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vol. IX Pag.18 - Da LIBERO a LIBERO (60 risultati)

6-iv-349: riconoscere da lui que'beni che... hanno per liberissimi loro

.]: 'libera proprietà ': che non ha pesi e condizioni, per

. croce, ii-2-232: le provincie che di poi s'incorporarono nel regno di

è principalmente diretta a stabilir la massima che paviglione amico salvi e renda libere le

18-3-24: avuto rispetto a i carichi che i cittadini avevano in su i lor

su i lor beni, dell'entrate che restavano loro libere da quei carichi,

a v. a., affine che ne tenga memoria in caso di qualche

qualche beneficio vacante, o d'altro che non lo obbligasse a residenza, e

determinarono in un capitolo espresso gli oggetti che debbono a'tempi di guerra riputarsi di

di guerra riputarsi di contrabbando e quelli che deonsi riputare liberi, e perciò da

suo libero a chi vuole e colle condizioni che più gli piacciono. p. verri

-finanz. conto libero: deposito bancario che gode di un basso tasso d'interesse

, completa disponibilità delle somme depositate, che possono essere ritirate a vista o dietro

libero e sano / il terren, che ne'colli ha del sassoso / e del

usarsi, quando siate persuasi del grave danno che apporta a'foraggi l'uso de'pascoli

si lamentava di tali proibizioni, parendole che quel mare abbia ad esser libero a

levate da'vascelli di principe amico, che navigano mari liberi. tommaseo [s

'mare libero': da potersi navigare senza che i legni d'altra nazione impediscano.

liber nelle mani, / il melanese, che 'l soccorse tardo, / il borgo

e rimettevi entro tutti gli usciti guelfi che n'erano fuori. cronica riminese,

: le galere del priore di lombardia che servivano al re di francia, son venute

intendono liberi e franchi tutti i legni che vi si ammettano. 21.

, sopra legni ben proveduti, ma che se ne tornassero con le sole spade

il male, ricercò i commissari fiorentini che concedessero il passo libero almeno ad un

svizzera. -ingresso libero: avviso che nei negozi invita il pubblico a entrare

saba, 30: penso lo smarrimento che al fervore / dei miei sogni seguiva

questa è l'ultima sera. no, che non li potrai salutare. perché sono

spettacolo, un viaggio, ecc., che normalmente si dovrebbe pagare).

transito addirittura perpetuo? -burocr. che non comporta il pagamento di un tributo

vuol sapere... se i fogli che si richiedono (atto di morte,

è necessario avere pazienza insino a tanto che le cose siano più mature,..

e perfetta, priva di que'vincoli che le condizioni accidentali delle cose o

fece commissione ad antonio... che in luogo di suo ambasciadore venisse alla nostra

si aveva a riferire alle istruzioni, che erano state limitate. -dir.

: si deve però questa regola intendere che abbia luogo, anche nelli libri formali,

ma questo non è restituire, in maniera che non può dirsi che il creditore ne

, in maniera che non può dirsi che il creditore ne abbia la libera repetizione o

o disposizione. 24. che può esplicarsi pienamente, immune da influssi

può esplicarsi pienamente, immune da influssi che ne limitino la libertà di giudizio (

nuova, 15-1 (63): ecco che tu fossi domandato da lei: che

che tu fossi domandato da lei: che avrestù da rispondere, ponendo che tu

lei: che avrestù da rispondere, ponendo che tu avessi libera ciascuna tua vertude in

n-iii-966: 10 avrei creduto più tosto che la nostra mente, quando ella è

magistri, ma son testa libera, che specolo col cervello mio proprio e non

e gravità di quella prosa per modo che volendo seguitare, non potei, e diedi

e scintillare. 25. che è deliberato e fatto di propria volontà,

persona va volentieri ad alcuna parte, che si mostra nel tener volto lo viso

è quando contra voglia si va, che si mostra in non guardare ne la parte

qual è il maggior segno d'ingiustizia che amare più l'amata che se stesso,

d'ingiustizia che amare più l'amata che se stesso, e sforzarsi di tiranneggiar

, e sforzarsi di tiranneggiar quegli affetti che, nati liberi, non sono sottoposti

, nati liberi, non sono sottoposti che a i propri arbitrii? brusoni, 27

, ii-6-126: azione libera è quella che il nostro spirito crea perché non potrebbe

situazione determinata, la soluzione del problema che il passato ci ha preparato ma che

che il passato ci ha preparato ma che noi poniamo e risolviamo. pavese, 10-31

, rispondere no / a una vita che adopera amore e pietà, / la famiglia

. bargagli, 54: ben è vero che in un ristretto domestico io loderei che

che in un ristretto domestico io loderei che la donna ancora un giuoco facesse [

veduto fare, percioché, come cosa che ha del libero e dell'insolito,

operare, comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.

vol. IX Pag.19 - Da LIBERO a LIBERO (54 risultati)

anonimo, i-633: ma voi sapete che 'n uman podere / non è distretto

rosmini, xxvii-352: egli è manifesto che l'atto onde adamo peccò fu atto

fo vedere le mie cose più che volentieri, e con molto mio vantaggio,

di sì purgato orecchio, e quel che più importa, di sì libera sentenza,

: a difesa d'italia giusto è che io qui dica, come questa nazione

sotto pio v i principi si persuasero che anco gli stati loro andrebbero a rifascio se

della chiesa, non impedissero qualunque spirito che sapesse di libero ed anco di nuovo.

era tanto vezzoso, sì come quelli che i loro complimenti passavano con maniere più

lampeggiar d'un libero sorriso, / che a chi linguaggio di desire intende, /

fare libero 'può valere disinvolto e che denota la schiettezza dell'animo; ma

. montano, 1-34: negli uomini che s'incontravano ho notato l'aria libera

con sensi molto liberi e molto aperti che delle promesse di questi signori non bisogna

casti, i-1-6: io so ben che lo stil delle novelle / esser libero dee

10-2 (412): maravigliossi l'abate che in un rubator di strada fosser parole

sacchetti, 222-26: de'denari disse che gliene potea prestare ventimila, sanza alcuno

poco a visitar questa casa così felice: che vi vedremo? risi incomposti, ragionamenti

delicatezza di una donna soffre al pensiero che le scoprano libri di soggetto libero.

moltissimi luoghi di orazio con tanta felicità che paiono piuttosto fluire dalla propria sua vena

paiono piuttosto fluire dalla propria sua vena che derivati dall'altrui: come egli ne abbia

ingentilito parecchi altri voltando onestamente tal cosa che nell'originale sente del libero.

. brusoni, 588: è fama che, essendo stato ucciso gualtieri nipote del

venisse incolpato il medesimo cardinale, quasi che avesse voluto castigare in quel giovine cavalliere

eccessi degli uomini. 30. che può spostarsi nello spazio (un oggetto)

corpo della qualità dell'aria, bisogna che sia più grieve o leggeri;

libero dove ei vuole) fino a tanto che, passando la veduta per amendue le

sostenuto dalla vagina e dalle lamine cellulari che quella involtano. -separato, disgiunto,

e pettinando, separare da tutto ciò che non è capace di filarsi. bocchelli

dimora con una stoffa grigia e pesante che da metà delle pareti giungeva fino a

finendo in adriatico. 31. che scorre liberamente (un corso, un getto

3-362: né si storce l'acqua, che libera cade dalla canna, perché la

da questo non vedendone quel regio fiume che, quivi solamente inceppato, scorre nel

per tutte le vene. 32. che può essere attraversato con facilità (un

, un varco, una porta); che si percorre comodamente (un sentiero,

appiatta. brusoni, 116: sapendo che il fiume per la sua rapidezza dasse in

purg., 28-102: perché 'l turbar che sotto da sé fanno / l'essalazion

, purg., 29-90: poscia che i fiori e l'altre fresche erbette /

barbero oggimai quasi sciancato, / piuttosto che restare a mezzo giro, / lascio

e per cotal modo rendute libere le sale che erano come una pubblica strada, non

libere ': non occupate da altri e che ciascuna possa abitarsi da sé senza bisogno

, 402: mi condusse alla mia stanza che aveva una porta libera sulla scala.

un interstizio libero della fila di macchine che listano il marciapiede, vi aveva fermato la

1-i-494: aveva commesso a'suoi capitani che facessero di maniera che, levandosene essi,

a'suoi capitani che facessero di maniera che, levandosene essi, la mirandola ne

g. del papa, 6-ii-212: diligenza che ora si pratica di tenere continovamente gl'

cadde morto elli e 'l mulo, innanzi che movessero di quel luogo; e l'

al reggimento. 35. che si trova allo stato di natura; che

che si trova allo stato di natura; che produce spontaneamente (un terreno).

crescenzi volgar., 11-29: l'orto che a temperata aria soggiace e umor di

. pavese, 5-48: ha voluto che qui in cima alla collina la terra

formata in modo eminente all'altre e che tutte possa offendare e non essere offesa

ornai dal volto / del mio signor che il miser cor mi strigne, / sì

muro circa tre palmi, in modo che l'imbasamento del ricetto non sia occupato

67: la loggia di mezzo, che non è retta da colonne, ma

radi, 313: pieni de'soffi che l'alba ridesta / per loro, dai

vol. IX Pag.241 - Da LUCE a LUCE (42 risultati)

gianni, xxxv-n-599: provo ben ciò: che la luce del viso / m'avevi

uno scaleo eretto in suso / tanto, che noi seguiva la mia luce. petrarca

petrarca, 252-6: or fia già mai che quel bel viso santo / renda a

piedi, e pregollo con grande piatade che a lui dovesse piacere di farli ritornare la

canteo, 99: così quello splendor, che 'l sol pareggia, / nascondendo la

sostenni pericoli, contraddizioni... che avevano estenuato il corpo mio, e

e m'han tolta per sempre più che mezza la luce degli occhi.

belli occhi e la luce brunetta, / che 'nvece di saetta / mise pe'miei

... conferiva alla sua fisionomia un che di saggio e disilluso nonché, in

ond'io ho guerra e pace, / che mi cuocono il cor in ghiaccio e

nessuno si accorse della luce di passione che brillò istantaneamente in quegli occhi, in

d'ore tarde. ariosto, 59: che cosa, lungi dalla luce di lei

, lungi dalla luce di lei, che cosa resta di quello splendore?

xvii-164-12: nom sai ch'è legie? che pur legi'è luce, / che

che pur legi'è luce, / che tenabre d'erore e torto sfaccia, /

stella diana... in ciò che fue termine de? la notte de la

quale artificiosissimo cartone ebbero luce tutti quegli che dipoi misero mano a pennello. tasso

letterato, o dee volere, che i suoi scritti arrechino al più degli

le cose entro e fuor di noi, che o non vediamo o non guardiamo.

non vediamo o non guardiamo. basta che egli faccia tanto di luce, perché

artistica, un parlare a sé prima che ad altri, una luce interiore che non

prima che ad altri, una luce interiore che non può prodursi se non facendosi parola

di lampedusa, 305: pensava soltanto che si trovava di fronte ad una bambina

., ii-v-3: lo qual fu luce che allumina noi ne le tenebre, sì

purg., 6-29: el par che tu mi nieghi, / o luce mia

mia, espresso in alcun testo / che decreto del cielo orazion pieghi. bibbia

: io nel calle difficile, / che al piè contrasta ognora / son tua

nube e tua luce, / nube che ti ristora, / lume che ti

/ nube che ti ristora, / lume che ti conduce. fogazzaro, 1-148:

: per mia donna intendo sempre quella che ne la precedente ragione è ragionata, ciò

e convertito in consuetudine, un secolo che si arroga l'orgoglioso epiteto d'illuminato

l'orgoglioso epiteto d'illuminato, ma che lo è in verità assai più dalle

fosche vampe degli incendi di continuate guerre che non dalla serena luce del dritto e della

v-2-37: la filosofia è come una lente che raccoglie tutti i raggi della luce scientifica

di libertà sono momenti di fulgore morale che dan luogo a tempi di minore splendore e

tramonterà, e darà lume a coloro che sono in tenebre e in oscuritade per

e in oscuritade per lo usato sole che a loro non luce. alberti,

informar di luce sì vivace, / che ti tremolerà nel suo aspetto. marsilio

. giuglaris, 269: so pur che amate la luce, ma non vedete

amate la luce, ma non vedete che questo è tenebre, che più dell'egizzione

non vedete che questo è tenebre, che più dell'egizzione v'accieca? campailla

1-5-17: perché ancor non hai forza, che vale / a resister di luce a

vol. IX Pag.242 - Da LUCE a LUCE (71 risultati)

positive sono raggi debolissimi di quella luce che il filosofo solo può lusingarsi di scoprire

per quella nappina, o per mostrare che non ha paura l'alpino. proprio

vita. ma non voglio; voglio che sappiano che è per una grande cosa.

ma non voglio; voglio che sappiano che è per una grande cosa. o se

male, ch'io abbo fatto, che gesù cristo non mi degni di ricevere.

maestà vostra nuovamente apparita, ci mostra che noi viviamo in questi chiostri privati della

luce del vero. qui non regnano che 1dio 'e il * popolo '.

rende il salmo * delectasti ', / che puote disnebbiar vostro intelletto. patrizi,

. buonafede, 2-iv-156: alcuni risposero che per quanto avessero esplorate le antiche memorie

la paleografìa etnisca riceve luce dalle figure che l'accompagnano. carducci, iii-10-392: i

e fleti manifesto / l'error de'ciechi che si fanno duci. antico serventese,

1 -pref.: que'maligni che, non sapendo d'altronde acquistar luce

scritti altrui, pensano (mal accorti che sono) per chiari e illustri farsi

tu mi hai sempre dato altro e quel che mi davi lo esaltavi: il lume

. pellico, 4-230: la freddezza che da te chiedono gli studi d'osservazione

delfico, ii-285: parmi potersi rilevare che il modo dell'espressione, o sia

si vede la grande epopea della politica che ha fatto dell'italia la prima nazione del

un mondo perduto, e anche quello che vedevo tutti i giorni riconducevo nella luce

in terra, / per una luce che nel cuor percosse. fogazzaro, vi-147:

nella cappella del duomo dove aveva desiderato che si dicesse una messa in ringraziamento della

in ringraziamento della nuova luce di speranza che spuntava sul triste innominato asilo. guglielminetti

asilo. guglielminetti, 3-142: so che il femineo incanto del mio corpo in me

in me ti seduce / più assai che non la luce del mio spirito ebbro di

passato nella luce di un amore che non era per me, ma che mi

amore che non era per me, ma che mi riscaldava meglio, forse,

del purgatissimo suo giudizio e dello zelo che egli ha della reputazion mia mi assicura

, iii-6-290: certo non è lavoro che quel veramente erudito avesse preparato per la

insieme degli elementi intellettuali ed estetici che costituiscono il carattere specifico e il pregio

, 1-2: gli scrittori e gli artefici che hanno posseduto la grazia, paghi di

tempo. pindemonte, ii-480: cose che non fur cantate addietro / di fantastica

passò li cieli con tanta vertute, / che fè maravigliar l'ettemo sire. boccaccio

i-117: il cittadino... che non ha luce dalla famiglia, dee procurar

luce dalla famiglia, dee procurar quella che nasce dalla virtù. fagiuoli, xiv-16:

1-i-454: amo l'anima bella / che, adorna di se stessa / e delle

reai co'pregi sui luce / maggior che non ottien da lui. lanzi, ii-355

cattaneo, vi-1-389: egli è ben certo che già l'anno seguente a quello in

dalla luce, sottrarti a quella ressa che il mondo incominciava a fare intorno a

-personaggio illustre, virtuoso, benemerito, che costituisce onore e vanto di una nazione,

giotto] quella arte ritornata in luce, che molti secoli sotto gli error d'alcuni

molti secoli sotto gli error d'alcuni, che più a dilettar gli occhi degl'ignoranti

più a dilettar gli occhi degl'ignoranti che a compiacere allo 'ntelletto de'savi

foco veggio / di pudico imeneo, che dal ciel venga / a riscaldar due

riscaldar due belle e nobil alme / che sien luce dell'adria ed ornamento,

rimasa nel pensier la luce, / che m'arde e strugge dentro a parte

tarchetti, 6-i-421: non è l'amante che divinizzi la donna, è la madre

dei bagliori profondi, ha degli sprazzi che inebbriano, ma è luce della terra

13. persona amata appassionatamente; donna che eccelle per la bellezza fìsica e per virtù

/ ché spent'ài la chiara luce / che splendea, ora no luce. laude

boccaccio, i-81: or volessero gl'iddii che, poi che dividere mi debbono da

: or volessero gl'iddii che, poi che dividere mi debbono da te, che

che dividere mi debbono da te, che se'solo mio bene, mia luce

ad ora ad or la bella luce / che m'ha data il mio dio ad

: o quanta invidia io porto al cielo che ti possedè e che in sé rinchiude

porto al cielo che ti possedè e che in sé rinchiude così bella luce!

quel tempo, o mio signore, / che spenga il mio ardore / e te

mio bellissimo sol, mia cara luce / che a mezzo il corso tuo giungesti a

-luce degli occhi miei: persona o cosa che si ritiene sommamente preziosa e cara.

, luce degli occhi miei, la lettera che mi mandaste a casa. metastasio,

e de lo spirito santo: per che convengono essere nove maniere di spiriti contemplativi

spiriti contemplativi, a mirare ne la luce che sola se medesima vede compiutamente. idem

e credi; / ché la verace luce che le appaga / da sé non

., 31-28: oh trina luce che 'n unica stella / scintillando a lor

viso per la luce ettema, / tanto che la veduta ci consunsi! petrarca,

! petrarca, 366-3: vergine bella, che di sol vestita, / coronata di

stelle al sommo sole / piacesti sì che 'n te sua luce ascose, / amor

del mondo e bontade infinita, / che tutto il mondo mantieni e governi.

, 1-396: li più gloriosi titoli, che porta dio, li prende da'soccorsi

porta dio, li prende da'soccorsi, che porge alle umane miserie: salvatore,

par., 13-55: quella viva luce che sì mea / dal suo lucente,

sì mea / dal suo lucente, che non si disuna / da lui né da

è la luce della gran costanza / che del secondo vento di soave / generò 'l

vol. IX Pag.243 - Da LUCE a LUCE (40 risultati)

è la luce ettema di sigieri, / che, leggendo nel vico de li strami

., 17-121: la luce in che rideva il mio tesoro / ch'io trovai

di voi si fenno, / però che 'l sol che v'allumò e arse,

si fenno, / però che 'l sol che v'allumò e arse, / col

con la luce è sì iguali, / che tutte simiglianze sono scarse. idem,

altri; e quel precinto / colui che 'l cinge solamente intende. idem,

ben, pien di letizia; / letizia che trascende ogne dolzore. d. bartoli

dal cielo un raggio della sua luce che gli sgombrò la mente da questo e

, par., 1-4: nel ciel che più de la sua luce prende /

prende / fu'io, e vidi cose che ridire / né sa né può chi

par., 14-58: questo folgor che già ne cerchia / fia vinto in apparenza

vinto in apparenza da la carne / che tutto dì la terra ricoperchia; / né

corpo saran forti / a tutto ciò che potrà dilettarne. idem, par.,

tanto chiara / nel viso mio, che non la sostenea. pagliaresi, xliii-144:

1-8- 231: ode il poeta che la chiara luce, / ch'ivi circonda

fari, cresce in ragione degli scogli che circondano le sponde marittime. manzoni, pr

e andò cercando a tastoni l'uscio che metteva a una stanza più interna,

luce elettrica. gramsci, 11-200: che avviene delle masse lavoratrici che soffrono e

11-200: che avviene delle masse lavoratrici che soffrono e languono, che devono pagare

masse lavoratrici che soffrono e languono, che devono pagare l'affitto di casa, la

, la luce, l'acqua, che devono sfamare, vestire, calzare le mogli

pensò alfredo. erano pochi i poderi che l'avevano: giusto quelli sulla strada.

con fondo rende al vero un uomo che si stacchi con tenui luci sull'ombra.

ma non il diritto di affacciarsi, che è previsto invece dalla veduta o prospetto)

comunemente la sola lastra di cristallo (che sia alquanto grande) colla sua foglia

, di luce fredda e fastosa, che sentivano il cerimoniale imposto e ricordavano alamari

giudicio, le analogie speciali e strettissime che si vogliono ravvisare tra la materia del

dovuto alla riflessione delle polveri atmosferiche, che si osserva all'orizzonte dopo il crepuscolo

n. 13. -disus. specchio che riflette la luce nel telescopio. piazzi

piazzi, 1-239: è oggigiorno opinione generale che essa (la via lattea) altro

(la via lattea) altro non sia che l'effetto della confusa mista luce di

di un immenso numero di stelle: opinione che diviene evidenza di fatto, quando si

tecnicolinguistici, gli stessi 'filmsegni ', che, come ognuno sa, non sono

': un tipo d'illuminazione elettrica che dà il massimo di luce, il minimo

(moore) / oh, pover'uomo che cerca di imitare la lùcciola!

onda. 24. idraul. apertura che si trova nel fondo o sui lati

fosse d'una gran luce, converrebbe che eziandio il vaso fosse assai ampio. targioni

: desidera poi s. a. che v. s. tanto all'uno che

che v. s. tanto all'uno che all'altro, fabbrichi un cannone e

all'altro, fabbrichi un cannone e che ad ambedue, oltre alle luci,

vol. IX Pag.244 - Da LUCE a LUCE (49 risultati)

ma è questa cosa tanto manifesta, che sarebbe un voler aggiunger legna a la selva

perspicuità. manzoni, ii-376: ciò che feci per voi, tutto lo feci /

pirandello, 8-364: come non capisce che certe cose si possono fare solo di nascosto

son più possibili alla luce, con lei che sa, con tutta la gente che

che sa, con tutta la gente che ride? bocchelli, 1-iii-653: apparirà a

si volse. -amare qualcuno più che la luce: amarlo al di sopra

fosse piacere / di torti a me che più che luce t'amo, / a

/ di torti a me che più che luce t'amo, / a forza ciò

forza ciò ne converria volere, però che isforzarli non possiamo. -andare a

nel bel nero e nel bianco / che mi scacciar di là dove amor corse

corse, / novella, d'esta vita che m'addoglia, / furon radice.

originai gli effetti / prima osserva in talun che da te scende. -svegliarsi

quegli, composto a dolore, gli disse che il governo aveva prescritto ch'ei fosse

ch'anco trezene è patria tua; che al giorno / ivi apristi le luci,

. da ponte, lii-9-202: era falso che da bologna non si potesse aver maggior

non si potesse aver maggior luce, dopo che cesare avesse inteso la deliberazione della lega

in questi procinti venne aviso a sua altezza che alcune persone, le quali avevano avuto

decimo sesto capitolo, in quella parte che tocca il non rimettere prigioni fuori del dominio

. -chiedere luce su qualcosa: esigere che siano chiariti determinati fatti, situazioni o

passa la notte; alcun non è che al sonno / chiuda le luci,

finestra de prede lavorà per metere una ferià che dage luxe ala dita canoa. tasso

canoa. tasso, 7-51: sorge poi che 'l ciel anco è sì nero /

'l ciel anco è sì nero / che non dà luce in su la cima al

rebbono ordinare gli argomenti, in guisa che l'uno desse luce all'altro.

primo ancora a dar luce alle grottesche che somigliano l'antiche. sergardi, 102:

ne può dar qualche luce, dicendo che l'amor, il qual si volge al

natura il crea, viene amore, / che gli entra poi nel core, /

il solo dono, la sola grazia che dio le avrebbe largita: morire nel dare

calmeta, 51: sono doi anni che tale mia dolce fatica sotto el clarissimo

. baldinucci, 5-3: l'onore che v. a. s. mi fece

: troppo più tradirei la giustizia dell'obbligo che mi corre, se, determinando ora

scuole sono usciti tanti uomini illustri, che delle loro opere solamente potrebbesi fare una

, 6-373: molti vi furono, che questi pensieri più volte ci confortarono a mandare

altra cosa migliore posso più ritrovare non che porre in carta e mandare in luce

chiari, 2-19: si vede ben che in luce ti diede la natura, /

dove gli uomini d'uomo non han che la figura. -inventare, scoprire

. pascoli, 487: stelle; che accese in un attimo e spente, /

più pietosa donna / ver'me, che chiamo di notte e di luce, /

di seconda luce,... che lavorano a cose diverse, fra scuola e

affari politici '. ma diteci: o che la notte ci è luce?.

-essere diverso da qualcuno più che la luce dal buio: differenziarsene nel

completo. leopardi, iii-192: basta che voi siate più diverso da costoro che

che voi siate più diverso da costoro che la luce dal buio, né vi manca

luce dal buio, né vi manca uno che amandovi più di se stesso, è

dire, con la lingua di quella nazione che dicono di rappresentare * chiarire, dare

è proprio quella del buon prete cuio, che con di molti lumi facea buio.

ad me fan luce, / pur che da gli occhi miei non fugga il sonno

bossoletto adduce ed ha innanzi un fanciul che gli fa luce. lazi, 2-25:

matura ad accogliere il divino / sono sogni che fanno luce. -figlio della luce

vol. IX Pag.245 - Da LUCEDORO a LUCENTE (57 risultati)

. ah, è necessario, / che celato egli sia sino alla luce?

in piena luce quelle parti del corpo che il pudore di solito comanda di nascondere

luogo d'ogni luce muto, / che mugghia come fa mar per tempesta, /

sole: ostinarsi nel non ammettere ciò che è evidente. muratori, 6-225:

tempo mirasse il sole, e negasse che non v'ha luce nel mondo.

pananti, i-144: mi raccomando / che si rosolin ben quelle braciole, /

si rosolin ben quelle braciole, / che quel bell'arrostino non si bruci, /

cieco. petrarca, 18-7: i'che temo del cor che mi si sparte,

, 18-7: i'che temo del cor che mi si sparte, / e veggio

d'orbo, senza luce, / che non sa ove si vada e pur si

, / e corre al buio, che né anche il vento.

del sonno erano già dimenticati prima ancora che accadessero, e di qui nasceva forse

da temi o dati in coo, che speri, / se in luce tenti uscir

sia: tu puoi ben veder quello / che seguir ne poria, se tale effetto

ma non sì presto vengono a luce che perdono ogni valore e facilità, conciosiaché

tanto più volentieri si accostarono, quando che vennero in questo tempo a luce gli

possibile per venir in luce de quelli che occultano el denaro di la signoria nostra

, 2-30: ho una fanciulla piccola che tetta, / un'altra credo che

che tetta, / un'altra credo che ne sia nel sacco, / per venir

fato, direbbe un oratore di cartello, che proprio quell'anno vedesse la luce lo

proprio quell'anno vedesse la luce lo scrittore che poi così lungamente doveva maturare, nel

vita / di diana mercè, poscia che morto / per frode fu de la madrigna

. nannini, 1-131: si crede che il pontano pentito puoi d'aver fatto quell'

vii-72: attendi intanto il secondo volume che in breve goldoni, ix-1014: tergi

al vento sciolte: / deh! che m'avessi allor le luci tolte / per

] quella arte ritornata in luce, che molti secoli sotto gli error d'alcuni

, non lasciare manco memoria di sé che fatto si aveva cimabue e giotto.

, / presago quasi del funesto dono / che mi farian gli dèi, vietando andava

farian gli dèi, vietando andava / che in guisa niuna il lor volere in

? ». -l'ho detto io, che c'era mistero sotto, - pensò

perpetua; siamo amici, ditemi quel che sapete, aiutate un povero figliuolo »

luce quell'idea di gaia vita, che nel brabante non smetterà mai di

me volgendo quelle luci sante / che fanno intorno a sé l'aere sereno

a mirar voi, / la forma che nel cor m'impresse amore, / io

sovente i piè leggiadri mosse / colei che, vera al portamento diva, / in

e rossi, / com'io vidi un che 29. dimin. lucétta.

lucedòro, agg. invar. letter. che splendedi luce viva e intensa; luminoso,

superi. lucentissimo). letter. che risplende di luce molto viva; intensamente

plagiente, aulente fiore rosato, / che nonn è il sole luciente da la matina

lucente stella diana / ch'appare anzi che 'l giorno rend'albore. dante

sta remota / per lo raggio lucente che la 'nforca / sì di traverso che le

lucente che la 'nforca / sì di traverso che le si fa velo. idem,

amorosa selva, / lassando il corpo che fia trita terra, / vedess'io in

, / vedess'io in lei pietà che 'n un sol giorno / può ristorar molt'

1-401: son questi que'bei crin, che l'auree stelle / pregan di raggi

la vista, vedere si può leggermente che, avvegna che la stella sempre sia

, vedere si può leggermente che, avvegna che la stella sempre sia d'un modo

nelo fiore / e'nom sa di che albore s'è nato; /..

nato; /... / né che lo foco aia im sé calore /

, ili -canzone, 77: tu sai che 'l ciel sempr'è lucente e chiaro

lucentissimi divenuti. ariosto, 9-5: poi che venne il dì chiaro e lucente,

gozzi, i-22-92: ecco del color che l'oriente / tutto dipinge quando inalba il

il cielo candido e lucente, / sì che mai tanto non apparve adorno. manzoni

di lucentissimi cieli. 3. che riflette una luminosità più o meno intensa

una luminosità più o meno intensa; che manda bagliori; che brilla, che

meno intensa; che manda bagliori; che brilla, che riluce; luccicante,

; che manda bagliori; che brilla, che riluce; luccicante, brillante; lustro

vol. IX Pag.246 - Da LUCENTE a LUCENTE (52 risultati)

quela zitade si è un castelo / che di marmoro son belo e luzente.

armi lucenti sue sparger un lampo / che tremar faccin l'aier di splendore.

.. / il sacro nome, che già stanco verga / lo stil, cui

lo stil, cui tanto onor par che sgomenti, / con le conche di nodi

mi varrà ben disegnato rame, / che gallia incise, né lucente inchiostro. pascoli

algier, lucente / di chiaro acciar che 'l capo gli arma e 'l busto.

, x-3-506: già presti / più che lampo discendono i lucenti / battaglieri.

. carducci, iii-1-146: mi parea / che un gran campo sonasse -armi armi!

legato un car- bunculo, tanto lucente che un torchio acceso pareva. serdonati,

chiaressa lucente, in parte vera, / che prima ciò fusse era / in tenebre

di diversi colori chiari e lucenti, che le genti lo veggiono volentieri. petrarca

'l lampeggiar de l'angelico riso / che solean fare in terra un paradiso,

un paradiso, / poca polvere son, che nulla sente. popini, 27-988:

/ la vostra fresca ciera / lucente più che spera. boccaccio, v-227: né

e liquirizia quanto ti piace, acciò che meglio sieno lucenti. tarchetti, 6-ii-318:

un cristallo, ecc.); che riflette limpidamente le immagini (unospecchio).

questo mondo e dell'altro, e quelle che sono e che esser potessono. ariosto

dell'altro, e quelle che sono e che esser potessono. ariosto, 10-59:

c. i. frugoni, i-3-5: che fonte è questa, / che a

i-3-5: che fonte è questa, / che a me repente / s'apre e

di perenni fiumi passar l'onda, / che tu non preghi volto alla corrente

estens. chiaro (lo sguardo); che manifesta un'intima gioia o la purezza

purezza e l'innocenza dell'anima; che esprime o racchiude una bellezza pura e

pura e piena di vita. -anche: che esprime una viva emozione o commozione (

. poesie bolognesi, v-339-4: vixo che d'one flore se'formato, /

, inf., 2-116: poscia che m'ebbe ragionato questo, / li occhi

occhi lucenti lagrimando volse, / per che mi fece del venir più presto. petrarca

l'alma, occhi lucenti, / che con dolci amorosi e chiari lampi / m'

parve... /... che ne gli occhi suoi lucenti ardesse /

cogli occhi lucentissimi ad onta dell'età che sembrava di cinquantanni e più. dossi

si dice, gli apposta, e che in alto salga, acciocché veggano gli

prende. 6. figur. che possiede una bellezza radiosa; che rivela

. che possiede una bellezza radiosa; che rivela la purità e l'innocenza dell'anima

119-2: una donna più bella assai che 'l sole, / e più lucente,

sì bella e sì lucente e pura / che spezza e fura ognun che gli è

pura / che spezza e fura ognun che gli è da presso. beccari, xxx-4-242

più lucente, e via più grata / che 'l sol d'inverno. g

. stampa, 8: un viso più che 'l sol lucente e chiaro, /

lucente sole mi avea talmente ingombrato, che in me non poteva alcun'altra paura

venite, venite al sole! lasciate che io vi guardi! siete tutta lucente

e lucente. 7. che eccelle in modo singolare (un pregio,

); sommo, eccelso. -anche: che si impone incontrastato (l'onore,

, il qual sento anzi dello scemo che no, faccendo la vostra virtù più

mio difetto, più vi debbo esser caro che se con più valore quella facessi divenir

, / gli è per vostra mercé che sì presente / il raggio mi mostrate almo

consegnarla a'posteri maggiore e più lucente che non l'hanno da'lor antecessori ricevuta.

di far memoria / del fratei suo che ne'superni cori / fu padre eletto alla

di sequlare possanza o. ffavore come che ingnoranti e. ddi costumi malvagi, a'

poveri, diritturieri, umili, come che insengnati e di vita luciente, dinanzi

lucente, parla da una gran barba che sotto il suo discorso s'agita come

di ragazza. 9. che disperde le tenebre dell'errore e dell'ignoranza

tenebre dell'errore e dell'ignoranza; che è modello luminoso di virtù.

vol. IX Pag.247 - Da LUCENTEMENTE a LUCERE (57 risultati)

cavalca, iii-220: fate che voi siate lucenti nel cospetto degli uomini

iddio. scarpelli, 1-2: ella, che mosso ha 'l cor, mova la

opre sue chiaro distingua / il ver che d'adombrar vaga è la mente.

, comuni a tutti gli uomini, che tutti e sempre hanno riconosciuti veri.

diss'io diritto a la lumera / che pria m'avea parlato; ond'ella fessi

lo spirito santo ancor nel segno / che fé i romani al mondo reverendi. libro

buona sì è renduto uno corpo glorificato che fie lucente per sette fiate lo sole.

tre i più belli / lucenti spirti, che la felice alma, / accesa a

par., 13-56: quella viva luce che sì mea / dal suo lucente,

sì mea / dal suo lucente, che non si disuna / da lui né da

9-425: alcuni raggi formarono un diadema che folgorava sul capo di cristo lucentissimamente.

. cesari, ii-5: io credo che il candore raggiante di venere, stendendosi

di sottilissima luce sopra de'pesci, che, senza nasconderli, gli lasciasse di

due sorte [il topazio], una che per la sua lucentezza tira al color

d'attorno all'oscurità della propria immagine che alla lucentezza dello specchio. carducci,

con fredda svergognatezza i poveri e i forti che muoiono e soffrono in silenzio: tutte

: tutte coteste cattiverie, ogni volta che mi avvien di percorrere qualcuno dei nostri

era una brava stiratrice, la sola che sapesse dare alla biancheria, e specialmente

delle finestre, quella lucentezza lievemente azzurra che le donne chiamavano poeticamente periino. stuparich

vestito mutavano direzione e lucentezza, quasi che il suo corpo avesse una vita indipendente

, con una mobilità e una lucentezza che incutevano paura. 5. figur

rende la grecia. salvini, 30-1-378: che se a questo fondo di bontà finora

e la lucentezza delle arti belle, che luce mai sarà questa? che perfezione e

, che luce mai sarà questa? che perfezione e che ricchezza di letteratura?

luce mai sarà questa? che perfezione e che ricchezza di letteratura? settembrini [luciano

toccafondi uno solo godeva di questo privilegio che assumeva la lucentezza di un'onorificenza.

lucentezza, lo smalto di tutto quello che è rimasto indietro nel tempo.

, quasi si potenziasse solo del fatto che se ne prendeva sempre più coscienza.

, 21: non vede il sol, che tutto 'l mondo gira, / cosa

tanto gentil, quanto in quell'ora / che luce ne la parte ove dimora /

idem, purg., 5-4: ve'che non par che luca / lo raggio

., 5-4: ve'che non par che luca / lo raggio da sinistra a

di sotto, / e come vivo par che si conduca. bibbia volgar.,

noi chiamiamo luci fero, che ancor luceva nella biancheggiante aurora. pulci,

. ariosto, 44-100: cavalca inanzi, che lucea la luna, / né mai

ad altre stelle nel cui diritto stanno prima che lucano. roberti, xiii-295: la

4-151: vegno in parte ove non è che luca. ariosto, 21-47: a

camera mia dove non luca, / tanto che dispogliar gli faccia l'arme. tasso

mal certo e mal sereno / l'aer che giù d'alto spiraglio cala. peri

l'occhio [il serpe] ha tal che par carbon che luca.

serpe] ha tal che par carbon che luca. -essere illuminato, rischiararsi

la rivera fa lucere / e ciò che l'è d'incerchio allegro toma.

vii-595 (50-8): nel tempo che la luce tanto è smonta / che molto

tempo che la luce tanto è smonta / che molto li soperchia oscuritate, / quel

molto li soperchia oscuritate, / quel che tèn le doi teste entossicate / e la

el cor nella sua gionta / sì che con pena fatte ho soi giornate, /

han gionta. beicari, 5-64: ecco che presto ne verrà quel die / che

che presto ne verrà quel die / che luceran le tenebre serrate, / e

. novellino, vi-185: i discepoli che vernano dietro videro lucere dall'una parte piastre

ariosto, vi-367: le masserizie / fa che sien nette e più che specchio luchino

/ fa che sien nette e più che specchio luchino. aretino, vi-490: quelle

, vi-490: quelle pianelluzze rosse, che elle portano le domeniche, gli lucono

altre molto calde, come un ferro che scotta. salvini, 16-557: tutta era

vede volare gran moltitudine di alcuni animali che lucono di notte. g.

altre [donne]. egli mi parea che lucesse come una maschera modanese. misasi

il corpetto fiammante ne delineava il seno che era scoperto al sommo e luceva con

, 2-55: lucevan li occhi suoi più che la stella. cino, iii-159-2:

vol. IX Pag.248 - Da LUCERNA a LUCERNA (66 risultati)

soave / de'più begli occhi che lucesser mai / che perdut'ò,

de'più begli occhi che lucesser mai / che perdut'ò, mi fa parer sì

guai. fazio, ii-42: pensa che 'l dolce ridere / non vedrai mai

di v. s. rara illustre che non fa questo de la povera luna

di tacere, con un gesto dolente che pregava, mentre gli occhi le lucevano

volto selvatico piuttosto un sorriso di protezione che un ghigno di minaccia. -brillare

tramonterà, e darà lume a coloro che sono in tenebre e in oscuritade per

e in oscuritade per lo usato sole che a loro non luce. maestro alberto,

maestro alberto, 123: quel che prima copria con errori / l'oscura nebbia

sommo sole non vi si vedea / prima che jesù venisse in vergine. lorenzo de'

, 1-2-10: fra le molte bugìe, che argomentando si spegneranno, lucerà meglio e

non conobbero vero riposo e prosperità insin a che non la conseguirono ed effettuarono. de

e le fissa in forme peregrine, che ti fanno lucere innanzi una immagine fuggente

/ lo certo affinamento, / per che l'amor più flore / e luce e

mio / de m'appressare al foco che m'accende, / quando più luce e

, 17-121: rotto il fren, fia che 'l furor suo luca. mascheroni,

non fosse / il sole dell'indolenza che mi luce nei pensieri. 5.

luce sua beffate e da sprendore / che non fa 'l sole, né null'autra

vostre bieltà sole, / ca lueen più che sole, / m'àno d'amore

. luce e dà splendore / più che 'l sole di maggio. g. cavalcanti

li fior'e la verdura / e ciò che luce od è bello a vedere.

anta / grazia in te luce prima che sie morto. idem, par.,

l'ali al bel viso ergo, / che luce sovra quanti il sol ne scalda

per sé medesime lucono [le virtù] che di mia fatica non hanno bisogno.

aveva una figliuola molto bella, / che luce più che stella mattutina. machiavelli,

molto bella, / che luce più che stella mattutina. machiavelli, 1-vi-92:

/ ché spent'ài la chiara luce / che splendea, ora no luce.

par., 12-36: degno è che, dov'è l'un, l'altro

, l'altro s'induca; / sì che, com'elli ad una militaro,

el grato ludovico in fargli onore / voi che sua fama in questo marmor luca.

teologico: manifestarsi attraverso il vivo splendore che è proprio degli spiriti beati, rifulgere

par., 21-100: la mente, che qui luce, in terra fumma;

onde riguarda come può la giùe / quel che non potè perché 'l ciel l'assumma

. locuz. -non è oro tutto ciò che luce: v. oro.

non credo di poter durare, poscia che quello che può di miseria tonni non

di poter durare, poscia che quello che può di miseria tonni non posso avere

. proverbi toscani, 54: quel che si dona, luce; quel che

quel che si dona, luce; quel che si mangia, pute. ibidem,

bacchelli, i-iii- 476: aria che luce, pioggia produce. = voce

, e la mattina sia spenta, sappi che v'è acqua assai. testi fiorentini

il petrone una lucerna d'oro, che continuamente ardeva. cavalca, 20-156:

fo il dì e la notte altro che filare, tanto che la carne mi s'

la notte altro che filare, tanto che la carne mi s'è spiccata dall'unghia

, per potere almeno aver tanto olio che n'arda la nostra lucerna. lorenzo

mattutina, / quando manca l'umor che il foco tiene, / estinta par

: io adopero ora la vostra lucerna che mi serve assai bene, però vorrei

far una simile in tutto, se non che vorrei che 'l buco dell'olio fusse

in tutto, se non che vorrei che 'l buco dell'olio fusse più affo,

. tassoni, 11-12: il padrin, che dormìa poco lontano, / tutto confuso

. fanioni, i-80: ranier, che vegli di lucerna al lume / l'

con dio (con riferimento all'ordine che dio, per mezzo di mosè,

quando egli ritorni dalle nozze, acciò che, quando egli verrà e picchierà,

, quando egli verrà e picchierà, che incontanente gli sia aperto. vangeli volgar.

, 74: agli apostoli si comanda che, cinti e loro lombi, abbino in

sul finire è sua vecchiezza, / che ormai sembra al mondo eterna. pellico,

ancora incompleta sia pel numero dei fanali che mancano, sia per non essere state per

accese le lucerne a gas nelle molte botteghe che fiancheggiano le vie più frequentate, può

iii-11: grande immagine è questa lucerna, che alluma l'universo e ravviva. giov

viventi e belle, / di colui che vi accese eterno onore. papini, v-

dante, inf., 25-122: mentre che 'l fummo l'uno e l'altro

siena, 2-21: chi vuol provare che cosa è l'amare, / e prima

aretino, iv-6-288: da ciechi parlano coloro che affermano che la fama non ha però

: da ciechi parlano coloro che affermano che la fama non ha però sì gran lucerne

la fama non ha però sì gran lucerne che, accese nelle occorenze del mondo,

/ chiude in guisa le lucerne / che bisogna esser accorto, / per decidere

: o poeta, avessi tu compreso / che non è l'arte la vita;

vol. IX Pag.249 - Da LUCERNA a LUCERNA (50 risultati)

; cioè nel corpo di venere, che era lucido, * altre lucerne ';

trivia ride tra le ninfe etteme / che dipingon lo ciel per tutti i seni

sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea. lauda dei servi

virtù accesa e viva / lucerna, che non pur l'aer d'intorno /

., 8-112: « se la lucerna che ti mena in alto / truovi nel

. questa è la domanda e la richiesta che fa il detto. marchese currado all'

lume talvolta da questa lucerna, / che de spirito santo in nui resplende,

aver sì forte accende / amore in nui che, per la voglia giusta, /

modello. -in partic.: persona che, per virtù, competenza e autorevolezza

1-43: chi v'ha guidati, o che vi fu lucerna, / uscendo fuor

uscendo fuor de la profonda notte / che sempre nera fa la valle infema?

, ch'io so'quella lucerna / che se consuma e ad altri dona luce.

parto mi fu data la bellezza, / che d'ambo parti m'è lucerna e

tutti gli eccellentissimi pittori, ogni cosa che loro hanno volsuto fare di pittura,

è veramente la lucerna dell'arte nostra, che ha fatto tanto giovamento e lume all'

tanto giovamento e lume all'arte della pittura che ha bastato a illuminare il mondo.

, ii-96: mi pareva... che fussi una gran misericordia di dio,

fu come una bastonata all'ultima lucerna che illuminava debolmente la nostra vita intellettuale.

, fondatore della scuola dei glossatori, che agli inizi del secolo xii diffuse in

quali noi altri ordinariamente tanto ci dilettiamo che ci pare di essere in disgrazia di

di essere in disgrazia di dio quel giorno che scriviamo qualche cosa di legale senza avere

o vero con quel metodo; fin che rinnovò, come portan le croniche,

, 2-11: nondimeno mi perdona, / che questo par linguaggio di taverna, /

ritmo ristampato da lui colle stesse parole che si leggono presso il mabillone e senza farvi

e senza adoperar quella necessaria lucerna critica che ora si vanta. 5. maffei,

con quel soprabito e con quegli stivaloni che costumate portare, né anche al padre eterno

pericolo si trova / nelle tane, che son vecchie ed usate, / pel tempo

pigliano mai la lucerna in mano acciò che il suo lume gli faccia veder quanti

, da cui l'olio o il vino che cola dalle olive o dalle vinacce passa

: la lucerna... è quella che riceve a scolar l'olio nel vaso

riceve a scolar l'olio nel vaso che sotto si pone. paoletti, 1-356:

: anche il mare ha i suoi viventi che nella notte risplendono, fra i quali

lucerna, cosi chiamata per lo splendore che in mezzo alle onde getta.

'l tempo e 'l dove, / sì che n'allumi ancor la tua lucerna.

forza di conferenze vuol dire da vero che ha poco olio nella lucerna.

11-109: quest'alito d'aura divina che 'n me sente ed ama, sepolto giace

della notte, men dalla carne preso che da'pensieri quasi leone che da vecchia

dalla carne preso che da'pensieri quasi leone che da vecchia catena si sferra, esce

pregio celato; persona virtuosa o capace che si tiene in disparte, che

che si tiene in disparte, che non mostra i propri pregi o

lo schernivano, e pitea motteggiandolo disse che i suoi sentimenti ed argomenti sapevano di

de sanctis sulla marmorea prosa del leopardi, che odora di lucerna. -porre la

acciò ch'ella faccia lume a tutti quelli che sono in casa. così risplenderà la

luce vostra dinanzi dagli uomini, acciò che veggano le vostre buone opere. s.

.. rispondono essere indubitatamente servizio divino che un uomo di così eminente virtù, sì

come splendida lucerna ed ardente, piuttosto che, a privata quiete aspirando, si

], io non ero uno scrittore che componesse a forza di lucerna e di

parve a mattutin la lucernetta, / che si rinnalza spesso e spesso cade. d

a mano o confitte nel muro, che portavano sopra il becco una fiamma tonda,

con lo sguardo fisso sulla poca luce che la lucernetta legata alla sua fronte gittava

vol. IX Pag.250 - Da LUCERNAIO a LUCERTOLA (53 risultati)

significa la lucerna, ma l'istrumento che la sostiene, che altrimenti 'lucernaio '

ma l'istrumento che la sostiene, che altrimenti 'lucernaio 's'appella.

vedere una gran verga d'oro / che 'l viso d'una donna! e questo

donna! e questo il pruova: che veggiamo adornarne un lucernaio / e parere

. lucernale, agg. ant. che è proprio, che si riferisce a

agg. ant. che è proprio, che si riferisce a una lucerna; di

lucemale lume. 2. che ha forma di lucerna. giovio,

quotidianamente le preghiere della sera, o che veniva celebrato settimanalmente all'inizio della notte

veglia domenicale (e tale rito, che non va confuso col vespro, scomparve a

). -nella liturgia attuale, rito che nella sera del sabato santo inizia la

: 'lucernario ': nome dell'antifona che si canta nel vespro innanzi al *

battere ogni sera nel vespro il fuoco che si benediceva, per accendere i lumi

son numerosi, riuniti in fascetti, che ne guarniscono gli orli. =

scala, atterrita dal fragorio della pioggia che cadeva sul lucernario. e. cecchi,

, sf. disus. quantità di olio che può essere o è contenuta in

la lucerna ch'egli avea in mano, che a salva mento gli rimboccò

. bertini, 1-136: a che vi servono adesso quelle nottolate e quelle

grammatica, se alla prima comparsa che fate al pubblico a dire i nomi

agric. quantità di olio o di vino che si raccoglie dalla premitura del torchio (

in questo caso fatto errore, che io non conosca, alluminatemene, ac

essere, in questo, ermellino, e che tutta la lucernata sia di quel

fraga tridactylites) delle regioni mediterranee, che cresce sui muri, sui tetti,

. giambullari, iii-187: da balcon par che ciascuno iscagli / e trespoli, e

1-221: sapeva molto bene il marini che lucerniere non è propriamente la lucerna,

non significa la lucerna, ma l'istrumento che la sostiene, che altrimenti 'lucernaio

ma l'istrumento che la sostiene, che altrimenti 'lucernaio 's'appella. e

intendere il naso della lucerna, non occorreva che egli formasse una voce nuova o ne

significar ciò avendo noi la sua propria, che è 'luminello'. s. errico

dice il nostro interprete de'vocaboli oscuri che lucemere non si può chiamare una lucerna

quella di psiche, ma il candeliere che pende nel suffitto delle sale, overo il

sale, overo il piede di legno che ne sostenta una sola. 3

parendo sempre a'giovani, per lo ardor che porta seco quella età, ogni donna

sopore, / perché un uom, che vuol far questo mestiero [il medico]

l. salviati, 19-30: ma in che / disegni tu in fatti in questa

dell'altra in una contemplazione così significativa che, a non voler servire da lucerniere

voler servire da lucerniere, non resta che voltar pagina. -venire la lucerna sopra

talento? così chiamando il dono che dio n'ha fatto. =

di lumi, accomodati con certe piccole lucernine che non potevano versare. redi,

stile: forse così detta dall'olio che vi si mette e vi si va

: 'lucernino':... più piccolo che la 'lucernina ', e con

'lucernina ', e con più vezzeggiativo che la 'lucemetta '; non con

-i). letter. ant. che porta una lucerna, che ha una

. ant. che porta una lucerna, che ha una lucerna. -filosofo lucernista:

lucerna. -filosofo lucernista: diogene, che, secondo la tradizione, andava alla

a due punte, e la persona che lo porta. bandi, 35: nel

carrozza. pea, 1-257: passati che erano i due lucernoni perlustra- tori,

, perché l'ho in casa, che veramente è bizzarra. è più piccola

smisurati pieni di lucertoni molto grandi, che hanno effigie di cocodrili. a.

lucertifórme, agg. ant. che ha forma di lucertola, che ha

. che ha forma di lucertola, che ha aspetto simile a quello della lucertola

vallisneri, i-435: mi figuro, che tutte le accennate credute lucertole non fossero

le accennate credute lucertole non fossero altro che polipi lueerti- formi, cioè concrezioni e

. rettile sauro della famiglia lacertidi, che ha corpo snello, coperto di scaglie

vol. IX Pag.251 - Da LUCERTOLEGGIARE a LUCHERNIA (40 risultati)

più vaghe giovani di pisa, come che poche ve n'abbiano che lucertole verminare

pisa, come che poche ve n'abbiano che lucertole verminare non paiano. palladio volgar

peso il quale è grave tanto, che ella non vi criepa e non si può

criepa e non si può movare, che si sta a quel modo, tanto che

che si sta a quel modo, tanto che ella vi stenda, oh, quella

a uova fresche, pollo pesto e panatine che la divenne grande in breve tempo com'

in breve tempo com'un civettone, tanto che la pareva un mezzo cocodrillo. redi

scoliaste di teocrito... scrisse che dal corpo della morta lucertola nascer solevano

notizia d'una 'lucertola alata ', che dicono volare * instar avium 'nelle

avium 'nelle indie orientali... che vi sia la lucertola alata è verissimo

fiorio, 531: fra gli animali che in terra ed in acqua vivono,

brignetti, 3-128: « ma tu, che eleganza! ». lei si appiccò

ne'tempi susseguenti di pesce scombro, che i nostri pesciaioli chiamano lucertola o lucertolone.

lucertolone. 4. arald. figura che simboleggia la benevolenza e l'amore costante

aver la lucertola a due code ', che vuol dire essere affortunato; perché fra

cervello debole corre una superstiziosa voce, che uno che tenga addosso una lucertola con

debole corre una superstiziosa voce, che uno che tenga addosso una lucertola con due code

magrissima: 'campa di lucertole; par che mangi lucertole '. crusca [s.

; presa la similitudine dai gatti, che nell'estate si pascono volentieri di quelle

dice di persona sparuta e mal nutrita, che * ha mangiato le lucertole ';

le lucertole '; locuzione tolta dal fatto che il gatto che mangia lucertole, dimagra

locuzione tolta dal fatto che il gatto che mangia lucertole, dimagra. 8

. -meglio essere capo di lucertola che coda dileone: v. leone, n

ortolano, ne trovò dieci, che, da me aperte, contenevano

carne fra il girello e il soccoscio, che, nel taglio nazionale, è compreso

chiamano i macellari quel taglio di carne che levano dalla parte di dietro della coscia

del manzo e della vitella macellati, che sta fra il girello e il soccoscio,

il girello e il soccoscio, e che è preferita specialmente per cuocersi lessa.

non si pone a mangiar lucertoloni, / che v'erano in quel bosco a milioni

ne'tempi susseguenti di pesce scombro, che i nostri pesciajoli chiamano lucertola o lucertolone

: 'lucheria ', lo stesso che 'luchera ': motto contadinesco;

danno indizio di gran testa, / che han tre quarti del baccello, / anzi

un giovane avere buona lucchera per significare che egli è di buona indole ed è per

luce; essere in una condizione di vita che si svolge in relazione alla luce esterna

luca pulci, 1-3-107: non come que'che sotto terra buchera, / per aver

buchera, / per aver pietre strane che non s'usano / al viver nostro

'l calderino / e 'l monaco, che è tutto rosso e nero, / e

ed ora qualche altro augello di quelli che cantano più melodiosamente. buonarroti il giovane

olivastre vergate di bruno eccetto il groppone che è giallo, macchiato di nero

l'usignolo sofista e l'assiòlo filosofo, che dai lor lucherini e raperugioli si son

vol. IX Pag.252 - Da LUCHINA a LUCIDARIO (44 risultati)

: iersera il g. prese una lucia che non si reggeva ritto. ha un

la lucia o saltazione del sileno, che era una sorta di musica mutola presso gli

, iv-175: ballare e barcollar, che tutt'un sia / ritrovo, e

barcollando bàcco cotto, / fu il primo che facesse la lucia. 2

o sussiegoso (con riferimento a persone che si cedono il passo a vicenda)

empiva una bella lucia, di quelle che ora si tengono per le cantine. idem

uso verso la fine del secolo xix, che si appuntava sulla pettinatura del capo coi

(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce allo

-chi). che è proprio, che si riferisce allo scrittore greco luciano di

al suo stile, alle sue opere; che si ispira o richiama lo stile satirico

, a'quali può esser fatto credere che certe lepidezze, ond'è alcuna volta

della peggio. l'ironia lucianesca, che ne'dialoghi del figliuolo mette tristezza,

chiamò l'attenzione di qualche luciano, che, vedendo di che trattavasi, fece

qualche luciano, che, vedendo di che trattavasi, fece gente. marotta, 4-47

questa, i cui lucianti gatteggiano più che più, incoronami un cercine, imboccami

, dimin. lucìcolo, agg. che vive alla luce del sole (un

il teismo ripete al pari del panteismo che conviene in tutto il mondo universo mirare

il nesso loro. ma questo nesso, che è impossibile al panteismo di cogliere,

, sm. rifinitura o abbellimento che rende esteriormente brillante e gradevole un'opera

certi dipintoruzzi di code di sorici, che, non sapendo che cosa sia dipintura,

di sorici, che, non sapendo che cosa sia dipintura, imitano dipingendo le

spolveri 9 ritratti storpiati, ricopiano quel che par loro di dovere imitare. gioberti

e non lascia all'uomo la palma che nel minio, nei lucidamenti, negli

piani interposti fra l'occhio e la cosa che si deve lucidare. r. borghini

le cose così bene e così appunto che paiono quelle stesse. galileo, 3-3-421

... l'animo ad una finezza che gli suggerì l'ingegno, e preso

. termine proprio de'nostri artefici; il che si fa in diverse maniere, o

e ponendolo sopra la pittura o disegno che si vuol copiare, acciocché, trasparendo al

fammi da qualcuno lucidare le sole parole che contengono il nome abbreviato 0 intero di

, su questa trasportava facilmente la figura che gli bisognava. non aveva che l'

figura che gli bisognava. non aveva che l'imbarazzo della scelta. -qui metterò io

, i-705: l'anno poi 1457, che fu trovato l'utilissimo modo di stampare

algarotti, 1-ix-177: in alcuni luoghi pare che [il salvini] troppo servilmente stia

con troppa licenziosità. qua si direbbe che vuol quasi lucidare omero, e là che

che vuol quasi lucidare omero, e là che ne perda il contorno. mamiani,

emiliani-giudici, 1-91: ho sentito sempre dire che gli avari son scarni, gialli,

e amore si vede da diritti figliuoli che la somma maestade paterna: la ragione evidentissima

maestade paterna: la ragione evidentissima lucidando che per debito come a suo principio d'

tuo valor va lucidando / e fa che le sepulte tue iuste opre / vengono

della contraria fortuna, lucidiamo, ora che è tempo, le difficoltà che ci

ora che è tempo, le difficoltà che ci passeranno innanzi inesorabilmente resolubili nel giorno

la quale non lascia lucidare la tenebrosità che lei causa ne l'anima. liburnio,

, iii-9-304: di marchetto da padova, che primo dopo guido d'arezzo scrisse

nell'am brosiana i trattati che s'intitolano * lucidàrio per l'arte

vol. IX Pag.253 - Da LUCIDATO a LUCIDITÀ (49 risultati)

teste e quelle altre parti della tavola che si credano più proprie a far conoscere

. / e come il cielo / dopo che vi passò a rovina il nembo /

, con quei colori paonazzi, vermigli, che già morivano sul verde, di così

corpo di tutte l'altre stelle, che stanno sempre da esso tutte lucidate a un

. lucidatóio, sm. apparecchio che serve a lucidare i disegni, costituito

sm. (femm. -tricé). che ricopia, che lucida (un disegno

. -tricé). che ricopia, che lucida (un disegno). -in partic

pubblico] ci ha sputato in faccia che non ci crede capaci di fare, impotenti

segni dell'inchiostro. 2. che lucida. -in partic.: operaio occupato

lucidatrice, sf.): macchina che serve a dare alle superfici lavorate (

o un buon pulimento mediante un'azione che si svolge per mezzo di nastri o

è incollata una polvere abrasiva finissima e che ruotano ad alta velocità, premendo sul

sorte, l-1-296: lo stesso mi piacerebbe che si osservasse nel dipingere la colomba per

viene significato lo spirito santo, cioè che con sottilissimo e appena veduto corpo fosse

di dio... rappresentano quello di che è incapace il senso e l'intelligenza

il senso e l'intelligenza umana, affermando che non possa essere veduto così facilmente.

da tutti per la lucidezza dei raggi che gli usciranno dagli occhi. s. carlo

da sezze, iii-336: o anima, che non consideri la tua dignità e lo

. (plur. -i). disegnatore che effettua la copiatura, su speciali carte

qualità, natura, aspetto di ciò che è o appare lucido; brillantezza,

8-vi-370: ma non bisogna... che voi intendiate che, dicendo noi così

non bisogna... che voi intendiate che, dicendo noi così, vogliamo inferire

, dicendo noi così, vogliamo inferire che, per ogni minima luce il corpo

, per ogni minima luce il corpo che la riceve, debba divenir così opaco

opaco com'è una muraglia, ma che, secondo la maggiore o minor lucidità

parti verso settentrione, illuminato in modo che di lucidità non cede alla più candida

sembra averle ridonato... ciò che le tolse: le tinte della salute,

, 1-vii-147: l'aurora in soffitto, che è in casa albizzini dipinta a colla

si potesse con l'ingegno far tanto che si trovasse modo che non fusse fragile [

ingegno far tanto che si trovasse modo che non fusse fragile [il vetro]

lavori e per facilità di condurli, che qual si voglia altro metallo, ancor

qual si voglia altro metallo, ancor che fusse oro, per la sua trasparenzia e

. buti, 2-210: così appare che la confessione de la bocca de'avere

, e più il comprende e intende, che mai nissuna creatura che fusse. galileo

e intende, che mai nissuna creatura che fusse. galileo, 3-1-219: mi sento

tempi longobardi, da me indicati, che si conservano ne'citati archivi, sono

qualità, natura, aspetto di ciò che è lucido o presenta una superficie lucida;

, 1035: non adorare quella lucidezza che vedi del calice, non adorare il

bruges, eràn privi di quel segreto che dà alle tele e alle figure la

tempo col suo alitare refrigerante e vivificatore che dà trasparenza all'aria e lucidezza alle cose

non hanno da aver cosa più necessaria che la lucidezza; hanno da prendersi meno

, 8-ii-188: ad altro principio bisogna che ricorriamo, volendo ritrovare la verità di

andremo tentando, con quella maggior lucidezza che potremo, di render chiara e sensibile.

con lucidezza ed allacciato con armonia ciò che ho pigliato ad imprestanza. mamiani,

esposizione, con l'autorità dell'uomo che parla di quel che sa per lunga

autorità dell'uomo che parla di quel che sa per lunga esperienza e meditazione.

tale il suo sentimento, le immagini che lo contengono hanno una lucidezza spirituale.

d'idee e quella prontezza di concetti che gli fecero fare tanti progressi. giacosa,

inseguiva con lucidezza tormentosa la disputa orrenda che gli lacerava l'anima. d'annunzio

vol. IX Pag.254 - Da LUCIDO a LUCIDO (65 risultati)

non mi lascia discerner con quella lucidità che suole esser propria delle ragioni matematiche,

né imbecilli; ognuno racquista tanta lucidità che basti a riverberargli in un terribile baleno

lucidità di giudizio e quella perspicacia gentile che è pure un bel pregio del tuo

4. in parapsicologia, facoltà che alcuni soggetti (medium) affermano di

agg. (superi, lucidissimo). che ri flette la luce in

: quello infinito e ineffabil bene / che là sù è, così corre ad amore

/ tal ch'alia stanza, ben che di sol priva, / dava splendore il

sol priva, / dava splendore il lume che n'usciva. bandello, 1-27 (

: la picciolina bocca aveva duo labra che dui lucidi e fini coralli parevano. tasso

poi lago, poi fiume ancora, che va a perdersi in lucido serpeggiamento pur tra'

perdersi in lucido serpeggiamento pur tra'monti che l'accompagnano, degradando via via. carducci

3-27: il pretore invidiava il cameriere che, sul lucido cassettone dell'anticamera,

guarda i riflessi / dell'asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento.

e lucide fenestre, / onde colei che molta gente attrista / trovò la via d'

, 5-i-151: hanno li occhi lucidi che paiono stelle, che guardando uno li fanno

li occhi lucidi che paiono stelle, che guardando uno li fanno abbassare li occhi

brusoni, 9-378: ha due occhi negri che paiono due carboni, ma così vivi

vivi, lucidi e pieni d'amoroso ardore che non si possono sofferir i suoi sguardi

ne le pupille lucide / un non so che di fiero / ad arte farai sorgere

segreto di quei patimenti intimi e soprannaturali che intessono quaggiù molte vite. alvaro, 18-147

18-147: si volse alla sua compagna che aveva gli occhi lucidi e lo guardò

più sospir conven ch'io canti / che non recopre 'l sole stelle in cielo,

sole stelle in cielo, / per che lucido velo / istà dinanzi a'miei lagremosi

lagremosi occhi. -non appannato, che consente di vedere bene; che aiuta

, che consente di vedere bene; che aiuta fortemente la vista. campofregoso,

lanci, prol.: orsù voi che, armati di malignità per odiare le

il vostro pensiero, ponetevi gli occhiali, che siano lucidi, acciò non vi mostrino

. della porta, 2-3: voi che armati di malignità siete venuti per biasimarla

[la commedia], ponetevi gli occhiali che sian lucidi, accioché non vi mostrino

un grato mormorio dell'onde, / che fan duo freschi e lucidi ruscelli.

sento anche la voce del tristo torrente che par quasi fatto fiumicello lucido e puro

d'una nave. 2. che emana luce, che spande luminosità (

2. che emana luce, che spande luminosità (con partic. riferimento

ranaldo, v-579-302: anche delle stelle / che so lucide e belle, / che

che so lucide e belle, / che mai ficta no fanno. dante, par

., 2-32: parev'a me che nube ne coprisse / lucida, spessa,

solida e pulita, / quasi adamante che lo sol ferisse. torini,

... ch'ànno il ventre lucido che pare che sia fuoco, e chiudono

. ch'ànno il ventre lucido che pare che sia fuoco, e chiudono e aprono

canteo, 14: rimasi pur com'uom che spaventato / ne tare vede un lucido

venir col sol lucido e chiaro, / che intenerisce i fior, fa fresche l'

17-34: somiglia il carro a quel che porta il giorno, / lucido di piropi

il sole, osserva luna e stelle / che son del cielo i lucidi ornamenti.

gli angeli farò sovrano acquisto, / che son sì chiari, lucidi e sereni.

13-133: egli è volere de la trinità che tu, che hai empiuta la terra

è volere de la trinità che tu, che hai empiuta la terra di gioia,

. tasso, 8-30: né men vorrà che sì resti negletto / quel corpo in

s. c., 1-649: conviene che non sieno luoghi troppo lucidi ovvero troppo

: panni sentire un venenoso fiato / che col fetor contagioso ammorbi / le tralucenti

ii-23: [leonardo] cercava neri che ombrassero e fussero più scuri degli altri

più scuri degli altri neri per fare che 'l chiaro, mediante quelli, fusse

tansillo, xxx-10-261: o bella e più che 'l dì lucida aurora. tasso,

su le sue spoglie / cade, che parean cenere al colore, / e sì

colore, / e sì l'asperge che 'l pallor ne toglie / e induce in

frachetta, 3-90: ricerca onde avvenga che, stando altri in luogo tenebroso vede le

stando altri in luogo tenebroso vede le cose che sono dove è la luce, ed

in luogo lucido, non vede quelle che sono nelle tenebre. redi, 16-ii-66

vede. foscolo, ii-161: pellegrin che inoltra improvviso ne'lucidi teatri. leopardi,

teatri. leopardi, 246: pregar che la virtù delle lor destre / risplender manifesta

profonda. ragazzoni, 3: le notti che non c'è la luna, /

/ le lucide notti d'estate / che il cielo la terra importuna / col

oriente. petrarca, 337-2: quel che d'odore e di color vincea /

lucidissimi paesi / si volse l'alma che chiaria imprìa / el cielo e 'l

e di rivoluzioni. 4. che si riferisce alla luce; costituito di luce

alla luce; costituito di luce; che ha la luce come essenziale elemento di riferimento

vol. IX Pag.255 - Da LUCIDO a LUCIDO (55 risultati)

., iii-ix-8: quasi come specchio, che è vetro terminato con piombo, si

è vetro terminato con piombo, si che [la forma visibile] passar più

palla, percossa si ferma; sì che la forma, che nel mezzo transparente

si ferma; sì che la forma, che nel mezzo transparente non pare, ne

terminata. e questo è quello per che nel vetro piombato la imagine appare e

ora di notte una imagine lucidissima, che apertamente gli disse questi versi eroici.

, e con sincero / parere fa che il prendi, sì che forse / non

/ parere fa che il prendi, sì che forse / non tragghi error del mio

piaccia transferir vostro intelletto, / sì che disnodi un dubbio in me concetto /

2-52: precetti in sé stessi così lucidi che, se ben da principio sembrano oscuri

subito lucidi ed incontrastabili tutti i raziocini che loro tolgono quel freno che convien pur

i raziocini che loro tolgono quel freno che convien pur che si soffra se si vuol

loro tolgono quel freno che convien pur che si soffra se si vuol vivere insieme

.. si oppongono quelle dottrine linguistiche che... mirano a far della

fazio, i-14-53: in questo tempo, che qui vo notando, / gad e

mente pronta, lucida e sicura, / che d'esta vita finirò la corsa.

e puri sono spesso sedia degli angeli che nell'anima operano e l'ammaestrano e

i-12-8: mente lucida e sublime, / che veloce tutto intende; / nobil cor

veloce tutto intende; / nobil cor, che a degnar scende / le preghiere eccelse

diventa più lucidi, ma è una lucidità che rompe l'equilibrio della mente siccome toglie

parafraste d'aristotile. 8. che ha pieno possesso, assoluta padronanza delle

e mentali (una persona); che si trova in stato di perfetta normalità,

ariosto, 39-57: maraviglioso caso! / che ritornò la mente al primier uso;

discorsi l'intelletto / rivenne, più che mai lucido e netto. aretino, v-1-651

resistere all'impulso del delitto, mentre che lo spirito lucidissimo glielo rappresentava già visibilmente

della natura raggiunge l'inimmaginabile, è che il paziente, lucido e nel pieno possesso

degli spasimi ricorrenti, in un terrore che è quasi peggiore degli spasimi stessi.

f. frugoni, 1-387: vogliono molti che fausto, nel fin de'suoi giorni

in marta il lucido e gaio senso che, da bambina, possedeva della vita.

poeta. moravia, xii-101: possibile che non ci fosse alcuna differenza tra un destino

, 5-679: contemplando le bianche nuvole / che per l'azzurro lente dileguano, /

1-20: il lucido delirio non durò che alcuni minuti, quanti ne passarono tra l'

l'accaldata pesante gaiezza del vino, che i consumatori di droghe screziavano d'una

di fumo, ma così lucido e calmo che i rumori e le voci pareva venissero

così terrorizzato di doversi ricongiungere alla terra che quando ne parlava era preso da ribrezzo.

cotal fine ebbe il lucido splendore / che lui servava al solio reale; / cotal

io spero al lucido chiarore, / che co'suoi moti interni mi presagiva il

mobili / scender con lucid'orme / che mal può la dovizia / dell'ondeggiante

altressì è di frate, per ciò che, dove dagl'inventori de'frati furono ordinate

lucido, sottile e trasparente, / che le belle fattezze sì celava / com'il

picciol passo, / sì eh'era più che mai lucido e grasso.

di svezia e così bella, / che in quei paesi non ebbe simile; /

volle. pascoli, 870: l'italia che spera, e s'adopra / concorde

/ concorde al suo lucido fine, / che foggia il suo fato, là,

disopra l'oscura zona degli atti selvaggi che si sono commessi sta il lucido splendore del

esaltante. alfieri, xiv-1-208: spero che torneranno i dì lucidi, e che

che torneranno i dì lucidi, e che i compagni, non della ventura, divideranno

la sorte buona. baldini, 12-24: che giornate lucide dovevano esser quelle, quando

contrario e l'umido in secchezza, che egli si fa lucido, e alor l'

fa lucido, e alor l'anima, che in lui alberga, è accomodatissima alla

simo al gusto. 14. che non è macchiato dal peccato; incontaminato,

al fondo, / e non ho alcun che più qua giù s'industri / di

suo firmamento, nella tua legge, che farai contra e viziosi, acciò che

che farai contra e viziosi, acciò che sia ogni cosa lucido e siano mandate

lucida fede. baretti, 6-295: bisogna che la virtù, per conservarsi lucida e

vol. IX Pag.256 - Da LUCIDO a LUCIFERO (50 risultati)

. strato lucido: strato dell'epidermide che si trova immediatamente sotto lo strato corneo

galileo, 4-1-366: io non dissi mai che la stella nuova fusse in linea retta

cennini, 28: ancora è una carta che si chiama carta lucida, la quale

una figura o una mezza figura, secondo che l'uomo truova, di man di

i-166: volendo poi trasportare il disegno, che avete fatto sopra la carta lucida,

colore coperto, piglierete fogli bianchi tanti che coprano appunto la carta lucida, e

. corpo lucido: piccolo elemento luminoso che, secondo la fisica dei secoli passati,

: ella è... cosa certissima che quasi in tutte le materiali sostanze i

qualità, aspetto, natura di ciò che riflette la luce o è lustro e liscio

, v-1-279: nel lucido de l'armi che egli ha in dosso, si specchia

gelli, 8-49: con ciò sia cosa che la natura del diafano e del lucido

da un de'lati era un corsaletto brunito che s'era spogliato, nel quale era

1-iii-145: gli effetti tutti delle carnagioni quasi che in ogni particolare circostanza si potrebbero quindi

i suoi capelli avevano quel lucido morto che hanno ordinariamente i capelli degli infermi.

2. foglio di carta patinata e trasparente che serve specialmente per copiare disegni mediante

(anche semplicemente lucido): disegno che raffigura un determinato fondo o proprietà,

disegnato una cosa medesima tante volte, che ti paia averla a mente, prova

suo, e porrai sopra la cosa che hai fatto senza lo esempio, e nota

disegno. carducci, ii-3-384: mi scrive che vegga d'una persona in firenze la

frontespizii dell'edizione... del che, accludendoti il fogliolino, prego te

accludendoti il fogliolino, prego te, che senta di chi volesse far cotesto lucido alle

nuove favelle, cominciando dal pilota locale che, nero come il lucido da scarpe

una eloquenza sì tersa e facile, che si rende padrone del cuore degli uomini.

si prepara una carta finissima trasparente, che dicesi carta di paglia, e nel commercio

. lucidi-verdi). letter. che presenta una particolare lucentezza di colore verde

nell'acque calde di questi bagni osservai che vivevano e nuotavano con gran velocità per

luciferasi, sf. chim. fermento ossidante che si ritiene in grado di favorire i

', col sufi, -osi, che indica enzimi. luciferésco, agg.

.]. rajberti, 4-51: che luciferesca superbia, eh!...

papini, 27-595: non mi avvidi che l'orgoglio represso ma luciferianamente profondo mi

represso ma luciferianamente profondo mi faceva credere che quella voce fosse davvero la voce del

spagnole e orientali nei confronti di vescovi che, nel secolo iv, dopo aver

cagliaritano lucifero (iv secolo), che si dimostrò intransigente nei confronti degli ariani

nei tessuti animali (e vegetali) che, me diante l'azione

col sufi. chim. -ina, che indica animine o composti analoghi. luciferino

composti analoghi. luciferino, agg. che è proprio, che si rife

luciferino, agg. che è proprio, che si rife risce a lucifero

: i suoi modi hanno una modestia che è una specie di strenua, volontaria

da farlo apparire animato più dall'ira che dall'amore. = deriv.

... anche i luciferisti non hanno che testi monchi e sparsi.

. luzefèr), agg. letter. che porta, dà luce; luminoso

cara, i troppo fieri venti, / che non spengan, io tosto perdo l'

lucifer, fortemano, eterno, / che nell'arti la vita ne conduci.

color / dell'aurora lucifera, / che già sorge dal letto titonio, /

ho ballato questa notte con un sapientone che fa la sesta ginnasio, il quale

ginnasio, il quale mi ha assicurato che la vera parola italiana per dire illuminatore

9-359: durò [il silenzio] fin che l'alba rimise in moto arie e

con riferimento al mito classico di prometeo che sottrasse il fuoco agli dei perché ne potessero

2. ant. pietra lucifera: che emana luce, fosforescente. galileo,

venere (poiché è l'ultimo astro che tramonta, all'alba, e pare

vol. IX Pag.257 - Da LUCIFICARE a LUCILINA (46 risultati)

far noto a l'altre stelle / che 'l più chiaro splendor, che nacque in

stelle / che 'l più chiaro splendor, che nacque in deio, / venia per

n'appare, / espero detta allor che 'l sol tramonta. galileo, 3-2-35:

il più bello e splendente degli angeli che, ribellatosi a dio per peccato d'

ch'a 'l luzefer legato, / che tutto il suo gran stato / perdè 'n

, 31-143: lievemente al fondo, che divora / lucifero con giuda, ci posò

. boccaccio, viii-1-238: la giustizia che 'l mosse fu la superbia del lucifero

, 4-3-234: fa d'uopo osservare che in questa immensa spirale i cerchi vanno

papini, vi-595: affermò [origene] che lucifero, già spirito celeste, era

aretino, iv-6-255: circa il volere che ancora la di me openione risolva a

maestri somigliano, a i luciferi affermano che si agguagliano i savi. gioacchino da

moglie e sorelle, di luciferi infieriti che erano prima contro de'padri e della

sebbene mi regga poco in gambe, sento che sarei un lucifero, un demonio,

con riferimento a persone malvagie e astute che tendono insidie o si misurano con altre

. rosa, 1-66: mi piace che quel luciferetto del genovesi abbia veduto le

(plur. m. -ghi). che fugge la luce, che svolge attività

). che fugge la luce, che svolge attività nelle ore not

-stor. con riferimento ai cristiani, che si riunivano nelle catacombe per celebrare gli

vili). 2. zool. che presenta fototropismo negativo, che cerca l'

zool. che presenta fototropismo negativo, che cerca l'oscurità (con partic. riferimento

dalle abitudini crepuscolari o notturne, o che vivono in cavità sotterranee o negli abissi

animali. 3. bot. che si sviluppa meglio al riparo dalla luce

'lucignola': nome volgare del serpente che i naturalisti chiamano * caecilia,

caro, i-332: guardate becchi rigogliosi che son questi, come son barbuti, e

fascio di fibre tessili ritorte o intrecciate, che, posto nella lucerna o nella cera

l'aire agitato ancora suscita la fiamma che è lo contrario: imperò che, soffiando

la fiamma che è lo contrario: imperò che, soffiando nella candela spenta, se

, iii-71: lo topo rode tanto che giunto fu al lucignoro, dove il topo

iii-170: venitevene appoggiandovi a me, che il lucignolo, acceso nel pignatuzzo di chi

è più tosto fumo non bene infiammato che vera fiamma. aleandro, 1-143: in

proprie a fare i lucignoli, mostra che le sostanze animali non sono a ciò atte

la candela di sego col lucignolo, che faceva il fungo nella fiamma, pareva

.. mantengono in vita un lucignolo che preferirebbe estinguersi per mancanza d'olio.

. quantità di lana o di lino ritorta che si metteva sulla rocca per filarla.

canti or più la nencia / poi che l'è morta e finita; / avai

schiavina / sì fatta e tal, che gli farà sudare / e le tempie

vedrà s'io so fare / altro poi che lucignoli e pennecchi. a. f

l'intero appunto, cioè tutte le cose che erano accadute, chi v'era stato

giuste roccate, mediante altrettanti lucignoli, che son grosse ciocche ripiegate e rattorte su

fascio cilindrico,. costituito da fibre che hanno ricevuto una limitata torsione. 4

di capelli a ricci e lucignuoli, che fusse artificiosa e vaga. fagiuoli, 2-74

a confessare, a mio malgrado, che più derisibile e spaventoso apparisse chi con

gelosi del sole, tutti i paperi che non ammettono i voli dei falchi, hanno

invecchiando, uno de'tanti lucignoli spenti che fumano nei collegi cattolici. 6

. de amicis, xii-231: implacabili che brontolano alle spalle del fattorino o del

per lo spazio dei tre chilometri, che riattaccano il lucignolo risalendo sul tranvai il