de'vin aspri minerali / bestiali, / che assaliscono, / che imbestialiscono, /
/ bestiali, / che assaliscono, / che imbestialiscono, / che vi conquassano,
assaliscono, / che imbestialiscono, / che vi conquassano, / che insatanassano.
imbestialiscono, / che vi conquassano, / che insatanassano. 2. intr.
redi, 16-viii-324: m'immaginavo, che dato di mano ad una di quelle
vi-134: questo universale paganesimo post- cristiano che sempre più imbruttisce e insatanisce il mondo
mondo moderno e nel quale ormai sembra che non ci sia più posto per il
afferrò il potere in italia un uomo che... è ancora stimato un grand'
rubò con la sua noiosa insistenza, che non glie la volevo dare, l'
insatollàbile, agg. ant. che non si può satollare; insaziabile,
.. è più insatollabile di sapere che quello del sapiente. salvini, 16-369:
ricchezze / insatollabilménte avido atride, / che dì tu mai? = comp.
insatollato, agg. letter. che non è mai satollo; sempre insoddisfatto
cavalca, 20-475: guai, che diremo al presente di certi non pastori
ma struggitori in consumare le sustanze ecclesiastiche che, come lo 'nferno insaturabili, le tran-
perfetto. 2. chim. che non può essere saturato (una soluzione
non nel senso chimico, di sostanza che non può essere ben saturata d'
insàturo, agg. chim. che contiene un doppio 0 triplo legame (
un composto organico). -anche: che non è saturo (con riferimento a una
saturo (con riferimento a una soluzione che contiene disciolta una sostanza in quantità minore
una sostanza in quantità minore di quella che, in determinate condizioni, il solvente
nievo, 1-112: invano sperò questa che la fanciulletta sarebbe insavita di per sé
agg. (superi, insaziabilissimo). che non è mai sazio, che non
. che non è mai sazio, che non riesce a sfamarsi; ingordo, voracissimo
quello affamato, ensaziabel lupo, / che s'è, non è gran tempo,
strupo, / per poder devorar ciò che li è grato, / hame, per
trovando... assai di quegli che hanno la vorace gola insaziabili, e
. bini, i-78: il pensiere, che agisce eccentricamente, non è quell'avvoltoio
di ricchezze, di beni materiali; che non ha mai denaro a sufficienza.
pastor di vacche / sete voi, che pascete le puttane: / le mie almen
l'interessato e l'avarissimo uomo, che ci ritrovo? amari, 1-2128:
l. gualdo, iv- 77: che v'era al di fuori, in quella
: stupii un poco nel- l'apprendere che in fatto di denaro passava per insaziabile,
, nelle aspirazioni, nelle pretese; che non è mai soddisfatto; esigentissimo.
, ix-217: non era da credere che tanto stato... non fusse
e insaziabili, anzi sazievoli e bestiali, che le [mogli] mettono a rischio
scannelli, 43: asseriscono... che [leonardo] si dimostrasse nel dipingere
le offerte improvvise, 1 lenti abbandoni che lo inebbriavano, che lo rendevano insaziabile
1 lenti abbandoni che lo inebbriavano, che lo rendevano insaziabile. g. raimondi
... de'poeti detti cyclici, che lavoravano attorno al grande monumento epico,
grande monumento epico, accontentando gl'insaziabili che volevano sapere e il principio e la
.. è una di quelle città che in italia ha pochissime pari in qual si
pochissime pari in qual si voglia cosa che a rendere nobile, populosa e grassa una
omicide. leopardi, 932: è forza che così venga in odio qualunque libro,
questi eterni fanciulli non conoscono delle cose che il lato ideale. 5. figur
lato ideale. 5. figur. che non è possibile soddisfare (un istinto
, l'avidità, ecc.); che si fa sentire e si manifesta con
avea l'insaziabil fame / de'can che fan le pecore lor grame. donato
cupido. sercambi, iii-180: è bene che con tali si stia coll'ochio aperto
stia coll'ochio aperto e chiaro, acciò che... possiamo dalla loro astuzia
distrugge in breve un verde core, / che farà, chiuso po'da l'ultim'
cercando occasione di straziarmi, non so che altro poter credere se non che la vostra
so che altro poter credere se non che la vostra crudeltà sia insaziabile de'miei
animo di inquieta, non volse più che prospero suo figliuolo a sì scelerata e
di estimazioni false, di voglie disordinate che smania in una insaziabile ed intollerabil sete di
invidioso, il violento difficilmente posson tenersi che non trascorrano sempre con le ingorde lor
superba e insaziabile per accontentarsi delle ragioni che si palpano. d'annunzio, iv-1-253:
pavese, 10-141: nell'estasi amara / che distrugge se stessa, quest'odio ritrova
tempi a'golosi d'aver più fame che ventre, per mostrare che dall'abito pessimo
più fame che ventre, per mostrare che dall'abito pessimo insorgeva la loro insaziabilità
insaziabilità del quale molte cose si dicevano, che avevano dell'incredibile e del favoloso.
, del volere sempre più di quel che s'ha e di non mai contentarci di
ha e di non mai contentarci di quel che abbiamo. galileo, 1-1-315: mi
ministro, caparbietà inglese, insaziabilità mercantile che divorar volesse e ingoiare ogni cosa?
. alla detta insaziabilitade per tiene quello che è detto in job...:
gli occhi l'aspetto della città istessa che tra tonde, quasi per artificio della natura
tal mostra de le sue ammirande vaghezze che non ha il mare, non terra cosa
, ci è qualche cosa di primitivo che insaziabilmente diletta. leopardi, 969: niuno
insaziabile. insaziato, agg. che non è riuscito o non riesce a
5-271: aveva subito ceduto a un appetito che la situazione e l'aria e la
2. per estens. letter. che non è mai o non è ancora
non è ancora appagato, soddisfatto; che non si accontenta mai; che non
; che non si accontenta mai; che non riesce a trovare appagamento. s
7-i-147: si lasciò carezzare dal marito, che interrompeva i baci e le carezze per
ii-76: ti rammenti, i baci insaziati che dovevano durare eterni? 4
eterni? 4. figur. che non si riesce a placare, inesausto
e di segretezza con insazietà così grande che, stanche le tenebre d'ascoltarli,
stanche le tenebre d'ascoltarli, pareva che quasi invitassero la luce. 3
famelico ed ensazievole de la dolcezza, che sentia ragionando de'begli occhi. idem
iniscandagliàbile), agg. letter. che non si può scandagliare; insondabile.
intere per la pesca dei tonni, che poi inscatola. -figur. limitare
e. cecchi, 1-152: nelle stanzette che si inscatolano una dietro all'altra nei
(femm. -trice). operaio che provvede, a mano o a macchina,
inscatolatrice, sf.): macchina che esegue l'inscatolamento. = nome
amazone la pelta, / così parrà che ogn'arte a lui risponda.
(iniscemàbile), agg. ant. che non può diminuire o venir meno
: inscenò al padre una piccola commedia che ebbe per risultato quasi immediato la sua partenza
stato inscenato per far credere alla gente che la guerra fosse finita, il che
che la guerra fosse finita, il che non era. moravia, ii-141: ormai
teneva più a inscenare il grande processo che aveva dapprima progettato. -far apparire
e. cecchi, 6-134: è curioso che, per i miti femminili più travolgenti
sm. (femm. -trice). che mette in scena, allestisce uno spettacolo
sua natura tende verso l'alto; che sta sospeso nell'aria. savonarola,
esso corpo della qualità dell'aria, bisogna che sia più grieve o leggeri; se
saba, 193: di tante parvenze / che s'ammirano al mondo, io ben
anche alle nubi, insensibili nubi / che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
: tutte le creature servano l'ordine che gli è stato imposto dalla natura; el
: argomenta l'aria esser più grave che leggiera, perché più facilmente porta 1
facilmente porta 1 gravi all'in giù che i leggieri all'in su. tassoni,
, vii-10: molto meglio conviene, che quello, che non è leggiero,
molto meglio conviene, che quello, che non è leggiero, né grave,
il freddo. -non fitto, che si dissolve rapidamente (il fumo,
soave dietro quel leggiero fumo di vapore che non intorbidiva l'atmosfera. pascoli,
quale esce su l'alba / dal fuoco che al pastore arse la notte. comisso
a vicenza con una leggera nebbia invernale che la copriva di veli. 2.
un cammino / pensoso de l'andar che mi sgradia / trovai amore in mezzo
. caro, i-278: dafni, che leggiero, scalzo e mezzo ignudo si
, 9-136: aveva anche qualche camera che affittava a pellegrini di tasca leggiera.
mercurio, a cui più conveniva il cane che il capro, disse a'gastrimargoni eruttanti
il capro, disse a'gastrimargoni eruttanti che volea dar loro qualche contrassegno del suo
del suo gradimento. 5. che si distingue per corporatura e peso notevolmente
purg., 24-69: tutta la gente che lì era, / volgendo 'l viso
: fu... più presto compresso che leggieri di carne. pananti, iii-158
un personale svelto e leggero, vogliono che le membra si spieghino nelle più gran
folle mi'desio / a seguitar costei che 'n fuga è volta, / e de'
vola dinanzi ai lento correr mio, / che quanto richiamando più l'envio / per
dieci di balia, 6-147: ci pare che debbi ordinare che quelli uomini sgomberino il
6-147: ci pare che debbi ordinare che quelli uomini sgomberino il miglioramento loro ne'
loro ne'luoghi forti propinqui, e che quivi restino più leggieri possono. ochino
palazzeschi, i-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla guerra,
, volentieri / parlerei a quei due che 'nsieme vanno, / e paion sì al
e instabilità ch'ebbero in vita, che così ora in pena l'abbiano.
mano sopra una di quelle arche, che grandi erano, sì come colui che
, che grandi erano, sì come colui che leggerissimo era, prese un salto e
tutte l'altre femmine e leggierissima più che altra, intanto... ch'era
. ch'era tanto la sua leggierezza che, correndo sopra verde grano quando era
sopra verde grano quando era ispigato, che sanza veruna piegarne correa. castiglione,
, fa l'omo leggerissimo e destro più che al- cun'altra cosa. beccari,
satiro. tasso, 1-65: vuo'che l'oste s'invii leggiera e presta,
, lvii-190: ecco 'l bel giocator che balza fuora / con la mestola in man
. baretti, 6-104: nel punto che la bestia chinò le coma per ferirlo
un grande pesce e molto leggiere, che salta di sopra dell'acqua. dante,
lonza leggiera e presta molto, / che di pel maculato era coverta. boccaccio
pareva un lioncin quand'egli scherza, / che salta in qua e in là destro
e sella / porre a un destrier più che la pece nero: / così melicca
: tarde non furon già queste preghiere / che derivar da giusto umil desio, /
. campania, 18-70: ed ecco che, per cieca obliqua via, / di
con delicatezza, senza far rumore; che ha gesti delicati. pascoli, 5
acqua, né cavandosi di loro altro frutto che cannuccie, s'affittavano in perpetuo o
, 190: né si troverà mai che scrittore cattolico non conceda alcuni peccati trovarsi
in acqua d'ordinaria bevanda si crede che meriti di essere provata cautamente in leggerissima
, 8-264: sono le vostre donne che vi aiutano... e perché avete
, tanto decantate, non erano larghe che 15 piedi, ed erano leggiere, perché
ed erano leggiere, perché non servivano che per gente a piedi. i ponti non
a piedi. i ponti non erano che di salci intralciati a guisa di rete.
soderini, i-353: la terra grave, che non si può vincere con alcuna sorte
alcuna sorte di lavoro, e la leggiera che non si tenga insieme, son loro
si riduce in cenere leggiera, / or che ad un'aria aperta io qui l'
. 10. per estens. che è di facile digestione, che non
estens. che è di facile digestione, che non aggrava lo stomaco (un cibo
.., fu domandato il giovane quello che quelle cose appiccate significavano. scala del
221: dà al ventre cibo che l'empia, che sia leggieri e vile
dà al ventre cibo che l'empia, che sia leggieri e vile e sottile.
bronzino, 1-379: venuta l'ora poi che par ch'occida / il chiaro giorno
occida / il chiaro giorno, e che la leggier cena / ho presa, par
', e non molto sostanzioso, e che facilmente si digerisce. massaia, v-m
. -che non possiede determinati elementi che la rendono pesante allo stomaco e inadatta
., 1-4: quella [acqua] che discende d'alti luoghi con l altre
lastri, 1-3- 124: bisogna procurare che i contadini abbiano acqua da bere limpida
così leggera, ed io dovetti convenire che era un'acqua incantevole. manzini,
, salendo, cerchi acque leggere e trasparenti che si troverebbero forse nel punto in cui
surrentini, non tutti, ma quegli che nascono nelle vigne,... sono
medicina in volgare, io: a quelli che se mi- nuiscono el sangue queste cose
lastri, 1-4-227: quelle [nazioni] che escludono il tino, fanno vini sottili
vini leggeri, bianchi o rosati, che devono bersi sul luogo, così capricciosi
nel rangifero un sangue sottile ed attivo, che 10 rende così gentile e veloce.
a stento / solubile; a tal che, dianzi tentato / il lento fuoco,
fuoco, non altro egli rese / che un leggieri liquore e poca flemma. bertola
miglior segno della legittimità di cotesto vino è che formi, in mezzo al bicchiere in
-che ha gusto e aroma dolce; che non abbonda di nicotina (un tipo
né sì poco indebolite le forze sue, che si potessino curare con medicine leggiere.
quel regno, né così deboli gli umori che lo travagliavano, che..
deboli gli umori che lo travagliavano, che... si potessero curare con
rami vede una barchetta di pescatore, che veniva adagio, contr'acqua, radendo
magalotti, 21-13: per leggera e sfumata che sia la tinta, nondimeno il cristallo
. pavese, 7-56: m'accorsi che in fondo a una strada era vuoto,
avvide punto perché l'erano leggiere più che la nebbia. calandra, 4-125: lassù
le erano diventati lucidi. 14. che sale o scende a poco a poco,
spinoso e torto. 15. che cade lentamente, a gocce piccole e
avrebbe potuto durare nei nostri climi e che guasto produrre? 16. sereno
fresco leggero. 17. che spira con poco impeto (il vento,
leggeris- sim'ala / increspa l'onda che lieve t'accoglie. fracchia,
cantavano intorno a noi. 18. che si interrompe facilmente e frequentemente (il
a sonno liggiero, perché avevano suspetto che non fussero assaltati da gli inimici.
: mi parve in un sonno leggero / che a una porta bussassi.
porta bussassi. 19. che si presenta di fibra poco compatta (
compatto di fibre. 20. che non presenta caratteri di gravità (una
, non pericoloso, non mortale; che non è elevato (la febbre).
, 199: infermossi d'una leggiera terzana che, per esser egli carco d'anni
i-42: fattosi fasciare due ferite, che avea leggere, si rimase a discorrere
il sottrarsi al calor del medesimo, che sempre più fomenta il sudore. a.
non grave (una persona); che non corre pericolo, che non versa
); che non corre pericolo, che non versa in serie condizioni. ariosto
vale affetto di malattia non grave, che non corre pericolo. 21. figur
questa mia età essere come io sono più che molti altri meno vecchi di me libero
io il vostro lamento. ma dapoi che io l'ho intesa, sono rimaso tutto
senza colpa pure del pensiero, non che d'altro. c. bini, 1-367
una piuma..., ciò che più mi seduce è proprio il treno.
la gente i... i che son troppo leggieri / di quor, ma
mio fratello molto leggiere e vagabondo, che tutto dì va or qua or là.
, / ch'i'son d'altro poder che tu non credi, / e so
tristi in un momento, / più leggiera che 'l vento, / e reggo e
. machiavelli, 1-vi-49: ogni volta che uno crede quello che non debbe o male
: ogni volta che uno crede quello che non debbe o male finge quello che
che non debbe o male finge quello che vuole persuadere, si può chiamare e
ii-3-133: è tristo, e più che tristo sciocco e vano e leggero. può
, 403: io stimo... che il beni... infelicissimo sia
trattandoli da leggieri e di poco cervello, che ad ogni cosa credevano. pellico,
lo coraggio guari, / com'om che ha la testa assai leggiere. boiardo,
, 1-90: non è da maravigliare che uno corpo invalido avesse legiere cervello e
, 5-461: alle volte mi sembra che tu parli col tono leggero d'un ragazzo
tu parli col tono leggero d'un ragazzo che fa castelli in aria.
stato il tono della donna ogni volta che aveva parlato della borsa di cosma.
. tommaseo, 15-10: chi crederebbe che di tutti i poeti, da dante
monti, il leggiero ariosto sia de'pochi che mostrino a quando a quando d'aver
di testa, di mente leggera: che ha ingegno limitato, carattere incostante,
bernardo volgar., 13-14: la donna che ha vestimente assai e domandane ancora,
ne veggono, i quali, prima che siano stati sottoposti ad amore, erano sfrenati
cervello, privi di giudicio e indiscreti, che,... divenuti amanti,
non da altra causa è derivato, che da un partito frenetico, alla testa
, infido nelle promesse. -anche: che ha scarsa intelligenza. stefani, 1-32
intendimento mendichissima, si diè ad intendere che il salvamento della sua anima sarebbe infallibile
parendoli costui più presto legiero di capo che altrimenti, li venne voglia pigliare di lui
, / ma leggier di cervel più che la paglia. rajberti, 4-137:
leggiero e leggiadro. 23. che tiene una condotta moralmente discutibile; che
che tiene una condotta moralmente discutibile; che è di costumi non ineccepibili. a
: dovemo vivere con uomo piacevolissimo e che sia leggiere a conversare, e che non
e che sia leggiere a conversare, e che non sia angoscioso e molesto; perocché
rividi / lo sole in pria, che già nel corcar era. cavalca, 21-6
è veloce e leggieri all'ira quegli che, punto e provocato ad essa,
caterina da siena, 11-88: vi prego che voi non siate leggiero a giudicare,
zesi, leggieri a imprese nuove, e che non hanno mai la speranza minore del
leggieri al credere e paghi di quel che pare. -agevolato, favorito.
giacere con esse. 25. che non presenta difficoltà, facile, agevole
dotta moltitudine, la quale di ciò che meno intende più si maraviglia. sanudo
acerbe e gravi; / ma provate che l'hai, dolci e leggiere. carducci
un po'monotona, troppo monotona: ciò che vorrebbe esser leggero e piacevole, è
un'aria di latinità spensierata, gaudente, che sembra esser l'effetto d'un tracollo
anche a me cara / talvolta, che per lui si è fatta, dentro /
, / astenere in mangiare / più che sovente el ventre molto empiere. chiaro
è ora ben tanto sottile, / certo che 'l trapassar dentro è leggero. boccaccio
più leggiero è al povero fuggire le scherne che al ricco la 'nvidia. tasso,
/ a passar senza scola, / che lo mondo ad om prò / senz'amore
mondo ad om prò / senz'amore, che dà / core e bisogno. chiaro
prima conoscere le sue parti, sì che leggiero sarà poi lo suo intendimento a
duecento migliaia di tartari a cavallo, che non sarebbe al re di francia diecimila
rimedi, assai più leggieri a dirli che a metterli in operazione. porzio, 3-126
dio e valorosa / la potenza, che cose ogni sostiene, / ch'a'monti
è posto in grado altero, / recordi che leggiero / fortuna pon gli alteri in
certaldo, 113: guata cotali cosette che gli debbaro piacere, che vengano di tua
cotali cosette che gli debbaro piacere, che vengano di tua terra leggieri, e
). ariosto, 2-8: sciolto che fu il pagan con leggier saffo
le leggiere / sue rote il tempo in che l'asta sospinga. bracciolini,
forteguerri, 20-61: aperse l'uscio, che mal chiuso egli era; /
'mano leg giera ': che si muove con lestezza insieme e senza troppo
le movenze leggere; / questo che a me, che mi sentiva ed
leggere; / questo che a me, che mi sentiva ed era / vecchio
fretta / rivolo inverso il ciel, che men leggiero / di mal pieghevol arco
bello, / piè piccolo e snello / che danzi leggier. 27.
di soverchia cortesia e di poca stima che quegli facesse dell'altrui valore. fracchia,
al tremar della terra gli edilìzi, che su vi furono attaccati forte e profondamente
319-1: i dì miei più leggier che nesun cervo / fuggir come ombra.
(372): e 'l tempo, che leggieri / sen vola, tutto in
in una fumata rapida, come materia che non lascia tracce, che brucia e volatizza
come materia che non lascia tracce, che brucia e volatizza senza scorie...
un periodo leggero. 29. che si svolge con violenza limitata (un
dell'esercito sardo fu tanto presta, che non successero se non poche e leggieri
, nel parmegiano. 31. che può essere facilmente perdonato (un errore
tal falò è sì lezero, / che, io so ben, m'aristi per
caso. castiglione, 391: volemo che i medesimi peccati in noi siano leggerissimi e
2-78: se 'l delitto sia leggiero, che solamente il reo paia che si debba
leggiero, che solamente il reo paia che si debba sferzare overo per alcuni mesi
e con gran circospezione, insegnando l'esperienza che se si fulmina temerariamente e per cose
cose leggieri, più tosto è sprezzato che temuto. c. dati, 11-120:
per aver lasciato crescere una passione, che prima sembrava leggiera e scusabile [ecc.
bene, leggiere in sé, ma che noi sono per quei che stanno in genova
sé, ma che noi sono per quei che stanno in genova. pascoli, ii-34
delle quattro gradazioni di colpa, quella che è punita in caina, assomigliava assai
assai alla violazione del quarto precetto, che, comandando d'onorare i genitori,
nuova, 38-6 (113): però che maggiore desiderio era lo mio ancora di
ricordarmi de la gentilissima donna mia, che di vedere costei, avvegna che alcuno appetito
, che di vedere costei, avvegna che alcuno appetito n'avessi già, ma
per queste lepri possiamo intendere quelli spirituali che, per le occupazione delle cose dii
fia quel dì bramato tanto, / che al lungo errare,... /
, iv-1-53: la leggera eccitazione erotica, che prende gli spiriti al termine d'un
. bertolucci, 87: la neve che si scioglie (o città sospirata)
strada asfaltata / è una gioia leggera che ferisce e risana. 34. sopportabile
guittone, 52-5: or non pensate voi che sì leggera / fussemi villania dire o
mia voglia fera / è tanto forte che spesse fiate / per l'altrui potestate
sono state leggieri a rispetto di quello che ella mi fa al presente. s.
nel core un sì soave affetto / che 'l greve mio dolor mi par leggiero.
: né così leggier pericolo mi s'incontra che gravissimo non mi sembri e che non
incontra che gravissimo non mi sembri e che non mi spaventi a morte. tasso
tasso, 8-66: tempo forse già fu che gravi e strane / ne potevan parer
più gravose. cesarotti, 1-xli-9: che l'onda di lete s'ingoi il
il... col suo libro piuttosto che abbia a recarti la più leggiera molestia
lecta, audita o trovata, / che non sia sol afflizion di mente / umana
mente / umana... / sì che tornar ci convien al penserò, /
insensate. tornasi, lx-1-93: giunto che fu colà, con più leggiero che maturo
giunto che fu colà, con più leggiero che maturo consiglio, andò spargendo da per
villani, 1- intr.: pensando che l'opera puote essere fruttuosa e debba
giordano, 3-171: non lo servirò altro che di cotali cose leggieri, come di
picciola e leggera. / onde avien che la vera, / quando esso poi
iii-172: i quali avertimenti, come che paiano avuti sopra leggiere e minute cose
leggiere e minute cose, pure sono tali che, raccolti, molto adoperano. caro
adoperano. caro, i-4: le cose che voi dite sono leggiere, sono sofistiche
leggiere, sono sofistiche, sono ridicole tanto che ne toma biasimo a voi d'averle
, perché il signor dominico molino, che nelle cose è molto esatto, ci
... sono uomini e donne che ragionano di cosette leggiere che tutti le
e donne che ragionano di cosette leggiere che tutti le intendono. b. croce,
, sconce, boriose e ridevoli, che le facevano provenire [le lettere]
non avendo in qualunque caso altra speranza che di leggerissima utilità, poteva partorire da
, 1-ii-34: non son cose leggiere queste che si son dette, essendo stata una
e delle mattematiche e della filosofia più che mediocremente s'impossessò, e fecevi entro
, senza avere a lui quel rispetto che a'grandi cittadini si suole avere,
tu sai quante volte io t'ho detto che lo sviarsi è la più facil cosa
, di tante colpe autore, / che, mosso a leggierissimo sospetto, /
, pur s'andava rassicurando col pensiero che la sua autorità gli avrebbe fatti parer
uom fugge, / e 'l cor che di paura tanto sciolsi, / fur de
dilucidarlo facilmente io spero. 39. che tratta argomenti facili, piacevoli, divertenti
sono state leggiere a comparazion di questa che io ora vi fo, raccomandandovi la causa
per altro molto ingegnosi? -converrebbe dire che fussero stati veramente aerei, leggeri e
la materia fu il componimento di colui che prese a celebrar le glorie della lenticchia
raziocinio, con tanti approvatori e seguaci che in vari tempi si è tratti dietro,
idee, non buono di stile, ma che mi giovava ad intendere il secolo e
voce, potremo opponere altro contrario al grave che 'l leggiero: e s'al grave
, l'altezza e la nobiltà, che ne'corpi seguitano la leggerezza, non saranno
leggieri notizia. redi, 16-iii-240: stimo che non sia forse per dispiacere, giacché
quand'io penso a mia leggera vita / che per veder madonna si mantene / e
e leggiera, quanto la riputazione della potenza che sopra proprie forze non s'appoggia.
bisaccioni, 1-228: v'ha soldato che vent'anni ha militato e la sua
picca, arme forte, non vedo a che gli servano le leggieri. botta,
leggieri. botta, 5-33: quelli che appartenevano all'armatura leggiera,..
de'consoli, ch'appena era possibile che vi si potesse mandare ambasciate per uomo
giorni incerti e sospesi, non sapendo che fusse l'uno dell'altro.
. 1. 43. marin. che è particolarmente sottile e veloce (un'
, cacciasommergibili, ecc.), o che ha protezione minima (incrociatori leggeri)
(incrociatori leggeri). -anche: che ha peso di carico o di zavorra alquanto
un vasello snelletto e leggero / tanto che l'acqua nulla ne 'nghiottiva.
li legni leggieri e sottili sono quelli che mellio vanno per mare. ariosto, 42-23
vela in fretta / un naviglio leggier, che di calare / facea sembiante sopra l'
torricelli, in: crederei... che... quel leggerissimo guscio facesse
atto dell'urtare, la medesima operazione che faceva l'immensa mole del navilio.
sambuchi ad uso della r. marina che avranno cannoni a bordo e potranno partire
marina, 390: 'leggero', di bastimento che, avendo poco peso di carico o
di forme musicali di ardua classificazione, che si contrappongono, grosso modo, da
', aggiunto di 'voce ', che per lo suo poco corpo si piega
in teatro si chiamano 'leggeri'dei tenori che pesano novanta chili! -con uso
-con uso avverb.: didascalia che indica, per lo più, un
superiori sono con i vólti leggieri, che arrivano fino sotto al tetto: e parimente
, e * leggieri 'gli oggetti che nel quadro mostrano della leggerezza o della trasparenza
delicatamente spiccate dal marmo, e a quelle che hanno l'apparenza della leggerezza o mostrano
4 archi leggieri, leggieri fregi ', che non pesano all'occhio, e non
cadere sulle spalle di chi riguarda, che ascendono e levano in alto. e.
trionfo. 46. edil. che è costruito con materiali poco compatti o
è costruito con materiali poco compatti o che presentano vuoti, o hanno spessore minimo
. in legatoria, rilegatura leggera: quella che consente al libro di piegarsi senza danno
. 50. finanz. disus. che ha subito una diminuzione del peso (
peso (una moneta), tosato; che contiene o forma una lega di valore
mal monetiere dice al signorso: « da che la moneta tua corre leggiera un grano
risoluzione di mutar le monete di rame, che si chiamava viglione grosso, fabbricandone altre
ma con valor ideale ed eccedente a segno che tutti dicevano ch'era meglio di abbassar
dicevano ch'era meglio di abbassar li mercanti che non alzar la moneta. belloni,
: vendere in modo le sue merci che quel di meno che riceve nel peso,
le sue merci che quel di meno che riceve nel peso, venga compensato col
11-262: la signoria... ordinò che da lì in poi nella nostra zecca
solamente, cioè quasi quattro grani meno che gli antichi, e che di questi
grani meno che gli antichi, e che di questi terzi fiorini se ne facesse un
se ne facesse un nuovo sigillo, che io dirò 4 quinto '; e penso
4 quinto '; e penso sia quello che trovo nominato 4 sigillo di fiorini leggieri
52. venat. in falconeria, che si alza volentieri durante il volo (
a pesante, con riferimento a uccello che vola radente al suolo).
53. fis. e chim. che ha un numero di massa relativamente basso
m. cecchi, 7-2-2: oltre a che / s'io ordinerò in casa alla
se la terrà là. -indossando abiti che proteggono poco o vestendo lo stretto necessario
della torre, e senza altro letto che il nudo suolo e tutto alla leggiere
è così destro, quanto altro cavaliere che sia in sua corte. aretino, 1-86
più grosse l'ingaggiarono per modo che a mezzo giorno tutte le schiere menavano molto
con l'istessa considerazione. come per esempio che... la leggerezza, l'
. magalotti, 9-1-128: vedete bene che, dal far l'aristarco in poi addosso
: il matrimonio non è una cosa che si debba fare, così, alla leggera
g. contarmi, lii-2-64: è uomo che ha del leggero. peregrini, 2-243
demostrativo hanno del leggiero tutte quelle cose che, non avendo eminenza di pregio o
difetto, non possono quasi essere, salvo che scherzosamente, lodate o vituperate.
può dar di leggero / risposa tal che per lui si diprima. guittone,
, grave esso sanando, / schifar che ama omo: odiar che piace / non
/ schifar che ama omo: odiar che piace / non de legger si face.
amor non t'assicura / in guisa che tu possi di leggero / a la tua
donna sì contar il vero, / che morte non ti ponga 'n sua figura.
ciascun, suggetto / più a ragion che a sensuale impero. boiardo, 1-20-2:
, contro l'intenzione dell'uomo onesto che scrive. -con facile intuizione, con
vede la donna un'altra maraviglia / che di leggier creduta non saria. b.
ogni stato vuole una quantità di moneta che rigiri, come ogni corpo una quantità
come ogni corpo una quantità di sangue che corra. landò, 97: gli posero
ma chiunque sappia qual fosse il terrore che incuteva ai birboni la voce del gran
uomini ne'quali è molto sangue, che in quelli ne'quali n'è poco
ombra / di questo mortai tempo, in che si perde / sì di legiero ciò
si perde / sì di legiero ciò che in lui s'acquista. bandello, 3-21
ii-384): perché di rado avviene che ove le volontà sono uniformi non segua
dimandi te faciamo cavaliero, credendo forsi che de legieri la dignitate mili
leggieri. goldoni, vii-598: vi accerto che trovavamo assai disposto a continuar la difesa
. d'azeglio, 4-30: l'ingiuria che voi fate al valore italiano, messer
italiano, messer cavaliere, non è cosa che i miei amici vorranno passar così di
purg., 11-19: nostra virtù che di legger s'adona, / non
avversaro, / ma libera da lui che sì la sprona. guido da pisa,
, 1-76: di leggiero credeno quello che odeno. s. caterina da siena,
da siena, iv-290: come persona che non vuole la dannazione dell'anima sua,
leggiero. da porto, 1-276: voglio che sentiate... quanto gli uomini
di leggieri la è moda più nostra che inglese: 4 qui ognuno vuol far
', è dire meno di quello che ella è; come fanno molte volte
importanza. bonichi, 81: tuttor che si convegna / talor passar leggier la
lettere, ed io lo vegga prima che le dia, no gliele lascerò dare.
alla leggera: non dargli l'importanza che merita. pirandello, 5-300: ero
io dico / di certa razza uccelli, che a tutt'ora
. g. bassani, 3-133: che fosse d'altronde un po'leggerina e vuota
... e non ti cognosci che tu se'leggerotto come quella penna. s
, 428: madonna, come prudentissima e che pur sarebbe contenta stata che questo legirotto
prudentissima e che pur sarebbe contenta stata che questo legirotto de la sua pacia cognosciuto
expressamente, da parte del protonotario, che per iuste casone de casa non se
leggeróne. de marchi, ii-975: che fosse una leggerona si sapeva: ma
liberali toscani, in fondo dei leggeroni che alla stessa maniera avrebbero acclamato un qualunque
di tanta avvenenza e così leggiadramente vestite che in molte città... farebbono parere
.. d'una scorpacciata d'anguille, che solea nudrir di latte e in vernaccia
di latte e in vernaccia affogare: di che leggiadramente l'avea morso una satira del
con il suono, cantò leggiadramente la canzon che segue. gemelli cateti, 1-iv-251:
piatelli di metallo dilicato,... che poi si toccano con un martellino leggiadramente
molto animosi e leggiadramente, come color che il sapevano ottimamente fare. castiglione, 412
studia di danzare e ballar leggiadramente per altro che per compiacere a donne? pino,
in arnese guerriero e in viril veste / che si tenea leggiadramente in sella. foscolo
leggiadramente d'un ornato ostello, / che a lei, d'arno futura abitatrice,
a. cavalcanti, 85: il che egli con arguzia saporita trasferisce alla molta
, esperientia fallax, judicium difficile ', che da francesco redi fu leggiadramente applicata all'
/ v'inciampano, è ben dritto / che 'l rubar sia vietato / a chi
abitazion... / dove è colei che fu già il tuo favore, /
se medesimi, confessano poi leggiadramente quello che si può con ragione opporre a i
.. in sembiante sì leggiadramente feroce che non so se più sembrasse una pallade
: la semplicità leggiadramente buffa d'oggi che soltanto le bimbe diciottenni sanno portare.
trarca, 325-93: poi che crescendo in tempo et in virtute /
lanconia, / e ben vedo palese / che perdi el tempo di tua lizadria
bellezza del corpo e grazia d'esso pare che proceda dall'essere ben proporzionato,
del corpo, quanto per una certa conformità che ha cogli occhi ai quali piace
interiore. marchetti, 1-2: che mai diede [natura] alla donna?
bella donna, loda ed esalta la leggiadria che spira intorno, tutto adulano.
si persegue una " bella creatura, / che ne conduce ove a lei piace
molta leggiadria indi splendea / mirabil, che parean vivi e parlanti. manzini,
e parlanti. manzini, 11-130: che maledetto frastuono, gli uccelli. con
il cor di rimembranza / la man che il furor mio fatta ha immortale, /
/ questo dico senza umbria: / ver che tu non sei piatosa, / l'
, ii-141: egli è cosa detestabile molto che un malvagio e reo uomo..
a quelle belle care membra oneste / che specchio eran di vera leggiadria. boccaccio,
la leggiadria non è altro... che ima osservanza d'ima tacita legge,
la leggiadria... altro non è che quell'ornamento, quell'abito eletto,
in ogni atto gentile e grazioso, che per studio umano e onesto s'acquista.
seco dal ciel discese cortesia, / che de le umane genti era fuggita, /
abito, e modo tanto pellegrino, / che a l'uom, guardando e contemplando
leggiadrie, ma elio ha misericordia di coloro che ista- ranno al suo servigio e vivono
egli tolse per moglie per una leggiadria che le vidde fare nella cattedrale chiesa di firenze
di volerla baciare; la fanciulla disse che né elli né altri potrebbe ciò fare,
e maestria: né meno a piedi che a cavallo mostrava la sua bravura,
casa, 5-iii-358: non è altro leggiadria che una cotale quasi luce che risplende dalla
altro leggiadria che una cotale quasi luce che risplende dalla convenevolezza delle cose che sono
luce che risplende dalla convenevolezza delle cose che sono ben composte e ben divisate l'una
tozzi, vii-52; non è vero che mi hai trovata dentro un'isola verde?
?... in un'isola che non conosce tramonti? dove l'alba sogna
ha maggiore scopo alle sue operazioni, che l'affettar leggiadrìe e l'ostentar vaghezze.
... facevano a quel tempo che... ogni addobbo sfarzoso, ogni
bartoli, 1-337: uno altro certo che... nasce da tutte queste cose
faccia della bellezza risplende miracolosamente; il che appresso di noi si chiamerà leggiadria.
sciocchi e maligni emoli ebbero a dire che dagli occhi solo, e non da altra
cagione, tal bellezza poter provenire, e che, levandone le luci, sarebbe con
convenevoli le opere corinzie; come quella che, per tenerezza, floridezza e leggiadria,
gli vari ornamenti di foglie e di volute che ricevono, portano, come in fronte
portano, come in fronte, quello che in ciascuna opera sopra ogni cosa si
casti, 292: la musica, che ha origine celeste, / ed è
in guisa tal voi la rendeste, / che in vostre mani è divenuta esosa,
x-20: le parolette mie novelle, / che di fiori fatto han ballata, /
: non volendomene io servir per altro che per mezzano ed intercessor mio con esso
, non avendo nome di quel verbo che acconciatamente gli si possa dare. tasso
ond'era interpretato l'incarnarsi d'un capretto che prova a dar di coma.
di accordi mirabili, facendo innamorare non che i dilettanti ancora i professori. p
leggiadrie stilistiche. -opera dell'ingegno che rivela nobiltà d'animo, elevatezza di
a purgarsi il ventre, non sapendo che david vi fosse, david per una
guai a te se vedi il peccato che tu commetti, e non ne fai caso
capeano suso; e niuno era sìe ardito che su vi sedesse temendo la loro leggiadria
donne. campailla, 1-2-53: scopre che son veleni e infer- nal'esche /
speditamente. caro, 7-1238: con che disprezzata leggiadria / portava un pastoral nodoso
picciol ferro in punta; e con che grazia / se ne già d'arco e
zenzala ballarono un spagnuoletto con tanta leggiadria che fu un gran stupore. f.
apprese a saltar con tal leggiadria, che quando danza sul suolo rassembra un astro
quando danza sul suolo rassembra un astro che caroli nel cielo. palazzeschi, i-io:
re, con tanta leggiadria lo serviva che ogn'uno che lo vedeva, attonito
con tanta leggiadria lo serviva che ogn'uno che lo vedeva, attonito e stupefatto rimaneva
ella è intrisa, / con una leggiadria che piacque molto. -per antifrasi.
una certa grazia e leggiadria, / che par che voglia menarvi a dormire.
certa grazia e leggiadria, / che par che voglia menarvi a dormire.
leggiadria, / il mal e 'l ben che quella guerra aveva, / ogni battaglia
amorino è parte accessoria, ma sarà quella che darà spirito e sentimento alle principali,
spirito e sentimento alle principali, onde bisogna che il pittore la tratti con vivacità,
a flora destinati, con tanta leggiadria che un minimo mutamento di sì fatta disposizione
leggiadribellùccio, agg. letter. che unisce graziosamente in sé bellezza e leggiadria
petrarca, 247-4: parrà forse ad alcun che 'n lodar quella / ch'i'
uso quasi davanti mai non udito, che niuna quantunque leggiadra o bella o gentil
d'avere a'suoi servigi uomo, qual che egli si fosse, o giovane
mortai arme. / non è cor che non squadre, / se ben fossi di
6-33: leggiadro e bel fui sì, che di me accesi / più d'una
fanno odiar sì la mia pace, / che la reputo pel mio primo affanno.
1-420: il bel viso leggiadro, che distinto / farà dopo mill'anni agli altri
d'un bel leggiadro volto / sembra che 'l duro fato egli conforte. b
tuo leggiadro volto, / doppia cagion che amandoti io vaneggio. f. m.
, 1-802: circostanza tiranna! a che degg'io / sì bell'aspetto,
sona, leggiadro molto e più pulito che una mosca. bufi, 3-456:
castiglione, 156: non vi pare che grandissima grazia tenga, se ivi si
.. non curano di belletto o di che che sia, che le faccia andare
. non curano di belletto o di che che sia, che le faccia andare più
di belletto o di che che sia, che le faccia andare più adorne e più
/ felice autumedon, felice tifi, / che conduceste sì leggiadra gente! epicuro,
armi e in tutte le lodevoli qualità che a leggiadro uomo e gentile s'appartengono più
e gentile s'appartengono più tosto singolare che raro. tasso, n-ii-146: mi pareva
d'oro, risplendea ne l'ostro / che l'arme avean per sopravesta intorno:
virtù. petrarca, 165-5: amor che solo i cor leggiadri invesca / né
de jennaro, 145: o degna più che altrui portar corona, / alma ligiatra
l'effetto al parer si corrisponde, / che per te il secol si pò dir
di dolci idee, tacita luna, / che di modesta luce il ciel colori.
o donna, o mio sostegno, / che m'ài della tua grazia fatto degno
ginocchio. epicuro, iii: voi che saldi e costanti ognora siete, / leggiadri
/ non vi sgomentin le patite pene / che amor ognor vi dà. ariosto,
. ariosto, 13-37: con quell'agevolezza che si vede / gittar la canna lo
nell'arme non meno attillato e leggiadro che sicuro, e pascer gli occhi dei spettatori
sopra tutto, e più tosto crudeli che pietosi. tasso, 6-91: la pomposa
pomposa veste / si spoglia, che le scende insino al piede, / e
a vedersi danzar ch'un zefiretto / che voli su per l'erba ripiegando / le
gale, un'aria all'inglese, che faceva molto bene al suo volto.
. 5. per estens. che si distingue per bellezza armoniosa e delicata
croce di prato, 12: che neuno di questa compagnia debbia portare vestimenti
. chiabrera, 1-ii-77: la violetta / che in sull'erbetta / apre al mattin
petrarca, 126-8: erba e fior che la gonna / leggiadra ricoverse / co
legiadro ed erto, / con lei, che 1'corpo e l'anima fa viva
con le ramose braccia, / amor, che va de l'alme nostre a caccia
,... /... che 'n tuo vago sen ricetto dai / a
di attenderla un momento. 8. che attira e diletta i sensi (e,
iv-2-86: già era il mio desio presso che stanco, / quando mi fece una
verzosi, e quelli fonti e rivoli chiari che seguono saltellando e perdendosi fra quelle chiome
videro apparir pompose e belle, / che con leggiadra mostra e con decoro /
non meno per ordirne dilicata ghirlanda alle muse che per intesseme velo profumato d'odori alle
d'una sera leggiadra, se non che l'una e l'altra di queste idee
magnifico dell'immensa natura, leggiadro sì che alla grazia la gravità, l'artificio alla
, opalina,... ima spira che si formò in anello, leggiadra,
in parole sì leggiadre e care, / che pensar no 'l poria chi non l'
particolari e propri delle nostre arti, che i leggiadri o scelti della delicatezza degli
la misera condizione di noi mortali, che, se ragione non ci provvede,
; / biasimo quel noioso infrascamento / che ogni pensier d'ignote frasi offusca.
, 18-2 (67): la donna che m'avea chiamato era donna di molto
, 2-49: mirate... con che leggiadro sofisma mi vorrebbe circonvenire il signor
186: non maraviglia... che questa leggiadra quistione io non lasci passare
errore, s'introduce un personaggio qualificato che di quello machiato sia, come sarebbe se
quale facesse più stima d'uno scudo che de la salute d'un uomo.
mio e de li altri miei miglior che mai / rime d'amor usar dolci
, 125-27: dolci rime leggiadre / che nel primiero assalto / d'amor usai,
ebbe altr'arme, / chi verrà mai che squadre / questo mio cor di smalto
ampio e spazioso campo alle compagne, che doppo me verranno, di poter meglio e
del boccaccio, ricordatevi... che il regno di dio consiste nella virtù dello
leggersi questo leggiadro e nobil poeta, che non si riconosca in lui..
sentir da lui alcuna di quelle istoriette che egli soleva narrare agli altri, in cui
de'leggiadri eser cizi, che fioriron sotto federigo. -con riferimento
l'arte viene esercitata e agli accorgimenti che vi s'impiegano. giov. soranzo
, mercé la compitezza della grazia, che in esse scorsero e per la forma del
. latini, 3-83: nessuna cosa che fosse comune o volgare e non altiera
miei maggior mi fer sì arrogante, / che, non pensando a la comune madre
petrarca, iv-3-56: tucidide vid'io, che ben distingue / i tempi e'luoghi
luoghi e l'opere leggiadre / e di che sangue qual campo s'impingue. pulci
l'opere leggiadre / de'sforza, che fiorirono in quei tempi, / cultivando,
leggiadra femminil menzogna. 15. che si distingue per squisita e amabile delicatezza
. dante, xxx-56: non però che 'n donne è sì dispento / leggiadro
è sì dispento / leggiadro portamento / che paiono animai sanza intelletto. intelligenza,
intelligenza, 305: altre cose v'ha che son sagrete, / che son fuor
v'ha che son sagrete, / che son fuor di leggiadra costumanza. petrarca,
o dui begli ochii ladri, / che m'an furato l'anima e 'l cor
2-223: farai elezione di qualche uno che stia bene in su la vita..
vidi... diversi vezzi tanto leggiadri che disdegnosa fiamma m'accesero il cuore.
un gesto così leggiadro e gentile che non intratteneva meno quelli co'quali favellava
mano, nobilmente da lui mossa, che con la grazia della lingua. a.
t'innestarò con sì leggiadro modo / che qual vergine poi / t'introdurrò nella bramata
/ era un po'come una madre / che ha le cure più leggiadre / pel
. g. gozzi, i-16-190: fece che dinanzi a lui le donne guidassero più
scriva. atanagi, xxxvi-182: o che leggiadri pensier, che sensi profondi, /
xxxvi-182: o che leggiadri pensier, che sensi profondi, / che bei concetti
leggiadri pensier, che sensi profondi, / che bei concetti che rari detti i'odo
sensi profondi, / che bei concetti che rari detti i'odo! buonarroti il giovane
leggiadro ingegno, / quest'è la porta che vi mena dritti / al ricco alloggiamento
petrarca, 351-3: leggiadri sdegni, che le mie infiammate / voglie temprare,
valore, / del chiare sangue tuo che in te risplende, / a più leggiadri
vero onore. bembo, 1-258: che già di leggiadrissime faville, / s'accenderebbe
quella lizzadra e diva / cara virtù, che sì gran tempo ploro? della casa
cultore, / grida il bardo divin che qui s'aggira, / e ap-
guittone, 81-13: donna laida, che leggiadra se'e vana. chiaro davanzati
ed amanito di ben fare, / e che non sia leggiadro e vizioso, /
/ meo cor leggiadro de la gio'che prese, / che 'n grande orgoglio
leggiadro de la gio'che prese, / che 'n grande orgoglio sovente salìo. cavalca
più leggiadro e ridottato e possente tiranno che fosse in lombardia, e di lui non
,... non potrebbono vivere che in compagnia nella nostra più leggiadra gente
compagnia nella nostra più leggiadra gente, che fa di notte giorno. -sostant
: giudice gherardo, ah me, che stroppo, / se 'l tuo decreto fusse
tre cavalieri molto leggiadri e non parea loro che in tutta romagna avesse niuno uomo che
che in tutta romagna avesse niuno uomo che potesse sedere con loro in quarto.
de'leggiadri, ovvero vanagloriosi parlatori, che alle cose ben dette essi sempre rispondono
col breviario aperto in mano per mostrar che sono dotti. monti, 3-50: ahi
seduttor di donne, / vile al par che leggiadro! oh mai, / mai
a. pucci, 5-23: i'vuo'che voi sappiate, santo padre, /
candido, leggiadretto e caro guanto, che copria netto avorio e fresche rose, /
vostro figghiolo e da quest'altro leggiàio; che siete rimbarbogito? tommaseo [s.
.]: 'leggiàio'dicesi di uno che intende poco o punto la ragione, e
intende poco o punto la ragione, e che voglia tuttavia sostenere la sua opinione per
]: è un gran leggiamolo! quasi che tutti abbiano a star soggetti a lui
giaiolo 'o 'leggiàio ': che vuol quel che vuole. =
o 'leggiàio ': che vuol quel che vuole. = deriv. da
agg. (superi, leggibilissimo). che si può leggere; che si può
). che si può leggere; che si può decifrare facilmente.
[certe lettere] nel modo medesimo che 'l giovine l'ha cavate dalle minute,
e per le rimesse poco leggibili, che nelle minute si fanno. tasso, i-92
carattere un po'più leggibile vi accorgerete che questa è la prima lettera ch'io posso
non più leggibili. 2. che si può comprendere facilmente; che si
2. che si può comprendere facilmente; che si legge senza fatica, con gusto
fatica, con gusto e con diletto; che merita di essere letto (anche senza
). sarpi, i-1-54: consigliarci che per fare il suo libro più leggibile
italiane. foscolo, v-429: rincrescerai che non avremo più lettere leggibili d'uomini
. ma a studiarle bisogna più lavoro che a comporre un trattato, e le
alcuni caratteri radicali, tanto ne'mostacci che negli animi,... leggibilissimi a
. - anche: leggere tutto ciò che si è in grado di comprendere.
il prete leggicchiava il breviario per attendere che mio padre uscisse dal suo dormiveglia,
vignola dal re ugo, e della stanza che vi tenne lotario figliuolo di lui,
figliuolo di lui, e del dominio feudale che v'ebbero i vescovi di modena.
11-282: quanto al volgo dei leggicchiatori che chiamansi gente cólta, la poesia vera è
costoro come l'italiano ai francesi, che tutti si credono di saperlo, e
al savio e pietoso leg- gidatore, che ha ricomperati alla natura e allo stato i
carducci, iii-15-119: era l'età che il popolo francese moriva uccideva e leggificava
leggi-gridante), agg. letter. che impone con prepotenza leggi o regolamenti.
gargiolli, 254: 'leggino': che fa le leggi da sé, le
le soperchierie, i soprusi, e che vuole ogni cosa a suo modo.
: 'con te non vo'aver che fare, perché se'un leggino '.
dal modo * di legge ', che usa 'per forza '; modo registrato
è leggia, pastosa, soffice, che ad ogni botta acconsente, e,
, per lo più di legno (che può anche essere girevole e lavorato artisticamente
la custodia di cuoio con i disegni che il disegnatore, seduto incontro, svolgeva
, a teatro, guardando il pubblico che placidamente cova la sua cena; il maestro
la sua cena; il maestro pazientemente che batte sul leggìo. comisso, v-129:
della banda musicale... e disse che era bello, alla domenica, ascoltare
algarotti, 1-viii-18: non saria malfatto che i nostri maestri di musica, quando
al cembalo un leggio nuovamente immaginato, che da sé in un istante volge il
un istante volge il foglio, senza che il suonatore l'abbia a toccare con
predicò ivi, e raunossi la gente, che l'andaro a udire, nel greto
fu ordinato dal consiglio generale di prato che fosse fatto un pulpito, o vero
vasari, ii-22: lionardo gli aperse dicendo che aspettasse un poco; e ritornatosi nella
in sul leggio, ed assettò la finestra che facesse lume abbacinato; poi lo fece
6. locuz. -avere più parole che un leggio; avere un leggio in
mi pare. -vien da voi altri, che avete più parole d'un leggio.
toscani, 358: 'tu hai più parole che un leggio '(o * tu
. vasari, iii-259: quelli che cantavano al leggio erano tordi cotti col
leggio ', adesso dicesi dei cantori che, stando a leggio, cantano le antifone
sacchetti, 153-16: non dico che la scienza non istea bene al cavaliere
darvi poi la norma della scienza / che vi devo insegnar, state al leggìo
galen, com'ho fatt'io, / che fra'medici ho titol d'eccellenza.
s. v.]: un leggiuccio che non sta ritto. = deriv.
9-30: madrigna ai buoni, e più che madre ai brutti. / quindi
lettore. latini, 3-56: conviene che sii studioso leggitore a via più
con intendimento scrivere e dire, conviene che ciò si faccia per modo d'ordinata e
leggitori agevolmente possano intendere e comprendere quello che scrivendo si dice. dominici, 4-86
, vi priego, sorelle leggitori, che oriate per me peccatore poverello ed indegno
neppure mi davan noia i foglietti bianchi che l'amico mi lasciava per empirli eventualmente delle
i suoni rappresentati dalle note; esecutore che si vale dello spartito o della partitura
o i sentimenti di una persona senza che questa li esprima. moretti, ii-243
. 6. tess. operaio che, nelle manifatture di tessuti operati,
leggitutto, agg. letter. che consente di osservare e scrutare da ogni
alla porta d'accesso, la scrivania che esclude la familia rità della
rità della posizione laterale leggitutto, la scrivania che impone al visitatore il riguardoso '
un libro e a guardare le nuvole che passano. = deriv. da
forse per mostrare al volgo de'leggiucchiatori che si dichiarava annoiato delle sue lungaggini,
iv-370: * leghista '. colui che apparteneva ad una 'lega 'così
. di legiferare), agg. che detta leggi, norme giuridiche (un'autorità
legiferante. 2. per estens. che formula leggi scientifiche. b. croce
,... questo è ciò che fa il parlamento con danno grave della
. gentile, 2-i-154: così è che si continua a scrivere grammatiche, poetiche
un professore di economia avveniristica e meno che meno un legiferatóre italiano della seconda metà
seconda metà del secolo (decimonono) che noverava una a una le palline,
aver lecto... quello che dal grande leggifero e teologo moisé,
fabricatore e non altro. -credea che la natura a questa opera fosse potente,
, dicendo il dottore della gente che la resurrezione del gran legifero et
per essere stata la prima infra gli dii che avesse ordinato che si vivesse mediante
infra gli dii che avesse ordinato che si vivesse mediante le sue leggi, fu
leggi, fu la prima ancora che fece tempio a giove e a giunone,
/ portasti palme leggi, / che cerere leggifera ti diede. =
legionàrio, agg. disus. che è proprio, che si riferisce a
agg. disus. che è proprio, che si riferisce a una legione; che
che si riferisce a una legione; che appartiene a una legione, o,
, 7-39: è una generazione di cavalieri che s'appellano legionari, perché sono colle
quindi a 1 soldati legionari il segno che dovessero saltar fuori e correre addosso a
e degli aiuti si usasse questa voce, che de'legionari romani, per molti altri
occupazione romana, e soprattutto delle tasse che varo gli faceva pagare in fortissima misura
. -legionari di spagna: volontari italiani che nel corso della guerra civile spagnola,
, 554: io scometto... che, a chi avesse trovato fra i
avesse trovato fra i legionari lombardi due che portassero l'ugual taglio di barba,
legionari di vittorio emanuele,... che ci voleva? la moralità irritata del
dei legionari e di d'annunzio, che per lui era 'un fesso come
di formazioni di gruppi armati di volontari, che, mosse da determinati ideali o finalità
g. d'annunzio e allo spirito che l'animava). gobetti, 1-i-413
quando ci si incomincia a chiedere: che fare? bisogna proprio convincersi che si è
: che fare? bisogna proprio convincersi che si è in quella posizione di disoccupati
, frammentaria, immorale, umanistica, che definisce l'intellettuale in italia e presto
legióne, sf. unità tattica e organica che costituiva la divisione fondamentale dell'esercito
giamboni, 7-40: l'aiuto è quello che s'ha da'compagni confederati d'amore
vocabolo fede e diligenza richiede in coloro che provano i cavalieri. latini volgar.,
suoi cavalieri d'ogni parte, sì che da'suoi era da tutti veduto,
[romolo] a squadre militari quelli che erano in età da portar arme, e
uno ad uno di ubidire e far quello che da superiori fosse loro imposto. algarotti
un cotale cornelio centurione di una coorte che apparteneva alla legione chiamata italica, perché
: percorrendo in treno il canale alpino che va da trento a bolzano, ci vien
i-168: subitamente le legioni de'volsci che venivano da anzia gli assalirono. ariosto,
40-62: di questi duo guerrier dissi che tratti / s'erano fuor del marziale
hanno istituito un'ordinanza d'uomini, che chiamano legione. lud. guicciardini,
reale, gli artiglieri e i micheletti, che prima lo avevano accompagnato in corsica.
militi arruolati in un corpo sotto bandiera che non è quella della patria loro.
moravia, vi-246: avrei fatto quello che fanno tutti coloro che abbandonano il proprio paese
avrei fatto quello che fanno tutti coloro che abbandonano il proprio paese e la propria
a digione; trovarono nell'esilio un nome che li abbracciava tutti; si arrolarono in
bada: per essere meco, non intendo che tu abbandoni 'legione italica 'o
nostro salvatore con la sua bocca disse che 'l padre li potea dare molte legioni d'
sopra quella invasata, quel diavolo, che v'era, ne uscì, ed introvenne
manderebbe più di dodici mila legioni di angioli che mi difenderebbono? s. bernardino da
posso. domandò: -perché? disse che era 'legio ', cioè una
legio ', cioè una legione, che so'seimila seicento sessantasei. m. palmieri
ordine contiene molte legioni, e vogliono che la legione contenga sei mila sei cento lxvi
condur in battaglia una legione di padri, che ad una voce difendano...
intere di spiriti angelici e satanici, che riempiono il lungo intervallo che è tra
satanici, che riempiono il lungo intervallo che è tra l'uomo e dio. tarchetti
piena, colma, opprimente, smisurata, che innondò in quell'istante il mio cuore
legione di cuochi ai fornelli: vista che senzameno restituì a michelaccio tutto il suo
d'insetti d'ogni stirpe e qualità che le maggiori non ne ebbe addosso giobbe
tutta una legione di scienze nuove, che con intimi modi s'intrecciano ad altri
la terra la sua legione di flutti che si rincorrevano, rotolando l'un su
6-ii-534: il governo dell'imperatore, che tiene nell'esilio vittor hugo, ha fregiato
e non so quante altre decorazioni, sì che appariva nelle cerimonie coperto il petto di
usata nella classificazione zoologica e botanica, che abbraccia un gruppo di famiglie oppure di
mano ai rimedi, né si aspetta che di nuovo tornino colore che gli ordini
né si aspetta che di nuovo tornino colore che gli ordini legislatarono, poiché tali provedimenti
all'organo, di natura rappresentativa, che ha la funzione di stabilire norme giuridiche
cocchi, 5-1-58: dagli scrittori legali apparisce che in quella età fu dubitato se tali
tali sezioni erano lecite, e senza che si abbia notizia d'alcun positivo decreto di
decreto di testà legislativa, si vede che [ecc.]. p. neri
dall'autorità legislativa, con qualche contrassegno che serva di attestato della quantità che in
contrassegno che serva di attestato della quantità che in sé contiene. galanti, 1-ii-155:
galanti, 1-ii-155: tutte le prerogative che attaccano i diritti naturali dell'uomo,
legislativa del mondo. 2. che consiste nello stabilire leggi (una funzione,
vero dire, agevole ad eseguirsi da quei che... esercitano il diritto legislativo
dono della profezia, di quest'atto che legge l'avvenire nel passato, del maraviglioso
avvenimenti, di non agire sul presente che per influenzare il tempo futuro. cattaneo
: condannate, se osate. ma badate che superiore alle formole legislative d'un giorno
d'un giorno sta la legge eterna che decretava l'italia nazione. pratesi, 1-182
di battaglie. 4. che dà vita a una legge, che ha
. che dà vita a una legge, che ha natura o valore di legge (
. ibidem, 89: gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati
aspecta il governare la republica, considerando che prudenzia e forteza suono doe virtù per
mira il legislatore, e non quello che per accidente segue. pallavicino, 1-397
, osserva bayle, dice un uomo che si dee riguardare come il miglior presente
si dee riguardare come il miglior presente che possa esser fatto alla società. papi,
: i legislatori veri sono non quelli che compilano leggi vecchie o ne aggiungon poche
giuridico statale, cioè significa quelle persone che sono abilitate dalle leggi a legiferare.
. b. casaregi, 165: allor che il giusto del divino intende / legislator
all'etemo legislatore... non sono che due soli, cioè l'intelletto ed
popolo francese, hai preparato la strada che conduce l'uomo a libera felicità, a
e lo hai legato colle sole leggi che scaturiscono dal fonte di quest'eterna legislatrice.
a. f. bertini, 4-37: che? sete voi qua forse il legislatore
tutte le dottrine storiche e civili, che vennero addestrando l'intelligenza moderna. carducci
intelligenza moderna. carducci, iii-10-200: che direbbe dante, il legislatore severissimo della
,... se potesse vedere che l'autore del 'metodo di spiegare dante
[la politica] è una scienza speculativa che appartiene a'
principi, che non è soggetta né a leggi né a
né a leggi né a consuetudini, che varia al variare degl'interessi loro,.
virtù. delfico, i-135: ciascuno sa che quella fu l'epoca della più crassa
polli e le usure erano le sole idee che fiorivano in quelle teste legislatrici. d'
, né la sentenza ossia il provvedimento che il giudice crea volta per volta.
beccaria, i-iii: credo massima legislatoria che il valore degl'inconvenienti politici sia in
, 2-1-130: fu deciso... che il corpo legislativo si rinnoverebbe interamente per
arbitrio de'committenti il rieleggere que'membri che avessero meritato la fiducia loro: questo
carducci, ii-9-962: non ti nascondo che,... non mi dispiacerebbe di
. non ci fu più un cane che facesse per me la più piccola parte di
si partorisce tutto l'opposto di ciò che la legislazione degnamente si prefigge. galanti
prosperità di uno stato non può dipendere che da una buona legislazione. romagnosi,
prima opera di carlo comporre novello codice che togliesse dalla napoletana giurisprudenza l'in- gombero
, 1-108: avean insomma il jus, che chiamar lice / la legislazion della natura
della legislazione prende nomi diversi a misura che si mutano gli oggetti ai quali si
si volge: quando verte sulle relazioni che la nazione ha colle altre, chiamasi '
un più facile uso della moneta, che è uno dei principali oggetti della monetaria
a proporzionare i soldi pubblici con quelli che dà il commercio e ad interessare la
penale la pena diminuì sino a non essere che una guarantigia, e il delitto sino
del lavoro': il complesso delle norme che regolano il lavoro nelle industrie ecc.
dei loro diritti vennero dai parlamenti, che, con le grandi inchieste, come quelle
, etiche, sociali o tecniche, che regolano un determinato ambito della vita o
diverse, fonda la più dolce legislazione che possa imperare al cuore umano. galluppi,
del dare a tutti il suo, che è anche la gran formola della legislazione
dal testo pubblicato, è possibile immaginare che sorel abbia trovato nel movimento delle commissioni
la * legislazione 'interna di fabbrica che dipendeva unicamente dall'arbitrio incontrollato degli imprenditori
degli imprenditori, il corrispettivo delle esigenze che proudhon rifletteva per i contadini e per
artigiani. piovene, 1-11: in quello che scrivo forse si sente, non il
forse si sente, non il pensiero cattolico che sarebbe eresia, ma il riflesso
il riflesso di una civiltà del sentimento, che nasce dalla pratica del cattolicesimo e
/ non ne cerca altra parte / che quanto basti a congregar moneta. dante
né si dee chiamare vero filosofo colui che è amico di sapienza per utilitade, sì
li medici e quasi tutti li religiosi, che non per sapere studiano ma per acquistare
la vicitazione, disse messer ridolfo: -e che ci hai fatto a bologna? -quelli
. franco, 4-189: veggo i leggisti che con le mude de i parafi e
ch'io ne creda, i legisti, che de gli altri son giudici, qui
natura... subisce un'altra azione che lentamente la corrode, quella dell'interpretazione
e savio legista di vetare nelle leggi che propone al popolo tutte quelle arti,
tutte quelle arti,... che possono per alcuna via corrompere i buoni costumi
come allora il leggista non può permettersi che i popoli rinunzino ai desideri immoderati,
sf. dir. quota di eredita che la legge riserva inderogabilmente ad alcune categorie
poi ingarbugliando con consigli di notai, che l'abbia aver la legittima o la
accompagnato d'altra materia, per molto che si rimescoli, non si rompe mai
rimescoli, non si rompe mai tanto che con essa s'incorpori e si confonda
falcidia, né trebellianica, né altro che gli concedesse la legge. documenti sul parentado
parentado medici- gonzaga, i-204: vogliamo che la si obblighi a renun- ziare.
di legittima e d'ogni altra cosa che la potesse pretendere o domandar mai
i-28-11: risolse, per quell'anno che ancora gli restava di vita, di passarsela
era più rimedio per lui disse al padre che pensasse a dargli la sua legittima.
arrighi, 3-78: morì mio padre che aveva il marsupio e che dovette lasciarmi
mio padre che aveva il marsupio e che dovette lasciarmi la legittima. cicognani,
delle donazioni fatte dal de cuius, che ledono la legittima, in modo che
che ledono la legittima, in modo che il diritto dei legittimari venga integralmente soddisfatto
fatto rettore dello studio di pisa, che soleva essere a'nostri cittadini nello studio
legittima 'vale anche legittimazione di colui che non è nato di legittimo matrimonio;
legittimare. legittimabile, agg. che può essere legittimato (un figlio naturale
gli piaceva guardandola, desiderava vero ciò che diceva il mercante, e che fosse
vero ciò che diceva il mercante, e che fosse intatta per averne figliuolanza d'incontaminata
roma, e la consciensia sua rimordendoli forte che ila sua eleczione non era di ragione
per lo meno, testimoni di verità, che giurino di nuovo... et
.. et in questo modo s'intendano che sieno provate le decte cose legiptimamente.
signori e aspettasigli il dominio del territorio che e'reggono, ma per li loro
, n-ii-403: essendo il principe, che legitimamente comanda a le città, ministro
padri di basilea... decretarono che fosse nullo, irrito e casso ciò
fosse nullo, irrito e casso ciò che si attentasse da eugenio in ferrara, come
divoto e pietoso culto delle imagini sante che per lei s'adornano, uso infin
, 1116: il pontefice dinunziò piuvicamente che le vergini che s'ammaestravano nel tempio
il pontefice dinunziò piuvicamente che le vergini che s'ammaestravano nel tempio e avevano compiuto
457: andandovi / la potrete dispor che dieci o dodici / giorni anco aspetti;
o dodici / giorni anco aspetti; fin che con licenzia / del padre, e
): egli poi non avendo riguardo che io era sua legitima moglie,..
videro chiusa la via a quella unione che desideravano e che chiedevano legittimamente.
la via a quella unione che desideravano e che chiedevano legittimamente. -con riferimento
boccaccio, 13-142: insino a tanto che alcuno de'discendenti di boccaccio ghellini nostro
linea mascu- lina si troverrà, eziandio che non fosse legittimamente nato. p.
vasari, i-670: è uno spedale che serve per uomini e donne infermi, e
bibbia volgar., x-306: noi sappiamo che la legge è buona, se alcuno
di non fare più il peccato; che altrimenti non vale. giovanni dalle celle
solamente a te, ma a tutti coloro che t'amano legittima- mente, e a
legittima- mente, e a tutti coloro che priegano iddio per te. tasso,
onorato per le sue opere, di quello che agli onori altrui legittimamente acquistati portar invidia
per tornare a proposito, credo veramente che quando si potesse avere lo statte sincero,
. riducendola, più ingegnosamente in vero che legittimamente a valle e acqua lonchiana.
da firenze [tommaseo]: quando vedessi che l'animale gettasse sangue dalle nari,
, non ne temere, ma sappi che l'animale è legittimamente purgato. davila,
. d'annunzio, v-3-471: penso che oggi in pescara, nella mia città natale
savonarola, 11-474: si vorria provedere che chi non si congregassi al tempo debito
. ma egli si scusò legittimamente, che allora non poteva perché era impiegato dal papa
. di legittimare), agg. che rende legittimo di fronte alla legge. -per
fronte alla legge. -per estens: che giustifica. 2. dir.
2. dir. civ. che legittima un figlio naturale (il genitore
(il genitore). -disus. che, mediante apposito decreto, consente al
legge della scrittura non fa erede colui che non è legittimo, fallo la legge della
la legge della natura, e vuole che di grazia si possa legittimare e adottare per
poliziano, 4-174: fu detto a uno che gli era bastardo, il quale rispose
decreto reale possono essere legittimati i figli che non possono essere riconosciuti. -figur.
borghini, 4-ii-737: messer vincenzo non credo che pensi più alla messa, ma quando
nel privileggio del legittimare et altri indulti che non toccano il concilio, credo sarebbe
, rendere giuridicamente valido e lecito qualcosa che in origine non era tale (con
suoi antenati ogni qualvolta non si prova che ad un'altra famiglia con ingiustizia e violenza
dei romani legittimato le istituzioni novelle, che per tal modo erano venute a soppiantare
scusare (un atto o un fatto che, in linea di principio, sarebbe
tarchetti, 6-ii-420: non ti pare che vi possano essere delle circostanze che scusino
pare che vi possano essere delle circostanze che scusino e legittimino il fallo? svevo
, 6-624: hai tu commesso qualche cosa che legittimi un simile suo passo? pirandello
coniugale della nostra coscienza è assai difficile che non si abbian poi tresche e trascorsi con
cui nascono atti e pensieri bastardi, che subito ci affrettiamo a legittimare. -con
lampredi, 4-166: egli è chiaro che nell'uno e nell'altro caso cesserebbe
. pareto, 190: non mancano coloro che si schierano contro la scienza, e
schierano contro la scienza, e, che, cercando di superarsi a vicenda hanno
; essi non tarderanno forse a chiedere che sia ristabilita l'inquisizione!
, ii -pref.: se è certo che tali interpetrazioni son tutte spurie (per
o col darle quella validità o giustizia che da prima in sé non aveva. bacchelli
bacchelli, 15-12: il prevosto dimostrava che poche o pochissime famiglie avrebbero potuto legittimare
è un mio ormai vecchio pensiero, che l'etica non possa legittimare e svolgere
v-1-529: fu per quest'ultima virtù che quanto era di buono e vitale nella scuola
entusiasta, e alla fine un seguace che l'onora e basterebbe da solo a
legittimarla. -in partic.: dimostrare che un termine o un modo di dire
puro. caro, i-29: direte che non facessero discretamente e gentilmente a presentare
. carducci, ii-3-208: gli studi che mi propongo di fare...
, 1-iii-1180: è neseccario... che tu usi buona diligenzia in conoscere e
del re doverrà portare seco tal fede che basterà. 6. dir.
: pruove sopravenute di nuovo sono quelle che non sono perpetue né temporali, come che
che non sono perpetue né temporali, come che altri non sia giudice legittimo a giudicare
a giudicare della causa proposta, come che il libello non sia stato ben formato,
il libello non sia stato ben formato, che la persona del procuratore non sia stata
dal gran cancelliere il numero di quelli che in esso si trovano, ciascuno ele-
defunto; erede necessario (nel senso che non può essere validamente escluso dal testatore
legittima, altrettanti legati superiori alla quota che loro spetterebbe per legge, nel modo qui
dal susseguente matrimonio, e l'altra che sia per rescritto o per privilegio del principe
. imperiali, 4-653: il rio che, mentre scorre, i suoi concenti
suoi concenti / sa sì dolci formar che ben t'avvisi / legitimato parto esser
esser quell'onda / del fonte cristallin che fa su 'l monte / suo argento
persistenza legittimata dalle occhiate rapide e frequenti che anche ella gli rivolgeva. e. cecchi
codice civile, 1189: il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato
di nobiltà civile:... quella che per legitimazione e quella che per adottazione
. quella che per legitimazione e quella che per adottazione si guadagna. pallavicino,
pallavicino, ii-288: è il medesimo che sarebbe lo stupirsi, come, avendo
, 280: la legittimazione attribuisce a colui che è nato fuori di matrimonio la qualità
fondata o pretestuosa) di un atto che, in linea di principio, appare
apparentemente simili ai titoli di credito, che servono solo come mezzo (non esclusivo
giuridica in cui si trova un soggetto che può chiedere al giudice una decisione di
trissino, i-55: a me pare che questa opera [il * de vulgari
vulgari eloquentia '] abbia tutte quelle cose che alla legittimazione di lei ricercavate.
di pensiero e atteggiamento politico di coloro che nel secolo xix, in contrasto con
-in partic.: la corrente che in francia appoggiò il ramo primogenito dei
il ramo primogenito dei borbone e quella che in spagna sostenne la successione per linea
la aberrazione e l'assurdo del legittimismo che tradiva i legittimi. gobetti, i-107
virtù della dinastia era esaurita, tanto che si incominciava a parlare di legittimismo,
carducci, iii-24-134: ciò non impedirà che un imbecille, con la scusa di
) esca poi a far sapere alle persone che voi credete ancora all'onestà e alla
carlista, o legittimista, o retrogrado che è tutta una minestra, e per la
e dei popoli. carducci, ii-6-309: che la francia legale, la francia legittimista
i repubblicani; legittimisti poco politici, che non vedevano l'impossibilità di restituire una
, così corrotta. 2. che è proprio, che si riferisce al legittimismo
2. che è proprio, che si riferisce al legittimismo. mamiani,
sorgeva allora la reazione religiosa e legittimista che invadeva anche le immaginazioni della nuova generazione
monti] certamente un'altro 'a bonaparte che allora tro- vavasi in milano'..
in tutti gli stati d'europa provò che l'aristocrazia era anche più morta della regalità
una critica del concetto di nazione- stato che è fondamento del nazionalismo. =
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al legittimismo o ai legittimisti
, le gelosie della francia orleanista, che irritavano alla lor volta i taciti sospetti dell'
croce, iii-27-300: niente giovò a impedire che si andasse innanzi in questa strada,
innanzi in questa strada, il riconoscimento che, per consiglio del cardinale lavigerie, leone
romagnosi, 4-1205: la massima cardinale che deriva dalla necessità di far valere la verità
la verità estrinseca nel commercio civile e che per conseguenza deve presiedere alla ragion contenziosa
di esaminare, con tutti que'mezzi che sono in mia mano, se la roba
legittimità costituzionale, dalla corte costituzionale, che è l'organo competente ad esercitare il
. 87), 24: l'ordinanza che respinga la eccezione di illegittimità costituzionale per
di un atto amministrativo alle norme giuridiche che ne regolano la produzione (e attinenti
la produzione (e attinenti all'autorità che emana l'atto, alla sua forma
di potere e violazione di legge) che rendono l'atto stesso annullabile (in
(in contrapposizione ai vizi di merito, che lo rendono revocabile). -giurisdizione di
amministrazione contro i quali si ricorra lamentando che essi presentino un vizio di legittimità che
che essi presentino un vizio di legittimità che leda un interesse legittimo. costituzione
fatti e all'esercizio dei poteri discrezionali che la legge attribuisce al giudice).
). -giurisdizione di legittimità: quella che si limita a decidere, in ultima
. -giudice di legittimità: quello che esercita la giurisdizione di legittimità (in
(in contrapposizione a giudice di merito, che esercita anche la giurisdizione di merito)
di reclamo della legittimità: azione giudiziaria che può essere esercitata dall'interessato senza limiti
una nuova forma essenziale, fu opposto che ciò cagionerebbe disturbo ne'litigi di legittimità
la legitimità de'figli, di quelli che opera il matrimonio vero. magalotti,
a'figliuoli, non c'è preeminenza che tenga, di legittimità o di primogenitura.
. pirandello, ii2- 196: ritengo che, annullato il secondo matrimonio, contratto
a tali fondamentali princìpi e valori, che rendono il potere politico giusto, fonte di
è il diritto divino dei re, che deriva da un'originaria, diretta investitura
trono, per cui solo i sovrani che posseggono un titolo fondato su tale principio
magalotti, 9-2-205: vi par'egli che i riformatori abbiano... mostrato
i-28: egli dimostra nella splendida difesa che pone in bocca all'avvocato farinaccio la legittimità
esame di coscienza, del quale pareva che si volesse negare o contestare la legittimità
e non è toccato dalla nostra critica, che ferisce la storia illusoria e non già
illusoria e non già un atto non illusorio che è di vita morale. e.
: pareva le chiedesse perdono; e che da lei volesse ricevere il senso, la
, 2-2-157: qui... importa che il lettor noti la legittimità del nostro
evoluzione del senso ottico; per quel che riguarda lo spirito: sulla libertà assolutamente
essere cotanta l'autorità di un archivio, che qualsivoglia strumento indi uscito o ivi conservato
segno della legittimità di cotesto vino è che formi, in mezzo al bicchiere in cui
sercamhi, i-91: tutto ciò che fu ordinato fu a danno di lucca
a danno di lucca, a dire che si dessero le terre di lucca a pisa
pesante, inscindibile il giogo dell'amante che, proprio per non aver diritti legittimi,
. campana, i-29: [concedesi] che i cattolici potessero a loro volontà astenersi
si presenta alla udienza, ed è provato che l'assenza è dovuta ad assoluta impossibilità
suspicione o legittimo sospetto: fondato timore che le particolari circostanze ambientali (comportanti pericolo
testimoni, ecc.) non consentano che un processo possa svolgersi in modo corretto
in modo corretto avanti all'autorità giudiziaria che sarebbe competente per territorio (e tale
fatto è riconosciuto dalla legge come causa che giustifica la remissione del processo a un
della pubblica amministrazione conforme alle norme giuridiche che ne regolano la produzione; valido,
ii-191: secondo i buoni o rei consigli che arà saputo o potuto prendere e usare
. non si debbe perciò inferire da questo che il governo il quale è al presente
dire legittima e bene eseguita, sì che si possa dire sofficiente ad indurre la
parlano delle legittime, cioè di quelle che la vigente legge civile riguarda come inviolabili
solo nelle espressioni successione legittima: quella che, in mancanza di disposizioni testamentarie,
); e erede legittimo: quello che acquista l'eredità in base a tale
come emancipazione, ecc.), che, a pena di nullità, non ammettevano
sorsero le varie azioni e gli atti legittimi che furono un'altra porzione del gius civile
legittimi della quarta e sesta feria dicea che per nullo modo si doveano lasciare sanza
e in legittimo. naturale è quello che in ogni luogo ha la medesima forza
ogni luogo ha la medesima forza e che non pare a questi sì e a questi
a questi no. legittimo è quello che da prima niente importa se e'sia
così o non così fatto. ma dappoi che egli è posto, importa assai.
. 3. dir. civ. che ha pieno valore legale, che è
civ. che ha pieno valore legale, che è pienamente riconosciuto dal diritto: con
la detta saracina si marita, sì che vengn'a compimento di legitimo matrimonio,
legittimo matrimonio, ovvero di quello matrimonio che legittimo era riputato. nardi, 49
cesarotti, 1-i-60: tra i vocaboli che dinotano l'unione legittima della donna e