13-9: intanto rispetta la inibitoria, che ti hanno messo. = deriv
inibitoriale, agg. dir. disus. che contiene inibizione (una disposizione, un
inibitòrio, agg. disus. che ha potere, facoltà di inibire,
negoziare. -per estens. che esercita una severa attività di controllo,
e facevano un muso inibitorio ad altri che tentasse avvicinarsi. 2. psicol
avvicinarsi. 2. psicol. che si riferisce, è in rapporto con
è in rapporto con l'inibizione; che produce, che provoca inibizione. ojetti
con l'inibizione; che produce, che provoca inibizione. ojetti, i-101:
parla, e si piange anche, quasi che la vita ci riprendesse bambini..
e delle tecniche, esalta in noi quelli che potremmo metaforicamente chiamare gli ormoni frenanti,
. boiardo, 3-189: me par che per questa mia inibizione non debiti procedere
tagnana non posso fare non mi maravigli assai che lui ne abbi fatto querela. sarpi
carducci, iii-6-199: un frate, che... non accolse le inibizioni
4-5 (ii-672): nonostante la inibizione che di già il duca fatta le aveva
'inibizione di molestia 'quella sentenza che assolve l'accusato per difetto di pruove
da poterlo richiamare in giudizio nel caso che si acquistino pruove maggiori.
tendenza a rispondere a uno stimolo, che può essere anche annullata. -inibizione affettiva
. croce, iii-9-226: è strano poi che il petrone scambi di continuo il «
di continuo il « formalismo », che egli richiede per la filosofia del diritto
il muro di convenzioni e di inibizioni che il passato aveva eretto dinanzi a te.
). -nell'industria petrolifera, operazione che consiste nell'addizionare un inibitore a un
dei detti problemi. 2. che non è confacente, che non è appropriato
2. che non è confacente, che non è appropriato; disadatto, disutile
, sf. medie. malformazione craniocerebrale che consiste nella fissurazione dell'osso occipitale e
. inginocchiato. iniettabile, agg. che si può iniettare. = agg
arrugginita. bacchelli, 14-311: accadde che per diradare un poco le schifose e
linati, 16-25: si sarebbe detto che la città anelasse di mettersi a capo
e. cecchi, 6-345: raccontano che, al minimo urto ed eccitamento anche
in quel nonnulla, il cieco furore che gli inietta lo sguardo. = voce
a. cocchi, 4-1-125: si crede che la migliore indicazione sia di mondare più
la migliore indicazione sia di mondare più che è possibile la parte colla sola lavanda
quegli occhi dolci, quali pareva non cercassero che amore e carezze, sono ora iniettati
sm. (femm. -trice). che inietta, che inocula un liquido;
. -trice). che inietta, che inocula un liquido; che pratica un'
inietta, che inocula un liquido; che pratica un'iniezione. moretti
iniettivo, agg. ling. che ha un'articolazione ingressiva (un suono
). 2. matem. che soddisfa alla definizione di iniezione.
iniettóre, sm. apparecchio o dispositivo che serve a iniettare un fluido in un
bernari, 6-41: rivolto ad amedeo che andava già chiudendo valvole, cappa e
volte, per la ferita applicando fino che esce chiaro. = voce dotta
boccaccio, i-51: gli orsi, che sentirono il tristo della bruttura dell'insanguinato
gloria insanguinata e trista. 4. che si è macchiato di sangue altrui; che
che si è macchiato di sangue altrui; che si è reso responsabile di uccisioni,
lacca. 6. arald. che ha una parte del corpo sanguinante (
quando non intervenga nel cerebro quel disordine che appelliamo insania o pazzia, le mente,
27-28: in generale, ho osservato, che un uomo affetto una volta d'insania
puramente e semplicemente un male; un'insania che bisogna combattere sino in fondo e sradicare
, e in tanta insania divegnamo, che noi ardiamo di preporre le nostre forze a
, v-297: moltiplicarono in tanta insania che cassatolo del capitanato mandorono alcuni di loro
pertinaci a denunziargliene, e fargli comandamento che partisse con le sue genti della città
non contento, venne in tanta insania che rovinò tutti i monasteri de'frati minori
era in italia giunto a tal segno che... inferocivano sempre più ed imperversavano
, iv-2-513: sono molti in italia che per insania di fare, e in difetto
ch'a dir pare insania, / che con le giunte niente lavora, / sì
con le giunte niente lavora, / sì che dormendo rimane alla pania. sannazaro,
, 4-109: tale fu la temerità che si dubitò quel giorno stesso di veder prorompere
. carducci, ii-9-182: io prevedevo che tu avresti fatto l'ultima insania, scrivendo
m. ricci, 3-186: certo è che l'uno e l'altro [gli
tanta è la insania della superstizione, che per tali mezzi, co'quali ella
sep., 130: pietosa insania, che fa cari gli orti / de'suburbani
poliziano, st., 1-13: costui che 'l vulgo errante chiama amore, /
e non v'inveschi l'ale; / che non è in somma amor, se
zoa al prurito overe a la insagna che ven in la carne de l'orno e
arrighetto 226: ricevi l'anima che la dolorosa turba flagella; quella la
chi odo mi par tanto stranio / che mi sconforto udirti, o car filenio,
el core, / refrenato onne furore, che me tenea ensaniata. ser nascimbene,
se puoi dir da manti: / che è zo? perché no'more, /
. bernardino da siena, iv-272: però che si diventa tanto insaniato? perché il
perché il peccato è tanto abbominevole, che 'l diavolo t'offusca tanto lo''ntelletto che
che 'l diavolo t'offusca tanto lo''ntelletto che diventa fuori di te come pazzo.
insanire), agg. letter. che insanisce; che s'infuria.
agg. letter. che insanisce; che s'infuria. buonarroti il giovane
,... una sola punta che tocchi 'l cuore a perire. alfieri,
congiurati insanivano, ma la plebe intera che vaga di nuove cose a catilina applaudiva
è madonne... -urlò la madre che dal dolore insaniva. d'annunzio,
lo potire, / parerne un ensanire che è senza remeio. 2.
. iacopone, 33-15: amor che non è saio, de prodenza vestito
insanite. imperiali, 4-265: ah, che l'egro insanito e da molesta,
agg. (superi, insanissimo). che ha una visione deformata o travisata della
visione deformata o travisata della realtà; che concepisce pensieri assurdi, che si comporta
realtà; che concepisce pensieri assurdi, che si comporta come se avesse perduto la
alienato, pazzo (e, anche, che è in preda a delirio, a
: atamante divenne tanto insano, / che veggendo la moglie con due figli / andar
». petrarca, 43-7: poi che cercando stanco non seppe ove / s'albergasse
qual uom per doglia insano, / che molto amata cosa non ritrove. boccaccio,
togliere la grazia data, le tolse che quello che essa indovinasse non le fosse
la grazia data, le tolse che quello che essa indovinasse non le fosse creduto,
volgar., 2-76: tennono gli stoici che tutti gl'insipienti, cioè e'non
osteria / gridando a guisa d'uom che fussi insano. buonarroti il
limpida e ferma luce, da poter credere che mi incitasse a qualche azione coraggiosa.
dato per rimedio di sì iniquo accidente, che... domandasse di quel medesimo
. boiardo, 2-3-28: io so che rodamonte ciò non crede: / mirati come
di cristo, i-22-4: oh insani! che non sentono altro se non cose carnali
agogni / stender le membra, e che s'affanni invano. casti, 1-7:
invano. casti, 1-7: non è che un frenetico, un insano / colui
un frenetico, un insano / colui che ha in testa un'anarchia d'idee.
a un can rabbioso e insano / che da un canto attraversa o da una
attraversa o da una piazza, / che il popolo da presso e da lontano
. 2. per estens. che vaneggia, che delira per passione amorosa
2. per estens. che vaneggia, che delira per passione amorosa o per esaltazione
15: egli è poetico furore, / che fa gli uomini insani alcuna volta,
31: com'io vidi sua vista più che umana, / subito mi si scosse
, ii-3-2: va'presto, pasitea, che adesso è l'ora; / va'
è l'ora; / va'da colui che per tuo amore è insano. pasqualigo,
4-31: credi a me pur, che non sarebbe alcuno / che, o neghittoso
pur, che non sarebbe alcuno / che, o neghittoso o pertinace o
. alfieri, 1-158: appio, che fai? d'amor tu insano?
amoroso). -anche in senso attivo: che fa perdere il dominio di sé.
col bel diacinto la piaga insana, / che pel suo grande error si stia lontana
di saturno avventurata. 3. che rivela o manifesta folle esaltazione, pazzia
tratto spezza. segneri, i-242: che discorsi insanissimi sono i loro, mentre
insano. 4. figur. che muove da passione violenta e incontenibile o
intenso turbamento o sconvolgimento dell'animo; che nasce da assurda e irragionevole convinzione,
, da stoltezza, da sconsideratezza; che è privo di ragionevole motivazione; folle
zelo; /... / ditegli che rimoderi / quest'insano furore. ariosto
furore. ariosto, 11-46: dicean che sarebbe un nuovo tòrsi / proteo nimico
. molza, 1-126: io, che i danni saldar avea pensato / de'
sorte. goldoni, xiii-914: fa che il sangue innocente sgorghi da più d'
). montano, 1-237: colui che si accosta a una donna senza il
insano. 5. ant. che non segue la verità, che è nell'
ant. che non segue la verità, che è nell'ignoranza; che crede in
sacchetti, 51-65: fu il primo che disse, tornando dal desinare di messer
queste parole, o questo motto che voglian dire: 4 chi va lecca,
imagini sacre. titolo di disprezzo, che si dava agl'ipocriti. verga,
cacciatore in villa, ci diede a divedere che il valore degli uomini dipende più ch'
i buoi al monte di fiesole, che guardan l'acqua del fiume mugnone, e
una maledetta leccata di sotto in su, che mi trasportò tutto il verde del prato
ma a dirvi el vero è neciessario, che io li dia una sbrussata de acqua
. figur. gesto, comportamento, frase che esprime adulazione. 4. locuz
mentre sono i 4 maestracci ', che dite senza fondo né fondaco, non
/ parasitaccio dello studio, leccataglieri, che per un pasto chiuderebbe / gli occhi
lui leccata plebe. 4. che rivela una esagerata meticolosità nella ricerca formale
a sufficiente beltà unì un non so che di squisito e di leccato che lo
non so che di squisito e di leccato che lo distingue. monti, 4-3-243:
fuoco. misasi, 6-i-64: caspita, che lettera leccata! chi sa carmela quante
, leccato e rifinito, dei quadri che si vedono esposti nelle cosidette mostre d'
vii-538: siccome fanno alcuni affettatuzzi, che pretendono di parlare leccato e, come
colle ricercate parole. 5. che compone le proprie opere con minuziosa raffinatezza
39-v-146: alcuni leccati parlatori... che parlano, come bassamente si dice,
bartoli, leggevo altri scrittori gesuiti piùdeccati che eleganti, il cui stile non è
s. degli arienti, 434: parea che don ateon già per quisti benefici fusse
quisti benefici fusse insuperbito, cum ciò fusse che, bevendo de certo vino grande,
vino: datime pur de quello bruschetto che beve li figliuoli del signore. -dare
leccato. carducci, iii-17-288: chi è che temendo dar nel leccato aggiunse al resto
. n. secchi, 1-42: che vuoi tu dir per questo, leccatella
sm. (femm. -trice). che lecca. buonarroti il giovane
di piatti, / fatti 'n là. che begli atti! papi, 1-1-208:
1-1-208: la continua vista di quelli che si traevano al supplizio in mezzo alle
grida e alle imprecazioni di ferocissime donne che nominavansi furie della mannaia e leccatrici di
/ leccatori incaloriti testa a coda / che si esercitano a montare. 2
] dal nimico con tanta furia, che senza poter ripararsi ebbe tre ferite in
assieme vuol essere di una immediatezza popolaresca che nessuna leccatura letteraria guasti. 5
castelvetro, 3-87: avenendomi io alcuna volta che i versi propostimi per leccatura non sieno
leccatura non sieno mai per apparer tali che meritino d'essere letti da persone intendenti,
/ leccazampa dicean le bestie allora / che leccavan la zampa al lor sovrano;
bencivenni, 4-93: san iacopo disse, che quella virginità è sacrifìcio e offerta
è sacrifìcio e offerta a iesu cristo, che non ha il cuore notoso di
leccése, agg. geogr. che è relativo o appartiene alla città di
alla città di lecce in puglia; che è nato o che ha la residenza
in puglia; che è nato o che ha la residenza a lecce.
oleifero con frutti piccoli, nero-violacei, che presenta alta produttività e forte resistenza al
: la macchia era folta di corbezzoli, che col verde brillante delle foglie mettevano una
montagutolo, 43: statuimo et ordiniamo che alcuno di montagutolo non debbia talliare legna
talliare legna nel leccieto de la via che ne va a la pieve a san
san giorgio, in fino a quella che ne va per le coste. filippo
per una callaia et entrò nel lecceto che è intorno all'orto. forteguerri, 4-20
. d'annunzio, iii-2-1027: sapevi che gli piacevano le violette di marzo,
volte gli uomeni nel lecceto in forma che chi ha mosso, riceve parole che
che chi ha mosso, riceve parole che sono peggio che spontonate. machiavelli, 1-
mosso, riceve parole che sono peggio che spontonate. machiavelli, 1- viii-69:
machiavelli, 1- viii-69: non vorrei che mi mettessi in qualche lecceto e poi
nella più vasta e più profonda pozzanghera che l'italia s'abbia. puoti, 1-28
lemme lemme. / questa mancanza a che vuol ella alludere? d'alberti
vile a un cucciolo, la specie eucaristica che si falsò, il pane d'anima
si falsò, il pane d'anima che si bruttò, il sacramento indivisibile che
che si bruttò, il sacramento indivisibile che in frantume si perse. 2
fa l'uomo ch'ha malvagio cuore che già per impromessa né per saramento egli non
]: di grande leccheria di gola avviene che l'uomo, ch'è forte e
male di esso può procedere dal zucchero che vi mettono, il quale è il
ciò le favole e i greci, che non si curando della verità, con la
, ho pensato poi a qualche altro lecchetto che dovrebbe suscitarle l'appetito. mamiani,
, v'ho sparso dentro tante eresie che in altri tempi avrebbero pur bastato a
donne pure per vagheggiarle, più impronto che sfacciato. arlia, 1-199: *
stornello dice: « giovanot- tino, che ne ami sei, / a canzonarle tutte
lecchino'. fucini, 890: tu sentissi che robba 'mpelti- nente! / o che
che robba 'mpelti- nente! / o che 'un s'è messo a di', questo
messo a di', questo lecchino, / che pisa è 'r vituperio delle gente!
[il pesce siluro] s'avviene / che, presa la moglier, vedovo resti
cui ha qualche similitudine; se non che è senza scaglia, ed ha la testa
vera tela chiamate 'e anche * e che noi possiamo fare le dette fosse o
cedro,... la lecciastrella che per altro nome sfiocine s'addomanda, il
da leccio, col sufi, -astro, che indica rassomiglianza, con una notazione peggiorativa
pozzi o agli alti / stagni comanda che le gregge vadiano / a ber l'acqua
fungo mangereccio, del genere agarico, che cresce preferibilmente ai piedi dei lecci.
leccino: varietà molto pregiata di ulivo che si coltiva in puglia. c
riconoscersi dal suo folto e verde fogliame, che ben ricorda l'olivastro, al quale
pei suoi ramoscelli rigidi e robusti, che fanno sempre al ramo principale, dal
dal quale derivano, degli angoli presso che retti. = deriv. dal nome
ombra, produce mazzetti di ghiande ovoidali che vengono tostate e adoperate come surrogato del
: a te consacro questo pin, che inalza / fra l'ardue nubi la chiomata
costa, / vede da un sen che fra i lecci si sperde / una pianura
magica luna, tanto sei consunta / che, rompendo il silenzio, / poggi sui
nero del leccio: così grosso, che a fatica si riusciva a cingerlo con le
per estens. il legno dell'albero, che si distingue per la compattezza e la
al leccio... non accade che nelle acque si macerino. soderini, i-128
... costituirono, per coloro che in guerra avessero un cittadino salvato, una
su le nove braccia nodose e rugose che si protendevano dal tronco integro.
gli antichi nostri co'rito superstizioso voleano che la sposa novella ungesse col grasso di
un castrataccio avvezzo al lecco, / e che il prosciutto casalingo affetta, i.
: / su queste pone il lecco che anco dianzi / gittò nell'acqua.
padrone, affettano di farsi odiosi più che possono a tutta la famiglia, inventando le
del mondo, le quali, avvenga che nel principio partorischino pur qualche effetto,
effetto, per quel poco di lecco che i patroni ne gustano,..
. magalotti, 1-66: vero è che quel poco che ei ne dice lo dice
1-66: vero è che quel poco che ei ne dice lo dice a maraviglia
un acciacco? ricci, 3-163: che è ciò [i vezzi dei bambini]
se non un lusingamento di stoltezza, che a bella posta 1'avveduta natura aggiunse
posta 1'avveduta natura aggiunse a quelli che novellamente nacquero, acciò, con alcuno
tirarsi per le lunghe, lasciando indovinare che al fondo ci sarebbe stato il lecco
giambullari, 3-121: lecco delle pallottole, che è quello che si tira innanzi per
lecco delle pallottole, che è quello che si tira innanzi per segno. carena,
lecco / di questa tua boccuccia, / che somiglia partito un fico secco.
murella '. di cosa più che necessaria, obbligatoria. -essere come
morella senza lecco: mancare di qualcosa che è assolutamente necessario. grazzini, 312
muse; ed ecco / ciacco, che tardi ti fe'punto e picco, /
con difficoltà si rinuncia a un piacere che sia stato assaporato anche una sola volta
ant. particolare forma di usura, che consisteva nello stabilire l'interesse entro limiti
eziandio a tanti tuoi pericoli aggiugner potesti che tu riputassi con decorato reggere il magistrato
decorato reggere il magistrato, con ciò sia che in lui ragguardassi mente di malvagissimo leccone
, 1-2-52: comanda... che sieno attinti e messi in tavola i preziosi
brigate de'lecconi e de'buffoni, che li dieno sollazzo. sermini, 316:
essendo ricco e cortese, molti lecconi trovava che a'suoi scotti voluntieri venivano. oddi
, 2-23: -traditore, è possibile che tu sia così leccone nelle tue vivande?
molti ghiotti e di molte leccone, che si trangugiano spesso in una sera il ritratto
4 leccone 'è un goloso tale che parrebbe disposto a leccare i rimasugli di
a leccare i rimasugli di quelle vivande che solleticano il palato. si può essere
. il leccone ama più la squisitezza che la quantità, e differisce in ciò
materozzoli, i lecconi, gli svenevoli, che inconocchiate su ogni cosa. bresciani,
di leccare, col sufi, -one, che indica una particolarità o una qualità caratterizzante
significano e il vizio, e la cosa che piace al vizioso. = deriv
promette un'altra; e molti credono che per questa offerta leccornia gli abbia da riuscire
, 1-3-26: la mia fame, che un tempo era co'fiocchi, / ora
pan bollito, / né sia di leccornie che alcun rimbocchi. bresciani, 6-vi-78:
qualche leccornia. moravia, iv-53: che cena sarebbe stata quella: delle leccornie
crusca]: così, per l'utilità che n'aveano e per la leccornia della
così la loro leccornia cagiona più danni che il loro ladroneggio. dossi, 2-ii-795:
riportonne di tali misfatti e male opere che aveva fatto. -cuccagna, abbondanza
v.]: 'leccugióne', persona ghiotta che sempre va attorno per vedere di strappar
, 2-33: l'alma natura, che molto l'apprezza [la minestra],
pur brutti, quando dopo tanto fracasso che han fatto, per averci insegnato a mangiare
, la sentivano saporosa, come ghiotti che, pieni di cibo, pensano con
terreno (e anche l'azione fecondatrice che esercitano). b. davanzali,
1-ii-72: come una tenera pianta, che colle barbe si avventa al leccume di
si avventa al leccume di quel terriccio che le si confà. 3. figur
. cecchi, 1-2-197: dài / ciò che tu puoi a questo idol d'emilio
a questo idol d'emilio, / che l'hai avvezzo con questo leccume /
avvezzo con questo leccume / più voglioloso che una donna pregna. girolamo leopardi,
/ e gli è un leccume, che troppo s'abbocca. g. gozzi,
, xii-6-118: quantunque nata d'un padre che ride poco, la mia professione è
che derivano dalla simbiosi di funghi ascomiceti con
alghe cloroficee del genere pleurococcus, e che allignano sulle rocce e sulle cortecce degli
puote licitamente e senza danno prenderne, che dell'altre. m. villani, 3-
: quegli dell'ordine di san domenico diceano che non si poteva fare licitamente. arrighetto
194: erano molto più i danari che e'vincea barando e giurando il falso che
che e'vincea barando e giurando il falso che quelli che guadagnavano licitamente. de luca
barando e giurando il falso che quelli che guadagnavano licitamente. de luca, 1-15-2-364:
lecitamente la robba non sua, ma che fosse stata d'un altro, quando diveniva
degli uomini non ponno essere lecitamente fondate che sulla ragione. g. m.
. m. buondelmonti, ii-ii: colui che fa la guerra con giustizia, può
può lecitamente porre in uso tutto ciò che ha una connessione moralmente necessaria collo scopo
dicendo nobili e potenti signori, quanto che tra loro sia alcuna volta di meno
tra loro sia alcuna volta di meno che nobili. g. m. cecchi,
amori, e dell'altre disavventure, che tenean dietro a questa sua follia.
. da lecite col sufi, -asi, che indica enzimi. lecite, sm
, glucidi, sali minerali e acqua che costituiscono il materiale di riserva contenuto nel
. m. -ci). biol. che interessa, che concerne il lecite.
). biol. che interessa, che concerne il lecite. -uovo lecitico: fornito
; alcune specie sono coltivate, oltre che per ornamento, per utilizzarne i frutti mangerecci
, col suff. chim. -asi, che indica enzimi. lecitìnico,
. m. -ci). biol. che contiene lecitina. c.
. (superi, lecitissimo). che è permesso, consentito o concesso,
vizio di lussuria fu sì rotta, / che libito fé licito in sua legge.
gaudio spirituale è di quelle cose solamente che si convengono e sono lecite e possonsi
e possonsi godere. passavanti, 99: che non abbia in veruno modo, lecito
1-350: è cosa ragionevole e licita che la più bella dama del mondo sia
, 19-17: credi a me, che e'non fu senza cagione / lecita lecitissima
sozzi uomini, applicati all'arte, che credono o vera o lecita, di
latini, 3-20: molti ancora dubitavano che fosse lecito di fare in così fatta
minucio fundano, proconsole d'asia, che a neuno fosse licito d'offendere i cristiani
6-ii-35: parve ancora avesse qualche scrupolo che per le leggi inglesi non gli fosse
molto è licito là [in cielo] che qui non lece / a le nostre
non sono lecite a dirle (cioè che non si possono dicere) da lingua
.]: usano tra'giornalisti maniere che non son lecite neanco tra'facchini.
; e così volgendo s'andò infino che licito gli fu di poterla vedere. tasso
. 3. sostant. ciò che è permesso, giusto, legittimo,
noi è lecito di fare tutto ciò che non ci viene impedito dal dovere.
è comandato, / ma per voler mostrar che ogni lecito / pienamente da noi è
fo lecito di avvertire il signor guerzoni che io non ho fatto mai il cozzone
'de'latini, forma modesta, ma che talvolta esprime la coscienza del diritto e
interrogazione troppo indiscreta o perentoria, ma che esige comunque una risposta. dante
: ove vai sì per tempo? che suonano / pur ora i matutini. gr
è lecito? calandra, 333: che volete, se la domanda è lecita?
un atto, si pensa a quel che direbbe il prete. = deriv
ammonio e potassio, di lucentezza vitrea, che si trova in cristalli o masserelle nel
. olina, 17: quello che latinamente vien detto * ligu- rinus '
alcuni, con nome siciliano, lecora, che è un uccelletto del colore del verzellino
egli vada ad uccellar alle lecorine, che, per prender gazze vecchie, la sua
un autore classico. -lectio brevis: lezione che dura meno del solito. -anche:
due o più lezioni tramandate, quella che è tramandata mediante una parola o una
lectotipo, sm. zool. esemplare tipico che uno studioso sceglie fra il materiale che
che uno studioso sceglie fra il materiale che servì per l'istituzione di una nuova
per l'istituzione di una nuova specie senza che fosse indicato l'olotipo.
: la * lectura dantis 'che s'è sparsa rapidamente per tutta l'italia
. = locuz. lat. che significa: * lettura di dante '.
pres. di lèdere), agg. che col pisce, che ferisce
. che col pisce, che ferisce, che danneggia; offensivo.
pisce, che ferisce, che danneggia; offensivo. rosmini,
altrui. ledèo, agg. che è figlio di leda (con riferimento
, la credenza, la certezza / che de la fede di mia moglie avea,
sommo giove, almi ledei fanciulli, / che insiem congiunti a noi dal ciel splendete
mano tua e guardi le ossa loro che non si spezzino. 2. per
fuga tutti / e nulla cosa vuol che il frutto leda. 3.
amice molte / quel se retrova, che nel sommo sède; / ma quel
1-4: la spada di giustizia, che si lede / l'antica età de'suoi
uranio e te non valser baccari, / che mala lingua non t'avesse a ledere
. c. dati, 102: che più si desidera, che più si cerca
102: che più si desidera, che più si cerca, per mettere in
si cerca, per mettere in chiaro che da parrasio fu lesa la repubblica? goldoni
su voi. moretti, vii-862: ciò che lo sbigottiva e offendeva era di non
da siena, 108: per quello amore che ha tratto 'l cuor mio / al
e chiudi al- l'erbe i rivi che 'l cor lede? sannazaro, iv-7:
, / né truovo erbe e fioretti che mi gioveno, / ma solo pruni e
gioveno, / ma solo pruni e stecchi che 'l cor ledono. saba, 88
. saba, 88: nell'anima che tu, innocente, hai lesa / strana
come suole fare la perversa ambizione, che egli del consolo, o di niuno
ii-51: per lui facci ogni cosa che per amico utilemente e onestamente può farsi
utilemente e onestamente può farsi, sì che non offendi dio e che non ne
farsi, sì che non offendi dio e che non ne ledi la tua coscienzia.
ch'ai cor mi piombano, / che alcun la sua virtù mai possa ledere
. dee rispettare quest'amore per quel che vale; senza di che egli lede in
per quel che vale; senza di che egli lede in se stesso la natura
in consulta. sarebbe stato lo stesso che... attirarsi il biasimo di
, 18-i-212: siccome il regolamento prescrive che ammonizioni, rimproveri, sanzioni, siano
e di una capsola a cinque cellette che si apre per la base.
, col sufi. chim. -olo, che indica simi- glianza con sostanze oleose.
una sostanza speciale di natura acida, che si ottiene dall'essenza del rosmarino salvatico,
. lédro, sm. strumento che ha forma di ala di uccello,
incominciai di trepidare, più timido divenuto che li pavidi imnuli la fulva leena di
sarà. grossi, ii-218: come leena che de'figli al nido / stormendo approsimarse
nacee della triandria diginia, che nascono per lo più in terreni
leftèrio (leftèro), sm. coltivatore che, nelle colonie venete e lusitane
, 25: i lefteri erano quei parici che, o con danari o per
ragunaronsi... in un luogo che si chiama il ronco, e quivi con
, 18-2-179: convennero... che questa non fosse lega semplice e temporale
ii-38: questa lega fu la prima che apertamente e senza licenza del re si facesse
non si dà mai più di quello che uno si prende. fanfani, lvii-17
italia. balbo, 6-7: delle città che erano state per l'imperadore, molte
dipende molto per noi coi popoli, che devono pure aiutarci contro la lega dei
, ad unirsi alla lega doganale italiana che si stringeva tra roma, toscana e
... è possibile fino a tanto che rimarrà nel cuore d'italia lo straniero
era la giente della lega de'fiorentini che facieano guerra a roma. guicciardini,
peserò pe'viniziani, rimino più tosto neutrale che in altro modo. m. adriani
del comune di firenze, 20: parci che alla difesa de l'an- cisa.
della loro lega o gita, in che termine si trovino le strade de'loro popoli
una lega, un numero di soldati che ti venghino a dar soccorso. 5
soccorso. 5. organizzazione di persone che hanno comuni interessi economico-professionali o politici
una lega di molti vostri amici, che nel difetto de gli alloggiamenti ci soccorriamo l'
capponi, 1-i-66: il maggior vincolo che le unisse tra di loro [le tribù
piace, anche per la mia istruzione, che tu lasci pubblicare i discorsi coi quali
sociale e ah'ultramontanismo in quei convegni che la lega per la istruzione popolare raccoglie la
e di molto più forte e diffuso che non il socialismo come partito politico.
giudiziario. -lega eucaristica: associazione cattolica che promuove il culto dell'eucarestia.
esponenti del partito laburista inglese per affermare che il socialismo era l'unico rimedio pratico
). 6. gruppo di persone che si riuniscono per scopi poco onesti o
lega anche tu. aspetta, aspetta che t'accomodo io ». leopardi, v-3
io ». leopardi, v-3: dico che il mondo è una lega di birbanti
contro generosi. pratesi, 1-109: e che cosa devo fare io? posso incominciare
prezzi di produzione e di vendita, rispondeva che c'era una lega d'imbroglioni e
, questa contrarietà constituisce una lega, che lo mantiene. salvini, 16-609:
croce, ii-10-243: affermare, nel modo che si è fatto, la necessaria lega
questo un modo di lega, cioè che ti tiene legato al fuoco dello inferno.
2-1-22: ma qual arte fu mai che in lega strinse / teco il cielo?
, 2-30: strignetevi a lega cogli uomini che governano oggi la francia.
menavane seco una gran gente di quelli che erano entrati in lega con lui. bembo
: si tratterà col duca di ferrara, che entri in questa lega, e sua
fiumi, avendo fatto lega con le nevi che gli alteravano e co'venti che gli
nevi che gli alteravano e co'venti che gli aggroppavano, ci intimavano una domestica
mano ai versi. è di mestiere che faccia lega con essi ancor l'ingegno
bonsanti, 5-74: avevo già capito che vi eravate messi tutti d'accordo contro
tutti d'accordo contro di me. che avevate fatto lega contro una creatura inerme
in vita mia mi son mai persuaso / che amore ed innocenza faccian lega. proverbi
1-ii-425: da per tutto manca ciò che manca nell'altre province e si cerca
è l'arte di scegliere que'vitami che sono più adattati alla qualità de'terreni ed
de'terreni ed al clima, e che possono far lega insieme. -fondersi opportunamente
de'pesci fa miglior lega e pare che in quella non si renda quest'olio tanto
medesimi caratti allegata in rame, secondo che sono allegati in dette leghe li scudi d'
e la valuta di quelle, e di che lega, e di che carati l'
e di che lega, e di che carati l'oro. biringuccio, 1-73:
, 1-73: lega non vuol dire che mescolamento d'amicabile amicizia d'un metallo con
peso e nella lega delle monete d'oro che in quelle d'argento. foscolo,
-lega diamantata: lega o pseudolega che si ottiene mescolando alle polveri metalliche polvere
piombo e stagno fatta in proporzioni tali che può liquefarsi a temperature inferiori o superiori
i metalli del gruppo del cerio, che produce scintille per attrito superficiale, impiegata
lucini, 4-208: percuotendo d'annunzio che udiremo? egli... riabbassa
, impiegati da lui nella sua lega che mal si fonde, perché li elementi
céllini, 2-77 (436): veduto che il metallo correva con quella prestezza ch'
quella prestezza ch'ei soleva fare, conosciuto che la causa forse era per essersi consumata
si nasconde nell'interna sostanza tutto ciò che coll'argento e coll'oro era mescolato
, il piombo e l'altre mesture che gli rendevano impuri, restando solamente cospicui
noi in tanti diplomi e contratti ordinato che si paghi con oro il qual sia.
, probatum ', ec. fa sospettare che vi fossero denari d'oro, dove
. così chiamasi lega la porzione di rame che è impastata colla maggior parte delle monete
nome di gianni d'oro, ancora che abbia un viso che non sia a
d'oro, ancora che abbia un viso che non sia a pena a lega di
argento ovvero d'oro di minore lega che non è l'usato ordine. alamanno rinuccini
uno guscio d'oro d'uno balascio che pesò d. 7 a lega di carati
d'una stessa lega e bontà, ancor che l'uno e l'altro in un
« oro di bassa lega » quello che ha molta porzione d'altro metallo.
osservandosi l'ammaestramento di platone, « che i ragionamenti devono paragonarsi insieme, non
ragionamenti devono paragonarsi insieme, non altramente che la porpora e l'oro ».
oro ». nel qual paragone io credo che non parrà di buona lega quello che
che non parrà di buona lega quello che hanno voluto spendere, né la moneta
pochi, di bassa lega, e quello che più importa, sono amorosi. magalotti
maestro eterno nella fabbrica dell'universo, che niuna cosa venne a formare, la
. bellini, 5-2-228: credete voi che tutti i contatti del mondo sian tutti
sian tutti di questa lega, cioè che niun contatto trovar si possa senza che
che niun contatto trovar si possa senza che le cose toccantisi sforzinsi in esso? fagiuoli
no, del coro aonio, / né che il suo verde allor ti adorni il
, inclinazione; complesso di qualità personali che contraddistinguono una persona. aretino,
. aretino, vi-178: ma di che legga debbe esser la maestra, quando
sinonimi tra gli uomini sapienti, quello che si dice dell'uno si può dire
della lezione un motivo proporzionato a'mariti che mi ascoltano, che sono tutti uomini di
proporzionato a'mariti che mi ascoltano, che sono tutti uomini di buona lega,
lega, ponderate di grazia il grave precetto che dio impose ai maritati nella sacra genesi
. bertola, 194: le persone che sonomi sembrate più volenterose di star fra
con chiavi e leghe incatenati, secondo che nella figura appare manifesto. vasari,
volta di drento, con leghe e scale che l'una regge l'altra, che
che l'una regge l'altra, che di otto parti, in che ella è
altra, che di otto parti, in che ella è partita nella pianta, quattro
ferro o di legno a una casa che fa pelo, diciamo, perché la
metterla da petto a rene; cioè che passi dal davanti al di dietro, della
viviani, 1-31: dico esser mio parere che... si andassero, dal
o chiuse o leghe o traverse, che dir si vogliano, di buon muro a
molibdena, di colore quasi bianco, che da'naturali chiamasi * lega 'ed
: si piglia il rame in quella quantità che si vuole e fondesi a cazza o
di rame fino, tanto fino argento che sia di tanto valore quanto vai la moneta
sia di tanto valore quanto vai la moneta che n'ha da cavare.
non corron sempre / mai per quel che veramente vagliono, / così avvien degli
altro per uno attaccamento di convenienzia naturale che hanno insieme. -figur.
davanzati, ii-450: quanto la moneta peggiora che di lega, che di peso,
la moneta peggiora che di lega, che di peso, tanto scemano l'entrate pubbliche
dante, purg., 15-121: che hai che non ti puoi tenere, /
purg., 15-121: che hai che non ti puoi tenere, / ma se'
tenere, / ma se'venuto più che mezza lega / velando li occhi e con
buti, 2-359: lega è misura che è per 4 millia. cecco d'ascoli
entrar nella selva si conviene, / che cento leghe di traverso tiene. machiavelli,
i-iii-iioi: mandò per me, che era appresso a trento a duo leghe
a modo nostro quattro o meglio; che credo proceda perché sono misurate da quegli
siamo trapassati a far colazione per laghetti che fanno buone trote e vini come gli spoletini
cosi orribil vendemmia di quell'uve, che in una mezza lega, o poco meno
convento per quest'anno non avranno più che spartire con alcuno. cacherano di bricherasioj 1-301
invar. bot. region. pianta che ha lunghi steli striscianti e avviticchiati.
boccalini, ii-147: il mauro notò che la sua sposa nella gamba destra usava
lippi, 10-47: quei guanti, che san di caporale, / legando ad una
a molte bestie avante / una legaccia, che al ginocchio manco / sottoponsi, affibbiata
non chiedeva a mefistofele di tutto ciò che ima legaccia delle calze di margherita.
seta, di lana o di filo che s'adopera tanto per attaccare gli ammalati
complicazioni riparatorie di spaghi e legacci, che hanno coi bottoni superstiti rapporti piuttosto complessi.
-striscia (per lo più di gomma) che serve per stringere un arto o un
quelli scozzesi / foggia non vi sarà che quadri loro, / avvezzi in que'frastagli
, punto elastico nei due sensi, che si ottiene lavorando sempre le maglie a
: vi dò il legaccetto di quelle cose che mi rendeste, perché, essendo vostro
, molto meglio starà appresso di voi che d'altri. galileo, 1-1-301: consegnerà
e venire trovando i legaccioli, con che egli ordinava di costrignerlo per sacrificarlo.
ferita... e non monta niente che il legacciolo sia o di lana o
alle diademe, non erano altro a principio che legaccioli e legature di semplice filo intorno
. martini, ii-2-276: questi è quegli che verrà dopo di me, il quale
scarpe] vi si rivelavano i muscoli che ne alteravano la delicata morbidezza. -ciascuna
mentre egli dislacciava i legaccioli di sovatto che serravano il volume. -giarrettiera.
-giarrettiera. goldoni, v-1319: -osservate che gli cadono i legaccioli delle calze.
può venir applicato anche un secondo suffisso, che limiti o rafforzi il suo valore,
: sia tenuto di mostrare il legàggio che egli ha d'inghilterra; e similmente
ostellaggio, e vino, e ogni maletolta che il re di francia toglie.
. 3. elenco delle merci che doveva essere consegnato agli ufficiali della dogana
agg. (superi, legalissimo). che deriva dal diritto; stabilito dalla legge
e legale sono due parole poco men che sinonime. e più esattamente, legale
alla riunione di un organo collegiale, che, secondo il diritto, è inderogabilmente
validamente costituiti. -prova legale: quella che, secondo la legge, ha valore assoluto
.]: 'prova legale ', che secondo le leggi ha valore in giudizio
e manda i titoli, ma presto; che non si chiudano i termini legali.
venissero all'orditura delle leggi civili, che principiarono dalle ordinazioni decretali che ferono que'
civili, che principiarono dalle ordinazioni decretali che ferono que'primi re. de luca,
regole legali la donazione va intesa strettamente e che pregiudichi quanto meno sia possibile al donatore
legali d'un atto ', quelli che ne derivano secondo la legge, e
ne derivano secondo la legge, e che quindi portano obbligazione di cosa da farsi o
. piccolomini, 1-415: molti vogliono che la giustizia legale sia quella che
che la giustizia legale sia quella che sopra ogni altra cosa ci stringa. p
giustizia comprende la naturale giustizia, senza che in le leggi si faccia di lei alcuna
mente dall'operazione della virtù perfettissima, che è quella giustizia legale ed universale in
praticare e non praticare a piacere ciò che dalla legge fu lasciato libero, quanto di
di fare od omettere senza ostacolo ciò che fu comandato o proibito dalla legge medesima
la sentenza fosse stata giusta, dimostravano che era stata legale. pascoli, ii-453:
la maggior parte dei matrimoni non erano che concubinati legali, o meglio unioni di
sfogo alla mia rigogliosa gioventù, e che alla mia legale unione veniva negato.
riferimento a istituzioni e a rapporti economico-sociali che sarebbero in grado di autoregolamentarsi).
i-iv-4-262: mise gran cura... che i bottegai delle grasce vendessero a giusti
, 141: questi doi cambi concederemo che siano contratti di permutazione di prezzo o
lira è moneta legale, in quanto che serve di misura a tutte le contrattazioni,
livello. botta, 6-i-38: ordinò che i biglietti di credito, che venissero per
: ordinò che i biglietti di credito, che venissero per l'avvenire a gittarsi dalle
legale ': il frutto del danaro che secondo le leggi è permesso, e non
moneta legale: moneta di metallo pregiato che aveva un peso e un valore intrinseco
assicurava chiunque vedeva quel sigillo illeso, che dentro a quella tal borsa era la
giusto. botta, 6-ii-335: vollero che non potesse tór la vita ad un
panigarola, 274: noi siamo certi che cristo fece la cena legale dell'agnello.
. segneri, i-760: so che quelle ostie legali, da cui fu figurata
inanimate. 5. legittimo; che trova nella legge il fondamento della propria
francese aveva un'origine quasi legale, che mancava alla nostra. mazzini, 83-349:
è quella di giudicialmente procedere, professando che le cavalleresche contese si debbano secondo la
(e, in genere, quelli che l'ordinamento giuridico mette a disposizione dei
con occhio tra legale e sacerdotale, che non esclude un placido rammarico e una
punto legale, e uno articolo / che ci vuol dello studio sopra. e
necessaria in qualsivoglia proposizione l'assistenza legale che la politica. delfico, i-101: da
carducci, iii-25-133: a persone che non conoscendomi agivano con me cosi alla
libera io non aveva a proporre altra questione che la legale e la economica.
la economica. -ufficio legale: quello che, nell'ambito di un'azienda o
in una banca. 8. che si riferisce alla conoscenza e alla pratica
nudo di lettere ch'egli non intendeva quello che leggeva. b. davanzati, i-316
sua necessità / di virtù, e dice che il legai mestiero / non fa ricchezze
) legale: persona esperta in giurisprudenza che dà pareri circa l'interpretazione delle leggi
v.]: 'consultore legale', quello che può 0 deve essere interrogato del suo
'facoltà legale', il corpo de'professori che in pubblico studio insegnano o dovrebbbero.
e nel corpo di diritto canonico, che avevano valore autoritati vo, come fonti
furon le sue chiose tanto accette, che elle si posono e sono e ancora s'
libri della bibbia, ciascuno dei libri che contengono prescrizioni giuridiche e rituali (e
.. chiama l'ecclesiastico niente più che libro legale, che contiene bensì ottimi
ecclesiastico niente più che libro legale, che contiene bensì ottimi dogmi, ma che
che contiene bensì ottimi dogmi, ma che non oltrepassano l'autorità di un leggistaperito.
firenze, e perché si possa credere che e'ce lo volesse perpetuo, ci volse
. legalismo, sm. atteggiamento che consiste nell'adesione estrinseca e nell'osservanza
dallo spirito della legge e dai valori che la ispirano). -legalismo etico: concezione
croce, i-3-353: è opportuno avvertire qui che il legalismo morale, il solo che
che il legalismo morale, il solo che abbia finora richiamato l'attenzione dei critici
(plur. m. -i). che segue il legalismo; che impronta al
). che segue il legalismo; che impronta al legalismo le proprie concezioni morali
stato, condizione, qualità di ciò che è legale o è fondato sulla legge o
, dirò così, legalità... che tutte le altre. b. davanzali
richiamate almeno le idee dell'antica legalità che considerava per azione indifferente l'incisione di
, e così delle monarchie non meno che delle repubbliche rappresentative. d'azeglio,
, 4-ii-167: l'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e
prima nel governo, se si vuole che si estenda tra il popolo. carducci
carducci, ii-15-133: aderisco a quello che sarà deliberato da cotesta adunanza, purché
condotta alla legge, giuridica o morale, che prescinde dall'interiore adesione (che può
, che prescinde dall'interiore adesione (che può anche mancare) alla legge stessa
cogli espedienti colle false dottrine d'una legalità che non è se non menzogna inventata quando
). legalitàrio, agg. che professa la necessità etico-politica di rispettare la
(un'ideologia, un movimento politico che si propone di cambiare, attraverso le
socialista 4 legalitario 'e ragionatore, che andava in un sobborgo a tenere una
sottoscriverebbero questi capitoli dai deputati e deputate che sarebbero legalizzati dal magistrato e notaio.
i-542: io chiamo scrittura autentica quella che è stata legalizzata da una persona pubblica
, iii-377: non si trovava notaro che si arrischiasse di legalizzare attestati contro ronchi
. neri, 1-vi-220: figuriamoci in oltre che questa manifattura che si richiede per legalizzare
: figuriamoci in oltre che questa manifattura che si richiede per legalizzare le misure non
o ingiusta, per lo più dopo che essa è stata commessa). tommaseo
carducci, iii-5-50: costituzione era questa che, mentre accresceva su i vinti il peso
su i vinti il peso delle servitù che i vincitori legalizzano col nome di doveri,
, 12-53: ciò importava per prima cosa che [il senato] riconoscesse e sancisse
una pianta, legalizzata, del terreno che possiede lo spedale. monti, i-211:
ora nel palco della de-pietri: vorrei pure che avesse buon esito, e spero che
che avesse buon esito, e spero che ci avrà inserito il certificato del medico
sm. (femm. -trice). che legalizza. = nome d'
o ingiusto, per lo più dopo che esso si è già verificato. b
guerra... le masse di manovra che si denominarono « fascisti » e il
al potere, e nel gesto del re che... accettò il capo del
giudicio. de luca, 1-12-2-30: bensì che per consuetudine, ancorché legalmente non siano
, possono in quello avere il voto che per disposizione di ragione non dovrebbono avere
foscolo, xiv- 125: domando che sia sospesa l'esecuzione del decreto,
e sospesa ogni pubblicità, fino a che io sia stato ascoltato legalmente. manzoni
fermo e lucia, 169: vi insegna che la cosa materialmente è fatta, legalmente
libera e legalmente interrogata, dirà ciò che vuole. carducci. iii-13-350: da lei
congiunto alla barbara legalmente o almeno prima che il matrimonio fosse fatto pubblico. b
legalmente contro il demanio, intendendo a che essa chiesa sia resa al culto.
ant. ligame), sm. ciò che serve a legare, a stringere,
, a stringere, a fermare; ciò che tiene legato, congiunto, connesso;
. cellini, 664: di poi che la forma sarà raffredda, scioglila dal
di poi sciogli tutti quei piccoli spaghetti che tengono quei pezzi di dentro, che
che tengono quei pezzi di dentro, che sono fatti per i sottosquadri. genovesi,
funi, se ve ne resta alcuna che tuttavia tiene. cesari, 1-2-180:
, proprio voi, con l'esempio che deste, di abolire ogni legame per i
anche furiosi, con le parole, che ben potete dire: « se costui
costui lo incatenate e ingabbiate, è segno che non lo credete uomo e perciò soggetto
udivano pianti, e l'ire de'leoni che ricusavano i legami e ruggivano nella tarda
poledri pasciuti d'erba e d'ozio che, rotti i legami, corrono dove gli
poi. 2. figur. ciò che determina una limitazione della libertà personale;
dell'exultet barberiniano, v-472-19: questi che avisi, mundus iste, una dieta ecclesia
: valerio massimo... dice che la nicistà dell'umana fiebo- lezza è
legame della promessa, quello ti concederò che forse alcuno altro non farebbe. giovanni
legami dell'empietà e sciogli i pesi che aggravano. loredano, 2-ii-111: quegli
regali e quelle bende non sono altro che viluppi e legami che privano di libertà
non sono altro che viluppi e legami che privano di libertà chi le porta.
risorgimento almeno nel '48: ma, fin che dura il legame della scuola, è
, aveva ormai diritto su lui; che avendo ceduto tutto se stesso allo stato
per memoria di questa grazia, ai nobili che per l'avvenire, le feste solenni
bianca. 3. ciò che ha per fine e per effetto di produrre
: ma dirò solamente delle rime, che nella nostra favella usiamo, delle quali
legame di quella coi primi princìpi, pare che il metodo prescriva che si cominci dallo
princìpi, pare che il metodo prescriva che si cominci dallo stabilire la verità,
verità, prima di rispondere alle difficoltà che le fanno contrasto. giordani, i-2-96
: gli scrittori del cinquecento giudicarono saviamente che alla semplicità de'trecentisti, graziosissimamente efficace
altro senza una qualche cagione e occasione che è come il legame delle diverse idee,
moglie col marito in uno amore, però che 'l figliuolo si è comune bene d'
era [giulia] di tante virtù che fu constante opinione che, se fusse vixuta
di tante virtù che fu constante opinione che, se fusse vixuta, sarebbe stata
stata tal legame tra pompeo e cesare, che non serebbon seguite le guerre civili.
3-43: è un altro legame grande, che sempre abbiamo usato uno studio insieme.
alcuno escusare per legame di matrimonio, che in lunga etade lo tegna. boccaccio,
., 10-8 (466): che il legame delle amistà troppo più stringa
il legame delle amistà troppo più stringa che quel del sangue e del parentado. ottimo
carità è quello dolce e santo legame che lega l'anima col suo creatore:
d'amor, caro legame, / che di due cor fa un, sì forte
giovevole al dominante perch'è legame più forte che quel dell'amore, poiché l'amor
e di virtù, non di vizi, che non formano legame altro che in apparenza
vizi, che non formano legame altro che in apparenza, ma in effetto lo sciolgono
176: -perché non dovremmo fidanzarci? che cosa ce lo impedisce? -io sono
sotto il giogo della chiesa; acciò che i legami fussono mantenuti dalla fortezza della
ve le mando con questo legame, che el mio nero da ghiaccieto venga a
io discioglierò 'l forte legame / in che ti stringon li pensier sottili. buti,
legame ', cioè questo forte dubbio, che tiene occupata la tua mente, siccome
napoli così fami- gliarmente col boccaccio, che non puoche volte alla sua presenza sciolse
preziose. vasari, i-556: dicono che in detta opera [una mitra]
varietà di molti putti ed altre figure, che servivano a molti vari e graziati ornamenti
delle membra dentro, con ciò sia cosa che, oltra l'abominamento della miseria dell'
e non veggio, / lo spirto che la move e la governa. onofri,
, un nuovo matrimonio, a meno che quello precedente non sia stato sciolto o
questo sia già validamente contratto, sì che sia vero matrimonio, ancorché fosse solamente rato
legame ', impedimento del matrimonio, che nasce dall'esistenza di un altro matrimonio
. palladio, 1-11: il relascio che sarà di fuori si coprirà con un
con un procinto o fascia e cornice che circondi tutto l'edificio, il che
che circondi tutto l'edificio, il che farà adornamento e sarà come legame di tutta
uno sopra l'altro, in guisa che una volta sia composta come di più volte
marin. l'insieme di tutti i pezzi che tengono connesso lo scafo. d'
v.]: 'legame'denominazione generale che si assegna a tutti i pezzi che servono
che si assegna a tutti i pezzi che servono a legare alcuna cosa al bastimento
chiamansi nella costruzione delle navi i pezzi che, non essendo precisamente tra le parti
tutto farsi una idea precisa di quelli che sono i legami delle membrature, stabilire
battute, senza interruzioni o esitazioni, che gli attori conseguono grazie alla conoscenza perfetta
legamentale, agg. ant. che ha la funzione di tenere unite due
l'essere legato. -anche: ciò che lega; legame, laccio, allacciatura
crescenzi volgar., 2-23: coloro che innestano, deono eleggere piccoli rami e
la qual possa sostenere il legamento insieme che agevolmente sia dal naturai caldo aperta.
fanno le sporte e certi legamenti con che si legano i cavalli ne'piedi.
arde il cielo'. dove si vede che il così porla [la voce 'egli
'egli '] poco altro adopera che un cotale quasi legamento leggiadro e gentile
leggiadro e gentile di quelle parole, che senza grazia si leggerebbono, se si
perché non ha legamento alcuno coll'azione che nella favola si tratta. daniello, 361
tale inclinazione alla piaciuta cosa non è altro che un legamento di animo fatto nuovamente con
le cose inferiori è peraventura l'istesso che 'l fato, a cui si conviene il
tanto ridere con queste minute notizie, che hanno sì poco legamento con quegli affari
hanno sì poco legamento con quegli affari che danno il bilancio all'europa! algarotti,
algarotti, i-iii- 279: egli sembra che i nostri compositori adoperino come quegli scrittori
i nostri compositori adoperino come quegli scrittori che, per nulla badando al legamento del
non quanto è necessario accennarle per legamento che hanno colle vicende letterarie. carducci,
vicende letterarie. carducci, iii-n-328: e che stile! quanta eleganza e quale armonia
tiranno, ma re, per questo che li legamenti diamantini della signoria non son
legamenti diamantini della signoria non son quelli che tuo padre diceva, cioè la paura e
, 2-3 (42): volesse iddio che questo barbaro così gentile, fatto mio
seconde nozze, e massimamente a coloro che hanno figliuoli, son quasi sempre più
son quasi sempre più cagion di male che di bene, e rare volte hanno per
rare volte hanno per legamento quello amore che hanno le prime. albergati,
le persone proporzionabili, non seguirebbe tuttavia che fra essi non fusse legame nel commercio
essi non fusse legame nel commercio e che tra il principe e il facchino non
3-1-168: tutti costoro, e gli altri che a'loro conforti uscirono della chiesa,
, il quale è sì tenace legamento, che giammai questo nodo duro non si può
iii-1-798: egli s'arresta, quasi che da grande fatica estenuato sia per tentar
anat. formazione di tessuto connettivo fibroso che unisce due o più strutture anatomiche.
anatomiche. -legamento anulare: ogni legamento che, con le sue inserzioni, concorre
. gastroepatico. -legamenti gialli: legamenti che uniscono la faccia anteriore e il margine
fra le masse laterali dell'atlante, che separa in due parti il foro circoscritto
dolori artetici sono passioni di quelle parti che sono appresso le giunture e legamenti.
ligamenti e nei periostei o membrane che vestono i capi degli ossi. l.
bellini, 5-1-158: tutti questi arnesi che legano tossa insieme ne'luoghi delle lor
dottore il quale non sa far altro che tirargli in fuori col pollice l'angolo esterno
loro. biringuccio, i-73: credo che se questi tali alcuna cosa conducano,
se questi tali alcuna cosa conducano, che altrimenti non li risulti che facci la calcina
conducano, che altrimenti non li risulti che facci la calcina composta a quelli che
che facci la calcina composta a quelli che murano, vorrebbeno che, per maggior
composta a quelli che murano, vorrebbeno che, per maggior legamento de le pietre
, per maggior legamento de le pietre che vi metteno, ancor essa in pietra
si mettono alcuni legamenti di pietre maggiori, che legano insieme le corteccie di fuori con
le pietre di un muro per modo che restino virtualmente collegate l'una all'altra,
collegate l'una all'altra, il che si fa procurando che il convento delle pietre
altra, il che si fa procurando che il convento delle pietre di un corso
pietre di gran lunghezza e larghezza, che diconsi legagioni, per fermare le parti
con l'interiora del capretto; dopo che son tagliate e passate con butirro ed
. gramm. vocale di legamento: vocale che congiunge due elementi distinti costitutivi di
). 12. marin. elemento che serve a collegare e a rinforzare l'
scherma, contatto delle due lame, che determina una progressiva e costante pressione di
(ligamentóso), agg. ant. che serve di legamento; che contiene legamenti
ant. che serve di legamento; che contiene legamenti. redi, 16-ix-217
questo [acido] le fibre, che tessono le corde legamentose del femore,.
notizie del professore curante indicano a bastanza che l'idea del male possa concepirsi per una
pres. di legare1), agg. che lega, che ha la proprietà di
), agg. che lega, che ha la proprietà di legare. - anche
e diventano finalmente padrone intero. il che è principio al secondo grado, comunemente detto
in aerei e idraulici, a seconda che si consolidano nell'aria o nell'acqua
uno degli atomi o dei gruppi atomici che, in un composto di coordinazione, sono
chimico, metallico o non metallico, che entra nella composizione della lega in quantità
b. davanzati, ii-187: ora affine che l'amicizia e leganza nostra siano eterne
a smantellare questa colonia di mura, che son forteze per mantenere schiavi. =
legapacchi, sf. invar. macchina che, nella spedizione dei giornali, si
flavio volgar., ii-319: acciò che la terra, crescendo el riempimento, non
di là, attraversorono altre travi a quelle che essi avevano messe per lo lungo,
del fiume legò e fermò insieme, che sostenessero il ponte. ariosto, 41-12
/ van per uso agli uffici a che son buoni: / chi s'affatica a
101: a mio parere / fia ben che tu vi leghi [alla rete]
rete] o legno o pietra, / che sia più grave alquanto.
soderini, iii-606: quelli [salci] che crescono meno sono più buoni a legare
/ come guardia lasciata lì del plaustro / che legar vidi a la biforme fera.
: o amorosa pace... / che ne i campi de l'aria accendi
iv-1-7: nulla eguagliava la grazia dell'atto che ogni volta ella faceva sollevando un poco
legatevi le scarpe bene, e, prima che nessuno vi veda, tornate di dove
. bembo, 1-53: quello isione che, nella ruota delle sue molte angoscie
la sua donna e con quella famiglia / che già legava l'umile capestro. aretino
noi le chiome legano / belle rose che dispiegano / pompa d'ostro e d'oro
te s'avvolga intorno / leggiadra veste che sul dorso sciolta / vada ondeggiando,
fatto di avervi prima applicato non so che polvere. -cerchiare. fiorio
carcere. tarchetti, 6-ii-694: e farina che fa? legalo al tavolo finché non
già su un foglio le sue notizie che da tanto tempo aspetto. -di
bibbia volgar., i-253: colui che dee essere mandato,...
comporre i musculi nel più certo modo che si possa fare prendendo l'esempio dai corpi
di notte e prendendo i trampoli, che noi appelliamo zanchi, e legatili alle
piedi, andò a passare un torrente gonfio che era nella valle. alvaro, 2-104
, e facciali bollire in acqua tanto che l'acqua tomi a mezzo. ariosto,
, 9-5-147: vedete di legar questa, che va a roma, con le altre
del corpo umano,... e che el capo la rocca sia, le
tira / uno e altro disio, sì che tua cura / sé stessa lega sì
tua cura / sé stessa lega sì che fuor non spira. cavalca, 9-162:
el pesce, così fa el nimico che sempre sta accorto, e mai non dorme
. loredano, 3-92: quella destra, che mi porse il frutto, fu un
porse il frutto, fu un laccio che mi legò l'anima. f. f
, iii-215: odio la vile prudenza che ci agghiaccia e lega e rende incapaci d'
dì bagnati, / bruciami questi lacci che mi legano / ancora a'dì passati.
anche il vento tace / senti la lima che sega / assidua la catena che ci
lima che sega / assidua la catena che ci lega. g. raimondi, 2-181
raimondi, 2-181: è una terra che lega. fusa alle suole di cuoio,
inf., 24-114: qual è quel che cade, e non sa come,
tira, / o d'altra oppilazion che lega tomo, / quando si leva,
lega tomo, / quando si leva, che 'ntorno si mira / tutto smarrito de
lassitudine talmente ligomo li sentimenti a genevera che tutta soporata, senza suspetto, né
la lingua mi fu legata di modo che io non poteva parlare. magalotti, 2-30
, 2-30: italia mia, / che rimedio? che far? letargo invitto /
italia mia, / che rimedio? che far? letargo invitto / ti lega i
di legno tal tantifebril natura, / che quel fermento ha di legar possanza, /
non nasce da l'intrinseca figura / che de'primi elementi ha l'ordinanza.
deverme punire, / discrezion contrastali, che non deia perire: / de farme
mento / non face obbligamento, / sì che noi dei servare. m.
di marte, / questa si vanti che con più bell'arte / lega le genti
lealmente. pavese, i-284: fortuna che il mio lavoro mi legava in città
.. grande cosa è a dire che mi lego io medesimo; bene è così
... tu medesimo se'quegli che in tutte le cose principalmente ti leghi.
fede mi ti lego / di far ciò che mi chiedi. capellano volgar.,
: se lo amore usasse tal dirittura che dopo la tempesta di molti marosi sempre li
tornati in lucca castruccio e'suoi consorti, che n'erano fuori con altri lucchesi grandi
ti lego / per fede a tutto ciò che la grandezza / di questa impresa e
affari suoi di non mai legarsi, infin che ha tempo di rimanersene ancora sciolta.
capellano volgar., i-369: colui che ama, a forte servitù d'amore
dura impresa il voler legare quei sensi che la natura ha creati liberi. ma
io (167): questi momenti, che si dovrebbero dagli altri ammirare con timido
con timido rispetto, son quelli appunto che l'astuzia interessata spia attentamente e coglie
coglie di volo, per legare una volontà che non si guarda. 12
io m'innamorava tanto quinci, / che 'nfino a lì non fu alcuna cosa
a lì non fu alcuna cosa / che mi legasse con sì dolci vinci. cino
lega ed involve, / il qual conven che a simil beffate / in molte donne
giunto / da'duo begli occhi, che legato m'hanno. b. giambullari,
amore: / purché tu lei, che sì m'accese e strinse, / qualche
io, per dono de la cortesia che mi ha legato con le catene de la
le catene de la gentilezza, dico che sete quella che mi pareva impossibile che
la gentilezza, dico che sete quella che mi pareva impossibile che voi foste.
che sete quella che mi pareva impossibile che voi foste. tasso, 4-38: i
inganni al fine spiega / in suon che di dolcezza i sensi lega. g.
gli amici esser legati e stretti / che non la sleghi morte o sepoltura.
d. bartoli, 1-4-171: vero è che a molto più gli tornava coltal sua
animi e gli leghi e li arresti che il buon garbo e l'ingenua cordialità
imparzialità, di sincerità e di moderazione, che s'impossessa già dell'uditorio e lo
. casaregi, 188: con uom, che all'ira agevolmente inchina, / non
di eleganze. dessi, 11-103: uomo che aveva viaggiato, che aveva amato e
11-103: uomo che aveva viaggiato, che aveva amato e non si era mai legato
la quale li cittadini, ovvero coloro che sono d'uno paese, lega sotto una
carità è quello dolce e santo legame che lega l'anima col suo creatore:
. ariosto, 129: pensai che ad ambi avesse teso amore, / e
maffei, 7-104: virtù crudele, / che stacca a forza / due cor che
che stacca a forza / due cor che amore / stretti legò. foscolo, xiv-240
dell'utile proprio e togliendo le illusioni che ci legano gli uni agli altri,
: una simpatia, reale o immaginaria che fosse, mi legava ad una donna che
che fosse, mi legava ad una donna che non era quella che i mercanti di
ad una donna che non era quella che i mercanti di nozze mi avevano proposto.
, a quell'affinità rarissima e misteriosa che lega due creature umane col tremendo legame
io le parlo così per l'amicizia che ho per suo fratello, per la
per suo fratello, per la devozione che mi lega alla memoria di suo marito.
. tarchetti, 6-ii-167: era naturale che i due giovinetti si legassero di amicizia.
. firenzuola, 52: quando giudicò che tempo fusse legarmi al matrimoniai giogo,
innamorare e legar di matrimonio il giovane che, per montare all'imperio, nulla
. metastasio, 1-ii-16: se avverrà che a giustiniano piaccia / di legar la
, agevol cosa / fia l'impetrar che lo richiami ancora / dal vicin lido ausonio
a rompere i cari e sacri vincoli che la legano a x. ripensi a
ripensi a tutti i pegni di amore che ella gli ha dato. ripensi alla
padre si tiene offeso da quel figliolo che leghisi in matrimonio con una donna, senza
aveva fatte parazzetti d'ogni genere; ma che potesse arrivare fino a tal punto,
, s'imprende solo per li poeti, che con l'arte musaica le loro parole
con riscontri storici e con quelle considerazioni che escono dalla pratica dei negozi e da
, 6-ii-524: spezzate il nesso misterioso che lega l'uomo alla natura, e
, e avrete spezzato anche il nesso che lo lega alla divinità. piovene,
, 1-6-216: non è alcun dubbio che più piacerà quella favola, tutti gli
così si leghino insieme e connettano, che non quella in cui gli avvenimenti sieno
dall'alto e le considero nella reazione, che hanno con quel tutto a cui si
nel quale l'autore non sa quel che vuol dire? nel quale ogni pagina,
e ne scaturì quella poesia romanzesca, che i freddi poeti legarono in rima.
biringuccio, 1-276: quel medesimo ordine che teneste a legare l'oro,.
lxiv-43: quale fo quella fattura / che sì forte me ha legato, / che
che sì forte me ha legato, / che vedendo tua figura / dal mio cor
mago] in terra / il libro che facea tutta la guerra: / e con
con una catena ne correa, / che solea portar cinta a simil uso; /
non men legar colei credea, / che per adietro altri legare era uso.
far fatture e stregherie, di maniera che con guardi o con le parole essi legano
e con quelle legò di maniera guidobaldo che gli tolse il mostrarsi ed uomo e
bacchide, qualche vecchia di queste tessale, che fanno affatturare e legar gl'innamorati,
e chi pel leardo, a segno che di molte volte saranno 30, 40
., 8-3 (243): sappi che chi facesse le macine belle e fatte
e fatte legare in anella, prima che elle si forassero, e portassele al soldano
portassele al soldano, n'avrebbe ciò che volesse. alamanno rinuccini, 1-260: m'
uno buono scrittore; e legato e compito che fu [ecc.].
non m'inganneranno più que'cortesi spiriti che per loro gentilezza fanno dei fogli vostri
gentilezza fanno dei fogli vostri raccolta, che li legano in volumi, che hanno qualche
raccolta, che li legano in volumi, che hanno qualche clemenza pel vostro stile.
non posso abbandonare il mio libro ora che devo attendere a farlo cilindrare, legare
ho pensato a un'altra bella cosa; che tu leghi libri. tu non sai
: anne dato s. iiij, che cci soprapagoe d'anno per laurio di
d'anno per laurio di nostre vingne, che vangoe e potoe e legoe. palladio
/ darvi quel fimo al piè, che vi nutrica. cantoni, 275: di
1-75: tutte quelle cose... che tu hai a murare si debbon e
collegando tutta la fabbrica con una pietra che lega l'altra pietra. condivi,
all'ovile fatto / di schiette pietre che scelse di sua mano / e poi commesse
v.]: 'legare 'indica che due o più suoni successivi debbono legarsi
togliere dal vantaggio o dalla balestra senza che si scompiglino. 26. intr.
.. odorosi di fragranza immortale, che ottimamente legano co'buoni e stagionati frutti
i-240: nel giorno e nell'ora che vi giunsi il maltempo legava benissimo con
il maltempo legava benissimo con la fantasia che me n'ero fatta. landolfi,
baldinucci, 9-xvi-33: non vi fu professore che non lo amasse cordialmente; e basti
amasse cordialmente; e basti a dire che tra questi vi fu sino lo stesso
michelagnolo da caravaggio, quello strano cervello che a tutti è noto, che con sì
cervello che a tutti è noto, che con sì pochi legò, e quasi
casa', rispose asciutto il giovane, che non aveva voglia di legar con lui
venne] al dirizzarle alquanto, perché quelle che non legavano, legassono. segneri,
la parola divina è come un innesto che ci dispone a dar frutti di vita
conservazione è tanto più ammirabile, quanto che tutto il recinto è isolato e non
accozzarono insieme e si legarono per forma che ne uscirono le ossa. milizia, viii-
prima volta,... ordinario è che poco appresso invaniscano e caschino senza legare
, i-529: sempre rimane qualche sospetto che il fior non leghi. borgese,
vita come foglie esulate / dall'albero che fiorì, senza legare, in una stagione
. battoli, 9-23-376: né, perciò che de'cento fiori di cotali sue speranze
, i- 764: un guaio è che in sette anni i coniugi non hanno
io infino ora ho per assoluto colui che voi assolverete, e per legato colui
voi assolverete, e per legato colui che voi legherete. bibbia volgar., ix-104
petrarca, 275-13: laudate lui / che lega e scioglie, e 'n un
femmine, e scongiurò la sua santezza che facesse per modo ch'ella potesse legare
suoi, e non passava quasi notte che non facessimo il mattino bevendo e giocando
. in quanto poi a quelle pettegole che han la patente di grado superiore, me
lanci, 1-21: scusatemi, voi sapete che le parole legano gli uomini. proverbi
cose, e non preoccuparti di ciò che seguirà. crusca, i impress.
ben le cose, e segua che vuole. tommaseo [s. v.
trarre'(dall'immagine di bestia che scalci); proverbio che vale
bestia che scalci); proverbio che vale provveder bene, e accomodar bene le
bene le cose, e segua che vuole. proverbi toscani, 96: legala
differisce da 'attaccare '. l'idea che predomina il1 legare 'è quella
i testamenti, e chi avea reda che vivesse, legava alla reda;..
... molti altri non volendo che per successione il loro pervenisse a'suoi
: l'eredità di beni e di mali che ci ha legato la natura, può
sono mortale, e uno di quelli che discorrono per l'eremo, li quali
sono legato dalla gente mia; e preghiamoti che per noi prieghi lo comune signore.
palazzeschi, 8-130: uno, che rotola rotola / per la tovaglia /
giovio, ii-182: né io desidero che mi empia quella lussuriosa scarsella legataria che
che mi empia quella lussuriosa scarsella legataria che mi donò in bologna, sopra l'
eredi e legatari '. -il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico appena gli
laudando volete indurmi a pagarvi un debito che non è fatto a me, ma è
legatévole, agg. scherz. ant. che è degno di un cardinale legato;
giovio, i-300: puotrebbe poi essere che 'l signor legato la mattina vi dasse
in una cubatura misurate secondo una ragione che non è quella del vivere (almeno
legativo, agg. ant. che ha la capacità e la funzione di
non legabile mai, come quella, che avendo facoltà di sciogliere altrui dal giuramento
sciogliere altrui dal giuramento, è naturale che la eserciti soprattutto per sè. =
. legati zio, agg. che appartiene o si riferisce alla figura o
modo sciolto,... e che non possa mandarsi se non legato insieme
, inf., 30-81: ma che mi vai, c'ho le membra legate
e il collo / gli vede sì, che non può dare un crollo. tasso,
goldoni, iii-720: -io ho paura che il padrone diventi pazzo. -se non avesse
, rendono lume ai legati, e pare che vadano loro sciogliendo i legami.
passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente
chiusi li nostri occhi intellettuali, mentre che l'anima è legata e incarcerata per
. boiardo, 1-43: dalla fama che quivi per longhissima narrazione era venuta,
sacco abbandonato, / e osserva pur che l'onda alquanto cede; / onde
più forti catene esser legata al nostro corpo che quella degli altri sia? segneri,
iv-106: non è l'intelletto quel che in essi [nei vecchi decrepiti] s'
e poi de nervi l'intricati villi / che fanno insieme el corpo star legato.
indebolire. malpighi, 1-241: affermo che in pochi corpi il pulmone fosse libero,
ma sempre legato con quelle propagini membranose che ltgmoro pensò essere pituita resiccata.
: le 200 copie in una cassetta che verrà imballata in tela doppione, come
diritta come fosse stampata, tanto sicura che a ricercare una stessa lettera nella prima o
un termine, una parola); che rima con altri (un verso).
allo autore usare il verso, considerato che e'si parla in prosa, con parole
direbbe quella esser istoria in legata, che prima si fosse stata in isciolta orazione
. franco, 4-170: né dubitate che non avessi cominciato a quest'ora, s'
: vidi il genio d'orazio, che favellava satiricando in prosa legata così pedestre
favellava satiricando in prosa legata così pedestre che parea correre sciolta. gravina, 54:
legato di numeri e addolcito dall'armonia, che lo stimarono più proprio degli dei che
che lo stimarono più proprio degli dei che degli uomini. calepio, 1-45:
la propria lingua tanto nei vocaboli, che ne sono i materiali, quanto nella
i materiali, quanto nella grammatica, che ne forma l'architettura. -con
legati dal sonno, ma così leggiermente che il mio stato era mezzo fra la vigilia
adombrato, con un viso così stravolto, che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi
perpetua, per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario
1-137: -che sete! dio mio, che sete! -mormorava narcisa colla voce secca
come si vede ne'poliedri, prima che l'esercizio abbia loro snodate le giunture
peccato. cavalca, 21-105: spesso avviene che l'uomo comunemente è buono, ma
è bisognato essere qui; e ora più che mai ci sono legato, come vedete
: tu, crude 1 amor, che ognor in pene / mi tieni in
raccontare una cosa per volta, / che non potessi in qualcun altro lato / colla
hanno mai le carte da giuoco, che tengono legati ad una tavola gli uomini
636): - è un voto che ho fatto alla madonna... oh
iv-4-55: sto legato a un lavoro che s'accosta al fine e può,
frutto. tecchi, iii-23: adesso che poteva esser libera, che poteva muoversi e
: adesso che poteva esser libera, che poteva muoversi e far quel che voleva
, che poteva muoversi e far quel che voleva, si sentiva più legata di prima
. pavese, 8-49: se rispondessi che sarei lieto di essere legato, di avere
, non direi una cosa inutile, dato che di doveri uno ne ha sempre,
legati. -in partic.: che ha contratto il vincolo matrimoniale; sposato
in matrimonio legale con un uomo, che già teneva il vincolo di altro matrimonio?
e ricever da lui questo consiglio, che 'l legato non cerchi di sciorsi, e
legato era di tanto amore, / che non volendo lei non può volere. g
: anche in questo avete una dimostrazione che dovete essere sociabili, e legati insieme
. piazza, ii-511: lo stesso principio che vuol le arti sciolte per renderle utili
un altro. carducci, ii-10-275: che vuoi ti dica io? non altro,
dica io? non altro, non altro che mi sento più che mai dolcemente legato
, non altro che mi sento più che mai dolcemente legato a te. misasi,
, 3-109: incominciava a parerle naturale che egli fosse lì, in quell'ora
, i -197: altri [sono] che com'hanno / servigio ricevuto affrettan troppo
i'gli son più legato servidore / che non è la campana al campanile. galileo
zione anche al signor simplicio, tuttavolta però che e'non voglia restar talmente legato ad
legato ad ogni detto d'aristotile, che egli abbia per sacrilegio il discostarsene da alcuno
magalotti, 9-2-103: quel non so che di necessaria obbedienza o di minor franchezza
, la irreducibilità. 10. che si trova, con qualcuno o qualcosa,
., 33-86: nel suo profondo vidi che s'interna, / legato con amore
con amore in un volume, / ciò che per l'universo si squaderna. buti
conservi lungo tempo le immagini, è necessario che le cose si rappresentino legate e unite
qui è enorme, come la nausea che gli è legata. comisso, v-41:
comisso, v-41: non ricordava altro che una dolcezza confusa legata a quella tavola di
, 69: l'avvocato dovè capire che la sua vita era legata a un filo
: come un'ombra legata all'oggetto che la origina, anche girola si era alzato
parlare liberamente in città libera, riputando che le parole incerte, dubbie, legate di
. nelli, iii-364: l'usanza che avete voi altri... italiani di
, timide ed inesperte, sul principio che entrano nel gran mondo. 12
e pieni di un certo spirito, che quel parlar pianissimo e strettamente legato e
di una volta si è detto e ognuno che sia pur mezzana- mente esercitato nelle buone
piuttosto unite sforzatamente e coi legami grammaticali che naturalmente e coi legami logici con cui
altri metalli, ed è una mercanzia che merita maggior prezzo, 15. incastonato
in parrucchino ad ali di piccione, che non era certo il suo signor marito.
. aretino, v-1-477: il libriciuolo che per la mia figlia mi mandaste è
è sì bello e sì ben legato che ne saria onorevole una reina. tasso
10-152: entraro in galleria reale, / che volumi accogliea quasi infiniti. / eran
mi promette legato all'inglese, e che renderà sicuramente più bella la stampa.
nel mio gabinetto e pigliatevi il manoscritto che trovasi sullo scrittoio. lo riconoscerete,
). pavese, 5-53: rimuginavo che non c'è niente di più bello
alcuni corsi, i quali siano come nervi che tengano insieme legate l'altre parti.
, perché venissero bilicate e legate, che non si può veder cosa murata meglio
. sm. mus. modo d'esecuzione che consiste nell'evitare qualsiasi interruzione fra due
si ottiene emettendo il suono successivo prima che sia completamente smorzato quello precedente; con
indicazione espressiva scritta sotto il pentagramma, che prescrive di suonare o cantare, ove
perché verrà ad esser legato di maniera che farà buonissimo effetto. v. galilei
pedale, avvertendo sopra ogni cosa, che tutte le seconde parti siano di roba
. in armonia così appellasi un certo stile che ha dello scolastico, in quanto usa
, in quanto usa frequenti legature, ma che può contenere concetti ariosi e geniali,
il papa aveva in una scarsella, che portava allato, uno legato, dove
m'accore di voi lo sembiante, / che l'om disciolto ten legato a laccio
, iv-xi-9: più volte a li malvagi che a li buoni pervegnono li retaggi,
più beni determinati; il bene stesso che viene così attribuito (e che,
stesso che viene così attribuito (e che, alla morte del testatore, viene
villani, 10-162: intra li altri legati che fece, lasciò ch'a tutti i
bardi. sarpi, vi-2-98: ogni legato che sia lasciato a favore de'poveri,
legati la propria gratitudine tanto al granduca che alla granduchessa. carducci, iii-21-180:
somministrazioni indicate dall'articolo 438, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto.
-disus. legato pio: quello che ha lo scopo di adempiere, permanentemente
1-9-3-61: l'altra differenza suole occorrere che li legati particolari sogliono essere molti e di
molti e di diversa natura, cioè che alcuni siano pii e altri profani. bellori
ei vuol rendere a dio / ciò che ha rubato al mondo. 2
tradizioni, di vizi e di virtù che si trasmette da una persona all'altra
jouf- froy] è un tristo legato che ha lasciato il sensismo all'eclettismo francese
popolo... dev'esser tale che lasci una memoria di terrore ai tiranni,
/... è un legato che si trasmette dal veterano al coscritto. papini
.) presso l'autorità dello stato che ha la sovranità su di essa, e
... i quali gli nunciarono che filippo, re di macedonia, con
/ ai prenci achivi riferendo, dite / che a preservar le navi e il campo