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vol. VIII Pag.38 - Da INNO a INNOCENTE (52 risultati)

, 170: è in molte istorie greche che d'una cavalla e d'un mulo

mulo. soderini, iv-113: scrivono che dal mulo e dalla cavalla..

cavalla... nascono quelli ronzini che si chiamano inni. = voce

dal processo furono voluti escludere, più che innocentare, i figli di albertino.

caso inciampo una donna, m'innocento più che mai. = = denom.

meo di bugno, lxiii-32: om che si sente iusto ed innocente, / a

nostre risposte, conosciendo chiaro la corte che noi... eravamo innocienti,

il figliuoi mio, ma liberatelo, perciò che egli è innocentissimo ed io nocente.

di guisa avessero commesso alcuno errore, che colpa se ne poteva attribuire al cardinale

, vecchio, pacifico ed innocentissimo, che si teneva crudelmente prigione? goldoni,

per quanto essi sieno innocentissimi del sangue che vanno a versare. pratolini, 3-85:

facesti alcuno difetto in tale modo, che per cagione di quello un altro ne

. ariosto, 23-2: dio, che le più volte non sostiene / veder patire

salvò la donna; e salverà ciascuno / che d'ogni fellonia viva digiuno. tasso

anch'io vado a morire, acciò che dalla strage di tanti innocenti il reo

si sottragga. casti, vi-468: in che misero stato / riduci un'innocente!

dante, par., 32-80: poi che le prime etadi fuor compiute, /

umano. cavalca, 6-2-197: volle che il suo figliuolo dilettissimo e innocentissimo fosse

consumati tutti i sacri riti, / che fansi in chiesa, ritornar bel bello /

con sangue fuor ne fece uscire, / che rende il mondo san, ch'era

giadosi / son di pianto innocente, che versaro / da smunte vene ed occhi

guarini, 54: non sai dunque / che qui si paga ogn'anno a la

persona non rea. 2. che ha l'animo puro, immacolato; che

che ha l'animo puro, immacolato; che non conosce o non ha ancora conosciuto

conosciuto il male, il peccato; che è privo di malizia. -in partic.

di malizia. -in partic.: che non ha ancora la capacità di discernere

fra il bene e il male, che è incapace di peccare (un bambino

dai denti morsi de la morte avante / che fosser da l'umana colpa essenti.

tasso, 12-27: o dio, che scemi / l'opre più occulte, e

pur risalendo alla mia infanzia, la cosa che si chiama il candore, ma la

onde, / dì a giovanna mia che per me chiami / là dove a

si chiamano innocenti, cioè a dire che anzi che venissero a tale etade che

innocenti, cioè a dire che anzi che venissero a tale etade che, discernendo

che anzi che venissero a tale etade che, discernendo il bene dal male, consentissono

291: le centinaia d'innocenti che * oggi 'vanno erranti per le

fallo per que'tre poveri innocenti, / che son di là che dormono, e

innocenti, / che son di là che dormono, e non sanno / lo snaturato

e non sanno / lo snaturato di padre che hanno. d'annunzio, iv-1-609:

malvina, / questa mano innocente allor che morte / chiamerà la mia polve entro

amo, o sposa, pe 'l dì che spaurita / i dolci occhi chinasti udendo

giustizia originale il dono, / ond'è che 'l senso a la ragion soggiace /

tutto il senato, è un pover uomo che non ha neanche presenza. g.

grati ragionamenti, svelava alla verginetta innocente che quello ch'ella vedea nella fonte, era

4-i- 260: dissero a taddeo / che veneranda, povera innocente, / teneva

uniti. innocente come l'acqua, risposi che avevo insegnato in una università di california

lampedusa, 166: fu da quel momento che si iniziò, per lui ed i

suoi, quel costante raffinarsi di una classe che nel corso di tre generazioni trasforma innocenti

sorpresa delle fortezze a gli occulti inganni che si tessono da'maligni ad uno innocente

saveria per moglie. 3. che non ha conoscenza di qualcosa; ignaro,

, ignorante, digiuno. -anche: che non ha pratica di un'attività,

opposizione, per la quale manifestamente apparisce che egli è innocentissimo di aver letto i

, sia bene farne di tutte una sola che, ben

vol. VIII Pag.39 - Da INNOCENTE a INNOCENTEMENTE (26 risultati)

. 4. per estens. che rivela innocenza, candore, semplicità (

tassoni, 6-54: deh, non voler che cada insieme a un'ora / mia

letnene, xxx-5-210: tirsi, di che ti lagni? / d'una beltà innocente

/ d'una beltà innocente, / che fa provar amore, e amor non sente

1-334: or maria sposerei, maria che umili / ed innocenti ha i modi

più povera ma la più innocente vita che dir si possa. c.

greggi, / felici quelle genti / che sotto le tue leggi / godranno ozi innocenti

forse tu l'innocente / secol beasti che dall'oro ha nome. gadda conti,

spiacevole e profano, / vede colui che l'innocente terra / prima sparger osò di

umano. nievo, 4-113: vorrei che andassimo a paro a paro fino a

favorisca l'innocenti frodi / amor, che le m'inspira, e la fortuna.

inaspriran la piaga, / e faran che deliri anco il mio duolo. pallavicino,

soddisfo finalmente... al debito che mi corre. salvini, 39-v-63: chi

de'propri studi... le par che sia un bel sollazzo? nievo,

: non possono cantare cose tanto tremende che sulle loro bocche non diventino sane e

diventano, perché innocente è l'animo che tali cosa accoglie e ritiene nella loro grave

noi saremo netti e innocenti di questo giuramento che ci hai fatto giurare.

10. ant. e letter. che non fa male, che non può

e letter. che non fa male, che non può recar danno; innocuo (

un bacchettone i scrupolosi amori, / che alla camicia ha fatto un buco apposta

, 6-i-411: la supposizione... che egli soffrisse d'una pazzia innocente e

parlare di « piaceri innocenti », che soddisfano e corroborano la sfera vitale,

: ci appigliamo agli animali innocenti, che non hanno ago né denti per mordere,

, xi-175: si vede chiaramente / che la natura in lei parla innocente.

ed ei prese tanta paura dei calcinacci che gli caddero addosso innocenti, che ne

calcinacci che gli caddero addosso innocenti, che ne morì. 12. sm

vol. VIII Pag.435 - Da INVIDIATO a INVIDIATORE (40 risultati)

divina conversazione del quale vi invidio ancor che io vi ami. firenzuola, 793:

sul suo busto stretto, / crede che le somiglia. -con riferimento a oggetti

5-21: io sento l'arno, / che 'nvidia al tebro il suo più caro

: almen resti un conforto / a noi che siàn di brandimarte privi; / ch'

, è perché quivi non faranno mai altro che lodar dio. pindemonte, ii-46:

dio. pindemonte, ii-46: sol che un legno / ancorato sia qui,

/ dall'imo petto invidiò colui / che tra gli spenti ad abitar sen giva

lascia giacere e star riposte, / che scompigliolle iddio, 'nvidiando a'danai.

. stampa, 54: pur ch'innanzi che 'l ciel mi renda l'alba,

o tu ch'a italia, / poi che rapirle i tuoi toro e le gemme

antichità relativi ad un tal poeta, che ci furono invidiati dal tempo, è

invidiata. pascoli, 751: montagne che varcai! dopo varcate, / sì grande

spazio di su voi non pare, / che maggior prima non lo invidiate. borgese

in ismanie contro la fortuna scellerata / che m'invidiava anche una giornata di pace

invidio. carducci, 195: non invidiate che sul patrio suolo, / suolo che

che sul patrio suolo, / suolo che ancor del nostro sangue geme, / raccolga

emancipare. carducci, iii-4-243: quei che al signor pacificò pregando / teodolinda,

pacificò pregando / teodolinda, / quei che gregorio invidiava a'servi / ceppi tornando

non soglio, / perché non corra che virtù noi guidi; / sì che,

corra che virtù noi guidi; / sì che, se stella bona o miglior cosa

sé il mortale / invidierà l'illusion che spento / pur lo soffermi al limitar

le si agguaglia: e sovente intendesi che sia dappiù. ungaretti

da invidiare agli italiani e ai francesi che imitano. pasolini, 7-72: la

toscani, 132: è meglio essere invidiati che compatiti. crusca [s. v

v.]: è meglio essere invidiato che compianto, proverbio usato a significare esser

fortuna da destare l'altrui invidia, che in così misero stato da meritar compassione

ii-101: uno degli uomini più invidiati che avesse l'antichità, fu...

... / a'due guerrier che girano all'intorno, / si raddoppia nel

quasi tutte di que'meravigliosi gioielli ereditari che fanno invidiata la nobiltà di roma.

. gozzano, i-450: non vede che il signor di savoia, uno dei primi

): una morte molto più invidiabile che invidiata. nievo, 4-263: mi toccò

vettura a fianco d'una bella comica che aveva paura dei ladri. carducci,

montano, 106: dicano i filantropi quel che gli pare, non è dubbio che

che gli pare, non è dubbio che vi furono in guerra delle morti invidiate

. foscolo, xviii-171: spero tuttavia che ci lasceranno gli agricoltori e la libertà

quieti, cose invidiateci da napoleone, che vanno volentieri sacrificate quando si tratta di

e chi sa quando potremo respirare da'guai che quel tiranno ci ha procacciato.

sm. (femm. -trice). che invidia, invidioso. bartolomeo

perticari, ii-237: il nostro italiano (che il generale turpino de crissè accusò come

discolpa ivi medesima. 2. che insidia il bene altrui, o cerca di

vol. VIII Pag.436 - Da INVIDIOSAMENTE a INVIDO (47 risultati)

riguardando, il sole ci vieta, che invidiosamente, come tu vedi, se

coll'orina la pelle, ei crede che lo facciano o per timore o per qualch'

. (superi. invidiosissimo). che prova invidia per il bene altrui;

prova invidia per il bene altrui; che pecca d'invidia; propenso o abituato

lor cieca vita è tanto bassa, / che 'nvidiosi son d'ogni altra sorte.

. varchi, 6-31: mostrano, mentre che vogliono parere dotti, così di non

gozzo, / se vede un altro can che roda o inghiotta / o carne

un barbagianni simulato e vecchio, / che forse invidioso era di lui. -sostant

. buti, 1-808: significa pianto che si conviene all'invidioso...

vostro consiglio, ma non lodo già che lo mettiate in esecuzione voi, che

già che lo mettiate in esecuzione voi, che sarete proprio a sospetto d'invidioso.

. foscolo, vii-278: non vedi che i maligni parlano sottovoce? che gl'

vedi che i maligni parlano sottovoce? che gl'invidiosi non si fanno mai scorgere?

mercato e sui crocicchi una favola morale, che svergognasse gli invidiosi in assisi.

i-160: sua vista mi mostrò chiar che rivale / non m'era, ché passò

vespa,... faceva vedere che le magre non perdonano. 2

, di parlare, di agire); che rivela invidia, malevolenza

curiosamente ogni sua parte studiando, si avvidero che non tanto la naturale bellezza la rendea

machiavelli. 3. letter. che suscita invidia, ammirazione, emulazione;

la luce eterna di sigieri, / che, leggendo nel vico delli strami, /

aggiungon d'amicizia i petti, / che fra ricchezze invidiose et agi. guicciardini,

2-10-216: dove pochi mesi innanzi pareva che io avessi tanta felicità che fussi quasi

innanzi pareva che io avessi tanta felicità che fussi quasi invidioso agli amici, ora

ed invidiosa idea... figurato, che farebbe egli, costituito in solitudine,

membra? castiglione, 617: parve che il tempo, come invidioso della gloria

invidioso, e voi fiamme ingordissime, che tolto avete al mondo quel tempio, in

? metastasi, 1-ii-18: come villan che al rapido torrente, /...

/ tenta l'argine oppor, però che teme / veder notar su l'invidioso

tanto diletto. -che impedisce, che è di ostacolo al godimento di un

: certi invidiosetti han divulgato... che l'apologià che cammina co 'l nome

divulgato... che l'apologià che cammina co 'l nome del sig. branchi

con disprezzo; ma dice più meschinità che malignità, la quale è denotata piuttosto

impotenza, e anche alquanta più invidia che non suoni il vocabolo. nell'* invidiosèllo

, 16-ii-83: è maligno e invidiosaccio / che in tanta sua gelata ispida frega /

: 0 mala dissoluta invida plebe / che, da che lui spirò con tanta ingiuria

dissoluta invida plebe / che, da che lui spirò con tanta ingiuria, /

pel più maligno et invido / uomo che sia al mondo. molza, 1-166:

ah chi fu quegli / cotanto ingiusto, che con dure leggi / all'ago,

, i-3-96: deh più meco ornai che fanno / le follie d'invido ingegno

le follie d'invido ingegno, / che da i saggi onor non hanno.

fatta dagl'invidi vedere allo 'mperadore, che esso vi prestò fede. alberti,

volli sempre essere mia ragion del vivere che, se questi invidi e'miei ottrettatori dicono

invido pare più tosto degno di misericordia che d'ira. giovanetti, 701: l'

, miri lo specchio e vedrà di che stranie forme, di che nero livore

e vedrà di che stranie forme, di che nero livore vada larvato l'affetto ribellante

grande al buono e al valente, che esaltare sopra lui il malvagio e l'inetto

, di parlare, di agire); che rivela invidia, astio, rancore (

vol. VIII Pag.437 - Da INVIETARE a INVIGILARE (47 risultati)

aspetto / non vider altro, insino che non giunse / l'invida notte, ed

mai non fa male: / quelli che copre l'invida zappa, / poi,

4. ant. e letter. che toglie, sottrae, impedisce. —

impedisce. — in partic.: che nasconde. ceresa, 1-1339: questa

composti sino in due; eccetto quegli che hanno mandorle, pinocchi, pistacchi,

pinocchi, pistacchi, e simili, che invietano. c. bartoli, 1-157:

c. bartoli, 1-157: i legumi che da qual si voglia gran vento continovo

ii-185: cacio... così acconcio che non invietava. sassetti, 53:

d'insalarla [la carne porcina], che non invermini e non invieti, se

senza ch'ella senta il caldo del fuoco che l'invieta, ed ogni caldo l'

invieta ', e dicesi per far intendere che si debbon maritar le donzelle tosto che

che si debbon maritar le donzelle tosto che sono da ciò, perché, se

, dicesi per pigliare di vieto, che è quel mal odore che pigliano le

di vieto, che è quel mal odore che pigliano le sostanze alimentari esposte lungo tempo

ghi starebbe moilto meghio a lui, che quella poera ragazza, ch'e'la farà

: 'invietire', dicesi anche di persona che sia divenuta passa, vizza, grinzosa.

far la milordina, e non si avvede che è già da un pezzo invietita.

. piccolomini, 63: siene certissima che dio m'ha spirata a venirci,

infarinate di crusca, e voglia dio che non sia di quella tarlata, invietita e

dei loro ambasciadori, ordinarono il dì che la gienerale battaglia intra loro si faciesse

. (superi, invigilantìssimo). che vigila; attento, sollecito, diligente

fini (e, in partic., che le leggi siano fedelmente osservate, la

singoli e della collettività adempiuti lealmente o che determinati lavori procedano regolarmente); esercitare

all'osservanza delle istruzioni e delle regole che si danno a questi commissari. cavazzi,

molto di proposito intorno ad alcuni abusi che la trascuraggine aveva fino allora dissimulati,

dare l'incumbenza a qualcheduno con autorità che invigili alla conservazione della purità e bontà

condotta. foscolo, vii-191: parmi che tre dovrebbero essere gl'obblighi degl'ispettori:

d'annunzio, iv-2-137: zacchiele, che fino a quel momento aveva invigilato su

è obbligato lo maestro fisico ad invigilare che il ministro non fallisca ne'suoi lavorìi.

e gli altri magistrati con somma diligenza che non si facessero segrete congregazioni. gualdo

maestrati da invigilare non solamente per impedire che il morbo non si comunichi,.

... ma ancora per vedere che non sia esso accresciuto dalla malizia e

, e fior di cavalieri, a invigilare che tutto andasse bene. carducci, iii-26-68

governo ha pur diritto d'invigilare a che s'insegni bene. 2.

divina grazia, è di tal onorevole qualità che cum ogni studio e cura se die

335: i semplici meccanici son quelli che presiedono alla coltura de'campi, ed

: sono essi [i vecchi] che hanno trovato i mezzi per passare dalla

dalla vecchiaia all'infanzia; sono essi infine che al momento di questo passaggio, il

del senato e diligenza delli magistrati, che invigilarono a tutti li accidenti. ang.

passioni. loredano, 1-204: coloro che hanno auttorità di invigilare sopra a i

trascorra ad amar mai come proprio ciò che è imprestato. 7. nelli, iii-396

proprio onore ed il proprio decoro, che apprezziamo più d'ogni altra cosa del

suoi diocesani. segneri, 5-58: desidera che v. a. si degni fare

fare ordinare pressantissimamente al bargello di cortona che invigili e faccia cattura di quei delinquenti

invigili e faccia cattura di quei delinquenti che gli riuscirà di trovar con facilità. fagiuoli

/ d'invigilare ad ogni pecorella / che dal gregge si sbranca e si discosta

il duca provide subito, nella forma che bisognava, i luoghi di maggior pericolo,

vol. VIII Pag.438 - Da INVIGILATO a INVIGORIRE (31 risultati)

passo s'invigila vegliatamente, di tal tenore che a nessuno si porta rispetto nell'inquisirlo

tralasciando d'invigilare l'azzioni d'alcuni che, ripieni di perfidia, all'armonia delle

, quanto nelle relazioni con le persone che sono in famiglia; poiché egli è molto

, la carta o quella qualunque altra materia che gli sembri più adatta alla natura del

, 8-16: stanno nel nostro deposito che noi invigiliamo come militi designati dalla nazione

dalle code di pesce invigilava quei silenzi che non più 10 scroscio degli zampilli rompeva

, 10-271: tu invigilerai i lavori che ordino per porre in assetto il castello

le strade, invigilate sospettosamente dai contadini che fanno la guardia al colèra!

: so... il subdolo invigliacchiménto che nasce dall'abitudine. =

sono tante cose buone e dolci, che uno finisce coll'invigliacchirsi. 3

hanno scritto commedie in prosa, vaneggiando che o la commedia non sia poesia o che

che o la commedia non sia poesia o che la poesia si possa comporre in prosa

gli uomini eran belve ma belve invigliacchite che soltanto la paura piegava e domava.

. lubrano, 2-85: non nego che tal volta batte le casse degli elementi

altra per la sua somma virtute, / che tutte l'altre e cresce ed invigora

42: quest'è il mangiare / che n'inforza e 'nvigora a diggiunare.

membra crescenti / la giovane virtù, che le invigora, / gli occhi a sé

, pareva più tosto invigorimento di grazia che gagliardia di natura. magalotti, 9-1-189

invigorimento e una propagazione così grande, che a parlar alto parrebbe ch'e's'

. bacchelli, 10-116: per uno che volesse invigorirsi nei pericoli, mi pare che

che volesse invigorirsi nei pericoli, mi pare che farsi oggi fascista sarebbe quanto più si

nutrici, nè giova scemar niente a quei che s'allevano, affinché più satollo di

noto in questa pietra [magnetica] che ella non solamente non si stracca nel sostenere

da quelle parti erano... che le sue forze si trovassero molto diminuite;

tormentato da i sassi e dalle spine che maggiormente non la invigorisse la speranza ch'

i nuovi libri non per altro si commendano che per la facilità la quale così fiacca

quella contentezza era simile alla bevanda ristorativa che la crudeltà ingegnosa degli antichi mesceva al

. 1827 (183): bevanda ristorante che la crudeltà ingegnosa degli antichi mesceva al

]. nievo, 668: capisco ora che quella non è vita propria a svegliare

loredano, 109: giunsero alla marina, che non potevano più reggersi in piedi.

maniera di numero cavalli da quella banda che invigoritane più volte la fanteria,.

vol. VIII Pag.439 - Da INVIGORITO a INVILIRE (50 risultati)

sedia, / aspettando la matressa gastaldessa / che imbandisca / e invigorisca / con l'

apparecchio vile. d'annunzio, v-3-438: che è mai al paragon quel soffio novello

è mai al paragon quel soffio novello che passa su le dita di francesco cieco

portatile? o quell'asprezza primaverile che invigoriva una frottola una villanella uno strambotto

non passava in particolare quasi mai notte che non uscissero a disturbare i lavori delle

voci concordi di tutti i comandanti, che asserivano doversi tentare gl'estremi rimedii per

trascinano innanzi con imprevisti rovinosi e provvedimenti che nuocciono all'avvenire senza invigorire il presente

. tarchetti, 6-i-343: io credo che farà delle resistenze,...

tutto invigorito nell'avere di già inteso che il campo della lega s'era mosso

effetto, continuava nella difesa più vivamente che mai. g. graziani, 304:

maestro alberto, 101: tu, che andare innanzi agli altri desideri per onore

per lo non potere avere ottenuto quello che desiderava. g. capponi, 1-i-354

ogni modo di sentire e di vivere che non fosse d'umiltà laboriosa e sommessa

sono apparito a li occhi a molti che forseché per alcuna fama in altra forma m'

opera, sì fatta, come quella che fosse a fare. maestro alberto, 93

invilire, a niente si dava, salvo che si riducea alla barattaria. malatesta ariosto

]: non è sì suave rima che insisse de una pronunciazione trista e da

de una pronunciazione trista e da orbi che non se invilisse, et e converso non

e converso non è sì tristo verso che abia una ellegante e mesurata e quadrata pronuncia

e mesurata e quadrata pronuncia cum intellecto che non facesse vergogna a dante et al

per la stimazione delle genti inviliscono, che bellezza, non dico possono elleno dare

ad altrui, ma hanno in sé, che si debba desiderare? brusoni, 8-380

tempo, fra cristiani e ottomani, che assai presto invilirono perché molte, ancorché

. guerrazzi, 9-ii-13: accortasi poi che... per avarizia veniva ad invilirsi

il suo cuore in certe liti, che agitava da dieci anni. pavese, 8-66

/ la quale è sì 'nvilita, / che ogn'om par che mi dica:

sì 'nvilita, / che ogn'om par che mi dica: « io t'abbandono

: non è maggior infamia all'uomo che invilirsi e sottoponersi alla iniqua superbia, instabilità

: l'uomo invilisce a tal segno che cose politicamente virtuose, giuste, giovevoli

destavano col canto re e popoli, che non invilissero nighit- tosi. periodici popolari

degli albanzani, ii-601: così fu fatto che il temuto animale [il leofante]

picciola cosa ha coperto il capo in forma che sanza resistenzia si lascia legare. sforzino

fagiano quanto la pernice, l'astore, che è naturalmente più che ogn'altro uccello

l'astore, che è naturalmente più che ogn'altro uccello da rapina vizioso e dedito

invilite le braccia di santa chiesa, che i suoi fedeli quasi non la ubbidivano.

mancare. compagni, i-167-12: quelli che riceveano tali parole, s'ammollavano nel

, 230: alquanti giovani, udendo che pompeo era morto, invilirono e vollero

esteriore ricorre a lui e perciò conviene che quelle cotali parti esteriori rimangano palide.

niente si sente di voi: il di che gli amici vostri ne inviliscono et i

i-vii-182: né però si invilirono in tanto che non facessero grandi provvedimenti a danari,

aiuto. ramusio, iii-87: bisogna che dalla fanciullezza [i marinai] comincino a

era da pochi giorni trascorso; e che cosa avevo fatto sino allora di veramente

giugnere né al compagno né alla caccia che siegue, s'abbandona e invilisce.

livio, mera esposizione di un fatto che non offende la religione. carducci, iii-9-256

perché nella lunga vita hanno patito molte cose che gli hanno inviliti, onde nasce che

che gli hanno inviliti, onde nasce che non desiderano cosa grande e eccellente,

grande e eccellente, ma solamente quello che sia necessario alla vita. bocalosi,

non sarebbe incongruo l'asserire per questo che il venerdì, il sabato, la quaresima

altre tante cause una causa di più che hanno così invilito sinora la nazione italiana.

, ii-22: l'afflitto uscì morbo, che l'alme / invilisce e i percossi

vol. VIII Pag.440 - Da INVILISCIARE a INVILUPPARE (50 risultati)

alterazione gli dette e tanto lo invilì che tre volte rimisse el piè nella scala

adrieto. landino, 143: il che tanto invilì guido novello, vicario in firenze

, vicario in firenze per manfredi, che, benché avessi d cavalieri tedeschi e molti

. machiavelli, 1-iii-202: io sapevo che [tale risposta] era per invilii e

scriverla. guicciardini, 2-3-213: giudicava che il vedersi [i pisani] stretti e

v'inviliscano le mie parole: pensate che da quello scetticismo è risorto pur byron

incerto evento / è un popolo invilir che non è spento. = denom.

spesso leggi, / lo spirito noioso che ti caccia / si partirà da l'

a piè con suo godendac in mano che non attendesse il cavaliere francesco, per

: o anima tapina ed ismarrita, / che non ti fuggi dal più sventuroso /

non ti fuggi dal più sventuroso / corpo che viva? o anima invilita, /

tremò mai come costui invilito, / che sare'me'perduto che smarrito. machiavelli,

invilito, / che sare'me'perduto che smarrito. machiavelli, 1-vi-288: il

, 2-21-17: dionisio son, dixe, che sepolto / in gran miseria fui nell'

come invilito dalla paura, così fece che otto notti quasi non dormì, armandosi

, armandosi con molti paternostri, acciò che 'l nimico non entrasse più nella cassa

invilito, / tanto è il dolor che dentro lo martella. tebaldeo, cap

tebaldeo, cap., 3-50: che vergogna era a me, tanto ardito /

. pindemonte, ii-60: senato, che di cose un ordin nuovo / far nascer

, egli non sa perdonare, non che a lui, a sé medesimo.

termine al governo, essendo quella signoria che sedeva... invilita ed atta

invilita ed atta a far tutto quello che l'avesse sospinta non la ragione ed

i piedi, sui tuoi campi; altro che alla camera con le parole!

., 38: le pecunie glorificano color che son privati di gentilezza e la

: come farò adunque a invillarmi? che egli è il diavolo a essere incapato!

fatti. idem, 5-65: coloro che più del dovere s'invillano, se gli

menti de le lusinghe e de le minaccie che a quel tempo saranno fatte quasi in

è soave il signore, fa di bisogno che sia puro e libero da ogni inviluppaménto

. botta, 6-ii-30: pare eziandio che nel calore e nell'inviluppaménto della mischia

: 'foglie inviluppanti', diconsi quelle che essendo alterne, durante il sonno si avvicinano

. 'estivazione inviluppante ', è quella che ha il pezzo esterno curvato sopra l'

così gli altri fra loro; ciò che si osserva nelle corolle delle crocifere.

o a cosa, sia a ciò che avvolge). boccaccio, dee

morta, e gl'inviluppò il meglio che poteva. v. rota, 20:

anche della cartaccia avremo frutto, / che se ad altro non serve / con essa

ginanni, 1-119: la materia farinacea, che inviluppa il germe,...

di piccoli corpi bianchi e trasparenti, che non si possono conoscere se non col

varietà di profido con una pasta, che sembra appannata, fusibile, petroselciosa,

capo in quelli alboscelli in tale maniera che elli lo legano e tengono sì fortemente

lo legano e tengono sì fortemente, che elli non àne veruno podere che sia

fortemente, che elli non àne veruno podere che sia di potersi partire da li detti

rete deve essere molto maggiore di quel che basterebbe per arrivare da una maestra all'

potè reggersi contro il numero de'nemici che cresceva e già stava per invilupparlo sulla

, iii-220: si lascia... che le tenebre della barbarie inviluppin le classiche

classiche terre, donde partì la luce che rischiarò l'universo? bontempelli, 19-120

. palmieri, 1-38: egli addiviene spesso che nel disfar un nodo se ne inviluppa

, 3-22: vuol trovar chi è che infra di loro / ha inviluppato il

il capo del gomitolo / in modo che n'avrà pena e martoro. g

invilupò frasche e viole, / come colei che a frascheggiare era usa, / che

che a frascheggiare era usa, / che al suo fallire aritrovò la scusa.

vol. VIII Pag.441 - Da INVILUPPATIVO a INVILUPPATO (37 risultati)

/... solvetemi quel nodo / che qui ha sviluppata mia sentenza. cantari

vari pensieri inviluppato, / sapiendo a punto che, per più dispetto, / guglielmo

. landino, 2: consideri chi legge che la numerosa e quasi infinita copia delle

è necessario trattare mi sforza non volendo che 'l volume cresca sopra modo a inculcare

sopra modo a inculcare e inviluppare più tosto che expli- care e distendere molte cose.

: vedrai nel foglio ufficiale di oggi che le armate francesi, quando non son

, ix-249: seguendo il suo instituto, che è di confondere e inviluppare, prese

o per altra cagione, gli richiese che soli rimanessino in pisa. aretino, vi-378

venture. s. spaventa, i-m: che cosa è questa lunga ed interminabile prigionia

] sempre corre nel mezzo, acciò che, diguazzando egli tutta la rete, quella

, vii-166: sono stolti coloro e ingannati che credono in un punto svilupparsi di donde

sempre s'inviluppa più l'uno dì che l'altro in cattivi contratti, e quanto

si inviluppano e inclinansi più al male che al bene. luigini, xlv-289:

xlv-289: lo invilupparsi nelle favole io so che proprio è un tórre la fede alla

rinunziare affatto, e tremo per quelli che vi s'inviluppano. guerrazzi, 1-666

inviluppò triumviro nelle sue teorie per modo che non si rivelasse d'ora in ora

: la favola s'inviluppa di modo che non può sciogliersi senza una deità, la

io non so, servi, quel che dir si voglia / che io mi sento

servi, quel che dir si voglia / che io mi sento tutto inviluppare.

inviluppativo, agg. ant. che è diretto a confondere, a irretire

, iii-225: quattro sono i modi che tiene il dimonio alla... battaglia

o a cose sia a ciò che avvolge). fatti di alessandro magno

porta di casa un ornamento di termini che reggono sino all'imposta dell'arco una

intenzione regia, disse... che la fiera, ch'eia inviluppata nella rete

, 423: gli alberi poi, che galleggiano, possono non solo urtare, ma

sono strate inviluppate e torte, / che pur al fiume te menan d'ogniora.

col sangue o col fuoco nerveo, che stravaganze non fa nel nostro corpo,

ma d'una porzione ancora di quello che inviluppato si trova colla sostanza muccosa.

snelle / ivi bianche apparir, più che colonne / di ligustico marmo, otto donzelle

el se facia pace tra tante persone che vi sono involupate. sabba da castiglione,

, il più gran battagliere de'pregiudizi che avesse il passato secolo, combatter volendo

23-331: sono troppo inviluppato in lavori che s'ampliano quanto più vanno innanzi, e

te dica ch'i'voglia pensare / che tu d'amor per me sie 'nviluppata.

, x-4-204: mi pareva, dissi, che questi e molti altri piccoli accidenti rendessere

rendessere troppo inviluppata e confusa un'azione che doveva esser unica e non consumare che mille

azione che doveva esser unica e non consumare che mille seicento versi. serra, ii-420

pare ch'abbiano molta di presunzione coloro che vogliono ivi ogni cosa essere inviluppata d'

vol. VIII Pag.442 - Da INVILUPPO a INVINCIBILE (43 risultati)

). soffici, v-6-392: senza che... sia possibile fare un confronto

questa divisione è più conveniente a'poemi che non hanno la favola inviluppata, ma

. involuppó), sm. elemento che avvolge, avviluppa; involucro; fascia.

busenello, 84: rammemoro le fascie che m'han cinto, / per avvezzarne

/ per avvezzarne al cielo laberinto / che di raggiri obliqui infesto abbonda, /

senza inviluppo di sorta alcuna né indirizzo che potesse servir di regola al droghiere per cercare

[i bambini] fra quei rigidi inviluppi che chiamansi busti,... tutti

per il ministro era aperta, sì che ella potesse leggerla, anzi era senza inviluppo

faceva pensare a quei grandi fiori di magnolia che i fiorai vendono intatti in un inviluppo

carnale, non riposava. -ciò che è avviluppato, avvolto. -disus.:

. barbarigo, li-6-138: hanno voluto che continui il presente inviluppo di confini.

, la quale non può impugnar ciò che l'animo non intese. delfino,

per macchine, quando si possa comprendere che il poeta non sapesse come uscire dagl'

, talvolta trovansi degli inviluppi così intralciati che fa d'uopo di molto uso della

(300): bisognava vedere con che disinvoltura s'accostava a'viandanti, e,

sostenere, come si fosse assottigliato, che egli ora se l'andava recando lievemente

.]: 'inviluppo 'dicesi ciò che ricopre o involge le parti sottoposte;

calice quanto la corolla, colla differenza soltanto che il primo si chiama 'inviluppo esterno

, ii-563: ninfe si chiamavano le farfalle che sono ancora nell'inviluppo.

locomotive. 7. geol. ripiegamento che si verifica in seguito all'avanzamento di

un'opera di terra nel fosso secco, che ha un semplice parapetto, e serve

curva inviluppo): curva 0 superficie che gode della proprietà di essere tangente in

. 12. balist. linea continua che circoscrive tangenzialmente il tratto discendente di tutte

, 1-iv-411: chi può acconciarsi nell'animo che... 1 cittadini e i

. (superi, invincibilissimo). che non può essere vinto in battaglia, in

forti preghi. brusoni, 986: quelli che si erano per cinque mesi mostrati invincibili

francia. bocchelli, 1-i-49: dicevano che il loro napoleone era invincibile. piovene

, 2-ii-137: alessandro, l'invincibile, che voleva che anche le pietre riverissero la

alessandro, l'invincibile, che voleva che anche le pietre riverissero la grandezza del suo

birago, 791: fiandra è quella che più la fa patire e che la

quella che più la fa patire e che la tiene fiacca e indebolita [la monarchia

e indebolita [la monarchia], senza che possa aver forze per sostentarsi contra quella

gente ingegnosa e indefessa in una guerra che l'arte e la natura ha fatto

. -per estens. letter. che non consente scampo, micidiale (un'

questa [una clava] per mostrare che l'era stata da lui vinta, e

l'era stata da lui vinta, e che ora in man sua era divenuta invincibile

. gozzi, i-1-216: egli, che le invincibili saette / d'èrcole trasse

dura è la vena di quella selce che potrebbe dirsi invincibile, se nulla vi fosse

potrebbe dirsi invincibile, se nulla vi fosse che l'avarizia non vincesse. g.

inestricabile di tutti gl'impacci le pareva che venisse dal non poter essere di fermo

invincibil vino. 2. figur. che non è possibile far cedere o indurre

invincibile, il quale ama quel bene che non si può perdere. n. franco

zotica e sì scoppiata di scoglio, che resista invincibile e non s'arreùda alla fine

vol. VIII Pag.443 - Da INVINCIBILITÀ a INVIOLABILE (55 risultati)

-che non è possibile far venire meno; che non si attenua col passare del tempo

condizione dello amore di cristo si è che fu forte, perseverante ed invincibile.

(i-33): pareva al re che la grandezza de l'animo d'ariabarzane fosse

invincibile, e non poteva con pazienza soffrire che un suo vassallo si volesse al suo

cercare nel suo poema... che quella veemente continua collera e queirinvincibile odio

? nievo, 809: del male che non operai, tutto il merito ne viene

viene a quel freno invincibile della coscienza che mi trattenne anche dopoché cessai di credermi

1-xxxv-108: ah mia vita, / ah che terror, che nuova smania è questa

vita, / ah che terror, che nuova smania è questa, / che invincibile

, che nuova smania è questa, / che invincibile orror che mi possedè / tutto

è questa, / che invincibile orror che mi possedè / tutto il cor, tutti

profonda, invincibile, per la creatura che non è felice. d'annunzio,

luogo e tempo certi sillogismi invincibili, che aristotele non vi saprebbe contradire. segneri,

nelle fibre di qualche sofistico argumento, che prima sembrava invincibile e certissimo. pascoli

3. nel linguaggio della teologia morale, che non può essere superato dall'uomo con

affermano. pallavicino, 10-i-115: io stimo che l'ignoranza invincibile non sia tanto comune

ha in sé un errore non tale che non si potesse assolutamente evitare, ma tale

non si potesse assolutamente evitare, ma tale che non si potè evitare da colui che

che non si potè evitare da colui che lo commise, perché non ebbe di

ebbe di lui alcun ragionevol sospetto, e che non dipendette dalla stortura di sua volontà

generale, e marcello ebbe più vittorie che altro capitano de'suoi tempi, potria

suoi tempi, potria per avventura parere che le molte vittorie dell'uno dovessero agguagliarsi

s'ei non fosse stato invincibilmente persuaso che la miglior morte per lui sarebbe stata sempre

morte per lui sarebbe stata sempre quella che gli avesse mandata iddio, si sarebbe.

, dalla vergogna e da'vari timori che abbiam detto di sopra, andava d'

dubbio ad obedire, perché debbe credere che, se bene è dubbio a lui

1-21: ne viene di necessità, che congiungendosi l'insieme con una forza invincibile

insieme con una forza invincibile quelle idee che compongon l'assioma, debba l'assioma

giordani, iv-58: la natura, che di tutte le umane stoltizie invincibilmente

, 5-23: né non si segua coloro che danno i brodi grassi e mollicci

la medi cina; però che sì indeboliscono ed invincidiscono lo sto

cappone o di vitella fino a tanto che eglino invincidiscano e rinvengano. vallisneri,

una certa escrescenza callosa e vellutata, che nel tempo del loro estro amoroso si fa

chi ha bevuto, spesso manifesta ciò che vuole tenere occulto. sentenza antichissima ricordata

molti autori, fra i quali teocrito, che tolse da alceo: oivo?,

con cavalieri a spianare ed aguagliare la via che gli avevano a vare per li monti

invia. cariteo, 373: che fèr trita d'olimpo la invia via.

altre doti, altri ornamenti ei vogliono, che quelli che si vanno per le vie

altri ornamenti ei vogliono, che quelli che si vanno per le vie envie del mondo

d'annunzio, iv-1-968: una lettera che pareva portare in sé l'odore della

perché non glie lo trovino i carnefici che lo spoglieranno. 2. ant

. (superi, inviolabilissimo). che non si può o non si deve violare

non si deve violare o trasgredire; che deve essere rigorosamente, assolutamente osservato e

. giambullari, 292: convennero finalmente che per nove anni futuri da 'l giorno dello

la domanda è di te, ma che poss'io, / s'egli osta inviolabile

desio? morando, 88: impostogli che, togliendo sopra ciò lingua e consiglio da'

suoi più congiunti e più cari, che nominatamente specificò, usasse con gli altri

ricordi. -dir. polit. che non è legalmente consentito sopprimere, sospendere

di privati. -in partic.: che non è legalmente consentito sottoporre a sospensioni

non v'è di più sublime altro che la corona reale. f. galiani,

tutela della libertà personale. -dir. che non è legalmente possibile sottoporre a sanzioni

qualsivoglia specie; immune (una persona che riveste una particolare carica, come un

. -per estens. iron. che gode di altre protezioni, intoccabile.

burlava in cuore. 2. che non deve essere profanato in quanto sacro

in quanto sacro o ritenuto tale; che è assolutamente precluso all'ingresso dei non

vol. VIII Pag.444 - Da INVIOLABILITÀ a INVIOLATO (61 risultati)

che fosse inaccessibile ed inviolabile. bresciani,

altre strida. -per estens. che deve essere oggetto di rispetto assoluto,

deve essere oggetto di rispetto assoluto, che non può essere contaminato. giordani,

solitudine esposta ai quattro venti; ma che i vetri e i muri rendon inviolabile.

, 6-176: la danzatrice col turbine che crea rende ancora più inviolabile la sua

anima interamente premuta. -scherz. che non deve essere toccato. pratolini,

, 10-30: l'eccezionaiità consiste nel fatto che ivana mi lasci giocare col cane il

col cane il quale, tra le cose che adornano il salotto, tutte inviolabili,

delle mie mani. -letter. che non si può offendere con falsi giuramenti

fare intendo, / tra quelle mie che mai tempo non sciolse, / la qual

qual per le inviolabil acque giuro / che non muterà secolo futuro. caro, 2-261

stige. 3. ant. che non è possibile danneggiare o ferire;

/ venne c'inviolabil si facesse, / che più ch'ella non disse, le

10 sbranavano, il volgo sciocco credeva che fusse inviolabile. pallavicino, 1-361:

in esprimer le statue dell'uno, che ha il petto del porfido e del

in iscarpellar i protratti dell'altra, che ha il bel candore del marmo il

tanta la costanza dello inviolabile animo suo che sempre istette fermo e mai si potè

, 3-iii-142: perisca aurelia, pur che perisca al suo nume sposa inviolabile. f

. bonini, 1-i-143: quel principe che non niega al reo pu- bliche difese

è accusato di molte cose da gente che vorrebbe essere inviolabile e infallibile. govoni,

era già fiamma. 6. che non può venir meno o fare difetto;

fare difetto; indefettibile, irrevocabile; che non può né deve essere tradito (

straparola, 10-3: il re, udito che ebbe l'eremita,... conoscendo

vedrò più; sarete l'ultima donna che avrò amato. d'annunzio, iv-2-557

via, se acosentir me vorai, che inviolabil sarà el nostro amore. caro

. caro, 12-ii-156: l'assecuro che ancor dal canto mio, come voi

tasso, v-134: la pregherò solamente che si degni d'accettare in mio nome

mio nome un libro di mie rime, che le sarà appresentato dal costantino, come

. giorgio dati, 1-66: conciosia che quanto più notorio e famoso era a

se gli avesse riguardo, non altrimenti che a cosa sacra e inviolabile, per

per opposito, se alcuno ve n'era che fosse o ignobile o poco stimato

2-ii-139: è sagro ed inviolabile tutto quello che viene dalle mani o dal volere d'

ii-15-97: il sentimento religioso è ciò che di più intimo è in noi; e

, ce ne sdegniamo, come di cosa che offenda quello che di più sacro ed

, come di cosa che offenda quello che di più sacro ed inviolabile è nella nostra

... se penserai all'aquilina che io ti ho confidato, ai figliuoli che

che io ti ho confidato, ai figliuoli che tu generasti e ai quali ti stringono

gamba. « cora battista, sai che io posso spedirti al confino? »

. ferrari, i-138: kant sentiva che da sé la libertà non poteva limitarsi e

limitarsi e pensò di limitarla col rispetto che incute: da esso vedeva costituita in

galiani, 4-205: torna ad esser vero che qualche prerogativa di salvezza e d'inviolabilità

privilegio d'inviolabiltà, e d'irresponsabilità, che la costituzione politica di questo regno mi

bambini sono stati uccisi, se tanto che era sacro è stato lo stesso colpito e

sconfitta è anzitutto di questa « cosa » che c'insegnava l'inviolabilità loro.

maestro alberto, 112: io ti priego che tu guardi, come santamente e inviolabilmente

come santamente e inviolabilmente tu appruovi questo che dicemmo: dio esser pienissimo di ben

, 11-iii- 1007: questa virtù, che voi chiamate temperanza, è lealtà più

: parlai..., promettendogli io che farei firmare al sacchi una scrittura di

piacere di mandarle i miei dialoghi subito che ne riceverò copie. ma prima esigo

quella schiavitù e di quella brutalità ciò che noi diciamo civiltà! 2. per

. inviolando, agg. letter. che non deve essere violato né profanato;

in le più alte e importanti cose che per lo serafico francesco fussero ordenate,

è un ministro, chiamato conservadore, che gli fa inviolatamente conservare. serdonati,

inviolatol. inviolato1, agg. che non è stato violato; che

che non è stato violato; che non ha subito violazione o trasgressione alcuna

ha subito violazione o trasgressione alcuna; che è rigorosamente osservato, rispettato, mantenuto

soprastargli troppo gran pericolo a voler fare che le ragioni del parentado si mantenessino inviolate

questo è ius antico inviolato, / che possa un messaggier dir ciò che vuole

, / che possa un messaggier dir ciò che vuole / senza render ragion di sue

giustizia e di que'dritti eterni / che tu calpesti, alma villana, io

politica desidera con più ardore, quanto che i cittadini sieno coltivatori zelanti ed assidui

vol. VIII Pag.445 - Da INVIOLATO a INVIPERITO (44 risultati)

d'ogni cittadino. — che non è mai stato svelato (un mistero

... i fuochi nostri, che di qui porterai, fa'che inviolati servi

, che di qui porterai, fa'che inviolati servi. nardi, 402:

se il mondo possedesse quella rara facoltà che si chiama buon senso, e quell'

, e quell'altra più rara ancora che è l'arte di stare nel mondo

silenzio della notte. 3. che non è mai stato raggiunto, contaminato,

, contaminato, turbato da alcuno; che da lungo tempo non è stato percorso

della polinesia. pascoli, 813: morte che le anime accendi, / di là

giorno deh'armistizio. — che non ha subito invasioni o occupazioni da

dóle rimase inviolato per tutto il tempo che noi vi soggiornammo. carducci, iii-21-201

mi fece capitare la lettera per teresa (che ho riportato dianzi) a sigillo inviolato

la grandezza dell'anima si rivela nell'uomo che si leva diritto dalla cintola in su

cintola in su. 4. che non ha patito offesa nel corpo o nello

offesa nel corpo o nello spirito; che non è stato leso nel proprio onore,

persona). - in partic.: che si è conservata vergine, illibata (

bellissima giovane nella presa della nuova cartagine che egli rendè a luceìo, principe de

spiriti beati del cielo non ottengono ciò che bramano, e tuttavia sono inviolati dal

piaceri, la restituì al marito, che la ricevette nel primo posto di benevolenza

1-797: inviolato / sotto pubblica fè, che pur non merti, / ne andrai

inviolato2, agg. ant. che ha qualità di viola. castelvetro

lasciamo dare ad intendere... che si possa medesimamente dire * inviolato 'avendo

inviolènto, agg. letter. ant. che non è violento, che non usa

ant. che non è violento, che non usa violenza. buonarroti il

buonarroti il giovane, 9-484: che peccato / fa chi s'ingrassa nell'

tra cime di prossimi pioppi, o che fossero, lustrava indolente l'acqua ormai

segneri, iii-2-166: per la cognizione che avranno i reprobi di quell'immensa festa

, 7-269: la dea nèmesi, quella che la non perdona, conosciuto un tanto

, 4-192: par... / che scelte in riparo abbino i superi

. s'inviperirono sì fattamente contra d'esse che, tutte in un fascio avviluppandole,

. giuglaris, 135: invidia, che m'inviperisti; avarizia, che m'

, che m'inviperisti; avarizia, che m'acciecasti; lascivia, che m'incantasti

, che m'acciecasti; lascivia, che m'incantasti... per qua

con savi ragionamenti, senz'altro risultato che d'inviperirlo o farlo ridere.

suoi furori le redini, lasciò che ad inviperirle le chiome...,

-sogg., 347: non è pertanto che tutti i vertuosi non siano inviperiti contro

qui dove questo inviperito ettorre, / che del gran giove si millanta figlio,

sulla panchina quella sua veste di seta che pareva di pergamena. moravia, iii-267

. l. bellini, ii-139: che vorrà dir bisbarro in tal sentenza?

inbestialito. 2. per estens. che esprime violenta rabbia, irritazione, stizza

violenta rabbia, irritazione, stizza; che mostra vivo risentimento, sdegno, ostilità

inviperito, troverete, tra gli estremi mali che si mandano ai più odiati nemici,

rieccheggiano non so di dove più inviperite che mai. viani, 19-37: ruggendo

d'annunzio, v-1-265: il dolore che ritorna è come inviperito. si rivolta

1-4-m: come vi pare... che io abbia

vol. VIII Pag.446 - Da INVIPULATO a INVISCARE (59 risultati)

), agg. letter. che ha acquistato carattere o doti virili,

armadura è tosto falzata, e quelli che la porta è vinto. invirtuosaménte

suo vivere virtuosamente fa giudizio di quelli che vivono in v ir tuosamente.

o altro per catturare gli uccelli, che, posandovisi, restano imprigionati.

bollia là giuso una pegola spessa, / che l'inviscava la ripa d'ogni parte

la ripa d'ogni parte 'significa che così chi vende gl'uffici e giudici

modi è qui ch'io vidi, / che tute se deno inviscare / senza visco

/ senza visco mai non fare, / che l'acqua e 'l vento l'intrarave

/ spinsemi fanciulletto, / qual augellin che 'l suo nido diletto / invescar vede

steli del giacinto cola un umore fastidioso che m'invesca le dita. 2.

arrecano tanto sollazzo a gli abitanti, che ogni altro piacevole paese...

proprio in quel punto capitò un cacciatore che con le sue panie già stava per

dì tra fronda e fronda / paugellin che canta e geme, / ed allor che

che canta e geme, / ed allor che meno il teme, / va le

impigliare. nanea, 1-10: febo che fugge, se lontan l'invesche / in

il fior de'tuoi begli anni / fia che il languisca, e in ozio vii

.. un paio di lezioni. ma che volete? il soggetto m'ha invescato

, al primo muovere del succhio, che ne traboccava in lunghi filamenti d'apparenza

fa come 'l fino uccellatore, / che gli auselli sguarderi / si mostra più ingegneri

'nvescare. petrarca, 165-5: amor che solo i cor leggiadri invesca / né

gli occhi vaghi di costei, / che, quanto più m'allontano da lei,

, ed ho timor non cresca / fin che sia polve la mia carne magra.

-ma, realmente, era lei che lo attraeva, che lo invescava.

realmente, era lei che lo attraeva, che lo invescava. 5. circuire qualcuno

/ quella crudelle e nova baxillisca, / che zascum ovo involge e invisca, /

varchi, 8-2-24: gli amanti altro che piacevolezze non usano verso le persone amate

. peri, 9-15: vede la maga che allettando invesca / quasi augello il garzon

-allettare. michelangelo, iii-50: che cos'è questo amore, / che sì

: che cos'è questo amore, / che sì 'l desire invesca? buonarroti

e cibi, et ozio / lento, che i semplicetti cori invesca. buonaccorso da

'l suo ben disia, / chi è che 'n tale error m'inveschi e

dite ha posto l'auctore e peccati che precedono da incontinenzia, dove la sensualità

tasso, 1-2-23: il gentil cavalier, che non invesca / a visco d'ozio

come d'una qualche materia viscida e fredda che ogni giorno divenisse più tenace.

nanea, 2-87: il superbo vantar che in quel collegio / fecero e dei

, 1-5-39: lassa fare a me, che la speranza invesca, rade e pela

invesca, rade e pela altre barbe che la sua. c. i. frugoni

: maledivo me ed il momento in che m'era lasciato invescare.

e far maneri -diventare, / e quel che più si rende più rinfresca, /

; / e ben l'impara / augel che vi si 'nvesca. r. borghini,

. borghini, i-152: possono quei che vanno a diporto... vedere,

, / d'acqua temprata ben, con che s'invesca / il miglior pesce all'

in bocca n'ha parecchi; / che 'l palato se gl'invisca.

alma s'invesca / col suo mortai che il maggior ben disprezza / et ingannata ognor

e ogni ora più invescandosi, avvenne che egli vendè i passi suoi a contanti

firenzuola, 61: io tengo per fermo che niuna cosa possa più avventurosa parere a

più avventurosa parere a saggia donna, che abbattersi in valoroso innamorato, né a

, né a gentile uomo più leggiadra che invescarsi nella bellezza di virtuosa giovane. schioppi

misero, e rinfresca / quel foco ognor che l'anima gli accende: / quanto

, / e giunto è a tal che, ancor potendo, insania / stima il

la levità degli animi di quelle persone o che con l'appetito o che attualmente

o che con l'appetito o che attualmente con esso vizio s'inviscano. m

s'invesca / l'incauta gioventù, che onor non prezza. fantoni, i-250:

, 176: ora non dire più, che più t'inveschi. giraldi cinzio,

, 1-88: così comporranno anco gli altri che le loro vestigia seguiranno, e non

nostro pittore si inveschi in altre pitture che nel far figure a imitazione del naturale,

gozzi, i-27-12: non risepp'io che fu quella volta vicino a non volermi

a mano armata un parteggiar turchesco / che libertà contamina col fiato, / fa che

che libertà contamina col fiato, / fa che in sì reo dissidio i'non m'

vol. VIII Pag.447 - Da INVOCATIVO a INVISCERATO (63 risultati)

17-32: né per ambage, in che la gente folle / già s'inviscava pria

la gente folle / già s'inviscava pria che fosse anciso / l'agnel di dio

fosse anciso / l'agnel di dio che le peccata tolle, / ma per chiare

chiaro o roco, / amendatel'acciò che ben riposi. liburnio, 2-8: tanta

forza di vostra dolce e onesta favella che, se io fussi vicino a morte,

inviscativo, agg. ant. che serve a invischiare, adesivo.

v.]: 'inviscativo ', che ha virtù di inviscare, atto ad

2. sostant. sostanza vischiosa che serve a appiccicare. bencivenni,

invescati rami / de l'ar- bor che né sol cura né gielo. sannazaro,

quelli... mescolandosi, conveniva che a forza con lo inviscato canape una

invescano gli alberi de uccelli aventurosi avviene, che sbrancando i rami invescati, rimangono dal

, rimangono dal teso vischio (ben che con fatica) disciolti. -imbrattato

cistellaria, dove un giovane, più che uopo non gli era, invescato in questa

il ragno si precipita immediato su quella che si agita di più, la morde alla

. serdini, 1-88: or pensate che colpi e che quadrella / mi rimanessero

, 1-88: or pensate che colpi e che quadrella / mi rimanessero inviscati addosso.

preparato da angelo,... più che sufficiente per le nostre bocche invescate dall'

'nvescato [nell'amore] / che già da nullo lato / potea mutar

e tanto nel suo amor se abbaglia / che se trovò invescata con inciampo, /

con inciampo, / né sa trovar medicina che vaglia, / perché l'amore è

ii-17: il poverello è sì invescato che più non bada né a studiar né a

vita terrena è quasi un prato / che 'l serpente tra'fiori e l'erba

diletto sì come sommo seguendo, desiderieno che possibile fosse spendere in quello solo tutto

virtù nella presente democrazia, noi, che non viviamo invescati dal lezzo e dall'

dall'ambizione di sognar deità, noi che santificò il verbo di dio fatto uomo.

suo spirito, dopo l'ultimo colpo che gli aveva dato il figlio, unico erede

invescati nella carnalità, in questo mondo che a momenti par così bello e ci chiama

finito col trovarsi invescato in un lavoro che lo assilla senza ricavarne un centesimo. bonsanti

egli pareva aver dimenticato addirittura lo scopo che lo aveva spinto a iniziarli.

italia. 7. ant. che irretisce, che lega a sé; attraente

7. ant. che irretisce, che lega a sé; attraente, allettante

3-13: se gli è alcuno di noi che voglia vivare sicuramente, partasi il più

voglia vivare sicuramente, partasi il più che può da questi beni invescati. b

me novella /... / che tu cedendo (ahimè) d'altra donzella

femm. -trice). ant. che invischia; che caccia col vischio.

-trice). ant. che invischia; che caccia col vischio. - anche:

. masuccio, 100: como che lui fusse stato de gran longa megliore

de gran longa megliore invescatore de bosco che pastore de anime umane, pur cominciò

cominciò ad esercire l'ofificio con men mal che possea. tolomei, 2-166: senza

lamenti, infiniti ramarichi si racquetarebbono, che per mancamento di queste invescatrici ricchezze si

morte, chiara ch'è peggio assai che esporsi a qualche pericolo di veleno estrinseco per

propria. cesari, 3-1-402: cristo, che sopra i demoni ha pienissima podestà,

ma con questa condizione di più, che, nel tagliarne e scomporne i componenti e

i-iv: a me pareva e par tuttavia che a rispetto della poesia religiosa il colmo

, 9-32-158: costui, alla commun sete che la natura bramosa del vivere consolato ha

. foscolo, v-50: tutto ciò che egli aveva già inviscerato nell'anima, l'

. musso, iii-148: iddio, che è puro spirito, s'inviscerò nella

. possedevano tutta la terra, di modo che ne furono sole padrone affatto: si

vi fu della terra una minima particella che non ne restasse innebbriata. botta, 4-632

e questi all'incontro s'invisceravano tanto che con la fatica procuravano di deludere l'

esterno del palazzo s'inviscerava una scaletta che metteva capo al primo piano.

2-372: non date tempo alla grazia che si fermi nell'anima, che s'

grazia che si fermi nell'anima, che s'invisceri al cuore. 5. maffei

a quel perfido spirito d'invidia, che sopra ogni altro nell'italia s'inviscerò

, di servire a tutti più tosto che veder sovrastare un de'suoi. tommaseo,

mai guarito da certe affettazioni di stile che s'erano inviscerate proprio in me. mazzini

] si era talmente inviscerato nella sua natura che non avrebbe potuto attutirlo che colla morte

sua natura che non avrebbe potuto attutirlo che colla morte. -congiungersi, fondersi

io era della greca letteratura sì tenero che, per meglio internarmi in quegli scrittori ed

e non s'è inviscerato nella lingua che scrive. mamiani, 6-17: nel

, 241: conobbe egli al primo sguardo che per divina permissione quell'inimico [satanasso

inviscerato e concentrato in lei di maniera che non così facilmente uscirebbe. tesauro, 3-419

altre terre del monferrato, di quelle che, per esser più inviscerate nel piemonte,

vol. VIII Pag.448 - Da INVISCHIAMENTO a INVISCHIATO (71 risultati)

e gran parte dell'isola di goa, che, inviscerata dentro terra ferma, n'

di elefante] troppo inviscerato ne'deserti, che per non avere le strade si rendono

, se non si adoperasse quell'elemento che solo può dividergli. leti, 5-i-132:

purità dell'esser suo proprio, tutto che inviscerato nell'esser loro [delle perle

i vizi son inviscerati alle virtù, che non se ne possono staccare.

una obbligazione sì inviscerata allo stato vostro che fino lo stesso codice di voi parla

, 5-i- introd.: quando penso che la maestà vostra augustissima è un sole

sole, tutto mi si rinforza il zelo che tengo inviscerato nel cuore per la gloria

un morto scheletro figura, / mostrando che de l'uom sia fatai sorte / inviscerata

insistente e più inviscerato nella nostra natura che quello di voler lacerare questo velo che

che quello di voler lacerare questo velo che ci nasconde la storia della vita domestica degli

iv-206: non risiede in essi il segreto che tentiamo invano di rivelare. esso è

così inviscerate in tutto il corpo delle scienze che senza esse... è palpitante

un'arte viva e potente, e più che ogni altra inviscerata nei costumi e nella

inviscerata questa sede apostolica in questo pontefice che sono inseparabili insieme, come nel fuoco

in queste loro superstizioni e riti diabolici che non li vogliono tralasciare in un punto.

8-413: rispetto ai penetrali dell'anima, che altra cagione possiamo allegare se non essere

più mondo e più inviscerato con dio che la storia delle rivelazioni abbia mai discoperto

può raccapezzare sentimento veruno, per molto che si legga. aprosio, 1-61: dell'

dell'in- veschiamento o dell'impiastricciatura, che dice esser nel racconto della storia di

di tivichirre o con morti, lassarò che eglino gli rispondano. 3. allettamento

. di invischiare), agg. che attira e lega a sé. -anche:

attira e lega a sé. -anche: che alletta, che adesca, che seduce

sé. -anche: che alletta, che adesca, che seduce. d

: che alletta, che adesca, che seduce. d. bartoli,

, 9-30-225: di quella fortuna dunque, che gli antichi chiamavano invischiante, e l'

sì gradevole avvenenza,... che chi loro si accosta ne rimane impaniato

di midolle invischia / le ruote sì che le fa lente al moto. conti,

gomme e pommate invischieranlo in guisa / che in vano scuoterà l'argentee piume.

spia, / a schiacciar la lumaca / che invischia molliccia la via? calvino,

ampia, bassa, non ricevendo luce che da una finestra, chiusa, incartata

luce anche scarsa), dal pavimento che invischia, non la contiene due mobili in

. pascoli, ii-1206: lo stige che invischia tante rane è passato con le

italia io vedrò sotto le loro gambette, che non invischiò mai il fango di lassù

muoviamo in un pulviscolo / madre- perlaceo che vibra; / in un barbaglio che invischia

perlaceo che vibra; / in un barbaglio che invischia / gli occhi e un poco

] in forma ad sé ci rapisce che noi dimentichiamo ogni altra cosa. oliva,

f. frugoni, 5-271: or che sarà di que'laidi contenti ch'inve-

parlare con tutta schiettezza, dubito sicuramente che io non sia per essere colà invischiato.

, 4-11: anzi, vi dirò, che, per differenziarmi dalla palude borghese che

che, per differenziarmi dalla palude borghese che tenta invischiare tutta la vita italiana,

, 8-170: nasce da te una sostanza che invischia, nasce intrigo da te.

lavorare a tradimento i disegni dell'odio che si covava nel cuore. bottari,

amorosa pania. lucini, 1-56: tutto che accade è bene:...

bene:... / la cortigiana che v'invischia il vescovo, / la

invischia il vescovo, / la prostituta che imbertona il ganzo. cicognani, 9-177:

non poteva far a meno di pensare che cosa sarebbe stata quella capace di fare

quella capace di fare d'un uomo che si fosse lasciato invischiare da lei.

: c'è... un'arte che non mi tocca immediatamente come la tua

mi tocca immediatamente come la tua e che pure, sento, 'esiste '

'esiste '. libri... che, per caso aperti, mi invischiano.

accidental umor mie tempre meschia, / che mi fa avanti el tempo parer veglio,

parer veglio, / onde ti par che tardi me risveglio / al faticoso amor che

che tardi me risveglio / al faticoso amor che 'l cor m'inveschia.

sue fischia e rifischia / con dirgli che il mestier non gli ha fruttato,

mestier non gli ha fruttato, / che l'uccellaccio nel vergo s'invischia, /

quaglia. gioberti, 1-iv-375: molti vogliono che sia [un certo convitto] un

s'inveschia nel palato per farti presso che vomire. magalotti, 2-155: se

fauci s'invischi e sì tenace / che morte sola fia ch'indi la snode.

, 4-89: nell'acqua, più che nell'aere, s'invischiano e si

i corpi vegetabili imprigionati, spesso accade che più goccioline s'invischiano all'angusta gola

e intoppa nelle sepolture / e nei ceri che stringono i dannati, / e in

crescenzi volgar., 2-12: quell'aere che viene nella costituzione e formazion della pianta

/ ond'io per prova imparo / quel che se fa ne l'amorose rete.

e... sì c'inveschiamo, che poi o non ci sciogliamo da quegli,

, 3-ii-41: s'io moro voglio che consegnate alla memoria de i nostri posteri

, per ammaestramento sensibile, un esempio che sarà documento alle dame ben nate di

nella quale m'ero tanto invischiato, che anche adesso mi rincrescerebbe di apprenderla fondata

senz'amore... a una donna che ti avrà cercato senz'amore. pea

e manco il tuo onor ama; / che corno occello a la 'nvischiata rama /

rama / resta involto, né sa quel che se faccia. tasso, 13-i-219:

vol. VIII Pag.449 - Da INVISCHIATORE a INVISIBILE (65 risultati)

intaccate a distanze eguali nella parte superiore, che in ogni tacca portano un sottil vimine

la enseda è ligata, / fa che la sia ben inveschiata, / e copri

/ de quella tale enseredura, / sì che l'aiere, l'acqua e 'l

cadesse li porge la mano, / che non rimanga a le 'nveschiate grotte. oliva

: chi seguitava i tanti tordi invischiati che cadevano da gli arbori e chi cercava quelli

cadevano da gli arbori e chi cercava quelli che si nascondevano negli onizzi. savi,

la civetta], accade quasi sempre che [il pettirosso] incontra un pa-

incerto se entrare; quanto a quello che è entrato,... deve

; parevano invischiati nelle mani del curato che li deponeva davanti a don matteo.

papa, 2-16: è d'uopo che eglino sieno sciolti e liberi onninamente: che

che eglino sieno sciolti e liberi onninamente: che quando invischiati sieno con altri corpi,

. gavazzi, 76: coloro, che la porgono [la radice] al supposto

proprio talento, così attaccaticcia e tenace che il meschino, sentendosi inveschiate le gengive

nelle voci * certo '(che gli antichi, per disegnare più l'invischiata

iii-17: tale appunto son io, che mi trovai di questa rodope falsa inveschiate

di questa rodope falsa inveschiate di modo che vi lasciai tutta la mia piuma.

una pania, dove pareva a me che non dovesse aspettar altro che di lasciarci

a me che non dovesse aspettar altro che di lasciarci le penne. verga, 3-124

e attuffa nella suavità di quelle, che, al tutto diventata ebbra, difficilmente

gli animi a costumare a gusto altrui che lo stimolo dell'interesse. gl'ingegni

nel suo agio e nel suo sollazzo che faccia proponimento di logorar la vita in

essendo... sì universale l'avarizia che ne sono invischiati e i putti e

i maomettani s'ingegnano... che i sudditi siano ignoranti e si perdano nella

, affinché, inveschiati ciecamente dalle voluttà che riguardano il sensitivo appetito, lascino negletta la

eccolo invischiato nel 'petrarca ', che fu il suo tormento e la sua noia

liberissimo. 9. ant. che irretisce, lusinga, alletta, attrae.

. lancellotti, 196: più parve che dicesse plinio, chiamando 1 doni invischiati

. (femm. -trice). che invischia. -anche: che alletta,

-trice). che invischia. -anche: che alletta, attrae, seduce.

que'granellini nell'acqua, fino a tanto che eglino inviscidiscano e rinvengano.

. envesìbele, invisìbole), agg. che per sua natura non si può percepire

si può percepire con la vista; che non ha realtà sensibile; incorporeo,

, 370: o deo, che invisibol lo facesti [l'amore],

tanto meno li piacesse in grato / che quando offende offender si potisse, /

si potisse, / di sì grande segnoria che li desti, / ca di 'nvi-

di 'nvi- sibol tornasse incarnato, / che s'omo lo colpisse, che sentisse.

, / che s'omo lo colpisse, che sentisse. scala del paradiso, 378

visibile ed invisibile ed intellettuale è mestieri che gli vada innanzi lo proponimento proprio e

. citolini, 16: le cose, che non sono ma in un medesimo modo

gli altri sensi comprendere; ma quelle che stanno sempre in un esser medesimo,

deve sembrar più leggendario delle tre parole che la mano invisibile tracciò sul muro del

in quella inquie tante situazione che riduce il forestiero, cui nessuno bada,

-sostant. galileo, 8-viii-96: che io vi sia per far vedere l'invisibile

né io lo saprei fare, né credo che voi lo ricerchiate. l.

oh semenze o prime parti dell'acqua che siete voi? chi mi scorge per i

la portò. ariosto, 1-56: quel che l'uom vede, amor gli fa

ii-277: pregavi lenta l'invisibil parca / che accompagna gli eroi, vaticinando / l'

l'inno funereo. 2. che ha resistenza e la facoltà d'intendere,

e di agire indipendentemente dalla materia; che ha natura, facoltà, proprietà esclusivamente

/ l'alma non vede; ma sente che glie despiace onne rio. bonichi,

creatura. petrarca, 365-6: tu che vedi i miei mali indegni et empi,

dio invisibile, e non si fissa che nell'eroe. cesari [imitazione di cristo

, da quello invisibile, a modo che un vento, io fui preso e portato

, invocano dagli eccelsi gl'invisibili, ora che la pompa visibile s'è spenta.

dio. panziera, 1-33: or che farete voi per amore del vostro redentore

onor se'degna, / da poi che lo invisibile / per te morir si degna

1-142: in mente tua, / che l'invisibil nel visibil vede, /

teste beate, e perciò non videro quello che io vidi: un bimbo inginocchiato con

natura e dalla vita dello spirito; che appartiene al mondo soprannaturale. fra

di nobiltà, però l'una più che l'altra rappresenta le cose invisibili.

del mondo, udendo parlare delle cose che sono invisibili, dubitano se sono vere,

sono vere, perocché non sanno altro che queste cose infime, nelle quali sono nati

perocché, andando eglino pur dietro a quello che essi veggono, non si mettono a

si mettono a considerare i beni invisibili che essi hanno perduti. savonarola, i-167:

intendiamo così un poco, el meglio che possiamo, contemplando le sue creature da lui

vol. VIII Pag.450 - Da INVISIBILEMENTE a INVISIBILIO (57 risultati)

. andreini, 112: quelli che si privarono della luce erano amanti di

, 2-2-199: così l'alma, che prega e non respira, / veder l'

della fè lavoro / in lei, che spera e crede, ama e desira.

tutte le opinioni de'filosofi un principio che salvi tutto il visibile e l'invisibile

, immaginario; fantastico. -anche: che ha luogo nell'animo, che opera nell'

: che ha luogo nell'animo, che opera nell'interio- rità dell'uomo;

opera nell'interio- rità dell'uomo; che appartiene alla mente, al- l'animo

, / e le voci dolenti, / che 'l mantaco d'amor soffiando spiri.

270: dimorarono in quel luogo tanto che annippo fu fatto sano della ferita visibile datasi

con le proprie mani, rimanendo nondimeno più che mai piagato della invisibile fattagli da amore

o amorosa face, /... che ne i campi de l'aria accendi

. bruni, 167: a me, che sì t'adoro, / scrivi in

scrivi in questo mio core, / che fu sol de'tuoi strali e scherzo e

asuri, e tutto l'altro popolo invisibile che tiranneggiò fin da remoti secoli le pavide

: la stagione era magra, tanto che, se avesse potuto rompere i torpidi invisibili

avesse potuto rompere i torpidi invisibili fili che lo stringevano alla vita di roma e superare

. 4. per estens. che non si può scorgere per l'estrema

., 1-4-208: conciossiacosa... che cominciasse dal cielo e dalla terra,

, una figura / di non so che composta e non so quando, /

si ha per cosa certa e indubitabile che simiglianti pustule cutanee con prurito non altro

con prurito non altro sieno in realtà che rodimenti fatti nella sostanza della cute sotto

accozzarono insieme e si legarono per forma che ne uscirono le ossa. tommaseo [

, dimmi, astarotte, possibile / che pel cammin tu ci porti invisibile? ariosto

; ma dissimile - / mente da quel che pensate. volendovi / mandar al modo

pensate. volendovi / mandar al modo che dite invisibile, / trovar bisognarebbe una

ii-40: da questo sasso indi parea che uscisse / l'onda per invisibil acque-

, lx-1-31: a me il rimandò che il conservassi a tutti invisibile fin tanto

il conservassi a tutti invisibile fin tanto che le cose fossero accomodate. f. f

sotto le calme ridenti si covano scogli che frangono. vallisneri, iii-8: acque cadenti

, gr., ii-603: al suono che invisibili spandeano / le grazie intorno,

invisibile nelle stanze più interne; ciò che dava nuovo garbo alla festa. pascoli

ond'era per salire l'armonia dolorosa che doveva accompagnare la lamentazione d'arianna.

.], 25-15: questo giudicio che si discrive sopra una gente, eziandio

l'invisibile discussione di dio; cioè che l'uno è scacciato e l'altro eletto

e l'altro eletto occultamente; ma che niuno è trattato ingiustamente. groto, 1-76

resto della lama, né la mano che lo brandisce. -non conosciuto, ignoto

lui, così niuna cosa si può pensare che non gli sia subito manifesta. segneri

gente nell'affollato corso. 7. che non si fa vedere mai o raramente

o raramente (una persona); che non si lascia trovare; appartato,

ritrovato in casa per ben due volte che volle onorarmi della sua visita,.

dicesi di volercelo. 8. che agisce nell'ombra; che si comporta in

8. che agisce nell'ombra; che si comporta in modo misterioso; subdolo

tutela d'una casta di feudatari, che comanda in suo nome, e tengono

ma di tutte quelle menzognere frasi astratte che io le ripetevo nelle orecchie..

troia infesti. lalli, 2-125: vidi che troia, per cagioni ascose, /

ora addietro: con certe macchie trasversali che presi a prima vista per una preparazione

, come se avessero tentato per sospetto che fosse scritto tra le linee con inchiostro invisibile

. movimento protestante del xvi secolo, che non ammetteva la presenza reale di cristo

pacichelli, 1-408: gl'* invisibili', che sentono spropositi della persona di cristo.

fiacco illirico e di swenk- feld, che negavano la chiesa visibile. 16

: invisibol ven la 'namoranza, / che null'omo lo sente prim'è nato.

se ne accorse molto destra, / però che già invisibil non va biagio.

. donne,... di maniera che la comedia passerà invisibile agli occhi e

, dico, 10 sono, / che 'nvisibil sovente / vengo ne'vostri cori.

doni, 183: l'avere, un che muore, il capo a tante girelle

l. bellini, ii-89: più pigiati che ne'bigonciuoli / sardelle non istan,

vista. baruffaldi, i-26: par che inviti nel gran mare / popolare /

vol. VIII Pag.451 - Da INVISIBILITÀ a INVITANTE (46 risultati)

, i-230: 'invisibilio tanto lontano che più non si vegga. -andare

passaggio semantico dal concetto di invisibile 4 che non si può o non si riesce

natura, qualità, condizione di ciò che è invisibile. -per estens.: incorporeità

appiccate, sono i fur- tarelli, che 4 invisibilìum 'e 4 visibilium 'trafugherai

2. con valore attributivo: che non si manifesta esternamente; celato.

lo lavamento drento di questa rugiada, che tu mandi nell'anima dentro per grazia

1-292: considera ancora i sancti padri che vi sono presente invisibolemente: raguardano volentieri

dieci volte avventurato padrone, eccovi coloro che invisibilmente vi consegna l'angelo che accompagnò

coloro che invisibilmente vi consegna l'angelo che accompagnò tobia. b. fioretti,

alcuna volta invisibelemente, siccome si legge che ammaestrava il profeta e non era veduto,

uno maraviglioso modo, invisibilimente vedere colui che è invisibile. leggenda aurea volgar.

134: io non ho trovato niuno che m'abbi detto nulla, né eziandio

, né eziandio dato; se non che questa medaglia a punto trovai quivi in

, 3-1 (63): vergilio scrisse che questa pietra portòe enea, quando in

18-2-141: era fama nel volgo fiorentino che la tavola della madonna delltmpruneta non volesse

di nuovo, intimandogli a provare innegabilmente che il libro sia stato scritto da'senatori

siamo sono riscaldate invisibilmente da certi tubi che son fissi al pavimento, e che mandano

tubi che son fissi al pavimento, e che mandano calore proveniente da un foyer comune

e vivo ghiaccio / move la fiamma che m'incende e strugge, / e sì

'l cor m'asciuga e sugge / che 'nvisibilmente i'mi disfaccio. redi,

saprei darne la colpa ad altro, che a qualche estraneo e non solito mischiamento

non solito mischiamento di cose terrestri, che abbia cominciato invisibilmente a trapelare colà dove

invisitato, agg. ant. che non è mai stato visitato o percorso

suon temprarsi alquanto. 2. che non è mai stato visto o conosciuto.

col visìbele / certa ve faccia colui che 'l conduce: / che tante

faccia colui che 'l conduce: / che tante volte enanze a voi se adduce

(superi, invisìssimo). letter. che è oggetto di avversione e diffidenza;

: 4 inviso ': in odio, che non è voluto vedere. canteo,

se salutati / voi siete da qualcun che 4 inviso 'sia, / ecco vedi

ritti impalati / i telegrafi della polizia / che indagano. aleardi, 1-358: l'

non parevano più quelli, o che fossero anch'essi trascinati con gli altri,

anch'essi trascinati con gli altri, o che s'infingessero per calcolo e istinto di

/ morta ti vedo; e son io che t'ho uccisa. bocchelli, 18-ii-34

inviso a minerva. 2. che suscita, nei sensi o neu'animo,

[s. v.]: che c'è di più inviso dell'ortica?

et aspra morte. 3. che è oggetto di disprezzo e di scherno.

invido. invisonato, agg. che indossa una pelliccia di visone.

invitare1. invitàbile, agg. che può essere invitato. tommaseo,

faccia del sole della giustizia. or che doloroso invitamente è questo, figliuolo mio

: volendosi partire trasippo, tenendo pisistrato che per paura troppo per tempo non si

la fanciulla perdette di maniera l'appetito che non potea far la madre, con

quanti invitamenti essa si dava a farle, che la potesse indurre a mangiar cosa che

che la potesse indurre a mangiar cosa che buona fosse. serdonati, 9-49:

4 invita minerva ', locuzione latina, che si usa a denotare: contro l'

pres. di invitare1), agg. che invita a un convito, a una

una festa, a una cerimonia; che offre ospitalità. - anche sostant.

vol. VIII Pag.452 - Da INVITANZA a INVITARE (56 risultati)

monumento del muratori. 2. che incita, che invoglia, che spinge a

. 2. che incita, che invoglia, che spinge a una determinata

2. che incita, che invoglia, che spinge a una determinata azione o condotta

animi di qualunque più all'amoroso giuoco che alle celesti cogitazioni invitanti, vi trovai

si riaffaccia ferrara... una città che non sempra esistere che di campagna,

. una città che non sempra esistere che di campagna, e le sue mura così

, incoraggiante. -in partic.: che appare desideroso di una risposta, propenso

vaga e invitante. -per estens. che esprime incoraggiamento, incitamento (un gesto

(un gesto, un atteggiamento); che infonde fiducia (un'impressione, un

e. cecchi, 5-267: quelli che accompagnavano le esequie s'erano voltati;

e invitante. 4. figur. che attrae, piacevole; che fa ben

. figur. che attrae, piacevole; che fa ben sperare, promettente.

b. croce, ii-5-215: è evidente che il miglior mezzo per togliere al filosofo

, a nostra congre- ganza, / che gusti l'abbondanza del nostro gaudiare ».

envito a noze sì ioiose, / che so sì saporose, dove l'amor se

a mezzo il petto lunga, / che sopra il legno il paladino invita. bandello

.., pregò essa signora ippolita che l'impetrasse dal marito di poter andar in

goldoni, xi-28: forse ancora ignorate / che alla famosa bellarosa ha fatto / armidoro

/ armidoro gentil la serenata / e che giacinto al ballo l'ha invitata? parise

alli prati dunque s'invitano? e che più potevano... fare li bovi

subordinata. novellino, 16-180: invitollo che dovesse prendere albergo a sua magione.

quel tempo di palermo dire si potea, che si direbbe della meca o di baldacco

. un dì vorrà veder venezia, che forse non l'ha veduta, io la

io la invito a casa mia, che è sua come la sua propria. baldi

ho tocca l'insalata a pena / che, per finir, la cotognata hai chiesto

, 1-88: per me v'invita che vi piaccia di esserle ospite nel suo castello

esserle ospite nel suo castello, massimo che il dì cadente d'albergo in altro luogo

quali parole... furon causa che mai più non molestarono l'amolfini, imperocché

amolfini, imperocché disse un galant'uomo che il molto offerire è cortesia ed il

tasso, 5-62: qual saturo augel, che non si cali / ove il cibo

amavano d'invitarsi reciprocamente al convito, che s'imbadiva coi 'doni della caccia '

la prima volta, o geva, che mi inviti / innanzi a tutti gli

lasciar, qual prender deggio? / che se l'una invitar voglio, / di

: quivi, davanti a tutti coloro che a fare lor compagnia erano stati da aldobrandino

si rimisero, perdonanza domandando di ciò che contro a lui avevano adoperato. s

si possano provvedere. baldelli, 5-6-351: che 'l popolo s'inviti a suono

degli architetti accademici, invitando ancora altri che stimasse utile per le matematiche cognizioni.

l'omodeo, molto eccitato, tempestando che il ministro era stato disegnato senza che gli

che il ministro era stato disegnato senza che gli altri partiti avessero « invitato »

strade più incognite e romite, / fin che la cara amica a sé l'invite

: se il mondo, a l'or che brama / da maria pietosa aita,

rei di sé fanno specchio a coloro che devono venire a invitarli per l'impunità del

la mano verso un fascio di raggi che penetrava pel più alto vetro d'ima finestra

: male ho fatto: vero è che questa buona donna di ciò m'invita.

. ariosto, 19-30: ben le par che di quel ch'essa agogna, /

e santi invitan noi, amore, / che 'n allegranza te dovemo amare / e

iacopone, 64-71: omini iusti, che sete endusti, / venite a cantare,

a gloriare / a renno celesto, che compie onne festo / che 'l core ha

renno celesto, che compie onne festo / che 'l core ha bramato. g.

3-10: fe'un franco pensiero: che fu che celatamente invitorono tutti quelli di

fe'un franco pensiero: che fu che celatamente invitorono tutti quelli di loro animo

invitorono tutti quelli di loro animo, che un giorno posto dovesseno esser tutti con

tu hai l'arsura e 'l capo che ti duole, / e per leccar lo

alletta / variando color la donna eletta / che resta nel mio cor sua bell'imago

statura, capitata a venezia, e che per la sua grandezza invita con polizze i

biglietto nella tasca del mio soprabito, che durante le nostre serate pubbliche rimane appeso