purg., 17-52: come al sol che nostra vista grava / e per soverchio
palo di ferro e molte altre cose che sono contrarie alla mano, da darle
ariosto, 17-108: o ch'egli o che 'l cavallo fosse / stanco, o
le ciglia, / al primo albergo che trovar fermosse. caro, 2-986: alza
umida nube, e 'l velo / che la vista mortai t'appanna e grava.
la man l'ultimo giorno, / che pose fine a la tua degna vita.
baldi, 169: quella stanchezza entrò che dolce suole / gli occhi gravar mentre
leggieri; e perciò io non voglio che tu ne gravi più la conscienzia tua che
che tu ne gravi più la conscienzia tua che bisogni. bembo, 10-v-80: io
non aver goduto appieno / pentimento, che l'anima ci grava, / e
ci grava, / e il piacer che passò cangia in veleno. d'annunzio,
di scaricarti la coscienza di tutto il peso che da tanto tempo la grava.
ch'ella abia l'unghie tondute, acciò che 'l fanciullo non possa gravare. passavanti
1-i-80: in severo fu tanta virtù che, mantenendosi soldati amici, ancora che
che, mantenendosi soldati amici, ancora che i populi fussino da lui gravati, possé
considerare da quali cagioni il signore pose che si gravi la mente. ariosto,
. non gravare il cuor suo de'pensieri che le diano molestia. varano, 44
-rifiutarsi. caro, 10-1003: che sarìa, se quel ch'in voce /
gl'inviarono lettere con efficacissimi prieghi, che..., non si gravasse di
e giudici e notai sì comandaro / che biancifiore non fosse gravata. bembo,
v-154: m'è caro l'udire che... sia innocente dell'imputazione di
e non trovando avere fatta cosa alcuna che de isdegno se avesse possuto gravare,
del certo de tale male non esserne altro che novello amore accagione. monti, iv-370
fiorini l'anno. bembo, 10-ix-24: che così facciate vi stringo e gravo.
gravo. tasso, iv-80: mi doglio che... abbia donato più che
che... abbia donato più che non mi bisognava, e per conseguenza gravatomi
d'ogni peso, non è però che io non me ne gravassi da me stesso
. si gravò di... autorità che alli vescovi si concedeva. a.
la stoltezza di cleante nel chiedere ciò che la natura non gli avesse conceduto,
petrarca], i-56: guarda bene che lo lungo prolago non sia troppo grande al
, 8-97: non ho ordinato nulla che possa venire gravato di assegno.
vedendo la sciocca perdita, non volle che di niuna sua cosa fusse gravato, né
messi, e a tutti gli esecutori che vanno a gravare, il pigliare premio
dormendo, e gravano sì ch'el pare che l'uomo affuochi. passavanti, 35
] mi grava e pesa più, che se io avessi la maggiore torre di parigi
. a riosto, 29-70: sentendo poi che gli gravava troppo, / la pose
alvaro, 9-41: riconobbi una donna che conoscevo, rivedevo... il
pozzo si cava per vizio di terra che si gravi,... metteravi dattorno
massa sorda, una luce ferma, che gravava in giù, inospite e sterile.
18-106: rimproveravano loro... quel che più di null'altro loro gravava,
la gente al detto marchese, acciò che... noi non potessimo in pubblico
8-73: ohimè, quanto mi grava / che... / t'abbia lasciata
nammo porre. forteguerri, 7-8: quel che a lei dispiace e grava molto,
e grava molto, / è il saper che lontano è ricciardetto. leopardi, 3-70
men grava e morde / il mal che n'addolora / del tedio che n'affoga
il mal che n'addolora / del tedio che n'affoga. fogazzaro, 10-409:
ricordar ti grava / la fede di colui che alcun sospetto / non ebbe mai del
gittasse [i sospiri] / paria che soffondasse; / e bene soffondara, /
boccaccio, iv-47: tanti e tali erano che di quelli il numero, non che
che di quelli il numero, non che altro, graverebbe a ricordarsi.
caporali, i-115: come dunque esser può che nell'ottavo / dell'eneide maron non
: più gravò là [la pioggia] che in altra parte della città. passavanti
di sicilia era precisa volontà del generale che non si gravasse né sui comuni né
me. caro, 9-1-70: impossibile è che le passioni di questi spiriti diabolici non
, l'atmosfera). gorgheggio; segno che esprime tale abbellimento di fibre che provoca
segno che esprime tale abbellimento di fibre che provoca la rottura del foglio di carta
bel grumétto di lire, certo che l'è una tentazione di pigliar
. gruppo di foglie tenere e compatte che formano il cuore di alcune piante erbacee
iii-182: grumoli piccoli e grandi di case che s'allungano parallelamente obliqui e storti.
89: la beccaccia non era ormai più che un caldo gru- mulo di penne.
vide in fondo una giovane paesana, che rastrellava i grummoli cinerognoli del tufo monferrino.
profumo, un grumoletto di dolore, che la corrente si portava via.
. grumolóso, agg. raro. che ha fiori riuniti in masse compatte (
unione di quelle particelle grumose quel glutine che dalle glandule della vescica fuori trasuda.
[del fior del sale] quello che galleggia come zaffarano, d'odore ingrato
al mento tutta la faccina non era che una informe cartilagine grumosa. moravia,
'n fiume, o 'n lago / che sia molle, o di crosta almen coperto
: avvi orecchio per avventura tanto scomposto che in vece dell'armonia delle sfere,
gruppale, agg. matem. che si riferisce, che è proprio di
agg. matem. che si riferisce, che è proprio di un gruppo. -proprietà
proprio di un gruppo. -proprietà gruppali: che caratterizzano un gruppo. - significato gruppale
e l'altra riva del fiume, che gruppano insieme. idem, 3-225: dall'
canto del quadro io non ci fo che un piedestallo con una rovina bassa e
a'quali faremo legare una fìluca, che potrà di poi co'suoi remi e colla
di poi co'suoi remi e colla tela che la cuopre gruppare assai bene con detta
. gruppeggiante, agg. ant. che si dispone o si raccoglie in un
: due gran broccati si congiugnevano, che, ritraendosi gruppeggianti e piegosi, ad
... un gruppetto di diamanti, che fu in un subito raccolto da un
, e dafni, insegnandole, tosto che la si poneva a bocca la ripigliava
, 3-251: nel cielo non era che il sole..., e nel
baldini, 3-281: non potei scorgere che un gruppettino di figure stamparsi sul fondo nero
adottarono il principio di riunirsi in gruppi che si dicevano guidati immediatamente dallo spirito santo
: i diamanti gruppiti, cioè quelli che son lavorati in sulla loro naturai figura
1-397: si trovò un diamante gruppito che il cardinale... portava in dito
. insieme di più persone o cose che, pur rimanendo distinte, sono disposte vicine
gotò è un gruppo di cinque isole che tutte insieme formano un regno. bertola,
braccia nudate, le vesti succinte, / che lavan panni. manzini, 8-162:
nebbia un gruppo e di vapor, che stretto / alla persona mi s'awolge
137: in tali gruppi di guerre, che in un medesimo tempo seguivano, non
sorpreso da un gruppo di mali, che mi gettarono in una grande apprensione.
, i movimenti caratteristici, vuol dire che manca anche la passione e la vita.
così assorbiti dall'attività di gruppo, che,... non sentiamo il bisogno
conc., ii-426: consentivano nel dire che un pittore, un giovane militare ricco
: unione di più famiglie e individui che hanno in comune le risorse economiche e
, caratterizzato da una determinata condotta (che si fonda sulla coscienza di classe 0
primario, di riferimento), che porta a comportamenti comuni o concordi {
indipendenti da situazioni e gerarchie preesistenti, che esprimono, secondo una propria dinamica interna
. -gruppo spontaneo: insieme di persone che, generalmente in polemica con le strutture
intendono condurre una propria azione autonoma, che non si trasformi in istituzione sociale o
parlamentare: ciascuna delle unioni o associazioni che, all'interno dei rami del parlamento
obbligatoria la costituzione di tali gruppi, che prendono il nome dai partiti cui i
gruppo socialista, ecc.) e dispongono che i parlamentari dei partiti che non raggiungono
e dispongono che i parlamentari dei partiti che non raggiungono un quoziente minimo e i
raggiungono un quoziente minimo e i parlamentari che non intendono iscriversi ad alcun gruppo politico
-gruppo di potere: persone o istituzioni che hanno in comune l'interesse di mantenere
finanziarie, sindacali, ecc., che, nell'ambito di un sistema economico o
-gruppo di lavoro: insieme di persone che svolgono in comune un lavoro materiale o
alla formazione dei dirigenti d'azienda, che tende, mediante riunioni nelle quali non
gruppi parlamentari, la disciplina di voto che obbliga i parlamentari di un partito a
ungaretti, xi-101: ho tratto la convinzione che solo in una solidarietà di gruppo la
elementi, di osservazioni o di individui che hanno in comune una o più caratteristiche
insieme di elementi, atomi, radicali che hanno caratteristiche comuni. -in partic.
. -gruppo funzionale: aggruppamento atomico che conferisce a tutti i composti che lo contengono
atomico che conferisce a tutti i composti che lo contengono un comportamento chimico analogo.
. gruppo cristallografico: insieme di specie che hanno composizione chimica analoga e alcune caratteristiche
con struttura di gruppo tattico corazzato, che comprende esploratori, meccanizzati, carri armati
di più capisaldi impegnati su un'area che costituisce un complesso topografico unitario e che
che costituisce un complesso topografico unitario e che conducono una tattica strettamente collegata. —
forze terrestri, navali e talvolta aeree che conducono in collaborazione un'operazione anfibia.
gruppo di battaglia: insieme di soldati che combattono uniti fuori dalla schiera. cellini
posi la mira nel mezzo apunto a uno che io vedevo sollevato dagli altri. g
nimiche. -aeron. unità organica che comprende più squadriglie. 5.
di marcia), l'insieme dei concorrenti che procedono insieme o la maggioranza di essi
. barboni, ii-1-899: che vieni a cercare in questi fondacci,
macchine imballatrici di foraggi o di paglia che introduce gli steli nella cassa di compressione
una infallabile verità..., che 'l divino essere [ecc.].
. infallace, agg. letter. che non può venir meno, che non
. che non può venir meno, che non delude le aspettative; sincero,
nievo, 1-602: voi mi consentirete che le nostre belle doti e la bontà
infallace di contentezze? 2. che colpisce il segno, infallibile (un colpo
/ è la torre tant'alta, che l'effetto / del salto seguirà pronto
iii-280: era avvisato / da un che 'l tutto m'avea riferito, /
e come, e quando era ordinato / che io vi fusse infallante tradito. f
tutti i luoghi ove panurghio / mi disse che infallante aveva a essere; / e
aveva a essere; / e non che lui, non ho mai trovato anima
non ho mai trovato anima / nata che di quest'uomo abbia notizia. g.
g. sangalletti, 4-ii-264: dite che bisogna vi rimandi quel disegno: il
bisogna vi rimandi quel disegno: il che farò la prossima 7. na [settimana
machiavelli, 1-iii-495: disse... che posdomani si leverebbono infallantemente. segneri,
198: fanno gesti tanto sconci, che chi non li conoscesse li crederebbe infallantemente
avverarsi infal lantemente in alcun che di attuale o possibile. massaia,
. montale, 4-194: senza contare che l'idea di mezzi (forse illeciti?
armadura è tosto falzata, e quelli che la porta è vinto. =
agg. (superi, infallibilissimo). che non sbaglia o non può sbagliare o
non può sbagliare o commettere errori; che non può ingannarsi o ingannare (con
). — in senso attenuato: che è quasi impossibile possa sbagliare; particolarmente
infal- libil giustizia / punisce i falsador che qui registra. buti, 1-743:
... a principio / così determinò che dovesse essere. pallavicino, 1-443:
. algarotti, 1-v-117: ben so che l'uomo ha di sua natura tesser
, 1-54: nelle due ore di servizio che gli rimanevano fu onnipresente, impetuoso,
, 1-3: vuole [la chiesa] che noi gli veneriamo [i santi]
se l'infallibile nella scienza egli vuole che noi crediamo esser lui? saba, 24
eri l'infallibile, / eri colei che non conosce errore. -per simil
vedere, cioè iudicio sì diritto, che non si può ingannare: molto vede addentro
le lodi e gli onori e le dignità che 'l mondo toglie e concede a suo
. tasso, 14-45: stimai già che 'l mio saper misura / certa fosse e
mi rampicherà quelle erode, e vedremo che cosa ne diranno questi agordini dalla critica
è il pontefice, nelle cose sacre che procedono dall'autorità di questa sede apostolica
. 2. per estens. che funziona perfettamente, che non fallisce nella
per estens. che funziona perfettamente, che non fallisce nella sua funzione, esattissimo
uno strumento). -in partic.: che coglie sempre nel segno (un'arma
scendi, / l'arco, non quel che tutto scuote il polo, / se
2-458: gli piacquero quel maneggiare disinvolto che clemente faceva dello schioppo come se fosse
. -che colpisce sempre giusto, che azzecca sempre il bersaglio (un cacciatore
2-163: non c'era un colpo che andasse a vuoto: il moriani in
un passo infallibile. 3. che conduce a buon fine, che costituisce
3. che conduce a buon fine, che costituisce una guida o un mezzo sicuro
, un sistema); proficuo; che garantisce certezza di non sbagliare in chi
ii-35: più infallibil regola debbiamo avere che una circonlocuzione non possa esser più che
che una circonlocuzione non possa esser più che di uno circoscritto determinato. panigarola, 1-13
: infallibili precetti di milizia sono quelli che dà il signore. s.
illogico, ma infallibile. 4. che non può essere messo in dubbio, che
che non può essere messo in dubbio, che non è possibile dimostrare falso o erroneo
dimostri. idem, v-251: qual che la cagion si fosse, ricorrer dovevi prestamente
da casigliani. loredano, 1-58: che la bellezza d'un volto...
, 3-377: uno degli usi migliori che possa farsi del computo differenziale ed integrale
del computo differenziale ed integrale si è che col suo mezzo restino convinte di falso
restino convinte di falso parecchie leggi naturali che dagli scrittori si veggono adottate come infallibili
angeli... sono testimoni infallibili che non possono errare, perché sempre veggono
o. rucellai, 2-8-12-341: quel che scorge la fede è, senza veruna
. segneri, iv-400: è infallibile che il peccato può stare in un colla
-non ingannevole, non fallace; che garantisce certezza; sicuro, indubitabile,
da questo si può cavar documento infallibile che gli amori disonesti hanno sempre per compagni
7-v-221: ci sarà permesso di chiedere che ciò sia confermato con documenti infallibili e
un segno infallibile. 5. che non viene meno all'uso o al fine
quale è destinato o adoperato; efficiente; che procura effetti sicuri, indiscutibili; efficace
per qual fato o per qual arte avvenga che le lettere che scrivo a vostra signoria
per qual arte avvenga che le lettere che scrivo a vostra signoria si smarriscano, né
smarriscano, né si smarriscano l'altre che sono da me drizzate per la medesima
ordinariamente infallibile. giuglaris, 194: che direste... a chi si esibisse
virtù della quale, delle miserie, che tanto abbondano a giorni nostri, ne facciate
a giorni nostri, ne facciate consolazioni che tanto mancano? redi, 16-iv-250: se
, 1- xxxviii-160: prego il cielo che tutta la facoltà medica s'accordi a
poco o nulla. 6. che non può mancar di avvenire, di verificarsi
mancar di avvenire, di verificarsi; che avviene o avverrà certamente, che deve
; che avviene o avverrà certamente, che deve o dovrà sicuramente verificarsi; immancabile
marinaresco argomento seria stato bastevole a reparare che l'infallibeli naufragio non avesse incorso.
de'signori del consiglio... che infallibile dovesse riuscire la vittoria. spallanzani
è parlato più sopra della persuasione in che sono più liparesi di poter predire, a
diversità dei fumi di vulcano, i venti che sono infallibili a seguire. mazzini,
, 17-2-7: correa voce... che dove il p. zucchi mettesse le
, 1-153: oh com'è infallibile che gli si rendesse spettabile l'illeso candore
, le aspettative, i desideri; che è oggetto di immancabile conseguimento o possesso
: questa... è la sicurtà che aremo della remissione; e felice sicurtà
è sicurtà perfetta, alla quale pervenuti che siamo, è infallibile. manzoni,
, con certezza di fede infallibile, che se muoro con questo peccato mortale adosso
dell'etiopia è cosa tanto certa, che ha moralmente dell'infallibile, che tutti li
certa, che ha moralmente dell'infallibile, che tutti li fora- stieri, e singolarmente
mette l'accortezza in tenere per infallibile che ogni calore sia febbre, ogni febbre sia
iii-100: io tengo per certissimo e infallibile che voi conoscerete di esservi sterminatamente ingannato nel
sterminatamente ingannato nel figurarvi di me quello che mi scrivete. = voce dotta,
. infallibilità. segneri, iii-3-24: che perderemmo noi miseri vermic- ciuoli, se
libilezza; e così perderebbe una perfezione che non ha fine: anzi, a
o prerogativa di chi o di ciò che è infallibile o è ritenuto tale;
infallibilità del duello tanto venne a stabilirsi che dante, dal solo avere il popolo
imperio con l'armi, pretese dedurre che giustamente l'avesse acquistato. c. gozzi
ii-i 1-223: guardate un po'che libero pensiero può essere in quella
pensiero può essere in quella milizia che vuole l'ubbidienza passiva al suo
cementata dall'ultimo dogma della infallibilità che gli permette un più rapido e
divenne in breve sì destra e forte che, giunta ad esser unica nel valore
ad esser unica nel valore niente meno che nella bellezza, tutto il ciel di
25 (441): come non pensate che se in codesto ministero, comunque vi
propria mano. mazzini, 63-54: crediamo che il progresso, legge di dio,
l'essere quivi giunto per divina previdenza che per umana, quanto più infallibilmente quella
per umana, quanto più infallibilmente quella che questa conduce sempre le cose a buon
. pallavicino, 10-i-142: l'arme che mi dà il signor di lionne contra
come la celebre lancia d'oro, che infallibilmente getta in terra il suo credito
) torna infallibilmente a sperare quella felicità che avea disperata. piovene, 7-66:
o tre persone in gara fra loro che mi offrono indirizzi di negozi riservatissimi,
una noia e una seccaggine così fantastica, che allungandole punto punto elle farebbero con la
. infalsificàbile, agg. letter. che non può essere falsificato, contraffatto.
, ii-284: se bello è l'oggetto che nettamente risponde al suo scopo,
sono fermo d'essere suo difenditore a ciascuno che dice di loro.
di infamare), agg. che reca infamia, disonore, vergogna; disono
. massaia, vi-48: il maggior danno che mi sia stato recato fu l'avermi
le bocche i nomignoli odiosi ed infamanti che gli han dati. bigiaretti, 10-41
romano e dell'età intermedia, quella che colpiva con infamia chi la subiva (
vasco, 289: uno degli effetti che suole produrre questa sproporzione è quello di
pena. papi, 3-ii-71: sembra che gl'indiani credano sì forte nelle donne
nelle donne il sentimento della vergogna, che solo pene infamanti bastino a raffrenarle.
raffrenarle. botta, 5-59: i delitti che importassero pene corporali, o infamanti,
di non infamare il tuo vicino, che dare a uno mala fama è de'grandi
uno mala fama è de'grandi peccati che sieno. giov. cavalcanti, 9:
parte il fraudolente e fello, / che d'infamar ginevra era sì lieto. brusoni
di me, quando la società non fa che o tradirsi o infamarsi scambievolmente.
, e pensa come / possa esser che non sia la cosa vera: / che
che non sia la cosa vera: / che voglia alcun così infamare il nome /
. l'amore dell'adultera sua padrona, che ne perseguitò la bellezza, ne infamò
, 151: è più isciocco che gli sciocchi chi non si guarda da
fia. savonarola, i-191: è necessario che la signoria faccia legge contra quello maledetto
della sodomia, del quale tu sai che per tutta italia firenze ne è infamata.
scellerato, perché infamare quella creatura, che è la madre dei tuoi figli? lucini
.. infamano le insegne d'onore che son divenute il marchio di una viltà
ardente è lo paterno amore, / che più che sé li propri figli ama,
lo paterno amore, / che più che sé li propri figli ama, / e
perché il minore? ». / che il nato la memoria tien del patre
tien del patre, / accorso scrive che di ciò s'infama. antonio da
è de suo mal far tanto contento / che non par già che del fatto se
tanto contento / che non par già che del fatto se goda, / ma sempre
bramano / per questo bosco! ancor che i saggi dicano / che per un
! ancor che i saggi dicano / che per un falso mille buon s'infamano.
: s'infamava meglio per occulte ladrerie che per aperte sopraffazioni. bocchelli, 2-xix-19
). tassoni, viii-1-54: lasciando che i censori non avessero podestà d'infamare
avessero podestà d'infamare alcuno, secondo che scrive il medesimo cicerone nel 40 della
infama. tansillo, 1-247: diranno alcuni che rotando 10 vado / per non dir
vado / per non dir de la puzza che l'infama. / anzi è quel
l'infama. / anzi è quel che de l'aglio m'è più a grado
pos- siam'anco invaginarci un altr'ordine che da alcuni perturbato vien detto o commutato
: non deggionsi frammischiare api tralignanti, che infamino quelle di buona razza.
di roma si veggono i canali, che conducono l'acqua, armati tutti e
e rinvestiti di piombo; e pare che senza ragione gli arabi gli infamino,
ragione gli arabi gli infamino, quando che prima i romani, ora i francesi
hanno da infamare tutte l'altre, che son sì lucide? -corrompere,
piuttosto sopportare il biasimo del disfatto matrimonio che infamare parte del suo corpo.
questa cagione, cioè di questa soverchievole voce che parea che m'infamasse viziosamente, quella
cioè di questa soverchievole voce che parea che m'infamasse viziosamente, quella gentilissima,
mossa da disperazione lo infamò, dicendo che eugenio la voleva sforzare; onde lui
: si lamentava del magistrato, infamandolo che non deliberava secondo che si consigliava.
magistrato, infamandolo che non deliberava secondo che si consigliava. p. del rosso
: sapete ch'egli è innocente, e che non dimeno sarà infamato. capuana,
volte hai a usare in mercato, che subitamente se'scorto e infamato per gran
ricco. castelvetro, 2-38: mi pare che [il varco] mi voglia infamare
11 male, ma pigliava ancor piacere che si risapesse, e d'essere infamato
l'ambasciadore l'origine della sinistra impressione che induceva ibraim ad infamare per traditori i francesi
artistiche si dànno in culture e civiltà che vengono comunemente infamate come « reazionarie »
mancava l'occhio e nascondendone l'altra che l'avea sano,... sarebbe
cominciorono ad infamarli a'guelfi, dicendo che si intendevano con li aretini e co'
... le cui virtù si diceva che egli segretamente infamò a nerone.
santo diacono. machiavelli, 1-viii-183: che se... [la patria]
, sei piuttosto obligato ringraziarla di quelli che la si lascia che infamarla di quelli
ringraziarla di quelli che la si lascia che infamarla di quelli che la si toglie.
la si lascia che infamarla di quelli che la si toglie. ramusio, i-27:
1-20: i donati... diceano che i cerchi aveano fatta lega co'ghibellini
toscana: e tanto l'infamarono, che venne a orecchi del papa. zenone da
del fiorentin messer giovan boccacci, / che onor di bacco e d'apollo t'infama
e viziosi, essere in basso stato, che né in mondo né dopo la vita
coperto d'infamia, di vergogna; che ha perduto l'onore, la reputazione;
la vita di guglielma scelerata / poi che partisti, in balli, in canti e
/ palesemente è stata riprovata / tanto che a dirlo è cosa disonesta: /
ancora infamato per difetto di persone, che così di leggieri nogli posso cacciare.
3-3-366: e'fanno come quegli avvocati, che per difesa di un delinquente cercano di
molti falsi testimoni: ma accadendo poi che il principale resti convinto, non solo
infamati per sempre i nomi di coloro che sottoscrissero un foglio dove si negava aiuto a
2-55: come hai tu potuto fare, che tu abbi eletta nel tuo maritaggio così
tuo maritaggio così infamata donna, innanzi che isifìle? oliva, 89:
: gli urli di quella infamata femmina, che in viso a salomone esclamò: *
infamati nomi infìno ad ora di fluvio che li perdeo e della porta unde usciero
sì duro incontra borea il pino / che rinovato ha più di cento chiome. oliva
volta nel luogo d'un'altra, che d'infamata generazione sia, il sermento
villani, 2-62: della qual cosa convenne che in giudicio si scusassono; e,
al pensiero la confusione de'peccatori, che, prima idolatri dell'onore, si
avvolse in un dito; e molti crederono che fusse qualche maga, essendo esso molto
sm. (femm. -trice). che infama, che cerca di screditare;
. -trice). che infama, che cerca di screditare; diffamatore, denigratore
i lamentevoli e infamatori de'cristiani, che diciano l'abbassamento della grandezza di roma
/ infamatori, invidiosi, plebei, / che del dir mal d'altrui mai son
, 5-69: peggio tratta con gli amici che co'nimici ed è falso infamatore della
dice aver gridato a dio, pregando che 'l guardasse d'ogni male, sì che
che 'l guardasse d'ogni male, sì che potesse salire a'gradi delle virtù,
delle virtù, ed óra singolarmente iddio, che 'l guardi dalla lingua infamatrice. c
i-15-217: carte bugiarde in tutto quel che dite, / infamatrici senza garbo e
notturno traditore assale. 2. che disonora, che reca infamia, vergogna.
. 2. che disonora, che reca infamia, vergogna. antonio da
trascurato allevamento; infamatori di quel ventre che gli produce. 3. raro
infamare '. infamatòrio, agg. che è diretto a screditare, a recare
, 23: ordinamo... che ad alcuna persona... nulla monaca
stati fatti versi infamatorii contra nerone, che furono sparsi e cantati per tutto,
galileo, 1-2-60: non ti sarebbe rincresciuto che uscisse al mondo un libro infamatorio della
porta indegna, / di colui, che lì regna, / fa noto il repertorio
(235): non volle quegli che sa tutte le cose segrete...
sa tutte le cose segrete... che altri gli desse più infa- mazione.
[cristo] non può volere altro, che sempre patire con lui obbrobrii, scherni
. bar etti, 2-360: avviene che i gesuiti abbiano adoperata ogni maniera d'
se stessi una infamazióne... che non sussiste e non può sussistere.
via la sua infamazióne fece legge, che ciascuno potesse torre per moglie e per marito
, 2-ii-50: sarà dunque forza dire che il divino omero ebbe per vere quelle sue
favole empie insieme e ridicole, il che senza infamazióne non può attribuirsi ad un
agg. (superi, infamissimo). che è o si è reso indegno (
, scelleratezze) della pubblica stima; che è oggetto di vergogna, di pubblica
di vergogna, di pubblica riprovazione; che gode di pessima fama, di cattiva
fama, di cattiva reputazione, famigerato; che si è macchiato di colpe infamanti.
pene infamanti. -nel diritto canonico: che si trova (sia di diritto sia
i-418: è tenuto anco infame colui che, vivendo la moglie, conversa con altra
: fu specificato diventar infame quel creditore che occupasse senza l'autorità del giudice le
più audaci inchieste. -ant. che non è degno di fama, che non
. che non è degno di fama, che non merita di essere segnalato o ricordato
. 2. per estens. che si è reso o si rende colpevole
indignazione, riprovazione, sdegno verso persona che abbia ferito o offeso, per il
tasso, 6-37: anima vile, / che ancor ne le vittorie infame sei,
o spietato, o infame, dunque volete che io risolutamente muoia affogata in questo pozzo
, 35-15: è una vec ^ ogna che quell'infamissimo re sia salutato principe riformatore
, ii-10-20: senza ripensare a quel che puoi aver dolcemente commesso tu, mi
è diventato un covo di viperette, che rizzano il capo e fischiano tutto il
meco con qualche ragionamento, volete voi che, senza lasciarmelo accostare, io lo fugga
pastura eterna fame. 3. che mostra o denota scelleratezza, infamia,
denota scelleratezza, infamia, iniquità; che muove da intenzioni turpi e disonorevoli;
muove da intenzioni turpi e disonorevoli; che è frutto di ignominia, di vergogna;
frutto di ignominia, di vergogna; che è compiuto con animo scellerato, che è
che è compiuto con animo scellerato, che è fatto o ordito in maniera turpe
. sarpi, 1-52: dio faccia che prosperi, se bene l'azione fatta da
afflitta dai dolori del parto infame, che ostenta nel ventre enorme, smaniarsi sconciamente
troppo miseri color... / che ignoran parti infami / di femminil perfidia!
aver concepita quell'infame passione, senza che lei se n'avvedesse? mazzini,
diretto a scopi iniqui, vergognosi; che si prefigge conseguenze o risultati disonesti,
, un tipo di politica); che propugna o spinge ad azioni sconvenienti,
di confutar l'infame sdegna / dottrina rea che atrocitadi insegna. mazzini, 21-349:
non è un dovere. è infame che tutti siano tenuti ad uccidere animandosi d'
tenuti ad uccidere animandosi d'un odio che non tutti hanno nell'anima.
tutti hanno nell'anima. — che è oggetto di infamia, di vituperio.
: devesi notare e riprender quel malfattore che con le sue triste opere vuol la sua
i corvi lassi. 4. che apporta, reca infamia, disonore, onta
reca infamia, disonore, onta; che costituisce motivo di vergogna; disonorante,
per le disonestà, per le ingiustizie che hanno in loro, e perché non sono
per non reggerli bene, usare imperio piuttosto che dignità; comandare piuttosto che consigliare.
imperio piuttosto che dignità; comandare piuttosto che consigliare. canteo, 289: prese
e dea, / le barbariche genti che ti han doma / nomavan tutte; e
elettorale. saba, 296: chi dice che sol reco peste e fame, /
per me solo / la terra, che di tutti vuol natura, / quelli è
è un suddito reo, giusto è che a infame / laccio s'appenda.
/ laccio s'appenda. 5. che è macchiato, contaminato, caratterizzato da
10-ii-202: sembra alquanto strano ad alcuni che il darsi ad una vita sordida ed infame
son scellerate e infami tanto, / che fin l'abate vuol far da fanciulla,
. era in quella turpitudine non so che infame virtuosismo. pavese, 6-137:
quasi al petto. 7. che mira a screditare, a colpire nell'onore
i fanciulli in maggior briga, / che, oltre le parole infami e brutte,
indirizzo. 8. letter. che è tristemente noto per caratteristiche infauste e
di là trovan cariddi, infami scogli / che sotto le travolgono e sommergono. amari
... fatta dieci volte più vasta che ora non sia da strade distorte,
, infamissime, atte più a precipitare che ad aiutare i passeggieri. govoni, 531
parente. 9. disus. che non è nobile, che è di bassa
. disus. che non è nobile, che è di bassa o infima condizione sociale
infami, ha già levato tanto, / che fatti gli ha adorar dai re potenti
il più arrogante, ignorante e furfante che calchi la terra. della porta,
della porta, 4-176: è vergogna che un par vostro si macchi le mani
10. con valore iperbolico: che non è pregiato, vile, di
, inadeguato all'uso o alla funzione che gli è propria; che produce pessimi
alla funzione che gli è propria; che produce pessimi effetti, che non vale
propria; che produce pessimi effetti, che non vale o non serve a nulla
se dir mi lice, / quei che di piombo o rame / l'ebbe,
de'quali neppur uno è citato, che non sia scorretto, come preso da stampe
, come preso da stampe infami e che non si posson leggere da un galantuomo
sullo scritto infamissimo del baron clodoveo, che essendo in diretta corrispondenza cogli spiriti,
traduzione] ne stampò un porco prete che si chiama di nome cherubino. marotta
ancora l'orco, un mostro informe che divorassesi tutto, perché gli uomini, nell'
fuggiam quanto si può l'alito infame / che noce più quant'uomo più ne gode
esami sono disposti nel modo più infame che si sia mai visto. 11
essere esposti al pubblico ludibrio, coloro che erano condannati alla pena della gogna.
contagio del 1630 furono prese parecchie persone che confessarono un sì enorme delitto. ne
menzione onorifica nella iscrizione apposta alla colonna che si nomina infame, dove altre volte
sorgeva la casa di quello scelleratissimo cittadino che, presi altri in società del delitto,
di propagare con unguenti venefici il male che già imperversava. baretti, 6-140:
: quando tutti i sassi di quello che era del duca d'aveiro saranno rimossi,
barbiere gian giacomo mora; e quello che pure meritava osservazione fu che lo colsero
e quello che pure meritava osservazione fu che lo colsero in sua casa fra la moglie
e i figli (in quella casa poi che venne distrutta per piantarvi la * colonna
1840], 677: decretaron di più che in quello spazio s'innalzasse una colonna
dovesse chiamarsi infame, con un'iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell'attentato
2-40 (ii-36): chi sarà poi che, sapendo che tu sia da lui
): chi sarà poi che, sapendo che tu sia da lui ingiuriato, non
tu sia da lui ingiuriato, non dica che tu averai voluto strafare ed operar più
voluto strafare ed operar più di quello che a gentiluomo si convenisse, che altresì
quello che a gentiluomo si convenisse, che altresì giulio non sia accennato con l'
: non pochi mormoravano maledizioni agl'infamacci che lo avevano calunniato. pirandello, 7-934
infa- maccia di scrivere ai figli miei che io avrei loro ceduto in vita,
lampedusa, 239: tutti dicevano che era un buon figliuolo, invece è un
varchi, 18-3-270: le protestazioni, che fece a dio e a tutti i
perpetuo affanno / compagno più del duol che del mio letto, / è infamemente
, xviii-170: non si potrà dire che i ministri italiani si sieno infamemente arricchiti
... libri, opuscoli per dimostrare che la germania è stata infamemente aggredita.
infamemente. carducci, ii-14-16: so che il gargiolli... fu infamemente trattato
. fu infamemente trattato in ancona, che si è portato e si porta molto bene
tegnon l'anime triste di coloro / che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.
le mie parole esser dien seme / che frutti infamia al traditor ch'i'rodo,
sta con infamia, e tutti que'che v'abitano son tenuti usurai e omini lascivi
guerrier non è infamia sopra quella / che, quando cerchi un suo nimico, prenda
un suo nimico, prenda / compagno che l'aiuti e che 'l difenda. castiglione
prenda / compagno che l'aiuti e che 'l difenda. castiglione, 251: senza
con infamia / in questo luogo, che passar l'etade / povera sì, ma
infamia delle sacre suppellettili contaminate nell'orgia che rende più furioso il castigo.
azione, fatto, evento, situazione, che per la propria nefandezza e scelleratezza è
solo erede / de'miei primi rimaso, che, s'io posso, / questa
s'io posso, / questa, che assai grande si vede, / io non
ariosto, 152: non però manca che non vada a volo / la infamia tua
1-1-344: or tu, francia, che già in tanti libri, e con cotali
cassola, 1-274: uccidere un uomo che non si può difendere non è più guerra
, nella sua crudezza... ah che infamia! avreste mai potuto credere che
che infamia! avreste mai potuto credere che lucio fosse capace di tanto?
popolo nostro nelle città non canta oramai che inezie od infamie. carducci, iii-15-171:
infamie. carducci, iii-15-171: più che maturo scrisse quell'infamia dell'ode a priapo
scrisse quell'infamia dell'ode a priapo, che, se avanza per buon gusto.
3. persona, cosa, evento che è causa di disonore, di vergogna
l'infamia di creti era distesa / che fu concetta ne la falsa vacca.
in petra aspra et alpestra, / che del mar ciciliano infamia fosse. pulci
rue transnonain » e l'altre infamie che disonorano il secolo. 4. accusa
anche, la perdita di pubblica estimazione che da essa deriva); calunnia, diffamazione
la cui innocenzia non patì la fortuna che sotto la testimonianza cadesse dello stramba e
gli fu allevata una infamia grandissima, che egli aveva vituperato una donna e avevane
.. il vescovo santo si scusava che non era vero, e che non volessono
scusava che non era vero, e che non volessono credere alle male lingue,
credere alle male lingue, e pregogli che facesseno venire quel fanciullo, che voleva
pregogli che facesseno venire quel fanciullo, che voleva pregare iddio ne mostra loro qualche segno
il re bandir, per liberarla / (che pur gli par ch'a torto sia
par ch'a torto sia accusata) / che vuol per moglie e con gran dote
dote darla / a chi torrà l'infamia che l'è data. giannotti, 2-1-139
un l'altro, dandosi tutte quelle infamie che potevano. giraldi cinzio, 3-97:
; del quale ciore ò fatta menzione tanto che basta alla sua infamia. 8
iddio:... chi disse che l'aria era il primo principio: e
persona gravemente lesivo delle regole sociali fondamentali che riguardano l'onestà, la lealtà e
riferimento ad atti vietati dalla legge, che, se commessi, comportavano la pena
fornicazione, overo di atti tali impudici che secondo l'usanza de'paesi cagionino l'
è un segno della pubblica disapprovazione, che priva il reo de'pubblici voti,
della patria e di quella quasi fraternità che la società inspira. manzoni, pr.
594): giangiacomo mora: nome che, per un pezzo, conservò una
al pubblico disprezzo il nome di colui che si fosse reso colpevole di un delitto
pur non riceve onore con la pena che gli è data, ma vergogna più tosto
e punito con castighi visibili a tutti, che porta sulla persona come marchio d'infamia
: quel semplice, umano errore di calcolo che i comunisti tendevano ora a trasformare in
i-408: ah, ben si scorge, che non conosci del tufo, 56: fan
fu in grande infamia del popolo, però che ne'tempi delle carestie serrava il suo
e i veneziani infamiando l'un l'altro che si avesse mancato a quella impresa.
plinio], 8-5: quello elefante, che era come infamiato, si lasciò morire
, i-94-251: s'egli fusse stato altri che io che vi avesse trovati, saresti
: s'egli fusse stato altri che io che vi avesse trovati, saresti restati rovinati
.. al loquace / non so prestar che mezza la mia fede.
[s. v.]: dicesi che 's'infamigliano ', o par
), agg. ant. che ha famiglia, che ha messo su
agg. ant. che ha famiglia, che ha messo su famiglia; gravato
l'occhio a vedire, / che possa empire la sua esmesuranza: / si
calunniosa, denigratoria; fatto, avvenimento che suscita sdegno, indignazione, riprovazione.
, 7-228: questa è l'infamità: che ha fatto nascere una mala fama intorno
figlia..., una infamità che ha inventata lui. e. cecchi,
. infamóso, agg. ant. che reca infamia, infamante, vergognoso.
albertano volgar., 99: secondo che l'uomo che pecca, quanto egli
., 99: secondo che l'uomo che pecca, quanto egli è maggiore ha
è maggiore ha più infamoso peccato secondo che marziale dice: che ogni peccato tanto è
infamoso peccato secondo che marziale dice: che ogni peccato tanto è maggiore in sé
tanto è maggiore in sé quanto colui che pecca è tenuto migliore o maggiore.
esaltare. mazzini, 27-174: che non vi sia speranza sia d'infanatichire
nano, talmente infanatichito per l'anarchia che perfino gli anarchici militanti gli sembravano reazionarii
fesso] ha deposto per infanciullezza quello che non in tende.
: disse ben cristo ai primi vescovi che bisognava che diventassero come fanciulli: questo
ben cristo ai primi vescovi che bisognava che diventassero come fanciulli: questo è l'
in ventre e trame lo infanciullo, che fu chiamato lo dio. = comp
. infando, agg. letter. che non si può, che non si
. letter. che non si può, che non si deve dire o raccontare,
exemplo della nostra vita, / tal che ancora a lacrimar m'invita. cariteo
la crudel carni- fìcina insana, / che cagionaron dispute e dissidi. monti,
x-2-294: dolce almeno ti sia, che su l'avaro / di quel- l'
una sorte infanda. 2. che deve essere assolutamente evitato o fuggito (
i concitati affanni e la ingente spesa che ci valse il salvare il cadavere dall'
boiardo, 1-55: come egli adviene che uomo di grande momento, per nobiltà o
viso. savonarola, iv-127: quello uomo che si chiama lesus... fece
bisognando infangheremo così un poco li stivali che parrà tu venga di lontan paese. serao
f. frugoni, v-489: coloro che infangheran le paggine con sordidezze lascive vengano
persone bene educate nelle pozzanghere di versacci che paiono nati in mercato e fra i
quando ha innanzi a sé un vizio che gli faccia orrore: lo smaschera e lo
orgoglioso / che urtai, fra gonne e calici. oriani
così contro la natura, come sarebbe che la pietra andasse in su: meglio
su: meglio è poco dirne, che infangarsi in sì brutto loto. leone
passione:... quindi viene che spesso inciampi e... cada nella
calzamenti; ma però non potemo schifare che alcuna cosellina non infanghiamo. questi sono i
, arsa dal sole, / per mostrar che vien da lunge, / la ria
lunge, / la ria volpe ecco che giunge / a queste ultime parole.
uomo non dae la popolesca greggia, che bruta pasce solo cibo terreno; né nella
. leggende di santi, 3-12: che vita è stata la mia, infangata
far suoleno. ammirato, 2-3-48: ora che la fortuna dopo... accenna
tua colpa sarai cagione d'impedirla e che ci stiamo infangati per sempre senza speranza
: ora è infangato il chiaro fonte / che sol rigar solea il sancto elicona.
... per essere rialto, e che incontra l'ostacolo dell'argine..
dell'argine..., è necessario che vi corra con poca furia, sicché
quella corte stavano circa il titolo, che li dovevano dare, sospesi. f.
non sono mica il re, / che cosa posson fare a me? / né
/ né una vezzosa infanta, / che mi debban far del male. 2
sua..., non saprei che dire alla serenità vostra. = deriv
. parve sì strana a thuillerie, che credeva, che dopo l'infantamento di
strana a thuillerie, che credeva, che dopo l'infantamento di quella repubblica fino
quali ricevessero il parto di quelle donne che stavano contaminate o sospette infantavano. vico
né nauseati né afflitti o da mogli che infantano o da figliuoli che ne'morbi languiscono
da mogli che infantano o da figliuoli che ne'morbi languiscono...
antica, ovvero caduta in disuso, e che non è francese. parliamo innanzi tratto
parliamo innanzi tratto dell'origine. io credo che derivi a dirittura dal latino 'infantare
mettere in testa a un cieco nato, che avesse ricuperato la vista allora allora,
fantasia per farle infantare questo parto, che con mostrargli il turchino più cupo di
, ne infanta di suoi propri, che sono quasi come figliuoli di quelli.
. tommaseo, 16-59: quella forza che sta nel raccozzare parte con parte.
, ma con condizioni tanto essor- bitanti che nell'istesso punto morì che s'infantò la
essor- bitanti che nell'istesso punto morì che s'infantò la pratica. brusoni,
pesante e potente e volente e operante che da un pezzo fosse stata in italia.
gli scrittori italiani. ora oda egli ciò che di questa voce si legge nel vocabolario
concipere '... può ben essere che lo storico italiano abbia usata parola poco
94: chiama nondimeno regina la prima che di lui s'infanta in un maschio da
succeder nel soglio, e favorita quella che gli va più a genio. f.
infantassimo). femm. letter. che ha partorito. della porta,
è quasi in calma: / sì che pavé mia lingua e si disalma /
tenera (e, in partic., che non ha ancora cominciato a parlare)
infanti » si chiamano, per ciò che ancora non eran venuti ad età che
che ancora non eran venuti ad età che perfettamente potesson parlare. lancia, i-
12-36: io ti comando / ciò che la madre sua primier t'impose: /
la madre sua primier t'impose: / che battezzi l'infante. marino, vii-467
lo sdegno / del crudo re, che mille infanti afflitti /... /
/ confondono i sospiri / e la carne che geme. bocchelli, 9-428: giovine
tanto allor ne pose affetto, / che bambino e giovinetto / non ne volse
: gli occhi del divino infante, che a un tratto scorge l'ombra della croce
. sm. plur. region. facchini che nella pesca dei tonni sono addetti a
. dir. nel diritto romano, bambino che non sapeva ancora parlare ed esprimersi;
sette anni. 7. agg. che è in tenera età. g.
detto ancora, sì animoso, / che quei tre cavallier che vedea inanti, /
animoso, / che quei tre cavallier che vedea inanti, / manco temea che
che vedea inanti, / manco temea che pargoletti infanti. b. corsini, 20-77
l'equalità tra lor concorre / de quel che gli arde sì le infante membra /
labri ogniun succorre / a la cagion che 'l puro cor li smembra. parini,
/... han principio d'allor che il labbro infante / preme il tenero
labbro infante / preme il tenero sen che vita instilla. tommaseo, 11-276:
, / e in somma non morir colui che more / perch'un rozzo del tutto
c'è il giornalista... che non raggiunge il sistema. che resta sempre
. che non raggiunge il sistema. che resta sempre infante, saccente, che
che resta sempre infante, saccente, che non studia più perché deve scrivere,
fare l'intervista. -ant. che manca di loquacità, che è poco
-ant. che manca di loquacità, che è poco facondo. a.
medici infanti. 8. figur. che è all'inizio, agli albori; sorgente
inizio, agli albori; sorgente; che sta formandosi. baldi, 98:
baldi, 98: altri suole affermar che questa imago / sia cerere eleusina;
quinci in segno / aggia quel frutto che sbandì da noi / le ghiande, ond'
grande. cattaneo, ii-2-306: pare che... nella stessa regione si tentassero
: inmantinente le notrice foro trovate / che devessoro le infantine notricare. s. antonino
lx-2-19: vieni con quella infantina, che questo legno sta per te apparato.
voce dotta, lat. infàns -dntis * che non può parlare ', comp.
oltre i cavallier, v'erano guide / che de la bella infante aveano cura,
bon, li-1-262: la prima infante che sarebbe erede è maritata in sua altezza
terra il re di spagna filippo quarto, che invia l'infante ferdinando. casti,
. tansillo, 1-226: presa l'infanteria che già s'imbarca, / noi solcheremo
. cattaneo, iv-1-308: i servizi che egli prestò non solo all'esercito lombardo
infanteria francese di marina, lo rendono più che altri adatto a prestare lodevol opera.
toccoe la porta e chiamoe acciò che li fosse aperto, la sua infantesca non
. franco, 6-47: l'infantesche, che sono accorte e scaltre, non
aretino, 20-331: fu forza che travestito venisse a infantescarsi, e
creatura morta, spargendo per la città che i gesuiti era infanticidi. carducci,
carne e della sua vita l'infante che sopprime. piovene, 6-313: siete avvelenatrici
avvenir non ha questa parente / infanticida che nomiam natura. = voce dotta,
sempre stato considerato dalla legge, salvo che in alcune società antiche, come delittuoso
prevista dal vigente codice penale italiano, che consiste nel comportamento di chi, per
molto maggiormente [non si può dire che non sia omicidio] quando vi sia quel
delitto il quale si dice infanticidio più che aborto, cioè che prodotto in luce
si dice infanticidio più che aborto, cioè che prodotto in luce il parto vitale e
1-5: bisognerebbe pure chiarirsi di quello che falsamente si va di noi vociferando,
6-28: non bisogna darsi ad intendere che l'amore de'figli venga da forza naturale
e necessaria..., del che possono esser chiaro argomento i frequenti infanticidi
un consumo di uomini, prim'ancora che di beni. eh già. l'hanno
infantile. infantile, agg. che si riferisce, che è proprio
infantile, agg. che si riferisce, che è proprio dell'infanzia o dei
: per la quale [tonsura] basta che sia compita l'età infantile dell'
le fascie infantili di carlo, che... entrò trionfante nel mondo.
grazie onde s'orna, ma quel fior che sorge, / quel raggio che
che sorge, / quel raggio che sì lucido s'innalza, / mi verrà
suo letto infantile. 2. che è simile ai modi di agire, di
a piangere d'un pianto caldo infantile che la sollevò. tecchi, 15-145:
tecchi, 15-145: si sarebbe detto che c'era in lui... una
rotondo e infantile della moglie, più gonfio che mai, esprimeva insieme indecisione e ostinazione
. 3. per estens. che rivela o deriva da immaturità, da
a te ritorno il povero poeta infantile che ha bisogno di carezzare e di essere
. gramsci, 11-296: egli, che a mosca prima e in italia poi
carducci, ii-3-331: quel 'borghini'! che infamia! quelle lezioni di letteratura italiana
quella? 4. psicanal. che si riferisce a determinati caratteri psichici di
persona, propri della sua infanzia, che persistono invariati nell'età adulta. =
psichici e fisici dell'infanzia in persone che hanno già superato la pubertà (ed
, la quale s'abbrucia in guisa che ogni accrescimento vi s'impedisce.
quella super ficie d'infantilità che ho sempre avuto e che avrò sempre,
ficie d'infantilità che ho sempre avuto e che avrò sempre, si vivifica e
la pelle rosea e trasparente, ciò che aumentava l'infantilità del suo aspetto.
savinio, 10-336: ben lo sanno coloro che vogliono imporsi ad altri uomini,
vogliono imporsi ad altri uomini, che il mezzo più sbrigativo ed efficace
tommaseo]: como ne volemo persuadere che li profeti predicano ridendo, e li apostoli
libertà. carducci, iii-28-18: bisogna credere che la curiosità di quelle due generazioni del
, né blasmar se deve, / però che non perfetta è loro stanzia. boccaccio
per noi si pose fine alla guerra che avevamo con lui. gelli, ii-9:
donne gentili, fedeli della pietà, che avete il cuore all'infanzia abbandonata.
avvento! sta per nascere l'infante che sarà involto di cenci e deposto nella mangiatoia
annoverare: cioè, la prima, che si può dire quasi della sua infanzia
e more la terribil luce, / che dà spavento a'miseri mortali. galileo
era... uno di quei mattini che danno imagine delle albe primordiali nell'infanzia
andava ben confortando que'buoni ebrei convertiti che ornai uscissero di quella loro infanzia nel
suo lume sbarcano / quelli eroi sanguinosi che l'infanzia / del mio cuore, e
. ungaretti, ii-75: ho atteso che vi alzaste, / colori dell'amore,
, condizione di vita spirituale e ascetica che, in relazione con l'am- monimento
opera pontificia della santa infanzia: istituzione che raduna i fanciulli cattolici fino ai 12
rossa. varchi, 18-3-74: morta che ella fu, divenne il corpo suo tutto
nannini [ammiano], 310: vedendo che egli era giunto alla morte,.
pronom. mamiani, 9-216: salvo che questo [l'idioma nativo] ogni
di falsificazioni e di ciance, erano più che non occorreva a dare buon saggio di
per estens., con riferimento a ciò che viene inserito, aggiunto, introdotto.
. tommaseo, 1-75: i pensieri che mi diede marinovich a leggere..
epperò più eleganti assai di quegli altri che infarciscono l'opera * sulla letteratura '.
mi avevano infarcito mi fece pensare subito che io forse m'ero messo con soverchia
causa un altro... pupillo che per circa un mese dovrò infarcire di latino
. arici, ii-135: e quel che fu romana opera e senno / all'
di grande semplicità originaria,... che il seicento, il settecento e l'
.. sono sciocchezze e sporchezze tali che non possono comportarsi in un'opera d'arte
femm. -trice). raro. che infarcisce. - anche al figur.
luoghi comuni o d'infarcitori di ciò che meno conviene, ne riesce a
riesce a gran fatica un solo che con la dottrina riunisca il gusto con
costolette dall'osso appiccicato, il burro che serve tre volte, gli avanzi di
tre volte, gli avanzi di carne che formano l'infarcitura del timballo.
, fermo e lucia, 575: dissero che tutto quel- l'infardamento doveva essere una
parini, 479: poscia una spuma, che pareva gnocchi, / pigliavi,
par la vergogna de tessermi così infardato che il danno che potrete ricevere nel convenirmi
de tessermi così infardato che il danno che potrete ricevere nel convenirmi saltar giù di
un cencio attuffato in chiara d'uovo che sia stata prima bene sbattuta.
: son impaniati ed intrisi di modo che non sanno lavarsi né levarsi dal lezzo delle
. sacchetti, 106-4: avvenne caso che questa donna infermò, ed ebbe lunga
ed ebbe lunga malattia, per tale che 'l marito alcuna volta s'era infardato
, 302: e qual maggior dolore / che veder... /..
qual sacrilegio bruttare la più bella figura che iddio mettesse in questa terra?..
terra?... non sapete che non vi è fra noi cosa oggigiorno bella
vi è fra noi cosa oggigiorno bella, che non sia intonacata, infardata, impastricciata
piene di veste infardellate, e così piene che fino al tetto questi fardelli accumulati giungevano
giovinetta, / tosto vedrai ciò che per te si aspetta. =
la cui piccolezza è tale, che non v'è ortolano né giardi
è ortolano né giardi niere che sino ad ora le abbia vedute;.
avessi a imbestialire, / piuttosto che lo starmi a infarfallire, /
lo starmi a infarfallire, / che un'ape il diventar conto mi metta.
leggermente infarinato. -al figur.: che ha conoscenza superficiale e generica di qualcosa
. nelli, iii-290: una donna, che non sia altro che infarinacchiata di qualche
: una donna, che non sia altro che infarinacchiata di qualche dottrinuccia, e voglia
alquanto, onde il suo marito, che era un cotale infarina pastinache
, per lo più incontrano in torpedine che loro stecchisce il braccio. nomi,
l'infarinato ove vanno in cucina le cose che s'infarinano. artusi, 293:
scherz. sacchetti, 206-138: sì che va', e macina al tuo mulino,
al tuo mulino, e arai assai che fare; procaccia di vivere, ché n'
infarinando le vedove con la mala ventura che ti vegna. -per estens.
guardo con senili occhi la neve / che infarina il romano carnevale. -fare incanutire
del bene, 1-3: deh non guardar che 'l tempo m'in- farine / un
infarina. moneti, 3-22: per che ti piove ogn'arte, in cui in
, 27 (459): dobbiam supporre che quest'opera non possa esser letta se
da ignoranti, così non sarà male che ne diciamo qui quanto basti per infarinarne
s'infarinan di quattro termini di grammaticuccia che si spaccian per maccheroni di minerva.
assol. garzoni, 1-552: overo che non macina a raccolta [la mola
[la mola nuova], overo che non piglia ben le fave e il grano
le fave e il grano, overo che infarina troppo alcuna fiata, overo che il
overo che infarina troppo alcuna fiata, overo che il fondo non è ben piano e
e carrozzoni... pareva miracoloso che ci fosse ancora gente disposta a viaggiare
, bisogna (o è forza) che s'infarini: ognuno subisce l'influsso delle
: ognuno subisce l'influsso delle compagnie che frequenta. savonarola, iv-311: chi
, iv-311: chi usa col mugnaio bisogna che s'infarini. g. c.
: chi va al molino, bisogna che s'infarini. amenta, 4-8: chi
: chi va a'molini, è forza che s'infarini, figliuola mia.
e virtuosi in pelle in pelle, che possono rispondere quando coloro per la strada
rassomigliava a una costoletta cruda e infarinata che fosse nascosta dentro una parrucca di canapa
e rompono a'licori gelati le figure che rappresentano. cestoni, iii-377: quando
quale formano una certa piazzetta bianca, che apparisce infarinata, ed ivi depositano le
e tutto infarinato di polvere di marmo che pare un fornaio. viani, 13-17
liscio su 'l viso, c'ha paura che le stille del pianto non gli facciano
/ la ricopre in tal guisa, / che pare il tapinello infarinato / un granello
infarinato / un granello muschiato, / che in padella d'amor s'abbia da
: vi mancava un pastorello, / che vuol fare ancor da bello, / lesto
infarinata. 5. figur. che ha conoscenze generiche e sommarie di una
scienza solamente; se è universale, dicono che non sa bene cosa nessuna, ma
ignara plebe, ma quegli mezzani ingegni che pure intendono il latino e delle lettere
: veniva comunemente stimato unico nella corte che fosse infarinato, anzi impastato di tutte
scienze infarinato. baretti, 6-78: bisogna che il poeta sia più che mediocremente infarinato
: bisogna che il poeta sia più che mediocremente infarinato di tutte le scienze.
l'insegnamento era l'opposto di quello che si pratica oggi: non tendeva a
). stigliani, 1-70: in che abbia pazienza la commune turba de gl'
io non credea, per dio! che l'ignoranza degli infarinati dell'arno in conto
, simbolo perciò di que'saccentuzzi, che si persuadono d'esser mugnai, e
lieve strato di polvere o di pulviscolo che ricopre qualcosa. a. targioni
di una vellutatura o quasi infarinatura biancastra che li fa parere come se fossero di gesso
. bartoli, 9-30-120: alla grazia che fin ora ho detto avere in alcuni il
di sentenziosi detti, di storici avvenimenti, che l'andarne fornito è studio particolare d'
è studio particolare d'alcuni... che, di qualunque cosa si dica,
stacciate e 'nfarinature e 'nfer- rignerie che stanno dintorno alla gerusalemme. infarneticato,
papini, vi-213: sono [i cattolici che vorrebbero essere più preti dei preti
della porta, 1-176: o che tu sei infernetichito o devi star ubbriaco
star ubbriaco, poiché cerchi da un uomo che mai vedesti, che ti restituisca la
da un uomo che mai vedesti, che ti restituisca la tua robba.
qual causa questa grazia deggia piuttosto incappellarsi che calzarsi o infarsettarsi. = denom.
infiltrazioni di sangue nei tessuti, senza che avvenga la loro distruzione. -nella medicina
ipocondri, stizzan sì fattamente il diaframma che se non vi fan maniaco vi rendono
da infarto. -anche: che è sede di infarto (un organo)
suttili. ramusio, iii-114: doppo che era il caciche morto, l'infasciavano
o bella umiltà, quel vermicello prezioso che nascete nella porpora: voi, che v'
prezioso che nascete nella porpora: voi, che v'infasciate delle divise reali.
divise reali. -avvolgersi in indumenti che coprono tutto il corpo. landolfi
, 14-121: - insomma, dal momento che sua figlia è perfetta non potrà mettersi
, ponere se vole in loco caldo che non piglie fredo, e tenerlo coperto
, e tenerlo coperto tuto, sì che non veda aere. l. carbone,
cum la gola infas- sata, scusandosi che non potea parlare, perché era fortemente
molti soldati nascosti e altri palesi, che infasciati fingessero di esser feriti. oliva
tutto il popolo un conflitto così feroce che non rimase dio nell'aere che non
feroce che non rimase dio nell'aere che non grondasse sangue e che non partisse
dio nell'aere che non grondasse sangue e che non partisse
fini delle deliberazioni de'prencipi, persuadendomi che del- l'arti del prencipato possa instruirti
prencipato possa instruirti maggiormente una simile lettura che i libri di coloro chiamati di politica per
boccaccio, i-70: le cose di che l'uomo abbondevole si trova, infastidiano
accidia] s'annidia / solitario demon vien che 'l possiede / sì ch'ogni buona
bernardino da siena, iii-335: uno che abbi carico lo stomaco e la testa
carico lo stomaco e la testa, che è infastidiato dentro di troppo cibo, digiuni
non trovi pascolo, quantunque per colpa propria che ha da fare? ha da languir
mento, di pura inedia, piuttosto che mutar fiore? giacomelli, 2-41:
machiavelli, 1-iii-447: quello che io rispondessi non replicherò, per non
, 1-i-152: e'm'à tanto infastidito che io non posso più. alamanni,
. alamanni, 6-14-121: l'altro, che no 'l vorrebbe infastidire, / si
con spagnuoli. sete tafani di sorte che o mordete o infastidite altrui. brusoni
ho / dodici lustri e mezzo: il che vuol dire: / che poco tempo
: il che vuol dire: / che poco tempo v'infastidirò. alfieri, iii-1-87
al ver, nessun ci fu / che il mio naso a stampar m'infastidì.
anno, pervenuta ad una perfezione tale che... pareva che tacitamente la rimproverasse
perfezione tale che... pareva che tacitamente la rimproverasse de'suoi amorosi deliri
m'infastidisce ornai questa cattiva / commedia che tien vigile la gente, / questa
nel suo confessato sforzo d'essere sincero un che d'ipocrisia e di quàcchero che m'
un che d'ipocrisia e di quàcchero che m'infastidisce. moretti, 15-285:
... a motivo de'geloni che ho ai piedi e che m'infastidiscono
de'geloni che ho ai piedi e che m'infastidiscono assai. cassola, 3-80
né a rincrescere. savonarola, ii-277: che vuol dire che il zuchero continuato a
. savonarola, ii-277: che vuol dire che il zuchero continuato a mangiare t'infastidisce
c. bartoli, 4-ii-211: credo bene che le molte e molte cose che avete
bene che le molte e molte cose che avete avute a fare alle settimane passate vi
settimane passate vi abbino stracco e quasi che infastidito. grazzini, 2-325: son
suo trastullo vi infastidirà talmente il gusto che non sarete zoppo in fuggire la pratica
ii-57: forse si è infastidito di quello che per amor di lui aveva abbandonata la
il cuore d'una mia sorella, che, lasciando il regno e 'l padre,
p. fortini, i-291: la donna che... infastidiva, per presto
mandarlo via, disse: o fate quello che volete. scenari della commedia dell'arte
, di infastidire), agg. che prova fastidio; disturbato, molestato; colmo
se'di quel dolce falso fuggitivo / che 'l mondo traditor può dare altrui,
ripon'più la speranza 'n lui, / che d'ogni fede e di speranza è
? alamanno rinuccini, 1-240: dubitiamo che iddio non sia infastidito de'peccati degli
guicciardini, iii-161: all'opinione di quegli che confortavano il dare principio al combattere la
, ii-8-215: come sono infelice, che tutte le cose care mi sien negate
maldicenze, paurosa del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? sbarbaro
del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? sbarbaro, 1-22:
po'infastidita, come da un intervento che stimava... indiscreto e inutile.
le lagrime angosciose, / qui si convien che cantino i lor lai! montigiano,
gallerie per essere preziose s'infastosivano tanto che sdegnar sembravano di esser mirate, perché
i mariti] cercano più di campar che di campeggiare, si contentano d'esser
(ant. infatigàbile), agg. che non si stanca mai; dotato di
alla fatica; forte, instancabile; che non recede mai per stanchezza dal compiere
famiglie... ed a tutto ciò che avrebbe potuto osservare in lunghissima età un
disporre e a governare, dove riteneva che fosse suo dovere il farlo, sfuggì
la zoppa, ate la vecchia / che lo inseguiva con stridente lena, / veloce
medici, ii-119: del tutto creator, che dallo eterno / punto comandi corra il
infaticabile cignale. 2. che non risente della fatica (una parte
idee... non sono altro che l'infaticabile pensiero umano, e tramandarle
davvero vale trasformarle. 3. che non interrompe mai il suo movimento,
non interrompe mai il suo movimento, che ripercorre costantemente e senza variazioni il suo
te? 4. figur. che rivela pertinacia, costanza, ferma determinazione
un'azione, un comportamento); che non si esaurisce né diminuisce di intensità
, una disposizione d'animo); che non muta (un'espressione del viso
: incominciò a fare sì aspra penitenza che ogni uomo se ne maravigliava della sua infaticabile
diligenza di tutti gl'imbarazzi e gli ostacoli che ne turbavano l'esecuzione,..
pertinacia, con un'insistenza infaticabile, che nessuna persona vivente non ebbe mai.
estrema forza e infaticabil lena, / vien che sì impetuoso il ferro gire / che
che sì impetuoso il ferro gire / che ne trema la terra e 'l ciel
ii-126: la favola è per te, che adegni appena / l'umil colomba e
si fugge. 5. ant. che si rinnova a ogni istante, continuo,
; inesauribile (una fonte); che scorre senza sosta (un corso d'
cattaneo, iii-4-94: quella truppa che tanto si distinse all'assalto di porta comasina
quanto può, qual sia l'amore che noi, povere creature, dobbiamo infatica-
: o bocca sinuosa umida ardente / che a me, dove più forte urge il
. manzoni, 38: siccome il sol che schiude / dal pigro germe il fior
/ dal pigro germe il fior; / che lento poi sull'umili / erbe morrà
simiglianza degli altri, a seconda dell'utile che potevan dare. -che non risente
palpiti del vento. 2. che si verifica regolarmente e costante- mente (
mente (un fenomeno astronomico); che ripercorre sempre e senza variazioni il suo
ogni giorno. -inesauribile, che corre senza sosta (un corso d'
(un corso d'acqua); che è in continuo movimento, che non
); che è in continuo movimento, che non sta mai immoto (il mare
infaticato. 3. figur. che non si esaurisce, né diminuisce di
, imperituro (un sentimento); che non vien mai meno (lo zelo,
non è più come una volta, che lavoravo di gran vena e con ardore
introduce una proposizione coor dinata che adduce una prova, una giustifica
. -iron. introduce una proposizione che nega o contraddice quanto è detto precedentemente
nievo, 740: attendeva a persuadermi che quanto a me pareva le costasse molto,
costasse molto, non le dava infatti che pochissimo fastidio. = comp.
. infadibite), agg. letter. che non si può fare, attuare,
conoscemmo infatto sì diversi dopo quel tempo che ci lasciammo. -infatto infatto:
infatto infatto / io non so ritrovar che l'abbi male / che importi, o
so ritrovar che l'abbi male / che importi, o voglia dir niente.
di infatuare), agg. che infatua; inebriante, stupefacente (una sostanza
4-83: fuggiamo... l'ira che affoga la ragione in noi,.
, all'alba, è il silenzio che l'infatua. promontorio, sospeso sopra un
: di noi tanto s'infatua, / che si discorre di farci una statua.
: tanto s'infatuò in questo pensiero che disse spacciatamente che gli bastava la vista
infatuò in questo pensiero che disse spacciatamente che gli bastava la vista con cinque reggimenti
mai come in quegli anni il culto che a parer mio gli è dovuto dalle maggioranze
109: le suore sulla nudità del marmo che s'infatua, /...
infatua e voi non osserviate quello a che siate obligati, doventate incorrigibili. soldani,
e infatuato è il sale, / che 'l doveva condir; sicché ad altr'uso
condir; sicché ad altr'uso, / che ad esser calpestato, ornai non vale
, vi-502: se il sale, che ha da condire (accioché non putridiscano)
infatuativo, agg. ant. che rende stolto. girolamo da siena
, i-14-1: infatuati mizeri fiorentini, omo che de vostra parte perde e dole de
3-ii-180: questi politiconi,... che hanno tanto sale, se una volta
sì infatuato della gloria da non sapere che in vita è accompagnata da crudelissime e inique
una schiatta di principi infatuata delle dottrine che roma propaga nel mondo. pirandello,
altri non hanno coscienza vera di quel che si vuole... né dei mezzi
conseguirlo, infatuati d'un socialismo sentimentale, che s'inghirlanda delle magiche promesse di giustizia
, 20-66: diciamo il tecnocrate, che sarebbe il tecnico e tecnologo infatuato e
ne vai infatuata per quel giovanotto: che speri? tra pochi mesi ti pianta
per conto suo. 3. che rivela o che deriva da entusiasmo superficiale
. 3. che rivela o che deriva da entusiasmo superficiale e momentaneo o
serie di istruzioni e di mosse sbagliate che a loro volta derivavano da una astratta
è chiamato da cristo sale infatuato, che ha perduto il sapore, che non è
infatuato, che ha perduto il sapore, che non è da altro che da gittare
sapore, che non è da altro che da gittare via. s. maria maddalena
, iii-42: sono quel sale infatuato che non è buono se non a mandarlo
botta, 6-i-293: nel che si debbe anche notare la vanità e
certa, anzi tutte quelle cose eseguirono che la dovevano rendere, non che dubbiosa,
cose eseguirono che la dovevano rendere, non che dubbiosa, improbabile. -in
greca o tedesca o francese non meno che per le orientali. soffici, v-6-55:
un po'malizioso e quella superficiale infatuazione che piace alle donne. gramsci, 1-56
l'infatuazione di veve per un uomo che essa avrebbe dovuto odiare. landolfi, 14-11
per alcune sinistre predizioni di astrologia, che era la gran moda d'allora, e
valeria e infaustamente precorso dal primo, che, come pazzo, benché geniale, suole
agg. (superi, infaustissimo). che è considerato sfavorevole, di cattivo augurio
considerato sfavorevole, di cattivo augurio; che costituisce segno premonitore di avvenimenti dolorosi
augurio, infausto e nero, / che i'vivrei del desir for di speranza /
speranza / il resto di mia vita che m'avanza. tasso, 4-7: rosseggian
, 7-v-118: ciascun mese si credeva che corressero due giorni sì infausti e di sì
sì cattivo augurio,... che operando se ne dovea temere un'infelice
sento in cuore / un infausto presagio che mi annichila. carducci, iii-1-160: in
persona). -in senso attenuato: che annuncia, che prevede disgrazie, sventure
-in senso attenuato: che annuncia, che prevede disgrazie, sventure. pisani
sventure. pisani, 73: già che infausta pandora entro il mio tetto /
incapucciato ». -come eufemismo: che non lascia speranze di salvezza; mortale
dei due genitori. 2. che rende note disgrazie o sventure (una
frenarmi di non palesare il dolore vivissimo che mi affliggeva. monti, x-2-131: di
-che evoca sventure (un ricordo); che richiama alla mente disgrazie, mali,
ch'aveva riportata nell'asia: di che agramente il fratello affricano si dolse,
. bartoli, 2-1-188: de'tre, che dicemmo essere spaventosi alla cina, gli
il figlioletto di mio fratello valfredo, che aveva quel nome. -che suscita
sole a'dui germani insieme giunto, / che in ora infausta ed infelice punto /
sì male intese / satisfarrò col corpo che arde ognora / da quello infausto dì
arde ognora / da quello infausto dì che ella mi prese. epicuro, 11:
? tortora, ii-243: l'anno che seguitò 1588 fu de'più infausti che mai
che seguitò 1588 fu de'più infausti che mai vedesse per molti secoli la francia
, 1-i-83: ad altro non badai che a... ostentare una felice tranquillità
a quella primavera del ri- nascimento italiano che precedé l'infausto '94. bocchelli,
ariosto, 8-59: oh misere donzelle che trasporte / fortuna ingiuriosa al lito infausto
: oh infausta e crudel terra, che fecondi / modi d'acerbità varia produci.
martini, 5-214: parve al cappelli che con le lettere denotate dalle cifre un
d'infausto maritaggio aggiunge ora la seconda, che è quanto si conchiude contra il volere
iii-2-141: meco era l'error mio che un roseo velo / induceva a le
s'agguagli ad alcide / quel cigno che covò l'ova famose / co'due gemelli
con il crescer dei giorni, allor, che svelto / dalle braccia di lei tomai
una delle più strane risoluzioni di stato che mai sieno vedute in quell'im- perio
, 398: spegnete l'infausta brama / che vi trae dal retto sentier.
dal retto sentier. 5. che è causa di grandi sventure; esiziale.
del 1831, m'insegnavano gli errori che bisognava... evitare.
nemici l'effetto di due fornelli, che s'infiammarono nel fosso del panigrà sotto li
iniquità gode il lume della pietà divina che le mostra gli scogli infausti de'peccati
d'infausto vento aura molesta / quella che i tracii pini / di propontide trasse al
, agg. agric. di un'uva che ha subito, per un intenzionale ritardo
dal micelio del fungo botrytis cinerea, che provoca modificazioni organolettiche del succo, sfruttate
di te fuor del messaggio / muto che mi sostenta sulla via: / se forma
d'un sogno t'alimenta / la riviera che in- febbra, torba, e scroscia
infebbricitante, agg. letter. ant. che non ha la febbre, che è
. che non ha la febbre, che è guarito dalla febbre. campailla
pera la immagine di dio, che si tigne e annera per lo
e infecciasi e lordasi per lo male omore che ci gitta. = denom.
amati / gentil beltà, sì che si prenda a scherno, / e,
di testa, questa si è presso che costantemente la cagione dell'infecondità, tutto
costantemente la cagione dell'infecondità, tutto che la pecca venga comunemente addossata alle più
cagioni della infecondità femminile, è manifesto che o ella è incurabile o è molto
carico [dei dotti] come quello che abbraccia i due primi e li compie.
calpesto giorno / e il tremulo vasaio che, irridendo / la mia infecondità,
re, se nelle occorrenze del regno, che tante e sì impensate esser possono,
interno dissidio e contrasto tra una volizione che si volge all'universale e altre che
che si volge all'universale e altre che si volgono al meramente individuale, e
(ant. infecundo), agg. che non è atto a concepire e a
quella donna ancora è tenuta crudele, non che lusuriosa, quale, per caggion di
: molti... aspirano, più che ad una moglie bella, a conseguirne
gravida l'arca, non si curano che quella sia infeconda. c. mei,
: radissime fiate sono infecondi quei maschi che bevono sola acqua. a. cocchi
agne mie scarse e infeconde / lana che basta a ricoprirmi appena. d'annunzio,
iv-2-430: non vedi tu gli uomini che la frequentano [la folla] divenire
, 113: non sta ben per noi che noi restiamo / co 'l sen sempre
desterà il languore / del pigro imene, che infecondo or erra / contro all'util
morganaticamente infecondi. -per estens. che non è stato allietato dalla nascita di
stato allietato dalla nascita di figli; che è privo di discendenza. ariosto,
del sesso virile: / ma conobbero poi che 'l proprio danno / procaccierian,
, se non mutavan stile: / che se di lor propagine non fanno, /
crescere una vegetazione abbondante e rigogliosa; che non dà un buon raccolto; inadatto
., 11-9: quella [terra] che per superfluo umore è infeconda, con
nell'asprissimo / seno aridissimo, / che ebbe a renderne un sol chiuse le
di abitatori. 3. che non produce frutti utili per l'uomo,
produce frutti utili per l'uomo, che dà luogo a una vegetazione di sole foglie
tasso, n-iii-898: io avrei creduto che l'arte del pietoso intelletto contendesse con
/ piante sterili e infeconde, / che non fanno altro che fronde. fantoni,
e infeconde, / che non fanno altro che fronde. fantoni, i-170: mi
quantità del denaro ammassato] è quel che solo / tanto ci adesca, e
, e 'l portentoso frutto, / che della sorte infeconda è figliuolo. cesari
arcadia? 4. figur. che non è in grado di produrre nulla
parla di pensiero infecondo, di pensiero che non si traduce in azione, si nega
-che non approda a niente; che non giunge ad alcuna realizzazione concreta;
non giunge ad alcuna realizzazione concreta; che non ha nessuna conseguenza; inutile,
buon consiglio. metastasio, 1-i-75: allor che perde un regno, / quasi inerme
onde contrasti al suo destin crudele, / che infecondi sospiri e che querele? foscolo
crudele, / che infecondi sospiri e che querele? foscolo, iv-314: lascio che
che querele? foscolo, iv-314: lascio che i saggi vantino una infeconda apatia.
388: arrivato a casa potei accertarmi che i loro contatti non erano stati infecondi.
(superi. infedelissimo). che viola o non osserva i propri
doveri di fedeltà nei confronti di qualcuno; che non tiene fede alla parola data
passavanti, 23: al servo che nascose il talento del suo signore,
. c. croce, 195: vedevano che l'uno ingannava l'altro, vedevano
, i-33: se la donna infedel che... / morse il pomo lagrimevol
, confidarne l'avocazione a persone, che tuttavia si sperimentano infedeli? cesarotti,
censure vaghe, puerili, infedeli, che non meritano veruna attenzione. monti,
agil fianco femineo. 2. che non è fedele alla persona amata.
ahi infedele, / odi ariadna trista che si lagna. tansillo, 2-
. tansillo, 2- 179: che duol sentia la sconsolata, quando / vedea
accorta io ti vorrei, ma tale / che non fossi bugiarda ed infedele. bruni
ben? dunque il crudele, / che fugace nel mar, qual aura io
: bella filli, mirtillo, / che per te prova al cuor mille quadrella,
mariti infedeli provarono a vicenda l'infedeltà che aveano meritata. massaia, x-133:
per rinchiudervi qualche sua moglie nel caso che fosse stata scoperta infedele. ojetti, 1-25
dell'antico amore. 3. che viola il dovere fondamentale di fedeltà inerente
avvocato, procuratore legale, ecc.) che viola i propri doveri professionali (ad
o consulenza infedele. 4. che non è conforme al proprio modello (
al fatto per rimaner fedelissima alla vita che vibra in noi. carducci, ii-6-107
altra [traduzione] del cinquecento, che per la lingua va non male, ma
. 5. figur. che non garantisce sicurezza; infido, pericoloso
la sorte sua vede infedele, / che duro è calcitrar contro allo sprone.
venti per ordinario non sono meno infedeli che gli uomini. l. adimari, 1-42
prontamente alla tentazione. 7. che professa una religione diversa da quella (
la lorda / per lo rio essempio che ò semenato. g. villani, 11-3
1-24: quando il signore ti farà grazia che tu vinca genti infìdeli, non perdonar
amazzale. priuli, li-1-390: prima che venire a'principi infedeli ed a quelli
a quelli d'italia, dirò per ultimo che gli svizzeri e grisoni sono più stimati
sono più stimati da'spagnuoli per gelosia, che per la loro potenza. cesari,
de amicis, ii-244: della poca gente che vi passa accanto, nessuno vi guarda
venivano ceduti all'ingrosso agli ebrei, che s'assumevano così il peccato di farne
, iii-26: messere, io ti prego che tu non dia agl'infedeli materia di
dar navilio e vettovaglia a'marinari insino che siano in terra de'cristiani, dove
paese... e facevano peggio che infidelli. ariosto, sat., 6-44
impresa e più giovevole potrebbe essere, che se i cristiani voltassero le forze loro
potendolo far prigioniero e convertirlo, non pare che giustificatamente l'uccida. casti, xxiii-507
degli infedeli. -per estens. che si riferisce, che è proprio dei
-per estens. che si riferisce, che è proprio dei popoli non cristiani;
è proprio dei popoli non cristiani; che è abitato da popoli non cristiani (
avverse, /... / ma che egli andasse all'infedel paese / d'