, 170: è in molte istorie greche che d'una cavalla e d'un mulo
mulo. soderini, iv-113: scrivono che dal mulo e dalla cavalla..
cavalla... nascono quelli ronzini che si chiamano inni. = voce
dal processo furono voluti escludere, più che innocentare, i figli di albertino.
caso inciampo una donna, m'innocento più che mai. = = denom.
meo di bugno, lxiii-32: om che si sente iusto ed innocente, / a
nostre risposte, conosciendo chiaro la corte che noi... eravamo innocienti,
il figliuoi mio, ma liberatelo, perciò che egli è innocentissimo ed io nocente.
di guisa avessero commesso alcuno errore, che colpa se ne poteva attribuire al cardinale
, vecchio, pacifico ed innocentissimo, che si teneva crudelmente prigione? goldoni,
per quanto essi sieno innocentissimi del sangue che vanno a versare. pratolini, 3-85:
facesti alcuno difetto in tale modo, che per cagione di quello un altro ne
. ariosto, 23-2: dio, che le più volte non sostiene / veder patire
salvò la donna; e salverà ciascuno / che d'ogni fellonia viva digiuno. tasso
anch'io vado a morire, acciò che dalla strage di tanti innocenti il reo
si sottragga. casti, vi-468: in che misero stato / riduci un'innocente!
dante, par., 32-80: poi che le prime etadi fuor compiute, /
umano. cavalca, 6-2-197: volle che il suo figliuolo dilettissimo e innocentissimo fosse
consumati tutti i sacri riti, / che fansi in chiesa, ritornar bel bello /
con sangue fuor ne fece uscire, / che rende il mondo san, ch'era
giadosi / son di pianto innocente, che versaro / da smunte vene ed occhi
guarini, 54: non sai dunque / che qui si paga ogn'anno a la
persona non rea. 2. che ha l'animo puro, immacolato; che
che ha l'animo puro, immacolato; che non conosce o non ha ancora conosciuto
conosciuto il male, il peccato; che è privo di malizia. -in partic.
di malizia. -in partic.: che non ha ancora la capacità di discernere
fra il bene e il male, che è incapace di peccare (un bambino
dai denti morsi de la morte avante / che fosser da l'umana colpa essenti.
tasso, 12-27: o dio, che scemi / l'opre più occulte, e
pur risalendo alla mia infanzia, la cosa che si chiama il candore, ma la
onde, / dì a giovanna mia che per me chiami / là dove a
si chiamano innocenti, cioè a dire che anzi che venissero a tale etade che
innocenti, cioè a dire che anzi che venissero a tale etade che, discernendo
che anzi che venissero a tale etade che, discernendo il bene dal male, consentissono
291: le centinaia d'innocenti che * oggi 'vanno erranti per le
fallo per que'tre poveri innocenti, / che son di là che dormono, e
innocenti, / che son di là che dormono, e non sanno / lo snaturato
e non sanno / lo snaturato di padre che hanno. d'annunzio, iv-1-609:
malvina, / questa mano innocente allor che morte / chiamerà la mia polve entro
amo, o sposa, pe 'l dì che spaurita / i dolci occhi chinasti udendo
giustizia originale il dono, / ond'è che 'l senso a la ragion soggiace /
tutto il senato, è un pover uomo che non ha neanche presenza. g.
grati ragionamenti, svelava alla verginetta innocente che quello ch'ella vedea nella fonte, era
4-i- 260: dissero a taddeo / che veneranda, povera innocente, / teneva
uniti. innocente come l'acqua, risposi che avevo insegnato in una università di california
lampedusa, 166: fu da quel momento che si iniziò, per lui ed i
suoi, quel costante raffinarsi di una classe che nel corso di tre generazioni trasforma innocenti
sorpresa delle fortezze a gli occulti inganni che si tessono da'maligni ad uno innocente
saveria per moglie. 3. che non ha conoscenza di qualcosa; ignaro,
, ignorante, digiuno. -anche: che non ha pratica di un'attività,
opposizione, per la quale manifestamente apparisce che egli è innocentissimo di aver letto i
, sia bene farne di tutte una sola che, ben
. 4. per estens. che rivela innocenza, candore, semplicità (
tassoni, 6-54: deh, non voler che cada insieme a un'ora / mia
letnene, xxx-5-210: tirsi, di che ti lagni? / d'una beltà innocente
/ d'una beltà innocente, / che fa provar amore, e amor non sente
1-334: or maria sposerei, maria che umili / ed innocenti ha i modi
più povera ma la più innocente vita che dir si possa. c.
greggi, / felici quelle genti / che sotto le tue leggi / godranno ozi innocenti
forse tu l'innocente / secol beasti che dall'oro ha nome. gadda conti,
spiacevole e profano, / vede colui che l'innocente terra / prima sparger osò di
umano. nievo, 4-113: vorrei che andassimo a paro a paro fino a
favorisca l'innocenti frodi / amor, che le m'inspira, e la fortuna.
inaspriran la piaga, / e faran che deliri anco il mio duolo. pallavicino,
soddisfo finalmente... al debito che mi corre. salvini, 39-v-63: chi
de'propri studi... le par che sia un bel sollazzo? nievo,
: non possono cantare cose tanto tremende che sulle loro bocche non diventino sane e
diventano, perché innocente è l'animo che tali cosa accoglie e ritiene nella loro grave
noi saremo netti e innocenti di questo giuramento che ci hai fatto giurare.
10. ant. e letter. che non fa male, che non può
e letter. che non fa male, che non può recar danno; innocuo (
un bacchettone i scrupolosi amori, / che alla camicia ha fatto un buco apposta
, 6-i-411: la supposizione... che egli soffrisse d'una pazzia innocente e
parlare di « piaceri innocenti », che soddisfano e corroborano la sfera vitale,
: ci appigliamo agli animali innocenti, che non hanno ago né denti per mordere,
, xi-175: si vede chiaramente / che la natura in lei parla innocente.
ed ei prese tanta paura dei calcinacci che gli caddero addosso innocenti, che ne
calcinacci che gli caddero addosso innocenti, che ne morì. 12. sm
divina conversazione del quale vi invidio ancor che io vi ami. firenzuola, 793:
sul suo busto stretto, / crede che le somiglia. -con riferimento a oggetti
5-21: io sento l'arno, / che 'nvidia al tebro il suo più caro
: almen resti un conforto / a noi che siàn di brandimarte privi; / ch'
, è perché quivi non faranno mai altro che lodar dio. pindemonte, ii-46:
dio. pindemonte, ii-46: sol che un legno / ancorato sia qui,
/ dall'imo petto invidiò colui / che tra gli spenti ad abitar sen giva
lascia giacere e star riposte, / che scompigliolle iddio, 'nvidiando a'danai.
. stampa, 54: pur ch'innanzi che 'l ciel mi renda l'alba,
o tu ch'a italia, / poi che rapirle i tuoi toro e le gemme
antichità relativi ad un tal poeta, che ci furono invidiati dal tempo, è
invidiata. pascoli, 751: montagne che varcai! dopo varcate, / sì grande
spazio di su voi non pare, / che maggior prima non lo invidiate. borgese
in ismanie contro la fortuna scellerata / che m'invidiava anche una giornata di pace
invidio. carducci, 195: non invidiate che sul patrio suolo, / suolo che
che sul patrio suolo, / suolo che ancor del nostro sangue geme, / raccolga
emancipare. carducci, iii-4-243: quei che al signor pacificò pregando / teodolinda,
pacificò pregando / teodolinda, / quei che gregorio invidiava a'servi / ceppi tornando
non soglio, / perché non corra che virtù noi guidi; / sì che,
corra che virtù noi guidi; / sì che, se stella bona o miglior cosa
sé il mortale / invidierà l'illusion che spento / pur lo soffermi al limitar
le si agguaglia: e sovente intendesi che sia dappiù. ungaretti
da invidiare agli italiani e ai francesi che imitano. pasolini, 7-72: la
toscani, 132: è meglio essere invidiati che compatiti. crusca [s. v
v.]: è meglio essere invidiato che compianto, proverbio usato a significare esser
fortuna da destare l'altrui invidia, che in così misero stato da meritar compassione
ii-101: uno degli uomini più invidiati che avesse l'antichità, fu...
... / a'due guerrier che girano all'intorno, / si raddoppia nel
quasi tutte di que'meravigliosi gioielli ereditari che fanno invidiata la nobiltà di roma.
. gozzano, i-450: non vede che il signor di savoia, uno dei primi
): una morte molto più invidiabile che invidiata. nievo, 4-263: mi toccò
vettura a fianco d'una bella comica che aveva paura dei ladri. carducci,
montano, 106: dicano i filantropi quel che gli pare, non è dubbio che
che gli pare, non è dubbio che vi furono in guerra delle morti invidiate
. foscolo, xviii-171: spero tuttavia che ci lasceranno gli agricoltori e la libertà
quieti, cose invidiateci da napoleone, che vanno volentieri sacrificate quando si tratta di
e chi sa quando potremo respirare da'guai che quel tiranno ci ha procacciato.
sm. (femm. -trice). che invidia, invidioso. bartolomeo
perticari, ii-237: il nostro italiano (che il generale turpino de crissè accusò come
discolpa ivi medesima. 2. che insidia il bene altrui, o cerca di
riguardando, il sole ci vieta, che invidiosamente, come tu vedi, se
coll'orina la pelle, ei crede che lo facciano o per timore o per qualch'
. (superi. invidiosissimo). che prova invidia per il bene altrui;
prova invidia per il bene altrui; che pecca d'invidia; propenso o abituato
lor cieca vita è tanto bassa, / che 'nvidiosi son d'ogni altra sorte.
. varchi, 6-31: mostrano, mentre che vogliono parere dotti, così di non
gozzo, / se vede un altro can che roda o inghiotta / o carne
un barbagianni simulato e vecchio, / che forse invidioso era di lui. -sostant
. buti, 1-808: significa pianto che si conviene all'invidioso...
vostro consiglio, ma non lodo già che lo mettiate in esecuzione voi, che
già che lo mettiate in esecuzione voi, che sarete proprio a sospetto d'invidioso.
. foscolo, vii-278: non vedi che i maligni parlano sottovoce? che gl'
vedi che i maligni parlano sottovoce? che gl'invidiosi non si fanno mai scorgere?
mercato e sui crocicchi una favola morale, che svergognasse gli invidiosi in assisi.
i-160: sua vista mi mostrò chiar che rivale / non m'era, ché passò
vespa,... faceva vedere che le magre non perdonano. 2
, di parlare, di agire); che rivela invidia, malevolenza
curiosamente ogni sua parte studiando, si avvidero che non tanto la naturale bellezza la rendea
machiavelli. 3. letter. che suscita invidia, ammirazione, emulazione;
la luce eterna di sigieri, / che, leggendo nel vico delli strami, /
aggiungon d'amicizia i petti, / che fra ricchezze invidiose et agi. guicciardini,
2-10-216: dove pochi mesi innanzi pareva che io avessi tanta felicità che fussi quasi
innanzi pareva che io avessi tanta felicità che fussi quasi invidioso agli amici, ora
ed invidiosa idea... figurato, che farebbe egli, costituito in solitudine,
membra? castiglione, 617: parve che il tempo, come invidioso della gloria
invidioso, e voi fiamme ingordissime, che tolto avete al mondo quel tempio, in
? metastasi, 1-ii-18: come villan che al rapido torrente, /...
/ tenta l'argine oppor, però che teme / veder notar su l'invidioso
tanto diletto. -che impedisce, che è di ostacolo al godimento di un
: certi invidiosetti han divulgato... che l'apologià che cammina co 'l nome
divulgato... che l'apologià che cammina co 'l nome del sig. branchi
con disprezzo; ma dice più meschinità che malignità, la quale è denotata piuttosto
impotenza, e anche alquanta più invidia che non suoni il vocabolo. nell'* invidiosèllo
, 16-ii-83: è maligno e invidiosaccio / che in tanta sua gelata ispida frega /
: 0 mala dissoluta invida plebe / che, da che lui spirò con tanta ingiuria
dissoluta invida plebe / che, da che lui spirò con tanta ingiuria, /
pel più maligno et invido / uomo che sia al mondo. molza, 1-166:
ah chi fu quegli / cotanto ingiusto, che con dure leggi / all'ago,
, i-3-96: deh più meco ornai che fanno / le follie d'invido ingegno
le follie d'invido ingegno, / che da i saggi onor non hanno.
fatta dagl'invidi vedere allo 'mperadore, che esso vi prestò fede. alberti,
volli sempre essere mia ragion del vivere che, se questi invidi e'miei ottrettatori dicono
invido pare più tosto degno di misericordia che d'ira. giovanetti, 701: l'
, miri lo specchio e vedrà di che stranie forme, di che nero livore
e vedrà di che stranie forme, di che nero livore vada larvato l'affetto ribellante
grande al buono e al valente, che esaltare sopra lui il malvagio e l'inetto
, di parlare, di agire); che rivela invidia, astio, rancore (
aspetto / non vider altro, insino che non giunse / l'invida notte, ed
mai non fa male: / quelli che copre l'invida zappa, / poi,
4. ant. e letter. che toglie, sottrae, impedisce. —
impedisce. — in partic.: che nasconde. ceresa, 1-1339: questa
composti sino in due; eccetto quegli che hanno mandorle, pinocchi, pistacchi,
pinocchi, pistacchi, e simili, che invietano. c. bartoli, 1-157:
c. bartoli, 1-157: i legumi che da qual si voglia gran vento continovo
ii-185: cacio... così acconcio che non invietava. sassetti, 53:
d'insalarla [la carne porcina], che non invermini e non invieti, se
senza ch'ella senta il caldo del fuoco che l'invieta, ed ogni caldo l'
invieta ', e dicesi per far intendere che si debbon maritar le donzelle tosto che
che si debbon maritar le donzelle tosto che sono da ciò, perché, se
, dicesi per pigliare di vieto, che è quel mal odore che pigliano le
di vieto, che è quel mal odore che pigliano le sostanze alimentari esposte lungo tempo
ghi starebbe moilto meghio a lui, che quella poera ragazza, ch'e'la farà
: 'invietire', dicesi anche di persona che sia divenuta passa, vizza, grinzosa.
far la milordina, e non si avvede che è già da un pezzo invietita.
. piccolomini, 63: siene certissima che dio m'ha spirata a venirci,
infarinate di crusca, e voglia dio che non sia di quella tarlata, invietita e
dei loro ambasciadori, ordinarono il dì che la gienerale battaglia intra loro si faciesse
. (superi, invigilantìssimo). che vigila; attento, sollecito, diligente
fini (e, in partic., che le leggi siano fedelmente osservate, la
singoli e della collettività adempiuti lealmente o che determinati lavori procedano regolarmente); esercitare
all'osservanza delle istruzioni e delle regole che si danno a questi commissari. cavazzi,
molto di proposito intorno ad alcuni abusi che la trascuraggine aveva fino allora dissimulati,
dare l'incumbenza a qualcheduno con autorità che invigili alla conservazione della purità e bontà
condotta. foscolo, vii-191: parmi che tre dovrebbero essere gl'obblighi degl'ispettori:
d'annunzio, iv-2-137: zacchiele, che fino a quel momento aveva invigilato su
è obbligato lo maestro fisico ad invigilare che il ministro non fallisca ne'suoi lavorìi.
e gli altri magistrati con somma diligenza che non si facessero segrete congregazioni. gualdo
maestrati da invigilare non solamente per impedire che il morbo non si comunichi,.
... ma ancora per vedere che non sia esso accresciuto dalla malizia e
, e fior di cavalieri, a invigilare che tutto andasse bene. carducci, iii-26-68
governo ha pur diritto d'invigilare a che s'insegni bene. 2.
divina grazia, è di tal onorevole qualità che cum ogni studio e cura se die
335: i semplici meccanici son quelli che presiedono alla coltura de'campi, ed
: sono essi [i vecchi] che hanno trovato i mezzi per passare dalla
dalla vecchiaia all'infanzia; sono essi infine che al momento di questo passaggio, il
del senato e diligenza delli magistrati, che invigilarono a tutti li accidenti. ang.
passioni. loredano, 1-204: coloro che hanno auttorità di invigilare sopra a i
trascorra ad amar mai come proprio ciò che è imprestato. 7. nelli, iii-396
proprio onore ed il proprio decoro, che apprezziamo più d'ogni altra cosa del
suoi diocesani. segneri, 5-58: desidera che v. a. si degni fare
fare ordinare pressantissimamente al bargello di cortona che invigili e faccia cattura di quei delinquenti
invigili e faccia cattura di quei delinquenti che gli riuscirà di trovar con facilità. fagiuoli
/ d'invigilare ad ogni pecorella / che dal gregge si sbranca e si discosta
il duca provide subito, nella forma che bisognava, i luoghi di maggior pericolo,
passo s'invigila vegliatamente, di tal tenore che a nessuno si porta rispetto nell'inquisirlo
tralasciando d'invigilare l'azzioni d'alcuni che, ripieni di perfidia, all'armonia delle
, quanto nelle relazioni con le persone che sono in famiglia; poiché egli è molto
, la carta o quella qualunque altra materia che gli sembri più adatta alla natura del
, 8-16: stanno nel nostro deposito che noi invigiliamo come militi designati dalla nazione
dalle code di pesce invigilava quei silenzi che non più 10 scroscio degli zampilli rompeva
, 10-271: tu invigilerai i lavori che ordino per porre in assetto il castello
le strade, invigilate sospettosamente dai contadini che fanno la guardia al colèra!
: so... il subdolo invigliacchiménto che nasce dall'abitudine. =
sono tante cose buone e dolci, che uno finisce coll'invigliacchirsi. 3
hanno scritto commedie in prosa, vaneggiando che o la commedia non sia poesia o che
che o la commedia non sia poesia o che la poesia si possa comporre in prosa
gli uomini eran belve ma belve invigliacchite che soltanto la paura piegava e domava.
. lubrano, 2-85: non nego che tal volta batte le casse degli elementi
altra per la sua somma virtute, / che tutte l'altre e cresce ed invigora
42: quest'è il mangiare / che n'inforza e 'nvigora a diggiunare.
membra crescenti / la giovane virtù, che le invigora, / gli occhi a sé
, pareva più tosto invigorimento di grazia che gagliardia di natura. magalotti, 9-1-189
invigorimento e una propagazione così grande, che a parlar alto parrebbe ch'e's'
. bacchelli, 10-116: per uno che volesse invigorirsi nei pericoli, mi pare che
che volesse invigorirsi nei pericoli, mi pare che farsi oggi fascista sarebbe quanto più si
nutrici, nè giova scemar niente a quei che s'allevano, affinché più satollo di
noto in questa pietra [magnetica] che ella non solamente non si stracca nel sostenere
da quelle parti erano... che le sue forze si trovassero molto diminuite;
tormentato da i sassi e dalle spine che maggiormente non la invigorisse la speranza ch'
i nuovi libri non per altro si commendano che per la facilità la quale così fiacca
quella contentezza era simile alla bevanda ristorativa che la crudeltà ingegnosa degli antichi mesceva al
. 1827 (183): bevanda ristorante che la crudeltà ingegnosa degli antichi mesceva al
]. nievo, 668: capisco ora che quella non è vita propria a svegliare
loredano, 109: giunsero alla marina, che non potevano più reggersi in piedi.
maniera di numero cavalli da quella banda che invigoritane più volte la fanteria,.
sedia, / aspettando la matressa gastaldessa / che imbandisca / e invigorisca / con l'
apparecchio vile. d'annunzio, v-3-438: che è mai al paragon quel soffio novello
è mai al paragon quel soffio novello che passa su le dita di francesco cieco
portatile? o quell'asprezza primaverile che invigoriva una frottola una villanella uno strambotto
non passava in particolare quasi mai notte che non uscissero a disturbare i lavori delle
voci concordi di tutti i comandanti, che asserivano doversi tentare gl'estremi rimedii per
trascinano innanzi con imprevisti rovinosi e provvedimenti che nuocciono all'avvenire senza invigorire il presente
. tarchetti, 6-i-343: io credo che farà delle resistenze,...
tutto invigorito nell'avere di già inteso che il campo della lega s'era mosso
effetto, continuava nella difesa più vivamente che mai. g. graziani, 304:
maestro alberto, 101: tu, che andare innanzi agli altri desideri per onore
per lo non potere avere ottenuto quello che desiderava. g. capponi, 1-i-354
ogni modo di sentire e di vivere che non fosse d'umiltà laboriosa e sommessa
sono apparito a li occhi a molti che forseché per alcuna fama in altra forma m'
opera, sì fatta, come quella che fosse a fare. maestro alberto, 93
invilire, a niente si dava, salvo che si riducea alla barattaria. malatesta ariosto
]: non è sì suave rima che insisse de una pronunciazione trista e da
de una pronunciazione trista e da orbi che non se invilisse, et e converso non
e converso non è sì tristo verso che abia una ellegante e mesurata e quadrata pronuncia
e mesurata e quadrata pronuncia cum intellecto che non facesse vergogna a dante et al
per la stimazione delle genti inviliscono, che bellezza, non dico possono elleno dare
ad altrui, ma hanno in sé, che si debba desiderare? brusoni, 8-380
tempo, fra cristiani e ottomani, che assai presto invilirono perché molte, ancorché
. guerrazzi, 9-ii-13: accortasi poi che... per avarizia veniva ad invilirsi
il suo cuore in certe liti, che agitava da dieci anni. pavese, 8-66
/ la quale è sì 'nvilita, / che ogn'om par che mi dica:
sì 'nvilita, / che ogn'om par che mi dica: « io t'abbandono
: non è maggior infamia all'uomo che invilirsi e sottoponersi alla iniqua superbia, instabilità
: l'uomo invilisce a tal segno che cose politicamente virtuose, giuste, giovevoli
destavano col canto re e popoli, che non invilissero nighit- tosi. periodici popolari
degli albanzani, ii-601: così fu fatto che il temuto animale [il leofante]
picciola cosa ha coperto il capo in forma che sanza resistenzia si lascia legare. sforzino
fagiano quanto la pernice, l'astore, che è naturalmente più che ogn'altro uccello
l'astore, che è naturalmente più che ogn'altro uccello da rapina vizioso e dedito
invilite le braccia di santa chiesa, che i suoi fedeli quasi non la ubbidivano.
mancare. compagni, i-167-12: quelli che riceveano tali parole, s'ammollavano nel
, 230: alquanti giovani, udendo che pompeo era morto, invilirono e vollero
esteriore ricorre a lui e perciò conviene che quelle cotali parti esteriori rimangano palide.
niente si sente di voi: il di che gli amici vostri ne inviliscono et i
i-vii-182: né però si invilirono in tanto che non facessero grandi provvedimenti a danari,
aiuto. ramusio, iii-87: bisogna che dalla fanciullezza [i marinai] comincino a
era da pochi giorni trascorso; e che cosa avevo fatto sino allora di veramente
giugnere né al compagno né alla caccia che siegue, s'abbandona e invilisce.
livio, mera esposizione di un fatto che non offende la religione. carducci, iii-9-256
perché nella lunga vita hanno patito molte cose che gli hanno inviliti, onde nasce che
che gli hanno inviliti, onde nasce che non desiderano cosa grande e eccellente,
grande e eccellente, ma solamente quello che sia necessario alla vita. bocalosi,
non sarebbe incongruo l'asserire per questo che il venerdì, il sabato, la quaresima
altre tante cause una causa di più che hanno così invilito sinora la nazione italiana.
, ii-22: l'afflitto uscì morbo, che l'alme / invilisce e i percossi
alterazione gli dette e tanto lo invilì che tre volte rimisse el piè nella scala
adrieto. landino, 143: il che tanto invilì guido novello, vicario in firenze
, vicario in firenze per manfredi, che, benché avessi d cavalieri tedeschi e molti
. machiavelli, 1-iii-202: io sapevo che [tale risposta] era per invilii e
scriverla. guicciardini, 2-3-213: giudicava che il vedersi [i pisani] stretti e
v'inviliscano le mie parole: pensate che da quello scetticismo è risorto pur byron
incerto evento / è un popolo invilir che non è spento. = denom.
spesso leggi, / lo spirito noioso che ti caccia / si partirà da l'
a piè con suo godendac in mano che non attendesse il cavaliere francesco, per
: o anima tapina ed ismarrita, / che non ti fuggi dal più sventuroso /
non ti fuggi dal più sventuroso / corpo che viva? o anima invilita, /
tremò mai come costui invilito, / che sare'me'perduto che smarrito. machiavelli,
invilito, / che sare'me'perduto che smarrito. machiavelli, 1-vi-288: il
, 2-21-17: dionisio son, dixe, che sepolto / in gran miseria fui nell'
come invilito dalla paura, così fece che otto notti quasi non dormì, armandosi
, armandosi con molti paternostri, acciò che 'l nimico non entrasse più nella cassa
invilito, / tanto è il dolor che dentro lo martella. tebaldeo, cap
tebaldeo, cap., 3-50: che vergogna era a me, tanto ardito /
. pindemonte, ii-60: senato, che di cose un ordin nuovo / far nascer
, egli non sa perdonare, non che a lui, a sé medesimo.
termine al governo, essendo quella signoria che sedeva... invilita ed atta
invilita ed atta a far tutto quello che l'avesse sospinta non la ragione ed
i piedi, sui tuoi campi; altro che alla camera con le parole!
., 38: le pecunie glorificano color che son privati di gentilezza e la
: come farò adunque a invillarmi? che egli è il diavolo a essere incapato!
fatti. idem, 5-65: coloro che più del dovere s'invillano, se gli
menti de le lusinghe e de le minaccie che a quel tempo saranno fatte quasi in
è soave il signore, fa di bisogno che sia puro e libero da ogni inviluppaménto
. botta, 6-ii-30: pare eziandio che nel calore e nell'inviluppaménto della mischia
: 'foglie inviluppanti', diconsi quelle che essendo alterne, durante il sonno si avvicinano
. 'estivazione inviluppante ', è quella che ha il pezzo esterno curvato sopra l'
così gli altri fra loro; ciò che si osserva nelle corolle delle crocifere.
o a cosa, sia a ciò che avvolge). boccaccio, dee
morta, e gl'inviluppò il meglio che poteva. v. rota, 20:
anche della cartaccia avremo frutto, / che se ad altro non serve / con essa
ginanni, 1-119: la materia farinacea, che inviluppa il germe,...
di piccoli corpi bianchi e trasparenti, che non si possono conoscere se non col
varietà di profido con una pasta, che sembra appannata, fusibile, petroselciosa,
capo in quelli alboscelli in tale maniera che elli lo legano e tengono sì fortemente
lo legano e tengono sì fortemente, che elli non àne veruno podere che sia
fortemente, che elli non àne veruno podere che sia di potersi partire da li detti
rete deve essere molto maggiore di quel che basterebbe per arrivare da una maestra all'
potè reggersi contro il numero de'nemici che cresceva e già stava per invilupparlo sulla
, iii-220: si lascia... che le tenebre della barbarie inviluppin le classiche
classiche terre, donde partì la luce che rischiarò l'universo? bontempelli, 19-120
. palmieri, 1-38: egli addiviene spesso che nel disfar un nodo se ne inviluppa
, 3-22: vuol trovar chi è che infra di loro / ha inviluppato il
il capo del gomitolo / in modo che n'avrà pena e martoro. g
invilupò frasche e viole, / come colei che a frascheggiare era usa, / che
che a frascheggiare era usa, / che al suo fallire aritrovò la scusa.
/... solvetemi quel nodo / che qui ha sviluppata mia sentenza. cantari
vari pensieri inviluppato, / sapiendo a punto che, per più dispetto, / guglielmo
. landino, 2: consideri chi legge che la numerosa e quasi infinita copia delle
è necessario trattare mi sforza non volendo che 'l volume cresca sopra modo a inculcare
sopra modo a inculcare e inviluppare più tosto che expli- care e distendere molte cose.
: vedrai nel foglio ufficiale di oggi che le armate francesi, quando non son
, ix-249: seguendo il suo instituto, che è di confondere e inviluppare, prese
o per altra cagione, gli richiese che soli rimanessino in pisa. aretino, vi-378
venture. s. spaventa, i-m: che cosa è questa lunga ed interminabile prigionia
] sempre corre nel mezzo, acciò che, diguazzando egli tutta la rete, quella
, vii-166: sono stolti coloro e ingannati che credono in un punto svilupparsi di donde
sempre s'inviluppa più l'uno dì che l'altro in cattivi contratti, e quanto
si inviluppano e inclinansi più al male che al bene. luigini, xlv-289:
xlv-289: lo invilupparsi nelle favole io so che proprio è un tórre la fede alla
rinunziare affatto, e tremo per quelli che vi s'inviluppano. guerrazzi, 1-666
inviluppò triumviro nelle sue teorie per modo che non si rivelasse d'ora in ora
: la favola s'inviluppa di modo che non può sciogliersi senza una deità, la
io non so, servi, quel che dir si voglia / che io mi sento
servi, quel che dir si voglia / che io mi sento tutto inviluppare.
inviluppativo, agg. ant. che è diretto a confondere, a irretire
, iii-225: quattro sono i modi che tiene il dimonio alla... battaglia
o a cose sia a ciò che avvolge). fatti di alessandro magno
porta di casa un ornamento di termini che reggono sino all'imposta dell'arco una
intenzione regia, disse... che la fiera, ch'eia inviluppata nella rete
, 423: gli alberi poi, che galleggiano, possono non solo urtare, ma
sono strate inviluppate e torte, / che pur al fiume te menan d'ogniora.
col sangue o col fuoco nerveo, che stravaganze non fa nel nostro corpo,
ma d'una porzione ancora di quello che inviluppato si trova colla sostanza muccosa.
snelle / ivi bianche apparir, più che colonne / di ligustico marmo, otto donzelle
el se facia pace tra tante persone che vi sono involupate. sabba da castiglione,
, il più gran battagliere de'pregiudizi che avesse il passato secolo, combatter volendo
23-331: sono troppo inviluppato in lavori che s'ampliano quanto più vanno innanzi, e
te dica ch'i'voglia pensare / che tu d'amor per me sie 'nviluppata.
, x-4-204: mi pareva, dissi, che questi e molti altri piccoli accidenti rendessere
rendessere troppo inviluppata e confusa un'azione che doveva esser unica e non consumare che mille
azione che doveva esser unica e non consumare che mille seicento versi. serra, ii-420
pare ch'abbiano molta di presunzione coloro che vogliono ivi ogni cosa essere inviluppata d'
). soffici, v-6-392: senza che... sia possibile fare un confronto
questa divisione è più conveniente a'poemi che non hanno la favola inviluppata, ma
. involuppó), sm. elemento che avvolge, avviluppa; involucro; fascia.
busenello, 84: rammemoro le fascie che m'han cinto, / per avvezzarne
/ per avvezzarne al cielo laberinto / che di raggiri obliqui infesto abbonda, /
senza inviluppo di sorta alcuna né indirizzo che potesse servir di regola al droghiere per cercare
[i bambini] fra quei rigidi inviluppi che chiamansi busti,... tutti
per il ministro era aperta, sì che ella potesse leggerla, anzi era senza inviluppo
faceva pensare a quei grandi fiori di magnolia che i fiorai vendono intatti in un inviluppo
carnale, non riposava. -ciò che è avviluppato, avvolto. -disus.:
. barbarigo, li-6-138: hanno voluto che continui il presente inviluppo di confini.
, la quale non può impugnar ciò che l'animo non intese. delfino,
per macchine, quando si possa comprendere che il poeta non sapesse come uscire dagl'
, talvolta trovansi degli inviluppi così intralciati che fa d'uopo di molto uso della
(300): bisognava vedere con che disinvoltura s'accostava a'viandanti, e,
sostenere, come si fosse assottigliato, che egli ora se l'andava recando lievemente
.]: 'inviluppo 'dicesi ciò che ricopre o involge le parti sottoposte;
calice quanto la corolla, colla differenza soltanto che il primo si chiama 'inviluppo esterno
, ii-563: ninfe si chiamavano le farfalle che sono ancora nell'inviluppo.
locomotive. 7. geol. ripiegamento che si verifica in seguito all'avanzamento di
un'opera di terra nel fosso secco, che ha un semplice parapetto, e serve
curva inviluppo): curva 0 superficie che gode della proprietà di essere tangente in
. 12. balist. linea continua che circoscrive tangenzialmente il tratto discendente di tutte
, 1-iv-411: chi può acconciarsi nell'animo che... 1 cittadini e i
. (superi, invincibilissimo). che non può essere vinto in battaglia, in
forti preghi. brusoni, 986: quelli che si erano per cinque mesi mostrati invincibili
francia. bocchelli, 1-i-49: dicevano che il loro napoleone era invincibile. piovene
, 2-ii-137: alessandro, l'invincibile, che voleva che anche le pietre riverissero la
alessandro, l'invincibile, che voleva che anche le pietre riverissero la grandezza del suo
birago, 791: fiandra è quella che più la fa patire e che la
quella che più la fa patire e che la tiene fiacca e indebolita [la monarchia
e indebolita [la monarchia], senza che possa aver forze per sostentarsi contra quella
gente ingegnosa e indefessa in una guerra che l'arte e la natura ha fatto
. -per estens. letter. che non consente scampo, micidiale (un'
questa [una clava] per mostrare che l'era stata da lui vinta, e
l'era stata da lui vinta, e che ora in man sua era divenuta invincibile
. gozzi, i-1-216: egli, che le invincibili saette / d'èrcole trasse
dura è la vena di quella selce che potrebbe dirsi invincibile, se nulla vi fosse
potrebbe dirsi invincibile, se nulla vi fosse che l'avarizia non vincesse. g.
inestricabile di tutti gl'impacci le pareva che venisse dal non poter essere di fermo
invincibil vino. 2. figur. che non è possibile far cedere o indurre
invincibile, il quale ama quel bene che non si può perdere. n. franco
zotica e sì scoppiata di scoglio, che resista invincibile e non s'arreùda alla fine
-che non è possibile far venire meno; che non si attenua col passare del tempo
condizione dello amore di cristo si è che fu forte, perseverante ed invincibile.
(i-33): pareva al re che la grandezza de l'animo d'ariabarzane fosse
invincibile, e non poteva con pazienza soffrire che un suo vassallo si volesse al suo
cercare nel suo poema... che quella veemente continua collera e queirinvincibile odio
? nievo, 809: del male che non operai, tutto il merito ne viene
viene a quel freno invincibile della coscienza che mi trattenne anche dopoché cessai di credermi
1-xxxv-108: ah mia vita, / ah che terror, che nuova smania è questa
vita, / ah che terror, che nuova smania è questa, / che invincibile
, che nuova smania è questa, / che invincibile orror che mi possedè / tutto
è questa, / che invincibile orror che mi possedè / tutto il cor, tutti
profonda, invincibile, per la creatura che non è felice. d'annunzio,
luogo e tempo certi sillogismi invincibili, che aristotele non vi saprebbe contradire. segneri,
nelle fibre di qualche sofistico argumento, che prima sembrava invincibile e certissimo. pascoli
3. nel linguaggio della teologia morale, che non può essere superato dall'uomo con
affermano. pallavicino, 10-i-115: io stimo che l'ignoranza invincibile non sia tanto comune
ha in sé un errore non tale che non si potesse assolutamente evitare, ma tale
non si potesse assolutamente evitare, ma tale che non si potè evitare da colui che
che non si potè evitare da colui che lo commise, perché non ebbe di
ebbe di lui alcun ragionevol sospetto, e che non dipendette dalla stortura di sua volontà
generale, e marcello ebbe più vittorie che altro capitano de'suoi tempi, potria
suoi tempi, potria per avventura parere che le molte vittorie dell'uno dovessero agguagliarsi
s'ei non fosse stato invincibilmente persuaso che la miglior morte per lui sarebbe stata sempre
morte per lui sarebbe stata sempre quella che gli avesse mandata iddio, si sarebbe.
, dalla vergogna e da'vari timori che abbiam detto di sopra, andava d'
dubbio ad obedire, perché debbe credere che, se bene è dubbio a lui
1-21: ne viene di necessità, che congiungendosi l'insieme con una forza invincibile
insieme con una forza invincibile quelle idee che compongon l'assioma, debba l'assioma
giordani, iv-58: la natura, che di tutte le umane stoltizie invincibilmente
, 5-23: né non si segua coloro che danno i brodi grassi e mollicci
la medi cina; però che sì indeboliscono ed invincidiscono lo sto
cappone o di vitella fino a tanto che eglino invincidiscano e rinvengano. vallisneri,
una certa escrescenza callosa e vellutata, che nel tempo del loro estro amoroso si fa
chi ha bevuto, spesso manifesta ciò che vuole tenere occulto. sentenza antichissima ricordata
molti autori, fra i quali teocrito, che tolse da alceo: oivo?,
con cavalieri a spianare ed aguagliare la via che gli avevano a vare per li monti
invia. cariteo, 373: che fèr trita d'olimpo la invia via.
altre doti, altri ornamenti ei vogliono, che quelli che si vanno per le vie
altri ornamenti ei vogliono, che quelli che si vanno per le vie envie del mondo
d'annunzio, iv-1-968: una lettera che pareva portare in sé l'odore della
perché non glie lo trovino i carnefici che lo spoglieranno. 2. ant
. (superi, inviolabilissimo). che non si può o non si deve violare
non si deve violare o trasgredire; che deve essere rigorosamente, assolutamente osservato e
. giambullari, 292: convennero finalmente che per nove anni futuri da 'l giorno dello
la domanda è di te, ma che poss'io, / s'egli osta inviolabile
desio? morando, 88: impostogli che, togliendo sopra ciò lingua e consiglio da'
suoi più congiunti e più cari, che nominatamente specificò, usasse con gli altri
ricordi. -dir. polit. che non è legalmente consentito sopprimere, sospendere
di privati. -in partic.: che non è legalmente consentito sottoporre a sospensioni
non v'è di più sublime altro che la corona reale. f. galiani,
tutela della libertà personale. -dir. che non è legalmente possibile sottoporre a sanzioni
qualsivoglia specie; immune (una persona che riveste una particolare carica, come un
. -per estens. iron. che gode di altre protezioni, intoccabile.
burlava in cuore. 2. che non deve essere profanato in quanto sacro
in quanto sacro o ritenuto tale; che è assolutamente precluso all'ingresso dei non
che fosse inaccessibile ed inviolabile. bresciani,
altre strida. -per estens. che deve essere oggetto di rispetto assoluto,
deve essere oggetto di rispetto assoluto, che non può essere contaminato. giordani,
solitudine esposta ai quattro venti; ma che i vetri e i muri rendon inviolabile.
, 6-176: la danzatrice col turbine che crea rende ancora più inviolabile la sua
anima interamente premuta. -scherz. che non deve essere toccato. pratolini,
, 10-30: l'eccezionaiità consiste nel fatto che ivana mi lasci giocare col cane il
col cane il quale, tra le cose che adornano il salotto, tutte inviolabili,
delle mie mani. -letter. che non si può offendere con falsi giuramenti
fare intendo, / tra quelle mie che mai tempo non sciolse, / la qual
qual per le inviolabil acque giuro / che non muterà secolo futuro. caro, 2-261
stige. 3. ant. che non è possibile danneggiare o ferire;
/ venne c'inviolabil si facesse, / che più ch'ella non disse, le
10 sbranavano, il volgo sciocco credeva che fusse inviolabile. pallavicino, 1-361:
in esprimer le statue dell'uno, che ha il petto del porfido e del
in iscarpellar i protratti dell'altra, che ha il bel candore del marmo il
tanta la costanza dello inviolabile animo suo che sempre istette fermo e mai si potè
, 3-iii-142: perisca aurelia, pur che perisca al suo nume sposa inviolabile. f
. bonini, 1-i-143: quel principe che non niega al reo pu- bliche difese
è accusato di molte cose da gente che vorrebbe essere inviolabile e infallibile. govoni,
era già fiamma. 6. che non può venir meno o fare difetto;
fare difetto; indefettibile, irrevocabile; che non può né deve essere tradito (
straparola, 10-3: il re, udito che ebbe l'eremita,... conoscendo
vedrò più; sarete l'ultima donna che avrò amato. d'annunzio, iv-2-557
via, se acosentir me vorai, che inviolabil sarà el nostro amore. caro
. caro, 12-ii-156: l'assecuro che ancor dal canto mio, come voi
tasso, v-134: la pregherò solamente che si degni d'accettare in mio nome
mio nome un libro di mie rime, che le sarà appresentato dal costantino, come
. giorgio dati, 1-66: conciosia che quanto più notorio e famoso era a
se gli avesse riguardo, non altrimenti che a cosa sacra e inviolabile, per
per opposito, se alcuno ve n'era che fosse o ignobile o poco stimato
2-ii-139: è sagro ed inviolabile tutto quello che viene dalle mani o dal volere d'
ii-15-97: il sentimento religioso è ciò che di più intimo è in noi; e
, ce ne sdegniamo, come di cosa che offenda quello che di più sacro ed
, come di cosa che offenda quello che di più sacro ed inviolabile è nella nostra
... se penserai all'aquilina che io ti ho confidato, ai figliuoli che
che io ti ho confidato, ai figliuoli che tu generasti e ai quali ti stringono
gamba. « cora battista, sai che io posso spedirti al confino? »
. ferrari, i-138: kant sentiva che da sé la libertà non poteva limitarsi e
limitarsi e pensò di limitarla col rispetto che incute: da esso vedeva costituita in
galiani, 4-205: torna ad esser vero che qualche prerogativa di salvezza e d'inviolabilità
privilegio d'inviolabiltà, e d'irresponsabilità, che la costituzione politica di questo regno mi
bambini sono stati uccisi, se tanto che era sacro è stato lo stesso colpito e
sconfitta è anzitutto di questa « cosa » che c'insegnava l'inviolabilità loro.
maestro alberto, 112: io ti priego che tu guardi, come santamente e inviolabilmente
come santamente e inviolabilmente tu appruovi questo che dicemmo: dio esser pienissimo di ben
, 11-iii- 1007: questa virtù, che voi chiamate temperanza, è lealtà più
: parlai..., promettendogli io che farei firmare al sacchi una scrittura di
piacere di mandarle i miei dialoghi subito che ne riceverò copie. ma prima esigo
quella schiavitù e di quella brutalità ciò che noi diciamo civiltà! 2. per
. inviolando, agg. letter. che non deve essere violato né profanato;
in le più alte e importanti cose che per lo serafico francesco fussero ordenate,
è un ministro, chiamato conservadore, che gli fa inviolatamente conservare. serdonati,
inviolatol. inviolato1, agg. che non è stato violato; che
che non è stato violato; che non ha subito violazione o trasgressione alcuna
ha subito violazione o trasgressione alcuna; che è rigorosamente osservato, rispettato, mantenuto
soprastargli troppo gran pericolo a voler fare che le ragioni del parentado si mantenessino inviolate
questo è ius antico inviolato, / che possa un messaggier dir ciò che vuole
, / che possa un messaggier dir ciò che vuole / senza render ragion di sue
giustizia e di que'dritti eterni / che tu calpesti, alma villana, io
politica desidera con più ardore, quanto che i cittadini sieno coltivatori zelanti ed assidui
d'ogni cittadino. — che non è mai stato svelato (un mistero
... i fuochi nostri, che di qui porterai, fa'che inviolati servi
, che di qui porterai, fa'che inviolati servi. nardi, 402:
se il mondo possedesse quella rara facoltà che si chiama buon senso, e quell'
, e quell'altra più rara ancora che è l'arte di stare nel mondo
silenzio della notte. 3. che non è mai stato raggiunto, contaminato,
, contaminato, turbato da alcuno; che da lungo tempo non è stato percorso
della polinesia. pascoli, 813: morte che le anime accendi, / di là
giorno deh'armistizio. — che non ha subito invasioni o occupazioni da
dóle rimase inviolato per tutto il tempo che noi vi soggiornammo. carducci, iii-21-201
mi fece capitare la lettera per teresa (che ho riportato dianzi) a sigillo inviolato
la grandezza dell'anima si rivela nell'uomo che si leva diritto dalla cintola in su
cintola in su. 4. che non ha patito offesa nel corpo o nello
offesa nel corpo o nello spirito; che non è stato leso nel proprio onore,
persona). - in partic.: che si è conservata vergine, illibata (
bellissima giovane nella presa della nuova cartagine che egli rendè a luceìo, principe de
spiriti beati del cielo non ottengono ciò che bramano, e tuttavia sono inviolati dal
piaceri, la restituì al marito, che la ricevette nel primo posto di benevolenza
1-797: inviolato / sotto pubblica fè, che pur non merti, / ne andrai
inviolato2, agg. ant. che ha qualità di viola. castelvetro
lasciamo dare ad intendere... che si possa medesimamente dire * inviolato 'avendo
inviolènto, agg. letter. ant. che non è violento, che non usa
ant. che non è violento, che non usa violenza. buonarroti il
buonarroti il giovane, 9-484: che peccato / fa chi s'ingrassa nell'
tra cime di prossimi pioppi, o che fossero, lustrava indolente l'acqua ormai
segneri, iii-2-166: per la cognizione che avranno i reprobi di quell'immensa festa
, 7-269: la dea nèmesi, quella che la non perdona, conosciuto un tanto
, 4-192: par... / che scelte in riparo abbino i superi
. s'inviperirono sì fattamente contra d'esse che, tutte in un fascio avviluppandole,
. giuglaris, 135: invidia, che m'inviperisti; avarizia, che m'
, che m'inviperisti; avarizia, che m'acciecasti; lascivia, che m'incantasti
, che m'acciecasti; lascivia, che m'incantasti... per qua
con savi ragionamenti, senz'altro risultato che d'inviperirlo o farlo ridere.
suoi furori le redini, lasciò che ad inviperirle le chiome...,
-sogg., 347: non è pertanto che tutti i vertuosi non siano inviperiti contro
qui dove questo inviperito ettorre, / che del gran giove si millanta figlio,
sulla panchina quella sua veste di seta che pareva di pergamena. moravia, iii-267
. l. bellini, ii-139: che vorrà dir bisbarro in tal sentenza?
inbestialito. 2. per estens. che esprime violenta rabbia, irritazione, stizza
violenta rabbia, irritazione, stizza; che mostra vivo risentimento, sdegno, ostilità
inviperito, troverete, tra gli estremi mali che si mandano ai più odiati nemici,
rieccheggiano non so di dove più inviperite che mai. viani, 19-37: ruggendo
d'annunzio, v-1-265: il dolore che ritorna è come inviperito. si rivolta
1-4-m: come vi pare... che io abbia
), agg. letter. che ha acquistato carattere o doti virili,
armadura è tosto falzata, e quelli che la porta è vinto. invirtuosaménte
suo vivere virtuosamente fa giudizio di quelli che vivono in v ir tuosamente.
o altro per catturare gli uccelli, che, posandovisi, restano imprigionati.
bollia là giuso una pegola spessa, / che l'inviscava la ripa d'ogni parte
la ripa d'ogni parte 'significa che così chi vende gl'uffici e giudici
modi è qui ch'io vidi, / che tute se deno inviscare / senza visco
/ senza visco mai non fare, / che l'acqua e 'l vento l'intrarave
/ spinsemi fanciulletto, / qual augellin che 'l suo nido diletto / invescar vede
steli del giacinto cola un umore fastidioso che m'invesca le dita. 2.
arrecano tanto sollazzo a gli abitanti, che ogni altro piacevole paese...
proprio in quel punto capitò un cacciatore che con le sue panie già stava per
dì tra fronda e fronda / paugellin che canta e geme, / ed allor che
che canta e geme, / ed allor che meno il teme, / va le
impigliare. nanea, 1-10: febo che fugge, se lontan l'invesche / in
il fior de'tuoi begli anni / fia che il languisca, e in ozio vii
.. un paio di lezioni. ma che volete? il soggetto m'ha invescato
, al primo muovere del succhio, che ne traboccava in lunghi filamenti d'apparenza
fa come 'l fino uccellatore, / che gli auselli sguarderi / si mostra più ingegneri
'nvescare. petrarca, 165-5: amor che solo i cor leggiadri invesca / né
gli occhi vaghi di costei, / che, quanto più m'allontano da lei,
, ed ho timor non cresca / fin che sia polve la mia carne magra.
-ma, realmente, era lei che lo attraeva, che lo invescava.
realmente, era lei che lo attraeva, che lo invescava. 5. circuire qualcuno
/ quella crudelle e nova baxillisca, / che zascum ovo involge e invisca, /
varchi, 8-2-24: gli amanti altro che piacevolezze non usano verso le persone amate
. peri, 9-15: vede la maga che allettando invesca / quasi augello il garzon
-allettare. michelangelo, iii-50: che cos'è questo amore, / che sì
: che cos'è questo amore, / che sì 'l desire invesca? buonarroti
e cibi, et ozio / lento, che i semplicetti cori invesca. buonaccorso da
'l suo ben disia, / chi è che 'n tale error m'inveschi e
dite ha posto l'auctore e peccati che precedono da incontinenzia, dove la sensualità
tasso, 1-2-23: il gentil cavalier, che non invesca / a visco d'ozio
come d'una qualche materia viscida e fredda che ogni giorno divenisse più tenace.
nanea, 2-87: il superbo vantar che in quel collegio / fecero e dei
, 1-5-39: lassa fare a me, che la speranza invesca, rade e pela
invesca, rade e pela altre barbe che la sua. c. i. frugoni
: maledivo me ed il momento in che m'era lasciato invescare.
e far maneri -diventare, / e quel che più si rende più rinfresca, /
; / e ben l'impara / augel che vi si 'nvesca. r. borghini,
. borghini, i-152: possono quei che vanno a diporto... vedere,
, / d'acqua temprata ben, con che s'invesca / il miglior pesce all'
in bocca n'ha parecchi; / che 'l palato se gl'invisca.
alma s'invesca / col suo mortai che il maggior ben disprezza / et ingannata ognor
e ogni ora più invescandosi, avvenne che egli vendè i passi suoi a contanti
firenzuola, 61: io tengo per fermo che niuna cosa possa più avventurosa parere a
più avventurosa parere a saggia donna, che abbattersi in valoroso innamorato, né a
, né a gentile uomo più leggiadra che invescarsi nella bellezza di virtuosa giovane. schioppi
misero, e rinfresca / quel foco ognor che l'anima gli accende: / quanto
, / e giunto è a tal che, ancor potendo, insania / stima il
la levità degli animi di quelle persone o che con l'appetito o che attualmente
o che con l'appetito o che attualmente con esso vizio s'inviscano. m
s'invesca / l'incauta gioventù, che onor non prezza. fantoni, i-250:
, 176: ora non dire più, che più t'inveschi. giraldi cinzio,
, 1-88: così comporranno anco gli altri che le loro vestigia seguiranno, e non
nostro pittore si inveschi in altre pitture che nel far figure a imitazione del naturale,
gozzi, i-27-12: non risepp'io che fu quella volta vicino a non volermi
a mano armata un parteggiar turchesco / che libertà contamina col fiato, / fa che
che libertà contamina col fiato, / fa che in sì reo dissidio i'non m'
17-32: né per ambage, in che la gente folle / già s'inviscava pria
la gente folle / già s'inviscava pria che fosse anciso / l'agnel di dio
fosse anciso / l'agnel di dio che le peccata tolle, / ma per chiare
chiaro o roco, / amendatel'acciò che ben riposi. liburnio, 2-8: tanta
forza di vostra dolce e onesta favella che, se io fussi vicino a morte,
inviscativo, agg. ant. che serve a invischiare, adesivo.
v.]: 'inviscativo ', che ha virtù di inviscare, atto ad
2. sostant. sostanza vischiosa che serve a appiccicare. bencivenni,
invescati rami / de l'ar- bor che né sol cura né gielo. sannazaro,
quelli... mescolandosi, conveniva che a forza con lo inviscato canape una
invescano gli alberi de uccelli aventurosi avviene, che sbrancando i rami invescati, rimangono dal
, rimangono dal teso vischio (ben che con fatica) disciolti. -imbrattato
cistellaria, dove un giovane, più che uopo non gli era, invescato in questa
il ragno si precipita immediato su quella che si agita di più, la morde alla
. serdini, 1-88: or pensate che colpi e che quadrella / mi rimanessero
, 1-88: or pensate che colpi e che quadrella / mi rimanessero inviscati addosso.
preparato da angelo,... più che sufficiente per le nostre bocche invescate dall'
'nvescato [nell'amore] / che già da nullo lato / potea mutar
e tanto nel suo amor se abbaglia / che se trovò invescata con inciampo, /
con inciampo, / né sa trovar medicina che vaglia, / perché l'amore è
ii-17: il poverello è sì invescato che più non bada né a studiar né a
vita terrena è quasi un prato / che 'l serpente tra'fiori e l'erba
diletto sì come sommo seguendo, desiderieno che possibile fosse spendere in quello solo tutto
virtù nella presente democrazia, noi, che non viviamo invescati dal lezzo e dall'
dall'ambizione di sognar deità, noi che santificò il verbo di dio fatto uomo.
suo spirito, dopo l'ultimo colpo che gli aveva dato il figlio, unico erede
invescati nella carnalità, in questo mondo che a momenti par così bello e ci chiama
finito col trovarsi invescato in un lavoro che lo assilla senza ricavarne un centesimo. bonsanti
egli pareva aver dimenticato addirittura lo scopo che lo aveva spinto a iniziarli.
italia. 7. ant. che irretisce, che lega a sé; attraente
7. ant. che irretisce, che lega a sé; attraente, allettante
3-13: se gli è alcuno di noi che voglia vivare sicuramente, partasi il più
voglia vivare sicuramente, partasi il più che può da questi beni invescati. b
me novella /... / che tu cedendo (ahimè) d'altra donzella
femm. -trice). ant. che invischia; che caccia col vischio.
-trice). ant. che invischia; che caccia col vischio. - anche:
. masuccio, 100: como che lui fusse stato de gran longa megliore
de gran longa megliore invescatore de bosco che pastore de anime umane, pur cominciò
cominciò ad esercire l'ofificio con men mal che possea. tolomei, 2-166: senza
lamenti, infiniti ramarichi si racquetarebbono, che per mancamento di queste invescatrici ricchezze si
morte, chiara ch'è peggio assai che esporsi a qualche pericolo di veleno estrinseco per
propria. cesari, 3-1-402: cristo, che sopra i demoni ha pienissima podestà,
ma con questa condizione di più, che, nel tagliarne e scomporne i componenti e
i-iv: a me pareva e par tuttavia che a rispetto della poesia religiosa il colmo
, 9-32-158: costui, alla commun sete che la natura bramosa del vivere consolato ha
. foscolo, v-50: tutto ciò che egli aveva già inviscerato nell'anima, l'
. musso, iii-148: iddio, che è puro spirito, s'inviscerò nella
. possedevano tutta la terra, di modo che ne furono sole padrone affatto: si
vi fu della terra una minima particella che non ne restasse innebbriata. botta, 4-632
e questi all'incontro s'invisceravano tanto che con la fatica procuravano di deludere l'
esterno del palazzo s'inviscerava una scaletta che metteva capo al primo piano.
2-372: non date tempo alla grazia che si fermi nell'anima, che s'
grazia che si fermi nell'anima, che s'invisceri al cuore. 5. maffei
a quel perfido spirito d'invidia, che sopra ogni altro nell'italia s'inviscerò
, di servire a tutti più tosto che veder sovrastare un de'suoi. tommaseo,
mai guarito da certe affettazioni di stile che s'erano inviscerate proprio in me. mazzini
] si era talmente inviscerato nella sua natura che non avrebbe potuto attutirlo che colla morte
sua natura che non avrebbe potuto attutirlo che colla morte. -congiungersi, fondersi
io era della greca letteratura sì tenero che, per meglio internarmi in quegli scrittori ed
e non s'è inviscerato nella lingua che scrive. mamiani, 6-17: nel
, 241: conobbe egli al primo sguardo che per divina permissione quell'inimico [satanasso
inviscerato e concentrato in lei di maniera che non così facilmente uscirebbe. tesauro, 3-419
altre terre del monferrato, di quelle che, per esser più inviscerate nel piemonte,
e gran parte dell'isola di goa, che, inviscerata dentro terra ferma, n'
di elefante] troppo inviscerato ne'deserti, che per non avere le strade si rendono
, se non si adoperasse quell'elemento che solo può dividergli. leti, 5-i-132:
purità dell'esser suo proprio, tutto che inviscerato nell'esser loro [delle perle
i vizi son inviscerati alle virtù, che non se ne possono staccare.
una obbligazione sì inviscerata allo stato vostro che fino lo stesso codice di voi parla
, 5-i- introd.: quando penso che la maestà vostra augustissima è un sole
sole, tutto mi si rinforza il zelo che tengo inviscerato nel cuore per la gloria
un morto scheletro figura, / mostrando che de l'uom sia fatai sorte / inviscerata
insistente e più inviscerato nella nostra natura che quello di voler lacerare questo velo che
che quello di voler lacerare questo velo che ci nasconde la storia della vita domestica degli
iv-206: non risiede in essi il segreto che tentiamo invano di rivelare. esso è
così inviscerate in tutto il corpo delle scienze che senza esse... è palpitante
un'arte viva e potente, e più che ogni altra inviscerata nei costumi e nella
inviscerata questa sede apostolica in questo pontefice che sono inseparabili insieme, come nel fuoco
in queste loro superstizioni e riti diabolici che non li vogliono tralasciare in un punto.
8-413: rispetto ai penetrali dell'anima, che altra cagione possiamo allegare se non essere
più mondo e più inviscerato con dio che la storia delle rivelazioni abbia mai discoperto
può raccapezzare sentimento veruno, per molto che si legga. aprosio, 1-61: dell'
dell'in- veschiamento o dell'impiastricciatura, che dice esser nel racconto della storia di
di tivichirre o con morti, lassarò che eglino gli rispondano. 3. allettamento
. di invischiare), agg. che attira e lega a sé. -anche:
attira e lega a sé. -anche: che alletta, che adesca, che seduce
sé. -anche: che alletta, che adesca, che seduce. d
: che alletta, che adesca, che seduce. d. bartoli,
, 9-30-225: di quella fortuna dunque, che gli antichi chiamavano invischiante, e l'
sì gradevole avvenenza,... che chi loro si accosta ne rimane impaniato
di midolle invischia / le ruote sì che le fa lente al moto. conti,
gomme e pommate invischieranlo in guisa / che in vano scuoterà l'argentee piume.
spia, / a schiacciar la lumaca / che invischia molliccia la via? calvino,
ampia, bassa, non ricevendo luce che da una finestra, chiusa, incartata
luce anche scarsa), dal pavimento che invischia, non la contiene due mobili in
. pascoli, ii-1206: lo stige che invischia tante rane è passato con le
italia io vedrò sotto le loro gambette, che non invischiò mai il fango di lassù
muoviamo in un pulviscolo / madre- perlaceo che vibra; / in un barbaglio che invischia
perlaceo che vibra; / in un barbaglio che invischia / gli occhi e un poco
] in forma ad sé ci rapisce che noi dimentichiamo ogni altra cosa. oliva,
f. frugoni, 5-271: or che sarà di que'laidi contenti ch'inve-
parlare con tutta schiettezza, dubito sicuramente che io non sia per essere colà invischiato.
, 4-11: anzi, vi dirò, che, per differenziarmi dalla palude borghese che
che, per differenziarmi dalla palude borghese che tenta invischiare tutta la vita italiana,
, 8-170: nasce da te una sostanza che invischia, nasce intrigo da te.
lavorare a tradimento i disegni dell'odio che si covava nel cuore. bottari,
amorosa pania. lucini, 1-56: tutto che accade è bene:...
bene:... / la cortigiana che v'invischia il vescovo, / la
invischia il vescovo, / la prostituta che imbertona il ganzo. cicognani, 9-177:
non poteva far a meno di pensare che cosa sarebbe stata quella capace di fare
quella capace di fare d'un uomo che si fosse lasciato invischiare da lei.
: c'è... un'arte che non mi tocca immediatamente come la tua
mi tocca immediatamente come la tua e che pure, sento, 'esiste '
'esiste '. libri... che, per caso aperti, mi invischiano.
accidental umor mie tempre meschia, / che mi fa avanti el tempo parer veglio,
parer veglio, / onde ti par che tardi me risveglio / al faticoso amor che
che tardi me risveglio / al faticoso amor che 'l cor m'inveschia.
sue fischia e rifischia / con dirgli che il mestier non gli ha fruttato,
mestier non gli ha fruttato, / che l'uccellaccio nel vergo s'invischia, /
quaglia. gioberti, 1-iv-375: molti vogliono che sia [un certo convitto] un
s'inveschia nel palato per farti presso che vomire. magalotti, 2-155: se
fauci s'invischi e sì tenace / che morte sola fia ch'indi la snode.
, 4-89: nell'acqua, più che nell'aere, s'invischiano e si
i corpi vegetabili imprigionati, spesso accade che più goccioline s'invischiano all'angusta gola
e intoppa nelle sepolture / e nei ceri che stringono i dannati, / e in
crescenzi volgar., 2-12: quell'aere che viene nella costituzione e formazion della pianta
/ ond'io per prova imparo / quel che se fa ne l'amorose rete.
e... sì c'inveschiamo, che poi o non ci sciogliamo da quegli,
, 3-ii-41: s'io moro voglio che consegnate alla memoria de i nostri posteri
, per ammaestramento sensibile, un esempio che sarà documento alle dame ben nate di
nella quale m'ero tanto invischiato, che anche adesso mi rincrescerebbe di apprenderla fondata
senz'amore... a una donna che ti avrà cercato senz'amore. pea
e manco il tuo onor ama; / che corno occello a la 'nvischiata rama /
rama / resta involto, né sa quel che se faccia. tasso, 13-i-219:
intaccate a distanze eguali nella parte superiore, che in ogni tacca portano un sottil vimine
la enseda è ligata, / fa che la sia ben inveschiata, / e copri
/ de quella tale enseredura, / sì che l'aiere, l'acqua e 'l
cadesse li porge la mano, / che non rimanga a le 'nveschiate grotte. oliva
: chi seguitava i tanti tordi invischiati che cadevano da gli arbori e chi cercava quelli
cadevano da gli arbori e chi cercava quelli che si nascondevano negli onizzi. savi,
la civetta], accade quasi sempre che [il pettirosso] incontra un pa-
incerto se entrare; quanto a quello che è entrato,... deve
; parevano invischiati nelle mani del curato che li deponeva davanti a don matteo.
papa, 2-16: è d'uopo che eglino sieno sciolti e liberi onninamente: che
che eglino sieno sciolti e liberi onninamente: che quando invischiati sieno con altri corpi,
. gavazzi, 76: coloro, che la porgono [la radice] al supposto
proprio talento, così attaccaticcia e tenace che il meschino, sentendosi inveschiate le gengive
nelle voci * certo '(che gli antichi, per disegnare più l'invischiata
iii-17: tale appunto son io, che mi trovai di questa rodope falsa inveschiate
di questa rodope falsa inveschiate di modo che vi lasciai tutta la mia piuma.
una pania, dove pareva a me che non dovesse aspettar altro che di lasciarci
a me che non dovesse aspettar altro che di lasciarci le penne. verga, 3-124
e attuffa nella suavità di quelle, che, al tutto diventata ebbra, difficilmente
gli animi a costumare a gusto altrui che lo stimolo dell'interesse. gl'ingegni
nel suo agio e nel suo sollazzo che faccia proponimento di logorar la vita in
essendo... sì universale l'avarizia che ne sono invischiati e i putti e
i maomettani s'ingegnano... che i sudditi siano ignoranti e si perdano nella
, affinché, inveschiati ciecamente dalle voluttà che riguardano il sensitivo appetito, lascino negletta la
eccolo invischiato nel 'petrarca ', che fu il suo tormento e la sua noia
liberissimo. 9. ant. che irretisce, lusinga, alletta, attrae.
. lancellotti, 196: più parve che dicesse plinio, chiamando 1 doni invischiati
. (femm. -trice). che invischia. -anche: che alletta,
-trice). che invischia. -anche: che alletta, attrae, seduce.
que'granellini nell'acqua, fino a tanto che eglino inviscidiscano e rinvengano.
. envesìbele, invisìbole), agg. che per sua natura non si può percepire
si può percepire con la vista; che non ha realtà sensibile; incorporeo,
, 370: o deo, che invisibol lo facesti [l'amore],
tanto meno li piacesse in grato / che quando offende offender si potisse, /
si potisse, / di sì grande segnoria che li desti, / ca di 'nvi-
di 'nvi- sibol tornasse incarnato, / che s'omo lo colpisse, che sentisse.
, / che s'omo lo colpisse, che sentisse. scala del paradiso, 378
visibile ed invisibile ed intellettuale è mestieri che gli vada innanzi lo proponimento proprio e
. citolini, 16: le cose, che non sono ma in un medesimo modo
gli altri sensi comprendere; ma quelle che stanno sempre in un esser medesimo,
deve sembrar più leggendario delle tre parole che la mano invisibile tracciò sul muro del
in quella inquie tante situazione che riduce il forestiero, cui nessuno bada,
-sostant. galileo, 8-viii-96: che io vi sia per far vedere l'invisibile
né io lo saprei fare, né credo che voi lo ricerchiate. l.
oh semenze o prime parti dell'acqua che siete voi? chi mi scorge per i
la portò. ariosto, 1-56: quel che l'uom vede, amor gli fa
ii-277: pregavi lenta l'invisibil parca / che accompagna gli eroi, vaticinando / l'
l'inno funereo. 2. che ha resistenza e la facoltà d'intendere,
e di agire indipendentemente dalla materia; che ha natura, facoltà, proprietà esclusivamente
/ l'alma non vede; ma sente che glie despiace onne rio. bonichi,
creatura. petrarca, 365-6: tu che vedi i miei mali indegni et empi,
dio invisibile, e non si fissa che nell'eroe. cesari [imitazione di cristo
, da quello invisibile, a modo che un vento, io fui preso e portato
, invocano dagli eccelsi gl'invisibili, ora che la pompa visibile s'è spenta.
dio. panziera, 1-33: or che farete voi per amore del vostro redentore
onor se'degna, / da poi che lo invisibile / per te morir si degna
1-142: in mente tua, / che l'invisibil nel visibil vede, /
teste beate, e perciò non videro quello che io vidi: un bimbo inginocchiato con
natura e dalla vita dello spirito; che appartiene al mondo soprannaturale. fra
di nobiltà, però l'una più che l'altra rappresenta le cose invisibili.
del mondo, udendo parlare delle cose che sono invisibili, dubitano se sono vere,
sono vere, perocché non sanno altro che queste cose infime, nelle quali sono nati
perocché, andando eglino pur dietro a quello che essi veggono, non si mettono a
si mettono a considerare i beni invisibili che essi hanno perduti. savonarola, i-167:
intendiamo così un poco, el meglio che possiamo, contemplando le sue creature da lui
. andreini, 112: quelli che si privarono della luce erano amanti di
, 2-2-199: così l'alma, che prega e non respira, / veder l'
della fè lavoro / in lei, che spera e crede, ama e desira.
tutte le opinioni de'filosofi un principio che salvi tutto il visibile e l'invisibile
, immaginario; fantastico. -anche: che ha luogo nell'animo, che opera nell'
: che ha luogo nell'animo, che opera nell'interio- rità dell'uomo;
opera nell'interio- rità dell'uomo; che appartiene alla mente, al- l'animo
, / e le voci dolenti, / che 'l mantaco d'amor soffiando spiri.
270: dimorarono in quel luogo tanto che annippo fu fatto sano della ferita visibile datasi
con le proprie mani, rimanendo nondimeno più che mai piagato della invisibile fattagli da amore
o amorosa face, /... che ne i campi de l'aria accendi
. bruni, 167: a me, che sì t'adoro, / scrivi in
scrivi in questo mio core, / che fu sol de'tuoi strali e scherzo e
asuri, e tutto l'altro popolo invisibile che tiranneggiò fin da remoti secoli le pavide
: la stagione era magra, tanto che, se avesse potuto rompere i torpidi invisibili
avesse potuto rompere i torpidi invisibili fili che lo stringevano alla vita di roma e superare
. 4. per estens. che non si può scorgere per l'estrema
., 1-4-208: conciossiacosa... che cominciasse dal cielo e dalla terra,
, una figura / di non so che composta e non so quando, /
si ha per cosa certa e indubitabile che simiglianti pustule cutanee con prurito non altro
con prurito non altro sieno in realtà che rodimenti fatti nella sostanza della cute sotto
accozzarono insieme e si legarono per forma che ne uscirono le ossa. tommaseo [
, dimmi, astarotte, possibile / che pel cammin tu ci porti invisibile? ariosto
; ma dissimile - / mente da quel che pensate. volendovi / mandar al modo
pensate. volendovi / mandar al modo che dite invisibile, / trovar bisognarebbe una
ii-40: da questo sasso indi parea che uscisse / l'onda per invisibil acque-
, lx-1-31: a me il rimandò che il conservassi a tutti invisibile fin tanto
il conservassi a tutti invisibile fin tanto che le cose fossero accomodate. f. f
sotto le calme ridenti si covano scogli che frangono. vallisneri, iii-8: acque cadenti
, gr., ii-603: al suono che invisibili spandeano / le grazie intorno,
invisibile nelle stanze più interne; ciò che dava nuovo garbo alla festa. pascoli
ond'era per salire l'armonia dolorosa che doveva accompagnare la lamentazione d'arianna.
.], 25-15: questo giudicio che si discrive sopra una gente, eziandio
l'invisibile discussione di dio; cioè che l'uno è scacciato e l'altro eletto
e l'altro eletto occultamente; ma che niuno è trattato ingiustamente. groto, 1-76
resto della lama, né la mano che lo brandisce. -non conosciuto, ignoto
lui, così niuna cosa si può pensare che non gli sia subito manifesta. segneri
gente nell'affollato corso. 7. che non si fa vedere mai o raramente
o raramente (una persona); che non si lascia trovare; appartato,
ritrovato in casa per ben due volte che volle onorarmi della sua visita,.
dicesi di volercelo. 8. che agisce nell'ombra; che si comporta in
8. che agisce nell'ombra; che si comporta in modo misterioso; subdolo
tutela d'una casta di feudatari, che comanda in suo nome, e tengono
ma di tutte quelle menzognere frasi astratte che io le ripetevo nelle orecchie..
troia infesti. lalli, 2-125: vidi che troia, per cagioni ascose, /
ora addietro: con certe macchie trasversali che presi a prima vista per una preparazione
, come se avessero tentato per sospetto che fosse scritto tra le linee con inchiostro invisibile
. movimento protestante del xvi secolo, che non ammetteva la presenza reale di cristo
pacichelli, 1-408: gl'* invisibili', che sentono spropositi della persona di cristo.
fiacco illirico e di swenk- feld, che negavano la chiesa visibile. 16
: invisibol ven la 'namoranza, / che null'omo lo sente prim'è nato.
se ne accorse molto destra, / però che già invisibil non va biagio.
. donne,... di maniera che la comedia passerà invisibile agli occhi e
, dico, 10 sono, / che 'nvisibil sovente / vengo ne'vostri cori.
doni, 183: l'avere, un che muore, il capo a tante girelle
l. bellini, ii-89: più pigiati che ne'bigonciuoli / sardelle non istan,
vista. baruffaldi, i-26: par che inviti nel gran mare / popolare /
, i-230: 'invisibilio tanto lontano che più non si vegga. -andare
passaggio semantico dal concetto di invisibile 4 che non si può o non si riesce
natura, qualità, condizione di ciò che è invisibile. -per estens.: incorporeità
appiccate, sono i fur- tarelli, che 4 invisibilìum 'e 4 visibilium 'trafugherai
2. con valore attributivo: che non si manifesta esternamente; celato.
lo lavamento drento di questa rugiada, che tu mandi nell'anima dentro per grazia
1-292: considera ancora i sancti padri che vi sono presente invisibolemente: raguardano volentieri
dieci volte avventurato padrone, eccovi coloro che invisibilmente vi consegna l'angelo che accompagnò
coloro che invisibilmente vi consegna l'angelo che accompagnò tobia. b. fioretti,
alcuna volta invisibelemente, siccome si legge che ammaestrava il profeta e non era veduto,
uno maraviglioso modo, invisibilimente vedere colui che è invisibile. leggenda aurea volgar.
134: io non ho trovato niuno che m'abbi detto nulla, né eziandio
, né eziandio dato; se non che questa medaglia a punto trovai quivi in
, 3-1 (63): vergilio scrisse che questa pietra portòe enea, quando in
18-2-141: era fama nel volgo fiorentino che la tavola della madonna delltmpruneta non volesse
di nuovo, intimandogli a provare innegabilmente che il libro sia stato scritto da'senatori
siamo sono riscaldate invisibilmente da certi tubi che son fissi al pavimento, e che mandano
tubi che son fissi al pavimento, e che mandano calore proveniente da un foyer comune
e vivo ghiaccio / move la fiamma che m'incende e strugge, / e sì
'l cor m'asciuga e sugge / che 'nvisibilmente i'mi disfaccio. redi,
saprei darne la colpa ad altro, che a qualche estraneo e non solito mischiamento
non solito mischiamento di cose terrestri, che abbia cominciato invisibilmente a trapelare colà dove
invisitato, agg. ant. che non è mai stato visitato o percorso
suon temprarsi alquanto. 2. che non è mai stato visto o conosciuto.
col visìbele / certa ve faccia colui che 'l conduce: / che tante
faccia colui che 'l conduce: / che tante volte enanze a voi se adduce
(superi, invisìssimo). letter. che è oggetto di avversione e diffidenza;
: 4 inviso ': in odio, che non è voluto vedere. canteo,
se salutati / voi siete da qualcun che 4 inviso 'sia, / ecco vedi
ritti impalati / i telegrafi della polizia / che indagano. aleardi, 1-358: l'
non parevano più quelli, o che fossero anch'essi trascinati con gli altri,
anch'essi trascinati con gli altri, o che s'infingessero per calcolo e istinto di
/ morta ti vedo; e son io che t'ho uccisa. bocchelli, 18-ii-34
inviso a minerva. 2. che suscita, nei sensi o neu'animo,
[s. v.]: che c'è di più inviso dell'ortica?
et aspra morte. 3. che è oggetto di disprezzo e di scherno.
invido. invisonato, agg. che indossa una pelliccia di visone.
invitare1. invitàbile, agg. che può essere invitato. tommaseo,
faccia del sole della giustizia. or che doloroso invitamente è questo, figliuolo mio
: volendosi partire trasippo, tenendo pisistrato che per paura troppo per tempo non si
la fanciulla perdette di maniera l'appetito che non potea far la madre, con
quanti invitamenti essa si dava a farle, che la potesse indurre a mangiar cosa che
che la potesse indurre a mangiar cosa che buona fosse. serdonati, 9-49:
4 invita minerva ', locuzione latina, che si usa a denotare: contro l'
pres. di invitare1), agg. che invita a un convito, a una
una festa, a una cerimonia; che offre ospitalità. - anche sostant.
monumento del muratori. 2. che incita, che invoglia, che spinge a
. 2. che incita, che invoglia, che spinge a una determinata
2. che incita, che invoglia, che spinge a una determinata azione o condotta
animi di qualunque più all'amoroso giuoco che alle celesti cogitazioni invitanti, vi trovai
si riaffaccia ferrara... una città che non sempra esistere che di campagna,
. una città che non sempra esistere che di campagna, e le sue mura così
, incoraggiante. -in partic.: che appare desideroso di una risposta, propenso
vaga e invitante. -per estens. che esprime incoraggiamento, incitamento (un gesto
(un gesto, un atteggiamento); che infonde fiducia (un'impressione, un
e. cecchi, 5-267: quelli che accompagnavano le esequie s'erano voltati;
e invitante. 4. figur. che attrae, piacevole; che fa ben
. figur. che attrae, piacevole; che fa ben sperare, promettente.
b. croce, ii-5-215: è evidente che il miglior mezzo per togliere al filosofo
, a nostra congre- ganza, / che gusti l'abbondanza del nostro gaudiare ».
envito a noze sì ioiose, / che so sì saporose, dove l'amor se
a mezzo il petto lunga, / che sopra il legno il paladino invita. bandello
.., pregò essa signora ippolita che l'impetrasse dal marito di poter andar in
goldoni, xi-28: forse ancora ignorate / che alla famosa bellarosa ha fatto / armidoro
/ armidoro gentil la serenata / e che giacinto al ballo l'ha invitata? parise
alli prati dunque s'invitano? e che più potevano... fare li bovi
subordinata. novellino, 16-180: invitollo che dovesse prendere albergo a sua magione.
quel tempo di palermo dire si potea, che si direbbe della meca o di baldacco
. un dì vorrà veder venezia, che forse non l'ha veduta, io la
io la invito a casa mia, che è sua come la sua propria. baldi
ho tocca l'insalata a pena / che, per finir, la cotognata hai chiesto
, 1-88: per me v'invita che vi piaccia di esserle ospite nel suo castello
esserle ospite nel suo castello, massimo che il dì cadente d'albergo in altro luogo
quali parole... furon causa che mai più non molestarono l'amolfini, imperocché
amolfini, imperocché disse un galant'uomo che il molto offerire è cortesia ed il
tasso, 5-62: qual saturo augel, che non si cali / ove il cibo
amavano d'invitarsi reciprocamente al convito, che s'imbadiva coi 'doni della caccia '
la prima volta, o geva, che mi inviti / innanzi a tutti gli
lasciar, qual prender deggio? / che se l'una invitar voglio, / di
: quivi, davanti a tutti coloro che a fare lor compagnia erano stati da aldobrandino
si rimisero, perdonanza domandando di ciò che contro a lui avevano adoperato. s
si possano provvedere. baldelli, 5-6-351: che 'l popolo s'inviti a suono
degli architetti accademici, invitando ancora altri che stimasse utile per le matematiche cognizioni.
l'omodeo, molto eccitato, tempestando che il ministro era stato disegnato senza che gli
che il ministro era stato disegnato senza che gli altri partiti avessero « invitato »
strade più incognite e romite, / fin che la cara amica a sé l'invite
: se il mondo, a l'or che brama / da maria pietosa aita,
rei di sé fanno specchio a coloro che devono venire a invitarli per l'impunità del
la mano verso un fascio di raggi che penetrava pel più alto vetro d'ima finestra
: male ho fatto: vero è che questa buona donna di ciò m'invita.
. ariosto, 19-30: ben le par che di quel ch'essa agogna, /
e santi invitan noi, amore, / che 'n allegranza te dovemo amare / e
iacopone, 64-71: omini iusti, che sete endusti, / venite a cantare,
a gloriare / a renno celesto, che compie onne festo / che 'l core ha
renno celesto, che compie onne festo / che 'l core ha bramato. g.
3-10: fe'un franco pensiero: che fu che celatamente invitorono tutti quelli di
fe'un franco pensiero: che fu che celatamente invitorono tutti quelli di loro animo
invitorono tutti quelli di loro animo, che un giorno posto dovesseno esser tutti con
tu hai l'arsura e 'l capo che ti duole, / e per leccar lo
alletta / variando color la donna eletta / che resta nel mio cor sua bell'imago
statura, capitata a venezia, e che per la sua grandezza invita con polizze i
biglietto nella tasca del mio soprabito, che durante le nostre serate pubbliche rimane appeso