inasprimento di dolore al pensiero dell'abisso che aveva messo tra quel tempo e questo
serviziali; anticamente, dico, prima che il misterio o la birba non entrasse
scopriamo il mare, anche col verde che torna a roderla e a darle un momento
,... manifesta nella luce che la sovrasta un'iridescenza -e proviamo un
acque] doveva farli al contrario accorgersi che elle non potevano avere nulla d allume'
in tutti li generi di persone, che se ne sono servite e tuttavia se ne
riceverne ombra di veruno nocumento, panni che sia una evidente dimostrazione della totale innocenza
, anche per rispetto a quegli stati che più mostrano di temerne i sinistri effetti.
funghi, malgrado le solite precauzioni volgari che sembrano assicurarne l'innocenza, fu due ore
perché le allegazioni innocevoli ebbero la colpa che la bene formata legge non s'ottenne.
era rinchiusa una pietra preziosa... che tutti i veleni corrompeva...
i veleni corrompeva... e quelli che fosse infuso di rabbia di veleno,
, x-122: a niuno si dee disdire che innocuamente si diletti. carducci, iii-28-215
, 6-64: questa loro innocuità fa sì che, sentendo un qualche bell'impossibile desiderato
in noi un piacere molto parente di quello che ne vien cagionato da chi dà goffamente
.. si opponevano. tuttavia insistendo coloro che in asàndabo ne avevano veduto e provato
male, di nuocere a qualcuno; che non ha intenzioni malevole; che non
; che non ha intenzioni malevole; che non rappresenta, con la propria presenza
onesto, quell'indole mansueta ed innocua che nel corso della sua vita non lo abbandonò
quel punto il suo cuore non batteva che per l'omicidio. gioberti, 4-30:
, 7-79: [i dottori] conclusero che, sì, ero un po'tocco
al cibo del velenoso elleboro si dice che l'usa lo storno, il quale mangia
.. è un piccolo insetto innocuo che si è posato sul vostro braccio.
ferrari, 3-80: hannovi altresì degli uomini che chiameremo sempiterni, perché innocui e rispettati
girolamo napoleone... parve sovvenirsi che dei due innocui italiani presi per temibili
sinistro persino questo innocuo mercante di automobili che se ne sta lì in un angolo della
posticcia. sbarbaro, 4-84: la viaggiatrice che s'accaparrava la mia attenzione è diventata
è diventata innocua quando ho visto quel che leggeva. g. bassani, 5-117:
5-117: parve scandaloso... che nei riguardi del conte scocca, una innocua
umanità e di discrezione. 3. che non provoca danno, incomodo, noia,
f. galiani, 4-137: vorremmo dedurre che il transito innocuo, essendo un comodo
vivi. sì fatti documenti non sono innocui che affa terza o quarta generazione; e
condannare come rivoluzionari una trentina di popolani che il 29 gennaio 1849 celebrarono l'anniversario
di sentinella ad una innocua barricata, che chiudeva la via durini dalla parte del
de'vasi da notte dell'opinione pubblica, che il suo giornale trasporta. d'annunzio
un impeto d'ira. quasi pareva che la denunzia innocua di violante gli facesse onta
violante gli facesse onta e dolore o che riaprisse una disputa già composta. barilli,
sotto. -che non fa male, che non ha controindicazioni (un farmaco,
la medicina più efficacie e più innocua, che là si possa trovare. sbarbaro,
sbarbaro, 5-119: non è sul pelo che... prosperano o campano l'
-che non ha capacità di offesa, che non costituisce un pericolo (un'arma
, / sento l'eco di quello che t'uccise. sbarbaro, 1-96: forse
: chi me lo avrebbe mai detto che sarei fuggito in questo modo da una
: essa godeva di quella ineffabile tranquillità che nasce dal lavoro e dall'esercizio d'
la bara. -per estens. che esprime candore, innocenza, ingenuità (
, è molto più frequente in francia che presso di noi. = voce
2-371: mi è innodata tanto la lingua che non posso parlare. -con
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'innodia. tommaseo
greci il nome d'innodi a coloro che cantavano gl'inni ne'sacrifizii e nelle altre
voce dotta, gr. ù|av
226: il bembo, nome che suona ornai quasi risibile ai nostri entisti
: ma sapete voi l'intercalare obbligato che venne imposto dal popolo all'innografo [gabriele
: rinvoltate in una mèlode non più che vagamente indiziaria le sette sillabe dell'innografo
touring, il pensiero gli correva al fugitivo che con qualche vantaggio su di lui ne
usare, e venir ispiacente: / che ch'i'vi dico ched i'son tenente
gramesa fatto m'à un letto / che par la piuma de spine de pese /
pese / me 'l me più inoglia che i crude'le messe / che de dolia
più inoglia che i crude'le messe / che de dolia forte colaretto.
, agg. letter. ant. che reca noia, molestia, fastidio.
cosa ed inoiusa / chi vede ciò che più li agrata, / e via d'
d'una passo è più dottata / che d'oltremare in saragusa / ed in battaglia
, vivo doloroso / com omo, che sta lontano e vedesi alungare / da
enoiusi e crudeli e vilan, / che dolentri quelor che g'andarà per man
crudeli e vilan, / che dolentri quelor che g'andarà per man. cino,
xxxv-n-723: non tegno amor -già quel che fina male, / ma volontà villana
. fonologia, sf. disciplina che studia gli inni antichi, in specie
(plur. m. -ci). che riguarda o appartiene all'fonologia.
v.]: 'fonologo ', che tratta o discorre d'innologie.
e deriv. innominàbile, agg. che non si può o non si deve
facilità di sbarazzarsi dell'eroismo vivente, che è incomodo e importuno, imbalsamandolo in
si continua a parlare di violenze innominabili che giacomo matteotti avrebbe subito in questa occasione
subito in questa occasione. - che non è degno di essere nominato.
gridi / dell'innominabile folla; / che udivo stridire gli acridi / su l'umida
. bonaventura volgar., 36: conciossiacosa che iddio in sé sia innominabile, cioè
iddio in sé sia innominabile, cioè che non si può nominare, è da
, dice santo giovanni climaco, dico che la umilità è una grazia dell'anima
una grazia dell'anima innominabile, eccetto che a quelli soli che hanno ricevuta la
innominabile, eccetto che a quelli soli che hanno ricevuta la sua esperienza: non intende
la sua esperienza: non intende dire che l'umilità non abbia nome, ma vuole
non abbia nome, ma vuole dire che le grazie e'doni, che per la
dire che le grazie e'doni, che per la umilità sono dati all'anima
perché dice ch'era innominabile, soggiunge che questo nome di demogorgone non era il
gli era stato imposto per indicar gli effetti che da lui procedono. segneri, ii-528
questo suo amico confidente, se non che egli era colui che è. ora
, se non che egli era colui che è. ora questo iddio invisibile, incomprensibile
inglese. 4. ant. che non può essere fissato (un valore)
scaruffì, 25: il valore del rotto che sarà in alcuna moneta delle tassate,
i vizi, ma con tal malizia, che ci si riconoscono le persone.
innominato. innominato, agg. che non è nominato o si tralascia di
innominata e da lucia per muovere virgilio che soccorse dante, che era impedito nella
per muovere virgilio che soccorse dante, che era impedito nella diserta spiaggia. donato
di onore; ma acciocché non paia che io l'abbia tolto, non dandole
col suo domestico ': ma converrebbe che il domestico fosse innominato, perché io non
. carducci, iii-n-166: io crederei che la esposizione... fosse originalmente
diva a una simile malia quell'amante innominato che amava sopra tutte le cose nella sua
pietra tombale incastrata nel muro. colui che vi è effigiato, un innominato gentiluomo
, un innominato gentiluomo, a quel che pare dal vestito, del seicento,
, del seicento, non ha, che si sappia, altra colpa che quella d'
ha, che si sappia, altra colpa che quella d'avere una faccia brutta e
tratto sussultare al brusco accento di carcerieri che al suo proprio figlio parlano come a
2-306: rivedeva nettissimi i volti di innominati che ricordava fra le tenebre del carcere al
proferiva, si mormorava il nome di colui che noi..., per.
nella cappella del duomo dove aveva desiderato che si dicesse una messa in ringraziamento della nuova
in ringraziamento della nuova luce di speranza che spuntava sul triste innominato asilo. d'
d'annunzio, iii-2-375: aedo, che deposta hai la cetera su l'ara
sceglieva tra le undici bare innominate quella che sta per discendere nel monumento.
discendere nel monumento. 3. che non ha assunto il nome accademico che
che non ha assunto il nome accademico che gli è stato conferito o non lo ha
innominati vi rimarrete voi, accademici, che descritti a'nostri libri, vi sete
quanta sia l'autorità, il potere, che il cavaliere rica- soli, vostro innominato
,... è tanto noto, che non ha bisogno per prova di mie
cominciò a riflettere e a considerare, che era una gran vergogna la mia.
salvini qua, l'innominato salvini là, che, a considerarla ben bene, questo
nomi. 5. disus. che non è individuato da una definizione specifica
1-179: epicuro... conobbe che non si potea spiegare il senso co'
, e ricorse ad un altro principio che disse innominato appunto perché diverso dagli elementi
/ per far provision contra coloro / che cum pergiuri e sacrilega molti / contra
: [io benedico] il punto che compunse / ogni altro mio disio nel core
: marcantonio della torre, eccellente filosofo che allora leggeva in pavia,..
non possa essere affascinata da questa fraude che va involta sotto il manto di zelo
la tregua] era involta fra termini che potevano soddisfare all'una e all'altra
matematici sono esposti con quella speditissima logica che chiamasi algebra, e involti con segni
, e involti con segni e cifre che allontanano chiunque non è nato per essi.
chiabrera, 1-i-354: gaudi celesti, che né sorte assale, / né spegne
accorgendosi sempre più d'una gran collera che aveva in corpo, e che fin allora
gran collera che aveva in corpo, e che fin allora era stata nascosta e involta
paura, e vedendo nello stesso tempo che renzo, tra la rabbia e la confusione
anco sono aperte all'anima amorosa, che quando la mente si leva a dio
o 'involta '. quella che, con varie porzioni circolari sopra diversi
involge e termina in un punto, che si dice centro della involta linea.
involta linea. 27. bot. che si avvolge accartocciandosi (una foglia)
]: * foglia involta 'dicesi quella che per le due metà si ravvolge ed
nella caligine: vittima dell'ignoranza; che non conosce, non sa, è
volgar.], 27-39: tu che già sei ripieno di gran lume d'intelligenzia
intelligenzia, debbi insegnare a noi, che siamo involti nelle tenebre della ignoranza.
. gozzi, i-22-218: così suole avvenir che fato avverso / mai sempre il meglio
2 di lenzuola e 6 canovacci, che 2 n'ò rinvolte le lenzuola, e
: vi si veggiono alcuni forti uomini che legano certi grandi involti di mercanzie.
... della dispersione degli involti che d'italia a queste contrade e quindi
, i-2-192: apre un involto allor che gli avean posto / i suoi parenti dentro
aprì la borsa, trasse un piccolo involto che si mise a scartare diligentemente, ne
. nomi, 1-60: immaginate voi che un bel ritratto / di man di
: il frullone composto di un albero che gira, di più cerchi e di un
lana più o meno compressa, secondo che si vuole fina o grossa la farina.
una, erano state strappate dalle zampacce che penzolavano ormai fuori dall'involto.
. bot. organo simile a una foglia che protegge gli organi interrati e le gemme
v.]: 'involto', lo stesso che 'invoglio '. dicesi di parecchi
. -ricettacolo del seme; membrana sottile che racchiude il seme; pellicola.
'involto'dicesi ancora di quella coperta che ravvolge il seme. 6.
e secondo involto ed il fondo, che rottami da caldaia genericamente si appellano,
involto di pasta o in qualche altra maniera che renda tali vivande non ingrate al gusto
, un involto di cadavere andante, che, nel gestir da slombato, più
, nel gestir da slombato, più che di poco risorto, vicino a morire anche
, 42: m'involtolai nel drappo mortuario che serviva di paludamento alla bara, e
: gli mostrò una mano della statua che portava con sé involtolata in un giornale
232: vi rimando certe involture, che venne e'panni lini di suora caterina.
). céllini, 661: finito che hai il detto cavo con tutte le
in tal maniera s'ingruppavano insieme, che con mesta vaghezza si distendevano da ogni
annodava con graziosa involtura un drappo, che allargandosi e maestrevolmente allungandosi fino alla punta
deboli e sottili legano el capo, acciò che caschino e crini. 3.
antiqui, non si sapeva quasi allora che cosa fussero cambi e quest'altre involture
fussero cambi e quest'altre involture, che si sono trovate di poi. machiavelli,
a tenerla per voi almeno infino a tanto che siate qui, e possiate meglio intendere
più il doppio, e perciò vorrei che noi ordinassimo qualche involtura, qualche tranello,
più facilmente alle involture e alla bugia che non alla franchezza. 5. trambusto
veggo pur la gran confusione. / che 'mbroglio, che 'nvoltura, che rigiro!
gran confusione. / che 'mbroglio, che 'nvoltura, che rigiro! 6
. / che 'mbroglio, che 'nvoltura, che rigiro! 6. locuz.
quella avertirà, volta per volta, che e'se ne facci involtura in un foglio
partic.: il complesso delle brattee che stanno intorno a un'infiorescenza; calicetto
l'ombrella parziale de'fiori. lo stesso che * invogliuzzo '. = voce
. involucrale, agg. bot. che appartiene o si riferisce all'involucro.
all'involucro. -brattee involucrali: quelle che racchiudono i capolini delle composte.
involucrare), agg. bot. che ha la funzione di avvolgere, di racchiudere
munita d'involucro, a differenza dell'altre che ne mancano. 'verticillo involucrato '
. 'piante involucrate ', quelle che portano le loro infiorescenze munite di brattee,
. v.]: 'involucrétto', nome che si dà all'unione di piccole foglie
si dà all'unione di piccole foglie che circondano la base delle parziali ombrellette di
base delle parziali ombrellette di quelle piante che per infiorescenza portano un'ombrella.
(anche involucro), sm. ciò che serve per avvolgere, proteggere e tenere
la qual materia molto probabile cosa è che ella, quando era nella composizione del metallo
: il giovane si buttò sul plico, che, forse, conteneva la spiegazione dell'
involucro della vernice di fabbrica, pareva che gli oggetti fossero impazienti d'addomesticarsi,
ella s'è fatta segnare, per timore che noi non le si avesse a credere
l'intelletto è stato semplicemente l'involucro che... ha riunite [le idee
[le idee], la siepe che le ha disgiunte, non la fiamma che
che le ha disgiunte, non la fiamma che l'ha fuse per dar origine a
, 5-204: questa letteratura d'inizio che rompe fuori, in pieno rinascimento,
intravedeva... le forme della ragazza che usciva, bianca e tiepida, dall'
presso la porta, scorse subito un involucro che la insospettì. 4.
3-255: un'anima di cento anni che ignora / un odiato involucro ventenne /
ii-7- 60: sento con dolore che ella non gode di intiera salute.
brancoli, 4-260: ingrassò a tal punto che... per le strade si
. 5. figur. ciò che appare all'esterno; parvenza, apparenza
[i personaggi] di tutto ciò che era involucro personale per arrivare al puro
organizzazione. giocosa, 166: parole che sotto l'involucro delle nuove desinenze,
permise alla borghesia francese di svilupparsi più che la completa autonomia economica raggiunta dalla borghesia
borghesia italiana. 6. ciò che copre, nasconde, soffoca un concetto
riacquistata con la rottura dell'involucro mitologico che la soffocava. 7. intrigo
cagione di mio figliuolo e mia, che tanti plichi e involucri si siano risoluti e
ed è questo seme ch'io desidero e che vi prego di mandarmi, indicando allo
. giusti, 4-ii-645: come germe che innanzi primavera / dell'involucro suo tenta
vii-157: come era stato buffo quel calabrone che s'era precipitato negli stretti involucri d'
di granturco, involucri di ceci, quel che vuoi. -fascio fibrovascolare del
9. anat. ant. membrana sierosa che avvolge e protegge il cuore; pericardio
. zool. incrostazione di sedimenti calcarei che avvolge e protegge i molluschi; conchiglia.
del bozzolo del baco da seta, che produce la seta migliore; carta (
. 11. scient. strato gassoso che ricopre un corpo celeste; atmosfera.
mamiani, 10-ii-408: nessuno qui obbietti che su nella luna, sebbene non sia
compatto e assodato del rimanente; il che s'arguisce con buona ragione dal sollevamento
involucro chiuso: il più piccolo insieme che racchiude tutti gli elementi di cui è
. aeron. membrana di tessuto impermeabile che forma la parete della camera gas di
di un pallone frenato; sottile lamina che costituisce la parete di un dirigibile rigido
regolazione. fune di comando della valvola che negli aerostati regola l'uscita del gas
nella convulsione del patimento non sa quel che in lei succede, se debba prevalere
xlvii-195: ammorza l'amorosa face / che nel corso d'infamia t'involuma.
dal lat. volùmen -inis 'tutto ciò che viene ravvolto ', col pref.
333). involutivo, agg. che appartiene o si riferisce all'involuzione;
appartiene o si riferisce all'involuzione; che tende a regredire, a decadere.
da qualche periodo distensivo della memoria, che si manifesta nell'età presenile.
e aloe. leopardi, 357: vedi che 'ntomo al carro e dietro e
maggiore di versi e di lettere, che non contenessero gli antichi, poiché non
contenessero gli antichi, poiché non erano che una mediocre pezza di pergamena involuta in
, e per questo si può intendere che voglia significare ch'era involuta et intricata d'
giacomelli, 2-111: se si pensasse che gran cosa sia che un uomo,
: se si pensasse che gran cosa sia che un uomo, ancora involuto nella carne
d'annunzio, iii-2-252: dea, che vuoi tu dunque da fedra? dura
d'annunzio, v-1-474: il poeta che ama le cose della terra, tocca
all'isola lontana /... / che, sola tra la serenità calma,
landino, 391: vedendo el poeta che el pastore della cristiana grege e gli altri
la signora? » chiese distrattamente quella che sedeva di fronte, anziana anch'essa
nell'assorbire in modo meticoloso il cibo che aveva davanti, da sembrare involuta in
, un atteggiamento, ecc.); che è di soluzione diffìcile e laboriosa (
loro sono involute; cioè tutto quello che fanno rivoltano in se medesimi e all'amore
questione molto involuta ', è metafora che sembra soverchiamente ardita. tommaseo, ii-38
, ii-38: i fatti scioglieranno quel tanto che d'involuto vi resta. carducci,
adorare in disparte quella fausta figura demoniaca che veniva a visitarlo quivi segretamente per recargli
. caratterizzato da complicazioni formali o sostanziali che ne riducono l'efficacia espressiva e ne
, in una lunga ed involutissima lettera, che la fortuna di francia è stracca e
sono de'concetti di una grande ricchezza, che contengono dentro di sé tutto un mondo
vi sta come involuto, insino a che l'uomo di genio col suo sguardo
fatto volgare dell'assassinio, e non appare che a brevi sprazzi. bocchelli, 2-xix-201
il suo stile o anche i sentimenti che esprime). carducci, iii-27-259:
: terrò ugualmente dalla parte di coloro che trovano incomprensibile, e lo detestano, il
ammirarlo per astruso, prosastico e involuto che sia. 10. introverso, timido
sanctis, 9-290: era appena un anno che assisteva alle mie lezioni. ci venne
animo. 11. bot. che si presenta accartocciato sopra se stesso (
, sorta di fogliazione, ossia di disposizione che prendono le foglie dentro la gemma,
le foglie dentro la gemma, e che si dicono 'involute 'o *
. coppia involutoria: coppia di punti che si corrispondono in doppio modo. -corrispondenza
parti ed ancora di diversi effetti, che avverranno nella battaglia, sì che accenderanno
effetti, che avverranno nella battaglia, sì che accenderanno più li animi.
cui si degradano e decompongono) idee che non esistono certo da prima dei loro segni
da prima dei loro nomi, ma che si sono istituzionalizzate nei nomi.
biol. e psicol. modificazione graduale, che può essere normale (come quella causata
., da malattie infettive), che produce nell'organismo l'atrofia di taluni
per indicare quel complesso di modificazioni regressive che subisce l'organismo per effetto della vecchiezza
berenice'. cicognani, 13-38: clara dice che da giovane era intelligentissimo: ma che
che da giovane era intelligentissimo: ma che poi c'è stata come un'involuzione,
offrire gli occhi imbambolati a ogni ombra che passi sul mio campo visivo. è
. è questa nostra involuzione fino al neonato che mi fa orrore. 7.
embrione. 8. filos. processo che va dall'eterogeneo all'omogeneo e dal
in doppio modo (e a seconda che ammetta o no due elementi uniti,
in un fascio di rette, involuzione che a ogni retta del fascio fa corrispondere
. log. procedimento della logica simbolica che corrisponde all'elevazione a potenza dell'aritmetica.
invòlvere), agg. ant. che avviluppa, che avvolge, che racchiude.
agg. ant. che avviluppa, che avvolge, che racchiude. de
. che avviluppa, che avvolge, che racchiude. de luca, 1-9-1-83
overamente dentro l'istessa cassetta, nel modo che il testatore l'avea riposto.
in farmacia per denotare genericamente quelle sostanze che hanno qualità d'involgere e raccogliere in
per favola essere i cieli concentrici e che uno s'involva nell'altro a guisa
ariosto, 35-12: di cento migliaia che l'arena / sul fondo involve,
intorno / gli verserò, gli ammasserò, che tossa / gli achei raccòrne non potran
da siena, 4-54: tanto mi par che 'n suo biltà s'involva / che
che 'n suo biltà s'involva / che di paura mi bucinan gli orechia, /
di paura mi bucinan gli orechia, / che 'l bel donzello costei no mi tolla
donzello costei no mi tolla, / però che in sua biltà tutta si specchia.
costanzo, 180: a me, quando che sia, pietosa vieni; / ma
t'involvi e fasci, / sì che a pena ti scorgo e poi rilasci /
, col capo a l'ingiù, par che s'involva precipitando nell'ali, o
involva precipitando nell'ali, o vero che, d'un sacco uscito, se ne
così nel suo splendor s'involve / che v'abbaglian la vista anco i più
a testimone. algarotti, 1-vi-249: che altro posso io fare... se
queste mie osservazioni offesi, se non che involvermi dell'autorità del tasso.
le cose, / ché la notte, che vien, tutte l'involve / nelle
e son fonti e son diluvi, / che tra fumo e foco e folgori /
sotto ai suoi piè la bianca polve / che s'alza a globi e la via
scalvini, 1-335: né il tuo silenzio che nel cor si sente, / o
buia notte, né le nubi estive / che la tua luna involvono repente. tommaseo
io, la madre a canto / che di nube lo cuopra e lo trafugga /
involva. cesarotti, 1-xxxiv-258: giorno che di nembosa atra procella / t'involvi
1-176: fiume... parea, che seco involve / sponde e ponti,
, e d'atri fumi, / che dalle nari erutta, un nembo involve,
ci fa dotte parole invòlvere, / che di nettare ascreo le muse aspergono.
egli non erra, / e me che t'amo in tante pene involve? m
essa involvendo tutta la città, nel caso che giano vi fosse tornato. leopardi,
, 34-33: fur città famose / che coi torrenti suoi l'altero monte / dall'
le virtù latine, / e tutto quel che una mina involve / ferì l'aura
percossa ardente / di quegli accesi rai che per diritto / gli feriscono il sen,
e l'alma sua secreta, / che da l'anima altrui fassi animata. garibaldi
meraviglia di quelle sponde incantate, reggio, che sortendo dall'onde... involve
. sgombra / dall'opre sue ciò che bruttezza involve. g. capponi, 1-1-417
nel tumulto della irrequietezza, nella folla che s'incalza, nella dubbietà che involve
folla che s'incalza, nella dubbietà che involve ogni cosa, i principi si travolgono
13-20: quivi il crudo tiranno amor, che sempre / d'ogni promessa sua fu
occhi spiega / il tesor di beltà che in ciel s'accoglie, / e all'
. d'annunzio, i-149: ahimè, che cariddi t'involve, / giovin degno
suo ben disia, / chi è che 'n tale error m'inveschi e 'nvolvi?
te queste parole, / a te, che giacer veggio in ombra folta, /
in quella notte, oimè!, che involver suole / turba i ben frali ad
e lasciar fitti nel gran buio, che gl'involve d'ogni intorno, coloro a'
ah, tu disgombra / il terror che m'involve, tu rinforza / lo sbigottito
sala / de l'ampio cielo, che ogni bene involve / e da sé schiude
del tempo ha da temer; / che, se invadono, / quindi cadono,
polve / e involve / morte, che vien anco a le tombe annose.
accademia di francia] un sug- getto che involve manifesta contraddizione. f. buonarroti,
. buonarroti, 2-41: quantunque coloro che si dovean battezzare fossero affatto nudi e
ed i pensieri / né schiuder quei che un'età grossa involve / grossi misteri.
squarcia dagli occhi quel tenebroso velo, che, la caligine dei passati e futuri
cose e quante il fato, / che ancor notte involve e cela, / da
finiamola col pazzo mio pensiero / prima che... /... di
è una luce o un fuoco che è sempre quella luce e quel fuoco.
e far maneri -diventare, / e quel che più si rende più rinfresca, /
non dotta moltitudine, la quale di ciò che meno intende più si maraviglia.
. invulneràbile, agg. che non può essere ferito o colpito
in tal modo l'indura, / che dal ferro e dal fuoco l'assicura.
1-548: l'opinion del volgo, / che il nostro petto invulnerati crede, /
2. per estens. che resiste agli attacchi o ai colpi nemici
colpi nemici, inespugnabile. -anche: che non si riesce a colpire, che
che non si riesce a colpire, che sfugge ai colpi. vittorini, 2-200
diventano invulnerabili a'colpi delle stagioni meglio che achille a'colpi di lancia o di frezza
era avventarsi alla tirannide in vita, che non in morte fremere con stolti desideri di
maglia invulnerabile. 5. figur. che non si lascia influenzare o commuovere;
. pavese, 8-144: la classe capisce che l'insegnantenon è invulnerabile. 6
. dotato di poteri e virtù straordinarie; che gode di una condizione di privilegio tale
agnelli quando han da fare con uno che reputano più potente di loro. pirandello,
come achille, non si potea ferir che nel piede. 7. che
che nel piede. 7. che non è possibile intaccare, ledere (una
di luci, d'arie, più che dal corpo degli edifici. =
de sanctis, 9-119: queste forze più che umane vengono spiegate miracolosamente; con l'
: il poeta non delira: dico che è in uno stato d'incantesimo.
, di estrema rilassa tezza che gli dà un'aria d'invulnerabilità.
invulnerato, agg. letter. che non ha ricevuto ferita o danno;
, 9-414: ma non avete in bocca che la verticale bocca / anch'io fui
. in una brigata di ragazzacci, che, fingendo d'esser alle mani tra loro
acqua, inzaccherarmi, e sono arrivato che la piccola bottega era ancora aperta.
: né il cucchiarone di maldigesta retorica di che s'è ieri l'altro inzaccherata la
nievo, 9-140: la zittella accivettata / che ruba dal comune scartafaccio / uno scheletro
e cor di foco; / non lettor che in iscarpe inzaccherate / delle greche pianelle
. e anche per me parecchi fiorini di che mi avea lasciato inzaccherato a bologna.
. (femm. -trice). che inzacchera; che imbratta di fango.
. -trice). che inzacchera; che imbratta di fango. tommaseo [s
ha il mestiere degl'inzacche- ratori, che, a prezzo per patto, spruzzano ad
di fango di varie sorte i giovanotti che vogliono fare le viste di ritornare da
gran prezzo, /... / che tra poco, vestita con disprezzo,
così in tal maniera comazzo inzavardò colui che vi ho detto. fanfani, 48:
notevole: la sporcizia di questa gente che pur si lava: ma che poi,
gente che pur si lava: ma che poi, per benedizione, s'inzavarda
disadatto a farci su quelle poche osservazioni che oramai sono di rubrica, e per lo
, iii-23-203: se siamo scrittori (che vuol dire la parte più viziata della
viziata della nazione), non sapendo più che cosa guastare, ci divertiamo a inzavardare
passioncelle. papini, x-1-123: noi che fummo, sedenti in trono, tanto
caprino, un tanfo di bestie inzafardate, che accorava. soffici, v-2-647: un
datóre), agg. e sm. che sporca, che macchia d'unto.
. e sm. che sporca, che macchia d'unto. -al figur.:
tommaseo, 11-295: non veggo con che titolo questi inzavardatori della natura ammirino dante
ciere di fascine, inzaffate di terra, che circondando la città, andavano ad attestare
, undici coni gialli vorticosi sulle sabbie che il sole declinante inzafferanava. 2
. idem, ii-250: né accade dire che io pensassi mai in mia vita di
forse allusione alle croci di panno giallo che portavano i condannati per eresia.
arte senese, ii-42: voi credete che il liopardo sia dorato, e gli è
mani inzaffrenate. calmo, xxi-n-835: o che brodo inzafranato che faranno [i polli
, xxi-n-835: o che brodo inzafranato che faranno [i polli]! soderini,
ii-227: i poponi gialli di scorza che colti avrai, inzafferanati bene e tenuti
l'anima tira, / parrebbe nube che squarciata tona, / comparata al sonar di
splendente del mare, e sull'aria che s'inzaffira più viva. aleardi,
. aleardi, 1-71: l'aura che novamente s'inzaffira /... /
in fondo / al balzo orientai, che s'inzaffira, / o mio angiolo biondo
. bresciani, 6-ix-38: tu dici che parti pei nuziali doni da presentarmi,
m. salimbeni, xxxviii-358: un uccello che pur mo esca dal nido, /
.. / s'el vede un animai che l'altro inzampi, / sol ferma
o rettore; vogli vedere e sapere ciò che si fa nella tua corte. vasari
le sue baie inzampognava colui di sorte, che non faceva e non voleva in certi
non voleva in certi affari se non quello che voleva il tasso, il quale era
nato lo * 'nzam- pognare ', che oggi si dice per metafora, per istudiare
parole a fare il piacer tuo, che altramenti si chiama 'infinocchiare'. lippi, 9-4
provi un po'le chiare; / che s'io credessi farmi un altro ulisse
'inzapognare ', nel medesimo significato, che alcuni credono originato dal suono della zampogna
uccelli. cesari, 7-232: parti egli che quel temerario di siro mi abbia inzampognata
la galea] delle pietre marmorine, che presero di notte in una chiesa mezza distrutta
stomacuccio leggier di taffettà. / or che voi siate giovane che aresti / a smaltir
taffettà. / or che voi siate giovane che aresti / a smaltir anco il ferro
caso, cercando d'inzeccare la strada che avevano preso gli altri. = voce
: lo stesso sarebbe paruto ad alcuni che dovesse seguire in aprir la fredda [caraffa
giannone, 1-i-378: questi cardinali non erano che preti, diaconi o sottodiaconi stranieri,
: non si trovando spugne, comandò che si stracciasser le vestimenta de'meschinelli,
per inchiodare e scavalcare e inzeppar quella che vi si troverà. zabaglia, 1-6
il boccone di sulla forchetta a quelli che avrebbero potuto inzepparmelo in gola. viani
a chi dice male di lui, che ne lo farà rimanere, minaccia di
, 1-199: il mio [pegaseo] che dee salir scoscesa greppa / sprona,
. franco, 1-7: s'i'sento che di me più suoni il fischio,
fino a nauseare, lor donasser ciò che vaglion le melindre della lor crapula.
e stoppa e altri ingredienti, e inzeppa che t'inzeppo, gli venìan poi fatti
di piote, / lasciando buche, che inzeppò di fiondi / di gambi e sterpi
pericolando sulla scala, i tremila pacchi che inzeppano gli scaffali. bocchelli, 1-ii-36
, ejaculationes ', dagli zaffi, che inzeppati per forza, chiuggono la bocca de'
giannone, 1-i-378: questi cardinali non erano che preti, diaconi o sottodiaconi stranieri,
pesanti e mal sane, bisogna dire che siano più inseppate di sai nitro. magalotti
inzeppate di un buio così denso, che lo taglieresti a fette. 2.
edizione del '47 è inzeppata di roba che io non ho fatta. viani, 13-472
'di luigi capuana non è altro che una smilza novella d'ambiente diluita in tre
atti, inzeppata di dialoghi e controscene che non portano nessun contributo a una perspicua
la tiene in certi nastri di seta che strapassano i guanti inzibettati. lippi,
: * inzibettato 'è lo stesso che 'profumato ', cioè 1 che
stesso che 'profumato ', cioè 1 che sa di zibetto ', odore noto
, 4-72: [l'imperatore] vedendo che il suo consiglio era insuperbito per la
consiglio era insuperbito per la gente alamanna che crescea al suo servigio tutto dì,
tutto dì, e per la forte inzicagióne che i ghibellini italiani faceano loro, temette
fatta menzione per dare assemplo a quegli che verranno, come riescono i servigi fatti
villani, 3-10: per tutti si stimava che il prenze di taranto, maggiore fratello
la lettera è pur forte cosa, / che m'ha fatto inzigare, e però
molti cortigiani gentiluomini, diliberò di dilli che era presto a farne la pruova e
presto a farne la pruova e mostralli che mentia per la gola, e che elli
mostralli che mentia per la gola, e che elli era uomo di ciancie e d'
intorno alla murena non oscura / fama, che con lei fa le nozze il serpe
fa le nozze il serpe, / e che dal mare ella esce presta / al
legatura con cui si uniscono i due pennoni che formano l'antenna delle tartane.
bresciani, 6-viii-258: di'al mozzetto che stringa le inzinnature alla vela di bome
. fagiuoli, 1-1-231: ti par che talvolta sbufonchi e brontoli, inzipillata da
iii-50: si vede, cavando sotto, che la superficie della terra, quanto è
: ecco il gruppetto bruno delle setaiole che tornano da lavorare. ecco le leste
tanto ne'salti a rimirar me inzoglia / che fino al cor la vista de
abbracciami, non farmi l'incantato, che mi hai insolf anata! la parola,
dell'acre zolfo, andava bene alla stizza che s'era infiammata dentro il rovello della
vii-273: sempre abbominai questa razza inzolfanata che piglia fuoco e cagiona combustioni con la
insolfare le viti per sanarle dalla muffa che le isterilisce. insolfare il vino. dargli
serve. silone, 5-292: è lui che mi ha aiutato a potare, insolfare
vino. -bruciare zolfo nelle botti che hanno contenuto vino allo scopo di distruggere
la 'ncatena co'pantini bianchi, acciò che altro colore non macchiasse la seta.
le abbiamo tanto rose colle lime sorde, che già sono in tentenne, e a
e date tanta puza a'vostri mariti, che voi gli fate diventare sodomiti.
monti, dove vulcan bollendo insolfasi, / che gli occhi miei non sian bagnati et
agg. (anche insolfato). che contiene zolfo, impregnato di zolfo;
arte senese, ii-42: voi credete che il liupardo sia dorato, e gli è
ilizafferanato. 3. ant. che puzza di zolfo. fiorio, 1g0
vermiglia. ibidem, 65: e vo'che sappia che l'assai sapone non fa
, 65: e vo'che sappia che l'assai sapone non fa mai bianco inzolfato
bianco inzolfato, imperò cuoce tanto, che fa la seta livida. inzolfatóio
] non troppo forte, acciò che poi non arda nello inzolfatoio.
detto inzolfatoio, e abbi cura che in niuno modo e in niuno luogo non
cui si liberano dalle muffe le botti che hanno contenuto vino. 2. enol
: 'insolfatura del vino', operazione con che si espone il vino a sciogliere una certa
sciogliere una certa quantità del gas solforoso che si forma dalla combustione del solfo.
vitigno, coltivato soprattutto in sicilia, che dà uve pregiate che costituiscono la base
soprattutto in sicilia, che dà uve pregiate che costituiscono la base dei vini marsala (
marsala (ed esistono anche altre inzòlie che nulla hanno a che fare con questo
anche altre inzòlie che nulla hanno a che fare con questo vitigno, come vinzolia
questo vitigno, come vinzolia imperiale, che è una vera uva da tavola, quasi
panigarola, 3-i-192: già si vedrebbe che averemmo inzoppato il periodo e fattolo spezzato
/ d'inzorarsi con voi, né che abbia sete / del vostro bel mostaccio,
le gente de lo mundo. tu che liei, chi si'? tudisco? più
detti ambasciadori seguiano la cerca, innanzi che le cose inzotichissino più. 3.
ragion chiara per convin cervi che la faccenda vada come io dico, ho
in lui, non vaglia, da che l'aviamo fatto empire assai bene e
bene e inzuccare quei buon'vini, che un morto arieno fatto risentire, non
un morto arieno fatto risentire, non che un vecchio rubizio, come è lui.
. pallavicino, 1-175: cioè che il gaudio presupponga già posseduto il bene
, di inzuccherare), agg. che inzucchera, che addolcisce. -anche al
), agg. che inzucchera, che addolcisce. -anche al figur.:
. rubino, 191: la pesca che inzucchera la bocca. -assol.
[s. v.]: zucchero che inzucchera poco: come dire, che
che inzucchera poco: come dire, che condisce poco. -candire, glassare
cioè candire, inzuccherare una cosa insipida, che sempreè rapa. 2. per
: questi sono i bocconi, / che la sorte, ch'i meriti non vaglia
spiacevolezza, la tristezza, lo svantaggio che sono impliciti in una situazione, in
una condizione, in un fatto, o che ne derivano. aretino, 20-69:
un vecchio riccone, miserone, asinone, che aveva una moglie di xvii anni,
una sua la più forbita vi tetta che mi paia anco aver veduto. pallavicino,
l'esca, e indorare la pillola, che i popoli l'addentano e ingoiano furiosamente
: cautele oratorie, giri ipocriti di frasi che inzuccherino gli orli amari del vaso,
inzuccherare l'inganno, promettevano ogni tanto che la società brasiliana stava per risorgere a
aretino, 20-275: si dee anco credere che l'amico... inzuccarasse la
messioni la conducesse a spalancargli quelle porte che la scempia gli spalancò. giusti,
eccessivamente. gozzano, 1205: chissà che diavolo pretendete da me, voi tutti
diavolo pretendete da me, voi tutti che m'avete inzuccherato l'esordio!
pausa d'armi. bresciani, 2-v-114: che coscienza è la sua, di venirmi
cortesie, delle sue piaggerie verso coloro che vuole rabbonire, inzuccherare. -dilettare
brignole sale, 5-187: vedi con che eloquentissime figure sa questa arietina lingua inzuccherar
. bellini, i-116: prego ancor lei che, cantand'io de'buccheri, /
esclamazioni intorno alla risurrezione d'italia, che bartolo se ne inzuccherava. 9
47: questa è quella verrina, / che fredda la mattina, / cotta in
d'un disegno dell'istesso gusto di quelli che i cuochi e i credenzieri fanno con
. i. frugoni, i-6-147: o che maravigliosa, o che eccellente / razza
, i-6-147: o che maravigliosa, o che eccellente / razza di fichi è costassù
aveva gesti elegantissimi di terrore ogni volta che un'ape le sfiorava i riccioli bruni su
già tanti pigliato, / et ancor più che mai piglia et invesca. guarini,
con tanta umiltà e condita con tanta onestà che non alteri l'animo di quel prencipe
critica ed erudizione di seconda mano, che inzuccherata di retorica va giù come rosolio
va giù come rosolio. 5. che esprime soavità, dolcezza, tenerezza per
simili parole tanto melate e tanto inzuccherate che ti mandano non pure in paradiso,
sanno tutti: se ne sanno però tanti che bastano a far capire con quanta verità
capire con quanta verità dice il savio, che queste povere sedotte da quattro promesse inzuccherate
speroni, 1-2-201: tien sembianza di pedagogo che vestir voglia o da prelato o da
. c., e la scienzia, che vi si impara, è una pillola
inargentata ed inzuccherata, simile a quella che diede bruno al suo calandrino. buonarroti il
deliberò il sere, veggendo la chiesa più che mai piena, e quivi tra l'
tra l'altre la sua inzuccherata orsolina che gli aveva cavato il cor del corpo,
/ ecco el mio amoruccio innamorato, / che par proprio tra gli altri un cittadino
xxv-1-330: 10 non ho altro male che di leila mia, delicata, inzuc-
poeta favorito di tutte le nobili damigelle che si fanno spose. baldini, 6-208
con un dolce contegno inzuccherato, / che stringe i labbri come 'l cotognato.
sua inzuccherata natura, l'ultima volta che fui con esso mi disse molte amare
lor scole / non li va alcun che da lor sian lodati. lalli,
secolo dei lumi rivive in versi inzuccherati che sono davvero vecchia ammuffita tappezzeria.
: so ch'io 'l vidi pur, che tante volte / dal caldo sen ti
lampo. lemene, i-356: con man che di candor la neve eccede, /
amorosi basci con quella bocca inzuccherata, che pareva che di dolcezza tutto si struggesse.
con quella bocca inzuccherata, che pareva che di dolcezza tutto si struggesse. biondo
! ronconi, 1-6-30: non vedi che sol godo quando dori / apre quelle sue
inzuccarate? 10. ant. che pronuncia parole d'amore, di pace.
. cesari, ii-462: oggimai credo che basti fin qua, ché noi ne
inzuccherati di questi saporetti, per modo che per infino a domani n'avremo assai
, ii-147: avendo parlato in modo che la contessa se ne sentisse tutta quanta
quand'ei la pregò a voler permettere che per quella sera l'accompagnasse in teatro.
. siri, 1-vi-598: messe che furono in sicuro le due principesse,
duca con quella maggiore inzuccheratura di parole che più si potesse. =
sua, ingannando con parole, più che con fatti. forse dal chiamar collo
. inzuppatale, agg. che si presta all'assorbimento di un liquido
presta all'assorbimento di un liquido; che può essere inzuppato. l.
vetriolo ridotto al fondo, e quello che al fondo si ridurrà, sarà quello
al fondo si ridurrà, sarà quello che nella dose gettata si conteneva di più dell'
da noi quello inzuppamento e quella modificazione che noi sentiamo nelle nostre carni, quando
circostante. spallanzani, 4-iii-231: la terra che si scavava era simile nell'odore
principi prossimi... a quella che sottogiace ai fuochi di barigazzo. olivi,
una materia porosa in un liquido fintanto che se ne imbeva. -in partic
potere inzuppare lo pane nel brodo, che gittano gli cuochi miei! cennini,
1-417: non vibrava perciò il flagello che prima non l'avesse inzuppato nel mele.
ii-17-85: le punte per iscrivere che mi mandò sono ottime, ma non
scrivere con queste 'semine 'del bertolini che discordano troppo dal calamaio-tino; ogni volta
discordano troppo dal calamaio-tino; ogni volta che allungo per inzuppare, le sirene del
del lago nero inghiottono queste semine, che il diavolo se le porti. papini,
esser plebei vuol dire esser di quelli che quando inzuppan la penna nel calamaio non
non pensano ai vicini e a quel che diranno. bernari, 4-212: infine sedette
/ con rischio d'infreddare, e che la gnucca / venga l'aria pestifera a
formare argini, perché l'acqua, che inzuppa il terreno degli spazi intermedi, non
. sbarbaro, 2-74: alla pioggia che m'inzuppava il viso / io piansi
credevo di udire il gorgoglìo dell'acqua che sudava dal tufo, inzuppava la volta
giuglaris, 2-348: tra quattro umori, che inzuppano la nostra creta, è la
sé e lo incorpora ovvero inzuppa di maniera che diventa luminoso,... dipoi
dentro. soderini, i-196: le pietre che inzupperanno acqua assai... non
la cupola; vi soprastano gli embrici che inzuppano l'umido. 4. per
tutto il giorno suonano / così forte / che sembran spalancar tutte le porte / sfondare
trattato... indurandosi nell'opinione che tutto potessero pretendere con fidanza che l'ottereb-
opinione che tutto potessero pretendere con fidanza che l'ottereb- bono largamente e di questi
, 19-iv-2-265: balsamo di paradiso, che... penetra ne'cuori, e
in confronto dello schifo, laidissimo putridume che ci ha invasi e compenetrati e inzuppati
: sia [il terreno] di qualità che non mantenga e non vi covi l'
e non vi covi l'acqua, ma che la smaltisca senza inzuppare. castelli,
senza inzuppare. castelli, 1-54: concedasi che quella striscia di spiaggia di terreno che
che quella striscia di spiaggia di terreno che verrà occupata dalla crescenza del lago sia
larghezza intorno intorno al lago, e che per essere secca s'inzuppi d'acqua.
per spongia e nel pane si vede, che toccando 'acqua tosto s'inzuppa
gentil si chiude e serra, / sì che la schiera sbaraglia e sviluppa / e
de'medici, 11-169: l'altro, che drieto a piè nel fango inzuppa,
paese senza amor di patria, alla gente che vede i soldati reduci dalla manovra sotto
ch'è ridicolo inzupparsi per una faccenda che poteva essere rimandata. stuparich, 3-52
targioni tozzetti, 10-23: se fosse accaduto che per le incisioni alle cosce si fossero
delle ossa di quel sentimento della natura che mi ha accompagnato per tutta la vita
inzuppato e colorito di quell'ambiente, che in bottega era ben accetto ad ognuno.
una altra parte di pittura; i raggi che si piegano si inzuppano in qualche parte
inzuppano in qualche parte di quel colore che ei trovono in quella superficie dalla quale
sennini, 292: imbriacaccio, gaglioffone che tu se'che t'inzuppi non altrimenti
292: imbriacaccio, gaglioffone che tu se'che t'inzuppi non altrimenti nel vino che
che t'inzuppi non altrimenti nel vino che la ranocchia faccia nel loto. berni
, / ed unse orlando d'altro che di sugna. peregrini, 3-30: a
. d'annunzio, v-3-432: conviene che traversando la lunigiana... facciate una
titoli sono come i deliziosi profumi, che gli abituati a inzupparsene più non li
e pregna. galileo, 4-2-32: pare che il buona- mico intenda il medesimo non
ma anche d'un legno massiccio, che ripieno, cioè... inzuppato e
perché non assaggiava tozzo di pane rancido che non fosse inzuppato nell'acqua più dell'occhio
non fosse inzuppato nell'acqua più dell'occhio che della fonte. fagiuoli, 1-2-93:
potessi in questo momento ottenere tutto quello che ti paresse, che desi- deresti?
momento ottenere tutto quello che ti paresse, che desi- deresti? -una fetta di pane
bianco per darlo inzuppato alla mi'vecchia che non ha più denti. cassola, 1-135
: quando si adacqua, lascisi la terra che sia bene inzuppata. tassoni, 9-53
tassoni, 9-53: un asinelio uscì, che due stivali / per orecchie e una
lagrime. redi, 16-ix-108: credo che sieno un poco offesi ed inzuppati i nervi
principio vanno a congiungersi con quei muscoli che servono al moto della lingua. manfredi
sollevava lievemente dal petto la camicia, che tutta inzuppata di sangue gli si era
cattaneo, iii-48: tutta la strada, che mette dall'italia in palestina, inzuppata
: mi fa troppa pietà il sentire che i miseri operai, dopo d'aver faticato
36: l'acqua trapassando lo scialle che mi stringevo addosso, bagnava tutte le
su di una scala a pioli, che due uomini portavano mesti, col viso
inzuppati di luce, con campi e monti che sembravan fatti di sole e di pietre
la tua luna quadrata, / giardino che hai il rovo per cancello, /
i3 * 337: non ci volle altro che la costanza del suo ingegno e giudizio
a quelle menti tutte inzuppate di latino che il toscano era una favella da servirsene
anzi ammalato, d'idealismo? lui che d'idealismo morì? papini, iv-1347
, per ordirle il più nero tradimento che concepire si possa da un cuore inzuppato
la sera come inzuppata di un pianto che non mi sfogava. -che ripete
principe di galles in ordine all'inzuppata opinione che fosse suo fiero e implacabile nemico.
del papa nella speranza da lui inzuppata che se gli accordarebbe se non la restituzione
5. con significato iperbolico: che ha bevuto oltre misura, ubriaco.
: ho per marito il maggior ubbriacone che sia in questo borgo, beve come una
scherz. ii). indica la persona che parla, ed è usato solo come
: ciò è la morte fera, / che non guarda cui fera; / per
far sembianza / di non mostrar zo che lo meo cor senti. stefano protonotaro
inf., 2-70: i'son beatrice che ti faccio andare; / vegno del
giunto / da'duo begli occhi, che legato m'hanno. m. da
, 221: i'sento 11 rosignuol che sovra un faggio / il canto accorda al
in contraccambio, c'è mancato poco che non m'hai messo sottosopra l'osteria.
. rosmini, 2-2-39: il sentimento che si esprime col monosillabo 'io 'è
carico di ammonirmi anche per la posta che dovrei smettere di seccar la gente con
11 « tu » è una parola che ha duplice e diverso significato, per
, più al mio dover solli- cito che io stesso, a quel punto che maggior
cito che io stesso, a quel punto che maggior bisogno è stato gli occhi m'
[d'amore] in terra. e che voglio io, se non ch'egli
strada, e prenderla con me! che c'entro io? leopardi, 982:
a eleggere di patire piuttosto io, che esser cagione di patimento agli altri.
mi fidava di lei un tempo, sicuro che in fondo al cuore non ci stava
in fondo al cuore non ci stava che io. carducci, 1079: diman
. carducci, 515: son io che il cielo abbraccia, o da l'interno
tanti fiori e tra tante rose, che mai non se ne videro di qua tante
io. aretino, 20-165: io che sono io, favello come mi pare e
. grazzini, 4-483: tu di'che, dalli anni in fuora, io sarò
. cecchi, 5-463: mi ricordo che alla voce: « uno che s'è
mi ricordo che alla voce: « uno che s'è ammazzato », un istante
ti mostrava / di mio amor più oltre che le fronde. petrarca, 346-14:
2-9 (239): dicoti così, che se io fossi presso a questa tua
brieve spazio di tempo recarla a quello che io ho già dell'altre recate.
: io ho tanta voglia d'aver figliuoli che io son per fare ogni cosa.
m. cecchi, 1-ii-92: - che ha'tu a far costà? - i'
esso lui, io non avrò di che rammaricarmi. alfieri, 1-5: consorte
, iv-1-28: io voleva dirti quel che t'ho detto: ch'io non sono
ch'io non sono più tua, che non potrò essere tua più mai.
. -usato in espressioni comparative dopo che, come, ecc. (in
novellino, 1-28: l'altre donne, che non sono così belle, come io
perch'io viva, / e quel che spera ogni fedel com'io, / con
molti compagni a quella medesima pena condennati che io. vettori, 1-vi-312: avete pure
non voglio dimenticare il mio povero villari, che fa comunanza con noi. anch'egli
v-517-34: quale è tomo tanto crudo / che te non piange, o figliol mio
io ti richeggio /... / che tu mi meni là dov'or dicesti
bar etti, 3-292: povero io, che passai con esso cinque intieri lustri,
-a quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse tanno venturo? -io? non saprei
no. 2. sm. ciò che costituisce l'individuale personalità cosciente di un
caro, 1 -proem.: quell'io che già tra selve e tra pastori /
quest'io, quella parte di me, che non sa, o non s'avvede,
; dico * di me 'in ciò che la dea fortuna riguarda il mio carissimo
dell'io nuovo; cioè di quello che io fui, con quello ch'io sono
o il non essere l'io mai altro che se stesso. papini, 27-299:
! difettivi i sillogismi! l'io / che c'è sì caro, muore ad
. leopardi, 279: ché spiccato che fu de'topi l'io / non
esseri umani e con le cose, che si compie per gradi arricchendosi di tutte
). -in psicanalisi, istanza psichica che ha come funzione l'adattamento alla realtà
e per mezzo del controllo degli stimoli che giungono alla coscienza e della motricità (
io una somma di antecedenti propositi, che ricollegati insieme dalla memoria costituiscono..
memoria costituiscono... quell'io pratico che è l'equivalente psicologico del concetto del
pensi chi ci ha a pensare; che io, come io, son contento.
con forza e convinzione un proposito che si intende assolutamente attuare. forteguerri,
. fagiuoli, v-76: dite, che s'ha egli a dire? o poffar
: trionfare fu detto quando al comandante che va in campidoglio i militi acclamano per
solida, allungata, fornita di un'apertura che si prolunga in un canale alquanto vasto
noidi dell'ordine costata, comprendente forme che restano fissate in permanenza per un peduncolo
). iodato1, agg. che contiene iodio, che è ricco di
iodato1, agg. che contiene iodio, che è ricco di iodio (una sostanza
piccolo tappo nel fondo e applicarvi ciò che egli aveva in mano: una specie
dal sufi. chim. -ato, che caratterizza tutti i sali degli acidi ossigenati a
cui si distingue una quota organica (che è la più importante sia quantitativamente,
. m. -ci). chim. che è proprio, che si riferisce all'
. chim. che è proprio, che si riferisce all'iodio; che contiene iodio
, che si riferisce all'iodio; che contiene iodio; che deriva dall'iodio
all'iodio; che contiene iodio; che deriva dall'iodio. -acido iodico; acido
]: 'iodico', nome dato all'acido che risulta dalla combinazione dell'ossigeno e dell'
dell'iodio; si usa anche per significare che un dato miscuglio contiene iodio, o
dal sufi. chim. -ico, che indica il massimo grado di ossidazione di elementi
e soffocante, solubilissimo in acqua, che si ottiene industrialmente per reazione dell'idrogeno
e dal sufi. chim. -ina che indica ammina o composti affini.
affini. iodìfero, agg. che contiene iodio, che è ricco di
iodìfero, agg. che contiene iodio, che è ricco di iodio.
, agg. chim. di composti chimici che contengono il radicale iodile.
dal sufi. chim. -ato, che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza
dal sufi. chim. -ico, che indica il massimo grado di ossidazione di elementi
iodilina, sf. chim. sale che si presenta sotto forma di polvere bianca
e dal sufi. chim. -ina che indica ammina o composti affini.
. chim. composto organico quaternario, che costituisce il pigmento color rossobronzo prodotto dal
e dal sufi. chim. -ina, che indica ammine o composti analoghi.
splendenti bruno-violette; fonde producendo vapori violetti che per raffreddamento sublimano in cristallini neri lucenti
100 g del prodotto petrolifero esaminato, che serve a misurare la percentuale di composti
un corpo elementare, non metallico, che si trova comunemente nelle ceneri di piante
. trae il nome dal greco tcósrjg che significa violetto, perché quando si converte
salmastro di alga, di iodio, che respiro a pieno torace. stuparich,
moravia, 12-442: attraverso quei vetri itterici che facevano pensare che il mondo esterno fosse
attraverso quei vetri itterici che facevano pensare che il mondo esterno fosse continua- mente immerso
intossicazione acuta o cronica da iodio, che può verificarsi durante le cure iodiche prolungate
raramente, può configurarsi come malattia professionale che colpisce gli addetti alla lavorazione dell'iodio
, nelle forme più gravi, oltre che con manifestazioni cutanee, come intossicazione del
dal suff. chim. -ito, che indica sali di acidi a basso grado di
e contenente un atomo di iodio, che si ottiene scaldando l'anidride acetica con
iodobenzène, sm. chim. composto che si ottiene per reazione dell'iodio col
iodocompósto, sm. composto chimico che contiene iodio. = voce
, sm. chim. composto chimico che contiene iodio; iodocomposto. =
. m. -ci). chim. che contiene iodoformio. = deriv
iodoformina, sf. chim. sostanza che si ottiene per azione di una soluzione
dal sufi. chim. -ina, che indica ammina o composti analoghi.
. d'annunzio, iv-1-384: pareva che l'operazione fosse riuscita bene; i dottori
iodoiodurato, agg. chim. farmac. che contiene iodio e ioduro di potassio.
e dal sufi. chim. -olo che indica la presenza di un ossidrile alcoolico o
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla iodometria. iodònio
. composto organico dell'iodio trivalente, che si comporta come una base energica e
farmac. proprio di ogni composto medicinale che contenga iodio associato a corpi organici (
e dal suff. chim. -oso che indica ossiacidi inorganici o sali derivati da elementi
. m. -ci). chim. che contiene iodio e zolfo; che è
. che contiene iodio e zolfo; che è composto di iodio e di zolfo
m. -ci). farmac. che contiene iodio e tannino associati (un farmaco
iodurare), agg. chim. che contiene iodio o un suo composto; che
che contiene iodio o un suo composto; che è stato trattato con iodio. -in
. v.]: * iodurato', che contiene iodio; che fu misto,
: * iodurato', che contiene iodio; che fu misto, associato, trattato con
chim. sale dell'acido iodidrico, che costituisce, nelle varie combinazioni dell'iodio
.]: 'ioduro'combinazione non acida che l'iodio forma coi corpi semplici che sono
che l'iodio forma coi corpi semplici che sono elettro- positivi per rapporto a lui
di monaci indiani, i quali pretendono che a forza di contemplare l'essere supremo
, iii-24-103: io non voglio aspettare che il tutto * divenga ',
s'incontra un jogi, un santo che ha scelto a suo rifugio una di queste
anat. muscolo pari, corto, che collega l'osso ioide alla faccia inferiore
esterni della lingua, e di ciò che appartiene all'osso ioide ed alla lingua
, delle fauci e dell'osso ioide, che è come un y greco, dove
caldesi, 1-73: l'osso ioide, che sta fortemente attaccato al capo dell'aspera
[òotouv] '[osso] che ha forma di u '(trascritta
ioidèo, agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'
agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'osso ioide. -zool
v.]: 'ioideo ', che appartiene all'ioide; onde * regione
cadere con destrezza la rotella in modo che, raggiunto il punto più basso,
remi, leggera, snella, allungata che, in dotazione alle navi mercantili,
uscire di sghembo, filando i remi che sotto il volto non avevan largo per
per lavorare, sfiorando lo spigolo in modo che la iola mettesse la prua controcorrente.
più remi elegante, lunga e sottile, che non è attrezzata come gli 'outriggers
: ioliti dicevansi anticamente alarne pietre, che bagnate tramandavano un odor di viola. ora
rotolate, della natura del quarzo, che trovansi al capo di gates, che sono
, che trovansi al capo di gates, che sono di un colore guardate in una
le vele marconi. la iolla non è che un * cutter 'avente una
poppa, e si può anche dire che è un * bovo 'nel quale sia
ma truovo ancora altre differenze. una che ha splendore di porpora, l'altra
intrecciamento di quelle ben salde colonne, che lo suo deficio sì lungamente sostennero,
: desiderandosi di sapere più distintamente quello che tal sentenza dice, come in enigma
panico sodo e noci maliziose ', che altro vuol dire, se non un composto
1-45: queste spezie di parlare, che è spezie di parlar furbesco, è
spiritose; perché talvolta, con parole che non hanno che fare con quella materia della
talvolta, con parole che non hanno che fare con quella materia della quale si
altro del vero vocabolo da pronunziarsi, che le prime lettere; siccome...
origine sua il principio della libertà, che ella applicando slarga a licenza, così
sm. fis. atomo o gruppo atomico che ha assunto carica elettrica, positiva o
, positiva o negativa, a seconda che abbia perduto o acquistato uno o
liquidi sottoposti all'azione elettrolitica. quelli che si sviluppano al polo positivo diconsi * anioni
diconsi * anioni ', e quelli che si svolgono al negativo diconsi 'cationi '
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferische agli antichi
-ci). che è proprio, che si riferische agli antichi ioni o
antichi ioni o alla ionia; che è originario, nativo o abitante della
ioniche perché, secondo erodoto, gl'ioni che erano allora nel peloponneso, avendo cangiato
, i-47: né perché più nella ionica che nel- l'altre abbondasse, niuno però
tanti secoli è stato oso di dire che egli abbia scritto in lingua ionica. varchi
2-4-238: luciano si burla di uno che avendo cominciato a scrivere in lingua ionica,
], iii-i: quantunque sia cosa certa che il latino è assai rozzamente fatto in
dialetto gionico, pure ei non pare che sia di luciano. -periodo ionico
xvi, costituito da una scala diatonica che inizia sul do, poi identificata con
corde... e la ragione è che questo tuono, benché più acuto,
sua più tosto soave e tenero, che intenso o vivace. viani, 13-426:
, 13-426: facendo caso dei modi che i greci usavano, -dorico, ionico,
fu fatto dagli antichi a imitazione delle persone che sono fra il tenero e il robusto
qualche volta a venere. il zoccolo che regge la sua colonna lo fanno alto un
le sue volute o cartocci o viticci che ognun se gli chiami, come si vede
canali venti- quattro, ma spartiti talmente che ci resti fra l'un canale e
e l'altro la quarta parte del canale che serva per piano. questo ordine ha
, 1-218: io credo però benissimo che i carii non avessero cognizione d'altro
carii non avessero cognizione d'altro ordine che di quello, che fu poi detto ionico
d'altro ordine che di quello, che fu poi detto ionico. carena,
ionico elegante o 'l maestoso / ordine vago che insegnò corinto, / curvo il retto
secondo le regole di tale ordine; che appartiene a tale ordine. filarete,
doriche e ioniche colonne siano usate meno che le corintie, nientedimeno si possono con
. -per estens.: il verso che contiene o è composto da tali piedi.
baciata, il terzo un ottonario piano che rima con gli altri ottonari delle strofe
(u u —) e vedrete che lo scambio non può farsi.
tutte le cose. -per estens.: che è proprio, che si riferisce a
estens.: che è proprio, che si riferisce a tale gruppo, o a
riccati, 1-135: l'assurda opinione, che venne dalla setta ionica, e forse
ordine, vi vedevano una perpetua mutazione che assimigliavano al corso d'un fiume. gioberti
. ionicus, dal gr. tcovixóg * che è proprio degli ioni '; cfr
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al mare ionio; che è
, che si riferisce al mare ionio; che è proprio, che riguarda le isole
mare ionio; che è proprio, che riguarda le isole ionie. -eptaneso ionico
galileo, 3-1-470: tutta l'acqua, che dall'ampiezza dell'isola e dal golfo
-ci). fis. e chim. che è proprio, che si riferisce agli
e chim. che è proprio, che si riferisce agli ioni. =
(jònio), agg. letter. che è proprio, che si riferisce agli
. letter. che è proprio, che si riferisce agli antichi ioni o alla ionia
la tua molle danza ionia / mentre che l'apuana alpe s'inostra / e
; poet. iòneo), agg. che è proprio, che si riferisce al
, agg. che è proprio, che si riferisce al mar ionio o alle isole
del torio, presente in natura, che si forma dalla disintegrazione dell'uranio e
ionio1. ionizzàbile, agg. che può essere ionizzato, che può subire
agg. che può essere ionizzato, che può subire ionizzazione (un elemento, un
agg. fis. e chim. che ionizza, che provoca o facilita la
fis. e chim. che ionizza, che provoca o facilita la ionizzazione (una
). — solvente ionizzante: che facilita la scissione in ioni di un
agg. fis. e chim. che ha subito un processo di ionizzazione (
avviene la riflessione delle radioonde, dopo che si sono verificati processi di ionizzazione.
). fis. e chim. che produce o facilita il processo di ionizzazione
ionizzazione: numero di coppie di ioni che si formano per unità di volume e
. 3. medie. metodo terapeutico che comporta la penetrazione nel corpo umano,
fotografica, per lo più su pellicola che si presenta come diagramma cartesiano).
- »). medie. diagramma che esprime la concentrazione dei diversi ioni presenti
ionòmetro, sm. fis. apparecchio che misura la concentrazione di ioni idrogeno in
raggi x, sfruttando l'azione ionizzante che tale radiazione esercita sui gas.
chetone terpenico) ottenuto per sintesi, che ha grande importanza in profumeria per il
dal sufi, chim. -one, che indica i chetoni. ionosfèra,
alte dell'atmosfera, elettricamente conduttive, che si trova oltre la stratosfera e la
. m. -ci). fis. che appartiene o si riferisce alla ionosfera;
appartiene o si riferisce alla ionosfera; che avviene nella ionosfera. ionosónda
medie. applicazione terapeutica dell'elettroforesi, che consiste nell'introdurre nell'organismo ioni medicamentosi
ossea pari del piastrone delle tartarughe, che sui lati è connessa con le piastre
0o [ei87j <;] 'che ha la forma di u 'e dal
a crepapelle. fagiuoli, iv-36: che la virtù sia più maravigliosa 1 nelle
nessuno di noi soffrir poteva / frasi che han d'uopo di comento e chiosa
desio / non avrei, credo, che di farmi amici / i begli spirti
/ seccatori per darti quel conforto / che tu potevi distribuirci a iosa / solo che
che tu potevi distribuirci a iosa / solo che avessimo gli occhi. io li avevo
, credo sia parola corrotta, e che si dovesse dire * a chiosa '.
iosa o a chiosa, s'intende che di quella mercanzia ve n'era così grande
e per questo era a così vii prezzo che se n'aveva fino per una chiosa
e dal sufi. chim. -ina, che indica animine 0 composti analoghi; cfr
ho saputo fin ora ritrovare in italia altro che quello che produce il fior giallo.
ora ritrovare in italia altro che quello che produce il fior giallo. domenichi [plinio
mi dài / di quei semi neri che sai... / di ioscìamo.
il cranio per mezzo della cartilagine iomandibolare che fa da sospensore della mandibola.
. m. -ci). zool. che è proprio, che si riferisce
zool. che è proprio, che si riferisce alla iostilia. iòta
nona lettera dell'alfabeto greco, che indica una vocale lunga o breve
3. segno numerico dei greci, che vale io con un apice in alto
. [tommaseo]: io vi dico che infìno che si muti il cielo e
tommaseo]: io vi dico che infìno che si muti il cielo e la terra
apice non trapasserà dalla legge, infino che ogni cosa si facci. antonio da
bisticci, 1-i-486: perché molti, che non avevano perizia della lingua, per invidia
e per questo rispetto fece cinque libri che gli chiama apologetichi in defensione di quello
.. e non v'è una iota che egli non abbia calculata. savonarola,
savonarola, i-295: tu hai veduto che 'l male che già ti annunziai è
i-295: tu hai veduto che 'l male che già ti annunziai è venuto e non
, 44-37: sta rinaldo ostinato, che non vuole / che manchi un iota
sta rinaldo ostinato, che non vuole / che manchi un iota de le sue parole
, 3-103: quando alcuno vuole che tutto quello che egli ha detto vada
3-103: quando alcuno vuole che tutto quello che egli ha detto vada innanzi, senza
senza levarne uno iota o un minimo che si dice, e'vuole che la sua
minimo che si dice, e'vuole che la sua sia parola di re.
. lippi, 1-18: aspetta / che le piovano in bocca le lasagne, /
si sia, se non dimostra, / che openion lo stimoli o percuota. mazza
genologia, / né il nome pur, che non m'importa un joto, /
, / (dir volli un jota) che ser magnatoto / ti diè la culla
più da presso ed i re e coloro che li rappresentano, e non li potendo
dalla consonante ydd dell'alfabeto fenicio, che non aveva segni per le vocali;
il n. 4 si ricollega al fatto che tale lettera è contraddistinta dal segno più
iotacismo, un nitrir di cavalli più che un parlare del più armonico popolo che già
più che un parlare del più armonico popolo che già vi fosse. tommaseo, 18-ii-989
e dal sufi. chim. -ina che indica animine o composti analoghi.
appellatis '. ed è l'ipallage che rende bella questa maniera di dire, poiché
non è la terra, ma il mare che 'è circonfuso, sparso d'intorno'
, casi e modi diversi da quelli che sembrano owii e naturali: in modo
owii e naturali: in modo però che agevolmente se ne rilevi il senso; come
* dare classibus austros 'in vece che * dare classes aus tris '.
nel tempio incontro a gesù cristo bambino, che veniva a loro sotto le umili sembianze
barbaro, 236: la prima voce, che è la più bassa, chiamarono secondo
è la più bassa, chiamarono secondo che portava la natura della cosa, ipate,
[caffè], 300: quelli, che sotto a'greci eran rimasti, seguirono
ipatòscopo, sm. ant. aruspice che traeva responsi e predizioni dall'esame del
dotta, gr. f) 7ratooxó7rog * che esamina il fe gato o
diffuso nell'america meridionale e centrale, che fornisce un legno duro, resistente e
semplici o ramose, forniscono una droga che viene impiegata in farmacologia come emetico,
posso... anche affermare con costanza che il vomito per l'ipecacuana destato,
, cosa piccolissima quanto all'azion meccanica che potrebbe esercitare, dove si pigli per bocca
le lingue di europa, a molte radici che godono la proprietà di eccitare il vomito
mono- ginia, famiglia delle rubiacee, che ha la radice ramosa, fibrosa;
brasile. è uno degli ottimi rimedii che si conoscano nella medicina, usandola come
farmac. acido ipecacuanico: sostanza tannica che si estrae dalle radici di ipecacuana,
ipecacuanina, sf. farmac. glucosoide che si estrae dalle radici di ipecacuana,
foglie di ruta. è della medesima natura che il sugo del papavero. mattioli [
e quasi trilobi; così denominate dal rumore che, qualora venga agitato, manda il
imo uccello c'ha nome ipega, che quando veggiono invecchiare lo padre e la madre
madre, sicché perdono il vedere e che non possono volare, sì gli fanno
di livree brune e grigie, che vivono in estate sul luppolo e sul
da dolore (iperacusia dolorosa), che si manifesta frequentemente nei processi infiammatori dell'
iperacuto, agg. medie. che ha un decorso più rapido e grave
in medicina legale, l'aspetto abnorme che presentano all'autopsia i polmoni dell'annegato
) e dal sufi, medie, -osi che indica una manifestazione morbosa.
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce all'iperalgesia
. medie. che è proprio, che si riferisce all'iperalgesia; affetto da
iperalgesia. -zone iperalgesiche: aree cutanee che possono divenire doloranti in seguito ad affezioni
). iperalino, agg. che ha salinità superiore al 38 %
processi anabolici (una malattia); che è affetto da tale anomalia (
iperastratto, agg. letter. che prescinde del tutto dalla realtà; senza
simpatia... tutti quelli che pensano per agire, cioè che
tutti quelli che pensano per agire, cioè che preferiscono verità provvisorie ma operanti,
disturbi respiratori, circolatori e nervosi) che si verificano nell'organismo umano per un
. m. -ci). retor. che costituisce un iperbato; che contiene un
retor. che costituisce un iperbato; che contiene un iperbato. b.
, di una parentesi fra due termini che sono in stretto legame sintattico fra loro
b. cavalcanti, 2-285: vogliono che propriamente si chiami iperbato quando una parola
due di tutta questa disputa mi pare che veramente siano le parti: nel qual esempio
è senza dubbio la più illustre prosa che abbia la lingua nostra: avvegnaché gl'iperbati
quell'opera contra la forma dello scrivere che s'usava da'buoni in quel tempo
tassoni, xiii-46: io non direi che qui la ipèrbaton fosse da lodare, rimanendo
salvini, 41-375: l'iperbato, che i latini dicono traiezione e noi in certo
, iii-12-160: una selva di desinenze che in opera letteraria apparivano men graziose,
men graziose, di elissi e di iperbati che acquistavan vivezza alla parola parlata ma intorbidivan
iperbinomiale: distribuzione di frequenze statistiche che presenta agli estremi e al centro valori
'col sufi, medie, -osi, che indica ima manifestazione morbosa.
— per estens.: frase che contiene tale figura retorica. boccaccio
1-vi-23: qui usa l'autore una figura che si chiama 'iperbole ', per
qui l'autor nostro usa due figure, che l'ima si chiama iperbole, che
che l'ima si chiama iperbole, che tanto è a dire quanto trapassamento del
qual cosa fu detta per quella locuzione che in greco si chiama iperbole, che
locuzione che in greco si chiama iperbole, che vuol dire figurata, non propria.
soverchia e trapassa il vero di tanto, che ella non merita credenza alcuna. getti
caro, i-62: dovete avere inteso che la poesia non va con l'archipenzolo o
metafore, e con certe altre figure che non son di matematica. tesauro,
4-314: 'laconismo'... significa più che non dice, al contrario della iperbole
contrario della iperbole, la qual dice più che non significa. baruffaldi, i-30:
per istuzzi- care la maraviglia, dicevano che sotto a'suoi piedi fioriva il terreno
a'suoi piedi fioriva il terreno, che i zeffiri d'intorno a lei svolazzavano e
lei svolazzavano e altre somiglianti baie, che poi si rimasero a'fantastici poeti quando
esagerazioni. -anche: comportamento, azione che supera i limiti della convenienza e della
intendendo, a siffatto termine ei la condusse che, in rappresentandosi quello che quasi incredibile
la condusse che, in rappresentandosi quello che quasi incredibile et iperbole dell'antica musica
, xv-13: non dico iperbole se asserisco che... fa ridere ornai che
che... fa ridere ornai che per tre reggimenti vi sieno tre generali
vi sieno tre generali e più aiutanti che compagnie. panzini, iii-728: secondo
tanta prudenzia e modestia fu in virgilio che non posso stimare lui esser condisceso ad
con ipperboli affettate. carducci, iii-10-325: che non sia tutta colpa del cinquecento e
degli eruditi lo mostra un tristo sonetto che leggesi in fine al codice bergamasco dei
rousseau, non era senza una certa apprensione che tenevo d'occhio il formarsi e il
sua fama,... temendo che da un momento all'altro la grottesca
curva aperta formata da due rami distinti che si prolungano all'infinito nella direzione di
. -iperbole di ordine superiore: quella che, in un sistema di assi cartesiani
. barbaro, 399: quel taglio che è egualmente distante all'asse fa nell'
sua la linea detta iperbole, quello che taglia il cono con un taglio egualmente distante
nell'apritura sua una linea piegata, che è detta parabole. galileo, 4-2-510:
di archimede e d'apollonio pergeo, che il sig. grazia non si sia
grazia non si sia incontrato nei nomi che loro imposero a tre delle sezioni coniche
e l'altro asintoto sia cd, dico che gl'impedimenti delle applicate ef, gh
magalotti, 23-41: tutte le linee rette che concorrono colla curva dell'iperbola e che
che concorrono colla curva dell'iperbola e che siano parallele ad una delle sue asintoti
generi, secondo il numero degli asintoti che ad esse potevano convenire. v.
all'asintoto, così infinitamente l'uomo che vivendo voglia la sua vita s'awicina
traiettoria iperbolica. — anche: oggetto che ha un contorno simile a un ramo
, 4-3-232: fuora d'iperbole mi pare che la velocità con la quale vien cacciata
tutti gl'iper- boleggiamenti delle cose, che son veramente vanità d'ingegno e invenzioni
sì straordinario valimento imitato dall'ariosto, che di esso, combattendo,..
... dovesse il poeta iperboleggiare 'che lui col suo signor d'un taglio
, non sentissero come trave il fuscello che hanno nell'occhio. -profondersi in lodi
boccaccio, 1-vi-49: fu sì leggiera che virgilio, iperbolicamente parlando, dice che
che virgilio, iperbolicamente parlando, dice che ella sarebbe corsa sopra tonde del mare
2-286: dicesi qualche volta iperbolicamente quello che una persona potrebbe fare per mostrare l'eccellenza
iscoperto artificio, è necessario, non che lecito, il valersi di tutte le bellezze
, i-230: possiamo dire iperbolicamente, che se veruna affettazione è permessa allo scrittore
permessa allo scrittore, non è altra che questa di non accorgersi né prevedere i
non accorgersi né prevedere i begli effetti che le sue parole faranno in chi leggerà
iperbolicità, sf. condizione di ciò che è amplificato artificiosamente e in modo inverosimile
. m. -ci). retor. che è costituito o che ha forma d'
. retor. che è costituito o che ha forma d'iperbole; che contiene,
costituito o che ha forma d'iperbole; che contiene, che è ricco d'iperboli
forma d'iperbole; che contiene, che è ricco d'iperboli; espresso con iperboli
fantasia nostra apprende le cose più perfettamente che l'arte né la natura non produce,
natura non produce, o volliamo dire che sia sermone iperbolico. giovio, 11-86:
de iper- bolice tirate, di sorte che baricello non puotè stare alle mosse.
caro, 12-iii-284: non dico per questo che le lodi che date al varchi non
non dico per questo che le lodi che date al varchi non sieno ben date secondo
ben date secondo il merito, ma che sariano più credute se non fossero così
iperbolice. galileo, 3-3-191: dubiterei che le mie parole, benché purissime e
colpo e a caso a tutte le domande che non finivano mai e ne ebbi elogi
è bellissima tra le molte cose belle che sono in marziale, pur in mezzo
e vane. 2. letter. che usa un linguaggio immaginoso, ricco di
ricco di inventiva, di artifici retorici; che si esprime con enfasi (uno scrittore
sue cose molto ritiene dell'iperbolico, vuol che fossero trentamila soldati senza la cavallaria,
tendenza a sopra valutare le cose; che esagera. beltramelli, i-404: a
beltramelli, i-404: a giuseppe fabbri che sempre fu tanto vicino a me quanto
: chi non iscrivesse fatti odierni, che furono sotto l'occhio di molti,.
nel meraviglioso. 3. che eccede le proporzioni e i limiti consueti;
, 5-546: eran brave persone, che d'arte non s'intendevano né curavano
rozzi ad intendere sufficientemente quelle cose, che a primo aspetto riputavano difficili per non
iperboliche. 4. matem. che è proprio, che si riferisce all'iperbole
4. matem. che è proprio, che si riferisce all'iperbole; che ha
, che si riferisce all'iperbole; che ha la forma di un ramo d'iperbole
un ramo d'iperbole, iperboliforme; che è delimitato da un ramo d'iperbole
iperbolica o spirale o altre, non credo che alcuno possa in verun modo determinare.
una parabola, oppure iperbolici, cioè che abbiano la curvatura della iperbole. campailla
., collo stesso argumento si dimostrerà che il corpo dell'acqua cadente è circoscritto
iperboliche... del quarto grado, che passano per ciaschedun angolo, e dalle
però con eccesso finito, e tale che ci dà la vera misura dell'area circolare
sono iperboli. -funzioni iperboliche: quelle che mettono in relazione le coordinate cartesiane di
iperbolico: punto di una superfìcie tale che il piano a essa tangente in quel