compagni, 1-21: la pace, che egli cercava, era per abbassare la parte
, egli nobilita e innalza la donna che prende a la grandezza di sé, ancor
innalzar mia bassezza in quella guisa / che solleva dal suolo umil vapore / provvido il
, v-339: bonaparte alle grandi qualità che lo innalzarono aggiunse quelle doti plebee che
che lo innalzarono aggiunse quelle doti plebee che lo precipitarono -fra le quali l'essere incet-
per raggiungere de'fini materiali come quei che sono perseguiti da tanti uomini moderni,
trovereste in essi tanta piccolezza, tanta prosa che tutto il resto non varrebbe ad innalzarli
della plebe si sono tanto innalzati, che, se noi ci vogliamo operare valentemente,
virtù. tasso, n-iii-635: mi pare che del sonetto... sia avenuto
avenuto quello ch'aviene d'alcune erbe, che per la coltura s'inalzano e trapassano
100: per un galant'uom, che vi s'innalzi, / ben operando,
. bellori, ii-12: pareva bene che in un subito la sorte sua si
d'eguali. pascoli, i-477: affermano che il popolo ha inteso, che s'
affermano che il popolo ha inteso, che s'è desto, e che attende a
inteso, che s'è desto, e che attende a inalzarsi. -letter. acquistar
stava'nde com'om dottoso, / da che meritata- mente / non serve a chi
la scienza poi ha un privilegio, che sempre inalza l'uomo; e chi sa
. botta, 6-ii-151: io credo ancora che la nuova guerra contro la francia,
d'esca profana un ardor pio, / che le bellezze di terreni oggetti / son
. parini, viii-47: so ben che il tuo sesso / tra gli ufizi a
, quale probabile ragione t'indusse, che tu magnificassi achille di tante pregiate prodezze
pregiate prodezze? flaminio, 32: dicendo che la fede per se stessa non giustifica
la virtù della nazione spagnuola, diceva che fra l'altre loro rare qualità non aveva
gozzi, i-21-158: tempo fu già che le sonanti corde / nelle cittadi accom-
/ nelle cittadi accom- pagnaron inni / che innalzavan d'eroi chiara virtute. garibaldi,
buona e la cattiva fortuna dei coraggiosi che tanto innalzarono la riputazione guerriera del nostro
grande di roma, uno dei più grandi che gli uomini abbiano mai conosciuto, non
v-1-496: il desiderio, signore, che mostrate nel fatto del conoscermi in presenza
indegno de la qualità mia, perciò che un grande in far ciò s'inalza,
onde s'inalza a'cieli, / forse che deporrebbe, e fatto umile / si
conviene usare principio et in esso fare che l'uditore sia intento alle nostre parole;
idioma con fiorito ingegno, / spero che giunga al desiato segno. b
ecco la morte, e l'arte / che è la sua sorella eternale; /
la sua sorella eternale; / quella che anco rapisce / la vita e la toglie
libertà? mazzini, 39-215: cerchiamo che gli uomini migliorino moralmente e s'innalzino vieppiù
di dio, all'amore, alla potenza che traduce l'amore in atti. gozzano
a un piano partendo da un punto che appartiene alla retta 0 al piano.
. astolfi, 1-1: non è lingua che non dovesse adoprarsi in benedire, magnificare
adoprarsi in benedire, magnificare quei mariti che in pace, in concordia si sono vivuti
solo amore contenti; non è penna che non dovesse inalzare le doti loro fino
grazia deledda], « tra uno che t'innalza alle stelle e un altro che
che t'innalza alle stelle e un altro che ti dà della mezza cretina? »
alto levarmi, / angel palustre, che de'cigni a prova, / cerchi per
tenda innalzata. papini, v-713: coloro che accettano d'esser crocifissi su quella croce
divino e dall'olimpo venuto menippo, che io, nato quaggiù e uomo terreno
). mazzini, 32-270: so che questi operai mi preparano la sorpresa della
nel marmo, e l'auree case / che splendono di portici, e le fresche
autorità all'umano intelletto, tutti coloro che giacevano in prima sotto l'impero delle
: volpino dà ad intendere al vecchio che quello è un muto e lo avvolpacchia
, d'invenzione in invenzione, sin che l'edifizio delle menzogne faticosamente innalzato ricada
: c'è forse chi possa dire che innalzato a posti lucrosi io siami arricchito del
, quale dovea essere intra due eserciti che molto si confidavano in loro medesimi,
la grande e antica e perpetua gloria che lungo tempo avevano acquistata, l'altro
, agg. e sm. ant. che nobilita, sostiene, esalta; che
che nobilita, sostiene, esalta; che promuove a cariche, uffici, dignità
stuccano, come i satolli di ciò che poi se gli mette innanzi. gelli,
, innamorarsi leggiermente. dicesi d'affetto che non merita il nome d'amore vero.
. bonagiunta, ii-297: tal vai molto che nulla varria, / per innamoramento di
varria, / per innamoramento di donna, che golìa. latini, i-2318: speranza
come l'avanzamento / del pover uomo che disia aquistare / poco per sua speranza
, ii-xv-7: forte fu l'ora che la prima demonstrazione di questa donna entrò ne
i-7: ti priego... che tu t'affanni in comporre un picciolo libretto
. aretino, 20-9: tuo padre, che fu compagno del bargello, la sposò
temanza, 6: questa moralità, che ragionevolmente ha il suo principio dall'esito
più ad un genuino e fiero innamoramento che a qualunque stregheria. soldati, 2-309
stregheria. soldati, 2-309: una donna che continuasse a piacergli a letto? ma
, xxi-96: in ragione della luce che si accresce su quell'oggetto, e sui
dossi, 2-i-67: in quella città che esercita una specie d'innamoramento al pari
adosso ad un antonio da casalmaggiore, che era arciere del marito, di quello
d'attendere. aprosio, 1-14: che l'innamoramento di venere e di adone sia
, ii-1-916: fui anche più affettuoso che mai, allora, verso mia moglie,
innamorare), agg. letter. che innamora, che desta o ispira amore,
agg. letter. che innamora, che desta o ispira amore, passione,
(perdonimi le signorie vostre) da che non vi par di concedere la pre-
tanto mi stringe e tene, / che d'amoroso bene -m'asicura. tommaso di
. dante da maiano, 25: che 'n sì grande allegraggio mi ritene /
de me 'nna- morato. / pregove che me 'nsegnite la mia ennamo- ranza.
aver mercé ormai / d'un fante che m'adura. guittone, 21-6: lo
mia alma inamorare / di lei, che amo più che tutte quante / l'altre
/ di lei, che amo più che tutte quante / l'altre del mondo,
la faccia mia sì t'innamora, / che tu non ti rivolgi al bel giardino
non ti rivolgi al bel giardino / che sotto i raggi di cristo s'infiora?
di lei / tanto cresce 'l desio che m'innamora. poliziano, 1-710: di
armento, / quando l'alma stagion che n'innamora / nel cor l'instiga
tant'attenzione e cupidigia,... che mi lusingai d'averlo innamorato di me
queste doti innamorò la figliuola di un oste che teneva bottega lì accanto. pavese,
cavità, necessariamente offendono la succingente membrana che interiormente avolge tutto quello, detta pleura
alcuni filosofi... hanno creduto che tutti gli elementi sien gravi ed abbiano interiormente
le mercanzie] dà luogo la strada che interiormente circonda la darsena.
più debbe essere lo splendore dell'anima che quello del corpo, imperocché colui che
che quello del corpo, imperocché colui che ci vede interiormente, desidera che noi
imperocché colui che ci vede interiormente, desidera che noi siamo nel suo cospetto mondi ed
del volto e del corpo il disgusto che interiormente sentiva. segneri, 5-162:
, 5-162: non gli dissi mai che la sua non fosse stata buona vocazione
d'intelletto e niente di volontà, che è quando nell'eseguire la vocazione si
ricomponevo interiormente l'ora di vita essenziale che aveva prodotto la morte di pantea. cicognani
7-883: -ponga il caso, professore, che io le dia un bacio. -il
football club e dal sufi. -ista che indica attività, professione, ecc.
ecc. interistituale, agg. che si riferisce all'ambito di comune e
comune e reciproco interesse di più istituti che, pur operando in settori diversi, hanno
maestro alberto, 193: arbitrare altrimenti che le cose in se medesime siano,
scienza. liburnio, 1-72: io raccoglio che tullio intendesse così alla interità di grammatica
. varchi, 22-95: tu credi che giudicar la cosa in altra maniera che ella
credi che giudicar la cosa in altra maniera che ella non è sia dalla interità della
uomini con quella interitade di mente, che di necessità sia coloro, i quali
ritta interità e colle mani sui fianchi che pareva un fuso co'manichi. proverbi
pesante, da donna, col manubrio che mi fa stare interito e mi costringe a
montale, 5-96: si scambiano parole che interito / sul margine io non odo.
. cavalca, iii-188: all'uomo che dispregia colui che lo corregge, verrà
, iii-188: all'uomo che dispregia colui che lo corregge, verrà interito repentino,
rinverdesi. bruno, 3-534: lascio che, se fia l'interito e rinovazion di
natura è più tosto cagione d'interito che di generazione, e più tosto di
generazione, e più tosto di annullamento che di avanzamento delle cose. imperiali,
qual demerito / in filandro consideri / che tam cito desideri / vederlo preda di
nettare più ameno / all'alma, che allor vive al mondo interita, /
, è sollecito di voi e dice: che farò io del mio figliuolo? alberti
la carità in verso del proximo fa che alcuna volta interlassiamo lo speculare per compiacere
quale essendovi il cardinale tanto dedito, che ogni altra cura interlasciava. castiglione, 135
si ritrovano nel petrarca e nel boccaccio, che or son interlassate dalla consuetudine d'oggidì
la compagnia di ricordare a'suoi massai che vogliano lasciare un testamento, che nissuno
suoi massai che vogliano lasciare un testamento, che nissuno de'suoi propinqui li voglia far
vostra signoria mi fa torto a pensare che per questo io abbia interlassato di scriverle.
. giovio, ii-194: quel che mi promettete della gentilezza di monsignor di
interléghe, agg. invar. sport. che avviene fra le rappresentative delle leghe di
, sm.): leva o tasto che nelle macchine per scrivere aziona il meccanismo
aziona il meccanismo di rotazione del rullo che determina la spaziatura fra riga e riga
e le correzioni necessarie sopra quell'edizione, che è senz'interlinea e senza margini.
scriverà originalmente nell'interlinea dell'opere che legge non disinteressatamente, e per usarne in
carattere, fatta di lega metallica, che s'interpone fra linea e linea di
dicono i tipografi quella laminetta metallica, che è posta fra le righe dei caratteri.
interlinee. 4. scrittura che si aggiunge fra due righe di uno
. 6. nelle radiografie, spazio che divide le immagini dei capi ossei articolari
senza mezzi termini, la versione interlineare che serva agli studentini. -che si avvale
varchi, 18-2-398: usavano fare che messer donato, deciferata e letta ch'
fra linee una parola o una frase che si vuole espungere (negli atti pubblici)
cattaneo, li, -2-1x5: quegli stessi che ne furono autori, si vedono poi
del littré] non può essere paragonata che alla versione del 'paradiso perduto fatta
9-120: mi ero... avveduto che tradurre letteralmente, dico interlinearmente, p
stiosa nel veder ridotta lì in parole quella che un giorno era stata vita, ridotto
disuguale. levi, 2-240: con che facilità leggevano alla rovescia le righe, per
i tagli e le correzioni, con che sveltezza infilavano i punti delle interlineature.
interlineazióne troppo più comoda per lo stampatore che per l'autore. = deriv.
2. ling. lingua artificiale che serve per tradurre da una lingua a
fra il 1924 e il 1951) che si fonda sulle analogie di struttura,
(plur. m. -ci). che appartiene a lingue diverse che hanno parentela
). che appartiene a lingue diverse che hanno parentela genetica o fra le quali
interlobare, agg. medie. che è situato fra i lobi adiacenti di
interlobulare, agg. anat. che si trova fra i lobuli di un
interlocale, agg. raro. che concerne i rapporti fra enti locali.
dibattito (e, anche, personaggio che interviene prendendo la parola in un'opera
fece [il filelfo] uno libro, che intitolò 'de exilio', in prosa
: quanto riuscì infelice quella comedia, che fu rappresentata solamente con cinque interlocutori.
, n-iii- 675: mi parve che tutta la città fosse una maravigliosa e
azioni di quel tempo simili a quelle che son rappresentate ne'teatri con varie lingue
16-ii-265: gran maraviglia sarebbe, presupposto che i comici greci e latini avessero avuta
pascoli, i-740: le odi, che abbiamo detto, simposiache e amorose, sono
2-30: don matteo si accorse della mestizia che velava il volto del suo interlocutore e
? 3. ciascuna delle parti che si trovano di fronte in una trattativa
emesso nel corso del giudizio civile e che non esaurisce il giudizio stesso davanti al
e non definitivo, onde vien dubitato che, per le solite arti, in fine
d'incidenza, e per fin a tanto che si decida il negozio principale, i
di sentenza, tanto nell'interlocutoria, che nella diffinitiva. vasco, 587:
valicare il fiume d'acheronte, par che l'autore voglia qui essere per una spezie
. 2. per estens. che non comporta una risposta o una presa
o una presa di posizione definitiva; che interviene, con funzione di pausa e
è il sentir parlare di un soggetto che c'interessi, senza potervi interloquire. ojetti
4-91: uno dei vecchi interloquì: -vedrete che ci sarà pure il bambino.
ii-210: rhoda restò interloquita, accorgendosi che non v'era mistificazione nella proposizione.
sm. music. frammento per organo che collega due versi di uno stesso corale.
corale. - anche: frammento orchestrale che collega, a scena aperta, due
di questa decadenza ultima e terminale, che, tutt'al più, sarà seguita
. interlunare, agg. letter. che si riferisce, che è proprio delfinterlunio
agg. letter. che si riferisce, che è proprio delfinterlunio.
, 16-39: tutti s'accordano che nella congiunzione della luna sia buonissimo
a l'improviso un vento sorse, / che mugghiò, come suol ne gl'
sano al re fanciullo, che tra i lupi / ignaro passa. d'
'osso intermascellare ': pezzo osseo che sostiene i due denti incisivi superiori,
i due denti incisivi superiori, e che si osserva in molti mammiferi, ma che
che si osserva in molti mammiferi, ma che, per rispetto all'uomo, non
instituzione e progresso della compagnia della purità che viene di sopra in questo da carte
ne rimarrebbero otto per parte a quello che intermedia. = denom. da intermedio
intermediàrio, agg. raro. che svolge una funzione di tramite, di
storie di tutti quei popoli intermediari, che storia a dir vero non meritavano. tommaseo
4. filos. nella filosofia platonica, che partecipa della natura sensibile e di quella
nervo intermediario di wrisberg: tronco nervoso che segue esattamente il decorso del nervo facciale
interpone la propria opera fra due persone che non vogliono o non possono avere un
dei comuni. pirandello, 7-358: o che mi piangi, adesso? non vorrò
russia vi erano intermediari e commercianti italiani che risiedevano ad odessa. gramsci, 4-151:
funzione di intermediario in cavour, ciò che diminuirebbe la sua figura e il suo significato
-figur. carducci, iii-10-248: certo che dante dovè mettere ogni cura perché questa
,..., questa canzone che egli mandava ai suoi cittadini messo di pace
, sottolineano immagini e versi delle poesie che leggono,... richiamando su quelle
, delle forme, delle regole, che, pur essendo necessarie come strumenti di
muscolari e di strumenti, le cose che sono intorno a noi, ma può modificare
intermediarismo, sm. filos. dottrina che, nel processo conoscitivo, individua l'
bar etti, 6-187: la strada che conduce da mafra a cintra è delle
elaborato dal lobo intermedio dell'ipofisi, che regola la distribuzione del pigmento cutaneo dei
'. intermèdio, agg. che sta nel mezzo, che si trova
, agg. che sta nel mezzo, che si trova in mezzo; compreso fra
li corpi intermedi, perché non ci par che le stelle ne tocchino gli occhi?
magalotti, 20-29: se poi s'abbatterà che due pianeti siano fra loro per tanto
siano fra loro per tanto spazio lontani, che la sfera della potenza magnetica dell'uno
bertola, 175: i rami d'acqua che vanno a perdersi nel meno e quelli
vanno a perdersi nel meno e quelli che imboccano nella stessa lahn, partendosi quasi
gittando un vólto su la strada intermedia che sbocca ov'è la fontana del nettuno.
pietra da calcina. 2. che costituisce o rappresenta uno stato di passaggio
condizioni, qualità, ecc.; che interviene o si verifica nel corso di un
un processo, di un'attività; che svolge una funzione di tramite, di
della continuità, dovrebbe il boscovich dimostrare che, per l'agitazione di que'suoi
riciso; saltando le idee intermedie, che lascia al lettore che le supplisca.
le idee intermedie, che lascia al lettore che le supplisca. foscolo, v-132:
cattaneo, v-3-148: molti scrittori supposero che la vita pastorale sia intermedia fra la cacciatrice
pensieri trapassano in fantasmi, condizione intermedia che si dice 4 mito '.
4 mito '. 3. che funge da mediatore, da intermediario (
, a ciò spinto da quel divino spirito che non inganna, per rimuovere ogni intermedia
ammonirlo a bocca lui medesimo dei pericoli che sovrastano. mazzini, 75-42: in
rocce intermedie: rocce eruttive neutre (che contengono dal 52 % al 65 % di
... negl'intermedi della commedia che fu recitata in palazzo. g. m
un tempio e nell'aria una nuvola, che alcune femmine sosteneva in atto di sonare
intermedio di crepiti e sibili, / che per due stadi se n'udì il rumore
: tutto questo avviluppato intrigo non era che un piccolo intermedio, sopra il quale il
delle immense inesauste fatiche del vocabolario, che varia è, come sapete, e
di una macchina a carrucole, conviene che la comunicazione dell'una all'altra accada
dell'una all'altra accada in maniera che si possa fermar subito la macchina a
filosofia... si procurerà gli intermedi che ora le mancano per attuare l'intimo
bocchelli, 2-221: non comunicarono più che per l'intermedio di ross.
). aretino, iv-5-208: avegna che mentre nel comandar si guardano in viso
senza dar ombra di sé, intanto che li compagni affrettava. mazzini, 14-227:
mazzini, 14-227: credo bene avvisarli che mi sono rimesso in contatto -extra politico
in una sedia... ed ecco che il magnetismo si è collocato come interprete
innanzi con l'intermedio di un'altra mente che intenda e comprenda. -mediazione.
* del credito 'è un'istituzione che eleva la solvibilità individuale all'altezza d'una
13. chim. composto chimico organico che rappresenta una fase di passaggio della preparazione
effettua la unione di altre due, che non avrebbero potuto senza di essa legarsi insieme
aveva in fronte, el poco onore che la facea al suo sangue e molte
. accolti, 1-51: imperciò che tirando le diagonali a c e b
, anzi furore uscio, / per che giungeti foco al foco mio? ariosto
,... eran concordi per ciò che riguardavano il fine e concetto dell'uomo
il soffio intermesso del vento su i mirti che s'inclinano. idem, iii-1-1099:
stanze intermesse nella rappresentazione del giudicio, che fece messer antonio araldo, composte per
intermèstre, agg. ant. che si trova nella fase di interlunio.
intermestruale, agg. fisiol. che si riferisce al periodo di tempo compreso
scarafaggio] tanto la tiene ascosa, che la luna, circondando il zodiaco, ritornando
m. -ci). anat. che è compreso fra due metacarpi. -spazio
m. -ci). metall. che è costituito di due metalli (un composto
. -superficie inter metallica: superfìcie che separa due metalli uniti con saldatura,
intermetatarsale, agg. anat. che è situato fra due metatarsi. -osso
passavanti, 25: simili cose, che fanno coloro che stanno in penitenza,
25: simili cose, che fanno coloro che stanno in penitenza,...
, 2-677: per allegoria s'intende che l'opere attive sono un poco intermesse
amorosa lite s'intermesse, / fin che soccorso il campo lor s'avesse.
foscolo, xvii-395: io vorrei pure che si leggessero con religione, ma non
la gotta], / ma, fin che il canto dura, l'intermetta.
alcune volte piatoso si intermette, fece che né loro a me e né io a
, assortandogli a dar la pace ogni volta che gli fusse domandata. -per
istorie e vasi di più colori, che a tutto bernardo s'intermette.
... mai non intermisse sino che condotti gli ebbe a tarteso. caro
17-2-93: quei suoi dolori di pietra, che per l'addietro intermettevano qualche volta,
giovio, ii-169: questa invernata, ancor che flagellato da lunga più che dolorosa podagra
, ancor che flagellato da lunga più che dolorosa podagra, non ho intermesso di
non arrivando a capir nulla dei discorsi che si facevano, finì coll'impadro- nirsi
per la letteratura italiana credo io, che l'ariosto nel vigore della gioventù..
menzione di quella cagione... che si risvegli a far intermettere il polso.
lamentava... questo tale, che il poeta degli 'inni 'e dell'
parole con filze di bestemmie, disse che lui, com'era vero che si chiamava
disse che lui, com'era vero che si chiamava bargagli, avrebbe lottato fino
interposto. piccolomini, 1-61: diremo che tra gli gradi delli numeri, il
tra di loro cosa alcuna non intermezza che sia numero come essi sono. idem,
. -in partic.: periodo di tempo che segna un momento di transizione fra due
d'arte e pensiero indigene e plebee che s'erano mantenute nell'intermezzo tra il
nozze. vittorini, 2-53: pareva che non ci fosse stato nulla, o solo
, si parlò d'una lite famosa che durava da molti anni tra la *
: tale fu l'applauso del pubblico che quelle frasi preparate e ostili, le quali
. bersezio, 4-223: -ma come avvenne che mio padre ha pensato di dare a
realistico, intessuta di musiche e danze, che veniva introdotta fra un atto e l'
, sereni vicini all'occaso, risate che finiscono in lutto. carducci, iii-3-152
simile a un atto vero e proprio, che, per lo più in stretta connessione
quelli finti della commedia e gli spettatori che cercheranno di interporsi... intanto per
intermezzi medesimi, pretendendo con gran ragione che i cembali siano accordati a comodo loro.
di dar sempre la colpa al paese che non l'intende. algarotti, 1-iii-262:
: fugli ordinato [al coro] che, neppure negl'intermezzi, dicesse cosa
del settecento. -scena o balletto che, inserito in un'opera lirica,
pur senza essere indispensabile. -brano orchestrale che collega, a scena aperta, due
componimento o serie di componimenti poetici, che contrassegna il passaggio, di carattere contenutistico
metaforicamente chiamai io questa serie di rime che doveva nel mio pensiero segnare il passaggio
nel seno dell'episodio una digressione; che è il monologo e l'intermezzo della canzone
precedenti ho tracciato per sommi capi quella che chiamerei la parte concettuale della mia estetica
bombe di artifìcio, di razzi volanti che si inframmezzano ai pezzi elementari di un
stesso maestro si ritrova anco una tavola, che dimostra la natività di cristo in s
si fa per via delle conseguenze intermezze, che finalmente si danno mano e dalla preparazione
la credenza d'un altro regno intermezzo che si finisce dover arrivare prima del celeste,
del celeste, chiamato per la durata che dovea avere millenario. = incrocio di
). interminàbile, agg. che non ha e non avrà mai termine
ha e non avrà mai termine, che è senza fine; eterno, infinito.
, 51: or il terror, che dentro al cuor profondo / tu desti,
m. zanotti, 2-27: per poco che un corpo si mova scorrendo una linea
... perde le relazioni di distanza che avea verso tutti i punti dell'interminabile
2. con valore iperbolico: che pare non terminare mai, che si
: che pare non terminare mai, che si prolunga eccessivamente. -per estens.
fisco... non nascono da altro che dal voler conservare dopo circa quattro secoli
: bastava a consolarmi ne'miei dolori che sono indicibili, e interminabili forse.
sanctis, 9-11: tutti i critici moderni che parlano del secolo xvi lo chiamano pedante
dell'albergatrice. 3. che si estende in modo assai rilevante;
si estende in modo assai rilevante; che non lascia intravvedere il proprio termine;
agostino volgar., 1-4-199: costoro diranno che questi mondi sieno fatti per operazione di
capponi, 1-i-287: le scienze naturali che oggi prevalgono sulle altre, gli dànno
gli uomini, invece d'essere spazi che contengono uomini. saba, 17:
paradiso, quel fiume interminabile e innesausto che collo sgorgo delle acque sue gloriose rallegra
interminabili? 4. raro. che si rinnova e si accresce di continuo.
... della interminabilità di dio, che non l'idea ristretta di credere il
ringraziandola di nuovo interminabilmente della gran bontà che ha avuta per me,...
, interminatlssimó). letter. che non ha termini, limiti, confini;
non ha termini, limiti, confini; che si estende ah'infinito, sia nello
un quanto interminato, cioè una grandezza che non ha termine over fine. tasso
smoderato, smisurato, infinito, e che per ciò non abbia contrari. bruno
. mamiani, 10-ii-106: convien giudicare che una efficienza infinita dee produrre non già
2. con valore iperbolico: che pare non avere limiti spaziali; sconfinato
valichi e dalle vette, sorpresa della veduta che s'apre a interminati orizzonti, oltre
interminato. saba, 469: neve che cadi dall'alto e noi copri,
una gran pace di morte. e che tale / essa rimanga un tempo interminato
il punto onde si mosse / il sangue che ti nutre, interminato / respingersi di
. leopardi, 230: ingiusto saria che condannato / fosse di sua natura a
.. anzi è diterminatissimo, di maniera che né di più che tanto, né
, di maniera che né di più che tanto, né di meno che tanto,
più che tanto, né di meno che tanto, non si può formare il
. segni, 7-108: egli è impossibile che d'un puro elemento, aria o
, si costituisca corpo animato, conciosia che l'acqua e l'aria sian flussibili e
tommaseo]: la poca [gomma] che fa [l'inchiostro] non attacchi
le nuvole lontane si veggono terminalissime, che poi
di adombramento di nebbia talmente interminato, che altri quasi nell'entrarvi dentro non distingue
, di metterne un altro con interminazione che se saranno fatti danni li repetirà dei
'. interministeriale, agg. che è proprio, che si riferisce,
interministeriale, agg. che è proprio, che si riferisce, che è comune a
è proprio, che si riferisce, che è comune a due o più ministeri;
comune a due o più ministeri; che comporta la partecipazione di due o più
de la filosofia è quella eccellentissima dilezione che non paté alcuna intermissione o vero difetto
o vero difetto, cioè vera felicitade che per contemplazione de la veritade s'acquista
agostino volgar., xxi-509: desiderò che si facesse di lei memoria al tuo
vittima. aretino, iv-3-208: ecco che pur si è rinovata la nostra quasi
della compagnia della moglie... altro che sollecitudine continua e battaglia sanza intermission non
): s'ordinò a tutti i fornai che facessero pane senza intermissione. -di
gregorio magno volgar., 1-2io: ecco che passa ciò che voi fate, e
, 1-2io: ecco che passa ciò che voi fate, e continuamente senza niuna intermissione
giudicio. boccaccio, 1-vi-441: con quel che preso hanno, ritornano alla lor tana
concupiscienzie. machiavelli, 1-iii-338: parendomi che la commissione mia ricercasse celerità, montai
intermissione di tempo ella diede gli ordini che bisognavano per levar la gente accennata.
6-82: i suoi [gusti], che intermissivamente traea dall'alma, e le
mentre ti veggo indormito su quelle rose che di serpi sono intermiste. idem,
. (superi, intermittentìssimo). che sospende la propria azione, che si arresta
. che sospende la propria azione, che si arresta o cessa temporaneamente;
si arresta o cessa temporaneamente; che è soggetto a pause o interruzioni;
è soggetto a pause o interruzioni; che si interrompe a intervalli più o meno
ciò non per altro vivere ogni vivente che per la respirazione continua, e non
, 3-ii-70: richiese... che gli fusse somministrato il braccio dal officioso
sia, dirò così, intermittente, anzi che accrescere la popolazione, la diminuisce.
città. jovine, 2-136: via via che camminava verso la taverna di ciccantonio,
taverna di ciccantonio, gli odori, che prima arrivavano tenui e intermittenti, divenivano
senza, cioè, religione, senza quello che ci distingue dalle bestie, è un
tragico. d'annunzio, iv-1-507: ricordo che per qualche tempo ebbi di ciò che
che per qualche tempo ebbi di ciò che avveniva una conscienza quasi direi intermittente,
incosciente, e mista di una gioia che mi dava fastidio. -figur. incompleto
cariata. 2. tecn. che è congegnato in modo da funzionare a
vuotano le fontane dette reciproche ogni volta che il loro serbatoio si trova pieno d'
piovana. 3. medie. che ha pause ineguali e ampiezza irregolare (
lo ha sottilissimo ed intermittente a segno che alle volte si dura gran fatica a
, 16-vi-288: mi consola... che sia terzana semplice intermittentissima, che vuol
. che sia terzana semplice intermittentissima, che vuol dire senza pericolo alcuno. leti
con al più qualche piccolo bubbone scolorito che si curava come un agnolo ordinario.
. 4. per estens. che assume di tanto in tanto determinati atteggiamenti
di tanto in tanto determinati atteggiamenti; che compie determinate azioni non usualmente, in
de roberto, 6-240: i timidi, che chiameremo intermittenti o d'occasione, sono
essere un dei tanti paurosi e intermittenti peccatori che disonoravano la terra. =
dell'intermittenza del polso io mi credea che, il più delle volte, potesse essere
sentire l'accidente del suo male, che veramente deve essere ipocondria, non essendovi
vicino, né lontano dal cuore, forse che dirà così per aver qualche intermittenza nel
. 3. elettr. dispositivo elettrico che produce, a intervalli regolari, l'
. bellini, v-221: molto meno par che egli comprenda come possa essere che tutti
par che egli comprenda come possa essere che tutti i muscoli possino realmente...
chiari, 1-i-149: al freddo sasso che la celava al mio guardo diedi cento e
242: continua il giuoco del cannone che senza intermittenza il carmine fa fulminare sul
, al pidocchio e alla catena, / che tosto senz'alcuna intermittenza / la gente
intermolecolare, agg. fis. che si trova o avviene fra le molecole
trova o avviene fra le molecole; che è proprio, che si riferisce allo
fra le molecole; che è proprio, che si riferisce allo spazio fra le molecole
spazio fra le molecole o alle azioni che si verificano fra di esse.
distratta dal poter essere di dio, che si vergognò di pensarla epicuro, stimando
si vogliono trascurare gl'infiniti atomi, che nel vuoto disordinata- mente vanno vagando.
lat. intermundia (neutro plur.) che traduce il gr. p. exaxóo{j
intermondiale, agg. disus. che è proprio, che si riferisce agli
. disus. che è proprio, che si riferisce agli intermondi; che si trova
, che si riferisce agli intermondi; che si trova fra mondo e mondo.
magalotti, 23-361: per modo che, avendo già noi in sicuro il
della natura independentemente da ogni altra cosa che da sé medesima, solamente ci restasse
fossero o no quelle nature beate, che oziose vi ripose epicuro, oh io
intermuscolare, agg. anat. che è situato fra due o più muscoli
.]: 'intermuscolare ', quel che sta tra muscoli, e dicesi di
muscoli, e dicesi di tutto ciò che trovasi situato fra i muscoli, ma
muscoli, ma principalmente del tessuto cellulare che gli unisce e delle aponeurosi che li
cellulare che gli unisce e delle aponeurosi che li separano, somministrando quasi sempre vari
cavalca, 19-159: all'anima che vede lo creatore, pic
tanto si dilata in dio, che diventa maggior del mondo. =
candido internamente come la neve, per dinotare che non doverebbono aver in capo che disegni
dinotare che non doverebbono aver in capo che disegni ben mondi. redi, 16-iv-262
suo corpo aveva un forame largo in modo che vi sarebbe entrato un granello di miglio
forame penetrava internamente in una gran cavità che avrebbe capito 70 grani di miglio.
sotto il terreno, e trovati i pali che formano e sostengono le capanne, li
il migliore, il più sicuro rimedio che possiate avere alle vostre disgrazie, a'
: non saprei esprimere quel non so che di dolce e d'amaro che internamente
so che di dolce e d'amaro che internamente provai nel ritoccare le sanguinose mie
e durissima. leopardi, 15-21: che ti strugge internamente? oblivione ingombra /
nasconder di non aver internamente compreso che il dir noi che il concavo
internamente compreso che il dir noi che il concavo lunare è perfettamente sferico
inter namente assai diversi, che l'uno e l'altro perseguivano.
pulcino, tra per le piume di che comincia a vestirsi, tra per l'opacità
: la marcia d'internamento per quelli che non seguirono l'esercito del negus..
nemico, o nel caso di belligeranti che vengano a trovarsi, per naufragio,
all'internamento e all'espulsione degli ecclesiastici che erano stati deposti e pur continuavano negli
pavese, 5-60: fiutavo già quello che poi successe -la guerra, l'internamento
poi ch'intorno fu tosto serrata, / che chi passa la soglia in lei s'
nelle schiere, sbarattandole con tant'ardire che non v'era alcuno che non fugisse
con tant'ardire che non v'era alcuno che non fugisse da'suoi colpi. siri
nei quali s'interna in tanto numero che arriva a distruggerli. manzoni, pr
intorno: / e quel più verde, che più in lei s'interna. b
tante maniere di qua e di là, che poco bisogno ha di fiumi per la
vede entrar ne la caverna, / che chiude a lato ad esso una foresta,
di ferdinando, intervenuti fra'giudici, che notificassero il successo a sua maestà,
. manfredi, 5-54: si sa che l'acqua delle piogge e delle nevi non
e delle nevi non s'interna regolarmente che pochi piedi sotto la superficie della terra
boito, 71: il paese, che s'interna ne'monti, pareva sempre
. poi s'internò nel bosco: che in qualche tratto era così a ridosso
in qualche tratto era così a ridosso che bisognava scansare i rami. -in partic
. cattaneo, i-201: quelle pianterelle, che ora paiono innocenti, diverran piante ed
., 33-85: nel suo profondo vidi che s'interna / legato con amore in
con amore in un volume, / ciò che per l'universo si squaderna.
ne la giustizia sempiterna / la vista che riceve il vostro mondo, / com'occhio
lui mi ricordo, ben mi pare / che il suo cuore non debba ancor sapere
suo cuore non debba ancor sapere / quella che in ogni nostra cura è ascosa,
fedito / dal serafin, quel dì che più s'interna. fallamonica, 232:
risguarda e fugge da'sofisti, / vedrà che far si può se ben s'interna
m'interno in parte, / vien che in tutto il mio stil fosco io rifui
pensiero, / ch'altra impresa non par che più rammenti. galileo, 1-1-296:
speculazioni, tuttavia tengono ben ferma opinione che questa non sia materia di fede. siri
lettura replicò il nunzio d'accorgersi sempre più che non si cercava se non di protraere
ho procurato internarmi, non avendone prima che una leggerissima tintura. goldoni, iii-332
. soffici, v-5-96: oggi più che mai giova all'artista figurativo, e massime
monti, i-316: siete uno dei pochi che siasi internato nel mio sentimento, e
siasi internato nel mio sentimento, e che m'abbia giudicato per il suo verso
data cosa e à l'ingenua illusione che anche gli estranei, i profani capiscano
foco in me da voi s'interna / che tutta illuminar l'alma si sente.
ed io poi lo stoppino, / che fa la vita mia di duolo eterna.
vola di virtude eterna: / virtù che trapassando al cor s'interna / ed infallibilmente
: tal luce [intuitiva], che mai non può venir ripensata, s'interna
s'interna così fattamente nel nostro animo che lo sforza ad affermare ed asseverare in
uno splendido esempio di quella poesia, che s'interna ne'cuori e ne trae fuori
ma un assoluto sepolto, tutto quello che cade dalla vita e si interna.
studio coltivano i giardinieri nelle loro piante che la radice, questa innaffiano, questa
internare maggiormente la malignità di quei vapori che si respirano. onofri, 3-1 io:
bacchelli, 20-192: il regolamento stabilisce che l'astronauta sia sottoposto immediatamente a una
a una serie di esami scientifici, che richiedono ch'egli sia internato per qualche
'sbema / con tre melode, che suonano in tree / ordini di letizia onde
. disus. situato all'interno; che si trova nella parte interna di qualche cosa
soderini, iii-63: chi è che dubiti che se il calor internato non
soderini, iii-63: chi è che dubiti che se il calor internato non abbia di
a saziare il digiuno, non consumi quello che dentro era d'umore? g.
. 2. per estens. che vive appartato, isolato (e,
notizie e conoscenza di tante cose, che, da più anni internato in quelle
, interamente ignorava. 3. che si trova ricoverato (per lo più definitivamente
e tanto par ch'i'me ne compiaccia che, potendo aiutarmi, non vorrei.
il colpo ad ucciderlo, si può dir che non lo mirasse, tanto era intento
era intento ed internato nell'altre dimostrazioni che andava disegnando allor su l'arena.
perciò fece un gesto come per significare che non aveva tempo da perdere. -esperto
in una disciplina). -anche: che ha compreso con acutezza e perspicacia,
ha compreso con acutezza e perspicacia, che ha penetrato l'intima essenza di qualche
la nostra fede e, per giovane che egli è di trent'anni, si può
verità dell'orribil caso. 5. che non si manifesta esteriormente; profondamente celato
penetrare la profondità di ferita così internata che passava tutta l'anima di elinando. segneri
... non altro fate già mai che andar discoprendo le magagne più internate,
: io per questo dolce pianto / che tu mi fai versare, questo antico /
i locali del collegio o del convitto che ospita allievi interni; l'istituto,
un allievo o di un laureato, che, in qualità di interno presso un'università
). internazionale1, agg. che concerne i rapporti fra gli stati e
o diritto internazionale pubblico: ordinamento giuridico che regola i rapporti fra gli stati e
indipendenti; il complesso di norme giuridiche che costituiscono tale ordinamento, e che si
giuridiche che costituiscono tale ordinamento, e che si distinguono in diritto internazionale di pace
di guerra o bellico, a seconda che regolino i rapporti in tempo di pace o
e diritto internazionale particolare, a seconda che sia vincolante per tutti i soggetti, o
partic. il diritto internazionale convenzionale, che deriva da convenzioni ed è vincolante solo
ed è vincolante solo per i soggetti che tali convenzioni abbiano stipulato o che a
che tali convenzioni abbiano stipulato o che a esse abbiano aderito). -anche:
aderito). -anche: la disciplina che si occupa di tale ordinamento giuridico.
. -ente, organismo internazionale: quello che, dotato di indipendenza nei confronti degli
della soggettività giuridica internazionale, cioè che è membro della comunità internazionale. -consuetudini
propri della vita della comunità internazionale, che sono fonte di norme di diritto internazionale
, l'assenza d'una fede comune che regga la vita europea e il diritto
diritto internazionale sovrastò alla licenza della guerra che vi prescrisse i modi. pascoli,
dell'ordinamento giuridico di ogni stato, che regolano i rapporti fra l'ordinamento giuridico
applicarsi a fatti, rapporti, situazioni che presentino qualche carattere di estraneità (perché
questione. -anche: la disciplina giuridica che si occupa di tale settore del diritto.
cicognani, 13-147: entrò nell'aula che la lezione era incominciata: una lezione
in prima fila. 2. che concerne, che interessa più nazioni;
. 2. che concerne, che interessa più nazioni; che avviene,
concerne, che interessa più nazioni; che avviene, che si svolge fra nazioni diverse
interessa più nazioni; che avviene, che si svolge fra nazioni diverse. carducci
carducci, ii-16-259: la regina mi disse che avrei dovuto far versi, su la
dato un bene inestimabile,... che non solo ci rende possibile di riprendere
lingua naturale propria di una comunità linguistica che consente a persone di diversa nazionalità di
ladro internazionale). 3. che supera i limiti nazionali o ambito nazionale
croce, iii-27-303: anche il concetto, che taluni si erano fatto della possanza internazionale
da più stati (un territorio); che mette in comunicazione più stati (un
). 5. per estens. che è frequentato da persone di ogni nazionalità
,... da far pensare che gli ultimi anni li avesse passati esclusivamente
{ libreria internazionale). 6. che è patrimonio culturale di più nazioni;
è patrimonio culturale di più nazioni; che si è diffuso con caratteri presso che analoghi
che si è diffuso con caratteri presso che analoghi in nazioni diverse. ojetti
a spengersi la tradizione ottocentesca. — che si riconosce membro della comunità umana superando
una virtù teologale. nell'amore internazionale che abbraccia tutto c'è anche la propria nazione
e la propria famiglia e perciò colui che vuole essere internazionale è un uomo sinceramente
7. figur. scherz. che è uguale ovunque. sbarbaro, 4-29
con piglio di giustizieri tosano le ragazze che hanno amoreggiato coi tedeschi; una che
che hanno amoreggiato coi tedeschi; una che ride sfacciata par dire: il sesso è
: quel giovane pascoli era, oltre che chierico errante, un rivoluzionario della allora
croce, iv-i2-460: i segni di risveglio che sono apparsi in più paesi e la
prudente, e dirò fondamentale, è che noi stiamo sempre preparati ad amare le
, 11-182: la tattica della scissione che viene usata contro i comunisti non serve
non serve però ancora a raggiungere quello che nel momento attuale deve essere lo scopo
o fra un anno non so più che cosa sarà la romagna. gl'internazionali,
. polit. atteggiamento ideologico e politico che afferma la necessità di promuovere e attuare
postulato dal marxismo e dai movimenti politici che a esso si richiamano. pascoli
faceva la guerra. dunque non sapeva che cosa volesse, tra la monarchia e
è, maniaca d'internazionalismo, di che materia è elaborata, di che incongruenze
di che materia è elaborata, di che incongruenze capace come produttrice e dispensatrice d'
[garibaldi] salutò il sole dell'avvenire che avrebbe illuminato una sola patria per tutti
, iv-342: 'internazionalisti'fu il nome che da prima ebbero presso di noi i socialisti
si parlava ven- t'anni innanzi e che si confondeva col « nichilista », apostolo
volontario. 3. agg. che è proprio o si ispira ah'internazionale,
pantofole e dallo scaldaletto. 4. che si ispira ah'internazionalismo fra i popoli
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio deltinternazionalismo
-ci). che si riferisce, che è proprio deltinternazionalismo. manifesti del
ed internazionalistiche. 2. che concerne l'internazionale dei lavoratori. =
l'essere internazionale; condizione di ciò che è internazionale; cosmopolitismo.
come direbbesi oggi, d'internazionalità, che nel medio evo era tuttavia romanità.
. moretti, ii-479: credo pure che il mio passaporto non si umiliasse a
mostrarsi in quel luogo di scarsa internazionalità che mi ricordava il ben noto confine di
marino. 2. condizione di ciò che è sottoposto ad amministrazione internazionale.
francia due tendenze, forse più psicologiche che politiche. la prima è quella europeista,
, calvino domina totalmente la città: che si internazionalizza, perché da tutti i
internazionale1. internebulare, agg. che è posto nello spazio intermedio esistente fra
spazio intermedio esistente fra le nebulose; che si estende fra le nebulose.
una stazione piccola come la terra, ora che ci ripenso? qualche guasto?
internecivo, agg. ant. che porta distruzione, morte, rovina.
fotogr. nella tecnica fotografica, negativo che serve per stampare su carta una diapositiva
negativo intermedio ottenuto per stampa a contatto che serve per ottenere immagini con alto contrasto
internervale, agg. bot. che è " compreso fra le nervature di
. -i). disus. pittore che si dedica esclusivamente alla rappresentazione di interni
premiato e lodatissimo internista... piuttosto che continuare nella lucrosa pittura cui non credeva
di un collegio o di un seminario che vive in permanenza nell'istituto. g
] neu'internità dello spirito a ciò che è lo stile nella sua estrinsecazione,
e d'esterno: ma differenza, che è in sé imita, unità potenziale.
una doppia forma: è internità, che è semplice relazione verso se stessa.
può competere soltanto a qualche cosa che avvenga nello spazio; e il
interno. intèrno, agg. che sta dentro rispetto a ciò che è
. che sta dentro rispetto a ciò che è fuori; che si trova entro i
rispetto a ciò che è fuori; che si trova entro i limiti esterni di
l'interna riva / tanto distante, che la sua parvenza, / là dov'io
abbraccia e contiene d'ogni intorno l'acqua che vi sta dentro; e quella parimente
guglielmini, 47: è probabile che il calore interno della terra faccia vaporare
le acque contenute nelle caverne inferiori e che i vapori a poco a poco ascendano.
in noi si spegnesse come l'armonia che fa l'eco interna nel battistero.
lorenzo de'medici, ii-17: alme che ornate il bel paese eterno / de'
esterno (una stanza, un locale che per lo più guarda sul cortile).
: andò cercando a testoni l'uscio che metteva a una stanza più interna.
un casamento o, anche, numero che contraddistingue i singoli appartamenti di ciascuna parte
. -per estens. che è situato nelle parti più lontane dai
uno stato o di una regione; che non ha sbocco al mare (un territorio
contezza di tutto quel tratto dell'africa che... dalle più interne parti dell'
interne o prealpi e nostre sono le acque che ne discendono. -acque interne
mare mediterraneo. -navigazione interna: quella che avviene sui canali, sui fiumi,
leggi; e l'altra interna, che si divide in due, in giustizia e
1-252: sia maledetto quel tartareo seme / che diede a noi questo nemico interno,
a noi questo nemico interno, / che non sa nocer se no a molti
: si sperò molto sui torbidi interni che agitavano la francia. g. capponi,
. de sanctis, ii-15-288: ora che lo straniero ha levate le sue tende
granduca a vienna e in maremma, che erano i due poli della sua politica esterna
ubbidiva a delle leggi interne della società che si muoveva, cambiava, si sviluppava
seguire al primo momento dello stato, che è il diritto interno, il secondo
, a una medesima comunità politica; che agisce dall'interno di tale comunità;
più difficile il guardarsi da gli interni che da'nimici esteriori. mazzini, 25-225
così corretta, lo scricchiolio dell'uscio che si richiude. montale, 8-187: sedevano
avvicinandoci alla guardiola del portiere ogni volta che il telefono interno squillava.
): ciascun numero degli apparecchi telefonici che consentono tintercomunicazione fra i vari uffici o
non mescolava all'italiano l'inglese altro che in famiglia e nel linguaggio interno.
). -anche: studente o neolaureato che svolge attività di ricerca in un istituto
interno, sm.): allievo che si presenta agli esami nella stessa scuola
una commissione d'esame di maturità, che appartiene alla classe dalla quale proviene il
infer- miccia, pallida, di ragazze che vivono in luogo umido, che mangiano
ragazze che vivono in luogo umido, che mangiano male, che dormono col gas acceso
luogo umido, che mangiano male, che dormono col gas acceso. bocchelli,
: studente di medicina o medico neolaureato che svolge la propria attività, in genere
di un pubblico concorso. 3. che è dentro il corpo umano. -in anatomia
il corpo umano. -in anatomia: che è più vicino al piano sagittale mediano del
così discorrendo sino al primo principio, che è il cuore. tasso, 13-79
, 4-2-53: il male descritto pare che sia dependente dal moto dell'arteria particolare
sia dependente dal moto dell'arteria particolare che passa vicina all'orecchia interna. targioni
, e non veggio / lo spirto che la move e la governa. leopardi,
per la quale è dato al vivo / che una sciocchezza insolita discerna, / sfogar
prurito della parte interna. -medie. che si manifesta, si sviluppa o agisce
loro bellezza sembra fatta di nervi sensibili che sieno fissi a un giogo interno e
. del papa, 6-i-121: sono persuaso che il prudente medico debba porre in uso
. -medicina interna: parte della medicina che si occupa delle malattie degli organi interni
cardiaco. 4. figur. che si riferisce allo spirito, all'animo,
d'un bel cristallo il core: / che quel ch'io taccio, e madonna
tristo cor talor, s'avviene / che per celar gl'interni miei amori / mostri
bandello, 1-19: il messo, che tra i dui amanti ordiva la tela,
, tan- t'odio interno, / che mi vietasti allor preda sì bella?
/... di fuor colui che porta ogn'ora / le primavere sue nel
.. tradita dalla propria vergogna, che le corse sulle guancie a far pomposa mostra
a far pomposa mostra importuna, non che de i suoi sentimenti, ma dei più
per lui. alfieri, 1-303: poi che aprirmi il tuo più interno core /
una vita coll'altra; tanto incapace, che io giudicava questa riunione impossibile, e
giudicava questa riunione impossibile, e mi credeva che gli altri uomini, i quali io
. d'annunzio, iv-1-376: mi pareva che tutte le cose intorno a me rivelassero
a me rivelassero l'avvenimento tragico e che una voce interna mi accertasse. saba,
e agitata da un travaglio interno, par che opprima ogni vivente. 5
opprima ogni vivente. 5. che appartiene alla natura intrinseca o alla struttura
, vii-5: se il mondo, che consta di tutta la materia, è finito
dia, o interna o esterna, che la necessità poi ad eleggere il male morale
sono altrimenti originate da uno interno vizio che risiegga ne'principi dell'arte, ma
intelletto,... possiamo giudicare che esse hanno un fondo nella natura delle
del pensiero storico (quel tempo, che è il pensiero stesso) viene dal
, ed in parte barbaro, a tradizioni che ebbero la propria grandezza dall'uso d'
grandezza dall'uso d'un linguaggio figurativo che, nelle forme e nella logica interna,
le cose interne ed esterne e superne più che molti altri grandi filosofi. s.
riferisce o ha sede nella coscienza, che è attestato dalla coscienza. -osservazione interna
udire, odorare, toccare e gustare, che sono come le scale, per le
. delfico, 1-55: tutti quelli che ci parlano d'un sesto senso, d'
neppure fra se stessi dell'idea, che si deve attaccare a questa parola,
. cattaneo, v-2-183: l'attenzione che si presta dall'uomo alle percezioni interne
gioberti, 1-i-247: il solo individuo che cada per diretto sotto l'occhio dell'
sentire -per sensi interni -ma sentire, che anche quell'uomo bravo, dedito ad
uomo interno si volgerà a considerare quella che si chiama vita esterna non sarà lieto
desideroso di entrarci. 7. che si riferisce alla coscienza come sede della
8. metr. rima interna: quella che cade nel corso del verso.
. complemento dell'oggetto interno: quello che, dipendendo da un verbo intransitivo,
suoi lati, l'angolo esterno, che viene allora a formarsi fuori del triangolo,
a i due interni b, c, che sono dall'altra parte opposta a quella
ed opposti. -punto interno: che fa parte di un insieme in cui
. gemme interne: insieme delle foglioline che avvolgono e sono le più vicine alle
sono... parziali o interne quelle che sono al di dentro delle altre e
ordinare le marce in modo... che inchiudessero negli spazii interni le loro comunicazioni
vantaggio. 14. sm. ciò che si trova nella parte di dentro rispetto
di dentro rispetto all'esterno; ciò che è compreso entro i limiti esterni di
vaga e più deliziosa magion di piacere che nell'italico giro incontri la curiosità peregrina
suo interno non è formato d'altro che di quella semplice e pura rena che era
altro che di quella semplice e pura rena che era quivi contigua. targioni tozzetti,
beato respirando quell'umido insaporato d'incenso che stagnava nella solenne vacuità silenziosa dell'interno
sacro. montale, 2-33: la sera che si protende / sull'umida conca non
non porta / col palpito dei motori / che gemiti d'oche e un interno /
nivee maioliche dice / allo specchio annerito che ti vide / diversa una storia di
con la vecchia infagottata e immobile, che parlava un dialetto dell'interno, si
, io non potrei dirvi se non che questa provincia è assai pingue e quasi in
dal toschi e, per esempio, questo che dà come l'interno di una santa
weyden. 15. insieme degli affari che concernano la vita sociale e politica di
broggia, 41: fa mestieri però che tal genere di tributo sia posto col
ginepraio di difficoltà coll'estero e coll'interno che vorreste evitare. -ministero dellinterno
(o degli interni): quello che presiede agli affari generali di politica interna
in fretta su l'ultimo pezzetto di carta che mi resta in casa, perché tu
, e parla invece dell'azione importante che c'è da esercitare nel ministero dell'interno
pene dell'inferno, / e par che tutto il mal sia nell'interno.
per ricompensa de la cetra, / che per mostrar l'interno del suo cuore
sarpi, i-1-71: vi è sospetto che il predicatore nell'interno sii infetto. siri
. c. dati, iv-2: molti che nel silenzio ci sembrano indotti e rusticani
anima. nomi, 1-57: tu, che vedi il mio interno, dammi aita
e vita. forteguerri, 26-48: guarda che si accordi con l'interno / ciò
si accordi con l'interno / ciò che tu parli. chiari, 1-i-83: non
. chiari, 1-i-83: non badai che a mascherare l'animo mio ed ostentare una
c. gozzi, 1-704: son un che un giorno visse qual tu or sei
vi era commozione nel suo interno, pareva che gli spiriti di nequizia se ne fossero
interno, poiché le tristi cose, che fino a quel minuto mi avevano oppresso
capricci del prossimo. 18. ciò che appartiene alla natura intrinseca di qualcosa;
è durezza, è feritate / questo che 'l cieco volgo onore appella. sarpi,
le cose meglio di vostra signoria, che è presente e sa l'interno. loredano
loredano, 20: ora, che gli eccessi della vostra benignità m'hanno
distinguerebbero per tal modo da quegli altri che si tradurrebbero in fatti esterni, sono
nell'interno delle cose non è altro che entrare nell'interno di noi medesimi.
radiosa come venisse dall'interno, un vigore che si direbbe non ancora intaccato dai giorni
20. pitt. dipinto o disegno che rappresenta un ambiente nella parte interiore di
, uno dei due giocatori d'attacco che stanno fra le ali e il centravanti;
nostri italiani siano sì freddi per ciò che riguarda l'educazione morale politica de'nostri
un baldacchino colorato, sappiamo il rito che si sta svolgendo all'interno.
, 10-247: il capitale non è altro che il recipiente che ci contiene e c'
capitale non è altro che il recipiente che ci contiene e c'imprigiona. l'illusione
mezzo dell'iniziativa, mentre è l'involucro che va rotto. -interiormente.
suicidava dall'interno subendo quella forza ostinata che lo addentava,... non trovava
. non trovava conforto alla sua sofferenza che in altri pensieri suicidi. =
: in queste generazioni di viti, che le sue gemme per lunghi internodii hanno distanti
è frequente a tramandare / fibre, che spuntan fuor dagl'internodi. ginanni,
internodi. ginanni, 1-254: scopersi che i nuovi gambi erano usciti dagl'internodi'
più nodi successivi, ed il tratto che li separa si chiama internodo. de amicis
coi piccoli omotteri della famiglia dei coccidi che si trovan negl'internodii delle piante monoiche
] di tre ossa articolate... che costituiscono primo, secondo e terzo internodio
interno è stampato con disegni o reticolati che impediscono la lettura in trasparenza delle lettere
nos '. * fra noi, senza che nessuno ci senta, in confidenza,
. -anche: l'insieme del personale che fa parte di tale ufficio; l'
l'internunziatura di costantinopoli mi diede avviso che il governo ottomano avea finalmente riconosciuto in
cose. castiglione, 438: le dimostrazioni che lo amante istesso fa, danno molto
istesso fa, danno molto maggior suspetto, che quelle che fa per internunci. degli
danno molto maggior suspetto, che quelle che fa per internunci. degli angeli, 14
de gli amanti: potresti fa sì che erennia matrimonialmente si copulasse meco? pagliari
abboccandosi insieme, sono rimasti d'accordo che, trattando per lettere e internoncii,
nuova datami da vostra signoria illustrissima, che il sommo pontefice... la
., per mezzo dell'abate airoldi, che andava internunzio a brusselles, incitò i
, 3-i-308: la persecuzione era tale che i frati inviati a costantinopoli non osavano
tale nome i ministri del pontefice, che lo rappresentano negli altri stati e tengono
chiamato internunzio, quasi nunzio interino, che faceva l'ufficio del nunzio in mancanza
agg. (superi, interissimo). che non manca di alcuna sua parte,
, maestro din, sempre di quelli / che mi piace saper la cosa intera.
pensiero, / per non aver figliuoli che far pezzi / debbian di quel che a
figliuoli che far pezzi / debbian di quel che a pena basta intiero. tasso,
fatto, il lume della natura ci detta che un sasso, che un pino,
natura ci detta che un sasso, che un pino, che un toro, che
un sasso, che un pino, che un toro, che un uomo è una
che un pino, che un toro, che un uomo è una cosa intiera,
per terra una campanella, di quelle che i monatti portavano ai piedi, intera
versione] intiera è questa italiana, che io annunzio, del prof. italo pizzi
nulla di intero, eseguiamo dei pezzi che poi vanno montati, di solito su telai
: non scremato. 2. che non è guasto, che non ha subito
2. che non è guasto, che non ha subito danno o distruzione;
non ha subito danno o distruzione; che non è rotto, infranto, sminuzzato;
è rotto, infranto, sminuzzato; che non è stato spezzato, che non ha
; che non è stato spezzato, che non ha subito tagli.
sì sparto / già di larghezza, che il messo di iuno / intero a contenerlo
il calice intero e saldo, che prima era rotto cadendo in terra. alberti
altea... concessero gli dii che tanto il suo figliuolo meleagro vivesse,
in un fiore di lunghissima e quasi che eterna giovanezza. manzoni, pr.
, ma avanzi e frammenti di quel che c'era stato, lì e altrove,
anche i sensi, la mente); che non ha subito perdite (un esercito
e senza alcuna offesa si fuggirono, sì che non fu fatta di loro alcuna uccisione
. caro, 2-1040: voi, che ne'vostri anni / siete di sangue e
bellori, i-198: parrà cosa stupenda che egli... giungesse all'ultima vecchiezza
l'acume della vista tanto perspicace, che non adoperò mai occhiali, ed ebbe
15-43: era / pur fisso in ciel che quei sudori estremi / cotesta cara e
un cavalieri morto, e sembrava bene che fusse morto già è lungo tempo; e
già è lungo tempo; e un perciò che anco era elli tutto intero, e
bel vizagio e belle mani, segondo che homo morto de'avere. binduccio dello
c. bartoli, 1-49: quella pietra che arà manco vene, sarà più intera
esprimere i costumi d'oggidì, bisognerebbe che le parole e gli atti intieri fossero
lascivia. tasso, 1-43: l'ocean che non pur le merci e i legni
: ottenne un pezzo di terra, che dovette pagare con tante piastre suonanti quante
argini] alli ventinove, avvenga iddio che vi lavorassino in tutto diciasette giorni interi
di sorte assuefatto gli occhi in quella oscurità che dove prima io solevo leggere una ora
settimane e i mesi interissimi, senza che ne sapessi più di così. leopardi,
, 964: consuma poco meno che i giorni intieri sedendo neghittosamente in silenzio
. tasso, 1-43: l'ocean, che non pur le merci e i legni
d'una intiera città, si conobbe che la cosa sarebbe andata lungo. g.
. gozzi, 1-36: ogni uomo che detta libri, sieno di quale argomento si
essere più interi alla battaglia, ricordandosi che l'essere sparti in romania gli avea fatti
avea fatti sconfiggere. 4. che è in un pezzo unico, non diviso
in un pezzo unico, non diviso; che non presenta interruzioni. giamboni,
di buoi] n'ha india, che non ha se non un corno, e
parti né spiccate né disgiunte, e che, poste a'luoghi loro, si
calza formata da un solo pezzo, che giungeva dal piede all'anca.
9-613: e'son coloro, / che noi vedemmo dianzi in calza 'ntera,
e'bisogna sgravarci con patti chiari, che ogni dì ci venga un denaio intero.
smembrare un madonnino intero. -ant. che non è composto di parti; indi-
sommi, 24: vorrei... che mi chiariste quello che volevate intendere,
vorrei... che mi chiariste quello che volevate intendere, quando pur dianzi dicevate
volevate intendere, quando pur dianzi dicevate che voi parlavate di comedia che fosse di
dianzi dicevate che voi parlavate di comedia che fosse di intero soggetto; vorrei,
gravità e con un certo gentil modo che la porti intera, ma non intirizzita.
; chi porta le calze rotte, che gli escano fora di certe scarpette di
, i-502: levando via quella vecchiaia che avevano insino allora usato gli scultori,
il sarto stava pur quivi ritto ed intero che pareva dipinto, aspettando che l'altro
ed intero che pareva dipinto, aspettando che l'altro dicesse in bene od in male
imagini di ben seguendo false, / che nulla promession rendono intera. boccaccio,
ella non si lamenti, come quella / che non ha avuto il suo dovere intero
quali cose quando avesse ricevuta intiera sicurezza che fussero eseguite senza cavillazioni e senza nuovi
essere per se medesimi di tal natura che non vengano a noia mai per goderli
sua gioia così gelosa,... che gertrude non osò proferire una parola che
che gertrude non osò proferire una parola che potesse turbarle menomamente. pascoli, 261
: le azioni manuali, per umili che fossero, gli davano una soddisfazione intera.
la confessione debbe essere intera, però che tu debbi confessare insieme interamente tutti i peccati
passavanti, 127: l'undecima condizione che dee avere la confessione, si è
confessione, si è * integra ', che dee esser intera; che la persona
', che dee esser intera; che la persona non dee tacere veruno peccato mortale
la seconda condizione richiesta nella confessione è che questa sia intiera. -perfetto,
ama e ascolta / la madre sua che, con loquela intera, / disia
mantenerla e, non avendola intera, che facciate ogni opera di conquistarla. tasso
alla gotta serena non ardirei d'affermare che [il pepe di ciapa] fosse d'
il tuo romano: intera, e tal che basti i al cor più fiacco ed
. cattaneo, v-1-151: è manifesto che non avremo scienza intera se non quando
albanzani, i-567: alcuni autori dicono che innanzi che fosse alcuna battaglia, essendo ancora
i-567: alcuni autori dicono che innanzi che fosse alcuna battaglia, essendo ancora le
di costei carlo avea il bando / che qui leone alla battaglia ha tratto.
gli avvocatori la causa con quella diligenza che si puote usare. pallavicino, i-679
dell'autorità contraria, ponendogli nella considerazione che il negozio non era intero, per
. -che non viene meno, che non si affievolisce col passar del tempo
ragioni sono ottime, ma siate certo che resteranno anche interissime aspettando ad un'altro
/ mi possa consigliare / con omo che mi pare / ver me intero amico.
, 17-30: il giusto mardoceo / che fu al dire e al far così intero
oltre l'edifizio della sua prepotenza, che ormai più poco gli manca a mettere il
primo stato di castità si è di quelli che sono interi di corpo e hanno guardato
, 7-327: ricordati, filena, che, dimesticandoti con quelle donne le quali
onore de la lor vita, ancora che intero sia il tuo vivere, la tua
cebà, ii-74: si potrebbe rispondere che non tutte le donne che conversan
rispondere che non tutte le donne che conversan con gli uomini si recano a far
per essi cosa disonorevole, noi replichiamo che poco monta ch'elle si mantengano intere
mostrava loro... altro amore che di carità e di zelo. brusoni,
di una persona integra, onesta; che è profondamente radicato neltanimo (una virtù
/ qual perla orientale in eccellenza / che si leghi con or fino e sincero.
il municchi fu un esempio di quel che possa e consegua un uomo pel solo
cor ch'altrui non vede, / advegna che 'l giudicio intero e sano / per
. bandello, 1-1 (i-7): che dirò io del giudicioso vostro giudicio,
e col giudizio intero / tronca quel che non è bello e lodato. tasso
dare un intero giudizio. 8. che ha una personalità completa, in cui
e la serenità dell'uomo intero, che lo distingue dall'infelicissimo giacomo leopardi,
uomo intero, con la sua ansia, che è già possesso, di bontà e
la sua personalità fisica e morale; che manifesta tutto tanimo, tutta la coscienza
con un « viva la garibaldi » che glielo restituì intero e immutato davanti agli
alfieri, iii-1-187: a me pare che il principato permette, nudrisce, intende
mezzi poeti;... ma che degli interi poeti... non gli
ebbe mai, né gli avrà, che la sola repubblica. carducci, iii-24-191:
dei più bei cominciamenti lirici... che ci siano al mondo. -totalmente
vuol comperare, dee primieramente aver cura che le vacche sieno acconce a portar figliuoli
figliuoli e più tosto d'età intera che d'imperfetta. nannini [petrarca]
; piano (una parola); che finisce con una parola piana; non tronco
in gran parte di parole piane, che fa scarso uso di troncamento (una
quasi di tutti i versi, però che di loro quale intiera, qual tronca,
71: la quarta regola generale è che tutte le parole le quali, essendo
, 8-47: sono entrato in pensiero che un rilevantissimo pregio de'periodi italiani sia
scrupolosa la fedeltà a'codici, e che certe parole, le quali nei manoscritti
servizio dei versi. 12. che non ha subito la castrazione (un animale
più tosto castrandosi di scampar senza genitali che intero morire per man de cacciatori. caro
non come gl'altri di portante, che son quelli tutti castrati e per questo
intieri. 13. bot. che ha la lamina a contorno netto,
una formazione fogliare). -anche: che contiene insieme stami e pistilli (un
. 14. archit. ant. che ha per corda il diametro; a
di là con forti legni armate, che dieno sostentacolo e modello a come hanno a
algarotti, 1-iii-80: dalla varia direzione con che andavano a puntellar l'architrave, ebbero
gli scemi. 15. matem. che contiene esattamente una o più unità (
ai numeri decimali o frazionari); che non contiene denominatori (una quantità,
intero algebrico: numero reale o complessivo che è radice di un'equazione algebrica a
2-47: ogni quantità maggiore di quella che si prende per l'unità, e mol-
questa, si esprime per quel numero intero che dimostra quante volte ella sia misurata dall'
alessandrino... è detto chiaramente che le soluzioni di un'equazione non espresse
devorava, e era tanto grande d'ingordigia che tali scendeano giù per la canna della
nel fondo del filo delle reni, che mi fa stare intero intero, senza poter
2°o: questa così detta commedia, che ha de'versi del poliziano interi interi
pieno, sano, ecc.) che ne rafforzano il significato. dante,
sian salvi infino a l'altro scheggio / che tutto intero va sovra le tane.
., 3-75-'giura d'osservare / quel che tu mi scrivesti, tutto intero.
. morelli, 210: togli fanciulla che tu ti contenti, ch'ella sia sana
53: era sì intero e saldo, che non sulamente ogn'osso stava al suo
ma la pelle in manera immaculata, che, toccando la testa, la postrema
fruir tutto il diletto intero; / che contra lui son altre liti in piede.
, 76: è egli possibile che in 15 giorni interi e sani, voi
ritorni sano e intero, / (che a pezzi tu dovevi esser rimaso) /
. l. bellini, 5-2-32: quel che noi dichiamo trasformarsi il verme in farfalla
verme in farfalla non consiste in altro che in questo tòr via le fibre del verme
tozzetti, 9-265: è il medesimo che se si dicesse 80 mila fiorini interi e
e buoni d'affittare al contadino, che m'insegnarono la necessità intera e assoluta
iii-25-312: quei giovanetti, quei professori che facevano quelle poesie e quelle novelle storiche
il vero. borgese, 1-164: bastava che si chinasse un momento perché sembrasse offrirsi
stenderia, volendo intero, / ciò che dir si porria, d'essa parlare.
parti. nardi, 6-67: o uom che il ben far solo hai per costume
vi-2-222: non potrebbe durare un corpo naturale che avesse in sé una parte non destinata
agli occhi nostri le simetrie di quegli edifici che nelle misure delle parti col loro intero
parti col loro intero convengono in guisa che la larghezza all'altezza, e la qualità
, per così dire, ultrafilosofia, che conoscendo l'intiero e l'intimo delle
capriccio, per il saldo concetto, che è lume e sostegno. tornasi di lampedusa
. -principio del minimo intero: principio che è strettamente legato a quello di induzione
figure di detta radice, cioè 162 che sono per la metà de'sei zeri
per la metà de'sei zeri, che si aggiunseno, e 3 serbisi, conciosia
si aggiunseno, e 3 serbisi, conciosia che egli è lo intero, cioè il
i primi rotti si fan dalla divisione, che però vuol essere anteposta. agnesi,
22. enigm. nelle sciarade, parola che si deve indovinare, composta da due
indovinare, composta da due o più parole che si succedono o sono accostate in vario
sincero; e non posso operar cosa che la coscienza non ammetta per intiero.
(plur. m. -ci). che collega due oceani attraverso un continente;
collega due oceani attraverso un continente; che è compreso fra due oceani.
comparata, una delle quattro ossa opercolari che proteggono l'apparato bronchiale nei pesci teleostei
interpapillare, agg. istol. che è posto fra papille. — in
interparietale, agg. anat. che è situato fra ledue ossa parietali.
.). interparlamentare, agg. che comprende membri della camera dei deputati e
e del senato. 2. che include membri dei parlamenti di diverse nazioni
). interparlaménto, sm. periodo che intercorre fra la scadenza del mandato di
intanto, siamo nell'interparla- mento, che è una condizione piena di pericoli, se
(plur. m. -ci). che concerne i rapporti fra partiti; che
che concerne i rapporti fra partiti; che è formato da membri di diversi partiti
è formato da membri di diversi partiti che hanno un determinato programma in comune (
a usare 1 interpartitico '. non che ci sia da entusiasmarsene, no davvero:
ci parlò di una delegazione dell'interpartito che ere andata a brindisi. migliorini,
morfologicamente difettose perché vi manca un suffisso che valga a indicare la funzione di aggettivo
» con « torneo inter-province », che è mal costruito). = comp
. di interpellare), agg. che interpella. - anche sostant.
interpellanti per mestiere e per vezzo, che meriterebbero il titolo d'interpellatori e di
sm. dir. costituz. polit. che ha proposto un'interpellanza (un parlamentare
, 5-115: solo un punto fu quel che mi vinse e mi snebbiò. quando
dell'agricoltura rispondere a un interpellante, che dei fatti narrati da lui il ministero non
: domandi o faccia domandare come avviene che pur con l'abbonamento a tutto un'annata
bambina non riceve il premio promesso. di che, come ella si può figurare,
nulla, ma importa molto alla piccola che ad ogni mese me ne fa interpellanze
governo e con la dichiarazione finale deltinterpellante che si dichiara soddisfatto 0 no della risposta
. non ho comune con lui l'idea che il diritto d'interpellanza sia un diritto
avvocato non aveva ancora presentato alla camera che due interpellanze, quasi senza significato.
giorno udì discorrere d'una interpellanza importante che doveva essere svolta alla camera, decise
[matteotti] presentato alla camera un'interpellanza che era, in un certo modo,
un certo modo, una profezia di ciò che gli sarebbe accaduto e insieme una condanna
sono ne la carità perfetta, che ci aiutino ad impetrare la...
interpellando il loro favore, li supplicò che lo proteggessero, protestando che più non
li supplicò che lo proteggessero, protestando che più non obbedirebbe. 2.
dal re di castiglia sopra un maritaggio che progettava quel coronato [rispose].
gloriosa. magalotti, 23-1: adesso che vi vedo muovere così di contratempo ad interpellarmi
su questo particolare, comincio a ridermi che voi vi crediate di crederlo. botta
di nuovo al telefono ed ottengo dalla signorina che interpelli la direzione di polizia. sbarbaro
d'arcobaleno, in un punto della via che gli abbienti del paese evitano; donde
: -ehi, mauro, è vero che nel torrente ci sta ima serpe? -lo
... conoscerai chiaramente la differenza che è tra i piaceri continovati e quelli che
che è tra i piaceri continovati e quelli che interpellata- mente si gustano. arlia,
293: 'interpellatamente '. più che ad altri questo avverbio è caro ai giuristi
tante in tante ore '. crediamo che sia rifrittura dell'* interpolatamente'. =
me, mi scrive in un biglietto, che non si è mai sognato tal cosa
. la persona interpellata era un giovanastro che poteva aver passata di poco la ventina
romani per pistolenze gravati in tal modo, che i forti animi de'romani sempre
: c'è degli interpellanti... che meri terebbero il titolo d'
[inosservanza] non essere liquidata e che a costituire il duca di milano in contumacia
di diversi altri dubbi o questioni, che occorrono in questa materia, se e
rante,... ne fu cagione che il libero stato di quella fu per verbigrazia
un parlamento. interplanetàrio, agg. che è compreso o av cavalieri
o fra un pianeta e un altro; che riguarda necessaria. manzoni, fermo
lucia, e rispose sempre egli per mostrare che i panzini, iv-343: 'interplanetàrio '
o troppo ferocissima insultasse. che doverei rispondere alle interpellazioni dei governanti, delle
la mala fede, egli non ha fatto che il nudo pretto e col tempo forse interplanetaria
; e l'ha fatto strozzato da interpellazioni che volta il barone diceva di voler prenotare alcuni
di una teocontra di te, confidati che non molto t'affaticherai. a significare oggetti
quesito, ricompleta. allo stesso modo che lo sono oggi i nostri voli zioni
planetario (v.). che con voce bassa fermava la ronda con la
domani il congresso se credeva veramente che attesa la ritornata interastrale, dev'
veramente dirette al ministero, io dichiaro che mi unirei all'onorevole deputato sineo onde
, 222: * interpello della parte che ha prodotto la scrittura '. =
terreno], non sembra dubbio che l'arte non possa facilmente sottomettere quelle
facilmente sottomettere quelle minori interpendenze, che fossero cagionate da singolari accidenti del
senso placidamente luminoso e vaporoso di distanze che s'interpenetrassero all'infinito. = comp
quali si posavano alcuni altri travicelli, che stavano in pio vere,
). interpersonale, agg. che intercorre fra due o più persone
in partic., fra due pilastri che sporgono da una parte.
(ant. interpolante). ant. che interrompe temporaneamente un'attività (un intervallo
, trovo ericinta, mia madre, che con strida gemente assorda la casa.
cristo, xxi-1048: con- viensi che sia di minore operazione e stia in silenzio
della concione interpolando allusioni e facezie, che andavano diritte e pungenti a colpire in palazzo
... una voce da solitario che per lungo tempo se ne sia stato senza
senza parlare e una rudezza da montanaro che rendeva più lieve interpolando nel discorso arguti
chiarirlo) parole, frasi o parti che originariamente non ne facevano parte. -con
prevenzione, e comune inganno fece però che il panvinio, o chi la sua
1-2-310: è chiaro... che ricordano non potè dettare quegli ultimi capitoli
'alcune addizioni d'un altro 'che il siliprandi confessa avervi interpolato.
continuità al grafico o ai valori analitici che lo rappresentano. 7. intr
me due ricordi diversi, due visioni che adesso sovrastano tutto il resto.
pazientemente interpolati, si hanno le pietruzze che compongono buona parte del mosaico di '
ottimo, ii-449: di questi, che interpollatamente soprastanno alla pastura, e di
proposito, con l'occasione del sangue che interpolatamente, quasi da un anno in qua
sua vita. manzoni, v-3-171: spero che il ricomparire que'benedetti dolori interpolatamente non
ricomparire que'benedetti dolori interpolatamente non sia che uno strascico. pellico, 2-413:
storia '(si può dire) che hai fatta con mirabile pazienza ed ingegno
(ant. interpollato). disus. che avviene, che si verifica a intervalli
interpollato). disus. che avviene, che si verifica a intervalli; intermittente,
è il tetano, ma interpollato e che dura per spazio di tempo. segneri,
4-892: la somma della quantità d'acqua che ciascun utente ha goduto interpolatamente nel determinato
;... quindi ne viene, che la quantità interpolata rispettiva di ciascun utente
, per non averne di altrui, che serbi interamente la forma della narrazione interpolata
serbi interamente la forma della narrazione interpolata che ti ho proposta. muratori, 7-
qui prefisso di dar qualche lieve lume che servir possa agl'ingegni minori per riconoscere i
et sociorum eius 'il cantico sia tralasciato che pur interpolatóre, agg. e
sm. (femm. -trice). che altera un testo con interpolazioni.
2. matem. curva interpolatrice: curva che unisce i punti che sul diagramma cartesiano
interpolatrice: curva che unisce i punti che sul diagramma cartesiano rappresentano i dati sperimentali
aggiunta di parole, frasi, parti che originariamente non facevano parte del testo.
: ho tradotto quasi litteralmente questo squarcio che mostra gli arabi del xii secolo sì inoltrati
rendere agli immortali antichi di quel lume che avea da essi ricevuto, i luoghi
. carducci, iii-23-265: non nego che in quel canzoniere ci siano delle lungaggini
continuità al grafico o ai valori analitici che lo rappresentano. piazzi, 2-446:
prima è purgazione, e trarre quello che pare che escresca dalla materia 'iterate '
purgazione, e trarre quello che pare che escresca dalla materia 'iterate 'con
ottimo, i-437: è da sapere che questi non furono ladri continuo, ma per
degli studi di storia del diritto romano che tende (secondo l'opinione dei suoi
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dello
-ci). che si riferisce, che è proprio dello studio delle interpolazioni.
sm. elettrotecn. polo magnetico supplementare che, nelle macchine elettriche a corrente continua
= comp. dal pref. inter- che indica reciprocità e polo (v.)
, 1-ii-187: né ragion veruna appare che si dica che il poeta racconti 1
né ragion veruna appare che si dica che il poeta racconti 1 fatti più che
che il poeta racconti 1 fatti più che i detti altrui, seguendosi gli uni e
magalotti, 21-79: argomento infallibile, che, nell'atto del congelarsi, attesa
del congelarsi, attesa tutta la mole che s'agghiaccia, se le arroge leggerezza
cara e laboriosa impresa non restò salvo che l'interponimento dell'autorità e cattivo consiglio
cristo... a cani dormigliosi che lasciano di custodirle? e. caminer
interponimento di persona autorevole in provincia, che componesse l'affare. 3.
è quella pausa e interponimento del silenzio che si fa cantando. pallavicino, iii-312
: conoscendo eglino [gli antichi], che, nel parlare, si fa bene
bene spessò un'interponimento di parole, che alquanto interrompono il proposito, e che
che alquanto interrompono il proposito, e che saria stato bene il notarlo, per