giov. cavalcanti, 280: che giustizia è questa, o che innunzio
280: che giustizia è questa, o che innunzio di buono e civile vivere?
la graziosità di qualcosa o di qualcuno che già sono stati qualificati mediante un diminutivo
v.]: 'ino'. desinenza che si usa familiarmente a significare piccolezza,
irreverente al padre ovvero alla madre, che non è a colui al quale tu non
ebbero le bestie al primo uomo prima che fosse inobbediente al comandamento divino. sanudo
e come si giustifichi il giudizio di biasimo che lo colpisce, lo spinoza non poteva
altre virtù non vagliono nulla a colui che si stima d'averle senza questa [la
: ammaestrato e pregato come da padre che per niuna speranza indotto venisse alla battaglia
bedientemente. boterò, 60: diceva che voleva più tosto che un soldato passasse
60: diceva che voleva più tosto che un soldato passasse a'nimici, che nel
che un soldato passasse a'nimici, che nel suo campo inobedientemente si portasse.
, non ubbidisce il suo maggiore nelle cose che giustamente gli sono comandate. cavalca,
mi fu avviso il peggio, parendomi che tacendo avria peccato per inobbedienza. s
187: questo tiran non men crudel che forte /... / l'inobedienza
così gravi e sì penosi affanni, / che questa febre è il minor mal ch'
dove... attesta... che sua intenzione non era disubbidire ma riparare
cavalca, 18-112: saul re, temendo che per certa sua innobbedienzia samuel pontefice noi
: peccai! ma poi soggiunse: priegoti che mi onori dinanzi al popolo. bibbia
, e quanto puoi la fuggi, però che ne'suggetti, seguendola, suole ribellazioni
in qualche nota di arroganza, dire che né anco il ricorrere alle imperfezioni della
gli dimostrano con tutti i moti, che sono infiniti. -incontinenza.
: fuori s'inobelisca il polverone villanzone che schiaffeggia con manate irte di spazzole vetro
. zool. famiglia di anfibi urodeli che comprende i cinque generi delle salamandre asiatiche
giovane, i-536: quale è di voi che... non perpetui in sé
di piante della famiglia leguminose papiglionate, che comprende due specie (inocarpus provacensis e
, pianta indigena delle isole australi, che forma un genere nella famiglia delle sapotee
così denominata dalla sua gran drupa ovale che contiene un nocciuolo monospermo coperto da un
iii-182: inoculazione addomandavano gli antichi quello che noi a cannello o a bucciuolo, e
cannello o a bucciuolo, e l'arbore che tu vuoi innocchiare, per dir così
facciano del male, come e'pare che si faccia in inghilterra e altrove col
principi procurarono inocchiare il vaiuolo come quello che guastando i corpi farebbe rari i granatieri,
illativo. inoccultàbile, agg. che non si può occultare, nascondere.
inoccupàbile, agg. disus. che non può o non deve essere occupato
). inoccupato, agg. che non è occupato; libero.
sapere. 2. raro. che non è impiegato, che non è
. raro. che non è impiegato, che non è sfruttato (ricchezze, risorse
sm. (femm. -a). che ricerca il primo lavoro, il primo
si puote il pesco inoculare a quello modo che si impiastra il fico. franci [
il pericolo di questa numerosa famiglia canina che litiga all'umana il nutrimento, e le
analizzavano, inoculavano nel suo corpo sostanze che non attecchivano, germi vitali che subito
sostanze che non attecchivano, germi vitali che subito morivano in lui, sangue nuovo che
che subito morivano in lui, sangue nuovo che immediatamente si svigoriva. -disus
non avrebbe probabilmente oggi l'altissimo dolore che ha, perché li avrebbe fatti,
. gioberti, iv-571: la cecità che vi fu inoculata, partorisce la pertinacia.
senso della giustizia e della moralità, sapete che cosa bisogna fare? carducci, iii-9-321
, dobbiamo a ogni costo esser noi che inoculammo le acutezze a gli spagnoli e
e la punta a'francesi, noi che insegnammo l'eufuismo agli inglesi e fin
applaudì [o italia] allo imperialismo, che uno statista geniale, impetuoso, ma
1-147: un poco per la vanità che mi era stata inoculata, un poco
settecento. inoculativo, agg. che si riferisce a inoculazione; che è
. che si riferisce a inoculazione; che è diretto a inoculare. baretti
londra ve n'abbiamo molti o pochi che abbiano adottato il sistema inoculativo del medico
massaia, iii-105: avendo osservato che la febbre, precedente il vaiolo inoculato
. lucini, 4-24: que'microbi che la producono [la malattia] in me
baretti, 6-281: è cosa certissima, che i fanciulli inoculati al dì d'oggi
. verri, 2-i-1-52: si pretende che a molti suoi inoculati sia venuto il
il vaiuolo. massaia, ix-178: riflettendo che per solito l'inoculazione non suole manifestarsi
terzo giorno,... e che tutti gli altri inoculati, insieme con lui
, stavano bene, assicurai la famiglia che non vi era nulla da temere.
inoculatório, agg. disus. che si riferisce o è dedicato all'inoculazione
baretti, 6-287: ho quasi sempre trovato che nessuno di que'poveri è morto in
iii-182: inoculazione addomandavano gli antichi quello che noi a cannello o a bucciuolo, e
o a bucciuolo, e l'arbore che tu vuoi inocchiare, per dir così,
maniere diverse di far l'innesto, che posson ridursi a due sommi generi:
occhio » ed « a marza », che i latini distinguevano coi nomi « d'
agraria, inoculazione del terreno: operazione che consiste nell'introdurre nel terreno culture di
algarotti, 1-vii-265: non vorremmo noi dire che anche per questo abbia preso un così
: è prescritta la inoculazione del vaiolo che i magistrati del popolo faranno eseguire senza che
che i magistrati del popolo faranno eseguire senza che vi s'interponga autorità o tenerezza de'
, iii-105: essendo la prima volta che faceva questa operazione col pus preso dagli
. 3. metall. operazione che consiste nell'aggiungere a un metallo o
delle forme, piccole quantità di sostanze che provocano modificazioni strutturali durante la solidificazione
solidificazione. 4. bot. operazione che si effettua nella coltivazione artificiale dei funghi
or non odiai io, signore, coloro che t'innodiaro? a. pucci
dal marito, pregò santo pietro martire che le fosse in aiuto. tesauro, 4-571
. tesauro, 4-571: gli oggetti che più ardentemente si bramano più prestamente s'
siri, xii-621: ogni ragione voleva che tutto ciò che [gli scozzesi] non
: ogni ragione voleva che tutto ciò che [gli scozzesi] non fariano per la
la propria indennità e sicurezza non fosse che imo sprone ottuso per muoverli a faticare
muoverli a faticare a prò'di un principe che stimavano offeso per ristare dall'inodiarlo.
quella rotta de'nimici al vitturi, che il porto grandemente, per la sua
: dio 'nodisca li rei consigliatori, / che parlano per mala indivinaglia, / e
. d'annunzio, iii-2-137: prima che l'aurora balzi / dai pòrtici del mare
irraggi intorno tutte altre vertute, / che 'l suon fidel a ben sperar conforta.
3-1-112: per risplendere e irraggiare coloro che vivono nelle tenebre e nell'ombra di
nella facoltà d'irraggiare quel non so che d'indefinibile e d'esclusivo.
loco / de'varii atomi irraggia / che con soavi e cari / sensi pungon le
stesso, e in guisa irraggi i che quasi un dio in fra mortai risplendi.
volando per l'allegra / aura soave che dal sol s'irraggia. 0. rucellai
2-7-6-13: a simiglianza del sole, che è fonte della luce, onde tutta
.. si irraggia di fulgori così potenti che non basta la virtù del telescopio per
delle dottrine salutari, le quali colla chiarezza che irraggia dalla verità stenebrassero le menti affoscate
a tutte le provincie d'italia le promesse che la sommossero. pirandello, 6-458:
iii-26-170: gli amici e discepoli, che sono rimasti grati e devoti alla sua
del pareto] attestano la virtù educatrice che dalla sua conversazione e dal suo esempio
balenare un sorriso, uno sguardo, che si irraggiavano per la sala fino a
radioso. cesarotti, 1-xxxiv-192: or che in bel nodo stretto, / quirin
si scorgea dentro un'interna / iride, che centi'iridi produce, / una irraggiata
, ii-133: all'antipurgatorio presieda catone che mostrò ciò che poteva...
all'antipurgatorio presieda catone che mostrò ciò che poteva... fare un pagano,
, ii-7-114: troppo è cinerea la verità che d'ogni parte mi circonda, sì
d'ogni parte mi circonda, sì che io la possa illuminare e trasformare irraggiata
. ant. coronato di raggi luminosi; che appare maggiore per effetto dell'irradiazione (
). galileo, 3-1-393: quel che mi dà più fastidio è che,
: quel che mi dà più fastidio è che, in questa operazione, quando si
nelle tenebre della notte, mi par che si misuri il diametro del disco irraggiato,
-sostant. guiducci, i-3-4-40: quel che si vede coll'occhiale è il semplice
e reale della stella veduta, e quel che si scorge colla vista libera è l'
femm. -trice). letter. che diffonde, che comunica ad altri sentimenti,
). letter. che diffonde, che comunica ad altri sentimenti, virtù,
irraggiare. irraggiungìbile, agg. che non si può o è molto difficile
; inaccessibile. -per estens.: che non si può arrivare a cogliere, a
corvi. 2. figur. che non si può conseguire; che non
figur. che non si può conseguire; che non si riesce a ottenere, ad
borgese, 1-69: nella cara donna che non sapeva far sua gli apparivano quasi
irraggiungibile beatitudine. pecchi, 11-203: che importa,... se la forza
demone dell'irraggiungibile e dell'impossibile, che mi spingeva a fare ciò che nessuno
, che mi spingeva a fare ciò che nessuno, fino a quel tempo, aveva
negri è irraggiungibile. 4. che sfugge alla comprensione; incomprensibile, misterioso
nell'inseguimento dell'irraggiungibile. 5. che è difficile o impossibile avvicinare; o
è difficile o impossibile avvicinare; o che non consente rapporti di amicizia, di familiarità
con odio e amore disperati. più che belli gli parevano meravigliosi, irraggiungibili.
, sf. condizione propria di ciò che è irraggiungibile. irraggiungibilménte, avv.
. (superi, irragionevolissimo). che non è dotato di ragione; bruto
.. l'anime de'tuoi figliuoli che non sono il cielo e la terra e
non dico... per questo che meglio fosse per l'uomo essere guidato
tanto manifeste, arrivarono a tal ardimento che volsero protervamente... dire che
che volsero protervamente... dire che gl'indiani erano animali irragionevoli, incapaci di
. goldoni, xiii-801: non credea che ancora / le bestie irragionevoli / più belle
s'avessero a trovar. 2. che pensa e agisce in modo non conforme
8-2-179: come non mi sono alterato io che mi mordano in tanti luoghi, chiamandomi
ed ignorante, non si doverranno alterare essi che io risponda talvolta per le rime.
si trova così insensato e così irragionevole che in se medesimo non senta e i
se medesimo non senta e i disordini che nascano dalla disuguaglianza de gli umori e
de gli umori e la perpetua guerra che fanno insieme la ragione e il senso
abominevoli e più irragionevoli de'bruti coloro che niuna misura mettono alla lor bocca, e
mia lunga lettera del 26, vedrà che s'io sono debole, non sono però
. pascoli, i-16: sai ancora che io non ti credo, come fanciullo,
. non conforme a ragione, irrazionale; che rivela o deriva da mancanza di razionalità
trattato delle virtù, 37: questo conoscimento che idio sia è in noi naturalmente posto
in tanto avanzata e vinta la natura, che uno... inragionevolissimo e pessimo
menati alcuni a questo, ch'elli dicano che dio non è. gherardi, ii-123
spropositate e ragioni irragionevoli, e, quello che è peggio, mordendo con inurbanità villanesca
ha pensato al caso suo, non che parlato o scrittogli contro. de luca
[le leggi] siano dure e che siano stimate irragionevoli, tuttavia, quando abbiano
. spallanzani, ii-101: oso lusingarmi che l'e. v. avrà la degnazione
e insussistente, più accademica e pedantesca che non quella del secolo passato. bocchelli
tanto amara e sgradevole e sgradita, che sempre si copre, s'ammanta,
: non è irragionevole il sospettare ancora che per la vicinanza della milza all'ala
polmone alla pleura. 4. che nasce da assurda convinzione, che è
4. che nasce da assurda convinzione, che è privo di ragionevole motivazione; ingiustificato
sfrenato. tasso, n-iv-89: pare che la prudenza meriti maggiore onore, percioché
al re. salvini, 39-i-186: che passione tra tutte le passioni irragionevolissima!
corona mentre non v'era legge alcuna che ve lo strignesse. g.
ed irragionevole? 6. letter. che trascende l'intendimento umano; inconcepibile,
parole con quella superiore calma e serenità che solo si accompagna alla più sconfinata e
7. filos. ant. che è proprio, che si riferisce alla
filos. ant. che è proprio, che si riferisce alla facoltà inferiori dell'anima
ne gli umori del corpo da quella che tra loro fanno le potenze irragionevoli de
de l'animo, o pur da quella che suole esser tra le dette virtù e
quali [soldati] fu una delle difficultà che più travagliarono l'animo ed esercitarono la
. si traduce nell'irragionevolezza che si oppone alla ragione. b. croce
/ l'irragionevolezza della vita, / che si rifiuta a vivere, vorrebbe / ributtarsi
. paoletti, 2-27: mi lusingo che a prima vista riconosceranno l'insussistenza e
. magalotti, 23- 366: che ragione sarà ella mai questa, che possa
: che ragione sarà ella mai questa, che possa dettarvi di sì fatte irragionevolezze?
bonaventura volgar., 1-205: sopportar coloro che ti par che alcuna volta si portino
1-205: sopportar coloro che ti par che alcuna volta si portino inragionevolmente e bestialmente
imperadori il poco savere de lo storiale che menta, ovvero la stoltizia di coloro
menta, ovvero la stoltizia di coloro che tostamente seguirono il salvatore, quasi irra-
, quasi irra- gionevolemente seguitassero ciascuno uomo che chiamasse. bar etti, 6-63:
da gli stoici connumerato fra le cose che sono fuori di noi. s.
'o tempo, o ciel volubil, che fuggendo / non a caso è virtute
fanciulli eziandio: onde irragionevolmente parlano coloro che spogliano i servi dell'uso della ragione.
: non erano contenti della mala volontà che avevano nella morte, ingiusta ed inragionevolmente,
. nelli, iii-433: io considero che sia un gran tormento per una onesta donna
, irragionevolmente, già con la certezza che si trattava di elettra. =
condizione propria di chi o di ciò che è invecchiato, antiquato, sorpassato dai
meno amico alle papille nervee dello stomaco che non è l'acqua pura, ed è
d'ungersi i capelli col burro, che irrancidisce facilmente ed esala anche di lontano il
mi accolsero. 2. figur. che ha perso validità, interesse, importanza
voluto caligola valessero somiglianti indulti a più che per li figlioli, benché in essi
figlioli, benché in essi fosse espresso che si donava la cittadinanza anche * a'
ii-4-56: è certo notevole il fatto che il socialismo dei propagandisti non fu, fino
inconcepibile, incomprensibile. -in partic.: che sfugge alla rappresentazione sensibile. -anche
studiare di trovar frasi e parole, che ell'arrivi a trovarle alla fine e
di quella figurazione spaziale è nello scindere che essa fa in tre circoli quello che è
scindere che essa fa in tre circoli quello che è tre, ma tre in uno
di conseguenza in un triplice circolo, che fosse insieme un circolo solo in cui
in cui tutti tre coincidessero: il che è geometricamente irrappresentabile. -indescrivibile,
/ chi passeggia per villa borghese / che immensità, che varietà irrappresentabile.
passeggia per villa borghese / che immensità, che varietà irrappresentabile. 2.
varietà irrappresentabile. 2. che non si può o che non è opportuno
2. che non si può o che non è opportuno rappresentare per le difficoltà
non è opportuno rappresentare per le difficoltà che comporterebbe la realizzazione scenica, per lo
realizzazione scenica, per lo scarso interesse che susciterebbe nel pubblico, per la mancanza
: le tragedie, lasciando da canto che così poche se ne leggono che non abbiano
canto che così poche se ne leggono che non abbiano importantissimi e inescusabili mancamenti,
dilettazione. pirandello, ii-1-91: -ma che letteratura! questa è vita, signore
agg. letter. non rassegnato; che esprime volontà di resistere e di reagire;
volontà di resistere e di reagire; che protesta. manzini, 13-208:
(inrazionàbile), agg. ant. che non è dotato di ragione; irragionevole
avere ragione cosa è da sostenere, ma che chi da ragione è adornato sia alla
nelli suoi ergastuli infino a l'alba, che debbe far forno de ragione capace?
[tommaseo]: peggiori adunque siete che li irrazionabili, voi li quali v'inebriate
quali v'inebriate. -per estens. che è proprio degli animali irragionevoli.
, uno asino o altra bestia, che hanno sentimento, benché l'abbiano inrazionabile
savonarola, 7-i-69: la reformazione di coloro che volevano che noi entrassimo nella congregazione di
: la reformazione di coloro che volevano che noi entrassimo nella congregazione di toscana era
e confondono. 5. che non è disciplinato dalla ragione; delirante,
: quest'amore niun'altra cosa è che una irrazionabile volontà, nata da una
passione venuta nel core per libidinoso piacere che agli occhi è apparito, nutricato per ozio
la fortuna] inverso delli iddii, che per irrazionabile e disordinato suo giudicio ha
e disordinato suo giudicio ha celebrati quelli che ha voluti ed oscurati quelli che ha
celebrati quelli che ha voluti ed oscurati quelli che ha voluti, avrebbe speziale luogo tra
prudentissimamente descritto, niuna altra cosa è che una irrazionabile volontà, causata da una
trattamento ci faccia più cauti, acciò che non presumiamo d'affermare inrazionabilménte alcuna cosa
., 1-9-34: né anche io voglio che sian credute così irrazionabilménte tutte le cose
sian credute così irrazionabilménte tutte le cose che io ho poste, però ch'io
però ch'io nolle credo così io, che non sia in me dubitazione alcuna,
in me dubitazione alcuna, fuoriché quelle che io ho per esperienzia. 3
inrazionale, inrasionale), agg. che non è dotato di ragione; irragionevole,
mani, li quali hanno meno discrizione che gli animali irrazionali. ottimo, i-357
trattato delle mascalcie, 1-3: giurò che mai non curarebe animali rasionali, e
elementi inferiori gli animali irrazionali, imperò che non concedette loro ragione. berni,
voi quanta forza ha l'amore: / che insino a gli animali irrazionali, /
trattar solo d'un altro distorto affetto che nella volontà medesima tiene il suo albergo
passati non hanno considerato le donne sennonse che un gradino di più nella scala degli
, vale a dire hanno fatto solo che non siano macellate come i manzi e i
nelle opere d'arte quei tratti esterni che danno indicio dell'ìndole interna, e
gl'irrazionali. 2. che pensa e agisce in modo non conforme
presto pensiero d'ubbidire all'altezza vostra che contraporsele, che se ciò non facea
ubbidire all'altezza vostra che contraporsele, che se ciò non facea l'insolenza,
volesse giudicare gli uomini di quel grande periodo che precede di mezzo secolo la venuta di
cibi. ariosto, 32-21: di che debbo lamentarmi (ahi lassa) / fuor
debbo lamentarmi (ahi lassa) / fuor che del mio desire irrazionale? boterò,
, francesi, è venuta ad annunziare che, per esser felice, l'umanità deve
l'inquietudine, e l'angoscia, che vengono dal rifiuto scientifico di travestire di
lo allegorico. -ant. che impedisce l'esercizio delle facoltà razionali.
da la dissoluzione del ventre, voi che siete occupati dallo irrazionale sonno.
e. cecchi, 5-462: siamo certi che la disposizione prevalsa, nell'educazione,
irrazionale; né provenir potrebbe da dio che è ragione infinita. 4.
a produrre utili effetti, insufficiente; che rivela mancanza di oculatezza, sconsiderato.
seguita dall'italia nei riguardi della francia che importava bestiame dalla sar degna
degna prima dell'87, non ci stupiremo che l'economia agraria dell'isola abbia avuto
irrazionale. 5. filos. che non rientra negli schemi logici della ragione
rientra negli schemi logici della ragione; che non è suscettibile di comprensione razionale.
assoluta. però wronski si duole a ragione che tal nome si dia alle quantità matematiche
della realtà e non già l'ombra che il razionale stesso proietta. soffici,
associazione irrazionale. -ant. che è proprio, che si riferisce alle
-ant. che è proprio, che si riferisce alle facoltà inferiori dell'anima
. landino, 13: e cavagli che tirano sono l'apetito e pel bianco
, pel nero lo irrazionale, il che non fu incognito al divino ingegno del petrarca
non periodico. -rapporto irrazionale: quello che intercorre fra due grandezze incommensurabili ed è
c. bartoli, 7-65: quelle che non cascano sotto la comune misura di
proporzione]... è quella che non si può dimostrare ne'numeri,
numeri, per essere di quelle cose che fra di loro sono incommensurabili, come
2-47: niuna quantità incommensurabile con quella che si prende per unità si può esprimere
. riccati, 1-465: poco importa che l'equazione venga composta da termini irrazionali
serie. agnesi, 1-2-954: è manifesto che questa curva sarà per lo più algebraica
. metr. lunga irrazionale: sillaba lunga che in determinate sedi di alcuni versi poteva
, sm. filos. atteggiamento filosofico che, appellandosi alle forze dell'istinto,
come vana la pretesa di una condotta che si ispiri a norme razionalmente stabilite (
. montale, 4-27: sappiamo bene che solo con molta fantasia si sarebbero potuti
uno slittamento (in su o in giù che sia) dell'operaio verso l'intellettuale
,... è un mitomane, che ha idealizzato nell'operaio i concetti di
di forza fisica,... che ha ereditato per sacri da spurie filosofie
: l'ehrardt si mette a dimostrare che la composizione dell'* iliade 'è piena
iliade 'è piena di irrazionalismi e che c'è in essa una molteplice stratificazione d'
delpirrazionalismo. - per estens.: che è proprio, che si riferisce all'irrazionalismo
estens.: che è proprio, che si riferisce all'irrazionalismo; irrazionalistico.
m. -ci). filos. che riguarda, appartiene, dipende dall'irrazionalismo.
la loro inrazionalità, non altro vagliono che una pura mancanza della ragione. luchini
cagione, ma della irrazionalità degli animali che vi si tuffano; così anche fate ragione
, poco stante vi ritornò come uom che trionfa. tommaseo [s. v.
dor- micchiamenti, come diceva orazio, che scemano di una quantità infinitesima e trascurabile
idea del progresso corrisponde alla cosciènza diffusa che è stato raggiunto un certo rapporto tra
posto ed ufficio nel dramma o nell'epos che si ha dinanzi e che è la
nell'epos che si ha dinanzi e che è la storia. michelstaedter, 742:
b. croce, iv-12-158: coloro che... tengono ferma l'antica
c'è nella crisi presente un'irrazionalità che va al di sopra degli schemi facili
esige, come già il dramma, che il pubblico sia passivo, ma non indifferente
contemplativo, passivo insomma di una passività che ha una sola via d'uscita, quella
bonaventura volgar., 1-70: sopportare coloro che ti pare ch'alcuna volta si portino
irrazionevole. irreale, agg. che è privo di realtà. -filos.:
privo di realtà. -filos.: che è mero non essere. - anche sostant
renderlo come irreale. 2. che sembra non essere reale; che appare
2. che sembra non essere reale; che appare privo delle caratteristiche proprie di un
caratteristiche proprie di un ente reale; che sfugge a una chiara percezione. -per
chiara percezione. -per estens.: che è diverso dal consueto per aspetto,
iv-1-441: tutti quei fiori degli olmi, che piovevano piovevano senza posa, tutti quei
contro il cielo bigio, le cotogne che sono il frutto del sonno; così
, quasi saturnino. 3. che supera o sembra superare i limiti, le
vivono una vita irreale, in occupazioni che paion divertimenti. g. bassani,
e al silenzio. 5. che è o sembra essere effetto di immaginazione;
è per luoghi noti / se non che fatti irreali / prefigurano l'esilio e
e con le tempeste delle nuvole che fuggono. cicognani, 13-174: è il
c'è un silenzio di tempi che furono e non son più. l'anima
la sua è « opera di furor più che di speme ». si vorrebbe sperare
di speme ». si vorrebbe sperare che questo verso non rimanga l'insegna di
libro sul beato angelico, bazin dimostra che la prima metà del xv secolo ha visto
irréalisme. irrealizzàbile, agg. che è impossibile o difficile mettere in pratica
gobetti, ii-233: scelse una vita che fosse squilibrio e discordia, in cui
dell'irrealizzabile. 2. che non è trasformabile in denaro contante.
ad una quota di pura illusione, che diventerebbe domani anche più irrealizzabile ed irrisoria
irrealiz? ato, agg. che non è stato messo in pratica;
l'essere irreale, condizione di ciò che non è reale; assenza, mancanza
realtà. -filos.: condizione di ciò che è mero non essere o, nella
essere o, nella filosofia idealistica, che esiste solo come prodotto dell'attività creatrice
: la stessa irrealtà e idealità, che, a contemplarla come rifulge alla fantasia
aspetto irreale, inconsistenza propria di ciò che è frutto d'immaginazione, di fantasia;
, ma appunto di quella irrealtà, che è del giuoco dell'immaginazione. pirandello,
di saldarle tra loro, senza avvedersi, che, a questo modo, di due
atmosfera di allucinazione rappiglia in un silenzio che la fa più irrespirabile; in un
fa più irrespirabile; in un sopore che sa di cloralio e di bara. nell'
il passo degli aborigeni sulla loro terra che soltanto essa è terra.
). irreclamàbile, agg. che non consente reclamo; inoppugnabile.
: decisione irreclamabile. 2. che non può essere riscosso, recuperato;
irreconciliàbile (irriconciliàbile), agg. che non si può conciliare, comporre;
non si può conciliare, comporre; che non consente conciliazioni, accordi di compromesso
sarpi, i-1-86: il tutto è che ambe le parti sono d'accordo in
. ad ogni altra cosa maggiormente pensava che al disarmare, torsi più che per
pensava che al disarmare, torsi più che per propria inclinazione, per lo continuo
incitamento de'ministri e de'capi eretici, che non volevano la pace e procuravano perciò
e in modo irriconciliàbile; e non credo che abbia influenza su alcun altro giornale.
tutto ciò originarsi da verun'altra causa che da una irreconciliabile avversione d'animo dello
prenunziava la guerra. 2. che non vuole rappacificarsi; che respinge ogni
2. che non vuole rappacificarsi; che respinge ogni tentativo di riconciliazione; che
che respinge ogni tentativo di riconciliazione; che rifiuta ogni accordo; ostinatamente avverso,
e terre, è parer di platone che quelle de'nemici naturali e irreconciliabili si
eccessi... senza poter discemere che v'erano tirati da i capi per
dal partito ufficiale. 3. che non può coesistere, armonizzarsi, adattarsi
chiedete a vittore hugo d'additarvi una idea che abbia ottenuto un culto di diciotto secoli
secoli? è quella, signore, che voi giudicate irreconciliabile col papato e che dura
che voi giudicate irreconciliabile col papato e che dura da quando il soffio di dio
e disperata la coscienza delle discordie intestine che mi straziavano, la percezione degli elementi irreconciliabili
straziavano, la percezione degli elementi irreconciliabili che si agitavano nel mio essere e si soverchiavano
irreconciliabili: gruppo di deputati repubblicani francesi che durante la campagna elettorale del 1869 proclamavano
salvini, 39-v- 239: una volta che disgustatisi sono, è finita: fanno lor
, perché permette di maturare al processo che condurrà a una soluzione della discordia [
irriconciliabilmente), avv. in modo che esclude ogni possibilità di riconciliazione o di
. sarpi, ii-302: quello che da cristo era instituito per vincolo di
ama con trasporto di genio tutto quello che è giuoco e divertimento. 2
ant. inrecuperàbile), agg. che non può essere recuperato; perduto definitivamente
boccaccio, i-307: io credo che più dolore sente chi spera cosa possibile
per avversari impedimenti resistenti pervenire puote, che chi piange cosa perduta e irrecuperabile.
, i-325: pensate una cosa: che l'onore che colui donava è irrecuperabile,
pensate una cosa: che l'onore che colui donava è irrecuperabile, la qual
irrecuperabile. segneri, ii-6: sapete pure che trattiamo dell'anima...,
: * ributti 'era forse il titolo che rispondeva meglio al contenuto di questo libro
8-25: si dispiegavano tutte le forme che il mondo avrebbe potuto prendere nelle sue
irrecuperabili, perdute. 3. che non può essere ricondotto alla condizione che
che non può essere ricondotto alla condizione che è considerata normale, giusta, buona;
descrive tanti danni e sì gravi, che ci paiano inrecuperabili. donato degli albanzani,
albanzani, i- 553: dappoi che scipione seppe il fatto,...
per un mil- lione e mezzo ciò che a giusto prezzo ne valeva quattro,
francia irrecuperabilmente perderebbe la più favorevole opportunità che mai si sia ad alcuna nazione parata
letter. inscusàbile), agg. che non può essere confutato, contestato,
altra testimonianza, irrecusabili entrambe, par che rimanga dimostrato che, se i tirreni
irrecusabili entrambe, par che rimanga dimostrato che, se i tirreni vennero a nidificare
irrecusabile data a tutte le nazioni estere che noi vogliamo davvero esser liberi. cagna
... un bisbiglio di presentimenti che non riusciva a stendersi in un discorso irrecusabile
, più irrecusabili? 2. che non può essere rifiutato, respinto, irrinunciabile
fratello, il rosignuolo: / iddio, che ha fatto il mondo e se lo
di te si compiace, uomo, che a un'esca / -ahi, troppo irrecusabile
, troppo irrecusabile! -dividi / noi che abbiamo la casa in siepe o in fronda
partic.: movimento d'opinione pubblica che, in italia, fra il 1866
panzini, iv-347: 'irredentismo': il partito che ebbe per scopo di redimere le terre
politica, per aver armi contro la zia che disapprovava l'occuparsi d'irredentismo. gobetti
carducci, iii-23-437: e dire che questo * irredentista 'tanto precoce e
accusava gli irredentisti di antipatriottismo, giudicando che con l'opera loro lavorassero ai fini
estraneo. 2. agg. che è proprio, che si riferisce all'irredentismo
2. agg. che è proprio, che si riferisce all'irredentismo; irredentistico.
il suo significato politico, ci sembra che 'irredentistico 'abbia molto saldamente resistito
. m. -ci). polit. che appartiene, che si riferisce alpirredentismo o
). polit. che appartiene, che si riferisce alpirredentismo o agli irredentisti.
recentemente in corsica con umberto biscottini, che notoriamente organizza a livorno tutta l'attività
irredénto, agg. polit. che è soggetto a dominio straniero (con
conto aperto con l'austria per le terre che chiamava * irredente '. bocchelli,
intese coll'impero germanico di bismark, che chiamava un asservimento, e con l'
', mandate da un pugno di gente che non ha alcun potere, e proprio
bocchelli, 1-iii-153: una politica, che condusse alla triplice alleanza, giudicata dagli
2. agg. e sm. che è nato o abita in tali territori.
crignuti, parmi, o un altro che sia, triestino, istriano, irredento
. ojetti, i-713: le monache tedesche che vigilano sul carcere femminile di wiener-neudorf,
irredenti. 3. letter. che non ha potuto o saputo fruire della
27-112: nelle mie peregrinazioni non udivo che i bramiti, i grugniti, i ruggiti
e il morto. 4. che non è stato riscattato, non affrancato.
iii-1-107: miseri achei, / se sperate che il del posi il flagello / pria
il del posi il flagello / pria che parta la vergine avvenente / irredenta da
/ irredenta da prezzo, e pria che all'are / di crise si consacri
irredemìbile), agg. letter. che non può essere redento o liberato da una
persona). -per estens.: che non può essere condonato (una colpa)
: il pittore scendendo le scale sosteneva che quella gente è irredimibile, oziosa al pari
tempo, a questa eterna tragedia del tempo che non torna. montale, 4-36:
inferno di una umanità irredimibile, insospettata che vive fuori del tempo o almeno tutta
del nostro tempo. 2. che non consente riscatto, affrancamento. foscolo
delle nazioni. 3. che non è suscettibile di trasformazione. b
cuore. 4. finanz. che non comporta l'obbligo di rimborso da
obbligo di rimborso da parte dello stato che pure se ne riserva il diritto e
irreduttìbile, agg. letter. che non può essere ricondotto a un altro
orioni, x-13-105: non vi è unità che non possa essere sottomessa ad un'altra
della propria inviolabilità. 2. che non si può piegare; indomabile, irremovibile
la natura d'un uomo, quel che v'è in lui di vero, di
fioritura multicolore d'ideali e di forme che il grammatico ha riunito, per sue
. mascheroni, 9-86: tutto ciò che si è detto di sopra si trova
, e maggiore di -9 a4b2, il che è quando 'a 'è ancora
irrifragàbile), agg. letter. che non può essere messo in discussione;
non può essere messo in discussione; che non può essere confutato; che si
; che non può essere confutato; che si fonda su valide ragioni; irrefutabile,
porta, 5-53: ritrovammo un marinaio, che ci diede nuova di avervi visto sommergere
da tutti quella dei corpi gravi, che, cadendo da alto a basso, vengono
superficie della terra: argomento stimato irrefragabile che la terra stia immobile. capriata,
, iii-412: permettetemi... che mi prenda l'ardire di presentarvi un
3-i-120: volete voi sapere la sorte che aspetta il mio libro? ne staccheranno una
? ne staccheranno una qualche sentenza, che, così da sé, parrà assurda e
. d'annunzio, iv-1-489: pareva che per un segreto spontaneo processo, compiutosi
definitiva, irrefragabile. papini, vi-500: che diranno gli altri popoli...
diranno gli altri popoli... quelli che non furono illuminati dalla sua irrefragabile presenza
: balestrieri per me era un poco quello che è uno specchio per un malato:
progressi della malattia. 2. che non può essere infranto, trasgredito;
più ricercata e più stimata di quello che fossero i metalli meno preziosi, meno
usi della vita. 4. che è assolutamente degno di fede; che
. che è assolutamente degno di fede; che non teme smentite (una persona,
i veri fedeli. 5. che costituisce un'autorità assolutamente attendibile, meritevole
come il maestro più irrefragabile, asserisce che non posson gli astrologi, secondo l'
lami, 1-1-2: se alcuno pretenderà che firenze sia città romana, bisognerà che ne
che firenze sia città romana, bisognerà che ne adduca evidenti pruove ed autorità di
del s. uffizio, secondo quello che afferma l'irrefragabile autorità d'un celebre
più giusta, ancorché più obbrobriosa, che dir si possa ad un criminoso notorio
pasqualigo, 2-13: sendo inrefragabilmente vero che « esclusio unius est inclusio alterius »
ed un solo e non più può essere che stia fermo. s. maffei,
ogni creatura non ha d'irrefragabilmente reale che se stessa. 2. ant
delle guerre d'italia come di cosa che irrefragabilmente seguirebbe. = comp. di
irrefrangìbile, agg. ant. che costituisce un'in discussa autorità
irrefrenàbile, agg. letter. che non può es sere contenuto
27-685: un istinto irrefrenabile mi diceva che soltanto nella pienezza dell'amore avrei trovato
irrefrenabile sensualità. 2. che non può essere frenato, ostacolato;
ii-798: cavai brado non è; però che troppo / forte suoni lo scàlpito ed
galoppo. borsi, 2-53: basta che appoggi la penna alla carta perché il
sgorgare con fragore. 3. che non può essere impedito, bloccato, circoscritto
il giovane, 9-449: tossa, / che 'refrenabil- mente agiti un petto. pirandello
nome sia di dio, in conclusione che volete da me? » dava su luchino
teco morire, anche presto: oh che importa? papini, 27-32: vissi tutta
lo fissi. 3. che oltrepassa i limiti della convenienza, della
limiti della convenienza, della misura; che è eccessivamente libero, incontrollato. cantiì
una stampa irrefrenata, è ben difficile che regolarmente funzioni un governo. =
'. irrefutàbile, agg. che non può essere confutato, respinto,
-guardate come siamo migliori di quello che eravamo! carducci, ii-18-270: fin
irrefutabili, dinanzi a quelle prove indelebili che s'era lasciato dietro. ungaretti,
ungaretti, xi-236: la verità è che il tasso non essendo affatto matto -e
, avendo forse ragione. 2. che non può essere negato nella sua realtà;
schemi e sistemi rigidi e autoritari, che mortificano la personalità del singolo e ne
sparse e disordinate: imporre un comando che toglie l'autonomia personale. papini,
quadramento e organizzazione di persone secondo criteri che annullano la libertà individuale e la singola
: una uguale irreggimentazióne sotto un dogma che schiaccia l'individuo nella massa, e
b. croce, iv-12-363: speriamo che non per la via delle ingiunzioni e delle
sarpi, i-1-41: l'avviso che monsignor bongars dà delle cose di germania
delle cose di germania risponde a quelli che abbiamo d'altre parti, e tutti
le 'rappresaglie ', di maniera che ne resta bene il nome in italia
pensare / vergognoso, irregolare, / che la fede e la costanza / d'un
la costanza / d'un amico, che ben ama, / melensaggine si chiama.
regola, ma verità filosofica) è, che bisogna uscire di regola, cioè affrontare
, cioè affrontare il caso individuale, che come tale è sempre 'irregolare'. piovene,
aveva una famiglia irregolare: una compagna che non era moglie. -non conforme
nel linguaggio giuridico, a determinati istituti che, per i loro caratteri estrinseci e
irregolare. 2. sport. che è contrario al regolamento; falloso,
nell'ippica, quella di un cavallo che tende a passare dal trotto al galoppo
3. arald. armi irregolari: che contravvengono alle leggi araldiche (e si
. -posizioni irregolari: quelle delle figure che non sono state collocate al loro posto consueto
. gramm. nome, verbo irregolare: che si allontana, in una o più
nomi o verbi. -costruzione irregolare: che non segue la norma sintattica usuale (
o maniere o congiogazioni di verbi, che gli uni e gli altri chiamano anomali,
maniera. menzini, iii-210: parvemi che vi fosse luogo di compilare una tal
. m. zanotti, 1-7-38: che se un verbo formerà alcuna delle sue persone
anomalo irregolare. 5. che non rispetta i criteri propri dei generi
opera teatrale, ecc.); che non segue alcuna regola, alcuna legge
.]: * verso irregolare ', che esce dalle norme solite de'versi di
essere verso. 'stanze irregolari ', che non son tutte del medesimo numero e
versi. 'metro irregolare ', che varia il numero de'versi e delle stanze
ditirambo e il polimetro; non però sì che sia senza regola o sregolato.
regolare. la prima non è altro che una prosa numerosa, intramessevi di quando
per contentare l'orecchio. 6. che si discosta dalla maniera comune di pensare
agire; non conformista, ribelle; che esercita attività non necessariamente disoneste, ma
ambigue e disdicevoli dalla morale comune; che non ha un'attività precisa, che
che non ha un'attività precisa, che vive di espedienti; che conduce vita disordinata
precisa, che vive di espedienti; che conduce vita disordinata e contraria alla morale
vita disordinata e contraria alla morale, che è di costumi disonesti (e il
bizzarro, originale. -in partic.: che opera al di fuori delle norme o
un curioso andamento degli studi umani, che i geni più sublimi liberi e irregolari,
carattere qualcosa di irregolare, di esuberante che si può talvolta frenare, non mai
forza di cose o di casi più che per elezione. -sostant.
. intendo con questa parola tutti coloro che per la loro povertà o per altre
... questo, ad esempio, che porta giacca di fustagno, calzoni di
poco) con un colbacco di pelo che gli copre la testa fino agli occhi
. affetto da un'irregolarità canonica, che impedisce di ricevere gli ordini sacri o
167: l'abate di monte casino, che l'avea dato preso al re,
irregolare, per patto l'avea dato che non lo facesse morire. giovanni dalle
..., e tu gli risponda che sì, non perciò diventi inregolare.
seneca volgar., 2-8: il giudice che fa morire colui che 'l merita.
2-8: il giudice che fa morire colui che 'l merita... è privato
nell'esercito regolare di uno stato, che pure affiancano e col quale cooperano nelle
soldati gregari senza stipendio fisso, senza disciplina che si sbandavano ai primi disastri, e
volontario, partigiano, ecc.) che non appartiene a un esercito regolare, o
non appartiene a un esercito regolare, o che ha perso (volontariamente o no)
: il capo della banda degli irregolari che ieri venne ad ossequiarci e che ieri girava
irregolari che ieri venne ad ossequiarci e che ieri girava pel campo con una scimitarra
una scimitarra lunga due metri al fianco e che oggi è tornato a riverirci, fu
a riverirci, fu appunto in una razzia che gli abissini fecero qui che fu preso
una razzia che gli abissini fecero qui che fu preso schiavo. bocchelli, 2-323:
, 2-323: [garibaldi] sapeva che gli irregolari hanno bisogno in queste cose
geom. poliedro, poligono irregolare: che ha gli angoli, i lati, le
una spezie di titubazione, potendo succedere che la resistenza del fluido cominci dal lato manco
un esagono irregolare. 10. che non possiede una forma geometrica regolare;
non possiede una forma geometrica regolare; che si estende o si configura o è costruito
secondo criteri asimmetrici. -anche: che si discosta dalla forma considerata regolare (
per l'ordine delle parti); che non segue i canoni della bellezza armonica
tilaterra. galileo, 8-v-230: avvenga che le vere stelle ci si mostrano sempre
, color pallido, fisionomia più di scimia che d'uomo. tommaseo [s.
: 4 forma irregolare', è dei corpi che nel rassodarsi non cristallizzano; ed anche
lineamenti irregolari della fisionomia ': non già che non abbiano la regolar forma umana,
abbiano la regolar forma umana, ma che non sono della proporzione più esatta tra
: era una camera vasta ed irregolare che... costituiva per me un
nievo, 4-228: non vi era che zorz, che seguitasse il suo trottino
4-228: non vi era che zorz, che seguitasse il suo trottino a fianco della
sua irregolarissima amante -tanto è vero che le irregolarità, compresa quella delle schiene
caso. 11. bot. che è privo di piani di simmetria (
di simmetria (un fiore); che possiede un unico piano di simmetria;
unico piano di simmetria; zigomorfo; che ha i sepali o i petali distribuiti
grandezza e proporzione. 12. che non mantiene direzione e velocità costanti (
velocità costanti (un moto); che non spira sempre dalla stessa direzione o
stessa intensità (il vento); che non scorre sempre con la stessa forza
, irregolarissimo ed incertissimo, è quello che cangia i lati; perché talvolta,
, 388: essendo la corrente talmente debole che non possa, in que'moti ed
gagliarda di verso le coste di russia che altrove. gioia, 2-i-99: l'azione
.]: 4 stagione irregolare '; che il freddo e il caldo e il
d'ordinario. 13. che non procede, non avviene, non si
si verifica con uniformità e continuità; che non segue un ritmo costante, che
che non segue un ritmo costante, che si compie a intervalli non uguali;
ridesi sant'agostino de'superstiziosi romani, che anco nelle viscere de gli animali s'internarono
studio di giacone. 14. che non ha decorso regolare oppure non presenta
estens., con riferimento alla donna che ha tali irregolarità). g
. del papa, 6-ii-41: pare però che l'unione di tanti accidenti venga a
alquanto più tumultuosa e irregolare di quel che sia una pleurite ovvero una infiammazione di
.. 4 polso irregolare ', che non batte a giusti intervalli. anche febbre
forte esaltazione nervosa. 15. che non è costante nelle proprie azioni,
non è costante nelle proprie azioni, che non è metodico, che manca di puntualità
azioni, che non è metodico, che manca di puntualità (anche con valore
pensiero non abusarmi di quest'onore, che mi dà una maggiore speranza per la grazia
di quei tanti mesi di silenzio, che mi spaventavano. -voi siete troppo irregolare
egli è, egli procede più irregolare che in altri. 16. incostante,
. da irregolare, col sufi, -ismo che indica movimenti collettivi, tendenze artistiche,
, natura di chi o di ciò che è irregolare (con riferimento a atti
: nell'universo l'idiota non vede che irregolarità: ma più l'uomo s'istruisce
alla enciclopedia francese rifiutò, forse intuendo che tale opera avrebbe prodotto nel mondo grandi
dall'inosservanza di norme regolanti il comportamento che deve tenere chi lo compie, ma
deve tenere chi lo compie, ma che non comporta l'invalidità o l'inefficacia
dalla violazione o dall'inosservanza delle norme che lo riguardano. massaia, ii-188:
mosso più d'una volta a dubitare che la più saggia parte della nazione sia
, con tutte le apparenti irregolarità di che la coscienza è capace. ferd. martini
. b. croce, 11-6-162: coloro che assai soffrono del « mondo che va
: coloro che assai soffrono del « mondo che va male », delle irregolarità e
», delle irregolarità e illogicità e ingiustizie che si scoprono in ogni parte, non
), di natura permanente, che rendono illeciti per chi ne sia affetto
intesa questa cosa ed espressamente detta, che per cagione de le predette cose,
alcuna di quelle, non sia inteso che alcuno incorra irregularità o vero excomu
, imperciocché li giurisconsulti sogliono communemente dire che s'incorre in irregolarità quando alcuno scommunicato
risultante dall'analisi di determinate curve algebriche che giacciono sopra la superficie e appartengono al
ardirà giudicarne chi sa le stravaganti irregolarità che nell'opere degli antichi artefici s'incontrano
papa, 3-87: impossibil cosa è che possan muoversi [i razzi] inverso
strada e con tanta irregolarità nel muoversi che per questa il nome di matti giustamente
un'altra ragione, ed è la seconda che si adduce di aver dovuto stabilire le
di aver dovuto stabilire le epatte in modo che le lunazioni per esse dinotate sieno alquanto
tuttavia fatta irregolarmente, e * potendo 'che... s'usa molto più
le sette de i filosofi grande sconvenevolezza che un corpo naturalmente mobile in giro si
il miglior effetto delle voci, quelli ornamenti che troppo rilevano ed hanno del centinato e
... sono le vostre funzioni che si compiono irregolarmente; è il cuore
poco irregolarmente. soldati, 2-25: più che l'anello e lo stemma, gli
mazzini, 9-318: mi duole estremamente che non riceviate mie lettere, o almeno
non riceviate mie lettere, o almeno che le riceviate irregolarissimamente. = comp.
voi (rispondete « no ») che * messe 'nel maggior numero
stiani? galileo, 3-1-229: credete voi che si possano dare due corpi materiali
(i-917): se i disordini che nascono dal morbo de la irregolata gelosia non
regolate e alcune irregolate... queste che escono di regola sono a noi assai
a se stesse. 3. che non rispetta i canoni e i criteri dei
marino, ii-54: di necessità ne segue che quello delle metamorfosi sia poema irregolato e
l'altro regulato, siccome fa il cane che entra in caccia e primo va in
come truova la via della starna e che sente l'olfatto, si affila diritto alla
, irregolatissimo ed incertissimo, è quello che cangia i lati. galileo, 3-3-416
b. croce, ii-5-355: che tale classificazione [dello hegel],
irrelativo, agg. filos. che non è in rapporto con altri elementi
né verso sé, né verso altro che sia o si possa pensare prima di esso
, non unificabili in un principio superiore che ne rendesse ragione. gentile, 2-i-26:
irrelato, agg. letter. che non ha relazione con altri elementi;
ossia del mondo del neo- capitalismo tecnico che va avanti, e la cui tendenza è
è lungo tempo abbandonata, non altrimenti che si giovi la umanità, fede e
presto pensiere d'ubbidire all'altezza vostra che contraporsele, che se ciò non facea
ubbidire all'altezza vostra che contraporsele, che se ciò non facea l'insolenza, la
11-68: s'era creduto fin'ora che il sistema de gli scettici e pirronisti
e il delitto, in un'epoca che, come tutte le epoche di grande rivoluzione
/ amici, con un'irreligione / che, senza fare eccezione, / pone
sovrani non rimangano irreligiosamente profanati, comandiamo che riveriti dalle fiamme... vengano
1-i-209: né da ciò punto conseguita che chi visse irreligiosamente si debba spacciare per
non è questo una spezie di presunzione più che ordinaria? anzi è d'irreligiosità parimente
compone, il vizio solo perseguiti, e che nella oscenità, nella maldicenza e nella
(ant. inreligióso), agg. che non è religioso, che è privo
agg. che non è religioso, che è privo di spirito religioso; che
, che è privo di spirito religioso; che non ha religione, che non pratica
religioso; che non ha religione, che non pratica alcuna religione; indifferente ai
religiosi o alle cose della religione; che nutre, esprime, ostenta opinioni o
sorge di tempo in tempo un tal capo che... dice con energica rozzezza
bresciani, 6-vi-59: non è vero che tutti quelli che bramavano da tanti anni
: non è vero che tutti quelli che bramavano da tanti anni e con tanto
cristiana e con divoti sentimenti; il che eccitò in quegli irreligiosi tempi la maraviglia
. 2. per estens. che esprime irreligiosità; che manifesta spregio o
. per estens. che esprime irreligiosità; che manifesta spregio o ostilità alla religione (
e gli altri eretici tengono non so che ombra e sembianza di felicità civile nella
1-iv-580: l'enorme frenesia irreligiosa, che tutto contamina interamente il nostro secolo,
è la natura morale e religiosa o (che riesce allo stesso) irreligiosa e immorale
inremeàbile), agg. letter. che non si può percorrere a ritroso; da
poliziano, orfeo, 243: gli altri che similmente sono filtrati, / come costui
, / ferma l'avaro remo / che il pigro, irremeabile / stagno rompendo
va. alfieri, 1-1191: basti / che vista io l'abbia ancor di qua
il gelo de le notti eterne, / che il pigro moto di mal vive forme
. conciliatore, ii-239: mi pareva che io me ne andassi ad ingolfarmi in una
anche una volta l'irremeabile carcere arborea che la serrava, ascoltò, attese.
, attese. -per estens. che non consente il ritorno a un esule
dossi, ii-49: della sentenza perfino che li dannava a irremeàbile bando, non
irremeàbile bando, non rammentavano, ora, che il carissimo idioma. 2
. 2. per estens. che non si può eliminare, da cui
lontano, sentivano essi quel medesimo orrore che avevan sentito nella ruina irremeabile della reggia
di ignoranza. 3. che non si può rivivere, che non è
. che non si può rivivere, che non è possibile recuperare, che trascorre
, che non è possibile recuperare, che trascorre inesorabilmente (il tempo, un
mamiani, 10-i-387: il positivo che emerge dall'esperienza, s'intorbida di
sopporta alcuno degli effetti perniciosi ed irremedievoli che ascondono le radici loro estreme nella finità
inremissìbile, inrimessìbilé), agg. che non può essere rimesso, condonato (
una colpa, una mancanza); che non merita remissione, perdono; imperdonabile
padre mio, il diavolo mi tiene che per vergogna non dico uno orribile e
vostro si farebbe ingiuria irremissibile ogni volta che si potesse sospettare che aveste grato proceder
irremissibile ogni volta che si potesse sospettare che aveste grato proceder tanto corrotto.
, 2-2-45: l'irremissibile lor peccato, che, quantunque innocenti, pur li rendea
giuseppe calasanzio e ad altri insigni, che osarono instituir nuovi ordini claustrali, da
instituir nuovi ordini claustrali, da poi che voi eravate già in possesso del mondo
promesse. 2. per estens. che non è suscettibile di remissione (una
il re... replicò molte volte che si astenessero di far qualsivoglia minima insolenza
, 4-4-376: con un irremissibile editto, che chi rivoleva i suoi danari, dovea
. croce, iv-12-359: le dittature, che abbattono il ceto medio,.
loro irremissibili nemici. 4. che non viene meno, non si affievolisce
si vedeva né udiva in quel regno che un perpetuo irremissibil furore contro i cattolici
ullulando le tragiche scene di quel regno che un perpetuo irremissibile furore contro i cattolici
... quella [opposizione] che, col suo odio irremissibile, mette in
e vana voglia di non averci più a che fare. = voce dotta, lat
abbia la fè d'amore, / come che sia, contaminata o rotta, /
a gl'ingrati. voi pure ordinaste che fossero pur irremisibilmente puniti, conoscendo che
che fossero pur irremisibilmente puniti, conoscendo che l'ingratitudine è un'ingiustizia crudelissima.
la morte come delitto capitale il generale che perde la battaglia. g. m.
inevitabilmente. siri, ii-258: trattasi che il re lasci la sua fede non
7-506: vale a dire a condizione che i figliuoli (e ne ha già cinque
irremissibile. irremovìbile, agg. che non si può o è assai difficile
rimuovere, spostare. -per estens.: che non si può eludere, ineliminabile.
lambruschini, 337: se ci dicesse che una a noi ignota e irremovibile necessità
fato impediva dal seguirla [la dottrina che noi sosteniamo], noi risponderemmo che
dottrina che noi sosteniamo], noi risponderemmo che non lede il diritto e non offende
sarò grato: ma non li prenderò che a questi due patti, e ricordati ch'
, è... una voluttà che avvicina l'uomo all'eroe. mazzini,
irremuneràbile, agg. letter. che non si può rimunerare, che non
. che non si può rimunerare, che non può essere degnamente ricompensato; grandissimo
carducci, ii-3-79: l'assistenza che gli ha fatto un egregio uomo, il
inremunerato), agg. ant. che non è o non è stato remunerato o
virtù, una nobile azione); che è rimasto privo di riconoscimento adeguato.
dio, ed elli ti retribuirà, però che nullo male impunito, nullo bene
mente gli stavano scolpiti gli irremunerati benefici che dal suo guidotto negli oportuni tempi avea
. 2. per estens. che non ha ricevuto il premio, la
. urbano, 61: non creder che [iddio] lasci i malfattori impuniti
] lasci i malfattori impuniti, né che gli buoni sieno irremunerati. bisaccioni,
1-146: non è più quel tempo che i prìncipi afflitti (anco in sogno
gualdo priorato, 9-24: meglio è che dolgasi il non favorito che l'irremunerato
meglio è che dolgasi il non favorito che l'irremunerato. = voce dotta
31: aggiongi a tanti mali la libertà che si perde nelle corti,..
nelle corti,... l'insidie che si tendono l'un l'altro,
, anzi ingratitudine espresse de'signori, che essaltano un buffone, uno ignorante..
irremutàbile, agg. letter. che non muta, che è sempre uguale
. letter. che non muta, che è sempre uguale; immutabile.
uom, passano i giorni, / che triste o lieto, irremutabil sempre, /
irriparàbile, inripàrabile), agg. che non può essere ovviato, che non
. che non può essere ovviato, che non si può rimediare (per la gravità
la forza, per le conseguenze dannose che produce); irrimediabile; che non
dannose che produce); irrimediabile; che non è suscettibile di correzione (un
errore, uno sbaglio). -anche: che non si può evitare, a cui
/ l'irreparabil turbo e la tempesta / che di fremiti orrendi il del feria.
oh dolente l'istessa città di modana, che delle espansioni del naviglio, alzato anch'
la pistola. -sostant. ciò che è irrimediabile o inevitabile o ineluttabile (
ed edgardo erano sopraffatti da quel dolore che prende i buoni innanzi all'irreparabile. pascoli
, mio dolore. / come l'amante che al risveglio spia / il volto dell'
segneri, iii-2-210: ma chi non sa che l'efimera più volte è degenerata in
suo dolore, e le contraddizioni / che l'angosciano. 2. letter.
. carducci, ii-2-280: tutto quello che io potrò fare per la memoria di
per la memoria di quell'uomo irreparabile che io ammiravo, veneravo, e amavo
animo. 3. letter. che non può essere arrestato, inesorabile (
d'annunzio, ii-280: scorsi / che l'effìgie dell'uno / era distrutta dal
irreparabile passar del tempo. 4. che non può essere aggiustato, riparato,
v.]: una delle ragioni che debbono sconsigliare la pena di morte è
sentimento dell'impotenza umana, era quello che accresceva il suo tormento. stuparich,
11-116: ho avuto anche il sospetto che egli desiderasse confermata la notizia della gravità
fu alcuno a cui non paresse strano che... gli cedesse così facilmente
, coll'ultimo rumore allontanantesi del treno che ti portava, a me pareva che fuggisse
che ti portava, a me pareva che fuggisse irreparabilmente la visione più dolce dalla
d'annunzio, iv-1-112: gli parve che tutto minasse intorno a lui. un
irreparato, agg. letter. disus. che non ebbe o non potè avere
). irreperìbile, agg. che non si riesce o non si riesce
vita devota '. 2. che non si fa mai trovare a casa,
incontrarsi; sconosciuto neh'indirizzo indicato; che non si sa dove abita. -nel
opportune indagini, dichiara irreperibile un imputato che debba essere citato davanti a essa (
il luogo esatto di abitazione (o che abiti all'estero, e non abbia
eleggere domicilio in italia); e ordina che le notificazioni che lo riguardano siano eseguite
); e ordina che le notificazioni che lo riguardano siano eseguite mediante deposito degli
proprio questa irreperibilità era il primo indizio che, forse, i miei sospetti non erano
irrepetibile1, agg. dir. civ. che non può essere richiesto in restituzione (
la gestione di una causa giudiziaria, che siano state sostenute dalla parte vincente,
avere più tosto natura di sorte principale che di usure. = voce dotta
irriprensìbile, inriprensìbile), agg. che non può dare adito a critiche,
sua condotta, i suoi costumi); che non può essere oggetto di censure,
inappuntabile, ineccepibile. -in partic.: che non può essere messo sotto accusa;
non può essere messo sotto accusa; che non può essere incolpato.
irreprensibile, cioè vivere in tal modo che non possa essere ripreso. guittone,
volgar. [tommaseo]: conviensi che questo cotale sia inriprensibile, ed uomo
questo cotale sia inriprensibile, ed uomo che non abbia avuto se non una moglie.
affezione de l'uomo a la donna che de quella a l'uomo, pur che
che de quella a l'uomo, pur che nasca da vero conoscimento e vero giudizio
nasca da vero conoscimento e vero giudizio che la giudichi degna d'essere amata.
giunto sia / ma lascia quel pensier che 'n petto serri, / perché vaneggi
fr. serafini, 173: ognuno sa che il governo di dio sopra le sue
: sì fattamente mi afflisse codesto castigo che per più di tre mesi poi rimasi irreprensibile
ragazza non vuol sentirsela dire, bisogna che si comporti in modo irreprensibile.
trovate irreprensibili. carducci, iii-26-221: pare che voglia darsi agli alunni meno l'uso
darsi agli alunni meno l'uso della lingua che non la dottrina delle regole, e
. pascarella, 1-264: il nuotatore che non nuota... è sempre
la scriminatura trascurata, la camicia tutt'altro che irreprensibile, le spalle incurvate.
cuore. magalotti, 9-2-195: uomo che... non solamente io stimo per
: di sovrano onore sono degni coloro che, al divino ministero eletti, rettamente
era vestito sempre irreprensibilmente: è vero che addosso tutto gli faceva figura: uno
irreprimibile, agg. letter. che non si può reprimere, che non
. che non si può reprimere, che non può essere frenato, attenuato,
(inreprobàbile), agg. disus. che non può essere confutato; incontestabile,
virtuose opere. porzio, 1-52: il che approvar volendo con irreprobàbile testimonio, procurò
incontestabilmente. stigliani, 25: che '1 proprio numero del verso sia il
ministro barde] sinceramente in istorico, che si propone la narrazione del vero appoggiato
irrepudiàbile, agg. letter. che non si può ripudiare.
p. verri, 2-i-2-5: credi tu che un uomo che pensa e calcola la
, 2-i-2-5: credi tu che un uomo che pensa e calcola la propria felicità,
(ant. inrepugnàbile), agg. che non può essere dimostrato falso adducendo argomenti
essere dimostrato falso adducendo argomenti contrari; che non si può mettere in dubbio,
irrepugnabili, quelle ragioni le quali dimostrano che la virtù civile non sia scienza.
scienza. pallavicino, 1-424: quelle lodi che lo scrittore senza iattanza e senza parlar
probabilità, la quale ci farebbe giurare che la cosa sta così, nonostante che
giurare che la cosa sta così, nonostante che non se ne possa portare nessuna prova
vista assai grave... alla dottrina che definisce l'arte come pura intuizione.
. 2. per estens. che non consente opposizione; insindacabile.
conviene essere uno, quasi nocchiero, che, considerando le diverse condizioni del mondo,
da molti filosofi peripatetici già notato, che di propria irrepugnabile autorità la natura piantò
cocchi, 2-2: credeva [asclepiade] che qualunque anco minimo evento fosse prodotto sempre
irrepugnabile chi già non ha freno in sé che lo tenga? rosmini, xxvii-122:
: il cardinale comanda a'plenipotenziari suoi che, non ostante le ragioni addotte da lui
uno solo, e nostro, tutto che irrepugnabilmente provata. giordani, xi-47:
giordani, xi-47: avrebbe irrepugnabilmente dimostrato che sia vero compendio della istoria dionisiana,
da essa. gioberti, 1-ii-375: ciò che dite... basta a convincervi
dotati del funesto istinto della vita sì che il mortale non cada sotto la soma
quanto ad 'ovvero', è egli possibile che un uomo di così esatto giudizio come il
come il zanotti non siasi punto avveduto che non * ovvero ', ma 'aureo
sentimento molesto, irrequie, tremore, che collo sfogo poi e colla risoluzione del
gli uccelli, e son le prime che gl'invitano con la sua voce a ringraziare
dovuto a particolari condizioni fisiche), che si manifesta esteriormente con comportamento e atti
curiosità e un po'd'ansietà temendo che la mia irrequietezza non prendesse un'altra
direzione. ojetti, i-733: è fatale che io debba vivere così, sempre in
nel tumulto della irrequietezza, nella folla che s'incalza, nella dubbietà che involve ogni
folla che s'incalza, nella dubbietà che involve ogni cosa, i principii si
e massime sulle spalle dei proletari, che à posto l'intero consorzio civile in
(ant. inrequièto), agg. che non ha requie, che non trova
agg. che non ha requie, che non trova pace; che si trova (
requie, che non trova pace; che si trova (anche solo temporaneamente
custodia della madre e del maestro, che cominciò a mostrare un animo irrequieto,
dominio dell'uomo. 2. che è in stato di agitazione o di eccitazione
stato di agitazione o di eccitazione; che non ha posa; che non cessa di
eccitazione; che non ha posa; che non cessa di muoversi. - in
la molto autorevole testimonianza di mio padre che da bambino fui capricciosamente irrequieto. cassola
ciglio e scopre nuovo / l'irrequieto che tenea per mano / e che gli crebbe
irrequieto che tenea per mano / e che gli crebbe presso sconosciuto. -di
la ferrata zampa / de'superbi corsier che irrequieti / ne'grand'atrii sospigne, arretra
suo aggirarsi irrequieto e sollecito, mostrava che il fine che qui lo conduceva era
e sollecito, mostrava che il fine che qui lo conduceva era tutt'altro di
quello di divertirsi. 3. che è costantemente attivo, che non desiste
3. che è costantemente attivo, che non desiste mai da azioni o iniziative
carrosio, aveva rappresentato al governo ligure che i suoi nemici avevano potuto condurci a
orecchio in ansietà d'un qualche rumore che potesse chiamarla altrove, era sempre disposta
a guerreggiare. 5. che esprime o lascia trasparire irrequietezza, apprensione
gli occhi, lo sguardo); che si muove, si agita nervosamente,
, e disparve; e per tentar, che feci / le irrequiete palpebre, più
più nulla / io vidi delle cose altro che l'ombra. pirandello, 6-247:
,... mani irrequiete e gagliarde che si fanno timide e gentilissime appena toccano
traiettoria del sasso. 6. che è o appare in continuo movimento;
è o appare in continuo movimento; che cambia incessantemente di forma, di figura,
, ii-33: uguale a un mare che irrequieto e blando / da lungi porga
echi, / nel soffio di pruina / che discende sugli alberi sfoltiti / e ne
-che non sta mai a posto, che tende a scompigliarsi (la capigliatura)
-che si trova in perpetuo movimento, che non cessa di roteare vorticosamente (un
costruzioni. 8. figur. che deriva o è causa d'irrequietezza,
un sentimento, un desiderio); che non concede tregua, inquietante, assillante
d'agguagliarsi ai maggiori di lui, che è madre d'ogni sapere. graf,
forse un sorriso accompagnerà la formula, che definisca limpidamente le mie cogitazioni irrequiete.
mie cogitazioni irrequiete. 9. che trascorre o è trascorso in modo agitato,
coll'ultimo rumore allon- tanantesi del treno che ti portava, a me pareva che
treno che ti portava, a me pareva che fuggisse irreparabilmente la visione più dolce dalla
le vacanze più strane, più irrequiete che mai raffaello avese passato. =
e si discioglie il nodo, subito che si distingue trailo spedire, sotto nome di
giovani uffiziali solo ad apprender un'arte, che l'irrequietudine degli animi europei ha fatalmente
, iii-24-279: i poeti... che hanno da natura, come certe bestie
cominciano trasmutando essi certe forme dell'arte che han finito di svolgersi. d'annunzio,
fa pensare / agli uccelli di passo che urtano ai fari / nelle sere tempestose.
irrequietudine;... i pettegoli vogliono che a parigi ella passi da un amante
irresanàbile, agg. ant. che non può essere risanato; insanabile,
irreschiaràbile, agg. ant. che non si può rischiarare, illuminare.
(disus. inresistìbile), agg. che non si può contrastare; a cui
in grado di resistere o di opporsi; che non consente la possibilità di sfuggire,
a quei soltanto è vile, / che il duro irresistibile bisogno / stimola e
carestia, epidemie, ecc., che entro certi limiti sono state dominate.
. 2. per estens. che non può essere contestato, messo in
etimologie. muratori, 11-76: quel sì che gli sta a cuore, ed è
è... certa relazione e proporzione che hanno le cose alle nostre facultà,
pronto, irresistibile. 3. che non si può reprimere, dominare, soffocare
più vivo intesi sulle labbra il bacio che vi avevo dato una sera, più acuta
leggera esaltazione spirituale, come una donna che... abbia il bisogno irresistibile
tenace e struggente. 4. che possiede indubbia efficacia; che è atto
4. che possiede indubbia efficacia; che è atto a sortire effetti sicuri,
inventare combinazioni irresistibili. 5. che interessa, attrae, avvince, persuade,
madame butterfly fu interpretata da salomea kruceniscki che rese le mortali angosce della piccola *
da irresistibile copricapo. 6. che esercita un notevole fascino o ascendente sulle
fascino o ascendente sulle altre persone; che si guadagna la simpatia e l'ammirazione
d'irresistibile spericolato affarista con nient'altro che il così detto 'fascino del sopracciglio'.
d'assetati / arsi da un desiderio che non langue, / da un desiderio tragico
irresistito, agg. letter. che non incontra resistenza, opposizione, limitazione
poerio, 2-290: non per mattin che sorga / o per cadente sera /
inresolùbile), agg. letter. che non può essere sciolto, che non può
. che non può essere sciolto, che non può essere disfatto (un nodo
(un nodo, un legame); che non può essere scisso, scomposto,
m'aveano gionto. 2. che non può essere risolto, che non ammette
2. che non può essere risolto, che non ammette soluzione, insolubile; che
che non ammette soluzione, insolubile; che non ha risposta. straparola, 1-1
. straparola, 1-1: niuno fu che aggiungesse al segno, là onde la
9-41: [tali] forme ancora che materiali sieno, e d'inresolubile disegno,
/ maninconia durissima, ostinata / irresolubil, che t'ha preso addosso / una gran
scoperto; e non essendo piaciuto a dio che usassero la forza, le preghiere e
anche da lontano, gl'infiniti vantaggi che sono sfuggiti all'irresolutezza del nostro comandante
parendo meglio correr la fortuna d'uno che restar nel disprezzo de'due e,
, paura. leopardi, 940: notava che talora gli uomini irresoluti sono perseverantissimi nei
pallottola spacca il cuore al bravo ragazzo che mi voleva al sicuro vicino a lui
mo- dana per le sue irresolutezze, che divorarono la più opportuna stagione per osteggiare
: non varcò molto... che ei diede bando a tutti i raggiri,
; incerto. -in senso attenuato: che non sa temporaneamente risolversi, che è
: che non sa temporaneamente risolversi, che è momentaneamente indeciso; dubbioso, esitante
quello si seguirà perché sono più irresoluti che e lanzchenech. varchi, 13-63: parlava
o inresoluto core, / lasciar quel che ti brama, / seguir quel che
che ti brama, / seguir quel che non speri. monti, 16-621: irresoluta
, / e in arrivando (o che gli pare) avanza / e di velocitade
fan gl'irresoluti e i lenti, / che si lascian portar da tutti i venti
.. con quella espressione di benevolenza che fa animo agli irresoluti.
l'onda a tentar col piede, / che irresoluto immergesi / e alla nuov'onda
. 2. per estens. che manifesta irresolutezza, perplessità, esitazione (
un atteggiamento, il comportamento); che nasce da indecisione, che denota incertezza
); che nasce da indecisione, che denota incertezza. n. franco,
universale... con gli irresoluti andamenti che ha dimostrato. parini, giorno,
altro oggetto. 3. figur. che è privo di vigore espressivo; improprio
semplicità, senza quella nervosa nudità, che son tanto care agli artisti.
agli artisti. 4. che non è ancora definito, che è appena
4. che non è ancora definito, che è appena agli inizi, instabile.
vien meno, / come lampa irresoluta / che balena e si tramuta.
(irrisoluto), agg. letter. che non è stato risolto, insoluto (
un problema, una questione); che non è stato condotto a termine,
non è stato condotto a termine, che non ha avuto conclusione (un affare,
un processo, ecc.); che non trova risposta, che rimane indefinito
.); che non trova risposta, che rimane indefinito (una domanda, una
scrivere qualche cosa certa e risoluta, giudicando che ella avesse a restar più soddisfatta d'
di tempo qualche certezza di queste cose, che d'intendere presto quanto elle fussino confuse
una meno irrisoluta risposta, gli dico che so tanto di quel che seguirebbe dopo l'
gli dico che so tanto di quel che seguirebbe dopo l'annichilazione del globo terrestre
del globo terrestre, quanto egli avrebbe saputo che fusse per seguire di esso e intorno
seguire di esso e intorno ad esso avanti che fusse creato. d. bartoli,
nostre parole sono velate da un'allusione che lasciamo a noi stessi irresoluta.
signore per fatale irresoluzione era sì gelato che il più ardente fuoco sarebbe stato insufficiente
i mali prencipi, coll'esser men che mezzanamente istrutti, danno nell'irrisoluzione,
irrisoluzione o la inefficacia di quella volontà che lascia di usarlo. denina, vi-147
: il residuo appunto di quegli scudi, che nei mesi della fame le avevan fatto
7 di dicembre non mi è capitata prima che ora, che siamo a gli 18
mi è capitata prima che ora, che siamo a gli 18 di gennaio, e
mi ha dato fastidio per l'irresoluzione in che mi teneva de le apologie che mandai
in che mi teneva de le apologie che mandai costì. 2. in
guicciardini, 13-iv-196: quanto a quello che scrive messer gian matteo della querela che
che scrive messer gian matteo della querela che fa nostro signore di essersi perduto tanto
, vidde non senza stupore la moglie che, ricoperta da un zendado, scendeva
stimavano manco male comportare una irresoluzione, che devenire alla conclusione con qualunque altro partito
. franco, 4-189: veggo i logici che con i sillogismi, con gli aforismi
studiando si mettono in croce per provare che il 4 sì 'nieghi, che il
provare che il 4 sì 'nieghi, che il 4 non 'accetti, che
che il 4 non 'accetti, che l'uomo sia un'animale con due piedi
che i ciechi veggano, che i zoppi corrano
che i ciechi veggano, che i zoppi corrano, che i mutoli
ciechi veggano, che i zoppi corrano, che i mutoli parlino e che gli stitichi
corrano, che i mutoli parlino e che gli stitichi sieno magri. = deriv
e male allevata non cede ad altra, che pascer possa la terra nel suo seno
irrespettivo, agg. ant. che rivela mancanza di rispetto; irriguardoso.
ix-195: non meno bisognoso di onore che di robba, pigliò impresa audace et
irrespiràbile (inrespiràbile), agg. che non si può respirare, in quanto
. v.]: aria inrespirabile, che non può essere sanamente respirata da uomini
il puzzo forte ed acre della latrina, che pungeva le nari. d'annunzio,
infinita pazienza e con balsami composti di erbe che non si posson cogliere se non in
irrespirabile. 2. figur. che reca disagio; intollerabile, insopportabile;
atmosfera di allucinazione rappiglia in un silenzio che la fa più irrespirabile; in un
fa più irrespirabile; in un sopore che sa di cloralio e di bara. ungaretti
miei morti, e i pochi vivi che amo, / non mi venite in mente
. pavese, 8-23: può darsi che la poesia tipica sia irreale e.
sia irreale e... quel che si è fatto sinora consti di puri mezzi
irresponsàbile, agg. non responsabile; che non è tenuto o non può essere
dei propri atti. -polit.: che non è tenuto a rendere conto della
parlamento o ad altro organismo rappresentativo; che si sottrae a ogni controllo da parte
tumulti di londra quel ministeriale suo desiderio che tutti i governi siano possibilmente irresponsabili,
.]: 4 irresponsabile ', che non è responsabile e che non può essere
', che non è responsabile e che non può essere forzato a rispondere della
resistente all'interferenza delle forze irresponsabili, che, per essere riuscite una volta felicemente
quasi un'istituzione. 2. che per infermità di mente non è cosciente
per estensione del noto significato (4 che non può essere tenuto responsabile ')
un povero irresponsabile ». 3. che agisce sconsideratamente; che non si rende
. 3. che agisce sconsideratamente; che non si rende conto dei pericoli,
irresponsabile. baldini, 9-66: il giorno che il carducci si fosse lasciato persuadere dai
d'estate impietrito dall'ululo, capii che avevo sempre giocato come un ragazzo irresponsabile
ridere, avevano ripetuto una voce bugiarda che qualche malevolo aveva messo in giro? gramsci
? gramsci, 4-214: il rimprovero che i proprietari avranno certamente fatto al tanari
ai soldati-contadini, di non aver lasciato che solo degli irresponsabili facessero promesse che si
lasciato che solo degli irresponsabili facessero promesse che si sapeva non sarebbero state mantenute.
, non era senza una certa apprensione che tenevo d'occhio il formarsi e il crescere
sua fama,... temendo che da un momento all'altro la grottesca
. 4. per estens. che rivela o deriva da incoscienza, leggerezza
indifferenza irresponsabile del montone brucare le erbette che spuntano a piè dell'albero della scienza
corso. 5. letter. che non ha responsabilità, doveri, impegni
, il senso della necessità di ciò che accadeva ed era per accadere divennero in
si è preso il vezzo di asserire che il bianco è nero e il nero è
è bianco, sicuri di una irresponsabilità che i tempi agitati, gli animi inceppati
di irresponsabilità e di protezione rassicu- ratrice che la letteratura sua gli ha dato.
-per estens.: condizione di ciò che non è ascrivibile alla responsabilità di un
dall'irresponsabilità e costituiscono un popolo fittizio che ha l'orgoglio dell'universalità dei cittadini
irresponsabilità [del re] vuol dire che nessun atto può esser fatto da lui
atto può esser fatto da lui, che non sia approvato e sottoscritto da ministri,
sia approvato e sottoscritto da ministri, che ne rendano conto al parlamento, come atto
di quella camera legislativa, di quello che io feci con il mio voto
lo stesso stato psichico anormale o immaturo che rende irresponsabile chi ne è affetto.
o della pazzia, non è più che uno dei suoi casi più dolorosi. d'
. d'annunzio, v-3-719: pensa che sia possibile far risalire gli effetti della
epoca in cui la figlia commise gli atti che determinarono la catastrofe. ha l'aspetto
. ha l'aspetto di un uomo che studi il lato pratico della cosa -irresponsabilità della
ha il polso del comandante: ora sa che la colpa dell'incendio è sua,
coltivare l'astratto formulario di rinnovazione che mai non si attua perché teme di essere
nemmeno il compenso di quella esaltante irresponsabilità che è il privilegio dei combattenti. landolfi
tasso, iii-163: piaccia a dio che, non trovandosi questo artificio, la
). irrestringibile, agg. che non è soggetto a restringersi nella lavatura
, / non ho avuto un pensier che non sia gaio. 2.
inreta / la terra, per che l'uomo alcuna volta / ci è preso
ci è preso, come vermo che s'inseta. = denom.
mente tal desio, / però che irreticar sì bella caccia / cosa non è
che costituiscono ostacolo e impedimento; impacciare,
intelletuali... e da ogni cosa che irretisse ovvero involgesse e da ogni cosa
, non l'inretisce con le ragne che inveschiano e prendono il ricco. campailla,
né dove fosse stata praticata la magia che mi irretiva. -intr. con
fanciullini piccioli, quando e'muoiano e che sono sanza peccato, che pena sia
muoiano e che sono sanza peccato, che pena sia la loro, e perché molti
. franchia, 551: nel torpore che a poco a poco irretiva il suo
su per un'erta da una mano terribile che usciva di mezzo a una nuvola.
atti ad inretire i miseri, acciò che poi, liete d'avere ingannato,
avere ingannato, cioè fatto quello a che la vostra natura è pronta, ve
ad adescarlo, a irretirlo con certe arti che veramente solo per un inesperto possono esser
dell'esserle toccata la parte di colei che inganna, irretisce, consola; evidentemente
piacere a costei. / infra quel circuito che occupava i la luce sua, quasi
negligenzia ne la vita sua, innanti che venisse a lo stato de la peni-
. f. frugoni, iv-235: sentii che si favellava dell'inciampo de i pitocchi
i pitocchi, dalla giustizia inretiti, e che doveano la sera di quel medesimo giorno
.. le tele / de'ragni allor che nell'andarli incontro / vi restiamo irretiti
ma sono inretito in tante e tali traversie che non posso spendere un soldo per comprar
questi è del senno uscito, / che 'n questi tempi noiosi e dolenti, /
posso se non meravigliarmi di te, che essendo quello che sei e veggendoti nei lacci
meravigliarmi di te, che essendo quello che sei e veggendoti nei lacci amorosi irretito
amorosa, non cerchi tutti quei rimedii che aver si ponno. loredano, 1-109:
altro osservando come si muovessero quelle membra che fino a un momento prima gli erano
sommerge e attuffa nella suavità di quelle che, al tutto diventata ebbra, difficilmente
el nutrimento del vero gaudio, il che è la contemplazione delle cose celeste.
o nutrice, e il mio cor teme che un male / ti cresca in queste
irritrattàbile), agg. dir. che non può essere retrattato; irrevocabile,
la intenzione del corso suo, quella che ha presa una volta. sarpi,
incomminciare l'esecuzione d'un accordo prima che con la ratificazione sia fatto irretrattabile.
prevenirlo. oliva, 631: quanti sono che, per opprimere l'inimico,.
loro danari per sostenerli nel posto a che gli aveva condotti. f. f.
: dovete ratificar le vostre promesse, che irretrattabili sono su questo foglio descritte.