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vol. VIII Pag.91 - Da INSEGNA a INSEGNA (49 risultati)

dante, par., 16-127: ciascun che de la bella insegna porta / del

due insegne, oltre a quelle; che l'una era vermiglia, con una coronetta

lavorata e d'oro, / sì che due corna pareva d'un toro.

alcuna per la quale si potesse mostrare che gli antichi romani avessero avuto nelle loro

loro famiglie queste arme, cioè insegne, che comunemente avemo tutti, tanto nobili quanto

insegna alla facuità delle lettere fu quella che levò il gentilissimo ed onoratissimo signor gabriello

signor gabriello giolito, essendo ella una fenice che arde nelle fiamme, risguardando incontra il

. tasso, 2-38: la tigre, che su l'elmo ha per cimiero,

giorno, ii-588: ti fia grato colui che dritto vanta / d'impor novo cognome

la gente... guardava curiosamente coloro che toglievano i monogrammi e le insegne reali

storie e frottole e leggende e rappresentazioni che oggi sono rarità bibliografiche. 6

da parte dell'imprenditore, dell'insegna che possegga i necessari requisiti). -nel

insegna luminosa, insegna al neon) che porta il segno distintivo di un'azienda

rilievo nella poppa, è sovente una figura che dà il nome al legno.

et alla mia primiera vita l'usanza che tolta m'era, ma in tutto ciò

è ch'eo vegna, / si voi che viva e cresca lo suo amore.

.. quanto son più gioiose le lettere che ne recano veraci insegne, perocché la

amico, ci fa conoscere la cosa che sopra tutte l'al tre ci diletta

terra è di sua virtù pregna, / che poscia a primavera fuor si stende,

manda fuori parola, né sembiante fa, che la pompa de la modestia e de

manifestissime, non facciano stupire gli occhi che la riguardano e i sensi che la

occhi che la riguardano e i sensi che la contemplano. nannini [ovidio],

l'insegna di questo nuovo ammutinamento, che vi concorse, dall'altre parti, quasi

essere riconosciuto per monarca, io vorrei che tu considerassi in qual modo e a

qual fosse la dignità di un uomo che non ha neppure la camicia addosso.

): dicea d'amore, però che io portava nel viso tante de le sue

nel viso tante de le sue insegne, che questo non si potea ricovrire. cino

cino, iii-162-23: oh dio! che 'nvece de la morta insegna / qualche figura

visi la insegna di religioso, conciosia che sempre riverite il divino culto. n.

xxxv-ii-608: questa mia bella donna, che mi sdegna, / legò si stretto

il meo cor quando 'l prese, / che non si sciolse mai per altra insegna

si sciolse mai per altra insegna / che vedesse d'amor. serdini, 1-54

maggior de l'asia, altero ottenne / che de'nepoti e descendenti suoi / è

/ fu la terra sì degna / che tal d'amore insegna - in lei si

, 12-38: l'essercito di cristo, che sì caro / costò a riarmar,

amaro e breve, / starò fin che 'l mio sol, che lassù regna,

starò fin che 'l mio sol, che lassù regna, / attragga a sé di

giuramento e sacro: / tempo verrà che i desolati greci / mi chiameran, ma

per lui quella inesprimibile apparenza di vita che acquistano, ad esempio, gli arnesi

lutto, per evitare le innumerabili questioni che esse mi avrebbero procurate. 8

attività. guittone, 85-11: che dio male te dea, come se'degna

/ e bollati la vita, a ciò che danno / non fosse più di tua

più di tua malvagia insegna; / che tutto vizio rio e tutto inganno /

per sua conversione e santa vita, / che nostra insegna è in vita / nell'

ingannati da quel nome della libertà, che costoro per adonestare la loro impresa avevano

: iddio..., allora che la speranza della nostra salvezza era minore

frustato. rostagno, 70: il soldato che nella marchia abbandonerà l'insegna senza licenza

navagero, lii-9-394: quei pochi soldati che vi erano non si riducevano all'insegne

b. davanzati, i-372: disse che tornassero all'insegne, a peto, se'

vol. VIII Pag.92 - Da INSEGNABILE a INSEGNAMENTO (44 risultati)

gli uomini oziosi solamente, o quelli che malcontenti dello stato loro desideravano cose nuove,

a tutti i delinquenti... che andassero ad arrollarsi sotto l'insegne. botta

accorrevano alle insegne e la terra pareva che piegasse sotto i passi. -avere

, in cui tutto mal regna, / che di spiecier, di spresgio, di

, viii-193: la parte della nazione che non era chiamata da'capi sotto le

guerreggiare e fare agli inermi i danni che aveva patito. -conseguire, prendere,

francia, né potendo per la strettezza in che si ritrovava far nuove spese, si

guerra. petrarca, 140-4: amor che nel penser mio vive e regna /

al suo mulino attende; / e quel che più s'accende, / e che

che più s'accende, / e che nel suo comun più alto regna, /

/ volgerà tosto insegna, / pur che l'offerta manchi. manzoni, ii-

farai ciò c'agio detto, / che di lei porterai corona e 'nsegna, /

mai mostrare quelli accorgimenti, quelle astuzie che fai tu [o amore] a chi

tu doler ti doveresti ancora, / che fortuna mi cacci dal tuo ovile. /

. guidiccioni, i-24: o voi che sotto l'amorose insegne / combattendo vincete

] studierà di muover gli affetti, che per rassegnarli sotto l'insegne della giustizia

sventolar d'un'insegna, davano argomento che la potenza francese metterebbe radici in italia

ritirata. guicciardini, iii-269: mentre che camminava, ricevute tra piacenza e firenzuola

, i-iio: in quella parte / fate che volgan le pregiate insegne, / che

che volgan le pregiate insegne, / che di trionfi degne / ritorneranno, sempiterne

ancora 'stracciata '; poiché dimostrasi che l'averla salvata da esser rapita al nemico

). insegnàbile, agg. che può essere insegnato. salvini,

queste erano le sue massime. insegnare che la virtù fusse cosa insegnabile. =

del parliere e non avesse sposto quello che puote l'arte ma quello che potea elli

sposto quello che puote l'arte ma quello che potea elli. frate ubertino, ii-51

i più savi ed i più eruditi uomini che in firenze si ritrovavano. birago,

spagnoli] protervamente sostentare... che gl'indiani erano animali irragionevoli, incapaci

di domenico, sorse fra'primi giovani che dassero speranza di riuscire nella pittura.

posto in iscrittura il metodo d'insegnamento che ho seguito e seguito sempre. lambruschini,

2-ii-109: ogni insegnamento non è altro che libera produzione del proprio contenuto. piovene,

cioè per insegnamenti e per leggi e statuti che li afrenasse. novellino, 100 (

, 1-23: questo è il profitto che l'uomo ha in sapere le istorie,

buoni e leali, e schifa quelli che sono leprosi e di brutto cominciamento e

sono leprosi e di brutto cominciamento e che hanno villana fine. castelvetro, 3-

un grande insegnamento ad un capitano, che non debba mostrarsi già mai pallido o

proviene dagl'insegnamenti della loro pessima legge che dalla propria inclinazione. muratori, 10-1-152

potevano mai lasciare ai venturi giovanetti, che le imprese dei bruti, dei fabì e

cavalcanti, i-311: ché 'ntes'ò che compon d'insegnamento / volume: e for

: tutte farti hanno due parti: una che si domanda speculativa, cioè lo 'nsegnamento

speculativa, cioè lo 'nsegnamento di quello che si dee fare, e un'altra che

che si dee fare, e un'altra che si domanda attiva, cioè l'essecuzione

. stigliani, 3: egli è vero che questi tre insegnamenti (verso dico,

ferrari, ii-107: noi sentiamo tutti che la virtù non s'insegna, e

di cultura rischiarare sempre meglio i fondamenti che ci appartengono in quella nostra produzione scientifica

vol. VIII Pag.967 - Da LESIONE a LESO (28 risultati)

a qualunque temperamento o espediente ben minimo che mettessero avanti gl'imperiali. s.

di beni comuni, fondata sulla ragione che una delle parti contraenti ha stipulato un

, o, rispettivamente, sulla ragione che un condividente ha ricevuto beni di valore

non giovando, alla comminazione, / che in pena caschi delle forche a vita:

sino alla metà del giusto prezzo, che però quando la lesione non arriva a questo

segno non si stima considerabile e tale che si possa dire enorme, né atta

di cervello e di buon senso non può che sembrare stravagante, ingiusta, e per

e per conseguenza nulla, quella legge che non solo permette, ma autorizza e prescrive

la lesione non eccede la metà del valore che la prestazione eseguita o promessa dalla parte

dissimulare senza lesione della sua auttorità quello che passava. siri, ix-479: replicarono

machiavelli, 1-iii-1527: vostre signorie allegano che il battere nuove monete sarebbe di lesione

d'ascoli, 1087: giusto è quegli che vive onestamente, / e non offende

2-3-242: feciono accordo... che e'si partissi [il valentino]

quanto è nelle sue facoltà, questo diritto che compete al guerreggiante,...

lesivo. lesivo, agg. che lede; diretto o atto a ledere,

s. maffei, 10-i-218: que'comici che rappresentassero oscenità o recitassero drammi de'buoni

una maniera coordinata al pubblico bene, che è una conseguenza delle leggi naturali stesse

delle leggi naturali stesse, egli è uopo che lo stesso si faccia in una maniera

, 1-130: tutto tende a dimostrarci che queste opere che ci destano orrore come

tutto tende a dimostrarci che queste opere che ci destano orrore come lesive di ogni

. 2. dir. civ. che comporta lesione (v. lesione,

manifestandosi sintomi di singhiozzo, mi rassicurai che gl'intestini non furono per nulla lesi.

a corruscare vorticosamente, come ogni volta che dalla luce rientro nell'ombra. cassola

quanto sia lesa l'umanità, non che la repubblica ciascun sei vede. g.

: nel linguaggio giuridico, la parte che in una controversia giuridica ha subito una

si potrebbe frenare in parte con stabilire che ne'contratti di merci o fondi sia

ed erano una compagnia di cavalieri toscani che, diretti in provenza, passavano attraverso

. d. vasco, 281: uno che dicesse: io-voglio andare ad uccidere il

vol. VIII Pag.968 - Da LESSAIO a LESSICOGRAFO (44 risultati)

lesa maestà, joannes, senza aspettare che noi gli offrissimo i complimenti di uso

, v-86: non è nobil, che non è mai quello / di lesa cortesia

non è mai quello / di lesa cortesia che fassi reo. f. galiani,

domandiamo e vogliamo il saluto degli uomini che si preparano a spendere vita, animo e

seguendo l'esempio del lor triste capobanda che del delitto di lesa patria si dimostra

pesci arrostiti sono migliori e più saporiti che quelli che sono lessi nell'acqua. boccaccio

sono migliori e più saporiti che quelli che sono lessi nell'acqua. boccaccio,

ella cenarono un poco di carne salata che da parte aveva fatta lessare. anonimo toscano

della cosa alla parte superficiale, quando che non si può fare con la macerazione

, figlio di tereo e progne, che, ucciso dalla madre e dalla sorella di

lessata, sf. prima cottura che si dà alle carni o ad

[disse]... grossolanamente che il cocimento del cibo nel corpo è

. serapione volgar., 1-29: dicesi che la sua lessatura [dello sparagio di

nell'antica atene, registro dei cittadini che ogni demo doveva mantenere aggiornato, non

dei sei membri di una magistratura ateniese che, probabilmente nel secolo v a. c

e di esaminare la condotta di quelli che si ammettevano al grado de'pritani.

'. lessicale, agg. che è proprio, che si riferisce,

lessicale, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne il lessico

è proprio, che si riferisce, che concerne il lessico. -errore lessicale: che

che concerne il lessico. -errore lessicale: che investe l'uso o l'interpretazione di

ricordano il meglio di quel neoclassicismo lessicale che fu detto purismo. pascoli, i-978

della fatica, lessicale e grammaticale, che dura a interpretare l'autore. alvaro

la vista, possiamo vedere un colore che chiamiamo rosso, un colore che chiamiamo

colore che chiamiamo rosso, un colore che chiamiamo verde,... (e

o dell'altro, di tali colori che dipende dal livello culturale del nostro senso

. (plur. -ci). dizionario che raccoglie alfabeticamente le parole di una lingua

di una determinata disciplina scientifica; dizionario che registra forme rare o difficili limitatamente a

, 4-15: intanto potrebbe ella significare che modo ella ha tenuto in raccogliere le

alterazione de'significati omerici per chi considera che i primi lessici apparirono in costantinopoli due

con mille ostacoli, senz'altro aiuto che un piccol lessico manuale. moretti,

] ha saputo mostrare ai giovani scrittori che il loro miglior amico è pur sempre un

2. complesso di vocaboli e locuzioni che costituiscono una lingua. vico,

il lessico è unificato dalla lingua madre che lo contiene. d'annunzio, v-2-5

: voglio dimostrare, pur contro dante, che la materia contenuta nel lessico di tutta

è un insieme di tante lingue, che hanno in comune delle astrazioni, come

3. parte dello studio di una lingua che riguarda i vocaboli nella loro origine,

dobbiamo provarli nella grammatica, ed esigiamo che ci rispondano in lessico. 4

.]: 'lessicografia ': arte che riguarda la formazione delle parole e la

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla lessicografia. tommaseo

della poesia in classica e romantica, che ha o ha avuto un suo uso empirico

accuse del cav. monti, in che proporzione sta l'attuale idioma degl'italiani

teoria degli insiemi, relazione d'ordine che si può stabilire in ogni insieme i

due parole e agli indici le lettere che le compongono, si noterà la corrispondenza

vol. VIII Pag.969 - Da LESSICOLOGIA a LESTO (45 risultati)

veste dell'autorità de'giureconsulti antichi, che quivi si posson vedere. baretti,

b. croce, ii-8-82: l'illusione che i poeti, e in genere gli

servano dei suoni articolati come di tessere che trovano bell'e fatte e che devono

di tessere che trovano bell'e fatte e che devono solo disporre in uno o altro

sf. ling. parte della linguistica che si occupa delle parole e delle unità

e delle unità significative (morfemi) che le compongono (e si suddivide in

lessici, di dizionari; riflessione teorica che accompagna l'attività lessicografica. tommaseo

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla lessicologia o ai lessicologi.

sf. ling. parte della lessicologia che studia i fenomeni lessicali mediante metodi statistici

da giovanni gherardini (1778-1861), che intitolò una sua opera lessigrafìa italiana

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,

-ci). che è proprio, che si riferisce, che concerne la lessigrafìa.

è proprio, che si riferisce, che concerne la lessigrafìa. tommaseo [

toni e colori, e dei vari significati che questi possono ricevere. = v

lxvi-1-56: carne arrostita è più savorita che la lessa, perché è cotta nel

lippi, 2-33: né altro ebbe che pane e capra lessa, / che fitta

che pane e capra lessa, / che fitta anche gli fu per man- nerino

letter., con riferimento ai dannati che, neltinferno dantesco, si trovano immersi

, inf., 21-135: non vo'che tu paventi; / lasciali digrignar pur

ca'da mosto, i-117: intendendo io che la carne di quello se mangiava per

però non fosse il cuoco, / che quel che è da arrostir non fosse

non fosse il cuoco, / che quel che è da arrostir non fosse a lesso

arrosto: non volere più avere a che fare con essa in nessun modo,

borgese, 1-149: -e, di', che cosa ai mangiato a colazione? -minestra

io sono per anche un manzoniano / che tiri quattro paghe per il lesso.

[ghiandaie] dice il venerabilissimo panunto che bisogna dar loro sette lessi, e

è detto vulgato, per esprimere un uomo che fa il conto suo, forte,

forte, gagliardo e difficile a superarsi, che diciamo 1 osso duro '.

dividere il lesso con noi e pare che non se ne sia trovato malcontento perché

24 (403): « oh che degnazione! » disse questo; e montò

questo; e montò molto più lesto che non avesse fatto la prima volta. [

(403): montò assai più lestamente che non avesse fatto la prima volta]

] in mezzo ai due nuotatori, che, uno avanti e l'altro dietro,

lestamente alla dama e le sussurra qualcosa che subito la turba ed agita.

porci. sbarbaro, 1-124: qual che fosse l'incaglio, lui ecco spicciavalo,

. bottari, 3-1-97: narra omero che diomede avventò ad enea con lestezza indicibile

lestezza indicibile un sasso così smisurato, che due uomini di quelli d'oggidì non

di mano di que'due ghiottoni, che sapevano bene con le loro prestigie far

far comparire e saltar fuori di dove che fosse i due serpi, e nello stesso

tempo antecedente / la lestezza di man che c'è al presente. carducci, iii-5-216

, era così fino e leggiero, che bastavano pochi minuti per riscaldarlo. c

[le armi] con tanta lestezza che in ogni punto di giorno o di notte

. viene con tanto impeto e rovina che chi vi si trova e non è

come in un punto un uom, che lesto / era qual pardo e d'un

vol. VIII Pag.970 - Da LESTOBIOSI a LESTRIDEI (40 risultati)

403): montò molto più lesto che non avesse fatto la prima volta. nievo

dava una sbirciatina anche alla striscia di cielo che correva simile a un ruscello fra i

legano ben bene ad un asse, che si abbassa; lesto lesto ti fan

, 344: ma i * v'avvertisce che [le gioie] portan pericolo /

(264): vossignoria sa bene che chi è di lingua sciolta, per

mano lesta. -lesto d'occhio: che ha lo sguardo attento e vigile.

unghie costui, / né mai di quel che è suo si pasce o veste.

almen con una gamba così lesta, / che quasi par che un turbine ti porti

così lesta, / che quasi par che un turbine ti porti, / non saresti

di tutti i lavori di casa, che la lasciava fare. -astuto,

e lesto, / sarà facile cosa che... / sia fatto cornamusa.

. fagiuoli, 1-6-72: non vo'dirgli che voglia far questo negozio per me:

mi creda poi così testone / da sostener che non si sieno in questi / ultimi

. palazzeschi, 10-18: dovete considerare che io non sono lesto a capire, le

e a chi scrivo? tu non sai che io son figlio di una puttana e

445: appena egli domandava a bere, che subito erano lesti a portargli un gran

iii-1-368: l'ala de '1 tempo più che folgor lesta / su 'l novo stei

seme degli animali. 3. che richiede poco tempo, che si fa in

3. che richiede poco tempo, che si fa in poco tempo, sbrigativo

. accioché per lo cotale scritto, più che per le sue male stanze, venga

: scrivi pure cosette leste e quel che ti viene alla penna, senza molto

gentil cavalier (soggiunse poi) / che il piè ponesti nel giar- din d'

, / godi or ch'hai tempo e che goder tu puoi, / che lesto

e che goder tu puoi, / che lesto languirà degl'anni il fiore.

fagiuoli, v-9: e pur guardate mai che lista è questa / di panni,

figura lesta lesta. 4. che si può raggiungere in breve tempo (

ma stessero lesti, sin a tanto che monterò io (disse giosuè) da

167: dicono cose incredibili, e che solo nella città metropoli ve ne stanno

tengo lesto un modesto et onestissimo giovene, che potrà essere mio genero. i.

baronto e, appena giunto, / sente che mezzogiorno era suonato / e ch'era

, maneggevole (un'arma); che facilita, rende sciolti i movimenti; corto

obbedienza. arici, ii-97: voi che i fati ordite, / lesti correte,

alla lesta i due casa- rottiani, che peraltro mi parvero pieni di ottima erudizione

122: vado per le leste perché sento che il discorrer troppo mi aggraverebbe il petto

.. essere più lesto alle mani che alle parole. (più pronto a percuotere

alle parole. (più pronto a percuotere che a dire le proprie ragioni)

; si adopera di far credere al pubblico che il commento all'edizione, ch'ei

agricoltori e pastori (soprattutto da quelli che nei mesi invernali migrano in pianura dal

, dal lat. extèra * le cose che stanno all'esterno (della casa)

lestraiòlo, sm. pastore o agricoltore che abita temporaneamente in una lèstra.

vol. VIII Pag.971 - Da LESTRIGONE a LETAMATO (47 risultati)

fratello, il più crudele e rio / che mai fosse ciclope o lestrigone, /

i prigionieri è ignoto; tuttavia sappiamo che li scalpellavano di certo. carducci,

? 2. ant. mostro immaginario che incute terrore. grazzini, 4-147:

ci restano gli spiriti delle tenebre, che sono demoni, diavoli, orchi, streghe

], i-5: noi veggiamo chiaramente che gli organi rotti non possono rendere il

organi rotti non possono rendere il canto che v'è posto dalla dotta mano:

'. letale, agg. che è causa di morte, che provoca

agg. che è causa di morte, che provoca morte; mortale, mortifero.

mortifero. - per estens.: che arreca sciagura; funesto, dannoso.

, 2-169: quella donna... che si ritroverà ad amare inclinata e disposta

i. andreini, 1-185: vedrete che la falce letale del tempo e della

graziani, 433: o tu, che sei / delle perdite mie contento appieno,

fagiuoli, viii-141: la morte, che laggiù da voi l'ha tolta, /

. monti, 11-590: conobbe tosto che letal non era / il colpo ulisse

al suo nemico, / or sì che morte al varco ti raggiunse. poerio

un esito letale. 2. che preannuncia la morte; proprio, caratteristico

. -che simboleggia la morte, che è indice di morte; funebre,

e le faci nuzziali ammorzate in tempo che si allumavano doversi riaccender letali al feretro

letali al feretro. 3. che appartiene al mondo dei morti, all'oltretomba

o acquisito, funzionale o morfologico, che causa la morte del portatore allo stato

-medie.: complesso di condizioni che rendono mortale una malattia, una lesione

accusate d'impudicizia. egli è vero che achielle stazio... non fa

della letalità di quell'acqua, e narra che la pruova ritraevasi dal bagnarsi, o

iv-217: morì l'infelice pria civilmente che letalmente. = comp. di letale

1-83: è il [ginocchio] destro che si rovinò quella volta contro lo spigolo

delle donne se ne deve far quel conto che dell'erbe fetide e amare che serveno

conto che dell'erbe fetide e amare che serveno per le medicine, che, cavatone

e amare che serveno per le medicine, che, cavatone quel succo giovevole, si

.]: un letto così sudicio, che pare un letamaio. praga, 3-42

/ di tabacco e unguenti santi / che pareva un letamaio. ojetti, iii-545:

cane della verità e della natura, che resta fedele a'suoi convincimenti, crepa miserabile

: una dama di corte troppo schizzinosa che un giorno alludendo ad essi aveva osato

giorno alludendo ad essi aveva osato dire che i villani stanno bene nel loro letamaio

gli ho detto: lo preferite il letamaio che è, oppure vi piacerebbe vederci una

piacerebbe vederci una casa con uno dentro che vi paga la pigione? 3

i letamai, onde non ne toccherò che la superficie, lasciando stare al fondo le

e del bello vero, tutte cose che bisogna dimenticare affatto in roma, in questo

: vi cantavano delle donne mezzo nude che facevano del palcoscenico un letamaio. d'

diciamla nettamente di certi sordidi candidati, che sono appunto letamai sotto la brina!

letamài chiamati abusivamente uòmini, vanno dicendo che l'ùnico modo di veramente godere il

. leopardi, iii-56: crede ella che un grande ingegno qui sarebbe apprezzato?

il 'bohème'] se non una granata che lo spazzi o un piede che lo cacci

una granata che lo spazzi o un piede che lo cacci al letamaio.

su le poesie d'ennio, diceva che era proprietà sua di rinvenir oro ne'

messo le mani addosso, non per altro che per avvilirla, se non fosse stato

d'aver gran fossa di letame e che nel tempo dell'autunno lo tragga fuori

luogo grassissimo e letamato d'avantaggio, e che si sia arato da primavera. g

vol. VIII Pag.972 - Da LETAMAZIONE a LETAMINARE (57 risultati)

abbondanti e non tanto frequenti, di quello che le letamazioni scarse e ripetute ad ogni

l'atra metade... per letame che si mandò a maiano. boccaccio,

in una stufa lavatosi bene, acciò che non forse l'odore del letame la

spurghi di fossi, e, dopo che siano abbastanza imputriditi e maturati, aggiungendo

, del resto, si può dire proprio che la sua fortuna l'ha cominciata col

ha cominciata col letame... ma che cosa è, poi, questo letame

, poi, questo letame artificiale? con che cosa lo fanno? -letame liquido o

palladio volgar., 1-ii-14: anzi che ella [la lattuga] si pianti

e imbiutare con letame liquido; ovvero quelle che già son piantate ricevano il letame.

, vapore acqueo, ecc.) che si liberano dalla massa di letame durante

: nella terminologia degli alchimisti, calore che emana dall'apertura superiore di una concimaia

ottimi maturamenti [gli alchimisti] comandano che nel forno del letame si facciano:

appellano il forno del letame il calore che con tale umido è detto che esce fuori

calore che con tale umido è detto che esce fuori alla sommità del letame.

cent., 56-98: tutti quanti que'che ne tor- naro, / parieno stati

fatta e con un paio di poppe che parevan due ceston da letame. antonio

più grame. dominici, 1-185: credi che tal natura cavan più della culla che

che tal natura cavan più della culla che del corpo della madre, nel quale

2-505: il core è 1'nocciolo che genera l'albero delle vene, le

letame, cioè le vene miseraiche, che van a disporre lo acquistato sangue nel

nutricano. ramusio, iii-47: dapoi che è fatto questa tagliata, s'abbrucia,

cenere uno temperamento nella terra, miglior che se fusse letame. lippi, 12-40

litame, / rispetto alle monete, che più belle comparsero del mondo. carducci,

poeta] è un gran giardiniere / che il sentiero / de la vita co 'l

. al qual effetto è da notare che in quella città si adopera non solo il

51: è un errore il credere che nulla sia più atto a promuovere l'

atto a promuovere l'abbondanza dell'uve che il iettarne ordinario delle nostre bestie domestiche

. figur. persona o cosa o situazione che, per l'abiezione materiale o morale

la sementa santa / di que'roman che vi rimaser quando / fu fatto il nido

qualche egreggio e virtuoso lo chiama pianta che surge di tal letame, e dimostra

surge di tal letame, e dimostra che tal pianta non è gustata dal populo;

[del paradiso] è sì grande, che chi n'avesse assaggiato una sola gocciola

assaggiato una sola gocciola della più picciola che là ci è, elli ne sarebbe sì

sarebbe sì inebriato dell'amore di dio che tutta la gioia di questo secolo sarebbe paura

né dio né onore né parenti, / che bastin contro le ingordigie infami. monti

/ del mio corpo letame, / che m'impedisce l'ultimo cenare?

nardi, 1-3-2: oh oh, che è questo sacco di letame? gir

maledetti stanotte mille volte que'cento scudi che mi ha dati questo maledetto tedesco,

sia vivo o morto: eppure quel che non ha potuto farmi un anno addietro la

dal letame: saper discernere la differenza che passa fra ciò che merita o non

discernere la differenza che passa fra ciò che merita o non merita stima.

o qualcosa come letame (o meno che letame): non tenerli in alcuna

danari? grattati il forame, / che sei meno stimato che 'l litame.

il forame, / che sei meno stimato che 'l litame. cesari, 1-1-332:

privilegi della cittadinanza romana, que'privilegi che egli non curava punto per se medesimo

. periodici popolari, ii-265: credi forse che le baionette francesi si sarebbero verapiente *

sarebbero verapiente * spezzate come giunchi? che la bandiera francese si potesse 'calpestare

-insudiciare il letame: insozzare maggiormente ciò che è già sozzo (con uso iperbolico)

pascarella, 2-228: borse di cuoio che se si buttassero in un letamaio insudicerebbero

ribalde, serrar fuori di casa colui che v'ha levati i pidocchi da dosso e

fa più miracoli una stalla di letame che una chiesa di santi. 7

(plur. m. -ci). che appartiene al letame, che è formato

). che appartiene al letame, che è formato di letame. letamière

letto di letame coperto di terra, che si fa a bella posta negli orti per

volgar., 2-6: imperciò è mestiere che il leta- minamento della terra..

cotali arbori si ricerca più l'ombra che 'l frutto, non è da curar del

il timo] letaminare e innacquare tanto che sia cresciuto. crescenzi volgar.,

vol. VIII Pag.973 - Da LETAMINATO a LETARGO (43 risultati)

letaminóso, agg. ant. che contiene letame. biringuccio, 1-36

e non potente, come è quello che si trae de le sopra dette terre letaminose

., 1-2 (3): poi che n'ha ripieni i granai, [

del seminamento per lo aspettamelo delle biade che debbono venire. = deriv

; poiché 'letaminoso * indica ciò che ha letame o che è pieno di letame

* indica ciò che ha letame o che è pieno di letame, e 'letamato

, e 'letamato * dinota ciò che è stato fornito di letame. diremo

venne tra l'oche l'anno bixestile / che letar po cum lur duluri e danni

e l'ozio stolido è l'opio soproso che letarghiti gli fa giacere. = deriv

bernardino da siena, 101: colui che non pensa in dio ha una infermità

legata alla nozione di un organismo vivo che cade in letargia e si riscuote.

modo incontrastabile esservi qualche specie di rondini che va soggetta a verace letargia.

è presentemente soggetto a quella funesta letargia che lo dominava quando io prima mi trapiantai

qual mezzo di sortire da questa letargia che mi tormenta, se io non sono né

della spagna] e raccorciar la distanza che oggi la separa dalle nazioni a cui

una schiatta di principi infatuata delle dottrine che roma propaga nel mondo. nievo,

dalla sua letargia, come quei moribondi che rinvengono la chiarezza della mente all'estremo

cadente. tarchetti, 6-ii-170: non provò che un grande sbigottimento, un gran terrore

terrore, quella specie di letargia morale che cagiona una sventura improvvisa. 4

con ricchezze ne innamora / e fa che dio si manda in letargia, / giocando

mattioli [dioscoride], 58: coloro che lo bevono [l'eleo- mele]

diventano quasi stupidi e come tramortiti. il che non è da temere, svegliandoli e

napi] a'letargici e a quegli che hanno dolore di fianco. fasciculo di

, tipico, caratteristico del letargo; che si presenta come effetto di letargo; caratterizzato

pareva dell'amante. 3. che, per natura, è soggetto ad andare

letargo (un animale). -anche: che è in stato di letargo.

letargici è infinitamente più numerosa di quelli che rimangon sempre in piena vita. idem

ultima mosca letargica. - che si trova in stato di riposo (una

inverno. 4. figur. che costituisce caratteristica, causa o effetto di

non dispiace a un popolo indolente, che non vuol essere scosso e disturbato dal

ingordo dormire] letargico, cioè addormentazione che viene agli animali, e sempre dormono

... sì franca salute / che per letargo o febre non perisca. cantari

: giovani, misurate il tempo largo / che siate offesi da una radice / di

724: è letargo una spezie d'infirmità che suol venire nel corpo con gravissimo sonno

oblivione e perciò da lete fiume, che oblivion significa, si chiama letargo.

confuso e vergognoso, / il campo che fuggìa voltò la fronte / e fermò le

cagionò un letargo mortale e sì profondo che, tormentatolo per tre giorni con istrettoi,

disperatamente addormentato, egli, mai, non che riscuotersi e destarsi, ma né pur

pur diede segno di sentir nulla più che se fosse un cadavero. giannone, 1-i-421

in cui egli lottò contro l'estenuazione che stava per mutarsi in letargo. con

, 384: nulla gettai di quello che non largo / mi rese il campo:

-avrò il mio letargo: una morte che vede e che respira. silone, 8-212

letargo: una morte che vede e che respira. silone, 8-212: egli ha

vol. VIII Pag.974 - Da LETE a LETEO (59 risultati)

quasi intorpidite, destarle, né comportare che invecchino nel letargo e periscano. moretti

5-97: memoria -non è peccato fin che giova. dopo / è letargo di

è letargo di talpe, abiezione / che funghisce su sé. -per estens

occhiatella... /... che vivendo sparge / per le reti, per

/ ne divengon le man di quei che stringe, / del suo letargo infetti,

vegetativa delle erbe e delle piante, che comincia col tardo autunno e cessa con la

e già disposto alla vegetazione, il che si conosce dalla buccia piena, gonfiata

con certe piccole e bianche rilevature, che pare stiano per crepare e aprirsi, e

sugosa, in questo caso siamo sicuri che è in una specie di letargo, che

che è in una specie di letargo, che ha addormentata a tempo la sua facoltà

punto solo m'è maggior letargo / che venticinque secoli alla 'mpresa, / che fe'

/ che venticinque secoli alla 'mpresa, / che fe'nettuno ammirar l'ombra d'argo

mente umana, è una corta vampa / che poco scalda e fa tosto suo vargo

carte io vergo e spargo; / che sola, così umil, così secura,

/ occuperà nelle future genti, / che il tuo nome ad ognor non si rammenti

/ o via più chiaro di virtù che d'ostro. marino, n-170: né

perfida invidia, ingiuriosa sorte, / che dovunque virtù la scorge e chiama, /

petrarca, v-1-75: io v'annunzio che voi siete offesi / da un grave

pianto / e bramo, per mirar fera che 'l canto / schernisce il mio dolor

per lui sono svegliati i miei sensi, che prima si stavano in un profondissimo letargo

e vessicanti cocenti e risvegliante fuoco, che scuota dal mortifero letargo e faccia gli uomini

gosellino, 1-287: ahi letargo, che spegni / con vital aura usanze antiche

/ scossi da quel letargo, tosto che alcun gli tocca, / dicon vaticinando

disturba in nulla quell'universale letargo, che principescamente si appella la pubblica quiete.

onda, in un sol fiume / misterioso che con un suo largo / giro m'

occupato l'intelletto di sì egregio poeta, che dopo la narrazione avesse a sproposito rimpinzatavi

: da un prolisso letargo, / che al rezo d'una pianta i rai mi

... e a me non resta che abbracciare i loro sepolcri, spaventato dal

sepolcri, spaventato dal letargo in cui pare che all'età mia tornino in tutta l'

ma gioiose, godiamo di una vacanza che non vorremmo avesse mai fine. 7

: abbandonata la trovai sul letto, / che pallida scomposta ed abbattuta / in languido

virtù del cuore cadde in un letargo che la tenne sopita gran parte della notte.

, 5-170: spiava acutamente la moribonda, che s'era ancor inabissata nel letargo.

serafini, 425: so bene anch'io che si casca in un letargo tale d'

e di volontà di fare, un po'che ci rimanga, con quel vino,

in me e tanto chiaro, / che letè non può tórre né far bigio.

la sommità o c'è un fato che li raggiunge tutti: brillano per poco

iii-2-241: come il labbro vorace / che si nutre e gioisce, / che consuma

che si nutre e gioisce, / che consuma e rifulge, / e non cessa

: gli uditori più indifferenti, non che gli avversari di demostene, se non

rosetti, 1-97: pigliate di quell'erba che nasce sopra li pedal del rovere antico

rovere antico, e meglio saria quella che nasce sopra la noghera, la quale si

di quercie, la quale è un'erba che è di specie fossetta. =

letèo, agg. letter. che riguarda o appartiene al lete, fiume

lo quale nome come per favola pare che sieno significati li gaudi delli beati),

, 319: aprite il fonte lucido, che lava / le machie nel leteo rivo

tempia e l'altra / gli spruzzò sì che gli occhi ancor rubelli / gli strinse

batacchi, 3-23: deh! pria che varchi il guado estremo e prima /

varchi il guado estremo e prima / che nel gorgo leteo l'alma trabocchi, /

gorgo leteo l'alma trabocchi, / lascia che un bacio sulle labbra imprima. monti

leopardi, 5-65: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: / beata

solo a spregiarla: / beata allor che ne'perigli avvolta, / se stessa obblia

il flutto ascolta; / beata allor che il piede / spinto al varco leteo,

pia solitudine amica, / l'alta che noi cercammo riva letèa d'oblìo?

come in un cerchio / di canne, che circonscrive / l'oblio silente. moretti

letei? 2. figur. che produce oblio; che concilia il sonno

2. figur. che produce oblio; che concilia il sonno; che provoca torpore

oblio; che concilia il sonno; che provoca torpore nei sensi, nell'iiitelletto,

. soderini, iii-438: è openione che [il ginepro] inciti al sonno

vol. VIII Pag.975 - Da LETERA a LETIZIA (67 risultati)

dell'asia produssero giammai quell'oppio benigno che valga a sedare i sensi irritati dallo

cielo, / con l'azzurro letèo che ti vapora / intorno al losco fascino

gr. x7) $oc (oc * che fa dimenticare '. lètera e

veggio, ser ventura, la matricola / che vi convien tener con l'uom venetico

tener con l'uom venetico, / acciò che non facciate come letico / che sempre

acciò che non facciate come letico / che sempre affonda giù la sua navicola.

son codati come comete letifere quegli spiriti che pria erano stelle fulgide. vallisneri, 1

prestato a ingerirlo noi siamo fatti consapevoli che... « non tira aria »

. (superi, letificcantissimo). che rende lieto, allegro, contento;

rende lieto, allegro, contento; che reca gioia, consolazione, piacere.

come spiritoso e gentile un discorsaccio, che tratta con tanto porchesco vilipendio quella dolce

3-13: la passione consumatrice, nell'ora che fuggiva, si faceva tutta tenerezza letificante

1-880: dentro è il piacimento / che m'ha letificata. cavalca, 10-120:

scala del paradiso, 212: colui che è letificato dal vino, di tutte

pazzi, i-222: secondo mi pareva che questo vino, come dice il salmista,

: non vi è esistenza così misera che non sia stata letificata un istante da un

. albertazzi, 64: sembrava a desilva che tutto il viso di lei sorridesse perch'

. jahier, 3-65: giorni festivi che letificano la posizione personale di gino bianchi

il sangue d'una dea, / che a 'l cuore mi fluì letificando!

beicari, 6-202: io portai incredibile dolore che tale e tanto uomo maestro del mondo

iv-5-34: cha sorte di allegrezza fu quella che mi letificò la faccia e l'animo

mi letificò la faccia e l'animo tosto che la vostra imbasciata mi espose. d'

annunzio, ii-545: o uomini, oggi che il lavoro posa / e il sudore

di'sua ideazione è il sistema di rogge che irriga e letifica questa pianura.

dio, e saranno lodati tutti quelli che giurano in lui. s. degli

a lui al diserto, e pregaronlo che ne dovesse venir con loro e dovesse ricevere

io possa trovar el famulo acciò che, per letifìcazióne del maestro,

). ant. e letter. che reca letizia, conforto, sollievo; lieto

. baldini, 6-234: da freddo che sudavo, una letifica vampa m'asciugò tutto

= voce dotta, lat. laetiflcus 4 che porta gioia ', comp. da

senso di soddisfazione e di pace che prova chi è libero da dolori, preoccupazioni

nelle voci e nel corpo parlando di dolore che di letizia et altro di pace che

che di letizia et altro di pace che di guerra. iacopone, 3-25:

pensamente. fra giordano, 2-168: sapete che è letizia? una allegrezza, uno

. venne in tanta grazia de le genti che, quando passava per via, le

irraggi intorno tutte altre vertute, / che 'l suon fidel a ben sperar conforta.

gherardi, iii-11: nessuno quivi si era che per dolcezza della dolcissima ermonia nolli paresse

per dolcezza della dolcissima ermonia nolli paresse che 'l cuore per so- prabondante letizia del

siena, 250: tanta era la letizia che egli aveva che non poteva favellare.

tanta era la letizia che egli aveva che non poteva favellare. boiardo, canz.

, canz., 73: ciascun che meco pianse e miei dolori, / di

. ariosto, 43-8: adam, poi che gustò del pomo / che dio con

, poi che gustò del pomo / che dio con propria bocca gl'interdisse, /

cuor gioia trabocca, / ei, che non tocca per letizia terra, / entra

o speranza. imbriani, 1-287: che non avrebbe dato, in quel punto,

cantando, ricevieno intra le foglie, / che tenevan bordone a le sue rime.

burchiello, 2-35: più di sera che di mane / scrizan li poledri per letizia

. boterò, 11-168: il pesce, che nell'alto mar dimora, / o

, xxxv-n-337: respuse la letizia, che è penne de paguni / e cor senza

te piliu, / lu falsu tradetore / che ne en- ganna 'l timore / per

, pien di letizia; / letizia che trascende ogne dolzore. felice da massa marittima

così nel suo splendor s'involve, / che v'abbaglian la vista anco i più

contento d'esser tornato a dio, che, se parlaste con lui, non vi

farvi gustar buona porzione di quella letizia che gl'innonda tutta l'anima e gli trabocca

la mia letizia mi ti tien celato / che mi raggia dintorno e mi nasconde /

, par.. 21-56: vita beata che ti stai nascosta / dentro a la

letizia, fammi nota / la cagion che sì presso mi t'ha posta. buti

', cioè dentro al tuo splendore, che dimostra la tua letizia. dante,

sommo bene / onde vien la letizia che mi fascia. -spirito celeste.

., 9-67: l'altra letizia, che m'era già nota / per cara

fece in vista / qual fin balasso in che lo sol percuota. buti, 3-289

', cioè l'altro beato spirito che si mostrava lietissimo. dante, par.

23-104: io sono amore angelico, che giro / l'alta letizia che spira

, che giro / l'alta letizia che spira dal ventre / che fu albergo del

alta letizia che spira dal ventre / che fu albergo del nostro disiro. idem

., 28-120: l'altro temaro, che così germoglia / in questa primavera sempiterna

germoglia / in questa primavera sempiterna / che notturno ariete non

vol. VIII Pag.976 - Da LETIZIA a LETIZIANTE (58 risultati)

'sbema / con tre melode, che suonano in tree / ordini di letizia onde

fiori / de l'ettema letizia, che pur uno / parer mi fate tutti vostri

, spirando, il gran digiuno / che lungamente m'ha tenuto in fame,

con tanta letizia, quanto a sé, che mirabile cosa era. idem, par

idem, par., 23-23: pariemi che 'l suo viso ardesse tutto, /

occhi avea di letizia sì pieni, / che passarmen convien sanza costrutto. idem,

a lor canti / ridere una bellezza, che letizia / era ne li occhi a

, disse: -o signor mio, questa che novità è stanotte? buti, 2-151

accese. tortora, iii-40: parlato che ebbe il re, risonò tutto 'l

scende una dolce e vivida fiammella, / che l'alma riconforta e rinnovella, /

al continuare della nostra letizia, estimo che di necessità sia convenire esser tra noi alcuno

giuseppe flavio volgar., i-406: poi che tito ebbe così parlato, subito entrò

: su, servi, per mostrar che amo giustizia, / portatemi la veste di

5. per estens. azione che si compie o circostanza che, verificandosi

. azione che si compie o circostanza che, verificandosi, procura gioia, soddisfazione,

in tanto fu commosso e tocco, che di vino inebriò, e ignudo saltò nel

, la quale è di maggior letizia che 'l vedere. boccaccio, viii-2-145: 'quando

l'acque, sottrassono loro da ogni letizia che fosse in cantare o vero in sonare

non dite vero, anzi siete due ribaldi che andate ingannando il mondo e rubando le

mormorazione, e penseremo umilemente e caritativamente che quel portinaio veracemente ci cognosca, e

quel portinaio veracemente ci cognosca, e che iddio il faccia parlare contra noi: o

noi: o frate leone, scrivi che ivi è perfetta letizia. de jennaro,

,... con- ciosia cosa che la letizia, la quale è il fine

a persone care o d'alcuna vergogna che altri non credeva potere cessare o nel

di fortunato scioglimento, perché non quelle che finiscono in alcuna letizia? g.

sua concupiscenza. -persona intensamente amata o che costituisce l'orgoglio di un'altra persona

tu l'onore del popolo nostro. però che tu hai fatto virilmente. s.

6. leggiadria armoniosa e suggestiva che impressiona gradevolmente lo spirito e i sensi

o bionde, in mezzo all'erba, che variavano di colore secondo i colori di

letiza e vo ridendo / com'om che non si puote rallegrare. dante, purg

/ sì tutto di letizia si riempie / che per dolcezza il cuor gli salta fuore

poi con tutta letizia, come persona che mutasse migliore stato, bevette lo veneno

, vi-26: priegovi... che con letizia e desiderio attenete la 'nvitata di

di queste dolci e gloriose noze, che sono noze piene di letizia, di

i pianti, / mia figlia: per che fin agli aspri tuoi tormenti / tosto

., 8-85: l'alta letizia / che 'l tuo parlar m'infonde, segnor

letizia, quanto maggiormente si dee credere che goda di letizia spirituale un intelletto che sia

che goda di letizia spirituale un intelletto che sia puro e sano? alberti,

nominar se stesso, id est quando udii che guido si nominò. -fare

d'allegrezza / la mente mia, che di sé fa letizia / perché può sostener

sé fa letizia / perché può sostener che non si spezza. sacchetti, vi-123:

comanda, preso maggior core, / che gli stormenti faccian gran litizia. cicerchia

, 38-8: di bradamante, poi che conosciuta / in campo fu, si fe'

l'ore in gran mestizia / pria che tu, sole, apparissi. / miste

. b. croce, ii-6-193: quel che bisogna raccomandare, perché si attiene al

operare in modo conforme all'esser nostro, che è la celebrazione della nostra libertà.

a letizia / lor guerre e morti, che fanno a giustizia / in altre vite

ceffi, xi-1-37: la grave increscenza, che movea la cittade di corbione per vostra

. [tommaseo]: questo mi pare che sia bene, che l'uomo mangi

questo mi pare che sia bene, che l'uomo mangi e bea ed usi letizia

pres. di letiziare), agg. che prova e dimostra una gioia intensa e

questo ovato è sostenuto dall'innocenza, che è una giovane con agnello a lato,

a lato, e dalla ilarità, che tutta letiziante e ridente si mostra quello che

che tutta letiziante e ridente si mostra quello che è veramente. razzi, 3-158:

giocondità d'animo,... fa che l'uomo spirituale allegramente e tutto letiziante

quale non è meglio nella mente contemplatrice che il sole materiale negli occhi del corpo

alla poesia dei poeti. 2. che suscita gioia e contentezza; che rende

2. che suscita gioia e contentezza; che rende lieti e felici. l

vol. VIII Pag.977 - Da LETIZIARE a LETTERA (54 risultati)

, ii-446: fuggiva giù per le scale che l'albergo era ancora nel sonno.

di prima mattina, ignote ai torpidi che non sanno le porte della freschezza.

, giusti, e gloriatevi tutti voi che siete diritti nel cuore. anonimo fiorentino

. liburnio, 2-12: non so a che modo in gioia letiziavano a'miei sensi

., 3-54: li nostri affetti, che solo infiammati / son nel piacer de

, i-149: ne le sedi, che non sepper fallo, / poiché il primo

. pellico, 3-274: ogni spirto gentil che peregrine / a piè di queste nostre

catone ci è un sesto senso, che manca a tutti i dannati, il senso

dannati, il senso del divino, che illumina la sua faccia, ed acqueta e

: tu, valoroso signore, canta ciò che a te diletta. = comp

e casa sua. 2. che esprime intima gioia (un gesto, un

un atteggiamento, un discorso); che desta festosa esultanza (un avvenimento,

una donna leta, la quale asseriva che i pidocchi succhiano il sangue cattivo.

religioso o satirico, diviso in strofe che terminano ripetendo sempre lo stesso concetto.

buona moneta cambiar ala ria, / che ben mutar poi ch'ha presa una via

io ho una moglie tanto letrosa, che non vale che io la preghi né

moglie tanto letrosa, che non vale che io la preghi né che io la

non vale che io la preghi né che io la minacci. 2.

da siena, 416: molti letrosi, che talvolta vedranno la donna non èssare così

. es.: 'va di là, che come avrò dato una letta al giornale

giornale, verro anch'io. bisogna che dia una letta al sonetto prima di recitarlo

scena vii: « m'ha detto che tra poco ripassi da lui a pigliare la

a pigliare la brutta copia, e che lei intanto la potrà dargli una letta »

i suoni delle vocali e delle consonanti che formano le sillabe e le parole;

o di due punti: lettera iniziale che con la sua altezza occupa l'altezza

altezza occupa l'altezza delle due righe che le stanno accanto. -lettera capitale:

. -lettera capitolare: maiuscola ornata che serve da iniziale ai singoli capitoli in

o sassone: iniziale di antichi manoscritti che termina con teste e code di serpenti

-lettera geroglifica: segno della scrittura ideografica che fu propria di popoli antichissimi. -lettera

. 7. -lettera imprigionata: quella che, nei manoscritti diplomatici, si disegnava

— lettera media o corta: quella che non è né ascendente né discendente. -lettera

. minuto. -lettera montante: quella che è di corpo superiore al corpo delle

/ omo di carne nato / / che sia degno d'avere, / né quasi

scempie / trovai pur sei le lettere che 'ncise / quel da le chiavi a me

tanti peli addosso un bu, / che tante lettre iscriverrei azione con penne:

iscriverrei azione con penne: / 'nanzi che addivenisse quel ch'avvenne, / ad

mezo il prato ritrovamo un sasso, / che è scritto tutto intorno a littre d'

, i-160: vidde balthassar una mano che scriveva, nella superficie del muro quelle

, nella superficie del muro quelle littere che non si intendevano. ariosto, 23-

avorio] era scritto con lettere africane che massinissa gli aveva ricevuti non sapendo di

posto all'altre lettre in mezzo, / che le guardasse, come fa il pastore

5-205: se iano è il medesimo che noè,... pare da conchiudere

noè,... pare da conchiudere che, avendo egli arrecato in etruria le

potesse arrecarsi altri nodi né altri caratteri che quegli stessi che e'si sapeva nel suo

nodi né altri caratteri che quegli stessi che e'si sapeva nel suo paese.

tre erano le spezie, o le maniere che vogliamo dirle, de le lettere ieroglifiche

, la quale era in modo figurata che per essa si dimostrava la proprietà de la

, n-iii-1038: de gli altri obelisci che sono stati drizzati da sisto quinto,

essere la più equivoca lingua e lettera che si ritruovi. pallavicino, 1-235: se

perfino. montale, 1-83: non ho che le lettere fruste / dei dizionari,

dei dizionari, e l'oscura / voce che amore detta s'af- fioca, /

romano e negli antichi calendari, lettera che indicava le lunazioni. -anche:

: ciascuno dei suoni vocalici e consonantici che concorrono a formare l'alfabeto di una

han ne le doglie sì estreme, / che assai più grato mi

vol. VIII Pag.978 - Da LETTERA a LETTERA (59 risultati)

. bembo, 2-66: venendo al tempo che le lettere dànno alle voci, è

dànno alle voci, è da sapere che tanto maggiore gravità rendono le sillabe,

in sé per questo conto; il che aviene qualora più vocali o più consonanti

f. giambullari, 2-43: quella che propriamente si chiama lettera, è la minima

, è la minima parte della voce che si può scrivere, ed ha forma,

troppo espressive nella loro forma naturale, che alcuni, anche ben educati, pronunziano

, iii-13: non è vero che io sia così insensibile che se ricevessi

non è vero che io sia così insensibile che se ricevessi una pedata nella sedicesima lettera

semivocali 'e * liquide ', aggiunte che si dànno da'grammatici alle lettere consonanti

in esso alcuna disgregazione di spirito, sì che le cose non paiono unite ma disgregate

paiono unite ma disgregate, quasi a guisa che fa la nostra lettera in su la

scrivi in carte antiche, d'una lettera che paia antica quanto puoi, un testamento

appena nota, tra loro leggendolo, trovarono che dicea: 4 qui, partenopes vergine

scerei bene la sua lettera, però che cionello era più giovano di me ben

: la ringrazio molto de la diligenza che usa in rimandarmi le mie scritture in lettera

da barattolo e da scatola, / che dicevan: tiberio di giratola. baldinucci,

maiuscole, non ci resterà altro partito che di tentare le cubitali. e

inferiore: piccolo segno alfabetico o numerale che, nelle composizioni algebriche, si colloca

c... e partendo quel che te ne sarà venuto per il d,

.. arai il numero a, che tu andavi cercando. imperoché, posta la

segnerai dove hanno a stare le lettere, che vanno intorno alle monete. caro,

quelli [i rovesci di medaglie] che posso avere, per potere alle volte

le lettere di tutte, supplendo quelle che sono intere e bene impresse a quelle

sono intere e bene impresse a quelle che sono difettose e logore. buonarroti il giovane

. tolomei, 2-86: mi risolve che 4 nsin a tanto ch'egli non

.. dice bene il prete, che per tutt'ottobre a venire crede avere in

del carattere o quadro metallico, che è l'elemento della stampa della scrittura

all'occhio. -lettera tipo: parallelepipedo che rappresenta esattamente, nel suo spessore,

: carattere gettato in modo imperfetto, che contiene dell'aria nel fusticino e perciò

linguaggio lessicografico, l'insieme dei vocaboli che hanno la medesima iniziale e si susseguono

momento il dizionario bolognese non è arrivato che alla lettera 4 s ': perciò

. mus. ciascuno dei segni dell'alfabeto che anticamente tenevano le veci delle note musicali

-lettere romaniche o romaniane: abbreviazioni convenzionali che, poste sui segni neumatici, indicavano

b. pino, 3-10: -dopo che è tornato non ha fatto mai altro

è tornato non ha fatto mai altro che sonar il lauto per lettera. -come il

libro inanzi e sonava, e dice che si chiama un libro di tavole. buonarroti

i-494: dalle lettere per certo pare che la musica abbia ricevuto il nome de'

; conciossiaché le note altro non significhino che le lettere; e il legger di

; e il legger di esse note, che essi pur legger chiamano, da altro

essi pur legger chiamano, da altro che da lettere non sia detto. g.

san gregorio... nuli'altro fece che ai greci caratteri sostituire sette lettere latine

e anche punteggiata, conformemente al significato che i tratteggi e i punti hanno in

lessicale, grammaticale e sintattico delle parole che lo compongono; interpretazione letterale (di

cioè dall'ispirazione di essa e dai valori che vi stanno a base (e l'

sia manifesto, non meno è vero quello che spiritualmente s'intende, cioè che ne

quello che spiritualmente s'intende, cioè che ne l'uscita de l'anima dal

, quando scrivono, intendono quello solamente che suona la voce di quelle lettere;

non solo fa questo, ma vuole che quella scrittura per la quale si scrive quello

scrittura per la quale si scrive quello che è stato, significhi ancora quello che ha

che è stato, significhi ancora quello che ha a venire, e molte altre

iv-13: non vedete, voi cristiani, che in lettera e in misterio tutti gli

alla lettera,... quanto che, quando anco si volesse affermare la quiete

, 1-vii-255: non revocavasi in dubbio che 'l duca di savoia... non

... servivano più alla lettera che allo spirito delle leggi e stavano più attaccati

filangieri, ii-642: i novelli magistrati che vi stabilì si allontanarono alquanto dalla lettera

equità. rosmini, xxii-71: dell'interpretazione che si allontana dalla lettera per attenersi allo

gli adulti a un cibo d'infanti che gli adulti respingono. papini, x-1-327:

i lussuriosi. 10. variante che un testo presenta in codici o stampe

. boccaccio, viii-1-133: 4 sì che a bene sperar'. questa lettera si

vol. VIII Pag.979 - Da LETTERA a LETTERA (63 risultati)

lettera ha 'vanitantium 'cioè degli uomeni che si vaneggiano. savonarola, 7-ii-232:

spognendo il vocabolo, non è altro che l'uomo che di sé ingenera il figliuolo

, non è altro che l'uomo che di sé ingenera il figliuolo. rinaldeschi,

, secondo la più vera lettera, che maria: terra vergine, terra intatta.

ha buono ingegno e viva memoria, che non sia cavaliere, ma diasi a studio

sue opere troppo più manifestano agl'intendenti che non potrebbono fare le mie lettere. guido

ornamento dell'animo in ciascuno penso io che siano le lettere, benché i franzesi

: degni [i vincitori di barletta] che ogni italiano procuri, quanto è in

procuri, quanto è in sé, che i nomi loro trapassino alla posterità mediante

. / le litere fur quelle primamente / che vennero a guastar questo emispero / e

dell'umano ingegno è il maggior benefizio che far si possa alle lettere. foscolo,

lettera per questo; e poi chi volete che pensi a me ora? leopardi,

lettere e per tutto lo scibile umano che non gli bastavano le ore dall'alba

ore dall'alba al tramonto per quel che avrebbe voluto leggere. -uomo di lettere

, giovane di molte e buone lettere e che improvvisava assai bene. nievo, 406

.. preparava i fili della trama che dovea precipitare dal trono la sfibrata aristocrazia

poche lettere, privo di lettere: che non sa leggere. -anche: poco

! leonardo, 1-38: so bene che, per non eessere io letterato, che

che, per non eessere io letterato, che alcuno prosuntuoso gli parrà ragionevolmente potermi biasimare

egli (ancorché piuttosto non senza lettere, che letterato, chiamar si potesse) molto

10 più povera e senza lettere dovean godere che s'istituisse un maestrato. delfico,

, uomo piuttosto non senza lettere, che letterato, amatore dei letterati e di

studi, di cognizioni e di opere che riguardano la lingua, la letteratura,

, / pien d'ogni bella littera che sia, / teologo versato in poesia

/ teologo versato in poesia, / che nel dir suo facondo / fa stupir quanti

cosa è a veder la profonda conoscenza che in voi è de le buone lettere

, il senso loro penetrate, di modo che par che altro non facciate che attender

senso loro penetrate, di modo che par che altro non facciate che attender agli studi

modo che par che altro non facciate che attender agli studi. firenzuola,

lettere d'umanità,... che egli, se vivuto fosse, arebbe forse

avuto de'pari, ma superiori, che io creda, no. b. davanzali

chiamiamo * belle lettere ', quasi che non sieno altro che fiori e fronde

lettere ', quasi che non sieno altro che fiori e fronde e frutto alcuno non

... ma io stimo però che quei primi antichi nostri buoni uomini le chiamassero

: le lettere amene riguardano al bello, che pende in gran parte dalle consuetudini e

per prepararli agli esami di belle lettere che avevano luogo ogni anno a campobasso.

lettera greca né linguaggio greco, acciò che non potesse favellare né scrivere al nimico

la lingua più universale di essa, che chiamano mandarina, con molto travaglio.

iii-8-60: noi dobbiamo cercare solo que'fatti che ci provano come l'erudizione e il

essendoci per le loro medesime lettere manifesto che essi ebrei... non gli prestavano

gli procedeva da un fermo e costante abito che aveva fatto lunghissimo tempo nelle sacre lettere

scultura e nell'architettura, per certo che voi dovete essere un gran baccelliere in teologia

, 11-ii-5: leggiamo ne le sacre lettere che iddio ha fatto l'uomo poco minore

, a'quali diede la volontà, che non è a fatto immobile al male,

, 2-121: chiamo poi ideale lo scrittore che ha le idee per soggetto o almeno

, di fenomeni e di quelle leggi che non oltrepassano il mondo della contingenza..

ristringe alle lettere ideali, si è che soli i cultori di esse hanno un'

mandò. -lettere morali: discipline che studiano la nozione del bene e del

: digiuna, ove a qualsisia dottorino, che mostri una leggiera tintura di lettere morali

cantone i traduttori, i quali tal che mostrano, al volgo e a chi non

. tasso, 9-2-312: volle pilato che sulla croce gli fosse in greca,

. ceffi, 1-21: cognosco bene che sarebbe più onorevole di lasciare racontare e

mio compagno e maggiore. ma poi che piace ah'armi di dare luogo alle

repubblica delle lettere ': i letterati, che fanno una società ideale.

, inviti. -anche: il foglio che la contiene; il plico o la busta

signo, e per lue farie quello che per la mia persona, e sei signo

latini, 3-85: io mi ricordo che somigliante lettera mi mandasti. lettera senese,

omo per buono messo e idoneo, che bene intenda la 'mbasciata e che porti

, che bene intenda la 'mbasciata e che porti arrieto le lettore di sua risposta.

, per me ricordare: / forse che per mia lettera mandare / saresti d'

, 22: adrian comanda per una lettera che a nessun fosse licita cossa li cristiani

gacto... lectore, acciò che sopra castillioncello no s'atentassero di edificare.

d'il suo patrone, / in che voi ch'el suo caldo amor comprendi.

vol. VIII Pag.980 - Da LETTERA a LETTERA (45 risultati)

mio caro, in questo punto, / che son l'undici e un quarto,

(288): la giustizia, che l'aveva appostato, gli mise l'un-

erano già trascorsi tre eterni mesi senza che essi avesser mandato un rigo di lettera

coll'usata diligenzia, non abbiamo altro che dirti. michelangelo, iii-287: com'io

voi andate alla prefata nizza, / che, con vostra licenza, vengo anch'io

di molta consolazione per le buone nuove che mi recava. pavese, 11-ii-254: rispondo

-in partic. lettera a parte: che si spedisce separatamente da altre.

, 23: siamo renitenti a permettere che si facciano stanziamenti per le spese straordinarie,

, 557: 'lettera a parte', lettera che si manda da sé, non con

volte contraddice alle medesime, o dice cose che non sarebbe prudente di dire in quelle

chiusa o sigillata: disposta in modo che non possa essere aperta lecitamente se non

delle navi, se per caso avvenisse che per forza di venti si partissono dallo stuolo

e'volea arrivare, e comandò loro che non l'aprissono se non quando s'appressassono

aperte nei luoghi indicati impongono loro quello che si abbiano a fare, certo che

che si abbiano a fare, certo che il mio figliuolo continuerebbe ad essere adesso

-lettera comunicabile 0 mostrabile o ostensibile: che si può far vedere ad altre persone;

machiavelli [rezasco], 657: parendomi che la lettera detta fosse tutta comunicabile e

: avvertite di scrivere la lettera, che sia ostensibile. -lettera consolatoria:

finta lettera scritta da un galeotto, che gli dava avviso della morte del padre

dall'armata. -lettera contrattuale: che ha valore di contratto. -lettera dedicatoria

un imprenditore informa l'interes sato che la sua domanda di impiego o di lavoro

, 10-297: nel limbo degli innocenti, che spesso sono coloro che meglio si sanno

degli innocenti, che spesso sono coloro che meglio si sanno amministrare, c'era gioe

me. fagiuoli, 1-5-158: -sapete che abbia avuto lettere di mio? -

di mio? - non so; so che ne ebbe una. -indirizzata a

, né con miglior inchiostro si scrive che con quello de'banchieri. mazzini, 24-140

la lettera di raccomandazione -l'atto sacramentale che consente al povero di entrare in contatto

. -lettera di ragguaglio: quella che contiene informazioni dettagliate circa un dato affare

riferì brevemente in una lettera-espresso, concludendo che ogni sospetto sul conto di filippo si sarebbe

sicilia, con le quali la congregazione dichiarava che né i cardinali, né i legati

di rami di lauro che l'imperatori e i capitani indirizzavano al

: fu mostro al conte da'fiorentini che bastava che egli lo promettesse alla signoria di

mostro al conte da'fiorentini che bastava che egli lo promettesse alla signoria di firenze

: per lettere inter- cette si ha che quarantadue galere della serenità vostra si erano

raccomandato. -lettera speciale: che tratta un solo argomento. gregorio ix

nostri fratelli per lettere speciali... che la chiesa di roma sicuramente li ricevesse

. -lettera tecnica: corrispondenza epistolare che tratta argomenti di natura tecnica.

, con una così appassionata cura, che la lor lettera le risfolgora viva e

alcune cose quivi non raccontate, ma che egli medesimo scrive da sé, fatte a

madonna: lettera, certamente apocrifa, che, secondo una pia leggenda, i messinesi

seggio dove si conserva la lettera autografa che la vergine scrisse a'messinesi, reliquia

la festa della sacra lettera, tutto che la città si trovasse disformata e afflitta

qualche personaggio, il quale della questione che si tratta ha responsabilità o parte.

provenienti da ogni categoria di lettori, che vengono pubblicate in un'apposita rubrica,

con una umana sincerità di partecipazione, che si staccavano in tutto dal tono delle

vol. VIII Pag.981 - Da LETTERA a LETTERA (43 risultati)

17. plur. volume che contiene la raccolta delle lettere di un

: né è questo [libro] quello che nelle lettere monsignor bembo ragiona, essere

, per le lettere del foscolo (che accetta) 300. cantoni, 390:

o vivi, e quelle delle donne che si occuparono per diritto o per traverso degli

in attestazioni, certificazioni, ecc., che vengono (e soprattutto venivano nel passato

scrittura munita di timbrature e di sigilli che ne attestano l'autenticità; bolla;

ambasci adori... commettendo loro che da lui ricevessono lettere bollate, che non

loro che da lui ricevessono lettere bollate, che non acquisterebbe contro a noi niuna giuridizione

andò al prencipe de'sacerdoti e domandoe che gli desse lettera e autorità...

dalle celle [crusca]: li accattatori che per l'elemosine discorrono, è dinegato

per l'elemosine discorrono, è dinegato che non sieno sanza le vere apostoliche lettere

, viii-75: le littere pontificie, che disponevano delli benefici nelli modi suddetti, se

con lettere apostoliche, le quali ingiungevano che il castello di piumazzo fosse consegnato a lui

colpa e di pena: indulto pontificio che comprende l'assoluzione del peccato e l'

mi proscioglie, quale è la cagione che alcuno vuole lettera di papa di colpa

lettera del acatto e fecie ogn'altra cosa che a ciò bisognava. -lettera dell'

1-5-27: [le lettere di cambio] che si scrivono dando l'ordine..

col quale si rimoveva qualcuno dall'ufficio che ricopriva. bernio [rezasco],

: mi scrissero lettere di comandamento, che subito io mandassi i detti cinque, i

contenta in le suprascritte lettere commissionali, che debiano [ecc.]. -lettera

. 9. -lettera di dignità: che comunicava la concessione di particolari onori,

.. secondo quest'ordine; da che ne seguiva che questo cingolo dato a coloro

quest'ordine; da che ne seguiva che questo cingolo dato a coloro che non

seguiva che questo cingolo dato a coloro che non aveano ufficio o carica pubblica, attribuiva

più onore averlo dalle mani delltmperadore, che mandato in assenza; e più avere

in assenza; e più avere il cingolo che le lettere di dignità. -lettera

, 175: ciascuno notaio del comune che scriverà lettere d'elezione della podestà,

nel corso del viaggio, per garantire che il ricevitore di un determinato carico provvederà

contributo per l'avaria comune (dopo che essa sarà stata liquidata). -lettera

s. 35 d. 7 grossi tomesi che costarono leoni 20 d'oro che riccardo

tomesi che costarono leoni 20 d'oro che riccardo fagni e compagni nostri di bruggia feciono

fabroni a pistoia, vostro camarlingo, che ci consegnassi detto grano. cantini [rezasco

n-201: li corrieri... che porteranno alcune lettere di mercanzia,.

chi le fossino indiritte il medesimo giorno che saranno entrati in firenze. panzini,

giudice di altra sede di far citare qualcuno che risiede nella sua giurisdizione. cantini

è ben cosa da ridersene... che fosse concluso che, per non aver

da ridersene... che fosse concluso che, per non aver io lettere di

.. si riconoscono per cittadini quelli che nacquero da padre cittadino o che ricevettero

quelli che nacquero da padre cittadino o che ricevettero dal sovrano lettere di naturalizzazione.

e promise loro il detto mastro bernardo che, se i detti danari fossono pagati

di rappresaglia ', sono le patenti che vengono concedute, in virtù del diritto delle

contro quest'ultimo qualche argomento di lagnanza che legittimi le rappresaglie... una

preda non è validamente fatta, se non che da una nave provveduta di lettere di

vol. VIII Pag.982 - Da LETTERA a LETTERA (42 risultati)

anche si possono eseguire lettere esaminatone, che vengano di fuori di stato senza licenza

avendoci detta città supplicato ci degnassimo ordinare che de li detti capitoli se ne facessero lettere

. patente. -lettera piena: documento che conferiva un incarico con pieni poteri.

. sercambi, i-287: si diliberò che andasse con lectiera piena a pietrasante yohanni

o mandato di sospetto di fuga, che si fosse da alcuno ottenuto contro del

debitore, né tampoco il salvo condotto, che avesse il medesimo debitore per suo riguardo

in latino. guicciardini, 1-58: vedesi che pare loro avere da fare assai,

coppi [rezasco], 283: convennero che nessuno offiziale o rettore fiorentino potesse fare

. -lettere sinodiche: professione di fede che il patriarca di costantinopoli, subito dopo

54 -tit.: dice alla moglie quello che ha udito di lei, e quella

scusandosi, fa a littera quello di che è stato ragionato in ima brigata. ottimo

* ad litteram '. sicché parmi che dicendo anche 'alla lettera 'non si

riferimento a una prova di incisione litografica che non reca ancora la firma dell'autore e

a piè d'una stampa incisa o litografata che ne indica l'autore e il soggetto

, per significare le tirature fatte prima che vi si apponga detta iscrizione. così

3-286: e di ciascuno panno, che si venderà a lettera, paghi il venditore

. savonarola, 5-ii-11: io intendo che sono certi ribaldi poltroni, a chiamarli

a chiamarli a lettere di scatole, che vanno accattando e trovano da lavorare e

43-55 (iv-43): il peggio che so far, fo al mio nimico

dire la bisogna chiaramente e di maniera che ognuno senza troppa speculazione intendere la possa

. allegri [tommaseo]: pensi che... abbia scrittovi a lettere maiuscole

punto siamo: si fa morire uno che è vivo, con un tratto di penna

, 1-45: non chiederci la parola che squadri da ogni lato / l'animo

... in proposito delle difficoltà che s'incontravano nell'eseguire alla lettera i

di questo capitolo non bisogna maggiore esposizione che quella che si farà a lettera.

capitolo non bisogna maggiore esposizione che quella che si farà a lettera.

eran quasi rasciutte le lettere, / che que'che fece la legge, davante /

rasciutte le lettere, / che que'che fece la legge, davante / a tutti

g. mei, iv-2-147: mi pare che 'l proposito pel quale...

nom si deono chiamare etterati, però che non acquistano la lettera per lo suo uso

stesso conoscete quanto sia giovevole e profittevole che la fanciulla e giovane età si spenda in

mandò in studio a padova, acciò che desse opera alle lettere. gelli,

non di manco s'acquistò tante lettere che fu mandato da'fiorentini per imbasciadore al

, nomi ', scriverne in modo che quelle carte ne conservino la memoria viva tra'

cosa non esistente sul luogo, ma che il venditore deve portarvi entro i giorni

a lettera... de alcuno panno che non fosse d'alcuno di calimala.

. la faceva parlare per lettera sì sottilmente che tutti i savi uomini e letterati,

tutti i savi uomini e letterati, che vernano a disputare con lei, ella

, mi paiono di quegli animali antichi che avevano l'aspetto d'uomo e i

destrezza. aretino, 20-156: secondo che il moscone ti si raggira intorno,

si raggira intorno, per la tentazione che gli dà l'odore de l'arosto,

: mi disse, quasi per lettera, che chi, come voi, per impeto

vol. VIII Pag.983 - Da LETTERAGGINE a LETTERALE (65 risultati)

, 8-409: per lettera, chi dichiarò che, secondo lo statuto sociale, si

, contro tutte le più materiali distinzioni che segnino uomo fra uomo, e.

alla lettera l'opinione di tullio, che, per la importanza della parola nelle

, iii-1-117: il principe... che protegge le lettere, per mera vanità

, e qualche volta più di quello che voi le condannereste. -rimanere,

, di decreto, di comando dicesi che è, che giace lettera morta, quando

, di comando dicesi che è, che giace lettera morta, quando non è

mazzini, 83-286: voi non lascerete che il decreto del congresso operaio di parma

9-96: mi veniva fatto di pensare che gli etruschi in questo hanno vissuta e scontata

mettere in mezzo alla strada, ma credo che il progetto resterà lettera morta.

lettra per lettra è levata in modo che, con pace di chi mi riprende,

veniamo riportando quasi a lettera le parole che su 'l glorioso fato del capitano caladio

e di negromanzia, e giudicava delle cose che erano avenire. fra giordano, 175

appresso, tutti i laici e idioti che non hanno lettera, onde niuno

filosofi, vi-254: epicuro fue un filosafo che non seppe lettera, né non seppe

filippo degli agazzari, 23: avvenga che nel secolo fusse lavoratore e non sapesse

, nondimeno venne di tanto intelletto, che nullo lettore era nel convento che intendesse

intelletto, che nullo lettore era nel convento che intendesse un testo meglio di lui.

lui. leonardo, 1-38: diranno che, per non avere io lettere, non

, non potere ben dire quello di che voglio trattare. castiglione, 125: alcuni

i'non ho saputo raccontare / quel che mi è stato imposto e comandato,

stato imposto e comandato, / prego che mi deggiate perdonare, / ch'io

. giuglaris, 45: tanti contadini che non videro mai lettere, tante donnicciuole

non videro mai lettere, tante donnicciuole che seppero sol dir rosarii e corone, vanno

. giordani, i-2-157: i toscani che nel secolo decimoquarto ebbero lettere, meritarono

, x-1-275: non seppi di lettere che ancor fanciullo dovetti guadagnarmi il poco pane

ancor fanciullo dovetti guadagnarmi il poco pane che mangiavo. -conoscere il latino.

persone litterate... qui basti quello che si dice per ammaestramento di quelle persone

si dice per ammaestramento di quelle persone che non sanno lettera. g.

, 41: usava di dire ancora, che siila non aveva avuto buone lettere a

: -scrivi, / scrivi quel che vedesti in lettre d'oro, / sì

. v. franco, 311: quel che dentro 'l petto amor mi scrive /

ii-645: l'avvenimento è così rilevante che dovrei... segnare questa data

: ha tradotte alla lettera le parole che dovranno ora voltarsi così: « guarda in

, 7-37: l'astuto e graziato / che si fidò su'loro azzuffamenti, /

par sentir sempre / le nuove, che quei duoi fratelli, e 'l padre /

padre / abbin fatto così; e che le genti / che vi son ite di

fatto così; e che le genti / che vi son ite di tanti paesi, /

mulo trasse e dielli un calcio tale, che l'uccise. allora la volpe se

andò, e disse: « ogni uomo che sa lettera, non è savio »

uso. (non c'è debito che si paghi subito). ibidem, 267

parole scritte si valuta più il peso che il tono). ibidem, 277:

tono). ibidem, 277: bisogna che la lettera aspetti il messo,

fatta, fante aspetta. (fa che l'occasione, quando viene, trovi

si confanno insieme. non tutti quelli che hanno lettere, sono savi.

il guardare alle sole parole, senza che si penetri nel loro profondo significato,

, ma per il spirito; imperò che la lettera uccide e il spirito vivifica

la scrittura secondo la corteccia e lettera che uccide e non secondo lo spirito che

che uccide e non secondo lo spirito che vivifica, credevano la divinità avessi capo,

; ma lo spirito vive, sempre che si ravvivi (cioè, sempre) in

: fu il primo a domandare quel che avesse da la corte. rispose: non

la corte. rispose: non altro che una letteretta di vargas. lami, 2-64

. lami, 2-64: non vedete che in tutte queste letterette non hanno saputo riportare

26: seguitai però a scrivergli letteroni, che peppe ricopiava per suoi. giusti,

per suoi. giusti, i-287: creda che mi ci vuol tutta, per resistere

un letteróne, sulla falsariga di quelli che passano per modelli di stile epistolare.

figlio, in certi letteroni lunghi, che suo figlio, più furbo di lui,

ti parlerò a lungo. assicurati che quanto ti ho scritto non è per niuna

strappa subito questa letteraccia troppo fisiologica. che vuoi? con te mi pare di poter

letterucole moderne fatta da quel napoletanesco imbecille che fu il melga. -vezzegg.

quando... io veggo poi voi che con questa vostra messeraggine, giampagolaggine e

gonfiate e soffiate tanto, io mi persuado che voi abbiate tanto vento in corpo da

leteràio), sm. ant. persona che sa leggere. regola dei

letterati non già, ma ietterai, / che qualche letteruccia han dalla posta, /

dal lat. litterarìus (quintiliano) 'che sa leggere '. letterale

vol. VIII Pag.984 - Da LETTERALISMO a LETTERARIAMENTE (48 risultati)

si chiama litterale e questo è quello che non si stende più oltre che

che non si stende più oltre che la lettera de le parole fittizie, sì

ii-1-12: con ciò sia cosa che... la litterale dimostrazione sia fondamento

è a l'altre venire prima che a quella. idem, conv.,

termina la sentenza litterale di tutto quello che in que sta canzone dico

, 1-21: pochi son quelli che possan conoscere l'occulte sentenze della

scrittura; ma molti son quelli che possono aver di quella l'intendimento

altro allegorico. pulci, 27-41: voi che leggete queste cose strane / andate

scrittura di dio è così ordinata che ha senso litterale, allegorico, anagogico e

tropologico e non è altra scrittura che di questo si possa gloriare.

tasso, 12-673: nel comento c'insegna che quat tro sono i sensi

gorico. non maraviglia perciò che nell'ardente figura zione del

, si perdesse di udita quell'eco, che ne aveva a risonare tanto lungi

magico, per aforismi e brevi giudizi, che però andavano intesi solo nel senso

. vasco, 588: qualora mai succedesse che il magistrato supremo pronunciasse la sentenza o

, dal tenore del testo scritto; che non ammette la possibilità di essere definito

, le eccezioni di forma, quelle che sono fondate sul contesto letterale del titolo

contesto letterale del titolo, nonché quelle che dipendono da falsità della propria firma,

, un componimento, uno scritto); che ha per oggetto le belle lettere (

: questi studii et essercizii, avegna che alcuna volta colla lettera s'aiutino e co'

. colla presente mia fatica non altro che di partorire qualche ietterai profitto a'prenominati

da tutti. ojetti, ii-77: temo che per troppo ammirarlo non ci si faccia

, i-202: ogni colta nazione, che ha lasciata una lingua denominata « madre

6. in partic.: che è costituito da suoni vocalici e consonantici

(un tipo di scrittura); che è proprio, che si riferisce a

di scrittura); che è proprio, che si riferisce a una lettera dell'alfabeto

una lettera dell'alfabeto o al suono che essa rappresenta. ruscelli, 2-17:

articolato e literale, non è dubbio che senza alcun aiuto di lingua si possono

460: un alfabeto letterale altro non è che una serie dei segni radicali delle parole

, quoziente, coefficiente letterale: quelli che si esprimono con lettere anzi che con

quelli che si esprimono con lettere anzi che con numeri. agnesi, 1-1-9:

differenza dell'1 aritmetica numerale ', che adopera le cifre numeriche o figure

'letterale', 'equazione letterale ': quella che è espressa con lettere invece di numeri

già consumato: il resto non sarebbe stato che inutile letteralismo. =

ferma alla letteralità dell'aneddoto l'acqua che diventa vino è un'altra figurazione dell'

è un'altra figurazione dell'epoca nuova che comincia coll'evangelo. landolfi, 9-55

9-55: non basterebbe, non dovrebbe bastare che il sangue dovesse girare per un certo

dovesse girare per un certo verso, senza che si avesse materialmente a impedirgli di tornare

a impedirgli di tornare indietro? più che di meccanica o meccanicità bisognerebbe invero parlare

, 259: tanto sonno tenebrosi, che la sancta scriptura... non ne

. non ne veggono né intendono altro che la corteccia, licteralmente, e quella

è la questione de cafarnaiti: quasi che domandino a cristo se parli litteralmente di

, 1-ix-139: riflettendo non esser verisimile che in così tenera età gli fosse affidata la

affidata la cura dell'educazione, vuol che le pecore qui nominate si prendono letteralmente

nominate si prendono letteralmente, e suppone che quinto fosse guardiano della greggia appartenente al

12-iii-318: la vera formola dell'emanatismo, che risponde letteralmente all'ordine dei concetti,

la preallegata, ma bensì quella che venne da noi espressa nella tavola sovrascritta

'. imbriani, 3-190: non giurerei che capisse letteralmente quanto avea scarabocchiato lo scognamiglio