lavoro. inoperóso, agg. che non opera, non agisce, non
parini, giorno, iv-675: signor, che fai? così dell'opre altrui /
tener chiusi dovrem nella vagina / infin che spento ogni livor non sia? / e
anche mesi, pensando al molto bene che avrei potuto fare in europa, vennemi
ii-32: il marmo inoperoso, / che premea l'arca scavata, / gittò
sapeva, né so nemmeno ancora a che attribuire questa inefficacia della vaccina in quei
vaccina in quei luoghi; sospettava allora che provenisse dal calore sofferto lungo il viaggio,
il viaggio, o dal molto tempo che era stata inoperosa. nievo, 536:
rimasero in tasca inoperosi tutti gli argomenti che mi prefiggeva adoperare per dissuaderla da quell'
spie o volute spie in carcere, che aspettavano il supplizio. d'annunzio,
sul presentat'arm come una buona molla che s'era lasciata inoperosa. -privo
essi, dorme sull'origliere, chi fia che la desti? e s'accanivano di
ciglioni e delle prode de'campi, che si lascia sempre inoperosa e infrut
nella fonte stanno. 4. che non dà interesse, che non rende (
4. che non dà interesse, che non rende (un capitale).
algarotti, 1-iii-288: lo sceneggiare, che chiamasi muto,... è
sta inoperoso 'può valere più che la semplice negazione; può dire operosità molta
liquor sostene inopia, / salvo di quel che lagrimando stillo. boccaccio, iii-8-103:
stillo. boccaccio, iii-8-103: pluto, che patia di moglie inopia, / sol
boiardo, 3-157: gorgo, sempre intervien che dov'è inopia / magior de quella
è tanta l'inopia / di pastor che cantando all'ombra seggiano, / che
che cantando all'ombra seggiano, / che par che stiamo in scizia o in etiopia
all'ombra seggiano, / che par che stiamo in scizia o in etiopia. soderini
arbori... fanno i frutti ronchiosi che tosto si marciscono e s'aprono,
della nutrizione. guazzo, 1-165: che i convitati non mostrino né copia né
di parole, percioché si suol dire che l'eloquenza è da piazza e 'l silenzio
tanto di gusto e sentimento inopia, / che di tinte e color sporca e impasticcia
. niccolini, i-282: mi sembra che la donna straniera inopia senta / d'
: frequentemente vien da inopia di spirito che sì di leggieri il misero corpo si lagna
ii-2-55: dirà [il vico] che la poesia è nata da inopia,
poesia è nata da inopia, ossia che è un effetto d'infermità dello spirito.
inopinàbile, agg. letter. che non è o non era possibile pensare
ti piace, annoveriamola tra quelle questioni che poco prima essere inopinabili ponesti. boccaccio
m'awenne, perché tu non creda che questo sia da porre tra le cose inopinabili
(se ti piace) fra quelle che i greci dicono * paradosse ', cioè
il primo proposito, e procederò secondo che data mi fia la grazia. bembo,
mie presenti fortune a levarmi le gravezze che ogni dì inopinatamente mi sopravvengono. guicciardini
, / pria damon non assidesi, che il duro / caso narrò. borsieri,
, ii-132: uno zio ricchissimo, che ha tesoreggiato per sedici anni nelle indie
di quegl'insetti strani, schifosi, che qualcuno inopinatamente ci scopre addosso.
superi. inopinatissimo). letter. che accade o si verifica contro ogni aspettativa
iddìi a vergognarsene, vera cosa è che sono d'aere, e non hanno
è vincitore; il parto, / che sta di sua vittoria inopinata / stupidamente
polla viva sotto le calcagna d'un uomo che vada alla ventura per l'intrico d'
6-22: sciaralla si sforzò d'impedire che quella notizia incredibile, d'un avvenimento
. moravia, ii- 367: pensai che per la prima volta in vita mia una
buona stella mi assisteva e mi dissi che dovevo favorire in tutti i modi questa
: mia madre, nella stregata inerzia che la possedeva in quei giorni, non si
inòpio, agg. ant. che si trova in grave stato di indigenza
diserte di gienti, e quelli tanti che scanparo d'inopia fame morivano. ibidem
133: guido conte di montefeltro conmandò che mai al conte ugolino ed a'suoi figliuoli
, ii-47: questo a mia mente par che non s'approprii / vedendo contra el
uccelletti senza l'ale, / e lor che n'han cotante starsi inopii.
c. gozzi, 4-312: avvenne allor che i sussurroni arditi / furon considerati originali
36-293: la prima e vitale questione che s'agita 'attualmente 'in lombardia.
.. è diversa assai da quella che, suscitata inopportunamente da gente che grida
quella che, suscitata inopportunamente da gente che grida pace e semina guerra, aspreggia pur
partiti. carducci, ii-19-202: tu sai che io partecipo profondamente al tuo dolore.
i-1-45: quanto al mio particolare, so che non piace alla maestà divina l'uso
della parola, quando ne pogniamo una che non pur è confacevole alla sentenza,
una circostanza, a un momento particolare; che è fuori di proposito; intempestivo.
, 415: dubitando... che la inopportuna repulsa non 10 facesse o
cipe sovra il presidio della cittadella dopo che si fosse acquistata. c. gozzi
biasimo inopportuno, massime presso le indoli che amano l'assurdo e la contraddizione.
neutro. tasso, 12-15: poi che la gran torre in sua difesa / d'
intorno le guardie ha così folte / che da poche mie genti esser offesa /
uscir con molte, / la coppia che s'offerse a l'alta impresa, /
inopportuna. 4. per estens. che si presenta nei momenti meno opportuni;
si presenta nei momenti meno opportuni; che si rende poco gradito con 11 proprio
: non sopportava i silenzi: tanto che doveva a ogni costo mobiliarli rendendosi,
inoppugnàbile, agg. non impugnabile; che non è suscettibile di obiezioni, di
un principio, una verità); che non può essere contestato, messo in
di senso poetico, si sono immaginati che le poesie non siano mai originali,
.. dimostrando con inoppugnabili prove di fatto che i poeti sogliono vendere, come propria
, nei limiti generalissimi della formola inoppugnabile che l'acqua va sempre all'ingiù, è
e inoppugna bile resistenza, che giudicò ben presto inutile dal suo
. d'annunzio, v-2-185: penso che già da allora io fanciullo mi sapessi
mi difende di fare / ogni cosa che sia contra innoranza. bonagiunta, xvii-i24-47
(55-14): gentile ed amorosa più che sia, / a voi rendo merzé
maiano, 1-17-10: bene veggio ornai che lo meo core / vole avanzare e
giacomo da lentini, 43: in prima che vi vidi ne fui punto, /
tanto non mi tolle / lo sguardar che m'asigura. tommaso di sasso, 71
vi mostro le pene e la doglia / che per amor patisco / temendo, eo
/ temendo, eo veo sonde pauroso / che 'nver di me non vi si sforzi
talento e lo corale amore, / che non affreno di voler grandire / e d'
171: fue servito di tutto quello che a lui abisognava e fue servito e
/ e rilucente eborno, / si che chiascuno intenda la mia groria. =
borsa, cintura inorata d'argento, / che stanno sotto la leggiadra pelle. simintendi
e eziandio de'mercatanti, sotto colore che usura non s'usasse in suo paese.
come egli di ricchezza ogni altro avanzava che italico fosse, così d'avarizia e
di miseria ogni altro misero e avaro che al mondo fosse soperchiava oltre misura. leonardo
italico. gioberti, 1-ii-56: conchiusi che il gesuitismo fu italico al princìpio.
morto. cesari, i-103: mi pare che gl'italici ingegni sieno ben ridestati oggidì
, 1-40: dammi, o ciel, che sia foco / agl'italici petti il
78: quale è quello de'nostri antecessori che per propria virtù tenesse tanto pacifico e
? l. salviati, ii-1-211: il che da un'italico uomo, se pure
, se pure italico veracemente è costui, che per gl'italici s'arma in battaglia
v.]: 'italici', gl'italiani che appartenevano a quella che in origine ebbe
, gl'italiani che appartenevano a quella che in origine ebbe nome 'italia ',
vi s'apprende. 3. che si parla o scrive in italia (una
in italia (una lingua); che appartiene al lessico e alla struttura della
verso, lo stile). -anche: che fu parlato o scritto dagli antichi popoli
trissino, i-49: egli s'immagina che, dicendo la italica lingua, s'
italica lingua, s'intende quella lingua che è imperatrice di tutte le italiane favelle
favelle. varchi, v-22: e'pare che voi non sappiate, che quasi tutti
e'pare che voi non sappiate, che quasi tutti coloro i quali scrivono o nella
ivi letizia, bel nome italico / che ornai sventura suona ne i secoli / fu
come quella... dei senesi che, nello stile più italico, manifestarono
manifestarono quanto pareva non potesse esser suggerito che dall'estatica simbologia figurativa degli orientali.
di s. girolamo. 4. che riguarda l'italia e gli italiani; che
che riguarda l'italia e gli italiani; che è compiuto in italia o da italiani
compiuto in italia o da italiani; che possiede le qualità e le prerogative caratteristiche
petrarca, iv-2-129: chi de'nostri dogi che 'n duro astro / passar l'eufrate
: nelle cause italiche non ha di che impacciarsi il camerale. fantoni, i-212:
cauta spontaneità, fuori di ogni canone, che, se la pittura non è squisita
sempre. -costruito dagli antichi popoli che abitavano l'italia preromana. d'
di lavorare è scorso l'uso, che già è nominato questo ordine da alcuni composto
carattere tipografico, usasi per lo stesso che corsivo. 8. stor.
e altri popoli dell'italia centro-meridionale, che nel 91 a. c. si
a. c. si ribellarono contro roma che rifiutava loro la cittadinanza romana e fondarono
, di cittadinanza e di voto, che roma comunicò a tutta italia dopo la guerra
. -regno italico: regno che si formò come unità politica indipendente al
17 marzo 1805 da napoleone bonaparte, che assunse il titolo di re d'italia
politico, con base prevalentemente aristocratica, che nel 1814, dopo il tramonto del
(plur. m. -i). che si riferisce o appartiene alle popolazioni greche
cuoco, 2-i-89: tutte le città che voi chiamate 'greche 'e che
che voi chiamate 'greche 'e che noi chiamiamo * italiote ', quelle della
v.]: 'italiota', nome che i greci davano ai loro compatrioti stabilitisi
ìtalo, agg. letter. che si trova in italia, che fa
letter. che si trova in italia, che fa parte dell'italia.
filicaia, 2-1-51: italo nil, che abbondi / di grand'acque e di fama
alpe itala sto. 2. che è nato, vive, opera in italia
ebbono i padri nostri poveri itali, che non volevano ricevere limosina da'lor parenti
parenti. par ini, xiv-6: queste che il fero allobrogo / note piene d'
, ii-1-98: chi v'ha detto che sterile, eterno / saria il lutto
itale genti? / chi v'ha detto che ai nostri lamenti / saria sordo quel
nostri lamenti / saria sordo quel dio che v'udì? carducci, 1055: itala
gente da le molte vite, / dove che albeggi la tua notte e un'ombra
gli ostri / i preziosi mostri / che l'italo crudele ancor produce. balbo
, 3-1: italo ardito, a che giammai non posi / di svegliar dalle tombe
notare, come barlume del tempo, che longobardi, franchi e romani della penisola
a i vinti. 3. che è parlato e scritto in italia (un
in italia (un idioma); che appartiene alla lingua, alla poesia, alla
il secol nostro. 4. che appartiene o si riferisce all'italia; che
che appartiene o si riferisce all'italia; che è caratteristico degli italiani; che si
; che è caratteristico degli italiani; che si produce in italia.
itale scene / una nuova eroina / che farà da matrona e da regina. monti
. rito italo-albanese: uno dei due riti che concorrono a formare il rito italo-bizantino.
: rito cattolico di lingua greca, che comprende il rito italogreco, importato in
importato in italia dalle comunità orientali che vi si trasferirono, specialmente per sottrarsi
. frontiera italo-elvetica, confini italo-elvetici: che dividono l'italia dalla svizzera.
plur. m. italo-etiòpici). che si riferisce ai rapporti fra l'italia e
italofobo. italofobo, agg. che detesta e avversa l'italia e gli
(mille volte più ortodossa -se si pensa che è avvenuta in emigrati in ambiente arabo
italòfono, agg. neol. che parla italiano. emanuelli, 3-36
plur. m. italo-francési). che riguarda i rapporti fra l'italia e la
italia, ma d'origine greca, o che ha con la grecia attenenza. della
rito italo-greco: uno dei due riti che formano il rito greco-bizantino. = comp
plur. m. italo-orientali). che riguarda i rapporti dell'italia con l'oriente
italo-slavo', le persone d'origine italiana che si accasarono e s'imparentarono con genti
(plur. m. italo-turchi). che riguarda i rapporti fra l'italia e
alludono all'invio dell'eucarestia a coloro che non erano stati presenti al rito)
: 4 ite missa est', parole latine che il sacerdote dice volgendosi al popolo,
di benedirlo per l'ultima volta. ellissi che suona: * andatevene: il
fine. = locuz. lat. che significa: 'andate, [l'eucarestia
. item iurano li consuli u signori che saranno per temporale di fare legere questo
detto francesco. machiavelli, 1-iii-1360: item che navili, uomini e robe del detto
i la cifera patema / lascio a colui che per l'idee foreste / in cifera
/ item, lascio al signore / che tiene spesso in man la sua pipina.
, tutte le provviste sia da guerra che da bocca, che si troveranno in essere
sia da guerra che da bocca, che si troveranno in essere al tempo della
cuore: guarda bene ch'io credo che tu non abbia notati cinque soldi;
4 così 'con la desinenza -em che ricorre in idem 4 medesimo '.
, al quale appartiene ylteomya maior, che causa rigonfiamenti coriacei sulle foglie dei salici
'. iteràbile, agg. che è suscettibile di iterazione; ripetibile.
o. rucellai, 2-6-3-207: imperciò che d'intorno alla circonferenza della peregrinazione del
dante, purg., 7-2: poscia che l'accoglienze oneste e liete / furo
: cresce... il piacere che io sento della benevolenza sua, dimostratami
parolette / vagucce e rare, / che sul quaderno / stillar concetti / accorti e
.. il lungo grido vibrante, che metteva le placide e possenti bestie in tirare
chiama due volte, è da sapere che questo iterare è segno d'affettuoso parlare
in maggiore e l'altra in minore, che iterassero a gara il loro lieve ronzio
: quelle medesme note le selve iterando che essi [uccelli] esprimevano, ne ponemmo
soavi note, / in note sì pietose che 'l suo canto / vanno iterando celio
maledetto, lugubre bombito, / sparo che i colli franto iterarono. cesareo,
8-i-76: se l'intelletto allora, che ha più d'uopo della cognizione de'
battesimo, alla cresima e all'ordine che imprimono un carattere indelebile; al matrimonio,
savonarola, iv-393: alcuni sacramenti sono che non si possono iterare, come è
se non si può né dee farsi che non si iteri il congiungimento carnale col marito
carnale col marito, anzi è commesso che si iteri; perché non iterare il matrimonio
pallavicino, ii-38: gli rimase ignoto che a quell'atto di san gregorio si
dio, e formare iteratamente quegli atti che sono i più necessari e terminare santamente
empiendo le tregue di un pianto continuo che faceva sobbalzare di singulti aridi il piccolo
). iterativo, agg. che mira, serve, tende a ripetere
lemme lemme). -particella iterativa: che indica ripetizione (come ri-in richiamare)
richiamare). -verbo iterativo: quello che indica azione ripetuta; frequentativo. tommaseo
cose naturali, se non a quello che con gli occhi miei propri io vedo,
il pada- vino... disse che le voci di pace erano senza fondamento;
voci di pace erano senza fondamento; che se fossero vere, egli non avrebbe ordeni
mondo desta. loredano, 6: mentre che la passione portava il suo cuore in
si sdegnò contro di lui dopo quel che accadde, non si sarebbe sdegnata di
3. intensificato, accresciuto, aumentato; che acquista sempre maggiore forza ed efficacia.
porta con le braccia, per paura che da un momento all'altro, non
, iii-3-52: stimò già s. tommaso che i sacerdoti dovessero poi, sopravvivendo le
le creature, ribattezzare sotto condizione quelle che già fossero state battezzate così, nelle
. funzione iterata: la nuova funzione che si ottiene applicando successivamente due o più
-trice). letter. ant. che ripete, che rinnova; che insiste in
letter. ant. che ripete, che rinnova; che insiste in un intento
ant. che ripete, che rinnova; che insiste in un intento.
: ultimamente distilla ne l'orecchio cosa che rinnova il male di quelle cose che noi
cosa che rinnova il male di quelle cose che noi dicemo. e se pure il
per una causa non può esservi salvo che una scommunica; ma questa iterazione e
. sono per terrore delli volgari, che senza queste non sarebbono capaci dell'importanza
iterazion del matrimonio è cosa tanto naturale che niun precetto dee avere ardimento di vietarlo
procedimento ripetuto più volte o indefinitamente, che permette di calcolare un termine qualsiasi di
conosciuto il primo termine e l'operazione che permette di passare da un termine al
(plur. m. -ci). che è proprio dell'itifallo e delle falloforie
greco o latino, caratteristico dei canti che accompagnano le falloforie, costituito da una
in erezione, simbolo della fecondità, che veniva portato in processione durante le feste
cerimonie, i canti e le danze che accompagnavano questa processione. patrizi,
: * itifallo', sorta di amuleto che gli antichi portavano appeso al collo, come
. v.]: 'itifalli', uomini che ne'baccanali andavano mascherati da fauni e
itinerale, agg. letter. ant. che riguarda un viaggio. marino
pres. di itinerare), agg. che viaggia da un luogo all'altro,
viaggia da un luogo all'altro, che si sposta continuamente. - anche sostant
le reti: itineranti di un viaggio che sarà interrotto soltanto da tappe di sangue.
-predicatori itineranti: sacerdoti e religiosi che, nel medioevo, non avendo una residenza
la morale. -vescovi itineranti: quelli che non erano assegnati a una diocesi determinata
loro ministero. -ambasciatore itinerante: diplomatico che ha l'incarico straordinario di visitare,
un certo numero di stati esteri, che il proprio governo intende così informare rapidamente
politica. 2. per estens. che riguarda i viaggi, gli itinerari,
, gli itinerari, gli spostamenti; che si compie mediante o durante continui spostamenti
. viaggiare. vai, 41: che s'anco fussi andato in tusculano / a
come alcun garrulo e vano; / che itinerando da roma a pozzuolo, / reverso
poscia a'patrii lari, dice / più che han detto olao magno e marco polo
itineràrio1, sm. la direzione che si segue, la strada che si
direzione che si segue, la strada che si percorre, il viaggio che si compie
la strada che si percorre, il viaggio che si compie per portarsi da un luogo
fui interrottamente fuori di bologna. a che questo itinerario o odoeporicon? a ciò
itinerario o odoeporicon? a ciò. che bisognerebbe ire a far visita alla contessa co-
all'ufficio. -indicazione del percorso che si deve seguire e delle precauzioni che
che si deve seguire e delle precauzioni che si devono osservare per raggiungere felicemente una
itinerario, / con certi direttori, che la prova / del vario viaggiar di
situata, ma dandogli anche, come vide che il poverino n'aveva bisogno, un
suo itinerario ', dirgli la via che possa o debba tenere, anche in piccola
, per esplorare tutte le altre tombe che sono celate e trovare il modo di
; guida. -anche: rappresentazione grafica che illustra il percorso che si è compiuto
: rappresentazione grafica che illustra il percorso che si è compiuto 0 che si deve
il percorso che si è compiuto 0 che si deve compiere. mariano da siena
el camino, o vero itinerario, che io ser mariano di nanni da siena.
però udite, di grazia, una storia che scrisse cristo- foro colombo nel suo itinerario
cristo- foro colombo nel suo itinerario, che si ritrovò nel paese dove cotal caso
4-i-302: le chiese il bandolo / che mena al varco, / e schiude i
moretti, ii-567: pareva lì per lì che l'itinerario stampato, sempre un po'
, non contemplasse il caso del pellegrino che voglia ora tuffarsi nelle vecchie stradette di
scritti crociani come della loro letteratura critica che io consiglio a molti di cercare,
. 3. liturg. preghiere che si recitano per invocare la protezione divina
preci rituali notate ne'libri ecclesiastici per que'che viaggiano. massaia, viii-75: ritornati
del corpo, la strada principale, che dee tenere. questo itinerario si spedisce
, od un distaccamento di soldati, che si pongono in marcia, sulla quale sono
. itinerario di vendita: giro commerciale che interessa vari centri di vendita. 6
rifeci gli itinerari che avevo seguito per anni recandomi a scuola
itineràrio2, agg. disus. che riguarda un viaggio da progettare o da
compiere e la via da percorrere; che serve per viaggiare; che indica una
percorrere; che serve per viaggiare; che indica una distanza (e oggi,
anco la dimostrano le distanze itinerarie, che dànno anche diversa situazione alla linea.
tutto da'dialetti provinciali e municipali, e che serba alcune qualità bastarde di tutti,
itineraria 'nelle crociere delle vie, che sia d'indirizzo, portandone nelle faccie
un dato, un'osservazione); che ha per argomento un viaggio (uno
= voce dotta, lat. itinerarìus 'che riguarda i viaggi '(da iter
'ecc. qui mostra la correzione che si dee avere in cotale itinere, di
pellegrinaggio, pieno di più strane avventure che non fu il mantovano itinere di fidenzio
]: * ito ', persona che non abbia la freschezza e il vigore di
morto, ito, familiare, più gaio che caritatevole 'bell'e ito '.
quanto alle cose, in oggi parmi / che camminino tutte a modo e a verso
'ito a male ', di cosa che abbia perduto delle qualità che la rendevano
di cosa che abbia perduto delle qualità che la rendevano acconcia al suo uso.
]: 'ito'dicesi familiarmente di cosa che per lungo uso, consumo, strapazzo e
sf. chim. ossido di itterbio, che si presenta come polvere amorfa bianca,
4-161: giallo... divien ciò che rimira / l'uom ch'è da
, 16-v-99: i due ultimi figli che fece, nacquero tinti di un colore così
di un colore così giallo e durabile che si sarebbe detto che fossero itterici.
giallo e durabile che si sarebbe detto che fossero itterici. bicchierai, 184:
i poveri tedeschi i quali mi par che non abbiano colpa veruna se la canaglia
4-i-62: vecchia e novizia deità, che il callo / ha già sul core e
[la melagrana] questa proprietà, che se negli occhi degli itterici, cioè
ho osservato le escrezioni del corpo, che poco differiscono da quelle degli itterici.
e l'olivastro. 2. che riguarda l'itterizia, che dipende dall'itterizia
2. che riguarda l'itterizia, che dipende dall'itterizia. a cocchi,
. 3. per estens. che ha colorito giallo-verdastro, tipico dei malati
, tipico dei malati d'itterizia; che è di carnagione olivastra (una persona
olivastra (una persona). -anche che dimostra un temperamento bilioso. de
7-295: è un altro errore credere che grecia e roma ignorassero i popoli mongolici
, 12-442: attraverso quei vetri itterici che facevano pensare che il mondo esterno fosse
attraverso quei vetri itterici che facevano pensare che il mondo esterno fosse continuamente immerso nella
, lunghi da 15 a 50 cm, che comprende una cinquantina di specie.
itterìgeno, agg. medie. che provoca ittero. = voce dotta
, delle vie biliari e del sangue che si manifesta con colorazione giallo-verdastra della pelle
cecco d'ascoli, 3058: mercurio è che spira sua virtute / nello smeraldo ch'
ed è un certo umore gialliccio, che si sparge per tutto il volto e appanna
anche giallura, questa altro non è che lo spargimento della bile su tutta l'
bile su tutta l'abitudine del corpo che cangia il suo colorito in giallo.
trattato delle mascalcie, 46: la infertà che si chiama iterizia è in due modi
, per indicare un accesso di rabbia che non trova sfogo. foscolo, xviii-253
certa febbricciuola sottile partecipa di non so che iterizia morale per cui tutto mi par
. mi parvero tante berrette d'impiegati che si levassero allora da letto. panzini,
millis, con le finestre alla gotica. che per tanti anni l'avessimo maledetta a
e del color dell'itterizia; colore che pareva attaccarsi anche alla sua barba bionda.
: malattia, infiammatoria o degenerativa, che interessa gli elementi cellulari del fegato e
— utero fisiologico dei neonati: quello che si osserva in metà circa dei bambini
], 30-11: ecco un uccello, che si chiama ictero, per rispetto del
s'è guardato dah'aminalato, dicono che lo guarisce di quel male e l'
nome dell'itterizia e di un uccellino giallo che si credeva guarisse dall'itterizia solo a
di picchio, uccello indigeno della guiana che ha il capo e tutto il collo
(plur. m. -ci). che si " riferisce ai pesci. -fauna
v.]: 'ittiocolla', sostanza glutinosa che si ottiene da diverse parti di alcuni
-gi; disus. -ghi). che si nutre di pesce. - anche sostant
mai in alcun luogo gente tanto efferata che non abbia giudicato che e'sia
gente tanto efferata che non abbia giudicato che e'sia bene usare
bene usare i sepolcri, eccetto che alcuni ittiofagi, de'quali si dice
alcuni ittiofagi, de'quali si dice che erano soliti, a guisa di barbari,
a gli ictiofagi, cioè i popoli che vivono di pesce. f. f.
natura ha reso] l'uomo, che forse naturalmente era frugivoro, un essere
, a'laghi od a'fiumi, che in parte od in tutto traggono il loro
e diodoro siculo parla di popoli etiopi che si alimentavano soltanto di pesci. scarfoglio,
. ittiol. genere di anfibi cecilidi che vivono nell'asia meridionale continentale e insulare
(plur. m. -ci). che provvede alla fecondazione artificiale e all'incubazione
dell'acido ittiolsolfonico e solfo ittiolico, che si ricava dagli scisti bituminosi ricchi di
'diconsi le reliquie de'pesci, che trovansi in diverse maniere racchiuse nelle sostanze
'petriere 'd'aix in provenza, che sono cave di gesso, e dove
dividersi in foglie, alquanto bruno, che tramanda odore bituminoso, se vien battuto
ittiologia, sf. parte della zoologia che si occupa dei pesci, della loro
ictiologia 'e 'ittiologia '. voce che si potrebbe usare come * ictioliti '
a denotare quella parte della storia naturale che tratta de'pesci e d'altri animali
]: 'ittiologia', parte della zoologia che tratta della storia de'pesci. 'ictio-
(m. plur. -ci). che è proprio dell'ittiologia, che riguarda
. che è proprio dell'ittiologia, che riguarda i pesci, la loro vita,
del pubblico, quanto alla frescura ristoratrice che offrono le grotte dopo il riverbero accecante
del sole estivo. 2. che presenta elementi decorativi che raffigurano pesci.
2. che presenta elementi decorativi che raffigurano pesci. d'annunzio,
.]: 'ittiologista', zoologista che si occupa specialmente dello studio de'pesci
. v. j: 'ittiòlogo', che studia di proposito ittiologia, la insegna,
di bianco, almeno sul ventre, che è l'importante: l'abito argentale
. zool. roditore ittiofago del perù che comprende sette specie acquatiche. =
. ittiopatologla, sf. scienza che studia le malattie dei pesci.
l'ichtiosauro ecc., fu detto che la temperatura del globo, la fecondità della
]: * ittiosauro ', animale fossile che, pel corpo allun- fato-cilindrico e per
schiene di enormi ittio sauri che si affollassero verso di quello per andarvisi a
, e sembra di trovarsi davanti un ittiosauro che emerga dall'acqua, le nari
, caratterizzata dalla desquamazione della pelle, che assume l'aspetto delle squame dei pesci
col sufi, medie, -osi, che indica una sindrome morbosa. ittiosifórme
morbosa. ittiosifórme, agg. che ha carattere di ittiosi. =
plur. m. -ci). che avvelena i pesci (con riferimento a piante
. -i). popolo dell'antichità che abitava il territorio dell'asia minore compreso
sud del lago tatta. -anche: che appartiene o si riferisce a quella regione,
. m. -ci). chim. che è proprio dell'ittrio.
coll'ossido credesi costituire la ittria, e che il chimico inglese davy suppose di
, e s'incontra formato in masse, che in risguardo alla grandezza passano da una
sf. miner. varietà di fluorite che contiene dal 15 al 20 % di fluoruro
3-360: 4 iube ', cioè comanda che vada a fare qualche sua imbasciata.
orribilmente iube, / surgono i corpi che sotterra andonno. foscolo, ii-310: vedilo
foscolo, ii-310: vedilo! è dio che l'aere / sol con un braccio
o verghe nodose poco più alte che un uomo, e altre assai meno,
formi pendenti; è pianta molto rustica, che può sopportare l'inverno dei nostri climi
capannina si aggiungeva ora una candida cupola che le dava una bizzarra aria di tempietto
formula di confessione umbra, v-7-33: che lu diabolu no te nde poza accusare
: si deu volesse iudicare berta prima che piatru, che ser piatru si aia queste
volesse iudicare berta prima che piatru, che ser piatru si aia queste dote.
5-508: così fue iudicato dalle parti, che dal cielo la vittoria venisse senza aiuto
c'ad averla puoi con doglia al iudicar che farò io, / che mustrarò el
al iudicar che farò io, / che mustrarò el fatto tio en cusì grann'adunanza
). sacchetti, 15-9: credendo che... facesse di lui figliuoli
... facesse di lui figliuoli che rimanessono signori del judicato di gallura, fece
. machiavelli [tommaseo]: di che ne sarà più vero iudice il tempo.
dico della iudiciale. 2. che si riferisce, che è proprio del giudizio
2. che si riferisce, che è proprio del giudizio finale di dio
avere la tromba angelica iuduciale nell'orecchie che gli gridasse: « surgite e venite
: andavano riveggendo le loro judiciarie; che con questo nome le chiamavano allora,
quale erano deputati render ragione, voce che si conservò gran tempo in sardigna, cioè
in sardigna, cioè fino a tanto che i pisani vi ebbono signoria, che la
tanto che i pisani vi ebbono signoria, che la divisero in tre iudiciarie, dette
nel foro iudiciàrio per diffinire le liti che intorno a'confini tutti il giorno accaggiono
: / al corpo tolle l'officio, che non aia più libertate. idem
non sia fatto con rascione; / lamentome che eo non ci aio offizio:
, 20-389: comanda [o signore] che io venga e vinca il nimico
. judoka, sm. colui che pratica lo judo, sia come maestro
bassa, / se l'anno el fien che n'esce tutto prendi, / un
danti, 6-11: l'atto quadrato, che è per ogni verso piedi 120:
verso piedi 120: il iugero, che è per un verso piedi 120 e per
e per l'altro piedi 240, che viene a essere due atti quadrati giunti
, cioè a dire iugeri o campi che contiene l'inghilterra, un terzo almeno erano
quali rompono il guscio. sono di quelli che interpretano il nome in onore e dicono
interpretano il nome in onore e dicono che iuglande vuol dire ghiande di giove.
', cioè per grave signoria, che sostenne, 4 nocea '; queste ene
scala del paradiso, 62: tutti voi che volete prendere il iugo di cristo sopra
collo vostro,... conoscete voi che volete prendere una via breve ed aspra
iugoslavo [jugoslavo), agg. che si riferisce o appartiene alla
o appartiene alla jugoslavia; che è nato o abita in jugoslavia.
, iii-18-209: l'austria, può darsi che finisca con l'affogare, ma può
con l'affogare, ma può anche darsi che pigli il mestolo lei e schiumi,
. iugulare1, agg. ant. che è situato nella regione anteriore del collo
: nel collo si trovano quelle vene che da'medici son dette iugulari. 0.
in * giugolare 'da alcuni vocabolaristi, che non ammettono la 4 j ';
'; è una ragione di più che dimostra come la j sia consonante, che
che dimostra come la j sia consonante, che ha un suono suo particolare, ed
costui, non faticato dalla fame più che tre giorni, mutandosi campo, fu iugulato
malo esemplo de'prelati e de'capi, che iugula l'anime de'simplici.
61: quantunque appa risca che alcuni articoli di questa legge iugulassero un
o vengano portati in più alta sfera che non sia quella del iugularsi a vicenda.
sm. (femm. -trice). che strozza, scannatore. c
da iugulare. iugulatòrio, agg. che mira a strozzare, a scannare.
scannare. - in senso attenuato: che stringe il collo. banti, 8-31
opera del banchiere. lei ha creduto che le nostre funzioni siano iugulatorie, e
le nostre funzioni siano iugulatorie, e che noi siamo dei prepotenti. landolfi, 14-35
]: 4 iugulo ', quel seno che s'incava ove la gola confina col
è il 4 joujou 'gallico, che in lingua vera italiana è pasticca.
ai medesimo tempo dalla iuiuma, che sta alle radici del monte di cicala,
l'agilità e la sagacia anatomica più che la forza materiale. deriva dall'antica
bietta traile due vocali o ed a, che fa un
serapione volgar., i-226: la quantità che se dà del psilio è do
, riuniti sopra un asse centrale, che invece d'esser permanente come nella spiga
: o fratello zena, saperìstime insignare che avesse iumenta da vendere per portare quisti
lascivo vecchio mai non ha riposo, / che infecto ha il senil corpo e ancor
.. avessi ancora sì grande fede che l'un monte facessi iungere coll'altro
quanno vergogna me iogne, / però che con deo me coniogne ne la sua
ora si ionto a quelle prise, / che stai en terra attumulato. idem,
bot. ordine di piante briofite epatiche che comprende 7800 specie. = voce dotta
parere degli intendenti, singolarissime tutte quelle che si contengono nel bellissimo breviario in due
quell'anno tutti insieme dal suo nipote, che aveva il medesimo nome, e che
che aveva il medesimo nome, e che perciò si distingue coll'aggiunto di 4
pascoli, i-704: con gli endecasillabi che da sappho derivò catullo, dice plinio
... primo officio mio volere che chi io proposi ad amarlo molto in me
santissimi e veri / lor promettendo, che, al loro vivente, / nella prima
prima follia non tomerieno, / e che lor cari sempre mai avrieno. benvenuto da
acerto a affermo in iuraménto, / che là non se ritrova alcun rugiero.
-se io morto sia, vi testimonio che gli è vero quello che io vi ho
vi testimonio che gli è vero quello che io vi ho detto. -prese il
148: se non à'le vangiele, che mo ti dico: jura. idem
per quello cielo e per le stelle che sanno la verità. statuto dell'università e
sieno tenuti di fare iurare tutti coloro che portano le cose delli uomini de la decta
subordinata. giamboni, 4-323: iurò che il sangue cittadino purgare non si potea
serafino aquilano, 123: io iurarei che non te offesi mai / per l'
: tanto difesa ivi la libertate sua, che quelli diece, che insieme erano iurati
libertate sua, che quelli diece, che insieme erano iurati, furono disposti della
giamboni, 4-238: volendo salvare il saramento che avea iurato dinanzi all'altare ad amilcare
epist., 12-9): locuzione che ricorda l'tpse dixit, aoxóg gcpa
* il maestro di color che sanno \ l'aristotelismo è spento,
. = locuz. lat. che significa: * giurare sulle parole del
la maiestade vostra incorruttibile;... che a me è licito di manifestare le
opere, fra le quali ne fu una che è famosissima, che fu uno repertorio
ne fu una che è famosissima, che fu uno repertorio di iure civile e canonico
teologia scolastica per uso degli studenti, che codici orientali e cose il cui pregio
guerrazzi, 2-361: voi siete per insegnarmi che qui non si tratta di forma,
: di raro si trova mai iurisconsulto che litighi, né medico che pigli medicina.
mai iurisconsulto che litighi, né medico che pigli medicina. aretino, 10-52:
scisme. achillini, ii-144: cred'io che al buono iurisconsulto sia necessario il filosofare
maggioraschi, si sono ridotti a confessare che si deve ammettere e concedere. -in
non toscani, 104: item è ordinato che sia licito e permisso ad omni uno
: procedevasi risolutamente contra prencipi ugonotti, che nel parlamento di parigi, ventilata la causa
iuridiciale, agg. ant. che riguarda il diritto, l'amministrazione della
= voce dotta, lat. iuridicialis * che concerne la giu stizia '
. savonarola, 10-339: dissi che queste cose non si ricerchino con torture
iurifiscale, agg. ant. che riguarda i diritti del fisco (un
tolla o vero disolva, o vero che in alcuna cosa l'offizio o la
: noi non siamo iudici del papa, che li possiamo vetare che in le terre
del papa, che li possiamo vetare che in le terre sue non possa usare la
già stata di loro iurisdizione, sì che quei che vi dimorarono riconoscessero alcune volte
di loro iurisdizione, sì che quei che vi dimorarono riconoscessero alcune volte la superiorità
cose eh'erano di fuori da essa, che non giovò la loro innocenza.
di siena, 300: se quelli che diverrà maestro, et avarà servita l'arte
, i-i- 598: la gente che vi vedete, la quale nuovamente venuta
qui, un poggio simile al nostro, che nostra iurisdizione era, s'hanno preso
, e ne mostrò l'affetto; / che gli donò di non picciola sorte /
tributo de'cavalli era usitato fino al tempo che questi luoghi erano delli re, li
commessi nella nostra jurisdizióne, tuttavia sembra che sieno stati preordinati di lunga mano.
arcita e quali a palemone, / però che lì ciascuno era possente / e ne'
iurisdizione. pulci, 25-30: vuol che tu abbi la iurisdizione, / cioè che
che tu abbi la iurisdizione, / cioè che tu comandi, imperi e garra.
instava un altro: 'ohimeè! che 'n rovina / lo stato mi ne va
li iuriste astanti / tracta del governar che fa iustizia, / e tracta di milizia
palescandolo, 130: dicono che i contratti pecuniari sono ben di molti
. montanari, ii-295: pare che possa dirsi che all'oro ed argento
montanari, ii-295: pare che possa dirsi che all'oro ed argento dà la valuta
. m. casaregi, 1-132: che la poziorità o prelazione concessa dallo statuto
concessa dallo statuto di brescia a'primi che sequestrano sia un jus reale, non
. tommaseo, 14-113: dopo affermato che le cose preziose son meno de'sudditi
le cose preziose son meno de'sudditi che de're, pone altrove non essere
non essere contrario al jus delle genti che le fiere selvaggie siano de're.
: leggendario diritto feudale di saggiare ciò che uno dei dieci comandamenti non concede né
è ben sicura 1'esistenza di tasse che i vassalli dovevano pagare al signore per
, xv-454: avemo deliberato... che tutti li acti e sentenzie e processi
fatti per li jusdicenti cesarei nel tempo che steteno in questa cità, non siano de
iusdicente a bandire o punire gli eretici che trovavano. priuli, li-1-359: sua maestà
. bembo, 10-ix-325: acciò che la bisogna del juspa- tronato che desiderate
acciò che la bisogna del juspa- tronato che desiderate d'erigere venga a fine, con
a fine, con più vostra satisfazione che possibile sia, vi si manderà una
vi si manderà una minuta di quel che bisogna fare. bandello, 2-20 (i-840
di bergamo ottenne a roma dal papa che quella chiesa fosse parrocchia e iuspatronato di
il papa], con buone parole, che... non era per alterare
potrete torre il mio iusquesito di quel che m'avesse concesso una volta. =
grado, ed è seme d'un'erba che si chiama cassilaggine, ovvero dente cavallino
. prendevano certi fumi per il naso, che loro chiamano tabacco, per uscire de
col fumo d'una certa erba, che, per quello, che n'ho
certa erba, che, per quello, che n'ho potuto intendere è della qualità
ricettario fiorentino, i-k-viii: ancora nota che quando tuovi iusquiamo, sempre debbi torre
saputo fin ora ritrovare in italia altro che quello che produce il fior giallo. soderini
ora ritrovare in italia altro che quello che produce il fior giallo. soderini,
il bianco contiene una forza narcotica, che non la cede all'oppio.
genere di piante della famiglia enoteracee, che comprende circa 50 specie, caratteristiche dell'
la capsola con quattro o cinque cellette che si apre negli angoli, coronato dal
angoli, coronato dal calice, e che rinchiude molti minuti semi attaccati al ricettacolo
di matterassi più molto di seta ispagniuola che di bambagia empiuti. beccaria, ii-16:
. iussivo, agg. ling. che esprime un ordine, un comando (
essa avanzare e crésciare in quelle cose che credaranno che siano ad onore ed accrescimento
e crésciare in quelle cose che credaranno che siano ad onore ed accrescimento et a bono
: l'ultima [saetta] fa che l'uom mai non ricorda / né premia
ricorda / né premia il ben ma che iusta sua possa / il suo benefattor laceri
stava uno cavallo de rame narato, che parea che facesse iusta, sì corno
cavallo de rame narato, che parea che facesse iusta, sì corno cavallo che
che facesse iusta, sì corno cavallo che volesse currere. = dal provenz
della qualità d'un fatto e di che maniera sia. giamboni, 4-426:
il tagliamento e la mortalità di coloro che non iustamente il male e la taglia
... d'un fuggitivo servo che del tuo proprio sangue,...
sangue,... non hai di che dolerti più iustamente che di te medesimo
non hai di che dolerti più iustamente che di te medesimo. 3.
dubito già, inospite fera, / che non ti penti ancora, e con misura
della bagliva di galatina, 252: item che omne citatino forestieri tenesse pisi o mesure
è creare el cielo e la terra che iustifìcare l'impio. 2.
. machiavelli, 1-viii-46: sia contento che mi iustifici. = voce dotta
guicciardini, 13-i-241: a me pare che, sendo el principale capo perché voi
mandati costà el porre 10 estimo, che voi debbiate andare drieto a questo con
lo stato iustificato dell'anima: imperò che catone fu iustizzimo sì, che c'insegna
imperò che catone fu iustizzimo sì, che c'insegna che, se l'anima
fu iustizzimo sì, che c'insegna che, se l'anima vuole andare a la
altro, il può fare rimedire, però che a quello pericolo si mette egli,
come grave è... all'albore che sta lungo la via, servare lo
ordine]. -iustizia commutativa: norma che regola rapporti dei singoli fra di loro
prossimo, vuole avere la iustizia commutativa che dia ad ognuno equale.
ebbe questo dono dalla iustizia originale, che la sua volontà era subietta a dio
: tanto è la justizia di dio, che, se la persona non facesse altro
attuazione della legge da parte dell'autorità che l'ha istituita, nel caso in cui
. boiardo, 1-3-25: ma quel griffon che avea rotta la testa, / se
ariosto, 810: saria forse meglio che la causa fosse commessa o a lucca
o a lucca o a sarzana, sì che senza andare quelli che sono parte sul
sarzana, sì che senza andare quelli che sono parte sul loco, si giudicasse per
li iuriste astanti / tracta del governar che fa iustizia / e tracta di milizia
e ragione observare fare a ciascuna persona che richiamo facesse dinanzi da loro. cammelli,
deporre ed al potestà seculare presentarlo, che per omicida il iusticiasse corno le leggi comandavano
filliuoli di pompeo, fu sì pauroso che la paura senza la speranza gl'iustiziava
quel barone, credette chiamasse qualche justiziere che lo crucifiggesse. valerio massimo volgar.
(superi, iustìssimo). ant. che agisce conforme a giustizia; che osserva
. che agisce conforme a giustizia; che osserva scrupolosamente la legge morale; onesto
, ii-224: il signore non lascerà che li giusti siano sempre tribulati dalli cattivi
[san paulo] esser cosa manifesta che per la legge nessuno si giustifica appresso
rettor., 10-28: amico è quelli che per uso di simile vita si congiugne
i-278: non... mai commisi che persona suspicasse me usar la grazia e
con quello animo e con quella speranza che si pigliano le imprese iuste. capitoli
abbiate di voi così crudele misericordia, che per risparmiarvi di non sostenere un poco
decto conseglio, se iuraranno di nuovo che si'meglioramento d'arte, sia intesa
decti consoli la loro addomanda iusta per che volgano el conseglio. savonarola, i-29:
, / non le dò iusta causa che mi chiami / nimico, e più non
non vogliaessermi sposa? 6. che risulta quale deve essere; esatto, preciso
] potersi reggere per se medesimi, che possono, o per abundanza di uomini
congiungere le due parti del tendone che era di tela juta, quella che si
tendone che era di tela juta, quella che si fa i sacchi. pirandello
iutatóre, sm. elettr. operaio che provvede al rivestimento di cavi elettrici con
iuta. iutièro, agg. che concerne la iuta. iutificio, sm
: come... i secolari, che si facevano ogni cento anni,.
anni,... e iuvenali, che furono così chiamati da l'età,
machiavelli, 1-viii-352: tutt'i pastor che 'n queste selve stanno, / senza
2. geol. acqua iuvenile: quella che si genera nelle grandi profondità della crosta
idrogeno, cloro, acido carbonico) che si trovano nell'interno della terra e
si trovano nell'interno della terra e che, reagendo con le rocce della litosfera
(juventino), agg. neol. che riguarda la squadra di calcio torinese della
di un giocatore romanista o laziale, che lasciava a terra dolorante uno juventino.
poi venne tempo nella sua iuven- tute che una ninfa chiamata eco s'innamorò di lui
. ricettario fiorentino, ii-6: delle piante che nascono nel nostro paese...
paese... si debbono corre quelle che sono ne'monti altissimi,..
più valorose e più odorate ne'colli che ne'monti, come la querciola e
pianta del genere teucrio del linneo, che ha gli steli numerosi, ramosi, un
aver per spender bene, / prego che rende ivaccio, / ché non è bel
guardano di dire troppe miserie, acciò che le cose, unde e'dicono, per
ivaccio per lo esemplo delle cose passate, che non riceverebbero ammonimento. =
ivaìna, sf. chim. sostanza amara che si estrae dall'achillea moscata; solida
terpenico contenuto nell'olio di iva, che si estrae dai capolini dell'achillea moscata
ciglioni de'poderi nei monti sterili, che tramanda odore di resina di pino.
si vede per iscritto... che 'l detto podere che fue del retaggio
iscritto... che 'l detto podere che fue del retaggio d'amoldo posto a
amoldo posto a baroncieli, e la terra che si conperò da cienni berta.
inf., 3-66: questi sciaurati, che mai non fur vivi, / erano
l'imagine trovo di quel giorno / che 'l pensier mio figura ovunque io sguardo.
(304): tu mi troverai ivi che t'aspetterò, e insieme avrem tutta
a una domanda tua / io rispondo che è molta acqua di piova. e
questo fe'per sua defensione, / che tutto altrove che ivi era fatato.
sua defensione, / che tutto altrove che ivi era fatato. -in un
né intendo io qui per soggetti coloro che da aristotele son chiamati servi ne'4 libri
... ma ivi è quel difetto che da principio notammo nelle viziose esagerazioni.
sardanapalo... ivi non era assurdo che... un filosofo ironicamente commiserasse
un filosofo ironicamente commiserasse svenata l'agnella che ci nutre e ci veste.
mi punse ivi l'ortica, / che di tutte altre cose qual mi torse /
allor sì de'loro guai, / che 'l fren della ragione ivi non vale
e fulminare immobile col guardo / ettore che perplesso ivi si tenne. 3
, così anche peccherai nelle parole: che tu non sarai più forte ivi che
che tu non sarai più forte ivi che altrove. tasso, 18-70: contra quelle
altre cedenti. / l'impeto, che in lor cade, ivi contesa / non
ove, donde, ecc.) che introduce una prop. relativa con valore
tutti, porta a riconoscere... che l'insegnamento ivi è più intenso,
, 1-347: fae significare e bandire che, da ivi a tre mesi,
margotta, dice: -come vi pare che sia andato? -da ivi in
gente di fuora, volse la sorte che il governatore passò di ivi, e
', sì come anco 4 qui 'che s'è detto 4 infino a qui '
, e for tralucea sì chiaramente, / che mi fea lieto e sospirar sovente.
verso il cielo..., che di meno avria macinato un mulino. crescenzi
paraggi. cavalca, 20-16: immaginandosi che ancora fosse vivo e orasse, puosesi
, 7-i-214: un fiume... che ha ivi presso la sua foce.
el cor con maggiur izza, / che quella che conquise bonifazio. livio volgar.
con maggiur izza, / che quella che conquise bonifazio. livio volgar.,
: percossemi insieme per sì grande izza, che né l'uno né l'altro non
, siccome una ricordanza di molti costumi che ora, per izza de'guastatori dell'
amari, 1-1-89: l'izza del governo che odiato odiava, tra i sospetti ognor
moglie erano ormai pieni d'una malinconia che a poco a poco diventava una specie
non sono solo le izze private quelle che l'hanno guastata. faldella, 2-25:
e dispetto poteva far prova di quella che mostrò il cavour contro 11 garibaldi?
consonantico, la velare sorda k, che in latino fu indicato dapprima con il
: erano di quei frutti di vetro, che si fanno a murano di vinezia alla
k ', il quale dice quintiliano che testé solamente fa numero; e molti
e molti sono stati i quali dicono che nigidio figulo non lo scrisse mai ne
suoi 'comentari ed a me pare che, senza far cosa del mondo, egli
e in persona, a ridersi di coloro che credono che e'fusse trovato per iscrivere
, a ridersi di coloro che credono che e'fusse trovato per iscrivere le * calendi
le * calendi '; sappiendo egli che e'vien di grecia, dove non furono
è lusca, / e tòr via quel che v'è che non s'adopra;
e tòr via quel che v'è che non s'adopra; / se dia favor
opra, / abbiate cura al k, che ben che crusca / appaia spesso a
/ abbiate cura al k, che ben che crusca / appaia spesso a chi il
all'altre lettre in mezzo, / che le guardasse, come fa il pastore /
il k, per quella voce stessa che risuona il suo nome, fu da'latini
simile, segnasse sempre quel suono muto che profferiamo avanti all'a o all'o,
'k '. questa lettera, che si pronunzia 'cappa ', non
cognome di lei, nelle rarissime lettere che ricevevano. 2. come abbreviazione
vitamine derivate o isolate dal naftochinone, che hanno per lo più proprietà antiemorragiche.
. °k: contrassegna il grado kelvin, che è l'unità di misura della temperatura
. è abbreviazione dell'ingl. king, che indica il re. 10.
ciò per far conoscere alla tua padrona, che né ella né il suo signor terenziano
femm. -a). paletn. che appartiene o si riferisce a un aspetto culturale
caratterizzato da un'industria a microliti, che si trova sullo strato superiore di un
danzate. = voce giapponese, che deriva dall'accostamento dei termini ka '
distinta: e è detta da kaumate, che importa incendio. trovasi ne'luoghi sulfurei
(kaffino, caffino), agg. che si riferisce, che è proprio della
, agg. che si riferisce, che è proprio della regione etiopica del kaffa
regione etiopica del kaffa e del popolo che la abita; kaffìcciò. 2
2. agg. e sm. che è nato o abita nella regione etiopica
kafd. kafkiano, agg. che si riferisce, che è proprio dello
kafkiano, agg. che si riferisce, che è proprio dello scrittore boemo di lingua
. 2. per estens. che imita lo stile, la tematica propria
tematica propria di kafka. -anche: che richiama l'atmosfera, le situazioni allucinate
. atteggiamento letterario o mentale o esistenziale che richiama la tematica o lo stile
loro, si son trasformati in cose che strisciano: bruchi, poniamo. stupido
kaiser: come risposta a un'affermazione che appare incredibile, esagerata (con riferimento
kaiser'!, vallo a raccontare a uno che ci creda! = voce ted.
(a partire dal 1871), che comportava di fatto la concentrazione di poteri
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del kaiserismo; che si ispira
, che è proprio del kaiserismo; che si ispira al kaiserismo.
ferro di colore bruno o giallo, che si trova, in aggregati raggiati,
'ospite ', con riferimento al fatto che, nella metallurgia del ferro, la
turchese ', col sufi, -ite che indica minerale. kalanchòe, sf
di piante dicotiledoni della famiglia crassulacee, che comprende numerose specie (erbe, arbusti
di magnesio e potassio, monoclino, che si presenta in cristallini incolori o bianchi
v.), col sufi, -ite che indica un minerale. kalicina
. da kalicina, col sufi, -ite che indica un minerale. kalicite
potassio 'e dal sufi, -ite che indica un minerale. kalinite,
. miner. allume potassico naturale, che cristallizza nel sistema cubico e si presenta
'potassio 'col sufi, -ite che indica un minerale. kalipenìa,
dell'america settentrionale e di cuba, che comprende poche specie coltivate nei giardini a
leggermente rosati, in corimbi terminali, che si schiudono in maggio, e la
, sf. miner. lega nichilifera, che si trova in alcuni meteoriti (e
picca ', col sufi, -ite che indica minerale. kamam, sf
distinta: e è detta da kaumate, che importa incendio. = voce
suicida giapponese (volontario della morte) che, durante la seconda guerra mondiale, si
. 2. figur. persona che agisce in modo temerario, spericolato,
non serviva più / lo spazio vuoto che a lei si era aperto davanti / lo
nome dato dai giapponesi a una tempesta che nel 1281 distrusse la flotta di kublai
rizoma tuberiforme, con steli poco elevati che formano ciuffi compatti riuniti, in alcune
. b. croce, ii-6-99: che cosa facciamo allora? diamo a noi
kantiano. kantiano, agg. che si riferisce, che è proprio del
kantiano, agg. che si riferisce, che è proprio del filosofo tedesco i.
2. agg. e sm. che segue, che si ispira alla filosofia
agg. e sm. che segue, che si ispira alla filosofia di kant.
e, anche, ogni tendenza filosofica che fa riferimento a esse; criticismo.
non può differire... da quella che platone fece del socratismo, aristotele del
= comp. dal simbolo k che nelle abbreviazioni vale 'mille volte'e
(in genere per reati comuni) che aveva funzioni direttive nei confronti dei compagni
e dell'america centrale e meridionale, che produce frutti con la parete tappezzata da
con la parete tappezzata da peli lanosi che avvolgono i semi di colore bruno,
, dai quali si estrae un olio che, raffinato, è commestibile, mentre
capot 'vincere alle carte senza permettere che l'avversario faccia un solo punto';
nell'asia occidentale per le pelli pregiate che fornisce. -anche: il vello di tale
'kar- vanserà 'non sono altro che lunghe stalle, in mezzo delle quali
lati più in alto i padroni, che deono provvedersi il cibo ed apparecchiariosi. questo
questo bensì v'è di buono, che la mattina non si sente molestia dall'
i teosofi, indica la catena indissolubile che lega le azioni ai loro risultati.
loro risultati. 'ciascuno raccoglierà nella misura che ha seminato '. =
caucaso meridionale, ornato da poligoni regolari che si susseguono linearmente e sono disposti simmetricamente
tipo di lana molto soffice e fine che si ricava dalle capre del tibet. -anche
. casimira. kashmiriano, agg. che si riferisce o appartiene alla regione imalaiana
regione imalaiana del kashmir e al popolo che la abita. 2. agg
2. agg. e sm. che è nato o abita nel kashmir.
. silicato idrato di piombo e uranio che si trova in cristalli monoclini o in
del congo, col sufi, -ite che indica un minerale. katana,
chim. acido kavaico: acido organico che si estrae dalla resina contenuta nelle radici
. da kava e dal sufi, -ina che, in chim., indica ammine
pelli di foca cucite fra loro, che lasciano solo un'apertura circolare nella parte
(1845-1927), con sufi, -ite che indica un minerale. kedivè (
. kediviale, agg. che è governato, amministrato o patrocinato dal
segretario generale della società geografica kediviale, che aveva avuto il gentile pensiero di venirci incontro
pascià, successore di kaled pascià, che morì senza lode e senza infamia dopo
invar. latte fermentato leggermente alcolico, che costituisce una tradizionale bevanda di molte regioni
(plur. m. -i). che appartiene o si riferisce a mustafà
della repubblica turca (1881-1938); che è stato iniziato, promosso, attuato
azione politica. keniano, agg. che si riferisce, che è proprio del
keniano, agg. che si riferisce, che è proprio del kenia e del popolo
è proprio del kenia e del popolo che lo abita. 2. agg
2. agg. e sm. che è nato o abita nel kenia.
radici per tingere di rosso i sommacchi che ci vengono di levante. gli orientali
famiglia papilionacee, originarie dell'australia, che comprende una quindicina di specie (erbacee
= dall'ingl. kennetic, che è dallo scozzese kenning 4 conoscere '
'. kepleriano, agg. che appartiene o si riferisce all'astronomo tedesco
intorno al sole, nell'ipotesi fittizia che questi due corpi siano isolati.
politiche, organizzative, militari immediate, che non era stato creato da lui e
non era stato creato da lui e che egli non riuscì a correggere, nonostante i
panzini, iv-357: 'kermes'. grafia straniera che si alterna con l'altra 4 chermes
ma la parola straniera per il solo fatto che è tale, inchiude un senso di
offrire al pubblico l'esibizione dei campioni che hanno partecipato alle grandi corse a tappe
di piante dicotiledoni della famiglia rosacee, che comprende una sola specie (kerria japonica
sottili, poco ramificati e con corteccia che si mantiene lungamente di colore verde;
capsole globose. suffrutice nativo del giappone che si coltiva per ornamento in grazia de'suoi
sotto il nome di corcoro del giappone che prima gli era stato imposto da thumberg
lamine di colore giallo-verdastro o bruno, che si trova in alcune località della carolina
. kerr, col suff. -ite che indica un minerale.
. miner. roccia granulare o porfirica che contiene plagioclasio, biotite e, come
in bretagna, col sufi, -ite che indica un minerale. ketch (
genere di conifere della famiglia pinacee, che comprende poche specie, originarie della cina
). keyneliano, agg. che si riferisce, che è proprio dell'
keyneliano, agg. che si riferisce, che è proprio dell'economista inglese j.
1883-1946), e delle sue teorie, che si fondano sulla determinazione dei fattori dai
alte pressioni sulla regione desertica egizio-sahariana, che soffia sull'egitto per circa una cinquantina
felicità solitaria, non sei più altro che polvere? polvere ardente e tenue come
? polvere ardente e tenue come quella che tùrbina nel soffio del khamsin?
. titolo ereditario conferito ai prìncipi mongoli che governano gruppi di grandi famiglie patriarcali
kam de'tartari sopra un cavallo falbo, che se ne tornava dal serraglio al suo
kan e visir vi è questa differenza, che quelli hanno sotto di loro la gente
3-75: era nel ghetto, evidentemente, che sognavano di veder rinchiusi tutti quanti:
pron. kirkeghoordiano), agg. che è proprio, che si riferisce al filosofo
, agg. che è proprio, che si riferisce al filosofo danese s.
1813-1855) e alle sue opere; che è caratteristico, peculiare della concezione e
di vuoto e di inutilità non è che la diffusione spicciola dell'angoscia kierkegaardiana.
(plur. m. -i). che si riferisce, che è proprio di
-i). che si riferisce, che è proprio di kiev, città dell'unione
cinque stili ed una capsola uniloculare, che si apre in cinque valve e che rinchiude
, che si apre in cinque valve e che rinchiude molti semi. è originario del
di olivina e da alcuni minerali accessori, che in genere si ritrova in condotti vulcanici
sudafricana kimberley, col suff. -ite che indica minerale. kimberlìtico, agg.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della kimberlite. c
la quale si designano quelle cure che agiscono sull'organismo im primendogli
im primendogli movimenti sia attivi che passivi; cura elet trica
. specie di arpa portatile ebraica, che veniva sonata nel tempio di gerusalemme,
dal suff. chim. -ina, che indica ammina o composti analoghi.
germania, col suff. -ite, che indica un minerale. kip,
: la circostanza... che almeno due volte all'anno, a pasqua
kirghiso (chirghiso), agg. che si riferisce, che è proprio della
), agg. che si riferisce, che è proprio della regione e della repubblica
della kirghisia o kirgizistan e del popolo che la abita. 2. agg
2. agg. e sm. che è nato o abita nella kirghisia.
il kirieeleisònne, / senza veder quel che nel sen gli bolla. idem, 5-200
. idem, 5-200: e di che più si vanta / il comunelli? ecco
ecco ch'egli ha un consorte / che con esso altro kirie intuona e canta.
anche soltanto 'kirie '. preghiera che il sacerdote nella messa, portandosi dopo
= voce ted., che sta per il comp. kirschgeist, comp
di piante perenni della famiglia malvacee, che comprende una sola specie (kitaibèlia vitifolia
kitaibeliagenere di piante dedicato a paolo kitaibel che scrisse sulle piante di ungheria, e
, sf. tipogr. tecnica grafica che consiste nel piegare più volte su se
. - anche: il disegno stesso che ne deriva. = deriv.
di antimonio, bismuto e piombo, che si trova, in aggregati fibroraggiati e
(1803-1882), col sufi, -ite che indica minerale. kòchia (kockia)
semplici, fiori piccoli in glomeruli, che vivono su terreni sabbiosi e salati:
propria di un gruppo nazionale o sovranazionale che ad altro livello (politico, storico
in concreto ad alcune conclusioni linguistiche, che ho in mente, sceglierò un punto
kolkoziano, kolchosiano), agg. che si fonda sui colchoz (un sistema di
sm. invar. film o spettacolo che si distingue per le grandiose ricostruzioni scenografiche
piega del peplo o del chitone che si formava sopra la cintura. panzini
all'ordinamento amministrativo attico: distretto rurale che rappresentava l'elemento costitutivo del demo;
elemento costitutivo del demo; la popolazione che abitava tale distretto. = trascrizione
gli antichi greci, la festa rumorosa che i giovani tenevano dopo un simposio e
i giovani tenevano dopo un simposio e che consisteva nel percorrere la città danzando con
falloforie dionisiache e costituì uno degli elementi che diedero origine alla commedia).
giapponese con tredici corde di seta, che può raggiungere la lunghezza di due metri
piante perenni della famiglia leguminose cesalpinioidee, che comprende una dozzina di specie (arbusti
'. proviamoci a descrivere il piatto che porta questo nome di 'tedescheria 'ed
friabile ', col sufi, -ite che indica minerale. kraus, v.
di ammonio, ferro e potassio, che è stato trovato in cristalli rombici di
p. kremers col sufi, -ite che indica minerale. krèn, sm
allungato e fornito di espansioni a pinna, che vivono nelle profondità dell'oceano atlantico e
krumiro, agg. e sm. che è nato o abita nella crumiria,
. nella russia pre-sovietica, contadino ricco che aveva alle sue dipendenze altri contadini.
iv-359: 'kulàk '. voce russa che vale 'pugno '. l'*
. invar. latte alcolico fermentato che costituisce una caratteristica bevanda delle popolazioni nomadi
essere semplice, doppio, triplo a seconda che vi sia contenuto più o meno alcool
. kunz, col sufi, -ite che indica minerale. kùprox, sm
. archeol. statua votiva o funeraria che rappresenta un giovanetto nudo in piedi,
kyriale, sm. libro liturgico che comprende le varie forme musicali delle parti
sm. o f. invar. lettera che nell'alfabeto italiano occupa il io° posto
, e corrisponde al greco xdp38a, che deriva dal fenicio lamd (analogo all'
(analogo all'ebraico lamed), che significa 'pungolo'; concorda con la forma
, cioè la consonante laterale palatale, che si pronuncia col dorso della lingua aderente
espresso con la grafia lgl{i), che si alternava con gl{i) { figlio,
{ g + /), suono che ha anche davanti a i in alcuni casi
, lo l..., pare che... abbiano più tosto del
.. abbiano più tosto del rimesso che altro. /... dell'altre
. m. fiorio, 2-109: dicano che la consonante 'l ', o
lanzi, 1-1-96: la r, che per vizio di organizzazione in alcune bocche
con essa in italia anni lx prima che troia fosse disfatta. v.
v. borghini, 6-iii-258: cosa che in nessun de gli altri [segni
: mi farà grazie di vedere quello che contro a me scrive al capitolo l.
. pisone dice in un suo libro che ne furono creati tre, come se innanzi
, come se innanzi non fossero stati che due, e nomina pure i tribuni,
. a. 'valeva lire austriache, che quand'erano in argento avevano pure un
', ecc. indica logico, cioè che il termine è applicato sulla base di
scientifico di piante o animali, indica che quel nome è stato dato da linneo.
la specie, il tipo di ciò che essa esprime (e corrisponde agli art
); si elide dinanzi a nomi che cominciano con vocale o h muta (/
e la intercessione de li soi sancti che me nd'aria indulgenzia. s. francesco
delle colonne, 79: ancor che l'aigua per lo foco lassi / la
quando 'torre 'è nome, che diremo 'la torre ', e quando
', e quando è verbo, che diremo 'io voglio torre la tal cosa
quando 'buca 'è verbo, che io dico 'buca la tale asse
asse ', e quando è nome, che io dico 'la buca che è
nome, che io dico 'la buca che è nel muro'. tasso, 14-73
i geni del ritorno al prode / che tronca fe'la trionfata nave / del maggior
(459): son cose che chi conosce la storia le deve sapere.
sapere. pascoli, 132: ora che il verno spoglia le foreste / e le
, purg., 10-35: l'angel che venne in terra col decreto / de
xv-213: eccoti dunque il signor ugo foscolo che alle ore cinque della mattina, con
di vestir di nero nessuno vorrà negare che non sia spesso alla bizzarra. moravia
conto per la più fina, / che sia, al mio parimento, / d'
: ell'era la più bella ballerina che fusse in quei contorni. tasso,
/ a la cura di lui vuol che si prenda. viviani, vi-106: affinché
segua ciò in forma la più copiosa che possibil sia. mazzini, 26-292:
. mazzini, 26-292: ho bisogno che tu mi mandi subito,...
uom la mano ei porge, / che si ravviva e sorge / oltre l'antico
, 2-55: lucean li occhi suoi più che la stella. boccaccio, dee.
, inf., 16-43: io, che posto son con loro in croce,
. gadda, 332: è la milano che dispare: e quale la lasceremo non
pronome relativo femm. sing.: che. s. francesco, 16:
là giù son sì ascose, / che tesser loro v'è in sola credenza,
, / la quale in tutto può ciò che la vuole. machiavelli, 1-iii-291.
di compiacerli 'etiam * più là che si potessi. tasso, 11-ii-243: più
9 (145): l'urtar che fece la barca contro la proda, scosse
la mia amistade, / e la gente che v'à andare. dante, purg
/ simili corpi la virtù dispone / che, come fa, non vuol ch'
2-14 (i-805): la differenza che è tra il saggio ed il pazzo è
tra il saggio ed il pazzo è cotale che il pazzo fa sempre le cose sue
tasso, 6-58: l'onestà regai, che mai non debbe / da magnanima donna
. loredano, 2-ii-50: la voragine, che all'improvviso si scoperse nel seno di
gr., iii-91: l'armonia che discorrea da'cieli / le grazie intente udirono
: alma terra natia, / la vita che mi desti ecco ti rendo. pascoli
. pascoli, 94: la scabra vite che il lichene ingromma / come di gialla
1-5: goda altri de 'l verso che russa / ne le canzoni grasse de
a me la strofa breve concedi, che balza, rilutta / e freme domata sotto
ungaretti, i-18: c'è la nebbia che ci cancella / nasce forse un fiume
ma oggi ordinariamente si omette, salvo che il nome sia accompagnato da un agg
, 34: o stella rilucente, / che levi la maitina, / quando m'
: tanti sono li sospiri, / che mi fanno gran guerra / la notte
137): la cominciò a pregare che, se esser potesse, quivi non lo
machiavelli, 1-viii-75: io ho paura che costei non sia, la notte, mal
, / non men giocondo il verno che testate. de mori, 20: la
al gener nostro il fato / non donò che il morire. d'annunzio, iii-1-97
ne la casa da petriuolo la grande, che li spesi laie. petrarca,
mi guardi, la mia donna, che senza cagione abbandoni petronio, in casa
: oh! la mia donna! che vento v'ha portata? carducci, 997
carducci, 997: ivrea la bella che le rosse torri / specchia sognando a la
purg., 5-133: ricorditi di me che son la pia. boccaccio, vi-145
monache si domandarono in colpa, credendo che tutto quel tempo che la badessa faceva
colpa, credendo che tutto quel tempo che la badessa faceva portar cibi in camera
contentezza vedendosi tra le braccia un figliuolo che quasi temeva di perdere. manzoni,
lucia, 73: abbiamo già detto che la lucia si confessava dal padre cristoforo.
tenue, toccando la mano dell'amico taciturno che le sedeva al fianco. b.
, forse a una sua amica, che suo marito un tempo ha amata.
appagava d'una risposta simile; replicava che ci volevan fatti e non parole. gozzano
dal cognome, o da un nome che indichi lo stato civile di una donna
abitandovi o non vi abitando, e che di quelli la possa disporre, per ricuperar
sola cosa seria della vita, visto che alla politica non si poteva più pensare
si poteva più pensare, e pareva che non ci fosse speranza che il fascismo
e pareva che non ci fosse speranza che il fascismo finisse. -con riferimento a
dedicato, a un'opera d'arte che la rappresenta. vasari, iii-363:
qual quadro è dipinta la nostra donna che va in egitto, in mezzo a una
., 202: il navigante / che veleggiò quel mar sotto l'eubèa, /
d'uomini e di cavalli, / che fuggon d'alessandria da i mal tentati valli
uno corre all'acropoli, la prima volta che giunge ad atene... e
borgognona, / il genio di provenza che armonie greche suona, / l'estro
armonie greche suona, / l'estro che marna e senna gallico limitò. idem,
italia dio in tua balìa consegna / sì che tu vegli spirito su lei.
la tua etica pertratta / le tre disposizion che 'l ciel non vuole, /
? fazio, vi-6-1: come uom, che legge ne l'apocalipsa / e 'ntender
maggiore la natività di gesù cristo, che fu bellissima; e dopo...
venuta dello spirito santo sopra gli apostoli, che è molto graziosa opera. baldinucci,
facea tanto ribrezzo l'eccedere il numero che avea fissato, ch'io promisi a
del goldoni] sente un sollucheramento tale che non può essere maggiore, ed uguaglia
può essere maggiore, ed uguaglia quello che l'uom pruova leggendo la mandragora del
storie romanzesche e meravigliose come mille altre che a'dì nostri si scrivono in lingue
ii-12-62: la * perseveranza 'scrive che al suon delle odi alcaiche si vuol
il sostantivo casa col nome di colei che la possiede o la abita (v
, sopra un lettuccio da sedere, che in quella era, s'incominciarono a
vi secolo. non vi è dubbio che influssi greci abbiano cagionato o rafforzato quella
e ordinariamente si apostrofa dinanzi a nomi che cominciano per vocale).
ammonesta: / tanto intorno percazzala fino che l'ave in sua podestà. angiolieri
sua più cara, / e comandò che l'amassero a fede. petrarca, 249-5
con lei lasciò la moglie e le disse che... del tutto facesse che
che... del tutto facesse che seco la ne menasse. ariosto, 24-71
priega e la supplica per dio / che partir voglia il fiero assalto e rio.
leggiadro abito moro / l'adorna sì, che non gli piace meno. / indi
., 259: cassandra, allor che il nume in petto / la fea parlar
la sposa la diresti candida, / che ilare sorride in ogni canto. d'annunzio
grigia; e amavala sì celatamente, che neuno li le poetea fare palesare.
e nelle braccia de'compagni messala, mandarono che alla nave apprestata le menassero di presente
stato ella, / io l'odiai sì che non potea vedella. tasso, 12-51
cara sorella, di grazia ti priego che tosto vedere la mi faccia. vettori,
, sopra tutto mi pare da commendarla che abbia trovata questa pianta e insegnatala custodire.
carducci, 1064: orco umano, che sali da'piani fumanti di
come la m'à guidato, / che 'n cinquantotto dì che con lei giacqui /
guidato, / che 'n cinquantotto dì che con lei giacqui / cinquanta giorni ne
, 8: permise [il marito] che la entrasse nelle monache di santa perpetua
ore ginocchioni a infilzar paternostri, innanzi che la se ne ven- ghi al letto
vada a intendere se è pur vero che stamane l'infelice giovane va a morire.
a servire una giovine di campagna, che ha nome lucia? ». « la
: ringraziandola prima della fatica e fastidio che ha avuto in tener el cavallo, la
al presente. caro, 12-iii-266: resta che me l'offerisca se in cosa alcuna
in cosa alcuna la posso servire, il che fo con tutto quello ch'io voglio
, la ringrazio cordialmente delle amorose cure che ella si è presa per darmi notizie di
v-1-638: qui o là, o dove che sia, noi facciam conto di vederla
.. debbo ringraziarla dell'affettuosa offerta che ella mi fa del benefizio. carducci
sempre in canzone, con un certo modo che noi non si conosce?..
chiamato... neun di quelli che avessero avuta questa balia del comune da
96: la saetta è quella / che '1 ferro mostra lucido; ma tasta
. zeno, i-143: i cangiamenti che per entro vi si son fatti, sono
, sono di sì piccola conseguenza, che non mi hanno dato fastidio, né
gr., iii-94: tal l'armonia che discorrea da'cieli / le grazie intente
cou tanti occhi a l'entrar, che quattro volte / fermossi. l. salviati
. salviati, 11-35: allora sì che noi vedremo fiorirla [la lingua],
, e rendere frutto per altra guisa che al presente non fa. -con
ii-17-9: la prefazione, o poscritto, che la metteremo in fine del volume,
, ha da essere narrativa delle materie che saran contenute nella collezione. carducci,
quest'uom savio la novella / di lei che cerca il suo perduto amor! pavese
buio la posso sapere / come so che il mio sangue trascorre le vene.
,... gli pregheremo affettuosamente che ne sieno destri e propizi. s.
147: maestro filippo [dice che]... vi prieghi a soprattenere
la struttura dell'universo avere altra forma che la da loro disegnata. carducci,
la passai bevendo per divertire la tetra malinconia che mi rattristava tutto. 5.
a voi ne faremo ancora quello onore che vi se ne conviene. iacopo da cessole
cessole volgar., 113: quegli che è usato di spendere alla larga e in
quando viene in mendicaggine, bisogno è o che la vada mendicando, o ch'egli
, 1-30: certo prima credea / che dicesti per voler delezare. / io sì
26-133: ruggier non vuol cessar fin che decisa / col re d'algier non
, 4-87: questi dubitava da qualche tempo che l'amica se l'intendesse con un
/ della valle del belbo '-e che la dicano / quei di candii ».
borghini, 2-34: non ristare fin che tu lo trovi, perché la importa
comunque la sia, egli pensò quello che da dieci anni avea dimenticato, cioè
da dieci anni avea dimenticato, cioè che per mangiare bisogna darsi qualche briga. pascarella
dipoi risuscitati; rispetto alla rovina grande che la fu. 5. bernardino
co i salmi e col genesi, che di mio si legge, e la vita
in ogni guisa / morir dovendo, a che temere indarno? galileo, 3-3-131:
sarebbe allora assai più perfetta di quello che l'è ora. algarotti, 1-vi-64:
que'pochi soldi; li mise nella mano che si trovò più vicina, e riprese
iii-i- 482: ma non vedi che sorta di viuola / ha costui, adonella
, ii-75: la ha un saporino che va proprio bene. -seguito da un'
il sost. lettera (e, oltre che da soggetto, può fungere da compì
stata molto gratissima per lo essere più tempo che no ne avevo nuova.
machiavelli, 663: quando tu credi che t'oda, e'ti spicca un
ascendente dal grave all'acuto, il corpo che dà il 'la 'compie 5
vibrazioni nel tempo stesso in cui quello che produce il suono fondamentale o * do '
il 'la 'è la nota che si suol adoperare per dare il tono alle
la maggiore: scala di tono maggiore che ha il la come tonica e reca tre
bemolle maggiore: scala di tono maggiore che ha come tonica in la bemolle e
la minore: scala di tono minore che ha il la come tonica e non reca
il 'la ', una nota che gli servisse di fondamento all'armonia della
nel senso traslato, detto di persona che dà l'intonazione, il carattere,
uso. soffici, ii-56: avveniva talvolta che qualcuno di noi più birba degli altri
lat. la [bii reatum] che forma l'inizio del sesto degli emistichi dell'
traemmo, e ivi eran persone / che si stavano a l'ombra dietro al sasso
più là e s'ingegna di dimostrare che ancora ercole e giano e mercurio e
e pane ed esculapio non fossero altri che lo stesso sole. manzoni, pr
, 2-8 (232): comandò che se 'l prod'uomo ad alcun servigio
alcun servigio là entro dimorar volesse, che egli vi fosse ricevuto. gelli,
. gelli, 7-419: io vo'che voi mi prestiate dopo desinare un poco
questo viver mio faccia la sorte / quel che già stabilito è là di sopra.
ardita / là per l'indico mar, che da natura / tragge a sé il
, 6-58: ma vedi là un'anima che posta / sola soletta inverso noi riguarda
? quel fellone, quel misleale, che ha cagionate tante convulsioni alla francia.
, 239-1: là ver l'aurora che sì dolce l'aura / al tempo nuovo