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vol. VIII Pag.4 - Da INIMICHEVOLMENTE a INIMICO (56 risultati)

e'raccontarono per ordine la mala volontà che i fiorentini aveano verso di loro,

verso di loro, e l'ingiurie che altro tempo inimichevolmente aveano loro fatte.

(454): non mi confortasti tu che io mandassi pari in grecia e rubare

egli lo facesse solo da se medesimo ovvero che s'unisse o collegasse col partito degli

[il fratello] da altre tre cose che ne fa l'inimicizia sua. castellani

. castellani, xxxiv-351: dissemi ancor che teco, a questa volta, /

queste più presto dimostrazioni di aperta inimicizia che offese, voltò tutto l'animo ad alienare

di genova. segneri, ii-41: vuoi che... quasi per inalienabile eredità

6-1 (102): è il vero che, qual si sia la cagione,

malvagità del nostro ingegno o inimicizia singulare che a'nostri secoli sia portata da'cieli,

machiavelli, 68: quelle inimicizie, che intra il popolo ed il senato nascessino,

. e odysseus, il senno maturo che scampa per la sua accortezza ai più

è riconosciuto da aristotele per il primo che... intendesse una forza contraria

... intendesse una forza contraria che disgrega e discioglie i composti, da lui

sentimenti di odio e di rancore; che nutre profonda ostilità, inimicizia contro qualcuno

i-154: cesare,... giurò che gli diventerebbe inimicissimo, se ella non

fece benivoli ai figliuoli quegli animi, che il padre con infinite ingiurie in molt'anni

. segni, 9: questo fabio, che tre anni innanzi era stato cacciato di

lui avvenne il medesimo a francesco petrucci che gli successe, benché fussero inimici,

, 34-125: quella /... che de'mortali / è madre in parto

: non è l'anima nostra quella che parla dentro da noi quelle parole ree

. 2. per estens. che nutre avversione, antipatia (per un'

per un sentimento, ecc.); che rifiuta, aborrisce (un atteggiamento,

1 -intr. (52): dico che, così inimico tempo correndo, per

sacchetti, 216-33: avvenne per caso, che la fortuna, inimica di tanto bene

inimica di tanto bene, fece sì che uno dì, tirando costui la rete

giù per lo po, in forma che mai non lo poteo ritrovare. l.

, xxxvi-77: se li pianti, che sovente / la mia doglia manda fuore

/ io ne prenderei mirando, / che li fati non mi fieno / inimici forse

pace, / trista del bene altrui, che a te non nuoce. palladio volgar

he viti] amano i piedi dei monti che dall'altezza loro in basso ricevon terreno

non rifiutando né ancora la creta di che si fanno i piatti, se ben di

davanzali, ii-605: il vento, che soffia da detta parte di tramontana, inimicissimo

al suol minaccia, / il peregrin, che vede il nembo oscuro, / vèr

totalmente inimica d'amore. 5. che è proprio, che si riferisce a un

. 5. che è proprio, che si riferisce a un nemico o ai

nemici con cui si è in guerra; che appartiene al nemico; che è formato

guerra; che appartiene al nemico; che è formato di soldati nemici (un

vostro popul la notte e 'l dì che stette, / come in teatro, l'

astrette. baldi, 235: so che a te noto è come, /

caso te scontro per via, / che par che un tuo inimico allora i'sia

scontro per via, / che par che un tuo inimico allora i'sia, /

un tuo inimico allora i'sia, / che gli occhi abbassi e cangi el bel

voler far questa tale manifestazione di persone che in lui se fidavano, e manifestarli

sono tanto dispari stante l'opinione, che si può anche asserire che egli non

l'opinione, che si può anche asserire che egli non abbia nemici. giordani,

angiolieri, 19-1: l'amor, che m'è guerrero ed enemico, /

... l'ira un pessimo inimico che toglie l'uomo a sé stesso.

: il mondo è il maggior inimico che abbia l'uomo. -per antonomasia

dall'inimico. biondo, xlv-127: sappiate che più volentieri contrastaria col fortissimo inimico overo

col fortissimo inimico overo col fuoco ardente che non sarebbe con la donna furiosa. m

insidia delltnimico. 2. persona che appartiene a un esercito avversario o alla

volte e ignoranti e matti i popoli che in tempo di guerra massimamente, cadendo

catino, si moveranno a romore credendo che siano inimici. livio volgar.,

territorio loro. ariosto, 39-84: altri che 'l ferro e l'inimico caccia,

resta. guicciardini, ii-122: persuadendosi che negl'inimici fosse la medesima negligenza e

vol. VIII Pag.97 - Da INSEGUIRE a INSELCIATO (41 risultati)

non appartenenti allo stato invaso, ma che si siano rifugiati nel suo territorio,

fine di prevenire attacchi o altri pericoli che potrebbero provenire da armati non appartenenti allo

nel tentativo di eliminare un « corridore » che corre fra le « basi ».

giro dalla fine non rimane in pista che un corridore per squadra, e la

-inseguimento a squadre all'australiana: gara che si basa sullo sforzo collettivo dei componenti

alla corsa; la disputano due squadre che partono alla stessa distanza l'una dall'

dotato di orientamento automatico dell'antenna, che consente di seguire gli spostamenti di un

. matem. curva di inseguimento: quella che, in relazione con una curva che

che, in relazione con una curva che si immagina percorsa con velocità costante da

, viene descritta da un altro punto che, muovendosi con velocità costante, sia

presso turcan la sua mogliere, / che in abito viril l'ago e la rocca

e l'inseguite, quasi per far che mora! bellini, 437: in fondo

in fondo alla scena si vedono soldati che inseguiscono qualch'uno. tarchetti, 6-i-648

la zoppa, ate la vecchia, / che lo inseguiva con stridente lena, /

di quell'altra volta mi ricordo / che la sorella mia piccola ancora / per la

,... alla stessa stregua che i fregi enigmatici del primo canto o i

disdegni esercitata / d'una diva maggior che l'inseguìa. carducci, iii-2-350: viva

sentiva ancora le risate di ester, che lo inseguivano beffardamente. moretti, ii-114

ii-114: agucchiare e conversare con qualcuno che fosse un uccellino era cosa lecita e onesta

quel senso di insoddisfazione e di cruccio che inseguiva lei per le stanze. ungaretti

; d'improvviso falcianti e scroscianti, che facevano sussultare le foglie dei pioppi.

libertina e certi larghi schiamazzi di risa che s'inseguivano. albertazzi, 868:

così snelli su per le buchettine, che lepruccio s'alzò e cominciò a ballare

a la platonica: intenderò quello che potrò, e il resto ti

, v-1-59: simili ai ladruncoli inseguiti che la notte ripigliano fiato nelle locande infami.

(cerchi un nastro, un colore che le piaccia) / un subito spavento,

scampo, per salvare più la sua roba che la sua persona,...

lagno dolce d'un violino, una palla che evade inseguita da un grido.

): la coda d'una serpe che si rimbuca inseguita. 2.

miriadi di preti, monaci e frati che predicavano contro di lui,..

sm. (femm. -trice). che insegue, che incalza. ojetti

. -trice). che insegue, che incalza. ojetti, ii-85: dalla

. 2. sport. corridore che, in una competizione (podistica,

specializzato nelle corse a inseguimento; corridore che, nelle corse su strada, insegue

favolosa eleganza e al tempo stesso con un che di popolare, che applausi quando sbucava

stesso con un che di popolare, che applausi quando sbucava all'ultima curva, dinanzi

rocce messe a nudo dall'erosione, che si eleva in mezzo a una pianura

oro] così come fa il maestro che vuole inselliciare la via. baldinucci,

strade con selci o ciottoli, che noi diciamo acciottolare, e insiniciare (quasi

ne'luoghi montuosi, e ne'terreni che le pioggie sogliono rendere impraticabili. targioni

fango orecchi que'sinistri tocchi a martello che l'avevan come correre. manzoni

vol. VIII Pag.98 - Da INSELLAMENTO a INSELVATICAMENTO (37 risultati)

piccole; e dicesi generalmente di quello che suol farsi ne'giardini a foggia di

o di varii colori, per modo che se ne formano figure, ornati, ecc

una nave, costituita da un incurvamento che presenta la concavità in basso, e

presenta la concavità in basso, e che è dovuto a spostamenti dei carichi,

904: 'insellamento'. quella dolce curvatura che si dà ai ponti per lo scolo delle

di grossi occhiali cerchiati d'osso, che gli davano l'aspetto d'un barbagianni

direzione della lunghezza tal dolce curvatura, che sia simile alla sella, cioè,

governatore ordinò secretamente a tutti gli spagnuoli che... tenessero i cavalli insellati et

nascita, di malizia o di costumi; che, se montanaro, peggio, imperché

a qualche posto,... tosto che si trova insellato ed in sella,

calci ed investe con gli urti quello che l'aiutò a montare. 3.

in mezzo alla schiena, è bene che si trovi largo per tutto il luogo

piena;... li cavalli, che hanno le reni basse sono insellati e

curvatura longitudinale del ponte di una nave che presenta un andamento parabolico con punto di

selvaggio. bocchelli, 2-xi-450: che si fosse inselvaggito [il lupo]

né pure un solo esempio storico è che ci animi a creder possibile che una stirpe

è che ci animi a creder possibile che una stirpe inselvaggita possa dare indietro colle

sei figliuoli per casa, oltre a quella che teneva in braccio, ch'era la

né cred'io se inselva / fiera che tanto orror ne la vista abbia. g

, ove ancor crede / veder mirtilla, che lontan s'inselva. a.

e del leggiero assai più di quello che la gamba gli reggesse. sestini,

lo segua o tocchi, / par che in luoghi più inospiti s'inselve. guerrazzi

d. bartoli, 9-30-219: l'aprir che ci fanno inanzi mille loro volumi.

i fatti de gli innumerabili male avveduti che, inselvandosi... per trovar

trappole tese i cervi ed i conigli che vi son incappati. 3. coprire

intorno allo stendardo tutto bianco / par che quel pian di lor lance s'inselve.

: penso talor da qual cagion derivi / che la sponda del mar quivi s'ingiunchi

del mar quivi s'ingiunchi / e che s'inselvi di cannucci quivi, /

mostri / profondati nel lutulento / pascolo che s'inselva di corna. beltramelli,

s'inselvava. manzini, 13-282: che testa ricciuta: una giungla di riccioli

: qualcosa di possente e di violento che s'inselva al di sopra di una fronte

munizioni fino al luogo dove la strada che sale a palestrina s'inselva.

la vite del soccorso istesso, / or che te 'l chiede, non sarai cortese

non sarai cortese? / perché lasci che tanto inselvi ed erri, / che

che tanto inselvi ed erri, / che un dì non sappia ove attaccarli i ferri

la moltitudine eziandio di quelli miracoli, che mostri, ostenti, portenti e prodigii

. faldella, 4-185: credo che ogni delitto sia un disordine e un

vol. VIII Pag.99 - Da INSELVATICARE a INSEMBRE (41 risultati)

bello e fresco come prima, e che per solitudine, né per istinenza,

istinenza, né per le molte bataglie che avea autte colle demonia, non era

divo anibài, chiamar col ciuffolo, / che al suon di tanti buoi vi canti

, incaminati ancor noi non mai altrove che al basso, e da dio e dal

disopra l'oscura zona degli atti selvaggi che si sono commessi sta il lucido splendore

sterile, come è lo pruno: imperò che non fa più frutto. s.

], 8: così parimente interviene che alcuni alberi, o per difetto di

, nondimeno si vede in molti luoghi, che egli [il luogo] era coltivato

di natura... di animale che diventa intrattabile, come fosse selvaggio, non

l'astinenza, né per molte battaglie che aveva avute con le demonia non era

, ii-141: non t'inselvatichir, poi che tu sai / ch'io t'ho

ch'io t'ho amata et amo più che mai. machiavelli, i-iii- 400

dominio... l'un giorno più che l'altro s'inselvatichiva contro di lui

, 2-35: se alcuno mi dicesse che inselvatichisco perché ristringo ogni giorno la sfera

come altera di spirito, mal sofferiva che la sua bellezza inselvatichisse. baldinucci,

questo afflitto paese dalle infinite angustie fiscali che tanto avevano contribuito ad inselvatichirlo ed a

giordani, viii-61: molto più importa che si diradichi la barbara e invecchiata e

, col pretesto d'insegnarle il latino che non impara, e non può imparare

gli anni declinanti, e la paura che la pratica lunga d'ignobile mestiere non

la rusti chezza di quel che riceve. g. bentivoglio, 4-91:

commesso era l'orto nostro sì insalvatichito che neuno frutto di virtù poteva procedere che

che neuno frutto di virtù poteva procedere che gli desse vita. buonafede, 2-iv-92

. caterina da siena, v-20: increscemi che io veda tanto insalvatichita l'anima vostra

veda tanto insalvatichita l'anima vostra, che faccia contro questa verità. machiavelli,

resta altro qui da dire se non che a narrare istoricamente come, da che

che a narrare istoricamente come, da che cause e per quali gradi abbian potuto le

tanto offuscarsi sulla conoscenza d'un dritto che gli stessi barbari, i più rapaci ed

, di onesto e modesto animo, che rimangono ancora alla romagna, non inselvatichita.

: indi la vede [la tigre] che al bosco s'invia, / ed

, si tenevano inselvati, e sembrava che stessero dentro a capannucce di vetro verde

tremulo, tormentato... dall'infermità che lo inabilitava a scrivere di sua mano

, riveggo le mani, e, piuttosto che gli occhi, lo sguardo, rabbuffato

coltura, renderebbero abbondanti raccolte: ma che? nelle mani di questi negri tutte

insembolata, sf. region. scherzo che consiste nel disseminare di vari ingombri la

, 3-105: 'insembolata '. screzio che si fa talvolta, in val di

in val di lima, a qualche ragazza che deve incignare un vestito piuttosto sfarzoso,

deve incignare un vestito piuttosto sfarzoso, più che il suo stato non comporti, spargendo

, cioè semola, per la somiglianza che il vegliume e la pula hanno con questa

xvii-19-27: vegiendo la gioia nostra / che faciavam noi insembra / lo cor me 'n

'n gioco e 'n allegrala / più che eo non solia, / viviamo insembre sensa

: erano quelle pietre grande a modo che due suore insembre non le arebbero potuto

vol. VIII Pag.100 - Da INSEMBREMENTE a INSENSATAGGINE (40 risultati)

. con forma una locuz. prepositiva che introduce il compì, di compagnia.

, 45: statuemo... che i gastaldi sia tegnù de dar segramento ai

segramento ai ditti vili omeni, e che i debia insembrementre ballottare. 2

. con forma una locuz. prepositiva che introduce un compì, di compagnia.

.. oh dio, non sono cose che capitano? c'era nel 4 gazetin

non so, nella scabra isola, che altri / abbia nel cuore inseminati 1

nata la superba / febbre che mi consuma addormir tento. =

naturale, inseminazione artificiale: a seconda che essa avvenga mediante congiunzione carnale, o

, là ove giugne / da poi che dà feruta, sì s'aprende / di

. con forma una locuz. prepositiva che introduce un compì, di compagnia.

4 insempia ', l'altra serva, che non sapeva né cucinare, né pulire

né cucinare, né pulire, ma che pur doveva cucinare e pulire perché

mazza, i-23: di bocca a lui che sa il futuro e il fatto, /

fiera e inconturbata, / ed il valore che vi insempra eterne. borsi, 1-213

insempra, / risveglia dentro ogni virtù che dorma. -intr. con la

b. tasso, ii-331: provede che 'l suo onor tempo non stempre,

onor tempo non stempre, / ma che malgrado suo fra noi s'insempre. bronzino

naturali / 4 non dantur ', che quaggiù nulla s'insempre. marino, 20-328

. villani, i-9-66: prega il ciel che 'l suo dormir s'insempre.

ogni progresso... di perfezione che fanno le società degli enti morali nei

farsi men strano e reo, / che più e più vicine le rendeo,

/ ma in vano l'arte fia che si distempre. = denom.

, agg. e sm. letter. che rende perenne, immortale. lucini

, iii-77: mèdici,... che mi avete purgato, inse- napito,

m. franco, 1-118: io sento che 'l mangiare insegna bere, / e

a uno a uno scinse, / fin che nuda apparì. -per estens

/ divine, apparita in un valco / che tra due colli s'insena / ah

insena / ah sì dolce alla vista / che tepido pare e segreto / come l'

qui forse dormente. saba, 161: che vedo mai dietro l'erma collina /

vedo mai dietro l'erma collina / che primavera così m'avvicina? / un poco

di lago o, anche, di fiume che penetra entro terra; golfo, baia

grandi, ii-9-252: né importa che il colmo di essa corrosione o la

una tinta celeste, compatta ed oleosa che pareva indicare una grande profondità.

organo sveglio in tutto il suo corpo che il sonno aveva sconvolto gettando la testa nell'

del vero qui m'insenna. / quel che foco è? ». tommaseo [

guittone, i-13-179: guai a me, che cieco era e insennato! tommaseo [

o meno; 4 insennato ', che ne ha poco o nulla.

, può la mia disgrazia far ciò che vogliono; io non mi muoverò. dirassi

vogliono; io non mi muoverò. dirassi che questa è insensàggine: noi nego e

sorti di stupori si trovano: uno che è l'istesso con la maraviglia, e

vol. VIII Pag.101 - Da INSENSATAMENTE a INSENSATO (62 risultati)

alcuni giungono a cotal eccesso d'insensataggine che si danno a credere essere l'ingiustizia

: -che altro è ciò, se non che tesser caduto in quella sì deplorabile insensatagine

gente di fuligno. bocalosi, ii-156: che insensataggine è mai dunque quella di far

e luccicante poesia, ci avvedremmo subito che abbiamo ammirato un ammasso di contradizioni,

come t'hai tu così poco caro, che tu ad una femmina iniqua, insensatamente

iniqua, insensatamente di lei credendo quello che mai non le piacque, ti vada a

la sua insania; e allora sì che vorrebbe aver saputo ben impiegar quel danaro

vorrebbe aver saputo ben impiegar quel danaro che in vita non seppe spendere. monti

senza nota d'insensatezza trascurare quell'utilità che l'arte potrebbe recargli. manzoni, pr

spiriti al principio de la vita, che proibendo la compassione ed il pianto,

il non riconoscere nel parini altre doti che quelle di stile. ghislanzoni, 177

, colla incerta lusinga di scoprire quando che sia, per favore del caso, qualche

tutte le insensatezze e tutte le insolenze che parte appaiono, parte si nascondono nelle

privo di senno, di giudizio; che pensa e agisce in modo irragionevole e

agisce in modo irragionevole e imprudente; che parla sconsideratamente, anche con pericolo di

danno a sé o ad altri; che manca di buon senso; sciocco,

. ottimo, iii-259: li uomini che non tendono con la sua opera e col

no, sgannatevi, signori, / che credete che sien nati / mezzo scemi ed

sgannatevi, signori, / che credete che sien nati / mezzo scemi ed insensati /

è sempre stato un ignorante, tanto che mangia i grilli. suo padre lo

gran cosa il fregarla a la fede che si dà per via di due mani insensate

i. andreini, 1-213: che maladetti siano gl'insensati miei sensi.

ch'io creda, / giurando ella che m'ama, e in un momento /

, xi-344: son restato un insensato / che difendersi non sa. manzoni, pr

287: la mia vita è tale che si ride degli attacchi di qualche insensato

, 2-2: o insensate noi, che diranno i mariti,... come

mariti,... come si saprà che noi siamo quivi state ignude trovate uccise

trovate uccise? mercati, 7: dico che torni qua, hai tu inteso,

o no? reina, ii-243: che fate, insensati, che offerite a

, ii-243: che fate, insensati, che offerite a questo sitibondo, l'aceto

1-ii-154: no, insensatissimi, / no che non basta. d'annunzio, iii-2-1094

il tuo unico tormento, e non è che un miserabile del tuo identico peso.

, sbalordito, frastornato, attonito; che è fuori di sé. giusto de'

riso, / quale insensato e quasi che diviso / fusse da vita, colla morte

del carretto, 3-59: la causa che da te m'ha qui menato /

per levarti il cor dal tuo tesoro / che suol ogni om daben far insensato /

te, ero una specie di creatura insensata che si sbigottiva e tremava dei suoi propri

: il cervello del gatto, mangiato che si sia, ammalia di tal sorte

, ammalia di tal sorte gli uomini che diventano vertiginosi, pazzi e insensati.

iii-15: miseri sono questi inamorati / che per piacere alla sua cara amica / danzando

un furioso, un pazzo, / che non si può dir uomo. palazzeschi,

uomo. palazzeschi, 4-189: dicevano che quella donna era un'insensata, che

che quella donna era un'insensata, che era cretina, èbete, demente.

; inesperto. boccaccio, viii-1-42: che dunque direm de'poeti? terremo ch'

presenti dissensati, parlando e non sappiendo che, gli giudicano? caro, 1-86

1-99: fu così stupido e insensato che mai puoté imparare due righe a mente.

acqua sopra la faccia de la terra che noi abitiamo, detta il mare, non

può essere e non è tanta, che sia degna di compararsi alla mole di

. 5. per estens. che rivela stolidità, storditezza o stupore,

pare insensato. -... allor che in seno / nutro qualche dolor,

tutte le altre; con una gioia che le faceva luccicare gli occhi neri;

insensato, laggiù... -allo scima che per occhi mette all'idolo pezzetti di

/ quanto son difettivi silogismi / quei che ti fanno in basso batter tali!

', come sono manchi li argomenti che tirano le tue ali a terra e

dio. achillini, 1-304: io che alla sua eloquenza aveva ubligate...

mie maraviglie, questa volta posso dire che, per pagarne il debito, le

e ridotte in un'estasi insensata, che non trova più il capo di maravigliarsi.

educazione; e nondimeno ne abbiamo uomini che son da lodare e riverire. manzoni

. piovene, 1-227: compiange il giudice che emetterà la sentenza; non ha un

un compito facile, tanto gli eventi che dovrà giudicare sembrano frammentari, confusi ed

, 8-87: è... naturale che il suicida non tolleri il pensiero di

, i-184: mostrò bensì una inalterabilità, che parve stupidità a chi non distingueva l'

vol. VIII Pag.102 - Da INSENSAZIONE a INSENSIBILE (55 risultati)

a venezia portando seco l'insensata lusinga che la ragazza stia ferma nel suo proposito

inganno l'origine di quel disprezzo insensato che le masse ignoranti hanno sempre nutrito e

speranza di cancellare sin la traccia di ciò che avevo studiato. emanuelli, 1-144:

insensato giudicio degli amanti! chi altri che essi estimerebbe per aggiugnimento di stipa fare

. loredano, 2-ii-6: volete forse che le glorie de i vostri gesti vengano oscurate

, 2-211: le più insensate doglianze, che s'odano fra mortali, sono quelle

s'odano fra mortali, sono quelle che oltraggiano la fortuna. i. andreini

.. né avranno premiato un architetto che vi avesse fatta una fabbrica insensata da svergognare

ardenti, folli, quasi insensate, che in quel silenzio degli alberi mi sbigottivano.

copisti... ad altro non riesce che a maggiormente contaminare il puro fonte della

. /... / ma poi che pur io non potea durare, /

. garopoli, 4-30: qual passeggier che 'l fulmine flagella, / resta flordaura

è, tanto soggiorna, / che de l'ultima tromba ascolti il suono /

de l'ultima tromba ascolti il suono / che i giusti allegra ed i rubelli scorna

1-243: diffìcilissima cosa è... che non conosciamo per cotale uso diletto,

per cotale uso diletto, in guisa che quei rarissimi, che sono detti insensati

, in guisa che quei rarissimi, che sono detti insensati, quasi privi del senso

senso, non conoscendo o sentendo quello che il senso stesso porta seco per sua

uno insensato, tanto fu el dolore che lui ebbe. -intorpidito, paralizzato

, e feriti dalle spade dell'orche, che tengono alzate fino a la schiena;

, viii-3-49: propriamente 'suono'è quello che procede dalle cose insensate, come è quello

scudo...; ma di colpo che sopra me vi pensiate fare, onor

... l'insensato è quello che si dà a tutte le cose prive di

negozio, onde possiate destinarmi a quello che più v'aggrada? vasco, 185:

senza la quale il corpo non è che un'insensata macchina di carne, ogni

perché non lo possono lodar più di ciò che fanno. -privo delle facoltà

, poi fa fuggir le fere, che sono cose sensate, e finalmente li pastori

sensate, e finalmente li pastori, che hanno il senso e l'intelletto ancora.

, in tanta rabbia sale, / che l'insensato bosco anco spaventa. roberti

roberti, vii-166: la educazione, che tanto può nelle piante insensate e nelle

insensazione. è l'intelligibile assoluto, che si rende sensibile. = comp

. (superi, insensibilissimo). che sfugge alla percezione dei sensi o dell'intelletto

il-xiv-n: per lo movimento quasi insensibile che fa da occidente in oriente per uno grado

differisce dall'inclinazione della contingente fg altro che l'angolo insensibile del contatto. mascardi,

trovare chi volesse soggettarsi a certi pesi che, divisi prima fra molti, erano insensibili

rappresentazione della potenza generante, fecondatrice, che produce insensibile le divinità, i mostri

chiarezza dell'aria nasce dall'acqua, che in quella s'è risoluta, e fattasi

, dall'opposita parte rendono la chiarezza che in essa aria si dimostra. partita

: in gran lontananza la disugualità, che nelle parti basse era grandissima, nell'

. torricelli, ii-4-463: io dubito che l'anima dell'artiglieria non fusse livellata

impositizio sopra la moneta bassa, bisognerebbe che questa non solo non abbondasse ma fosse

.]: 'errore, sproporzione insensibile', che non produce grandi differenze dal vero e

bello. -in partic.: che non è ripido; che ha pendenza

partic.: che non è ripido; che ha pendenza lievissima, poca inclinazione (

una salita, ecc.); che è poco elevato, poco scosceso (

, i-36: colli beati e placidi / che il vago eupili mio / cingete con

pendio, / dal bel rapirmi sento / che natura vi diè. pananti, ii-420

entrato per la rovina, minos accennerebbe che questa rovina, essendo ampia, dava

e di rive, un pendìo così insensibile che alzando la testa non se ne vede

4-199: ben tempo è... che la bocca, / da insensibil catena

saba, 193: di tante parvenze / che s'ammirano al mondo, io ben

anche alle nubi, insensibili nubi / che si fanno e disfanno in chiaro cielo.

, 2-38: onorolla cristo a quel modo che si possono onorare le cose insensibili.

suo gran pensier tanto penètra, / che par cangiato in insensibil pietra. tasso

! sarpi, vii-115: manifestasi perciò che i laghi e maretti cotal effetto non

vol. VIII Pag.103 - Da INSENSIBILITÀ a INSENSIBILMENTE (42 risultati)

singulti: immobili erano i labbri, che si aprirono sempre a parole di sapienza

lui, disse ch'ella credeva certo che madonna fosse morta, tanto l'avea ella

lmbriani, 2-164: non ambisco più che una fossa profonda e un po'di

po'di requie:... che di venir cieco, sordo, insensibile,

. cassola, 4-240: il leggero stordimento che le dava la vista del mare l'

cesarotti, 1-xix-260: tanto è lungi che il nichel sia per eccellenza magnetico,

il nichel sia per eccellenza magnetico, che anzi è perfettamente insensibile alla calamita.

', chi non lo sente o pare che non lo senta, da averne tanto

altre cause. 6. figur. che non si lascia impressionare, turbare,

/ non conoscete sdegno, / o che onor si sia giamai o fama; /

giamai o fama; / ma sempre più che vi disia e brama / vostra avvampata

casti, xxiii-499: il riverbero di luce che rendono in faccia al sole le dorate

duro patto: è men terribile / che vederla morir, cederla altrui. mazzini,

? soldati, xi-181: ho avuto a che fare con dei poveretti che erano insensibilissimi

avuto a che fare con dei poveretti che erano insensibilissimi: avevano, cioè,

: « sappiate, o sudditi, / che a voi nacque un padrone ».

nelle sue avversitati questa via virtuosa, che né ai colpi fu insensibile né alli

d'aver suggellata col suo sangue quella credenza che avea così altamente sostenuta colla lingua.

sostenuta colla lingua. 7. che rivela insensibilità, privo di espressione (

letto, di cui ben concedo ancora che l'alzamento e 'l riempimento non segna

l'alzamento e 'l riempimento non segna che a poco a poco, ed il più

nervi. loredano, 3-54: credo che questo giardino in tanto possa vantarsi del nome

paradiso in quanto gode della vostra presenza che ha forza d'imparadisare non solo gli

. algarotti, 1-x-266: ben sapete che sulla insensibilità di alcune parti del corpo

confuso alla memoria aumentandogli quella corporale stupefazione che era penosa e da cui pur tuttavia

cervello, simile ad una polvere misteriosa che esalando per le narici darà l'insensibilità

passavanti, 180: la insensibilità, che fa la superbia, mostra santo gregorio

volgar.], 2-16: non credere che sia costanza di vera virtù la insensibilità

lancellotti, 1-107: non crediamo mai che crisostomo, intendesse già egli di spogliar

... è dalla filosofia, che gli predica il ritiro e la insensibilità,

. verri, 2-iii-478: non trovi che malignità, ignoranza,... insensibilità

, la perfidia, l'insensibilità delle donne che io definisco * un animale senza cuore

un animale senza cuore ', sono cose che mi spaventano. pirandello, 5-74:

. - insensibilità assoluta: differenza massima che intercorre fra due valori del segnale di

il segnale di uscita relativo allo scarto che si è verificato. -insensibilità relativa o grado

e quasi insensibilmente, imitando la natura che non passa immediatamente dau'inverno all'estate

il timore di perderti mi fa desiderare che la vita in quel sacro momento si spenga

si spenga in noi insensibilmente, e che un sepolcro ci serbi congiunti per sempre

/ e di possedere / il raro bene che mi nasce / così piano mi nasce

. torricelli, ii-3-271: dico primieramente che la chiana ad ogni pioggia notabile si

certa prova e tanto loro mi affezzionai che, quasi insensibilmente e non so come

29 (84): insensibilmente vive colui che ni una cosa vuole né di ni

vol. VIII Pag.104 - Da INSENSITIVO a INSEPARABILITÀ (54 risultati)

scaldarono a segno nella scaramuccia reciproca, che vennero all'ordinario dibattimento del possesso del

insensitiva, come i vermini ed altri che si fanno di putridezza. imperiali, 2-40

stia. rosmini, xii-344: gli enti che cadono nella percezione si riducono a tre

xxv-80: trovatasi anco la scala in ciò che esternamente gli animali * dimostrano ',

salto immenso... in ciò che 'sono ', cioè il salto dal

all'insensitivo. 2. che sfugge alla percezione dei sensi; impercettibile.

altre forze riputate del tutto insensitive, che continuano per qualche tempo le loro funzioni

giov. cavalcanti, 12: colui che la tira [la legge] a un

, agg. ant. e letter. che non può essere sentito; impercettibile.

sé gode, / intesa al ben che più la tiene apprensa. =

v.]: 'cose insensuali', enti che non hanno la facoltà di sentire.

v-288: santo agustino in civitate dei dice che il maggior peccato che sia si è

civitate dei dice che il maggior peccato che sia si è l'insensualità. che cosa

peccato che sia si è l'insensualità. che cosa è insensualità? è l'avere

tramater]: amarissime cose sono quelle che i mondani sostengono per amore della vita

della ebrietà non si avveggono dell'amaritudine che essi sostengono. = lat.

, 3-558: la natura più eccellente, che impera, governa, presiede, muove

peccato, / onde appar la virtù maggior che il fallo, / eran per insentirsene

). inseparàbile, agg. che non si può o non si deve

può o non si deve separare; che è costantemente unito con un altro elemento

costantemente unito con un altro elemento; che è strettamente congiunto, connesso; che

che è strettamente congiunto, connesso; che è legato da reciproche implicazioni o dipendenze

catena assai più cara e di maggior pregio che se fosse d'oro o di diamante

si vede l'onore non voler dir altro che quello splendore il quale è seguace e

li meglioramenti corporali o materiali sono quelli che si fanno sopra le medesima robba, senza

si fanno sopra le medesima robba, senza che si possano separare. magalotti, 9-2-50

.. di cuore perch'egli conoscesse che a lui non si conviene l'allegria,

parlamento è inseparabile dai due grandi partiti che formano e guidano l'opinione pubblica.

affinità e attinenza. - anche: che consegue necessariamente (un risultato, un

congiunzione inseparabile con le virtù morali, che sono forme del concupiscibile o de l'irascibile

grandi sono accidenti inseparabili ad un stato che si ritrovi senza principe vigilantissimo e stimatissimo

maligna, per lo più mortale, che ne'libri di medicina è descritta sotto

disparte si stian pur quegli alteri, / che presumono i seggi / inseparabil proprietà natia

parti del nostro ingegno ci son più cari che gli effetti del nostro corpo, e

tanto più inseparabile padronanza sopra quelli, che sopra questi, volle dare a noi

sia quel vantar talvolta in materia cavalleresca che l'onore dipende dalle virtù e dal

proprietà). -nel linguaggio aristotelico: che inerisce a tutti gli oggetti di una

l'uligine è umor naturale della terra che mai da quella non si diparte, siccome

, 1-391: la misericordia, come che compatendo all'altrui patire, abbia per

. 2. per estens. che non si separa mai da un altro

si separa mai da un altro, che è costantemente in compagnia di un altro

(un amico, un compagno); che è legato da un profondo sentimento di

donna, veramente verrà ed effetto ciò che di quelle parole pensasti; né credere che

che di quelle parole pensasti; né credere che 10 sì lungamente aggia affannato per acquistare

mie parole, e oltre a ciò, che i presi amori inseparabili [tu,

ella sia ispecchio innanzi a tutti quegli che vorranno avere la virtù per la loro ferma

4. gramm. ant. che si usa soltanto unito con un'altra

, 251: inseparabil preposizione è quella che non si trova disgiunta; ma a voler

inseparabile unitade non ha in sé persone che l'una dall'altra si parta, però

l'una dall'altra si parta, però che siccome che tu se'trinitade in unitade

altra si parta, però che siccome che tu se'trinitade in unitade e unitade in

propri dell'africa) e melopsittacus, che sono soliti stare appollaiati in fila stretti

ci è dato di scorgere altro, che una semplice dipendenza logica, cioè una

avere figliuoli; overo: infino a tanto che io ne

vol. VIII Pag.105 - Da INSEPARABILMENTE a INSERIRE (42 risultati)

troverò una più degna; però che questo è contro alla substanzia della generazione

, come da cosa terrestre, e che per sua natura lo possiede e lo possederà

la natura] il piacere col dolore che niuno di questi disgiunto e scompagnato,

i-10-85: avvengane... ciò che si vuole, non sarà mai vero il

vuole, non sarà mai vero il dire che la carne di un uomo si appicchi

: accesa di grandissimo amore, o che egli andasse in battaglia, o che apparecchiasse

o che egli andasse in battaglia, o che apparecchiasse armata, sempre ell'era fidatissima

(ant. insepultó), agg. che non ha o non ha ancora

, 1-406: seguita l'autorità di virgilio che dice dell'insepulti, cioè non sepeliti

alla nave / degli insepolti, prima che la lacrima / d'espero sgorghi sul dolor

sei, fermati, ascolta: / tu che meco confondi le querele, / che

che meco confondi le querele, / che vuoi da me, dogliosa ombra insepolta?

insequestràbile, agg. dir. che non può essere sequestrato; non confiscabile

s. v.]: 'insequestrabile', che non è lecito, che non si

'insequestrabile', che non è lecito, che non si deve sequestrare. stipendii insequestrabili.

, bisogna maestrevole disfingimento infino a tanto che, inserenato lo nugolo della mente,

potrà aggiungerne un'altra di carità, che è quella... del sussidio che

che è quella... del sussidio che porge s. a. allo inserbo

. ottimo, ii-586: poi che giove vide il mondo coperto d'acqua

lucini, 1-45: quel grande palazzo, che vedete / lucido inserenarsi alla mattina,

l'inserenata. (come si dice che 4 balla ', chi è in legno

]: l'opera mia è di mostrare che [i mali] non sono stati

ogni cosa ha insito quello occulto seme che porge una certa forza e proprietà del

e proprietà del suo principio a tutto quello che da esso deriva ed a sé lo

sopra amore errante, e l'idillio che ha per titolo 4 ii bifolchetto'.

modestia, chiamò a consulta tutti i motivi che potean fermarlo nel giuramento richiesto.

: alcuni dardi hanno tre ferri con che fanno tre ferite, perché in una mazza

, iv-393: s'inserischino nel muro embrici che sportino in fuori i due terzi di

un rospo di orribile e schifossima figura, che andava cavando dalla borsa le doppie;

marito molto e piangendo sua moglie, che da se stessa s'era ad un fico

, / legava a un cerchio, che inseria, di salcio. pavese, 5-96

avevo imparato a innestare, e l'albicocco che c'è ancora nel giardino l'ho

castiglione, 142: tal or vorrei che pigliasse alcune parole in altra significazione che

che pigliasse alcune parole in altra significazione che la lor propria e, traportandole a

cacciatore a dar lor morte: / di che gli uccelli feron risa e fischi.

rami per inserirgli nelle mie opere, che vado giornalmente stampando, non so più

280: della chiesa e della rocca polentana che le sorgea vicino scrisse di nuovo il

d'orazio, il quale esopo mette che un buon vecchio pescando turbava l'acqua

la lettera è stimata una delle più belle che sieno uscite dalla penna di balzac,

. forteguerri, iv-11: tutto quello che parve convenevole / al poeta di torre

fedeltà e grazia alcuni de'miei versi che gli piacque inserire nel suo saggio.

satana »] originaria mancano sei strofe che furono poi inserite in due luoghi della

vol. VIII Pag.106 - Da INSERITO a INSERPENTARE (44 risultati)

intenzione,... e di più che s'inserisca, oltre al libro de'

.. [cavour] ottenne l'effetto che le sue dichiarazioni fossero inserite nel protocollo

). crudeli, 1-167: procura che ne sia scritta la vita e venga

mie convenienze. foscolo, xv-203: piacemi che il nostro pitozzi non abbia inserito l'

articolo; ma mi piacerebbe assai più che il bettoni non ci s'intricasse. tommaseo

iniziato alla 'giovine europa ', che diffonde i suoi prin- cipii con la

v'infingete o davvero non sapete che quando taluno crede aver diritto a far

conto di questo infelice mio libretto, che le mi minacciano d'uno non scordevole

avessi mutato concetto, solo per dubbio che dovendo tali mie risposte esser pubblicate con

epiro mandato sossopra dall'ambizione di quelli che l'interesse di stato e la pervicacia

anni intercalari si dovesse inserire il giorno che vi si aggiugne. note al malmantile,

o articolo a capo di scrittura, che dà debito o credito a chi s'aspetta

in bianco; metti in conseguenza il nome che ti verrà fatto di avere, e

grazia ch'io picchi / per modo che alfin mi sia aperto, / e ch'

andronico... fu il primiero che innestò la favola all'argomento e inserì al

parte del nome, non vorrei affermare che dante conoscesse il verbo 'eldomai '

piuttosto andrei a congetturare... che, nel nome femminile di matelda, dante

natura,... nell'uomo, che fece povero, nudo e a molte

brusoni, 4-ii-108: io imagino che il solo racconto di tante forze v'

a cui mira l'uomo pratico, e che il filosofo tenta di ricostruire logicamente nel

perché essa è libera creazione del soggetto che si stacca dal reale, in cui il

, 1-i-532: bisogna bestemmiare la provvidenza che lo ha fatto nascere in italia. non

fin dal primo esser di lui, che tanto questo che quella con tutte le

primo esser di lui, che tanto questo che quella con tutte le parti de'corpi

mole a premere alquanto le fibre muscolari che dalla radice della lingua s'inseriscono nel

lingua s'inseriscono nel mento, e che perciò chiamansi genioglosse, apportava un leggero

elemento in un altro) in modo che l'uno sia funzionalmente, e per

interpolato. galileo, 8-vi-225: speravo che potesse essere che in breve vedessero tali

galileo, 8-vi-225: speravo che potesse essere che in breve vedessero tali miei pensieri e

iii-116: per molte leggi di giuliano, che pur vediamo inserite nel codice teodosio,

aver avuto l'animo ad altro rivolto che ad abolire le leggi di costantino e

tregua fatta a cherasco, dava voce che voleva passare a valenza, e richiedeva

amministrazione della 'nuova antologia 'quel che mi si deve per l'articolo inserito nel

lanzi, v-425: deggio piuttosto temere che qualche nome da me inserito nell'opera

. siri, vii-275: barberini disse che si annoverassero altri pregiudici inseriti alla sua

ad arrabattarmi a difendere questi quattro cafoni che imboscano derrate, o le vendono a

sm. (femm. -trice). che inserisce, che introduce; intercalatore.

. -trice). che inserisce, che introduce; intercalatore. 2.

. 2. tecn. commutatore che serve a variare il numero dei rami

, in uso nei centri meccanografici, che, alimentata da due distinte serie di schede

come la enseda è ligata / fa che la sia ben inveschiata, / e copri

/ de quella tale enseredura, / sì che l'aiere, l'acqua e 'l

profanazione del dio nel tempio, innanzi che la dea furibonda la inserpentasse.

d'annunzio, i-1105: il cruccio che s'aduna fra le tempie / è

vol. VIII Pag.107 - Da INSERPENTATO a INSERTO (42 risultati)

di sotto alla parrucca di stoppa rossa che sembrava inserpentarsi e dirizzarsi, avanzava la

, 1-57: arci tonante giove, che audacia è la tua? tu mi fai

. idem, 2-147: oimé, che sento indragarmi d'amore e inserpen- tirmi

son] ninfe asterie e frigii fanciulli che lo imbecchino in aquila, non dolide che

che lo imbecchino in aquila, non dolide che lo inser- pentiscano. =

inserpentire), agg. letter. che esprime ira, rabbia, furore (il

non tanta fretta, aspetta: ve'che viso / inserpentito! tieni a te le

1-4-m: come vi pare... che io abbia del truce, del terribile,

beccari, xxx-4-246: l'amava più che le mie luci, / più che

che le mie luci, / più che l'edera il tronco ove s'inserpe /

il tronco ove s'inserpe / e più che 'l pellicano i figli morti.

, l'umane labbia, / pria che tutto inserpito il serpe m'abbia.

cino, iii-19-12: appare una donna che la 'nserra [l'anima mia]

77-17: oline uscio ha enserrato, / che no i venga lo vento, che

che no i venga lo vento, che 'l lume sia stenguto. bibbia volgar.

tutte le cose, e non è altro che inserri lui, così questa figura inserra

.. /... tutto ciò che l'ampio / tartaro inserra e 'l

in ogni vaso vuoto un poco dell'olio che tu hai. giannone, 1-iv-564:

1-iv-564: era di parere... che s'alloggiasse fuori delle mura, parendogli

fazio, v-17-57: sopra quanti animai, che a lui [al basilisco] fan

] fan guerra, / è la mustela che l'uccide e vince, / portata

essi stavano inserrati per paura, però che sempre l'anima, infino che non giogne

, però che sempre l'anima, infino che non giogne al vero amore, teme

vedere chi voleva entrarle in casa e quello che voleva. sermini, 259: monna

questi giorni sinistri e guazzosi e arcifreddi che voi, signore, vi dimenaste con

. fortini, i-174: sentito imenio che ambedue stavano inserrati, pianamente scese da

o a dir più vero, spiriti, che si veggono inserrati in tante bolle e

cervello, aprendo loro il male, che è segno di modo che van pazze

il male, che è segno di modo che van pazze, inserrate e balorde.

vederà vostra excellenzia per la inserta, che è la copia de quello li ho

, 178: vengo a dirvi tutto quello che passa a proposito mio e mia resoluzione

e mia resoluzione, pregandovi, poi che arete letto la presente inserta, a farne

l'autentica inserta nel codice giustiniano, che nessuno possa tirar al giudicio secolare,

ha proprietà di far venir innanzi tutto che dentro se gli inserta. groto,

frondi e frutti di pruno, volete che si chiami pur pero, non pruno.

campanella, 5-225: non si trova nazione che non si vanti venire da abraham:

costui importava quanto poteva importare a uno che per passione di sangue e di rapina

insertando le chiome talmente, ch'avvenga che così di natura tessute fossero, paravano pure

: la reggia è un gaio incendio -par che vi nasca il sole, / lumiere

, / lumiere e faci irradiano -l'aria che fulge ed ole, / i frutti

. bruno, 3-823: or, che vogliamo far di quest'uomo insertato a

lasso dolente sventurato e tristo, / che ebi nel prato un arboscello inserto:

vol. VIII Pag.108 - Da INSERTO a INSERVIENTE (58 risultati)

la excellenzia vostra cum una littera inserta che me scrivea el podestà del cereto.

tiene al ciel chiusa e coperta; / che per lo molle suol né fuggir ratta

suoi. loredano, 31: io, che avevo inteso da mio padre il segreto

allegrezza. filicaia, 2-2-60: ah! che fregi non suoi nel volto inserti /

dilecto conden- nato, / ne'guai che son col suo peccato inserti, / mentre

da gl'inserti fiori / spira l'april che rinnovella odori. -stretto,

ispide. baruffaldi, 1-159: chi è che de'suoi dì biasmi le vesti /

fosse anche di spine inserto, / convien che al dorso di ciascun si assesti.

d'irti steli inserto, / par che la vita l'ultimo saluto / mandi

e retrovato in epsa cosa alcuna manco che ben dieta, se degnino adponere con

caliamo, adiungendo e sminuendo tutto quello che con loro recto iudizio vederano essere utile

le nostre memorie inserte alcune notizie, che, se ben date senza giorno preciso

canzone. cattaneo, vi-1-21: colla speranza che queste osservazioni inserte nel vostro

impressione verso gli armeni di questo paese che le insinuazioni contenute nella citata lettera potrebbero

lingua, ed anco in questo loco, che durerete una gran fatica a fare che

che durerete una gran fatica a fare che non germogli. cattaneo, i-i-

marta e maddalena, 96: pareva che [marta] avesse naturalmente inserto nell'anima

inserto nel cuore di tutti gli animali che non ve n'è veruno, ancorché crudelissimo

innesto. alamanni, 5-1-545: che direm dell'ingegnioso inserto, / che

che direm dell'ingegnioso inserto, / che in sì gran maraviglia al mondo mostra /

sì gran maraviglia al mondo mostra / quel che vai l'arte ch'a natura segua

proprie e 1'accattate fronde / l'arbor che in qualche ramo sol s'innesta;

i-236: la buona ragione fisica vuole, che una stagione più che un'altra,

fisica vuole, che una stagione più che un'altra, un punto di luna più

un'altra, un punto di luna più che l'altro sieno favorevoli...

tinge / di nuovo a europa, che di vaghi inserti / ancor le corna

e curiale, documento o altro scritto che viene allegato (a titolo d'integrazione

ma, avendo a peccare, spero che v. a. mi perdonerà più

mi perdonerà più tosto lo scrivere prolisso che l'ometter qualche cosa. lettere del

dare a v. a. que'lumi che potrò maggiori. tommaseo [s.

. v.]: 'inserto'di fogli che accompagnano altri, come documento o schiarimento

fasci di fogli riguardanti un affare, che si trasmette da uffizio a uffizio,

nel suo ufficio addirittura tutto un inserto che conteneva contratti, prove testimoniali, ricevute

, sentenze, e insomma carte, che se l'avvocato avverso ci avesse messo le

. bibliogr. ciascuna delle tavole illustrative che si intercalano in un libro o in una

. -inserto volante: foglio o fascicolo che si inserisce in un libro, rilegato o

, rilegato o in brossura, dopo che la rilegatura è già stata compiuta.

suoni, già registrati in precedenza, che si inserisce, per spiegazione e commento

. inserviente. inservibile, agg. che non può servire o giovare a un

alla funzione ai quali era destinato; che è fuori uso, inutilizzabile (per

messa, vi era tutto il pericolo che quello rimasto inacidisse, e si rendesse

inservibile '. male si usa per 'che non serve più al bisogno, di

un tempo l'italia possedeva molte navi che oggi o sono del tutto scomparse o sono

escono opere di scienza e di dottrina che sono degne dell'italia.

(inservènte), agg. disus. che serve, che giova, che è

agg. disus. che serve, che giova, che è destinato a un determinato

. che serve, che giova, che è destinato a un determinato uso,

1-89: quella / specie di pastinaca, che radice / somministra al villan cibo e

sentimento, questo si comunica a quelli che inservono a'movimenti spontanei. -subordinato,

di fabbriche è un uomo grande, che va a mettersi alla testa di una moltitudine

testa di una moltitudine di operai, che eseguiscono varie arti inservienti a questa.

estensione... è compresa, quali che siano gli elementi teoretici che adopera,

, quali che siano gli elementi teoretici che adopera, nella storia della forma pratica

è inserviente. 2. ant. che è addetto, che ha cura di qualcosa

2. ant. che è addetto, che ha cura di qualcosa. muratori,

d'este, 197: i fogli che si annettono agli originali del presente volume

luca e per le scuole, non che l'elenco officiale dei maestri...

deciso di tenere più vicina a noi che fosse possibile la piccola inserviente. d'

vol. VIII Pag.109 - Da INSERVIGIATO a INSETOLITO (42 risultati)

(enserviziato), agg. ant. che presta volentieri servizi, favori; servizievole

aveangli invidia i fratelli suoi, però che 'l padre l'amava,...

... in sino a tanto che la invidia loro, la quale non sostenne

1-217: non vogliamo inservilire il genio, che ispirò le grazie a canova, e

. beccaria, ii-808: coloro che, salvandosi i primi dalla natura sconvolta

unita a dett'oro quella maggior preziosità che gli deve attribuire la di lui qualità

per lavori di orificeria, non meno che l'essere di bontà tale che può inservire

meno che l'essere di bontà tale che può inservire per portare per via di

dal fondo del soggetto, non fa che l'azione cangi natura, e il diletto

sentimento, questo si comunica a quelli che inservono a'movimenti spontanei. = voce

merita nome di nobile per eccellenza, che non è fatto nobile per inserzione, per

: siamo verso di loro più asperi, che i lavoratori a'pomi boscarecci e oleastri

lavoratori a'pomi boscarecci e oleastri non sono che essere salvatici non subito tagliano, ma

, 38-70: da un cittadino lombardo, che noi non conosciamo, se non di

son collaboratore di nessun giornale. qualcuno che accettò certe mie comunicazioni mi fece grazioso

per lo più di carattere economico, che si pubblica a pagamento in apposite rubriche

piena pagina e corredato di illustrazioni, che si pubblica a pagamento su periodici o

ribatte... se sono io che ho messo l'annuncio nel giornale e

inserzione dei patti lateranensi nella costituzione, che stimai e stimo una mostruosità giuridica.

del dutto comune ha questo di singolare, che, per tutto lo spazio che ella

, che, per tutto lo spazio che ella si porta fra tunica e tunica

muscolo sino ad una inserzion tendinosa, che verso quella vicinanza suole interromperle. pasta

bot. attacco di un organo sull'asse che lo porta. -per estens.:

due estremi su due linee date in modo che la retta che lo contiene passi per

linee date in modo che la retta che lo contiene passi per un punto dato

pianimetrica ulteriori punti fra punti noti (che sono per lo più i vertici di

. 14. tess. ciascun filo che fa parte della trama di un tessuto

m. -ci). neol. che si riferisce, che è proprio delle

neol. che si riferisce, che è proprio delle inserzioni sui giornali e

: diverso è... il dire che in ciascuna persona (dalla quale per

l'altre due; diverso il dire che in una persona inesistano l'altre due forme

dalle quali si traggono per quell'astrazione che dicevamo. le altre due forme dell'

insessóre, agg. ornit. che si distingue per il pollice allungato e

voce dotta, lat. insessór -óris 'che sta seduto sopra 'da insidère *

s'inreta / la terra, per che l'uomo alcuna volta / ci è preso

/ ci è preso, come vermo che s'inseta. tanaglia, 1-1130: finito

., 2-428: non era degna cosa che altri cogliesse i frutti di quell'arbore

, i-430: spicca ancora il sarmento che s'ha a insetare rasente il capo che

che s'ha a insetare rasente il capo che si lascia alla vite, con quattro

. leopardi, ii-512: 'insetare'(che noi volgarmente ma più correttamente diciamo '

puote inducere nel suo processo, sì che perviene a questo frutto; ed è uno

tanto di su'lignaggio, / se non che 'nsetatura / ched è lui fatta 'l

vol. VIII Pag.110 - Da INSETTARIO a INSIBILARE (39 risultati)

,... visse intra tanti facultati che non so da credere che se

facultati che non so da credere che se acquista de omo per bona vita.

plur. zool. classe di artropodi che comprende un numero grandissimo e svariatissimo di

dagli altri artropodi per il corpo, che risulta di una serie di segmenti o

tre parti fondamentali: il capo, che comprende due antenne, occhi e apparato

occhi e apparato boccale; il torace che porta tre paia di zampe e,

paia di ali; l'addome, che può avere forma ovale, conica o

(plur. m. -i). che agisce come tossico verso gli insetti e

preparato). -per estens.: che risulta mortale per gli insetti (l'azione

: a casa c'era il bambino che aveva mangiato gli insetticidi e mia moglie

per mio riposo una camera più insettifera che principesca. = voce dotta, comp

(plur. m. -ghi). che ha la proprietà di tenere lontani gli

le acque, altre vivono in gallerie che scavano nel suolo; quasi tutte

o talpe dorate e il potamogale, che è acquatico. = voce dotta

. insettìvoro, agg. che si nutre d'insetti (un animale

un insetti voro, / che i vermetti carpiva alla sua mano, /

, sm. ciascuno degli animali invertebrati che appartengono alla classe degli insetti o

. -per estens.: qualsiasi animale che somigli a un insetto (come aracnidi,

insetti, cioè tagliati da le riciditure che hanno: le quali sono nel collo

piena d'insetti, vermetti, e che so io. carducci, iii-3-122: due

. d'annunzio, i-701: insetti che pareano enormi / facean ne l'afa un

nuvoli d'insetti, di mosche noiose, che pungono peggio delle zanzare e da cui

par meritarlo. men male 'insetto 'che * avvoltoio * o 'volpe'.

mosche, tipule, farfallette ed altri insettini che sono il loro cibo esclusivo. bocchelli

di neanche cento piedi di diametro, che non sono visibili al microscopio comune.

e non possono essere inutili. ma che parlo di grandi e anche solo di

ha il menomo insettuzzo o granellino che sia disutile. bettini, 1-82: sfogliando

potranno dare quegli insettucoli infinitesimali e imperfetti che soffrono ai suoi piedi? moretti,

: formicaleone, insettucciaccio... che allo stato di larva se ne sta appiattato

ad un imbuto di finissima polvere aspettando che qualche formica rotoli giù per la china farinosa

larmente a vasari, col patto espresso che cotestui faccia l'insettologia pittorica interessantissima

il lavoro solitario de'privati: so bene che seguitare con questa critica a frammenti

spallanzani, ii-153: godo nel sentire che siete occu pato nei vostri

dell'in- vido insettume, / che la notte fedel le accese il lume.

non ti ricorda thanatos un'altra consecrazione che inseverisce quel poema nautico ov'è celebrata.

di dadian conceputo sdegno sì grande, che, per insfogarlo,... avevano

correrie talmente infestati li confini della colchide che l'aveano resi disabitati affatto.

meisma catelinna em soa muglier, e che insì sea che cola meisma catelinna aprex

soa muglier, e che insì sea che cola meisma catelinna aprex de zo si

vol. VIII Pag.111 - Da INSICUREZZA a INSIDIARE (20 risultati)

il partito del 4 sillabo ', che nega in tronco tutta la civiltà moderna

stato unitario. landolfi, n-n7: che c'entra l'insicurezza? essa non

sentimenti umani non è, sempre, che la figura dell'altra maggiore ed incombente,

. brancati, ii-90: ogni volta che si nominava mio padre, cadevo in

). insicuro, agg. che non è sicuro, che manca di

, agg. che non è sicuro, che manca di sicurezza; incerto, precario

). - in partic.: che non è stato accertato o verificato con

ignoranti di storia, cadono in errori che sono stati molte volte lamentati:..

, e via discorrendo. 2. che non è sicuro di ciò che fa o

2. che non è sicuro di ciò che fa o pensa; che manca di

di ciò che fa o pensa; che manca di fiducia in sé; indeciso,

inesperto. 4. per estens. che rivela indecisione o perplessità, impreparazione o

tuo appressarsi, antica / primavera, che più d'ogni stagione / crudelmente risusciti

rosmini, xxv-238: il principio senziente che si trova insidente in tutti i punti

più aver alcuna comunicazione col principio senziente che insiede in tutti i punti dell'altro

sua causa, cioè nell'ente, che la crea e sostiene con un'azione continua

esso; nella quale consiste propriamente ciò che chiamiamo esistenza. gentile, 1-84: kant

a tener fermo saldamente cotesto principio, che si può dire della insidènza del pensiero

le inside de'l'imperio mio, che tu le abii al to dominio e comandamento

abii al to dominio e comandamento e che tu ne possi fare zo che tu vói

vol. VIII Pag.1032 - Da LEZZUME a LI (10 risultati)

alla corrente; così in vista a tutti che forse non li osservò nessuno. pavese

lici, / quand'io m'accorsi che 'l monte era scemo, / a guisa

monte era scemo, / a guisa che i vallon li sceman quici. cino,

ricominciò di nuovo su piccoli oggetti, che passavano lungo il banco, di mano

loro fuoco gli tormenta di maniera, che saprà insieme struggerli sino al vivo, e

nella strada, e lasciati lì fin che passasse un carro da portarli via, o

non miro i duo bei lumi, / che due fiumi / fuor de'miei san

ogni parte / con quell'arte / che m'insegna il gran desire, / e

. caterina da siena, i-19: coloro che sono nell'inferno, li arde e

i cosacchi] con canapa e lana rossa che lavorano con pettini di legno. pascoli

vol. VIII Pag.1033 - Da LI a LÌ (65 risultati)

. ed è tal pronome lo stesso interamente che * li 'avanti alle voci o

caso meglio di scrivere 'gli 'che 'li ', e i meno antichi

. nievo, 272: sembra che ella non abbia inteso i retti e santi

divisamenti de'suoi genitori; ma spero che quando io le li abbia spiegati meglio

cucina, si videro fuggire delle donne che stavano a guardare dal buco della serratura

poter mi turba, / com'om che pinge e sturba / e pur li dispiace

/ e pur li dispiace / lo pingere che face -e si riprende. chiaro davanzati

; / a tal mette corona / che no-lli s'averia, / e tal mette

obria / e sovente il cagiona / che fora degno aver gran segnoria. novellino,

98 (159): uno mercatante, che recava berette, se li ba- gnaro

: oh ammirabile e benigno seminatore, che non attende se non che la natura umana

seminatore, che non attende se non che la natura umana li apparecchi la terra

4-133: vidi 'l maestro di color che sanno / seder tra filosofica famiglia,

, / ch'i'veggio amor visibil che l'adora / e falle riverenza,

ebbe preso / giove, il diletto che di lei li piacque, / pregna lasciandola

giovane, e di quelle in modo acceso che una ora li parea un anno di

li-5-510: la timidità, la debolezza con che questo portava le cose e opinava,

, no: non mentì - a quelli che son suoi, / anti li dona

cridava: -ah gente svergognate! / poi che un sol cavallier tutti vi caccia,

saggi! i... i vita che fai tutti i seguaci tuoi / sguazzar

seguaci tuoi / sguazzar del mondo più che gli altri assai, / e il paradiso

per tre settimane innanzi li avevo scritto che non mi scrivessero più perché ero per

, quando il loglio / si lagnerà che l'arca li sia tolta. idem,

, 29-66: sia certo, / che ricever la grazia è meritorio / secondo che

che ricever la grazia è meritorio / secondo che l'affetto l'è aperto. fra

vuole in alcune cose patire, ma ciò che desidera li dà: ed ancora questo

sosterrà insieme col peso di tre zecchini che li sieno appesi. algarotti, 1-viii-76:

. algarotti, 1-viii-76: l'atlante che sostiene il cielo non ode dalla sua cima

dalla sua cima il fremito delle onde che li rompono a'piedi. -in

: dilli chi tu fosti, sì che 'n vece / d'alcun'ammenda tua fama

preseli 'l braccio col runciglio, / sì che, stracciando, ne portò un lacerto

. sospiri farlo capace de l'ardente fiamma che miseramente la tormentava. michiele, i-309

ti vogli tanto bene. credilo a me che ti adora, per dio santo,

., 22-40: o rubicante, fa che tu li metti / gli unghioni a

/ gli unghioni a dosso, sì che tu lo scuoi! idem, inf.

; or quando / da lungi il vidi che dolente e lasso / se 'n già

a chi liele fa, se può, che ad altri; acciò che se elio è

se può, che ad altri; acciò che se elio è beneficio, esso che

che se elio è beneficio, esso che lo riceve si mostri conoscente inver lo

li senatori li li negaro per ciò che amavano lo re di alessandria. machiavelli

duca della cosa de'gaddi, dissemi che io liene facessi ricordare a'suoi secretari

seco altro pronome, non si fa che il primo, cioè esso che è del

fa che il primo, cioè esso che è del terzo caso, possa esser

esser 'li ', ma sempre convien che sia * gli '».

sua molier se portava tanto amore a insieme che tuta fiata che li era in casa

tanto amore a insieme che tuta fiata che li era in casa, eli non stava

si può udire la voce d'un uomo che gridi in una campagna ugualmente piana ed

. dieci li fanno un pu, che risponde quasi alla lega di spagna,

pu fanno una giornata di cammino, che chiamano volgarmente yean. boccardo, 2-306:

., 31-144: lievemente al fondo che divora / lucifera con giuda, ci sposò

, vi-131: umana man non credo che sospinta / mai fosse a tanto ingegno

mont'orrido pien di foreste, / che in faccia estollesi da mezzodì; /

. pascoli, 213: ora un giorno che stava a lavorare / sotto il castagno

lavorare / sotto il castagno, e che sotto i suoi sguardi / pendean le

svevo, 5-30: è il facchino che l'ha lasciata lì. non trovavo il

qui. giusti, 4-ii-501: fingi che quattro mi bastonin qui, / e

non sapendo il divino giudicio, pensoronsi che silvano avesse fatto quello omicidio. lorenzo

de'quarantotti lì di quel contado, / che, perch'ei non ha troppa sessitura

): non è quel latino lì che mi fa paura: quello è un latino

8-57: per quel gattone bianco lì che dormiva al sole, casa mia? casa

par., 1-124: la provedenza, che cotanto assetta, / del suo

cen porta la virtù di quella corda / che ciò che scocca drizza in segno lieto

la virtù di quella corda / che ciò che scocca drizza in segno lieto. boccaccio

m. cecchi, 342: io so che di lì nascano / le bòtte che

so che di lì nascano / le bòtte che si danno dai più pratichi / alli

vol. VIII Pag.1034 - Da LIAGÒ a LIANA (49 risultati)

era sospetto: / ché l'alta provedenza che lor volle / porre ministri de la

e addorno / d'intagli sì, che non pur policleto, / ma la natura

idem, purg., 20-64: mentre che la gran dota provenzale / al sangue

. idem, par., 19-115: che poran dir li perse a'vostri regi

tra l'opere d'alberto, / quella che tosto moverà la penna, / per

tosto moverà la penna, / per che 'l regno di praga fia diserto. r

non aver nemmeno il tempo di masticarla, che addosso quella furia di matti birboni;

... dicesi familiarmente a significare che la cosa della quale si parla sia

: 'bada lì! ': modo ironico che si suol dire familiarmente a chi sta

di lieve importanza. * per cinque soldi che dovrai spendere ti rovinerai. bada lì

7. locuz. -andare lì lì che accada qualcosa: mancarci poco.

impersonalmente. 'è andato lì lì che... ', poco ci mancò

... ', poco ci mancò che questo 0 questo non avvenisse.

di lì. imbriani, 3-70: che deciderebbe micromega se ci piovesse nuovamente dalla

, io (170): concertarono che verrebbe di lì a due giorni. svevo

svevo, 5-23: non gl'importava che fosse ricordato il suo nome quando,

baldini, 5-192: approfittò del momento che le passò sotto mano l'orcio del vino

quel vaso lì... ma sì che lei poteva da lì metterlo qui,

andar di lì ', per indicare che alcuno vuole una cosa ad ogni costo.

idea quasi in tutto dello stesso valore che l'altra. 'abbiate alle mani

, traducendole, le tante belle cose che dite a susanna, ed essa per tutta

conviene alla gentile rinomanza dell'uomo di lettere che ha lasciato dietro di sé la sua

bertini, 4-112: quando voi per paura che di roma non passasse a firenze,

bologna. fagiuoli, viii-79: certi sgherri che fanno il chi va lì, /

poi checch'è e non è, / che bravure farien con questi qui!

io m'innamorava tanto quinci, / che 'nfino a lì non fu alcuna cosa /

'nfino a lì non fu alcuna cosa / che mi legasse con sì dolci vinci.

comporre una nuova prefazione, / or che questi umoristici giornali / ogni cosa che awien

or che questi umoristici giornali / ogni cosa che awien sotto la luna, / la

: lì per lì, aveva soltanto pensato che era la prima volta, dopo anni

prima volta, dopo anni e anni, che sentiva pronunciare sul serio il verbo amare

. v.]: era per lì che passeggiava, discorrendo con un amico (

sì scimunito / da potermi lusingare / che voleste lì piantare / solo solo gian-

, titubante, indeciso; non sapere che pesci pigliare. guadagnoli, 1-ii-136:

poco prospere, e con le spese che sempre crescono, non c'è da fare

a dirti: « guarda dietro l'angolo che c'è il babau », e

ci prendete?... credete che noi invitiamo a tavola per un sol piatto

e lì bere '. fine delle novelle che raccontansi a'bimbi: 'e lì

crittogame, della famiglia delle alghe, che comprende delle piante marine composte di una

presentasse questa voce, intendi per discrezione che si tratta di 'nastro ', e

tratta di 'nastro ', e sappi che il * liamétto 'prende origine da

si trasportava per mezzo di quegli animali che gli spagnuoli chiamarono * cameros ',

.: pianta con fusto legnoso, che si abbarbica ad altre piante, tipica

e umidi e delle foreste equatoriali, che rende talvolta impenetrabili (e sono frequenti

genere fitocrene, della famiglia icacinacee, che colano acqua dai fusti tagliati.

alla esistenza nella colonia di certa liana che è in grande abbondanza in alcune parti dell'

abbondanza in alcune parti dell'america, che dà 'cautchouc 'in copia, e

. spesseggiano specialmente gli alberi di tamarindo che sono foltissimi, alti, grossi;

liane, ed altre e tante altre piante che controbuiscono a dare a questa natura un

vol. VIII Pag.1035 - Da LIANZA a LIBANOTIDE (28 risultati)

palme-palmira ', è il groviglio delle liane che allacciano d'albero in albero tutta la

sghembo / d'arau- caria, / che scioglie come liane / braccia di pietra,

lias accumulò gli strati compatti della pietra che oggi amiamo, nei conci e

. -ci). geol. che è proprio, che appartiene al lias.

geol. che è proprio, che appartiene al lias. cattaneo,

settentrionale, della famiglia composte, che comprende varie specie erbacee caratteriz

pel ricettacolo foveolato, e pel pappo che corona il seme piumosetto colorato.

voce dotta, lat. libadlon * vite che sa d'incenso '(plinio)

e in quelle dell'antichità classica, che consiste nel versare, talvolta dopo averlo

prezzo, essendo chiamato in consiglio, che si ragunava in teatro, disse non

sacrifici, e facevano libazioni di vino, che usciva a goccia a goccia da que'

le si aggiunse certo affanno di petto che somiglia all'asma, ma che si placa

petto che somiglia all'asma, ma che si placa con la libazione d'una

le seppe dare così bene calcate che sul fine della funzione tutta la li

numero de'vasellami di terra cotta, che furono trovati in questo ipogeo...

né sopra v'era teoria votiva / che il virginal tuo sangue, libaménto / di

-primi, sacri libamenti: rito che consisteva nel gettare sul fuoco alcuni peli

alcuni peli strappati dalla fronte della vittima che stava per essere immolata. sannazaro,

v'onorai coll'appelarvi amazoni, perciò che queste valorose, dall'umano commercio astratte

libanése » agg. geogr. che appartiene alla catena montuosa del libano (

2. agg. e sm. che fa parte della repubblica del libano (

del libano (un territorio); che vi è nato o domiciliato (una

nel medesimo luogo è la vite che si chiama teriaca, il cui vino è

chiama teriaca, il cui vino è uva che medica il morso delle serpi.

., dal lat. libadlon * vite che sa d'incenso '(plinio

, / e gente, più che qui sono, infinite? =

, canapo d'erba detta sparto, che serve a molti usi delle navi; e

opinò, ma dal forte odore d'incenso che esalano le sue foglie. dicesi anche

vol. VIII Pag.1036 - Da LIBANOTO a LIBARE (48 risultati)

di libare), agg. ant. che sta compiendo una libagione.

porse / a quei d'intorno, che 'l libasser tutti. / poi 'l versò

, nel libare / de gl'immortai che nel nevoso olimpo / tengon la cima,

alcuni peli strappati dalla fronte della vittima che sta per essere immolata (cfr.

fiele e d'amarezza / il vin che a'grandi la sgualdrina liba.

libolla nel vaso de'labri tuoi, che, seben han melato l'orlo, son

fine; e semplicemente per pregustare, che più propriamente dicesi 'prelibare '.

poppa / d'una un gran vecchio che libava il vino, / con gli occhi

mi dolgo del mio ciliegio fiorito però che altri ne liberà i frutti succosi.

un calice / d'ambrosia pieno, che saltella e sprizzola, / liba e assaggia

, 1-2: libiam ne'lieti calici / che la bellezza infiora. praga, 3-89

o despota, di porpore cinto, che guardi / su 'l mar di viola

dai fiori. baldi, 64: che più? se di velen meschiato e tinto

quercie il mele scende, / il mel che l'api, a gli altrui danni

giardino entrando vedrete a sorte ape ingegnosa che di fior in fiore vada libando il

amante, il quale altro non brama che sugger il mele, anzi l'ambrosia

lasciate ancora passare senza confermazione quella parte che s'appartiene alla riputazione di laura,

1-156: non uscì dal suo paesello che poche volte, venendo di tanto in

indi libo, / mi nutro sì che a morte non arrivo. ariosto, 182

: non debbono questi miei fiori, che voi rigaste col vostro preziosissimo sangue, essere

vostro preziosissimo sangue, essere libati sol che dall'api del paradiso. abriani, iii-497

disastro di troia. monti, x-3-277: che più ti resta? infrangere / anche

...? avrebbe creduto mai che da quel verme un dì sarebbe sorta la

queste prime apparizioni femminili, questi angeletti che, appena libata la vita, tornano

gioia è una stupenda anfora greca / che un sol momento a noi, fra l'

dolce; ma sol dolce è quello / che tu ne libi miele de la vita

afosa ha preparata questa squisitezza serale, che si liba nel passeggio. allora anche

. de pisis, 1-303: vorrei che voi, persa come la coscienza della

. mazzini, n-19: gli altri che intravvedono tutto questo, han libato il

, xxv-439: quelli... che, dotati da natura quasi direi d'uno

indagine di essi l'agile conversazione, che li sfiorava e libava e li risolveva

punto ei sospirar si sente / profondo sì che pensi: « or l'alma fugge

un tenero / bacio al bel labbro che le grazie aprir. fantoni, i-136:

ricci della sua fanciullezza, liba il bacio che essa gli porge, mentre da questo

del mare [tommaseo]: marinari, che hanno promesso di andare per mare,

promesso di andare per mare, e che hanno libata la nave. sanudo,

.. è tanto carga e imbroiada che non si poi menar fuora si la non

]: ricercando la gente di cape che al meno si libasse la galea,.

la galea,... io acconsentii che si git- tasse in mare tutto quello

si git- tasse in mare tutto quello che si trovava di sopra. pantera,

, si tenga minutissimo conto di quello che si gettarà per giustificazione del capitano.

robbe: e subito parve a francesco pantossa che fosse alcuna nave di mori che libava

pantossa che fosse alcuna nave di mori che libava con la fortuna. -sostant

. balbi, lxii-4-112: per il che ne fu forza di libar l'acqua che

che ne fu forza di libar l'acqua che portavamo da bere in un cassone.

vuol dir gettare in mare le roba che son nel vascello per alleggerirlo nelle fortune

dell'autorità del governo, scorre sin che questa commozione si acqueti col tempo.

, / quando non tende quel dir che ti fibbia. = da allibare

vol. VIII Pag.1037 - Da LIBATO a LIBBRA (56 risultati)

ne fece di cotal mistura, / che, apprestata e libata, ai due

s. v.]: ogni frutto che educa a me l'anno novello,

,... trinciante col passo che brillava balzano la terra, appena libata dal

ruote e i passi / leve così che la libata arena / quasi dell'agil piè

, e una memoria era la giovinetta che prima gli fe'battere il cuore. borsi

femm. -trice). ant. che compie il rito della libagione. -anche:

il rito della libagione. -anche: che assaggia, assapora; che acquisisce, assimila

-anche: che assaggia, assapora; che acquisisce, assimila, compartecipa.

l'esser troppo ardito è temerità più che vaglia, onde non hassi a vantar che

che vaglia, onde non hassi a vantar che non tema chiunque prodigo è della vita

chiunque prodigo è della vita, ma che sia scialacquator non libatóre di quel respiro

sia scialacquator non libatóre di quel respiro che, acquistato da un soffio della bocca

'. libatòrio, agg. che si riferisce al rito della libagione.

.]: * libatorio ': vaso che serviva a fare le libazioni.

per vedersi improvvisamente convinto, di che ne succeda sbigottimento o confusione, diciamo

, diciamo 'allibire ', che è divenir simile al color della fibbia,

è divenir simile al color della fibbia, che è frasca d'ulivo potata,

, da 'fibbia ', che è frasca dell'ulivo; e vale propriamente

dell'ulivo; e vale propriamente per cosa che ti faccia restar confuso. note

candosi, diventano le potature degli olivi, che si chia mano fibbie.

s. io a fior, la libbra che 'l detto giovanni prese a evervic in

baroncelli. ser giovanni, 1-88: che 'l giudeo gli potesse levare una fibra di

europa era effettivamente un pezzo di argento che pesava una fibra. f. galiani,

l'oncia sono fra noi nomi di pesi che pure si appropriano alle monete. galanti

tre messe all'addolorata per il miracolo che m'ha fatto. levi, 6-115:

la vita di gagliano, per quello che riguarda i ferri dei mestieri, è

contadini, di pollici e di libbre piuttosto che di centimetri e di chilogrammi.

malizia, / perchè dimostri quel che 'n cor non hai? pontano, 317

.. ch'altro di fibra non hanno che, quando son posti, a

. idem, 2-96: cert libracci, che vanno attorno e non hanno una

, son somiglievoli a quelle piante che sterili crescono al fuoco e soggiaciono

per un dramma, chi ode vorrà che sia una libbra. -libbra metrica:

grossa 'e la 'sottile ', che aveva men once, secondo le consuetudini

. nievo, io: io credo che detratti gli stivali la parrucca gli abiti la

ii-182: costui a libbre 'l vin, che bee, misura. leonardo, 2-54

2-54: se volessi fare un foco, che senza danno infocherebbe una sala, farai

libbre di sangue in una volta senza che il malato cadesse in languore. carducci

ti dicemo per le tre fibre di provesini che ne sostene testa tebaldi e dà tederigo

abondanza di formento, fu sì crudele che vij fibre facea conperare lo staio del grano

le stime de'patti libbre dcc, che la stima di tutte quelle case di mercato

partire le fibre in 100, sappi che dell'una fibra ne viene 2

libro medesimo è scritto il prezzo; che son quattro fibre di genova e quattro soldi

dazio rispetto alle sete tanto operò, che se il provento loro in toscana montò

4. ant. complesso di beni che formano il patrimonio di una persona.

l'avere, patrimonio ed eredità, che poi si divideva in once.

o anche di beni in natura) che la pubblica autorità compiva sui beni dei

malispini, 141: i ghibellini, che signoreggiavano il popolo, molto gli aggravavano

libbre sei e soldi cinque il centinaio, che montò più di trentasei migliaia di fiorini

. / si fecer d'una libbra, che si prese / sei lire e cinque

: è'ti fu scritto pochi dì fa che tu ci mandassi alcuna informazione di certa

vogliamo e comandianti, ch'e'beni che s'apar tene vano alla detta monna guiduccia

sieno libberi da ogni imposta e fibra, che per cotesto comune si ponesse, o

per cotesto comune si ponesse, o che posta fosse da poi in qua morì.

, 4-1: la qual fibra dice che non gli debba, nè può esser posta

di firenze, sentitisi gravare troppo più che l'ordinario e il convenevole di libbre

12: la fibra denota i terreni dopo che sono stati posti al catasto.

vol. VIII Pag.1038 - Da LIBBRA a LIBBRETTA (29 risultati)

, / n'avrà noie sì fatte, che le tempie /... / ne

. bandini, 2-i-266: aggiungo ancora che, avendosi d'occhio a quei che nella

ancora che, avendosi d'occhio a quei che nella maremma se ne rendessero sospetti [

peso; dare a una persona ciò che gli spetta. -al figur.: comportarsi

per assegnare ad alcuno tutto intero ciò che gli si compete. -di libbra

da siena, 222: se fussero molti che portassero candele, e l'una avesse

e accendessero le candele loro; poniamo che in ciascuno, ne l'assai e

ed esso lume; nondimeno tu giudicarai che meno n'abbi colui che la porta

tu giudicarai che meno n'abbi colui che la porta d'una oncia che quelli li

colui che la porta d'una oncia che quelli li libra. pulci, 9-74

uticese... una sola, che mi viene per le mani, avverto e

viene per le mani, avverto e penso che sia un farfallone, e di quelli

« pane eh? » diceva uno che cercava d'andar in fretta: «

di libbra: pietre di questa fatta, che venivan giù come la grandine. e

venivan giù come la grandine. e che schiacciata di costole! non vedo l'

parte, dalle quali per ogni poco che l'intelletto vi armeggi d'attomo, vengono

: dare a qualcuno più di ciò che gli spetta. -al figur.:

prov. -è meglio un'oncia di fortuna che una libbra di sapienza: v.

un'oncia di libertà, di reputazione che dieci libbre d'oro: la libertà e

libertà e l'onore valgono immensamente più che le ricchezze. g. c.

138: meglio è un'oncia di libertà che dieci libbre d'oro. proverbi toscani

: val più un'oncia di reputazione che mille libbre d'oro. -il male

: è più facile incorrere nei guai che liberarsene. iacopone, 1-259: guarda

liberarsene. iacopone, 1-259: guarda che in pericolo / non ti lasci cascare

voce dotta, lat. libra * oggetto che serve a pesare ', poi passato

libbrale (librale), agg. che ha il peso di una libbra.

-numism. asse libbrale: asse romano che aveva il peso di una libbra.

, 33-3: il popolo romano, innanzi che fosse vinto il re pirro, non

parete è un usciolo simile a quello che i contadini mettono sul cavo del muro ove