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vol. VIII Pag.32 - Da INNERVO a INNESTAMENTO (36 risultati)

fìtte come un ascesso la notizia sicura che questa assunzione era un surrogato onirico provvisorio

, 10-374: mi innervosiva il fatto che neanche l'indomani ci saremmo incontrati.

aveva sospeso nell'aria un grosso sasso che il demonio, innervosito dalla di lei

fuoco. pisacane, iv-11: pare che al della noce da napoli debbasi il

innescante, agg. e sm. che esplode con facilità sotto l'azione di

sostanza o una miscela di sostanze, che trova impiego come iniziatrice per provocare la

andarmene per questa riva pesci inescando, poi che meglio non posso fare: e ben

posso fare: e ben fu già tempo che altro era il mio piacere. chiabrera

iii-556: ho conosciuto io molte femmine che, schive in apparenza e ritrose, ad

lor bellezza frale un cristallo muto, che segni solo favella, son ami che quanto

, che segni solo favella, son ami che quanto più s'occultano tanto più s'

, o bella, il cor che mi ardi, / col cibo che finora

cor che mi ardi, / col cibo che finora lo nutrì. cinelli, 2-233

giovanetta] e condurla a far ciò che averebbe voluto, le diede ad intendere

guant, figliuolo del più ricco gentiluomo che ci fosse. tomitano, 149

l'esordio essere l'incominciamento del parlare che si fa, nel quale inescando gli animi

piacere è il principio de'nostri danni, che inesca e affatura gli animi troppo di

e tirare al suo servigio li soldati che militavano nello stato di milano. -assol

salvini, 41-201: il saggio, che dà a principio per inescare, è

alla lettera dell'ombra e della carne, che vi sapete; la quale tanto fu

quanto travagliata, e più per giovare che per piacere, non per dispiacere, ma

verdi et invescati rami / de l'arbor che né sol cura né gielo. ariosto

vano appetito inescato,... permetto che lei, qua- lunche essa si sia

condusse... gli schiavi a tale che, disperati della salute, menarono gli

'innescatura', quella piccola quantità di polvere che si mette in una volta nello scodellino,

'innescatura'. quella quantità di polvere, che si mette nel focone d'un pezzo

balza al frullo gagliardo del primo siluro che lascia la tenaglia e parte. ora siamo

, però, ch'ella risentirebbe quelle che fossero capaci di trasfonderle l'aria e

informe e inessa della perfezzione delle idee che e esso porò mista con la imperfezzione

unire '. innestàbile, agg. che si può innestare, che può essere

, agg. che si può innestare, che può essere inserito. =

molte maraviglie d'innestagione si mostrano a color© che ogni cosa cercano spermentare.

degl'innestamenti è da tenere per certo che, facendogli del mese di novembre,

odori, mi pare di vedere chiaramente che nel fusto e ne'rami, nelle foglie

camminano sughi di sustanza diversa, e che necessariamente conviene che comincino sino dall'innestamento

sustanza diversa, e che necessariamente conviene che comincino sino dall'innestamento ad avere canali

vol. VIII Pag.33 - Da INNESTARE a INNESTARE (42 risultati)

: la qual città è da credere che... godesse prima di tutte l'

queste cose dette, materie minerali, che han certo innestamento naturale con la cosa

han certo innestamento naturale con la cosa che s'à da fondere. 3

di un vegetale di specie affine in modo che crescendo si saldino formando un solo individuo

., 2-7: egli è da sapere che un modo è d'unione che per

sapere che un modo è d'unione che per innestar si fa, nel quale l'

pianta all'altra s'unisce, secondamente che 'l pedale s'unisce alla radice,

fatto non ha l'alma natura, / che senza te potesse nascer l'uomo,

diverse, avverrà come di quelle piante che s'inestano, ne le quali non

vigore, tanto di vigore perde il germoglio che fu innestato. goldoni, xi-515:

imparato a innestare, e l'albicocco che c'è ancora nel giardino l'ho

/ amor più rami, i'direi ben che questa / fosse giusta cagione a'vostri

era venuto / ad innestare il cespo ei che più ch'altri / libò il mel

] non è punto diversa da quelle che si usa pei gelsi. ferd. martini

, come qui, gran copia, e che ora danno frutto di olio eccellente.

savarese, 68: [gli olivi] che sono stati innestati, si conoscono subito

di salvare una gran parte degli uomini che dal vaiuolo spontaneo o vogliamo dire epidemico

p. verri, i-218: sembra che in europa il metodo d'innestare sia

xiv- i-59: sento con gran piacere che innestiate il vaiuolo ai vostri ragazzi.

un altro oggetto, incastrandolo in modo che vi si inserisca perfettamente. vasari,

si rimettino, e come mancando pezzi, che non fussero venuti, s'innestino e

s'innestino nella canna grossa vz, che abbi una chiave, onde si possa

solito ad innestarvi su le due punte che sporgono in fuori del camminetto, su una

1-270: sento dentro di me un'ansietà che non so placare. provo e riprovo

di sotto venne il suono del motore che raschiava innestando la marcia. -introdurre

buzzati, 6-201: trasferì il telefono, che era di là nel soggiorno, sul

sieno in vero le teste più logiche che dio abbia mai innestato su busto d'

un tomo per volta al sottopriore, che se l'era innestato fra gli altri suoi

inne- starò con sì leggiadro modo / che qual vergine poi / t'introdurrò nella

di ragionar seco de mali portamenti, che erano stati fatti dal lavoratore passato,

. groto, 1-128: fu sì nobile che meritò d'essere inestata nella famiglia da

? buzzati, 6-102: tutto ciò che in qualche modo la innestava, come partecipe

alfieri, iii-1-128: parmi... che i principi moderni, visto i progressi

perché invano il farebbero: ma, che sapendo essi serpeggiare fra loro, e

. panigarola, 1: iddio sa, che il tutto sa, quanto mi affaticherei

affaticherei io più volontieri ad innestare devozione che a piantar fede. caimo, 53:

ch'ella spargesse il suo veleno e che tenesse continuo sollevati quegli umori ch'erano

pieni di ambizione,... che in quali entra o cittadi o famiglia induce

si manifesta / arte d'amor, che in me dogliosa e lieta / tormento

v'innesta, / quell'alto amor che della mente è figlio. carducci, iii-25-180

: egli non si confà con voi, che fuste inestato di quaresima et egli di

della porta, 8-78: è così goffo che in esso si può inestare ogni bugia

vol. VIII Pag.381 - Da INTUIZIONISTA a INTURCHINIRE (26 risultati)

abbassamento... non sono i soli che abbiano alterato la corteccia terrestre.

le veraci ovaie, non v'è dubbio che intumidire non debbano alla stagione in cui

il petto / s'unisce, si che non sai cpme o dove, / che

che non sai cpme o dove, / che questo è come quel d'avorio schietto

caddero quelle picciole collinette di neve, che già superbe della propria bellezza intumidivano su

. soderini, iii-224: le piante che tardi fan frutto sono di secca e

bergantini, 1-91: le fibre, / che van dall'imo gambo rettamente / scorrenti

dianzi intumidir torrente i'vidi, / che di troppe acque insano / rapiva i

i-1-89: delle cose del mondo non so che dire: siamo in una pace universale

del tempo antico ed abolito. / che fermenta e pretende intumidirsi, / rammarico

vecchia e stanca storia anche questa, che ogni tirannia e soperchieria intumidisca e s'

intossichi della paura ch'essa alleva in quelli che la subiscono e in quelli che la

quelli che la subiscono e in quelli che la impongono. 4. gonfiarsi

tace ei, ma 'l figlio suo, che sente / intumidir d'ambizione il core

nel fiume una gran nave apparse, / che venia giù per tonde intumidite. biondi

giunto nella fuga al fiume, / che per le stragi intumidito e bruno / sovrastava

una tunica. -in partic.: che indossa il camice usato dai laici nelle

colossale testa di negro, inturbantata, che odora lontano un miglio la mortadella.

attoniti gli gettono via, come quelli che non siano per viver lungo tempo.

aretino, 20-90: sguainato un coltellino che avea, adirata per avermi inturbolata l'

, adirata per avermi inturbolata l'acqua che io bevea, glielo cacciai nella poppa

aretino, 20-251: la pazzia fu che tenne per fermo di inturbolare la fonte

la fonte de lo sposalizio e far sì che il marito, intendendo il suo esser

corro aque entorbolae, / amare plui che fel, de veneno mesceae. inturbolènto

sempre a spagna opposta, / e prima che spagnuol mi farò turco.

quella lamina di marmo, e mi assicurai che la si schiariva di meglio in meglio

vol. VIII Pag.382 - Da INTURCHINITO a INUGGIRE (29 risultati)

borsi, 1-25: io vo'che i vènti / inturgidin la vela, /

seno, / come un doppio germoglio / che solleva il terreno. lucini, 3-198

i seni s'inturgidan erettili ai giuochi / che la lussuria ingenua impara al pubuscente.

esaltarsi. dossi, ii-no: sò che, appoggiata al saldo tuo braccio,

: cantando, faceva un visibile sforzo, che gli arrossava il volto, e gli

redi, 16-v-106: ne può avvenire che le fibre delle tunica nervosa, rigonfiate

seno inturgidito, e il bambino, che non riusciva ad attaccarsi a quello, del

non derubare i più lontani del vigore che quelle scene debbono almeno avere.

della folla, / finché avremo l'encomio che satolla / inturgidito e gonfio di capecchio

vi-898: ad onta di tutte le onte che inturpano la posterità di caino, abbiamo

conoscere, esaminare ', per significare che se ne sa o se ne vuol sapere

accrescimento della membrana cellulare dei vegetali, che avviene introducendo nelle cellule una nuova sostanza

vulgo nella elezione della prima vita, che ha del bestiale, pare che sia

, che ha del bestiale, pare che sia intutto servile. rota, 1-2-31:

, spaventar, dicono, il dragone, che le si avventa. giannone, 307

nicola, 654: i moscoviti, che sono al palazzo del principe d'angri,

, hanno levati au'intutto i cannoni che avevano situati innanzi al portone. s

intutto. carducci, ii-6-132: inutile dire che la sua lettera, per me,

, per me, è ragionata benissimo, che quelli sono, quasi all'intutto i

finalmente. bresciani, 6-v-43: oh che v'ho detto io in tutto intutto

.. / e tanto innanzi va che intuzza e stroppia / del fero seguran l'

fero seguran l'alto furore, / che come a sé vicin venir la vede,

: così degno è 'l mio ardor che quasi insano / il mio battuto e agitato

inuccidìbile, agg. letter. che non può essere ucciso; ineliminabile.

.). inudìbile, agg. che non può essere udito; silenzioso.

; non sentito; non ascoltato; che nessun orecchio umano ha mai udito o

si manifesta / arte d'amor, che in me dogliosa e lieta / tormento e

, accomunandovi sopra di esso quel dominio che non ad altri ch'a lui si

[sento] / quella prurigine, / che non mai sazia, / va stuzzicandomi

vol. VIII Pag.383 - Da INUGGITO a INUMANO (54 risultati)

, e se da questa divorzia non può che languire e inuggirsi invincibilmente.

. landolfi, i-460: gli è che, me, niente m'inuggisce e mi

». 2. per estens. che esprime noia, tedio, uggia.

ficino, 4-81: niuno negherà medesimamente che a'vecchi non giovi assai la radice

le specie più note per le virtù che loro furono attribuite dai medici sono t'

dall'occhio perspicacissimo del generai montecuccoli, che in lontananza distinse che, se restava

generai montecuccoli, che in lontananza distinse che, se restava questa picciola piaga immedicata

deriv. da inulina col sufi, -asì che designa gli enzimi. inulinico

chim. acido inulinico; ossiacido monobasico che si trova nell'olio essenziale delle radici

/ debbe partorir inul sanza fallo, / che fia minor che mulo e negli orecchi

sanza fallo, / che fia minor che mulo e negli orecchi / a forma equina

landino [plinio], 170: quegli che nascono di cavallo e d'asina erano

chiamati inuli da gli antichi e quegli che nascono di cavalla e d'asino muli.

. innulto), agg. letter. che non ha avuto la giusta vendetta o

... [giunone] sentì che quasi nell'estreme parti dell'ausonico corno

da correggio, 169: se è ver che 'l mal far non passi inulto,

inulto, / impii tiranni, a che la tocca noti, / di vui non

, ma inulta / non sia la colpa che venal ti fe': / quei che

che venal ti fe': / quei che compra i tuoi baci e poi t'insulta

... sterilità più bella / che tutta la fronda di tempe / la forza

qual seme in gleba, / sì che alcuna delle perfette / forme contemplate con

tua solitudine inulta. 2. che non è stato vendicato, che non ha

2. che non è stato vendicato, che non ha avuto la necessaria riparazione (

/ né fia, no, no, che tu qui mora inulto. m

fin, non cade inulto, / che fra tossa nemiche egli è sepulto. goldoni

inulta. alfieri, xv-11: a che m'insegui, o sanguinosa, irata /

.. ammazziamolo. il secolo umanitario che piange sulla tomba di tanti inulti ed

importuno pezzente. 3. che non ha avuto la giusta punizione o

324: non permetti, o cesare, che inulto, / finché duce tu sei

stuol di cristiani in vita neghittosa / che pace grida, e vuol l'egitto inulto

. carducci, ii-18-200: mi dispiacerebbe che avesse a trionfare, non che cavalcare

dispiacerebbe che avesse a trionfare, non che cavalcare inulto, 'te duce ',

, 'te duce ', il parto che saetta e fugge. d'annunzio,

me! / ahi falsato furore / che in eterno, in eterno muggirà i

agostino volgar., 1-9-230: posto che una crudele diligenzia di medici per la notomia

umane tutte queste cose, per apparare che, come ed in che luoghi sia da

per apparare che, come ed in che luoghi sia da curare. acciaiuoli,

1-3-125: dolevasi ancora de'veneziani, che, passando nel contado di trevigi,

papi, 3-. ii-14: coloro che sono privi di figli adottano spesso poveri orfanelli

: i macri ed incerti guadagni fanno che la indole dei vetturini si accosti a

papini, vi-278: sacerdote massimo del dio che s'inu- manò per amore degli

qual cosa delle due è più degna, che un uomo inasinisca, o che un

, che un uomo inasinisca, o che un asino inumanisca? = denom.

, i-268: onorato... che l'ebbono [il re] con la

dalla bestiale inumanità piena di crudeltà, che quell'anima si partì dal giovinetto corpo

non tacerò l'inumanità de'nostri fiorentini che comportarono il vedere condursi le carrate de'

l'incrudelire e usar inumanità a quelli che si arrendono e si commettono alla nostra

saziare l'inumanità militare e l'odio smisurato che portavano a quella nazione. f.

. finì bene la testa del giuda che pare il vero ritratto del tradimento ed inumanità

gl'infedeli cominciò questa inumanità crudele, che le madri e'padri abbandonavano i figliuoli

un'altra inumanità verso de'figliuoli, che è castrarli quando sono piccoli. sarpi,

verso li miseri vicini e li naviganti, che da loro sono spogliati, uccisi e

volte, pensando nell'immenso / dolor che provò tisbe alla fontana: / di se

isola del pianto era nomata / quella che da crudele e fiera tanto / et

vol. VIII Pag.384 - Da INUMARE a INUMAZIONE (63 risultati)

vita dolente meno, / te fuggendo solo che tanto inumana ti mostri / e sì

.. / non per questo adivien che 'l foco, ch'aggio / nel petto

descriver la strage ed il flagello, / che seguir si vedrà, di carne umana

. i. frugoni, i-6-115: sento che nel partir quell'inumano / un debituzzo

empio, inumano, / e lei, che mi ferì, spietata mano, /

mi ferì, spietata mano, / che mi vegga morir e lo comporto.

: se ben fosse lontan più / che la tuie ed il perù, / la

dogana, / inumana, / più che veltro l'odor sente, / e spedisce

gente. 2. per estens. che rivela insensibilità, durezza di cuore,

, durezza di cuore, malvagità; che muove da un animo spietato o deriva

della par durezza. galateo, 187: che iustizia è questa? che inumana crudeltà

187: che iustizia è questa? che inumana crudeltà?... punir li

animo del principe di analt in modo che... non facesse inumanissima risposta.

, 5-86: il dì dell'ira che più volte il gallo / annunciò agli spergiuri

11-4-189: pareva inumano licenziare quelli uomini che vi avieno servito assai. ariosto,

... cattivello isveniva di paura, che non gli si ponesse un'altra volta

una misera preda / di questo mostro, che ragione e dio / non cura,

contrario, ripugnante alla natura umana; che degrada, che abbrutisce l'uomo; che

alla natura umana; che degrada, che abbrutisce l'uomo; che offende la

che degrada, che abbrutisce l'uomo; che offende la natura umana, costituendo un

invano... si affaticano coloro che fanno due ragioni: l'una, torta

tassoni, ix-421: ai persiani, che si maritavano con le stesse madri,

[l'uomo] con violenze così inumane che diviene distruttore di se medesimo. g

1-4-170: filosofia barbara e inumana, che noi lascieremo agli oltramontani, da'quali

, e quella vendetta era più applaudita che era più pronta, più inumana, ottenuta

un mormorio / d'una voce languir che par umana; / chi esser puote

esser puote in questo bosco rio / che faccia vita sì dolente e strana?

; / sarà qualche meschino sventurato / che sarà dalle fiere divorato. ariosto,

14-36: non fe'lungo camin, che venne dove / crude! spettaculo ebbe

ella dovesse morire, non so più che dissi, non so più che feci.

so più che dissi, non so più che feci. 4. che non è

so più che feci. 4. che non è proprio dell'uomo e del suo

uomo e del suo mondo consueto; che non ha carattere umano, che trascende

; che non ha carattere umano, che trascende o eccede la sfera dell'umano.

-in partic.: sovrumano. -anche: che non si addice all'uomo, che

che non si addice all'uomo, che è disdicevole o sconveniente per l'uomo

essere cosa inumana, perch'io credo che nessuno animai selvaggio ha altro guida che

che nessuno animai selvaggio ha altro guida che il senso naturale. speroni, 1-1-198

latina par dire lingua divina; e che sola la lingua volgare sia una lingua inumana

, 17-30: esortò marcellino, dicendogli che, come finita la cena si suol

finita la cena si suol dividere quel che resta agli circostanti, così non esser

circostanti, così non esser cosa inumana che nel finir della vita si doni qualche

vita si doni qualche cosa a quelli che sono stati ministri d'essa vita, men-

superbi per l'astinenza da tutto quello che fosse stato albergo d'anima sensitiva quasi

in inghilterra non v'è il pregiudizio che sia inumana e sconvenevole cosa l'assistere

saggezza inumana, / su le montagne che stanno / vergini e sole / nel meriggio

uscirono dalla mia anima, avresti detto che in quelle note uscisse la mia anima

3-139: ha... un viso che non riderebbe per nessuna ragione al mondo

inumani / del corsiere d'arabia / che parea sangue di pardo. sbarbaro,

giorno, 1-147: certo fu d'uopo che dal prisco seggio / uscisse un regno

spaventato da un grido roco di mario che gli parve significare un'ira inumana.

, e'non è sì rustico ed inumano che non converta tutto l'amore suo verso

i tauri, nazione inumana e fiera, che nel sagrifizio, che a diana faceano

e fiera, che nel sagrifizio, che a diana faceano, si offerissero i forestieri

diana faceano, si offerissero i forestieri che tra loro capitavano. guarini, 215:

muratori, iii-96: certo è, che la maggior parte naturalmente abborrisce l'essere

l'orazione delle novelle è talmente composta che chi ha orecchie non inumane facilmente s'

e di numeroso. -ant. che è sede di persone o di popoli

.. fedele ai suoi morti, che inumava poco lungi dal suo focolare. prisco

. prisco, 5-13: non credo che potrò dare il permesso di inumare.

: per la carestia delli uomini, che con è rimasto persona in quelle circustan-

femm. -trice). etnol. che ha la consuetudine tradizionale di seppellire i

per lo più di natura religiosa, che accompagnano tale atto; seppellimento, sepoltura

vol. VIII Pag.385 - Da INUMIDARE a INUNGUENTATO (38 risultati)

e il vassoio della calcina: il cappuccino che dà l'ultima benedizione. e.

impiego di una speciale macchina sgrassatrice, che bagna con acqua calda la lana per

. di inumidire), agg. che ha la proprietà di inumidire, che rende

che ha la proprietà di inumidire, che rende umido. c.

. mei, 7: tutto quello, che l'arte della più perfetta analisi è

intima composizione dei corpi, si è che i medesimi sono composti, 1 di zolfo

sete cresce, da allora quelle cose che solamente inumidiscono. landino [plinio],

da la fronte / salso cade sudor, che 'l petto e 'l tergo, /

secca, allora si tomi a pestare, che sarà alquanto ammassata, e con nuovo

casa tu te ne ritorna, / che te dal ciel non cuopra oscuro nuvolo,

innaffiare. ristoro, 6-4: sì che l'acqua vi possa entrare entro per

fare li rii e i fiumi, che righino la terra. panigarola, 2-357:

, 2-357: sola una cosa parrebbe che mancasse, cioè il modo da inumidir le

. s. argomentare quanto sia falso che l'aria abbia possanza d'inumidire,

i corpi rifrigeva ed inumidisce per l'acqua che v'è mischiata. 5

. alcune erbe..., che hanno poco umore e viscoso, s'inumidiscono

fresche, si tengono in infusione tanto che s'inumidischino. nannini [ammiano]

, a guisa di legni, di modo che i membri non cascano, né per

inumidì e s'intiepidì per il vapore che s'elevava a getti nell'aria.

e. cecchi, 2-222: pareva che l'aria s'inumidisse d'una fragranza

cencio,... il primo che proclamò la repubblica romana! e ci pensava

stessa con la luce dell'occhio materno che s'inumidiva d'amore. cassola,

, 498: gli ardenti baci, / che spingeva il desire a inumidirsi, /

d'annunzio, iii-2-1054: è così tenera che sembra le si inumidisca la parola.

pass, di inumidire), agg. che è divenuto o è stato reso umido

inverno, ed una nebbia tanto fitta che ci si trovava inumiditi e infreddoliti dall'

/ de l'odoroso biancospin fiorita, / che guardi tra i sambuchi a l'oriente

inumiliàbile, agg. letter. ant. che non può essere umiliato. -per estens

questo punto della maestria degli odori, che è il solo dove v. a.

in mia difesa, dove dichiaro e concludo che amore e umore, innamorato e inumorato

generano per amore, sì come vediamo che i pesci prolificano e gli uccelli nidificano.

arezzo, 99: vedi 'l gran giove che teco se inuna. = denom

109: la inundanzia carpe l'arbore che non se pò inclinare. = deriv

]: elli era... costume che 1 corpi morti si condiano, cioè

, 1-2: sia inunto quello luogo che disidera riavere i capelli. cicerchia,

delle donne, 1-1: se avvenisse che facesse ulcerazione neuna, recipe populeon e

croce, ii-63: [galeno] vuole che se bene non appaiono accidenti in quelli

se bene non appaiono accidenti in quelli che sono feriti nelle mani, siangli inonte

vol. VIII Pag.386 - Da INUNIFORME a INUSITATO (46 risultati)

): la parola del vangelo comanda che noi sodisfacciamo a quelli che sono adirati

vangelo comanda che noi sodisfacciamo a quelli che sono adirati contro a noi per la

vide [tiresia], dopo sette anni che fu donna, / la serpe sotto

gobetti, 1-i-944: non importa che i contadini si elevino per operare quando

non ha pensato al caso suo, non che parlato o scrittogli contro. b.

e dall'inurbanità e da quella servile passività che lo dispone ad essere mero stromento di

perché gli trovò nella camera del papa che gli protestavano e appellavano da lui al concilio

, mostratane indignazione, disse al papa che a lui non sarebbe offesa se proseguitasse

lui non sarebbe offesa se proseguitasse quel che era di giustizia contro al re.

, si vedde necessitato a nominar persona che andasse in nome suo e di tutti gli

stato tanta inurbanità piuttosto a bizzarìa ascrivere che a grossezza d'ingegno. =

disse. 2. per estens. che rivela grossolanità, rozzezza, villania,

meco il gra- tarol mi facevano presso che pentito d'essermi preso l'impegno che

che pentito d'essermi preso l'impegno che la commedia non oltrepasserebbe la recita del

ilia. 3. letter. che appartiene a una società di tipo prevalentemente

rozzo e salvatico s'inurba, / che ciascun'ombra fece in sua paruta.

inurba. pindemonte, 6-413: allor che giunta / mi crederai, tu pur t'

lasciando le natie foreste, / uom che capanne sol vide e pastori, / s'

piccolo proprietario di campagna, di quelli che s'inurbano ogni dieci anni, e a

e facendo smorfie, per dare ad intendere che puzzava di villano. -di

sua e bizzarra faloticheria? ma aspettate che appoco appoco, a guisa di quel

tuoi '. non senti il barbaro che s'inurba? tranne * primo amore '

s'inurba? tranne * primo amore 'che è del '37. 4. tr

.. si grida di saint-lambert, che inurbò di soperchio le sue stagioni ed

. achillini, 180: beato è quel che l'alma in cielo inurba, /

pass, di inurbate), agg. che è venuto in città; che

che è venuto in città; che si è trasferito in città dalla campagna

è trasferito in città dalla campagna; che è andato a risiedere stabilmente in una

, nei cibi, e anche nei ragazzi che guardavano con occhio critico, ma umido

: strade immense e sterminate... che sembran fatte per il passaggio degli eserciti

inusàbile, agg. letter. che non si può usare; inutilizzabile.

inusabili; adesso ci stanno quelli a gas che vanno tanto bene e riscaldano l'acqua

superi, inultissimo). letter. che non è nell'uso comune, che

che non è nell'uso comune, che non è solitamente praticato o non è stato

stato praticato in precedenza. -anche: che è tale per cui non se ne

agostino volgar., 1-4-112: posto che li miracoli delle nature visibili sieno inviliti

quando saviamente li consideriamo, sono maggiori che quelli inusatissimi. allegri, 66:

quest'inusato di penar disio, / creda che 'l veder mio / soverchia luce offende

splendor d'inusati portenti, / tu che, misero, invidi a te stesso

la più inusata ricercatezza. -ant. che non si è più verificato. s

[crusca]: come avviene a coloro che inusitatamente si affaticano. talentoni, 1-ii-4-68

cantò lo strazio e la guerra, che avea sostenuto inusitatamente molti e molti anni

agg. (superi, inusitatissimo). che non accade, che non si verifica

inusitatissimo). che non accade, che non si verifica abitualmente; che ha

, che non si verifica abitualmente; che ha carattere di novità assoluta; insolito,

assoluta; insolito, non comune; che non è mai stato (o è stato

vol. VIII Pag.387 - Da INUSSORARE a INUSUALE (55 risultati)

occhi di ceserò dopo quattordici anni, che la provata brigata degli antichi cavalieri si cessò

, e dipoi fatta isola dall'urto che a lei diede un tremuoto inusitatissimo.

goldoni, ix-529: come parli? che stile inusitato e nuovo? beccaria,

la loro efficacia dalla pigrizia dello spirito che si riposa più facilmente sul falso abituale

si riposa più facilmente sul falso abituale che sul vero inusitato. leopardi, 22-126:

l'aria di quel volto, l'atmosfera che lo avvolgeva, il modo inusitato dei

, 8-i-94: alcuni cercano solo quello che più risplende; altri ciò che reca loro

quello che più risplende; altri ciò che reca loro vantaggio; diversi l'inusitato

2. infrequente o raro nell'uso, che non si adopera o adotta comunemente;

non si adopera o adotta comunemente; che non è mai stato (o è

) usato, adoperato, adottato; che non si pratica, non si compie,

compie, non si concede abitualmente; che non è mai stato (o è

accenti. ariosto, 45-19: il far che sia squartato vivo, e muora /

lunga quiete, e della immensa letizia che in esse [città] si vede,

invidiose delle inusitate fogge e delle pompe che si usano nel vestire. cellini,

): quando quel gran re s'avidde che io non aveva fatto quel capitale che

che io non aveva fatto quel capitale che meritavano quelle sue inusitate e gran carezze

comandò con una grande e paventosa voce che io non parlassi più parola. guarini,

ossatura di morto intera nella quale, che fu cosa inusitata in que'tempi,

, 3-75: l'un l'altro essorta che le piante atterri, / e faccia

, essendone impedito da una ardentissima febbre che mi sopragiunse, causata o dall'inusitata

modi consueti dalle colonie tutti quelli aiuti che erano del caso. landolfi, 2-24:

giungere così a tempo... che la flaminia similmente per un'altra porticella secreta

buio della notte. 3. che è usato molto raramente (o non è

un vocabolo, un'espressione); che non è conforme all'uso o al gusto

stile, una forma artistica); che mostra novità d'invenzione, spiccata originalità

espressiva). -in partic.: che non è più stato usato o adottato

con inusitata forma [dante] finge che d'una medesima materia sia lo 'nfemo

tasso, ii-453: dice il lombardello che gli spiacerebbe che la cagion di questo fosse

: dice il lombardello che gli spiacerebbe che la cagion di questo fosse lo stil

intirannì tant'oltre sopra la nostra lingua che volse piutosto abusarla che usarla,..

la nostra lingua che volse piutosto abusarla che usarla,... ag- giugnendo

latino 'bi- carium ', voce che niun dei latini vecchi conobbe mai, il

comincio a notare le parole della crusca che a me paiono inusitate. mazzini,

, quand'esprima con più fedeltà il sentimento che allo scrittore s'agitava nell'anima.

, di una categoria sociale); che non costituisce una prerogativa abituale di qualcuno

, alcuna volta ad atti più furiosi che sùbiti, e a parole mi movevano inusitate

e lucia, 282: quel non so che d'inusitato e di strano ch'ella

... per l'inusitato fermento che si manifestava crescente ogni giorno nel popolo dello

a quei miseri. 5. che non è mai stato (o è stato

raramente) provato o concepito prima; che è suscitato da un'occasione, da

un affetto inusitato, dentro non so a che dolcezza. corona de'monaci, 73

a continuo tedio de mia vita, che non avrai da maravigliar te,..

bella, sì maravigliosa e strana, che di primo aspetto spaventa con inusitato terrore gli

con inusitato terrore gli animi di coloro che vi entrano. bandello, 1-9 (i-124

insorgeva dal cuore. 6. che per particolari caratteristiche (di quantità,

qualità, intensità) eccede la norma; che si impone per eccezionalità; che è

; che si impone per eccezionalità; che è al di là o al di

pietà di questo core afflitto, / che di sì fiero ardor non arse un-

bambino sapiente, scaltro, eccezionale, che dispone di poteri inusitati, intellettuali ed

machiavelli, 156: quello [principe] che ha i suoi sudditi disarmati, ed

la discosti sempre da casa il più che può. b. cavalcanti, 30:

per un certo fatai consiglio più tosto che da ragion di guerra, sì come

dovrebbero essere egualmente, fuorché nell'inustione che si faceva sulla loro frante. vasco

qual spenta pruna, et ogimai faville / che altro'non si porria punctura d'aco

vol. VIII Pag.388 - Da INUSUCAPIBILE a INUTILE (64 risultati)

carbon fossile una specie di catrame, che senza renderlo inusuale a'cammini, se

. qualità o stato di ciò * che non è suscettibile di usucapione.

. (superi, inutilissimo). che non è utile; che non serve

inutilissimo). che non è utile; che non serve ad alcun bisogno, non

cose si posson provare, ma penso che sieno inutili e senza ragione alcuna.

: ci sono d'estate / pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese /

vuote, distese / sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo,

sta per calare, e quest'uomo, che giunge / per un viale d'inutili

manco false opinioni, non temer ciò che non è da temersi, non desiderare l'

iii-3-263: voi non intendevate se non che di abbruciare le spine inutili e infruttuose

: quell'orno è inutil pianta, / che alle tenere biade invola il giorno.

chiazze come di tigna. -dir. che non è produttivo di effetti giuridici.

effetti giuridici. -nel linguaggio comune: che non è produttivo di risultati pratici (

la cessione non vi sia, overamente che sia inutile per disposizione della legge,

'inutile', non significa in buona lingua che 'disutile 'o anche * inabile '

ariosto, 34-75: l'inutil tempo che si perde a giuoco. foscolo,

26-63: stolta [l'età presente] che l'util chiede / e inutile la

, trascorso a inseguire costei, / che è felice di stargli vicina e guardarlo negli

sì fatti, se gli vorrete custare, che tutte le altre cose vi parranno frasche

inutili né da essere sprezzati questi ragionamenti che qui ragionati si sono. loredano,

si sono. loredano, 1-17: che dirò di quelli che perdono le orecchie

loredano, 1-17: che dirò di quelli che perdono le orecchie e molte volte pregiudicano

bella creanza interrompere i ragionamenti di coloro che li trattengono con ciancie inutili? giannone

disordine ed in una confusione grandissima, che partorì infinite dispute vane ed inutili.

: mi avvedo un po'tardi, che ho divagato in un profluvio di ciarle inutili

cose più inutili di questo mondo, che sono anche le più preziose. d'

rese il cielo allor ricco abbastanza / che appresi ad esser utile, / e l'

con lo ingegno. 3. che è o è diventato privo d'importanza

abbia ferrara, / e sull'avel che le terrà sotterra / la causa del mio

legga chiara. rosmini, 2-1-114: parole che non abbiano al tutto nessun significato,

gli innocenti] dalla compagnia di furfanti che deridono l'inutile loro innocenza o le

dono della verginità vostra, povera sorella, che è così malinconica e inutile.

sì poco credito con vui, / che mi stimiate inutile, e non buono /

, 10-ii-177: non avrei mai ripudiato che mi divenisse materia d'allegrezza il vedermi

. zanon, 2-xviii-248: 1 contadini che abitavano nelle vicinanze del rodano e della

della saone furono ridotti a così grande miseria che per liberarsi dalle persone inutili deliberarono di

redi, 16-iv-205: tengono per fermo che... si abbiano da rifiutare

rifiutare come inutili e nocive tutte le vipere che hanno in corpo l'uova. gemelli

era dal fango e dalle pozzanghere impacciata che niuno volle per colà darmi cavalli a

darmi cavalli a fitto, per temenza che non avessero a rimanere inutili a mezza

da ciascheduno in guadagno d'ogni bene che gli fu commesso; e quello che

che gli fu commesso; e quello che troverà inutile, farà mettere nella prigione

popolo iniquo e cattivo, aspetta pure che questa pestilenzia ti assetterà, che sarai

pure che questa pestilenzia ti assetterà, che sarai gittato contro in su la terra.

premii. tasso, 13-66: stima costui che nulla importe / che n'andiam noi

: stima costui che nulla importe / che n'andiam noi, turba negletta, indegna

, iii-1-58: havvi una classe di gente che fa prova e vanto di essere da

la lepre o 'l cervito, più tosto che alle pecore gli andranno dietro. c

piè gli si stravolsero e aggropparono, sì che tutto storpio e inutile caminava su le

donne, 1-8: sono aliquante femmine che sono inutili al impregnare, imperciò che elle

femmine che sono inutili al impregnare, imperciò che elle sono sottili o troppo magre o

: quando avrete fatto tutte quelle cose che vi son comandate, dite: noi

e voglio fare a voi l'offizio che fa il servo al signore. rinieri dei

: riceverò per molto favor di lei, che le piaccia fare alcuna menzione di me

sarpi, i-1-176: a me riesce che li sii servitor inutile, e che,

riesce che li sii servitor inutile, e che, quantunque studii d'incontrar occasione per

e servizio, sii così da poco che non ne ritrovi alcuna. manzoni, pr

., 23 (386): che ho mai fatto io, servo inutile,

sì giocondo prodigio! 5. che vive ai margini e al di fuori della

nostro inutile coetaneo. 6. che non è utilizzabile o non è utilizzato in

toccherà poi a i medici l'osservare che non si vendano ivi robe tarlate, muffate

mia mano m'era più inutile, che non è ora sotto cento chiavi. tecchi

notizie inutili [nei libri scolastici] e che non servono alla 'vita '.

sono inutili e da fuggire. quelle che sono condotte per acquidotto, non mancano di

vol. VIII Pag.389 - Da INUTILERIA a INVADENTE (44 risultati)

confronti di ciò che appare inevitabile o non suscettibile di mutamento

: se non hai un amico o un che ti voglia bene su in alto,

anni fa; e non ci accorgiamo che questo senso è mutato. inutile,

per esempio, ci ostiniamo, a sostenere che il proprietario d'una o mille azioni

assai l'inutilità [dell'ordinanza] che questo; della quale inutilità ne allegano

volte di sì aspra vita / soffro, che i sensi ne son tutti offesi;

il sentimento di vuoto e di desolazione che se ne prova). mazzini,

inerte e alimento a se stesso non è che metà dell'uomo e guida all'inutilità

: non c'è cosa più amara che l'alba di un giorno / in cui

. non c'è cosa più amara / che l'inutilità. 3. mancanza

scritti dalla mia nascita in poi, che il mio esecrando destino ha improntato di

epica all'ombra dell'eneide! parrebbe che dopo apparsa l'opera perfetta, in cui

non è così. la facilità; ora che tutto è definito, lingua, stile

algarotti, 1-v-221: la visita non riuscì che a cirimonie e a inutilità. giordani

metastasio, 1-v-704: non so far altro che deplorare l'inutilità mia e supplicarla di

carducci, iii-25-386: di ciò che scrivono dalla terza ginnasiale in su i

). inutilizzàbile, agg. che non può o non può più essere

governi, 815: un tubo digerente che cammina, / l'uomo: con

: la sentiva come una volontà refrattaria che non riceveva nulla e trasmetteva una minaccia:

uno di quegli esseri duri respingenti inutilizzabili che i nevrastenici patiscono come una punta nella

. prerogativa di chi o di ciò che è inutilizzabile. andreotti, [

, di inutilizzare), agg. che non è o non è più utilizzato.

. bar etti, 6-64: per poco che uno sia dotato di fervida fantasia,

tenerla in briglia, non c'è modo che non desideri di quando in quando inutilissimamente

artefici, il verso martellate; / poi che non dà il metallo anche un bagliore

giovevole? -s'ella sarà di quelle che significa, non sarà falsa, perché falso

falsa, perché falso non è quel che significa. bocchelli, 1-ii-532: si dava

da fare non inutilmente, con più zelo che tatto. 2. senza ragione

inuzzolì [il re] di maniera che al postutto diliberò rifiutar caterina, e

più sofistici ragionamenti arrivava a desiderare ciò che gli ripugnava, a inuzzolirsi di tutto,

, 2-xi-161: disse alla baronessa di che si trattava. quella inuzzolì: -e

nella tela se stesso così al naturale che parea un'altra volta nato in quel quadro

tutti inuzzoliti della vittoria, niuno fu che pensasse a valersi d'un tal vantaggio.

di monteca- vallo a mirare il papa che usciva alla ringhiera;... i

sm. malattia dei bachi da seta che diventano gialli o gonfi. =

(con riferimento ai bachi da seta che per malattia gonfiano e ingialliscono senza fare

nelli, i-324: da prima ti confesso che ci averei avuto un po'di baco

intesi ch'era tuo cicisbeo, e che lo conobbi per un rifrustacase, il baco

invacillàbile, agg. letter. ant. che non può vacillare, incrollabile; fermo

invacillato, avv. letter. ant. che non ha avuto vacillamenti; saldo,

. la strada non diruposa a coloro che bramano di giunger con pie'invacillato all'

. (superi, invadentissimo). che invade; che si diffonde, si

superi, invadentissimo). che invade; che si diffonde, si espande, dilaga

: io accennerei almeno ad alcuni particolari che dimostrano... l'ozio naturalmente invadente

vol. VIII Pag.390 - Da INVADENZA a INVADERE (41 risultati)

impazienze. -che si espande, che si sviluppa esorbitando dal proprio ambito,

vittorini, 5-338: è potuto accadere che gli sviluppi del primo [marxismo]

10-322: si sbaglia quando si ritiene che il comunismo abbia soppresso in russia l'

individuale. 2. figur. che si occupa di ciò che non lo

. figur. che si occupa di ciò che non lo riguarda, che s'intromette

di ciò che non lo riguarda, che s'intromette nei fatti altrui; che

, che s'intromette nei fatti altrui; che si arroga diritti e prerogative che non

; che si arroga diritti e prerogative che non gli competono; molesto, petulante

filo di marchesa. 3. che tende a sopraffare l'ambito della libertà

). serra, ii-527: in che cosa differiscono i nazionalisti di oggi dai

essi le qualità acquisite, chiama invadenza ciò che in altri loderebbe come intraprendenza.

incisioni degli amanti... si comprende che contro la sua invadenza ricorrano nei tropici

vento, e spesso ripetevano apposta senza che l'altro richiedesse ripetizione. invàdere

ora da creonte invaso / fu, che di quello si fe're e signore.

milanese. borghese, 1-36: gli domandò che cosa sarebbe accaduto se, mentre il

cui assistiamo ci affidano e ci assicurano che saranno inimitati e

i deserti e fare per ogni dove non che possibile ma utile e ricreativa la dimora

giurato son io di quelle iene fraudolente che (simulando la voce umana) invadon

a empirsi di stranieri; ma la gente che invade è soprattutto della provincia. garibaldi

, 3-85: fattosi riconoscer dal birro che invase la cella al romore della lotta,

8-38: sono solidi di vetro quelli che fiancheggiano le vie, non di cristallo,

è una pasta di molecole alla rinfusa che ha invaso e cementato il mondo.

addì 27 di luglio 1835 (l'anno che il colera invase l'italia).

/ così piomba sul campo, allor che i nembi / invadono il solar tacito raggio

foscolo, 1-290: il sol, che all'oceàn flammeo ricade, / varie tinge

lascia il mondo / a l'atra notte che muta lo invade. pirandello, 5-25

, 12: a mano a mano / che muore l'estate / un'alta pace

attività, occupandosi di faccende o questioni che costituiscono la competenza o l'interesse di

sopra il prato, invadendo un campo che già sentivo non mio. -assol

muoversi nella stessa direzione fino a tanto che una forza contraria pure straniera non distrugga

, xlvii-118: se '1 zel del saver che 'l cor mi invade / non

/ se ripenso la gioia folgorante / che m'invadea, mista d'un sovrumano /

, inasprito talvolta da certe smanie, che, alteravano le sue grazie spontanee,

. cavacchioli, lxxv-222: vizio acerbo che invade nel letto del collegio / l'

alla soggezione carnale, verso la donna che gli aveva invaso il sangue. landolfi

leopardi, i-25: il breme poi dice che l'immaginazione anche al presente ha la

tommaseo, 11-215: sente il nume che la invade / e s'esalta a degna

itale glorie; uniche forse, / da che le mal vietate alpi e l'alterna

, 6-i-334: un viso bianco di malato che spicca vivamente da un fondo scuro e

e confuso,... la brezza che invade dalla finestra mal difesa. panzini

sventate comincia a invadere una opinione, che non so di dove diavolo ci sia

vol. VIII Pag.391 - Da INVADITRICE a INVAGHITO (61 risultati)

intenda, di non sottostare a questa usanza che va invadendo di imporre la elemosina con

. 3. per estens. che si propaga, che si diffonde.

. per estens. che si propaga, che si diffonde. tommaseo, 11-285:

fumo e di stridor / è lo zelo che t'incende, /... /

amor. 4. figur. che pervade di sé, che domina 1'

. figur. che pervade di sé, che domina 1'animo, la mente.

invaditrice, predace, superba, solitaria, che non comporta niente fuor di sé stessa

e di questa qualità amelia mi pare che ne abbia piuttosto che meno. =

qualità amelia mi pare che ne abbia piuttosto che meno. = nome d'agente femm

altro a me non piace, / che per lei, sua mercede, / per

fu di questa crudel nemica mia / che quanto è più ritrosa e 'n noi men

quelli, / quasi anco al sol, che la ralluma, eguale: / l'

il cor vieppiù s'invaga / di quel che lei di tanto / nobil diletto appaga

con essa, venner a'ferri, talmente che mescolaron le masserizie di bottega.

in un turbine di pensieri e d'angosce che mi dissennava. moravia, viii-57:

molto meno volta in contrario a quel che sia, di che si porta impresso nell'

contrario a quel che sia, di che si porta impresso nell'anima il talento

impresso nell'anima il talento e di che si nasce per ispontaneo invaghimento della natura

. petrarca, 28-110: amor che del suo altero lume / più m'

al fuoco ogni or correa, / che m'invaghiva più quanto m'ardea. b

avveda, / ned a sé stesso creda che tu l'ami. a. adimari

/ dov'è la ninfa bella, / che tanto m'invaghì. faldella, 1-37

viaggi invaghì una principessa del madagascar, che lo fece milionario. -rendere compiaciuto.

444): lo avevo di modo invaghito che ei mi si mostrò più piacevole che

che ei mi si mostrò più piacevole che mai ei mi si fussi mostro per

bontà e de le maniere di questo gentiluomo che desidero non me gli lasciate cadere de

, mentre t'invaghirà la bell'aria, che altro quella non sia, eccetto il

. tasso, 14-63: la fama che invaghisce a un dolce suono / voi superbi

per invaghire gli animi con le pompe che sogliono abbagliare gli occhi de'semplici,

[voltaire] invaghisce me non meno che voi con quella sua tanta purità,

tanta purità, naturalezza e correttezza, che sono le tre principali qualità del suo

colletta, iv-194: animosa sentenza, che invaghì la maggior parte dei cittadini,

sono degni di odio e di supplicio quelli che fanno deviare i prencipi, altrettanto meritano

altrettanto meritano amore et onore i buoni che studiano invaghirgli dell'onesto. goldoni,

spallanzani, 4-i-12: le sostanze vulcaniche, che per qualche anno in pavia quasi del

invaghiti della nostra vita... che non sospiravano altro se non di essere

bellezza invaghisce e incita il diletto altissimo che degni abitare in lei familiarmente. aretino

messer lo prete ne 'nvaghì sì forte che egli ne menava smanie. roverbella, xxxviii-

xxxviii- 148: ben che le mie membra in terra fisse / or

e sì gli piaceva la pratica, che giorno e notte mai da lei non si

: ben è quell'alma vana, / che s'invaghisce del suo stesso viso.

allor sì de'lor guai, / che 'l fren de la ragione ivi non vale

. i. frugoni, i-3-273: so che di te poi tanto / l'aurette

/ l'aurette invaghir fai, / che dilungarsi mai / non sanno dal tuo sen

moravia, iii-171: è più verosimile che la fortuna si invaghisca della bellezza che

che la fortuna si invaghisca della bellezza che non si lasci persuadere dalla virtù e

della devozion di quel gran santo / che, avendo i turchi distrutta mirea,

, 1-297: non vi è nascosto che la parte desiderosa dell'animo, dopo essersi

un poco di spazio al popolo, che esca fuori della sua ignoranza, che possa

, che esca fuori della sua ignoranza, che possa mirar la faccia del vero e

invaghii. zena, 2-204: talvolta accade che lo scrittore s'invaghisca del titolo prima

maniera piaciuto a s. a. che s'è grandemente invaghita d'averlo presso

s'invaghisca tanto in queste sue peregrinazioni, che non si curi più che tanto del

peregrinazioni, che non si curi più che tanto del nostro mondo di qua. gonzaga

sposa di cinzio / è sì invaghito che quasi farnetica. bandello, 1-23 (i-301

(i-301): l'amante, che oltra misura era di lei invaghito e bellissima

brusoni, 8-86: la prima cosa che perda una femmina follemente invaghita è l'

l'apprensione d'ogni altra ragione, che non sia la propria sua compiacenza. chiari

cavaliere invaghito, non volle mai legge che da se medesimo. pellico, 3-377:

meraviglia vedendo così invaghito di rosaria uno che aveva conosciuto tante nobili, magnifiche, innocenti

aquilon scotea lo stelo / placido sì che zefiro parea.

vol. VIII Pag.392 - Da INVAGINAMENTO a INVALIDARE (49 risultati)

alma invaghita / de le sue glorie par che si conforte. summo, 1-iii-591:

volando dietro li tenne, invaghito / che quei campasse per aver la zuffa.

il fanciul mio è sì forte invaghito che, se io non gliele porto, io

se io non gliele porto, io temo che egli non aggravi tanto nella infermità la

aggravi tanto nella infermità la quale ha, che poi ne segua cosa per la quale

... tanto invaghito della filosofia che ancor tra gli apparecchi di spaventosa guerra

invaghito del progetto, non fece attenzione che era tutto fondato su carta, penna e

un platano luzzureggiante per la bellezza, che vien poi ad isfrondarsi nel verno dell'etade

bramante] era si invaghito del panteon che concepì il pensiero d'inalzarlo nel suo nuovo

san pietro. monti, xii-3-201: ciò che trapassa i confini della moderazione, si

i confini della moderazione, si è che i fiorentini, oltra misura invaghiti dell'

sempre invaghito del paradossale, come di cosa che ha proporzioni superiori alle ordinarie. d'

. 4. per estens. che esprime o deriva da intima gioia o

cantare tutto invaghito e pieno di spasimo che somigliava, sulla prima corda, a

del violoncello. moravia, v-252: ricordo che queste passeggiate non mi piacevano perché,

piacevano perché, al contrario della mamma che pareva appagarsi in contemplazioni invaghite e meticolose

agg. e sm. medie. che comprende il tratto intestinale, che ha

. che comprende il tratto intestinale, che ha subito invaginazione (una porzione

come possano sortire più corrosive di quello che erano prima svaginate. 2.

ripiegato all'interno di una cavità; che ha subito un processo d'invaginazione (una

intestinale nella porzione successiva, in modo che la prima porzione viene a essere inguainata

olive avran cominciato ad invaiare, e che ve ne son delle nere...

delicata e di lusso; massimamente quello che è fatto di ulive prossime...

, 94: grappolo verde e pendulo, che invaia / alle prime acque fumide d'

pascoli, 1386: son qua verdi uve che il fiore / mettono appena, là

fiore / mettono appena, là altre che invaiano gli acini sotto. gozzano,

: m'è caro, loggia, poi che le tue pigne / la nova luna

fatti di cesare, 96: conviene che io ti metta in loro numero,

magazzini, 70: quando caggiono le ghiandi che son granite ed invaiate, le semini

. dell'uva e delle olive, che si manifesta con un cambiamento di colore

, 48: si fa l'agresto avanti che la uva invaioli e 'ntenerisca. d'

pendevano tra le foglie sante le piccole ulive che non avean cominciato ancóra a invaiolare.

soffici, v-6-66: arrivato il tempo che l'uva cominciava a invaiolare, dette

molti ignoranti, non per questo parmi che si debba pigliar per una regula.

galileo, 3-3-381: è invalso l'uso che meglio sia errar coll'universale che esser

uso che meglio sia errar coll'universale che esser singolare nel rettamente discorrere. bellegno

: fra'consiglieri è invalso un concetto che le ricchezze di spagna alimentino le profusioni

invalse tanto negli antichi tempi tra noi che infino fu dalle leggi e da'prìncipi pubblicamente

pecchi, 15-190: con l'uso, che era oramai invalso dappertutto, di mangiare

). invalicàbile, agg. che non si può valicare o attraversare

: eppure c'è qualche cosa di lei che resta di là e io non arrivo

come perduta in uno spazio di mare, che non avrebbe mai potuto traversare. trovò

traversare. trovò finalmente queste parole, che essa gettava su quello specchio di mare

tempo. invalidàbile, agg. che si può legittimamente invalidare.

5-39: non si riusciva a convincerle che si trattava solo di difetti del materiale

trattava solo di difetti del materiale, che non potevano far invalidare il voto.

: bisogna eseguire la legge, tranne che, beninteso, non si reputi più conveniente

segneri, iv-10: la medesima idolatria, che sì lungamente ha regnato per l'universo

, provate false da altre parole; che io per me rinunzio ad averne di nuove

vol. VIII Pag.393 - Da INVALIDATO a INVALIDO (37 risultati)

, questo eccita i nervi in modo che si corre pericolo: mescendo qualche cosa

si produce un'assopimento e una prostrazione che ci danno altri pericoli. 4

volle scendere le scale a braccetto quasi che fossi invalidata e appena abbasso divenne di

invalidità relativa o annullabilità, a seconda che l'atto non produca fin dall'inizio

dall'inizio alcun effetto giuridico, o che produca effetti giuridici precari e apparenti,

massaia, iii-136: l'unica ragione che potrebbe aiutarci a sciogliere una tal questione

lettere di cassiodoro, per far vedere che cassiodoro non usa queste disgressioni così alla

totale e quella parziale (a seconda che escluda del tutto o riduca soltanto la

permanente e quella temporanea (a seconda che lo stato di incapacità lavorativa sia destinata

generica e quella specifica (a seconda che essa si riferisca a ogni attività lavorativa

al ministero del rudinì appartengono le leggi che, nel '98, resero obbligatoria l'assicurazione

infirmità e fu per perire di quello morbo che sacro da'medici si appella: onde

appella: onde non è da maravigliare che uno corpo invalido avesse legiere cervello e mente

ch'io non possa esercitar quel talento che piacerà a dio di darmi. amari,

1-2-257: bandisce [federigo ii] che la gente più mendica e invalida alla

. casini, lvii-63: come pardo che è invalido / per qualche male insolito /

può reggere. -per estens. che rivela fiacchezza; lento. ungaretti,

col suo trotto invalido, andavi pensando che la grande malinconia superstite dell'800 è

2. in partic.: che per una menomazione fisica (o psico-fisica

normale attività lavorativa (e a seconda che lo stato di invalidità sia dovuto a

(ha quindi bisogno di una persona che lo assista e lo aiuti nel compimento dei

. moravia, xi-23: si era fissato che fosse una ferita grave, da meritare

: ma sente [il sagittario] oimè che vien l'invido scorpio, / e

invido scorpio, / e 'l punge sì che la sua saetta è invalida. colletta

miei invalidi alla fatica, peppe mi disse che invece de'stivali m'avrebbe donato un

regia ad abbandonare il forte di vada che aveano in quel mezzo dal mare assalito,

t'affidi e lo incarichi di ciò che pesa a te, resti invalido sempre.

anco impii, però invalidi, i voti che si fanno di cose che sono contra

i voti che si fanno di cose che sono contra l'onore di dio, sì

fé nova investitura a re luigi, dicendo che quella che avea avuta da clemente,

investitura a re luigi, dicendo che quella che avea avuta da clemente, che non

quella che avea avuta da clemente, che non era vero pontefice, era invalida

era spedito de la inquisizione, e che la sentenza era invalida. sarpi, vi-3-204

o istanza o supplicazione usar altra carta che improntata col sigillo regio, altrimenti tutto

, 2-195: non si può negare che il contratto, quantunque da principio nullo ed

è invalido. m'hanno detto in treno che ci va un altro visto. -non

parole. galileo, 3-3-216: io dichiaro che l'obbiezione del signor liceti contro il

vol. VIII Pag.394 - Da INVALIGIARE a INVANIRE (35 risultati)

bosco, 222: imparino questi arrogantelli che cosa importi l'abusare della piacevolezza e facilità

, presupponendosi d'avergli invaligiati, subito che gli hanno conferito un loro secreto od imposto

menzione de'nanni: et era bella che alcuni burloni, accortisi dell'umore, con

di carlo invaligi, / ma vo'che sappi come il buon romeo / fu

di sopra al carro diceva quelle cose che gli parevano. né questo gli era imputato

pass, di invallare), agg. che scorre in una valle; incassato,

a'suoi soldati, li invalorì sì fattamente che, senza tema alcuna entrati ne'fossi

ne'fossi profondi e pieni d'acqua che circondavano la terra, li superarono.

pass, di invalere), agg. che è entrato nell'uso; che ha

. che è entrato nell'uso; che ha preso piede; diffuso, radicato

, già invalsa per mezzo mio, che mio marito fosse gravemente ammalato. parini

,... in modo però che né direttamente né troppo si opponesse alla

opinione, invalsa fra molti di noi, che il nostro paese non sia atto alle

secolo erano, o piuttosto non erano quel che ci voleva per lui. piovcne,

ora invalsa. invalutàbile, agg. che non si può valutare. piovene

invalvolato, agg. tose. che si trova in stato di euforica eccitazione

forte... era talmente invalvolato che osò proporsi per un gioco di prestigio.

è il mar del leone, / che 'l mar maggiore invana, / sino ad

, i quali non vengono a roma che per invandalirsi e irromagno- larsi sempre più

.. ricreandosi unicamente con la credenza che hanno di essere celebrati. f. casini

si crede felice possedendola, s'immagina che gli altri lo riputeranno felice, e però

ambizioso. botta, 6-i-465: quelle nazioni che s'invaniscono nella prosperità, si atterrano

vederlo passar da un ponte a cavallo, che si slanciasse nell'acqua. a.

acqua. a. cattaneo, i-464: che direste voi, se alcuno s'invanisse

, e iddio le diminuirebbe, però che sempre esalta gli umigli e abbatte i superbi

è di poco trascorso un secolo da che un de'miei, invanitosi del patriziato,

da s. c., 3-5-10: che utilità è de'semi che al cominciamento

3-5-10: che utilità è de'semi che al cominciamento bene mettono erba e fioriscono e

, fece ristrignere e invanire per modo che, ov'era stata speranza d'ubertosa ricolta

redi, 16-vii-81: vossignoria illustrissima, che se ne sta sempre in villa,

... non invanìe come nebbia che si disfà, ma... si

gloria... è virtù sì sublime che partecipa del divino. de sanctis,

avrebbero invanito un ingegno volgare, non valsero che a fargli misurare l'infinita distanza in

cui era da queiralta immagine di poesia che aveva in mente, e gli ostacoli

aveva in mente, e gli ostacoli che aveva a vincere. bocchelli, 19-231:

vol. VIII Pag.395 - Da INVANITO a INVARIABILE (48 risultati)

il vino sopra tutti gli uomini, che lo bevono! basta dire che sodduce

uomini, che lo bevono! basta dire che sodduce la mente e l'invanisce e

trasporta, tanto d'un re grande che d'un pupillo abbandonato, sì del servo

scrissi questo perché sia fatto a me; che a me fia meglio che io mora

me; che a me fia meglio che io mora, che alcuno invanisca la mia

me fia meglio che io mora, che alcuno invanisca la mia gloria. vangeli

era invanito de'prosperi successi ed enfiato che per opera e per i consigli suoi fusse

tu se'invanito di te medesimo, che, non ti parendo aver pari,

, 1-66: acclamarono la divinità, che supponevano ne'due apostoli adorati, ma

. buonafede, 2-iv-132: voglio bene che discretamente si osservi questi uomini essere stati

molto invaniti d'un certo stile meraviglioso che facesse levare le ciglia a chi lo

abbastanza, e non per più, che l'altro dì era guasta e invanita.

mano, / e menommi al cespuglio che piangea, / per le rotture san-

per lo solingo piano / com'om che torna alla perduta strada, / che

che torna alla perduta strada, / che 'nfino ad essa li pare ire invano.

da dolersi ha quant'io, / che 'nvan sospiro, lassa!, innamorata.

bella / cercai per paure invano, / che era già stesa a rasciugarmi i rai

repugnante invano, cedevi a la febbre / che la carne scorreati / ardendo. montale

danno assalto; e piaccia a dio che 'nvano. brusoni, 4-i-51: uscì

è cosa sacra, e la providenza, che accese la celeste fiamma, non suol

la celeste fiamma, non suol permettere che sia estinta. -ripetuto con valore

,... / si crederà che scudo / sien contro ad occhi fulgidi.

... non adorare altro idio che me. non ricordare il mio nome

ingannato m'hai colle promesse, / che m'han condutto in le selve remote?

. alfieri, 1-579: -o ciel che fai?... - non fero

catalano / de'tosinghi, e sappi che 'l maggiore / era nomato, e

: l'amistade antica / non dubitar che ora torni invano. pulci, 2-62:

t'è in piacimento, / tanto che tu sarai, baron, contento. ariosto

scrivo ed è invano, vuol dire che fuori c'è il sole. -non

'. invarcàbile, agg. che non si può varcare; invalicabile.

: oh dio! sarà mai vero / che congiura di stelle acerbe e dire /

invarcabile aria. papini, vi-207: quelli che pongono tra dio e l'uomo un

cordiale su quegli spazi infiniti e invarcabili che separano tutte le esistenze. = comp

comportarsi, nelle proprietà e nelle caratteristiche che lo distinguono; fermo nelle proprie convinzioni

sì era costante e di mente invariabile che non ebbe mai ingiuria che gli togliesse la

mente invariabile che non ebbe mai ingiuria che gli togliesse la pazienza, né onore

la pazienza, né onore o laude che ne salisse in vanagloria. beicari,

17- 25-2: tu hai a sapere che nella parte nostra conoscitiva...

una delle quali noi contempliamo quelle cose che sono invariabili e necessarie, eterne..

indagare la verità e scriverla per tanti che pure la bramano. cattaneo, v-2-289

placido. ungaretti, xi-157: credevi che il tuo corpo... fosse particola

fosse particola della carne eterna dell'iddio che tu per primo davi alla luce:

è lunge, / e mai non toma che non abbia i rai / gravidi d'

rai / gravidi d'ogni bello / che possa esser prodotto. tasso, n-iii-983

: conosce i princìpi de le cose, che sono eterni, universali e invariabili.

delle cose, la quale ha già stabilito che niuna cosa sia stabile fra noi mortali

vi diate già a credere... che a lui solo, quasi ad un

d'invariabili leggi, quei più preziosi diritti che

vol. VIII Pag.396 - Da INVARIABILITÀ a INVASARE (68 risultati)

canzonatorio, nasic- chiando come il subalterno che fa rapporto al superiore, gli raccontò

superiore, gli raccontò punto per punto che il telegramma urgente da bucarest le era

per intonare « il povero soldato » che ottiene un successo invariabile.

). cavalca, 20-155: quelli che furono grandi peccatori sentono grandi fatiche nel

. parti invariabili del discorso: parole che non sono soggette a variazioni di declinazione

interiezione). -nome invariabile: nome che non varia riguardo al genere (come consorte

e condizione di chi o di ciò che è invariabile; immutabilità.

non ispiegano la creazione, ma sì quello che dentro la creazione è automatico e fu

governata dalle cagioni seconde con un rigore che mostra nel generale la invariabilità dei subbietti

, 3: dopo l'invariabilità divina che la privilegia [la religione cattolica],

(relativamente determinata) dell'opera d'arte che discende dopotutto la sua irrepetibilità -cioè la

. urgente togliere di mezzo gli ostacoli che oggi limitano la formazione del risparmio privato

le deità era sì predominata dall'indole sua che non poteva mai lasciarsi persuadere o domare

5-169: la stoffa giallo abbagliante, che invariabilmente parava tali poltrone, finiva per

un tram zeppo di passeggeri indigeni, che siedono invariabilmente sulle calcagna incrociate. 2

o popolani... quel tanto che già per li passati tempi li fu stabilito

loro signori, o di servigio che fanno, o di riconoscenza che gli devono

di servigio che fanno, o di riconoscenza che gli devono, invariabilmente mantengono. leopardi

varietà dei casi è molto più improbabile che segua precisamente quello a cui tu miri

precisamente quello a cui tu miri invariabilmente, che gl'infiniti altri possibili. 3

invariante, agg. matem. che non varia, che non è soggetto

agg. matem. che non varia, che non è soggetto a variazioni quantitative;

non è soggetto a variazioni quantitative; che ha un valore che non varia per

variazioni quantitative; che ha un valore che non varia per particolari cambiamenti di variabili

, nel quale ogni variazione dei fattori che regolano l'equilibrio (temperatura, pressione

: variabile di un sistema meccanico, che può assumere solo valori interi e che

che può assumere solo valori interi e che resta quindi inalterata quando il sistema è

primo. 4. ott. quantità che in un fenomeno di rifrazione non subisce

matem. invariante. - anche: che non produce variazioni. -sf. invarianza:

invariante; natura e proprietà di ciò che è invariante. -principio di invarianza

particolare trasformazione. invariato, agg. che non subisce o non ha subito variazioni

uniforme. fiamma, 1-436: che dio non si penta di quel ch'egli

ha fatto, lo mostra l'ordine invariato che servano tutte le cose sue dal giorno

servano tutte le cose sue dal giorno che gli piacque di farle. pallavicino,

pallavicino, 1-219: comprende l'uomo che total origine di tali apparenze non può

dovendosi mantenere invariata la luce della calle che dà l'esito all'acque. mazzini,

schieratevi intorno a garibaldi come uomini liberi che adorano in lui lo spirito dell'azione invariato

invariato. 3. gramm. che non è soggetto a mutazioni morfologiche (

pascoli, i-972: quando la sillaba che immediatamente precede l'accentata (nel nostro

(47-7): voi sol séte colui che darli palma / podete d'ogni bene

/ operar simelmente senza invaro, / che morte e vita sua tèn vostra palma

invasamento o d'illusione d'alcun tristo demonio che le assistesse, v'adoperò quanto a

degli energumeni, e come può stare che tante legioni di spiriti protervi abbian ricetto

cesarotti, 1-xix-282: non sarà certo che pensi che tutto il popolo cattolico volesse

1-xix-282: non sarà certo che pensi che tutto il popolo cattolico volesse rinunziar

arrivai a padova coll'invasamento di uno che s'appresta a farsi frate per disperazione

audacie, le irriverenze e trasgressioni, che a chiunque altro n$ basterebbe un'unghia

687: in tutto questo l'unico punto che non appariva oscuro si era la perfidia

praticando via via delle chiuse di modo che l'acqua venga contenuta entro un dato tronco

queste chiuse temporanee unite al resto, che forma l'invasamento, possono ricevere il nome

la formazione delle grandi masse calcaree, che si deposero negl'invasamenti dei terreni cristallizzati

negl'invasamenti dei terreni cristallizzati, e che servirono di cemento a formazioni mecaniche.

quel viaggio, di quell'eterno viaggio che oramai non aveva più arresto? di cui

invasavano le persone e le bestie vie più che al tempo d'oggi. serdonati,

alfieri, 1-633: il rio demon, che fero / gl'invasa il cor,

. bresciani, 6-vi-244: gli parve che, all'uscire di casa quel mobile

liberata dall'infestazione d'un malo spirito che l'invasasse. d'annunzio, iii-1-863:

ha i demoni / or è tre giorni che l'hanno invasato. de pisis,

, ti fa dire e fare quello che tu non debbi. nardi, 6-25:

[pamfila] occupa e invasa, / che, se io avessi un po'men

, anco ai sospiri, / par che la invasi orribilmente alcuna / sovrumana possanza.

xvi-149: il fanatismo insomma è passione che inganna e strascina lo spirito e il corpo

e ciro e alessandro e tamer- lano che corsero il mondo coll'armi. d'annunzio

incapace ornai di dominare il fantastico terrore che la invasava sotto quella gran luce bianca,

un'ira d'inquisitore domenicano e dogmatico che offre il sangue degli eretici alla gloria di

e guerre e ladri per la casa / che quel poco che i'ho mi portin

ladri per la casa / che quel poco che i'ho mi portin via, /

, / e mal maligno o altro mal che invasa.

vol. VIII Pag.397 - Da INVASARE a INVASATO (60 risultati)

v-381: il furor prosaico, non meno che 'l poetico, invasar suole gl'

poetico, invasar suole gl'intelletti vasti, che con magnificenza felice e con prodigalità splendida

non è invasato dalla bile di giovenale, che mena lo staffile a due mani,

, i-187: questi furono i versi sciolti che davvero mi piacquero, mi colpirono e

: era maraviglioso... il fanatismo che tutti gl'invasava. botta, 5-35

: egli s'invasa in certe frenesie che, se gli riescono, vo'che ne

frenesie che, se gli riescono, vo'che ne dia la decima al sere.

eterno a'nostri intelletti è un sonnifero che sul principio tanto par che gli acqueti quanto

un sonnifero che sul principio tanto par che gli acqueti quanto a forza d'invasargli

sentivo più e più invasarmi dall'idea che stessi per perdere la mia personalità.

sono invasati da un senso di irrequietezza che rende nervosi e impazienti. cassola,

a essere invasata dal tremito, tanto che non le riusciva levare il paletto.

grande è la piena della nera malinconia che loro inonda il cuore, e tal se

al capo un fumo di funesti vapori, che il cerebro se ne invasa. alfieri

: si invasava così dell'argomento, che ci piangeva sopra. 5. ant

alterato, ma un aromatico pastoso, e che conforta senza invasare. targioni tozzetti,

invasò egli per lo grande amore che le portava, e lungo tempo

fuori di sé. machiavelli, 207: che gli uomini invasino e si confondino

tòsco m'apparecchia, / qual so che sai comporre, e me lo invasa;

lor, pieno il bicchiere, / che vino o bianco o ner vi si sia

attendono a bere / del coperto liquor che vi s'invasa. salvini, v-451:

invasa. salvini, v-451: 'che vi s'invasa '. qui * invasare

d'oro, / e ogni altra cosa che vi sia rimasa. -figur.

b. davanzali, 5-lxxiv: dicono che demisteno copiò tucidide nove volte, per

egli è assai più facile ripeter quello che hanno detto gli antichi, che invasare il

quello che hanno detto gli antichi, che invasare il loro spirito. d'alberti

, stabilire e assicurar la nave, che si costruisce, sulle vase per poterla varare

.. fanno pensare a'più creduli che le pazienti sieno invasate. muratori,

i e correte a chiamare qualcuno / che l'escongiurazione gli porti. bernari, 7-256

incantagioni sopra quella invasata, quel diavolo, che v'era, uscì, ed introvenne

specie? soldati, v-23: pensò che gli astanti dovevano crederlo un ossesso improvviso

parie essere sapienzia, con ciò sia cosa che ella sia stoltizia onde dice l'apostolo

la paura aùta, il banditore parea che fosse invasato e fuori della memoria.

: e'se n'ha data tanta maninconia che appare che sia uscito mezzo di sé

n'ha data tanta maninconia che appare che sia uscito mezzo di sé, e parci

; eccomi pronta a vostri voleri, che bramate? ». g. gozzi,

appena uscirono i numeri del lotto, che una femmina... ne andò ad

prossima alla corte di ca'barozzi, correndo che la parea invasata e quivi..

debito loro. giusti, 4-i-13: io che le vidi [le case di toscana

strappare la maschera dal muso a parecchi che erano portati in palma di mano da

: il marito fiuta e gli pare che sappia di arsiccio, e grida come un

almeno avessi tu fatto quella tua salsa: che maledetto sia il punto in ch'io

1-357: pareva assorto in un pensiero fisso che lo faceva ridere come un invasato.

, gli invasati. 3. che è in preda a un profondo turbamento

135: le porte furono rotte da quei che fuggivano, mezi invasati dal sonno.

interesse e della religione, non men furiosa che dolente, andò a fare schiamazzi di

si arrestava qua e contemplare una faccia che avesse del virile e del vezzoso, colà

, dice lo stordimento o la confusione che viene da avvenimento impensato o da altra

li riprendeva per due baiocchi dalla moglie che, invasata dal demonio del giuoco,

amore era invasato come d'uno spirito che il toglieva di senno. muratori, 6-181

, ii-26: vedendo madamigella al di sopra che mi additava la via di salire per

a farlo con un ardore di fantasia, che sembrar potevo invasata di amore e frenetica

appena lessi questi versi al compositore, che, come fosse invasato d'una fiamma

mise a farne rapidissimamente la musica, che in verità era d'una grande armonia e

di virtuosità; non il lirico, che è toccato, penetrato, invasato, quasi

invasato, quasi ammalato dell'argomento, che soffre ed esulta in quello. capuana

dalla sua licenza liceale e dalle lodi che gli furono date per il modo onde

non l'arbitrio di pochi invasati, che dicono di innovare, ma non tendono

dicono di innovare, ma non tendono che a divorare! c. e. gadda

, né per avventura chiaramente udire ciò che ti sarà detto, avendo il capo invasato

vol. VIII Pag.398 - Da INVASATO a INVASIONE (27 risultati)

, ch'io non mi sono accorto che voi foste qui. buonarroti il giovane,

sm. (femm. -trice). che esercita un'ossessione o possessione diabolica;

esercita un'ossessione o possessione diabolica; che agita, conturba, sconvolge; che esalta

che agita, conturba, sconvolge; che esalta, entusiasma. segneri

una sua discepola, fidato nella famigliarità che passava tra lui e lo spirito invasator

posto l'apparato radicale di grosse piante che sono trapiantate da un terreno a un

chiglia di una nave in costruzione, che, durante le operazioni del varo,

', apparecchio, specie di letto che abbraccia il fondo d'un bastimento e sul

improprio: insieme di travi e bovoli che consentono l'attracco delle navi-traghetto. 3

tecn. allargamento iniziale di un foro (che poi progressivamente si restringe) atto a

. gozzi, 3-2-92: i pochi libri che narrano il vero delle donne, furono

.. il primo aeroplano tedesco, che veniva a annunciare l'invasione. -disus

fuori,... era ciò che imbrogliava tutta la storia. 2

è quella massima fatale, o marcello, che costa più lagrime e più sangue all'

: forse una parte dei copti, che in maggioranza abitano l'alto egitto,

iii-6-481: utile e rispettabile scuola, fin che,... contenendo l'invasione

a. cocchi, 5-1-142: opinione che... teneva ognuno nel continuo

invasione, la vera piaga delle locuste che oscuravano l'aria. -rigoglioso sviluppo,

, 1-xix-90: crede perciò il nostro autore che l'origine di questa come pur dell'

: sorrise all'invasione de i travagli che disarginati l'innondarono. d'annunzio, iv-i-

essere magro, buffonesco, alato, che sapesse saltare di colpo dal delirio dell'

. delfico, i-402: è vero che la libertà si salvò, poiché l'

dell'artista nella personalità spontanea e ideale che forma il soggetto dell'opera d'arte.

della mentalità antropomorfica anche nelle regioni scientifiche che s'immaginavano, per la loro astrattezza

il cui regno acheronte circonda, veggendo che l'esercizio era alle sue invasioni inique

alle sue invasioni inique contrario, e che i lunghi cammini porgevano alla carne affannosa

morbosa e dai segni di recidiva, che dalla prima invasione erano stati permanenti.

vol. VIII Pag.399 - Da INVASIVO a INVECCHIARE (55 risultati)

pass, di invadere), agg. che ha subito un'invasione; che è

. che ha subito un'invasione; che è stato occupato militarmente da un esercito

: ne'paesi già invasi, quelli che avevan danari, s'eran trovati a più

-sostant. chi abita un paese che ha subito un'invasione. ghislanzoni

... qual'è di voi che porti nel volto e nello spirito i caratteri

le molle / il fuoco sotto, fin che stride invasa / dal calor mite,

, v-1-248: ripenso a quel ferito che ritrovammo in una stalla deserta abbandonato là

gozzano, i-127: la tua casa che veste una cortina / di granoturco fino

secentista, invasa / dal tempo, che vestì da contadina. palazzeschi, 1-250:

invaso sempre più da una famosa paralisi che lo aveva attaccato alcuni anni prima.

bella e così splendida a chicchessia, che fin da fanciulli noi la sappiamo tutti

2-i-1-109: sempre più crescono le ragioni che raffreddano l'amicizia fra beccaria e me;

della sua moglie, non ha altro fanatismo che lei, né altri riguardi che per

fanatismo che lei, né altri riguardi che per lei. invaso2, sm.

per determinare la portata massima di acqua che può defluire attraverso i canali di scolo

(femm. raro invasóra). che invade o ha invaso il territorio di uno

bentivoglio, 2-223: veggiamo ora quel che farà questo nostro sì glorioso invasore di

. carducci, iii-22-m: per quelli che nella signoria d'odoacre veggono il fine dell'

. 2. per estens. che entra in massa e tumultuosamente, che

che entra in massa e tumultuosamente, che affolla, che gremisce un luogo (

massa e tumultuosamente, che affolla, che gremisce un luogo (e vi è

elegante nella veste paonazza, nella cotta che le monache gli hanno inamidata e pieghettata

scartellati. 3. figur. che si comporta in modo invadente e possessivo

famiglia. 4. disus. che straripa inondando il terreno circostante (un

spergiuro e come invasore dello apostolato, che di già era dato ad un altro.

/ de gire a jesu cristo che 'nve invita, / non aspectate

leopardi, i-24: non si avvedono che s'è perduto il linguaggio della natura

perduto il linguaggio della natura, e che questo sentimentale non è altro che l'

e che questo sentimentale non è altro che l'invecchiamento dell'animo nostro. tommaseo

tra gli strumenti, c'era rischio che presto o tardi inaridissero per l'inaridi-

all'invecchiamento palese di certi fenomeni artistici che si può considerare la loro storicità -la

ridolfi, ii-299: vi sono dei vini che non tollerano l'invecchiamento. soldati,

un colore granato intenso e brillante, che nell'invecchiamento si trasforma in arancione carico

, susseguente a una tempra negativa, che si esegue soprattutto nei pezzi di lega

dei giovani. moretti, i-1005: che ne dici... sull'invecchiamento della

... sull'invecchiamento della popolazione che altera l'equilibrio fra cittadini attivi e

. di invecchiare), agg. che invecchia. -anche al figur.: che

che invecchia. -anche al figur.: che viene meno, che si corrompe,

figur.: che viene meno, che si corrompe, che si altera.

viene meno, che si corrompe, che si altera. s. gregorio

. desiderando trovarci apparecchiati, ci annuncia che e quanti mali seguitino il mondo già invecchiante

nostri avidi sguardi. salvini, 16-51: che l'egide portava preziosa, / non

invecchiante scudo ed immortale. 2. che rende vecchio, che fa apparire vecchio.

. 2. che rende vecchio, che fa apparire vecchio. invecchiare (dial

1-18: ora m'avveggio io bene che io sono invecchiato. g. villani,

di tutte le virtù dotato, se non che, poi che cominciò a invecchiare,

virtù dotato, se non che, poi che cominciò a invecchiare, l'avarizia il

. petrarca, 168-12: or sia che pò: già sol io non invecchio,

varia: / ben temo il viver breve che n'avanza. boccaccio, viii-1-16:

son giovane, goderve, ma poi che invecchiano,... le rimettere a

,... le rimettere a nui che le scorticamo. leonardo, 2-322:

invecchiano, più si fanno avari, che, avendoci a star poco, doverebbon

d'un laccio sì forte, / che non se ne era mai per poter sciorre

xi-77: non così gli uomini / che, quando invecchiano, / maggior acquistano /

: i pensieri dell'avvenire eran quelli che rendevano più noioso il passato. -invecchiare

vol. VIII Pag.400 - Da INVECCHIARE a INVECCHIARE (22 risultati)

quello di invecchiare è il peggior errore che l'uomo possa commettere, sin che quello

errore che l'uomo possa commettere, sin che quello di morire è l'ultimo rimedio

: colpa... dell'invecchiare che io faccio. -con la particella

ancor sia bianco il pel via più che bruno. boccaccio, dee.,

: donna bella, superba e crudele, che ornai s'invecchia. bellori, iii-186

: sempre / v'alita un vento che questi v'ingenera, quelli matura; /

v'ingenera, quelli matura; / tanto che, pera su pera, v'invecchiano

durante, 2-407: è il salice albero che presto s'invecchia: ma, per

s'invecchia: ma, per vecchio che sia, non cessa mai di produrre

testi fiorentini, 197: le cittadi che sono assise a mezo- die sono più

per lo mare e per li venti caldi che vi ventano, e quelli che vi

caldi che vi ventano, e quelli che vi dimorano sono piccoli, neri e

, ii-1161: vedrò quel giorno mai che pienamente / deporre i'possa in quelle

invecchie, / per l'estremo dolor che l'alma sente? tasso, n-iv-97

di pindo quel famoso apelle, / che pingo ogni beltà come mi piace. /

darà segno, con questa tramutazione, che allora sarà giunto il tempo di gittar via

tornar a scriver poesia di vena; che or non mi riesce più.

, 1-258: non si sente gran che cambiato, il tempo è fuggito tanto velocemente

, il tempo è fuggito tanto velocemente che l'animo non è riuscito a invecchiare.

e la sanità è infievolita in maniera che a farmi muovere dal pollaio ci vorrebbono

: l'uomo non invecchia per altro che per volere sapere i fatti suoi e gli

berni, 7-47 (i-194): preso che fu, fu giudicato / che morisse