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vol. VII Pag.2 - Da GRAVARE a GRAVARE (54 risultati)

purg., 17-52: come al sol che nostra vista grava / e per soverchio

palo di ferro e molte altre cose che sono contrarie alla mano, da darle

ariosto, 17-108: o ch'egli o che 'l cavallo fosse / stanco, o

le ciglia, / al primo albergo che trovar fermosse. caro, 2-986: alza

umida nube, e 'l velo / che la vista mortai t'appanna e grava.

la man l'ultimo giorno, / che pose fine a la tua degna vita.

baldi, 169: quella stanchezza entrò che dolce suole / gli occhi gravar mentre

leggieri; e perciò io non voglio che tu ne gravi più la conscienzia tua che

che tu ne gravi più la conscienzia tua che bisogni. bembo, 10-v-80: io

non aver goduto appieno / pentimento, che l'anima ci grava, / e

ci grava, / e il piacer che passò cangia in veleno. d'annunzio,

di scaricarti la coscienza di tutto il peso che da tanto tempo la grava.

ch'ella abia l'unghie tondute, acciò che 'l fanciullo non possa gravare. passavanti

1-i-80: in severo fu tanta virtù che, mantenendosi soldati amici, ancora che

che, mantenendosi soldati amici, ancora che i populi fussino da lui gravati, possé

considerare da quali cagioni il signore pose che si gravi la mente. ariosto,

. non gravare il cuor suo de'pensieri che le diano molestia. varano, 44

-rifiutarsi. caro, 10-1003: che sarìa, se quel ch'in voce /

gl'inviarono lettere con efficacissimi prieghi, che..., non si gravasse di

e giudici e notai sì comandaro / che biancifiore non fosse gravata. bembo,

v-154: m'è caro l'udire che... sia innocente dell'imputazione di

e non trovando avere fatta cosa alcuna che de isdegno se avesse possuto gravare,

del certo de tale male non esserne altro che novello amore accagione. monti, iv-370

fiorini l'anno. bembo, 10-ix-24: che così facciate vi stringo e gravo.

gravo. tasso, iv-80: mi doglio che... abbia donato più che

che... abbia donato più che non mi bisognava, e per conseguenza gravatomi

d'ogni peso, non è però che io non me ne gravassi da me stesso

. si gravò di... autorità che alli vescovi si concedeva. a.

la stoltezza di cleante nel chiedere ciò che la natura non gli avesse conceduto,

petrarca], i-56: guarda bene che lo lungo prolago non sia troppo grande al

, 8-97: non ho ordinato nulla che possa venire gravato di assegno.

vedendo la sciocca perdita, non volle che di niuna sua cosa fusse gravato, né

messi, e a tutti gli esecutori che vanno a gravare, il pigliare premio

dormendo, e gravano sì ch'el pare che l'uomo affuochi. passavanti, 35

] mi grava e pesa più, che se io avessi la maggiore torre di parigi

. a riosto, 29-70: sentendo poi che gli gravava troppo, / la pose

alvaro, 9-41: riconobbi una donna che conoscevo, rivedevo... il

pozzo si cava per vizio di terra che si gravi,... metteravi dattorno

massa sorda, una luce ferma, che gravava in giù, inospite e sterile.

18-106: rimproveravano loro... quel che più di null'altro loro gravava,

la gente al detto marchese, acciò che... noi non potessimo in pubblico

8-73: ohimè, quanto mi grava / che... / t'abbia lasciata

nammo porre. forteguerri, 7-8: quel che a lei dispiace e grava molto,

e grava molto, / è il saper che lontano è ricciardetto. leopardi, 3-70

men grava e morde / il mal che n'addolora / del tedio che n'affoga

il mal che n'addolora / del tedio che n'affoga. fogazzaro, 10-409:

ricordar ti grava / la fede di colui che alcun sospetto / non ebbe mai del

gittasse [i sospiri] / paria che soffondasse; / e bene soffondara, /

boccaccio, iv-47: tanti e tali erano che di quelli il numero, non che

che di quelli il numero, non che altro, graverebbe a ricordarsi.

caporali, i-115: come dunque esser può che nell'ottavo / dell'eneide maron non

: più gravò là [la pioggia] che in altra parte della città. passavanti

di sicilia era precisa volontà del generale che non si gravasse né sui comuni né

me. caro, 9-1-70: impossibile è che le passioni di questi spiriti diabolici non

vol. VII Pag.83 - Da GRUMOLO a GRUPPO (35 risultati)

, l'atmosfera). gorgheggio; segno che esprime tale abbellimento di fibre che provoca

segno che esprime tale abbellimento di fibre che provoca la rottura del foglio di carta

bel grumétto di lire, certo che l'è una tentazione di pigliar

. gruppo di foglie tenere e compatte che formano il cuore di alcune piante erbacee

iii-182: grumoli piccoli e grandi di case che s'allungano parallelamente obliqui e storti.

89: la beccaccia non era ormai più che un caldo gru- mulo di penne.

vide in fondo una giovane paesana, che rastrellava i grummoli cinerognoli del tufo monferrino.

profumo, un grumoletto di dolore, che la corrente si portava via.

. grumolóso, agg. raro. che ha fiori riuniti in masse compatte (

unione di quelle particelle grumose quel glutine che dalle glandule della vescica fuori trasuda.

[del fior del sale] quello che galleggia come zaffarano, d'odore ingrato

al mento tutta la faccina non era che una informe cartilagine grumosa. moravia,

'n fiume, o 'n lago / che sia molle, o di crosta almen coperto

: avvi orecchio per avventura tanto scomposto che in vece dell'armonia delle sfere,

gruppale, agg. matem. che si riferisce, che è proprio di

agg. matem. che si riferisce, che è proprio di un gruppo. -proprietà

proprio di un gruppo. -proprietà gruppali: che caratterizzano un gruppo. - significato gruppale

e l'altra riva del fiume, che gruppano insieme. idem, 3-225: dall'

canto del quadro io non ci fo che un piedestallo con una rovina bassa e

a'quali faremo legare una fìluca, che potrà di poi co'suoi remi e colla

di poi co'suoi remi e colla tela che la cuopre gruppare assai bene con detta

. gruppeggiante, agg. ant. che si dispone o si raccoglie in un

: due gran broccati si congiugnevano, che, ritraendosi gruppeggianti e piegosi, ad

... un gruppetto di diamanti, che fu in un subito raccolto da un

, e dafni, insegnandole, tosto che la si poneva a bocca la ripigliava

, 3-251: nel cielo non era che il sole..., e nel

baldini, 3-281: non potei scorgere che un gruppettino di figure stamparsi sul fondo nero

adottarono il principio di riunirsi in gruppi che si dicevano guidati immediatamente dallo spirito santo

: i diamanti gruppiti, cioè quelli che son lavorati in sulla loro naturai figura

1-397: si trovò un diamante gruppito che il cardinale... portava in dito

. insieme di più persone o cose che, pur rimanendo distinte, sono disposte vicine

gotò è un gruppo di cinque isole che tutte insieme formano un regno. bertola,

braccia nudate, le vesti succinte, / che lavan panni. manzini, 8-162:

nebbia un gruppo e di vapor, che stretto / alla persona mi s'awolge

137: in tali gruppi di guerre, che in un medesimo tempo seguivano, non

vol. VII Pag.84 - Da GRUPPO a GRUPPO (34 risultati)

sorpreso da un gruppo di mali, che mi gettarono in una grande apprensione.

, i movimenti caratteristici, vuol dire che manca anche la passione e la vita.

così assorbiti dall'attività di gruppo, che,... non sentiamo il bisogno

conc., ii-426: consentivano nel dire che un pittore, un giovane militare ricco

: unione di più famiglie e individui che hanno in comune le risorse economiche e

, caratterizzato da una determinata condotta (che si fonda sulla coscienza di classe 0

primario, di riferimento), che porta a comportamenti comuni o concordi {

indipendenti da situazioni e gerarchie preesistenti, che esprimono, secondo una propria dinamica interna

. -gruppo spontaneo: insieme di persone che, generalmente in polemica con le strutture

intendono condurre una propria azione autonoma, che non si trasformi in istituzione sociale o

parlamentare: ciascuna delle unioni o associazioni che, all'interno dei rami del parlamento

obbligatoria la costituzione di tali gruppi, che prendono il nome dai partiti cui i

gruppo socialista, ecc.) e dispongono che i parlamentari dei partiti che non raggiungono

e dispongono che i parlamentari dei partiti che non raggiungono un quoziente minimo e i

raggiungono un quoziente minimo e i parlamentari che non intendono iscriversi ad alcun gruppo politico

-gruppo di potere: persone o istituzioni che hanno in comune l'interesse di mantenere

finanziarie, sindacali, ecc., che, nell'ambito di un sistema economico o

-gruppo di lavoro: insieme di persone che svolgono in comune un lavoro materiale o

alla formazione dei dirigenti d'azienda, che tende, mediante riunioni nelle quali non

gruppi parlamentari, la disciplina di voto che obbliga i parlamentari di un partito a

ungaretti, xi-101: ho tratto la convinzione che solo in una solidarietà di gruppo la

elementi, di osservazioni o di individui che hanno in comune una o più caratteristiche

insieme di elementi, atomi, radicali che hanno caratteristiche comuni. -in partic.

. -gruppo funzionale: aggruppamento atomico che conferisce a tutti i composti che lo contengono

atomico che conferisce a tutti i composti che lo contengono un comportamento chimico analogo.

. gruppo cristallografico: insieme di specie che hanno composizione chimica analoga e alcune caratteristiche

con struttura di gruppo tattico corazzato, che comprende esploratori, meccanizzati, carri armati

di più capisaldi impegnati su un'area che costituisce un complesso topografico unitario e che

che costituisce un complesso topografico unitario e che conducono una tattica strettamente collegata. —

forze terrestri, navali e talvolta aeree che conducono in collaborazione un'operazione anfibia.

gruppo di battaglia: insieme di soldati che combattono uniti fuori dalla schiera. cellini

posi la mira nel mezzo apunto a uno che io vedevo sollevato dagli altri. g

nimiche. -aeron. unità organica che comprende più squadriglie. 5.

di marcia), l'insieme dei concorrenti che procedono insieme o la maggioranza di essi

vol. VII Pag.891 - Da INFALCONARE a INFALLIBILE (50 risultati)

. barboni, ii-1-899: che vieni a cercare in questi fondacci,

macchine imballatrici di foraggi o di paglia che introduce gli steli nella cassa di compressione

una infallabile verità..., che 'l divino essere [ecc.].

. infallace, agg. letter. che non può venir meno, che non

. che non può venir meno, che non delude le aspettative; sincero,

nievo, 1-602: voi mi consentirete che le nostre belle doti e la bontà

infallace di contentezze? 2. che colpisce il segno, infallibile (un colpo

/ è la torre tant'alta, che l'effetto / del salto seguirà pronto

iii-280: era avvisato / da un che 'l tutto m'avea riferito, /

e come, e quando era ordinato / che io vi fusse infallante tradito. f

tutti i luoghi ove panurghio / mi disse che infallante aveva a essere; / e

aveva a essere; / e non che lui, non ho mai trovato anima

non ho mai trovato anima / nata che di quest'uomo abbia notizia. g.

g. sangalletti, 4-ii-264: dite che bisogna vi rimandi quel disegno: il

bisogna vi rimandi quel disegno: il che farò la prossima 7. na [settimana

machiavelli, 1-iii-495: disse... che posdomani si leverebbono infallantemente. segneri,

198: fanno gesti tanto sconci, che chi non li conoscesse li crederebbe infallantemente

avverarsi infal lantemente in alcun che di attuale o possibile. massaia,

. montale, 4-194: senza contare che l'idea di mezzi (forse illeciti?

armadura è tosto falzata, e quelli che la porta è vinto. =

agg. (superi, infallibilissimo). che non sbaglia o non può sbagliare o

non può sbagliare o commettere errori; che non può ingannarsi o ingannare (con

). — in senso attenuato: che è quasi impossibile possa sbagliare; particolarmente

infal- libil giustizia / punisce i falsador che qui registra. buti, 1-743:

... a principio / così determinò che dovesse essere. pallavicino, 1-443:

. algarotti, 1-v-117: ben so che l'uomo ha di sua natura tesser

, 1-54: nelle due ore di servizio che gli rimanevano fu onnipresente, impetuoso,

, 1-3: vuole [la chiesa] che noi gli veneriamo [i santi]

se l'infallibile nella scienza egli vuole che noi crediamo esser lui? saba, 24

eri l'infallibile, / eri colei che non conosce errore. -per simil

vedere, cioè iudicio sì diritto, che non si può ingannare: molto vede addentro

le lodi e gli onori e le dignità che 'l mondo toglie e concede a suo

. tasso, 14-45: stimai già che 'l mio saper misura / certa fosse e

mi rampicherà quelle erode, e vedremo che cosa ne diranno questi agordini dalla critica

è il pontefice, nelle cose sacre che procedono dall'autorità di questa sede apostolica

. 2. per estens. che funziona perfettamente, che non fallisce nella

per estens. che funziona perfettamente, che non fallisce nella sua funzione, esattissimo

uno strumento). -in partic.: che coglie sempre nel segno (un'arma

scendi, / l'arco, non quel che tutto scuote il polo, / se

2-458: gli piacquero quel maneggiare disinvolto che clemente faceva dello schioppo come se fosse

. -che colpisce sempre giusto, che azzecca sempre il bersaglio (un cacciatore

2-163: non c'era un colpo che andasse a vuoto: il moriani in

un passo infallibile. 3. che conduce a buon fine, che costituisce

3. che conduce a buon fine, che costituisce una guida o un mezzo sicuro

, un sistema); proficuo; che garantisce certezza di non sbagliare in chi

ii-35: più infallibil regola debbiamo avere che una circonlocuzione non possa esser più che

che una circonlocuzione non possa esser più che di uno circoscritto determinato. panigarola, 1-13

: infallibili precetti di milizia sono quelli che dà il signore. s.

illogico, ma infallibile. 4. che non può essere messo in dubbio, che

che non può essere messo in dubbio, che non è possibile dimostrare falso o erroneo

vol. VII Pag.892 - Da INFALLIBILEZZA a INFAMANTE (64 risultati)

dimostri. idem, v-251: qual che la cagion si fosse, ricorrer dovevi prestamente

da casigliani. loredano, 1-58: che la bellezza d'un volto...

, 3-377: uno degli usi migliori che possa farsi del computo differenziale ed integrale

del computo differenziale ed integrale si è che col suo mezzo restino convinte di falso

restino convinte di falso parecchie leggi naturali che dagli scrittori si veggono adottate come infallibili

angeli... sono testimoni infallibili che non possono errare, perché sempre veggono

o. rucellai, 2-8-12-341: quel che scorge la fede è, senza veruna

. segneri, iv-400: è infallibile che il peccato può stare in un colla

-non ingannevole, non fallace; che garantisce certezza; sicuro, indubitabile,

da questo si può cavar documento infallibile che gli amori disonesti hanno sempre per compagni

7-v-221: ci sarà permesso di chiedere che ciò sia confermato con documenti infallibili e

un segno infallibile. 5. che non viene meno all'uso o al fine

quale è destinato o adoperato; efficiente; che procura effetti sicuri, indiscutibili; efficace

per qual fato o per qual arte avvenga che le lettere che scrivo a vostra signoria

per qual arte avvenga che le lettere che scrivo a vostra signoria si smarriscano, né

smarriscano, né si smarriscano l'altre che sono da me drizzate per la medesima

ordinariamente infallibile. giuglaris, 194: che direste... a chi si esibisse

virtù della quale, delle miserie, che tanto abbondano a giorni nostri, ne facciate

a giorni nostri, ne facciate consolazioni che tanto mancano? redi, 16-iv-250: se

, 1- xxxviii-160: prego il cielo che tutta la facoltà medica s'accordi a

poco o nulla. 6. che non può mancar di avvenire, di verificarsi

mancar di avvenire, di verificarsi; che avviene o avverrà certamente, che deve

; che avviene o avverrà certamente, che deve o dovrà sicuramente verificarsi; immancabile

marinaresco argomento seria stato bastevole a reparare che l'infallibeli naufragio non avesse incorso.

de'signori del consiglio... che infallibile dovesse riuscire la vittoria. spallanzani

è parlato più sopra della persuasione in che sono più liparesi di poter predire, a

diversità dei fumi di vulcano, i venti che sono infallibili a seguire. mazzini,

, 17-2-7: correa voce... che dove il p. zucchi mettesse le

, 1-153: oh com'è infallibile che gli si rendesse spettabile l'illeso candore

, le aspettative, i desideri; che è oggetto di immancabile conseguimento o possesso

: questa... è la sicurtà che aremo della remissione; e felice sicurtà

è sicurtà perfetta, alla quale pervenuti che siamo, è infallibile. manzoni,

, con certezza di fede infallibile, che se muoro con questo peccato mortale adosso

dell'etiopia è cosa tanto certa, che ha moralmente dell'infallibile, che tutti li

certa, che ha moralmente dell'infallibile, che tutti li fora- stieri, e singolarmente

mette l'accortezza in tenere per infallibile che ogni calore sia febbre, ogni febbre sia

iii-100: io tengo per certissimo e infallibile che voi conoscerete di esservi sterminatamente ingannato nel

sterminatamente ingannato nel figurarvi di me quello che mi scrivete. = voce dotta,

. infallibilità. segneri, iii-3-24: che perderemmo noi miseri vermic- ciuoli, se

libilezza; e così perderebbe una perfezione che non ha fine: anzi, a

o prerogativa di chi o di ciò che è infallibile o è ritenuto tale;

infallibilità del duello tanto venne a stabilirsi che dante, dal solo avere il popolo

imperio con l'armi, pretese dedurre che giustamente l'avesse acquistato. c. gozzi

ii-i 1-223: guardate un po'che libero pensiero può essere in quella

pensiero può essere in quella milizia che vuole l'ubbidienza passiva al suo

cementata dall'ultimo dogma della infallibilità che gli permette un più rapido e

divenne in breve sì destra e forte che, giunta ad esser unica nel valore

ad esser unica nel valore niente meno che nella bellezza, tutto il ciel di

25 (441): come non pensate che se in codesto ministero, comunque vi

propria mano. mazzini, 63-54: crediamo che il progresso, legge di dio,

l'essere quivi giunto per divina previdenza che per umana, quanto più infallibilmente quella

per umana, quanto più infallibilmente quella che questa conduce sempre le cose a buon

. pallavicino, 10-i-142: l'arme che mi dà il signor di lionne contra

come la celebre lancia d'oro, che infallibilmente getta in terra il suo credito

) torna infallibilmente a sperare quella felicità che avea disperata. piovene, 7-66:

o tre persone in gara fra loro che mi offrono indirizzi di negozi riservatissimi,

una noia e una seccaggine così fantastica, che allungandole punto punto elle farebbero con la

. infalsificàbile, agg. letter. che non può essere falsificato, contraffatto.

, ii-284: se bello è l'oggetto che nettamente risponde al suo scopo,

sono fermo d'essere suo difenditore a ciascuno che dice di loro.

di infamare), agg. che reca infamia, disonore, vergogna; disono

. massaia, vi-48: il maggior danno che mi sia stato recato fu l'avermi

le bocche i nomignoli odiosi ed infamanti che gli han dati. bigiaretti, 10-41

romano e dell'età intermedia, quella che colpiva con infamia chi la subiva (

vol. VII Pag.893 - Da INFAMARE a INFAMATO (71 risultati)

vasco, 289: uno degli effetti che suole produrre questa sproporzione è quello di

pena. papi, 3-ii-71: sembra che gl'indiani credano sì forte nelle donne

nelle donne il sentimento della vergogna, che solo pene infamanti bastino a raffrenarle.

raffrenarle. botta, 5-59: i delitti che importassero pene corporali, o infamanti,

di non infamare il tuo vicino, che dare a uno mala fama è de'grandi

uno mala fama è de'grandi peccati che sieno. giov. cavalcanti, 9:

parte il fraudolente e fello, / che d'infamar ginevra era sì lieto. brusoni

di me, quando la società non fa che o tradirsi o infamarsi scambievolmente.

, e pensa come / possa esser che non sia la cosa vera: / che

che non sia la cosa vera: / che voglia alcun così infamare il nome /

. l'amore dell'adultera sua padrona, che ne perseguitò la bellezza, ne infamò

, 151: è più isciocco che gli sciocchi chi non si guarda da

fia. savonarola, i-191: è necessario che la signoria faccia legge contra quello maledetto

della sodomia, del quale tu sai che per tutta italia firenze ne è infamata.

scellerato, perché infamare quella creatura, che è la madre dei tuoi figli? lucini

.. infamano le insegne d'onore che son divenute il marchio di una viltà

ardente è lo paterno amore, / che più che sé li propri figli ama,

lo paterno amore, / che più che sé li propri figli ama, / e

perché il minore? ». / che il nato la memoria tien del patre

tien del patre, / accorso scrive che di ciò s'infama. antonio da

è de suo mal far tanto contento / che non par già che del fatto se

tanto contento / che non par già che del fatto se goda, / ma sempre

bramano / per questo bosco! ancor che i saggi dicano / che per un

! ancor che i saggi dicano / che per un falso mille buon s'infamano.

: s'infamava meglio per occulte ladrerie che per aperte sopraffazioni. bocchelli, 2-xix-19

). tassoni, viii-1-54: lasciando che i censori non avessero podestà d'infamare

avessero podestà d'infamare alcuno, secondo che scrive il medesimo cicerone nel 40 della

infama. tansillo, 1-247: diranno alcuni che rotando 10 vado / per non dir

vado / per non dir de la puzza che l'infama. / anzi è quel

l'infama. / anzi è quel che de l'aglio m'è più a grado

pos- siam'anco invaginarci un altr'ordine che da alcuni perturbato vien detto o commutato

: non deggionsi frammischiare api tralignanti, che infamino quelle di buona razza.

di roma si veggono i canali, che conducono l'acqua, armati tutti e

e rinvestiti di piombo; e pare che senza ragione gli arabi gli infamino,

ragione gli arabi gli infamino, quando che prima i romani, ora i francesi

hanno da infamare tutte l'altre, che son sì lucide? -corrompere,

piuttosto sopportare il biasimo del disfatto matrimonio che infamare parte del suo corpo.

questa cagione, cioè di questa soverchievole voce che parea che m'infamasse viziosamente, quella

cioè di questa soverchievole voce che parea che m'infamasse viziosamente, quella gentilissima,

mossa da disperazione lo infamò, dicendo che eugenio la voleva sforzare; onde lui

: si lamentava del magistrato, infamandolo che non deliberava secondo che si consigliava.

magistrato, infamandolo che non deliberava secondo che si consigliava. p. del rosso

: sapete ch'egli è innocente, e che non dimeno sarà infamato. capuana,

volte hai a usare in mercato, che subitamente se'scorto e infamato per gran

ricco. castelvetro, 2-38: mi pare che [il varco] mi voglia infamare

11 male, ma pigliava ancor piacere che si risapesse, e d'essere infamato

l'ambasciadore l'origine della sinistra impressione che induceva ibraim ad infamare per traditori i francesi

artistiche si dànno in culture e civiltà che vengono comunemente infamate come « reazionarie »

mancava l'occhio e nascondendone l'altra che l'avea sano,... sarebbe

cominciorono ad infamarli a'guelfi, dicendo che si intendevano con li aretini e co'

... le cui virtù si diceva che egli segretamente infamò a nerone.

santo diacono. machiavelli, 1-viii-183: che se... [la patria]

, sei piuttosto obligato ringraziarla di quelli che la si lascia che infamarla di quelli

ringraziarla di quelli che la si lascia che infamarla di quelli che la si toglie.

la si lascia che infamarla di quelli che la si toglie. ramusio, i-27:

1-20: i donati... diceano che i cerchi aveano fatta lega co'ghibellini

toscana: e tanto l'infamarono, che venne a orecchi del papa. zenone da

del fiorentin messer giovan boccacci, / che onor di bacco e d'apollo t'infama

e viziosi, essere in basso stato, che né in mondo né dopo la vita

coperto d'infamia, di vergogna; che ha perduto l'onore, la reputazione;

la vita di guglielma scelerata / poi che partisti, in balli, in canti e

/ palesemente è stata riprovata / tanto che a dirlo è cosa disonesta: /

ancora infamato per difetto di persone, che così di leggieri nogli posso cacciare.

3-3-366: e'fanno come quegli avvocati, che per difesa di un delinquente cercano di

molti falsi testimoni: ma accadendo poi che il principale resti convinto, non solo

infamati per sempre i nomi di coloro che sottoscrissero un foglio dove si negava aiuto a

2-55: come hai tu potuto fare, che tu abbi eletta nel tuo maritaggio così

tuo maritaggio così infamata donna, innanzi che isifìle? oliva, 89:

: gli urli di quella infamata femmina, che in viso a salomone esclamò: *

infamati nomi infìno ad ora di fluvio che li perdeo e della porta unde usciero

sì duro incontra borea il pino / che rinovato ha più di cento chiome. oliva

vol. VII Pag.894 - Da INFAMATO a INFAME (62 risultati)

volta nel luogo d'un'altra, che d'infamata generazione sia, il sermento

villani, 2-62: della qual cosa convenne che in giudicio si scusassono; e,

al pensiero la confusione de'peccatori, che, prima idolatri dell'onore, si

avvolse in un dito; e molti crederono che fusse qualche maga, essendo esso molto

sm. (femm. -trice). che infama, che cerca di screditare;

. -trice). che infama, che cerca di screditare; diffamatore, denigratore

i lamentevoli e infamatori de'cristiani, che diciano l'abbassamento della grandezza di roma

/ infamatori, invidiosi, plebei, / che del dir mal d'altrui mai son

, 5-69: peggio tratta con gli amici che co'nimici ed è falso infamatore della

dice aver gridato a dio, pregando che 'l guardasse d'ogni male, sì che

che 'l guardasse d'ogni male, sì che potesse salire a'gradi delle virtù,

delle virtù, ed óra singolarmente iddio, che 'l guardi dalla lingua infamatrice. c

i-15-217: carte bugiarde in tutto quel che dite, / infamatrici senza garbo e

notturno traditore assale. 2. che disonora, che reca infamia, vergogna.

. 2. che disonora, che reca infamia, vergogna. antonio da

trascurato allevamento; infamatori di quel ventre che gli produce. 3. raro

infamare '. infamatòrio, agg. che è diretto a screditare, a recare

, 23: ordinamo... che ad alcuna persona... nulla monaca

stati fatti versi infamatorii contra nerone, che furono sparsi e cantati per tutto,

galileo, 1-2-60: non ti sarebbe rincresciuto che uscisse al mondo un libro infamatorio della

porta indegna, / di colui, che lì regna, / fa noto il repertorio

(235): non volle quegli che sa tutte le cose segrete...

sa tutte le cose segrete... che altri gli desse più infa- mazione.

[cristo] non può volere altro, che sempre patire con lui obbrobrii, scherni

. bar etti, 2-360: avviene che i gesuiti abbiano adoperata ogni maniera d'

se stessi una infamazióne... che non sussiste e non può sussistere.

via la sua infamazióne fece legge, che ciascuno potesse torre per moglie e per marito

, 2-ii-50: sarà dunque forza dire che il divino omero ebbe per vere quelle sue

favole empie insieme e ridicole, il che senza infamazióne non può attribuirsi ad un

agg. (superi, infamissimo). che è o si è reso indegno (

, scelleratezze) della pubblica stima; che è oggetto di vergogna, di pubblica

di vergogna, di pubblica riprovazione; che gode di pessima fama, di cattiva

fama, di cattiva reputazione, famigerato; che si è macchiato di colpe infamanti.

pene infamanti. -nel diritto canonico: che si trova (sia di diritto sia

i-418: è tenuto anco infame colui che, vivendo la moglie, conversa con altra

: fu specificato diventar infame quel creditore che occupasse senza l'autorità del giudice le

più audaci inchieste. -ant. che non è degno di fama, che non

. che non è degno di fama, che non merita di essere segnalato o ricordato

. 2. per estens. che si è reso o si rende colpevole

indignazione, riprovazione, sdegno verso persona che abbia ferito o offeso, per il

tasso, 6-37: anima vile, / che ancor ne le vittorie infame sei,

o spietato, o infame, dunque volete che io risolutamente muoia affogata in questo pozzo

, 35-15: è una vec ^ ogna che quell'infamissimo re sia salutato principe riformatore

, ii-10-20: senza ripensare a quel che puoi aver dolcemente commesso tu, mi

è diventato un covo di viperette, che rizzano il capo e fischiano tutto il

meco con qualche ragionamento, volete voi che, senza lasciarmelo accostare, io lo fugga

pastura eterna fame. 3. che mostra o denota scelleratezza, infamia,

denota scelleratezza, infamia, iniquità; che muove da intenzioni turpi e disonorevoli;

muove da intenzioni turpi e disonorevoli; che è frutto di ignominia, di vergogna;

frutto di ignominia, di vergogna; che è compiuto con animo scellerato, che è

che è compiuto con animo scellerato, che è fatto o ordito in maniera turpe

. sarpi, 1-52: dio faccia che prosperi, se bene l'azione fatta da

afflitta dai dolori del parto infame, che ostenta nel ventre enorme, smaniarsi sconciamente

troppo miseri color... / che ignoran parti infami / di femminil perfidia!

aver concepita quell'infame passione, senza che lei se n'avvedesse? mazzini,

diretto a scopi iniqui, vergognosi; che si prefigge conseguenze o risultati disonesti,

, un tipo di politica); che propugna o spinge ad azioni sconvenienti,

di confutar l'infame sdegna / dottrina rea che atrocitadi insegna. mazzini, 21-349:

non è un dovere. è infame che tutti siano tenuti ad uccidere animandosi d'

tenuti ad uccidere animandosi d'un odio che non tutti hanno nell'anima.

tutti hanno nell'anima. — che è oggetto di infamia, di vituperio.

: devesi notare e riprender quel malfattore che con le sue triste opere vuol la sua

vol. VII Pag.895 - Da INFAME a INFAMEMENTE (59 risultati)

i corvi lassi. 4. che apporta, reca infamia, disonore, onta

reca infamia, disonore, onta; che costituisce motivo di vergogna; disonorante,

per le disonestà, per le ingiustizie che hanno in loro, e perché non sono

per non reggerli bene, usare imperio piuttosto che dignità; comandare piuttosto che consigliare.

imperio piuttosto che dignità; comandare piuttosto che consigliare. canteo, 289: prese

e dea, / le barbariche genti che ti han doma / nomavan tutte; e

elettorale. saba, 296: chi dice che sol reco peste e fame, /

per me solo / la terra, che di tutti vuol natura, / quelli è

è un suddito reo, giusto è che a infame / laccio s'appenda.

/ laccio s'appenda. 5. che è macchiato, contaminato, caratterizzato da

10-ii-202: sembra alquanto strano ad alcuni che il darsi ad una vita sordida ed infame

son scellerate e infami tanto, / che fin l'abate vuol far da fanciulla,

. era in quella turpitudine non so che infame virtuosismo. pavese, 6-137:

quasi al petto. 7. che mira a screditare, a colpire nell'onore

i fanciulli in maggior briga, / che, oltre le parole infami e brutte,

indirizzo. 8. letter. che è tristemente noto per caratteristiche infauste e

di là trovan cariddi, infami scogli / che sotto le travolgono e sommergono. amari

... fatta dieci volte più vasta che ora non sia da strade distorte,

, infamissime, atte più a precipitare che ad aiutare i passeggieri. govoni, 531

parente. 9. disus. che non è nobile, che è di bassa

. disus. che non è nobile, che è di bassa o infima condizione sociale

infami, ha già levato tanto, / che fatti gli ha adorar dai re potenti

il più arrogante, ignorante e furfante che calchi la terra. della porta,

della porta, 4-176: è vergogna che un par vostro si macchi le mani

10. con valore iperbolico: che non è pregiato, vile, di

, inadeguato all'uso o alla funzione che gli è propria; che produce pessimi

alla funzione che gli è propria; che produce pessimi effetti, che non vale

propria; che produce pessimi effetti, che non vale o non serve a nulla

se dir mi lice, / quei che di piombo o rame / l'ebbe,

de'quali neppur uno è citato, che non sia scorretto, come preso da stampe

, come preso da stampe infami e che non si posson leggere da un galantuomo

sullo scritto infamissimo del baron clodoveo, che essendo in diretta corrispondenza cogli spiriti,

traduzione] ne stampò un porco prete che si chiama di nome cherubino. marotta

ancora l'orco, un mostro informe che divorassesi tutto, perché gli uomini, nell'

fuggiam quanto si può l'alito infame / che noce più quant'uomo più ne gode

esami sono disposti nel modo più infame che si sia mai visto. 11

essere esposti al pubblico ludibrio, coloro che erano condannati alla pena della gogna.

contagio del 1630 furono prese parecchie persone che confessarono un sì enorme delitto. ne

menzione onorifica nella iscrizione apposta alla colonna che si nomina infame, dove altre volte

sorgeva la casa di quello scelleratissimo cittadino che, presi altri in società del delitto,

di propagare con unguenti venefici il male che già imperversava. baretti, 6-140:

: quando tutti i sassi di quello che era del duca d'aveiro saranno rimossi,

barbiere gian giacomo mora; e quello che pure meritava osservazione fu che lo colsero

e quello che pure meritava osservazione fu che lo colsero in sua casa fra la moglie

e i figli (in quella casa poi che venne distrutta per piantarvi la * colonna

1840], 677: decretaron di più che in quello spazio s'innalzasse una colonna

dovesse chiamarsi infame, con un'iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell'attentato

2-40 (ii-36): chi sarà poi che, sapendo che tu sia da lui

): chi sarà poi che, sapendo che tu sia da lui ingiuriato, non

tu sia da lui ingiuriato, non dica che tu averai voluto strafare ed operar più

voluto strafare ed operar più di quello che a gentiluomo si convenisse, che altresì

quello che a gentiluomo si convenisse, che altresì giulio non sia accennato con l'

: non pochi mormoravano maledizioni agl'infamacci che lo avevano calunniato. pirandello, 7-934

infa- maccia di scrivere ai figli miei che io avrei loro ceduto in vita,

lampedusa, 239: tutti dicevano che era un buon figliuolo, invece è un

varchi, 18-3-270: le protestazioni, che fece a dio e a tutti i

perpetuo affanno / compagno più del duol che del mio letto, / è infamemente

, xviii-170: non si potrà dire che i ministri italiani si sieno infamemente arricchiti

... libri, opuscoli per dimostrare che la germania è stata infamemente aggredita.

vol. VII Pag.896 - Da INFAMIA a INFAMIA (48 risultati)

infamemente. carducci, ii-14-16: so che il gargiolli... fu infamemente trattato

. fu infamemente trattato in ancona, che si è portato e si porta molto bene

tegnon l'anime triste di coloro / che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

le mie parole esser dien seme / che frutti infamia al traditor ch'i'rodo,

sta con infamia, e tutti que'che v'abitano son tenuti usurai e omini lascivi

guerrier non è infamia sopra quella / che, quando cerchi un suo nimico, prenda

un suo nimico, prenda / compagno che l'aiuti e che 'l difenda. castiglione

prenda / compagno che l'aiuti e che 'l difenda. castiglione, 251: senza

con infamia / in questo luogo, che passar l'etade / povera sì, ma

infamia delle sacre suppellettili contaminate nell'orgia che rende più furioso il castigo.

azione, fatto, evento, situazione, che per la propria nefandezza e scelleratezza è

solo erede / de'miei primi rimaso, che, s'io posso, / questa

s'io posso, / questa, che assai grande si vede, / io non

ariosto, 152: non però manca che non vada a volo / la infamia tua

1-1-344: or tu, francia, che già in tanti libri, e con cotali

cassola, 1-274: uccidere un uomo che non si può difendere non è più guerra

, nella sua crudezza... ah che infamia! avreste mai potuto credere che

che infamia! avreste mai potuto credere che lucio fosse capace di tanto?

popolo nostro nelle città non canta oramai che inezie od infamie. carducci, iii-15-171:

infamie. carducci, iii-15-171: più che maturo scrisse quell'infamia dell'ode a priapo

scrisse quell'infamia dell'ode a priapo, che, se avanza per buon gusto.

3. persona, cosa, evento che è causa di disonore, di vergogna

l'infamia di creti era distesa / che fu concetta ne la falsa vacca.

in petra aspra et alpestra, / che del mar ciciliano infamia fosse. pulci

rue transnonain » e l'altre infamie che disonorano il secolo. 4. accusa

anche, la perdita di pubblica estimazione che da essa deriva); calunnia, diffamazione

la cui innocenzia non patì la fortuna che sotto la testimonianza cadesse dello stramba e

gli fu allevata una infamia grandissima, che egli aveva vituperato una donna e avevane

.. il vescovo santo si scusava che non era vero, e che non volessono

scusava che non era vero, e che non volessono credere alle male lingue,

credere alle male lingue, e pregogli che facesseno venire quel fanciullo, che voleva

pregogli che facesseno venire quel fanciullo, che voleva pregare iddio ne mostra loro qualche segno

il re bandir, per liberarla / (che pur gli par ch'a torto sia

par ch'a torto sia accusata) / che vuol per moglie e con gran dote

dote darla / a chi torrà l'infamia che l'è data. giannotti, 2-1-139

un l'altro, dandosi tutte quelle infamie che potevano. giraldi cinzio, 3-97:

; del quale ciore ò fatta menzione tanto che basta alla sua infamia. 8

iddio:... chi disse che l'aria era il primo principio: e

persona gravemente lesivo delle regole sociali fondamentali che riguardano l'onestà, la lealtà e

riferimento ad atti vietati dalla legge, che, se commessi, comportavano la pena

fornicazione, overo di atti tali impudici che secondo l'usanza de'paesi cagionino l'

è un segno della pubblica disapprovazione, che priva il reo de'pubblici voti,

della patria e di quella quasi fraternità che la società inspira. manzoni, pr.

594): giangiacomo mora: nome che, per un pezzo, conservò una

al pubblico disprezzo il nome di colui che si fosse reso colpevole di un delitto

pur non riceve onore con la pena che gli è data, ma vergogna più tosto

e punito con castighi visibili a tutti, che porta sulla persona come marchio d'infamia

: quel semplice, umano errore di calcolo che i comunisti tendevano ora a trasformare in

vol. VII Pag.897 - Da INFAMIA a INFANGARE (39 risultati)

i-408: ah, ben si scorge, che non conosci del tufo, 56: fan

fu in grande infamia del popolo, però che ne'tempi delle carestie serrava il suo

e i veneziani infamiando l'un l'altro che si avesse mancato a quella impresa.

plinio], 8-5: quello elefante, che era come infamiato, si lasciò morire

, i-94-251: s'egli fusse stato altri che io che vi avesse trovati, saresti

: s'egli fusse stato altri che io che vi avesse trovati, saresti restati rovinati

.. al loquace / non so prestar che mezza la mia fede.

[s. v.]: dicesi che 's'infamigliano ', o par

), agg. ant. che ha famiglia, che ha messo su

agg. ant. che ha famiglia, che ha messo su famiglia; gravato

l'occhio a vedire, / che possa empire la sua esmesuranza: / si

calunniosa, denigratoria; fatto, avvenimento che suscita sdegno, indignazione, riprovazione.

, 7-228: questa è l'infamità: che ha fatto nascere una mala fama intorno

figlia..., una infamità che ha inventata lui. e. cecchi,

. infamóso, agg. ant. che reca infamia, infamante, vergognoso.

albertano volgar., 99: secondo che l'uomo che pecca, quanto egli

., 99: secondo che l'uomo che pecca, quanto egli è maggiore ha

è maggiore ha più infamoso peccato secondo che marziale dice: che ogni peccato tanto è

infamoso peccato secondo che marziale dice: che ogni peccato tanto è maggiore in sé

tanto è maggiore in sé quanto colui che pecca è tenuto migliore o maggiore.

esaltare. mazzini, 27-174: che non vi sia speranza sia d'infanatichire

nano, talmente infanatichito per l'anarchia che perfino gli anarchici militanti gli sembravano reazionarii

fesso] ha deposto per infanciullezza quello che non in tende.

: disse ben cristo ai primi vescovi che bisognava che diventassero come fanciulli: questo

ben cristo ai primi vescovi che bisognava che diventassero come fanciulli: questo è l'

in ventre e trame lo infanciullo, che fu chiamato lo dio. = comp

. infando, agg. letter. che non si può, che non si

. letter. che non si può, che non si deve dire o raccontare,

exemplo della nostra vita, / tal che ancora a lacrimar m'invita. cariteo

la crudel carni- fìcina insana, / che cagionaron dispute e dissidi. monti,

x-2-294: dolce almeno ti sia, che su l'avaro / di quel- l'

una sorte infanda. 2. che deve essere assolutamente evitato o fuggito (

i concitati affanni e la ingente spesa che ci valse il salvare il cadavere dall'

boiardo, 1-55: come egli adviene che uomo di grande momento, per nobiltà o

viso. savonarola, iv-127: quello uomo che si chiama lesus... fece

bisognando infangheremo così un poco li stivali che parrà tu venga di lontan paese. serao

f. frugoni, v-489: coloro che infangheran le paggine con sordidezze lascive vengano

persone bene educate nelle pozzanghere di versacci che paiono nati in mercato e fra i

quando ha innanzi a sé un vizio che gli faccia orrore: lo smaschera e lo

vol. VII Pag.898 - Da INFANGATO a INFANTE (39 risultati)

orgoglioso / che urtai, fra gonne e calici. oriani

così contro la natura, come sarebbe che la pietra andasse in su: meglio

su: meglio è poco dirne, che infangarsi in sì brutto loto. leone

passione:... quindi viene che spesso inciampi e... cada nella

calzamenti; ma però non potemo schifare che alcuna cosellina non infanghiamo. questi sono i

, arsa dal sole, / per mostrar che vien da lunge, / la ria

lunge, / la ria volpe ecco che giunge / a queste ultime parole.

uomo non dae la popolesca greggia, che bruta pasce solo cibo terreno; né nella

. leggende di santi, 3-12: che vita è stata la mia, infangata

far suoleno. ammirato, 2-3-48: ora che la fortuna dopo... accenna

tua colpa sarai cagione d'impedirla e che ci stiamo infangati per sempre senza speranza

: ora è infangato il chiaro fonte / che sol rigar solea il sancto elicona.

... per essere rialto, e che incontra l'ostacolo dell'argine..

dell'argine..., è necessario che vi corra con poca furia, sicché

quella corte stavano circa il titolo, che li dovevano dare, sospesi. f.

non sono mica il re, / che cosa posson fare a me? / né

/ né una vezzosa infanta, / che mi debban far del male. 2

sua..., non saprei che dire alla serenità vostra. = deriv

. parve sì strana a thuillerie, che credeva, che dopo l'infantamento di

strana a thuillerie, che credeva, che dopo l'infantamento di quella repubblica fino

quali ricevessero il parto di quelle donne che stavano contaminate o sospette infantavano. vico

né nauseati né afflitti o da mogli che infantano o da figliuoli che ne'morbi languiscono

da mogli che infantano o da figliuoli che ne'morbi languiscono...

antica, ovvero caduta in disuso, e che non è francese. parliamo innanzi tratto

parliamo innanzi tratto dell'origine. io credo che derivi a dirittura dal latino 'infantare

mettere in testa a un cieco nato, che avesse ricuperato la vista allora allora,

fantasia per farle infantare questo parto, che con mostrargli il turchino più cupo di

, ne infanta di suoi propri, che sono quasi come figliuoli di quelli.

. tommaseo, 16-59: quella forza che sta nel raccozzare parte con parte.

, ma con condizioni tanto essor- bitanti che nell'istesso punto morì che s'infantò la

essor- bitanti che nell'istesso punto morì che s'infantò la pratica. brusoni,

pesante e potente e volente e operante che da un pezzo fosse stata in italia.

gli scrittori italiani. ora oda egli ciò che di questa voce si legge nel vocabolario

concipere '... può ben essere che lo storico italiano abbia usata parola poco

94: chiama nondimeno regina la prima che di lui s'infanta in un maschio da

succeder nel soglio, e favorita quella che gli va più a genio. f.

infantassimo). femm. letter. che ha partorito. della porta,

è quasi in calma: / sì che pavé mia lingua e si disalma /

tenera (e, in partic., che non ha ancora cominciato a parlare)

vol. VII Pag.899 - Da INFANTE a INFANTILE (59 risultati)

infanti » si chiamano, per ciò che ancora non eran venuti ad età che

che ancora non eran venuti ad età che perfettamente potesson parlare. lancia, i-

12-36: io ti comando / ciò che la madre sua primier t'impose: /

la madre sua primier t'impose: / che battezzi l'infante. marino, vii-467

lo sdegno / del crudo re, che mille infanti afflitti /... /

/ confondono i sospiri / e la carne che geme. bocchelli, 9-428: giovine

tanto allor ne pose affetto, / che bambino e giovinetto / non ne volse

: gli occhi del divino infante, che a un tratto scorge l'ombra della croce

. sm. plur. region. facchini che nella pesca dei tonni sono addetti a

. dir. nel diritto romano, bambino che non sapeva ancora parlare ed esprimersi;

sette anni. 7. agg. che è in tenera età. g.

detto ancora, sì animoso, / che quei tre cavallier che vedea inanti, /

animoso, / che quei tre cavallier che vedea inanti, / manco temea che

che vedea inanti, / manco temea che pargoletti infanti. b. corsini, 20-77

l'equalità tra lor concorre / de quel che gli arde sì le infante membra /

labri ogniun succorre / a la cagion che 'l puro cor li smembra. parini,

/... han principio d'allor che il labbro infante / preme il tenero

labbro infante / preme il tenero sen che vita instilla. tommaseo, 11-276:

, / e in somma non morir colui che more / perch'un rozzo del tutto

c'è il giornalista... che non raggiunge il sistema. che resta sempre

. che non raggiunge il sistema. che resta sempre infante, saccente, che

che resta sempre infante, saccente, che non studia più perché deve scrivere,

fare l'intervista. -ant. che manca di loquacità, che è poco

-ant. che manca di loquacità, che è poco facondo. a.

medici infanti. 8. figur. che è all'inizio, agli albori; sorgente

inizio, agli albori; sorgente; che sta formandosi. baldi, 98:

baldi, 98: altri suole affermar che questa imago / sia cerere eleusina;

quinci in segno / aggia quel frutto che sbandì da noi / le ghiande, ond'

grande. cattaneo, ii-2-306: pare che... nella stessa regione si tentassero

: inmantinente le notrice foro trovate / che devessoro le infantine notricare. s. antonino

lx-2-19: vieni con quella infantina, che questo legno sta per te apparato.

voce dotta, lat. infàns -dntis * che non può parlare ', comp.

oltre i cavallier, v'erano guide / che de la bella infante aveano cura,

bon, li-1-262: la prima infante che sarebbe erede è maritata in sua altezza

terra il re di spagna filippo quarto, che invia l'infante ferdinando. casti,

. tansillo, 1-226: presa l'infanteria che già s'imbarca, / noi solcheremo

. cattaneo, iv-1-308: i servizi che egli prestò non solo all'esercito lombardo

infanteria francese di marina, lo rendono più che altri adatto a prestare lodevol opera.

toccoe la porta e chiamoe acciò che li fosse aperto, la sua infantesca non

. franco, 6-47: l'infantesche, che sono accorte e scaltre, non

aretino, 20-331: fu forza che travestito venisse a infantescarsi, e

creatura morta, spargendo per la città che i gesuiti era infanticidi. carducci,

carne e della sua vita l'infante che sopprime. piovene, 6-313: siete avvelenatrici

avvenir non ha questa parente / infanticida che nomiam natura. = voce dotta,

sempre stato considerato dalla legge, salvo che in alcune società antiche, come delittuoso

prevista dal vigente codice penale italiano, che consiste nel comportamento di chi, per

molto maggiormente [non si può dire che non sia omicidio] quando vi sia quel

delitto il quale si dice infanticidio più che aborto, cioè che prodotto in luce

si dice infanticidio più che aborto, cioè che prodotto in luce il parto vitale e

1-5: bisognerebbe pure chiarirsi di quello che falsamente si va di noi vociferando,

6-28: non bisogna darsi ad intendere che l'amore de'figli venga da forza naturale

e necessaria..., del che possono esser chiaro argomento i frequenti infanticidi

un consumo di uomini, prim'ancora che di beni. eh già. l'hanno

infantile. infantile, agg. che si riferisce, che è proprio

infantile, agg. che si riferisce, che è proprio dell'infanzia o dei

: per la quale [tonsura] basta che sia compita l'età infantile dell'

le fascie infantili di carlo, che... entrò trionfante nel mondo.

grazie onde s'orna, ma quel fior che sorge, / quel raggio che

che sorge, / quel raggio che sì lucido s'innalza, / mi verrà

vol. VII Pag.900 - Da INFANTILISMO a INFARCIMENTO (34 risultati)

suo letto infantile. 2. che è simile ai modi di agire, di

a piangere d'un pianto caldo infantile che la sollevò. tecchi, 15-145:

tecchi, 15-145: si sarebbe detto che c'era in lui... una

rotondo e infantile della moglie, più gonfio che mai, esprimeva insieme indecisione e ostinazione

. 3. per estens. che rivela o deriva da immaturità, da

a te ritorno il povero poeta infantile che ha bisogno di carezzare e di essere

. gramsci, 11-296: egli, che a mosca prima e in italia poi

carducci, ii-3-331: quel 'borghini'! che infamia! quelle lezioni di letteratura italiana

quella? 4. psicanal. che si riferisce a determinati caratteri psichici di

persona, propri della sua infanzia, che persistono invariati nell'età adulta. =

psichici e fisici dell'infanzia in persone che hanno già superato la pubertà (ed

, la quale s'abbrucia in guisa che ogni accrescimento vi s'impedisce.

quella super ficie d'infantilità che ho sempre avuto e che avrò sempre,

ficie d'infantilità che ho sempre avuto e che avrò sempre, si vivifica e

la pelle rosea e trasparente, ciò che aumentava l'infantilità del suo aspetto.

savinio, 10-336: ben lo sanno coloro che vogliono imporsi ad altri uomini,

vogliono imporsi ad altri uomini, che il mezzo più sbrigativo ed efficace

tommaseo]: como ne volemo persuadere che li profeti predicano ridendo, e li apostoli

libertà. carducci, iii-28-18: bisogna credere che la curiosità di quelle due generazioni del

, né blasmar se deve, / però che non perfetta è loro stanzia. boccaccio

per noi si pose fine alla guerra che avevamo con lui. gelli, ii-9:

donne gentili, fedeli della pietà, che avete il cuore all'infanzia abbandonata.

avvento! sta per nascere l'infante che sarà involto di cenci e deposto nella mangiatoia

annoverare: cioè, la prima, che si può dire quasi della sua infanzia

e more la terribil luce, / che dà spavento a'miseri mortali. galileo

era... uno di quei mattini che danno imagine delle albe primordiali nell'infanzia

andava ben confortando que'buoni ebrei convertiti che ornai uscissero di quella loro infanzia nel

suo lume sbarcano / quelli eroi sanguinosi che l'infanzia / del mio cuore, e

. ungaretti, ii-75: ho atteso che vi alzaste, / colori dell'amore,

, condizione di vita spirituale e ascetica che, in relazione con l'am- monimento

opera pontificia della santa infanzia: istituzione che raduna i fanciulli cattolici fino ai 12

rossa. varchi, 18-3-74: morta che ella fu, divenne il corpo suo tutto

nannini [ammiano], 310: vedendo che egli era giunto alla morte,.

pronom. mamiani, 9-216: salvo che questo [l'idioma nativo] ogni

vol. VII Pag.901 - Da INFARCIRE a INFARINARE (46 risultati)

di falsificazioni e di ciance, erano più che non occorreva a dare buon saggio di

per estens., con riferimento a ciò che viene inserito, aggiunto, introdotto.

. tommaseo, 1-75: i pensieri che mi diede marinovich a leggere..

epperò più eleganti assai di quegli altri che infarciscono l'opera * sulla letteratura '.

mi avevano infarcito mi fece pensare subito che io forse m'ero messo con soverchia

causa un altro... pupillo che per circa un mese dovrò infarcire di latino

. arici, ii-135: e quel che fu romana opera e senno / all'

di grande semplicità originaria,... che il seicento, il settecento e l'

.. sono sciocchezze e sporchezze tali che non possono comportarsi in un'opera d'arte

femm. -trice). raro. che infarcisce. - anche al figur.

luoghi comuni o d'infarcitori di ciò che meno conviene, ne riesce a

riesce a gran fatica un solo che con la dottrina riunisca il gusto con

costolette dall'osso appiccicato, il burro che serve tre volte, gli avanzi di

tre volte, gli avanzi di carne che formano l'infarcitura del timballo.

, fermo e lucia, 575: dissero che tutto quel- l'infardamento doveva essere una

parini, 479: poscia una spuma, che pareva gnocchi, / pigliavi,

par la vergogna de tessermi così infardato che il danno che potrete ricevere nel convenirmi

de tessermi così infardato che il danno che potrete ricevere nel convenirmi saltar giù di

un cencio attuffato in chiara d'uovo che sia stata prima bene sbattuta.

: son impaniati ed intrisi di modo che non sanno lavarsi né levarsi dal lezzo delle

. sacchetti, 106-4: avvenne caso che questa donna infermò, ed ebbe lunga

ed ebbe lunga malattia, per tale che 'l marito alcuna volta s'era infardato

, 302: e qual maggior dolore / che veder... /..

qual sacrilegio bruttare la più bella figura che iddio mettesse in questa terra?..

terra?... non sapete che non vi è fra noi cosa oggigiorno bella

vi è fra noi cosa oggigiorno bella, che non sia intonacata, infardata, impastricciata

piene di veste infardellate, e così piene che fino al tetto questi fardelli accumulati giungevano

giovinetta, / tosto vedrai ciò che per te si aspetta. =

la cui piccolezza è tale, che non v'è ortolano né giardi

è ortolano né giardi niere che sino ad ora le abbia vedute;.

avessi a imbestialire, / piuttosto che lo starmi a infarfallire, /

lo starmi a infarfallire, / che un'ape il diventar conto mi metta.

leggermente infarinato. -al figur.: che ha conoscenza superficiale e generica di qualcosa

. nelli, iii-290: una donna, che non sia altro che infarinacchiata di qualche

: una donna, che non sia altro che infarinacchiata di qualche dottrinuccia, e voglia

alquanto, onde il suo marito, che era un cotale infarina pastinache

, per lo più incontrano in torpedine che loro stecchisce il braccio. nomi,

l'infarinato ove vanno in cucina le cose che s'infarinano. artusi, 293:

scherz. sacchetti, 206-138: sì che va', e macina al tuo mulino,

al tuo mulino, e arai assai che fare; procaccia di vivere, ché n'

infarinando le vedove con la mala ventura che ti vegna. -per estens.

guardo con senili occhi la neve / che infarina il romano carnevale. -fare incanutire

del bene, 1-3: deh non guardar che 'l tempo m'in- farine / un

infarina. moneti, 3-22: per che ti piove ogn'arte, in cui in

, 27 (459): dobbiam supporre che quest'opera non possa esser letta se

da ignoranti, così non sarà male che ne diciamo qui quanto basti per infarinarne

vol. VII Pag.902 - Da INFARINATA a INFASCIATO (56 risultati)

s'infarinan di quattro termini di grammaticuccia che si spaccian per maccheroni di minerva.

assol. garzoni, 1-552: overo che non macina a raccolta [la mola

[la mola nuova], overo che non piglia ben le fave e il grano

le fave e il grano, overo che infarina troppo alcuna fiata, overo che il

overo che infarina troppo alcuna fiata, overo che il fondo non è ben piano e

e carrozzoni... pareva miracoloso che ci fosse ancora gente disposta a viaggiare

, bisogna (o è forza) che s'infarini: ognuno subisce l'influsso delle

: ognuno subisce l'influsso delle compagnie che frequenta. savonarola, iv-311: chi

, iv-311: chi usa col mugnaio bisogna che s'infarini. g. c.

: chi va al molino, bisogna che s'infarini. amenta, 4-8: chi

: chi va a'molini, è forza che s'infarini, figliuola mia.

e virtuosi in pelle in pelle, che possono rispondere quando coloro per la strada

rassomigliava a una costoletta cruda e infarinata che fosse nascosta dentro una parrucca di canapa

e rompono a'licori gelati le figure che rappresentano. cestoni, iii-377: quando

quale formano una certa piazzetta bianca, che apparisce infarinata, ed ivi depositano le

e tutto infarinato di polvere di marmo che pare un fornaio. viani, 13-17

liscio su 'l viso, c'ha paura che le stille del pianto non gli facciano

/ la ricopre in tal guisa, / che pare il tapinello infarinato / un granello

infarinato / un granello muschiato, / che in padella d'amor s'abbia da

: vi mancava un pastorello, / che vuol fare ancor da bello, / lesto

infarinata. 5. figur. che ha conoscenze generiche e sommarie di una

scienza solamente; se è universale, dicono che non sa bene cosa nessuna, ma

ignara plebe, ma quegli mezzani ingegni che pure intendono il latino e delle lettere

: veniva comunemente stimato unico nella corte che fosse infarinato, anzi impastato di tutte

scienze infarinato. baretti, 6-78: bisogna che il poeta sia più che mediocremente infarinato

: bisogna che il poeta sia più che mediocremente infarinato di tutte le scienze.

l'insegnamento era l'opposto di quello che si pratica oggi: non tendeva a

). stigliani, 1-70: in che abbia pazienza la commune turba de gl'

io non credea, per dio! che l'ignoranza degli infarinati dell'arno in conto

, simbolo perciò di que'saccentuzzi, che si persuadono d'esser mugnai, e

lieve strato di polvere o di pulviscolo che ricopre qualcosa. a. targioni

di una vellutatura o quasi infarinatura biancastra che li fa parere come se fossero di gesso

. bartoli, 9-30-120: alla grazia che fin ora ho detto avere in alcuni il

di sentenziosi detti, di storici avvenimenti, che l'andarne fornito è studio particolare d'

è studio particolare d'alcuni... che, di qualunque cosa si dica,

stacciate e 'nfarinature e 'nfer- rignerie che stanno dintorno alla gerusalemme. infarneticato,

papini, vi-213: sono [i cattolici che vorrebbero essere più preti dei preti

della porta, 1-176: o che tu sei infernetichito o devi star ubbriaco

star ubbriaco, poiché cerchi da un uomo che mai vedesti, che ti restituisca la

da un uomo che mai vedesti, che ti restituisca la tua robba.

qual causa questa grazia deggia piuttosto incappellarsi che calzarsi o infarsettarsi. = denom.

infiltrazioni di sangue nei tessuti, senza che avvenga la loro distruzione. -nella medicina

ipocondri, stizzan sì fattamente il diaframma che se non vi fan maniaco vi rendono

da infarto. -anche: che è sede di infarto (un organo)

suttili. ramusio, iii-114: doppo che era il caciche morto, l'infasciavano

o bella umiltà, quel vermicello prezioso che nascete nella porpora: voi, che v'

prezioso che nascete nella porpora: voi, che v'infasciate delle divise reali.

divise reali. -avvolgersi in indumenti che coprono tutto il corpo. landolfi

, 14-121: - insomma, dal momento che sua figlia è perfetta non potrà mettersi

, ponere se vole in loco caldo che non piglie fredo, e tenerlo coperto

, e tenerlo coperto tuto, sì che non veda aere. l. carbone,

cum la gola infas- sata, scusandosi che non potea parlare, perché era fortemente

molti soldati nascosti e altri palesi, che infasciati fingessero di esser feriti. oliva

tutto il popolo un conflitto così feroce che non rimase dio nell'aere che non

feroce che non rimase dio nell'aere che non grondasse sangue e che non partisse

dio nell'aere che non grondasse sangue e che non partisse

vol. VII Pag.903 - Da INFASCINARE a INFASTIGIARE (42 risultati)

fini delle deliberazioni de'prencipi, persuadendomi che del- l'arti del prencipato possa instruirti

prencipato possa instruirti maggiormente una simile lettura che i libri di coloro chiamati di politica per

boccaccio, i-70: le cose di che l'uomo abbondevole si trova, infastidiano

accidia] s'annidia / solitario demon vien che 'l possiede / sì ch'ogni buona

bernardino da siena, iii-335: uno che abbi carico lo stomaco e la testa

carico lo stomaco e la testa, che è infastidiato dentro di troppo cibo, digiuni

non trovi pascolo, quantunque per colpa propria che ha da fare? ha da languir

mento, di pura inedia, piuttosto che mutar fiore? giacomelli, 2-41:

machiavelli, 1-iii-447: quello che io rispondessi non replicherò, per non

, 1-i-152: e'm'à tanto infastidito che io non posso più. alamanni,

. alamanni, 6-14-121: l'altro, che no 'l vorrebbe infastidire, / si

con spagnuoli. sete tafani di sorte che o mordete o infastidite altrui. brusoni

ho / dodici lustri e mezzo: il che vuol dire: / che poco tempo

: il che vuol dire: / che poco tempo v'infastidirò. alfieri, iii-1-87

al ver, nessun ci fu / che il mio naso a stampar m'infastidì.

anno, pervenuta ad una perfezione tale che... pareva che tacitamente la rimproverasse

perfezione tale che... pareva che tacitamente la rimproverasse de'suoi amorosi deliri

m'infastidisce ornai questa cattiva / commedia che tien vigile la gente, / questa

nel suo confessato sforzo d'essere sincero un che d'ipocrisia e di quàcchero che m'

un che d'ipocrisia e di quàcchero che m'infastidisce. moretti, 15-285:

... a motivo de'geloni che ho ai piedi e che m'infastidiscono

de'geloni che ho ai piedi e che m'infastidiscono assai. cassola, 3-80

né a rincrescere. savonarola, ii-277: che vuol dire che il zuchero continuato a

. savonarola, ii-277: che vuol dire che il zuchero continuato a mangiare t'infastidisce

c. bartoli, 4-ii-211: credo bene che le molte e molte cose che avete

bene che le molte e molte cose che avete avute a fare alle settimane passate vi

settimane passate vi abbino stracco e quasi che infastidito. grazzini, 2-325: son

suo trastullo vi infastidirà talmente il gusto che non sarete zoppo in fuggire la pratica

ii-57: forse si è infastidito di quello che per amor di lui aveva abbandonata la

il cuore d'una mia sorella, che, lasciando il regno e 'l padre,

p. fortini, i-291: la donna che... infastidiva, per presto

mandarlo via, disse: o fate quello che volete. scenari della commedia dell'arte

, di infastidire), agg. che prova fastidio; disturbato, molestato; colmo

se'di quel dolce falso fuggitivo / che 'l mondo traditor può dare altrui,

ripon'più la speranza 'n lui, / che d'ogni fede e di speranza è

? alamanno rinuccini, 1-240: dubitiamo che iddio non sia infastidito de'peccati degli

guicciardini, iii-161: all'opinione di quegli che confortavano il dare principio al combattere la

, ii-8-215: come sono infelice, che tutte le cose care mi sien negate

maldicenze, paurosa del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? sbarbaro

del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? sbarbaro, 1-22:

po'infastidita, come da un intervento che stimava... indiscreto e inutile.

le lagrime angosciose, / qui si convien che cantino i lor lai! montigiano,

vol. VII Pag.904 - Da INFASTOSIRE a INFATTI (38 risultati)

gallerie per essere preziose s'infastosivano tanto che sdegnar sembravano di esser mirate, perché

i mariti] cercano più di campar che di campeggiare, si contentano d'esser

(ant. infatigàbile), agg. che non si stanca mai; dotato di

alla fatica; forte, instancabile; che non recede mai per stanchezza dal compiere

famiglie... ed a tutto ciò che avrebbe potuto osservare in lunghissima età un

disporre e a governare, dove riteneva che fosse suo dovere il farlo, sfuggì

la zoppa, ate la vecchia / che lo inseguiva con stridente lena, / veloce

medici, ii-119: del tutto creator, che dallo eterno / punto comandi corra il

infaticabile cignale. 2. che non risente della fatica (una parte

idee... non sono altro che l'infaticabile pensiero umano, e tramandarle

davvero vale trasformarle. 3. che non interrompe mai il suo movimento,

non interrompe mai il suo movimento, che ripercorre costantemente e senza variazioni il suo

te? 4. figur. che rivela pertinacia, costanza, ferma determinazione

un'azione, un comportamento); che non si esaurisce né diminuisce di intensità

, una disposizione d'animo); che non muta (un'espressione del viso

: incominciò a fare sì aspra penitenza che ogni uomo se ne maravigliava della sua infaticabile

diligenza di tutti gl'imbarazzi e gli ostacoli che ne turbavano l'esecuzione,..

pertinacia, con un'insistenza infaticabile, che nessuna persona vivente non ebbe mai.

estrema forza e infaticabil lena, / vien che sì impetuoso il ferro gire / che

che sì impetuoso il ferro gire / che ne trema la terra e 'l ciel

ii-126: la favola è per te, che adegni appena / l'umil colomba e

si fugge. 5. ant. che si rinnova a ogni istante, continuo,

; inesauribile (una fonte); che scorre senza sosta (un corso d'

cattaneo, iii-4-94: quella truppa che tanto si distinse all'assalto di porta comasina

quanto può, qual sia l'amore che noi, povere creature, dobbiamo infatica-

: o bocca sinuosa umida ardente / che a me, dove più forte urge il

. manzoni, 38: siccome il sol che schiude / dal pigro germe il fior

/ dal pigro germe il fior; / che lento poi sull'umili / erbe morrà

simiglianza degli altri, a seconda dell'utile che potevan dare. -che non risente

palpiti del vento. 2. che si verifica regolarmente e costante- mente (

mente (un fenomeno astronomico); che ripercorre sempre e senza variazioni il suo

ogni giorno. -inesauribile, che corre senza sosta (un corso d'

(un corso d'acqua); che è in continuo movimento, che non

); che è in continuo movimento, che non sta mai immoto (il mare

infaticato. 3. figur. che non si esaurisce, né diminuisce di

, imperituro (un sentimento); che non vien mai meno (lo zelo,

non è più come una volta, che lavoravo di gran vena e con ardore

introduce una proposizione coor dinata che adduce una prova, una giustifica

vol. VII Pag.905 - Da INFATTIBILE a INFAUSTO (55 risultati)

. -iron. introduce una proposizione che nega o contraddice quanto è detto precedentemente

nievo, 740: attendeva a persuadermi che quanto a me pareva le costasse molto,

costasse molto, non le dava infatti che pochissimo fastidio. = comp.

. infadibite), agg. letter. che non si può fare, attuare,

conoscemmo infatto sì diversi dopo quel tempo che ci lasciammo. -infatto infatto:

infatto infatto / io non so ritrovar che l'abbi male / che importi, o

so ritrovar che l'abbi male / che importi, o voglia dir niente.

di infatuare), agg. che infatua; inebriante, stupefacente (una sostanza

4-83: fuggiamo... l'ira che affoga la ragione in noi,.

, all'alba, è il silenzio che l'infatua. promontorio, sospeso sopra un

: di noi tanto s'infatua, / che si discorre di farci una statua.

: tanto s'infatuò in questo pensiero che disse spacciatamente che gli bastava la vista

infatuò in questo pensiero che disse spacciatamente che gli bastava la vista con cinque reggimenti

mai come in quegli anni il culto che a parer mio gli è dovuto dalle maggioranze

109: le suore sulla nudità del marmo che s'infatua, /...

infatua e voi non osserviate quello a che siate obligati, doventate incorrigibili. soldani,

e infatuato è il sale, / che 'l doveva condir; sicché ad altr'uso

condir; sicché ad altr'uso, / che ad esser calpestato, ornai non vale

, vi-502: se il sale, che ha da condire (accioché non putridiscano)

infatuativo, agg. ant. che rende stolto. girolamo da siena

, i-14-1: infatuati mizeri fiorentini, omo che de vostra parte perde e dole de

3-ii-180: questi politiconi,... che hanno tanto sale, se una volta

sì infatuato della gloria da non sapere che in vita è accompagnata da crudelissime e inique

una schiatta di principi infatuata delle dottrine che roma propaga nel mondo. pirandello,

altri non hanno coscienza vera di quel che si vuole... né dei mezzi

conseguirlo, infatuati d'un socialismo sentimentale, che s'inghirlanda delle magiche promesse di giustizia

, 20-66: diciamo il tecnocrate, che sarebbe il tecnico e tecnologo infatuato e

ne vai infatuata per quel giovanotto: che speri? tra pochi mesi ti pianta

per conto suo. 3. che rivela o che deriva da entusiasmo superficiale

. 3. che rivela o che deriva da entusiasmo superficiale e momentaneo o

serie di istruzioni e di mosse sbagliate che a loro volta derivavano da una astratta

è chiamato da cristo sale infatuato, che ha perduto il sapore, che non è

infatuato, che ha perduto il sapore, che non è da altro che da gittare

sapore, che non è da altro che da gittare via. s. maria maddalena

, iii-42: sono quel sale infatuato che non è buono se non a mandarlo

botta, 6-i-293: nel che si debbe anche notare la vanità e

certa, anzi tutte quelle cose eseguirono che la dovevano rendere, non che dubbiosa,

cose eseguirono che la dovevano rendere, non che dubbiosa, improbabile. -in

greca o tedesca o francese non meno che per le orientali. soffici, v-6-55:

un po'malizioso e quella superficiale infatuazione che piace alle donne. gramsci, 1-56

l'infatuazione di veve per un uomo che essa avrebbe dovuto odiare. landolfi, 14-11

per alcune sinistre predizioni di astrologia, che era la gran moda d'allora, e

valeria e infaustamente precorso dal primo, che, come pazzo, benché geniale, suole

agg. (superi, infaustissimo). che è considerato sfavorevole, di cattivo augurio

considerato sfavorevole, di cattivo augurio; che costituisce segno premonitore di avvenimenti dolorosi

augurio, infausto e nero, / che i'vivrei del desir for di speranza /

speranza / il resto di mia vita che m'avanza. tasso, 4-7: rosseggian

, 7-v-118: ciascun mese si credeva che corressero due giorni sì infausti e di sì

sì cattivo augurio,... che operando se ne dovea temere un'infelice

sento in cuore / un infausto presagio che mi annichila. carducci, iii-1-160: in

persona). -in senso attenuato: che annuncia, che prevede disgrazie, sventure

-in senso attenuato: che annuncia, che prevede disgrazie, sventure. pisani

sventure. pisani, 73: già che infausta pandora entro il mio tetto /

incapucciato ». -come eufemismo: che non lascia speranze di salvezza; mortale

dei due genitori. 2. che rende note disgrazie o sventure (una

vol. VII Pag.906 - Da INFAVATO a INFECONDITÀ (39 risultati)

frenarmi di non palesare il dolore vivissimo che mi affliggeva. monti, x-2-131: di

-che evoca sventure (un ricordo); che richiama alla mente disgrazie, mali,

ch'aveva riportata nell'asia: di che agramente il fratello affricano si dolse,

. bartoli, 2-1-188: de'tre, che dicemmo essere spaventosi alla cina, gli

il figlioletto di mio fratello valfredo, che aveva quel nome. -che suscita

sole a'dui germani insieme giunto, / che in ora infausta ed infelice punto /

sì male intese / satisfarrò col corpo che arde ognora / da quello infausto dì

arde ognora / da quello infausto dì che ella mi prese. epicuro, 11:

? tortora, ii-243: l'anno che seguitò 1588 fu de'più infausti che mai

che seguitò 1588 fu de'più infausti che mai vedesse per molti secoli la francia

, 1-i-83: ad altro non badai che a... ostentare una felice tranquillità

a quella primavera del ri- nascimento italiano che precedé l'infausto '94. bocchelli,

ariosto, 8-59: oh misere donzelle che trasporte / fortuna ingiuriosa al lito infausto

: oh infausta e crudel terra, che fecondi / modi d'acerbità varia produci.

martini, 5-214: parve al cappelli che con le lettere denotate dalle cifre un

d'infausto maritaggio aggiunge ora la seconda, che è quanto si conchiude contra il volere

iii-2-141: meco era l'error mio che un roseo velo / induceva a le

s'agguagli ad alcide / quel cigno che covò l'ova famose / co'due gemelli

con il crescer dei giorni, allor, che svelto / dalle braccia di lei tomai

una delle più strane risoluzioni di stato che mai sieno vedute in quell'im- perio

, 398: spegnete l'infausta brama / che vi trae dal retto sentier.

dal retto sentier. 5. che è causa di grandi sventure; esiziale.

del 1831, m'insegnavano gli errori che bisognava... evitare.

nemici l'effetto di due fornelli, che s'infiammarono nel fosso del panigrà sotto li

iniquità gode il lume della pietà divina che le mostra gli scogli infausti de'peccati

d'infausto vento aura molesta / quella che i tracii pini / di propontide trasse al

, agg. agric. di un'uva che ha subito, per un intenzionale ritardo

dal micelio del fungo botrytis cinerea, che provoca modificazioni organolettiche del succo, sfruttate

di te fuor del messaggio / muto che mi sostenta sulla via: / se forma

d'un sogno t'alimenta / la riviera che in- febbra, torba, e scroscia

infebbricitante, agg. letter. ant. che non ha la febbre, che è

. che non ha la febbre, che è guarito dalla febbre. campailla

pera la immagine di dio, che si tigne e annera per lo

e infecciasi e lordasi per lo male omore che ci gitta. = denom.

amati / gentil beltà, sì che si prenda a scherno, / e,

di testa, questa si è presso che costantemente la cagione dell'infecondità, tutto

costantemente la cagione dell'infecondità, tutto che la pecca venga comunemente addossata alle più

cagioni della infecondità femminile, è manifesto che o ella è incurabile o è molto

carico [dei dotti] come quello che abbraccia i due primi e li compie.

vol. VII Pag.907 - Da INFECONDO a INFEDELE (57 risultati)

calpesto giorno / e il tremulo vasaio che, irridendo / la mia infecondità,

re, se nelle occorrenze del regno, che tante e sì impensate esser possono,

interno dissidio e contrasto tra una volizione che si volge all'universale e altre che

che si volge all'universale e altre che si volgono al meramente individuale, e

(ant. infecundo), agg. che non è atto a concepire e a

quella donna ancora è tenuta crudele, non che lusuriosa, quale, per caggion di

: molti... aspirano, più che ad una moglie bella, a conseguirne

gravida l'arca, non si curano che quella sia infeconda. c. mei,

: radissime fiate sono infecondi quei maschi che bevono sola acqua. a. cocchi

agne mie scarse e infeconde / lana che basta a ricoprirmi appena. d'annunzio,

iv-2-430: non vedi tu gli uomini che la frequentano [la folla] divenire

, 113: non sta ben per noi che noi restiamo / co 'l sen sempre

desterà il languore / del pigro imene, che infecondo or erra / contro all'util

morganaticamente infecondi. -per estens. che non è stato allietato dalla nascita di

stato allietato dalla nascita di figli; che è privo di discendenza. ariosto,

del sesso virile: / ma conobbero poi che 'l proprio danno / procaccierian,

, se non mutavan stile: / che se di lor propagine non fanno, /

crescere una vegetazione abbondante e rigogliosa; che non dà un buon raccolto; inadatto

., 11-9: quella [terra] che per superfluo umore è infeconda, con

nell'asprissimo / seno aridissimo, / che ebbe a renderne un sol chiuse le

di abitatori. 3. che non produce frutti utili per l'uomo,

produce frutti utili per l'uomo, che dà luogo a una vegetazione di sole foglie

tasso, n-iii-898: io avrei creduto che l'arte del pietoso intelletto contendesse con

/ piante sterili e infeconde, / che non fanno altro che fronde. fantoni,

e infeconde, / che non fanno altro che fronde. fantoni, i-170: mi

quantità del denaro ammassato] è quel che solo / tanto ci adesca, e

, e 'l portentoso frutto, / che della sorte infeconda è figliuolo. cesari

arcadia? 4. figur. che non è in grado di produrre nulla

parla di pensiero infecondo, di pensiero che non si traduce in azione, si nega

-che non approda a niente; che non giunge ad alcuna realizzazione concreta;

non giunge ad alcuna realizzazione concreta; che non ha nessuna conseguenza; inutile,

buon consiglio. metastasio, 1-i-75: allor che perde un regno, / quasi inerme

onde contrasti al suo destin crudele, / che infecondi sospiri e che querele? foscolo

crudele, / che infecondi sospiri e che querele? foscolo, iv-314: lascio che

che querele? foscolo, iv-314: lascio che i saggi vantino una infeconda apatia.

388: arrivato a casa potei accertarmi che i loro contatti non erano stati infecondi.

(superi. infedelissimo). che viola o non osserva i propri

doveri di fedeltà nei confronti di qualcuno; che non tiene fede alla parola data

passavanti, 23: al servo che nascose il talento del suo signore,

. c. croce, 195: vedevano che l'uno ingannava l'altro, vedevano

, i-33: se la donna infedel che... / morse il pomo lagrimevol

, confidarne l'avocazione a persone, che tuttavia si sperimentano infedeli? cesarotti,

censure vaghe, puerili, infedeli, che non meritano veruna attenzione. monti,

agil fianco femineo. 2. che non è fedele alla persona amata.

ahi infedele, / odi ariadna trista che si lagna. tansillo, 2-

. tansillo, 2- 179: che duol sentia la sconsolata, quando / vedea

accorta io ti vorrei, ma tale / che non fossi bugiarda ed infedele. bruni

ben? dunque il crudele, / che fugace nel mar, qual aura io

: bella filli, mirtillo, / che per te prova al cuor mille quadrella,

mariti infedeli provarono a vicenda l'infedeltà che aveano meritata. massaia, x-133:

per rinchiudervi qualche sua moglie nel caso che fosse stata scoperta infedele. ojetti, 1-25

dell'antico amore. 3. che viola il dovere fondamentale di fedeltà inerente

avvocato, procuratore legale, ecc.) che viola i propri doveri professionali (ad

o consulenza infedele. 4. che non è conforme al proprio modello (

al fatto per rimaner fedelissima alla vita che vibra in noi. carducci, ii-6-107

altra [traduzione] del cinquecento, che per la lingua va non male, ma

. 5. figur. che non garantisce sicurezza; infido, pericoloso

vol. VII Pag.908 - Da INFEDELMENTE a INFEDELTÀ (19 risultati)

la sorte sua vede infedele, / che duro è calcitrar contro allo sprone.

venti per ordinario non sono meno infedeli che gli uomini. l. adimari, 1-42

prontamente alla tentazione. 7. che professa una religione diversa da quella (

la lorda / per lo rio essempio che ò semenato. g. villani, 11-3

1-24: quando il signore ti farà grazia che tu vinca genti infìdeli, non perdonar

amazzale. priuli, li-1-390: prima che venire a'principi infedeli ed a quelli

a quelli d'italia, dirò per ultimo che gli svizzeri e grisoni sono più stimati

sono più stimati da'spagnuoli per gelosia, che per la loro potenza. cesari,

de amicis, ii-244: della poca gente che vi passa accanto, nessuno vi guarda

venivano ceduti all'ingrosso agli ebrei, che s'assumevano così il peccato di farne

, iii-26: messere, io ti prego che tu non dia agl'infedeli materia di

dar navilio e vettovaglia a'marinari insino che siano in terra de'cristiani, dove

paese... e facevano peggio che infidelli. ariosto, sat., 6-44

impresa e più giovevole potrebbe essere, che se i cristiani voltassero le forze loro

potendolo far prigioniero e convertirlo, non pare che giustificatamente l'uccida. casti, xxiii-507

degli infedeli. -per estens. che si riferisce, che è proprio dei

-per estens. che si riferisce, che è proprio dei popoli non cristiani;

è proprio dei popoli non cristiani; che è abitato da popoli non cristiani (

avverse, /... / ma che egli andasse all'infedel paese / d'