la fatale corruzione di quel consorzio malsano che inquina poi l'anima per tutta la
esperto... sorvola su quelle parti che sono meramente tecniche e che il poeta
quelle parti che sono meramente tecniche e che il poeta ha introdotte per sue pratiche
per quanto ho potuto l'elemento paradossale che inquinava la prima redazione. 4
15-227: chi toccherà la pece bisogno è che si inquini e imbratti.
nicola passava e ripassava ignorandola così sinceramente che il sangue di lucia si inquinò.
. cavalca, 20-22: chi dubita che la naturale purità dell'anima, se
volgar., x-342: a coloro che son inquinati e non fedeli niuna cosa è
canteo, 395: questi son quei che non fur inquinati con venere; son
. lucini, 3-25: i margini che lambe e impingua / il rivolo inquinato
campagna. cicognani, 3-25: diceva che era l'acqua potabile inquinata perché.
tutto è inquinato, e si odono filosofi che indicono la guerra allo « spirito »
sm. (femm. -trice). che inquina, contamina. - anche al
e f. dir. e polit. che è istituzionalmente preposto a inquisire, a
-anche: nel linguaggio giornalistico, che, per compito d'istituto, sta
. alfieri, iii-1-91: coloro, che con una condotta di mezzo fra la
carducci, iii-17-28: a fronte di gente che o non lo considerava o lo tollerava
e giudice inesorabile. 2. che attiene, che consiste nello svolgere indagini
. 2. che attiene, che consiste nello svolgere indagini, inchieste in
di compagna, d'inquirere si fusse alcuno che avesse de le decte arme o vero
de'cardinali preposti all'inquisizione di roma, che quei frati inquiressero nel regno. statuto
di santo stefano, 1-113: a fine che i delitti... non riman-
magistrati locali, d'inquirere contro coloro che tengono grani più del bisogno, e di
commesso peccato inquirerlo con sì fatta severità che poco appresso fe'vituperevol- mente giustiziare un
vituperevol- mente giustiziare un soldato del castello che intendeva farlo fuggire. siri, i-102
era altro l'inquirer mio, se non che se filena a coloro si dava a
uomo più degno; or questo inquiro / che ne sie precettore a tempo certo.
popolo una legge:... che contra quelli... ch'avessero ritornati
2-41: il re m'impose / che dovessi inquirire. siri, v-2-922: il
, l'imperator scrisse all'arciduca carlo che inquirisca li colpevoli e li punisca.
ogni diligenza tra la turba di quei domestici che assistevano alla sua persona, se forse
chiari, ii-140: quelle femmine oziose, che han per costume d'inquirire sugli andamenti
. inquisitole, agg. che può essere oggetto d'indagine, d'
infedeltà,... rispondeva egli che questo non arebbe mai fatto, per non
. papi, 1-2-73: tutti coloro che si erano di parigi fuggiti, indi a
., 26 (447): oh che sant'uomo! ma che tormento!
): oh che sant'uomo! ma che tormento! anche sopra di sé:
sole mie / non inquisire più cosa vuoi che io dica? piovene, 6-171:
, ecc.). -filos. che tende a ricercare, con elaborata sottigliezza
ma... a quel genere che travaglia di aggiungere chiarezza e sviluppamento a
. monti, 21-341: rapida linfa che, correndo, / i lapidi rimescola,
può il lapido / il torrente arrestar che scende al piano? d'annunzio, iii-1-1069
lungo! com'è grosso! », che segnano con bianco lapido, nei fasti
benevolenza... molto più estimarò che alcuni altri preziosi metalli ovvero lapidi.
squilli. landino, 395: 'poi che e lucidi lapidi ': cioè gli
cioè pietre preciose delle quali giove, che è el sexto pianeto, era ingemmato.
baldi, i-102: l'ingemmar nobiltà, che rassembr'oro, / con quei lapidi
a torno la catinella in punte, che parrà cristallo di montagna in colore smeraldino
, s'aspetti dal benefizio del tempo, che i sali si congelino in lapidi cristallini
di tutta la loro massa ai sali che chiamansi fissi, e che da varie
ai sali che chiamansi fissi, e che da varie ceneri si estraggono. targioni pozzetti
mescolato con cenere e pomici oscure, che i paesani nel loro volgare chiamano 'lapilli
ungaretti, xi-181: con il vento che fa, dobbiamo rinunziare a vedere il
. lapillóso, agg. disus. che ha natura o forma cristallina.
candido, di grana salina grossa, e che si frange in mole- cule grossette e
cose, cioè o con lapis rosso, che è una pietra la qual viene da'
la qual viene da'monti di alemagna, che, per essere tenera, agevolmente si
segnare con esse in su i fogli che tu vuoi. idem, ii-174:
si serviva anco assai d'una pietra dura che viene di fiandra e di francia,
viene di fiandra e di francia, che oggi si chiama lapis amotica, che
che oggi si chiama lapis amotica, che è di colore rosso e serve molto per
una spezie d'amatita fatta artificiosamente, che tigne di color di piombo, e
il lapis a matite segna sul vetro ciò che di là appare. caro, 15-ii-364
. caro, 15-ii-364: mi par necessario che mastro teodoro dia dentro in quel lapis
scarsella. condivi, 2-51: non avendo che mostrare, prese una penna (perciocché
con tal leggiadria gli dipinse una mano che ne restò stupefatto. galileo, 1-2-192:
. boschini, 101: me par che fé dessegni molto rari, / co 'l
scrivo sopra una stretta lista di carta che contiene una riga. ho tra le
cura, scrivere sulla carta da musica che rigava da sé. moravia, ix-80:
la smettesse col « si suona », che avrebbe fatto figura di tanghero. de
. moravia, xii-188: « di che vivrete? ». rispose in fretta,
[la calamita] d'una sorte che si chiama olearea,... e
olearea,... e un'altra che si chiama lapis aceti, di che
che si chiama lapis aceti, di che se ne trae l'aceto. ricettario fiorentino
molto col disegno del vasari un tavolino, che è cosa rara, commesso tutto nello
lor intento al cavar de le miniere che... dar opera a fabuloso
effetto naturale di poter dare il fin che vogliano, assimigliando la quinta essenzia alla
quel lapis di virtù celesti, / che il tutto cangia in oro, ov'ei
il lapis filosofico è si caro / che inutilmente tutto il suo ci spende. parini
. parini, 318: chi sosteneva che 'l presente scritto / contien drento i giudizii
di minosse, / e chi diceva che propio descritto / il lapis filosofico ci
venato di strisce azzurro-chiare o grigiastre, che appartiene al gruppo della sodalite e contiene
. bencivenni, 5-7: le medicine che per natura menano la collera nera,
cognoscere la buona pietra, togli quella che vedi sia più piena di colore azzurro.
eccoti un lapis lazoli. oh, che colore d'azzurro oltramarino da cinquanta scudi
, carico di colore, e che ha in sé alcune stelle come d'oro
oro, quale suole essere quello di che si fa l'azurro oltramarino, però
: e quella si tiene per la migliore che ha in sé alcune scintille d'oro
. cellini, 553: a me pareva che il papa dovessi donare all'imperatore un
, il quale è una pietra azzurra che se ne fa l'azzurro oltramarino. corsali
minerale di colore azzurro assai bello, che i paesani chiamano lapis lazzuli. batacchi
: un pugnaletto con manico di lapislazzoli che m'era dono carissimo, stava sul
di lapislazzuli, sentì due voci angeliche che cantavano. carducci, iii- 14-103:
catena d'oro e un lapislazzuli, che facevan le meraviglie di madonna alessandra, pensione
6-m: nella casa di allora che inchiodato / reca sull'uscio il ferro da
/ sérbagli sopra i tetti la finestra / che beve al lapislazzulo laggiù / del
(plur. m. -i). che appartiene al mitico popolo della tessaglia che
che appartiene al mitico popolo della tessaglia che combattè contro i centauri.
è di indicarle le due donne lapite che stanno a sinistra, nel frontone occidentale
(pron. laplasiano), agg. che si riferisce, che è proprio della
, agg. che si riferisce, che è proprio della teoria e delle formule
2. sm. operatore matematico che indica la somma delle derivate parziali rispetto
a rispondere alle ragioni di chi dice che e'si vede nelli lapi e nelle formiche
e in moltissimi altri animali. a che rispondo: che di questi cotali animali
moltissimi altri animali. a che rispondo: che di questi cotali animali alla sua spezie
il perché viva e multiprichi; sì che, essendo i lapi e formiche animali
, essendo i lapi e formiche animali che sanza munigione per lo verno perirebbono,
natura quella solerzia del provedersi colle maniere che chiare si veggono. = var
di questa pianta muniti di brattee uncinate che si attaccano facilmente alle vesti e al
/ di spini e lappe el più che tu potrai. epicuro, 85: o
21-17: similmente cosa notabile nella lappa che sta attaccata, perché nasce in essa
. lorenzi, 1-123: quell'erbe che vanno a la pastura, / l'
, 4-82: quel battere di zappa / che scalza sul pedale / degli alberi la
ogni volta al trattore, col dire che quello gli conteggiava simili portate troppo più
quello gli conteggiava simili portate troppo più che una ordinaria somministrazione di puchero. =
pirati avevano così paura di lui; che non lo slegavano neanche per dargli da
seguiva una dieta capricciosa di cosucce liquide che una volta rifiutava, un'altra lappava
la roccia; e molte altre cose, che sono segni di tempesta, ò veduti
locuste, di qualche lappata di mele che disputo alle vespe. linati, xvi-157
. lappe lappe, voce onomatopeica che riproduce il rumore che si fa con
, voce onomatopeica che riproduce il rumore che si fa con la lingua sorbendo un
il cane. -anche: riproduzione del suono che si fa con la lingua quando si
.]: 'lappe lappe', voce che imita quel piccolo movimento e rumore che
che imita quel piccolo movimento e rumore che si fa inghiottendo spesso, come avviene
inghiottendo spesso, come avviene ai golosi che odano rammentar cosa che piaccia lor molto
avviene ai golosi che odano rammentar cosa che piaccia lor molto. onde la frase volgare
così come di un cibo ghiotto diciamo che fa venir l'acquolina in bocca. viani
lappe. 2. voce onomatopeica che riproduce il rumore delle natiche che ondeggiano
onomatopeica che riproduce il rumore delle natiche che ondeggiano camminando. -al figur.:
ognun gli volgerà le chiappe, / però che il cui gli facea lappe lappe.
machiavelli, 903: vi avevo pregato che me ne tenessi avvisato quando di laggiù ne
laggiù ne intendevi cosa alcuna, e che questa era la massima cagione dello scrivere
massima cagione dello scrivere; in modo che il culo mi fa lappe lappe, ché
lappe, ché io ho paura tuttavia che non pigli una granata e rimandimi alla
il culo lappe lappe ragionandone voi, che mi farebbe egli vedendovi a'ferri?
. casti, ii-3-98: io son che per timor le chiappe / a entrambe
offerta non m'ha lasciato in fondo / che un po'di lappe lappe.
, agg. e sm. antropol. che si riferisce, che è proprio del
. antropol. che si riferisce, che è proprio del tipo umano costituito dal
. bot. nome di alcune piante che formano frutti o infruttescenze munite di uncini
formano frutti o infruttescenze munite di uncini che si attaccano facilmente alle vesti o al
6-69: la lappola è un'erba che nella sua sommitade ha certi capitelli i
tutte sono medicinali. e plinio dice che son di tanta virtude che medican le punture
plinio dice che son di tanta virtude che medican le punture degli scorpioni e non
degli scorpioni e non trafiggono gli uomini che del suo sugo fosser bagnati e unti
prato de un corso sì subito, / che non par che lo aresti pruno o
sì subito, / che non par che lo aresti pruno o lapola. serafino aquilano
dimostrano ancor esse buon terreno, ma che ha bisogno di gran diligenza per estirparle.
. borsi, 1-272: le rugiade che tu stilli, / glabra lappola bardana,
lappole e gazzolle secche non vi toglie che non siate per altro bellissimo ed eruditissimo
salvini, 39-iii-163: molte volte avviene che altri s'affatica a ripurgare dalle lappole
a ripurgare dalle lappole l'altrui orto che il suo ha pieno di pruni. monti
. figur. persona noiosa, fastidiosa, che sta sempre intorno importunando o dalla quale
popol maladetto / barbaro ed arbo, che per monte e piano / a tutta briglia
miei,... mi mostravano che per onor mio non poteva far di non
lui. ma, non parendo loro che io mi dovessi impicciar con le lappole,
dovessi impicciar con le lappole, risolverono che gli facessi rispondere a terze persone. passeroni
. caro, i-130: fuggì più che potette di tirarsi le vostre lappole adosso
, 7-67: queste son le lappole che si appiccano d'ordinario a chi scrive
chiama quive dove sono le lappole, che quello dove sono li peli si chiama
lappolare), agg. tose. che manda bagliori intermittenti, tremolante (una
, 76: gli occhi stavano semichiusi senza che pure il vicino luccicar della fiammella li
lappoleggiare), agg. tose. che batte (l'occhio, la palpebra)
muovere le palpebre per far uscire bruscolo che molesti o per altro. a ciò
un azzurro cinereo, gioiellato di stelle che lappoleggiàvano senza posa. =
caro, i-132: vi si scorge altro che gusci schietti di certi pochi granelli,
di peli, con fiori celesti, che cresce nei campi { echinospernum lappula)
lappola *. lappolóso, agg. che ha forma, o natura, del
e s'appicca alle veste, onde vogliono che per ciò sia chiamata elsine.
terreni sono senza erba, e quella che vi nasce è tutta seccaginosa a uso di
), agg. e sm. che è proprio, che si riferisce alta lapponia
e sm. che è proprio, che si riferisce alta lapponia e ai suoi
alta lapponia e ai suoi abitanti; che è nato o vive in lapponia.
alberto campense, ii-126: da laponi, che sono sopra novogardia, infino alla medesima
merluzzo. monelli, 1-116: credo che anche i piccoli lapponi che mi ospitano
: credo che anche i piccoli lapponi che mi ospitano considerino questo tempo tepido come
nome di lappia o lapponia, provincia che si stende da i confini di svedia,
molto lapposi, e quando si trovano che non siano così lapposi è un delicato
[del greco d'ischia], bisogna che prima abbi colore incerato, sia dolce
: tra le brassiche salvatiche è quella che chiamano lapsana, alta un piede, con
ruvide e simili alla senape, se non che ha più candido fiore. cotta in
fra i cavoli salvatichi c'è quello ancora che si chiama lapsana, alto un piede
quelle della senape. fa il fiore che nel giallo biancheggia, con i semi
delle nutrici, a risanare le screpolature che talvolta vi si formano. il solo
popolo oggigiorno ritiene ancora siffatta credenza, che fruttò alla pianta il titolo di 'erba
mammelle'... il lemery dice che questa pianta mangiata eccita dell'evacuazioni ventrali
e sm. plur. relig. cristiani che, nel corso delle persecuzioni imperiali del
o parlato [lapsus linguae), che pare non inserirsi logicamente nel discorso (
, 3-15: siamo dolenti... che per un lapsus del nostro solerte proto
: lapteggiare: verbo imitativo del lambire che fa l'acqua il cane. p.
cioè xàtrrouxei;, esprime] lo strepito che fanno i cani bevendo: lapt,
: in india orzo dimestico, ciò è che si semina; èvvi del salvatico,
si semina; èvvi del salvatico, di che fanno pane ottimo. in italia è
stor. nell'antica roma, gladiatore che combatteva munito di un grosso laccio per
si servivano di un cordone, con che procuravano di fermare i loro avversarli mediante
avversarli mediante un nodo o laccio scorritorio che essi gittavan loro addosso con molta destrezza
la laracoma si porta di questi paesi che sono sopra ponto. la sua radice è
, sf. plur. stor. feste che i romani celebravano in onore dei lari
lo tenea dipinto nel suo larario (che in questo modo si dice il luogo sacro
in questo modo si dice il luogo sacro che s'ha nella domestica abitazione).
: di alessandro severo imperatore si narra che teneva nel suo larario, con le
dea tutelare. monti, x-3-542: or che brilla / nel tuo larario d'imeneo
. m. -ghi). letter. che trasporta carbone. salvini,
lardo. lardàceo, agg. che ha l'aspetto del lardo, simile
il fegato, ecc.), che, affetti, da amiloidosi, hanno assunto
; siffatta denominazione non è oggidì adoperata che da quei medici i quali, non sapendo
, non sapendo descrivere i tessuti accidentali che osservano, fanno questo vocabolo di 4
lardatolo, lardaruòlo), agg. che ha colore e sapore simile a quello del
: necessario è lo sbirro non meno che il cancelliere; utile il taverniero sì
: 4 lardaiuolo ', lo stesso che pizzicagnolo. = deriv. da
queste galline,... frolle che saranno, le farete galante- mente lardare
piantare lardelli ne'polli o altre carni che si voglion cuocere condite a quel modo.
stantuffi, le valvole. lo stesso che 4 ingrassare, ungere '.
sevo di catrame; e così più che dir si possa impiastrata, stenderla con
. dossi, 1-30: la convinzione che qualcuno, che qual- checosa invidiasse alla
, 1-30: la convinzione che qualcuno, che qual- checosa invidiasse alla felicità nostra,
renderli più grossi e più durevoli, che servono per guernire alcune situazioni soggette a
, a forma di grosso punteruolo, che serve per lardellare la carne.
, 2-270: 'lardatoio', ferro appuntato che serve a lardellare. tommaseo [s
]: 'lardatoio', strumento di cucina che serve a lardellare. artusi, 366:
trattati antichi [crusca]: mettono pensiero che la lardatura nel cappone sia fatta con
trattati antichi [crusca]: vogliono che i cuochi la lardellino di sottilissimi lardellini
', pezzuoli di lardo più lunghi che larghi, a uso di lardellare certe
acciocché dopo / ella adocchi crispin, che di pomata / lardella ognor quei baffetti
scritti. monti, xii-7-93: pare che anche fra noi... diventi cosa
gli scritti d'eleganze accattate con esercitazioni che fanno paziente di servitù molte, e
, corretto, questo suo scritto, che altri giornali pubblicarono lardellandolo di errori tipografici
7-1080: c'è anche il caso che il ribrezzo stesso, messo lì al cimento
asciugandosi come carne al fuoco, chieda che tu lo lardelli con certi allarmati perché che
che tu lo lardelli con certi allarmati perché che ti domanda, per sapere più precisamente
10-249: gli americani col benessere fasullo che gli lardella la mente, sono dei barbari
proprietà dee avere il cappone a voler che sia buono, grosso, grasso, frollo
, 445: nel sacco non le rimaneva che un solo uovo, dal quale potesse
canneti, si consuma il primo atto che dura anche meno di due ore. cattaneo
: la stampa a colombo non produceva che un misero e male impresso estratto settimanale
oro e da lunghi galloni d'argento, che s'avvolgevano alle colonne rivestite di percallina
856: - non hai detto or ora che sei suo amico? -sciamò giovannona con
titolo e caratteri estranei al testo, che si tolgono dalla composizione al momento di
o di pancetta, ecc.) che si introduce in appositi tagli della carne
caldaia, quella dove bollivano i lardelli che si squagliavano diventando strutto e ciccioli.
-figur. bellincioni, 1-202: prima che l'altrui tele curi, aocchia /
e lardegli e le tue note, / che quel si tesse poi che s'inconocchia
, / che quel si tesse poi che s'inconocchia. c. e. gadda
. agric. seme dei funghi coltivati, che si ottiene da colture praticate in bottiglia
trattati antichi [crusca]: vogliono che i cuochi la lardellino di sottilissimi lardelini
non affatto avara, / esso che mette fiore / ei gracile splendore / forse
miner. borato idrato di ammonio, che si trova, in aggregati di lamelle
), industriale livornese di origine francese, che promosse lo sviluppo dell'industria boracifera toscana
di quel mangiare, / più ligiera che augel non sa volare. tasso, n-ii-
, xii-535: la patrona, come quella che si diletta di polizia mirabilmente,
di siero e di olio di semi che si usa come surrogato del grasso di
, sono filamenti, membranuzze, pellicine che si struggono, e per ciò avanzano
, sm. strato di grasso sottocutaneo che abbonda sul dorso e sull'addome del maiale
, per soddisfacimento della natura portavano, che un poco di farina per uno, con
si vuole lavare a tante acque, fin che non senta di lardo né di sale
, 2-45: [un maial] che aveva in sulla schiena / quattro dita e
ero molto piccolo, la prima volta che nostro padre comperò mezzo maiale. ne
-lardo vergine: il fiore dello strutto che viene raccolto dopo la prima cottura.
, 8-i-185: se 'l luogo è tale che non vi si possa trovare acqua né
cavare pozzo, tu farai una cisterna che sia per lungo più che per largo e
una cisterna che sia per lungo più che per largo e sia ben murata in
rimenando, imbeverando, dipoi smaltando quello che vuoi, colla cazzuola ogni giorno diffregando
olio o lardo per infin tanto vedrai che l'acqua rendi. cellini,
nuova, e di mano in mano che egli disfà, abbisi posto un pannolino
153: la vostra fante vi dirà che quando ha piena la pentola di lardo
congelare, cala di maniera la mole che fa nel mezzo uno scodellino, dove
, 1-ii-146: grande è l'abuso che in tutto il regno si fa del lardo
. tozzi, vi-534: egli, che masticava ancora, con quelle sue guancie
lardo rosso, disse, con una voce che pareva buttasse la nipote giù per le
a esser sinceri, nel negri più che altro son guardate da un punto di vista
moneti, 2-146: pare cosa incredibile che in quel fatto d'arme della moscomachia
ci è nessuno spiantateli nel mondo, che colle parole non procure far credere che
, che colle parole non procure far credere che gli cola il lardo da tutte le
, il capo aguzzino, una faccia che ci sarebbe pestato il lardo sopra,
sopra, mi mandò a chiamare e disse che io ero libero purché accettassi il libretto
ne vada; e dove? forse che a roma, e che a napoli /
? forse che a roma, e che a napoli / si getta il lardo a'
il lardo a'cani per loro, che tanti oggi ve ne sono / che molti
, che tanti oggi ve ne sono / che molti di loro di fame, o
: m'hanno più tosto fatto insospettire che altro. oggi non si getta il
10 disegno affrontar mona adriana, / che so che non ha punto punto di
disegno affrontar mona adriana, / che so che non ha punto punto di / lardo
giov. cavalcanti, 271: sai che messer rinaldo pagò per lui. ancora
rinaldo pagò per lui. ancora conosci che messer rinaldo non getta 11 lardo a'
.]: di uccelli molto grassi dicesi che * sono un lardo, una
molto grassi. cicognani, 1-57: che poi il figliolo venisse con la disposizione
prov. tanto va la gatta al lardo che vi lascia lo zampino: v.
di lavoro. -piccolo pezzo di metallo che si inserisce in una fenditura, formatasi
per chiuderla o ridurla. -blocchetto spostabile che si usa per ridurre il gioco causato
, sm. ant. specie di cucchiaio che serve per raccogliere l'unto che sgocciola
cucchiaio che serve per raccogliere l'unto che sgocciola dallo spiedo nella leccarda.
un ricco gnatone d'alta grassa, che lardosamente cotennato era maial di due piedi
nel vino, di mano in mano che egli s'attigni, l'andrà sino all'
solito. 2. spreg. che è notevolmente, pingue, obeso (
un'ansa del fiume così quieta, che l'ulà girava appena, lenta lenta
frugoni, iv-433: vedi là quel pastoraccio che sembra un pecorone tronso e larduto:
: la statuetta o l'immagine che rappresenta tale divinità. caro, 2-3-170
si potriano fare i lari dei, che sono suoi figliuoli. meliini, 116:
èrcole, ec., con iscrizioni che indicavano i tratti delle strade. parini,
di marte, furiando / gittoss * allor che i palpitanti lari / de la patria
da un sasso cretto * manalis ', che rimovevasi ai tempi sovrascritti, mentre risonava
ogni individuo ebbe i suoi dei, che poi si dissero penati o lari. carducci
più dolci or son que'dì, che pur mi furo / sì dolci allor,
pur mi furo / sì dolci allor, che de'tuoi lari il foco / lucea
lari suoi. alfieri, 1-149: che più t'arresti? vieni: ai lari
/ tolto al viver quel dolce, che nascea / dal raro conversar tra sesso
pregi duraturi della buona donna di casa che possa... farvi stare a buon
la fogna / senza pietà di vel che li ripari. moretti, ii-271: [
assai rispettabile e con quel senso patriarcale che fa pensare al tizzo che non si
senso patriarcale che fa pensare al tizzo che non si spegne, alla perpetuità sacra del
, / se la tua colma il mio che ne trabocca, / se l'innocenza
lorenzo trasportò i sui lari nella stanza che serviva di studio al signor agente di
nell'antica religione romana, festa ctonia che si celebrava il 23 dicembre, il
.]: 'larentali', feste romane, che cele- bravansi in onore di giove:
erede il popolo romano. il sacerdote che vi presiedeva, veniva chiamato 'flamine
semina in poco tempo larghissimamente: di che il veleno rapidamente è diffuso. mazzini,
tratto dalla cupidità del più largamente regnare che dalla carità del bene fare. boterò
: agamennone / figlio d'atreo, che largamente impera, / oltraggiommi.
l'umana gent'è sì smarrita / che largamente questo mondo piglia / com'regnasse
: per via teologica si può dire che poi che la somma deitade, cioè
via teologica si può dire che poi che la somma deitade, cioè dio,
molto largamente, e spesso in uomini che non gli meritano. b. tasso,
non deve essere avara / di ciò che giova altrui, non noce ad ella
tasso, 13-78: la terra, che dianzi afflitta ed egra / di fessure le
scoppiò in lampi, tuoni e pioggia che si versava largamente. foscolo, gr.
spirito largamente; vi si obliava così che non di rado rimaneva ingannato dal suo
non voleva risolversi ad accettar le condizioni che dalla regina madre gli erano largamente offerte
consentito... quelle agevolezze medesime che nella conferenza di bredà così largamente furono
al sole, apparve un'aquila, che ferma / mirava a lungo quel lavoro
. cecchi, 5-278: un vecchio forzato che espiò largamente la sua colpa.
): io fui sempre in oppinione che nelle brigate, come la nostra è,
è, si dovesse sì largamente ragionare che la troppa strettezza della intenzion delle cose
cittadinesche discordie e novitadi, è non che convenevole ma necessario largamente scrivere delle cose
cose abbomi- nevoli, come di quelle che sono degne di lode de'nostri cittadini
fare. aretino, vi-79: parlato che averemo largamente fra noi, confesserai per te
largamente, s'intende per tutto quel parlare che 'n numeri e tempo regolato in rimate
per lo immoderato amore d'avere, che comprende sotto sè avarizia, propriamente prendendola
, i-23: se egli volesse dire che in effetto ella [lingua] fosse ita-
si prende anche talvolta larghissimamente tant'oltre che si dirà alcuna fiata la natura divina
gioberti, 3-7: la bellezza non è che un modo; pigliando questa voce larghissimamente
uso dei metafisici, per indicare tuttociò che non è sostanza. b. croce
di fare sì grande frattura nel muro che tutti li suoi cavalieri largamente andare potessero
in uno di que'canti del coro, che si potevano largamente vedere l'uno con
262: la fiumara era grande, che largamente vi potria entrar dentro un navilio
, 631: in questo mentre che lo argento si strugge, metterai la
assoluto ad un tempo da quel ribrezzo che porta con sè questa idea, dell'insegnare
idea, dell'insegnare ad odiare chi che sia. 7. sicuramente, certamente
3-94: e però potem dire largamente che vivette in questo mondo trentatrè anni compiuti,
più il re a fiorio, però che egli vedeva largamente che volendo parlare con
fiorio, però che egli vedeva largamente che volendo parlare con lui avrebbe di gran
. gherardi, ii-20: creduto larghissimamente che l'anime alle stelle tomassino, nominarono
di essere una cosa medesima, e che l'imperadore gli fa spesso intendere volere
19: mio parere... è che ci vegnate su largamente. e tenete
vegnate su largamente. e tenete certo che ingannato non sarete da bartolomeo.
aver l'indice di tutte le ballate che sono in quel codice, con i titoli
, 3-688: chi sarà... che largamente non rida in udendo i miracoli
luogo di lasciarsi persuadere ad attener ciò che aveva così largamente promesso, lui persuase
lui persuase ed astrinse a quelle cose che non erano le più giovevoli alla città
distendere. d'annunzio, ii-322: che ci porti? quali bei frutti /
se fosse necessitade di largare il corpo che fosse constretto, sia purgato con cristero
. francesco da barberino, iii-416: che tutte mie vertù spezare larga. petrarca
, / però che dì e notte indi m'invita. bandello
conto il mio stato innanzi a quella / che amor mi diede, per tenermi a
l'una e l'altra stella, / che fan chiara la notte e 'l dì
stupor resta eracleno / ripien così, che li si gela e 'l sangue, /
, / e largì gran barone, che non fai lor mercato. 4
a fallo, / ch'i'saccio bene che lo 'ntrare è largo. / da poi
ti largo. iacopone, 18-15: puoi che vene a lo morire, li parenti
pur chi à la spada larga / che 'l pagamento usato già non larga / carlo
. cavalcanti, i-336: ben è ver che ti largàr lo pegno / di che
che ti largàr lo pegno / di che potrai l'anima salvare: / sì
, vo'sia larga, / né che 'l tu'cuor tu metti in un sol
fece il cammin dritto e sicuro, / che poteste venir con poche scorte, /
imperocch'elle l'pffendono e guastallo, sì che mai non vi si può ravviare.
marin. ant. tipo di vogatura che comporta poca fatica, a intervalli comodi
più comoda e la più lenta voga che sia possibile, accioché la ciurma possa
i viaggi lunghi; e sarà quella che si chiama nelle galee largatira, o
'largatira 'voce... che esprime maniera di vogare agiata, con poca
. e letter. largiènte). che dona, che dispensa. felice
letter. largiènte). che dona, che dispensa. felice da massa marittima
guicciardini, 2-6-264: mi subiunse sua maestà che la risposta, che disegnava fare,
subiunse sua maestà che la risposta, che disegnava fare, era largheggiante in generale
mensa. 2. letter. che dimostra o ostenta liberalità, generosità;
dimostra o ostenta liberalità, generosità; che fa ampie concessioni. gioberti, 1-ii-372
. gozzi, i-2-232: quand'egli vedeva che la fortuna largheggiava nel favorire uno,
pirandello, 6-234: non voleva credere che le banche avessero largheggiato verso il governo
, x-14: si rendeva perfettamente conto che se avesse largheggiato con me, i
abolizione della tesi scritta e i professori che largheggiavano. -sostant. siri,
di danaro, un largheggiare di mezzi che non si sapeva da che parte venissero.
di mezzi che non si sapeva da che parte venissero. 2. non
li pare si debba dire e in che modo: e con queste parole largheggiare
di eloquenza a prò di un ordine, che a suo parere è l'occhio e
18-147: largheggiava in confidenze, ora che si sentiva sul proprio terreno. 4
: perché tanta facilità per l'ariosto che largheggia sopra d'ogn'altro nella libertà
lingua? foscolo, viii-239: ben vedo che questo mio discorrere fra lo storico,
. bertola, 1-19: l'affetto che tanto largheggiò nel lor animo [ovidio
confini del verisimile teatrale largheggiano alquanto più che non quelli del verisimile della vita familiare
non rialza, anzi schiaccia in modo che, se non largheggi, si attacca un
turbine, tempestando il mare sì furiosamente che ne andava alle stelle. 10
! ed osi ancora invanire delle doti che ti largheggiò fortuna? amari, 1-1-376
il largheggiar di mano, / dopo che ci son stati tanti imbrogli, / un
adduce anche del retto l'esemplo, che io son ora per riferire, ed
il detto messer giovanni,... che sta- dico era a calese, villanamente
-trice). letter. ant. che dispensa generosamente, che dona con larghezza
. ant. che dispensa generosamente, che dona con larghezza; prodigo.
m. villani, 4-74: secondo che noi comprendiamo da coloro che conversano intorno
: secondo che noi comprendiamo da coloro che conversano intorno all'imperadore, la sua
con capo chinato, dicendo ufficio, che veramente parea uno de'martiri. mattioli
: il detto filo, sarà ben fatto che e'sia un poco grossetto, tanto
e'sia un poco grossetto, tanto che quando e'si staccia con il martello
, egli penda più presto nel larghetto che altramente. 2. avv.
con andamento più mosso del largo, che costituisce, per lo più, il secondo
largéza), sf. dimensione che, in una figura piana o in un
, conv., iv-vm-7: onde sapemo che a la più gente lo sole pare
, 4-2-455: la prima dimensione, che voi vi immaginate, si addimanda lunghezza
... fra montagne altissime, che la costeggiano da ogni parte, lasciandole
. guglielmini, in: i fiumi, che corrono dentro alvei formati di materia omogenea
, 8-199: chiamasi corpo solido quello che ha l'estensione in lunghezza, in larghezza
i cosmografi... chiamarono la distanza che è da una qualche città all'occidente
lunghezza,... e quella che è da mezzogiorno a settentrione, larghezza.
sì sparto / già di larghezza, che 'l messo di iuno / intero a
: or volesse dio... [che tu] ragguardassi... la
ora descrive la larghezza di quel piano che girava il monte, ed egli « chiama
/ de l'eterno valor, poscia che tanti / speculi fatti s'ha in
tanti / speculi fatti s'ha in che si spezza, / uno manuendo in sé
servire / da cui larghezza gioia par che vene. latini, i-1377: già om
larghezza è virtù per la quale quello che è convenevole si spende. guittone,
di largéssa; cioè tenere e dare quel che dèi. iacopone, 81-26: amor
: nulla cosa sta più bene in donna che cortesia. e non siano li miseri
anche di questo voca- bulo ingannati, che credono che cortesia non sia altro che
questo voca- bulo ingannati, che credono che cortesia non sia altro che larghezza;
che credono che cortesia non sia altro che larghezza; e larghezza è una speziale,
par., 5-19: lo maggior don che dio per sua larghezza / fesse creando
la libertate. boccaccio, i-395: che potre'io per degno merito di tanta
di tanta larghezza fare a costui, acciò che io interamente gli potessi mostrare quanto per
podere e ne la volontà di colui che dona, secondo le ricchezze che elli
colui che dona, secondo le ricchezze che elli à. g. gradenigo, lxxviii-ii-554
lecto loda / largézza e paupertate par che apresi. g. m. cecchi
modo di largiezza di racquistarmi il popolo che m'ha ribellato. g. b.
/ l'attica sua ricchezza / fidò più che a lui solo? pellico, 2-153
uno certo nome ed opinione di larghezza, che si farà tuttodì a gara a allargarlo
ne l'antico uso e novo / che talora bontà, talor larghezze / di magnanimo
, talor bisogno, / sono la man che dona. cesarotti, 1-xxix-37: ciò
dona. cesarotti, 1-xxix-37: ciò che rende ciacheduno liberale e desta negli animi
di larghezze, si è il pensare che nello stato popolare ognuno colla scorta del
papa; ma fu la sola larghezza che il patrono di baraballo facesse al maggior poeta
ovra de le rote magne, / che drizzan ciascun seme ad alcun fine / secondo
ciascun seme ad alcun fine / secondo che le stelle son compagne, / ma per
per larghezza di grazie divine, / che sì alti vapori hanno a lor piova,
alti vapori hanno a lor piova, / che nostre viste là non van vicine.
magno volgar.], 16-66: quello che adopera cose perverse, e nientedimeno in
bentivoglio, 4-1506: correndovi il danaro che bisognasse a goder larghezza di vettovaglie,
non abbia larghezza tale di rendite, che non mi tornasse grandemente in acconcio il
grandemente in acconcio il riscuotere tutto quello che mi si deve. g. capponi
comodità. pirandello, 8-1022: ma che credi? è una condanna. bevo
giusto prezzo non si considera altro salvo che la larghezza o strettezza delle monete,
la larghezza o strettezza delle monete, che è fra quelli luoghi tra'quali,
. promettere abbondanza di frutte, secondo che faranno la germinazione, causata o dalla
ha in sé quella largheza di parole che usar deve un fratello con l'altro.
commendare enea e l'azzioni di lui che si prendeva a
sarpi, vi-1-78: parve solo al conte che il duca di modena non rispondesse con
non rispondesse con quella prontezza e larghezza che desiderava. g. capponi, 1-i-262:
. qualcosa d'infernale. ma riconosco che sono, questi, epiteti logori..
epiteti logori... converrà dunque che mi spieghi con maggior larghezza.
citerò spesso la recensione del graf, che per l'autorità dello scrittore, per la
). buommattei, 3-257: il che basti aver qui notato, perché troppo
10. pitt. tecnica pittorica che, mediante l'impiego di colori semplici
e meno gran larghezze / com'om che vuol donare e poi si pente. garzo
: esso parlava ancor de la larghezza / che fece niccolò a le pulcelle, /
ristorarci e fare di sé più larghezza che ora. -pigliare larghezza: allargarsi
mio; / per ch'io 'l pregai che mi largisse 'l pasto / di cui
largita / d'entrar ne l'altra rota che vi gira, / la vostra region
buono e suave,... che volentieri per amor di dio largisce del suo
dio largire la sua eternità a quello che è capace di fruirla, come è l'
in nome / del padre mio, che largiratti ancora / dodici fra mill'altri eletti
la speranza allontanarli altrui / è quel che gli si può largir d'aiuto. pallavicino
.. ci largiscono piaceri e affetti, che, se durassero, potremmo esser contenti
aveva largito 'amnistia 'alle truppe che lo avevano fondato. fogazzaro, 12-x-245
.. forse da un oscuro sentimento che agli uomini smarriti nelle loro passioni.
il mettere ad essi nel pensiero, che... vi è stata da lui
descende: /... / sì che non potè largir simiglianza. dante,
, 24-71: le profonde cose / che mi largiscon qui la lor parvenza, /
penne, onde alto levarsi a quei diletti che sempre piacciono e pascono e non sazian
2-251: come l'aurora in ciel che i be'colori / largisce ad ogni
in rovesciar largisce / rorido umor, che per le fibre gira / d'ogni terreno
/ ché far potresti ben tal portamento / che 'l tuo mistier mi seria in disianza
90): con ciò sia cosa che a li poete sia conceduta maggiore licenza di
poete sia conceduta maggiore licenza di parlare che a li prosaici dittatori, e questi dicitori
questi dicitori per rima non siano altro che poete volgari, degno e ragionevole è
poete volgari, degno e ragionevole è che a loro sia maggiore licenzia largita di parlare
loro sia maggiore licenzia largita di parlare che a li altri parlatori volgari. a.
in mano, / non lo largir, che si farà lontano. 6.
largitade e di tante limo- sine fue che non solamente a quelli ch'erano presenti,
ei dà 'l merto a l'opre che si fanno, / secondo ch'elle mertan
largità, o mio signore, / che in ogni loco e tempo m'hai mostrato
varano, 1- 209: donde awien che ad ammirar ti pieghi / cotanta largitate,
e poi t'infingi / di non intender che l'accorci e leghi? roberti,
i quali siano usati nel paese e che sono soliti esplicarsi da'giuristi col termine
, ch'a pensarvi, usciti; / che questo è speziale e proprio dono /
natura e da tutti lodate a parole e che, poi, invece, non servono
, poi, invece, non servono che ad accrescere l'infelicità. largitóre
femm. -trice). letter. che concede benignamente; che dona con generosità,
. letter. che concede benignamente; che dona con generosità, con liberalità.
con liberalità. -con significato generico: che dà, che offre (e vi è
-con significato generico: che dà, che offre (e vi è talvolta connessa una
[dio] per dottore, ed acciò che siamo beati, il dobbiamo avere per
/ d'enosse,... / che non esteso l'infinito abbraccia, /
le restituisco i documenti di casa serbelloni che mi han giovato assai. di che
che mi han giovato assai. di che debbo grazie a lei intercessore e al sig
largitòrio, agg. letter. che ha carattere di largizione, di concessione
antiche, 21: quale ignudo e che giacia malato in letto non hanno ricoperto
2-12: questo medesimo popolo, da poi che ebbe maggior imperio e che fu corrotto
da poi che ebbe maggior imperio e che fu corrotto per largizione de'suoi magistrati
federigo le quali non avevano altro limite che il suo avere, gli avevano data una
carne e di « moenga », che tutti quanti, tripudiando e rimpinzandosi,
-ghi; superi, larghissimo). che ha una determinata larghezza; che ha
. che ha una determinata larghezza; che ha una certa dimensione in senso orizzontale
le scaglie / o d'altro pesce che più larghe l'abbia. boccaccio,
ma largo era sì poco, / che dava a pena a duo cavalli loco.
ognuno sa, in qualche luogo, che settanta miglia il mare che è tra il
luogo, che settanta miglia il mare che è tra il regno di napoli e
nella cui cima siede un castello, che la scuopre quasi tutta e guarda un'assai
incamminossi... per quella parte che si chiama il passo dell'agnello e per
matteo corregiaio, 29: un dubio che mia mente spesso varga / voglio che
che mia mente spesso varga / voglio che tuo sentir meglio delibre: / vero sì
sentir meglio delibre: / vero sì che di lui fuori se scribe / via per
certo arai via sì larga e ampia che non puote fallire che tu a somma felicità
larga e ampia che non puote fallire che tu a somma felicità non vegni.
dodici giorni nel pontificato, di modo che di nuovo s'aprì troppo larga strada all'
mettiamo senza avvedercene nel cammino ben largo che conduce al sommo della infelicità. manzoni
è larga; ma questo non vuol dire che sia comoda. 2.
sia comoda. 2. che si estende notevolmente soprattutto in larghezza;
si estende notevolmente soprattutto in larghezza; che ha grande sviluppo in senso orizzontale;
ha grande sviluppo in senso orizzontale; che ha grande estensione; vasto, spazioso
onde, / dì a giovanna mia che per me chiami / là dove a li
tocchino, el secondo anno, appresi che sono, levare la buccia ch'è infra
: voi soli fra tutte le città che sono o furono o saranno giammai,
nebbia] più pericolosa ne'mari stretti che non è ne'larghi una burrasca. ghislanzoni
, 1-77: vorrei... che dalle mie finestre si vedessero gli alberi,
. borghese, 1-13: gli pareva che quell'acque si fossero adagiate in un largo
d'arpia e il ventre così largo / che d'ampie eredità si mangiò il quarto
-che ha un notevole circonferenza; che circoscrive un vasto spazio; che abbraccia
; che circoscrive un vasto spazio; che abbraccia una notevole estensione. dante
41-10 (120): oltre la spera che più larga gira / passa 'l sospiro
., 30-105: lume è là sù che visibile face / lo creatore a quella
/ lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere ha la sua pace
distende in circular figura, / in tanto che la sua circonferenza / sarebbe al sol
: troppo sarebbe larga la bigoncia / che ricevesse il sangue ferrarese, / e stanco
pesasse a oncia a oncia, / che donerà questo prete cortese / per mostrarsi
altressì è di frate, per ciò che... essi oggi le fanno larghe
-che non è troppo stretto, che non è teso (un nodo,
sotto il mento. 4. che è molto pingue (una persona);
; grasso, obeso. -anche: che ha corporatura robusta; massiccio, tarchiato
; massiccio, tarchiato. -più largo che alto, più largo che lungo:
-più largo che alto, più largo che lungo: per indicare, per lo più
. firenzuola, 704: i'so che chi... mangia spesso, come
io,... diventa più largo che lungo. pananti, iii-143: la
si caricano, gli fa più larghi che alti. verga, 2-308: i conoscenti
alti. verga, 2-308: i conoscenti che li incontravano a caso non ravvisavano più
un tratto; / come un occhio, che, largo esterrefatto, / s'aprì
pesante, e si chinò sopra di lei che s'era gettata addietro sui cuscini.
crudeli, 1-113: v'è uno che tra sé sempre bisbiglia, / gestisce
ambe le ciglia. 7. che ha i rami divergenti, aperti, ampiamente
verso l'esterno (una pianta); che ha la corolla completamente dischiusa, i
perdendo proporzionatamente in bellezza: se vedeste che * pensieri 'vi sono: larghi
stavano immerse in certe coppe di cristallo che si levan sottili da una specie di
radici di quel delirio di libertà, che dopo avere lungamente covato negli spiriti, irruppe
cieco sublime inesorabile. 8. che si distende, che si snoda per un
8. che si distende, che si snoda per un ampio spazio (
di gruppi o di persone); che è molto esteso da un fianco all'altro
4-967: ordinò al marchese di renty che... facesse distendere in ale
lance. -che si snoda, che si svolge con ampi avvolgimenti (il
moviti ornai; / le rote lar- che, e lo scender sia poco; /
sia poco; / pensa la nova soma che tu hai. ariosto, 4-24:
miei sospir sì largo volo, / che sempre si ridica / come tu m'eri
pura di questa notte, ma lascia che la tua mente guardi largo.
guardi largo. -che risuona, che si propaga per ampio tratto (un
(un suono, un rumore); che si allarga su un'ampia superficie (
un'ampia superficie (un'ombra); che si spande, che si diffonde tutt'
ombra); che si spande, che si diffonde tutt'intorno (un profumo)
tutte le chiese suonavano dei doppi larghi che schiarivano l'anima. tozzi, vi-986
. tozzi, vii-159: queste tristezze che mi vengono sono sempre più nere e
tondo e così largo, / dico che nel mio cuor per te l'albergo /
largo. 10. numism. che contiene più metallo fino dell'usuale e
bandi lucchesi, 106: se ad venisse che [i denari] si tro- vassono
stretta, il qual prezzo sarà quello stesso che in banchi correrà per quel giorno o
fiorini larghi, a distinzione dall'altre che fino a quel tempo erano state battute
d'oro e larghi ', domandò che ciascuno pagasse la parte sua. rapini,
pagando dieci fiorini larghi, quella casa che anni prima l'opera di santa maria
dal cronaca. 11. pitt. che risulta composto da grandi masse; che
che risulta composto da grandi masse; che presenta un'ariosa e ampia disposizione degli
un'ariosa e ampia disposizione degli elementi che lo costituiscono (un quadro, una
). vasari, i-173: bisogna che il disegno de'cartoni che per esso
i-173: bisogna che il disegno de'cartoni che per esso [per il mosaico]
milizia, iii-168: 'largo'è lo stesso che grande, ed è contrario al magro
. i cappelli sono d'una finezza che sfugge alla vista. ma il loro insieme
insieme forma masse 'larghe ', che debbono essere imitate dall'artista...
spettatore, il quale da lungi non vede che le masse. se fosse composta di
di lumi, non vi si vedrebbero che macchie. idem, iii-169: l'effetto
lapis non acuto, ma smussato, che faccia tagli ben nudriti; e poi si
. dal 'largo 'all'esagerato non che un passo. carducci, ii-10-92:
di un disegno largo, sommario, che sull'esempio di un famoso olandese contornavo
si maturò a poco a poco la consuetudine che va dalla raccolta delle piccole storie,
pietà di michelangelo. 12. che si estende su vaste regioni o su molti
(un'autorità; un dominio); che comprende numerose regioni e molti sudditi (
ebbe quella sola vertù per maggiore, che ne i susurri de le calunnie de le
pretesta. testi, ii-34: fama è che d'almiren figlia rosalba / di là
né mi saprò mai dare ad intendere che avesse a nascere un principe, signore di
larga nazione, e profeticamente disegnato, che con le armi sue dovesse cacciare di
romana favella dilatarono. 13. che consente a molti il diritto di partecipare
e sgomenti e molto uso di forza che manca al governo largo e popolare in
parte, svelano le intenzioni di questo che una nuova forma più libera e più
,... dava luogo al giudizio che la monarchia italiana fosse la migliore delle
più larga di queste. 14. che esige un numero elevato di magistrati o
una questione, un giudizio); che viene formulato da un numero elevato di
... da'parenti de prigioni, che temevano del giudizio largo, si opposero
a tal consiglio. 15. che è diffuso, seguito, applicato da un
da un gran numero di persone; che si esercita su molte persone (un'
(un'influsso, un'egemonia); che vale, che ha efficacia per molte
, un'egemonia); che vale, che ha efficacia per molte persone; esteso
37: fu questa varietà di conoscenze che rese possibile a cesare correnti di esercitare
e di fondarla a base larghissima, sì che potesse comprendere tutti gli onesti liberali,
o meno primitivi. 16. che ha vasta diffusione, comune, volgare
del li omini e dichiaralo sì bene che a nessuno debbe essere dubbio, sicché
sicché non intenda con sano intendimento quello che l'autore dice. b. cavalcanti,
tu quel virgilio e quella fonte / che spandi di parlar sì largo fiume? idem
su le nuove cuoia, / è silogismo che la m'ha conchiusa / acutamente sì
m'ha conchiusa / acutamente sì, che 'nverso d'ella / ogne dimo- strazion
delle mie ricchezze, nella mente avendo che l'onesta povertà sia antico e larghissimo
.. a coloro più larghi vengono che più sono viziosi. g. m.
15-55: quando ecco un fonte, che a bagnar gli invita / l'asciutte
rammaricò d'essersi impicciato con una merce che per essere di lusso male poteva dare quei
lusso male poteva dare quei guadagni larghissimi che si ricavano agevolmente da altre più necessarie
indusse a passar di qua, vedendo che l'italia era fornita e larga d'
pasture. -in partic.: che ha abbondante disponibilità di denaro.
ordine alle piazze de'mercati pubblici, che stessero larghe e doviziose. -elevato,
(i-58): giacomo, tutto quello che aveva ridotto in danari, si diede
ad usura publicamente con sì larghi interessi che, avendo da giovine cominciato a far
far questo mestiere, ci divenne tanto ricco che comperò possessioni assai. -ingente
all'altrui spese, modi sapeva tenere che 'l più de'dì da mane e
opra e costo, / sembra uom che ben guadagni e spenda largo. baldi,
dovunque andava, un cerchio di persone intorno che l'ascoltavano attonite. 18
l'ascoltavano attonite. 18. che trascorre nell'agiatezza e nell'abbondanza (
cioè buoni, e questi sono quegli che mi seguitano, perversi et obsti- nati
il volgo addita. 19. che sta a proprio agio, che è sistemato
19. che sta a proprio agio, che è sistemato comodamente. beccaria,
commissioni tanto larghe, libere e submissive che si poteva dire portassino alla ex. a
, 432: sapeva... che il duca di mena avrebbe fatte a tutti
della conclusione e disdegnava ogni partito men che largo ed onorato. mazzini, iv-4-20:
domandando al ministro delle finanze volesse ordinare che i documenti dell'archivio demaniale...
1-i-74: avendo una donna in spoleti che molto l'amava,... parendo
... parendo largo quel tempo che stare dovea in officio. cantari cavallereschi
: giovani, misurate il tempo largo / che siate offesi da una radice / di
, e con assai larghe parole; dicendo che compren- dea assai chiaro i detti ambasciadori
discorso saria bisogno per dichiarare o diffinire che cosa sia bellezza, perché molti la
. sanudo, lvi-230: son certo che el clarissimo proveditor farà ogni larga demostrazione
(330): pensando il re che quello che io dicevo fussi detto per millantarsi
): pensando il re che quello che io dicevo fussi detto per millantarsi e
larghe le mie ragioni et aperte, che lui ne restò capacissimo. c. malespini
narrò la sua calamità e tutto quello che si doveva esequire in cotanto bisogno. sentendo
ad utilità di voi alquanto più largo che per altro non avrei fatto.
e di larga e ricca sapienza, di che gli han seminati e fioriti. mamiani
in versi in quella lingua. al che rinunziò vedendo la grande moltitudine di poeti
poeti tra cui si sarebbe trovato: segno che già aveva cultura larga e profonda.
dell'argomento 'ci dia qualche fiducia che non ripetiamo cose già note.
da potere in ogni specialità afferrare quello che vi è di generale. 23
è di generale. 23. che comprende numerosi significati, che può applicarsi
23. che comprende numerosi significati, che può applicarsi a più idee o concetti
un termine, un vocabolo); che non è ristretto o limitato al senso
larga, cioè per virtù distritutiva, che rende a ciascheduno il debito suo,
a ciascheduno il debito suo, secondo che diffiniscono li filosofi. g. m.
esempio, nel belgio il clero propugnare principi che ha tolti ai liberali, e ve
i-23: se egli volesse dire, che in effetto ella fosse italiana, conciossiaché
larga, assenza di ogni momento intenso che giustificherebbe la 1 poesia '.
, e sopra tutto più vero di quello che paiono volere gli stecchettiani, che già
quello che paiono volere gli stecchettiani, che già sono manierati. serra, i-87:
giorno largo. idem, 19-451: pareva che aspettassero la voce della madre: svegliatevi
stare un po'più sulla vita, che faceva un tutt'altro vedere, mandò
ii-314: arriviamo finalmente sulla senna. che largo e sano respiro! fratelli, 3-191
sacramento'... è nel respiro che vi alita dentro insieme largo e poetico
vi-793: guardando la luce, sentiva che anche la sua giovinezza era più larga,
la sua giovinezza era più larga, e che la sua casa era quasi niente.
era quasi niente. 26. che si distingue per virtù morali, per
el più largo e il più gentilesco che in quel tempo si trovasse. petrarca
aretino, 1-86: ella veramente conosce che il giuocatore savio, ardito e splendido
crisostomo volgar. 1-1-21: dèi sapere che quando egli, che ti viene a
1-1-21: dèi sapere che quando egli, che ti viene a torre lo tuo,
più largo e volontario a lasciare, che se a rubare, non sia sì fiero
rubare, non sia sì fiero né barbaro che non si vergogni e mitighi per la
al combattere. 27. che dona con facilità e larghezza, che
. che dona con facilità e larghezza, che ricompensa con generosità; munifico, liberale
, liberale; generoso. -anche: che spende con estrema facilità, prodigo;
l'uom sufficiente a rilevarsi, / che s'elli avesse sol da sé dimesso.
, 8-82: la sua natura, che di larga parca / discese, avria
, avria mestier di tal milizia / che non curasse di mettere in arca.
. sercanibi, 1-i-499: vedendo biordo che a'forestieri era piaciuto il vino di
disse a bruglioro: « io ti prego che stasera tu non ti dimostri avere,
tu non ti dimostri avere, acciò che questi forestieri possano dire che se'largo
, acciò che questi forestieri possano dire che se'largo, e poi fa'conto di
lamenta, /... / poi che ricchezze non gli ha date e regni,
ha date e regni, / di che è stata sì larga a mille indegni.
: io son più largo nelle donne che non è non so io chi. g
. croce, 123: vuoi tu che la regina, la quale è tanto larga
7-45: non posso, in cose che riguardano altre persone oltre me, esser
g. gozzi, i-n-39: che altro fo io, fuorché commendare molti
a luogo e a tempo, tale che lo largo non noccia a sè né
185-122: l'avaro molto spesso spende più che 'l largo. della casa, 5-iii-290
i larghi. -per estens. che nasce da un animo generoso; che
che nasce da un animo generoso; che testimonia una grande munificenza, una liberalità
latini, i-1679: pensa tuttavia / che larga incomincianza / sì vuol perseveranza.
più di dio simigliante, manifesto è che questa vita è da dio più amata
, alcuni stretti... dico che alcuni nel gioco della primiera son larghi
gioco della primiera son larghi, e che questa lor larghezza procede da natura, che
che questa lor larghezza procede da natura, che a così essere gli sforza.
femine, figliuola mia, sono quelle che, per poco prezzo, a chiunque le
28. che parla apertamente, che esprime il proprio
28. che parla apertamente, che esprime il proprio parere liberamente; schietto
, sincero, leale. -anche: che parla o si comporta senza riguardo,
: da tommaso è da guardarsi, che è molto largo nel parlare...
largo nel parlare... ricorderògli espresso che non parli così aperto con ognuno come
simulare, e nemico di tutti quegli che fingevano o simulavano. -con uso
un uomo. -per estens. che esprime franchezza, spontaneità; che rivela
. che esprime franchezza, spontaneità; che rivela un temperamento leale e sincero.
e di calore. 29. che si distingue per apertura mentale, per
, una tale dichiarazione sarebbe, non che inutile, stravagante a segno da non indovinarsene
. fogazzaro, 7-293: mi riferiscono che lei è un cattolico largo. pavese,
, è la figura dello scappato di casa che ritorna con gioia al paesello, dopo
insieme. -per estens. che nasce da una viva apertura mentale,
, da un'intensa disponibilità spirituale; che rileva spirito di comprensione, di tolleranza
formula del cinico-sentimentale. 30. che consente un'eccessiva libertà, che denota
30. che consente un'eccessiva libertà, che denota una certa rilassatezza morale; permissivo
cagioni di sopra mostrate, erano, non che alla loro età, ma a troppo
: non si dà altrove folla maggiore che intorno a lui [satanasso], poi
intorno a lui [satanasso], poi che e'sparge dottrina plausibile e detta materie
24 (417): il timore che la madre... mettesse in campo
quella materia; tutte queste cose insieme fecero che nascose quella circostanza importante. moretti,
tanto più larghe? -ant. che non è rigido, che non è troppo
-ant. che non è rigido, che non è troppo oppressivo o rigoroso (
peso del mazzo e poi gli parve che natalia glielo togliesse di mano: erano
per i bifolchi e per le campagnole che rugnavano la terra; pensava alle loro
via giulia, in un palazzo antico, che è dei falcone, dove ancora vivono
falcone. 34. ant. che è situato a una determinata distanza rispetto
porre larghi li piantoni de'cotogni, che la gocciola che cade dall'uno non
piantoni de'cotogni, che la gocciola che cade dall'uno non caggia sopra l'
nelle ville del finale e larghi in modo che con quaranta cavalli erano spartiti in presso
lettera o 'l concetto fattone, dove dice che in altura di 4 gradi trovano il
davanzali, i-106: a domizio comanda che con una galea, largo da terra
[tommaseo]: due linee rette che si partono da due punti segnati sopra
altra retta allora son più larghe in alto che a basso, quando gli angoli compresi
l. salviati, ii-1-142: dico che trantadue, almeno, le voci sono
almeno, le voci sono delle lettere che ci si lasciano sentire, le cui
2-12: sono i trentaquattro elementi quei che dappresso: a, b, c,
? quella dunque la bellezza del nord che sogna la conquista del sud popolato solo
ebbe posata a terra la fanciulla, che, fingendo di voler correre alla salvezza dell'
loro. -vento largo: vento che spira fra la poppa e il traverso
145: allora io voltai per modo che [il vento] empiè le vele
'vento largo 'pe'marinari, quello che colla direzione del bastimento fa angolo molto
si avvicina. -vento del largo: che spira dal mare verso terra. guglielmotti
opposto al vento di terra, cioè che viene dal largo mare. g. bassani
ammiano], 181: poi che s'è passato questo stretto, si naviga
le genti inutili, ordinando a'soldati che s'imbarcavano con esso loro, a
di bari un sottomarino avvertì i fuggiaschi che la città era presidiata dai germanici.
. pavese, 7-148: certe ragazze che vedevo entrare in acqua, mi piacevano
pugnale. docciolini, 66: voglio ancora che il detto braccio stia rasente all'orecchio
tener l'arme più unite insieme; che, se voi le tenessi dilatate della spalla
verresti a stare più largo con l'arme che tenendole dove ho detto, e quanto
e nella tecnica delle telecomunicazioni, indica che un segnale o un determinato sistema di
tali segnali. 39. geom. che comprende fra i lati un'ampia semicirconferenza
facile. 40. tipogr. che ha l'occhio più grande in larghezza
ha l'occhio più grande in larghezza che in altezza (un carattere, una
: ampia piega trasversale del peritoneo, che contiene l'utero e le ovaie e
per lungo, né per largo, che uno giacendo si potesse estendere. boccaccio
. biringuccio, 1-50: un boccolare che nel suo più largo pigli tutte due le
barca col collocarvi tre pezzi d'alberi, che tagliano pur nella selva, i quali
dove gli convenne sfilare; e secondo che sboccavano le sue genti e si mettevano in
abitanti si erano nascosti negli aranceti, che sono labirinti di viottoli tra piante basse
, 1-1-313: in questa caccia, fin che si cer- carà mucciafore, una parte
carbonaro in ricordo di alcuni supposti patrioti che vi abitarono nei tempi passati, ciascuno
tempo è favorevole a noi, più che non sia mai stato; bisogna lavorar largo
: 'largo'. assai lentamente. parola che più d'ogni altra ci dà l'idea
-sm. tempo di una composizione, che figura talvolta in sostituzione dell'adagio e
un largo? -con valore aggettivale: che ha movimento lento. girolamo frescobaldi
b. doni, 1-78: possiamo dire che... le melodie larghe e
passare un povero padre di famiglia, che porta da mangiare a cinque figliuoli.
ai pettegoli / nani pomposi, / che si scialacquano / l'apoteosi. guglielmotti,
voce di comando militare e marinaresco, che altrui intima di tirarsi indietro, di allontanarsi
pirandello, 5-47: - largo! che c'è? mi lascino vedere eh!
stanza, nella quale s'è cenato, che i commensali si rizzano, e per
gli sgabelli, ed ogni altra cosa che potesse dare impedimento, si suol dire:
di mezzo ogn'impedimento ': il che è passato in dettato, che significa:
il che è passato in dettato, che significa: 4 facciasi ala 'o
. casotti, 1-4-53: alla larga, che passan le carogne, / dice la
larga, bazzicate tanto co'ladri, che avete un poco imparato il mestiere. carducci
rammarico della perduta ventura, ri piacere che ho provato leggendo e rileggendo i bei versi
provato leggendo e rileggendo i bei versi che ella si è degnata comunicarmi. viani,
, 19-35: a cuore largo aspettavo che il fasciame cedesse all'impeto del mare
rumorosamente, il bonavia cercava di rappresentarsi che cosa fossero state quelle tali serate in
/ tosto e a larga mano, / che que'che da lontano, / e
e a larga mano, / che que'che da lontano, / e tardi,
si dilettava nondimeno di conservarsi quella bellezza che la natura con larga mano data le
1-26: a largo dirai loro, che noi gli abbiamo gravati e pregati che
che noi gli abbiamo gravati e pregati che non volessero cavalcare e'nostri vicini, ma
volessero cavalcare e'nostri vicini, ma che noi non credavamo che fussono venuti per cavalcarci
vicini, ma che noi non credavamo che fussono venuti per cavalcarci. g
fra loro, ma i fratelli, che è più, il figliolo dal padre volle
cui si debon conservar le chiavi, / che è dovisa e combatte a la larga
: non possomi / doler affatto; che ho in mal tal pegno / che gli
; che ho in mal tal pegno / che gli vale [i miei scudi]
cessole volgar., 1-113: quegli che è usato di spendere alla larga et
viene in mendicaggine, bisogno è o che la vada mendicando o ch'egli imboli.
2-257: visse per mezzo degli ufficiali, che... gli pepara- vano co
. bernardino da siena, i-100: pogniamo che fusse uno uomo ricco, e avessi
famiglia e tanti figliuoli e tanti servi che delle rendite sue ne potesse vivere alla larga
un suo guamaccione, o vero collaraccio che era sì largo e spadaio che averebbe
collaraccio che era sì largo e spadaio che averebbe tenuto due staia alla larga. macinghi
e rastrelliera en su 'l pulito, che vi starà alla larga tre cavagli.
larga e meglio trattandolo, fece sì che la reina e gli altri che s'erano
sì che la reina e gli altri che s'erano fuggiti ritornarono nella città.
4 essere alla larga 'di coloro che, dopo essere stati in segrete per qualche
una prigione comune, fino al termine che gli è prescritto. muratori, 10-ii-119:
occupare intorno quei siti alla larga, che in quella stagione di verno potevano essere
però in questo affare non ci ha che dire. -in modo indiretto, non
pigliavano... molti sospetti, che il papa non volesse condurre il maritaggio
: noi andiamo conietturando... che la sua venuta non sia stata senza
ii-7-204: lo interrogai alla larga: che cosa ne sentissero a bologna? bocchelli,
cose di roma vanno tanto larghe, che così facilmente m'affidi di servirvi della vostra
sacchetti, 47-25: antonio, intascato che ebbe l'uovo, si mette in
boiardo, ii-3-55: un grande, che portava la bandiera: / -saldo! -diceva
-saldo! -diceva -e non sia che si mova. / saldo, brigata!
, signore, io ho sempre detto che stieno larghi da me. bocchelli,
scrissi ieri circa a la strada e che si pigli qualche forma che domenico non
la strada e che si pigli qualche forma che domenico non vadi così largo per el
machiavelli, 1-iii-673: le signorie vostre sanno che io avevo el campo largo ad iustificare
campo più largo a i loro onori che la vostra memoria, ne la quale
volessi andar dietro, voi ben vedete che largo campo di orazione mi si aprirebbe.
o indulgere ad azioni o ad atteggiamenti che una concezione morale più rigorosa condannerebbe decisamente
artifizio martino lutero ha persuaso a molti che la libertà cristiana consiste in aver la
coscienza larga, e trovate sempre preti indulgenti che di tutto vi assolvono. proverbi toscani
molti hanno la coscienza sì larga, che avanza una nave di chiesa.
se rivoltamo a remirar la guerra / che fanno e due baroni a brandi nudi,
] quando corre dietro a uccelli / che volando vanno; / e quando canta
tu 'l meni a cenar teco e sai che ogni sera t'addormenti al fuoco,
: tutti quei minimi gusti ed interessi che variano e tessono il fondo uniforme della vita
al largo con un uomo di tal tempra che non con altri di umor più predominante
stretti. machiavelli, 6-4-181: dico che voi avete a osservare la natura dell'
i popoli si amano,... che uomini ha intorno che lo consigliano,
... che uomini ha intorno che lo consigliano, e a quello che sono
che lo consigliano, e a quello che sono volti... di poi è
è bene considerare i signori e baroni che gli sono più al largo; che
che gli sono più al largo; che potenza sia la loro, come si contentino
., 4-426: è felice siila, che gli è con spada fatto largo,
cel volare; / ben vi so dir che largo se fa fare. ariosto,
scappellotti / s'è fatto largo / si che ognuna scappa. c. boito
gatto, 2-202: brandendo la grossa ascia che serviva al cuoco per spaccar la legna
forza. fontano, 1-48: il che cerca de conseguire con buttarvi in casa
. palazzeschi, 1-58: mi pareva che dal palco ogni tanto si facesse largo
, 12-i-229: già conosco lui per tale che senza mio mezzo e per se medesimo
metter insieme un panegirico ad un santo che si fa largo con miracoli. chiari,
: non intendo di rimproverarvi facendovi riflettere che... col mio vi feste
per mezzo de i mercanti fiorentini, che per tutto si fecero largo,..
gli odi ingenerosi e le invidie invecchiate che da lontano e da vicino gli si
. ma guastano la testa delle persone che devono farsi largo nella vita. -farla
così facile, / chi sarà quel che dica loro: andatevene, / da trovarsi
de cui scienza umana ave podere / che con valenza tua prendesse onore, / che
che con valenza tua prendesse onore, / che in largo occupa terra e mare /
estremamente loquace, ciarliero. -anche: che parla senza ritegno; sboccato, sguaiato
vili-1174: per d. duarte dichiarò brun che si studiavano i modi di metterlo alla
, 2-9 (238): per ciò che tu non creda che noi, che
): per ciò che tu non creda che noi, che molto largo abbiamo delle
che tu non creda che noi, che molto largo abbiamo delle nostre mogli parlato,
crediamo avere altra moglie o altrimente fatta che tu,... voglio un
qui averebbe passato lo loro comandamento; che contra loro volere, largo parlando dico,
da dio, senza mezzo, ciò che truova e vegetabile e sensitivo tira in sua
ciptà di lucca, parlando largo, pensònno che di verso i re luca non potesse
, 1-62: non mi commuovono i secoli che hanno preso nomi di persone; passo
10-202: all'albeggiare.. i piccioni che nidificano sui cornicioni del san michele prendono
guerrazzi, 1-55: al pane sembra, che senta orrore dire pane, e sasso
, il cattolicismo esaltò istinti di venerazione che l'uomo ha verso la donna.
fallo, / ch'e'sacio bene che lo 'ntrare è largo. lippi, 3-40
e con flemma e silenzio invigilando, quel che succederà stiamo aspettando. fr. morelli
. gelli, 15-ii-141: ecco quel che insegna l'operazione principale dello intelletto nostro
conoscere ogni lor minimo particulare, acciò che il dimorar troppo in tali discorsi non
sempre alla larga, mostrai di credere che non fosse servigio di cotesta serenissima casa
non fosse servigio di cotesta serenissima casa che il signor principe francesco andasse nel campo
: indossare abiti comodi, ampi, che non aderiscono al corpo. g.
a lungo creduto, o almen ripetuto, che noi avessimo idee soltanto mediante i sensi
con esso fosso così alla larga, che e'non serri e impedisca punto il passo
superficie di sopra, li vapori caldi che sono entro per esso non possono salire
esercizio e godere questa dolcezza dell'aere che in questa mattina si sente, io direi
mattina si sente, io direi bene che noi fussimo stamane con buon punto usciti fuora
strette. -spende più il misero che il largo: i ricchi sono di
: egli è vero quel proverbio: / che gli spende più il misero ch'il
via, / dite la vostra, che ho detto la mia: v. foglia
veste, di calzari o di altra cosa che sia piuttosto larga che stretta, in
di altra cosa che sia piuttosto larga che stretta, in modo per altro che non
larga che stretta, in modo per altro che non disdica molto. -spreg.
, 1-7: -io so benissimo quel che mi si conviene, senza che tu me
quel che mi si conviene, senza che tu me lo ricordi. -a pena
pena lo farà egli così; o che largaccio. badalucchi, 19:
. ma vi costarà qualche quattrino. -o che venghi il co- starà qualche quattrino.
il co- starà qualche quattrino. -mira che largaccio; più ne bisognano.
di merci o di titoli, clausola che si antepone a un prezzo, per
antepone a un prezzo, per indicare che i limiti di approssimazione del prezzo indicato
largoposante, agg. letter. che ha cadenza larga, ampia, fluente
largorespirante, agg. letter. che si distende ampiamente, con vasto respiro
largospaziante, agg. letter. che si estende, si diffonde per ampio
largosplendènte, agg. letter. che è assai vasto e splendente.
/ sale, cui tanto ornò fulgor, che in esse / non cape il buio
largoveggènte, agg. letter. che vede lontano, lungimirante; che
che vede lontano, lungimirante; che vede nel futuro. salvini,
e dall'altra una largura di prati che si estendeva quasi fino alla porta di
vogliono largura per pigliar la corsa, che fa più impetuoso l'urto. d'
il bione è un torrentello piuttosto gagliardo che scende da una gola di monte,
lago di garlate, in una largura romantica che s'è scelta proprio per sé.
del canal grande, con le nuvole che transitavano nere nel cielo,..
de'ponti: quello spazio o largura che si fa di qua o di là de'
anche imboccatura, ad una certa largura che alcuna volta si lascia nell'alveo del fiume
egli con sottigliezza di allegorie la differenza che passa fra la largura delle piazze e
.. parevano ceder luogo a un che di più gagliardo e più concitato.
firenzuola, 125: non vel diss'io che voi eri la largura del pian di
. larino. lariano, agg. che è proprio, che si riferisce
lariano, agg. che è proprio, che si riferisce al lago di
io-7: continuo e conchiuderò una famiglia che non fu mai né muta, né reticente
volgar., 5-21: l'abete, che volgarmente si chiama piella e larice,
cresce alto diritto et ingrossa quanto arbore che sia, ha la femmina ed il maschio
materia dura, con grossa corteccia, che dentro è rossa. trinci, 1-296:
pin, d'abeti folta, / che al ciel piramidando ergon la testa. carducci
... il giovinetto larice / che scrolla all'aria i suoi nuovi capelli.
che hanno trovato il larice... nelli
per tavole da dipintori essere immortale, e che non si fende mai di fesso alcuno
. laringale, agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla
agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla laringe.
laringe. 2. fonet. che viene articolato nella laringe (un fonema
. -teoria delle laringali: teoria linguistica che postula un fonema consonantico (o anche
anat. porzione anteriore della trachea, che ha scheletro cartilagineo e costituisce il canale
, i-417: l'apertura della laringe, che mette foce in bocca poco lungi dalla
è fatta in forma di una sfenditura che dilatandosi tira al tondo, molto angusta
i-30: le vocali altro non sono che l'aria stessa che passa per l'apertura
altro non sono che l'aria stessa che passa per l'apertura della laringe e
passa per l'apertura della laringe e che, secondo la sua dilatazione, produce la
della laringe, costituita da una laminetta che viene fatta vibrare dall'aria inspirata attraverso
l'apertura della gola praticata nei soggetti che sono stati sottoposti a larmgectomia, ai
{ laringeo), agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla
. anat. che è proprio, che si riferisce alla laringe. verdinois
-laringismo stridulo: infiammazione catarrale della laringe che si manifesta, per lo più nelle
, sf. medie. processo infiammatorio che colpisce la laringe in seguito a esposizione
irritanti, a eccessi vocali, e che si manifesta con bruciore alla gola,
laringe, col sufi, medie, -ite che indica processo infiammatorio. laringobuccale
laringobuccale, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla
. letter. che è proprio, che si riferisce alla bocca e alla laringe.
. croce, ii-8-215: è stato sostenuto che la poesia sia un « gesto laringo-buccale
congenita o traumatica della laringe, che consiste in una tumefazione esterna o interna
. anat. porzione inferiore della faringe che si collega con l'esofago; ipofaringe.
col sufi, medie, -ite, che indica processo infiammatorio. laringofìssura,
telefoniche, costituito da due elementi vibranti che si appoggiano sul collo in corrispondenza della
sul collo in corrispondenza della laringe e che trasformano le vibrazioni meccaniche dell'apparato fonatorio
fonatorio in impulsi elettrici, evitando così che vengano trasmessi anche i rumori d'ambiente
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla laringografìa
. medie. che è proprio, che si riferisce alla laringografìa. laringoiatra,
sf. medie. branca della medicina che si occupa delle malattie della laringe.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che concerne la laringoiatria
è proprio, che si riferisce, che concerne la laringoiatria o i laringoiatri.
sf. medie. branca della medicina che si occupa dell'anatomia, della fisiologia
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla laringologia. laringòlogo,
della laringe, completa o incompleta, che può presentarsi associata con una lesione del
indiretta) o di uno speciale strumento che illumina la superficie interna laringea { laringoscopia
m. -ci). medie. che si riferisce, che concerne la laringoscopia
. medie. che si riferisce, che concerne la laringoscopia o il laringoscopio
laringoscòpio, sm. medie. strumento che permette l'esame della cavità laringea in
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla laringostenosi
. medie. che è proprio, che si riferisce alla laringostenosi; che
che si riferisce alla laringostenosi; che presenta laringostenosi. larìngostomìa, sf
, sf. chirurg. intervento chirurgico che consiste nell'asportazione parziale o totale della
: 4 laringotomia ', operazione chirurgica che consiste nell'apertura della laringe, tanto per
, tanto per estrame i corpi stranieri che per rimediare all'otturamento della glottide.
laringotracheàle, agg. medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla laringe e alla trachea.
medie. infiammazione acuta o cronica, che colpisce la laringe e la trachea,
2. veter. malattia infettiva che colpisce prevalentemente gli equini, i bovini
contagiosa, causata da un ultravirus, che colpisce particolarmente i gallinacei. =
laringotracheobronchite, sf. medie. infiammazione che colpisce contemporaneamente la laringe, la trachea
un'estremità di una sorgente luminosa, che consente di esaminare tutto l'albero tracheobronchiale,
queste isole sono le larine di argento che vagliono quanto 4 carlini della nostra moneta
me fai a gran pensanza / omo che s'adire de niente; / e rason
; /... / om laro che no perde baldanza. ugo di pers
an'me noia... / om che palese laro sostegna; / e chi
: delli uccelli, questi sono quelli che voi non mangerete: aquila, grifone,
radea velocemente, / simile al laro, che pe'vasti golfi / s'aggira in
pure alla preda, come laro, che a bocca spalancata inghiotta tutta l'esca
/ scomunicato, scacaor ni laron, / che sia sorpreso de mortai traison, /
e da quel non t'è dato / che 'l biasimasti vii come larone. schiatta
come lo larone, / di ciò che fura sì fa scondimento. =
entom. famiglia di imenotteri sfecoidei, che allo stato adulto sono cacciatori di ortotteri
l'etruria. lampredi, 2-72: ecco che gli etruschi tutti si uniscono,.
reca a pregio l'aver molti dipendenti, che i romani chiaman 0 clienti ».
antichi romani, spirito malefico di defunti che in vita erano stati malvagi o
di nuocere: sicché eziandio si crede che vogliono essere dopo la morte onorati con
ed onori divini per nuocere. però che dice che le larve sono demoni nocevoli fatti