il consiglia a placar giunone: il che innuisce lei non esserli amica; come anco
superi, innumerabilissimo). letter. che forma, nel suo complesso, un numero
cavalca, 21-71: innumerabili sono quegli che hanno signoreggiato le città e le province,
le province, e pochi sono quegli che signoreggiano ben sé medesimo. torini, 252
scuro e più brutto / di quel che cinge la città di dite. tasso,
figura io giudicherò essere veramente volere divino che io doni alla luce pubblica questi fogli
io doni alla luce pubblica questi fogli che ora sto vergando ad ogn'altro fine
salua con ogna cortesia, / segondo che fé l'angelo en terra de soria,
tesaglia niuna cosa noce a pompeo più che la inumerabile moltitudine dell'esercito suo.
, era indicata con uno stilizza- mento che faceva pensare alle zone d'animali, di
di mammelle, d'api e di ghiande che decorano terme della diana efesia.
] preparare ben tutte le cose, / che fan bisogno a dar battaglia a i
manca però un numero innumerabile di quei che professano l'ateismo. buonafede, 2v-
2v- 53: talete e newton, che non si ricordarono di menar moglie,
.. si stendono con fertilissimi territori che compongono copia innumerabile di feudi. milizia
. pascoli, 1432: roveri molte che in alto frondeggiano, abeti ramosi /
piuttosto d'apparare per mezzo di quelle, che detrarre cosa alcuna delle sue lode
in-con valore negativo e numerabìlis * che si può calcolare '; cfr
l'essere innumerabile; qualità di ciò che è innumerabile; quantità immensa, infinita
parti potrà risultarne infinito quel corpo tutto che infinito si suppone, composto di corpi
sono tutta questa innumerabilità di vasi, che voi vedete pendere dalla volta e dalle
e li strascinano al male; l'impotenza che hanno d'aiutarsi da se stessi;
finalmente l'innumerabilità e gravezza de'mali che soffrono. innumerabilménte, avv. in
caterina da siena, ii-191: pare che lo sposo mio della verità eterna abbia voluto
dentro e di fuore, di quelle che si veggono e di quelle che non si
quelle che si veggono e di quelle che non si veggono, che sono molto
di quelle che non si veggono, che sono molto più, innumerabilmente, che quelle
che sono molto più, innumerabilmente, che quelle che si veggono. 0.
sono molto più, innumerabilmente, che quelle che si veggono. 0. rucellai,
ciò accade in forza dell'intelletto, che la mano suprema concedette loro, acciò
dal peggio nella molti- plicità delle cose che innumerabilmente loro si rappresentano innanzi. marchetti
: or dell'aria dich'io, che 'n tutto il corpo / innumerabilmente ognor si
ognor si muta, / poiché ciò che dal mare e dalle cose / terrestri esala
da imparar le chiose e i testi / che innumerabilmente sono sparsi / per l'indigesta
, iv-5: iddio dimostroe per certo segno che mattia più gli piacea; onde incontanente
, agg. ant. e letter. che non è o non può essere calcolato
). innumerévole, agg. che è in gran numero, in gran
liceo, padrone di gregge innumerevole, che tiensi a canto due guardiani. d'
. d'annunzio, i-705: erba che... /... pasci
palpiti il tuo cuore / a me che anelo tèmpito profondo / d'un ritmo
ci accenderà l'anima / in tanto che il giorno dirupa? / la notte agli
, innumeri martiri, / eterno duol che ognor me struggi. labriola, i-225:
tua magia. innumeri le astuzie / che intendo. -con valore distributivo.
[il vico] innumeri volte ripete che la sua provvidenza opera per vie naturali o
o giù di lì, un creditore, che aveva ipoteca sulla... villa
ordine o graduazione esistente fra più ipoteche che siano state successivamente iscritte su un medesimo
iscrizione; la collocazione o il rango che ogni ipoteca ha in tale ordine è
in tale ordine è detto grado delvipoteca (che è materialmente rappresentato da un numero d'
e le varie ipoteche, a seconda che siano state iscritte per prima, per
e sotto-ispettori debbono rivedere tutti i lavori che fanno gl'insinuatori. la camera sa che
che fanno gl'insinuatori. la camera sa che attribuzione degl'ispettori si è di girare
questa facoltà dalla legge conceduta, bastava che il possidente presentasse al certificatore delle ipoteche
di toscana, 7-118: quanto alli negozi che si fanno di mercanzie...
venir anche tutta la sua roba. -ma che gnene consegni a lui vuol essere.
sarà in casa: e tu avvertilo che questo gli potrebbe servire per ipoteca.
non è possibile sottrarsi; impegno solenne che pone vincoli e condiziona la libertà di
oriani, x-13-179: l'operaio non sa che ogni opera è gravata d'ipoteca storica
. lubrano, 2-9: le carni che v'impolpano, gli sfoggi che vi
carni che v'impolpano, gli sfoggi che vi adornano, le delizie che vi ricreano
sfoggi che vi adornano, le delizie che vi ricreano, le fortune che vi
delizie che vi ricreano, le fortune che vi favoriscono, le glorie che vi corteggiano
fortune che vi favoriscono, le glorie che vi corteggiano, son ipoteche di ceneri
le vestigie di bontà seguirono quelle poesie che titolo portarono d'ipoteche. = voce
, consiglio ipotecàbile, agg. che può essere ipotecato, che può costituire
agg. che può essere ipotecato, che può costituire oggetto d'ipoteca (un bene
. condizione di beni e di diritti che possono essere ipotecati. = deriv
ipotecare), agg. ant. che concede un'ipoteca. - anche sostant.
. de luca, 1-15-1-575: giustificare che la robba sia stata ne i beni
ne i beni dell'ipotecante, nel tempo che si sia contratta l'ipoteca.
, 1-168: fu conchiuso... che fossero tolti per prestanza denari in ispagna
'il maestro di musica o l'impresario che comprasse il giornale, il tipografo che
che comprasse il giornale, il tipografo che fornisse il danaro occorrente a saldare la
9-42: tutti li suoi beni, subito che sarà commesso il malefizio, s'intendino
simile '. i diritti e le rendite che la concernono. de marchi, i-727
intatta la nostra anima. è roba che non si vende, non si ipoteca,
sia altrui, con la sicura certezza che si compiano; agire con cieca fiducia
tendenza ad attribuire alla razza tedesca tutto ciò che c'è di buono nel passato ed
ipotecare il futuro e a stabilire quello che gli uomini non penseranno mai più e non
banche!... è meglio che s'ipotechi con me; non ne conviene
ipotecàrio, agg. dir. civ. che concerne, che riguarda l'ipoteca;
. dir. civ. che concerne, che riguarda l'ipoteca; che è assistito
concerne, che riguarda l'ipoteca; che è assistito o garantito da un'ipoteca
: 'debiti ipotecari 'chiamansi quelli che hanno il privilegio d'ipoteca. cattaneo
, iscrizioni ipotecarie, titoli ipotecari. che traggonsi dalle ipoteche: rendite, tasse
ma una bravissima persona,... che riceveva quella somma in dote dal suocero
il terzo acquirente dei beni ipotecati, che ha trascritto il suo titolo e non
mobile. giusti, 4-i-138: trovo che fece anco un sinsin la spia, /
. gozzano, i-128: capiva poi che non capivo niente / e sbigottiva: «
ditore possa facilmente acquistare certezza che lo stabile ipotecato è certamente ed
confini. 2. disus. che ha concesso un'ipoteca su propri beni
aureo vincolo della nostra amicizia, sì che non potesse alienarsi. segneri, iii-1-147
ippotecato e obbligato di tutto sé, prima che si legasse con la sua donna,
legasse con la sua donna, a quei che l'han procreato.
, sm. bot. strato di ife che costituisce la parte dell'apotecio posta inferiormente
e 60-70 mm hg diastolici), che può essere sintomatica e destinata a regredire
a regredire con la cessazione della causa che l'ha provocata; oppure essenziale o
e passeggera diminuzione della pressione sistolica, che si produce passando dalla posizione orizzontale alla
. ipotensivo, agg. medie. che è atto ad abbassare la pressione arteriosa
trovare l'ipotenusa. magalotti, 23-417: che nel triangolo rettangolo, il quadrato dell'
sia uguale a i quadrati de'lati che contengono l'angolo retto, è senza dubbio
retto, è senza dubbio una verità che non ha alcuna apparenza d'impossibile.
dell'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati che si fanno ne'cateti. b.
, i-3-254: arbitrario e tautologico è che la misura di un quadrilatero sia uguale alla
base moltiplicata per l'altezza, o che la somma dei quadrati dei cateti sia
hypoténuse. ipotermale, agg. che ha una temperatura compresa fra i
al di sotto della norma fisiologica, che si ha nel collasso, nella peritonite,
controllata: abbassamento della temperatura corporea che ha lo scopo di deprimere artificialmente i
enunciato, o insieme di enunciati, che può essere attestato e verificato solo indirettamente,
indirettamente, attraverso le conseguenze; ciò che è assunto a fondamento di una
ipotesi sperimentale: anticipazione di certi risultati che l'esperienza soltanto può confermare come verificabili
soltanto può confermare come verificabili e che acquista tanto più dignità di teoria quanto
fatti o di una molteplicità di osservazioni che vale come guida della ricerca, in vista
e di una previsione dei fenomeni e che può essere verificata sia mediante l'osservazione
i. riccati, 2-225: tutto ciò che dai fenomeni immediatamente non deriva, dee
138: non è avvenuto più volte che un'ipotesi probabile, a poco a
farsi prima degli sperimenti, come quelle che devono dirigere gli sperimenti medesimi. gramsci
con un'ipotesi o un sistema d'ipotesi che superano il mero fatto obbiettivo.
una realtà; previsione di un evento che si suppone possibile; supposizione, congettura
bernari, 6-100: la sola ipotesi che enrico non abbia desiderato farla finita,
8-156: non so più se quello che sento scavare come una talpa è il
come una talpa è il vero faria che apre brecce nelle mura della vera fortezza
4. matem. condizioni preliminari, che, in un teorema, si presuppongono
di reato: determinata forma di reato che si configura con quella prevista dal legislatore
e. cecchi, 5-251: nell'ipotesi che si volessero bene [i trapezisti]
trapezisti], una cosa era certa: che cotesto bene non lo godevano che come
: che cotesto bene non lo godevano che come quando erano sotto agli occhi di
disarmo. cassola, 6-65: una caccia che nella migliore delle ipotesi si concludeva con
prima * tesi 'o 'posizione 'che sta 'sotto 'e però *
* sostiene 'ogni rimanente ed è un che di eterno e immutabile ».
, agg. e sm. medie. che è affetto da ipotensione; che presenta
. che è affetto da ipotensione; che presenta ipotensione arteriosa. = voce
sempre ipoteticamente, e sul vostro supposto, che 'cadere in volontà 'sia impropriamente
] assai meno addottrinare il lettore, che indurlo a meditare e filosofar da sé,
al centro dal ciclo produzione-consumo, « che avesse come lingua la sola lingua tecnologica
(plur. m. -ci). che è fondato su un'ipotesi; che
che è fondato su un'ipotesi; che dipende da un'ipotesi; che costituisce
ipotesi; che dipende da un'ipotesi; che costituisce un'ipotesi, in quanto richiede
, si faccia transito alle più rimote, che si svelano passo passo coll'uso del
aritmetica, geometria, ec. non sono che scienze ipotetiche, né perciò men belle
un bello ipotetico, vale a dire che, poste per vere o verosimili le opinioni
ipotetica. 2. per estens. che è supposto possibile; che è considerato
per estens. che è supposto possibile; che è considerato verisimile; che è immaginato
possibile; che è considerato verisimile; che è immaginato probabile, plausibile, attendibile
, fermo e lucia, 431: pensò che quel lieto vivere si sarebbe ricondotto,
,... lasciandolo senza altre risorse che quelle, assolutamente ipotetiche, del lavoro
sciagure ipotetiche. 3. che è applicabile solo in certi casi e sotto
, con argomento 'ad hominem ', che li re eletti da loro abbiano un auttorità
'è più schietto. 4. che è considerato o giudicato in base a
supposizioni e congetture (un individuo); che forse non è quello che si crede
); che forse non è quello che si crede. carducci, iii-8-261:
. carducci, iii-8-261: ora quello che avvenne alla ballata di tedaldo potè e
palazzeschi, 1-578: tutti questi ipotetici amici che vi siete con tanta abilità saputo procacciare
ad altro non servono, probabilmente, che a fornirvi il coraggio e la forza
5. log. giudizio ipotetico: quello che consiste in una supposizione, in una
dei fatti. -proposizione ipotetica: quella che enuncia una relazione di implicazione o di
ipotetico. b. croce, ii-4-128: che cosa può essere un principio economico se
, metodo, sistema ipotetico: quello che procede per via di ipotesi. — metodo
riconosciute valide soltanto in base alla conferma che riceveranno dalle conseguenze dedotte da esse.
la conclusione dipende da un'ipotesi, ammessa che sia. — che procede per
, ammessa che sia. — che procede per ipotesi; che parte da ipotesi
— che procede per ipotesi; che parte da ipotesi problematiche per dedurre conclusioni
computi loro sciolgono i casi via via che vengono posti. — imperativo ipotetico:
con molti altri, a fare quello che noi comandiamo, come 'corriamo,
e simili. 8. ant. che serve da introduzione a un'opera esponendone
] ipotetico era da'greci detto, che a noi significa argomentativo, perché conteneva
la quale non conclude altro, salvo che la reservazione delli vacanti in curia,
. 9. sf. scienza che si fonda e procede per ipotesi.
una dottrina per la quale si asserisce che l'uomo, nel riguardo della verità,
la pigli contro certi giudici e legisti che sono savii per lettera, come diceva
dire, per es.: 'ipotezziamo che si facesse e sì, ne seguirebbe
diritto ipotezzato '... o che gusto c'è a cosiffatti paroioni? quello
, sf. retor. figura retorica che consiste nel descrivere una persona, un
tesauro, 2-167: la dimostrazione, che potria chiamarsi da'latini 'ostensio '
.. partorisce una vivacissima figura, che rappresenta il nostro concetto a gli occhi
': bellissima ipo- tiposi, e che mette sotto agli occhi il camminar della
seppe fare la ipotiposi delle miserie, che nascono per fato contro gl'innocenti? leopardi
descrivono con sì vivaci e veri colori che l'uditore si trasporta colla mente ne'
ipotiposizzàbile, agg. letter. che può essere oggetto di ipotiposi.
di leggera contrazione permanente dei muscoli, che si ha in diverse malattie nervose,
. m. -ci). medie. che presenta ipotonia (la muscolatura).
regolari. 2. chim. che, fra due soluzioni, presenta la
osmotica più bassa. -in partic.: che ha una concentrazione molecolare inferiore a
la parte più sottile di una colonna, che si univa al capitello.
ittiol. categoria di pesci euselaci, che comprende, fra gli altri, le razze
ventrale, formati da ciglia agglutinate, che servono per la locomozione. =
'pelo ', col sufi, -osi che indica sindrome morbosa. ipotrofìa
riduzione di volume dei singoli elementi cellulari che lo compongono; ha luogo in seguito
(plur. m. -ci). che si riferisce, che riguarda l'ipotrofia
-ci). che si riferisce, che riguarda l'ipotrofia; che presenta ipotrofia.
riferisce, che riguarda l'ipotrofia; che presenta ipotrofia. 2. figur
. compagnone, 5-64: bisogna riconoscere che napoli è già megalopoli, già elefantiasi
sm. medie. ipogenitalismo femminile, che si instaura fisiologicamente nel climaterio.
ipovegetativo, agg. medie. che ha uno scarso sviluppo degli organi vegetativi
v.), col suff. -osi che indica sindrome morbosa. ipovolemìa,
medie. diminuzione volumetrica del sangue, che si riscontra nelle essiccosi e negli stati
. chim. una delle basi puriniche che compare nel ricambio dei nucleoprotidi; deriva
. m. -ci). geol. che sta al di sotto di strati che
che sta al di sotto di strati che contengono tracce di vita organica.
, quella corda a più doppi, con che si legava il timone laterale di sotto
, tutto, anche le persone; men che la chiglia. = voce dotta
fenicia sono chiamati ippoe di tanta velocità che non si possono raggiugnere. citolini, 230
quale entravano e uscivano i cavalli, e che quand'era chiusa veniva calafatata. fu
= voce dotta, gr. itctoxygjyóc * che porta cavalli ippagóna, sf.
. ornit. ordine di uccelli, che comprende i casuari e gli emù.
dal popolo e subordinato agli strateghi, che condivideva la carica dapprima con due,
(plur. -i). veterinario che si occupa soprattutto di cavalli.
), sf. disus. disciplina che si occupa delle malattie dei cavalli. -in
. m. -ci). disus. che è proprio, che si riferisce all'
. disus. che è proprio, che si riferisce all'ippiatria. =
lo sport dell'equitazione; tutto ciò che riguarda le corse di cavalli.
'cavallo ': cioè tutto ciò che concerne le corse dei cavalli. moretti,
aver pensato a queste cose, io che non ho mai veduto una pista, io
non ho mai veduto una pista, io che ho fino all'altr'ieri ignorato che
che ho fino all'altr'ieri ignorato che l'ippica entusiasmante della storia dell'arte
, i-152: il tenente zucchi non ha che una passione, l'ippica; non
passione, l'ippica; non gli preme che una cosa, sapere chi ha vinto
, 553: questa [erba] fa che chi la tiene in bocca non sente
questa erba ha un grandissimo vanto, che coloro che la tengono in bocca,
ha un grandissimo vanto, che coloro che la tengono in bocca, non sentono
cavalli opera l'istesso. e dicono che gli sciti con queste due erbe sopportano
, agg. e sm. geol. che appartiene o si riferisce al secondo
(plur. m. -ci). che appartiene o che si riferisce all'ippica
. -ci). che appartiene o che si riferisce all'ippica, all'equitazione,
del tricuspide scettro, odimi tu / che promettesti adempiere tre vóti. =
. letter. equestre. -mitol.: che protegge cavalli e cavalieri; che guida
: che protegge cavalli e cavalieri; che guida o cavalca un cavallo (un
nettuno ippio. 'minerva ippia ', che combattette da un carro nella guerra degli
un carro nella guerra degli dei, e che insegnò l'arte d'aggiogare al carro
calcide, nell'isola di eubea, che avevano nelle loro mani il governo oligarchico
zampe; viviparo, succhiatore di sangue; che arreca grande molestia agli equini pungendoli
dal gr. itttto- pooxó? 'che pasce cavalli '; cfr. fr.
concentrici, caratterizzati dalla posizione verticale che mantengono nuotando; cavalluccio marino.
, unta, fa rinascere i capelli che son cascati per pelagione. domenichi [
: 'ippocampo'o 'cavallo marino ', che nel capo e nel collo inarcato e nel
'cavalluccio marino '. singolare pesce che si usa disseccare, conservando anche in
: falangi d'ippocampi, aviatori curiosissimi che s'innalzano, volano, discendono con
moto vibrante, continuo dell'elica cartilaginosa che la natura ha loro fornite.
favoloso, simile a un cavallo, che trainava il carro di nettuno, dio
d'oceànide / che l'inforcasse, bianco di salsedine, /
. anat. formazione ammonio a, che fa parte del telencefalo; è posta al
capsula subglobosa, spinosa, coriacea, che contiene da due a quattro grossi semi
simile nell'aspetto al faggio, e che produce un frutto il quale si rassomiglia
si è piantato finora ad altro oggetto, che a quello di godere della sua amenità
oltremodo eleganti e per l'ombra fitta che mandano le sue foglie. pascoli,
: ad un cenno di renata una vecchietta che stava seduta solitaria su un banco sotto
/ nella macchia dei bigi ippocastani / che un tempio sembra ed opera d'incanto.
. gozzano, i-849: l'azzurro che riempie le foglie più verdi, palmate
sm. mitol. animale favoloso, che aveva forma umana fino all'ombelico,
baldelli, 21- 235: vogliono alcuni che i centauri fossero nel monte pelio dalle
monte pelio dalle ninfe nodriti, e che di poi, con i cavalli congiungendosi,
luciano], iii-2-42: le cose che tu ora facevi e pensavi non sono punto
, 1-viii-94: un bicchiere di ipocràs, che è a proposito a racconciare lo stomaco
fero... più assai dell'ippocrasso che riarde... il fegato, seb
gli stami riuniti nella base colle antere che si aprono per traverso, e tre
filamenti liberi nella sommità, le antere che si aprono nell'apice traversalmente e con
plur. m. -ci). che è attribuito o riferito a ippocrate o ai
ai suoi insegnamenti teorici e pratici; che riguarda l'attività dei medici e la
sanie, appaiono più dolori e febre che quando quella è fatta. c.
malignetta, ah! non pensate / che d'amor qualche mistero / mi vi tenga
ed a ricevere la venerabile eucaristia, edificatissimo che avessi prevenuta l'inefficacia della sua dottrina
ippocrate greco, padre della medicina, che insegnò per prima cosa al medico:
, n. 1. 2. che è seguace degli insegnamenti d'ippocrate (
. v.]: 'medico ippocratico', che segue le dottrine d'ippocrate. gl'
crate applicata alla scienza dei medici, che ne formano il primario oggetto. tramater
dante, conv., i-x-10: temendo che 'l volgare non fosse stato posto per
volgare non fosse stato posto per alcuno che l'avesse laido fatto parere, come
laido fatto parere, come fece quelli che transmudò lo latino de l'etica -ciò
lui, fidandomi di me di più che d'un altro. d'alberti [s
, 5-144: egli è bisogno pertanto che la scuola nuova italiana imiti i buoni ipocra-
tisti, i quali, del pari che gli speculativi, si trovano alle prese
] fece spicciar fuori la gran fontana che da lui si dice esser detta ippocrene
. la favola vogliono simbolo di cadmo che, cavalcando in beozia, scoprì quella fonte
agli esuli; molti de'quali non han che il cavallo di s. francesco.
poetare: ma non fu mai detto che questa fontana educasse piante di fico o
ii-1104: non appartengo a quella tribù che ha per ippocrene e nèttare la gialappa e
agg. ant. e letter. che appartiene o si riferisce al fonte d'ippocrene
si riferisce al fonte d'ippocrene; che sgorga o deriva dal fonte d'ippocrene.
aonie, / sì mi sorpresero, / che sol calliope / e sol melpomene /
formata ad imitazion del- l'ariosto, che disse 'ippogrifo '. tommaseo [s
ippodamèo, agg. urban. che risale tradizionalmente all'architetto ippodamo di mileto
... il volgo risponde subito che più forte è il facchino, l'ippodamo
e di tutta la giudea, comandò che fussino rinchiusi in un luogo chiamato ippodromo
ipodromo in correre, / da tal che ancor dà fama al sito ausonio.
frondosi, o di cancelli con rosarii, che avanzerà d'amenità e prospetto ogni bella
. 2. stor. distanza che un cavallo riesce a percorrere in un
.]: * ippodromo', propriamente via che un cavallo percorre in un giorno
due specie, mediterranea e himalaiana, che crescono nei luoghi aridi, sassosi o
. citolini, 203: vedrete quell'erbe che da gli antichi scrittori si trovano
, nome d'una spezie di frutice, che fa poco lungi dalle spiagge del
antere sessili e col fiore femmineo che ha il calice bifido, lo
così denomi nate dall'uso che un tempo facevasi nella veterinaria della
(plur. m. -gi). che pratica l'ippofagia. - anche sostant
molte bestie in sembianza d'uomini, che divoravano l'umanità. tramater [s
da polire le vestimenta. è erba che va serpendo per terra, senza fusto
, agg. e sm. letter. che è appassionato di cavalli, di ippica
ippofòrbio, agg. ant. che si suonava durante il pascolo dei cavalli
tacerò... quali fussero e di che fatte le [tibie] gravi plagie
nel mediterraneo ve ne sono de'piccoli che per la più parte hanno gli occhi
594: è l'ippoglosso una pianta che produce le frondi simili al rusco, e
spinosa, e nelle sommità alcune linguette, che escono dalle frondi. montigiano, 208
escono a canto alle foglie. credesi che la cima utilmente si porti adosso legata
. dal gr. irnróyxooooi; 'che ha lingua di cavallo ', da ituto
di cavallo con testa di uccello, che compare nell'orlando furioso di ludovico ariosto
d'arte (scultura, pittura) che ne rappresenta l'immagine. ariosto
in potenzia, o nell'idea, che più ci aggradi di nominarla; ma l'
, 1-220: la natura c'insegna che la volontà è libera. altrimenti ogni cosa
per necessità fatale, e tutto quello che non avviene e non avverrà di fatto,
allor allor falciati / de'grilli il verso che perpetuo trema. d'annunzio, iv-1-214
simil. pascoli, 126: fiore che ringhi dai diritti scapi / con bocche
dei greci e dei latini, si riteneva che esso rendesse sessualmente furioso chi lo ingoiava
, fa un veleno detto ippòmane, che agli uomini accende una furia d'amore simile
quinci lento veneno alfin distilla, / che ippòmane chiamò la prisca lingua / degli
. salvini, 15-3-185: alla fin quel che i pastori appellano, / con vero
ippòmane ', umore vischioso biancastro, che esce a getti dalla vulva delle giumente quando
giumente quando vanno in amore; e che (già si credette) fa infuriar le
dementato e intossicato, come certi pastori che... ingoiavano l'ippomane misto
2. escrescenza carnosa, nera, che, presso i greci e i latini
carne nella fronte, colla quale alcuni credono che nascono i cavalli. tommaseo [s
: 'ippòmane', pezzetto di carne, che alcuni credono che si trovi sulla fronte
pezzetto di carne, che alcuni credono che si trovi sulla fronte de'cavalli subitoché
, 13-n: fra gli altri velen, che dentro v'arse, / la
tato dalle furie della libidine; da che pur fu dato il nome d'
nome d'* ippòmane 'ad un veleno che, simile alla frega delle cavalle
diandria, famiglia delle triocche, che tramanda un succo lattifico da tutte le
parti ed è sommamente venefico. lo stesso che man cinella. idem [
delle triocche, col fiore maschio che ha il calice bifido, un
il calice bifido, un filamento che sostiene due antere, il femmineo ha il
velenoso pei cavalli, a segno che pascendosene divengono furiosi. = voce
ippòmane3, agg. letter. che è un fanatico amatore di cavalli;
è un fanatico amatore di cavalli; che ha la mania dei cavalli.
è in lui più efficace il seme che la radice. domenichi [plinio],
. ippomelanina, sf. sostanza pigmentaria che si trova nei melanosarcomi dei cavalli bianchi
zool. sottordine di mammiferi perissodattili, che comprende la superfamiglia tuttora vivente degli equoidei
il cui ultimo piede è uno spondeo anzi che un giambo; scazonte, coliambo.
4 ipponattèo', metro; verso jambico che ha uno spondeo per piede ultimo, un
carducci, iii-8-36: l'endecasillabo sdrucciolo che ha l'accento acuto in su la
ippopatologla, sf. sezione della veterinaria che studia le malattie dei cavalli.
sm. (plur. -gi). che si dedica all 'ippopatologia.
con mantello privo di macchie brillanti, che vivono nella sabbia dei mari dell'india
ippopodologìa, sf. capitolo della veterinaria che studia il piede del cavallo.
). ippopotami™, agg. che appartiene o si riferisce all'ippopotamo;
can, come mostri, menati, / che i cavalli ammazzavano e le genti,
: quando hai visto al giardino zoologico che dio ha creato anche l'ippopòtamo,
ha creato anche l'ippopòtamo, di che ti vuoi più maravigliare? e.
trovi tu modo di far loro intendere che sono bestie anzi ippopotami anzi liofanti?
, e tu bionda diana incognita / che da l'azzurra gemma de l'iride /
ferro di cavallo privo di chiodi, che viene fissato mediante corregge al piede dell'
smirnio, quantunque sia altra pianta quella che propriamente si chiama smirnio. domenichi [
bianchi si seminano in tutti i modi che si seminan le rose, et oltre
oltre a ciò nascono seminando le lacrime che ne distillano, come l'ipposelino.
robusto e adorno di una criniera eretta che scende verso il dorso; corna lunghe e
'. ippotrainato, agg. che è trainato da cavalli o da
ippotrasportatóre, agg. e sm. che trasporta merci servendosi di cavalli o di
ippur [ico] col sufi, -ato che designa sali o esteri.
biol. enzima presente nel rene, che agisce da catalizzatore nella scissione dell'acido
. da ippurico, col sufi. -osi che denota gli enzimi. ippùrico
glicocolla, presente normalmente nelle urine, che permette l'eliminazione per via urinaria dell'
genere di piante della famiglia ippuridàcee, che crescono nelle paludi e negli stagni,
verticellate e che danno alla piccola pianta l'aspetto d'
ippur [ico] col sufi, -ile che designa i radicali. ippurite
. m. -ci). paleont. che risale al periodo cretacico ed è ricco
europa centro-occidentale, da un'invasione marina che vi portò nummuliti e altri organismi della
insetti coleotteri, con corpo cilindrico, che scavano gallerie nel tronco delle conifere.
pazzi, ma pazzia di emancipazione; ipseismo che guarda alla collettività. =
usato da duns scoto e dagli scolastici che vennero dopo di lui).
. antrop. condizione antropologica degli individui che presentano notevole altezza del cranio rispetto alla
, agg. e sm. antrop. che ha un cranio troppo alto rispetto alla
plur. -chi). antrop. che presenta ipsiconchia. = voce dotta
osso situato alla base della lingua, che somiglia l'y. = deriv.
capi loro, / e più misura, che non han costoro. citolini, 510
il qual [suono] vogliono alcuni, che sia lo stesso, che quel dell'
alcuni, che sia lo stesso, che quel dell'ipsilon, che fu con questo
lo stesso, che quel dell'ipsilon, che fu con questo segno o da'greci
dizioni torte, accenti ed ipsilon, che parerà ch'ogni dottore dica a modo loro
ch'ha la notte ancor filato, / che se pretendi vivere a isonne / ti
* issilónne '. -segno numerico greco che valeva 400 con un apice in alto
lettera pittagorica ', perché pittagora dicesi che simboleggiasse, nel dividersi delle due braccia
dividersi delle due braccia, il bivio che presentasi al giovane nella vita, da
ipsocròmo, agg. fis. che ha la proprietà di assorbire la luce
ipsocromico: proprietà di alcuni gruppi chimici che, introdotti in una molecola organica,
onda e alta frequenza, di modo che la radiazione visibile non assorbita si sposta
ipsodónte, agg. zool. che ha la proprietà di crescere continuamente (
trovare 'ipso facto 'altre parole che quegli sciocchi ed inefficaci, credeva,
ipsòfilo, agg. bot. che vive nelle zone montane (una pianta
ipsòfono1, sm. apparecchio automatico che registra le telefonate. migliorini
.]: * ipsofono ', apparecchio che registra automaticamente su un nastro o filo
ipsòfono2, agg. ant. che ha la voce alta e chiara.
. m. -ci). geogr. che, in un diagramma, rappresenta
; in virtù di una norma di legge che (al verificarsi di determinati presupposti di
. casaregi, 1-189: il credito, che poteva avere il vernaccia, restò *
. parte della topografia e della meteorologia che si occupa della determinazione della differenza di
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alì'
-ci). che è proprio, che si riferisce alì'ipsometria. -linea ipsometrica:
linea isoipsa. -gradiente ipsomètrico'. valore che misura il gradiente di pressione orizzontale,
fra 1 lati di triangoli simili, che serve per misurare l'altezza degli alberi
(in partic. di un tempio) che resta scoperta. milizia, iii-161
, iii-161: 'ìptero', luogo dell'edifizio che rimane scoperto; si dissero quindi ipteri
emozione violenta, e talvolta rabbiosa, che si manifesta con atti o parole di aggressiva
più offensiva veemenza, di astioso risentimento che tende alla vendetta o alla punizione
fatto, la circostanza, il motivo che ne ha determinato l'insorgere; collera
ascoli, 1867: ira non altro è che acceso sangue / dentro nel core che
che acceso sangue / dentro nel core che il disdegno infoca, / per qual de
: l'ira turba sì l'animo che non può descernere la verità. albertano
ira è uno bollor dell'animo, che adirato vien dentro in fuori per ingiuria ricevuta
/ e fe''l minore in parte che filippo. /... / l'
tideo a tal rabbia sospinse, / che, morendo ei, si rose menalippo:
/ ira conduce, e sa 'l quel che ne more, / aiace, in molti
frena, / è furor lungo, che 'l suo possessore / spesso a
... quale niuna altra cosa è che un movimento subito e inconsiderato,
144: ella gli avea date tante busse che ancora ricordandosene gliene venia tanta ira
ancora ricordandosene gliene venia tanta ira che, se l'avesse avuta nelle
né si difende, / e che 'l cieco furor sì inanzi tira / o
tira / o mano o lingua che gli amici offende, / se ben dipoi
sospira / non è per questo che l'error s'emende. caro,
dispiacere di far ven detta che paia vendetta contra chi pensiamo che ci abbia
detta che paia vendetta contra chi pensiamo che ci abbia dispregiati ne le cose
ci abbia dispregiati ne le cose che tocchino a noi o a qualcuno
del pelide achille / l'ira funesta, che infiniti addusse / lutti agli achei
ma tu, lorenzo mio, che non mi aiuti? io non ti scriveva
ira tuttavia: « voi! che bene mi volete voi? ». labriola
il desiderio di far male a colui che odiamo è la passione dell'ira
petrarca, 29-20: vendetta fia sol che contra umiltade / orgoglio et ira il
, ma ne l'antiqua etade; / che le cacciàr gola, avarizia et ira
tasso, 15-50: fero leon, che rugge e torvo guata, / e
ira a i leon si lasci, / che ne le ircane selve / de le
atto o discorso violento, oppressivo, che esprime o muove da collera; accesso
saran nel mio sangue estinte l'ire / che dal mio lagrimar non fiano spente.
, gr., i-7: sì che all'italia, / afflitta di regali ire
, 1-216: ira per zelo è quella che viene per amore che l'
quella che viene per amore che l'uomo à alla virtù, e questa
. tortora, ii-290: pareva al popolo che questa fosse cosa degna dell'ira publica
del prencipe è come il tuono, che se non porta il fulmine almeno spaventa
nostri, sotto la guida d'uomini che sapessero e volessero, vittoria non difficile
par., 6-90: la viva giustizia che mi spira, / li concedette,
estremo giorno, né anche quel dio che, umanandosi, si è fatto nostro fratello
, fu colto dall'ira di dio che 'l fece ivi medesimo cascar morto in
ponno / l'ira di dio terribil, che il superbo / rompe. manzoni,
apprese dalla viva voce del proprio vescovo che dio è tremendo nell'ira della sua
, 5-85: il dì dell'ira che più volte il gallo / annunciò agli spergiuri
. ant. malvagità, perversità umana che provoca la collera divina. petrarca,
, v-433: mi preme sopra tutto che il vetturino non sia un'ira di dio
sia un'ira di dio, cioè che sia onesto, quanto può esserlo un vetturino
7-941: ora, si figuri vossignoria che ira di dio si scatenò allora, per
nostre campagne. borgese, 1-204: sicuro che sono stato prigioniero, e ho imparato
, basta, sono arrivato a casa che nessuna m'aspettava. montale, 7-25:
; caterva. baldini, 9-50: che iradiddio di punteggiatura, che interrogativi a
, 9-50: che iradiddio di punteggiatura, che interrogativi a cavaturacciolo, che tripudii di
punteggiatura, che interrogativi a cavaturacciolo, che tripudii di cornetta impazzita, che sgraziato
, che tripudii di cornetta impazzita, che sgraziato finale di grancassa! monelli,
tempesta. ariosto, 160: vedo ferrara che privata
grande ira intorno / il fiume po che murmurando freme. liburnio, 2-58: dopo
. caro, 16-68: crescesti poi che le tue cime estreme / passar le nubi
, ii-92: di tanti marinari, che erano sulla nave,... né
. martini, 7-56: o pensiero, che l'anima trascini / per un'ira
il miglior don, l'unico bene / che su tira e 'l sorriso del destino
'l sorriso del destino / leva quei che natura ebbe più cari. 6
/ fa lo travaglio e tire / che per lei agio e sento. inghilfredi,
timore, in consolazione d'onni ira, che aveva di lui in tempestoso mare con
, / e tra'mi d'ira, che mi fa pensare. apollonio di tiro
volgar., 41: tarsia, vedendo che a darsene ira o malinconia della morte
91: in tanta ira s'accese che non si potè contener di non manifestare
quel da esti 11 fé far, che m'avea in ira / assai più là
m'avea in ira / assai più là che dritto non volea. bembo, 1-181
leopardi, 850: di modo che dalle tue stesse parole io conchiudo che
che dalle tue stesse parole io conchiudo che tu, in luogo di amarmi singolarmente,
abbi piuttosto in ira e malevolenza maggiore che non mi avranno gli uomini e la
cotali conversi e chiericastri del tempio, che gli avevano ira addosso per gli signori loro
... con rabbioso abbaio pareva che si disfacessero d'ira e di rabbia
, brutto e malvagio, / e che sia al cielo et a natura in ira
d'ippolito si dice, / poscia che fu per froda e per disdegno / de
ira non si può fare a colui che dice villania come a mostrare di non curarsi
montò, senza dire alcuna cosa, che a poco si tenne che quivi, con
alcuna cosa, che a poco si tenne che quivi, con un coltello che allato
tenne che quivi, con un coltello che allato avea, amenduni non gli uccise.
fiacchi, 126: il toro, che si sente / dall'insetto insolente / punger
dante, inf., 3-122: quelli che muoion ne tira di dio / tutti
da barberino, ii-164: fuggi la cosa che in ira ti trae, / che
che in ira ti trae, / che mai non fae / omo, durante quella
al sol venga in ira, / tal che si secchi ogni sua foglia verde.
indigena del capo di buona speranza, che nelle fattezze, sebbene sia più grossa,
sm. (femm. -a). che si riferisce, che è proprio,
-a). che si riferisce, che è proprio, che appartiene all'iraq;
si riferisce, che è proprio, che appartiene all'iraq; nativo o abitante
. zool. ordine di mammiferi placentati che comprende il genere irace.
medesimi: 4 chi è costui, che senza morte ', cioè essendo ancor vivo
da mitigare la quale prima corrompe colui che nuoce che chi è nociuto. alberti,
la quale prima corrompe colui che nuoce che chi è nociuto. alberti, i-324:
giovio, ii-174: voi sapete molto bene che tiracundia mia è transitoria. lottini,
di un'atto semplice d'iracondia, che istiga a dar la morte al fratello
la piacevolezza è collocata tra l'iracondia che mal ragiona e il torpore che soffre
l'iracondia che mal ragiona e il torpore che soffre ogni torto senza commoversi. codèmo
in questo. papini, 27-111: pareva che tu volessi sfogare, sotto il coperto
] placare, dice il detto autore che le femmine furono punite dalli ateniesi di
, io (185): con che sdegno magistrale le gridava. [ediz
ediz. 1827 (182): con che iracondia magistrale le sgridava].
. (superi, iracondissimo). che è incline, per naturale disposizione,
il suo carattere). -anche: che si è macchiato del peccato d'ira
tanti scandoli e mali in un dì che non si terminano per molti e molti tempi
forte, sdegnoso, iracundo e bizzarro più che altro. ottimo, ii-403: l'
legno acceso, il quale incuoce colui che 'l tocca, ed è siccome legno spinoso
, ed è siccome legno spinoso, che pugne colui che lo abbraccia. scala del
siccome legno spinoso, che pugne colui che lo abbraccia. scala del paradiso, 319
malignità. boiardo, 1-25: artembare, che di natura era iracundo e superbo,
20: son tant'iracondo di natura / che, quando la mi monta, i'
, iii-4-327: meglio avere fratelli liberi che servi iracondi. cicognani, iii-2-22:
: l'iracondo è simile al giuocatore, che suda tutta la notte per guadagnar cento
mente miri lo specchio, e vedrà di che stranie forme, di che nero livore
vedrà di che stranie forme, di che nero livore vada larvato l'affetto ribellante
, ci vede dentro sommersi gli iracondi, che, continuando lor vezzo, si mordono
le furie; sputa veleno contro colui che lo ingiuria. bocchelli, i-ii- 520
. bocchelli, i-ii- 520: -pretendereste che i carabinieri, in una giornata come
27-70: ruggiero / stava iracondo e più che mai sdegnoso. f. m.
. 2. per estens. che esprime o muove da iracondia, da
: chi spegne più gl'iracondi fuochi che fa costui? n. villani, i-6-55
): « chi t'ha detto che tu la buttassi là come un sacco di
, ma con quello iracondo del superiore che non è stato obbedito ed è malcontento di
gnoli, 1-252: oh la trireme che per l'oceano / superbamente secura naviga
sì gravemente a piè degli occhi percossono che, tagliato il naso col labbro e'
al mento potesse ritenere, per tale che a tutti quelli che iracun- davano,
ritenere, per tale che a tutti quelli che iracun- davano, grande orrore faceva.
, 143: quale sì iracùndio e furioso che non si doglia? s. girolamo
. girolamo volgar. [tommaseo]: che bene fa all'uomo iracùndio il suo
trattato delli iracundiosi, è da sapere che è ira, e quale è buona,
rea. trattati antichi, 115: quelli che hanno i capelli piani e rossi di
piani e rossi di pelo, è segno che non sia molto savio, e che
che non sia molto savio, e che sia iracundioso. = deriv.
iraniano, agg. e sm. che si riferisce, che è proprio dell'
. e sm. che si riferisce, che è proprio dell'iran; nativo o
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'iran o persia (più
iran. 2. sm. che è parlato nell'iran (con riferimento
, attestano con favore gl'iranisti, che in italia non mancano e son valentissimi.
iranistica, sf. disciplina che studia la civiltà e la storia dell'
: a quelli dio s'ira forte, che peccando non li fragiella, e non
tale cosa, e non della tale; che se tu predichi della tale, tu
compassione della disaventura quale me intravenne, che stimularla. danza, lxxiv-134: e1
lo vuole, / od è fortuna che nel ciel s'irasce? canteo, 91
tal pensier nel tuo cor nascere, / che tu aban- doni el loco del tuo
tremolare il palco, / subitamente pare che s'irasca. passeroni, 3-176:
iràscere. irascìbile, agg. che si lascia facilmente trasportare da eccessi d'
un naturale sì irascibile e feroce, che non la perdona neppure allo stesso re.
razionale, concupiscibile e irascibile), quella che la porta a sdegnarsi per il male
è chiamata irascibile. salvini, 39-i-33: che se il principe della greca poesia.
si agisce di fronte a tutto ciò che è difficile (e si distingue dall
., iv-xxvi-6: questo appetito, che irascibile e concupiscibile si chiama, quanto
ne'quali è molto sangue, perciò che il sangue di sua natura è caldo,
discacciano quello ch'è cattivo, degli oggetti che passano loro pe'sensi alla fantasia.
v-1181: l'irascibile è un appetito che, o molto o poco, da tutti
sentire. pascoli, ii-55: mi pareva che il poeta avesse seguito dionisio nella sua
e tomaso nella sua spiegazione, e che attribuisse, sia pur metaforicamente, all'
virtù naturale per riuscire a fare quello che i giganti facevano con la possa,
possa, l'appetito insomma sensitivo, che si divide in concupiscibile ed irascibile.
ha a regolar quei due affetti dell'irascibile che si domandano timore e confidenzia. tasso
tiranno son riposti nell'irascibile, non intesi che 'l desiderio d'onore fosse posto nell'
ch'egli avesse maggior somiglianza con gli affetti che sono nell'irascibile, e più fosse
ti veggo in faccia una linea marziale che minaccia, quando ti balza tirascibile in
meno stragi a'tuoi famigliari nella mensa che a'tuoi nemici in campo. nomi,
le dono di buon cuore all'irascibile che gli è montato alla testa. =
ternario s'intendeno le tre potenzie deltanima che la mostrano perfetta; cioè razionalità,
data all'uomo, il quale si conviene che abbi in sé ragione: gli altri
altri animali non so'razionali. anco conviene che
235: dissero ira- tamente a perpenna che li menasse incontanente a sertorio. esopo
18-50: diceva spinel- lone iratamente / che 'l re gostanzo non vuol per niente.
(i-62): egli mi replicava iratamente che era determinato di farlo e che io
iratamente che era determinato di farlo e che io gli parlassi d'altro. p.
da barberino, ii-163: amico irato convien che sostenga, / fin che tornato porai
irato convien che sostenga, / fin che tornato porai esser certo / del suo
esser certo / del suo volere, che poi vedi aperto. dante, inf.
volando dietro li tenne, invaghito / che quei campasse per aver la zuffa. cavalca
furia, e con tempesta, / che gli spiccò dallo imbusto la testa.
feramente irato. casalicchio, 170: al che tirata padrona: e pure tornate a
di cui più crudel fiera non credo che viva nelle selve. batacchi, 2-134
: l'uomo irato deprime 1 ciò che non si può sommergere se non con chi
la faccia degl'irati 0 di coloro che per alcuna grande voglia, o per paura
tacere, / o col partirsi fin che tira pose. panigarola, 1-54: certe
sorti di minaccie soccorrono all'irato, che al quieto non verreb- bono in mente
dona, sì perde lo suo guidardone, che dove non è lo buono volere,
l'arse, / sì seco irato che non sentì il duolo. bandello, ii-855
meritata. 3. per estens. che esprime ira o dispetto; che muove
. che esprime ira o dispetto; che muove da ira o da sdegno; iroso
contro a'franceschi con sì gran furore / che d'ogni parte molti ne fur morti
rugge, / va perseguendo mia vita che fugge. serafino aquilano, 244: starmi
in queste grotte / non ardisco, che 'l ciel sì irato apparse, /
scarpelli, 1-35: e 'l ciel, che tinto a bruno ha 'l bel sereno,
irati e stanchi / la selva, che fremea, subito tace, / si tranquillossi
: se affondò la nave, oh più che i turbini / e i flutti irati
. assarino, 115: lodava che coraggiosamente sostenessero ogni scossa e ogn'incontro
ircano, agg. letter. che si riferisce, che è proprio o
agg. letter. che si riferisce, che è proprio o appartiene alltrcania, regione
selve e monti e popolata da tigri che si dicevano molto feroci (spesso nelle
tanta rabbia mordeva e dimembra, / tanto che ecùba forsennata sembra. boiardo, 3-66
segue per la selva ircana, / che tosto crede insanguinar gli artigli. ariosto,
tal maniera era il suo dirotto pianto che averia mosso a pietà una tigre ircana
tigre ircana. tasso, 15-51: ciò che di mostruoso e di feroce / erra
e scite, / e gente, più che qui sono, infinite?
: hanno bene gli arieti le pecore, che sono i loro capitani, e le
vegghi / di doppia forma, e che del cinto in giuso / caprigne abbia le
silvani, irchi coll'effe, / che dura avete al capo ampia ceppaia, /
: scrisse una lettera dove c'erano parole che a rammentarle è uno spavento; lo
d'ircocervica nuova natura, / vo, che se t abbia come cosa grata,
ircocèrvo, sm. letter. animale favoloso che partecipa dei caratteri sia del capro,
cervo. baldelli, 3-137: che dirai... che siano quelle cose
, 3-137: che dirai... che siano quelle cose che talora si veggiano
dirai... che siano quelle cose che talora si veggiano nel cielo qualora egli
talora si veggiano nel cielo qualora egli aviene che le nuvole siano fra loro separate,
animali bizzarri, di mostri più buffi che mostruosi, d'ircocervi ridevoli, sono
agitati dalla naturai frenesia del sospetto, che gran pietà metteva il vedere l'infelice uso
gran pietà metteva il vedere l'infelice uso che davano a'lor felici ingegni, formando
nel paese de- gl'ircocervi più tosto che darlo all'uomo per suo primo principio
: il dire di una colonna, che tira di giove non l'ha peranche potuta
mostrare l'insussistenza della intuizione monadistica, che è a fondamento di questo ircocervo dell'
. f. frugoni, vii-188: succedette che un cavalier di clusia fé per un
clusia fé per un mandatario sfregiar un ircocervo che gli avea locata la mogliera vaccina a
= voce dotta, lat. hircósus 4 che puzza di capro ', da hircus
andavam per lo solingo piano / com'om che toma a la perduta strada, /
toma a la perduta strada, / che 'nfino ad essa li pare ire in vano
cavalca, vii-157: si provveggono coloro che hanno a ire al bagno d'ogni
iv-xxn-3: male tragge al segno quelli che noi vede; e così male può ire
e così male può ire a questa dolcezza che prima non l'avvisa. petrarca,
al freddo core, / rompete il ghiaccio che pietà contende. frezzi, ii-4-75:
e al pazzo dire / del popolaccio che nulla penetra, / e va sol,
esopo volgar., 4-46: istìmati che se'venuto in tanta bassezza che non puoi
istìmati che se'venuto in tanta bassezza che non puoi ire sicuro per questo paese
1-72: non furo iti duo miglia, che sonare / odon la selva che li
, che sonare / odon la selva che li cinge intorno / con tal rumore e
questa avendo fatto parole; lui mirai che taceva. per calle s'iva angusto,
a questa fanciulla com'a un'altra che ci feciono accettare i parenti, e
monelli, 2-171: promisi ad evia che avrei parlato a hostia. promessa assurda
, me ne resi conto subito dopo che la fanciulla se ne fu ita.
, / mandra forse non è, che in altro prato / aggia da pascolar
, 9-672: è da questo momento che m'accorgo mi scateno. mi sembra
sì dolce e vago riso, / che i monti avré fatto ir, restare il
, e poi correa, / sì che i panni e le chiome ivano addietro.
parrà nova cosa né forte, / poscia che le cittadi termine hanno. arrighetto,
(257): quel po'di senno che gli tornò, gli fece in certo
, gli fece in certo modo capire che il più se n'era andato.
(257): quel po'di senno che gli tornò, gli fece in certo
, gli fece in certo modo capire che il più se n'era ito].
luciano], iii-3-172: i giuramenti che mi facevi, e le lagrime, in
come tanti bottoni di fuoco, il che niente niente che s'indugi, la pianta
di fuoco, il che niente niente che s'indugi, la pianta è
dondi, 241: ito è il tempo che fu col buon augusto. niccolò da
: se potessino / le cose, che sono ite, adietro volgersi / la seconda
la seconda fiata, voglio credere / che meglio della prima si farebbono. magazzini,
43: mediante la primavera, che è ita dolce e calda. 7
per ogni vena irmi il sospiro / che fra la terra e il ciel sale e
158: per conto di uno fiume che s'à a fare, e qui,
prato, è ita una imposizione, che al nostro convento tocca a pagare ducati
e nun se n'è trovato più che soldi 46 in 47 dello staio. e
in 47 dello staio. e dicono che a tenerle, più qua, potrebbono ire
o ad agire, o la funzione che si appresta a esercitare. detto d'
vita. idem, 14-31: l'altro che seco iva messaggio. buonarroti il giovane
foscolo, sep., 227: me che i tempi ed il desio d'onore
bellincioni, ii-168: la luce, che già vinse gli occhi tuoi, / e
casa, 5-iii-211: in tutti i negoci che mi sono occorsi di simile qualità,
'l possi patire: / o ingrata, che mi giova ir lamentando. poliziano,
poliziano, 1-616: meglio è morir che sempre con dolore / irsi struggendo come cera
al piano il bufolo disperso, / che salta fra la macchia e sosta e
a venefica tisana pensai per me destinasse che a condimento di vivanda. 15
, / ite ad godere il regno che vi spera. varchi, 18-3-16: mandò
de'suoi ministri alle botteghe a intendere che danno era stato fatto loro dal pallone
ire a caccia e a fare all'amore che studiare lettere. a. boito,
, tirar via senza soggezione. -esserci che ire: bisogna ancora camminare molto,
'ci è 'o 'ci ha che ire 'per significare che v'è
ci ha che ire 'per significare che v'è molta strada a fare, intercede
. es.: « tu credevi che in pochi mesi avresti avuto l'avanzamento,
avuto l'avanzamento, e c'è che ire ». con questa maniera si forma
l'allitterazione della parola * cianca 'che è la gamba dello zoppo: sicché,
dello zoppo: sicché, vedendo qualcuno che zoppica, suol dirsi * ci ha anc'
. v. j: * c'è che ire ', ci corse spazio non
figurato. di qui là c'è che ire. di qui allora c'è che
che ire. di qui allora c'è che ire. -fare ite e venite
fare a tu me gli hai ', che significa giuocare in sulla fede o a
: fe'grandi sfoggi: e quel che si stimava, / pagava tutti senza ritornello
avuta ch'ebbe la moglie, volete altro che egli non seppe mai trovar la via
essen- dovisi provato molte notti, del che si trovava disperatissimo. -ire
ire intrepido alla morte con tanta fede che affogassi il senso. -ire a
piena di dio, passato uno mese che fu ita a marito, incomincioe
3-4: rimase con grande sdegno, però che troppo gli parve che la pace fusse
sdegno, però che troppo gli parve che la pace fusse ita innanzi a quello
: dimandatolo dello ire avanti, dice che... se 'l terreno non rassoda
guadagnali, 1-i-24: m'irritai sì che, / in vece d'ire avanti,
/ nostro intelletto si profonda tanto, / che dietro la memoria non può ire.
luogo si potria trovare quella preclara città che egli s'era immaginata: noi, rispose
sbarbaro, 1-127: or la sera che dico ito era all'incontro del nuovo
. spallanzani, ii-441: voglio credere che questo vostro silenzio indichi che l'affare
voglio credere che questo vostro silenzio indichi che l'affare dell'orto sia ito in nulla
: noi non siamo in questa vita che un fummo, ché da un punto a
pirandello, 7-1025: ma mi pare che sia già ito via col cervello,
petronilla / su questo punto sempre avea che dire: / talvolta con carezze raddolcilla
/ anzi le disse un dì, che in avvenire / se ne stesse più placida
dalla dama e richieserle con gran preghiera che li facesse perdono. f. d'
. -chi). stor. magistrato che, a partire dal ii secolo d.
l'uffìzio di quei subalterni magistrati, che chiamavansi irenarchi, curiosi, stazionarii.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla pace; che promuove,
, che si riferisce alla pace; che promuove, che ispira la pace.
si riferisce alla pace; che promuove, che ispira la pace. 2
sm. movimento spirituale e teologico cattolico che si propone di favorire il ritorno delle
papini, x-2-80: pensando a quel che ho scritto sull'armonia e integralità delle
delle grandi epoche della civiltà europea vedo che si potrebbe creare una filosofia nuova (
(omnismo -meglio, forse, irenismo) che riunisse i resultati più sicuri della conoscenza
(plur. m. -ci). che si riferisce che è proprio d'irenismo
. -ci). che si riferisce che è proprio d'irenismo o d'irenista.
domestico e salvatico, ma si tiene che il domestico sia dal salvatico proceduto.
e dovunque negli interstizi del selciato, che dal cancello portava all'ingresso, le
portava all'ingresso, le umili portulacche che si lasciavano calpestare senza morire.
e nell'industria farmaceutica; la polvere che si ricava da tale rizoma essiccato.
cifra coronata ricamata sul petto, e che spandevano intorno un delicato profumo d'ireos.
il ritmo del respiro con una mollezza che incominciava a turbarmi come il fievole profumo
di olivo con bende di lana, che nell'antica grecia veniva guarnito con primizie
, col sufi. chim. -olo che indica la presenza di un ossidrile fenolico
la terra circuì, fatto a modo che iri. monti, 11-33: lubrici sul
draghi, / simiglianti alle pinti iri che giove / suol nelle nubi colorar, portento
io, glauca e ritonda, / che la pupilla intorno intorno ambisce: / ciò
pupilla intorno intorno ambisce: / ciò che di lei vediam, forma ha di fionda
rigata, / vorrei essere la lumaca / che sguscia dalla sua rotonda casa / di
dalla sua rotonda casa / di vetro che l'acqua ha iridata. betocchi,
5-169: mi rammentai i trasparenti arcipelaghi che si scompongono e ricompongono, come un giuoco
scena sulla laguna. 2. che ha una colorazione variopinta e cangiante (
.. spesso iridata da un fascino intellettuale che può simulare la intelligenza. moretti,
e perplesso dopo la novità -una novità che quasi pareva iridata di questa visita.
ciclismo nelle varie specialità. -per estens. che indossa la maglia iridata in quanto campione
, col suff. chim. -ato che indica i sali ossigenati a valenza massima.
sole sulla vernice, mia zia seduta che mi volta le spalle, non sono ricordi
guinea] senza fine; e quello che a me fu cosa nuova in questa
: quel d'entro era quasi un chiarore che terminava di fuori in uno bigio assai
... ricerca una materia umida e che già si vada risolvendo in acqua.
il quale sovente suole apparire nelle nuvole che sono opposte e dirimpetto al sole.
. campailla, 9-84: quei rai, che da le nuvole grondanti / son vari
un'iride scendente / la bella donna che sorgea pregando. pascoli, i-480:
della più vaga e più bizzarra veduta che fantasia d'uomo si possa ideare,
, mercé i tanti e sì variati riflessi che fa il sole nell'acqua [d'
, le meglio colorite, le più accese che desiderar si possano. conti, 84
buon colore, colla superficie velata e che faceva un'iride. lanzi, iv-74:
consideri... quella grazia e ilarità che nelle sue composizioni mise il coreggio,
il torrente, a contemplarvi le iridi, che s'incrociavano, sparivano, tornavano ad
: è il vespero; è l'ora che fa / d'un tuo capello un'
d'un tuo capello un'iride, che il bene / muta in estasi, e
le ostriche] mantengono una vitalità animale che altrove non hanno più, e l'iride
: ombre dilette e melanconiche delle persone che amai, voi vivete ancora in me:
/ e 'l cerchio porporino, / che 'l pianger t'ha lasciato / d'
vii-406: [l'ambasciatore disse] che se li due turchi li recassero qualche
a segnare la sua pace col popolo che discendeva da roma. 5.
(così chiamata per la colorazione, che la fece paragonare all'arcobaleno);
paragonare all'arcobaleno); è un diaframma che si restringe e si allarga e che
che si restringe e si allarga e che presenta nella parte centrale un foro detto
; è costituito da stroma connettivo, che contiene vasi sanguigni, cellule pigmentate e
l'iride è d'una tal figura, che una metà di essa è concava,
: una membrana, o altro, che sta a forma di graticola, e che
che sta a forma di graticola, e che nei primi mesi chiude l'iride negli
stoviglia. soldati, 2-93: gli sembrò che la cantante,... con
iride ha preso il nome dalla sembianza che ha con l'arco celeste. fa le
]: la iride rossa è migliore che la bianca... masticata fa buon
guarisce le fessure del sedere e tutte cose che crescono nel corpo. dalla croce,
8. miner. varietà di minerali che presentano zone iridescenti, come il quarzo
rosso. florio, 286: quel cristallo che, esposto ai raggi del sole che
che, esposto ai raggi del sole che entrino per una porta, per una
celeste, viene, da questo effetto che fa, chiamato iride; e di
il bianco e 'l limpido, e che ha la sua forma naturale, ciò è
angoli; perché gli angoli sono cagione che egli, ricevendo in sé i raggi
tutti i colori dell'arcobaleno per modo che ne uscì a poco a poco una farfalla
poco una farfalla iride così bella, che la fanciulla non aveva mai veduto l'uguale
chirurgica di un lembo dell'iride, che si esegue nei casi di glaucoma,
(iridèo), agg. letter. che ha i colori dell'iride; iridescente
alla duplicata inquietudine / delle stelle, che van pei cieli a torme, / riflesse
paludi. 2. anat. che si riferisce, che è proprio dell'iride
2. anat. che si riferisce, che è proprio dell'iride dell'occhio.
iride. iridescènte, agg. che ha o assume colori o riflessi cangianti
cangianti simili a quelli dell'arcobaleno; che presenta iridescenza; iridato. -anche: multicolore
stiamo alla sua fondazione altro non significa che * sciente 'o 4 che sa
significa che * sciente 'o 4 che sa l'iride ', o che 4
4 che sa l'iride ', o che 4 abbia i colori dell'iride '.
iride '. e poi il dire che la frase, il sorriso e gli occhi
iridescente. 3. bot. che assume, per effetto della riflessione della
; l'ef fetto ottico che ne deriva; colori, riflessi can
fenomeno prodotto dalla pioggia o dalla rugiada che proietta sul terreno un effetto ottico simile
iridiato, agg. chim. che contiene iridio (una lega).
.]: 4 iridico ', aggiunto che, unito coi nomi generici di
ecc., serve a specificare che quel dato composto ha l'iridio come ra
] col suff. chim. -ico, che indica il massimo grado di ossidazione
iridina, sf. chim. glucoside, che si trova in alcune specie di iride
, col suff. chim. -ina, che indica animine o composti analoghi.
192, 2, numero atomico 77, che si trova libero nei depositi alluvionali,
col suff. medie, -ite, che indica infiammazione. iridociclite, sf
, sf. medie. processo infiammatorio che colpisce contemporaneamente l'iride e il corpo
cromatofori (detti anche guanofori), che conferiscono alla pelle dei pesci il tipico
voce dotta, comp. da iride, che indica varietà e vivacità di colori,
iridocorneale, agg. anat. che si riferisce alla cornea e all'iride
iridocoroidite, sf. medie. infiammazione che colpisce contemporaneamente l'iride e la coroide
e dal suff. medico -ite, che indica infiammazione. iridodiàgnosi, sf
organiche mediante l'esame dell'iride (che risente delle alterazioni del sistema nervoso cerebrospinale
polisaccaride formato da molecole di galattosio, che si trova in alcune alghe rosse.
voce dotta, comp. da iride, che indica varietà e vivacità di colori,
[dell'occhio] e da -scopia, che indica l'azione di osservare.
[dell'occhio] e da -scopio che indica strumento per osservare. iridosmina
lega nativa di iridio e osmio, che si presenta in lamelle esagonali o in
irino, agg. ant. che si ottiene per infusione del rizoma di
sbarbaro, 4-76: la terra arsa che scopre dappertutto l'ossatura di macigno;
2. entom. genere d'insetti che vivono nelle regioni calde, simili alle
3. miner. varietà di minerali che presentano zone iridescenti, come il quarzo
nome prossimo alla ce- raunia, quella che si chiama iris. 4.
leonardo, 7-i-110: se vuoi fare che la vicinità di un colore dia grazia
di un colore dia grazia all'altro che con quello confina, usa quella regola
con quello confina, usa quella regola che si vede fare ai raggi del sole nella
sf. medie. infiammazione dell'iride, che si manifesta con congestione della congiuntiva
e dal sufi, medico -ite, che indica infiammazione. irite2, sf
industrie colpite dalla crisi del 1929, che attualmente controlla l'attività delle industrie con
einaudi, 1-190: potremmo paragonare ciò che accade con il sistema attuale deh'industria
industria privata... con ciò che accadrebbe se venisse adottato il concetto della
agg. e sm. e f. che si riferisce, che è proprio dell'
e f. che si riferisce, che è proprio dell'irlanda; originario, nativo
.. nacque d'una dama irlandese che viveva in corte. bocchelli, 1-iii-581:
in irlanda dal secolo vi al xii, che deriva dalle scritture librarie dell'età romana
ferretti caracollava sul suo storico irlandese, che è uso comune che il cavallo non sia
storico irlandese, che è uso comune che il cavallo non sia della leva di
. nella liturgia bizantina, la strofe che serviva di modello di ogni singola ode del
irocchése), agg. e sm. che si riferisce, che è proprio o
e sm. che si riferisce, che è proprio o appartiene a un gruppo
giovio, i-202: io spero che alla prima irondèlla io sarò a camino
il legno va con quella fretta / che va per l'aria fiondine che varca
/ che va per l'aria fiondine che varca. pindemonte, 21-494: poi saggio
iróne, sm. chim. essenza profumata che si estrae dalle radici dell 'iris fiorentina
porterò e donerò, una bella stampa che rappresenta napoleone in italia meditabondo presso la
ironìa, sf. filos. atteggiamento che consiste nel dare un'importanza assai minore
minore del giusto (o di quella che si ritiene tale) a se stessi o
o situazione o a cose o persone che hanno stretto rapporto con se stessi.
stessi. -ironia socratica: sottovalutazione che socrate fa di se stesso nei confronti
avversari con cui discute (mediante interrogazioni che fingono ignoranza di un argomento),
335: l'ironia certamente non potè cominciare che da'tempi della riflessione, perch'ella
dal falso in forza d'una riflessione che prende maschera di verità. leopardi,
per verità non aveva di socrate altro che il parlare talvolta ironico e dissimulato. e
di potere essere amato con altro amore che quello dell'amicizia. soffici, iv-285
un pizzico di quella sottile ironia socratica che illumina le espressioni dello spirito come il
2. retor. figura retorica che consiste nell'usare parole di significato contrario
parole di significato contrario a quello che si pensa (e serve a sottolineare la
(e serve a sottolineare la distanza che esiste fra ideale e reale, fra dover
vocabolo contrario mo strando quello che egli intende di dimostrare. buti, 1-667
', ed è qui ancora una figura che si chiama ironia, quando le parole
parevi sì insuperbito ch'io non credetti che tu ci degnassi più: e mentre che
che tu ci degnassi più: e mentre che diciamo tali parole usiamo ironia. b
, ma anche il contrario di quello che appare, qualche volta mostriamo, è
mazzoni, 1-78: quello [luogo] che fa mutazione ne'comparati è traslazione,
mutazione ne'comparati è traslazione, come quella che la fa negli oppositi e ne'dissimili
valendosi delle iperboli e delle ironie più che d'ogni altra forma di dire.
salvini, 41-159: ma... che non si danno nella rettorica l'ironie
un'altra, del tutto contraria a quella che si dice; è una leggiadra simulazione
... l''ironia ', che vale lo stesso che 'dissimulazione '
ironia ', che vale lo stesso che 'dissimulazione ', è una figura a
la quale significa il contrario di quello che suonano le parole; e allora singolarmente
3. dissimulazione del proprio pensiero che si esprime con parole, per lo
derisorio o irridente o anche paradossale, che non corrispondono a esso (o gli
', è uno occulto dileggiamento, che non si conosce da le parole come il
tratto d'una bella gratitudine lo scordarsi che le truppe del re avevano preservato la
d'ironia manifesta, guardandomi: - che marito perfetto! g. raimondi,
, si viene a scoprire... che il gran problema della nostra più profonda
senso dei sensi, non era altro che un -nonsenso. 4. beffa
poi non dar cosa alcuna, sarebbe più che crudeltà, sarebbe ironia crudele. d'
ha sfoggiato il più pesante degli stati che sia possibile mai concepire. pavese, 8-70
grande, la tremenda ironia della vita è che in qualunque momento possiamo essere sciocchi.
un artista nei confronti della realtà, che si esprime nell'opera con accenti di
differisce da quella di socrate e di platone che l'una involge o sembra involgere in
, 15-80: io non intendo con ciò che l'amara ironia del parini, la
di cristo e della natura, svela che l'europa cristiana è una parodia del
di un autore nei confronti della materia che tratta. b. croce, iii-14-46
ariosto, simile all'occhio di dio che guarda il muoversi della creazione, amandola
.. e non cogliendo in essa che il moto stesso, l'eterna dialettica,
teatro greco, presagio della catastrofe, che traspare dalle parole dette non intenzionalmente da
dell'importanza di ogni realtà esterna, che l'io assume nella consapevolezza che si
, che l'io assume nella consapevolezza che si tratta del semplice risultato della propria
a fondamento dell'arte. l'io, che crea l'universo, può anche annullarlo
fuori e sopra alle sue creazioni, che egli non prende sul serio. perpetua parodia
tieck definiva l'ironia * una forza che permette al poeta di dominare la materia
permette al poeta di dominare la materia che tratta '. -nella filosofia di s
del contrasto fra la coscienza esaltata che l'io ha di sé e la modestia
varchi, ii-1-60: chi non conosce che quando didone diceva a enea: *
ironia, cioè infintamente gli concedeva, che se n'andasse? monti, xii-3-127
bene aggiungere alla dichiarazione l'avvertimento, che 4 far la festa 'in senso di
stuparich, 1-439: si sentiva dal tono che voleva far dell'ironia; e si
cortesia, con tratto più di sciocchezza che di generosità, soggiunse [ecc.
in effetto è un'origine; denominazione che oggi da noi si usa ironicamente a
plur. m. -ci). che esprime, manifesta o contiene ironia; diretto
atteggiamento, ecc.). -anche: che si riferisce, che è proprio della
. -anche: che si riferisce, che è proprio della figura retorica dell'ironia.
negletta, e di mano in mano che si scartavano, diceva orazio, a cui
irronico. foscolo, xv-367: aggiugni che l'allusione del cigno che canta morendo è
: aggiugni che l'allusione del cigno che canta morendo è più ironica col dire
cigno 'o 4 corvo 'di quello che 'corvo'o 'cigno'. manzoni,
, nel quale traspariva un non so che d'ironico e d'amaro, « alla
castiglione, 297: simile a questa maniera che tende all'ironico è ancora un altro
sua nuova fortuna. 2. che si esprime con ironia; che è incline
2. che si esprime con ironia; che è incline, facile, pronto all'
, alla beffa, all'irrisione; che assume un atteggiamento o un tono disincantato
: ironici e amari scherzatoti, / che non han bene inteso il parlar nostro,
e piacevole. tarchetti, 6-ii-291: dicono che sono dispettosa, volubile, ironica,
,... ed infra le cose che e'si levan da dosso, sono
: l'ironia ha più del gentile che la buffoneria; perché l'ironico motteggia
l'oppinione di quegli e quali affirmano che el poeta parli ironico. foscolo, v-301
castiglione, 296: questa sorte di facezie che tiene dell'ironico pare molto conveniente ad
non sia ironia, ha nondimeno un certo che dell'ironico. cesari, iii-517:
, iii-517: or questo è un parlar che ha dell'ironico. = voce dotta
. di far poca stima di colui che gli sta dinanzi. de pisis, 1-470
. frugoni, vi-60: caronte severo, che l'ombre osservava per la paura tremanti
improperio ironizzando: non dubitare no, che presto approderemo al lido. b. croce
. lo ironizzò informandosi presso i deputati che gli erano intorno, se quello fosse
, prima lo morse, riprendendolo irosamente sì che lo fece vergognare; e poi li
siri, vii-1194: li mediatori esclamarono irosamente che non si poteva sopra tali disorbitanze attaccare
irosamente. cassola, 2-196: trovò che il figliolo aveva già acceso la luce.
quali ognun tanto per forza feo, / che indietro si tornò ciascuno iroso / di
gherardi, 1-ii-400: dissono i savi che..., s'elli era uomo
iroso apprestare un capestro per appiccarlo tosto che fosse giunto. monti, 5-129:
non fa dire a virgilio... che quelle sien l'anime degli irosi,
l'ira ', cioè di quegli che si lasciaron vincere di maniera da lei
. 2. per estens. che esprime ira (un gesto, un
loro già brandìa la zappa, / poi che l'irosa voce era già rauca.
qualcosa al barrocciaio. 3. che muove o è accompagnato o è dominato
con invidia e desiderio la vita intensa che lo circondava e respingeva.
/ come una scure, e par che sangue còle. svevo, 8-346:
sul lungo po, presso al ponte che ritiene per una pescaia l'impeto delle acque
ritiene per una pescaia l'impeto delle acque che vi fremono irose. govoni, 1177
il mazzo della falce vanga e zappa / che il vento iroso sbatte e fa vibrare
irpino, agg. e sm. che si riferisce, che appartiene o è
. e sm. che si riferisce, che appartiene o è proprio delltrpinia; nativo
2. sm. plur. popolazione sannitica che abitava la regione montuosa fra benevento,
le falde orientali del taburno, monte che si stende ampiamente tra l'oriente ed
(ant. inraccontàbile), agg. che non può, non deve, non
da sezze, i-539: le battaglie che in questo convento mi fecero gli demonii
una formazione o di un convoglio, che, in caso di un'offensiva aerea
pres. di irradiare), agg. che emette, che propaga raggi o radiazioni
), agg. che emette, che propaga raggi o radiazioni; radiante;
luce -irradiante, lattiginosa, opaca - che la montagna conteneva. 2.
conteneva. 2. figur. che si comunica, che si espande ad
2. figur. che si comunica, che si espande ad altri. saba
saba, 3-71: tua madre, che non era una letterata, e passò
v-2-17: non oseremmo affermare senza iattanza che la compressione del pensiero e del sentimento
: ciascuno corpo... resplende più che umano intelletto non può...
: dal chiuso corrono ovile al pascolo / che il sol più tepido feconda e irradia
] ha dio iradiati / i doctur sancti che l'han recevuto. savonarola, 8-i-222
recevuto. savonarola, 8-i-222: ben sai che chi ha volto l'affetto suo tutto
: o dive, o voi, che di restar degnate, / sul morbido soffà
mio fosco talento illuminate, / voi che 'l poter d'irradiarmi avete. papi,
d'un'idea, non mia, che irradia il mio ingegno mediocre.
umili pagine,... mi auguro che nuova gloria ne irradierà la vostra corona
vicino a sé e farmi sommessamente ripetere che avrei mantenuto le mie promesse, un
. misasi, 3-56: una fiammella che man mano ingrandiva irradiò la sua luce
colle /... / nell'ora che già sfrigola la fiamma / dal fumido
e un'altra veglia / fissa ai vetri che irradiano l'inverno. -figur
e santo / consolar dovrebbe arcadia, / che faccende e che l'irradia. bresciani
dovrebbe arcadia, / che faccende e che l'irradia. bresciani, 6-vi-47: leggi
b. croce, ii-2-173: re che studiavano saggi provvedimenti per giovare ai popoli
far mancare alle loro corti lo splendore che irradia una fiorente nobiltà. manzini,
; irradiava la seduzione di chi sa che non è possibile sottrarsi a quelle sue doti
un'occhiata se non hai quella potenza che irradia. 3. fis.
ch'era molto aspettata, sopra coloro che erano nella contrada e nella regione della
città vecchia,... ma che deve continuare tra collina e collina e
: risuonarono i passi delle sette guardie che si irradiavano verso le rispettive mura, attraverso
, 62-311: non è però meno vero che la razza anglosassone, sia che irradii
vero che la razza anglosassone, sia che irradii da londra, sia che si espanda
, sia che irradii da londra, sia che si espanda da nuova york, esercita
guerriero, erano poco numerosi, tanto che si spiega male come abbiano potuto irradiarsi
mia. cicognani, 9-104: incredibile che in una creatura potesse esserci tanta felicità:
riappare la faccia pallidissima dell'eroina, che sembra irradiata dal lume dell'opera sovrana
gioioso, da pregi e qualità morali che si manifestano nell'espressione del volto,
le prese e strinse una mano, che rimase inerte nella sua. molineri,
. soffici, v-2-119: ogni lineamento che nel padre era suggellato di brutalità e di
a radiazioni. 4. ant. che è o appare circondato da raggi luminosi
è o appare circondato da raggi luminosi che lo fanno sembrare più grande (un
sm. (femm. -trice). che irradia. - al figur.:
irradia. - al figur.: che illumina la mente. tommaseo,
scrittori, manca. 2. che tiene l'iniziativa di un'impresa, di
al congresso si ebbe subito l'impressione che con gli italiani essi formavano il nucleo
l'orto... mattutino della stella che prima appare è detto apparenza, vista
, ch'egli a tutte le parti, che sono le membra d'esso, quantunque
nel calore della sua irradiazione, l'ardore che gli bruciava le vene.
pastore, alludendo a quell'infuocato tremolio che si osserva nelle ore più calde del
zona non illuminata dell'immagine retinica, che non corrisponde così esattamente alla figura stessa
di raggi luminosi, la luminosità stessa che determina tale fenomeno. galileo
irradiazione è grande e fiera in modo che l'istesso globo tra i propri crini s'
2-354: duséjour... opina che il diametro del sole, che si ha
opina che il diametro del sole, che si ha dalle tavole, sia maggiore
del vero, a cagione dell'irradiazione, che fa comparire i corpi luminosi più grandi
fa comparire i corpi luminosi più grandi che realmente non siano. 4.
suo paltoncino bianco, e il fazzoletto che pel freddo si teneva sul viso, avevano
5-420: la centrale ha quindi determinato che il moto italiano debba aver luogo per irradiazione
v'era... tendenza a dimenticare che pi- randello è un centro d'irradiazione
randello è un centro d'irradiazione, e che gran parte del teatro contemporaneo..
un'emulsione sensibile durante l'esposizione, che provoca un alone nei contorni dell'immagine
: 'l tuo disdegno sfoga / tu, che dietro a lucilio e giovenale / prendi
foga. cesarotti, 1-xxxiv-1: ahi che me stesso / più non ritrovo in
non ritrovo in me: molt'è che lento / il padre irrafre- nabile degli
ottico dell'irradiazione; la luminosità stessa che determina tale fenomeno (v. irradiazione,
reale. guiducci, i-3-4-43: è necessario che noi deponiamo una falsa opinione intorno all'
. di irraggiare), agg. che irraggia, irradiante. -al figur.:
irraggia, irradiante. -al figur.: che propaga, diffonde, come centro originario
roma. 2. figur. che procura conforto; rasserenante, gioioso.
]. bracciolini, 3-47: la belva che soffrir non vuole / sì possente calor
soffrir non vuole / sì possente calor che 'l mondo inraggi, / lascia il
al sanguinoso lume, / ch'havvi e che 'l tronco e 'l suol intorno irragge
intorno irragge. pindemonte, ii-383: pria che notte nel mar d'atlante caggia,
] una cuna / -la barca / che, alzando il fanal di fortuna, /