diverse che sono un buon carattere specifico);
. v.]: 'guada', pianta che ha le foglie fatte a lancetta,
, probabilmente incrociatasi con guado * (che dà anch'esso una materia colorante)
guada. guadàbile, agg. che si può attraversare a guado.
ambrogio alla sua foce non può guadarsi che nella piena està. massaia, ii-80:
acque] per buon tratto della fossa (che si fa più larga del bisogno onde
onde ve ne ristagni gran quantità, e che si chiama però guadagna o bottaccio)
guadagnàbile, agg. raro. che si può guadagnar e. -ant.
si può guadagnar e. -ant. che può essere sfruttato per ricavarne guadagno;
calò e dibassò [l'arno] si che i detti paduli scemaro, e rimase
, / non vai suo procacciare, / che pur sta in perdimento. fra giordano
, tuttavia... non potea essere che tuttavolta non fosse disceso per intenzione di
guadagnare), agg. ant. che guadagna o favorisce il guadagno. salvini
gli toccava ad essere più, forse, che non gli sarebbe piaciuto. però nella
è nulla, o quasi, che ricordi codesto suo guadagnapane forzato. =
171: la cupiditade del guadagnare vuole che sia tanta, che per guadagnare ricchezze e
del guadagnare vuole che sia tanta, che per guadagnare ricchezze e ragunare avere ne
gli è lecito di tenere tutto quello che guadagna in quello tempo che osserverà lo
tutto quello che guadagna in quello tempo che osserverà lo voto. b. pitti,
. cecchi, 169: i'vo'che tu / m'aiuti scorticare una bestiaccia,
: quando ho fatto una calza, che arrivo a guadagnare? pascoli, 280
, né le calze, né ì viaggi che avevano fatto e facevano.
di firenze, 162-32: a quegli che, da dì primo di marzo prossimo
dì finiti e quattro mesi dal dì che aranno guadagnate, e soldi dieci per lira
scritti nella detta caterina mia donna, che vengono guadagnati a dì xxx di giugno
, 93: sono contratti usurai, che... alcuni gli chiamano compera
uomini in compratori e venditori, è necessario che questi scapitino allorché quelli guadagnano.
questo fece scriver nella legge, / che nessun fia limosina a uom sano /
nessun fia limosina a uom sano / che truovi a guadagnare, e tu t'avvegge
vasari, ii-62: il padre, che aveva bisogno che e'guadagnasse, vedendo
ii-62: il padre, che aveva bisogno che e'guadagnasse, vedendo che egli si
aveva bisogno che e'guadagnasse, vedendo che egli si dilettava molto del disegno,
alla gente di laggiù, del mondo, che guadagna, se la gode.
172: dio onnipotente... vuole che l'uomo, nel suo guadagnare,
, e in stato rio / industria che fa acuti gl'intelletti. b. cavalcanti
se adunque vorò infamare e disonorare qualcuno che guadagni, chiamerò il suo guadagnare, rubare
leggende di santi, 4-250: addivenne che ella, siccome ingrata, lo dì
ma lavorava opere da guadagnare: di che il braccio le si stese e diventò
dote, i quali, infino a che ella si maritasse, guadagnassero per lei.
piazze di sopra accennate, ed altre che si credessero opportune,...
orbite. vittorini, 5-193: sento che cristo non ha perduto importanza, dentro
di credere nella sua divinità; e che anzi ne ha guadagnata. -risparmiare
santi barlaam e giosafatte, 3: che credi tu guadagnare, ch'hai lasciati li
: questa offerta non aveva altro fondamento che il desiderio di guadagnare dilazione di due
. boccalini, i-80: l'orrore che i nobili veneziani avevano di vender ai
della republica, nasceva dalla sproporzione infinita che tra quello era che essi perdevano con
dalla sproporzione infinita che tra quello era che essi perdevano con la fellonia, a quello
essi perdevano con la fellonia, a quello che guadagnavano con la fedeltà. alfieri,
dagnarono nel persistere gl'interrogatori, se non che da principio il « niente » veniva
. leopardi, i-219: tutto quello che si guadagna conseguito l'oggetto desiderato, è
. landolfi, 8-102: ammettiamo anche che tu non finisca questa notte per cedermi,
dico ancora / colui sa guadagnar, che tempo aspetta. g. m. cecchi
cecchi, 1-1-135: non è mal che 'l prete ne guadagni. svevo, 6-240
la sanità e de la speranza, che lo facciamo salvo fra pochi giorni. i
e fortunata ignoranza d'un cavallo, che qualsivoglia altro sotto un meno ignorante o
sanctis, i-209: il suo pensiero, che non esce di getto,..
... ogni minuto particolare, che par loro guadagnare assai per tai ragionamenti
fede abel offerse a dio maggior ostia che cain, per la qual cosa guadagnò testimonianza
7-7 (191): io giudico che tu ottimamente abbi il mio amor guadagnato,
con l'opra, / giust'è che negro oblìo anche non cuopra / chi
glorie e caduche, se l'onore / che beltà guadagno non serba il senno.
: « facciamo pene- tenza, / che possamo fugire quella grave sentenza / e
, ii-63: perde il tempo, che gli è dato a guadagnare e meritare
le cose tengo come fango puzzolente, acciò che possa guadagnare cristo. piovano arlotto,
intento. ammaestramenti, 243: cosa che con fatica è guadagnata, con amore
papa martino sì ben avea pur dispiacere che re carlo restasse beffato, e che
che re carlo restasse beffato, e che re piero avesse guadagnato d'aver evitato
bibbia volgar., x-67: questi che resistono e contrastano a sé medesimi guadagnano
414): ogni studio ponevano in far che dal fuoco la ninetta dovesse campare,
ninetta dovesse campare, al quale avvisavano che giudicata sarebbe, sì come colei che
che giudicata sarebbe, sì come colei che molto ben guadagnato l'avea. dolcibene
278: avertisci pur a'casi tuoi che, se te n'averrà qualche male,
titoli d'impostore e falsario, piuttosto che depor la sua maschera. monti,
, vi-69: ho guadagnato una tosse che mi scompiglia i polmoni. nievo,
campane, dalla voce grave e delicata, che si erano meritate i versi di shelley
un « chi camurria, 'sta campana! che seccatura, questa campana! ».
(252): se cosa fosse che la donzella vincesse l'uomo, si conveniva
la donzella vincesse l'uomo, si conveniva che l'uomo desse a lei cento cavalli
, 1-381: vedendo quelli di lucca che neuno del castello uscia, pensono,
castello uscia, pensono, scoprendosi, che serènno asaltati e a quello modo potrenno
guadagnata; / e così viene acciò che gli sia data. anguillara, 3-41:
per andarsene. bigiaretti, 11-89: calcolai che andandome avrei guadagnato un punto su èva
india... e sarebbe meglio che s'egli guadagnasse tutto questo mondo. g
cominciaronsi ad armare molti saccomanni dell'arme che aiolfo guadagnava. ariosto, 6-80:
: guadagnarono il ponte di ganda, che apre l'adito alla sinistra riva dell'
quale la tartana non ebbe a guadagnare che un brevissimo tratto, sopravvenne da poppa
sol ridente sul fresco orizzonte, / che in un baleno sormonta e guadagna /
più e più guadagna / il sol che obliquo il fianco mi saetta. baldini,
dal principio del secolo in qua, che molte casucce poste altre volte in riva
veggi amo avvenire in questi amori, che con tanta fatica e con tante angoscie
ho mai avuto altra intenzione... che quello solo di guadagnare amici. parini
baruffaldi, 99: il primo tabacco che nell'europa e indi in italia guadagnasse
io, per non averne altra notizia che quella che ho con gli occhi proprii guadagnata
per non averne altra notizia che quella che ho con gli occhi proprii guadagnata, vi
proprii guadagnata, vi dico per certo che... questo [ottone] è
fiore della greca lingua, non era però che con pochissima lor fatica non la guadagnassero
. una certa originalità del tutto insieme, che guadagna l'occhio al primo aspetto.
lezione fu udita con una freddezza insolita, che a poco a poco guadagnò anche me
se tu hai tribolazione, il merito che ci è se tu la porti in pazienza
: il quale è merito sommo, che ne guadagna ogne paradiso. scala dei
dei claustrali, 452: la orazione, che si fa divotamente, è acquistatrice e
è acquistatrice e guadagnatrice, cioè a dire che acquista e guadagna la contemplazione.
pisacane, ii-71: memorabile battaglia, che guadagnò ad annibaie la colleganza de'vari
guadagnandosela a furia di quelle calcolate scortesie che disorientano, smussano spirito d'iniziativa e
(2-7): mal perder uom, che guadagnare, / suole schifare più la
ammirato, 1-176: con quelle arti che tu cerchi guadagnar il popolo, con quelle
, mettono ogni studio per guadagnarne più che possono. guarini, 293:
donò libero accesso ed audienza a quei che voi gli avevate mandato. manzoni,
1-217: in otto giorni appresso, poi che il fanciullo è guadagnato e generato,
) ': dicesi di un veliero che, nel bordeggiare, riesca a portarsi
vento spira, rispetto ad una mèta che poi potrà facilmente raggiungere dirigendovi col vento
nave (ed era una manovra tattica che permetteva a un veliero di dirigersi velocemente
lato, e conoscere la volta con che guadagnerà al suo contrario. guglielmotti,
mutò per la volta di calais, che guadagnammo in poco tempo. 11.
da guadagnare nei subbugli e tumulti, che guastano i negozi. -guadagnare bene
1-207: questi fattori delle campagne, che istanno fuori di firenze, c'hanno tra
tra le mani l'avere altrui, che se hanno ben guadagnato e fatto, con
ariosto, 34-48: tanto è il desir che di veder lo 'ncalza, / ch'
essendo più volte infestato da'suoi amici che faceva male che non maritava la figliuola
volte infestato da'suoi amici che faceva male che non maritava la figliuola, alla perfine
infestare tutti i cittadini... che si armassero a liberare la patria. vasari
'ntelletto turbe, / pensando in quello che sempre infesta; / e così l'alma
briganti o da pirati, ecc.; che è sede, che pullula di persone
, ecc.; che è sede, che pullula di persone temibili, di banditi
. de roberto, 238: chiedeva che il principino fosse tolto dal convento infestato
fanti necessari a guardare quelli luoghi o che fussino più esposti ad essere offesi da'nemici
311: non erano minori i progressi che faceano i fiorentini in toscana tenendo in
di quelle due isole, pensò, fortificate che fossero, di tener infestate tutte quelle
» e lucidi. 2. che è preda di parassiti, germi, insetti
sottilissima fibra infestata da tarli far sì che tutto l'albero... si secchi
un orto molto infestato dalle zuccaiole, che ne sono ghiottissime, soli tre cesti
e grata bevanda di acqua melata, che tanti e tanti altri amari ed ostichissimi
infestate da'vizi un comandante zelatore, che ogni scostumato si compone, ogni scandaloso
poi di essere monumento nazionale fa sì che le sue sponde non sieno infestate da
guglielmo, arcivescovo d'essa città, che per mezzo del suo avvocato sostenne le loro
,... mostravano ai signori che si mostrasse al popolo che i dieci
mostravano ai signori che si mostrasse al popolo che i dieci erano più necessari a indurre
dieci erano più necessari a indurre pace che principiare guerra. vasari, iii-442:
sm. (femm. -trice). che reca molestia, fastidio, danno;
... far conoscere i fieri trattamenti che ricevono i popoli da alcuni spiriti infestatori
natura. 2. ant. che compie imprese guerresche, azioni belliche,
di simile subsidio, per la infestazione che ne fanno e'comuni inimici in quello
: non ostante le incomodità et infestazioni che dal forte luigi i regi inferivano alla
di lupi così strabocchevole e fiera, che codeste bestiacce scendeano... con
non risposi... finalmente vedendo che tal contegno non giovava, mi risolsi
., 9-103: quando i fuchi, che sono api maggiori, con grande infestazione
, 9: fu tanta la infestazione che li fece el religioso et eziandio el fratello
li fece el religioso et eziandio el fratello che finalmente pure acconsentì. d. battoli
di oggetti, ecc.), che si verificano in ambienti o luoghi particolari
verificano in ambienti o luoghi particolari e che il popolo attribuisce agli « spiriti »
. bresciani, 6-vi-244: gli parve che, all'uscire di casa quel mobile,
fosse liberata dall'infestazione d'un malo spirito che l'invasasse. rapini, vi-690:
parassiti animali su un organismo vegetale, che viene danneggiato e compromesso nelle sue attitudini
de'nostri ventotto niun ve n'ebbe che fosse mortalmente tocco dall'infestazion di quel
(superi, infestissimo). letter. che procura danno, che reca pregiudizio;
. letter. che procura danno, che reca pregiudizio; nocivo, deleterio,
rovinoso, pernicioso. -in partic.: che provoca morte, dolore; funesto,
tasso, 7-5-17: io non credea che gli tuo'strali infesti [o amore]
riportarono al senato quelle acerbe conferenze, che di bocca in bocca si sparsero nella città
. d'annunzio, i-142: fin che il lupo a 'l gregge e infesto
manco infesti alla potestà de'principi temporali che alla autorità de'pontefici romani. tasso
. papini, x-1-108: può darsi che nel mio duro garrire contro il pretume
, infesto e infedele, fosse alcun che di quel risentimento ch'era nascosto in fondo
distruggere con bastante perfezione le piante infeste che vi fossero già nate. 2
l'animo infesto ai romani, acciò che più facilmente trovasse cagion di guerra,
sono infesti. forteguerri, 26-12: farem che carlo in cielo rida / con la
cielo rida / con la sua gente, che ti fu sì infesta. leopardi,
sono pur i pregiudizi e gli errori che ci lasciarono in eredità i secoli trascorsi
e tanto infesti / contro a color che ti facean possente. -contrario,
fervida e sottile / m'incuora sì che nell'infesta sorte / e contro il
arti e mestieri. 3. che reca molestia, fastidio; sgradito, spiacevole
[o luna] al drudo vii, che degli alberghi / va radendo le mura
de'miei scolari. -figur. che angustia, che tormenta; affannoso,
. -figur. che angustia, che tormenta; affannoso, angoscioso (un
ii-292: cura torbida infesta / par che il cor mi lusinghi e me l'afferra
lor cure infeste. betteioni, i-260: che si fa, lungo il giorno /
, lungo il giorno / se non che sol l'infesta / noia portar da questa
andate al fondo tutte le cose infeste che la strangolavano. -noioso, importuno
natura di ciacco fu composta, / che sempre più lo fruga e lo molesta /
infeste, / non dite, no, che la natura impegna. pareto, 171
li-2-323: quello non succedé in ponente, che da tante piraterie resta infesto e sconvolto
barilli, i-29: la plaga, che il caldo e i vapori degli acquitrini
falsa opinione / de'miseri mortai, che il pensier loro / han messo in
in verde etate! 6. che incute paura; spaventoso, terrificante.
mahona, lxv-163: ornai tempo è che mie cagne infeste / a più onorata
inver gli alberghi / dell'infesto animai che punse alcide. betocchi, i-31: balzi
gl'intrecci un dolce amor, / che rimbombi a suon di calamo. jahier,
volgar. [tommaseo]: per ciò che quella regina inci fue così morta e
stipulazioni, con le infestucazioni o investiture, che noi sopra dimostrammo essere state ristesse.
, infestuto: e conoscesi in ciò, che 'l cavallo pare ch'abbia il cuoio
cuoio un poco steso in fuori, sì che con le dita si può appena pigliare
di brutta scabbia, andò talmente allargandosi che niuno pensiero lasciò in me o non
il non veder poi... che ne seguisse addirittura un infettamento, un
un eccidio universale, fu probabilmente cagione che quel primo spavento s'andasse per allora
354: si consideri la conseguenza che deve nascere dal guasto della parte animale
pres. di infettare), agg. che infetta; che comunica, che trasmette
), agg. che infetta; che comunica, che trasmette un'infezione.
. che infetta; che comunica, che trasmette un'infezione. - anche al
sonava stranamente di pedali, con un puzzo che di modo infettava l'aria che nessuno
puzzo che di modo infettava l'aria che nessuno poteva sofferire di stargli appresso.
: non ci vivino animali palustri, che sogliono essere nocivi infettando co'fiati l'aria
antichi ebrei per geenna non intendevano altro che un luogo basso e immondo, posto
.. si sarebbe potuto subito rispondere che lice e non lice usar i veleni.
presenza della trichina, il microscopico verme che infetta le carni del maiale e dell'orso
: un rigurgito, un tanfo acre che infetta / le zolle a noi devote.
. bicchierai, 33: si assunse che niun sale terroso o metallico, formato
più ch'altro sasso, / e fa che non men ch'io si senta lasso
infettava. sansovino, 2-83: quei che avevano avuta qualche conversazione con l'ammalato,
, acciocché non infettino gli altri, che lascino la propria magione e se ne vadino
ch'è il più acuto telo / che passi il cuor, stizza si chiama ancora
chiama ancora, / da un morbo che del cane infetta il pelo. manzoni,
(559): aveva detto e predicato che l'era peste, e s'attaccava
, e s'attaccava al contatto, che non mettendovi riparo, ne sarebbe infettato
pur s'annida; / né soffra che l'asperga, e che l'infetti
/ né soffra che l'asperga, e che l'infetti / di venen dolce che
che l'infetti / di venen dolce che piacendo ancida). siri, vii-1241:
lasciasse infettare et ammaliare dalla passione smoderata che allignava ne'svetesi d'estermi- nare il
piace. giordani, iv-78: coloro che, per avere la moltitudine più soggetta
prepararono a ricevere qualunque strano errore di che volessero infettarla gl'impostori che sorsero in
errore di che volessero infettarla gl'impostori che sorsero in tanta copia. cattaneo,
alla tradizione scientifica regnante nelle scuole, che infettò una parte di quei medesimi filosofi,
una parte di quei medesimi filosofi, che si gloriavano del nome di realisti. d'
veleni, sino a infettare la generazione che infine la ottenne. savinio, 343:
a sostituire con parole vereconde, quelle che loro stimano scurrili. -letter.
... non incontrandosi nel preservativo che lo rintuzzi, se ne passa ad
prossima tansilla si rimarita a non so che gentiluomo, mi ha infettato la mente
cielo della francia ogni benché piccolo vapore che fosse capace d'infettar la serenità di
quella città era uscito tutto il male che turbava le colonie e tutto il veleno
turbava le colonie e tutto il veleno che infettava l'america. 5. alterare
abuso / s'introdusse da lor, che hanno infettato / tutto il buon gusto
algarotti, 1-vi-228: vorrei più tosto che altri prendesse a corregger la version del
da altri, a quelli somiglianti; che infettanla a luogo a luogo. milizia,
de luca, 1-12-1-162: alcuni vogliono che si chiami discolorato ogni titolo di provisione
abbia per vacante, e per conseguenza che non si possa dire possessore ma piuttosto
farà strage crudel, né sarà loco / che non guasti, contamini et infetti.
, i-39: quinci 'l mal seme che la terra infetta / de'barbari omicidi
per cui quell'empio mora, / che, con legni rapaci uscito fuora, /
leti, 5-iii-75: scacciati quei tiranni che infettavano la tarantasia, se ne rese padrone
quantità di borsaiuoli maschi e femmine, che come una pestilenza infettano tutta quella gran
astronomi d'italia furono allora poco più che astrologò e son famosi quelli di tutti
e di caterina medici ed altri, che infettaron l'europa di lor ciurmerie.
in ascendente; ma assai si guardano che saturno e marte non stiano in angolo
castiglione, 429: quei vivi spirti che escono per gli occhi...
., con quella sottilissima natura di sangue che hanno seco, infettano il sangue vicino
a ricevere la impression di quella imagine che seco hanno portata. 8
corrompendosi nell'acqua quei legnami e cose che vi erano rinchiuse, venne a infettare
co i compagni, infino a tanto che alcuni se ne infettarono de i nostri.
disposizione,... allora gli uomini che usano secco carnalmente o le basciano ed
: infermossi la miserabile. ed ecco che il capo... se le gonfia
aretino, 1-4: prestaci fede intanto che tu non dubiti che noi siamo prodotte
prestaci fede intanto che tu non dubiti che noi siamo prodotte da tale acciò la infinita
acciò la infinita moltitudine dei soldati, che doveva star sett'anni nell'assedio,
talmente nella pigra negligenzia dello starsi che il ripigliar dell'armi non gli paresse più
ripigliar dell'armi non gli paresse più strano che non è il ritornare alla fatica a
boterò, i-149: scipione nasica, temendo che il popolo romano non s'infettasse di
, 4-39: la materia più pericolosa che se ne potesse preparare da questa parte
tracannando la bestialità da un nappo, che, avendo gli orli aspersi di mele,
segneri, iv-203: giungono ad affermare che tutte l'opere buone, non solamente sieno
merito, ma infettate di veleno sì rio che per se stesse sieno abili a dare
tozzetti, 4-27-indicherebbero [simili animalucci] che... la nostra atmosfera fosse infettata
infetta l'aere più vicino a colui che le si appressa. lori, lxi-3:
il reo contatto d'infettata gente / che possano attaccarmi il mal maligno. bocchelli
: non si dovrà biasimare quel poeta che vuol darci, in così fatti spettacoli,
va ricoprendo alcuno... con cosa che al corrotto gusto de l'infettato secolo
. podiani, 44: ah, che chi ha l'animo infettato dal sospetto
dal sospetto, dura nell'ostinata imaginazione che si ha presa. 5.
croce, ii-13-23: un puro poeta, che non si trasferisca nella logica di quel
non si trasferisca nella logica di quel che il prosatore fa e prenda a giudicarlo
occhio e la mente, dirà addirittura che quello è tutto infettato e inficiato dal
femm. -trice). raro. che infetta, che contamina; che corrompe moralmente
). raro. che infetta, che contamina; che corrompe moralmente, che
. che infetta, che contamina; che corrompe moralmente, che travia.
che contamina; che corrompe moralmente, che travia. nori, 1-1-4-73:
stranieri lontani, come contagiosi ed infettatori che d'appiccare si studiano i costumi che
che d'appiccare si studiano i costumi che essi portano da casa. d'annunzio,
usare la crisocolla tingono l'erba, che si chiama luteo, di azuro,
= cfr. lat. infectivus 'che serve a tingere '. infettivo,
tingere '. infettivo, agg. che può provocare infezione; che è provocato
agg. che può provocare infezione; che è provocato da infezione; contagioso.
cinque anni fu colpito da una malattia infettiva che lo lasciò poi sempre di salute malferma
malferma. 2. figur. che può corrompere o corrompe moralmente o intellettualmente
= dal lat. infectivus 4 che serve a tingere 'incrociato per il
la terra; e poi fu infetta che lo lucifero colla sua setta cadde e ruinò
sua setta cadde e ruinò: imperò che riempié la terra della sua malizia ed infecela
landino, 424: con loro malizia feciono che la terra e l'aria prima pura
bagliva di galatina, 261: item che nullo buceri ausa tenire in ima medesimo
, né carne infecta per bona; e che le diete carne infece non la possano
in volgare, 25: perché le donne che mangiano cibi infecti desperdano, se responde
cibi infecti desperdano, se responde: che di quelli si genera seme infecto.
: di sì maligne qualità sono infette che le carni vive, tocche da esse,
lordo e infetto antro sotterraneo a quelli che aspettavano di morire per malattìa o per
, insozzato. ariosto, 40-2: che gridi udir si possano e querele, /
corrompe il giudizio del principio non altrimenti che faccia il morbo regio la vista in guisa
faccia il morbo regio la vista in guisa che l'infermo stima di veder le cose
, 1-10-51: quinci si scaglia più che l'ombre oscuro / per l'ombre oscure
turbò subitamente gli animi di tutti quelli che erano ivi a tavola, stimandosi che
che erano ivi a tavola, stimandosi che io avesi fatto poco fa quelle pazzie per
soggetto a tarli, né agli effetti che produce l'umidità, né a restare infetto
, / olà, voi pur tacete, che al gran francesco io piacqui. fantoni
da una malattia infettiva, contagiato; che contiene germi infettivi (una persona,
10-vii-238: quel fornaio e certa donna, che sono vicini e prossimani alle casette già
publico temporale. bizoni, 45: voglio che mi promettiate di non andare a donne
, dove per l'esperienza ho veduto che molti miei conoscenti sono tornati infetti e
purgano queste in 24 ore a segno che si potranno dipoi maneggiare con tutta sicurezza
pratica a qualunque bastimento... che procederà dai luoghi infetti, sospetti e
sospetti e tenuti per tali, o che averanno commerciato con bastimenti infetti o sospetti
delle masserizie infette guidate da musi sinistri che per nulla la cedono ai monatti d'
e infetto. savonarola, 7-ii-57: che fa a te, quando tu se'infermo
, io non vi arrivavo mai volta, che io nolla scomodassi. b. davanzali
, a grande onta di cesare, che due più cari amici suoi, i primi
perché bisognava provvedere non solamente a quegli che di già erano ammorbati, i quali
fu ordinato per gl'infetti... che si facessero lungo le mura di fuori
nel cuore della città: io credeva che il lazzeretto se le dovesse scostare più
il lazzeretto se le dovesse scostare più che fusse possibile. muratori, iii-92:
velen le infiamma il cuore, / che le cieche saette entr'a le piaghe
ii-22: né qui giaccion paludi / che dall'impuro letto / mandino a i
defetto; / la pace mustra e 'nsegnàme che so de male enfetto. bianco da
più per satisfare al giudicio e sensi altrui che a se stessi. lorenzo de'medici
, 9-xiii-52: uomo di tanta bontà che chi per lungo corso d'anni gli aveva
pesa infinitamente di parere infetto di quel vizio che abborro quasi sopra tutti, cioè l'
è l'infetto spirito di giuda iscariota che avvelena i rapporti tra uomo e uomo
cristiani e fu infetto d'una eresia che fu cominciata in costantinopoli da un che
che fu cominciata in costantinopoli da un che aveva nome arrio. caro, 12-iii-36:
: le cortigiane bestie aristocratiche / temer che il principin non fosse infetto / di
egli è uffizio d'ogni giornale, che non sia ad una special scienza consecrato,
scibile umano. bocchelli, 13-132: che l'arte è infetta e guasta d'eresia
d'inquisizione di spagna. -ant. che contiene elementi o parti eretiche (una
veleno luterano, fuggirete tal dottrina più che la peste. -iniquo, indegno
ambizione sono le due più infette pestilenze che contaminino la salute degli anni. varano,
: ecco scoperta la radice infetta / che move e infiamma i due superbi duci
due finestrini, una infetta cellula primitiva che aveva già il puzzo della grande monarchia
frachetta, 435: nelle città, che sono infette di civili dissensioni, ogni picciolo
... furono molto men cattive che non altrove in italia, non infette
serva italia infetta. 6. che non è esente da difetti, da imperfezioni
difetti, da imperfezioni di stile; che indulge a modi, forme, atteggiamenti
chi legge con senno e con fede e che infetto non sia di quelle che uno
e che infetto non sia di quelle che uno straniero buon maestro di poetica chiama
aleardi non è infetto della delicatezza morbosa che spingeva alfredo di musset ad avvertire in
nasce per essere cosa infetta, pare che molto manco ne dovessi godere quello che
che molto manco ne dovessi godere quello che l'ha male acquistate. de luca,
compete, e pare più comunemente ricevuto che la detta bolla 'coenae 'gli abbracci
per tempo immemorabile o centenario, senza che apparisca di contrario principio infetto e vizioso.
. -trice). disus. che infetta. - anche al figur.
altro bisognevole a tutte le famiglie che si trovavano serrate nelle proprie case
di infeudare), agg. che concede in feudo; che assoggetta con vincoli
. che concede in feudo; che assoggetta con vincoli feudali. -
ii-442: il gran padre di famiglia, che è dio, non ha trasferito in
allogata. gioberti, ii-77: diresti oggimai che la divina giustizia non risguardi i grandi
i grandi, né i prìncipi, e che loro all'incontro sia infeudato il paradiso
all'incontro sia infeudato il paradiso; dal che s'inferisce ragionevolmente che, in qualunque
paradiso; dal che s'inferisce ragionevolmente che, in qualunque modo si portino,
iv-331: avendo noi penetrato... che il signor marchesino cerchi d'infeudare le
la varietà stessa dei nomi d'autore che si leggono nel mio catalogo, prova che
che si leggono nel mio catalogo, prova che non mi sono infeudato esclusivamente ad alcun
il padre béckx mi sciolse dai vincoli che m'infeudavano alla società. = lat
pretender in questi luoghi altro legittimo possesso che quello che teneva in virtù della..
questi luoghi altro legittimo possesso che quello che teneva in virtù della... infeudazione
. siri, i-373: tutti li stati che sono stati infeudati da s. m
arrigo di sassonia consanguineo degli ottoni, che pretende alla corona d'italia; era
ricco d'acque surgenti e piovane, che quando il verno rompe, perché non
verno rompe, perché non ha pendio che dichini al mare, una gran parte
s'insinua, particolarmente nel sangue, che n'è pienissimo: e quanta parte n'
della vita dell'uomo, i maravigliosi effetti che produce la bontà d'essa o la
non per questo però si deve supporre che tale acqua, rattenuta per poche ore
erbaggi da condimento, osserveranno... che non offrano quella condizione d'increspamento fibroso
. cavalca, 20-270: credo veramente che ti venga puzza e orrore di tanti
-fare dormire subito con lei un altro che tiri, standosi seco una notte,
il processo infettivo stesso, la malattia che ne deriva. m. villani,
m. villani, 1-2: parea che questa pestifera infezione s'appiccasse per la
bocca o altrove, allora gli uomini che usano secco carnalmente o le basciano ed
559): aveva detto e predicato che l'era peste, e s'attaccava col
, e s'attaccava col contatto, che non mettendovi riparo, ne sarebbe infettato tutto
massaia, vii-141: buon per me che uscii presto di quella provincia, divenuta
è venuto infezione a un occhio, che m'impedisce il vedere. fagiuoli,
veneno; cioè sua infezione, cioè peccato che procede da la carnalità nostra e da
, iii-73: vide bene messer domenedio che la nostra natura era corrotta per il
tanto presa dalla infezione delle prime bugie, che ne mise fuori un'altra senza necessità
un cuore vulnerato, di una mente che sapeva discernere le infezioni e le pustole
questo stato, e gli altri disordini che ne seguono. vedete di liberarvi in
tempo sì domestica l'infezione degli ammutinamenti che ogni dì ve ne ripullulava alcuno da
infezione rivoluzionaria a cogliere il sostanziale dualismo che travaglia il partito socialista italiano e che
che travaglia il partito socialista italiano e che diventa l'equivoco della sua azione pratica
. g. averani, iii-147: che questa abominevole infezione [l'ubriachezza]
cristiana. panigarola, 4-136: io credo che nella mia diocesi niuna terra abbia infezzione
dell'eresia, per così dire, che la tirannia d'una nazione da loro
passi lentissimi, ciò andava operandosi, secondo che cresceva tra essi la cultura ed il
. oliva, 1-2-130: l'abborrimento che provate de'sani pareri e l'avversione
provate de'sani pareri e l'avversione che sperimentate contro a'prudenti e maturi ammonitori
le piante son cresciute ben morbide e che già cominciano a fiorire, gli agricoltori
infiacchire), agg. letter. che infìacca, che indebolisce. -anche al
agg. letter. che infìacca, che indebolisce. -anche al figur.
e rispettato lo stato..., che è quello in cui veramente consiste il
veramente consiste il progresso, molto più che nelle moderne provvidenze sociali e filantropiche,
ne venne d'infiacchimento e magrezza, che poco più oltre vi si potea tener
buon frutto l'attività sì dell'uno che dell'altro. de roberto, 1-268
lì. soffici, v-1-588: so che ogni convivenza con gli esseri di casa
aveva mantenuto in un continuo stato energetico che adesso superava gli anni e li rendeva
stesso viene dalla filosofia infiacchito in maniera che gli farà preporre la quiete d'una
da agostino [il peccato], febbre che tutte dello spirito infiacchisce le forze e
forteguerri, 28-23: un non so che di molle e di gentile /..
più le distanze e le mille circostanze che s'attraversano all'espressione dell'affetto paiono
. tommaseo, 8-9: le verità che voi difendete sono evidenti, fortissime:
sociologia vuol distruggere o infiacchire la storia che è nostra e che interpretiamo direttamente con
infiacchire la storia che è nostra e che interpretiamo direttamente con la nostra anima e
nostra anima e non attraverso le astrazioni che se ne foggiano. bocchelli, 2-xxv-203
è infiacchita anche dalla rima tutt'altro che peregrina. 5. intr.
vista gli si era infiacchita in modo che poco potea più leggere o scrivere
. paleotti, l-n-440: queste pitture, che per certa convenienza potevano passare in quelle
lunghissimo suo viaggio delle particelle di materia che nuotassero in cielo, dovrebbe infiacchirsi,
dotata di virile energia, aveva compreso che la salvezza del compagno dipendeva da lei
politica. sarpi, i-1-72: credo che il governo di spagna s'infiacchisca assai
è andata questa corona infiacchendosi nel tempo che regnò il re filippo iii. 8
cosa è più instabile della fortuna, che se soverchiamente adoperata, s'infiacchisce.
taccia ch'egli cominciassero con grand'estro e che poi s'infiacchissero. michelstaedter, 209
vista chiara, né la parola precisa, che troppo s'è infiacchita nella facilità delle
pascoli, i-34: arrivò più morto che vivo, stanco ed affaticato dal peso
, ma molto più infiacchito dalla debolezza che non gli permetteva di reggersi in piè.
ora l'ombra è estuosa / al sudore che pesa nel sangue e alle membra infiacchite
di un'alcova. -per estens. che ha perso elasticità (una molla)
figur. indebolito, svigorito moralmente; che ha perso energia intellettuale, forza spirituale,
. de sanctis, ii-15-109: fu allora che... questo popolo infiacchito doveva
sì fattamente infiacchite le sostanze della casa che alcuno non poco stenta...
una infiaggióne pestilenziale a gli uomini, che crepavano pieni di vermini. de notati
nuoce alle membrane e particularmente a quelle che vestono il cervello, genera inflazione.
, sf. operaia addetta alla macchina che chiude in fiale di vetro un determinato
trattato delle mascalcie, 1-4: perciò che nell'uomo sono quatro umori,
così avanti ne gli uomini scelerati passata, che dicano che gli dei vi siano
uomini scelerati passata, che dicano che gli dei vi siano consiglieri e famigliari ancor
(ant. infiammàbile), agg. che può infiammarsi; che può prendere
agg. che può infiammarsi; che può prendere fuoco fa cilmente
viene usurpato da due generi di princìpi che sono rispetto agli altri più potenti e più
suo principio, non è altro / che latte, poco fa concreto, e per
, e per lo / glutine, che accompagnalo, infiammabile. olivi, 1-13:
ciascuno. 2. figur. che è facilmente eccitabile, fervido, appassionato
è una liquida sottile infiammabile qualità, che per ogni nostra vena e fibra trascorre
3. medie. ant. che è soggetto a processi infiammatori. targioni
infiammabile; qualità di una sostanza che prende fuoco facilmente. algarotti, 1-iv-177
educazione] può far dell'uomo quello che fa giornalmente la chimica del ferro, che
che fa giornalmente la chimica del ferro, che, aggiungendovi colle operazioni sue nuovi principi
, dandogli una elasticità e un lustro che per sé non avea, lo converte
volta, iii-27: né avviene giammai che la vegetazione... spogli l'
. della porta, 1-365: meriteresti che... da uno inflam- mabondo
... appaiono maggiormente la state che 'l verno, e le cagioni di questi
le cagioni di questi infiam- mamenti, che sono ingenerati ed ingenerano in alto, sì
, ii-390: baleno non è altro che subito infìammaménto d'aere, che prorompe
altro che subito infìammaménto d'aere, che prorompe ed esce fuori per vicendevole stropicciamento.
infìammaménto e trasmodato incalorire, come quelli che seco portano la sostanza materiale del fuoco
., 9-30: quasi tutte le lesion che vengono al dosso [del cavallo]
di infiammare), agg. che infiamma. — anche: che provoca in
agg. che infiamma. — anche: che provoca in fiammazione.
avverso. 2. figur. che eccita, stimola; che suscita entusiasmo,
. figur. che eccita, stimola; che suscita entusiasmo, passione. p
c., 38-4: impossibile cosa è che il fuoco sia infiammato dall'acqua.
. bibbia volgar., viii-379: ecco che lo dì verrà, acceso quasi come
tutti in superbia, e tutti quelli che faranno la malvagi- tade saranno la stipa
tade saranno la stipa; e lo dì che verrà sì li infiammerà,
contra 'l ciel per quelle strade / che 'l sole infiamma allor che quel da
quelle strade / che 'l sole infiamma allor che quel da roma / tra'sardi e'
per poterne goder più agiatamente, / senza che sol gl'infiammi o pioggia immolli.
, 83: già il sol, che l'aria infiamma, i fior distrugge.
strada medesima del segno dello scorpione, che in quel mese infiamma il sole, era
la luna nell'ora detta levandosi, che era già presso che mezza notte.
ora detta levandosi, che era già presso che mezza notte. gnoli, 1-343:
, fra le più belle, / che in grembo a la divina e prima mente
vostra in ciel, non altramente / che in bel seren la luna fra le stelle
ci sono quelle cinque fornace delle piaghe che tiene questo incarnato verbo, nelle mane
d'annunzio, ii-397-la grandezza di ciò che fu compito / s'alza e sovrasta
, / sovrasta al cuore di colui che ha sorriso, / occupa la solitudine,
gote, / disse ad alceste che non vi pensassi. tasso, 8-17:
: sente come tanti rami liquidi e caldi che gli salgono serpeggiando su dalle viscere e
punto onde si mosse / il sangue che ti nutre,... /.
... /... linfa che disegna le tue mani, / ti
di lei,... non meno che di lui la giovane infiammata fosse,
lo so amor m'enflamma / sì che n'ardo dentro e coco. bel
signor gli puose molto amore, / che quasi tutti gli altri tenne ad vile /
te sola, dea del cielo, / che infiammi ogni mio gelo. caro,
onte, / non è strazio o miraeoi che si conte, / che le mie
strazio o miraeoi che si conte, / che le mie piaghe agguagli e la mia
modo infiammata di non so chi, che io non capio in me stessa. tasso
i serafini. pallavicino, 1-597: ma che dovranno valere ad infiammarti d'amore le
? goldoni, xiii-382: dal dì che amor divino d'ambe infiammato ha il petto
cuori gli infiam- marà di quel foco che arse le lingue bipartite de gli apostoli
lingue bipartite de gli apostoli e di che ci infocò il carro di elia. goldoni
intorno, / strugga gli affetti, che con lei son nati; / ed infiammi
a gli intomiamenti delle femine, bisogna che il canatiere sia sempre presso a'suoi
più l'animo del re, per modo che immantinente per mare e per terra cominciò
mai non ti infiammarebbe altro appetito, / che di salir nel ciel col petto illeso
: quella oppenione /... che ebbe / il divino platone già de'
de'poeti, / e del furor che gl'infiamma e commuove, / fu
uomo. marini, i-180: ingrata che io era: le mie furie, i
infiammavano i popoli a proseguire i disegni che già avevano concetti. cattaneo, iii-4-25
giamboni, 4-289: con ciò sia cosa che il die de'comizi, cioè dell'
li 'nfiammati infiammar sì augusto, / che i lieti onor tomaro in tristi lutti.
l'amorose voglie / sgombra quel gel che la paura accoglie. g. p
): chi son io pover'uomo, che sappia dirvi fin d'ora che profitto
, che sappia dirvi fin d'ora che profitto possa ricavar da voi un tal
fantasia, quanto più ne presentano immagini che non rifuggano dai nostri sensi. d'
. bocchelli, 13-106: avveniva che adamuccio, riandando versi delle canzoni
, se n'infiammasse tanto la fantasia, che un giorno, descrisse vividamente ima
. monti, iii-389: la compassione che mi desta lo stato del misero amico infelice
a loro né alla francia infiammar le controversie che starebbono meglio sopite. -tormentare
8-127: aveva quella * cosa 'che gli gemeva in petto, e lo infiammava
, e lo infiammava, la sera che venne a liquidarci tutti in libreria.
] per arrossire e infiammare quelle parti che sono oppresse da lunghi e frigidi morbi
. malpighi, 1-234: dubito assai che vi siano pleuritidi fatte da materia che
che vi siano pleuritidi fatte da materia che, discendendo dal capo per la trachea,
quercia, assai più s'infiamma e riscalda che nel pioppo o nel salcio. tasso
estate. maccari, liii-181: il mattin che s'infiamma di rincontro / la cameretta
d'onestate, e tal diventa, / che 'l dir nostro e 'l penser vince
quivi ove s'aspetta il temo / che mal guidò fetonte, più s'infiamma,
6-80: mi sento infiammare di vergogna che mio figliuolo m'abbia fatto uscir de'gangheri
la potenzia di quelle inoneste parole, che per la estrema passione subito * mi senti'
modo il bellissimo viso, dicendomi: che perdereste voi mai, se bene non fussimo
, s'infiamma a mano a mano che prende più aria. 13.
isguardo di voi, donna mia, / che mi 'nfiammao di tanto fino amore
par., 23-123: come fantolin che 'nver la mamma / tende le braccia,
mamma / tende le braccia, poi che 'l latte prese, / per l'animo
'l latte prese, / per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma; /
/ con la sua cima, sì che l'alto affetto / ch'elli avieno a
amoroso / va per veder quella donna che ama: / e ciò vedendo,
, in tal modo il core si raccende che assai più de l'usato s'infiamma
, / increato se'divino, / tu che fai lu sarafino / di tua gloria
/ sì ch'arda dentro tanto / che para un serafino. d. bartoli,
savonarola, i-60: vedi e considera quello che hanno fatti e martiri per acquistare el
, concitata e de così varie melodie, che i spirti di chi ode tutti si
e si infiammano e così sospesi par che si levino insino al cielo. beni,
certamente all'esempio di quel magnanimo principe che, abbracciando nella grandezza dell'animo suo
; come invidian le nostre donne, che ottengon dagli uomini sì gentili riguardi.
per lo traverso, con viso crespo che cotali parole diceva superbiamente rispuose. benvenuto
figliuolo più spesso essere con li legati che con lui, cominciò a infiammare.
boce: -oste le mandiamo, / sì che per forza, all'onta sua,
acerbi verso me, è tale istoria che un foglio privato non può contenerla,
.. non è per codesto bel risultato che una nazione sparge il suo sangue.
l'uno contra l'altro infiammati, che per desiderio di vendetta hanno chiamato parte
pede ed eo 'l mirai, / che era tanto esmesurato. dominici, 1 -77
, ii-207: con ciò fussi cosa che li sediziosi s'infiammassino tuttavia più al
tuttavia più al far male, poi che la fame gli aveva cominciati assalire insieme
così demesso, timido ed umile, che leggendo i fatti e le grandezze di
di cuor sì alpestro,... che, udendo ciò che virgilio dice sotto
,... che, udendo ciò che virgilio dice sotto nome di didone,
aver la vera cognizione: perché l'uomo che non l'ha, vedendo un bel
sopra dante, 1-666: fingie l'altore che san pietro muti colore e infiammi contro
se volessero confessare il vero, mentre che le parole ingiuriose si vanno infiammando,
della lesina, i-73: ci piace che si vada piano e con sossiegio e gravità
straccarsi, al non far tanto esercizio che provochi troppo l'appetito, e al non
... da dolori trafittivi, che si propagano verso l'ascella e scapola destra
verde, simile piuttosto al sugo di cicoria che ad altro, la quale sì caustica
sì caustica e sì pungente natura aveva, che la pelle delle toccate membra dolorosamente infiammava
inflamativó), agg. ant. che è atto a infiammare; che produce
ant. che è atto a infiammare; che produce infiammazione. bencivenni,
negro molto. 2. figur. che suscita amore divino, che ispira fervore
. figur. che suscita amore divino, che ispira fervore mistico. meditazione sulla
parole le più infiammative del mondo, e che mai l'italia dalla bocca di un
enfiamatom, superi, infiammatìssimo). che brucia, che è in fiamme;
superi, infiammatìssimo). che brucia, che è in fiamme; acceso, ardente
fiamma, 280: quel gran pianeta, che la terra infiora / e parte i
pioggia delle ceneri infiammate con tale strepito che intronava l'udito de'popoli quivi radunati
: forza dell'universo in espansione / che dall'atomo cieco / gonfia e spinge
petrarca, 9-3: quando 'l pianeta che distingue l'ore / ad albergar col
cade vertù daltinfiam- mate corna, / che veste il mondo di novel colore. michelstaedter
uscire bordeggiando sul mare infiammato dal sole che tramontava. ungaretti, xi-168: non
[il tempio]. dirò solo che, davanti, il timpano e le colonne
era... il vino più soave che nettare, di maniera che, essendo
più soave che nettare, di maniera che, essendo chiaro e fresco, non credo
, essendo chiaro e fresco, non credo che ad uom volonteroso di bere, e
. pallavicino, 1-204: un'acqua che da una mano infiammata si reputa fresca,
faccia avea ciascun tanto infiammata, / che solo a riguardarli era paura. ariosto,
così infiammato e con cuore sì intrepido che ne fu messo a partito il cervello
. g. gozzi, i-16-122: ricordatevi che gli occhi stralunati, gli orecchi e
distingue nella testa di un rosso infiammato, che gradatamente va sfumandosi sino alla metà del
sì bon amore, / com'alboro che d'ellera è sorpriso. monte,
infiammato / d'amore spessamente, / che mi fa tormentare; / poi ch'io
escono spirti d'amore infiammati, / che feron li occhi a qual che allora
, / che feron li occhi a qual che allora la guati. boccaccio, dee
mostrandosi sì forte di lui infiammata, che pareva che ella gli volesse d'amor
sì forte di lui infiammata, che pareva che ella gli volesse d'amor morir nelle
tutti li scandoli e tutti i pericoli che possino accascare nel goder de'vostri amori.
per te vedrai / s'altro pensier, che di te solo, io serri /
. laude cortonesi, xxxv-n-43: calore che fai l'anima languire / e struggere lo
una volta in ierusalem, el popolo che era infiammato di lui el volsero ricevare
; / ma la tua carità, che passa 'l segno, / m'apre la
di maniera compunto ed infiammato di amor divino che senza indugio determinò di rinunziare al mondo
e d'una santa superbia, studiava che nullo l'avanzasse, né eccedesse in
; la plebe de'quali, infìammatissima che il re di francia cedesse alle ragioni
volevano vestir morbido, ed essi erano che ammonivano gli uomini; così accesi e
così accesi e infiammati di pietà, che i torpidi eccitavano ed entrando nelle case
il meno infiammato in politica e sperava che costituissi un freno. -ant
robusta e libera vena, come quella che è figlia di forte ed infiammata natura.
, 242: si sentono da quel poco che hanno bevuto molto più infiammati, che
che hanno bevuto molto più infiammati, che prima. c. gozzi, 1-8:
/ rinaldo e 'l conte orlando, che l'un l'altro / non iscorgea,
lamentò con tutti i prìncipi cristiani che il re di francia...,
1-16 (52): io, che mi trovavo infiammato, messi mano a un
, messi mano a un piccol coltello che io avevo. monti, 23-46: al
mi stringe l'amor infiammato, / che verso lui ho sparto per la mente.
, 3-52: li nostri affetti, che solo infiammati / son nel piacer de
tutte le finezze e lusinghe più esquisite che a lei suggeriva l'infiammato desiderio di
porta, 4-82: non t'accorgesti che quando gli volsi gli occhi adosso tutti
occhi adosso tutti sanguigni e tanto infiammati che buttavano fuoco, come impallidiva, come
come moriva, come tremava più assai che s'avesse avuto la quartana? costo,
della lingua greca, avrai due uomini che il greco lo sanno; ma, senza
, senza insegnarti la grammatica, vorranno che tu analizzi tutti gli aoristi e i
aoristi e i perfetti, e sentirai che dissertazioni calorose, infiammate, vulcaniche ti
d'italia, echi di canzoni infiammate che avean sollevato le folle in delirio.
udite erano come dei fuochi d'artifizio che dopo dei momentanei accecanti splendori lasciano l'
seduzione del poema, gli orrori sublimi che la memoria ritiene per sempre e l'
memoria ritiene per sempre e l'infamia che riverbera a flotti e sui giudici di ugolino
volgar., 10-6: avviene allo sparviere che riscaldi sì oltre alla natura e alla
oltre alla natura e alla complession sua, che alcuna volta abbia febbre: e allora
alcuna volta abbia febbre: e allora che sarà al toccare caldo e sarà tristo
al toccare caldo e sarà tristo, che alcuna volta avviene per li soli spiriti
la febbre] e per lo spasimo che queirinfiammato e duro tumore gli menava,
gli menava, tutta una notte non fece che smaniare. d'annunzio, iv-1-85:
jahier, 2-21: la stessa ventata / che decise l'età della rama, bussa
orli e arrovesciate come quelle de'piloti che navigano per mari ventosi. moravia,
ed infiammato, il petto così oppresso che non potè proseguire. 10.
proseguire. 10. arald. che è avvolto da una fiamma smaltata in
: di questi cotali ingegni erano quelli che giudicavano nella accademia degli infiammati.
, o ch'io vaneggio, / o che per certo io veggio / certi risi
femm. -trice). letter. che infiamma, che fa bruciare; che provoca
). letter. che infiamma, che fa bruciare; che provoca infiammazione;
. che infiamma, che fa bruciare; che provoca infiammazione; che produce calore,
fa bruciare; che provoca infiammazione; che produce calore, ardente (la febbre
liquidi pania infiamma trice aggiunsi, / che, in lor confin gli arteriosi cavi /
: arse d'ima febbre infiamma trice, che in tre giorni la tolse dalle mani
sensate. 2. figur. che vivifica, anima, esalta, entusiasma;
è grandezza morale, di un apostolo che vive quel che crede e opera del pari
, di un apostolo che vive quel che crede e opera del pari con la
gioventù. 3. ant. che spinge al peccato, che eccita desideri
. ant. che spinge al peccato, che eccita desideri sensuali, tentatore.
., e per la similitudine naturale che ha col fuoco e come grassa e umida
sulle acque una grande infiammazione fosforica, che ci sembrava stare in mezzo ad un lago
fiorentino, iii-181: introduce alcune favole che sono poste per ovidio, nelle quali si
, i-723: l'altro [favore che iddio porge a'suoi diletti] è render
patogeni, microrganismi e relative tossine), che agiscono con particolare intensità e durata,
lusuria e mitiga empia- strato le infiammagioni che tendono al fuoco sacro. soderini,
), agg. medie. che è proprio, che si riferisce ah'infiammazione
medie. che è proprio, che si riferisce ah'infiammazione; mazioni
del traverso setto. alfieri, che produce, che causa infiammazione; che de
. alfieri, che produce, che causa infiammazione; che de
che produce, che causa infiammazione; che de i-22: si temeva
l'occhio, stante la infiamriva, che nasce da infiammazione; che è accommazione
infiamriva, che nasce da infiammazione; che è accommazione e gonfiezza smisurata, che
che è accommazione e gonfiezza smisurata, che vi si era messa. leopagnato da
soggetto,... io non che questo veleno consista in particelle infiammarorie, potrei
presente quel viaggio. d'annunzio, che rompano le fibre del sangue. a.
durante un mese, torracconta con certezza che questo male sia nato circa mentata dau'infiammazione
dove c'è l'infiamun'angina, che costrinse il medico a dissanguarmi. tommazione
]: * infiammatorio'..., che è accompagnato o -per estens. ant.
prodotto da infiammagione; e anche che la produce. citolini, 279: poi
fegato coteste. 2. figur. che desta entusiasmo; atto a inci5.
b. croce, iii-2-48: eleonora credeva che cfr. fr. inflammation (
sformato fuoco nell'aria... che non s'infiammeggia nel modo terreno.
nel modo terreno. l'altro che prima era venuto col tremuoto, ma di
più efficacemente per li infiammeggiati istendimenti che nollo meritava in inprima. infìancare
. agostini, 5-9-57: la piaga, che putrefatt'era, / gli avea la
la testa per tal modo infìata, / che, come piacque a la sua sorte
apresso latarlo poco e spesso, perciò che troppo latarlo a una volta fa il
le mani e li piedi, sì che le nerbora tutte infiarono. boccamazza,
infiascatole, agg. raro. che può essere infiascato. -al figur.
essere infiascato. -al figur.: che si può spacciare per vero, per
spacciare per vero, per autentico; che si può dare a bere.
circolazione monetaria, alla bilancia dell'oro che andò poi a ramengo a liquefarsi,
a liquefarsi, lo scorpione delle panzane che non se ne andranno mai più.
mattio franzesi, xxvi-2-176: benedette le viti che ti femo, / benedette le man
ti femo, / benedette le man che ti infiascomo. soderini, i-538:
di legno, e subito cavatone più netto che si può, avendolo fatto passare per
1-2-108: i nostri vini santi, che si chiudono, s'impeciano, s'
impeciano, s'ingessano anche, prima che abbiano incominciata la fermentazione, e che
che abbiano incominciata la fermentazione, e che non si mutano né si aprono mai
: il prete un po'per la tigna che ci aveva sempre avuto, un po'
fiaschi, riempire a sufficienza tutti quelli che, nell'infiascare, fossero stati scarsi
sia tanto mal veduta e peggio intesa, che tanto pochi di noi...
guerra volentier non tresco, / e che sia buon negozio io non l'infiasco.
infiascato, o si vendeva il fiasco, che per l'ordinario si suol barattare,
infiascare, l'essere infiascato; operazione che consiste nel travasare un liquido (per
sua fedita del braccio... che, avvegna ch'ella fosse salda di fuori
sacchetti, 140-163: pregorono l'oste che perdonasse loro, e andoronsene così vergheggiati,
il naso schiacciato e tutto infiato, che pare una ciaramella maremmana. poliziano,
lo superbo et infelice peccatore et tema che è acciecato dalla superbia, infiato dell'
: maioremente contento della licenzia de'gentili che infiato per desiderio d'essere re. guittone
, sia disposto, et un altro, che sia degno, sia posto in suo
cesare, 236: enfiò sì forte che diventò tutto ri tondo: per la grande
, 3-119: i denti de gli elefanti che usano per loro stanza le paludi sono
mantengasi vicino / colui di dietro, che pesci ha infìbrare. = denom
fratture diafisarie delle ossa lunghe, che consiste nell'introdurre un infibulo nel canale
desiderii ch'esse non avrebbero potuto soddisfare che a costo del proprio onore.
i rapporti sessuali o la masturbazione, che consiste nell'applicazione di anelli ai margini
presso alcune popolazioni africane e asiatiche, che la effettuano solo sulle donne).
... con un istromento fisico che impedisca qualunque atto di procreazione a tutti
qualunque atto di procreazione a tutti coloro che non sono in grado di mantenere figli.
replicate infibulazioni, non ha altro scopo che di ritardare allo sposo il piacere, e
acidi e certi lavori d'infibulazione, che nei nostri paesi farebbero la fortuna di
, 4-220: ben si comprende che, per soddisfare una potenza di desiderio.
. giraldi cinzio, iii-1-31: nel trar che de le labra al fanciul fece /
mondo il puzzo e 'l lezzo / che tutto intorno avea il paese infetto, /
al bosco testimonio volse / con quel destrier che già il fellon le tolse. bandello
ii-709): lo sdegno e la còlerà che la donna aveva erano così forti e
aveva erano così forti e velenosi, che tutto il corpo di lei di mortalissimi
la terra, e poi fu infetta che lo lucifero colla sua setta cadde e minò
sua setta cadde e minò: imperò che riempié la terra della sua malizia ed infecela
per lungo suo contagio infette, / che, scevre anco dai corpo, in
francia... del gran detrimento che ne veniva all'arte dall'essere sotto
dettatura e quasi tirannia di un direttore, che in pochi anni avea diffuso la particolar
cogli altri inficeti versi in fascio, che ai mani di quello in sì fatto giorno
croce, ii-13-23: un puro poeta, che non si trasferisca nella logica di quel
non si trasferisca nella logica di quel che il prosatore fa e prenda a giudicarlo
occhio e la mente, dirà addirittura che quello è tutto infettato e inficiato dal
fine extrapoetico. pavese, n-ii-162: penso che tutto il mio discorso è inficiato da
reu: / meio s'enfida 'l pover che à speranza en deu. proverbia super
feminarum, xxxv-1-525: uno penserò véneme che me torbà la mente: / de l'
lo cor à felonissimo, asai plui che no pare. storia di stefano, 7-10
.). infido, agg. che non è degno di fiducia; che
. che non è degno di fiducia; che suscita diffidenza, sospetto; traditore.
/ duce seguite temerario e infido / che vi fa gire indarno e traviare. frachetta
ignorante. botta, 5-220: si spargeva che i giacobini erano gente infida, e
i giacobini erano gente infida, e che solo avevano promesso il perdono per meglio
sete pur di colui state omicide / che più ch'altrui fer le virtuti amiche
viaggiar sì l'oche accorte, / che in passar dove l'aquile hanno i nidi
, / passan via chete sì, che paion morte, / risvegliar non volendo
miscredente ah sei tu solo, / che sprezzi la tua legge e i voti tuoi
gnido. d'annunzio, v-1-1033: bersaglieri che... vi inginocchiaste con me
pagano. tasso, 9-4: poi che contra i turchi e gli altri infidi /
qui l'uccido. -letter. che tradisce la persona amata, che rompe
-letter. che tradisce la persona amata, che rompe la fede coniugale; infedele,
. ariosto, 10-26: i venti che portavano le vele / per l'alto
quella infida / moglie or andate a dir che a lei conviene / esser, poi
a lei conviene / esser, poi che fu falsa, anche omicida.
, anche omicida. 2. che muove da animo non sincero, che
. che muove da animo non sincero, che nasconde l'inganno, che cerca di
sincero, che nasconde l'inganno, che cerca di blandire, lusinghevole. tasso
il senso infido, / in lui, che può fallir, più non confido.
e le smisurate cupidigie di giovan galeazzo che si faceva lavorare la corona d'italia
istituite. -che esprime falsità, che suscita diffidenza (l'espressione, l'
e anche vile. 3. che trae in inganno, che conduce all'errore
3. che trae in inganno, che conduce all'errore; ingannevole, fallace
, 8-46: udito ho sempre dir, che quello amore, / che tra dissimil
dir, che quello amore, / che tra dissimil nasce è amore infido. c
è degno di fede, inattendibile; che si presta a diverse interpretazioni, ambiguo.
d'autore in autore tutti quei pericoli che rendono infida la tradizione orale. d'
da sigarette distinto dall'ibis volante, che era l'insegna del mio motore fido e
cui al ciel tu poggi, / sì che all'infida e mal sicura valle /
all'infida e mal sicura valle / che ti rimane a drieto, il piè decline
, 594: fin quel nocchier dolente / che sul paterno lido, / scherno del
/ e rammentar non sa / l'orror che in lui trovò. bicchierai, 57
costruzione fu eseguita con quella maggior celerità che ammettevano un suolo infido per le cavernosità
di canape è l'infido / piano che sfugge al curvo reno e al po.
al sepolcro onori e ludi, / allor che la fortuna ai teucri infida /
loredano, 5-82: rompono la promessa, che al partire / feron giurando dal paterno
). filicaia, 2-1-212: ma che dissi? ancor dura il regno e
serva. -che fa presagire, che lascia intendere un pericolo. grossi
grossi, ii-218: come leena, che de'figli al nido / stormendo approssimarse
, 1-7: quest'è il primo servito che l'inferno / ti porta; acciò
porta; acciò t'awezzi alle vivande / che si cucinan giù nel fuoco eterno.
nel fuoco eterno. / senti 'l fetor che da quelle si spande: / senti
savinio, 1-21: è dunque vero che l'italia vada man mano moralizzandosi?
moralizzandosi?... sarebbe dunque possibile che un giorno divenisse anch'essa una nazione
, assaltò con tanta risoluzione il nemico che, levatagli la scherma, gli passò con
, lx-3-242: il grido del rettore, che prima l'umiliava, l'infiera e
nfierire, pregando loro e l'altra signoria che dovessono dare il campo e eziandio il
armi. assarino, 5-57: parvi che l'infierir contro le belve, il correre
co'l ferro, sia maggior diletto che lo star servendo dame? f. f
valli son popolate di reti germanici, che neh'infierire dell'aristocrazia militare anteposero la
figur. reina, ii-154: lascierò che la malizia infierisca infin all'ultimo termine
, v-2-229: si viene a conchiudere che le leggi siano la causa remota
tramutavano in stimoli a i genitori, che s'infierivano nel proponimento di abbatterla.
: a dirvi le torture e gli strazii che gli fecero soffrire, sarei tacciato senza
fallo di bugiardo, perché sembrerebbe impossibile che tanto si infierisse contro una creatura umana
né v'è scrittore italiano o straniero che maggiormente infierisca con l'intenzioni ed il
. battoli, 4-4-129: lascio le persecuzioni che quest'anno infierirono. muratori, 9-285
bacchetti, 13-793: era il tempo che la lotta contro le eresie infieriva ogni
più le distanze e le mille circostanze che s'attraversano all'espressione dell'affetto paiono
pigafetta, 3-186: in tutte le isole che visitammo infierisce il male di s.
. botta, 5-166: né alle malattie che infierivano in mezzo a'suoi soldati,
a'suoi soldati, né alle tante morti che gli avevano scemati, si deliberava di
: infieriva la fame e sì insaziabile che, dopo aver consumato in pochi giorni quanto
, con avisarvi vi astenghiate, ancor che sia lieve, dall'assaggio di questo cibo
segneri, iii-2-90: la prima strage che farà il lupo, lo infierirà di
. maipighi, 1-229: facilmente intenderò che il medicamento purgante... possa
madre, moglie e sorelle di luciferi infieriti che erano prima contro de'padri e della
. oliva, 238: qui permettetemi che intitoli gli oppressori della bontà mostri più
tanto infieriti nel combattimento i veneziani, che non ebbero apprensione alcuna per riguardare il
. 2. per estens. che esprime durezza, crudeltà, o anche
dei cavalli. 4. che impazza, fragoroso, strepitoso (un'orchestra
l'aria è molto umida; stiavi fin che vi sta sano; se s'accorge
portoghesi, o almeno infievolirgli di sorte che potessero esser disfatti da pochi senza alcun
il troppo sonno infievolisce le membra più che la rigorosa vigilia. redi, 16-i-7:
barbarossa allettami, /... / che suol talora infievolir lo stomaco. muratori
. muratori, 6-302: ogni eccesso, che si commetta ne'piaceri corporei del gusto
, rettor., 93-9: di ciò che conferma l'imo et inforza la sua
la quale è appellata giudicamento, perciò che quando ella è provata si puote giudicare
altri suoi argomenti per infievolire la ragione che l'altro mostra e per avvilire sua
il padre,... conciosia cosa che tanta sia l'ob- bligazione naturale d'
essere e allevatici, e così forte che niun danno o ingiuria o altro la può
doversi punire i ministri delle crudeltà, che avendone ricevuto il prezo, le adossano
e d'abbatterla. vico, 5-227: che debbo io dire della vostra generosità con
vertudi di guardare la vita a quelli che ne mangiavano, sanza morire e sanza
e in due anni sì estenuato divenne, che più volte disperammo ch'ei potesse più
spallanzani, 4-iv-337: quello strascico di moto che nella sistole conservava il sangue arterioso e
, 1-ii-2-284: non è arco sì forte che, soverchiamente tirandolo, o non infievolisca
magalotti, 20-54: tutti i ferri che hanno tempra di molla,..
sendo più veloce il moto della terra che l'impeto della polvere. v. bellini
approvata dall'uso di molti anni, fa che tutte l'altre si infievolischino e scemino
iv-106: non è l'intelletto quel che in essi s'infievolì; furono gl'
.). conti, 133: che? la tua fé s'infievolisce e manca
, debilitato, svigorito, spossato; che ha perso la propria funzionalità (un organo
al primo assalto e soccorrere ad aiutare quelli che sono infieboliti. fiore, 215-5:
: esso è troppo affannato, sì che a pena può spirare, e le braccia
. pareva una rosa appunto di primavera che, imbianchita dal soverchio calore, ripiega
, xvii-605-5: tant'è infievolita -la gioi'che menare / solgl'i'ed usare -
cebà, ii-46: per quello poi che tocca alla volontà degl'innamorati, ella
riman senz'altra fune, / e par che così imbrune / la vista e il
imbianchi e infiga i piedi, / che senza lingua e fuor di senso il vedi
di sangue il volto intrisa, / che l'aste infìge a'suoi nemici in
medesma cagion contrarie tempre: / però che il disfogar del suo martire, / che
che il disfogar del suo martire, / che lei ristaura, in me l'affanno
misasi, 12: è una lama che forerebbe il bronzo. a te. -e
s'infissero lor sì profondamente nel cuore che d'altra materia non vergaron le carte
gli affetti. salvini, 30-2-90: quello che è ultimo, sempre s'infigge più
infìgliolato, agg. ant. che ha figli, che possiede discendenza.
agg. ant. che ha figli, che possiede discendenza. p.
neggiante -tùdine. infiguràbile, agg. che non può essere rappresentato con la mente
vero bello per conversione a quello che fa la beltade nel corpo,
; e questa è l'anima che l'ha talmente fabricato e infigurato.
. infigurato, agg. letter. che non è dotato di figura, informe
è dotato di figura, informe; che non ha ancora trovato un'adeguata espressione
fu qualche brutto maganzanese, è vero, che a vederci così infiguriti ci disse in
, nel quale si infila il nastro che deve essere passato in una guaina o nei
in una cameraccia a tetto, / che un pellegrin non vi starebbe in dono,
gli hanno usurpati, / né voglion che altri mai che lor gl'infili. soderini
, / né voglion che altri mai che lor gl'infili. soderini, iv-415:
, iv-415: quelli [bozzoli] che si vogliono per seme, infilinsi con
infilava l'ago, disse, calma, che mia madre non era poi quella madre
mia madre non era poi quella madre che avrebbe dovuto essere dal momento che mi
madre che avrebbe dovuto essere dal momento che mi mandava in giro con i bottoni stentati
filo o una corda o un'asticciola che li attraversa, oggetti forati (perle
: quando torna, piglia la poliza che mandasi all'orditore, e pesa detto pelo
e poni in la poliza, acciò che quando il dai al tessitore non l'
[tommaseo]: cavicchia di ferro, che infila le ventiquattro calcole. panzini,
superficie circondotti / dell'umil terra, che '1 loro asse infila, / squisitissimamente n'
ferro, argento o legno bucato, che le donne tengono legato a cintola,
forchetto è un'asta di legno, che ha in cima una forca di ferro a
cuoia. carducci, iii-1-263: orefice che stai a la finestra, / lavora
in oro schietto color di ginestra / che lo possa infilare un bel ditino. govoni
. fagiuoli, xi-67: a quello che s'oppone, / temerario, fellone
., 1'infilavo addirittura, prima che avesse tempo d'accomodarmi me, il birbone
, 28-41: non bada / a quel che dice; e le taglia la testa
gonna di tela nera,... che il pittore dei santi, con gesti
. f. corsini, 2-672: il che esegui rono per altro sentiero
/ infilo dritto dritto lo stradone / che mena a pisa. ric
13-187: andò tanto sulle furie che i due malaccorti coniugi... infilarono
. luzi, 55: uno che toma a notte alta dai campi / scambia
gambini, 10-275: pensiamo ai giovani che, invece di abbracciare le carriere verso
sarebbero portati naturalmente, infilano quelle che rendono di più. 9.
, 2-77: questi uomini di buon tempo che vanno tutto il giorno e tutta notte
tutta notte a darsi piacere, credo che si dieno ad intendere di lasciar le donne
ad intendere di lasciar le donne a casa che stien sempre a infilare pater nostri.
nostri. leopardi, i-396: quelli che trovandosi in età di mezzana fanciullezza..
e a infilarle con più pedantesca violenza che non avessi fatto prima de'quindici anni
priscilla, essa aveva bisogno di paròle più che di respiro. le infilò a caso
non mi ha dato pace. le stupidaggini che infila, a volte. g.
, iv-166: ma non si accorge lei che infila le bugie una dopo l'altra
credo di potermene assicurare. perché basta che io legga una sol volta una canzona
era protetto da fitte siepi di mitragliatrici che infilavano e spazzavano la strada.
sapeva anche le impetuose raffiche dello scirocco che infilano il canale, correndo lungo la
tra giganti muri / su cui sembra che l'ombra s'impauri. savinio, 74
pancrazi, 2-148:, una volpe che era riuscita a infilarsi in un gregge
. per infilarmi nell'agglomerato di prismi che vedo emergere di là del hudson,
iii-85: bada bene anche tu a quel che ti scappa di bocca, e non
] grande e grosso e tarullo, che non ne infilava una, che è una
tarullo, che non ne infilava una, che è una? tozzi, iv-255:
, appunto perché tu dici di no, che la cambiale sarà presa! bernari,
in parola, benché sappia il proverbio che le parole non s'infilano.
un infilascarpe di cui mi vergognavo tanto che, giunto all'albergo lo nascondevo perché
di cose, fatti, eventi uguali, che si susseguono uno dopo l'altro;
bene,... e sentirete che ariate di freddo e che infilate di pensieri
e sentirete che ariate di freddo e che infilate di pensieri difficili! bocchelli,
. tiro d'infilata: tiro d'artiglieria che colpisce il nemico nel senso dello schieramento
. -marin.: tiro d'artiglieria che colpisce una nave nel senso della lunghezza
.. il tepido gravame delle poppe: che l'arco tuttavia di ciascuna ascella permetteva
arriva in meno d'un'ora. che è anche un'ora impiegata bene: su
aspetti così diversi e anche opposti, che a correrli è come riassumere mezza toscana
, 3-263: l'unico mezzo è quello che ho scelto: acquistare il diritto di
il breve tratto di strada diritta, che divide la piazza dalla fortezza. cinelli
facevano un solco sanguigno nella folla, che non si arrischiava a uscir dal riparo
pass, di infilare), agg. che è stato fatto attraversare da un filo
filo o una corda o un'asticciola che lo attraversa (un oggetto forato:
stanza. f. buonarroti, i-xv: che questi pezzi di calcedonio...
, si può forse argumentare da quello che si raccoglie dagli autori, che anticamente
quello che si raccoglie dagli autori, che anticamente facessero servire per fibula una sola
3 meno il filo in che sono infilate che può essere denari imo
meno il filo in che sono infilate che può essere denari imo in circa.
, un vezzo di cristallo; / che, ben ch'e'sia infilato a
ordini di considerazioni si rende sensibile col fastidio che quelle cose disparate, infilate l'una
dietro l'altra, suscitano nella mente che vuol leggere abbracciando ossia comprendendo.
. -infilatore di setole: operaio che inserisce nel foro dell'apposito supporto mazzetti
il cieco a lei: da te che si pretende / con quella infilatura, che
che si pretende / con quella infilatura, che lo annodi? 2.
: povere quelle donzelle e quelle donne che prestano fede alle promesse degli amanti. sono
quando trovavo maria giuseppa davanti alle fomacette che infilettava con tanta attenzione la carne,
infilettava con tanta attenzione la carne, che pigliava le dosi d'aglio e di prezzemolo
veramente pedantesca e infilosofica... che parole nazionali, usualissime, volgarissime s'
[s. v.]: umore che penetra per insensibile infiltramento. d'annunzio
umore cattivo un tossico, qualche cosa che lo bruciava e lo prostrava al peggio
. nievo, 248: m'accorsi che nella sua divozione per lucilio si era anche
1-515: un pensiero lacerante e repentino che non aveva avuto mai, gli s'
in tutto s'infiltra l'aria splenica / che incombe nel silenzio d'un convitto /
pass, di infiltrare), agg. che ha subito infiltrazione. tramater [
esalati. 2. figur. che si è insinuato sottilmente, penetrato a
poter fissare quando sia nata l'incertezza che un giorno mi trovai infiltrata nell'animo,
infiltrate dal pensiero greco, o grecoitalico che si fosse. 4. sm.
. sm. medie. focolaio d'infiammazione che si forma in un organo; infiltrazione
anche: il liquido o il gas che s'infiltra. bossi, 134
di buonissima acqua dolce, le quali credo che vengano da infiltrazioni delle prossime colline.
: -vengo ad avvertirla di un grave pericolo che la minaccia. -un pericolo? qualche
d'acque piovane o di circolazione superficiale che, per particolari condizioni del terreno su
. savinio, 2-26: ma sia che i latrati della signora tri- gliona soperchiassero
gliona soperchiassero ogni altro suono, sia che le persiane e le finestre ermeticamente chiuse
un tale infilzamento di ciance... che, non restandone fastiditi, sarete ben
grandi, 2-84: finalmente si osservi che alcuni chiamano innestamenti o pure infilzamenti di
tre, o a molti altri: il che, quantunque torni difficile a molti,
, quantunque torni difficile a molti, che non trovano la maniera di calcolarli,
ogni canto una di queste infilza patamostri, che ora di tutte non mi rammento del
al mio quademuccio, e 'nfilzo le polizze che mi manda. pulci, 27-264:
castiglione, 240: a me non pare che meritino altra laude né altro premio che
che meritino altra laude né altro premio che quello che diede alessandro magno a colui
altra laude né altro premio che quello che diede alessandro magno a colui che,
quello che diede alessandro magno a colui che, stando assai lontano, così ben infilzava
: volevo infilzare nello spiede quei tordi che mi faceste comperare iersera. cantini, 1-2-183
, 1-v-331: le monete di rame, che servono per bagatelle, hanno un buco
, 27-389: ho un oste scarso più che il fistolo / che mi sta sempre
oste scarso più che il fistolo / che mi sta sempre a tomo, e mi
infilzavano con le lande longhe tutti quelli che natavano al lito. ariosto, 9-68:
): l'infilzavo addirittura, prima che avesse tempo d'aggiu- starmi me,
fra doglie indicibili, estreme, secondo che in parte più vicina o più lontana dal
. e da un ramo d'olmo che sporgeva in fuori, fugli infilzato un pesce
, 14 (250): le parole che dice un povero figliuolo, stanno attenti
, per infilzare a volo le idee che facevano al fatto mio. marinetti, 2-iii-36
mala- batro..., subito che è ricolto, s'infilza nel refe,
luogo lontano alquanto in un ago, che era il destinato segno, senza fallire
inserire. galileo, 3-4-144: credo che si contenterà d'andar col mio libro
, pure ho tra mano una proffesioncella che impoverisce i ricchi. periodici popolari,
uno dopo l'altro, in modo che paiano quasi annoverati e seccamente congiunti.
, xxx-6-127: non infilzar proverbi, / che, per dire una cosa competente,
: troppo ampi sogliono essere i cataloghi che si vanno infilzando delle pitture che sono
cataloghi che si vanno infilzando delle pitture che sono in questa o in quella città.
a infilzarmi de'complimenti portoghesi e spagnuoli che non fìnivan mai. parini, 721:
irene, non tanto perché le bugie che lei infilzava fossero credibili quanto perché loro
. guadagnali, 1-i-59: qualunque poetucolo che sa / quattro versi infilzar meglio che
che sa / quattro versi infilzar meglio che può, / al primo libro, che
che può, / al primo libro, che stampando va, / cita [ecc.
. del papa, 3-119: a voler che i minimi del fuoco s'infilzino ne'
d'un corpo liquido fa di mestiere che le stesse molecole sien prive quasi affatto di
bartolini, 17-85: il becchino non mangerà che scondita insalata / con una spina di
insalata / con una spina di pesce che gli si infilzerà in gola. 8
d'andarsi a infilzare in un negoziato che gli aveva ridotti così vicini a un pericolo
f. bertini, 1-20: nelle cose che io non ho chiare non m'infilzo
si stabilivano tanto vanamente in tal credenza che per essa s'infilzarono in quell'infelice
maledizione. de marchi, i-658: che dio v'infilzi. -infilzarsi da sé
per ira o per altro, quello che il suo avversario, aspettando il porco
', modo proverbiale usato a significare che non se ne può far capitale,
ed altresì, con meno grave significato, che non è da tenerne conto.
, 1-593: compose una infilzata di versi che lo dipingevano [il tiranno] un
una infilzata dei vocativi indirizzata a quelli che gli sentono. magalotti, 9-2-131:
passi da me con accento di supplicazione più che di domanda mi fecero a malincuore sollevare
un'infilzata di beccafichi allo spiedo, che io stava letteralmente divorando. montale,
1-419: -e ora come la sa lei che la vecchia si chiama colomba? -come
dei dotti su queste mie transazioni filosofiche: che ve ne sembra, eh? le
o avemaria infilzata: ragazza o donna che finge compunzione, modestia, riservatezza;
de marchi, i-176: vi avranno detto che io ho tradito una barbolina, una
.. infilzato dentro due enormi stivali che mi giungevano fino alla cintola. tozzi,
. guarini, 1-iii-445: questa sì che può dirsi favola sgangherata e disciolta,
ch'ella ci rappresenta con tal disunione che sono due finite tragedie infilzate l'una
vi fosse con quelle infilzata qualche botta, che in latino si dice rana rubeta,
... in conflitti interni, che neppure sospettano di portare in sé, procedono
, procedono... verso abissi che un bambino saprebbe loro indicare, e
vuoli rilevare due rotti infilzati, sappi che 'l secondo è parte di danaio, e
sm. (femm. -trice). che infilza. -al figur.: che
che infilza. -al figur.: che escogita, che inventa con feconda facilità
. -al figur.: che escogita, che inventa con feconda facilità. -infilzatóre di
: a mio parere non è il popolo che plaude gl'infilzatori d'acutezze, ma
perché il poeta possa essere veramente quel che deve essere e non già un miserabile
la sua anima. -figur. che sa cogliere determinate ricercatezze. papini,
letterarie delicatezze. 2. che trapassa, che trafigge. - anche al
2. che trapassa, che trafigge. - anche al figur.
presidente, e disse di no, che non si andasse; il secondo di
maddalena de'pazzi, ii-336: bisogna che ancora io mi ristringa nella mia intimità
ìntimo, agg. ant. letter. che costituisce la parte più bassa di un
luogo; collocato alla massima profondità; che si trova al punto estremo, all'
non ti ponere ne'primi luoghi; che... non ti sia poi detto
non ti sia poi detto da quelli che hanno invitato te e lui: dà questo
due colliri è proprio loro offizio / che gli equinozi l'un distingua netto / e
. 2. per estens. che occupa l'ultimo posto in una scala
iii-630: se uno di molle complessione, che naturalmente è abituato a scienza ed a
sensitive, è da essere più biasimato che uno che fosse abituato nel mezzo grado o
è da essere più biasimato che uno che fosse abituato nel mezzo grado o nell'infimo
] diversi gradi di creature, ita che una è più bella e più perfetta dell'
e più perfetta dell'altra, acciò che lo intelletto nostro, da la cognizione delle
a quell'altro estremo, e dice che nella parte più bassa e più infima di
, 8-ii-252: bisognerebbe, dico, che... tutte l'altre arti e