265: non era tanto facile trovare quel che cercava l'inscenatore del film, specialista
{ inischiarìhile), agg. ant. che non si può schiarire, illuminare.
maraviglioso in se stesso [archita] che la sua età l'avesse liberato dalle passioni
sua età l'avesse liberato dalle passioni che sogliono inschiavire la gioventù. tommaseo [s
papa ne prese l'uso dalle cerimonie che i romani inschiaviti adoperavano verso gl'imperatori
in- schiavite ai piccoli fornelli a carbone che le affaticavano per l'accensione e avvelenavano
tanto empito percossero nella cavalleria nimica, che dalla contraria parte inschierata s'era mossa
inschierata s'era mossa a ferire, che molti ne presero, ed alcuni ne uccisero
al suo caro cagnetto, un mostrino che, insciallato, dormìvale in grembo. cicognani
né l'odiosa sfuggati bevanda, / che non sei insciente, detta farica,
sei insciente, detta farica, / che dà gravosa pena alle mascelle. giordani,
di maso... ed appariva che esservi non potessero lui insciente o
urlanti, calunniati, inscienti di ciò che si vogliano. tommaseo [s.
italiano, come ablativo assoluto; meglio che * me ignaro '. invece di '
di 'a mia insaputa ', che copia il francese * à mon insù '
avanti; qui io rimarrommi, / che, non punto insciente di ferute / o
. 3. per estens. che è frutto di ignoranza o di inesperienza
pioggia e dei vènti, / massa insciente che si offre / a tutte le impronte
, 3-24: né si può rispondere che chi, per obedire al papa, facesse
poche le negligenze e le infedeltà, che vengono dall'inscienza del greco. nievo,
inscience. inscindibile, agg. che non si può scindere, indivisibile,
quella la cui proposizione è complessa così che non se ne possono trattare le parti
riconosciuto e inteso l'inscindibile unità, che è identità. soffici, v-1-264: il
pesante, inscindibile il giogo dell'amante che, proprio per non aver diritti legittimi,
necessario), per cui è indispensabile che i vari gradi del giudizio si svolgano
natura, stato, qualità di ciò che è inscindibile; indivisibilità.
, 8-44: per me valeva solo ciò che era accrescimento omogeneo, inscindibilità, quiete
, quiete raggiunta, per lei ciò che era separazione e mescolanza, l'una cosa
correggio, 1-37: o sacre ninfe, che per freschi fonti / inscie del nostro
lor e in tutto ignoto / quello che profession fa de sapere, / e chi
il papa, inscio affatto delle turbulenze che s'erano ordite,...
.. davasi a credere ogn'altra cosa che rotture imminenti e vicine guerre. vai
vai, 46: d'altro si tratta che d'incendio d'ilio / o di
quello impostore /... / che v'indusse, inscio 'l padrone,
. / inscio achille, non fia che doni io prenda. aleardi, 1-52:
aleardi, 1-52: insci del dio che li premea, rivolti / a qualche stella
, innocente, inscio di tirannide, che fieramente vergognavasi di non dare qualche cosa
. slataper, 2-481: pare che mi sia rimesso a lavorare; per
(iniscioglìbile), agg. ant. che non si può sciogliere, inestricabile.
, 282: conoscevano l'inscioglibile annodamento che le loro volontà, con la detta balìa
saper non si possono, tu intendi / che non si può di savi aver divizia
, poco sapere, segnatamente in quel che concerne l'esperienza delle esterne cose.
rio / pur troppo ohimè per tempo / che la mia nave disarmata inscoglia, /
iii-2-85: il crederem? fìa ver che un re sottrarne / a servitude or
servitude or voglia? / re, che di ceppi apportator pur dianzi / là
pur con tanta furia lo inscontrava, / che la ziraffa e lui per terra caccia
loro inscontro fu maggiore il trono / che quando giove fulminò tifeo. = deverb
. latin. in diplomatica, formula che comprende il nome, i titoli o la
ecc. = voce latina che vale 'iscrizione, titolo '.
siena, 223: procurino a potere che abbia effetto e sia mandato ad esecuzione
effetto e sia mandato ad esecuzione quello che deranno ai decti costitutari in scripti.
inscrittibile1, agg. geoin. che può essere inscritto (in una linea
... non serve per altro che per trovare i lati dei corpi regolari inscrittibili
inscrittìbile2, agg. ant. che non si può o non si deve
inscrittivo, agg. ant. che è proprio, che si riferisce a
agg. ant. che è proprio, che si riferisce a titoli, a iscrizioni
vo 'e 4 iscrittivo ', che concerne l'inscrizione, nel senso d'
lasciare inscritta qualche memoria nel tempio, che già fu nelle logge d'ottavia, vi
logge d'ottavia, vi collocarono animali che i nomi loro esprimevano. giordani,
parete,... si trovò inscritto che, nel 13 marzo del 1767,
/ questo il gran diritto terrestre / che inscritto sta nella zolla. e. cecchi
e. cecchi, 5-308: dicono che sulla rètina di quelli che muoiono di morte
: dicono che sulla rètina di quelli che muoiono di morte violenta resta inscritta
; non n'èie altra carta neuna che questa iscritta. baldi, 530: portava
da una busta, accuratamente inscritta, che cosa? non dirò che cosa.
inscritta, che cosa? non dirò che cosa. d'annunzio, v-3-677: in
ch'io abo auti da bonfigliuolo, che sono isscriti quiie, io manno sì gli
classe un fanciullo, inscritto nell'elenco ma che non s'era mai presentato. gramsci
ogni cittadino può essere rivocato dall'officio che occupa..., quando la rivocazione
. di chi sia mano una composizione che vien di costà, inscritta al re
francia. 5. geom. che ha tutti i vertici che giacciono sul
. geom. che ha tutti i vertici che giacciono sul perimetro o nella superficie di
dentro un altro). -anche: che ha un punto in comune con tutti
circonferenza tracciata dentro un poligono); che ha un punto in comune con tutte
. giordani, i-1-3: né temiamo che si offenda il gusto di quelli cui
c. dati, 190: dubitando questi che non gli fosse permesso porvi il suo
permesso porvi il suo nome, scolpito che l'ebbe in pietra, lo ricoperse
[s. v.]: pare che non nelle tue orecchie infondano la parola
tue orecchie infondano la parola, ma che nella mente la inscrivano. -intr
quella classe privilegiata, basta non usare che con una donna, non bever liquori spiritosi
.]: scolari, oratori da meno che scolari, i quali s'inscrivono,
di studiare, questi per insegnare quel che non sanno. -in partic.
governo impedì la partenza e poco mancò che non fossi tolto dall'impiego. d'annunzio
f. frugoni, v-493: i titoli che si danno oggidì agli uomini son appunto
oggidì agli uomini son appunto come quelli che s'inscrivono a libri. carducci,
odysseus '..., a lui che poneva 4 dacrimas 'per 4 lacrimas
lacrimas ',... a lui che inscrisse il poema forse 4 odissia '
greci di dei, cominciando dalla musa che diventa 4 camena '. -dedicare
dedicato al suo felicissimo nome: quello che in esso si contenga, e l'occasione
dentro a un altro, in modo che tutti i vertici del primo giacciano nel perimetro
dentro un prisma, in modo tale che abbia un punto in comune con tutti
benché immenso, di lati innumerabili, che uno di altrettanti (e però simile
io ho di già, ne'dialoghi che vo scrivendo inscritto altre considerazioni circa la
è insignificante. — figur. che avviene, che sussiste nell'ambito del
— figur. che avviene, che sussiste nell'ambito del matrimonio (con
. d. vasco, 131: importa che sia favorita la popolazione, la quale
sperare, così disporrà le leggi in modo che siano invitati gli uomini al matrimonio.
alle più rotte bestialità. — che è unito in matrimonio legittimo (e si
, 22: io ti consiglio che tu prenda la tua moglie legittima,
moglie legittima, e falli bene poi che tanto male l'ài fatto. boccaccio,
2-10 (260): conoscendo l'amore che la donna gli portava, per sua
moglie legitima la più principale e quella che è più amata dal marito. b
rito religioso, detto racco, i figli che nascono da essa, anche illegittimamente,
e, rispettivamente, l'albero genealogico che tale linea rappresenta. -anche: ramo
epiro mandato sossopra dall'ambizione di quelli che l'interesse di stato... fece
fìgur. delfico, ii-321: attendiamo che gli studiosi e dotti nel sanscrito,
boccaccio, 13-142: intendo e voglio che... sieno miei eredi universali
iacopo di boccaccio mio fratello, quegli che al presente sono e che nel futuro
fratello, quegli che al presente sono e che nel futuro nasceranno, legittimi e naturali
alcuni sono naturali e legittimi, cioè coloro che nascono dalle mogli... alcuni
4-42: siamo soliti noi altri, che ci riputiamo legittimi nel nascimento, farci
baia a i bastardi e a quelli che nascono di padre incerto. g. bentivoglio
legge clviii del re rotari è decretato che se alcuno muore lasciando solamente figlie legittime
quale alla morte di vincenzo gonzaga, che non aveva lasciata prole legittima, era entrato
sera per domandare alla madre: « che storia è questa della figliola non legittima?
chiama la lorda / per lo rio essempio che ò semenato. ariosto, 6-43:
semenato. ariosto, 6-43: fin che venimmo a questa isola bella, /
ha usurpata ad una sua sorella / che 'l padre già lasciò del tutto erede,
della disciplina di dio, segno è che non siete suoi figliuoli legittimi, ma bastardi
orate pe'vostri persegui- tori, acciò che voi siate figliuoli della luce, e legittimi
sempre debole contro di voi; e che la mia magra e malinconica persona vacillerebbe
. croce, iii25- 122: opere che sembrerebbero agli antipodi per la loro genesi
medesimo errore. -per estens. che risulta dall'incrocio di individui della stessa
rimasta una, con tutti gli esperimenti che hanno fatto. 5. disus
fatto. 5. disus. che riveste una posizione o una qualifica giuridica
una qualifica giuridica pubblica o privata e che esercita le sue funzioni o i suoi
legittimazione. -proprietario, possessore legittimo: che esercita la proprietà o detiene il possesso
., 1-309: s'io vi proporrò che facciate dieci tribuni della plebe e voi
farete un numero minore, allora quelli che da'tribuni verranno scelti a colleghi si
si abbiano per legittimi siccome quelli stessi che voi oggi farete. statuto della parte
plebe e i tribuni, con tutto che i magistrati legittimi fussino di contraria sentenza
mano con violenza pazzesca a un altro che agli occhi di tutti n'era il legittimo
1-532: niun egregio componitore si pregerà che le sue opere sien lodate o da fanciulli
ma da'letterati e da'sapienti, che ne sono i legittimi giudici. cesarotti
all'uno e all'altro quell'autorità che potea conciliarsi colla ragione, giudice legittimo
princìpi ideologici (etico-religiosi o etico-politici) che lo giustificano, gli conferiscono validità,
più oltre delle cose della guerra, prima che le guerre domestiche, nate dalle fazzioni
tutti ad accorrere alla casa d'austria che governava legittima insieme e patema. tommaseo
patema. tommaseo, 15-165: quel guanto che l'ultimo rampollo della casa di svevia
e tutto il populo cristiano, / che signoregi per tuo gran valore / e
signori e aspettasigli il dominio del territorio che e'reggono, ma per li loro vizi
magnifiche esortò ciascheduno a riconoscere il re che dio avea conceduto alla francia. alfieri
francia. alfieri, 5-31: certo è che un parlamento di legittimi rappresentanti, liberamente
, 7-242: legittimo è quel governo che ha il consenso dei governati e soddisfa
cupidigia del signoreggiare, occupò lo stato che ad ercole si devea per legittima successione
di questi stati. -stor. che governa (o aspira a governare)
la aberrazione e l'assurdo del legittimismo che tradiva i legittimi. 7.
legittimi. 7. ant. che attiene alla legge, all'ordinamento giuridico
queste cose legittime ancora volse licurgo, che sparta fosse da gli altri greci differente.
sien tenuti... comandare al convento che paghi a l'actore el devito addimandato
scala del paradiso, 181: pognamo che noi abiamo alcune alte
quelle operazioni non essere legittime, però che quelli che dopo il battesimo si sono
non essere legittime, però che quelli che dopo il battesimo si sono sozzati,
il battesimo si sono sozzati, abisognano che col fuoco continuo del cuore per la
. bellincioni, ii-119: i'son colei che al mondo amasti tanto / pe 'l
: al vostro altissimo grado si conviene che ciascun vostro pensiero ed ogni vostra azione
nella prima ed ultima guerra legittima, che sarà quella sociale? -con uso
accennate, le proporzioni del salario legittimo che si debbe ad un povero mercenario. cesarotti
pena e costoro tutti e il valentuomo che li patrocina? 9. probante
cavalca, 20-60: ammoniva... che ognidì gli monaci, se non avessero
legittimo impedimento, comunicassero divotamente, dicendo che chi si dilunga da dio, iddio
la tavola di nostra donna, tanto che le laude si cantino, overo che paghi
tanto che le laude si cantino, overo che paghi i danari che detti sono di
cantino, overo che paghi i danari che detti sono di sopra, salvo se avesse
indugio, la quale, per legittimissima che fosse, non potrebb'essere che non
per legittimissima che fosse, non potrebb'essere che non fosse ancora un confermare a punto
sola malignità tu ascolti le legittime, che sono figliuole del vero. cesarotti,
commesso le azioni di cui si accusa o che queste azioni furono proficue allo stato.
: il loro consiglio... è che se non osta un legittimo bisogno de'
. cesarotti, 1-xxx-43: rispondetegli piuttosto che, se crede d'aver cagione di richiamarsi
trame legittima satisfazione niente meno come beoto che come mantiteo. mazzini, 83-97: gli
: gli scrittori ch'oggi c'insegnano che * ogni fatto ha una ragione per
, è puro e legittimo rancore, che a quando a quando mi riarde in
borgese, 1-241: non era comune che i disturbi della maternità si manifestassero così
: conforto... i preti dipoi che diligentemente ne gli studi della legittima sapienzia
mettino tempo. guarini, 322: che differenza fate voi della persona del detto
: quella distinzione poi di materia, che eccita li detti effetti spuri e legitimi
preso da moltissimi, li quali pensano che la pituita entri come materia della pleuritide
riflessioni vorrei finalmente conchiudere con legittima conseguenza che il secolo della poesia più perfetta deve
xxvi-454: probabilità legittima: questa è quella che dimandano le leggi, quando prescrivono una
e vera di queste dottrine dover essere che la morale facile ai plebei per più
. uno champagne legittimo di lemour, che è il vino più generoso dell'universo.
tu gli sentisti venire, facesti quello che tu potesti, acciò che tu li
facesti quello che tu potesti, acciò che tu li cacciassi,... non
non sono da essere confessati, però che non solamente l'uomo non offende in essi
gli occhi sopra una legittima villana, che abbia, di suo, altrettanta terra
ne avete voi: una di quelle ragazze che si degnano ancora di mungere una vacca
. trissino, i-55: io credo che la possiate [il 'de vulgari
maffei, 4-118: non può negarsi che il distinguere i documenti legitimi da i supposti
: alcuni grammatici senza malizia, trovando che il componimento portava in fronte 11 nome
re impressa nella moneta, veggendo quella che non è figurata in moneta legittima. lancellotti
buona... una legittima, che potesse aversene, varrebbe più di 12
. l'uomo non riusciva a capacitarsi che il mio biglietto fosse legittimo.
crede [il fuchsio]... che la radice, che s'usa per
... che la radice, che s'usa per il calamo odorato, sia
. cesarotti, 1-xxxi-214: credeva egli che la bontà innocente ed attiva fosse la virtù
replicando il medesimo con altre parole, dissero che questa mescolanza in due modi può esser
2-38: 1 pesanza ': quegli che sono trascorsi a cambiar questa voce,
sono trascorsi a cambiar questa voce, che così sta ne'migliori testi, o in
percioché ella deve esser paruta loro men che legitima. belli, 117: attaccata
stamparia, unica per questo particolare, che in essa sono e si praticano caratteri perfetti
del buon parlare nella sua pronuncia; e che le altre voci non si riceveano per
. pascoli, i-931: dobbiamo credere che siano legittimi e sonanti soli gli omeoteleuti
trionfale. 14. disus. che non presenta alterazioni patologiche, normale.
15. anat. costole legittime: quelle che si inseriscono nello sterno. baldinucci
con il sufi, -timus di superlativo che indica la massima vicinanza (cfr.
alfieri, 9-30: quai che i governi sien, legizzan tutti;
411: vedete pur lo foco / che, finché sente legna, / infiamma e
ad aiutare tagliare le legne per lo fuoco che dovea ardere lo corpo morto. statuto
le quali per quella untuosità della ragia che fa 'l pino, e per esser
poco dalle medesime distaccandosi per la forza che le vien fatta da'mentovati minimi del
freddi / con l'elastiche molle, che a vicenda / si tolgono e si dan
frugando vanno. guerrazzi, 2-740: che vuoi tu che mi faccia delle tue
. guerrazzi, 2-740: che vuoi tu che mi faccia delle tue legna verdi?
all'orecchio risuona / di qualche invitato, che un poco / s'è fermo su
, non tagliar mai senza necessità arbori che facciano frutto. baldi, 580: alcuni
essendo calata assai la copia delle legne, che fosse quasi impossibile a fabbricare adesso,
17-10: guastare i tetti non è alcun che stime; / e legne e pietre
colonne, e le dorate travi / che furo in prezzo agli lor padri e agli
78): non sarà mai vero che un capuccino vada via di questa casa,
, dove combatte orlando, / prima che il busso agli orecchi pervegna / della
. 3. figur. ciò che serve a eccitare o ad alimentare una
, voi metterete tanta carne al fuoco che bisognerà più d'una soma di legne a
più d'una soma di legne a far che la si cuoca. di costanzo,
buone legne: pur ho inteso quello che / io volevo. g. m.
... -buone legne. -viddi che la / faustina era grossa, ella mel
composizione * alie ', in modo che qui non si può stare. idem,
può stare. idem, 13-v-122: ancora che el breve di nostro signore non conceda
signore non conceda al conte guido altro che pagla e legne, * tamen 'per
carò di legne verdi; ma parendoti che non vi stiano bene, provederò come
in tempo a scaldarsi. quand'è che facciamo legna? -mettere, aggiungere
giamboni, 8-ii-125: guarda... che tu non parli ad uomo discordioso,
non parli ad uomo discordioso, e che non metta legna in suo fuoco. albertano
o mio cor stolto, / or che dolcezza va'tu or mai pensando? /
. della casa, 5-iii-199: pensate che a me è montato il moscarino;
333: non è più l'uomo moderato che consiglia moderazione, è il tribuno che
che consiglia moderazione, è il tribuno che mette legna al fuoco e dà nuovo
quanti / strazi m'hai dato al tempo che ancor poco / ti bastava a serbarmi
ornai pentito / di più miseri farci che non siamo; / perché tesser tu vivo
: ma è questa cosa tanto manifesta, che sarebbe un volere aggiunger legna a la
è ornai più tosto di scusar me che di lodar altrui, e portare (
sacchetti, 106-31: non credi tu che io sappia chi tu se'? e
: increscemi dell'affanno e della fatica che i miei cittadini hanno nel pensare e
e menare la lingua verso di me; che non pare ch'egli abbino a fare
pare ch'egli abbino a fare altro che tagliarmi le legne in capo. grazzini,
corre a far legna / all'arbore che 'l vento in terra getta. proverbi
s. v.]: 'legnaccia', che non arde bene, non è buona
legnàceo, agg. disus. che ha la natura o l'aspetto o
leggiera... non avremo altro che delle piccolissime pere e legnacee.
rare, sono ridotte alle mani di villani che ne hanno fatti tinelli e legnare.
pensare alle dipendenze d'una vecchia masseria che s'accresca e trasformi. -per
e ne portino di buoni fasci, che noi siamo senza legnaia. tommaseo [
, 6-127: lo lignaro imbiasma la vulpe che, avendola salvata, per nente lo
: * legnaio ', colui che vende le legne da ardere. 2
imo grandissimo monte di legne, acciò che, se elio perdesse nella battaglia, elio
figliuoli e tutto il suo tesoro, acciò che ogni cosa del suo si consumasse,
mondo oeta un gran legnaro, secondo che solevano in quel tempo essere apparecchiati per
. (femm. -a). artigiano che lavora il legno; falegname (e
attuale indica per 10 più un artigiano che esegue lavori comuni). nuovi
anne dato vj fiorini d'oro, che ili ci diede per lui puccio lengnaiuolo di
barigello impose una sera a un legnaiuolo che facesse le forche per la mattina seguente
si trovava né legnaiuolo né altro mastro che le sapesse fare, fu bisogno che
che le sapesse fare, fu bisogno che io stesso ne facessi un modello di carta
mondo soli / benedetti legnaiuoli, / che adoprando braccia e spalla, / or
di muratori e legnaiuoli a far sì che una bottega sita nella sua casa e
una bottega sita nella sua casa e che era stata d'altri almeno cin- quant'
di certi stratti contenenti e dichiaranti quelle cose che osservar si debbono nell'arte e università
maggior comodo, abbandonando i tronchi, che inutili restano sul suolo. monti, 11-122
solo vedere i legnaiuoli il primo giorno che entrono nello spedale, crederei potermi impegnare
5. agg. raro. che risiede abitualmente nel legno (un insetto
l'ape legnaiola / celare il corpo che riluce, quale / nera viola, /
legname col sufi, -aio (-aro) che indica mestiere o professione.
rilievo, e colori di sua mano, che è in santa maria novella. leonardo
novella. leonardo, 2-146: ti ricordo che tu non facci mai i smalti sopra
facci mai i smalti sopra legname, imperò che... ispesse volte crepano detti
fondò la chiesa di s. antonio che prima era di legname. biondi,
quanti legnami navali volesse, ricusò dicendo che quella selva era sacra alla difesa della
e da quel di legname, / che spesso ha sete e fame. sacchetti,
legno, mettendolo in quella giusta grandezza che egli ha ad avere nell'opera. magalotti
dal non ci esser maestri di legname che sappiano fabbricar barche sicure a bastanza.
de'fuochi riescono 1 più utili legnami che si abbruscino. cantini, 1-23-48:
172; chiamasi l'isola di madera, che vuol dire isola de'legnami, perché
, non vi era un palmo di terra che tutta non fussa piena di arbori grandissimi
la vite e l'arbore, sì che i loro legnami sieno raggiunti, allora sì
giammai a veruno in quel suo popolo che li fosse fatta casa di legname di
a cena e adoperandosi più il vetro che 'l legname, cenato che ebbono, appena
più il vetro che 'l legname, cenato che ebbono, appena intendea l'uno l'
tenere in pronto tanti legnami... che faceano bisogno negli spettacoli?
tal legname ci è un lattovaro, che, pigliandone una o due imbeccate, si
dottore. cattaneo, v-1-20: noi che a forza di economia e di statistica
legnante, agg. bot. che non dà fiori e frutti (il
astenersi da legnare, cioè tagliare, che a loro lo conviene fare la state
scorta a'contadini e a'saccomanni, che andavano a legnare, s'andarono con
ma ora il parlamento italiano ha decretato che * legnare 'vuol dire * andare in
il diritto di legnare '. cose che veramente paion case! * diritto di legnatico
9-41: posso raccontarlo a tua moglie che per non farci legnare abbiamo dovuto scappare
187: avete l'orecchie tanto lunghe che non potrete mai negare di non esser
il sangue a rigagnoli, e le legnate che piovevano come pere fradicie fin sotto il
: servitù di pascolo e di legnatico che pesa sui beni comunali. tortini, 282
ne vai al diuturno supplizio: più che dall'asinaro, senza pietà legnato dalla
. enol. sgradevole sapore di legno che il vino talvolta prende nella botte.
legnìpede, agg. letter. che indossa zoccoli di legno.
ad es. della famiglia friganeidi) che costruisce intorno al proprio
fuscelli o frammenti vegetali cementati con seta che essa secerne. cestoni, 446
verme, e di mano a mano che vanno crescendo ingrandiscono la loro veste di
la loro veste di fuscelletti e seta che esce loro per disotto a guisa de
, ma conobbe solo il terrestre, che chiamò xylophthon, detto da'latini '
fontana] di natanti legniperdi acquaioli, che fabbricate si erano le erranti loro casette di
: tessuto di struttura molto irregolare, che nelle piante legnose si forma nello strato
morto in conseguenza di una lesione e che gradatamente viene a sostituirlo. -legno
. ridolfi, ii-402: il legno che trovasi fra la midolla e la corteccia è
da tanti strati concentrici soprapposti, e che formano nella sezione orizzontale come tanti giri
gobbe bitorzolute e scabre quasi tutto quello che avrebbe dovuto andare in verdura e in altezza
silicati alcalini. -legno bachelizzato: quello che è reso più resistente mediante impregnazione di
ch'è fuor di vita, / che pare, a chi lo sguarda, corno
posta sopra imo zocco di legnio, che appariva poco. soderini, i-155: i
. il corridoio caldissimo. la stufa che arde, rossa. deledda, iv-144:
altare, trasforma la sofferenza del credente che prega in una gioia ineffabile. -figur
fortezza, e perché è tanto durabile che né il sole né l'acqua non gli
fra giordano, 3-288: dicono i santi che questo legno significa la croce di cristo
questo legno significa la croce di cristo, che fu legno d'amaritudine. dante,
santa croce. doridi, 272: spero che colui vi darà sustegno, / che
che colui vi darà sustegno, / che per noi morto fò su l'aspro legno
, 1-118: ben prego prima quel che sopra 'l ligno / la rabbia estinse de
estinse de l'orribil angue, / che del suo chiaro sangue / me asperga e
altra parte ove s'adori / quel che volse per noi pender sul legno.
10 son quell'io, / quello che morto fu nel duro legnio; /
i. frugoni, i-9-295: nel dì che spenta fu l'eterna prole, /
chiusa valle / gettan le membra, poi che 'l sol s'asconde, / sul
0 in muro o in tele, che per me fussino lavorate di tenpo in
algarotti, 1-iii-79: quei legni, che vanno obliquamente a sostener l'architrave,
legni e ricoperti / di fresca pelle, che parean felici / d'ubertà non fallibile
, 125: qual di voi è che non rida quando il nostro messer pierpaulo danza
101: a mio parere / fia ben che tu vi leghi [alla rete]
rete] o legno o pietra, / che sia più grave alquanto. del casto
* cricch ', manifestamente si riconosce che è appunto quel suono che producono i legni
si riconosce che è appunto quel suono che producono i legni che rompere alcuna
è appunto quel suono che producono i legni che rompere alcuna fiata o spezzare si
impaccio opposto / d'un legno galleggiante, che incagliò, / il corso ei [
. croce, 67: quella di voi che ha trattato di avvelenar il re alla
o nervo o legno di rovere, che ti potrebbe schiacciar le spalle. galileo,
. p. fortini, i-494: che voi costassù, manigoldo furfante? tieni
? tieni a mente, sciaurato, che tu vai cercando del legnio. moneti
, al tuo dispetto, / cosa che non fé mai 'l popul romano, /
prima rompe l'arrestato legno, / che tre, l'un dopo l'altro,
: verran con impeto a quell'atto / che suol far cigolar dintorno i legni.
foco alluma il fabricato legno, / però che del mio padre il santo grido /
dante, inf., 8-28: tosto che 'l duca e io nel legno fui
antica prora / de l'acqua più che non suol con altrui. idem, inf
chi ristoppa / le coste a quel che più viaggi fece. idem, par.
più leggieri, a tórre / quei che volean salvarsi in su le navi. tasso
. tasso, 2-79: qual nocchier che da i marini inganni / ridutti ha i
. stefano, 1-126: li legni quadri che vadino in armata, navi o galeoni
passando la portata di mille salme, oltre che si forni- schino di buona artiglieria di
, non ci possa andare su manco che quaranta uomini. pantera, 1-29: livio
e foci e liti dal vento secco che vapora la dolorosa povertade. idem, par
par., 2-3: o voi che siete in piccioletta barca, / desiderosi d'
, seguiti / dietro al mio legno che cantando varca, / tornate a riveder
naufraghi veggo, e sento, / non che recarsi aita, / cozzar con ogni
sbarbaro, 1-206: come il padre che gli lasciò il malloppo, anche lui
cortile sue capanne e loggie, / che i maggior'legni, scale, aratri
parola legno. « ho il mio legno che m'attende là » dice andrea sperelli
quella milizia del celeste regno, / che procedeva, tutta trapassonne / pria che piegasse
che procedeva, tutta trapassonne / pria che piegasse il carro il primo legno.
legno. buti, 2-781: 'pria che piegare 'l carro 'l primo legno '
'l primo legno ', cioè inanti che 'l carro piegasse lo timone. landino
). monachi, 30: colui che andò in inferno per la moglie /
dal resonante ed infiamato legno, / che me fa sì benigno, / che di
/ che me fa sì benigno, / che di for sempre lascrimar vorrei. chiabrera
i cavi aurati legni, / lieti che lor talora / novello suon la reai mano
/ mi basta un legno aver, che sia sonoro. pindemonte, iii-445: trascorri
). lucini, 4-185: fate che que'striduli ottoni cessino l'accompagnamento ai
sanese moccicone, m'arà più obligo che non hanno i tesorieri del mal gallico
e gommosa. ha la medolla grossa che tira al negro. guarino guarini, 1-26
del legno? firenzuola, 957: conchiuderò che non pigliando il legno, / io
arcispedale intorno alla cura degl'infermi incurabili che vengano per medicarsi il mal francese,
quella sanità e miglioramento a'poveri infermi che si ricercherebbe e sarebbe necessaria e giovevole
2-97: il legno notrica il foco che lo consuma. ariosto, 6-32: si
legno dal bosco allora tratto, / che del fuoco venir sente la forza, /
pianta. guittone, 134-12: par che viva come legno torto, / poiché
dolce spene mia. compagni, 2-29: che s'eglino avessono tagliati pur de'legni
s'eglino avessono tagliati pur de'legni che v'erano, e messigli in terra e
radici d'esto legno / vi giuro che già mai non ruppi fede / al mio
ruppi fede / al mio segnor, che fu d'onor sì degno. idem,
, se mi ti presti / tanto che l'ombra del beato regno / segnata
venire, e coronarmi de le foglie / che la materia e tu mi farai degno
guardia questa selva, e queste / piante che numerate a voi consegno, / come
., 1-5: deh, sarà mai che... /... posto
xlvii-93: non gustar quel legno / che d'ogni avversità ti faria degno.
: oh perché vi ha comandato iddio che voi non mangiate di ogni ligno del paradiso
, 5-215: fuggire ogni sorta di cibo che sia idoneo a ribollire dentro allo stomaco
da legno: quelli grossi e robusti che formano la struttura della fronda di un
troppo grossi, chiamati di falso legno, che venuti fossero per il dosso del fusto
, 1-3-390: me ne ricordo dell'affronto che tu mi hai fatto: ho sulla
la serie de'tuoi misfatti; perdinci, che le mi dolgono. 13.
legno di monte: varietà di amianto che si presenta in masse compatte simili al legno
: costor non si diranno / omini che son veramente legni. vita di cola di
cui ha saputo farsi l'anima egli, che tutte le violenze e crudeltà ch'egli
v.]: 'carne o altro che è un legno', tigliosa, senza
cosa a ire in là, oltra che in quello / paese non sarò chi ne
così belle / con legno offendo, che in tre legni io muoia. note al
2-734: seguita lo scherzo, dicendo che dee morire in su tre legni (
dee morire in su tre legni (che vuol dire in sulle forche), perché
dalla nota risposta di donatello al brunelleschi che gli biasimava un suo crocifisso, con
troppo facilmente a censurare, per difetti che in sé abbiano, opere o lavori
qualche momento, per la somma difficoltà che s'incontra nel fare, e massime
spiritose, conoscendo a mio malgrado che a tutti non viene concesso dal
viene concesso dal cielo i fini desiderati e che d'ogni legno non si forma
con quegli denari e con gli altri che della sua mercatanzia avuti avea, comperò un
le aspettava un lor legnetto / fin che la vela empiesse agevol óra. cellini,
possono già mai accoppiarsi e unirsi così dolcemente che non restino i lor confini taglienti e
rimanevano chiusi in pugno, di modo che, girandoli ristringeva la legatura, a
un vii ponticel d'un lignaciuolo, / che l'onda spesso sì nel porta e
fatto di legniucciuol minuti e spessi / che tra l'un l'altro infra gli spazi
la strettezza del fiume sia tale che la corrente possa aver forza di spignere a
legère 'raccogliere', quindi: 4 ciò che si raccoglie (nel bosco)
tutti, tanto nei torticci, che ne'piani, come è detto parlando
è una fantasia legnosamente arida, che scoppietta e frigge per una goccetta d'olio
, consistenza, aspetto di ciò che è legnoso. -in senso concreto: materia
lignóso), agg. di legno; che è costituito da legno; che ha
; che è costituito da legno; che ha o ha assunto le caratteristiche istologiche
suto legnoso: quello che negli alberi contiene vasi conduttori delle sostanze
la ruta] il fico, intanto che sott'esso, o allato ad esso,
esso, o allato ad esso, meglio che in altra parte, alligna, e
: e molti hanno la scorza più grossa che certi alberi, e quanto più è
midolla bianca, grossa come un dito, che gli indigeni mangiano con la carne o
] còr si conviene innanzi alquanto / che i legnosi suoi scogli, aprendo il
[del cocco di palma], che viene a essere quel guscio legnoso che immediatamente
, che viene a essere quel guscio legnoso che immediatamente ricopre la noce, finché è
era là, carico di tronchi immani che si protendevano oltre le corna delle due
seme loro e da alcuna parte legnosa che in essi si contiene. m. adriani
, fagiuoli ecc. quando abbiano sicurezza che essi vengano rosi dalla così detta 4
si mangiò... un ananasso, che quaggiù è più piccolo e legnoso;
e legnoso; ma dalla fragranza talmente densa che faceva pensare al formaggio.
il quale fece subito l'effetto che dovea fare, e rimase sano e li
1-75: a un pittore, che gli assestò [al manichino] un colpo
gamba legnosa un calcio sul volto che, se lo pigliava in pieno, lo
legnosi. -che è proprio, che si riferisce al legno. -
leonardo, 7-i-84: o pittore notomista guarda che la troppa notizia degli ossi, corde
di farti pittore legnoso, col volere che i tuoi ignudi mostrino tutti i sentimenti
orante nell'orto e i tre discepoli che dormono, tutte figure di maniera legnosa
figure, le fa apparir dure, quasi che fossero ritratte non da persona viva,
240: tutti si aspettavano o che egli avesse scoperto in quella legnosa lirica una
lirica una qualche sconosciuta virtù, o che almeno di là si spiccasse a qualche
... lo metteva sul pane, che rompeva con le sue dita secche legnose
così fosse, persino l'arte, che è tutta piena di rappresentazioni dell'amore,
croce con que'movimenti duri e lignosi che son proprio degli ubbriachi. sanminiatelli,
la grazia di lei, anzi un che di legnoso, e caviglie un po'grosse
cotte e private nell'interna anima, che è legnosetta, si mangiano in insalata.
guido da pisa, 1-75: per che cagione questa legge fu scritta due volte
a questo rispondeno i santi, secondo che dice santo isidoro nelle legorie della bibbia
sm. tose. quantità di canapa che si avvolge sulla rocca perché sia filata
. toccata; quella quantità di tiglia che il concino acconcia per bene annodandola da
annodandola da una parte con un nodo che facilmente si sfa. « le canne
; / una tra l'altre c'è che sempre sciumica, / però ne manderete
). spreg. ant. che si riferisce, che è proprio di leguleo
. ant. che si riferisce, che è proprio di leguleo; pedante,
nella sola formalità delle parole, fermano che debba dirsi feudo antico. idem,
: non si nega... che, così ne'giudici come negli avvocati e
praticare le leggi, sia necessaria non che opportuna l'erudizione di altre lettere,
collegio] e non li ritrovo gran che interessanti al ricordo, benché ci sia
, come... ogni leguleio che si rispetti, con abbondante contorno di
rena in fondo, sì è buona che cuoce tosto li legumi. francesco da barberino
di grossolano legume; e vedrai con che sdegno rigetterà dal suo cospetto il tuo semplice
due gusci o imposte... che si apre da una delle commettiture delle
baccelline, per pastura sì degli uomini che degli animali. nencioni, 3-30:
, sf. chim. proteina vegetale, che appartiene al gruppo delle albumine contenute
. ridolfi, ii-12: un principio particolare che cotesti semi contengono, detto legumina,
dei legumi, tiene in essi il luogo che il glutine tiene nei cereali, ed
di piante dicotiledoni archiclamidee dialipetale, che comprende oltre 500 generi e circa 13.
azoto atmosferico mediante simbiosi con batteri, che provocano la formazione sulle radici di noduli
questo genere fa parte d'altra famiglia che comprende nel nostro paese un numero grandissimo
un numero grandissimo di specie (173) che si chiama delle papilionacee per la forma
legume '. leguminóso, agg. che appartiene alle piante della famiglia leguminose;
appartiene alle piante della famiglia leguminose; che presenta caratteri affini a quelli delle piante
quasi tutti i semi di quelle piante che producono un fiore simile nella struttura a
. a. cocchi, 4-2-199: che il modo di vivere di quella gente
... io non ho altra certezza che il racconto altrui. lehm,
sabbioso, costituito da detriti minutissimi, che si forma per alterazione e dacalcifìcazione di
glaciale. = voce ted. che significa * fango, limo '.
., 3-124: la vista mia, che tanto lei seguio / quanto possibil fu
seguio / quanto possibil fu, poi che la perse, / volsesi al segno
, per gli arnesi ricchi, la donna che trovata avea, dovere essere gran gentil
, e lei prestamente conobbe all'onore che vedeva dall'altre fare a lei sola
12- 51: solo tancredi avien che lei conosca. giordani, i-i- 222
carducci, 931: lei certo l'alba che affretta rosea / al campo ancora grigio
, vii-567 (22-2): quella onestà che gli vostr'atti adorna, / onora
onora simelmente per voi lei, / sì che sovr'onne piacer, piacer dèi /
i-14: ah quanto è uom meschin che cangia voglia / per donna, o
/ tosto rambaldo il riconosce e grida / che ricerchi fra loro e perché vegna.
lei io sono sì pieno di vita che appena sento di vivere. manzoni,
sulla persona di anna, e affermo che da quel momento io fui guarito di
a'fossati venne / di lei ciò che la terra non sofferse. idem, par
par., 26-32: ciascun ben che fuor di lei si trova / altro non
de'santi confessori si recitano molti evangeli che ricordano la vigilanza, perché non è
: eccolo lì, sotto il grande albero che egli amava, e che ha,
grande albero che egli amava, e che ha, presso a poco, gli anni
, / d'altra linfa nutrita / che non la nostra, debole, pareva la
375): madama di tampes disse che, vedendo di dì tale opera, la
parrebbe l'un mille bella di quel che lei par di notte. -con
magalotti, 21-88: può anch'esser che l'acqua avesse trapelato per la vite
1-1-21: mi corrisponde isabella, ma che? la di lei volontà, come
, 2-150: la voce 'lei'dico che s'usa di mettere in tutti i casi
di mettere in tutti i casi; vero che è di più rado nel primo.
più rado nel primo. è certamente che chi voi parlar toscano o scrivere
petrarca, vi-1-86: beatissima lei, che morte ancise. g. morelli, i-240
, la città è obrigata lei alla spesa che toccherebbe al papa. pulci, 21-66
, 1-232: lei ben nata, che sì chiaro segno / stampa del maritai suo
/ dentro il letto una donna, che farebbe l'amore / se non fosse
far piùe / per allegrezza nova, che s'accrebbe. boccaccio, dee.,
quello la testa non ancor sì consumata che essi alla capellatura crespa non conoscessero lei
3-10-129: ciò dura e durerà sin che lo sfogo sia perfetto, e la natura
, arrivi a quello stato di quiete che alcuno direbbe lei sospirare e con costante desiderio
neanche, neppure, nemmeno, se non che, fuorché, salvo che, altro
se non che, fuorché, salvo che, altro che o dopo l'inter.
, fuorché, salvo che, altro che o dopo l'inter. ecco.
, 5-3 (32): pietro, che più al viso di lei andava guardando
più al viso di lei andava guardando che al cammino, non essendosi tosto come
non essendosi tosto come lei de'fanti che venieno avveduto, mentre che egli senza
lei de'fanti che venieno avveduto, mentre che egli senza vedergli ancora andava guardando donde
162: lo miser tanto su, che e'non aveva mai bene se non quando
ii-362: il roffense e il moro, che l'esaminarono, dissero non aver saputo
con una prop. relativa: colei che. dante, purg., 17-19
, 17-19: de l'empiezza di lei che mutò forma / ne l'uccel ch'
orma. petrarca, 366-7: invoco lei che ben sempre rispose / chi la
, all'aura sparse. / di lei che stanca in riva di peneo / novo
accrebbe. anguillara, 4-194: lei che tutti con sua falce adegua, /
di sì reo concorso, / lei che l'esilio consolò del corso.
e l'accordo al femm., che si riscontra talora anche per persone di
signoria, e imparare da lei quello che per me non sono atto a conoscere.
conoscere. tasso, v-33: procurerò che non sia chi ardisca di profanarla: ma
profanarla: ma prego vostra signoria, che fra me e lei gli obblighi siano pari
79): eh via! sappiam bene che lei non è venuta al mondo col
mondo col cappuccio in capo, e che il mondo l'ha conosciuto. giusti
xi-105: lei avrà letto sui giornali che quest'anno abbiamo importato dall'italia 11
4 lei signoria 'è maniera più che altro del popolo. 5
voi ', e fra non molto vedo che andrete al 4 lei '; e
. pratesi, 1-215: una volta che il dottor s'era provato a darle del
da'cenci, sorti da'caratelli, / che la passano liscia co'poveri plebei:
/ gente a la buona e semplice che non sa dar di lei / a quelli
'lei': l'uso è così inveterato che la gente non avverte più che cosa
così inveterato che la gente non avverte più che cosa codesto significhi, che cosa implichi
avverte più che cosa codesto significhi, che cosa implichi. sbarbaro, 1-67:
come l'apostolo dice, / ma par che troppo sie vaga e corrente / e
laibniziano), agg. filos. che si riferisce, che è proprio del pensiero
. filos. che si riferisce, che è proprio del pensiero e
leopardi, i-335: questo io credo che sia il sistema (leibniziano se non
. e. gadda, 17-81: pensava che questo mondo per molti rispetti lascia moltissimo
2. agg. e sm. che segue e si ispira al leibnizianismo.
monti, xx-1-363: com'è scosso colui che il dito allunga / al leidense vetro
il dito allunga / al leidense vetro che fiammeggia / e par che snodi i nervi
al leidense vetro che fiammeggia / e par che snodi i nervi e li trapunga;
medie. astenia della muscolatura liscia che provoca indebolimento e diminuzione della capacità contrattile
leiocomo '; specie di gomma artificiale che si forma dall'azione del calore sull'amido
-i). medie. tumore benigno che si sviluppa nelle cellule muscolari liscie,
bottone d'oriente, e la mucoso-cutanea, che presentano manifestazioni varie quali febbri, anemia
faldella, iii-84: sappiate tutti, che la marchesina di stranguglietti era dessa,
li beni,... disse che neuna cosa fusse sì occulta che non
. disse che neuna cosa fusse sì occulta che non si manifestasse e che non fusse
sì occulta che non si manifestasse e che non fusse lelevata. = deriv
dioscoride], 56: l'elenio, che noi toscani chiamiamo iella et altri enola
, anzi si vuol pigliare partito innanzi che gli altri piglino luogo prima di voi
così. - tu la lelli così? che vuol dire. = voce onomatopeica.
d'india lo cammino: / e lèvala che par un paladino, / pur ch'
sercambi, iii-116: le guardie, che 'l vedeno già sa- glito, dirieto
.. non è sì forte stomaco che dalle loro disoneste lembate difendere si potesse
: val più una schiacciata onta, che vi faccia una fantesca, con una
una lembata d'aglio... che vi dia quando vi s'accosta,
vi dia quando vi s'accosta, che quante cerimonie e quanti zibetti possa avere una
un mantello o di una giacca che si incrocia o si abbottona sull'
, / fui conosciuto da un, che mi prese / per lo lembo e gridò
, e con li colpi rinforzando acciò che ben si conficcasse, e che 'l
rinforzando acciò che ben si conficcasse, e che 'l detto guido si levasse [ecc
, diritta, con molti panni attorno che vanno girando con i lembi l'ignudo
il lembo di quel tale arnese, che s'era messo così in fretta. tarchetti
: fra i lembi del fazzoletto nero che ne copriva il capo canuto appariva più
/ al capo, al sen, che l'oriente infiora, / e al bel
. aretino, v-1-94: perchè gli uffici che si fanno per i vertuosi son quasi
i vertuosi son quasi conformi a i servigi che si fanno a dio, supplico quella
a dio, supplico quella magnanima cortesia (che roma, a onta de l'
la pietà, ognora conobbe in voi) che abbia compassione a la povertà che aduggia
) che abbia compassione a la povertà che aduggia i fiori de la vertù di
. mazzini, 55-185: la patria che noi cerchiamo è troppo santa cosa perché si
tommaseo, 11-73: ove se'tu che della vesta lembo / fai per raccor
miseri il dolore? / ove se'tu che polveroso nembo / alzi d'orgoglio incontro
piano era un sentimento sghembo, / che ne condusse in fianco della lacca. /
allor turbata, il lembo, / che spariscon le nubi. m.
lembi di lor tavole, vi scrivono che di là da queste altro non è che
che di là da queste altro non è che diserti arenosi e senz'acqua. tassoni
pona, 16: ribaciai quelle lettere, che nel lembo infimo della carta adombravano il
frugoni, iv-35: ordinò al carrozziere che andasse con lentezza costeggiando il lembo di
il lembo di quell'ampia fiumana, che con interminata larghezza spia- navasi alla vista
ponte ricorre un cornicione con balaustrata, che fa sponda. cattaneo, iii-1-140: le
. cattaneo, iii-1-140: le rupi che fanno lembo alla valle del nilo si palesarono
si palesarono traforate da innumerevoli penetrali, che discendono con pròfonde
bruma e libeccio sulle dune / sabbiose che lingueggiano / e là celato dall'incerto
va-e-vieni delle spume / il barcaiolo duilio che traversa / in lotta sui suoi remi.
di lipari formano al lido una curva, che al sud comincia alle radici del monte
suoi ordini. mazzini, 94-95: che provino come un rimorso nell'anima finché
acropoli. montale, 1-9: il frullo che tu senti non è un volo,
commuoversi dell'eterno grembo; / vedi che si trasforma questo lembo / di terra solitario
, d'un latinista...; che abitava lontano lontano nell'estremo lembo d'
in aire, un nembo, / che certo vien per voi di paradiso / e
quando all'occaso è giunto, / che lento lento tuffasi nel mare, / e
de 'l mar là tra le dune / che un cinereo lembo. svevo, 1-146
. ma quel lembo di coscia nuda che appariva aveva un senso speciale, un'
ojetti, ii-64: da una ciottola che ha davanti a sé, afferra con le
il suo vero carat tere che io primo a questo mondo intravvidi. parlandone
ne sono superbo come potevano esserlo coloro che prima di me scopersero altri lembi di
n-131: quest'altro lembo di verità che il caso mi offriva; quest'altra istantanea
, con piccoli gesti di grazia, che risollevavano nel mio spirito lembi di ricordi
ii-121: a fior del mare rovine che tremano con l'onda come assiderate in quel
, fanno nel cervello intorpidito quei lampi che laggiù sull'immobile golfo fanno ad ogni salto
lembi di noia - voci di villeggianti che han sonno. stuparich, 5-239:
betocchi, 5-46: la serenità non è che un lembo / d'una stagione più
vento cossi presti e con tanta furia che, se avessero cossa alcuna durato, gli
[la terra] coll'aratro grande, che faccia il solco largo due palmi e
irsuto, ma terminatissimo, non meno che l'occhio libero scorga il lembo della luna
anello, il diametro del sole parve che si slargasse alquanto, il che appunto ha
sole parve che si slargasse alquanto, il che appunto ha da succedere per l'attrazione
appunto ha da succedere per l'attrazione che sentono tutto intorno i raggi di esso
e. danti, 1-22: l'orlo che circonda la faccia [dell'astrolabio]
il lembo della pelle recisa non fa che allungarsi, producendo così d'un mezzo
. -chirurg. brano di tessuto cutaneo che serve a ricoprire il moncone osseo di
doppio. manzoni, 38: il sol che schiude / dal pigro germe il fior
dal pigro germe il fior; / che lento poi sull'umili / erbe morrà non
diritto di sollevare un lembo del velo che ricopre la verità 'assoluta'. tarchetti
e dei colori: di mano in mano che 10 procedeva ne'miei studi, si
, per isbrigarsi da'servitori... che gli baciavano il lembo dell'abito il
dei popularisti su quell'« avanti », che non piegò mai lembo.
394: poi doman si darà ordine / che la si pigli per un lembo,
quando le vedesse attorno lembrugiare, urlava che la smettessero di « far la caterina »
chiome impomatate, quella peste di bergamotta che avevano addosso davano alla comitiva l'aria
emiliano e lombardo lem * legume ', che risale certamente ad un * legimen *
; et questo, per le gran facende che fano suoi mercatanti al presente.
. -nella filosofia di kant, proposizione che una scienza assume senza dimostrazione, desumendola
. ma ben con tutto ciò stimo che egli abbia mestieri di un poco di lume
nota cicerone,... cosa che prima si prende per rendere facile l'intendimento
. danti, 4-53: lemma primo. che la linea retta z b caschi a
difficoltà, delle quali una è questa, che con la presente gli mando intorno alla
interamente gli quieta l'intelletto, atteso che alcuni, ai quali qui in firenze
, xviii-3-313: mi ha detto waring che non è generale il lemma di newton
omogenea, noi dimostreremo qui prima ili emma che la quantità... è sempre
. croce, i-2-268: se quelle che essi espongono sono idee e non già numeri
necessariamente estrinseco, senz'altro carattere matematico che il verbale compiacimento di adoperare forinole di
in testo d'aldo: / « bella che [ecc.] ». salvini,
(plur. m. -ci). che è proprio del lemma, che ne
. che è proprio del lemma, che ne ha la natura e i caratteri;
ha la natura e i caratteri; che si riferisce a un lemma. -proposizione lemmatica
vi-232: osservai, dopo l'impressione, che il problema della proposizione lemmatica 29 si
, giallastri e pieni d'ogni sudiciume che mettean ribrezzo a vederli. —
pananti, 1-86: dico a qualcun che soffro d'ostruzione, / che per
che soffro d'ostruzione, / che per smaltirla fo questo viaggio; /
fo questo viaggio; / e dico che lo fo per devozione, / tornando adesso
, 4- 183: le sere che vedeva accostare lemme lemme don filippo,
o gentile / animaletto vile, / che gli altrui passi pronti / sèguiti lemme
sparso, un di quei barrocci spiombanti che caricano i macigni a monte céceri.
a trascinarsi lemme lemme lungo i viaioni che costeggiano la sprea. 2.
, / è certa, cara mia, che comperanno / a dieci doppi di matusalemme
: a malincorpo parte il postiglione / che non vuol punto male alla sua pelle;
: parla lemme lemme; superbo più che altero, carattere di quell'arte;
come era consentita ad un impieguccio, che gli dava non molti fastidi. papini,
fuori, potesse vedere tutta la gente che sta dentro di un treno simile,
misto di ruina e di lemme lemme che se ne potrebbe ottenere! =
usato da altri sarà detto lieme lieme, che viene dal latino leviter o leve,
leggiermente; o dal toscano lieve, che vuol dire leggieri »; cfr. ancora
dicrostonyx, caratterizzato da una fascia scura che sta sotto la gola; la specie più
bianco sul ventre; vive in colonie che aumentano talvolta in maniera straordinaria e intraprendono
radici o con radici non ramificate, che fioriscono e fruttificano assai di rado e
(lènnio), agg. geogr. che è originario o caratteristico di lemno
lennia, terra sigillata e sacra, che di presente ancora viene tenuta da'turchi con
luogo dei punti di un piano tali che il prodotto delle distanze da due punti
.]: * lemniscata ', nome che si è dato ad una curva che
che si è dato ad una curva che ha la figura di un 8. gadda
idest leminiscateae '; quantunque leminiscate pare che fossero anche le trionfali. = voce
: 'lemnisci ', nastri di lana che si attorcigliavano intorno alle corone di foglie
di foglie d'alberi e di fiori che si accordavano ai vincitori dei giuochi agonistici.
dalle corone, date in premio a'gladiatori che avevano parecchie volte riportato la vittoria,
5. anat. fascio di fibre nervose che, partendo dal midollo spinale, risalgono
plur. entom. famiglia di insetti che comprende le specie di maggiore statura fra
insetti mallofagi, della famiglia lemobotridi, che vivono sui rapaci diurni.
latreille ad un ordine di crustacei, che da cuvier venne convertito in una sezione
, sotto il nome di cistibranchie, che presentano per carattere delle mascelle che sembrano
, che presentano per carattere delle mascelle che sembrano nascere dalla gola e che fanno l'
mascelle che sembrano nascere dalla gola e che fanno l'officio di piede.
nome del capo indigeno del- l'honduras che si oppose ai conquistatori spagnoli.
, 3-1 io: di otto o dieci che siamo, se mai se mai,
nieri, 3-1 io: un pover'uomo che aveva un fignolet- taccio cattivo in una
taccio cattivo in una mano, al dottore che stava per tagliarlo, gli diceva tutto
sf. plur.): quelle che si celebravano in roma, per placare e
lemurali ', feste lugubri e superstiziose che si celebravano da'romani nel mese di maggio
antica roma, ombra di persona defunta che torna al mondo per molestare i viventi
lemuri, ove furono tutti i vasi che parevano d'argento e d'oro, e
parevano d'argento e d'oro, e che sparirono tutti in un tratto. guarini
.. e tutto l'altro popolo invisibile che tiranneggiò fin da remoti secoli le pavide
3-64: nulla sarebbe stato più naturale che... fosse sbucato, 4
voce si sparse,... che nottetempo, dicevano, la giuseppina fosse
, 1-237: altri infine v'ha fiori che, larvati / in più maniere,
più maniere, differenti foglie / vestono e che non hanno ordine alcuno, /
sciolto / entro l'umore dell'occhio che rifrante nel suo / cristallo altr colori
e l'imponente messa in luce, che oggi si usa in una qualsiasi fiera campionaria
di bronzo sottili come un giunco, che tramandano il brivido di paura generato dal
allora si sarebbe sul principio di una via che illustrerebbe o onorerebbe questa civiltà.
famiglia lemuridi, viventi nel madagascar, che comprende 11 fra specie e sottospecie (
zool. famiglia di proscimmie notturne, che comprende i lemuri propriamente detti (maki
caro, 2-2-328: sacrifici lemurii, che usavano far di notte per cacciare i
chi era, e quella angoscia / che m'avacciava un poco ancor la lena,
'significa appresso di noi quel medesimo che fa appresso i latini 4 respiratio ',
appresso i latini 4 respiratio ', il che è quel tirare dentro di loro e
di loro e dipoi rimandar fuori aria, che fanno continovamente gli animali che hanno polmoni
aria, che fanno continovamente gli animali che hanno polmoni; la qual cosa noi
d'annunzio, v-3-457: è della razza che interpretò e trapassò l'ardire di giacomo
di subito ferita / si partiva dal cor che mi cadìo, / cui non rimase
cui non rimase vita / né lena tanta che dicesse omei. ariosto, 23-131:
fin di sudor molle, / poi che la lena vinta non risponde / allo sdegno
, 4-479: cadde, com'uom che in un momento more / su 'l pavimento
forza e infaticabil lena, / vien che sì impetuoso il ferro gire, / che
che sì impetuoso il ferro gire, / che ne trema la terra e 'l ciel
, 1-i-327: la maraviglia è poi che non abbian gelosia delle schiave, di cui
riusciva quel giorno era risoluto di camminare fin che la ora e la lena glielo permettessero
lena glielo permettessero. bettini, 73: che importa il senso affranto, e la
lena degli anni, e l'occhio che s'infossa? pirandello, 7-232: oh
se tanto fosse durata la lena, / che cominciat'ave', del favellare. attribuito
a madonna sì consumo lena, / che quei che cominciaro / l'assalto ver
madonna sì consumo lena, / che quei che cominciaro / l'assalto ver me amaro
propositi. marino, 7-38: diresti mai che tanta lena unisse / in sì poca
facendo quasi sempre vedere un non so che di nuovo... ne'suoi componimenti
nuovo... ne'suoi componimenti, che sono di lena e di gusto distinto
solevano accogliere e interpretare gl'inevitabili cangiamenti che il corso delle cose portava nella società
arcana virtude mi piova / nella mente che lena non trova, / quando penso che
che lena non trova, / quando penso che adesso mi sto / nelle terre bagnate
tanto duroe la battaglia in cotale maniera che ambedue si trassero indietro l'uno dall'
fazio, i-n- 61: poi che il cuore alquanto lena colse / e che
che il cuore alquanto lena colse / e che sfogata fu la molta voglia, /
bandello, 2-41 (ii-81): poi che al fiero dolore le sparse lagrime alquanto
lasciatemi pigliar lena,... che io l'avea quasi perduta nel tenervi
l'amor nostro] è una fiamma che prende sua lena / più forte, se
intanto e prenda lena / la legge che vietò tempio peccato / di cui gomorra e
tenace. lubrano, 2-304: fate che gli scultori a tutta lena battano i
lena ad intraprenderne attentissimo il corso, che non misurò con la forza ma col desiderio
a viva / lena lo sferza sì che, la velluta / coda serrando al ventre
fuggire a tutta lena dai fiumi, che m'inseguivano. -aumentare, raddoppiare la
. ghislanzoni, 38: i contadini che non san leggere, si levano rispettosamente
: tant'è forte e angosciosa, / che certo a gran pena / aggio tanto
pena / aggio tanto de lena, / che for tragga de bocca la favella.
ch'han vigore e lena, / che col vivace ardir nel cor s'accoppia.
nella considerazione del maggior de gli incontri che possano avvenire al mondo, siegua a
sublime tua anima; di quella fama che tu non curasti, verrei forse io in
segneri, i-355: chi non vede che il tormento di morte non è per essi
mentre nessuna di quelle tre ritorte, che formano tal tormento, con essi ha
interrotto dallo strepito e riso del popolo che rideva la novità del suo parlare,.
nella lingua e poca lena, sì che confondeva l'intelligenza delle parole, interrompendo
mosso a pietate / del fratei, che morìa, scese in arena, / invitando
a pugnalate. / ma il poverin, che aveva poca lena, / rimase vinto
rimase vinto dalle gran stoccate, / che gli passavan fino per la stiena.
. lippi, 1-2: o musa, che ti metti al sol di state /
a cantar con sì gran lena, / che d'ogn'intorno assordi le brigate,
digerisco. menzini, 5-228: odi con che faconda e larga vena / ei favella
matura per una rivoluzione '. e che cos'era poi quello strano riscaldamento.
, inf., 1-22: come quei che con lena affannata / uscito fuor del
: da gli occhi miei non esce altro che pianto, / né sa chiamar la
/ né sa chiamar la lingua altro che morte, / poi che chi dava
la lingua altro che morte, / poi che chi dava lena a li miei versi
redde lena. dante, lxix-i: poi che sguardando il cor feriste in tanto /
pietà, or deali alcuna lena, / che '1 tristo spirto si rinvegna alquanto
. cino, 104: l'anima, che per ver dovea tenersi, / mi
vita, /... / or che chi ti suol dar lena e vigore
onde de'greci / non fosse alcun che di ferir costui / pria del suo fido
olimpio giove / tal forza e lena che al profondo fosso / diritta- mente ricacciar
staccati cento uomini, e beato a quel che poteva ballar con essa pure ima danza
lena / et atti a far quel che diletta e piace /... ad
destro e gagliardo e di tanta lena che, correndo piero a cavallo a tutta briglia
: fu da uno di questi capanni che lei vide uscire un giovane bellissimo, di
una lena, in questo si manifesta che l'alpi et il reno trapassò tra dì
fermano, e non vanno, ancor che ultimi, a toccar il termine con
il termine con quella lena e vigor che gli è possibile. nievo, 460
lunga lena (con valore attributivo): che richiede grande sforzo; che è frutto
): che richiede grande sforzo; che è frutto di lunga fatica.
, iii-301: sono due mesi e più che, immerso in un lavoro di lunga
scarabocchiatissime cartelle vi apparirebbero come un cantiere che langue. -di poca, di
animali. giraldi cinzio, 7-45: che potevo io? che non mettea ancor
cinzio, 7-45: che potevo io? che non mettea ancor barba, / e
non mettea ancor barba, / e che disarmato era, su un ronzino / di
dire da lo ver diviso, / sì che mancar me sento vita e lena.
io ho / la gola secca peggio che di pomice. f. f. frugoni
ti ricordi, pezzo d'animale, / che di pindo sull'erta aspra regione,
marino, xiii-33: la man robusta, che su 'l lucid'asse / volger poria
, / et a cui converria sol che girasse / il fuso adamantin che regge
converria sol che girasse / il fuso adamantin che regge il mondo. -mettere
competitiva. bacchetti, 2-19: quasi che l'arsura agostana li mettesse in lena
li mettesse in lena con le cicale che strepevano sotto il gran sole.
. trissino, xx-1-74: -che vuoi? che non ragioni? - lasso, /
sì grande il duol d'amore / che, com'io non ho lena / da
... andar mancando di lena più che d'ardire, prendeagliene strana pietà,
in gioì'tornasse, / a ciò che m'alleggiasse / la dolorosa pena / che
che m'alleggiasse / la dolorosa pena / che non ha lena, donna di
. / parie la donna, più che viva, morta. beicari, xxxiv-119:
la lena per il difetto di calore che apre i pori della terra.
di congedarmi da te con quelle parole che il mio cuore ha lungamente custodito come
di vigore, o per tanti pericoli che l'uno appo l'altro corsi avevano,
uno appo l'altro corsi avevano, o che pur la ferita ricevuta di fresco gli
. monti, iii-185: il caldo che affoca il clima romano mi ha emunta
ha emunta siffattamente la lena poetica, che non so più camminare per quei sentieri
se l'aria non si rinfresca non farò che il canto delle cicale. mazzini,
lena e tutto a un povero diavolo che comincia a sentirsi spossato. nievo,
si vuole un occhio una costanza un coraggio che a lungo andare rompono la lena.
cena con dolce lena: massima igienica, che ricorda quella della scuola salernitana che dice
, che ricorda quella della scuola salernitana che dice: « post coenam stabis,
, la lena, il saio,, che si dice volgarmente saione, o cotta
più voci greche miste con le romane che non sono oggi: avvegnaché nominassero il
, 250: io son de età, che, lena o meretrice, / per
gianni, xxxv-n-571: eo sono amor, che per mia libertate / venuto sono a
certa quantità di puntini di materia gessosa che, sparsi sulla superficie della pietra,
una lenticchia e piana di lendini, che tutti diventano nigue: e se per tempo
ago o con una spigola, nel modo che si cavano i pedicelli, è una
2-47 (ii-165): balbettando gli disse che le comprasse un pettine d'osso per
m'inghirlanda i lendini / e vuol che, ne'poetici volumini / affaticando i
grande ardimento è quello dei fiorentini, che con x lendini ardiscono tentare ogni signore
caro, i-82: in simili casi bisognerebbe che consideraste le minuzie delle cose, dove
non montano un frullo, come quelle che considerate voi. g. gozzi, 3-5-411
più nobil di sangue ultimi stanno / che mille tra staffieri e paggi avieno / riccamente
detti signori hanno considerato... che in telai possono essere più lendinelle avanti
lendinelle, o altri lavori in telaio, che fra dieci giorni le devino dare notificate
comunemente 4 pettine fitto ', quello che ha denti fitti da ambo i lati della
a torre dal capo forfora e altro che si fosse annidato fra i capelli.
iacopone, 23-22: omo, pensa che tu mine: pedocchi assai con lendenine
lendenine, / e le polce so meschine che non te lassan vernare. redi,
... si dette ad intendere che da quell'uova, o lendinini che si
intendere che da quell'uova, o lendinini che si chiamino, non nasca mai animai
; ragazzo o uomo un po'zuzzurullone che va a qua e a là un
; straccione. aretino, 20-194: che ne la sorte non ci sia scropoli,
un soffio, un sospiro); che spira leggermente (il vento); quasi
guancia ond'è più leno, / per che si purga e risolve la roffia /
si purga e risolve la roffia / che pria turbava, sì che 'l ciel ne
roffia / che pria turbava, sì che 'l ciel ne ride / con le bellezze
da muscoli e membri con non altro che imprimere un così lene moto al fluido
un lenissimo ancor vento innocente, / che mandò innanzi ad increspargli il mare.
/ nel suo nascimento / più lene / che ventre virginale. montale, 1-127:
se non pigri fumi / la marina che tramano di conche / i soffi leni
i soffi leni: ed è raro che appaia / nella bonaccia muta / tra
, iv-768: mira, o signor, che a la tua dama un d'essi
i-319: guardate a tor pallottole, che sieno / nel vacuo assettate, / ché
piccole danno il colpo leno, / di che frutto non fate. -che agisce
/ della colomba. 4. che è in blando pendio o in leggera curva
leggera curva. -in partic.: che ha un'inclinazione (o una progressione)
inclinazione (o una progressione) presso che impercettibile. berchet, 86: era
agnelle / vaganti alla pastura; / campi che leni salgono / su per colline belle
querceto, / s'avventa a una nube che viene / nell'urlo d'un quasi
il fiume] dopo la lene stretta che gli danno le pendici del montello..
389: com'acqua lene ed ignava che era da tempo, la corrente s'
ragazzo di pianura lene e crassa, che non sapeva com'è fatta la montagna.
un suono, la voce); che si distingue per la delicatezza della cadenza
l'eletto e nitido / parlar, che l'alme affiena, / cade, come
] la voce di quel canto, che bartolo, lasciatosi cadere il libro di mano
mia, nel silenzio. non senti / che un lene susurro sospira? carducci,
sospira? carducci, iii-4-67: par che da questo nido pacifico / in picciol
. codèmo, 217: aura, che lene mormori, / e vai tra fronda
carducci, iii-2-79: te non il canto che di tenue vena / lene a gli
delicato, suggestivo; teneramente appassionato; che infonde un senso di pace, di
ché morte un altro stato, / che questo, dà più lene e più iocundo
, 280: non sono come colui / che per altrui / si mette in aventura
tanto son leno, / di dir motto che mi vaglia. rustico, vi-i-135 (
la memoria del lorenese. — che ha una bellezza gentile, dolce, piena
ii-632: questa è la bella foce / che oggi ha il color del miele,
color del miele, / sì lene che l'amore / te l'accosta alle labbra
un altro segno. 10. che va soggetto al fenomeno della lenizione (
quanto al suono de lo dittato, che a tanta materia non conviene essere leno
4 i ', per contrapposto al suono che prende innanzi alle altre vocali, da
fluènti). letter. che scorre lentamente. d'annunzio,
leneìte, sm. ant. coro dionisiaco che eseguiva i canti durante le feste lenee
lenemente e leggiermente con ogni timore, acciò che pacificamente io adempia l'uno e l'
corre così lenemente un rivo di lacrime che non vuol ristare e mormora e mormora fin
vuol ristare e mormora e mormora fin che si perda in altre acque.
guerrazzi, 2-556: non aveva parte che non sembrasse ritratta da modello greco;
te raggio indiscreto / accusava ben io che a 'l vigil letto / lenemente picchiando m'
[s. v.]: aura che lenemente spiri. carducci, iii-1-149:
guerrazzi, 4-461: i benefici influssi che emanano da cotesto benedetto foglio eransi lenemente
lenèo, agg. mitol. che appartiene, si riferisce o è
): nell'antica grecia, solennità che si celebravano ogni anno in onore di
1-ii-1226: qual fa l'estro leneo cosa che degna / non sia di lode?
s. v.]: 'lenee'feste che celebravansi nell'attica nel mese di leneone
celebravansi nell'attica nel mese di leneone, che poi antesterione (ottobre) si nominò
più nobile era la gara de'poeti che venivano a recitarvi le loro tragedie.
era consacrato a bacco. alcuni credono che questo mese corrispondesse al posideone degli ateniesi
tenuto crudele, e più a rigidezza che a mansuetudine disposto, e per lenezza
incauto non sapea rag- guardare a quello che potea avvenire. = deriv.
lenire), agg. medie. che ha il potere di mitigare il dolore fìsico
potere di mitigare il dolore fìsico; che reca sollievo; lenitivo, calmante.
bevuto una di quelle consuete ed ordinarie medicine che lenienti da'medici son dette. muratori
. muratori, 8-i-91: quindi è che in questa parte debbono essere i rimedi refrigeranti
i rimedi refrigeranti e lenienti; non che purghino con violenta espulsione o con irritamento
leniente. 2. figur. che reca gioia, sollievo e conforto;
bosis, 31: ora andavam nel bosco che umida occupa l'ombra, / denso
. bencivenni, 5-179: medicina propriamente che ha due intenzioni de operazioni, cioè
loro insegnamento [de'medici], che prima convien lenificare e poi sol vere?
tamarindi] medicina vera delle febbri acute che hanno bisogno di lenifìcazióne. = nome
poco lenimento in questo travaglio l'antiveder che questa sobole della illustrissima casa non è
gadda, 12-26: non è escluso che l'avida e furba galigai...
un certo lenimento, o lattuario, che serve, sento dir, per rallegrare
oh dite, / maga atenài, voi che le mie ferite / curaste di sì
mi sono persuaso con salde ragioni che quella, col discorso delle cose umane,
della socialdemocrazia e della ii internazionale, che fa capo alla dottrina politica di lenin
fa capo alla dottrina politica di lenin e che è caratterizzato dall'importanza attribuita all'azione
leniniano, agg. polit. che è proprio della persona, delle opere
. seguace, sostenitore del leninismo; che adotta, sia teoricamente sia nell'azione
1-44: fino all'ultima ora si temette che queirillustre uomo, socialista, massimalista,
. m. -ci). polit. che si riferisce o appartiene al leninismo.
del boscevismo, filosofia marxistica o leninistica che voglia chiamarsi. = deriv. da
sortita. pascarella, 2-444: soltanto dopo che la giustizia ebbe il suo corso su
/ nè per mostrar il fuoco, che si aggira / intorno al cor, qual
su altre amministrazioni, o adagiarsi all'idea che la spesa militarmente inutile è sostenuta per
10-138: è tornata l'angoscia / che nessuna dolcezza di labbra dischiuse / può lenire
e il vento ce lo disse / che rapisce de gli uomini i sospir, /
il tuo petto eterne risse / ardon che tu né sai né puoi lenir. d'
dal fuoco dell'arte / l'ombra che una pura / fronte nel chinarsi /
ma è un nulla, si capisce, che viene in mente a me, non
. salvini, 39-ii-95: or vedete, che vittoria è stata questa della lenità e
sorte di grazia e di lenità tutti quelli che scorgerò onorati della femminea protezione. mamiani
primitivi non può ingerirsi nel temporale salvo che consigliando e ammonendo con lenità e mansuetudine
con lenità e mansuetudine e per ciò solo che spetta alla fede e ai documenti morali
terra. pascoli, ii-649: intendiamo che la povertà in ispirito sia umiltà e
agostini, 1-101: volse questo filosofo che i medicamenti • applicassero con quanta
• applicassero con quanta maggior lenità e piacevolezza che più fosse possibile, biasmando que'medici
più fosse possibile, biasmando que'medici che con acerbità di volto e di parole
maggiormente di antidoti, fatti anzi crudeli che severi, come che se medicare avessero
fatti anzi crudeli che severi, come che se medicare avessero una fiera, così
iv-80: la qualità e la proprietà interiore che è soggetta agli altri sensi, come
sensi, come la dolcezza nei sapori, che appartiene al gusto,...
... la lenità dei corpi, che è obietto del tatto delle mani.
quell'arari di così incredibile lenità, che non si vede da qual parte scorra
vede da qual parte scorra; ciò che egli ode, non se se sia il
non se se sia il canto di ciò che fu o l'inno di ciò che
che fu o l'inno di ciò che sarà. 5. levità di
. m. -ci). biol. che dimora nel mezzo dell'alveo, a
. unitivo), agg. farmac. che ha per fine e per effetto di
terapia). -in partic.: che ha effetto emolliente; lassativo, leggermente
li rimedi lenitivi, se ben pare che di presente giovino, essasperano nondimeno il
il cortice purgante è lenitivo / tal che può di lui sol comporne a parte /
la cosparse / dei lenitivi farmaci, che al padre, / d'amor pegno,
. 2. per estens. che riesce a guarire; risanatore. salvini
o esculapio, / padron pean, che delle infermitadi / degli uomini sopisci i
conducendo anco teco la salute, / che igèa s'appella, ovver la sanitade.
vita, e prospera e felice, / che una fresca vecchiezza giù conduca / a'
dite. 3. figur. che vale ad attenuare situazioni incresciose, a
lenitiva e giustificatoria de l'altra, che è stata cagione de la rottura.
liberatorie de'falli con amicarsi un teologo, che impiastra cicatrici cogli unguenti lenitivi del probabile
/ e armonia copiosa lenitiva, / che orecchi e cuore e spiriti conforte.
4. sm. preparato farmaceutico che, somministrato per via orale, parenterale
calmante, tranquillante. -anche: farmaco che ha azione emolliente; lassativo.
lenitivi. caviceo, 1-191: prima che descendiamo a cosa alcuna men che onesta
prima che descendiamo a cosa alcuna men che onesta e degna, facciamo il pericolo
0 al fuoco, mentre hanno speranza che i lenitivi e risolventi possino giovamento apportare
ordinava un lenitivo, la sera non adoperava che 1 drastici. 5.
). guicciardini, ix-168: poi che io non posso fare questo, mi
parole darti quella medicina o quello lenitivo che io saprò. b. tasso, 14
avere guadagnato tanto ne la sua openione che molto difficile non mi sarà farle veder
cenzia. tassoni, xii-2-185: preghino dio che 'l male non faccia sacca, che
che 'l male non faccia sacca, che s'accorgeranno d'avere usato veleno in
: il male era pervenuto tant'oltre che per sradicarlo non si dovevano più adoperare
lenitivi il mio fiero cordoglio non ammetteva che il credermi già vicino alla tomba.
e con trattarlo aspramente, quando pareva che con questo, amareggiato dal testamento del
i lenitivi di sì fatto duolo uno fu che molti cardinali,... chi
il mirare cioè alcun di coloro, che da lui invidiati sono, in qualche infortunio
coi lenitivi, colle apparenze, fino che un cotale s'accorga del marcio e
, 27-1157: la religione non era che cerimoniale superstizioso ispirato dal timore; la
l'udienza era immediatamente accordata dalla donna che non voleva nuocergli ma solamente estrame un
fratelli? 2. fonet. che è andato soggetto a lenizione (un
). ant. e letter. che mitiga i dolori fisici; che allevia le
letter. che mitiga i dolori fisici; che allevia le sofferenze morali; consolatore,
medici e aromatari se ritrovarano al modo che a questo officio del lenocinio serebeno ottimi
ed i lenocini e tanti pessimi esempli che se ne traggono. canaldo, 58:
, 58: con una tale, che sotto manto d'amorosa ambasciatrice infami note
: quest'azione a prima fronte parrebbe che in voi, sig. anseimo,
bestia di scandalo, e di quelle / che a'dei fan lenocinio di donzelle.
povera, più cieca e più schernita / che al lenocinio i giovinetti adusa.
mi trovo costretto a rettificare, ricordando che non ho detto l'arte dover servire di
al vizio, ma sì... che, se il teatro non ha l'obbligo
senza canti, la campagna. -e che cos'è il canto, se non richiamo
suoi vestiti troppo donneschi, assumessero più che mai un misero aspetto di lenocinio e di
delli delitti carnali, che volgarmente in italia diciamo di ruffiani e
... nondimeno... segue che molto di raro si sentono in pratica
agenti si guardarono, perplessi. quello che era rimasto a sedere si alzò: «
prima, il lenocinio del diletto, che anche sovra i duri cuori dei dominanti
patrie. cantoni, 342: appena che questi discorsi erano tali da fargli fluire un
dell'arte, quanto dalla secreta verità che senza mostrarsi c'innamora della bella natura
trovi in lui una elevatezza d'ingegno, che gli fa spregiare i lenocini e gli
cómpito, con significante ingenuità di metafora) che dovessero giovarsi del * lenocinio 'della
. mezzano di piaceri amorosi; persona che favorisce la prostituzione per lucro; sfruttatore
di porpora vestito, un istrione / che 'l vulgo segue e il cieco mondo
iii-3-298: si espone un lenone infame, che con danari compera ad altri l'onestà
. carducci, iii-3-268: maggio, che sovra tossa ed i carcami / rose
morì ieri giovanni prati: dimani quelli che vivo lo oltraggiarono e calunniarono giullare co
guastatrice d'ogni virtù, credere, che pascendoti ampiamente nel petto di sadoc,
macinghi strozzi, 1-476: troppo mi duole che per lentaggine ci sia uscita di mano
, ii-201: la lentaggine è una pianta che s'alza da terra quanto il levistico
fuore intorniato per ritenere gli uccelli, che per entro vi cadessero impaniati, d'
se ne vadino. le piante di che per ordinario si fa sono quercie,
-aggine (lat. -ago -agìnis, che serviva alla formazione dei nomi di piante
g. villani, 9-326: e'fiorentini che v'erano a guardia, mandando alla
hanno gli orecchi, in quel pertugio che manda dentro la voce, quella certa rivoltura