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vol. VII Pag.89 - Da GUADAGNATA a GUADAGNATORE (52 risultati)

le convenisse colle proprie braccia il pan che mangiar volea guadagnare e filando lana sua

non fu per ciò di sì povero animo che ella non ardisse a ricevere amore nella

sostentamento. galileo, 1-1-96: vorrei che i libri miei... fussero quelli

libri miei... fussero quelli che mi guadagnassero il pane. -guadagnare

docciolini, 65: ancora non voglio che la vostra spada- si stia, perché

o al corpo dove vi piacerà, che lo venite aver guadagnato. marino,

parte del suo forte ei spinge / sì che nel mezzo il debile gli prende.

, 1-323: si è mostrato di sopra che venere e lucifero... sono

: provvedere alla vecchiaia risparmiando su ciò che si guadagna. guadagnoli, 1-ii-354:

: alla quale... comandò che tutte le robe e ogni arnese, ch'

santa operazione insino all'ora della terza che ella va a udire la messa e a

, per governarsi poi conforme a quello che consigliassero l'occasioni. botta, 4-195

, i-968: pen sava che era ancora a tempo a evitare lo scandalo

palmo a palmo, non cerca altro che avventurarsi con grandissimo e quasi certissimo pericolo

con gli spagnuoli sotto gli occhi, che andavan guadagnando terreno, si vergognò di

vergognò di parere non buono ad altro che a riempire un fosso. algarotti,

a un corridore con la maglia sbrindellata e che va con un pedale solo.

studi altrui, ritrova un prossimo, che molto più si accosta all'esatto;

lavarsi le mani: esercitare un mestiere che dà pochissimo guadagno. m. franco

franco, 1-139: l'acqua, con che no'ci laviam le mane, /

: la fatica del lavoro fa si che il denaro che con esso si ricava

fatica del lavoro fa si che il denaro che con esso si ricava sia speso oculatamente

l'assegnatezza e la buona regola con che spende i denari chi ne conosce il pregio

nell'antico gioco del pallone, linea che, se oltrepassata dal pallone lanciato dal

g. m. cecchi, 1-i-187: che domine fa egli tanto nella volta?

. se a posta di dua grossi, che gli arebbe speso a farla rassettare,

mandar questa palla tanto in giù, che ella passasse la guadagnata ch'è presso

guadagnata ch'è presso a quella fogna che voi colaggiù vedete. nomi, 10-42

nomi, 10-42: come buon giuocator che, al balzo attesa / la palla

e le palle erano d'una certa gomma che balzava altissimo e dimoltissimo, mantenendola lungo

guadagnata. salvini, 16-655: allor che prese / la palla il bellicoso polipete,

bifolco uomo / gittato un tiro, che sossopra vola / girando, per lo branco

ho pigliata, / se il giuoco, che perduto io già credetti, i vincerò

detto banchiere si guadagnò 2. figur. che consegue un vantaggio. quelli 700 ducati

[mercenari] guadagnate, fecero tor- che converte, che fa proseliti. nare

guadagnate, fecero tor- che converte, che fa proseliti. nare in pregio i

del guadagnato. -sì; egli è ricco che ei crepa. compagnia della lesina,

svegliai prima di giorno, ma aspettai che fosse luce prima di scendere dal letto.

battoli, 21-197: di ventiquattro ore, che ha il giorno, darne all'anima

e misero quarti- cello, non altrimenti che se quel solo fosse il perduto,

se quel solo fosse il perduto, che solo è il guadagnato? pirandello, 7-457

: più è grave perdere guadagnata cosa che essere privato di speranza di guadagnare quella.

anche dato qualche impedimento... che i fanti di frusolone, ammutinati, volsono

armi in servigio del suo prencipe, che i regni di napoli acquistati con le

: la fortuna... non volle che tu mi vedessi lo regno di italia

. livio volgar., 2-223: comandò che tutte le insegne guadagnate fossero ridotte in

, 1-11: altresì come il pescatore, che aguata lo pesce al gran filo o

. (femm. -trice). che guadagna molto, che sa condurre bene gli

-trice). che guadagna molto, che sa condurre bene gli affari che esercita

, che sa condurre bene gli affari che esercita una professione redditizia; che è

affari che esercita una professione redditizia; che è laborioso, attivo, industrioso.

. giamboni, 172: colui che è guadagnatóre, tutto il tempo della

vol. VII Pag.945 - Da INFINALE a INFINCHÉ (62 risultati)

conveniente pigliar questa impresa, e far che i primi da'mediocri e'mediocri dagrinfìmi

dagrinfìmi s'abbiano a discernere, a ciò che la loquacità de'tristi non abbia il

così i prìncipi devono avere la virtù che di tanto superi le popolari, quanto l'

: seguiron poi altri grandi avvenimenti, che però non poitarono nessun cambiamento notabile nella

ungaretti, xi-309: nomino il seicento che, contrariamente a certe opinioni, fu in

grasce estratte dal catasto sono gl'infimi che corressero a'mercati più prossimi a'terreni

l'infimo del prezzo. 3. che occupa l'ultimo grado della scala sociale

scomunicata infima plebe non ebbe prima fine che a luigi guicciardini fussero saccheggiate e arse

: essa valuta ogni atto di bontà che le venga fatto da una persona distinta.

di una scelta sessuale simile a quella che esercitano gli stessi animali. monelli,

, per mestieri turpi. 4. che discende da famiglia umile e oscura;

discende da famiglia umile e oscura; che appartiene alla più bassa classe sociale (o

disprezzato. boccaccio, 1-ii-661: ben che infimo sii, pure starai / forse

antiche, 62: egli è maggiore impresa che ti reputi infimo di ogni creatina.

al latrocinio, non meno li infimi che li maggiori. desideri, lxii-2-vii-11: son

. oliva, 309: non è porpora che renda sì riguardevole l'anticamera d'un

piuttosto di essere l'infimo nella città che padroneggiare ad un intero castello, ma

come un primato d'esempio, un primato che le sue doti personali sarebbero forse bastate

fuori dell'atrio accompagnano l'inno profano che sembra sia per prevalere. 5.

debbono... dolere... che spesso i più rari ed alti ingegni

fieramente il mezzano in letteratura (con che non vengo a odiare me stesso che sono

con che non vengo a odiare me stesso che sono infimo), ben so che

che sono infimo), ben so che appena a due o tre altri potrei rivolgermi

vilissimo, difettoso, bruttissimo, più che mediocre, dozzinale (un oggetto,

figur. savonarola, 5-i-60: dimmi che cosa è più eccelsa di dio e

più eccelsa di dio e più infima che la croce. citolini, 2-4: se

. stuparich, 5-108: non credo che la nostra confidenza sia di lega tanto

confidenza sia di lega tanto infima, che lei abbia il diritto di parlare così com'

buti, 1-43: stilo non è altro che modo di dire, lo quale si

illustri, può anzi trasmodare nel gonfio che avvilirsi nel mediocre. aprosio, 1-134

giov. cavalcanti, 164: pare che la fortuna più si diletti, delle cose

delle cose alte a recarle infime, che le infime portarle eccelse. luca pulci,

guicciardini, n-153: è natura delle cose che più difficilmente e con più tardità salgono

più tardità salgono dallo infimo al mezo che dal mezo alla sommità. 10

viltade si guardi, comanda salomone a colui che 'l valente antecessore hae avuto..

: « non trapasserai li termini antichi che puosero li padri tuoi ». s.

son venuta da te con certa speranza che debbi del tutto rimuoverti dalle cose infime

, alimentandosi di tutto il fecciume che posava neltinfimo della mia sostanza bruta.

del superi, assoluto infimissimo, che non hanno riscontro nel latino, sono

bagno, xi-1-355: dammi gioia, in che fermo, gradire, / e fammi

fermo, gradire, / e fammi che volea tutto isvolere. / e del

.. rigidissimo persecutore divenne di ciascuno che contro all'onore della sua corona alcuna

6-45: per gli suoi baroni fu consigliato che mandasse suoi ambasciadori in alamagna a sapere

morto o infermo. infino allora consigliavano che manfredi fosse re. = comp.

dicea: « o carissimo mio figliuolo, che facesti? perché gli giudei crudelissimi te

fin, in fine, in fino che), cong. ant. e letter

letter. finché, fino a tanto che, fino a quando (e a

fino a quando (e a ciò che viene enunciato nella prop. reggente assegna

ha dato guiderdone; / guardomi infin che vegna la speranza, / pur aspettando bon

né da gli amador chiamate, / 'nfine che compie anni nove. ruggerone da palermo

e dassi buon conforto, / 'nfin che camp'a rio tempo e giunge a porto

guittone, 135 * 11: infino che mia vita avrà a durare. dante

/ e più saranno ancora, infin che 'l veltro / verrà, che la

infin che 'l veltro / verrà, che la farà morir con doglia. g.

: quelle mise ne'magazzini, dicendo che infino che altra mercatanzia...

quelle mise ne'magazzini, dicendo che infino che altra mercatanzia... non veniva

viver tuo sempre in piacere, / e che continuamente ti conforte / in canti,

feste e giochi, / in fin che vien la inesorabil morte. folengo,

di parole senza, / in fin che, circonciso non che nato, / ti

/ in fin che, circonciso non che nato, / ti sia lo infante.

infante. redi, 16-ii-91: da che tramonta il sole in fin che fosforo

: da che tramonta il sole in fin che fosforo / spunta nel cielo. bettinelli

vol. VII Pag.946 - Da INFINE a INFINGARDITO (48 risultati)

non lice / da le stanze superne infìn che al gelo / o al meriggio non

2. mentre, nel tempo che, per tutto il tempo che (

tempo che, per tutto il tempo che (e indica identità di durata).

viveraggio. arrighetto, 220: infine che '1 prospero zeffiro traeva, io era accompagnato

martini, 47: per infin che l'afflitta e sconsolat'anima sosterrà questo

ardir troppo alcun ti sgrida, / digli che a te non creda, / ma

. fin da quando, fin dal tempo che. buti, 1-230: secondo la

buti, 1-230: secondo la lettera intende che fosse fatta infin che fu fatto l'

la lettera intende che fosse fatta infin che fu fatto l'inferno. leggenda di tobia

della quale stella io m'accorsi infino che io era vivo. -prima che

che io era vivo. -prima che. storia dei santi barlaam e giosafatte

. 4. fino al punto che, così che, affinché (con

4. fino al punto che, così che, affinché (con valore consecutivo o

di vizio in vizio, in fine che giongono a la fossa. bronzino,

= comp. da infingo] e che. infine [in fine,

triegua: / e forza è infin che la battaglia segua. g. bentivoglio,

uccide. rovani, i-288: quel che non si sa oggi si sa domani,

del conto in quella lettera non vedo che si proponga nulla di positivo; e

se non compiangere tuo fratello, da che non puoi sicuramente aiutarlo? leopardi, 3-178

: è il pensiero / della morte che, in fine, aiuta a vivere.

/ se tanto fosse durata la lena / che cominciat'ave'del favellare. laude,

: quale è 'l cor che non piangesse / de vedere pur cristo orare

andare / del- l'acerva passione / che recevi per nostro amore? testi fiorentini

244: da qui inanzi dovemo iscrivere ciò che ne viene alle mani e che

che ne viene alle mani e che paghiamo per messer lo re nostro segnore

illativo. infinestratura, sf. operazione che consiste neh'incollare dei margini di carta

la ignoranza e la vigliaccaria nacque il dì che simili furbi si cominciarono a sfamarsi alle

sfamarsi alle spese di quei trascurati, che si commettono ne la infingardaggine de i loro

corpo, non potreb- bono far altri che gabaro. baretti, 6-199: la più

. nievo, 105: il capitano che giocava all'oca con marchetto s'accontentò

di menarmi un buon pugno nella schiena dicendo che la mia era tutta infingardaggine. bocchelli

per infingardaggine, / in quella crede che il mondo abbia termine, / e parlandone

una lettera all'abate mio fratello, che mi pareva troppo lunga. alfieri, 1-66

me; ma vi potea pure assai meno che la infingardaggine del non volerla imparare.

contenti solo di quel poco di che la natura è contenta, vi si fossero

212): non dubitava... che più abon- devoli guiderdoni di meriti dovessono

essere dati per questa desiderata infingardia, che per quella non generata verità. ottonelli

, 974: saranno ben meno degni quelli che, discendendo da nobili, denigrano il

né era cosa più nota in que'tempi che i palestriti e giovani che usavano la

que'tempi che i palestriti e giovani che usavano la palestra, essere unti;

dati, 88: se non ha di che temere, [la mente] tosto

ozio. g. capponi, 1-i-341: che gli operanti in tempi di largo vitto

mai non si fermano, e par che abbiano addosso il moto perpetuo, che a

par che abbiano addosso il moto perpetuo, che a poco a poco nell'invecchiare s'

molto facesse in pittura, poco operò, che al fatto per avanti si potesse agguagliare

in que'momenti torpido e infingardito, che anzi non di rado ritiene la velocità del

. 2. per estens. che si muove o si agita con estrema

bugia, come se altri volesse dire che con e bisbigli dell'arte magica gli

vol. VII Pag.947 - Da INFINGARDO a INFINGERE (73 risultati)

. (superi, infingardissimo). che sa fingere abilmente; bugiardo, subdolo,

di tal fierezza / meno infingarda, né che men di danno / mettesse cura,

di danno / mettesse cura, sol che sua prodezza / mostrar potesse.

. mauro, xxvi-1-298: non è donna che non sia infingarda; / quest'è

e naturale, / come del sol che scaldi, e 'l foco ch'arda.

, 20-152: quanti corrivi credi tu che ci siano, i quali s'innamorano

infingardo, per non dire facinoroso, che sotto pretesto di promuovere la giustizia,

te, ingannatore, bugiardo, non chiedere che altri sia teco veritiero e operoso.

soavemente e gioiosamente, io sarò più infingardo che di consueto. c. e.

.. ma « infingarde » con che intendevano poco sincere. -sostant.

falsi ipocriti... mostrano quello che non sono per ingannare iddio e '

, contraffatto. cavalca, 20-542: che è ciò che tu mostri così lieto volto

cavalca, 20-542: che è ciò che tu mostri così lieto volto falsamente e

, i-199: trovo una serie presso che infinita di frasi esornative e di aggettivi

esornative e di aggettivi non meno pittoreschi che infingardi, senza sentire nessun desiderio di

chiede; ma per lui quell'altro / che standogli alle spalle lo sospinge; /

b. possevino, 88: quel ragionamento che si fa del fato, che dice

ragionamento che si fa del fato, che dice se 'l fato tuo vuole che tu

, che dice se 'l fato tuo vuole che tu guarisca di questa infermità, tu

: e se 'l fato tuo vuole che tu non guarisca, tu non guarirai

entrar nel lavorio, / come quel che non prezza le ricolte! iacopo del

dir le cose crudeli e smisurate / che v'ho da dir, se tempo non

/ pigro garzone o vergine infingarda / che dagli abiti pregni di sudori / non scuotesse

da uno infingardissimo come me, di quello che ora gli ho scritto. g.

credo, il cielo me lo perdoni, che noi altri infingardi saremmo ancora coperti di

foscolo, iv-447: viltà? or tu che gridi viltà non se'uno di quegl'

viltà non se'uno di quegl'infiniti mortali che infingardi guardano le loro catene, e

osano piangere, e baciano la mano che li flagella? serao, i-954: era

, quando doveva recitar la lezione, che i professori la tenevano in conto di alunna

: la maggior parte delle bestie, che si prestano a vettura, son restìe,

280: questo è quello universal consenso / che in testimon della futura vita /.

vedete voi questo pigro infingardo e più che asino? il quale, oltre all'altre

, di ladroncelli, di poveri volontari che consumano il pane che mangiar dovrebbero i veri

di poveri volontari che consumano il pane che mangiar dovrebbero i veri necessitosi. monti

l'infingardo, ero pur quegli / che china il capo a volte per tristezza

, 3-366: o da pochi e infingardissimi che voi siete, poi che a gran

e infingardissimi che voi siete, poi che a gran pena stimolati dalle mosche vi risvegliate

là. dove vai, tignosa? che hai tu fatto, sgraziata? saluzzo

, rimane / sol unica quella / che spare soltanto nel chiaro dell'alba.

nel chiaro dell'alba. 3. che agisce con flemma; lento, tardo.

buti, 2-403: come li naviganti che sono stati infingardi a vogare, sono

prima guarrà del sonno lionardo, / che ogni vostro ben non voless'io,

tunno contro il suo nemico, / che, se un poco a pararlo era

così infingardi e lenti a muoversi, che a prima giunta confonderebbonsi collo scoglio stesso,

fuggire del beccaccino reale, di modo che si lascia lungamente puntare da'cani.

. 4. per estens. che tarda ad agire, a produrre i

, 7-8: questi era il tebro, che con bianche schiume / spacciava verso il

crudele, e non cortese: / vo'che mi rubi gli anni, e tu

oriuoli della città scoccavano le ore ventidue che gli pareano pur troppo infingarde. d'

. borgese, 1-138: i mesi che filippo passò all'ospedale furono infingardi e

tranquilli. in fondo non aveva altro obbligo che quello di presenza ai pasti e di

, il quale vuole vedere spenti coloro che di sé maggiori conosce, perché

vi guardi; / ma da quelle che muove un civil tratto, / deh non

: non quell'altiera disprezzatrice delle ricchezze che fu il palladio della libertà di sparta e

di roma, ma bensì quell'infingarda che produce la miseria e l'avvilimento delle

sono generalmente più soggette agl'impeti dolorosi, che alla infingarda inazione della malinconia che non

, che alla infingarda inazione della malinconia che non può aver molto potere su la

patimenti sterili, crucciosi, infingardi, che non hanno né pure lo spasimo drammatico

là presto, movetevi, o infingardoni, che sempre vi grattaste la pancia oziosi.

infingardàccio. aretino, ii-165: a che siam noi buone? a cuscire, a

dacci, come sono anch'io, / che in man se le portava tra le

. infingardàccio. sassetti, 63: che fanno quelle infingardoccie? -vezzegg. infingardàccio

credere o da dare a divedere ciò che non è o da provocare in altri

d'alcuni, el venerabile santo, poi che si fue infinto di non saperlo alcun

183: di voi diria giacomino / che vostra usanza sia spessamente / che ti

/ che vostra usanza sia spessamente / che ti 'nfinga d'amare, / poi pare

canto de for sì me 'nfegno / che me piaccia; ma docce poi un

; ma docce poi un segno / che non è cusì policato. m. villani

: fu molto paziente, e come che conoscesse più volte dal marito essere violato

tua diva, il tuo ben, quella che intatta / sol per te,

. arder s'infinge, / eccola là che indegna preda è fatta / d'un

fatta / d'un selvaggio garzon, che in sen la stringe. marini,

: ho detto al signor ferdinando, che voi avete saputo tutto: egli è ricorso

vol. VII Pag.948 - Da INFINGENTEMENTE a INFINGEVOLE (57 risultati)

hanno valore e destrezza al maneggio più che non vogliasi o non s'infinga credere

sentenze sopra le rare scritture di coloro che secondo la qualità dell'ingegno loro co'remi

: io non ho a far altro che trovar per oggi persona che s'infinga d'

a far altro che trovar per oggi persona che s'infinga d'esser cotesto alberto

oh quanto s'ingannano i miscredenti, che s'infingono le anime non provar altr'

infingono le anime non provar altr'inferno che 'l corpo. salvini, 33-188: s'

, 91: credettero o s'infinsero alcuni che, sul principio del mondo nascente,

] si è in ciocché dice, che 'l segnore si 'nfinse, cioè una [

raina se destringe, / vidde ben che non si 'nfinge; / in presente

volto si conosce il core, / che non s'infinge, e, veduto,

: risponde egli infingendo: -io, che son tardo, / seguiterò il valor così

voler consenti / e chiami te, che nell'amarmi infingi / e bugiardo nel dir

la sua poesia, perché tutto ciò che mi ributta esteticamente io lo odio. fogazzaro

pareva spesso non seguire altro nella vita che... gl'impeti della sua natura

., 24-130: e 'l peccator, che 'ntese, non s'infinse, /

v'è imposta, con ciò sia che i vostri atti fate dinanzi agli occhi del

atti fate dinanzi agli occhi del iudice che tutto dicerne. fazio, v-4-36: come

, v-4-36: come uom fai / che sa e per udire altrui s'infinge.

vista insidiosa e vaga / ella o che non s'avide o che s'infinse.

/ ella o che non s'avide o che s'infinse. de sanctis, 11-215:

suoi motti sono anzi assalti alla svelata che insidie ed imboscate. tarchetti, 2-20

ii-28-180: quello di mimy non era che languore, ma s'infinse alle dolci carezze

svevo, 6-405: non devi credere che abbia bisogno di infingersi tanto per proclamare

e più puro; con ciò sia che la negativa di sua forza e natura sia

e natura sia rinchiusa nel verbo, che corrisponde in questa parte al * dissimulare '

o pensare, o curare ', secondo che il proposito porta di che si parla

, secondo che il proposito porta di che si parla. siri, vii-1204: non

: non s'infinse punto la regina che il disordine procedesse dal dispettoso umore del

: v'infingete o davvero non sapete che quando taluno crede aver diritto a far

. iacopone, 30-36: ma quel che dal suo officio se 'nfegna, /

muover da sé con misurato moto, / che giammai d'ubbidirti non s'infigne.

... vivon tanto crudelissimi / che d'usar carne umana non s'infingono

. bandello, ii-1169: il cor, che punto non s'infinge o assonna,

l'italo amleto; per questo, che egli... s'infinse non senza

t'infingere! -m'infingo tanto, che nessuna proposta avrei accettata, che non comportasse

, che nessuna proposta avrei accettata, che non comportasse di mandarti ai tuoi greci

infingeva, tu sei 11 migliore uomo che mai io mi abbia conosciuto. -con

6. tr. far apparire ciò che non è, far credere cosa falsa

., 4-117: confessa essere quello che se', e non infignere quello che non

quello che se', e non infignere quello che non è. tasso, 16-52:

. correr, li-8-114: non gusta che, per compiacergli, infinghino la coscienza.

ardisce. carducci, ii-12-38: credimi che non affetto tutta questa atonia, che

che non affetto tutta questa atonia, che non infingo questa mala disposizione, per

i-57: così convien ch'avegna / che gran viltate, temenza e paura, /

e con lo infingersi prudente copriva di maniera che non agevolmente si parea come egli fosse

e rigid'alpe il core? / folle che sei: t'infingi / zenocrate pudico

ignude intenerì que'fieri petti, / sì che fermarsi a riguardarle; ed elle

s. c., 63: poi che tullio si pose a sedere, catilina

sospiri. marino, vii-506: ciò che non è, pur come sia, s'

., 1-9-137-molti anni innanzi fu omero che romolo, sicché già dotti li uomini

... addomandoe antenore a'greci che 'l detto re taltibio... se

, a dissimulare (una persona); che ha per fine o per effetto di

infingevole officio di carità volse essere quella che di medico lo provvedesse. castelvetro,

si formano cinque maniere di parole, che sono le dubbie, le peregrinate, le

dove si tengon le visite e stupirete che, dopo un magro prologo d'infingevoli

d'ogni altra cosa si parla fuor che del morto. -con uso avverb

insidie cova. 2. ant. che ritrae in sé una figura, un'immagine

vol. VII Pag.949 - Da INFINGEVOLMENTE a INFINITÀ (39 risultati)

d'obligarmi con favorirmi di visitarla prima che parta. 2. per fìnta

: ti conosco, ed ero certo che se sandrino ti avessa avuta, comunque

, i-278: dice valerio... che ierone, perché sapea li romani essere

. c., 28-4-1: alquanti sono che, essendo rei, cercano la gloria

, 3-1: il caro medesimo, non che altri, non potrà per giusta ignoranza

i-460: espose egli con libertà ciò che, negato, non però veniva a celarsi

ipocriti infingimenti, ella conosceva troppo bene che la virtù di certe donne austere non

virtù di certe donne austere non era che la mancanza, la negazione dei sentimento

leggenda aurea volgar., 1075: che questa malizia e infigni- mento avesse,

malizia e infigni- mento avesse, pare che si dimostri ne le storie scolastiche.

ogni codardo infingimento,... affermo che ad accettare la propostami candidatura mi mosse

quegli infingimenti di baciamani e di sberrettate che cominciavano allora a guastare il nostro paese

2-132: fu di sentimento... che una specie di poesia e d'infignimento

del paradiso, 322: tutti noi che volemo inchinare e trarre iddio a noi,

inchinare e trarre iddio a noi, conviene che simplicemente e sanza infignimènto e sanza malignitade

. infinìbile, agg. ant. che non può essere soggetto a limiti (

papini, iv-1264: tutte queste meraviglie che il volgo non vede, e che

che il volgo non vede, e che i mediocri non sanno far proprie, erano

l'essere infinito, condizione di ciò che non ha limiti spaziali e temporali.

diacono volgar., i-309: quel che di non terminabile vita tutta pienezza parimente

darebbe luogo invece non al circolo, che è la vera infinità, ma al

ma al * progressus in infinitum ', che è la falsa o mala infinità.

2. condizione o qualità di ciò che ha una potenza illimitata (dio,

[tommaseo]: la virtù che converte el pane in sustanza del corpo di

267: mi piace intendere a che modo poniamo infinità ne le perfezioni divine

', e nell'infinità del mezzo che è l'atto creativo. gentile, 3-13

eravamo infelici in quella infinità di tempo che non fummo ancor vivi. l

non conosciuto, non inteso, in maniera che nessun altro ne l'infinità de'secoli

ineffabile è a dio finita, però che non è incomprensibile alla scienzia sua. piccolomini

numero, e tal infinità fosse alcuno che riponesse. lottini, 3: i particolari

79: non vedere... che la poca repugnanza di quattro libbre del

un'infinità di polvere d'artiglieria, che vi era, diede fuori con tanta

fuori con tanta furia e sì spaventosa che, non che altro, fece cader

tanta furia e sì spaventosa che, non che altro, fece cader morti gli uccelli

altro, fece cader morti gli uccelli che si trovarono sopra e d'intorno in

apparire, è immagine troppo più mitologica che non s'addica a seria scienza.

l'acqua diceva l'infinità di cose che entravano in me come una persuasione.

di tanta deformità,... che non v'è pensiero che lo possa comprendere

... che non v'è pensiero che lo possa comprendere. -periodo lunghissimo

vol. VII Pag.950 - Da INFINITAMENTE a INFINITESIMALE (55 risultati)

declinazioni, certe construzioni sono in uso che già non furono, e molte già

non furono, e molte già furono che ancor saranno. -inappagabilità, inesauribilità

li inrigolari sono infiniti, con ciò sia che ciascuno angolo tagliato scopra la basa d'

cose, le cui parti succederanno in guisa che, se bene in qual si voglia

se bene in qual si voglia parte che attualmente si prendano saran finite, tuttavia

infinitamente piccolo, ed anzi di più che il concetto d'una estensione infinitamente piccola

, giacché non si dà alcuna estensione che non si possa novamente dividere coll'immaginazione

intellettiva e così appicciolir maggiormente, senza che s'arrivi giammai al punto semplice.

siena, 521: quanta differenzia credi che sia dallo intendare di cristo, in quanto

più differenzia è assai assai più, che non è dallo intendare di tutti gli

dallo intendare finito, allo infinito, però che esso s'intende se medesimo infinitamente,

finito, per non potere intendare più che la capacità loro non lo'basta.

impeto della sua natura, bisogneria dire che dio operassi infinitamente. ma noi vediamo

dio operassi infinitamente. ma noi vediamo che le opere di dio e le sue

dio è volun- tario e è agente che 'agit 'a proposito. tasso,

tasso, n-ii- 294: iddio che sommamente e infinitamente è buono, *

quelli filosofi avevano intelletto grande e conoscevano che dio è distante infinitamente dallo uomo, e

: infinitamente distante dal mondo delle idee che si agitavano nel salotto a terreno. sinisgalli

ad avvicinarci incessantemente a quell'intelligenza perfetta che noi abbiamo concepito, ma dalla quale

, / quando l'azzurro è inganno che non illude, / crescere immenso di vita

crescere immenso di vita, / fiumana che non ha ripe né sfocio / e sta

spinta irresistibile, con moto lentissimo, che prolunga infinitamente lo spavento. 2.

e piacevole, dopo averla infinitamente supplicata che di lui avesse pietà e gli comandasse

lui avesse pietà e gli comandasse, che lo troverebbe prontissimo ad ogni suo servigio

, vi-3-85: abbiamo nell'antichità veduto alcuni che negavano l'immortalità dell'anima, e

). cornaro, 120: tengo che questo nostro morire non sia morire,

non sia morire, ma un transito che fa l'anima da questa vita terrena

di pregi e di virtù naturali, che sarebbe infinitamente desiderabile l'accompagnamento delle soprannaturali

di farmachi può all'uomo fare benefizio che pareggi e compensi quello che voi recaste

fare benefizio che pareggi e compensi quello che voi recaste al figlio che aveva perduto la

compensi quello che voi recaste al figlio che aveva perduto la madre, alla madre

aveva perduto la madre, alla madre che aveva perduto il figlio? d'annunzio,

ebbe rispetto alla misericordia di dio, che infinitamente è maggiore che 'l suo peccato.

di dio, che infinitamente è maggiore che 'l suo peccato. vasari, i-94

ne'monti di verona è molto più tenera che l'orientale infinitamente. pallavicino, 1-589

rotondità e pieghe, antonio si accorse che erano infinitamente più desiderabili che nell'elaborato

si accorse che erano infinitamente più desiderabili che nell'elaborato splendore di un costume.

). cornaro, 117: oh che glorioso sollazzo è questo, del quale

infinitamente ne godo con dimostrargli il modo che vi è per conservar la sua così importante

della casa, ii-141: ben la supplico che le piaccia aiutare questi nostri affari

. algarotti, 1-v-289:. quello che infinitamente importa, è che presa la

:. quello che infinitamente importa, è che presa la sassonia, il re ha

leggere il paragrafo della sua lettera ultima che riguarda me, pel quale e per

, pel quale e per la memoria che di me conserva le debbo già infinitamente

infmitare), agg. raro. che consente una dilazione ah'infinito; estensivo

, agg. e sm. matem. che è proprio, che è relativo agli

. matem. che è proprio, che è relativo agli infinitesimi; che ha

proprio, che è relativo agli infinitesimi; che ha la caratteristica di una quantità infinitamente

, sviluppatasi dal sec. xvii, che opera su quantità infinitesime, cioè su quantità

zanotti, 1-5-176: io ho conosciuto alcuni che, non potendo da prima persuadersi i

piazzi, 2-203: i nuovi metodi che si sono trovati, e sopratutto l'uso

calcolo infinitesimale è più opera di leibniz che di newton. 2. filos.

di newton. 2. filos. che è relativo all'infinito, che ha

filos. che è relativo all'infinito, che ha per oggetto l'infinito, che

che ha per oggetto l'infinito, che si fonda sull'idea di infinito (

vol. VII Pag.951 - Da INFINITESIMAMENTE a INFINITO (67 risultati)

. spallanzani, ii-219: vero è che cotesti ultimi mondi, relativamente ai celesti

infinitesimali, ma egli è altrettanto vero che sono immensamente più moltiplicati e che questa

vero che sono immensamente più moltiplicati e che questa loro molteplicità va del continuo crescendo.

quella nebbiolina era come quelle frazioni infinitesimali che impiccoliscono sempre senza svanir mai. serao

disgraziato lo sapeva bene, lo sapeva, che non se ne pagavano di vincite,

non se ne pagavano di vincite, che raramente; lo conosceva bene il terribile

: a suo avviso, nell'arte che ha rinunziato alla mimesi, solo un

frugatori esimii, revisori dell'infinitesimale, che fanno dell'atletismo con le bolle di

atletismo con le bolle di sapone, che spiano tutto e tutti a traverso i

infinitèsimo, agg. matem. che è proprio di una quantità variabile tendente

calcolo infinitesimale. -funzione infinitesima: quella che in un determinato passaggio al limite ha

scoperto 11 nuovo mondo dei mattematici, che tal può chiamarsi, dice il n

dallo zero. -infinitesimo potenziale: quantità che tende ad annullarsi. 1. riccati

maggiori di quelle quantità minime dx, che prime si appellano. f. m

. non è somministrato né da cangiamenti che avvengano nella natura, né dal domma

al medesimo, per così esprimerci, che la primaria nutrice. v. riccati,

sottraggo [o natura] di ciò che mi hai dato. il mio corpo,

infinitesima esilità di quel rettile ragionativo, che pur sull'ale dello spirito s'aggira

, 8-60: il mare di sangue comune che allaga la lamiera pesta non è il

. bonsanti, 3-ii-424: avendo a che fare con melchiorre, probabilità del genere

li ardori di quel liquido rovente, che dorme sepolto sotto le scorie della terra

terra e li abissi del mare; e che con infinitesime agitazioni valse a costruir d'

e. cecchi, 5-358: nella miseria che li circonda, le loro occupazioni,

cui si dedicano, sono così infinitesimi che non riesce quasi a vederli chi non

18-155: sembrava quasi piccola nella trepidazione che l'aveva colta, della quale il riverbero

fonte procedette il rivo. conciò sia che una gocciola di misericordia in molti santi

misericordia in molti santi potesse tanto, che elli per ricomperare i pregioni si venderono

, cioè così propria dell'ente, che non si può da essolui distaccare senza

non si può da essolui distaccare senza che se ne perda l'identità.

infìnitifórme, agg. matem. che è capace di infinite determinazioni;

. m. -ci). disus. che è proprio, che si riferisce all'

. disus. che è proprio, che si riferisce all'infinità o al concetto

infinitivale, agg. gramm. disus. che è proprio, che si riferisce al

. disus. che è proprio, che si riferisce al modo infinito del verbo

infìnitivato, agg. gramm. disus. che ha una desinenza simile a quella del

monti, iii-92: all'ultimo verso piacemi che invece d'* agitarsi ', dicasi

, agg. e sm. gramm. che non determina; infinito.

stoici più tosto nome del verbo, che modo o altra cosa di quello. l

né persona né numero non vien fatto che si determini. beni, 37:

nasce dall'uso poco opportuno de'verbi che infinitivi sono stati chiamati. salvini,

più acconce per l'uso dello articolo, che anche all'infinitivo, facendogli fare la

selvaggio ne'misteri della nostra lingua, che ignori quella sua bella proprietà, sì

nella sintassi latina e greca, quella che ha come predicato un verbo di modo

finitezza, e infinitizzarsi. in- finitizzamento che, non essendo accidentale, perché il

(superi, infinitissimo). filos. che non è finito, che non ha

filos. che non è finito, che non ha principio né fine; illimitato

agostino volgar., 1-8-162: disse che ogni cosa era fatta della materia infinita

22-34: tra una cosa finita e una che è infinita, non può mai cadere

. galileo, 3-2-84: non sapete voi che è ancora indeciso... se

niente qualche cosa, dicono i filosofi che una forza finita non è bastante;

forza finita non è bastante; conviene che sia infinita. galluppi, 5-68: un

5-68: un essere infinito è ciò che è tutto quello che può essere. un

essere infinito è ciò che è tutto quello che può essere. un essere finito è

essere. un essere finito è ciò che non è tutto quello che può essere.

finito è ciò che non è tutto quello che può essere. l'infinito è dunque

la molteplicità empirica degli atti spirituali, che si rappresentano come successivi, in realtà

realtà si attua un atto unico, che è esso stesso infinito e si può

tempo è infinito. 2. che ha una potenza senza limiti; che non

. che ha una potenza senza limiti; che non conosce limitazioni o impedimenti; assoluto

o impedimenti; assoluto, perfetto; che è superiore all'umana comprensione, trascendente

amore. fra giordano, 148: viddono che solo iddio era da amare, perocché

era da amare, perocché eglino viddono che egli era tutto bene infinito. dante

e anche di costei è limitatore colui che da nulla è limitato, cioè la prima

limitato, cioè la prima bontade, che è dio, che solo con la infinita

prima bontade, che è dio, che solo con la infinita capacitade infinito comprende

., 3-35: matto è chi spera che nostra ragione / possa trascorrere la infinita

ragione / possa trascorrere la infinita via / che tiene una sustanza in tre persone.

vol. VII Pag.952 - Da INFINITO a INFINITO (64 risultati)

bontà infinita ha sì gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei

gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei. petrarca, 4-1

bontà, onestà e virtù infinita, bisogna che tutte l'altre bontà e virtù dependino

118: la infinita inefabile bellezza / che sempre miri in ciel, non ti

in ciel, non ti distorni / che gli occhi a me non torni. tasso

: gli confessai ancora d'aver avuta opinione che la misericordia infinita di cristo dovesse salvar

giusti, i quali non per altro difetto che per mancamento di fede sono immeritevoli de

, immagine sublime / di dio, che sparse la tua faccia immensa / di sua

! papini, iv-284: caterina voleva che tutti annegassero nel sangue infinito di cristo

ii-1427: guido tutto al più rimase ciò che dante era nella vita nuova e quando

quando scrisse la vita nova; ciò che dante era prima di dar opera a quello

prima di dar opera a quello studio che 'con quel poco d'ingegno 'ch'

sua infinita visione. 3. che non ha o pare non avere fine,

: puossi dire nicolao essere stato quello che ha risuscitato le lettere latine e greche

tempo. machiavelli, 61: bene interviene che nel travagliare una repubblica, mancandole sempre

forze, diventa suddita d'uno stato propinquo che sia meglio ordinato di lei; ma

meglio ordinato di lei; ma, posto che questo non fusse, sarebbe atta una

opre interne. goldoni, xiii-105: ma che prò, se la cieca e mal

/ la lenta processione di stagioni / che fu un'alba infinita e senza strade,

e qual è il nome / del vuoto che ci invade? -che dura un

-che dura un tempo illimitato, che non ha o pare non avere termine

quasi infinita navigazione niuna altra cosa fuor che l'armi e le navi era rimasa,

cose... non chiedono / ormai che di durare, di persistere / contente

piante dicono alcuni essere infinito, pigliando che la pianta cresca, infino che dimora

pigliando che la pianta cresca, infino che dimora ed ha le sue radici nella terra

in un giardino in agguato e ascoltare che il vento muove le foglie appena (

, inf., 4-9: vero è che in su la proda mi trovai /

/ de la valle d'abisso dolorosa / che truono accoglie d'infiniti guai. g

/ di strepitose insieme acque raccolte / che si divallan giù per massi e

urlo infinito, frenetico, spaventoso, che si ripercosse a lungo e lontano. pascoli

in fondo al rio / l'acqua che stagna verde / è l'infinita voce

ch'erano in quel sito, / che narrar non si può quel ch'è infenito

campo, / come infinito mar, che di spalmata / nave a l'ardito veleggiar

delle tende / verso il limpido azzurro che si stende / come un mare infinito oltre

125: ah! ninfa, / quel che t'ho detto, a pena /

stadio da correre è infinito; e io che forse dalla natura avea ricevuto qualche poco

, v-1-30: tal son qual era anzi che stabilita / fusse la terra, dì

mascheroni, 9-115: ciò parrebbe dimostrare che non si potesse in pratica usare alcuna

qualche parte fòra / del bell'e buon che 'l ciel ha in voi raccolto,

. scannelli, 43: non avendo che concepito idee di somma bellezza, e per

esprimere difficultose, non poteva per conseguenza che riuscir tarda e come infinita una cotal

. -che non giunge a conclusione, che si dilunga oltre misura; inconcludente,

, se volesse citar qui tutti coloro che insegnaron lo stesso. pinde- monte,

e del corpo, e altre tali che si usano per esprimere quella ineffabile unione

si usano per esprimere quella ineffabile unione che fa cristo co'giusti suoi. tenca,

volessimo dar luogo a tutte le osservazioni che può suggerire la lettera del manzoni.

in persone infinite. 6. che è potenzialmente divisibile o moltiplicabile, diminuibile

numero, del quale è l'arismetrica: che l'occhio de lo 'ntelletto noi può

de lo 'ntelletto noi può mirare; però che 'l numero, quant'è in sé

cose, le cui parti succederanno in guisa che, se bene in qual si voglia

se bene in qual si voglia parte che attualmente si pren- dino saran finite,

mano in mano infinitamente. -tale che non se ne può pensare o assegnare

. tasso, n-iii-595: disse democrito che l'animo è certo fuoco, perch'

numero de le figure e de'corpicciuoli che non posson esser divisi,...

assolutamente infinito, cioè maggiore di qualsivoglia che possa assegnarsi. i. riccati,

però con eccesso finito, e tale che ci dà la vera misura dell'area circolare

aggiungere o levare quantità finita è lo stesso che aggiungere o levare nulla. f.

è la valuta della cosa in sé che convien calcolare; è la violazione del

nel numero uno son tutte le condizioni che si domandano nel numero infinito, cioè

quanti tutti i numeri. -tale che il suo numero non può pensarsi o

parabole, ma per tre non ne passa che una sola. -matem. insieme

. -numeri infiniti: i numeri cardinali che non fanno parte della serie ordinale dei

, i-xi-5: li ciechi sopra notati, che sono quasi infiniti, con la mano

petrarca, 105-56: benedetta la chiave che s'avvolse / al cor, e

vol. VII Pag.953 - Da INFINITO a INFINITO (53 risultati)

che vi s'odono. gherardi, ii-181:

e di mettere in controversia il certo, che la giustizia non fu mai in peggiore

, 3-535: séguita a farne conoscere che cosa sia veramente il cielo, che sieno

conoscere che cosa sia veramente il cielo, che sieno veramente gli pianeti ed astri tutti

: quanto alla moltitudine degl'intelligibili, che sono infiniti, l'in

le immondizie e le lordure, / che la gentaglia gli scagliava addosso, /

furo infinite. leopardi, 939: diceva che la negligenza e l'inconsideratezza sono causa

... essere concorsi a piacenza infiniti che cercano danari. bandello, 1-18 (

3-1- 144: cominciai a credere che uno, che lascia un'opinione imbevuta

144: cominciai a credere che uno, che lascia un'opinione imbevuta col latte e

e negata da tutte le scuole e che veramente sembra un paradosso grandissimo, bisognasse

un paradosso grandissimo, bisognasse per necessità che fusse mosso, per non dir forzato,

gozzi, i-6-50: ne veggo infiniti che se ne vanno con tanto giudizio, che

che se ne vanno con tanto giudizio, che il fatto loro è una prudenza.

prudenza. leopardi, 896: io stupisco che il giudizio di pochissimi, ancorché retto

membra carente / et infinita gente / che non che d'altro ma di pane

carente / et infinita gente / che non che d'altro ma di pane egente.

12-71: avea gente infinita; / che oltre a quella che con lui giunt'era

infinita; / che oltre a quella che con lui giunt'era, /..

insegne e indizi onde han sospetto / che sia vicino essercito infinito. boterò, 9-95

, 2-92 (460): subito che e'non era ancora chiaro il giorno

ragunò tanta infinita quantità di popoli, che e'saria impossibile il dirlo. tasso,

c'è l'infinito delle parole mobili che durano un giorno. -copiosissimo,

costa e costa sulla schiena, che lo fece procumbere giù mezzo rovescio e

/ non, lasso, in me, che da sì lieta vita / son fatto

riposo, allegrezza infinita / vi darà egli che tanto vi piace. pontano, 85

t'è noia infinita la volta / che stacca da te una smarrita / sembianza

. aretino, v-1-405: so bene che nel divino aboccamento la bontà vostra infinita

de i suoi predecessori nel conchiudere ciò che si dee e ciò che si spera,

nel conchiudere ciò che si dee e ciò che si spera, si omarà di tutta

, si omarà di tutta la laude che dee ritrarsi dal sacro maneggio. celimi

, e la purga di ogni spiacevolezza che potesse avvenire agli occhi de'riguardanti.

, oh viste corte / di quei che, volti a pascerei di soia, /

, strappa dalla placenta il funicolo umbilicale che ve lo lega. pananti, ii-365:

/ l'alma non vede, ma sente che glie de- spiace onne rio; /

l'intime forze adopra amore, / sì che infinito il danno e 'l dolor cresca

paese senza infinita calamità. -ant. che è in preda a una violenta tempesta

di là da'monti non era altro che cercare di comperare molestie e pericoli,

scettro suo teneva in mano, / che di lavoro e di prezzo infinito /

non poter trovare ne'petti di coloro che giudicheranno o pietade o perdono alle colpe

.. è uno di que'libri che costano infinita fatica e pensieri a'raccoglitori

fatica e pensieri a'raccoglitori delle notizie che si ritrovano in essi. botta,

sarpi, viii-114: non è conveniente che l'aumento delli beni ecclesiastici sia infinito

aretino, v-1-520: infiniti gli oblighi che io vi tengo nel processo di più

nel processo di più di trenta anni che siam fratelli, non pur amici.

infinita laude, io non vorrei già che gli si desse maggiore autorità di quella che

che gli si desse maggiore autorità di quella che forse a lui danno quegli stessi accademici

forse a lui danno quegli stessi accademici che lo formano. g. gozzi,

oh giorno di vostra infinita gloria! e che a questa più manca?

ride l'augurio della primavera / ai campi che la neve alta adeguò, / pallente

adeguò, / pallente solitudine infinita / che il sole indora e che scaldar non

infinita / che il sole indora e che scaldar non può. deledda, i-54:

.): forma nominale del verbo che esprime il processo verbale astratto, cioè lo

vol. VII Pag.954 - Da INFINITO a INFINITO (73 risultati)

e di pei sona, e che perciò risente delle caratteristiche del nome di

scilicet esse ', ovvero del verbo che non significa atto, ma relazione,

decameron, 3: è da sapere che l'adoperare per nome gli infiniti, per

infiniti, per usare questa voce, che pur è trita mediante l'uso delle scuole

mediante l'uso delle scuole, e che alcuni hanno chiamata senza termine, fu usanza

, la cui mancanza è molto più spessa che nell'infinito non adiviene; comecché molto

comecché molto più facile a sottintendersi questa che quella. f. m. zanotti,

concreto. 11. retor. che non è particolare; generale. citolini

: la questione è partita in infinita, che chiamano il proposito, e definita,

chiamano il proposito, e definita, che chiamano la causa. i.

i. mazzoni, 1-41: cicerone disse che la quistione infinita avea per fine la

boccaccio, v-123: ad astiage parve che mandane una vite, tutta asia adombrante,

lippi, 2-19: la duchessa, che 'l cuore avea inghiottito / cotto ch'ei

infinito. spallanzani, iii-285: non posso che esultare e sapervene grato infinito.

a vostra eminenza infinite grazie dell'ufficio che s'è compiaciuta di passar meco.

d'este, 137: il canova vuole che... le sia data questa

tua mente / e d'assai tue vertù che ti son tolte. boccaccio, dee

piagnendo cominciò a versare tante lagrime, che mirabile cosa furono a riguardare, baciando

e rifare e distornare il fatto senza che niuno del suo difetto s'accorga.

nitissime palle ammucchiate in cento luoghi, che non aspettano se non d'essere

sm. filos. e matem. ciò che non ha limiti né spaziali né temporali

di grandezza (infinito attuale), che nel pensiero matematico e filosofico moderno è

della parte e del tutto; ciò che è indefinito, indeterminato, privo di

e anche di costei è limitatore colui che da nulla è limitato, cioè la prima

è limitato, cioè la prima bontade, che è dio, che solo con la

prima bontade, che è dio, che solo con la infinita capacitade infinito comprende.

atto e altro in potenzia; e che l'infinito fisico è in potenzia e

potenzia e non in atto, e che l'infinito è altro ne la quantità,

l'infinito. bruno, 3-376: che repugna che l'infinito, implicato nel

. bruno, 3-376: che repugna che l'infinito, implicato nel simplicissimo ed

4-2-307: tutti i caratteri de'numeri, che finora hanno scritti tutti i computisti del

un numero non più vicino all'infinito che il terzo o il settimo o altro carattere

. torricelli, 96: qui bisogna che io rimetta questa causa al fòro del

al quale non solo non è assurdo che un infinito sia maggiore d'un altro

di cui non può darsi un simile che sia di esso maggiore. rosmini, xi-261

essere affermata, salvo ciò per appunto che implica negazione. gioberti, 4-1-432:

. 8). 2. ente che ha una potenza senza limiti (con

; unisce proporzioni naturali e finite a ciò che oltre la natura si avanza e dentro

innesta a gli umani riguardi le cose che sono divine. galluppi, 5-68:

, 5-68: un essere infinito è ciò che è tutto quello che può essere.

infinito è ciò che è tutto quello che può essere. un essere finito è ciò

può essere. un essere finito è ciò che non è tutto quello che può essere

è ciò che non è tutto quello che può essere. l'infinito è dunque immutabile

. rosmini, 7-119: tutto ciò che si presenta all'uomo di una grandezza indefinita

; talché uno e infinito sono termini che si convertono. gioberti, 4-1-443:

massa marittima, 52: quest'è colei che l'infinito volve; / essa è

aretino, 10-17: voi non dite che negli schemi di quello c'è l'infinito

questo il finito, e la differenza che è tra l'immortale e il mortale comparte

tela per tutti i versi, pare loro che, a forza di piegarla e ripiegarla

cui le man la face / verrà che scorse da le nostre, e voi /

immagine, visibile a lui solo, che gli sorrideva dall'infinito, stese una mano

versante è la camarga, ima regione che ricorda la maremma e il basso po,

loro foci. 4. ciò che è soprannaturale, trascendente; l'assoluto

la poesia dell'altro mondo, in punto che a volerlo dilatare in superficie di parole

infinito. saba, 70: sembra quasi che pensi, / che sia degno di

: sembra quasi che pensi, / che sia degno di un rito, / che

che sia degno di un rito, / che nel suo corpo passino i silenzi /

-anche: punto della ghiera della distanza che indica la messa a fuoco su tale zona

, par., 19-45: colui che volse il sesto / a lo stremo del

fare impresso / in tutto l'universo, che 'l suo verbo / non rimanesse in

alcuni sì poco discreti..., che alcuna volta... si credono

accrescono in infinito. ariosto, 32-32: che tosto, o buona o ria

, o buona o ria, che la fama esce / fuor d'una bocca

viso ed il parlare udito, / che di terigi avean chiara sembianza, / rinaldo

sarebbe iddio. trissino, i-44: che la quantità discreta poi (come quantità)

, essendoché il moto infinito è quello che non si finisce mai. leggi, bandi

: piani tra di loro paralleli sono quelli che in infinito continuati mai converrebbero insieme.

, la fa un cer- chiellino, che, a poco a poco allargando la circonferenza

concepiscono [i deterministi] una volizione che sia quasi duplicazione, triplicazione, quadruplicazione

sì come l'olio, senza altro aiuto che della sua medesima sostanza, in infinito

. pavese, 4-16: gli pareva che avrebbe camminato all'infinito, volto al

guglielmini, 109: egli è altresì evidente che un fiume non va sempre profondando il

proprio alveo in infinito; altrimenti quelli che nel principio del mondo, corrodendo il

vol. VII Pag.955 - Da INFINITUDINE a INFINO (53 risultati)

al giorno prima come ad un episodio che, risoltasi nel giro di poche ore

si ridiceva all'infinito la canzoncina del grillo che doveva sposare la formicuzza.

spirti / de le femine ingrate, che qui stanno, / volesse ad uno ad

ad uno ad uno riferirti; / che tanti son, ch'in infinito vanno.

là essempi, per li quali appaia, che le cose grandi costano poco. 0

della natura... ha affermato che le scienze fìsiche e naturali sono il

sono il suo presupposto o antecedente, e che essa continua e compie l'opera loro

voglio entrar in la filosofìa, / che sarebbe un andar per l'infinito, /

io me ne anderei nell'infinito, mentre che io vi scrivo, come quello che

che io vi scrivo, come quello che non mi contento di star senza voi.

delle argenterie nelle tavole della cittadinanza, che se n'andò poi col tempo nell'infinito

due caratteri solenni dell'unità ed infinitudine che mai non possono discompagnarsi dal divino e

da imo della roccia scogli / movien che ricidien li argini e'fossi / infino al

li argini e'fossi / infino al pozzo che i tronca e raccogli. cavalca,

fui punto, / e le piaghe che 'nfin al cor mi vanno. leggenda aurea

impiagata man sì largo corre, / che 'l mancante vigor fugace cede. ammirato,

, 237: mandò le sue genti che scorressero infino alle mura di firenze,

alle mura di firenze, guastando ciò che era dal fiume arno infino alle montagne

acqua; e crebbe in tanta abbondanza che fino al giorno di oggi, senza venir

canto per la più fina, / che sia, al mio parimento, / d'

scoglio infino in su l'altr'arco / che cuopre 'l fosso in che si paga

arco / che cuopre 'l fosso in che si paga il fio / a quei che

che si paga il fio / a quei che scommettendo acquistan carco. m. villani

: maestro mio, egli si par bene che voi siete stato a bologna, e

voi siete stato a bologna, e che voi infino in questa terra abbiate recata

ma tal tre tre [donne], che molto più belle gli parevano, dal

tutta la poppa d'esso gli pareva che possedessero. -con l'elisione della

i sardi, / e l'altre che quel mare intorno bagna. -seguito

, rettor., 11-24: imprima dice che pare a lui di sapienzia, infino

., 25-21: maremma non cred'io che tante n'abbia, / quante bisce

e stette infino presso a nona, pregando che gli fosse aperto. petrarca, 22-6

fosse aperto. petrarca, 22-6: poi che 'l ciel accende le sue stelle,

assalto infino a nona, / sin che stancarsi e intiepidiron l'ire. forteguerri,

io avvampo / ancor per la virtù che mi seguette / infin la palma ed a

/ vuol ch'io rispiri a te che ti dilette / di lei. boccaccio,

oppinione de li malvagi e ingannati uomini che di nobiltade hanno infino a ora iniquamente

adesso non ho potuto far vedere ad altri che al nostro signor carlo dati.

, iii-i: disse a ciascuno di loro che guadagnassero ed investissero gli talenti per infino

244: questa è certa scienza e arte che 'l diavolo ha insegnata e rivelata infino

ben la sua figliuola, sì come colei che infìno da piccolina l'aveva allevata.

son contento d'esser sempre l'ultimo che ragioni. panigarola, 2-193: infin

, o dio, la crudel vendetta che vuoi fare de'giudei. -seguito

2-1-145: per infino da ora concedo che la comunità ne disponga durante la mia vita

19): se alcuno difetto fosse, che sono certo che egli ne ha,

se alcuno difetto fosse, che sono certo che egli ne ha, la discrezione di

ne ha, la discrezione di coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino

coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino a ora io mi tengo alla loro

ad ora io t'ingiungo per penitenza che tu m'aspetti e tomi a me.

bastardumi de'ramucelli... conviene che sien tagliati infìno al loro cominciamento.

... la discrezione di coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino

di coloro che leggeranno sì l'emendi, che infino a ora io mi tengo alla

petrarca, i-1-81: questi è colui che 'l mondo chiama amore: /.

: infìno ad ora voglio e comando che ciascun s'apparecchi di dovere domane ragionare

vol. VII Pag.956 - Da INFINO a INFINTANTOCHÉ (60 risultati)

(218): v'ha uomeni regolati che vivono più ch'altra gente, e

toscani, 121: die alzare la faza che è verso la corte in fina a

, 1-1-159: -hanno tanta allegrezza che egl'impazzano. / -chi impazza?

ballano. l. salviati, 20-115: che m'hai usurpato infino al nome.

non domandare i fatti degli altri: tanto che fin le nostre donne non son curiose

ediz. 1827 (115): tanto che infino alle nostre donne, le non

. con tanta grazia e laude, che pareva che per infino alle pietre gridassero

tanta grazia e laude, che pareva che per infino alle pietre gridassero. caro

caro, 2-1-32: non sarebbe gran fatto che per infino alle sibille ne profetizzassero.

, più per tema di se medesimi che per carità, a fargli sgombrare da'

la quarta giornata di questa tragedia, che fu il mercordì sera, con un

il mercordì sera, con un ordine che tutti dovessero deporre il terraiuolo, infino

pubblici alberghi, non si fa altro che malmenare i sensi della scrittura. longano

. 7. gong. infino che: v. infinché. -infino a

v. infinché. -infino a tanto che: v. infintantoché. =

/ non far carezze a mi, che non n'ho voglia; / più non

più non me infe- nochiare, / che ben te cognosco in mio danno e noglia

ch'egli il fa arrendere / a ciò che vuole, e fagli far la spesa

. machiavelli, 1-viii-336: dicon che le pin non son granate: / e

un pezzo ve le rimenate, / che qualche frappator non v'infinocchi. dolce,

avea, ma già vegg'io / che vuoi mandarmi in qualche rompicollo. lippi,

farà male; / ma quegli, che non vuol ch'ei lo 'nfinocchi, /

ch'ei lo 'nfinocchi', non vuol che colle chiacchiere lo ritenga dal bere. moniglia

sentiva tanta rabbia di quella perfidia, che aveva proprio bisogno di un po'di

ed arguto e così pronto nella chiacchiera che trovava quasi sempre il gonzo da infinocchiare

! bocchelli, 1-iii-235: sei quello che sei: un credenzone, un bietolone,

bietolone, se vuoi saperlo, uno che l'infinocchia chi vuole. -assol.

-assol. borsi, 1-186: so che furba e sagace / sei, che se

so che furba e sagace / sei, che se imberci imbrocchi, / che uccelli

, che se imberci imbrocchi, / che uccelli se ti piace, / e abbindoli

. baretti, 6-302: or ve'che pastocchie vi sto infinocchiando! invece di riempire

cose magne, vengo via colle padrone che cianciano e colle fanti che cantano.

via colle padrone che cianciano e colle fanti che cantano. d'alberti [s.

adornargli, orpellargli una cosa in maniera che altri non conosca quello ch'ell'è

è, come fanno talora gli osti che usano in abbondanza i condimenti nelle vivande

. danno solenne mentita a tutte le bugie che andavano loro infinocchiando la vecchia. carducci

con faccia tosta un da ben parroco che gl'infinocchi il racconto di non so che

che gl'infinocchi il racconto di non so che pisside portata via da certi soldati.

a paro a paro, / con che gli autor arabici e latini / le mie

le mie vane speranze infinocchiaro, / che me l'han dato cotto in brodi e

è men difficile esser ingannato da due che da uno. nievo, 301: costei

mi son portato in modo... che in- finora si dovranno tener..

ed a falsi sembianti / celo colei che ne la mente ho pinta, / e

. la rotta di roncisvalle, 2-14: che tu m'avessi presa senza intenta /

: amo seguir suo piacimento / sì che lo forzo meo sempre 'l savere / in

parlò venere bella, e bene intese / che infimamente ciò parlato avea / perch'ad

: tale è la natura di femina, che mai bene non fa, se non

là dove diterminato è da tua sorella che io ti meni. benvenuto da imola

ironia, cioè infimamente, gli concedeva che se n'andasse. siri, ii-717:

infinattanto, infmoattanto, infino a tanto che; anche in forma ellittica: infmattanto

. fintantoché, finché, fino al tempo che. cavalca, 20-403: zaccheria

pucci, 3-2-39: infinoattantoché conosceranno / che puote più il lion che non la volpe

conosceranno / che puote più il lion che non la volpe. boccaccio, dee

. (120): infino a tanto che elle [le maniere oggi tenute da

, non ha ma'posa / infinattanto che non l'ha trovata. crescenzi volgar.

ha potuto torre da questa credenza, infinoattanto che io l'ho veduta riuscir vera.

, ii-96: dite alle altre fanciulle che non vengano domani a farvi romore intorno

farvi romore intorno alla camera, infinattanto che voi stessa non l'apriate. muratori

data balìa di riformare la terra infinattanto che il popolo radunato manifesti in solenne modo

2. mentre, per tutto il tempo che. rustico, vi-1-120 (2-13)

vol. VII Pag.957 - Da INFINTO a INFIORARE (49 risultati)

mutabilità, tuo malgrado: in guisa che ora ti senta lieto, ora tristo

: il quale [dono] voglio che mi sia confermato per infino a tanto che

che mi sia confermato per infino a tanto che la nostra compagnia durerà. f.

dove formare l'alloggiamento, per infintanto che tornasse la risposta di motezuma.

. 3. fino al punto che, cosi che. canzone di auliver

3. fino al punto che, cosi che. canzone di auliver, xxxv-1-509:

xxxv-1-509: inganna '1 mat infintanto che '1 tràpega. 4. preceduto

e disse il signore: dinfino a tanto che le cit- tadi saranno desolate senza abitatore

egli troverae alcuno cavaliere di sua corte che gli faccia compagnia. leggende di santi,

comp. da infingo), tanto e che (cfr. infinché).

: sposo infinto e mordace, e che dicesti? monti, x-5-71: paventoso

, realmente ingenua? o non era che un essere infinto, astuto, corrotto?

da traditore. -che finge, che simula (in relazione con una prop

, falso (un sentimento); che tende a trarre in inganno, a indurre

possono in te gl'infinti visi più che li giusti animi, se l'opere sono

li tagliò, e di sessanta mila che erano, molto pochi per le sviate paludi

e la lucerna / per uccider colui che di marito / usurpato s'avea nome mentito

sempre sospira / la donna, allor che nelle braccia accoglie / dell'uomo il corpo

far gli solea mille atti / sconci così che un abile / buffon parea tra i

amore lo sorreggeva. 3. che non corrisponde alla verità (un discorso,

: impogniamo a voi, ottimi ambasciadori, che interamente al vostro signore rapportiate come per

amico i colpi. 5. che vuole apparire per chi non è; che

che vuole apparire per chi non è; che non si vuol far riconoscere; camuffato

ambra, 17: ho veduto la maniera che tenne au- relia riconoscendo o, per

notte tempo pel volgo, notando ciò che di lui discorrevasi. bresciani, 6-xi-430:

ingannevolmente. giamboni, 4-212: pensò che fosse acconcio di questo fatto a poterlo

di questo fatto a poterlo compiere, che alla 'nfinta dicendo egli di volere torre

tutti i grandi, ch'e'credea che il detto fatto isturbassero. g. villani

volgar., i-63: no 'l mostrò che il facesse ad infinta: che anzi

mostrò che il facesse ad infinta: che anzi si partio di quello luogo immantenente.

infinta, e alla fine si conosce che la dimenticaro al postutto. g. villani

infinta si pose in assedio ad una terra che si chiamava ancalle, per attendere novelle

, 3-62: sotto infinto di pace, che apresso a'greci è peggior della guerra

. idem, 5-60: io vò che tu ne vadi al bosco / sotto infinto

/ in quel valerio, ove par che s'ardisca / contar ogni vertù sanza

in senso morale, d'abito più che d'atto. avran forse avuto anche

d'un ulivo o un cipresso, sì che paion sospese nell'ilare lume che esse

sì che paion sospese nell'ilare lume che esse medesime creano. sbarbaro, 1-67

coppie di buoi ammantate e infiocchettate, che avrebbero ricondotto il carro al suo ricovero.

e infiocchettato di frasi e di parole che fanno quasi sempre presa facile sul pubblico

quasi sempre presa facile sul pubblico grosso, che si bea dell'ingenuità artificiosa.

foscolo, iv-415: s'accorse che la mia voce infiochiva, e i

de sanctis, ii-15-337: vogliamo sperare che gli uomini della rivoluzione belga..

ed esausti dalla lunga vita politica, che si mostrino incapaci di una energica iniziativa

è numo sì pien di crudeltate, / che a chi li sacri tempi,

messaggiera erasi desta / a nunziar che se ne vien l'aurora; / ella

se il signor lontano / ode che venga al suo povero tetto. aleardi,

, o si specchia, / dea che dal ciel discenda, / e pregi tanto

pregi tanto di beltade 'l nome / che lasci il seggio e la magion di

vol. VII Pag.958 - Da INFIORARE a INFIORARE (69 risultati)

lodar... /... che troppo s'infiori, imperli, innostri;

tua riva manca: / forse (o che spero!) el mio tardar le

47: ridente e vaga / stagion che 'nfiora e rinnovella il mondo. marino,

. marino, 14-223: giardin, che di frondose ombre verdeggia, / le falde

, idilio di dante e beatrice, / che di tentazioni / le vie, d'

nei campi / ebbre di quella forza che li infiora / tra i dolci pesi che

che li infiora / tra i dolci pesi che oscillano / al colpo della primavera.

, / a cantar per lo bosco che s'infiora. sannazaro, iv-245:

infiora. sannazaro, iv-245: quando che febo in ariete alberga, / ogn'altissimo

verde prato, / o di quell'erba che più bella infiora. brocardo, 25

/ alga o scoglio non è, che non s'infiori. menzini, i-38:

/ al capo, al sen, che l'oriente infiora, / e al bel

zappi, xxii-64: veggo il rossor che le tue guance infiora. c. i

tal l'aulorosa bocca / a 'l desir che l'infiora. -intr. con

0. cavalletta, lvi-199: cred'io che i vaghi e rugiadosi fiori /.

onde s'infiora / tua bella guancia, che rosata aurora / par ne'più freschi

que'gigli candidi, quelle rose porpuree che s'infiorarono sul nativo suo stelo.

xxxix-1-94: deh, se 'l viso mortai che 'l mondo infiora / sì te

'l mondo infiora / sì te scolora che te abalglia e sfronta, / ripensa

pronta / per saper qual è il bel che sì te tiene. firenzuola, 866

. firenzuola, 866: spirto gentil, che 'l bel velo hai in governo /

fatta la torta, non li restava più che d'infio- rarla con la prestezza,

a provar viene i suoi pregi, / che ricamando infiora / con groppi d'

ha infiorato di quella grazia e leggiadria che fu seme e della sua perfezione e

savinio, 1-76: ricordo quel dì che, abbarbicatomi a'pènzoli umani infioranti le

l'interno della carrozza perché i carnions che passavano non avessero a urtare il gospodin italiano

a te stessa, e vedi / di che t'infiori, ed u'ti bagni

vieni; al tuo venir vedrai / di che vaghi pensier un cor s'infiora /

, vii-255: basta... che una vecchia non s'infiori come una

di un poco di botanica per apprender che i fiori partecipano d'alcune sensazioni de'

cui s'infiora e abbella / tal che onestà non mostra, oppur non halla.

quai piante s'infiora / questa ghirlanda che 'ntorno vagheggia / la bella donna ch'

la faccia mia sì t'innamora, / che tu non ti rivolgi al bel giardino

non ti rivolgi al bel giardino / che sotto i raggi di cristo s'infiora?

? fazio, iv-24-40: dal dì che la rosa s'infiora / de la luce

, vi-341: dentro quest'inno, che s'infiora / del vostro luminoso almo

, / io prenderò l'eterea vaghezza / che nei tremuli crini rugiadosi / vi lasciava

/ vi lasciava la mano irradiante / che generovvi. carducci, ii-3-15: ha ella

pazza cosa, maggior mostra di grottesco, che quelle rassegne politiche di che infiora torto

grottesco, che quelle rassegne politiche di che infiora torto eterogeneo della 'rivista contemporanea'

paese... è il solo che s'infiori di neve, quando gli altri

, ii-20: non torna più quella che infiora / gli anni primi dell'uom

x-5-214: amai pur io nei dì che aprile infiora, / e il palpito del

al domani e d'infiorare in vece più che poteva l'attimo presente.

bresciani, 6-vii-66: a quella pace che infiorava il viso della moribonda, sentì

, per infiorar una affettuosissima congratulazione, che invio a v. s., per

brignole sale, 5-187: vedi con che eloquentissime figure sa questa arietina lingua inzuccherar

più soave, ma non isnervato, che riempia i rostri di mercurio e infiori l'

libri. bertola, 1-37: pare che la finezza e la gentilezza possano assai

quando si vogliono stampare non si pone che l'iniziale con alcuni puntini, di quelle

iniziale con alcuni puntini, di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di

di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di più sozzo o ciò che

che vi ha di più sozzo o ciò che vi ha di più riverito. leopardi

lui... a ridere delle facezie che infioravano il suo discorso. e.

racconta le tue favole, ma non pretendere che si risponda a tutte le domande di

al quale apollo è balio, / quel che materno et in latin se infiora /

et in latin se infiora / castilione, che vuol dir castalio. augustini, iii-198

grazie la sua merce infiora, / che sempre il compratore o parte o riede.

prosa dei giornali, gli epiteti, che infiorano il capodanno presidenziale. 9.

: elle un nappo m'infiorano / che a te si verserà, / e nel

nel tuo volto adorano / l'idea che par non ha. zanella, 485:

carducci, iii-4-137: tra i bicchier che l'amistade infiora / vola serena imagine la

altri ciechi, fermi nell'errore / che di sola virtù mai se innamora, /

, / non ve mostrati al tempo che c'infiora / premio di fama per iusto

, ma vago è quel giardino / che delizie a'suoi duci infiora urbino.

corsi tristissim'anni / sul colle, che amor crudo infiora, ov'egli /

notte dal convento del carmine, or che la negoziazione infiorava, per condurla alla

31 -7: sì come schiera d'ape che s'infiora / una fiata e una

'che s'infiora', ecc., cioè che si pasce de'fiori, o vero

vol. VII Pag.959 - Da INFIORATA a INFIRMARE (27 risultati)

infiorata, sf. festa tradizionale che si tiene in alcune località (e

'la infiorata '. festa tradizionale che si fa in alcune grandi ricorrenze a

. 2. sontuoso addobbo floreale che si prepara in occasione di feste e

a. cattaneo, ii-250: pareva che per il re e per la regina

lo stile del bartoli è infiorato più che fiorito. conciliatore, ii-70: dalle declamazioni

gentilesco, e bel parlatore e infiorato che pare un altarino? carducci, iii-n-195

definita o cimosa ha l'asse principale che cessa di svilupparsi dopo aver prodotto un

l'asse principale ramificato e gli assi laterali che danno luogo sia a infiorescenze monopodiali sia

: 'infiorescenza', così chiamasi la disposizione che prendono i fiori sul fusto e sui rami

la disposizione de'frutti o d'altre parti che cooperano a formare il frutto o seme

non pochi segni, a essere più vissuta che detta, più sognatrice che logica,

più vissuta che detta, più sognatrice che logica, io credo che il problema del

più sognatrice che logica, io credo che il problema del superamento della vita,

ma noi possiamo fin d'ora intravedere che questa nuova infiorescenza sorgerà e prenderà dei

infiorescenza sorgerà e prenderà dei caratteri da ciò che di più alto c'è nella vita

cassieri, 21: preferiva ignorare quelle che riteneva infiorescenze di nevropatici. =

di musi lunghi e di pallori spettrali che luigi non sapeva più a che santo

pallori spettrali che luigi non sapeva più a che santo votarsi. = = comp

luna / e poi gittarsi in mare / che s'infiori d'argento. = comp

, i-112: la relazione fu così infiorita che cristo, nel riferirla come uomo,

17-97: 'intirizzare', infilzare. infilare che che sia e forare con

: 'intirizzare', infilzare. infilare che che sia e forare con spada

e forare con spada, o altro istrumento che buchi. = voce aretina; cfr

distruggere. jahier, 3-161: ma che ragionamento è mai questo! così lei

pascoli, ii-835: il raccontare a beatrice che ella gli aveva parlato, il dire

degli elementi sono... accidenti che non infirmano le grandi armonie della vita

4-85: colla solita petulanza, poi, che infirma tutta l'opera d'annunziana e

vol. VII Pag.960 - Da INFIRMARE a INFISTOLIRE (48 risultati)

conforto [del voto] per ciò che acri stesso, per mezzo di severino

mezzo di severino, m'ha detto che me l'ha dato, a così dire

così dire, per formalità, e che non infirmerà per nulla la votazione su

. infìscalàbile, agg. ant. che non può essere confiscato. - anche

. giovio, i-312: le carezze che v. s. rev. ma e

nostro. girolamo leopardi, 2-29: che volete voi più? ch'e'non s'

/ sono assai pur divine, / che fresche infescellate, / se così le bramate

vi passan la mattina al primo raggio / che spunta il sol d'april o pur

... viene da questo, che il sibilo, anche nella bibbia, è

'. capuana, 11-45: vedeva che la gente se n'infischiava della scienza

; / ma c'è un poeta che dice: « eh! non c'è

n'infischio; ché a'miei convitati piuttosto che a'cuochi / ecco desidero che piaccia

piuttosto che a'cuochi / ecco desidero che piaccia la cena che do. d'annunzio

cuochi / ecco desidero che piaccia la cena che do. d'annunzio, v-1-935:

stasera, con le latte di benzina che avanzarono alla beffa di buc- cari,

aggettivazione. thovez, 1-175: gente che non ha mai avuto un pensiero per

pensiero per l'arte,... che si è sempre infischiata della bellezza.

ci penso e più me ne infischio / che le tue braccia siano eguali a quelle

bestemmiare, per quei tipi all'antica che non sono perfettamente convinti che dio non

all'antica che non sono perfettamente convinti che dio non esista, ma, pure infischiandosene

, 128: al cospetto di questa natura che, tranne le formiche, evidentemente se

me ne infischio: atteggiamento e comportamento che rivela noncuranza, disistima, scherno;

nieri, 79: rappresenta la cocciutaggine che non conosce ragione, e il me

bellini, i-137: cosa ch'io credo che voglia inferire / che il far razza

ch'io credo che voglia inferire / che il far razza non è da singolari,

è da singolari, / né da gente che sappia infìsimire / e dentro al suo

lettori, degli scriventi e di quelli che s'intitolano galantuomini perché pagano i debiti

mortai velen le infiamma il cuore, / che le cieche saette entr'a le piaghe

/ e mesto al par dell'armonia che diede / d'orfeo la lira, allor

diede / d'orfeo la lira, allor che al sacro capo / dalle baccanti di

: sul ponte del nero piroscafo / che il vasto cerchio dell'onda, / come

nella rembata / pel gran colpo la scure che troncò / il pollice a colui che

che troncò / il pollice a colui che delle mani / faceva ràffii ad aggrappare

di dentro eravi infissa una lastra di ferro che scorreva su due guide. -affondato

. d'annunzio, 5-483: sembra che le grandi imagini infisse nelle mie pareti

l'angolo sinistro superiore di una tavola che portava al sommo di un arco o

caratteri di bronzo: costumanza e lusso che fu specialmente dei tempi... degli

tutti corporalmente moiamo; la seconda dicono che è morte di miseria, la qual

per l'uso dell'appodera- zione; che cosa farebbe della casa? infìsso2,

bottega dà in una piazzuccia ingombra, oltre che d'infissi e inferriate, di carretti

a uno, e impedire el medico che no lo medichi, la piaga infistolisce

overo infistolirsi, e la pelle, che per sopra le copre, non si unisce

tumulto. serra, iii-159: posso dir che sto bene; per quanto minacciato sempre

... da un nuovo ascesso che mi si predice debba infistolire.

orfeo] il nostro sdegno / placar, che più s'infistola. marchetti, 4-192

f. casini, i-252: io temo che i peccatori, o sbigottiti o infastiditi

aspettato e salubre impiastro d'esaia, che sanava, ma più veramente quel d'ezechiello

ma più veramente quel d'ezechiello, che copre solamente le ferite per farle maggiormente

vol. VII Pag.961 - Da INFISTOLITO a INFLAZIONE (47 risultati)

n. franco, 6-62: sapete che han trovato [i medici]?

le cicatrici, le infistolisce in guisa che malagevole ne diviene la cura.

, 1-ii-2-253: quinci è nato il proverbio che medico pietoso infistolisce la piaga; che

che medico pietoso infistolisce la piaga; che s'egli usasse il ferro e non

pena all'infermo, per poco male che gli facesse, il camperebbe da morte

a certe piaghe infistolite e guaste / che gettan tuttavia, / convien mutare spesso

certuni, di quella risma di gente, che, infistolita nel naso, sente la

di tante sciagure, lasciava sicuro pronostico che le piaghe sempre mai sanguinolenti delle ribellioni

piaghe sempre mai sanguinolenti delle ribellioni, che covava nel proprio seno, fossero oramai

e mortale cova più sdegnosa e infistolita che mai. -persistente, tenace, immutabile

, i-28-205: altro non può intendere fuori che 'si sia voluto 'dalla infistolita

intertenersi, non pensano ad altro, che a venir a turbar la provincia. agostini

manzi gl'infistoliti oziosi,... che per nobiltà non hann'altro che la

. che per nobiltà non hann'altro che la spada ai fianchi, che in guerra

hann'altro che la spada ai fianchi, che in guerra li fa insolenti e in

oliva, 186: ma chi tollererà che cristiani,... lordati da ignominia

pistoia in modo infiammate ed infistolite, che si dubitava che una parte non si gittassi

infiammate ed infistolite, che si dubitava che una parte non si gittassi in collo

per similitudine, diciamo di qualche negozio che sia venuto a pessimo termine.

amico; ma non credo già io che fusti in tal caso buon medico; anzi

in tal caso buon medico; anzi, che cono sciuto il mio male

suoi polpastrelli una pelurie fitta e ruvida che infittiva e induriva sempre più. cassola

con quell'infittirsi della folla e delle vetture che le si accavallano addosso.

]: le tenebre infittiscono (piuttosto che 's'infittiscono '). guerrazzi,

a urla e gorgoglio / di suini che portano a scannare. betocchi, 5-82

improvviso i primi colpi di fucile, che infittivano di attimo in attimo.

come l'indice d'una / meridiana che scande la carriera / del sole e

/ t'è noia infinita la volta / che stacca da te una smarrita / sembianza

la palla, infitta nelle carni, e che non avrebbe, mai, permesso alla

tal ch'alto zampilli e spumi; / che l'orlo intorno soverchiando inonde, /

soverchiando inonde, / e inonde sì che le mie vene infiumi. = denom

. infizióso, agg. ant. che nega, che si lamenta, che

, agg. ant. che nega, che si lamenta, che protesta.

che nega, che si lamenta, che protesta. s. maffei,

/ la man ritta a insegnar con che dovessero / infìzzarsi l'anel gli sposi

se un dì la lancia impugna, / che la ventraglia a lor trapassa e infìzza

', alla barba del senso comune, che 'senso raro'chiama vasi dal serassi

, fino 1'* infizzare'! peccato che il suo compilatore non abbia messo nel vocabolario

presto [quell'operazione], prima che le viscere dal continuo inzuppamento di quelle

manzonismo idropico traeva di gran sospiri, che parevano tanti « ei fu », verso

capitoli della bagliva di galatina, 272: che nullo buceri ausa...

caldo, / disse a lo scalco che portar dovesse / la nova tazza,

dovesse / la nova tazza, acciò che questo giorno / fusse onorato da ciascuna parte

inflazionàrio, agg. finanz. che tende, che porta all'inflazione;

, agg. finanz. che tende, che porta all'inflazione; inflazionistico.

), agg. finanz. che ha subito l'inflazione. migliorini

vinflazione strisciante oppure galoppante, a seconda che l'aumento dei prezzi sia inferiore o

vol. VII Pag.962 - Da INFLAZIONISMO a INFLESSIBILITÀ (4 risultati)

repressa) oppure aperta, a seconda che i governi intervengano, o no, per

domanda oppure da costi, a seconda che dipenda da un incremento della domanda molto

oppure creditizia oppure importata, a seconda che dipenda dal progressivo disavanzo del bilancio statale

, sproporzionata alla riserva metallica: fenomeno che si è verificato nel dopo-guerra in tutte