fra giordano, 1-99: permette iddio che nascono le brighe acciocché si puliscano i
idem, 1-302: se l'usurieri udisse che in francia si facesse una grossa usura
vieno. velluti, 326: innanzi che passassino tre o quattro anni, fallirono
privilegi e da grosse paghe, faceva sì che non ne mancasse [del lavoro]
mancasse [del lavoro] ancora a quelli che rimanevano in paese. pirandello, 6-490
tu hai quel tuo fratello tanto ricco che fa sì grosso banco e ha tanti
circostanza, la cravatta verde di commendatore che l'amico deputato gli aveva fatto concedere dal
, la modernità. 52. che serve per pesare grandi partite di merci
e non gli pesa altramente, lasciando che tal giudizio si faccia da chi si
1-29-24: stadere grosse e bilancioni, che pesano le libbre 100 fino a qualsivoglia peso
. serra, 1-1-147: non è vero che da principe d'italia si sia fatto
. frezzi, ii-3-11: dal punto che li sensi il tuon mi tolse,
il tuon mi tolse, / insin che 'n me tornai, una gross'ora,
, 306: sono tre grosse ore che si aspetta qui coi cavalli attaccati.
, 7-168: ecco pensieri / d'uom che quarantanove anni a le spalle / grossi
d'un palmo, comprese le reste, che sono assai ruvide, e che stagionate
, che sono assai ruvide, e che stagionate nereggiano, siccome nereggianti, o
sarà fieno grosso di pantano, 0 che sia troppo tosto o troppo tardi segato,
segato, non sarà sufficiente agli animali che duran molta fatica. crusca [
, ii-278: 'gl'grossa si è quella che si proferisce non ammaccata ma con ambedue
vicinato. pavese, 6-254: una donna che vale più dell'uomo che le tocca
una donna che vale più dell'uomo che le tocca è ima grossa disgraziata.
aspettate da lui né il lampeggiante epigramma che fa saporiti 1 sorrisi e neppure qualcuno
da fin di tavola dei grossi babbi che allargano i precordi per la lor stessa
dee mettersi a scrivere qualche opera prima che egli non abbia molto bene la grammatica
, ma in digrosso, si stimò che morissono in questo tempo più di quattro
modo di commentario scrissi, a ciò che non m'uscisse di mente, con animo
di rivederla. galileo, 3-1-200: voglio che per nostro gusto facciamo, così alla
: accennerò così al di grosso tutte quelle che mi è venuto fatto vedere e toccare
: vi ho detto così alla grossa quello che mi è venuto in mente intorno ad
e si governerà più con certe opinioni che andranno fuora sanza fondamento, e per
e per dire meglio con certi gridi, che con ragione. baretti, 3-122:
dipresso i loro pensieri, non è cosa che s'abbia gran fatto dell'arduo.
arrivai a riflettere essere cosa da stupire che il signore creatore ritenga necessaria la presenza
. aretino, 8-220: quando vuoi che venghino via, non chiedere a la
galileo, 1-1-4: credo... che le libre sei e mezza fussero pesate
alla grossa di queste libre di qua, che delle fiorentine saranno circa dieci. magazzini
appariva ancor tutto acceso per la sfuriata che aveva dovuto fare al ragazzo. -si direbbe
dovuto fare al ragazzo. -si direbbe che n'ha appioppata una grossa.
., 1-425: ma di ciò dubbio che tu non pensi o sospetti ch'egli
rettorici, 35: appare che l'arringatore abbi l'animo grosso verso gli
, 2-133: non ho fatto altro che bestemmiare, compendiando tutto ciò che di poeticamente
altro che bestemmiare, compendiando tutto ciò che di poeticamente energico mettono fuori in questo
grossa. deledda, iv-746: -bisogna che lei adesso vada a dirgli che provveda
-bisogna che lei adesso vada a dirgli che provveda, a me. altrimenti..
era accresciuta la discordia loro da molti che erano eletti giudici dall'una parte e
tutti i filosofi non ne mette più che cinque [di sentimenti]. bocchelli,
grosso, e con macchie, in maniera che da presso non si possono vedere,
siamo tutte e due calzate di grosso che è una miseria. -dirla,
chi ne dice delle tanto grosse troverà che i suoi leggitori sono tutti aristarchi dal primo
260): già sai anche tu che qualche volta quelli che le dicono più grosse
sai anche tu che qualche volta quelli che le dicono più grosse... basta
molte altre più grosse di queste, che non ci stanno neppure a pigione nella
discorso e ne contò una tanto grossa che tutti fecero un urlo e una risata
un urlo e una risata per mostrare che non ci credevano. moravia, xi-197:
un po'per uno, raccontando quello che ci sentivamo di fare per diventare ricchi
quest'uomo un certo medicastro, / che... / è stato sempre grosso
adirato con uno '. sicché dicendo che costui è * stato sempre grosso con galeno
aveva disastrato e fatto penare, s'intende che era adirato seco, e però non
con galeno, e non sapeva quel che egli dicesse: sicché in sustanza vuol dire
, ma è grossa. si vede che lei non conosce il mondo ». ferd
più la rimuginava e più gli pareva grossa che non si fosse lavata ammodo neanche in
nominare un avvocato vuol dire ammettere implicitamente che fabrizio è colpevole. -esser più
è colpevole. -esser più grosso che vacqua d'arno: essere in uno
ah, ah! tu sei più grosso che l'acqua d'arno, che si
grosso che l'acqua d'arno, che si cola tra i ponti; castrone!
era guadagno, ho detto agli altri che io non ho più legne; e tutti
1-6: aveva... un amante che faceva una voce grossa. de roberto
grossa con gli altri, dopo quello che ha sulla coscienza. -farla grossa
serie di sofismi e miserie scolastiche è che non si ha il diritto di riconquistar
indipendenza. collodi, 393: l'acqua che era nel gabinetto del re serviva per
e tante pompe, ch'io pensavo che egli / gli passassi d'entrata, in
ix-371: quando le se'dinanzi, sa'che fa'? / 'nginocchiatele a'piè con
era fatto grosso / dopo alcun dì che non l'ha avute indosso [le armi
grosso / col falso imaginar, sì che non vedi / ciò che vedresti se l'
imaginar, sì che non vedi / ciò che vedresti se l'avessi scosso. daniello
te medesimo ignorante, falsamente imaginando quello che non è. domenichi, 2-5: quando
/ d'altrui roba o di sua che non soleva, / e un altro a
o pur da lui percosso / dimagra sì che in alto si solleva, / convien
/ ad amico o a signore, / che tu giuochi al più grosso, /
: -ci avete gran roba pel capo, che non vi ricordate più degli amici antichi
donna rosolina. -a me mi hanno detto che ce l'avete, ma è una
l'avete, ma è una bestialità, che vi farebbe venire il capo grosso davvero
gli aveva renduto il doppio di quello che gli avea dato, e, per raddoppiare
, 165: ma la buona donna, che tosto seppe come egli era stato rinferrato
stato rinferrato così in grosso, stimando che tutto fusse accaduto per sua ventura, né
vasari, ii-530: ordinò [raffaello] che marcantonio intagliasse ed il baviera attendesse a
dei suoi affari e formato un gruzzoletto che circolava tra persone di maggior levatura,
per partita, tutte le polizze di carico che sono state sottoscritte separatamente dal capitano con
o a minuto e per ciaschedun collo che si trova a bordo della nave.
nelle lodi mie v. s. awertisca che il lasciarsi ingannare dall'amore tanto in
in grosso. gilio, l-n-43: penserete che io sia per portar la lancia qual
io sia per portar la lancia qual che bel giostrante; ma in grosso errerete
xvi, ii-46: queste sono opinioni che vanno a tomo, per le quali
: [dèi] credere in grosso, che ciò è il verace corpo di iesù
pensier nascosti, giudicare / non si può che su i fatti, e presi in
in vendita i migliori [diaspri] che sono i tratti di fondo al fiume
non ad assai quanto l'altre, che si cavano dalla montagna can. trinci,
i-432: se sono viti grosse, che occorra annestarle nel grosso, taccisi nello
in fino al grosso ', sì che si'vedeano li piedi e le gambe
, i-26-194: maledetto sia quel cane che festeggiando mena la coda quando è a te
, da un pezzo in qua, credo che mi vada grosso. berchet, 171
giuba, / frescoccia e grassa, che si fenderebbe. firenzuola, 951: la
con tal proporzione, non di manco, che i moti non diven- ghino più tardi
un esercito. -anche: la parte che si trova fra l'avanguardia e la
'l grosso della cavalleria, ma, veggendo che gli avversari stavano ben ordinati e che
che gli avversari stavano ben ordinati e che mostravano di volerlo francamente ricevere, non
. dovila, 173: credette fermamente che il grosso dell'esercito ancora fosse molto
4-86: mandava pregando il doria, che spignesse avanti alla certa vittoria il grosso
animo di sfondare il grosso dei nemici che s'avanzavano, forse avremmo potuto ricongiungerci
segreto con il comandante: dopo di che il grosso partì. -schiera di armati
stoppani, 257: quell'altipiano non è che una gran massa di travertino, che
che una gran massa di travertino, che le sorgenti incrostanti eressero colà, strato
di artisti, iii-266: comandi a maiano che finisca d'incrostar di mezzane dove ella
di mezzane dove ella va, e che metta l'altre lastre di lavagna a
altre lastre di lavagna a quella storia che manca sopra la statua di papa clemente
il pavimento di marmo, non farla che bene per conservarle. buonarroti il giovane,
buonarroti il giovane, i-541: questa che tutta di pietre preziose, con industria
. tutta incrostarsi, è stata cagione che gli uomini hanno ritrovato modo di far
ansa e pur non move costa, / che insonne e intento i platani dell'alti
galileo, 4-2-383: averei ben creduto che incrostandosi di cera o di pece una
li vemicciassero, un mal odore scopriva che cosa fussero. a. cattaneo,
: la fiamma sùbito si riabbassò tanto che la calza si incrostò di moccolaia.
ad essa esposti di un tartaro mammillare che dall'ocra in esso contenuta riceve un
bambini vendevano scaglie di colonne romane, che il mare aveva incrostato di cristallizzazioni come
aretino [tramater]: caustico è ciò che, dove tocca, o incrosta
perché non si trionfa co'fichi, è che quel lor latte è arsivo e appiccaticcio
2-1-181: e 'l guardano non altramente che se quelle scaglie e piastre di ferro,
se quelle scaglie e piastre di ferro, che il vestono, gl'incrostasser la pelle
le gran rotelle e gli scudetti durissimi, che ne risaltano dalla cuoia. 5
suo vortice separato dal nocciolo e dall'anima che gli dava vita; fu rotto l'
esso e il vortice del sole, che gli era vicino. bresciani, 6-vi-262:
: era una palla di moschetto, che l'avea colpita sotto le coste e
gemea lungo il fianco sotto il grumo che vi s'era incrostato tra i panni
conchiglia gigantesca, la nettai dalla sabbia che vi si era incrostata intorno.
andava incrostando sì densa,... che assai più tagliente scalpello ci volea che
che assai più tagliente scalpello ci volea che un passeggiere rincrescimento, a volemela estirpare
volemela estirpare. pirandello, 7-682: ma che vuol dire, domando io, darsi
a scovarci nel sangue la vita / che doviziosa s'incrosta / e imbarbarita zampilla?
letteraria. sarà per il lungo esercizio che il brutto vizio mi si è incrostato
. abati, 86: colui, che tien fra la delizia urbana / incru-
, 1-89: dio certo, tu sì che 10 conosci questo cuore ingenuo, incrostato
, 387: in guisa di quei che caminano per la polvere, erano incrostati
incrostate ed imbiancate, senza altro ornamento che quelli che abbiamo raccontati. zucchelli, 13
imbiancate, senza altro ornamento che quelli che abbiamo raccontati. zucchelli, 13: essendo
terza grandezza, talmente incrostata di verderame che non si distingueva impronta veruna. volta
5. indurito, consolidato; screpolato; che ha preso la forma o l'aspetto
un fondo per il cesto di fiori che annunziava pronto da cinque domeniche, e
o * incro- statore * è quegli che possiede e pratica quest'arte.
, sf. l'incrostare, ciò che è incrostato. -in partic.: rivestimento
coperta di pietre, marmi o stucchi che si fa alle muraglie per loro adornamento.
imitarono al principio le varie combinazioni, che si fanno con incrostature di marmi.
un arricciato, ovvero intonaco o incrostatura che vogliam dire, con calcina, gesso e
mescolati. barbaro, 78: le arene che di fresco si cavano...
convien prendere un piatto d'elettroforo, che abbia l'incrostatura di resina assai sottile
fango fatte dal ghiaccio erano più temute che l'archibugio. 5. figur
. la parte superficiale, le apparenze che nascondono la reale natura di una persona;
a. rocco, 164: dite che simili metamorfosi si veggono tutto il giorno
iv-449: han più incrostature i cuori che fibre; più membrane la lingua che
che fibre; più membrane la lingua che 'l cervello. angiolini, 74: non
l'incrostarsi. -in partic.: deposito che si forma su una superficie per opera
origine una efflorescenza biancastra e salsa, che alla caduta del sole in particolare si
* incrostazioni ', depositi lapidei, che le acque impregnate di molecole terree formano
molecole terree formano alla superficie de'corpi, che vi sono immersi. rare volte penetrano
corpi e ne alterano la natura, nel che si allontanano dalle petrificazioni. i supposti
fredda dà luogo a incrostazioni e solidificazioni che permettono, a seconda delle varie difformità
quarantotti gambini, 4-41: ma ciò che rendeva fantastico il panorama del porto erano
. 4. speciale tipo di ricamo che viene applicato al tessuto. 5
moretti, ii-235: il chirurgo è quello che fruga nel corpo umano, là dove
o le aggiunte inutili o anche dannose che nascondono l'autentica natura di una persona
, sotto i sedimenti sopraposti e distintissimi che la coltura, la raffinatezza...
stava spiegando... il programma che si proponeva di svolgere per liberare la
da ammiratori dilettanti e intellettuali, ciò che in esso è più essenziale e permanente.
il corpo a maniera delle scaglie in che fiorisce la lebbra. = iter,
incrosticare), agg. ant. che ha fatto la crosta; coperto di croste
si lavò il culo, ma non sì che non ingiallasse le lenzuole, prima che
che non ingiallasse le lenzuole, prima che avesse parecchie rannate; le quali li
se debilita la virtù, se cava quello che non era da evacuare, se metti
incrudelire), agg. ant. che incrudelisce; spietato, rigoroso, severo.
alla casa incrudelente: non sapete voi che significano queste cose? s. girolamo
forte, e menogli un colpo di punta che l'avrebbe passato dall'uno lato all'
p. foglietta, 63: mi maraviglio che vogliate incrudelire senza cagione con le vostre
o colli torti, / dirò: che serve incrudelir co'morti? pirandello,
... per la naturai inclinazione che lo rende clemente e generoso. caro,
: prendi quel ferro, ohimè, che si spietato / contra il morto signore
orec- chie a chi sovente dica / che il molto incrudelir terrore apporta. loredano
quale per avventura sta bene se più che la morte gli pesa l'incrudelire.
... onde non sanno quel che si fanno, perdonagli. lud. guicciardini
ma lo incrudelirono et inalzarono, giudicando che si facilitasse molto lor la via di pervenir
cosa avvelena e incrudelisce più la moglie che la disonesta vita del marito. bracciolini
acerba vendetta il cor disaspra, / che dall'offesa è incrudelito e arso.
. aretino, 9-251: la ignoranza che ogni ora gli incrudeliva nella pertinacia della
incrudelisce / via più nell'ira, che ne bolle e scoppia. 2
, 1-121: quando talvolta avviene / che un nerbo ingrossa, incrudelisce e tira
2-387: i prudenti medici, allora che il male è acerbo e incrudelisce,
, era cominciata questa sua palpitazione, che gli ultimi avvenimenti, la rabbia e lo
e lo spavento, non avevano fatto che incrudelire. 3. indurire,
la ponessi a rasciugare al sole, però che 'l sole è caldo e darebbele addosso
cuoce e non lascia interamente cuocere le pietre che gli sono intorno: anzi, quanto
mescolato con esso, l'incrudelisce in modo che non più regge al martello.
fuggasi il far menzione di quelle cose che potessero far incrudelire il dolore deh'altrui
. tasso, n-iii-755: l'amor che s'invecchia senza conseguir il suo fine
. giorgio dati, 1-20: la licenza che l'anno passato s'era cominciata ad
della valle, 117: a punirla convien che crudeltade / incrudelisca e trove / di
, 422: ci sono dei dolori che incrudeliscono alla vista di chi ci conobbe
felici. carducci, iii-28-324: posso temere che il morbo dell'arte a tesi incrudelisca
morbo dell'arte a tesi incrudelisca più che mai nella tisichezza del secolo furiente.
incrudelì tanto la rabbia del vento, che ne portò via del tutto questa terza vela
ogni studio a ripararsi dalla tempesta, che ogn'ora più incrudeliva. lastri, 1-5-181
'ncrudelita, / e disse a sinidecchia che facesse, / di quel fantin quel che
che facesse, / di quel fantin quel che me'le paresse. guido delle colonne
. biondo, xlv-78: tutti quelli che ricusavano la loro prattica in alcun modo
e incrudelita fora / a punir arimon che la percosse. bracciolini, lvii-103:
e ti riprovi / contro lei, che s'arrende, incrudelita, / senti che
che s'arrende, incrudelita, / senti che in quella guisa è la mia vita
in pianto oscuro, e, quel che più mi duole, / veder amor,
mi duole, / veder amor, che ne'princìpi suole / parer placato, ognor
lxxxiii-549: l'alma mia incrudilita, / che paté tanto rio / che pò lassar
, / che paté tanto rio / che pò lassar lo fio / del mondo trade-
sdegno, incrudelito da non meno ambiziosi che generosi pensieri,...
. ser giovanni, ii-148: parve che con veloci passi fosse da fuggire la
: fra lampi, e tuoni, / che terremoto eterno / d'incrudelito inferno /
incrudimenti, l'impianto luminoso... che anche una volta gli aveva servito nel
fenomeno cristallografico per il quale i metalli che hanno subito una deformazione plastica, aumentano
laurenti] un valentuomo de'nostri dì, che vi ha ritoccato e incrudito ogni cosa
iscura / testo di mie parole, che 'ncrudisca / gli orecchi se lo sdegno
, si incrudisce e putrefassi, tal che viene di nuovo a riem- peme e
il capo. bronzino, 1-171: sapete che lo stomaco smaltisce / poco o non
si dice anche di quelle sostanze saline che rendono cruda l'acqua potabile, cioè
segneri, ii-400: né sia chi dicami che ciò non era un incrudire le pene
non mitigarle. perché io gli risponderò che l'istesso non mitigarle in un caso
sagrestie, mio fastidio e tormento, che i compagni di scuola incrudivano, descrivendomi
fu sciagurata, non riuscendo ad altro che ad incrudire la piaga. d'annunzio,
fulva fiera, /... / che incrudisci la sete, / che infimi
. / che incrudisci la sete, / che infimi gli estri, / musa,
dentro con dolore, / non faccio che incrudire la mia pena. -intr
ebbe... qualche disturbo cardiaco che ora... s'incrudisce.
, di giorno in giorno incrudendo, par che tanto avanziate di durezza quant'io m'
odore dell'acqua nera sulla spiaggia, che alla calata del sole s'incrudiva.
trasandante... c'era un che di duro, di rozzo, d'inerudito
agg. (super, incruentissimo). che avviene senza spargimento di sangue; non
i tiranni. carducci, iii-26-155: sempre che la gloria paesana si addimostri in qualche
iv-2-111: era come una lacerazione incruenta che mettesse a nudo quanto di più occulto
, a cui morir più giova i che patteggiar la vita ed incruente / ceder l'
-che non ha effetto letale, che non provoca ferite. gozzano,
aveva pensato di lasciare l'etèra più che quarantenne; e questa aveva chiusa l'istoria
2. relig. sacrificio incruento: che non comporta spargimento di sangue (o
tosto, a parlar propriamente, offerte che sacrifizi. muratori, 10-i-198: l'
impetratorio per gli fedeli non men vivi che morti. massaia, xii-140: ad
vittima. -vittima incruenta: quella che si offre in un sacrificio incruento.
nel ciel tesauro / con quella man che l'adipe incruento / offre, del vecchio
indubitato, presso tutti i cattolici, che non si può presentare a dio cosa più
ha provedenza nessuna / in quel modo che fa, che ne possa seguire /
nessuna / in quel modo che fa, che ne possa seguire / non cogitando,
, di incrunare), agg. che si ottiene infilando l'ago neltincrunatura del
'incrunato ', aggiunto di quel punto che si fa ponendo l'ago nella incrunatura
', così chiamasi quel fo- rellino che fa la cruna dell'ago uscendo dal tessuto
fa la cruna dell'ago uscendo dal tessuto che si cuce. = deriv
magalotti, 9-1-80: abbiamo risoluto che né a te convenga il proporre al
in sostanza la nostra accademia non ha che far nulla. mascheroni, 8-195:
celeste adulterando incrusca / all'orrevol brigata che l'ascolta. -rifl.
per mangiare, e io so dire / che non vai ch'io m'intoschi o
da lui proposto giuoco, / giuoco che al fine a lei fu grato poco
t'affliggere / de'carmi altrui, che il tuo latrar non muove. nomi
casotti, 1-5-86: or se succederà che v'incruschiate / con frasche, sian
. mescolato con. la crusca; che contiene molta crusca. -anche al figur
sono scappato da quelle case di perdizione che son le scuole (primi urli) per
primi urli) per buttar fuori quel che avevo accumulato in un lungo incubaménto di
pres. di incubare), agg. che cova, che sottopone a incubazione.
), agg. che cova, che sottopone a incubazione. - al figur.
a incubazione. - al figur.: che matura lentamente un evento, una circostanza
tempo incubante. 2. letter. che grava, che incombe. bresciani,
2. letter. che grava, che incombe. bresciani, 6-xiv-392: quel
delle razze, / scruta l'ovo che sta per incubare. idem, 3-46:
multicolore; / e il bigio bozzolo che l'ha incubata, / in una palazzina
capuana, 8-89: lo spirito artistico che ha incubato quel materiale non è il
, iii-292: son visi di agonizzanti che incùbano un assassinio. lucini, 124:
124: in quell'oscurità, appariva che ogni cosa prendesse un aspetto distinto,
moribondi lumi, / e il pallido color che vi s'incube, / da crebri
li loro fenomeni et accidenti a quelli che si osservano nell'ovo incubato. i
tardi si manifestino, fin a tanto che il tutto si riduca alla intera sua perfezione
uova da covare. -anche: azienda che pratica a scopo industriale l'incubazione dei
dei bachi da seta; il locale che ne ospita gli apparecchi e gli impianti
atto all'incubazione. - anche: che favorisce la formazione, lo sviluppo,
delle uova mediante una temperatura costante, che si aggira sui 38-40 °c, prodotta
. 3. figur. ciò che favorisce la formazione, lo sviluppo di
mediante il quale l'embrione fecondato, che si trova nell'uovo, raggiunge il suo
femmine degli uccelli e dei gallinacei, che covano le uova nel nido, o dai
nido, o dai maschi dei pesci che le trattengono a incubare nella cavità orale
sospetto di qualche pelo o crepatura, che non si scorga su quella crosta, ridotta
questo nome si indica il processo biologico che completa l'atto riproduttivo. l'incubazione
sopravvivenza. 3. medie. periodo che intercorre fra la pene- trazione dei germi
.]: * incubazione ', tempo che scorre fra la impressione delle cause morbose
, nel linguaggio medico indica il tempo che passa tra il momento del contagio e
, sovrapponendo anco nel diritto quella porzione che aveva in sé tutta ormai la material
la material forza, a quelle due che erano assegnate ai due minori fratelli coll'
di re, come una grande incubazione che la germania dovesse fare sulle regioni del
africa vi partecipò soltanto dalle sponde, che una cintura di città marittime aveva abbellite
insignisce di quella capacità di perfettibile macerazione che la capitale dell'ex-regno conferisce alla carta
incubiamo, sm. parte della magia che si volge a provocare gli incubi.
come un genio malefico o un demonio che, soprattutto nello stato febbrile, tormenta
creatura sono mortale e uno di quelli che discorrono per l'eremo, li quali li
satiro, o come un gatto mammone, che va la notte e fa questa molestia
congiungersi amorosamente, e se vero sia quello che non solo da'poeti si dice de'
ma soffoca e intirizzisce, come l'incubo che si accoscia sul petto del dormiente.
maschi i primi, femmine i secondi, che si accompagnavano nel sonno voluttuosamente. saba
l'incubo del sogno era il signore / che lottava con lui. savarese, 141
con lui. savarese, 141: sembra che il legno impietrito nella lenta morte,
e usar le cose veneree: chiamandosi quegli che usavano con le donne, succubi,
con le donne, succubi, e quegli che usavano con gli uomini incubi. bottari
, iii-1-809: qual è la pena che t'accora? / il sogno incubo forse
227: in quella modificazione particolare, che si denota col nome d'incubo,
'incubo ', oppressione notturna così grande che leva il respiro, né la persona
oppressa può pailaie o muoversi per voglia che ne abbia. i sentimenti sono sopiti e
immaginazione è intorbidata, e sembra al paziente che una persona gli stia sul petto per
cose pericolose e funeste... coloro che sono stati oppressi più volte dall'incubo
s'intende per quella oppressione e soffocazione che talvolta si prova durante il sonno, in
prova durante il sonno, in maniera che ci sembra d'avere un gran peso sullo
un gran peso sullo stomaco, ma che cessa come prima l'uomo si sveglia.
'incubo', vuol indicare 'allucinazione terrifica 'che si prova nel sonno; e poi *
ho avuto l'incubo di un tale che deve avanzare e gli manchino le forze
forze. montale, 2-86: la mano che raggiunge il sottobosco / e trapunge la
punte dello strame, / è quella che matura incubi d'oro i a specchio
delle gore. 3. grave preoccupazione che causa turbamento, affanno, sconforto;
dante è solo soletto, e i canti che lo inebbriano sono più esili delle voci
morti, e i trionfi e gli incubi che l'esaltano e martoriano, sono più
spettrale scendo nella stessa direzione del fiume che già incomincia un po'd'oscurità.
, limpido, rasserenato da ogni incubo estivo che si concretava in temporali violenti. piovene
: diceva di vivere con l'incubo che accadesse un fattaccio, tanto egli era
4. letter. condizione di ciò che sta sopra, che pende, che
condizione di ciò che sta sopra, che pende, che incombe, che domina dall'
che sta sopra, che pende, che incombe, che domina dall'alto.
, che pende, che incombe, che domina dall'alto. marradi, 83
incùbus (s. agostino) 'che sta sopra', da incubare 'giacere sopra';
. incubóso, agg. letter. che procura incubi, spaventoso, terrificante.
par., 24-102: « la prova che 'l ver mi dischiude, / son
, / son l'opere seguite, a che natura / non scalda ferro mai né
, 1-16: parlava lo oraculo: però che dui mantici del fabro che egli vedeva
: però che dui mantici del fabro che egli vedeva toglie per dui venti che
che egli vedeva toglie per dui venti che stretti soffiassero, e la incudine e il
solo si scalda, ma tanto s'infuoca che accende il solfo. metastasio, 1-ii-1221
della fucina, e gloriare l'incude che squilla ed il fuoco rosso ed il
barbute, a un vano farnetico / che il ferraio picano quando batte l'incudine
g. visconti, i-6-19: sappi che novella te denonzii / più dura da
te denonzii / più dura da smaltir che un duro incudine. ariosto, 1-17:
trovàr, coi brandi ignudi: / non che le piastre e la minuta maglia,
per mia fé sincera, / converrà che per me tua deità senta / un sacrificio
. petrarca, 104-n: credete voi che cesare o marcello / o paolo
martello, rott'è quella 'ncugge / che solean fabbricar le dolce rime. s
suo. sannazaro, iv-63: forse che per fuggir la solitudine, / or
. passeroni, iii-99: mi spiace sol che ingombre ho queste carte / di versi
ingombre ho queste carte / di versi, che bisogno hanno d'incudine / e di
occhio porre / su questo lavor mio, che dall'incude / caldo ti reco,
. pascoli, ii-273: io vi concedo che 'a priori 'non si possa
'a priori 'non si possa affermare che dante è un divino fabbro della parola
incudine d'oro. 3. ciò che è destinato a ricevere percosse, urti
fatto incude / di tutti i colpi che 'l mondo saetta. serafino aquilano,
e dà fuori regolarmente, non so su che incudine, i suoi colpi di martello
. anat. ossicino dell'orecchio interno, che si trova fra il martello e la
martello e l'equipaggio / tutto, che a suon di timpano la meni /
. govoni, 9-83: sente qualcuno che le mormora / nella conchiglia rosa dell'
5. mus. strumento idiofono che imita il suono emesso dah'incudine percossa
ferro. 6. arald. figura che simboleggia la resistenza alla prepotenza altrui.
ncudine. mazzini, iv-4-56: i principi che abbiamo son tutti o tristi o imbecilli
e 'l martello, / se non che 'l mor loro impeto rifrena. b.
incudine, o voi forbicioni di piazza, che state sempre in tagliar colletti. moniglia
.]: dura più l'incudine, che il martello. (gli oppressi alla
ostinati andare adagio, e alle difficoltà che non puoi smaltire, cedere tanto che
che non puoi smaltire, cedere tanto che passino). crusca [s. v
buona incudine non teme martello. proverbio che vale: un animo forte e costante
illativo. incuffiettato, agg. che ha il capo coperto da una cuffia
e squittente, d'una forma incuffiettata che doveva essere... una bambina
tutto orgoglioso di ben meritar quelle insegne che incuginan col ré, rimonta nella carrozza.
schiera di tre canti romana, / che cozza scinde e s'incugna. =
.. mo er pastore m'ha visto che me la inculavo. 2
. di inculcare), agg. che inculca, che ripete, che insiste.
), agg. che inculca, che ripete, che insiste. salvini,
. che inculca, che ripete, che insiste. salvini, v-500: veramente
confusi e ripetenti, e rimpolpettanti quel che è già detto, e inculcanti,
savonarola, iii-x84: a volere che tu abbi notizia, quanto quel governo
mi bisogna inculcarti nelli orecchi tutti e'mali che possono procedere da uno tiranno. castiglione
ciascun di noi vede un sonetto o ciò che si voglia, dove si comprenda chiaramente
vostri con una certa temerità inculcare, che di * discettare 'la voce,
di * discettare 'la voce, che nel mirabil poema del vostro dante si legge
delli scrittori pontificii andava inculcando: « che la potestà temporale delli principi è subordinata
di caterina, inculcando... che la strage degli ugonotti derivava da'precetti
si preoccupa... d'inculcare che l'uomo è a malapena un rampante vermiciattolo
trovandone sempre delle nuove, dicendo: che risponderete voi a questa? seguendo: che
che risponderete voi a questa? seguendo: che risponderete voi a quest'altra? panigarola
ad inculcare)... dal peccato che la corruttela del sangue mi ha fatto
a inculcare e inviluppare, più tosto che explicare e distendere molte cose.
farvela riconoscere per quell'abito soprannaturale, che noi la crediamo e che ella è
soprannaturale, che noi la crediamo e che ella è veramente. forteguerri, iv-231:
credetti, e non permisi, / che unqua dall'amor tuo ei mi staccasse.
caro, 12-iii-217: ma tutto sta che vi sia loco. il che si
tutto sta che vi sia loco. il che si rimette a discrezione del pittore,
una noia e una sazietà tanto grande che non si può aver pazienza a leggerle.
d'ogni estremo, non altro inculca che indulgenza, moderazione, dolcezza. manzoni
e un'aggressione selvaggia proprio come quelle che i papi borgia e farnese politicamente inculcavano
somma perfezione il viver de'regolari, che non parlò colla penna, scrivendo,
). cattaneo, v-1-485: pensieri che non sono nostri, ma che le
pensieri che non sono nostri, ma che le leggi, i commerci, le religioni
2-629: non ci era da far altro che procurar di concigliarsene gli animi: parola
, i-370: rimira i santi, che, secondo l'ordine inculcato tanto da cristo
stan sempre desti, cioè non permettono che il loro intendimento giammai si annuvoli.
monti, x-5-265: fermo nella sentenza che la proposizione del poema debba andar nuda
padova... a massimiliano, che non se ne lamentava, non le richiedeva
avuto tanta carestia di carta, il che si comprende per la poca margine lasciata
, e queste fermarono li soldati, che inculcati dal nimico meno potevano fuggire.
tasso, i-63: prego con ogni affetto che non le sia grave l'affaticarsi alquanto
, udienze, sessioni di tribunali, che d'ordinario dovrebbero svolgersi separatamente).
femm. -trice). disus. che inculca, che insegna, che esorta.
). disus. che inculca, che insegna, che esorta. = dal
. che inculca, che insegna, che esorta. = dal lat. tardo
da geminata consonante, per temprar l'asprezza che ri- sultarebbe dalla inculcazione di tre consonanti
forma di dire, né così vaga, che non divenga ella rozza e schifevole,
lettere nasce la pienezza del suono, che produce poi la grandezza del verso.
: la incomodità de'fanti fa o che gli avvisi non sono in tempo, o
gli avvisi non sono in tempo, o che io ho a fare una inculcazione di
, per vostre inculcazioni ad aristotile, che le parti del globo circolare non sono cerchi
in tal caso l'inculcazione, cioè che non vi sia spazio alcuno tra l'una
nineuse maritata. idem, v-456: quei che son montanari, e per conseguenza più
onde il vero ingegno si rafforza, che cercano e vantano facili ricette per creare
1-1087: per quella indispensabile incoltura, che apparisce ne'scritti teatrali, chiedo perdono a
, 20-57: giurò per la vitalba, che lo cingea, che gli spiriti che
la vitalba, che lo cingea, che gli spiriti che tentano i romiti si chiamavano
che lo cingea, che gli spiriti che tentano i romiti si chiamavano suc- cumbi
), sf. ramo della bibliografia che si occupa degli incunaboli. =
. carducci, iii-2-43: dal dì che il mese adduce / de la marina venere
ancora il concetto delle sale di allattamento che chiamarono incunabuli, dove è raccolto buon
non d'altronde si può maggiormente attingere che dalle etimologie. carducci, iii-5-479:
lo dicono i bibliografi di quelle edizioni che sono quasi dell'infanzia dell'arte;
papini, x-1-519: altro non feci che... decifrare palinsesti e incunabuli.
tramagli, li tendono e aspettano astuti che il pesce vi s'ingarbugli per poi
marinetti, ii-459: è leggendario il calcio che il pittore totò fomari incuneò nel cervello
impenetrabili. papini, 40-29: strade che appena s'aprono un varco tra le
. può anche far entrare in sospetto che ne'reni sia piantato qualche calcolo,
ne'reni sia piantato qualche calcolo, che..., colà impaludato e come
aveva fatto un passo avanti, ridisceso che l'ebbe si trovò incuneata e quasi appiattita
sm. nell'industria mineraria, strumento che serve per introdurre le tubazioni nei fori
nel quale si introduce il tubo, che viene poi serrato con cunei.
legno acceso, il quale incuoce colui che 'l tocca. varchi, v-522: quanto
da siena, 242: il membro che è cominciato a infracidare,...
unguento in su la piaga nel tempo che ella vorrebbe essere incotta e incesa col fuoco
qualche mala fatta di ritortole vote traverse che marciscono le continuazioni del legno, causate
causate da raggiramenti e nodi di venti che gli abbian battagliati o vero da quella banda
quando sfioriscono, o quando gli acini prima che sieno ingrossati se 'ncuocono e fanno callo
un'altra sorte di assiderazione in quelle che sfioriscono, o quando gli acini, prima
sfioriscono, o quando gli acini, prima che sieno ingrossati, s'incuocono e fanno
ed abbrucia o incuoce tumore, sì che della troppo veloce sparizione dell'umore non
a cagione della virtude del sole, che ne trae il sottile per vapore e rimane
vapore e rimane 10 grosso, secondo che la pognono li savi, trova la terra
loro colore s'incupa di mano in mano che scende giù nella vallata, insieme con
.]: 'incupiménto', lo incupire, che è dare a qualsivoglia colore un impiumo
è dare a qualsivoglia colore un impiumo che il rende più oscuro. =
). gargiolli, 135: il sole che fa riempiere il chermisi, è come
, dare o aggiungere qualche droga, che sia capace di rendere più cupo un colore
6-647: il cielo, presago della sventura che stava per avvenire, incupì maggiormente la
/ da una goccia d'atropina / che la notte incupì eon una / ditata
pavese, 10-158: le ombre vaghe che vestono la strada e il corpo / le
lui, incupisce l'un dì più che l'altro. pirandello, 7-1040: aveva
enrico incupirsi. - ma è meglio che tu smetta di pensare a me.
silenzio, incupita dal bronzo dei cipressi che la rallenta. cicognani, 3-244:
, e sorride incertamente al mare incupito che la circonda. tozzi, ii-477: paese
incupito, il nonno non sapeva più che cosa fare, la sua pena non trovava
aperto assai; il secondo dalla malizia che già si svolgeva isterilito, e incupito;
il terzo fecondo. 3. che ha un'espressione triste, chiusa, impenetrabile
agg. (superi, incurabilissimo). che non si può curare (una malattia
sacchetti, v-21: e'sarà uno medico che avrà medicato alcuno infermo d'una incurabile
ariosto, 445: s'io dico che incurabile / sia la impotenzia di cintio
427: se il medico il quale vede che la malattia è incurabile, si lascia
famiglia lo riguarderà come un pazzo crudele che desidera di veder morire le persone.
rassegnato dolore. 2. che non ha alcuna speranza di guarigione (
eccellente professione d'un medico chiarissimo, che quel d'un ospidale di pazzi incurabili
nel contare... delle buone usanze che vi sono nelle terre de'cristiani,
tutti e il lazzeretto, / gente che uscìa di far la quarantina. galanti,
uno spedale nel quale si ricettano gl'infermi che sono afflitti da malattie quasi incurabili e
sono afflitti da malattie quasi incurabili e che sono incapaci di qualunque cura. di
medolle. serafino aquilano, 143: che vai essere altiero e far fracasso / d'
prego, in altra parte predica, / che è piaga invenenata et incurabile / quella
et incurabile / quella d'amore e sai che mal si medica. n. franco
oddi, 1-56: tu sai non so che rimedii... contra ogni sorte
l'avarizia... è una calamita che attrae a sé tutti i vizii,
. cesarotti, 1-xxiii-314: se un filosofo che mette mano alle cose pubbliche non può
mano alle cose pubbliche non può far sì che la città viva tranquilla e concorde,
partito onesto, ragionevole... che, per qualche accidente vada a monte,
incurabile. carducci, ii-10-55: sai che proprio non stimo e non amo più
e non amo più nessuno? e che questa è una gran malattia, e
ogni uomo, anzi con quegli soli che sono per malattia incurabili. tasso, n-iii-1016
nazioni; nessuna nazione è incurabile sin che vive. 5. locuz. grattare
assitarchetti, 6-i-649: non era più che una donna comune, stere i malati
incurabile. incurante, agg. che non si dà cura, che non
agg. che non si dà cura, che non si dà pensiero di qualcosa;
iii-17-325: fu quello [busto] che barnaba oriani ricomperatolo dagli incuranti eredi collocò
, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato
.. si volesse indurre... che la poesia italiana di quei tempi fu
. 2. per estens. che manifesta indifferenza, noncuranza, apatia.
d'annunzio, iv-1-361: « dimmi tu che sai: quali fiori preferisce? »
fissa, ipnotizzato dal miraggio di un scopo che sembra meno vicino tanto più vi si
s'tu se'intexo, / da che fai el cor mio ofexo / note e
] molte volte surge tanti inconvenienti, che un pio e buono cittadino, ancora
un pio e buono cittadino, ancora che il ferro vi fusse necessario, peccherebbe
, peccherebbe molto più a lasciarle incurate che a curarle. a. cocchi,
trascuraggine la sagacità de'potenti, quasi che, dato in preda all'ozio ed alla
o per l'interesse proprio de'ministri che n'hanno l'incombenza, rimanevano nel finirsi
l'immaginazione dell'aglaura era così vivace che le pareva quasi di vederlo abbandonato all'
affar serio trovare quelle cose in una casa che egli aveva abitata con l'incuria di
suoi. 2. condizione di ciò che è trascurato, abbandonato, dimenticato;
. c'era un vaso di garofani che morivano di incuria. bocchelli, 13-23:
5-327: saper distinguere valori e sfumature che parrebbe dovessero soltanto incuriosire osservatori professionali e
sottovoce '... incuriosì papini, che lo lesse in bozze e a quattr'
e. cecchi, 2-152: la gente che a frotte tornava agli uffici, dopo
: né sapean altro conchiudere se non che... avesse il santo per umiltà
. 2. per estens. che dimostra curiosità, attenzione, interessamento (
con un'aria tranquilla e perfino incuriosita che mi sconcertò. pavese, 4-9: le
agg. (superi, incuriosissimo). che opera o si comporta con estrema negligenza
non pò tra buoni, / dicon che sono ingrati o furiosi. colletta, 2-i-296
, almeno in apparenza, di ciò che stava per accadere. 2. per
spin gere / dalla gente che passa, incurioso / come nave sen
z'ancora né vela / che abbandona la sua carcassa all'onda.
incurioso. incurióso2, agg. che non ha o non dimostra curiosità
non dimostra curiosità o interesse; che non cerca di sapere. lubrano
dossi, 2-ii-686: se avviene anche che stiano [gli artisti] lontani dall'occhio
dalla dolorosa povertà. 2. che non desta curiosità, che non attira
2. che non desta curiosità, che non attira l'attenzione. -con litote
incursante, agg. ant. che fa una scorreria. fr.
1943, in cui la parola spiacque altrettanto che la cosa ». incursióne,
luceria in puglia, con ordine che con diligenza attendesse che li beneven
con ordine che con diligenza attendesse che li beneven tani non facessino
per le grandi incursioni e guasti che anticamente hanno dato a quel reame.
giudizio non fu turbato ed accogliemmo quel che accadeva come una dura necessità. mannetti
cielo senza una nuvola dove non s'aspetta che la luna. sarà una vera serata
. pavese, 4-168: si lamentava che girassi per i boschi anche di notte
arno. bottari, 4-63: hanno creduto che sotto terra l'incursione e la copia
e la copia precipitosa dell'acque, che alla dilagata scorrono ne'luoghi pieni di aria
distesa di sotto per ricevere l'incursioni che scendono, e questi accomodati per quelle
scendono, e questi accomodati per quelle che salgono. idem, 4-2-87: come
sino alla superficie e quivi lo tratterranno sin che dureranno le incursioni de'detti corpuscoli.
panzini, iii-726: illustri nostri professori che da anni facevano « incursioni » -come
e tanta avversione ai loro contrarii, che giungono a pensare non potersi sopravvivere alla
(plur. m. -ci). che ri guarda o che deriva
. che ri guarda o che deriva da un'incursione. pavese
avuto un altro sinistro incursionistico, che ci ha ritardati in tutto.
incursóre, agg. e sm. che compie un'incur sione.
speciali corpi delle forze armate regolari che viene lanciato o sbarcato su territorio
1941). incurvàbile1, agg. che si può curvare; flessibile.
incurvare. incurvàbile2, agg. che non si può curvare; che
che non si può curvare; che non si piega; che non cede.
; che non si piega; che non cede. soldani, 1-189
, 1-189: non vi si pensa quel che costi un quoglio, / né
. frugoni, vi-303: staccata che fu la barca, si pose in poppa
le palate dell'incurvabil remo, che fendeano quell'acqua tetra. =
'ncurvamento [della cometa], secondo che le parti più e più s'allontanano
una particolar resistenza a tutto quel sangue che a diritta linea pel collo vien sospinto dentro
vamenti, e per poco ancor quegl'incensi che le feste avevano destinati al padron
. leonardo, 2-578: poi che [i venti] son sopra la sommità
si dirizzan col corso dell'altro vento che li percosse e che prima li avea
dell'altro vento che li percosse e che prima li avea incurvati. anguillara, 2-6
di diamante foro / col capite! che incurva i lati al tondo. marino
maggior de l'arco altero, / che vastamente la sua volta incurva, / ambe
. frugoni, 3-ii-393: era nella stagione che l'anno, decrepita serpe, suol
termine d'italia; / termine immenso che da mare a mare, / col
: tanto era grande [il dragone] che quando si moveva s'incurvava a modo
bretagna, una barchetta / veloce più che partica saetta. guiducci, i-3-4-56:
. metastasio, 1-ii-39: scoglio / che s'incurva sul mare a guisa d'arco
. carducci, iii-24-105: o razionalisti che incurvate il capo alla benedizione di padre
del legno era la misericordia di dio che si incurva, la corda era la iustizia
si incurva, la corda era la iustizia che sta retta. achillini, 1-273:
alamanni, 7-i-202: l'età fugace, che c'incurva e imbianca, / a
men grave / mi sembra il peso che m'incurva il dosso. cassola,
, per una porticella sì bassa, che bisognava, in entrandovi, incurvarsi con
s'incurva? ojetti, i-549: sembra che ogni giorno egli debba rimpicciolirsi e incurvarsi
esse / rapide al noto suon più che baleno, /... / ma
/... / ma pria che i gioghi a'bianchi colli appresse, /
prenderle per uno dei garetti, dalla forza che gli dimostrano, e dal resistere validamente
benivieni, xxx-10-77: venite a me voi che da l'empio e greve / fascio
a la neve / sì come uomo che al peso degli anni incurva e imbianca.
fin dal primo incurvar conobbe atlante / che non basta a grand'opra un sol
e piagni, / o della gente che sotterra dorme, / salice amico?
: l'oliveto è affaticato dai suoi frutti che ne incurvano i rami.
palma] più si solleva sublime, che più riverente s'incurva. carducci, iii-1-136
ond'io levai li occhi a'monti / che li incur vanti pria col
dolcemente incurvando i mesti lumi, / con che lagrime, o dio, con
lagrime, o dio, con che sospiri, / si scioglie in acque.
tanto sottil l'arco del ciglio, / che, se a scoccare un guardo /
incurvare i lunghi e striduli archi / che gli ultimi britanni usano in guerra. ciro
, / e in camera, piuttosto / che tal nuova arrivar, vedermi avanti /
. pindemonte, ii-131: quando sarà che inonorato e nudo / non s'incurvi
e la coda, e lo incurvante quello che è giusto e lo depravante la legge
di canape incurvata di tanta lunghezza, che possa affondarsi nell'acqua. alamanni, 2-64
per entro il petto alla incurvata valle / che nascosa in tra lor forman le spalle
caporali, ii-20: pur, da che è in man de i medici la vita
un cielo incurvato / su selve più vaste che tutta / l'ellade. tozzi,
non gli accorda [all'agricoltore] che una penosa esistenza. manzoni, pr.
: del carducci non v'era restato che l'ombra. il suo corpo, incurvato
borgese, 1-15: non v'era che orto e pollaio e vigna incurvata su
. rucellai, 962: le saette lucide che i parti, / ferocissima gente,
in principio è eretto perpendicolarmente, e che nella cima si curva e diviene pendente
leonardo, 4-1-41: i pali che hanno qualche tortura, non ricevono il
fare con esse un nodo, facendo che le punte dell'incurvatura, che avrai fatta
facendo che le punte dell'incurvatura, che avrai fatta di una striscia, passino
: sono [i gondolieri] più scaltri che i tre assi della bassica, e
triplo e del quadruplo, qualora volessimo che l'incurvature fossero soltanto triple o quadruple
renziale incurvatura del gran corpo che adoprava raris sime volte e
. leonardo, 2-578: poi che son sopra la sommità del monte
vazione si dirizzan col corso dell'altro vento che li per cosse e che
che li per cosse e che prima li avea incurvati. galileo, 3-1-214
forteguerri, i-258: non vede vecchiezza, che le vien sopra incurvevole e dura.
pindemonte, 111-493: scorgi tu quei corsier che in vèr la meta / con allungati
. benivieni, xxx-10-100: ecco già che da l'incurva fronte, / dal
le piante] e a quella / che il ciel le diede libertà le tomi,
italia danno il primo luogo a quelle che sogliam nominare incuse. tramater [s.
lo patrono de diete palumbare trovasse alcuno che menasse petre o cum balestra entro diete
: -io non veggio in te costumi che mi rassomigli, e molto arei più
rassomigli, e molto arei più caro che mi rassomigliassi ne le bone opere, che
che mi rassomigliassi ne le bone opere, che in viso. -incusa la giovinezza mia
giovio, ii-161: incuserò me stesso che fui sì frettoloso al credere. caro,
credere. caro, 9-1-206: crede che io sia tenuto a fare per rigore quello
io sia tenuto a fare per rigore quello che fino a ora ho fatto per gentilezza
: scuoto l'uma, a fine che la mia intenzione non vegna incusata da individuo
, iii-100: molte case nobili, che... ignoravano il vero stato
trovandolo scarso o nullo, di ricchissimo che il supponevano, ne incusavano a torto il
g. del papa, 5-149: che altro mai ci vorrebbe, per difendere
incussioni de'vapori medesimi, se non che l'infermo, agiatamente riposando in letto,
, adattasse il suo capo in guisa che i vapori, col moto loro di
tu, cara mia vita, / che riman la tua greggia incustodita? buonarroti il
dei corsari] incuteva terrore a que'che passavano rimpetto alle isole. castiglione,
, m'hanno incusso tanto di timore che ho dubitato caricarmi d'una centuria di mali
, e gl'incutessero un certo timore, che non lo soggiogava affatto, né impediva
. imbriani, 3-172: bisogna dire che il mio ceffo incutesse gran paura a'
baldini, 4-28: bisogna proprio dire che la religione dei grandi uomini riscaldi poco,
è degnio di esser stimato, quando che, posto nella fornace e sopra dell'
fornace e sopra dell'incutina, e che a colpi di martello si è mandata via
, largamente coltivata per la materia colorante che si estrae dalle foglie. corsali,
e necessarie a tutto questo oriente, che senza non può vivere: l'una è
-solfato d'indaco: acido indigotindisolfonico, che si produce facendo reagire l'indaco con
. viene d'india et è belletta che s'appicca alla schiuma delle canne.
: 'indaco bianco'. è l'indaco che col mezzo di agenti riduttori perdette dell'idrogeno
i suoi componenti e divenne scolorito, e che ritorna azzurro quando è attaccato dagli agenti
lo spettro solare, ed è quella che sta tra l'azzurro e il violetto
il violetto. le oscillazioni dell'etere che ne danno la sensazione del colore indaco
son falchi o palombelle / i ritmi che per l'indaco dell'etra / van dissennati
pini; / e indugia affievolito nell'indaco che stilla / su anfratti, tagli,
molto rara, di grandissimo valore, che si vende in piccolissime dosi. tommaseo
già carissimo. dicono anche: 'par che pesi l'indaco! '. =
aconitum chasmanthum, costituito da cristalli incolori che, per idrolisi alcalina, si scindono
moravia, xiv-320: è probabile che a questo suo indaffaramento non sia del
sbarbaro, 1-243: la sua esistenza che nell'ombra del museo tiene appena,
dubbio, la scarta: dall'indaffarato che lo sgomita non vedendolo, al tassì
vedendolo, al tassì avventato in salita che gli ingiunge di togliersi di mezzo.
avere in castello questi lunghi treni paralleli, che sbarrano il passo agli indaf arati e
. 2. per estens. che è segno o conseguenza di non comune
preoccupato di una cosa sola: che agli importanti cervelli dei propri ospiti
3-101: * indafarito pieno di affari; che attende a molti affari e non
come volevi, indafarito come ero, che ti dessi bada a te? linati
: ora il tempo doveva far sì che un figlio, anche se straordinariamente indaffarito
vedere il vecchio padre pochi minuti prima che questo spirasse. 2. figur
. indaffarato. indagàbile, agg. che si può o si deve conoscere per
, 2-112: secolare astuzia contadina, che golzio aveva ricevuto col sangue dai genitori
genitori e dagli avi canavesani, e che, per qualche motivo ignoto ma eventualmente
. cocchi, 8-89: si crede però che queste notizie possano servire all'indagaménto d'
forse anche troppo e certo assai più che a cristiano non si conveniva.
sotto il calamaio e la penna, che già ho indagato la causa del morbo.
un vero filosofo è se l'anime, che sono trasfuse ne'corpi, abbiano con
venga quel tanto ardore per sollievo de'morti che poi si cura sì poco del sollievo
per iscansar questi disordini ammoniva san paolo che si sfuggissero tali inutili ricerche, onde
: chi volesse indagare con maggiore coscienza che non si è fatto sinora, sentirebbe
sentirebbe quel grido di profonda e solenne tristezza che erompe da tutti gli scritti della signora
fumi la chiara finestra / del sapiente che indaga / e del poeta che sogna
sapiente che indaga / e del poeta che sogna! montale, 1-14: lo sguardo
la mente indaga accorda disunisce / nel profondo che dilaga / quando il giorno più languisce
fagiuoli, xii-120: per indagar l'azioni che si fanno, / il birro dalle
noi interesse. alfieri, 5-19: tu che la mente e l'anima e il
era assai malcontento di me, e sentiva che aveva il dovere di indagare severamente la
trovata, formano la sola espressione immediata che ferisce l'animo. pananti, i-295:
, 1-67: maga [la bustaia] che indaga / la vaga plaga / ed
frange, / spezza teschio figliai padre che piange. -percorrere. carducci
più vaghe quelle /... / che le stame, i fagian, le quaglie
giove, / ed hanno il can che le riposte celle. / ove a coprir
, aver con tale ignoranza ottenuto quel che vanamente sperarono sì gran tempo dalla indagata
sm. (femm. -trice). che indaga, che svolge indagini; che
. -trice). che indaga, che svolge indagini; che sottopone a diligente
che indaga, che svolge indagini; che sottopone a diligente e minuzioso esame un
alberti, ii-235: ma dicono che della eloquenza una parte governa la repubblica
, de li oculti secreti indagatori, che in tutte le nostre operazioni e azioni
e nuovi problemi. 2. che guarda, fissa, sorveglia attentamente una
gli atti; osservatore. -anche: che svolge un'indagine giudiziaria o una visita
esercita / di bargello la carica, / che, mentre ei do- vrebb'essere /
lo sforzo. 3. che fissa intensamente (l'occhio, lo sguardo
. 4. per estens. che manifesta grande desiderio di conoscere, interessamento
5. venat. ant. che insegue la selvaggina, che ne scopre
. ant. che insegue la selvaggina, che ne scopre il covile. battista
voce dotta, lat. indagator -óris * che segue la pista '. indagatòrio
indagatòrio, agg. letter. che si svolge per via di indagini,
del mio saggio indagatori© e sperimentativo, che la regione in genere e la regione
v. s. dica] se pensa che in questa perplessissima indaga- zione s'el
, e acciò restassero divertiti quei pericoli che 'l progresso d'una lunga indagazióne,
dall'autore ce ne son di quelle che rendono la stella nuova non pur sopra
e ben giusto... convien che sia stato l'impulso che vi ha immerso
. convien che sia stato l'impulso che vi ha immerso nella lunga, noiosa
l'origine delle lingue; io dichiaro che in questo argomento non credo a veruno de'
mai a scoprire i nomi di coloro che mi diedero, loro malgrado, questo
del miracolo e del sovrannaturale dalle materialità, che ci attorniano qui in terra. gozzano
: delle / scienze e dell'indagine che prostra / e della storia, favola
con gli occhi pieni di non so che sorriso tremulo che ne velava l'acuta
occhi pieni di non so che sorriso tremulo che ne velava l'acuta indagine.
esame quantitativo e qualitativo dei vari fattori che esercitano una particolare influenza sugli acquisti,
- indagine motivazionale: ricerca delle ragioni che stanno alla base di un dato comportamento
-metodo dell'indagine: sistema di ricerca che consiste nel raccogliere dati per mezzo di
si andrebbe a circoscrivere il fatto, che si esamina indaginosamente, in un limite
. indaginoso, agg. letter. che richiede un'ap- profondita indagine; difficile
'. è voce nuova ma falsa, che spesso si trova usata da'forensi ai
, difficoltoso'. es.: 'sappi che la faccenda non è così facile come tu
'. al più non potrebbe dir altro che si dovrebbero fare indagini, ma dov'
: ho la testa indalocchita, tal che se la tragitto di qua e di là
goldoni, ii-294: -e pur so che tu mi volevi bene. -e
è ispezialmente più neciessaria al princi- pante che l'altre giustizie, però che, s'
pante che l'altre giustizie, però che, s'elli è perverso in costumi
cioè innamorato in danae; e pare che nello stesso tempo voglia dire indanaiato, cioè
'indanaato', innamorato di danae, ciò che le favole dicono di giove.
: m'è addosso un tetto rovinato / che più che scotitoio m'ha scusso e
addosso un tetto rovinato / che più che scotitoio m'ha scusso e scosso, /
macchie, mettere su checchessia delle cose che il facciano parer macchiato, biliottare,
le cimici, e'pidocchi, / che dalla gola in giù fino a i ginocchi
.. è, secondo l'opinione che tiene oggi ognuno, la pantera. caro
: io la pelle ho indanaiata, / che par fatta da'pittori. papini,
fortuna se trovò cum certi suoi compagni che avevano del capestro. i quali,
dotati di eccezionale solidità e resistenza, che coprono una vasta gamma di colori (
, xxi-257: se non avessimo altro debito che 'l tempo speso indarneggiare, malagevol fia
, inf., 30-67: li ruscelletti che de'verdi colli / del casentin discendon
imagine lor vie più m'asciuga / che 'l male ond'io nel volto mi discarno
, 23-51: io era come quei che si risente / di visione obliata e
si risente / di visione obliata e che s'ingegna / indarno di ridurlasi alla mente
città. poliziano, 1-807: panni sentir che indarno, essendo antica, / piangendo
-quanto era / meglio far grazia altrui, che star sì altera. caro, 16-70
manco. galileo, 3-1-99: a che consumar tempo e parole indarno? metastasio
. manzoni, ii-560: quel dì che indarno / i nostri padri sospirar,
un cener muto indarno, / poi che a 'l mio amore te, te
d'un tempo lontano. -vie più che indarno, tutto indarno: inutilmente,
, par., 13-121: vie più che indarno da riva si parte, /
endebelisse el cor sì malamente, / che sentir morte li par propriamente. petrarca
sia indarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo tuo sì spesso veggio
i-25: indarno si chiama esser quella cosa che non conseguita el fine suo a che
che non conseguita el fine suo a che ella è fatta ed ordinata. ariosto,
13-27: ma tutto è indarno; che fermata e certa / più tosto era
damo e riescono peggio che le meno esquisite. chiabrera, 1-ii-440
era lor vita, e sulla terra / che si volgesse al ben non fu pur
il papa a sollievo di mantova più che col semplice negozio era indarno. monti,
credettero [certi filosofi]... che l'al tre [intelligenze] sarebbero
, 356: meglio è indarno fare che indarno stare. pulci, vi-iii:
e di chi viene, a ciò che il molino mai non istia indarno.
di prologo. e perciò dice tullip che questo tal prologo indaurato do- vemo noi
della nitrosodimetilanilina con la di- fenilmetafenilendiammina, che si presenta sotto forma di polvere azzurra
li-7-365: sono padroni delle conscienze con che, se non a tutti, almeno alla
, e questo è un nemico occulto, che ben spesso nel proprio seno indebellabilmente si
indebito; in modo contrario al dovere che deriva da una norma o da un
acquistare solamente il regno a lui debito che indebitamente li era negato. n.
onori;... in alterigia, che vuol trattarsi indebitamente sopra gli altri.
sommettono di buon grado anche ad un potere che altri esercita su di esse indebitamente e
giusto, del forte, del pietoso, che pare a noi troppo presto e indebitamente
marito indebitamente in gelosito fa che la moglie, piena di stizza e di
di dispetto, diviene in tanta disperazione che si delibera di far de le cose
si delibera di far de le cose che prima non averia pensato già mai. magalotti
: dobbiam... mettere per certo che l'origine e il principio di sì
b. croce, iii-10-39: quelle che si chiamano indebitamente teorie psicologiche sono o
quando le parti sono indebitamente disposte, sì che nulla ricevere può, sì come sono
bartoli, 5-48: a voi dico, che non avete le parti del corpo indebitamente
sempre dell'eccedere; parlo di ciò che indebitamente prevale, e che diviene troppo
parlo di ciò che indebitamente prevale, e che diviene troppo speciale attributo, perciò mancamento
in una capanna in sulla paglia, che alle spese d'altri, indebitando sé
g. capponi, 2-390: un agricoltore che nei saldi rimanga debitore vede per ciò
bisogno di altri capitali; e per evitare che andasse a indebitarsi altrove, i fratelli
... e per altri espendi che facea, avea indebitato colli mercanti molto
. carico, gravato di debiti; che ha contratto debiti; debitore.
caduto nelle mani dell'usuraio, e che non n'ha niente ond'elli possa finire
771: egli è vicino all'anno che io non ho la mia provvisioni,
avuto alcun sussidio: e quella sappia che io sono molto indebitato. panigarola,
egli [tiberio] sgorgò ne'banchi, che gli prestassero a gli indebitati con pegno
: non fa sostanziai differenza... che il principe voglia aver conoscenza di que'
il principe voglia aver conoscenza di que'che si spatriano..., vietando
col noi, / parrà in sostanza che l'indebitato / invece d'esser io,
alfieri, 5-262: come impossibil è che a lungo duri / l'arco strateso,
. 3. figur. ant. che ha dovere di riconoscenza verso dio.
una partecipazione di quella smisurata ricchezza, che i santi e la vergine, e più
pagate. 4. letter. che dipende o trae ispirazione da un determinato
parte del teatro contemporaneo, oltre che numerose opere narrative, è indebitata con lui
grazia (con riferimento a ciò che proviene all'uomo dalla pura grazia
più indebito all'anima, anche dappoi che mille volte si è ricevuto, di quello
mille volte si è ricevuto, di quello che sia indebito all'aria il suo.
. 2. contrario al dovere che deriva da una norma o da un
. guicciardini, iv-244: conchiuse, che né per la deliberazione del pontefice,
nella sua indebita pretensione, mi disse che pagassi, e poi scrivessi a mia
carducci, iii-25-260: nello scadimento a che è divenuto il sistema parlamentare tra noi
imperfezione, fu secondo me, quella che ho detta,... cioè
ella sarebbe pur dura ed indebita cosa che per confortarvi di ripigliare questo così fatto ordine
296: me ne rientrai a casa che non erano ancora le nove, ora
scandalosamente indebita per la gioventù della capitale che incomincia il suo giorno al venir della
regale, pareva impossibile... che al tempo della vedovanza un altro [
consistente nel comportamento di un pubblico ufficiale che, essendo preposto o addetto a uno
rubar le casse, far di quelle che chiamano appropriazioni indebite. a. monti,
data (o prestazione eseguita) senza che essa fosse dovuta, ma sull'erroneo
fosse dovuta, ma sull'erroneo presupposto che essa fosse dovuta: pagamento di indebito
e l'indebito soggettivo, a seconda che una persona abbia eseguito un pagamento senza
nei confronti del presunto creditore, o che essa abbia eseguito il pagamento di un'obbligazione
pagamento per ottenere la restituzione di ciò che ha pagato. de luca, 1-5-1-118
de luca, 1-5-1-118: alcuni credono che, trattandosi di una repetizione d'indebito
non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. ha inoltre diritto ai frutti
a un errore scusabile, può ripetere ciò che ha pagato, sempre che il creditore
ripetere ciò che ha pagato, sempre che il creditore non si sia privato in
, 4-2-69: la relazione trasmessa porta che il male della nostra nobile inferma sia
croce, iii-26-138: il motivo del favore che incontrano 1 volumi suoi e i molti
un certo indebolimento e infrivolimento mentale, che la guerra ha prodotto nel mondo.
paoletti, 1-1-15: per quello poi che riguarda l'alterazione e l'indebolimento della
ed afferrare tutte le occasioni di colpo, che lo scompiglio del governo, l'indebolimento
la vista e indebolito la testa di maniera che me ne sento ancora. tasso,
come se una timidezza indebolisse la mano che bussava. 2. per estens
, si lascino più tosto i capi che sono ne le cime de i rami;
rami; se è debole, quei che sono al tronco vicini; se è mediocre
vicina all'occhio [del magliuolo] che si lascia per la nuova sortita, potrebbe
: per quanto sia vigoroso l'impeto che sospinge una pietra all'insù, a poco
e'suoi forti argu- menti, e che indebiliscono e distrugono il confermamento di suo
in testimoni degni e giudici gravi, che mal potranno i curiosi, che altrimenti
, che mal potranno i curiosi, che altrimenti sentono, indebolirla. b. fioretti
, 39-vi-168: non dobbiamo dividere le parti che compongono la preposizione, e così dividendole
.. così non scriveremo * a ciò che ', ma 'acciocché'. leopardi
: solo il peccato è quella cosa che indebilisce l'anima. -rendere meno acuto
fagiuoli, iv-118: dite, a che serve lo sgobbar le some / de'
muratori, 6-278: tutti i piaceri che possono indebolire, oscurare od abbattere l'uso
le forze proprie, richiese i fiorentini che gli concedessero francesco secco loro condottiero.
in roma; perché tutti gli aderenti loro che fussino gentili uomini, se li guadagnò
il dividere le forze altro non vuol dire che indebolirle. e. scala,
, sovragiunta al serenissimo di lorena, che la sofferta dalla maggior parte di quell'annata
potere intorno al soglio, senza vedere che in questo modo indirettamente lo indeboliva. visconti
, e soprattutto da parte di quelli che avevano maggiormente contribuito a scuoterlo e a
: lamennais m'ha scritto... che le sue forze per mancanza d'aria
. o sono soltanto i miei occhi che s'indeboliscono? 8. per estens
: due solennissime menzogne, l'una che i voti fossero fatti dal ber- nino
ber- nino, e l'altra, che mediante i lavori da esso ordinati si
, la quantità della luce indebolirà sì che non illuminerà tanto la casa. leonardo
de la natura delle cose universali, che tutte sono più potenti nel principio e
225: vogliono... che questa forza attrattiva... vie più
.. vie più si indebolisca secondo che più lungi si spande. targioni tozzetti
.. schiarendo e indebolendo a misura che si accosta al centro. foscolo, xvi-47
18-126: anche è molto da temere, che l'uomo per li molti [peccati
passavanti, 262: tra l'altre cose che fanno fare rei sogni ed oscuri,
... non è da dubitare che la concupiscenza indebo lirebbe e
eser citata solo infino allora che il soldato si conduce alla battaglia
quella voce, annun ziando che la volontà era mutata, non dava punto
mutata, non dava punto indizio che fosse indebolita. io. diventare
guidotto da bologna, 1-49: dice che l'avversario l'ha fatto in disdegno
disdegno del comune, credendosi... che 'l comune non abbia ardimento di punirlo
machiavelli, 410: ma poi che i pontefici presero più autorità in italia,
: se la guerra non si combattesse che tra governi, noi potremmo rimanere spettatori
. d'annunzio, iv-1-401: conobbi che tenevo fra le braccia una povera creatura
.. di vedere ancora ponte sisto che è indebolito le pile. perelli,
essendo la chiusa stata costrutta della stabilità che si richiedeva, rimase mediante un gorgo
dell'acque scalzata e indebolita a segno che dovette necessariamente cedere al peso del terreno
paoletti, 1-1-14: si danno a credere che la sterilità delle nostre campagne..
voce tutta indebolita malinconicamente la donna rispose che pativa una fiera passione di stomaco.
scarica. 3. figur. che ha perso vigore spirituale, capacità intellettuale
virtù si rintuzzarono le loro forze, che appena il monte erano osanti di scendere.
dello spirito. marsili, 24: avegna che gran tempo sia passato, non ò
mio afflitto e 'ndebilito core, / che, se rivede e begli occhi lucenti,
dall'analisi accurata di questa scena panni che resti indebolito l'argomento fondato sulla persuasione
. c. campana, i-163: consentivano che le forze del turco si trovavano assai
4-i-56: rimproverò il gran visire, che gli avesse rappresentato la repubblica così indebolita
gli avesse rappresentato la repubblica così indebolita che non potesse... fargli contrasto
iii-112: il dimonio è indebilito, che non può tenere più la signoria dell'uomo
agg. (superi, indecentissimo). che non è conforme al decoro, alla
. savonarola, iv-462: non pensare che ella [la vergine] andassi per
, perché poteva comandare alla parte sensitiva che non si dolessi. sarpi, vi-1-89:
in poesia quei concetti spiegati in maniera che possano a chi li legge rappresentare costumi
(263): non potrete però negare che codesto vostro avventore non abbia avuta la
. slataper, 2-451: è indecente che la mia testa lavori così poco, da
). metastasio, 1-ii-1120: quello che più l'affligge è che serse si
1-ii-1120: quello che più l'affligge è che serse si trovi con un abito indecente
56: è tanto povero da non aver che un soprabitino sdrucito, quasi indecente.
indecente. 2. disus. che non si addice, che non è appropriato
. disus. che non si addice, che non è appropriato o conforme a qualcuno
inadeguato. galileo, 4-2-81: discorso che sarebbe indecente ad un fanciullo, non
sarebbe indecente ad un fanciullo, non che ad aristotile. tortora, ii-337: fu
alla gravità e grandezza d'un ambasciatore che il voler costringere e incatenare la gloria
dotti di lipsia. 3. che offende o è contrario al pudore, alla
le lussurie e gli abiti indecenti, / che più pazza mi par che innamorata.
, / che più pazza mi par che innamorata. segneri, iii-3-165: sono le
gesti e con motti indecentissimi que'medesimi che sono poi da esse chiamati i persecutori
. la fa apparire assai più indecente che se fosse nuda. bocchelli, 18-ii-38
. bocchelli, 18-ii-38: io dubito che tu, elena, non l'abbia mai
né conoscendo più bella e miglior figura che l'umana, questa a quello attaccarono,
vengono alla chiesa sì indecentemente scoperte, che pare oramai non essere le chiese più
non già per volontaria amplificazione: parendomi che oltre ah'indecenza morale, io farei
[di didone] per enea non è che un capriccio artificioso di venere..
la bocca e chinò a terra gli occhioni che dicevano tante cose, quasi avesse udito
valore di inter. è un'indecenza! che indecenza!: in espressioni di sdegno
. pirandello, ii-1-117: -che vuole che perdoni! è un'in
! g. bassani, 5-140: « che indecenza! », imprecò allora
. indecidibile, agg. che non si può decidere. —
. — nella logica trivalente, che non può essere giudicato né vero né
.). indecifràbile, agg. che è difficile o impossibile decifrare; che
che è difficile o impossibile decifrare; che si può leggere a fatica; incomprensibile
. 2. per estens. che è difficile o impossibile intendere, percepire
(un discorso, un suono); che non si riesce a scorgere distintamente (
quasi indecifrabile sotto lo spessore dei detriti che vi si erano stratificati. 3
da parigi non lasciando altro di sé che un ricordo inquietante e indecifrabile. montale
con gesti e smorfie di lemure piuttosto che con le parole di un indecifrabile dialetto
]: 'indecifrabile'..., uomo che abbia dell'inesplicabile in ciò che fa
uomo che abbia dell'inesplicabile in ciò che fa e dice. e. cecchi,
, indecifrabile, da non poter supporre che qualità di male avessero commesso. stuparich
commesso. stuparich, 5-312: « so che ti riuscii antipatica ». « non
o era solo un senso... che con effetto indecifrabilmente spaventoso pareva anticipare se
di indecifrabile. indecifrato, agg. che non è stato decifrato o
belle. 2. figur. che non è stato compreso, chiarito,
: -torniamo nell'indecisione, e pare che per ora non si faranno movimenti.
secchezza d'intaglio] è più scusabile che l'indecisione e un tocco troppo molle
(ant. indietro), agg. che non è stato risolto non definito
indecisa, dico come, in un cittadino che viva sotto le leggi d'una
1-50 (i-592): poi che ragioni assai furono da noi addutte, la
/ la gran lite indecisa. che non offre un vantaggio risolutivo, che
che non offre un vantaggio risolutivo, che non esprime un vincitore.
suello. 2. che è incapace di prendere una decisione;
e torturata. 3. che rivela irresolutezza, indecisione, titubanza (
). tarchetti, 6-i-402: parvemi che il suo volto si scolorisse e i
e vedete ora voi quelle forme incantevoli che direste scolpite da fidia? quei contorni
cose avevan quell'aspetto spirituale e indeciso che succede immediatamente al tramonto. bertolucci,
,... non era più che una linea indecisa, sfumata. -fioco
. indeclinàbile, agg. gramm. che non può essere declinato; che ha
. che non può essere declinato; che ha un'unica forma o un'unica
: invariabile (con riferimento a parole che appartengono a lingue nelle quali la declinazione
, 66: gl'immutabili (o indeclinabili che dir si vogliano) sono stati fin
, ii- 11-37: i nomi, che escono in i, quelli che caggiono in
nomi, che escono in i, quelli che caggiono in u, e tutti gli
in u, e tutti gli altri che lunga abbiano l'ultima sillaba, sono
i numeri. guadagnoli, 1-i-113: insegno che 'amo 'è coniugabile, /
una parola indeclinabile. 2. che non può essere piegato, deviato. -
agostino volgar., 1-9-261: però che più sarà libero, dalla dilettazione di
sommo iddio. ghislanzoni, 45: forse che il sole percorre ogni anno il suo
ciò voglio adesso concedervi,... che non basti la certezza di un
frutto; / indeclinabile sul corpo / che riflette la morte. -continuo,
3. figur. letter. che non si può eludere, rifiutare o
secondo i nuovi indeclinabili regolamenti è necessario che lo stampatore ne spedisca egli stesso il
indeclinabile parve a tutti di disfare ciò che s'era fatto. de sanctis, 11-92
, dal quale sono creati. però che fruiscono indeclinabilmente la sua partecipazione e contemplazione
di indeclinabile. indecoloràbile, agg. che non scolorisce, che non stinge (
indecoloràbile, agg. che non scolorisce, che non stinge (un filato, un
). indecomponibile, agg. che non può essere decomposto (ed è
il fenomeno fino a raggiungere i fatti che possono considerarsi come elementari e indecomponibili.
non decomposti, perché non si vuole affermare che siano veramente semplici, e si suppone
siano veramente semplici, e si suppone che constino di atomi elementari non separabili coi
). 2. matem. che non si può scomporre in fattori primi
(un numero). 3. che non è soggetto a decomposizione; inalterabile,
agg. chim. fis. disus. che non è stato scisso nei suoi componenti
il ferro. 2. che non ha subito decomposizione; intatto,
. indecorato, agg. letter. che non ha ricevuto decorazioni, onorificenze.
a un ontoso ed indecoro / parlar che in altri biasmereste. -disonorato (una
e col suo canto indecore / pecorella che pasca. frachetta, 136: la
broggia, no: son tutte cose che han posto la mercatura...
amilcare, e fui forse il solo che ne gioisse non indecorosamente. gozzano,
indecoroso. indecoróso, agg. che è privo di decoro, di
dire prosaici e del gusto d'oggi, che magari a momenti possono sembrare un po'
tarchetti, 6-ii-498: il viale grande che attraversa diagonalmente il giardino...
d'una volta. 2. che si comporta in modo sconveniente, poco
decoroso '. indeducìbile, agg. che non è possibile dedurre; a cui
, assidua, intenta / dal dì che nasce; e l'affatica e stanca,
indefatigata. de sanctis, n-80: che altro è la storia dell'umanità se
, per chieder soccorso attuale a quel che in lui ebbe carattere di pertinace,
guidiccioni, 1-165: l'animo che io tengo e terrò sempre indefessamente di
indefessamente, e di notte ancora più che di giorno. gualdo priorato, 3-iii-2:
vostra anima e vi troverete qualche cosa che vi spinge indefessamente verso gli altri uomini.
ci si regolava sui suoi vestiti, che la madre gli spazzolava, smacchiava e
indefesso. indefèsso, agg. che agisce con perseveranza senza cedere alla fatica
d'animo; infaticabile, instancabile; che non viene mai meno ai propri doveri
. caro, 11-488: una gente che, dal ciel discesa, / da'celesti
adamantina e indefessa, non credo io che bastassero ad esprimer la minima particella de
/ la voce alta, indefessa, / che in ridevole tuono / mai di gridar
. monti, 15-886: detto avresti che fresca allora allora / s'attaccava la mischia
allora / s'attaccava la mischia, e che indefesse / eran le braccia. berchet
. 2. per estens. che non viene meno, che non si
per estens. che non viene meno, che non si attenua, che non subisce
meno, che non si attenua, che non subisce diminuzioni o cedimenti; costante
sollecitudine e sollecita cura dato avete opera che la mia tenera età s'informi di
, i più caldi e vaporosi orizzonti che uno possa vedere. foscolo, xvi-7:
-che fluisce sempre incessante, inarrestabile; che si rinnova perpetuamente; continuo, immutabile,
quindi in cor si messe, / fin che del corpo l'anima non spiri.
un sottil vento, continuo, indefesso, che dentro al concavo d'una data forma
, 1-394: l'onda dei po, che si frangea / a le pile dei
e indifferente... nell'ombra che calava fra le mura, mi pareva ancora
ant. indiffettìbile), agg. che non può mancare, che non può
agg. che non può mancare, che non può venir meno o fare difetto
, x-13-38: non si deve credere che la civiltà sia irradiazione di pochi. aristocrazia
amore per la vita. 2. che non può cadere in difetto, che non
. che non può cadere in difetto, che non è suscettibile di difetto.
pur adattandosi allo sviluppo storico per ciò che riguarda gli elementi che non sono di
storico per ciò che riguarda gli elementi che non sono di istituzione divina).
chiesa bisogna considerarla in un modo largo, che è il solo vero. già indefettibilità
è il solo vero. già indefettibilità meglio che infallibilità: cioè non manca la vera
: cioè non manca la vera dottrina che conduce a valersi dei dommi, come
essa, perché indivisa da quella dote che si chiama indefettibilità e inerranza.
indeficiènte, agg. letter. disus. che non viene mai meno, che non
. che non viene mai meno, che non può mai mancare; indefettibile;
, iv-193: la nostra beatitudine è che possiamo una volta metter la bocca a