altra mano, accennava col dito l'uomo che vi giaceva. tommaseo, 1-384:
lei. viani, 19-327: -pensa che noi si può finire sepolti là -il vecchio
tiramenti, secondo le mutazioni del disegno che aveva davanti. 3. far
didietro, e una panciona sul davanti che accenna di diventar più pingue di di
95: le ghirlande / dei carpini che accennano / lo spumoso confine dei marosi
vòte, / perché è si presto, che si vede a pena. / girando
accenna a destra si può esser sicuri che batterà a sinistra. 5.
conv., iii-iv-12: è da sapere che più ampi sono li termini de lo
de lo 'ngegno... a parlare che ad accennare. passavanti, 108:
cautamente s'accenni, e da lungi, che non s'insegni il male, che
che non s'insegni il male, che non si sa. ariosto, 31-85:
: quei ch'egli uccise e quei che i suoi fratelli, / quei che i
quei che i suoi fratelli, / quei che i duo figli del signor di vienna
del signor di vienna, / quei che provare empi nimici e felli / i settecento
potesse contar, conteria ancora / ciò che sparge d'april favonio e flora.
, 71: confesso non avere, non che espresso, ma né anco accennato le
il papa sapeva ogni cosa, e che sua santità mi voleva un grandissimo bene
del tutto, o almeno accorciarle più che l'uom può; e piuttosto accennarle,
l'uom può; e piuttosto accennarle, che isprimerle; il che i cortigiani di
piuttosto accennarle, che isprimerle; il che i cortigiani di roma sanno ottimamente fare.
b. segni, 172: disse che non gli mancherebbe un altro figliuolo,
mie carte in lieta fronte accogli, / che quasi in voto a te sacrate i'
i'porto. / forse un dì fia che la presàga penna / osi scriver di
dalla quale diversità nasce il numero, che si divide in singulare e plurale,
divide in singulare e plurale, secondo che una o più cose accenna. g.
i-281: accennerò solamente alcune di quelle cose che sono più necessarie a sapersi. torricelli
espressamente di accennare a v. s. che desidera di sapere prontamente quante balle di
poco spiega. idem, 922: effetti che ho già accennati in diverse maniere;
già accennati in diverse maniere; ma che le chiedo il permesso d'accennar di
moltissimi corpi tondeggianti,... che accennano qualche sfaccettatura. saba,
saba, 247: un sorriso che taccio / accennavi, beato. palazzeschi,
parole; come è goffo uno storpio che cerchi di accennare un passo di danza
guicciardini, i-164: pareva più verisimile che i minacci del cielo, non soliti
modo con molte forze le due strade che da genova accennano al milanese. baldini
de rerum natura tenne... che il calore fosse sostanza, forse secondando
antica, accennata similmente da altrui, che il fuoco sia forma di tutte le cose
affaticò di provare ch'egli non sia altro che sostanza. buommattei, 117: conosciuto
segneri, 1-87: considera finalmente ciò che hai da fare, se ti truovi
non ti si può dare altra legge che l'accennata: non ti conformare al
se potessi spedirmi dall'accennato affare, che qui mi ritiene, vorre'pure venirlo a
. (femm. -trice). che fa cenni; che indica, addita
-trice). che fa cenni; che indica, addita. salvini, 36-41
col fumo accennator. botta, 4-711: che il dito accenna- tore di chi tutto
se ne accorsero per una accennatura, che ne fu a loro fatta. =
lontananza, di quella cristiana mortificazione, che fa tutta la nostra perfezione. targioni
di forme o di moti nello spazio nero che mi stava addosso. palazzeschi, 3-176
accenni musicali destati come da una mano che, tutta lieve, scorresse la tastiera
, i-20: tali sono gli sconci gravissimi che s'incontrano nel sistema delle gabelle accensate
accensare. accensìbile, agg. che può facilmente accendersi; infiammabile.
altre accensioni, le quali dai corpi che bruggiano alle volte mandano la fiamma a'
accensioni di sangue e di testa, che sarebbe egli avvenuto, se tali refrigeranti ed
d'annunzio, iv-1-76: una danzatrice che aveva in su la fronte bianca come
tramonti, quasi divampa in un'accensione che abbaglia. bontempelli, 9-44: il
altri l'assottigliano più con dire, che se l'insalata è cosa non solo buona
buona, ma bonissima, bisogna concludere che [ecc.]. 7
. sacchetti, ii-261: il cielo, che è sì gran cosa, s'asottiglia
la nube grossa s'assuttiglia, / che prima ostava alla sua faccia chiara.
.., ma lievemente radi, sì che la tagliatura venga assottigliandosi a poco a
a pena acate / ciò disse, che la nugola s'aperse, / assottigliossi
unissi. campanella, 2-243: chiaro è che lo spirito continuamente esala e ha bisogno
, e come campato in aria, che gli dà un bellissimo comparire. menzini,
leopardi, 976: si potrebbe credere che questo anello, continuando ancora a rivolgersi
poche e leggiere lentiggini al mento, che, piano, s'assottiglia bellamente,
angoli, ti si assottigliano con un'insistenza che può accusare ironia e crudeltà.
ancora quella avvertenza, nel camminare, che l'una parte dell'esercito non si
esercito non si spicchi dall'altra, o che, per andare l'uno tosto e
. d'annunzio, iv-2-422: a che mai stiamo qui travagliando? nel combattere
comisso, 14-156: in poco tempo quello che gli aveva lasciato suo padre, si
. fiore, 144-14: or convien che tu abbie il mi'consiglio, / che
che tu abbie il mi'consiglio, / che cader non potessi in luogo vile.
borghini, 1-2-36: io veggo bene che generalmente le cose si vanno col tempo
, 7-31: sii sempre contrario a coloro che si assottigliano d'ingannare altrui sotto specie
è l'umana gente sì smarrita, / che largamente questo mondo piglia / come non
dico e prego d'una cosa / che sia vostra mente osa / in non voler
s'avvene: / però ti prego che tu t'assottigli, / dolce mia amorosa
, / in prender modo e via che ti stea bene. idem, par.
., 19-82: certo a colui che meco s'assottiglia, / se la scrittura
maraviglia. cavalca, 10-198: vedendo che in ogni nostra via ha tesi diversi
via ha tesi diversi lacciuoli, sì che ben ci conviene assottigliare per campare.
, 15-245: l'uomo tentato è bisogno che pensi diversi modi e vie da campare
2-3-29: s'egli è da riprendere che altrui s'assottigli più di torvi la vostra
più di torvi la vostra libertà, che voi di guardarla, non è mia intenzione
. tesauro, 327: fra'disputanti, che scrupolosamente si assotigliano nel conoscimento del vero
petrarca, 105-48: forse ch'ogni uom che legge non s'intende; / e
intende; / e la rete tal tende che non piglia; / e chi troppo
quando la pentola bolle, que'vapori che escon su, non son altro che acqua
vapori che escon su, non son altro che acqua assottigliata che passa in aria.
, non son altro che acqua assottigliata che passa in aria. bruno, 3-451:
, 3-451: veggiamo de l'acqui che, in forma di vapore assottigliate dal caldo
in alto. galileo, 463: il che né anco all'intelletto umano è del
campanella, i-1-120: può esser ancora che l'aere, bollendo come acqua,
16-iii-242: la pelle..., che per altro è grossa e dura,
colore è un paonazzo cosi profondo, che veduto in corpo par nero, benché
/ ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena
conci. (520): per ciò che né ad atene né a bologna o
, più distesamente parlar vi si conviene che a quegli che hanno negli studi gl'
distesamente parlar vi si conviene che a quegli che hanno negli studi gl'ingegni assottigliati.
, 1-9-141: quella etade già si dice che era dirozzata e assottigliata di dottrine,
, maliziato, assottigliato e falsificato, che malvolentieri si può più affermare di cosa alcuna
spirituale anche il ridicolo, assottigliato tanto che ornai non è più né pur liquore
, 1-3io: avea molto ristretta parma, che era sì assottigliata di fornimento e vittuaglia
sì assottigliata di fornimento e vittuaglia, che poco tempo si potea tenere. g
femm. -trice). ant. che assottiglia. sacchetti, 173-112: questo
dee essere assotti- gliatore più di borse che di gozzi. a. f. doni
non mancherà stratagemma, e a me, che son punta dal foco amoroso, assottigliatore
mescolate alla compagnia delli angeli cattivi, che non furono però ribelli a dio, né
non possono stare nelli cieli, che se ne assozzerebbono d'essi. leggende
zucca. assuefattile, agg. che si può assuefare, che può contrarre
, agg. che si può assuefare, che può contrarre un'abitudine.
27-88: senza osbergo io non trovo che mai diece / volte fosse veduta alla sua
dissi già io a papa clemente, che si spaventava di ogni pericolo: che buona
, che si spaventava di ogni pericolo: che buona medicina a non temere così di
; la quale parola non voglio che serva a fare che gli uomini non temino
non voglio che serva a fare che gli uomini non temino mai, ma
gli uomini non temino mai, ma che gli assuefaccia a non temere sempre. vasari
, poiché avrà alquanto assuefatta la mano, che... si eserciti in ritrarre
de'ricci, 392: rendendomi io certa che voi... v'ingegnate con
, 2-33: un orgasmo fantastico, che l'assuefaceva ai discorsi della sua protettrice
spada. giannotti, 2-1-180: acciò che... gli uomini s'assuefacessino a
poi. carletti, 199: quello che vi era dentro è una sustanzia di
ma molto delicata al gusto di quelli che prima si sono assuefatti all'odore;
ne mangiano ogni giorno in tanta quantità che è cosa da stupire come non li
dimestiche. segneri, i-548: ricercò che ciascun si assuefacesse a portar la sua
20-54: quelle serpette di luce, che di più lunga mano si sono assuefatte a
uomini vecchi o maturi i più, che non avevano l'abito del troppo pensare
m'ero così assuefatto al silenzio, / che questo grande scampanìo m'ha fatto sussultare
pruni. marotta, 6-97: dovetti aspettare che i miei occhi abbagliati si assuefacessero al
pass, di assuefare), agg. che ha contratto un'abitudine, abituato,
giannotti, 2-1-172: chi dubita adunque che i populari non sappiano meglio comandare che
che i populari non sappiano meglio comandare che i grandi, essendo più assuefatti ad ubbidire
si può dire nella convenienza) quello che siamo assuefatti a vederci. idem, ii-552
sui tizzoni anneriti, alle fantastiche figure che assume la legna carbonizzandosi. d'annunzio
, 4-91: era il primo viaggio che faceva, e lo considerava con la pacata
e lo considerava con la pacata compiacenza che lascia trasparire l'occhio assuefatto dell'adulto.
/ a ogni / nuovo / clima / che incontro / mi trovo / languente /
incontro / mi trovo / languente / che / una volta / già gli ero stato
, coll'altra all'opposto polo, che dalla situazione, o postura, che
, che dalla situazione, o postura, che per gran tempo ebbe nella sua miniera
a calare la biada... tanto che dopo otto o dieci giorni non gli
ma il padrone vedendolo sempre ritto si credeva che pigliasse quell'assuefazione. carducci, ii-16-127
ci lusingherebbe forse meno il nostro aspetto che troviamo così bello da attribuirlo anche a
porta odori adosso ed évi tanto assueto che quando e'gli è presso uno altro odore
. castiglione, 162: rare volte interviene che chi non è assueto a scrivere
opinione 11 pontefice per alleggierire, ancora che fusse assueto a non curarsi delle infamie
a non curarsi delle infamie, volle che di giorno fusse portato scoperto alla sepoltura
ai cor- ridor riguardo, / temendo che, assueti a largo pasto, /
pres. di assumere), agg. che assume, fa proprio. magalotti
boccaccio, i-298: consentirono allora tutti che in ascalione fosse liberamente la elezione rimessa,
fosse liberamente la elezione rimessa, poi che assumere in lui tale dignità non voleva.
in qua non hanno altro scopo, che assumersi giurisdizione temporale: che ne hanno
altro scopo, che assumersi giurisdizione temporale: che ne hanno anco fatto grande acquisto con
: la medesima legge canonica ha statuito che l'inquisizione non assumi casi se non
vi di- nuncio in suo nome, che andiate lenti in assumere queste parti [
tempi impone allora doveri particolari ai pochi che s'assumono l'opera rigeneratrice. de marchi
ii-447: [donna barberina] pareva che si fosse assunta l'incarico di coagulare
maestro. boine, ii-167: un santo che assumeva la peccaminosa carnalità degli altri,
assumeva la peccaminosa carnalità degli altri, che bilanciava, reale e saldo, la
delle mie ragioni. mi disperavo vedendo che aveva assunto proprio la parte del demonio
, 350: se noi riguardiamo alla natura che cristo assonse, che fu la natura
riguardiamo alla natura che cristo assonse, che fu la natura umana, tal morte fu
, ii-150: io sono un proteo, che so assumere quanti caratteri abbisognano per variare
(296): quel- pagnese, che l'aveva scelto, che l'aveva già
pagnese, che l'aveva scelto, che l'aveva già considerato come una cosa
la sostanza del sofisma, ed è perciò che io sono stato e sarò sempre nemico
l'ombra saliva lungo le viottole della valle che assumevano un aspetto malinconico. d'annunzio
la tua serenità, lo splendido dominio che avevi su'tuoi nervi, il tuo
pratolini, 6-23: con l'odio che lentamente si andava assopendo, anche la
iii-457: ha 'l mio giudizio assunto / che move e regge ogni accidente umano /
in cui l'ombra s'appunta / che 'l vostro mondo face, pria ch'altr'
., 21-102: la mente, che qui luce, in terra fumma; /
riguarda come può là giue / quel che non potè perché 'l ciel l'assumma
riguardando in cielo? or sappiate che questo iesù, il quale ora da
: arrigo iv d'inghilterra, assonto che fu alla corona, si ritirò dalla conversazione
valore. bruno, 3-587: pensi pur che sia vero quello che gli uomini s'
: pensi pur che sia vero quello che gli uomini s'imaginano di noi, che
che gli uomini s'imaginano di noi, che chi è vecchio è sempre vecchio,
: uno di quegli antichissimi eroi ellenici che un turbine sollevava dalla terra assumendoli trasfigurati
'. assumibile, agg. che può essere assunto. tommaseo [
]: assumibile: non bello, ma che può cadere a usarsi, d'
assùmère. assuntivo, agg. che si assume; che serve a sostenere
assuntivo, agg. che si assume; che serve a sostenere e a dimostrare un
, rettor., 75-2: tullio dice che quella constitu- zione è appellata assuntiva della
e assuntiva... assuntiva è quella che per sé non ha alcuna ferma cosa
.]: assuntivo giudizio, proposizione che recasi per sostenere l'assunto, ancorché
.]: assuntive le armi di famiglia che portansi, siccome assunte a titolo di
par., 7-41: la pena 'dunque che la croce porse, / s'alla
, 9-321: santo isidoro dice, che constrizione è un dolore assunto volontariamente per
: nel quale uficio non prima assunto, che e'fece prendere messer rinieri. lorenzo
, anima eletta al ciel assunta, / che se'del nostro pianto oggi contenta,
la duplicità del pontefice e l'odio che, assunto al pontificato, gli aveva
suo splendore, simile a ima fiamma che fosse consapevole della sua propria flammea vita
quello animo e con quella speranza che si pigliano le imprese iuste. ariosto,
l'assunto al re de'neri, / che faccia a'merli tanto nocumento /
falariche, fonde e con arcieri, / che levi d'affacciarsi ogni ardimento.
(iii-193): de la schiera che vien primieramente / la bella bradamante avea
4-587: sua eccellenza illustrissima mi disse che io gli dicessi dove era posta la detta
casa,... e que'che avevano lo assunto di venderla. varchi,
, diede ordine spacciatamente a quanto voleva che si facesse. vasari, iii-556: perché
parti architetti né ingegni di conto e che più sappiano di lui, ha preso pellegrino
volto uman la man divina, / che quindi con le ciglia ambe è congiunto /
concavo e curvo armò la spina, / che qual base il sostenta. redi,
assunto. manzoni, 56: gli storici che non hanno preso il tristo assunto di
uccisori, non gli danno altra taccia che d'essersi lasciato ingannare da uno stratagemma
parimente con tutta la serietà all'assunto che imprendevamo, e mi dicesse schietto con qual
o d'inquietudine vi si determinasse. che, se per nuove riflessioni ei giudicava l'
metteranno di certo una necrologia, e spero che vieus- seux ne darà l'assunto a
vita... pais mi disse che a voi non ispiaceva il mio assunto;
mio assunto; mi fece anche sperare che non avreste sdegnato dare qualche schiarimento,
qualche nota. 2. ciò che ci s'impegna a fare, a dimostrare
ii-65: e come potete darvi a credere che le menti umane fossero più fervide ne'
fossero più fervide ne'tempi di fidia, che non ne'tempi di michelangelo? se
risparmiare la citazione di molte altre tragedie che potrei allegare in appoggio del mio assunto
i-524: com'è altrettanto vano, che dannoso e micidiale l'assunto d'impedire
così è impossibile e dannoso l'impedire che si modifichi secondo i tempi e gli
, ii-272: [cesarotti] giudicando che ettore fosse il principal soggetto dell'interesse
, bisognare in dottrina del copernico ammettere che una stella fissa sia maggiore assai che
che una stella fissa sia maggiore assai che tutto l'orbe magno. 4
maggiore, ovvero l'antecedente, cioè che sia più difficile il fare che il
cioè che sia più difficile il fare che il disfare, si nega la minore,
minore, ovvero l'assunto, cioè che l'oro non si possa disfare.
sm. (femm. -trice). che assume, con regolare contratto, l'
dio nell'assunzione della nostra carne, che mai più non furono, né mai più
mai più essere denno: cioè, che insieme si congiunse dio ed uomo, madre
e storicamente importanti, fa d'uopo che lo stato od altro ente privato intervenga
di cristo. machiavelli, 539: avanti che il duca morisse, papa niccola,
,... ne faranno testimonio quegli che scriveranno le cose succedute in italia dopo
secondo il dogma cattolico); la festa che celebra l'evento (il 15 agosto
: gli era stato revelato da dio che quello caso gli doveva addivenire intorno alla
, 1-27: maria, l'assunzion che nel ciel festi / con una palma d'
279: pigliare ci conviene quelle vertù che essa [maria]...
della santissima assunzione. bruno, 3-599: che fa il delfino, gionto al capricorno
quindeci stelle? vi è, a fine che si possa contemplar la assumpzióne di colui
possa contemplar la assumpzióne di colui, che è stato buon sanzale, per non
legame umano. 4. quadro che rappresenta l'assunzione di maria vergine.
illazioni tutte. 7. atto che dà inizio al rapporto di lavoro subordinato
subordinato da parte del prestatore d'opera, che si pone alle dipendenze dell'imprenditore,
(sorta nel 1851 a nimes), che segue la regola di s. agostino
dità se dio non facesse differenza da uno che vive natu ralmente con onestà
teatro veneziano, dove non udite che assurdità od oscenità! manzoni, 425:
, confusi, stupiti anche noi di quel che va acca dendo con la
avrebbe detto, per esempio, che l'arte è risonanza dell'istinto sessuale,
arte è risonanza dell'istinto sessuale, o che essa è cosa malefica da meritare
nate repubbliche: assurdità, che filosofi, e grandi filosofi,
(superi. - assurdissimo). ciò che è in contrasto con l'evidenza
nessuna cosa puote essere più assorda, che, quanto meno ne sta di via,
molto assurda vedere in una città quelli, che avevano creato un magistrato, biasimar sempre
di cose non è assurdo l'immaginare che il genio delle lingue possa conservarsi immutabile
. panzini, ii-114: sembra assurdo che in così remota parte fosse edificata la ammirabile
stagliato nel vuoto, / così assurdo che pare passeggi su un tetto / di città
sterile mole / delle case ammucchiate, che prende la pioggia / e si asciuga nel
da quelli i quali troppo ansiosamente vorrebbono che le cose naturali s'accomodassero e rispondessero
naturali s'accomodassero e rispondessero al concetto che essi casualmente di quelle si son formati
, 162: sarebbe forza di dire che i due circoli del vento s'intersecassero due
assurdo e peccato in filosofia il dire che la natura si nascondesse nella materia.
racconto è fatto... per coloro che cercano il pelo nell'uovo e il
il quale si respinge una proposizione mostrando che essa condurrebbe a una conseguenza riconosciuta come
monti, x-2-12: torse ai due che venieno i fulgid'occhi; / guardò
aspetto di vastità reale e ideale, che fa assurgere il fatto più volgare alla
ne l'acqua una asta diritta, che la mezza sia dentro e la mezza
, 2-37: il brivido / pungente che trascorre / i sobborghi e solleva /
2. arma composta da un lungo bastone che termina in una punta metallica: lancia
andare innanzi i suoi, e coloro che si cessavano con la battitura della rivolta asta
lo gittòe. leonardo, 1-230: dicesi che uno di questi, essendo morto con
, essendo morto con un'asta da uno che era a cavallo, ch'el suo
sì fiorentinamente l'asta arresta, / che si può dir che sia tuo paladino
asta arresta, / che si può dir che sia tuo paladino. tasso, 6-40
immensa e sì pesante e vasta / che nessun altro dio mover la potè. torricelli
fare il medesimo colpo, si accorgerebbe che l'aggiunta di quel tanto legno che
accorgerebbe che l'aggiunta di quel tanto legno che pareva superfluo,... era
nel pugnar, guardarmi / devo dall'uom che mi combatte al fianco. leopardi,
2-108: beato te... / che non vedesti in braccio / l'itala
rami, / ma non veggo la man che ne spiccava / aste da guerra.
e quelle « armi pietose », che usavano un tempo. viani, 14-270:
. puoi figurarti come sono smunto! par che sia di burro e di sugna,
lo spessore e di materia diversa, che serve come parte di un oggetto,
, 29: il fuoco... che a terra stampi, / figure parallele
del tram, del filobus, delvelettrotreno: che collega la motrice alla linea elettrica aerea
barilli, 2-294: i lampi verdi che fanno le aste delle locomotrici contro i
particolare forma di costituzione del contratto, che si attua stabilendo una gara di offerte
o di un invito a offrire (che indica il prezzo base, al di sotto
contratto viene concluso col migliore offerente (che offre il prezzo più elevato se si
; onde il prezzo fu sì grande, che [ecc.]. verga,
di un affare scabroso coi signori, che c'era da disputarsi all'asta le terre
d'averla periziata lui stesso, prima che venisse messa all'asta dai creditori.
una folla toccò e soppesò tutto quello che lì era stato del poeta. serra,
un'asta del 1831..., che sogliono offrire pascolo alla fantasia modesta dell'
. -asta di posta: asta orizzontale che, nelle navi alla fonda, sporge
nell'automobile) posto sul telaio, che scarica le molle a balestra dalle sollecitazioni
destinato a ricoverare la colonna dei carri che devono essere distribuiti ai binari del fascio
legno o metallica, zavorrata in modo che, immersa in acqua stagnante, galleggi
-asta di fonte: canale di derivazione che conduce l'acqua del capo di fonte
tipogr. la parte dei caratteri tipografici che esce di sopra o di sotto alla riga
. zool. parte del corno dei cervidi che cresce dall'osso frontale (e cade
a così bella ordinanza fra sé, che l'un non impaccia l'altro, ma
, e... quell'altre verghette che i latini dissero viricula, masserizie pur
cronaca] l'asticciuola del cavallo, che è lunga braccia trentotto da muro a murò
, purg., 6-39: « ciò che de'sodisfar chi qui si stalla »
stalla », si leggeva anche « ciò che de'sodisfar chi qui s'astalla »
sodisfar chi qui s'astalla », che i commenti antichi accoglievano e chiosavano,
, come vellutello: « tutto quello che de'sodisfare chi qui, in purgatorio
, 1-2-2-41: misericordia,... che anco era astante, / disse
: voltandosi agli astanti, disse loro che desiderava un'altra volta di veder l'
all'impeto involarsi / del feroce animai che pria sì queto / già di fior
gli astanti avevano conscienza della volontà micidiale che animava que'due uomini. ojetti,
niente ha più da domandare e aspetta soltanto che il medico appaia dalla soglia della morte
: spalancava la bocca per mostrare agli astanti che non v'era più traccia dell'insolito
, 1-358: si rovescia sugli astanti che retrocedono accecati, una nube formidabile di
anche senza aprire gli occhi, sapeva che gli sguardi degli astanti erano fissi sulla
all'ore debite, avergli ristorato le vene che di già veni vano mancando
, e mille altre cosette, / che per altri rispetti fuor non cavo. lippi
613: astanti si dicono que'serventi, che assistono a servire gl'infermi negli spedali
, si fermò davanti a quella tenda che ormai capivo d'essere una specie di
santo sacrificio, i fanciulli che più prossimi astavano, spesse volte
, sf. meccan. parte della statica che studia i problemi di equilibrio astatico.
forze agenti su un solido sono tali che ogni posizione del solido è per esso
fra di loro, e disposti in modo che l'azione direttiva di un campo magnetico
via. 4. bot. che ha forma di lancia, munito alla
sm. stor. soldato armato di asta che nell'esercito romano formava la seconda linea
: così erano guemiti quegli principi, che combatteano nella schiera primaia e nella seconda,
pungetto, uno è un astato / che avea seguito l'aquile di druso.
medie. deficienza di secrezione sebacea (che provoca secchezza della pelle).
astèmio, agg. e sm. che non beve vino (e bevande alcooliche
a servir sì nobile accademia / un che bev'acqua, una persona astemia? fagiuoli
... è bastato a turbare giuliana che è quasi un'astemia. ojetti,
dice: sii sincero, mostra quello che sei. ma se un astemio ha il
ha il naso vermiglio, nessuno crede che egli sia astemio. e. cecchi,
, 1-206: l'armadio a liquori che, astemio, egli rifornisce. =
senza 'e da un tema tèmo che è in tèmètum vino 'e in tèmulentus
all'austria, e occupava tutta la pianura che oggi discorre esso danubio. idem,
, 2-164: questi matematici, che dicano l'occhio non avere virtù spirituale che
che dicano l'occhio non avere virtù spirituale che s'astenda fori di lui. idem
/ e intemerata a i popoli / che si drizzan a te, libertà, splendi
giamboni, 26: la femmina, che fa figliuolo maschio die quaranta; e
.. astenere in mangiare / più che sovente el ventre molto empiere. tesoro volgar
: ci dovemo astenere da ogni cosa che ha apparenza di male. idem, 36-6-3
vuoisi astenere dal peccato solo per amore che tu porti al tuo creatore. idem
li quali essendo irati per l'amaritudine che aveano, s'aste- neano dal cibo
voi dite, più inclinate agli appetiti che gli omini, e con tutto questo se
con tutto questo se ne astengono più che gli omini. guicciardini, 123: tra
astenersi dal molto sbadigliare... che pare che venga da un cotal rincrescimento
dal molto sbadigliare... che pare che venga da un cotal rincrescimento, e
astenervi da tutte quelle cose e compagnie che vi possono diviare dal bene fare.
nocente e ria / succo sparger in lui che l'avvelene; / ma schiva poi
commetta altra sorte di disordini, salvo che eccesso di occupazion di mente: da
eccesso di occupazion di mente: da che io desidererei che procurasse d'astenersi.
occupazion di mente: da che io desidererei che procurasse d'astenersi. galileo, 989
sua essenza, chi vorrà asseverantemente sostenere che ella [abbia] posto da banda
tale scavamento accrescesse o affrettasse l'interramento che potesse cagionare il mare tempestoso. magalotti
maggiori bellezze, per farsi intendere a quelli che parlano una lingua inferiore. g.
di astenersi nel vitto da ogni cibo che abbia qualità lubrificativa e flatuosa,
lubrificativa e flatuosa, quale appunto parmi che sia la minestra di zucca.
dal parlare della vostra prefazione è stata che non avrei potuto sottoscrivermi alla vostra opinione
però astenuto d'andare alla cattiva opera che qui avemmo, e ai balli che
che qui avemmo, e ai balli che si fecero varie sere dopo l'opera.
tozzi, ii-500: mi faceva capire che aveva un gran segreto da confidarmi e che
che aveva un gran segreto da confidarmi e che se ne asteneva per non farmi dispiacere
. einaudi, 1-21: può darsi che l'elettore manifesti il suo sdegno astenendosi
. m. -ci). medie. che soffre di astenia. astenìménto,
sf. medie. stanchezza deltocchio (che produce l'impossibilità di guardare a lungo
. astensìbile, agg. ant. che si può estendere, estensibile.
] è il primo col secondo, che è di sé astendere e restrignere, perché
non puoi distendere una materia astensibile, che quella non si restringa e assottigli per
pass, di astenére), sm. che si astiene dal voto.
atene, perché quivi più copiosamente nasce che altrove, e hassi usurpato il nome di
, per l'ambito di certe frondicelle che gli circondano, alle stelle. domenichi,
astèrgere), agg. ant. che asterge, lava le impurità. - anche
stian lontane. redi, 16-ix-207: lodo che giornalmente si reiterino [le iniezioni]
cui sei solito di nettare lo specchio, che sono astergerlo, stropicciarlo, lavarlo.
, 52: le dirotte olive / senza che la corrente onda le asterga / commette
asterse. parzanese, vi-241: i piè che altri con l'acqua mi asterse,
del mesenterio. targioni tozzetti, 8-364: che senza troppo accalorire il sangue ed irritare
ariosto, sat., 3-174: che costui sol non accostasse al rivo /
costui sol non accostasse al rivo / che del passato ogni memoria absterge. leopardi,
. varietà di corindone (zaffiro), che, tagliato perpendicolarmente all'asse del cristallo
. famiglia di stelle di mare, che comprende le asterie. = voce dotta
*) a forma di stelletta (che si pone dopo l'iniziale di un
pone dopo l'iniziale di un nome che non si vuole scrivere per intero,
intero, 0 serve per indicare che una forma linguistica non è documentata ma
ma solo supposta o ricostruita, o che in un testo vi è una lacuna,
. agostino volgar., 1-7-220: quello che avevano li ebrei, e non era
dunque un asterisco, una nota, che sia ad intendere che quella tal voce è
una nota, che sia ad intendere che quella tal voce è poetica. manzoni
: leggi le poesie segnate coll'asterisco che sono quelle regalate al pubblico dall'editore
asterisco. 3. eccles. stelletta che nei libri liturgici viene usata per indicare
liturgici viene usata per indicare la pausa che si deve fare in ogni versetto nel
, v-175: insin a'tempi, che 'l galileo non osservò le nuove stelle negli
e di cassiopea, v'er'egli memoria che fossero apparse nuove stelle in cielo?
[dante] il numero delle stelle, che quell'asterismo compongono, che dalla loro
stelle, che quell'asterismo compongono, che dalla loro situazione e forma detto è
cielo / accanto alla felice 1 chioma che un giorno fu di berenice. foscolo,
de'vulcani e de'terre moti fe'che i simboli consegnati a'tumuli, a'simulacri
alcune specie di corindone (zaffiro) che, tagliate perpendicolarmente all'asse del cristallo
3. tipogr. gruppo di asterischi che viene inserito dai tipografi fra una sezione
calcaree non saldate fra di loro, che portano aculei, granuli, pedicelli.
solchi ambulacrali (su cui sono i pedicelli che servono per il movimento).
asteròmetro, sm. astron. apparecchio che serve a determinare la distanza, la
astersivo, agg. ant. che ha qualità di aster gere
ceci] virtù astersiva e più potente assai che non hanno le fave. soderini,
solutivo. sassetti, 272: io credo che [l'ananas]...
. aleardi, 1-71: l'aura che novamente s'inzaffira, / odorosa pei dit
michele, 18: ebbe a dire che pensava che i poveri nollo astettassero e
18: ebbe a dire che pensava che i poveri nollo astettassero e che volontieri
pensava che i poveri nollo astettassero e che volontieri si partirebbe. = variante
tinto d'un turchino così vivace, che ogni azzurro oltramarino vi perde; con
. gemelli careri, i-1-697: e dimandati che cosa si fosse sì fatto sugo,
egli era simigliante a quello... che negli astaci, o sia gamberi,
o sia gamberi, forma quelle pietruzze che dànnosi dai medici per render più ottusi
: oh, va'in buon'ora, che quando egli si versa il vino è
. m. -ci). ott. che presenta astigmatismo; che corregge l'astigmatismo
. ott. che presenta astigmatismo; che corregge l'astigmatismo (lenti astigmàtiche
, sm. ott. strumento ottico che serve a misturare l'astigmatismo. =
25 cm) e steli fiorali (che si elevano circa 40 cm) e
coperta di piccoli fiori bianchi o rosei che le dànno aspetto piumoso (poco coltivate
superi, astinentissimo). letter. che si astiene dai piaceri sensuali.
passione di cristo chi è sì goloso, che non diventi astinente? busone da gubbio
bencivenni \ crusca \: fa d'uopo che sieno del vino totalmente astinentissimi. boccaccio
27: astinente e continente è quegli, che stando nel mezzo delle tentazioni e de'
da venere. 2. ant. che non ha avidità di denaro, che non
. che non ha avidità di denaro, che non ambisce guadagni illeciti. machiavelli
tesoro volgar., 6-9: l'uomo che s'astiene da volontà carnale, e
seconda [virtù] è temperanza, che è regola e freno de la nostra
la nostra soperchievole astinenza ne le cose che conservano la nostra vita. ammaestramenti, 92
e vidi la sua bella compagnia, / che son sette regine ben ornate: /
cinque sensi, 1-12: anche conviene che lo re abbia in sé astinènzia e discrezione
astinenza è quella virtù, la quale ben che da sé non sia grande, molte
, aveva assai più aggiunto di gravità che tolto d'espressione. lambruschini, 1-203
. lambruschini, 1-203: si crede che l'astinenza forzata da'cibi..
leopardi, iii-212: [ella] vedrà che in tutta l'italia, e sto
, non si troverà altro giovane, che... abbia usato la metà di
sta vuoto più s'avvilisce, e ciò che si crede effetto di malattia, molte
. 2. rinuncia a cosa che dà piacere, privazione (fatta con
vita più solitaria e di maggiore astinenza che gli altri del convento. fioretti, xxi-992
astinenza, / per macerar mio aseno, che non me dia en- crescenza; /
arpiaceme, a portar la gravenza / che dà la penetenza ne lo perseverare. boccaccio
una astinènzia grandissima, la quale convien che duri quaranta dì, ne'quali,
quaranta dì, ne'quali, non che da altra femina, ma da toccare la
), sm. malanimo, rancore che muove da invidia o dispetto; gelosia,
uccida. segneri, iii-1-207: conoscevano che la gente in pratica... si
62: conoscendo il povero... che il ricco ha e tiene alcuna cosa
idem, 3-76: i dimoni, che sono invidiosi, che n'hanno astio,
i dimoni, che sono invidiosi, che n'hanno astio, si sforzano a podere
11-114: avvenne poi più casi, che i vivi ebbono astio de'morti per
siena, 92: la sorella aveva astio che maddalena avesse tanta consolazione, perché ne
chi piange la perdita d'una corte che ha scacciata egli stesso, insomma vogliucole
nell'ora in cui i lumi brillano prima che la luce del giorno si sia spenta
me » con tanto amore, / che sono astioso di chiunque more. cino
ne può già core astiuso, / che non ha invidia quel ch'è maraviglia.
parente ed amice, / fuor tal radice che l'arca ò voitata. chiaro davanzati
ii-18-134: sì come fa il leon che prende il toro, / che 'l
il leon che prende il toro, / che 'l morde e per la fretta noi
sopra) detti astomi, senza bocca, che hanno tutto il corpo peloso,
solamente d'alito e d'odore che tirano col naso. = voce
della famiglia composte (cirsium arvense) che infesta i campi: tenacissima, si
astore è uno uccello di preda, che l'uomo tiene per diletto d'uccellare,
. capellano volgar., i-131: o che meraviglioso astore dee essere tenuto quello che
che meraviglioso astore dee essere tenuto quello che lasciando pernice, grue o fagiani,
astori, e s'intesta certi amorazzi che non ci arrivarebbe santo agostino. carducci
guittone, 250-5: sì cum astor che l'algelletto [= augel- letto]
= augel- letto] piglia, / che quasi senza morte noi largisce. dante,
108: ed évi figulusso il negromante / che mastro grande fu d'astorlogia: /
(persia, turkestan); tessuto che imita questa pelliccia. de marchi
astrarre), agg. filos. che astrae. b. croce,
da sopportare meglio il peso del corpo che vi gravita sopra).
, di pietra o altro materiale, che imitava la forma dell'astragalo di capra
coppa quattro astragali; vinceva il giocatore che faceva il punteggio più alto).
. caro, 5-68: è necessario che siano ancora dilettevoli i giuochi o di
iii-2-286: chiama una delle due schiave che giocano con gli astràgali. idem,
il suo centro si fa su la linea che caschi a piombo da detto listello.
astragalo. algarotti, 1-25: il che mostra assai chiaro come da bel principio
capo e da piede quei pezzuoli di tavola che abbiam detto, i quali lavorati ne'
astragali, e negli altri membri di che sono formati i capitelli e le base delle
caffè messicano o della cina), che è anche coltivato come foraggio e surrogato
specie astragalus sempervirens e astragalus tragacantha, che forniscono una gomma adragante molto simile a
luoghi petrosi volti al sole, ma che sieno nevosi. mattioli [dioscoride],
d'erbe] ve ne sono, che si coltivano o se ne tien conto solamente
agg. ant. allume astragalote: che ha aspetto d'astragalo. ricettario fiorentino
bruno, 3-433: quello... che ha fatto imaginar diversi cieli,
: favoloso ancora è tutto ciò, che dell'astrale (così la chiamano)
: il mio istinto m'aveva avvertito che qualche cosa c'era, qualche cosa di
è individuo più isolato e sospeso di uno che parla al telefono: parla come se
, agg. letter. reso astrale; che ha qualità siderale. baldini,
., iv-xxi-8: e s'elli avviene che, per la puritade de l'anima
cose e cogitazioni, vedere le pare coloro che appresso di dio crede che siano.
pare coloro che appresso di dio crede che siano. s. giovanni crisostomo volgar
i bisogni presenti son di tanta importanza che possino talmente astraere l'animo mio.
1-88: non ho mai provato pensiero che astragga l'animo così potentemente da tutte
: questo si chiama astrarre; il che non è altro, come si è detto
è altro, come si è detto, che dividere colla mente e separare una cosa
cuvier, per asserire invece con lui che l'urang utang è capace di generalizzare
: la lingua nativa è la sola che è trattata analiticamente: si sviluppa quanto
stato suo naturale, e astraendo dai muri che lo racchiudono,... forma
e lui qualche volta si astraeva, intanto che il frate diceva: intendete voi?
essendo ella più errore della mente, che degli occhi. g. gozzi, 3-1-109
astrattaménte, avv. in modo astratto, che prescinde dalla complessità del reale (e
: la seconda specie di tragedia è quella che non ha astrattamente in mira una passione
ha astrattamente in mira una passione, ma che si propone di ritrarre agli occhi dei
è astrattamente pensatore, ma è uomo che, in quel travaglio del pensiero,
di belle cose sopra quelle grottesche, che studia fin da ora così astrattamente.
; considerazione puramente mentale e logica, che prescinde dal reale e da ogni riferimento
a quel nostro governo in aria, che voi sapete. sassetti, 6:
scoprirle come mere escogitazioni di astrattezze, che non bisogna confondere col pensamento reale.
. 2. indifferenza a ciò che accade intorno, distacco dalla realtà (
. tendenza all'astrazione; procedimento mentale che astrae dai fatti, dall'esperienza.
imprecisione. 2. corrente artistica contemporanea che proclama la necessità per le arti di
contro il puro astrattismo è questo, che le forme concepibili per via della sola immaginazione
esperienza, al modo di quella scuola che abbiamo chiamata degli astrattisti o dei dommatici
7-229: aveva decisamente superato quegli astrattisti che in un groviglio di macerie vi tratteggiano
astrattismo. astrattivo, agg. che tende all'astratto; che si
, agg. che tende all'astratto; che si astrae dalla concretezza dei fatti
approvata la divisione delle armonie, secondo che l'hanno messa certi filosofi, cioè
hanno messa certi filosofi, cioè, che una parte di lei sia morale, una
3-644: la mente umana de'tempi che ragioniamo non era... fatta
astrattive; ma non si sapeva poi che cosa veramente esso fosse e lo si lasciava
. segneri, iv-113: certezza tale, che maggiore non truovasi in paradiso, se
xxi-955 (28): e imperò che la mente sua era al tutto sciolta e
dalle cose terrene, egli a modo che rondine volava in alto per contemplazione.
astrattissime, trascendenti e infinite, però che non si finiscono per suggetto ed essènzia propria
propria essenzia. castiglione, 533: bisogna che 'l cortegiano con l'aiuto della
non sarei fortuna, e tanto manca che per questa cecità possiate disminuire o attenuar
attenuar la gloria di miei meriti, che da questa medesima prendo argumento della grandezza
grandezza ed eccellenza di quelli: atteso che da quella verrò a convencere ch'io sono
], e credeva egli... che ciò avvenisse per ciò che guido alcuna
.. che ciò avvenisse per ciò che guido alcuna volta speculando, molto astratto
bruno, 58: molti sono de'giorni che ti ho visto andar pensoso ed astratto
2- 188: ogni passion debole che in aria si fa, gli si commu-
astratta indifferenza parve destarsi non si capiva che commozione. vittorini, 4-210: il
si riempie dell'astratta attenzione d'uno che colga in una conchiglia il rumore del
.. di tanta astratta natura, che spesse volte addormentati di fuori i sensi
di fuori i sensi quasi estatico pareva che si trovasse. 3. ant.
e molto a caso, come quello che, avendo fisso tutto l'animo e la
e non voler tenere gli astratti modi, che voi avete tenuti nel passato. grazzini
5. ottenuto per astrazione; che non concerne la realtà in particolare (
), ma la realtà in universale; che prescinde dalla realtà empirica. - scienze
realtà empirica. - scienze astratte: che hanno per oggetto delle astrazioni (come la
magalotti, i-159: ciò non toglie che io non possa considerarla secondo un'astrattissima
non rappresentava per l'universale, altro che un concetto astrattissimo e vago, e,
idee relative. idem, i-910: che giovano finalmente le verità astratte, quando
croce, ii-6-159: uno schema astratto, che, come tale, non può trovare
gentile, vi-2-50: astratta è la legge che non sia una volontà. soffici,
materia astratta, una minestra, / che non la può capire ogni scodella.
vocaboli astratti. 7. che non ha riscontro nelle consuete forme della
-pittura, scultura astratta: non figurativa, che prescinde da rapporti di rappresentazione della
, no: la materia altro non è che un vaso di circe incantato, il
tanto sottili, son quintessenze tanto spiritose, che in altre ampolle non si posson racchiudere
anima stomacata da sì fatti discorsi, che niente conchiudevano
s'avvedde che il buon uomo non l'aveva giammai veduta
non ch'egli altrui potesse mostrarla, e che per riputazione andava circoscrivendola con sì fatte
occulte, antiperistasi, antipatie e simpatie, che sono tutti alla fine artifiziosi sinonimi del
ii-1-18: ora si risponde al terzo, che la parola del re, non rappresenta
. galileo, 569: non è dubbio che l'im- perfezion della materia fa che
che l'im- perfezion della materia fa che le cose prese in concreto non rispondono
, ma di quella immagine intenzionale, che si considera in astratto per rammemorarci il
botta, 5-36: le speculazioni filosofiche, che son vere in astratto, allettavano gli
106: mi servo d'un termine che lascia intatta la questione in astratto,
com'era nella sua torbidità elementare chissà che questa gente non avesse un suo più
un suo fiuto a condurla diritta, che non lui maculato d'astratto e di poesia
10. sm. gramm. sostantivo che indica un concetto (l'opposto di
concetto (l'opposto di concreto), che indica un essere o un oggetto.
nuovo, anzi usato nelle scritture, che talor l'astratto significhi il suo concreto.
di una classe di equivalenza: ciò che vi è di comune fra i suoi elementi
è egli immateriale per via dell'astrazione che fa d'esse cose dalla materia,
suoni l'uno dopo l'altro, che convengono in una canzone,, è necessario
in una canzone,, è necessario che comprenda nel senso queste tre cose che avverte
che comprenda nel senso queste tre cose che avverte, senza astrazione di mente.
5-41: qual è dei nostri sensi che possa distinguere gl'istanti ed i momenti,
nell'universo del mondo, fuor da quella che gli conferisce la definizione nell'universo dell'
. idem, 898: possibile che ci siano ancora di quelli che hanno del
: possibile che ci siano ancora di quelli che hanno del tempo da buttar via in
. ed il banco di napoli, che diamine è? un'astrazione, una
mangiare. panzini, iii-337: quello che lui non poteva soffrire erano le astrazioni
: se di un concetto si prova che è inapplicabile alla realtà, ossia che
che è inapplicabile alla realtà, ossia che manca di concretezza, lo si confuta nell'
da combattere non è quella triste astrazione che si chiama il diavolo; il male è
diavolo; il male è tutto ciò che impedisce a milioni di uomini di umanizzarsi.
avventura dar ad intendere il traduttore ciò che nello spagnuolo forse si dice con una
, ii-147: evvi una santa cecilia, che da un coro in cielo d'angeli
vede nella sua testa quella astrazione, che si vede nel vivo di coloro che sono
, che si vede nel vivo di coloro che sono in estasi. -figur
1-153: quella stupefazione, quell'astrazione che sono negli aspetti del paese sembrano apprendersi
v. riccati, 83: non vedete che il bemoulli facendo astrazione dalla materia,
proprietà dell'elastro, non considera qui che la sua determinata figura e la sua
di paesi cólti, e di pochi uomini che pretendono di fare astrazione da ogni interesse
formulazione di princìpi generali o postulati (che servono di base a deduzioni successive,
. zool. famiglia di madrepore, che vivono per lo più in colonie.
a. cocchi, 8-149: rimedi che lavino e astergano e disciolgano e rilassino,
/ vostro popul la notte e 'l dì che stette / come in teatro, l'
la cagione del suo dolore, altro che pazienza gli ricordavano. tasso, 10-12
, entro a quel muro, / che da l'armi latine è intorno astretto,
più chiaro del dì pórti securo / senza che spada impugni, io ti prometto.
altro ancor, franco o pagano, / che lassi i membri a piè de l'
induca a compiacersi e baciar que'legami che lo tengono sì fortemente astretto. alfieri,
se non dispiacque allora nella prosa, che più astretta e ritenuta è, dee
è, dee dispiacere ora nella poesia, che è più ardita e più libera?
della bastiglia] era il gran fatto che apportava a ogni cittadino la sicurezza di
la sicurezza di non essere più giudicato che in virtù della legge, da giudici
(i-144): tanto era l'amore che ella al suo amante portava, che
che ella al suo amante portava, che, ancora che ci avesse veduto la manifesta
suo amante portava, che, ancora che ci avesse veduto la manifesta morte,
a cader da picciol sasso astretta, / che duro intoppo al molle piè propose,
le porte a spalancar da quelli / che non voglion morir. cattaneo, ii-2-129:
italiani un tozzo di quel pane, che sa di sale, non piegò dinanzi al
]: mala cosa è questa, che tu sii amico del re, e che
che tu sii amico del re, e che tu viva così astretto e male.
etimo incerto. astrìfero, agg. che porta raffigurati gli astri.
. giulianelli, 1-131: veggasi ciò che ne dice nei dotti prolegomeni alla grande
ai villaggi, dove cercano i grani che costituiscono la parte principale del loro cibo
astringere), agg. farmac. che ha la proprietà di precipitare le sostanze
le sostanze proteiche dando luogo ad albuminati che, venendo a contatto di tessuti coperti
coperti di sierità, formano membrane protettive che diminuiscono la secrezione, l'assorbimento e
conobbe il suo volere occulto, e che le scuse da lui porte, non
da lui porte, non da pietà che di suo padre avesse, ma dall'astuzia
, ma dall'astuzia d'amore che a biancofiore l'astringeva, nascevano. ariosto
serra. manzoni, 40: e quei che in ferri astrinse libro delle segrete
: il sapore del midollo mostra l'amaro che se ne cava di poi, e
, 64: lo scordeo è un'erba che... ha odore d'aglio
tenga infuso della salvastrella,... che dà buon gusto al bere ed una
, 8-101: onde può intendersi ciò che l'esperienza dimostra di queste acque,
esperienza dimostra di queste acque, cioè che elle sono aperitive e susseguentemente astringenti,
sono aperitive e susseguentemente astringenti, senza che dalla loro astringènza possa temersi costipamento alcuno
sono ben pochi gli effetti di quell'atmosfera che vi si potrebbero rinvenire -qui e là
, non per bisogno, credo, che a ciò la astringesse, ma forse
in terra. firenzuola, 162: astringendolo che la pigliasse per moglie,..
il figliuolo ad accusare il padre in caso che e'cerchi di occupare la tirannide della
. lottini, 93: di coloro che per ultima necessità sono stati astretti a doversi
insieme con gli stati loro al principe che gli ha assaliti, alcuni, prima
gli ha assaliti, alcuni, prima che l'abbino fatto, hanno cercato di
pattuire con lui con le più vantaggiose condizioni che hanno potuto. guarini, 105:
idem, 6-i-46: conosco ben, che quanto io dissi / fu voce d'uom
imprigionato. bruno, 3-695: conchiudo che, se non offriranno in contrario de la
de la tua causa altre allegazioni, che vagliano più di queste sin ora apportate,
. goldoni, iii-107: ed 10 che l'aborriva anzi che amarla, mi assentai
: ed 10 che l'aborriva anzi che amarla, mi assentai per non esser
io fui fedele al duca / fin che fui seco, e noi lasciai che quando
fin che fui seco, e noi lasciai che quando / ei mi v'astrinse.
qui impiegata a significare, non ciò che si deve fare, ma ciò che gli
ciò che si deve fare, ma ciò che gli uomini, generalmente parlando,.
a questo effetto ci serveremo di cose che coagolano e astringono. g. c
ovil suo l'agnel divino, / che d'altrui fallo a se medesmo chiede /
galileo, 523: non voglio che il nostro poema si astringa tanto a
si astringa tanto a quella unità, che non ci lasci campo aperto per gli epi-
sodii. manzoni, 50: gl'inconvenienti che nascono dal- l'astringersi alle due unità
, iì-1422: bianca è similmente quella che si chiama astrios, simile al cristallo:
stelle) o riflessa (pianeti), che appare immoto nello spazio, ma dotato
844: come il ciel lontano avien che porte / rapido seco ogni pianeta errante,
astri innumerabili. galileo, 7: che se io per primo le studiai, chi
e le chiamerò astri medicei? nella speranza che da questo nome verrà a questi astri
. achillini, iii-169: qui temerei che non si stracci o svella / (tanto
nacquene da quegli altri [atomi] che sopra le montarono la disposizione e'movimenti
cieli e degli astri per quella maniera che sono, perché dagli atomi, nel formarli
parea l'aria sgroppar tremoli accenti, / che del sol moribondo eran lamenti, /
bacco ed alcide e gli altri egregi / che per mille d'onore ardenti prove /
vorranno negar l'influenze? mi negheranno che ci sian degli astri? o mi
degli astri? o mi vorranno dire che stian lassù a far nulla, come
luminoso. tommaseo, i-93: più che l'ultim'astro, / che l'alte
: più che l'ultim'astro, / che l'alte solitudini consola, / corre
gravitano sopra di noi molto tempo innanzi che la filosofia ci insegni a difendercene.
morti sono naturali, oppure tutte violente che fa lo stesso. viani, 19-353:
pulito e fermo, di cristallo, che denuda gli astri e le montagne.
, 3-661: veda se, mentre dicono che vogliono riformare le difformate leggi e religioni
per certo a guastar tutto quel tanto che ci è di buono, e confirmar
confirmar e inalzar a gli astri tutto quello che vi può essere o fingere di perverso
: ella ha in sé un dono che splende come un astro e che la
un dono che splende come un astro e che la farà sempre riconoscere di lontano:
dirigibile passò volando, come un astro che navigasse a lumi spenti. 3
. 3. figur. oggetto che manda luce, risplendente, scintillante;
par., 15-20: tale dal corno che 'n destro si stende / a piè
corse un astro / della costel- lazion che lì risplende. dotti, iii-249: tu
, iv-2-127: e chi de'nostri dogi che 'n duro astro / passar l'eufrate
son morti, fuorché certi astri gialli che sono sbocciati adesso. palazzeschi, 3-213:
dal gr. < 4axpo3óxoc;, che indicava una gemma * esposta al sole,
astrochìmica, sf. parte dell'astronomia che studia la composizione chimica degli astri (
astrodinàmica, sf. parte dell'astronomia che studia la dinamica degli astri.
lirica corale classica, detto delle composizioni che non presentavano il consueto schema costituito da
astrofisica, sf. parte dell'astronomia che, attraverso ricerche prevalentemente di spettroscopia
(plur. m. -ci). che concerne l'astrofisica. 2
la gioia astroite, e dicono quelli che ne hanno scritto con diligenza, che
che ne hanno scritto con diligenza, che zoroastro le attribuisce maravigliosa virtù nell'arte
pietre, come l'astroite e trochite che plinio nomina, le quali, poste
un diametro era attaccato un anello, che serviva per infilarvi il pollice e tenere
f. villani, i-417: dimostrò che lo strumento dell'astrolabio, misurato secondo
astrolabi suoi e ne'compassi, / che quando marte sarà disarmato, / quell'anno
e non sapesse più oltre, penserebbe che se tolomeo rinascesse, che e'si
, penserebbe che se tolomeo rinascesse, che e'si fusse per porre a sedere.
. lippi, 9-6: il general, che tutta notte al fresco / andò coll'
i mondi del cielo per una via che nessun astrolabio ci dirà mai. ojetti
. beltramelli, iii-821: un astrolabio che forse era caduto da una fra le innumerevoli
(plur. m. -ci). che concerne l'astrolatria. astrolina,
), agg. e sm. che va astrologando. garzoni, 1-379:
pistoia, 1-42: eudosso e posidonio, che gran parte / del sol conobbon per
sacchetti, ii-265: o astrologia, che conosci il corso de'cieli e de le
le pianete, tu hai perduto colui che guidava il cielo e le pianete e
magalotti, 20-278: più conto, che d'astrologare qual po- tess'esser la
li pianeti, e sapere vuole ciò che dee essere. marsilio ficino, 2-46:
: truovasi in alcuni autori d'astrologia che chi ha una certa costellazione, ha
: v'ho monstro con tante ragioni che questa astrologia iudicatoria del libero arbitrio è
: della astrologia, cioè di quella che giudica le cose future, è pazzia parlare
vi arriva. ma la conclusione è che pensare di sapere el futuro per quella
: l'astrologia (parlo di quella che naturale si dimanda) ponga in prattica e
qual comunemente si chiama astrologia giudiciaria, che descrive le natività degli uomini e i
di mezzo è quella de'più saggi, che tengono i corpi celesti operare in noi
a'calonniatori del- l'astrologia giudiciaria, che quella astrologia è reprobata che impone necessità
giudiciaria, che quella astrologia è reprobata che impone necessità nelle cose... però
necessità nelle cose... però quella che dice le stelle inclinare, ma non
, iv-86: pittagora e platone, che nell'astronomia studiarono tanto, nell'astrologia non
giudiziaria; / m'attengo a ciò che tocco, a ciò che vedo.
attengo a ciò che tocco, a ciò che vedo. manzoni, 425: o
, e con ragione, per più che un dilettante. b. croce, i-2-119
degli uomini secondo le congiunzioni degli astri che hanno preseduto alla loro nascita, come si
... per la esperienza che a ben giudicare in essa si conviene;
, iv-53: deh, chi crederebbe che amore m'avesse potuto mostrare astrologia,
3-702: la astrologia [disse che ringraziava per] più che contenga stelle l'
[disse che ringraziava per] più che contenga stelle l'in- menso spacio dell'
mostrò mediante questo effetto non meno astrologicaménte che da poeta, come il sole si
-ci). proprio dell'astrologia; che concerne l'astrologia. bruno,
bruno, 3-429: in tanto che le astrologice supposizioni e fantasie condannano questa
, viene assai più condannata da quei che meglio intendeno. b. croce,
sono cadute le finzioni astrologiche e matematiche che sorgevano su quei presupposti concettuali.
buti, 2-90: la qual cosa, che intenda ora, chiaramente lo dimostra per
laghi, ovvero per altre revelazioni, che dovea conquistare in fino in capo del
profezia o detti d'astro- lago, che sono mendaci e di doppio intendimento. m
lasciando agli astrolaghi l'influenza di quello che s'appartiene alla loro scienza. sacchetti
. sacchetti, ii-175: è da sapere che secondo gli astrologhi la luna è nel
, iv-116: vedete, donne, che pazzi son costoro, che stanno là,
donne, che pazzi son costoro, che stanno là, quelli astrologi, a
, presto, montate a cavallo, che ora è buon punto. machiavelli,
, 397: guido bonatto astrologo ordinò che in un punto dato da lui il
lui il popolo gli assaltasse; in modo che tutti e'franciosi vi furono presi e
han tutti sbigottiti,... / che un tempo orrendo e strano / minaccia
no: quanto sono più felici gli astrologi che gli altri uomini! quelli, dicendo
una verità, acquistano fede in modo che è creduto loro el falso; questi,
una bugia, la perdono in modo che non è più creduto loro el vero.
. aretino, iii-178: cominciò a credere che gli astrologhi sieno veramente asini. vasari
ii-134: sonvi in disparte alcuni astrologi che hanno fatto figure sopra certe tavolette e
li miei travagli m'hanno fatto accorto che dicono molte verità, e che ci
accorto che dicono molte verità, e che ci sia grande ignoranza fra loro, sì
tutte le loro attioni ogn'ora e punto che dalli astrologi sia stato pronosticato buono o
ch'io sono astrologo; ho uno spirito che mi dice ogni cosa. baretti,
già cadente dell'amato mio padre, che troncassero que'pochi giorni di vita che gli
, che troncassero que'pochi giorni di vita che gli restavano. si vedrà fra poco
gli restavano. si vedrà fra poco che il mio pensare non era da cattivo
l'astrologo; ma ho di buono che mi riconosco. bettramelli, i-72: gli
: gli astrologi del tempo -soggiunse -pronosticarono che il governo popolare avrebbe avuto qui sua
: -tu sei di quegli uomini fortunati, che una bella sera vanno a letto sani
famosa, / e quando gracchia e che dibatte l'ali / predice che sarà
gracchia e che dibatte l'ali / predice che sarà l'aria piovosa.
solamente l'antica grossezza de li astrologi, che fossero pure otto cieli. idem,
villani, 11-2: e basti quello che in questo avemo raccolto di più lunghe disposizioni
avvenne in questa grave ed estrema miseria che si ritrovarono tre gentiluomini in una casa
(97): con ciò sia cosa che, secondo tolomeo e secondo la cristiana
veritade, nove siano li cieli che si muovono, e, secondo comune oppi-
astrometrìa, sf. parte dell'astronomia che determina le posizioni degli astri e le
. m. -ci). scient. che concerne l'astrometria. astròmetro,
sf. complesso di studi ed esperimenti che hanno lo scopo di rendere possibile all'
(plur. m. -ci). che concerne la navigazione astrale.
, stronomìa), sf. scienza che studia i corpi celesti (la loro natura
proprietà, la loro dimensione e le leggi che ne regolano i movimenti).
, benché i caldei fossero i primi che insegnarono l'astrologia in prattica, e
nativitadi. galileo, 818: dico che benché l'astronomia nel corso di molti
ella sin qui arrivata a segno tale, che moltissime cose non restino indecise, e
stelle, numera i moti, e quel che non vede lo finge con epicicli et
egli [tolomeo] il tenue guadagno che ritraea dall'astronomia, nella quale era versatissimo
volendo, come disse il cheplero, che una figiuola stolta, qual'è l'astrologia
rimetterci moltissimo del suo, come quella che non potea assegnare ragione alcuna di quegli
potea assegnare ragione alcuna di quegli anelli che erano appariti al dispetto de'suoi computi.
quasi appunto quello ch'era l'astronomia prima che fosse applicata alla matematica. saba,
per lo più sano e meglio assituato luogo che eleggere si potesse per lui, sì
, 248: vuole sapere le cose, che sono avvenire, per la disposizione di
del sito e del movimento delle stelle, che si chiama indovinamento per astronomia. egidio
3-10 (202): conobbe per astrolomia che l'anno che venia innanzi, sarebbe
: conobbe per astrolomia che l'anno che venia innanzi, sarebbe grandissimo caro d'olio
(plur. m. -ci). che concerne l'astronomia. mauro,
astronomiche, cento volte maggiore di diametro che la luna. torricelli, 105:
di cifre altissime, quasi come quelle che esprimono le distanze siderali. e.
altro di più era stato veduto, che le stelle fisse vicine al polo australe
. croce, i-2-136: colui, che guarda il cielo e dimentica la terra,
, ii-63: qualcosa come i fili che gli astronomi tracciano sulle lenti dei cannocchiali
. papini, 27-95: gli astronomi che vennero tanti secoli dopo di me,
: convinti e resi muti questi astronometti che hanno voluto assalire l'inespugnabile inalterabilità del
16-ix-308: non aspetti da me, che io voglia farle... un lungo
il più delle volte, poc'altro suppongono che la sola idea o definizione della figura
uopo di facilitarne i metodi coll'analisi, che serva d'appoggio, o, com'
casti, 8-35: come possibil fora che d'un salto / tutti i più
al primo sguardo, il sunto di ciò che ognuno o crede abitualmente, o abitualmente
[un vigore] del corpo, che influisca sullo spirito, gli fa..
freschi confini, quei tanti astrusissimi nomi che abbiamo imparati durante gli anni della guerra
pure né leggere né scrivere giudicava. naturale che non avesse potuto [il figlio]
di fattura accurata e spesso elegante, che serve come custodia di piccoli oggetti (
panzini, ii-185: di lì vedo che vien fuori l'astuccio delle sigarette. deledda
quel nuovo astuccio di vestito, ricordo che al primo incontro fuor d'ogni mia
, 3-258: aperta finalmente la valigetta che stringeva sui ginocchi con forza disperata,
prodigi e i misteri di quel tesoro che teneva tanto stretto. 3.
: in alcune dicotiledoni, il tessuto che avvolge il midollo (detto anche zona
porta-elica: tubo fissato allo scafo, che riveste la base dell'albero. =
terra per la grande moltitudine delle radici che gli pendono attorno: percioché tal pianta
n'ho cavato in su i monti, che gli ho ritrovato più di cento radici
astula regia (plinio, 21-68): che nella forma popolare ha dato schiarea (
e altra bene astutamente, tanto fece che egli l'accese nella mente quello medesimo
l'accese nella mente quello medesimo disidèro che aveva egli. zanobi da sfrata
dar de le busse, / provide che la lite del destriero / per impedire
uniti, con i fautori del papa, che ve gli riscaldavano astutissimamente. condivi,
stesso e possedermi, quanto godo quel poco che mi è consentito. = comp
è 'l foco e la fiamma, che 'l meo core abonda, / che non
, che 'l meo core abonda, / che non credo che mai si potesse astutare
core abonda, / che non credo che mai si potesse astutare. 2
: anzi avverria senza lunga dimura / che lo foco astutassi / o che l'aigua
dimura / che lo foco astutassi / o che l'aigua seccassi. = da un
agg. (superi, astutissimo). che sa scegliere i mezzi più opportuni al
cuta, / con una voce enquina, che non ci arman vecina / che
che non ci arman vecina / che non oda 'l gridato de lo suo morganato
: ancora è astutissimo in ciò che tenta di diversi vizi, secondo che si
ciò che tenta di diversi vizi, secondo che si mostra. m. villani
, 4-38: [l'imperadore] provvide che per astuta e dissimulata suggezione gli convenia
per un altro, sì come uomo che astutissimo era, fatta inquisizion di questa
(305): udito avea, che astuti uomini erano, che d'alcuna altra
avea, che astuti uomini erano, che d'alcuna altra parte non saputa dagli
: e fece come l'astuto guerriere, che, volendo assalire la città, raguarda
[plinio], 21-31: quegli che sono astuti nello 'ndivinare mangiano la radice
non so come astuto e scaltro / più che l'usato (guarda amore / aguzza
croce, 96: allora il re conobbe che costui era astuto sopra gli altri astuti
mission del re: / l'astuto allor che fe'? moneti, 13: dotati
involti; / ricchi patrizi, e più che ricchi, stolti. foscolo, v-234
i più astuti... son coloro che appaiono più semplici. giusti, i-374
, astuti e serviziati; togline pochi che si guastano nell'anima e nel corpo
presenti sorrisero, di quel sorriso astuto che hanno gli uomini di campagna in conspetto
/ ai sogni sceso dell'incerta furia / che annebbiava sprofondi nel suo emblema / ed
volta aggrada. vallisneri, 1-767: ma che cerchiamo esempli ne'campi e ne'boschi
di maravigliosa piacevolezza, in ciascuna cosa che far voleva astuto e avvenevole. gelli
pensete per astuzia lo monno dominare: / che ordene l'un anno, l'altro
tommaso, è detta quand'al- cuno che vuol pervenire ad alcuno buon fine ovvero reo
altro uomo savio, per dimostrare in che maniera è compresa l'astuzia degli uomini
gli antichi proverbi dir si suole, / che l'astuzia di dorma ogni altra avanza
mi sono incontrate questa notte! so che m'è valuto l'audacia e l'astuzia
sarpi, i-2-55: non bisogna guardar che si chiami pecora del padre cotone,
pecora del padre cotone, non ripugnando che in rispetto di qualche altro non potesse
senno / senza punto mostrar l'ira che arse. botta, 6-i-137: beniamino
, con dir loro la verità. essendo che, come ag- giugneva egli stesso,
uomini di stato erano tanto corrotti, che riputavano la sua sincerità astuzia, e la
in nessuna contrada ho veduto più ingegno che in calabria, lì schizza proprio dalle
qualità degli uomini mediocri; e, più che forza, è indizio di manchevolezza di
, i-201: non è da ieri che mi sono accorto come a vivere sia necessaria
vivere sia necessaria un'astuzia, prima che verso gli altri, verso di sé.
delle republiche, per mantenersi quella reputazione che non avevono meritata, si governavano.
, persuase a'vitegli e agli orsini che l'aspettassino in sinigaglia. p
separatamente a tutti i colonnelli in segreto, che il papa aveva in animo di dare
sua malvagità. marino, 6-167: ciò che del mentitor l'arte richiede, /
loro tiranni e le loro volpi, che o con aperta forza o con astuzie impensate
più di piccolo raggiro e d'astuzie che non d'opere tendenti virilmente e logicamente
dovetti ricorrere ad una di quelle piccole astuzie che ogni donna tiene sempre in serbo nel
cecchi, 431: non vi diss'io che avendo bisogno / di danari rinier,
andré tessendovi / certe astuziette, e che facendo il semplice / voi vi lasciassi frecciare
: denominazione felicissima, perché ci dinota che gli uomini, prima semplici e
e per destino credeva [cesare] che sua morte fusse subitana e astuziata, quando
villani, 3-37: dissono alquanti sperti, che quello infocamento de'vapori, o cometa
infocamento de'vapori, o cometa o asub che si fosse,... fu
oggi il sentimento de'suoi destinati, che lo si avesse l'ata- manno germàc
lo lungo esercizio più della persona atante che quando giovane in ozio dimorando non era
(plur. m. -ci). che concerne l'atarassia; indifferente, apatico
tempeste delle passioni, è un mito che nasce da una fantastica rappresentazione del filosofo
del filosofo messo al paragone degli uomini che non si elevano alla sua coscienza filosofica.
curate, / anzi mi date doglia, che mi tene / e che m'ancide
date doglia, che mi tene / e che m'ancide, se voi non m'
si possa appellare / ad altro amor che ve ne possa a'tare. novellino
anche fue ordinato per la miseria nostra che per noi medesimi non ci potremmo atare
de'loro atar lavar le note / che portan quinci, sì che, mondi e
note / che portan quinci, sì che, mondi e lievi, / possano
[amore], sì come colui / che le'mi desti, a'tar mi dèi
loro amici fuori della carcere, pregandoli che li venissono ad atare liberare. arrighetto
a questo ne seguìo la morte di molti che per avventura, se stati fossero atati
dal cor mi rube, / fuor che d'amor dal qual non posso atarmi.
dovuto a lesione del sistema cerebro-spinale) che si manifesta nell'esecuzione incerta, disordinata
atassia locomotrice, andava sul marciapiede come uno che pesti l'uva sul tino colmo al
(plur. m. -ci). che concerne l'atassia; che è affetto
). che concerne l'atassia; che è affetto da atassia. -andatura atàssica
. f. giambullari, 272: comandò che e'fusse rivestito onoratamente di drappi moreschi
(plur. m. -ci). che discende da remoti antenati, di lontanissima
remoti antenati, di lontanissima eredità; che ha remotissima ascendenza; che proviene da
eredità; che ha remotissima ascendenza; che proviene da atavismo. d'annunzio
iii-819: un intuito atavico, qualcosa che era in noi dalle origini della vita umana
: di comune con la specie non aveva che l'odio per il fischio. il
inattesa) di caratteristiche somatiche e morali che non risalgono ai genitori o avi diretti,
(plur. m. -ci). che ha rapporti con l'atavismo; atavico
più, nulla di meno di quello che avvenne:... le stragi non
viaggiano. 2. agg. che appartiene alle generazioni passate, antico.
valentini non è in buon concetto di quelli che lo conoscono in questa città, dove
tante possibilità, non havvi egli quella che... ei non sia punto
punto tranquillo del suo ateismo, e che indi mi stuzzichi a combatterlo, colla
i-712: non è egli un paradosso che la religion cristiana in gran parte sia
? panzini, ii-473: il dio che essi [i filosofi tedeschi]..
il loro è un ateismo chicl, che può andar d'accordo anche con i
è l'epoca dell'anarchia, dell'ateismo che gli fa scriver col gesso sui muri
« mort à dieu! », e che succede ai trasporti di fede infantile.
e il non credere, con quelli che nella mia baracca rossa, avevano messo su
offusca l'ateismo materialista. altrimenti sapreste che la chiesa cristiana... è santa
. davanzali, ii-399: non prima, che allora, uscì alla libera con chi
ma uomo tanto intento al suo carico, che non cerca le sottigliezze di discemere la
pur mandai a vostra beatitudine i libri che stampai, tanto necessari contra gli ateisti e
lieta la trovai nel suo cadere, / che non meno in olanda un ateista.
ii-165: quel caos finale e assoluto che venne immaginato da certi filosofi ateisti.
il numero degli ateisti... che negavano la provvidenza divina. ateìstico,
(plur. m. -ci). che concerne l'ateismo; pertinente all'ateista
. farebbe assai più male alla fede che non le sfuriate ateistiche. àtele,
-osi. ateleologìa, sf. dottrina che non ammette la finalità dei fenomeni,
. m. -ci). biol. che presenta atelia. — caratteri atelici:
caratteri atelici: quei caratteri degli organismi che non hanno finalità apparente. = deriv
, sf. antica rappresentazione farsesca, che i romani adottarono dalla cultura osca:
). atellano, agg. che s'ispira all'atellana. gioberti
tematica (come fer-t e fer-tis, che sono forme atematiche, rispetto a dic-i-t
atematiche, rispetto a dic-i-t e dic-i-tis che sono forme tematiche). =
grecia per tanti e sì grandi uomini che nelle belle arti e nelle scienze tutte aveva
gli altri scrittori di solito non si degnano che di far dormire. d'annunzio,
verso l'alfiere per dirgli: « che salga sul poggio più alto, con la
alto, con la bandiera, e che la dia tutta al vento! ».
male aulente; e lo chiamavano niente meno che ateneo. barilli, 2-270: ci
ci son degli atenei da queste parti che hanno quattro secoli di età.
fede. segneri, ii-24: quei che voi sì temete, non altri sono che
che voi sì temete, non altri sono che alcuni uomini scapigliati, mezzo infedeli,
, come non si ricevono i fantasmi che nascono nelle zucche vuote degli ignoranti,
ii-34: violente e superbe imprecazioni d'uno che si diceva ateo, e che si
uno che si diceva ateo, e che si scagliava contro dio come se si dimenticasse
come se si dimenticasse d'aver detto che non v'era dio. tommaseo, 1-127
. tommaseo, 1-127: una religione che tali pompe sa apprestare ad un crocefisso,
stesso. giusti, ii-232: credi che le vittorie della canaglia saranno eterne?
lo credessi, saresti un ateo e so che sei tutt'altro. aleardi, 1-75
, ii-9-252: ci sono atei, che si foggiano un dio della loro dignità umana
, 1-578: è la parola ateo che a rigore si dice di chi professa scientemente
compiuto, definitivo, intero; l'ateo che non s'inginocchia neppure alle fedi laiche
il regno dello spirito questo, e quei che si dicono atei, i primi eletti
(plur. m. -ci). che si astiene dal professare o discutere una
fogazzaro, 1-578: è la parola ateo che a rigore si dice di chi professa
ben chiaro dalla lettura del testo, che ella intese ateologico, aconfessionale, astenentesi
mangiare non solamente a i fanciulli, che lattano, come usiamo noi il pan cotto
. civiltà ateriana: cultura preistorica, che prende il nome da bir- el-ater,
di pesci teleostei dell'ordine percomorfi, che vive nei mari tropicali e temperati
di piccole dimensioni (le specie atlantiche, che sono le più lunghe, non superano
fiume dell'abruzzo oggi chiamato pescara, che bagna i dintorni della città omonima.
, cioè una meliceride ovvero ateròmata, che appresso i medici si chiamano tumori freddi
follicolo. dossi, 539: mèdici che deste un nome scientìfico all'ombre della mia
genere di roditori della famiglia istrici, che vivono nell'africa centro occidentale e nell'
di este). - civiltà atestina: che ebbe come centro l'antica ateste (
arti, della faccia e della lingua (che rendono difficile l'articolazione delle parole)
stor. istituto del diritto greco, che comportava la perdita completa o parziale dei
morfologica o funzionale del tipo fondamentale (che si distingue dalla norma comune, senza
. (plur. m. -ci) che non è tipico, che non segue
-ci) che non è tipico, che non segue la norma (ma che non-
che non segue la norma (ma che non- è tuttavia anormale).
, volti gli sguardi a un atlante, che una di loro, gentil morettina di
sulle cartine dei giornali e sull'atlante che avevo portato per mostrarlo a dina.
2. anat. prima vertebra cervicale, che costituisce tarticolazione della colonna vertebrale con
chiama atlante, perché sostenta il capo che a lei s'appoggia: manca di
di spina, cioè di quella punta che hanno le altre vertebre. viani,
viani, 14-375: alla prima negligenza che si commetteva, ci prendeva con due
due dita per il codizzolo dei capelli che spunta sotto il dente di atlante e ci
a distinguerla da « cariàtide », che è figura femminile). = vóce
" atxat; -avrò? (il gigante che secondo la mitologia classica reggeva il mondo
dei allogati sul monte olimpo, e udimmo che fa dire dalla madre teti ad achille
fa dire dalla madre teti ad achille che gli dei eran iti da olimpo a
tempi d'omero esser creduti le colonne che sostenessero il cielo, siccome abila e calpe
disposizioni. 2. bibliogr. che ha il formato degli atlanti (a
ai nostri cantieri, farà d'uopo che i capi militari le diano solo quando siano
militari le diano solo quando siano sicuri che i cantieri si manterranno entro i limiti del
si manterranno entro i limiti del prezzo che sarà pagato dai committenti esteri.
lingua atlantica, la quale eruditi vogliono che spiegasse l'idee per la natura delle
atlàntide, sf. isola favolosa, che i greci immaginarono al di là dello
atlantide. tutto un gran popolo indiscreto che pretese di venire a conquistare l'europa;
: a questi giuochi non venivano altri che giovani, molto in ciò esperti ed ancora
buonarroti il giovane, 9-37: colui che atleta, o cacciatore, o d'altro
a tutti gli esercizi della ginnastica, che sa trar partito da ognuno de'suoi
ogni movimento più strano così agevolmente, che lo fa sempre parere il più naturale
l'unico. manzoni, 18: te che amasti / nei fòri e nelle vie
il rauco sibilo, non il rantolo che esce dalle labbra degli atleti nel terribile
ragazzi avevano attorniato un famoso campione, che sdraiato sull'erba si riposava prima della
e feroce fra l'uomo atleta, che mugghiava come un toro ferito per la rabbia
grande campione: atleta è vocabulo grammaticale che viene a dire uomo apparecchiato a combattere
di esercizi sportivi a carattere agonistico (che richiedono un allenamento continuo e rigoroso)
(plur. m. -ci). che ha corporatura e forza e aspetto da
b. segni, 5-398: quelle città che oggidì pare che met- tino gran diligenza
, 5-398: quelle città che oggidì pare che met- tino gran diligenza in istruire i
studi. leopardi, i-254: esercizi che o direttamente o indirettamente come i giuochi
stesse frequenti occasioni di codeste gare atletiche che favorivano i sacrifici bacchici avevan fatto alla
. stor. ciascuno dei magistrati greci che (in numero variabile a seconda della
. atmosfèra, sf. massa gassosa che avvolge il globo terrestre; aria (
ecc., escono continui effluvi, che formano un'atmosfera o circonferenza intorno a quel
. cielo, e un non so che di elastico ed amoroso nell'atmosfera.
il suo tramonto; ed è dessa che producendo i crepuscoli ci conduce con lente gradazioni
dà imagine d'un'at- mosfera piuttosto che d'una massa d'acqua? stuparich,
. cocchi, 8-55: dopo breve dimora che l'uomo faccia nell'atmosfera dell'acque
egli faceva come per uscire da un'atmosfera che l'involgesse e per comunicar più da
vivevo come in una atmosfera del cinquecento che mi rendeva idolatra dei palazzi anneriti dal
commedia già un po'tragica in cui più che vivere vegetavano le due infelici giovinette.
egli poteva trovare quella particolare atmosfera intellettuale che penetrava nei recessi più inaccessibili e solitari
solitari. stuparich, 2-210: ella che stava così attenta a non turbare sua madre
jovine, 2-170: quella vaga atmosfera che respirava senza vederne esattamente i caratteri,
arti figurative, la massa d'aria che avvolge le persone e gli oggetti da
modo di rappresentazione sfumato, allusivo, che molti particolari fusi insieme concorrono a dare.
il proprio dell'arte. circonfonderla di atmosfere che destano stupore nello spirito è la definizione
massa sferoidale formata di gas e vapori che avvolge ciascuno dei corpi celesti (come
un fiore di cortesia, non potete che dime un monte di bene; ma che
che dime un monte di bene; ma che farci? sfonda lo stomaco. la
. pavese, 1-119: mi lascia capire che carbone ce n'è, ma che
che carbone ce n'è, ma che aveva paura di far scoppiare la macchina.