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vol. VIII Pag.69 - Da INQUIETEVOLE a INQUIETUDINE (60 risultati)

(inquetévole), agg. ant. che arreca inquietudine, turbamento, che angustia

. che arreca inquietudine, turbamento, che angustia. torini, 232:

apprensione. -anche: causa, motivo che rende inquieto. davila,

natura scemò in gran parte l'opinione che da principio s'avea presa di lui,

principio s'avea presa di lui, parendo che la troppa vivacità, il desiderio di

della povertà co 'l conforto della virtù che nel contento delle ricchezze coll'inquietezza dell'

. frachetta, 3-80: vuol dimostrare che la morte sia desiderevole innanzi che no

dimostrare che la morte sia desiderevole innanzi che no, il che fa manifestando la

sia desiderevole innanzi che no, il che fa manifestando la cagione dell'inquietezza e

inquietezza francese non v'era di meglio che la flemma spagnuola. salvini, 39-iii-153

la stravaganza, la brama di novità, che guastano il proprio dell'amicizia, ch'

mi ha prodotta quell'inquietezza di nervi che io soglio avere in questa stagione.

il mio corpo è occupato da una inquietezza che certo si placherebbe se io sapessi trovare

ii13- 142: aspettano di sapere ciò che pur vogliono e che è a essi

aspettano di sapere ciò che pur vogliono e che è a essi difficile sapere e che

che è a essi difficile sapere e che intanto si esprime nell'inquietezza e nel

. (superi, inquietissimo). che è in stato di agitazione o di eccitazione

stato di agitazione o di eccitazione; che non ha posa, irrequieto.

macchiose reti, / e le ninfe, che dietro a gli animali / van per

: l'essere inquieto è l'essere che risolve, ma solo momentaneamente, la sua

/ ombra d'una farfalla, / che su lui gialla / volteggia. govoni,

montale, 2-79: vedo il sentiero che percorsi un giorno / come un cane

cane inquieto. -per estens. che si muove, che si agita con

-per estens. che si muove, che si agita con rapidità, con impazienza

i-3-340: ecco i vellosi fauni, / che l'inquieto dito / sul cembalo ferito

di quel gran nido garrulo inquieto / che fe'il popol roman più volte stracco

inquieto e tanto inimico della pace, che a suo tempo italia stette sempre in

inquieta, conosciuto per tale, e che fa professione di prenderselacoi cavalieri.

sarpi, i-1-179: ho gran dubbio che la prudenza degli uomini savii non sarà bastante

uomini savii non sarà bastante a impedir che non nasca qualche sedizione causata da tali

inqueti, intriganti, parlatori, / quei che aveano o cre- deansi aver talenti /

talenti altrui superiori. 3. che è in preda all'inquietudine, al turbamento

preda all'inquietudine, al turbamento; che è in continua apprensione; che è

; che è in continua apprensione; che è oppresso dagli scrupoli, dall'incertezza

sento travagliato, / inquieto e confuso che desio / talor la morte come cosa

ho mai requie a questo mio più che inquieto cuore. bianchi, 31: nell'

anima traviata, ecco di novo / che su le penne di gelose cure / vola

non incappi in una delle sudette, che ti tenga sempre inquieto e travagliato.

i servi vivevano inquieti, sperando poco che la zia, malgrado le dimostrazioni d'affetto

voi, non forse a pieno, che 'l nostro stato è inquieto e fosco,

a vivere sopra la speranza de'ritratti che di ponente e di levante aspettava.

d'immaginazione... mi avvisano che difficilissima è la gloria e scarsi gli

, in partic. la notte); che non procura distensione, serenità (il

, 3-336: si capiva finalmente cos'era che rendeva strana e inquieta la bella sera

angolo del cielo. 6. che deriva o è causa d'inquietudine, di

, di turbamento, di ansia; che opprime, che affligge; angoscioso,

turbamento, di ansia; che opprime, che affligge; angoscioso, tumultuoso (un

inquiete passioni. grafi, 4-150: lascia che di tua vista io gli occhi afflitti

un fuoco vermiglio. 7. che esprime o lascia trasparire inquietudine, apprensione

, come è costume di tutti coloro che sono avvezzi ad aver sempre davanti le male

tanto occhiate di mio padre inquiete, che facevano intravedere ancora il fuoco sotto le ceneri

alianello, 15: mandava voci inquete che poi cadevano all'improvviso, disfatte in

all'avvampargli sembra rovente; al bollir che gli fa fin dall'imo del cuore il

, 14-72: mi duole di vedere che... eravate lievemente inquieta del

di cristo, i-6-1: ogni volta che l'uomo disordinatamente desidera alcuna cosa, subitamente

/ quel proprio avesson fatto, / che fan tonde del mar sovra del lito

» diceva ripetendo le notizie del giornale che aveva in tasca. 11.

. nelli, i-34: -primieramente non credo che ci sia la più difficile ad esser

sia la più difficile ad esser servita che lei, per la sua grand'inquietudine.

travaglio spirituale. - anche: causa che genera tale stato d'animo.

vol. VIII Pag.70 - Da INQUILINATO a INQUINARE (44 risultati)

l'uom, dico, che per fede sol te onora, / non

patir ch'abbi sempre inquietudine, / che solo in te posarsi spera ancora.

: ahi iniquo,... poi che per me non se'altro che inquietudine

poi che per me non se'altro che inquietudine et infinita spiacevolezza. tasso,

n-ii-137: non sarà... vero che l'inquietudine sia il maggior male,

l'una dietro all'altra, e pare che quando un'afflizione comincia, la prima

afflizione comincia, la prima accenni alla seconda che ne venga, e questa mette l'

. p. verri, 3-i-55: che altro significano queste parole tedio, noia,

non un modo di esistere doloroso senza che ci accorgiamo di qual natura sia o in

a restare, allorché la casa commerciale che l'impiegava..., fallì.

cominciarono a me quelle inquietudini silenziose, che sono una parte grande del mio carattere.

i-63: non c'è più niente / che un gorgoglio / di grilli che mi

/ che un gorgoglio / di grilli che mi raggiunge / e s'accompagna / alla

-per estens. espressione o atteggiamento che rivela timore, apprensione, trepidazione.

cupa, un'impazienza così minaccevole, che, risoluta, per paura,.

appunto somiglievole a quella del sole, che non ha mai riposo. 3

di cattiva e pu- gnente qualità, che le cagiona un'inquietudine ed un affanno

con puro e intero affetto del cuore, che noi per simigliante modo ci scostiamo da

del cardinale il fastidio... che li perturbatori della quiete publica nodrivano in francia

in cui la convivenza si riduce al fatto che una di esse dà ospitalità all'altra

le cose le quali cognoscerano e crederano che sieno utili per lo decto ospitale,

adietro con molta minor pena si punivano che gli altri..., aveniva che

che gli altri..., aveniva che intanto era cresciuta la insolenzia e temerità

temerità de'servi e degli inquilini, che quasi in tutte le case indifferentemente si

nel senso delle parole, all'effetto che, parlando d'inquilini, non convengano

in una casa o in un appartamento che ha preso in affitto e di cui ha

.. è degna d'un amico che conosce tutti i moti del mio cuore come

: pareva, a sentir lui, che la natura... avesse firmato una

4. agg. ant. che non è nativo del luogo dove abita

da un medesimo fonte discesa, senza che tra essi alcuna persona forestiera o inquilina

regionali o inquiline o epicorie o endemie, che vogliamo chiamarle. 6.

6. biol. di organismi che convivono senza che si verifichi reciproco sfruttamento

biol. di organismi che convivono senza che si verifichi reciproco sfruttamento (v. inquilinismo

inquinabile, agg. letter. che può essere inquinato; contaminabile. -

rendono differenti, perché la materia, che le genera, sia escremento o inquinamento

, in sospensione e in soluzione, che producono intorbidamento, sedimentazioni e ristagno delle

vegetazione, all'ittiocoltura, al bestiame che si abbeveri in esse e anche corrodere

al lavaggio in mare delle petroliere, che causa gravi danni alla fauna marina e

le cose del mondo, è impossibile, che non ricevano alcuno inquinamento. papini,

), agg. e sm. che inquina, che provoca inquinamento. inquinare

. e sm. che inquina, che provoca inquinamento. inquinare, tr.

, dalle deiezioni dell'industria chimica, che inquinano le acque. -contagiare

svevo, 5-456: il dottore aveva detto che la bimba era stata inquinata da marianno

quel puzzo inquinava l'odore del mangiare che cuoceva in una teglia di rame sul treppiedi

vol. VIII Pag.745 - Da LANGUIDETTO a LANGUIDEZZA (33 risultati)

, roventi di un fuoco meridionale, che l'emozione languidamente velava. 3

false [gemme] risplendano più languidamente che non le vere. varano, 1-177:

lo scudo d'euripilo abbiamo mostrato altrove che le sue sculture sono tanto egregiamente immaginate

promovesse o era promossa languidissimamente da coloro che avean tante altre cose da fare.

languidamente con un fare da piccola gatta che fa le fusa. 6. in

sussidio delle macchine, ed è mestieri che le abbia. = comp. di

/ tutta vezzosa e tutta languidetta, / che in piedi più non potea tenere.

vedere il cavaliere pallido e languidétto: e che novità, disse, machina la fortuna

con voce di pianto ella diceva, che quasi svenìa. -con metonimia.

pallore / segno è d'un core / che per piaga amorosa illanguidì. metastasio,

tratto scintillar vivace: / crede ciascuna che si ravvivi, e manca. papi,

solo fatte a scintillar d'un raggio / che sì sottil, sì languidétto scende /

la risposta mia, il quale, ancor che sia eruditissimo,... nel

in mezzo a tanta sostenutezza languidétto anzi che no il decimo verso. 9

il decimo verso. 9. che ha un movimento lento e delicato (

ghevoli, tanto delicate e tenere, che nelle parole, negli atti e nel

ammazzare il fratello in sì fatto modo che il bronzo medesimo mostra la languidezza delle

più della sua bontà e languidezza del male che della guardia, la lasciava incustodita.

lasciava incustodita. tasso, i-50: so che facilmente sarà perdonata questa forse soverchia sicurtà

le languidezze di membra mortificate da malattia che i cilizi, che i sacchi, che

mortificate da malattia che i cilizi, che i sacchi, che i digiuni,

che i cilizi, che i sacchi, che i digiuni, che i flagelli,

i sacchi, che i digiuni, che i flagelli, che la spelonca di chi

i digiuni, che i flagelli, che la spelonca di chi purga le piaghe

-per estens. espressione triste e addolorata che rivela uno stato di prostrazione fisica e

potrò senza ristoro? / ahimè, che languidezza! io manco, io moro.

s'indonna, / e languidezza e doglie che il gravato / ciglio e le schiene

quanto, il rosolio metteva più languidezza che mai -ci sarebbe voluto del 'cognac'.

procedere, cadde col pensiero in quello che gli era accaduto con giustina. f.

primavera con la languidezza stanca e malaticcia che mi mette a dosso; diciamolo franco,

del re cato- lico, era sicuro che il prencipe... avrebbe abbracciato la

le apporta tanto splendore e tal forza che aita a dar l'anima e lo spirito

sono questi racconti, onde mai venne che l'italia ne'secoli ix e x patisse

vol. VIII Pag.746 - Da LANGUIDIRE a LANGUIDO (46 risultati)

tempo che, trovandosi abbattuto dall'armi austriache,

g. bargagli, 122: piacerebbemi ancora che, quando uno è chiamato a venire

, come ho veduto fare ad alcuni che par che caschino tutti di vezzi. a

ho veduto fare ad alcuni che par che caschino tutti di vezzi. a. cattaneo

a. cattaneo, i-112: danza che aveva del virile e del robusto, niente

una di quelle giovani donne... che per la ricercata eleganza dell'abito e

carducci, ii-8-243: non diciamo tutto; che è di cattivo genere il dir troppe

: sembravano indici di languidezza amorosa anzi che di sincera benevolenza le dismostranze della sua

mescendo alla fierezza, / giovanna, che non sa che sia terrore, / il

fierezza, / giovanna, che non sa che sia terrore, / il bastardo guatò

non ritmava di piangere con sì tenera languidezza che cornelia stessa, senza sapersi né perché

disse: aiutatemi, padre, aiutatemi, che saracini neri mi vogliono pigliare. bibbia

manco. castiglione, 114: pare che nello andare, nello stare ed in

lor atto siano tanto teneri e languidi, che le membra siano per staccarsi loro l'

e fanno tutti gli altri convenevoli / che soglion farsi intorno a donne languide. morando

vecchio languido sostenuto dai lati da due che lo reggono. fagiuoli, i-145: mi

il redentore di pretendere da'suoi sostituti che investigassero le segrete necessità de'loro popoli

necessità de'loro popoli,... che cercassero i languidi negli spedali, ne'

sì frido per ila languide ossa, che per un momento era privato de vita

ii-217): avvenne in quel punto che la reina stratonica entrò in camera, la

sé venire, subito il polso, che depresso e languido giaceva, se gli destò

col collo languido e piegato in giù, che par gli sia stato scavezzato dal boia

; e incontanente il ventricolo destro, che lo riceve tutto languido, lo spinge

se fosse stata malata d'isterismo, credete che la monarchia dei tarquini...

pena mi vidono approssimare alla mangiatoia, che rizzando le orecchie che prima erano languide

alla mangiatoia, che rizzando le orecchie che prima erano languide e penzoloni, mi

mutar convienti o libertade0 fede. — che deriva da intensa fame. pascoli,

incerta al solito, e il caldo che abbiamo, mi fa nel tempo stesso

queste cose si faceano a questo effetto che gli animi di coloro che de'morti

a questo effetto che gli animi di coloro che de'morti loro faceano il pianto,

[ammiano], 76: severo, che per l'inanzi era stato sì ardito

verrà forse a dissipare / quella nebbia che la cupa / mente languida m'occupa.

male. tristani, lvi-187: a che languido tardi? ecco altro bene / non

/ non fallace, ma ver, che 'n ciel t'aspetta, / per farti

espressione per fare maggior impressione di quel che faccia un informante languido o pure quello

fior vermigli e i bianchi, / che 'l verno devria far languidi e secchi,

1-78: l'altra [rosa], che 'n dolce foco ardea pur ora,

(1-868): questa sua beltà, che tu tanto apprezzi, è come un

apprezzi, è come un fiore, che il matino bello appare, e la

lemene, ii-367: come rosa, che cada / languida su lo stelo / aspettando

: non ho mai veduto... che le piante per loro stesse languide,

le foglie d'una grande rosa bianca che si disfaceva a poco a poco, languida

). azzolini, lvii-47: avanti che 'l sol dall'onde sorga / stassi

e languido fiore, ma i frutti che durano son maturati dal tempo. palazzeschi

visto ima sera una dama monumentale che fra i seni ciclopici, al posto di

. 4. per estens. che rivela uno stato di sfinimento fisico o

vol. VIII Pag.747 - Da LANGUIDO a LANGUIDO (49 risultati)

l'aspetto); che esprime mollezza, abbandono (una posa

rose attendean il lieto giorno, / che dovea trappiantarle in paradiso; / né

lor fiorìa di verde altro d'intorno / che quel verde gentil de la speranza.

, metà nero e metà bianco, / che suona col suo piede, / in

uno di quei gesti inutili e languidi che fanno le donne. -seducente, procace

. -seducente, procace, provocante; che esprime un sentimento (per lo più

, con un movimento maestoso e languido che fa nascere un dubbio improvviso sul loro sesso

. moravia, xiii-136: nel momento che passava accanto alla macchina vide il ragazzo fare

e sdraiata. -dominato dal languore che segue al piacere amoroso. bocchelli

occhi languidi volgo, e veggio quella / che amò noi, me sospinse e te

. ariosto, 24-77: zerbin, che i languidi occhi ha in lei conversi,

beltà. -tenero, appassionato; che esprime maliziosa provocazione amorosa (o anche

le disse: -aimè, cinzia mia, che dio ti perdoni! allegri,

né canora come quella d'un trombetta che publica una grida o d'un grammatico

publica una grida o d'un grammatico che detta la pistola. brusoni, 2-200:

languide. lenzoni, 129: diciamo che secondo la qualità di questo [suono]

(una musica, un canto); che accarezza eccessivamente i sensi. patrizi

in quelle [sorti di contrappunti] che a tre voci saranno, v'ingegnerete fare

a tre voci saranno, v'ingegnerete fare che tale consonanze si odino nell'istesso tempo

si odino nell'istesso tempo più spesso che sia possibile, senza le quali sarebbe languida

, grottesca, degna delle male voci che le vengon date e della censura di

vengon date e della censura di coloro che trattano il piacere da quella importante e

; / e sente al suo spuntar che l'ottomano / gonfia languide trombe in suon

motorizzata dalle languide acute sirene delle fabbriche che seducono gli studenti verso una estetica della

tocchi languidi, rotti dalla neve, che cadeva a fiocchi larghi. 7

, un raggio, la luce); che emette una luce fievole (un astro

luce fievole (un astro); che sta per spegnersi o stenta a divampare

frugoni, i-8-5: scitica neve, che in negato giogo / a pastor duro,

tu sei vero filosofo profondo, / che ama il silenzio della notte bruna, /

notte bruna, / un altro young che il canto gemebondo / scioglie al languido

(127): il lucignolo, che moriva sul pavimento, mandava una luce languida

. sono di color giallo languido, che nella figura somigliano l'arancio. i.

è languido ed ottuso rispetto a quello che si genera rimescolando insieme i colori del

cambio da quegli di un morto, che ruzzoli giù per una china o che

che ruzzoli giù per una china o che stramazzi subito in terra dopo lasciato in piedi

abbandonata la trovai sul letto, / che, pallida scomposta ed abbattuta, / in

di fuori quieta ed oziosa, pareva che a null'altro dovesse attendere, fuoriché

le forze decrescono. ma più languida che la vecchiezza a certuni è l'età giovane

. mazzini, 37-367: io non ho che pochi, tardi e languidi anni da

discipiti e languidi, / con quella bocca che par che le chiocciole / su per

, / con quella bocca che par che le chiocciole / su per lo viso e

ch'ha istituito amore; / vuol ei che i baci suoi prima di fuore /

languido risolino. 12. che procede stentatamente (un colloquio, una

non ha più stato il mondo, / che sia per me giocondo. / doloroso

come lembi di noia -voci di villeggianti che han sonno. 13. inerte

bandini, 2-i-112: questo è il rimedio che io proporrò da tentarsi nel corpo languido

alberi ed una languida coltivazione, quando che per la sua stupenda fertilità meriterebbe essere

nazioni la circolazione è sempre più languida che nelle nazioni manifatturiere o commercianti. bellini

bellini, 449: scriverò opere, che dopo questa, gl'impresarii

vol. VIII Pag.748 - Da LANGUIDORE a LANGUIRE (57 risultati)

pagheranno come vorrò, offrendoli in momenti che i teatri siino languidi per dei fiaschi.

morale). roseo, ii-124: che essendo, come diceva biante prieneo,

diventi languido, e la caligine, che preme la mente, o scacci o faccia

nannini [petrarca], 387: che cosa è questa che ti spaventa di

], 387: che cosa è questa che ti spaventa di maniera che tu domandi

è questa che ti spaventa di maniera che tu domandi solamente l'aiuto della morte?

, perché la fortuna non può tanto che la virtù non le resista; la terza

, ma affatto inferma, se non che estinta. r. cocchi, 1-54:

1-54: oltre la pressione non par che le donne sentano altro senso molto più

dardi / resistei lieve, e allor che scudo opporre / più saldo volli,

: un rimasuglio di languida amicizia, che ancor conservo per voi, fa che per

, che ancor conservo per voi, fa che per compassione vi scriva e vi disinganni

, il languido fermento / d'un sogno che notturno arse e che s'era /

d'un sogno che notturno arse e che s'era / all'alba, nell'ignara

riversa sul letto. 15. che si presenta con caratteri indistinti, sfumati

]: ogni traslazion violenta è necessario che finalmente divenghi languida. caimo, intr.

bene certo la servo in affetto, che se quello è languido per lo mio

e incerto per non voler giuo- care che giuoco sicuro. magalotti, 23-148: quando

destinatigli dal defunto marito, né sostiene che una languida immagine della sua condizione reale

adeguata, più sarà bello il termine che la racchiude; e men sarallo all'

berchet, 1-160: forse è una malinconia che proviene in essi da qualche languida memoria

. croce, ii-n-69: il meglio che vi si può sentire è un'eco languida

aforistica e indimostrata della grande teoria vichiana che l'origine della lingua si ritrova dentro

dal languido e malfondato, conviene osservare che, come la volontà forma i suoi

rendersi tranquilla. 16. che manca di forza, di incisività, di

e l'altra maniera di parlare, che... la sciolta, quando ella

delle parole per abbellire il parlare, che duro talvolta e ruvido e strepitoso,

fosse, sarebbe. selva, 3-320: che debbo dire di quel tuo scrivere affettato

, e la brevità dà vigore a ciò che per se stesso, lungamente spiegato,

meno vive e meno sensibili di quello che lo siano le idee che naturalmente si

di quello che lo siano le idee che naturalmente si presentano colle principali alla considerazione

mette tornei, feste, con descrizioni che spesso rendono languido il racconto. carducci

e lo criticava in firenze nulla meno che in roma, con dire che scarso

meno che in roma, con dire che scarso era di componimenti, mal fondato nella

voci languide risuona / un non so che di flebile e soave / ch'ai cor

di gesù, e sì n'ardea, che questo languore e desiderio di vederlo avea

in amorosi guai. 19. che provoca un senso di sereno e fiducioso

, un'ora del giorno); che concilia il silenzio, il raccoglimento, la

il giorno; odine il segno / che il cavo bronzo, ammonitor del tempo,

ricusano: / de 'l colle estifero che le ricovera / procion le ninfe accusano.

marinetti, 2-i-404: direi ai napoletani che la curva languida del golfo continua nella

ma sontuosa per lo scialo di colori che autunno vi fa. baldini, i-13

... sulla via di * * che favoriva... la intimità di

sentiva barricati contro tutto il continente puritano, che s'appaga d'un caffè languido,

]... d'una materia che tendesse al molle, ma non fusse languida

, ma non fusse languida, sì che al riposo non desse impaccio, e fosse

cicognani, 3-13: la nastasìa, che si sentiva più che mai piena di

: la nastasìa, che si sentiva più che mai piena di sapore, faceva di

moravia, iv-69: credo... che avrebbe una gran voglia di riallacciare gli

,... è per questo che gli faceva gli occhi languidi.

correr, 2-310: sapete, serafina, che questo poco di febbretta vi ha fatto

e cinque avendo / l'auctor, che sono il mezzo di sectanta, /

mi sentiva languire e venir meno, che pareva a punto che il mio core

e venir meno, che pareva a punto che il mio core fosse di banda in

: andò lentamente languendo, fino a che... si spense miseramente di

di consumazione. guglielminetti, 2-85: che profumo! fa languire / tanto è

sopra tutti gli altri mali, perciò che ella infrigidisce il cuore e languire fa lo

vol. VIII Pag.749 - Da LANGUIRE a LANGUIRE (41 risultati)

che fa dall'anima. filicaia, 2-1-57-non langue

, senza voce, / lordo il capo che langue / di polvere e di sangue

i-36: giova il sapere al corpo che ti langue? / vale ben meglio un'

meglio un'oncia di buon sangue / che tutta la saggezza sonnolenta. -di

fatica e vegghiare maceroe il corpo suo che, languendo di gravissima e quasi continua

espresso, / ma odi un non so che roco e indistinto: / fremiti di

stessi. muratori, 6-302: a che servono gl'imperi e regni? a che

che servono gl'imperi e regni? a che le ricchezze, e ogni altra pompa

del suo fallo egli s'accorse, / che sì vilmente avea di vita priva /

madre, alla figliuola ei corse / che sovra il bel cadavero languiva. goldoni,

assai di morte / vita è peggior quella che sposo odiato / soffre languendo a ingrata

fiamma, 1-66: è una sanità che fa l'anima pronta alle sue operazioni

né sosterrebbe le fatiche ed i travagli che per loro s'incontrano. bellori,

bellori, i-22: federico barocci, che avrebbe potuto ristorare e dare soccorso all'

gli posson piacere al signore: quelle che languiscono in un ozio biasimevole senza far

biasimevole senza far nulla, e quelle che vogliono far troppo, imbarazzandosi il cuore

mal giova illustre sangue / ad animo che langue. galanti, 1-83: quasi

e col rosario in mano, in attesa che l'uomo, il padrone, rincasasse

col maroncelli e col pellico, prima che gli arresti dello scorso ottobre li portassero

263: gode di vedersi inanzi una persona che languisca in miseria e in van le

è cacciata in capo di non voler aver che fare con uomo che non le sia

non voler aver che fare con uomo che non le sia marito. -dimorare

, / lieta si dipartio, non che secura. dondi, 237: in quel

eri sol fiore et erba, / che languon nati appena, / e te credevi

fan l'aprica stagion tanto contraria / che i fior, non nati appena,

, 125: ramo infelice er'io, che dal nativo / tronco per cruda man

: già imbruna le contrade / il sol che cade e langue, / e seco

. betocchi, 5-128: languisce il papavero che m'addormentò. -restare improduttivo (un

chede / ch'esser richesto, e che fedel promette, / se gli squarciano

sol cresce gli estivi ardori / e che langue la terra, ivi son grotte /

per tramutarsi in nuvole e in acque che accrescevano rapido il torrente.

spira / zeffiro a ravvivar l'anno che langue; / e par, mentre

mio paese... è il solo che s'infiori di neve, quando gli

: le sue truppe erano sguardi / che languivan circospetti, / eran timidi riguardi,

sento un mormorio / d'una voce languir che par umana. tasso, 11-57:

nel vasto e chiaro / splendore argenteo che su tacque oscilla. pascoli, i-166:

: già imbruna le contrade / il sol che cade e langue. metastasio, 1-i-188

mente indaga accorda disunisce / nel profondo che dilaga / quando il giorno più languisce

braccio. betocchi, 5-119: alba che langue, / piazza meridionale cui sgomenta

intoppi opponentisi al movimento suo progressivo, che pare che esso movimento agli estremi delle

al movimento suo progressivo, che pare che esso movimento agli estremi delle arterie debba

vol. VIII Pag.750 - Da LANGUIRE a LANGUIRE (46 risultati)

mario aperse sì 'l fianco, / che memoria de l'opra anco non langue.

soverchio desio ben spesso langue, / che quanto più desia, men ella spera

obbrobrio. graf, 5-121: la memoria che langue e che si muore / non

5-121: la memoria che langue e che si muore / non ravvivar. d'annunzio

, con l'emo bere / onda, che per lui tinta al mar sen vada

/ seguendo lo giudicio di costei, / che è occulto come in erba l'angue

1-1-206: quella parte d'agricoltura, che si raggira intorno al nudrimento degli animali,

diede nuovo lustro alla scuola di salerno che languiva. b. croce, iii-22-57:

i lavori del porto di genova, che languiva per la concorrenza di quello di

tiranniche signorie de'goti e degli altri che signoreggiavano. filicaia, 2-1-40: scorgo

signoreggiavano. filicaia, 2-1-40: scorgo che quando esangue / vienna languia, di sua

più di teatro. la ragione è che, anche a parigi, il teatro langue

aura estiva, / nuoto per mar che non ha fondo o riva, / solco

, 11-1: o santo pellican, che col tuo sangue / campasti noi dalla

gustasti l'aceto col fele, / tanto che la tua madre afflitta langue, /

ariosto, 43-43: io del mal che procacciammi allora, / ancor languisco e

scuola e a l'ubidienza, è cagione che chi l'ha generato e partorito ne

1-114: merita di languir eternamente colui che avendo un male e da sé stesso

sé stesso potendo aiutarsi, anzi vuol patire che sanarsi. lemene, ii-367: come

. lemene, ii-367: come rosa, che cada / languida su lo stelo /

8-255: poi la madre odi, che con esso langue: / e a prezzo

ed al nemico artiglio / di quel che t'aspettava internai angue. rebora, 221

. folco di calabria, 239: om che sta lontano / da cosa c'ama

tormento, e 'l pianger gioco, / che canto, sòno e ballo / e

non vi stringe pietà di me, che tutte le notti... sopra

langue mentre forse ella non aspetta altro che di poterlo fare felice. saba,

[l'anima] è tanto sommersa che ha perduto sé e più non trova sé

sé e più non trova sé; quella che fuor di sé posta, molto per

, i-139: domani il mio amor vuole che dall'ore 15 sino a tanto che

che dall'ore 15 sino a tanto che esso amore fu elevato in croce per

croce per amore, tutto quel tempo dico che esso amore si contenta che io,

tempo dico che esso amore si contenta che io, suo creatura creata per amore,

parole dolcissime e scherzevolmente morsicandolo, pareva che ne le braccia di lui languisse.

passavanti, 225: ben vuole iddio che ogn'uomo ne viva innamorato e languisca

3-4-27: tutte le generazioni di tormenti che pensar si poterono, possiamo dire contra quelli

più gentil di questa etade; / che ti farà languire di beltade: / al

: più giova / incenerito qui cader che solo / un'altr'ora languir di cotal

11-471: aspettavo con impazienza non so che occasione, languendo per il desiderio di

maestro francesco da firenze, xlviii-58: tu che languendo va'ti de l'amore,

petrarca, 174-12: pur mi consola, che languir per lei / meglio è che

che languir per lei / meglio è che gioir d'altra. tavola ritonda, 1-232

per cui languire / soave è più che per altrui gioire. bruni, io7:

amante, / se languisco per lei / che per me pur languisce amante amata.

, xxxv-11-46: conforta '1 mio cor, che per te languesce, / che senza

, che per te languesce, / che senza te non vole altro conforto.

altro; evoluzione di un fenomeno naturale che si avvia al termine; tramonto soffuso di

vol. VIII Pag.751 - Da LANGUISCENTE a LANGUORE (47 risultati)

casti disiri, / pregate lei, che sol in terra adoro, / che alevii

, che sol in terra adoro, / che alevii il foco in cui mi discoloro

martir ugual al mio martire, / che d'estremo dolor mi spolpa e accora,

sì m'avviva ancor e mi colora / che non v'è gioia a par del

posso gioire / lunge da voi, che siete il mio desire; /..

ora piuttosto una lunga, ininterrotta spasmosità che avrebbe portato volentieri al lamento s'io non

.]: « 'languiscente ', che languisce, ma potrebbe rivivere per dinotare

certa qualità moderna di leziosaggine sentimentale, che alcuni esprimono, non so se per vezzo

cose passate, di cose languite, che domani dovranno pur ritornare e pur rifiorire

, onde per la commune alterazione pareva che la febre d'un solo tormentasse un

1-155: la sua persona è più smilza che prima, le spalle le cadono di

alzai da letto, ebbi l'impressione che un gran mutamento si fosse operato in

a cui rispondeva l'aspetto di tenerezza che avevan le cose d'intorno. bacchelli

libbre di sangue in una volta senza che il malato cadesse in languore.

[in pasta, 302]: quegli che egli chiama languori di stomaco non provengono

languori di stomaco non provengono da altro che da svolazzi e ribollimenti di bile amarissima

boccaccio, iv-79: quivi, posto che i languori corporali molto si curino,

vi s'andò con mente sana, che con sana mente se ne tornasse, non

con sana mente se ne tornasse, non che l'inferme sanità v'acquistassero. cantari

i medici chiamò senza far sosta, / che curassin di berta ogni languore. fallamonica

ed accomodi l'animo suo a credere che vi ha da essere tramischiato qualche piccolo

spirituale. segneri, 11-3: pare che iddio mi aspettasse a questo passo per

opere, le sante speranze, la carità che trasmuta il languore dell'anime in febbre

a quando a quando a quelle frasi che sembrano sbadigli deh'intelligenza. onofri, 3-150

di calore; condizione di una fiamma che non riesce a divampare. - anche

lenta, ma in suo languore soave, che rianima l'aspetto della quasi spenta natura

mutilato / abbandonato in questa dolina / che ha il languore / di un circo

era tale il languore della sua reminiscenza che non fu sempre in grado di scrivere il

un languore universale minaccia oggi quegli stati che han fiorito sino ad ora. papi

/ fin ch'un di loro decretò che lento / mortai languore la struggesse. piovene

: ogni stile composto più di suoni che di significati s'aggira piacevole intorno alla

ha sostenuto questa tesi con tale languore, che certo io credo che non la potrà

tale languore, che certo io credo che non la potrà prendere ora con quella

: mi sono appigliato al verso sciolto, che mi parve l'unico adatto a tal

, 490: fate più chiasso voi, che i fondatori / de la prosa borghese

, iii-124-2: 0 tu, amor, che m'à'fatto martire, / per

è vita, anzi è languore, che tutto giorno vive in cure ed in

così funesti avvisi e nelle travagliose contingenze che corrono, questa parola di pace dovrebbe

di noi gran parte: / questo che avanza è sol languore e pianto.

combattuta d'adversa e rapid'onda, / che giunta al porto posa ogni langore.

, 12-240: non è la prima volta che noto nei barbari un simile affetto per

prodotto dalla protratta curiosità annunzieremo per ora che la versione del sig. pindemonte è

del sig. pindemonte è la migliore che poteasi sperare di quel poema. cassola,

; pena, tormento d'amore (che nasce dall'empito del desiderio che non

(che nasce dall'empito del desiderio che non è corrisposto o che non si

del desiderio che non è corrisposto o che non si può immediatamente appagare).

di già nel rimirarsi tanto l'uno che l'altra provavano li medesimi languori, li

vol. VIII Pag.752 - Da LANGUOROSO a LANIERE (49 risultati)

partic., dello sguardo), che tende a manifestare sentimenti teneri e appassionati

languore dei suoi sguardi, col profumo inebriante che emanava dalla sua persona. guglielminetti,

e abbandono dello spirito e dei sensi che, astraendo il soggetto da ciò che

che, astraendo il soggetto da ciò che lo circonda, lo trasporta idealmente e sentimentalmente

vegliate notti, / quel soave languor che per le vene / dolcemente mi serpe.

ii-8-25: sogno i tuoi baci, quelli che ardono e coll'ardore infondono nell'essere

e coll'ardore infondono nell'essere un languore che fa obliar tutto fuor che il desiderio

un languore che fa obliar tutto fuor che il desiderio. pascoli, i-927: il

una dolcezza nell'aria, un languore che rendeva assurda la solitudine. moravia,

dallo sforzo compiuto e da un languore che non conosceva. = voce dotta

. 2. per estens. che rivela propensione abituale al sentimentalismo, alla

certi lati 'languorosi '... che la forte tempra di donna.

la diritta via di ritornare a colui che li aveva fatti venire in questo mondo

genere di insetti coleotteri delle regioni tropicali che vivono nei funghi e sotto la

demonstrato lo chiama lincurio e dice che si fa d'urina di linci..

alcuni altri lo chiamarono langurio e che in italia sono bestie che 10

chiamarono langurio e che in italia sono bestie che 10 fanno le quali si domandano

è [lo elettro] di cava e che in scizia si cava in due

.. demontrato lo chiama lincurio e dice che si fa d'urina di linci

del colore o per la leggenda che ne attribuiva la produzione a questo

laniando, agg. letter. che deve o sta per essere dilaniato.

placar megera anguicrinita, la moltitudine pazza: che non si placherà di così poco:

capro o cerbiatto, a le scarmigliate che lo faranno a pezzi. = voce

/ percosse quella sì ferocemente, / che dal capo alla coda laniando / l'andò

re pecca è condennato a morte: non che alcuno l'ammazzi, ogniuno lo fuggie

nostro primo fomite / colla ragion, che tutti i vizi lania, / l'alma

i. frugoni, i-10-125: pastor, che invidia rea conturba e lania, /

, iv-153: oh quanto è da credere che con amara doglia fosse il giovinetto [

in sulla schiena penne, / né pelle che non fosse laniata. caviceo, 1-127

. caviceo, 1-127: non credo che laniata fiera fosse mai al mondo come

, afflitto. boccaccio, v-148: che, s'avvenir ciò dee, a coronali

fiamme più tosto le cheggio dannate / che a vita laniata e disiguali.

femm. -trice). letter. che dilania, che sbrana. buonarroti

). letter. che dilania, che sbrana. buonarroti il giovane,

stile. 2. figur. che riempie d'angoscia, che affligge;

. figur. che riempie d'angoscia, che affligge; tormentatore. parini,

. laniatòres, dalla voce lat. che significa * che dilania ', per la

dalla voce lat. che significa * che dilania ', per la forma ad artiglio

lanìzió), sm. materia fioccosa che si forma, per accumulo di polvere o

comunemente chiamasi così quel sudicio come lanoso che si aduna sotto i letti ed i

i nostri contadini la ragna bianca da che i bachi incominciano il loro bozzolo e

i bachi incominciano il loro bozzolo e che rimane in parte attaccata alle scope.

insieme di peli radi, sottili e corti che ricoprono il cranio dei neonati; peluria

fine ragione / verona ha copia, che poco vantaggio, / se non più lunga

più lunga, è certa opinione / che sia con tinghilese, a farne saggio.

di laniera d'ippopotamo sulle donne favorite che, sedute sui deretani, facevano intorno

e 'l primo lignaggio sono lanieri, che sono siccome vani in fra gli altri

: son altri falconi detti saccari, che sono bastardi, però che nascono di falconi

saccari, che sono bastardi, però che nascono di falconi gentili laineri. d'

vol. VIII Pag.753 - Da LANIERE a LANOSO (42 risultati)

all'ingrosso. lanièro, agg. che è proprio, che si riferisce alla

lanièro, agg. che è proprio, che si riferisce alla lavorazione o al commercio

, da * cotone 2. che lavora in un lanifìcio. - anche sostant

animale). -nel linguaggio odierno: che produce, fornisce lana.

gli erbosi sentieri. 2. che riguarda la lavorazione o il commercio della

cirene madre al coro / delle ninfe, che attente lavorando / al lanificio. bandello

questa vi darà materiali per molte manifatture, che ora comprate a tanto caro prezzo dall'

. -figur. con riferimento alle parche che la iconografia classica rappresentava in atto di

i prodotti dei lanifici e delle cartiere che sorgono su le ripe amene e pittoresche

... col proprietario o direttore che sia del celebre lanifìcio di biella.

ha fatto presentire ai rappresentanti del sud che la lotta può riaprirsi più cruenta;

. m. -ci). ant. che è proprio, che si riferisce alla

. ant. che è proprio, che si riferisce alla lavorazione o al commercio

subministra la materia a tanta opera, o che la natura del ventre si putrefaccia in

certo tempo per fare questo, secondo che piace a democrito, o che abbia drento

, secondo che piace a democrito, o che abbia drento a sé una lanifìca fertilità

questa vostra questione, e ho veduto che 'l nimico dell'umana generazione s'è ingegnato

breve, / lui non trovammo, che per l'erte cime / le pecore lanigere

. 2. per estens. che produce lanugine soffice e sottile (una

20-220: io non dico... che non si possano formare altre spezie d'

, non esclusone l'albero nostrale, che è il 'populus 'de'latini.

del lanino,... ne segue che con questo mezzo [del polizzino falso

vita di que'poveri lanini, / che tutto il giorno cardano la lana.

proibisce espressamente ai lanini e stamaiuoli, che piglieranno a far filare lane o stami

di vile e brutta stirpe; e dicesi che il padre suo fu lanio e mercenario

, / e non s'avede il miserei che corre / al vizio sempre, e

di quei colori delli panni lani, che rodono con tanto gran danno.

grande fame venne sopra li romani, che cesare tutte le famiglie de'lanisti, e

, escettatone medici e malestri, comandò che della città fossero cacciati. livio volgar.

,... socrate non aveva avuto che la moglie come i gladiatori avevano il

ignoriamo dove la porti. -questo ventre è che te la porta. -dunque bisogna

iuno lucina f er opem », che tu partorisca, o chiamar un lanista che

che tu partorisca, o chiamar un lanista che ti squarti per cavarmela fuori?

(se altri fusse in luogo che non vi fusse del lano). montigiano

124: gli egizi non volevon che ne'lor tempii si portassero panni di

si portassero panni di lana, né che i morti si sotterrassero con vesti lane

con vesti lane ma line, né che i sacerdoti loro usassero vesti di panno

lani così atti alla lavorazione della carta che all'ingrasso dei terreni. = deriv

: 'lanosità', per qualità di corpo che ha qualche somiglianza con le qualità della lana

ancor ritieni questa folta spoglia, / che fu già manto di lanosa agnella?

monti, 24-47: numi crudeli, che vi fece ettorre? / forse che sugli

, che vi fece ettorre? / forse che sugli affari a voi non àrse /

vol. VIII Pag.754 - Da LANOSTEROLO a LANTERNA (45 risultati)

. per estens. simile alla lana; che ha consistenza o aspetto affini a quelli

, e sono villosi e lanosi più che non siamo noi. alamanni, 6-19-91:

: da mia parte / gli dite che si guardi ben, se puote, /

d'annunzio, i-687: mani / esperte che toccano il lanoso / mento al pilota

, 95: germoglia / la scabra vite che il lichene ingromma: / spunta da

di veramente strane: certi bocci carnosi che sembravano posati sulla rena, certi arbusti

grigio lanoso, gonfio di sole / che sta per rompere come un fiore /

, sm. chim. alcol triterpenico che entra nella composizione del grasso di lana

lana di siena, 175: coloro che non fanno i panni, cioè tegnitori,

costituite di fiori gialli quando sbocciano, che diventano poi aranciati, infine rossi o

ed appartenente alla famiglia delle pirenacee, che ha per caratteri: il calice corto

una, cioè la lantana involucrata, che ha le foglie ternate, e che porta

, che ha le foglie ternate, e che porta delle bacche rosse, di sapore

, dolce, piacevole, in guisa che gli abitanti dell'america meridionale, ov'essa

sonovi pure originali delle indie occidentali, che esalano certo odore aromatico fortissimo, e

succedono piccole drupe di color pagonazzo, che riescono pure d'un effetto grazioso.

-ci). chim. disus. che contiene lantanio (un composto).

. m. -ci). chim. che è proprio, che si riferisce al

. chim. che è proprio, che si riferisce al lantanio o ai lantanidi

lantana, n. 2), che si presenta sotto forma di polvere bianca,

metallo bianco, duttile e malleabile, che si ossida rapidamente all'aria e trova

.]: * lantano ', metallo che fu scoperto nella cerite. è poco

colore roseo, grigiastro o giallastro, che si presenta in cristalli o masserelle granulari

serdonati, 9-178: le navi grosse, che vanno solo a vela,..

.. v'ha dell'altre, che chiamano lantee e banconi; quelle hanno

,... de'quali vascelli, che loro chiamano 'lantee 'e che

che loro chiamano 'lantee 'e che vogano con remi al modo delle '

li detti portughesi, se non quel tanto che di giorno è loro concesso andare in

di sopra, sì come una candela che fosse in una lanterna che allumini di

una candela che fosse in una lanterna che allumini di fuori, e non la

: per ventura davanti si vide due che verso di lui con una lanterna in

altri colori trasparenti, vedrai per isperienza che tutte quelle cose che fieno alluminate da

vedrai per isperienza che tutte quelle cose che fieno alluminate da esso lume parere d'esso

lanterna. savonarola, 7-ii-239: e1 ladro che va di notte per fare male,

: balia, chiudi ben la lanterna, che non fussimo veduti. tassoni, 4-40

: a quelle stride il carcerier, che udille, / venne colà colla lanterna

. leopardi, 842: s'immaginavano che le stelle e i pianeti fossero, come

di far lume alle signorie loro, che la notte avevano gran faccende.

di diogene: con riferimento alla leggenda che attribuisce al filosofo cinico diogene, vissuto

la 'lanterna di diogene ', che, accesala in pien giorno, cercava

, ii-455: non sei tu quello che andava in giro coi capelli alla nazzarena,

di feltro e con una chiusa berretta che il viso gli nascondeva, seguitati; avendo

, seguitati; avendo d'una lanterna che da ladri si chiama, e di diversi

lanterna scura, e trova il palo che ficcasti, né lasciar vede il lume,

ficcasti, né lasciar vede il lume, che lo nemico non ti nocesse. tommaseo

vol. VIII Pag.755 - Da LANTERNA a LANTERNA (44 risultati)

, i-m: il palcoscenico non è che un pozzo nero e profondo da esplorare prudentemente

di maniera è attaccato il cuoio, che fa certe piaghe o falde simili a

certe piaghe o falde simili a quelle che si veggono ne le lanterne di carta,

si veggono ne le lanterne di carta, che si possa piegare. m. ricci

anno e i quindici della prima luna che facciano la festa delle linteme, procurando

j: lanterna a mantice di carta, che spesso si usa per luminarie. montale

diffusa al fondale dipinto in tinta neutra che imita il cielo, dotato di tre lampade

fortezze di firenze, 63: comandammo che nella detta terra si facesse una camera

antonio giacomini, commissario in campo, che rimandi sei lanterne, dua torchi,

del quale si accon- cerà un travicello che giri intorno, grosso mezo piede e

, grosso mezo piede e più largo che si potrà, tenendolo equilibrato di dietro

si avveniva lor meglio la lanterna parigina che il giorno lombardo [del parini]

francese la plebaglia impiccava ai lampioni quelli che sospettava come aristocratici. col 900 prevale

lanterna / fu conosciuta, e quei che la seguirò / fur transferiti a la

, ch'io so'quella lucerna / che se consuma e ad altri dona luce;

michelangelo, 270: a me soleva parere che la scultura fussi la lanterna della

, i-277: il fine è quel che ci fa da lanterna. -raro

. intesi dire però... che, conoscendo il suo pollo, n'era

salutare terrore di quelle due lanterne nere che non s'arrischiava nemmen più a sorreggere

più a sorreggere per il braccio le signore che salivano. viani, 19-251: lì

viani, 19-251: lì ho imparato che: il naso si chiama sparafumo.

stu mel dai [il cavallo] che non para una lanterna. berni, 164

pochi dì diventerò la più bella lanterna che si vedessi mai. tommaseo [s.

.]: di persona magra dicesi che è, che pare una lanterna.

di persona magra dicesi che è, che pare una lanterna. 5.

lanterna si scorgea qualche segno di quelli che all'arrivo de'vascelli si soglion sporgere

, 9-23-263: torri, o lanterne che sogliam dirle, piantate su le bocche

lampioni ad olio per guida di coloro che cercano il porto. g. g.

dei colori e la verità delle sembianze che hanno le altre pitture. massaia,

la gloria va per me spegnendo il lumicino che colorava la sua lanterna magica. manzoni

b. croce, ii-8-117: romanzi, che si presentano con maschera di poesia,

, 1-107: un giorno / il giro che governa / la nostra vita ci addurrà

armadura, ed eziandio fece la lanterna che v'è su. fr. martini,

, nella chiesetta sconsacrata, al lume che mi viene dalla lanterna lassù, della

da cosa alcuna, ed in tanta quantità che si diffonda fino a basso; però

introdurre dall'alto luce in quegli scomparti che non possono riceverne da'fianchi, quali

di scala ed altri consimili luoghi interni che si vogliono rischiarati e ad un tempo

lanterna 'quella cupo- letta di vetri che si fa sul tetto per dar lume alle

cicognani, v-1-210: nel vestibolo vasto che prendeva luce da una lanterna nel soffitto su

su alto, sfogato, le scale che portavano al piano superiore. 9.

del piede degli alberi a chiave, che non è cilindrica come il resto,

puleggia per ghindarli, al modo stesso che la rabazza e la chiavarda per ritenerli

quella parte superiore degli alberi di gabbia, che forma il preciso rigonfiamento loro ottagonale,

pon- gonsi le palline e le pietre che formano la carica del petriere.

vol. VIII Pag.756 - Da LANTERNAGGIO a LANTERNINO (33 risultati)

nelle macchine elettriche, parte del rotore che collega l'albero motore al nucleo magnetico

. 12. metall. pezzo metallico che costituisce 1'anima di una forma quando

e abbasso, e di nove fusi, che formano il suo contorno. carena,

* lanterna ', specie di rocchetto che si adopera principalmente nelle grandi macchine;

il rocchetto. questi denti altro non sono che cavicchie impostate ai due capi e ribadite

, osso di seppia, ecc.) che si cala nelle camere della tonnara per

. 17. arald. figura che ha gli stessi attributi e la medesima

, 11-44: non lungi è un'altra che corroso ha il naso, / ed

il possibile per attirarsi fastidi e malanni che si potrebbero benissimo evitare. a.

a. cattaneo, i-280: fino che il mondo sarà il mondo vi saranno

, e l'affliggersene è lo stesso che andar mendicando i travagli e le cure colla

guardia al mio bel campo / adesso, che t'hai chiuse le lanterne? note

fiera, ove molti ha de'folli mercatanti che comperano vetri per zafiri, metallo per

. caro, 1-1-154: non tutti credono che le lucciole siano lanterne. r.

gridare così forte » disse il perro che di tutto questo non capiva nulla se non

tutto questo non capiva nulla se non che il saverio prendeva lucciole per lanterne « siamo

per lanterne « siamo sotto un muro che probabilmente è guardato da un poliziottoogni cento metri

pulci, 1-7-66: mostra per lanterna men che lucciola. savonarola, 7-ii-155: vino

a'loro clientuli, allungando le lite che in poco tempo si potrebbono spedire,

43: è venuto qui un pazzo che mi voleva dar da vedere lucciole per

onestà. fagiuoli, vi-112: io che già gli era amico, ed or s'

comunemente di lui essere stato egli quello che faceva la guida e portava la lanterna

se n'andò in una lunghissima casa che nel suo palagio era sopra le stalle de'

in quel cannone, / non dirò che si fece in galleria, / ma tutti

orio dedo, struisci i lantemari / che non sanno, tu che hai la maestranza

lantemari / che non sanno, tu che hai la maestranza / dei porti.

il frugnuolo / tale però non sia che da vicino / trabocchi colla luce, onde

anteriore del capo in una lunga espansione, che a torto si ritenne essere luminosa;

, genere d'insetti emit- teri, che hanno la testa allungata alla fronte, e

e ripiena d'una materia fosforica, che di notte risplende. le antenne sono

nella stanza più interna, per accertarsi che nessuno ci sia: non c'è

un lanternino a olio in un angolo che subito gli diede l'impressione di una

e ancora impiegata sulle strade per segnalare che vi sono lavori in corso. di

vol. VIII Pag.757 - Da LANTERNISTA a LANUGINE (48 risultati)

o lenticolari, s'ha da avvertire, che non si caricheranno col lanternino, come

bernari, 1-14: ci si accorge che le valvole non funzionano e molte perdite

li andrei a cercar col lanternino i nomi che bastassero essi soli a scatenar la bufera

zero, una nullità, un fucilato che non valeva la cartuccia, sarebbe stato impossibile

-procurarsi imprudentemente fastidi e malanni che si potrebbero benissimo evitare. moniglia,

ricco, senza grattacapi, tranne quelli che vai procurandoti col lanternino; mi vuoi

procurandoti col lanternino; mi vuoi dire che vorresti di più? moravia, xi-125

. -i). letter. persona che porta una lanterna. guerrazzi,

dei lantemisti desiderava con tutta l'anima che eponina non fosse rimasta sul tiro.

lanternone coperto di carta e serrato, che non respiri. varchi, 18-2-160: oltre

franzesi, ii-2-148: molte volte, che così il padrone / vuole e comanda

colle lenticchie d'oro sulle mutande, che faceva girare il lanternone! -in

1-138: fuggite tutti un viso scolorito / che pare un lantemon da compagnie, /

pare un lantemon da compagnie, / che in su l'altare alle persone pie

]: 'lanternoni 'diconsi quei lumi che, nascosi in fogli dipinti, si

voglion montar sopra le mura, avanti / che si spenga nel cielo il lanternone.

le furie] si stetter quatte fin che mastro apollo / mantenne acceso al mondo

acceso al mondo il lanternone, / che avean timor di non fiaccarsi il collo,

persuaso d'essere stato messo a nudo, che si sentiva zimbello a tutte le frecce

'(ché così chiamano essi colui che gli guida, quando tre o quattro

: come li stanno bene quelle calze, che s'usano oggi dì, fatte a

devozione vi fu appeso un lan- temoncino che ad ogni un po'di vento batteva nella

di simulare l'irresistibile scapigliatura del genio che fa perder d'amore le ragazze.

far alargamento. idem, xxxv-1-732: che bella vista era lantor / de segnoi,

, sf. peli corti e morbidi che crescono sulle guance, sul mento e sul

e sul labbro superiore degli adolescenti prima che spunti la barba. boccaccio

giovinezza dava manifesto segnale crespa lanugine, che pur mo'occupava le guancie sue.

troia. tasso, aminta, 769: che vuoi tu far di questi tenerelli,

far di questi tenerelli, / che di molle lanugine fiorite / hanno a pena

e bianco; / e giovin sì che appena par che impronte / la lanugine il

/ e giovin sì che appena par che impronte / la lanugine il volto.

non acerbi e duri, / ma che non sien però troppo maturi.

. — in partic.: il vello che ricopre il sesso femminile. p

un poco di lanùggine, non altromenti che una bambagia. c. malespini,

a casa, mi si è detto che la ruga si lasciava vedere dinanzi alle mie

della mia immaginazione amorosa la bella lanugine che le corona l'orlo del labbro. d'

gomito, c'era una macchia rossa che cominciava a illividirsi; una piccola ferita cattiva

viva: notò per la prima volta che una leggerissima lanugine le ombreggiava l'orlo del

. 3. istol. fitta peluria che ricopre la cute deh'embrione e del

dalla tredicesima settimana di vita embrionale e che cade in parte durante la vita intrauterina

molle, informe, con la lanugine che aveva del vegetale, la fossetta palpitante

peli più corti, fini e morbidi che sugli animali da pelliccia circondano la base

l'insieme delle piume piccole e morbide che sugli uccelli circondano la base delle penne

alati, parevano insetti esili ed evanescenti che si dissolvessero incontrando i raggi del sole

notturni. 5. bot. peluria che ricopre le foglie e i petali dei

: leggero e volatile ciuffo di peli, che circonda il seme di alcune piante:

entro il rampollo, in tal maniera che la corteccia s'agguagli alla corteccia dalla parte

circonferenzia un certo pelo piccolino o lanugine che vogliamo dire. mattioli [dioscoride],

vol. VIII Pag.758 - Da LANUGINOSO a LANZICHENECCA (39 risultati)

/ tutti allegri i cotogni avventurosi, / che nascon di lanuggine vestiti. magalotti,

o pappos,... che mi avete mandata..., e

lanugine, i quali, per poco vento che soffi, sembran per aria insetti alati

non è [la speranza mondana] che un poco di lanugine portata via del

via del vento o un poco di schiuma che presto disperge l'onda del mare.

. redi, 16-iii-5: crederono molti che... ella [terra] in

labirinti, errando dietro a que'tanti sporgimenti che fanno le rocce ardue, rotte,

c. bartoli, 1-79: dicono che la calcina ha fatto presa, quando

. govoni, 298: mi accorsi che finalmente vivevo, perché m'ero tutto coperto

. magalotti, 20-221: a volere che coll'uso non ricascasse, e non facesse

poggi, ma una lanugine grigia, che cadeva fino nelle sponde del fiume.

lanugine si tocchi la linguetta del bussolo che l'acconcerà maravigliosamente. = voce

la peluria. -per estens. che ha il volto cosparso di lanugine (

si sforzi di travisarsi non potrà impedire che esse conoscano la più remota delle sue efelidi

gambo, con molti ramicelli lanuginosi, che si spartiscono dalla sua radice. bergantini,

, iv-2-508: la tenera foglia lanuginosa che spunta sul ramo del melo. govoni,

impedita da un lanuginoso velame, che, coprendo pampani, trattiene, per convenienza

in quei filamenti talmente incarcerata l'aria, che non lascia penetrarsi l'acqua.

si deono spelare di quella lanuia che hanno addosso, sti randola

randola forte con le mani, che è materia buona, pettinata et

/... / ne fece quel che del gregge lanuto / sul falanteo galeso

l'aviso al campo un messo / che non armento od animai lanuto, /

mia greggia a un cozzator lanuto, / che il suo rivai nella tenzone abbatte,

pigiare delle uve, né vi era masserizia che non l'intendessero a fondo. sestini

pelle lanuta e mettigliela in sul capo che stia caldo. b. del bene,

cagione d'un'altra assai più strana pioggia che dietro queste seguì, di certi come

lunghi e grigi, se non che di filo più sottili, di nerbo men

nerbo men forte e in tanta copia che gli arbori n'erano foltamente lanuti.

. v.]: 'capelli lanuti', che paiono lana. scarfoglio, 1-106:

e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto. = deriv. dal lat

lanuvìnio), agg. e sm. che è proprio, che si riferisce,

e sm. che è proprio, che si riferisce, a lanuvio; che è

che si riferisce, a lanuvio; che è originario o abita a lanuvio

, alessandrine, numidiche, greche che per il freddo maturano; e le prestissime

e comincio a credere a quello che da tutti me n'è detto, che

che da tutti me n'è detto, che sia una mala lanuzza. amenta

bembo, 9-3-69: quanto alli lanzenetti, che io ho posti per francesi nella inscrizione

... essi fosser di quelli, che vengono di verso la gheldria, che

che vengono di verso la gheldria, che sogliono essere i migliori. =

vol. VIII Pag.759 - Da LANZICHENECCO a LAONDE (45 risultati)

dei raitri, cavalieri tedeschi del medioevo, che seguiva a piedi nel corso delle campagne

italiana, i-319: le lancieche- necche che erano con el re, combatetino valorosamente

aver meco portato questa pertica, / che in spalla, ad uso d'una picca

spalle assaltò li nimici con tanta vertute che in uno 'amen 'li sbaratò

francia. guicciardini, i-185: quello in che consisteva la fortezza principale dell'esercito erano

il giovane, 9-417: ci mancava che far! rompersi 'l capo / or

eran sicuri; già s'era saputo che i lanzichenecchi vi s'arrampicavano come gatti

fortini, i-336: sappi, signor, che io in roma furai a una cortigiana

di dieci scudi; penza, signore, che li tra- mezi erano ducati piegati che

che li tra- mezi erano ducati piegati che già fu quella di un capitano lanzichenecco

bresciani, 6-vii-102: il mazzini, che sapea tutto questo, in su i

soffici, v-1-606: ho visto spesso che i lanzichenecchi del giornalismo lo svaligiano e

lanzichenecco. sanudo, xxxviii-24: affirma che le gente cesaree sono andate a la

andate a la guamisone, salvo li lancinechi che non sono ancora mossi. bembo

condusse assai svizzeri e lanzinéch, in modo che fece uno potente esercito.

frac betta, 570: io crederei che avessero i medesimi catafratti potuto fare l'

l'istesso effetto con mezze piche, che oggi chiamano lanzistocchi o spontoni.

.: componente del corpo dei lanzichenecchi che costituiva la guardia dei duchi di firenze

mosca cieca far con amoroldo, / che non può ir, come van quati

sanudo, liii-431: di poi 1000 lanzi che erano fuori di cavinana in sul monte

giovio, i-200: vi so dire che stavamo in tanto timore che non sapevamo

vi so dire che stavamo in tanto timore che non sapevamo prender partito. gli spagnuoli

giovannizzero. redi, 16-v-223: spero, che il mondo fra molti anni abbia a

mondo fra molti anni abbia a credere che io sia stato bevitore di vino così

bevitore di vino così solenne e ghiotto che abbia potuto competere co'lanzi più ingordi

su i piedi dell'attonito villano, / che attento il papa e i cardinali guarda

america il nome di questi tedeschi, che molti si eran dati a credere, in

eran dati a credere, in quel medesimo che andavano i vinti a processione per la

i vinti a processione per la città, che questo fosse un inganno dei capi per

per aggirargli, stimando impos- sibil cosa che i lanzi fossero stati superati dai soldati

l'erano mai detta: le soldatesche che conobbero non li invogliarono ad esercitarlo. con

per mostrarne i lanzi in parte / che noi star delle nostre arte / quoche

, 1-52: questa è la cagion che là tra'lanzi / da soldato n'andò

baruffaldi, i-98: son sì spessi / che il convivio sembra danza, / e

/ militar di gente lanza, / che sul vino ha gran possanza. documenti

luogo di s. mesmè quel lanzo che ingrassava l'oche a madama di guisa.

4. loggia dei lanzi: loggia che si trova in piazza della signoria a

: vien disposto anche nel modello, che dalla mano manca della sala de'lanzi,

il chiassuolo detto 4 de'lanzi ', che apre ironicamente la bocca alla piazza della

un lanzo: con riferimento a ciò che si compie per puro spirito di imitazione

nobili a tiranneggiare l'universale, in modo che la sola plebe si fusse, e

a scopo fiscale degli abitanti dell'egitto che non appartenevano alle classi privilegiate.

ciò o làolo, / ma quel core che di questo fu gàolo, / forsi

donna vio / c'agia tanta adorneze / che, per la vostra alteze, /

becco a lo suo petto tanto / che sangue cade sopra 'l figlio morto, /

vol. VIII Pag.760 - Da LAOSINACTO a LAPAZIO (47 risultati)

60: io ho sempre sentito dire che lo amore è indivisibile; laonde egli

amore è indivisibile; laonde egli aviene che mal si puote in un medesimo tempo amar

, 2-5: la onde noi, che ad altro camino non abbiamo indrizzate le

camino non abbiamo indrizzate le fatiche nostre che a conducervi in un dilettevole prato di

dilettevole prato di piaceri, non vorremmo che voi, errando la strada, in

di lasciarci entrare nella sua città, ma che desiderava di presto ricevermi e conoscermi personalmente

relativo, interrogativo o consecutivo in frasi che indicano moto da luogo, derivazione,

nelle sue allegazioni bene ammonito sempre, che fatta la proposta e la divisione,

, / laonde venne quel dolore / che già mai non risana, / c'auzise

volere, / laonde la gente dice che sia amore. chiaro davanzali, x-51:

cose, ch'anzi son io quelli che ll'uccisi, laonde questi è '

di tristano, 228: vi priego che voi mi dobiate dire laonde voi siete.

- là dove; allora quando, mentre che, qualora. inghilfredi, 385:

e tossa del pesce, è segno che per quella contrada fosse già il mare,

acqua in modo di mare, imperciò che la rena, laonde si potessero fare

relig. nella chiesa ortodossa, ecclesiastico che ha il compito di convocare i fedeli

laoziano), agg. e sm. che è proprio, che si riferisce al

e sm. che è proprio, che si riferisce al laos, alla sua storia

alla sua cultura, ai suoi abitanti; che è nato o risiede nel laos,

cacciatore. anonimo, xxxv-1-438: pregovi che mi sia perdonato / s'io m'invitai

a le mie dolci schiere, / prima che faccia notte, ov'ora è giorno

è giorno. tasso, 1-3: sai che là corre il mondo ove più versi

sue dolcezze il lusinghier parnaso, / e che 'l vero, condito in molli versi

. 2. allorquando, subito che, non appena che, ogniqualvolta;

. allorquando, subito che, non appena che, ogniqualvolta; mentre, quando.

20-440: là ove io ho detto che piero e andrea tossono de'discepoli suoi

il sappia per fermo, ma pensomi che allora tutti i buoni uomini e santi che

che allora tutti i buoni uomini e santi che erano in tutte le contrade d'intorno

mormorare d'un fiume dimostrando per questo che quelle anime parlasseno insieme e bombizasseno come

lapacòlo, sm. chim. composto che costituisce la sostanza colorante del legno di

tahebnia. lapalissiano, agg. che è tanto evidente, palese, chiaro

moretti, ii-1057: diceva ojetti che questo [il monòcolo] gli occorreva

soltanto sono lunghe, sono anche qualcosa che un tale « le aveva detto » e

spettacolare della rappresentazione, è « lapalissiano » che essa dev'essere inerente alla sostanza e

alla sostanza e al carattere del dramma che vien rappresentato. = deriv.

v.]: 'laparocele', nome che si diede all'emia lombare, nella

m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce, che

. medie. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la laparoscopia

che è proprio, che si riferisce, che riguarda la laparoscopia. laparoscòpio

con valore d'agente di ecmjjn 4 che stabilizza '). laparotomìa (

salvezza. marotta, 4-125: vidi individui che avevano subito la lavanda gastrica e individui

avevano subito la lavanda gastrica e individui che erano stati sottoposti alla laparatomia.

m. -ci). chirurg. che è proprio, che si riferisce, che

). chirurg. che è proprio, che si riferisce, che concerne la laparotomia

che è proprio, che si riferisce, che concerne la laparotomia. bonsanti

: dello stesso colore è la radice, che dà un sugo rosso. crusca [

.]: 4 lapato ', nome che si dà ad alcune piante appartenenti alla

vol. VIII Pag.761 - Da LAPAZZA a LAPIDARIO (62 risultati)

maniere, cioè di quella acuta, che ha le foglie acute, e questa è

è più efficace; e di quella che ha le foglie larghe, la quale

ad usare. anche è di quella che ha le sue foglie tonde, e la

alcuni chiamano oxalide, prossimo a quello che si semina con foglie acquose e di

. conti, 532: il lapazio, che in altra maniera dicesi romice, è

sepali interni spesso fomiti di un granello che ne occupa la superficie esterna, e dallo

dagl'italiani 'romice è una pianta che ha la radice lunga, grossa,

adoprano in medicina le foglie e le radici che aumentano il corso delle orine, giovano

in epigrafìa, arti giano che, in età classica e medievale, sul

forme meno curate traspaiono ignoranze di lapicidi che palesano quel che i parlanti ignoravano della

traspaiono ignoranze di lapicidi che palesano quel che i parlanti ignoravano della lingua scritta.

per lo più decorativa e architettonica) che integravano alcune parti (capitelli, portali,

: reo e lapidabile poeta è quelli che infastidisce e stracca e uccide il lettore con

goffaggine. 2. sostant. ciò che costituisce oggetto di iscrizione, di epigrafe

. manzoni, v-2-531: la difficoltà che ho sempre trovata nel * lapidabile '

fatto fue il lapidaménto di stefano nell'anno che cristo montò in cielo, nel prossimo

solita cerimonia del cappello un momento prima che il lapidaménto cominciasse. cesari, 1-1-269:

pres. di lapidare), agg. che lapida, che esegue la lapidazione.

), agg. che lapida, che esegue la lapidazione. -anche sostant.

seguita stefano, il quale, mentre che con le pietre era percosso, pregava

con le pietre era percosso, pregava che alli lapidanti quel peccato fosse perdonato.

322: gerusalem, gerusalem, che uccidi i profeti e lapidi coloro che

che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati, quante volte volli ragunare

prima, nella sua prima legge, che chi bestemmiava la vergine maria fosse lapidato

protomartire, l'agosto seguente al marzo che cristo fu crocifisso, die tertia del

con le grida a ragunar tanto popolo che, dopo d'aver con esso poco meno

, dopo d'aver con esso poco meno che lapidato l'eletto, si diede ad

cattaneo, i-1-352: infelice il popolo che lapida i suoi profeti. pareto,

pareto, 280: non ci sono che quei disgraziati di umanitari borghesi che si

sono che quei disgraziati di umanitari borghesi che si sognano un governo tutto latte e miele

governo tutto latte e miele, e che pretendono che i carabinieri e i soldati si

latte e miele, e che pretendono che i carabinieri e i soldati si lascino a

soldati si lascino a lungo lapidare e che aspettino che alcuni di loro cadano morti

lascino a lungo lapidare e che aspettino che alcuni di loro cadano morti prima di

lo so io, diceva la noce, che quando ho i miei frutti ancor teneri

son lapidata da tutti con quelle fiombe che fischiano e con pezzi di legno che tagliano

fiombe che fischiano e con pezzi di legno che tagliano. faldella, 3-473: quantunque

-rifl. giuglaris, 375: che ti pare delle stravaganti invenzioni per rendersi

11 sonno? ecco un geronimo con che sassi si lapida, un'onofrio con

sassi si lapida, un'onofrio con che flagelli si scortica, un benedetto in

flagelli si scortica, un benedetto in che spine s'involta. -con riferimento

al lib. 5 cap. 69 dice che le campagne degli aretini furono lapidate dal

se ti occorre di sentirci lapidare dalle parole che escono di man alla maldicenzia, tu

campo da potere francamente combattere contra quegli che, per detraere all'onore di noi

la cima de'ribaldi / vorrei che m'aiutassero gli amici. a

lapida di più con villanie più dure che non sono i medesimi sassi. i.

le persecuzioni de'cortigiani e de'letterati che mi andavano lapidando. tommaseo [s

me un'altra stroncatura, come quella che feci di sartre tempo fa. siccome ogni

ma la difficoltà è di trovare una vittima che valga la pena di lapidare. pratolini

: lapidate me del ben oprare, / che i mei penser sen van tutti ad

molestissimo al senato viniziano... che con tanta ingratitudine fussino lapidati delle buone

lapidario1. lapidàrio1, agg. che è proprio, che si riferisce,

lapidàrio1, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne le iscrizioni

è proprio, che si riferisce, che concerne le iscrizioni su lapide; che è

che concerne le iscrizioni su lapide; che è tipico di tali iscrizioni. -anche

tipico di tali iscrizioni. -anche: che è proprio, che si riferisce all'

. -anche: che è proprio, che si riferisce all'epigrafia. -in partic.

riferisce all'epigrafia. -in partic.: che è inciso su lapide (un'iscrizione

inciso su lapide (un'iscrizione); che raccoglie lapidi che recano incise iscrizioni (

un'iscrizione); che raccoglie lapidi che recano incise iscrizioni (un museo).

preziosa raccolta delle iscrizioni del museo lapidario che preparò la istituzione del contiguo museo chiaramonti

, le capitali quadrate di villa adriana che salto! -tipogr. carattere lapidario

vol. VIII Pag.762 - Da LAPIDARIO a LAPIDE (55 risultati)

una fanciulla che dal disegno accanto appariva...

algarotti, 1-x-104: certamente egli pare che più che in altro paese siasi conservato

, 1-x-104: certamente egli pare che più che in altro paese siasi conservato in italia

dell'antica roma o di pompei, che ti fanno chinare il capo e fantasticare,

. b. croce, ii-2-98: meglio che queste viete forinole, gioverebbe andare raccogliendo

frequenti e acute osservazioni di psicologia morale che si trovano sparse nei suoi scritti [

professori. 3. letter. che è simile a una lapide; che ha

. che è simile a una lapide; che ha l'aspetto di lapide.

ant. lapidato), sm. artigiano che lega o incastona pietre preziose o pietre

mercantare. masuccio, 112: altro che vero lapidario non l'avrebbe per falso

uso e esperienza: come sanno quelli che di lapidari fanno professione. galileo, 1-1-54

carena, i-m: 'lapidario', artefice che dà opera allo sfaccettamento dei diamanti e di

guari defunto [il lampredi], osservava che, essendosi, coll'andar del tempo

il * legatore 'delle gioie da colui che 'le taglia 'e pulisce prima

'le taglia 'e pulisce prima che sieno legate, al presente in firenze

firenze dicesi 'gioielliere ', colui che lega le pietre preziose, ed è

il nome di 'lapidario 'per colui che le taglia, le lustra. panzini

novellino, vi-62: pensando il presto giovanni che le pietre ch'avea donate allo 'mperadore

avevano perdute le loro vertude, dapoi che non erano per lo 'mperadore conosciute,

v'è ch'i'aggio audito dire / che rallegr'e rischiara la veduta, /

lapidario. castelvetro, 4-257: il che alcuni hanno creduto che sia stato trasportato nella

4-257: il che alcuni hanno creduto che sia stato trasportato nella lingua di gli

poeti, oratori, storici, lapidari che,... le medesime ledi profondendo

mineralogia appartenente al genere dida- scalico-scientifico, che descrive le pietre preziose e le virtù

entropia ': questa è una pietra che, secondo che dice il lapidario,

: questa è una pietra che, secondo che dice il lapidario, vale contro a'

, iv-364: 'lapidario ', libro che illustra le virtù delle pietre.

2. raccolta di lapidi antiche; museo che ospita lapidi antiche, iscrizioni, ecc

pioggia di grosse grandini sì folta / che a gran colpi di gel già lapidata

aretino, v-1-365: può fare iddio che aviate quei pensieri, quei discorsi e

, quei discorsi e quelle chiacchiere di che eravate magazzino, quando, stando col

tiene lapidati gl'ingegni tutti in guisa che prostesi al suolo non dovrebbero prendere ardire

contemplare le cose del cielo, come che sì poco comprendano quelle della terra.

'. 6. tecn. che è stato sottoposto a lapidatura; molato

sm. (femm. -trice). che lapida, che prende parte a una

. -trice). che lapida, che prende parte a una lapidazione. cavalca

iddio per gli suoi lapidatori più efficacemente che per se stesso. bibbia volgar.

gregorio magno volgar., 2-20: colui che poteva senza nascondersi scampare dalle mani de'

sassi, e assegnati i posti a quelli che non avevano fucili, e furono ordinati

lapidatori. 2. figur. che critica aspramente, che attacca con violenza

2. figur. che critica aspramente, che attacca con violenza, demolitore. -

del lapidatore temuto, seguita... che il caro m'abbia prima, che

che il caro m'abbia prima, che io mordessi il commento e lo riprendessi,

. 3. tecn. operaio che esegue la lapidatura di superfici metalliche.

di santo stefano, circondato da'percussori che gli avventano sassi. gemelli careri,

la lapidazione di santo stefano, tavola che ammirasi anch'oggi su 'l maggiore altare della

il rumore delle lapidazioni sulla muraglia, che andavano inferocendosi. montale, 1-106:

papini, iv-1054: il secondo volume, che s'apriva col- l'1 endimione '

un'iscrizione in memoria del defunto, che chiude l'apertura di un sepolcro o

le tombe terragne, cioè li avelli che sono piani in terra co le lapide di

questa lapida a scoprire, / se non che qui in eterno vi starete. ariosto

non ho, non ho qui matre / che sopra il corpo gridi e 'l capei

capei franga, / né quattro frati miei che con vesti atre / m'accompagnino al

vesti atre / m'accompagnino al lapide che tossa / devria chiuder del figlio a

giuglaris, 43: non è vero che levareste una lapida da quelle tombe per

vol. VIII Pag.763 - Da LAPIDEFATTO a LAPIDIFICO (54 risultati)

giova riferire che le ossa di lui furono rinvenute dietro

furono rinvenute dietro una lastra marmorea sculta che simula la faccia esteriore di un'arca

2. lastra di pietra o di marmo che reca un'iscrizione commemorativa, innalzata a

luoghi, nelle quali si doveva esprimere che tomaso aniello, prefetto e capitan generale

del fedelissimo popolo di napoli, comandava che d'allora avanti si dovesse obbedire al signor

la quale... era quella appunto che d. diego cano eresse per memoria

una lapide ricorda i nomi dei vicentini che caddero difendendo le loro terre dalle soldatesche

. -ant. tavola di pietra che reca un'iscrizione. giuglaris, 232

, 232: non custodivi già tu altro che l'ombra di dio in un'arca

e a noi parlerà sempre la memoria che di lui abbiamo scritta nel cuore. giusti

legge una santa lapide e v'impara che 'scienza è libertà'. panzini, i-372:

4. tose. lastra di pietra che ha funzione di chiusura. -in partic

chiusura. -in partic.: pietra che chiude una cisterna, una fogna,

terreno... è più grave che lapide. testi fiorentini, 127: uno

. cavalcanti, 114: dicono che, se possibile fusse che la terra

114: dicono che, se possibile fusse che la terra si potesse forare per insino

dove risponde il nostro opposito polo, che gittando giù per quella cotale buca una

per quella cotale buca una lapida, che quando ella fusse al centro della terra

un lapide... -che sì che ve farò andar a cantare altrove?

a cantare altrove? -cancaro! che tira i sassi? -ah! ah!

. aretino, vi-55: -verum est che io ti do questo. -con i

scolpita nella pietra... et ecco che, volendo un giorno entrare in detta

: per lui si udirono / inni, che alati e rapidi / corsero italia,

, 5-123: pillole de lapide armeno, che mun- dificano il capo;..

s. maffei, 5-2-542: bella lapidétta che ha consoli del 742 di roma.

per l'aria portando / a fin che sien di corpo più pesanti.

saccenti, 1-2-20: vi prego d'ordinar che sia serrata / la tomba che sarà

ordinar che sia serrata / la tomba che sarà mia sepoltura / con una lapidóna

sul lat. tardo lapide stràtum, che glossa il gr. xi&óotpcoto? '

lapidèllo, sm. tecn. utensile rotante che viene applicato alle lapidatrici, per eseguire

. lapideo, agg. letter. che è di pietra o è fatto con

cagna, 2-10: il decreto consulare che consacra questa via al nostro grande concittadino

delle lapidee battaglie, certo egli è che vari popoli antichi ne ebbero il vanto

frasi o la pioggia lapidea di concetti che sogliono portare con sé le meteore dell'

della poesia. 2. che ha natura o consistenza di minerale;

o lapidea [un calcolo] pare che sia l'estremità del condotto salivate della glandola

di piccioli frammenti di diversi colori, che sono stati come incollati o cementati gli uni

stessa natura di que'frammenti, così che, se si rompono, si formano

petrose. 3. medie. che è molto duro e rigido. 4

chi è di sì gelato e lapideo cuore che non vogli un poco almeno di tal

avere il cuore vieppiù duro e lapideo, che per non farla. d'annunzio,

'. lapidescènte, agg. che genera pietrificazione; che forma tufi o

, agg. che genera pietrificazione; che forma tufi o incrostazioni. vallisneri

vallisneri, ii-420: osservò vari fonti, che chiamano i naturali 'lapidescenti ',

qualche tempo pietrificate. 2. che subisce pietrificazione. targioni tozzetti, 12-4-69

nelle lapidicine de'monti, e si lagnano che m'apra in voragini. genovesi,

lapidìcolo, agg. biol. che vive fra le rocce e i sassi

di corpo solido, e lapideo, che segue per mezzo di un liquido.

alcuni corpi la qualità di pietra, il che segue per certe combinazioni naturali.

. m. -ci). disus. che ha la proprietà di pietrificare; che

che ha la proprietà di pietrificare; che forma tufi o incrostazioni.

, 2-ii-121: v'eran di quei che sosteneano potere nelle acque andar mescolato un

l'essenza. spallanzani, iii-266: che in luogo si sieno raccolti tanti testacei,

in luogo si sieno raccolti tanti testacei, che da succhi lapidifìci impietrati col tempo e

vol. VIII Pag.764 - Da LAPIDIFORME a LAPIS (14 risultati)

[s. v.]: terra che abbia del lapidifico. = voce dotta

creare '. lapidifórme, agg. che ha forma o aspetto di pietra.

. villani, i-2-43: seguon poscia color che piover fanno / con torte scaglie un

vallisneri, ii-313: stenterà forte a persuaderci che non solo tutte quelle * piante lapidose

ma tuti i detti pesci, 'che non le uova ma i feti vivi depongono

, 14-2-2-555: acqua di carlo ricci, che si lapida in varie forme di gioie

sasso o di somigliante sorta e infinite materie che spilleranno oro in terra nelle lor cave

tertulliano). lapillare2, agg. che ha forma di lapillo; che riguarda

. che ha forma di lapillo; che riguarda i lapilli. a.

lapidato a tomo la catinella in punte, che parrà cristallo di montagna in colore smeraldino

fuori in tanta copia la luce, che s'arriva a scorger distintamente 1 lati

i-210: in quelli [pavimenti] che si compongono di getto vi si può

dentro ancora certe pietrette di lapidi quadri che si trovano in certe cave. g.

di avere accomodato la cosa in modo, che tenerete il giorno di oggi nel numero