distanziata dal corridore isolato che guida la corsa. -gruppo di testa
testa: l'insieme dei corridori ciclisti che precedono di poco gli altri regolandone l'
, ciascuna delle quattro categorie di danze che si eseguono nelle gare su ghiaccio;
gruppi formano una catena); rilievo che sorge più o meno isolato da quelli
, 2-920: sul crinale della montagna che nasconde i picchi del gruppo di brenta
7. tecn. complesso di congegni che, collegati fra di loro meccanicamente o
dal generatore elettrico e dal motore primo che lo aziona (e può essere idroelettrico
eccitazione: complesso costituito da un motore che aziona un generatore di corrente continua che
che aziona un generatore di corrente continua che a sua volta è destinato a eccitare
maggiore potenza. -gruppo dinamo-ruttore: quello che fornisce energia elettrica alle automobili, motociclette
. -in aerotecnica, il complesso meccanico che genera la forza motrice per azionare il
motore ', l'insieme del macchinario che genera la forza motrice per azionare il propulsore
. -telecom. unità funzionale che fa parte di un'apparecchiatura elettronica con
costituito da un tubo di grossa sezione che alimenta due tubi di sezione minore mediante
miscelazione (o miscelatore): dispositivo che serve a miscelare acqua fredda e calda
direttamente, sono chiusi nello stesso ambiente che contiene il fluido gassoso. 8
dimetrico: caratterizzato da una direzione angolare che non equivale alle altre e che può
angolare che non equivale alle altre e che può corrispondere a un asse di simmetria
spaziale: ciascuno dei 230 reticoli spaziali che vengono stabiliti in base agli elementi di
fra 1 quali possono essere definite operazioni che vengono solitamente indicate con notazione moltiplicativa;
rispetto a un'operazione, nel senso che l'elemento ottenuto componendo due elementi appartiene
è la proprietà associativa; la terza stabilisce che esiste nel gruppo un elemento neutro »
neutro », detto identità, tale che si abbia na = an = a,
caratteristiche immunitarie, individuali ed ereditarie che il sangue possiede grazie alla presenza nei
controbattuto con molta energia... che l'intelligenza e la preparazione...
meno veloci ch'ai diatonico, e più che all'enarmonico... in questo
nel tuono del mottetto o del madrigale che intendono di sonare. d.
non voglio aver fatto altro di quel che sogliono i sonatori di liuto, un
gli orecchi per la sonata da vero che le vien dietro. -figura di danza
. rappresentazione artistica di cose o persone che insieme formano un episodio in sé compiuto
è un gruppo di tre vecchi, che non si può veder cosa più bella.
atto di muta e vergognosa costernazione, che uno scultore ne avrebbe ritratto un buon
gruppo 'ora è l'unica voce che si adoperi parlando di fotografia, quando alcune
5-102: nella saletta d'aspetto non vedi che ritratti e gruppi fotografici dei vecchi proprietari
de la dea gruppi di serpi / che d'oro avean le scaglie, e cento
, per farne quel tanto venerabile gruppo che portano in sommo al capo. baruffaldi
fa un pettine ad un crine / che rabbuffato sia: molto vi vuole /
a or coi denti. -ricamo che imita fiocchi, nodi, ecc.
otto mi furono / e mia danar, che non mancava un picciolo, / fatti
.. in quel gruppo medesimo / che quel tristo gli avea portati. caro,
diede appunto d'un piede nel gruppo che cercava. buonarroti il giovane, 9-779
dritto e rovescio maneggiando il ferro / che ogni vuoto, ogni solco, ogni erta
: quelle fila [nel tulipano], che dentro si lievano su dal gruppo,
-vortice. di costanzo, 1-150: che gruppi d'acqua? che venti?
, 1-150: che gruppi d'acqua? che venti? che tuoni? che orribile
gruppi d'acqua? che venti? che tuoni? che orribile bombire del cielo.
? che venti? che tuoni? che orribile bombire del cielo. -dial
tempo. pascoli, 502: par che la quercia sogni / ora, gemendo,
gemendo, i gruppi / del novembre che fu. 15. figur
. lanzi, i-32: ogni lettore che vegli troverà anche qui non una chiara
, senza poter punto discernere le cose che da lor si cantano, o il gruppo
dentro le fauci, e una mano che mi preme e mi affanna il cuore.
perdono, per sfogare quel gruppo amaro che mi sentivo qui, nel cuore.
, 3-ii-212: molti sospettavano... che la regina avesse addosso il gruppo dell'
troncon di faggio / quell'api, che di sé fatt'hanno un gruppo.
23-339: erano degli anni parecchi, che non usciva di letto, dove se
.. accadde in questo tempo, che... si ritrovò casualmente il corpo
. gruppolènto, agg. ant. che ha forma di ammasso, di cumulo
. gfuppolóso, agg. ant. che ha forma di massa tondeggiante; tozza
i termini del cristallo, verrebbe a fare che in verità altro non avessimo che uno
fare che in verità altro non avessimo che uno smalto, per dir così,
quello modo mai no pensarà in altro che in fare gruzolo. menzini, 5-199
ebbe monca. pananti, i-382: costor che non pensan che a far gruzzoli /
pananti, i-382: costor che non pensan che a far gruzzoli / tiran di pan
, i-42: avevo fatto un gruzzolétto, che mi potevo contentare. fogazzaro, 5-81
gfuppóso, agg. ant. che ha un intreccio com plicato
come la vorren certi, ricordatevi / che, sendo fatta questa solo a causa /
anarchica o marxista non comunista, che agisce in contrapposizione ai raggruppamenti politici
boccalini, iii-105: quell'oro, che si mostrava nella superfice tanto lustro e
si mostrava nella superfice tanto lustro e che aveva faccia di tanta bontà, svanì e
si risolse in fumo di apparenza, che nel fondo del grusolo e della copella
grusolo e della copella altro non rimase che una esecranda avarizia, una detestanda ambizione
una frasca / ed una frottola / che egli ha la colottola di struzzolo; /
un gruzzolo di noterelle di varia erudizione, che mettesti a stampa col titolo di 4
gelli, iii-69: credo... che egli abbia de'danari, che io
. che egli abbia de'danari, che io ho conosciuti degli altri così fatti come
altri così fatti come è egli, che poi alla morte se n'è lor trovato
meglio lasciarsi morire a forza di stento che metter fuori il lor gruzzolo. carena
di roba e quel gruzzolo di salario che aveva raggranellato. ojetti, ii- 383
), in ter. tose. esclamazione che esprime stupore, meraviglia o sdegno
togli, /... / che non passò, studiando, / il paragrafo
! oh gua'lucia! o che se'sempre viva? e come stai?
il suo temperamento / mi pare che col mio possa confarsi: / che ne
pare che col mio possa confarsi: / che ne direbbe? -eh, gua'
molto al nostro polio, eccetto che non ha odore... la polvere
= dallo spagn. gudeharo, che rende la pronuncia in digena
da mutis, appartenente a una pianta che merita un genere nuovo, con la
corolla, formati da un'unghia basale che si prolunga in una ligula (e
8. ant. e letter. che non crede nelle verità rivelate da dio
rivelate da dio e insegnate dalla chiesa; che è privo di fede; eretico,
20-64: perché non odi attentamente quello che si dice da coprete, ma dormi come
savonarola, 7-ii-194: non sai tu che gli è stato detto male del papa apertamente
in sul pergamo di santa reparata, e che il papa era infedele e marrano e
il signor temporale della fede di colui che per avarizia si mostra infedele verso il signor
vi-3-20: il sommo pontefice sopra coloro che non sono intrati ancora nella chiesa di dio
: si sapeva infedele, e prevedeva che fuori della chiesa non gli sarebbe rimasta traccia
avessero infedelmente levato parte di quel credito che ragionevolmente ella doveva aver co 'l figliuolo
, 2-567: incolpò la propria memoria che, distratta da tante faccende, le
esprimere a spizzico ed a bocconi ciò che nell'anima è uno. 3.
agostino volgar., 5-78: quelle cose che prima furono fatte, perché non le
lealtà, obbedienza o protezione), che derivano dalla parola data a qualcuno o
(legali, sociali, etico-affettivi) che si hanno verso certe categorie di persone
si può permutare né assolvere, però che cadrebbe in infidelitade. benvenuto da imola
tanto immoderata l'avarizia,... che è notissimo che tutto il regno.
,... che è notissimo che tutto il regno... si leverà
brusoni, 1-103: con quelle armi che tu vorrai eleggere sono apparecchiato ad ucciderti
aver commesso la maggior poltroneria e infedeltà che potesse mai cadere in pensiero umano.
opporre questo mondo di cose lontane incomprensibili che vi ho rivelato. 2.
fedeltà verso la persona amata (o che si ha il dovere di amare)
troppa vergogna fareste a noi, volendo che della infedeltà delle mogliere noi, che
che della infedeltà delle mogliere noi, che fedelissime siamo a'nostri mariti, abbiano a
/ né infedeltà s'appella / quel che comanda amor. fantoni, iii-45: non
., con tutto questo io conosco che la necessità ti costringe di accarezzare un
necessità ti costringe di accarezzare un uomo che t'ama, e t'ama in mia
infedeltà,... risponderei: che è tutto ciò? ma io l'ho
anche ad allontanarsi quel- l'altro, che pure di quando in quando gli rispuntava,
per lo più, in modo occulto, che viola lo specifico dovere di fedeltà del
rende infedele al mandato ricevuto in modo che ne possa derivare nocumento all'interesse nazionale
. -dir. atto o comportamento che viola il dovere di fedeltà inerente a
o pubblico ufficio in genere), e che comporta l'applicabilità, a seconda dei
penale, ciascuno dei vari tipi di reato che può commettere un patrocinatore (avvocato,
(cioè un perito di parte) che, in un procedimento avanti all'autorità
di avere riferito fedelmente il successo, che come cosa di tanta importanza non poteva
e infedeltà, poiché è un parlar che tace. manzoni, pr. sp.
ingratitudine sacrilega...; le parve che una tale infedeltà le attirerebbe nuove e
a un'attività intellettuale o all'opera che ne rappresenta il risultato: come una
il sig. pindemonte... crede che il tradurre la parola scrupolosamente generi infedeltà
, 6-14: vestiva invece un abito che ad enorme distanza
'con tale una fedeltà al testo che parve infedeltà alle tradizioni dello stile poetico
legalità delle bocche d'irrigazione; dico dunque che... si debbono riguardare come
fra loro di costruzione variata, fino a che, almeno con palpabili sperimenti, non
e pongono la loro speranza più nelle dimonia che in dio 0 che negli angioli buoni
più nelle dimonia che in dio 0 che negli angioli buoni; la qual cosa è
., 218: certa cosa è che o tu non hai cacciato da te ancora
conturbi con la sua malizia, e che vadano a tale comunione con poca divozione,
comunione con poca divozione, o vero che la impediscano con alcuna infedelità. fiamma,
[o ebrei] a voi stessi; che non vi sopravvenga, per la infedeltà
, per la infedeltà vostra, quello che fu minacciato già ne * profeti.
sia per sé, sia per ignoranza che la produsse, contiene una specie completa
ridursi a due specie: dei negligenti che avevano, se non perduto, almeno
..., e dei negligenti che, pur non essendo in istato d'infedeltà
o. rucellai, 2-70: i muscoli che voi dite sembranmi che di polpa carnosa
: i muscoli che voi dite sembranmi che di polpa carnosa ben pieni e sodi gli
natura formati, ma non cotanto però che, a sembianza di guanciali, infederati
. (superi, infelicissimo). che non è o non si ritiene felice;
non è o non si ritiene felice; che non ha o crede di non avere
ha o crede di non avere tutto ciò che, sia moralmente sia materialmente, può
appagare i desideri e le aspirazioni; che ha l'animo profondamente tormentato e afflitto
da dolori, sventure, preoccupazioni; che è incapace di godere la vita (a
, della propria irrequietezza spirituale); che non è o non si ritiene favorito
non si ritiene favorito dalla fortuna, che non è soddisfatto della propria sorte.
o in permanenza, da sventure; che è vittima della sorte avversa; che
; che è vittima della sorte avversa; che versa in condizioni morali e materiali particolarmente
condizioni morali e materiali particolarmente tristi; che è stato colpito crudelmente da disgrazie,
chi vuol... vedere il mal che preme / quell'anime infelici e tormentate
levamiti d'innanzi, vituperosa puttana, che se non fussi per onor di mondo
per la innocenzia di quello infelice figliuolo che tu hai quivi, io ti arei di
iscannata. tansillo, 1-43: che vi dirò de l'infelici vecchie, /
: scrisse un profondo ed acuto ingegno che 'l più infelice fra'mortali sarebbe chi
, xxii-260: la privazione di ciò che l'uomo desidera lo rende infelice.
leopardi, iii-215: voglio piuttosto essere infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi
infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi, tanto più che la noia
e soffrire piuttosto che annoiarmi, tanto più che la noia, madre per me di
mortifere malinconie, mi nuoce assai più che ogni disagio del corpo. s. ferrari
amici / a dio 'l portar, che con amor l'accolse. arici, iii-699
boccaccio, v-173: niuna consolazione credo che sia maggiore che la buona moglie allo
: niuna consolazione credo che sia maggiore che la buona moglie allo 'nfelice. ariosto,
porgi la mano / a l'infelice che ti amicca e accenna / tarpata ogni
sua penna. pallavicino, 1-131: che altro è finalmente usar gratitudine verso i
: chi è mai quell'infelice / che là dentro si chiude in quel serraglio,
foscolo, iv-351: non sai tu che le lagrime di un uomo compassionevole sono
era ancor nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita
goldoni, xi-25: si dice / che sia menzognero / un sesso infelice / che
che sia menzognero / un sesso infelice / che merta pietà. -con riferimento a
-con riferimento a popoli, città, nazioni che si trovano oppressi da un tiranno o
maratona, e le mortali strette / che difese il leon con poca gente,
città] ancora è più infelice quella che è più discosto dall'ordine. ariosto,
oh anime in amor troppo infelici! / che giova a te, cor mio,
, cor mio, tesser amato? / che giova a me l'aver sì
et infelici gli uomini del mondo, che, potendo divenir tanti dei per grazia
, xiii- 119: infelice colui che fa dell'oro / il suo nume diletto
vi-74: dolor de gl'infelici / che il bisogno sospinse / a por le rapitrici
della 'comedia '; l'infelice, che non aveva mai aperto quel libro in
tesi in fallo. / dal primo dì che l'infelice io presi, /
faticai l'ingegno. 3. che è affetto da una grave imperfezione o
una deformità fisica; invalido. -anche: che è menomato nelle facoltà mentali, deficiente
tinta piuttosto infelice, come di coloro che patiscono nel fegato. c. e.
. 5. per estens. che manifesta la tristezza dell'animo, il
6. caratterizzato da infelicità e disgrazie; che reca afflizioni morali o materiali; che
che reca afflizioni morali o materiali; che non è allietato da gioie e soddisfazioni
una condizione, uno stato); che trascorre nell'infelicità; costellato da sventure
qual ingegno ha sì parole preste / che stringer possa 'l mio infelice stato, /
3-50: lo pregava... che conoscesse questa misera ed infelice vita essere
ii-186: chi priega or te, che 'l tuo fìdele amante / aiuti in
, 6-59: pur né 'l duol che le sia per morte tolta, / né
secolo infelice, questa ancora è predicata, che la cura della religione non appartenga al
infelice. leopardi, iii-127: vedo che la mia vita non può essere altro
la mia vita non può essere altro che infelice. carducci, iii-8-157: tempi
: tempi non al tutto infelici, che l'arte, non era ancora,
cosa mirabile a vedere la singulare grazia che gli fece iddio, di riconoscere i sua
manda l'inclita nice / del piè che me costringere / suole al letto infelice
da te spesso partire, / poi che la mia infelice sorte vuole. ariosto,
l'infelice sua sorte in quelle fiamme che giamai non si smorzano. casti,
il solo amante / di cattuna, che fine ebbe infelice. pananti, iii-148:
loro sorte infelice. 8. che ha recato o recherà sciagure; che predice
. che ha recato o recherà sciagure; che predice, minaccia, annuncia sventura o
m'apporta; e molto meravigliomi / che a ritrovarlo presto non infurio. ariosto
aver taciuto ascalafo vorrebbe / il testimonio che sul stigio fiume / alla madre e alla
. caro, 2-413: ciechi e sordi che fummo, i nostri danni / ci
almen più torte! 9. che è contrario ai desideri, che non risponde
9. che è contrario ai desideri, che non risponde alle aspettative (un esito
non d'altra materia domane mi piace che si ragioni se non di quella che a'
piace che si ragioni se non di quella che a'miei fatti è più conforme,
a punto la riuscita infelice, propose che si doveva partire, senza mettersi in
. bicchierai, 326: malattie cutanee che hanno avuto un esito infelice. botta,
avevano convinto la pertinacia dei ministri britannici che colla forza defl'armi impossibile fosse il
. -che non è corrisposto; che resta inappagato (l'amore);
miserie degli infelici amori raccontate, non che a voi, donne, ma a me
una spedizione, una malattia); che non ha raggiunto gli effetti sperati,
non ha raggiunto gli effetti sperati, che si è rivelato sfortunato o anche sbagliato
scaduti, o perché negletti anco nelle persone che li esercitano felicemente. -biasimevole
dell'abusata letteratura. 10. che non riesce bene in ciò che intraprende,
10. che non riesce bene in ciò che intraprende, che non riesce a raggiungere
riesce bene in ciò che intraprende, che non riesce a raggiungere gli scopi prefissati;
riesce a raggiungere gli scopi prefissati; che non conosce a fondo il proprio mestiere,
suol tornar da la radice / arbor che tronchi e quattro volte e sei, /
la pertinacia mia infelice, / ben che sia tronca dai successi rei, / di
, / di germogliar non resta; che venire / pur vorria a fin di
, 403: io stimo... che il beni, punto dagli stimoli della
da uomini infelici, prima e dopo che l'ebbe da interino l'abate genovesi
); non perfettamente rispondente al concetto che deve esprimere (un vocabolo, un'
, 9-1-167: io sto a veder che tu legga oramai più il * journal des
, il quale mi par così infelice, che, benché mi sia mandato ogni settimana
, del famoso paradiso del tintoretto, che tutta tiene una facciata nella sala del
infelice / conobbe il popol gonzo / che la bella campana ingannatrice / era di
, 2-74: quello [pretesto] che trovò su due piedi fu il più infelice
potessero escogitare. 13. che non serve allo scopo a cui è destinato
: potendo darsi il caso... che il sito sia di sua natura così
.. ad un così infelice albergo che altro non vi trovava che lo starsi al
infelice albergo che altro non vi trovava che lo starsi al coperto,..
letti liberi, in seconda classe, che la cameretta qua nell'andito a sinistra:
turba infelice! / ogni raggio, che a febo il crin circonda, / aspra
crusca [s. v.]: che manca od è privo, che difetta
: che manca od è privo, che difetta, di ciò che il compimento deter
privo, che difetta, di ciò che il compimento deter mina.
tasso, iv-14: non aspetto altra consolazione che quella de le vostre lettere, ne
lettere, ne le quali mi confermiate quel che già mi scriveste; cioè, ch'
. nella tirannide, così di tiranno che di ministro, altro non è
altro non è ad un popolo infelicemente servo che come il mutare fasciatura e chirurgo ad
chirurgo ad una immensa piaga insanabile, che ne rinnuova il fetore e gli spasimi.
. sonci testimoni per le loro scritture che le profezie di cristo non l'abbiamo finte
troverassi in istato di mille avversità, che morrà infelicemente, e forse sarà ucciso.
di lui novelle, vennesi fermamente a credere che, giunto il battello al mare,
incontro et azzuffatosi infelicemente, poco mancò che nel combattere e'non fussi preso. g
non conseguono mai li desideri loro, il che è grande infelicità; o ver,
agostino volgar., 1-7-82: ma quello che seguita: 'la verga della virtù
delli nimici tuoi ', è sì chiaro che non solamente infedele ed infelicemente, ma
famigliare non infelicemente e con un garbo che parea ricordare l'origine sua toscana.
o crede di non possedere ciò che può soddisfare le sue necessità e appagare
li-1-652: questa è l'infelicità di quelli che sono in posto così alto, che
che sono in posto così alto, che non hanno chi loro dica il netto
piaceri. leopardi, iii-216: vorrei che la mia infelicità fosse stata tutta mia
e spasmi ad altro non si riducono che a ciò che di male vi arreca
ad altro non si riducono che a ciò che di male vi arreca e l'infelicità
il potere allungar questa vita mortale, che in fatti poi è cortissima per necessità e
per infelicità. foscolo, iv-452: ahi che appunto questa fatale ignoranza...
era immedicabile. -con riferimento alle pene che derivano da un amore non corrisposto oppure
(465): si scusò di ciò che fatto avea, cioè d'aver fatto
andreini, 26: quanti ci sono che, ardentemente amando, non solo non
riamati, ma mortalmente odiati? infelicità che trapassa tutte quelle che in amor si sopportano
odiati? infelicità che trapassa tutte quelle che in amor si sopportano. loredano,
destare l'infelicità d'un amante, che non deriva dall'amore istesso, ma
-con riferimento a popoli, stati, nazione che siano privi di stabilità politica, soggetti
tiene qualche grado d'infelicità quella città che non si sendo abbattuta a'uno ordinatore
, le dignità mal collocate è forza che siano cagione della ruina e dell'infelicità
altre nazioni e non rimarrà al governo che... il rimorso di aver
tanta la infelicità di questi tempi, che né gli esempli antichi né i moderni né
confessione dello errore è sufficiente a fare che i moderni principi si ravvegghino. dovila
per infelicità de'tempi e degl'impedimenti che vi son pur troppo conosciuti, non
mali... sono giunti al segno che la conducono [la città] a
di dover bevere acque crude e tartarose, che cagionano loro i gozzi.
pugnente e con sì aspra orazione, che non sarebbe stata più amara la infelicità
percotendogli dalla faccia e dalle spalle, che l'asprezza delle parole del suo capitano
: nelle guerre straniere, essendo quelli che guerreggiano veri prencipi o per tali riputati
impossibilità degli effetti sperati, anco prima che l'infelicità dell'esperienza dimostri la fallacia
non mancarono in que'barbarici secoli degl'ingegni che si misero a scrivere storie antiche,
a scrivere storie antiche, ma con istile che fa tosto conoscere l'infelicità del loro
rendè ancora coltivabili quelle [terre], che per infelicità di suolo si trovavano incolte
. infelicitàbile, agg. letter. che non può essere reso felice, inappagabile
suprema conformabilità e organizzazione dell'uomo, che lo rende il più mutabile e quindi
vita tranquilla e scarca di quelle cure che veramente infelicitano l'uomo. malvezzi,
esporre questa monarchia ad una fortuna dubbia che può infelicitare avversa e non felicitare prospera
felicitare prospera. pallavicino, 1-357: volle che l'uomo s'avvezzasse a vitto plebeo
pensiero o appetito è bastante, non che ad infelicitarla, a terminarla con tragico
anche insalubre e velenoso; quello che infelicità ed opprime. bocchelli, 10-85
brusoni, 4-i-244: non vi ha dubbio che concorressero molti disordini a infelicitare questa impresa
ripieno di acqua derivatavi dalla dora, che, per maggiormente infelicitar quella uscita,
nell'aprimento della linea impantanata in guisa che ne riusciva egualmente difficile e pericoloso il
loro opere alle sue capricciose lantasie, che è quello che infelicità le nostre arti.
sue capricciose lantasie, che è quello che infelicità le nostre arti. 4
tutto o la maggior parte di quel che ha, si crucia, s'infe-
la patria necessaria all'agro fiscale, che, sentendosi sporco e infelicitato nel suo seggiolone
malvezzi, 145: vedono le provincie, che prima erano fertili e abbondanti, insterilite
leoni..., quando crederai che sien più mansueti, allora infelloniscono e tornano
rifiorire di aspetto, s'infelloniva più che mai nel pensiero di fare di me il
, ch'è tanto bella, / credo che tu se'molto enfellonio. m.
tori, / sbuffando rabbia e più che mai crudeli, / escon i mori ed
i mori ed arman bajazzette, / che da gli occhi empi spira odio e
: il cane infellonito abbaiava più forte che mai. 2. colpevole di
dogmi nel profondo di miserabili errori, salvo che la troppa circospetta lentezza di chi stimò
dare rimedio più efficace dalla dissimulazione prudente che dalla vigilanza infervorata? -che
verdi di peluscia infeltrita da sfogliare, che se li muovessi dal loro posto, sarebbero
costo, 104: egli è tanto infeminato che ha preso domestichezza con quante donne sono
e legge il naturale instinto ridusse, che non iscomposto, non dissoluto gli animi
l'italia. cesari, 6-304: che bisogno avea il mondo di tante arti,
arti, di tanti ingegni e trovati che ingentilirono, o piuttosto infemminirono l'uomo
per politica libero il corso alla licenza che infemminisce e snerva gli animi.
: sono dati a tutte quelle cose che fanno l'uomo infeminire. s. bernardo
., 3-104: piaccia a dio che voi noi proviate, che queste belleze e
piaccia a dio che voi noi proviate, che queste belleze e queste forestiere onestadi tosto
: non c'è al mondo altro che donne: / ma sian belle, ma
, per parlarmi così! -vuol dire che questi ozi ti hanno molto virilizzato,
gli è il senso della frase intera che infemminisce i dei mani. 3
s'infemminiva talvolta con passaggi così armoniosi che l'orecchio dell'uditore n'aveva sorpresa
virtù severa e incrollabile, sola via che ci rimane per ritemprare gli animi dissoluti
il neocastro, aggiungendo più nero, che macalda dall'infeminito alaimo si facesse dar
sanctis, 9-212: materia vuota dello spirito che un tempo l'animò, e che
che un tempo l'animò, e che sotto a quelle apparenze eroiche e
. effeminato. salvini, 39-v-230: che avrebbe detto lo zelo di questo santo
. infendibile, agg. letter. che non può essere tagliato, squarciato.
). ant. e letter. che è fieramente avverso, che agisce in
letter. che è fieramente avverso, che agisce in modo irriducibilmente ostile a qualcuno
stato veneto, deliberono... che li fiolli predicti del signor ruberto fossenno privi
teucri e gli arcadi e gli etruschi / che sono anco per fato a turno infensi
. 2. per estens. che procura ferite gravi, dolorose (uno
, della grossezza di un pidocchio, che... hanno armata la bocca di
tal vasello uscia l'antico / guerrier, che a sciolte redini, feroce, /
inferèndo, agg. dir. ant. che può essere inferito, suscitato, provocato
salinoti, 9-322: qui pure scambiate quel che s'inferisce con lo 'riferente, poiché
né già solo nelle forme di essi che si dicono abbreviate (inferenze immediate,
. spaventa, 1-96: l'inferenza che si vuol trarre da quella falsa e
inferiate, agg. raro. che si riferisce, che è proprio dei
agg. raro. che si riferisce, che è proprio dei sacrifici offerti agli dei
, sf. plur. stor. sacrifici che nell'antica religione romana erano offerti agli
inferigno (inferrigno), agg. che è confezionato con farina non setacciata o
tozzi di pane inferigno..., che par che siamo veramente schiavi confinati a
pane inferigno..., che par che siamo veramente schiavi confinati a cavare metallo
. manetti, 1-70: sempre però che nel pane vi resta della crusca e del
sì poco pan duro e inferrigno, che le spenga quella bellezza onde va sì
. per la festività delle stiacciate inferigne, che per rimembranza di perseo celebravano quelle nere
tema del lat. class, infirus 4 che sta sotto, in basso '.
'. inferióre, agg. che sta, che è collocato al disotto
inferióre, agg. che sta, che è collocato al disotto; che si
, che è collocato al disotto; che si trova, che è situato più in
al disotto; che si trova, che è situato più in basso in un
, 1-86: perché la plebe, che viverà nelle parti inferiori delle case,
senta nuocumento alcuno d'umidità, ordineremo che tutte siano infin ai fondamenti cavate e
superiori e inferiori girelle, è quella che i greci chiamano troclea, e noi toscanamente
: la viscosità... fa che la superiore [acqua] venga in parte
in parte rapita e strascinata dall'inferiore che corre con maggiore celerità. giordani,
prova, richiedendogli un compenso del tempo che sono altrimenti per perdere. d'annunzio,
verziere. 2. anat. che costituisce o che fa parte della regione
2. anat. che costituisce o che fa parte della regione più bassa del
della regione più bassa del corpo; che, nel complesso di due organi simmetrici
: togli la pignatta dal fuoco e fa che la donna receva quel fumo over vapore
labbro inferiore. 3. geogr. che è situato più a sud, meridionale
, una catena di monti); che costituisce la base, le falde (la
la parte di una montagna); che è prossimo alla foce (il corso
(il corso di un fiume); che si estende in prossimità della foce del
[dinastia] dell'egitto inferiore dicesi che intorno all'anno a. c. 1644
: costa dalle memorie della toscana inferiore che gli abitanti del valdamo di sotto pensarono
. botta, 7-58: è qui che gli abitanti della inferiore italia verrebbero ad
a corpi celesti, a orbite; che è più vicino alla terra (secondo il
(secondo il sistema tolemaico); che è posto tra la terra e il
di un pianeta con il sole: che avviene quando il pianeta è allineato tra
satellite con il suo pianeta primario: che avviene quando il satellite è allineato fra
galileo, 3-1-35: trovato... che giove si muove più velocemente, conviene
giove si muove più velocemente, conviene che, sendosi partiti dalla medesima altezza,
medesima altezza, giove sia sceso più che saturno, siccome pure sappiamo essere veramente
si trova fra essi e la terra, che chiamasi / 4 congiunzione superiore'. piazzi
. piazzi, 2-173: questo fenomeno [che venere passi sul disco del sole]
è assai raro, non potendo accadere che quando le congiunzioni inferiori succedono nei nodi
nodi, o in una distanza dai medesimi che non sia maggiore di un grado e
(in contrapposizione a celeste); che è proprio della terra, del mondo,
bello, e nel mondo angelico più che ne l'inferiore. guicciardini, 2-2-3
degli uomini, e tutte le azioni egregie che si fanno in questo mondo inferiore.
: non niega l'uomo esser necessario che questo mondo inferiore sia contiguo a'superiori
queste cose celesti e alle inferiori lascia che provvedano altri. 6. che
che provvedano altri. 6. che è minore di altro per misura (in
quello,... è quello che li nemici hanno sempre desiderato, per essere
inferiori com'eran di numero a quelli che si trattava di sottomettere. alvaro,
ingegno. 7. figur. che ha minore dignità, importanza, fama
, fama, merito di altri; che è meno dotato fisicamente o intellettualmente o
di altri (una persona); che non ha sufficiente capacità o preparazione;
non ha sufficiente capacità o preparazione; che non è all'altezza di un compito
: alzando le forze dell'ingegno, di che molto puoi, non patir solamente di
degli originari romani, furono que'due che padova diede alla capital dell'impero, dico
di altro. -in partic.: che è di fattura meno accurata, di materiale
di materiale più vile di altro, che è di qualità scadente (un oggetto
, 14: della seconda acacia, che nasce in cappadocia, non faremo menzione,
quantità di un metallo coll'altro, e che si fa pe 'l mezzo del prezzo
del prezzo della moneta di metallo inferiore, che apprezza quella del metallo superiore a sé
perpetuità di tal consecrazione a un'ode che... va tra le inferiori
di costume natu- raleggiato da qualunque scrittore che si legga. -deteriore. b
... nonostante quei motivi inferiori che mossero le turbe, fu un moto storico
è conforme o proporzionato a qualcosa; che non è sufficiente; inadeguato. guicciardini
. segneri, iv-450: ogni giudizio che formisi, ancorché alto, della grazia
inferiori all'originale. 8. che occupa un grado, di minore perfezione
234: m'hai resposto de l'amor che 'l superiore ha a l'inferiore fra
cattaneo, iii-149: in cristo medesimo, che pur era dio ed uomo, v'
, ii-91: la morte istessa, che per natura nella parte nostra inferiore dee
uomo restando guasta la parte inferiore, che si chiama anco nelle scritture 'carne '
o sia * corpo 9. che occupa una posizione di minore importanza o
. angelo superiore ha poi più lume che non ha l'inferiore. g. p
loro per infondere in essi quella perfezione che da iddio ha ricevuta. g. bentivoglio
il papa... disponea, che le cause commesse una volta a'cardinali non
e dal nono ordine. 10. che costituisce il primo grado di un determinato
ordinamento. -scuola inferiore: quella che impartisce l'istruzione primaria. guadagnali,
dal ginnasio inferiore. 11. che è socialmente meno elevato (una classe
persona-, la sua condizione); che appartiene a tale classe, che è
; che appartiene a tale classe, che è di tale condizione sociale (una
in tal caso avrà del ridicolo il dire che sia degnamente maritata ad un miserabile dottorello
a far degli operai una casta inferiore, che spera monopolizzare a proprio vantaggio. fogazzaro
gli orientali, popoli sempre servi, che riputiamo di sì gran lunga inferiori a noi
dell'intelligenza inferiore. ant. che è posteriore nel tempo, più recente.
del decurionato per l'aggravio e spese che portava seco. 14. zool.
- scimmie inferiori: le platirrine, che hanno un più basso grado di evoluzione
corolla, stame, nettario inferiore: che è situato sotto l'ovario senza esserne
classe di numeri): numero maggiore che non è superiore a nessun numero della
filos. nella logica terministica medievale, che è incluso nell'estensione, nella denotazione
inferior -óris (comparativo di infèrus 'che sta più giù'; cfr. fr.
, grado di chi o di ciò che è inferiore, per qualità o per
. foscolo, v-58: mai da che vivo ho sì miseramente provato la confusione
piacere a lui, amici subordinati, che si riconoscessero suoi inferiori. [ediz.
(333): amici subordinati; che facessero una certa professione d'inferiorità]
. carducci, ii-12-140: ma quello che sempre più mi sgomenta è il pensiero della
è il pensiero della indicibile inferiorità -ma che inferiorità? -degenerazione degli italiani nel fatto
cicerone volgar., 3-78: e'pare che sia àtto d'uomo crudele, e
uomo crudele, e più tosto d'uno che non sia uomo, a inferire il
siri, xii-441: il male, che la provincia d'olanda s'era proposto d'
napoli, di salerno... che non inferissero a'frati predicatori gravame alcuno
petto di lui usciva il sangue dalla ferita che ella gli aveva inferta. c.
. pallavicino, 1-157: come quelli che nascono colle inclinazioni che inferisce loro la
: come quelli che nascono colle inclinazioni che inferisce loro la natura. -infondere
al cor m'inferse, / grande, che poco più, credo, sarei /
inferire, per la loro orazione, che la promessa è nota a'vicini,
dolcezza di tale armonia convenirsi a quelli che similmente sono bene proporzionati a riceverla.
machiavelli, 1-iii-791: volle quasi inferire che, a quesia parte dell'assoldar gente
, avevano fatta la loro parte, e che toccava agli amici loro fare il resto
il boccaccio; donde si può inferire che l'arte dello scrivere in versi sia più
. bontempelli, i-450: vidi soltanto allora che era gobbo e ne inferii buoni auguri
. non sarà ella provata ogni volta che sien provate le proposizioni che la inferiscono?
ogni volta che sien provate le proposizioni che la inferiscono? 4. avere
, ii-694: si discorreva solo delle conseguenze che tutte inferivano l'annichilazione de'francesi in
s. maffei, 5-1-83: in che dunque consisteva e che inferiva propriamente la
, 5-1-83: in che dunque consisteva e che inferiva propriamente la libertà? inferiva l'
daniel ebreo... interpreterà quello che vogliono inferire queste parole. ariosto, 32-46
divisa / si fe'su l'arme, che volea inferire / disperazione e voglia di
germinare; e da questa mora, che in latino inferisce indugio, è chiamato
del mare altro non inferiva a'siracusani che mutazione di tempi dolorosi e rei in
inferirmi il ciel coi vostri albori / che dell'alma il principio è puro e bianco
. b. corsini, 13-74: che vuol inferir marte altro che morte? c
13-74: che vuol inferir marte altro che morte? c. gozzi, 1-60
, a smeraldina mora per saper ciò che volesse inferire l'arcano della comparsa di
-che vuoi tu inferire? -voglio inferire che gli uomini sono tutti morti, e
la purga] primieragli uomini quando colui che gli fa, faccia vita sobria.
modello del part. fut. inferma ognun che ber ne prova. emiliani-giudici, ii-28:
genova, anzi dicendolo chiaro. ant. che fa ammalare; che fa perdere vigore,
chiaro. ant. che fa ammalare; che fa perdere vigore, -figur.
rosso, 5: di questa congiura par che voglia infeche indebolisce o infiacchisce. -
. albertano volgar., ii-14: quelli che fercastelvetro, 3-122: si trova ancora
non sono confusi né infermati. che di caro in que'versi: e
caro in que'versi: e sol che incoroni / di tutte le sue torri
corporal dolore: / era il disio, che 2. per estens. ammalato
dollato. -al figur.: che facilmente cede alle brocardo, 20
male selvaggio; inferocirsi. tentazioni, che è privo di forza morale. come m'
bruno, 3-814: io voglio che la venazione sia una cassiano volgar
iacopone, 22-57: pur lo gran fetore che de bocca esce imbestialano.
[crusca] -. non dubbia veruno che quegli possa inferito (part.
ebbero... vecchiezza pari a quella che infermò e nato, inflitto,
mii, la sor-quand'anche sia falsa, che non è, non inferma né punto
allora oltraggi inferiti o delle levate che tuttavia si facevano ranno e morranno
soldatesca nella città per mandarla sforzatamente che fossero compiuti li otto giorni, e questo
ingiurie e danni inferiti e d'altri casi che turbavano li giovani e le vergini
fermezza o 2. marin. che è fissato al pennone, all'antenna
antenna stimabile e maschi e temine, che infermavano, niuno altro contrapporre a quelli altri
inferitoi (la vela). sussidio rimase che o la carità degli amici...
quale in brevi giorni... vedendo che l'opera rivoluzionaria del ministero progresotto vento
funicella adoperata per voi avete due piaghe, che se non le sanate, vi faranno e
lor pace; in violenza che si faceva a'suoi geni vivaci. marchetti
suo membro); ammalato, piano che a le delle autunnale. carducci, iii-18-310
l'anima, mata e finita, / che fu figlia del duca di bramante, /
inferitura, sf. marin. operazione che con quando solo ella peccò
voglie dell'infermato, ei le secondava presso che sempre. questo sangue forestiero dalla
infetta il sangue proprio di colui, da che il sangue tur lato d'
lato d'inferitura o lato antennale) che viene bato s'inferma. volte sulla parte
di prora, 2. figur. che non è in stato di grazia, con
persona, l'anima). che serve per allacciarvi le vele; fighiera.
', larghezza della vela nella a quello che no inferma né muta, né infermare né
, c'hai morto el pianto testata che si applica al pennone. guglielmotti, 894
ii-13 (25): signore dice che la vela di gabbia di un vascello ha
delle metri d'inferitura, e significa che la testiera di essa vela è cade e
inferma delle dilizie lo appetito disordinato che noi abbiamo in noi medesimi vele
, nel getti, non v'è dubbio che questa nobile facoltà s'illanguipassione. oscurano
non dico più, perché non so più che = deriv. da inferire *,
inferni àbile, agg. ant. che è caratterizzato -decadere (uno stato, una
, 1-24: la prima privazione si è che è difor dell'anima peccatrice
col corredo di tutte le qualità avvertite: che cosa e teme, altra cosa
e teme, altra cosa è quella che la ragione della mente... ne
di infermo. infeimentescìbile, agg. che non può fer boccaccio,
infermando, agg. ant. che deve. contrarre sobriamente,.
ne fanno, non almeno di mentare, che non può subire un processo di una
. cornato, 54: questi non sono che fermentazione. sperimentazione di vaccini o di
di vaccini o di sieri). disordini che importino, e che infermino e faccino morir
sieri). disordini che importino, e che infermino e faccino morir = comp. da
sf. locale o insieme di locali che, in complessi destinati a una comunità
cura e al soggiorno temporaneo di ammalati che non necessitano di particolare assistenza (e
all'infermaria, ognuno mandò via, salvo che amerigo. fr. martini, i-236
sproporzione rispetto al luogo serà quando quello che si figura non ha convenienza alcuna con il
10-2 (411): messere, poi che voi ben vi sentite, tempo è
e lasciti, e di tutte le cose che sono a uso deu'infermeria. pacichelli
48-21: tanto sia el fetor fetente, che non sia null'om vivente, /
non sia null'om vivente, / che non fuga da me dolente, posto
(ant. infirmizzo), agg. che è affetto da una malattia non grave
grave, ma cronica, persistente; che è cagionevole di salute, che è
persistente; che è cagionevole di salute, che è continuamente afflitto da malanni; malaticcio
starà infermiccio. alberti, ii-67: che dolce amicizia vi porgono questi vostri libri
: ella aveva un marito infermiccio, che due ore stava levato e duo dì colcato
di complessione, così delicati ed infermicci che ogni picciola febre gli intisichisce. alfieri,
x-1-36: non ero agli occhi del mondo che una povera donna sola, povera,
netto, e l'altre cose di che hanno bisogno gli infermicci. roberti,
infermicci vanno tollerati in grazia dell'infermità che li rende degni. -raro. debilitato
pelle. -che cresce stentatamente, che non è rigoglioso (una pianta,
[poni] quelle [viti] che son deboli ovvero infermicce. magalotti, 19-38
. 2. per estens. che è predisposto alle malattie, gracile (
. cattaneo, i-180: mette più compassione che invidia qual si sia gran personaggio di
aria infermiccia, pallida, di ragazze che vivono in luogo umido. 3
opposte è originato. -figur. che spegne ogni entusiasmo, che intristisce panimo
-figur. che spegne ogni entusiasmo, che intristisce panimo; deprimente. foscolo
, xvi-159: alla rassegnazione quasi stupida che mi si era fìtta nella mente, è
esami. -infermiere specializzato: che svolge le proprie mansioni in settori specifici
speranza nel gran loco era infermerà: / che la vivanda gli vedea portare [ai
fedelmente e cosa per cosa tutto quello che per cura e a benefizio degli infermi
): di mano in mano poi che la miserabile radunanza andò crescendo, v'
soltanto le infermiere e... quelle che di anno in anno passavano per il
negli spedali colui, il quale invigila che gl'infermi sieno messi a letto,
. foscolo, xv-251: non rispondo che all'ultimo paragrafo della tua lettera,
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce agli
-ci). che è proprio, che si riferisce agli infermieri e alla loro
. infermièro, agg. letter. che si prende cura dei malati, che
che si prende cura dei malati, che assiste gli infermi (il personale di
di volontari, ecc.); che ha per scopo la cura e l'assistenza
più grave e di carattere permanente, che colpisce una persona, e, per
si', mi'signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore / e sostengono
d'ascoli, 3057: mercurio è che spira sua virtute / nello smeraldo ch'
88: tanto piacque a dio, che esso el liberò da ogni enfermità del proprio
più dolore. ariosto, 430: poi che stato sia sei mesi, or mettila
tinenzia, / pensando in fine abondio che perpetua / sia questa infermitade et incurabile
col bambino... in processione, che infusa tre volte dentro indolcisce quelle acque
gragnuola, consumato tossa dalle infermità; che importa, s'egli è filosofo? foscolo
323: l'operaio... chiede che gli venga assicurato il lavoro: ecco
il lavoro: ecco la giustizia, che nelle infermità e nella vecchiaia trovi una
, minorazioni. -costruito con un complemento che specifica la malattia. seneca volgar
: i dimestichi [alberi] e quelli che fanno frutto son sottoposti a gravissime infermitadi
o volitive) di un individuo, che gli impedisce (totalmente o parzialmente:
: il diritto non considera l'individuo che si trova in tale stato come legalmente
testamento, contratti -compiuti da un individuo che si trova in tale stato sono invalidi
quale io vidi sotto il sole, cioè che ricchezze radunate sono per danno e per
goldoni, iv-786: ho sempre creduto che sia la donna per l'uomo una
foscolo, vii- 101: a che mai giovano la bellezza, il valore,
il sapere, la ricchezza; a che la stessa virtù, se questi beni non
male. iacopone, 33-7: amor che non è forte, mortai ha enfer-
cui fu ed è ed è bisogno che sia la nostra fortezza. zanobi da strata
piaccia la vostra infermitate; ché malattia che piace, è disperata. fra giordano
così nei peccatori, cioè in quelli che sono nella infermità. dante, conv.
impazienza... è sì grave che uccide l'anima. benci, 1-90:
lomini, 1-450: chi dirà mai che imo infermo di gelosia ami altrui o
, i-25-165: le malattie sono grazie che ne fa il signore per medicarci le infermità
vizio; questa inclinazione è una infermità che a nessuno perdona e a tutti nuoce
infìrmità gli apostoli poterono più tosto opporsi che torla via e estirparla. b. croce
, ii-2-295: il diffondersi della infermità che ho descritta sotto nome di « cretinismo
: tanto si faticò,... che ne prese infermità e...
alberi] non cascano mai in infermità che li faccia seccare. -incorrere nell'
quando più si prolunga l'attesa di ciò che si desidera, tanto più l'animo
. (superi. infermissimo). che è affetto da una infermità, colpito
il braccio. -costruito con un complemento che specifica la malattia o la parte del
superbi cristian, miseri lassi, / che, de la vista de la mente infermi
firenze] somigliante a quella inferma / che non può trovar posa in su le
questa pestilenza di maggior forza per ciò che essa dagl'infermi di quella per lo
a fare un'opera di misericordia, che è la visita degl'infermi. manzoni
rispinge con dispetto il cucchiaio d'acqua che il medico gli concede a fatica. d'
. -dir. infermo di mente: che si trova in stato di infermità mentale
fece una dichiarazione, dalla quale risultava che oreste era infermo di mente.
. 2. per estens. che ha subito un'alterazione patologica della propria
sarpi, i-i-ii : nelle parti che già erano inferme il morbo ha preso
il morbo ha preso tanto piede, che è passato in natura. g. gozzi
/ qualunque cibo nell'umor converte / che 'n lei prevale e la fa stare inferma
, 48: m'aveva preso il timore che l'intera mia spedizione si dovesse ridurre
un travaglio fantastico, a non raccogliere che delle notizie alterate, stravaganti visioni di
meco s'adirò. 3. che cresce stentatamente, non rigoglioso (un
frutti, sì come diventano bacati avanti che sieno fatti maturi: il che accade
avanti che sieno fatti maturi: il che accade... dalla complessione dell'arbore
acqua). giamboni, 7-80: che non bea toste acque inferme, o
. villani, 10-99: un castello che si chiamò solaro, il quale era sopra
... divota- mente si raccomandava che... il rimedio della sanità col
consigliasse. machiavelli, 408: il che dimostra la città di vinegia posta in luogo
regola de'contrari. -ant. che è causa di malattia, che produce
-ant. che è causa di malattia, che produce effetti nocivi alla salute.
asperso da la pioggia inferma, / che tenace e noiosa / scendendo or braccio or
. carducci, ii-9-62: io sono più che mai infermo di desiderio e di amore
xv-236: giorni solitari ed infermi, che non sono consolati se non dall'amor delle
1-299: avventuroso, / pur colui che per tempo apprese l'arte / alla
un organismo civile, la chiesa); che è in una fase di grave decadenza
in una fase di grave decadenza, che non possiede più potenza e prestigio politico
la chiesa è inferma. 6. che si trova in stato di peccato, che
che si trova in stato di peccato, che si è macchiato di una colpa;
vi s'andò con mente sana, che con sana mente se ne tornasse,
: si può dire... che la santa chiesa sia distrutta da ogni parte
cadere coloro i quali pareano ad essa che dovessino essere membri forti...
bellincioni, 1-246: beato or se', che abbracci quel che cura / l'anime
: beato or se', che abbracci quel che cura / l'anime inferme in suo
ogne verso, / però scusa hai, che, fin che è in te sommerso
però scusa hai, che, fin che è in te sommerso / quel spirto infermo
rimedio, ahi troppo infausto, / che mora un dio per la natura inferma.
imputare il morbo solamente agl'infermi, quasi che sia in tutti volontario, e una
d'onor discopre a gente, / che, d'infermi pensier l'anima sgombra,
parte. della casa, 5-i-17: or che la chioma ho varia e 'l fianco
malaticcio. caro, 5-30: uno che sia infermo e non robusto, non
, / non men d'inferma età che di perfetta. tasso, ii-73:
verso, un componimento poetico); che rivela povertà d'ispirazione, mancanza di
. garisendi, xxxviii-293: come comporta che i miei versi infermi / dican di
sparte. botta, 7-143: resta che noi altri poveri prosaici ci lasciamo rubare
cosa è più fragile e più inferma che la carne dell'uomo? cavalca, 19-270
uomo? cavalca, 19-270: pregoti che mi sopporti benignamente, se io a somiglianza
, ix-155: vigilate e orate, acciò che voi non entrate in tentazione; imperò
voi non entrate in tentazione; imperò che lo spirito è pronto, e la
tosto si prova essere mente inferma quella che non puote sostenere ovvero la dura suggezione
determinazione, da una radicata convinzione; che non è saldamente fondato nell'animo (
ratisbona, ma con passo sì lento che ben s'iscopriva la sua intenzione inferma
, ma affatto inferma, se non che estinta. g. b. casaregi,
. giamboni, 4-117: a coloro che nascer dovieno, lasciaro della loro rovina
servasse nelle prosperevoli cose il consiglio che nelle cose afflitte piglia poscia. guittone,
, 8-1-417: alcuni, veg- gendo che tutte l'oppenioni, quantunche ree e false
buone, si son dati a credere che le scienze siano vane ed inferme tutte
b. croce, iii-10-125: si afferma che le 'rivoluzioni d'italia 'del ferrari
sono l'« unica vera storia » che si possegga della nazione italiana; corre l'
giudizi sopra cui essi si fondano e che attestano quanto sia scarso e malsicuro presso
addrieto le più vili, cioè quelle che... sono inferme senza le altre
a mezzo toglie vigore anche alla metà che si asserisce conosciuta. -ignorante,
non è da stampare per ora; che fa corpo col resto: e il tutto
, una costruzione, ecc.); che non offre sufficiente protezione, completa sicurezza
sole). -per estens.: che emana una luce poco intensa, opaca
. non sodo, privo di compattezza; che non offre un solido appoggio (un
idea, progetto, affermazione, discorso che sembrano nascere da una mente malata,
i-4-66: ben è 'l viver mortai, che sì n'aggrada, / sogno d'
infermi. dell'uva, 12: che son le vostre pompe e questi beni?
move [i giovani]: gran fuoco che in un tratto si spegne; perciocché
, ii-1007: udrai da quelli, / che ciascun de'mortali all'altro è pari
quando un poco è infermuzzo, acciò che a buona ora cominci vestirsi della pazienza
con dio / e ogni infermo prega che stia fermo. = voce dotta,
. enferm. infernale, agg. che è proprio, che riguarda l'inferno
infernale, agg. che è proprio, che riguarda l'inferno (con riferimento sia
inferno (con riferimento sia alla concezione che ne avevano le antiche religioni o la mitologia
classica, sia alla concezione cristiana); che appartiene, che si trova nell'inferno
concezione cristiana); che appartiene, che si trova nell'inferno. dante
., 5-31: la bufera internai, che mai non resta, / mena li
13: o serpenti generazioni di vipere, che non posse te fuggire dal giudizio delle
un m, un a, un i che tran di speme / ogni alma isventurata
tran di speme / ogni alma isventurata che non teme / l'imperator de la
pluto delle internai segge: / e che non ubidisce alla mia legge? ariosto,
152: quanti anni sono ornai passati che io ti condussi alla palude infernale e ti
un dolore, un tormento); che si sconta, si patisce nell'inferno
incominciai: « con quella fascia, / che la morte dissolve, men vo suso
di coloro, per vedere se son tali che gli abbiano innalzati al cielo, oppure
rappresenta adeguatamente la realtà deh'inferno, che ne esprime fedelmente la natura (un'
un'immagine, un'espressione artistica); che raffigura l'inferno (un disegno,
. cesari, i-654: non credo che al traditore del figliuolo di dio potesse
appropriato supplizio: ma la pittura [che ne fa dante] è proprio infernale,
per fotografia. -per simil. che ha aspetto o forma tale da rassomigliare
, un paesaggio: secondo l'immagine che tradizionalmente si ha di tale luogo)
, di ingrommatura. 2. che vive neh'inferno, che ha sede nell'
2. che vive neh'inferno, che ha sede nell'inferno, che domina
, che ha sede nell'inferno, che domina sull'inferno (con riferimento sia
guittone, xlix-29: col serpente infemal che sodusse èva. dante, conv.
guardarsene e di resistere al principio anzi che prendano forza nel cuore; sicché,
risurrezione di gesù cristo, xxxiv-382: che mi giova esser principe infernale, /
aperte le porte eternale, / e veggo che m'è fatto violenzia. ariosto,
fatto violenzia. ariosto, 2-38: tosto che 'l ladro, 0 sia mortale,
e cara donna mia; / come falcon che per ferir discende, / cala e
a ricordare sempre meglio il serpente infernale, che mosso da invidia, ingannò èva.
invidia, ingannò èva. 3. che è proprio, che si riferisce al diavolo
. 3. che è proprio, che si riferisce al diavolo, a un
dio infero dell'antica mitologia); che è opera del demonio, che è
; che è opera del demonio, che è causato dal demonio. pagliaresi,
: sempre orai a la divina faccia / che campi me da gli infernali artigli.
artigli. dominici, 2-17: dato che per operazione infernale spesse volte si dica il
, signor, il miser uomo / che per cagion del pomo / dee sostener mille
: vi ebbero... di quei che le celesti e le infernali accademie filosofiche
. monti, x2- 146: allor che frutto / d'infemal imeneo la tenebrosa /
spegne dunque i lumi? / dio! che rapida ridda di fantasmi! / che
che rapida ridda di fantasmi! / che musica infernale!... mamma,
? mira, di grazia, costui, che pare un mostro infernale: e perché
fermo e lucia, 281: geltrude che alla prima proposta di quel fatto, ne
risoluta ora di obbedire allo spirito infernale che la possedeva, non avrebbe voluto che altri
che la possedeva, non avrebbe voluto che altri mostrasse più ardore, più prontezza
preso e inghiottito. 4. che è simile al demonio (una persona)
tornarono a sorridere di quel sorriso feroce che mi aveva poc'anzi agghiacciato il sangue
richiamandovi alla mente quello scoprirsi delle mandibole che osserviamo nei mastini e nelle fiere.
de mori, 233: la donna, che scorgeva, non potendo avere il veleno
la sua lingua infernale era temuta più che un'artiglieria di cannoni. rovani,
, 2-430: sono capricci. io dico che un ragazzo infernale come questo non è
cellini, 811: si potrà dir che sia poi tutto 'l mondo / vestito
detta lettera, le dottrine infernali, che pretende insegnare,... dirò poco
ricolmò di polvere sì fatta, / che accesa avvien che ogni gran torre abbatta
polvere sì fatta, / che accesa avvien che ogni gran torre abbatta. monti,
le speranze de'miei puri fratelli, che a tutti i patti volevano la mia
lenta, profonda, efficacissima arte quasi più che umana di maturare e consumare il suo
di esecrazione iperbolica, tutti gli artifizi che sono o paiono di profonda malvagità.
nella sua anima è sempre qualche cosa che ride. brancoli, 3-160: afferrò
, come attributo riferibile a tutto ciò che è negativo, eccessivo, esageratamente intenso
, vagheggia, dolorosamente richiede, un che di umano a cui finalmente credere e
credere e affidarsi. e quando questo * che 'è una forma di donna gentile
porto grandissima compassione a quei buoni religiosi che erano in roma..., i
dei soldati, ma molto maggiore a quelli che vissero e furono sforzati a vedere con
impiantato il pattinaggio, e correva voce che donne, oramai perdute decisamente, lanciassero
artiglierìa l'inventore della macchina infernale, che si mostrò per la prima volta nell'ostinatissima
per la prima volta nell'ostinatissima difesa che fece anversa contro al duca di parma.
. 9. olio infernale: quello che si ricava dai semi della iatropha curcas
guancia: né avrei mai più creduto che dovessi aver tanta noia. sono già
del xvi secolo, la quale spacciava che gesù cristo, scendendo dopo la morte
. m. -i). letter. che è proprio, che si riferisce all'
. letter. che è proprio, che si riferisce all'inferno; che studia
proprio, che si riferisce all'inferno; che studia l'inferno (una scienza,
; condizione di chi o di ciò che è infernale. -al figur.:
a dire particularmente le belle cose, che in quella infernalità crudele io feci, farei
), agg. letter. che conduce alla perdizione, che trascina alla
letter. che conduce alla perdizione, che trascina alla dannazione. papini,
quale nessuno può sfuggire. arte femminile che attira come la femmina, arte incubo
attira come la femmina, arte incubo che confonde al par del mistero arte aerea
internate, agg. ant. che è proprio, che con
agg. ant. che è proprio, che con cerne il mare tirreno
mare tirreno. -abete internate: quello che cresce sul versante tirrenico dell'appennino.
-àtis, deriv. da infernus 1 che si trova in basso, inferiore ';
/ animi furiosi et internati, / che d'incredulità monstran la via. infernetichire
infèrno1, agg. letter. che è posto sotto terra, che è
. che è posto sotto terra, che è proprio, che si riferisce all'oltretomba
sotto terra, che è proprio, che si riferisce all'oltretomba. -per estens
1-45: chi v'ha guidati, o che vi fu lucerna, / uscendo fuor
, / uscendo fuor della profonda notte / che sempre nera fa la valle interna?
ragion. sannazaro, iv-219: colui che più ne volse, / or geme
è il pessimo de'mali, / però che di giudea l'iniquo donno / con
giunge / su paure a lei, che per l'infeme rive / tu movi,
rive / tu movi, amico, e che di suoni armato / il duro cor
ha dietro a sé la fossa interna / che la tua rossa gelosìa di toro /
rempiuto di vittime. 2. che ha sede nel mondo dei morti, che
che ha sede nel mondo dei morti, che ha dominio sui regni dell'oltretomba (
inferni dei / testimoni ne sian, che mia consorte / delle grazie farai
onor bandiera, / augusta croce, / che la feroce / sconfisse infema schiera.
chiabrera, 1-5-63: l'angel, che di rodi il ben procura, /
e infeme strade. 4. che si trova più in basso, inferiore,
sotterraneo. -figur. che è proprio del mondo, della terra;
gl'inferni. filangieri, ii-617: ciò che esiodo ed omero ci han detto degl'
de'campi elisi, non è altro che un impasto poetico delle teologiche idee dei greci
= voce dotta, lat. infirnus * che si trova in basso, infernale '
infernale ', deriv. da inflrus 4 che sta sotto, in basso '.
credo, reputando egli non fosse vero quello che dello inferno si dice: che ad
quello che dello inferno si dice: che ad altra via dopo la morte vadano
via dopo la morte vadano gli rei che gli buoni. g. villani, 1-22
a vedere l'inferno e le pene che vi sono. petrarca, i-14: vidi
. petrarca, i-14: vidi colui che sola euridice ama / e lei segue a
volgar., 2-13: conciò sia cosa che eglino sapessino che i corpi erano abbruciati
: conciò sia cosa che eglino sapessino che i corpi erano abbruciati, niente dimeno fignevano
corpi erano abbruciati, niente dimeno fignevano che quelle cose nello inferno si facessino, le
chiamano con questo nome, perché finsero che di tre figliuoli di saturno, cioè giove
silvia appunto / sarà come diana, / che la metà del tempo / il cielo
resistenza di edipo, la lotta dell'uomo che svelle l'ultimo arcano a un dio
. pavese, 3-102: è necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
dalla visione beatifica di dio, e che è immaginato tradizionalmente come una profonda valle
dir di volerti uccidere, per ciò che, se tu l'hai qui perduto,
nell'altro mondo il perderesti, per ciò che tu n'andresti in inferno, là
in inferno, là dove io son certa che la sua anima non è andata,
anima non è andata, per ciò che buon giovane fu. burchiello, 2-34:
i'temo per lo 'nquisitore / ben direi che non ci è niun altro inferno /
t'aspetta nello 'nfemo / cogli altri matti che van drieto a lui, / dove
imitazione di cristo], 3-52-2: che ho io altro meritato per le mie
, se non l'inferno e 'l fuoco che non ha fine? gioberti, 4-1-618
.. non c'è una riga che minacci l'inferno per i peccati della carne
226: poi quando a dio parrà che 'l mio fin sia, / perdon
sia, / perdon ti cheggio e che per mia vittoria / sempre la faccia tua
l'arme pietose e 'l capitano / che 'l gran sepolcro, liberò di cristo;
inferno tutto armati in lega, / che il celeste vessillo unqua non piega /
, 32-33: del gran giovanni, / che sempre santo 'l diserto e 'l martiro
santi padri da due anni: imperò che due anni innanzi a cristo fu morto.
al regno santo del monarca eterno / che di somma dolceza el cor gli accende
anima mia nell'infemo, né permetterai che il tuo santo vegga la corruzione.
nome di inferno è qui inteso quello che nell'evangelio è chiamato il seno d'àbramo
, discese a liberare i padri, che ivi stavan rinchiusi aspettando il tempo della comun
, iii-10-199: non affermerei così ricisamente che la composizione dell'inferno dovesse esser finita
si ride, né si parla d'altro che d'affanno. leopardi, iii-314:
questo è proprio inferno, dove bisogna che l'uomo guardi bene di non mostrare
l'uomo guardi bene di non mostrare che sappia leggere; dove non si discorre d'
dove non si discorre d'altra materia che di nuvolo e di sereno, o vero
ci è completamente ignoto; sappiamo soltanto che il primo plotone è alla nostra destra
serdini, 1-26: non vedi tu che spezzi le bilance / e séguiti l'inferno
conosco il maggiore inferno per un servitore che stare con un patrone innamorato. g
; e quell'altro lor disse / che 'l fummo, il fuoco e la donna
6. persona insopportabile, odiosa (o che suscita tormento, cruccio, affanno angoscioso
a lucia per sopportare quell'inferno di professore che le avevano imposto. sbarbaro, 5-35
. montale, 3-19: forse sa che l'abbiamo molto rimpianta durante la mia
. rovani, in: tu sai che qualunque inferno di cavallo non mi sgomenta
del terreno. anguillara, 4-241: che quanto al ciel la cima alza felice
fornaci: servono per tener l'acqua che si cava dai pozzi anticipatamente, per poterla
il grossume del fondo deù'infemo più che l'olio che vi galleggia. lastri
del fondo deù'infemo più che l'olio che vi galleggia. lastri, iv-82:
raccogliere col riposo quella parte d'olio che fugge al tinello dello strettoio,.
dovere, tirai i tacchi a pero, che parevano fusi, sformai con cera vergine
all'inferno! 'esclamazione più ignobile che malvagia, come 'al diavolo, alla
propria natura, rinunciò alla sola felicità che gli fosse possibile... e
e nell'altro: condurre una vita che, per essere infelice e, nello
cielo; nell'altra lo caccio poco meno che all'inferno. -cadere, saltare
): tanta fu la sua letizia, che d'inferno gli parve saltare in paradiso
secondo l'imagine mitologica, le furie che accendono la discordia, che stimolano al
le furie che accendono la discordia, che stimolano al misfatto; e sono le
e sono le stesse passioni dell'uomo che della libertà propria a sé fa catena
: vi sono certe lingue d'inferno, che non sanno campare se non dicono male
tentatore agli spiriti umani; e quelli che l'uomo tende agli uomini, cacciatore
, 4-i-140: da quella faccia / che lo minaccia / celarsi crede, / ma
coll'occhio interno / della paura, / che non si tura. vittorini, 1-67
: è vita d'inferno questa: vita che non ha dell'amore se non i
vissuto un mese d'inferno, e sento che non è finito. bontempelli, ii-1090
. bontempelli, ii-1090: è ora che l'amo in questi giorni d'inferno
inferno, scrivendoti. stuparich, 5-15: che avessimo scelto proprio tutti questa giornata d'
. calandra, 6-127: non sentite che stridore d'inferno. baldini, i-106
7-164: ci fu un momento che un ragazzo rovesciò una bicicletta; cadde
inferno. fogazzaro, n-15: chiudi presto che viene un'aria d'inferno da quella
, una di quelle superbie d'inferno, che c'è tanto gusto a domare.
un proposito al mondo, mi disse che io era uno asino. alle qual parole
ch'e'non diceva la verità, e che io ero uno uomo in ogni conto
ogni conto da più di lui; ma che se lui mi stuzzicava, io gli
io gli darei ben calci più forti che uno asino. costui riferì al cardinale
paradiso. emiliani-giudici, i-55: veggo che gli europei facevano a gara a chi più
entra sotto i piè qualche sassuolo / che fa provar le pene dell'inferno.
potesse cacciar il diavolo ne l'inferno, che stranamente lo molestava. -scatenarsi
berni, 313: finalmente s'è visto che l'inferno non è così brutto come
sostant. dell'agg. infèrnus * che si trova in basso, infernale '
infero, agg. letter. che è posto in basso, che
che è posto in basso, che si trova più in basso, inferiore.
6-ii-99: non vorrei già... che, facendo fondamento in su quello che
che, facendo fondamento in su quello che livio par che la nomini [quella colonia
fondamento in su quello che livio par che la nomini [quella colonia] dal
colonia] dal mar di sopra, che e'dice supero, avesse creduto inferirsi
dice supero, avesse creduto inferirsi necessariamente che ne dovesse essere una dal mar di
dal mar di sotto ed infero, che è il nostro. -figur.
2. bot. ovario infero: che è parzialmente o totalmente saldato con il
affondato nel ricettacolo. -corolla infera: che sta al di sotto dell'ovario.
'corolla... infera', quella che era inserita più basso dell'ovario, o
ipoginia. 3. per estens. che si trova nell'oltretomba, che sta
. che si trova nell'oltretomba, che sta nel regno dei defunti (un'anima
regno dei defunti (un'anima); che ha dominio sul mondo dei morti (
ora panica, come se avessero sentito che s'era aperto il mondo degli inferi e
sopra tutto, alla ruota / (che non ci schiacci) del tramvai.
= voce dotta, lat. infèrus * che sta sotto, inferiore, infernale '
scorgo lo sbeffeggiatore, perché, quello che m'inferocia, è lo sbeffo,
223: inferocirono di maniera i francesi che, disperatamente combattendo, non solamente uccisero
disperatamente combattendo, non solamente uccisero quelli che con le armi alla mano facevano resistenza
resistenza..., ma quelli ancora che le gittavano. muratori, 7-iv-381:
bei volti per pietade oscuri; / che cor fu il vostro allor che per sentiero
; / che cor fu il vostro allor che per sentiero / d'orrende stragi inferocir
bocchelli, 18-i-605: se tu credi che l'uomo inferocisca per l'utile che
che l'uomo inferocisca per l'utile che ne cava, sei filosofo più insulso di
stuart-mill: l'uomo inferocisce per il gusto che ci prova. -in senso attenuato
dispettoso a terra / gittò lo scettro che splendea distinto / d'aurati chiovi: aga-
avuto un po'di parte il triste umore che mi danno le memorie recenti e i
loro si vorrebbe inferocire, tanto più che esse osano produrre, in atteggiamenti vari
etti, 3-36: si venne a vedere che il papa non faceva da baia e
il papa non faceva da baia e che s'era inferocito a proseguire questa intrapresa.
tigri e i leoni così storditi che non c'era modo né via di
in soccorso la mia ragione, mi lusingo che questo stato di violenza deve cessare,
ardore di gare e di rancori provinciali, che crebbero e inferocirono tra i recinti delle
, portisi un'occhiata fissa all'immenso premio che principalmente è destinato per chiunque di buon
scompigliati ed inferociti con tali primi moti che non si possono concepire di più viva
tra le frondi inferocito / leon, che per la selva fa fracasso. moravia
della rosa]. 3. che manifesta ferocia, rabbia, ira violenta
: quan l'albero par che aiuto chiami / mentre lotta col vento
fosser già corsi quattro anni e mezzo da che inferocito; / e alla strage
ora esposti al medesimo rischio ogni volta che venisse talento al vento d'inferocire e
dell'utile proprio e togliendo le illusioni che ci legano gli uni agli altri, scioglie
inferocirebbero a tentar solo senza coordinare altro che una maledizione sulle teste di tutti gl'
5 * 150: inferocita per le ironie che io inconsultamente infilzavo circa quel debito,
di tutte donne, all'eccezione di due che precedevano a cavallo, l'uno dei
: sedeva sopra una panchetta vecchio che settant'anni inferraiuolato come si fosse
: il re adirato... comandò che fossero inferriati e messi im pregione.
: stette cinque mesi indemoniato sì fieramente che convenia che fosse legato e inferrato, acciocché
cinque mesi indemoniato sì fieramente che convenia che fosse legato e inferrato, acciocché non
[gli indiani] qualche volta quelli che prendono inferrano, e si servono d'
, 1-2-340: le catene medesime, che già inferrarono le mani e i piedi di
, i curiosi, i vagabondi, che procacciano sempre comodità. -costringere in
: il ubero arbitrio non scioglie coloro che sono inferriati, ma è il signore
sono inferriati, ma è il signore che gli scioglie. donato degli albanzani,
un poco da quella finestra inferriata, che risponde nella sua camera. scalvini, 2-76
sveglia esterrefatto / sbarrando gli occhi, e che sien sogno i curvi / archi sovr'
le comunicazioni. -inferriata inginocchiata: quella che nella parte inferiore presenta una sporgenza curva
parte inferiore presenta una sporgenza curva, che rende possibile sporgere il capo appoggiandosi al
sal- viati, ignorante di quello a che dovea servire, un mulinello, il
inferriata, ove gli parlavano tutti quei che volevano. magalotti, 9-2-153: osservato più
e. cecchi, 5-223: più che un odore vivo, era un odore
è un poco inferruzzato, / par che si voglia manicar la gente. d'azeglio
: potta del turco, chi è quel che brada? / mezz'uomo, oh
, a stella e a punzecchio, che rendono que'cavalieri tanto inferrucciati e difesi
que'cavalieri tanto inferrucciati e difesi, che né punta di picca, di stocco o
vero per infertade de l'anima, che di troppo disio era passionata. prose
, 48: debbesi tollerare lo frate che patisce la 'nfertà della carne, ma 'l
la quale vidi sotto 'l sole, cioè che * le ricchezze ragunate sono per danno
. infèrtile, agg. disus. che non è fertile: sterile, improduttivo
co'quali si possono dimostrare i luoghi che sono fertili e gli infertili. buonarroti
quell'alma non lasciaste infertile, / che molto a i buon sudor potea promettere.
, i-m: distinguo quando vi lamentate che la vostra terra è di un cattivo
terra è di un cattivo impasto, che nella estate brucia, che nell'inverno
cattivo impasto, che nella estate brucia, che nell'inverno affoga le piante, da
a molti colpi violenti, infertile dai critici che le si levarono contro nel corso del
così dentro il tuo cuore, / che si chiede perdono a te, o devota
sione delle pianete m'ànno dato questa infervenza che io sono superbo. = comp
più da temersi ne'fervorosi il raffreddamento che da sperarsi l'infervoramento ne'tiepidi.
: lascio poi la spiritualità del culto che si rende nelle feste cristiane...
vita. carducci, ii-16-259: ella vuole che 10 faccia versi? non dirò,
2. raro. discorso, parole che infervorano. infervorare, tr. [
a lui sembravano larve tutti gli oggetti che non esprimevano qualche imagine del suo nume
. fr. zappata, 209: vorrei che tu accendessi gli animi de'miei ascoltanti
al mio amico io ebbi un dolor tale che... m'infervorò piucchemai nelle
annunzio, iv-2-533: la bella febbre, che nel deserto laziale aveva infervorato le mie
. bocchelli, 16-154: uno sguardo che impenni l'animo e infervori il sangue
c. dati, 7-i-5-52: qui sì che s'infervorò benedetto in contemplare la bellezza
zuffa, non meno tra le cavallerie che tra le fanterie. borgese, 1-26:
infervorativo, agg. ant. che suscita fervore; che infonde passione
ant. che suscita fervore; che infonde passione, entusiasmo. giacomini
divozione è molto più frenata di quella che vive a caso. caro, i-335:
.., pregando la clemenza divina che mi faccia altrettanto innamorar del cielo quanto
altre colpì il predicante, nel mentre che era infervoratissimo, nella fronte. manzoni
io l'ascoltavo. 2. che rivela o deriva da fervore; che è
. che rivela o deriva da fervore; che è diretto a infiammare d'entusiasmo,
di dio così c'in- fervorirà, che ogni cosa opereremo, e finalmente sotto
/ tanto m'infer- vorisco, / che non mi ratterrebber le catene. magalotti,
in vedere in te medesimo... che dalle bevande dell'acqua il poetico spirito
devozione facci orazione in compagnia di coloro che sono devoti e infervoriti di dio.
costui era tanto forse infervorito nello spirito che si rallegrava fralla gioventù. 2.
bocca, la vederete sì ben espressa che maggiormente infervo- rizzate vi renderete del paradiso
. infessìbile, agg. ant. che non si spezza, infrangibile.
se bella fia reputata, chi dubita che essa subitamente non abbia molti amadori, de'
: il papa... non volle che [carlo di valois] soggiornasse e
, a forza conduci a rompere quello che più caramente si dèe guardare.
in matrimonio fui addomandata; ma poi che de'molti uno, a me per
, chiamata leila, de continuo parea che denanzi al suo albergo vi fusse franca
multe e infestante brigate de gio- vene che la vaghiggiavano. 2. bot
lo più parassite, inutili o nocive, che si diffondono nei terreni coltivati danneggiando o
catalogna. guarini, 1-66: masnadieri, che cosacchi si chiamano,...
. marino, xiii-35: fero cinghiai, che i colli e le foreste / d'
goldoni, xii-930: un fier leone / che le campagne infesta, / di david
era molto opportuna a causa dei cani che infestavano le strade. massaia, x-157
ii-19-251: di'al sempre lodato giacomino che sia tanto buono di mandare a me,
.. senza lasciarsela rubare dai disoccupati che infestano il suo negozio, la
d'un'asta: la quale tratta che ella fu, seguitando pure arditamente d'
con franzesi, e voi non abbiate svizzeri che infestino di drieto,...
ponte, il quale, con tutto che molto lo infestassero l'artiglierie di
: enea morì per difendere la patria, che aveva fatta nuova in italia, contro
aveva fatta nuova in italia, contro turno che lo infestava. mannelli, 173:
: gran ventura per la francia fu che elisabetta si ostinasse ad infestare e occupare
], 346: quattro sono le generazioni che infestano gli alberi. soderini, iii-218
fiammiferi / per distruggere i sorci / che infestan le cantine. bocchelli, 13-262:
pisello] la vegetazione spontanea delle piante che naturalmente infesterebbero il terreno. calvino,
abbiano infestate le nostre provincie, da che le barbare nazioni questo bel paese soggiogarono
ho mai appartenuto alle massonerie -isvariatissime -e che, o piccole o grandi,
5-308: taluni dei più erronei luoghi comuni che infestano la cultura italiana moderna si devono
vento sì crudel ne infesta, / che per porsi al povento dopo un masso,
non è già questa la prima tempesta che abbia tormentata la navicella di pietro;
di pietro; né il primo flagello che abbia infestati i suoi successori. campailla
, 7-66: questo [vapore], che ad esalar parti ha sì pronte,
sì pronte, /... / che gli occhi offusca e le narici infesta
: malgrado delle nebbie e delle nevi che infestano la stagione in milano, la
effigiavano giunone a invocare le furie infernali che infestassero ercole. d'annunzio, iii-2-372
, iii-2-372: o mostruosa femmina / che dall'imbestiato grembo fosti / espulsa ad
discesa, venisti? acciò, forse, che tu con false colpe meco colpevole sii
accusavano, molestavano, infestavano francesco, che la sua innocenzia. guicciardini, vi-19
il mondo è di peggior condizione colui che è strabattuto dalle calunnie che non è
condizione colui che è strabattuto dalle calunnie che non è quegli ch'è infestato dalle accuse
. boccaccio, viii-1-80: assai credo che manifesto sia da quanti e quali accidenti
poeta. canteo, 317: qual uom che sognia cosa che l'infesta / e
317: qual uom che sognia cosa che l'infesta / e sogniando vorria che sogno
cosa che l'infesta / e sogniando vorria che sogno fosse / e pugna per destarsi
53: chi sei là giù, che m'infesti con tanto strepito?
. marino, 4-223: di colei che le mie paci infesta / passi alquanto il
i-io: queste frutta amare del mondo, che tanto c'infestano e addolorano, sono
infestano e addolorano, sono tante voci gagliarde che ci sgridano. fr. morelli,
serdini, 1-96: di poi ch'amor che mi ci guida e infesta, /
evangelo, / santo è 10 sdegno che 'l petto v'infesta. r. borghini
ci avete levato dal cuore quegli antichi odii che sempre ci infestavano, ma ci avete
mi fate la croce voi, son sicuro che non potrà infestarmi terror di morte.
è prodigo è infestato da un vizio che benissimo può stare colla passione dell'amore
3591: sì dolce è lo savere, che mi dèi perdonar se più ti infesto
castella di valdinievole, per fargli indugiare che non si partissono e levassono il campo,
firenze e da'savi dell'oste, che conosceano il male luogo ov'erano accampati.