intorno a quest'identità... che tecnicamente si giustificano tutti i tentativi compresi
bello né dolce; e allora peggio che mai! -primitivo, rozzo,
sono creature iniziali, sparite prima ancora che fosse gustata la vita e l'amore
varie guise iniziale. 2. che sta al principio di un componimento letterario
due versi ora recati, veggonsene altri due che pur crederei iniziali d'un sonetto.
mettere in vista il suo nome, che appariva nei titoli iniziali dei film.
quando si vogliono stampare non si pone che l'iniziale con alcuni puntini, di
con alcuni puntini, di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di
di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di più sozzo o ciò che
che vi ha di più sozzo o ciò che vi ha di più riverito. tommaseo
calligrafìa e stamperia, 'iniziale'la lettera che comincia il libro o il capitolo; più
cognome di una persona o le parole che formano una sigla (e, seguite
le lettere iniziali di qualche voce, che si diceano * siglae ', cioè
via giustiniano dalle scritture, e decretò che ogni voce si scrivesse distesa per togliere
monti, vi-126: nel verso altrove che dice: che ne puoi disgradar gi.
: nel verso altrove che dice: che ne puoi disgradar gi... e
s. p. q. r. che fu lo stemma del mondo; e tolto
gazzetta italiana, m'è nato in testa che la gazzetta di modena abbia pe'suoi
l. e fatto credere ai gonzi che son io il convertito. de roberto,
tuo nome sul sedile di marmo, che è dirimpetto alla vasca. moretti, i-496
quinto timore si chiama iniziale, cioè che comincia l'uomo per esso a ben fare
ch'è detto iniziale. ma secondo che la sapienza va... perfezionando nel
nel cuore l'apprezzamento e l'amor che a dio deve aversi, va a
poco a poco purificando parimente il timore che v'eccitò, sicché quando è già
fisseremo con forza l'attenzione su ciò che voglia dire essere iniziale. con questa
parola noi intendiamo quell'atto dell'essere che si concepisce anteriormente ad ogni determinazione,
6. mus. ant. che serve di base all'accordo (una
. b. doni, 2-75: accordate che saranno queste ven- tidue voci..
, risuscitato nel xvi secolo, quella che nel canto fermo chiamasi * corda fondamentale
. 7. gramm. disus. che ha valore di prefisso, che costituisce
. che ha valore di prefisso, che costituisce un prefisso. tommaseo [s
.]: * particelle iniziali ', che prepongonsi al vocabolo radicale e ne modificano
bot. cellula iniziale: cellula meristematica che dà origine a un tessuto o a una
iniziale; natura e prerogativa di ciò che sta o appartiene agli inizi; originarietà
... e tale inizialità, non che doversi ascrivere a difetto, è una
, ma una parte di concetto, che si considera ne'concetti compiuti, quali
cristo non contenne quello della chiesa, che come l'evangelio racchiude tutto il cristianesimo
della creazione erano inizialmente tutte le specie che si vennero o si verranno svolgendo
nella lupa è anche avarizia; anzi che ell'è inizialmente avarizia. gramsci, 1-9
: una filosofia della prassi non può che presentarsi inizialmente in atteggiamento polemico e critico
per essere scoperte... circostanze che, un poco oscure, pareva potessero
2). rosmini, xxvii-101: che se l'intelletto umano è formato dalla
di uno stato soprannaturale... che ha per sua natura, cioè col venirgli
stenza (realmente): il che è dio. tommaseo [s. v
imponeva, altro non essendo nella sua origine che un iniziamento di profession militare,.
. e dipoi per le regole, che vi si vennero quasi innestando. gonfalonieri,
corpo di gerarchia sacerdotale presso i celti che conservavasi non già per privilegio esclusivo di
ordine, ma è iniziamento all'ordine che si trova poi nel mondo esistente nello
idem, xix-149: l'idea non è che la possibilità, 0 sia l'iniziamento
quarto la democrazia italiana può sicura affermare, che suoi furono i grandi iniziamenti del passato
suoi furono i grandi iniziamenti del passato, che suo è l'avvenire.
'. iniziando, agg. che deve essere iniziato; che sta per
, agg. che deve essere iniziato; che sta per essere ammesso alla conoscenza di
filangieri, ii-498: nelle afrodisie, che si celebravano in onore dell'istessa dea
pres. di iniziare), agg. che comincia, che dà principio. -anche
), agg. che comincia, che dà principio. -anche: che procede
comincia, che dà principio. -anche: che procede a un'iniziazione.
degna di molta riprensione è quella cosa che, ordinata a torre alcun difetto, per
medesima quello induce; sì come quelli che fosse mandato a partire una rissa e
a partire una rissa e, prima che partisse quella, ne iniziasse un'altra
morta, / se perde di veder quel che la vizia. galileo, 1-1-245:
di iniziare appresso di lei quella servitù che io desidero di perpetuare. g
1-97: 'iniziare '. voce che sarebbe dovuta rimanere al linguaggio dei misteri
del secolo nostro quel periodo di conversioni che per lunghi anni nella colonia tedesca di roma
mattina, proprio per iniziar le vacanze che dureranno ormai tutto il tempo che gli
vacanze che dureranno ormai tutto il tempo che gli durerà ancora la vita. ungaretti,
5-109: pensa, lettor, se quel che qui s'inizia / non procedesse,
il nostro animo acerbo, / però che ciò che dal volere inizia, / conosciuto
animo acerbo, / però che ciò che dal volere inizia, / conosciuto il
ciel dove gioia s'inizia, / che più non manca, il cantor nostro sale
napoleone iii un ventennio analogo a quello che per noi è iniziato e ne è
ma ancora ve ne prenda vergogna, che li giovani in questo così fatto sacramento
... era stata la prima che aveva iniziato i maschi,...
quale [vittima] era collocato colui che si doveva iniziare ne'misteri eleusini.
si indusse a iniziarmi alle terribili formule che, per sola virtù di parola,
. del riccio, 4-227: mostra che iniziarsi poteano, e anche il faceano
miglior modo d'iniziarla con più diletto che fatica ai misteri della scienza propriamente detta
era la scuola di dire e ragionare che il gran duca poteva instituire per iniziarvi
. rigatini, 97: 'iniziare'. voce che sarebbe dovuta rimanere nel linguaggio dei misteri
l'assuefarsi a tal secca bevanda senza che sul primo gli spiriti animali, il cerebro
cattaneo, v-2-11: non tutti coloro che la repubblica chiamerà, tosto o tardi,
). iniziano, agg. che sta al principio, che riguarda gli
, agg. che sta al principio, che riguarda gli inizi; preliminare.
. m. -ci). neol. che è proprio, che si riferisce all'
. neol. che è proprio, che si riferisce all'iniziazione, a un rito
a una setta, a una dottrina; che è prerogativa dei soli iniziati. -al
atmosfera tempiaria, un venticello eleusino, che alle altre scuole manca. alvaro,
di stefano ch'io non abbia più che fare con esso quanto alle sue mesate
esso quanto alle sue mesate; aspettava che l'iniziativa partisse da lui spontaneamente.
iniziativa della nostra emancipazione non può venir che da noi. carducci, iii-20-337:
volizione non è il mondo circostante, che lo spirito percepisce: è un'iniziativa,
esagerassero quei casi e obbedissero al pregiudizio che affida alla francia l'iniziativa del moto
: dopo napoleone, l'europa apprende che l'iniziativa della rivoluzione sta in francia,
rivoluzione sta in francia, in guisa che ogni nemico della iniziativa francese riesce amico
questa inerzia, per questa incapacità d'iniziativa che attira la sventura. moravia, ix-285
la sventura. moravia, ix-285: pensavo che,... se uno gli
pericolo, la guerra era l'occasione che ci voleva per lui. 3
iniziativa al dovere e all'onore, che un fanciullo avventurato riceve dalla voce d'
di un'impresa (e a seconda che tale attività sia svolta da un privato
di lucro (e tale diritto, che secondo la concezione liberistica classica è di
alle stazioni e le resse di quelli che cercano di approfittare dei mezzi di fortuna
a ciascun parlamentare, al popolo, che l'esercita mediante la presentazione di un
, regionale, ecc.: a seconda che essa spetti (in quanto potere)
« iniziativa delle leggi »: parola che delolme ha posta in moda, e
delolme ha posta in moda, e che è inutile fuorché nell'inghilterra. balbo,
, i-67: una democrazia patriarcale che esclude l'iniziativa popolare e i principii
peggio poi 'a iniziativa di ', che si può mutare rettamente: 'a proposta'
: ma egli, e i nostri che sono con lui, non tradiranno.
a qualcuno: fare sì o permettere che sia il primo a decidere e ad
. idem, 77-339: non vedete che la questione sta fra il concedere l'iniziativa
dal cominciamento della mietitura insino a tanto che l'acqua del cielo istilloe sopra di loro
. bartoli, 1-43: teofrasto dice che questo [l'imbovinare i legnami]
fu prima omero, il quale disse che la virtù de'padri era instillata ne'
41-136: né pensate già... che, con queste gentilezze di frasi poetiche
mai ottenere tanta eccellenza dagli altri, che non abbiano in sorte di possedere un
e le misure lurono così ben prese che, radolcite l'amarezze dell'animo d'antonio
istillategli nel pensiero con quelle scaltre forme che sogliono esser inventate dalla necessità e dall'
molte lunghe esperienze da me fatte, che queste suddette acque termali producano gli stessi
producano gli stessi effetti, tanto allora che son bevute con molti incomodi alla propria
incomodi alla propria sorgente, quanto allora che son bevute nella propria casa, con
della moralità, instillata anch'essa, meglio che in precetti, in istoria. tarchetti
sm. (femm. -trice). che insinua, che suggerisce.
. -trice). che insinua, che suggerisce. montale, 9-28:
sforza di fare delle tali opere virtuose che puoi, acciocché di là tu abiti
gloria ch'iddio l'à riposta a coloro che l'amano. giovanni da fecamp,
gambara, 1-455: la virtù dico, che volando al cielo / cinta di bella
e quand'ella riguardò, ella trovò che le mille libbre erano instinte di suo testamento
, e così intese la buona donna che dio volea ch'ella non li ne
, 3-30: instinti coloro da due furie che non han legge, furore e fame
esplicarsi con quello del mandato, cioè che uno, avendo denari e volendo trafi-
dia ad un altro a traficare, con che il guadagno debba esser proporzionato per le
guadagno debba esser proporzionato per le rate che tra loro converranno, sicché quello il
per institóre o fattore, e che il premio delle sue fatighe consista in
intendo tanto la grandezza de'capitali, che vi ci s'impiegano, quanto ch'egli
institori e di commessi, in guisa tale che il nobile principale non vi abbia che
che il nobile principale non vi abbia che la superiore ispezione. romagnosi, 19-371
così fa- mulativa ad ogni socio, che senza questa qualità non sarebbe egli né
, 1-1041: 'institóre', è colui che viene incaricato dell'amministrazione e del disimpegno
, da esercitarsi per conto della persona che ve lo deputa. = voce dotta
de luca, 1-5-1-73: per quel che poi si appartiene alli suddetti contratti considerati
anche istitòrio), agg. dir. che ri guarda l'institore e
del preponente per far valere i diritti che gli spettano nei suoi confronti. tommaseo
'. d'ordinario non si adopera che al femminile, per designare l'azione con
, di instivalare), agg. che porta gli stivali (una persona).
lii-142: così instivalati et infangati volse che con lui nui zentilomeni andassemo a basare le
speroni. panzini, iii-43: bisognerebbe che le donne... stessero instivalate
altro sollievo alla tempesta delle sue passioni che di correre in diritto e in traverso
altro buffone per instizarlo gli disse: che vuol dir questo, misser danti, che
che vuol dir questo, misser danti, che vui, sì gran valentomo e savio
periodici popolari, ii-183: tutti i forestieri che spendono tempo e danaro in napoli s'
s'instizziscono alla grettezza dei pregiudizi napoletani che scemano di tanto la libertà e i
materia da riferirne per aggravare la pena che già rombava nell'aria. =
nardi, 125: dicendogli ogn'uno che papirio sarebbe peggio disposto per essere esasperato
instizzito, in cerca di un fazzoletto che non riusciva a trovare. -di
instoriato / l'arte di colui, sì che, ad uno ad uno, /
latini, rettor., 148-10: quelli che manda sua lettera guernisce di parole
muratori, 7-iii-372: fu d'avviso che da 'stormus 'significante 'battaglia
stormus 'significante 'battaglia ', che i vecchi franzesi nella lingua volgare chiamavano
estourdi ', per significare un uomo che è come fuor di sé...
, addestramento. -disus.: testo che fornisce la guida all'apprendimento di una
magalotti, 9-1-156: il considerare che l'istradamento della mia bassa fortuna leghi
sistema di 4 trasmissione dati ', che consiste nell'avviare messaggi verso la destinazione
11-109: però, s'egli mi nega che a lui vada / per ricercarlo,
.]: avviare nella strada in maniera che l'uomo possa sicuramente andarvi da sé
un margone, e v'istradai la mandria che vi si precipitò in disordine con gran
ritoccava loro [ai discepoli] quelle copie che essi facevano de'suoi quadri, istradandoli
abbiamo otto interpreti ed altri vari aiutanti che pian piano andiamo istradando a tal officio
494: rivide egli con piacere fermo che aveva instradato nei lavori della seta. moretti
è... per un giovine che verrà a vederti e che ti raccomando.
un giovine che verrà a vederti e che ti raccomando... istradalo pure
tempo e faciliterebbe l'adempimento di quello che io so. g. b. nani
treno carico di sonno, ovattato, che si istrada da sé, tutta notte
prego, a istradarsi in un paese che gli è nuovo. soffici, iv-441:
o al conseguimento di un fine; che segue un determinato indirizzo; guidato sulla
liv-580: essendo instradato, vienseli nova che la matregna stava male e poi è morta
instradatóre, sm. telecom. organo che, in alcuni tipi di centrali telefoniche
da siena, 412: fralle altre vanità che io ho veduto, non trovai niuna
ché voi mi parete tanto grandi donne, che voi avanzate l'altre, quando voi
voi sete instrampalate con panni trascinanti, che, mirandoli io, mi dimostrano di voi
mi dimostrano di voi tanto vituperio, che io temo che solo per questo voi non
voi tanto vituperio, che io temo che solo per questo voi non facciate venire
. disciogliere... la ruggine che m'instraniva il cuore. = denom
giovio, i-231: io son certo che... li rigorosi e fieri
sacchetti, 70: tutto, quel che 'l dir primo vostro in- struga,
credeva avere penetenzia qui da voi, e che voi mi sol- veste, e voi
. riferimento alla politica di uno stato che si serve per i propri fini della
pisa, 1-28: opinione era nella contrada che insù quel monte abitava dio. buti
si chinava, qual pare la garisenda, che è una torre in bologna ensù una
torre più sottile, molto più lunga, che si chiama asinella. lamenti dei secoli
gasto, intrepido e fedele, / che vide il suo signore in quel periglio
all'ingiù. serdonati, 6-456: tutto che [le galee] tirassero allo 'nsù
semplici uno esser il circolare, cioè quello che si fa intorno al mezzo, e
all'ingiù, cioè all'insù quello che si parte dal mezzo, all'ingiù quello
si parte dal mezzo, all'ingiù quello che va verso il mezzo. mazza,
mazza, 1-8: la base, in che hanno stanza il quattro e il dui
di mutamento e d'ombra, / che al'insù menomando alfin si sgombra / nel
le radici alle quali mi vorreste dar bere che vi siete impantanato, non abbiate a
, 314: gli arbori diritti e verdi che andavano fino al cielo,..
rame non come qui da noi, che parte si slargano per traverso e parte vanno
. guglielmini, 19: intendendo adunque che attorno alla sfera n, dalla parte
e levando gli occhi all'insù disse che a volte ci pioveva. -muoversi
il principio. temanza, 67: pronosticava che quando si fosse introdotta tutta la brenta
. machiavelli, 1-viii-288: quel regno che sospinto è da virtù / ad operare
, 203: statuto e ordinato è che, panno e scampoli, insubiato s'intenda
ordito già essiccato intorno a un subbio che verrà a sua volta montato sul telaio
diverse mie sciagurate vicende ho l'equipaggio che insubordina. = comp. da in-con
. insubordinato, agg. che non rispetta la subordinazione imposta dalla propria
subordinazione imposta dalla propria condizione gerarchica; che manca di rispetto o di sottomissione nei
. riferimento all'ambito militare); che infrange la disciplina o viola norme,
o viola norme, ordini, regolamenti che le sono inerenti; che compie o ha
, regolamenti che le sono inerenti; che compie o ha compiuto atti di insubordinazione
pretese; intendetela bene, o voi che li perseguitate con le parole e cogli
parole e cogli scritti: egli è che i tempi sono mutati. ferd.
cesarotti, 1-xxxvi-13: non volle che si accettassero le accuse della plebe contro
della plebe contro i suoi vescovi, il che deve intendersi delle accuse vaghe, clamorose
se la loro democrazia non è altro che l'oblio di tutti i doveri, di
x-25-29: in fondo il divorzio non è che una insubordinazione dell'individuo alla famiglia,
: l'insurrezione dell'esercito d'algeria, che già esisteva allo stato latente, finalmente
agg. e sm. stor. che è nato o abita nelltnsubria, antica
settentrionale, corrispondente all'attuale lombardia; che è proprio, che si riferisce all'
all'attuale lombardia; che è proprio, che si riferisce all'antico popolo che abitava
, che si riferisce all'antico popolo che abitava tale regione. livio
: costui, come un can che va lontano / mordendo questo e quel,
2. per estens. letter. che è proprio, che si riferisce alla
estens. letter. che è proprio, che si riferisce alla lombardia o ai suoi
riferisce alla lombardia o ai suoi abitanti; che è nato o abita in lombardia;
in vienna con la insubre numerosa colonia che si è qui trasportata. parini, viii-31
stragi, inclita figlia / del valor che in marengo all'alemanno / tolse d'italia
il quale medio valore è quello che si considera dagli economi come il punto
: si va tuttavia dicendo in parma che le corone insubriche possano tornare addietro 're
', e si tocca un non so che del parto de'monti. cattaneo,
monti. cattaneo, i-2-234: sembra che colà pure come nella nostra pianura insubrica
impresa, iniziativa, spettacolo, ecc. che non riscuote approvazione, plauso, consenso
. calmeta, n: voi altri che avete gl'ingegni elevati...,
: molti... potrebbono iudicare che non fussi da insudare molto nelle cose,
= voce dotta, lat. insudare che traduce il gr. èvuspóco *
mano di vari maestri vecchi, tanto simili che non si conoscevano; perché, tignendole
varie cose, in modo le insudiciava, che elle parevano vecchie. targioni pozzetti,
e là le vagine delle foglie, che abbracciano i sagginali. foscolo, xviii-334:
rapaci ristampe parve a taluni il medesimo che fomentare la corruttrice avarizia la quale insudicia
.. portato in questa casa degli esempi che insudiciano l'anima. pirandello, 5-29
anima. pirandello, 5-29: giusto è che una figlia insudici il nome del padre
! lucini, 155: codeste labra che insudiciavano le donne delli altri! saba,
rassomiglio... / o ai bimbi che si sono insudiciati, / e strillano
povere monache o degli infermieri di manicomio che lo devono custodire. -figur.
, xxi-1008: inge- nòcchiate tu, che te se'tanto insudiciato. guadagnoli,
metto una camicia bianca, la prima cosa che si insudicia è la manica.
-insudiciare la carta: scrivere (intendendo che si tratta di cose di poco valore,
, x-2-131: c'era un bel sole che allegramente scaldava; e quella salubre serenità
, la cattiveria, più dell'offesa che me ne deriva: qualcosa di schifoso
me ne deriva: qualcosa di schifoso che imbratta le mani e va tenuto segreto,
boiardo, 3-8: qual fia che or te resista, avendo apreso /
/ foco insueto a disusato dardo / che dolcemente l'anima disface? collenuccio,
in testa -specie d'estate -certi cappelli che uno si domanda dove riesca a trovarli
colore oliva e di forma così insueta che nessuno dovette mai possedere il simile.
lo levò da questa impresa, persuadendoli che li goti, come fiera nazione e
insueta a la osservanza de le leggi, che era cosa massimamente necessaria a la monarchia
(in senso assoluto o relativo); che per quantità o qualità non è in
raggiungere un determinato scopo o fine; che è troppo poco, non bastante,
dietro l'anima mia a riguardare ciò che facesse, sentendo forse i miei occhi
landino, 239: chiede a dio che non lo induca nella tentazione: dove confessa
signore per fatale irresoluzione era sì gelato che il più ardente fuoco sarebbe stato insufficiente
con tutte quelle nuvolacce sfrangiate e stracciate che stavano sospese nel cielo come per riprender
di suo onore rinchiudersi in quel luogo che, affrontato da sì potente esercito, era
a suo giudizio insufficiente. 2. che non è in grado di assolvere un determinato
bellissimo, nel quale erano tali intagli che non che per arte umana si potessino tali
nel quale erano tali intagli che non che per arte umana si potessino tali rendere,
ma la natura sarebbe insufficiente: però nota che sono fatti dal creatore della natura,
gendo i nimici feriti e pensando quello che era, ch'egli tossono passionati di
la voga popolare essere diritta a creare alcuno che fosse insufficiente, sia lecito a ogni
disertori amnistiati e non usciti dalle prigioni che per mettersi in viaggio, le masse
tutte le tue possibilità, vivo così, che nessuna cosa della vita, mi sembra
, 20-454: niuno, per alcuno prezzo che occultamente o palesemente desse, ad ecclesiastico
calimala, 1-3-31: sia detto agli arbitri che 'l detto giovanni ciò fece senza coscenza
primo modo è considerarlo come quella intelligenza che muove gli animi nostri ad amare,
nuovamente il peso del priorato: il che il signore sa quanto i'ne sia
determinate esigenze o svolgere determinati compiti che gli siano richiesti. tozzi, ii-13
. bonaventura volgar., 1-38: vorria che di ciò tu fosti ammaestrato da più
più savio ed esperto maestro; imperciò che di cotali cose sono molto insufficiente. girolamo
, i-20: e'parrà forse a qualcuno che questa sia un'opera molto semplice e
me scritta, almeno per questo cotanto che è detto, potete considerare voi, lettori
, iv-2-193: aveva una capellatura biondastra che le ricopriva insufficientemente il cranio.
insufficiente; condizione o carattere di ciò che per quantità, numero, qualità,
è certo... una materia che, per la grandezza dell'obietto e
avuto insufficienza, di color, dico, che l'hanno diffinita col moto e col
insufficenze del nuovo mezzo tecnico non permisero che di esse s'imbalsamasse più che un'ombra
permisero che di esse s'imbalsamasse più che un'ombra. moravia, xii-7:
supplite. carducci, ii-3-398: non so che dirti grazie... e bravo
dirti grazie... e bravo! che parli d'insufficenze o d'altro,
parti più disparate del discorso tutto quel che conferiva a dare l'idea.
colpevole. -nel linguaggio scolastico, voto che esprime la valutazione negativa di un alunno
virtù, chiamava e pregava iddio, che colla sua pietà e onnipotenza...
insufficienza mi sconforta di seguire quelle cose che i più sommi ingegni ne sareb- bono
per la insuffìcènza mia far danno a quello che per sì pellegrini ingegni fu disputato,
per sì pellegrini ingegni fu disputato, che trapassare il segno della mia debita obbedienza
. l'insofficienza a tutte le cose, che faceva non più miserabile ma più ridicola
640: con raddoppiati singulti altamente chiedeva che, in vece di confondere la sua insufficienza
un apparato a svolgere interamente le funzioni che gli sono proprie (e, a
dire 'difetto delle valvole 'del cuore che ha per effetto il riflusso d'una
15-276: questi malati! questi malati che vogliono sapere il nome preciso! ecco
). insufflàbile, agg. che si può gonfiare per mezzo di insufflazione
m. savonarola, 1-177: sole advenire che i fanzuoleti spesso stranutano: o per
fanzuoleti spesso stranutano: o per apostema che hanno nel cervello, e di ziò
santo [agli apostoli] per significare che da lui el procede. giannone, i-210
: lo spirito ritornerà a dio, che lo insufflò al corpo, affinché sorgesse
gran numero di « fausses couches », che sono le nuove estetiche sorte negli ultimi
, tutte abortive, nonostante il rumore che i loro autori vi hanno fatto e
fatto e fatto fare attorno, quasi che, rumoreggiando, s'insuffli la vita
. d'annunzio, iv-1-610: pareva che io la spingessi a vivere di giorno
frasi fatte... la bocca che le pronuncia, può insufflarvi un contenuto
una propaganda vecchia quanto il mito funesto che aveva concluso e annullato il nostro risorgimento
. col cardinal legato baldassarre cossa, che da lui infrenato gli promosse contro il
carducci, ii-6-59: rispetto tutto quel che il critico vuole e vorrà dire,
vorrà dire,... sarebbe strano che l'autore volesse insufflare il critico.
-convincere qualcuno a prestar fede alle parole che gli si dicono; indurre a credere.
: aveva saputo condurlo tanto bene, che nessuno era più convinto del sindaco che le
che nessuno era più convinto del sindaco che le vene preziose sarebbero state rintracciate dal
. così bene aveva saputo insufflarlo, che una mattina rinoceronte... s'
insufflarono giorno per giorno d'essere colui che doveva redimere finalmente israele. -istigare
zambrini... non ch'io creda che lo zambrini lo abbia insufflato contro te
insufflare), agg. raro. che è stato soffiato sopra o dentro, introdotto
butta dal meato puzzolento grappoli di carne che per terra si ritorcono, poi si
femm. -trice). medie. che pratica insufflazioni. cassieri, 1-177
apparecchio soffiante (ventilatore, compressore) che serve a introdurre aria compressa sotto la
dirittura, ma con un cannello, che s'introduca fralla spuma fino alla glottide dell'
. v.]: 'insufflazione', operazione che consiste in far penetrare alcun vapore,
intromettersi a fare alcuna cerimonia di quelle che vengono nel rituale ordinate; onde,
immersioni, non s'intriga in altro che in leggere. zucchetti, 234: l'
e ferma tranquillità della mente nella insufflazione che hanno li spiriti maligni contro quelli che
che hanno li spiriti maligni contro quelli che ci hanno offeso. p. neri,
oppositori del censimento, non è maraviglia che abbia fatti amplissimi progressi. papini, vi-723
calandra, 6-208: chiuse più che potè un'impostaccia sconnessa, intarlata,
insula. insulare, agg. che è proprio, che si riferisce a
insulare, agg. che è proprio, che si riferisce a una o più isole
riferisce a una o più isole; che è tipico, caratteristico di una o
per uno nessuno e centomila spettatori, che, a detta della stampa del tempo
insulare erano molte. 2. che vive, che risiede su un'isola.
molte. 2. che vive, che risiede su un'isola. d'annunzio
arrangiarsi esiste ancora per un cittadino insulare che abbia avuto sotto altri cieli la necessaria
soffici, v-2-654: come un signore che visiti un giardino zoologico, rischiando una
irlandesi). 5. medie. che è proprio, che si riferisce alle
5. medie. che è proprio, che si riferisce alle isole di langerhans del
, sm. compilazione geografica o atlante che tratta, descrive, rappresenta soltanto isole
carattere di un territorio o di uno stato che costituisce un'isola o è formato da
. rimane condizionato da fatalità esteriori oltre che da una terrificante insularità d'animo.
delle isole di langerhans del pancreas, che costituisce uno dei più importanti regolatori del
sf. biochim. enzima del fegato che inibisce l'azione dell'insulina.
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce all'
medie. che è proprio, che si riferisce all'insulina. -shock insulinico
), consistente nell'impiego di insulina che, iniettata in dosi massicce, produce
cotone, carta, segatura di legno, che si usa in alcuni apparecchi telegrafici.
langerhans, e dal suff. -orna, che nel linguaggio medico indica le affezioni cancerogene
ottusità, stupidità; caratteristica di ciò che è insignificante, che non presenta particolari
caratteristica di ciò che è insignificante, che non presenta particolari attrattive, che non
che non presenta particolari attrattive, che non si impone per interesse o vivacità;
milizia, vii-403: gioverebbe molto che anco le donne avessero diritto ai monumenti
presso di noi finora elleno non godono che della insulsaggine dei mausolei prodigati indistintamente e
era invece adesso probabile... che avesse cominciato a sentire...
... l'insulsaggine degli uomini che formano la parte più eletta della società
, ma non senza gratitudine per pica, che l'avesse fatto arrabbiare, distogliendolo così
pensiero, affermazione, discorso, scritto che denota stupidità, mancanza di spirito o
: simili altre stramberie... che facevano palpitare il cuore delle jdelle, o
. levi, 6-185: tremavo al pensiero che la cosa potesse diventare una abitudine quotidiana
la cosa potesse diventare una abitudine quotidiana, che mi costringesse a passare il mio tempo
, vii-335: si ride di que'catafalchi che si marmottano di faci, di parche
pirandello, ii-2-912: paragoni queste tante vite che può avere un'attrice con quella che
che può avere un'attrice con quella che ciascuno vive giornalmente: un'insulsaggine,
giornalmente: un'insulsaggine, spesso, che ci opprime. 3. con
. leopardi, iii-345: le dirò che ho trovato in roma assai maggiore sciocchezza
sulsità, e vegnamo a quelle che sono provate poco come queste,
provate poco come queste, ma che, se fussino vere, sarebbono di troppa
agg. (superi, insulsissimo). che non è salato; insipido, scipito
carne comunale. baruffaci, i-74: che anesina? o insulso thè? / che
che anesina? o insulso thè? / che l'amaro, e rio cafè?
se il sale sarà insulso, con che condirete? -figur. pallavicino
2. figur. nell'uso comune: che nasce o è caratterizzato da superficialità,
i-ii: insulsa domanda, quasi che l'intelligenza stia nelle orecchie, e
galileo, 8-vii-292: qual cosa più insulsa che dire la terra e gli elementi esser
capriata, 1-19: a me pare che l'uomo... vadasi ciecamente sognando
come feste religiose per que'popoli, che follemente adoravano quelle deità. per noi
ix-59: le aveva fatto un complimento che gli era venuto lì per lì, un
state tutte le vostre chiacchiere insulse, che lui ha sentito fin da ragazzo:
montarsi la testa e fare la sciocchezza che ha fatto. -privo di significato
bruto. carducci, ii-4-35: dimmi che aborri e fastidisci, quanto merita, la
-che ha un aspetto poco caratteristico, che non s'impone alla vista; senza
petrarca, 351-4: leggiadri sdegni, che le mie infiammate / voglie tempraro,
il silenzio ad arpocrate dall'osservanza, che quando tace ossequiosa onora meglio i sovrani
ossequiosa onora meglio i sovrani di quello che facciano la garrulitade ignorante e l'insulsa
gettavo svogliatamente a terra, dove pareva che stesse a guardarmi stupefatto, quasi a
, alla gravità ed alla modestia, che essi proprii mantenere devriano. commedia di
insulsa e sciocca; / vedo un che vuol redarguirmi, e pria / cachinna,
gazzettieri son quelli... / che piantano carote così belle / alla canaglia
(un artista, un poeta); che non dimostra acuta intelligenza, ingegno penetrante
fuor quelle note mae- strone, / che faccian di stupore cascar morto / ogni critico
. scalvini, 1-171: i poeti che l'hanno cantata [l'alta società]
, ii8- 347: accade di frequente che le prime prove lodevoli e dotate non
... o, addirittura, che lo svolgimento ulteriore sia invece un ravvolgimento
. insultàbile, agg. raro. che può essere insultato; che consente l'
raro. che può essere insultato; che consente l'insulto. tommaseo [s
pres. di insultare), agg. che insulta; che insolentisce; che schernisce
), agg. che insulta; che insolentisce; che schernisce; che reca
. che insulta; che insolentisce; che schernisce; che reca grave offesa (
insulta; che insolentisce; che schernisce; che reca grave offesa (una persona e
di se stessi, appunto di quel tanto che vilmente sagrificarono al proprio timore e all'
tollerare il contegno di tuo padre, che io trovo giusto ma che per questo
tuo padre, che io trovo giusto ma che per questo non è meno insultante.
. 2. per estens. che esprime disistima o disprezzo verso gli altri
alfin alcun nasca ordin di cose / che stabilmente per li dì futuri / la tranquillità
-che è diretto a insultare, che contiene espressioni offensive; insolente, ingiurioso
finalmente perdonato l'offesa dell'insultante lettera che mi scriveste. di giacomo, i-599
.. dicevano insultando: ecco quelli che diceva che in tre giorni potea disfare
dicevano insultando: ecco quelli che diceva che in tre giorni potea disfare il tempio
(104): può [l'iniquo che è forte] insultare e chiamarsi offeso
il nostro popolo, insulta i patrioti che son pronti a versare il loro sangue
ufficiali l'un l'altro, quasi che s'insultassero. pascoli, ii-1703:
dei battuti dalla pioggia e di quelli che si insultano a vicenda, e di quelli
insultano a vicenda, e di quelli che sono nella palude: lussuria, gola,
molti ignoranti delle cose passate e molti che s'infingono non sapere le cose
s'infingono non sapere le cose che sanno, se vedessono alcuna guerra
. ariosto, 21-30: oh che merito al fin te ne risulta, /
/ fin la presente età, che in conoscenza / ed in civil costume
. per estens. assumere un comportamento che contrasta in modo oltraggioso e provocatorio con
lusso. foscolo, iv-346: coloro che non furono mai sventurati, non sono
anche logoro e gretto... o che temessero di provocare col fasto la pubblica
fasto la pubblica disperazione, o che si vergognassero d'insultare alla pubblica calamità.
carducci, iii-6-394: è sorta una scuola che... insulta alla sventura e
vessillo e gli anni insulta, / che a l'alma invitta fanno guerra invano
muratori, 7-ii-114: facilmente allora avveniva che questi signorotti insultassero i vicini o si ribellassero
i. pitti, 2-48: minacciò che, se non si faceva giustizia, insulterebbono
dopo sia comparso il supposto ucciso, che attestò non essere mai stato insultato da'
gli ampii cristalli / della finestra all'aria che gl'in- sulta? fogazzaro, 2-387
amiamo colla suprema frenesia del naufrago, che le onde sferzano, il vento insulta
sorgente occulta, / e sembra già che di sé pieno ei vada: / già
472: quel chiaro rio, che a pena / serpeggia or per l'arena
di suo giro umor discorde, / che febbril mosse insidiosa guerra, / le vie
oprar concorde / l'arte allegrarsi, che in suo dir non erra. arici
è del piede, / del piè che a lei barbaramente insulta. algarotti, 1-iv-364
leopardi, 441: verrà forse tempo che l'armento insulterà alle ruine de'nostri
37: se pia la terra / che lo raccolse infante e lo nutriva, /
schernito. bocchelli, 13-438: che ci fosse del malanimo contro i mercanti
sm. (femm. -trice). che insulta, che insolentisce, che schernisce
. -trice). che insulta, che insolentisce, che schernisce. buonarroti
. che insulta, che insolentisce, che schernisce. buonarroti il giovane,
: oh! giustizia di dio, che densa nube / a chi sperder tu
/ l'alma di tanto fiele, a che nel sozzo / cor sanguinoso una virtù
insultatore, ed è pur tanto gentile che non istrappa la maschera dal viso a costui
, o meglio, un'arte dell'insulto che piace... il pubblico deve
2. per estens. che esprime disistima e disprezzo, arrogante;
esprime disistima e disprezzo, arrogante; che costituisce offesa; oltraggioso (un atto
la lavanda / alta di folte spighe e che sovrasta / insultatrice e baldanzosa ai campi
così le sue vendette. - che sfida e resiste alle condizioni avverse.
, 2-44: li giudei, vedendo che egli alle loro insultazioni non discendeva della croce
: tu eri con lui nelle ingiurie che gli facevano li giudei, nelle insultazioni de'
, iii-306: ecco il decimo salmo, che è tutto insultazion della chiesa contra i
. agostino volgar., 1-2-285: or che voci avrebbono costoro per li loro iddìi
inimici, e tutte le altre cose che offendono questa sociale vita propulsare. =
affronto. -anche: fatto o circostanza che offende gravemente la giustizia, l'equità
cavallier la via lor serra, / che lor fe'oltraggi e disonesti insulti.
ragione della persona offesa, l'insulto che di suo genere fosse leggiero, fatto all'
tra due carabinieri, con il sangue che gli colava a fiotti dal naso giù
. tasso, 9-42: egli, che dopo il grido udì il tumulto / che
che dopo il grido udì il tumulto / che par che sempre più terribil suoni,
grido udì il tumulto / che par che sempre più terribil suoni, / avisò ben
sempre più terribil suoni, / avisò ben che repentino insulto / esser dovea de gli
per molte centinaia de miglia muri fortissimi, che impedono gli insulti de'tartari. capriata
città di enochia... e comandò che ogni uno venisse ad abitarla,
se stesso farsi ragione, non considerando che, per il feudo che aveva in
, non considerando che, per il feudo che aveva in monferrato, era soggetto e
, era soggetto e vassallo del marchese e che d'ogni insulto che facesse sarebbe da
del marchese e che d'ogni insulto che facesse sarebbe da la giustizia punito.
, a spogliare..., avvenga che i mandati di arnolfo si sforzassino con
uscia gente ad ogn'ora / da che fu queto il popolare insulto. casti,
prevenire ogni improvviso insulto, / pur temean che in città gli schiavi e i servi
acqua. michelstaedter, 323: che ti valgono le membra pronte e sicure con
far pò mille insulti, / ma non che sia per sminuirne un chiodo. p
gl'insulti della fortuna, in modo che sia men danneggiato. casalicchio, 210
, 210: chi vuol servirsi de'lumi che gli dà la divina provvidenza, facilmente
sapere e di poter tutto colle cognizioni che si posseggono è un insulto alla ragione
. ramazzini, 69: oggi, che è stato giorno sereno, non ha
meno violenti, ma sempre periodici, che talvolta minacciarono la sua vita. alfieri,
qui il conte valperga, a cui pare che l'aria di roma troppo non giovi
, e ora c'è il prete che l'assiste. pirandello, 7-1305: doveva
frugoni, iv-517: nell'evento, quasi che impossibile, per la fedeltà d'entrambi
, per la fedeltà d'entrambi, che l'uno si rivoltasse contro il sovrano
. nievo, 298: non v'aveano che suo padre, il cancelliere e lo
, il cancelliere e lo zio monsignore che non godessero de'suoi insulti di tenerezza
stuparich, 3-10: e poi, che consolazione, se non superficiale e fittizia
ognomo ascolta lo mio moto, / che questo za non vado insuniando. =
. insonare. insuperàbile, agg. che non può essere superato, oltrepassato,
., 3-45: non ci ha terra che tocchi il cielo e che sia insuperabile
ha terra che tocchi il cielo e che sia insuperabile alla generazione umana. cariteo,
di pruni bianchi e di roghi, che avvertendo di propagginargli solo co 'l far loro
d'ocra s'indurì / più insuperabile che le mura di un chiostro. -incolmabile
e incalcolabile. -raro. che non deve essere superato (un limite
insuperabile, non mancandogli alcuna delle qualità che si ricchiedono a ben'intesa fortezza.
l'avete spezzata abbandonando allo straniero, che tiene già roma, nizza e savoia
muratori, 6-54: il pudore, che in altre è insuperabil baluardo, in
d'annunzio, v-1-433: era necessario che tra l'italia nuova e la vecchia
la fossa insuperabile. 3. che non consente possibilità alcuna di soluzione;
2-128: quella difficoltà di tacere, che provò giuvenale insuperabile per la perversità de
autori le parole o le frasi, più che nei dizionari. emanuelli, 1-96:
: nulla dirò della vergine tecla, che prima stancò i carnefici ne'più atroci
l'eloquenza di tutti i padri, che non rifinano di commendare maravigliando tanta fortezza
: ti giuro, carlo mio, che la pazienza e la fiducia in me
è voler di natura... che ogni cuor ben nato provi sempre l'insu-
la guida a riprovare tutta quella letteratura che si sforza d'imporsi alla sua imaginazione,
via possenti e ampie e poco meno che insuperabili, l'animo e prudente e
fama è l'ultimo de'supplizi, che non può esser vinta con la virtù
vittorie io deggio. 6. che non può essere sottomesso, soggiogato,
medesimo. guarini, 61: io che tant'anni in cittadina schiera / di
la diminuita fluidità del suo sangue, che glielo rendeva inetto a circolare liberamente nel
. sarpi, i-1-132: vorrei sperare che gli altri incontri potessero essere superati o
resoluti a far male, è verisimile che se non oggi né dimani, almeno [
1-473: a questo non meno insuperabile che palpabile argomento rispondon costoro al fine: che
che palpabile argomento rispondon costoro al fine: che non fu però tutto il mondo cristiano
opportuno rimedio sovvenire a questo male, che già per tutto il mondo serpendo,
tutto il mondo serpendo, come incendio che trovi materia abile e nutrimento, insuperabile
vincitore si diffondeva. 9. che è di tale eccellenza e di tale perfezione
de'medici, i-26: in quelli che prima n'avevono alcuna notizia, oltre
notizia, oltre alla compassione nacque ammirazione che lei nella morte avessi superato quella bellezza
lei nella morte avessi superato quella bellezza che viva pareva insuperabile. foscolo, viii-139
melica donde mosse. in alcaeo più che delle poesie politiche (troppo diversi gli uomini
l'inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una oscura inquietudine li prendeva pur
s'era detto dall'indifferenza degli spettatori che il delitto era grande, atroce, insuperabile
spettatori ci mettono dell'amor proprio, a che il delitto resti, nelle conseguenze,
atroce, insuperabile. 10. che non può essere sopravanzato da altri per
insuperabile: sanza termine, infinito; che in quanto a sé non ha incomincia-
mento. 12. filos. che non è suscettibile di successive operazioni di
insuperata e insuperabile dal concetto bisognerebbe concludere che l'universale vero non è attingibile dal pensiero
. tenca, 1-72: nell'empirismo che tiene insuperabilmente aggiogata l'agricoltura..
agricoltura... è urgente il bisogno che la scienza e la filantropia si adoperino
tal sovvenimento alla languidezza dell'umana volontà che da una grazia divina alla stessa fosse indeclinabilmente
insuperabile. insuperato, agg. che non è mai stato superato; che
che non è mai stato superato; che ha raggiunto o costituisce o rappresenta il
favole d'un olimpo inverecondo, / che sotto il vel d'insuperate forme / la
irrevocabilità del tempo. 2. che non è stato o non è ancora risolto
fazio, ii-7-70: or dunque quel signor che s'insuperba / come neron, per
agg. (anche insuperbente). che insuperbisce, che monta in superbia.
(anche insuperbente). che insuperbisce, che monta in superbia. cicerone
primo uomo, lo quale, immantanente che insuperbiò colla disubbidienza, man- giòe lo
colla disubbidienza, man- giòe lo pome che da dio gli fu contraddetto, e incontanente
, famoso eroe, vessillo altero / che insuperbia fra l'armi, umilio e inchino
b. fioretti, 2-4-307: al che direttamente vien opposto e contrarissimo l'insuperbimento
superiorità. latini, i-2581: vo'che t'afretti / di gire a'frati santi
flavio volgar., ii-226: mentre che tito diceva queste cose pel mezzo di iosefo
et essi tanto più insuperbivano, estimando che lui le dicessi non per benivolenzia, ma
umilità, perché si riconoscessi uomo e che la grandezza delle revelazioni e visioni che
che la grandezza delle revelazioni e visioni che aveva vedute non facessi insuperbire. dolce,
7-12: né volsero... che l'amministrazione loro passasse più oltre d'
più oltre d'un anno, acciò che per la lunghezza del podere non insuperbissero
fossero più giusti e mansueti, sapendo che esso podere non aveva a durar molto.
], ii-143: insuperbivano li indiani, che non era cosa di poca paura.
me stesso risi e de le fole / che già cotanto insuperbir mi fero. g
, perocché v'è destinata una sposa che può farvi onore. nievo, 754
testa che io mi sia insuperbito. sono sempre un
certificarsi dalla fanciulla, e la ritrovò che già finiva di morire. guarini,
morire. guarini, 243: a che del saper vostro / insuperbire, o
e le vecchie medesime tanto ne insuperbiscono che... si martoriano in tale età
arrivabene, salutami marzia, e ringraziala che m'abbia eletto giudice; non ch'
questo misero onore, bensì mi consolo che la bella donna, quell'anima tutta gentile
i-1042: l'uomo insuperbisce del vantaggio che si accorge... di avere sugli
cerca di tirarne per sé tutto quel partito che può. imbriani, 2-119: il
farebbe insuperbir nel possederti, / non che donna vulgar, figlia reale.
, se non venisse trattenuta dal conoscimento che tengo del mio poco merito.
anche sostant. lancellotti, 1-2: che altro, dico, fu quella ribellione.
, fu quella ribellione... che insuperbirsi dell'instrumento contra chi l'adopera?
. il mare a insuperbirsi di modo che con gran fatica lo potevano sopportare. cialdini
ora esposti al medesimo rischio ogni volta che venisse talento al vento d'inferocire e
. mazzini, 69-335: è impossibile che non insuperbisca un dì o l'altro
. giamboni, 10-46: lo 'mperadore che t'ho detto di sopra insuperbisce l'
il plauso degli amici aura serena / che insuperbì della mia speme i vanni.
per questa vittoria insoperbito antigono, comandò che fosse egli appellato re. compagni,
questa combinazione di versi in metro nuovo che preconizza egli stesso. -figur
della sua bellezza, dubita delle piante che li son d'intorno, e fattolesi
. oliva, i-3-258: il grano, che puro e liscio entrò nel terreno,
cielo ha determinato il contrario di quello che determina qui, tanto insuperbito di se medesimo
e per la morte de'fratelli, e che gli era venuto fatto ciò ch'avea
e fiero quivi si vedeva / nino, che prima il suo naturai sito / per
naturai sito / per battaglia maggior fe', che pareva / ancor che minacciasse insuperbito.
maggior fe', che pareva / ancor che minacciasse insuperbito. landino, 309: lei
. sermini, 132: « dal dì che partiste insino a qui, la vostra
, rispose: « sta il malanno che dio vi dia. aspettate che pigli
il malanno che dio vi dia. aspettate che pigli un bastone ». tasso,
cacciò menando a due mani sui nemici che ancora facevan difesa. 3.
alto vola, / e s'alza sì che le montagne affoga. tasso, 9-46
leti, 8-i-34: si può dubitare che non sia stato troppo insupato delle massime
insupato delle massime del politico fiorentino, e che le lezioni di cesare di borgia.
per pioggia, percioché la terra, che per sua natura è sabbionosa, sorbisce e
acciocché si insuppino del grasso di quelli che per cagione del fuoco cola e così
grasso di carne fa'una suppa, che si chiama suppa di fanti. tanara,
deriv. insurrezionale, agg. che si riferisce, che è proprio d'
insurrezionale, agg. che si riferisce, che è proprio d'insurrezione; che ha
, che è proprio d'insurrezione; che ha natura d'insurrezione, che consiste
; che ha natura d'insurrezione, che consiste in un'insurrezione. -guerra insurrezionale
in un'insurrezione. -guerra insurrezionale: che deriva da un'insurrezione; condotta da
piuttosto all'incolumità del loro municipio, che all'insolita disciplina d'una guerra insurrezionale
276: gli avevano espressa l'opinione che l'italia dovesse ormai smettere qualsiasi velleità di
quella insurrezionale del blanqui. 2. che si riferisce, che è proprio di insorti
. 2. che si riferisce, che è proprio di insorti; che è
, che è proprio di insorti; che è composto da insorti (un esercito)
composto da insorti (un esercito); che è costituito dagli insorti (un organismo
lugano, per assecondare questa iniziativa, ordinò che un corpo, che doveva essere di
iniziativa, ordinò che un corpo, che doveva essere di 400 uomini, composto di
: parole vere e profonde, umane, che... fecero dell'insurrezionale carcerato
di parte degli anni seguenti, il politico che vecchio poteva volgersi indietro dalla vicepresidenza della
in stato indipendente (e quando le forze che partecipano a tale lotta assumono una sufficiente
fatto rilevante per il diritto internazionale, che riconosce a coloro che vi partecipano i
diritto internazionale, che riconosce a coloro che vi partecipano i diritti di belligeranza)
mento di villani inesperti,... che, condotti una sol fiata...
., appena lo scoprirono di lontano, che si diedero alla fuga. delfico,
fuga. delfico, i-425: quindi fu che incominciarono le insurrezioni, le quali,
insurrezione de'bolognesi contra il legato pontificio che reggea la città. difensore della libertà
è la guerra di tutte le nazioni che s'emancipano da un conquistatore straniero.
uno sforzo di creazione. non importa che sia interrotta nel sangue, purché i superstiti
novità, l'istinto profondo dei rapporti indistruttibili che li collegano alla loro origine e al
ribellione collettiva contro i poteri dello stato che faccia uso o comunque disponga di armi
xvi-211: quelle ghiotte insurrezioni d'odori che si levavan da tutta la stesa come da
. polit. ideologia o prassi politica che proclama il ricorso a metodi insurrezionali (
proclama il ricorso a metodi insurrezionali (che si riducono spesso a sommosse e a
insurrezione. insurrogàbile, agg. che non può essere surrogato; insostituibile.
lunque azione, opinione, o come che sia manifestazione di vita, era
... bensì linguaggio insurrogabile di quel che di più sublime è nell'uomo
., 17-13: o cara piota mia che sì t'insusi, / che,
mia che sì t'insusi, / che, come veggion le terrene menti / non
/ così vedi le cose contingenti / anzi che sieno in sé, mirando il punto
, cioè sì partecipi dell'amore divino che tu vedi le cose contingenti, cioè che
che tu vedi le cose contingenti, cioè che debbono avvenire, anzi ch'elle sieno
adagio, / quando spasima il piede che s'insusa! = denom.
insuscettìbile, agg. letter. che non è suscettibile di qualcosa; non
non vi è altra differenzia, salvo che le ponte delli denti di porci guardano
terra. ramusio, iii-326: ci dissero che il cammino era per quel fiume insuso
da pisa, 1-295: era sì grande che dalle spalle insuso era maggiore che tutti
grande che dalle spalle insuso era maggiore che tutti li altri uomini. liburnio,
nelli pergolati loro incominciamo a vederle più che dal ventre insuso. 3. prep
insuso uno di quelli sette monti, che sono dentro in roma. = deriv
. (superi, insussistentìssimo). che non sussiste, che non ha realtà;
insussistentìssimo). che non sussiste, che non ha realtà; irreale, inesistente
, non essendo altro il loro essere che mancanza di perfezione. marchetti, 4-101
niun modo in teoria, è impossibile che sia convalidata, e meno ancora provata
, dai fatti particolari e storici, che si recano a documento; i quali,
a quelle statue di carta pesta, che di fuori son pinte e finte con liscio
rapidità del pensiero. 2. che non ha corrispettivo nella realtà; che
. che non ha corrispettivo nella realtà; che è opera di fantasia, immaginario.
martello, 355: coteste sono speziose idee che nulla di vero contengono e sono belle
muratori, 4-42: massima certa è che i sogni son fenomeni insussistenti e vani
e inverisimili. 3. che non ha valido fondamento, che non
3. che non ha valido fondamento, che non regge alla prova dei fatti;
non regge alla prova dei fatti; che non è convincente o veritiero; inattendibile
difender quest'abuso di maledire, vorrei che piuttosto cercaste e motivi e modi per
, e molto più dalla confusione in che lo gettarono le scaltre dimande del mori
gettarono le scaltre dimande del mori, che non era un balordo, fu manifesto che
che non era un balordo, fu manifesto che costui era una spia. leopardi,
le idee di platone, è certissimo che qualunque negazione e affermazione assoluta, rovina
e insussistente, più accademica e pedantesca che non quella del secolo passato.
ciascheduna lingua, è visibile... che questo cieco abborri- mento per qualunque peregrinità
m. zanotti, 1-7-107: crediatemi, che le magnifiche laudi, di cui furono
pur non potrebbono dispiacermi se io credessi che le belle arti ne avesser bisogno.
! leopardi, i-97: bisogna bene che, per quanto la speranza sia facile a
: per alcuni statuti suol essere provvisto che gli atti o contratti del decotto o prossimo
insussistenza di quella vastissima mole di materia che secondo il cartesio muove da occidente in
fatti... i platonici, che pur vogliono al pari di me la giustizia
me la giustizia nel mondo, ripeteranno che essa è preesistente agli uomini, alla
, alla terra ed al cielo, che è indipendentissima dalla forza e dalle passioni
. bisogna... ch'io provi che il loro principio non è che un'
provi che il loro principio non è che un'ipotesi, o ch'eglino mi convincano
: l'ultimo atteggiamento... che si può e nel fatto si suole prendere
rispetto ai finti problemi, è quello che si designa come scetticismo e agnosticismo;
designa come scetticismo e agnosticismo; e che non è già il riconoscimento della insussistenza
della loro sussistenza, con la conclusione che, nondimeno, non è dato risolverli.
si provava l'insussistenza di quella fama che... iva da per tutto.
23-69: molte di quelle obiezioni, che a voi paiono insolubili, a discorrerla
l'insussistenza,... conchiude che la teoria non trova in questo punto
mostrare l'insussistenza della intuizione monadistica, che è a fondamento di questo ircocervo dell'
opinione infondata, erronea. tezza; dicendo che non francava la spesa di tanta su-
follemente abbracciando perbia per intabaccarsi di un tale che... avrebbe 'ricei- 2-183
monti, ii-64: v'ingannate nel credere che le accuse aretino, vi-547: certo la
loro insussistenza. mezzana a farle credere che le doglie, che l'han fatta
mezzana a farle credere che le doglie, che l'han fatta intabarrato e rispettato
/ forse nell'orticel d'una beghina / che la e. cecchi, 6-237: alberi
l'insussistenza di quella carta, tanto oprò che conlupparlo con simile bagascia, ché,
dell'inula viscosa e di una bevanda sudorifera che si zione). lenne
quando studia, intabacca tutto il barrato che veniva a dire: « conosco, non
256: gli accattoni di mestiere i soldi che trocacciarsi; nascondersi. a
a dirlo a me; pure tosto che altri mi parla, è bello che intabaccato
che altri mi parla, è bello che intabaccato. b. fioretti,
. suszabaglia, 1-3: linee, che in mancanza del modine si 2-1-67
falsi all'orecchie dell'eminen- tornare ciò che va tagliato... intacca di mezzo
. frugoni, vii-530: dimandarongl'i discepoli che l'intacche di questa ruota si fanno
ruota si fanno con l'esperienza del che fosse l'uso del tabacco), e
, cioè fatta la prima intacca tanto larga che vi innamorato. g. gozzi
. /... a temide, che a lui inchina siede, / insusurra
e spessi. nell'istessa intacca, che comincia la prim'ora, vanno a
ebbi sospetto di te così un poco, che... chiave, e si
barca, vedendo il figliuolo intae dato che avrà il secondo tocco, si osservi dove
. faldella, l'intacche, che ha i denti suoi in piano nella parte
drudo. dietro, tant'alta che li denti del suo rotino radino quasi
dalla sfaccettatura dei brillantali, vedo che questi non lano dall'oratore loro
d'accordo. modi tenuti da quella fraschetta che... il solo pensiero = comp
rattristava moltissimo. intaccabile, agg. che può essere intaccato. imbriani,
di matassaccia arruffata di filo, che vuol raggomitolare. scettibile di essere compromesso
pregiudicato. persona o di cosa che sia cosparsa di tabacco, o abbia
ditare,... affine che con una vita non intaccabile, perché
d'un pura, più assai che con la critica candida, perché veridica,
cresceva. aretino, 20-120: bisogna che elleno mescolino illativo. fatte
per schermirsi dal disturbo delle molteplici istanze che oliva, i-2-218: dico nondimeno a chi
venivano portate. leopardi, iii-670: quello che io taminato tra'bitumi della licenza,.
tra'bitumi della licenza,... che non per ciò si a cadere,
, 19-18: cominciò, non so in che modo, / a uscire se non intabarrato
udirla ispirare in esso l'alito mio, che è alito e spiramento di narroti il
narroti il giovane, 10-900: io credo che di lei gli è intabarrato. nievo,
dell'interezza mia, prende una parte che già ne'denti dèi martel m'inforco.
pacifico al principato secolare intabaccare / che gli trasse di scudi più di cento.
, v-2-38: c'era di que'diritti che non gli posson essere contesi senza 7-566
incespicamelito nel parlare, balbetdel cavaliere, che per poco, vinta d'amore, non
non che quel 'le li 'a te deve
intagliare. vasari, i-494: ancora che non ci fusse la finezza e una
e radila con grandissima diligenza, acciò che tu non la intaccassi. buonarroti il giovane
tralice. moretti, ii-247: ricordo che la principale mansione di questo ventenne era
algarotti, 1-iii-76: se altri supponga che le teste delle travi, che formano
supponga che le teste delle travi, che formano il soffitto, intacchino alcun poco
ed è invece sempre la terra ferma che aggredisce la laguna. vittorini, 1-23:
se i piccolissimi colmi ed i cavi, che potessero intaccare la sua ultima circonferenza,
fra giordano, 1-125: noi veggiamo che chi si intacca. pur il dito
dava, credendogli la testa colpire, come che quella un poco intaccasse, con parole
, 72: son tele aragne, che, quando mio padre rade alcuno e che
che, quando mio padre rade alcuno e che l'in- taca, le pone sopra
per mio aiuto a una grande daga che io avevo,... e il
avevo,... e il primo che io cominciai a intaccare si fu quel
cominciai a intaccare si fu quel principale che m'aveva mosso la ingiusta lite.
, senza intaccar la pelle, / fan che 'l core e la mente il venen
, / come cogli altri frutti, che mi scappa, / e m'intacca la
e s'intaccaron quindici pezzi de'migliori che i turchi avessero. michelini, 1-108:
sarà necessario seguitare di man in mano che la nuova rósa, ritirandosi in dietro
si dice quell'inclinazione ricisa a sghembo che vi si dà per far ischiancire le
, a mo'di chiusa pigna, / che non l'intacca zanna né saetta.
, / come un'equorea creatura / che la salsedine non intacca / ma torna al
ombra è tanto tenue e sfumata, che l'osservatore resta perplesso, se la luna
un po'la vernice, e sentirai che unghie, sotto! -interrompere.
batacchi, 2-35: il sozzo morbo, che da francia ha nome, /.
nome, /... / che tossa intacca e sperpera le chiome.
. pratesi, 1-281: la corruzione che serpeggia, larvata d'ipocrisia urbana,
autorità secolare, così non vuol permettere che sii offesa l'ecclesiastica. p. priuli
1-51: o mente umana, e che è quel che intacca / tua natia libertade
mente umana, e che è quel che intacca / tua natia libertade? un sogno
saccenti, 1-2-163: si pecca allor che livido pensiero / del prossimo il buon nome
. guadagnali, i-ii- 238: basta che non m'intacchin sull'onore; / per
ché tali essere è solito coloro / che tu descrivi e con tal nota intacchi
starnotti. magalotti, 9-2-35: veggo adesso che il foglio è pieno, ma non
famelico, il gatto non accetta il cibo che con tranquilla riflessione. lo fiuta,
par tuo, apri la borsa, voglio che tu me li restituisca. buonarroti il
primaintaccare sua eccellenzia a denari o nulla, che egli vedessi l'opere mie, avevo
vento, l'andarono intaccando a segno che già non erano più lontani dall'armata
xii-252: intacca a metà della parola, che par che s'allunghi e s'appesantisca
intacca a metà della parola, che par che s'allunghi e s'appesantisca sulle sue
54: l'opoponaco è il sugo che stilla dalla radice, o vero dal gambo
.. dando loro quella fierezza e maniera che aveva dato michelagnolo al disegno con la
dato michelagnolo al disegno con la gradina, che è ferro intaccato, le gradinò.
di legno intaccata nel mezzo dalla parte che posa in terra. targioni tozzetti,
d. sestini, 15: la striglia che usano i turchi è un pezzo di
. soffici, v-2-466: la penna che non scrive. il rasoio intaccato.
intaccata... quella [foglia] che ha i denti rotondi o ha delle
.. aperse un pertugio, tanto che una persona potesse passarvi. [sostituito
più profondo essendo appunto sotto il cortile che ne era alquantointaccato. 3.
intaccato, parlava così gradevolmente... che la padrona di casa non seppe vietarsi
.. « dipende ». « da che cosa? ». « dalle cure
radiosa come venisse dall'interno, un vigore che si direbbe non ancora intaccato dai giorni
tanto poco pratico delle cose del mondo che non conoscesse quanto grande fosse la casa
sangue? 5. che ha subito una diminuzione, una riduzione,
maggior produzione, sono intaccate al segno che nessuna cartiera sorge più colà.
è stato defraudato del proprio denaro; che vanta un credito presso un debitore insolvente.
metall. intaccatore di cilindri: operaio che ha il compito di incidere solchi,
o * tacche '. alcuni tagli che si fanno nel legno o nella pietra,
alta per estrarne la linfa, trovò che quella la quale gemeva dalla intaccatura di
i più bei semi, fiori e vilucchi che si possano vedere. 2.
filo delle catane o scimitarre giapponesi, che partono un uomo a traverso, non
a traverso, non vi fece altro che una appena conoscibile intaccatura. f.
f. casini, i-488: quanti che mirano con occhio fermo laceramenti negli altrui
in cui era un parallelepipedo di legno che si supponga levato dallo spigolo poco per
. 7. ciascuno dei solchi che si praticano sul dorso di un libro
8. elettr. piccolo incavo che si produce su una superficie metallica per
] due dita, farete tre intaccature che faccino due divisioni di spazi, da
un canale incavato e di due intaccature che accerchiano atorno atorno il cavetto: all'intaccatura
algarotti, 1-vii-247: ne'pietroni di che sono composte queste due gran fabbriche,
si veggono qua e là quegli intacchi che nello edificare davano presa alla forbice per
. bernari, 1-232: scopre perfino che qualche moneta ha sul dorso degli intacchi
però questa non sia una tal persona che abbia tal volta dei mali gravi da
onestamente, senza intacchi di cuore, / che l'allegria è finita, dove si
fecero tal intacco in quella del vellada che la sbaragliarono. -erosione, corrosione
.). sarpi, ix-115: che le cose operate da ministri veneti non
questa è l'urna d'un cantore / che stampò tanti volumi 1...
in assenza sono di intacco a quelli che le dicono e non di coloro a
cattaneo, ii-2-26: il regolamento vuole che il 4 per 100 su di esse si
di esse si paghi egualmente; il che porterà un intacco di capitale. -ant
de'peculati ed intacchi delle casse ricerca che si rinnovi e, occorrendo il caso,
ho fatto un tal intacco, / che, se mi scopre la giustizia, io
1-3-247: vi ringrazio dell'attenzione cortese che avrete in favorirmi, senza intacco però di
. un em- piastro o una intacconata che risalde, empia o ricuopra qualche fessura
per lo camarlengo e per lo messo, che la detta intesina abbia ritolta da ine
, 534]: se caso avvenisse che nella detta lega si facesse alcuna intag
fosse stimata la cosa intaggita più che non dovesse avere colui che addimanda
cosa intaggita più che non dovesse avere colui che addimanda,... quel
guittone, 21-13: in ferro più che 'n cera tene / e vai entaglia
ne la tua baglia, / sì che mi porti avanti tua parvenza, /
suo re non è in quella? per che dunque m'hanno quelli provocato ad ira
crescenzi volgar., 6-76: dicono che la femmina [della mandragola] è
. vero è ch'e'son certi che fanno tali intagliamenti accioché ingannino le femmine
mi fa sembiante pur come una donna / che fosse fatta d'una bella petra /
una bella petra / per man di quei che me'intagliasse in petra. bibbia volgar
e scacchi o tavolette e ogni lavoro piccolo che ri- chiegga bellissimo legno da intagliare.
achillini, 188: un altro ci è che pur nel mondo e raro / intaglia
così scolpito il suo marito nel cuore che impossibile sarebbe l'intagliarlo d'altra forma
: così commise dopo morte il cini / che s'intagliasse il suo sepolcro. m
tanta era la groseza del muro, che nel mezo de quello intagliò una scala che
che nel mezo de quello intagliò una scala che respondeva sotto el lecto de la gentil
di una scala; di questa scala, che dà su questo corridoio tetro..
questo corridoio tetro... mani che li intagliarono e li disposero. deledda,
dimora, / con cresta la 'ntagliò que'che la fece. pulci, 5-20:
6-107: non vi voglio più ramentare che mi mandiate l'impronta del ganimede,
. algarotti, 1-iii-28: le ricchezze che abbondano nel regno di francia...
la principal cagione, senza dubbio, che non sia ivi fabbrica, per così
per così dire, palazzo o giardino che non vada in istampa. e tanto
e tanto innanzi procede la cosa, che vi s'intagliano giornalmente in rame i
, iii-568: un sasso è forte sì che non s'intaglia. biringuccio, 1-102
, e quelle due dita di cartoccio che avanzano s'intagliano per ripiegarle più facilmente
del popolo in orto san michele, che convenia vi stesse a guardia degli uficiali
giusto de'conti, i-119: la voglia che sospinse l'intelletto / in mezo al
inculcare. marino, vii-486: ciò che d'aver veduto egli rimembra / e
in un tessuto operandovi ad arte incisioni che vengono orlate con punti decorativi.
ingegni (come scontri 0 scanalature) che corrispondano al profilo interno di una serratura
10. riti. veter. di cavalli che, con lo zoccolo e il ferro
, con lo zoccolo e il ferro che lo protegge sulla superficie soleare, nel
). arrighi, 3-87: bada che ella non 's'intagli 'che sarò
bada che ella non 's'intagli 'che sarò io che sparerò il tiro per
's'intagli 'che sarò io che sparerò il tiro per farla arrestare.
intagliata, sf. tecnica di pesca che consiste nel disporre reti mobili dietro a
2. sport. azione schermistica che si effettua spostandosi repentinamente nella propria sinistra
questo mino dipintore di crocifissi... che erano intagliati con rilevamento. boiardo,
ne la corona per bellezza, / poi che di sue vertù non ci ha contezza
forma si riducano a quella perfezione e bellezza che si veggono intagliati, in tavola,
è una grotta tanto grande e capace che dentro agevolmente vi stariano a coperto venticinque
tensini, 1-1-15: quanto all'opposizione che sia quasi impossibile il minare le fortezze
minare le fortezze del monte, confesso che ciò si farebbe con maggiore difficoltà,
, traendo l'arca santa, / per che si teme officio non commesso.
e la sepoltura sua con lettere intagliate, che facevano testimonianza com'era il corno d'
et eravi uno occhio sì bello intalliato che pareva che guardasse sì chiaro come occhio
uno occhio sì bello intalliato che pareva che guardasse sì chiaro come occhio del mondo
... alcune de l'istorie che erano intalliate ne la ripa. ramusio,
chiabrera, 1-ii-296: or tu, che leggi / queste note intagliate in questa
). soderini, iii-43: quelli che hanno la scorza intagliata, doppia,
non avessi una certa faccia fredda intagliata che sembra quella medesima sempre, avrei più
di corpo e sì bene intagliato / che fatto par da la celeste mabo. berni
e disiava più vedergli il viso / che di vedere aperto il paradiso. 6
m. fiorio, 241: alcuni sono che la parte di sopra de la testa
parte di sopra de la testa, che nel pilone da basso intagliato si serra,
fanno uncinata e cannellata, a fine che, ficcati gl'uncini nel pilone e
ella in quello di maniera fermata sia che punto non si possa muovere. -ritagliato
abito). -punto intagliato: ricamo che si esegue incidendo opportunamente il tessuto.
fue sopra ciò provveduto... che niuna donna non potesse portare niuna corona
, intolliatóre), sm. artigiano che fabbrica oggetti o incide motivi o
vasari, 1-2-32: gl'intagliatori, che non hanno disegno, tolgono sempre alle
potere né sapere fare appunto quelle minunzie che le fanno esser buone e somigliare quella
fanno esser buone e somigliare quella perfezzione che rade volte o non mai hanno i
'comunemente si prende per quel professore che lavora d'intaglio in legno, eziandio
lavora d'intaglio in legno, eziandio che faccia figure della stessa materia. roberti
simiglianza di ben accorto e pratico intagliatore, che più grossolani scolpisce gl'intagli, onde
legnaccio rozzo e forte..., che e'non farebbe intagliando i sigilli,
11-100: il pittore sta con gelosia che gl'intagliatori di fiandra, poco intendenti
legge di solone riferita da laerzio, che non fosse lecito all'intagliatore di servar l'
intagliatore in rame. giordani, i-2-143: che se non potrà ottenere né originale né
: nella terminologia delle professioni, artigiano che riproduce a incavo, per mezzo di
calzature. intagliatore di guardolo: operaio che è adibito alla rifilatura e alla scalfittura
carrello nel quale sporge un braccio mobile che reca all'estremità due pulegge sulle quali
scorre una catena fornita di denti affilati che incidono il minerale). =
. tassoni, xii-1-316: io credo che tra il disegno e l'intagliatura in rame
cielo di sopra, né di quelle che sono nella terra di sotto. intelligenza,
intagliature di mezzo rilievo in bronzo, che stanno la più parte sopra la punta
capovolte, avviticciate per intagliature diverse, che si accartocciavano fra di loro.
, distinte per intagliature, col colore che tira all'oro. -incavatura.
fondo dello scafo d'idrovolante nella parte che pesca nell'acqua.
della pelle degli equini con ispessimento calloso che si riscontra nell'arto controlaterale all'altezza
, l'essere intagliato; lavoro artistico che consiste nel ricavare in un determinato materiale
gemma et ogni pietra dura, / che meglio da l'intaglio si difende, /
non ch'altra figura / prenda, che quella ch'una volta prende. soderini
r. borghini, iii-185: la comodità che egli avea nel maneggiare i ferri in
con punzoni e bulini, e quelli che lavorano di tarsie e rimessi di legnami.
. non ho saputo dar migliore stanza che il cuore stesso mio, nel quale già
si legge impressavi con sì forte intaglio che nessuna ora verrà mai che le possa levar
forte intaglio che nessuna ora verrà mai che le possa levar via. 2
le tavole vostre avete più in pregio che la repubblica. dante, purg.,
: io conobbi quella ripa intorno / che dritto di salita aveva manco, /
candido e addorno / d'intagli sì, che non pur policleto, / ma la
e sono sì fatti a sesta le figure che così pare grande la figura da piè
di quest'anello: una donna seduta che tiene tre papaveri, e tre figure ambigue
intaglio? / e qual fai legge, che per te si vuole?
? 3. solco, incavo che viene inciso col bulino o con altro
asse dove è intagliata, bellamente, che lo intaglio non si riempiesse. idem
modo avvertirai a distenderlo bene, acciò che gli entri a riempiere benissimo il tuo
è l'intaglio, il qual è necessario che sia ben pulito, ed accostatolo a
soffiando co'mantici, si fa che i raggi di quello percuotino dove è
e scorrendo, riempie tutti gl'intagli che aveva fatti il bulino. bartolini,
la ragia colava bianchiccia come la cera che si strugge e goccia intorno ai torchietti
ragguagliato, e non sopra il massimo che ivi si trova in un gran gorgo.
montale, 2-89: strade e scale che salgono a piramide, fitte / d'
... di sopra avevano tanto intaglio che a gran pena ricoprivano le spalle.
della testa sua era assai più bello che quello antico di antino.
, / molti intagli per entro / che mostran com'ell'è gioiosa dentro. detto
a fondo acuto in un pezzo meccanico che fa diminuire il limite di fatica del
torsione. 10. miner. incisione che si esegue in una massa di minerale
12. tipogr. frammento di carta che viene asportato dal foglio di avviamento nel
frastagliato minutamente (una foglia); che ha le foglie fittamente frastagliate (una
i cavoli romani da molti detti franzesi che si serrano le foglie in lungo; sono
sm. nell'industria chimica, operaio che ha il compito di spargere talco sui
fogli di gomma o di tessuto gommato che escono dalla calandra o sulle superficie interne
190): questo sprone ci significa, che, tutto altresì visti ed altresì intalentati
visti ed altresì intalentati, come noi vogliamo che i nostri cavalli siano alla richiesta de'
quando cesar li vide intalentati, / che li sembrava cosa destinata, / mandò per
battaglia, e mille anni pareva loro che i nimici cominciassero la zuffa.
, sì forte, aguto, / che mi passao lo core e m'à 'ntamato
nome e il presunto reato di una persona che si intendeva accusare o querelare; tamburare
contra questo e quel grande, che si gettavano in un tamburo,
gettavano in un tamburo, il che si diceva intamburare, come negli statuti fiorentini
fiorentina... fare le intamburazioni, che erano alcune segrete notificazioni, le quali
in certe casse ferrate a chiave, che chiamavano tamburi. salvini, v-497:
gentili anime, io giuro, / che voglia non m'entrò bassa nel petto,
, iii-5-19: a tal siam ridotti che né sola una parte di nostra letteratura restò
tenaglie e con fiero viso tanto fece che la lingua del tre mante
poesia e ciascuna scienza / e ciò che più da loro ornai s'intana!
: maledetto sia quel mal bestiuolo / che s'intanò e sparse quella pianta / che
che s'intanò e sparse quella pianta / che destinata fu con tanto duolo! caro
: - bubino, guarda! prendilo prima che si intani. 4. per
per magnificare la terra vostra, / che non n'è oggi de le più onorate
1-29: serai uno de li primi che te intanarai. pulci, vi-26: mi
.. e non ho potuto tanto intanarmi che l'invidia non sia venuta a perseguitarmi
, 24-20: non fu prima giunto, che intanò là. b. davanzati
laido, sporco, pozzulente. intànati, che mi provochi il vomito.
/ quando si mostra sua benigna luce / che di sotto l'ariete s'intana.
insinuarsi. betocchi, 5-26: so che è cosa banale, ma lo sento [
sarà un lasciare i cani alla volpe che è intanata. viani, 19-265: l'
delle belve intanate. 2. che si è introdotto in luoghi nascosti e
d. bartoli, 9-30-65: fin che starete aggroppati, raccolti, intanati nel vostro
, a sciorinar loro 'l cervello, / che serrato s'intanfa? salvini, v-386
s'intanfa? salvini, v-386: 'che serrato s'intanfa '; viene a
. intanfava tutto l'ambiente, tanto che dentro la macchina non si potevapiù respirare.
intanfare), agg. letter. che sa di tanfo, di muffa. -per
intangibile, agg. letter. che non è percepibile al tatto, incorporeo
al tatto, incorporeo, impalpabile; che non si può o non si deve
perché fosse intangibile, come il vacuo che perciò è eterno. galileo, 8-vii-94:
egli, se è vero... che la sia [la materia celeste]
e di quest'ira, tra quelli che forza e disdoro gli fanno. d'
piccola mano, / intangibile ornai, che troppo piano / strinsi? -sostant
duo modi si dice: o quello che ha debilmente le differenze del corpo, com'
è verbigrazia l'aria; o quello che l'ha troppe, com'è il
associano colla buona fede, ed avviene che, o per inavvertenza 0 per fretta
intangibile. 2. per estens. che non si può intaccare o adoperare perché
adoperare perché sottoposto a vincoli particolari; che non si può spendere per scopi diversi
di denaro, un patrimonio); che non si può commerciare (un bene
, ii-61: le tre o quattro volte che mia madre rasentò da inferma il maggior
-che gode del privilegio dell'inviolabilità; che non può essere rimosso da una carica,
intangibili. carducci, ii-18-196: egli diceva che non pensò mai a riposare il fornari
, e gli stessi nostri confini, che ci erano stati promessi intangibili quando si
il risentimento della sua classe... che vedeva offesi 1 suoi principi, trasgredite
fondamenta della casta. 5. che non si lascia travolgere da passioni o
. il contegno dell'uomo... che non spiegava né fletteva minimamente dal modesto
quale attrazione! 6. che non può essere conseguito, raggiunto;
di alcun popolo, distrusse sempre quelli che non potevano sottomettersi al suo disegno.
. soldati, 2-294: sembrava quasi che egli fosse convinto di un'intima intangibilità
. di vegliare alla intangibilità della costituzione che protegge il diritto di proprietà e di
non conferisce il potere giudiziario se non che ai magistrati eletti dalla volontà generale.
'ntando se crao / la cosa per che avisti l'onoranza. storia de troia e
da una barriera di rado penetrabile, che sarà abbattuta infallantemente, ma che per
, che sarà abbattuta infallantemente, ma che per l'intanto ci tiene perplessi delle
: intanto rimandatemi tutte quelle [lettere] che n'avete serbate. tasso, 4-73
avete serbate. tasso, 4-73: poi che legge d'onestate e zelo /
onestate e zelo / non vuol che qui sì lungamente indugi, / a cui
/ spallata e bolsa: e tu che la cavalchi / ti rompi intanto il
pascoli, i-408: parliamo basso, che non giungano queste parole come offesa a
il pacifico, indifferente armeggio della vita che non vuol saperne di finire. -esprime
. fiacchi, 13: ciascun che l'incontrava, a sì molesto / fetor
si fuggia; / intanto ei si credea che per omaggio / ognun largo facesse al
mezzo alle nebbie scozzesi sorsero i canti che più ridondano di potenza descrittiva. gobetti,
questi pochi mesi, la supplico a fare che 10 abbia le loro nuove colla maggior
. / torna a casa, briga entanno che 'l manecar sia apparecchiato.
apparecchiato. 7. ant. che intanto: allorché. iacopone, 25-22
da esso è più in ragion di bene che non è quel male in ragion di
di male. 9. intanto che: v. intantoché. = comp
à tant. intantoché (intanto che), cong. mentre, nel
iii-67: in- tantoché la donna, che vede aperta la tristizia del marito,
... io non vi tengo che non liberiate vostro marito dalla morte.
pascoli, 5: venite, intanto che la pioggia tace. -in attesa
la pioggia tace. -in attesa che; fintantoché. boccaccio, dee.
per una notte o per due, intanto che io pensi dove noi possiamo essere in
, a lei lo diede dicendo, che intantoché la data fede non fosse palese,
la finestra chiusi e non con quella serrata che far solea la notte passata dormii,
far solea la notte passata dormii, intanto che pago sonno mi venne. gelli,
gelli, ii-35: siedi ancor tu intanto che io sarò vestito ora. pellico,
e la più maravigliosa e più perfetta che cristo predicasse, è quella delle beatitudini
delle beatitudini,... intanto che 'l mondo crede tutto il contrario.
più occulte delle cose, intanto che il galilei dopo molte considerazioni e molto
della lunghezza del tempo. -talmente che, al punto che, cosicché (anche
. -talmente che, al punto che, cosicché (anche con iperbato)