, trasparente (il cielo); che circola liberamente; immune da impurità e
la neve, o borea, / che già dal crin ti cola; / l'
sereno e libero / cedi a robert che vola. tommaseo [s. v.
e sana, serena e lieta. piante che crescono all'aria libera, non al
boccata d'aria libera. 38. che non si serve del sussidio di strumenti
stella di cinque fiondi così minute, che, vedute coll'occhio libero, paiono anche
anche più fini di quella piuma bianca che esce di mezzo al vivuolo.
: fece chiamar cinna solamente e comandò che gli fosse data un'altra sedia. «
disse, « dimando prima a te, che non interrompa le mie parole e che
che non interrompa le mie parole e che non gridi in mezzo al mio ragionamento,
problemi, né vi presi più tempo che le poc'ore libere di sei giorni.
non sapeva, il pover uomo, che federigo non era entrato in quell'argomento,
gli esami, successi al lavoro, e che non mi lasciano libera che la sera
, e che non mi lasciano libera che la sera (e sono stanco) me
nelle società industriali contemporanee, gli aspetti che vi sono connessi tendono sempre più a
', contrario di 'servile '; che toglie, come dice dante, non
v.]: si suol dire che un quadro è condotto con un 'pennello
. mano. 41. bot. che sta di per sé; non unito con
funghi basidio- miceti, lamelle dell'imenoforo che non riescono a saldarsi sul gambo.
libero 'dicesi di quelli organi delle piante che non aderiscono ad un altro.
ferrov. via libera: indicazione segnaletica che permette a un treno di impegnare una sezione
a una distanza stabilita, in modo che i segnali possano disporsi a via libera
e così, a mano a mano che sono avvistati, gli altri; ma se
ma se nel frattempo qualcuno di quelli che non sono stati avvistati riesce a giungere
ling. sillaba, parola libera: quelle che terminano in vocale. -vocale libera o
altra distinzione va fatta tra le libere che hanno le vocali * o 'ed '
o 'ed 'e 'e quelle che hanno, 'a, i,
66: il dir libero e sciolto che 'prosa 'chiamiamo ed oggi usiamo
metro, non fece mostra di bellezza che sotto la scorta dell'espressione, la quale
delle sensazioni. 47. marin. che si trova fuori dei moli di un
, 955: ci mettemmo in una lancia che, dopo aver attraversato varie linee di
-imbarcazione libera di fianco: quella che si è allontanata oltre la distanza del
collisione. -libera di prua: quella che si trova completamente a proravia di una
a proravia di una linea immaginaria trasversale che passa per il punto più a prua
-linea di bordo libero: linea che indica la massima immersione che è consentita
: linea che indica la massima immersione che è consentita a una nave mercantile per
navale. 48. matem. che non contiene una determinata quantità (un'
algebrica libera: anello, corpo0 gruppo che sono generati da un numero arbitrario di
calcolo tensoriale, indice di un tensore che non è sommato. -vettore libero:
è sommato. -vettore libero: quello che può sostituirsi con un vettore equipollente.
i. riccati, 1-1-457: si richiede che da una parte resti la flussione logaritmica
per quanto riguarda il numero dei versi che compongono le singole strofe e la distribuzione
quell'altre [le sestine], che non hanno alcuna legge o nel numero de'
tutte le rilassatezze e le licenze innaturali che la sensibilità e la sensualità si concedono
cosa, il pensiero, l'azione che rende; deve essere continuativo sino al
come usava dire, ma in una libertà che si sottometteva alle sue discipline.
51. psicol. libera associazione: metodo che consiste nell'esprimere indiscriminatamente tutti 1
consiste nell'esprimere indiscriminatamente tutti 1 pensieri che vengono in mente sia in modo spontaneo
a partire da un elemento particolare (che può essere parola, numero, immagine
squadra di liberi: formata da giovani che praticano uno sport al di fuori di
.): nel calcio, difensore che non ha compiti specifici di marcamento,
concorrente può adottare il tipo di nuotata che preferisce (e lo stile libero fra
in seguito a un fallo degli avversari che abbia impedito la realizzazione di un canestro
di libero: suono leggero e intermittente che, nell'apparecchio telefonico, indica che
che, nell'apparecchio telefonico, indica che la linea non è occupata. bertiari
: il confessore è come il medico, che guarisce più tosto il male che si
, che guarisce più tosto il male che si gli mostra in su la palma,
gli mostra in su la palma, che quello che gli si appiatta, vientene seco
in su la palma, che quello che gli si appiatta, vientene seco a la
questo caso vi pregherei a consigliarmi quel che debbo tor via o meglio a tor
a dormire col d., parendomi che si possa fare alla libera non sendo per
ca', po'e fo'», che non sarai intesa, se non dalla sapienza
se vi sono venuta a noia, che me lo diciate alla libera, perch'io
rispondervi; né vi paia strano, che io nella risposta abbia proceduto alquanto alla libera
e forse trapassati i termini di quella modestia che si suole e deve osservare in simili
scorrer l'isola alla libera, cose che il governatore non voleva tollerare.
non procedere alla libera con me, che sono un'altro voi? baretti, 3-174
baretti, 3-174: negli otto dì che si soggiornò colà ce la facemmo fra noi
madamoselle e d'una madama torinesi, che vollero essere con noi alla libera e partecipare
si movono così alla bella libera le accuse che a monsignor breschi in questa lettera.
ne'piedi di monsignore, non saprei che farmi; o, forse, 11
, 5-10 (91): per ciò che col biasimare il fallo altrui le parve
cose; ecco buona e santa donna che costei dee essere. pea, 11-206:
con tranquillità ecclesiastica, beteta mi chiariva che, dal loro punto di vista, era
alla speciale sorveglianza esercitata su coloro che si trovano in stato di libertà vigilata.
: levarsi da un uffizio, anco che non si sappia chi debba o voglia
sì riguardevole per la bellezza del volto che, accresciuta da gli abiti e portamenti
toscani, 103: àno statuito e ordinato che ogni sei mezi se debia alegere doi
maistri de l'arte de le berrete che tengano butega in la cità de saona,
, 1-122: « liberismo economico (che si diceva anche, più pesantemente,
in inghilterra] la petizione dei mercanti, che precorse le posteriori e veementi agitazioni dei
scritto il solito « cretinismo » economistico che è proprio dell'einaudi e di molti
, purg., 18-68: color che ragionando andaro al fondo, / s'ac-
al mondo. / onde, poniam che di necessitate / surga ogne amor che
che di necessitate / surga ogne amor che dentro a voi s'accende, / di
lo libero arbitrio, e però guarda / che l'abbi a mente, s'a
., 5-22: lo maggior don che dio per sua larghezza / fesse creando ed
della volontà la libertate; / di che le creature intelligenti, / e tutte
. da questa dunque tale libertà crediamo noi che si denomini il libero arbitrio; con
.. nel settimo della politica vuol che la libertà sia virtù della volontà in
si distruggono ma stanno insieme di maniera che, se bene dio lascia l'arbitrio
olio: preoccuparsi di cose secondarie più che di quelle essenziali. g.
1-8-69: appunto un lucignolo sembrava / che si va in moccolaia consumando. crusca [
, e ridendo sì forte il tirò che tutto del mento gliele divelse. libro delle
deriv. dal lat. tardo lucinium, che risulta dall'incrocio del gr. xuxvtov
non sappia leggere i caratteri e senza che sia possibile un errore. =
luciliano, agg. letter. che è proprio, che si riferisce al
agg. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta lucilio, alla
satira luciliana, e par certo composta dopo che quel giudizio, fatto pubblico, ebbe
la lucilina non è altro... che il petrolio, il nafta, il
. arrighi, 3-69: sapete figlioli che cosa c'è di nuovo? che stamattina
figlioli che cosa c'è di nuovo? che stamattina fa un freddo assassino, e
stamattina fa un freddo assassino, e che prima di sedermi in concistoro bisogna che
che prima di sedermi in concistoro bisogna che metta un po'di lucilina nella macchinetta.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al lucimetro; che si misura
, che si riferisce al lucimetro; che si misura col lucimetro.
1. riccati, 1-421: la luce che ferisce uno specchio, si riflette con
dell'incidenza, e con tale raggiustatezza che nel lucimetro, stromento in cui si
, per riconoscere quella differenza di luce che essi valevoli sono a mostrarci.
tommaseo]: somigli a un lucio / che fa la rota. = voce
, 121: -per quel dio che fa lucire il sole, / ch'a
me, lucis- sima favilla, / che essaudisca il mio contrito core.
), col suff. medico -ite, che indica un'affezione patologica.
-ghi). letter. ant. che ama la luce, che desidera la luce
ant. che ama la luce, che desidera la luce. 2.
luce. 2. bot. che abbisogna di piena luce per crescere e
. anche -ci). piccola boscaglia che da alcune religioni antiche e, in
rispetto ancora alle religioni de'compagni, che aveano a'fiumi patrii dedicati i suoi
incise in are o sassi piramidati, che si trovarono nel luco sacro di pesaro.
ne menziona e adopera una terza, che chiama dei « grandi frantumi dell'antichità
... il luco di romolo, che livio definisce « vetus urbes condentium consilium
plinio], 151: e'primi elefanti che vedessi italia fu nella guerra di pirro
cattaneo, v-2-66: herschel padre, che dedicò all'osservazione del sole ben sedici
core / altisce in tal lucore / che si ralluma come / salamandra 'n foco
ch'io dissi: « o eliòs che sì li addobbi! ». buti,
baldini, i-197: i razzi matti che si levan dietro gli argini di piave vecchio
. sbarbaro, 1-250: abitazioni saracene che reclamano vicino la palma. e un
camera fu entrato. graf, 5-1039: che son laggiù quei lucori / così velati
diffondeva un fievolissimo lucor verde, pensò che quella « candelina di percoraio » veniva
nessuno. la qual cosa non impedisce che ai primi lucori un 'boy 'negro
un lume a petrolio si aspettò con pazienza che fosse pronta la cena. montale,
sveglia / col fosforo sulle lancette / che spande un tenue lucore / sul tuo dormiveglia
/ di notte, e un vapore / che dal nero lucore / del porto,
e mandano un lucore assiduo, quasi che si rifletta tuttavia in essi la rapidità della
splendere '. lucràbile, agg. che si può guadagnare, ottenere, meritare
, nei quali avevan gran fiducia e che stimavan lucrabili con peccato veniale.
lucrabilità, sf. condizione di ciò che può essere lucrato; possibilità di lucrare
1-6-39: chi contempla al sommo ben che aspetta, / sprezza qual rea la
un fiume con una corrente rapidissima e che, passandolo a nuoto nove volte,
e delle leggi... fecero sì che il servo della gleba potesse anch'egli
occupazione, industria, officio o professione che non ha che fare col corpo donde viene
, officio o professione che non ha che fare col corpo donde viene l'entrata;
se, stretto dal bisogno, mentre vede che altri se la passa bene, vantaggia
[d'annunzio] rimarrà sempre colui, che, lucrando sulla buona fede e dell'
: con la prole di tal conte / che lucrasti? del denar. / con
che invece è toccata al vicino suo gemello di
me sian dati a ministrali, / che m'esserciten li mali, / c'ho
4 profitto \ lucrativo, agg. che procura lucro, profitto, guadagno,
a molti, li quali scioccamente dicono che la poesia non è facultà lucrativa:
quali l'uno sta nello sciocco opinare che non sia guadagno altro che quello che empie
sciocco opinare che non sia guadagno altro che quello che empie la borsa de'denari
opinare che non sia guadagno altro che quello che empie la borsa de'denari; e
e l'altro sta nella dimostrazion certissima che fanno, di non sentire che cosa sia
certissima che fanno, di non sentire che cosa sia la dolcezza della fama.
lucrativi tribunali del regno. 2. che riguarda il lucro, he ha per oggetto0
per oggetto0 per fine l'arricchimento; che consiste in un vantaggio economico.
autore] contro alli mortali presenti, che imparano le scienze a fine lucrativo. filangieri
, iii-20: non è bene assolutamente che il signor blanchon spedisca in milano verun
514: io fuggo le sue conferenze distruttrici che insegnano il matrimonio lucrativo. bocchelli,
. 3. dir. ant. che comporta o attiene a un arricchimento o
guadagno. ottimo, ii-80: quelle che stanno nel bordello... solo
iii-213: l'auttore biasima quelle cure che solo tendono a lucrativa e deviansi dalla
i figli alzano il pianto, / che 'l pensier lassi da canto / di
sm. (femm. -trice). che mira al lucro; che lucra,
). che mira al lucro; che lucra, merita, ottiene. bocchelli
lucratòrio, agg. disus. che procura lucro, che fornisce un guadagno
. disus. che procura lucro, che fornisce un guadagno (per lo più mediante
lucrévole, agg. disus. che dà lucro, che procura guadagno;
agg. disus. che dà lucro, che procura guadagno; vantaggioso, proficuo,
a la coltura o massaria de bestiami che ad altri trafichi o lucrevoli esercici,
tempeste delle passioni, è un mito che nasce da una fantastica rappresentazione del filosofo
del filosofo messo al paragone degli uomini che non si elevano alla sua coscienza filosofica
lucreziano1. lucreziàno1, agg. che si riferisce o appartiene al poeta latino
al poeta latino tito lucrezio caro; che si ispira o è conforme al suo
croce, iii-32-208: sospettai... che il vico avesse, da giovane,
natura. lucreziano2, agg. che si ispira al modello della matrona romana
: un lucricupido, un avaro, posto che consegua delle ricchezze, e le accresca
avido '. lucrino, agg. che nasce e vive nel lago lucrino;
nasce e vive nel lago lucrino; che gli è proprio o vi si riferisce.
predicherò l'evangelio di cristo, acciò che non venga a usar male la autoritade
ordine alle portate delle rendite e lucri che qualsiasi abbia,... matura
questa età dell'indorato sterco, / che il subitaneo lucro unico apprezza. romagnosi,
di profitto economico. -attività che consente di ottenere guadagni e profitti economici
/ stride su la gèmina lama / che non ha guaina né punta. rebora,
. alfieri, 5-4: il filogallo che lo avrà, anch'egli stesso farà meglio
stamparlo, per ritrarne per sé quel lucro che, attesa la materia del libro,
. mazzini, 20-318: e singolare che gli uomini non guardino mai ad altro
gli uomini non guardino mai ad altro che all'utile dell'individuo; il tal lavoro
il moralista e il giureconsulto ci dicono che niuno può far lucro con danno altrui,
agg. (superi, lucrosissimo). che procura guadagni o emolumenti in misura per
gloriosa mercatura. torricelli, ii-3-284: che il famosissimo galileo lodasse il pensiero del
solo io lo credo, ma dico che tutti gli uomini del mondo la loderanno
e colla conveniente critica i lucrosi prospetti che i progettisti in materia di finanze spesse
xvii-114: solo io prego nel mio secreto che la scabbia lucrosa de'vivi non infetti
meliora piis '. 2. che dà vantaggi morali e spirituali; provvidenziale.
, iii-3-207: fate torto a cristo, che come si addossò i vostri peccati,
passar per vostre, e poi mira che voi non ne fate caso, sprezzando
di v. s. rev. ma che li posteri la leggeranno. n
non sanno gl'ignoranti, e fingo che la lucerna, cioè il giudizio acquistato
e della ragion di stato, può dirvi che voialtri siete vivente esempio della verità d'
mente lucubrata cantilena eroica, e animadvertissi che è tutta farina petrarchistica. boccalini,
buonarroti il giovane, 9-710: non vorrei che 'n volermel risarcire, / e 'n
, / mel ritosasse in guisa / che le postille n'andasser disperse, /
sm. (femm. -trice). che lavora o scrive a lume di lucerna
di lucerna. -in partic.: che parla o scrive con ricercatezza, in modo
da lucubrare. lucubratòrio, agg. che si riferisce o si addice alla lucubrazione
: valerio... fu il primo che intitolò le sue fatiche lucubrazioni. c
f. pallavicino, 3-ii-238: non vorrei che questo poco sollevamento dalle studiose lucubrazioni cagionasse
.. si pare lu- culentissimamente in che dimori il nerbo e la forma intrinseca
e cara gioia / del nostro cielo che più m'è propinqua, / grande fama
di quella razza eruditissima /... che la gente rende elegantissima / col magistero
, ii-75: con qual testimonio più luculènto che con quello de'fatti potrò io dimostrare
con quello de'fatti potrò io dimostrare che tal divozione è nella sua perfezione sublime
in tutto si perde il segno / che la reggeva [l'alma] com'un
esemplari in italia di siffatta letteratura, che ha per suo argomento la dottrina e la
con pace direi di ciascun numino, / che, stabilita, non produsse dello /
il caristeo e 'l numidico, il luculeo che si trova in chio. tramater [
nero, senza vene, durissimo e che prende gran lustro. ebbe il nome da
lucullo, perché questi fu il primo che ne introdusse in roma portandolo dall'egitto
. luculliano, agg. che si riferisce o appartiene a lucullo,
... se non la gente che non avea né condizione né senno.
onoratamente fece albergar ciascuno secondo il grado che aveva, e con lauti e luculliani
'luculliano': dicesi di 'convito'o simile che sia oltremodo sontuoso e magnifico, da lucullo
. un banchetto luculliano; senza dire che assai più degli intingoli prelibati son gustose
genere di piante della famiglia sapotacee, che comprende alberi e arbusti diffusi nelle regioni
fra cui soprattutto la lucuma mammosa, che ha frutti globosi con polpa rossa,
, sparse di pistacchi, così profumate che davano alla bocca l'illusione d'un fiore
. supremo magistrato di tipom onarchico, che nelle antiche città etrusche deteneva sia il
a ogni popolo fu dato uno governatore che era chiamato lucumóne, che in loro lingua
uno governatore che era chiamato lucumóne, che in loro lingua vuol dire presidente.
, 7-8-90: mi ricordo aver letto che i lucumoni tennero tutta l'italia insino all'
loro artisti raffinati, non dovevano essere che degli intrusi, sbarcati, o comunque arrivati
senza troppe perifrasi. di certi lucumoni che vanno per la maggiore non parla neppure
, i, 6, 34), che riassume (inesattamente) un passo di
dal non lucere, cioè dal fatto che non è illuminato. lucussétta, sf
luddismo, sm. stor. movimento operaio che in inghilterra, altinizio del secolo xix
distruzione di macchine, fatta da operai che intendevano impedirne l'uso per timore che
che intendevano impedirne l'uso per timore che producessero disoccupazione. fenomeno prodottosi in inghilterra
chiamato dal nome di certo ned lud, che avrebbe similmente agito nel 1779).
nome di ned ludd, operaio inglese che nel 1779 distrusse per protesta un telaio
, par., 30-10: il triunfo che lude / sempre d'intorno al punto
lude / sempre d'intorno al punto che mi vinse, / parendo inchiuso da quel
palmieri, 2-25-2: le due forme che si dimostran nude / di castore e
, in ciel formate / dal mondo antico che fingendo lude, / al giogo già
. ludibóndo, agg. ant. che si abbandona all'allegria; gioioso,
ludibrio. buzzati, 6-114: tutto ciò che costituisce contaminazione, ludibrio, sozzura,
, iddio e la vergine santissima, che io soffra che una donna d'animo così
la vergine santissima, che io soffra che una donna d'animo così puro e
libidine di chi si sia, non che della mia. siri, i-255: egli
sua malizia,... augurando infine che, dopo essere stata ludibrio delle genti
. -per estens. persona o cosa che si trova in preda di forze cieche
sarte. monti, 22-95: ma che ludibrio sia degli affamati / mastini il
natura il ludibrio della fortuna, a che sempre dolerci de'suoi capricci? graf,
. certe congratulazioni e certe laudazioni, che ludibrio! 4. letter.
molti si veggono tanto inetti e sgarbati che non si pò credere se non che la
che non si pò credere se non che la natura per dispetto o per ludibrio
/ et a ludibrio d'una età che spiace / non si ruban gl'inchiostri ai
scene italiane il ludibrio di quelle nazioni che ne hanno appresa l'arte da noi.
una commedia italiana ribocchi di quelle buffonerie che si usano dalla più vii canaglia.
più vii canaglia... e che metta sempre in ludibrio il matrimonio.
ludibrióso, agg. letter. disus. che esprime derisione, disprezzo, scherno;
... degli asini son coloro che non onorano il savio, ma 10
né dell'ammalata, né della miseria che la uccideva. = voce dotta
(plur. m. -ci). che appartiene, che si riferisce al gioco
. -ci). che appartiene, che si riferisce al gioco, allo svago,
divertimento, alle attività e ai comportamenti che sono loro propri (e il termine
riferimento all'infanzia). -anche: che ha carattere di gara, di competizione
funzioni divaganti: non però lo sport che ha un vero significato atletico, ludico
lùdicro, agg. ant. che ha per oggetto o per fine il
, scherzoso; beffardo. -anche: che premia i vincitori di pubblici giochi.
di poesia più agevole al popolo, che è la rappresentazione ludicra della vita nelle feste
: a sicinio, queste sono le urbanità che io con tanta fatica ti ho insegnato
una violenta febbre levandolo dal mondo, che ludificò quelle miserie le quali, poco
possono ludificare la mente tutti quei beni che il demonio nel mondo ti rappresenta congiunti
la civiltà senza religione essere altra cosa che apparenza ed orgoglio, ludificazióne e rimpianto
, v-440: pedante si dice quel che conduce alla scuola, ma anche il ludimagistro
.]: 'ludimagistro ': pedante che tiene scuola, maestro di scuola.
[herder] non seppe far altro che riportare a casa un mazzo di fiorinelli
di cocito. 3. agg. che è proprio di un maestro di scuola
più spaventevole e una larva più tetrica, che la mia venerabile ludimagistra presenza.
evvi sospesa una figura di smalto, e che si fa scendere nell'acqua premendo col
premendo col dito il turacciolo di suvero che ne chiude la bocca. questa macchinetta pneumatica
smalto con una cavità piena d'aria che la rende specificamente più leggera dell'acqua
terizzato dalla ricerca sistematica del gioco, che è normale nell'infanzia, ma
è normale nell'infanzia, ma che, generalizzato, può essere il
corso passeggero delle sue vicende non è che un ludo di dio, come parlano con
in /., 22-118: o tu che leggi, udirai nuovo ludo: /
, scherno e ludo, / gesù, che tutto nudo e tutto afflitto, /
i vecchi scudi / il pallid'oro che l'ebreo raschiò / ed a gli elmi
quivi pregio e lodo, / però che sol dinanzi dal suo ludo / questo palesa
ludi', cioè di angelichi giuochi; imperò che nell'ultimo cerchio si levano e fanno
, 1-109: vede il fier dragutte, che tagliente / ferro di nuovo inalza e
priva, / troncargli il capo e far che più non viva. graf, 5-34
. nell'antica roma, spettacoli pubblici che, per iniziativa dapprima dei consoli e
pompe e'fieri ludi / della città che 'l freno allenta e stringe / a'magnanimi
al sepolcro onori e ludi, / allor che la fortuna ai teucri infida / un
, si celebrarono diversi giuochi o ludi che si appellarono sacri. salvini, 6-5
pascoli, i-544: è la stella che brillò... di giorno su roma
/ d'ogni pietà ver me; sì che per poco / arà lo spirto l'
mio ampio ludo letterario, / poi che 'l gentil camil non lo frequenta, /
ludo vi sio, agg. che appartiene o si riferisce alla famiglia dei
dei ludovisi, prìncipi di piombino; che ne prende il nome. d'
quasi fuori degli occhi dei romani, che la nuova edilizia fece le sue prove più
scriverà al signor iero- nimo quello che è intervenuto al nostro eccellente mastro
: eran un di quei brutti ludri che dove sono loro non c'è da passare
ludra era già una descrizione e marianno che si raccontava il proprio futuro vedeva come
e alle sue budelle, sciocchi ludroni che non siete altro. = deriv.
, 4-ii-271: sul mezo giorno si osservò che i turchi trasportavano sacchi e ludri
redi, 16-ix-197: tengo per cosa certa che nel corpo di questa signora n.
parte... de'moderni vogliono che il mercurio in tanto abbatta la lue
lancellotti, 4-326: cadde fra poco che ei posato fue / sopr'esso ogni ruina
dall'effettività mostruosa e dal sentimentalismo pietoso che deprimono ogni italiano. 4.
(plur. m. -ci). che appartiene o si riferisce alla lue
o si riferisce alla lue; che è affetto da lue; sifilitico.
, sf. medie. esame diagnostico che si compie iniettando una piccola quantità di
. 2. per simil. persona che pretende di dettare legge. baretti
, da questo re di tarocchi, anzi che di lingua toscana? = dal
tebano aver franchezza, / quando si vide che la mortai luga / toccò di morsanal
. arrighi, 3-68: aspetta bue che l'erba cresca! prima che i vaschi
bue che l'erba cresca! prima che i vaschi mollino i « lugagni »
quelle lucaniche dove non è altra carne che di pecore ammorbate. negro, 27
o putti cosassi o qualche luganegher, e che i me piase, e far trasmutar
o altre cose. garzoni, 1-657: che il re prigione dorma tre anni di
agg. geogr. ant. che si riferisce o appartienealla città e al territorio
: l'alta voce odir oporta, / che me dica « vecchio, surge!
« vecchio, surge! », / che 'n cantare tome 'l luge, /
'n cantare tome 'l luge, / che è fatto del senile. boiardo, canz
quella altera me volesse odire, / che tien le orecchie al mio duol sì
), agg. ant. eletter. che piange; piangente. - anche sostant.
balia lugente presso le ceneri dell'austero che posava e con questi grandi abita eterno.
a dir 4 piagnere ', è quello che con miserabili parole e detti si fa
5-43: balugante ode il suo popol che lugge, / e per dargli soccorso
per il cappello verde e la piuma che costoro portano? = deriv.
con tutti i fichi e la lugliatica, che non mi vogliate scrivere dove io ho
come accade all'uva lugliatica. subito che nella pergola il grappolo della vite primaticcia
luglièmbre, sm. scherz. un mese che non esiste; un tempo che non
mese che non esiste; un tempo che non arriverà mai. sassetti, 224
se non poi per il cammino, che vuole dire averlo questo lugliembre.
: 4 luglienga '. qualità d'uva che dovrebbe maturare in luglio. uva di
. agric. fieno luglienga-, fieno che si falcia in luglio; fieno di
(84-7): luglio è quel mese che lo empe- radore / volse del suo
nelle coperte sta tutta raccolta, / che ancor di luglio ella ha freddezza molta.
di luglio: farsi vanto di meriti che non si possiedono; offrire qualcosa di
. -anche: affettare disprezzo per ciò che non si può ottenere.
2-5-259: io mi ricordo d'una risposta che e'diede a persona che, per
una risposta che e'diede a persona che, per tirarla a'propri vantaggi,
esso onore del sol di luglio, dicendo che gli averebbe potuto far guadagnare di buon
1-iii-480: -prima la morte eleggo, / che voler vostro figlio. -io non mi
mi reggo / più ritto: ohimè! che dite? i... i
/ chi mie nozze ricusa. -oh che garbuglio! / -fatevi pur onor del sol
al malmantile, 2-657: per esprimere uno che abbia usato ogni possibil diligenza per conseguire
; o non era il caso suo, che diciamo: 'farsi onore del sol
stesso intruglio; / dunque un nebbione che non fa sul suo / e si
. machiavelli, 1-iii-896: gli pareva che voi vendessi in tale accordo a costoro
ad stare ad discrezione vostra, non che montepulciano, siena e tutto el resto
bencivenni [crusca]: la prima uva che maturi si appella lugliola, dal mese
. b. tedaldi, 1-23: subito che l'uva lugliola è venuta in essere
uva lugliola è venuta in essere e che è matura, colta che tu l'ài
in essere e che è matura, colta che tu l'ài, fa'subito potare
vite. soderini, i-452: se subito che la vite che fa l'uva lugliola
, i-452: se subito che la vite che fa l'uva lugliola, fatta che
che fa l'uva lugliola, fatta che l'abbi, volendo tu delle medesime
eremo, al peristilio candido, le uve che vi pendono, / in ispecie l'
a grappoli d'oro. 2. che giunge a maturazione in luglio (un
le piramidi giocose del frutto più carnale che sia dato all'uomo di educare: la
agg. (superi, lugubrissimo). che è indossato e portato in segno di
cara (un capo di vestiario); che ha lo scopo di indicare cordoglio e
marmo di colori oscuri, compartiti di maniera che rendevano l'opera riguardevole insieme ed all'
, l'invocar di nuovo imeneo, che accenda inutilmente sua face gioconda, quando
veli; un'ostentazione di eleganze lugubri che piovevano da un corpic- ciuolo esausto e
. pur troppo mi dicono al cuore che il batista è già morto. monti
convoglio. manzoni, ii-387: il dì che segue la battaglia, quando / sul
al cielo, / ricordivi di me, che anch'io credea / morir sul campo
alla morte, dedicato ai defunti; che è simbolo della morte. bandello,
quel grande / turbamento di un popolo, che l'ore / presènte estreme e il
fagiuoli, 1-5-249: -vi par egli che questa medicina v'abbia a piacere?
piacere? -gli ingredienti, de'quali sento che sia composta, son più tosto lugubri
varii marmi, / leggi le note che scolpite miri / sovra il lugubre sasso in
ogni tanto spazio facendo sentire un non so che di lugubre e mesto. gemelli careri
/ quando la tocco; e par che si lamenti. pananti, iii-104:
monatti! ». pascoli, 18: che brontoli o bombo? / che avviene
: che brontoli o bombo? / che avviene nel mondo? / silenzio infinito.
lugubre e basso / pare un'epidemia che ci accompagni. soldati, vii-105: riudivo
urlo lugubre dei treni. 3. che è di colore nero; intensamente scuro,
diva / d'un atro vel, di che nuli'altro il nero / color lu-
nero lugubre, che danno ai visi vizzi a cui fan cornice
ambiente, una costruzione). -anche: che suscita tristezza, malinconia, angoscia;
tutto, stradoncino lugubre, boschetto e prospettive che io vagheggiava cotanto. monti, ii-399
tetto / discende l'alba, / che si riverbera / sul freddo letto / con
abandonato e solo / da l'alma che sei tu, dal cor che resta,
l'alma che sei tu, dal cor che resta, / lugubre, obtene- brato
. fucini, 409: sopra un crochicchio che faceva la via, incontrandosi con altri
la via, incontrandosi con altri viottoli che venivan dalla pianura, stava un uomo
governo impone la tessera, vuol dire che siamo in guerra », continuò in tono
: è ragionevole supporre... che il sonetto sia più antico di quel che
che il sonetto sia più antico di quel che dante ci dica; più ragionevole,
più ragionevole, a ogni modo, che credere che sia lontano di dieci anni
ragionevole, a ogni modo, che credere che sia lontano di dieci anni da quell'
un pianto sull'aere si spande / che me percuote e a lagrimar mi sforza.
raggiro di cui il lugubre personaggio, che si rannicchia in un palazzo di dogi,
popolari, i-629: è ben naturale che a questi lugubri uccelli di rapina non va
di rapina non va punto a genio che il popolo sia istruito. panzini, ii-163
iii-59: il bibliotecario... sente che è venuta la sua stagione; e
lugubre contentezza. 7. che offre uno spettacolo di angoscia, di
, di terrore, di raccapriccio; che richiama alla mente pensieri e immagini di
di sciagure. -in partic.: che è causa o effetto di disgrazie,
è causa o effetto di disgrazie, che è accompagnato da calamità, da sventure
paonazzo e cinereo, un po'lugubre, che a poco a poco si stendeva su
/ romane, a san giovanni, che sbiancavano lente / l'orizzonte, ed
. -che contiene funesti presagi, che è di cattivo auspicio; infausto,
e 'l tristo augurio / del foco, che lugubre era e funesto, / lo
lugubri e miserabili per la francia, che così insegnò poscia la sperienza, e
, e questo matrimonio non ebbe altra prole che la uccisione e la miseria del regno
lugubre di corvi. 8. che ha per oggetto argomenti luttuosi e funesti
, uno scritto, ecc.); che ha un tono sconfortato, un effetto
: sì il dolor mi muove, / che mi sforza voltar le rime altrove,
trovar versi non tanto lugubri / fin che 'l mio spirto stanco si riabbia. dell'
e bei verzieri / tolgono tutto quel che di lugubre / e di mesto aver
la fine: non si attendeva oramai che un'ultima lugubre notizia; e giunse infatti
, e nella festa d'esso ordinò che si vestissero di lugubre i ministri d'essa
lugubremente; qualcuno avea sottobraccio l'ombrello che, ormai non si può più aprire.
usanosi i primi nel tagliar quelle vene che fuggono, e quelle che sono profonde,
quelle vene che fuggono, e quelle che sono profonde, come le iugulari.
ascenderà sino ad una delle due cavitadi che sono nella parte superiore del petto sotto
duca mio, la violenta morte / che non li è vendicata ancor, diss'io
, diss'io, / per alcun che de l'onta sia consorte, / fece
spu- tolla in faccia di quella meretrice che lui impudicamente baciava. boccaccio, vii-269
questo appena quelli giunto avieno, / che ella sopraggiunse e lui ferio. ariosto,
. ariosto, 1 -77: più che sua vita l'ama egli e desira;
/ l'odia e fugge ella più che gru falcone. / già fu ch'esso
/ già fu ch'esso odiò lei più che la morte; / ella amò lui
signo, e per lue farie quello che per la mia persona. latini, i-2274
avea intra nui, / ma da che 'l mi ricordasti / l'amor mi prese
tra lui e me, quando elli seppe che io era quelli che li avea ciò
quando elli seppe che io era quelli che li avea ciò mandato. idem, xxviii-9
sia preso a lo 'mbolare, / che gli appartien quanto giosepp'a cristo.
corpo suo, ed un suo prossimano / che 'l tradimento insieme con lui fece.
in cui egli potesse alcuna fidanza avere che opporre alla loro malvagità si potesse.
dispose / con mille carmi a far che l'impregnasse. tassoni, 9-21: ruppe
lui d'un colpo crudo, / che lo stese tra i fiori e la verdura
seno de la madre adusta, / che scalza siede al casolare e canta, /
l'incubo del sogno era il signore che lottava con lui. ungaretti, ii-127
bel sonno, la terra, / che all'assente s'è volta con delirio /
e piange, essendo madre, / che di lui e di sé non resti un
lui [il cuore] panne / un che madonna sempre / depinge e de lei
. della valle, 263: odi che stride / la gran porta del tempio,
quasi parità di meriti giovasse il sapere che il dottore galiini è di famiglia affatto
galiini è di famiglia affatto povera e che ha bisogno di lui [del sussidio
, inf., 28-28: mentre che tutto in lui veder m'attacco, /
e non lì era altra via / che questa per la quale i'mi son messo
quanto più m'avicino al giorno estremo / che l'umana miseria suol far breve,
se'tu quel virgilio e quella fonte / che spandi di parlar sì largo fiume?
disse lui: -tua villania / non vo'che men cortese far mi possa. tasso
secolo non ha quelle leggi e quelle opinioni che lui sarebbero convenienti, ma bensì quelle
lui e la duchessa mi dimandorno dell'opere che io avevo fatte al re. m
, 2-147: la voce 'lui'dice che s'usa porre in vece di nome.
di nome. e quantunque alcuni dichino che ella non s'usi nel primo caso,
s'agita, / ed uscendo farà che lui salga / su la cimba per l'
321): maravigliossi forte tedaldo, che alcuno in tanto il somigliasse, che fosse
che alcuno in tanto il somigliasse, che fosse creduto lui. pulci, 1-1
per amico, con tutte quelle accoglienze che vi detta la vostra gentilezza, e che
che vi detta la vostra gentilezza, e che fareste a me proprio, se io
in persona, e chiede nient'altro che d'esser introdotto da vossignoria illustrissima. -lui
38 (661): il papa, che dio lo conservi anche lui, ha
prescritto, fin dal mese di giugno, che ai cardinali si dia questo titolo.
me era in orrore eziandio la vita, che, morto lui, io non volea
di giove fulminante un ribaldo suo servidore che gli mentiva un furto commesso, veggente
, neppure, nemmeno, se non che, salvo che, altro che, e
nemmeno, se non che, salvo che, altro che, e dopo l'inter
non che, salvo che, altro che, e dopo l'inter. ecco.
, corrier, per costui, / credo che 'l sappi ognun, salvo che lui
credo che 'l sappi ognun, salvo che lui. berni, 5-26 (i-132)
valore di pron. dimostrativo): colui che. dante, purg., 16-85
, 16-85: esce di mano a lui che la vagheggia / prima che sia,
a lui che la vagheggia / prima che sia, a guisa di fanciulla / che
che sia, a guisa di fanciulla / che piangendo e ridendo pargoleggia, / l'
e ridendo pargoleggia, / l'anima semplicetta che sa nulla. idem, par.
biasmate, anzi laudate lui, / che lega e scioglie, e 'n un punto
(70): lui ne vedeva andare che suo sostegno e ritegno era lungamente stato
fausta accogli la prole / di lui che la tirannica vigilia / t'accorciò.
minore] come un peso, lui che prendeva legge dal suo maggiore, che
che prendeva legge dal suo maggiore, che replicava all'autorità materna. 4
, / or nel volto di lui che tutto vede / vedi 'l mio amore
tante ricchezze. tasso, 14-525: che sian gl'idoli nostri a terra sparsi?
padre moriva e pensò al terribile rivale che la colpiva come lui solo sa colpire
di far checchesia, dirà: 'aspettiamo che torni lui ', cioè il marito
poi, invece di nominare il baco che si trova nelle ciliege, dicono 'lui'.
innominato pensò subito a rispondere a questa che s'era fatta lui stesso, o piuttosto
o piuttosto quel nuovo * lui 'che cresciuto terribilmente a un tratto, sorgeva come
rigido, congestionato, simile ad un albero che sorga solitario e gigantesco nel mezzo di
. v.]: rinforzo d'affermazione che vale: per questo, sicuro.
la terza specie [del reattino], che... è detto latinamente *
de'luì da piccoli uccelletti, vivacissimi, che sempre sono in moto, che sempre
, che sempre sono in moto, che sempre fischiano. si cibano di soli
cibano di soli insetti e vermiciattoli, che continuamente stanno cercando sulle piante o li
. for mice and rats » « che goda a cinguettare, / zi zi »
per cose di nessun valore (come11 cacciatore che sprecasse cartucce per un uccelletto di così
colei è... tanto taccagna, che tirarebbe a un luì, non che
che tirarebbe a un luì, non che a una collana di quella sorte.
34: la santa ecclesia ha ordinato che nullo fedele cristiano debbia congiungere matrimonio dal
congiungere matrimonio dal sabato della septuagesima, che si rinchiudono le luia, infine a dì
oh! l'uscio è 'nchiavistellato. che diavolo / vorrà dir questo? oh
17 die anzi quaresima maggiore... che si richiudono le luja: i quali
delli scudi d'oro di francia, che sono di lega perfetta, ricava il re
nuovi disordini,... fu stabilito che il luigi d'oro dovesse correre a
(plur. m. -chi). che richiama la pittura del lombardo bernardino luini
assai garbatamente colorito, che teneva un po'del lui- nesco
sannazaro, iv-75: pon quella vacca, che sovente mug- giola; / ecco una
: 'lùggiola ': lo stesso che trifoglio acetoso. = deriv. per
: all'aitan è soggetto il luitisio, che tiene l'ultimo luogo, il quale
, ed ad arbitrio dell'aitan, secondo che richiede il bisogno, va coll'esercito
delle due parti di forma lunata che compongono il fondo della botte, situate
: qui pone una similitudine, dicendo che mai botte non fu sì forata per
è lulla quella parte del fondo della botte che dal mezzule alla strema parte si congiunge
la lulla, non si dee dire che ella ne rimanga pertugiata, ma fessa
'. lulliano1, agg. che è proprio, che si riferisce al
lulliano1, agg. che è proprio, che si riferisce al pensiero di raimondo lullo
la sua scienza enciclopedica, meno ciarlatanesca che quella di certi lulli odierni.
lullistica, cioè la frenesia di credere che si possa imparare ogni cosa in pochissimo
'lullorone ': zuzzurullone, ninnolone, che sta lì e non sa che
che sta lì e non sa che fare dell'anima sua. bighellone. viani
di quei lulloroni senz'osssa... che si ciban di cavallette e mettono
20-206: benché si canti loro la canzona che si canta ai vecchi, cioè il
, non se gli rizza fino a tanto che non si corcano seco i lor mariti
recano gli occhi; secerne un muco che mantiene il corpo viscido, facilitandone il
, facilitandone il movimento, e che lascia al passaggio dell'ani- male una
dante, inf., 25-132: quel che giacea, il muso innanzi caccia,
dì a schiccherare le mura a modo che fa la lumaca. crescenzi volgar.
, 6-2: contro alle lumache sieno raccoglitori che quelle dell'orto rimuovono. landino [
, / a schiacciar la lumaca / che invischia molliccia la via? -per simil
[buoi] sono tanto grassi che non si ponno a pena movere e credo
non si ponno a pena movere e credo che, se giocassero a correre con le
di creare un'arte dell'ingegno, che entra nella schiera delle lulliane arti del pensiero
memoria. lulliano2, agg. che appartiene o si riferisce al compositore fiorentino
fautore del lullismo. -per estens.: che segue il metodo sintetico.
primi furono i dottori sommisti, cioè che tutte le materie legali, sparse in
(plur. m. -ci). che appartiene o si riferisce o si richiama
monna apollonia d'un giovanastro spensierato, che si cottonava la barba, più scempio
si cottonava la barba, più scempio che le lumache in su la prima vista
campanella, i-115: vilissima progenie, con che faccia / del padre, che sta
con che faccia / del padre, che sta in ciel, vi fate figli,
cappe e il piè sì lento / che le lumacce al paragon son veltri. foscolo
un fiore. montale, 5-121: questo che a notte balugina / nella calotta del
in un vaso con tanta acqua tepida che stiano coperte di due dita, e faccianosi
: spirale. dicesi di quella linea che gira intorno ad un punto centrale,
centrale, allontanandosene sempre, come quella che è formata dalla parte posteriore del guscio
porta, con una lumaca... che ascende alla via segreta del castellano.
i-234: ha di più questa chiesa che non ha alcun'altra, cioè una
bandi, 1-ii-34: una scaletta a lumaca che metteva alla porticina. 6
catenella,... tro- vossi che la forza dell'elaterio della molla, essendo
di celerità di moto; per il che... s'usò che quel perno
per il che... s'usò che quel perno, su cui era avviluppata
cono, e perciò detto lumaca, che colla sua figura compensa la diversità dell'
dar fuoco [alla palla], che era nel mezzo del tassello.
chiocciola posta per obliquo verserà l'acqua che dentro a lei rinchiude, s'ella non
obliqua, e tante sono le volte che ella fa nel suo voltarsi, quante sono
: * lumaca ': elica, che con eguali ravvolgimenti gira intorno un cilindro,
, i-158: da lontano è naturale che tutto vi paia andare con la velocità delle
lumaca. boccaccio, viii-1-222: temere quelle che nuocere non possono, come sarebbe che
che nuocere non possono, come sarebbe che l'uomo temesse una lepre 0 il
bracci, 2-16: fa come la lumaca che per tutto dov'ella va, la
lascia lo strascico. -nel tempo che le lumache tessevano le pellicce: in
197: dissero... questi uccelli che, nel tempo che le lumache tessevano
. questi uccelli che, nel tempo che le lumache tessevano delle pellicce, si trovarono
tarchetti, 6-ii-591: ama il tuo ugo che ha la certezza di meritarlo, non
cestello di funghi, o le lumachine che gli aratori raccoglievano lungo i solchi.
6-11: indugiava a guardare una lumachina che strisciava su una foglia: avrebbe dovuto
. franco, 1-53: lumachin mio, che vai che tu ti crucci? l
, 1-53: lumachin mio, che vai che tu ti crucci? l. bellini
: queste foglie di marruche, i lumachini che divorano tutte le foglie, le anatre
divorano tutte le foglie, le anatre che divorano i lumachini... e
... e quella piccola luna che guarda lassù. -lumachèlla (v.
a casa sassi, rena e calcina tanta che arebbe servito per fare un chiusino da
melino, e non un cadavero. che diavolo vai tu tutta questa sera elefantando
tali. pirandello, 8-622: lumachèlla che ha gli occhi nelle corna e subito
oliva per empirne certe lumachelle d'illuminazione che avevi scoperto in solaio.
. avesse posta qualche attenzione al marmo che li compongono, si sarebbe accorto essere
bossi, 214: 'lumachèlla': marmo che racchiude conchiglie fossili e madrepore che formano
marmo che racchiude conchiglie fossili e madrepore che formano corpo colla stessa pietra.
zoccolo e la sedia col suo basamento, che è di lumachello veneziano. e.
rideva, guardando l'oste, al punto che un tremendo pensiero mi passò per
acre di lucido e di concio che faceva nascere le luma chelle
la prima salita ascende tanto alto, che si può principiare la seconda: come nell'
come nell'una delle quattro lumachette, che ascendono nel maraviglioso campanile d'argentina nell'
. lumachévole, agg. scherz. che è diventato o può diventare
nacci, non ho mai saputo, che ei passi per lumachista, e quelli
, col sufi. med. -ite, che indica affezione morbosa. lumacifórme,
affezione morbosa. lumacifórme, agg. che ha forma di lumaca, che è
. che ha forma di lumaca, che è fatto a lumaca. vallisneri
lo spirito di vitriuolo quello stesso ribollimento che soglion produrre le perle, le madreperle
86: vedemmo una fila di lumache che saliva su verso la porta: lumaconi
cre- devimi tu contentare, quel tanto che colcatomi a lato non ci potevi dormire
gli stoici, certi lumaconi tanto flemmatici che per qualunque contrario accidente mai non si
e persino ai lumaconi di corte pareva che il mondo avesse mutato faccia. cantoni,
608: -taci matta -sciamò la mamma che pareva un'altra lumacona come il marito
altra lumacona come il marito -e pensa che questo signore vorrà certo il caffè fresco
il caffè fresco. palazzeschi, 5-273: che fai, gingillone? polendone! stai
di sozzo lumacone. -persona che agisce di soppiatto o che si finge
-persona che agisce di soppiatto o che si finge sciocca ed è in realtà
parte, o lumaconi, / mentre che ci vedete manicare, / e non venite
. varchi, 3-72: tali persone che non si vogliono lasciare intendere si chiamano
. l. salviati, 19-125: parti che / e'si sia appiccato il lumacone
: lumacone ancora si dice a uno che fa il goffo, quando per altro è
piuttosto da certi « lumaconi », che non parlano mai e di cui è pieno
la fronte marmorea e la parrucca nera che le si arrotolava in due grossi lumaconi
4 phallus impudicus 'per la somiglianza che ha col membro virile. 4 lumacone
). lumacóso, agg. che appartiene o si riferisce alla lumaca;
appartiene o si riferisce alla lumaca; che è segnato dal muco argenteo lasciato dalle
: la 4 taglieruola 'è quel ferro che serve a tagliare il pelo del velluto
bigiaretti, 11-37: dava l'impressione che appoggiasse i suoi occhi e le grosse
e le grosse lenti sopra tutto ciò che lo colpiva: scollature di donne,
conosciuti, quadri, oggetti; e che su tutto quello sguardo strusciante lasciasse una
di bestiame, adesso. di capre nere che legano in gruppi di cinque o sei
]: tavolino di legno lustro, ma che, a forza di sfregarlo, è
questa lumacosa italia, eran tutt'altro che capolavori. -fiacco, debole,
stentato. stuparich, 4-29: a che servono, se non a rendere anche
partita si scambiano via via la carta che non interessa. redi, 16-i-143
, per iscambiarsi in esso la carta che non piace con quella del compagno,
non piace con quella del compagno, che è allatto, è detto da 4 ella
cioè 4 ti piace ella '? il che conferma il suddetto significato di lumaggrè.
; e s'intende di due persone che conversando insieme non si gradiscono. la
per iscambiarsi co 'l compagno la carta che non piace, si dice: 4 ella
lumàio, sm. disus. persona che era addetta all'accensione dei lumi in
abbiam sentito dir fino il lumaio / che non vuole aver men del parolaio. giusti
: non manca eziandio un operaio, che dall'unto vestiario giudico essere un lumaio
profeta, il lumaio delle generazioni e che so io. = deriv.
lumare1), agg. ant. che illumina; scintillante, sfavillante. cantari
dante da maiano, 1-11-3: spera clarità che 'l mondo lumate. dizionario marittimo militare
9: non mi ha ancor lumato o che finge di non mi vedere. c
per lo mar venir sì ratto, / che 'l muover suo nessun volar pareggia.
., 22-68: facesti come quei che va di notte, / che porta il
quei che va di notte, / che porta il lume dietro e sé non
v-577-124: lumora tante fe- ceano / che gran chiareze faceano. petrarca, iii-1-163:
sua, am- munì la gente sua che vegghiassero intorno a sé con le lumora
tener acceso un lume in camera fin che il suo amante seco in letto si corcava
seco in letto si corcava, perciò che la notte ch'ella lo attendeva, tutta
strada e affissatole nel volto 11 lume che teneva in mano, rimase stordita dal riconoscere
, rimase stordita dal riconoscere lavinia, che non meno di lei smarrita per quel
levami un po'quel lume dinanzi, che m'accieca. c. bini, 1-100
saba, 28: la luna è nata che le stelle in cielo / declinano.
. moretti, i-583: lei ricordava che l'espressione 4 sei più buffo d'
/ lustrante, truccato dai fumi / che svolgono tazze, velato / tremore di
, colle facce nell'ombra dei merletti che fasciavano la grossa palla del lume a
al blocco continentale, vedendo quei lumi, che chiamavano lumi all'inglese, posti,
cui fiamma è riflessa da un riverbero, che anche chiamano spera, cioè un pezzo
; splendore. -in partic.: fulgore che emana da un corpo celeste. -fare
i e lume d'ogni spera / quella che m'ha e tien per suo servente
sotto da la luna, / poi che 'ntrati eravam ne l'alto passo, /
sanza vostra domanda io vi confesso / che questo è corpo uman che voi vedete
confesso / che questo è corpo uman che voi vedete; / per che 'l lume
corpo uman che voi vedete; / per che 'l lume del sole in terra è
par., 28-16: un punto vidi che raggiava lume / acuto sì, che
che raggiava lume / acuto sì, che 'l viso ch'elli affoca / chiuder
al mondo de sì altera / vista che 'n contra 'l sol pur si difende;
pur si difende; / altri, però che 'l gran lume gli offende, /
sì come quella nella quale niuna finestra che lume rendesse rispondea. gherardi, 1-ii-386
di tanta biltade, con tanta chiarezza che io istupefatta nolla potea per lo molto lume
altro dirivativo; originale dico essere quello che diriva da vampa di foco o da lume
viole / conobbi ch'eran del color che suole / esser u'non è lume.
: era quell'ora a punto / che, tra la notte e 'l dì,
sopra il costume / delle vecchie, che son deformi tanto. foscolo, gr
fulgida lampa, / non la face che ad espero la sera / inghirlandata di rose
rose, e non il lume / che cinzia versa placido dal carro / di
a casa, fu d'ordinare al griso che gli facesse lume per andare in camera
[della luna] al drudo vii, che degli alberghi / va radendo le mura
del tramonto avanzava. un lume dorato che poc'anzi aveva tutto infiammato, nel
lume! squassate / le fiaccole, che rendano più fiamma! saba, 264
1-195: chi sarà quello... che ardisca far violenza contra la costituzione della
contra la costituzione della republica, con che viene espressamente proibita la dilazione de'lumi
diamante non meno avuto la sodezza che il lume, adamantino fu detto.
in lume, / ho io appreso quel che s'io ridico, / a molti
lumi scintillar veder si suole, / che 'nvitan gli occhi al luminoso ostello. nannini
la dea dal suo lume celeste / che le fa giro sfavillando intorno. nigra
intorno. nigra, 91: quel che spiò tutti del cielo i lumi, /
per cui s'informa umana vita, / che per cosa mirabile s'addita / chi
, purg., 17-17: o imaginativa che ne rube / talvolta sì di fuor
non ti porge? / moveti lume che nel ciel s'informa, / per sé
, / per sé o per voler che giù lo scorge. idem, par.
create. guidiccioni, 5-33: fa'che nel tuo partir di te non goda /
avversario ch'a peccar ne 'nvita, / che tempo è di ritrarsi al vero lume
lume santo / rivolta s'era al sol che la riempie / come quel ben ch'
/ è 'l lume d'uno spirto che 'n pensieri / gravi a morir li parve
. cellini, 4-541: solo la prego che innazi che questo resto del mio povero
, 4-541: solo la prego che innazi che questo resto del mio povero e sventurato
292: ciascuno di lasciar dopo che è morto / di sé perpetua fama
in ciò di ritrovar conforto / quando che di sua vita è spento il lume.
palpi, / merzé del fiero lume / che sfolgorando fa via a la morte.
soavemente i lumi chiuse / il gallo che li suole aprire altrui. fantoni, ii-90
/ del mondo i lumi, allor che di tua sorte / le profetiche trombe
giorno il giorno sempre amaro, / che a noi ti toglie, ahi!
forza emanante dallo sguardo o dagli occhi che rivela i pensieri, i sentimenti,
si move / un lume sì gentil che, dove appare, / si veggion cose
purg., 28-64: non credo che splendesse tanto lume / sotto le ciglia
donde uscì il chiaro e benedetto lume / che m'ha infiammato ornai come amor vòle
l-m-171: la qual cosa allora pensava egli che potesse avvenire, quando il vago lume
: eson visse molto tempo, sì che per la sua vechieza li suoi occhi perderono
menato inanzi [a fortunato] uno che avea perduto lo lume degli occhi,
niuna cosa diede iddio migliore all'uomo che la mente; e la cupidità è la
par., 13-44: tu credi che nel petto onde la costa / si trasse
mondo costa, / e in quel che, forato da la lancia, / e
prima e poscia tanto sodisfece, / che d'ogne colpa vince la bilancia,
tutto fosse infuso / da quel valor che l'uno e l'altro fece.
: si vederà col lume soprannaturale, che è quello della gloria. tasso, 11-iv-458
, e non possono farsi a credere che sia ciò che o non si vede
non possono farsi a credere che sia ciò che o non si vede o non si
, 6-77: chi non direbbe, che essendo noi tutti provveduti di sì bel lume
e l'oggetto v'ha un mezzo, che è il « lume intellettivo »,
del discorso. algarotti, 1-vi-176: che dirà ella, signor marchese, se
montano, 280: è lecito dubitare che la situazione politica, alquanto scombuiata,
possa rischiararsi per mezzo delle lettere, che neanch'esse hanno soverchia dovizia di lumi.
s'i'era sol di me quel che creasti / novellamente, amor che 'l ciel
quel che creasti / novellamente, amor che 'l ciel governi, / tu 'l
governi, / tu 'l sai, che col tuo lume mi levasti. idem,
, 30-100: lume è là sù che visibile face / lo creatore a quella creatura
/ lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere ha la sua pace
di vera scienza e di santa coscienza, che molti letterati con loro ingegno. bibbia
piccolo lume è in voi; andate mentre che avete la luce, si che le
mentre che avete la luce, si che le tenebre non ci comprendano; quello che
che le tenebre non ci comprendano; quello che va nelle tenebre, non sa dove
o carissimo figliuolo, 10 non veggo che noi potiamo avere il detto lume del-
ochino, 238: come è possibile che i prelati della chiesa romana abbino avuto
della chiesa romana abbino avuto più lume che gli apostoli? tasso, n-iv-257: s'
con quello eziandio della natura conoscerà, che la nostra relligione tanto dell'altre è migliore
e han poi il lume più glorioso, che l'alza alla visione sopranaturale beatifica.
23-114: questo della fede è un lume che, sebben risplende sempre in chi l'
1-iii-417: errano... coloro che vogliono servirsi del lume rivelato come di
, 1-59: dice [santo iacopo] che tutti i doni perfetti sono da dio
questo servo signor tant'è protervo / che gli occhi ch'a la mente lume
chiusi per lui si stanno, / sì che gir ne convene a colui posta,
tramonterà, e darà lume a coloro che sono in tenebre e in oscuritade per lo
tenebre e in oscuritade per lo usato sole che a loro non luce. idem,
, / lume ti fiero al come che tu die. petrarca, 3x2-11: né
sì seco 11 seppe quella seppellire / che sola agli occhi miei fu lume e
anima. groto, 1-17: ahimè, che a così fatta voce veggio turbarmisi la
veggio turbarmisi la tramontana di vostra serenità che al porto lieta e felicemente mi scorgea;
piacevole incontro è quasi un lume / che l'uom ne rasserena / da un
può ricever lume, non altronde sarà che dalla morale, a questo preciso fine
. d'annunzio, iv-1-3: ne'dubbi che seguivano 10 sforzo dell'analisi, non
., 1-122: la provedenza, che cotanto assetta, / del suo lume fa
lume di veritade, dove pensi tu che io pervenga, non essendo rinata ne
, ii-96: mi pareva... che fussi una gran misericordia di dio,
lume nella pura stanza / fra quei che un solo oggetto sì innamora, / chiede
data realtà, materia, disciplina, o che da queste si ricavano; conoscenza,
. iacopone, 24-35: era besogno che lume apprendesse / e me scopresse,
tempo non oscurasse il giuridico lume e che la tenebrosità dei falsi giudizi non occupasse
carnascialeschi, i-347: noi siam quei che oggi in terra / vivono al buio
machiavelli, iiii- 1060: ad causa che le ti faccino lume al maneggio tuo
e nel esplicare li consigli di coloro che hanno amministrato la guerra. n.
né bene, se non di poi che con l'averle operate più volte egli
scritto a dresda per aver lumi sull'affare che vi tiene in agitazione. g.
que'lumi e di quelle cognizioni tutte che guidano le genti pel buio cammino della
, 24 (417): il timore che la madre le desse dell'imprudente e
della precipitosa;... o che, povera donna, dicesse la cosa a
.. tutte queste cose insieme fecero che [lucia] nascose quella circostanza importante
polipo avea notato plinio... che recisa la coda gli rinasce, come rifanno
questo nuovo lume tirar difficoltà e conseguenze che non credo ragionevoli. -verità (per
per lo più in contrapposizione a ciò che non è vero e viene identificato con le
amate lo lume di sapienza, voi che siete dinanzi a li populi »; e
e dove sia lo intelletto, acciò che tu sappi insieme dove sia la lunghezza della
petrarca], 274: tieni per fermo che tutti coloro che sono stati e che
: tieni per fermo che tutti coloro che sono stati e che sono e saranno ornati
che tutti coloro che sono stati e che sono e saranno ornati di virtù,
f. frugoni, 2-236: ed ecco che, rattranquillato l'ondeggiamento, ad un
scelta adunanza,... sfolgorando più che dagli occhi dalla lingua lumi brillanti.
altre simili disordinate passioni e perversi appetiti che ci fan ciechi in mezzo al lume
, ch'io scorgo da lontano e che non posso raggiungere mai. montale,
mai. montale, 5-{2i: questo che a notte balugina / nella calotta del
lume di chiesa o d'officina / che alimenti / chierico rosso, o nero.
mondana,... una liscezza che in tempi di più lucente civiltà fu una
. genovesi, 87: chi crederebbe che in questa grande e dotta città io
etica e la politica? io ben preveggo che questo paradosso non sarà creduto tra'nostri
paradosso non sarà creduto tra'nostri nipoti, che, per quanto appare, debbono nascere
e, impetrato, tinto, / sì che t'abbaglia il lume del mio detto
valle, 46: veramente stimo / che tesser da te amata e disiata / abbia
, 7-36: nel tuo volto, che sì ben conserva / di giovinezza il bel
serra, i-38: è quell'odore che l'esule ritrova nella sua terra, e
sofferenze, il lume / di una vita che a loro non seppero donare.
lei dolcezza piove, / vedi lume che 'l cielo in terra mostra! poerio,
, 3-129: le schiette virtudi / che dentro ti vestian d'un lume santo
santo, / chi le dirà così che il ver s'integri? bocchelli,
animo. -ant. ciò che costituisce la parte migliore, più eletta
calmeta, 11: osservar lo stile, che ben paia umile al volgo, a'
di lumi appo i retori per significarci che senza queste l'orazione, con tutte l'
a piedi di quei lumi poetici, che io son solito di ammirare in tutte
hanno lume. 19. persona che si distingue per eccezionali virtù intellettuali,
, /... / lume che sovra ogn'altro ha claritate, / merzè
pura, / se v'aggio offeso, che mi perdoniate. dante, inf.
'l lungo studio e 'l grande amore / che m'ha fatto cercar lo tuo volume
il terzo gran lume romano, / che quando il miri più, tanto più luce
segnalati lumi della civile giurisprudenza, pare che egli fosse da loro addottorato per istra-
lume della medicina, parlando delle ricadute che talvolta fanno i convalescenti, lasciò scritto
è scaccino, caporal furiere, cavadenti che non si faccia bello pensando: se la
lasci sconsolato e cieco, / poscia che 'l dolce et amoroso e piano / lume
fusse il desio del caro lume / che spesso turba il sonno a gli occhi
a gli occhi miei / e fa che desiando io me consume, / forse
n'andrei / su i legni in mar che in terra su le piume / non
allaga / i nudi campi; acciò che senza lume / in pianto mi consume
memoria. petrarca, iv-1-91: se non che 'l suo lume a lo estremo ebe
, ii-277: quale stolto non sente che lo onore e lume posto in qualunque
ariosto, 41-3: l'inclita stirpe che per tanti lustri / mostrò di cortesia
un carbonaio. baldi, i-24: che notte que'nomi eterna copre / cui non
nobiltà è raro lume, / se quei che l'ebbe in sorte / saggio onorato
pindemonte, iii-100: rispondo a coloro che un'altra querela gli dànno, quasi gelosia
passione così viva e così gentile ed antica che non potè essere incognita a'vostri bravi
in europa lavorato, investigato e discusso che, posta ogni materia in pieno lume
. tommaseo, 15-5: poesia pittrice: che fa consistere tutto il bello nel particolareggiare
consistere tutto il bello nel particolareggiare, che pone tutte in ugual lume e le
in fondo un lume di speranza, che irraggi il cammino. 25.
g. cavalcanti, i-300: avegna che la doglia i'porti grave / per
dante, conv., iii-vin-ii: che è ridere se non una corruscazione de la
tutti conflati insieme per tal modo, / che ciò ch'io dico è un semplice
piccolomini, 4-1: non niego già che una lingua più che un'altra non possa
non niego già che una lingua più che un'altra non possa dar qualche lume
, 4-73: a roma non avevo che questo fioco lume, non sapendo il
ora l'incubo della distruzione generale, che spegnerà ogni lume di scienza e di
lumi e così l'ombre e spezialmente che le sue picture delle tavole avessino eminenzia
eminenzia. alberti, iii-22: panni manifesto che i colori pigliano variazione dai lumi,
i colori pigliano variazione dai lumi, poi che ogni colore posto in ombra pare non
colore posto in ombra pare non quello che è nel chiarore. fa l'ombra
vedere, e quanto sia grande vedilo, che mancando il lume mancano i colori,
e li ponen fra lor sì convenienti / che l'un per l'altro par più
decori. leonardo, 9-205: i lumi che illuminano i corpi opachi sono di quattro
universale, com'è quello dell'aria che è dentro al nostro orizzonte; e
infra il corpo ombroso ed il lume che lo illumina. pino, l-1-118: del
propio vi conviene aver buon lume, che nasci da una finestra alta, e
altra luce. questo perché le cose che ritraggete si scuoprano meglio e con più
dimandano primari. lume diretto è quello che percuote all'aperto e per tutto liberamente
liberamente trascorre sopra i corpi, secondo che può più o meno, non toccando
può giungere. lume riflesso è quello che da altri si chiama secondo, è
altri si chiama secondo, è quello che dipende da questo, e va allumando i
i corpi esteriormente più remoti coi lumi che nascono fuori dei primi. rifratto è
fuori dei primi. rifratto è quello che, percuotendo un corpo lucido, si
ignudo del santo e di un manigoldo che sotto versa carboni, restando in dietro
: i pittori chiamano lume quella chiarezza che ridonda dal reflesso dello splendore o lume
dolcemente verso lo scuro, o ombra che vogliam dire, serve alla pittura,
milizia, iii-191: regola generale è che il più gran lume deve colpire nel mezzo
. non ne siegue, però, che debba essere un lume solo. ii
occhio, doveché le pitture non hanno che un lume solo, e per essere
essere in tavola piana non possono mostrare che una veduta. 27. archit.
. martini, i-338: è da notare che tutte le canove o cantine là
dette i suoi lumi in quella quantità che ad esse abbisognavano. zannoni, 1-21:
che riceve la luce da un ambiente adia
i-i73-53: il lume di lume, che si può chiamar anco lume secondario
secondario, o participiato, è quello che si riceve da altro luogo vicino
sono... oscure, non ricevendo che lume di lume, onde si
dossi, 1-i-135: chi direbbe che lo stilaccio del « pasquino » o
una colonna e l'altra, dice che egli bisogna che lo spazio e il vano
l'altra, dice che egli bisogna che lo spazio e il vano o lume sia
al segno a; mi pare evidente che la superficie corrente del canale cd fosse
6-66: data la quantità d'acqua che esce in un dato tempo dal lume a
come morto nella sentina del navilio, che gli arabi disfecero fino al lume dell'
et ogni sorte / usar d'ipocrisia, che chi i costumi / suoi non sapeva
casa nostra, e par proprio una colomba che tema il falcone. la signoria vostra
mani si affatica a stringer il vento che fugge, a prender quel fumo che si
vento che fugge, a prender quel fumo che si dilegua. cattaneo, iii-4-158:
a lume di calcoli esatti e irrefutabili, che si spendessero ancora... ventimila
, la situazione gli appariva tutt'altro che tranquillante. -al lume della ragione
spegner dei lumi 'sono modi familiari che valgono andare o arrivare in un luogo
ferd. martini, i-235: dicono che cinque lire, a questi lumi di
per un padre di famiglia, / che ha già due figli, vedersi d'un
. thovez, 1-224: desidererei sapere che cosa sia la borghesia, non meno
di quanto io sia curioso di sapere che cosa siano, a questi lumi di
, e a un lume di sole che mi struggeva riverberando da'sassi e reso stracco
buttai sur un letto e dormii tanto che si fe'notte scura. carducci,
per accomodarla come ti ho detto pensa che io mi rassegno a viaggiare in un treno
i-327: questa è la follia, / che quel che facto per meglio lume avere
è la follia, / che quel che facto per meglio lume avere, / credon
127: truovo per detto libro che si trova ch'io sono discieso di
[di antenati], di quegli di che s'ha lume. gheri, 13-ii-161
. cellini, 521: quegli uomini che l'hanno fatta meglio degli altri [l'
. siri, 1-v-730: procurerà il duca che i veniziani non abbino lume di questo
non abbino lume di questo concerto acciò che non si disoblighino d'attaccare il sudetto
stato. fogazzaro, 7-79: soggiunse che avrebbe pregato anche per aver lume circa
della vecchiezza un sol conforto, / che nell'ore di morte ornai vicine /
qualche marito /... / che 'l vezzo e le smaniglie / t'impegni
impegni e ti consumi. / e che, dando ne'lumi, / faccia dar
nei lumi in tal maniera / e dice che il demonio lo staffila, / poiché
magalotti, 9-2-37: vorrei... che mi deste lume di qualche libro o
deste lume di qualche libro o istoria particolare che tratti delle cose della lituania.
a lume della collezione di dissertazioni italiane che si stampano a verona per opera del
cosa di più, per esser il lume che sta sopra il candeliero pubicamente esposto per
riferimento a persona magrissima o pallidissima (che sembra quasi lasciar trasparire la luce)
, a tal vista impallidì tanto d'ira che fece lume. -far lume e
89): io voglio infino ad ora che tu sii partefice di tutte le
quanti paternostri io dirò, acciò che iddio gli faccia lume e candela
un muro, andò continuando per insino che trovò l'uscio della camera della fran-
2-78: [bertoldino] disse alla madre che egli aveva sentito dire la regina voleva
stare sopra l'altre donne, dal che si può congetturare che ella fosse di quella
donne, dal che si può congetturare che ella fosse di quella razza di femmine
ella fosse di quella razza di femmine che vogliono portar le brache e farsi
cose al lume di prete pero, che facea buio. -levare il lume degli
provava ancora... trafitte acutissime che di giorno gli levavano il lume degli occhi
il lume: con riferimento a persona che parla o scrive con eccessiva prolissità,
parla o scrive con eccessiva prolissità, che va troppo per le lunghe. tommaseo
sia a te; e questi disse: che pace io avere, che sto in
disse: che pace io avere, che sto in tenebre, e non veggio lume
/ massimamente la gente francesca, / che per la sete non vedeva lume. bandello
mondo, e montò in tanta collera che quasi non vedeva punto di lume. oddi
oddi, 2-76: ho una fame che non veggo lume. manzoni, fermo
di dio, aprite, guardate quel che fate, pensate all'anima vostra ».
, pensate all'anima vostra ». « che pensare? mi si è coperta la
giudizio degli innamorati è falso, però che il lume degli occhi della mente hanno
quasi afatto il lume degli occhi, dissi che loro medesimi aprissino il cassone. carducci
destra un odio profondo. non so che cosa gli avesse fatto; ma a
della rotta di magliani ad argenteau, che aveva tuttavia le sue stanze a pareto,
passeggiare a gran passi, come uomo che abbia del tutto perduto il lume dell'
, 520: ricordatevi... che c'è di mezzo la vita mia,
è di mezzo la vita mia, e che io perdo il lume della ragione tutte
il lume della ragione tutte le volte che penso al caso che il padre di
ragione tutte le volte che penso al caso che il padre di questa principessa potrebbe impegnarsi
suo ragazzo: / -chi è quel poltonier che tiene il lume? varchi, 18-2-454
18-2-454: in somma non facevano altro che stare, come si dice, a vedere
e mi parlate di caccia come uno che sogni tra lume e scuro.
gli disse: riguarda in me, imperò che la fede tua ti ha fatto salvo
ma una cosa so io bene, che io ero cieco, e ora veggo lume
, iii-129: vede lume / colui che più fornisse / che men noli venisse /
lume / colui che più fornisse / che men noli venisse / per vie più
/ per vie più tempo ancora / che non crede dimora. dante, purg.
vedrai te somigliante a quella inferma / che non può trovar posa in su le
domenedio: -non vedi tue la beffa che quella donna fae al marito? deh!
fae al marito? deh! fae che 'l marito vega lume, sì che elli
fae che 'l marito vega lume, sì che elli vega cioè che la moglie fae
vega lume, sì che elli vega cioè che la moglie fae. a. pucci
, 57-89: e messer marco, che 'n ciò vide lume, / gli si
guardate come scrivete di questo topazio, che agevolmente se ne potrebbe venir in lume.
bisogna conoscerla bene (allo stesso modo che una stoffa va vista alla luce del
f. f. frugoni, 3-ii-92: che ragionaro di vostre poesie, tutte
poesie, tutte stelleggiate di lumetti brillanti, che non hanno altre costellazioni, che
che non hanno altre costellazioni, che di una fluida impudi cizia
cizia, altra luce non spiegano che di una luce senza polo?
. boccamazza, i-1-394: ancora che la gamba [del levriero] fusse
i più grossi, i lumè, che per lo più sono macchiettati di rosa,
ogni tempo la parte dell'opera, che più delle altre risaltò. e secondo
più delle altre risaltò. e secondo che la musica da teatro si è venuta raffinando
: nel salone di mezzo, ciò che vedevasi molto meglio dei molti quadri appesi
e del tramontare di quell'astro, che lumeggia di vari splendori la terra e l'
è uno spettacolo di un genere sì trascendente che tutti gli apelli e raffaelli non arrivano
fantastica, il volto della bella creatura che vi stava seduta dinanzi. betteioni,
tinger la carta con la polvere, che radeva dalla matita e sia lapis rosso,
. giordani, v-10: confessano però che la semplicità delle composizioni, la verità
chi può dubitare, per esempio, che montesquieu e cor- neille,..
esempi per lumeggiare i significati leggermente diversi che prendono certe locuzioni secondo il luogo dove
e lumeggiare le cose sopratutto negli aspetti che esso ama. butti, 292:
.. un agii senso / vien che s'aggiunga. e. cecchi, 6-271
pratesi, 1-312: di quei quadri quello che lumeggiava di più, vicino al cordone
fogli tinti o colorati diconsi alcune carte che i pittori... tingono di varie
di figure, di similitudini... che... non è altro poeta
... non è altro poeta che possa tenergli fronte. d'azeglio, 1-159
e d'impeti lirici, mi pare che alla lirica noccia. 4. chiarito
l'idea del pittore obbedisce e seconda che non solo di esso [dell'obietto
unità di misura di flusso luminoso, che corrisponde al flusso luminoso emesso da una
flusso luminoso emesso da una sorgente puntiforme che ha in tutte le direzioni l'intensità
. = voce lat., che significa 'luce, lume '.
., cero del sabato santo, che si conserva per devozione nelle case e
. = voce lat., che significa * lume di cristo '.
energia luminosa emessa da una sorgente, che corrisponde all'energia emessa durante un'ora
energia luminosa emessa da una sorgente, che corrisponde all'energia emessa durante un secondo
lomazzi, 329: morto il lume che lume. = denom. da
/ lumeria nasce con lucenti penne, / che toglie l'ombra con il suo splendore
lumescènte, agg. letter. che diffonde una luminosità tenue, un chiarore
. papini, 27-4: la lumescenza che vien su dal suolo cenerigno svelle qua
folto delle torme, innumerevoli pupille che attendono. = da lumescente.
frugoni, 2-92: lumetti reputo quelli, che si schierano, come raggi, d'
breve traccia di colore bianco o giallo che si stende con il pennello o la spatola
prudenza regale, o quel senno che occorre a essere re sufficiente.
5. frase arguta, osservazione spiritosa che viene introdotta ad arte in un'orazione
l'ascoltante ai lumetti di dicitore, che, invece d'instellar con sentenze sensate
nome pantera, / ch'aulisse piò che rosa o che lomia. folgore da
/ ch'aulisse piò che rosa o che lomia. folgore da san gimignano,
, tolli le cosse a quel modo che sono tolte per lo branmager, salvo che
che sono tolte per lo branmager, salvo che 'l vole essere molto zallo e agro
è copia, più delicate a mangiarsi che non i limoni di qual sieno sorte.
ghirardi, 104: lo veggo che si consuma a guisa di lumicina.
» sm. lume di piccole dimensioni che rischiara fiocamente; lumino. -per estens.
orribile spavento e confusione fra i soldati che incontanente, senza essere incalzati, si mes-
mai altro segno di gente desta, che qualche lumicino trasparente da qualche impannata.
accenderanno un lumicino di purissimo splendore, che in ciaschedun di loro sarà nominato coscienza.
il vento / un lumicino d'anima che brilla / per gli altri e voi,
amicis, xiii-72: parole e frasi che, anni fa, la prima volta che
che, anni fa, la prima volta che le intese, le saranno parse cercate
7-29: siam di così perfida cottoia / che, sebben fosser anche al lumicino,
nottata un febbrone da cavalli, che in poche ore lo ridusse al lumicino.
zoppo, lxv-5-1: sì corno quel che porta la lumera / la notte quando passa
aluma asa'piò zente de la spera / che sé medesmo che l'à in balìa
de la spera / che sé medesmo che l'à in balìa. iacopone, 34-60
amoroso, 81: come il parpaglion che fere al foco, / veggendo il gran
, 1-1177: i torchi e lumiere che pendevano / dai palchi d'oro,
il giorno e 'l sol, non che le tenebre. vasari, ii-260: ordinò
le lumiere, i lumi di dentro che servono alla prospettiva, e tutte l'
prospettiva, e tutte l'altre cose che facevano di bisogno. m.
l. gualdo, 909: pareva che un velo di nebbia stesa nella sala
s'accendono i tre globi della lumiera che emanano una tenue soavissima luce rosata. palazzeschi
fino alla lumera, / parlando cose che 'l tacere è bello. 2
/ del sol la margherita, / che già non ha splendore, / ned
, / ned è vertudiosa / infin che la lumera / del sol non l'à
veraciemente amore à simiglianza / di lucie che risplende e dà lumera. fiore,
96-2: l'undici milia vergini beate / che davanti da dio fanno lumera, /
e le fronde d'ombre belle, / che 'l sol paria vi fosse, ma
marino, 7-79: lumiera bella, che con luce lieta / de le tenebre