le convenisse colle proprie braccia il pan che mangiar volea guadagnare e filando lana sua
non fu per ciò di sì povero animo che ella non ardisse a ricevere amore nella
sostentamento. galileo, 1-1-96: vorrei che i libri miei... fussero quelli
libri miei... fussero quelli che mi guadagnassero il pane. -guadagnare
docciolini, 65: ancora non voglio che la vostra spada- si stia, perché
o al corpo dove vi piacerà, che lo venite aver guadagnato. marino,
parte del suo forte ei spinge / sì che nel mezzo il debile gli prende.
, 1-323: si è mostrato di sopra che venere e lucifero... sono
: provvedere alla vecchiaia risparmiando su ciò che si guadagna. guadagnoli, 1-ii-354:
: alla quale... comandò che tutte le robe e ogni arnese, ch'
santa operazione insino all'ora della terza che ella va a udire la messa e a
, per governarsi poi conforme a quello che consigliassero l'occasioni. botta, 4-195
, i-968: pen sava che era ancora a tempo a evitare lo scandalo
palmo a palmo, non cerca altro che avventurarsi con grandissimo e quasi certissimo pericolo
con gli spagnuoli sotto gli occhi, che andavan guadagnando terreno, si vergognò di
vergognò di parere non buono ad altro che a riempire un fosso. algarotti,
a un corridore con la maglia sbrindellata e che va con un pedale solo.
studi altrui, ritrova un prossimo, che molto più si accosta all'esatto;
lavarsi le mani: esercitare un mestiere che dà pochissimo guadagno. m. franco
franco, 1-139: l'acqua, con che no'ci laviam le mane, /
: la fatica del lavoro fa si che il denaro che con esso si ricava
fatica del lavoro fa si che il denaro che con esso si ricava sia speso oculatamente
l'assegnatezza e la buona regola con che spende i denari chi ne conosce il pregio
nell'antico gioco del pallone, linea che, se oltrepassata dal pallone lanciato dal
g. m. cecchi, 1-i-187: che domine fa egli tanto nella volta?
. se a posta di dua grossi, che gli arebbe speso a farla rassettare,
mandar questa palla tanto in giù, che ella passasse la guadagnata ch'è presso
guadagnata ch'è presso a quella fogna che voi colaggiù vedete. nomi, 10-42
nomi, 10-42: come buon giuocator che, al balzo attesa / la palla
e le palle erano d'una certa gomma che balzava altissimo e dimoltissimo, mantenendola lungo
guadagnata. salvini, 16-655: allor che prese / la palla il bellicoso polipete,
bifolco uomo / gittato un tiro, che sossopra vola / girando, per lo branco
ho pigliata, / se il giuoco, che perduto io già credetti, i vincerò
detto banchiere si guadagnò 2. figur. che consegue un vantaggio. quelli 700 ducati
[mercenari] guadagnate, fecero tor- che converte, che fa proseliti. nare
guadagnate, fecero tor- che converte, che fa proseliti. nare in pregio i
del guadagnato. -sì; egli è ricco che ei crepa. compagnia della lesina,
svegliai prima di giorno, ma aspettai che fosse luce prima di scendere dal letto.
battoli, 21-197: di ventiquattro ore, che ha il giorno, darne all'anima
e misero quarti- cello, non altrimenti che se quel solo fosse il perduto,
se quel solo fosse il perduto, che solo è il guadagnato? pirandello, 7-457
: più è grave perdere guadagnata cosa che essere privato di speranza di guadagnare quella.
anche dato qualche impedimento... che i fanti di frusolone, ammutinati, volsono
armi in servigio del suo prencipe, che i regni di napoli acquistati con le
: la fortuna... non volle che tu mi vedessi lo regno di italia
. livio volgar., 2-223: comandò che tutte le insegne guadagnate fossero ridotte in
, 1-11: altresì come il pescatore, che aguata lo pesce al gran filo o
. (femm. -trice). che guadagna molto, che sa condurre bene gli
-trice). che guadagna molto, che sa condurre bene gli affari che esercita
, che sa condurre bene gli affari che esercita una professione redditizia; che è
affari che esercita una professione redditizia; che è laborioso, attivo, industrioso.
. giamboni, 172: colui che è guadagnatóre, tutto il tempo della
conveniente pigliar questa impresa, e far che i primi da'mediocri e'mediocri dagrinfìmi
dagrinfìmi s'abbiano a discernere, a ciò che la loquacità de'tristi non abbia il
così i prìncipi devono avere la virtù che di tanto superi le popolari, quanto l'
: seguiron poi altri grandi avvenimenti, che però non poitarono nessun cambiamento notabile nella
ungaretti, xi-309: nomino il seicento che, contrariamente a certe opinioni, fu in
grasce estratte dal catasto sono gl'infimi che corressero a'mercati più prossimi a'terreni
l'infimo del prezzo. 3. che occupa l'ultimo grado della scala sociale
scomunicata infima plebe non ebbe prima fine che a luigi guicciardini fussero saccheggiate e arse
: essa valuta ogni atto di bontà che le venga fatto da una persona distinta.
di una scelta sessuale simile a quella che esercitano gli stessi animali. monelli,
, per mestieri turpi. 4. che discende da famiglia umile e oscura;
discende da famiglia umile e oscura; che appartiene alla più bassa classe sociale (o
disprezzato. boccaccio, 1-ii-661: ben che infimo sii, pure starai / forse
antiche, 62: egli è maggiore impresa che ti reputi infimo di ogni creatina.
al latrocinio, non meno li infimi che li maggiori. desideri, lxii-2-vii-11: son
. oliva, 309: non è porpora che renda sì riguardevole l'anticamera d'un
piuttosto di essere l'infimo nella città che padroneggiare ad un intero castello, ma
come un primato d'esempio, un primato che le sue doti personali sarebbero forse bastate
fuori dell'atrio accompagnano l'inno profano che sembra sia per prevalere. 5.
debbono... dolere... che spesso i più rari ed alti ingegni
fieramente il mezzano in letteratura (con che non vengo a odiare me stesso che sono
con che non vengo a odiare me stesso che sono infimo), ben so che
che sono infimo), ben so che appena a due o tre altri potrei rivolgermi
vilissimo, difettoso, bruttissimo, più che mediocre, dozzinale (un oggetto,
figur. savonarola, 5-i-60: dimmi che cosa è più eccelsa di dio e
più eccelsa di dio e più infima che la croce. citolini, 2-4: se
. stuparich, 5-108: non credo che la nostra confidenza sia di lega tanto
confidenza sia di lega tanto infima, che lei abbia il diritto di parlare così com'
buti, 1-43: stilo non è altro che modo di dire, lo quale si
illustri, può anzi trasmodare nel gonfio che avvilirsi nel mediocre. aprosio, 1-134
giov. cavalcanti, 164: pare che la fortuna più si diletti, delle cose
delle cose alte a recarle infime, che le infime portarle eccelse. luca pulci,
guicciardini, n-153: è natura delle cose che più difficilmente e con più tardità salgono
più tardità salgono dallo infimo al mezo che dal mezo alla sommità. 10
viltade si guardi, comanda salomone a colui che 'l valente antecessore hae avuto..
: « non trapasserai li termini antichi che puosero li padri tuoi ». s.
son venuta da te con certa speranza che debbi del tutto rimuoverti dalle cose infime
, alimentandosi di tutto il fecciume che posava neltinfimo della mia sostanza bruta.
del superi, assoluto infimissimo, che non hanno riscontro nel latino, sono
bagno, xi-1-355: dammi gioia, in che fermo, gradire, / e fammi
fermo, gradire, / e fammi che volea tutto isvolere. / e del
.. rigidissimo persecutore divenne di ciascuno che contro all'onore della sua corona alcuna
6-45: per gli suoi baroni fu consigliato che mandasse suoi ambasciadori in alamagna a sapere
morto o infermo. infino allora consigliavano che manfredi fosse re. = comp.
dicea: « o carissimo mio figliuolo, che facesti? perché gli giudei crudelissimi te
fin, in fine, in fino che), cong. ant. e letter
letter. finché, fino a tanto che, fino a quando (e a
fino a quando (e a ciò che viene enunciato nella prop. reggente assegna
ha dato guiderdone; / guardomi infin che vegna la speranza, / pur aspettando bon
né da gli amador chiamate, / 'nfine che compie anni nove. ruggerone da palermo
e dassi buon conforto, / 'nfin che camp'a rio tempo e giunge a porto
guittone, 135 * 11: infino che mia vita avrà a durare. dante
/ e più saranno ancora, infin che 'l veltro / verrà, che la
infin che 'l veltro / verrà, che la farà morir con doglia. g.
: quelle mise ne'magazzini, dicendo che infino che altra mercatanzia...
quelle mise ne'magazzini, dicendo che infino che altra mercatanzia... non veniva
viver tuo sempre in piacere, / e che continuamente ti conforte / in canti,
feste e giochi, / in fin che vien la inesorabil morte. folengo,
di parole senza, / in fin che, circonciso non che nato, / ti
/ in fin che, circonciso non che nato, / ti sia lo infante.
infante. redi, 16-ii-91: da che tramonta il sole in fin che fosforo
: da che tramonta il sole in fin che fosforo / spunta nel cielo. bettinelli
non lice / da le stanze superne infìn che al gelo / o al meriggio non
2. mentre, nel tempo che, per tutto il tempo che (
tempo che, per tutto il tempo che (e indica identità di durata).
viveraggio. arrighetto, 220: infine che '1 prospero zeffiro traeva, io era accompagnato
martini, 47: per infin che l'afflitta e sconsolat'anima sosterrà questo
ardir troppo alcun ti sgrida, / digli che a te non creda, / ma
. fin da quando, fin dal tempo che. buti, 1-230: secondo la
buti, 1-230: secondo la lettera intende che fosse fatta infin che fu fatto l'
la lettera intende che fosse fatta infin che fu fatto l'inferno. leggenda di tobia
della quale stella io m'accorsi infino che io era vivo. -prima che
che io era vivo. -prima che. storia dei santi barlaam e giosafatte
. 4. fino al punto che, così che, affinché (con
4. fino al punto che, così che, affinché (con valore consecutivo o
di vizio in vizio, in fine che giongono a la fossa. bronzino,
= comp. da infingo] e che. infine [in fine,
triegua: / e forza è infin che la battaglia segua. g. bentivoglio,
uccide. rovani, i-288: quel che non si sa oggi si sa domani,
del conto in quella lettera non vedo che si proponga nulla di positivo; e
se non compiangere tuo fratello, da che non puoi sicuramente aiutarlo? leopardi, 3-178
: è il pensiero / della morte che, in fine, aiuta a vivere.
/ se tanto fosse durata la lena / che cominciat'ave'del favellare. laude,
: quale è 'l cor che non piangesse / de vedere pur cristo orare
andare / del- l'acerva passione / che recevi per nostro amore? testi fiorentini
244: da qui inanzi dovemo iscrivere ciò che ne viene alle mani e che
che ne viene alle mani e che paghiamo per messer lo re nostro segnore
illativo. infinestratura, sf. operazione che consiste neh'incollare dei margini di carta
la ignoranza e la vigliaccaria nacque il dì che simili furbi si cominciarono a sfamarsi alle
sfamarsi alle spese di quei trascurati, che si commettono ne la infingardaggine de i loro
corpo, non potreb- bono far altri che gabaro. baretti, 6-199: la più
. nievo, 105: il capitano che giocava all'oca con marchetto s'accontentò
di menarmi un buon pugno nella schiena dicendo che la mia era tutta infingardaggine. bocchelli
per infingardaggine, / in quella crede che il mondo abbia termine, / e parlandone
una lettera all'abate mio fratello, che mi pareva troppo lunga. alfieri, 1-66
me; ma vi potea pure assai meno che la infingardaggine del non volerla imparare.
contenti solo di quel poco di che la natura è contenta, vi si fossero
212): non dubitava... che più abon- devoli guiderdoni di meriti dovessono
essere dati per questa desiderata infingardia, che per quella non generata verità. ottonelli
, 974: saranno ben meno degni quelli che, discendendo da nobili, denigrano il
né era cosa più nota in que'tempi che i palestriti e giovani che usavano la
que'tempi che i palestriti e giovani che usavano la palestra, essere unti;
dati, 88: se non ha di che temere, [la mente] tosto
ozio. g. capponi, 1-i-341: che gli operanti in tempi di largo vitto
mai non si fermano, e par che abbiano addosso il moto perpetuo, che a
par che abbiano addosso il moto perpetuo, che a poco a poco nell'invecchiare s'
molto facesse in pittura, poco operò, che al fatto per avanti si potesse agguagliare
in que'momenti torpido e infingardito, che anzi non di rado ritiene la velocità del
. 2. per estens. che si muove o si agita con estrema
bugia, come se altri volesse dire che con e bisbigli dell'arte magica gli
. (superi, infingardissimo). che sa fingere abilmente; bugiardo, subdolo,
di tal fierezza / meno infingarda, né che men di danno / mettesse cura,
di danno / mettesse cura, sol che sua prodezza / mostrar potesse.
. mauro, xxvi-1-298: non è donna che non sia infingarda; / quest'è
e naturale, / come del sol che scaldi, e 'l foco ch'arda.
, 20-152: quanti corrivi credi tu che ci siano, i quali s'innamorano
infingardo, per non dire facinoroso, che sotto pretesto di promuovere la giustizia,
te, ingannatore, bugiardo, non chiedere che altri sia teco veritiero e operoso.
soavemente e gioiosamente, io sarò più infingardo che di consueto. c. e.
.. ma « infingarde » con che intendevano poco sincere. -sostant.
falsi ipocriti... mostrano quello che non sono per ingannare iddio e '
, contraffatto. cavalca, 20-542: che è ciò che tu mostri così lieto volto
cavalca, 20-542: che è ciò che tu mostri così lieto volto falsamente e
, i-199: trovo una serie presso che infinita di frasi esornative e di aggettivi
esornative e di aggettivi non meno pittoreschi che infingardi, senza sentire nessun desiderio di
chiede; ma per lui quell'altro / che standogli alle spalle lo sospinge; /
b. possevino, 88: quel ragionamento che si fa del fato, che dice
ragionamento che si fa del fato, che dice se 'l fato tuo vuole che tu
, che dice se 'l fato tuo vuole che tu guarisca di questa infermità, tu
: e se 'l fato tuo vuole che tu non guarisca, tu non guarirai
entrar nel lavorio, / come quel che non prezza le ricolte! iacopo del
dir le cose crudeli e smisurate / che v'ho da dir, se tempo non
/ pigro garzone o vergine infingarda / che dagli abiti pregni di sudori / non scuotesse
da uno infingardissimo come me, di quello che ora gli ho scritto. g.
credo, il cielo me lo perdoni, che noi altri infingardi saremmo ancora coperti di
foscolo, iv-447: viltà? or tu che gridi viltà non se'uno di quegl'
viltà non se'uno di quegl'infiniti mortali che infingardi guardano le loro catene, e
osano piangere, e baciano la mano che li flagella? serao, i-954: era
, quando doveva recitar la lezione, che i professori la tenevano in conto di alunna
: la maggior parte delle bestie, che si prestano a vettura, son restìe,
280: questo è quello universal consenso / che in testimon della futura vita /.
vedete voi questo pigro infingardo e più che asino? il quale, oltre all'altre
, di ladroncelli, di poveri volontari che consumano il pane che mangiar dovrebbero i veri
di poveri volontari che consumano il pane che mangiar dovrebbero i veri necessitosi. monti
l'infingardo, ero pur quegli / che china il capo a volte per tristezza
, 3-366: o da pochi e infingardissimi che voi siete, poi che a gran
e infingardissimi che voi siete, poi che a gran pena stimolati dalle mosche vi risvegliate
là. dove vai, tignosa? che hai tu fatto, sgraziata? saluzzo
, rimane / sol unica quella / che spare soltanto nel chiaro dell'alba.
nel chiaro dell'alba. 3. che agisce con flemma; lento, tardo.
buti, 2-403: come li naviganti che sono stati infingardi a vogare, sono
prima guarrà del sonno lionardo, / che ogni vostro ben non voless'io,
tunno contro il suo nemico, / che, se un poco a pararlo era
così infingardi e lenti a muoversi, che a prima giunta confonderebbonsi collo scoglio stesso,
fuggire del beccaccino reale, di modo che si lascia lungamente puntare da'cani.
. 4. per estens. che tarda ad agire, a produrre i
, 7-8: questi era il tebro, che con bianche schiume / spacciava verso il
crudele, e non cortese: / vo'che mi rubi gli anni, e tu
oriuoli della città scoccavano le ore ventidue che gli pareano pur troppo infingarde. d'
. borgese, 1-138: i mesi che filippo passò all'ospedale furono infingardi e
tranquilli. in fondo non aveva altro obbligo che quello di presenza ai pasti e di
, il quale vuole vedere spenti coloro che di sé maggiori conosce, perché
vi guardi; / ma da quelle che muove un civil tratto, / deh non
: non quell'altiera disprezzatrice delle ricchezze che fu il palladio della libertà di sparta e
di roma, ma bensì quell'infingarda che produce la miseria e l'avvilimento delle
sono generalmente più soggette agl'impeti dolorosi, che alla infingarda inazione della malinconia che non
, che alla infingarda inazione della malinconia che non può aver molto potere su la
patimenti sterili, crucciosi, infingardi, che non hanno né pure lo spasimo drammatico
là presto, movetevi, o infingardoni, che sempre vi grattaste la pancia oziosi.
infingardàccio. aretino, ii-165: a che siam noi buone? a cuscire, a
dacci, come sono anch'io, / che in man se le portava tra le
. infingardàccio. sassetti, 63: che fanno quelle infingardoccie? -vezzegg. infingardàccio
credere o da dare a divedere ciò che non è o da provocare in altri
d'alcuni, el venerabile santo, poi che si fue infinto di non saperlo alcun
183: di voi diria giacomino / che vostra usanza sia spessamente / che ti
/ che vostra usanza sia spessamente / che ti 'nfinga d'amare, / poi pare
canto de for sì me 'nfegno / che me piaccia; ma docce poi un
; ma docce poi un segno / che non è cusì policato. m. villani
: fu molto paziente, e come che conoscesse più volte dal marito essere violato
tua diva, il tuo ben, quella che intatta / sol per te,
. arder s'infinge, / eccola là che indegna preda è fatta / d'un
fatta / d'un selvaggio garzon, che in sen la stringe. marini,
: ho detto al signor ferdinando, che voi avete saputo tutto: egli è ricorso
hanno valore e destrezza al maneggio più che non vogliasi o non s'infinga credere
sentenze sopra le rare scritture di coloro che secondo la qualità dell'ingegno loro co'remi
: io non ho a far altro che trovar per oggi persona che s'infinga d'
a far altro che trovar per oggi persona che s'infinga d'esser cotesto alberto
oh quanto s'ingannano i miscredenti, che s'infingono le anime non provar altr'
infingono le anime non provar altr'inferno che 'l corpo. salvini, 33-188: s'
, 91: credettero o s'infinsero alcuni che, sul principio del mondo nascente,
] si è in ciocché dice, che 'l segnore si 'nfinse, cioè una [
raina se destringe, / vidde ben che non si 'nfinge; / in presente
volto si conosce il core, / che non s'infinge, e, veduto,
: risponde egli infingendo: -io, che son tardo, / seguiterò il valor così
voler consenti / e chiami te, che nell'amarmi infingi / e bugiardo nel dir
la sua poesia, perché tutto ciò che mi ributta esteticamente io lo odio. fogazzaro
pareva spesso non seguire altro nella vita che... gl'impeti della sua natura
., 24-130: e 'l peccator, che 'ntese, non s'infinse, /
v'è imposta, con ciò sia che i vostri atti fate dinanzi agli occhi del
atti fate dinanzi agli occhi del iudice che tutto dicerne. fazio, v-4-36: come
, v-4-36: come uom fai / che sa e per udire altrui s'infinge.
vista insidiosa e vaga / ella o che non s'avide o che s'infinse.
/ ella o che non s'avide o che s'infinse. de sanctis, 11-215:
suoi motti sono anzi assalti alla svelata che insidie ed imboscate. tarchetti, 2-20
ii-28-180: quello di mimy non era che languore, ma s'infinse alle dolci carezze
svevo, 6-405: non devi credere che abbia bisogno di infingersi tanto per proclamare
e più puro; con ciò sia che la negativa di sua forza e natura sia
e natura sia rinchiusa nel verbo, che corrisponde in questa parte al * dissimulare '
o pensare, o curare ', secondo che il proposito porta di che si parla
, secondo che il proposito porta di che si parla. siri, vii-1204: non
: non s'infinse punto la regina che il disordine procedesse dal dispettoso umore del
: v'infingete o davvero non sapete che quando taluno crede aver diritto a far
. iacopone, 30-36: ma quel che dal suo officio se 'nfegna, /
muover da sé con misurato moto, / che giammai d'ubbidirti non s'infigne.
... vivon tanto crudelissimi / che d'usar carne umana non s'infingono
. bandello, ii-1169: il cor, che punto non s'infinge o assonna,
l'italo amleto; per questo, che egli... s'infinse non senza
t'infingere! -m'infingo tanto, che nessuna proposta avrei accettata, che non comportasse
, che nessuna proposta avrei accettata, che non comportasse di mandarti ai tuoi greci
infingeva, tu sei 11 migliore uomo che mai io mi abbia conosciuto. -con
6. tr. far apparire ciò che non è, far credere cosa falsa
., 4-117: confessa essere quello che se', e non infignere quello che non
quello che se', e non infignere quello che non è. tasso, 16-52:
. correr, li-8-114: non gusta che, per compiacergli, infinghino la coscienza.
ardisce. carducci, ii-12-38: credimi che non affetto tutta questa atonia, che
che non affetto tutta questa atonia, che non infingo questa mala disposizione, per
i-57: così convien ch'avegna / che gran viltate, temenza e paura, /
e con lo infingersi prudente copriva di maniera che non agevolmente si parea come egli fosse
e rigid'alpe il core? / folle che sei: t'infingi / zenocrate pudico
ignude intenerì que'fieri petti, / sì che fermarsi a riguardarle; ed elle
s. c., 63: poi che tullio si pose a sedere, catilina
sospiri. marino, vii-506: ciò che non è, pur come sia, s'
., 1-9-137-molti anni innanzi fu omero che romolo, sicché già dotti li uomini
... addomandoe antenore a'greci che 'l detto re taltibio... se
, a dissimulare (una persona); che ha per fine o per effetto di
infingevole officio di carità volse essere quella che di medico lo provvedesse. castelvetro,
si formano cinque maniere di parole, che sono le dubbie, le peregrinate, le
dove si tengon le visite e stupirete che, dopo un magro prologo d'infingevoli
d'ogni altra cosa si parla fuor che del morto. -con uso avverb
insidie cova. 2. ant. che ritrae in sé una figura, un'immagine
d'obligarmi con favorirmi di visitarla prima che parta. 2. per fìnta
: ti conosco, ed ero certo che se sandrino ti avessa avuta, comunque
, i-278: dice valerio... che ierone, perché sapea li romani essere
. c., 28-4-1: alquanti sono che, essendo rei, cercano la gloria
, 3-1: il caro medesimo, non che altri, non potrà per giusta ignoranza
i-460: espose egli con libertà ciò che, negato, non però veniva a celarsi
ipocriti infingimenti, ella conosceva troppo bene che la virtù di certe donne austere non
virtù di certe donne austere non era che la mancanza, la negazione dei sentimento
leggenda aurea volgar., 1075: che questa malizia e infigni- mento avesse,
malizia e infigni- mento avesse, pare che si dimostri ne le storie scolastiche.
ogni codardo infingimento,... affermo che ad accettare la propostami candidatura mi mosse
quegli infingimenti di baciamani e di sberrettate che cominciavano allora a guastare il nostro paese
2-132: fu di sentimento... che una specie di poesia e d'infignimento
del paradiso, 322: tutti noi che volemo inchinare e trarre iddio a noi,
inchinare e trarre iddio a noi, conviene che simplicemente e sanza infignimènto e sanza malignitade
. infinìbile, agg. ant. che non può essere soggetto a limiti (
papini, iv-1264: tutte queste meraviglie che il volgo non vede, e che
che il volgo non vede, e che i mediocri non sanno far proprie, erano
l'essere infinito, condizione di ciò che non ha limiti spaziali e temporali.
diacono volgar., i-309: quel che di non terminabile vita tutta pienezza parimente
darebbe luogo invece non al circolo, che è la vera infinità, ma al
ma al * progressus in infinitum ', che è la falsa o mala infinità.
2. condizione o qualità di ciò che ha una potenza illimitata (dio,
[tommaseo]: la virtù che converte el pane in sustanza del corpo di
267: mi piace intendere a che modo poniamo infinità ne le perfezioni divine
', e nell'infinità del mezzo che è l'atto creativo. gentile, 3-13
eravamo infelici in quella infinità di tempo che non fummo ancor vivi. l
non conosciuto, non inteso, in maniera che nessun altro ne l'infinità de'secoli
ineffabile è a dio finita, però che non è incomprensibile alla scienzia sua. piccolomini
numero, e tal infinità fosse alcuno che riponesse. lottini, 3: i particolari
79: non vedere... che la poca repugnanza di quattro libbre del
un'infinità di polvere d'artiglieria, che vi era, diede fuori con tanta
fuori con tanta furia e sì spaventosa che, non che altro, fece cader
tanta furia e sì spaventosa che, non che altro, fece cader morti gli uccelli
altro, fece cader morti gli uccelli che si trovarono sopra e d'intorno in
apparire, è immagine troppo più mitologica che non s'addica a seria scienza.
l'acqua diceva l'infinità di cose che entravano in me come una persuasione.
di tanta deformità,... che non v'è pensiero che lo possa comprendere
... che non v'è pensiero che lo possa comprendere. -periodo lunghissimo
declinazioni, certe construzioni sono in uso che già non furono, e molte già
non furono, e molte già furono che ancor saranno. -inappagabilità, inesauribilità
li inrigolari sono infiniti, con ciò sia che ciascuno angolo tagliato scopra la basa d'
cose, le cui parti succederanno in guisa che, se bene in qual si voglia
se bene in qual si voglia parte che attualmente si prendano saran finite, tuttavia
infinitamente piccolo, ed anzi di più che il concetto d'una estensione infinitamente piccola
, giacché non si dà alcuna estensione che non si possa novamente dividere coll'immaginazione
intellettiva e così appicciolir maggiormente, senza che s'arrivi giammai al punto semplice.
siena, 521: quanta differenzia credi che sia dallo intendare di cristo, in quanto
più differenzia è assai assai più, che non è dallo intendare di tutti gli
dallo intendare finito, allo infinito, però che esso s'intende se medesimo infinitamente,
finito, per non potere intendare più che la capacità loro non lo'basta.
impeto della sua natura, bisogneria dire che dio operassi infinitamente. ma noi vediamo
dio operassi infinitamente. ma noi vediamo che le opere di dio e le sue
dio è volun- tario e è agente che 'agit 'a proposito. tasso,
tasso, n-ii- 294: iddio che sommamente e infinitamente è buono, *
quelli filosofi avevano intelletto grande e conoscevano che dio è distante infinitamente dallo uomo, e
: infinitamente distante dal mondo delle idee che si agitavano nel salotto a terreno. sinisgalli
ad avvicinarci incessantemente a quell'intelligenza perfetta che noi abbiamo concepito, ma dalla quale
, / quando l'azzurro è inganno che non illude, / crescere immenso di vita
crescere immenso di vita, / fiumana che non ha ripe né sfocio / e sta
spinta irresistibile, con moto lentissimo, che prolunga infinitamente lo spavento. 2.
e piacevole, dopo averla infinitamente supplicata che di lui avesse pietà e gli comandasse
lui avesse pietà e gli comandasse, che lo troverebbe prontissimo ad ogni suo servigio
, vi-3-85: abbiamo nell'antichità veduto alcuni che negavano l'immortalità dell'anima, e
). cornaro, 120: tengo che questo nostro morire non sia morire,
non sia morire, ma un transito che fa l'anima da questa vita terrena
di pregi e di virtù naturali, che sarebbe infinitamente desiderabile l'accompagnamento delle soprannaturali
di farmachi può all'uomo fare benefizio che pareggi e compensi quello che voi recaste
fare benefizio che pareggi e compensi quello che voi recaste al figlio che aveva perduto la
compensi quello che voi recaste al figlio che aveva perduto la madre, alla madre
aveva perduto la madre, alla madre che aveva perduto il figlio? d'annunzio,
ebbe rispetto alla misericordia di dio, che infinitamente è maggiore che 'l suo peccato.
di dio, che infinitamente è maggiore che 'l suo peccato. vasari, i-94
ne'monti di verona è molto più tenera che l'orientale infinitamente. pallavicino, 1-589
rotondità e pieghe, antonio si accorse che erano infinitamente più desiderabili che nell'elaborato
si accorse che erano infinitamente più desiderabili che nell'elaborato splendore di un costume.
). cornaro, 117: oh che glorioso sollazzo è questo, del quale
infinitamente ne godo con dimostrargli il modo che vi è per conservar la sua così importante
della casa, ii-141: ben la supplico che le piaccia aiutare questi nostri affari
. algarotti, 1-v-289:. quello che infinitamente importa, è che presa la
:. quello che infinitamente importa, è che presa la sassonia, il re ha
leggere il paragrafo della sua lettera ultima che riguarda me, pel quale e per
, pel quale e per la memoria che di me conserva le debbo già infinitamente
infmitare), agg. raro. che consente una dilazione ah'infinito; estensivo
, agg. e sm. matem. che è proprio, che è relativo agli
. matem. che è proprio, che è relativo agli infinitesimi; che ha
proprio, che è relativo agli infinitesimi; che ha la caratteristica di una quantità infinitamente
, sviluppatasi dal sec. xvii, che opera su quantità infinitesime, cioè su quantità
zanotti, 1-5-176: io ho conosciuto alcuni che, non potendo da prima persuadersi i
piazzi, 2-203: i nuovi metodi che si sono trovati, e sopratutto l'uso
calcolo infinitesimale è più opera di leibniz che di newton. 2. filos.
di newton. 2. filos. che è relativo all'infinito, che ha
filos. che è relativo all'infinito, che ha per oggetto l'infinito, che
che ha per oggetto l'infinito, che si fonda sull'idea di infinito (
. spallanzani, ii-219: vero è che cotesti ultimi mondi, relativamente ai celesti
infinitesimali, ma egli è altrettanto vero che sono immensamente più moltiplicati e che questa
vero che sono immensamente più moltiplicati e che questa loro molteplicità va del continuo crescendo.
quella nebbiolina era come quelle frazioni infinitesimali che impiccoliscono sempre senza svanir mai. serao
disgraziato lo sapeva bene, lo sapeva, che non se ne pagavano di vincite,
non se ne pagavano di vincite, che raramente; lo conosceva bene il terribile
: a suo avviso, nell'arte che ha rinunziato alla mimesi, solo un
frugatori esimii, revisori dell'infinitesimale, che fanno dell'atletismo con le bolle di
atletismo con le bolle di sapone, che spiano tutto e tutti a traverso i
infinitèsimo, agg. matem. che è proprio di una quantità variabile tendente
calcolo infinitesimale. -funzione infinitesima: quella che in un determinato passaggio al limite ha
scoperto 11 nuovo mondo dei mattematici, che tal può chiamarsi, dice il n
dallo zero. -infinitesimo potenziale: quantità che tende ad annullarsi. 1. riccati
maggiori di quelle quantità minime dx, che prime si appellano. f. m
. non è somministrato né da cangiamenti che avvengano nella natura, né dal domma
al medesimo, per così esprimerci, che la primaria nutrice. v. riccati,
sottraggo [o natura] di ciò che mi hai dato. il mio corpo,
infinitesima esilità di quel rettile ragionativo, che pur sull'ale dello spirito s'aggira
, 8-60: il mare di sangue comune che allaga la lamiera pesta non è il
. bonsanti, 3-ii-424: avendo a che fare con melchiorre, probabilità del genere
li ardori di quel liquido rovente, che dorme sepolto sotto le scorie della terra
terra e li abissi del mare; e che con infinitesime agitazioni valse a costruir d'
e. cecchi, 5-358: nella miseria che li circonda, le loro occupazioni,
cui si dedicano, sono così infinitesimi che non riesce quasi a vederli chi non
18-155: sembrava quasi piccola nella trepidazione che l'aveva colta, della quale il riverbero
fonte procedette il rivo. conciò sia che una gocciola di misericordia in molti santi
misericordia in molti santi potesse tanto, che elli per ricomperare i pregioni si venderono
, cioè così propria dell'ente, che non si può da essolui distaccare senza
non si può da essolui distaccare senza che se ne perda l'identità.
infìnitifórme, agg. matem. che è capace di infinite determinazioni;
. m. -ci). disus. che è proprio, che si riferisce all'
. disus. che è proprio, che si riferisce all'infinità o al concetto
infinitivale, agg. gramm. disus. che è proprio, che si riferisce al
. disus. che è proprio, che si riferisce al modo infinito del verbo
infìnitivato, agg. gramm. disus. che ha una desinenza simile a quella del
monti, iii-92: all'ultimo verso piacemi che invece d'* agitarsi ', dicasi
, agg. e sm. gramm. che non determina; infinito.
stoici più tosto nome del verbo, che modo o altra cosa di quello. l
né persona né numero non vien fatto che si determini. beni, 37:
nasce dall'uso poco opportuno de'verbi che infinitivi sono stati chiamati. salvini,
più acconce per l'uso dello articolo, che anche all'infinitivo, facendogli fare la
selvaggio ne'misteri della nostra lingua, che ignori quella sua bella proprietà, sì
nella sintassi latina e greca, quella che ha come predicato un verbo di modo
finitezza, e infinitizzarsi. in- finitizzamento che, non essendo accidentale, perché il
(superi, infinitissimo). filos. che non è finito, che non ha
filos. che non è finito, che non ha principio né fine; illimitato
agostino volgar., 1-8-162: disse che ogni cosa era fatta della materia infinita
22-34: tra una cosa finita e una che è infinita, non può mai cadere
. galileo, 3-2-84: non sapete voi che è ancora indeciso... se
niente qualche cosa, dicono i filosofi che una forza finita non è bastante;
forza finita non è bastante; conviene che sia infinita. galluppi, 5-68: un
5-68: un essere infinito è ciò che è tutto quello che può essere. un
essere infinito è ciò che è tutto quello che può essere. un essere finito è
essere. un essere finito è ciò che non è tutto quello che può essere.
finito è ciò che non è tutto quello che può essere. l'infinito è dunque
la molteplicità empirica degli atti spirituali, che si rappresentano come successivi, in realtà
realtà si attua un atto unico, che è esso stesso infinito e si può
tempo è infinito. 2. che ha una potenza senza limiti; che non
. che ha una potenza senza limiti; che non conosce limitazioni o impedimenti; assoluto
o impedimenti; assoluto, perfetto; che è superiore all'umana comprensione, trascendente
amore. fra giordano, 148: viddono che solo iddio era da amare, perocché
era da amare, perocché eglino viddono che egli era tutto bene infinito. dante
e anche di costei è limitatore colui che da nulla è limitato, cioè la prima
limitato, cioè la prima bontade, che è dio, che solo con la infinita
prima bontade, che è dio, che solo con la infinita capacitade infinito comprende
., 3-35: matto è chi spera che nostra ragione / possa trascorrere la infinita
ragione / possa trascorrere la infinita via / che tiene una sustanza in tre persone.
bontà infinita ha sì gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei
gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei. petrarca, 4-1
bontà, onestà e virtù infinita, bisogna che tutte l'altre bontà e virtù dependino
118: la infinita inefabile bellezza / che sempre miri in ciel, non ti
in ciel, non ti distorni / che gli occhi a me non torni. tasso
: gli confessai ancora d'aver avuta opinione che la misericordia infinita di cristo dovesse salvar
giusti, i quali non per altro difetto che per mancamento di fede sono immeritevoli de
, immagine sublime / di dio, che sparse la tua faccia immensa / di sua
! papini, iv-284: caterina voleva che tutti annegassero nel sangue infinito di cristo
ii-1427: guido tutto al più rimase ciò che dante era nella vita nuova e quando
quando scrisse la vita nova; ciò che dante era prima di dar opera a quello
prima di dar opera a quello studio che 'con quel poco d'ingegno 'ch'
sua infinita visione. 3. che non ha o pare non avere fine,
: puossi dire nicolao essere stato quello che ha risuscitato le lettere latine e greche
tempo. machiavelli, 61: bene interviene che nel travagliare una repubblica, mancandole sempre
forze, diventa suddita d'uno stato propinquo che sia meglio ordinato di lei; ma
meglio ordinato di lei; ma, posto che questo non fusse, sarebbe atta una
opre interne. goldoni, xiii-105: ma che prò, se la cieca e mal
/ la lenta processione di stagioni / che fu un'alba infinita e senza strade,
e qual è il nome / del vuoto che ci invade? -che dura un
-che dura un tempo illimitato, che non ha o pare non avere termine
quasi infinita navigazione niuna altra cosa fuor che l'armi e le navi era rimasa,
cose... non chiedono / ormai che di durare, di persistere / contente
piante dicono alcuni essere infinito, pigliando che la pianta cresca, infino che dimora
pigliando che la pianta cresca, infino che dimora ed ha le sue radici nella terra
in un giardino in agguato e ascoltare che il vento muove le foglie appena (
, inf., 4-9: vero è che in su la proda mi trovai /
/ de la valle d'abisso dolorosa / che truono accoglie d'infiniti guai. g
/ di strepitose insieme acque raccolte / che si divallan giù per massi e
urlo infinito, frenetico, spaventoso, che si ripercosse a lungo e lontano. pascoli
in fondo al rio / l'acqua che stagna verde / è l'infinita voce
ch'erano in quel sito, / che narrar non si può quel ch'è infenito
campo, / come infinito mar, che di spalmata / nave a l'ardito veleggiar
delle tende / verso il limpido azzurro che si stende / come un mare infinito oltre
125: ah! ninfa, / quel che t'ho detto, a pena /
stadio da correre è infinito; e io che forse dalla natura avea ricevuto qualche poco
, v-1-30: tal son qual era anzi che stabilita / fusse la terra, dì
mascheroni, 9-115: ciò parrebbe dimostrare che non si potesse in pratica usare alcuna
qualche parte fòra / del bell'e buon che 'l ciel ha in voi raccolto,
. scannelli, 43: non avendo che concepito idee di somma bellezza, e per
esprimere difficultose, non poteva per conseguenza che riuscir tarda e come infinita una cotal
. -che non giunge a conclusione, che si dilunga oltre misura; inconcludente,
, se volesse citar qui tutti coloro che insegnaron lo stesso. pinde- monte,
e del corpo, e altre tali che si usano per esprimere quella ineffabile unione
si usano per esprimere quella ineffabile unione che fa cristo co'giusti suoi. tenca,
volessimo dar luogo a tutte le osservazioni che può suggerire la lettera del manzoni.
in persone infinite. 6. che è potenzialmente divisibile o moltiplicabile, diminuibile
numero, del quale è l'arismetrica: che l'occhio de lo 'ntelletto noi può
de lo 'ntelletto noi può mirare; però che 'l numero, quant'è in sé
cose, le cui parti succederanno in guisa che, se bene in qual si voglia
se bene in qual si voglia parte che attualmente si pren- dino saran finite,
mano in mano infinitamente. -tale che non se ne può pensare o assegnare
. tasso, n-iii-595: disse democrito che l'animo è certo fuoco, perch'
numero de le figure e de'corpicciuoli che non posson esser divisi,...
assolutamente infinito, cioè maggiore di qualsivoglia che possa assegnarsi. i. riccati,
però con eccesso finito, e tale che ci dà la vera misura dell'area circolare
aggiungere o levare quantità finita è lo stesso che aggiungere o levare nulla. f.
è la valuta della cosa in sé che convien calcolare; è la violazione del
nel numero uno son tutte le condizioni che si domandano nel numero infinito, cioè
quanti tutti i numeri. -tale che il suo numero non può pensarsi o
parabole, ma per tre non ne passa che una sola. -matem. insieme
. -numeri infiniti: i numeri cardinali che non fanno parte della serie ordinale dei
, i-xi-5: li ciechi sopra notati, che sono quasi infiniti, con la mano
petrarca, 105-56: benedetta la chiave che s'avvolse / al cor, e
che vi s'odono. gherardi, ii-181:
e di mettere in controversia il certo, che la giustizia non fu mai in peggiore
, 3-535: séguita a farne conoscere che cosa sia veramente il cielo, che sieno
conoscere che cosa sia veramente il cielo, che sieno veramente gli pianeti ed astri tutti
: quanto alla moltitudine degl'intelligibili, che sono infiniti, l'in
le immondizie e le lordure, / che la gentaglia gli scagliava addosso, /
furo infinite. leopardi, 939: diceva che la negligenza e l'inconsideratezza sono causa
... essere concorsi a piacenza infiniti che cercano danari. bandello, 1-18 (
3-1- 144: cominciai a credere che uno, che lascia un'opinione imbevuta
144: cominciai a credere che uno, che lascia un'opinione imbevuta col latte e
e negata da tutte le scuole e che veramente sembra un paradosso grandissimo, bisognasse
un paradosso grandissimo, bisognasse per necessità che fusse mosso, per non dir forzato,
gozzi, i-6-50: ne veggo infiniti che se ne vanno con tanto giudizio, che
che se ne vanno con tanto giudizio, che il fatto loro è una prudenza.
prudenza. leopardi, 896: io stupisco che il giudizio di pochissimi, ancorché retto
membra carente / et infinita gente / che non che d'altro ma di pane
carente / et infinita gente / che non che d'altro ma di pane egente.
12-71: avea gente infinita; / che oltre a quella che con lui giunt'era
infinita; / che oltre a quella che con lui giunt'era, /..
insegne e indizi onde han sospetto / che sia vicino essercito infinito. boterò, 9-95
, 2-92 (460): subito che e'non era ancora chiaro il giorno
ragunò tanta infinita quantità di popoli, che e'saria impossibile il dirlo. tasso,
c'è l'infinito delle parole mobili che durano un giorno. -copiosissimo,
costa e costa sulla schiena, che lo fece procumbere giù mezzo rovescio e
/ non, lasso, in me, che da sì lieta vita / son fatto
riposo, allegrezza infinita / vi darà egli che tanto vi piace. pontano, 85
t'è noia infinita la volta / che stacca da te una smarrita / sembianza
. aretino, v-1-405: so bene che nel divino aboccamento la bontà vostra infinita
de i suoi predecessori nel conchiudere ciò che si dee e ciò che si spera,
nel conchiudere ciò che si dee e ciò che si spera, si omarà di tutta
, si omarà di tutta la laude che dee ritrarsi dal sacro maneggio. celimi
, e la purga di ogni spiacevolezza che potesse avvenire agli occhi de'riguardanti.
, oh viste corte / di quei che, volti a pascerei di soia, /
, strappa dalla placenta il funicolo umbilicale che ve lo lega. pananti, ii-365:
/ l'alma non vede, ma sente che glie de- spiace onne rio; /
l'intime forze adopra amore, / sì che infinito il danno e 'l dolor cresca
paese senza infinita calamità. -ant. che è in preda a una violenta tempesta
di là da'monti non era altro che cercare di comperare molestie e pericoli,
scettro suo teneva in mano, / che di lavoro e di prezzo infinito /
non poter trovare ne'petti di coloro che giudicheranno o pietade o perdono alle colpe
.. è uno di que'libri che costano infinita fatica e pensieri a'raccoglitori
fatica e pensieri a'raccoglitori delle notizie che si ritrovano in essi. botta,
sarpi, viii-114: non è conveniente che l'aumento delli beni ecclesiastici sia infinito
aretino, v-1-520: infiniti gli oblighi che io vi tengo nel processo di più
nel processo di più di trenta anni che siam fratelli, non pur amici.
infinita laude, io non vorrei già che gli si desse maggiore autorità di quella che
che gli si desse maggiore autorità di quella che forse a lui danno quegli stessi accademici
forse a lui danno quegli stessi accademici che lo formano. g. gozzi,
oh giorno di vostra infinita gloria! e che a questa più manca?
ride l'augurio della primavera / ai campi che la neve alta adeguò, / pallente
adeguò, / pallente solitudine infinita / che il sole indora e che scaldar non
infinita / che il sole indora e che scaldar non può. deledda, i-54:
.): forma nominale del verbo che esprime il processo verbale astratto, cioè lo
e di pei sona, e che perciò risente delle caratteristiche del nome di
scilicet esse ', ovvero del verbo che non significa atto, ma relazione,
decameron, 3: è da sapere che l'adoperare per nome gli infiniti, per
infiniti, per usare questa voce, che pur è trita mediante l'uso delle scuole
mediante l'uso delle scuole, e che alcuni hanno chiamata senza termine, fu usanza
, la cui mancanza è molto più spessa che nell'infinito non adiviene; comecché molto
comecché molto più facile a sottintendersi questa che quella. f. m. zanotti,
concreto. 11. retor. che non è particolare; generale. citolini
: la questione è partita in infinita, che chiamano il proposito, e definita,
chiamano il proposito, e definita, che chiamano la causa. i.
i. mazzoni, 1-41: cicerone disse che la quistione infinita avea per fine la
boccaccio, v-123: ad astiage parve che mandane una vite, tutta asia adombrante,
lippi, 2-19: la duchessa, che 'l cuore avea inghiottito / cotto ch'ei
infinito. spallanzani, iii-285: non posso che esultare e sapervene grato infinito.
a vostra eminenza infinite grazie dell'ufficio che s'è compiaciuta di passar meco.
d'este, 137: il canova vuole che... le sia data questa
tua mente / e d'assai tue vertù che ti son tolte. boccaccio, dee
piagnendo cominciò a versare tante lagrime, che mirabile cosa furono a riguardare, baciando
e rifare e distornare il fatto senza che niuno del suo difetto s'accorga.
nitissime palle ammucchiate in cento luoghi, che non aspettano se non d'essere
sm. filos. e matem. ciò che non ha limiti né spaziali né temporali
di grandezza (infinito attuale), che nel pensiero matematico e filosofico moderno è
della parte e del tutto; ciò che è indefinito, indeterminato, privo di
e anche di costei è limitatore colui che da nulla è limitato, cioè la prima
è limitato, cioè la prima bontade, che è dio, che solo con la
prima bontade, che è dio, che solo con la infinita capacitade infinito comprende.
atto e altro in potenzia; e che l'infinito fisico è in potenzia e
potenzia e non in atto, e che l'infinito è altro ne la quantità,
l'infinito. bruno, 3-376: che repugna che l'infinito, implicato nel
. bruno, 3-376: che repugna che l'infinito, implicato nel simplicissimo ed
4-2-307: tutti i caratteri de'numeri, che finora hanno scritti tutti i computisti del
un numero non più vicino all'infinito che il terzo o il settimo o altro carattere
. torricelli, 96: qui bisogna che io rimetta questa causa al fòro del
al quale non solo non è assurdo che un infinito sia maggiore d'un altro
di cui non può darsi un simile che sia di esso maggiore. rosmini, xi-261
essere affermata, salvo ciò per appunto che implica negazione. gioberti, 4-1-432:
. 8). 2. ente che ha una potenza senza limiti (con
; unisce proporzioni naturali e finite a ciò che oltre la natura si avanza e dentro
innesta a gli umani riguardi le cose che sono divine. galluppi, 5-68:
, 5-68: un essere infinito è ciò che è tutto quello che può essere.
infinito è ciò che è tutto quello che può essere. un essere finito è ciò
può essere. un essere finito è ciò che non è tutto quello che può essere
è ciò che non è tutto quello che può essere. l'infinito è dunque immutabile
. rosmini, 7-119: tutto ciò che si presenta all'uomo di una grandezza indefinita
; talché uno e infinito sono termini che si convertono. gioberti, 4-1-443:
massa marittima, 52: quest'è colei che l'infinito volve; / essa è
aretino, 10-17: voi non dite che negli schemi di quello c'è l'infinito
questo il finito, e la differenza che è tra l'immortale e il mortale comparte
tela per tutti i versi, pare loro che, a forza di piegarla e ripiegarla
cui le man la face / verrà che scorse da le nostre, e voi /
immagine, visibile a lui solo, che gli sorrideva dall'infinito, stese una mano
versante è la camarga, ima regione che ricorda la maremma e il basso po,
loro foci. 4. ciò che è soprannaturale, trascendente; l'assoluto
la poesia dell'altro mondo, in punto che a volerlo dilatare in superficie di parole
infinito. saba, 70: sembra quasi che pensi, / che sia degno di
: sembra quasi che pensi, / che sia degno di un rito, / che
che sia degno di un rito, / che nel suo corpo passino i silenzi /
-anche: punto della ghiera della distanza che indica la messa a fuoco su tale zona
, par., 19-45: colui che volse il sesto / a lo stremo del
fare impresso / in tutto l'universo, che 'l suo verbo / non rimanesse in
alcuni sì poco discreti..., che alcuna volta... si credono
accrescono in infinito. ariosto, 32-32: che tosto, o buona o ria
, o buona o ria, che la fama esce / fuor d'una bocca
viso ed il parlare udito, / che di terigi avean chiara sembianza, / rinaldo
sarebbe iddio. trissino, i-44: che la quantità discreta poi (come quantità)
, essendoché il moto infinito è quello che non si finisce mai. leggi, bandi
: piani tra di loro paralleli sono quelli che in infinito continuati mai converrebbero insieme.
, la fa un cer- chiellino, che, a poco a poco allargando la circonferenza
concepiscono [i deterministi] una volizione che sia quasi duplicazione, triplicazione, quadruplicazione
sì come l'olio, senza altro aiuto che della sua medesima sostanza, in infinito
. pavese, 4-16: gli pareva che avrebbe camminato all'infinito, volto al
guglielmini, 109: egli è altresì evidente che un fiume non va sempre profondando il
proprio alveo in infinito; altrimenti quelli che nel principio del mondo, corrodendo il
al giorno prima come ad un episodio che, risoltasi nel giro di poche ore
si ridiceva all'infinito la canzoncina del grillo che doveva sposare la formicuzza.
spirti / de le femine ingrate, che qui stanno, / volesse ad uno ad
ad uno ad uno riferirti; / che tanti son, ch'in infinito vanno.
là essempi, per li quali appaia, che le cose grandi costano poco. 0
della natura... ha affermato che le scienze fìsiche e naturali sono il
sono il suo presupposto o antecedente, e che essa continua e compie l'opera loro
voglio entrar in la filosofìa, / che sarebbe un andar per l'infinito, /
io me ne anderei nell'infinito, mentre che io vi scrivo, come quello che
che io vi scrivo, come quello che non mi contento di star senza voi.
delle argenterie nelle tavole della cittadinanza, che se n'andò poi col tempo nell'infinito
due caratteri solenni dell'unità ed infinitudine che mai non possono discompagnarsi dal divino e
da imo della roccia scogli / movien che ricidien li argini e'fossi / infino al
li argini e'fossi / infino al pozzo che i tronca e raccogli. cavalca,
fui punto, / e le piaghe che 'nfin al cor mi vanno. leggenda aurea
impiagata man sì largo corre, / che 'l mancante vigor fugace cede. ammirato,
, 237: mandò le sue genti che scorressero infino alle mura di firenze,
alle mura di firenze, guastando ciò che era dal fiume arno infino alle montagne
acqua; e crebbe in tanta abbondanza che fino al giorno di oggi, senza venir
canto per la più fina, / che sia, al mio parimento, / d'
scoglio infino in su l'altr'arco / che cuopre 'l fosso in che si paga
arco / che cuopre 'l fosso in che si paga il fio / a quei che
che si paga il fio / a quei che scommettendo acquistan carco. m. villani
: maestro mio, egli si par bene che voi siete stato a bologna, e
voi siete stato a bologna, e che voi infino in questa terra abbiate recata
ma tal tre tre [donne], che molto più belle gli parevano, dal
tutta la poppa d'esso gli pareva che possedessero. -con l'elisione della
i sardi, / e l'altre che quel mare intorno bagna. -seguito
, rettor., 11-24: imprima dice che pare a lui di sapienzia, infino
., 25-21: maremma non cred'io che tante n'abbia, / quante bisce
e stette infino presso a nona, pregando che gli fosse aperto. petrarca, 22-6
fosse aperto. petrarca, 22-6: poi che 'l ciel accende le sue stelle,
assalto infino a nona, / sin che stancarsi e intiepidiron l'ire. forteguerri,
io avvampo / ancor per la virtù che mi seguette / infin la palma ed a
/ vuol ch'io rispiri a te che ti dilette / di lei. boccaccio,
oppinione de li malvagi e ingannati uomini che di nobiltade hanno infino a ora iniquamente
adesso non ho potuto far vedere ad altri che al nostro signor carlo dati.
, iii-i: disse a ciascuno di loro che guadagnassero ed investissero gli talenti per infino
244: questa è certa scienza e arte che 'l diavolo ha insegnata e rivelata infino
ben la sua figliuola, sì come colei che infìno da piccolina l'aveva allevata.
son contento d'esser sempre l'ultimo che ragioni. panigarola, 2-193: infin
, o dio, la crudel vendetta che vuoi fare de'giudei. -seguito
2-1-145: per infino da ora concedo che la comunità ne disponga durante la mia vita
19): se alcuno difetto fosse, che sono certo che egli ne ha,
se alcuno difetto fosse, che sono certo che egli ne ha, la discrezione di
ne ha, la discrezione di coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino
coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino a ora io mi tengo alla loro
ad ora io t'ingiungo per penitenza che tu m'aspetti e tomi a me.
bastardumi de'ramucelli... conviene che sien tagliati infìno al loro cominciamento.
... la discrezione di coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino
di coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino a ora io mi tengo alla
petrarca, i-1-81: questi è colui che 'l mondo chiama amore: /.
: infìno ad ora voglio e comando che ciascun s'apparecchi di dovere domane ragionare
(218): v'ha uomeni regolati che vivono più ch'altra gente, e
toscani, 121: die alzare la faza che è verso la corte in fina a
, 1-1-159: -hanno tanta allegrezza che egl'impazzano. / -chi impazza?
ballano. l. salviati, 20-115: che m'hai usurpato infino al nome.
non domandare i fatti degli altri: tanto che fin le nostre donne non son curiose
ediz. 1827 (115): tanto che infino alle nostre donne, le non
. con tanta grazia e laude, che pareva che per infino alle pietre gridassero
tanta grazia e laude, che pareva che per infino alle pietre gridassero. caro
caro, 2-1-32: non sarebbe gran fatto che per infino alle sibille ne profetizzassero.
, più per tema di se medesimi che per carità, a fargli sgombrare da'
la quarta giornata di questa tragedia, che fu il mercordì sera, con un
il mercordì sera, con un ordine che tutti dovessero deporre il terraiuolo, infino
pubblici alberghi, non si fa altro che malmenare i sensi della scrittura. longano
. 7. gong. infino che: v. infinché. -infino a
v. infinché. -infino a tanto che: v. infintantoché. =
/ non far carezze a mi, che non n'ho voglia; / più non
più non me infe- nochiare, / che ben te cognosco in mio danno e noglia
ch'egli il fa arrendere / a ciò che vuole, e fagli far la spesa
. machiavelli, 1-viii-336: dicon che le pin non son granate: / e
un pezzo ve le rimenate, / che qualche frappator non v'infinocchi. dolce,
avea, ma già vegg'io / che vuoi mandarmi in qualche rompicollo. lippi,
farà male; / ma quegli, che non vuol ch'ei lo 'nfinocchi, /
ch'ei lo 'nfinocchi', non vuol che colle chiacchiere lo ritenga dal bere. moniglia
sentiva tanta rabbia di quella perfidia, che aveva proprio bisogno di un po'di
ed arguto e così pronto nella chiacchiera che trovava quasi sempre il gonzo da infinocchiare
! bocchelli, 1-iii-235: sei quello che sei: un credenzone, un bietolone,
bietolone, se vuoi saperlo, uno che l'infinocchia chi vuole. -assol.
-assol. borsi, 1-186: so che furba e sagace / sei, che se
so che furba e sagace / sei, che se imberci imbrocchi, / che uccelli
, che se imberci imbrocchi, / che uccelli se ti piace, / e abbindoli
. baretti, 6-302: or ve'che pastocchie vi sto infinocchiando! invece di riempire
cose magne, vengo via colle padrone che cianciano e colle fanti che cantano.
via colle padrone che cianciano e colle fanti che cantano. d'alberti [s.
adornargli, orpellargli una cosa in maniera che altri non conosca quello ch'ell'è
è, come fanno talora gli osti che usano in abbondanza i condimenti nelle vivande
. danno solenne mentita a tutte le bugie che andavano loro infinocchiando la vecchia. carducci
con faccia tosta un da ben parroco che gl'infinocchi il racconto di non so che
che gl'infinocchi il racconto di non so che pisside portata via da certi soldati.
a paro a paro, / con che gli autor arabici e latini / le mie
le mie vane speranze infinocchiaro, / che me l'han dato cotto in brodi e
è men difficile esser ingannato da due che da uno. nievo, 301: costei
mi son portato in modo... che in- finora si dovranno tener..
ed a falsi sembianti / celo colei che ne la mente ho pinta, / e
. la rotta di roncisvalle, 2-14: che tu m'avessi presa senza intenta /
: amo seguir suo piacimento / sì che lo forzo meo sempre 'l savere / in
parlò venere bella, e bene intese / che infimamente ciò parlato avea / perch'ad
: tale è la natura di femina, che mai bene non fa, se non
là dove diterminato è da tua sorella che io ti meni. benvenuto da imola
ironia, cioè infimamente, gli concedeva che se n'andasse. siri, ii-717:
infinattanto, infmoattanto, infino a tanto che; anche in forma ellittica: infmattanto
. fintantoché, finché, fino al tempo che. cavalca, 20-403: zaccheria
pucci, 3-2-39: infinoattantoché conosceranno / che puote più il lion che non la volpe
conosceranno / che puote più il lion che non la volpe. boccaccio, dee
. (120): infino a tanto che elle [le maniere oggi tenute da
, non ha ma'posa / infinattanto che non l'ha trovata. crescenzi volgar.
ha potuto torre da questa credenza, infinoattanto che io l'ho veduta riuscir vera.
, ii-96: dite alle altre fanciulle che non vengano domani a farvi romore intorno
farvi romore intorno alla camera, infinattanto che voi stessa non l'apriate. muratori
data balìa di riformare la terra infinattanto che il popolo radunato manifesti in solenne modo
2. mentre, per tutto il tempo che. rustico, vi-1-120 (2-13)
mutabilità, tuo malgrado: in guisa che ora ti senta lieto, ora tristo
: il quale [dono] voglio che mi sia confermato per infino a tanto che
che mi sia confermato per infino a tanto che la nostra compagnia durerà. f.
dove formare l'alloggiamento, per infintanto che tornasse la risposta di motezuma.
. 3. fino al punto che, cosi che. canzone di auliver
3. fino al punto che, cosi che. canzone di auliver, xxxv-1-509:
xxxv-1-509: inganna '1 mat infintanto che '1 tràpega. 4. preceduto
e disse il signore: dinfino a tanto che le cit- tadi saranno desolate senza abitatore
egli troverae alcuno cavaliere di sua corte che gli faccia compagnia. leggende di santi,
comp. da infingo), tanto e che (cfr. infinché).
: sposo infinto e mordace, e che dicesti? monti, x-5-71: paventoso
, realmente ingenua? o non era che un essere infinto, astuto, corrotto?
da traditore. -che finge, che simula (in relazione con una prop
, falso (un sentimento); che tende a trarre in inganno, a indurre
possono in te gl'infinti visi più che li giusti animi, se l'opere sono
li tagliò, e di sessanta mila che erano, molto pochi per le sviate paludi
e la lucerna / per uccider colui che di marito / usurpato s'avea nome mentito
sempre sospira / la donna, allor che nelle braccia accoglie / dell'uomo il corpo
far gli solea mille atti / sconci così che un abile / buffon parea tra i
amore lo sorreggeva. 3. che non corrisponde alla verità (un discorso,
: impogniamo a voi, ottimi ambasciadori, che interamente al vostro signore rapportiate come per
amico i colpi. 5. che vuole apparire per chi non è; che
che vuole apparire per chi non è; che non si vuol far riconoscere; camuffato
ambra, 17: ho veduto la maniera che tenne au- relia riconoscendo o, per
notte tempo pel volgo, notando ciò che di lui discorrevasi. bresciani, 6-xi-430:
ingannevolmente. giamboni, 4-212: pensò che fosse acconcio di questo fatto a poterlo
di questo fatto a poterlo compiere, che alla 'nfinta dicendo egli di volere torre
tutti i grandi, ch'e'credea che il detto fatto isturbassero. g. villani
volgar., i-63: no 'l mostrò che il facesse ad infinta: che anzi
mostrò che il facesse ad infinta: che anzi si partio di quello luogo immantenente.
infinta, e alla fine si conosce che la dimenticaro al postutto. g. villani
infinta si pose in assedio ad una terra che si chiamava ancalle, per attendere novelle
, 3-62: sotto infinto di pace, che apresso a'greci è peggior della guerra
. idem, 5-60: io vò che tu ne vadi al bosco / sotto infinto
/ in quel valerio, ove par che s'ardisca / contar ogni vertù sanza
in senso morale, d'abito più che d'atto. avran forse avuto anche
d'un ulivo o un cipresso, sì che paion sospese nell'ilare lume che esse
sì che paion sospese nell'ilare lume che esse medesime creano. sbarbaro, 1-67
coppie di buoi ammantate e infiocchettate, che avrebbero ricondotto il carro al suo ricovero.
e infiocchettato di frasi e di parole che fanno quasi sempre presa facile sul pubblico
quasi sempre presa facile sul pubblico grosso, che si bea dell'ingenuità artificiosa.
foscolo, iv-415: s'accorse che la mia voce infiochiva, e i
de sanctis, ii-15-337: vogliamo sperare che gli uomini della rivoluzione belga..
ed esausti dalla lunga vita politica, che si mostrino incapaci di una energica iniziativa
è numo sì pien di crudeltate, / che a chi li sacri tempi,
messaggiera erasi desta / a nunziar che se ne vien l'aurora; / ella
se il signor lontano / ode che venga al suo povero tetto. aleardi,
, o si specchia, / dea che dal ciel discenda, / e pregi tanto
pregi tanto di beltade 'l nome / che lasci il seggio e la magion di
lodar... /... che troppo s'infiori, imperli, innostri;
tua riva manca: / forse (o che spero!) el mio tardar le
47: ridente e vaga / stagion che 'nfiora e rinnovella il mondo. marino,
. marino, 14-223: giardin, che di frondose ombre verdeggia, / le falde
, idilio di dante e beatrice, / che di tentazioni / le vie, d'
nei campi / ebbre di quella forza che li infiora / tra i dolci pesi che
che li infiora / tra i dolci pesi che oscillano / al colpo della primavera.
, / a cantar per lo bosco che s'infiora. sannazaro, iv-245:
infiora. sannazaro, iv-245: quando che febo in ariete alberga, / ogn'altissimo
verde prato, / o di quell'erba che più bella infiora. brocardo, 25
/ alga o scoglio non è, che non s'infiori. menzini, i-38:
/ al capo, al sen, che l'oriente infiora, / e al bel
zappi, xxii-64: veggo il rossor che le tue guance infiora. c. i
tal l'aulorosa bocca / a 'l desir che l'infiora. -intr. con
0. cavalletta, lvi-199: cred'io che i vaghi e rugiadosi fiori /.
onde s'infiora / tua bella guancia, che rosata aurora / par ne'più freschi
que'gigli candidi, quelle rose porpuree che s'infiorarono sul nativo suo stelo.
xxxix-1-94: deh, se 'l viso mortai che 'l mondo infiora / sì te
'l mondo infiora / sì te scolora che te abalglia e sfronta, / ripensa
pronta / per saper qual è il bel che sì te tiene. firenzuola, 866
. firenzuola, 866: spirto gentil, che 'l bel velo hai in governo /
fatta la torta, non li restava più che d'infio- rarla con la prestezza,
a provar viene i suoi pregi, / che ricamando infiora / con groppi d'
ha infiorato di quella grazia e leggiadria che fu seme e della sua perfezione e
savinio, 1-76: ricordo quel dì che, abbarbicatomi a'pènzoli umani infioranti le
l'interno della carrozza perché i carnions che passavano non avessero a urtare il gospodin italiano
a te stessa, e vedi / di che t'infiori, ed u'ti bagni
vieni; al tuo venir vedrai / di che vaghi pensier un cor s'infiora /
, vii-255: basta... che una vecchia non s'infiori come una
di un poco di botanica per apprender che i fiori partecipano d'alcune sensazioni de'
cui s'infiora e abbella / tal che onestà non mostra, oppur non halla.
quai piante s'infiora / questa ghirlanda che 'ntorno vagheggia / la bella donna ch'
la faccia mia sì t'innamora, / che tu non ti rivolgi al bel giardino
non ti rivolgi al bel giardino / che sotto i raggi di cristo s'infiora?
? fazio, iv-24-40: dal dì che la rosa s'infiora / de la luce
, vi-341: dentro quest'inno, che s'infiora / del vostro luminoso almo
, / io prenderò l'eterea vaghezza / che nei tremuli crini rugiadosi / vi lasciava
/ vi lasciava la mano irradiante / che generovvi. carducci, ii-3-15: ha ella
pazza cosa, maggior mostra di grottesco, che quelle rassegne politiche di che infiora torto
grottesco, che quelle rassegne politiche di che infiora torto eterogeneo della 'rivista contemporanea'
paese... è il solo che s'infiori di neve, quando gli altri
, ii-20: non torna più quella che infiora / gli anni primi dell'uom
x-5-214: amai pur io nei dì che aprile infiora, / e il palpito del
al domani e d'infiorare in vece più che poteva l'attimo presente.
bresciani, 6-vii-66: a quella pace che infiorava il viso della moribonda, sentì
, per infiorar una affettuosissima congratulazione, che invio a v. s., per
brignole sale, 5-187: vedi con che eloquentissime figure sa questa arietina lingua inzuccherar
più soave, ma non isnervato, che riempia i rostri di mercurio e infiori l'
libri. bertola, 1-37: pare che la finezza e la gentilezza possano assai
quando si vogliono stampare non si pone che l'iniziale con alcuni puntini, di quelle
iniziale con alcuni puntini, di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di
di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di più sozzo o ciò che
che vi ha di più sozzo o ciò che vi ha di più riverito. leopardi
lui... a ridere delle facezie che infioravano il suo discorso. e.
racconta le tue favole, ma non pretendere che si risponda a tutte le domande di
al quale apollo è balio, / quel che materno et in latin se infiora /
et in latin se infiora / castilione, che vuol dir castalio. augustini, iii-198
grazie la sua merce infiora, / che sempre il compratore o parte o riede.
prosa dei giornali, gli epiteti, che infiorano il capodanno presidenziale. 9.
: elle un nappo m'infiorano / che a te si verserà, / e nel
nel tuo volto adorano / l'idea che par non ha. zanella, 485:
carducci, iii-4-137: tra i bicchier che l'amistade infiora / vola serena imagine la
altri ciechi, fermi nell'errore / che di sola virtù mai se innamora, /
, / non ve mostrati al tempo che c'infiora / premio di fama per iusto
, ma vago è quel giardino / che delizie a'suoi duci infiora urbino.
corsi tristissim'anni / sul colle, che amor crudo infiora, ov'egli /
notte dal convento del carmine, or che la negoziazione infiorava, per condurla alla
31 -7: sì come schiera d'ape che s'infiora / una fiata e una
'che s'infiora', ecc., cioè che si pasce de'fiori, o vero
infiorata, sf. festa tradizionale che si tiene in alcune località (e
'la infiorata '. festa tradizionale che si fa in alcune grandi ricorrenze a
. 2. sontuoso addobbo floreale che si prepara in occasione di feste e
a. cattaneo, ii-250: pareva che per il re e per la regina
lo stile del bartoli è infiorato più che fiorito. conciliatore, ii-70: dalle declamazioni
gentilesco, e bel parlatore e infiorato che pare un altarino? carducci, iii-n-195
definita o cimosa ha l'asse principale che cessa di svilupparsi dopo aver prodotto un
l'asse principale ramificato e gli assi laterali che danno luogo sia a infiorescenze monopodiali sia
: 'infiorescenza', così chiamasi la disposizione che prendono i fiori sul fusto e sui rami
la disposizione de'frutti o d'altre parti che cooperano a formare il frutto o seme
non pochi segni, a essere più vissuta che detta, più sognatrice che logica,
più vissuta che detta, più sognatrice che logica, io credo che il problema del
più sognatrice che logica, io credo che il problema del superamento della vita,
ma noi possiamo fin d'ora intravedere che questa nuova infiorescenza sorgerà e prenderà dei
infiorescenza sorgerà e prenderà dei caratteri da ciò che di più alto c'è nella vita
cassieri, 21: preferiva ignorare quelle che riteneva infiorescenze di nevropatici. =
di musi lunghi e di pallori spettrali che luigi non sapeva più a che santo
pallori spettrali che luigi non sapeva più a che santo votarsi. = = comp
luna / e poi gittarsi in mare / che s'infiori d'argento. = comp
, i-112: la relazione fu così infiorita che cristo, nel riferirla come uomo,
17-97: 'intirizzare', infilzare. infilare che che sia e forare con
: 'intirizzare', infilzare. infilare che che sia e forare con spada
e forare con spada, o altro istrumento che buchi. = voce aretina; cfr
distruggere. jahier, 3-161: ma che ragionamento è mai questo! così lei
pascoli, ii-835: il raccontare a beatrice che ella gli aveva parlato, il dire
degli elementi sono... accidenti che non infirmano le grandi armonie della vita
4-85: colla solita petulanza, poi, che infirma tutta l'opera d'annunziana e
conforto [del voto] per ciò che acri stesso, per mezzo di severino
mezzo di severino, m'ha detto che me l'ha dato, a così dire
così dire, per formalità, e che non infirmerà per nulla la votazione su
. infìscalàbile, agg. ant. che non può essere confiscato. - anche
. giovio, i-312: le carezze che v. s. rev. ma e
nostro. girolamo leopardi, 2-29: che volete voi più? ch'e'non s'
/ sono assai pur divine, / che fresche infescellate, / se così le bramate
vi passan la mattina al primo raggio / che spunta il sol d'april o pur
... viene da questo, che il sibilo, anche nella bibbia, è
'. capuana, 11-45: vedeva che la gente se n'infischiava della scienza
; / ma c'è un poeta che dice: « eh! non c'è
n'infischio; ché a'miei convitati piuttosto che a'cuochi / ecco desidero che piaccia
piuttosto che a'cuochi / ecco desidero che piaccia la cena che do. d'annunzio
cuochi / ecco desidero che piaccia la cena che do. d'annunzio, v-1-935:
stasera, con le latte di benzina che avanzarono alla beffa di buc- cari,
aggettivazione. thovez, 1-175: gente che non ha mai avuto un pensiero per
pensiero per l'arte,... che si è sempre infischiata della bellezza.
ci penso e più me ne infischio / che le tue braccia siano eguali a quelle
bestemmiare, per quei tipi all'antica che non sono perfettamente convinti che dio non
all'antica che non sono perfettamente convinti che dio non esista, ma, pure infischiandosene
, 128: al cospetto di questa natura che, tranne le formiche, evidentemente se
me ne infischio: atteggiamento e comportamento che rivela noncuranza, disistima, scherno;
nieri, 79: rappresenta la cocciutaggine che non conosce ragione, e il me
bellini, i-137: cosa ch'io credo che voglia inferire / che il far razza
ch'io credo che voglia inferire / che il far razza non è da singolari,
è da singolari, / né da gente che sappia infìsimire / e dentro al suo
lettori, degli scriventi e di quelli che s'intitolano galantuomini perché pagano i debiti
mortai velen le infiamma il cuore, / che le cieche saette entr'a le piaghe
/ e mesto al par dell'armonia che diede / d'orfeo la lira, allor
diede / d'orfeo la lira, allor che al sacro capo / dalle baccanti di
: sul ponte del nero piroscafo / che il vasto cerchio dell'onda, / come
nella rembata / pel gran colpo la scure che troncò / il pollice a colui che
che troncò / il pollice a colui che delle mani / faceva ràffii ad aggrappare
di dentro eravi infissa una lastra di ferro che scorreva su due guide. -affondato
. d'annunzio, 5-483: sembra che le grandi imagini infisse nelle mie pareti
l'angolo sinistro superiore di una tavola che portava al sommo di un arco o
caratteri di bronzo: costumanza e lusso che fu specialmente dei tempi... degli
tutti corporalmente moiamo; la seconda dicono che è morte di miseria, la qual
per l'uso dell'appodera- zione; che cosa farebbe della casa? infìsso2,
bottega dà in una piazzuccia ingombra, oltre che d'infissi e inferriate, di carretti
a uno, e impedire el medico che no lo medichi, la piaga infistolisce
overo infistolirsi, e la pelle, che per sopra le copre, non si unisce
tumulto. serra, iii-159: posso dir che sto bene; per quanto minacciato sempre
... da un nuovo ascesso che mi si predice debba infistolire.
orfeo] il nostro sdegno / placar, che più s'infistola. marchetti, 4-192
f. casini, i-252: io temo che i peccatori, o sbigottiti o infastiditi
aspettato e salubre impiastro d'esaia, che sanava, ma più veramente quel d'ezechiello
ma più veramente quel d'ezechiello, che copre solamente le ferite per farle maggiormente
n. franco, 6-62: sapete che han trovato [i medici]?
le cicatrici, le infistolisce in guisa che malagevole ne diviene la cura.
, 1-ii-2-253: quinci è nato il proverbio che medico pietoso infistolisce la piaga; che
che medico pietoso infistolisce la piaga; che s'egli usasse il ferro e non
pena all'infermo, per poco male che gli facesse, il camperebbe da morte
a certe piaghe infistolite e guaste / che gettan tuttavia, / convien mutare spesso
certuni, di quella risma di gente, che, infistolita nel naso, sente la
di tante sciagure, lasciava sicuro pronostico che le piaghe sempre mai sanguinolenti delle ribellioni
piaghe sempre mai sanguinolenti delle ribellioni, che covava nel proprio seno, fossero oramai
e mortale cova più sdegnosa e infistolita che mai. -persistente, tenace, immutabile
, i-28-205: altro non può intendere fuori che 'si sia voluto 'dalla infistolita
intertenersi, non pensano ad altro, che a venir a turbar la provincia. agostini
manzi gl'infistoliti oziosi,... che per nobiltà non hann'altro che la
. che per nobiltà non hann'altro che la spada ai fianchi, che in guerra
hann'altro che la spada ai fianchi, che in guerra li fa insolenti e in
oliva, 186: ma chi tollererà che cristiani,... lordati da ignominia
pistoia in modo infiammate ed infistolite, che si dubitava che una parte non si gittassi
infiammate ed infistolite, che si dubitava che una parte non si gittassi in collo
per similitudine, diciamo di qualche negozio che sia venuto a pessimo termine.
amico; ma non credo già io che fusti in tal caso buon medico; anzi
in tal caso buon medico; anzi, che cono sciuto il mio male
suoi polpastrelli una pelurie fitta e ruvida che infittiva e induriva sempre più. cassola
con quell'infittirsi della folla e delle vetture che le si accavallano addosso.
]: le tenebre infittiscono (piuttosto che 's'infittiscono '). guerrazzi,
a urla e gorgoglio / di suini che portano a scannare. betocchi, 5-82
improvviso i primi colpi di fucile, che infittivano di attimo in attimo.
come l'indice d'una / meridiana che scande la carriera / del sole e
/ t'è noia infinita la volta / che stacca da te una smarrita / sembianza
la palla, infitta nelle carni, e che non avrebbe, mai, permesso alla
tal ch'alto zampilli e spumi; / che l'orlo intorno soverchiando inonde, /
soverchiando inonde, / e inonde sì che le mie vene infiumi. = denom
. infizióso, agg. ant. che nega, che si lamenta, che
, agg. ant. che nega, che si lamenta, che protesta.
che nega, che si lamenta, che protesta. s. maffei,
/ la man ritta a insegnar con che dovessero / infìzzarsi l'anel gli sposi
se un dì la lancia impugna, / che la ventraglia a lor trapassa e infìzza
', alla barba del senso comune, che 'senso raro'chiama vasi dal serassi
, fino 1'* infizzare'! peccato che il suo compilatore non abbia messo nel vocabolario
presto [quell'operazione], prima che le viscere dal continuo inzuppamento di quelle
manzonismo idropico traeva di gran sospiri, che parevano tanti « ei fu », verso
capitoli della bagliva di galatina, 272: che nullo buceri ausa...
caldo, / disse a lo scalco che portar dovesse / la nova tazza,
dovesse / la nova tazza, acciò che questo giorno / fusse onorato da ciascuna parte
inflazionàrio, agg. finanz. che tende, che porta all'inflazione;
, agg. finanz. che tende, che porta all'inflazione; inflazionistico.
), agg. finanz. che ha subito l'inflazione. migliorini
vinflazione strisciante oppure galoppante, a seconda che l'aumento dei prezzi sia inferiore o
repressa) oppure aperta, a seconda che i governi intervengano, o no, per
domanda oppure da costi, a seconda che dipenda da un incremento della domanda molto
oppure creditizia oppure importata, a seconda che dipenda dal progressivo disavanzo del bilancio statale
, sproporzionata alla riserva metallica: fenomeno che si è verificato nel dopo-guerra in tutte