inodoràbile, agg. ant. che non è odorabile; che è incapace
ant. che non è odorabile; che è incapace di impressionare l'olfatto.
verbigrazia l'elemento, nel secondo quello che ha poca mistione da rendere odore.
poi col muschio le inodoro sì forte, che, ove i'passo, ne impregno
inodorìfero, agg. letter. ant. che non emana odore, che non è
ant. che non emana odore, che non è profumato. marchetti,
interna essenza / dell'olio inodorifero, che alcuna / alle nostre narici aura non
), agg. privo di odore; che non emana profumo, aroma; non
senza odore, privo d'odore, che non ha odore, o piuttosto il
cui odore non è sensibile per le persone che hanno l'organo dell'odorato ben costituito
prodotti da piante dello stesso genere, che mandano odore più o meno acuto.
. tarchetti, 6-ii-304: gli alberi che danno frutti hanno fiori modesti e spesso
, come la convalescente di malattia mortale che rientra vacillando nel letto dove le hanno
inodora, è il rosso della pustula che copre la marcia. idem, iii-3-68
, agg. ant. e letter. che non può essere offeso; che non
. che non può essere offeso; che non può subire offesa. giov
cavalcanti, 209: ora, tanto maggiormente che noi siamo guidati dagl'iddii, quanto
maggiore e migliore fortuna si debbe sperare che sia il nostro fine? conciossia cosa
sia il nostro fine? conciossia cosa che a questo ci conducano i corpi inoffendibili,
pel fratei tuo... - che ascolto? / tu inoffendibil per la patria
inoffensìbile, agg. letter. ant. che non può subire offesa; invulnerabile.
inoffensivo { inoffensivo), agg. che non offende o non è disposto o
, ii-306: il serpente è inoffensivo fin che è freddo, punge il seno che
che è freddo, punge il seno che lo riscalda. manzoni, pr. sp
l'uomo tranquillo, inoffensivo, e che non avesse altri mezzi di far paura
. 2. per estens. che non è diretto a offendere, a
i grandi della corte finirono col persuadersi che uno scopo puramente scientifico ed inoffensivo li
... sulla sua maggiore nemica, che,... per altro,
altro, possedeva tradizioni e acquisite attitudini, che ne rendevano inoffensivo lo sterile e pericoloso
. -che non esprime minaccia, che non incute timore. sbarbaro,
di mostri. non fidarsi alle facce che vi galleggiano, inoffensive e persino bonarie
. d'annunzio, v-1-89: bisogna che io costringa il mio spirito a questa
dato assai l'inoffesi membri a colui che se ne maravigliava, disse ceneo:
). ant. e letter. che manca ai propri doveri o alle convenienze
parte a'padri loro, quali mentre che i minori suoi non ardiscono per età
. tasso, 429: voglio più tosto che ella mi tenga per fastidioso, che
che ella mi tenga per fastidioso, che quelli per impio e per inofficioso.
licenziarlo. 2. per estens. che dimostra o deriva da sgarbatezza, scortesia
1-ii-159: non è fatto più riprensibile che sconvolgere con minaccie inofficiose gl'interessi di
ramagini. baldasseroni, 205: un atto che, sebben giusto, doveva riuscire inofficioso
servizio inofficioso. 5. che non è conforme alle norme ufficiali;
.]: 'donazione inofficiosa ', che avvantaggia un figliuolo detraendo alla legittima d'
inoffuscàbile, agg. letter. che non si può offuscare.
inoffuscato, agg. letter. che non è offuscato; chiaro, limpido
demerito la dolce inoffuscata vita, allora è che s'appassiona a tutt'i ricordi dell'
o * balsamo verde- odoroso ', che dicesi vulnerario, risolutivo. =
una cognizione la più prossima a quella che l'esperienza gli dà di se stesso
in cui si trova posto: di maniera che l'ente stesso esiste come subietto e
... l'inoggettivazione obiettiva, che si fa colla ragion naturale, sta da
invece si tratti dell'inog- gettivazione obiettiva che si fa per un lume soprannaturale,
, ella non può farsi, senza che ad un tempo sia subiettiva; perché
per la via, / con dirle che quest'orrida befana, / che già d'
con dirle che quest'orrida befana, / che già d'un tozzo aveva carestia /
16-ix-278: io credo... che in oggi il male del sig. n
. n. n. non sia altro che quella malattia che da'medici è chiamata
. non sia altro che quella malattia che da'medici è chiamata vertigine tenebrosa.
, ii-185: le favole o drammi, che si usano in oggi per i personaggi
oggi per i personaggi regi ed eroici che v'intervengono, hanno della tragedia,
hanno della tragedia, e, pel terminare che fanno in lieto fine, sembran commedie
luigi filippo non ha un solo individuo che lo ami o lo stimi; passeggerebbe in
passeggerebbe in oggi le vie di parigi che nessuno si volterebbe a guardarlo.
c'un ricco per ragione / poi che passa stagione. morovelli, 275-poi che vide
poi che passa stagione. morovelli, 275-poi che vide / sua volontae, / lo
suggo il buono, / santo licor che il mio pensiero inolia. 2
essersi aperto, ma su cardini così inoliati che non aveva fatto il menomo rumore.
.. ha quel tanto d'olio che ormai può dare. proverbi toscani, 182
innoliato. pallavicino, iii-291: dicevano che i vescovi assunti dal romano pontefice non
.: pratica regionale di frutticultura, che consiste nell'ungere con olio la boccuccia
quanti populi / morir vedrai di quei che in te s'annidano, / pria
in te s'annidano, / pria che la riva tua si inolmi o impopuli!
centinaio di passi in largo distesa, che, per la rottura in due siti
veddi partire non lo lasciai guari inoltrare che lo chiamai dicendo: panfilo, venite che
che lo chiamai dicendo: panfilo, venite che mi beffano. candido, 184:
le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade pare che gli levino
le strade che sboccano nelle strade pare che gli levino il respiro. mazzini,
ch'io vidi, è l'arcata che s'apre sul nuovo: / sempre ne
fuggono i margini via, man mano che inoltro. govoni, 429: guardingo e
., 21-94: quell'alma nel ciel che più si schiara, / quel serafin
più si schiara, / quel serafin che 'n dio più l'occhio ha fisso,
alla dimanda tua non satisfarà; / però che sì s'innoltra nello abisso / dell'
nello abisso / dell'ettemo statuto quel che chiedi, / che da ogni creata
dell'ettemo statuto quel che chiedi, / che da ogni creata vista è scisso.
dei sopranobilissimi sonetti, / un sonetto che vende ameni detti / si innoltra anch'esso
sua grandissima profondità [della cometa] che molte braccia e anche miglia dovrebbe essere
in terra [il ghiacciaio], che arriva a terminare in distanza d'un
/ nell'interna augusta sede, / che farebbe il core in sen? chiari,
sorgeva su quel tratto di lor case che da strada maggiore voltavano e inoltravano in
inoltrarsi a serpentino tra i folti capelli che già incominciavano a incanutire. g.
vuoi prender costipazioni, non importerà poi che tu giri tanto per verona,.
verona,... specialmente ora che l'autunno s'inoltra. -avanzare,
... quell'altra asserzione, che la gravidanza fosse inoltrata anco al settimo mese
quell'età così critica, nella quale par che entri nell'animo quasi una potenza misteriosa
entri nell'animo quasi una potenza misteriosa che solleva, adorna, rinvigorisce tutte l'
magistrale. è un vizio che gli scribacchini inoltrando negli anni del mestiere
. cesarotti, 1-xxix-93: come sentì che, inoltratosi il consiglio e fattesi quinci
, tanto si inoltrò ne i discorsi che alla fine, con il meno che
che alla fine, con il meno che seppe di rossore, gli si dichiarò invaghitane
antico,... volessi aggiugnere quelli che modernamente sono stati fatti. g.
dì inoltravasi con le parole, tanto che, fra il motteggiare e la serietà
fu costituito, quale fu l'idea che l'informò? è necessario che c'
idea che l'informò? è necessario che c'inoltriamo su questo terreno. papini,
nel tracanno ogn'un s'invesca, / che, cangiato in poeta, ulisse il
legati pigliarono spediente d'innoltrarsi a dire che [la bolla] non era fatta con
iii-731: intanto dell'antologia posso dirle che, inoltrandomi nel lavoro, sempre più
non estinguevasi in carlo emanuele la speranza che si risol- verebbono in fumo. alfieri
più inoltrata è la congiura assai / che no 'l pensate or voi. rosmini,
, e i futuri sussidi d'un'arte che ogni giorno s'inoltra. mazzini,
si tratta degli avvenimenti più decisivi, che s'inoltrano colla forza dei secoli,
lancellotti, 1-6: maravigliami... che s'inoltrasse tanto la cecità, tanto
le passioni di un'anima spasimante, che si sentiva roder
così anche tu potevi non raccettare colui che credevi indegno della tua famiglia: l'
la raccettazione. 2. che produce conseguenze irrimediabili, che non consente
2. che produce conseguenze irrimediabili, che non consente di tornare sulla decisione presa
siri, ix-342: statuì parimente il senato che, se i plenipotenziari suoi non per
non v'è principato per religioso veneratore che sia dell'ecclesiastica potestà il quale non
propri confini. giannone, 264: risposi che così avrei fatto, né dato co'
né dato co'medesimi veneziani alcun passo che fosse irretrattabile, e che io avea riposta
alcun passo che fosse irretrattabile, e che io avea riposta tutta la mia fiducia
aver dati passi irretrattabili contro un governo che credevano ingiusto. 3. ant
separato commercio, volendosi con irretrattabile rigore che siccome lo squadrone fa un corpo solo
d'amore. giraud, 1-234: che non sia vizio / ma virtù sia
vergogna fa quegli irrettra- tabili in modo che o rimangono oziosi o in pù grave
l'essere irretrattabile, condizione di ciò che è irretrattabile. -dir. irretrattabilità dell'
insisteva il duca di modena... che si descendesse speditamente all'operazioni, troncando
irretrattabilmente: insinuo solo, e desidererei che altri, più degli arcani celesti.
meno il fondamento primo dello stato, che sono la certezza del diritto, la irretroattività
irretroattivo, agg. dir. che non è retroattivo; che non produce
dir. che non è retroattivo; che non produce effetti per un tempo anteriore
(inreverberato), agg. ant. che non può essere riflesso (un raggio
e deriv. irreversìbile, agg. che non può invertire il proprio corso;
non può invertire il proprio corso; che non ammette ritorni o regressi, inarrestabile
ammette ritorni o regressi, inarrestabile; che produce risultati stabili e duraturi; definitivo
, 13-361: fu accanto a quella donna che io ebbi una chiara nozione del mio
chiara nozione del mio stato, di qualcosa che si era operato e che era irreversibile
di qualcosa che si era operato e che era irreversibile come il tempo che passa
operato e che era irreversibile come il tempo che passa. montale, 9-65: lo
un regno infinitamente più ampio di trasformazioni che non possono accadere senza lasciare qualche 'residuo'
. sono le operazioni irreversibili, quelle che coinvolgono il tempo o le nostre facoltà emotive
colori, di suoni, non era che un mostruoso inganno teso da te ai
fis. trasformazione irreversibile: trasformazione termodinamica che non è possibile fare avvenire in senso
fare avvenire in senso opposto, così che le terne di variabili termodinamiche (pressione
(e sono tali tutte le trasformazioni che avvengono spontaneamente in natura).
6. chim. reazione irreversibile: quella che prosegue fino a trasformare totalmente i reagenti
7. econom. capitale irreversibile: quello che ha perduto fluidità in quanto impiegato in
difficile disinvestirlo. 8. medie. che non è possibile far regredire; permanente
polit. formula governativa irreversibile: quella che, nella volontà di alcuni o di tutti
l'essere irreversibile; caratteristica di ciò che è irreversibile. panzini, iv-348
irreversibilità ': facoltà di un meccanismo che permette che il movimento sia trasmesso
: facoltà di un meccanismo che permette che il movimento sia trasmesso solo da
ai quali è stato destinato, tranne che con ingente perdita di valore.
non ricompare più e se compare un organo che svolge la funzione di quello perduto esso
. inrevocàbile), agg. dir. che non può essere revocato, che non
. che non può essere revocato, che non è suscettibile di revoca (un
pubblico o privato 0 gli effetti giuridici che ne derivano); definitivo.
a dubitar per l'avvenire, volemo che questa commessione serva per irrevocabile così a
doniamo potere e libertà assoluta e inrevocabile che di sua autorità privata... possa
può rivocar con causa: ma quello che è convenuto e concordato è irrevocabile. fagiuoli
'. ma se non fosse tale, che cosa dir dovremmo? allora dire dovremmo
cosa dir dovremmo? allora dire dovremmo che l'atto importa bensì un'acquisizione 4
imbriani, 2-74: molte furono le concessioni che il regno d'italia faceva; ma
in compenso, veniva promesso dal papa che avrebbe pensato se non gli convenisse di cedere
... / la voce del signor che s rimbomba, / l'irrevocabil sua
... coeva al mondo, che è quella di dio, intimante per sentenza
e forte, / d'un dio che tutto move e tutto regge, / l'
l'eterno irrevocabile decreto, / più che il voler d'un padre, a me
! 2. per estens. che deriva da ferma volontà, da intima
irrevocabile pensiero / di più tosto morir che macchiar mai / l'onestà mia. d
. bartoli, 2-2-345: al toccarlo che iddio fece con una pericolosa infermità ravveduto
dà [la religione] a una scelta che fu temeraria, ma che è irrevocabile
una scelta che fu temeraria, ma che è irrevocabile, tutta la santità, tutta
impeto delli tumultuanti e delli rammarican- tisi che era fatto lor villania, subito mandò e
richiesto indietro (un dono); che non può essere cancellato (un impegno,
un impegno, un patto); che non può essere disdetto, che non
; che non può essere disdetto, che non ammette pentimenti, ritrattazioni; che
che non ammette pentimenti, ritrattazioni; che è stato compiuto o è accaduto in
. boccaccio, v-50: chi dubita che dapne vorrebbe avere più tosto febo aspettato
riposato animo conobbe la sua deità, che avere subitamente lo irrevocabile aiuto degli iddii
verde? della porta, 1-12: sappiate che sulpizia è mio dono irrevocabile, perché
, 46: l'irrevocabil dono, / che ti fo del mio cor, gradisci
suon de l'infemal metallo, / che di rampogne intesse monti a monti /
al profeta d'un mondo poetico, che l'anime nostre anelavano. de roberto
intera sua vita, qualcuno credette ancora che egli si sarebbe arrestato dinanzi alla irreparabile
dell'universo. 3. che non può non essere; necessario; fatale
1-28: si reputa savio l'uomo che si racquieta nelle cose irrevocabili. v.
duri fati / nel lor decreto, / che irrevocabile / non sarà infranto / per
: ma gli è destino irrevocabile, / che il bimbo che de'nascer di tua
è destino irrevocabile, / che il bimbo che de'nascer di tua moglie / in
: tutti ricordano l'opinione leopardiana: che a vent'anni, l'uomo e il
hanno già avuto dalla vita il poco che conta. il resto del tempo è
. leopardi, iii-528: ben sai che la stagione è passata, e che
che la stagione è passata, e che se anche io fossi nato buono a qualche
a qualche cosa, come sono tanti che nascono, egli è già definito e irrevocabile
, egli è già definito e irrevocabile che da questa disposizione non segua verun effetto.
effetto. -con significato attenuato: che non può essere evitato; ineluttabile.
: è... irrevocabile sentenza / che sia del corpo estension l'essenza.
essenza. -con significato attenuato: che non ammette dubbi, indiscutibile, perentorio
bugie espresse. 4. che non si può far ritornare e rivivere;
si può far ritornare e rivivere; che passa o è passato in modo definitivo;
, esaurito, consumato, finito; che non può ritornare, irripetibile. caro
foschi e selvaggi / tuoi patrii lidi che già tanto amasti! leopardi, 16-45:
dolce / e irrevocabil tempo, allor che s'apre / al guardo giovami questa
irrevocabile / essa pure, del vinto che posa / il capo stravolto su una
sonno irrevocabile. 5. che non può essere revocato dall'ufficio o
arti e il gonfaloniere della giustizia, che sono e che per li tempi saranno
gonfaloniere della giustizia, che sono e che per li tempi saranno all'ufficio del
i passi e le intercessioni, da che in sì fatte sentenze egli è irrevocabile.
. 7. ant. che non può essere fermato; inarrestabile.
irrevocabilità, sf. condizione di ciò che non si può far ritornare e rivivere
cavalca, vii-134: la terza [ragione che ci induce a non sprecare il tempo
l'obbligo di non mai denunciarlo o (che vale lo stesso) di modificarlo solo
tentennò lentamente il capo in un no che aveva l'irrevocabilità del silenzio.
grande consolazione perduta, con un dolore che la irrevocabilità della morte rendeva quasi mistico
innanzi messi. soderini, ii-318: quegli che per roma già andavano vendendo le rose
venderle correndo ci dimostra... che la bellezza agevolissimamente se ne va via
405: parliamo prima di que'miseri che sono nell'esteriori tenebre a strider co'
ma al punto di proferir le parole che dovevano decider quasi irrevocabilmente del suo destino
de amicis, xii-4: si capiva bene che c'era fra di loro qualche cosa
1-170: da quel momento decise irrevocabilmente che non appena gli si fosse presentata l'
, 1-14: le stelle più sicure, che nell'umane vicende ne insegnino a prevedere
metà calda, donde desumeva chi sa che autorità maritale o padronale sulla donna di
: dici a chiarini, di grazia, che gli scrivo irrevocabilmente domani.
dì. 2. dir. che non è stato revocato, che non ha
dir. che non è stato revocato, che non ha subito revoca. tommaseo
]: le predette cose e quelle che fatte saranno per l'ufficiale predetto..
irriacquistàbile, agg. letter. che non si può riacquistare; irrecuperabile.
perduta; ma qualche cosa c'è che riconduce l'incanto e lo fa rivivere
, questo libro sul quale più che mai è scritto che non ci si torna
libro sul quale più che mai è scritto che non ci si torna, e
irricevlbile, agg. dir. che non può essere preso in considerazione neppure
croce, ii-14-287: l'altra risposta, che è l'altra 'fin de non
parte, irricevibile. 3. che non è opportuno accogliere nella propria casa
irrichièsto, agg. letter. che non ha ricevuto un'esplicita richiesta.
. pasolini, 8-55: dato che dovevano dimostrare la loro patente anche se
e deriv. irriconoscènte, agg. che non dimostra riconoscenza; ingrato.
irreconoscìbile, irricognoscìbile), agg. che è impossibile o difficile riconoscere. -per
difficile riconoscere. -per estens.: che, per il profondo cambiamento nell'aspetto
io', quella parte di me, che non sa, o non s'awede d'
morte di ferdinando martini, dal giorno che accorso a monsummano l'ho riveduto per
trasfigurata dalla felicità. 2. che non si percepisce chiaramente; difficile da
di dolore e d'amore sovrumana. sembra che il delirio lo assalga. la sua
mutili, e certo irriconoscibili da quello che furono, hanno elementi di altrettanta o
e immaginativa. -completamente diverso dall'idea che se ne ha. e. cecchi
, 8-217: si tratta di cose divulgatissime che, tanto prima che dopo averle osservate
di cose divulgatissime che, tanto prima che dopo averle osservate nella realtà, s'è
l'essere irriconoscibile; condizione di ciò che è irriconoscibile. -per estens.:
sulle divine scritture, ma sul pericolo che o l'ignoranza o la malignità de'
irricordàbile, agg. letter. che non si può ricordare, che sfugge
. che non si può ricordare, che sfugge alla memoria. bontempelli,
irricordabile. papini, i-713: il tempo che corre dalla prima alla terza nascita è
) con valore negativo e recordabilis 'che si può ricordare '. irricordévole
inricordévole, irrecordévole), agg. che non ricorda o non si cura di
ricordare; immemore. -in partic.: che non ricorda i benefici ricevuti; sconoscente
inumano, irricordevole e ingrato, che tu non abbi caro d'avergli
riputando più vituperosa poter a l'uom rinfacciarsi che tesser irrecordevole dei receputi appiaceri,
: pregava pertanto la regina, che non fosse dei patti giurati tanto
fosse dei patti giurati tanto inricordevole che il fedele alleato in così fatale pericolo
irricostituìbile, agg. che non può essere ricostituito. - al
pres. di irridere), agg. che irride, che schernisce; che ha
), agg. che irride, che schernisce; che ha un atteggiamento derisorio
. che irride, che schernisce; che ha un atteggiamento derisorio, canzonatorio,
derisorio, canzonatorio, ironico o sprezzante; che ostenta disinteresse, scetticismo, disprezzo.
muta o minacciosa e irridente quella plebe che in tanto sangue avea bestialmente vendicato la
degli occhi genera il mistero; par che un'anima duplice vi si riveli con diversa
in forma di piccole coma, per dirmi che son per me, se le voglio
. 2. per estens. che rivela o che deriva da scherno o
2. per estens. che rivela o che deriva da scherno o disprezzo, da
turbata dalla brama di que'due uomini che s'erano accesi insieme su le figure
: la scrittura parla in tal modo che con l'altezza sua irride tutti li superbi
ignoranza. manzoni, ii-18: pace, che il mondo irride / ma che rapir
, che il mondo irride / ma che rapir non può. a. boito,
2-367: degiacc fanta diceva all'albertone che spropositava con superbia militare: -bada
con superbia militare: -bada, che tu parli come un ragazzo. -e poco
quando il nostro soldato irrideva gli abissini che si avanzavano dicendo che li avrebbe fatti fuggire
irrideva gli abissini che si avanzavano dicendo che li avrebbe fatti fuggire a curbasciate.
carducci, iii-3-269: a questo tuo, che fra cortili e mura / m'irride
mi ritrovai per una landa ascosa, / che il sol di maggio, coloriva in
, 58: ora quel cielo sembra che m'irrida, / mentre vado, così
, ii-313: irridi pur l'eterno, che lo stolto / riso fra poco in
carducci, iii-27-66: a un amico che è andato ad avignone. gli mostra come
co'versi e irridono / l'eterno che morì. papini, 27-1197: tutti
] di amare... quelli che irridono alla rivelazione, quelli che insidiano
quelli che irridono alla rivelazione, quelli che insidiano e vituperano la chiesa fondata da
. d'annunzio, iv-2-712: sembra che l'adriatico abbia abbattuto i murazzi,
a nulla, e irridere a quelle cose che ho creduto un tempo le sole sante
quando si vede la storia con l'occhio che irride alle grandezze illusorie, a tutte
inriducìbile, irreducìbile), agg. che non può essere ricondotto all'unità o all'
da una totale eterogeneità e differenza; che non può essere considerato come semplice manifestazione
fatto primo economico, l'elemento irriducibile che fa dell'economia una scienza indipendente,
idea fissa del manicheismo non è altro che il vecchio principio dell'* avesta'e
infatti l'infinito. 2. che non si può impicciolire o abbreviare.
o abbreviare. -in partic.: che non è suscettibile di riduzione (un
parlava. einaudi, 1-275: la parte che ha reso la dichiarazione infedele è altresì
lontananza del sogno. 3. che non può essere reso in altra lingua;
. pascoli, i-830: tutto ciò che doveva parere di omero più esclusivamente proprio
, il poeta rudino lo rende così che qualche volta pare che in italia siano
lo rende così che qualche volta pare che in italia siano nate quelle forme e formule
determinato nelle proprie idee e convinzioni; che non si lascia scoraggiare o smuovere dal
, ostinato '... voce più che abusata! gentile, 3-63: lo
fino alla vittoria e al trionfo, che è sempre dimostrazione della propria infinità. piovene
,... un nemico irriducibile, che domani potrebbe ancora nuocere a noi e
in sé, estraneo al mondo; che impedisce o rende diffìcile la confidenza, la
cosa di irriducibile in me, qualche cosa che non si dà; che resta sempre
qualche cosa che non si dà; che resta sempre mio, una specie di nòcciolo
sempre mio, una specie di nòcciolo duro che nessuno potrà mai succhiare. bocchelli,
bocchelli, 13-203: in quel ragazzo che sembra tanto remissivo, c'è qualcosa d'
c'è qualcosa d'irriducibile, anzi che nemmeno si può raggiungere né intendere
intendere 5. per estens. che non si può correggere, rimuovere,
, 4-211: il cervello d'annunziano, che sembra dalla esteriorità tanto alacre a fucinare
, 11-40: anche le tombe, che giustificarono con le loro suppellettili funerarie rituali
stessa. 6. medie. che non consente o consente con difficoltà di
(una frattura, una lussazione); che non si può o è diffìcile far
lineare razionale. -frazione irriducibile: frazione che non è ulteriormente semplificabile perché il numeratore
da 1. -polinomio irriducibile: quello che non può essere decomposto nel prodotto di
essere irriducibile; condizione propria di ciò che è irriducibile. gioberti,
relativamente determinata) dell'opera d'arte che discende dopotutto la sua irreperibilità -cioè la
. irriuscìbile. irriferìbile, agg. che è impossibile o inopportuno riferire; irripetibile
l'essere irriferibile; condizione di ciò che è irriferibile. irrifìutàbile, agg.
. irrifìutàbile, agg. letter. che non può essere rifiutato; che deve
. che non può essere rifiutato; che deve essere accettato come valido.
leopardi, i-207: se tu vedi che tu dài incomodo o dispiacere ec.
d'agitatori per semplice amore d'agitazione che sembra chiamata a guastare, per irriflessione,
. monti, xii-3-134: io direi che 'fibra'spacciatamele fosse da leggersi, e
'fibra'spacciatamele fosse da leggersi, e che 'fimbria 'o fu errore di penna
e furiosi municipalisti e regionalisti o nazionalisti che si dicano, sono mossi effettivamente,
quale l'amor patrio porge nient'altro che un pretesto. 2. distrattamente.
vacanze i sei tomi di esso giornale, che irriflessivamente ho lasciato a pavia, lo
di irriflessività scambiare l'incoercibile con ciò che è diretto a un fine asseguibile,
disus. irre flessivo), agg. che agisce senza riflettere; che si comporta
agg. che agisce senza riflettere; che si comporta con leggerezza; incapace di
, 11-57: né è saggio colui che consiglia ardimentose speranze a irriflessiva plebe;
speranze a irriflessiva plebe; ma invece che tiene conto del giudizio, e delle
naturali inclinazioni, inducendola ai progressivi bisogni che la moltitudine stessa invoca. b
-che non approfondisce la propria analisi, che si ferma all'apparenza; superficiale.
d'inconsulte passioni. 2. che rivela o deriva da mancanza di riflessione,
alle conseguenze; avventato. -anche: che deriva da un moto dell'animo non
loro irriflessiva ignoranza fa loro credere, che senza il tiranno neppur quella semi-giustizia otterrebbero
alla pietà, allo sgomento di saper che un uomo che l'amava sarebbe fra pochi
allo sgomento di saper che un uomo che l'amava sarebbe fra pochi
e parole puerili, quasi folli, che stentavo a rattenere. piovene, 1-189
una felicità tanto irriflessiva e impetuosa, che quasi non vedo nemmeno come il futuro sia
immediato. 3. letter. che non riflette l'immagine, opaco.
ant. inre flèsso), agg. che deriva da un moto dell'animo non
: la quarta specie dell'orazione dicemmo che è ringraziamento. e questa...
di biasimo, ma del non avvertire che l'anima fa la propria operazione diretta.
, conoscitiva e irriflessa diviene nient'altro che sinonimo di rappresentazione o intuizione. lucini
delle soluzioni irriflesse. 2. che ha origine e si sviluppa in modo autonomo
e si sviluppa in modo autonomo; che non è sottoposto a condizionamento e influenze
, ma a distanze misurate e calcolate che renderanno le generazioni quasi coetanee.
balocchi di morte. 4. che non è riflesso (un'immagine).
irriformàbile { irreformàbile), agg. che non può essere modificato, immutabile;
non può essere modificato, immutabile; che non è suscettibile di correzioni; che
che non è suscettibile di correzioni; che non può essere migliorato. -in partic
essere migliorato. -in partic.: che non può essere fatto oggetto di una
non è buona o opportuna, giova che l'uomo o la nazione, sia irriformabile
pronta parola di riscontro solo nel caso che tu trovi la proposta disperatamente intrattabile e
a cui noi intendiamo collocarci, e che è quello a cui si ridurrà sempre ogni
quello a cui si ridurrà sempre ogni pensiero che si sforzi di pensare assolutamente, ossia
'. irrigàbile, agg. che può essere facilmente e vantaggiosamente irrigato.
: prato naturale o stabile dicesi quello che resta coperto d'erba per un tempo
, sf. caratteristica di un terreno che è facile e vantaggioso irrigare.
e senza / cangiar mai stile, far che in breve tratto / poscia ciascuna a
pass, di irrigare), agg. che irriga; che rende il terreno
, agg. che irriga; che rende il terreno ricco di umidità e
2. per simil. letter. che nutre. d'annunzio, v-3-277:
inrigata, generò e produsse tanti serpenti velenosi che parea incredibil cosa. s. bonaventura
sia irrigata e inaffiata da una fonte che rampolli sempre. buti, 3-373: l'
: fa questa fonte un laghetto, che serve per peschiera; da questo luogo
e da poi, irrigati i giardini che sono dalla destra e sinistra parte della
guancie, asperse di que'vivi umori / che giù cadean sin de la veste al
a fior di terreno aperti nella muraglia che lo cingeva al- l'intorno. g
più produttivo delle grosse terre milanesi, che le acque dell'adda e del ticino irrigano
riscalda quei futuri steli; / fa'che granisca la futura spiga. d'annunzio,
monti de 'l casentin lunge rosati / che in mille vene copia d'acque irriga
della quale è uscito il largo fonte che ha irrigato tutto il mondo. fed
poter la sua bontade espande, / che scorre e irriga inessicabil fiume / lo
irrigano le possessioni con acqua di fiumi che descendon dalle montagne. magno 93
: venga un canchero a quella barchetta che si vede su questo o su quel
dire, un albero di libertà, che molti italiani hanno irrigato di poi co'
inculto il vostro proprio / campo, che bene lavorar dovreste / per irrigar quel
: -licori è viva, e jola più che morto! - / così dicea l'
da sì gran pianto escluse, / che in fiumi volga l'uno e l'
destò veloci incontro me pur anco / che, col dente crudel puntomi il fianco
. casoni, 175: piaghe, che 'l sangue di versar soffriste, /
, 4-95: io son colei / che col funereo suon di mesti omei /
stolto il tuo valore offendi / più che i nemici, effeminato achille? / ad
invidiando la sorte d'un giovine soldato che tornava al suo paese, storpio d'
suo padre in cui gettarsi non trovava che una fossa da irrigare di pianto.
umano, / secca pianta son io che fronda a'venti / più non dispiega
giovane con le lacrime agli occhi, che le irrigavano la sua bella e pulita
da la piaga / versa purpureo sangue, che gl'irriga / del freddo fianco il
cibo, / e forbendo la bava, che, dal labbro / infantil traboccando,
n'irrigò la tomba / più sangue assai che pianto. leopardi, 6-76: tu
xlvii-254: un fiumicel v'è ben che da le prode / va mormorando ed irrigando
da siena, 320: erano i fiumi che irrigavano la terra per modo che tutta
fiumi che irrigavano la terra per modo che tutta la terra si bagnava. sannazaro,
, o piacevole e grazioso sebeto, che con le tue chiare e freddissime acque
fiori a guisa di cristalli, / che irrigan d'ogni intorno / qualche bel prato
... nascono molti fiumi e ruscelli che ne irrigano poi la terra. testi
. marchetti, 4-306: quinci avvien che non sì tosto irriga / la notte
notte d'ombre rugiadose il cielo, / che 'l terren per di sotto incontinente /
22: la luna, come vede che io mi abbandono alla sua dolcezza,
.. ella è dolce come una nutrice che scherza col suo bambino. 8
loro profondo, inessicabil vena / fa che di fuoco liquefatto nasca, / e
... cedono alla potenza del vino che, irrigando con un salutevole ed opportuno
de le membra e del colore, / che di soavità le irriga e tinge,
: ne l'ombrosa notte / via più che in altro tempo, il sonno a'
stille mi diffuse / del collirio immortai che degli eterni / irriga la pupilla, e
chiabrera, 1-ii-319: or di quel, che sì firenze estima, / versai,
largo ad irrigare il petto, / tal che dal lieto cor se n'esce in
fauci irrigar d'ambra spumosa, / che dispensano a me vigne di nasto / o
, 19-46: guardi il ciel, che alcuno, / senza un tonfano aver presso
negl'interrotti sonni, / qual di sangue che bolle, ardor ne sforza, /
chiabrera, 1-ii-387: ma chi mi negherà che le midolle / del terren grasso e
valle... fra montagne altissime che la costeggiano da ogni parte, lasciandole
, irrigata dall'adda, fiume nobile che le scorre per mezzo. gemelli careri
, 39-i-173: non vi ha cosa che più di quello [sonno] porga alle
sm. (femm. -trice). che irriga, che annaffia; che è
. -trice). che irriga, che annaffia; che è destinato allo scorrimento
. che irriga, che annaffia; che è destinato allo scorrimento dell'acqua;
acqua; innaffiatore. -in partic.: che si dedica alle operazioni di irrigazione,
avante. monti, 5-58: nel piano che fonde irrigatrici / dell'eufrate fecondano,
fluidi. 2. figur. che reca sollievo, refrigerio, conforto.
d'aria serena, / quell'alito, che spira ove gli aggrada, / d'
d'efflusso e provvisto di un rompigetto che consente una migliore distribuzione dell'acqua.
dotta, lat. tardo irrigator -óris * che irriga ', nome d'agente da
). irrigatòrio, agg. che appartiene o si riferisce all'irrigazione.
: lavori irrigatorii. 2. che serve per irrigare. delfico, iii-214
canali irrigatori e non resta sul suolo che la poca acqua già immersa, o quella
la poca acqua già immersa, o quella che può cadere dall'atmosfera. romagnosi,
cose commerciali, si adotterebbe un metodo che non isconcerterebbe punto né l'interesse delle
3. in senso improprio: che può essere irrigato; irriguo, irrigabile
ugolini, 194: 'irrigatorio *, che si può irrigare: potrà dirsi '
* irrigatorio * se mai, vale * che irriga 'e il podere è '
le pianurre mancano de'fonti e fiumi che le diano la navigazione e l'irrigazione
, 304: chiesero a dio che, in luogo dell'irrigazione de'fiumi
: impararono nell'asia l'irrigazione artificiale che rende tanto fertili i loro campi.
irrigazione; la terza lo scarico dell'acqua che sopravanza al bisogno della irrigazione. c
d'orti fa di damasco un'oasi che è mantenuta viva dalle irrigazioni. -bocca
caduta ogni 600 piedi di lunghezza, che sono oncie otto e un terzo per
. -fosso d'irrigazione: canale che fiancheggia la risaia a monte.
.]: 'fosso d'irrigazione'; canale che fiancheggia la risaia dal suo lato più
. marsili, i-750: se fosse possibile che tutte le ova de'pesci fossero ugualmente
de'maschi, mi sia permesso dire che vi saria la metà dalla mole dell'
irrigidìbile, agg. ant. che non può indurirsi. trinci,
irrigidirsi; condizione o qualità di ciò che è irrigidito; diminuzione o mancanza di
2-236: uno dei periti fa osservare che, dato l'irrigidimento che segue prestissimo
periti fa osservare che, dato l'irrigidimento che segue prestissimo la morte, il corpo
croce, iii-25-238: l'irrigidimento mentale, che i decreti del concilio di trento avevano
mobilità di talune zone della crosta terrestre che precedentemente furono sede di orogenesi.
sicché tutto inrigidette, in tal modo che né mani né capo, se non la
papa, 6-i-70: le due tuniche che rivestono il cervello... si convellono
d'annunzio, iv-2-692: una stretta che non si allentava mai, indissolubile come quella
di sangue e fuoco così terribile, che ancora assiderato per lo spavento ne irrigidisco
paura,... il portinaio, che non aveva ereditata da natura un'anima
. siri, viii-725: la stagione, che viè più inrigidi va, voleva che
che viè più inrigidi va, voleva che s'imponesse per una volta fine all'
, 1-27: ci ha de'luoghi che... ne'freddi del verno
rigido ': stato d'anima offesa, che diventa insensibile, dura, crudele,
. linati, 18-176: ma ecco che, tornata in ballo una questione di
piovene, 7-436: caduta la speranza che la russia sovietica potesse aiutare la francia
forza. gramsci, 223: penso che anche tu sei molto più forte di
di quanto tu stessa non pensi e che devi perciò ancora irrigidirti e tenderti tutta
irrigidirti e tenderti tutta per superare la crisi che hai attraversato. -per estens
-per estens. assumere un aspetto che manifesta, con estrema eloquenza, severità
si erano irrigiditi in quella fissità particolare che assume il volto umano a teatro.
: è questa chiarissima pupilla di medusa che irrigidì in queiralta roccia palinuro?
). botta, 4-801: più che ah'armi degli assediati erano tormentati dal
degli assediati erano tormentati dal freddo, che l'aria e la terra aveva irrigidito.
balaustrata del balcone, incurante del freddo che la irrigidiva, del vento che le scompigliava
freddo che la irrigidiva, del vento che le scompigliava le chiome, figgeva lo
inaridire e irrigidire le anime con celie che in altri luoghi e tempi sarebbero suonate
marino, xiii-302: forse il rigor, che le circonda il petto, / passando
loro virtù è una massa di ghiaccio che attrae tutto in sé stessa e irrigidisce chi
[s. v.]: esercizi che irrigidiscono anziché indocilire l'ingegno.
. con un'angoscia di brutti sogni che lo irrigidiva tutto. 8.
croce, ii-4-29: ai frettolosi seguaci, che vogliono avere in tasca tutta la storia
comodo semplificarla e irrigidirla, in modo che poi diventa oggetto di vuote, noiose,
diventato rigido, duro, immobile; che ha perso la flessibilità e l'elasticità;
e come perdute, mai, non che dir parola che accennasse il gran patire
, mai, non che dir parola che accennasse il gran patire che vi faceva
dir parola che accennasse il gran patire che vi faceva. redi, 16-v-401: quel
così que'volti tremolo percuote, / che, dalla barca immemori, agitarsi / sembran
cesari, ii-100: notaste quel gelato, che par gittato là a caso? egli
tocca anzi una assai risentita particolarità, che fa vedere quel corpo là alla bocca dell'
e fuso, lei di liquida e fusa che era prima che il ricevesse, renda
di liquida e fusa che era prima che il ricevesse, renda sì immobile, irrigidita
moravia, ix-321: un soldato americano che non era affatto irrigidito sull'attenti.
quanto è da sé, ciascun uomo che viene al mondo?... e
.. e non è quello altresì che fa penetrare il suo calore fin
. bocchelli, 2-i-161: a dio che non le spregia, ch'ha in
fastidio / il fasto superbioso, e che lo infrange / nel suo aberrare irrigidito
insolente. irriguardóso, agg. che manca del dovuto riguardo, di attenzioni
, agg. ant. e letter. che può essere o è bene irrigato;
può essere o è bene irrigato; che abbonda di acque (un luogo,
-comprensorio irriguo: complesso di terreni che usufruiscono delle opere di irrigazione gestite
-impresa irrigua: complesso di opere idrauliche che servono per l'irrigazione di un comprensorio.
: padre,... tu vedi che tu mi mandi a marito, e
2-540: per convenienza finge l'autore che stiano questi arbori caricati di pomi et
, non sien grandi molti, / per che, in punto a volergli tenere,
'prati irrigui 'sono que'prati che si possono adacquare, avendo un rio
altresì fecondi la grazia, di quel che potessero fare tacque più irrigue di tutte
. gadda, 17-15: uno scatolone monumentale che, scoperchiato, rivelò subito alla questura
specie della compunzione, però si dice che il padre d'assa le diede lo irriguo
dio all'anima l'irriguo di sotto, che di sopra, cioè grazia di
per paura del male di sotto, che pel desiderio del bene di sopra.
(disus. irrelevante), agg. che è privo d'intrinseca importanza o valore
ragionamento). -in partic.: che non è logicamente corretto prendere in considerazione
s. v.]: 'irrilevante'; che non rileva, che non monta,
]: 'irrilevante'; che non rileva, che non monta, insussistente. foscolo,
gli basta a distrigare qualche fatto, che, per quanto sia irrilevante per sé,
premettervi la negativa 'in '. quel che si può dire è che non è
. quel che si può dire è che non è voce molto comune. gramsci,
: quell'aspetto irrilevante e di sogno che prendono le cose e le persone quando sfilano
parabrezza. 2. ling. che riguarda la variazione subita da un fonema
letter. irremediàbile), agg. che non ha rimedio; che non può
agg. che non ha rimedio; che non può essere riparato (un guasto,
); irrecuperabile (una perdita); che non può ricevere un risarcimento adeguato (
el maggiore, come è la morte che è irremediàbile. giov. cavalcanti,
d'annunzio, iv-1-249: gli parve che qualche cosa dal fondo del suo cuore
a pigliar medicine per far figli, che vedea tanto desiderarsi dal marito, cadde
. soderini, iv-116: s'osservi che [il cavallo] abbi le gambe ben
gambe ben compartite l'una dall'altra che non si cuopri, ciò è in andando
andando le soprapponga tuna all'altra, che è difetto grande inremediabile. davila,
egli è il vero oro potabile, / che mandar suole in esilio / ogni male
opera irrimediabile del dolore. 3. che non si può modificare (una situazione,
una circostanza, un evento); che non offre possibilità di difesa (un
villani, 7-69: io conosco e veggo che tu e la tua compagnia siete agli
pericolo. aretino, v-1-529: ben che non convenga a reai core / ne gli
aver riguardo, non alle operazioni passate, che sono irremediabili, ma a quelle che
che sono irremediabili, ma a quelle che hanno a venire,... è
,... è cosa impossibile che sia così prudente e previdente che consideri
cosa impossibile che sia così prudente e previdente che consideri tutte le particolarità che intorno a
e previdente che consideri tutte le particolarità che intorno a tal vizio sono possibili ad
declinar del giorno irrimediabile. 4. che non si può emendare (un errore,
2-218: potrà dire [lo scultore] che, dove fanno un errore, non
è tristo argomento, a volere provare che una ismemora- taggine inrimediabile faccia l'opera
i sudditi a guerreggiare sotto quelle insegne che possono esser poco amiche, poiché ne
2-78: aveva il senso assai limpido che stava commettendo una grossa stupidaggine, che
che stava commettendo una grossa stupidaggine, che non era quello il modo e già
ormai era irrimediabile. 5. che non può avere conforto; inconsolabile (
un dolore, una sofferenza morale); che non può avere sollievo (una sventura
la pena di cristo fu irremediabile, che non ricevette consolazione da dio né da uomo
a far sentire ai poverelli il bene che potevano cavare dai patimenti irrimediabili, agli
patimenti irrimediabili, agli agiati il bene che potevano farsi col rimediare a quei patimenti
potevano farsi col rimediare a quei patimenti che avessero potuto. gioberti, 5-368: nelle
una irremediabile sentenzia, dicendo, però, che li giudei ricevono iddio più che costoro
, che li giudei ricevono iddio più che costoro. 7. incontenibile, incoercibile
continua- mente va lamentando e lacrimando, che mai non fina. 8.
costringe a prendere dei partiti estremi e che possono nuocere al tuo avvenire in modo
: 'irremediabilità', qualità astratta di ciò che è irremediabile. d'annunzio, iv-2-182:
città, privata di tutto lo spirito che gli rimaneva, irrimediabilmente s'aggravava.
fu sì mal concia... che perdè irremediabilmente l'occhio sinistro. targioni
nella sua camera e dormendo ivi nel tempo che essa stufa si asciugava, fu sorpreso
proprio irrimediabilmente vecchia -non aveva altra pazzia che la smania di pensare all'amore e di
giovanni crisostomo volgar., 1-1-113: pognamo che ora veggiano la distruzione dell'anima tua
dell'anima tua. e quinci è che io piango così irimediabilmente perch'io la cognobbi
gran sete, magnavano assai meno, dal che nasceva tanta debolezza, che regger non
, dal che nasceva tanta debolezza, che regger non si potevano né durare alle
di mutamenti varii e spontanei, o che tali paiono... potrebbe l'uomo
e pacata nivasio dolcemare aveva riconosciuto un che d'irrimutabile e duraturo. =
l'età piena d'anni; per ciò che, quantunque gli altri vizi invecchino con
(ant. inritracciàbile), agg. che non si può rintracciare; che non
. che non si può rintracciare; che non si può scoprire o comprendere
, fra tutti, ha sentito a fiuto che, pur per raccontare una storia
irrintuzzàbile, agg. ant. che non si può smussare (una punta
irriconciliabile sdegno. 2. figur. che non si può respingere, trattenere,
, impedire (un colpo); che non si può vendicare (un'offesa
con morzo irrintuzzàbile, quelle iene albigesi che, fingendo la voce pastorile, s'in-
irrinunciàbile (irrinunziàbile), agg. che o a cui non si può rinunciare
(letter. irrepetibile), agg. che non può ripetersi, che non si
agg. che non può ripetersi, che non si presenterà, non ritornerà mai
loro recente storia. 2. che non può essere ripetuto; irriferibile.
irripetibile; natura o proprietà di ciò che è irripetibile. vittorini,
relativamente determinata) dell'opera d'arte che discende dopotutto la sua irrepetibilità -cioè la
sonda il confine: / il gesto ignoto che esprime / sé stesso e non altro
tuttavia inquieta e irriposata. 2. che non ha sosta. cantù, 1-155
. ir riproducibile, agg. che non è possibile rifare, rinnovare,
volta sola. 2. fotogr. che tecnicamente non può essere riprodotto (un'
fotografia). 3. econ. che non può essere prodotto e di cui
; natura o proprietà di ciò che non si può ri produrre
), agg. letter. che non può o non deve essere ripro
deve essere ripro vato; che non si può biasimare; irreprensibile.
era adesso irreprovevole,... malgrado che fosse ancor giovane e che le sue
. malgrado che fosse ancor giovane e che le sue passioni tumultuassero sempre. ghislanzoni
richiedesi più tosto [a buon cittadino] che irriprovevole
abbia la vita, che della virtù senta fortemente e con dirittura
virtù senta fortemente e con dirittura, che sia civilmente ardimentoso. -perfetto nel
genere. ghislanzoni, 44: a che discutere il torto e le ragioni,
, le leggi lo governano e gli atomi che 10 comnpogono debbono considerarsi irriprovevoli.
). irrisarcìbile, agg. che non può essere risarcito. tramater
v.]: 4 irrisarcibile ', che non può risarcirsi, irrestorabile.
.]: 4 irrisarcibilmente ', senza che vi sia luogo a risarcimento.
irrisarcibile. irrisìbile, agg. che può essere deriso, schernito, dileggiato
irrisibile. 2. facilissimo, che non presenta difficoltà alcuna. g
tenevano indietro di circa 60 anni, il che spiega le irrisibili vittorie di swen.
irrisibile; natura o qualità di persona che si presta a essere derisa.
né curarci delle irrisioni o delle beffe che facciano di noi. buti, 1-549:
. buti, 1-549: si può dire che qui sia una figura chiamata sarcasmos,
qui sia una figura chiamata sarcasmos, che è irrisione che fa il nimico l'
una figura chiamata sarcasmos, che è irrisione che fa il nimico l'uno dell'altro
: per gran disperazione fugge ogni persona che 'l volesse rivocare dal predetto errore e via
parodia. -in senso concreto: persona che, per intrinseci difetti o colpe, è
il coraggio di dire a costoro, che ti chiamano donna romana o spartana,
ti chiamano donna romana o spartana, che sei un'infelice, una irrisione della maternità
-mi chiese ella, con una voce che la dissimulazione non valeva a render sicura
garopóli, 17-31: l'altero ferraù, che prima ad onte / ebbe in restar
me, la più irrisolta e rissosa, che mi faceva idealmente lacrimare. calvino
deriv. irrisolvibile, agg. che non può essere risolto, chiarito
riva dentro un se stesso che non poteva mai esaurire. =
; natura o qualità di ciò che non si può risolvere. irrisolvibilménte (
tionem', ma non si capiva su che, perché; era impossibile intendere.
sm. (femm. -a). che irride, beffeggia, schernisce; irriverente
9-299: irrisore e non penitente è quelli che pur vuol fare quello di che dice
quelli che pur vuol fare quello di che dice che si pente e confessasi e
pur vuol fare quello di che dice che si pente e confessasi e fa come
e fa come il cane... che ritorna al vomito. cicerone volgar.,
la condizione speciale del secolo presente, che è scettico ed irrisore più forse delle altre
quel selvaggio, quel feroce irrisore, che molti mi credono. b. croce,
. 2. per estens. che esprime derisione o disprezzo. govoni,
risposono allora li giudei: tu di'che hai teco il padre tuo che dà testimonio
di'che hai teco il padre tuo che dà testimonio di te...
irrisorio. irrisòrio, agg. che è portato a irridere; che manifesta
agg. che è portato a irridere; che manifesta derisione; che è pronunciato o
a irridere; che manifesta derisione; che è pronunciato o compiuto per irrisione;
, ix-125: ecco la relazione, che mi fu data, del modo irrisorio,
: di natura loro motteggevoli, più che un tantino irrisori, i nemici naturali
furono messi su. 2. che sembra fatto per beffa; che non ha
2. che sembra fatto per beffa; che non ha nessuna importanza; irrilevante,
[s. v.]: 'irrisorio'che par fatto per beffa, non a
gelosia attiva dell'antico mio capo, che è divenuto il mio rivale implacabile.
in inghilterra, negli stati uniti, che la libertà di parola o la libertà
privazione. cassieri, i-105: ora che lo avevo innalzato a comprimario e lo avevo
moralità, la sua sorte, per irrisoria che fosse, mi apparteneva.
, mi apparteneva. 3. che ha un valore eccessivamente piccolo, esiguo
ad una quota di pura illusione, che diventerebbe domani anche più irrealizzabile ed irrisoria
esclamò il banditore col finto sdegno, che fa parte del suo mestiere. silone,
irrisorio era talmente estraneo al nostro lavoro che sembrava una stregoneria. soldati, v-516:
(ant. inrispettòso), agg. che manca del doveroso riguardo; che si
. che manca del doveroso riguardo; che si comporta sgarbatamente, villanamente.
inrispettosi / e gente scapigliata, / quei che fian giù sien pronti a dame avviso
senza rispetto (un'atto); che manifesta rozzezza e grossolanità (un gesto
del duello su la morte di un uomo che fece trentatré duelli mi parrebbe irrispettoso,
è inutile. buzzati, 1-20: vide che l'altro era un capitano. non
serao, i-742: una sant'anna, che egli aveva dipinto, con ardore,
aveva voluta, dicendo, irrispettosamente, che sant'anna era una vecchia noiosa e
agg. (superi, irritabilissimo). che si irrita ed eccita facilmente; che
che si irrita ed eccita facilmente; che reagisce agli stimoli con immediatezza e per
soffre un senso che non si può diffinire, come accade
paia ch'ella molto dependa dalla naturai forza che hanno quelle irritabilissime fibre. gioia,
iii-41: parte irritabile si dice quella che diviene subitamente più corta al tocco d'
eccitamento. e si dice di diversi organi che danno segni d'irritabilità, come le
e. cecchi, 2-189: più che alla placidità statuaria, si vorrebbe pensare
vorrebbe pensare a quelle miscele straordinariamente irritabili che cristallizzano dentro la fiala, in modo sempre
irritabili, serpi avvoltolate nel loro orgoglio, che appena tocche s'avventano? f.
. verri, 2-iii-457: è ben vero che mi son dimenticato di questa verità che
che mi son dimenticato di questa verità che l'amor proprio delle teste piccole è
come orazio lo chiama, e lasciamo che ognuno divertasi a modo suo. mazzini,
spesso sotto la maschera irritabile del pudore che le traccie più delicate della sensualità. borsi
irritàbile2, agg. ant. che può essere invalidato o considerato inefficace (
. irrito, n. 1); che può essere confutato, dimostrato infondato,
a capire questa non irritabile massima, che bisogna passare per un sentiero tutto lastricato
essere irritabile; disposizione e capacità, che hanno gli organismi viventi, di reagire
. algarotti, 1-x-266: ben sapete che sulla insensibilità di alcune parti del
, xv-226: non è maraviglia che siano stati presi assai tempo i
irri tabilità dei fiori, che mi ha promesso di farne delle
.]: 'irritabilità ', proprietà che hanno i tessuti delle piante di
impeto e fanno scoppiare l'antera che portano alla sommità. l'irritabi
nici viventi, la quale fa sì che certe parti di essi esegui
di essi esegui scano senza che l'essere intero vi partecipi, ed anche
vi partecipi, ed anche senza che se ne risenta, movimenti subitanei, e
o meno notabili, ogni volta che vengano eccitati da qualche cagione.
de roberto, 8-255: la scienza dice che questi movimenti sono semplici riflessi,
anima umana non fosse d'altro suscettiva che del male; e certi italiani copiano fedelmente
il menomo urto bastano a provocare quella catastrofe che oggi vi ha tanto spaventato. de
dicevi due o tre giorni or sono che l'irritabilità di tuo marito s'era diminuita
. irritaménto, sm. azione che consiste nel provocare, in modo per
stato di eccitazione violenta; la causa che la produce, l'effetto che ne
la causa che la produce, l'effetto che ne deriva. -anche: contrazione (
a chiliini, ii-234: talora avviene che il medicamento, per la debolezza della
le vertigini... altro non sono che irritamenti de i nervi. a.
-irritamento della gola o del palato: ciò che stuzzica l'appetito; cibo ghiotto e
appetitoso. boccaccio, viii-2-187: non che le ghiande e'salva- fichi pomi e
irritamenti della gola 'per cose ghiotte, che stuzzicano l'appetito. 2
avidamente desiderare, né pregiar quella cosa che, possedendola a suo piacere, non
. frachetta, 81: prencipi, che per fragilità alle volte peccano, sono
peccano, sono più degni di scusa che gli uomini privati, percioché avranno maggiori
leopardi, i-213: si potrebbe conchiudere che la grazia consiste in un certo irritamento
consiste in un certo irritamento nelle cose che appartengono al bello e al piacere.
la similitudine fisica di un lavoro mentale che si rivolge sempre sopra se stesso per trovare
adulazione è più convenevole irritamento d'odio che d'amore. siri, v-2-267
facilissimo irritamento, alla quale costituzione par che possano ascriversi i diversi incomodi che ella
par che possano ascriversi i diversi incomodi che ella soffre. cesarotti, 1-xli-158: a
, 4-889: a ben intendere le cose che seguiranno, fia necessario dire più particolarmente
ch'ella ne sente, sì de'consigli che gioverebbero, se al male del mio
pres. di irritare1), agg. che irrita; che provoca stimoli e reazioni
), agg. che irrita; che provoca stimoli e reazioni in un organismo
redi, 16-ix-57: consiglierei... che si nettassero le prime strade con medicamenti
101: li rimedi più usuali che il sig. redi adoperava erano per
dati solamente come lubricanti o emollienti, par che potessero altresì sospendersi, peché nel calore
, confermata manifestamente da quell'acqua acre che trasudava sotto il cerotto. mazzini,
sempre e irritante, perché tutto il freddo che fa qui è freddo di vento.
quella polvere irritante. 2. che causa rabbia, risentimento, sdegno, fastidio
malafede, così bentham notò a proposito che ogni sofisma è irritante e tende a rendere
, si felicita del buon senso collettivo che non lo viene a disturbare colle irritanti
della gelosia, le aveva lasciato intendere che cesare aveva già avuto in animo di
irritare2), agg. dir. che rende irrito; che comporta invalidità o
. dir. che rende irrito; che comporta invalidità o annullamento dell'atto giuridico
, il decreto irritante e la proibizione che non si possa dare di surrezzione o
la seconda importantissima differenza consiste nel supporre che fa la * rota ', ricevere
virtù di cui viene annullato tutto ciò che venisse fatto in contravvenzione di una legge
. la dottrina della parola, stimando che fosse meglio dannificare un poco gli amatori
quali era utile per lo silenzio, che irritare più e provocare a malizia que'giudici
quella casa ove non m'erano preparati che onori. s. maffei, 378:
: non sento, non perdono. che dite voi figliuola? / chi è quell'
figliuola? / chi è quell'insolente che il mio padrone irrita? / egli ha
di questa verità era così accaloratamente persuaso che spesso gli pareva fosse questione di giorni
sonnolenta, veramente orsina, di guardare che irritava ciro. -assol.
, perché dall'impresa ci rimuoviamo: che se i nostri nimici irriteremo, non
addolcire il papa e trattenere li baroni che con nuove ingiurie l'uno e gli
.. da credere... che molto ci penserà la svezia ad irritar
, ma piena di pericolo; cosa che, offendendo i meno terribili, avrebbe
intercetto sue lettere al duca d'alba che lo irritavano e sollecitavano a offendere.
coito. lucini, 5-195: alle nudità che dalle scollature rosse irritan l'occhio,
g. landi, 46: in che modo cleopatra morisse, varie furono topinioni:
, varie furono topinioni: dissero alcuni che in un vasetto nascoso tenne uno aspido
di una tal naturalezza pacifica e innocente che, se non venga stuzzicata e irritata
. sottoporre un organismo vivente a stimoli che vi producono uno stato di eccitazione. -in
natura cacciate in compagnia di quelli umori che simbolizano con loro, io assolutamente le
16-ix-76: io presuppongo... che la serosità del sangue... sia
salsugginosa, acre e mordente, e che il sangue stesso sia tutto pieno di
a. cocchi, 4-1-153: si crede che sia opportuna la perfetta astinenza da tutto
opportuna la perfetta astinenza da tutto ciò che può irritare lo stomaco e produrre in
ammoniaca] un odore acre e penetrante, che irrita fortemente gli occhi e le narici
il soldato. -son questi colletti duri che irritano la pelle... io
superfluo; overo, restando, riparano ciò che manca, o, irritando, pongono
un lieve suon per tetra, / che ogni fibra del cor soave irrita. rosmini
può svilupparsi, sono gli oggetti esterni che irritano i suoi sensi e vi cagionano
, ritrovati anzi per irritare la fame che per sedarla. zanon, 2- xviii-52
smunte nove mesi dell'anno dal bestiame, che, essendo affamato ed affaticato e ritrovando
poco alimento, veniva ad irritare piuttosto che a saziare la fame. metastasi,
. metastasi, 1-6-328: l'onda che resta, / a misura fra noi /
sdegno del cielo, non potendosi credere quello che supera la credenza umana che per violenza
credere quello che supera la credenza umana che per violenza celeste. muratori, 6-255
le lodi non meritate irritano l'invidia che le ascolta e diventano acuto rimorso per
ostinazione. verga, 1-291: sembrava che gli ostacoli irritassero il suo amore e
più atte a stuzzicar la curiosità, che a soddisfarla. [ediz. 1827 (
più atte ad irritare la curiosità, che a soddisfarla]. 9.
a sogghignare di quel sorriso muto, che gli irritava le mandibole sporgenti senza arrivare
tu ti suoli sì irritare ed adirare che da tutti si desidera allora quello che manca
che da tutti si desidera allora quello che manca, cioè la tua umanità.
, iii-28: il governatore, sdegnato che si ardisse di parlare tanto liberamente contro
sua opinione, si irritò di maniera tale che, rispondendo e altercando co i consiglieri
, invece d'irritarsi degli ostacoli (che tira in quel momento gli sarebbe parsa
: affettuosa opera,... con che si forma quello squisito senso interiore che
che si forma quello squisito senso interiore che s'irrita, per dir così,
della volontà: dobbiamo considerare ond'è che quello s'irrita e s'avvigora,
e s'avvigora, e ond'è che questa s'infiacchisce e vien meno.
fatto per consentire e convocare altro concilio che il vero concilio laterano,...
et irrita come nullo ogni atto fatto o che si facesse per 10 advenire nel conciliabulo
nullo et invalido et irritiamo tutto ciò che da qualsivoglia altro magistrato, eretto e
verrà operato all'avvenire, tanto unita che separatamente. a. cattaneo,
], così ora protesto e desidero che se ne spenga affatto ogni memoria,
[s. v.]: quello che contro questa legge si fa, sarà in
irritativo, agg. atto a irritare; che provoca irritazione; stimolante, eccitante.
irritazione; stimolante, eccitante. -anche: che causa infiammazione. redi,
ed il serviziale vorrei che fosse semplicissimo, comune senza cose irritative
[i medici] chiamano quelle malattie che sono effetti o segni di un'altra malattia
'chiamano quello stato morboso del corpo che procede per lo più da qualche causa
-sostant. achillini, ii-234: conchiudo che tutti gli ori potabili e tutti gli
potabili e tutti gli elisiri chimici, che si prendano per altro die per irritativo
medie. spina irritativa: lesione localizzata che agisce con carattere di continuità, mantenendo
ho persuaso al mio cliente... che 'l lasci la fanciulla appresso a numitorio
. da ponte, 149: mi disse che vostra maestà è irritata troppo con me
maestà è irritata troppo con me, che è certo che non mi riceverà.
irritata troppo con me, che è certo che non mi riceverà. mazzini, 35-283
tacito e continuo insulto della popolazione, che li teneva così severamente segregati, reagivano
, 1-103: irritato anche per la fatica che aveva durata nel decifrare le righe impigliate
subordinata. alhertazzi, 957: irritata che non l'avesse attesa, lo rimproverava
roma in una giornata come quella, che adesso, in riva al mare, si
si rivelava di un'inclemenza poco meno che invernale. -sostant. machiavelli
pensano di valersi, odiando più presto che temendo le cose che si dicano contro di
odiando più presto che temendo le cose che si dicano contro di loro.
da androcle, il più aspro nemico che avesse, gli portò in principio qualche
. 4. per estens. che rivela irritazione e sdegno (un gesto
. 5. sottoposto a stimoli che vi producono uno stato di eccitazione (
anche un po'leggermente irritati, ciò che m'accade assai di raro -ma il
ferrari, 594: maledetta la sera che pia langue / piovendo pace e mistiche parole
morso, nelle carni di donne ubertose, che gli faccia perdere la testa.
irritato dal vento, tanto è lo strepito che vi mena l'udienza. cesarotti,
de marchi, i-741: a tanto scatenamento che avrebbe fatto fuggire il diavolo, uscì
lucertola fuor del capo e coi ricciolini irritati che parevano biscie. 7.
: insorge dal comun consenso di tutti che vi sia uno il quale, senza
. mascheroni, 8-12: nell'orror che sulla patria pende / di miserando eccidio
sm. (femm. -trice). che irrita; che provoca sdegno, ira
. -trice). che irrita; che provoca sdegno, ira, risentimento;
provoca sdegno, ira, risentimento; che infastidisce, importuna, indispone.
e il nemico raffrena / umor, che cieco serpe, / maligno irritator. foscolo
irritatori de'popoli. 2. che suscita entusiasmo, che infonde coraggio.
2. che suscita entusiasmo, che infonde coraggio. fed. della valle
tremor del ponente. 3. che stuzzica, che stimola, che invoglia.
. 3. che stuzzica, che stimola, che invoglia. cesarotti,
3. che stuzzica, che stimola, che invoglia. cesarotti, 1-viii-72: aspro
l'austria, quasi eguale a quella che suscita gli animi contro il papato.
sottile senso di irritazione contro la sorella che faceva entrare la politica in tutti i discorsi
i discorsi. 3. eccitazione che uno stimolo provoca nell'organismo vivente.
.. fa sì... che segua... il dolore e puntura
ulcera callosa ricoperta d'una sostanza coriacea che racchiudeva materia icorosa, e che colla
sostanza coriacea che racchiudeva materia icorosa, e che colla pressione, forse anche coll'irritazione
lingua a forza di acqua di colonia, che mi calmava per pochi minuti, e
al sentimento ed all'istinto animale, che operando su di questo ne altera la
indicano un'alterazione locale dipendente da cagioni che agiscono chimicamente o meccanicamente, pungendo,
alcuna persona vien contradetto da un'altra che per quella parte tè superiore; così
spettano all'uso del matrimonio, o che possono dar pregiudizio al buon governo della
, 1-1-83: se bene alcuni dottori vogliono che queste leggi feudali... si
zucchetti, 165: risposi... che 'l contratto 'ipso facto 'era
. giannone, 2-i-38: tutto ciò che si fa contro a'canoni e contro quello
si fa contro a'canoni e contro quello che i canoni espressamente comandano, e senza
. ariosto, 18-170: stupisce cloridan che tanto core, / tanto amor,
è la verità assoluta, tutto ciò che lo fece andare irrito è falso, ingiusto
: niuna [cosa] è più spiacevole che a vedere irritrosire una [femmina]
51: perché io era collocata in stato che vieta- vami a cogitare di alieni abbracciamenti
affetto feminil tu non comprendi, / che sempre suole inritrosire a'preghi. s
si è / svegliato il modestino, che parea / s'inritrosisse a l'odor
è tanto lor proprio [delle donne] che una povera ardisce di sdegnarsi col più
, 2-222: un impertinente e barbaro uomo che si prende a trastullo l'inritrosire.
irritrosiva contra ogni creatura e più seco che con altri. botta, 6-ii-123: in
, 6-41: tutto fu nulla, perciò che la donna adirata e inritrosita, non
miei, di qui partita, / che a miglior tempo al nume irritrosito / in
miglior tempo al nume irritrosito / in vittima che a lui fia più gradita / offrirem
ha... tanto inritrosito di mente che, mirando la virtù dilettosa, non
irretrovàbile), agg. ant. che non si può più trovare. -in partic
.. massimamente di libri italiani, che ora sono ricercatissimi, e tra'quali
sottrarle in un certo luogo irritrovabile, che egli appostato aveva già vicino a tivoli.
irrituale, agg. dir. che non è conforme alle norme di procedura
adunque il bene altrui vi fisse / che, perché in me s'uniscano più
, agg. letter. disus. che non può aver buon esito; che
che non può aver buon esito; che è destinato a fallire. sarpi
sarpi, ix-294: altri stimavano che fosse per prorompere a qualche precipitoso e
. bentivoglio, 4-757: fu creduto comunemente che... si mostrassero contrari a
mostrassero contrari a così fatto disegno e che, giudicandolo irriuscibile,...
. gualdo priorato, 10-viii-109: avvisato che i regi passavano, ritornò alle ripe opposite
intraprendere. magalotti, 22-15: certo che, senza l'avvedimento...
in ora gli apparecchi di guerra che si facevano, e non volendo in cosa
irriuscibile, col divertire dalla violenza che gli uomini soffrivano dalla società,
(irrevelàbile), agg. letter. che non si può o non si deve
irrivelabile; natura o qualità di ciò che non si può rivelare. tommaseo
. (superi, irriverentissimo). che viene meno all'ossequio dovuto a persone
dovuto a persone autorevoli o alla venerazione che spetta alle cose sacre; irriguardoso,
, conv., iv-vin-n: dico adunque che, a mostrare me non essere inreverente
lo imperio, prima è da vedere che è * reverenza '. cavalca,
irreverente al padre ovvero alla madre, che non è a colui al quale tu
, irriverente offesi / l'immensa maestà, che in te s'accoglie / in queste
del colore, colle calze solate, che e'comincia a gonfiare, parendogli essere
. per estens. ispirato a irriverenza; che rivela mancanza di rispetto, di venerazione
tanto l'espressione di stupore e di rammarico che gli passò sul viso una volta che
che gli passò sul viso una volta che gli fece in piena scuola un atto
irriverente. pascoli, i-105: io ricordo che per me (non sembri irriverente qui
mio ricordo di fanciullezza), prima che la ginestra fosse il fiore del deserto,
il fiore della negazione, era quello che in più gran copia mietevamo, noi
tuo maestro, gradirei sapere la relazione che può avere il disegno di un albero con
all'amata donna e narrarle il turbamento che la vista di lei cagionava nel petto
dovuto a persone autorevoli, alla venerazione che spetta alle cose sacre; impertinentemente,
», soggiunse rivolto a pin, che aveva sussurrato irriverentemente. 3.
, di mazzini,... che madonna ragione ricopriva l'estate con garze color
a persone meritevoli o della riverenza che spetta alle cose sacre; impertinenza,
e inobbedienza è il secondo, / che son di villan cor messagger presti. seneca
rendere la grazia a dio, però che dal principio non ha tanta irriverenzia che
che dal principio non ha tanta irriverenzia che ammonisca di negare iddio. landino, 76
e questa diffidenza, con una onesta vergogna che la cosa non le sia venuta ben
, non disubbidienza, sono le cagioni che lo rendono ora difficile a levarsi di
o la curiosità degli occhi, panni che oramai facciano nelle case di dio ciò
oramai facciano nelle case di dio ciò che la temerità de'poeti ha fatto nel-
usare altra scienza [i francesi] / che assassini codardi e mani ladre, /
tommaseo, 15-50: quel cesarotti stesso che ha fatta sì lunga pompa d'irriverenza
più rispettabili, ch'altro er'egli che un povero imitatore? soffici, v-1-284
vuol dire irriverenza sistematica per tutto ciò che è antico, negazione di valori,
atto, gesto, contegno, discorso che dimostra irriverenza; ingiuria, oltraggio,
mi credetti, già tempo fu, che le 'mpronte de'denari fussero state fatte
operazione. ora non dico così, che molto male ne seguita e molta inreverenzia di
irreverenza sarebbe paruta, se, fuor che solo gl'infermi o i vecchi decrepiti,
, alcun'altro, per gran signor che fosse, vi si conducesse altramente che
che fosse, vi si conducesse altramente che a piedi. f. f. frugoni
: venne ad insegnar insensibilmente a'savi che non si turbino allor che vengono bersagliati
insensibilmente a'savi che non si turbino allor che vengono bersagliati dalle irriverenze, colpiti dalle
. de roberto, 1-84: le pareva che quella salute, che quella bellezza fossero
: le pareva che quella salute, che quella bellezza fossero una irriverenza verso la sua
periodo di incubazione della propria individualità, che reclama necessariamente le grandi venerazioni, le
disputa un'ingiuria contro l'abate cennamele che parlava sommesso; e poiché l'irriverenza
audacie, le irriverenze e trasgressioni, che a chiunque altro ne basterebbe un'unghia così
nostre leggi irriverenza / quell'opra far che persuase il mago. 5.
, non più si rinvengono gli alcibiadi che regalino sontuosamente i socrati, ma che
che regalino sontuosamente i socrati, ma che gli sbeffeggiano con ignominiosa irriverenza e con
(458): non si creda però che don gonzalo,... informato
qualche irriverenza, sposando ognuno quella ragione che più s'adattava al proprio interesse.
, chiamare in nostro soccorso una religione che predica la severità del giudizio ed il
pafiini, 27-1092: non pensai che alla salute, all'irrobu- stimento,
si era mai avvisto di lui altro che per fargli durar fatica, credendo che si
altro che per fargli durar fatica, credendo che si irrobustisse. pratolini, 5-58:
l'onda, trovandosi sotto la resistenza che le offriva il largo scalino, di un
e da costoro perseguitati, arditi ingegni che assai conferivano a irrobustire gli studi e
fine della campagna non so: so bene che il proverà e farà ogni sforzo per
tanta soddisfazione e contentezza di tutti, che meritò molte mitigazioni di quelle pene che se
che meritò molte mitigazioni di quelle pene che se gli volevano irrogare. tommaseo [
]: una regola ci sia che alle colpe venga irrogando pene giuste. guerrazzi
arlia, 298: 'irrogare', primamente notiamo che propriamente si attiene all'idea della potestà
pareti della curia, perché ci sembra che si possa correntemente parlare di 'condannare,
viani, 497: a 'irrogare 'che cosa sostituiremo? per carità, datene
girolamo da siena, 1-66: chi disse che cristo cacciava li demoni ne la virtù
debbano lor commutare in altre equivalenti, che non irroghino vituperio. arlia, 298:
i quali non vengono a roma che per invandalirsi e irromagno- larsi sempre
agg. letter. diventato romantico; che ha assunto in sé i caratteri, anche
, anche deteriori, del romanticismo; che è imbevuto di idee romantiche.
papini, vi-346: può darsi che quel mio scientismo dialettico e pessimista non
. di irrompere), agg. che si avventa con impeto e furore; che
che si avventa con impeto e furore; che penetra a viva forza, con impreveduta
chioma bionda, sorrise alla gaia giovanezza che la chiamava per la via, con
piena irrompente. calandra, 1-265: che fragor d'acqua irrompente negli orecchi!
i singhiozzi si facevan più alti in modo che dal rumore dell'acqua irrompente fossero sopraffatti
sera uno slancio così irrompente verso la libertà che tra i miei desideri anche giuliano scoloriva
. parini, xxi-10: giovane che pari a tauro irrompa / ove alla
luogo con impeto soverchio e disordinato, che è o par minaccioso, ma non
viene! madonna / francesca, ecco che viene dalla parte / del giardino.
della gattina, 2-256: garibaldi, che aveva irrotto come una valanga,.
, 1-99: era la squilla che nei dì per fasto / illustri e per
, a contrasti tra le masse intelligenti che irrompono e le ignoranti che reagiscono.
masse intelligenti che irrompono e le ignoranti che reagiscono. carducci, iii-7-72: fin
ecco stella sul divano, in attesa che il giovane amleto irrompa con la prima
nella pausa dell'ospite. « ma allora che fanno? », chiede. «
ripresentava cento volte: quella del rumore che avrebbe fatta l'acqua irrompendo dentro,
il respiro. lucini, 1-104: mare che irrompi divoratore. barilli, ii-455:
sbarbaro, 4-64: ebbi la sensazione che in un rombo d'amia le pareti
amia le pareti barcollassero: erano le mosche che le feltravano, disturbate dall'irrompere della
mazzini, 11-349: il colera, che purtroppo è realmente non debole nella lombardia
stesso colore in 'chenille ', che conteneva i capelli pronti ad irrompere. d'
tramestio di passi irruppe nel breve silenzio che aveva seguito l'urlo della terra.
di campane, da lontano / però che l'alba sorse illividita, / e sfece
, o qual fortuna / addisse te, che giovinetta e pura, / ma dei
... e c'è odio che non irrompa presto o tardi in isfoghi barbari
volse intorno gli occhi lenti conscia dello spasimo che era per irrompere in un grido dai
43-128: la questione minaccia irrompere altrove che in seno all'assemblea. carducci, iii-7-78
'. irrompìbile, agg. che non si può spezzare; infrangibile.
. -trice). ant. che irrompe. - anche al figur.
., 1-128: coloro... che presumono e non saviamente ardiscono di proprie
pres. di irrorare), agg. che irrora; che bagna leggermente, che
), agg. che irrora; che bagna leggermente, che asperge delicatamente.
che irrora; che bagna leggermente, che asperge delicatamente. tommaseo [
irroranti. 2. figur. che infonde conforto, fiducia, consolazione,
perle il prato irrora, / veggio che al prato i fior, col suo pennello
la verginella è simile alla rosa / che in breve ora passar vede il suo bello
forte, cioè si irrori solamente tanto che sia inumidita per tutto. siri, x-607
ragazza, irrorarono di sangue la terra che lo ricopriva, privilegio regale. fenoglio,
firenzuola, 793: o lieti iddìi che 'l bel bisenzio irrora, / poggiate
irrora, / poggiate al ciel (che forse nighittosa / si giacerebbe su le
le ripe vostre) / col dolce suon che di lor esce spesso. alamanni,
varchi, v-898: a piè del fonte che stillando irrora / cecero, ond'ebbe
1-51: viaggia / per le infocate region che irrora / lo spumante orenoco.
il bacio de la dolce sposa / che ancor commosso la mia bocca irrora.
quindi tant'odore / ch'arabia par che quivi tutta irrore. carducci, iii-3-187:
2-iii-76: giovialità del cielo di lombardia che irrora di rosa liquido questa infanzia gastronomica
lumi inrora / il bel desio, che in fiamma anch'ei si muta. prati
: m'invade una tranquilla / malinconia, che dolcemente irrora / questi occhi del dolor
dolcemente irrora / questi occhi del dolor che da lei stilla. 4.
mia, te prego e invoco / che irrori de toa grazia el basso ingegno.
di cielo è la mia donna allora / che il roseo collo piega e il vago
inrorare. pindemonte, 180: onda, che le mie viscere irrorando, / e
punir corre, e gli atomi acri / che mi nuotan nel sangue e mordon l'
e d'un ben fermo pelo, / che, albeggiando giù giù verso la groppa
pascoli stupendi, perché irrorati dal case che durante le pioggie straripa. serao,
la maier un volto irrorato di lagrime ma che evidentemente si lisciava nella speranza che le
ma che evidentemente si lisciava nella speranza che le proveniva da quelle parole montano,
mattino lotta, non un'acqua mormora / che non versi il mio flauto all'albereto
rosso geranio colorava i visi dei passanti che si guardavano l'un l'altro irrorati
, 1-i-33: tanto a proposito di letteratura che di politica ci sono poi le signorine
irrorato di mite e mistico candore rassegnato che han giudicata la rivista troppo prepotente.
e si soffia dall'altra, sì che l'acqua va sparsa come polvere.
di tal arnese è 4 spargiodòri 'che sembra più proprio che quello qua su notato
4 spargiodòri 'che sembra più proprio che quello qua su notato. irroratóre
irroratrice, sf. macchina agricola che serve a spruzzare sulle colture, con
. 2. in agraria: operazione che consiste nell'aspergere, per mezzo delle
irrotazionale, agg. matem. che ha rotazione nulla in ogni suo punto
vorticoso. 2. fis. che si propaga in un mezzo elastico non
. questo era una statua di bronzo, che i sacerdoti idolatri facevano irroventire nel fuoco
(letter. irruènto), agg. che avanza impetuosamente; che si scaglia
agg. che avanza impetuosamente; che si scaglia con violenza; che
che si scaglia con violenza; che assale con furore. monti,
ii-17-220: l'ultimo barone, anzi che cedere alle forze popolari che irruenti lo
, anzi che cedere alle forze popolari che irruenti lo stringevano d'ogni parte, bendati
alla tirannia. -per simil. che si erge e spicca nettamente. barilli
: 4 uomo irruente ', cioè 4 che fa delle scappate, collerico, fiero
. 3. per estens. che rivela ardore, impulsività, esuberanza,
, 27-1014: era la mia natura che mi guidava e sollecitava, la natura che
che mi guidava e sollecitava, la natura che mi aveva dato dio, coi suoi
sembrò loro di poter arrivare a verbalizzare che il diomede lanci-àni, 'o lanci-ère, avesse
. pavese, 8-142: hanno vantaggio quelli che per indole sanno soffrire in modo irruento
cecchi, 5-157: era un modesto organico che vegetava sotto ai miei occhi, e
sua pienezza e maturazione. 4. che scorre impetuosamente, che scroscia fragorosamente (
. 4. che scorre impetuosamente, che scroscia fragorosamente (un corso o un
o un getto d'acqua); che cade a dirotto (la pioggia).
ungaretti, ii-44: è l'ultima volta che miro / (appiè del botro,
funesto) la scia di luce / che pari alla tortora lamentosa / sull'erba