, 6-12: tu ti lamenti da prima che la turba degli insegnanti non sia governata
pochi tenuti in vita mia, è quello che esercitai con affetto più confidente e più
il problema è del singolo insegnante, che deve servire a quella che per lui è
insegnante, che deve servire a quella che per lui è la verità e al
facilità e delle difficoltà, dei mezzi che gli oppongono le condizioni effettive della società
: l'insegnante può solo svegliare ciò che c'è nell'alunno, aiutare lo sviluppo
dal simigliante s'apprendesse, imitanto anzi che fuggendo. f. f.
certi scolari, scolanti d'ingratitudine, che... con tra i lor precettori
, rendendo in tanto veleno quel latte che succhiarono dalle insegnanze di quelli sostanziose.
). fare apprendere a qualcuno ciò che non sa o ciò che sa imperfettamente
a qualcuno ciò che non sa o ciò che sa imperfettamente; portare a conoscenza di
'nsegno, / tal bene non ò che l'abo e tegno, / e non
76: vana cosa è insegnare quello che imparare non si pò. boterò, 9-61
i- 109: mi pareva intendere che tutto quello che jesu aveva insegnato nel
109: mi pareva intendere che tutto quello che jesu aveva insegnato nel santo evangelio,
insegnato e detto per lo sviscerato amore che ci porta. giannone, i-237: ne'
: ne'libri sacri bisognava distinguere ciò che mosè come legislatore e ciò che salomone
ciò che mosè come legislatore e ciò che salomone e gli altri profeti come filosofi insegnarono
cesarotti, 1-vii-175: sventurato scamandrio, e che ti giova / tesser caro a diana
t'insegnò. leopardi, 32-212: che sicuro / filosofar, / che sapienza,
32-212: che sicuro / filosofar, / che sapienza, o gino, / in
4-53: insegnare si può solo quello che non si sa. -assol.
, 2-105: usa tutte quelle parole che di simile intenzione persuasive sieno, benché
f. doni, 4: tutti coloro che hanno scritto nove invenzioni, per insegnare
: chi scrive per insegnare, non permetta che la vaghezza di lusingare i gusti gli
battaglia da maratona, avendoli insegniato temistocle che quella vittoria di quelli di persia non
col qual il ciel ne insegna / che per sé l'uomo è contra 'l vizio
ammirato, 1-ii-245: ci insegna altrove che un capitano debba esser conoscitor de'siti
brune lettre, amor n'insegna / che 'l cor ebro d'amor orbo si more
terra, v'hanno più volte- insegnato che un principio di corruttela avrebbe inevitabilmente,
libertà nazionale. pavese, 3-191: che vuoi fare, deò?...
discendono all'ade per nascere, così insegnargli che la morte anche per loro è nuova
per questo racconto. insegnargli un destino che s'intrecci col nostro. -intr
. pulci, 16-34: non bisognava che venere iddea / insegnassi a ipomene già come
513: t'insegnerò io... che cosa sia il vero donare. c.
1-357: dimmi, sacerdote, / che tutto vedi. per pietà m'insegna
ti fece vergogna: fu ella maggiore che quella che fu fatta a diogene filosofo,
vergogna: fu ella maggiore che quella che fu fatta a diogene filosofo, al
chi possono, di quelle cose esteriori che hanno ricevuto. f. m. zanotti
fece fare un libro; e comandò che per tutti i maestri fosse usato e
liberali; poi per publico editto vietato che ai servi non s'insegnasse. varchi
. gemelli careri, 1-i-342: apparate che hanno le lettere, se si truovano
, r-5'307: i grammatici, che insegnano ai fanciulli le regole della lingua
delle lezioni di letteratura ed eloquenza italiana che vado componendo, stampando ed insegnando,
ora occupato di emendare un discorso, che debbo recitare tra'pochi giorni. manzoni,
italiana; un collegio d'alunni, che venissero istruiti in quelle facoltà e lingue,
i-308: qui riguarda i tracti / che son nel documento del parlare, / né
: come non è cosa più utile che il sapere, così niuna è più
sapere, così niuna è più gioconda che l'insegnare a chi la fa per piacere
tommaseo [s. v.]: che fa egli? insegna. senza aver
de'santi gli ragionava, nulla altro che sante orazioni insegnandoli. segneri, iii-1-125:
bene parlare fa tre cose, cioè che gl'insegna, dilettagli e muovegli.
sé,... pare a me che sia cosa da persone molto imprudenti e
, 1-130: se a caso alcun verrà che mi domande / perché mutai parer:
. bruno, 3-908: se avien che s'insegne, o uno senz'arte insegna
è possibile, perché non men l'uno che l'altro ha bisogno di essere insegnato
altro artista...; o quello che non sa insegna colui che sa.
o quello che non sa insegna colui che sa... se nessuno di questi
questi modi è possibile, rimarrà dunque che quel che sa, insegne colui che non
è possibile, rimarrà dunque che quel che sa, insegne colui che non sa.
dunque che quel che sa, insegne colui che non sa. -con la specificazione
vi si legga en diverse escienze, acciò che 'l popolo ne sia meglio ensegnato,
: le fanciulle imparano dalle madre, che l'insegnano andare con ogni pulitezza e
non gli insegnano già levare quello dentro che è tutto superbia. musso, iv-147
insegnati quale sia la fede cattolica, che in quella siete nati e vissuti tanto
. agostino volgar., 1-1-45: quelli che la fame non uccise, insegnò a
più facili a essere insegnati, nel che io gli ho veduti a'miei tempi,
del cavalcatore et all'intelletto d'esso, che quattro ginetti di regno da una banda
consecutiva. giamboni, 10-27: pregoti che m'insegni andare a queste virtù,
insegni andare a queste virtù, e che m'accompagni co loro, perch'i'vo'
pregar, mio santo abate, / che di trovar ventura c'insegniate. bellincioni
ii-233: o patre mio, da poi che amor m'ha fatto, / deh
ha già ridotte / di genti, che non vagliono un pistacchio; /.
e dar le botte / insegna lor, che non ne san biracchio. g
de l'ape iblea la compagnia, / che gl'insegna il liquor dolce libare.
, inf., 6-77: ancor vo'che m'insegni, / e che di
ancor vo'che m'insegni, / e che di più parlar mi facci dono.
dono. / farinata e 'l tegghiaio, che fuor sì degni, / iacopo rusticucci
sapre- " temi voi insegnare cosa alcuna che mai più non fosse stata veduta,
: tanto m'intrinsecai con i ladroni che uno di loro m'insegnò un bel secreto
gli desta l'apprensione di que'motivi che, bene appresi, agevolmente in lui
questa è un'altra istoria. / sia che vuol, con un figlio ci vuol
insegna vera storia / al mondo illuso che corre alla fine: / la volontà
: in mezzo al foro / marmo, che sculto i prischi fatti insegni. g
/ ch'ei parli, insegnerà quel che dir debbe, / e fia che grazia
quel che dir debbe, / e fia che grazia alle sue labbra aggiunga. muratori
labbra aggiunga. muratori, 7-v-504: che oltre a ciò questa imperadrice si procacciasse
a. pucci, ii-193: volendo che anfirao andasse nell'oste e elli si nascose
per non andarvi... avvenne che la moglie assilla lo 'nsegnò e
è tanto fuggitiva e fera, / che sempre innanzi a me s'è dileguata;
vi priego, dilettose e belle, / che la 'nsegniate a me, care sorelle
gli sapessi, insegnameli ove tu credi che sieno e pascano le mandrie del mio padre
signor lorenzio cibo. eraci chi ricordava oggi che si mandassi uno bando che si dessi
ricordava oggi che si mandassi uno bando che si dessi premio a chi sapeva dove
il moscone capace di movere il fracasso che fate voi ora. 6.
un varco, / quel ne 'nsegnate che men erto cala. g. villani,
... avea uno saldo fondo, che gli fu insegnato. detto del gatto
, / ensegnale la via, / sì che t'abbia truovato. varchi, 23-82
nervi. chiari, ii-106: io proseguii che me ne insegnasse l'albergo, perocché
: chi è di questi bravi signori che voglia insegnarmi un'osteria per mangiare un
il pruno donde caddero le rose, / che solo avrà le spine. baldini,
becco, emblema dei doria pamphily, che sta sulla punta dell'obelisco della fontana
e senza novi ingegni; / or poi che da madonna i'non impetro / l'
non impetro / l'usata aita, a che condutto m'hai, / tu 'l
, / tu 'l vedi, amor, che tal arte m'insegni. pagliaresi,
virtù del saper compatire è la prima che dovrebbe insegnarsi a chi ha da vivere
viso, / il simulacro di colei che amore / prima insegnommi, e poi la-
tuo figlio risarà qual era / allora che glieli insegnavi. borgese, 1-164: si
. borgese, 1-164: si può dire che filippo le andasse insegnando a poco a
amare e sofferir ne 'nsegna / e voi che 'l gran desio, l'accesa spene
bontade. poliziano, 1-594: colui che face sempre al mondo onore / ella
la costanza] insegna ad amar, non che sia morto. guarini, 51:
. guarini, 51: cruda amarilli, che, col nome ancora, / d'
tassoni, 6-65: a l'alfier che 'l rimirava fiso, / senz'altro moto
lui porre la spene: / in lui che il regno di natura tiene, /
di natura tiene, / né lascia che augellin languisca o pera. scalvini,
, 1-191: ho bisogno di cuori che m'insegnino a moderare i desideri e
odi, restituendoci alla responsabilità di uomini che non devono dimenticare, ma insegnare a
equità] insegna la ragione, cioè che ella dee imprendere e inchiedere e in
, sì s'insegna d'un libro che non è approvato. cornaro, 49
insegna meglio la vanità delle cose mondane che la morte. tasso, 11-73:
percosse. loredano, 2-309: vorrei che quest'inchiostri v'insegnassero il rossore,
chiari, 1-i-109: feci tutto quello che poteva di peggio insegnarmi uno sdegno smoderato
/ e guardate suo stato, / che negli antichi regna sapienza. castelvetro, 300
300: la rettorica insegna in guisa che l'insegnato ha due qualità, cioè
vittorini, 5-267: è l'arcadia che invece « non insegna ». l'arcadia
». l'arcadia è l'arte che il vittorianesimo o il secondo impero volevano.
pallavicino, 8-29: l'esperienza c'insegna che la gentilezza dello scrivere (dico la
non l'affettazione) è una calamita che tira gli occhi alle carte, è un
carte, è un cedro che rende i libri immortali. muratori, 6-204
, 6-204: la ragion naturale insegna che, s'io ho diritto ad acquistare e
ho diritto ad acquistare e conservare ciò che può rendere me in qualche guisa felice,
particolarmente i vostri, mi scorano insegnandomi che la bellezza appena è mai che si trovi
insegnandomi che la bellezza appena è mai che si trovi insieme colla virtù, non
trovi insieme colla virtù, non ostante che sembri compagna e sorella.
guarini, 207: secol rio, che velasti / co'tuoi sozzi diletti / il
o mare,... sento che tu sei veramente l'anima della terra,
sei veramente l'anima della terra, e che stai lì ad insegnarci com'è fatta
teco sepolta anch'io vorrei, / che 'l tuo feretro il mio sepolcro insegna.
ignoto ancora all'antica geografia, ma che fu degli abitanti de'colli veronesi verso settentrione
italiana, i-261: secondo il modo che si observa ogi, non bisogna insegniare,
spesa al comune; e questo si è che se a un conestabile è apuntato 30
a padiglione. pascoli, 1280: che c'è dentro questa villa? / guarda
la vigilia de la notte, conciofosse che dormisse cassio parmense in uno letti- cello
letti- cello,... parveli che a lui venisse un uomo di smisurata
sopra un letticello più tosto da penitenza che da riposo, ne fece motto a
.. le disse: maria ecco che io mi muoio. m. adriani,
letticello, sopra 'l quale altro non era che una pelle vellutata. chiabrera, 1-ii-14
io, il vecchio eremita... che veglia al tuo letticello. -letterèllo.
letticciuolo mio per le notti cercai colui che la mia anima ama. petrarca,
. petrarca, 234-5: o letticciuol, che requie eri e conforto / in tanti
ch'egli erano, in uno letticciuolo che avea una coltri- cetta cattiva. s
... altro alloggio quella sera che la nuda terra, sopra la quale
hanno 1 loro letticciuoli tanto piccini, che appena possono essere da quelli contenuti quando
s. v.]: un lettone che pare un'aia. carducci, ii-10-172
fra non molto in quel gran lettone che mi si dice apparecchiato nella camera.
le impronte lasciatevi dai mille lettacci scabri che hanno premuto! -vezzegg.
in sillabe, in vocaboli e in frasi che con tengano un significato preciso
: perocché intorno al giudicio m'avviso che la parte già letta mi sia bastante.
: mi sono ingegnato di far sì che, partecipando a voi le vedute cose
: il 'leggere'tullio altro non era che una dichiarazione, come allora costumavasi, del
lèttone, agg. e sm. che si riferisce o appartiene alla lettonia,
al popolo, di stirpe balticoslava, che la abita; nativo o abitante della
requisito è quello dell'età, atteso che per la prima tonsura si ricerca che almeno
atteso che per la prima tonsura si ricerca che almeno sia compita l'infanzia, e
secondo dei quattr'or- dini minori, che importa l'ufficio di leggere in chiesa le
sm. (femm. -trice). che legge a scopo di studio, per
: pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto,
fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato. g. capponi,
tedio e la stanchezza del povero lettore che si sfiata a ogni pagina, quando
luogo da rispondere a una delicata domanda che poche lettrici ma molti lettori sarebbero audaci
lettori sarebbero audaci di farmi. a che punto era a quel tempo la virtù
il poeta... deve far sì che il lettore, dopo aver riconosciuta la
abbia a soggiungere che era così facile a vedersi ma che
soggiungere che era così facile a vedersi ma che egli non la vedeva. d'annunzio
molto più numerosi, il tradizionale libro che si legge e si ripone nello scaffale è
ora ben tanto sottile, / certo che 'l trapassar dentro è leggero. idem,
banco, / dietro pensando a ciò che si preliba, / s'esser vuoi lieto
, / s'esser vuoi lieto assai prima che stanco. g. villani,
, 11-2: nota ancora, lettore, che la notte che cominciò il detto diluvio
nota ancora, lettore, che la notte che cominciò il detto diluvio [in firenze
sembianza di schiere di cavalieri armati, che cavalcassero a furore. boccaccio, vi-121
2-71 (425): con tutto che io mi dimostrassi tanto piacevole, sappiate,
piacevole, sappiate, benigni lettori, che dentro mi scoppiava 'l cuore. lippi,
iniqua strega, / ch'ha più peccati che non è de'fatti. foscolo,
ciò ch'io vidi, o ciò che mi fu, da chi il vide,
vuol dir, lettor mio buono, / che di tropi barocchi anch'io vo a
ojetti, 1-19: caro e unico lettore che, te beato, devi ancora nascere
giornali quotidiani e nei periodici, rubrica che accoglie le lettere del pubblico, che
che accoglie le lettere del pubblico, che esprime le proprie opinioni, i propri
simpatia, bisogna nettamente distinguerle dalle lettere che altri lettori inviano alla direzione d'un
alta voce a un'altra persona o che intrattiene gli altri leggendo. - in
. salvini, v-518: questa credo che fosse l'arte de'servi lettori,
di pranzo, cena e colazione, / che legga un certo breve trattateli / concernente
/ concernente la retta intenzione, / che per leggerlo in modo competente, / fin
/ posson mostrare alle nazioni intere / che qui non state per mangiare e bere.
savonarola] tornò a firenze, o chiamato che vi fosse da lorenzo de'medici,
chiama morale, e questo è quello che li lettori deono intentamente andare appostando per
d'ungheria, xxi-1081: era bisogno che... l'inquisitori e li
paravole semplici, scienzia di buoni costumi che dottrina di lettore. bembo, 10-vi-206
: fo intendere a v. s. che in questo onorato e frequentissimo studio ha
quelle lettere, non è men necessaria che veruna altra. guicciardini, 2-3-
; e sendogli mostro per molte ragioni che non vi poteva concorrere numero di studianti
e a pavia, disse gli bastava che il collegio de'lettori avanzassi gli altri
altri. caro, 12-iii-34: avendo inteso che la vostra città cerca provedersi d'un
in legge,... io voglio che v. s. sappia ancora da
v. s. sappia ancora da me che questo gentiluomo è uno de'maggiori soggetti
questo gentiluomo è uno de'maggiori soggetti che possiate avere in questi tempi. vendramin
. vendramin, lii-n-172: lo studio che si teneva in torino è divenuto al
di stipendio. muratori, 1-20: da che in bologna... si cominciò
un boemo. 4. docente che, nelle università moderne, insegna una
ai chierici, costituendo una delle tappe che si dovevano percorrere per conseguire l'ordinazione
tale ufficio fu trasformato in un ministero, che può essere conferito, mediante apposito rito
lezioni e predicare a'popoli quelle cose che i profeti profetarono. savonarola, 7-ii-8:
secondo è lo ordine del lettore, che ha ad instituire gli uomini nella fede
fede, e massime gli catacumini, che non erano battezzati. v.
esse chiese, e sè tali erano che lo meritassero o lo potessero, dopo
dopo que'primi gradi di custodi, che mansionari si dicevano, e di portinai
esorcizatori,... a fine che in tal guisa ciascuno di grado in
, curare ja preparazione di altri fedeli che, temporaneamente, possono essere incaricati di
razzi, 3-121: gli ordini, che si dicono minori, son questi quattro:
non investito di alcun ufficio ecclesiastico) che, in base alla riforma liturgica introdotta
nel linguaggio televisivo e radiofonico, annunciatore che legge comunicati su vari argomenti (notiziario
. lettore di disegni jacquard: tecnico che controlla l'intreccio di fili dell'ordito per
jacquard. 11. cibern. meccanismo che serve per immettere dati conosciuti in un
informazioni. -lettore ottico: meccanismo automatico che serve per l'individuazione di un'informazione
vengono dunque i banchi per ordine secondo che la sorte li chiama, e se ad
in braccio, la portò suso un lettùccio che in camera era e, con estrema
, fu sull'uscio, vide colei che aveva parlato, la vide levata, chinata
, sopra un let- tuccio da sedere che in quella era, s'incominciarono a
panno d'arazzo, il lettùccio sanza che vi fusse nulla se non il legname.
, i-512: ad altro non attese che a lavorare e dipingere cassoni, spalliere,
e dormirvi la notte, essendo tali che vi si può riporre dentro lo strapon-
altalena oppure appoggiato su due supporti ricurvi che gli consentono un lento moto oscillatorio.
, 1-1-85: intanto la fama de'miracoli che faceano gli apostoli e la fede della
e la fede della gente procedette sì innanzi che i loro malati portavano in lettucci e
7. figur. ant. ciò che è causa o effetto di calma,
tuo cuore, e dentro è colui che ti esaudirà. -andare, dimorare,
tettuccio: per indicare una persona malata che trascorre le giornate alternamente sul letto e
f. doni, ii-55: io, che mi sto sempre fra il letto e
miei vecchi amori, stupisco alle matterie che io ho fatte. m.
lettùccio ', per dire di un malato che va tramutandosi dal canapé al letto,
marcì trentotto anni in que'vizi stessi che lo avean confinato in quel suo lettùccio,
della camera, ripensò al bel giovanetto che aveva posato nudo per lui.
, litura), sf. attività che ha per fine e per effetto l'acquisizione
della scrittura o della stampa; esercizio che consiste nel leggere (e può essere compiuto
figura [della speranza], / che già sol per lectura / non si
lettura, singularmente di filosofia naturale, che senza libro avere innanzi ogni difficilissima lezione
rispose... essere tre giorni che vacava da la lettura de libri. l
l. salviati, 11-54: ciò che mai, o per lettura, o per
. rucellai, 8-15: giudico che l'ingegno si risvegli con agevoleza..
meditato su questo piano ed essendomi sembrato che utile riuscir ne potrebbe l'esecuzione e dilettevole
e sta sempre in casa, da che piglia amore alla lettura. manzoni, pr
impaziente di leggere la sua nuova traduzione, che in recanati non potei se non trascorrere
di riordinare le tue letture a quel che chiedono i programmi elementari e tecnici;
piovosa e di solitudini meno illuse di quelle che gli dava la lettura.
in quasi tutti i fogli un acido che fece rifiorire lo scritto, ma che
che fece rifiorire lo scritto, ma che necessariamente abbruciò le membrane, per modo che
che necessariamente abbruciò le membrane, per modo che la lettura è oggi difficile.
2. caratteristica peculiare di un testo che può essere letto correntemente e compreso senza
francesco da barberino, ii-248: vo'che tu sappi / ch'alcun non è
alcun non è di tanto grosso ingegno / che per lectura non pervegna al segno.
] conosco esser stato fallire, / che, grossi e rozzi, l'alto stil
stil sereno / de la lettura, che mostrate apieno, / forse aggra- vavan
parole. zeno, ii-138: si vede che l'autore ha molta lettura, e
, xiv-20: sa ben l'autore che ostentar molta lettura è meschinissima iattanza;
fosse appropriata. -conoscenza approfondita che uno scrittore dimostra nei riguardi di un
. insegnamento e apprendimento del leggere, che segna il primo passo nel cammino dell'
sano ed esatto concetto della lettura, che è il focolare maggiore della cultura scolastica
il focolare maggiore della cultura scolastica, che il maestro possa accendere. -libro
5. in senso concreto: ciò che è destinato a essere letto; testo
sè. 'letture serali ': scritti che leggonsi in adunanze tenute la sera,
: l'idea nazionale, l'idea che manzoni canta ne'suoi cori, l'idea
canta ne'suoi cori, l'idea che sono fratelli italiani tutti, non genovesi,
5-135: qui, si vede il giovinetto che, buttato ai piedi del confessore,
tempo, e anche di quelle che parvero grandi ai nostri padri. vittorini
ima lettura per tutti i giorni, che non diverte e non esalta, ma
non diverte e non esalta, ma che può far pregare. -al plur
pregare. -al plur. brani che corredano un testo scolastico con funzione di
ti mando il gruppo delle tre poesie che già avevo trascritto per 'la lettura
. 6. atto o esercizio che consiste nel leggere ad alta voce in
nel leggere ad alta voce in modo che una o più altre persone possano udire
. ghislanzoni, 242: sarà bene che voi assistiate alla lettura del testamento che
che voi assistiate alla lettura del testamento che ora verrà fatta nella sala terrena dell'albergo
449: un giorno / fu, che tornavo di scuola. il maestro / ci
lettura. piovene, 6-53: teresa, che aveva studiato poco, ma era più
era più intelligente, faceva lettura alla madre che non sapeva leggere un libro da sola
gelli sopra dante, interpretandosi quelle terzine che incominciano 4 la gente nuova e i
letture officiali, una tal disamina, che li raffronti tra loro ed a'posteriori
7. lettura spirituale: pio esercizio che consiste nel leggere, sia in privato
, ii-34: in tutto il tempo che dimorai in s. antonio, non
antonio, non vidi altro atto religioso che la celebrazione e l'assistenza alla messa
experto / e più tosto eloquente, / che parli chiaramente, / che colui /
, / che parli chiaramente, / che colui / che parla altrui / viepiù sottil
parli chiaramente, / che colui / che parla altrui / viepiù sottil, ma non
/ e pensa tuttavia d'averlo tale / che non sol di lectura, / ma
per le vostre scole / si legge che l'angelica natura / è tal, che
che l'angelica natura / è tal, che 'ntende e si ricorda e vole,
perché tu veggi pura / la verità che là giù si confonde, / equivocando in
a ciaschedun liceo, / con più dote che mai per avventura / non ebbe professor
baggeo. gioberti, 5-266: credo che gioverebbe non poco all'instaurazione delle dottrine
una lettura di quella teologia prima, che nominammo in sul principio di questo trattato
[si trattava] di una di quelle che allora battezzavamo « scomposizioni », e
. -nel linguaggio giuridico, testo che serve per accertare il significato di un
. della cartomanzia e della chiromanzia) che pretendono di conoscere le cose occulte o
lettura, con riferimento agli ordinamenti costituzionali che prescrivono, per l'approvazione di un
d'una sorta di carattere per la stampa che da molti dicesi 4 cicero '.
iniziale delle prove di un lavoro teatrale che consiste nella presentazione e nella spiegazione da
drammatica: recitazione pubblica di un testo che viene letto direttamente dagli attori.
lettura della messa in carta: operazione che si esegue tracciando il disegno da riprodurre
galileo, 1-1-6: un certo monaco che prima vi leggeva [a pisa],
eccellentissimo filosofo, né sapendo più leggi che volare, benché un podestà di padoa avesse
in lettura: di libro o pubblicazione che il bibliotecario ha già consegnato a qualche
ha già consegnato a qualche lettore e che non è più disponibile, oppure di
è più disponibile, oppure di manoscritto che si trova sottoposto al giudizio dei lettori
ordine nuovo » stampa articoli di fondo che i lettori del « resto del carlino »
scarico, vi raccapezzai dentro... che voi [ecc.].
presso i singoli utenti, i contatori che registrano il consumo del gas, della
. leucàdio, agg. che è proprio, caratteristico della leucade
.]: 'leucàntemo ': pianta che ha le foglie della radice picciolate,
dal gr. xeuxàv&€p. ov * che ha il fiore bianco '.
leucanto, agg. bot. che produce fiori bianchi. 2.
pura. ma chiamano leucanto quella parte che in questo è candido e sente di viuola
cocciniglia a virgola bianca dell'olivo, che è reperibile sui rami giovani di tale
gr. aeu- xaarctg -180? 'che ha uno scudo bianco '.
picciola, parrebbe appresso quello acuto lume, che muove da dio e tende ne'serafini
tutta nera in severo abito di velluto, che lasciava spiccare soltanto la linea leucata del
col sufi, chim. -aio, che indica acido ossigenato a valenza massima.
pelle descrive celso una certa passione che si appella vitiligine. questa, se bene
netrante fino alla carne, e, punta che sia, tramanda pus. =
leucemia linfatica, la leucemia plasmocellulare (che è simile al mieloma) e vistioleucemia
delle malattie più ribelli, di quelle che sembrano consentite da dio per mortificare le
-ci), agg. medie. che dipende o è caratteristico della leucemia;
dipende o è caratteristico della leucemia; che si osserva durante la leucemia (sindrome,
o delle lesioni cutanee di vario tipo che si possono riscontrare nel corso delle leucemie
leucemòide, agg. medie. che rassomiglia alla leucemia; che ne ha
medie. che rassomiglia alla leucemia; che ne ha qualche carattere o fenomeno tipico
cristallino, poco solubile in acqua, che compare fra i prodotti di idrolisi delle
organica particolare, cristallizzabile e solubile, che fu trovata in molti organi del corpo
organi del corpo degli animali, e che può prepararsi artificialmente od estraendola dalla caseina
tribù di pesci della famiglia ciprinidi, che comprende, oltre al genere leucisco,
è noto il leuciscus rutilus, che raggiunge 35 cm di lunghezza, ha la
il leuciscus aula e il leuciscus pigus, che hanno carni poco apprezzate e liscose
pietra preziosa, ordinariamente bianchiccia, che può dividersi parallela- mente a facce
. m. -ci). miner. che è proprio delle rocce composte essenzialmente
. biol. potere leucoattivatore: proprietà che ha il siero di attivare la fagocitosi
, elemento cellulare della serie bianca, che rappresenta la prima differenziazione degli emocitoblasti;
arseniato basico e da rame rombico, che si presenta in cristalli aciculari.
leucocidina, sf. chim. tossina che viene elaborata da molti ceppi di stafilococchi
leucocitàrio, agg. fisiol. che si riferisce, che è relativo ai
. fisiol. che si riferisce, che è relativo ai leucociti. -formula leucocitaria:
ai leucociti. -formula leucocitaria: formula che indica i rapporti percentuali delle varie categorie
leucociti. -conta leucocitaria: esame microscopico che serve a determinare il numero complessivo dei
m. -ci). medie. che riguarda o dipende dalla leucocitemia.
leucocitògeno, agg. fisiol. che è in relazione di causa o di
leucocitòide, agg. fisiol. che ha caratteristiche simili a quelle dei leucociti
unico tipo di cellula emopoieica indifferenziata, che dà origine anche agli elementi della serie
col sufi. med. -osi, che indica stato morboso. leucocito ^
di protozoi sporozoi della famiglia emoproteidi, che hanno la caratteristica di non produrre pigmento
leucocòmo, agg. bot. ant. che si distingue per il fogliame chiaro.
leucòcrato, agg. miner. che consta prevalentemente di minerali bianchi o biancastri
silice resinite bianca a riflessioni giallo-dorate, che comunemente chiamasi girasole. = voce
, sm. chim. derivato incolore che si ottiene da una sostanza colorante per
dotta, dal gr. xeuxósepfiot; 1 che ha la pelle bianca; voce registr
, sf. medie. malattia infiammatoria che colpisce soprattutto la sostanza bianca del cervello
leucoencefalomielite, sf. medie. leucoencefalite che colpisce tutto il sistema nervoso centrale.
da leucoflemmazia; idropico. -anche: che è in relazione di causa o di
sughi bianchi non attuosi, non elastici, che si comprende dal pallore e gonfiamento pressoché
di quell'ac- queo umore o flemma che la produce. dizionario di sanità,
diversa e differente dalla leucoflemmatia in ciò che le acque in questa sono ammucchiate e
stagnanti nelle cellule del grasso, lo che forma la pallidezza. tramater [s
l'apparente bianchezza di quell'acqueo umore che la produce. = voce dotta,
occhio di lupo... alcuni stimano che ella sia il medesimo che è ottalio
alcuni stimano che ella sia il medesimo che è ottalio. domenichi [plinio],
leucògeno, agg. farmac. che ha la proprietà di stimolare l'organismo
è il * cheirantus incanus pianta che ha le foglie lanceolato- ottuse, alquanto
campaniforme e regolare, dalle antere biloculari che si aprono in cima e dallo stilo
aprono in cima e dallo stilo elevato che sormonta la cassola triloculare a molti semi
. ma il colore bianco d'esso, che sente di viola, si domanda leucoio
]: 'leu- colite ': nome che nella mineralogia indica varie sostanze di un
. m. -ci). farmac. che ha la proprietà di distruggere i globuli
: * leucoio', uno dei nomi con che si conosce la chiloleina. =
e dal sufi. chim. -olo, che indica sostanza oleosa. leucòma,
leucòma, sf. medie. macchia biancastra che compare in seguito a una ferita o
o a un'ulcerazione della cornea e che provoca difetti di vista più o meno
dell'occhio, o sia macchia bianca che si forma nella cornea, cagionata da
della cornea, o pellicola bianca, che risiede sopra la cornea trasparente dell'occhio
distingue l'albugine dal leucoma, insegnando che la prima è l'effetto dell'acuta infiammatoria
. mentre il leucoma altro non è che una vera dura e callosa cicatrice della cornea
.. macchia bianca nell'occhio, che succede ad ima piaga o ad una
ne assorbe l'odore assai simile a quello che sviluppano le ptomaine e le leucomaine dei
'col sufi. med. -osi, che indica stato morboso. leucomelanodermìa,
cioè bianchi umbili- cati, saranno quelli che sono sopra gli altri di soavità e
, col sufi. med. -ite, che indica infiammazione. lèucon1, sm.
, comunicanti all'esterno con canali afferenti che si aprono nei pori dello strato dermale
delle cellule. ai bimbi si diceva che eran bugie. = voce dotta
albus, e da noi del mezzodì, che reca in grecia ed in italia la
genere di funghi della famiglia tricolomatacee, che secernono una sostanza tossica; comuni nei
bianchi nel sedimento del succo gastrico, che compare generalmente nel corso di gastriti croniche
m. -ci). medie. che si riferisce o dipende dalla leucopenia;
caratterizzata dalla formazione di placche biancastre, che provocano l'indurimento della mucosa e possono
in quasi tutte le cellule vegetali, che ha la proprietà di condensare il glucosio
. metodo terapeutico, ormai disusato, che consiste nell'accrescere il numero dei globuli
della cute, dovuto a vasocostrizione, che si nota dopo iniezioni di adrenalina o
d'umore sieroso, mucoso, giallo, che esce dall'utero o dalla vagina.
. m. -ci). medie. che riguarda, concerne o dipende dalla leucorrea
, concerne o dipende dalla leucorrea; che soffre di leucorrea. tommaseo [
leucos arcomatòsi, sf. medie. malattia che colpisce specialmente i giovani, caratterizzata
sodio e calcio, di color bianco, che si cristallizza in forma di prisma terminante
alibert sotto questo nome comprende le malattie che affettano i vasi chiamati sierosi o linfatici
. veter. leucosi dei mammiferi: malattia che si riscontra soprattutto nei bovini e nel
chiara propria degli organismi e delle persone che vivono nelle regioni polari. tramater
col sufi, med. -osi, che indica stato morboso. leucòsia,
leucosina, sf. chim. proteina vegetale che si trova nei chicchi di frumento;
leucospòreo, agg. bot. che presenta spore bianche (un fungo)
dolce, 6-51: leucostito: il medesimo che porfìrite. tramater [s. v
metodo di cura contro le infezioni, che consiste nell'utilizzare i mezzi naturali di
. m. -ci). fis. che ha la proprietà di riflettere completamente i
, sf. medie. intervento psico-chirurgico che consiste nell'interrompere le fibre bianche dei
. m. -ci). fisiol. che ha la proprietà di distruggere i leucociti
batterica (streptococchi, stafilococchi), che agisce sui globuli bianchi del sangue,
dei peli (specialmente dei capelli, che incanutiscono) di natura congenita.
. dal gr. xeuxó&pt£ -xpixo; 4 che ha i capelli bianchi '. comp
d'ossidiana vitrea, piuttosto lucidi, che trovansi disseminati in una pasta d'ossidiana
, e bocca da far male, / che fessa insino agli orecchi la snoda,
leucrocruta bestia velocissima... dicesi che questa fiera contrafà la voce dell'uomo.
lèudo, sm. stor. persona che nell'età merovingia era alle dipendenze e
imposta. siri, i-76: quelli che chiamamo leudi, capi, cene, fo-
carli, 2-xiii-356: mille altre gravezze che si distinguevano col nome di 4 multe
(« leone », dal simbolo che vi è impresso). plur. leva
corpo rigido a forma di sbarra, che si appoggia a un punto fisso,
potenzia; provasi per la prima che dice: ogni quantità continua è
d'una lieva fatta da una ruota che far non potrebbeno cento omini.
nè questo strumento è differente da quell'altro che vette e volgarmente leva si domanda
idem, 4-4-323: non bisogna che il nuotatore le tenga [le gambe]
: 4 leva 'è stanga di legno che, ponen dosi sotto gran
con fatica non picciola, fecero tanto che finalmente sfondarono quel gran masso che turava
tanto che finalmente sfondarono quel gran masso che turava la spelonca. parini, giorno,
moretti, ii-140: assistevo poco più che ragazzo al lavoro occulto dei congegni, delle
, degli ingranaggi di quel macchinone infernale che era la 4 messa in scena 'di
2. per estens. asta o sbarra che viene manovrata per mettere in azione (
della valvola di sicurezza ', quella che è misurata con un contrappeso e tien chiuso
a quel punto e non più, tanto che non abbia a scoppiar la caldaia.
sua parte bassa e piazzato davanti al pilota che lo impugna per manovrare il timone di
masse di tristi estupidi operai delle fabbriche che non sanno che un gesto, che
estupidi operai delle fabbriche che non sanno che un gesto, che sono quasi l'ultima
che non sanno che un gesto, che sono quasi l'ultima leva delle loro macchine
, 1-81: volli cercare il male / che tarla il mondo, la piccola stortura
, la piccola stortura / d'una leva che arresta / l'ordegno universale; e
/... scoperse, qual lampo che dirami / nel sereno una ruga e
v.]: * leva ogni mezzo che giova a muovere potentemente forze sociali.
italia non ha fede nelle proprie moltitudini che non furono chiamate mai sull'arena: non
di missione, di voti, di patimenti che può fare d'una prima vittoria una
venosta, 131: la leva possente che aveva mossa la rivoluzione pareva spezzata per
surse un altro uficio di maggiore lieva, che si chiamò conservatore. 5.
, fa bisogno levarle con quell'istromento che i greci chiamano * osta- gran '
laccia, cioè a dirittura dell'uccello, che cala, essendo vicino, perchè si
far il frascato appresso alla rete minore, che si dice ribattitoia, facend'una lieva
lieve solite, essendo questa la massima, che si farà prese di stupore, se
, 138: 'lèva': asticciuola di legno che si alza e si abbassa mediante una
mediante una cordicella manovrata dall'uomo e che costringe gli uccelli da richiamo, legati
. presto, metti le lève, che è cominciato il passo! '.
il passo! '. -azione che consiste nel far fuggire o far alzare
linguaggio della pesca, rete della tonnara che viene sollevata quando è colma di pesci
pesci (in contrapposizione alle culiche, che rimangono sempre immerse). 8
graduata uno spostamento del fascio luminoso, che è tanto maggiore quanto maggiore è la
pastorale, coronale e triangolare), che funge da leva nella distribuzione delle forze
punto di una chiusura o di ciò che si vuole sollevare, in modo da
rosmini, 2-295: queste sensioni sono quelle che danno, rima di tutte l'altre
strumento in un determinato punto di ciò che si vuole aprire o sollevare.
dall'insidia e dall'attrito dell'esistenza, che anche le realtà più stellanti a poco
rantolata e scomunicata è proprio questo, che artisti e scrittori italiani...
.. non facessero altro... che strofinarsi con qualunque pretesto alle canoniche,
baldasseroni, 252: poco peraltro mancò che quel savio disegno non andasse fallito per
, con lo stesso passo; onde seguiva che, a certi luoghi più ripidi,
avvampa d'ira. / taci tu, che or lo vo'mettere a leva.
panciatichi, 265: sento con estrema gioia che le mie lettere non vi dispiacciano;
non vi dispiacciano; non potendo mai credere che voi foste uomo da piaggiarmi senza proposito
è attaccata la resistenza, di maniera che il moto sia continuato. 11.
mila... però è necessario che voi sollecitiate la leva vostra. sarpi,
il priuli... fatto ufficio che impedisse la leva de'svizzeri che il
ufficio che impedisse la leva de'svizzeri che il papa disegnava fare, e aiutasse quella
per aver intieri reggimenti e corpi, che costoro s'impegnano di levare. delfico
, 1-iv-441: son giunti a dire, che i missionari europei, a modo di
leva (con funzione aggettivale): che è stato reclutato di recente (un
di recente (un soldato); che è costituito di soldati reclutati di recente
capace di far di quelle cose, che non fa e non farà mai un reggimento
(soldati, marinai, ecc.) che sono stati reclutati per costituire una nuova
. -in partic.: gli uomini che sono stati reclutati per la prima volta
da un corpo di veterani esperimentati, che da una leva di venturieri novelli. papi
sale della nostra guerra. sono quelli che sempre combattono a oltranza, comunque armati
mare o dell * aria: a seconda che sia diretta a rifornire di nuovo personale
militare. -numero di leva: quello che, in base alla vecchia disciplina della
veniva reclutato o esentato, a seconda che avesse estratto un numero basso 0 alto
armi di quei novelli soldati e marinari che han tirato i numeri bassi. la coscrizione
fare il soldato senza tanti piagnistei, che ormai ci avevano fatto il callo. michelstaedter
, a cui sono sottoposti i giovani che devono assolvere all'obbligo di leva.
., la visita di leva (operazioni che il consiglio compie articolandosi in una o
. -ufficio provinciale di leva: organismo che coadiuva, a livello burocratico, il
di leva': quel consesso di ufficiali che discute e delibera ciò che concerne alla qualità
di ufficiali che discute e delibera ciò che concerne alla qualità al numero ed alle
dinanzi quel pezzo di giovanotto, gli disse che aveva il difetto di esser piantato come
piantato come un pilastro su quei piedacci che sembravano pale di ficodindia. moretti, ii-
visita di leva. era il tempo che non occorrevano troppi soldati e ai veramente
caso nostro, un ingegno poco meno che folgorante. g. raimondi, 1-85
raimondi, 1-85: mio padre, che mai ne parlava, aspettava di giorno
generico, obbligo gravante su ogni giovane che ha raggiunto una certa età (18
stretto: obbligo, per ogni giovane che abbia raggiunto una certa età (20
di leva (cioè il servizio militare che si presta come coscritti). -renitente
, iii-19-320: chi gli avrebbe detto che sarebbe stato richiamato sotto le armi come
. tozzi, vii-364: guai a quelli che restano a casa, perchè 'unn'hanno
coscritti. -giovane di leva: giovane che ha l'età per essere chiamato a
-chiamata al servizio militare obbligatorio (che riguarda sia i coscritti sia i richiamati)
cantoni, 739: ma non sapevate che c'era la leva, e che
sapevate che c'era la leva, e che i soldati sono più in pericolo degli
altri uomini? tarchetti, 6-i-453: che cosa sono otto o diecimila uomini? una
esercito di leva: costituito da soldati che prestano servizio in assolvimento all'obbligo di
obbligo di leva o, comunque, che sono stati reclutati mediante coscrizione obbligatoria (
. -soldato di leva: giovane che presta il servizio militare obbligatorio (in
, mercenario). -anche: soldato che ha iniziato da poco a prestare tale
ai soldati di leva, soltanto crede che la sostituzione debba farsi per gradi e
dei giovani nati in un medesimo anno che vengono chiamati alla visita come coscritti,
-leva di lavoro: la massa dei giovani che ogni anno pervengono all'età adatta per
michelstaedter, 91: quasi ultime leve meglio che altri gli scienziati possono violentare la natura
la natura a maggior comodità dell'uomo che vuol pur continuare. cinelli, ii-
ferretti caracollava sul suo storico irlandese, che è uso comune che il cavallo non
storico irlandese, che è uso comune che il cavallo non sia della leva di chi
. possono essere levati da altri magistrati che abbiano privilegio di leva.
. fiorella lo sa; ma non sa che ho tirato su basso e che in
sa che ho tirato su basso e che in questi giorni mi deve arrivare il foglio
contarmi, li-1-564: nascono le difficoltà, che s'incontrano grandissime nell'occasione di far
mare di leva': quel mare grosso che viene dal largo, con fiotto diforano,
diforano, ro- moroso e crescente, che avvisa esser bene levarsi dalla spiaggia e
4 onda di leva ', quella sorda che si vede gonfia venire dal largo,
, colpo di cannone a polvere che, assieme ad una apposita bandiera issata a
levée. levàbile, agg. che si può levare facilmente; asportabile
barba a te fece di stoppa ', che è facilmente levabile e incendibile.
levabobine, sm. invar. operaio che ritira dai filatoi i fusi pieni
le cose sottosopra, onde si accorse che la buona limosina voleva fare con la
, vi-528: importa più la vita che l'amico: e però il sentire
, 1-6-2: van vestite sì mal, che 'nihil peius ', / ma
, 2-93: dal salmo 42, che giornalmente si dice nel principio della messa
principio dell'antifona 4 laeva eius ', che si canta nel vespro della beata vergine
operaio, per lo più apprendista, che, presso una macchina ancora sprovvista dell'
. congegno, a forma di pettine, che, nelle macchine stampatrici, serve a
denari oggi adunati; / e tal che non ha pan, veste, broccati
7-7o: lo re carlo non era garzone che si movesse per lieva lieva, ma
pissi pissi, in atto / d'un che aspetta primiera in su buon resto.
stabilì l'andare in guerra, / che vedesti, più presto ch'io non dico
serra serra '. quando vogliamo intendere che una gran quantità di popolo, adunata
'di popolo capitanato da me, che non aveva vincolo di patti con anima
del paleolitico medio, caratterizzata da manufatti che alternano una particolare lavorazione della pietra a
nieri, 3-111: se tu vuoi che il levarne levi presto, tiello al
ferve nel tuo cuore quel levarne / che la folgore ingiusta non distrusse. idem,
davo intanto scrutando e nomi v'incontravo che m'umi- liavan la fronte:
biondi, 1-i-208: il delfino, che se n'era promesso gran profitti dalla morte
, v-158: voi non avete parola nessuna che fornisca coll'accento acuto, se non
al levamento, il qual, tolto che l'ha, la femina nascondelo in
misure di farina, per insino a tanto che tutto sia levato. 5
fra giordano, 3-120: dovete sapere che l'orazione è uno levamento, che
che l'orazione è uno levamento, che leva la mente in alto. zanobi da
la mente su, senza niuno mezzo che aiuti levare, per ardore d'amore,
xxi-830: nel levamento dell'amore conviene che si lasci ogni intelletto e ogni pensiero
superbia,... a ciò che questa nocevole tentazione non abbi possanza sopra di
di madonna merda, solo per ispiare ciò che seguisse del suo 4 levàmini \
pres. di levare), agg. che si leva, s'innalza, emerge
innalza, emerge. -in partic.: che sorge sull'orizzonte, che si alza
.: che sorge sull'orizzonte, che si alza nel cielo (un astro)
candida rosa o per noto spirante, / che poi, vegnendo zeffiro, rifassi,
dee essere contra mezzodì in tal maniera che 'l primo cantone sia volto contra lo
emblema di tale impero. 2. che, in relazione con un determinato punto,
india essere ponente. 3. che soffia dalla parte dalla quale nasce il
. sassetti, 268: trovammo calme che ci tennero fermi più di 15 giorni
aggiunsero altrettante di venti grecali e levanti che ci fecero parar con le vele in
, sm. geogr. punto cardinale che corrisponde alla parte dell'orizzonte dalla quale
la calle partendo una linea da levante che passassi sopra ierusalem per ponente. tassoni
: la sua base [del colle] che guarda ponente, mezzogiorno e levante,
d'ammassi di quella pietra arenaria friabile che volgarmente si chiama pietra morta. d'
. valeri, 3-207: la vigna, che ha dormito / la breve notte rorida
[plinio], 17-22: bisogna che la radice della vite sia in mezzo della
sia in mezzo della fossa, ma che essa, appoggiatasi su 'l fondo, sia
levante equinoziale. 2. territorio che, rispetto a un dato paese,
quali noi chiamiamo galline di faraone, che sogliono venir di levante. leonardo, 2-119
mese di giugno è apparito un gigante che vien di la diserta libia. machiavelli
promessa e venduta a un mercadante / che portare al soldan mi de'in levante
26 (456): non poteva che ripetere... essersi il giovine arrolato
ritirano le merci in cambio di quelle che vi portano. gl'italiani sotto il
, vede, giallo, rosa, che chiamano galleria e che ricorda le musciarabie del
, rosa, che chiamano galleria e che ricorda le musciarabie del prossimo levante.
. domenichi [plinio], dicesi che tutto il levante usa portare per rimedio
fra queste [fra le iaspidi] che somiglia lo smeraldo. tasso, 18-52:
, 18-52: questo il secreto fu che la scrittura / in barbariche note avea
. arricchirli [i rasi] di maniera che pos- sino essere di satisfazione per il
internazionale di prodotti industriali e commerciali che ha luogo ogni anno, dal 1929,
di levante. 3. vento che spira dall'est, particolarmente frequente nel
il flotto mettendosi, avvien quel medesimo che dinanzi è detto. l.
porto con un levante assai ben gagliardo che buon viaggio ci prometteva. salvini,
, 1-i-21: il più rincrescevole vento che turbi la nostr'aria è levante. per
vento non era aumentato, ma sembrava che girasse da scirocco a levante, e ogni
v. greco-levante. -levante-scirocco: vento che spira da estsud- est. guarino
scirocco ', nome di mezzo vento che spira tra i due, e dista ugualmente
di levante, si dipinse un viso che pareva una mascara modanese. mauro,
pezzetta di levante e con un'allegrezza che non capie in se stessa.
quelli celesti angelici occhi e santi / che sì soavemente amor volgea, / e
discopre il suo levante, / l'altro che guida apoi spesso se asconde / e
apoi spesso se asconde / e par che tomi a dietro in mezo a le
avante. benivieni, i-83: infin che 'l sol tramonti, / infin che tomi
infin che 'l sol tramonti, / infin che tomi al suo dolce levante. domenichi
arrighi, 126: immaginatevi... che sei o sette giorni prima, di
centelli l'amico levante -levante ben inteso che vien di giava, ed è misto a
57: fu subito comandato... che la città di siena fusse guardata da
o a levante o a ponente, che lo stesso assortimento di vasi nella stessa
: di chi è guercio dicesi famigliarmente che * con un occhio guarda a levante
allo speziai del diamante / un torchio che veniva di levante. 8
di pianelle, per lo più rosse, che erano confezionate nel veneto ed esportate in
la sala aveva un colore semi-orientale, che ne aumentava il pittoresco. era un
pittoresco. era un colore più greco che americano; sembra, in queste riunioni,
; sembra, in queste riunioni, che l'alta finanza si levantinizzi.
di merce... con levantini che portano altre robe, come cere,
1-i-380: questa è una stiava levantina che si litiga, e m'è stata data
tasso, iii-25: in bergamo non credo che siano ebrei levantini. ulloa [castagneda
pirandello, 8-326: quello speciale odore che esalava da tutta la persona, un odor
.. e sembri una regina / che una smarrita nave levantina / abbia portato
piacevano le cucine marinaresca e levantina, che abbondavano in droghe e pnirigini.
droghe e pnirigini. 3. che soffia da levante (un vento).
nostre prore,... imperversando più che mai, venivano come prima ad impedire
l'aure levantine. 4. che si trova o si estende verso levante.
n: 'levantino'e 'levaticcio ': che si leva presto la mattina; mattiniero
'dicesi anche scherzosamente di persona per che ha il costume di levarsi da letto
di mille non se ne trova un solo che non sia scempio, superbo, levantino
. nelli, 2-2-16: vi assicuro che la mia figliuola ci averà gusto, più
* levantino 'intendono anche una persona che facilmente si leva ed ira, che
persona che facilmente si leva ed ira, che ci vuol poco a farla levare in
vorrei delle figure vestite alla levantina, che guardasser con istupore la magnificenza del tempio
vèn voler ch'è sole, / che inver'me più sòie / che non fa
, / che inver'me più sòie / che non fa la pantera, / ched
, / ched usa in una parte / che levantisce sole: / ché di più
di più olor s'ole / su'viso che pantera. = denom. da
, succhiando, si cava l'olio che vi si è posto sul vino, perché
sm. invar. in fonderia, operaio che libera dalla forma di fusione i blocchi
. invar. in vetreria, operaio che attinge il vetro allo stato plastico e lo
un arto anteriore del cavallo in modo che non possa calcitrare durante una medicazione o
643: chi accatt'a lo mercato sa che vaglia, / chi leva sente più
vaglia, / chi leva sente più che quel che batte. leggenda aurea volgar
, / chi leva sente più che quel che batte. leggenda aurea volgar.,
l'ebbero levata, laonde s'avvidero che 'l diavolo si sedeva suso che non
avvidero che 'l diavolo si sedeva suso che non la lasciava muovere. pulci, 20-45
pulci, 20-45: la fortuna, che è troppo invidiosa, /...
suo palazzo edificò una torre, / che, d'alte fosse cinta e grosse mura
mura, / avea un sol ponte che si leva e cala. a. f
, vedutasi rinchiusa, pregò i colombi che s'unissero tutti insieme e che dessin
colombi che s'unissero tutti insieme e che dessin de'piedi in terra, onde spiegate
onde spiegate tali avreb- bono tanta forza che si levarebbon la rete in capo, e
tanto grosso [il boccale], che gli toccava, per levarlo, di reggerlo
: arrigo fuggì verso il prete, che levava il corpo di cristo. savonarola,
7-i-42: non credono in quel cristo che levano alla messa. -sollevare da
pendenza. sacchetti, 31-133: innanzi che si partissono, però che molti muscioni
31-133: innanzi che si partissono, però che molti muscioni erano del paese tratti,
una donna tanto della robba si leva, che il piede e spesso un poco di
levò in su gli omeri e dice che ci rimenò a casa. dante, conv
tenne sanza lasciarlo a la terra ricongiungere, che lo vinse per soperchio e uccise.
2-160: amendue ubidiscano agli iddei, che vanno loro innanzi: levano le loro
e levolla in pié e fecele segno che a letto s'andasse. s. degli
, 424: deh! guardate quello che diceti: dubito che ve lassati in
deh! guardate quello che diceti: dubito che ve lassati in aere livare; non
: s'era tanto ingolfato nel piacere / che, perduta la vista e l'intelletto
vide aversi sopra il cavaliere, / che colmo d'ira per il collo stretto /
cielo d'alcamo, 137: sazzo che m'ami, amoti di core paladino
riguardai -per veder l'albore / che fe'tal fiore. novellino, vi-123:
tal fiore. novellino, vi-123: che cortesie sono le vostre, quando i forestieri
.. /... / color che si levano a lei. dante,
questa, infino al mento: / credo che s'era in ginoc- chie levata.
per taffocato riso de la stella, / che mi parea più roggio che l'usato
, / che mi parea più roggio che l'usato. cavalca, 20-269: orando
danni, vituperevolmente ti levi in consiglio che io addomandi la pace de'greci.
desto dal suon d'acuno uccello / che con suoi dolci canti il sol ne alleta
ariosto, 17-69: andaron, poi che si levar da mensa, / ove ebbon
inginocchiatosi ogn'uno, orò a dio che voltasse l'occhio della sua misericordia a
perché la turba tanto era ristretta / che chi trabocca al pian non
passava. carducci, ii-7-274: vuoi che venga a inginocchiar- miti presenzialmente? e
venga a inginocchiar- miti presenzialmente? e che non mi levi di terra fin che
e che non mi levi di terra fin che i begli occhi non mi abbian fatto
di rabbia s'alzò, senza pensare che era debole, meravigliandosi, poi, quando
, quando si trovò in piedi, che avesse avuto la forza di levarsi di
non si puote rilevare / da poi che cade giuso, / lo leofante, ch'
è di gran possanza, / mentre che gli altri co lo lor gridare / vegnon
altri co lo lor gridare / vegnon, che levan suso / e rendorli il conforto
tauro accaneggiato, /... / che 'l popul se ne fugge ispa- ventato
: sorse per fine un vento impetuoso / che, cangiatosi in turbine vorace, /
inf., 26-36: qual colui che si vengiò con li orsi / vide 'l
d'uno scoppio, pietro da birago che morì fra pochi dì, che non
da birago che morì fra pochi dì, che non volle esser levato di terra,
volle esser levato di terra, acciò che i suoi non abbandonassimo la battaglia.
son sì priso -e conquiso, / che 'n dormentare / mi fa levare.
quel povero piangere per lo gran freddo che sostenea il corpo. intelligenza, n:
mia, / ch'e vie più chiara che l'alba del giorno. petrarca,
croce. macinghi strozzi, 1-428: innanzi che lussino levati, andai alla camera di
di messer rinaldo... levato che fu, ebbi grande agio di stare con
cosa, se ne andò dal re, che pur alora se livava. poliziano,
: dopo notti affannose mi levo / che l'angoscia dei sogni ancor mi tiene.
la balia a la camera per far che elena s'abbigliasse. -fare alzare
figliuolo di dio onnipotente, ed acciò che così sia crediate; morto, comando che
che così sia crediate; morto, comando che risusciti; ed incontanente si levava vivo
, priego lo nostro signore giesù cristo che ti sani, e poi disse: sta'
affatto a cagion di certa febbretta, che la obbligava di nuovo a guardare il
costei, la dieta e il canchero che dovette trovare la carne trista e non
, 12-19: io tolsi il pomo vietato che pendeva de'rami dell'albero, e
/ di seguitar la coronata fiamma / che si levò appresso sua semenza. buti
semenza. buti, 3-641: poi dice che si levò in alto la vergine maria
arici, ii-276: come leggier'nuvola / che il sol nascente indori, / radiante
! tornò immortai cogli angeli / a lui che la creò. -intr. con
e fece libera entrata e tratta a coloro che vole- ano entrare. g. gozzi
moncherin per l'aura fosca, / sì che 'l sangue facea la faccia sozza,
., 4-131: piaccia a dio che tu lungamente possi essere senza quell'aguglia
quando 'l discepolo 'ntende / dir che ioseppe e niccodemo vene, / le
, / levò le mani a dio, che d'un aiuto / come era quel
piè ne la secreta cella, / che 'l vivo spirto da la morta spoglia /
le favella. cristoforo armeno, 6: che questa donna poi fusse pregna, m'
, m'avid'io dah'orme delle mani che in terra si vedeano, avendo ella
, 1-171: venuto a noia a coloro che gl'intrattenevano l'infruttuoso pregare, levarono
un tratto chi certe palme di mano che pareano di acciaio e chi certi
provare come si potesse più autorevolmente chiarirci che il 'piè fermo 'nel linguaggio
spalle con tutto il senso di sprezzo che una persona savia e attiva ha per
giove] leva / la folgor sì, che già ne vedo il lampo / e
. fra giordano, 5-447: colui che vuole dare la grande mazzata,.
alta, maggior colpo dà, tale che tutte rompe e fracassa. leggenda aurea volgar
come fu levato il segnale del vapore che di cefalonia portava il carnefice, si mise
. mazzini, 3-200: il primo popolo che leverà una bandiera di libertà, trarrà
il dì, fiamme la notte, che volgarmente si dicean 'fani ', e
assalse alla sinistra sponda / un vento che turbò l'aria serena, / e turbò
burrasca. montale, 1-129: il mare che si frange sull'opposta / riva vi
opposta / riva vi leva un nembo che spumeggia / finché la piana lo riassorbe
par., 26-86: come la fronda che flette la cima / nel transito del
si leva / per la propria virtù che la soblima, / fec'io in tanto
rena d'etiopia / lo vento peregrin che l'aere turba, / per la spera
vento si levò novello e forte, / che 'l legno percoteo sù aspramente, /
'l legno percoteo sù aspramente, / che cesar presso si vide a la morte.
: zeffiro era levato per lo sole che al ponente s'avvicinava. diatessaron, volgar
in mare si levò grande tempestade in tanto che la navicella si copria dell'onde.
d'insuperabil chiuso, indarno temi / che te nell'opra lunga pioggia incolga.
vento forte; la polvere del carbone che scaricavano dalle barcacce vi
: poi s'era levato il vento, che aveva spazzato le nubi, e ora
66-9: io nel cor via più freddo che ghiaccio / ho di gravi pensier tal
sommità del quale non pervengono gli spiriti che si levano da la terra e de
nebbia, non molto dissimile da quella che vediamo talora la mattina, o in sul
usciva una gragnuola forte e aspra per modo che guastava tutti li frutti della terra in
erano levate su delle nuvole d'acqua che andavano coprendo gli stracci rossi rimasti disseminati
97: si levò innanzi un'aquila, che, presa una serpe col becco,
: ella su 'l carro suo, che presto aveva, / s'assise, e
altri dicono, il fuoco; onde è che, per non accrescerli il difetto,
, non si tuffino le vinacce più che tre o quattro volte, sera e mattina
mattina, ne'primi due giorni dopo che hanno levato, affinchè il vino pigli
, ii-183: più son li minacciati che i battuti, / ma saggio le minaccie
occhi antonio verso il tetto, parvegli che si aprisse e, cacciate le tenebre,
la giovane d'essere più in terra che in mare niente sentiva, sì come colei
in mare niente sentiva, sì come colei che mai per alcuno accidente da giacere non
morto sospirato e pianto, / poi che senza esso udì tornar le squadre.
il plauso e 'l canto, / che del tuo ceppo illustra un chiaro figlio
figlio. poerio, 3-511: or che levi la fronte / lungamente dimessa,
e severo / leva ora il volto che giammai non rise, / -tu sol
, levando il naso come un baco che cerca la foglia. panzini, i-246:
dante, par., 12-27: poi che 'l tripudio e l'altra festa grande
/ pur come li occhi ch'ai piacer che i move / con- vien insieme chiudere
tasso, 11-iii- 633: per che ne vivo isconsolatamente, / e vo pensoso
pensoso ne li miei desiri, / che son color che levano i sospiri. redi
li miei desiri, / che son color che levano i sospiri. redi, 16-v-157
16-v-157: oh, qui sì panni, che v. s. eccellentissima levi uno
uno scroscio di risa, e si creda che io le racconti una fiaba. buonafede
un bisbiglio e un grido così grande, che punto non si sarebbe udito iddio tonante
un grido subito ed orrendo, / che d'ogn'intomo n'ha l'aria ripiena
quale canto s'è levato stanotte / che intesse / di cristallina eco del cuore /
fu levata [la torre] sì che alla veletta / starvi in cima una guardia
fra i letterati ed il popolo, che sempre più s'alza. carducci, iii-18-38
buzzi, 178: vedi la città cesarea che leva nel cielo i suoi grossi sogni
sì possa esser lavato, / né pur che mai s'amorti / lo blasmo,
s'amorti / lo blasmo, chi che 'l porti. cavalca, vii-55: spezialmente
: spezialmente sono da riprendere le contestazioni che si levano per divozione a diversi santi
] s'apriva, era segno o che guerra era levata o che guerra si
era segno o che guerra era levata o che guerra si levasse. parata, i-170
si osservasse in lui quella mala consuetudine che si era levata in egitto, di non
guerra addosso se gli leva, / che, da che venne al mondo e
se gli leva, / che, da che venne al mondo e da ch'è
3-10: levarono una falsa voce, dicendo che messer corso donati e messer conte de'
ch'una truffola levaste / sopra 'l valletto che vo'ben sapete. andrea da barberino
da barberino, 1-263: levava voce che carlo aveva fatto uccidere buoso per invidia.
tanto le sue lodi di disciplina militare che euristeo, re di micene, pensò faticosa
1-6-72: fe'levar voce nel popolo che si era veduta in mare una grande
soprattutto di sannazaro e di metastasio, che tra'contemporanei levava maggior grido di sé
sanudo, lvi-765: si era levato fama che uno de li ambasadori dii re di
nelle lettere grece e nelle latine mirabile che si levò una fama che l'anima
latine mirabile che si levò una fama che l'anima di socrate gli era entrata adosso
a levare un bisbiglio nella città, che il nuovo arcivescovo era venuto e che
che il nuovo arcivescovo era venuto e che non accadeva ormai pensare ad altri che a
e che non accadeva ormai pensare ad altri che a lui. giorgio dati, 1-9
il padron sì con tutta la famiglia / che quasi ne son morti, e a
botta, 5-250: le voci, che già si levavano, atterrivano i popoli
qui, divisi dal volgo sonnolento / che compra e vende, ignora il resto
, iii-3-179: dante, onde awien che i vóti e la favella / levo adorando
simulacro, / e me su 'l verso che ti fe'già macro / lascia il
creare. patrizi, x-i-421: sopra che fu anche un proverbio levato, dicente
-, solito a dirsi di coloro che periano della fame. 14.
dalla madre agrippina; da quella agrippina che con male arti... l'avea
a più infelice sorte / / quel che più applaudì o che blandisci al seno.
/ / quel che più applaudì o che blandisci al seno. / come l'
l'aquila fai de la testude, / che in alto i levi e puoi presto
abassi. cesari, i-346: ben vedete che oggidì dante è il poeta della moda
, laddove que'poeti suoi dileggiatori, che già furono levati sulle cime de'campanili
: la vostra riputazione non dipende dal posto che voi siate per occupare, ma dalla
127: guai e sopra guai a coloro che, dopo il sì chiaro specchio di
ci tenti di vana gloria, mostrandoci che facciamo gran cose, non gli diamo
e per la pompa de gli adulatori che sempre gli erano d'at- tomo.
troppo trite dall'uso, e dalla gente che si vuol levare sul volgo rese volgari
ben pensasse di vita eterna! oh che fune questa sarebbe a levarti in alto e
: s'i'era sol di me quel che creasti / novellamente, amor che 'l
quel che creasti / novellamente, amor che 'l ciel governi, / tu 'l sai
ciel governi, / tu 'l sai, che col tuo lume mi levasti. idem
ride nel mio pensier la bella luce / che intorno a li ochi di costei sintilla
antiche mi tolse,... / che indarno in me l'antime carcai.
communi le quali mai non mancano in coloro che pure soglionsi chiamare uomini 'senza idee
par., 33-26: or questi, che da l'infima lacuna / de l'
grazia, di virtute / tanto, che possa con li occhi levarsi / più alto
: questo finge l'autore, per mostrare che lo intelletto e la ragione umana non
ragione umana non si può tanto levare che possa adiungere a comprendere lo fine dell'ascendi-
concitata e de così varie melodie, che i spirti di chi ode tutti si commoveno
e si infiammano e così sospesi par che si levino insino al cielo. daniello
sommo bene... fa di mistieri che la mente e cogitazion nostra ad alto
si levi. delminio, i-19: dappoi che 'l tutto sarà fornito, penso poi
alto.... di quello che gli antichi hanno levato. mascheroni, 8
lungo discorso. e si può dire che in quasi tutte, sul tenace e
par., 33-67: o somma luce che tanto ti levi / da'concetti mortali
la mia mente / ripresta un pocodi quel che parevi. 17. influire sui
mia, l'angelo di satana, che m'affliga. lorenzo de'medici,
giordano di cibo salvatico; niente bevve che levasse a briachezza, vestì pelo o cuoio
pericolosa soldati della stessa causa, italiani che dovrebbero amarsi e s'amano in fondo del
studio di vedere li vostri padri, che io amai, e non pur quelli
io amai, e non pur quelli che io stesso conobbi, ma eziandio quelli di
insieme, io farò decapitare aristide innanzi che sia dimane. c. dati
sì fatte bugie si levò tanto in furia che... non s'accorse che
che... non s'accorse che il caluniatore era concorrente e nimico d'
: (ii-217): il polso, che depresso e languido giaceva, se gli
fiaschi e simili / cose vorrò, che molte ci bisognano / oltre a quelle ch'
], e se iddio mi darà grazia che io mi conduca in india, compererò
da impiegare in sentirla, sono certo che gliene mostrerà volentieri. alfieri, 7-155
dette lenzuola levate per sbaglio, e che alla prima occasione le rimanderà al signor
miei cari, perché l'ultimo anello che mi congiungeva alla mia patria fosse anche spezzato
3-99: per quei comuni e luoghi che sono tenuti levare il sale in firenze,
dì a tutto dì otto del mese che viene e a detto tempo avermi dato
peratori e venditori di detti vini, che, dopo le loro vendite e compere
degno di osservazione sarebbe parimenti il divario che passa tra quanto pagano gli svizzeri per
pagano gli svizzeri per il grano, che levano sul mercato di
pagano gli stessi svizzeri per li grani che levano sui mercati di varese e como.
usasi questo verbo per significare il prendere che via via fanno gli appaltini la quantità opportuna
levare per cover- tarli; e saputo che l'ebbe, subito il detto panno ebbe
vestire venticinque de'detti poveri, volle che fussero tutti vestiti. macinghi strozzi,
ho fatto pensiero di levar i drappi, che m'occorreranno, da voi. lippi
mi puosi a camino sopra d'una nave che andava in cipri per levar zuccaro,
nella stadera... il romano che non pesi più di 4 libbre, leverà
leverà un peso di 400, mentre che la lontananza di esso romano dal centro,
due mila libre d'italia incirca: dal che si può comprendere quanto gran carico leva
è fatto oltraggio, / se quei che leva quando e cui li piace, /
: papa gregorio mandò a'genovesi, che con loro navilio alle spese della chiesa
.. e comandorono al patrone del navilio che per niente non me levasse. ariosto
me levasse. ariosto, 37-97: voglion che seco quella vecchia vada, / per
ch'è altro rimedio... che venirmi a levare con la barca tosto che
che venirmi a levare con la barca tosto che il signor magnifico giangiorgio trissino, zio
cellini, 1-77 (181): cenato che noi avemmo, comparse su un bancheruolo
. chiari, i-160: farò poi che vi mandino a levare in carozza, per
. caro, 12-ii-127: le galere che sono venute a condurli sono tornate a
un vascello assai grande, con obbligo che non levasse altri passeggeri per londra.
non trovandosi... legno alcuno che levasse gl'infermi, gli ostaggi, servendosi
. brusoni, 7-337: glisomiro, che s'era travestito in una maniera da
: mandarono a farasmane a farli intendere che dell'armenia si partisse, e ne levasse
: napoleone,... sotto pretesto che gl'inglesi... potessero levare
poi ch'i'fu'nato e quel che me levò / che de mi, lasso
nato e quel che me levò / che de mi, lasso, sei parte non
col solo fine di trovare un asino, che la levi. 26. attingere.
mole del galeone di venezia, il che, se bene non gli successe,
ha commesso ch'io vi faccia intender che leviate una pianta di fiorenza in prospettiva
4-iii-140: mi ha detto... che mandi qualche persona sperta con batista a
con batista a mostrargli 11 sito, che lo possa levar giusto. vasari, 598
spazio troppo breve, perché appena credo che possa bastare a levare la pianta e
l'alveo e letto d'un fiume che pur s'estende intorno a 60 miglia
questi colori a'plenipotentiari al ritorno, che fece in munster, su 'l principio
7 (115): quel falso pezzente che s'era inoltrato a quel modo nella
nella povera casetta, non era altro che il griso, il quale veniva per levarne
: prego la vostra excellenza possente / che piaccia a lei di confermar lo livro /
63: per più copie levai, che mi bisognavano per mostrare come e'casi
i'ho da giugno 1449 indrieto; che sono presso a fiorini 400. guicciardini,
quando sono gl'instrumenti di cose vostre che importano, abbiate per usanza farveli levare subito
nuccio... la somma della roba che vorranno quelli che andranno a levar le
. la somma della roba che vorranno quelli che andranno a levar le polize. s
ultime lettere del s. pia s'ebbe che io andassi da uno de'vescovi circonvicini
. sassetti, 243: mi pare che elle leveranno più di un milione e
davila, 282: tutti i danari che si leveranno sopra il popolo siano impiegati nella
di levare / la paga, il che dio sa che effetto faccia. goldoni,
/ la paga, il che dio sa che effetto faccia. goldoni, iii-922:
nievo, 33: seguitava a borbottare che non era prudenza l'esporre un ragazzo
1 -77: li genovesi fanno pratica che sua maestà cesarea conceda privilegio che il loro
pratica che sua maestà cesarea conceda privilegio che il loro doge possa levar una berretta
medesima, o altra simile a quella che è solito portar il doge di venezia.
, 6-14: dell'altra ferita non so che mi dire se la si salderà.
del dare il volato alla saetta, che pure dalle nostre scritture poteva essere stata
imitazion da un perfetto in tutto quel che l'uomo far può,...
o levar ancor le parole di coloro che nell'imperfetto secolo scrissero? cesari,
, del duca di sudermann, merita che le si badi, per notare come il
sa il padre, il quale allora / che di notte forzò la mia figliuola /
le nottole. per me, ebbi a che fare con lui due volte, e
impossibile levarla, così ha questo difetto, che un minimo fallo di chi la scrive
., 25-39: sangue perfetto, che poi non si beve / da l'assetate
, e si rimane / quasi alimento che di mensa leve, / prende nel
via la coperta dal letto, di modo che la donna restò solamente coperta da un
tremando, la dogana, / poi che i vietati viveri / levar dalla sottana
. novellino, vi-181: or venne che furono levate le tavole; menarlo a
tavole..., comandò la reina che gli strumenti venissero. sermini, xv-736
/ degnissima di frusta e di maniglia / che se all'iniquo fariseo somiglia / lo
2-52: al levar delle mense, dopo che niccolino, col tratto più aristocratico,
dante, conv., iv-xxvn-14: che è questo altro a fare che levare
: che è questo altro a fare che levare lo drappo di su l'altare e
20-96: quando fu morto, fu bisogno che tutte l'uscia si levassero perocché era
l'uscia si levassero perocché era sì ingrossato che altrimenti non si sarebbe potuto trarre quel
. e per tanto confortavano la brigata che la levassi via. dolce, 7-410:
1-i-96: si è veduto ai tempi nostri che un piccolo istrumento venuto d'alemagna levar
d'ora una inferriata d'una finestra, che non farebbon parecchi uomini fortissimi in maggior
a dio i padri e le madri, che non solamente non serrano una tal porta
a essere invasata dal tremito, tanto che non le riusciva levare il paletto.
un di ladi / corno li ligni che em stabiadi, / levando la scorsa
bem dirinado / in suxo lo lado che è tagliado. boccaccio, dee.
] è tutto impastricciato di non so che cosa sì secca, che io non ne
non so che cosa sì secca, che io non ne posso levar con l'
e sì fatto per tal maestrìa, che non era niuno ferro né niuna cosa che
che non era niuno ferro né niuna cosa che di quello smalto potesse levare. nardi
la vernice dal rame è quell'operazione che fa l'intagliatore in acqua forte,
l'intagliatore in acqua forte, dopo che à dato ess'acqua sopra il rame già
si divide; questo recidasi via, che danneggia la vite; ma se sia più
ma se sia più vegnente e gagliardo che l'uno dei due capi de'lati della
l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo / vede a la terra
greve / levata s'è da me, che nulla quasi / per me fatica,
se a lui pare in ogni modo che levi bene, [il cameriere] va
istromento molto necessario al cirugico è quello che s'adatta a molte cose, cioè quando
ho preparato ima saponatina,... che, a adoperarla bene, sarebbe da
collo da uno ribaldo,... che fu per levarli la testa dal busto
, dato delle furie, mancò poco che non facesse levare a'consiglieri la testa
. carducci, ii-9-240: a ripensare che l'italia ha ammirato per dieci anni
ammirato per dieci anni almeno un uomo che scrive di cotesta prosa, c'è
rosso, 176: fe'cercare delle opere che avevano composto tito labieno, e cordo
cordo cremuzio, e cassio severo, che dal senato erano state fatte levar via;
levar via; e dette licenza, che ognuno, che voleva, le potesse leggere
e dette licenza, che ognuno, che voleva, le potesse leggere e tenere
le imagini, a guastar le chiese, che in que'tempi erano ornatissime. -con
1-i-326: stimerei... esser bene che in cosi fatte occasioni, almeno per
. grazzini, 4-133: giulio sa che suo padre ha più di tremila ducati d'
levar di casa e dare / a me che serberò baldi, 4-2-148: ritornato.
con disciplina militare, non volendo il duca che ai paesani, fuori del vitto necessario
, 4-ii-10: considerava... che per rendere fruttuosa la vittoria convenisse levare
ed una celata, arme di sarpedone, che gli furono levate da patroclo. botta
berretta, e all'ebreo mandali, / che ben dell'altre robe ha da rimetterti
xxv-2-105: levinsi via quest'armi; che finita è la guerra. m. adriani
iii-23-49: era il signor marchese albergati che passava, sfolgorando dai cordoni e dai
levare el communo de fiorenza da luca che stavano sopre al pistogia. b. segni
doveva rimettere nelle mani del duca tutto quello che gli era stato levato nella savoia,
, ma sarà vizio di prodigalità, che importa un'ingiustizia, levando alli meritevoli e
dante, conv., iv-111-7: dico che 4 altri fu di più lieve savere
fu di più lieve savere ': che, pensando e rivolgendo questa diffinizione in
. cicerone volgar., 3-109: che el parentado di superbo e il nome
, né per invidia levando, dirò che cesare solo sia stato quello che abbi liberato
dirò che cesare solo sia stato quello che abbi liberato duo volte dal pericolo la
g. morelli, 83: quelle cose che a noi per iscritture o per vera
dio iscritte in quel modo e forma che a me fia veramente noto, sanza
10 ho scritto con ogni efficacia che levin via il mio nome a mie
quegli, e aggiugnendo e levando secondo che ho giudicato a proposito. p.
deliberazione del senato, recitandosi emblema, che pure è vocabolo greco, disse che
che pure è vocabolo greco, disse che a lui pareva bene di levar via quel
, e vedere di trovarne un latino che significasse il medesimo. panigarola, 2-193
, o dio, la crudel vendetta che vuoi fare de'giudei, et io stesso
de'giudei, et io stesso ti prego che non gli ammazzi tutti e che non
prego che non gli ammazzi tutti e che non levi ogni memoria di questo popol
tassia 'è una spezie di erba che da'greci e da'latini fu detta
zanotti, 1-5-258: la cosa, che si attribuisce al soggetto affermando, o
prime pagine e altrove certe idee storiche che qui non s'intendono, e bisognerebbe levarle
così levarmi sette cinquine de gli anni che mi sfracassono la schiena de la vita,
voi avete saputo scaricarvi de le sette lettre che vi inguidarescavano il dosso del nome,
dosso del nome, spiccarci altri scambietti che non ispiccò l'amico a l'ora che
che non ispiccò l'amico a l'ora che vidde ingiomiar di rosato la sua ipocresia
la sua ipocresia. algarotti, 1-iv-134: che s'abbiano... a levare
: alla rivista radicale m'han detto che mi pagheranno una lira la pagina ed
pagina ed è molto; se non che bisogna levare il terzo pel traduttore.
nel bollore della guerra retica stanziato fu che né a'dadi né ad altro giuoco.
qualunque nome appellativo, levandone alcuni propri che nel numero del meno terminano in i
numero per fine una di queste tre vocali che seguono, cioè a, e e
di questa maniera sono tutte le gemme che non ammettono la lima, levandone via
il servigio de'donzelli e delle persone che appartengono alla cura di esso, non
ma leva questo, leva quello, che cosa resta a far da servo ai
, nel fondare e cavare; 11 che a me non par punto cosa lontana dal
ne è alcuna oltre modo cruda e che con qualche taglio breve... si
... mai non fu alcuno che muovere quindi il vedesse né alcuna volta
sedendo, ma correndo; poiché tosto che mi pervenne in mano, vi posi
, vi posi gli occhi senza levameli sin che in brev'ora ne giunsi al fine
occhi da un monti- cello di spazzatura che gli s'ammucchiava a'piedi. pea,
: nelle imposte delle dette finestre, che, per levare il lume del giorno,
, malinconica e temibile come una pioggerella che levasse gli splendori dipinti, gli ori