), quanto (v.) e che * (v.).
non da magro per questi giorni che ci restano da grasso. =
giannone, 1-iii-96: quindi deriva ancora che i nostri re nelle loro armi inquartino la
, 3-556: pensate, sire arrigo; che di qui innanzi inquarterete nell'arme vostra
-figur. lupis, 481: croci che non inquarta l'ostentazione, e toghe
non inquarta l'ostentazione, e toghe che non giudicano l'inferiore. -intr
vi-179: siete tre pezzi di furbi, che meritaste d'esser inquartati nella forca!
l'argento in una lega in modo che essa sia composta da 1 / 4 di
di operare lo spartimento dei metalli eterogenei che siano uniti all'oro. 5
prìncipi pichi, figli d'alessandro, che s'inquartano a corteggiarlo. 9.
di quelle rive e di que'prati, che i cavalli s'inquartano a dismisura.
la gioia di non stare più con matilde che mi ha fatto inquartare. sinisgalli,
sf. sport. azione della scherma che consiste nell'eseguire una stoccata spostandosi fulmineamente
inquartare), agg. arald. che ha il campo diviso in quattro parti
uguali (uno scudo); che reca una o più imprese inserite
verso. 3. disus. che è quattro volte maggiore rispetto a una
della sua altezza. 4. che è di costituzione particolarmente robusta, fisicamente
la camerata, / con farle fede che io sto qui benissimo, / e che
che io sto qui benissimo, / e che ho la faccia mia grassa inquartata.
spessa e torva e un corpaccio massiccio che faceva scricchiolare le seggiole quando si sedeva
». « sì, lo so che sono inquartato. è colpa di popi che
che sono inquartato. è colpa di popi che mi fa mangiare troppo. molto o
non lo so ». « sentiamo baba che è donna: ti sembro inquartato io
il quale scioglie l'argento e quei metalli che in piccola proporzione erano uniti coll'oro
. neri, 1-vii-209: è cosa costante che toro per la battitura de'zecchini.
un cane, inquideva con summo studio da che possesse esser sanato. =
. pallavicino, i-603: con quell'ondeggiamento che i latini fecer passare a metafora di
. (superi, inquietantissimo). che desta inquietudine, turbamento; che mette
. che desta inquietudine, turbamento; che mette in stato di ansia, di
debitori insolventi, sono forse i soli che vanno spontaneamente a presentarsi sotto le insegne
quegli stessi anni apparivano taluni segni inquietanti che contrastavano a quelle speranze o non davano
1-62: ero in quella inquietante situazione che riduce il forestiero, cui nessuno bada
della vecchia città. 2. che ha in sé qualcosa di sconcertante, di
, di indefinito, di misterioso; che è carico di sottintesi, enigmatico.
1-16: modi di sentire e di pensare che a lui parevano inquietanti e singolari e
di adolescente lacero, disperato, allucinato che viene a battere e ribattere alle porte
1-172: davanti a questa donna giovine che mi rapisce con la sua carnalità, di
della inquietante scollatura. 4. che desta stupore, meraviglia, ammirazione.
43: che ora è questa che tu vai inquietando altrui
43: che ora è questa che tu vai inquietando altrui? lorenzo de'
/ speranze vane ed incerta paura, / che inquietavi mia fragil natura, / andate
genti lo inquietava molto, altri domandando che gli fosse renduto quello che gli era
altri domandando che gli fosse renduto quello che gli era stato tolto per forza. fed
cominciai a lagnarmi della mia fortuna, che m'inquietava anco nei riposi della notte
. b. casaregi, 151: quei che con risse e liti o mal reggendo
ch'ei t'inquieta sempre; e davvero che s'ei non la finisce io perderò
carducci, ii-4-15: accidenti a'quattrini che inquietano sempre i galantuomini. piovene,
più rosso del naturale, solo quello che basta per inquietare la mente, cominciava
: ho veduto una serie di ragionamenti che può imbrogliare e inquietare, e io per
n. franco, 4-119: mi credea che l'essilio e le persecuzioni..
le persecuzioni... vi fossero noie che v'inquietassero ogni pensiero; ma conosco
v'inquietassero ogni pensiero; ma conosco che vi son zuccheri tutti gli strazii de
dieci vergini, 67: chi son queste che bussano alla porta, / volendoci inquietare
i cadaveri con timore di ritrovarvi colui che cercavano. d. bartoli, 9-30-210:
, i-452: sono molti gli avversari, che inquietano la vostra pace! f.
: venne il tempo della ritirata, che si potè eseguire, conforme si era divisato
conforme si era divisato, con tutto che i nemici non lasciassero d'incomodarla,
5-343: io qui non sono inquietato altro che dalle molte visite di genovesi o d'
città di siena sopra sé, secondo che maestro di lana, da tempo di dodici
c. campana, ii-304: senza che nostri sudditi ne possano giamai esser perseguitati,
. siri, i-220: gli assicuriamo che non saranno mai più inquietati nella persona
cosa alcuna nel disloggiamento de'savoiardi, che vennero solamente inquietati da qualche paesani.
. le autorità non inquietano quei pochi che vi sono. -ant. sollecitare
agostino volgar., 1-4-1 io: quelli che conversassono con li iddìi ed inquietassono la
comperare podere,... dice che indarno pare che cultivassono la sapienzia.
... dice che indarno pare che cultivassono la sapienzia. tassoni, xii-1-75
signori pii da sassolo si sono doluti che la signoria vostra inquieta la iurisdizione e
: un giglio di un mercadante, che inquieta il paese, che solleva il popolo
mercadante, che inquieta il paese, che solleva il popolo,...
malviventi inquietarono a segno il paese, che fu d'uopo di tenervi una truppa
in certezza. giuglaris, 1-37: quietati che siano i lebecci che attualmente lo inquietano
1-37: quietati che siano i lebecci che attualmente lo inquietano [il mondo],
torricelli, 155: scirocchi impetuosi, che... inquieteranno la terra ed il
di una civiltà spenta quasi dimenticata e che pur possedeva i mezzi di gittare una
mezzi di gittare una mole di metallo che inquieterebbe la nostra industria modernissima.
salute. non male. la magagna che mi inquieta più di tutto, pare si
discussione di quelle dieci proposizioni gravissime, che ad inquietare la sentenza benigna furono dall'
. caterina de'ricci, 432: quello che è passato, non c'è più
non c'è più rimedio. pensiamo che così sia il meglio, e non
e nato alla immortalità, quindi è che egli sempre studia e s'inquieta d'immortalare
sì poco del cuore di lei, che non si era nemmanco mai curato di
del signore, e qui ha torto più che mai. e. cecchi, 5-300
bambino). carducci, ii-2-44: che fa la piccinina? urla o dorme?
inquietativo, agg. ant. che genera turba mento, molestia
animo da tante miserie, non voleva che né anco le membra avessero tregua di
una madre così buona un sotterfugio, che non era il primo. -commosso
primo inquietato e non avere altro uffizio che di ricevere qualche ordine odioso e parteciparlo al
femm. -trice). letter. che arreca turbamento, inquietudine o molestia.
trovarono [nel codice] tanta agevolezza che ebbero agio qua e là d'inframmettervi
, non men per la naturai beltà che per la voluntaria deformità memorevole,.
inquiete. galileo, 1-2-61: bisogna, che io mi raccomandi al tempo e alla
, 14-1-66: se s'impetra quel che si domanda, si farà quel che si
quel che si domanda, si farà quel che si dee, e con quiete.
: e vi diranno, più oltre, che tra noi tutti era tanto nota questa
nota questa sua inquiete e ambizione, che alcuni de'vostri lo chiamavano alcibiade.
donato, li-6-248: ben conobbe quello che alla quiete ed inquiete d'italia essi
v'è tanta imperfectione et inquiete, che l'anima che disordinata- mente l'ama
imperfectione et inquiete, che l'anima che disordinata- mente l'ama è incomportabile a
un guardo un riso / gli lampeggiò che pur d'un sasso accesa / nelle
, rapita / da un occhio ardente che lampeggia amore. -manifestare, rivelare
ferisce vedere anche l'altro, / che in silenzio ascoltava parlare l'idiota, /
ed anche lampeggiarvi per entro non so che angoscia del futuro. 14.
14. gastron. condire la selvaggina che gira allo spiedo, facendovi colare lardo
indicatore di direzione di un autoveicolo, che funziona con luce intermittente (v.
lampo di luce intensissima e attinica, che consente di effettuare riprese istantanee, anche
; funziona mediante una lampada lampo, che può essere espulsa rapidamente dopo l'uso
,... balenava un lampeggio, che diceva essersi mosso in qualche luogo un
fulmine e un tuono d'eloquenza, che, quando si crede chiuso il lampeggio e
/ non celestiale né umano, / angelo che traspari / trascolorante difforme / e multiforme
lampeggio de quelli lucidi e vaghi lumi (che facilmente averebbeno scacciato le tenebre del gran
, segnatam. del cielo, piuttosto che d'armi o occhi, o altra
lenti, / quasi una gibigianna che tagli la foschia. = deriv
, 3: ave, diana stella, che conduci / a la toa scorta nel
de tal sorte quel quadro glorioso, / che un tal misto divin miracoloso / tra
delle scodelle vi dipinde l'eterno padre, che viene accompagnato da gran numero di
i quali tengono il lampiere, che cala dalla mentovata cupoletta nel mezzo della cap
viani, 501: 'lampionaio', per 'colui che accende i lampioni '. de roberto
roberto, 3-97: napoleone, il procaccia che faceva anche il lampionaio ed il messo
accendere i rari lampioncini a petrolio, che rendevano più triste col loro scarso lume
è andato con l'aria d'uno che si diverta a tener in mano una
per antonomasia e ironicamente, un personaggio che non parla mai. = deriv
piazze e, anche, ambienti, che in passato venivano appesi ai muri e
fare invigilare, per l'effetto specialmente che alle fabbriche in tempo di giorno si tengano
viani, 501: il molossi notò che « i toscani chiamano 'lampione 'e
'e non 'fanale 'quello che si appende alle scale o ne'cortili;
alle scale o ne'cortili; quello che si tiene nelle strade; quello che si
quello che si tiene nelle strade; quello che si porta a mano da'servitori,
sera con un servo munito di lampione, che mostrava loro dove mettevano il piede.
o l'occhio rosso di un fanale che spiccava netto nel buio. 2
, in foggia quasi di lanterna, che sta dall'un lato e dall'altro
del dazio. 4. persona che sorveglia o assiste involontariamente alle effusioni di
alle effusioni di due innamorati; persona che regge il moccolo. pirandello, 7-828
compagno mio, tu sei la stella / che mi dà pace con il pio chiarore
pieghettata, per lo più variopinta, che sostiene un lumino, usato soprattutto in
giunsimo ad una porta fra due colonne che pareva d'un monastero; e il vecchio
vecchio prete apertala e impugnato un lampioncino che ardeva nel vestibolo, mi guidò fino
onor mio una specie d'arco trionfale che stasera s'illuminerà con lampioncini alla veneziana
a galoppo sotto leggeri archi di trionfo che, illuminati da lampioncini di carta, portano
nascondono; ma non si veggono innanzi che le biade sieno mature, né poi che
che le biade sieno mature, né poi che sono segate. tombari, 2-253:
entom. famiglia di insetti coleotteri, che comprende specie di modesta statura, generalmente
l'uno dell'altro i punti luminosi che stanno sopra diverse parti del loro corpo
la ghiaia delle panchine, ecco tutto ciò che, per anni e anni, ha
ugolini, e male. colui che costruisce o accomoda ogni sorta d'ap
di economizzare le poche gocce di limaccia che ancora stagnavano in fondo al lume della
sm. traiettoria luminosa del fulmine che attraversa le nubi e talvolta scocca fra una
e si configura come una linea che a volte si biforca o si ramifica e
luminosa di circa io cm di diametro che segue una traiettoria estremamente irregolare e spesso
569: in aria sono due angeli nudi che vengono da un lampo di cielo,
, il quale dà lume al paese, che è bellissimo. tasso, 9-26:
par., 30-46: come suoito lampo che discetti / li spiriti visivi, sì
discetti / li spiriti visivi, sì che priva / da l'atto l'occhio di
voce, e 'l ferro un lampo / che di folgor cadente annunzio apporte. siri
: questa impresa..., che con tanti e sì lunghi preparamenti pose tutta
lampi / di una tonante festa, / che da l'alpi rimbomba / a svegliar
39-iv-53: la poesia pare tutta lampi che passano; la prosa un incendio che
che passano; la prosa un incendio che cigne. romagnosi, 17-88: attesa la
d'un temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti
la guardavo, e non credei / che si potesse vivere se non amando lei.
'l rio scintilla e tremula di luci / che ripercosse su le sacre moli / sembrano
inchiostro, con degli sprazzi di luce che piovevano improvvisi dagli squarci delle nuvole sulla
al portone, invece, guardavo più spesso che fosse possibile, quasi temendo che cecilia
spesso che fosse possibile, quasi temendo che cecilia ne uscisse con la rapidità del
lampo): prodotto da un fulmine che scocca al di sotto dell'orizzonte visibile
. soderini, i-40: i lampi che spesso si veggon la sera, che
che spesso si veggon la sera, che altro non sono che vapori che s'accendono
la sera, che altro non sono che vapori che s'accendono al fine dell'orizzonte
, che altro non sono che vapori che s'accendono al fine dell'orizzonte,
fine dell'orizzonte, senza tuoni e che in altri luoghi non sien nubole,
disus. lampo lucido): bagliore che si sprigiona dal suolo, per lo più
bottari, 4-44: si dice, che molte fiate lo scuotimento del terreno fu
, o da lampi lucidi, che furono da molti... osservati.
colpir fan foco e tal fiammelle / che par che il lampo gionga nelle stelle.
foco e tal fiammelle / che par che il lampo gionga nelle stelle. canteo,
d'armi improvise uscir un lampo / che sbigottì de gli infedeli il campo.
taciturni, vagamente scosso da un vanto che non esisteva. palazzeschi, 3-18: la
palazzeschi, 3-18: la 'chiacchiera'annunziava che le donne avrebbero portato le calze rosse:
per sicuro di averne viste nelle strade che rialzando la veste con malizia, avevano
colore. sbarbaro, 1-69: tram che scoppiano a tratti in grandi lampi violetti
/ lustrante, truccato dai fumi / che svolgono tazze, velato / tremore di
sei o sette strane mosche col dorso che mandava lampi azzurri. -per simil.
quale non fa paragone alcuno del diletto che nasce dall'armonia, al diletto che
che nasce dall'armonia, al diletto che nasce dalla rima, qualificando l'una di
, iii-349: quelle stesse poche righe che ponesti sotto la lettera di mia madre
per me come un lampo di luce che rompessero le dense e mute e deserte tenebre
le dense e mute e deserte tenebre che mi circondavano.
velo [dello scudo] e squarciò che gli copria / lo spaventoso et incantato lampo
una confusa e torbida reminiscenza / di quel che tu eri lassù. -letter. lampo
altre fere ebbeno il cielo adorno, / che state erano ascose al maggior lampo.
sciolto / entro l'umore dell'occhio che rifrange nel suo / cristallo altri colori
vergine bella, splendevano intorno, / che d'atra notte faran lieto giorno / lucendo
/ più noto farmi attendo, / che chiaro tu queste alte mura ergendo /
apparire un gran lampo di fuoco / che s'appiccò di tratto a quella cera,
, 1-i-553: costoro non furono prima entrati che videro un lampo di fuoco di polvere
videro un lampo di fuoco di polvere, che quei di chiusi accesero per dar fuoco
ferro e di piombo, per ismembrare coloro che sfortunatamente vi si erano condotti. pantera
al fumo ed a'lampi della moschetteria, che mortalmente quinci e quindi grandinava, era
, era spettacolo veramente non meno orribile che lacrimoso. b. corsini, 1-110:
21-156: si scopriva benissimo il lampo che fa la polvere nell'allumare il pezzo.
bagliore di convinzione simile al lampo inefficace che fanno i fiammiferi strofinati su una scatola
sia benedetto l'amoroso lampo, / che mi percosse d'un soave ardore, /
d'un soave ardore, / il dì che io vidi il bel sembiante umano.
da i lampi del desio, / colei che al terzo ciel dà legge e nome
caro è il vezzo e il vagir che non sul campo / l'aspra armonia de
il lampo. -persona che costituisce oggetto d'amore, che infonde
-persona che costituisce oggetto d'amore, che infonde passione, desiderio. ariosto,
e ch'io corra al bel lampo che mi strugge. 5. figur
cor le faville e 'l chiaro lampo / che l'abbaglia e lo strugge, e
nuovo mille volte belli / e più che belli ancor ben mille volte / sacri lampi
/ i lampi d'oro, / che io me ne moro. bruni, 248
nievo, 407: non vi fu donna che potesse dire di aver raccolto da'suoi
1-30: gli parve accorgersi... che un lampo partito da quegli occhi lo
lampo / del piacere promesso, / che paradiso è spesso, / e più
occhi egli indicò la sporta per dire che lì dentro c'era il desinare.
] e tutto abbassa / il sopracciglio che gli copre il lampo / delle pupille
volto a qualunque vivace lampo d'ingegno che scintillasse o negli eruditi contrasti o nelle
eruditi contrasti o nelle composizioni eloquenti, che ciascuno stimava d'aver in voi solo
ii-603: il primo lampo di ragion che splendessegli nella mente fu quello appunto che
che splendessegli nella mente fu quello appunto che come da un'alto sonno lo risvegliò,
alto sonno lo risvegliò, e fece che con gran chiarezza venisse a conoscer dio.
furono per me un lampo elettrico, che mi sparse lo spirito d'una luce
quel lampo di viltà operando più trucemente che mai nel primo scontro co'suoi nemici,
! nievo, 771: avrai osservato che una vera giocondità naturale e continua non
da supplire col lampo dell'intuizione a quel che può mancargli, da tenere a scuola
. d'annunzio, iv-1-617: il lampo che aveva attraversato il mio cervello, quel
quel guizzo di luce sinistra, pareva che avesse illuminato a un tratto uno stato di
ii-1-442: queste osservazioni sono le medesime che siamo ancora costretti a ripetere, tante volte
l'estate /... non reca che il lampo dei ricordi. dessi,
positivo. -per estens. ciò che è frutto di intuizione, di ispirazione
... il primo lampo della fantasia che, trovando più tardi da sé una
il giovane, i-63: novella bellezza / che passi e si rigiri 4 ntorno 'l
un lampo di splendor fugace, / che fiamma non accende e non riscalda. lemene
giunge al fin; / ahi, che strano martir / veder sì vago fior tosto
sì vago fior tosto languir, / che quel lampo di neve / o bello,
giocondi anni di salute. -occasione che si presenta d'improvviso. amari,
: federigo colse questo lampo: considerò che a star dubbioso un istante perdea tutta la
premonitore. sarpi, i-1-224: quello che io accennai a vostra signoria dover scoprirsi
lampo di quel chiaro e temuto nome che d'improvviso ferì l'orecchio e riempiè
/ ma 'l tormento più s'avanza / che s'avvede de l'inganno. fagiuoli
morte d'au- gusto quasi ogni lampo che v'era rimaso di libertà e di
lodi l'opere per certi lampi, che sembrano mostrare cristiano lume. g.
lampo d'intelligenza anche nel primo riso che il bambino volge alla madre. tenca,
1-144: un altro lampo di concetti che s'elevano sopra lo sfogo delle piccole
garda '. carducci, iii-11-306: non che lampi non vi sieno dell'ingegno e
quale si vedevano i primi lampi e che rumoreggiava in tutta europa, minacciava addirittura
voglio bene. e ai rimpalli, che lampo d'intelligenza al suo autore,
lampo d'intelligenza al suo autore, che cenno di attesa, rassicuratore! c.
fia lo scudo al minaccioso lampo / che si raggira intorno / alla donna del
la storia d'un altro suo cavallo che gli era stato requisito, una bellezza
253: questa vita mortale è un lampo che svanisce e un aura che fugge.
un lampo che svanisce e un aura che fugge. a. cattaneo, iii-187:
il vostro passaggio per padova non fu che un lampo. bocalosi, ii-89: non
bei giorni di federico non furono per noi che un lampo, cui successe una notte
nievo, 665: potete credere che io andava molto cauto nello strapparle di
confidenze; e non vi insisteva mai che un attimo un lampo. carducci, iii-14-162
. ahimè, fu un lampo! che se tutta italia non è toscana, né
improvviso scampo / d'un grave mal che non era poi nulla, / e parve
/ di forza e di saper, che vivea teco; / e tu rimaso in
sei cieco. cesarotti, 1-xli-174: che napoleone il massimo, dall'altezza della
per se stesso un onor così singolare che non ha prezzo che lo accresca e l'
onor così singolare che non ha prezzo che lo accresca e l'agguagli. pellico,
2-55: la moltitudine degli umani non ha che un lampo d'amabilità. nigra,
-per estens.: l'apparecchio stesso che illumina con luce lampeggiante. calvino,
calvino, 8-125: vorrei... che a un tratto le macchine davanti a
o a lampo elettronico (in modo che la luminosità si sprigioni a causa dell'
, vii-173: ai lampi dei fotografi, che ci assalirono mentre scendevamo dall'aereo di
istintivamente, per non coprire la personalità che era dietro a noi. 13
luce bianca e intensa dell'argento fuso che si manifesta al termine del processo di
[s. v.]: dicesi che l'argento dà il lampo, quando
si sveste immediatamente di una pellicella di ossido che lo copriva, ed apparisce nel fulgore
16. con uso aggettivale. invar. che dura pochissimo; che avviene, si
. invar. che dura pochissimo; che avviene, si svolge, si verifica in
guerra, n. 1. -anche: che avviene all'improvviso, che si compie
-anche: che avviene all'improvviso, che si compie senza preavviso. -sciopero lampo
giovanna d'arco hanno gli autori della rivista che si recita in una baracca eretta in
. -telegramma-lampo: telegramma urgentissimo, che viene trasmesso con la massima rapidità.
, perfino di quelli 'lampo 'che hanno il sussiego dei diplomatici affacendatissimi,
d'uno sguardo, e si sa che, per lo più, dentro son vuoti
vanità,... non può rivelarsi che a lampi. rajberti, 2-91:
* omnibus 'è una complicata scienza che io appena intravidi a lampi. carducci,
la noia, meglio è non possedere che a lampi e quasi di rapina.
: maria fu la prima bella ragazza che incontrai. che meraviglia se mi innamorai
fu la prima bella ragazza che incontrai. che meraviglia se mi innamorai come un lampo
nel cortile più d'un'ora, che ci passò come un lampo. deledda
un puledro si eccitò di nuovo e prima che istevene distratto lo frenasse si slanciò di
un lampo fra il terrore della gente che s'affacciava alle porte e alle finestre.
lampo '; dicesi proverbialmente di colui che fa gran romore, e al bisogno sparisce
1-19: ebbe in un lampo il pensiero che colui fosse uno di quei tiraborse che
che colui fosse uno di quei tiraborse che fanno le spese nelle cronache dei giornali
capito oggi in un lampo: non sono che un bigotto ipocrita e superbo, ma
'tuono 'prendesi forse nel senso che il popolo dice * tuono 'per '
, agg. confezionato con lampone, che ha gusto di lampone. viani
bot. arbusto della famiglia rosacee, che cresce spontaneo nei boschi; ha rizoma
gusto e molto più grosso di quello che si coltiva nei nostri giardini. tarchetti
vivere... soltanto con quello che ci offre la natura. nutrirsi di
occhiali scuri seguo gli ultimi venditori ambulanti che passano davanti alle cabine deserte. mi giungono
lingua arrossata uniformemente con papille sporgenti, che si manifesta nella scarlattina dopo la scomparsa
ruscello), ma la riproduzione, che avviene una sola volta nell'esistenza e
, avendo mangiato più lamprede e pesce che io mangiassi mai. anonimo toscano,
suso per quello buco il suo budello tanto che 'l possi prendere con la manu involtata
panno di tela et tirarlo fora pianamente che ne venga tutto sano senza rompersi,
ed altri pesci di tante maniere, / che dir non puossi con cento favelle.
al legno e alle pietre in modo che un uomo ha delle fatiche a staccarle
né pur per pensiero, se non che una certa custodia nella quale sta il
nella quale sta il cuore, e che si chiama pericardio,... dovecché
! - sì, come la lampreda che di primavera passa nell'acqua dolce!
fussi granvela, io persuaderei a cesare che volesse in forma di cesare dittatore accettar
. berni, 122: mi levai che parevo una lampreda, / un'elitropia
dati, 2-1406: pregato... che facesse apparecchiare a cena un lampredotto di
, ne fece ammazzare uno di quelli che aravano il podere. redi, 16-vi-195:
saporoso di quello di qualsivoglia altra bestiaccia che vada in voga per le cucine de'
malmantile, 2-522: le budella, che si dicono altrimenti il lampredotto, dalla
. m. -ci). miner. che è proprio, che si riferisce al
. miner. che è proprio, che si riferisce al lamprofiro; che è
proprio, che si riferisce al lamprofiro; che è costituito da lamprofiri.
sm. neofita della chiesa greca, che indossa un particolare vestito bianco per tutta
. antimoniato di ferro e manganese, che si trova in svezia in cristalli e
]: 'lampuga ', nome che i pescatori danno ad una specie di pesce
, dal gr. xa|x7raso0xo? * che ha fiaccole, sfolgorante '.
ant. lania), sf. pelo che ricopre gli ovini e i caprini e
-per estens.: fibra tessile naturale che si ottiene dalla tosatura e dalla lavorazione
pregiato prodotto nei territori che gli arabi chiamavano anticamente garb (africa
già tosati altre volte o da pecore che abbiano già partorito. -lana morticina:
prima della tosatura. -lana sncida: che non è stata lavata e contiene ancora
ma considera tutto il drappo insieme anzi che 'llo cominci. giamboni, 8-i-160: sapiate
cominci. giamboni, 8-i-160: sapiate che ne la riviera del mare rosso è una
è una fontana di cotale natura, che li montoni che ne beono incontanente cominciano
di cotale natura, che li montoni che ne beono incontanente cominciano a mutare la
: la eccellentissima lana succida è quella che al toccare è più soffice, e che
che al toccare è più soffice, e che si tosa dal collo e dalle coscie
la più lodata di tutte; e quella che in italia si chiama lana di pecora
maioline, cioè di lane di pecore che non abbino figliato, e di pecore tosate
voglia sorte, e lane stallerecce di pecore che stanziano vicino alla città. lastri,
il tempo della tosatura delle pecore, che prima si conducono una o più volte a
o corrente, lavandole ben bene più che si può, per aver la lana più
: nella scelta delle nostre tutto quel che v'ha di più fine e di più
]: le lane feltrate sono quelle, che sono, sì dure e sì miste
sono, sì dure e sì miste, che fanno il feltro. gioia, 2-ii-11:
, a similitudine d'un'acqua fangosa che inondasse il lastrico. pirandello, 8-776:
il sole imbionda sì la viva lana / che quasi dalla sabbia non divaria.
ghiandole sudoripare e sebacee degli ovini, che impregna le fibre del vello; separato
non ti vestirai di vestimento che sia di lana e di lino.
con buoni foderi di volpe, perciò che quella è lo più caldo che uomo possa
, perciò che quella è lo più caldo che uomo possa avere. boccaccio, dee
dee., 7-3 (164): che né san domenico né san francesco,
i babilonici in questa maniera due toniche che hanno una di lino insino a piedi
, 2-4: quanto piacer mi piglio o che diletto / di queste donne che,
o che diletto / di queste donne che, con mente insana, / vengano a
tengano un santo, / né san quel che s'asconde in questa lana. a
ella non avesse indosso quelle sacre lane che pur ha, io mi lusingherei che venendo
lane che pur ha, io mi lusingherei che venendo in germania volesse venire fino a
ella vestia... / abbastanza dicea che a la deserta / sua vita era
debole, vestita di lana nera, che annusava incessantemente una boccetta di sali.
essere lodata di sapere fare ogni cosa che si appartenesse ad arte di lana. piovano
non erano più. -stor. corporazione che costituiva una delle arti maggiori nell'ordinamento
firenze). -anche: i magistrati che la rappresentavano. g. villani,
per lo più fitta e morbida, che ricopre il corpo di animali o persone.
fatta quasi come lo struzzolo, salvo che l'imbusto suo non ha penne, anzi
del suo volto la lana, / che lunga, acuta stretta / spesso con
eh? », gridò un tale che dalla voce mi parve parlasse dentro una gran
di barba bianca. -fitto pelo che ricopre alcuni organi di vegetali.
bembo, 5-73: raccolgono lane, che da boschi e da monti da se
, non molto spesso e parallelo, che rende molli e delicate al tatto le parti
rende molli e delicate al tatto le parti che esso ricopre. -peluria che
che esso ricopre. -peluria che si stacca dai panni quando si spazzolano
; bioccoli di pelo misto con polvere che si formano sotto i mobili; laniccio.
mare, traggono umore da esso nella guisa che noi veggiamo far lane appese lungo il
. aretino, vi-399: o che lana da pettinar col fuoco che è
: o che lana da pettinar col fuoco che è quel branca e anco il raspa
lana da pettinare co i sassi, acciò che tra le sue tante ribalderie ci mescoli
stretti i borselli, / dond'ei, che i vizi suoi vuol mantenere, /
, e sa il... cielo che cosa ha fatto: a buon conto
bresciani, 6-x-94: ben si vede che foste allevata da quella buona lana dell'el-
. leopardi, 1080: tutti quelli che da giovani avevano seguito la virtù ec.
iii-901: oh voi, buona lana, che avete fatto in tutto questo tempo,
, di aspetto lanoso e serico, che si ottiene da materiali diversi e ha usi
lana artificiale o meccanica o rigenerata, che si ottiene dalla lavorazione degli stracci e
la lana vegetale: ricavata da fibre che si trovano nei frutti o intorno ai
. -lana di vetro: fibra artificiale che si ottiene per fusione e trafilatura del
usato come isolante termico e acustico, che si ottiene trattando scorie metallurgiche (per
, costituiti da ossido di zinco, che si formano scaldando lo zinco all'aria
lana philosophorum, coniato dagli antichi alchimisti che osservarono tali fiocchi nella fusione di minerali
', è l'ossido di zinco che si solleva in fiocchi bianchi dal metallo tenuto
camera, nella qual non si sa che cosa festa sia...,
sercambi, 1-i-230: madonna orsina, che avea la rabbia al culo, pensò potere
gran diligenza batterono la lana, a ciò che il marito ritornando avesse da fare de
. galileo, 3-1-232: mi par che noi siamo entrati in una disputa non molto
in una disputa non molto più rilevante che quella della lana caprina. monti, ii-
non vogliam per colleghi dei dottori / che trattan liti di caprina lana. soffici
s. v.]: tutto quello che egli ha, è lana delle mie
i due partiti estremi, e credo anzi che si tocchino più assai di quel che
che si tocchino più assai di quel che non dica il proverbio: che sieno
di quel che non dica il proverbio: che sieno cioè d'un pelo e d'
e poca lana, far più rumore che lana: darsi un gran da fare senza
redi, 16-iv-93: io per me credo che in fine abbia ad esser detto,
, come già disse il diavolo a colui che tosava i porci: gran rombazzo e
va, e fa talora più rumore che lana. -levare, tosare la
buon cuore amare, ma ama fin che può levare la lana al mentecatto.
l'università de'nostri cittadini, deliberò che le sue grandigie fussero piuttosto aumentate per
piuttosto aumentate per tosolare la lana, che per ispogliare la pelle: e in tanto
per ispogliare la pelle: e in tanto che le nostre lane rimettessero i loro velli
accostò il fuoco di cazzu- tore intanto che ciascuno rimase colla lana bagnata.
sapere con quale briccone si ha a che fare. aretino, 20-27: perché
: le promise di ascoltare l'amico, che si credeva sballare lane francesche a dormir
troppo gentil: messer marino, / che pensa anch'ei sballar lane francesche /
fatta dal sarsi stima grandissima di cosa che, liberamente parlando, io stimo assai
gianni, a san piero, / che a pettinare e'si toglie una lana /
e'si toglie una lana / da far che sudi e scoppi di magrana.
cercar lana: è stolto pretendere ciò che una persona non è in grado di
. -è meglio dar la lana che le pecore: fra due mali è
, 109: è meglio dar le lane che la pecora. -il diavolo
è ito toso. dicesi d'uno che si leva dal giuoco scusso, cioè
, cioè ha perduto tutti i denari che aveva nella borsa. 13.
, 1-1-218: gli è un furfante, che farebbe / d'ogni lanaggio un peso
non dirai per 'artefice di lana, che fabbrica panni di lana '; ma
lana di radicandoli, 175: statuto è che neuno lanaiuolo debbia dare oglio a'suoi
sacchetti, v-151: o lanaiuoli, che facevate li panni per il re e
tra'lanaiuoli e le dua arti nuove, che volevano legge a loro modo, fu
varchi, 18-3-32: ordinò... che non ne potessero tener bottega [di
tener bottega [di panni fini] altri che i lanaiuoli. razzi, 87:
razzi, 87: il proposto gli domandò che cosa essi volevano dalla signoria; rispose
; rispose, oltra molte altre cose, che i ciompi non volevano più essere in
di diciotto anni, a cagion di che acquistò il nome d'arnoldo lanaiuolo.
il vero, molto commosso: pensavo che insomma, io, figlio del lanaiolo
del re d'italia, ad un avvenimento che segnava un'epoca non solo nella storia
mondo. bocchelli, 1-iii-144: convien dire che fra la testa forte e secca del
). lanàmetro, sm. apparecchio che serve a determinare il diametro delle fibre
465: quella capocchia di pelle villosa che inastata serve ai cannonieri per nettare l'
per nettare l'anima delle artiglierie dopo che sono sparate... si disse pur
altrimenti curate con la radice dell'erba che si chiama lanaria. dalla croce, i-83
quando il scirro sarà alquanto mollificato, che vagliono mirabilmente nella sua cura le medicine
con molta commodità bevono di quell'acqua che resta tra le frondi del garzo lanario,
altra materia tessile o di pelle, che si avvolgeva intorno al tamburo dello scovolo
il pezzo internamente e per rinfrescarlo prima che si ricarichi, fatta di pelle di caprone
: 'lanata'. quella capocchia di pelle villosa che inastata ai cannonieri per nettare l'anima
per nettare l'anima delle artiglierie dopo che sono sparate. piglia il nome dalla
lo più in forma di mezzaluna, che si forma in un'ansa di fiume
gorghi e di risucchi avidi e astiosi, che segnavano il margine fra le acque vive
lancasteriano1 { lancastriano), agg. che adotta o che appartiene o che
, agg. che adotta o che appartiene o che si riferisce al sistema
che adotta o che appartiene o che si riferisce al sistema didattico e pedagogico
insegnamento mutuo. - anche: scuola che segue tale metodo pedagogico. pellico,
del popolo, ci vengono a dire che « i sofisti moderni »...
abbandonarono dispettosamente, o continuano a dolersi che il volgo è rozzo, e non discorre
seconda maniera un metodo di sperimentare, che lascia cadere un corpo sopra una lance
9-9: né spettacol più grato havvi, che quando / tutta una gente si dissolve
gioia, / quando alla mensa, che il cantor rallegra, / molti siedono in
con riferimento alla bilancia perfettamente equilibrata, che è simbolo della giustizia).
le lanci della giustizia, non altronde che dall'antichità riconoscono l'essenza della prescrizzione.
bruno, 3-500: dopo... che arrete mirato con l'occhio de
: qui vieni, o filli, or che librato il giorno / ne la lance
aretino, vi-505: -pare a te mo che la filosofia debbia perdersi in gli appetiti
, 4-9: questo è quel suono che fa saltare / giovane e vecchie, gagliarde
imparziale. tasso, 5-7: poi che 'l rischio è di sì leve danno /
/ posto in lance co 'l prò che 'l contrapesa. n. villani, 4-111
reai volontà, futile è solo / che con prudenza occulta in pace accresca /
volgar.], 14-53: ecco che due femmine venivano, e...
cielo, e io dissi all'angelo che parlava in me: dove portano queste due
transite alla città, troverete un uomo che porta una lancèlla d'acqua. g.
vitigno dell'emilia, con grossi grappoli che portano piccoli acini neri dotati di buccia
, vii-2: fra gli opportuni istromenti, che alla giornata occorrono a i cirugici,
a i cirugici, sono veramente quelli che primieramente operano nel cavar sangue, e sono
, sm. chim. alcol sesquiterpenico che è tra i componenti fondamentali dell'olio
col sufi. chim. -olo, che indica composti. lanceolato (lanciolato)
(lanciolato), agg. bot. che ha forma ellittica, appuntita alle estremità
delle foglie fatte a lancetta, cioè che da ambedue le parti vanno a terminare
almeno quattro volte la larghezza, e che diminuisce insensibilmente verso l'estremità, di
insensibilmente verso l'estremità, di modo che termina in punta, rappresentando la figura
dure foglie lanceolate d'una pianta gigliacea che si moltiplica per le sabbie. linati
sàlice. 2. zool. che termina a punta sottile (una piuma
loro si tagliavano con lancette, tanto che tutti si bagnavano di sangue. andrea da
, i-563: con diverse cose, che tenevono in mano, o picciole verghe,
era farina da far ostie, e dopo che sua madre colla bricicca non si parlavano
si graffi [la callosità] infino che sanguini. cavalca, 19-52: pose sopra
la coda due dita cercare / della vena che assai si manifesta, / e con
in tra di esse la lama, che proteggono e conservano. quest'ultima,
, e la punta molto acuta. secondo che questa è più o meno lunga si
ad aprire tutte le vene. quella che chiamasi 'a grano d'orzo 'fa
fa aperture troppo larghe e non conviene che per le vene assai superficiali. la
lingua di serpe 'all'opposto non fa che incisioni strettissime, e non dee servire
incisioni strettissime, e non dee servire che pei vasi profondissimi. 'lancetta da
di pelle verde, rivedeva la donna che portava via dalla stanza il catino pieno
dentro dipintavi, e con la lacetta che mostrava l'ore. c.
dagli spazi corsi dalla lancetta, e più che mai possono ingannarsi gli occhi. carena
medesima. tarchetti, 6-ii-517: io credo che potevate benissimo averlo dimenticato [l'orologio
minuti. montale, 2-26: penso / che se tu muovi la lancetta al piccolo
tu muovi la lancetta al piccolo / orologio che rechi al polso, tutto / arretrerà
con orologio di movimenti di ruote, che fanno il suo moto, sempre ch'elle
tocche e a volte da uno stile che esce dalla banda di sopra, fuor
cima del quale è una banderuola, che qualunque vento tiri si muove, sì
qualunque vento tiri si muove, sì che la lancetta si ferma su quel vento
la lancetta si ferma su quel vento che tira. magi, 38: n'andavo
buzzati, 6-146: a mano a mano che la lancetta bianca del tachimetro saliva con
calamita, ella inebria l'ago in maniera che la punta della lancetta si volge ora
, come gli egiziani, una lancetta che ne avrebbe segnato senza fine il vano
vano ripetersi. è un'idea di gente che il deserto circonda. 5.
ciascuna delle due lastrine foggiate a squadra che nella macchina fonditrice di caratteri a sistema
non esser già la collocazione delle parole che renda i periodi quasi lancette; che
che renda i periodi quasi lancette; che stile a * lancette 'non è se
. disus. munito di lancetta, che sta usando la lancetta (un chirurgo)
: non cadono nel catino del principe che poche gocce, perché tutti vogliono dargli la
a nencia, al dottore. dio! che lanciettate. afflizione, travaglio, respiràvan
o da polso, piccola lancetta del registro che, spostata da una parte o dall'
: de'lancettoni... è bene che ne abbia in ordine due affilatissimi.
campo andò un bando,... che nullo portasse altra arme da offéndare che
che nullo portasse altra arme da offéndare che lancia. cantari cavallereschi, 105:
collenuccio, 24: altr'arme non hanno che 'l cavallo e la targa e l'
quali fanno di una sorte di canne che appresso loro nascono, piene di medulla
. sansovino, 2-164: sono quelli che fanno le lancie e hanno le loro botteghe
e hanno le loro botteghe lunghe tanto che ve ne possono far di grandissime. tassoni
lui d'un colpo crudo, / che lo stese tra i fiori e la verdura
, par., 13-40: tu credi che nel petto onde la costa / si
'l mondo costa, / ed in quel che, forato dalla lancia, / e
e poscia e prima tanto sodisfece, / che d'ogni colpa vince la bilancia,
tutto fosse infuso / da quel valor che l'uno e l'altro fece. idem
idem, par., 32-129: quei che vide tutti i tempi gravi, /
vide tutti i tempi gravi, / pria che morisse, de la bella sposa /
morisse, de la bella sposa / che s'acquistò con la lancia e coi davi
lancia per lo costato fu quel coltello che tagliò e recise la morte dell'uomo,
costato e vede, con meraviglia, che dalla ferita usciva sangue ed acqua.
lancia, fornita di un lungo manico che termina con una croce, usato per
pelio non porria guarire / quell'om che di sua lancia l'ha piagato / se
non posso guerire, / se quei che m'ha feruto / non mi sana com'
medesma lingua pria mi morse, / sì che mi tinse l'una e l'altra
mi riporse; / così od'io che solea far la lancia / d'achille e
ogni inerte essere traendo lo alla vita, che è moto e pel moto passaggio dal
dal non essere all'essere. lancia che ferisce e risana, in eterno.
: combatti valentemente contro a quel pensiero che ti combatte, col coltello e colle lance
..; e però vuole significare che 'l ditto carlo fu traditore et ingannatore.
] fu vittima del 4 paciaro 'che viene senz'arme e giostra con la lancia
, lavorata più o meno variamente, che forma l'estremità superiore di ciascuna delle
degnò neppure di uno sguardo, così che rimase brullo e pietroso, sparso di erbacce
quelle lance nere e nude della cancellata che facevano davvero pensare a una prigione.
ojetti, i-148: povere bandiere senz'asta che si mettono al davanzale come parati da
bandierine paesane, umili, improvvisate, che sembrano di carta e non garriscono ma
4 lancia ', spranga di ferro che il fornaciaio introduce fra le pietre, ond'
aria per agevolare il passaggio della fiamma che deve raggiungere tutte le pietre e svolgerne
uopo. -canna alquanto lunga, che recava in cima una fiammella, usata
combatti valentemente contro a quel pensiero, che ti combatte col coltello e colle lance delle
parole [dei falsi lusingatori] più che l'olio, ma e'sono lanze.
/ mi sonno lanze e spine, / che me tran a fine / e sì
: confessò non essere rimasti in campo che 300 lancie. guicciardini, i-71: de'
franzese, due arcieri, in modo che sei cavalli sotto ogni lancia (questo
gli venne né pure ritardato, non che interotto da alcuna lancia nemica. pisacane
specie di cavalieri. i militi, che si dissero lance, erano i più gravemente
cosciali e gamberuoli componevano l'armatura, che lo scudo compiva, la soprasberga adornava;
». -capo di lancia: cavaliere che comandava la piccola formazione militare formata dal
arme, principale, armato di lancia, che conduceva al suo servizio altri due uomini
ed anche portò questo nome il cavallo che egli montava. -uomo da lancia
, sua lanza e suo scuto, / che noi conduca a quell'eterne merze
, i-211: hai trovato forse quel che non seppe il divino augusto? 0
0 pur se'lancia di seiano, che vorresti accender fuoco e tirar gli animi
: i favori gesuitici consistono o in danari che largite, o in carichi utili,
in carichi utili, in titoli onorevoli, che procacciate alle vostre lance, mediante i
o, più generalmente, soldato scelto che veniva condotto individualmente e, per lo
cavalli leggieri, e molti gentiluomini, che servono per lancie spezzate. davila,
maggior parte. segneri, 5-6: bramerebbe che i due suoi figliuoli...
: 1 lancia spezzata ', quella che dal cavaliero, dopo mortogli il cavallo
a quella compagnia di gente nobile e scelta che per virtù e fede eletta assisteva di
sovrani. indi al cavaliero di ventura, che andava ai soldi di questo e di
lancie spezzate 'e dei * cavalleggieri 'che furono disciolti il 15 febbraio 1798,
'lancia di campionista ', lancia-scatola che si spinge giù nei carichi di granaglie
-lance false: cannoni di legno che si mettevano lungo il bordo di navi
però è scoperto dal robusto cacciatore, che lo segue già co'movimenti della micidiale
, ma sarebbe inutile lo esigere da lui che cessasse dal gesticolare. -estremità acuminata
: 'lancia ', strumento di chirurgia che ha la forma dell'arma di cui
tagliente sopra i suoi lati, e che si adopera per traforare il cranio a'
. 12. astron. meteora che appare in forma di striscia luminosa.
ca'da mosto, 257: nelli giorni che noi stemmo sopra la bocca di questo
la bocca di questo fiume non vedemmo più che una volta la tramontana e ne pareva
il quale, mirando questa luce, che comparisce sotto l'aspetto di lancia o
di lancia o di piramide, crede che gli dei abbian tolte all'egitto le
lucida, e a modo di striscia, che si vede talora nel cielo.
averà una lanza de acqua, sì che di quella parte quel loco si potrà reputar
austria la dignità e la virtù de're che portano seco da la natività. manni
boccaccio, v-236: colui tiene ella che sia lancelotto, o vuogli tristano
la notte non si piega in guisa che poi non si dirizzi. leonardo,
colegaro; / ma a lei, che piazeva la basa danza, / lo numero
nel letto poi, le contava le valentarie che fece quando fu soldato, e nel
per lo letto. la poverina, che aveva voglia di giostrare con le lance della
donna casta sarebbe questo riuscito maggior supplicio che gli eculei, le ruote, i
arditamente. luca pulci, 3-19: che vuoi tu far, pastor villano?
tanto empito percossero nella cavalleria nimica, che dalla contraria parte ischierata s'era mossa
ischierata s'era mossa a ferire, che molti ne presero ed alcuni ne uccisero.
lasciò pensar troppo le cose: / sì che vedendo il cavalier venire, / l'
trovarsi o mettere qualcuno in una condizione che non ha via d'uscita; sbagliare o
mi scuopro da me da me, sì che io ho la lancia da monterappoli in
.]: 4 la lancia da monterappoli che pugneva per tutti i versi ',
versi ', detto proverbialmente di cosa che nuoca in qualunque si voglia modo.
poltron di tre cotte, / già, che non hai voluto da vicino / far
la fronte vostra alta onestade, / che con lancia e con scudo a chi
non ne avendo ricuperati dopo molti anni che alcuni pochi frammenti, a questi giorni
o per ignoranza o per trascuraggine, che si riduca quasi al niente.
/ da questi gli altri e pensar che non fere / di lancia altrui chi
da siena, 865: io vi dico che voi diate quello che è di cesare
io vi dico che voi diate quello che è di cesare a cesare, e quello
è di cesare a cesare, e quello che è di dio a dio. lassate
del tuo chiaro sermone, / tanto che per iesù la lancia pigli. foscolo,
algarotti, 1-iii-76: se altri supponga che le teste delle travi, che formano
altri supponga che le teste delle travi, che formano il soffitto, intacchino alcun poco
io sia per portar la lancia qual che bel giostrante; ma in grosso errerete.
: il signor principe, non ostante che piovesse, con molti de suoi cavalieri
sapere in un tratto eleggere quei, che primi a venir in giuoco sieno da chiamare
: l'on. boggio è il primo che abbia rotto una lancia in favore del
e con tanto impeto la loro tosse, che neanche la stenografia avrebbe potuto registrare ogni
, 4-214: parve a giovanni borghini che occorresse innanzi tutto spezzare una lancia in
mercati, 43: io veggo che egli impazza sopra quel chiavistello; ci
aretino, vi-737: di'pure al signor che si metta in punto, ché a
si mise a seder cocco, attendendo che nardella si levasse di cucina e ne
disse di aver rotto tre lancie e che sarebbe passato alla 4a se la giovine fosse
con poppa quadra e prora appuntita, che può essere spinta a forza di remi
palischermo nobile, agile e forte, che sta al servigio del naviglio principale per
capo di lancia', diciamo a colui che sta al timone di una lancia e comanda
: 4 padrone di lancia', lo stesso che 4 capo di lancia ', ancorché
. -lance di ronda: quelle che servono per la sorveglianza dei porti e
466: 4 lancia di ronda', quella che di notte o di giorno gira armata
dei tonnaroli: ciascuna delle due imbarcazioni che sostengono le estremità laterali della leva.
da'tonnarotti diconsi 'lance'que'due bastimenti che reggono le parti laterali della rete chiamata
', chiama lo strafico quelle due barcacce che reggono la distesa laterale chiamata 4 leva
). lanciàbile, agg. che può essere oggetto di lancio; che
che può essere oggetto di lancio; che si può lanciare. l.
l'essere lanciabile; qualità di ciò che si può lanciare. lanciabòlo, sm
lanciabómbe ': cannone-mortaio da trincea, che lancia una bomba-mina. c. e.
e, nel provarla, m'accorsi che non passava pei trafori del « lanciabombe
. apparecchio di soccorso per sottomarini, che serve a conficcare, nella lamiera del
). costo, 1-216: di che levatesi le risa, fu da allora in
. lanciaconìglio, sm. congegno che, nel tiro a volo, serve
costituito generalmente da un serbatoio, che è portato sul dorso dell'assaltatore e che
che è portato sul dorso dell'assaltatore e che contiene un liquido infiammabile a contatto con
. pensa un momento ai nostri, che i tedeschi hanno fucilato, impiccato,
lanciafólgori, sm. invar. letter. che lancia le folgori, che manda i
letter. che lancia le folgori, che manda i fulmini. g.
grosso giovellotto munito di carica incendiaria, che si scagliava contro navi, ponti e
', si chiamava quella mistura incendiaria che si legava a una lancia di ferro
milit. arma ter restre che serve a lanciare le granate; lancia-
bernardo lan- ciaio, servito da che uscimmo fuori fino a questo dì a
delli artieri sottoposti all'arte de'fabricanti che devono pagare la tassa,.
* lanciaio ', è anche nome che si diede in firenze a chi vendeva ogni
ferramenti e ottonami, ed altresì certi oggetti che servono ai tappezzieri ed ai paratori.
viii-421: se è vero... che pare un fulmine la sua lunghissima lingua
: così i lanciamenti dell'invidia, che non punto affliggono chi è invidiato,
2. milit. disus. cannone che lanciava fino a 500 m grossi proiettili
telai per il lancio della navetta, che contiene il filo di trama, attraverso i
pres. di lanciare), agg. che lancia o che si lancia. -
), agg. che lancia o che si lancia. - anche sostant.
ottimo, i-416: iaculo è un serpente che vola;... li iaculi,
, usato nei poligoni di tiro, che per mezzo di una molla lancia un
piattello di creta o di plastica, che il tiratore deve colpire al volo.
giunchi, lancari, baioni e mancue, che sono vascelli di remo, grandi
milit. arma porta tile che lancia proiettili a razzo (e può raggiun
attributivo. buzzati, 4-550: esclude che si trattasse di armi atomiche, dimostra
trattasse di armi atomiche, dimostra pure che non potevano essere dei semplici lanciarazzi.
, i-5-25: finalmente non sapendo più che farsi, lanciata via da sé la berretta
intorno ad una palla enorme, / che si lancia col piede. barilli,
getto. serdonati, 9-117: mentre che quivi si combatte dall'una, e
figur. dante, vii-58: sappia che l'entrar di lui si trova /
arme socratiche con disprezzo cortigiano in guisa che, mostrando di scherzar, ferite.
. fu dalla foga lanciato in mare che giaceva a piè dello scoglio. baldelli,
baldelli, 3-239: è ben vero che io non ho mai altre volte inteso che
che io non ho mai altre volte inteso che in questi paesi si truovi niuna fera
lanci spine, né meno alcun fonte che produca tacque d'oro. goldoni, ix-505
un fragil sostegno,... che rovinando sotto l'incauto piede l'aveva
gonfiò le gote e lanciò uno sputo che andò a stamparsi sulla fronte del morto
m. ricci, i-164: aveva comandato che partissero di lì uno o doi di
doi di oro,... ordinando che di lì avanti non facessero venire nessun
pananti, 1-i-90: non vi furono che un migliaio d'inutili cannonate che lanciaron
furono che un migliaio d'inutili cannonate che lanciaron le nostre fortezze ondeggianti, e
sbrigliare. aretino, 1-128: con che magri partiti, con che secchi accordi
1-128: con che magri partiti, con che secchi accordi, la vanno isminuzzando,
vanno isminuzzando, e mai ne perdono una che non lancino la fantasia al dove possino
la fantasia al dove possino rubacchiar tanto che si rifaccino. linati, xii-80: in
galoppo su per quelle misteriose metropoli di foglie che bruivano là sotto, paurosamente, fino
-imprimere a un veicolo una forte accelerazione che consenta di raggiungere e di mantenere un'
in marcia i 'motori rotativi 'che esigono uno slancio di rotazione impresso all'elica
, 2-152: ragazzo, uno non chiede che carta e vento, ha solo bisogno
e lo lancia, ed è grido che si alza da lui, e il ragazzo
porta per le sfere con filo lungo che non si vede. -assol.
incatevole ». incantevole? si sa bene che un complimento ha nove decimi d'esagerazione
baionetta straniera, il carnefice contro questa che voi chiamate fazione. petruccelli della gattina,
gozzi, 1-95: possa l'uomo forestiere che viene, sedére appresso qual donna vuole
sedére appresso qual donna vuole, senza che alcuno dei nostri... lanci
bini, 19: da una parola che mi lanciaste amarissima l'altra sera,.
altra sera,... penso che voi vi siete fermata troppo alle apparenze.
un'offesa 'sono modi odierni, che si possono porre da parte, perché la
perché la lancia non vi ha punto che vedere. de sanctis, ii-15-120: io
vorrei umilmente dirgli [al deputato mandoj] che, quando in pieno parlamento si tratta
passeggia sotto le finestre di una ragazza che piaccia, lanciando sguardi. verdinois, 106
casa. montale, 3-253: deprecabili pietanze che i clienti italiani, dopo aver lanciato
lanciarsi per interessi temporali rali quelle folgori che parevano unicamente riserbate a vendicar le ingiurie
panzini, ii-91: la paura della scomunica che i grandi sacerdoti del progresso lancerebbero.
il pasto di traverso, lanciai all'aria che scritti di quel genere poteva capirli solo
, come se quelli fossero gli estremi addio che dà alla natura. -estendere
pupille afflitte. / dall'aguglia maggior, che pari a snello / pino lanciava verso
. carducci, iii-4-221: le strade che ercole primo lanciava / ad incontrar le
meno delle mutande lunghe stile 1890, che quest'anno le sarte francesi intendevano lanciare
. piovene, 7-426: la gente che non conosceva cumonsky 10 subì..
, dovett'essere un'impresa tutt'altro che facile. piovene, 7-32: un conformismo
teatri, brillanti ed eterodossi, quelli che lanciavano un tempo gide e pirandello,
pena, / li dardi, per mostrar che innamorato / ha seco quel dond'egli
fra noi dirittamente giudicasse, / io dire'che cavasse / del suo turcasso una saetta
della mia donna trapassasse, / per veder che difesa sa- prie'fare; / e
pos'vedere; / n'ò gran male che mi lanza; / fermani la grand'
lorda, / e quindi viene il duol che sì li lancia. buti, 2
163: 'il duol che sì li lancia'; cioè lo dolore che
che sì li lancia'; cioè lo dolore che sì li tormenta. arrighetto, 222
lancia, i-179: d'un miracolo che avvenne sopra colui che lanciò al cavallo
d'un miracolo che avvenne sopra colui che lanciò al cavallo. fatti di cesare,
di leo- nis, quelli d'eranis che sanno assai di difendere e di lanciare
e sasognesi e que'dei rani, / che san fondare e lanciar per usata.
. villani, 10-97: lo re che in prima lanciò e fedì in prima lo
guerreggiare o del navigare e in tutte quelle che son dette congetturali. pindemonte, ii-356
dette congetturali. pindemonte, ii-356: che diletto esser può... /
/ nascon agevolmente le cagioni, / che diverse brigate, / per dimostrarsi grate
, 2- 310: io confesso che nobile e onorevole cosa é morire per
, 2 (33): « che? che? che? » balbettò il
(33): « che? che? che? » balbettò il povero sorpreso
): « che? che? che? » balbettò il povero sorpreso,
bianco e floscio, come un cencio che esca dal bucato. e, pur brontolando
qua or là negli arcioni, sì che l'asta si rassegnò in terra, e
], sono a lanciarsi così destre che ancor ne gli arbori, fino all'altezza
beltramelli, iii-197: curvo come un torello che stia per lanciarsi, gridò: dammi
dov'era più profonda / l'acqua che in gran tempesta si commosse / rifiorendo di
/ lo sprone dal fianco, aguzzo più che lancia. -correre a tutta velocità
a un veicolo e anche alla persona che lo guida). panzini, 1-686
: riprese il suo posto in una macchina che si lanciò sull'asfalto nitido della litoranea
, lanciarsi al suo utile nel modo che il ragno si scaglia a lo animaletto dato
per diletto, si lanciò nell'arte che poi gli doveva occorrere per campar la
se tu lo sai. si vede che con te non si è mai lanciata »
. magalotti, 19-6: fatti cuor che a quello / che 'l delicato troppo
19-6: fatti cuor che a quello / che 'l delicato troppo e peritoso / mel
autunnale, lungo la strada delle paludi che si lancia diritta tra due filari di
imbarcazioni per la pesca d'altomare, che, mediante l'esplosione di una cartuccia
f. tassoni [tommaseo]: credo che stieno ben dedicate... a
.. a un capitano par vostro che siete lanciascavezza di marte. *
sm. invar. milit. dispositivo che serve per lanciare in mare siluri nella
sorta di difese e di ostacoli, ecco che noi sappiamo violarlo. =
albertano volgar., ii-135: le lanciate che son vedute dinanzi, fanno men danno
): or corre, e volta poi che l'è vicino, / or a traverso
chi incrudelì in cristo morto, non altrimenti che se egli fosse ancor vivo: fu
e dagate a quel povero diciottesimo, che in poco d'ora lo spacciarono. berchri
e bersaglio alle lanciate di pungenti lingue che crudelmente lo trafiggono. 3. dolore
può giungere una lancia scagliata; spazio che intercorre fra il punto di lancio e
impatto. giamboni, 7-172: quegli che asseggono ad una lanciata di lungi fanno
5. equit. salto libero del cavallo che descrive un arco in alto e in
sicché non avrà scorsa una facciata, che, battendo il piede in terra,
il mattino del 17 maggio i primi che uscirono di casa alle loro faccende, videro
collo su cui cangiavano i colori battaglieri che un cane s'illude di trovare nel
2: noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale
monelli, i-136: dopo questa sosta invernale che è pur guerra, verrà la primavera
. spinto da una forte accelerazione iniziale che consente di raggiungere e mantenere un'alta
veicolo o, anche, alla persona che lo guida). panzini, ii-147
disseminate lo scandalo fra que'pochi italiani che consacrano i loro giorni e il loro
giannone, 92: a me più premea che si fosse corretto l'ingiusto passo del
non tornare ad apprendere ogni giorno quello che ha fatto nella sua vita nostro nonno
, insieme di punti orizzontali e verticali che seguono un determinato disegno (e tale
, in cui le trame supplementari, che formano il disegno sul diritto del tessuto
. venat. rete munita di manico che, nella caccia notturna con lampade (
proibita), viene lanciata sugli uccelli che si trovano fra le stoppie o
[le lodole] d'ogni tempo che se ne trovi, la notte con la
stare attaccati ad una corda, procurano che arrivino giusto nel solco, ove per
lancia, con l'abbassar del manico a che sta attaccata, a dosso all'
sta attaccata, a dosso all'uccello che si scuopre. deriv. da
. (femm. -trice). che lancia armi, proiettili (come sassi
teatro. -letter. ant. che impugna una fiocina. imperiali, 4-309
preda. -per estens. che getta con forza, che proietta all'
-per estens. che getta con forza, che proietta all'esterno. bontempelli,
bontempelli, 20-122: c'è chi sostiene che nelle pubbliche dimostrazioni una pompa lanciatrice di
d'una mitragliatrice. -figur. che rivolge, che indirizza pubblicamente contro qualcuno
. -figur. che rivolge, che indirizza pubblicamente contro qualcuno un'accusa (
ognuno nell'altro quale lanciatore di un'accusa che nessuno osa lanciare per il primo.
per il primo. 2. che lancia il disco o il giavellotto o il
piatti e inseme potenti, quelle cosce che sapevano stringere. -nel gioco del baseball
, giocatore della squadra in difesa, che lancia la palla al battitore. 3
, 136: 'lanciatore '. colui che lancia capi di selvaggina, a scopo
9-726: com'accade di quei, che, non veduta / altra guerra giammai che
che, non veduta / altra guerra giammai che per le scuole / de'maestri di
/ de'maestri di scherma, o che bravazzi / fanno 'l soldato, lanciator
galla. pisacane, vi-100: i lancieri che al presente esistono in europa sono un'
degli ulani e dei cosacchi, popoli che per loro natura maneggiano la lancia con impareggiabile
. ballo figurato, simile alla quadriglia che verso la metà dell'ottocento si diffuse
la descrizione minuta della quadriglia o lancieri che sieno,... quella pittura
dissi -posso rammentare alla signora marchesa, che mi deve una quadriglia?..
si finiva con i 'lancieri 'che avevano ancora... pochi anni di
guerrier franco. 2. artefice che fabbrica lance. salvini, 21-38:
. lancinante, agg. che procura trafitture molto acute (un dolore
v.]: 'lancinante', che trafigge come una lancia. epiteto dato
una certa sensazione dolorosa analoga a quella che farebbe provare la penetrazione di una lancia,
tre specie di dolori lancinanti: quello che si fa sentire lungo il tragitto di
lungo il tragitto di un nervo; quello che annunzia la formazione della marcia in una
grido, cercò di liberarsi dalla stretta che si faceva sempre più lancinante, finché rovesciò
lancinanti. 3. figur. che turba con estrema intensità 1'animo,
, un sentimento, ecc.); che suscita un profondo tormento interiore, un'
chiarezza lancinante, aveva il senso di ciò che è male. = voce dotta
negri, 1-304: tu, che prepari implacate / torture a colui che
che prepari implacate / torture a colui che ti fugge, / col morbo che lancina
colui che ti fugge, / col morbo che lancina e strugge, / con lunghe
agonie disperate, / tu fosti l'amante che rugge d'ebrezza fra le braccia adorate
. papini, 27-74: felice colui che non fu mai lancinato dalla fame dell'impossibile
non reggendo... ai lamenti che di tanto in tanto quello mandava per le
gridando: - chi è questi? che fatto è questo? cieco, 37-57:
bestia pazza / per abbracciarlo; il che saria seguito, / se baiardo, de-
.. fu dalla foga lanciato in mare che giaceva a piè dello scoglio. n
[dei rondoni] é lento anzi che no, e spesso senza dibatter l'ali
palazzeschi, 1-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla guerra,
facendosi leggeri da balzare nell'aria; che i loro passi fossero agili e silenziosi come
. cinelli, 1-139: il maremmano che aveva alla destra, svelto come il cinghiale
donna vanno ad ella, / tal che, quando gli vede a sé denanzi,
terzo vaghi lanzi, / tirasi dentro che non gli favella; / tra questo
vivere del continuo sì unita a dio che sia per essa superfluo indirizzare verso lui
f. frugoni, 5-413: cambise, che sapea infilzar con un dardo un cuore
un cuore, aria ceduto ad ercole, che con un sol lancio di palla,
troppa vampa ha consumati / gl'indizi che scorgesti; ultimi annunzi / quest'odore
lancio: particolare tecnica di pesca, che consiste nel proiettare a distanza l'esca
aeroplani. idem, 20-19: adesso che i lanci umani nello spazio sono diventati abituali
può sembrare strana, cervellotica, non che superflua, anche assurda, irragionevole.
fuga storta, fuga a biscia, che non appostino di mira, a salti
solo nella notte con la sua ombra che rimbalzava in mezzo alla strada. piovene,
: non piacque a lorenzo neppure questo, che li avesse condotti dove camminava più agevolmente
quelle voci, notò, allo squarciar che fé di frondose macchie, due pastorelle vezzose
. luca pulci, i-83: sever che '1 vide a lato a sé venire
in su'fianchi ferillo, / in modo che tre lanci egli spiccava, / che
che tre lanci egli spiccava, / che gozzivaio non parea né grillo. salvini,
arrivar di lancio ad intendere tutto ciò che non hai prima procurato d'intendere a
di far un gran salto e pretendere che il pubblico lo facesse dietro a noi
: io non istimo atto meno imprudente che villano il trattar di primo lancio con
con me!... devi pensare che io obbedivo allora, di primo lancio
ho provato più volte... che, cavato overo distrutto la galla con risagallo
: non si può se non dire che quella che chiamiamo noi in italia lanciuòla
si può se non dire che quella che chiamiamo noi in italia lanciuòla, per
in italia lanciuòla, per la similitudine che le frondi sue, per esser elle
i ferri delle lance, sia altro che una certa spezie di piantagine. montigiano,
le foglie simili a quella sorte di porro che ha il seme o vero il frutto
/ con lancioni troncanti e forti, / che ti taglieranno tutt'a bocconi / tossa
duo palmi, di nativo cerro, / che quasi erano uguali insino al ferro.
, cioè quadrala di grosse balestra, che neuna opera di maglia e neuna
iii-129: quell'arme a difesa / che più fanno ala impresa, / calcina con
volgar., i-426: avea comandato che niuno non avesse lan- cione o dardo
'nante saietta suo lanzone, / però che 'l cor voi per prescione / e
di costanza di quelli lancioni de'nemici, che sono lanciati per morte dare.
militare ha due lancioni e un brico che serve per trasporto del denaro. garibaldi,
i tori di talanquera,... che non iscomeggierebbero, se fossero lanciottati da
e lanciottare, e non con lanciotti leggieri che sviano per vento, ma date loro
vento, ma date loro la lancia pesante che riempie tutta la mano e fischia quando
bùgnole sale, 5-33: certamente quegli che buffon si chiama... non
. non dee dirsi più buffone di colui che, per servire al barbaro capriccio del
(sebene svenato da tante lanciottature maligne che d'estenuarmi procurano) mi sento, al
. quando il nimico sì presso le fu che i lanciotti colpivano, ed ebbegli consumati
a lei il lanciotto: di modo che pareano una spedonata di anime dannate,
lancia1. lancisiano, agg. che si riferisce all'anatomista e medico g
partic. acqua lancisiana: acqua oligominerale che sgorga alle falde del gianicolo.
alla maggior dignità dopo il viceré, che si dice lancitano, dinanzi al quale s'
quale s'inginocchia il con- chifù, che è il magistrato che egli aveva prima.
con- chifù, che è il magistrato che egli aveva prima. = da
, 14-8: arrivammo ad una landa / che dal suo letto ogni pianta rimove.
di canape è l'infido / piano che sfugge al curvo reno e al po
, tanto poveramente coltivata da non vedervi che pochi olmi tortuosi, e pochi filari
cerchio senza un albero, senza una casa che interrompesse la monotonia sconsolata. moretti,
passato, e non vi ha scorto che un deserto senza limiti, una landa
morante, 2-126: l'inverno, che finora m'era sempre apparso una landa
veder andar per una landa', dice che li parea vedere andare per una via fiorita
). manzoni, ii-42: in che lande selvagge, oltre quai mari /
di sì barbaro nome fior si coglie / che non conosca de'tuoi miti altari /
tempi stanziato intorno a quelle lande, che dai romani furono considerate parti della germania
mezzodì, per quella landa di cielo che cadeva sì maestosa laggiù e aveva ancora
io vidi la figura angelica dell'estate che vi fuggiva piangendo. comisso, 12-196
-figur. linati, 8-105: udii che l'inno usciva dalla città, si
e là formava sterminate lande di voci che sorgevano ad acclamare alla vita e al
ercole. cattaneo, v-2-80: risulta che anche il nostro sole...
tende assiduamente e precisamente verso quell'astro che si chiama 'landa 'nel braccio sinistro
'lande', spranghe di ferro o catene che, prese le bigole ed inchiodate al bordo
laonde. landése, agg. che è nato o abita nella regione francese
, ultimi discendenti de'vecchi fantastici che su gli alti trampoli varcavano stagno e pan
landfògto, sm. stor. magistrato che, nei secoli xvi-xviii, era preposto
landigiani e i boscaiuoli del paraguai, che possa tollerare un giogo tale?
le parti, ed un coperto intelaiato che apresi a cerniera metà al dinanzi e
dimani a bella punta di giorno speriamo che... un landò...
: arrivarono sotto l'orologio del teatro che l'ora era passata. due landò,
vede la sposa, col velo, che mette il piede sul predellino del * landò
la parte posteriore fornita di un mantice che si può tenere chiuso o aperto;
alleno. del carretto, 4-24: che non fa la fortuna? oggi ho
de la landra di mia mogliera, che sia traboccata con un suo servo. lippi
laide meretrici; quasi 'latrina ', che è la fogna e ricettacolo di tutte
, 11-44: non lungi è un'altra che corroso ha il naso, / ed
, 463: io giuro a mecon morto che morire / più presto vuo', che
che morire / più presto vuo', che udir sua fede landra. 3
intera / e se n'aveggian molti che gli fanno / fiorir la testa innanzi
/ quanti ce n'è di chesti, che si danno / in chesto vizio di
. landróna. arlia, 197: che moglie e moglie; la é una landróna
; la é una landróna, quella che e'tiene con sé. =
suo posto. questo legame chiamasi landra, che talvolta si fa nella precisa forma di
, 3-4-427: le mogli di quelli che sono in magistrato si stanno in disparte
notte venne al tempio aspettando l'ora, che tutte in quel landróne erano occupate intorno
: la lanea era una veste doppia che usavano il verno come per zimarra.
'. lanèo, agg. che è stato scritto da iacopo della lana
. carducci, iii-10-326: più che dal lepido sonetto la diffusione e la
è attestata dal numero grande dei codici che lo portano e dall'essere negl'incunabili
contile, i-5: veggio falcuccio: o che lanetta! non sa tanto un greco
. b. corsini, 10-30: vo'che la lettra al tuo diletto porte;
e'trovi casimiro e darli il foglio / che per te nunzio fia del tuo cordoglio
reverenzie ed abiti sì destri, / che parean tutti di nozze maestri: / chi
lieta. aretino, vi-657: avete ventura che ci sono donne oneste e poche,
ci sono donne oneste e poche, che vi so dire che bagna- resti e'
oneste e poche, che vi so dire che bagna- resti e'piedi d'altro che
che bagna- resti e'piedi d'altro che d'acqua lanfa. gelli, 7-416:
de i canestri gettavano / adosso i cavallier che indi passavano. lanci, 5-51:
. doni, 1-22: scendendo la scala che è a piuoli, le vidi certe
giù per le gambe lavorate dalle vacche, che le fa il foco, che nel
, che le fa il foco, che nel correre giù lavavano la roccia, tale
nel correre giù lavavano la roccia, tale che avreste detto: egli è l'arco
/ lanfa! e bada alla falda, che io lascio / gocciole. =
; xenotene le chiama langue e afferma che vivono intorno a po. domenichi [plinio
, 37-2: in italia sono bestie che lo fanno [l'elettro], le
carena, 2-374: 'langardo', nome che si dà al brigantino ordinario di commercio
: * langardo ', specie di vela che porta l'istesso nome del bastimento suddetto
pesca costituito da un vaso di creta che si colloca sul fondo marino per adescare
, sm. veter. disus. tumore che si forma nella coda degli equini e
tommaseo]: il langio è un'infermità che viene al cavallo nella coda a guisa
nella coda a guisa d'un cancro, che la corrode in modo che ne fa
cancro, che la corrode in modo che ne fa cadere la carne, i peli
, suole tanto questo andare serpendo, che cadono tutte possa della medesima a guisa
l'etimologia dal lamento (lagno), che fa sentire l'ammalato, alloraché qualcuno
rombico, di colore verde bluastro, che si trova in cristalli rombici o aggregati
alto e nascondersi agli occhi di coloro che stavano mirandola. = da
'. langraviale, agg. che si riferisce, che è proprio del
langraviale, agg. che si riferisce, che è proprio del langravio. langraviano
: se io fossi... quel che sono stati i miei antecessori, vorrei
per qualche cosa di maggiore importanza, che non è il sostenere quattro langraviati,
quattro langraviati, de'quali non cavo altro che una spesa considerabile a capo d'anno
stor. titolo di onore e di autorità che, nella germania medievale, veniva attribuito
2-118: certe copie di lettere latine, che si dice esser state intercettate in alamagna
dice esser state intercettate in alamagna, che erano portate da parte del re nostro
l'altro di lantgravio è solo, che io sappia, in germania, né so
sappia, in germania, né so quel che significhi. g. bentivoglio,
2-751: possiede la dignità de'landgravi, che vuol dir conti di prima sfera,
, i principi, i feudatari, che vengono con le loro dame alla lotta
, da cui si ricava una resina che serve per la fabbricazione delle candele.
fiero angue, / viva quel duca che porta el bisso, / viva l'
el bisso, / viva l'imperio che ne tra'di langue! '.
a ogni / nuovo / clima / che incontro / mi trovo / languente /
incontro / mi trovo / languente / che / ima volta / già gli ero stato
saluzzo roero, 1-i-35: forse avverrà che sopra 'l muto sasso, / dove chiuso
se la voce del professore languente, che dormicchiava egli pure ed i diversi tuoni
da ferite e piaghe, dalla spossatezza che annuncia la morte imminente; infermo;
/ fiacca ritrarmi. / tolsimi, ben che grave tutta, d'indi, /
, lx-3-112: non morì così subito che non apprendesse nella immaginazione la causa di
almeno avrai memoria di quel giorno / che ferito sul suolo, egro e languente
. goldoni, x-123: il conforto maggior che nella morte / provi l'uomo languente
soverchia effusion di sangue languenti, dirò che anche in questo sono stato necessitato dalla
sana languenti. tasso, 11-83: pria che 'l pio buglione il campo ceda,
un fonte di lagrime, che gli sgorgavan da gli occhi, inondò
barbaro omicida? passeroni, xii-384: credettero che in lui / la fantasia turbata /
3. per estens. che è in decadenza, che attraversa una
per estens. che è in decadenza, che attraversa una crisi economica o politica (
, i-193: non dovremo farci meraviglia che lo stato sociale sia rimasto impedito ne'
distanza del porto. 4. che sta avvizzendo; appassito, disseccato (
rivi, / erba non v'è che fiati. fagiuoli, xii-150: sappi
è la bellezza aura volante, / fiore che, nato appena, è già languente
nulla di tetro. 5. che sta per spegnersi o stenta a divampare
ritorcere contro di se stessa quella poca che rimane. 6. privo di
di vivacità per sfinimento o sfiducia: che rivela intimo tormento, malinconia, desolazione,
, onde repente / si disacerba il duol che lo martira. fagiuoli, xii-106:
, ii-8- 146: mi pare che tu mi debba parere anche più bella
, i-5: goda altri de 'l verso che russa / ne le canzoni grasse de
a me la strofa breve concedi, che balza, rilutta, / e freme domata
salvatore degli uomini. -disus. che sta per finire (un mese, un
parola, per 'anno, mese che sta per finire ': ma è molto
, 310: 'mese languente', scambio che * sta per finire, che è per
scambio che * sta per finire, che è per terminare ', è modo
è per terminare ', è modo che piace a certi languenti sdolcinati.
per render meno atroce / un forte mal che infesti / i cor languenti, a
aveva sognato nuove squadre garibaldine e immaginato che l'italia non aspettasse se non di scegliere
un'antica torre. 9. che si strugge d'amore; che è innamorato
9. che si strugge d'amore; che è innamorato ardentemente. tassoni,
fiamma d'amor viva e cocente, / che sfavillar da questi miei scorgesti / e
1-47: oimè, e pur doveresti meglio che dalle mie parole ritrarre l'infinità de'
l'infinità de'miei cordogli dalle lagrime che mi sovrabbondano negli occhi, specchi loquaci
io vorrei non ricordarmi... che i momenti... i quali passai
più insidiosamente languenti. 10. che si comporta da cascamorto e vagheggino;
il giuro -rianima il sì, / che mormora a un altro languente vezzosa / la
soldati, 1-14: quel vigor, che 'l senso instiga, / del tutto
è così bella e grata al signore, che gli piacque goderla in casa di abramo
dileguossi la grandezza ebrea / come tonda che fugge, e sol restonne / una
, xiv-323: io soffrirò fino a che la mia languente salute, le mie sventure
. cattaneo, vi-1-254: vorremmo che il grido elevato in milano in giorni
diventava quasi piacevole. 12. che ha perso lo slancio creativo; privo
privo di vitalità, di originalità; che è in decadenza (un'arte,
spirito: onde non può non essere che languente ogni mia produzione. g.
udir deh! non t'incresca / quello che intorno ad essa ragionammo / macrino ed
s. v.]: dicesi pure che il polso e l'azione vitale sono
languescènte, agg. letter. che è dominato da languore; che esprime
. che è dominato da languore; che esprime o suscita tenerezza, struggimento,
c'erano anche alcune languescenti donnine intellettuali che hanno raccontato in prosa, e anche
solo,... tutti siamo fiondi che languidamente caschiamo ne lo autunno. f
ov'erano i cannoni al fianco, che si scordarono o non diede il cuore
in questi aiuti della grazia divina, che può sperarsi da un cuore cui dio
sarà ben degno di lode quel cantore che le cose allegre e vivaci canterà con brio
si dolse d'essere rapita da una fortuna che, traendola sopra un carro, pompa
sentì anche l'eco del monte, che ogni tanto ripeteva languidamente 11 concerto,
: quel tuo viso così languidamente afflitto che par dire sono una sventurata, merito compassione
5-1132: accenna languidamente a una fiala che è sopra un deschetto ivi presso. gadda