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vol. VII Pag.85 - Da GRUPPO a GRUPPO (49 risultati)

distanziata dal corridore isolato che guida la corsa. -gruppo di testa

testa: l'insieme dei corridori ciclisti che precedono di poco gli altri regolandone l'

, ciascuna delle quattro categorie di danze che si eseguono nelle gare su ghiaccio;

gruppi formano una catena); rilievo che sorge più o meno isolato da quelli

, 2-920: sul crinale della montagna che nasconde i picchi del gruppo di brenta

7. tecn. complesso di congegni che, collegati fra di loro meccanicamente o

dal generatore elettrico e dal motore primo che lo aziona (e può essere idroelettrico

eccitazione: complesso costituito da un motore che aziona un generatore di corrente continua che

che aziona un generatore di corrente continua che a sua volta è destinato a eccitare

maggiore potenza. -gruppo dinamo-ruttore: quello che fornisce energia elettrica alle automobili, motociclette

. -in aerotecnica, il complesso meccanico che genera la forza motrice per azionare il

motore ', l'insieme del macchinario che genera la forza motrice per azionare il propulsore

. -telecom. unità funzionale che fa parte di un'apparecchiatura elettronica con

costituito da un tubo di grossa sezione che alimenta due tubi di sezione minore mediante

miscelazione (o miscelatore): dispositivo che serve a miscelare acqua fredda e calda

direttamente, sono chiusi nello stesso ambiente che contiene il fluido gassoso. 8

dimetrico: caratterizzato da una direzione angolare che non equivale alle altre e che può

angolare che non equivale alle altre e che può corrispondere a un asse di simmetria

spaziale: ciascuno dei 230 reticoli spaziali che vengono stabiliti in base agli elementi di

fra 1 quali possono essere definite operazioni che vengono solitamente indicate con notazione moltiplicativa;

rispetto a un'operazione, nel senso che l'elemento ottenuto componendo due elementi appartiene

è la proprietà associativa; la terza stabilisce che esiste nel gruppo un elemento neutro »

neutro », detto identità, tale che si abbia na = an = a,

caratteristiche immunitarie, individuali ed ereditarie che il sangue possiede grazie alla presenza nei

controbattuto con molta energia... che l'intelligenza e la preparazione...

meno veloci ch'ai diatonico, e più che all'enarmonico... in questo

nel tuono del mottetto o del madrigale che intendono di sonare. d.

non voglio aver fatto altro di quel che sogliono i sonatori di liuto, un

gli orecchi per la sonata da vero che le vien dietro. -figura di danza

. rappresentazione artistica di cose o persone che insieme formano un episodio in sé compiuto

è un gruppo di tre vecchi, che non si può veder cosa più bella.

atto di muta e vergognosa costernazione, che uno scultore ne avrebbe ritratto un buon

gruppo 'ora è l'unica voce che si adoperi parlando di fotografia, quando alcune

5-102: nella saletta d'aspetto non vedi che ritratti e gruppi fotografici dei vecchi proprietari

de la dea gruppi di serpi / che d'oro avean le scaglie, e cento

, per farne quel tanto venerabile gruppo che portano in sommo al capo. baruffaldi

fa un pettine ad un crine / che rabbuffato sia: molto vi vuole /

a or coi denti. -ricamo che imita fiocchi, nodi, ecc.

otto mi furono / e mia danar, che non mancava un picciolo, / fatti

.. in quel gruppo medesimo / che quel tristo gli avea portati. caro,

diede appunto d'un piede nel gruppo che cercava. buonarroti il giovane, 9-779

dritto e rovescio maneggiando il ferro / che ogni vuoto, ogni solco, ogni erta

: quelle fila [nel tulipano], che dentro si lievano su dal gruppo,

-vortice. di costanzo, 1-150: che gruppi d'acqua? che venti?

, 1-150: che gruppi d'acqua? che venti? che tuoni? che orribile

gruppi d'acqua? che venti? che tuoni? che orribile bombire del cielo.

? che venti? che tuoni? che orribile bombire del cielo. -dial

tempo. pascoli, 502: par che la quercia sogni / ora, gemendo,

gemendo, i gruppi / del novembre che fu. 15. figur

vol. VII Pag.86 - Da GRUPPOIDE a GUADA (39 risultati)

. lanzi, i-32: ogni lettore che vegli troverà anche qui non una chiara

, senza poter punto discernere le cose che da lor si cantano, o il gruppo

dentro le fauci, e una mano che mi preme e mi affanna il cuore.

perdono, per sfogare quel gruppo amaro che mi sentivo qui, nel cuore.

, 3-ii-212: molti sospettavano... che la regina avesse addosso il gruppo dell'

troncon di faggio / quell'api, che di sé fatt'hanno un gruppo.

23-339: erano degli anni parecchi, che non usciva di letto, dove se

.. accadde in questo tempo, che... si ritrovò casualmente il corpo

. gruppolènto, agg. ant. che ha forma di ammasso, di cumulo

. gfuppolóso, agg. ant. che ha forma di massa tondeggiante; tozza

i termini del cristallo, verrebbe a fare che in verità altro non avessimo che uno

fare che in verità altro non avessimo che uno smalto, per dir così,

quello modo mai no pensarà in altro che in fare gruzolo. menzini, 5-199

ebbe monca. pananti, i-382: costor che non pensan che a far gruzzoli /

pananti, i-382: costor che non pensan che a far gruzzoli / tiran di pan

, i-42: avevo fatto un gruzzolétto, che mi potevo contentare. fogazzaro, 5-81

gfuppóso, agg. ant. che ha un intreccio com plicato

come la vorren certi, ricordatevi / che, sendo fatta questa solo a causa /

anarchica o marxista non comunista, che agisce in contrapposizione ai raggruppamenti politici

boccalini, iii-105: quell'oro, che si mostrava nella superfice tanto lustro e

si mostrava nella superfice tanto lustro e che aveva faccia di tanta bontà, svanì e

si risolse in fumo di apparenza, che nel fondo del grusolo e della copella

grusolo e della copella altro non rimase che una esecranda avarizia, una detestanda ambizione

una frasca / ed una frottola / che egli ha la colottola di struzzolo; /

un gruzzolo di noterelle di varia erudizione, che mettesti a stampa col titolo di 4

gelli, iii-69: credo... che egli abbia de'danari, che io

. che egli abbia de'danari, che io ho conosciuti degli altri così fatti come

altri così fatti come è egli, che poi alla morte se n'è lor trovato

meglio lasciarsi morire a forza di stento che metter fuori il lor gruzzolo. carena

di roba e quel gruzzolo di salario che aveva raggranellato. ojetti, ii- 383

), in ter. tose. esclamazione che esprime stupore, meraviglia o sdegno

togli, /... / che non passò, studiando, / il paragrafo

! oh gua'lucia! o che se'sempre viva? e come stai?

il suo temperamento / mi pare che col mio possa confarsi: / che ne

pare che col mio possa confarsi: / che ne direbbe? -eh, gua'

molto al nostro polio, eccetto che non ha odore... la polvere

= dallo spagn. gudeharo, che rende la pronuncia in digena

da mutis, appartenente a una pianta che merita un genere nuovo, con la

corolla, formati da un'unghia basale che si prolunga in una ligula (e

vol. VII Pag.908 - Da INFEDELMENTE a INFEDELTÀ (40 risultati)

8. ant. e letter. che non crede nelle verità rivelate da dio

rivelate da dio e insegnate dalla chiesa; che è privo di fede; eretico,

20-64: perché non odi attentamente quello che si dice da coprete, ma dormi come

savonarola, 7-ii-194: non sai tu che gli è stato detto male del papa apertamente

in sul pergamo di santa reparata, e che il papa era infedele e marrano e

il signor temporale della fede di colui che per avarizia si mostra infedele verso il signor

vi-3-20: il sommo pontefice sopra coloro che non sono intrati ancora nella chiesa di dio

: si sapeva infedele, e prevedeva che fuori della chiesa non gli sarebbe rimasta traccia

avessero infedelmente levato parte di quel credito che ragionevolmente ella doveva aver co 'l figliuolo

, 2-567: incolpò la propria memoria che, distratta da tante faccende, le

esprimere a spizzico ed a bocconi ciò che nell'anima è uno. 3.

agostino volgar., 5-78: quelle cose che prima furono fatte, perché non le

lealtà, obbedienza o protezione), che derivano dalla parola data a qualcuno o

(legali, sociali, etico-affettivi) che si hanno verso certe categorie di persone

si può permutare né assolvere, però che cadrebbe in infidelitade. benvenuto da imola

tanto immoderata l'avarizia,... che è notissimo che tutto il regno.

,... che è notissimo che tutto il regno... si leverà

brusoni, 1-103: con quelle armi che tu vorrai eleggere sono apparecchiato ad ucciderti

aver commesso la maggior poltroneria e infedeltà che potesse mai cadere in pensiero umano.

opporre questo mondo di cose lontane incomprensibili che vi ho rivelato. 2.

fedeltà verso la persona amata (o che si ha il dovere di amare)

troppa vergogna fareste a noi, volendo che della infedeltà delle mogliere noi, che

che della infedeltà delle mogliere noi, che fedelissime siamo a'nostri mariti, abbiano a

/ né infedeltà s'appella / quel che comanda amor. fantoni, iii-45: non

., con tutto questo io conosco che la necessità ti costringe di accarezzare un

necessità ti costringe di accarezzare un uomo che t'ama, e t'ama in mia

infedeltà,... risponderei: che è tutto ciò? ma io l'ho

anche ad allontanarsi quel- l'altro, che pure di quando in quando gli rispuntava,

per lo più, in modo occulto, che viola lo specifico dovere di fedeltà del

rende infedele al mandato ricevuto in modo che ne possa derivare nocumento all'interesse nazionale

. -dir. atto o comportamento che viola il dovere di fedeltà inerente a

o pubblico ufficio in genere), e che comporta l'applicabilità, a seconda dei

penale, ciascuno dei vari tipi di reato che può commettere un patrocinatore (avvocato,

(cioè un perito di parte) che, in un procedimento avanti all'autorità

di avere riferito fedelmente il successo, che come cosa di tanta importanza non poteva

e infedeltà, poiché è un parlar che tace. manzoni, pr. sp.

ingratitudine sacrilega...; le parve che una tale infedeltà le attirerebbe nuove e

a un'attività intellettuale o all'opera che ne rappresenta il risultato: come una

il sig. pindemonte... crede che il tradurre la parola scrupolosamente generi infedeltà

, 6-14: vestiva invece un abito che ad enorme distanza

vol. VII Pag.909 - Da INFEDERARE a INFELICE (73 risultati)

'con tale una fedeltà al testo che parve infedeltà alle tradizioni dello stile poetico

legalità delle bocche d'irrigazione; dico dunque che... si debbono riguardare come

fra loro di costruzione variata, fino a che, almeno con palpabili sperimenti, non

e pongono la loro speranza più nelle dimonia che in dio 0 che negli angioli buoni

più nelle dimonia che in dio 0 che negli angioli buoni; la qual cosa è

., 218: certa cosa è che o tu non hai cacciato da te ancora

conturbi con la sua malizia, e che vadano a tale comunione con poca divozione,

comunione con poca divozione, o vero che la impediscano con alcuna infedelità. fiamma,

[o ebrei] a voi stessi; che non vi sopravvenga, per la infedeltà

, per la infedeltà vostra, quello che fu minacciato già ne * profeti.

sia per sé, sia per ignoranza che la produsse, contiene una specie completa

ridursi a due specie: dei negligenti che avevano, se non perduto, almeno

..., e dei negligenti che, pur non essendo in istato d'infedeltà

o. rucellai, 2-70: i muscoli che voi dite sembranmi che di polpa carnosa

: i muscoli che voi dite sembranmi che di polpa carnosa ben pieni e sodi gli

natura formati, ma non cotanto però che, a sembianza di guanciali, infederati

. (superi, infelicissimo). che non è o non si ritiene felice;

non è o non si ritiene felice; che non ha o crede di non avere

ha o crede di non avere tutto ciò che, sia moralmente sia materialmente, può

appagare i desideri e le aspirazioni; che ha l'animo profondamente tormentato e afflitto

da dolori, sventure, preoccupazioni; che è incapace di godere la vita (a

, della propria irrequietezza spirituale); che non è o non si ritiene favorito

non si ritiene favorito dalla fortuna, che non è soddisfatto della propria sorte.

o in permanenza, da sventure; che è vittima della sorte avversa; che

; che è vittima della sorte avversa; che versa in condizioni morali e materiali particolarmente

condizioni morali e materiali particolarmente tristi; che è stato colpito crudelmente da disgrazie,

chi vuol... vedere il mal che preme / quell'anime infelici e tormentate

levamiti d'innanzi, vituperosa puttana, che se non fussi per onor di mondo

per la innocenzia di quello infelice figliuolo che tu hai quivi, io ti arei di

iscannata. tansillo, 1-43: che vi dirò de l'infelici vecchie, /

: scrisse un profondo ed acuto ingegno che 'l più infelice fra'mortali sarebbe chi

, xxii-260: la privazione di ciò che l'uomo desidera lo rende infelice.

leopardi, iii-215: voglio piuttosto essere infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi

infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi, tanto più che la noia

e soffrire piuttosto che annoiarmi, tanto più che la noia, madre per me di

mortifere malinconie, mi nuoce assai più che ogni disagio del corpo. s. ferrari

amici / a dio 'l portar, che con amor l'accolse. arici, iii-699

boccaccio, v-173: niuna consolazione credo che sia maggiore che la buona moglie allo

: niuna consolazione credo che sia maggiore che la buona moglie allo 'nfelice. ariosto,

porgi la mano / a l'infelice che ti amicca e accenna / tarpata ogni

sua penna. pallavicino, 1-131: che altro è finalmente usar gratitudine verso i

: chi è mai quell'infelice / che là dentro si chiude in quel serraglio,

foscolo, iv-351: non sai tu che le lagrime di un uomo compassionevole sono

era ancor nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita

goldoni, xi-25: si dice / che sia menzognero / un sesso infelice / che

che sia menzognero / un sesso infelice / che merta pietà. -con riferimento a

-con riferimento a popoli, città, nazioni che si trovano oppressi da un tiranno o

maratona, e le mortali strette / che difese il leon con poca gente,

città] ancora è più infelice quella che è più discosto dall'ordine. ariosto,

oh anime in amor troppo infelici! / che giova a te, cor mio,

, cor mio, tesser amato? / che giova a me l'aver sì

et infelici gli uomini del mondo, che, potendo divenir tanti dei per grazia

, xiii- 119: infelice colui che fa dell'oro / il suo nume diletto

vi-74: dolor de gl'infelici / che il bisogno sospinse / a por le rapitrici

della 'comedia '; l'infelice, che non aveva mai aperto quel libro in

tesi in fallo. / dal primo dì che l'infelice io presi, /

faticai l'ingegno. 3. che è affetto da una grave imperfezione o

una deformità fisica; invalido. -anche: che è menomato nelle facoltà mentali, deficiente

tinta piuttosto infelice, come di coloro che patiscono nel fegato. c. e.

. 5. per estens. che manifesta la tristezza dell'animo, il

6. caratterizzato da infelicità e disgrazie; che reca afflizioni morali o materiali; che

che reca afflizioni morali o materiali; che non è allietato da gioie e soddisfazioni

una condizione, uno stato); che trascorre nell'infelicità; costellato da sventure

qual ingegno ha sì parole preste / che stringer possa 'l mio infelice stato, /

3-50: lo pregava... che conoscesse questa misera ed infelice vita essere

ii-186: chi priega or te, che 'l tuo fìdele amante / aiuti in

, 6-59: pur né 'l duol che le sia per morte tolta, / né

secolo infelice, questa ancora è predicata, che la cura della religione non appartenga al

infelice. leopardi, iii-127: vedo che la mia vita non può essere altro

la mia vita non può essere altro che infelice. carducci, iii-8-157: tempi

: tempi non al tutto infelici, che l'arte, non era ancora,

cosa mirabile a vedere la singulare grazia che gli fece iddio, di riconoscere i sua

manda l'inclita nice / del piè che me costringere / suole al letto infelice

vol. VII Pag.910 - Da INFELICE a INFELICEMENTE (57 risultati)

da te spesso partire, / poi che la mia infelice sorte vuole. ariosto,

l'infelice sua sorte in quelle fiamme che giamai non si smorzano. casti,

il solo amante / di cattuna, che fine ebbe infelice. pananti, iii-148:

loro sorte infelice. 8. che ha recato o recherà sciagure; che predice

. che ha recato o recherà sciagure; che predice, minaccia, annuncia sventura o

m'apporta; e molto meravigliomi / che a ritrovarlo presto non infurio. ariosto

aver taciuto ascalafo vorrebbe / il testimonio che sul stigio fiume / alla madre e alla

. caro, 2-413: ciechi e sordi che fummo, i nostri danni / ci

almen più torte! 9. che è contrario ai desideri, che non risponde

9. che è contrario ai desideri, che non risponde alle aspettative (un esito

non d'altra materia domane mi piace che si ragioni se non di quella che a'

piace che si ragioni se non di quella che a'miei fatti è più conforme,

a punto la riuscita infelice, propose che si doveva partire, senza mettersi in

. bicchierai, 326: malattie cutanee che hanno avuto un esito infelice. botta,

avevano convinto la pertinacia dei ministri britannici che colla forza defl'armi impossibile fosse il

. -che non è corrisposto; che resta inappagato (l'amore);

miserie degli infelici amori raccontate, non che a voi, donne, ma a me

una spedizione, una malattia); che non ha raggiunto gli effetti sperati,

non ha raggiunto gli effetti sperati, che si è rivelato sfortunato o anche sbagliato

scaduti, o perché negletti anco nelle persone che li esercitano felicemente. -biasimevole

dell'abusata letteratura. 10. che non riesce bene in ciò che intraprende,

10. che non riesce bene in ciò che intraprende, che non riesce a raggiungere

riesce bene in ciò che intraprende, che non riesce a raggiungere gli scopi prefissati;

riesce a raggiungere gli scopi prefissati; che non conosce a fondo il proprio mestiere,

suol tornar da la radice / arbor che tronchi e quattro volte e sei, /

la pertinacia mia infelice, / ben che sia tronca dai successi rei, / di

, / di germogliar non resta; che venire / pur vorria a fin di

, 403: io stimo... che il beni, punto dagli stimoli della

da uomini infelici, prima e dopo che l'ebbe da interino l'abate genovesi

); non perfettamente rispondente al concetto che deve esprimere (un vocabolo, un'

, 9-1-167: io sto a veder che tu legga oramai più il * journal des

, il quale mi par così infelice, che, benché mi sia mandato ogni settimana

, del famoso paradiso del tintoretto, che tutta tiene una facciata nella sala del

infelice / conobbe il popol gonzo / che la bella campana ingannatrice / era di

, 2-74: quello [pretesto] che trovò su due piedi fu il più infelice

potessero escogitare. 13. che non serve allo scopo a cui è destinato

: potendo darsi il caso... che il sito sia di sua natura così

.. ad un così infelice albergo che altro non vi trovava che lo starsi al

infelice albergo che altro non vi trovava che lo starsi al coperto,..

letti liberi, in seconda classe, che la cameretta qua nell'andito a sinistra:

turba infelice! / ogni raggio, che a febo il crin circonda, / aspra

crusca [s. v.]: che manca od è privo, che difetta

: che manca od è privo, che difetta, di ciò che il compimento deter

privo, che difetta, di ciò che il compimento deter mina.

tasso, iv-14: non aspetto altra consolazione che quella de le vostre lettere, ne

lettere, ne le quali mi confermiate quel che già mi scriveste; cioè, ch'

. nella tirannide, così di tiranno che di ministro, altro non è

altro non è ad un popolo infelicemente servo che come il mutare fasciatura e chirurgo ad

chirurgo ad una immensa piaga insanabile, che ne rinnuova il fetore e gli spasimi.

. sonci testimoni per le loro scritture che le profezie di cristo non l'abbiamo finte

troverassi in istato di mille avversità, che morrà infelicemente, e forse sarà ucciso.

di lui novelle, vennesi fermamente a credere che, giunto il battello al mare,

incontro et azzuffatosi infelicemente, poco mancò che nel combattere e'non fussi preso. g

non conseguono mai li desideri loro, il che è grande infelicità; o ver,

agostino volgar., 1-7-82: ma quello che seguita: 'la verga della virtù

delli nimici tuoi ', è sì chiaro che non solamente infedele ed infelicemente, ma

famigliare non infelicemente e con un garbo che parea ricordare l'origine sua toscana.

vol. VII Pag.911 - Da INFELICITÀ a INFELLONITO (47 risultati)

o crede di non possedere ciò che può soddisfare le sue necessità e appagare

li-1-652: questa è l'infelicità di quelli che sono in posto così alto, che

che sono in posto così alto, che non hanno chi loro dica il netto

piaceri. leopardi, iii-216: vorrei che la mia infelicità fosse stata tutta mia

e spasmi ad altro non si riducono che a ciò che di male vi arreca

ad altro non si riducono che a ciò che di male vi arreca e l'infelicità

il potere allungar questa vita mortale, che in fatti poi è cortissima per necessità e

per infelicità. foscolo, iv-452: ahi che appunto questa fatale ignoranza...

era immedicabile. -con riferimento alle pene che derivano da un amore non corrisposto oppure

(465): si scusò di ciò che fatto avea, cioè d'aver fatto

andreini, 26: quanti ci sono che, ardentemente amando, non solo non

riamati, ma mortalmente odiati? infelicità che trapassa tutte quelle che in amor si sopportano

odiati? infelicità che trapassa tutte quelle che in amor si sopportano. loredano,

destare l'infelicità d'un amante, che non deriva dall'amore istesso, ma

-con riferimento a popoli, stati, nazione che siano privi di stabilità politica, soggetti

tiene qualche grado d'infelicità quella città che non si sendo abbattuta a'uno ordinatore

, le dignità mal collocate è forza che siano cagione della ruina e dell'infelicità

altre nazioni e non rimarrà al governo che... il rimorso di aver

tanta la infelicità di questi tempi, che né gli esempli antichi né i moderni né

confessione dello errore è sufficiente a fare che i moderni principi si ravvegghino. dovila

per infelicità de'tempi e degl'impedimenti che vi son pur troppo conosciuti, non

mali... sono giunti al segno che la conducono [la città] a

di dover bevere acque crude e tartarose, che cagionano loro i gozzi.

pugnente e con sì aspra orazione, che non sarebbe stata più amara la infelicità

percotendogli dalla faccia e dalle spalle, che l'asprezza delle parole del suo capitano

: nelle guerre straniere, essendo quelli che guerreggiano veri prencipi o per tali riputati

impossibilità degli effetti sperati, anco prima che l'infelicità dell'esperienza dimostri la fallacia

non mancarono in que'barbarici secoli degl'ingegni che si misero a scrivere storie antiche,

a scrivere storie antiche, ma con istile che fa tosto conoscere l'infelicità del loro

rendè ancora coltivabili quelle [terre], che per infelicità di suolo si trovavano incolte

. infelicitàbile, agg. letter. che non può essere reso felice, inappagabile

suprema conformabilità e organizzazione dell'uomo, che lo rende il più mutabile e quindi

vita tranquilla e scarca di quelle cure che veramente infelicitano l'uomo. malvezzi,

esporre questa monarchia ad una fortuna dubbia che può infelicitare avversa e non felicitare prospera

felicitare prospera. pallavicino, 1-357: volle che l'uomo s'avvezzasse a vitto plebeo

pensiero o appetito è bastante, non che ad infelicitarla, a terminarla con tragico

anche insalubre e velenoso; quello che infelicità ed opprime. bocchelli, 10-85

brusoni, 4-i-244: non vi ha dubbio che concorressero molti disordini a infelicitare questa impresa

ripieno di acqua derivatavi dalla dora, che, per maggiormente infelicitar quella uscita,

nell'aprimento della linea impantanata in guisa che ne riusciva egualmente difficile e pericoloso il

loro opere alle sue capricciose lantasie, che è quello che infelicità le nostre arti.

sue capricciose lantasie, che è quello che infelicità le nostre arti. 4

tutto o la maggior parte di quel che ha, si crucia, s'infe-

la patria necessaria all'agro fiscale, che, sentendosi sporco e infelicitato nel suo seggiolone

malvezzi, 145: vedono le provincie, che prima erano fertili e abbondanti, insterilite

leoni..., quando crederai che sien più mansueti, allora infelloniscono e tornano

rifiorire di aspetto, s'infelloniva più che mai nel pensiero di fare di me il

vol. VII Pag.912 - Da INFELPATO a INFERIE (39 risultati)

, ch'è tanto bella, / credo che tu se'molto enfellonio. m.

tori, / sbuffando rabbia e più che mai crudeli, / escon i mori ed

i mori ed arman bajazzette, / che da gli occhi empi spira odio e

: il cane infellonito abbaiava più forte che mai. 2. colpevole di

dogmi nel profondo di miserabili errori, salvo che la troppa circospetta lentezza di chi stimò

dare rimedio più efficace dalla dissimulazione prudente che dalla vigilanza infervorata? -che

verdi di peluscia infeltrita da sfogliare, che se li muovessi dal loro posto, sarebbero

costo, 104: egli è tanto infeminato che ha preso domestichezza con quante donne sono

e legge il naturale instinto ridusse, che non iscomposto, non dissoluto gli animi

l'italia. cesari, 6-304: che bisogno avea il mondo di tante arti,

arti, di tanti ingegni e trovati che ingentilirono, o piuttosto infemminirono l'uomo

per politica libero il corso alla licenza che infemminisce e snerva gli animi.

: sono dati a tutte quelle cose che fanno l'uomo infeminire. s. bernardo

., 3-104: piaccia a dio che voi noi proviate, che queste belleze e

piaccia a dio che voi noi proviate, che queste belleze e queste forestiere onestadi tosto

: non c'è al mondo altro che donne: / ma sian belle, ma

, per parlarmi così! -vuol dire che questi ozi ti hanno molto virilizzato,

gli è il senso della frase intera che infemminisce i dei mani. 3

s'infemminiva talvolta con passaggi così armoniosi che l'orecchio dell'uditore n'aveva sorpresa

virtù severa e incrollabile, sola via che ci rimane per ritemprare gli animi dissoluti

il neocastro, aggiungendo più nero, che macalda dall'infeminito alaimo si facesse dar

sanctis, 9-212: materia vuota dello spirito che un tempo l'animò, e che

che un tempo l'animò, e che sotto a quelle apparenze eroiche e

. effeminato. salvini, 39-v-230: che avrebbe detto lo zelo di questo santo

. infendibile, agg. letter. che non può essere tagliato, squarciato.

). ant. e letter. che è fieramente avverso, che agisce in

letter. che è fieramente avverso, che agisce in modo irriducibilmente ostile a qualcuno

stato veneto, deliberono... che li fiolli predicti del signor ruberto fossenno privi

teucri e gli arcadi e gli etruschi / che sono anco per fato a turno infensi

. 2. per estens. che procura ferite gravi, dolorose (uno

, della grossezza di un pidocchio, che... hanno armata la bocca di

tal vasello uscia l'antico / guerrier, che a sciolte redini, feroce, /

inferèndo, agg. dir. ant. che può essere inferito, suscitato, provocato

salinoti, 9-322: qui pure scambiate quel che s'inferisce con lo 'riferente, poiché

né già solo nelle forme di essi che si dicono abbreviate (inferenze immediate,

. spaventa, 1-96: l'inferenza che si vuol trarre da quella falsa e

inferiate, agg. raro. che si riferisce, che è proprio dei

agg. raro. che si riferisce, che è proprio dei sacrifici offerti agli dei

, sf. plur. stor. sacrifici che nell'antica religione romana erano offerti agli

vol. VII Pag.913 - Da INFERIGNO a INFERIORE (64 risultati)

inferigno (inferrigno), agg. che è confezionato con farina non setacciata o

tozzi di pane inferigno..., che par che siamo veramente schiavi confinati a

pane inferigno..., che par che siamo veramente schiavi confinati a cavare metallo

. manetti, 1-70: sempre però che nel pane vi resta della crusca e del

sì poco pan duro e inferrigno, che le spenga quella bellezza onde va sì

. per la festività delle stiacciate inferigne, che per rimembranza di perseo celebravano quelle nere

tema del lat. class, infirus 4 che sta sotto, in basso '.

'. inferióre, agg. che sta, che è collocato al disotto

inferióre, agg. che sta, che è collocato al disotto; che si

, che è collocato al disotto; che si trova, che è situato più in

al disotto; che si trova, che è situato più in basso in un

, 1-86: perché la plebe, che viverà nelle parti inferiori delle case,

senta nuocumento alcuno d'umidità, ordineremo che tutte siano infin ai fondamenti cavate e

superiori e inferiori girelle, è quella che i greci chiamano troclea, e noi toscanamente

: la viscosità... fa che la superiore [acqua] venga in parte

in parte rapita e strascinata dall'inferiore che corre con maggiore celerità. giordani,

prova, richiedendogli un compenso del tempo che sono altrimenti per perdere. d'annunzio,

verziere. 2. anat. che costituisce o che fa parte della regione

2. anat. che costituisce o che fa parte della regione più bassa del

della regione più bassa del corpo; che, nel complesso di due organi simmetrici

: togli la pignatta dal fuoco e fa che la donna receva quel fumo over vapore

labbro inferiore. 3. geogr. che è situato più a sud, meridionale

, una catena di monti); che costituisce la base, le falde (la

la parte di una montagna); che è prossimo alla foce (il corso

(il corso di un fiume); che si estende in prossimità della foce del

[dinastia] dell'egitto inferiore dicesi che intorno all'anno a. c. 1644

: costa dalle memorie della toscana inferiore che gli abitanti del valdamo di sotto pensarono

. botta, 7-58: è qui che gli abitanti della inferiore italia verrebbero ad

a corpi celesti, a orbite; che è più vicino alla terra (secondo il

(secondo il sistema tolemaico); che è posto tra la terra e il

di un pianeta con il sole: che avviene quando il pianeta è allineato tra

satellite con il suo pianeta primario: che avviene quando il satellite è allineato fra

galileo, 3-1-35: trovato... che giove si muove più velocemente, conviene

giove si muove più velocemente, conviene che, sendosi partiti dalla medesima altezza,

medesima altezza, giove sia sceso più che saturno, siccome pure sappiamo essere veramente

si trova fra essi e la terra, che chiamasi / 4 congiunzione superiore'. piazzi

. piazzi, 2-173: questo fenomeno [che venere passi sul disco del sole]

è assai raro, non potendo accadere che quando le congiunzioni inferiori succedono nei nodi

nodi, o in una distanza dai medesimi che non sia maggiore di un grado e

(in contrapposizione a celeste); che è proprio della terra, del mondo,

bello, e nel mondo angelico più che ne l'inferiore. guicciardini, 2-2-3

degli uomini, e tutte le azioni egregie che si fanno in questo mondo inferiore.

: non niega l'uomo esser necessario che questo mondo inferiore sia contiguo a'superiori

queste cose celesti e alle inferiori lascia che provvedano altri. 6. che

che provvedano altri. 6. che è minore di altro per misura (in

quello,... è quello che li nemici hanno sempre desiderato, per essere

inferiori com'eran di numero a quelli che si trattava di sottomettere. alvaro,

ingegno. 7. figur. che ha minore dignità, importanza, fama

, fama, merito di altri; che è meno dotato fisicamente o intellettualmente o

di altri (una persona); che non ha sufficiente capacità o preparazione;

non ha sufficiente capacità o preparazione; che non è all'altezza di un compito

: alzando le forze dell'ingegno, di che molto puoi, non patir solamente di

degli originari romani, furono que'due che padova diede alla capital dell'impero, dico

di altro. -in partic.: che è di fattura meno accurata, di materiale

di materiale più vile di altro, che è di qualità scadente (un oggetto

, 14: della seconda acacia, che nasce in cappadocia, non faremo menzione,

quantità di un metallo coll'altro, e che si fa pe 'l mezzo del prezzo

del prezzo della moneta di metallo inferiore, che apprezza quella del metallo superiore a sé

perpetuità di tal consecrazione a un'ode che... va tra le inferiori

di costume natu- raleggiato da qualunque scrittore che si legga. -deteriore. b

... nonostante quei motivi inferiori che mossero le turbe, fu un moto storico

è conforme o proporzionato a qualcosa; che non è sufficiente; inadeguato. guicciardini

. segneri, iv-450: ogni giudizio che formisi, ancorché alto, della grazia

inferiori all'originale. 8. che occupa un grado, di minore perfezione

vol. VII Pag.914 - Da INFERIORITÀ a INFERIRE (57 risultati)

234: m'hai resposto de l'amor che 'l superiore ha a l'inferiore fra

cattaneo, iii-149: in cristo medesimo, che pur era dio ed uomo, v'

, ii-91: la morte istessa, che per natura nella parte nostra inferiore dee

uomo restando guasta la parte inferiore, che si chiama anco nelle scritture 'carne '

o sia * corpo 9. che occupa una posizione di minore importanza o

. angelo superiore ha poi più lume che non ha l'inferiore. g. p

loro per infondere in essi quella perfezione che da iddio ha ricevuta. g. bentivoglio

il papa... disponea, che le cause commesse una volta a'cardinali non

e dal nono ordine. 10. che costituisce il primo grado di un determinato

ordinamento. -scuola inferiore: quella che impartisce l'istruzione primaria. guadagnali,

dal ginnasio inferiore. 11. che è socialmente meno elevato (una classe

persona-, la sua condizione); che appartiene a tale classe, che è

; che appartiene a tale classe, che è di tale condizione sociale (una

in tal caso avrà del ridicolo il dire che sia degnamente maritata ad un miserabile dottorello

a far degli operai una casta inferiore, che spera monopolizzare a proprio vantaggio. fogazzaro

gli orientali, popoli sempre servi, che riputiamo di sì gran lunga inferiori a noi

dell'intelligenza inferiore. ant. che è posteriore nel tempo, più recente.

del decurionato per l'aggravio e spese che portava seco. 14. zool.

- scimmie inferiori: le platirrine, che hanno un più basso grado di evoluzione

corolla, stame, nettario inferiore: che è situato sotto l'ovario senza esserne

classe di numeri): numero maggiore che non è superiore a nessun numero della

filos. nella logica terministica medievale, che è incluso nell'estensione, nella denotazione

inferior -óris (comparativo di infèrus 'che sta più giù'; cfr. fr.

, grado di chi o di ciò che è inferiore, per qualità o per

. foscolo, v-58: mai da che vivo ho sì miseramente provato la confusione

piacere a lui, amici subordinati, che si riconoscessero suoi inferiori. [ediz.

(333): amici subordinati; che facessero una certa professione d'inferiorità]

. carducci, ii-12-140: ma quello che sempre più mi sgomenta è il pensiero della

è il pensiero della indicibile inferiorità -ma che inferiorità? -degenerazione degli italiani nel fatto

cicerone volgar., 3-78: e'pare che sia àtto d'uomo crudele, e

uomo crudele, e più tosto d'uno che non sia uomo, a inferire il

siri, xii-441: il male, che la provincia d'olanda s'era proposto d'

napoli, di salerno... che non inferissero a'frati predicatori gravame alcuno

petto di lui usciva il sangue dalla ferita che ella gli aveva inferta. c.

. pallavicino, 1-157: come quelli che nascono colle inclinazioni che inferisce loro la

: come quelli che nascono colle inclinazioni che inferisce loro la natura. -infondere

al cor m'inferse, / grande, che poco più, credo, sarei /

inferire, per la loro orazione, che la promessa è nota a'vicini,

dolcezza di tale armonia convenirsi a quelli che similmente sono bene proporzionati a riceverla.

machiavelli, 1-iii-791: volle quasi inferire che, a quesia parte dell'assoldar gente

, avevano fatta la loro parte, e che toccava agli amici loro fare il resto

il boccaccio; donde si può inferire che l'arte dello scrivere in versi sia più

. bontempelli, i-450: vidi soltanto allora che era gobbo e ne inferii buoni auguri

. non sarà ella provata ogni volta che sien provate le proposizioni che la inferiscono?

ogni volta che sien provate le proposizioni che la inferiscono? 4. avere

, ii-694: si discorreva solo delle conseguenze che tutte inferivano l'annichilazione de'francesi in

s. maffei, 5-1-83: in che dunque consisteva e che inferiva propriamente la

, 5-1-83: in che dunque consisteva e che inferiva propriamente la libertà? inferiva l'

daniel ebreo... interpreterà quello che vogliono inferire queste parole. ariosto, 32-46

divisa / si fe'su l'arme, che volea inferire / disperazione e voglia di

germinare; e da questa mora, che in latino inferisce indugio, è chiamato

del mare altro non inferiva a'siracusani che mutazione di tempi dolorosi e rei in

inferirmi il ciel coi vostri albori / che dell'alma il principio è puro e bianco

. b. corsini, 13-74: che vuol inferir marte altro che morte? c

13-74: che vuol inferir marte altro che morte? c. gozzi, 1-60

, a smeraldina mora per saper ciò che volesse inferire l'arcano della comparsa di

-che vuoi tu inferire? -voglio inferire che gli uomini sono tutti morti, e

vol. VII Pag.915 - Da INFERIRE a INFERMENTESCIBILE (50 risultati)

la purga] primieragli uomini quando colui che gli fa, faccia vita sobria.

modello del part. fut. inferma ognun che ber ne prova. emiliani-giudici, ii-28:

genova, anzi dicendolo chiaro. ant. che fa ammalare; che fa perdere vigore,

chiaro. ant. che fa ammalare; che fa perdere vigore, -figur.

rosso, 5: di questa congiura par che voglia infeche indebolisce o infiacchisce. -

. albertano volgar., ii-14: quelli che fercastelvetro, 3-122: si trova ancora

non sono confusi né infermati. che di caro in que'versi: e

caro in que'versi: e sol che incoroni / di tutte le sue torri

corporal dolore: / era il disio, che 2. per estens. ammalato

dollato. -al figur.: che facilmente cede alle brocardo, 20

male selvaggio; inferocirsi. tentazioni, che è privo di forza morale. come m'

bruno, 3-814: io voglio che la venazione sia una cassiano volgar

iacopone, 22-57: pur lo gran fetore che de bocca esce imbestialano.

[crusca] -. non dubbia veruno che quegli possa inferito (part.

ebbero... vecchiezza pari a quella che infermò e nato, inflitto,

mii, la sor-quand'anche sia falsa, che non è, non inferma né punto

allora oltraggi inferiti o delle levate che tuttavia si facevano ranno e morranno

soldatesca nella città per mandarla sforzatamente che fossero compiuti li otto giorni, e questo

ingiurie e danni inferiti e d'altri casi che turbavano li giovani e le vergini

fermezza o 2. marin. che è fissato al pennone, all'antenna

antenna stimabile e maschi e temine, che infermavano, niuno altro contrapporre a quelli altri

inferitoi (la vela). sussidio rimase che o la carità degli amici...

quale in brevi giorni... vedendo che l'opera rivoluzionaria del ministero progresotto vento

funicella adoperata per voi avete due piaghe, che se non le sanate, vi faranno e

lor pace; in violenza che si faceva a'suoi geni vivaci. marchetti

suo membro); ammalato, piano che a le delle autunnale. carducci, iii-18-310

l'anima, mata e finita, / che fu figlia del duca di bramante, /

inferitura, sf. marin. operazione che con quando solo ella peccò

voglie dell'infermato, ei le secondava presso che sempre. questo sangue forestiero dalla

infetta il sangue proprio di colui, da che il sangue tur lato d'

lato d'inferitura o lato antennale) che viene bato s'inferma. volte sulla parte

di prora, 2. figur. che non è in stato di grazia, con

persona, l'anima). che serve per allacciarvi le vele; fighiera.

', larghezza della vela nella a quello che no inferma né muta, né infermare né

, c'hai morto el pianto testata che si applica al pennone. guglielmotti, 894

ii-13 (25): signore dice che la vela di gabbia di un vascello ha

delle metri d'inferitura, e significa che la testiera di essa vela è cade e

inferma delle dilizie lo appetito disordinato che noi abbiamo in noi medesimi vele

, nel getti, non v'è dubbio che questa nobile facoltà s'illanguipassione. oscurano

non dico più, perché non so più che = deriv. da inferire *,

inferni àbile, agg. ant. che è caratterizzato -decadere (uno stato, una

, 1-24: la prima privazione si è che è difor dell'anima peccatrice

col corredo di tutte le qualità avvertite: che cosa e teme, altra cosa

e teme, altra cosa è quella che la ragione della mente... ne

di infermo. infeimentescìbile, agg. che non può fer boccaccio,

infermando, agg. ant. che deve. contrarre sobriamente,.

ne fanno, non almeno di mentare, che non può subire un processo di una

. cornato, 54: questi non sono che fermentazione. sperimentazione di vaccini o di

di vaccini o di sieri). disordini che importino, e che infermino e faccino morir

sieri). disordini che importino, e che infermino e faccino morir = comp. da

vol. VII Pag.916 - Da INFERMERIA a INFERMITÀ (48 risultati)

sf. locale o insieme di locali che, in complessi destinati a una comunità

cura e al soggiorno temporaneo di ammalati che non necessitano di particolare assistenza (e

all'infermaria, ognuno mandò via, salvo che amerigo. fr. martini, i-236

sproporzione rispetto al luogo serà quando quello che si figura non ha convenienza alcuna con il

10-2 (411): messere, poi che voi ben vi sentite, tempo è

e lasciti, e di tutte le cose che sono a uso deu'infermeria. pacichelli

48-21: tanto sia el fetor fetente, che non sia null'om vivente, /

non sia null'om vivente, / che non fuga da me dolente, posto

(ant. infirmizzo), agg. che è affetto da una malattia non grave

grave, ma cronica, persistente; che è cagionevole di salute, che è

persistente; che è cagionevole di salute, che è continuamente afflitto da malanni; malaticcio

starà infermiccio. alberti, ii-67: che dolce amicizia vi porgono questi vostri libri

: ella aveva un marito infermiccio, che due ore stava levato e duo dì colcato

di complessione, così delicati ed infermicci che ogni picciola febre gli intisichisce. alfieri,

x-1-36: non ero agli occhi del mondo che una povera donna sola, povera,

netto, e l'altre cose di che hanno bisogno gli infermicci. roberti,

infermicci vanno tollerati in grazia dell'infermità che li rende degni. -raro. debilitato

pelle. -che cresce stentatamente, che non è rigoglioso (una pianta,

[poni] quelle [viti] che son deboli ovvero infermicce. magalotti, 19-38

. 2. per estens. che è predisposto alle malattie, gracile (

. cattaneo, i-180: mette più compassione che invidia qual si sia gran personaggio di

aria infermiccia, pallida, di ragazze che vivono in luogo umido. 3

opposte è originato. -figur. che spegne ogni entusiasmo, che intristisce panimo

-figur. che spegne ogni entusiasmo, che intristisce panimo; deprimente. foscolo

, xvi-159: alla rassegnazione quasi stupida che mi si era fìtta nella mente, è

esami. -infermiere specializzato: che svolge le proprie mansioni in settori specifici

speranza nel gran loco era infermerà: / che la vivanda gli vedea portare [ai

fedelmente e cosa per cosa tutto quello che per cura e a benefizio degli infermi

): di mano in mano poi che la miserabile radunanza andò crescendo, v'

soltanto le infermiere e... quelle che di anno in anno passavano per il

negli spedali colui, il quale invigila che gl'infermi sieno messi a letto,

. foscolo, xv-251: non rispondo che all'ultimo paragrafo della tua lettera,

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce agli

-ci). che è proprio, che si riferisce agli infermieri e alla loro

. infermièro, agg. letter. che si prende cura dei malati, che

che si prende cura dei malati, che assiste gli infermi (il personale di

di volontari, ecc.); che ha per scopo la cura e l'assistenza

più grave e di carattere permanente, che colpisce una persona, e, per

si', mi'signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore / e sostengono

d'ascoli, 3057: mercurio è che spira sua virtute / nello smeraldo ch'

88: tanto piacque a dio, che esso el liberò da ogni enfermità del proprio

più dolore. ariosto, 430: poi che stato sia sei mesi, or mettila

tinenzia, / pensando in fine abondio che perpetua / sia questa infermitade et incurabile

col bambino... in processione, che infusa tre volte dentro indolcisce quelle acque

gragnuola, consumato tossa dalle infermità; che importa, s'egli è filosofo? foscolo

323: l'operaio... chiede che gli venga assicurato il lavoro: ecco

il lavoro: ecco la giustizia, che nelle infermità e nella vecchiaia trovi una

, minorazioni. -costruito con un complemento che specifica la malattia. seneca volgar

vol. VII Pag.917 - Da INFERMITO a INFERMO (40 risultati)

: i dimestichi [alberi] e quelli che fanno frutto son sottoposti a gravissime infermitadi

o volitive) di un individuo, che gli impedisce (totalmente o parzialmente:

: il diritto non considera l'individuo che si trova in tale stato come legalmente

testamento, contratti -compiuti da un individuo che si trova in tale stato sono invalidi

quale io vidi sotto il sole, cioè che ricchezze radunate sono per danno e per

goldoni, iv-786: ho sempre creduto che sia la donna per l'uomo una

foscolo, vii- 101: a che mai giovano la bellezza, il valore,

il sapere, la ricchezza; a che la stessa virtù, se questi beni non

male. iacopone, 33-7: amor che non è forte, mortai ha enfer-

cui fu ed è ed è bisogno che sia la nostra fortezza. zanobi da strata

piaccia la vostra infermitate; ché malattia che piace, è disperata. fra giordano

così nei peccatori, cioè in quelli che sono nella infermità. dante, conv.

impazienza... è sì grave che uccide l'anima. benci, 1-90:

lomini, 1-450: chi dirà mai che imo infermo di gelosia ami altrui o

, i-25-165: le malattie sono grazie che ne fa il signore per medicarci le infermità

vizio; questa inclinazione è una infermità che a nessuno perdona e a tutti nuoce

infìrmità gli apostoli poterono più tosto opporsi che torla via e estirparla. b. croce

, ii-2-295: il diffondersi della infermità che ho descritta sotto nome di « cretinismo

: tanto si faticò,... che ne prese infermità e...

alberi] non cascano mai in infermità che li faccia seccare. -incorrere nell'

quando più si prolunga l'attesa di ciò che si desidera, tanto più l'animo

. (superi. infermissimo). che è affetto da una infermità, colpito

il braccio. -costruito con un complemento che specifica la malattia o la parte del

superbi cristian, miseri lassi, / che, de la vista de la mente infermi

firenze] somigliante a quella inferma / che non può trovar posa in su le

questa pestilenza di maggior forza per ciò che essa dagl'infermi di quella per lo

a fare un'opera di misericordia, che è la visita degl'infermi. manzoni

rispinge con dispetto il cucchiaio d'acqua che il medico gli concede a fatica. d'

. -dir. infermo di mente: che si trova in stato di infermità mentale

fece una dichiarazione, dalla quale risultava che oreste era infermo di mente.

. 2. per estens. che ha subito un'alterazione patologica della propria

sarpi, i-i-ii : nelle parti che già erano inferme il morbo ha preso

il morbo ha preso tanto piede, che è passato in natura. g. gozzi

/ qualunque cibo nell'umor converte / che 'n lei prevale e la fa stare inferma

, 48: m'aveva preso il timore che l'intera mia spedizione si dovesse ridurre

un travaglio fantastico, a non raccogliere che delle notizie alterate, stravaganti visioni di

meco s'adirò. 3. che cresce stentatamente, non rigoglioso (un

frutti, sì come diventano bacati avanti che sieno fatti maturi: il che accade

avanti che sieno fatti maturi: il che accade... dalla complessione dell'arbore

acqua). giamboni, 7-80: che non bea toste acque inferme, o

vol. VII Pag.918 - Da INFERMO a INFERMO (50 risultati)

. villani, 10-99: un castello che si chiamò solaro, il quale era sopra

... divota- mente si raccomandava che... il rimedio della sanità col

consigliasse. machiavelli, 408: il che dimostra la città di vinegia posta in luogo

regola de'contrari. -ant. che è causa di malattia, che produce

-ant. che è causa di malattia, che produce effetti nocivi alla salute.

asperso da la pioggia inferma, / che tenace e noiosa / scendendo or braccio or

. carducci, ii-9-62: io sono più che mai infermo di desiderio e di amore

xv-236: giorni solitari ed infermi, che non sono consolati se non dall'amor delle

1-299: avventuroso, / pur colui che per tempo apprese l'arte / alla

un organismo civile, la chiesa); che è in una fase di grave decadenza

in una fase di grave decadenza, che non possiede più potenza e prestigio politico

la chiesa è inferma. 6. che si trova in stato di peccato, che

che si trova in stato di peccato, che si è macchiato di una colpa;

vi s'andò con mente sana, che con sana mente se ne tornasse,

: si può dire... che la santa chiesa sia distrutta da ogni parte

cadere coloro i quali pareano ad essa che dovessino essere membri forti...

bellincioni, 1-246: beato or se', che abbracci quel che cura / l'anime

: beato or se', che abbracci quel che cura / l'anime inferme in suo

ogne verso, / però scusa hai, che, fin che è in te sommerso

però scusa hai, che, fin che è in te sommerso / quel spirto infermo

rimedio, ahi troppo infausto, / che mora un dio per la natura inferma.

imputare il morbo solamente agl'infermi, quasi che sia in tutti volontario, e una

d'onor discopre a gente, / che, d'infermi pensier l'anima sgombra,

parte. della casa, 5-i-17: or che la chioma ho varia e 'l fianco

malaticcio. caro, 5-30: uno che sia infermo e non robusto, non

, / non men d'inferma età che di perfetta. tasso, ii-73:

verso, un componimento poetico); che rivela povertà d'ispirazione, mancanza di

. garisendi, xxxviii-293: come comporta che i miei versi infermi / dican di

sparte. botta, 7-143: resta che noi altri poveri prosaici ci lasciamo rubare

cosa è più fragile e più inferma che la carne dell'uomo? cavalca, 19-270

uomo? cavalca, 19-270: pregoti che mi sopporti benignamente, se io a somiglianza

, ix-155: vigilate e orate, acciò che voi non entrate in tentazione; imperò

voi non entrate in tentazione; imperò che lo spirito è pronto, e la

tosto si prova essere mente inferma quella che non puote sostenere ovvero la dura suggezione

determinazione, da una radicata convinzione; che non è saldamente fondato nell'animo (

ratisbona, ma con passo sì lento che ben s'iscopriva la sua intenzione inferma

, ma affatto inferma, se non che estinta. g. b. casaregi,

. giamboni, 4-117: a coloro che nascer dovieno, lasciaro della loro rovina

servasse nelle prosperevoli cose il consiglio che nelle cose afflitte piglia poscia. guittone,

, 8-1-417: alcuni, veg- gendo che tutte l'oppenioni, quantunche ree e false

buone, si son dati a credere che le scienze siano vane ed inferme tutte

b. croce, iii-10-125: si afferma che le 'rivoluzioni d'italia 'del ferrari

sono l'« unica vera storia » che si possegga della nazione italiana; corre l'

giudizi sopra cui essi si fondano e che attestano quanto sia scarso e malsicuro presso

addrieto le più vili, cioè quelle che... sono inferme senza le altre

a mezzo toglie vigore anche alla metà che si asserisce conosciuta. -ignorante,

non è da stampare per ora; che fa corpo col resto: e il tutto

, una costruzione, ecc.); che non offre sufficiente protezione, completa sicurezza

sole). -per estens.: che emana una luce poco intensa, opaca

. non sodo, privo di compattezza; che non offre un solido appoggio (un

vol. VII Pag.919 - Da INFERNALE a INFERNALE (71 risultati)

idea, progetto, affermazione, discorso che sembrano nascere da una mente malata,

i-4-66: ben è 'l viver mortai, che sì n'aggrada, / sogno d'

infermi. dell'uva, 12: che son le vostre pompe e questi beni?

move [i giovani]: gran fuoco che in un tratto si spegne; perciocché

, ii-1007: udrai da quelli, / che ciascun de'mortali all'altro è pari

quando un poco è infermuzzo, acciò che a buona ora cominci vestirsi della pazienza

con dio / e ogni infermo prega che stia fermo. = voce dotta,

. enferm. infernale, agg. che è proprio, che riguarda l'inferno

infernale, agg. che è proprio, che riguarda l'inferno (con riferimento sia

inferno (con riferimento sia alla concezione che ne avevano le antiche religioni o la mitologia

classica, sia alla concezione cristiana); che appartiene, che si trova nell'inferno

concezione cristiana); che appartiene, che si trova nell'inferno. dante

., 5-31: la bufera internai, che mai non resta, / mena li

13: o serpenti generazioni di vipere, che non posse te fuggire dal giudizio delle

un m, un a, un i che tran di speme / ogni alma isventurata

tran di speme / ogni alma isventurata che non teme / l'imperator de la

pluto delle internai segge: / e che non ubidisce alla mia legge? ariosto,

152: quanti anni sono ornai passati che io ti condussi alla palude infernale e ti

un dolore, un tormento); che si sconta, si patisce nell'inferno

incominciai: « con quella fascia, / che la morte dissolve, men vo suso

di coloro, per vedere se son tali che gli abbiano innalzati al cielo, oppure

rappresenta adeguatamente la realtà deh'inferno, che ne esprime fedelmente la natura (un'

un'immagine, un'espressione artistica); che raffigura l'inferno (un disegno,

. cesari, i-654: non credo che al traditore del figliuolo di dio potesse

appropriato supplizio: ma la pittura [che ne fa dante] è proprio infernale,

per fotografia. -per simil. che ha aspetto o forma tale da rassomigliare

, un paesaggio: secondo l'immagine che tradizionalmente si ha di tale luogo)

, di ingrommatura. 2. che vive neh'inferno, che ha sede nell'

2. che vive neh'inferno, che ha sede nell'inferno, che domina

, che ha sede nell'inferno, che domina sull'inferno (con riferimento sia

guittone, xlix-29: col serpente infemal che sodusse èva. dante, conv.

guardarsene e di resistere al principio anzi che prendano forza nel cuore; sicché,

risurrezione di gesù cristo, xxxiv-382: che mi giova esser principe infernale, /

aperte le porte eternale, / e veggo che m'è fatto violenzia. ariosto,

fatto violenzia. ariosto, 2-38: tosto che 'l ladro, 0 sia mortale,

e cara donna mia; / come falcon che per ferir discende, / cala e

a ricordare sempre meglio il serpente infernale, che mosso da invidia, ingannò èva.

invidia, ingannò èva. 3. che è proprio, che si riferisce al diavolo

. 3. che è proprio, che si riferisce al diavolo, a un

dio infero dell'antica mitologia); che è opera del demonio, che è

; che è opera del demonio, che è causato dal demonio. pagliaresi,

: sempre orai a la divina faccia / che campi me da gli infernali artigli.

artigli. dominici, 2-17: dato che per operazione infernale spesse volte si dica il

, signor, il miser uomo / che per cagion del pomo / dee sostener mille

: vi ebbero... di quei che le celesti e le infernali accademie filosofiche

. monti, x2- 146: allor che frutto / d'infemal imeneo la tenebrosa /

spegne dunque i lumi? / dio! che rapida ridda di fantasmi! / che

che rapida ridda di fantasmi! / che musica infernale!... mamma,

? mira, di grazia, costui, che pare un mostro infernale: e perché

fermo e lucia, 281: geltrude che alla prima proposta di quel fatto, ne

risoluta ora di obbedire allo spirito infernale che la possedeva, non avrebbe voluto che altri

che la possedeva, non avrebbe voluto che altri mostrasse più ardore, più prontezza

preso e inghiottito. 4. che è simile al demonio (una persona)

tornarono a sorridere di quel sorriso feroce che mi aveva poc'anzi agghiacciato il sangue

richiamandovi alla mente quello scoprirsi delle mandibole che osserviamo nei mastini e nelle fiere.

de mori, 233: la donna, che scorgeva, non potendo avere il veleno

la sua lingua infernale era temuta più che un'artiglieria di cannoni. rovani,

, 2-430: sono capricci. io dico che un ragazzo infernale come questo non è

cellini, 811: si potrà dir che sia poi tutto 'l mondo / vestito

detta lettera, le dottrine infernali, che pretende insegnare,... dirò poco

ricolmò di polvere sì fatta, / che accesa avvien che ogni gran torre abbatta

polvere sì fatta, / che accesa avvien che ogni gran torre abbatta. monti,

le speranze de'miei puri fratelli, che a tutti i patti volevano la mia

lenta, profonda, efficacissima arte quasi più che umana di maturare e consumare il suo

di esecrazione iperbolica, tutti gli artifizi che sono o paiono di profonda malvagità.

nella sua anima è sempre qualche cosa che ride. brancoli, 3-160: afferrò

, come attributo riferibile a tutto ciò che è negativo, eccessivo, esageratamente intenso

, vagheggia, dolorosamente richiede, un che di umano a cui finalmente credere e

credere e affidarsi. e quando questo * che 'è una forma di donna gentile

porto grandissima compassione a quei buoni religiosi che erano in roma..., i

dei soldati, ma molto maggiore a quelli che vissero e furono sforzati a vedere con

vol. VII Pag.920 - Da INFERNALISTA a INFERNO (54 risultati)

impiantato il pattinaggio, e correva voce che donne, oramai perdute decisamente, lanciassero

artiglierìa l'inventore della macchina infernale, che si mostrò per la prima volta nell'ostinatissima

per la prima volta nell'ostinatissima difesa che fece anversa contro al duca di parma.

. 9. olio infernale: quello che si ricava dai semi della iatropha curcas

guancia: né avrei mai più creduto che dovessi aver tanta noia. sono già

del xvi secolo, la quale spacciava che gesù cristo, scendendo dopo la morte

. m. -i). letter. che è proprio, che si riferisce all'

. letter. che è proprio, che si riferisce all'inferno; che studia

proprio, che si riferisce all'inferno; che studia l'inferno (una scienza,

; condizione di chi o di ciò che è infernale. -al figur.:

a dire particularmente le belle cose, che in quella infernalità crudele io feci, farei

), agg. letter. che conduce alla perdizione, che trascina alla

letter. che conduce alla perdizione, che trascina alla dannazione. papini,

quale nessuno può sfuggire. arte femminile che attira come la femmina, arte incubo

attira come la femmina, arte incubo che confonde al par del mistero arte aerea

internate, agg. ant. che è proprio, che con

agg. ant. che è proprio, che con cerne il mare tirreno

mare tirreno. -abete internate: quello che cresce sul versante tirrenico dell'appennino.

-àtis, deriv. da infernus 1 che si trova in basso, inferiore ';

/ animi furiosi et internati, / che d'incredulità monstran la via. infernetichire

infèrno1, agg. letter. che è posto sotto terra, che è

. che è posto sotto terra, che è proprio, che si riferisce all'oltretomba

sotto terra, che è proprio, che si riferisce all'oltretomba. -per estens

1-45: chi v'ha guidati, o che vi fu lucerna, / uscendo fuor

, / uscendo fuor della profonda notte / che sempre nera fa la valle interna?

ragion. sannazaro, iv-219: colui che più ne volse, / or geme

è il pessimo de'mali, / però che di giudea l'iniquo donno / con

giunge / su paure a lei, che per l'infeme rive / tu movi,

rive / tu movi, amico, e che di suoni armato / il duro cor

ha dietro a sé la fossa interna / che la tua rossa gelosìa di toro /

rempiuto di vittime. 2. che ha sede nel mondo dei morti, che

che ha sede nel mondo dei morti, che ha dominio sui regni dell'oltretomba (

inferni dei / testimoni ne sian, che mia consorte / delle grazie farai

onor bandiera, / augusta croce, / che la feroce / sconfisse infema schiera.

chiabrera, 1-5-63: l'angel, che di rodi il ben procura, /

e infeme strade. 4. che si trova più in basso, inferiore,

sotterraneo. -figur. che è proprio del mondo, della terra;

gl'inferni. filangieri, ii-617: ciò che esiodo ed omero ci han detto degl'

de'campi elisi, non è altro che un impasto poetico delle teologiche idee dei greci

= voce dotta, lat. infirnus * che si trova in basso, infernale '

infernale ', deriv. da inflrus 4 che sta sotto, in basso '.

credo, reputando egli non fosse vero quello che dello inferno si dice: che ad

quello che dello inferno si dice: che ad altra via dopo la morte vadano

via dopo la morte vadano gli rei che gli buoni. g. villani, 1-22

a vedere l'inferno e le pene che vi sono. petrarca, i-14: vidi

. petrarca, i-14: vidi colui che sola euridice ama / e lei segue a

volgar., 2-13: conciò sia cosa che eglino sapessino che i corpi erano abbruciati

: conciò sia cosa che eglino sapessino che i corpi erano abbruciati, niente dimeno fignevano

corpi erano abbruciati, niente dimeno fignevano che quelle cose nello inferno si facessino, le

chiamano con questo nome, perché finsero che di tre figliuoli di saturno, cioè giove

silvia appunto / sarà come diana, / che la metà del tempo / il cielo

resistenza di edipo, la lotta dell'uomo che svelle l'ultimo arcano a un dio

. pavese, 3-102: è necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.

dalla visione beatifica di dio, e che è immaginato tradizionalmente come una profonda valle

vol. VII Pag.921 - Da INFERNO a INFERNO (43 risultati)

dir di volerti uccidere, per ciò che, se tu l'hai qui perduto,

nell'altro mondo il perderesti, per ciò che tu n'andresti in inferno, là

in inferno, là dove io son certa che la sua anima non è andata,

anima non è andata, per ciò che buon giovane fu. burchiello, 2-34:

i'temo per lo 'nquisitore / ben direi che non ci è niun altro inferno /

t'aspetta nello 'nfemo / cogli altri matti che van drieto a lui, / dove

imitazione di cristo], 3-52-2: che ho io altro meritato per le mie

, se non l'inferno e 'l fuoco che non ha fine? gioberti, 4-1-618

.. non c'è una riga che minacci l'inferno per i peccati della carne

226: poi quando a dio parrà che 'l mio fin sia, / perdon

sia, / perdon ti cheggio e che per mia vittoria / sempre la faccia tua

l'arme pietose e 'l capitano / che 'l gran sepolcro, liberò di cristo;

inferno tutto armati in lega, / che il celeste vessillo unqua non piega /

, 32-33: del gran giovanni, / che sempre santo 'l diserto e 'l martiro

santi padri da due anni: imperò che due anni innanzi a cristo fu morto.

al regno santo del monarca eterno / che di somma dolceza el cor gli accende

anima mia nell'infemo, né permetterai che il tuo santo vegga la corruzione.

nome di inferno è qui inteso quello che nell'evangelio è chiamato il seno d'àbramo

, discese a liberare i padri, che ivi stavan rinchiusi aspettando il tempo della comun

, iii-10-199: non affermerei così ricisamente che la composizione dell'inferno dovesse esser finita

si ride, né si parla d'altro che d'affanno. leopardi, iii-314:

questo è proprio inferno, dove bisogna che l'uomo guardi bene di non mostrare

l'uomo guardi bene di non mostrare che sappia leggere; dove non si discorre d'

dove non si discorre d'altra materia che di nuvolo e di sereno, o vero

ci è completamente ignoto; sappiamo soltanto che il primo plotone è alla nostra destra

serdini, 1-26: non vedi tu che spezzi le bilance / e séguiti l'inferno

conosco il maggiore inferno per un servitore che stare con un patrone innamorato. g

; e quell'altro lor disse / che 'l fummo, il fuoco e la donna

6. persona insopportabile, odiosa (o che suscita tormento, cruccio, affanno angoscioso

a lucia per sopportare quell'inferno di professore che le avevano imposto. sbarbaro, 5-35

. montale, 3-19: forse sa che l'abbiamo molto rimpianta durante la mia

. rovani, in: tu sai che qualunque inferno di cavallo non mi sgomenta

del terreno. anguillara, 4-241: che quanto al ciel la cima alza felice

fornaci: servono per tener l'acqua che si cava dai pozzi anticipatamente, per poterla

il grossume del fondo deù'infemo più che l'olio che vi galleggia. lastri

del fondo deù'infemo più che l'olio che vi galleggia. lastri, iv-82:

raccogliere col riposo quella parte d'olio che fugge al tinello dello strettoio,.

dovere, tirai i tacchi a pero, che parevano fusi, sformai con cera vergine

all'inferno! 'esclamazione più ignobile che malvagia, come 'al diavolo, alla

propria natura, rinunciò alla sola felicità che gli fosse possibile... e

e nell'altro: condurre una vita che, per essere infelice e, nello

cielo; nell'altra lo caccio poco meno che all'inferno. -cadere, saltare

): tanta fu la sua letizia, che d'inferno gli parve saltare in paradiso

vol. VII Pag.922 - Da INFERNO a INFEROCIRE (56 risultati)

secondo l'imagine mitologica, le furie che accendono la discordia, che stimolano al

le furie che accendono la discordia, che stimolano al misfatto; e sono le

e sono le stesse passioni dell'uomo che della libertà propria a sé fa catena

: vi sono certe lingue d'inferno, che non sanno campare se non dicono male

tentatore agli spiriti umani; e quelli che l'uomo tende agli uomini, cacciatore

, 4-i-140: da quella faccia / che lo minaccia / celarsi crede, / ma

coll'occhio interno / della paura, / che non si tura. vittorini, 1-67

: è vita d'inferno questa: vita che non ha dell'amore se non i

vissuto un mese d'inferno, e sento che non è finito. bontempelli, ii-1090

. bontempelli, ii-1090: è ora che l'amo in questi giorni d'inferno

inferno, scrivendoti. stuparich, 5-15: che avessimo scelto proprio tutti questa giornata d'

. calandra, 6-127: non sentite che stridore d'inferno. baldini, i-106

7-164: ci fu un momento che un ragazzo rovesciò una bicicletta; cadde

inferno. fogazzaro, n-15: chiudi presto che viene un'aria d'inferno da quella

, una di quelle superbie d'inferno, che c'è tanto gusto a domare.

un proposito al mondo, mi disse che io era uno asino. alle qual parole

ch'e'non diceva la verità, e che io ero uno uomo in ogni conto

ogni conto da più di lui; ma che se lui mi stuzzicava, io gli

io gli darei ben calci più forti che uno asino. costui riferì al cardinale

paradiso. emiliani-giudici, i-55: veggo che gli europei facevano a gara a chi più

entra sotto i piè qualche sassuolo / che fa provar le pene dell'inferno.

potesse cacciar il diavolo ne l'inferno, che stranamente lo molestava. -scatenarsi

berni, 313: finalmente s'è visto che l'inferno non è così brutto come

sostant. dell'agg. infèrnus * che si trova in basso, infernale '

infero, agg. letter. che è posto in basso, che

che è posto in basso, che si trova più in basso, inferiore.

6-ii-99: non vorrei già... che, facendo fondamento in su quello che

che, facendo fondamento in su quello che livio par che la nomini [quella colonia

fondamento in su quello che livio par che la nomini [quella colonia] dal

colonia] dal mar di sopra, che e'dice supero, avesse creduto inferirsi

dice supero, avesse creduto inferirsi necessariamente che ne dovesse essere una dal mar di

dal mar di sotto ed infero, che è il nostro. -figur.

2. bot. ovario infero: che è parzialmente o totalmente saldato con il

affondato nel ricettacolo. -corolla infera: che sta al di sotto dell'ovario.

'corolla... infera', quella che era inserita più basso dell'ovario, o

ipoginia. 3. per estens. che si trova nell'oltretomba, che sta

. che si trova nell'oltretomba, che sta nel regno dei defunti (un'anima

regno dei defunti (un'anima); che ha dominio sul mondo dei morti (

ora panica, come se avessero sentito che s'era aperto il mondo degli inferi e

sopra tutto, alla ruota / (che non ci schiacci) del tramvai.

= voce dotta, lat. infèrus * che sta sotto, inferiore, infernale '

scorgo lo sbeffeggiatore, perché, quello che m'inferocia, è lo sbeffo,

223: inferocirono di maniera i francesi che, disperatamente combattendo, non solamente uccisero

disperatamente combattendo, non solamente uccisero quelli che con le armi alla mano facevano resistenza

resistenza..., ma quelli ancora che le gittavano. muratori, 7-iv-381:

bei volti per pietade oscuri; / che cor fu il vostro allor che per sentiero

; / che cor fu il vostro allor che per sentiero / d'orrende stragi inferocir

bocchelli, 18-i-605: se tu credi che l'uomo inferocisca per l'utile che

che l'uomo inferocisca per l'utile che ne cava, sei filosofo più insulso di

stuart-mill: l'uomo inferocisce per il gusto che ci prova. -in senso attenuato

dispettoso a terra / gittò lo scettro che splendea distinto / d'aurati chiovi: aga-

avuto un po'di parte il triste umore che mi danno le memorie recenti e i

loro si vorrebbe inferocire, tanto più che esse osano produrre, in atteggiamenti vari

etti, 3-36: si venne a vedere che il papa non faceva da baia e

il papa non faceva da baia e che s'era inferocito a proseguire questa intrapresa.

tigri e i leoni così storditi che non c'era modo né via di

vol. VII Pag.923 - Da INFEROCITO a INFERRIFOCARE (29 risultati)

in soccorso la mia ragione, mi lusingo che questo stato di violenza deve cessare,

ardore di gare e di rancori provinciali, che crebbero e inferocirono tra i recinti delle

, portisi un'occhiata fissa all'immenso premio che principalmente è destinato per chiunque di buon

scompigliati ed inferociti con tali primi moti che non si possono concepire di più viva

tra le frondi inferocito / leon, che per la selva fa fracasso. moravia

della rosa]. 3. che manifesta ferocia, rabbia, ira violenta

: quan l'albero par che aiuto chiami / mentre lotta col vento

fosser già corsi quattro anni e mezzo da che inferocito; / e alla strage

ora esposti al medesimo rischio ogni volta che venisse talento al vento d'inferocire e

dell'utile proprio e togliendo le illusioni che ci legano gli uni agli altri, scioglie

inferocirebbero a tentar solo senza coordinare altro che una maledizione sulle teste di tutti gl'

5 * 150: inferocita per le ironie che io inconsultamente infilzavo circa quel debito,

di tutte donne, all'eccezione di due che precedevano a cavallo, l'uno dei

: sedeva sopra una panchetta vecchio che settant'anni inferraiuolato come si fosse

: il re adirato... comandò che fossero inferriati e messi im pregione.

: stette cinque mesi indemoniato sì fieramente che convenia che fosse legato e inferrato, acciocché

cinque mesi indemoniato sì fieramente che convenia che fosse legato e inferrato, acciocché non

[gli indiani] qualche volta quelli che prendono inferrano, e si servono d'

, 1-2-340: le catene medesime, che già inferrarono le mani e i piedi di

, i curiosi, i vagabondi, che procacciano sempre comodità. -costringere in

: il ubero arbitrio non scioglie coloro che sono inferriati, ma è il signore

sono inferriati, ma è il signore che gli scioglie. donato degli albanzani,

un poco da quella finestra inferriata, che risponde nella sua camera. scalvini, 2-76

sveglia esterrefatto / sbarrando gli occhi, e che sien sogno i curvi / archi sovr'

le comunicazioni. -inferriata inginocchiata: quella che nella parte inferiore presenta una sporgenza curva

parte inferiore presenta una sporgenza curva, che rende possibile sporgere il capo appoggiandosi al

sal- viati, ignorante di quello a che dovea servire, un mulinello, il

inferriata, ove gli parlavano tutti quei che volevano. magalotti, 9-2-153: osservato più

e. cecchi, 5-223: più che un odore vivo, era un odore

vol. VII Pag.924 - Da INFERRIGNO a INFESTAMENTE (42 risultati)

è un poco inferruzzato, / par che si voglia manicar la gente. d'azeglio

: potta del turco, chi è quel che brada? / mezz'uomo, oh

, a stella e a punzecchio, che rendono que'cavalieri tanto inferrucciati e difesi

que'cavalieri tanto inferrucciati e difesi, che né punta di picca, di stocco o

vero per infertade de l'anima, che di troppo disio era passionata. prose

, 48: debbesi tollerare lo frate che patisce la 'nfertà della carne, ma 'l

la quale vidi sotto 'l sole, cioè che * le ricchezze ragunate sono per danno

. infèrtile, agg. disus. che non è fertile: sterile, improduttivo

co'quali si possono dimostrare i luoghi che sono fertili e gli infertili. buonarroti

quell'alma non lasciaste infertile, / che molto a i buon sudor potea promettere.

, i-m: distinguo quando vi lamentate che la vostra terra è di un cattivo

terra è di un cattivo impasto, che nella estate brucia, che nell'inverno

cattivo impasto, che nella estate brucia, che nell'inverno affoga le piante, da

a molti colpi violenti, infertile dai critici che le si levarono contro nel corso del

così dentro il tuo cuore, / che si chiede perdono a te, o devota

sione delle pianete m'ànno dato questa infervenza che io sono superbo. = comp

più da temersi ne'fervorosi il raffreddamento che da sperarsi l'infervoramento ne'tiepidi.

: lascio poi la spiritualità del culto che si rende nelle feste cristiane...

vita. carducci, ii-16-259: ella vuole che 10 faccia versi? non dirò,

2. raro. discorso, parole che infervorano. infervorare, tr. [

a lui sembravano larve tutti gli oggetti che non esprimevano qualche imagine del suo nume

. fr. zappata, 209: vorrei che tu accendessi gli animi de'miei ascoltanti

al mio amico io ebbi un dolor tale che... m'infervorò piucchemai nelle

annunzio, iv-2-533: la bella febbre, che nel deserto laziale aveva infervorato le mie

. bocchelli, 16-154: uno sguardo che impenni l'animo e infervori il sangue

c. dati, 7-i-5-52: qui sì che s'infervorò benedetto in contemplare la bellezza

zuffa, non meno tra le cavallerie che tra le fanterie. borgese, 1-26:

infervorativo, agg. ant. che suscita fervore; che infonde passione

ant. che suscita fervore; che infonde passione, entusiasmo. giacomini

divozione è molto più frenata di quella che vive a caso. caro, i-335:

.., pregando la clemenza divina che mi faccia altrettanto innamorar del cielo quanto

altre colpì il predicante, nel mentre che era infervoratissimo, nella fronte. manzoni

io l'ascoltavo. 2. che rivela o deriva da fervore; che è

. che rivela o deriva da fervore; che è diretto a infiammare d'entusiasmo,

di dio così c'in- fervorirà, che ogni cosa opereremo, e finalmente sotto

/ tanto m'infer- vorisco, / che non mi ratterrebber le catene. magalotti,

in vedere in te medesimo... che dalle bevande dell'acqua il poetico spirito

devozione facci orazione in compagnia di coloro che sono devoti e infervoriti di dio.

costui era tanto forse infervorito nello spirito che si rallegrava fralla gioventù. 2.

bocca, la vederete sì ben espressa che maggiormente infervo- rizzate vi renderete del paradiso

. infessìbile, agg. ant. che non si spezza, infrangibile.

se bella fia reputata, chi dubita che essa subitamente non abbia molti amadori, de'

vol. VII Pag.925 - Da INFESTAMENTO a INFESTARE (47 risultati)

: il papa... non volle che [carlo di valois] soggiornasse e

, a forza conduci a rompere quello che più caramente si dèe guardare.

in matrimonio fui addomandata; ma poi che de'molti uno, a me per

, chiamata leila, de continuo parea che denanzi al suo albergo vi fusse franca

multe e infestante brigate de gio- vene che la vaghiggiavano. 2. bot

lo più parassite, inutili o nocive, che si diffondono nei terreni coltivati danneggiando o

catalogna. guarini, 1-66: masnadieri, che cosacchi si chiamano,...

. marino, xiii-35: fero cinghiai, che i colli e le foreste / d'

goldoni, xii-930: un fier leone / che le campagne infesta, / di david

era molto opportuna a causa dei cani che infestavano le strade. massaia, x-157

ii-19-251: di'al sempre lodato giacomino che sia tanto buono di mandare a me,

.. senza lasciarsela rubare dai disoccupati che infestano il suo negozio, la

d'un'asta: la quale tratta che ella fu, seguitando pure arditamente d'

con franzesi, e voi non abbiate svizzeri che infestino di drieto,...

ponte, il quale, con tutto che molto lo infestassero l'artiglierie di

: enea morì per difendere la patria, che aveva fatta nuova in italia, contro

aveva fatta nuova in italia, contro turno che lo infestava. mannelli, 173:

: gran ventura per la francia fu che elisabetta si ostinasse ad infestare e occupare

], 346: quattro sono le generazioni che infestano gli alberi. soderini, iii-218

fiammiferi / per distruggere i sorci / che infestan le cantine. bocchelli, 13-262:

pisello] la vegetazione spontanea delle piante che naturalmente infesterebbero il terreno. calvino,

abbiano infestate le nostre provincie, da che le barbare nazioni questo bel paese soggiogarono

ho mai appartenuto alle massonerie -isvariatissime -e che, o piccole o grandi,

5-308: taluni dei più erronei luoghi comuni che infestano la cultura italiana moderna si devono

vento sì crudel ne infesta, / che per porsi al povento dopo un masso,

non è già questa la prima tempesta che abbia tormentata la navicella di pietro;

di pietro; né il primo flagello che abbia infestati i suoi successori. campailla

, 7-66: questo [vapore], che ad esalar parti ha sì pronte,

sì pronte, /... / che gli occhi offusca e le narici infesta

: malgrado delle nebbie e delle nevi che infestano la stagione in milano, la

effigiavano giunone a invocare le furie infernali che infestassero ercole. d'annunzio, iii-2-372

, iii-2-372: o mostruosa femmina / che dall'imbestiato grembo fosti / espulsa ad

discesa, venisti? acciò, forse, che tu con false colpe meco colpevole sii

accusavano, molestavano, infestavano francesco, che la sua innocenzia. guicciardini, vi-19

il mondo è di peggior condizione colui che è strabattuto dalle calunnie che non è

condizione colui che è strabattuto dalle calunnie che non è quegli ch'è infestato dalle accuse

. boccaccio, viii-1-80: assai credo che manifesto sia da quanti e quali accidenti

poeta. canteo, 317: qual uom che sognia cosa che l'infesta / e

317: qual uom che sognia cosa che l'infesta / e sogniando vorria che sogno

cosa che l'infesta / e sogniando vorria che sogno fosse / e pugna per destarsi

53: chi sei là giù, che m'infesti con tanto strepito?

. marino, 4-223: di colei che le mie paci infesta / passi alquanto il

i-io: queste frutta amare del mondo, che tanto c'infestano e addolorano, sono

infestano e addolorano, sono tante voci gagliarde che ci sgridano. fr. morelli,

serdini, 1-96: di poi ch'amor che mi ci guida e infesta, /

evangelo, / santo è 10 sdegno che 'l petto v'infesta. r. borghini

ci avete levato dal cuore quegli antichi odii che sempre ci infestavano, ma ci avete

vol. VII Pag.926 - Da INFESTARE a INFESTO (5 risultati)

mi fate la croce voi, son sicuro che non potrà infestarmi terror di morte.

è prodigo è infestato da un vizio che benissimo può stare colla passione dell'amore

3591: sì dolce è lo savere, che mi dèi perdonar se più ti infesto

castella di valdinievole, per fargli indugiare che non si partissono e levassono il campo,

firenze e da'savi dell'oste, che conosceano il male luogo ov'erano accampati.