cocchi, 1-55: voi m'insegnate che il fisico esclude sempre qualunque idea di
». insegnativo, agg. che ha come fine l'insegnare, l'
per mia credenza, migliore stile insegnativo che platone. c. dati, v-36:
ed uom da nulla sarebbe colui riputato che insegnativa dicesse. muratori, 5-iii-119:
zioso. leopardi, ii-65: sempre che usciamo dei termini dottrinali e insegnativi d'
giordani, x-22: i trapassi, che anche nell'epica sono desiderati e lodati
continuazione di precetti. 2. che concerne l'insegnamento; proprio di chi
insegnativo dee tendere a cotesto unico fine che le menti tenere ancora e di istruzione
dagli anni e dai successi, / che fra i beni e fra i mali /
/ nulla certo è di peggio / che 'l pensar d'esser sempre in uno stato
inteso di voi tant'orranza, / che non credo che morgana la fata /
voi tant'orranza, / che non credo che morgana la fata / né la donna
barberino, iii-310: uditela parlar anzi che vada, / ch'ell'è innocenza netta
, 1-17: siamo insegnati e certificati che l'anime del purgatorio si possono atare
: molti... portano opinione che il poeta debba essere ottimamente insegnato di tutte
toscani, 293: è meglio non nato che non insegnato. -per simil
sannazaro, iv-34: già i sassi che vi sono mi conoscono, e sono
, 300: la rettorica insegna in guisa che l'insegnato ha due qualità, cioè
si raunavano, insegnati dalla natura, che avea dato loro la voce e lo 'ngegno
cosa vuol senno e misura, / che valore imsegnato 'segna fare. cione,
altura e 'nora suo minore, / par che si mova da gientil coragio.
femm. disus. -trice). che insegna, istruisce, ammaestra; che espone
che insegna, istruisce, ammaestra; che espone, sostiene, spiega una dottrina
, sostiene, spiega una dottrina; che pratica l'insegnamento; maestro, precettore
stan ^ iaro,... acciò che l'oficio di coloro che sono insengnatori
. acciò che l'oficio di coloro che sono insengnatori de le laude sia bene
laude sia bene fatto, sie ordinato che quelli che sono insengnatori de le laude
bene fatto, sie ordinato che quelli che sono insengnatori de le laude abbiano autoritade
264: neuno sottoposto, né altra persona che abbia giurato a la detta corte,
i-225: vanno caendo... che nel mercato sieno chiamati maestri e maggiori e
, 3-10: se aristotile loda colui che è insegnatóre di così fatta scielta, non
così fatta scielta, non veggo io che lodi colui che sta insegnatóre di far la
, non veggo io che lodi colui che sta insegnatóre di far la scielta delle
la scielta delle parole naturali straniere, che non sono né possono essere del commune
il narrare non dev'essere al poeta epico che un pretesto, la persona di narratore
persona di narratore non dev'essere a lui che una maschera, come al didascalico la
si degnerà di avermi presente nel caso che resti vacante alcun posto d'insegnatore di
princìpi e incertezza di applicazioni, di che alcuni storici e insegnatori delle lettere sono
di avvenimenti. 2. che suscita in altri, con la parola,
, consigliere, modello. -anche: che propugna un ideale, che difende una
-anche: che propugna un ideale, che difende una causa. s. agostino
, schivano e amano le compagnie di coloro che l'accompagnano alle viziose azioni. alfieri
cristo di libertade insegnatóre; / cristo che a pietro fe'ripor la spada,
pietro fe'ripor la spada, / che uccidere non vuol, perdona e muore.
generosità. 3. per estens. che serve a comunicare idee, notizie,
: lungo studio e pallida fatica, / che a la vigil lucerna in sulle prische
massime prudenziali. 4. raro. che addita. carducci, iii-6-130: non
piacerà, credo io, quel bartolino che al medici è insegnatóre de'beoni,
a piero maria, maestro d'abaco, che gl'insegnassi l'abaco, e d'
insegnévole, agg. ant. che si lascia ammaestrare; pronto e docile
giamboni, 8-ii-132: io ti priego iddio che tu mi doni cuore insegnevole. castelvetro
. castelvetro, 1-20: se è vero che l'ufficio del proemio...
intento e insegnevole, seguita di necessità che le cause si debbano dividere in odiose
autorità s'insegnoraggiò d'un piccolo poderetto che pierfrancesco ha nella frata. = denom
. di inseguire), agg. che insegue, inseguitore. - anche sostant.
quella comparsa fece tosto pensare a fermo che per lui ella era salute. mazzini
da offesa. pascoli, 706: poi che tumulto non udì né grida / più
sostò. inseguìbile, agg. che non può essere seguito, che non
. che non può essere seguito, che non si riesce a seguire (neppure con
, i-261: nubi vaganti, inseguibili, che si svuotano e si addensano. idem
caratteristica dello sfruttamento del successo militare, che consiste nell'incalzare il nemico che sta
, che consiste nell'incalzare il nemico che sta ripiegando per annientarlo o impedirgli comunque
555: segue a dire ristesso seneca che si levino via questi tali giuchi, perché
tali non sembra conveniente, siccome soccorso che allora è più che mai utile o
conveniente, siccome soccorso che allora è più che mai utile o necessario al popolo per
muove a fare frutto; iddio comanda che sia tagliato e levato di sopra terra
quel giorno fatte; ed erano veramente tali che, avendone io sentito recitare alcune,
sentito recitare alcune,... giudico che ottima fosse la sua resoluzione di levarle
abondanza mi leva savere / a ciò che più mi tene. gallo da pisa,
gli occhi e levar via quelle occasioni che gli par che prestino la via a la
levar via quelle occasioni che gli par che prestino la via a la donna d'esser
via a la donna d'esser meno che onesta. f. d'ambra, 47
183: questo proponimento gli diede tanto che fare che parte gli levava il cibo
questo proponimento gli diede tanto che fare che parte gli levava il cibo ed il
per lione. ma ringrazio il cielo che mi ha levato questa gita. birago,
dei vasi sanguigni e de'nervi, che il loro aspetto solo spaventa. bottari:
bottari: 5-27: papa giulio permise che i cherici di camera... levassero
usurari e per cagione di molte compagnie, che in questi tempi e dinanzi erano fallite
questi tempi e dinanzi erano fallite, levarono che non si potessono impetrare privilegi di giudice
dei cibi, non vi leverà già ella che voi non gustiate quei piaceri che l'
ella che voi non gustiate quei piaceri che l'anime gentili cibano. parata, 4-1-281
compagni, 1-4: tanto montò il soprastare che levorono in tutto l'onori e'benefici
levasti. machiavelli, 1-i-139: coloro che mettono la guardia in mano di potenti
autorità dagli animi inquieti della plebe, che è cagione d'infinite dissensioni e scandali
fuoco e il lume al sole, che levar l'operar magnifico ad ariabarzane. castelvetro
1-7-102: né crediate già... che la natura corporea, congiungendosi all'incorporea
l'impedisca e l'opprima per modo che ne levi o sminuisca la perfezione. manzoni
(658): son venuto via, che n'ero pieno, e per non
guadagnatisi gli orsini, poco dubbio aveva che gio. paolo e vitellozzo, levata loro
bentivoglio, 4-1358: si vedeva chiaramente che sarebbe riuscita del tutto vana quella sorte d'
. fagiuoli, xii-49: non volea che a mendiche verginelle / cruda necessità levasse
onde venisse meno / l'innocente candor che le fa belle. muratori, 10-ii-179
, 16: non bastando a marcello che a cesare fosse levata la amministrazione della
privilegio ottenuto dal popolo, propose ancora che fussero private della cittadinanza romana quelle colonie
cittadinanza romana quelle colonie e quelli abitatori che cesare... aveva mandati ad
, i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare
un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, avvegna
qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, avvegna che l'uno e
peggio sta biasimare che lodare, avvegna che l'uno e l'altro non sia da
: sarò io così villano e perfido cavaliero che quel che liberamente le ho dato le
così villano e perfido cavaliero che quel che liberamente le ho dato le voglia rapacissimamente
, voleva levarsi dalla mente i sospetti che avea formato per le esagerate lodi dei
gli volete levare quel poco di fegato che s'è guadagnato a star con noi
villani, 12-58: il papa voleva che per lo nostro comune si levas- sono
conchiusero, secondoché al papa piaceva, che non istando bene due capi a un
, 1-i-174: delle buone leggi che sieno uscite fuora a'tempi nostri,
la gabella de'quattro per cento, che de'servi che si vendevano era solita
de'quattro per cento, che de'servi che si vendevano era solita di pagarsi.
levò i privilegi dell'armi a tutti che non fossero familiari suoi o della sua
, la ragion vuole, la carità grida che s'abbia seriamente a pensare alle maniere
ad ognuno di voi gl'ordini scellerati che avete da me; voi l'intendete.
principe e provare di levarlo dall'obbligo che aveva col turco. -intr. con
nannini [epistole], 308: ancor che un buon padre faccia quel che si
ancor che un buon padre faccia quel che si può per allevar bene e ne'
al vizio o alla virtù, secondo che gli piace. davila, 401:
una lunga scrittura, con voti uniformi dichiararono che il re fosse decaduto dalla corona,
il re fosse decaduto dalla corona, e che i sudditi... dovessero levarsi
2-16: noi non abiamo altra intenzione che di levarci la catena di collo, che
che di levarci la catena di collo, che tiene il popolo a noi e a
è molto speditivo, imperoché il filo che piomba mostra subito il vero peso della cosa
lettera dell'abaco, e leva quella confusione che hanno i pesatori che vendano a minuto
leva quella confusione che hanno i pesatori che vendano a minuto, cioè del provare
levare questa rogna di dosso a voi che d'altro, pensando che ancora spediti e
a voi che d'altro, pensando che ancora spediti e lontani vi danno affanno
, 333: gli aveva pubblicamente detto che la corte lo teneva in concetto di poltrone
hai levato dal quore una trave, / che proprio me tenea confitto a terra.
. lorenzino, xxv-2-141: vedi a quel che io son condotto! a desiderare di
! a desiderare di non avere fatto quello che io desidererei di fare più che di
quello che io desidererei di fare più che di vivere: non per levar in tutto
affatto; l'altra mi pare avere segni che se ne andrà ancor lei: il
se ne andrà ancor lei: il che a dio piaccia. lippi, 7-60:
. lippi, 7-60: con questa, che sarà fatta a pennello, / come
un po'esercitato non avrebbero fatto alto che levargli la sete. mazzini, 23-296
, 117: in effetto egli mi pare che mi sia levata una pietra dal petto
, dappoiché s'è partito ulisse, e che mi si cambi l'argomento nelle mani
pericoli troppo gravi per noi, avviene talora che la forza
. gozzi, i-14-104: a quelle che avessero la faccia lentigginosa o con segni di
.. se noi ne leviamo le colpe che ne sono apposte e le disoneste sospeccioni
sì oppressa da ogni vizio, / che mai da sé non leverà la soma.
. castellani, xxxiv-351: dissemi ancor che teco, a questa volta, /
dato regola ed ordine, levando ciò che avevano di malvagità e lasciando se avevano
malvagità e lasciando se avevano cosa alcuna che fusse utile alla repubblica. baldi,
stato scandalo publico, onde publicamente intendo che sia levato, lasciandone il modo di
il modo di levarlo parte alla giustizia che mi verrà da roma, e parte
verrà da roma, e parte da quella che aspetto dall'e. v. guazzo
: per levar il male, bisogna primieramente che vi disponiate di levar la cagione.
levati moltissimi errori, spezialmente di quel genere che richiedeva un medico per conoscergli ed emendargli
uso? cesari, i-179: farinata, che non poteva negare il fatto, accatta
altronde un suo merito verso firenze, che dovrebbe l'antica animosità levar via.
e per misericordia / l'agnel di dio che le peccata leva. s. girolamo
.. a te solo bisognava domandare che mi levassi prima i peccati e poi
a l'opera di quello savio guerriero che combatte lo castello da uno lato per
, 22-94: tu,... che levato hai il coperchio / che m'
. che levato hai il coperchio / che m'ascondeva quanto bene io dico,
quanto bene io dico, / mentre che del salire avem soverchio, / dimmi
terrenzio nostro antico. buti, 2-533: che levato n'hai il coperchio: cioè
la verità e levato su lo coperchio che la tenea serrata et appiattata. brusoni
... a levarsi l'ostacolo che faceva a'suoi dissegni e a'suoi commerci
a'suoi commerci l'armata veneta, che, piantata a'dardanelli, teneva un
troppo dolce di cuore, non penso che a levar di mezzo gli ostacoli, a
della casa, 1-25: spero ottenere che a quel povero monaco sia levato il
pallavicino, 1-333: quelle istesse cagioni che assicuran la vita, levando il pericolo
è del parentado / de l'angel rio che fue del del levado. zanobi da
], 7-27: noi possiamo dire che il peccatore, quando sarà riscaldato,
ancora con queste benedette cortigiane, tal che suo padre ed io siamo deliberati levarlo
vostra con levarvi dalla presenza l'oggetto che poteva affliggervi, io altro non soggiugno
non soggiugno nel vostro affare, se non che vi compatisco. botta, 5-223:
tostoché i francesi levassero le forze loro, che erano il solo freno che la tenesse
loro, che erano il solo freno che la tenesse lontana da quei paesi. solinas
di misera vita, chiedimi e darotti ciò che tu vorrai. e 'l filosofo rispose
vorrai. e 'l filosofo rispose: priegoti che mi ti levi dal sole. dante
. boccaccio, viii- 2-70: quello che egli voleva da lui, era che egli
quello che egli voleva da lui, era che egli si levasse dal sole. macinghi
pelle, né levarsene / vorrà fin che di sangue vi sia gocciola. lettere
dei suoi guai. leopardi, 2-196: che stai? levati e parti. pascarella
, 1-66: le aveva fatto intendere che si levasse al più presto di casa.
levoe da melano, e della forza che avea andò e puosesi allo ponte di
meno due navi e una galea, che è direnata, secondo quello questa sera sentimmo
viani, 19-134: datemi la direzione che io la levo al lezzo della sua carne
così adobbato su le spalle da'suoi cortegiani che, vestiti a duolo,..
i gentiluomini venturieri e i capitani riformati che si trovavano in campo, dove le milizie
, 508: comandò... che fosse levato il cadavere dell'ucciso governatore
fu riposto in una cassa, aspettandosi che si venisse a levarlo di là per
levarne il cadavere. 57. ottenere che una persona si separi e si allontani
12-39: poco pria... / che venisse colui che la gran preda /
pria... / che venisse colui che la gran preda / levò a dite
levar questa donna anco ti voglio, / che sarebbe a lasciartela gran fallo. cellini
cellini, 1-7 (36): stato che io fui là alquanti giorni, mio
dal ditto michela- gniolo, come quello che non poteva vivere senza vedermi di continuo
quiete, carducci, iii-1-465: or avvenne che il re della giudea / teneasi con
giudea / teneasi con peccato / la moglie che al fratello avea levato.
dimostrandosi e svogliato, / più tosto che potè, da lui levosse; / ed
al suo alloggiamento ritornato, / poi che fu mezzanotte, tutto armosse. bembo,
, iii-119: quale altro giamai fu che al popolo ragionasse più di quello che
che al popolo ragionasse più di quello che fe'cicerone? nondimeno il suo ragionare in
ragionare in tanto si levò dal popolo che egli sempre solo, sempre unico,
si troverà essere a servicio d'un che sia vicioso e maligno, subito che lo
un che sia vicioso e maligno, subito che lo conosca, se ne levi,
levi, per non provar quello estremo affanno che senton tutti i boni che servono ai
estremo affanno che senton tutti i boni che servono ai mali. s. caterina de'
caterina de'ricci, 320: vorrebbe che vincenzio si levassi da quirino in tutto,
, 1-51 (i-597): tutti quelli che ebbero il modo di levarsi da le
abbandonati i lor beni, a la meglio che puotero se ne vennero in italia.
frati di santo stefano in celio monte che si voleva vestir quivi; levògli d'
: più tosto, inchino a giudicare che si faccia per levare e indebolire quel
levati dello stato loro, cioè quelli che reggeano la città, non volsono ricevere
ii-118: guglielmo budeo, parigino, che... per molti anni in questa
ii-213: la cosa fece tanto orrore che l'abate martino fu levato del posto
: per molti si disse... che messer corso donati gli avesse promessi fiorini
, cent., 69-34: fabrianesi, che l'avieno a sdegno, / vogliendogli
dirò d'angelica or più inante; / che molte cose ho da narrarvi prima:
leva il principe d'anglante, / che di sé vuol che inanzi agli altri
d'anglante, / che di sé vuol che inanzi agli altri esprima / le fatiche
esprima / le fatiche e gli affanni che sostenne / nel gran disio, di
sostenne / nel gran disio, di che a fin mai non venne. g.
m. cecchi, 145: - che cagione / muove messer marino a far fermare
; / il levar lui dalle liti, che in genova / ha sei quistioni,
quasi a suo dispetto levata via da ciò che volentieri farebbe, per venir condotta ad
farebbe, per venir condotta ad opera che le pesa. — intr. per
chi nell'orazione ha tedio, meglio sarebbe che se ne levasse, imperocch'è sozza
. capponi, ii-226: come seppono che la petizione era vinta nel consiglio del
per amba- sciadori a pregare lo comune che si levasse dal trattato che facea con
lo comune che si levasse dal trattato che facea con castruccio. aretino, v-1-950:
so ima- ginarmi qual si possa essere che il vivo spirto del vostro desto intelletto
a torino. pindemonte, 4-861: a che i proci ti mandaro? forse /
vita,... questo non è che « sete di sapere », si dice
nabuc- codonosor levando d'ira, / che l'avea fatto ingiustamente fello. savonarola
tuo fratello e levarlo da'vizi, che tu el faccia ad ogni modo. ariosto
me non ti campa altro né leva / che 'l tuo valore, e quel gentil
. a'fiorentini per levarsi dalla spesa che si faceva senza frutto. panigarola,
fossi giovane, per levarmi dalla vergogna che a noi italiani sta sulla fronte, avrei
. e si levò dal dubbio pensando che per lui era meglio di passare la notte
era meglio di passare la notte con persone che conosceva. -escludere dal godimento
tenuto? / follia dilivramente, / che m'à levato da gioia e di bene
possergli levare [e'fanti], che lei s'ingegnerà tórre uomini scelti.
venuto a firenze per levare più giovani che io posso. cravaliz [gómara],
madonna cia udio lo rumore, e seppe che si levava popolo, subito fece armare
cavallo e da piede, e comandò che corressino la cittade. storie pistoiesi,
, 2-36: li bianchi di fuori vidono che non poterono entrare nella città e nessuno
nella città e nessuno di quelli dentro che s'intendeano con loro si levava. l
popolo di bologna è levato, per sospetto che gli è venuto, che messer giovanni
per sospetto che gli è venuto, che messer giovanni non venda bologna al duca.
, e con esse caltagi- rone, che pose a guasto e a sacco i vicini
b. machiavelli, 22: dìssemi che la sera medesima erano stati lui e
stati lui e nicolò machiavelli con monna lisa che leva i fanciulli,...
leva i fanciulli,... e che erano rimasi d'acordo con lei di
lorenza, altrimenti nencia di lazarino, che sta meco a servire, e ch'ella
guarda-donne, come dite voi quelle donne che levano e'fanciulli del parto. machiavelli
è sufficiente a levare il fanciullo d'una che non abbi mai partorito. bandello,
gravida, ma non si credeva ancora che la creatura fosse al tempo del nascere
del nascere e si dubitava pur assai che non disperdesse... è costume
non disperdesse... è costume che in simil casi le commari che levano la
è costume che in simil casi le commari che levano la creatura nel nascere sono quelle
levano la creatura nel nascere sono quelle che con i lor ogli e polvere ed
fanciulla scesa dal cancro significherà la comare che leva i figliuoli e l'ufficio di levarli
piagge volgere e imboccare / assai credo che deggia dilettare / libero core e van d'
cani furono alla foresta, e tanto ciercaro che levaro lo porco, il quale cominciò
seguivano due cani della masseria di campocarrino che ogni tanto gli levavano una lepre.
moscardo e un rigogolo e una grue che di sopra alla riviera del rodano levati s'
parve poi, volse il destriero, / che chiuse i vanni e venne a terra
come casca dal ciel falcon maniero / che levar veggia l'anitra o il colombo.
lor levossi, / tien per certo che tutti se ne vanno. vittorini, iv-294
l'ultima operazione e la più permanente che abbia la scultura; imperocché quella ch'
di marmo è sottoposta alla rovina, il che non è del bronzo. adunque quella
. adunque quella pittura fatta in rame che si può, com'è detto della pittura
dura / una viva figura, / che là più cresce u'più la pietra scema
e con il levare, come fanno coloro che, lavorando di cera, stucco o
solo con il levar via, come che, togliendo via quel che in detta
via, come che, togliendo via quel che in detta materia è superfluo, scolpiscono
, 198: amor lo sa, che all'intagliar di quello / ne l'idol
levando; ma con un tal levare, che secondo il modello... dà
67. marin. eseguire operazioni e manovre che hanno per effetto di sollevare, allentare
staccare le catene e sciogliere le funi che la tengono ferma; disormeggiare.
nave] e levarla d'ormeggio, senza che gli sia comandato. -levare volta
, / dottore delle stelle, ora che sei / di costa e non d'altura
vento quanto si possa riceverne la spinta, che pur meni avanti. 68
globi con altra direzione. ma la direzione che leva, quando i globi sieno spinti
l'altro, a distinzione di quelle che posano in su due piedi, che
quelle che posano in su due piedi, che chiamano un posare. carena, 1-128
alquanto il calcagno dell'altro piede, il che dicono un levare. 73
è simile el levamento, il qual tolto che l'ha, la femina nascondelo in
di farina, per insino a tanto che tutto sia levato. fasciculo di medicina
in volgare, 27: el levato che si circunda da la farina dispone la
con arme si levò alla difesa! che s'eglino avessono tagliati pur de'legni che
che s'eglino avessono tagliati pur de'legni che v'erano e messeli in terra e
v-239: ben si possono più dolere coloro che abondano in ricchezze o in mercatanzia,
abondano in ricchezze o in mercatanzia, che per questo misero fummo si levano a
. andrea si levò uno tintore, che avea nome corazza, e fecesi caporale
nimici,.. inteso il soccorso che a loro giungeva di gorizia, di subito
, 87: la sua donna, mentre che fa l'ubbriaco, si dee levar
tutte le società contaminate suol pure avvenire che alcun buono si levi almeno col desiderio a
: siate grandi!,... che non avrebbe egli fatto della gioventù?
. croce, iii-27-128: fantastico popolo che dai campi e dalle officine si sarebbe
jahier, 2-88: a spalla è tanto che la portiamo. / nello zaino non
di se medesimo a parlare, acciò che sotto pretesto di consolazione escusasse la perpetuale
, mostrando quello essere ingiusto, poi che altro escusatore non si levava. idem
idem, inf., 2-65: temo che non sia già sì smarrito / ch'
): amico né parente alcuno è che per aiutarlo levato si sia,
lieva e dice la cagione / per che, partendo gli altri, io qui rimango
presso: / legno è più sù che fu morso da èva, / e questa
possan confortare e dilatare, allora la pianta che si lieva su, sarà forte e
parte de la terra prava / italica che siede tra rialto / e le fontane di
par., 26-139: nel monte che si leva più da l'onda, /
/ de la prim'ora a quella che seconda, / come 'l sol muta
ma di maggior corpo e saldezza quelle che sovrastano a ogni porta la sua, e
passo, oltre a due gran baluardi che le abbracciano. papi, i-43:
ristretti, / oltre andavam dal lato che si leva. 77. intr
, 34: o stella rilucente, / che levi la maitina, / quando m'
: amorosa donna fina, / stella che levi la dia / sembran le vostre
sovra noi tanto levati / li ultimi raggi che la notte segue, / che le
raggi che la notte segue, / che le stelle apparivan da più lati. petrarca
leonardo, 2-116: fu detto a uno che si levassi del letto, perché già
quando 'l sol mira, / da che leva dimane a che la sera /
mira, / da che leva dimane a che la sera / nell'onde ibere i
vedervisi il chiaror del sole, e che egli non si corica né leva, ma
bandello, 2-8 (i-722): trovò che il prete celebrava la prima messa che
che il prete celebrava la prima messa che si dice innanzi il levar del sole.
prende il poeta per l'aurora quel lume che suol venir avanti il levar della luna
? questo fatto di tutte le mattine ricordate che fu quasi miracolo, fu promessa di
erano dei veri signori, dei tipi che lèvati. ce n'era uno mi ricordo
ricordo, un giovanotto neanche male, che aveva preso la fissa per me.
. / leva, / leva, / che brullo me ne venni / in una
il calamaio e la penna, / che scrisse / insino a questo ciò che vi
che scrisse / insino a questo ciò che vi si disse. varchi, 18-1-105
vinci l'ambascia / con l'animo che vince ogne battaglia, / se col suo
): leva su, non dubitare che io alcun mal ti faccia. s.
né poni; et hanno i capelli che piovono come i nostri. saccenti, 1-2-102
dell'eccelsa torre, / sin al grifon che afferra il basilisco, / anzi cicogna
: prontamente, rapidamente, in men che non si dica. straparola,
. straparola, i-107: il che in meno d'un levar d'occhi
compagnia mia, ad ogni sua spesa, che saranno cosa di 600 ducati.
mostri più giorni il bel pianeta innanzi / che dal mar levi la raggiante fronte.
avea sì pesto e renduto spossato, che dormiva come un ceppo, e avea
una forte imagi- nazione in me, che mi parve vedere questa gloriosa beatrice con
, con un abbaiare, con un ringhio che a stento repressero i custodi. carducci
e da natura gli è suto concesso / che di schiuma o pecchion sempre quel tanto
quel tanto, / o d'altra feccia che 'n sé contenessi, / si leva
giamboni, 21: si dice del paone che quando egli leva alto la coda,
alquanto considerabile ricrescesse una di quelle gallozzole che levava qua e là. idem,
non è invasato dalla bile di giovenale, che mena lo staffile a due mani,
'tanto feci e tanto dissi, che a piero finalmente levai di sotto i
qualche vendetta. è sempre il bambino che leva la sedia sotto il maestro.
tosto in fiamma la polvere di archibuso che ivi sia collocata. -levare qualcuno
traviato da l'amore / folle, che l'ha di se stesso levato.
], 5 * 46: dolendosi che il suo fratei fusse reputato migliore di lui
di levarlo di sopra alla terra, acciò che più non vivesse. boccaccio, dee
: vi ringrazio... del contento che mi date a tenermi per vostro,
date a tenermi per vostro, promettendovi che così farò sempre, e se vorrete
così farò sempre, e se vorrete che 'l varchi ve ne entri mallevadore,
ve ne entri mallevadore, mi prometto che 'l farà, ed io ne lo levarò
ore, / poi la levaron quasi che del pari; / se non ch'il
, 2-679: 'la levaron quasi che del pari '. ci s'intende
. fagiuoli, 1-1-266: -ma a me che mi tocc'egli? -il vantaggio di
-e questo s'intende. voglio dire che per me propriamente non c'è avanzo
, 1 (24): vedete che bei pareri mi sa dar costei!
6-56: già pensavo a vederti qui che tu avessi cominciato a razzolare nelle prigioni
berni, 25-66 (ii-273): quel che farà / per levarsi le coma,
piantava a lavorare, e'fusse di che tempo si volesse, si gli dilettava,
tempo si volesse, si gli dilettava, che non levava mai capo dal lavoro;
, come spesso incontra, il diletto che se ne cava, come più salso e
risposta], la fece lui: che secondo tutti quegli che la vidono di poi
fece lui: che secondo tutti quegli che la vidono di poi, non si
specie di cucchiaio fornito di manico, che serviva, in passato, a togliere
invar. nell'industria vetraria, operaio che attinge dal forno il vetro allo
, per calumare verso bologna, licenziò che ognuno a dormire se n'andasse.
quella nostra casa due ore, aspettando che si desse il segno della levata de'
si addormentava assai tardi. -segnale che indica la fine del riposo notturno;
darsi ogni mattina, un'ora prima che sonasse la levata de'padri, una
su determinati provvedimenti invitando ad alzarsi coloro che sono favorevoli e a stare seduti coloro
sono favorevoli e a stare seduti coloro che sono contrari. -atto di chi si
. — levata precoce: metodo terapeutico che consiste nel far alzare da letto poche
sole. gelli, ii-74: ma che farò io poi? egli è tanto di
di qui a levata di sole, che mi rincrescerà. capriata, 768: prima
sfiorata tutta da una leggerissima nebbia argentata che contrastava coi colori accesi del cielo e
terra, alle cime de'monti, più che da costa o calcio loro, scaturiscono
sole. 3. operazione militare che consiste nel togliere le tende, nel
: aveano mandati in mugello i cavalieri che aveano per danneggiarli, se potessono,
: ebbe washington... subito avviso che l'esercito inglese era in sulla levata
più soprattenne la levata dell'assedio, che, divulgata non ostante il segreto,
o semplice- mente partita dal campo, che prima si occupava. dicesi * batter
, non mi è stato consegnato uomo che venga per le tre cavalle. bisaccioni
la nostra levata prima accorgersi, / che a francolin saremo. 4.
, 1-1-46: le mercatanzie poi, di che fanno levata,... son
levata,... son tante che, a chi le mira stese sul lito
al suddetto suo libro tutte le levate che ciascheduna famiglia farà volta per volta.
in avvenire levare detto sale dal salaiolo che resta destinato per li respettivi comuni o
.]: 'levata': quel tanto che i rivenditori di tabacco, sigari, polvere
: la quantità di sale e tabacchi che ciascun spaccio via via prende per rifornirsi
g. bentivoglio, 5-i-77: il che si fa per tener ben affetta quella
quella nazione e per divertir le levate che in quelle parti disegnassero i malcontenti.
alcune strofe della ode al clitumno sulle mura che videro la fuga di annibaie e la
: di atti o parole insolite, che non sono propriamente un rabbuffo, ma si
fatto una levata, una certa levata, che m'è dispiaciuta'. petruccelli della gattina
uomo insiste: -non te la renderò che domattina, quando salirai sul treno.
in alta uniforme, e tutta tremante disse che quel signore laggiù, alto, col
gritti, li-1-501: questa gran penuria che ha la spagna di popolo...
del giovedì. bocchelli, ii-156: fece che l'attendente uscisse a imbucar subito,
nell'industria vetraria, quantità di vetro che si attinge con la canna dal crogiuolo prima
, poi lavorarla sopra il marmo, che sia ben pulito. 14.
agric. fase di sviluppo delle graminacee che segue all'accestimento e corrisponde allo sviluppo
rada di levata: punto della costa che offre alle imbarcazioni condizioni favorevoli per prendere
la conformazione della costa o pei venti che vi dominano, rendesi facile la partenza.
di levata': precipua e studiosa considerazione che ogni giorno fanno i marinari al sorgere
di dietro... diremo dunque che questo cavallo fu rappresentato in un certo che
che questo cavallo fu rappresentato in un certo che di mezzo fra la corvetta, la
ristante in cui il piede del cavallo che cammina abbandona il suolo. 18.
; e all'ultima * levata 'sapevo che adriano era pronto sull'orlo del terreno
.: imposizione di tributi esosi; spesa che supera notevolmente le disponibilità finanziarie.
'levata di sangue ': di spesa che porti via danaro non poco. '
terminate le rappresentazioni. -anticipo sul compenso che viene chiesto dall'attore all'amministrazione della
. finanz. levata di cassa: operazione che consiste nel prelevare da forzieri di un
prima parte della cerimonia delle esequie, che consiste nella benedizione impartita alla salma prima
consiste nella benedizione impartita alla salma prima che abbia inizio il corteo funebre.
terreno. -anche: la rappresentazione convenzionale che ne risulta. 25. dir.
, 1-1-361: ciascuno de'compresi, o che per l'avvenire si comprenderanno in alcuna
alla osservanza di essa ed alle pene che in quella si contengono, incontinente che
che in quella si contengono, incontinente che tal levata d'offese sarà stata bandita.
alla levata del sole cercheremo e spieremo che luoghi ènno questi. n. capponi,
m. cecchi, 20-23: -vuole / che e'sappin'queste belle orrevolezze. /
annunciare, mediante un segno convenzionale, che è tempo di alzarsi o di partire
, fatto chiamare il trombetta generale, commise che si toccasse la levata, e che
che si toccasse la levata, e che ogn'uno fosse in punto di partire
, 421: la mattina di levata sento che ieri a firenze i livornesi e il
x-152: ora non può più lavorare che la mattina di levata, e per
male,... quanto a quel che ha da venir poi, che è di
a quel che ha da venir poi, che è di maggior levata, come è
e di poca levata, vorrà il giudizio che non vi spendiamo immagini magnifiche e strepitose
fare una levata di lanzichenecchi più grande che far si possi. frachetta, 560:
si dee mischiar tra loro de'veterani che insegnino a quelli l'arte militare. siri
mascaregnas suo ambasciatore in roma, ordinandogli che... ne facesse cerna e
vermiglio era disteso, / a dimostrar che 'l ghibellino stanco, / tegnendosi da'guelfi
conducono i giovanotti di prima levata (che noi diciamo pollastroni) a giocare ed a
giovanotto di prima levata ': giovanotto inesperto che incomincia a praticare il mondo.
porco, non bisogna levar le mani, che le son cose che dispiacciono infino ai
le mani, che le son cose che dispiacciono infino ai pidocchi. bisogna, disse
. bisogna, disse il leone, che chi mi ha fatto questa levata, si
ha fatto questa levata, si immagini che io lo voglio castigare. -fare una
cantoni, 97: gli chiese poscia in che modo i due ragazzi avevano potuto intendersi
del francese 'levée de boucliers ', che in origine ebbe vero senso belligero.
non è di durata '. proverbio che significa che quando il sole indugia molto,
di durata '. proverbio che significa che quando il sole indugia molto, per
delle nubi, a mostrarsi, è segno che non è lontana la pioggia.
da letto, avuto riguardo a quel che accade allora o si priva di tristo
solito; ma dice anche la violenza che si fa alla propria pigrizia, e il
pane arrostito. pratolini, 10-298: che levataccia, gioe, che brinata!
, 10-298: che levataccia, gioe, che brinata! tua madre, pronta a
. v.]: ha certe levatacce che non gli conciliano punto di benevolenza.
del solito a suo dispetto, si dice che l'ha fatto una levataccia'. cicognani
. patrizi, 1-i-337: fu talora che, d'improvviso, per certe
suo capello per un tacito ammaestramento, che nel capo de l'uomo dee sempre
2-145: il sesto [caso], che non lo hanno i greci, chiamarono
, inf., 10-8: la gente che per li sepolcri giace / potrebbesi veder
, 1-25: la migliore cura e che più vale si è astinenzia di mangiare e
, 46-122: con quella estrema forza che percuote / la machina ch'in po sta
di maria, / ordino e voglio che nel popol sia. - / a man
quasi ed esempio, la santa bandiera che farà, in un giorno non lontano,
/ fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni. / così gridai
stella, / e da i labbri, che a pena ella movea, / un'
mente a dio per sì fatto modo che costoro il menaro in qua e 'n là
: i traditori, come li sentirono, che stavano a orecchi levati, uccisono le
6-ii-32: ebbero tosto gl'indiani, che stavano di continuo cogli orecchi levati, intenzione
levato ritto con superbia grande, disse che, poi che vedeva il populo di firenze
superbia grande, disse che, poi che vedeva il populo di firenze abbandonato,
viso. b. davanzali, ii-345: che caterina con arturo carnalmente si congiungesse,
i loro voti e le di- mande che s'avevano a fare, conchiusero primieramente e
a fare, conchiusero primieramente e dichiararono che la proposta della signora caterina trapassava il
-che si è alzato dal letto; che ha lasciato il letto di buon mattino
oppure dopo una malattia. -anche: che rimane in piedi a vegliare.
sue ore, mi disse: « che hai / che sì sospiri, e mostri
, mi disse: « che hai / che sì sospiri, e mostri tribolato?.
e di vedere se ciò fosse vero che nel sonno l'era paruto. cantari cavallereschi
se non le feste a buonissima ora che andava a la chiesa. straparola,
6-1: volendo levarsi di letto, vidde che le perle e l'anella gli mancavano
: non comparve la vergine diana, / che levata per tempo era ita al bosco
a. cocchi, 4-1-97: io crederei che andasse immediatamente principiata una tal cura con
2-151: siate pur certa, signorina, che in ogni modo siete bella. anche
è: l'ho trovata! -in che stato? -guarita, o almeno levata.
, / aulente fior rosato, / che non è il sol lucente / da mattina
boccaccio, iii-1-19: la notte, che le cose ci nasconde, / aveva
mezzo giorno. 9. che si trova a livello superiore rispetto al
superiore rispetto al suolo; alto; che è collocato in un luogo sopraelevato;
è collocato in un luogo sopraelevato; che si innalza, si protende dal suolo;
4-intr. (375): estimava io che lo 'mpe- tuoso vento e ardente della
animali e dalla ingiuria delle prossimane acque che scorrono a'luoghi che si deono difendere
delle prossimane acque che scorrono a'luoghi che si deono difendere, e massimamente se cotali
levato. muzio, 5-69: convien che d'umil nascimento / abbia principio ogni
crocifisso di marmo, ei mi parve che, dirizzandolo e mettendolo levato da terra
mettendolo levato da terra alquante braccia, che e * dovessi mostrare molto meglio che
che e * dovessi mostrare molto meglio che il tenerlo in terra. s. ferrari
per le magnifiche e ornatissime logie, che dopo alquanti amplissimi gradi intorno assai competentemente
una zanza in rialto senza auctor, che zenoa avia voltato e datosi a franza.
tanto onore. tommaseo, 15-281: que'che non sann'essere neppur braccianti con fedeltà
[l'anima] sente ammirabile colui che in prima non sapea. bianco da
occhio non levato in superbia, cioè che si veggia essere alcuna cosa, ed
vadano pure quegli orgogliosi saggi del mondo che, dall'alterigia de'suoi boriosi pensieri levati
più levato e prezioso senso, / che discendendo da gli empirei regni / in
poema narrativo quella esquisita e diligente levatura che si conviene al lirico.
sopraddetto papa gregorio volle vedere il modo che s'era tenuto nella creazione del vescovo
a suora bemarda, lei mi dice che, avendo voi in potere il libretto
moti. paleotti, l-11-414: la croce che dicono gli evangelisti che fu data a
: la croce che dicono gli evangelisti che fu data a portare a simone cireneo,
dati, 260: finalmente sdegnatosi coll'arte che si scopriva, gettò la spugna in
, se vollono poter resistere al freddo che sosteneano per la levata gorgiera.
, vi-3-209: se vostra serenità, prima che appresso a tutti l'interdetto si reputi
alcuna cerimonia, sii qualsivoglia, ognuno che sarà presente che ella per questa cerimonia
sii qualsivoglia, ognuno che sarà presente che ella per questa cerimonia è stata assoluta
cerimonia è stata assoluta o benedetta, dal che ne seguirà in consequenza: adunque prima
via, a benefizio universale, alcuni dubbi che potes- sino nascere alla giornata sopra il
alla giornata sopra il capitolo delle bande che tratta delle offese levate, ha [ecc
sue maestre, eleggendo il miglior confessore che conoscesse. -ant. giunto,
de'vostri perduti anni, / celebrate costui che 'l mondo onora, /
'l mondo onora, / alfonso, che fiorir sa negli affanni, / levato
levato spirto da'superni regni, / che si sé chi ben vive oggi innamora
essi si sentissero, all'ora debita che si debba dire, la mente tracta e
dirlo innanzi o dirlo poi, sì che non trapassi che il debito de l'offizio
dirlo poi, sì che non trapassi che il debito de l'offizio non sia
« terzi » o reggimenti spagnuoli, che eran tutti di volontari, o piuttosto
veneziano, lxvi-1-75: toi tanto levato che sia un pan e mezo. r.
volgare, 27: sì come el levato che si circunda dala farina dispone la farina
gota una cotal piattonata col pugnale, che me la fe'sentire.
. anguillara, 5-40: odite fu che 'l primo grado, / levato quel
larghezza e lunghezza dell'opera, al che fare ci vuole un moderato uso della
altrimenti non sarebbe un'istessa cosa quella che nasce e quella che cresce, il
un'istessa cosa quella che nasce e quella che cresce, il che è grande errore
nasce e quella che cresce, il che è grande errore. 32.
. ben levato!: saluto augurale che viene rivolto a chi si è da poco
la testa levata, riputando sé, più che gli altri, d'onore e di
certo troppo più lodato di loro, che egli non si biasima di que'd'allora
cortesia. -al figur.: persona che conduce vita facile e fortunata, che
che conduce vita facile e fortunata, che ha compiuto e compie una brillante carriera
carriera. -uovo levato e posto: che non è destinato al consumo immediato,
e posto ', per significare uno che con vettura pagata si prende da un luogo
riporta a quello: 'come quelli che vanno a suonare e a cantare alle feste
chiamato. levatòio, agg. che si può togliere facilmente; mobile,
da una banda, dove mi dissero che era stata appoggiata una scala levatoia.
le coma e l'avvia sul pontile levatoio che unisce la murata alla calata e tutto
-in partic. ponte levatoio: ponte che si può collocare e togliere a volontà
e si dice particolarmente di quel ponte che, collocato in corrispondenza dell'entrata sul
collocato in corrispondenza dell'entrata sul fossato che correva lungo il perimetro di un castello
rocca era uno fosso, in modo che vi si passava per uno ponte levatoio.
in luogo, dove non si vedevano che soldati. dizionario militare [1817],
bolzoni; o per mezzo di catene che scorrono dentro le girelle o carrucole di
si costruisce il ponte levatoio in modo che una porzion di esso stia dentro l'andito
queste due porzioni rimarranno due grossi perni che s'incastrano nelle estremità delle parti laterali
parti laterali della porta, di modo che, abbassando la parte di dentro in
vecchiaia e i più bei finestroni gotici che si potessero vedere tra il lomene e
, 295: se alcuno vecturale o che porti lana a le piscine, disac-
pettinagnoli, i levatori e altri bomboni che sono sottoposti all'arte della lana, non
41: quest'è il mio solito / che fin da giovanezza fui sollecito / ed
]: 'buon levatóre 'vale uomo che si alza da letto la mattina per
. leggi di toscana, 6-45: che di quei tiralori, battilori, tessitori
, 1-71: * levatóre ', lavorante che, dopo sop- pressata la posta,
volgar., ii-143: o tu, che credi esser levator di te stesso e
aver compagno, mostri e dai a vedere che tu non vuoi essere aiutato da niuno
, equatori, forpice,... che era la quarta considerazione precedente alla cura
, 3-5: quelli [ponti] che si fanno alle porte delle città, i
2-ii-305: l'abate mi manda le lettere che indirizza al cavaliere con una semplice sopraccarta
, ma frugatori, costanti, e che battono molto terreno. * per gli
. levatrice, sf. donna che assiste le partorienti e presta ai neonati
cosa può apportare certamente maraviglia ciascuno, che 'l fanciullo senza l'aiuto di alcuna
croce, v-20: non rade volte aviene che il parto,...
/ partorigli una bella piscialletto, / che fusti tu, poi detta celidora. targioni
bocca. leopardi, 32-137: fortunati color che mentre io scrivo, / miagolanti in
felicemente una bambina bella e gagliarda, che ha preso possesso del mondo aprendo gli
due gambe contro le ginocchia della levatrice che la tirava su per lavarla. de
la levatrice, curvatasi su di lei che, appena ricuperati i sensi, la interrogava
donna mimma, vecchia levatrice di paese che, onusta di gloria per aver aiutato a
il genio, farà figliuolocci rigogliosi, che sarà una bellezza. cesarotti, 1-i-136:
210: s'ei cosa talor, che in mente serra, / pena a espor
, dolcemente, e in guisa / che appena il senta, a esporla fuor
pascoli, 1-668: carmentis è la dea che predice l'avvenire e presiede ai parti
una nuova parola d'un libro misterioso che ella sa. bocchelli, 16-57:
: questa idea fu levatrice delle personalità che hanno costituito... i classici
appositivo. tesauro, 2-376: fa che veramente diana, come qualunque altra femina
parlava il nostro comune padre socrate e che egli aveva appreso da sua madre levatrice.
, per lo cui ministero, non che ordinari pesi, ma saldezze di marmi,
la gran guglia a san pietro, che tutto è un sol corpo, con
e aggiunse « oh, ha una moglie che è molto più alta di lui!
alta di lui! ecc. ma credo che ora vivono separati ». c.
del monte, il quale è tanto che la città fa due miglia di diametro e
per la levatura, più abitazioni ha che si fosse in piano. 3
, 4-250: il levar via è genere che ha sotto sé due spezie: l'
l'una è la levatura delle cose liquide che si domanda attingere, e l'altra
altra è la levatura delle cose dure che si domanda tagliare. tommaseo [s.
7-3 (165): la donna, che loica non sapeva e di piccola levatura
credette o fece vista di credere che il frate dicesse vero. girone il
, 585: esso tanto mi seppe persuadere che io, semplicetta e di poca levatura
ricevuta rivolse il marchese, siccome colui che di poca levatura avea bisogno. a
merito di v. s. illustrissima che non debba essere con ogni prestezza servita
levatura, quand'erano domande piuttosto scabrose che toccavano certi argomenti delicati. oriani,
: se così non fosse bisognerebbe pensare che in quella stessa epoca a dublino s'
proprio pensiero come fanno le donnic- ciuole che si fermano per votare il sacco a tutte
fornito di levatura mediocre, apparve chiaro che ogni principe avrebbe a lasciare un brindello di
a lasciare un brindello di carne, che tiene stretto fra i denti, nè certo
levatura troppo modesta per rispondere a ciò che sarebbe stato lecito attendersi dalla moglie di
, essendo chiaro, per isperienza, che i barbari corrono a chiedere da roma
impeto giovenile, con isdegno lo biasimavano che si fosse posto ad impresa molto superiore
mondo era a lui di minor levatura che ima foglia in paragone del cielo. bocchelli
cielo. bocchelli, 2-v-186: quello che gli successe, era di tutt'altra levatura
poema narrativo quella esquisita e diligente levatura che si conviene al lirico.
(404): allora la donna, che piccola levatura avea, disse: -comare
filippo, udito costui, come colui che piccola levatura avea,... dicendo
.. dicendo: -che arrubinatemi e che zanzeri son questi? che nel mal anno
arrubinatemi e che zanzeri son questi? che nel mal anno metta iddio te e
oro: / perché un cervel, che ha poca levatura, / vo'morir io
ordinario, e sono fatte come i fanciulli che s'adirano per ogni piccola cosa e
femminilità elegante ha quel tanto di mistero che han certe slave di gran levatura.
3-1 (ii-255): beato esser colui che di saggia donna innamorato si truova,
truova, e veramente colui esser infelicissimo che in donna sciocca e di poca levatura s'
di non gran levatura, a quel che pare, le raccoglieva a mano a mano
levatura (con valore attributivo): che si può spostare facilmente, molto leggero
credeva al frate e gli credeva allora che venne l'assedio, credo che per la
allora che venne l'assedio, credo che per la paura di non perder capalle
chiamò in santa maria del fore testimoni, che egli rifiutava fra girolamo, e simili
4-i-224: non vorrei... che mi stimassi di sì poca levatura che sapete
. che mi stimassi di sì poca levatura che sapete potermi fare allesso, arosto,
campiano dovergli riuscir di così poca levatura, che dove nè i suoi equulei, nè
, nè la faccia dell'orribil morte che gli stava innanzi, l'avean potuto
credere il falso, altro non è che un volerci uccellare e spacciar per sciocchi e
, 3-3-86: sono andato per alcune vie che mi son parse necessarie col papa,
/ di questo suo desio, acciò che egli, / che è di poca levatura
desio, acciò che egli, / che è di poca levatura, tosto / non
d. battoli, 4-3-51: egli, che per altro era di facilissima levatura a
da pazzo, quivi, dove più che in null'altro si risentiva, arrabbiò.
da noi uomo di poca levatura cioè che ci vuol poco a farlo levare in collera
, fa tanta impressione in noi, che dimentichiamo il sentimento gioioso di molti altri
il funzionamento dell'alimentatore di una macchina che preleva dal forno di fusione il vetro
quella levazióne della croce possiamo piatosamente credere che la madre sua benigna el vede.
la reformazione della santa chiesa, la luce che fa levare la tenebra de'cristiani e
, aopera quando ad essa levazióne, secondo che la mente è levata nel corpo,
necessaria condizione a questo levatissimo apprendimento, che in essa levazióne vachi e taccia ogni cognizione
indagamento delle infusioni, furono il più microscopi che dir sogliano levenoecchiani, o sia formati
lineamente più dilicati e più fini de'corpicciuoli che contempliamo. = deriv.
al quale vanno per consiglio di tutto quello che hanno a fare, e gli consiglia
bulcantini, buscantini) gli 'scaricatori che trafugano della mercanzia 'e nel siciliano
da un venerdì all'altro, che a loro è domenica, travagliando
la vita, come è usanza di quelli che la povertà offende, e per
ai germani detti e folaghe et altri che si desiderano acquatici animali. tramater
di prima, e della levezza e virtude che
toccato il mio pensiero questa lievezza, che è come l'ombra di un idillio,
è come l'ombra di un idillio, che è come un sogno? baldini,
, conv., iii-1-11: pensai che da molti, di retro a me,
di te villania, pensa per che modo e'lo dice; perocché se lo
scorgeva un riflesso di quelle filosofie avveniristiche che potrebbero avverarsi solo in un'utopia leviatanica
nuotano le navi e il leviatan, che tu hai formato per ischerzo in esso.
nome ricordato nel libro di giobbe e che si riporta a qualche specie di enorme
geologica, infernale, è la noia che opprime questi decrepiti alligatori. quando si
devono esser seccati! e si capisce che, da quell'accidia di pietra, ogni
stroncando d'un morso il primo compagno che capita sotto. -simbolo di satana.
volgar., v-15: maledicano lei coloro che maledicono lo dì, i quali sono
1588-1679), in cui si sostiene che lo stato, e per esso il sovrano
politico o del leviathan; dite subito che hanno ragione e prima d'addormentarvi cominciate
e prima d'addormentarvi cominciate a sognare che alessandro e cesare, a dire
semplice- mente seguire la metafora dell'hobbes che, dal biblico nome del coccodrillo o
del serpente di mare o di altro che fosse, li battezzò [gli stati]
alla delicata macchina del tuo cervello, che il forellino d'una vena può fermare,
397: 'leviatan ': nome che fu usato dagli inglesi per indicare qualche
lei. levigàbile, agg. che si può levigare. = agg
pres. di levigare), agg. che leviga. - anche al figur.
l'esteriore, si levigheranno in modo che non rimangano denti negli scudetti,.
g. raimondi, 3-316: una pietra che il tempo ha levigato, incavato,
/ di circondurti come il chiaro fiume / che te creata levigò per segno / della
e. cecchi, 5-457: chiese che, superficialmente, son dette mondane; ma
, superficialmente, son dette mondane; ma che, piuttosto, dovrebbero dirsi tremendamente umane
. tommaseo, 3-i-380: se non che la vena benigna e dell'animo e
, iii-9-74: il tipo della donna che con la grazia femminile sebbene non più pura
come le fisionomie ogni giorno prendessero un che di più angustamente semplice e, direi
ridurre in parti finissime mercè quell'operazione che si chiama 'levigazione '.
sf. natura e proprietà di ciò che è levigato, liscio, lucente. -
la metafora è presa dai marmorari, che coll'ugna esplorano la commettitura de'marmi
levigatezza. carducci, ii-9-96: intendo che del serpente tu hai molto, nella snellezza
sopra l'asfalto levigato le grandi automobili che la madre sognava. 2.
le mille rughe di quelle gote vizze che gli apparvero fresche e piene di giovane sangue
scomparire tra la camicia e il petto che le occhieggiava molle e levigato. landolfi
non son tutte dello stesso colore, preciserò che in generale si trattava qui di pelle
. govoni, 3-42: non vedi che tuo figlio / è più levigato d'una
ii-1010: nel mio petto, più fragile che la cèntina di pioppo entro il lino
una terra così levigata e distesa, che sembra un mare rappreso. 4
medio evo quella gente levigatissima e impomiciata che affrettava la rivoluzione co'minuetti. comisso
mie compagne,... tutto quello che di levigato, urbano esse possedevano e
di levigato, urbano esse possedevano e che io non sarei mai riuscita a conquistarmi.
come si dice, dal nulla, e che i suoi modi non erano così levigati
sono imagini profondamente istoriche ed icastiche, che io introduco nella poesia italiana, troppo
, hanno scavalcato tutta la gente uggiosa che ha studiato finora sul serio. betteioni
fiammante di quell'arte delle pietre dure che... rese famoso il mosaico fiorentino
farraginosi, disordinati, ma vivi, che leggiamo e leggeremo sempre, e si cono
ordinati e levigati, ma morti, che gettiamo via con tutta la loro perfezione
tutta la loro perfezione di cui non sappiamo che fare. 7. chiaro,
levigate, lucenti dall'acqua e dalla roccia che se le rimandavano e da tutta quella
le rimandavano e da tutta quella frescura che veniva dal fondo della grotta. moravia
1-227: è accaduto alla borghesia ciò che tocca all'individuo mite,
, riguardoso e rispettoso che càpita in mezzo a tempera- menti non
si consulta con la tenera levigata pioggia che il cielo non rovescia ma depone sul
a vederla... così liscia, che uno ci metterebbe la faccia per sentirne
. 3. tecn. apparecchio che serve per la levigazione dei miscugli (
(e levigatore gravimetrico è detto quello che utilizza la caduta libera delle particelle solide
d'aria; levigatore centrifugo; quello che provoca l'espulsione delle particelle attraverso una
macchina costituita da due cilindri di ferro che servono a pressare i volumi prima che
che servono a pressare i volumi prima che siano rilegati, al fine di conferire ai
. 5. in legatoria, azione che consiste nel pressare, dopo la piegatura
levigatrici), sono eliminate le scabrosità che si riscontrano sulla superficie di oggetti e
si rendono molto attenuate certe sostanze insolubili, che si vogliono in tale stato. s'
più acque, si decanta la porzione che rimane sospesa nel liquido, si macinano
(e anche presso altri popoli), che imponeva al cognato di sposare la vedova
di sposare la vedova del fratello maggiore che fosse deceduto senza discendenza maschile e di
, fiori giallo verdastri, in ombrelle che hanno da sei a dodici raggi,
volgar., 3-88: 'levistico': pianta che produce il suo seme in ciocche,
seme in ciocche, come 'l finocchio; che anche si dice libistico o ligustico.
dioscoride], 418: quello poi che si chiama ipposelino, cioè apio grande,
, cioè apio grande, non penso che si possa dire essere altro che quello che
penso che si possa dire essere altro che quello che volgarmente si chiama levistico.
che si possa dire essere altro che quello che volgarmente si chiama levistico. 0.
specie di pianta del genere ligustico, che ha le foglie ternato-ricom- poste, le
de'maggiori leviti, alli quali egli diceva che a loro si conveniva più lo sacerdozio
a loro si conveniva più lo sacerdozio che ad aaron. bibbia volgar.,
di vita / c'è un pianto che ancora non varia, / ma sordo trapassa
peggior condizione è quella de'più deboli che siamo noi altri poveri leviti disarmati.
le nocche della schiena evidenti sulla levita che ancora non ha smessa. ha le codoline
lévite, con allusione all'ampia veste che il personaggio del sacerdote ebreo indossava nelle
letter. condizione e proprietà di ciò che è leggero, che può facilmente sollevarsi
e proprietà di ciò che è leggero, che può facilmente sollevarsi o essere sollevato verso
. agostino volgar., 1-4-262: però che come li amori delli corpi sono li
gravità, ovvero su per levitade, però che così è portato il corpo del pondo
, la quale io conduce al suo bene che è luogo superiore. leonardo, 2-270
queste in ogni offizio son tanto simili che per una sola potenzia si pò nominare
levità non si vede attualmente in cosa che possiede il suo loco e disposizione naturale;
naturale; ma si trova nelle cose che hanno un certo empito, col quale
fondo ove intravedevo il mio viso nell'acqua che luceva. ho negli occhi quel suono
-con riferimento a una delle quattro prerogative che ebbe il corpo glorioso di gesù dopo
glorioso di gesù dopo la resurrezione e che alla fine dei tempi avranno i corpi
in sé immortalitade, e la lievitade sua che si perdè per lo peccato, e
/ qual mai novo caso / fece che dall'immensa / asia o dall'africa
ché sono molti di sì lieve fantasia che in tutte le loro ragioni transvanno, e
tutte le loro ragioni transvanno, e anzi che silogizzino hanno conchiuso, e di quella
niente da levità o puerizia d'ilarione, che così spesso volea fuggire, ma per
reale, pensarono con esso, avanti che giù ponessono tarme, a maggiori fatti
cupidità o all'iniqua levità degli uomini che tutto speran dalle cose nuove. bresciani
scrissi d'amore, non fu levità che mi vi condusse; ma il feci
condusse; ma il feci per cagioni che riputai gravi. gioberti, 12-i-171: la
... non è in lui altro che levità di fantasia, potenza creativa in
, 19-292: cornan done che da quell'ora innanzi non giocasse e non
nessuna levità, né vanità, secondo che in prima faceva. s.
.. si ha quasi l'impressione che, come le ombre di dante, essi
sbarbaro, 1-34: donne mi scivolano accanto che le ciprie e la levità del passo
: ho la nostalgia del meditato sorriso, che incrina la pagina di lievità greca di
. montale, 1-31: il sole che va in alto, / le intraviste pendici
i suoi monasteri, nei quali dicono che prenda colori di virtù celeste. pratolini,
: accanto a liliana egli aveva scoperto che un bacio aveva il suo sapore di
b. croce, iii-26-358: oramai più che ottantenne, scrive questi suoi ricordi dei
di tocco dei tanti altri suoi volumi che hanno per più decenni divertito i lettori
soleva dire, non senza finezza, che t * imitazione 'franceseggia in latino.
e talvolta la levità d'un orecchio che aveva ascoltato la voce dell'allodola paesana
6. condizione o aspetto di ciò che è pieno di una grazia effimera,
dati del futuro... ma sento che è una curiosità interessata, di chi
sartie, sotto i colpi del mare che in quello squilibrio del peso diventavano enormi
levitazióne, sf. azione che consiste nel sollevarsi e nel rimanere sospesi
momento ineffabile e prodigioso, di quella levitazione che s'esprime in un silenzio spirituale degli
larghissima * levitica 'azzurra di saio-merinos, che le si afferrava al collo con un
; poet. anche -chi). che riguarda o appartiene ai leviti; costituito
, ii-187: comanda ai figliuoli d'israel che diano ai levitici, delle loro possessioni
2. per estens. letter. che si riferisce, che è proprio del
estens. letter. che si riferisce, che è proprio del sacerdozio (come funzione
cavalca, 21-5: comandò iddio, secondo che si legge in alcun libro della bibbia
: cioè la forma del culto cerimoniale che iddio ordinò nel diserto al suo popolo
nel diserto al suo popolo, dopo che 'l tabernacolo fu rizzato: massimamente intorno
levitongo ': sorta di vestimento monachile che usavasi in antico. = deriv
. medie. in elettrocardiologia, elettrocardiogramma che, per mezzo di speciali dispositivi,
: epiteto dato a certi corpi trasparenti che, attraversati da luce polarizzata in un
elettrocardiologia, complesso di particolarità dell'encefalogramma che dimostrano la predominanza del ventricolo sinistro (
specialmente per la caccia alla lepre, che raggiunge in velocità afferrandola con le mascelle
, con pelo sericeo, lungo, che può essere bianco, fulvo, nero focato
le fiere; l'altra generazione è quella che si tengono per guardare. andrea da
e hàvence de cane da presa, che vòle dire cazzia de puorce? oh,
. boccamazza, i-1-369: potrebbe acascare che un caprio, essendo corso da più
, 6-21-26: una bianca levriera, che ravvolta / della donna maggior era in
ratta svegliata con destrezza molta / vien che da loro a via fuggir s'appresta.
f. colombo], 207: dal che noi conoscemmo che cotai gatti debbono cacciar
], 207: dal che noi conoscemmo che cotai gatti debbono cacciar, come i
il breve / raccolto ventre, e più che terso argento / bianco il bel pelo
/ bianco il bel pelo e più che intatta neve. foscolo, xiv- 353
sono altresì come i giovani levrieri, che sono ancora tutti novizi, che corrono
levrieri, che sono ancora tutti novizi, che corrono appresso ciascuna bestia ch'elli veggono
volta menava la ferza, / poi risaltava che pare un levrieri. caro, i-331
e gli hanno odio più fiero / che a timidetta lepre il can levriero. saba
più nulla dell'antico levriero nel maestro che d'una puntura di spillo svesciava ai nostri
cerbero. firenzuola, 985: ella che sa che, in cambio a quel
firenzuola, 985: ella che sa che, in cambio a quel gracchione,
2. arald. figura che rappresenta tale cane, sempre collarinato,
sedente a guardia d'un pino, impresa che fu di francesco sforza. 3
, o uom, leggiere, / che discorrenti son? credi al finito / ben
son? credi al finito / ben, che a fuggir ha gambe di levriere?
nel favore, una di queste levrierine che qui in italia si chiamano della razza de'
, solubile in acqua e in alcole, che si ottiene riscaldando uno zucchero esoso con
sol sufi. chim. -ano, che indica la classe degli idrocarburi saturi.
lewis della northwestern university (stati uniti) che descrisse e isolò nel 1918 questo liquido
mente, ma quasi per inavvertenza, che non paressero attucci o lezi, rare
. varchi, 1-147: né voi, che nel cammino sete della virtù, veniste
carino, -fece lei con un lezio improvviso che disgustò siro, - non ti piace
siro, - non ti piace il fatto che ti racconto? 2. per estens
studiosi del bello scrivere nella ridicola persuasione che in quei lezi, in quelle affettazioni,
stata la pietra di paragone, il reagente che scopre e denuncia il lezio, la
tergiversazione. machiavelli, 1-vi-212: vorrei che il re pigliassi bologna, seguissi la
, cacciassi il papa di roma e che uscissimo di lezi, e seguitassi poi quel
uscissimo di lezi, e seguitassi poi quel che volessi. 4. locuz.
lezzi, quando si dava il caso che elle avessero a lavare i corpi di coloro
avessero a lavare i corpi di coloro che erano fatti morire con il veleno. n
di voi sì larghe prede, / che voi potrete in cattedra a'vicini / far
[s. v.]: bambino che fa i lezini alla mamma.
(anche lezzionante). disus. che tiene lezione, che impartisce un insegnamento
. disus. che tiene lezione, che impartisce un insegnamento. f.
un soprano, in oggetto al suggetto che l'accademico lezzionante trattato avea col rampino
lezionario, sm. liturg. libro che contiene tutte le letture della messa secondo
desta la voce viva li cuori pigri che non fa la lezione, e quasi
aveano posto una dolcezza nel cuore tale che poco ha che io presi la penna
una dolcezza nel cuore tale che poco ha che io presi la penna in mano per
, i-37: avvertiremo il nostro cittadinio che, con tutta la lezion de'poeti
lezione. -per estens. ciò che si legge; l'argomento, l'
volta, altre lezioni non gli piacevano che quelle di guerre. guicciardini, 2-2-222
sì bene ordinata, sì savia, che ci farà lume in queste cose importantissime
intrattenimento, e... era lezzióne che piaceva a loro, quando per diletto
una varia lezione in un manoscritto antico che dicesse 'torret ', salterei per
ii-128: l'integrità risulta dagli argomenti che chiariscono impossibile l'alterazione sostanziale del componimento
e di lezione più certa, come quello che giunse inciso su pietra, è il
santi padri o di scrittori ecclesiastici, che sono letti o cantati durante l'ufficio
. -anche: ciascuno dei testi scritturali che, durante la liturgia della parola (
, e andammo cercando tutte le cose che si potevano meglio cantare ed intonare.
, 9-xix-195: volle... che fino al numero di sessanta santi..
puote fare, meglio è l'orare che il leggere. ogni persona perfetta nella
inediti, 53: fasote asavere che l'una de quelle cosse che fa piu
fasote asavere che l'una de quelle cosse che fa piu infìamare l'anema de l'
, 416: lezione non è altro che imo cotidiano sguardo delle sante scritture,
una determinata materia: e a seconda che tale attività è svolta collettivamente, nei
(e tale significato deriva dal fatto che, nell'età intermedia, l'insegnamento
già date fuora, ed essendovi quella che io feci nel vostro consolato, mi è
ch'io potessi avere altrove, tuttavolta che e dalla pubblica e dalle private lezioni
una situazione felice, varrebbe meglio, che un anno di sterili lezioni di collegio.
vii-148: quel principio, o giovini, che governò tutti i ragionamenti sì dell'orazione
. quello stesso principio ci guiderà alla meta che noi cerchiamo. g. capponi,
mi dispiace... di sapere adesso che i tuoi non sono milionari. perché
. guazzo, 1-147: del beneficio che nasce da questa felice raunanza, ne
con l'imaginarvi la diversità delle scienze che quivi son trattate or co'lezioni
in una sua lezione di profferire francamente che in platone forse vi aveva più eloquenza
in platone forse vi aveva più eloquenza che filosofia. -opuscolo o volume che
che filosofia. -opuscolo o volume che contiene una raccolta di insegnamenti accademici o
delle nozioni impartite da un docente, che costituisce per gli allievi oggetto di studio
5-iii-148: io ti priego... che tu o legga o ti facci leggere
ti facci leggere ogni dì quelle lezioni che ti par di potere imparare. serao
, i-iv-4-138: né posso credere io, che uomo di tanta lezione e di sì
difficoltà di ritirarsi in faccia dell'inimico e che bisogna fuggire il combattere in mezzo delle
e io terrò a mente la lezione che mi hai data. tecchi, viii-
tarchetti, 6-i-357: non avrei mai creduto che una prima lezione d'amore un poco
grave punizione. -anche: ammaestramento solenne che deriva dalle conseguenze di errori, di
, una lezione delle negligenze loro, che restò confuso, ma in modo che anche
, che restò confuso, ma in modo che anche rimase benissimo satisfatto. f.
, / se badassero al cor più che al sembiante. foscolo, viii-57: l'
della compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato,
intendonsi con questa parola tutti gli esercizi che un maestro prescrive al suo scolare,
titolo di * lezioni 'altro non sono che un mezzo di richiamare alla memoria dell'
più di una volta e con tanta destrezza che io gli dò tutto e lasso el
. ella ha un marito fantastico, che spesso spesso, quando io sono per compiere
16-viii-233: la serenissima granduchessa ha comandato che il dottor giuseppe del papa ogni giorno
] una lezione della vostra catena, che si doverà contentare di giudicarla degna che
che si doverà contentare di giudicarla degna che vi si attacchi il suo gran balascio.
il guardo a quel medesimo benedetto padrone che ci dà queste lezioni di carità e pazienza
. capuana, 15-110: non già che predichi, che dimostri, che voglia
, 15-110: non già che predichi, che dimostri, che voglia far la lezione
già che predichi, che dimostri, che voglia far la lezione.
. ramusio, i-42: la lezzione che essi imparano è ciascun giorno una clausula
: il nerbo è quel mezzo salutare / che ai ragazzi imparar fa la lezione.
agostino imparò così bene questa lezione, che, nel sentire le contese de'litiganti
: oltre il sapersi in tutta la città che questa persona sì grave era discepolo de'
maestro de altri, egli stesso pare che aveva pigliato assunto di dir bene de'padri
'. * ma ce n'è che la danno a suon di busse. '
se a prezzo. non si dice che * la compra '; ma certe lezioni
di arimino, * perciò truova modo che su per lo tetto tu venghi ista
venghi ista notte di qua, sì che noi siamo insieme '. che nelle
, sì che noi siamo insieme '. che nelle stampe tutte 'ci troviamo insieme
ridotto alla vera e antica lezione, che 'esser insieme 'è locuzione troppo
'testo ridotto a corretta lezione ', che possa sicuramente leggersi e intendersi debitamente.
: ritornare a insegnare o studiare ciò che si è già studiato o insegnato,
la lezione), per sapere bene che c'è la guerra. -salare
scuola. forse dal riporre le cose che saiansi e serbarle a tempo migliore.
io gli ho dato sulla prima una lezioncella che lo ha subitamente ammansato meco. carducci
soffici, v-2-115: non passava giorno che i due compagni non dessero qualche lezioncella
e gli diamo una lezioncina? - che genere di lezioncina? -chiesi. -una lezioncina
, subito i genovesi fenno im- basciaria che in costantinopoli si trovasseno. b. pitti
cavalcanti, 187: se voi dubitaste che la vostra lezione non si abbattesse a
groto, 1-26: mi sforzerò di far che né quei che mi elessero si pentano
mi sforzerò di far che né quei che mi elessero si pentano della loro lezzione,
. papini, iv-194: quelli che conoscono il medio evo sol di nome
la proposta veniva fatta con tanto apparato, che il rifiuto, per quanto fosse umile
. leopardi, iii-76: questa pronunzia che non tiene punto né della leziosaggine toscana
senso concreto: opera letteraria o artistica che mostra una falsa naturalezza, una semplicità
mostra una falsa naturalezza, una semplicità che è frutto di artificio, una grazia
artificio, una grazia non spontanea, che è in realtà lambiccata e artefatta.
... una donna così piccola che pareva impossibile che girolamo fosse
una donna così piccola che pareva impossibile che girolamo fosse suo figlio
ii-309: chiesi aiuto a un compagno che un po'mi somigliava, e mi
; con grazia artificiosa e lambiccata, che dà un senso di fastidio 0 disgusto
accattato, certo stile sempre stentato, che la lettura ne riesce increscevole e agghiacciante
(ant. lazióso), agg. che è abituato a fare lezi e smancerie
', 33: la prima volta che la si piglia cuoce un poco, massime
poco, massime a queste fanciulle, che sono un poco leziose. redi, 16-
poeta favorito di tutte le nobili damigelle che si fanno spose. guadagnoli, 1-i-288:
dirsi piuttosto fastidiosaggine di orecchie leziose, che vera e ben fondata critica. botta
. 2. per estens. che dimostra leziosaggine e svenevolezza (un atto
, musicale); falsamente spontaneo; che mostra una semplicità che è in realtà
spontaneo; che mostra una semplicità che è in realtà frutto di artificio; che
che è in realtà frutto di artificio; che ha una grazia troppo curata e ricercata
ora il tempo di rinnovare quel decreto che fecero già i lacedemoni contro a colui
rose e viole » per indicare i fiori che, di ritorno dalla campagna, la
/ in dir vostro bellore, / che nom so da qual degia inco- ninzare
/ vostro viso e 'l colore, / che nom basterebbe il mio senno a contare
laziosa, / adorna villanella, / che se'più vertudiosa / che non se ne
, / che se'più vertudiosa / che non se ne favella / per la vertute
immenso e pieno di diletto, / che mal non può sentir chi ben la
di imola. scrittore gentile, ma che spesso, cercando vezzi, va nel lezioso
fiumi, come qua sono quelle terre che con voce arabica chiamiamo lezire.
traino, slitta. -anche: il carico che può portare. bandello,
fieno, e veggendo... che la lezza non si scaricava, pensò
la lezza non si scaricava, pensò che si starebbe fin al matino a scaricarla.
tu da'de'ghezi, / e fai che lezi / ne la tana. pataffio
dietro nastri di fuoco e un fumo che lezzava più de'gas tedeschi.
spago. si dice nero o bianco secondo che sia, o no, catramato.
sentier ch'a una valle fiede, / che 'nfin là sù facea spiacer suo lezzo
, cioè sua puzza e lo lezzo che uscia del settimo cerchio. betussi,
a vergogna; / e più assai che del lezzo, schifo ha della menzogna
ponti gobbi, con una casa settecentesca che vi si specchia. -in partic.
per lo più dovuta alla trasudazione) che emana da un animale, da una
84: proprio lezzo e odore veemente che dispiace, el qual...
.. procede da sudore e evaporazione che getta uno corpo, benché non sia
e d'inde uscirne un lezzo / che superava ogni altra orribil puzza. bandello,
1-34 (i-412): si stranamente putiva che talora venticinque e trenta passi lontano,
aureo cocchio dea si venera, / che tra poco, vestita con disprezzo,
propriamente 4 lezzo 'è un odore che dispiace, il quale non nasce da
saba, 162: greggia, tu che il sobborgo impolverato / traversi a sera
85: non si li poteva accostare, che putiva di lezzo per rispetto di quello
lezzo per rispetto di quello pan patito [che aveva negli stivali]. firenzuola,
quivi raffreddatosi, preso un non so che di lezzo, che col rifritto del
preso un non so che di lezzo, che col rifritto del nuovo tornarsi a struggerle
cinque canti, 3-92: poi si avvide che, lasciando! vivo, / potrìa
bramar, d'ogn'agio privo, / che di sé fosse già polvere e lezo
mescolava co'vivi (odi tormento) / che, giunte mani a mani, e
brulicar di vermi / tra la carne che in tabe si dissolvei foscolo, sep.
e la morte? bisogna / pur che procedano unite / se il lezzo d'una
, vampa focosa, / ma vampa che tra lezzi egra risplende, / grave a
cancellandone i confini per lo gran lezzo che mena. siri, 156: nell'alluvioni
, 156: nell'alluvioni è necessario che si dia almeno prima qualche poco di
4. figur. impressione di ripugnanza che deriva da perversione morale, da azioni
sacchetti, 207: e tu, che se'pel ciel vicario in terra, /
vicario in terra, / non pensi che a lui ne vegna lezzo. / che
che a lui ne vegna lezzo. / che per lo tuo difetto sente e vede
mondo il puzzo e 'l lezzo / che tutto intorno avea il paese infetto, /
al bosco testimonio volse / con quel destrier che già il fellon le tolse. firenzuola
tempio in mezzo, / il dì che, perch'a dio non venga lezzo /
, marat, robespierre ed altre furie che ne'civili sconvolgimenti scaturisce lezzo plebeo.
lezzo plebeo. carducci, iii-19-221: che aria si respirasse dopo la reazione del
] giacciono sì tenacemente ravvolti nel lezzo che i vocaboli di catene, di servirtù
, iv-6: una dottrina sì misera, che si apprende unicamente nel lezzo e ne'
davanzali, ii-546: la volgar lingua, che nacque di correzione, tutta soza,
in vero un po'mi scandalezzo, / che il bisestil non sia state da riso
d'annunzio, iv-1-737: la carne che suda e che dà lezzo...
iv-1-737: la carne che suda e che dà lezzo... prosperava in quell'
4 lezzonàggine 'dice qualità abituale più che 4 lezzoneria ', segnatamente nel senso morale
da lezzone, col suff. -aggine, che indica qualità astratta (cfr. rohlfs
le lezzonerie di co loro che le donne prostitute chiamano generose?
, agg. ant. e letter. che emana un fetore ripugnante; puzzolente
la cloaca] assorbea piu: tutti che mettean il piè sdrucciolo sull'orlo lubrico
e lezzoso: era più tosto schernito che schernisse altrui. 2. limaccioso
lezzose, sì corrotte, sì amare, che sembrano derivate dalla palude.
.. dietro a quel galantuomo, che di quando in quando mi rinovava l'esca
riferisce (e si incontra dinanzi a nomi che cominciano con una consonante nei casi in
: molti son li garofani -ma non che salma 'nd'ài. elegia giudeoitaliana,
il segue per la selva ircana, / che tosto crede insanguinar gli artigli. agostini
: megliori sono le ferite degli amici che li basci de'nemici. l. salviati
più volentieri i moderni. ma la differenza che ha tra 'i 'e *
e * li 'si è questa: che 4i 'con altri nomi, che co'
: che 4i 'con altri nomi, che co'predetti, non potrebbe prender ricetto
articolo sta comunemente in questo divario, che a 'li 'più i nomi convengono
capitati li libri ben condizionati, se non che ad un volume ci manca il primo
un grave gelo / tra la fiamma che m'arde. -s'incontra dinanzi
. -s'incontra dinanzi a nomi che cominciano con vocale, con s impura
a voi, giovani donne, / che avete li occhi di bellezze ornati / e
: li spiriti dolenti disviati, / che n'escon de lo cor, che trovan
/ che n'escon de lo cor, che trovan meno, / non
domandan se non che tu mi guati. idem, inf.
; / piangete sempre, per fin che lasciate / li spiriti affannati in gran
(97): nove siano li cieli che si muovono e, secondo comune oppinione
chi son li dua sì tristi, / che tra ippolito e alfonso abbiamo visti?
per aver più vita / da li occhi che nel lor bello splendore / portan conforto
suo. cino, iii-115-13: per che ne vivo sconsolatamente, / e vo
vo pensoso ne li miei desiri, / che son color che bevano i sospiri.
li miei desiri, / che son color che bevano i sospiri. petrarca, 80-2
miei meriti, quello compiutamente aver fornito che io nel principio della presente opera promisi
cancelli il reato del peccatore, cosa che non fa il mondo per tutti li secoli
. leopardi, 13-44: un canto che s'udia per li sentieri / lontanando morire
. idem, 24-20: ecco il sol che ritorna, ecco sorride / per li
creatura sono mortale e uno di quelli che discorrono per l'eremo, li quali li
speranza li conforta mai, / non che di posa, ma di minor pena.
l'amore / li rattenne; non laa che, fra tre monti, / ama