un gruppo politico, ecc.); che ha un atteggiamento politico ispirato o improntato
: se i sovrani italiani non vogliono che i loro sudditi divengano liberali esaltati, debbono
rispetto per la libertà di coscenza, che si risolve in un'aperta indifferenza per
i liberali vincono abbracciano e pagano quelli che li scannavano. bacchetti, 1-ii-420:
noi liberali moderati non siamo di quelli che spingano e spingano innanzi, ad ogni novità
spingano e spingano innanzi, ad ogni novità che sia o paia liberale, senza
liberale, senza discernere prima noi stessi ciò che ci sembri sinceramente utile o no allo
allo stato intiero ed al principe, che non separiamo dallo stato. 11.
incoraggi- scono i più comuni talenti sopportando che i suffragi degli elettori vengano insinuati o
gittò tanta fiamma ne'petti de'cospiratori che brigossi di far gridare un 'ministero
... quelle idee, quello che già era stato determinato da'fatti,
: nessuno, allora, pur sapendo che marco meda era nipote dello sclepis, segretario
minoranze intellettuali del mondo cattolico), che propugna o professa la conciliazione e l'
liberale', nella quale denominazione è chiaro che la sostanza era nell'aggettivo, e
sviluppo del movimento 'cattolico-liberale ', che tanto impressionò il papato.
italia il partito liberale è più cattolico che in qualunque altra parte d'europa.
, iii-25-21: le speranze, i voti che il partito liberale italiano ha circa il
italiano ha circa il suffragio universale, è che quest'onda di vita nuova, di
anemica, qualche cosa di quella vita che sì promettente di glorie risplendé nel 1860.
la testa di princivalle s'era persuasa che se la forza cercava i più in vista
i caporioni, era già ben strano che non fossero venuti a cercar lui tra
): maravigliosa cosa parve a tutti che alcuno del propio sangue fosse liberale. simeoni
se di sangue liberal fu tanto, / che sia dunque del resto? mascardi,
fu del proprio sangue sì liberale, che alla sola memoria di così aspra penitenza
io desidero sommamente le vostre lettere e che appresso di me sono in luogo di oracoli
sono in luogo di oracoli, tal che per l'una e per l'altra cagione
essere rimettendolo, con ciò sia cosa che il saramento niente fosse: adunque solamente
pasqualigo, 294: ringrazio ben amore che... ne sia ad ambidue,
. speroni, 1-4-12: oggi voglio che, sciolti / dalle usate catene, /
alla spedizione verso di loro di quel che sia verso i grandi. lampredi,
le sventure d'italia, siccome quegli che sperimentarono gli accorati e amari ospizii dell'esilio
: già dio non voglia, poi che io ho veduto gilberto liberale del suo
del suo onore,... che io similmente non sia liberale del mio
tutte le cose può esser liberale fuor che dell'onore. -essere liberale di
tanto piacevole e liberale della sua persona che non guardava, per compiacere ad altrui
lemene, xxx5- 243: silvia più che non conviene / di sue grazie è
egli le fu liberale di sé, tanto che per lei, sobbarcandosi al comune incarico
per questa buona nova. -libera- laccio che voi sete. caro, 2-2-138: vostro
. gli ingannati, xxv-1-320: oh che liberalaccio da cavargli di mano! e
da cavargli di mano! e forse che fa massarizia pei suoi figliuoli?
pelo più arruffato di prima e pareva che si associasse al suo padrone nell'acre
= voce dotta, lat. liberdlis * che riguarda la libertà; nobile, benigno
« non è senza ironia il fatto che il nuovo atteggiamento spirituale ricevesse il suo
meno si sarebbe aspettato: dal paese che, più di ogni altro europeo, era
clericale e assolutistico, dalla spagna, che allora essa coniò l'aggettivo * liberal '
liber aleggiar e), agg. che dimostra simpatia per le idee del liberalismo;
simpatia per le idee del liberalismo; che è propenso a seguirne i princìpi.
di accordo col principe mio fratello, che... liberaleggia; ma non approvo
non approvo neppure il marchese vostro padre che si è chiuso in questo palazzo come
pio ix, annunziatosi con una amnistia che implicava la condanna del suo predecessore, proseguì
dia alla casa di sansogna mano, / che caduta sarà tutta da un lato,
celimi, 4-500: io la pregai che quella mi concedessi la casa, ch'ella
alla sua,... vogliamo che [ecc.]. brusoni, 2
casa gonzaga di linee transversali, e che gli tennero mano per introdurlo in mantova
aveano la migliore provanza di lor gentilezza che quando nella loro linea mostravano giove per
: discendenza, persone o gruppo parentale che discendono da un determinato capostipite.
] basta avere spenta la linea del principe che li dominava. sarpi, vi-2-109:
o per mancamento de linea, ancora che sia ecclesiastica, possono li parenti prossimi dimandare
di nobiltade con gli suoi buoni costumi più che altro sì la venne a esaltare.
, marito di lei, un figliuolo che misteriosamente dee chiamarsi tomaso. 27
i-26: l'angustia del metafisico, che vedendo la linea del suo ragionamento torcersi
gruppo di esemplari con caratteri molto simili che si ripetono costantemente nei discendenti).
aveva dato un tagliente coltello, prima che esser ucciso, con un taglio,
, 6-vi-98: se ci paia alcuna volta che tutto l'inferno scatenato si riversi e
non può francar d'una linea la sbarra che dio gli appone. rosmini, 2-2-89
quand'anche ti dicessi tutte le ragioni che si oppongono al nostro matrimonio,.
delle virtù, 40: beati sono quelli che non peccano,... anzi
per dir così, in linea di giudizi che in linea di azioni morali. mazzini
b. croce, ii-6-20: vorrei ricordare che, in linea di fatto, la
odioso della mentalità del congiurato e ci sembra che la lotta politica abbia la sua dignità
si trovano meglio i provenienti dal liceo che i provenienti dell'istituto. cassola, 2-115
. bianciardi, 4-56: capì che dicevo sul serio, che veramente pensavo
4-56: capì che dicevo sul serio, che veramente pensavo a uno scoppio di grisù
soffici, v-5-227: si può dire che il secolo xix fu nelle sue grandi
. calvino, 7-181: sono sicura che il progetto, nelle grandi linee, era
60-242: la borghesia in italia non verrà che in seconda linea. capuana, 15-196
cantini, 1-18-98: tutti li beni che avessero acquistati,... ancorché
d. bartoli, 43-5-245: quel poi che ne fa intrigatissimo il lavoro, egli
, ogni punticello, ha il suo proprio che fare. = voce dotta, lat
il braccio quadro corporeo è un corpo che dai greci è chiamato cubo e dai volgari
per ogni suo verso un braccio lineale, che volgarmente è detto un braccio andante.
non ce ne resta più alcun altro che il solo vitruvio, che è similmente diffettosissimo
alcun altro che il solo vitruvio, che è similmente diffettosissimo, a cagione del
canna pisana '. 2. che avviene secondo una disposizione rettilinea. galileo
e del sole. 3. che si avvale della linea come elemento espressivo
tre di là, distinti linealmente, che dividano gli spondili. galileo, 4-1-262:
senza lo strumento, non è però che sopra lo strumento ancora non si possa
ramo, lungo circa un braccio, che, segato per testa, mostra tutto il
[la fuligine] nei liniamenti, che si fanno per l'ornamento delle ciglia,
: tale inondazione era traversata delli liniamenti che fanno le gocciole dell'acqua che discende.
liniamenti che fanno le gocciole dell'acqua che discende. e. cecchi,
. leonardo, 3-393: l'acqua che scorre per li fiumi sempre va risaltando
. spallanzani, 4-i-171: dei feldspati che [la lava] rinserra, rimane tuttavia
delle arti figurative, disposizione di linee che costituiscono la traccia di un disegno o
. -anche: l'insieme dei tratti che concorrono a formare una figura. campofregoso
pittori intervenir suole, 1 quali vogliono che ogni minimo segno di carbone sia valido
veder le cose loro come una figura che ha lineamenti, nondimeno l'aere e'
di penna, a'riguardanti non meno aggrada che le figure di molto oro ricche.
: quegli [disegni]... che hanno le prime linee intorno sono chiamati
possibile, e con tutti i lineamenti che in essa potessi produrre e con egregi
. vasari, i-224: alcuni angeli che le sono intorno mostrano, ancor ch'
ancor ch'egli avesse la maniera greca, che s'andò accostando in parte al lineamento
c. bartoli, 1-22: vogliono che gli angoli si ponghino di verso quel
gli altri lineamenti dello edificio ti vieteranno che tu non possa usare questo angolo in questo
plur.: l'insieme dei tratti che determinano l'aspetto di un volto umano
percosso tutto si gonfiò, in modo che non gli rimase lineamento alcuno di figura
pena... e da'lineamenti, che vi scorgete, raffigurate quella colpa che
che vi scorgete, raffigurate quella colpa che a lei fu madre. g. gozzi
: io non ardirei veramente d'affermare che da'lineamenti e dagli atti delle persone
una forza di corpo e d'animo che sarebbe stata straordinaria in un giovine.
né eziandio il corpo per veruna ragione credo che per podestà o arte delli demoni nelle
bestie] nella rassomiglianza non hanno altro che i liniamenti e i colori simili alle vere
tanto simili lineamenti de'loro sublimi intelletti che siano apparsi a gli occhi del mondo
lineamenti... simili a quello che i rodiotti praticarono co'romani. algarotti
di troia s'era imbarbarito per modo che a stento si potea ravvisarci i lineamenti
. leopardi, i-ii: mi pare che in natura non ci siano quasi altro che
che in natura non ci siano quasi altro che i lineamenti del bello, come sono
l'armonia la proporzione e cose tali che secondo il solo lume naturale debbono trovarsi in
in due tratti, o potenze, che sporgevano eminenti. b. croce, ii-2-191
convenzionali, di pregiudizi d'ogni sorte, che impedivano di scorgerne i lineamenti genuini.
[plinio], 34-8: fece quella che gl'artefici chiamano regula, pigliando da
'. lineare1, agg. che è proprio, che si riferisce a
lineare1, agg. che è proprio, che si riferisce a una linea o a
o rappresentabile per mezzo di linee; che ha forma di linea. -geometria lineare
, 2-89: orison è lo cerchio lineare che divide l'uno emisperio dall'altro.
solida: se superficiale, è quella superficie che è contenuta da uno o da più
se è solida, è quel corpo che è contenuto da uno o da più termini
, ii2- 244: geometria lineare, che è in qualche modo una pittura,
e in territori limitrofi. 2. che si avvale prevalentemente della linea come mezzo
presso gli antichi una sorte di pittura che si chiamò monocromato... plinio ne
lineare, detta retta. -bot. che ha una forma stretta e allungata con
forma stretta e allungata con margini presso che paralleli (un organo, in partic
lunghezza. -petrogr. minerale lineare: che ha la tessitura costituita da elementi allungati
palesano... alcuni lineari feldspati che per la lucentezza, semi trasparenza e solidità
spaccatura. -medie. tipo lineare: che corrisponde, nella classificazione di ch.
, al tipo longilineo. -zool. che ha forma stretta e allungata, presso
ha forma stretta e allungata, presso che uguale per tutta la lunghezza (un
organo animale). 4. che avviene secondo una disposizione rettilinea. galileo
. galileo, 8-300: a voler che la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che
che la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che la superficie dov'ella si genera fusse
fusse piana ed esposta direttamente alla linea che passa per li centri dell'occhio e
ne doveranno resultare 12 braccia quadre, che saranno d'ordine superiore alle 12 braccia lineari
, ii-2-287: dal metro lineare, che serve a misurare le lunghezze e larghezze,
, si deduce il metro quadro, che serve a misurare le superficie e il
le superficie e il metro cubo, che serve a misurare i solidi.
, una funzione, ecc.); che avviene fra due quantità variabili quando una
aggiugnesse all'unità, il numero nato, che è due, dimostrerà per una certa
per una certa simiglianza, la lunghezza che è propria della linea. agnesi,
alle equazioni del quinto grado è chiaro che se elle non sono divisibili per un
idem, 1-2-628: il denominatore sia tale che nessuno de'suoi componenti lineari sia immaginario
-cibern. programmazione lineare: quella che permette di massimizzare o di minimizzare una
di numerose variabili sottoposte a vincoli, che possono a loro volta essere considerati come
ingressi. -elettron. circuito lineare: che ha resistenza, induttanza e capacità i
tensione direttamente proporzionale all'intensità della corrente che circola in esso; conduttore chimico.
conduttore chimico. -amplificazione lineare: tale che la tensione (o corrente) di
distorsione lineare di un amplificatore: quella che avviene negli elementi lineari di un circuito
modo eguale. 7. figur. che si sviluppa in modo progressivo. b
, e del progresso a termine, che si conclude con uno stato limite o con
crudezza lineare somiglia un po'a quella che oggi si chiama architettura razionale. 9
10. dir. civ. disus. che è proprio, che si riferisce a
civ. disus. che è proprio, che si riferisce a vincoli di parentela diretta
savonarola, 1-34: come fanno depentori, che prima lineano e formano i membri di
letti sono le amache fatte nel modo che s'è detto di sopra, e le
lomazzi, 2-1 io: il colorire, che è la terza parte della pittura,
busenello, 74: quella man, che mai non fece errori, / nel
battista, vi-3-11: sciocco pittor, che linear già tenti / cosa non mai dagli
-sostant. vasari, iii-399: mostrare che cosa sia la perfezione dell'arte del
, / tingea di lieve patina, che, soda, / poi lineava col sottil
su un biglietto il brano di questa mia che ho lineato a margine, ripulendolo.
, 13-199: sulle facciate delle case coloniche che lineano la via del lago.
dell'opere umane uscire di quei confini che abbiamo testé lineati parlandosi dell'accettare il
secondo le misure dei 4 gromatici 'che lineavano ai coloni le 4 centuriae *
: v'è chi vuole... che una palla di ferro non prima esca
fuor del cannone quando si scarica, che non cominci d'insù l'orlo della bocca
a discendere, rubando all'impeto, che l'avea lineata parallela all'orizzonte,
lineata parallela all'orizzonte, quel più che una palla di ferro può col suo
commedia divenne alla vostra fantasia alterata quella che lineate nella pagina 26 de'vostri libelli
libelli. mamiani, 8-128: resta che entriamo nel vivo del nostro subbietto che
che entriamo nel vivo del nostro subbietto che è di lineare e contornare con tocchi
il piano, il governo non deve che seguirlo. 6. intr.
si servono i pittori, e quelli che in tavolette di pietre o di legno disegnano
tendenza artistica (per lo più pittorica) che faccia ricorso a tale modo espressivo.
linee; aspetto o natura di ciò che è costituito essenzialmente da linee,
costituito essenzialmente da linee, o che si sviluppa nel senso della lunghezza.
palle spinate e cardi di ferro, che si profilano contro il cielo. 2
betocchi, 7-157: beato l'argine che contiene il corso / del torrente o
alcuni pro blemi particolari, che si effettua riducendo alcune delle loro espressioni
tra esso e la terra in quell'aspetto che noi diciamo di congiunzione, vedendo ella
sempre il medesimo emi- sferio della terra che vedrebbe il sole, lo vedrebbe perpetuamente
. filarete, 13: ora voglio che come io ho mostrato il disegnio lineato
il disegnio lineato al padrone, così che tu ancora lo vegghi in disegnio lineato
, di tutte le offese e difese che correvano a qual tempo. b. fioretti
storia. leopardi, iii-463: s'intende che tutte le parole lineate si debbono stampare
l'altra foggia della reticulata è quella che, per lo riquadramento delle pietre o
, 16-iv-206: rifiutano solamente quelle vipere che hanno l'uova grosse e lineate di sangue
ressa di profilo, vestita di celeste, che guardi la stenderia dei campi verdi lineati
lineati d'argento. -bot. che ha incisioni o nervature superficiali, parallele
: aggiunto di quelle parti delle piante che hanno linee o nervi superficiali longitudinalmente posti
5. figur. che ha forma, consistenza, aspetto ancora
ciascuno, già quasi pare lineato quello che ancora non è, anzi quello che è
quello che ancora non è, anzi quello che è nascoso, ma che in processo
anzi quello che è nascoso, ma che in processo di tempo sarà, o più
, lineati, come / pittor perito che disegni e sbozzi. de sanctis,
. disco lineatóre: ciascuno dei dischi che, posti in serie su un asse d'
lineature, da loro chiamate parallele, che dividono egualmente il cielo tra l'un
vide seco alzarsi in aria non so che lineatura ombrosa ed oscura. m.
m. ricci, i-73: altri sono che, senza saper niente del natale,
si dirà bene 'rigatura ', che vale appunto il tirarvi su le righe
linee orizzontali, verticali o diagonali, che anticamente i notai usavano tracciare su un
così imitadrice del volto di elfedra che certo la effigiava mirabilmente alle lineature,
. marino, vii-101: chi è che non ravvisi e non raffiguri in questa
testamento [tommaseo]: e secondo che in la generazione di cairn, lo settimo
ragioni perspettive, e particolarmente da quelle che servono agli architetti per la linea- zione
tosto vedute per la banda delle spalle che per la banda del petto, nientedimeno
del petto, nientedimeno quando si considera che la linea- zione di loro posizione è
, 6-ii-58: quella linea della lettera u che si curva e s'inforca -quella delle
curva e s'inforca -quella delle due punte che vi guardano immobili, che si guardano
due punte che vi guardano immobili, che si guardano immobili -quelle delle due lineette
si guardano immobili -quelle delle due lineette che ne troncano inesorabilmente, terribilmente le cime
. 2. breve tratto di linea che, in uno scritto, separa parole
partic.: breve segmento rettilineo orizzontale che indica l'apertura del discorso diretto o
indica l'apertura del discorso diretto o che, in coppia con un altro,
quando questa termina con una parola troncata che continua nella riga seguente; trattino che
che continua nella riga seguente; trattino che unisce due parole diverse che formano una
; trattino che unisce due parole diverse che formano una sola espressione di significato specifico
una sola espressione di significato specifico o che lega gli elementi di una parola composta
. matem. breve segmento retto orizzontale che indica sottrazione (se singolo), uguaglianza
. — in senso generico: trattino che separa fra loro numeri, espressioni,
di mezza statura, cioè un omnibus che porti a prendere aria un gran numero
, è sua opinione / con linea corda che 'l testieoi manco / si leghi stretto
grafo (lineàgrafo), sm. macchina che serve a incidere sulla pietra e a
regolo graduato usato per misurare lo spazio che una riga del manoscritto da comporre deve
(detto anche lino nostrano), che, in italia, si ottiene dalle semine
trissino, 2-1-181: presero i fiaschi, che teneano a canto, / e gli
-per estens. liquido, fluido che scorre. g. l. cassola
spume / su l'acceso vulcan, che freme e stride. — acqua linfa
. tessuto con sostanze fondamentali fluide, che si presenta come un liquido biancastro o
e scorre in un sistema di vasi che lo portano verso il centro rappresentato dal
sia? redi, 16-v-144: credo che questi così fatti tumori edematosi nelle gambe
assorbita dagli orifizi minimi delle vene, che la riportano nel gran giro del sangue.
legge non meno universale sembra pur quella che gli animali rinserrino sempre nello stato di
sangue. montale, 2-75: linfa che disegna le tue mani, / ti batte
3. zool. liquido circolante che costituisce il sangue degli invertebrati; emolinfa
. 4. bot. soluzione nutritizia che si trova nei tessuti conduttori delle piante
assai diluita, di sali minerali, che, assorbita dalle radici, sale attraverso
vite, la quale allora volgarmente dicesi che 'piange ', perché geme dal
spoglia dell'acqua e dell'acido carbonico che contiene in troppa quantità e subisce altre
gemono, gemono, una linfa chiara che vien voglia di berla. ma non sa
nutrimento vitale; forza ispiratrice e rinnovatrice che influisce in modo determinante suh'origine e
, dottrine, istituzioni; impulso psicologico che empiricamente si suppone alle origini di passioni
: queste trattazioni, per generali e astratte che si presentino,... affondano
grande tragedia ha pure la sua catarsi; che è l'arte, questa eterna fonte
sempre e zampilla la linfa miracolosa, che fa rifluire la vita nei calami arsi
vi-219: le forme d'arte letteraria che attingono alla linfa schietta, immediata,
e del quinto secolo. una linfa che non eccede o trabocca, ma sale lenta
-era chiusa. slataper, 2-43: lascia che per un solo momento io metta il
genere contenevano una linfa, un umore che, troncati, seguitavano a stillare,
uscita / d'altra linfa nutrita / che non la nostra, debole, pareva
linfa stagnava. era una lampada che si spegneva piano petruccelli della gattina, 1-i-186
le cose aride e secche; e poi che 'ghiandola ', con il suff
', con il suff. -ite, che indica affezioni morbose. sono venuti
, qualdi leucemide benigna con evoluzione lenta, che limfatica, qual stolta / di rabbiare e
gr. à8f) v -évo? plici che in quella maniera sua di procedere e di
ghiandola ', col suff. -orna, che indica affezione cancerosa. toritativa e linfatica immaginavano
cancerosa. toritativa e linfatica immaginavano un certo che di divino. linfadenòsi (linfoadenòsi)
. medie. leu2. fisiol. che contiene la linfa (un vaso, un
dsvjv -évo? linfatico: insieme degli organi che contengono'ghiandola con il suff. -osi,
contengono'ghiandola con il suff. -osi, che indica affezione pala linfa, costituito da
. m. -ghi). medie. che e a portare la linfa e
] e dal gr. àyoìyó? 'che vaso linfatico grande. redi, 16-ix-268:
. rottura di qualcheduno di quei canali linfatici che scorlinfangettasìa (linfangectasìa, linfoangecta-rono per le
seco dentro la vagina della linfa, che può giungere fino alla formacolando, lo
àyyeìov 'vena 'a misura che tracalava in questa cavità una leggerissima
j 'vaso, repentina commozione che le fosse ascesa dall'utero per vena
.), col suff. -orna, che indica affe i linfatici e
zione cancerogena. -che si riferisce, che è proprio della linfa; linfangiografìa (
(linfoangiografìa), sf. medie. che è relativo al linfatismo. linfografia.
di ypótcpcù * descrivo '. che la descritta gonfiezza sia del genere dei tumori
inforcò due paia di occhialigenito o acquisito, che può essere semplice (loe cominciò a
loe cominciò a consultare tutte le opere che trattano le calizzato alla pelle o alla
affetto da linfatismo (una persona); che e cistico (localizzato specialmente sul collo
.). della moderna medicina, diremmo che quelli sono esseri linfangioplàstica (linfoangioplàstica)
dié a temere per la sua vita; che solo forse le cure amognante in una
.). disciplina di nature più vive che essi non riescono a papini, beni
infet- sostant. tiva e contagiosa che colpisce gli equini e si papini, iv-442
i sanguigniorigine a noduli pieni di pus, che, aprendosi, per un fine comune e
. formano ulcere. -per estens. che è proprio, o tipico di chi è
dal gr. dhtetov affetto da linfatismo; che ne ha il caratteristico 'vena',
'vena', col suff. -ite, che indica infiammazione; cfr. fr. pallore
avesse avuto 2. figur. che è in preda a un'ebbrezza, a
a caso la donna innamorata, che la monarchia dei tarquini?...
abborro queste teorie rompendolo sapete che da mateporativa [puttana].
[puttana]. rialistiche, che non le voglio accettare. de marchi,
nepitella e mentastro... strami tutti che si convertono senz'altro in sangue generoso
in carne colorita e sapida. quella che ora mangiamo è la sintesi di quella
forse è poesia. ma è poesia che tu, cavallotti, assolvi. io
mai con la retorica linfatica di giornali che si spacciano seri. manifesti del futurismo,
ideologia linfatica di quel deplorevole ruskin, che io vorrei coprire di ridicolo, ai
offrire a questi linfatici versaioli un pasto che fosse degno della collera loro. papini,
linfatica e senza macchia, una scrittura che mi ricordava le venature così nitide sul
della sua mano magra,... che disposero i superiori a tanta bontà nei
pratesi, 3-261: un viso linfaticóne che era un misto di civetteria,
niccolò da correggio, 1-427: altro che in vasi pastorali o secchi / non
. linfocitàrio, agg. medie. che è proprio, che si riferisce ai
agg. medie. che è proprio, che si riferisce ai linfociti. -cellula linfocitaria
. linfocitòide, agg. medie. che presenta caratteri simili a quelli dei linfociti
-i). medie. tumore maligno che colpisce il sistema linfatico. = voce
da linfocito, col suff. -orna, che indica tumori. linfocitopenia, v
da linfocito, col suff. -osi, che indica affezione morbosa. linfodermìa,
linfoepiteliale e dal suff. medico -orna che indica tumore. linfogànglio, sm.
). linfògeno, agg. che produce la linfa o i linfociti;
produce la linfa o i linfociti; che si diffonde per mezzo della linfa.
-genum, gr. -yevyjg 4 che genera '. linfoghiàndola, sf
linfoghiandolare, agg. anat. che si riferisce a una linfoghiandola.
originario e dando luogo a gravi disturbi che con l'andare del tempo conducono il
linfogranulomatòsi, sf. medie. linfogranuloma che interessa più gruppi di linfonodi. =
e dal suff. -osi, che indica processo morboso. linfòide, agg
durevole dei gangli linfatici per vari processi che vi si sviluppano. = voce dotta
da linfa e dal suff. -orna, che indica affezione cancerosa. linfomatòsi,
da linfoma, col suff. -osi, che indica sindrome morbosa. linfomonocitòsi,
], col suff. -osi, che indica processo morboso.
linfonodale, agg. anat. che è proprio, che si riferisce a
agg. anat. che è proprio, che si riferisce a un linfonodo; che
che si riferisce a un linfonodo; che è simile a un linfonodo.
, disposto lungo i vasi linfatici, che riceve un gruppo di vasi in un punto
anat. unità elementare morfologica e funzionale che forma il linfonodo (e si distingue
linfopatìa, sf. medie. qualsiasi affezione che colpisce il sistema linfatico. =
infiltrazione linfocitaria nella compagine muscolare, che si verifica nel corso di reumatismi infiammatori
tumore maligno, di eziologia sconosciuta, che colpisce le ghiandole linfatiche e può essere
, sf. medie. tumore maligno che colpisce contemporaneamente diverse linfoghiandole del tessuto linfatico
linfosarcoma, col suff. -osi, che indica processo morboso. linfoscròto, sm
da linfa e dal suff. -osi, che indica processo morboso; voce registr.
ad un simulacro del loro dio issora, che si può benissimo paragonare al priapo e
, agg. e sm. relig. che è seguace del culto fallico di siva
seguace del culto fallico di siva; che appartiene alla setta degli adoratori del dio
, 2-1: messer lo porco, che non dormiva, ma il tutto chiaramente intendeva
quando alcun cane viene ferito, pur che si possa ungere la ferita, non fa
a lattare [il fanciullino], secondo che era solita lattare i figli, e
le piante de 'piedi ungeva una fiamma che 11 faceva continuamente guizzare per insupportabile dolore
colonna, 1-106: se l'immagin, che 'l pensiero adombra, / anzi amor
martir, l'acerba piaga unge, / che fia di là se quil'appaga l'ombra
, / tu mi giuri per ver quel che tu fingi, / e col scusar
. salvini, v-2-4-1: lingerie, che noi dichiamo lenzuola, biancherie. f.
se è morigerato, non manca di panni che lo riparano, di lingerie che lo
panni che lo riparano, di lingerie che lo mantengono netto, di una casa
. nel linguaggio della pesca, rete che serve per restringere una camera della tonnara
li mutano più e meno, secondo che l'uomo domanda. = deriv
dei lingotti, mezzerighe e interlinee, che, all'infuori dei margini costituiscono i
lingottiamo, sm. metall. difetto che può aversi nei lingotti e nei getti
, leggermente svasato a un'estremità, che si ottiene colando il metallo fuso in
a una successiva lavorazione plastica a caldo che lo trasforma in un semilavorato.
sopra il materiale da prendersi dal lingotto che si ricavarebbe dalla fondita d'ogni rispettiva
moneta. moravia, 18-61: scommetto che hai... oro in lingotti,
il formato e le dimensioni dei blocchi che, durante la tiratura, sopportano le lastre
, sopportano le lastre stereotipiche, e che vengono interposti a tale scopo fra i
mediana, detta frenulo o filetto, che ne limita in parte il movimento.
trasse / la lingua, come bue che 'l naso lecchi. idem, inf.
lingua, e l'acqua marcia / che 'l ventre innanzi a li occhi sì
li quali rispondano alli sei muscoli di che è composto la quantità della lingua che
che è composto la quantità della lingua che si move per bocca. tasso, n-ii-252
1-1-210: sia condennato qualunque... che bestemmierà, in lire dugento, in
nervi e per mezzo delle quali s'accorse che si fa in noi 11 senso del
a forza di acqua di colonia, che mi calmava per pochi minuti, e
la lingua annaspa. -organo che, negli animali, è dal più al
, 16-13: vola fra gli altri un che le piume ha sparte / di color
nobiltà. forse è imparentata con qualcuno che ebbe od ha la camicia, 0
camicia, 0 con alcuna delle famiglie che han diritto alla lingua di ogni bue
han diritto alla lingua di ogni bue che si macelli nel villaggio. fracchia, 689
, partivano lingue sottilissime e così lunghe che... con mille ghirigori c
tutte le sue parti rinchiuso, fuori che dalla parte opposita a quella donde lo
con un bastone sopra quelle due lingue che del medesimo legno vi restano. a.
nell'oriente quella lingua di luce, che splende giorno e notte e parla colla voce
modo da dare l'idea di grandi fiamme che salivano a lambire il soffitto. quarantotti
: lo distraevano le lingue di luce che tremolavano e guizzavano nell'acqua.
, pizzico. buzzi, lxxv-135: che non vi sia, lassù, chi mi
forma tubolare, schiacciato e arrotolato, che è munito di un tubetto attraverso cui si
tubetto attraverso cui si soffia dell'aria che lo fa allungare e gonfiare emettendo un
allungare e gonfiare emettendo un fischio e che, cessando di soffiare, si arrotola
lingue di fuoco perdersi pel cielo. / che arde? il tempio, il tempio
2-57: o madonna, quilli atti che tu avivi 'n quii fatti, / quilli
io però l'accetto; / ma fa che la tua lingua / si sostegna.
e co'parti hanno i matrimoni palesati che con la lingua. pulci, 9-58
lui. tasso, 4-85: ciò che lingua esprimer ben non potè, / muta
: l'umana lingua è quasi fren che regge / de la ragion precipitosa il morso
ma perché il principale strumento, di che si servono gli uomini al formar della
, è la lingua, di qui è che lingua s'intende più d'una volta
parlare. giuglaris, 14: con che maestria si maneggia la lingua, che così
con che maestria si maneggia la lingua, che così bene al variare degli affetti cangia
[l'autore] non ne ha visto che la parte esterna, non tutto quello
la prima volta è costretta a svelare ciò che ha nel cuore ed a cui la
eziandio con la lingua delle stampe, che lo spavento sì le ingombrasse che non
, che lo spavento sì le ingombrasse che non oserebbono più sortire da'porti di
me favelli, / e mi dici che affretta ogni mortale / l'assiduo corso ad
] le battute di una cantata ossessiva che il vento, tratto a tratto, intonava
: insieme delle nozioni e delle idee che si formano nella mente o, anche
alle religioni per tal eterna proprietà: che più importa loro essere riverite che ragionate
proprietà: che più importa loro essere riverite che ragionate; e fu necessaria ne'primi
; e fu necessaria ne'primi tempi, che gli uomini gentili non sapevano ancora articolar
il conoscere per via di rappresentazione dimostrano che l'uomo possiede una lingua interiore
-lingua esterna: sistema di comunicazione che si attua con segni sensibili convenzionali.
della veloce penna, io ti prego che mi parli. bruni, 207: con
lingua di gitane, / una lingua che più non si sa. 5
atti a esprimere idee accessorie e rapporti che, presi a sé, abbiano ancora un
città o anche il paese), che pure è affine. -anche: parlata
dire in lingua greca quella sentenza, che noi avemo in latino: perdanosi gli
dell'artina è bene in te, che chiara / la parlasti e trovasti in modi
, conv., i-v-9: io dico che, se coloro che partiron d'esta
: io dico che, se coloro che partiron d'esta vita già sono mille anni
.. per cui / mostrò ciò che potea la lingua nostra. idem, par
io parlai fu tutta spenta / innanzi che a l'ovra inconsummabile / fosse la gente
famigliarità a pigliare in pochi dì, che non dopo molto fecero la dimestichezza non
. lorenzo de'medici, i-18: quella che è vera laude della lingua è tessere
la dignità della tua lingua patria: che i forestieri che scrivano, se prendano alcuno
tua lingua patria: che i forestieri che scrivano, se prendano alcuno soggetto nuovo
l'una propria e naturale e domestica, che è la volgare, istrana e non
istrana e non naturale l'altra, che è la latina. trissino, i-22
radice dei folli trovati del trissino, perciò che non nella italiana lingua, ma in
sì come non si può dir parole che non contengano in sé cose, così
cose, così non si può dir cose che non sian vestite di parole.
non esservi esercizio più profittevole per uno che sia principiante nello studio di qualche lingua
sia principiante nello studio di qualche lingua che il non vergognarsi d'errare e l'ardirsi
l'ardirsi sfacciatamente a parlarla tra quei che perfettamente la posseggono, per dar loro
mai chiamare stabilita sodamente insino a tanto che vari e vari valentuomini non l'abbiano
e rappresentare tutt'i diversi affetti, che possono affacciarsi alla immaginazione d'un uomo
[caffè], 39: sino a che non sarà dimostrato che una lingua sia
: sino a che non sarà dimostrato che una lingua sia giunta all'ultima sua
ella è un'ingiusta schiavitù il pretendere che non s'osi arricchirla e migliorarla. denina
de'letterati per ritener l'uso delle lingue che chiamano erudite, il linguaggio della conversazione
certo di una rivoluzione nelle idee della nazione che la parla, e dall'indole del
, secondo il senso universale degli uomini che furono, che sono e che saranno,
senso universale degli uomini che furono, che sono e che saranno, se non
degli uomini che furono, che sono e che saranno, se non il complesso de'
da una società per dire tutto quello che dice? g. capponi, 1-i-238:
la lingua parlata è capace di tanta nobiltà che per la scelta delle parole e per
: 'lingua dominante ': quella che, parlata dal popolo e dal governo
o spontanee, razionali o istintive, che promanano da tutta la universa vita della
, nell'interno di quell'individuo storico che è contemporaneamente utente di queste due lingue:
contemporaneamente utente di queste due lingue: che è uno, e storicamente descrivibile in una
letteraria dalla tradizione: sia la pratica che la tradizione sono due elementi inautentici,
italiana è dunque la lingua della borghesia italiana che per ragioni storiche determinate non ha saputo
e divenuti della lingua, non è che ella non gli riconosca dai latini,
, 189: ha egli adoperate alcune parole che sono per avventura in commercio, ma
sono per avventura in commercio, ma che però non si leggono nel vocabolario:
vocabolario: e di queste dimanda perdono, che spera di conseguire dagli accademici, trattandosi
trattandosi di termini comunemente accettati in lingua che tuttavia vive e cresce, e che
che tuttavia vive e cresce, e che per or non ha in pronto vocaboli equivalenti
di que'libri con più e miglior lingua che non avesse prima; ne esce così
lettura. -per sineddoche: popolo che parla il medesimo idioma; territorio di
... pur alla vista conobbe che erano pagani, e perché non erano di
, 1-8-8: dal nilo è bello che qui mi comince, / che vien dal
è bello che qui mi comince, / che vien dal mezzodì per molte lingue /
49: guatate il muro del capitano, che ancora ritiene le note del sangue di
lingua internazionale, esistente o supposta, che dovrebbe permettere la comprensione fra i parlanti
nulla di glottologia. ma quel poco che so di filologia classica, mi fa fermo
antica, espresso per segni pittografici, che rappresentava schematitamente, con valore ideografico
critico, quantunque mediocre e talvolta men che mediocre nella esecuzione, non l'accogliessimo
non l'accogliessimo volentieri. -più che mediocre: notevole, importante. c
onde s'acquistò cognizione e prudenzia più che mediocre. cesarotti, 1-vi-183: checché
del suo collega adriano, principe letteratissimo, che amò e coltivò la poesia con più
amò e coltivò la poesia con più che mediocre successo. -con litote. non
non meno per queste sue divisioni, che per essere solita per tanti anni lasciarsi
. pananti, ii-248: sarà bene che non mediocre merito esista nei due amici
mi scusi, anche pel miserabile dono che sarà con questa presente, del quale purch'
ella non si chiami offesa, giudicherò che m'abbia dato subito non mediocre indizio
m'ha fatto vedere con le parole in che modo le pieghe facili ornano il panno
facili ornano il panno de la vergine, che l'ingegno vostro, mosso da la
lodi fatte al bentivoglio all'accademia dico che furono mediocrissime. -con litote.
-con litote. non mediocre: che dimostra notevole considerazione, stima, rispetto
edizione dopo quella del '65, il che in tanta scarsezza di chi legga libri
efficiente; compiuto con scarso impegno; che richiede poco sforzo; che opponepoca resistenza.
impegno; che richiede poco sforzo; che opponepoca resistenza. di costanzo, 1-312
-con litote. non mediocre: che richiede uno sforzo non indifferente.
picciola porzione di carne quasi cruda, che sol nella sera stentata- mente si mangiava
una galèa con vento assai mediocre, che a remi, benché mossa con la
è oscura e quasi indefinibile, fuori che dopo qualche moto accelerato del corpo.
una leggera lesione di memoria. -più che mediocre: alquanto grave e preoccupante.
ancora, ho avuto la febbre più che mediocre. -modesto (un ambiente
pensò di nuovo, quasi involontariamente, che sarebbe stato assai preferibile vivere in questa
senso di eleganza e di serenità aristocratica che nella propria, così mediocre e così
e così meschina. 6. che non eccelle, che vale poco, che
6. che non eccelle, che vale poco, che ha scarse capacità
che non eccelle, che vale poco, che ha scarse capacità e attitudini per esercitare
determinate attività pratiche o intellettuali; che non possiede i requisiti necessari per compiere
, 1-404: fu un certo professo che, conoscendosi più atto a diventar un buon
più atto a diventar un buon procuratore che un mediocre avvocato, non curandosi di addo-
, perché aveva più l'occhio al guadagno che alla riputazione, si diede alla procura
184: li misteri sono tanto grandi che gli uomini mediocri non li penetrano,
le monarchie ridotte a così mal termine che non vi vuole meno d'un altro carlo
ragione del merito delle persone dalle pulitezze che ne ricevono: gli uomini superiori dovrebbono
ragione del proprio merito dalle impulitezze, che non sono altro che la misura dell'altrui
dalle impulitezze, che non sono altro che la misura dell'altrui invidia. foscolo
è la verità. tua moglie sì che è una donna mediocre; e tu
lontani dal valer poco in una letteratura, che al contrario l'averli in poca stima
essere. palazzeschi, 4-167: assicurava che i grandi uomini non avevano fatto studi
uomini non avevano fatto studi regolari e che dalle università uscivano i mediocri, gli
i mediocri, gli sgobboni. -meno che mediocre: assolutamente privo di capacità,
. d'ingegno... meno che mediocre [ecc.]. -con
: ma di sì tardo ingegno, che in tutte le sue azzioni aveva bisogno di
nella partizione classica dei generi letterari, che è compreso fra l'umile e il sublime
suo quelle tre generazioni di stili, che sono dagli oratori laudate, cioè umile,
iii-178: quanto sarebbe stato più lodevole che egli [dante] di meno alta e
illustri, può anzi trasmodare nel gonfio che avvilirsi nel mediocre. martello, 274
martello, 274: la poesia mediocre, che dilata agevoli sentimenti ed affetti in recitativi
, 1-6-104: lo stil mezzano, che temperato ancora suol dirsi o mediocre,
o mediocre, si compone di sentimenti che son quasi nel mezzo tra i grandi
. inchino mediocre: atto di riverenza che sta fra l'inchino profondo e l'inchino
scarso; meschino ', da medius 'che sta nel mezzo '; cfr.
istituto, il sistema di istituti bancari che svolgono tale tipo di attività.
sostien la persona della più alta musa che sia in parnaso, tutta volta,
volta, nell'incidenza di alcune persone che sono incapaci della sua magniloquenza, può
della sua magniloquenza, può mediocreggiare tanto che accenni il costume e la convenevolezza di
legieri, mediocramente, cioè vivande legieri che rrafredino, sì come pulcini, polastri
sterile,... li darai cose che mediocramente rinfrescano e umectano: cioè lactuche
assai manco della prima, di modo che ancora questa abbia mediocremente del vinoso. nannini
sarpi, vi-2-123: a tutti quelli che possiedono mediocremente, si concede l'acquistare;
si concede l'acquistare; alle chiese che eccedono la parte sua di gran pezza,
per godervi in pace la piccola fortuna che aveva raggranellato. b. croce, iii-25-311
machiavelli, 626: di quelle cose che fanno la maggior parte de'giovanetti,
studio, non ne seguiva più una che un'altra, ma in tutte si travagliava
in tutte si travagliava mediocremente, di che io mi rallegravo. guicciardini, 13-iv-24
tasso, n-ii-482: a me pare che si possa, pur che mediocremente si desideri
me pare che si possa, pur che mediocremente si desideri la vincita: e
di vincere con maggiore affetto di quel che si convenga, ma anche in non
in non desiderar di vincere più di quel che porti la natura del giuoco. garzoni
. cocchi, 4-2-159: non pare che ciò debba determinarci ostinata- mente all'uso
croce, 11-2-128: tutta l'erudizione che si è spesa per ravvicinare i ricorsi
riesce mediocremente inutile. -men che mediocremente: in modo affatto insufficiente e
passano i dugentocinquanta, e questi men che mediocremente forniti delle abilità necessarie a'nostri
per la massima chiarezza di quei lettori che saranno anche mediocrissimamente informati di quanto accadeva
e fare mediocremente all'amore. -più che mediocremente: con insolito vigore, con
con notevole intensità; in modo più che sufficiente, notevolmente, considerevolmente. —
necessario. castiglione, 162: voglio che [il cortegiano] nelle lettre sia
il cortegiano] nelle lettre sia più che mediocremente erudito, almeno in questi studi
mediocremente erudito, almeno in questi studi che chiamano d'umanità. g. micheli,
micheli, lii-2-322: era tenuta più che mediocremente bella. c. campana,
1-21: cominciossi per tanto a temer più che mediocremente alla corte della riuscita di questa
filosofia e degli studi dell'eloquenza più che mediocremente intendente. baldi, 4-2-28:
novella di quella rotta, crucciossene più che mediocremente, offendendolo non tanto il danno
tanto il danno, quanto la ferita che egli riceveva nella riputazione. assarino, 6-27
facoltà della rettorica e delle belle lettere più che mediocremente instrutta. baretti, 6-78:
mediocremente instrutta. baretti, 6-78: bisogna che il poeta sia più che mediocremente infarinato
: bisogna che il poeta sia più che mediocremente infarinato di tutte le scienze,
mediocremente infarinato di tutte le scienze, che conosca la proprietà di tutte le produzioni
d'ogni terra e d'ogn'acqua, che gli sien note tutte le qualità dell'
note tutte le qualità dell'aria e che ogni fenomeno celeste gli sia familiarissimo.
470): conosceva anche, più che mediocremente, la storia della scienza.
discorso de la duchessa, non sapeva che si dire, perciò che, tenendo per
non sapeva che si dire, perciò che, tenendo per fermo esser da lei
amandola non mediocremente, non averebbe voluto che si fosse maritata, con speranza di
accompagnato da tante e sì potenti ragioni che ne rimase non mediocremente alterato. baretti
non mediocremente per la ostinatezza del vecchio che lo fissava con occhi minacciosi e terribili.
scadenti. leopardi, i-ii: quello che omero diceva ottimamente per natura noi pensatamente
, possiamo oramai attendere a riposarci, il che risulterà in tua gloria e onore
, iii-191: il fatto sta che qualunque luogo mi dia tanto da
modi di vita convenzionali, meschini e che rivelano povertà spirituale; neghittosità, inerzia
mercan tile e il misoneismo che riducono la musica italiana ad una
. m. -i). disus. che si riferisce, che è proprio
disus. che si riferisce, che è proprio di un atteggiamento rinunciatario
marinetti, 2-i-329: noi crediamo che l'ora è venuta di tentare tutte
e fucilate nella schiena l'italiano che manifesta in sé la più piccola
pessimismo imbecille, denigratore e straccione che ha caratterizzata la vecchia italia ormai
. stato ideale o reale di ciò che si trova in un grado intermedio fra due
opposte o, anche, di ciò che costituisce l'elemento di coordinazione o di
e nella povertà è più da disiderar che 'l soperchio. galateo, 150:
più e il meno di cose publiche che s'abbiano a distribuire, ma tra l'
ma tra l'acquisto e la perdita che può nascere dalle commutazioni o simili operazioni
può nascere dalle commutazioni o simili operazioni che gli uomini fanno l'uno con l'altro
cosa lodevole, costui non ha parte che s'avvicini a mediocrità di gentilezza..
palesa per l'ordinario in altezza, che circa nove teste. calepio, 1-6
differentissima dalla vera e propria moderazione, che spicca nella maestrevole com- posizion dei contrari
maestrevole com- posizion dei contrari; dove che quella li concilia solo in apparenza e
, ne abbiamo di quelle sì elevate che non giungiamo a concepirne tutta la potenza
bisogna sapere e governarsi con quella prudenzia che è necessaria compagna a tutte le virtù
mediocritati, sono vicine agli dui extremi che sono vizi. gelli, i-156:
, i-156: non essendo la virtù altro che una medio crità fra due
determinata con detta ragione, ne segue che non possa esser virtù alcuna senza prudenza.
una fortuna assai limitata, in quella che orazio chiamava aurea mediocrità, bastavano però
di figure con quella prestezza e mediocrità che fa il carattere della massima parte de'
. campana, i-1-14-44: quella città che, per testimonio di molti storici, prima
.. se ne resta in quella mediocrità che può giudicarsi bassezza, considerato l'esser
vorrei una buona mediocrità. una casa che non sia un gran palazzo colle stanze
in prospettiva, ma né anche un tugurio che stringesse il cuore. foscolo, xvii-108
ci sono soltanto i piccoli possidenti, che godono in pace la mediocrità sufficiente del
quasi vederai trovarsi... rari che sappino in sue oppinioni, voglie, instituti
qual tanto piace a'peripatetici filosofi, che nulla da noi sia superchio, né si
giudicare, non osserverà mai quella mediocrità che è posta fra il troppo e il poco
tenevavi uno bellissimo stato, quanto uomo che avesse quella età, di famigli e cavalli
e cavalli, osservando nientedimeno quella mediocrità che debbe usare uno cittadino. aretino,
quella mediocrità, quell'onestà, quella discrezione che tra nobili si costuma, e malagevolmente
o con poca discrezione, sia quella che vi governi. f. rondinelli, 35
nella sua mediocrità... fa che non si possa avere la necessaria altezza del
pe'nomi poetici; né ancor sì basso che trapassasse il costume degl'ateniesi; percioché
costume degl'ateniesi; percioché e'riputava che quel ragionamento non dovesse apportar seco giocondità
la mondazione delle già formate ulcere interne, che si possono supporre piuttosto sparse e minute
si possono supporre piuttosto sparse e minute che grandi e raccolte, secondo la mediocrità
giordani, xiv-19: tutto questo discorso (che poi non si fa a veloci ed
. minturno, 427: né quel che si darà al governo della republica,
della republica, in guisa di filosofo che n'è molto lontano, terrà quel
molto lontano, terrà quel temperato modo che nella mediocrità consiste, o pure
questo numero del sei dicono gli aritmetici che è la mediocrità, la quale, posta
molto bene... la terza mediocrità che ~ si chiama musicale è alquanto più
il caso di un padre di famiglia che vide tempi migliori e che si trova nell'
di famiglia che vide tempi migliori e che si trova nell'incertezza e nella oscura
considerando la mediocrità delle mille sorti oscure che pendevano su le teste della folla intente
adorare in disparte quella fausta figura demoniaca che veniva a visitarlo quivi segretamente per recargli
9-158: aveva uno stipendio tutt'altro che misero, ma quella mediocrità di vita portava
un movimento culturale, ecc.) che non possiede una sufficiente formazione morale e
, 117: difficilissima cosa è quella che dalla mediocrità mia si ricerca, cioè
innalzarsi. foscolo, xiv-21: quello che oso di offrirvi in me, come
della vostra considerazione, è la stima che ho per i vostri pari, è quella
i miei sentimenti, è la passione che ho per il bene. leopardi,
necessità, stomacato e scoraggiato dalla mediocrità che n'assedia e n'affoga dopo la
anche, indolente, abulica; artista che non si segnala per particolare originalità o
, a dispetto di tutte le mediocrità che provano a rovinarla. mazzini, 47-329
è e fu sempre quella delle mediocrità che credono ragionare, perché moltiplicano dubbi e
dubbi e non ammettono se non quel che toccano. g. ferrari, 3-200:
nel minimo mascalzone?... bisogna che il riformatore si faccia strada calpestando le
matilde serao è di un ordine così elevato che sarebbe ridicolo, anzi offensivo per lei
gli ipocriti riguardi e le pietose cautele che sogliono adoperarsi con la desolante legione delle
i concorsi in generale non servono ad altro che a raccogliere in gruppo le mediocrità affamate
vendica dei superiori spiriti, accusando coloro che spaziano in quella lucida sfera, d'
la turba a un sol confine / che il mondo agguaglia. gioberti, 12-i-239
agguaglia. gioberti, 12-i-239: il che occorre non di rado ai dì nostri,
, ii-6-61: è... vero che c'è una cospirazione di silenzio contro
silenzio contro i migliori! è dunque vero che una mediocrità fastidiosa prende ogni arena e
a guardar la commedia e sorridere; pensando che, calata la tela e spenti i
moretti, i-90: le piaceva la mediocrità che fatica, e il signor leenputten faceva
considerate quassù dove si ha tanto a che fare con l'acqua. 13
in un nuovo tenuissimo contrassegno della stima che a lei professo. leopardi, v-774:
anno solare. carducci, iii-20-174: quelli che dalle mancanze ed esuberanze accennate, dai
lievità di giudizio o corta veduta, che non sa misurare il processo del lavoro
contanti mi pare una qualità calcolabile, e che possa compensare in parte la mediocrità della
di essa falange, dicendo di lei che, per ogni mediocrità di mal sito che
che, per ogni mediocrità di mal sito che ritrovasse, si rendea inutile.
mediocrità: in modo o misura meno che mediocre; con scarsa capacità e attitudine.
qualche professione soggiacere a'giudizi di tali che intendono sotto la mediocrità.
il funer degno / gli scrittor che venian coi libri in braccio, / de
possono otte nere altri magistrati che quelli che abbiamo nominati trattando del
nere altri magistrati che quelli che abbiamo nominati trattando del modo della
degni del nome di grandi. che se parecchi altri passano oltre la mediocrità e
benemeriti della lingua più con gli esempi che co'pre cetti, e
annibaie caro, moltissimi non sono che mediocri. = voce dotta,
scarsezza, pochezza ', da mediocris 1 che tiene il giusto mezzo'; cfr
mediodiurno, agg. bot. che fiorisce solo quando il fotoperiodo è
di un limite critico minimo, che è comunque relativamente alto (un
mediodorsale, agg. anat. che si trova nella parte mediana del
foscolo, xi-2-317: ora nelle vicissitudini che agitarono l'impero romano, durante la lunghissima
stare. gioberti, 4-12: coloro che credono il medio evo essere al tutto finito
e carnevai. d'annunzio, i-832: che la bufera ti strappi, o
fine del secolo decimosettimo, per quel che sembra, e nei manuali del cellario
. uomo del medio evo. (che sono estranei alla nostra vita, alla civiltà
in un così greve medioevo da credere che ogni notte ci venga lo spirito di giuseppe
quell'esperimento non ci rimase altra alternativa che il presente medioevo. soldati, 51
con le dooonne! specialmente in questi paesi che hanno una mentalità da medioevo. moravia
nuovo medioevo. poi s'è visto che era soltanto il rovescio estetizzante e decadente
mediofrontale, agg. anat. che si trova nella parte mediana della fronte
mediolatino (mèdio-latino), agg. che riguarda, che si riferisce,
, agg. che riguarda, che si riferisce, che appartiene, che deriva
riguarda, che si riferisce, che appartiene, che deriva dal latino
che si riferisce, che appartiene, che deriva dal latino medievale.
2. sm. lottatore o pugile che appartiene a tale categoria. =
. sm. lottatore, pugile o sollevatore che appartiene a tale categoria.
inverno, do medioni con do putini che tien l'arma del serenissimo con la
. mediopalatale, agg. fonet. che è articolato nella parte mediana del palato
anat. sutura mediopalatina: sutura ossea che coincide con il congiungimento delle porzioni orizzontali
mediopassivo, agg. gramm. che è comune nell'uso del medio e
i. mediorientale, agg. che riguarda, che appartiene, che si
mediorientale, agg. che riguarda, che appartiene, che si trova, che
. che riguarda, che appartiene, che si trova, che è nato, che
che appartiene, che si trova, che è nato, che vive in medio
che si trova, che è nato, che vive in medio oriente.
. mitol. dei mediossimi: divinità che si riteneva abitassero in un luogo intermedio
di mezzo o aerei, i quali credevasi che abitassero fra i celesti ed i terrestri
diale e una laterale, che uniscono la prima alla seconda serie
a. c., da quei greci che si dimostravano sostenitori poco convinti del
'. meditàbile, agg. che si deve meditare; che merita
, agg. che si deve meditare; che merita di essere vagliato attentamente,
meditare. meditabóndo, agg. che sta meditando; assorto in pensieri e
s. v.]: 'meditabondo': che sta meditando 0 che sta in atto
: 'meditabondo': che sta meditando 0 che sta in atto di meditare. voce non
, 817: io rimasi più meditabondo che addolorato dopo la perdita di lucilio;
ma mi diede molta stizza il piacere che ne dimostrò mia moglie senza alcun riguardo
. 2. per estens. che rivela uno stato d'animo assorto e
ronzini attaccati al tramway della letteratura periodica che ha da trasportare il popolo per bene
anche il secondo bicchierino. 3. che invita alla meditazione, a profonde riflessioni
meditabondi dei secoli per questa bella vertigine che forse potrà schiantarmi. buzzi, 17:
non di distruggere la malvagia credenza che coloro tenevano. = voce dotta
pres. di meditare), agg. che attende alla meditazione; che è
. che attende alla meditazione; che è assorto in ri flessioni
. su temi ascetici e mistici); che con sidera, che valuta
; che con sidera, che valuta. scala dei claustrali,
scala dei claustrali, 426: ma odi che fa l'anima medi tante
l'anima medi tante, che, in questo profondo pensare di trovare questa
non trovandola in sé, cerca in che modo la possa avere. s
., 2-60: o cuore di te che sei meditante, come in così eccellente
manche per amore? muratori, 6-57: che uno sia sì pauroso e pusillanime,
allegria o all'amore brutale de'corpi, che quegli sia sì pronto all'orgoglio,
era egli poco rassegnato a morire, che, mancato all'operosità sua il campo
[gli angeli] innanzi a quelli che orano, sono presenti ai meditanti, soprastano
, soprastano a'quiescenti e guidano quelli che provveggono e procurano. tommaseo [s
quando sbarra gli occhi, sono sicuro che non pensa a nulla. 2
. 2. per estens. che rivela profondo raccoglimento interiore, uno stato
dante, conv., iv-xn-9: che altro intende di meditare l'una e l'
tanto quanto a riparare a la cupiditade che, raunando ricchezze, cresce? c.
. frugoni, i-8-148: mente, che accorta pur di sé diffida, /
ferd. martini, 1-i-162: posto che sia vero, come inclino a credere,
[la moglie di lot] una statua che tace, è divenuta / accioché,
). bellori, iii-186: il che si può credere non per altra cagione
azione e vigoria, si crede comunemente che intenda assai più avanti chi è stato
o due il nemico in viso, che colui che ha meditato per lunghi anni vegezio
il nemico in viso, che colui che ha meditato per lunghi anni vegezio o
scrittura... non è sì chiusa che ella spaventi il lettore e non è
il lettore e non è sì aperta che ella sia però tenuta vile:
bonaventura volgar., 1-176: quello che tu puoi pensare lo sabbato innanzi la
questo è l'infelice e miserabile spettacolo che tutto dì si rappresenta col meditar la
, impariamo la via del paradiso, che son le molte tribulazione. agostini,
, 15: il giustificare l'empio, che senza il concorso del suo libero volere
tutte l'opere tue. chi mai altro che questo non meditasse, il mio signor
potenzia; ma non è maggiore potenzia che la spirituale, dalla quale procede la delet-
, dalla quale procede la delet- tazione che si trova nel meditare le scritture. muratori
3-i-35: da questa non si meditava che i modi di praticare la lodevole massima
potendo sofferire la voce di dio, che di già meditava il rimprovero e la
estenuata riputazione. forteguerri, iv-425: che fuga e furto medita costui? casini,
nell'onor, ch'è un tesauro / che più d'ogn'altro stimasi. c
don rodrigo... pareva un feroce che, ritto nelle tenebre, in mezzo
/ di giganti un esercito / che guerra mediti con l'invisibile. pascoli,
fu sempre persuaso... dall'incubo che, nel corso della sua politica effettiva
, 5- 296: le sembra che mediti qualche brutto tiro, d'accordo
naturale sfogo alla mia rigogliosa gioventù e che alla mia legale unione veniva negato.
principe... entrò in sospetto che la corte meditasse di farlo di nuovo carcerare
. bonini, 1-i-36: il capitano che medita..., per libidine
di fede e farsi grande è d'uopo che impoverisca co 'l dispensar l'oro a'
capi mi giungono gratissime le ingegnose riflessioni che v. s. ha meditato su la
a parlar dal poeta, si dee supporre che parli all'improvviso con sentimenti naturali e
fra le mense loco / versi otterranno che da nobil vena / scendano, e all'
la sottil camena / meditante lavoro / che sia di nostra età pregio e decoro?
settimana. d'annunzio, v-1-862: più che scritto ho inciso quel che è necessario
: più che scritto ho inciso quel che è necessario ricordarsi in perpetuo. non
una ispirazione subitanea. crudamente esprimo quel che fu meditato e premeditato. gozzano,
trovò un'occupazione nel meditare una lettera che avrebbe scritto e che avrebbe recapitato,
meditare una lettera che avrebbe scritto e che avrebbe recapitato, non sapeva come,
chauvelin bella. / tu quella sei che medito / sul plettro, e tu
boccaccio, viii-1-81: de'quali assai sono che, se ad agio non sedessero,
mormorio, non potreb- bono, non che meditare, ma leggere, né scrivere,
rivolto l'animo di costei, m'immagino che così andasse meditando e, fisso il
sempre, si svapora quella bile generosa che fa sentire, pensare, e scrivere fortemente
mai un uomo felice; l'uomo che medita è l'uomo che soffre. d'
l'uomo che medita è l'uomo che soffre. d'annunzio, iii-1-426:
obbietto m'ingombrò, m'accese, / che di me stesso a poco a poco
del mondo. carducci, iii-1-153: sol che mi segua e il meditar soave /
avendo le donne una testa e un cervello che pensa e medita, tutta la differenza
anni di altre idee, diverse da quelle che hanno, acciocché crescano pensando e meditando
crescano pensando e meditando a quelle, piuttosto che alle usate nei nostri giorni. foscolo
; e questa stessa parte di me che pensa ciò che io scrivo, e che
stessa parte di me che pensa ciò che io scrivo, e che medita sopra
che pensa ciò che io scrivo, e che medita sopra di tutto e sopra sé
o lo scriverle senza eseguire il desiderio che ella già m'accennò. loredano,
incerto, senza avere meditato e stabilito che cosa sia vero bene, e quale
non volendo aver pratica col mondo, che mi parea ripieno di lusinghe e d'inganni
ammaestrando, allo studio della divina sapienzia, che quasi ciascuno parea maestro. s.
il fuoco; ché sappi per certo che, se questo fuoco, lo quale ora
fra le delizie del cielo, più che fra l'angosce dell'inferno. guerrazzi,
al secolo e alla carne, più che alloggiato, sepolto vi si chiudeva,
vi si chiudeva, più del meditare che del riposo invogliato. cesari, 6-104
argomento. cavalca, 16-2-138: ecco che io mi studio e sforzo di meditare
discorrere. cesarotti, 1-xxv-163: aggiungeva che il parlar meditatamente era indizio d'
meditativo. meditativo, agg. che per naturale disposi zione è
, alla solitudine. -anche: che sta meditando, che è assorto in pensieri
-anche: che sta meditando, che è assorto in pensieri, in
mia vita di qui è veramente quella che si confà al mio carattere un po'
abbastanza... romantico per credere che gli abitanti delle terre desertiche..
del meditativo. 2. che si dedica, abitualmente o occasionalmente,
chi, vi fu un pio meditativo che disse che voi intendevi di baciare il simbolo
vi fu un pio meditativo che disse che voi intendevi di baciare il simbolo della
in quella divinissima casa. 3. che predispone, che invita alla riflessione e
casa. 3. che predispone, che invita alla riflessione e alla meditazione (
e alla meditazione (o, anche, che ne deriva); che favorisce il
anche, che ne deriva); che favorisce il raccoglimento interiore. foscolo,
dell'ingegno: anzi un certo languore che gli amanti chiamano sentimentale e che dovrebbe
languore che gli amanti chiamano sentimentale e che dovrebbe essere chiamato meditativo dagl'ingegni letterati
la vita campestre, di un amore che noi italiani moderni siamo poco atti a valutare
] eia così meditativo e così dolce che, sorpassandolo, l'anima mi si
'élites '. 4. che rivela un'indole molto riflessiva, uno
sottili ricercatori di rari simboli, coloro che più furon curiosi di segnare nella purezza
umida fosse stata più in salita di quello che non fosse in realtà.
in realtà. 5. che trascorre nella meditazione, in profonde riflessioni
di me capirebbe. io non capisco altro che quello che in momenti più meditativi t'
. io non capisco altro che quello che in momenti più meditativi t'ho detto.
suoi concetti così propri ed ordinati che non ah'improvviso, ma con
1-i-237: una lingua scritta, cioè che raccoglie le ultime e più meditate
carlo era ferma e pacata. in ciò che aveva detto v'era qualcosa di
detto v'era qualcosa di meditato e sofferto che restava inespresso. -pensato
l'eterna d'un fiume onda che passa, / ne la eterna che
onda che passa, / ne la eterna che sorge alba dal colle, / sviato
, 1-560: il quarto errore è ravvisarsi che la buona meditazione sia posta in trovar
gigli, 2-130: accorgendosi allora i compagni che la burla avea fatto l'effetto meditato
contrasto, disdegnoso e crudo come quegli che ha certo il meditato castigo in suo potere
, 1-xix-327: la folla dei retori che scrissero sull'eloquenza sembra aver contemplata l'
sembra aver contemplata l'eloquenza artifiziale piuttosto che la naturale, la meditata che la spontanea
piuttosto che la naturale, la meditata che la spontanea. d'este, 260
29-177: le opinioni scettiche o disperate che s'incontrano nelle sue pagine [del
sofocleo lamento '. idem, 15-296: che i libricciattoli non meditati sopra le auguste
divin non erra, / pianta, che hai tue radici in dio ben ferme,
d'allor nel meditato germe, / che l'immortal enrica in grembo or serra
chiudeva le palpebre aspettando. ella, che conosceva quell'artifizio, chinavasi sopra di
ho la nostalgia del meditato sorriso, che incrina la pagina di lievità greca di diderot
e sembri a me pensoso velo, / che, tutto chiuso in meditata calma,
sm. (femm. -trice). che attende, che è portato a riflessioni
. -trice). che attende, che è portato a riflessioni profonde, alla
alla contemplazione e al raccoglimento interiore; che studia con cura, che pondera attentamente.
interiore; che studia con cura, che pondera attentamente. g. gozzi
di storia pretendiamo non avere altro scopo che la verità. b. croce,
'meditatori '. 2. che prepara, che organizza, che vagheggia
'. 2. che prepara, che organizza, che vagheggia un progetto,
2. che prepara, che organizza, che vagheggia un progetto, un'impresa;
vagheggia un progetto, un'impresa; che ordisce un inganno, una vendetta;
'meditatóre'cadrebbe forse più in mal senso che in buono. 'meditatóre d'insidie.
. 3. per estens. che osserva diligentemente, che scruta attentamente;
. per estens. che osserva diligentemente, che scruta attentamente; indagatore. mazza
occhio discorre / le sacre carte di color che furo. = nome d'agente
centrazione intensa rivolta ad argomenti che, per lo più, rivestono notevole
417: la meditazione non è altro che una opera di mente piena di studio,
una opera di mente piena di studio, che cerca lo conoscimento della verità nascosta con
ragione. boccaccio, viii-1-77: quel tempo che alle eccelse meditazioni, soluto, soleva
prestare, costretto da necessità, conveniva che egli concedesse a'pensieri donde dovessero i
sapere, in luogo di quella scienza che si partiva. ammirato, 1-ii-61: l'
: l'esercizio mette in opera quel che altri ha imparato con adoperare il corpo,
medesimo effetto, rammemorandosi spesso la cosa che altrui è stata insegnata, con l'animo
oratori come i poeti a fin di persuadere che si dovessero affrontare i travagli e i
del nome. muratori, 6-62: che brutta, che dispiacevol meditazione...
muratori, 6-62: che brutta, che dispiacevol meditazione... si è
umor nero e fuggendo gli uomini, che noi non possiamo soffrire. galluppi, 4-ii-191
s'avvengono: questa è la poesia che più profondamente riposa sulle fondamenta dell'umana
modo la meditazione, ma la verità è che fumando disperde i pensieri come nebbia,
-in senso concreto: pensiero o idea che nasce da una profonda riflessione; scritto
discorso, trattazione, ragionamento, disquisizione che costituisce il risultato di un'intensa attività
risultato di un'intensa attività intellettuale e che invita a pensare, a riflettere, a
concetti di quelle meditazioni di quelle invenzioni è che sono proprie del betteioni e non di
in questi anni l'intenzione costruttiva più che nelle nuove poesie si esprime nelle meditazioni
nuove poesie si esprime nelle meditazioni diaristiche che le accompagnarono e alla fine soffocarono.
]: 'opera di meditazione ', che è frutto di quella o che la
, che è frutto di quella o che la richiede. -scrittore, poeta
ben fatto ad escludere le poesie improvvisate che si debbono a poeti di meditazione,
meno chiari, dirò d'un celebre moderno che, per non nuocere agli amici suoi
contemplazione, quando ha le circun- stanzie che alla sua perfezione si rispondono coll'esercizio
: le vostre orazioni sieno più col cuore che colla bocca. state in meditazione,
delle cose sacre ed a quelle cose che siano la salute dell'anima tua.
assai più conferisce la meditazione del paradiso che dell'inferno. muratori, 16-125:
suole... chiamarsi orazion mentale quella che fanno le persone dedite allo spirito,
salvatore, coll'altre verità eterne, che tutte influiscono alla vita spirituale del cristiano
in cui spero di trovar meglio quello che bramo e cerco. d'annunzio,
'filotea'di san francesco, mi sembrava che le parole scendessero sul mio cuore come
-in senso concreto: l'argomento che è oggetto dell'orazione mentale; trattazione
meditazioni bibliche s'io non fossi sicuro che voi diriggete imperturbabilissimamente tutti gli eventi terreni
imperturbabilissimamente tutti gli eventi terreni ed eterei che formano il vostro bell'individuo, e che
che formano il vostro bell'individuo, e che ridete di tutto. tommaseo, 15-74
sfogliare, non ci avevo capito gran che -era tutto pieno di preghiere in latino,
occupate da alte biblioteche di quercia, che separano l'una dall'altra bande di arazzo
. -pratica delle religioni indiane, che costituisce uno dei mezzi per evitare l'
per evitare l'attaccamento alla vita esteriore che è all'origine del doloroso ciclo delle
. discutessi molto... in che modo ella s'avessi a fare.
iv-322: ella [giuditta], che vede a'suoi voti l'opportunità corrispondente,
/ del disinganno il cannocchial sincero, / che fabbricò, meditazion maestra, / co
ogni tempo di gran maraviglia argomento, che,... in un'età che
che,... in un'età che appena il mezzo dell'umana vita oltrepassa
fosse in voi effetto ed opera quello che suol essere ancora in altrui meditazione e
. vìviani, v-540: stimai sempre che con le acque, tanto di questa
tanto di questa valle... che con quelle di val di chiana, frenata
di mantenere e di migliorare l'acquistato che di ampliarlo. -con meditazione:
panzini, iii-672: sento un uomo che dice ad un altro uomo, con
: sono anco ingegnose le tre meditazioncelle che vi aggiungete. = voce dotta
natura, condizione, prerogativa di ciò che appartiene, che si trova, che
, prerogativa di ciò che appartiene, che si trova, che riguarda o che
che appartiene, che si trova, che riguarda o che si riferisce alle tradizioni,
che si trova, che riguarda o che si riferisce alle tradizioni, alle caratteristiche
alle situazioni storiche e politiche delle regioni che si affacciano sul bacino del mediterraneo.
con perfide insidie specialmente in quelle generazioni che hanno cercato di esorcizzarlo con l'esecrazione e
miditerràneo), agg. geogr. che è costituito da un bacino piuttosto esteso
6-5: della cagione perch'egli fu mestieri che l'acqua che corre per la terra
perch'egli fu mestieri che l'acqua che corre per la terra vegna dal mare,
, 6-6: dacché noi a verno provato che 'l mare mediterraneo de'essere, veggiamo
d'essi mari son fatti da fiumi che versano in mare. piccolomini, 3-14
mare così grande si possa trovare, che mediterraneo fra alcune parti della terra scoperta
, contra il sentimento degli antichi, che lo credeano un golfo del grande oceano
stoppani, 1-589: tracciate una spirale che segni il corso di una corrente atmosfèrica dall'
chiàminsi mediterrànei o chiàminsi laghi), che chiudono il pòlo quasi entro un sistema
uno stretto (un'isola); che è completamente circondato da acque fluviali o
levante del piede settentrionale del monte, che da levante è cinto dal medesimo lago
. in partic. mare mediterraneo: mare che si estende fra l'europa meridionale,
giamboni, 8-i-157: quel [mare] che viene per ispagna e per italia e
è chiamato medi- terraneo, per ciò che surge per lo mezzo della terra infin
oceano e in mediterraneo. oceano è quello che abbraccia la terra e la cinge d'
, queste scorsero talmente in dentro, che ne formarono tutto il mare mediterraneo.
-sm. galileo, 3-1-453: ancor che in altri mari da noi remoti possano
da noi remoti possano accadere degli accidenti che nel nostro medi- terraneo non accaggiono,
si verifichi e pienamente soddisfaccia agli accidenti che seguono nel mar nostro. tommaseo [s
mediterraneo. carducci, 11-13-169: siamo sicuri che la lauretta a veder il mediterraneo avrà
del mediterraneo. 3. che è proprio, che è tipico, che
3. che è proprio, che è tipico, che si riferisce a
che è proprio, che è tipico, che si riferisce a tale mare o alle
tale mare o alle regioni e alle città che vi si affacciano, e alla cultura
dell'europa centrale, ecco una capitale che sembra medi- terranea. saba, 3-45
/ sogno mediterraneo, quell'azzurro / fascicolo che in dono / ti lasciavo partendo,
, una pagina di questa flatulenza: che strazio. bocchelli, 2-xix-183: verga
, alle figurazioni, ai caratteri, che dà a riconoscere un motivo di stile
e minuta. -in senso generico: che è nato, abita o vive nelle
o vive nelle sponde del mediterraneo; che possiede le caratteristiche tipiche di tale razza
mitologiche di un pranzo al ristorante savini che una fiaba marinara da veglia di prua
moretti, ii-554: è anche probabile che la sera avanti proibisse alle quattro serventi
uno di noi, mediterraneo ovvero iperboreo, che tutto era finito e per sempre in
: per voialtri mediterranei omero è quello che la bibbia è per gli anglosassoni:
. bot. flora mediterranea: quella che si adatta e predilige climi asciutti e
. giochi del mediterraneo: gare sportive che si svolgono ogni quattro anni, nell'anno
svolgono ogni quattro anni, nell'anno che precede le olimpiadi, fra atleti dei paesi
le olimpiadi, fra atleti dei paesi che si affacciano sul mediterraneo. 11.
del messico e il mare caribico) che si stendono nell'america centrale, fra la
12. agg. disus. che è circondato interamente dalla terra, che
che è circondato interamente dalla terra, che si trova nell'entroterra, lontano dal
continentale. boccaccio, viii-3-197: chi che si fosse l'edificatore, o
gente di cappadocia: questa va più indietro che alcuna altra di ponto. bembo,
ed altresì la stapula del grano, che del paese di ghelderi, di cleves,
solo questa provincia di chian- sino, che è mediterranea, gli pareva a proposito.
, e perché in quest'opera si dimostra che si popolarono prima le nazioni mediterranee,
, 203: si sono finti condotti che portassero l'acqua sin sotto le radici
vede micale, terra grandissima e che si dice concorrere co'l cairo
-che è nato nell'entroterra; che abita, vive o opera in una
molto utile a'mediterranei, cioè quelli che sono intra il mare e le montagne,
i-vi- 51: oltre gli avvantaggi che la marina porta seco grandissimi, pareva
di essere ancora più creatore in questa parte che in qualunque altra. prose fiorentine,
di questo pare essere al sicuro, che siam mediterranei ed in questi monti alpestri
aggruppamenti umani si estesero alle pianure, che cominciarono a coltivare; e da mediterranei
cominciarono a coltivare; e da mediterranei che erano in origine, via via scesero alle
dedussero colonie. -che accade, che si manifesta in una regione interna,
mediterranèus, comp. da medius 4 che sta in mezzo 'e * terranèus (
ariosto, 41-2: l'almo liquor che ai meditori suoi / fece icaro gustar
sf. plur. stor. feste che si celebravano nell'antica roma l'ii
boccaccio, iv-196: li cavalli suoi, che tiravano il carro, spaventati, per
si ruppe il meditullo, cioè quello che mantene le rote, e cadendo il
territorio, regione, paese non costiero, che non ha sbocco al mare; entroterra
, perché non posso rispondere di ciò che passi in que'meditulli più rintanati dell'affrica
veruno scoperta, pur nondimeno convien dir che almeno nel meditùllio dell'isola vi sia dell'
. imperato, i-32: l'alabastro che chiamiamo gelato... ritrovasi molte
piana di due corteccie, con rai che dall'una e l'altra corteccia vegetando concorrono
denti alternati, ove talmente si alligano che fanno apparenza di un meditùllio continuo e
: nelle ripe di questa buca osservai che le descritte croste o strati di tartaro sono
nel meditùllio poi sono di pasta densa, che potrebbe chiamarsi più propriamente travertino.
/ e ingorgherà la spaziosa canna / che al cervel dritto l'incanna. idem
. invar. persona dotata (o che si presume dotata) di capacità parapsicologiche
di operare come intermediario fra gli spiriti che agiscono per mezzo suo e i partecipanti
, per convincerlo, si fece promettere che avrebbe assistito [d'annunzio] ad una
invece di 4 medio per designare persona che parla ed opera in modo che
che parla ed opera in modo che si supponga avere egli relazione con una
con voce inglese 4 trance ', che può ricordare la suggestione delle antiche sibille
2. per estens. persona che svolge una funzione di tramite o di
medium di dio. -ciò che costituisce una mediazione fra la natura sensibile
in qualunque aspetto empirico di essa e che non è neppure un'essenza misteriosa trascendente
quercia: essa fa parte della realtà che parla, è cifratrice. il rapporto
. dal lat. medium 4 ciò che sta nel mezzo, che costituisce un tramite
4 ciò che sta nel mezzo, che costituisce un tramite ', neutro di
, 45: avin una [gemma] che ha nome medo / ed è di
di color nero tutta via; / secondo che l'autor pone ed i 'l credo
, v-265: medo è una gemma che si truova in media, è di
è scarsa però... di bevande che nel paese si costumano, acquavite,
in quella città per ogni cosa che vi si vendeva a misura, ancorché non
4 meduli ': antichi popoli d'italia che abitavano nella contea di mariana.
medulli. medullina, sf. cellulosa che si ricava dal midollo delle piante
col sufi. med. -ite, che indica infiammazione di organi o tessuti;
. -i). medie. tumore che si sviluppa nel cervello, per lo più
col sufi. med. -orna, che indica i tumori. medusa1, sf
misteriosa duplicità, per cui si diceva che avesse un bel volto e al tempo
ali d'oro (e si credeva che avesse il potere di pietrificare chiunque ne
non altramente / a veder lei, che 'l volto di medusa / che facea marmo
lei, che 'l volto di medusa / che facea marmo diventar la gente. g
caso gli ochi a una medusa / che subito mi fé rigido sasso. galileo,
per divenir manco mutabili ci fosse caro che l'incontro di una testa di medusa
incontro di una testa di medusa, che ci convertisse in un marmo o in
2. donna provocante, ammaliatrice, che esercita un fascino imperioso e un'attrazione
una linea dall'alia del pegaseo, che passi per il mezzo di andromeda, giugnerà
, giugnerà alla testa di medusa, che perseo tiene in mano. baldi,
piccola ombrella, i cui margini, che possono essere frastagliati o lobati, sono
spallanzani, v-73: veduto avrete che nel quarto tomo io parlo della medusa
: una grande medusa,... che vivendo pesava parecchie libbre, dopo la
orbicolare e provveduti di numerosi tentacoli, che hanno somministrato l'idea de'serpentini capelli
. la bocca o i succhiatoi, che ne tengon luogo in mezzo alla faccia
fondo marino si staccano meduse trasparenti, che galleggiano a mezz'acqua; cominciano gli
2. per simil. forma indistinta, che non ha contorni precisi; ombra o
di colore oscuro; tutto un armamentario che gonfiava a fior d'acqua e faceva
una gelatina rossa; una piccola medusa che si muoveva quando lei muoveva la mano
potevano, approfittando della semplicità quasi bambina che si nascondeva sotto la buccia scabra,
. medusàrio, agg. zool. che è proprio, che si riferisce alle
agg. zool. che è proprio, che si riferisce alle meduse.
nostri idealisti vagheggiano un concetto universale concreto che possa identificarsi più sinceramente con la mobilità
, agg. ant. e letter. che esercita un fascino imperioso, un'attrazione
/ et a questi alti monti, che per lei / d'omini son conversi in
mio volto, dolce maschera / terribilmente bella che adorai / come una forma non
non mortale! puro / profilo meduseo che m'impietra / di meraviglia sempre nuova.
capellatura medusea. 3. che rende attonito per il terrore. d'
6. mitol. con riferimento ad atena che portava l'effigie della medusa sullo scudo
latini minerva (perché ammonisci rettamente quelli che hanno bisogno di consiglio), indirizzo
medusòide, agg. zool. che ha la forma o l'aspetto