavelli, 864
grande orrore, / diventò il sasso che l'avea nel core. 4
(107): il quale si crede che sia il più ricco prelato di sue
il più ricco prelato di sue entrate che abbia la chiesa. ariosto, 2-71
spazio 10 quale occupano i barbacani, che elleno per maggior fortezza e bellezza hanno
avere, dovemo più amare travaglio, che nullo avere. bartolomeo da s. c
: suolsi di leggiere lasciare ire quello che sanza malagevolezza si poteo avere. francesco
parte tutti 11 danari... che s'avranno delli candelotti. petrarca, 8-11
(227): darebbe opera a fare che egli il suo piacere avrebbe. sacchetti
in firenze,... nicolao sapeva che n'era uno a lubecchi,.
a lubecchi,... e ordinò che cosimo facesse d'averlo; e così
della milizia italiana, i-35: e che essi capitani niuno salario abbiano da le dette
e disse: pàrtigli in modo, che lui ne abbia la sua parte. idem
il suo conto, nedda venne a sapere che, detratte le due giornate e mezza
per battaglia. ariosto, 16-37: che s'altre volte quelli uscendo fuori / di
prede da l'isole vostre, / che faranno or, s'avran le terre nostre
pietra, messere, vale la migliore città che voi avete. poi prese l'altra
, messere, vale la miglior provincia che voi avete. machiavelli, 740: qualunque
: ond'io ringrazio amore, / che. m'ebbe poco men fin da le
presso ltstro e 'l reno / ciò che i prischi suevi e i reti avieno
novellino, 54 (193): che ordinò questa gentildonna? ebbe uno cavallo
: il papa infuriato comesse al governatore, che era quivi alla presenza, che mi
, che era quivi alla presenza, che mi pigliassi,... e che
che mi pigliassi,... e che facessi ogni diligenza a 'vermi.
eo non disiro avere / altra donna che sia. compagnetto da prato, v-128-24:
e non per amore; / ma da che m'hai, sì m'è gito
far, se non quand'io / viddi che landò l'arebbe [la fanciulla]
fanciulla], e ch'io intesi / che la padrona non era contenta. quasimodo
. cecchi, 17: io non so che mi fare / di lei; non ho
avessi... io vorrei insomma che la stesse / dove ell'è. idem
fra giordano, 3-15: quegli che ha l'arte del saettare, tutto
nel segnale;... ma quelli che non ha l'arte, di mille
molte cose manifesta concepute ne la mente che il volgare far non può, sì come
far non può, sì come sanno quelli che hanno l'uno e l'altro sermone
non avendo molto disegno, tutto quello che fece fu con invenzione e disegno di
: aveva questo paulino una sua sorella, che aveva nome faustina, qual penso io
aveva nome faustina, qual penso io che mai faustina fussi sì bella di chi
ricordomi... aver sentitogli / dire che aveva in forlì, e non in
, / un suo cognato; so ben che era medico. -fra persone e
dietro: / io li 'magino sì, che già li sento. machiavelli, 17
1-15: donna, per quell'amore che m'ha avuto 'l tuo figlio, /
tolle a le genti l'affetto, che null'aia de me piatanza, / perch'
: tu guardi sì, padre! che hai? boccaccio, dee., 7-7
dee., 7-7 (190): che avesti, anichino? duolti così,
di bireno / rispondean gli antri, che pietà n'avieno. alamanni, 6-14-136
, n'aggian quel duolo, / che aver si può maggior. cellini, 1-42
): dissi al mio amico, che quel che io avevo che mi dava
dissi al mio amico, che quel che io avevo che mi dava quel gran
mio amico, che quel che io avevo che mi dava quel gran travaglio, in
riposa dì né notte / e dice che ha un grande affanno al core. idem
core. idem, 162: dico che come la non ha più male, /
come la non ha più male, / che la sarà guarita. forteguerri, 16-98
di sonno. idem, 21-80: che di nobil rossore / ne saran tinti,
italiana, i-437: ci maravigliamo assai che... ci abbiate mostro tanto disagio
abbiate mostro tanto disagio e tante difficultà che voi sete per avere, mediante questa
presto quello arà conquistato; e mentre che lo terrà, vi arà, dentro,
16-1-145: e avendo per certo, che quegli era passato di questa vita,
montò in tanta audacia e tracotanza, che l'uficio de'priori avea per niente
aveano tanto a vile i franceschi, che non pensavano poter perdere abboccandosi con loro
per santissimo uomo, sì come colui che pienamente credeva esser vero ciò che ser
colui che pienamente credeva esser vero ciò che ser ciappelletto avea detto. idem, v-176
): quella gente villana, / che ci ha sì vili, e ci stima
magalotti, 1-437: quella membrana nera che investe la polpa [del cocco]
medicinale. leopardi, 832: ti credo che mi sii sorella e, se tu
e mo 'l pòi scire / che ne poi desto podire ne la fin teco
e drizzò li occhi al ciel, « che ti fia chiaro / ciò che 'l
, « che ti fia chiaro / ciò che 'l mio dir più dichiarar non potè
., 1-3: san basilio disse che l'anima di ciascuno, in quanto può
quale ha a durare eternalmente a'dannati, che non è la rabbia del lupo,
quasi ognuno si fu partito, e che la vidde che fu presa da questi becchini
fu partito, e che la vidde che fu presa da questi becchini che la
la vidde che fu presa da questi becchini che la avevano a sotterare, e questa
, 35: hassi ad intendere questo, che uno principe, e massime uno principe
, 628: e'si appressa il tempo che io arò a vivere a modo d'
per imitarlo già non sono, / che lasci tanto ben che m'è concesso,
non sono, / che lasci tanto ben che m'è concesso, / e ch'
bellezza e di tanta virtù ben fatto, che il nostro gran michelagnolo ebbe a dire
naso in sul bicchier del vino, che altri ha a bere, o su la
a bere, o su la vivanda, che altri dee mangiare, per cagion di
redi, 16-vii-412: credo fermamente, che v. s. illustrissima abbia da
: e'mi duole l'averti a dire che quanto più vai in là con gli
. carducci, ii-16-223: in segno che io mi ricordo di avere a venire,
meglio vestito. nieri, 224: non che non avesse a prender moglie, anzi
fare; mancare poco, essere probabile che avvenga. machiavelli, 764: i
colle ideo / tra le dive, che pari a mirar ebbe. 22
come la madre,... / che prende il figlio e fugge e non
arresta, / avendo più di lui che di sé cura. idem, purg.
sia novo e aperto, / tal che il tuo successor temenza n'aggia. idem
parrà nova cosa né forte, / poscia che le cittadi termine hanno. cavalca,
cavalca, 16-2-5: benedetto adunque iddio, che provvede a chi in lui ha fidanza
gubbio, 23: avendo considerazione che questa parte del mondo, cioè italia
signor mio caro, aggiate cura / che similmente non avegna a voi. boccaccio
(72): io non voglio che voi di niuna cosa di me dubitiate
delle parole del giudeo, di ciò che gli aveva detto che le starne l'accu-
giudeo, di ciò che gli aveva detto che le starne l'accu- serebbono,.
e semplici, quanto siete vani, che avete speranza nelle cose terrene! aviate
, tu cominci a offenderli: mostri che tu abbi in loro diffidenzia o per
, 2-45 (i-49): dipoi che serpentin tant'ebbe fatto, / il danese
aste appoggiati, avean consulta / di che far si dovesse. b. davanzali,
dovesse. b. davanzali, ii-173: che demetrio... avesse difeso con
.. avesse difeso con più saccenteria che onestà un tristo manifesto, che non
saccenteria che onestà un tristo manifesto, che non ebbe animo a dire una parola.
non ne avrebbon trattato così poco, che è come niente in comparazione dell'infinite
comparazione dell'infinite conclusioni... che in tale scienza si contengono. forteguerri,
verbo dalla preposizione da o dalla particella che: essere in grado, avere la
. guittone [crusca]: intendete che non vi scrissi, perché non ebbi
non vi scrissi, perché non ebbi che scrivere. fra giordano [crusca]:
crusca]: erano cotanto poveri, che gran parte del tempo non aveano che
, che gran parte del tempo non aveano che mangiare. documenti della milizia italiana,
maestri di murare chiesti, perché questi, che ci sono, hanno che fare ancor
questi, che ci sono, hanno che fare ancor qualche giorno alle cose drento
machiavelli, 3-326: -fermati alquanto: a che fin tanta fretta? -io ho da
tutti avevo da fare, in modo che io guadagnavo molto bene. 24
preposizione a o in con un sostantivo che esprime un sentimento dell'animo, acquista
: quel da esti il fe'far, che m'avea in ira. g.
villani, 7-131: dispregiandoli, dicendo, che si lisciavano come donne, e pettinavano
gli ha a sdegno, / insin che v'è delle barbe solo una. ariosto
a dispiacere, / or l'odia sì che non la può vedere. guicciardini,
in grado / quel selvatico odor, che porta seco. berni, 145:
era quell'acqua di questa natura, / che chi amava faceva disamare; / e
, 3-1-434: avete in orrore cosa che nulla tiene in sé di spaventoso. segneri
noia un tal pane,... che se stesse in loro balìa, lascerebbono
ira contrita, / non è costei che in onor tanto avemo, / di vostra
parti di grecia ebbe un signore, che portava corona di re. idem,
96 (155): il maggiore ammonimento che le dava, si era che non
ammonimento che le dava, si era che non si posasse in san giorgio, però
non si posasse in san giorgio, però che v'aveva femine ladre. g.
., 4-26: quivi, secondo che per ascoltare, / non avea pianto mai
ascoltare, / non avea pianto mai che di sospiri / che l'aura eterna facevan
avea pianto mai che di sospiri / che l'aura eterna facevan tremare. idem,
inf., 7-118: e anche vo'che tu per certo credi / che sotto
anche vo'che tu per certo credi / che sotto l'acqua ha gente che sospira
/ che sotto l'acqua ha gente che sospira. cavalca, 16-2-238: avendo
città, comeché poche ve n'abbiano che lucertole vermi- nare non paiano. idem
): al mostrar del guanto rispose che quivi non avea falconi al presente,
sasso. tasso, 15-24: tu, che condutti / n'hai, donna,
hai, donna, in questo mar che non ha fine, / di's'altri
, come crediamo, da que'buon testi che egli ebbero; il che troviamo ancora
buon testi che egli ebbero; il che troviamo ancora noi unitamente ne'due nostri
; e nell'uno o nell'altro modo che ei si dica, sarà ben detto
corticelli, 1-95: io osservo appunto, che i toscani, secondo la maniera franzese
francese il y a des gensì idiotismo inoltre che non ha altro pregio se non la
foscolo, 1-22: altro non avvi che condurlo in questa / remota sala. [
nievo, 25: v'avea taluno che, annziché retribuir d'alcuna mercede il proprio
l'ho cercata, e tanto ha che ella mi fu levata. firenzuola, 469
: conosci dio,... che egli vede i pensier nostri...
, 19-6: quanti giorni ha, che la ci venne? -passano / cinquanta.
baretti, 1-68: mi sdimenticava dirvi che la semplicissima lisabetta, che ho veduto
sdimenticava dirvi che la semplicissima lisabetta, che ho veduto non ha un quarto d'ora
ne la qualitade di costei in grado che lo mio intelletto no lo puote comprendere
lo puote comprendere; con ciò sia cosa che lo nostro intelletto s'abbia a quelle
ricci, 145: io so che vi voglio meglio che mai, e non
145: io so che vi voglio meglio che mai, e non sento aver nulla
e non sento aver nulla con voi che mi dia perturbazione. manzoni, pr
(458): non si creda però che don gonzalo, un signore di quella
: feci invano un'altra domanda su quello che avesse da rimproverarmi. tacque guardando il
gli occhi; dentro di me fui lieto che non l'avesse con la mia ragazza
l'entrata a gherarduccio buon- delmonti, che avea bando. g. morelli, 375
. tasso, 2-4: gli angeli che dal cielo ebbero essiglio / costringerò
1-85 (200): per paura che non si ritrovassi il furto, avrebbe auto
furto, avrebbe auto molto a caro che io fussi morto. redi, 16-iv-71:
a capitale. passavanti, 223: seguita che la sua dottrina sia ispregiata, e
giovanni dalle celle, 2-23: se colui che ci manda non ci riputasse, non
sé. -avere o averci a che (e non avere o non averci)
volontà, nulla natura o stella ci ha che fare. cavalca, 16-1-25: conciossiacosaché
(236): questo arcivescovo non ha che fare col papa di roma, ma
di roma, ma è sottoposto all'arcivescovo che sta a baldac. boccaccio, dee
del grasso legnaiuolo, x-998: di'che mi lascino; tu m'hai colto in
il core, / e vedi già che non puoi starmi a paro. firenzuola,
da fare con marte, io son certo che ne usciresti a onore. caro,
caro, 15-i-89: produce un contratto che fa menzione di non so che terra
contratto che fa menzione di non so che terra, che tanto ha da fare con
menzione di non so che terra, che tanto ha da fare con questa che
, che tanto ha da fare con questa che si litiga, quanto il gennaio con
? -niente;... non ha che far con loro niente, e capitò
resto della persona e dell'abito hanno che fare molto con mercurio, avendo loro cappelletti
ma senza talari. magalotti, 9-2-153: che cosa ha che fare l'orso col
. magalotti, 9-2-153: che cosa ha che fare l'orso col leone, e
5-iii-254: moltissimi la corporale bellezza, che pure di dignità e di pregio non
di dignità e di pregio non ha che fare colla sua [con quella della
(21): non conosceva don rodrigo che di vista e di fama, né
e di fama, né aveva mai avuto che far con lui. panzini, iii-308
: io ho il piacere di avere a che fare con una persona istruita. bechi
persona istruita. bechi, vii-828: bada che se c'inganni, anche quando non
fare con questa serva. -aver che (o a) fare: incontrare difficoltà
quali avevano avuta la sicurtà, ebbero che fare a tenere il popolo fermo.
e di quel del mio argeo, che già m'hai detto / aver o tanto
/ aver o tanto o più che 'l proprio a petto. idem, sat
manco a cuore le cose vostre, che voi stesso. segneri, iii-3-286:
hanno quasi tutte cosa più a cuore, che l'adomarsi. -avere, aversi
una; e sceglierolla tale, / che superato avrà l'invidia in modo / che
che superato avrà l'invidia in modo / che nessun'altra potrà avere a male /
se alcuno se l'aia a male che io scarti o muti i suoi componimenti,
mandate delle poesie a mio dispetto, che non mi piacciono. giusti, iii-52
. giusti, iii-52: siccome so che nessuno di voi può aversene a male
aversene a male, vi dirò schiettamente che questa è la prima volta che non
schiettamente che questa è la prima volta che non sento tanto il peso di starvi lontano
ii-10-88: non dir questo a zambelli, che potrebbe aversene a male. ma sta'
aversene a male. ma sta'certa che è una sgrammaticatura. che vuoi?
ma sta'certa che è una sgrammaticatura. che vuoi? ne sfuggono a tutti.
di sapienza in pronto e in uso, che non fa se tu hai apparate molte
lo libero arbitrio, e però guarda / che l'abbi a mente, s'a
memoria, ho già letto o udito che è, non in macedonia, ma
dei claustrali, 43 7: non credere che egli ti schifi, né ch'egli
... come con tra a persone che ci hanno a vile. forte guerri,
della casa, 2-3-107: certo è che gl'imperiali faranno ogni sforzo, così
lettere di vari, i-iv-1-184: so che di esso l'uomo si può fidare
essi di mira uno scopo, quale che fosse, da raggiungersi? -avere
bestiale; / e l'ignoranza, che va sempre seco, / fa che 'l
, che va sempre seco, / fa che 'l mal bene, e 'l ben
beccuti, xxvi-n-35: ma sento un che mi dice: tu hai del tondo
rossi [crusca]: giudicando i censori che ella [la farina] avesse anzi
ella [la farina] avesse anzi che no alquanto dell'amarognolo, o per
per lupini, o per altro, di che fosse mischiato il grano, non vollono
, 1-13: vorrei... che [i concetti della satira] avessero in
se domanderatti ove tu andrai, rispondi che tu vadi più a lunga che tu non
rispondi che tu vadi più a lunga che tu non hai in cuor d'andare
ariosto, 27-95: anzi più giorni son che l'odia molto; / e
: io intendo da diversi miei amici, che v. s. illustrissima ha
in bocca questa risposta, come quegli che... vi riconosceva un fondo
città, e avea in uso, che le cose facea in segreto, biasimava
675: ov'è 'l silenzio, che 'l dì fugge e 'l lume? /
lume? / e i lievi sogni, che con non secure / vestigia di seguirti
cria / la mente in voi, che il ciel non ha in sua cura.
. cecchi, 23-7: se io veggo che egli abbia gli trecento / ducati,
egli abbia gli trecento / ducati, che voi dite che egli ha in essere,
trecento / ducati, che voi dite che egli ha in essere, / io
petrarca, 299-12: ov'è colei che mia vita ebbe in mano? berni
di sapienza in pronto e in uso, che non fa se tu hai apparate molte
ò mozata. idem, 58-15: pare che la ver -a vere in
mi lusinga, talch'io non creda che il petrarca avesse in vista lo stame vitale
va come un treno e tutto sta che sia incamminata bene. -aver rocchio alle
dietro, ma non perciò sì destro che ella, che l'occhio aveva al pennello
non perciò sì destro che ella, che l'occhio aveva al pennello, non se
se i veneziani non gli restituivano tutto quello che in qualunque modo se gli apparteneva,
: i dugento fiorini d'oro, che l'altrieri mi prestasti, non m'ebber
prestasti, non m'ebber luogo, perciò che io non potei fornire la bisogna per
. ariosto, 9-70: duolsi cimosco che la canna e il fuoco / seco or
t'abbagli / per veder cosa, che qui non ha loco? -avere
ii-4x1: sappimi dire se un certo grossi che dev'essere costì in milano, abbia
abbia o non abbia muso con me che sono stato tanto tempo senza scrivergli.
leticare. naddo, i-5: avvenne che alcun cittadino di cesena, beccaio,
animai sì fiero e sì ostinato, / che non abbia per ben essere amato?
, 141: altri arebbero avuto per bene che noi ci fussimo un po'più allargati
al mondo coppia di persone, / che su le corna avesse più rinaldo.
-chi ha avuto ha avuto: quel che è fatto è fatto, è inutile
composti dei verbi transitivi attivi, intransitivi che esprimono un'azione e ant. anche nei
2-56: o madonna, quilli atti che tu avivi 'n quii fatti, / quilli
gente, ch'io non averei creduto / che morte tanta n'avesse disfatta. idem
morte essere scarco / del pensiero amoroso che m'atterra, / colle mie mani
signor mio! ottimo, i-248: però che la giustizia di dio non soffera che
che la giustizia di dio non soffera che alcuno riabbia quello, ch'elli stesso s'
pur essendo il perfetto contrario di quel che si dice un amico di casa. montale
. ora ritorni al cielo libero / che ti tramuta. pavese, i-175: parlavamo
: parlavamo di quel giorno d'agosto che le avevo chiesto la prima volta di sposarci
galla. livio volgar., ii-1-275: che la invidia ch'io avrei avuta di
ho avuto l'intimazione il giorno medesimo che dovea comparire il mio tributo. redi
mio tributo. redi, 16-ix-256: da che ella è maritata in qua non ha
qua non ha avuto mai delle sue purghe che tre o quattro panni di color ragionevole
, dal quale non ho avuto altro che dispiaceri. d'annunzio, iv-2-453: non
, possesso; l'insieme dei beni che uno possiede, patrimonio; ricchezza;
/ avendo voi sì prezioso avere, / che non paréggiavi altro tesoro? compagni,
82-2: i'son sì magro, che quasi traluco, / de la persona
: quanta paura è quella di colui che appo sé sente ricchezza...,
, 12-105: e'son tiranni, / che dier nel sangue e nel- l'aver
più tosto l'amore de le genti che il loro avere. libro di sentenze,
anche piggiore cosa sotto lo sole, che l'avere lo quale è guadagnato in
iii-295: sono il vostro bidel, che m'appresento / per la colletta a voi
291: i miei averi non consistono che in settantotto lire sterline l'anno,
veneziano; forse per la stessa ragione che il fallito non può guardar di buon occhio
-il libro del dare e dell'avere: che registra i debiti e i crediti.
mercantili del dare e dell'avere, che si agitano o fra i cittadini, o
centesimini. palazzeschi, 4-308: speriamo che te ne faccia almeno il doppio di
ne faccia almeno il doppio di quelle che ha fatto a noi... se
sua esemplare azienda, soltanto la persuasione che tutti i torti erano della moglie.
alti c'è il nido vuoto dell'averla che viene a passarvi testate. calvino,
la raccolse nel cavo delle mani e vide che un'ala era spezzata come avessero tentato
etimo incerto. avernale, agg. che appartiene all'averno; infernale.
più pestifero, e più puzzolente, che possa attrarsi dalle lagune avemali? d'
, nel cieco splendore, hanno non so che aspetto avemale. avèrno,
lusingando siede. idem, 13-7: voi che a le inique anime felle / ministri
avemo. marino, 12-29: tosto che fuor de la spelonca oscura / uscì
tenaci branche un indomabil mostro, / che ansando ed anelando intorno giva / ai
, 3-64: fu più l'avemo che la terra amico. / l'avemo:
avemo, sparso d'errabonde / fiamme che or sì or no schiarano incerte / larve
o per le sponde, / e pare che ogni fiamma s'incolonni / nell'abisso
fiume d'avemo. viani, 19-296: che dio mi dia grazia che quando tu
19-296: che dio mi dia grazia che quando tu sarai preda della demonia tu diventi
demonia tu diventi uno stropolo di catrame che t'accenda il fuoco d'avemo e che
che t'accenda il fuoco d'avemo e che un diavolo ti agiti al vento sì
un diavolo ti agiti al vento sì che le fiamme ti ravvolgano tutto in eterno
4. agg. letter. che appartiene all'averno, infernale.
di borea è una caverna, / che fin'al centro de la terra dura,
al centro de la terra dura, / che mena ogni uom, che passa
/ che mena ogni uom, che passa, a l'onda averna / per
senza corso e senza foce tra argini che ruppe un tempo la piena del duolo,
della fede e quella della filosofia, che potevano giungere a risultati anche contrari)
l'aversiera ha il ceffo più bello, che l'uomo senza un soldo al mondo
plur. m. -ci). che è proprio dell'avesta, o della civiltà
è proprio dell'avesta, o della civiltà che l'avesta rappresenta. avetóso
ordenato, al mio parire, / che non sia l'uomo tanto sala- voso
l'uomo tanto sala- voso, / che più che neve noi faccia parire: /
tanto sala- voso, / che più che neve noi faccia parire: / lo battesimo
/ lo battesimo santo glorioso, / che d'onne male fa l'omo guarire.
tengono le varie specie di uccelli, sì che una certa larghezza di volo porge loro
libertà. 2. agg. che concerne gli uccelli. = voce dotta
, all'aviatore, alla guerra. pensavo che tanto ero vecchio e che avrei sempre
. pensavo che tanto ero vecchio e che avrei sempre continuato quella vita.
aviazione). aviatòrio, agg. che concerne l'aviazione. aviazióne, sf
locomozione aerea, e tutte le attività che ad essa si riferiscono; il complesso
. comisso, 12-93: egli sosteneva che l'aviazione sarebbe stata l'arma decisiva
: quando venne la guerra, paolo che era nell'aviazione cercò di rimanere a
'uccello'. avìcolo, agg. che concerne l'avicoltura. = voce
avicoltóre (avicultóre), sm. che esercita l'avicoltura. avicoltura
con un color di bossolo cosifatto, che tuttavia mi pareva che e'si mancasse
di bossolo cosifatto, che tuttavia mi pareva che e'si mancasse. berni, 19-63
tasso, aminta, 447-un'ape ingegnosa che cogliendo / sen'giva il mèl
morire. galileo, 573: ecco che io avidamente mi apparecchio a sentirla.
grembo a l'onda. / o che 'l più cupo gorgo in sen l'asconda
l'uscio, ansioso, col cuore che gli martellava, spiava avidamente. palazzeschi
e aspirava avidamente l'ossigeno dalla boccarola che l'infermiera gli teneva davanti alla faccia
. leonardo, 2-323: vedrassi a quelli che son giudicati di più sperienzia e giudizio
amor di donna / ch'avidità d'onor che se n'indonna. g. c
municipio. d'annunzio, ii-771: parvemi che tutta / la sua virtute aligera mi
, con avidità, di un sonno che mi parve triste e nero.
districa la soave / nudità dalla chioma che la fascia. idem, iv-1-40: avido
mente. 2. figur. che nasce da avidità e cupidigia (e
202: gli occhi e gli animi, che nel principio sono avidi di quella novità
. carducci, 312: come arboscel che d'una rupe orrenda / avido si
degli avieri, sulle scuole dei piloti che hanno passato qui la clausura d'un anno
suo aviere impudente, per esempio, che morde la sigaretta a mano riversa storcendo
. scient. l'insieme degli uccelli che frequentano una regione. = deriv
sei triste come il prigioniero / ignudo che il titano buonarroto / cavò da quel
il titano buonarroto / cavò da quel che or splende àvio e rimoto / sagro,
mai dare assicurazione assoluta... che mai di fatto l'attività degli aviogetti
seconda circula e avirona intorno quelle parti che sono di fuori nella superficie del cuore
. testi fiorentini, 197: le cittadi che sono in settentrione sono fredde per lo
fredde per lo mare e per li venti che vi ventano, ma conviene ch'elle
elle sieno avironate di montagne e sì che i venti di mezodie vi possano ventare.
avito, agg. appartenente agli avi; che deriva, che è tramandato dagli avi
appartenente agli avi; che deriva, che è tramandato dagli avi. machiavelli
inesplicabile la grazia,... che gli fiorisce sul volto, maturo fmtto
: la sua famiglia era di quelle che ereditano, insieme alle avite ricchezze,
sul destarsi del mattino ebbe il presentimento che in quella notte era passata la primavera
altro de'suoi propri pregi / più che de l'opre ch'i passati fòro,
opre ch'i passati fòro, / ancor che gli avi suoi cento e più lustri
. lubrano, iii-418: odi tu che degli avi i tronchi avvolti / vanti
i-54: non dirò i nomi, però che i nepoti, assai migliori degli avi
ei chiama antiche, e del seguir che fanno / dopo gli avi i nepoti,
piè qui del colle gli avi umbri che ruppero primi / a suon di scuri
il mio cor, eccelsa mano, / che m'avocaste da quel graffio atroce.
per negarla. avocatòrio, agg. che si riferisce all'avocazione.
tesoro volgar., 7-81: quelli che fanno buone opere con rei intendimenti,
significando la sua tornata, con dicendo che per lo lungo studio egl'era avocolato,
iacob disse al padre avocolo... che egli era il suo figliuolo esaù primogenito
usata dai medici per * albócùlus 'che ha una macchia bianca nell'occhio ';
: ben li pre garono che procurassero che uno dei signori avvoca tori
li pre garono che procurassero che uno dei signori avvoca tori il caso
''marsili, i-748: i siti che da'pesci si scelgono, non sono
scelti da pesci viventi, ma da quei che già furono, perché in essi è
. disus. dell'avo; avito, che concerne l'avo. giov.
: lo tempo del padre è peggio che quello dell'avolo; il nostro tempo è
dell'avolo; il nostro tempo è peggiore che quello del padre. francesco da barberino
fiorentino e cambia e merca, / che si sarebbe vólto a simifonti, /
, 2-2 (134): secondo che una mia avola mi soleva dire. idem
padre e di buona madre, e che l'avola sia suta donna di buona
idem, 1-344: o caro nipote, che intendi tue di fare? or non
quali fussen le necessitadi e gli infortunii, che lo avolo e 'l padre mio soffersono
degenerato. tasso, ii-296: io credo che nel signor don odovardo l'amor del
ma questa lite si concilia con dire, che la lingua latina è l'avola di
, 2-8 (228): per ciò che della eredità de'miei passati avoli niuna
avoli nostri. leopardi, i-512: che smania è questa dunque di voler fare
questa dunque di voler fare quello stesso che facevano i nostri avoli, quando noi
. con tanta fedeltà al loro tipo che ti sembra conoscerli da sempre, e
ti sembra conoscerli da sempre, e che avoli e bisavoli passando di qua cento
, 1-36: era nato al secolo che gli uomini andavano in parrucca e la
simon mago, o miseri seguaci / che le cose di dio,...
v-381-152: melio è lo giudice lento che 'l frettoso a giudicare; ed isse
capellano volgar., ii-385: quelli che nascono d'avolterio, sono abominaboli appo
, 34-66: veder forte deletto / donna che sommette e casti tate / bellore e
capellano volgar., ii-385: cotali figliuoli che sono nati di fornicazione, sono chiamati
,... fecero consiglio, che quei servi, con verghe e altri
sm. forma particolare di dentina, che costituisce le zanne dell'elefante, dell'
cosa durissima, in uno avolio, che vedi l'avolio per sé durare eterno
», uno « gentile ebano », che l'uno è tanto più bello quanto
savonarola, iii-436: guai a voi che dormite ne'letti d'avorio e che andate
che dormite ne'letti d'avorio e che andate con tanta pompa, perché voi
i-261: è notissima cosa a ciascuno che l'avorio non è altro che dente
a ciascuno che l'avorio non è altro che dente d'elefanti dei quali per undici
: entro i teschi aguzzi e mondi che parean d'avorio fino / luccicavano le
marchesa suonò su certi tastini d'avorio che aveva sottomano. e. cecchi, 1-200
, i salumi, i latticini, che poi avvolge in un foglio più consistente,
giamboni, iv-60: i denti più bianchi che avorio. petrarca, 131-10: e
leg- giadretto e caro guanto, / che copria netto avorio e fresche rose.
. pulci, 3-12: e così par che in sul campo n'andasse, /
piccioli alquanto lunghetti, con le dita che parevano d'avorio schietto sottili e lunghe
sottili e lunghe, e con l'unghie che di perla ras- sembravano. tasso,
, 706: amor, se fia giamai che dolce i'tocchi / il terso avorio
un sol nodo, immantinente sciolse, / che lunghissimo in giù cadendo e folto,
» carlista, specie di berretto basco, che egli portava lievemente inclinata, velava di
viani, 14-78: la facciata bianco-avorio che staccava sul grigiore degli ulivi. e.
più appropriato per le donne di allora che le varie similitudini entro cui le facevano
silone, 5-101: non crede che ogni creatura dovrebbe vivere e lottare
e lottare tra le altre creature, piuttosto che rin chiudersi in una torre
. ebur -oris 'avorio', che i romani conobbero prima dell'ele
di soli frassini ed orni, che nel paese si chiamano avornelli.
via '. avulsivo, agg. che si può staccare, divellere.
palato, vengono prodotti suoni particolari (che ricorrono nelle lingue africane, e da
. manzoni, 317: l'altre città che sparse / tengonsi e speran nell'indugio
del re, dove gli comandava che subito all'avuta delle lettere andasse
g. m. cecchi, 5-49: che subito subito all'avuta della lettera
rigutini- cappuccini, 22: avvalersi pare che sia usato più che altro dai napoletani
22: avvalersi pare che sia usato più che altro dai napoletani. infatti uno di
libro ». doveva dire si valsero, che avvalersi non è certamente della lingua comune
scoscendimento. perelli, ii-9-211: che la rovina delle pile e degli archi
, i-101: un largo avvallamento, che da una parte scendeva piano e scoperto
pres. di avvallare), agg. che avvalla; che è in declivio,
), agg. che avvalla; che è in declivio, in pendenza.
gialli / fioretti verso me non altrimenti / che vergine che li occhi onesti avvalli.
verso me non altrimenti / che vergine che li occhi onesti avvalli. m. villani
viso e gli occhi muti, / che non rivegga in lui la cara traccia /
16-iv-44: sono parimenti alcuni altri, che masticano ogni mattina a digiuno buona quantità
pure ogni stilla del suo olio, che in bocca si prenda o nello stomaco si
firenzuola, 580: voi dovere te sapere che ordinariamente si dorme più in su la
si dorme più in su la tempia destra che in su la sinistra; laonde avviene
in su la sinistra; laonde avviene che quella parte, per essere più depressa
. beltramelli, i-340: la luminosa strada che dalla piazza dell'esquilino si lancia in
. guittone, 32-187: ahi. che laid'è di gran monte avallare /
: i vecchi affissavano pensosi il corteo che avvallava muto verso i paesi addormentati.
: di là da un turbine di vapori che s'avvallava per una lacca smorticcia,
cadi et avalli / per certi vizi che seguitan ora. dante, purg:,
amor compia in un punto / ciò che de'sodisfar chi qui si stalla. buti
. [crusca]: non vedi tu che l'abito di coloro che montano
tu che l'abito di coloro che montano e di coloro che avvallano è diverso
coloro che montano e di coloro che avvallano è diverso? bembo, 1-146
fiere diveniamo. forteguerri, 21-5: che vo'gir oltre, e ritrovar la
. disposto con avvallamento; depresso; che forma una depressione, un cedimento;
bolognese, dove c'era stato quel che là chiamano una « valle ». silone
celato da donne vestite di nero, che pregavano e bisbigliavano tra loro. vittorini
lo cappello avallato di drietro; vollio che comperi uno bello cappello, et acconcerenlo
et acconcerenlo sì e in tal modo che 'l gombo [= la gobba] s'
bembo, 1-23: e chi negherà che stoltamente e miseramente non perisca chiunque,
avvallatura dell'intiera costa d'un emisfero che abbia aperte voragini immense.
e primamente, donde muove l'avvaloramento che 'l fa potente all'altra veduta.
: avvaloriamo l'op- penion di coloro che 'l pongono lontanissimo. v. riccati,
dee convincervi, non la mia autorità, che è nulla, se non sia dal
sincera / apparenza il sospetto avvalorava / che cosi fosse. pellico, ii-28: 11
, invece di disfare in me ciò che la filosofia potea avervi fatto di buono,
dei nostri dizionari vi ha una parte che il commune uso d'italia ripudia fermamente
commune uso d'italia ripudia fermamente e che nessuna autorità d'ingegno potrebbe mai diffondere
. d'annunzio, iv-2-1166: so che il padre non si oppone a questo
a questo trasporto. e non bisogna dimenticare che purtroppo la sua autorità è avvalorata dalla
dava buoni consigli, avvalorandoli con raffermare che erano già stati dettati dal re salomone ed
quai piante s'infiora / questa ghirlanda che 'ntomo vagheggia / la bella donna ch'
le membra e 'l core / a colui che ne bee tanto avalora, / ch'
qual sia la forza del vero, che mentre voi cercate d'atterrarlo, i
austerità più mi avvalorano, e più che io digiuno, sono più sazio. salvini
mostrato... quale sia quella cosa che l'età malvagia fa buona, la
113: e al favor d'aquilon che 1'avvalora [il fuoco], /
., 33-112: ma per la vista che s'awalorava / in me guardando,
. avvalorò per sì fatto modo, che niuno rimedio mettere vi si potea
si potea. segneri, i-167: più che di passo in passo si avanza [
[verità divine], non altrimenti che l'occhio dal cannocchiale. redi,
salvini, 30-2-135: non nego però, che ingegnosa non sia e apparentemente naturale l'
10-67: avvalorata da un certo distacco, che privilegio poteva sembrare la squisitezza e quasi
squisitezza e quasi la patina d'antico che penetrava i suoi colori e i suoi lineamenti
moderni notomisti dal microscopio avvalorati poco men che lincei sien divenuti,... impertanto
. di avvampare), agg. che avvampa, arde; incandescente.
. per estens. rilucente come fiamma; che ha un colore rosso acceso (il
bel sembiante / avvampante / gran desio che si raffrena. pavese, 148: l'
. foscolo, v-245: e coloro che scrivono per venalità o per vanità,
per vanità, non hanno altra suppellettile che di parole...; stile
foco eterno è quella mazza, / che senza consumarsi ognora avampa. tasso,
fera indarno ombre e torrenti; / par che diluvi il cielo influssi ardenti / e
e sovra salda / compagine di vòlte, che dappresso / sente l'incendio che sotterra
, che dappresso / sente l'incendio che sotterra avvampa. verga, i-364:
si trovarono davanti alla grande ara incandescente che diede ai loro occhi un barbaglio doloroso come
, e un'altra, presso il forno che era in un canto come un mostro
mostro familiare, gittava dentro rami secchi che avvampavano subitanei. 2. figur
suo aspetto, di quel dritto zelo / che misuratamente in core avvampa. idem,
io avvampo / ancor vèr la virtù che mi seguette / infin la palma ed
/ vuol ch'io respiri a te che ti dilette / di lei. petrarca,
, 35-8: altro schermo non trovo che mi scampi / dal manifesto accorger de le
cor le faville e 'l chiaro lampo / che l'abbaglia e lo strugge, e
in troppo bella moglie, sì che ognuno / per lei d'amor e di
. nella folle credenza dei sospetti, che seiano in roma faceva attizzando avvampare e
ma, come vede il ferro ostil che molle / fuma del sangue ancor del giovenetto
me fiamma cotanto il cor conquide, / che avvampo io sol, mentr'altri agghiaccia
la piena d'affetto patrio, di che avvampava l'esule illustre. carducci,
, quando è più chiaro, / che sospetto non sia di pioggia o nebbia,
» gridò la vecchia avvampando « via! che c'entri tu? ». soffici
tasso, 1-73: intanto il sol, che de'celesti campi / va più sempre
un più bel sole / di quel che scorrer suole il cerchio torto, / laggiù
. verga, i-185: gli pareva che la lana che andava tosando e l'erba
i-185: gli pareva che la lana che andava tosando e l'erba in cui
/ come per lo ben campi, / che lo mal non m'avampi. ariosto
campare il figliuolo [dall'incendio], che il patire di sé nel pericolo dello
di sé nel pericolo dello ardentissimo fuoco che l'avvampa. a. adimari,
delle donne, il fuoco le avvampi, che si sarebbero gettate su lui come le
petrarca, 88-10: ond'io consiglio voi che siete in via, / volgete i
xiv-95: egli è tanto l'ardor che 'l cuore avvampa, / che mi consumo
l'ardor che 'l cuore avvampa, / che mi consumo, e sfavillando passo.
sibilando volge / tutta l'ira ver lui che 'l cuor gli avvampa. tasso,
, 4-3-101: non lascia greggie amor che non soggioghi, / né su l'alpe
soggioghi, / né su l'alpe animai che non avvampi. foscolo, 1-11: