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vol. VIII Pag.83 - Da INSANTARE a INSAPONATO (22 risultati)

verità, che è nell'ignoranza; che crede in false dottrine, in pregiudizi.

in pregiudizi. -in partic.: che non è cristiano, idolatra, infedele

l'insano e reo / miscredente saul, che udir noi volse; / ond'egli

, lvi-84: altro alfin non sei che fumo e frale, /..

ira ingiusta e di vendetta, / che sol fra 'l vulgo insano eccelsa sale

città sovrana, / nel tempio pria che dedicò sulpizia / per spegner ne la

da me, spiriti vaghi, / che o nulla ponno, o son fantasmi insani

, ché morte n'arà sdegno, / che farò lieti tutti i corpi insani,

per serva mi doni ad isabella, / che mai non vidi in ciel simile stella

insapiènte, agg. ant. che è privo di sapienza, di saggezza

giov. cavalcanti, 183: avvegna dio che noi facesse timidi a non torre,

2-99 (476): quegli uomini che avevano cotal cura fumo tanto insapienti,

avevano cotal cura fumo tanto insapienti, che loro tolsono quel bel marmo a michelagnolo

ricoprir di sapone, lavare col sapone che che sia. d'annunzio, iv-2-1194:

di sapone, lavare col sapone che che sia. d'annunzio, iv-2-1194: nel

zoccoli insaponava un can barbone color castagno che pareva stingere sotto la schiuma come fosse

con destrezza in cima al pennello i fiocchi che minacciavano di cadere. -rifl

: ogni tanto le accennava un sorriso che lo rendeva odiosamente sicuro di sé.

una ruota per facilitare il veicolo e fare che non istrida. guerrazzi, i-208:

mordendoti il dito minacciandolo, fagli segno che ti abbia insaponato il core con la sua

è quell'unico luogo dove peggio che in tutti i luoghi della toscana, quanto

: uno di noi, non attori, che gli avesse chiesto, con i soldi

vol. VIII Pag.84 - Da INSAPONATURA a INSATANARE (45 risultati)

pel balzello. leonardo, 2-112: che pazzia sarebbe quella [diceva il rasoio

vittoriosa le testiere insaponate... che ridono nelle vetrine dei parrucchieri. bartolini

e come anguilla o cossa insaponata / che scappi da ogni mano in tempo breve.

i-15-169: ad uscir di guai / più che altri [l'anguilla] è pronta

mantello n'è ver testimone, / che torna insaponato dal barbiere. gatto, 2-212

e sbuffava schiuma. 2. che contiene sapone, che è mescolato con

2. che contiene sapone, che è mescolato con sapone (l'acqua

nel secchio. 3. figur. che ha un'apparenza di falso decoro.

dal dolciastro di questa nostra poesia insaponata che dissimula tanto abilmente sotto il luccicore esterno

insaponificàbile, agg. chim. che non è possibile sottoporre a idrolizzazione mediante

27: cercansi i piaceri quasi condimenti che l'insaporano [la vita]. bugnole

il freno della convenienza; ma della bile che non poteva sputare, insaporava ben bene

penserebbe talora a un campagnolo letterato, che insapori di eleganza alquanto faticosa la sua

, 31-9: sì come schiera d'ape che s'infiora / una fiata e una

sola è rossa la bocca gemebonda / che del novello aroma s'insapora. 5

e biasciato e succiato que'saporetti, che voi m'avete messo fra'denti,

voi m'avete messo fra'denti, che io ne sono tutto insaporato. marinetti,

domestica, insaporati di quel particolare alito che cova in ogni casa. papini, v-335

insapóre1 [insapóro), agg. che è privo di sapore, insipido.

, 3-226: aspirai un mozzicone di sigaretta che mi parve stranamente insapore. calvino,

sciocco. papini, iv-553: quelle che sembravano, a quei tempi ancora pudichi

sentimento della vita e dello stile, che è carducciano nel suo principio, ciò

ciò è nella schiettezza di un classicismo che non è solo decenza della lingua e

sano palato e gusto, ed impari che cosa sia ad insaporir le vivande.

). dolce, xxv-2-246: bisogna che tu addolcisca e insaporisca la lingua più

tu addolcisca e insaporisca la lingua più che puoi. baldini, i-336: del sale

: del sale polemico conserva quel tanto che basti a insaporire la pagina che vuol

tanto che basti a insaporire la pagina che vuol esser saporita. banti, 8-172:

la foglia. grafi, 2-11: stimava che a far maturare e insaporire le anime

annunzio, i-188: una matura oliva che sta ne la sua salamoia / a insaporirsi

. alv insaputa di qualcuno: senza che qualcuno sappia o sia stato informato o

non approvate. pare al filologo moderno che sia da tollerare per ora nel linguaggio e

desiderii, di speranze e di fede che abbraccia l'anima tutta intera e magnetizza,

sospirava a sua insaputa con tanta forza che la compassione mi squarciava le viscere.

, nella sua relazione con stefano, era che avveniva all'insaputa di tutti.

insaputo, agg. letter. disus. che non è a conoscenza, che non

. che non è a conoscenza, che non è informato di qualcosa; ignorante

mirar quel mostro crudo, / e fa che non s'insassa e non l'offende

s'insassano... per modo che restano pochi greppi nudi di pietra biancastra

, come sopra spiegammo, insassiva coloro che 'l riguardavano. 2. figur

pentimento, ed altro mirar non seppi che un mucchio confusi di scarmi ossami.

stati dapprima fabbricati con buona calce, che s'è incorporata e insassita con le rupi

. campailla, 7-114: verga, che in man tenea, fra tanto immerse

, inasiniti, imbrutiti e poco meno che insassiti. muscettola, 158:

insatanandosi con un con nubio che gli rende due in uno spirito e in

vol. VIII Pag.893 - Da LEGATOIO a LEGATURA (45 risultati)

la prima cosa e lo primo secreto che ne mostrò,... fu quello

... fu quello suo grande legato che venne a maria, giovinetta donzella di

, 1-12: fu compiuto il tempo che dio padre dovea mandare il suo figliuolo

è in mano de'sacerdoti di cristo che professano castità: essi son suoi legati

6-14: alcuni legati vennero spediti ai geometri che convenivano con platone nell'accademia, per

-scherz. ricchi, xxv-1-263: guarda che cera! non pare il legato /

, 4-11: ora son così macro che paio il legato della fame, overo l'

. maffei, 5-1-128: afferma irzio che le regioni tutte della gallia togata in

(anche semplicemente legato): prelato che rappresenta il papa, come capo della

presso regioni o città dello stato pontificio che godevano di una certa autonomia (e

lo più conferita a un cardinale, che assumeva il titolo di cardinale legato)

per legato del papa venuto un cardinale che molto suo signore era, si dispose

lviii- 411: è fama de qui che il reverendissimo medici vadi legato al re

qui un segretario del cardinal di farnese, che è legato della marca. b.

a cardinali. davila, 768: terminarono che... si congregassero il cardinale

buone o cattive... piuttosto che all'arbitrio de'loro monsignori, legati

legati, vice legati, delegati, o che so io? carducci, iii25- 198

succeduto un lurido governo di cardinali legati che adoperavano assoldate bande di malfattori. -dir

ma attinenti a uno specifico incarico) che gli sono di volta in volta conferiti

(e viene detto a latere per significare che è come un alter ego del papa

detto a latere per la dipendenza immediata che ha dal sommo pontefice, da cui ha

24-18: è più credibile / questa, che il creder che e'sia tanto debole

credibile / questa, che il creder che e'sia tanto debole, / anzi sì

e più e manco numero, secondo che alla giornata ricercheranno le faccende.

sm. (femm. -trice). che lega; che esegue lavori di legatura

. -trice). che lega; che esegue lavori di legatura. -in partic.

vite, vien poi dietro il legatore, che ha da tirarla diritta fin sopra il

, o legatori. 2. che riunisce o mette insieme; unificatore.

e legatore di favole. 3. che esegue lavori di legatoria; rilegatore.

lo detti a quel legatore romano, che serve al palazzo, acciò lo sciogliesse,

, 4-76: benché il trovator, che gli produce [i poemi moderni],

stampar con tipi regi / e 'n carta che non succhia e non traluce, /

succhia e non traluce, / e che l'intagliator con rami egregi / gli

, e vago / mutabile color, che il collo imiti / de la colomba,

a noialtri è diffìcile accettare l'idea che un calzolaio, un legatore di libri o

, iv-790: -illustrissimo, c'è uno che la domanda. -...

si.): macchina d'imballaggio che compie la legatura di più oggetti in

e con questi non si stringhi tanto che recida. baldinucci, 156: quelli

, 156: quelli [strumenti] che fanno il buco minore, l'adoprano i

cattaneo, i-211: il sacco si trovò che era traforato e con tutta la legatura

. manzoni, v-2-252: i tralci che nella mia vigna son legati a un

i tralci lunghi, liberi e neri che aspettano la potatura e la legatura.

d'aver a fronte que'miseri disaccurati, che stan ravvolti nelle legature del senso e

con quelle legature alli piedi, tanto che tu gli insegni, e va via di

delle mani di ciascun animale per mostrare in che si

vol. VIII Pag.894 - Da LEGATURA a LEGAZIA (55 risultati)

variano: come nell'orso che aggiugne la legatura delle corde de'diti

di figura è più atta con questa che con quella di collegarsi, per la cui

. - anche: l'elemento stesso che costituisce tale connessione strutturale. c

coniunctio ', è una parte del parlare che unisce e congiugne insieme le membra,

. girateli cinzio, i-103: coloro che con sì fatti versi trattano le materie

illustri, mostrano amar più la licenza che la regolata legatura e l'ordine delle rime

caro, 5- 214: universalmente bisogna che quello che si scrive si possa facilmente

5- 214: universalmente bisogna che quello che si scrive si possa facilmente e leggere

possa facilmente e leggere e pronunziare, che in un medesimo modo si fa.

la qual cosa non hanno quelle composizioni che son fatte con molte legature. l.

, ii-i- 86: il vanto, che sopra questo nostro si suol dare a quel

maniera; piuttosto ossa sotto la pelle che rimpolpa ture. 7. figur.

la legatura delle virtù è di sorte che chi n'ha una l'ha tutte.

essi fanno in noi e dalla stretta legatura che hanno insieme. tassoni, xiii-444:

'. questo è un tasto discordante, che saltella da sé, non avendo egli

l'erba regina] sciogliea le legature che per l'indigestione s'avviluppavano intorno al

l'uno né l'altro può farsi che alla pubblica piazza, e quivi solo doppo

resto delle più stravaganti legature e condizioni che aveva il commercio de'grani. tommaseo

firenzuola, 621: e'non è che fra l'ottone e '1 vetro e

cellini, 1-92 (215): voglio che gli abbia mille scudi d'oro di

gentiluccia, e con tutto quel giudizio che bisogna. c. e. gadda,

e com'ereno le du lettere intrecciate che doveva incidere, com'era che voleva incapsulato

intrecciate che doveva incidere, com'era che voleva incapsulato il diaspro: un po'

legatura ovale. 11. tratto che, nelle scritture corsive, unisce una

in mezza tela, ecc.): che ha il solo dorso del volume coperto

. -per estens.: la copertina stessa che riveste il libro. alamanno rinuccini

leopardi, iii-239: la legatura desidererei che v. s. la facesse eseguire in

dello stesso cavo, al fine di impedire che l'uno scorra sull'altro (e

: * legatura piana ', quella che unisce due pezzi con un cavo piano,

. 'legatura a bozze ', quella che si fa con alcuni cavetti, che

che si fa con alcuni cavetti, che risaltano e sporgono di molto sopra i

passata. * legatura strozzata ', quella che, dopo il primo giro, si

tesa. 'legatura volante ', quella che si fa provvisoria per qualche occorrenza secondaria

. 'legatura di pedaruola ', quella che si fa con un pezzo di cavo

'legatura a gorgia ', quella che si fa all'angolo superiore del lato ghindante

note deve essere ripetuta), indica che il suono deve essere tenuto per una

o di « tenuto », indica che le note contrassegnate devono essere eseguite «

di altezza uguale o diversa, indica che esse devono essere eseguite nella stessa arcata

-anche: nella notazione proporzionale, figurazione che riuniva in gruppi due o più note

. b. doni, iii-27: quella che poco o niente usa sincope e legature

o più note quadrate od oblique, che passavano sotto una stessa sillaba; le

esse note; il quale variava secondo che ascendevano o discendevano, secondoché erano o non

erano o non erano caudate, secondo che le code erano a destra od a

comunemente con questa parola un segno musicale, che consiste in un picciol arco, le

note contigue ed unisone, ed è convenuto che esso abbia la virtù di congiungerle per

abbia la virtù di congiungerle per modo che ne formino una sola avente il valore

e due. -corda di budello che, fra il secolo xvi e il

accanto, in piedi, il flebotomo che sorvegliava il flusso tenendo pronto toccorrente per

: [beatrice] è simile al medico che fa alcuna legatura allo infermo, perocché

non cum gram strictura, a ziò che non faza dolore. domenichi, 8-38

] le cagioni delle legature, risposero che erano stati percossi... da sassi

). -legatura d'amore: incantesimo che tende a legare affettivamente due persone di

3-149: si trova acconcio in maniera che non può usare con donna niuna;

segni è malìa, di quella sorte che chiamano legatura. s. borghini,

ch'io ho fra le mani, veggo che ove accade di volgerli contro ai malfaccenti

vol. VIII Pag.895 - Da LEGAZIA a LEGGE (50 risultati)

anacronistica, alla regia legazia sicula, che dava alla persona del re in sicilia

al cuno eleggere in ansiano che sia... camarlingo u signore

mio feo... se non quello che a me resterae a pagare.

essere permesso di se- ducere, or che sarà il suo essere sciolto, se non

? vasari, i-617: considerando quello che egli aveva fatto nelle augnature, incrostature,

, faceva tremare e temere a pensare che un solo ingegno fusse capace di tanto.

andrea da barberino, 1-170: gherardo rispose che quella del re era troppo grande legagióne

quando cagione necessaria fusse, siamo contenti che ciascuno di voi solo possi esercitare l'ufizio

legazione,... si accorgeva che, entrando in roma e presentandosi al

difendersi, appresso quei cittadini padovani, che risedevano in magistrato, pretendendo la sua

la sua legazione, e dicendo, che gli ambasciatori erano sacrosanti e rispettati in

a niceforo impe- rador d'oriente, che fossero stati fatti alla chiesa romana da

legati romani non partono ancora. pare che la loro legazione abbia un oggetto segreto

caterina da siena, i-26: son certa che... voi userete la legazione

dal vicario di cristo, per lo modo che detto è. bembo, 10-vi-137:

, essendo voi destinato al maggior prencipe che avuto abbia il cristiano mondo. -dir

maestà quello di mandare degli ambasciatori, che dicesi diritto di legazione. -gruppo

di cotale legazione, fu per tutti detto che dante fosse desso. benvenuto da imola

e riferita la loro più veramente derisione che legazione, parve all'universale d'essere

90: proprio prete si chiama quegli, che ha la cura ordinaria dell'anima:

cristiani; il legato, di coloro che sono nella sua legazione. giannone,

adriano col re guglielmo si rende manifesto che la legazione non abbracciava che la sola

rende manifesto che la legazione non abbracciava che la sola sicilia. de luca, 1-3-2-41

758: quando intesi a'dì passati che vostra signoria reverendissima aveva avuta la legazion

di bologna, ne ebbi quell'allegrezza che averei avuta se '1 patron mio cardinale

ferrara..., e più che altrove nelle legazioni di romagna, in

giordano, 3-31: quattro cose sono quelle che ne drizzano, e per le quali

... la prima cosa, che ne dirizza, si è la legge.

vizio di lussuria fu sì rotta / che libito fé licito in sua legge,

, / per tórre il biasmo in che era condotta. idem, inf.,

qual si pone capitai pena a ciascuno che di pace, tregua o concordia alcuna

concordia alcuna ragiona, per insino a tanto che non ha lasciato liberamente la romagna et

et i paesi nostri in quello stato che erano al tempo che quelle occupò. gir

in quello stato che erano al tempo che quelle occupò. gir. priuli,

fu contradicto a tal parte, dimostrando che se rompevanno tute le leze e statutti de

perché per nova leze vostra serenità ordinò che tal grazie non fusseno viridice se non

, con un atto di quel parlamento che fece la legge e la può mutare in

, inf., 1-125: quello imperador che là su regna / perch'io fu'

ribellante alla sua legge, / non vuol che 'n sua città per me si vegna

mutato in ciel novo consiglio, / che dannati, venite a le mie grotte?

senza mandato; e i figliuoli, che per la medesima legge sempre dinanzi a'

e discipline, col timor o altro affetto che muovono, mostran un altro oggetto,

l'appetito, il quale, in coloro che s'astengon ed obbediscono, è più

, poiché manifestandosi per esse e dichiarandosi che la tale o la tal cosa dee

parti essenziali, cioè un decreto, che ci mostri quel che si dee o no

cioè un decreto, che ci mostri quel che si dee o no fare, ed

o no fare, ed un motivo che ci obblighi ad osservarla più tosto che no

motivo che ci obblighi ad osservarla più tosto che no. ii principio motore della natura

perché il premio è sempre un bene che riempie un bisogno, ed un bisogno sentito

pubblica forza e la pubblica volontà, che appunto è la legge, e quanto alla

vol. VIII Pag.896 - Da LEGGE a LEGGE (60 risultati)

fatto la parola legge altro non presenta che l'idea del comando di un superiore che

che l'idea del comando di un superiore che obbliga un inferiore a fare o ad

superiore medesimo. ognuno sente di leggieri che qui non si distingue la legge conforme alla

alla volontà generale di ragione da quella che emana per mire puramente private. non

è legge; onde è solo impropriamente che i filosofi naturali danno tal nome agli

2-ii-33: una legge,... che non fosse autorevole per esser già volontà

i-3-319: la legge è un atto volitivo che ha per contenuto una serie o classe

contemperato dalla comune equità, senza di che riesce distruttiva della potenza dello stato.

el bene comune ed è una regola che induce li uomini al ben vivere. e

uomini al ben vivere. e nota che la non si chiameria legge s'ella non

non fussi manifestata, e però dice che debbe essere promulgata dal principe. tasso

le leggi... non possono essere che quelle norme fisse e dedotte a cognizione

offeriva prontamente tutte quelle cose più preciose che avevano per tale opera. loredano,

: nelle leggi e nelle poche carte che di lui ci rimangono, vedesi sempre dominare

invariabili princìpi di ragione e di giustizia, che fin da quei tempi si caratterizzavano col

costituzionale, legge ordinaria: a seconda che è emanata dal potere costituente o dal

disus., municipale: a seconda che è emanata dallo stato, oppure da

federale, statale o cantonale: a seconda che, in una federazione, sia emanata

municipali del regno, ha provvisto dio che la reina... l'abbia

a dire, se sono indiritte a fare che quelli che possono spendere risparmino il danaro

, se sono indiritte a fare che quelli che possono spendere risparmino il danaro. gorani

esecuzione della massima presa dalla corte, che non se ne fece altro, e

, iv-i- 18: v'awerto che la toscana, come sapete, ha una

ora, profumando, tutte le lettere che vengono di francia. cavour, iv-330:

leggi sulla stampa conviene avvertire... che le leggi repressive debbono considerarsi non solo

quale deve risultare dalla gravità degli abusi che è necessario frenare, e dagli effetti

è necessario frenare, e dagli effetti che questi abusi possono produrre nel paese. carducci

fieramente repubblicano; e la repubblica pensavo che dovesse essere con la legge agraria dei gracchi

: naturalmente, vivevo in un paese che era tutto d'un solo. b

, iii-27-247: l'attentato dell'orsini, che diè luogo ad una rinnovata stretta di

calvino, 5-9: figuriamoci stavolta, che si trattava per i partiti del governo di

... per cui la coalizione che avesse preso il 50 % -fi dei voti

dei deputati al gruppo di liste collegate che conseguissero la maggioranza assoluta dei voti validi

); la denominazione spreg., che esprime polemicamente il concetto che la legge

., che esprime polemicamente il concetto che la legge tentava di alterare fraudolentemente il

e specie a quelle di sinistra, che osteggiarono fortemente la legge stessa: la

altrove dice la legge: quello che altri fa per difension del suo corpo,

leggi singular menzione, delle quali acciò che per ignoranza non si transvada, credo

268: di qui nacque che, mediante la legge delle dodici tavole

. -legge generale o comune: quella che regola in via ordinaria, e secondo

, può osservar l'uso de'romani, che era buonissimo. genovesi, 3-10:

di cesare, devesi aver a cuore che nella milizia, che tutta dipende dall'

devesi aver a cuore che nella milizia, che tutta dipende dall'obbedienza, non è

obbligazioni è per l'appunto quella legge, che del pari è antica, che 1'

, che del pari è antica, che 1'esistenza degli uomini sulla terra e

ingegno, /... / cor che con tra piacere / ha tutte cose

ed ha per dilettose / tutte quelle che legge e dio disdegna. dante,

6-146: quante volte, del tempo che rimembre, / legge, moneta,

porre; / convenne rege aver, che discemesse / de la vera cittade almen

è migliore e più utile al povero che al potente, ove egli non ha punto

più tosto a volontà de'malvagi uomini che de'giusti e virtuosi. gir.

: città è una congregazione d'uomini che vivono sotto una legge, legati insieme

se la radice di tutti i mali, che in fatto di moneta soffre questa nazione

4-ii-167: l'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e la

essere prima nel governo, se si vuole che si estenda tra il popolo. leopardi

il popolo. leopardi, iii-210: ora che la legge mi fa padrone di me

, non ho voluto più differire quello che era indispensabile secondo i nostri princìpi. mazzini

20-51: a me non importa nulla che la legge sia eguale per tutti,

sarebbe il migliore de'governi: ciò che vogliamo si è che la legge sia sempre

de'governi: ciò che vogliamo si è che la legge sia sempre l'espressione,

vol. VIII Pag.897 - Da LEGGE a LEGGE (57 risultati)

tasso, 6-51: con quella securtà che porgea loro / l'antichissima legge de le

possa dirsi nata da semplice volontà e che sia totalmente nuova ordinazione del popolo o del

del popolo o del principe, ma che nasca o dall'istinto e ragione naturale,

del diritto, a mano a mano che si chiarisce negli intelletti e divisa meglio

questi due gran documenti: l'uno, che la legge civile ristringesi al necessario della

difesa e tutela comune; l'altro che essa legge civile venera e aiuta la religione

genovesi, 2-176: quei... che dicono 'jus civile'essere l'istesso

dicono 'jus civile'essere l'istesso che 4 lex civilis ', confondono l'effetto

effetto colla cagione; né saprebbero dirci che cosa sia legge pubblica ('jus

. fra giordano, 3-31: conviene che sia atata dalla legge scritta; e

queste leggi. ariosto, 77: che un servo all'insaputa del padrone possa

scritta legge, almeno in que'particolari che non potevano esser proveduti perché sono infiniti

è seguire e mettere in opera quello che le leggi dicono, e ciò massimamente

fui, e son iustiniano, / che, per voler del primo amor ch'i'

assai copiosamente fornito: eleggete quel numero che volete, e il duca se n'eleggerà

n'eleggerà altrettanti de'suoi. quello che n'acconsentono le leggi, dovete acconsentire

e d'usanze, tu hai a sapere che questa differenza di servo e di signore

era... una prova di ciò che il suo padrone aveva potuto attentar felicemente

; giungeranno però a modificarne la forma che vestirà il pensiero nella sua manifestazione.

, 20-378: soggetti / alle leggi che, da antico, / peggiorano i nostri

, par., 20-55: l'altro che segue, con le leggi e meco

e meco, / sotto buona intenzion che fé mal frutto, / per cedere

pagano, iii-186: egli è palese, che le leggi civili sin qui divisate o

fondamentali dette; e son queste quelle che formano il publico diritto: o sono

queste sono le leggi criminali, ramo, che al pubblico dritto eziandio si appartiene.

governativi siano eminenti siano subalterni, lo che abbraccia tutta la gerarchia governativa, incominciando

poteri nazionali, vale a dire quello che versa sopra le classi diverse dei cittadini

delle cose e delle persone, nel che si comprende anche l'ordine delle successioni

d'anguille / o d'altro pesce che non abbia scaglie: / pel porco,

di regolamento solamente i prezzi dei medicamenti che vendono gli speziali;... i

leggi affatto inutili, molte improprie, che mal si convengono allo stato presente e presso

si convengono allo stato presente e presso che tutte oscure per noi. jahier, 148

esercito e la mia vita, io che non son mai stato soldato. -il

. ecco i primi sociali legami, che si possono chiamale le prime sociali leggi

comisso, v-149: anna sapeva quello che la legge familiare le riservava: avrebbe

hanno in alcuna cosa potuto punire quegli che se medesimi uccidono, percioché il corpo

a traverso quei corpi logori e disfatti che trascinano la loro gioventù mutilata nelle galere

vedono a loro le ragioni contrarie, perciò che nelle scienze non si fa come nelle

come nelle leggi; nelle quali leggi colui che ha più numero di testimoni vince,

più numero di testimoni vince, ancora che egli avesse il torto. 6

il torto. 6. disciplina che studia il diritto; studio, conoscenza

villani, 1-8: mise in opera che in firenze fosse generale studio di catuna

più a grado lo studio delle leggi che la moglie, voi non dovevate pigliarla

foro. firenzuola, 53: quando giudicò che tempo fusse legarmi al matrimoniai giogo,

giovane, 9-66: io domandava, che lezioni in questo / vostro studio si

5-200: il padre s'era raccomandato che cominciasse a guardarsi qualcosa di legge;

e gli aveva passato due grossi volumi che risalivano a molti decenni prima. -uomo

carducci, iii-21-137: si alzò subito che il sig. avv. pizzoli ebbe posto

al suo discorso, per rilevare quel che nel detto da lui era o inesatto

esatto, e la incompetenza in lui, che dalle stesse inesattezze risultava, a far

e famosi dottori in legge, in tanto che messer accorso chiosò tutto 'l corpo di

: coteste sono certe sottigliezze sciocche, che usano i dottori delle leggi. tasso

, 10-iii-103: la congratulazione della laurea che amendue con grand'onore conseguirono...

da quella di tanti giovani, provinciali che calano a roma con una laurea in

6-187: era una ragazza svelta, peccato che avesse una faccia troppo oblunga, il

sentirsi inclinato a nessuna particolare professione piuttosto che a un'altra. 7.

filos. relig. l'insieme di norme che regolano la condotta umana, poste o

vol. VIII Pag.898 - Da LEGGE a LEGGE (62 risultati)

legge è stabilito / quantunque vedi, sì che giustamente / ci si risponde da l'

legge', cioè per la legge divina, che è iustissima, che mai non ebbe

legge divina, che è iustissima, che mai non ebbe principio né debbe avere

petrarca, v-1-9: ecco, s'un che famoso in terra visse, / de

sua fama per morir non esce, / che sarà de la legge che 'l ciel

, / che sarà de la legge che 'l ciel fisse? oddi, 2-27:

2-27: -ah mio padre? io, che sono obbligato per legge naturale con la

liberar voi da ogni servitù, patirò che, per liberar me, vi restiate

giuglaris, 46: ecco là tanti che, vissuti secondo la legge della natura,

così detta... in quanto che la sua origine proviene da'legislatori umani,

esterni. ma nel fondo altro non è che la conseguenza e l'adattazione dello stesso

dai rapporti attivi, reali e necessari che passano fra la natura e l'uomo

beni e dei mali; la legge poi che appellavamo conseguente si potrebbe denominare ordine

dal di fuori, cioè dalla legge, che è esterna e distinta da lei,

quelle. d'aragona, xliv-227: quelli che amano i giovani lascivamente, non fanno

natura, e sono degni di quel castigo che non solo dalle leggi canoniche e divine

. guittone, xxix-43: catun, che for te tenne, / non dio

legge in te tutta e profezia / e che voi dio e prode i ad om

volgar., i-46: ogni maschio che piglia le tette è chiamato santo di dio

ii-1-54: non vi deste a credere che io sia venuto per isciogliere la legge o

dal punto di vista del contenuto normativo che essa ha per l'uomo e nel quadro

e di tua santa legie / cosa che piacia a chi starà ascoltare. s.

entrare nel regno del cielo: né bisogna che questo tale si stia a spezzare il

sappiate dunque, e tenete per fermo che son risoluto di prima morire che far più

fermo che son risoluto di prima morire che far più nulla contro la sua santa

(cristiana, ebraica e musulmana) che, nell'età intermedia, stavano alla

organizzazione sociale e politica (in modo che la comunità temporale si identificava completamente con

da lentini, 409: come quello che crede / salvarsi per sua fede, /

/ la cui vita fa fede / che solo in nostra legge è salvazione.

se io vi donasse mio amore, che vi potre'elli valere? voi non

piaceva il vino sì come a colei che usata non n'era di bere per la

n'era di bere per la sua legge che il vietava. s. bernadino

, e mandarà per tutto il mondo che sia predicata e messa inanzi. ariosto,

idolatra sia, / null'altra legge aver che la tua legge. d'annunzio,

nell'ombra, / delìaca legge, che splendi / su l'ellade come il

ii-vm-9: tutti concordano in questo, che in noi sia parte alcuna perpetuale. questo

vennero a pace con questa condizione, che i turchi confessassino e tenessino la legge

valore ogni vittoria è certa, / sin che la legge di macon non cada.

per generazione ne'suoi figliuoli e nipoti che... quasi in tutte le provincie

xvii-164-12: non sai ch'è legie? che pur legi'è luce, / che

che pur legi'è luce, / che tenabre d'erore e torto sfaccia, /

a questa etade essere giusto, acciò che li suoi giudicii a la sua autoritade

non giurare. caro, 12-i-211: questo che vi dico non vi sia per legge

, ma per informazione, perché voi, che siete in su 'l fatto, potete

questa pece / e di far ciò che non lece / han per legge le persone

tasso, n-iii-728: soggiunse la signora tarquinia che le lodi di barbara a tutte le

i fatti patenti e manifesti in uno istorico che ha per prima legge di dir la

rosmini, xxi-23: quando io so che cosa costituisce l'illicitezza d'una azione,

d'una azione, allora so altresì che le azioni dannose sono illecite. ed

: tornando ora a quell'essenza morale che all'uomo si riferisce, dicevamo ch'ella

', o è una 'forma subiettiva che perfeziona il subietto uomo '; la

, e si predica di quelle proposizioni che esprimono morali obbligazioni, ossia doveri:

morali 'e cogli 4 atti virtuosi 'che si predicano del subietto uomo, nel

fondata su ragioni apodittiche, come quella che ha la sua base nel concetto dell'

verità assolute, necessarie, irrepugnabili, che (dalle condizioni materiali, in cui si

petrarca, 147-3: quando 'l voler che con duo sproni ardenti / e con

. tansillo, 1-133: le leggi, che comanda l'amicizia, / sono non

l'amicizia, / sono non solamente che gli averi, / il bene, il

grazie, i dispiaceri / e ciò che s'ha, comune sia, ma ancora

ha, comune sia, ma ancora / che comuni sian gli animi e i pensieri

d'onestate e zelo / non vuol che qui sì lungamente indugi. idem, 5-49

seguir voi fopinioni e gli usi / che per leggi d'onore approva il mondo

vol. VIII Pag.899 - Da LEGGE a LEGGE (76 risultati)

1-xxviii-287: parmi legge di vera pietà che qualunque cosa in cui si introducono in qualunque

dei, debba innanzi a tutto esser tale che, ri- sguardandosi come fatta unicamente da

ha ciò di preferibile alla nostra, che l'amore tra esse non obbedisce a leggi

ed ignare di queste leggi d'umanità che nelle lotte più accanite tra popoli civili

per lo più al plur. regola tecnica che governa il compimento di una determinata attività

, 2-143: egli niuna regola osservò, che bene di trascendere gli mettesse; né

puro fedel poeta, la mia lingua che trarne le leggi che noi cerchiamo.

, la mia lingua che trarne le leggi che noi cerchiamo. firenzuola, 75:

è stato quello di cotanta autorità, che abbia potuto instituire così severa legge,

abbia potuto instituire così severa legge, che voglia che chi non userà quelle parole

instituire così severa legge, che voglia che chi non userà quelle parole che sono

voglia che chi non userà quelle parole che sono entro al petrarca, sia fatto rubello

antichità del parlare è una certa imperfezione che riguarda la polizia, non le leggi

per altro studierà di muover gli affetti, che per rassegnarli sotto l'insegne della giustizia

alle poetiche leggi, una gloria, che quantunque vana e caduca, il merito

metro, non fece mostra di bellezza che sotto la scorta dell'espressione, la quale

467: è legge fondamentale del romanzo che i personaggi hanno vitalità e « verità »

il primo a comporre di quelle poesie che si dimandorono leggi o nomi aulodici,

politico: il 'popolo': grande unità che abbraccia ogni cosa: complesso di tutti

. croce, ii-13-169: il progresso, che è legge immanente di ogni atto,

legge immanente di ogni atto, importa che si conosca il punto a cui si è

è giunti nel proprio cammino, e che si vada oltre di quel punto.

, e il lavoro nei pericoli, che marca giornata doppia, per far più

più presto a tornar nella legge della montagna che è libertà vera. piovene, 3-138

. piovene, 3-138: tutte queste cose che io non sapevo legare, e mi

più tosto una certa cosa eterna, che reggesse quest'universo, mondo con la

ogn'impero. brusoni, 4-i-17: piantate che ebbe la repubblica veneta le sue leggi

il suo dominio, non tolse per sé che i diritti della sovranità, lasciando a'

lasciando a'coloni e a'naturali quegli onori che godono i sudditi in una nobile e

fortune dipendono dalla volontà di uno solo che è l'unica legge, non può

e odiate la parte sensitiva: legge perversa che sempre vuole ribellare a dio.

ben facile compito in paragone di quel che i superstiti troveranno dinanzi a loro. bacchetti

fuoco, in forza della legge stataria, che aveva una pena sola per ogni infrazione

d'anime nude vidi molte gregge / che piangean tutte assai miseramente, / e parea

memoria o uso a l'amoroso canto / che mi solea quetar tutte mie doglie,

. e più volte strettissimamente la pregò che gli desse licenza, e per suo consentimento

: resa sia con tal legge, / che mai tu non la vegge / fin

mai tu non la vegge / fin che tra'vivi pervenuta sia. guarini, 57

, / legge scritta col sangue: che qualunque / donna o donzella abbia la fè

la fè d'amore, / come che sia, contaminata o rotta, / s'

loro proprie figliuole con questa legge, che chi n'avea tre, dessene due.

al pisani desiderio di legger la risposta che si era data al sanfelice; ed io

al pisani,... con legge che non l'avesse ad altri mostrata.

mostrata. metastasio, 1-i-17: -da lui che brami? -il suo nome.

questa legge io resto. / -quell'enea che tu cerchi appunto è questo.

assunto. pasqualigo, 356: già che mi è stato sempre forza (come

di me già lunghissimo tempo, dico che per soddisfarvi di quanto così affettuosamente e

fosse stato una legge, tutto quello che egli diceva o comandava loro. tasso

3-i-85: siamo noi altre così mutabili che abbiamo per legge il capriccio, sì come

; e la ragione è questa: che 'legge 'vale in questo modo di

dante, purg., 1-89: or che di là dal mal fiume dimora, /

non mi può, per quella legge / che fatta fu quando me n'usci'fora

.. il quale è questo: che io a questa legge non sia costretto di

pluto delle infemal segge: / e che non ubidisce alla mia legge? castiglione,

voluto scrivendo usare le parole del boccaccio che più non s'usano in toscana, né

, né sottopormi alla legge di coloro che stimano che non sia licito usar quelle che

sottopormi alla legge di coloro che stimano che non sia licito usar quelle che non

che stimano che non sia licito usar quelle che non usano li toscani d'oggidì.

: tu m'hai detto primo / che il piccino fermento / del mio cuore non

fermento / del mio cuore non era che un momento / del tuo; che mi

era che un momento / del tuo; che mi era in fondo / la tua

il re, mio naturale signore, che gli piacesse di congiugnerla meco per matrimoniai

: il mondo è il maggior inimico che abbia l'uomo. lo imprigiona con

. lo imprigiona con affetti così tenaci che si scorda di sé stesso. lo

. lo lega con leggi così tiranniche che tradisce il proprio arbitrio. siri,

svezia. tarchetti, 6-ii-302: credo che la natura non abbia posto delle leggi di

e legge. 17. regola che governa in modo costante e uniforme,

vecchio, chenti e quali e con che forza vengano le leggi della giovanezza. guido

esser legge inviolabile di tutti i corpi che quando uno, percotendo in un altro

cattaneo, vi- 239: è notevole che nel 1851 lord palmerston... ordinasse

i dati necessari alla investigazione delle leggi che governano le tempeste ed i venti variabili.

iii-26-252: il miracolo è nient'altro che l'atto di un dio che rompe

altro che l'atto di un dio che rompe le leggi che egli ha imposto alle

di un dio che rompe le leggi che egli ha imposto alle cose del mondo

ha imposto alle cose del mondo e che reggono le cose del mondo. -legge

naturale o della natura: a seconda che governa l'uomo o la realtà naturale.

vol. VIII Pag.900 - Da LEGGE a LEGGE (58 risultati)

quando partinci, il nome di colei / che s'imbestiò ne le 'mbestiate schegge

, come riescono sempre tutte quelle intraprese che tentano di sforzare le leggi della natura

paesani chiamata col nome di pan perduto che oggidì ancora vi si conserva e dura

dette leggi della natura altro non sono che delle ragioni parziali, astratte e subordinate

, 4-2-60: quelle... che chiamansi leggi di natura non sono che l'

. che chiamansi leggi di natura non sono che l'effetto della sua consuetudine; consuetudine

economia, linguistica, ecc., che si sono modellate sul metodo delle prime

: l'enunciato linguistico, la formula che esprime tale relazione. magalotti, 9-2-5

9-2-5: si dice in ispezie del riverbero che fa l'acqua, la quale riflette

consuetudini più generali e più costanti, che la natura segue nel produrre ed ordinar

ho udito chiamar talvolta certi principi, che piuttosto necessità debbon dirsi che leggi.

principi, che piuttosto necessità debbon dirsi che leggi. agnesi, 1-1-151: l'equazione

equazione ab = xy esprime la legge che il prodotto delle due incognite sia sempre

più comuni e frequenti, possiamo giudicare che esse hanno un fondo nella natura delle cose

prima alle scienze naturali, credevano più che mai alle 'leggi fonetiche ', all'

coll'astratta generalità, è lo stesso che parlare, come nota argutamente il croce,

, ma una impossibilità fisica, cioè che, servate le presente leggi della natura

... abitua linguisticamente a considerare che le « leggi naturali » sono soltanto

, per la quale esso è quello che è, si trova l'origine teosofica delle

delle quattro leggi ontologiche, cioè tali che riscontrano in tutti gli enti, per le

dell'ente il concetto d'una forza che fa esistere l'ente stesso, e tende

egli è in virtù di questa legge che la forza creata si dualizza mediante la pugna

la forza creata si dualizza mediante la pugna che ha seco stessa... 20

annulla; e questa trasformazione è ciò che dicesi essenza, concetto, natura,

la buona fede sono le leggi cosmologiche che garantiscono naturalmente la felicità, la pace

. mamiani, 10-ii-960: quelle attinenze che passano fra il moto perfettivo umano e

a tutto il moto perfettivo, quale che sia, dei sistemi solari onde è pieno

, in quanto deriva da una forza che trascende le possibilità umane di dominio o

: sentiva nelle sue membra una legge che... inchinavalo al peccato. boccaccio

, 5-9 (82): 10 che n'ho uno [di figli],

. gherardi, 1-ii-434: non temere quello che 11 mondo produce, imperò che sua

quello che 11 mondo produce, imperò che sua leggie è delle cose somme fare

162: ahi, ahi, che l'ore son fugaci e corte, /

segneri, i-501: è legge infallibilissima che chi va a mettersi nella rete da sé

, 39-354: no, non è vero che fra il cielo e la terra sia

antagonismo o divorzio. non è vero che, mentre nel cielo regnano il vero e

qual è fra le cose del mondo che si possa suppore indipendentemente dalle leggi del

amorose: l'impulso, le forze psicologiche che spingono e determinano l'uomo all'esperienza

amore è poeticamente personificato come un sovrano che governa in modo tirannico).

d'ogni tua legge: / quella che fu la mia donna al ciel è gita

: amor mal volentier perdona, / che e'non sia alfin sempre amato chi

così libero e sciolto dalle sue leggi che mi rideva della sua pos- senza,

quando a legge d'uccello volle che vivessono, il quale non semina,

vignali, 1-1-3: io mi ricordo che ieri per non mente mi caricaste di bastonate

porger dolci allo stomaco fomenti, / sì che con legge il naturai calore / v'

quelli della congiura fermavano una falsa legge che tutti non la intendevano. petrarca,

ch'io vi meta / leze a quel che tu de'fa'. ariosto, 27-52

, 13-vi-148: mi rallegro intendere, che le cose di costà siano in buono termine

questo caso esempio alcuno degli antiqui poeti che mi desse legge. cellini, 829:

desse legge. cellini, 829: tu che dài legge al cielo, agli elementi

te questa celeste / viva beltà, che ti sfavilla in volto; / vera beltà

sfavilla in volto; / vera beltà, che detta / leggi a palme più forti

: non è voce al mondo / che basti a impor legge a creonte. verga

: era allora legge e statuti d'arezzo che 1 guelfi poteano portare l'arme dentro

: appresso i sciti era legge, che chi non aveva ucciso alcuno nimico,

alcuno nimico, non beesse nella tazza che in una festa era intorno portata.

, 9 (159): era legge che una giovine non potesse venire accettata monaca

sciamano? / è legge di natura che il più forte sottragga al più debole.

vol. VIII Pag.901 - Da LEGGE a LEGGENDA (55 risultati)

comune. bambagiuoli, 29: uom che si ferma solo al suo parere,

ferma solo al suo parere, / che solo crede verità vedere, / o egli

tutte le riformagioni, e veder quelle che contengono ragione o vero inducono legge, e

, iv-378: e se ovidio fa che lo psitaco canti, che non sta espresso

se ovidio fa che lo psitaco canti, che non sta espresso, ma che stesse

, che non sta espresso, ma che stesse espressissimo et a me piace a tale

., 6-140: atene e lacedemona, che fenno / l'antiche leggi e furon

picciol cenno / verso di te, che fai tanto sottili / prove- dimenti,

ch'a mezzo novembre / non giunge quel che tu d'ottobre fili. g.

fé leggie, per gli opportuni consigli, che tutti i cittadini s'intendano essere esenti

celabro e quello in modo contaminò, che lo fece matto, e partorì tanti

matto, e partorì tanti errori, che, tornato in sé, fece legge che

che, tornato in sé, fece legge che nessuno asiatico beessi vino. ariosto,

beessi vino. ariosto, 4-65: dirò che fu ingiusto o che fu matto /

4-65: dirò che fu ingiusto o che fu matto / chi fece prima li statuti

livio volgar., ii-1-325: diceva che appio tutto solo dovesse essere distratto e

; la gente qui si accorge appena che è messa fuori legge. barilli, 3-

questi fascisti risorti, quanto tutti coloro che si spaventano di essi e adesso voglionometterli fuori

a uno',... pretendere che operi così o così. es.:

38: [semiramis] per legge costituì che quel ch'altrui piacesse, fosse licito

quattordici, i turchi nondimeno non possono averne che quattro legittime, non per precetto

: oltre l'irlanda, / fra molte che vi son, l'isola giace /

l'isola giace / nomata ebuda, che per legge manda / rubando intorno il

e pigliallo per legge, / onde ciascun che regge, / ha molto a far

d. bartoli, 14-1-18: da che fu in età di communicarsi, prese legge

di farlo ogni domenica e le feste che fra settimana correvano più solenni.

tasse e l'appetito, ho dimenticato che anche l'anima sarebbe cresciuta. ecco la

minore] come un peso, lui che prendeva legge dal suo maggiore, che replicava

lui che prendeva legge dal suo maggiore, che replicava all'autorità materna.

porta la folle e vana licenza, che essi da sé s'hanno presa, così

me degno di molta lode, cioè che 'l poeta trapassa da l'una a l'

frammenti... non sono altro che un vero e formale estratto o spoglio dell'

, fatto ne'tempi bassi da qualche studioso che certo fu di pochissima levatura, e

, un pastor sanza legge. / tal che convien che lui e me ricuopra.

sanza legge. / tal che convien che lui e me ricuopra. berni, 3-15

/ mario aperse sì 'l fianco / che memoria de l'opra anco non langue,

/ non più bevve del fiume acqua che sangue. tassoni, 10-23: moro,

epicuro, 126: crudel, di che ti vale, / altro che d'ingannar

, di che ti vale, / altro che d'ingannar, far mille torti,

... meritarono più quelli imperadori che vissero sotto le leggi. 22

la malizia, deliberò alla fanciulla, che con mirabile odio lo vedeva, fare

poteva, ammazzare a tutte le vie che fosser possibili. guarini, 2-135:

riconosce le polleci o lettere di coloro che van da questo, e da quell'altro

uno scudo e diman due, conciosia cosa che (salva la loro necessità che non

cosa che (salva la loro necessità che non ha legge) i così fatti non

le leggi sono come i ragnatela (che le mosche vi rimangono, e i mosconi

regi vogliono... miseri quei tempi che hanno le leggi nelle mani. (

hanno le leggi nelle mani. (che hanno cioè per legge la forza).

nelli, ii-306: queste son leggiacce, che pre- tenderebbon di farle essi, ma

arricchita di elementi fantastici e soprannaturali, che si leggeva in pubblico, a scopo

si legge nella leggenda del beato brandano che, quando egli navicava per lo mare

voglia. giannone, ii-318: alcuni suspicano che per esser letti al popolo prendessero poi

poi il nome di leggende que'libri che contenevano consimili storie di vite e passioni

: san mena è un legionario martire che si trovò da sé il luogo dove

leggenda. a un certo punto i cammelli che ne trasportavano la salma si fermarono e

vol. VIII Pag.902 - Da LEGGENDAIO a LEGGENDARIO (60 risultati)

incredibili e episodiche son più da leggende che da poemi eroici. g. capponi,

capponi, 1-i-184: in italia più che in francia e più assai che in

più che in francia e più assai che in alemagna, il nome suo [di

dubita forse anch'egli... che la denominazione di 'leggenda 'fosse pur

-anche: il complesso di eventi storici che presentano caratteri di epica grandiosità. l

di giorno in giorno. il popolo, che è sempre bambino, ingrandisce le virtù

le virtù e i difetti di coloro che egli si elegge e vuole amarli cosi come

scritta già in quegli sguardi / di uomini che hanno fedine / altere e deboli in

oro e ritorna / ad ogni accordo che esprime / l'armonica guasta nell'ora

/ l'armonica guasta nell'ora / che abbuia, sempre più tardi. pavese,

quei giorni e come soltanto un ragazzo che di tutto si stupisce poteva viverci in mezzo

trasgressa e ben composta leggenda, ancora che del primo avuto suspetto se removesse, pre-

, 159: qualche cervello corto, / che raddirizza ciò che gli par torto,

cervello corto, / che raddirizza ciò che gli par torto, / al suo dosso

delle cascine per acchiapparvi un grillo, che si fa venir fuori dal buco mediante

dal buco mediante un filo d'erba che ve lo molesti con delicatezza, senza

ale- greza. / ben è raxon che l'orno intenza / de che traita

è raxon che l'orno intenza / de che traita questa legenda. dante da maiano

1-51-n: ben conosco ornai veracemente / che 'n verso amor non vai forza ned

né leggenda c'omo trovi, / mai che merzede ed esser sofferente / e ben

non fia da biasimare se non da coloro che per morbidezza d'animo sono amatori delle

delle brevi leggende, o da coloro che per tema di spesa, veggendo la

, / e fra 'l vulgo bestiai che non t'intende / con certe tue leggende

o vadinsi a vergognare i cristiani, che insegnon leggere a i loro figliuoli o in

certe osservazioncel- lacce di niun valore, che l'ho legate, per dir così,

or continuando la leggenda, vi dico che si fecero da'nostri i regolari approcci,

e peggio, questa mia leggenda / desidero che sia bene stampata. foscolo, xvii-118

ch'io desidero di compiacerle in quello che posso... ed ella perderà

. -in partic.: breve didascalia che spiega segni simbolici e convenzionali (nelle

20-396: una leggenda si trova scritta / che grandemente mi conforta, / che disse

/ che grandemente mi conforta, / che disse: « quando tu m'avrai

si maraviglia. caro, 12-i-225: che bella purgazione del mondo sarebbe, se si

. e tante altre imbratterie e trappole che ci assassinano e ci impacciano il cervello

. m. cecchi, 19-33: -ma che / scartabello veggh'io a l'uscio

, il grano e la publica, che vale un grano e mezzo ed ha questo

sinisgalli, 2-11: è un quaderno smilzo che ha sulla copertina un'illustrazione dell'eccidio

e. cecchi, 5-545: l'idea che quasi sempre ci si fa d'un

ne va altiero per due tagliuzzi, che pare che egli abbi beuta sangue di drago

altiero per due tagliuzzi, che pare che egli abbi beuta sangue di drago o

nannini [epistole], 361: poi che i cristiani moderni...,

7-325: non mi posso risolvere a credere che le leggendacce siano il modello della vera

sue lezioni di scrittura santa sono leggendette che innamorano. pascoli, 1090: circa alla

il mistero e il dono della creazione che possiamo ancora discutere e sceverare quando è realismo

alti gradi d'entusiasmo... che le leggendine greche sui lirici e sull'

vastissimo ingegno per adattarlo alle angustie più che meschine di quella leggenduzza, la cui semplicità

, leggendàio, era un certo falimbello che s'ingegnava farsi de gli amici e

-leggendario dei santi: raccolta di leggende che narrano la vita dei santi e la

e di cui oggi si ride, che consiste nel resistere ad ogni attentato contro

lubrano, 2-32: curiosi non si dilettano che de'libri usciti dalle stamperie luterane

. algarotti, 1-x-141: non credete voi che, per ri formare il

sloggiar di cielo quei tanti divini che vi si sono intrusi, dio sa

). leggendàrio2, agg. che è proprio, che si riferisce alla

leggendàrio2, agg. che è proprio, che si riferisce alla leggenda o a una

riferisce alla leggenda o a una leggenda; che contiene una leggenda; che ha la

leggenda; che contiene una leggenda; che ha la forma o lo stile delle

(uno scritto, un racconto); che è o che potrebbe costituire il

racconto); che è o che potrebbe costituire il soggetto di una leggenda

costituire il soggetto di una leggenda; che si presenta con caratteri irreali e immaginari

presenta con caratteri irreali e immaginari; che si perde nella notte dei tempi (

carducci, iii-14-341: non gli restava che di ritoccare il fatto leggendario, frutto di

vol. VIII Pag.903 - Da LEGGENDARIO a LEGGERE (65 risultati)

della vita vera. 2. che è o potrebbe essere protagonista di una

famoso. arlia, 312: ora che diremo di 'leggendario', che se n'

312: ora che diremo di 'leggendario', che se n'è fatto un titolo di

messi a paro! ma sapete voi che significa 'leggenda ', da cui è

* leggendario '? carducci, iii-12-104: che cosa volesse dire g. b.

miseria di queste figure leggendarie! altro che veli! altro che sciarpe! piovene,

leggendarie! altro che veli! altro che sciarpe! piovene, 7- 333:

, dove non si ricordano e mostrano che ruderi dal nome leggendario, è facile che

che ruderi dal nome leggendario, è facile che poi l'atene vera gli faccia un

degli artisti, ai tempi nostri risplende più che mai d'una irresistibile luce infernale.

leggende. gioberti, 1-iv-179: che i rozzi leggendisti del medio evo raccontassero

ant. lezènte, legènte). che legge, che si dedica alla lettura

lezènte, legènte). che legge, che si dedica alla lettura, che sta

, che si dedica alla lettura, che sta leggendo. -società leggente: ceto

freni in quelli con più forte mano che infino a qui non hai fatto,

a qui non hai fatto, acciò che... non forse di quello che

che... non forse di quello che io cerco ti convertissi in contrario,

è una delle cagioni dell'abbassamento notevole che ognuno conosce nel termometro morale della società

: manca l'anima e la vita che vicendevolmente si comunica dove è una società

se vorremmo parlare un poco lungo, credo che non saremo gravi alli leggenti. machiavelli

alcuno. castelvetro, 81: posto che la poesia possa alcuna volta giovare, si

giovare, si può nondimeno sicuramente dire che punto non giovi, non giovando mai

tosto di fuori e dall'acutezza del leggente che dentro dalla poesia e dall'intenzione del

: molti più ancora sono i leggenti che non capiscono nulla. 2. ant

2. ant. e letter. che impartisce l'insegnamento in una scuola,

impartisce l'insegnamento in una scuola, che tiene lezione pubblicamente; docente. -dottore

dottor leggente una grazia sì fatta a colui che la fa. s. cattaneo

telescopio da sé non ancor veduto, disse che l'invenzione era presa da aristotile.

scolari se sono partiti, de sorte che li lezenti poterano lezer a le banche.

. -anche: l'insieme delle persone che vivono campando con espedienti più o meno

gli altri, peggio, senza contare che io non voglio far la vita del gaglioffo

ma per la leggeranza del cuore, che era in loro, se ne pentirono.

lièsso). scorrere con la vista ciò che è scritto o stampato, in modo

sillabe, in vocaboli e in frasi che contengano un significato preciso; riconoscere parole

sonetto spesso leggi, / lo spirito noioso che ti caccia / si partirà da l'

petrarca, 207-97: servo d'amor, che queste rime leggi, / ben non

, / ben non ha 'l mondo, che 'l mio mal pareggi. boccaccio,

, e lettala, e ben compreso ciò che a fare avea, il più contento

avea, il più contento uom fu che fosse giammai. pulci, 11-5: carlo

: io non ho lettere da nessuno che io lega più volentieri che le vostre

lettere da nessuno che io lega più volentieri che le vostre. ariosto, 7-31:

ogni acerbità di parole; né tolleri che ne'suoi fogli si leggano voci oltraggiose.

nell'opera, la rabbelliscono per modo che tu non senti mai stanchezza leggendola.

esercitarsi a compitarla per leggerla poi quando che sia), è ricevere unicamente i suoni

buccio di ranallo, v-577-146: la riccheze che avea / tucta la despendea / in

tuo a le divine scritture, e so che tu ài studio a leggiare e adempire

ài studio a leggiare e adempire quello che tu leggi. tavola ritonda, 1-419

filippo degli agazzari, 23: avvenga che nel secolo fusse lavoratore e non sapesse leggiare

. nullo lettore era nel convento che intendesse un testo meglio di lui.

/ per ira in viso, e par che fuoco getti. c. bini,

gozzi, i-15-182: non è poi possibile che col continuare il leggere non acquistino anche

: ricordisi, chi ci legge, che... lo saluto di questa donna

e da trastullo, / di quei che volentier già '1 mondo lesse. savonarola

[s. tommaso], e parmi che lui sia uno gigante e io nulla

vedraivi geometria, musica, gramatica; e che non v'è? tasso, n-iii-709

mentre nulla è giunto: ho detto che giungerà. carducci, ii-7-309: ho

piacere di leggervi ', per dire che 'si è avuta risposta '. e

, e starete freschi. a baudelaire che, per ragioni polemiche, affettava di leggerlo

montale, 5-70: dicevano gli antichi che la poesia / è scala a dio.

contenute in uno scritto, in modo che altri le possa udire e comprendere.

v-51-134: iurano fi consufi u signori che saranno per temporale di fare legere questo consti

quando partinci, il nome di colei / che s'imbestiò ne le 'mbestiate schegge.

il breve de fi sensali nel primo parlamento che faranno. sanudo, xx-344: tutte

commise il re lodovico al suo segretario che bassamente e allo orecchio dovesse leggerla. tasso

: da la bocca pendon di colui / che spiega i brevi e legge i nomi

vol. VIII Pag.904 - Da LEGGERE a LEGGERE (91 risultati)

chiamato, a leggere il giusti; che credevo d'intendere. quasimodo, 1-43

granne sì è de le freve / che non vengo leve, ma molto penose,

sedevano ammantate di nero, intorno a una che leggeva, e ogni tanto si facevano

croce. 3. capire ciò che è scritto in una determinata lingua.

ancora di questa nuova lingua ci pare che la nostra fama ringiovenisca; ne la

gli antichi, in quelle altre lingue che son lette ne'libri di vaticano.

de'potentissimi popoli e degli onorati re che sono stati per antico. fra giordano

2-227: leggesene più miracoli di ciò, che pur l'altr'anno, non è

qual volta leggo, qual volta scrivo cosa che a reggimento civile abbia rispetto! idem

quanto tu dei / esser temuta da ciascun che legge / ciò che fu manifesto a

temuta da ciascun che legge / ciò che fu manifesto a li occhi mei! g

vidi scritto / di sopra 'l limitar che 'l tempo ancora / non era giunto al

e sia busia / o vero e ciò che parlo e ciò che lezo. boccaccio,

o vero e ciò che parlo e ciò che lezo. boccaccio, i-138: e

o giunone santissima,... fa che questa cosa rimanga inulta, ma sia

b. pitti, 1-165: qualunche altro che legierà o legiere udirà quello che qui

altro che legierà o legiere udirà quello che qui apresso scrivo, vegia e prenda

, vegia e prenda esempro di quello che interviene a chi contro ad alcuno grande

1436 in fi allo dì preditto ciò che fece per la ecclesia lo legato [

. ponessino cura di scrivere del modo che s'è detto in questa lingua cose degne

più lungo. leggiarete e rileggiarete quel che vi scrivo. tasso, 11-iii- 788

788: non si legge in svetonio che giulio cesare nel rendere i regni de'

mai tra le conquiste di romolo, che sono scritte esattamente e da molti.

[le monache] lassino a quelle che al mondo sono. dante, inf.

del tuo chiaro sermone, / tanto che per iesù la lancia pigli. tasso,

civile e umana virtù, fa mestieri che se gli opponga un vizio che sia parimente

fa mestieri che se gli opponga un vizio che sia parimente umano, come la crudeltà

umano, come la crudeltà, sì veramente che l'uomo per vizio non paia aver

legge di santo ambruogio,... che fu eletto vescovo, ch'era mondano

è semiramìs, di cui si legge / che succedette a nino e fu sua sposa

da cotanto amante, / questi, che mai da me non fia diviso, /

: mai vederono né udirono né lessono che uomo pietoso abbia fatto mal fine.

leonardo, 2-123: del castoro si legge che quando è perseguitato, conoscendo essere per

. castiglione, 177: si legge che alessandro amò sommamente apelle efesio e tanto

alessandro amò sommamente apelle efesio e tanto che, avendogli fatto ritrar nuda una sua carissima

quali donavano le loro figure, dicendo che non potevano con denari pagarsi. manfredi,

nofis, intorno al cui sepolcro leggesi che fu collocato dagli egizi un circolo coperto

iii-7-344: leggiamo di poveri maestri ciechi che appoggiati alla spalla de'figliuoli corron dietro

, vii-7: l'abate daniello, secondo che si legge nelle collazioni de'santi padri

/ mario aperse sì 'l fianco / che memoria de l'opra anco non langue

/ non più bevve del fiume acqua che sangue. 5. figur.

3-126: se 'l pastor di cosenza, che a la caccia / di me fu

corpo il core / e leggerete ciò che mi fa dire. petrarca, 35-8:

, 35-8: altro schermo non trovo che mi scampi / dal manifesto accorger de

è oscuro, / l'ostinato pensier che sì t'awinse. mazzini, 8-252

: c'è di meglio da fare che leggere vocabolari e imparare a mente nomenclature

: ài l'aria di un babbo. che ti passa per la testa? non

quel fenomeno e davanti al suo signore che pure senza sentirla né guardarla la leggeva

pareva di leggere il furore del cataclisma che lì aveva asseragliata la valle. montale

? / ti riconosco; ma non so che leggi / oltre i voli che svariano

so che leggi / oltre i voli che svariano sul passo. bernari, 8-55:

leggon nel viso / d'un'angioletta che ci è apparita. petrarca, 222-12:

legge. bembo, 1-167: ma che dirò, signor, prima? che poi

ma che dirò, signor, prima? che poi? / quel ch'io t'

lei scritto nel core, / e quel che leggerai ne'suoi begli occhi. tasso

lesse nel fare del griso il pensiero che gli passava per la mente. svevo,

schierati, adesso non si leggeva null'altro che subordinazione: parevan di legno dipinto.

montano, 1-53: io non esisto ormai che all'unico scopo di leggere in quella

sin da carnesciale. / -in modo che rio'arem mala ricolta? /

voi come sta la campagna: / fuor che del vino, ella non sarà molta

a leggere i misteriosi così terribili disegni che le tenebre vanno a lei dipingendo.

tu 'l sai, questo destino / che fu letto in le ripe d'esto fiume

per le vostre scuole / si legge che l'angelica natura / è tal, che

che l'angelica natura / è tal, che 'ntende e si ricorda e vole.

): vollono lasciare a me solo che io leggessi, a quanti scolari v'aveva

a leggere el 4 genesi ', intervenne che più volte fermammo la lezione. guicciardini

greca mandò il lascari, uomo dottissimo e che leggeva greco in firenze, a cercare

zione del suo e dichiarando le difficultà che vi sono. tasso, iii-228:

ad oprare in cotal guisa / un che leggea la medicina in pisa. niccolini

: il 'leggere'tullio altro non era che una dichiarazione, come allora costu- mavasi

-assol. guittone, xi-26: om che pregio ama e po, / più che

che pregio ama e po, / più che legger en scola, / amor valeli

/ e più tosto eloquente, / che parli chiaramente, / che colui / che

, / che parli chiaramente, / che colui / che parla altrui / vie

che parli chiaramente, / che colui / che parla altrui / vie più sottil,

è la luce ettema di sigieri, / che, leggendo nel vico de li strami

ordinarianente in bologna, dove si crede che ultimamente morisse. squarciafico, lxx-696:

, e leggevano in due scuole, che ancora si vedono in piedi dove chiamano auditorio

... cotal proggetto, e comandò che si stabilissero i fondi. la stipulazione

a'suoi scolari in medicina, trovò che chi continuo mangiasse nove dì di pe-

mangiasse nove dì di pe- tronciani, che diverrebbe matto. dante, par.,

se non la prima lettura, dice, che 4 che 'è quarto caso,

la prima lettura, dice, che 4 che 'è quarto caso, e che

che 'è quarto caso, e che 4 il ferro 'e 4 il fuoco

primo. marino, vii-127: quel che nel salmo, secondo l'inter- pretazion

ebraica suona 4 in conspectu elohin', che vuol dir 'deorum': e quel ch'altrove

. cesari, i-299: ci fu alcuno che lesse, in luogo di 4 chinando

faccia ', la qual lezione, non che io rifiuti come fa altri, credo

.]: 4 in queste parole che ci leggete voi? \ che c'intendete

parole che ci leggete voi? \ che c'intendete? qual senso raccapezzate?

in questo luogo seguitar l'ottimo libro, che così legge [ecc.].

vol. VIII Pag.905 - Da LEGGERENZA a LEGGEREZZA (59 risultati)

parte degli stampati. manni, i-99: che più? tanto legge il codice 341

in questo sol dagli altri mentovati differente, che laddove essi hanno ''n lei questo

regolare su i colori dei piccioli quadri, che lo compongono, l'ordine delle cordellette

un disegno '. dei disegni a quadretti che servono alle ricamatrici ed ai tessitori.

qui bisognerà una lunga deciferazione, volendo che io la sappi leggere, non che cantare

volendo che io la sappi leggere, non che cantare. g. b. doni

naturale, la quale si può dire che serva per cantare, come la prima serve

della mano destra con un rapido movimento che le allarga leggermente a ventaglio di quel

allarga leggermente a ventaglio di quel tanto che basti per riconoscerle (e si dice:

senza l'aiuto di un'altra persona che segua l'originale, scorrendo con la

, una pellicola (e si dice che il fonorivelatore legge i dischi del grammofono,

leggere, infatti, né più né meno che leggere una sceneggiatura significa rivivere empiricamente

dico nota e leggi, / a ciò che sappi si guidar lo remo, /

sappi si guidar lo remo, / che la tua barca non rompa né scheggi.

del crin vago i lascivetti errori, / che sparso al vento in mille giri

scritto e dello scrittore. invogliare altri che legga e continui la lettura. 'volentieri

, non a guisa di maestro, che insegni leggere e compitare a'fanciulli.

* sus minervam [docet] ', che i francesi solevano dire * parler latin

lettura sia fantastica, / a un che, si può dir, non sa niente

altro di virtù non ha scolastica, / che pelle pelle l'alfabeto a mente,

quello accoppiar le lettere e sillabe, che fanno i fanciulli, quando cominciano a

cominciano a imparare a leggere: il che si dice * compitare '.

chi ascolta, il significato di ciò che si legge. tommaseo [s.

o no intendere d'avere inteso quel che si legge, e con l'accento

, -disse lui, -leggici dentro fin che puoi. sarai sempre un tapino se non

da gioco o alla forma delle linee che si trovano sul palmo della mano.

strano, / non seppe indovinare / che molto l'amavo. moravia, iii-168:

esclamazioni di stupore; ma si capisce che è tutto uno sfoggio professionale a cui egli

, 5-16: la saggia sua genitrice, che leggevaie il cuore, le parlò da

nel mio sembiante, / siccom'uom che cerca / di leggerti nel core. tarchetti

pensiero, tremava ad ogni idea spiacevole che mi passava nella mente. zena,

: cogli occhi fatti chiaroveggenti dalla morte, che purtroppo non tarderà, tu me l'

. cecchi, 1-1-306: quelle spoglie / che restomo, ove sono? andate a

idem, 1-1-338: ordinate i danar, che si riscuotine / li duo forzier che

che si riscuotine / li duo forzier che sono andati a leggere / per dar

/ per dar l'arra, e che silvio possa renderli / a di chi e'

imparare i primi elementi del sapere, che consistono appunto nella lettura. iacopone,

, / a leger m'ha posto, che 'mprenda scrittura. boccaccio, dee.

a costei un calendario buono da fanciulli che stanno a leggere. -saper

438: questa è pur gran confidenzia / che mastro iachelino ha in sé medesimo,

iachelino ha in sé medesimo, / che, mal sapendo leggere e mal scrivere

24 (411): un uomo che sapeva leggere. carducci, iii-9-176: eleonora

scaltrita nel mestiero; consigliatevi meco, che ne posso leggere in cattedra.

non prendere... non tutti quelli che leggono intendono. bacchelli, 1-i-174

contro le chiese, volevano però far credere che in ciò si fosse peccato per ignoranza

essere leggero; condizione di tutto ciò che è leggero; scarsità, esiguità di

giamboni, 8-i-180: li quali sono segni che l'acqua sia ben sottile e leggera

acqua sia ben sottile e leggera, che tosto iscalda al fuoco e al sole,

vieta e speme? / io dico che per sua sottilitate / e leggerezza il

ottimo, iii-377: è iattura quella cosa che si gitta fuori del legno, quando

, quando il mare ha fortuna, acciò che le persone campino per più leggierezza della

crolla..., con la più che adamantina torre della tua opinione? tasso

di quella dell'acqua, adunque è forza che del suo galleggiare, quando ella si

papa, 5-4: avviene... che ne'corpi, ne'quali s'introduce

due corpi dicesi avere maggior leggerezza quello che pesa meno. 'specifica ', chiamasi

meno. 'specifica ', chiamasi quella che distingue uno dall'altro corpi di eguale

, con la leggerezza tacita d'un velo che si ripieghi. 2. tendenza ad

se non o gravi o leggieri, che per linea retta si muovin di luogo a

a luogo. ora certa cosa è che con maggior leggerezza sta più fervente caldezza

vol. VIII Pag.906 - Da LEGGEREZZA a LEGGEREZZA (54 risultati)

sua leggerezza. galileo, 8-viii-122: che nell'aria risegga gravità positiva, e

ora quanta sia questa forza sollevante, che si suppone di leggerezza. michelstaedter,

la sola contemplazione della leggerezza, noi che abbiamo la leggerezza, vediamo e possediamo

1-6-48: il freddo montò sì fattamente che... a'soldati francesi..

a quella lucentezza di raso, credo che ne avrei indovinata la patria. 4

da bologna, 1-95: basta a colui che corre di essere di tanta leggerezza e

di essere di tanta leggerezza e forza che corra in sino alla fine del suo

e in saltare si dee fare in prima che il corpo per età diventi pigro.

ottimo, i-133: superbia non è altro che amore di propria eccellenza,..

1-13-28: questo aveva leggierezza tanta, / che dietro a sé lasciava un sasso,

sasso, un dardo, / uno uccel che volasse, una saetta, / o

. fa tomo leggerissimo e destro più che alcun'altra cosa; ed oltre alla utilità

al parer mio, più bel spettacolo che alcun degli altri. caro, i-283

una leggerezza e con una facilità tale che pareva che davanti mi si dileguasse.

e con una facilità tale che pareva che davanti mi si dileguasse. saraceni,

concorrenti. pananti, ii-393: quella che si dice leggierezza, spesso è un

leggierezza, spesso è un non so che di facile e svelto, cui si uniscon

si trovò il cervo di tanta leggerezza che prima che si potesse pigliare si corse nove

il cervo di tanta leggerezza che prima che si potesse pigliare si corse nove ore

particolare, suppongo, delle cantanti, che sempre sorprende. 7. mancanza

questo primo periodo traditore della malattia, che è sembrato mite e benigno, e

. 8. sensazione di benessere che prova l'organismo dopo la cessazione di

, e ora mi sento vuoto, che leggerezza! 9. figur.

, 314: non saprei vedere la soavità che predicò cristo nella sua legge e la

italiani il senso della leggerezza, quello che si dice spirito (uomo di spirito)

tal maniera persuaso l'animo della govematrice che ella provederà alla sua salute con ogni

ogni studio. 11. sensazione che si produce nello spirito libero da sofferenze

, ix-23: era la prima volta che mi davo veramente ad un uomo; e

ad un uomo; e con tutto che quei sacchi fossero duri e lui fosse pesante

causa della mia purezza di ragazzo i che io ho poi voluto perdere la leggerezza,

altri essere di tanta leggerezza ed iattazione che a costoro meglio sia non avere imparato

iii-295: se avesse veduto la divina bontà che... e vanità e leggerezza

figliuola. metastasio, 1-3-137: e che perciò? se il mosse / leggerezza

il non credere)... che monatti e apparitori lasciassero cadere apposta dai

tirarla innanzi e non tema di quel che il volgo si dica, ché mostrerebbe

e farebbesi molto simile a quelle banderuole che si metton sopra le torri e i luoghi

me, troverà l'uscio aperto: / che rado esser si vede / congiunta insieme

. monti, ii-390: non riflettete che, credendomi capace di leggerezza rapporto a

cavalca, 9-15: la sesta cosa che ci commenda l'orazione, è la sua

. barilli, i-324: voglio sperare che voi capirete con la stessa leggerezza felice

fantasma, d'un ombra, tal che io stimo voi di essere, come me

nella leggerezza della forma quella popolarità che altri giornali preferiscono carcare nella leggerezza della

la immagine più precisa... ottiene che... armonizzino con le superiori

non sono [in bacchelli] cose che si possano rifare senza esserci nati.

tutti i buffoni, istrioni e tutti quelli che spendevano il tempo disutilmente. lorenzo de'

essere stata grande leggerezza quella di filippo che, avendo uno stato bellissimo,..

romori, leggerezze ed insolenze, facevano sì che quel luogo era più simigliante all'inferno

tasso, ii-27: non negherò nondimeno che il mio signore,... per

ancora non ci era espressa, così giudicai che fosse per esser tenuta leggerezza il darne

fe- minili, a meretrice più tosto che a reina convenienti. d.

avvegnaché armoniosissimi, né il gorgheggiare, che loro sembra una leggerezza o allegria da

m. zanotti, 1-6-289: non pare che possa un poema esser bello, se

. carducci, ii-7-252: al pensare che una leggerezza giovenile mi ha legato così

delle leggerezze. adesso è una donna che ripara. d'annunzio, iv-1-280:

vol. VIII Pag.907 - Da LEGGERI a LEGGERMENTE (53 risultati)

una viziosa persuasione, onde mi pare che sia più sicura una dottrina senza prattica,

più sicura una dottrina senza prattica, che una prattica senza dottrina. 18

, ma non di riverirla, nel che persevererò sempre. frachetta, 3

: vuole il prencipe dissimulare il gusto, che sente, di leggierezze et innezie,

a bello studio s'ingegnano di persuadersi che il peccato sia un mal da niente,

. milizia, iii-271: i soggetti che richiedono particolare leggerezza nel tratto, nel

superficiale e profondo in pittura? mi pare che facciano, in genere, quando giudicano

, ii-163: voglio dire... che questa tale derisione, fatta per giuoco

messer pancrati ne la prima openione, che la moglie per leggerezza e poco senno

senno si fosse da sé innamorata senza che il frate nulla ne sapesse, si

, 1-xx-260: il peggio è, che noi stessi acceleriamo assai spesso questa aborrita

questa aborrita sentenza esponendoci a perder ciò che pure ab- biam di più caro colla

l'animo ad abbracciar con propensione ciò che è stato imposto dalla prepotenza. pascarella

in gracili motivi floreali o in linee che seguono il frastaglio complicato delle trine marmoree

. conciliatore, i-91: vedo ora che date in leggerezze, e me ne

lo storto noc- ciuolo e tutti quelli che servono per legare, vogliono si taglino

ancora, non denominiamo altrimenti fragranza che leggermente trasvoli e che ci lasci incerti donde

denominiamo altrimenti fragranza che leggermente trasvoli e che ci lasci incerti donde ella spiri.

è appunto quella spinta fervida e molle che fa trottare sempre più leggermente e rapidamente

vedere una persona dormire nuda, salvo che involtata mi parea in uno drappo sanguigno

di trovare una equivalente sollecitudine nelle fanciulle che gli governano a tenergli [questi lattanti]

questo solo paio ho trovato fra quelli che ho, che ti possa andar bene.

ho trovato fra quelli che ho, che ti possa andar bene. eccoti perché

, * 4-495: il capitan, che de'nemici aguati / le proprie schiere

. e alcuni il radono sì leggiermente che non pervengono al midollo. machiavelli,

42: fiorite erbe mosse dai venti che tutto l'anno leggermente vi spirano.

alla frattura tra sé distanti non men che un dito; poi si stringeranno moderata

legati dal sonno, ma così leggiermente che il mio stato era mezzo fra la vigilia

a. cocchi, 4-1-146: par che si debba sostituire qualche bevanda di decozione

l'ombra delle cime leggermente agitate, che tremolavano sul sentiero illuminato qua e là

insensibilmente. latini, 3-65: avvisarono che qualunque peccato... che apponessero

: avvisarono che qualunque peccato... che apponessero al re dajotaro, s'accostasse

. i leggieramente ruzzolanti, infino / che non sian pervenute in fondo al piano

]. 6. in modo che non desta preoccupazioni; così da poterne

cinavasi, essa cadde, e poco mancò che la creatura non ischiacciasse il creatore,

buono, se da quello ti guardi che tu biasimi. dante, conv.,

: li cavalli..., giunti che furono al fiume, così leggiermente il

4-54: dio perdona leggiermente a quelli che si ripentono. boccaccio, dee.,

ascoltando, leggiermente udivano e intendevano ciò che ser ciappelletto al frate diceva. l

mei poi fare beato; / de, che te noseria? / la man tocame

giudicavano questo essere più tosto impeto giovenile che fondato consiglio, il quale, poi che

che fondato consiglio, il quale, poi che fusse alquanto ribollito, avesse leggiermente a

molti colpi si schifano, e quelli che non si può, si portano più leggermente

pascarella, 2-422: tutti i nostri protettorati che avevamo tanto leggermente distesi su queste terre

, dile- guaron più leggermente di quel che non vaporino all'ap- parire del sole

nuova, 12-11 (57): quella che ti dee audire, / sì com'

sopporta gli altrui difetti chi si ricorda che già fu bisogno che altri sostenesse lui

difetti chi si ricorda che già fu bisogno che altri sostenesse lui. cicerone volgar.

leggieramente la taccio, perché non paia che crudeltade di tanto misfatto sia stata in roma

misfatto sia stata in roma o almeno che non ne sia stata fatta vendetta. ariosto

vendetta. ariosto, 796: credo che sia stato fatto intendere a quella che ha

credo che sia stato fatto intendere a quella che ha fatto ingiuria a una putana,

a una putana, e per questo paia che sia cosa da passarsene leggiermente. m

vol. VIII Pag.908 - Da LEGGERO a LEGGERO (33 risultati)

si fa con piacevolezza e tanto leggiermente che più presto è fomentare la piaga che

che più presto è fomentare la piaga che sanarla. 11. in modo

male a qualcuno degli altri prigioni, come che leggiermente avesse peccato, perciò che nei

come che leggiermente avesse peccato, perciò che nei tempi sospettosi tanto pericolo si corre

e lo molestano, ma sì leggermente che non ne fa caso. 12

altrove il diremo. qui basti quello che tocca qui leggiermente, per dare ad

qui leggiermente, per dare ad intendere che cosa è confessione. b. segni,

trattato da me, essendo così vasto che, in mano di chi maggiormente abbondasse

151): sono pericoli... che all'orecchie purissime della reverenda madre devon

, dice: -veniamo ora a quella che è la questione * princeps ', senza

sole, cioè quel vivissimo lume, che ci rimane e che noi veggiamo negli

quel vivissimo lume, che ci rimane e che noi veggiamo negli occhi nostri, se

non è come l'al tre donne, che leggeramente si muova del suo cuore.

leggermente di un fatto non riescito, ma che aveva tutti gli elementi della riescita.

avesse ad aver solo riguardo a coloro che si contentan di trascorrer leggiermente i più

e si sozzò. guicciardini, 2-10-113: che adunque ti lamenti, di duoli,

duoli, se hai una specie di infelicità che non a te primo né solo,

-i; superi, leggerissimo). che si distingue per una più o meno

o meno notevole esiguità di peso; che, per le sue condizioni qualitative o

questa è la natura degli spiriti, che sono liggerissimi, che va come va il

degli spiriti, che sono liggerissimi, che va come va il pensieri. francesco

conv., ii-ix-5: sì come quello che mira riceve la forma ne la pupilla

tosto nelle leggieri e morbide cose s'apprende che nelle dure e più gravanti. crescenzi

costumare il cavallo, si richiede principalmente che gli si metta leggerissimo freno ed eziandio

lieve, cioè leggera;... che ella è atta a poter essare maneggiata

: ogni cosa sospinta da maggiore potenzia che la sua medesima disidera fuggire dinanzi a

quanto maggiore fia la forza della potenzia che spinge, tanto maggiore fia la fuga della

aria] di certi corpicelli minuti e leggieri che altri direbbe atomi, noi bruscoli,

si è adoperata una palla di legno, che è molto leggiere, e che perde

, che è molto leggiere, e che perde molto per la resistenza dell'aria.

negli angoli le foglie passe e leggieri, che un minor vento vi aveva confinate.

piume leggerissime. -in partic.: che non è (o, meglio, non

) soggetto alla legge di gravità; che per sua natura tende verso l'alto