, 128-30: o diluvio raccolto / di che deserti strani / per inondar i nostri
machiavelli, 1-vii-90: tutte le guerre che dopo questi tempi furono da'barbari fatte
pontefici causate, e tutti e'barbari che quella inondorono furono il più delle volte
e il calpestìo de'fanti, / che inondavan le valli e le campagne. romagnosi
. botta, 6-ii-498: ebbe gli avvisi che gli americani levatisi a romore inondavano da
mio,... perché hai patito che abbiano inondato questo paese cristianissimo? algarotti
in mezzo al contagio dello stile gonfio che innondato avea tutta l'italia. giulianelli
cristoforo dorsch, quel fatichevole artefice che ha per dir così inondato il mondo
. cuoco, 1-144: giovanetti inesperti, che non aveano veruna pratica del mondo,
tutto da quella farragine di strenne popolari che innondarono in questi giorni le vetrine dei
: domani, a guerra dichiarata, certo che non avrei scrupolo a inondare il mercato
città da ogni parte lo inondava, che, per discreditarsi, non ricusò più volte
leti, 8-11- 519: pareva che le altrui guerre dovessero inondarla [elisabetta
. bacchetti, 2-xv-108: è da credere che del vero ci fosse nella valanga di
valanga di sonetti e di soprannomi ingiuriosi che lo innondò. -subissare. s
, 6-608: vale meglio un uomo che dice una volta tanto una parola intelligente
volta tanto una parola intelligente quando occorre che un altro che t'inondi ogni giorno
parola intelligente quando occorre che un altro che t'inondi ogni giorno la casa di
casa di un'intelligenza di cui non sai che fartene. tecchi, 5-198: molte
. / quei toscani bevitori, / che tracannano gli umori / della vaga e
della vaga e della bionda, / che di gioia i cuori inonda, / malvagia
frugoni, i-5-123: il piacer, che l'alma inonda, / tu consacra e
, 1-vi-228: né in altro modo che traslatando le greche scritture surse il latino
am piezza che l'animo nostro pur anco inonda. parini
un'ombra molle e vaporosa come quella che invadeva la valle e a poco a
. moravia, iv-65: si era ricordata che appunto quel giorno carla compiva gli anni
come un oceano d'oro, / che lo inondò serenamente, ed era / il
in broncio mi ti mostri; / sol che m'inondi de'tuo'baci. cassieri
, sparirebbe gran numero di false bellezze che inondano i romanzi volgari. settembrini [luciano
hai inondato di motti il naviglio, sì che non può aggottare, né resistere alla
leopardi, ii-3: l'immenso francesismo che inonda i costumi e la letteratura e
; / e da quel piè, che più prolisso pende, / sospesa cade l'
non vedrà secondo, / avrei timor che con diversa foggia / l'inondasse di
immensa pioggia, / questo ben so che le vergate carte / dell'incendio final saran
156: con un fonte di lagrime che gli sgorgavan da gli ochi inondò il
parlar m'inonda / e scalda sì, che più e più m'avviva, /
l'affezion mia tanto profonda, / che basti a render voi grazia per grazia.
e 'l tristo umore, / pria che l'aggravi quel, questo l'inonde
: deh! impetra... che appien diffusa / sul mio misero cor zampilli
fonte non mai di grazie chiusa, / che innonda queste avventurate rocce. cesarotti,
ii-368: morendo a terra cade / rosa che di rugiade è sitibonda; / e
enorme pietrone fra le crote dello stagno che gracidano a squarciapancia, e l'acqua
pavese, 1-123: lascia andare il secchio che m'inonda le scarpe.
leandreide, lxxviii-11-261: di questo mare po'che picola onda / elle somerse, prese
il lido ancora e l'arenosa sponda / che 'l mar di creta mormorando inonda.
abbraccierò i fiumi e l'al tre acque che scaturiscono da lei, ed i mari
scaturiscono da lei, ed i mari che la inondano. lippi, 6-21: la
: a te ritorno, o fiume / che i sette colli innondi. pavese,
pavese, 10-89: non ci manca che un mare a risplendere forte / e
, 324: sasselo il gran leman, che, mentre inonda / col sangue ostile
inonda: / prendi il baston, che i passi tuoi sostiene. 7.
proprio valor, o delle chiome terse / che amor scherzando dolcemente inonda; / ma
inonda; / ma il vezzoso parlar, che ogni cor mesto / rallegrar puote.
, 6-ii-107: non è... che io creda, essersi nel caso nostro
interposte cavità, si può chiaramente dedurre che l'uso delle nostre acque potrebbe essere
peri, 14-32: qual fiume altier che fuor del letto inonda. segneri, ii-124
inonda. segneri, ii-124: par che tutti gli dicano [al tevere] ch'
: crebbe sì fattamente il fiume brenta che, soverchiando e innondando per ogni parte
tasso, 8-74: nel cavo rame umor che bolle / per troppo foco, entro
. menzini, i-290: men vago allor che dentro al secchio inonda / è il
gli occhi pregni / di quel piacer che dal cor pieno inonda.
a pieno concorso, cavaglierotti vezzosi, che con le piume al capo facevano a
la felicità degli uomini d'allora, soggiungono che proruppero e inondarono tutte le calamità e
la vergogna] quel poco di argine che ritiene la piena all'iniquità, sicché non
quelle dotte inonda illustri carte, / che sacre sieno ognor. genovesi, 491
quel torrente di scienza immondo, / che già da l'alpi a noi scese
ordini collettivi, senza intento determinato, che non invade inondando ma serpeggia per entro le
dove inonda il rio novello, / che l'alte rive sue di stelle infiora,
parte ove m'asconda / dal gran furor che intorno a me s'aduna. cesarotti
inonda, / aura che varia e accozza onda con onda, /
i santi passata fu tanta gran tempesta che tuti questi paesi si sono da novo
, 1-ii-73: il terreno, / non che 'l seno, / s'inondava di
sei della specie anche tu della femmina che alla mala parata si inonda come al
ci s'innonda di gioia nel riconoscere che abbiamo veduto giusto. d'annunzio, iii-
). sommerso, invaso dalle acque che straripano, dilagano, irrompono; allagato.
sommersi, procedono principalmente dal pochissimo declive che ha il vaso, benché larghissimo, del
a discorrere... di altri mezzi che si potrebbero forse proporre per risanare i
, sassosa, solcata da rotaie profonde che dopo una pioggia divenivano rigagnoli, inondata
e ridotta a pozzanghera, e presso che impraticabile. de amicis, ii-131: di
1-ii-151: non si conosce l'irrigazione, che lungo i fiumi e scarsamente. di
fiumi e scarsamente. di qui è derivato che le campagne nostre o sono inondate da
non finire più, / non far più che selene colma tramonti / nella valle inondata
soldatacci, le armi e gli armati che vedeva sempre in giro,...
da una plebe cieca e forsennata, che alla perversità degli istinti accoppiava le sozzure
: la bella strada inondata di gente che straripava dai marciapiedi. -con
dai suoi teo- rizzamenti e programmi, che tutti si fondano sul concetto del «
la spumosa riva un basso scoglio / che da flutti percosso, è talor tutto /
pirandello, 5-238: -per me? che cosa? -lo interruppe stellina, puntando
dagli anversani per risarcirlo dall'accennato danno che aveva patito. inondatóre (ant.
(femm. -trice). letter. che inonda, che sommerge, che allaga
-trice). letter. che inonda, che sommerge, che allaga.
. che inonda, che sommerge, che allaga. g. gozzi,
g. gozzi, 3-5-60: procella che frange come impeto di molte inondatrici acque
conobbe, e te quel nobil fiume / che, sospirato inondator, feconda / con
, non cred'io, spirto divin, che 'l nembo, / sede ospitai de'
cantor di cona, / da lui che l'arpa a te concesse, incerto /
. papi, 4-257: dimmi, quel che dall'alpi ora discende / d'armi
di una grande massa d'acqua che, derivando direttamente da piogge torrenziali,
(scusa le barbarie) di persone che avevano la sola patente elementare, nel
provinciali, ecc., a seconda che facciano parte dell'organizzazione amministrativa centrale o
. -trice; region. -tóra). che svolge attività di ispezione, di vigilanza
3-48: sempre sei presente a ciò che io opero, come perpetuo ispettore e consideratore
di amministrazione attiva o consultiva, oltre che eventualmente di controllo (e il termine
può designare, invece, le mansioni che gli sono affidate, come ispettore del
preti, il quale fosse lor capo, che chiamarono vescovo, cioè a dire ispettore
deputare inspettori atti per le nuove manifatture che si volessero introdurre. papi, 2-2-29
sotto ispettori debbono rivedere tutti i lavori che fanno gl'insinuatori. la camera sa
fanno gl'insinuatori. la camera sa che attribuzione degl'ispettori si è di girare tutti
'ispettore ', titolo di ufficio che si dà ad alcun graduato superiore o
corpo a quell'uniformità d'istruzione, che è stata stabilita dal principe, ascolta
, 7-51: tempo fa, corse voce che i bambini erano sottoposti a sevizie:
governo agli ispettori degli studi, certo è che non appare quale utilità abbiano fino ad
perdonate questa parola 'ispettore ', che così son chiamati). dossi,
327: ricordo maestri elementari e ispettori scolastici che venivano a raccomandarsi a me perché io
). -ispettore onorario: funzionario onorario che svolge attività di controllo, di vigilanza
il quale... dà ordine che... venga trasportato al manicomio.
manifestare quelle idee. ma bisogna bene che si adatti alla situazione ».
commissionata a un cantiere, per verificare che siano rispettati gli impegni assunti nel contratto
. -ispettore di macchina: funzionario portuale che controlla, a bordo delle navi,
spedire. -ispettore alla tiratura: impiegato che controlla le variazioni della tiratura.
-negli sport equestri, ufficiale di corsa che, dislocato in un particolare punto
pascoli, i-595: esprimiamo il desiderio che uniformi siano i criteri degli ispettori destinati
mormora ah'infermiera: -fatela dormire che ne ha bisogno. barilli, 5-10:
lavori, di colpo ebbe l'impressione che le sue direttive fossero state grossolanamente fraintese
: [il generale] mi disse che avrei dovuto subito ispezionare tutta la sua
. jahier, 30: la donna che ispeziona, curvandosi sempre dalla parte dell'
col prendere quel passo esagerato e falciante che nelle istantanee hanno i reali quando inaugurano
cinelli, 11-294: non c'era che dire, i suoi ispezionati gli volevano
mediatori a quella inspezione raffrenarsi dal dire che il conte di pigneranda badava a scrivere
comprende facilmente ch'ei non contiene altro che conti di spese giornaliere. milizia,
architetto sulla semplice inspezione de'disegni ciò che non può eseguirsi e quello che può
ciò che non può eseguirsi e quello che può riuscire in opera. frisi, 172
: è un fatto di pura inspezione che tutta l'acqua dei torrenti e dei
alveo dalle nevi sciolte e dalle generali piogge che si hanno massimamente di primavera e di
egli aveva un accento caldo e pieno che dissimulava il tremito, ma non cosi che
che dissimulava il tremito, ma non cosi che non si rivelasse in qualche sillaba;
qualche sillaba; e quell'ardita inspezione che dava una novità impreveduta alla sua cotidiana
sua maestà... ha voluto che questa 'corografia 'non si facesse senza
, iii-578: forse in quel giorno che io sfogliavo l'antologia della signora jolanda
o scisma nato dalla medicina razionale, che seco ha portato li segni diagnostici,
4-1-9: quando poi le circostanze esigessero che si deliberasse intorno all'estirpazione chirurgica,
, su attività, situazioni, oggetti che presentino un pubblico interesse. -anche:
, sbalza la maggior parte delle mercanzie che entrano per altre strade, fuori che
che entrano per altre strade, fuori che per quelle della dogana. g. r
se non la direzione, certo quella che i moderni chiamano ispezione, e gli
951: apparterrà poi alla inspezione economica che veglia sopra di esse [arti] il
esse [arti] il fare in modo che la quantità degli uomini che s'impiegano
in modo che la quantità degli uomini che s'impiegano non ecceda i bisogni dello
ispezione centrale, mi fu fatto avvertire che il decreto parlava di soldo semplicemente, e
decreto parlava di soldo semplicemente, e che per conseguenza il sotto-ispettore in francia non
responsabilità. -in senso concreto: ciò che è affidato alla sorveglianza, al controllo,
] cade... tutto ciò che può turbare la pubblica quiete, come
: il male descritto nella relazione trasmessa par che sia totalmente d'inspezione chirurgica. baretti
d'uopo la mia e tutte le vetture che si trovarono per lo stretto cammino di
di campo pequeno, si fermassero fino che upo di quei signori muli, che s'
che upo di quei signori muli, che s'era sferrato, fosse ferrato di
c. gozzi, i-166: intendo che la madre abbia la ispezione di visitare
. foscolo, vi-368: platone dice che la dea nemesi aveva una particolare ispezione
è preposto alla sorveglianza, per accertare che tutto si svolga regolarmente. -giro d'ispezione
nelle celle, negli uffici per accertarsi che tutto sia in ordine. -in partic
caserma. -sergente d'ispezione: sottufficiale che coadiuva, a turno giornaliero, l'
dalla soglia; quando udì la voce che annunziava alla corsìa l'ispezione del medico
cassola, 5-150: come poteva pretendere che il capoposto dormisse con gli scarponi e
le giberne quando lui, tenente, che avrebbe dovuto passare la notte a fare ispezioni
buon prete morazzone era tanto ben coltivata che aveva poco bisogno della ispezione di federigo
. tarchetti, 6-ii-551: era naturale che, appena cacciatomi in quel tinello, io
appartamento. fu durante quella prima ispezione che i miei occhi scopersero, loro malgrado
genere così nuovo e così pericoloso, che non tardai a convincermi della necessità che io
che non tardai a convincermi della necessità che io aveva di rinunciare a goderne.
di ispezione giudiziale; e a seconda che essa abbia per oggetto il corpo di
sulle cose in loro possesso le ispezioni che appaiano indispensabili per conoscere i fatti della
]: * ispida ', uccello solitario che si raggira ne'luoghi ombrosi, vicino
piace. carducci, iii-26-124: ci dispiace che il lusso del linguaggio filosofico, l'
croce, ii-7-335: non è maraviglia che i filosofi delle cattedre, per secoli,
scritto da un laico per i laici che non sono, o sono appena per mostra
, e senza l'ispidità di quella letteratura che si chiama * scientifica 'soltanto perché
115: d'un ispido crin, che sembra argento, / hai folto il capo
pareva tessuto più tosto di setole ispidissime che della solita materia degli altri. magalotti,
mento delicato, / tu non trovasti che una barba incolta, / lunga, pungente
barbe / la sua mammella rotonda / che dava la forma alle coppe / d'
18-74: sembra irato cammello allor, che fatto / specchio il fonte a sé stesso
un santo bonzo, cioè più scelerato che prima, aggiunta all'antica malizia la
sovrano. lemene, i-221: sembra che l'anglia al cielo ascenda, /
nauta ride i furori / d'euro che gl'ispidi flutti scavalca, / e con
il crine, ansante e nudo, / che fra gl'ispidi sassi orso parea.
profilarsi altro, a ogni passo, che le sgradevoli, dure, ispide necessità
tosto le ispide genti del settentrione, che la civile moderazione e libertà degl'italiani
e profondo, si vede la ispida scolastica che distingue e divide e quasi notomizza la
uso,... erano tutt'altro che acconci a ricevere la studiatissima forma trovadorica
ispide 'diconsi da'botanici le foglie che sono colle foglie rigide e fragili sparse pel
ispide diconsi tutte le parti delle piante che sono fornite di setole rigide erette,
ispidomàniche, agg. invar. scherz. che ha le maniche coperte di peli (
foglie. ispiratole, agg. che può essere facilmente suscitato, comunicato,
più semplici meglio. 2. che può essere ispirato; suscettibile d'ispirazione
alto sì come per ispiraménto d'uomo che vi fosse dentro. 2.
divina maestade, /... / che nella mia ignorante intelligenza / ispiri alquanto
/ ispiri alquanto del beato lume, / che fa ralluminar la cognoscenza. luca pulci
luca pulci, iv-44: tu di'che le virtù celestiali / divinamente in noi sono
, i-29: oh! dovremmo credere che il cristo non anco nato ispirasse al
da siena, 32: iddio ispirò uno che si chiamò benedetto di maestro bartolomeo cittadino
verbum'. pulci, 4-99: parve che iddio ispirasse il pagano, / e rispose
. cesarotti, 1-xxxv-152: vorrei far che in mia vece / rispondesse quel dio
in mia vece / rispondesse quel dio che di maometto / regge il gran braccio
cui far la sua domanda, una faccia che ispirasse confidenza. tommaseo, 15-321:
. tommaseo, 15-321: pare a noi che gli occhi di madonna laura abbiano ispirato
ispirato al petrarca pensieri men frivoli, che non a molti de'suoi successori l'
dirsi 'ispirarlo 'se è quel timore che ad amore prepara o viene da amore
quella prova: trovò anzi nella pietà che ispirava il suo passo dolorante di che
pietà che ispirava il suo passo dolorante di che sostenersi e sublimare in pura spiritualità quanto
nome d'italia non ispira ad essa che qualche frase d'omaggio al passato.
carducci, iii-24-354: non lessi il periodo che concerne il rapisardi se non quando il
la fanciulletta orfana del medico condotto, che si offrì notturna, per alimentare i
a parlamento il popolo raccolse, / che giuno l'ispirò, giuno pietosa /
quel matrimonio, vuole un'ultima conferma che giuliano non è ispirato da basso calcolo
[s. v.]: lettura che ispira. aspetto de'luoghi che ispira
lettura che ispira. aspetto de'luoghi che ispira. g. ferrari, i-154:
meraviglie ascose. goldoni, xiii-239: sento che apollo nel mio seno ispira / il
ispirate le pagine più eloquenti d'amore che un uomo abbia mai scritte, non
almeno come accessorio, raro quel poeta che non sia stato da esso ispirato.
ne soffre è ancora / emilio, che i miei lieti versi ispira. e.
la perfetta convenienza dello stile alla misteriosità che le ispira, sono da considerarsi più
). cavalca, 6-1-407: poi che dio ebbe formato l'uomo del limo
ispirare in esso l'alito mio, che è alito e spiramento di divinità.
lì metti detta destillazione con tanta acqua che pareggi l'ambra; e tura ben di
, ii-1-104: dalla lira mia, che io ora disdegno di toccare, non
ora disdegno di toccare, non ispirano che di rado aliti, e questi sono di
ne dà certa speme il nome santo / che dal divino oracolo ispirata / né sacri
ogni errore. massaia, ix-157: che il loro animo inoltre senta il bisogno
in cui tengono i loro maghi, che reputano ispirati da dio. -sostant
viso / sulle divine pagine ispirate, / che c'insegnan la via del paradiso.
una cosa sola. 2. che è in preda a un'intensa esaltazione
un progetto, da un compito (che si configura come una missione sacra)
configura come una missione sacra); che possiede una conoscenza superiore della verità e
g. capponi, 1-i-408: tutto ciò che rende l'uomo più contento o più
, era probabilmente l'uomo più ispirato che mai sia venuto al mondo.
era nelle loro pretese, altamente ispirate che fossero, un tratto involontariamente comico,
fossero, un tratto involontariamente comico, che fu ben colto dal martini col paragonarle alla
incomprensibile e da queirineffabile ondeggiamento del poeta che quando è veramente inspirato dalla natura dalla
, non sa veramente com'esprimere quello che sente. visconti venosta, 143:
, originato, derivato, suggerito; che attinge ispirazione, impulso, vigore.
ha imposto alla mamma lo stile liberty che la signora giovanna crede, con la massa
idea e ai sentimenti di libertà e che si riduce a una innocua efflorescenza decorativa di
sm. (femm. -trice). che suscita moti particolarmente intensi nell'animo;
suscita moti particolarmente intensi nell'animo; che suggerisce, consiglia, impone risoluzioni, iniziative
di ringraziare con ossequiosa riconoscenza la persona che gli fu per molti anni amica,
pubblica cittadina. 2. che suscita in altri (o costituisce la causa
non parlo per ora, di quella che non sentenzia freddamente sulla bellezza ma la
arte giovarsi di materiali e accidentali vantaggi che gli siano ispiratori di nuove bellezze e
protettore dei poeti. 3. che serve di esempio al quale rifarsi, di
, di norma alla quale conformarsi; che suggerisce idee, posizioni, atteggiamenti.
sf. improvvisa illuminazione dello spirito, che appare come una guida della condotta emergente
... stante il non aver eglino che la propria debolissima ragione o l'interna
o la fallacissima autorità d'altri uomini che gli assicuri di ben intendere e di
giudizio di dubbi e disanima la fantasia che quasi ispirazione ci move ad esprimere ingenuamente
la volontà, ed è una grazia che discende solo su coloro che la sollecitano
è una grazia che discende solo su coloro che la sollecitano e la preparano coi loro
e scrivessero fedelmente tutto e solo quello che dio voleva fosse scritto e rivelato.
fra giordano, 5-148: ogni volta che vi vengono i buoni pensieri e le
imagini di ben seguendo false, / che nulla promession rendono intera. / né l'
dio richiede nel suo servo... che vada sollecitamente con lui, cioè che
che vada sollecitamente con lui, cioè che vada con desiderio, e corra a
, e corra a lui, e che seguisca le sue ispirazioni. s. bonaventura
, 19: preghianti, signore, che tu prevenga le nostre operazioni con la tua
[cristo] almanco tanto di grazia, che io sapessi per ispirazion divina per qual
cui nulla noi possiamo operar di quello che riguarda l'eterna nostra salute. foscolo
, è frequentissima e antica. coloro che l'usano esplorano l'età, l'aspetto
incitamento. landolfi, 15-37: sappiate che quei valenti cittadini si comportano così per
e vomitare; poi avevano litigato col prete che accusava pieretto di essere stato la cattiva
una misteriosa forza o ricchezza interiore) che lo porta, in una sorta di rapimento
nello scriverle non ho mai seguito altro che un'ispirazione (o frenesia),
l'ispirazione. carducci, iii-25-404: quella che i più credono o chiamano troppo facilmente
sempre, per un atto istantaneo, che si chiama 1'* ispirazione ',
tutto sarebbe finito. l'unica cosa che non so se ci riesco sarà di condensare
cesarotti, 1-xl-179: fu proprio un'ispirazione che io cogliessi per partire l'unico momento
soltanto per ispirazione d'un amico mio che la trovò e me la fece respingere
6. desiderio improvviso e vivo (che per lo più ha origine misteriosa,
un miglio, o duoi, / che ispirazion ci venne di mangiare, / mediante
dalle immagini di grande e severa poesia che gli s'affacciavano intorno
.. erano i moti d'indipendenza che si cominciavano a disegnare in altri popoli
quasi, in tante e tante sale, che rappresentasse un'arte nativa, di ispirazione
sia quella delle vociferatrici. una poesia che scoppia in occasione della morte, davanti al
si è aspettata la prima ispirazione, che si faccia da sé per qualche piccolo
trovai scolpito a caratteri indelebili quel comandamento che è proprio degno di dio: onora
5-61: pareva, fino a ieri, che l'architettura non potesse trarre ispirazione se
, expedio, extrico, excomunico 'che da noi poscia si dice * ispono
per somma grazia con cedutoci che un sacerdote, nel tempo dell'ispressione di
durevolmente, salvo l'oscuro israele; che fu la nazione egemonica degli antichi
dall'ebr. yiérà'èl, che viene interpretato 'colui che lotta con dio
, che viene interpretato 'colui che lotta con dio 'e fu
». israeliano, agg. che si riferisce, che è proprio del
israeliano, agg. che si riferisce, che è proprio del moderno stato indipendente di
14 maggio 1948) e del popolo che lo abita; che appartiene a israele;
e del popolo che lo abita; che appartiene a israele; che proviene da
abita; che appartiene a israele; che proviene da israele. piovene,
sm. (femm. -a). che è nato o risiede in israele;
è nato o risiede in israele; che è cittadino, che ha la nazionalità
in israele; che è cittadino, che ha la nazionalità d'israele.
(plur. m. -i). che appartiene al popolo d'israele (ed
ha una connotazione religiosoculturale specifica a seconda che sia riferito all'israele vetero-testamentario o all'
pisa, 1-50: fuggiamo gl'israeliti, che dome- neddio pugna per loro contra di
sembianza di uno di quegli isdraeliti, che a piè del monte sinai stavano in
quaglie, sotto ima rugiada che si chiamava la manna ed era bianca
israelitico ', talvolta ha senso altro che di lode e d'affetto, e segnatamente
plur. m. -ci). che si riferisce o appartiene agli israeliti;
si riferisce o appartiene agli israeliti; che è caratteristico degli israeliti. -anche:
delle decime e delle primizie, prima che in occasione dell'uscita del popolo israelitico
iii-15-412: ora era un fornaio di mugello che veniva accusato di bestemmie ereticali, ora
dei centot- tantatre membri della comunità israelitica che i tedeschi avevano deportato fin dall'autunno
-sostant. mazzini, 20-141: vorrei che molti cristiani somigliassero quegli israelitici: non
buona. 2. spreg. che rivela o deriva da avarizia, da
mazzini, 14-392: le strettezze in che mi trovo ti saranno indicate da
1 israelitico 'di non pagare che 5 lire. = voce dotta
'mo 'e 4issa '/ che l'un con l'altro fa, se
presente. guiniforto, 523: dico che il mio pensiero era volto a quella
a cu'io drizzo / la voce e che parlavi mo lombardo, / dicendo «
qui è da notare il commiato, che virgilio diede ad ulisse in lingua lombarda
diede ad ulisse in lingua lombarda, che fu 'issa'. dante, purg.,
vegg'io... il nodo / che * 1 notaro e guittone e me
varchi, v-159: io mi ricordo che 'l velluttello nel ventesimo- quarto canto del
» gli pare piggiore e più goffo che « issa », dice che gli
più goffo che « issa », dice che gli darebbe il cuore di provare colla
sovente in celia, per eccitare altri che levi in alto un peso, o si
su l'arbore, / che il vento dia per mezzo alle due scotte
in alto per mezzo di un cavo che scorra su carrucole o per mezzo di
, alzare un oggetto mediante una fune che gira intorno ad una o più carrucole fissate
cecchi, 6-279: ordinavano ai garzoni che issassero con le carrucole qualche ferro,
si issò sopra una delle due poltrone che stavano sopra il carretto.
in alto per mezzo di un cavo che scorra su carrucole o per mezzo di
, una persona). -anche: che è salito in alto a forza,
è salito in alto a forza, che si è posto sopra qualche cosa salendo
rossa e nera, allora issata, che palpitava nel prender vento. levi,
aiutato e quasi issato di peso da quelli che stavano sopra, ci saltai dentro.
per contentarti vuo'promettere quelle cinquanta fiorini che t'ho detto issavia.
issèo, agg. letter. che è proprio, che si riferisce,
agg. letter. che è proprio, che si riferisce, che appartiene all'isola
è proprio, che si riferisce, che appartiene all'isola di lissa.
liburnio, proem.: volesse iddio che per le città famose in terra d'
giova, bevuto copiosamente, a coloro che avessero bevuta la cicuta, il co-
al nascere della canicula, come dicono che nasce lo incenso, e perciò si chiama
di buona speranza... e che sono ricercate dai fioristi... nomina
. nasce facilmente dai semi neri, che produce in quantità dentro le caselle di
scoperto, nel nostro clima. bryant dice che si mangiano le radici cotte come le
altro genere: tutte hanno una radice bulbosa che contiene una sostanza viscosa...
sostanza viscosa... 'issia', pianta che ha lo scapo gracile, liscio;
; * issia ', pianta perenne, che fa bei fiori gialli punteggiati di rosso
bei fiori gialli punteggiati di rosso, che si aprono l'un dopo l'altro
. fazio, vi-6-3: com'uom che legge nell'apocalipsa, /..
della dieta arte ànno consilliato et ordinato che nulla di ipsi... possa né
capitoli della bagliva di galatina, 272: che li baglivi non possano accordare o tenire
quilla quanti- tati de moneta oi pecunia che issu dictu ulustrissimu te ni vorrà imprestari
ibidem, 70: volemo e ordinemo che quum vorà nostri procuratori over zudisi alguna
dante, par., 7-92: o che dio solo per sua cortesia / dimesso
sua cortesia / dimesso avesse, o che l'uom per sé isso / avesse sodi-
18-2-279: aveva... proibito che nessuno il quale o avesse beni di chiesa
io vada subito isso fatto, / che vuol la compagnia tutta adunata / veder
tutta adunata / veder razza di libro che avrò fatto. guerrazzi, iv-29:
ha detto una parolina al cuoco, che me l'ha cambiato issofatto, da
abbia pienissima scienzia di tutte le cose che sono sotto il cielo. 3
3. cong. ant. issofatto che: non appena che, tosto che
. ant. issofatto che: non appena che, tosto che, poiché.
che: non appena che, tosto che, poiché. s. bernardino da
quando tu giuri di fare alcuna cosa che non è licita. isso fatto che ài
cosa che non è licita. isso fatto che ài giurato, ài fatto peccato mortale
mortale. magalotti, 23-238: issofatto che scoppiò questa girandola, se quei primi prodotti
più stato né via, né verso, che se ne fosse conservata la specie.
usata, tolta dal latino, che vale subito per diritto, in
con isapo a digiuno, guarisce idropesìa che viene di fredda cosa. fr.
tanaglia, 2-122: ma se la tossa che sia vecchia truova, / isapo con
forno / e rasciutto, con lente che fan pruova / per le due parti,
dargli. ramusio, iii-418: lauda che si mangi [il delfino] più presto
mangi [il delfino] più presto lesso che arrosto, e che sia cotto con
più presto lesso che arrosto, e che sia cotto con l'aceto e col vino
ricettario fiorentino, 1-b-iiii: isopo diciamo che è di molte spezie, e nascie
luoghi, ma el migliore è quello che nascie negli orti. fassene acqua distillata.
l'isopo... montan, che ha i propri e veri / rimedi da
sopra [nel mosto], credo che non farebbero male. dizionario di sanità
'1 suo capo / passar quel caldo fiato che sapeva di nardo, / di timo
con ramuscelli de l'umile isopo, / che può far bianco l'adusto etiopo.
signor giusto e pietoso, / sol che mi asperga la tua santa mano /
di èssere), agg. ant. che è stato. a.
fu consignato per istàdico in inghilterra, che nove anni. = = var.
voglio dare, / se hai paura che io ti fallassi, / cavalier cinquecento per
., iii-178: vive il signore, che se ista- mane avesti favellato, che
che se ista- mane avesti favellato, che il popolo sarebbe restato di perseguitare i
473): io son veramente colui che quello uomo uccisi istamane in sul dì
predica, e istamane ci venimmo, che non era dì. s. bernardino
2-11: come io avrò ritrovato diluvio, che pure istamane mi fo acertato che abbita
, che pure istamane mi fo acertato che abbita in questa terra, io voglio ad
vi-24: andiamo tosto, ché dubito che la gatta non abbia mangiato la pernice,
la gatta non abbia mangiato la pernice, che trafugaste istamattina del piatto del signore.
; è una sostanza bianca cristallina, che ha azione vasodilatatoria sui capillari e vasocostrittrice
, nel fegato, nel sangue, che favorisce l'ossidazione, quindi la distruzione
m. -ci). fisiol. che libera una sostanza con azione simile a
. m. -ci). biochim. che è proprio, che si riferisce alpistamina
. biochim. che è proprio, che si riferisce alpistamina; che è prodotto
è proprio, che si riferisce alpistamina; che è prodotto dall'istamina.
istamina. — batteri istaminogeni: quelli che, nell'intestino o in terreni di
bibbia volgar., ii-122: pregovi che istiate quivi istanòtte acciò ch'io possa
acciò ch'io possa sapere da capo quello che iddio mi risponde. boccaccio, dee
34): piacerebbev'egli, poi che altrove andar non posso, di qui ritenermi
dove ritrovossi giammai così eccellente chierurgo, che instantaneamente restituisce alla salute primiera l'infrante
un attimo intorno; ma non incontrando che muro... istantaneamente si rassegna.
4-120: scrivono... a giugurta che istantaneamente a loro appresentisi. foscolo,
l'avvenire istantaneamente; caratteristica di ciò che avviene in un istante o dura per
, 5-2-167: potrete da per voi ravvisare che si fanno anco nel producimento de'fiumi
(disus. instantàneo), agg. che avviene, si verifica, si svolge
comunque in un tempo brevissimo); che si compie in un attimo; che
che si compie in un attimo; che ha la durata di un istante,
ha la durata di un istante, che dura un tempo straordinariamente breve.
, 2-1-8-239: viensi a provar chiaro che la forza e la velocità infinita, come
di tempo, né passi di moto che la misurino. g. del papa,
368: non vorrei... che l'asserirsi da me istantaneo il moto
in tempo indivisibile; è però probabilissimo che la velocità luminosa si diffonda in qualche tempo
ma gli antichi reputavano istantaneo tutto ciò che dura un tempo brevissimo. la propagazione
ànno relazione i quattro elementi, così credo che per la vista, senso sopra tutti
deboli, le leggi delle quali non sono che istantanee riparazioni di un edifizio ruinoso che
che istantanee riparazioni di un edifizio ruinoso che crolla da ogni parte. borgese,
miglio, e una fila di fabbri che vi lasciassero andare su i loro martelli tutti
tarde in tal circostanze, né potevano che portare nuovi ritardi ad una impresa che
che portare nuovi ritardi ad una impresa che domandava un istantaneo soccorso. -che
soccorso. -che segue immediatamente, che si verifica subito dopo. rosmini
, 1-35: bottone di pressione -meccanismo che, mediante semplice pressione, provoca l'istantaneo
. -che ha effetto immediato, che agisce rapidamente. manzoni, pr.
istantaneo, penetrantissimo, eran parole più che bastanti a spiegar la violenza, e
, 5-119: non è sul pelo che... prosperano o campano l'industria
le tinture istantanee? 4. che ha luogo improvvisamente; repentino, improvviso
fondo, è un istantaneo cambiamento di scena che fa rimaner trasognati: la vegetazione,
sparito. -che si manifesta, che sorge d'un tratto: che prorompe
, che sorge d'un tratto: che prorompe repentinamente (un sentimento, un
monti, x-5-245: vi ha tavolta sentenze che per la loro gravità ed evidenza fanno
(365): quel volere, piuttosto che una deliberazione, era stato un movimento
, ma non senza un istantaneo timore che quella pure venisse a mancare. d'annunzio
temere anche i promotori, siccome quelli che fidano tosto l'anime ad ogni mano
altro non può naturalmente esservi se non che o giurisdizione, che su di lui si
esservi se non che o giurisdizione, che su di lui si eserciti, o repulsa
: gl'istantanei bisogni di denaro fanno che alcuni commodi agricoltori con esborsi anticipati ottengano
della portata politica e sociale di ciò che narra, un libro di fatti e non
accelerazione, ecc.): valore che una grandezza fisica variabile nel tempo assume
. apparecchio ad azione istantanea: apparecchio che si mette in azione automaticamente nell'istante
interesse, per lo più annuo, che, per capitalizzazione continua, produce alla
eleatiche, è inteso come un punto che, nell'ambito dell'estensione temporale,
: se saputo avesse il compagnone / che, levata la febbre, in quello
potendo fare alcun movimento in instante, seguita che ciascuno movimento abbia il suo tempo.
le future, sì come un punto quello che la parte precedente della linea con la
, in un'attimo e in un tempo che sarà tanto breve che sarà impercettibile o
in un tempo che sarà tanto breve che sarà impercettibile o tànto subito che si potrà
breve che sarà impercettibile o tànto subito che si potrà chiamar istante. f.
5-1-41: qual è de'nostri sensi che possa distinguere gl'istanti ed i momenti
di cenni, vi-101: non è istante che io abi avuto ed ò di disidèro
ruppe e vinse tancredi ogni riparo / che gli aveva a rincontro opposto argante.
contavo gl'istanti della vostra venuta, che mi sembravano secoli. par ini, giorno
foscolo, 1-290: era l'istante che su squallide urne / scapigliata la misera
scendendo immensa piena, / le cittadi che il mar là su l'estremo /
andito. montale, 3-85: gli istanti che precedono il sonno e che dovrebbero essere
gli istanti che precedono il sonno e che dovrebbero essere riempiti in preghiere e di
vita terrestre. pavese, 3-198: noi che sappiamo, non abbiamo preferenze. e
sappiamo, non abbiamo preferenze. e loro che vivono istanti imprevisti, unici, non
tempi, in cui la variabile continua che la rappresenta ha un determinato valore (
corso della generazione di un impulso, che equivale al momento in cui l'impulso raggiunge
inebria, ad istanti, di ciò che vede attraverso una sua finestra.
villani, 11-40: occorse per fortuna che quegli che andava rassegnando la guardia in
11-40: occorse per fortuna che quegli che andava rassegnando la guardia in quello stante
senza materia in un istante appreso, / che sorse e dilatando un muro farse /
istanti, si estende per intervallo dirò quasi che infinito. [sostituito da] manzoni
meno]. leopardi, iii-130: ella che bene intende, vede che per trattare
: ella che bene intende, vede che per trattare queste materie profondamente...
, 7-i-43: in filosofia si presuppone che in uno istanti una medesima cosa non
come fosse vetro / lo spezzò sì, che quel cavallo estinse: / e rivoltosse
un medesmo instante / dietro a colei che gli fuggiva inante. marino, vii-105:
e senza intervallo de tempo opera ciò che vuole. metastasio, 1-i-93: ti
4-97: d'istante in istante era possibile che si chiarisse un errore e gli aprissero
romore dello spezzare delle lance, che vi fu sì gran maraviglia a udire;
7-3 (164): con più instanzia che prima non faceva la cominciò a sollicitare
faceva la cominciò a sollicitare a quello che egli di lei disiderava. giuseppe flavio
cesare, con maggiore istanzia stimolava ferora che ripudiassi la moglie. caviceo, 1-104:
il bicchiere del vino al povero, che con instanza lo chiedeva. serdonati,
luciano], iii-3-113: le macchine che essi rivolgono contro chi li ascolta sono
, per ultimo, fare ogni istanza che si soprassegga due o tre mesi il
avendolo apparato per lunga esperienza, e che io ho fatto più con la lentezza
io ho fatto più con la lentezza che molti con le loro instanze. selva
. molta instanza [ai suonatori] che quivi per quella sera si volessero fermare
clemente, e da sette altri papi che li seguirono, non potè esser indutta la
picchia a isabella per farli nuova instanza che si vogli contentare di prenderlo per marito
fosse] non piacque punto al cavaliere, che, già vedutala sdegnata, dubitò eh'
presente della mia casa, con una protesta che questa sarà l'ultima instanza. forteguerri
istanze poi del fratello tediato, più che persuaso di dover cedere come d'anni
de'giovani, è disposto in maniera che ogni poco d'istanza basta a ottenere ogni
poco d'istanza basta a ottenere ogni cosa che abbia un'apparenza di bene e di
. pirandello, 8-411: vedete bene che io ho accolto la vostra istanza, felicissimo
x-243: sì pregate d'ogni tempo, che possiate vegliare e in spirito e in
altra cosa per lor domandandosi se non che il fuoco fosse di così fatta malvagità punitore
denti in quel medesimo accidente, cadde che prima caduto era pasquino. s.
creatura. masuccio, 83: colei che ad ogni prezzo sapea vendere la sua
sapea vendere la sua mercanzia, veduto che 'l frate con tanta istancia de comperarla
allor potrete orar con ogni istanza / che venga il regno, ove il divin
queste parole del pepe mi dànno sicurezza che l'ufficio che si domanda appresso il
pepe mi dànno sicurezza che l'ufficio che si domanda appresso il caraffa sarà adempiuto
o comunque una grande importanza, e che riveste per lo più carattere di necessità.
attenzione, l'interesse, il consenso che a esse dà uno scrittore, un uomo
. croce, ii-7-259: è da ripetere che istanze conoscitive superiori al pensiero suonano contradizione
solenni e replicati giudizi con la riviera che facea istanza per aver gius sopra l'
, e ieri mattina ha fatta una istanza che ho veduta sottoscriver nella borsa da migliaia
, 31- 256: è a vienna che deve farsi istanza prima di poter cominciare
venti. michelstaedter, 508: concluse dicendomi che facessi l'istanza alla luogotenenza di trieste
la instanzia de li statuti, oltra che, anche se bene ad instanzia de epso
, scrivesse e commettesse a dicto vicario che expe- disse la causa, non ha
quell'antico foro esercitava più l'eloquenza che non voltava oriuolo, non perivano istanze,
le uniscono a'suoi più opportuni recapiti che da quel presidente vengono distribuiti ad uno
riferirne lo stato, e mai si dà che possino li principali penetrare il riferente,
. cuoco, 1-251: l'istanza che... [il commissario del governo
gettò un abbozzo di 'istanza 'che ugo dovrebbe inviare al- l'ill.
di procedura civile, 43: la sentenza che ha pronunciato sulla competenza insieme col merito
riprendono a decorrere dalla comunicazione della sentenza che regola la competenza. ibidem, 120:
ibidem, io: lo straniero, che, fuori dei casi indicati negli art.
punito secondo la legge medesima, sempre che si trovi nel territorio dello stato,
pubblica accusa, in cui si chiede che l'imputato sia riconosciuto colpevole del delitto
ognuno di essi, con una sentenza che viene poi riesaminata, nel grado successivo,
di giudizio. guicciardini, i-343: che in pisa le prime instanze de'giudici
obbedienza alla chiesa, non volendo essi che alcun loro suddito in prima istanza sia
le cause appellabili... e che in seconda istanza per via di appello,
la pubblicità dei giudizi così nel civile che nel criminale. jovine, 377: egli
aveva allora la minima idea delle somme che avrebbero divorato i 'restricti facti et
disquisizioni, di formule, di interpretazioni che comporta una causa del genere.
ego, superego) dell'apparato psichico che svolgono un'azione inibente sulle pulsioni istintive
della psicologia non analitica, giurisdizione interiore che si oppone alle condotte antisociali.
instanza puote avere, ché nullo dubita che l'appetito razionale non sia più nobile
l'appetito razionale non sia più nobile che 'l sensuale, e però più amabile.
. gelli, 15-ii-275: quel sillogismo che i logici dicono che non patisce instanzia alcuna
: quel sillogismo che i logici dicono che non patisce instanzia alcuna, ma genera
« i morti non mangiano », che gli rispondereste voi? redi, 16-iv-
46: questa vostra istanza mi rassembra che sia fondata su quello che intorno a
mi rassembra che sia fondata su quello che intorno a ciò affermativamente scrisse un valentuomo
solide ragioni: essendo vanità il lusingarsi che le nude istanze d'un particolare,
. gioberti, n-i-104: a me basta che la contradizione abbia luogo, e sia
mano a provarvi, in tal modo, che forse non patirà istanza. -nella
particolare sperimentale di un determinato fenomeno che, perché dotato di particolare importanza [
a faccia col pensiero, unica istanza che certifichi la realtà dell'esser suo.
di tentazioni, sì come l'uomo che non è constretto e va cercando le
iii-366: l'autore priega le muse che il presente libro presentino a la donna
a cui instanzia è fatto, acciò che ella secondo il suo piacere lo 'ntitoli
alciati, 46: è da saper che castrone pochi giorni inanzi era stato posto
firenze per l'universo mondo, più che non era stato per l'addietro. boccaccio
). muratori, 7-v-178: quello che ora conviene osservare si è essersi bensì
(isterantèo), agg. bot. che sviluppa prima i fiori, poi le
(isterectomia totale) dell'utero, che si esegue per via addominale (isterectomia
fisica dipendente da altre grandezze, oltre che dai valori istantanei di questa grandezza,
di questa grandezza, anche dai valori che essi hanno assunto precedentemente, con conseguente
deformazione meccanica di un solido elastico, che già in precedenza ha subito sollecitazioni,
tali variazioni, una certa inerzia, che dipende dai processi di magnetizzazione e smagnetizzazione
dipende dai processi di magnetizzazione e smagnetizzazione che esso ha subito in precedenza. -isteresi
variazioni del campo in dipendenza dèi valori che esso ha assunto in precedenza. -isteresi
istèresi ', fenomeno fisico complesso, che turba il funzionamento delle macchine elettriche.
barilli, i-105: con l'isteria che dà l'esuberanza, tumultuante e cieca
cecchi, 2-70: io non vorrei che una bella donna s'ornasse mai di
ornasse mai di merletti così algebrici, che fanno pensare... ad una isterìa
è percorso da ondate d'isteria, che possono generare paure, persecuzione; conosce
suo noviziato. ma non vi resistè che qualche mese, con lacrime, smanie,
d'un tempo, agitazione e isterìe che parrebbero incredibili. = deriv. da
isteria 'per * isterismo 'è voce che a taluno usa per
. in modo isterico; con atteggiamento che rivela o deriva da profondo turbamento emotivo
una tisichezza dei polmoni con tubercoli, che queste malattie generalmente e naturalmente sdrucciolano l'
-ci). medie. psicol. che si riferisce, che è proprio o caratteristico
. psicol. che si riferisce, che è proprio o caratteristico dell'isterismo;
è proprio o caratteristico dell'isterismo; che deriva o è causa di isterismo (
[crusca]: le malattie uterine, che isteriche da'maestri sono appellate. redi
dove nervosamente discorrono dell'isteriche affezioni, che volgarmente appellansi uterine. vallisneri, ii-166
/ soffre,... / e che credete che sia stato? il baco
,... / e che credete che sia stato? il baco! pirandello
un attacco isterico. -per estens. che deriva o rivela emotività esasperata, estrema
sorprendeva il pianto, un pianto isterico che dava impressione di sofferenza atroce. e
intollerabili renderannosi i mali loro, lo che avviene di tutti gl'ipocondriaci nervini e delle
redi, 16-v-155: credo... che questo
riscuotere da quella oppressione, molto più che non è efficace il puzzolente suffumigio del
, ma tanto lei ha già capito che sono un isterico. 3.
). medie. disus. che è proprio o che deriva da una
medie. disus. che è proprio o che deriva da una condizione morbosa caratterizzata da
, zampe brevi e robuste, elitre che non raggiungono l'estremità dell'addome,
non raggiungono l'estremità dell'addome, che rimane perciò scoperta; vivono nelle sostanze
, agg. medie, e psicol. che è simile altisterismo o alle manifestazioni isteriche
pres. di isterilire), agg. che isterilisce. -al figur.: che
che isterilisce. -al figur.: che impoverisce, indebolisce, inaridisce intellettualmente o
* isterilimento ', condizione d'ente che comincia a disporsi a sterilità o è fatto
e le galline, onde potrebbe essere che per questo, come nocive al genere
di fondo impedisce l'esito agli scoli che sboccano nel fiume, e colle sorgive
qualità della torba, trovandosene di quella che, in cambio di render fertili, insterilisce
. viani, 13-8: ogni pianta che gli si avvicina [il cipresso] la
fuoco mortalmente vitale così contrarie \ tempre che in un medesimo tempo e nuoca e
, 1-2 88: frequentemente il caso porta che per tempesta, o per altri accidenti
queste saline s'isteriliscono, per il che bisogna provvedersi del sale delle saline di
siri, i-157: li medici, che tennero molte consulte per darli qualche rimedio
non tanto in riguardo delle sue indisposizioni che per la continua apprensione della morte, capace
in ispi- rito e nelle viscere, che quel vinto e invincibile orrore per le
si lamentava poi la gente fluviale, che la cresciuta quantità di limo disturbasse i pesci
4-183: la morte d'una persona cara che isterilisce la sorgente delle lacrime.
mia madre a quelle della prima balia che si erano pure isterilite perché nuovamente ingravidata
creativa. salvini, 39-v-54: quelli che avvezzi non sono da per loro stessi
mio. foscolo, xvi-113: credo che le riserve de'letterati, e le
serbava un costume temperato e frugale, che aveva pure il suo buono, e che
che aveva pure il suo buono, e che insomma non si può dire che avesse
e che insomma non si può dire che avesse isterilito l'ingegno e la civiltà
de'modi medesimi, segno è manifesto che le fantasie impoveriscono, le lettere isteriliscono.
s'insterilì in quella smania di piacere che la invase tutta. tarchetti, 6-ii-208:
donna non ne lasciassero inaridire lo spirito che io vedeva già isterilirsi in lui miseramente.
alberi isteriliti e dell'erbe poco meno che prive del loro antico vigore. marchetti
figur. impoverito intellettualmente o spiritualmente; che ha perso energia, vitalità, originalità,
giordani, vii-48: troppo è vero che agli stranieri debbano parere isterilite oggidì in
più come un amico timoroso e scontento che come un fidanzato, senza proibirle nulla,
femm. -trice). letter. che isterilisce. -al figur.: che
. che isterilisce. -al figur.: che produce ristagno economico. p
o insterilitrici o inutili. ho provato che sono insterilitrici, perché diminuiscono il numero
psichici inconsci provocano un sentimento di angoscia che tende a legarsi a situazioni o a
capiscono tutto adesso! -gridò clementina che era entrata in uno stato d'isterismo.
nervosa a cui vanno soggetti i cani e che si manifesta sotto forma di paura.
e frustrazioni sessuali. 2. che rivela un'isterica eccitazione. c.
gadda, 15-121: uditolo abbaiare: « che i destini d'italia sono ad eccesso
vocine loro isterizzate a nasicchiare: « che i destini imperiali d'italia e'sono
. m. -ci). geol. che è proprio, che si riferisce alla
. geol. che è proprio, che si riferisce alla fase finale di un
, spesso ricco di minerali rari, che si trova in rocce eruttive solidificate e
si trova in rocce eruttive solidificate e che è originato da iniezioni di residui di
isterògeno1, agg. ling. che risulta da un altro composto, secondario
distretto somatico isterogeno: zona del corpo che, compressa o altrimenti stimolata, può
isteròlabo, sm. chirurg. strumento che, durante gli interventi chirurgici sull'addome
gli sono e commentate ancor vengono quelle che chiamano istero- logie. tommaseo [s
', il premettere nel discorso quel che nell'ordine de'fatti o delle idee viene
-ci). retor. disus. che è proprio, che si riferisce alla figura
. disus. che è proprio, che si riferisce alla figura retorica dell'isterologia
, col notare avanti quello, che andava addietro. = deriv.
v.]; 4 isterottòsi', malattia che consiste nel rilassamento, nella caduta o
alfredo », conoscendo la buona polpa lombarda che l'era sotto, già allora a
seguito a un trauma fisico, che però non può essere consi
laveria tratto dalla finestra, se colui che lo mandava non gliene avesse tolto dinanzi
40-67: chi sarà quell'uomo così ingrato che... ogni sua voglia malnata
i moti naturali, / onde sappiam che mogli ebbe san pietro, / e altri
ebbe san pietro, / e altri papi che poi gli venner dietro. rosmini,
camera de'comuni istessamente scacciò tutti quelli che seguitavano il partito del re. goldoni
ti senta, ed abbiti quel riguardo che si può maggiore, che l'avrai non
quel riguardo che si può maggiore, che l'avrai non a te solo, ma
nievo, 4-107: io gli dichiarai che avrei fatto la mia parte istessamente, e
avrei fatto la mia parte istessamente, e che sarei partito alla metà di gennaio.
translato di provinciale in latino, aci paraule che non fuomo intese per lo copiatore,
tanara, 69: può darsi il caso che un ortolano da sé si muti in
sé si muti in tal stato di luna che lo faccia divenir bianco, ma che
che lo faccia divenir bianco, ma che realmente sia dell'istessa specie. sansovino,
, ii-12-70: questo è il mengo istessìssimo che fu / spedito alla conquista di ponente
improvviso una donzella / tutta, fuor che la fronte, armata apparse: /
linguaggio tanto nel cuore di ima contadina che in quello di una signora, e
lepre ma un talpino, magari un insettuccio che s'è svegliato, o un moscone
e andò a roma, ove sapendo pompeio che qualche mese egli starebbe, l'istesso
qualche mese egli starebbe, l'istesso dì che quello se n'andò, egli finse
: francesca, i martiri e tormenti che tu soffri mi fanno ad uno istesso tempo
, e quella, con l'istessa fede che a li dei si deve, servirà
è morta di quella morte istessa, di che era solita di fare morire li altri
istesso / ch'usi per consolarmi è che mi uccide. ferd. martini, i-12
bergamo: io dicevo le istesse considerazioni che trovo nella tua. -pron.
, vi-181: questo è l'istesso / che far d'abito, e poi /
un, l'altro andar cessa; / che la maniera del morire amara / lor
del morire amara / lor par più assai che non è morte istessa. castiglione,
e veemenzia, e concitar quegli affetti che hanno in sé gli animi nostri,
; talor con una simplicità di quel candore che fa parer che la natura istessa parli
simplicità di quel candore che fa parer che la natura istessa parli, intenerirgli e quasi
fuori del cerchio delle cose reali, che un angelo istesso ne avrebbe forse palpitato
opinione de'mortali miracolosa e incredibile cosa che naturale. mannelli, 160: essendo
: a loro istessi dispiacendo per la puzza che a loro di lor veniva, furono
quel fetore ed aitare a nettar zanina che tutta putiva. -in relazione
, par., 33-130: quella circulazion che sì concetta / pareva in te come
effige. castiglione, 427: quello che comincia ad amare deve... far
deve... far... che 1'anima sua istessa sia come obediente
eseguirla in casa propria... senza che i suoi operarii istessi sappiano per chi
-pron. serdonati, 9-15 7: che ristesse siano già state diserte, e
ricordiamo anche il toscano popolare listesso, che si ritrova nei dialetti del salento:
e dal sufi. chim. -osi che indica enzima. istidina, sf
, dai sufi. chim. -ide che indica proteine e -ina che indica animine
chim. -ide che indica proteine e -ina che indica animine o composti analoghi.
fa diventare tanto forte contro a sé che dipoi egli non puote contrastare. guidiccioni
208: se ci è qualche ombra che per istigamenti possi nascer tal pensiero in
alcuno, si può assicurarsene nel modo che fece tiberio di germanico in oriente. botta
pres. di istigare), agg. che ha azione o funzione stimolatrice; che
che ha azione o funzione stimolatrice; che spinge all'azione. genovesi
. chiamasi revocante, per l'effetto che produce su l'animo: ma se il
.], i-9: vedendo ancora che per le passioni del corpo noi poteva
1-vii-350: costui fu tanto al duca instigato che rinunziò al soldo del conte. a
male, percioché ogni giorno o ogni volta che s'appre- sentava la commodità, il
, e l'altra pure odio, che la istiga, che le insegna, che
pure odio, che la istiga, che le insegna, che la mette su.
che la istiga, che le insegna, che la mette su. -assol.
medesmo di sé fra pochi giorni, / che * 1 re in prigion, gano instigando
, 27-964: benché sapessi da tempo ciò che il profeta vociferava contro di me e
siri, vi-43: i danni, che inferivano i cavalieri di malta a'turchi
un pelo svelto ad un feroce leone, che non ne rimane né ucciso né snervato
posato ad ardimento di tanta disavventura, che non potesti per maturi consigli..
[battaglia] v'instigò, più che 'l mio amore. tasso, 14-497:
2-1-30: forte è lo spirto, che a più alte prove / ognor la instiga
: la cupidigia del dominare quella fu che lo istigò a sommovere con doni i soldati
stillarono dal ciel sovra i mortali, / che da prima correan tutti a goderne /
in un volere uguali; / fin che il desio di maggior copia averne / instigò
cui d'onore instiga / pungol, che per oprar non fia mai vinto.
taciturna / cova la doglia acerba, che l'istiga / l'odiata a fuggir luce
, 32-166: no, non crediate che i tumulti abbastanza seri di livorno siano
2-62: drittamente potremo dire e credere che non si potesse mai ispegnere la fiamma
, 2-4-52: totila, poi, che con la spada acerba / ebbe per frode
armento, / quando l'alma stagion che n'innamora / nel cor le instiga
soldani, 1-14: quel vigor, che 'l senso instiga, / del tutto giace
veder si dispose altra campagna, / che quella dove i venti eolo instiga.
5-32: le meste rote / da poi che febo instiga, altro che gioco /
da poi che febo instiga, altro che gioco / son l'opre de'mortali?
istigativi), agg. ant. che ha azione o funzione stimolatrice; che
che ha azione o funzione stimolatrice; che suscita un determinato impulso.
, 20: certe figliuole di giuda, che s'erano piu volte schifate per l'
. (femm. -trice). che istiga, incitatore; sobillatore. —
o qualunque altra cosa di questo male che appartiene al diletto della carne, conciosia-
entrò questi su le voci diffuse per roma che '1 duca fosse stato orditore e
, instigator codardo / dei tumulti, che sfuggi; ascoso capo / di ribellanti moti
. papini, 27-756: anche quelli che non uccidevano con le loro mani erano
il taoli, invasato dalle medesime furie che lo scin suo istigatore e parente,.
né pur vedere. -per estens. che contiene o esprime un incitamento. tommaseo
. in senso etimologico. letter. che morde, intacca, scalfisce.
si ritrasse da indi innanzi dalla fedeltà che a lodovico aveva promessa. siri, iv-
. -in senso concreto: ciò che ha azione o funzione stimola trice;
arte,... così arido, che nessuna instigazione valeva a scuotermi dall'inerzia
essa stessa come delitto), senza che sia necessario che tale azione venga effettivamente
come delitto), senza che sia necessario che tale azione venga effettivamente compiuta: in
perché si configuri il delitto è necessario che il comportamento sia tenuto pubblicamente; in
comportamento è irrilevante, ma è necessario che esso si svolga nei confronti di una
, difeso dall'avvocato cagnassi, e che era imputato di istigazione. codice penale
di oblio, d'istintifica- zione, che gli psicologi hanno proposti e faticosamente svolti
. d'annunzio, v-3-820: credevo che, risvegliandosi, giusini avrebbe ritrovata istintivamente
chi agisce in modo istintivo o di ciò che è compiuto in modo istintivo.
poesia... è dimostrata dal fatto che questobellissimo sonetto * giovanile 'del foscolo.
... ci mostra... che... la na
na tura non è cosa che esista in sé e di per sé in
istintivo. istintivo, agg. che è proprio, che si riferisce all'
istintivo, agg. che è proprio, che si riferisce all'istinto; che proviene
, che si riferisce all'istinto; che proviene dall'istinto, che è compiuto
all'istinto; che proviene dall'istinto, che è compiuto per istinto; che è
, che è compiuto per istinto; che è determinato da un impulso spontaneo o
intuizione immediata. — anche: che non ha valide ragioni, privo di
, irrazionale. -per estens.: che deriva da naturale propensione. manzoni,
, 4-2-699: chiamasi istintiva un'azione che attinge infallibilmente il fine, senza però
attinge infallibilmente il fine, senza però che si trovi la notizia di questo,
intendiamo per stato istintivo quello stampo schietto che influisce sull'intera nostra realtà intima.
: si potrebbero ricordare molte delle cose che si scrissero contro la furia dell'istintivo e
animalesco,... contro lo sport che distruggeva 'ogni fine di cultura'.
dell'istintivo, se è l'istinto che ci fa essere ciò che siamo e
è l'istinto che ci fa essere ciò che siamo e perseverare nel senso delle nostre
'bebé 'di diciotto anni circa, che ha un faccione latte-vino, tondo tondo
2. agg. e sm. che agisce seguendo l'istinto. - anche
seguendo l'istinto. - anche: che si lascia dominare dai propri impulsi senza
della ragione. -per estens.: che agisce seguendo una disposizione naturale, una
iii-503: si tiene per li filosofi che l'uomo in esso instinto naturale sia
. tasso, n-iv-34: i bruti, che non han ragione, operano per istinto
è obligata; onde facilmente può avvenire che a'genitori non s'assomiglino. campanella,
dunque perché patono dall'aria, sentono quel che in aria s'ha da fare,
: ci è quella cosa negli animali che comunemente si chiama instinto, il quale
il quale in sostanza non è altro che fare una cosa senza saper di farla
sieno veramente animali guidati da un non so che, non troppo bene comprensibile, che
che, non troppo bene comprensibile, che chiamiamo instinto, vanno fortivamente a deporre
]: l'istinto è la sensività che si muove, è la parte attiva del
mano sinistra... non sapeva che stringere per istinto la poppa. lucini,
è] una impulsione spontanea, irriflessa che risponde, con un atto ugualmente irriflesso e
di fuga. -istinto sessuale: quello che, insieme con yistinto materno e con
sociale o di gregge: quello che induce gli individui sia umani sia animali
gerarchia. -istinto differito: comportamento istintivo che si manifesta a notevole distanza di tempo
... lo istinto naturale, che è di conservarsi in vita, e non
buon senso avrebbe detto, per esempio, che l'arte è risonanza dell'istinto sessuale
stesso vostro canto... non è che il grido del vostro pudore convulso,
la sferza dell'istinto, dell'istinto che provvede all'etemità della specie. bocchelli,
chiarire il concetto di conflitto psichico, che venne interpretato nell'ultima formulazione, come
yistinto dell'eros o di vita, che spinge a organizzare la realtà in unità
più complessa, e yistinto di morte, che spinge a tornare a stadi di organizzazione
ciascuna / con istinto e lei dato che la porti. buti, 3-31: 'questi'
e aduna la terra in sé '; che altrimenti si riscalderebbe. rinaldeschi, 1-171
. savonarola, 7-ii-229: le cose che non hanno intelletto, operano secondo lo
non solamente per un istinto naturale, che debbiano seguir ciò che giova e fuggir ciò
istinto naturale, che debbiano seguir ciò che giova e fuggir ciò che nuoce,
seguir ciò che giova e fuggir ciò che nuoce, ma anco fa germogliare in loro
di resister con ogni sforzo a tutto quello che tal seguimento o fuga gli impedisce
5-17: dissero [i dotti] che le cose sono mosse da naturai istinto all'
vi-305: perché riprendere / si dee che 'l proprio loro instinto seguano, / il
? castiglione, 150: panni ragionevole che ognuno s'accomodi allo instinto suo proprio.
proprio. vasari, i-675: quelli che seguitano lo instinto della natura, vengono
delle volte eccellenti e famosi nell'atti che fanno. tasso, 5-76: instinto è
instinto è de l'umane genti / che ciò che più si vieta uom più desia
de l'umane genti / che ciò che più si vieta uom più desia. d
intellettuali far schiocchezze come gli altri. quel che conta è l'istinto di classe.
37-9: di questi l'uno, oltre che 'l proprio instinto / ad onorarvi e
di quel tempo, lasciò in testamento che si celebrasse una caccia di fiere.
/ per cui ciascun ragiona / de'rischi che passò. fanioni, ii-iio: celar
conviene / ogni amoroso istinto, / che chi trionfa è vinto, / chi è
nell'interno non si distingueva niente. che fare?... l'istinto primo
più delle volte la moltitudine, ancor che perfettamente non conosca, sente però per instinto
applauso generale da quella parte della nazione che giudica per istinto, non per conoscenza.
, 60-139: l'istinto mi dice che siete nuovamente indisposta; e se non lo
foste, potreste prendervi una nevralgia, che durerebbe, ahimè! almeno quindici giorni
[i contadini] sapevano per istinto che, tedeschi o inglesi, non avrebbero
, non avrebbero mai avuto abbastanza di che sfamarsi. 6. ant.
arti, per istinto divino di coloro che le esercitano, si propongono sempre migliorare
meglio, e ha forma più italiana che istintivamente. moretti, iii-75: si volse
-us * incitamento, impulso '(che traduce il gr. ópp. ^)
. m. -i). letter. che attribuisce agli istinti e agli impulsi spontanei
(letter. instintuale), agg. che è proprio, che si riferisce,
, agg. che è proprio, che si riferisce, che deriva dall'istinto;
è proprio, che si riferisce, che deriva dall'istinto; istintivo (e
v.]: 'leggi istintuali', che governano l'istinto degli enti animati.
cosi, la teorica del sistema, che apprendono e seguono per una spezie d'inspirazione
. m. -ci). istol. che si riferisce, che è proprio
istol. che si riferisce, che è proprio di istioblasti. istioblasto
delle cellule immature del sistema reticolo-endoteliale, che si trasformano in fibroblasti e in istiociti
. istiocitàrio, agg. istol. che riguarda o interessa l'istiocita.
medie. piccolo tumore cutaneo connettivale, che si forma nelle gambe. =
istiocito e dal sufi medie. -orna che indica tumore. istiocitomatòsi, sf
coi suff. medie, -orna e -osi che indicano processi infiammatori. istiodromia
, sf. ant. parte della nautica che tratta dell'uso delle vele e della
dorsale anteriore lunghissima e molto elevata, che forma sul dorso una specie di vela
). 2. bot. che deriva da anomalie verificatesi nella formazione dei
(letter. instituèndo), agg. che deve o sta per essere istituito
'instituèndo'. vale 'da « istituirsi, che deve essere instituito ': a modo del
del gerundivo latino, il quale significa che una data cosa deve essere fatta.
instituenda « società umanitaria », di che aveva meditato e tracciato come il disegno.
ant. letter. instituènte). che istituisce. - anche sostant.
.. ha luogo solamente nel caso che l'instituente o mandante non avessero avuta
, di una consapevole e deliberata iniziativa che dà l'avvio a un nuovo e
e lidiani e primi... che instituimo tavemari e mercatanti. savonarola,
: viddono e nostri santissimi padri antiqui che tre cose erano quelle che quastavono il mondo
padri antiqui che tre cose erano quelle che quastavono il mondo, cioè avarizia,
ch'ha istituito amore; vuol ei che i baci suoi prima di fuore / e
pompa. leopardi, v-193: colui che in atene istituì quei misteri eleusini,
culturale o militare, determinando i fini che deve perseguire, le norme che devono
fini che deve perseguire, le norme che devono reggerlo, i mezzi che deve adoperare
norme che devono reggerlo, i mezzi che deve adoperare. boti, 3-345:
andò a papa inno- cenzio ed impetrò che li confermasse la regola ch'elli avea
loro governi... per tale modo che questo ben vivere cristiano conseguiti da quelli
repubblica cisalpina, mandata da un principio che pareva eterno, ad un dubbio e
giorni istituito un fondo nazionale italiano, che si comporrà d'un'offerta per una
d'un'offerta per una volta tanto che ogni italiano volenteroso farà. carducci,
e i criptogesuiti, e la congregazione che istituirono in francia, e i loro maneggi
il quale c'induca a procacciar quelle cose che sono dell'esser nostro conservatrici. malpighi
atto spessissimo si fa, / gli organi che natura istituì / per tale officio,
goldoni, vi-288: goda egli tutto fin che viva, e dopo la di lui
instituiti. masuccio, 422: pare che non per altro gli mondani prìncipi,
repubblica di firenze, 19-116: comandianti che tu dia opera che 'l detto abate possa
19-116: comandianti che tu dia opera che 'l detto abate possa istituire rettore e
ch'erano abitate chiamò tribù, secondo che m'è avviso dal tributo: conciossiaché
però o deliberò cosa alcuna più severa che il giusto. sansovino, 2-130:
gli studi, i quali licurgo ordinò che ciascuna età servare dovesse. e ora
11-473: è necessario... instituire che l'autorità di distribuire li offici e
, 59: avendo... instituito che la bellezza fusse delle principal cose che
che la bellezza fusse delle principal cose che si appetissino, [la natura] diede
, [la natura] diede ordine che la bellezza delle donne maggior disio accendesse
dello uomo più diletto porgesse alle donne che agli uomini stessi. tasso, 9-2-207
: è stato bene instituito... che l'ufficio dell'acqui- stare a l'
m. adriani, 3-2-316: fu istituito che la fiammica, cioè sacerdotessa di giunone
furono istituite, colle quali si pensava che la scienza ed attestato di chi conosce
di esso, minutissimi sono gli esami che sostituiscono dei portamenti di ciascun uffiziale.
ricchezze alla lingua, nulla gioverebbe maggiormente che l'instituire una serie di giudiziose traduzioni degli
dal principio razionale solo in questo, che lo stesso principio, in quanto istituisce
, in quanto istituisce l'essere ideale che eccede ogni realtà finita, dicesi intelletto
, v-2-314: questa è un'ipotesi che li autori medesimi non tennero per vera né
la mente instituiva confronti le conveniva confessare che l'aquilina era la più amabile la
economia,... sono nient'altro che sinonimi e simboli di * bisogni,
muratori, 7-v-353: procurò esso conte che di nuovo s'istituisse il giudizio nella
maffei, 6-95: le dispute, che intorno ad una mentita possono istituirsi,
nella fede, e massime gli catacumini che non erano battezzati. bembo, 10-vi-125
10-vi-125: una delle più care cose che io possa fare a suo beneficio è
.. del perfetto corteggiano iudico io che debba essere lo instituire e far buono e
polirlo et ornarlo de tutte quelle qualitati che a degno signore se convengono. pacichelli
s. maffei, 4-90: coloro che da prima gli scrissero e gli composero
. nievo, 7-183: ogni bambino che nasce è un mondo nuovo che incomincia
bambino che nasce è un mondo nuovo che incomincia, un'anima che vuol essere instituita
mondo nuovo che incomincia, un'anima che vuol essere instituita nel magistero delle virtù
: il copernico... si tiene che nella geometria fosse instituito da scipione del
richiedere, sotto protesto di guerra, che gli dovessero mandar maestri, che avessero
guerra, che gli dovessero mandar maestri, che avessero ad instituirgli le loro leggi e
debbono essere istituite le case di quelli che amano e temono iddio. castiglione,
castiglione, iii-224: non vi pare che alexandro giovasse con le sue vittorie agli
di tanti buoni costumi quelle barbare genti che superò, che di fiere le fece
costumi quelle barbare genti che superò, che di fiere le fece uomini? peri
peri, 14-14: questi son segni pur che 'l ciel fatale / fiesole fa del
faceva preventivi per le magnifiche residenze, che egli, in suo pensiero, aveva istituite
aretino, v-1-762: le circunstanzie che vi instituiscono le degnità de la vita
presto comprendere con lo astratto del pensiero che esprimere con il pronto de la lingua
francia. appena instituite da francesco i che sparirono. foscolo, xi-1-241: cosimo
ad una ben istituta repubblica verso quelli che ne li servicii sui hanno prestato oficio
(i-548): non è però che ove sono i prencipi liberali e magnanimi,
magnanimi, o repubbliche ben istitute, che sempre gli uomini dotti non siano onorati
di più commodo questo all'uomo, che non il cavallo o qual si vogli altro
fine. cavalca, 6-1-150: dice che per natura siamo figliuoli d'ira,
invisibile, è instituto con tanto ordine che nessuna minima particella d'esso può declinare
in tutte le cose buone e ben instituite che in progresso la malizia umana inventa modi
valersene con abuso e rendere insopportabile quello che a buon fine e con ottima ragione
nazione strana, conoscersi da noi quel che paté. cesari, 1-1-80: non
, 1-1-80: non è cosa nuova che i cristiani, per mal uso e
testatore, più de'sostituiti e di quei che vengono 'ab intestato ', predilige
. bicchierai, 159: il primo che godesse del sussidio per promuovere gli studi,
.. e più di dugento uffiziali, che comprende dieci donne vecchione, instituite da
mio instituto proponimento lontano... che ora... narri alcuna cosa delle
istituite, e si usurpano un'autorità che loro non è data. leopardi,
censura domestica istituita novellamente per le lettere che vanno. 7. apprestato,
n-ii-245: l'orazion del tasso mi pare che volentieri debba esser letta e ascoltata ne
esperienze da lui medesimo instituite, conchiude che la teoria non trova in questo punto
forza pretesa nella instituita comparazione, quasi che, avendosi veramente in cristo la divina
, 169: platone ed aristotele vogliono che l'om bene instituito sia ancor musico.
assai raffinati nelle politiche, in modo che trattano con larga cortesia, procurano il
valore. cantoni, 770: volete voi che una giovane civile, da me istituita
... basta non è a me che spetta di svilire, dirò meglio,
-addestrato. soderini, iv-189: pare che per guardia della villa e del bestiame
o di una disciplina; il testo che li contiene. -in partic.:
detto iustiniano, per correzione di quelle che erano fatte prima. de luca,
ridusse il tutto alli cinque volumi, che oggidì abbiamo del corpo civile, cioè tre
merto. muratori, 1-29: sembra che i giudici romani si regolassero la maggior
citare, ma con giudizio, è colui che scrive istituta per giovani. p.
più adattato a quell'età cred'io che si possa proporre, che un'istituta,
cred'io che si possa proporre, che un'istituta, dirò così, di storia
certe classi tutta l'università delle cose che si veggono e si sentono, si desse
delle produzioni della terra e degli animali che l'abitano. = voce dotta,
(institutàrio), agg. ant. che riguarda l'istituta; che spiega o
ant. che riguarda l'istituta; che spiega o insegna istituzioni di diritto.
fratello del nostro dottor giovanni neri, che ancor esso ha una lettera d'instituta,
uomini; ma essi non hanno trovate che incoerenza e contraddizioni. = deriv
e letter. institutivo), agg. che istituisce, che è diretto a istituire
), agg. che istituisce, che è diretto a istituire, costitutivo.
, non nacque già dal tenere, che per le parole institutive la consecrazione non si
quando anche ci partissimo dall'instituto nostro, che di piccola utilità sarebbe il dare di
volgar., 1-178: pregaronlo tanto pietosamente che l'animo suo fu cambiato e mutato
, 1-iii-1239: non... verisimile che quello re cattolico, sanza altra cagione
ix-249: seguendo il suo instituto, che è di confondere e inviluppare, prese occasione
, non sarebbero meno mostruose di quello che diverrebbe una tragedia ridicola. frisi [
, né di dare gli estratti dei libri che compaiono alla luce; con tutto ciò
in quella maniera armato, e ciò che pretendeva. soffici, v-6-85: quanto al
stato nostro usar conveniente gratitudine verso quelli che... hanno ben servito la
e per giudizio, uomo eccellente, eccetto che dove egli ebbe a ragionare della patria
come potesse aver degno tormento; / che saria contra l'instituto eterno / se peccator
instituto ho sempremai giudicato... quello che dopo la metà del trascorso secolo introdussero
leggi di natura qualche costume o istituto che si vede introdotto presso qualche nazione,
distruttori. machiavelli, 1-i-501: pare che... l'una città dall'altra
la città di vinegia e la repubblica, che era di buonissimi instituti e di sante
e si fa degli uomini tutto ciò che si vuole, quando si sa governarli.
essaminare se le città e gli stati che si prendono, si debbano lasciar colle loro
furon solite di terminare ogni privata controversia che con la forza. cesarotti, 1-xxxvi-8:
si attribuisce l'instituzione di sette notai che nei sette scompartimenti della città andassero a
le registrassero negli atti della chiesa: instituto che mostra quanto studio si ponesse allora nel
istituti, gli avvenimenti, gli uomini che prepararono o ritardarono il progresso moderno.
. labriola, iii-210: s'intende bene che le scuole, in quanto son parte
matrimoniale. — per simil. fenomeno che si è venuto configurando o è stato
, / da me depistati, / che il mio 'tu 'è un istituto
principio o ad alcuni princìpi fondamentali, che regola in modo coerente una determinata materia
modo coerente una determinata materia, e che spesso dà luogo ad appositi organismi o
di personalità giuridica pubblica o privata, che persegue, senza scopo immediato di lucro
scelte a reggerli, non credete voi che il privato e il pubblico insegnamento sarebbe stato
istituti di carità, caritatevoli ', meglio che 'di beneficenza '. * istituti
letterario, scientifico ', società d'uomini che cooperano, o dicono cooperare,
istituto è, né altro può essere, che un vivaio di * madame '.
considerarsi come scuole tipiche dei tempi tanto che si sono andate intorno ad esse e in
in esse creando sud- distinzioni e differenziazioni che per contenuto ed indirizzo sostanziale poco si
lei diretto. moravia, 14-35: ciò che si vede, a dirla in breve
). muratori, 7-v-178: quello che ora conviene osservare si è essersi bensì
il principio o l'insieme di princìpi che ispirano e caratterizzano un determinato ordine o
procurava... dare ad intendere che non disprezzassero né anco i minimi falli
semplici associazioni pie laicali dall'altra, che non prevede la pronuncia di voti formali
comune da parte dei membri, ma che ha organizzazione e fini (perseguimento della
se atti sono a farlo; quando che no, dirizzarli a chi sa, e
: fu sì rapito dell'udirlo parlare, che, abbandonato lo studio della mercatura,
molto rozza e mal regolata, il veder che quelli a cui toccava un così importante
governo, non sapesser più fame altro che cederlo, né trovassero a chi cederlo,
cederlo, né trovassero a chi cederlo, che uomini, per istituto, il più
non un'arte / la qual di ciò che l'uomo è risoluto / di creder
o men, giusta il potere / che il maestro o l'autor si trova
algarotti, 1-viii-97: ogni nuovo accademico che si riceve neh'àccademia di francia ha
essendo egli venuto in grandissima fama dopo che prese l'abito di s. domenico.
abito di s. domenico. tutto ciò che di lui sappiamo si riferisce a quel
sappiamo si riferisce a quel tratto di tempo che visse dopo aver professato quello instituto.
sm. (femm. -trice). che stabilisce i fondamenti e le regole di
natura sociale, culturale, religiosa; che dà sistemazione organica a una pratica
una pratica, a una conoscenza; che fa adottare 0 praticare per primo;
. e subito lo sanò per mostrare che lui è institutóre del sacramento. castiglione,
. castiglione, 137: 1 versi che cantavano i salii a pena erano dai posteri
, 125: ma non sarebbe già vero che 'l fine della città fusse assolutamente riposto
d'acquedotti, fu di paone tronfio che spieghi la coda e rimiri sue penne e
guida. castiglione, 504: panni che ad uno institutor della vita e costumi
delle donne, o se altro magistrato è che abbia tal cura, ha dello ottimate
verri, ii-191: oh padre, che fosti benevolo sostenitore della mia infanzia ed
ed institutóre della adolescenza mia, a che giovarono le tue cure amiche! filangieri
: eterno iddio!... so che quando hai mandato su la terra la
signorili; precettore. -anche: persona che in un collegio è direttamente responsabile della
, qualche suppellettile più signorile, qualcosa che 10 facesse distinguer dagli altri. lambruschini
, quell'opera è tela di ragno che il soffio basta a stracciare. tommaseo
: 'istitutori'diconsi adesso ne'collegi quei che una volta prefetti di camerata; come *
. cicognani, 1-191: s'era meravigliata che 11 ragazzo non fosse a una scuola
quello più di una volta ne disse, che non poco gli dovette andare a sangue
istitutore maggiore, corre communemente il concetto che sarà meglio... l'avere
voce dotta, lat. institutor -óris * che istituisce, fondatore, precettore ';
). istituzionale, agg. che ha o ha assunto natura d'istituzione
o ha assunto natura d'istituzione, che consiste in un'istituzione; considerato come
istituzionale '. 2. che si riferisce, che è proprio di un'
2. che si riferisce, che è proprio di un'istituzione (compiti
-polit. relativo alla struttura costituzionale che uno stato assume in funzione della forma
(monarchica o repubblicana) che in esso ha l'ufficio di capo
la forma, monarchica o repubblicana, che lo stato italiano doveva avere dopo la
la linea politica di alcuni partiti antifascisti che facevano della decisione di instaurare in italia
anche perché fornì al mondo la prova che il nostro paese era oramai maturo per la