lapo da castiglionchio, 19: non altro che la virtù e la malizia determinano il
corpo, et altri per natura liberi, che per altezza d'intelletto sono atti a
non soggetto? rosmini, 2-3-13: quelli che si credono i più liberi, sono
è un fatto innegabile e tristo, che pur non si dee dissimulare. -nobile
abbia pur i tesori di mida, che sarà sempre un mendico. alfieri, iii-1-267
, iii-35: qui fu vinto regolo, che nelle servili catene conservò un cuor sì
obblighi, doveri, vincoli giuridici; che è esente, immune (o viene
per tutto il mese di novembre prossimo che viene e fussi libero di tutto.
libertà, insegna il conte di cavour, che consiste nel * non essere libero dalle
contemplativo. -dir. civ. che gode della piena capacità di agire;
di servi si truovano fino a tanto che come minori vivono sotto il tutore che
che come minori vivono sotto il tutore che li governa. nello stato di liberi si
questo reame? chi adunque mi divieta che io di questa bella giovane non prenda tutto
giovane non prenda tutto quel piacere, che la sua beltà e la mia giovinezza mi
suo figlioletto, il quale io son certo che fu da te generato...
-intr. (66): voglio che libero sia a ciascuno di quella materia
sia a ciascuno di quella materia ragionare che più gli sarà a grado. vasari
e la cittadella stassero ne'medesimi termini che si trovavano, essendo però libero alle
ad altri studii. 13. che non è impedito di contrarre matrimonio da
da un preesistente vincolo matrimoniale; che non è attualmente unito da vincolo matrimoniale.
sponso, ma libbera è facciendo da sé che vole; religiosa àe sposo re d'
dal vedervi qui in casa, che fuste moglie del signore orazio. -no,
né tale posso mai essere. -perché? che siete ad altri accasata? -né
'fede di stato libero ': quella che attesta la persona non essere unita in
. 035 tessitori. i liberi sono quelli che meno degli altri vorranno adattarsi a rilasciare
indurli a convenire nel progettato rilascio conviene che abbiano un interesse sentito ed immediato a
un interesse sentito ed immediato a farlo: che si stabilisse che sui 5 soldi che
immediato a farlo: che si stabilisse che sui 5 soldi che si rilasciano sarà assegnata
che si stabilisse che sui 5 soldi che si rilasciano sarà assegnata una dote di
dote di cento o centocinquanta lire in occasione che qualcuno dei liberi si mariti.
indipendente (dal dominio straniero); che vive in una società retta da istituzioni
latini, rettor., 17-18: tutto che... a questi che vi-
: tutto che... a questi che vi- veano bestialmente paresser gravi amonimenti di
loro essere liberi, essendo quello libero che solamente alle leggi ubbidisce. brusoni,
: volendo più tosto arrischiare quanto possedeva che non vivere prencipe libero e indipendente.
gli uomini di republica, ma tutti coloro che sotto un re sono atti a gli
autonomia culturale; indipendente, creativo; che ha piena libertà intellettuale, sociale,
ch'è costretta a un termine, che quella ch'è libera... il
altro piacere o altra gloria è necessario che si ricerchi. gioberti, 9-ii-340: le
padri arte fiorì. 15. che non è assoggettato a dominazione straniera o
, un territorio). -anche: che gode di autogoverno, di ampia autonomia
: le città dell'impero medievale tedesco che godevano di ampia autonomia municipale ed erano
, 3-70: chi sarebbe di tanto furore che... tutti i liberi popoli
* prò rata * quello dee, che pisa rimanga libera in tutto. machiavelli,
: il papa... ben sapeva che niccolò non era nimico per altra cagione
tirannide domestica o a signoria ecclesiastica; che è indipendente e gode di governo popolare
era la mia patria, io direi che niuno obligo maggior muover vi potesse.
il suo cuore di orgoglio sì contumace che né con la modestia si vince né con
repubblica libera [quella di venezia] che non ha mai conosciuto altro superiore che
che non ha mai conosciuto altro superiore che la divina maestà. g. gozzi,
. manzoni, ii-1-97: una gente che libera tutta, / o fia serva
da cavour), esprimente il concetto che, per garantire la libertà religiosa e
* libera chiesa in libero stato '. che se roma lo nega e respinge,
se roma lo nega e respinge, basterà che lo accetti come necessità salda e ineluttabile
la verità e la plenitudine delle franchigie che le si promettono. tommaseo [s.
stato. cavour, xi-346: quello che voi non avete mai potuto ottenere da
avete mai potuto ottenere da quelle potenze che si vantavano di essere i vostri alleati
cui egli annetteva grande significato, tanto che lo ripetè nel punto di morte.
tale modo tutti, ragione o torto che si avessero, intendevano la parola libertà
svolge in regime di libertà politica; che gode di uno specifico diritto di libertà politica
machiavelli, 434: quali opere volete voi che sieno le vostre, che contrappesino alla
volete voi che sieno le vostre, che contrappesino alla dolcezza del viver libero,
dolcezza del viver libero, o che faccino mancare gu uomini del desiderio delle
e pacifica. gioberti, 9-ii-333: che se il giogo dei chierici lo compresse [
dovizie riposte, io porto opinione che un giorno l'italiana metropoli pri- meggerà
eletto dai liberi suffragi dei suoi cittadini che quasi non si poteva astenere la gioventù
: la vergine..., accettata che sarà capitolarmente per voti segreti e liberi
, 59-46: le elezioni all'assemblea che abolì quasi unanime il potere temporale del
giuridica (specie amministrativa) o fiscale; che si svolge secondo le leggi del mercato
si svolge secondo le leggi del mercato, che gode di regime liberistico (un'attività
). -libero scambio: commercio internazionale che gode di regime liberoscambistico. di
. bandini, 2-i-164: si dice che il lasciare l'uscita libera dallo stato
ai grani ed ai bestiami sarebbe lo stesso che il lasciarsi uscire dalle mani l'alimento
si lascia libero e si autorizza il contratto che si fa nel pagamento de'tributi con
.. attuati dal gran leopoldo, fecero che la toscana precedesse ogni altra nazione nel
'libera coltivazione del tabacco ': senza che sia monopolio del governo. * lavoro
-disus. libera fiera, libero mercato: che gode di franchigia doganale o di esenzione
commercio: cose in commercio, beni che possono essere oggetto di diritti patrimoniali e
condizioni sanitarie. 18. che si svolge nell'ambito della generale sfera
di livello nazionale). -sindacato libero: che professa di non avere dipendenza né nei
l'espressione è usata soprattutto da organizzazioni che si proclamano indipendenti nei confronti delle forze
governo: ma dal governo vigilate, sì che la libertà degl'insegnanti non sia tirannide
. professione, arte, mestiere libero: che viene svolto da un professionista o da
.]: 'professione libera': quella che, per la natura sua o per
quella dell'ingegnere è professione più libera che quella del medico; quella del medico
medico; quella del medico, più che quella del magistrato: ma le più
, dei commercialisti, ecc.) che spesso sono sottoposte a particolare disciplina giuridica
, registro o elenco), ma che comunque sono svolte dai loro addetti (
commerciale o imprenditoriale, sia a quelle che sono svolte in posizione di lavoratore subordinato
di lavoratore subordinato, sia a quelle che sono svolte in posizione di impiegato o
de sanctis, ii-15-136: io ho permesso che uditori liberi potessero aver accesso nei nostri
v. docenza. 19. che professa di essere intellettualmente indipendente, non
alcuna autorità. -in partic.: che fa appello alla ragione (o ad
dauni, liberi messapi: sette carbonare che operarono in puglia fra il 1815 e
-plur. eretici del secolo xv che contestavano qualsiasi forma di autorità e propugnavano
dato nel xvi secolo a certi eretici che seguivano gli errori degli anabatisti, e
seguivano gli errori degli anabatisti, e che scuotevano il giogo di ogni governo, sia
concezione ideologica tipica del secolo xix, che professa il diritto e la necessità morale
di pensiero o di pensatore, vale che ne'raziocini prescinde dalla verità rivelata;
rivelata; e aggiunto di esame, che nella interpetrazione de'sacri testi, o
liberi pensatori ': titolo di gente che crede poter liberarsi dal pensare a dio
pensatori francesi perseguitano i cattolici ed affermano che la scienza dimostra la vanità della fede cattolica
190-m: vendendo prima i beni liberi e che non abbino proibizione alcuna di non si
alla casata dei duchi di lorena; che è nato o abita in lorena. -programma
lorenese: movimento di riforma della chiesa che, nato in lorena all'inizio del secolo
dal 1737 al ramo degli absburgo-lorena, che ebbe origine nel 1736 col matrimonio di
': ce n'è di più liberali che di popoli liberi. carducci, iii-24-405
carducci, iii-24-405: o dolcissima scuola che fissava e fissa le norme all'epopea
striminzito, cortigiano, tirchio e pettegolo che venne formandosi a poco a poco sotto il
loretano, agg. e sm. che appartiene o si riferisce a loreto;
appartiene o si riferisce a loreto; che è nato o abita a loreto;
composto dell'acido ossi- chinolinsolfonico, che si prepara trattando l'o- ossichinolina con
insapora, quasi insolubile in acqua, che viene usata in medicina come antisettico in
, col sufi. chim. -ato, che indica sale ossigenato. loréto (
affaccendarsi sulla gruccia le renderà l'omaggio che non può col becco, indurito nel turpiloquio
due lenti, fornito di manico, che viene usato, per lo più dalle
: quanto alle lorgnette, è necessario che vi spieghiate meglio, cioè se sia lorgnette
la vecchia signora, afferrata la lorgnétta che le pendeva sul petto all'estremità di un
('lemur tardigradus'): nome che gli scrittori di zoologia danno ad un grazioso
ad un grazioso animaletto assai mansueto, che si trova nell'isola di ceylan.
. -anche: la parte dell'armatura che proteggeva il basso ventre; panciera.
e la lorica / a menalippa, che lucean com'auro. l. ghiberti,
per difesa in arme / una lorica che d'antica maglia / e di lucente e
, 9-89: mille turchi avea qui che di loriche / e d'elmetti e
lorica amata, composta di piccoli ami, che si pigliavano l'un l'altro,
ed è la 'lorica ansulata ', che usavano gli antichi. 2.
tasso, i-248: o chi fia che mi nieghi il premio che fu concesso
o chi fia che mi nieghi il premio che fu concesso a mnesteo? una lorica
premio convenevole al mio bisogno), che mi difenda da l'armi de gli invidi
più chitinosa, suddivisa in piastre, che protegge la parete del corpo dei rotiferi
': la pellicola liscia e squamosa che costituisce la corteccia immediata del seme o il
g. stampa, 114: che farai, alma? /...
. / tornerai a seguir amor, che smaglia / ogni lorica, quando irato fiede
argilla... quantunque vedessi che, immergendo per di fuori i ma
qualcuno alla macchina pneumatica, senza che mi accor gessi che punto
senza che mi accor gessi che punto sfiatassero. = denom.
con robusta corazza di piastre ossee che protegge il corpo; aperture branchiali pic
loricare), agg. letter. che indossa una lorica; protetto, munito di
apici insigniti. salvini, 16-644: che un loricato acheo dir mai non possa
luciano], iii-2-56: sapendo antioco che i galati erano valorosi, e vedendoli in
vede, pe'due larghi intagli che ho detto, un giubboncino di finissimo
galletti e galline, dette lorine, che sono grandi come le torto- relle,
, co'piedi pelosi, ma tanto belle che non viddi mai un ucello così bello
sottofamiglia di mammiferi primati lorisidi, che comprende i generi lori, nitticebo
: porria romanire / in danno; che porria sortire a manti, / se lor
): con consentimento concorde tutte dissero che essi fosser chiamati e lor si dicesse
v-160: si vergognino i cupidi avari, che vedranno e'poverelli perire di fame,
a llui facciamo prego per tutti quelli che sono in alcuno buono viaggio di là
di là dal mare o di qua, che el signore iddio lo'dia grazia d'
sono le varietà delle oscurità e chiarezze che loro stanno per obietto. tasso, 9-6
/ destinata guerra annunziasse, / volle che solimano, a cui molto oro / dié
stavansi ruminando il secco fieno, / che 'l provido bifolco apprestò loro / sotto
figlia, son vote / larve, che a'sensi tùoi tuo duol presenta / ad
loro ordine di scalar adagino il muro che chiudeva il cortiletto. leopardi, 11-54:
dì presente più noioso e tetro, / che parrà di tal voglia? / che
che parrà di tal voglia? / che di quest'anni miei? che di me
? / che di quest'anni miei? che di me stesso? e. cecchi
e dietro l'attributo in pianelle, che regge loro lo strascico. -con uso
di costei, gridando a la gente che la seguiti dicendo loro lo suo beneficio
dicendo loro lo suo beneficio, cioè che per seguitare lei diviene ciascuno buono
male, e sì per la volontà che hanno di rubarci, veggendo ciò, si
qual cosa montò tra lloro tanta invidia che divennero nemici mortali. dante, iv-6
loro, e questo è forma / che l'universo a dio fa simigliante.
mi togliesse, la quale è questa, che io non voglio che per le raccontate
è questa, che io non voglio che per le raccontate cose da loro che
voglio che per le raccontate cose da loro che seguono e per l'ascoltate, nel
occhi duo stelle per modo lucenti / che perde il sole al paragon di loro
il duca là di benevento, / che con numer dispar vien loro a fronte
soderini, iii-655: si tiene per openione che sia bene lasciarle stare [le
svetonio tranquillo, nelle istorie de'giuochi, che nell'invernata alcune corde suonavano per
di cose le quali si muovono in modo che par spontaneo. -dopo
degli altri, onde non fa mai altro che lodare sé,... riprendere
alcuna i giovani, senza pensare quello che fece egli, quando era giovane come loro
si move f un lume sì gentil che, dove appare, / si veggion cose
da firenze [tommaseo]: sono molti che, quando l'animale ha magagnato il
l'animale ha magagnato il guidalesco, sì che bisogna tagliare, che loro non fendono
guidalesco, sì che bisogna tagliare, che loro non fendono la pelle, ma isco-
giambullari, 134: non sopportate che più siano... feroci loro finalmente
loro finalmente per satollarsi de'vostri corpi che invitti voi per difendergli. cellini,
, quando altro non gli stringesse, diranno che venere 0 risplenda per se stessa o
viani, 514: 'loro'è pronome che si usa nei casi obliqui di '
. non d'una eccitazione gastronomica; che loro, di quella roba, non
662): non mi maraviglierei punto che i cavalieri, i quali sono avvezzi a
vinse paura la mia buona voglia / che di loro abbracciar mi facea ghiotto. idem
sua figliuola, la quale uccisa da quegli che su v'erano, loro uccide e
, 14-5 (61): però che amore volea stare nel loro nobilissimo luogo
i-v-9: si ch'io dico, che se coloro che partiron d'esta
si ch'io dico, che se coloro che partiron d'esta vita già sono
ville e lor castelli, / anzi che carentana il caldo senta. boccaccio,
: se'divenuto mio con quella certezza che gli amanti possono essere dalle donne tenuti loro
dico, quei foramuzzi e quelle cibeche che, parendogli essere cupidi e ganimedi,
.. venuta fame; e ci rammentò che nel campo di là c'era un
non era un campo loro, ma che importava? -con uso pleonastico.
, 3-1-21: pare a'non dotti che i loro avversari vogliano sottilizzare in ogni
temenza, -corno l'altra genti, / che tornano da lor discaunoscenza / a la
persona dell'uditori s'acquista benivolenza dicendo che tutte cose sono usati di fare fortemente e
e l'aere bruno / toglieva li animai che sono in terra / da le fatiche
: disiar vedeste sanza frutto / tai che sarebbe lor disio quetato, / ch'
maggiore potenzia e valitudine nelle punte loro che ne'lati. ariosto, 23-106: quivi
lor dentro e d'intorno, / più che in altro dei luoghi circostanti. tassoni
): declamava contro que'suoi confratelli che, a loro rischio, prendevan le
, / mentre su'lor fastigi, che il sole di porpora veste, / splendono
occhi] / per lor diletto, sì che quasi morto / mi troverai, se
a'miei penseri / l'amoroso camin che gli conduce / al dolce porto de la
sostant. masch. sing. ciò che è proprietà di alcune persone o appartiene
... oltre alle continue correrie che erano fatte in sul loro, perderono
: i frigolani mandarono al senato dicendogli che essi volevano assoldare e nutrir del loro
188: gli è genovese, che comunemente / vogliono il lor per loro
,... misero a sacco più che militarmente le campagne e le ville fin
: io parlo solamente di coloro, / che senza un poderin, senza contanti,
vennero a stare sul loro, lucia, che lì non era aspettata per nulla,
a critiche, ma si può dire che non dispiacque. -anche sostant. femm
proclamare la nostra adesione, non bisogna che un nucleo di 50 uomini; e
non molto dacché in corsica non abbisognerebbero che venti nostri e trenta dei loro.
un torace composto di fasce o lori, che questi agitatori solevano portare per difesa del
arachide o una nocciuola parimente secca, che vi teneva nell'atto di chi dà
14-52: « chi è di lor signori che sa leg gere? »
si testimonia, per la iosa / che di me usaste, che voi siete quella
iosa / che di me usaste, che voi siete quella / in cui altezza
angoli acuti. -losanga forata: losanga che presenta al centro un foro tondo attraverso
parole sovrapposte in forma di rombo, che possono essere lette secondo le due diagonali
diagonali; rombo. -figur. chiave che permette di trovare la soluzione di un
periodi, ne ebbi per risposta, che pure la cosa era chiarissima e bastava
6. locuz. -a losanga: che ha forma di rombo. c.
, 6-279: cenci a losanga, di che le brave donne dell'agro..
, in origine termine di araldica, che alcuni fanno risalire congetturalmente al fr.
(lozangato), agg. letter. che è formato da oggetti a forma di
altra. 2. arald. che è interamente ricoperto di losanghe alternate di
(plur. m. -ci). che ha forma di losanga; rombico
, / e nascene un pensiero che rimove / in molte guise al cor e
solitamente madamigelle, vera giovane strega, che, lo- scheggiando attraverso gli occhiali,
. sguardo torvo e truce, che esprime malanimo o minaccia; strabuzzamelo,
(plur. m. -chi). che ha la vista difettosa o debole;
ha la vista difettosa o debole; che è costretto, per guardare, a
ben lo conosco, / uccidere un che sembri il tuo ruggiero: / pur
pur non dar fede all'occhio tuo, che losco / farà l'incanto, e
, 1-554: era cencio tanto losco che, mirando una cosa, la si
potete ben credere, divenuto anzi losco che no, vedeva sul principio tutti gli
-sostant. boccaccio, 1-ii-44: quei che sé non sa guardar dal tosco,
cieco e ancor un losco, / che non precipitasse in que'profondi / buron
180: non vi è cosa, che possa levarvi il paradiso, fuorché il
gli occhi. algarotti, 1-i-49: quello che è in mano tua, è di
mio ben lo conosco; / ma che mi giova s'altrimenti piace / a quel
naturale, e poi rimettergli in modo che poi rimase losco. -losca dea
presto discende. -per estens. che rivela difetto della vista, miopia o
losco / sarebbe parso il lume, che restauro / gli diede de sospir,
s'incontrò col custode deh'armento, che... aveva la guardatura un poco
cielo, / con l'azzurro letèo che ti vapora / intorno al losco fascino
. 2. figur. che è dotato di doti intellettuali o morali
dotato di doti intellettuali o morali meno che mediocri; privo di perspicacia, di
fuggir questi ingegni sordi e loschi, / che la strada del cielo hanno smarrita.
losco, / tu non potrà'mai far che virtù para, / cazela pur se
si fu pel fesso appena, / che subito il dolor si disacerba, / saldansi
forse riserba / cotal virtù: ma che? la gente oscena / de'nostri
dì la vista ha così losca / che al mondo più non è chi la
1-viii-236: non è già da credere, che che ne vadano dicendo certi loschi ingegnuzzi
non è già da credere, che che ne vadano dicendo certi loschi ingegnuzzi di questa
loschi ingegnuzzi di questa nostra età, che un profondo intendimento non sia nascosto sotto
e avete il fatto filosofico così grossiere che non potete scorgere né palpare queste finezze
disfrenato e folle / di nostra madre, che da lui si tolle / morte per
. epicuro, 85: or vo'che lave / sotto quest'acque il tuo
. rota, 1-1-284: guidi, che fuor della vii turba e fosca /
sentenza e sì fia vera e nostra / che dove affetto vien, giudicio è
desir losco / e co 'l dolor che la trist'alma allaccia. bizzarri,
3. che appare poco chiaro o irregolare o ambiguo
un'intenzione, un proposito); che implica il sospetto di dubbia onestà, di
pirandello, 6-234: non voleva credere che le banche avessero largheggiato verso il governo
jovine, 2-241: ho l'impressione che pietro la conosca,...
poco pulita, equivoca, disonesta; che ha un aspetto poco rassicurante; che
che ha un aspetto poco rassicurante; che è implicato in affari poco onesti, in
in situazioni ambigue, poco chiare; che cela le proprie intenzioni; sospetto.
ima parte e dall'altra, fra coloro che bevevano e giuocavano in quel losco caffettuccio
e lenti all'empio, / e par che losca giubili / morte de'buoni ad
, trovavo una donna dal volto infuocato che mi fermava proponendomi per una lira le
. carducci, iii-23-113: non vidi che un brutto animale, nel cui sguardo
interessato e di furbacchiotto: direi anzi che v'era dell'industriale. soffici,
della solitudine... cos'è precisamente che dà loro un'aria così losca e
nati e cresciuti in quell'ora losca che precede il brillar dei lumi.
. boccaccio, 11-71: come falcon che da signor villano / di man si
: pur non son sì losco / che 'l mio error non conosca e ch'io
bisogna bene esser losco per non vedere che il lampeggiare del riso è diverso dal
però nella sorella di clodio vedesti il fratello che aborri... -e adunque quante
baldini, i-21: era qualche giorno che ce la vedevamo losca con un velletrano
losca con un velletrano d'astuzia viperea, che dava la colpa a noi due dei
deve essere losco: chi ha a che fare con i toscani deve stare bene
ha fare con tosco, non conviene che sia losco. 6. dimin
due mandi- bule sono talmente curve, che le loro punte son prominenti talvolta da
poter tirare i semi de'pini, che son nascosti entro le cellette delle squame
genere di mammiferi proboscidei elefantidi elefantini, che comprende la sola specie loxodonta africana o
, sf. linea a doppia curvatura che taglia le linee di una superficiesferica.
spinto da uno stesso rombo di vento, che taglia ad angoli eguali, e non
lossodromica, sf.): linea che taglia tutti i meridiani terrestri secondo un
linea lossodromica e ortodromica ': quella che sia diretta ai punti cardinali, o vero
medesimi. -tavole lossodromiche: tavole che servono per calcolare la rotta seguita da
calcolare il cammino d'un vascello, e che contengono la latitudine e la longitudine d'
lossopsìa, sf. medie. difetto visivo che permette solo la visione laterale.
a fremere, muovetele fino a tanto che principiano a lasciare il glutinoso che hanno
tanto che principiano a lasciare il glutinoso che hanno intorno. = voce dotta
), agg. e sm. che è proprio o si riferisce alla lorena ea
alla lorena ea i suoi abitanti; che è formato di soldati di tale regione
suoi piccardi e 'l loteringo, / poi che tal cura il pio fratei gli cede
plur. m. -ci). che dimora sul fondo e lungo le rive
strada mescolata con acqua; deposito limaccioso che si forma in fondo ai corsi d'acqua
en tal fame s'ò trovati, / che i calzar s'ò manecati, /
calzar s'ò manecati, / con che 'l loto ci ho trescato. fra giordano
pato mille morte via più spesso, / che quei che stanno fra l'ardente iute
via più spesso, / che quei che stanno fra l'ardente iute. boccaccio,
: dice « fangose » per ciò che le padule sono generalmente tutte nelli lor
e di fango, per l'acqua che sta oziosa e non mena via quel cotai
trovaro in su l'estreme arene / che, come porco, di loto e di
troppo meglio e più netto porre il piede che in quel poco lotto de la piazza
ranocchio. viani, 19-506: scorse che il « polifemo » era costruito deforme
rèdola in discesa tra i campi, che è tutta loto, e se ne sfanga
volta: / più non ci avrai che sol passando il loto. boccaccio, 1-vi-452
/ per veder forse chi fosse / che quelle onde avea commosse.
bibbia volgar., vii-414: però che hanno ingannato lo popolo mio dicendo:
luto e paglie, / pe'dolci nidi che di penne impiuma. c. bartoli
c. bartoli, 1-41: dice plinio che gellio tassio fosse il primo che,
plinio che gellio tassio fosse il primo che, ad imitazione della natura, si
parete, la quale non è altro che loto impastato di paglia e per tetto
qualunque questa terra si sia, prima che se ne formino i mattoni, bisogna
, bisogna bagnarla di acqua; per che del luto si fanno. giuglaris,
è la maestà di quella celestiale manna che neuno, il quale sia vestito di questa
sercambi, 1-ii-571: tu dèi sapere che se'd'un tristo loto, / ben
nome; /... / pensa che sfar ti dèi a nodo a nodo,
fracidume e vermini e vento e foglia secca che nulla vale se non al fuoco?
lor cura '. cioè a gli amanti che idolatrano un volto ch'è terra,
del vero / il divo aspetto, che per sé risplende. pindemonte, ii-377:
: quello sol piace a lei, che al suo dio piace, / e,
, 2-127: perocché tu ami più toro che 'l loto, e però che tu
toro che 'l loto, e però che tu ami più gli onori e le dignitadi
dignitadi e le cose nobili del secolo che le vili, però se'peggiore amandole,
volgar ch'amate il numo, / poi che semplicità con voi s'amanta, /
forbirà la sozzura delle mani altrui colui che porta il loto nelle sue? cavalca,
non reputa [il mondo] beati coloro che eleggono castità e purità, ma coloro
eleggono castità e purità, ma coloro che a modo di porci si voltolano nel
delle carnalitadi. fazio, i-3-33: poi che di me fu ben chiaro e noto
ottimo, ii-331: introduce uno pontefice, che fu lordo di questo terreno luto,
andando dietro a ogni miseria, secondo che tappetato lor bestiale li guida. s
vita. calmo, 2-3: attento che 'l mondo è un loto. allegri,
veduta una volta la regina sua sposa che la rifiutò e corse ad infangarsi nel
si puote altra virtù di lingua attendere che una purità dolce e natia, una
], rimane a vedere se toro che in cotesta miniera potrebbesi razzolare valga l'
affanno di purificarlo dal molto loto in che si ravvolge. -condizione di grave
dissero aureo in complesso quel secolo, che non fu aureo se non per cultura,
non fu aureo se non per cultura, che fu di loto in ogni altra cosa
cimatura, cenere, sterco), che si spalma sul metallo per favorirne la
eh? ci son questi cortigiani affamati, che s'attac- cherebbono a peggio, e
: senza staffetta / abbiamo a sopportar che il loto addosso / ci sia fatto e
. ma sono alcuni... che vogliono che il loto domestico sia il
ma sono alcuni... che vogliono che il loto domestico sia il trifoglio comune
loto domestico sia il trifoglio comune, che nasce ne i prati ed in ogni altro
. ha la foglia simile al trifoglio che nasce pe'prati; il seme,
nome di loto ad un genere di leguminose che comprende alcune specie utili all'alimentazione dell'
istagno era fiorito l'albore lotos, che sta presso all'acque e che somiglia i
lotos, che sta presso all'acque e che somiglia i colori di tiria. fr
e cavono la semenza di mezzo, che papavero somiglia, e la cuocono,
. bandello, ii-845: l'albor che di giove il mondo dice, / di
acqua fino a meza notte, tanto che non si può toccare con mano:
poco a poco esce su, in modo che al levar del sole è fuor dell'
fiore e così si va tanto inalzando che rimane alto sopra l'acqua. questo loto
castagne. manetti, 1-180: vuole che il primo pane di questi [egiziani]
impigliarsi nel groviglio delle piante di loto che emergevano con larghe foglie. 3.
ch'interpretato dice desidero / e più che 'n li giardini è spesso noto /
la medesima africa, in quella parte che guarda verso noi, produce il famoso
verso noi, produce il famoso albero che si chiama loto e celti; ed
coltelli e simili cose; è legno che non si tarla mai. 0. targioni
i più accreditati autori, si crede che questi sia il loto del quale e dei
.. lo stesso teofrasto lasciò scritto che dal sugo dei suoi frutti dolci e simili
simili alle ciliegie si ottiene un vino che non dura più di due o tre
sicilia. i barbareschi ne mangiano il frutto che è una drupa con due o tre
signor benigno e pio, / poi che lor coscienzia sarà iota, / sì come
come fe'questo fanciul reale, / che verso te aperse le sue ale. patrizi
. patrizi, xxxvi-341: e poi che fur con odorifere acque loti / le
. m. -gì). che mangia il loto (v. lòto1)
sm. plur. mitol. mitica popolazione che ulisse, nel canto ix dell *
cibarsene. soderini, iii-457: scrivono che fuor di qua [il loto]
. m. -gi). letter. che si nutre del terriccio e delle sostanze
si nutre del terriccio e delle sostanze che esso contiene (con riferimento a vermi
iacopone, 24-136: ecco lo verno, che vene piovuso, / deventa lotuso:
siena, 70: con ciò sia cosa che [la via del ponte a follonica
., 2-3: è da guardare che non s'ari il campo quand'egli è
/ lasso ne'suoi piè debili / che per lotosi tramiti s'attardano. papini
: per scorciare il cammino sotto la pioggia che veniva a rovescio, si gettarono negli
cominciamento, ma viene incontinente al fatto che vuole dire, è avuto come colui che
che vuole dire, è avuto come colui che viene lotoso a mangiare e ponsi al
. cavalca, 1 -77: colui che lava il mattone crudo,...
di terra lotosa e di bitume / che di mattoni e che di calce orditi
e di bitume / che di mattoni e che di calce orditi, / rosse mostrar
e molle. -per estens. che è simile al fango; denso,
4. nel linguaggio biblico: che è fatto di loto (con riferimento
: muoiano pure queste membra lotose, che sono sottoposte alla morte. 5.
lussurioso, turpe (una persona); che rivela o deriva da una condizione di
un pensiero). - anche: che si riferisce ai beni materiali in antitesi
, non sarebbe sì fangosa o lotosa che non sia lieto e che non gli
fangosa o lotosa che non sia lieto e che non gli ne giovi. cavalca,
suo iddio cosa transitoria e fragile e quasi che lotosa e fangosa felicità in terra.
da tale sgomento, da tale paura, che bruciò tosto le navi, cioè le
antonio vinciguerra] molto più del grave che del ridicolo; ma son torbide alquanto
e romani, ecc.), che si disputa fra due atleti, ognuno
mani e le ginocchia sul tappeto (che è il tipo greco) e in
e in un secondo tempo in piedi (che è il tipo romano); la
dell'avversario; la lotta svizzera (che deriva dalla lotta bretone), senza
deriva dalla lotta bretone), senza che si distinguano le categorie in base al
7-i-325: ancor non passa tanno / che alla lutta il gettai tre volte in
. usato dagli antichi per servizio di coloro che attendevano agli esercizi della lotta e del
-pugil. lotta contro l'ombra: esercizio che un pugile compie da solo in allenamento
dell'uva, 75: fra gli altri che concorsero alla lutta / venne quei che
che concorsero alla lutta / venne quei che per lei tanto languiva, / sol per
iniquo / autor del mal, del mal che nome ignoto / fu sempre in cielo
solaio, / il rumore delle serve / che, gemendo, a braccia nude /
la lotta con gallesio. voglio dire che son sicuro che a me e a
con gallesio. voglio dire che son sicuro che a me e a tutti i cristiani
questa settimana il signor cardinale spinola, che finalmente, dopo varia lotta con la
, la sua macchina è sì debole che non ha forza di produrre una malattia
sol di marzo, infranto, / però che avea co'rami allegra lotta.
il macigno. saba, 255: che lotta i primi baci / sulle labbra tremanti
bruma e libeccio sulle dune / sabbiose che lingueggiano / e là celato dall'incerto lembo
dal va-e-vieni delle spume / il barcaiolo duilio che traversa / in lotta sui suoi remi
orgogliosi spirti / stornò lutta fatai, lutta che ai greci / e ai colpevoli eroi
cui tende l'europa progressiva, e che, confessato o latente, determina tutte
la sua pagina, ed ogni linea che v'incide è un tratto di luce
pendenti menano all'egemonia del vincitore, che è una sorta d'imperialismo. cassola
non era affatto naturale... che chi aveva sentito l'impulso ad andare nei
fera lutta, e l'orso / che di sua mano ha sanguinosi i velli,
parlo di montecassino, repubblica di frati, che nell'èra di gregorio vii e delle
questa lotta escono vittoriose finalmente le idee che han più vitalità. b. croce,
era... doluto di talune promesse che la destra aveva fatte nella lotta elettorale
gruppi; su tutto investigano, fuor che sulla portata morale delle idee retrostanti. tecchi
, non concepisce possa esservi altra forza che non sia quella data dall'orgoglio.
dall'orgoglio. -complesso delle difficoltà che l'uomo deve affrontare per assicurarsi i
. borsi, 1-23: la dovizia / che mi darà la lotta ed 11 lavoro
noi berrà più, no, tosto che instrutta / noi l'avrem dei be'
e di facoltà fisiche e morali, vedo che i vantaggi del forte sono contrabbilanciati da
il genio sciorrà quel problema di lotta che s'agita da migliaia d'anni, tra
nella 'francesca da rimini '] che il lampo della passione, la lotta
passato e il presente. i princìpi che sono in lotta. la lotta co'
ci si dirà: è una metafora che denota il 'contrastare ', il
carducci, iii-7-14: sembra per esempio che quel senso profondo della così detta letteratura
ii-9-45: la moralità è nient'altro che la lotta contro il male. michelstaedter
addita orrida tomba / un dubbioso avvenir che ci spaventa, / e un nume
queste lunghe giornate d'affanno, / che senza lotta e senza pace vanno, /
quel piccin stato sì dotto, / che la regina avea messa di sotto.
o meo, spilla quella botte, / che t'hai per l'opre, e
-in lotta (con uso aggettivale): che lotta, che contrasta. marradi
uso aggettivale): che lotta, che contrasta. marradi, 382: ecco
le lotte tagliate più larghe e longhe che si potrà e che vi sia le
più larghe e longhe che si potrà e che vi sia le radiche di gramigna,
. (letter. lattante). che lotta. -in partic.: che partecipa
. che lotta. -in partic.: che partecipa attivamente a una lotta armata;
lottanti a difendersi contro un altro popolo che aveva ammodernato la sua orientale tradizione alla
tedesca. 2. per estens. che oppone ferma e tenace resistenza a forze
a forze avverse fisiche o spirituali; che non cede alla violenza degli elementi naturali
castiglione, 116: estimo ancora che [per il cortegiano] sia di
. anguillara, 9-15: egli, che del lottare era maestro, /..
. segneri, iii- 1-38: quelli che anticamente, ne'giuochi pubblici, di
/ bene unti d'olio come te che lotti. -azzuffarsi, venire alle
vergognasse di luttare con noi miserabili insetti che viviamo quattro giorni senza occhi, senza
i suoi omicidi; e sono quelli che persèverano a luttare contro le armi francesi
... / sta quasi quercia, che in alpestre balza / lotta co'venti
lottare co'venti ': del marinaro che affronta i pericoli della navigazione. govoni
. govoni, 1008: l'albero par che aiuto chiami / mentre lotta col vento
facile il camino / a l'alma, che luttando vuole uscire. ariosto, 45-7
fortuna presa per le chiome, / senza che più travagli o che più lotte,
, / senza che più travagli o che più lotte, / darà al suo re
poi, lottano invano contro l'angoscia che li serra. pirandello, 8-718:
presenza dei morti. luzi, 59: che fai, che fai? resisti a
. luzi, 59: che fai, che fai? resisti a questa lima?
sofferto. quasimodo, 33: che gioie mansuete e confuse paure / e
di pianto lottato, / risorgono nel tempo che s'uguaglia. lottatóre (ant
. (femm. -trice). che pratica la lotta come atleta. caro
, 16-ii-172: altro fia questo, che arricchir la destra / nella pitia palestra
pazienza è il lene olio d'oliva / che conforta le membra ai lottatori. cicognani
aperte. 2. figur. che contrasta, che resiste; oppositore,
2. figur. che contrasta, che resiste; oppositore, avversario.
solitario è una moglie perpetuale, però che dì e notte combatte con lui.
gesù, è un olio sparso, che ci bagna l'anima lottatrice e alla pugna
teatro destinato a'lottatori retori: dal che si può vedere l'importanza che
: dal che si può vedere l'importanza che si dava alle lettere).
tornò alle sue consuetudini. 3. che si batte, con fatti e parole,
per portare avanti gli intransigenti e intolleranti che vi fossero, tra gli austeri ricusatori
quell'alludere continuo, senza riposo, che con gli anni era diventata in lui una
, 3-64: lotteggiò tanto con esso che alla fine lo gettò a terra.
, per gli cenni e per lo ridere che vedea lor fare; ma questo giorno
lor fare; ma questo giorno, che ignudi lotteggiarono, vedendoli, ne ebbe
, con premi in oggetti vari, che vengono consegnati, con modi e criteri
siano mobili od immobili, bensì prescrive che desse non possano aver luogo senza l'approvazione
, bagerini, uno sciame di galoppini che offrono i biglietti delle sempiterne lotterie governative
tornati in luce grigi ruderi del tempo che precedette la conquista. c. e.
sorte. ojetti, 11-158: so che il pranzo cominciò con una lotteria.
ognuno per sé », bisognava impedire che il protocollo desse a qualcuno un vicino
voce 'lotto', anzi ne avanza; che meglio sarebbe non si conoscesse né il giuoco
conoscesse né il giuoco né il segno che lo rappresenta. baldasseroni, 57: l'
cartelle estere. papini, iv-17: basta che uno scodellatore di volumi abbia vinto,
(plur. m. -ci). che si riferisce al gioco del lotto.
era nel ghetto, evidentemente, che sognavano di veder rinchiusi tutti quanti:
pigro dal basso- ripiano per un vialetto che si allunga verso le nuove lottizzazioni.
. bembo, 10-ix-35: se è vero che m. david abbia avuto al lotto
i-308: la lupa sta sì smilza che non c'è verso di pagare li
tutti que'modi e per tutti que'versi che sapevano e potevano, fatto un lotto
uscire delle beneficiate, come nei lotti che tocca un diamante a una vecchia,
sono di più sorti; una cioè che, per l'autore o partitante del lotto
del quale intieramente si rimborsi da coloro che, secondo il numero o qualità delle bollette
vogliono correr la fortuna, in maniera che l'autore del giuoco non corra rischio
evento buono o cattivo riguardi solamente quelli che comprino le bollette; et in tal
tra li molti compratori delle bollette, che una rieschi piena e l'altra vota,
l'altra specie di lotto è quello che si fa tra l'autore del lotto e
quali vogliono comprar la fortuna, cioè che egli espone alcune robbe, alle quali
de'compratori, appunto come quel giuoco che si dice del piribis overo dell'anca
estate in queste piazzette un certo gioco che chiamasi il 'lotto della venturina ',
ragione, case e poderi di quelli che in firenze appartengono ai fatti ribelli nel predetto
facente parte del ministero delle finanze) che gestisce tale gioco; il locale dove si
a. cattaneo, i-216: congregate poi che sieno tutte queste mancie e buone mani
guadagnali, 1-ii-146: se da quell'urna che le sorti move, / esce il
il lotto in se stesso / ha un che di morale: / ci avvezza indovini
, 3-204: la settimana mi passa che non la vedo, che guai a
settimana mi passa che non la vedo, che guai a me se il lotto me
polizzino, firma del lotto: documento che attesta la giocata fatta'e riporta i numeri
g. gozzi, i-13-116: poco prima che si facesse l'ultima estrazione del lotto
è rimasto, come qui, quello che si dice un caffè, perfino con certi
-numeri del lotto: serie di numeri, che va da 1 a 90, sulle
/ messo forse un bigliettino, / che de'numeri del lotto / a voi
fiori. baldini, 14-239: è garantito che i sogni che si fanno oggi non
, 14-239: è garantito che i sogni che si fanno oggi non sono i sogni
si fanno oggi non sono i sogni che si facevano una volta. non si
i-1090: quando il napoletano non ha più che due soldi, li va a giuocare
sventura... dell'imbroglio, che le pare? meno che mai vuol sapere
imbroglio, che le pare? meno che mai vuol sapere la vicina, come
m'ha dato, e 'l beffeggiar di che la sorte / suoi venturieri uccella.
la soggezion qual è. / veggo che questo lotto ha da toccare a me.
oriani, x-21-195: dio non è amato che quando non si può più amare altro
nessuno obbedisce; l'abbiamo veduto in francia che cosa è la repubblica: un macello
più famiglie associate che distribuirli in piccoli lotti a difficoltà di vincere
e veleni e polverine in porzioni che traevansi a sorte, ed eran dette quindi
, molte schiere condotto di speranza più che di stipendio; onde gli era forza soddisfare
serbasse; nulla i benefici ecclesiastici, che conferiva a quei soli; di terreni
gioia, 1-i-226: le primogeniture, che uniscono i beni d'una famiglia sulla
, presentano un lotto di felicità minore che l'equabile riparto di essi sopra tutti
un'opera privata di grandi dimensioni) che viene assegnata in appalto a un imprenditore
numero di esemplari di un prodotto, che provengono dallo stesso ciclo di fabbricazione e
fabbricazione e dalle stesse macchine, e che vengono sottoposti a controllo per verificarne la
. partita di munizioni dello stesso calibro che, provenendo dallo stesso ciclo di produzione
stesso ciclo di produzione ed essendo presso che uguali per quantità d'esplosivo e misura
suoi raggi sul lotto dei partenti, che, schierati sul prato e con i minuscoli
e preparate per l'introduzione nell'elaboratore che le tratterà tutte in una passata sola
, a cui sono sottoposte le transazioni che possono'venire riunite in lotti sulla base
pelo come l'orso '. proverbio che significa la grandissima = deriv.
è una misura di qua alquanto maggiore che il mezzo quarto, o vuoi dir *
figlio d'una lova, / che svaligiar gli ha fatto le busecchie. tramater
'lova ': idiotismo lombardo che significa 'lupa '; è usato
lovazzòfono, sm. strumento musicale che si presenta come l'unione del flauto
in co de lovo la chiarella, / che i suoi servixi a nesum sum avari
lozióne, sf. cosmetico entropico che, applicato sull'epidermide, agisce come
piccola infezione,... confidando che... le diligenti lozioni dei
pi dormono d'un sonno che spesso pare eterno nelle scaffalature della farmacia
: non c'era unguento o lozione che non avesse provato, sempre invano, per
e non torbide e lutose, il che essendo, dà segno che quella torbidezza
lutose, il che essendo, dà segno che quella torbidezza proceda da acque che,
segno che quella torbidezza proceda da acque che, per molto terreno correndo, portano
ii-133: vi sono anco delle alce, che da moscoviti sono chiamate * lozzi
della * lupi nella', che da molti è confusa colla vostra erba,
. bocchelli, 2-xix-617: quella mordacità che fa tanto cordiale effetto sul popolo in
a pale di un mulino ad acqua, che trasmette il moto al meccanismo di macinazione
l'ombra di quella lubra eccelsa / che per amor fe'fare, odiando iddio,
agli elefanti a rispetto della proboscide, che è come la mano di questi animali
ritornata per la sudetta atonia ogni volta che qualunque cosa anche leggiermente stimolante o lubricante
o indebolite o lacerate, innanzi / che l'untuosa lor premuta veste / di lubricante
. cocchi, 4-2-68: se si credesse che qualche volta convenisse un lubricante degli intestini
, 1-174: se il cerchio, in che si gira il perno, sarà largo
gira il perno, sarà largo più che il bisogno, rodendo egli se n'esce
il perno ed il cerchio, in che ei si volge, bisogna che sia un
in che ei si volge, bisogna che sia un mezzano che lo lubrichi.
si volge, bisogna che sia un mezzano che lo lubrichi. = voce dotta
. lubricativo, agg. disus. che esercita azione emolliente e fluidificante; lassativo
pass, di lubricare), agg. che è stato sottoposto ad azione emolliente,
disperderebbesi, o veramente ella risplenderebbe più che il cristallino. dalla croce, iii-24:
ogni banda, egli è segno che il panicolo... sia separato dall'
del tevere disegnando ed osservando alcuni reflessi che in esse faceva l'iride, quando
53: la neve poi, che cade continuamente, si stritola e si
stritola e si riduce a tal sottigliezza che vola e si solleva come la polvere
polvere dell'agosto... io so che per reggermi in piedi ho dovuto far
la lubricità della sua superficie fa sì che difficilmente si può camminare per quelle pietre
quasi toccando con la fronte lo scalino che gli stava sopra, e su la cui
era a gli stessi prìncipi italiani discaro che si fosse trovato modo di fissare l'argento
da ttali uomini onorati,... che fossero di passioni discieverati, e-llubricità di
, ii-350: gran cosa è certo che tanta è la lubricità dell'uomo al
dell'uomo al vizio e al peccato che, tanto nelle prosperità quanto nelle avversità
lubricità e ambizione: le due potenze che, in vece dell'intelletto e della volontà
marito non può recare altra dote fisica che un cumulo di acciacchi? popini,
mia lubricità non era superiore a quella che fermenta nella maggior parte degli uomini.
indecenti. lubrano, 2-343: a che mi stanno a vendere per amor platonico
, del resto, più tosto nelle parole che nei sentimenti. alvaro, 15-118:
come era scritto nel testo, alle frasi che leggeva berardo, e ora non sembrava
, e ora non sembrava più a cupis che esse nascondessero qualcosa di lubrico, ma
esse nascondessero qualcosa di lubrico, ma che formassero un modo di eludere la lubricità
4-156: -padre buzelin, dio sa ciò che fa. perché à dato egli alla
perché à dato egli alla contessa un sangue che bolle; degli occhi che incendiano
sangue che bolle; degli occhi che incendiano... quel seno che è
occhi che incendiano... quel seno che è un cratere di voluttà..
curi di adoperare medicamenti gagliardi e violenti che muovono il corpo, sì, ma
8-251: dei flussi del ventre, quel che chiamasi con greco nome * lienterìa '
e lubricità dell'intestina e delle viscere, che non si secchino. =
-chi), ant. e letter. che fa scivolare (perché bagnato o melmoso
la levigatezza e la pendenza della superficie che non offre possibilità di appiglio o di
sai marino. metastasio, 1-ii-189: che vago oggetto / sarà il veder fra le
acqueruggiola lenta, fredda, ostinata, che... empieva le contrade di una
, e sul lubrico molto più facilmente che in su l'arido si rivoltano e
: in questo suo mistico corpo procurava che né gli occhi fossero lippi,.
campanella, 4-301: si deve stimare che i denti, la scorza dell'uova
10-90: terso è il cristal: che quando il foco agisce, / ogni asprezza
... / diafano è pur, che l'etere scavati / si ha ne
natura, / perché ciascuna impression, che tolle, / possa in sé ritener sincera
maglie della rete e tanto si scontorcie che l'allarga, e così scampa. caro
] ad uscir di guai / più che altri è pronta ognor, lubrica e
e si sparse. 3. che, per sua natura, tende a scorrere
acqua); fluente. -anche: che tende a espandersi (un fluido)
3-2: di mille doti e mille / che porge al mar chi può frenarlo a
a cenno, / poche n'avrai, che lubriche son tacque. testi, i-19
onde liquidi uscian lubrici rivi, / che le grotte solean d'ogni sozzura,
, 33-2: il nocchier, che girò lunga stagione / per ricondurre a davide
bruni, 524: i corsier, che leggeri / de la maestra man ne
1-173: vi è bisogno d'un certo che di mezzo che faccia il cammino più
bisogno d'un certo che di mezzo che faccia il cammino più lubrico, il che
che faccia il cammino più lubrico, il che si fa con sapone e con sevo
è cessato quel poco moto d'animo che mi faceva lubrica la lingua. lancellotti,
e 'l resto di quel regno, che per lo temperamento e clima più caldo
uno scrittore). - anche: che è autore di opere meschine, futili e
ii-84: giva ricordando a quei maestri / che per gli sciolti e lubrici scrittori /
. metastasio, 1-iii-70: voi sapete che io non son poeta lubrico, e
io non son poeta lubrico, e che, costretto a compier un lavoro in
ordin da principio, / a ciò che vo''ntendiate il caso a punto, /
. granucci, 2-46: per certo che gli è lubrica la memoria dell'uomo
lubrica la memoria dell'uomo, poi che non vi ricordate del patto. -lubrico
1-19-24: appostato un lubrico interstizio / che sia solo taccon, lo chiama e
taccon, lo chiama e prega / che piaccia a sua magnanima eccellenza / di concedere
. serafini, 83: ohimè, che vale un momento? è fluido e lubrico
riso / in questa vita lubrica, che dentro / è un ceco inferno, in
, 13-xiii-67: non veggo possiamo sperare che nel non avere li nemici danari:
pare troppo lubrico e pericoloso, poi che per experienza si vede che questa difficultà
, poi che per experienza si vede che questa difficultà gli tarda, ma non gli
leone niuna... cagione pare che concorresse per sospingerlo, fuori di quel
fuori di quel poco di quiete in che allora si era ridotto, in un
gli spagnuoli fu l'esito della guerra che la vittoria medesima potè insegnare a'vincitori
di passare a questo non meno arduo che lubrico passo di storia, restaci ancor
rendere meno tentatrice e men lubrica quella che conduce alle sterili lauree. -sostant
tutto il lubrico ad un punto, / che il cervello v'allucina e v'offusca
. contarmi, li-7-290: ma dopo che [il pontefice] l'ha veduto così
spregevoli,... non ha dubbio che a cesare ha scemato assai della sua
era certo inferiore a quella voluttà passiva che le altre donne cercavano tra le coltri sottomesse
, tu sei. 8. che trascina al vizio, alla colpa, alla
una circostanza, una situazione); che ne è dominato e pervaso (un sentimento
una passione, un piacere); che è occasione di peccato, di male
, i-108: o lubrico desir, che anco mi tiri / per forza a riveder
: chi non sa... che la via del peccatore... è
diffìcile fermar questo nostro sì lubrico appetito, che dall'uso non trascorra allo abuso di
lubrico fallo, secondo il vario pentimento che ne sentiamo. battista, vi-3-211:
della vita. goldoni, xiii-94: voi che sì franchi a lubriche occasioni / v'
lubriche occasioni / v'esponete superbi, in che fidate? baretti, 1-73: se
, riuscì peggio ancora nelle ottave, che, oltre all'esser languide e stiracchiate
poi anche piene di quella lubrica morale che tende ad imbagasciare il bel sesso,
63: il paradiso stesso del mussulmano, che anderà a trovare nell'altra vita,
trovare nell'altra vita, non sarà che una sala di divertimenti, o meglio
, dalle immagini, dai desideri lubrichi che gli s'infocolano e fermentano dentro come
, vii-34: il grasso è quel che fa sdrucciolar tanti nel lubrico dell'occasione.
a. cattaneo, ii-76: un giovane che possa veramente dire: io passo su
. tommaseo, 10-i-108: se si dirà che sul lubrico i giovani saran fatti passare
e non dura. 9. che è di contenuto moralmente scabroso, difficile
difficile a trattarsi e a esporsi; che si contraddistingue per un'esibizione sfacciata e
sfacciata e insistente di motivi e situazioni che offendono il pudore e la decenza (
pericolosa, in questo fatto, di quello che si sieno le riprensioni che vengon fatte
di quello che si sieno le riprensioni che vengon fatte alle donne. assarino,
5-34: perdona se ho trascorso in materia che per ogni conto è lubrica. so
per ogni conto è lubrica. so che anticira e libidine non ponno stare insieme
circolo dal barone un suo poema, che ha per titolo * la neuvième venus '
al sommo. monti, xii-1-14: ciò che a viso aperto condanno ed appello detestabile
343: il romanzo è un genere che permette... la sciatteria
. tommaseo, 15-304: i libri che in italia si spacciano allegramente, sono
del satirico. 10. che manifesta intensa inclinazione alla dissolutezza o che
che manifesta intensa inclinazione alla dissolutezza o che ne è espressione o effetto (un
, un atteggiamento). -anche: che è diretto a sedurre; procace,
soffio di sensualità e di licenza, che desta nei vicini dei sorrisi lubrici e delle
: magica luna, tanto sei consunta / che, rompendo il silenzio, / poggi
ella aggiustò la lente; vide qualcosa che la turbò: di animalesco, nemmeno,
due ultime sono donne di mondo, che in età giovane hanno lasciata la vita lubrica
equivoco ed il principio d'una scaletta che si sprofonda nel buio. d'annunzio,
. marsilio ficino, 4-62: quello che dissecca tosto il naturale umore è un
lubrico. cademosto, 23: le vivande che di continuo se gli recavano erano.
, infino al cotognato dopo pasto, acciò che il corpo restasse più lubrico. m
stitico, si mangiano di quell'erba che arone o dragontea si chiama, e così
: un cavol cosse fronzoluto e tosto / che tiene il corpo lubrico e disposto.
troppo grasse rade volte concepono, rispondi che ha la matrice lubrica dalla quale casca
cura deve. metastasio, 1-iv-91: spero che siate a quest'ora perfettamente ristorato de'
siate a quest'ora perfettamente ristorato de'danni che han cagionati al vostro ventricolo i lubrici
si attacca a lui e trova cosa che non è ferma in se stessa.
di lubrificare), agg. che lubrifica, che serve per la lubrificazione.
, agg. che lubrifica, che serve per la lubrificazione. migliorini [
: 'oliatore ': piccolo recipiente che contiene olio lubrificante, da introdurre nei
introdurre nei congegni. 2. che rende terso e brillante; che lucida.
2. che rende terso e brillante; che lucida. manifesti del futurismo, 21
la sua bella macchina di acciaio, che tante volte aveva brillato di voluttà sotto
ballesio, 716: 'lubrificante': medicamento che ha proprietà di lubrificare,..
al minimo l'attrito fra due superfici che, in un meccanismo, in un
5. figur. evento o circostanza che concorre a risolvere una difficoltà, a
orizzonte e il pallido raggio di sole che balugina e imbianca i sembianti degli eroi
di una macchina con sostanze grasse vischiose che ne riducono al minimo l'attrito e
. marinetti, 1-73: manometro che indica la pressione a cui è sottoposto
pressione a cui è sottoposto l'olio che lubrifica il motore. montale, 9-103
di più lubrifica il mio genio, che ha la forma di uno stantuffo.
). lubrificativo, agg. che serve per lubrificare. 2.
avvertire di astenersi nel vitto da ogni cibo che abbia qualità lubrificativa e flatuosa.
nel pertugio ingordo. ma lubrificato del latte che sgoc ciola, aspirato con
la biscia se lo violenta dentro la gola che smodatamente si gonfia. piovene, 8-144
, agg. e sm. meccan. che serve a lubrificare (un apparecchio,
o in una macchina il lubrificante che occorre per il regolare funzionamento e per
— lubrificazione delle armi: operazione che consiste nell'ungere con oli speciali un'arma
(questo modo proverbiale nacque da ciò che luca giordano, pittore, dipingeva prestissimo
modo proverbiale, da luca giordano, che dipingeva prestissimo, ma con poca accuratezza
(plur. m. -chi). che imita lucano; che s'ispira alla
-chi). che imita lucano; che s'ispira alla poesia di lucano.
; antenne pettinate e mandibole robuste, che nei maschi di solito raggiungono un eccezionale
piegato ad arco e vivono entro gallerie che si scavano nel legno; gli adulti
forma di pensiero e di espressione stilistica che si ispira al poeta latino m
-ismo. lucano1, agg. che si riferisce o appartiene alla lucania e
-appennino lucano: sezione dell'appennino meridionale che si estende fra il tirreno e il
ad una voce marzullo e jannelli, che mi furono in queste giornate lucane guide
la sarda, la lucana non potrà offrire che modestissimi repertori al ricercatore.
2. agg. e sm. che è nato o abita in lucania.
lucardo, agg. ant. che è prodotto a lucardo (con partic
romani, feste religiose dei boschi sacri, che si celebravano il 19 e il 21
luglio, per ricordare il rifugio provvidenziale che i romani, sconfitti dai galli sull'
dai galli sull'allia, trovarono nel bosco che si stendeva fra il tevere e la
]: * lucarie ': feste romane che celebra - vansi in un bosco sacro
lucus ', in memoria dell'asilo che vi trovarono i romani, quando furono
lucchése, agg. e sm. che si riferisce o appartiene alla città di
città di lucca e ai suoi abitanti; che è nato o vive a lucca o
i lucchesi hanno paura de le mosche che volano per l'aria. tasso, n-iii-564
sarà negato luogo fra'lombardi, avegna che la corte sia adunanza di varie nazioni,
. foscolo, xviii-152: madama cicognara che abita meco, e co'fratelli lucchesi
gli orozco nel medesimo albergo, e che ha occhi esercitati a spiare ne'garbugli d'
amore,... m'assicurò che due di que'fratelli sono perdutamente perduti
o tipico del dialetto della lucchesia; che raccoglie il lessico di tale dialetto.
: la parlata lucchese pertanto mi pare che abbia queste proprietà: quella che chiamansi intonazione
pare che abbia queste proprietà: quella che chiamansi intonazione o cantilena o canto.
sentirla cogli orecchi; in universale direm che è troppo stentata e lungagnona. migliorini
[moneta] de'nostri vicini, che più al fatto nostro si accosta, noi
1-1 (55): la gaia donna che del mio paese / vidi fra l'
nel viso accolte. -costare più che il serchio ai lucchesi: importare spese
. v.]: * costare più che il serchio a'lucchesi '. di
serchio a'lucchesi '. di cosa che costa molto e dove non si finisce
mai di spendere. 'podere, divelto che costa più che il serchio a'lucchesi
. 'podere, divelto che costa più che il serchio a'lucchesi '.
. i. lucchesino, agg. che ha colore rosso acceso (un tipo
... al datario quella pezza che asciuga catarri, dico luchesina. p
tocchi di velluto. baldinucci, 9-ii-118: che nello stesso giorno correr si dovesse un
d'annunzio, iii-1-609: -buon mercatante, che mi porti tu? -magnifica madonna,
tu? -magnifica madonna, tutto quello / che si conviene alla magnificenza, / vostra
tale tessuto. firenzuola, 582: che gofferia è egli a vedere un paio
verde nell'arte della lana, ancora che e'si vegga osservata nel chiamare per
detto colore rose secche la medesima regola che fu cagione di trasportarla a significare il
mobile, fornita di un gancio arcuato che, infilato in occhielli fissati ai battenti
vinchi col suo lucchetto e chiave d'argento che costi da 6 ducati o 7
a cifra, a numeri: quello che si può aprire solo formando una data
a parola, a numeri '; che anche chiamano 'a combinazione 'è un
'a combinazione 'è un lucchetto che si apre senza chiave, e col solo
diviso un cilindro d'ottone, sì che alcuni fra i segni alfabetici che vi sono
sì che alcuni fra i segni alfabetici che vi sono in buon numero intagliati nella
sciarada incatenata, in cui le lettere che concludono la prima parte e iniziano la
potesse aver de l'erba luccia / che sa sfermar ciascuna fermatura. =
5-17: ho ben conosciuti di quelli che, avendo deboli luccanti, menano un
deboli luccanti, menano un con loro che faccia il giuoco. lucciare,
di dolore amaro, / certificando me che tanto luccia / amor nel pecto tuo ch'
i suo, di tua beltà, che il cuor mi cruccia. =
. (superi, luccicantìssimo). che luccica; che emana o riflette
superi, luccicantìssimo). che luccica; che emana o riflette frequenti bagliori;
davanzali, ii-62: appena era dì, che le mura fur piene di difenditori;
, 6-73: riserra il muro, che c'è qui davanti, / donne,
c'è qui davanti, / donne, che feron già per ambizione / d'apparir
di quello spuntar su un non so che di convesso, liscio e luccicante. carducci
sole. 2. per estens. che ha trasparenza e luminosità diffusa (l'
] a i caldi rai del sol che monta / s'agita, si dissolve e
dalle porcellane antiche. 3. che manifesta, attraverso un'intensa vivacità e
luccicanti... era facile accorgersi che quella gente aveva camminato tutta notte digiuna
dio. 5. figur. che esercita un fascino, un'attrattiva,
maestose, ma circostritte e fredde, che può somministrare il primato in un monastero
sue strisce luccicanti. 6. che si distingue, in modo più o meno
e luccicante poesia, ci avvedremmo subito che abbiamo ammirato un ammasso di contraddizioni,
stelle del norte, come i luccicanti pensierini che scintillano in molti libricciuoli affettatelli. roberti
ragioncelle da accademia... non sono che assiomi luccicanti e paradossi dipinti. b
chiose cagliaritane, 31: a dimostrare che 'l baractieri s'engiegneria de mostrarne de
s'engiegneria de mostrarne de onesta faccia, che ss'en- tende per quello tanto luccicare
ss'en- tende per quello tanto luccicare che fa la pecie. pulci, 27-240
luccicar si vedea tante spade, / che siragozza un inferno pareva. varchi,
4-1-306: si ridon di noi, che spendiamo un patrimonio in una scheggetta, dicono
, dicono essi, di pietra, che non ha in fine altro utile che lucicare
, che non ha in fine altro utile che lucicare. algarotti, 1-ix-235: venga
iii-3-101: entro i teschi aguzzi e mondi che parean d'avorio fino / luccicavano le
luccicato di una luce bramosa, poi che un desiderio aveva preso la sua carne.
, meno l'ultima dietro a tutte che luccicava ancora. -apparire lustro e
v.]: * panni, soprabito che luccica ': per aver perduto il
in fondo luccica la città etrusco-ligure, che fu cara a matilde e patria di ca-
, iii-210: le nottoline... che ci rasèntano leste, frusciando sericamente le
, la m'ha tanto intenerito, che quasi quasi ho cominciato a luccicare.
, e al governo del corpo più che ad altro attendea; e però molto li
: sì ben chi ti nutrica, / che il pelo ti luccica? faldella,
capire la pazzia di quella grande idea, che per un momento mi aveva luccicato dinanzi
un topo, un nobile disgusto, che vi luccicava per tutta la lunghezza,
luccicava per tutta la lunghezza, diceva che quel topo non era altro che l'immagine
, diceva che quel topo non era altro che l'immagine bislacca della nostra vita.
vita. -presentarsi con una forma attraente che copre un contenuto effimero e ingannevole.
[s. v.]: stile che luccica, non risplende davvero. de
. prov. non è tutto oro ciò che luccica: v. oro. =
e frequente di oggetti o di superficie che mandano o riflet tono lampi
suono e con quel luccichio vaghissimo, che si lasciò alquanto vedere, me ne
12-9-57: alcuni, più avidi di guadagno che intendenti della materia, si sono lasciati
le tue belle ciglia gettan tal luccichio che la stella diana non ha tanto splendore a
sonnolenti, come una processione di lucciole che dileguava. svevo, 8-757: nella sua
per un lieve luccichio ma si capiva che lo guardavano intenti. ferrerò, 1-88:
sangue batteva più soffice; gli amici che stavano in scena con me, non
un linguaggio, di uno stile, che nasconde, in realtà, il vuoto
v.]: luccichio d'immagini, che non hanno dalla sodezza splendore, che
che non hanno dalla sodezza splendore, che paiono scherzare dinanzi agli occhi della mente
pare, pure di cansar quelle poche, che cammini sicuro; nasconde a sé e
poeti greci minori; e son delle migliori che si conoscano, chi non cerchi nelle
dal greco il rumore e il luccichio che la poesia greca non ha. bette-
, iii-180: uno di quegli ammiratori, che g. d'an- nunzio abbaglia e
e. cecchi, 5-545: l'idea che... ci si fa d'un
. da luccicare, col sufi, -io che dà l'idea di un'azione continua
luccicóne, sm. grossa lacrima che spunta fra le palpebre di chi è
farsi venire i lucciconi, al momento che bella partì con suo padre. arrighi
botte e risposte secche, di quelle che fan fare i lucciconi alla signora. de
i lucciconi. cicognani, 13-422: ma che ragione c'è che tu faccia i
13-422: ma che ragione c'è che tu faccia i lucciconi? sono andata via
impiegato, brillava di un luccicore miserevole che ricordava allo sguardo le traccie bavose
, 155: questa nostra poesia insaponata che dissimula tanto abilmente sotto il luccicore esterno
,... intransigente verso ogni allettamento che la traesse fuori di sé o la
se'già bieco, / luecieco, / che favelli a gierle / ed in arcata
, con corpo lungo e compresso, che può raggiungere anche due metri di lunghezza,
temali, e somegliante uxar puote, biem che pure siano difficile da padire. pulci
. pulci, 14-67: son più pesci che le stelle; / anguille e lucci
e tinche e pesci persi / pensa che quivi potevon vedersi. soderini, iii-17:
del luccio raccontano cosa incredibile, ma che si vede tutto il dì nella pescaria
pescaria di londra: perché aviene alle volte che, volendo i pescivendoli mostrarne la grassezza
redi, 16-iii-90: il luccio, che è pesce fierissimo di rapina, non la
pesci si perseguitano l'un l'altro, che non di rado avviene che un luccio
altro, che non di rado avviene che un luccio di sette o d'otto libbre
chiacchiaravano... de la carestia che era de le lasche e l'abbondanza dei
in umido '... ammesso che abbiate da cucinare un luccio dell'indicato
dividetelo in quattro o cinque pezzi, che potranno bastare ad altrettante persone.
20-74: dato il cenno al terzo, che corse al pasto come il pesce al
s. v.]: si dice che il cavallo 'ha testa di luccio '
ad alte boci sgridava il tiranno, / che non vi vorrebb'esser per un luccio
prov. è meglio essere capo di luccio che coda di storione: è meglio essere
è meglio essere primo fra gli ultimi che ultimo fra i primi. proverbi toscani
: è meglio esser capo di lucertola che coda di dragone... o capo
... o capo di luccio, che coda di storione. (nota gli
domestici o nostrali contrapposti sempre a quelli che a noi sono forestieri).
vi-356: come fussemo / pochi sei bocche che siamo, e aggiungendovi / la gatta
a mangiar quattro piccioli / luccetti, che una libra e mezo pesano / a pena
attere e intermittente in quelle alate, che emettono dagli ultimi segmenti addominali, dotati
e visitatrice del- l'ombre, pare che faccia alla sera un sacrificio del suo
cogliendo fioretti e gettandoli dietro le lucciole che vernano aleggiando. leopardi, 22-23: la
la sera. a guisa di scintille / che sprizzano dal ferro arroventato / sotto i
lor non isdruc- ciola, / credo che in modo scoteranno i panni / che n'
credo che in modo scoteranno i panni / che n'andrà la tignuola, e non
a questi è un frappone / che di vederlo a ogni cieco giova,
lucciole sì fisse d'oro e belle / che pare il cielo impiro con sue stelle
doglia, s'io abbia ventura / che mi sia cara, e benché sien fregiate
andasse presto, davi a me in modo che me véneno più de due volte le
l'ascoltante a i lumetti di dicitore che, invece d'instellar con sentenze sensate
è una lucciola del mio povero cuore / che s'erge, per gl'infiniti.
fatto comune, un urto della logica, che li riabbassa e li rimette a dormire
5. in partic.: persona che guida, mediante lampada elettrica portatile,
': donna munita di lampadina elettrica che nei cinematografi, durante le rappresentazioni,
, indica i posti liberi a quelli che man mano sopravvengono. buzzati, 6-62
erba d'una sola foglia ovale, che fa ne'luoghi umidi ed erbosi de'boschi
perfetta. l'altra si chiama lucciola, che molto si trita e frange, non
lucciole, mille lucciole, più lucciole che agosto: causare un dolore acutissimo,
battaglio / e fa veder più lucciole che agosto. cammelli, 50: tu di'
, 50: tu di'di quel che prese anteo e strinselo / che morendo gli
quel che prese anteo e strinselo / che morendo gli fé veder le lucciole.
gli occhi si stralunano, e par che buttino scintille, a chi patisce grandi
al medico da succiole / l'unguento, che le fa veder le lucciole. note
.: quando uno sente dolor tale, che gli muova le lagrime, pare al
stelle, simili alle lucciole, il che è cagionato dall'umido delle lagrime, e
è cagionato dall'umido delle lagrime, e che passando sopra alle pupille, offende ed
: fruosino come giovane credea tutto ciò che quelli fregatori di lucciole li diceano, faccendo
lucciola, rimpetto / al grande incendio che gli bolle in petto. -lucciole
de i fatti miei a tutte le lucciuole che van la notte? -partire come una
292: quanti credi tu, grillo, che sarebbono sotto il segno di capricorno,
angeli: / ché gli sta peggio che non stan le lucciole. -vendere a
segneri, 1-197: passando avanti, che lucciole ingannevoli sono poi quelle che lo
, che lucciole ingannevoli sono poi quelle che lo stesso compilatore ci vuol qui stare
non è fuoco'vale: tutto ciò che ha apparenza di buono, non è sempre
. baldi, 93: quelle lucciolette che vediamo / scintillar colà giù dove mature
fantoni, ii-16: le lucciolette, che su fosche piume / ronzano intorno con
rai, / qualor mi negan quel che poi mi dai? panzini, iii-448
utile gente! sono come le lucciolette che fanno festa al grano quando è su
), agg. letter. che brilla come una lucciola; luccicante.
. un fuoco in loro incarnato, e che la materia trasparente sia che in sé
, e che la materia trasparente sia che in sé lo comprende, onde e'luccioli
campana. lucciolato2, sm. insetto che emana luce come la lucciola ma che
che emana luce come la lucciola ma che non vola. firenzuola, 501:
veggendo rilucere un di que'bacherozzoli, che i contadini chiamano lucciolati, i quali hanno
i quali hanno quasi quel medesimo splendore che le lucciole, ma non volano
carte ho seminati molti di quei lumetti che il brignole, mio amico genialissimo e padrone
, mi sembra, e tetri, che nascondono con le nere persone il lucciolìo,
, mi fermano e mi chiedono: « che vieni a far qui tu? credi
muriatico. moretti, ii-475: ricordo che il nostro [faro] d'un
era a luce fissa, antiquato, e che nella gran notte marina il
. da lucciola1, col sufi, -lo che dà l'idea di un'azione continua
bersezio, 145: ho paura che questa poverina abbia preso un lucciolone
qui senz'aver riguardo ai luccioloni / che della donna ornai cadean dai lumi, /
. nieri, 262: lagrimava certi luccioloni che faceva tenerezza a vederla. 3
pananti, i-14: ella non fea che trar sospiri: io feci / dei
fare i luccioloni... pensate che l'arcivescovo e pippo spano stanno in
vostra, e non c'è un cane che li musi. carducci, iii-27-150:
: i poveri bambini son sempre là che fanno i luccioloni per le loro casine,
fanno i luccioloni per le loro casine, che po'poi non avevano costruite toro
lucciolóso, agg. letter. ant. che ha gliocchi umidi di pianto.
lucciolosi e rappresi. 2. che ha occhi lucenti. codice marucelliano [
ah, dico, marito mio, che avete voi fatto del lucco che voi
mio, che avete voi fatto del lucco che voi, della fretta, volendo andare
xv-11: qui vostr'eccellenza / sappia che questo lucco e nero o rosso /
tutto / sol per trovare un lucco / che stesse bene a me. l.
fagiuoli, 2-102: perché saprebbero benissimo che con tutto l'esser posto loro per
2-i-206: qualche vecchione in lucco, che stanco dallo sbisoriare in chiesa o dal perder
nieri, 3-xxix: chi crederebbe che il * lucco 'de'nostri
si serbasse ancora nella parola * lùccoro 'che significa la cappella o fungo o
significa la cappella o fungo o moccolaia che qualche volta fa il lucignolo de'
km al minuto secondo (la maggiore che si conosca in natura) e subisce
è come la luce / del sol che cresce se 'l corpo allumato / in sé
mente amore à similglianza / di lucie che risplende e dà lumera. dante,
lumera. dante, xlv-50: però vertù che se'prima che tempo, / prima
xlv-50: però vertù che se'prima che tempo, / prima che moto o che
se'prima che tempo, / prima che moto o che sensibil luce, / increscati
che tempo, / prima che moto o che sensibil luce, / increscati in me
dal mio destro canto, / sì che l'ombra era da me a la grotta
unita. cennini, 21: fa'che quando disegni abbi la luce temperata,
ebe metuda, / in una tore che è tanto sotana / che non vedeva luxe
una tore che è tanto sotana / che non vedeva luxe, sole, luna
1-52: batte estrema / luce sul pino che ricorda il mare. -illuminazione.
-luce diretta, o indiretta: a seconda che arrivi all'occhio direttamente dalla sorgente oppure
provenisse da certi pozzi... che mettevano quel locale in comunicazione con la
, 13-2: qui, ne l'ora che 'l sol più chiaro splende, /
. forteguerri, 29-6: ora, che dire non si può notte né giorno;
non si può notte né giorno; / che dubbia luce le cose colora. de
amara l'anima. -luce cruda: che rivela nettamente le cose. landolfi,
) o ri fratta: a seconda che abbia subito riflessione o rifrazione. dante
principalmente dal corpo lucido infino a tanto che trova ostacolo, e chiamasi luce incidente
, l'illuminazione naturale, a seconda che provenga direttamente dall'esterno o attraverso un
terra lagrimosa diede vento, / che balenò una luce vermiglia, / la qual
quel giorno si favella / altro fra lor che de 10 strano caso, / e
10 strano caso, / e come fu che ciascun d'essi a quella / orribil
* vin comune '... che tu ti sei depositato qua. beltramelli,
agli occhi loro / un non so che di luminoso appare, /...
. redi, 16-i-313: dicono i marinai che nelle più spaventose fortune di mare suole
santelmo. 2. vivo splendore che emana da un corpo celeste.
. dante, xxx-94: sollazzo è che convene / con esso amore e l'
la parte de la stella, però che l'altro cielo è diafano, cioè
, par., 29-100: un dice che la luna si ritorse / ne la
cristo e s'interpuose, / per che 'l lume del sol giù non si porse
aria serenissima. ariosto, 184: tu che di sì gran luce altiera vai /
lemene, ii-47: quel gran poter, che diede luce al sole, / fermezza
luce di benigna stella alla misera gente che perduta si vedea. praga, 3-38:
/ o vergine divina! / tu che commuovi, sorridendo, il core /
pare appresso / alo cigner la luce che 'l dipigne / quando 'l vapor
'l dipigne / quando 'l vapor che 'l porta più è spesso. petrarca,
suol per l'aria adusta, / che i regni muta e i feri morbi adduce
non ha le luci sparte, / che l'ingiusto supplicio è già commesso.
di sole o da sua luce, / che tanta avesse né vertù né luce /
tanta avesse né vertù né luce / che mi potesse atar da questa petra, /
3-77: molte poi sono le materie che in se stesse racchiudono gran copie di
bell'elefante dalle zanne tanto bianche i che tutto raggiava il pachiderma luce di marmo.
incorrotto. carducci, iii-2-43: dal dì che il mese adduce / de la marina
aurora. ariosto, 3-63: tosto che spunti in ciel la prima luce, /
medesmo sua fortuna affretta, / fortuna che noi tragge e lui conduce, / però
idem, 8-20: ma, poi che scosso fu il notturno orrore / che
poi che scosso fu il notturno orrore / che l'orror de le morti in sé
cielo? petrarca, 18-6: i'che temo del core che mi si parte
, 18-6: i'che temo del core che mi si parte, / e veggio
guisa d'orbo, senza luce, / che non sa ove si vada e pur
al vago ardor mi riconduce / lei che mi ha scorto al fin della mia luce
chiara, / o luce a me più che le luci cara. r. borghini
al tutto d'abbandonar la luce prima che esser moglie di filandro. tasso, 17-87
/ l'infelice jennaro potrà dire / che, per serbar le luci a suo
. dante, xlv-35: quel pensiero che m'accorcia il tempo / mi si
si converte tutto in corpo freddo, / che m'esce poi per mezzo della luce
avean le luci mie sì inebriate, / che de lo stare a piangere eran vaghe
tanto mere, / tanto gioconde, che la sua sembianza / vinceva li altri
ritade è 'l su'colore, / che procede del su'clero visaggio, /
procede del su'clero visaggio, / che non è luce ne sia miradore. la
già mai lingua umana / contar poria quel che le due divine / luci sentir mi
con sì dolce pietà dormon sì belle / che il velato splendor che muovon esse /
sì belle / che il velato splendor che muovon esse / traspar dalle sopite lor
minetti, / ben lo so, che d'incendi e mine, / sotto 'l
parini, giorno, i-687: poi che al fine a le tue luci esposto /
: nebuloso e tremulo dal pianto / che mi sorgea sul ciglio, alle mie
la parte d'essa per una cosa minima che si può sentire nella divisione. leonardo
ii-159: questa figura sostiene un vecchio che, abbracciatola e preso animo, fatto
di sale chiamato 'compasso ', che usano i pelacani, o vero