/ pigliando più de la dolente ripa / che 'l mal de l'universo tutto insacca
insacca. buti, 1-202: ben dice che insacca il mal di tutto il mondo
, della ripa induttiva di dolore, che insacca e comprende in sé tutto il mal
quarta lacca / gli prodigi et avar che accozzi giostra: / qui papi e
ne son dell'altre delle voci, che noi ci siamo accorti che l'avete
delle voci, che noi ci siamo accorti che l'avete insaccate per antiche, e
del telegramma essa conferma i miei timori che cioè il commendatorino agnesa si sia lasciato
a insaccare gli altri; tu, che li insacchi tutti quanti, devi trionfare.
le vele sopravvento all'albero in modo che il vento le gonfi battendo sulla loro
.: con riferimento al vento stesso che gonfia le vele. guglielmotti, 452
, 1-194: nella caccia del roccolo dicesi che 4 la rete insacca 'quando fa
trovando altra casa in quel salvatico, / che quella grotta, insaccavi da pratico.
... ha tanto d'ingegno che gli piaccion l'ostriche sopra ogni altra cosa
barchetta, il cui lume i pesci, che non chiudono mai pupilla, veggendo,
rete. gioberti, 1-iv-375: molti vogliono che [un convitto] sia un giacchio
boscovich, 381: quella qualunque causa che le spinge [le ghiaie] verso
se da quella parte trova un vano che la riceva, può facilmente farle insaccare in
]: in una smotta di terreno, che fa rovinare le case, la terra
sassetti, 86: ecco il signor marchese che se n'entra in camera, e
, xi-371: ho conosciuto l'acqua che s'insacca, l'acqua che s'
acqua che s'insacca, l'acqua che s'ammala, l'acqua colle croste,
in... modo... che vi s'insaccavano certe cavità morbide e
: s'io vo parlar del mal lezzo che mena, /... /
insacca in giove, non è sabato che piove: se il sole, di giovedì
insacca in giove, non è sabato che piove. = denom. da
figur. -per estens.: scrollone che si dà a un sacco pieno, sollevandolo
partic.: scossa subita da un saltatore che tocchi terra maldestramente. -anche: contraccolpo
tocchi terra maldestramente. -anche: contraccolpo che un cavaliere riceve quando non si adegua
. il contenuto in un sacco, ciò che vi è riposto. -per estens.
, 452: 'insaccata'... scossa che danno a loro alberi le vele rovesciate
m. villani, 8-83: 'l sale che trovarono alle saline di cervia insaccato.
sono attitudini e forze bellissime in coloro che si levano que'corpi insaccati sopra le
manifestazione popolare di antica tradizione, che consiste in una gara di corsa a cui
dica s'intenda, segue: « che 'l mal », cioè le colpe e
andate a casa. da bravi! che diamine volete far qui, così ammontati?
[ediz. 1827 (215): che diamine volete far qui così insaccati?
]. 5. famil. che indossa indumenti (troppo larghi o talora
troppo larghi o talora troppo stretti) che rendono goffa la persona; infagottato.
in un giacchettone da padre nobile, che gioca beatamente alle carte. savinio, 10-68
pentola di ferro. 7. che ha il capo sprofondato fra le spalle
che divisione e scandalo sia in prato per cagione
di certi uffici non insaccati, pare che utile sia a farne sacco e massimamente
femm. -trice). l'operaio che provvede a riempire, a mano o a
meteor. zona cuneiforme di bassa pressione che si diparte da un centro ciclonico ed è
ciclonico ed è circondata da alte pressioni che tendono a eliminarla. insaccazióne (insaccagióne
, come più volte abbiamo narrato addietro che le contese sono state in firenze per gli
sono state in firenze per gli uffici, che li fiorentini sono molto solleciti in volerli
al servigio del comune, eglino, che sono a far le borse, a loro
e tutti 1 registri di quelli, che nulla mai se ne potette vedere.
. insacchettatrice, sf. macchina che effettua l'insacchettamento, impacchettatrice.
. in conto di senza-idee, non che veramente non ne insaccóccino, ma inquantoché,
slataper, 1-69: la bella cosa viva che è l'uomo! le sue mani
è l'uomo! le sue mani che s'insaccocciano per nascondervi i moti istintivi
parole, i suoi misteriosi occhi fondi che s'attaccano su i vostri per impedirvi il
de'principi secolari, nell'istessa maniera che sono li chierici 'in sacris'.
segneri, iii-3-238: io però non so che mi dire quando rimiro alcuni mettersi in
cioè di giurare a dio con voto solenne che voglion viver casti) e fin allora
meno ad uno, come egli, che non era in sacris '. tommaseo [
funzioni di chiesa, e nelle istruzioni elementari che si davano ai neofiti.
, con riferimento a fatti o eventi che si prolungano indefinitamente o vengono continuamente rinviati
ha spicciato sì, possibilmente, / che, dentro stando, tempera saetta, /
poi insaetta / le mie vertù, sì che 'l martir m'aprenda. = denom
e di vernice. faldella, iii-92: che cosa vi è di più sucido e
è di più sucido e di più noioso che insafardare le palme con l'olio di
. giusti, iii-262: mi basta che i miei amici non mi tengano capace
183: la sera precedente, che fu la domenica, s'insaiò solennemente
aretino, vi-292: chi crederia che il consiglio d'ipo- crito..
un poco di salina per insalare queste erbe che sono amare. ricettario fiorentino, 76
'l sale della terra fallisse, di che sarebbe lo mondo insalato? dominici,
la tua operazione, prega l'amore eterno che tei conceda. g. m
sai della terra: / perciò avvertite che, se e'sarà sciocco, / chi
se il sale diverrà sciocco, con che s'insalerà egli? 2. mettere
] hanno sul dosso, li arabi che gli tengono, tendono la pelle per
suoi luoghi..., e convenendo che cercasse chi gli uccidesse e insalasse,
chi gli uccidesse e insalasse, pensò che ciò non si potea fare senza buon
: ognun s'affanna, e non par che gl'incresca, / acciò che questa
par che gl'incresca, / acciò che questa carne [di porco] non s'
porco] non s'insali, / e che poi secca sapessi di vieto; /
i-325: quivi pescano pesci grandi, che li seccano ed insalano per altre parti
10-3-2: amico, ho sempre inteso dire che queste vostre pugna sono più dure che
che queste vostre pugna sono più dure che la pelle d'un drago, ma
d'un drago, ma io temo che 'l mare non le abbia insalate in guisa
'l mare non le abbia insalate in guisa che elle non siano arrugginite.
. rucellai, 9-16: ma piglia quelle che risplendon, come / la madre orientai
madre orientai dell'inde perle, / che pinge il mare ove sé insala il gange
piagge sabbiose insino alla lunga lista d'arena che dallo stagno lo ricide, e con
. girolamo leopardi, 2-33: e che pensate che sia ciascun fiume, / se
leopardi, 2-33: e che pensate che sia ciascun fiume, / se non minestra
fiume, / se non minestra, che se ne va al mare / per insalarsi
, 2-31-39: e nacque ove dà poi che presta cala / la spumante polzevera s'
, iii-1-178: su l'aspro sasso che insalarsi vede / tonda che luni ancor
l'aspro sasso che insalarsi vede / tonda che luni ancor piagnendo sona. borsi,
valoroso favore. -condurre in lato che: portare a tali conseguenze, a
la fortuna mi ha condotto in lato che mi pare avere pochi rimedi.
i-2874: però da buon lato / consiglio che ti guardi / che 'l mondo non
lato / consiglio che ti guardi / che 'l mondo non t'imbardi. s.
[crusca]: priegovi... che, potendo comperarne [del grano]
se già non avessi di buon lato che ne fussi per venire quantità.
la vergin onda / generai io costei che m'è da lato / e che s'
costei che m'è da lato / e che s'asciuga con la treccia bionda.
mio re, ch'e'tuoi cavalieri che ti stanno dalle latora odano l'usanza
37-7 (in): ora mi par che voi l'obliereste, / s'io
suo lato / render, come colui che l'altrui toglie, / l'isola carlo
lato non lasciava d'interporre ogni difficoltà che poteva nella pace, con tutto che non
difficoltà che poteva nella pace, con tutto che non fosse all'ordine per la guerra
autentico della casa, e una disposizione che assicurasse lo sposo dal lato dei fratelli
e questo è quanto da tre virtudi che sono in dio, cioè potenzia, sapienza
iddio provata questa sua maravigliosa fede; che dal lato della sua potenzia l'ha
esso m'appario / un non sapea che bianco. cavalca, iv-150: questa setta
perseguitata. storia di stefano, 1-31: che meraveia è questa, caro fiolo,
è questa, caro fiolo, / che fiso vai guardando per ogni lato?
è un vizio tanto disperato, / che più non si può dir; però che
che più non si può dir; però che vede / il danno suo, e
barberino, ii-397: poi perdi stato / che dio t'ha dato / e vien
canzon per dir di morte, i'so che molti / a te daranno lato,
, / per non udir di lor quel che po'fia. -dare lato, dare
. c., 172: volesse dio che il morire... non paresse
il morire... non paresse che fosse dispregiamento di mia vita, s'io
male, dessi lato e luogo alla ingiuria che fatta m'è! livio volgar.
m'è piccola loda... che annibaie... ti dea lato e
dante, vii-3: la dispietata mente, che pur mira / di retro al tempo
pur mira / di retro al tempo che se n'è andato, / da l'
la variazione de la sua luminositade, che ora luce da uno lato e ora
e ora luce da un altro, secondo che lo sole la vede. petrarca,
un lato punge / vergogna e duol che 'ndietro mi rivolve; / dall'altro non
illimitata, dall'altro le transazioni bastarde che chiamano * patti costituzionali ', vedemmo
xi-142: da un lato ha un bimbo che esce da un uovo, e un
da un uovo, e un altro che esce da una rosa; dall'altro lato
a san pietro più amore in ciò che 'l fece pastore delle pecore, e
quasi irato, / con una spada che in man tenea / da ogni parte si
ciuccio, xvii-321-38: amor, che senti oltra coragio umano, / puoiché
, iii-94: hanno un umore gli alberi che è loro in lato di sangue,
tempo a porre in suo lato la marza che vi calzi appunto. -in
ne vedrai: / credi a me che l'ò provato / lungo tempo in ogni
): l'altro [giorno] so che cognosci, perché sai / che carne
so che cognosci, perché sai / che carne non si magna in nessun lato.
ti fu 'l corpo fortificato, / che mille paia di buoi non fur forti /
né in quel lato, gli faccio credere che doman da sera vado per la risposta
, / ben ò provato / mal che non solda. girone il cortese volgar
taragli paura, / ch'aviene a'grandi che dormon rivescio, / se sono usati
, con ruina corrono per la porta che lo'fu data, e con tempesta soffiano
letto, fue pregato da'suoi discepoli che per riposo del corpo giacesse in lato
, tre galee alle altre sue, acciò che, girando, assaltassino col vento prospero
il senno dall'uno lato, osaron dire che [ecc.]. boccaccio,
qui mi viene alle mani alcuna giovinetta che mi piaccia, io lascio stare dall'un
1965): più mi dorrebbe il male che io so che a te avverrebbe per
più mi dorrebbe il male che io so che a te avverrebbe per simil cagione che
che a te avverrebbe per simil cagione che il mio proprio; però bisogna mettere
: lasciate dall'un de'lati questi convenevoli che tra gli amici non debbono essere.
culto esterno a moltissimi di quei santi, che né pur potevano per merito stargli a
bentivoglio, 5-1122: il guardasigilli vorrebbe che fosse fatto suo coadiutore di pisius il
ed è nello spiegarsi sì felice / che, parli quanto vuol, mai non
. machiavelli, 1-viii-86: state in lato che le non vi vegghino.
ambasciata tua procedi, / ma fa'che 'l tragghe prima da un lato; /
. -venire, andare in lato che: giungere a tal punto, a
. machiavelli, 7-8-168: gli pareva che la cosa fosse venuta in lato che
che la cosa fosse venuta in lato che questi giovani si recavano a vergogna non
, 2-75: io andrò in lato che mi sarà fatto ragione. 23
quel tempo di otto mesi fu bisogno che fosse allogato e posto in una sedia
non filtrar profondi e lati, / che non hai remi da poterne uscire.
mura, / non meno i pescarecci che gli asciutti / che ci son d'ognintorno
meno i pescarecci che gli asciutti / che ci son d'ognintorno a venti miglia
/ e fra l'altre ha due vie che stanno in croce, / che ti di-
due vie che stanno in croce, / che ti di- mostran quant'è lunga e
bombarda, ha forma assai più lunga che lata. forteguerri, 26-26: le belle
. i... son cagion che grata / la sua persona ella m'è
le ciglia e di fierezza sgombre, / che la placida fronte alta circonda. a
o lata vien riposta. 4. che ha un valore, un'estensione, un
e. cecchi, 8-125: ercole che uccide l'idra significa il riscatto della terra
della palude velenosa. così l'èrcole che lotta col tritone: sia questi ancora
cucurbitini, le biatte, o vermi che si trovano ne'vasi biliferi de'castrati,
crede, cogli alimenti, pensa ancora che possa essere passato nel feto col sangue del
... con tutta la stima che io abbia del detto franzese, non mi
sono nel campo della via lata, che vanno sfrenati a'loro piaceri.
. disuguaglianza in senso lato: relazione che comprende la possibilità di una disuguaglianza stretta
. ottimo, ii-7: sapete che sentenza lata dagli iddìi non si revoca
-con riferimento a determinate censure ecclesiastiche che si contraggono dal colpevole di un determinato
dal colpevole di un determinato reato senza che occorra la sentenza esplicita di condanna (
corrisponde al lat. latae sententiae, che si contrappone a ferendae sententiae).
non quadrava al pontefice, ma pareva che se ne offendesse ed alterasse maggiormente,
. si volsero gli ambasciatori a disputare che i re di francia non possono cadere in
stento, perché non aveano per giorno più che due scodelle d'orzo e una d'
latomie / rispondono i fedeli: / -padre che sei ne'cieli! d'annunzio,
lxxviii-ii-343: alla latrice di questa, che or mando, / non ti mirar se
latore, qual mando a posta, in che loco am- bedui epsi commissari se averano
angiolini, 338: i suoi viglietti che no volle mai maggiori di venti lire
l'istruzione d'insinuare al detto frate che deponga ogni pensiero d'affari che potesse
frate che deponga ogni pensiero d'affari che potesse avere avviati nel paese da cui deve
paese da cui deve partire, e che non vi mantenga corrispondenze: il frate latore
vi sono latrice fedele di questo foglio, che m'affidò in gran credenza il nostro
]: 'latrice '. di donna che reca lettere, o simili, sarebbe
solita era 'presente latore ', che corrisponde alla maniera oggi comune 'latore
e toscana. fracchia, 697: disse che era latore d'un invito a pranzo
ha incaricato, poco fa, di dirle che non verrà e che non vuole più
, di dirle che non verrà e che non vuole più vederla. -precursore
buti, 1-151: fingono i poeti che minos, perché fu giusto latore delle
editto. machiavelli, 1-i-125: coloro che leggeranno quale principio fusse quello della città
e come ordinato, non si maraviglieranno che tanta virtù si sia per più secoli
atene,... ed imposto loro che trascrivessero quelle degne leggi di solone.
a contemplar m'affiso / la porta che mi porta in paradiso. / -io miro
-io miro scontento i il lator, che conduce il mio tormento. =
, et est messere rinieri dell'oche, che da l'uno latoro est martino de'
agg. ant. capace di latrare; che abbaia furiosamente. ottimo,
diverse cose, sì come cane, che è uno animale latrabile, uno pesce e
latrabile, più veloce, più mordace che l'altro, e così de'cavalli e
di avere udito dire al mio maestro, che * animai rationale 'era ben la
animai latrabile 'quella del cane; che propriamente la lavabilità del cane corrisponde alla
il latraménto de'cani fu attizzato poi che si vidde uno cane dipinto.
pres. di latrare), agg. che latra, che abbaia rabbiosamente (un
), agg. che latra, che abbaia rabbiosamente (un cane). -
duce, il lusinghier latrante, / quel che da prima in solitaria parte / dietro
. 2. per estens. che alza alte grida di dolore, di
di minaccia; urlante, vociante; che inveisce ad alta voce. bonichi,
del carretto, 2-20: tu penserai che la crudel malizia / di quello iniquo
volti incendiati. 3. che produce un rumore cupo, sordo, prolungato
fieri giù in quel fondo, / che ne'latranti fianchi non ha scilla.
pennin scotea. carducci, iii-2-440: or che le supreme / battaglie affretta e in
scilla, / saluta italia il vate / che già vestio di sì possente voce.
risate ormai stanche di tutti, risate che a tratti divenivano latranti e singhiozzanti.
milano. 4. figur. che prova i morsi della fame o gli
fame o gli stimoli della sete; che chiede prepotentemente cibi o bevande (lo
a tempo di lutto il ventre comanda che di lui tenga memoria, e però
ugo di perso, xxv-1-590: can che no cessa di latrar. giamboni,
giamboni, 8-ii-58: fa come il cane che latra per ogni voce d'amico e
latrate, o cani, / sì che d'infamia non si scuopra il vero.
gran timor il cor li rode / che ladri o lupi non siano a gli armenti
se per istrada incontravano un serpente, o che avesse alcuna persona starnutato, latrato un
odore / de la miseria il cane par che senta, / e latra e mi
cane / latrava al forestiero, / che andava a capo chino. d'annunzio,
da una rimessa / un bassotto festoso che latrava, / fraterna unica voce dentro
può, lo scanna; / e più che, sendo di notte cacciato, /
piangevano, latravano e nitrivano in modo che a tutti causavano meraviglia. jovine, 2-190
tre gole caninamente latra / sopra la gente che quivi è sommersa. lorenzo de'medici
ali e volare; ma non era che un anubi, mostruoso e indorato, che
che un anubi, mostruoso e indorato, che latra dalla testa di cane.
, misera e cattiva, / poscia che vide polissena morta, / e del suo
religiosi possano patire d'udire questi cani che latrano e contendono tutto dì per ambizione
, i-170: richiedi non perle a coloro che latrano come cani, sì come sono
come cani, sì come sono quelli che parlino quando tutti parlano, e sono
non latra alcuna volta contro tanti peccati che si vedono. ariosto, sat.,
: costui, non è chi morda o che gli latri, / ma liberal,
arricchita / contro l'invidia altrui, che latra e rugge. bresciani, 6-ii-153:
me lingua proterva, / non sia che al suo latrar mi volga e guardi
: dietro da costui vanno tutti coloro che fanno altrui gentile per essere di progenie lungamente
stata ricca, con ciò sia cosa che quasi tutti così latrano. machiavelli,
dotrine di lutero sommergeranno ne la schiuma che, mentre latrano, gli fa bollire in
prestin fede al latrar di coloro / che cercan seminare odio in quei petti.
, par., 6-74: di quel che fe'col baiulo seguente, / bruto
inferno latra',... e di che gridano? di quel che fé la
e di che gridano? di quel che fé la insegna dell'aquila menata da
e però appropriatissima a que'due traditori che stanno in gola a lucifero, il
'. lugrezio l'appropria alla natura che dimanda qualcosa. 4. rumoreggiare
piena, / quattro fiate il mare par che latre / fra giorno e notte,
insano. baruffaldi, i-227: pur che stia l'occhio in sua stabilità,
mente resista in sua virtù, / lascia che al piè ti latri quanto vuò /
, / latra cura mordace, / che me stimola ancora / entrar ne'folti
. casini, ii-480: le corone che dispensa la chiesa non sono né promesse,
pascoli, 2- 177: è odisseo che parla. il suo cuore gli latrava dentro
cuore gli latrava dentro come una cagna che ha i suoi cuccoli e vede un foresto
una droga, e accende un'ira che non si sfoga se non nel sangue.
fuori delle scarpe, e le budella che latrano. 6. tr.
alberto, 35: queste cose da poi che col dolor continuato ebbi latrate, ella
il sciocchissimo mussi si diede a latrare che rovani non è un pensatore.
8. prov. ant. cane che troppo latra perde il mezzo per la
ottiene. garzo, xxxv-n-303: cane che troppo latra / perde 'l mezzo
vide psiche gittare una delle due schiacciate che avea in mano. tasso, 4-8:
non meno l'allettatrici voci delle sirene che gli orrendi latrati di scilla. armatevi perciò
loro ruggiti e latrati arriva al termine che si prescrisse. tombari, 2-183:
ché con occhi di drago ei par che guati, / ed ha faccia di
cane, ed a vedello / dirai che ringhi e udir credi i latrati.
foscolo, xvi-414: essi forse, ora che sono accresciuti di forza e di numero
presunzione. savinio, 2-26: sia che i latrati della signora trigliona soperchiassero ogni
trigliona soperchiassero ogni altro suono, sia che le persiane e le finestre ermeticamente chiuse
davano e sparse rimbalzavan fonde, / che di pure appressarsi a quella stanza / mai
sm. (femm. -trice). che latra (un cane, e per
europa. 2. figur. che alza grida scomposte, proteste 0 minacce
scomposte, proteste 0 minacce insensate; che strepita, che urla. -anche:
0 minacce insensate; che strepita, che urla. -anche: che sparla,
strepita, che urla. -anche: che sparla, che calunnia; maldicente,
urla. -anche: che sparla, che calunnia; maldicente, detrattore.
in iscritto,... al che, per chiuder la bocca a questi latratori
è mantenersi in santità di vita continente che imporre infinite male cogitazioni intra gli animi
riprendono a torto e senza cagione coloro che, non temendo dei loro morsi, non
. m. -ci). relig. che è proprio, che si riferisce alla
. relig. che è proprio, che si riferisce alla latria. -sacrificio latrèutico
, ix-351: l'uomo... che vuol pure portarsi in dio colla sua
e non può trar seco tutto ciò che a lui aderisce, tenta di gettar questo
questo carico e questo ingombro, il che è quanto dire, lo sacrifica. perciò
]: 'latrèutico aggiunto del culto che prestasi, e che esclusivamente si deve
latrèutico aggiunto del culto che prestasi, e che esclusivamente si deve prestare, a dio
voce dotta, gr. aaxpeoxixói; 'che appartiene al servire '.
rivolto a dio in quanto essere supremo, che si esplica non solo attraverso la devozione
distinguendosi dal culto di venerazione o dulia che si rivolge alla madonna, ai santi
più bassi, / e fanno un gibbo che si chiama catria, / di sotto
al quale è consecrato un ermo, / che suole esser disposto a sola latria.
. cavalca, 6-1-128: dobbiamo sapere che 'latria 'è nome greco e in
cerimonie e le feste ed ogni altra cosa che appartiene a quella servitudine e culto di
a quella servitudine e culto di dio che in greco si chiama 'latria '
latria; e questo il dimostra colui che l'adora colle parole e cogli atti
il nome di latria propriamente il culto che si deve all'eccellenza di perfezione assoluta
primo principio di tutte le creature, che è il grande iddio. comanini, l-111-
con la medesima specie d'adorazione con che s'adora lo stesso cristo, e però
fallamonica, 183: vidi il duca mio che mi fe'segno / ch'alzassi gli
livree rosso-brune, striate o punteggiate, che vivono, sia allo stato larvale sia
. della porta, 4-85: avertite che non cadiate in quella latrina che sta nel
avertite che non cadiate in quella latrina che sta nel mezo. panigarola, 1-145
del corpo fa ancora idea delle cose che hanno trovato gli uomini: perché il camino
fogli. -ben volli / dirlo al fetor che sembra di latrina. capponi, 1-i-395
il puzzo forte ed acre della latrina, che pungeva le nari. marinetti, 51
chi la salva; s'accanisce contro colui che perdona. manifesti del futurismo, 68
boulevardier e alle poesiole di quei crepuscolari che sembran fatte nella latrina dopo qualche nostalgica
latrina di luridume ma sempre più infelice che peccatore. 3. per
nè a pena cadde il sole, / che vaganti latrine / con splancate gole /
ogni confine / de la città, che desta / beve l'aura molesta. pindemonte
latrinàio (latrinàrio), agg. che contiene, che ospita una latrina.
latrinàrio), agg. che contiene, che ospita una latrina. jahier
. pulci, 27-135: sappi che in ciel fu bene esaminata / la
latria di que'frammenti, io credo che la condizionale sia migliore che assoluta.
io credo che la condizionale sia migliore che assoluta. = voce dotta,
sentimenti e pensieri con una raffinata compiutezza che non si raggiunge... coi
polverizzamento delle sensazioni, col latrìo onomatopeico che malamente pappagaileggia i rumori naturali.
de'conventuali pareno più presto spelunche de latri che abitaculi de servi de dio. cammelli
v. s.,... che si facesse per modo che non venisse ad
... che si facesse per modo che non venisse ad essere una auzzione a
essere una auzzione a quessi latri, che, inteso la offerta nostra, facesseno
latro2, agg. ant. che favorisce le ruberie, le azioni disoneste
, 1-80: non v'è cosa che sia di cuori latra: / non vi
e i compagni e marinari... che non gli scoprino, né faccino fraude
r. borghini, 3-38: ma che gran cosa è questa, che un giovane
: ma che gran cosa è questa, che un giovane
. landò, lii-i 1-469: corre voce che i bargelli e altri stiano a parte
tanto manifeste, arrivarono a tal ardimento che volsero protervamente sostentare avanti del romano pontefice
romano pontefice e collegio de'cardinali e dire che gl'indiani erano animali irragionevoli, incapaci
cieco; ma in piazza intendiamo samuele che vi mostra il re come nemico universale
benefizio? a me restituire / doveva quel che a me minore avea / frodato.
monti, 447: scoprì papà la pace che covava là sotto, mai estinta:
: io vedo nel mondo il ladro che si gode in pace il ricavo dei suoi
dei suoi ladrocini, vedo l'assassino che dorme in pace colle sue mani insanguinate
misse i soldati in tanto disordine, che, infra che gli eran pieni del latrocinio
in tanto disordine, che, infra che gli eran pieni del latrocinio del gran sacco
. mariconda, 1-4-5: sarà possibile che i latrocini de'dottori e de'giudici abbino
appresso di te [dio], sì che, appellando a ciascun ora da'tuoi
: eusebio, negando audacemente quelle cose che gli erano opposte, essendo sospeso diceva che
che gli erano opposte, essendo sospeso diceva che questa era una tirannia et un latrocinio
baroni e per i sacchi generali, che vi dànno i rapaci viceré che di spagna
generali, che vi dànno i rapaci viceré che di spagna vi sono mandati per ingrassarsi
infame gente [i congiurati], che voleva prima desolar genova col sangue e
sempre in tumulto e rivoluzione, e che della guerra e del latrocinio hanno l'
hanno l'abitudine e il gusto, che la pirateria riguardano come il mestiere più
latrocinio si toglie via, forse parerà che alquanto piccolo tempo siamo rallevati di sollecitudine
fu tuo peccato / ché non fai che bono o migliore; / ma latrocinio nostro
. villani, 1-25: vedendo i fiorentini che la latrocinia superbia degli ubaldini non si
gastigava per una battitura, feciono decreto che ogni anno si dovesse tornare sopra di
dovesse tornare sopra di loro, tanto che fossono privati delle alpigiane spelonche. idem
seducente. badalucchio, 13: questi che hanno la guancia polita, che ogni
questi che hanno la guancia polita, che ogni giorno ne cangiano una o veramente seguono
o veramente seguono quella fin a tanto che la veggiano ben bene da i belli e
terididi, dal gr. xa&poséxtrjs 'che morde segretamente '. latroncellare,
e l'autra mala gente, comandando che illi in questa cità et in lo
dare a molglie a nullo omo de quelli che stavano con ro- mulo emperzò che tucti
quelli che stavano con ro- mulo emperzò che tucti erano latroni et abentizi. bibbia
uscendo di roma dopo la coronazione, quasi che niente vi mancò che da latroni non
coronazione, quasi che niente vi mancò che da latroni non fosse morto. tasso,
pazzo o latrone o altro vocabolo ingiurioso che l'uomo dica contro al prossimo suo
la miseria del prossimo latrone, e che a lui si raccomandava, gli fe'
raccomandava, gli fe'la maggiore limosina che mai fusse fatta da persona...
chiedeva pace universale e per assicurar latino che i suoi paesi non sarebbono infestati da
di mangiare la carne umana, e che co'loro latronecci solevano infestare le maremme
roma... sono piuttosto latrunculi che soldati. 2. gioco dei latrunculi
: presso gli antichi romani, gioco che si effettuava fra due avversari con pedine
acido nitrico e acqua, in modo che si formino sulla superficie disegni a stella dovuti
trombe] di piombo son più lodevoli che di rame; e meglio di stagno che
che di rame; e meglio di stagno che di ferro stagnato, che chiaman latta
di stagno che di ferro stagnato, che chiaman latta. galileo, 8-viii-58: circondando
]: 'latta marezzata'è la latta che si bagna con acido nitrico allungato, per
olio o la conserva di pomodoro, che si vedono dai pizzicagnoli? sbarbaro, 4-74
io stasera con le latte di benzina che avanzarono alla beffa di buc- cari,
consumare due latte di benzina, col prezzo che costa oggi, e non mi son
si dà un calcio a una piccola latta che fu di sardine; e si salgono
latta del banco, e i monelli che pullulano nel paese, come se la
contenuto di acido lattico nel sangue, che aumenta in caso di insufficiente ossigenazione sanguigna
. tipogr. processo di stampa metallografica che consiste nell'imprimere figure o scritte su
latta nel quale si raccoglie il latte che vi si va mungendo dalle mucche.
incerto. lattàio1, agg. che dà, che produce latte; lattifero
lattàio1, agg. che dà, che produce latte; lattifero (un mammifero
raramente le vacche eccellenti lattaie avranno forma che piacciano all'occhio... le razze
il formaggio in ragione delle quattro lattaie che ci avevano alla stalla. -con
] come questa. 2. che serve a produrre latte, che favorisce la
2. che serve a produrre latte, che favorisce la produzione del latte (un
targioni tozzetti, 7-205: i medici che fiorirono avanti di noi chiamarono àydcxaxra,
carena, 1-355: 'lattaio', colui che nelle città tiene bottega, ove vende
iii-782: il grosso lattaio meneghino, che fa i grandi gelati di panna e di
non perdeva d'occhio la lattaia, che se ne stava sulla porta della bottega.
sulla porta della bottega. aveva capito che voleva parlarle. = da lattaiox
carena, 1-200: * lattaio', colui che fa o vende lavori di latta.
, latteròlo), agg. ant. che secerne un umore lattiginoso (un'erba
i-i-m: prendi latte d'erbe, che si chiama latterola, ed ungineli gli piedi
non guari da questa dissimile, come che ella non abbia le foglie così lungamente intagliate
maniera, la quale, da molto latte che si ritrova nelle radici sue, nelle
lanaiuoli, 120: statuimo et ordinario che nissuno carnaiolo, e chi carne faccia a
vendere carne di genigie o vero vitello che abbino o tenghino denti lattagli, avere
carne di bue o vero di vacca che non abbino denti lattaioli. passavanti, 277
firenze [tommaseo]: dice alcun autore che il pulledro non comincia mai a gettare
], 170: è utile consuetudine che il settimo dì dopo il parto le femine
è meglio empiere e maschi affaticati: quella che non concepe prima che getti e lattaiuoli
affaticati: quella che non concepe prima che getti e lattaiuoli è sterile. b.
doni, 4-21: il toro, che non avea più lattaruoli in bocca e che
che non avea più lattaruoli in bocca e che gli era uscito il ruzzo dalla coda
più quell'alterezza, né quella forza che soleva. roberti, iii-178: i
i fanciulli sono lamentosi per lo fastidio che reca a loro l'apparire di questi
2. per estens. bambino che prende il latte; neonato, poppante
, con qualche lamento sui miei lattaiuoli che mi dolevano per i morsi di quella
latte, d'uova e di zafferano, che i contadini lo mattino del corpus domini
e titimali, detti dal volgo latteroli, che dissolvono i corpi loro.
i-498: è tra noi un motto, che vendetta di cento anni tiene lattaiuoli,
cento anni tiene lattaiuoli, siccome il fanciullo che allatta. proverbi toscani, 165:
sm. chim. ammide interna ciclica che deriva da alcuni amminoacidi; trova impiego
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio di
. chim. che si riferisce, che è proprio di un lattarne.
ant. lactante). disus. che allatta, che dà il latte (
lactante). disus. che allatta, che dà il latte (anche con riferimento
quella lattante fiera,... or che maraviglia è? fasciculo di medicina in
la ventresca de la porca lattante, poi che orazio le dà più lode che non
poi che orazio le dà più lode che non diede a mecenas atavis. redi,
mestrui appellano i medici quelle purgazioni sanguigne che la donna non gravida né lattante regolarmente
o malsane. 2. che prende, che succhia il latte della madre
malsane. 2. che prende, che succhia il latte della madre (un
volgar., 3-99: fu deliberato che quelli prodigi si procurassero parte con animali
7-17: dallo destro scorgesi la carità, che ha in seno un lattante fanciullo,
somiglianza / di due lattanti lioncin, che fiera / una tigre svenò, mentre
simil. e al figur. letter. che è in via di formazione, che
che è in via di formazione, che va crescendo e fortificandosi; giovanissimo,
.. all'ardore del sole, che gli ha tolto la sua messe lattante?
consumavi quanno tu gli guardavi, / che deo ce contemplavi 'n quella carne velata?
, 24-30: la notte ha bisogno che se rizasse / e me lattasse con frigo
, 2-41 (ii-75): io vo'che tu sappia come io del mio latte
io del mio latte ho lattato il gioivine che ora è passato e che gerardo si
il gioivine che ora è passato e che gerardo si chiama. d. bartoli,
i bambini abbandonati; e nutrici providero che li lattassero. foscolo, iii-1-441: lunge
lasciai ricchezze da quetar qual uomo / che più indigente le desia. bresciani, 1-i-85
n'avea di quelle [gentildonne] che, anche avuta la balia in casa,
: o figlio bianco e biondo / che lattai col mio cuore / (gesù
18-233: se odi la voce di cristo che ti chiami, avvegnaché tuo padre si
apra il petto e mostriti le poppe che ti lattarono,... corri nientedimeno
voce e disse: beato il ventre che ti ha portato e le poppe che ti
che ti ha portato e le poppe che ti lattarono. cicerchia, xliii-434:
fu rimaso, / cheti come fantin che poppa latta. luca pulci, i-1-19
, 1-147: molte ho cogno- suto che non hanno voluto lactare per non guastare la
dalo ad bere ogni giorno alla donna che lacta e arà gran copia di lacte.
lacte. campanella, 1087: partorito che hanno, esse stesse allevano i figli
m. savonarola, 1-151: più che se può se debeno ratenere e metere
lactare e l'altro, a ziò che non incoreno tale indigestione, che suono di
a ziò che non incoreno tale indigestione, che suono di suoi piusori accidenti e mali
lattolli con sue poppe così benignamente, che 'l maestro de'pecorai del re la trovò
'l maestro de'pecorai del re la trovò che leccava i fanciulli con la sua lingua
le tette, gli latta, cosa che non fan gli uccelli. de notari,
questa correva a prendere un poverino, che una capra tutt'intenta ad allattarne un
questa balzava a cansare un'altra capra che scalpitava un poverino, tutt'intenta a
... siam con quel greco / che le muse lattar più ch'altri mai
pasto di tutti li santi, però che di questo cibo tutti sono lactati e per
una grande mercede, se farete quello che vi ha insegnato questo spirito. la
spirito. la poppa destra di questa balia che ha fatto crescere lo spirito, è
spirito. aretino, vi-78: certum est che ella fu lattata da le dieci muse
ii-125: gli adulatori sono balie e nutrici che lattano i figliuoli del diavolo con questo
di mano, onde la nobiltà, che l'aspettava, e i suoi gentiluomini,
, e i suoi gentiluomini, accortisi che lo lattavano di speranze, se n'andarono
vii-1311: rincresceva a servien di vedere che la francia si lasciasse lattare di buone
di menzogne / mi lattò, profetando che di troia / sotto le mura perirei
. benivieni, 1-130: ricorditi signor che noi sian quelle / gregge ch'infin da'
vedesti mai sì nuove battaglie d'un re che muove l'armi contro i fanciulli che
che muove l'armi contro i fanciulli che lattano le poppe materne? 6
bernardino da siena, 451: con tutto che sia tuo figliuolo, e tu sia
porca, là, dove si conviene che 'l fanciullo pigli di quelli costumi che ha
che 'l fanciullo pigli di quelli costumi che ha chi il notrica. avendo chi
costumi e pessime condizioni, si conviene che egli imprenda di quelli costumi per lo
, 19-429: la lingua del parvolo, che lattava, per la sete e per
uomini e femine, piccoli e quelli che lattavano, buoi e asini e pecore uccise
bocca de l'infanti e de'fanciulli che lattano sta la loda. daniello, 703
. redi, 16-viii-193: ne'bambini che lattano se ne dà [della polvere antiepilettica
, io apparai / da quelle muse che già li guardaro / e nelle braccia
. è una sustanza di latte, che si ritrova allo stomaco di quelli che lattano
, che si ritrova allo stomaco di quelli che lattano. boccamazza, i-1-388: quando
(plinio), per il latice che secerne. lattàrio2, sm.
maggior parte dei quali contiene un latice che si rende evidente rompendo il fungo;
'latte ', con riferimento al latice che secerne. lattaròlo, v. lattaiòlo
lattasi, sf. chim. enzima idrolizzante che possiede la proprietà di scindere il lattosio
e dal sufi. chim. -asi che indica enzimi. lattata1, sf
, 2-296: 'semata, lattata', che in alcuni luoghi dicono anche orzata, bevanda
o meo, spilla quella botte, / che t'hai per l'opre, e
vino, e nuovi bicchieri puliti. che per altro 4 lattata 'è una bevanda
, i-iii-2-48: ci sono più di quattro che spasimano di voglia di dondolarsi un poco
: mira quel celebrato eridano... che d'onde, come d'alpina rupe
dati, xxvii-6-83: l'uova, che a tutte le cose sono condimento,
prima di adoperarlo. 4. che ha il colore bianco proprio del latte.
: el terreno nero è di questa natura che l'acqua, in bassezza di piè
.. marmi bianchissimi e lattati, che sono gentili ed in tutta perfezione per
cinese, d'un sì puro bianco lattato che le nostre europee, appresso loro,
per cagione del molto lume e splendore che d'ogni intorno circonda quella rarità,
quella rarità, e facendone paragone maggiore che dove il lume non si refletta, viene
lattato delle campanelle, fatevi pur conto che sono [certi giacinti] fratelli carnali.
: tant'è bianca e lattata, / che ma'non fu allattata / nulla di
in man tre assi accompagnati, / che par nel petto una colomba tonfa,
dieci grossi palafreni / lattati bianchi più che l'ermellino. gherardi, ii-192:
... si ritruovano in quelli che sono dall'indie stati trasportati, di dove
di dove vengono più grandi di statura che i nostrali e di negrissimo pelame,
sale o estere dell'acido lattico, che trova impiego soprattutto in terapia.
col sufi. chim. -aio, che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza
de tutta la substanzia mia, ma che dirò io? la lingua ci vien meno
vien meno esprimere la tua dignità perciò che 'l cuor non basta di pensare la
, i-143: quel duplice adiutorio, / che è la man di lattavorio.
. attività secretiva della ghiandola mammaria, che comincia poco prima del parto e si
liquido bianco, opaco, altamente nutritivo che contiene in sospensione o in soluzione sostanze
par., 23-122: come fantolin che 'nver'la mamma / tende le braccia,
mamma / tende le braccia, poi che 'l latte prese, / per l'animo
'l latte prese, / per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma. cavalca
quanti [parti] ancora, prima che essi il matemale latte abbiano preso,
: e la rason di questo si è che le menstrui si convertono in lacte e
prendi. /... / poi che sazia ti vede ornai la belva /
c. ridolfi, i-521: ho detto che il latte si fa più o meno
principi organici e tutte le sostanze minerali che debbono comporre il corpo dell'animale,
di latte ', di materie grasse che formano il * butirro ', di
: o poeta, la tua mamma / che ti diede vita e latte, /
ti diede vita e latte, / che le guancie s'è disfatte / nel cantarti
26: mamma, il tempo che fugge / cure con cure alterna;
molli, quella membrana e quegli ossetti che servono all'udito son per contrario non
per contrario non meno duri ed asciutti che negli adulti. a. martini, i-14-
mio di latte, abbandonerei io sì che 'l carico che per invidia del mio nome
, abbandonerei io sì che 'l carico che per invidia del mio nome hai portato
latte: quelli della prima dentizione, che nell'uomo e in genere nei mammiferi difio-
, x-2-542: signor ravegnao, il tuono che avete preso è di grande aristarco,
-popol. latte di strega: secrezione che può uscire, per pressione manuale,
. bonarelli, xxx5- 55: o che dolcezza / era veder duo fanciullini amanti /
. nievo, 1-554: un marito che coglie la sposa in fallo s'accontenta
i-162: il poveretto non rispondeva altro che con guaito come fa un cagnuolo di latte
non travolgere / il gattino di latte che sicuro / le attraversa la via. bonsanti
par., 30-83: non è fantin che sì subito rua / col volto verso
idem, 5-82: non fate com'agnel che lascia il latte / de la sua
il parto. -secondo latte: quello che la balia dà a un altro bambino dopo
, 1-198: dicesi 'primo latte'quello che la balia, da poco partorito, dà
, e * secondo latte 'quello che la dà a un altro bambino dopo
. -mezzo latte: la balia che aiuta la madre nell'allattamento quando il
; insegnamento, ammaestramento, virtù che fortifica l'animo, l'intelletto.
se mo sonasser tutte quelle lingue / che polimnia con le suore fero / del latte
eri a quella fortezza d'animo, che negli uomini si ricerca, pervenuto? tasso
, 2-456: ti prego, signore, che, per pena e per giusta retribuzione
: le parole sono il latte d'amore che 'l nutre fanciullo, ma vuol essere
gussoni, li-3-497: non è fatica che si debba temere, né diligenza per
debba temere, né diligenza per grande che sia che si debba tralasciare, essendo
, né diligenza per grande che sia che si debba tralasciare, essendo il negozio
tasso, n-iii-754: io direi più tosto che l'amore in fasce e quasi in
in culla fosse la prima piacenza, ma che, poi ch'egli, avendo bevuto
trova sempre latte abbondantissimo di speranze che alletta. f. rondinelli,
. rondinelli, 93: quel che volentieri perdona,... si dimostra
non meno amorevole quando ei flagella, che quando ci dà il latte delle consolazioni
dell'acqua originariamente presente, in modo che il prodotto possa essere conservato in scatola
tra loro secondo la diversità degli animali che lo fanno. guarini, 205: oh
a. cocchi, 4-1-4: si crede che sia molto conveniente il lungo uso del
. il popolo minuto mussulmano può dirsi che ricavi metà del suo nutrimento dal latte
, 5-167: sentivo quel sommesso brusìo che si sente intorno agli ovili, ogni
abbuffarsi di polvere, a manciate, che si stavano per strozzare. -per
/ e dica ch'ella è bianca più che il latte. a. cattaneo
a. cattaneo, i-38: accostata che avrai la bocca una volta a questo
'filotea'di san francesco, mi sembrava che le parole scendessero sul mio cuore come
: fassi della grassezza del latte, che si fa il burro, quel cibo che
che si fa il burro, quel cibo che a roma e per tutta italia si
dai miei verri e dai miei tori, che n'ho da lavoro, da carne
e la porpora sulle gote, pria che di questa coprisse il tergo. metastasio,
tronconi, 3-41: si sarebbe detto che ella, se fosse stata capace di
seduzioni naturali. per dirla coi poeti: che latte e che velluto! jovine,
dirla coi poeti: che latte e che velluto! jovine, 293: fa un
a guardarlo questo vago latte delle nebulose che dolcezza! loria, 1
; / piagar non puote orlando, che è affatato, / ma fracassa ad un
faccian tanti burri e tanti latti / che tutti ne van matti. ariosto, 25-15
un probabile modo francese: vero è che in francese si dice * oeufs au lait
: o dotta de divinissima operina, / che hai robba e per taverne e per
bocca il sapore del latte di mandorla che mi ha dissetato. -per estens
vita iscelta o a latte di mandorle; che rincresce, e massime a chi è
nobile donne sia fatto questo depilatorio, che rimuove i peli, e la buccia
. recipe sugo di foglie di melloncini che stanno nelle fosse, e latte di mandorle
gonnella e camicia,... che s'apparecchiava il latte di crusca per lavarsi
di resine nello spirito di vino, che serve per medicamento e per liscio e
(ingluvie), dei colombacci, che risulta dagli alimenti ammorbiditi e in parte
foglie dell'esula e raccogli quel latte che ne cola. palladio volgar., 6-9
cagione perché non si trionfa co'fichi è che quel lor latte è arsivo e appiccaticcio
. dati, vii-3-106: quella marza che si pone in seno alla pianta e con
un latte con maggior dose di oppio che nei nostri paesi. gessi, 370:
. latte sirpico: liquido lattiginoso vegetale che stilla dalla sirpe. fazio, v-18-86
. fazio, v-18-86: non voglio che si passi / trattar del latte sirpico
: concrezione pastosa di carbonato di calcio che si forma sulle pareti di alcune caverne
questi testicoli non sono altro che quei corpi che stanno racchiusi nella cavità
questi testicoli non sono altro che quei corpi che stanno racchiusi nella cavità deh'addomine de'
deh'addomine de'medesimi pesci, e che da'nostri pescatori sono chiamati il latte.
il latte. di qui ne nasce che quei pesci che ànno simili corpi, sono
di qui ne nasce che quei pesci che ànno simili corpi, sono chiamati di
ma in realtà questo latte non è altro che i testicoli; i quali testicoli contengono
una gran quantità di materia bianca, che è similissima al latte, ed è
similissima al latte, ed è quella che essi pesci, allor che fregano con le
ed è quella che essi pesci, allor che fregano con le femmine, mandano fuori
fuori del loro corpo per un forame, che è accanto al forame del podice.
spallanzani, 4-vi-320: aspettato... che [i pesci] fossero in frega
e le comete e tutte quelle altre che paiono ardere e trapassare nel loco superiore.
, n-iii-585: i seguaci di pitagora vollero che la via di latte sia uno incendio
le stelle le quali caddero nel tempo che fetonte governò il carro del sole,
fetonte governò il carro del sole, che fece il corso per quella strada; ma
strada; ma anassagora e democrito pensarono che 'l latte sia 'l lume d'alcune stelle
latte sia 'l lume d'alcune stelle che non son vedute perché è interposta la terra
bel latte, / e 'l campo che trionfa e non combatte. lengueglia,
dell'altre? passero, 4-7: che parte del ciel men rara sia /
chiamato dagli erbaiuoli una spezie di cipolla che fa 'l fiore bianco lattato, da
le quali voci non va- gliono altro che 'latte di gallina '. ginanni,
policromo dei vegetali. la sua gamma che va dal bianco latte al buio stigio,
perché l'istorie sono fatte per quelli che vincono, vediamo per l'ordinario che solo
che vincono, vediamo per l'ordinario che solo di quelli si ragiona che hanno
ordinario che solo di quelli si ragiona che hanno avuto il latte dalla fortuna.
di latte la bocca, / poi che non sai che il piacer del mangiare,
la bocca, / poi che non sai che il piacer del mangiare, / del
e del vestir è il manco manco / che noi possiamo avere in questo mondo.
: essa, ch'era giovanetta e che gli sapeva la bocca di latte, se
un rischio espresso? / a rischio che le mura sian disfatte, / e ad
sian disfatte, / e ad un fanciul che puzza ancor di latte.
sendo antichi, senton di muffa anzi che no, e di vieto; né
, 20: [queste sono] cose che voi non potete mai conseguire fuori di
gli disiderosi figliuoli aveano rasciutte le poppe che davano loro il latte. v.
ancor non preste, / di lingua che dal latte si scompagne. speroni,
parabosco, 3-24: non è maraviglia che d'avermi / veduta mai non ti
: le quali acque, se nel tempo che 'l grano è in latte e
tenere e di latte, riarde gli occhi che germogliano. carletti, 71: tornando
e latte. firenzuola, 431: che maraviglia era a mirare que'begli amorini
latte e sangue, così grassottini, che tu avresti creduto che e'fussero stati
così grassottini, che tu avresti creduto che e'fussero stati cupidini daddovero. romei
. romei, 77: avete quelle guance che paiono latte e vino,..
vino,... quelli occhini ladri che paiono due stelle del cielo. redi
detto: « con tutte quelle sciocchezze che dice, che fa venire il latte ai
con tutte quelle sciocchezze che dice, che fa venire il latte ai ginocchi ».
tanti saluti vostri e di tant'altri amici che io gli ho portati, nuota in
cecchi, 1-i-559: fratelli, or che noi abbiamo il vento in poppa,
latte. / quest'è quel tratto che vanno in malora / questi nostri nemici.
candaule, re di lidia, in guisa che se fussero qui donne fra noi,
mai ottenere tanta eccellenza dagli altri, che non abbiano in sorte di possedere un
fra giordano, 3-247: la madre che vuole levare dal latte il fanciullo,
dar loro l'orzo e la crusca infino che saranno lattati, e non si deono
hanno levato la bocca dal latte, che si fanno a credere di saperne più
si fanno a credere di saperne più che i vecchi. -mandare indietro il latte
non voglio moltiplicarle i fastidi con pericolo che il latte se gli secchi. cassola
sdegnarsi il latte: in una donna che allatta, alterarsi della secrezione lattea in
per onor di firma: ma insomma che posto ho dunque io nel tuo album?
tasso, 12-41: quella fè seguirò che vera or panni, / che tu
fè seguirò che vera or panni, / che tu col latte già della nutrice /
della nutrice / sugger mi festi, e che vuoi dubbia or farme. idem,
latteggiare), agg. letter. che secerne latice, che stilla umore lattiginoso.
. letter. che secerne latice, che stilla umore lattiginoso. alamanni
. bergantini, 149: certo si è che 'l sugo, cui conviene / spesso
spiga forma le granelle pria latteggianti, che poi, concotte e maturate dall'aria
c'è in fondo al suo odore un che del fico latteggiante, del piccolo fico
voce sì comune a noi lombardi, e che importa la 'panna montata 'de'
e qui la registro non per altro che per grande affezione al 'lattemele 'lombardo
govoni, 283: ai lati del pozzo che è un gran budino lattemiele, coi
, indulgente nei riguardi del prossimo; che ha modi esageratamente affabili, dolci (
, 280: non ci sono che quei disgraziati di umanitari borghesi che si
sono che quei disgraziati di umanitari borghesi che si sognano un governo tutto latte e miele
. sacchetti, 86-125: or pensa che, essendo tu da quinci innanzi mia
se tu vorrai tener quelli modi, quello che 10 farò; per certo, ciò
10 farò; per certo, ciò che io ho fatto fino a qui, ti
ti parrà latte e mele; sì che a te stia oggimai, se tu con
/ quei saggi, que'prudenti / che professan virtute, / di curar, di
pane? 2. per estens. che ha il colore del latte, candido.
il fior de la rugiada, / che la bella consorte in grembo a giove /
(ant. làcteo), agg. che ha il colore o la consistenza del
pontica ', quasi nera per lo luogo che ha a dar quel colore; '
piombosi. canteo, 246: o che latteo candor, che messe liete /
, 246: o che latteo candor, che messe liete / acquista e quai trofei
quai trofei da la vittoria, / colui che fama eterna e gloria miete! fasciculo
: splende di giunon la via, / che dal latteo color di latte à 'l
più molle / della nube / lattea che la montagna / esprime dalle sue mamme
: voglio una pianta sol di gelsomino / che coi suoi fiori d'ogni estivo mese
mi ricordi le grandi lattee stelle / che tremavano sopra il mio paese. palazzeschi,
turchiniccio, il ronzìo d'un aeroplano che controlla l'effetto dei colpi della nostra
quelle [pere] chiamano lattee quelle che altri pel colore nero chiamano sirie. domenichi
ne sono alcune di colore nero, che si domandano sirie. 2.
il piede / pur latteo fior, che rosseggiar si vede / de le porpore elette
zerbinotti, una pazzerella lattea e ossigenata che ostantava un dente d'oro e terre francese
illuminato). carducci, ii-7-348: che bella notte! che divina e lattea
carducci, ii-7-348: che bella notte! che divina e lattea luna! ma non
gnoli, 1-162: antico specchio / che pendi sul vecchio / parato della casa illustre
lentamente,... velando i lampioni che pareva agonizzassero in quella lattea densità brulicante
finire più, / non far più che selene colma tramonti / nella valle inondata dal
il chilo. redi, 16-vii-381: subito che abbiamo mangiato, subito cominci a passare
il latteo scaro. 9. che si nutre di latte, lattante.
là quel vecchierei sì lepido, / che di tutti i ragazzi è la delizia?
, socrate. / - (gnaffe, che questi son pollastri lattei). /
ragazzi bellissimi. 10. che è costituito o che contiene latte.
10. che è costituito o che contiene latte. c. ridolfi,
(cynara cardunculus) e la materia lattea che si trova nello stomaco dei vitelli che
che si trova nello stomaco dei vitelli che si uccidono tuttora lattanti. -farina lattea
nelle notti serene disposta lungo un circolo che percorre tutta la volta celeste (e
egli abbruciassi quella parte del cielo, che par che sia in quello bianca, che
quella parte del cielo, che par che sia in quello bianca, che noi chia-
che par che sia in quello bianca, che noi chia- mamo lattea. soderini,
: via lattea è quel circolo bianco che divide da una parte all'altra l'
firmamento: ed è quella cintura luminosa che dalli antichi si chiamò via lattea.
sull'azzurro, pareva davvero la strada che mena in cielo. govoni, 182:
ipocondria dallo scorbuto nel nostro infermo, pare che questo si potrà facilmente curare colla dieta
svevo, 8-539: il celebre medico napoletano che, affetto di nefrite, preconizzò per
lattea: lieve aumento della temperatura corporea che talvolta accompagna la montata lattea.
nell'anatomia comparata, il cordone cellulare che nel feto di mammiferi placentari si estende
scritto * latteria ', per indicare che vi si vende 'burro, latte,
. pavese, 4-146: era tanno che io affittavo una stanza di via nizza,
io affittavo una stanza di via nizza, che davo le prime lezioni e mangiavo sovente
, / fieschi, fieschi, so che anche frecciano. / a le telline!
monti, i-309: invece dei lattarini che non si possono avere, perché il
si possono avere, perché il poco che giornalmente se ne pesca serve per la
lattescènte, agg. letter. che ha il colore del latte; bianco
fatto esplodere, con gesto di nutrice che porga il seno all'infante, le due
l'opposto... di tutti coloro che trovano gusto e coraggio per illustrare le
bresciani, 6-ii-170: uh uh fiuta; che sentor di lat- ticcio n'esce dal
deriv. da latticcio2, per il latice che secerne. lattice1 e deriv.
di grassi e scarso valore calorico, che si ottiene come sottoprodotto della lavorazione del
, 4-71: il vecchio bigotto, che si spartiva la vita fra i registri dei
a mattina, nel latticinio del sole che nasce. 3. ant.
altro pezzo di vetro... che v'era un fregio de una lumaca.
, dei protidi e dei lipidi che si forma nei tessuti muscolari in seguito
vale a denotare un prodotto acido speciale che si genera nella fermentazione spontanea del latte
nella fermentazione spontanea del latte, e che si trova nel sugo gastrico ed in
latticodeidrogenasi, sf. fisiol. enzima che, nel muscolo sottoposto a superlavoro,
lattide, sm. chim. diestere interno che si forma per reazione tra due molecole
col sufi. chim. -ide, che indica simiglianza o derivazione. lattièra1
. e quelle brutte lattiere piene di lumi che si mettono a piè delle scene.
latta1. lanièro, agg. che è proprio, che si riferisce,
lanièro, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne la produzione
è proprio, che si riferisce, che concerne la produzione, la lavorazione e il
lanìfago, agg. letter. che si nutre unicamente o prevalentemente di latte
. lactiphage. lanìfero, agg. che produce latte; che è specificatamente adibito
lanìfero, agg. che produce latte; che è specificatamente adibito o è particolarmente idoneo
cavalloni normanni. 2. anat. che ha la funzione di condurre il latte
più conforme all'uso della lingua italiana che 'galattofori '. 3.
'. 3. farmac. che stimola o aumenta la secrezione lattea,
. — anche sostant. 4. che elabora, che secerne latice (una pianta
sostant. 4. che elabora, che secerne latice (una pianta).
bianca, legnosa, di verun odore, che assaporata pugne e mordica la lingua,
region. disus. umore latteo e viscoso che stilla
ma breve: certe lattugacce tallite, che... non sapevan se non d'
se non d'un certo lattifìcio, che era amaro come uno assenzio. soderini,
] almeno una volta il dì tanto che fermentino, il che si cognosce quando
volta il dì tanto che fermentino, il che si cognosce quando sono soffici e rilevati
cognosce quando sono soffici e rilevati, che sotto la corteccia fanno com'un latteficcio
alle rive vestito di rugiadosi papaveri, che col capo in seno, per lo torcer
l'umor viscoso e bianco come latte che esce de'rami teneri dal gambo delle
umore viscoso e bianco come latte, che esce dal picciuolo del fico acerbo.
lattìfluo, agg. letter. che secerne, che stilla latice (una
, agg. letter. che secerne, che stilla latice (una pianta).
m. -ghi). medie. che inibisce la secrezione lattea (una sostanza)
lactifuge. lattìgeno, agg. che produce latte. = voce dotta
letter. latticinósó), agg. che ha l'aspetto e la consistenza del latte
(un vetro). -in oreficeria: che presenta zone bianche opalescenti (una pietra
calce caustica sospesa nell'acqua in modo che questa prenda quell'apparenza lattiginosa che le
modo che questa prenda quell'apparenza lattiginosa che le fa dare questo nome. cicognani
, v-1-477: la vernice fresca della tinozza che al calore si rammolliva e si sfaceva
(il cielo, il paesaggio); che appare pervaso da un biancore opaco (
la nebbia, una nube); che si diffonde con chiarore smorto, privo
, immensa, piantata sulle strette caviglie che si allargavano su verso la gamba ondeggiante
, 6-262: una giovinetta, mirella, che nel primo atto sembra debba promettere tutta
vive e liete di colori sgargianti, ma che in seguito si affloscia e diventa una
senza anima. 4. che produce, che secerne latice (una pianta
. 4. che produce, che secerne latice (una pianta, un'
sm. chim. radicale acido monovalente che deriva dall'acido lattico per eliminazione dell'ossidrile
scienzia non si stendeva forse più oltre che il medicare i fanciulli del lattime,
le foglie insieme, per i fanciulli che hanno il capo ulcerato e scanzoso di lattime
di morire... / e di che? di lattime? pea, 1-74
. 2. rigurgito di latte che ristagna sulle labbra dei poppanti.
: la repubblica di venezia mi pare che muoia di lattime. rovani, 3-i-82
. rovani, 3-i-82: odierna poesietta che nicchia per male di lattime. carducci
inesperto. capuana, 3-175: quelli che puzzano di lattime son peggio dei grandi
ogni cosa, e metti in padellotto che vadia caldo, lassa per dodici ore,
ore in circa si può lavorare, che sarà lattimo bellissimo. carena, 1-120:
, 1-120: 'lattime', smalto sodo che si usa nei lavori detti di smalto.
lattimosi. nievo, 8-28: poffar che crescano / tutto d'un colpo in uomini
intorno ad un omiciattolo lattimoso e rossigno che parlava poco e sotto voce.
miner. calcare bianchissimo della sicilia, che si trova in partic. presso palermo.
latte, col sufi. chim. -ina che indica animine o composti analoghi.
lattinato, agg. ant. che è ancora allattato, che non è
ant. che è ancora allattato, che non è stato ancora svezzato; di latte
lattinata e mettetela a bollire sino a che sia mezza cotta, poi cavisi e
lattiporporìfero, agg. letter. ant. che ha il colore del latte e della
. così si fa il lattismelle, che par giusto schiuma di nevi.
»; dice il notaio: « che cosa è questo lattizzo? » e la
bestia ». dominici, 1-228: item che
coltura di lactoba cillus bulgaricus che trova impiego come mezzo terapeutico.
la coagulazione e il tipo di coagulo che si forma. = voce dotta
m. -ci). farmac. che provoca la secrezione lattea, lattogeno (
deriv. da latte, per il latice che produce. lattonàio, sm.
lattone4. lattóne1, agg. che non è stato ancora slattato; lattonzolo
lattone e sopranne. nievo, 1-65: che diritto l'ha lui di pararmi come
, sm. recipiente semicilindrico di latta che si adatta intorno allo spiedo per concentrare
è al fuoco, per modo che dentro a questo arnese si riconcentri tutto il
nuovo,... ebbe tanti lattoni che glielo ridussero come una frittata. de
petto. sanudo, xxxii-72: visto che esso tabernaculo non era de prezio ma esser
i-143: non aveva trovato alcun tesoro che guardasse, salvo dui for- cieri di
for- cieri di lattone, dove pareva che fosse stato il tesoro. conti,
senza mistura d'oro, ed è ciò che noi volgarmente chiamiamo latone. baruffaldi,
altri scrivono latone, è da sapersi che havvi una certa lamina di ferro tirata sottile
di latta l'ottone, ne ovviene che partecipa de'duo nomi e della latta
ciascun estere interno di un ossiacido, che si produce per eliminazione di acqua fra
. m. -ci). chim. che appartiene, che si riferisce a un
). chim. che appartiene, che si riferisce a un lattone (un elemento
. lattonière, sm. artigiano che esegue lavori con la latta (come
fosse nella lingua, non sarebbe altrimenti inteso che colui11 quale dà spesso lattoni e non per
dà spesso lattoni e non per quell'artigiano che fa lavori di latta e di stagno
fa lavori di latta e di stagno; che italianamente addiman- dasi 'stagnino'o 'stagnajo'
lattónzolo, agg. e sm. che è ancora nel periodo dell'allattamento (
in suo luogo el romito bardoccio / che papperebbe un in dì la pichierna,
lattonzolo a soccio. berni, 19: che ci fai, che sbonzoli? /
, 19: che ci fai, che sbonzoli? / ho trainato un asin pien
caro, i-271: baciai pure il lattonzolo che mi diede dorcone, tante volte.
animali non dirò le fiere animose, che alla difesa de'suoi lattonzòli divengono assai
cateratte. 2. figur. che manca di esperienza, di pratica;
latte, col suff. chim. -osio che indica un carboidrato. lattóso
, agg. ant. e letter. che produce latte in abbondanza (un capo
ed una capra, la più lattosa che io abbia. bresciani, 6-xvi-48: sant'
cavalle con buoni pascoli e sani, che le rendan feconde
mandria. 2. ant. che secerne latice (una pianta).
19-20: gl'infoltiti rami / rischiara; che se no, quel più lattoso /
lattòtropo, agg. fisiol. che provoca o mantiene la secrezione lattea (
: purghisi lo 'nfermo con iiij lattovari che purgano li iiij umori. nuovi testi fiorentini
mandò a lei uno poco di lattovare che prendesse. idem, 1-ii-750: avendosi
299: usa d'un lattovaro che fanno fare i medici di ribarbero:
mi lascia strettoie da ritirar poppe, che pendeno, mi lascia il lattovaro da impregnare
come fanno intorno a'cerretani, / che vendon olio o lattovaro o sugna,
speziali. guerrazzi, 10-27: giova che voi sappiate come la clarissima principessa costanza
in tal legname ci è un lattovaro, che, pigliandone una o due imbeccate,
... carità è un lattovaro che nutrisce e conserva ogni anima che in
un lattovaro che nutrisce e conserva ogni anima che in sé l'à. siri,
è... quel prezioso lattovaro che lo spirito egro cura e conforta.
subito il maestro uscì di romana, / che spesso le stillava di nascosto / sangue
aromatico. lattuario, sm. vitigno che produce l'uva lattuaria.
essiccato, di varie specie di lattuga, che si presenta sotto forma di scaglie compatte
lattùccio, sm. goccia lattiginosa che si forma sui piccioli dei fichi;
sostanza biancastra, cristallina, amara, che si estrae dal lattucario e viene adoperata
amara e giallognola, atta a cristallizzare, che si estrae dal sugo di 4 lattuca
testi fiorentini, 189: conviene che usino buone vivande e dilicate, sì
s'andorono a rinfrescare con monna menta che vendea l'erbe, e la si roteano
, sia fatto artificialmente con quelle cose che hanno a infreddare e mollare, cioè
,... li darai cose che mediocramente rinfrescano e umectano: cioè lactuche
. ricettario fiorentino, i-b-i: diciamo che la lactuga si debbe torre di quella
la lactuga si debbe torre di quella che nasce nel poggio e non in nel piano
dolce, 1-73: la lattuca è cosa che si pon nel principio del mangiare e
è principalmente di tre sorte, una che ha il torso molto grosso e le
grosso e le foglie strettissime a corte, che s'allarga assai con esse, et
assai con esse, et un'altra che fa il cesto rotondo e serrato come
differenza tra di loro, se non che l'una molto più che l'altra aggradisce
, se non che l'una molto più che l'altra aggradisce alla vista e al
.. ènne una quarta spezie, che nelle insalate è la più appre- giata
un latte con maggior dose di oppio che nei nostri paesi. pascoli, i-711:
più strati, increspata o pieghettata, che ornava in passato (soprattutto nei secoli
. -in partic.: gola bianca che orna la toga dei professori universitari e
dirvi, come forse parrà a vincenzio che le lattughe di queste camicie sieno un
c'erano fra di essi alcuni giovani nobiluomini che si distinguevano per le loro lunghe giubbe
prego ogni persona a cui più diletta che quelle [novellette] tegna a mente,
, 12-1-165: tal velo altro non è che una pianta acquatica membranosa, di sostanza
. d'ambra, xxv-354: -la madre che dice? -sentesi / male, né
(360): mi venne a dire che pagolo miccieri aveva preso una casa per
caterina e per sua madre, e che continuamente lui si tornava quivi, e che
che continuamente lui si tornava quivi, e che parlando di me, sempre con ischerno
guardia la lattuga ai paperi, e pensava che io non me la mangiassi. fagiuoli
io non sono di questi babbacci, che credono di lasciarle in sicuro [le
, 1-i-141: diceva un valent'uomo che il bugiardo, / s'e'vuole esser
era tener bene a lattuga, / acciò che nel parlare e'non facesse / contradizione
, un avvenimento, un caso spiacevole che colpisce proprio chi se lo merita.
, tal lattuga (di cosa spiacevole che tocchi a chi se la merita).
ch'è maestosa come una regina, / che fiorita vien su, vana e tronfiona
firenzuola, 397: certe lattugacce tallite, che era come mangiare scope. mattioli,
negligenza grandissima de gli speziali... che,... tolgano, per
.]: * lattugaccia ', pianta che nasce spontanea, e fa un bel
: 4 lattugaccia ', nome volgare che si dà in alcuni luoghi a quella
alcuni luoghi a quella sorta d'erba che si mangia in insalata, detta altrimenti
2). romoli, lxvi-1-363: che sia il vestir suo [del coppiere]
camiscia intorno al collo con le scarpe che non stanno bene accomodate. = calco
molto tenera e di seme, che si mangia prima di esser trapiantata. so
. cecchi, 1-2-412: la mia padrona che gli manda certi / be'cellari alla
patisce / se tu noi miri allor che 'l gran rigoglio / de'lattugoni suoi
lattugoni si debbono intendere quegli ornamenti, che ne'tempi del nostro poeta in forma
zool. sperma dei maschi di pesce che viene adoperato in piscicoltura per la fecondazione
volgare, 48: de qua apparisce che generalmente sono cinque le ossa dela testa,
, iii-vm-19: è più laudabile l'uomo che dirizza sé e regge sé mal naturato
contra l'impeto de la natura, che colui che ben naturato si sostiene in buono
impeto de la natura, che colui che ben naturato si sostiene in buono reggimento
ii-59: affermava coloro non esser meno laudabili che avessin fatto cose grandi con la prudenzia
prudenzia e con la gravità dell'animo che quelli che avessin fatto per gagliardia.
con la gravità dell'animo che quelli che avessin fatto per gagliardia. collenuccio,
un tal foco nel mio cor acceso / che tutta abbrucio et è cosa mirabile.
giordani, iii-62: credo laudabile quella pietà che nasca in cuor grande e forte.
sempre laudabile: ecco l'ora è venuta che sia provato il tuo servo.
il tuo servo. 3. che merita approvazione, plauso, consenso (
): elli mi comandava molte volte che io cercasse per vedere questa angiola giovanissima;
re di svezia, tranne l'ultimo che ha rifiutato l'incoronazione per una assai
cavalli e pollitri, non serria laudabile che noi li mandas- semo quelli per mandarmeli
sono idonei e laudabili ad una etade che sono sconci e biasimevoli ad altra.
, 11-1 (226): vogliono dire che diana, cioè la luna, sia
quand'elli vogliono iscegliere laudabile die per quelli che vogliono camminare [ecc.].
ne'cavretti... il cacio, che se ne fa, non è tanto
verdi son più sottili e più laudabili che le secche per la loro umidità.
, 11-41: né questo cotanto, che io laudabilmente sono vissuto, è senza alcuno
. arlia, 1-198: vedendo che alcuno prospera in una impresa, o
o fa grandi sbraciate, per significare che ci sono delle cagioni da far temere
ci sono delle cagioni da far temere che ci sia del guaio nascosto e che
che ci sia del guaio nascosto e che debba fare mala fine, si suol dire
a carrozze, cavalli, pranzi e che so io; ma lauda finem'.
sm. ant. varietà di ambra, che serviva per confezionare bottoni pregiati.
laudaniz? ato, agg. farmac. che contiene laudano, che è associato con
. farmac. che contiene laudano, che è associato con laudano (un preparato,
. boiardo, i-iio: il laudano che le danno da gli arabi s'appella,
ancor lui con molta maraviglia come quel che sendo di
: quel laudano è tenuto migliore, che è odorifero, morvido grasso, e
è odorifero, morvido grasso, e che verdeggia. c. durante, 2-245:
.. è una spezie di cisto, che cresce in arbuscello simile al cisto,
delle maremme... non diffido che vi produrrebbe il laudano, ugualmente bene
vi produrrebbe il laudano, ugualmente bene che nell'isole di candia e di naxia.
addetto alle orge seguito da alcuni manovali che portano oggetti di cui è impossibile o
agg. ant. e letter. che loda, che encomia, che rende onore
. e letter. che loda, che encomia, che rende onore.
letter. che loda, che encomia, che rende onore. -anche al fìgur
la corona per bellezza, / poi che di sue vertù non ci ha contezza.
con tanta carità alla cura delle anime che tutti li popolani assai lo laudavano.
sempre, quando li uomini lo fanno che possano, saranno laudati, o non
. tasso, n-iii-643: chiama le cose che si cantano intorno al destro il persuadere
difenderlo, ma più ancora dai sudditi che non dai nemici; il laudarlo,
c'un ricco per ragione / poi che passa stagione; / ma lo meo ricco
meo ricco dev'esser laudato / però che no nd'ò fatto penetenza.
., 11-4: o padre nostro, che ne'cieli stai, / non circunscritto
morte biasmate: anzi laudate lui / che lega e scioglie, e 'n un
è in pregio di laudare / quello che sape ciascuno. guittone, 229-2: vogl'
pover vergognoso, / c'a que'che 'l chere affaciata mente. dante, vita
(49): guastando ciò che al mondo è da laudare / in gentil
increscevoli, / vecchi si teme, che sempre disprezzano / tutte le foggie moderne,
e approbo la sobrietà, come quella che, con mortificare i vizi, serve a
, 3-1-126: né perciò dico io che non si deva ascoltare aristotile, anzi
solo biasimo il darsegli in preda in maniera che alla cieca si sottoscriva a ogni suo
. zeno, li-6-294: io lauderei che, sottoscritta la lega, non la pubblicassimo
uomini de'miei tempi e da quelli che vennero dopo. 4. dir.
, 2-296: tutte le tribù s'accordarono che a'tuscolani fosse perdonato, salvo che
che a'tuscolani fosse perdonato, salvo che la tribù chiamata pollia. questa
tribù chiamata pollia. questa laudò che tutti i maschi giunti alla pubertà fossero
alla pubertà fossero battuti e morti, che le femmine e i fanciulli per legge
mani un cittadino, non fa altro che formar il processo e metter in scrittura
al merito di quel delinquente e bisogna che si vada al consiglio, il quale e
da inde ad uno mese; e ciò che laudato sarà, el rectore e 'l
, 18-2-436: avea il papa creduto sempre che l'imperatore dovesse... lasciar
352: ben mi laudo d'amor, che m'à donato / voler cotanto altero
/ voler cotanto altero intendimento, / che m'à di tale donna innamorato.
aquino, 102: io mi laudo che più altamente / ca eo non ò servuto
cor avesse, mi potea laudare / avante che di voi foss'amoroso. bisticci,
prometto portartene obligo eterno, far cosa che tu ti laudarai di me. 7
conclusione di una situazione difficile e penosa che si è protratta per lungo tempo.
, agg. ant. e letter. che esprime lode, plauso, ammirazione,
critica è generalmente laudativa. 2. che fa complimenti, che si lascia andare a
. 2. che fa complimenti, che si lascia andare a lodi eccessive.
sincera. 3. retor. che ha per fine la lode o il biasimo
abbracciando in sé le laudazioni non meno che le vituperazioni, prendendosi però il nome dalla
laudatìssimo). ant. e letter. che è oggetto di lode, di encomio
. l. martelli, 3-167: che più bisogna, donne, ch'io dica
, donne, ch'io dica / quel che sa far costei ne i petti nostri
il secondo / de'figli miei, che di laudate prove / e di sé piena
). ant. e letter. che elogia, che celebra; lodatore, esaltatore
. e letter. che elogia, che celebra; lodatore, esaltatore.
spargesse fra'greci, tutti fecero testimonianza che di lui era divenuto mirabil laudatore;
papini, 27-211: bada, catone, che invincibil sospetto ispira qui il laudator di
— laudatore dei tempi passati: che si mostra morbosamente attaccato alle tradizioni,
. 3. per estens. che esprime lode, esaltazione, consenso.
me trattare di ciò, per quello che, trattando, converrebbe essere laudatore di
, accusa or gli sleali / laudator che il serrato chiavistello, / ed il pavo-
tra quest'insulsi e smoderati laudatori intendo che sia quell'incognito indistinto per essi,
sia quell'incognito indistinto per essi, che pur molce loro le orecchie ma non
egli concedere la libera docenza a concorrenti che ebbero dalle commissioni esaminatrici giudizi in parte
= voce dotta, lat. laudatorius 'che esprime approvazione '. laudazióne
, 10-ii-115: mi sarebbe di meraviglia che la lettera, da me scritta in laudazion
cinquanta volte almeno, e non saprei che aggiungere alle cinquanta lau- dazioni.
cavalcanti, 489: laudazióne è parlare che contiene topere virtuose e l'azioni egregie
: il giudicio si fa o delle cose che hanno a venire, come nelle consultazioni
sentirete fra i più degni eroi, / che nominar con laude m'apparecchio, /
m'apparecchio, / ricordar quel ruggier, che fu di voi / e de'vostri
vuoi tu, dolce ospite (tu che virginea / un dì specchiarono tacque de
, i-3-491: benedissono iddio del cielo che gli avea fatti vittoriosi...
'il quale compose san grigorio e che la chiesa di dio canta ne'suoi ufizi
19-37: vid'io farsi quel segno, che di laude / de la divina grazia
ascendente. guittone, xlii-3: che lauda vi porgesse el meo laudare.
la nobiltà è quasi una chiara lampa che manifesta e fa veder topere bone e
. è la laude della fede, che crediamo quel che non si vede. petrarca
laude della fede, che crediamo quel che non si vede. petrarca, iv-2-111
succession perché defraudi / del ben che mille volte io t'ho predetto?
tasso, n-iv-15: s'è vero quel che si legge nel 'menone 'di
nel 'menone 'di platone, che l'uomo, ben dimandando, tragge
indotta, sarà laude del vostro ingegno che con opportune e ordinate dimande tragga da
alcuna verace conclusione intorno a quel di che si favella. — orazione o
canzoni, 9-31: per la vertù che parla, dritto ostelo / conoscer può
le funebri laude di nepoziano, tutto quello che potetti avere di forze, allora consumai
, sat., 1-97: non vuol che laude sua da me composta / per
. cavalcanti, 2-489: laude vogliono che sia un parlare che scuopra e mostri
2-489: laude vogliono che sia un parlare che scuopra e mostri grandezza di virtù.
a donne in seconda persona. nel che si deve riconoscere che gli sarebbe stato
persona. nel che si deve riconoscere che gli sarebbe stato malagevole indirizzar la lauda
. seconda parte dell'ufficio divino, che il clero e i religiosi recitano all'alba