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vol. VII Pag.81 - Da GRUGNITORE a GRULLERIA (10 risultati)

da grugolare. gru gru, voce che imita il verso del piccione

di loro, i buoni studenti conchiusero che, per mortificar fra felice, bisognava

, per mortificar fra felice, bisognava che ciascuno d'essi lo scontrasse, gli gridasse

dietro gru, gru, gru, che è appunto la voce del porco.

. ornit. ordine di uccelli carenati che nelle antiche classificazioni comprendeva famiglie molto differenti

antiche classificazioni comprendeva famiglie molto differenti, che oggi sono considerate come appartenenti a ordini

simile a teste di gru, dal che hanno preso tutte queste spezie il nome

detto corvino, overo. con quello che appresenta il becco d'un'anetra,

, / ch'altro non hai che quel gruito fatuo, / col quale il

grullaggine quel 4 cuor contento nella miseria 'che contraddistingue alcuni assai orecchiabili motivi della 4

vol. VII Pag.82 - Da GRULLO a GRUMO (43 risultati)

'frusta letteraria sfogo d'uom nuovo che nell'uso di più sane e pratiche letterature

loro istesso recitar grullerie, fece si che ciascuno, parlando, dicesse cose senza capo

nascesti e grullo morirai; e sì che a questa ora dovresti sapere che i ganci

e sì che a questa ora dovresti sapere che i ganci quando diventano diritti non sono

così devote, grulle ed ignoranti, che senza l'efficacia di tante straordinarie cagioni

landolfi, i-470: non è a dire che qui dentro si sia di nuovo introdotto

aretino, 1-120: non è molto che un tal giovanaccio andava a loreto,

civinini, 8-84: vide un fante che gli correva addosso tutto curvo, levando

. 2. per estens. che esprime stolidità ^ espressione del volto,

rientrò nella reggia con aspetto così grullo che gelò l'entusiasmo stesso dei lazzaroni usi alla

fanciulli alla giustizia, di far credere loro che le più grandi soddisfazioni stanno nel compiere

deledda, iii-42: -e la notte, che faresti? -dormirei, bello! -

- con chi? - sola! - che vita grulla! 3. stordito

l'aforismo d'ippocrate gli piace, / che il troppo moto è violento, ond'

il cane non morì, né mi parve che avesse altro male, che lo stare

mi parve che avesse altro male, che lo stare sdraiato, grullo e malinconico

. 4. per estens. che esprime smarrimento o storditezza, assenza della

baccanello e 'l chiasso, / e che quando hai la mente ottusa e grulla

17: povero grullerello! ma non sai che, facendo così, diventerai da grande

-in par tic.: incrostazione che si forma nel fornello della pipa.

neri, 1-28: abbisi del tartaro, che altrimenti si dice gruma di botte di

, 14-2-2-579: il vetriolo, cavato che se n'è lo spirito, rimane

del rame, con la gruma cerulea che si genera dal rame roggio. cicognani,

l'esalazione degli orti governati si sente che è l'odore del sugo che vien

sente che è l'odore del sugo che vien dal fondo della realtà rimestata: è

della realtà rimestata: è l'odore che libera le pareti della sensibilità dalla gruma

dalla gruma e da quella posatura che il sangue in quelli del con

ecamede, onde del sangue, / di che vai sozzo, dilavar la gruma

mezzo. invece no, è una grumaglia che non finisce mai. bisogna entrare

riguardava / la ferita mortai, che rispondendo / allo sdegno del cor

, acqua con gruma di botte, che serve a pulire gli argenti.

si fonda su alcuni esempi del cellini che in realtà si devono leggere grommata (

con profumo di fragola e gradazione alcolica che varia da n° a 120.

e sm. fieno tardivo dei prati che si falciano due volte l'anno;

. quella gomma overamente liquore condensato, che si ci porta d'africa, simile a

, simile a grumi di sangue, che volgarmente si chiama sangue di drago in lacrime

, / e i grumi del sangue che un dì le bruttò. pascoli, 828

. 2. per estens. coagulo che si forma in una sospensione non ben

occhi coi suoi imbestialiti aprì la bocca che gli tremava, per vomitargli contro quel

per vomitargli contro quel grumo d'ira che gli dava spasimo. boriili, 1-204

. borghini, 6-iii-302: né dia noia che si mostri alcuna piccola differenza fra 'l

, e consiste in quelli due rametti, che i nostri chiamano fioretti, e tramezzano

dei pallini di piombo di una cartuccia che in tal modo vengono a formare una

vol. VII Pag.873 - Da INEGUALE a INEGUALE (43 risultati)

superfluo di quelle che sono nell'abbondanza. tommaseo, 3-i-240

. delfico, i-44: l'ineguaglianza che si può introdurre nella società consiste o

le inuguaglianze inevitabili naturali con le disuguaglianze che la natura combattono e corrompono; e

eterna non poteva imporre l'ineguaglianza mostruosa che risulta dalla proprietà. vittorini, 5-334

potrebbe bene scemarla l'ineguaglianza di quelle che si pubblicassero. b. spaventa, 1-108

questo corso di studi, parvemi nondimeno che questo sia il solo mezzo migliore.

appianare le inuguaglianze,... senza che lo stile dell'autore sia tutto alterato

provenute dagli urti dai contrasti dagli attriti che ho avuto sempre nella vita domestica ed

. de- saguliers dette una macchina, che fu chiamata istrumento cometario, per mezzo

agg. (superi, inegualissimo). che non è uguale, in parte o

in parte o in tutto, ad altro che, per lo più, costituisce un

la terra sotto lo cerchio dell'equatore, che egli è d'ogni tempo iguali il

un cavo e ben disposto legno, / che con nervi ineguali i suon rendea:

3-1-17: vorrei tirare ima linea che fusse a squadra sopra la cd,

cd, perché questa mi par che sarebbe la brevissima e unica delle

e l'intelletto. 2. che non è sempre uguale; che non è

2. che non è sempre uguale; che non è regolare o uniforme; variabile

... più rare di quello che si conviene o ineguali fra il mezzo e

. giordani, ii-71: i corpi che girano per l'immenso cielo, acciocché

dolore / ritrovano le note eterne / che un nuovo urto infrange. palazzeschi,

sono trascorsi così ineguali... che cosa posso dirti ancora? -ora

. -che non è in piano; che presenta scabrosità, rilievi e prominenze,

montuosa e inegual ritrovò tanto, / che non è, dice, in tutto il

del mare è de l'arena / che con flutto inegual tonda percote. c.

protendeva in avanti. 3. che non risponde a equità; non conforme

. guicciardini, 2-10-355: è onesto che le gravezze siano eguali, e questa

è... tesser inuguale, che contenere in sé tutta l'ingiustizia.

miei più cari e dei migliori giovani nostri che sieno in questa pur troppo inegualissima emigrazione

11-140: l'inuguale e l'ingiusto, che è contro alle leggi, non è

). collenuccio, 297: sopportando che alfonso d'avalos,...

, iii-18: io dico... che 'l reputo così singoiar amico ne l'

, 2-76: può adivenir caso sì doloroso che le lagrime sieno segno di sentimento ineguale

de luca, 1-14-2-48: dubitando il disponente che nell'età immatura... possa

ineguale. 6. disus. che non è (o non si ritiene)

all'altezza di un determinato compito; che è (o si considera) inferiore

metastasio, 1-ii-907: all'opra io, che compirla in van procaccio, / inegual

anche quando pare da meno di quel che soleva e di quel che ha mostrato già

di quel che soleva e di quel che ha mostrato già di potere...

era... di più ingegno che studio, ineguale. e. cecchi,

disperi di poterne abbozzar taluna, non che tutte ritrarle compiutamente coll'inegual pennello di

.. co i dolcissimi / modi, che uscir da l'ineguale calamo / sì

1-iii-541: a me pare... che i cori delle tragedie debbiano costare di

.. rare e elette, procurandosi che il canto sia formato da musico perfettissimo,

vol. VII Pag.874 - Da INEGUALISMO a INELEMENTARE (52 risultati)

, succo divino della terra, arancia che io, mozzo bambino sospeso all'unico

(plur. m. -i). che si propone fini antiegualitari.

li moti locali. musso, ii-206: che maggiore inequalità può esser di quella che

che maggiore inequalità può esser di quella che è tra dio e l'uomo? guazzo

ora vi comincio ad intendere, poi che volete che con ragione sia permessa al

vi comincio ad intendere, poi che volete che con ragione sia permessa al padre l'

, 2-46: tagliare una rodonea, che sia di una data ragione di a

ancora per l'inegualità de'luoghi, o che siano ombrosi per gl'alberi o torti

5-2: egli non è... che in una vastità così grande del globo

. capponi, 1-i-316: il secolo vuole che s'insegni a zoppicare tra le inegualità

conveniente proporzione. segneri, i-242: che cosa è nel corpo l'infermità? è

contro alle leggi e tesser inuguale, che contenere in sé tutta l'ingiustizia;

allora i commissarii... l'inegualità che risulterebbe del loro trattato. -disparità

di dolce dire e soave, parendogli che forte e virile composizione sia quella che

che forte e virile composizione sia quella che percuote nella inequalitade. b. fioretti,

altra inegualità nella forma dello scrivere, che quella che si trovava fra la * maestà

nella forma dello scrivere, che quella che si trovava fra la * maestà imperiale '

inegualità di maniere altro non poter'essere che una vera scaturiggine della fioritissima scola de'

cassini, 1-9: le inegualità sensibili, che potessero scoprirsi ne'moti [delle comete

: questa inegualità..., che nel sistema di copernico è meramente ottica

altra reale e propria a ciascuno, che dipende dalla figura delle orbite e dalle

, resta ancora in piede la causa che io addussi di tale apparenza, potendosi

in inghilterra] più inegual ente distribuita che non è in alcun paese della terra

riformata [una città], e che per disaguaglianza scandalo vi potesse essere,

disaguaglianza scandalo vi potesse essere, piaceci che la riformiate. balbo, ii-176: impossibile

. balbo, ii-176: impossibile era che la città signora di tanto mondo..

. inelaboràbile, agg. raro. che non è suscettibile di elaborazione.

e possa) subito l'elaborazione ulteriore che si esprime nell'arte o se invece

agg. (superi, inelegantissimo). che è privo di misura, di grazia

misura, di grazia, di eleganza; che manca di scioltezza, di armonia;

tasso, 1-86: non intendo che la confusa ed inelegante spiegatura mi pregiudichi

, 163: chi vuol conoscere quel che operi il pronome, consideri quanto inelegante

moneta, n'esce un'altra in corso che sia a peggiore titolo e di più

più semplice ed anche informe figura, ma che valutandosi al medesimo prezzo dell'altra contenga

argento, non sarà nessuno fra commercianti che non preferisca questa inelegante realità alla apparente

: il cattivo inchiostro e la pessima carta che trasuda congiurano con la mia inelegantissima penna

la mia inelegantissima penna. 2. che è privo di distinzione, di finezza;

è privo di distinzione, di finezza; che manca di educazione, di tatto.

anzi parere inelegante ricusando il flauto, che sciocco, suonando senz'arte. carducci

, ii-7-311: dimmi pure... che sono comune, volgare, brutto,

piovene, 1-136: chi avrebbe detto che questa persona spiacevole, inelegante, orgogliosa

, un atto). 3. che non sa vestire con proprietà e raffinatezza;

4-135: era nelle vesti piuttosto trascurata che inelegante. savinio, 3-261: diceva che

che inelegante. savinio, 3-261: diceva che eri inelegante, goffo. vedrai vedrai

ed incolto mi tacciano, com'uomo che inelegantemente imbandisce un convito. 3

, altri offende di continuo coll'impaccio che sentesi venirgli da quella timida cura. carducci

leopardi con qualche piccola improprietà o ineleganza che s'intende in poesie buttate giù senza

volgarità. pellico, 4-226: coloro che contraggono tra fratelli e sorelle abitudini di

(ineligìbile), agg. ant. che non si può o non si deve

talora eleggere sanamente. 2. che non può essere eletto; che non ha

2. che non può essere eletto; che non ha i requisiti richiesti per essere

inelementare, agg. raro. che non è elementare, complesso, elaborato

vol. VII Pag.875 - Da INELIMINABILE a INENODATO (53 risultati)

ineliminàbile, agg. che non può o non deve essere eliminato

può o non deve essere eliminato; che non si può eludere. b

iii-27-367: un problema [la libertà] che sta lì, ineliminabile, che nasce

] che sta lì, ineliminabile, che nasce dalle viscere delle cose. =

. ineloquènte, agg. letter. che manca di eloquenza, che si esprime

letter. che manca di eloquenza, che si esprime con difficoltà, senza efficacia

, 2-52: oggetti così nobili, che anche da puro ed ineloquente narratore richieggono

noiosi. 2. figur. che non riesce ad esprimersi, a comunicarsi

dà alla sua ineloquenza un non so che di pedantesca gelidezza. = comp.

par sia da potare / di poco inanzi che '1 frondire inelti. =

. ineludibile, agg. letter. che non può essere eluso; inevitabile,

ineluttàbile, agg. letter. che non può in alcun modo essere combattuto

evitato; inesorabile. -per estens.: che dovrà o doveva necessariamente accadere; fatale

matte- matiche... fece sì che non a ogni verisimile e apparente ragione

dell'inverno, nei luoghi marittimi, che siano recise le viti e gli stessi olivi

ineluttabile [il genio dei tempi] che seco attrae poi governi, istituti,

landolfi, 2-195: al giovane pareva che fra ogni smorto riflesso degli occhi e

accompagna... chiaramente i segni che dicevo di una progressiva dedizione della civiltà

a qualcosa di oscuro e di nemico che la minaccia. gobetti, 1-i-234:

... trionfalmente penetrava l'elemento che lo doveva dissolvere perché rappresentava l'ineluttabilità

della stessa sua ragion d'essere, che sarebbe ineluttabilmente accaduta, se essa avesse

). inemendàbile, agg. che non può essere emendato, corretto,

essere emendato, corretto, eliminato; che non può essere mutato in meglio;

non si curano d'emendare il male che fanno, perché lo stimano inemendabile.

immedicabile e inemendabile. -ant. che non consente errori. torricelli, 203

, e inemendabile per una sol volta che venga errato, esprime nulladimeno con tanta vivezza

gesti, gli affetti e poco meno che gli stessi movimenti. a. cattaneo,

ben studiato apparecchio. 2. che non merita critiche, correzioni; ineccepibile,

. v.]: non dite mai che l'uomo, per depravato che paia

mai che l'uomo, per depravato che paia, è inemendabilmente perverso. ma c'

. inemendato, agg. letter. che non è stato ancora sottoposto a correzione

cangiati in acqua è tal fallo, che il lasciarlo correre inemendato, anzi neppur

diede le cautele..., che quelli [scritti], che per lo

., che quelli [scritti], che per lo più si portavano attorno inemendati

forme e quelle parole mozze e chiocce che fanno zuffa cogli orecchi e coll'intelletto.

intelletto. 2. letter. che non ha emendato, corretto i propri

. inempìbile, agg. letter. che non si può riempire completamente; incolmabile

agg. (superi, inenarrabilìssimo). che non si 'sciogliere i nodi, spiegare

. baldelli, 3- 623: poscia che egli con un modo divino e inenarrabile

, 3-ii-430: è inenarabile il sovrasalto che scosse lo spirito tremante della reai verginella

spirito tremante della reai verginella al sentir che fea ben chiaramente delle pietose doglianze di

sono delle sensazioni inenarrabili, delle gioie che si elevano al disopra dell'intendimento umano

, o inenarrabile commutazione..., che noi non fummo degni d'esser servi

nostro signore iddio piaccia... che andiate preservandovi quel puro e mondo vaso che

che andiate preservandovi quel puro e mondo vaso che si ricerca a ritenere il tesoro inenarrabilissimo

eterno suo genitore, da quello, che, intendendolo ed amandolo, con inenarrabile

invisibile, incomprensibile, ne seguita necessariamente che sia ancora ineffabile ed inenarrabile.

essere giustamente valutata se non da chi sa che solo è nostro ciò che abbiamo posseduto

chi sa che solo è nostro ciò che abbiamo posseduto sempre; e questo spiega

inenodàbile, agg. letter. ant. che non è possibile sciogliere, indissolubile

inenodato, agg. letter. ant. che non è stato ancora spiegato; insoluto

interpretazione delle altre cose... che in essa nostra prima egloga eziam secondo

, irrimediabilmente; fatalmente. può narrare; che va oltre ogni possibilità di nodabile).

vol. VII Pag.876 - Da INEQUABILE a INERME (43 risultati)

superi, inequabilìssitno). ant. che non è uniforme (un moto).

2. mus. temperamento inequabile: che lascia sussistere differenze fra gli intervalli di

b. fioretti, 2-5-386: basta che simile inequabilità [dello stile] non

inequilaterale, agg. biol. che non presenta le due metà longitudinali

organo). 2. che avviene con intensità disuguale su due lati

inequilàtero, agg. geom. ant. che non ha tutti i lati uguali.

quadra inequilatera, con tutte le altre figure che a questa si assimigliano.

inequivalènte, agg. ant. che non è equiva- valente ad altro.

. inequivalve, agg. zool. che ha le due valve della conchiglia disuguali

di bivalve. inequivocàbile, agg. che non dà luogo a equivoci; che

che non dà luogo a equivoci; che non consente dubbi, incertezze; evidente

, 2-31: il suo atteggiamento più che tutto il resto era inequivocabile.

): santa madre d'amor, che inerbi e 'nfiori / il mondo al tuo

pass, di inerire), agg. che è unito, che è intimamente connesso

, agg. che è unito, che è intimamente connesso o connaturato con qualcosa

intimamente connesso o connaturato con qualcosa; che è implicito in qualcosa come qualità

come qualità essenziale o immediatamente derivata; che è proprio, che appartiene a qualcosa;

immediatamente derivata; che è proprio, che appartiene a qualcosa; attinente, pertinente

ultimo figliuolo di demogorgone fu èrebo, che vuol dire inerenzia, cioè la potenzia naturale

inerenti alla sua età. 2. che si riferisce, che concerne qualche cosa.

. 2. che si riferisce, che concerne qualche cosa. carducci, ii-15-136

. carducci, ii-15-136: occorrerebbe quindi che si nominasse nella commissione un segretario attivo

si nominasse nella commissione un segretario attivo che potesse validamente aiutarmi nel disbrigo degli affari

, i-462: la grazia infusa e inerente che ci fa giusti, tutta è opera

ultimo figliuolo di demogorgone fu èrebo, che vuol dire inerenzia, cioè la potenzia naturale

. è di tenersi in quel mezzo che la versione né per soverchia inerenza tomi

... (inerendo sempre ai documenti che si trovano sparsi in questo volume,

)... portò il caso, che ella si trattenesse per qualche tempo in

(ant. innèrme), agg. che è privo di armi, disarmato.

, disarmato. — per estens.: che non ha possibilità di difesa o

possibilità di difesa o di offesa; che è alla mercé del potere, dell'

la confusione / vede dei suoi, che van senza far testa / chi qua

vulgo de le donne sbigottite, / che non sanno ferir né fare schermi,

o fortissimo, il braccio guerriero, che non convien così ferire un inerme. botta

assalta gl'inermi, gl'incatena e dichiara che non verrà a patti mai. e

la tua fierezza / contra un campo che giaccia inerme e posi. botta, 5-30

. ferrari, 350: vorrete almeno che questo stato inerme non abbia vicini formidabili.

. michelstaedter, 289: le cose che nelle scienze erano legate per filo delle

persuasive. 3. figur. che non ha la capacità o la forza

mercato. montale, 1-62: compresi che tutto, intorno, s'inteneriva / in

. bernari, 6-193: intuiva forse che tanto più l'avrei amata quanto più mi

5-137: fece loro intendere... che le mani inermi sono serve d'altrui

bocchelli, 13-22: non aveva previsto che pietro ber- nardone... avrebbe

vol. VII Pag.877 - Da INERMITÀ a INERTE (38 risultati)

tanto, con quel suo più matematico che naturai discorso. menzini, i-46:

i-46: vacillante è il soglio, / che di bella clemenza è affatto inerme.

/ tanto su vi sudarono, / che gl'ineroicarono, / e feron la teseide

(inarpicàbile), agg. ant. che non consente un'agevole salita, accidentato

'inerpicante', dicesi di pianta o stelo che, non potendosi sostenere da sé, s'

, de'viticci o delle appendici radiciformi che sporgono dallo stelo. inerpicare (

mattio franzesi, xxvi-2-109: non vi crediate che qualunque saglie, / avesse da sua

da sua posta tanto ardire, / che inerpicasse su per le muraglie. b.

pendìo. stuparich, 5-40: altro che malata di cuore! s'era inerpicata

del pascolo, mostra evidentemente l'ascendere che fa il sole per lo zodiaco,

e con le mille braccia de'ramicelli che gittano aggrappandosi lento lento per su quelle

è un paese inerpicato su una collina che guarda la valle di fondi.

naturale. 2. figur. che non è soggetto a errare, infallibile

ed arte. 3. che coglie infallibilmente il bersaglio. artale,

.). inerrante, agg. che non è soggetto a errare; che

che non è soggetto a errare; che non sbaglia, infallibile (con partic.

: gli animali... fanno ciò che fanno maraviglioso mossi dall'inclinazione ed istinto

. -nella teologia cattolica, infallibilità che compete, per ciò che riguarda

infallibilità che compete, per ciò che riguarda la fede e i costumi

distinguono un'inerranza di fatto, che esclude la presenza di errore dal

e xm'inerranza di diritto, che nega la possibilità stessa dell'errore

gioberti, 1-ii-97: chi è che abbia fior di senno e creda

. (superi, inertissimo). che è incapace di agire, di operare;

, inetto, inefficiente, tardo; che non agisce, inoperoso, inattivo,

/ ignote al vulgo inerte, / che dorme a l'ozio in sen. gioia

vile esempio di potenti inerti, / che corrompe ed opprime. leopardi, ii-774

rivoluzionario. lisi, 1-200: or che aveva respinto orgogliosamente iddio, sperimentava in

chi non sa temere / su questa proda che ha sorpresa l'onda / lenta che

che ha sorpresa l'onda / lenta che non appare. -lento, infingardo

s'abbandona in un angolo, esausto che pare un cencio, i tentacoli abbattuti,

inerti, come le braccia d'uno che svenga. barilli, 5-143: trascinava

dell'insetto vibrante d'oro d'indaco / che frullava legato alla refe / nella valle

inerte ella porti. 3. che trascorre nell'inerzia, nell'ozio, in

nell'ozio, in maniera inoperosa; che pare non passare mai, monotono,

ammiranda e nuova..., che, menando vita inerte ed oziosa, affaticarsi

parini, giorno, i-279: sai che compagna / con cui divider possa il

lambruschini, 4-187: la malattia, che nascosta lo insidiava, lo assalì manifestamente;

. carducci, ii-18-197: si addolora che gli passi inerte il tempo migliore.

vol. VII Pag.878 - Da INERTICULA a INERZIA (46 risultati)

continui cedimenti. -figur. che è privo di vivacità, di acutezza

jennaro, 43: perché possibile non parmi che 'l mio inerto e fatigato ingegno a

ricadde inerte. montale, 3-232: ma che dire del fatto che pullula 'ex

3-232: ma che dire del fatto che pullula 'ex abrupto 'dalla nostra inerte

'dalla nostra inerte materia grigia, che pensare del fenomeno di una scomparsa totale

pensare del fenomeno di una scomparsa totale che ad un tratto si rivela presenza?

credo essere motore primo la volontà, che si fa inerte per colpa nostra. carducci

e da qualche pagina di libri letti che dall'educazione ricevuta, tranne che non

letti che dall'educazione ricevuta, tranne che non volesse chiamarsi educazione l'esempio della

mia vita, non posso far altro che metterle in una serie di notizie inerti

si chiamava pupino. -letter. che fa impigrire, che rende indolente.

-letter. che fa impigrire, che rende indolente. buonarroti il giovane,

/ sembrano vomire la notte / accidiosa che riempie / i lor vani come le

, il più vecchio e misterioso rottame che ci sia sul posto inerte e monumentale.

ma di quel buio inerte e smorto che indica l'alba vicina. -perenne

, e le lunghe ire / del rovaio che a notte urta le porte. d'

a bordo non è lavorare, / che inerte pende la vela / e il vento

nell'inerte terreno alma s'infuse, / che tutto si vestì d'erbe e di

manifatture è inerte per tutto il tempo che l'uomo riposa, o la

ferma: la terra germoglia della vita che ha in sé. -figur. che

che ha in sé. -figur. che non arreca alcun profitto, inutile,

inerti, sensitivi, delicati, tanto che odorano di corruzione e di morte.

morte. vittorini, 5-96: quello che per ora si produce nel campo delle

. v.]: danaro inerte, che non è fatto fruttare dall'umana fatica

, 13-227: era il denaro inerte che ella gli posava sul tavolino, e di

mina). 7. fis. che si trova in stato di inerzia, di

.. sono essenzialmente diverse da quelle che regolano la materia puramente mobile e quiescibile

il bisogno... di non credere che tutto fosse finito in lui, di

su cui grava economicamente. -disus. che è privo di elasticità, non elastico

un fluido elastico è doppia di quella che compete all'inerte. idem, 122:

, 288: da quella azione, che è comune a'corpi inerti ed elastici

per nulla attivo nelle reazioni chimiche; che non reagisce con altri composti o elementi

un elemento, un composto); che non si combina con altri elementi chimici

10. agric. tutore inerte: sostegno che non è costituito da una pianta viva

, sf. bot. ant. vite che, a causa di determinate condizioni (

', con riferimento al vino leggero che produce. inertismo, sm.

: questo è quello universal consenso / che in testimon della futura vita /.

: agostino era... un maestro che non si vergognava d'imparar dai discepoli

egli la perfezione? bene, e che volete inferire? o ingegno obtuso, stolido

né inerudita, ma sarà tutt'altro che cicalata. foscolo, xiv-25: 10

fatica con più tedio di te stessi che se tu t'adoperassi in qualche utilità.

naturale inerzia e contraria disposizione alla beatitudine che si cerca. ariosto, 7-41:

nella inerzia, si giudica morto, ancora che 'l spira. giorgio dati, 2-1432

definito animai ragionevole; ma e'basta che tu lo veda operare e che tu lo

e'basta che tu lo veda operare e che tu lo noti... con

. con quanta inerzia egli esercita quelle facoltà che lo distinguono da'lombrichi e da'bacherozzoli

vol. VII Pag.879 - Da INERZIALE a INESAURIBILE (59 risultati)

pirandello, 6-296: dalla sorda rabbia che lo divorava, da quell'agra

i-190: lo sciacquio argenteo dell'acqua che cade dalla pala, lo scorrere sordo della

legno della barca, sono i soli rumori che giungono alle nostre orecchie nell'inerzia del

dee trascurarsi l'inerzia proporzionale alla massa e che... è una conseguenza della

-o resistenza all'avanzamento -è la resistenza che oppone l'aria all'avanzarsi di un corpo

corpo, causa l'inerzia delle molecole che compongono il fluido atmosferico e vengono urtate

). -forza d'inerzia: resistenza che la materia o un corpo oppone a

o un corpo oppone a una forza esterna che tende a modificare lo stato di quiete

una proprietà, la qual non permette che si faccia cangiamento nello stato del corpo

facoltà... si è quella, che dalla più parte vien chiamata dopo il

premette di nuovo il freno, ma sentì che non mordeva. la macchina andò a

là. vittorini, 5-84: ecco dunque che nella storia il bene di quella «

di progresso », o moto rivoluzionario che dir si voglia, è continuamente ostacolato

questa forza di gravità o di inerzia che possiamo anche chiamare reazionaria. 5.

milit. armamento per inerzia: armamento che si attua in modo da permettere il funzionamento

una pellicola, il valore di esposizione che nella rappresentazione grafica corrisponde al punto in

della pellicola taglia l'asse delle ascisse (che rappresenta i logaritmi delle diverse esposizioni)

inerziale, agg. fis. che è proprio, che si riferisce

agg. fis. che è proprio, che si riferisce all'inerzia; che

che si riferisce all'inerzia; che possiede inerzia. - massa inerziale

inerzia. - massa inerziale: che è caratterizzata e misurata dalla sua

stema inerziale: terna di assi cartesiani che si muove di moto traslatorio rettilineo

, basato su tecniche elettroniche, che sfrutta le reazioni di inerzia di

romagnosi, 4-823: io penso che tutte le bocche non indicanti la

indicanti la misura idrometrica, o che la segnano inesat tamente,

propri incomodi, non sarebbe improbabile che avessero potuto imporre a quei medici

,... egli stimò che nell'istruzione generale la storia non dovesse

rosmini, xxv-358: non fa maraviglia, che questa inesattezza di parlare..

ha lasciato correre tante inesattezze d'ortografia che fanno rabbia. guadagnoli, 1-ii-265: se

alfieri, xiv-1-336: tolto quel piccolo dispiacere che le può dare la mia inescusabile

inesatto2. inesatto1, agg. che non è stato ancora ri

: la cam biale inesatta che le accludo di ritorno farà meglio le

, 29-178: tutti i frutti che si troveranno arretrati e inesatti...

). inesatto2, agg. che manca di esattezza, che non

, agg. che manca di esattezza, che non corrisponde a verità; impreciso

mascheroni, 4-8: per misurare la forza che fa inclinar l'ago...

gioberti, io: ma come variabile che è [l'opinione], e

inesaudibile, agg. letter. che non può es sere esaudito

inesaudito, agg. letter. che non è o non è stato

monti, x-2-151: alle porte, / che crudeltà tien chiuse, inesaudito /

desidero ardentemente la vita ora, ora che avrei un fine cui riferirla,

un cuore cui dirigere queste passioni che mi divorano ancora inesaudite. sbarbaro, 4-75

nascere pianta, animale fossi stato che toglie in collo il letargo.

collo il letargo. 2. che non ha avuto appagate le proprie richieste

). inesaurìbile, agg. che non si esaurisce o pare non

non esaurirsi mai. -in partic.: che non si può mai prosciugare,

cesarotti, 1-i-325: voi ben conosceste che l'imitazione della natura è inesauribile come

l'aria e l'alto mare, che sono inesauribili e liberi. d'annunzio,

. fa il regolatore dell'elemento inesauribile che circola in tutte le creature viventi dalla

greca. alvaro, 5-131: era preoccupato che il figlio mangiasse, e la sua

2. con valore iperbolico: che non ha o pare non avere mai

7-132: vedete ricchezza e generosità inesauribile che è la mia. cesarotti, 1-x-151

. pirandello, 7-628: non passava giorno che quel dotto, palumba, non parlasse

il chiromante, calmo, le risponde che allora egli sentiva nei giorni futuri una

). salvini, 30-2-181: certamente che questo è un argu- mento, per

lascia adito a interpretazioni sempre diverse, che non può essere univocamente colto nella pura

. -che non si attenua, che è sempre vivo neltanimo (un sentimento

inesauribile da noi sulle più povere cose, che ce la restituivano riverberata e più forte

. manzini, 11-87: un olivo che, per farsi perdonare l'inesauribile argento

vol. VII Pag.880 - Da INESAUEIBILITÀ a INESCUSABILE (43 risultati)

e. cecchi, 5-53: pare incredibile che, dietro a quella faccina ingrinzita,

e si ricompongano, inesauribilmente, scene che devono essere un 1x5'sul genere della

inesaurito, agg. letter. che non si esaurisce, che non

. che non si esaurisce, che non si attenua; incessante.

martini, 7-188: ora, per quello che m'ha fatto roca / la gola

eremo salito, / ascolta il tuo poeta che t'invoca! = comp. da

superi, inefaustissimo). letter. che non si esaurisce o pare non esaurirsi

, quel fiume interminabile e innesausto, che collo sgorgo delle acque sue gloriose rallegra

quantità dell'argento venuto dau'america, che l'ha finora versato in europa in

galanti, 1-ii-150: nella calabria, più che nelle altre regioni, vi sono miniere

sono miniere di oro e di argento, che potrebbero essere lucrative; di antimomio,

-figur. pallavicino, 1-35: ma che cosa vai meno d'una parola,

al calice de i demonii sce- lerati che già mi brindano. pisani, 211:

.. a tutte quelle vere risorgive che potrebbero rendere la provincia un magazzino inesausto

coscienza dei popoli. 2. che non ha o pare non avere mai fine

popolaccio. monti, xii-6-154: oh che inesausta ignoranza! convertire in un verbo

d'oro, non la copia inesausta che ti versano dal buio / i tuoi

tua miseria godi. 3. che non viene mai meno, che non scema

3. che non viene mai meno, che non scema (il calore, la

quantunque a due grandissimi fra'filosofi paresse che il tacere tutto solo e il nutrirsi del

infame. -che non si attenua, che è sempre vivo e operante nell'animo

inesausta di quest'uomo, non meno che nel dare, spiccava in tutto il suo

: più diffusa del giallo lunare, che ha orrore / di filtrare nei boschi,

quest'ansia inesausta / di contatti e sapori che macera i morti. pratolini, 3-112

/ moltiplice, versatile, diverso, / che serie di brillanti idee bizzarre / dall'

ampio suggetto. 6. che si rinnova incessantemente (la vita,

c'è un monumento della madre patria, che non ha bisogno di altare perché è

stessa musica, come la cascata / che percuote con inesausta domanda la vallata.

. ineschivàbile, agg. ant. che non si può schivare o sfuggire

. inescogitàbile, agg. disus. che non può essere escogitato o immaginato;

non può essere escogitato o immaginato; che trascende la comprensione della mente umana;

xxi-391: volle iddio per vero, che anco in questa vita, e in

. rocco, 188: il cielo, che è lontanissimo pur dalla terra, avrà

. inescogitato, agg. disus. che non è stato ancora escogitato; impensato

(inescruttàbile), agg. ant. che non può essere penetrato, indagato dalla

dio sono inescrutabili. 2. che non si riesce a percepire, a rilevare

su quell'atto medesimo ancor gl'interni, che furono inescrutabili. 3.

malvezzi, 82: è opinione d'alcuni che questa armata sia fatta per fini inescrutabili

4-260: ribellatevi... se stimate che vi fu concessa una vista illusoria poiché

, inescuf abilissimo), letter. che non può essere scusato; ingiustificabile;

negligenza, ecc.). -anche: che non merita attenuanti, inammissibile, madornale

.. inescusabili, sono sì grandi che non meritano rimessione. giovio, ii-95:

: le tragedie, lasciando da canto che così poche se ne leggono

vol. VII Pag.881 - Da INESCUSABILITÀ a INESISTENTE (62 risultati)

che non abbiano importantissimi e inescusabili mancamenti,

inescusabili. segneri, 8-1-263: ora sì che sarebbe inescusabilissimo fallo non l'onorare.

all'altro dell'anno. 2. che non merita perdono; che non può

2. che non merita perdono; che non può accampare scuse (una persona

inescusato, agg. letter. che non è stato scusato; che non

. che non è stato scusato; che non ha meritato scusa o perdono.

siri, i-454: a tutti quelli che devono essere restituiti, ma che si

quelli che devono essere restituiti, ma che si lamentano ancora di qualche inessecuzióne et

e diritti, ecclesiastici e temporali, che loro appartenevano innanzi l'esclusione. idem

xvi). ineseguibile, agg. che non può essere eseguito, adempiuto,

del rame, tanto più imbarazzante quanto che con esso si rendono ineseguibili i pagamenti

ineseguibile. leopardi, iii-445: io credo che il negozio sia oramai ineseguibile, e

mazzini, 23-46: quanto ai consigli che mi date, quello di scrivere all'

date, quello di scrivere all'amico che me ne lavo le mani, è ora

con quella della filosofia. — che presenta difficoltà di esecuzione pressoché insormontabili (

è imo fra i varii ineseguibili progetti che si possono collocare in un poli

* * *? 3. che non può essere fatto rispettare, inapplicabile

(ant. inessequito), agg. che non è o non è stato

esecuzione alle cose concordate, quando ritrovasse che alcuna restasse inessequita. manzoni, pr

della potestà scemano forza alla potestà più che non possano gli stessi di lei nemici.

, 83-286: voi non lasce- rete che il decreto del congresso operaio di parma rimanga

.). inesercitàbile, agg. che non può essere esercitato o è difficilmente

). pallavicino, iii-217: a che prò... una sorte di giurisdizione

impotente e inesercitabile? 2. che non può essere attuato, esplicato; che

che non può essere attuato, esplicato; che può essere difficilmente svolto (un'attività

i-751: s'introduce un tale sbigottimento che la predica divien ministerio inesercitabile. tommaseo

assai..., parendo loro che la patria avesse gran carestia di quei

dico mancare, ma non avanzare, che dire. corani, 5-74: gli ateniesi

esercitato sono acqua viva di sapere, che scaturisce dal petto. quelle del precettatore

, ii-72: non mi valsi di difesa che la natura medesima a gl'indotti e

inesercitati non insegni. -ant. che non è abituato, che non è avvezzo

-ant. che non è abituato, che non è avvezzo a qualcosa.

ne moderni lussi. 2. che è lasciato languire, che non viene mantenuto

2. che è lasciato languire, che non viene mantenuto vivo o attivo (

, 39-iii-173: ma tutto questo non fa che l'ingegno... inesercitato ed

marinetti, 2-i-218: io vi annuncio che lo spirito del l'uomo

. inesigìbile, agg. dir. che non si ha diritto di esigere,

sopravvenuto). -nel linguaggio comune: che non può essere riscosso (per insolvenza

. carli, 2-xiv-199: si rileva che l'amministratore poteva retrodare o sovrimporre non

. 2. disus. insolvente; che non è in grado di pagare,

non è in grado di pagare, che non si può costringere coattivamente a pagare

variazioni. 3. neol. che non si può pretendere o richiedere;

non si può pretendere o richiedere; che non può essere fatto oggetto di un

de luca, 1-8-135: perciò ogni contingenza che occorresse sopra l'inesigibilità debba andare a

... una mutua inesióne che si fa tra lo amante e lo amato

lo amato. segneri, i-376: che significa crescere in gesù cristo se non

significa crescere in gesù cristo se non che crescere in quella profonda inesióne, la quale

o della natura corrisponde a quello che noi chiamiamo subietto proprio. =

congiunto '. inesistènte1, agg. che non esiste in senso assoluto o relativamente

di cipressi; / quasi d'un fiume che cercasse il mare / inesistente, in

rechi nel becco intorno / filo od altro che trovi e stimi atto / a un

inesistenti, monti d'aria, / e che mari di vuoto scolorito / s'aprono

! de libero, 1-135: quella che mi scopri è una sembianza / ricopiata

ricopiata da ieri, una speranza / che stagioni promette inesistenti. — sostant

de roberto, 4-252: i due esseri che mi dettero la vita, che mi

esseri che mi dettero la vita, che mi trassero dalla notte profonda dell'inesistente,

una montagna d'oro e a pamela, che non esistono, non si può attribuire

predicato alcuno... si dirà che nondimeno di quegl'inesistenti si parla, e

confondere l'inesistente assoluto col relativo, che è inesistente solo di nome. l'

di nome. l'inesistente assoluto è ciò che è escluso dal giudizio, implicitamente nella

in partic.: in diritto, che non esiste, che non ha rilevanza

in diritto, che non esiste, che non ha rilevanza

vol. VII Pag.882 - Da INESISTENTE a INESORANDO (44 risultati)

reato ', ecc., quasi che non si fosse potuto continuare a dire 4

inesistenti. 4. letter. che è o appare incorporeo. d'annunzio

della mia febbre. 5. che non è partecipe degli avvenimenti, estraneo

inesistere), agg. filos. che esiste in un altro ente, in un'

secondo genere d'inesistenza si è quello che si scorge nel reale stesso per sé considerato

inesistenti in dio, come l'apostolo dice che in dio viviamo e ci muoviamo,

l'essere inesistente; condizione di ciò che non esiste. d'annunzio,

d'annunzio, iv-1-820: non altro sapeva che d'essere immensamente amata. tutto il

non può dimostrare l'inesistenza di ciò che esiste. moravia, iii-39:

: in diritto, mancanza delle condizioni che rendono un atto o un negozio giuridicamente

di reato', ecc., quasi che non si fosse potuto continuare a dire

azione, nel senso comune della parola che esprime un atto secondo; ma se

atto primo), allora si trova che vi hanno azioni che non modificano il loro

allora si trova che vi hanno azioni che non modificano il loro termine.

. l'inesistenza intellettiva nasce in quanto che un essere è manifestativo di sé ad un

onde le menti finite partecipano di quest'ente che ha l'inesistere come sua eterna naturai

). inesistito, agg. che non è mai esistito. - anche 147

poi si mette a rinvangare favole inesorabile che tutti si diedero vinti. gli si

, ecc.). zione: che si tratti di una critica dell'inespresso,

inesistito, di un'astratta ricerca di plausibili che sono formulati in un aforismo breve, assoluto

plur. tve? 3. che non dà tregua, persistente; estrema-

stagion ràbile), agg. che non si lascia commuovere, su

marco antonio. pulci, vii-341: inesorabili che rodono le credenze. inesorabile

chi è inesorabile... oda quello che della sua passione mi detta colui che

che della sua passione mi detta colui che, sceso di cielo in terra..

inesorabile contra qualunque s'opponeva a quello che imprendeva di fare per pubblico bene.

e feroce, ad altro più non mirava che alla vendetta. fantoni, i-15:

alla vendetta. fantoni, i-15: che giovano sospiri e lagrime / s'oltre

a chi teme, a'discendenti di coloro che hanno offeso. -per metonimia.

no. 2. figur. che non si può evitare o far cessare,

renda più care le false e fuggitive illusioni che l'inesorabile realtà. tarchetti, 6-1-621

le leggi inesorabili della natura sono leggi che a ogni attimo vengono violate. comisso

privi di carità, di tutti quelli che mi stanno intorno. -estremamente rigoroso

157: è lei [la fanfara] che sveglia inesorabile prima della fabbrica, prima

prima del sole arriviamo. — che non consente scampo, che colpisce senza

— che non consente scampo, che colpisce senza misericordia. b.

erbosi del forte. 4. che non viene mai meno, inestinguibile,

le smilze / ombre de'padri, che per l'aria lievi / s'aggirano vegliando

questa volta non è soltanto la mia furia che m'incalza ma una necessità ancora più

e compatto, senza quello sfumare all'orizzonte che da noi è come una promessa,

/ allor non mi concedi, / che per te la ritenti? botta, 5-422

questo mancava alla malvagità del secolo, che coloro... fossero, come

, 1-131: elementi disparati, e che rimangono inesorabilmente sconnessi e slegati nonostante la

. pavese, 2-38: gli dichiarai che saremmo inesorabilmente partiti. 3.

vol. VII Pag.883 - Da INESORATO a INESPERTO (61 risultati)

inesorato, agg. le t ter. che non si è mosso a commozione,

non si è mosso a commozione, che non si è impietosito; inesorabile;

e al fio suggetti / l'inesorato che al pregar fu sordo. -rigoroso

vigilato dalla giustizia ineso- rata ma retta che percoteva indistintamente umili e superbi.

superbi. 2. figur. che non si può evitare o far cessare

tarchetti, 6-ii-453: molti anni or sono che viva ti amai, / che mi

sono che viva ti amai, / che mi serra l'avello inesorato. -che

inesorato. -che non consente scampo, che colpisce senza misericordia. arici,

3. implacato, irriducibile; che non dà requie (un sentimento,

inespedito, agg. disus. che non è stato sbrigato; inevaso,

'; anche 'non evacuati, che non gli si è dato sfogo '.

spedito '. 2. ant. che non è stato riscosso. 5.

popolo: ma per la inesperienza, che egli ha nella guerra, e'non tenta

. davanzali, ii-244: né volle agricola che l'inesperienza sua e il titolo del

servissero licenziosamente, come a'que'giovani che fanno della milizia un postri- bulo.

la plebe de gli artefici fiorentini, che per ignoranza de'consigli de'principi e

tutte le mie forze... che suo fratello non ci trovi disuniti, e

, e non m'accusi de'pericoli che le passioni e l'inesperienza e l'ozio

esperimentato i beneficii di quella prima inesperienza che tu sospiri. visconti venosta, 149:

, fuse insieme, formavano questa perfezione che io credevo solida come una torre e

, comportamento inesperto; modo, forma che deriva da inesperienza. b. croce

. inesperimentato, agg. letter. che non è stato esperimentato; che non

. che non è stato esperimentato; che non è stato provato o messo

ch'io so, tra le innumerevoli che tutte mi vivono in suono in sentimento

mentata e vacua, a me più sconosciuta che una sorgente nell'himalaya o una statua

di candia: l'ottima parola breve che i romani dilatarono sul mare nostro.

. giannone, 1-iii-488: era opinione che per la santità della vita e più

compatimento e scuse, e della inespertezza, che fingessi credere in me, a fare

dell'ine- spertezza de'più cattivi prìncipi che abbiano disonorato il trono. delfico,

forse sembrare agli esclusivi estimatori della canizie che l'età di venticinque anni sia troppo

, i-377: mi ha fatto gran piacere che il mio discorso per la nuova scuola

... ma molto sono dolente che vi sia riuscito tanto caro, quanto

quanto l'inespertezza del vercillo ha fatto che vi costasse. = comp.

). inespèrto, agg. che non ha esperienza di qualcosa,

non ha esperienza di qualcosa, che non ne ha cognizione. - in partic

cognizione. - in partic.: che non ha pratica della vita, del mondo

sì lo isgomentò ed impaurì, dicendo che non era degno di quello abito,

. / a punto a punto l'ordine che tegna, / tutto il vecchio santissimo

fa gran forza nell'affermarsi da me che paolo, per aver menata la vita

cesarotti, 1-xxx-4: non è verisimile che un giovinetto di 18 anni, inesperto

e lo portava vicino a una capra che pascolava a un mucchio d'erba fresca

ufizio. -in partic.: che non ha ancora fatto esperienze amorose.

o qual fortuna / addisse te, che giovinetta e pura, / ma dei sogni

ed esser- citato con minor fatica opererà che non farà l'inesperto, essendo l'

misteri della vita. 2. che manca di pratica, di abilità, di

può trovar uno ben basso ed inesperto che voglia obbedire ad un grande e perito

accorgono questi inesperti chirurghi del cielo, che nel voler racconciare quel che pareva loro

cielo, che nel voler racconciare quel che pareva loro che lo dividesse tutto e conquassasse

nel voler racconciare quel che pareva loro che lo dividesse tutto e conquassasse, hanno

88: ma perché me, che d'italo idioma / a vestir presi la

e l'aurea lingua assolvo, / che a parlar le insegnai su queste scene /

? foscolo, xiv-63: non niego che più volte ei non s'abbia mostrato

, xvii-117: gl'inesperti ed i vani che vogliono parere linguisti ne ingemmano i loro

, i-547: io imagino e sento che al rude aratro, che quelli inesperti

imagino e sento che al rude aratro, che quelli inesperti fecero trarre a un toro

/ la tua mano inesperta, e fa che intorno / alla favola nuova i miei

il putta- none irresistibile / è là che aspetta il maschio. -incerto,

fantoni, ii-280: dal vorticoso tanaro / che scuote disdegnoso / il ponte rumoroso /

sentiva ammessa; per cortesia accettava lo scaldino che teneva inesperta, e che posava presto

lo scaldino che teneva inesperta, e che posava presto ridendo tutta. 4

tutta. 4. figur. che rivela o deriva da inesperienza. leonardo

vol. VII Pag.884 - Da INESPETTATO a INESPLORABILE (51 risultati)

soppresso. -letter. ant. che non è stato ancora messo alla prova

sf. ant. l'esgato; che non si riesce a comprendere piena

cagione d'inespiabile invidia, secondo che si dice: an dando

ciò faceva... per l'odio che portava inespiabile al papa. bacchetti

inespiabile degli altri. 2. che, per la sua gravità, non può

, non con le mie / mani che sono monde, ma col vóto:

il cuore. 3. ant. che non può essere assolto dai propri peccati

'. inespiato, agg. che non è stato espiato (un peccato

. inespiàbile, agg. ant. che non può essere respirato; irrespirabile.

sta sicuro e per la terra salda che non dà luogo, e per l'

luogo, e per l'acqua inespiabile che ne sommerge. = comp. da

gostanza, mi fa ora sì impaziente che... non ho potuto più lungamente

uno e l'altro per natura più che mediocremente dedito a'piaceri carnali; ma

f. frugoni, 4-252: oh che fiamma d'attività infaticabile, di voracità inesplebile

voracità inesplebile, di velocità rapidissima, che s'appropria poderi e messi. bresciani

la volontà digiuna. 3. che non può essere colmato, riempito.

nella mente umana un'abisso inesplebile, che è la infinita cupidità di sapere.

non so con quali antri o caverne suporre che in tanti secoli siano stati inesplebili.

da inesplebile. inesplicàbile, agg. che non può essere spie mente

angioli. galileo, 1-1-128: spero che averò trovato il metodo per definire i periodi

inchiostro perché non ebbero altro di oscuro che l'essere inesplicabili. manzoni, pr.

(416): era una storia che nessuno la conosceva tutta; e per

rosmini, 2-2-288: misterioso è ciò che è inesplicabile. mazzini, 77-91:

attribuiva il suo male inesplicabile alla passione che lo faceva repellente a ogni bacio che non

che lo faceva repellente a ogni bacio che non fosse il bacio di quella bocca

bacio di quella bocca, a ogni carezza che non fosse la carezza di quella donna

misteriosa inesplicabile tenebra azzurra. 2. che avviene o si manifesta senza che si

2. che avviene o si manifesta senza che si riesca a capirne o a immaginarne

forza da una smania inesplicabile, piuttosto che condotto da un determinato disegno. calandra,

allegro, leggero, vivacissimo, quasi che d'un tratto fosse rientrato nella primiera

le diede un inesplicabile senso d'oppressione che le si tradusse sul viso in un

i-7-13: o infinita e inesplicabile bellezza, che fai tu, e perché corri inconsideratamente

: a lui promessa pria / sposa, che a me; forse pur ei ne

, inesplicabil sento / disperato furor, che in me s'indonna. -ant.

. segneri, iii-2-184: conviene che l'anime del purgatorio, le quali

vera, si è risposto fin ora più che inesplicabilmente, ell'è fondata sul falso

di inesplicàbile. inesplicato, agg. che non è stato ancora spiegato,

spiegato, chiarito, risolto; che non è stato reso comprensibile; misterioso

nella quale [nazione] convien dire che fino dai primi secoli si nascondesse qualcosa

della realtà, a una nuova filosofia, che rimase inesplicata, e l'empirismo e

: prendevo allora l'abito dello scienziato che introduce nel laboratorio gli oggetti ancora inesplicati

in un'esplorazione. 2. che si manifesta senza che si riesca a

. 2. che si manifesta senza che si riesca a coglierne la causa,

senso singolarissimo e inesplicato a lei, che ella entrò nel tempio egizio, segnandosi

segnandosi piamente. 3. che non si è ancora sviluppato completamente.

marnioni, 10-ii-677: così la cellula primitiva che simile a picciola bolla spumosa galleggiò sopra

complicati ed elaborati. 4. che non si è ancora esplicato pienamente.

giornale. 5. filos. che non è manifestato (l'essere divino)

). papini, ii-505: diceva che dio è l'essere 'inesplicato ',

'. inesploràbile, agg. che non può essere esplorato o può esserlo

inesplorabili. 2. figur. che non può essere indagato, impenetrabile (

vol. VII Pag.885 - Da INESPLORATO a INESPUGNABILE (65 risultati)

inesplorato, agg. che non è stato ancora esplorato (un

, una regione, ecc.); che non è stato frugato con attenzione (

pascarella, 2-229: la repubblica argentina che possiede tutto il gran chaco -immensi

sa quanti indii, ove corron dei fiumi che non si sa di dove vengono.

inesplorate. 2. figur. che non è stato indagato, esaminato,

stato indagato, esaminato, investigato; che non è stato sottoposto a ricerche di

, iii- 10-118: il chirurgo, che deve curare un organo malato, non

, e al punto da suggerire il pensiero che... vi sia ancora qualcosa

gutturale, inesplorato, accompagnato da gesti che danno alle parole una specie di virtù

'. inesplòso, agg. che non è esploso (un ordigno bellico

bellico). -al figur.: che non si è manifestato completamente (un

una folla di fantasmi possibili, virtuali che... affioravano talvolta alla superficie della

. inespósto, agg. ant. che non è stato spiegato, chiarito,

delle altre cose più particolari a coloro che leggendo hanno... potuto pigliare

chiavi di aprire con ogni facilità quello che in essa nostra prima egloga eziam secondo questo

con lo spillo affocato rovente, oltre che non uscirà fuori punto di sangue,

. inespressìbile, agg. disus. che non può essere espresso, significato,

cose... la quale stimavano che fosse ineffabile e inespressibile. 2

e tremante non meno per l'allegrezza che per la debilità. = comp

. aggiungevano a quella smorta inespressività un che di crudele e di spietato. =

.). inespressivo, agg. che non esprime nulla, che non ha

agg. che non esprime nulla, che non ha valore semantico; che è privo

, che non ha valore semantico; che è privo di significato, di carattere

b. croce, ii-5-353: che una siffatta idea della storia dell'arte

calvino, 1-443: non era capace che d'uscirsene in esclamazioni inespressive e risolini

, ecc.). 3. che è privo di espressione, di vivacità (

). inesprèsso, agg. che non è stato, non è o

. palazzeschi, 1-370: chi si assicura che quell'umile personaggio non racchiudesse in sé

a dei riferimenti linguistici come a riferimenti che hanno già perduto senso linguistico pur restando

fatte potrebbero dar luogo all'obiezione: che si tratti di una critica del- l'

. 2. per estens. che non riesce a esprimersi, a esternare

e fui messo in letto poco meno che fuor di sentimento. foscolo, xvi-176:

. d'annunzio, v-1-231: sembra che il petto mi si vuoti delle cose

petto mi si vuoti delle cose carnali che respirano e palpitano, per riempirsi soltanto

e buona, egoisticamente, come gente che cominci la vita. ungaretti, i-13:

l'elementare bisogno di esprimersi l'inesprimibile che hanno le creature leali innamorate.

. -nella teologia mistica, ciò che si rivela nel punto culminante dell'esperienza

nell'estasi). 2. che non è lecito proferire, che non si

2. che non è lecito proferire, che non si deve dire. - anche

render viene. 3. che non si riesce a pronunciare isolata- mente

. (superi, inespugnabillssimo). che non si può espugnare, che non

. che non si può espugnare, che non è possibile conquistare con la forza

pure una grandissima consolazione del fatto, cioè che sia stato edificato inespugnabile così per

quale, cintolo di muro fortissimo, fece che 'l fusse un castello inespugnabilissimo. tasso

: mira il loco il guerrier, che d'ogni parte / inespugnabil fanno il sito

non ci è oggidì piazza nel mondo che possa portar 'l vanto d'inespugnabile. algarotti

2. per estens. ant. che non può essere intaccato, scalfito (

, 5-163: fa [la terra] che l'inespugnabile gramigna, / e che

che l'inespugnabile gramigna, / e che il loglio e la veccia affoghi il grano

nudo / gombo. 3. che non può essere sconfitto, invincibile.

e forti come querce; vuol dire che erano quasi inespugnabili. porzio, 3-107

nelle guerre difensive è la giustizia il palladio che rende chi la c. 7.

i-3-251: inesprimibile, agg. che è impossibile o molto inespugnabile possiede

nel giuoco al fier tiranno, / che inespugnabil è. garibaldi, 3-iii: molte

. garibaldi, 3-iii: molte cariche che si fecero sul centro nemico, quasi inespugnabile

: l'artificio ammira e l'opra / che 'l superbo giardin rende sicuro, /

saggi. 6. figur. che non cede, che non si piega

6. figur. che non cede, che non si piega all'altrui volontà;

non si piega all'altrui volontà; che non si lascia soggiogare da lusinghe o

inespugnabile de la duchessa, e giudicò che indarno s'affaticava. fiamma, 1-584

fiamma, 1-584: ogni cuore, che abonda di divozione, se è fondato

inespugnabile. pallavicino, 6-1-102: temeva che il nunzio acquistasse l'animo non inespugnabile

. crudeli, 1-172: assaltami, che non sono inespugnabile, mi renderò. manzoni

(una virtù, un sentimento); che non può essere scosso, messo in

accesa, inespugnabile nella verità di ciò che sostengo. montano, 1-157: ma quando

vol. VII Pag.886 - Da INESPUGNABILITÀ a INESTIMABILE (64 risultati)

cavalca, 19-349: or chi sarà colui che, venendo a morte, non tema

infelice attività ed andare contra al vero che sta pure in noi, e immoto

-pazienza! -io soggiunsi, più avvilito che confortato da questi freddi ma inespugnabili ragionamenti

carne. 9. ant. che non dà tregua, assiduo, continuo.

inespugnato, agg. raro. che non è stato espugnato, conquistato.

inespungibile, agg. raro. che non può o non deve essere eliminato

. inespurgato, agg. raro. che non è stato ancora sottoposto a disinfezione

stato ancora sottoposto a disinfezione (ciò che è infetto). tommaseo [

. cadrebbe di merci e robe, che vengono da luogo sospetto di contagio, non

.). inessenziale, agg. che non è essenziale, determinante, indispensabile

, con tutti i particolari inessenziali che la scena d'un incontro comporta.

sia anzi inessere, per così dire, che vero essere. = comp.

), agg. letter. che non può essiccarsi, prosciugarsi, inaridire;

: ella è fatta inessiccabil riva / che di lagrime corre e notte e giorno.

nel lor profondo, inessiccabil vena / fa che di fuoco liquefatto nasca. giulio strozzi

. prose fiorentine, i-4-183: come che il sangue d'austria abbia in ogni

foscolo, xvii-158: il peggio si è che la candeletta... richiama il

, 11-368: onde, signor, procede che tu, sendo / di vita inessiccabile

/ di vita inessiccabile sorgivo, / dici che chi ti vede, non può vivo

ed inessiccabile. 4. che non diventa secca, che non appassisce

4. che non diventa secca, che non appassisce (una pianta).

. instabile. inestensibile, agg. che non ha la proprietà di

, un corpo, un filo); che manca di elasticità, rigido.

2. per estens.: che non può essere esteso ad altri (

inesterminàbile, agg. raro. che non si può sterminare, sopprimere,

(ant. inestènso), agg. che è privo di estensione, che non

. che è privo di estensione, che non occupa spazio, che non ha

di estensione, che non occupa spazio, che non ha dimensioni; incorporeo, immateriale

vico, 5-37: così il punto, che sta egualmente sotto linee distese ineguali.

un'ipotesi di una sostanza inestensa, che sotto corpi disuguali vi stia egualmente sotto

la virtù senziente abbraccia il suo termine, che è un modo al tutto semplice ed

dice la negazione dell'estensione, negazione che inchiude un'idea più positiva dell'estensione stessa

, xxv-482: il continuo non può esistere che in un inesteso. michelstaedter, 72

, agg. e sm. raro. che è insensibile al bello estetico, che

che è insensibile al bello estetico, che non ha il culto della bellezza e

di carne strappate avranno / agl'inesteti che tengono / le sacre sedie cimili di

. m. -ci). letter. che non appartiene all'ambito dell'estetica;

non appartiene all'ambito dell'estetica; che è privo di requisiti estetici, di

le arti già esistenti e di tutte quelle che sono e che saranno create dalla inesauribile

e di tutte quelle che sono e che saranno create dalla inesauribile volontà di rinnovamento

saranno create dalla inesauribile volontà di rinnovamento che il futurismo saprà infondere nell'umanità.

. (superi, inestimabilissimo). che non si può stimare o valutare appieno;

si può stimare o valutare appieno; che non si può giudicare adeguatamente; che

che non si può giudicare adeguatamente; che è di immenso valore, di eccezionale

volte avuti più pregioni e maggiore preda che non ebbe alla sconfitta, e quasi

come grandi e inestimabili sono quelle cose che tu mi prometti di dare, o nobile

di cristo, iii-3-4: ma oimè, che per lo bene incommutabile, e per

... il più bel giorno che all'anello dell'anno potesse mai servir d'

debbi, a riconoscere l'inestimabilissimo benefizio che dio ti ha fatto, mentre ti

i poemi romanzeschi italiani. 2. che non si può contare, misurare; incalcolabile

inistimàbile, e dicesi... che nella nostra città morirono i due terzi delle

di tante e si utili fatiche, che fu danno inestimabile. segneri, ii-240:

ogni condizione. montale, 3-81: quello che ho sentito io è considerato l'unico

castello? guzzi, 310: l'odore che gitta il detto balsimo,..

i savi, ordinati e graziosi modi che angelica tenne, furo tanto inestimabili che

che angelica tenne, furo tanto inestimabili che io, per non longo dire, a

... cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a

cellini, 1-34 (97): io che sempre mi son dilettato veder cose nuove

tacerò..., pregando sol amore che con la sua divina fiamma purghi di

fiamma purghi di maniera il cuor mio, che egli sia meritevole un giorno di serbar

.. dello spirito santo negare cosa che questa purissima lampa vergine immaculata addi mandasse

caterina da siena, vi-29: poi che à aperto l'occhio dello intelletto ad riguardare

dello intelletto ad riguardare l'amore inistimàbile che iddio gli ha,... allora

. allora concepe tanto amore in sé che in tutto egli vuole seguitare in pena

vol. VII Pag.887 - Da INESTIMABILMENTE a INESTRICABILE (57 risultati)

abito fatto in una viziosa usanza penso che... non si possa se non

ama inestimabilmente, e ci amò prima che fossimo. pallavicino, iii-400: montava

, i-124: quella priorità e preminenza che tiene il sole sopra la luce,

(ant. inistimato), agg. che non è o non è

o non è stato stimato, valutato; che non ha ricevuto una stima in prezzo

, cosi ha dato e dà di che dire ad ciascuno, e ogni uomo fa

: la più vera distinzione si crede che sia che la proibizione abbracci solamente il

più vera distinzione si crede che sia che la proibizione abbracci solamente il caso,

, agg. (inestinguibilìssimo). che non si può estinguere, che non

. che non si può estinguere, che non si può spegnere; che arde

estinguere, che non si può spegnere; che arde perennemente (una fiamma, un

un incendio, ecc.); che non può smorzarsi o attenuarsi (una fonte

... comandò alla gente sua che continuo scalpitassono quella terra, dove cadeano

dove cadeano quelli vapori accesi, acciò che l'uno vapore non si congiungesse con

, 10viii- 231: accorta vi sete che cocentissimo ed inestinguibile s'è fatto il

: deposta amor la face, / che accende in noi l'inestinguibil fiamme,

gittaro nella nave il foco, / che tosto le si apprese e d'ogni lato

ai peccatori. -per simil. che non si può alleviare o mitigare (

io la mia biancofiore? tra coloro che sono affamati della sua vita, e disiderano

sale o bile... diabolico, che leva l'appetito et eccita ima sete

nievo, 814: questa sete inestinguibile che abbiamo di sapere... non dipende

. pirandello, 6- 121: che sete inestinguibile le era rimasta dell'amore

materno! -figur. ant. che non si riesce a sedare, interminabile

inestinguibili. -per estens. che è sempre acceso (un camino).

esse. 2. figur. che non viene meno, saldo, costante,

questo si prese il giovane guardia, che amore inestinguibile nella calda mente prese eterne

attendete a finire le vostre cose, che vi faranno inextinguibile onor a chi verrà dopo

cavai a agammenone, a fine / che sia inestinguibile la fama. cesarotti, 1-xvii-179

l'isola terribile, / per i fratelli che sono lontani / arde il fanale d'

perenne da quegli avanzi delle istituzioni romane che non mai furono trasformati dalle istituzioni barbariche

s'ingegnano... di quello adoperare che possa provocar gli uomini con appetito più

vii-120: la gloria è desiderio inestinguibile che pari all'avarizia s'accresce di ardore

. -che non perde vigore, che non s'affievolisce; che si rinnova

vigore, che non s'affievolisce; che si rinnova incessantemente. g. capponi

algarotti, 1-v-6: ogni minimo sgarro, che avessero fatto i soldati, levato sarebbesi

: i plausi / col riso inestinguibile, che alzossi, / volan confusi, e

un riso inestinguibile ed esiguo, / che le labbra effondean per tutto il viso.

: l'idea / d'un'alma inestinguibile che ha in petto, / perder mai

cori valore negativo e extinguibilis * che può essere estinto'; cfr.

inestinto, agg. letter. che non è estinto, che continua

. che non è estinto, che continua ad ardere, a bruciare (il

fuoco, la fiamma); che non si smorza, che non si attenua

fiamma); che non si smorza, che non si attenua (una fonte

ralluminò il gentil foco di vesta, / che inestinto vagò per la profonda / barbara

iv-2-1023: quivi era la fauce inestinta che aveva già inghiottito le case degli uomini e

agli amori segreti. 5. che si rinnova incessantemente. f. f

estinto '. inestirpàbile, agg. che non si può estirpare, svellere,

radice). -al figur.: che non si riesce a eliminare, ad abolire

... a uomini rassegnati ad ammettere che il male fosse inestirpabile. bocchelli,

inestirpabile. inestirpato, agg. che non è stato estirpato, strappato,

: ma il punto del dolore continuo / che per le corde inestirpate dei tendini m'

itinestricàbile, inistrigàbile), agg. che è impossibile o assai difficile districare,

matassa). — al figur.: che si presenta di difficile soluzione, insolubile

inestricabili affatto]. 2. che è talmente intricato o avviluppato da non

, una strada, ecc.); che costituisce un impaccio, un impedimento (

, 14-52: vede quel bel viso / che non ha paragone in tutta spagna,

inestricabil ragna. ochino, 268: che cosa era il mondo senza cristo, se

vol. VII Pag.888 - Da INESTRICABILMENTE a INETTO (58 risultati)

cinto / che mille torce in sé confusi giri. redi

. è un veleno a tempo, che fa ammalare le persone sane, e conduce

sarà forse questa cosa nuova in natura che non si possano spiegare, nemmeno intendere i

mosche. nievo, 520: i giri che feci loro fare per quegli inestricabili laberinti

ineluttabile. cavalca, 18-34: quelli che vogliono e desiderano d'essere ricchi,

desiderano d'essere ricchi, è bisogno che caggiano... in sollecitudini inestricabili

tasso, ii-572: io non posso altro che accusar la mia fortuna, che m'

altro che accusar la mia fortuna, che m'abbia condotto in queste necessità inestricabili.

forza di male da non potere inestrigare interviene che la mortalità de'grilli, che vivi

interviene che la mortalità de'grilli, che vivi non potrebbe essere patita, più

vivi non potrebbe essere patita, più che da che fossero morti nocesse. alamanni,

potrebbe essere patita, più che da che fossero morti nocesse. alamanni, 6-13-56:

sciolti i dubbi e inestricati i nodi / che riserrano in sé leggi e costumi.

inettamente di': chi è sì matto che si muoia per queste cose? savonarola,

ariosto, 134: com'esser può che dignamente io lodi / vostre bellezze angeliche

di palazzo] inettamente di saper quello che non sa. della robbia, 1-308:

fa così inettamente... che mette in dubbio non pur qui..

voglia piuttosto maggiormente avvalorare la loro sentenza che confutarla. rosmini, xxvii-95: né

confutarla. rosmini, xxvii-95: né sembrami che inettamente lo stesso padre dichiari quella qualità

. carducci, iii-12-150: cotesto rozzo che non si vergogna di scri

cosa più abbatte gli animi dei popoli che la inettezza del suo signore. frachetta

cardinale soglia noto per abiezione non meno che per inettezza. mazzini, 92-134: il

eruditissima nazione de'greci era tanto inetta che non conosceva il vizio della inettitudine,

guazzo, 1-17: né vale il dire che molti letterati riescono inetti e caproni nel

: quella imperfezione di lavoro nelle viscere che fanno il chilo..., non

, inet tissimo). che è privo di attitudine per una determinata

una determinata attività pratica o intellettuale; che non ha la disposizione, che non

; che non ha la disposizione, che non possiede i re quisiti

fe'tutti innanti, / e poi che ad un ad un gli ebbe mirati,

e inetto a quella attenzione e forza che richiede il dover meditare e riflettere a

, 7-173: consigliarmi allora, tu che mi sapevi inetto agli affari. bocchelli

a soccorrerlo, non aveva saputo far altro che abbandonarlo e sospettare nefandemente di lui!

mirandola, 49: la medesima imbecillità che fa la lingua inepta e insufficiente ministra a

difetto, / o per altro accidente che dispiaccia, / sia fatto all'arme e

di folgori ministro. 2. che è incapace di svolgere adeguatamente la propria

quelle, egli solo [giotto] ancora che nato fra artefici inetti, per dono

inetti, per dono di dio, quella che era per mala via risuscitò. marino

le inette braccia. 3. che si trova nella temporanea impossibilità di svolgere

? cesarotti, 1-xl-30: il colpo che ho ricevuto mi rese per più giorni inetto

per più giorni inetto a parlar non che a scrivere. tommaseo [s. v

a scrivere, meno atto di quel che suole o vorrebbe. mazzini, 24-174:

. foscolo, xvi-14: dal giorno che tu se'partito, non so come

il cervello inettissimo. 4. che è del tutto privo di ogni qualità,

inetto a far questo officio, acciò che lui mostri d'essere lui quello che

che lui mostri d'essere lui quello che fa. calmela, 8: le muse

brusoni, 9-264: è certamente peccato che si veggano uomini inetti e sciocchi proveduti

di mogli. spallanzani, ii-406: che uomo inetto, indolente, stolido..

iv-n-n: dalle urne venne fuori gente che era stata collocata nelle liste dai dirigenti dei

16-142: non v'è peggior cosa che il mostrare, alle donne, d'essere

vasari, i-281: fu miracolo grandissimo, che quella età grossa ed inetta avesse forza

oggi mi pare un gioco / quella che il mondo inetto, / talor lodando,

marsilio ficino, 4-58: non vogliamo che di questa utilità participino a niun modo

. ma a messer nicolas, vedo che sta meglio la mascara de l'inetto,

col scrivere burla proprio di carta, che tacere nella prosopo- peia di angerona.

: tanto si compiacerà più degli eccellenti che degli inetti, quanto più volentieri leggerà

volentieri leggerà i libri degli scrittori grandi che de'triviali. mazzini, 2-245:

e agli astuti. stuparich, 5-492: che cos'ero? un inetto e un

. 5. per estens. che non serve a un determinato uso;

vol. VII Pag.889 - Da INEUNTE a INEZIA (60 risultati)

recata... la scatoletta delle medaglie che mi avete inviate, accompagnate dall'involtino

libricciuolo inettissimo. baretti, 1-215: che sorte d'inetti documenti viene qui il poeta

. b. croce, ii-9-46: dal che appare l'inetta presuntuosi dei moralisti quando

prole inetta: i piccoli degli uccelli che, appena usciti dall'uovo, non sono

de luca, 1-9-3-25: la ragione che da'giuristi se ne allega ha dell'

. ineùnte, agg. letter. che inizia, che ha principio; entrante

, agg. letter. che inizia, che ha principio; entrante (un secolo

inevaso, agg. burocr. che non ha avuto, che non ha

burocr. che non ha avuto, che non ha ricevuto risposta (una lettera,

una lettera, una domanda); che non ha fatto il suo corso, non

inevidènte, agg. letter. che non si offre allo sguardo, che

che non si offre allo sguardo, che non si nota, invisibile. -per

, invisibile. -per estens.: che è privo di evidenza, di chiarezza;

privo di evidenza, di chiarezza; che non si impone a prima vista.

de la natura delle cose universali, che tutte sono più potenti nel principio e

(ant. inevitàbile), agg. che non si può evitare, a

evitare, a cui è impossibile sfuggire; che deve o dovrà necessariamente accadere, che

che deve o dovrà necessariamente accadere, che non può non verificarsi; ineluttabile,

, 458: la necessità inevitabile, che non si può schifare, si è da

41-15: o nulla o poca speme è che conforte; / e sta presente inevitabil

fuore l'ordine delle cagioni inevitabili e che a niuno patto schifare non si può.

, 78: forse quella, / che pare inevitabile sciagura, / sarà lieta

viii-32: trovando egli inevitabile il male che ad ora ad ora vi sieno principi

trova ad un tempo perniciosi quegli scrittori che svelano le triste azioni anche con l'

-sostant. fatto, evento, situazione che non può essere evitata. bocchelli

. -che non concede scampo, che provoca la morte (un'arma)

, 4: ma non s'intese giamai che un monarca, da'suoi sudditi fatto

miseramente la vita. -letter. che costituisce uno strumento del destino; che

che costituisce uno strumento del destino; che esegue i decreti del fato. tasso

impresa; e l'empia setta, / che già crollasti, a terra estinta cada

. per estens. con valore attenuato: che non può essere tralasciato o trascurato;

. alghisi, 1-73: il persuaderà che non si spaventi nel vedere lo strumento

ed immobile nella necessaria situazione, e che perciò sono inevitabili le legature. i

: poiché è il patriziato inevitabile, volevano che per leggi fondamentali si organizzasse. mazzini

giorno onomastico del babbo, direbbesi quasi che si studino a mantenere l'uomo perpetuamente

con l'inevitabile goccia. 4. che si incontra sempre o dappertutto, anche

.]: 4 uomo inevitabile ', che si rincontra per tutto dove non si

erano... le inevitabili signore, che... impongono la loro stupida

. f. frugoni, 3-i-150: colui che stese la mano all'arca del testamento

le desolazioni, le straggi, le ruine che [la guerra] seco trae inevitabilmente

si fonda sopra nozioni astratte di cose che realmente non esistono per noi. leopardi,

sussistere, né per parte del principe che ne abusava inevitabilmente, né per parte del

l'aspettavo a piè fermo là dove sapevo che andava a parare, sempre e inevitabilmente

vedere in excelsis a quelli popoli che aveva governato tanti anni...;

9-370: concorro anch'io teco / che questo tale amante, / bench'in extremis

: a questo operaio, il soldato che s'era fermato vicino alla porta fece

extremis. pavese, 8-90: molti che fanno morti edificanti, se li guarissero in

riferimento a un'azione risolutiva e inaspettata che capovolge il risultato, ritenuto ormai acquisito

ecc.). -anche: cosa che implica poca fatica, poca spesa,

/ e l'altro in versi quel che non intende. sannazaro, iv-362:

nostro m. r parrasio ho grazia che a queste mie inezzie dia tal reputazione.

d'altre innezie / ove appena spuntò che muor l'arguzia. baretti, 2-357:

, i-307: ma non è una vergogna che un dottore / che fu a pisa

è una vergogna che un dottore / che fu a pisa, a uno studio come

gramaticali, e la gramatica è una fanciullagine che si dà appunto da studiare ai fanciulli

moravia, xiii-187: talvolta, avviene che una vita intera sia cambiata da un'inezia

le fogne, si fa pulizia lasciando che l'acqua scorra per la città.

cacciatole a forza in mano qualche inezia che l'avea risparmiato, le diede braccio a

. parini, i-655: ei fia che venda, se a te piace, o

vi son dentro. panigarola, 91: che vo io referendo inezzie così grandi di

vol. VII Pag.890 - Da INEZIEVOLE a INFAGOTTATO (46 risultati)

ma che dico io di essermi voluto astenere dal rispondere

ingiurie ed inezzie tali contro di noi, che e se ne risero e ne stomacarono

soltanto le patenti inezie e le stolidaggini che compariranno pur troppo, ma facili ad

baggianata del povero renzo, bisogna sapere che, presso il volgo di milano,

ii-264: in altro sta il vero principato che in la servile obbedienza di chi o

l'epistola], e mandarolla acciò che non pensiate ch'io voglia che la mia

acciò che non pensiate ch'io voglia che la mia ignoranza ed inezia sia più

ed inezia sia più nota a me stesso che a voi. casoni, 4-2-

grandissima mi par l'inezia di coloro che vorrebbero che iddio avesse fatto l'universo

par l'inezia di coloro che vorrebbero che iddio avesse fatto l'universo più proporzionato

alla piccola capacità del lor discorso, che all'immensa, anzi infinita sua potenza.

rinunziò spontaneamente al alcune poche idee trascendentali che avrebbero potuto essergli utili, affinché nel

, affinché nel suo libro non campeggiasse che quella filosofia che è piana per tutti coloro

suo libro non campeggiasse che quella filosofia che è piana per tutti coloro che non

quella filosofia che è piana per tutti coloro che non sono affatto inezie ambulanti ed articolanti

... donavan loro qualche ineziuòla, che per essi era un tesoro. nieri

vicino, né in contado alcuno ortolano, che infaccendato non fosse, quale a fare

: [l'uomo] nasce tanto povero che non à nulla da sé; ogni

di fresco, de la quale credo che sia già punto. assarino, 6-64:

non aveano tempo di badare a ciò che faceano i padroni. -sostant.

tre sono le generazioni della vita presente che non pigliano frutto della parola di dio

tranquillato da le cortesie di vostra eccellenza che in quel mentre che la memoria infacendata

di vostra eccellenza che in quel mentre che la memoria infacendata dietro a l'altre cure

. gozzi, 5-430: è ver che questa infaccendata etade / in panche acculattar,

ciabattin, batter moneta, / e presso che non dissi anco infratarsi. =

infacchinare), agg. ant. che svolge mansioni di facchino. gonzaga,

dato in man della giustizia, tal che il padre ha giurato di farvi mandar in

d'averne al suo comando di quelle, che non gli degnareb- bono suoi marzi,

campanella, 1040: si può stimare che le stelle, mandandosi la luce l'

. castiglione, 259: acciò che il mio parlar di facezie non sia

io intendo essere la mia infacondia, che non ho in molte parole potuto se non

parole potuto se non oscenamente dire quello che precisamente e chiaramente dicono i greci in

. infacóndo, agg. letter. che è privo di facondia, poco eloquente

. -con litote. non infacondo: che possiede alquanta facilità di parola, abbondanza

ingrato, manchi anzi in me l'eloquenza che la gratitudine. salvini, 40-193:

infacondo e più amante della mia libertà che non conviene. tommaseo [s.

infaconde e difettuose, non è però che la divina parola per se medesima non

nel maledetto luoco, / l'alme che bruggian nel tartareo fuoco. =

v- i-339: il buon favretto, che se non altro era un galantuomo..

far indossare abiti goffi e sgraziati, che mal si adattano alla persona; rivestire

si infagotti mascherotto geniale, in abiti che non gli convengono. sanminiatelli, ii-137

ungaretti, xi-354: da quel suo vestire che infagotta dall'inguine in su sbuffando alle

e in giù fascia, si capisce che è un gentiluomo della seconda metà del cinquecento

,... la modellava piuttosto che infagottarla. 4. figur.

infagottato, a desco / c'è talun che propone e dice cose / che farian

talun che propone e dice cose / che farian bestemmiare un san francesco. milizia

vol. VII Pag.891 - Da INFALCONARE a INFALLIBILE (2 risultati)

avvolto in abiti goffi e sgraziati, che si adattano male alla persona; vestito

pessimo gusto. moretti, iii-962: sapete che vestite molto benino?...