si aggregavano i beni di ciascuno, il che i fiorentini dicono accatastare. botta,
v-58: questi tali foramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno, si chiamano
direttore dell'* ideale » socialista, che andava a pranzo dal sottoprefetto?! era
sm. macchina agricola a due ruote che serve per rastrellare il fieno. =
. gioberti, ii-136: le dottrine che se ne disformano [dal cattolicesimo].
sanno cogliere quell'esatta misura dei veri parziali che concede allo spirito di abbracciarli tutti e
hanno acattato tanti danari per li poveri, che tu che se'così savio, non
tanti danari per li poveri, che tu che se'così savio, non avresti trovati
i-260: la mia povertà è tanta che mi bisogna accattar delle ricchezze da chi
giorno per giorno, con quel po'che s'accatta. 2. figur
le passioni, non con gli affetti che secondo la loro natura possono produrre nel
.. venne in chiaro di ciò che si doveva eseguir quella notte. idem,
dà noia il bene stare; e bisogna che vada accattando guai per sé e per
ii-19: gli negò persino il riconoscimento che quegli così umilmente accattava.
genti, ch'egli era quegli, che stare solea per accattare alla porta. guido
perdetti nel detto naufragio tutte le cose che io aveva meco, sono divenuto povero
pur mi si raccoman- davono, dicendomi che io avevo ragione, e che se io
, dicendomi che io avevo ragione, e che se io non gli aiutavo,.
pirandello, iv- 466: quella strega che va accattando col suo ritratto in cornice
mica in nome di dio l'elemosina, che! papini, 27-1061: al mio
: al mio figliolo, a quel che pare, venne la vocazione di fare
mendicante, ma per accattare è pur necessario che vi sia gente che possiede.
è pur necessario che vi sia gente che possiede. 4. tr. disus
era in quelli di lace- demonia, che in due grandi guerre inviluppati, di pigliare
tua etica pertratta / le tre disposizion, che 'l ciel non vuole, / incontinenza
in terra possedere / quel sommo ben, che solo in ciel s'accatta. soffredi
di dio. ammaestramenti, 259: cosa che con pena s'accatta, diletto porta
, e non v'andare, ch'altro che male non vi puoi acquistare; e
i santissimi apostoli di cristo... che ci accattino questa grazia dal nostro signore
] manifestolli dove elli amava, e che si era posto in cuore di provarsi in
conte d'universa, pregandolo per amore, che accattasse la parola dal re, che
che accattasse la parola dal re, che solo un tomeamento facesse, con sua
: pigliare la parola dal tale, che gli antichi dicevano accattare, è farsi dare
è farsi dare la parola di quello che fare si debba. 6.
., 7-36: la legge comanda, che ciò che l'uomo accatta si renda
7-36: la legge comanda, che ciò che l'uomo accatta si renda. compagni
e dieronli a'fanti; e colui che li prestò, volle i fanti stessono appresso
alla rea, cadde in tanto disdegno, che da lui si rubellò quasi tutti i
il re] gridare per tutto, che chi avesse accattato sopra pegno l'andasse
ogni giorno più accattando. ma poi che in più anni niuno effetto seguir si vide
la credenza perderono, ma volendo coloro che aver doveano esser pagati, furono subitamente
de la ragione, quando di fiorini cento che tu accatti ti conviene pagare fiorini dugento
dugento d'oro e tutte spese, che montano per più di diece per centinaio talotta
e non prestano, ché non hanno che. ser giovanni, 16: e
se sai, / ché non è creditor che ti molesti. l. bellini,
-figur. giamboni, 2-51: che sia così vero, cioè che la luna
2-51: che sia così vero, cioè che la luna accatti il suo lume dal
773: non si può trovare una lingua che parli ogni cosa per sé senza avere
capace di rendere tutti i suoni, senza che sia necessario andare accattando vocaboli e frasi
forestiere. carducci, i-1365: leggo che la gioventù francese dell'oggi non accatta
..., è lo spaesato che cala dai monti, risale dal mare
il ciglio e il fienile, quello che tacita la fame dormendo sui gradini delle
fame dormendo sui gradini delle chiese, che schiva con ogni astuzia tutte le minacce di
ogni astuzia tutte le minacce di pena che intenderebbero respingerlo al proprio paese.
[tommaseo]: non pensano ad altro che a fastidire or questi or quelli accattatamente
e incerto '. c'è degli stati che si reggono accattatamente. accattatamente scrivere:
sofferirsi in uno del suo sangue, che andava per mezzo napoli facendo il pezzente
trova l'ignoranza ascoltatrice e discepola, che le accetti per vere. foscolo,
, 432: assai meno favolose, che non le tradizioni accattate al di fuori
: era un vantaggio accattato, e che deve cessare. borgese, 1-277: ma
né vengono ai pittori altri concetti / che pinger sempre accattatozzi e poveri.
accattonaggio; elemosina; questua; prestito che si riceve. iacopone, 47-61
abaie isaac volgar., 1-47: guardati che tu per amore de'poveri non.
diverse [crusca]: inducendolo, che dovesse lasciar quell'arte del- l'accatteria
il pensiero predominante della nonna era infatti che noi crescessimo pietosi, capaci di quella
crescessimo pietosi, capaci di quella diplomazia che sa accattivarsi gli animi e lenire le sofferenze
; colletta; questua; elemosina; ciò che è stato raccolto mendicando.
motti [crusca]: una vecchierella, che era stata gran tempo in accatto,
dell'accatto, e fece ogni altra cosa che a ciò bisognava. lippi, 1-3
tuttoché tra noi sì dimestici; lasciando che di me credano ciò che vogliono quei
dimestici; lasciando che di me credano ciò che vogliono quei ch'altre merci non tengono
ch'altre merci non tengono per elette, che le straniere. targioni tozzetti, 12-8-225
: e tolseli tutto l'accatto / che sopre l'om avia acquistato.
furono anche fatti officiali d'accatto, che accattassero fiorini centomila da'cittadini e dagli
cittadini quella quantità di moneta, di che fa di mestiero alla città, e dassi
d'elemosina. grazzini, 3-2-296: che quel convento venia tosto meno, /
per ischerzo, e per la similitudine che hanno con bocca, e con accattare
accattare;... e così intendesi che celidora accattava per mangiare. fagiuoli,
suo figlio il dare, / fate che non lo mandi all'accattolica. =
fece conserva dai custodi della favella, che usarono invece * accatteria '. tommaseo-rigutini
stato di que'veri o finti indigenti, che vivono elemosinando sulla pubblica strada. idem
per mezzo di convenienti instituzioni a far sì che il povero trovi lavoro se può lavorare
palazzeschi, 3-226: file di mendicanti che esercitavano l'accattonaggio per mestiere, e
nievo, 249: io pigliava quello che mi davano come un vero accattone; il
più buchi nelle tasche e nelle mani che non ne abbia nella giubba un accattone
d'accavalcare i tempi, per quello che all'ordine cronologico appartiene. nievo,
e d'accavalciare, e d'accavalcione, che tutti quindi hanno origine, il simigliante
di vimini attaccate a delle funi, che, accavalciando delle carrucole, traggonsi da
accavalciando delle carrucole, traggonsi da quelli che son dentro. tommaseo-rigutini, 932: quindi
per puerile trastullo) canna o simile che renda l'immagine del cavallo; il secondo
inzuppato d'acque è il terreno, che si raccolgono in ruscelli fuggenti all'adorno
all'adorno: e ponticelli li accavalciano, che traballano sotto il passo. de amicis
è il famoso ponte d'alcantara, che accavalcia il tago. pirandello,
: anco la natura tollera con flemma che uno uccellatore dilaceri e calpesti un vago uccelleto
dilaceri e calpesti un vago uccelleto, che ella sì mirabile artifizio ha fabbricato, e
ella sì mirabile artifizio ha fabbricato, e che quel cacciatore non ne farebbe un simile
iii-365: questa aracne d'amore, / che con dita maestre adopra l'ago /
delle parole; più pochi son quegli che sappiano esprimerla. porgono essi ogni cura
vede. aretino, iii-36: forse che le sue treccie son bionde per artificio.
quest'altra pruova, se allo scrivere, che è pensato parlare, si può i
porta, 1-8: non mi par che sia da disprezzarsi un tale artificio.
sopra tavola o parete diversi colori, che vi paiono gettati a caso, e
7-231: guardavo attorno le rovine di tempietti che erano stati scoperti, e quelle maggiori
artificio così fatto, avvenne una notte che, dormendo la donna,..
bruno, 42: gli sopragionge bartolomeo che con certo mezzo artificio gli fa vomitare
106): aveva renzo pensato di che profitto poteva esser per lui lo spavento
creature non adoperarono niuno di tanti artifizi che... hanno usato gli uomini per
egli chiudeva le palpebre aspettando. ella, che conosceva quell'artifizio, chinavasi sopra di
. panzini, iii-549: io non credo che fosse del tutto un artificio politico ovvero
raffinata musica. leopardi, i-ii: quello che omero diceva ottimamente per natura, noi
, perché la natura stessa è cagione che le cose vadan bene essendo ordinate in
essendo ordinate in un tal modo piuttosto che in un altro. giusti, i-544
. d'annunzio, iv-1-3: nei disgusti che seguivano il
ancora artifizio alcuno, mala natura soltanto che aveva studiato benissimo / borsi, 2-25
, 6-10 (142): il piano che nella valle era, così era ritondo
di tutte le più sottili raffinatezze che variavano il suo stile e la sua
. sassetti, 133: le pannine che vengono qui oltre al consumo della terra,
qui oltre al consumo della terra, che non ha artifizio né di lana né di
g. villani, 5-29: si dice che per gufi che nelle bocche di quelle
, 5-29: si dice che per gufi che nelle bocche di quelle trombe feciono nidio
, stopparono i detti artifici per modo che rimase il detto suono. plutarco volgar.
, perché cadde uno artificio di geometria che era presso a lui. galileo,
artifici. compagnoni, i-71: dire che [il cittadino] sarà costretto ad ubbidire
ubbidire alla volontà generale è lo stesso che dire che sarà forzato ad essere libero
alla volontà generale è lo stesso che dire che sarà forzato ad essere libero, perché
ad essere libero, perché il cittadino che si dà alla patria viene dalla medesima
dipendenza personale. è questa la condizione che forma l'arti- fizio e il gioco
sparo di fuochi d'arti- fizio, che dai balconi si gettano su la via,
se cadano in capo a qualche povero diavolo che passa digiuno. collodi, 600:
festa. carducci, 16-ii-275: seppero che era il mio anniversario. mi vollero a
di faville, a guisa dei razzi che si sparano per la festa della madonna
. b. croce, ii-9-114: lumi che splendono e si spengono l'uno dopo
spengono l'uno dopo l'altro e che... sono simili a fuochi
grigio. -figur. qualsiasi effetto che agisce violentemente sui sensi (insieme di
scritti o discorsi più brillanti o appassionati che profondi, forti scoppi e rumori)
di guerra: materiali infiammabili accessori, che servono ad accendere le cariche di lancio
. artificio di calcolo: l'operazione che, pur applicando le solite regole di calcolo
, ma, quello e più tenendosi che ella era; artificiosamente movendogli si guardava
(72): questa canzone, acciò che sia meglio intesa, la dividerò più
sia meglio intesa, la dividerò più artificiosamente che l'altre cose di sopra. boccaccio
. galileo, 3-1-233: qualsivoglia macchina che noi artifiziosamente possiam fare girare. carletti
con fumo di paglia di riso, che dà il colore a tutta la pelle,
la pelle, eccetto a quella parte che viene coperta dalla forma de'lavori.
dir così, ne'suoi versi, che ne rendono ancora un così grato odore.
[di cervo] e le più grosse che si sien mai vedute, se però
non son fatte artifiziosamente, son quelle che si conservano in francia nella città d'am-
francia nella città d'am- buosa, che son lunghe dodici piedi di parigi ed hanno
. machiavelli, 6-7-248: noi dubitiamo che ciò che si fa, si faccia
machiavelli, 6-7-248: noi dubitiamo che ciò che si fa, si faccia dal canto
tasso, ii-221: operazione il giuoco, che tanto più artifiziosamente si fa, quanto
è quella nella quale il parliere, che conosce bene la natura e lo stato della
materia, vi reca suso argomenti secondo che si conviene, e questo è in
è in dialettica et in retorica. quella che non è artificiale è quella nella quale
doverà parere men bella né meno artificiosa che nessun'altra. varchi, 18-2-400:
sì belle e sì artificiose figure, che la nostra età non ha...
la nostra età non ha... che invidiare all'antica, né firenze a
, ii-412: non è sconvenevole, che le virtù, paragonate insieme in quel modo
virtù, paragonate insieme in quel modo che si paragonano le statue... e
legamento, sia di cose o parole, che qui viene a considerarsi, il pregio
sé artificiosa compongono un disegno puro, che il nostro animo comprende con una dilettazione
molto più e di molto maggior prezzo che le cose generate dalla natura. campanella
questa artificiosa fa grandissimo prò a coloro che la naturale hanno buona. boccaccio, dee
alta verso il cielo,... che di meno avria macinato un mulino.
gli orsi, e de i leoni che temendo la verga di coloro che gli ammaestrano
leoni che temendo la verga di coloro che gli ammaestrano, mutano la nativa ferocitade
men artificiosa: nella qual dimanda quel che vuole imparare, non quel che ripruova.
quel che vuole imparare, non quel che ripruova. c. dati, i-387
: l'anima... s'avvede che il buon uomo non l'aveva giammai
giammai veduta,... e che per riputazione andava circoscrivendola con sì fatte
, antiperistasi, antipatie e simpatie, che son tutti alla fine artifiziosi sinonimi del
. giusti, i-157: le madonne laure che incontrai in quegli amorosi sentieri, o
quella artificiosa irresolutezza, quella civetteria semi-bacchettona che fece perdere il tempo e qualche volta il
[dalla capellatura] ne vaporava un profumo che non pareva un artificioso profumo. b
per un'opera caratteristica del collegio, che ha il suo luogo naturale nei comizi.
, era caduta spargendosi su quel foglio che egli studiava con tanta e così artificiosa
ed artificiosa e sottile in male, più che in bene. boccaccio, iv-14:
, non sa più palpitare per una cosa che conosce varia. 5.
. ingannevole, falso. -di persona: che ha un carattere complicato, involuto,
otterrò forse dal- l'artifiziosa simulazione quello che sperare non posso dall'amore, dalla
nievo, 56: ho notato che il tempo mattutino è più propizio alla
propizio alla serenità dello spirito, e che in esso anche le nature più artifiziose
ai limiti dell'attività familiare, più artigianato che industria. artigianèlli, sm
(plur. m. -chi). che si riferisce agli artigiani, che è
. che si riferisce agli artigiani, che è proprio degli artigiani. g
delle città. airtigianìzio, agg. che concerne un'attività d'artigianato, artigianesco
-a). lavoratore indi- pendente, che esercita un'attività di carattere per lo
la plebe e tutti gli artigiani, / che speran da i più ricchi aiuti e
sapere all'età di tredici anni, che non si hanno i nostri uomini a quella
solitario canto / del- l'artigian, che riede a tarda notte, / dopo i
orefice, l'oriolaio, artefici più che artigiani. panzini, ii-194: quei
ii-194: quei gruppi di gente, che avevo intravveduta, erano formati di famiglie
di artigiani: quegli orefici e argentieri che a firenze hanno una tradizione e laboratorio
ponte vecchio. 2. agg. che è proprio degli artigiani; che esercita
agg. che è proprio degli artigiani; che esercita l'artigianato. b.
, 5-357: è manifesto... che in tale città non vi debbino li
egli persuadere agli ebrei... che quel figliuol d'una povera artigianella..
: [gli veniva in mente] che un artigianello sconosciuto non vi potrebb'entrare
dell'arte antica non può cadere altro che nell'ani- mucciaccio gretto d'artigianelli presuntuosi
maffei, 5-4-179: così cannone, che fu detto quasi gran canna;..
. e artiglieria dal verbo artigliare, che usavasi allora per ferire e coglier rapidamente
del forte sentir più forte figlia, / che a'tuoi fervidi fabri sol dai pace
: la terri- bil parca, / che un vivo già ferito e un altro illeso
dritta. idem, x-2-15: ma tu che approdi da quel mar di pianto,
da quel mar di pianto, / che rechi? italia che si fa? l'
di pianto, / che rechi? italia che si fa? l'artiglia / l'
gloria, vulture del sole, / che su me ti precipiti e m'artigli
cioè due piedi artigliati, come veggiamo che a'dragoni si dipingono. d'annunzio
sm. soldato addetto all'artiglieria, che presta servizio nell'arma di artiglieria.
ignaro di tal'arte, sicché egli bisogni che si rimetta in tutto nelle mani di
mortai); complesso delle bocche da fuoco che si trovano in un dato territorio o
territorio o in uno stato; o che partecipano a una determinata azione.
è sì grande multitudine di gente d'arme che non rompes- sino. machiavelli, 358
con tuoni d'artiglierie le due notte che a quella contentezza seguirono. michelangelo,
seguirono. michelangelo, 36-52: s'avvien che la mi rida pure un poco /
questo tumulto, messe in fuga i fanti che guardavano l'artiglieria. cellini, 1-35
cellini, 1-35 (97): mentre che io tiravo, a me venne un
di un merlo, e presene tanto, che fu causa di non mi far male
: mi gettai vigorosamente alle artiglierie, che i bombardieri e'soldati di munizione avevano
a bertoldo tedesco iddio il perdoni / che andò a ritrovar l'artiglieria. carletti,
sono tante antiche invenzioni nella cina, che passano migliaia d'anni et si può
anni et si può senz'alcun dubbio credere che tu te venghino da loro. g
4-373: né fu leggiera la preda che fecero, oltre a molte insegne ed alcune
oltre a molte insegne ed alcune artiglierie che acquistarono, ed alle vettovaglie che quasi
artiglierie che acquistarono, ed alle vettovaglie che quasi tutte vennero in poter loro.
ritrovatore della polvere da cannone pare a me che un nobil poeta lo metta sotto a'
e si può dire della artiglieria ciò che disse un greco capitano delle catapulte:
noi veduti un assai bel molo, che forma il porto di revel con sopra moltissima
e due altre batterie a fior d'acqua che assicurano da'nemici la bocca di esso
di essa si elevava un terrapieno naturale che la defilava al tiro dell'artiglieria nemica.
esso fuoco a un pezzo di artiglieria, che guardava verso le due nave che se
, che guardava verso le due nave che se ne venivano a vela verso la nostra
moderna, tanto nel genere dei cannoni che delle colubrine, tanto da campagna che
che delle colubrine, tanto da campagna che da batteria. botta, 6-i-230: scarsissime
o da campo: l'artiglieria spedita che accompagna e sostiene le truppe ne'campi
le volte, e sanza comparazione, che l'artiglierie grosse non percuotono le fanterie,
artiglierie grosse non percuotono le fanterie, che quelle ch'elle percuotono. g. bentivoglio
bentivoglio, 1-1-333: fatto l'apparecchio che bisognava, e particolarmente d'artiglierie grosse
protetti dal fuoco della grossa artiglieria, che dall'alto baluardo della riva bosniaca batteva
stabili. bembo, 5-1-285: ricercò che e genti a quella guerra in soccorso
. porzio, 351: ancora che avessero per tutta l'armata fatto palese
, da muraglia o murale chiamasi quella che si adopera a difendere e ad attaccare
..., la più minuta che si usi oggi giorno: essa viene
nave è composta di tutti i cannoni che formano le diverse sue batterie, de'
sparso... e dato ordine, che le fanterie e l'artiglierie si ritrassono
metà dell'inverno mio fratello enrico, che aveva un congedo limitato come ufficiale d'artiglieria
glieria... chiamasi anche la milizia che governa le artiglierie. all'artiglieria è
panzini, iii-180: questo foglio stampa che mia moglie presterà servizio nell'artiglieria di
stata donna di quel conte lodovico, che noi dicemmo poco innanzi essere stato morto
4-135: la cosa più stupefacente si è che..., davanti al fuoco
e dardi e saette ed altre cose che gittavano giù e'nimici, pensò di fare
artiglio, sm. unghia adunca che copre la falange terminale delle dita di
: egli stavano mansueti, non altrimenti che si stieno le colombe sotto i roncigliati artigli
segue per la selva ircana, / che tosto crede insanguinar gli artigli. ariosto
, 4-156: dèi saper la licenzia in che è venuto / questo paese, poi
è venuto / questo paese, poi che la pantera, / indi il leon
primi suoi anni, aveva dovuto comprendere che la peggior condizione, a que'tempi
senza artigli e senza zanne, e che pure non si sentisse inclinazione d'esser divorato
col suo destino sulle spalle. misera lei che era caduta fra i suoi artigli come
periglio; / / e la vespa che gli orti infetta e sfiora / fugge de
petrarca, 69-1: ben sapev'io che naturai consiglio, / amor, contra
artigli, / appena creder posso / che alcun altro uncin più mai mi pigli.
aver tal passion conosciuta, sentendovi ora che già siete alla vecchiezza vicino, m'è
m'è sì nuovo e sì strano che voi per amore amiate, che quasi un
strano che voi per amore amiate, che quasi un miraeoi mi pare. pulci
, e libertate / in erinni cangiò, che furibondo / spiegò l'artiglio. pananti
artigli / chi più mai renderà, poi che un volere / raccoglie al fin de
, v-450: grancire, dal granchio, che ha le zampe curve e artigliose.
]: artimone è la maggior vela che abbia la nave; terzeruolo è la minore
l'artimone. anguillara, 11-165: poi che il fischio non vai, col grido
mia nave uscir di porto; per che, dirizzato l'artimone de la ragione
par., 18-51: mostrommi l'alma che m'avea parlato / qual era tra
., 30-33: ma or convien che mio seguir desista / più dietro a
un om cotal di basso ingegno / che vo piangendo, tant'ho l'
l'artista non soffre troppo delle difficoltà che gli oppone la materia riluttante, e
possesso della sua tecnica, in guisa che quando egli canterà o dipingerà, non faccia
egli canterà o dipingerà, non faccia che tradurre in rappresentazione oggettiva (nell'autocoscienza)
oggettiva (nell'autocoscienza) nient'altro che il suo sentimento, in cui tutto
, ii-3: esempio è di quel ben che 'l ciel fa adorno, / mostroci
, i-1-524: quell'artista sovran che formò l'uomo, / alla sembianza
soldani, 1-50: l'eterno artista, che lo tempra e gira [il cielo
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'
. -ci). che è proprio, che si riferisce all'arte, all'artista
, iii-24-278: vi sono età splendide, che la poesia non è più né produzione
a un arto del suo corpo, che gli fosse stato avulso. civinini, 1-325
si guardava l'arto malato come una macchina che non vuol funzionare. buzzati, 4-249
, ed ho quanto è arta la via che conduce alla salvazione! pascoli, 916
artofìlace a l'orse; / più tosto che arricchir, voglio quiete. bruno,
: de l'arctofilace..., che, sì ben smaltato di stelle,
di stelle, guida il carro, che credi, momo, che si debba
il carro, che credi, momo, che si debba fare? salvini, 3-28
elice portasi simile / artofìlace ad un che guidi, cui / soprannomano gli uomini
. carducci, 62: ora che artoa caligine / preme i laureti d'
o cronico, di natura infiammatoria, che colpisce le articolazioni (con conseguente deformazione
redi, 16-ix-138: stimo necessario, che egli si renda obbediente a credere,
egli si renda obbediente a credere, che non è possibile ottenere per via di
ottenere per via di arte umana, che egli di quando in quando non abbia
senza intervallo. dapprima una artritidé, che cominciò per le giunture delle mani e poi
il povero vecchio aveva un'artrite grave che gli aveva accartocciato anche le piccole mani
gli aveva accartocciato anche le piccole mani che stentavano a reggere la penna. 2
. m. -ci). medie. che si riferisce all'artrite, che è
. che si riferisce all'artrite, che è proprio dell'artrite; causato dall'
, docciandola sopra e bagnandovisi; lo che fanno ancora con grande frutto per
sorriso. 2. figur. che si muove con difficoltà, con fatica
come un convoglio artritico, arrugginito, che da prima cigola. 3.
. studio scientifico delle, articolazioni (che fa parte dell'anatomia). =
medie. operazione chirur gica che ha lo scopo di conservare o di ripristi
segmenti mobili, nonostante la tunica che li copre (corazza di chitina
(corazza di chitina): sostanza azotata che si secerne dalla pelle (dapprima
fatti. boccaccio, i-115: e parevagli che il freddo arturo si volesse attuffare nelle
. savonarola, iii-327: quello signore che ha fatto lo arturo, idest quelle stelle
arturo, idest quelle stelle nominate arturo che sono in cielo e che noi chiamiamo
nominate arturo che sono in cielo e che noi chiamiamo l'orsa magiore; le
quel da montalbano il primo a dire / che far battaglia non denno allo oscuro,
tasso, 66-69: per quel dio, che governa e questa e quella / mole
dovere essere piantati, come il ciriegio che si pianti dall'occaso dell'arturo sin
la gentil sua cute / tollerando s'indura che gli eterni / ghiacci pur giunga a
può vedere la figura dell'isola, che somiglia a un delfino... e
plinio], ii-604: l'arzio, che alcuni chiamano arturo, è simile nelle
simile nelle foglie al verbasco, se non che sono più pilose. =
fine tendeva questo modo dello aruspicare, che di fare i soldati confidentemente ire alla
poi presso i romani), indovino che interpretava i voleri degli dei osservando le
fiumi. caro, 11-1172: allor che ne le sacre / foreste è da l'
foreste è da l'aruspice intonato / che la vittima è grassa. tasso, n-ii-273
. papini, 27-96: gli astronomi che vennero tanti secoli dopo di me,
di castrazione passivo): da poi che il ritardo enigmaticamente frappostosi alle nozze,
e le migrazioni loro, fanno pensare che non tutto fosse mera superstizione da principio
cercasti anche d'ingannare qualcuno di quelli che ricorrevano a te per la divinazione dell'
.. nelle interiora degli animali, che sono offerti a'demonii, si chiama
'). arvènse, agg. che cresce in campi coltivati (una pianta
3-50: il prataiolo o pratella arvense, che fa una discreta bagna ed innòcua sulla
cortesia / de quella luce pia, che se spande de fore. = rafforzativo
si 'l nemico s'apponta, non aia che mostrare. = comp. di
landolfi, 1-59: la sferzata, che senza perder nulla del suo scocco arzente par
genuini, 44: giallo è un colore che si chiama arzica: il quale
, e poco s'usa; il più che s'ap partenga di lavorare
, e usasi più inverso firenze che in altro luogo. r. borghini,
9-1-n: o bellissimo problema! aspettate che io pigli la lavagna, e incominci
con profitto; vi è di quelli che almanaccano giorno e notte per imbrogliare il
dialettica plebea per mettere insieme un ragionamento che persuadesse gli increduli. b. croce
sono unico. boine, ii-132: ecco che questo è l'amore, l'ingenuo
l'ingenuo amore di cui ti ridevi e che non credevi possibile in te. e
non credevi possibile in te. e che arzigogoli dunque di dovere imposto di fuori
amava... l'arzigogolare ingegnoso più che l'argomentazione corretta. 2.
arzigogolare gli effetti possibili d'una cosa che non è avvenuta, invece d'esaminare
idee stasera! vo'un po'vedere che arzigogoli! ». beltramelli, i-170:
: niccolò e gli altri volevano colà uno che sapesse e volesse arzigogolare, come seppe
arzigogolare con gli amici del magni, che non più ad andrea del sarto, ma
, arzigogolato e fumoso bensì, ma che impressionava per la sua novità. c
turba di inquilini occasionali,... che friggevano le ova in camera da letto
, 18-3-239: il quale baccio, che si sarebbe appiccato, come si suol
fagiuoli, 1-6-48: sarò dal dottore, che in certe materie hà l'incetta dei
intera salmerìa degli arzigogoli d'ogni risma che aveva a firenze, per vedere se riandando
testa. conciliatore, ii-217: felici temperamenti che senza tanti arzigogoli e tante romanticherie sanno
e tante romanticherie sanno a buoni conti che il bello sarà sempre bello, e per
: quel lattanzio de'rigogoli, / che co'suoi tanti arzigogoli / postillò per suo
saremo strangolati così sulle prime, farete che il vostro avertami raccomandato venga a dispiacermi.
scivolare nel falso, non può essere altro che un arzigogolo. soffici, v-1-475:
... con arzigogoli tutti suoi, che l'anno venturo ci darà, scritta
. magalotti, 20-132: se colui che venne a dire all'orecchio al padrone
venne a dire all'orecchio al padrone che la sua cavalla favorita aveva partorito felicemente
cavalla favorita aveva partorito felicemente, e che aveva fatto il più bel poledrino di
, gli avesse in quello scambio detto, che soffregatasi disgraziatamente la cavalla a un chiodo
sdrucio nella pancia, s'era osservato che dentro ella era tutta ruote e altri arzigogoli
dell'almanaccone]; si dice d'uno che, se gli falla un'astuzia ne
... gli è un ragno che, a forza di fila, ordisce la
19-1-13: io le ho detto tutto quello che sapevo di ben di voi; che
che sapevo di ben di voi; che siete sano, arzillo, pulitino, ricco
, si manteneva costante con certe ondettine che non facevano né male né bene.
specie, tra cui vasarum europaeum, che fiorisce nei boschi alpini (detto volgarmente
bruciante, si ricava un olio essenziale che ha proprietà medicinali (emetico, espettorante
dioscoride], i-49: non pare che si faccia oggi differenza nelle speziane dall'
: l'asaro anch'egli ha la virtù che il. nardo, onde da alcuni
, di contarla solo; / se non che coscienza m'assicura, / la buona
m'assicura, / la buona compagnia che l'uom francheggia / sotto l'asbergo
e vengano in suo aiuto i sanatori, che sono usati più di morbide vestimenta che
che sono usati più di morbide vestimenta che d'asberghi né d'elmi d'aciaio.
ant. ted. halsberg: 'ciò che protegge [berg) il collo (
', con d-privat.): 4 che non si spegne mai, inestinguibile.
geol. aggregato, massa asbestoide: che ha aspetto e proprietà simili all'asbesto.
per asbestòsi deve intendersi una fibrosi polmonare che, provocata da inalazione di polvere di
. entom. famiglia di insetti neurotteri che comprende il genere ascalafo. = voce
lumbricoides) è parassita dell'uomo (che ingerisce le uova, con bevande o
nell'intestino dove depongono le uova, che, emesse con le feci, si sviluppano
finora stati tutti gli scrittori d'accordo che gli ascaridi sieno vermi... paiono
fa ne la maglia ampia finestra, / che sotto difendea l'ascella destra. idem
varchi, 18-1-373: quel luogo, che gli altri toscani chiamano, quasi latinamente,
ditelle. galileo, 314: altro che nome non è il solletico e la titillazione
31 (531): un bubbone che gli si scoprì sotto un'ascella, mise
potè fare a meno di osservare la curva che faceva la cavità chiusa dell'ascella,
,... e la peluria che ne spuntava breve e bionda come le ciglia
v'era allacciato con una più piccola che lo stringeva sotto le ascelle e al
1-23: con gli occhi in lei che molleggia l'anca e scopre l'ascella,
9-388: il suo abito liso, che aveva perduto ogni apparenza di tessuto..
impressogli va continuamente scemando, sì che final maestro pigro mette la
accento ascendente: elevazione gradel tappeto, che vi stettero come una coppia di tortore col
tono più / del tepore divino / che han le ascelle di donne innamorate, acuto
ora il volgo conservolla sempre, tanto che la trasmise a noi, i quali
ancora volgarmente e tuttodì questa voce latina che al tempo di cicerone era già disusata:
bot. organo o elemento della pianta che all'ascella porta foglie o rami
. ascellare, agg. anat. che è proprio dell'ascella; collocato nell'
ascensionale. 2. dir. che si riferisce agli ascendenti, che deriva
dir. che si riferisce agli ascendenti, che deriva dagli ascendenti. =
. rivolto verso l'alto; che sale; che tende a salire.
rivolto verso l'alto; che sale; che tende a salire. -anche al
affermare, se prima non si suppone che 'l centro della terra, dal quale noi
discostarsi i leggieri ascendenti, sia il medesimo che 'l centro del mondo. idem,
l'osservazione di questo pendolo, acciò che voi intendiate che l'impeto acquistato nell'
di questo pendolo, acciò che voi intendiate che l'impeto acquistato nell'arco ascendente,
una specie di canali obliquamente ascendenti, che forzano il gaz a traversarvi. cattaneo,
spirali ascendenti nelle snelle / gambe, che svegliano estri / di giacigli silvestri. borsi
discendente. -corsa ascendente: quella che una vettura tramviaria o filoviaria o un
al centro). 2. che va dai gradi inferiori a quelli superiori.
ascendente. 3. degli ascendenti, che riguarda gli ascendenti (in linea diretta
astron. riferito al moto di un astro che passa dall'emisfero australe celeste a quello
. bot. ramo, pianta ascendente: che si sviluppa orizzontalmente al principio, per
verso l'alto. -linfa ascendente: che sale dalla radice, lungo il fusto
8. music. scala ascendente', che va da toni bassi di questa specie
da toni bassi di questa specie, che mostrano quanto fosse diffusa a toni
9. tipogr. lettera ascendente: che ha il tratto sugiudiziaria: 'aver
superiorità tratta dall'ascendere in generale, che non ha più veruna relazione coll'ascen-
citore, conservarono tanto di quell'ascendente che il valore giovanni dalle celle [
dalle celle [arila]: la legge che punisce il dà sul numero,
punisce il dà sul numero, che fecero una capitolazione onorevole. parracida
gli ascendenti e tutto l'ascendente che nasce dalla superiorità della con
magalotti, 20-264: e chi sa, che il toscano, anzi il pretto
presa dall'astro parentela, che s'incontrano, salendo da una data persona
zeschi, 4-211: aveva compreso senza indugio che valore fra tali persone, che
che valore fra tali persone, che sono congiunte tra loro in linea retta,
bocchelli, 9-394: [una] donna che generante. linati, 30-114:
: gesù... non ha letto che i libri dove i suoi ascendel che
che i libri dove i suoi ascendel che della giacca virtù dischetto porta all'
popolo. codice civile, e che in provincia accresce di giorno in giorno il
il suo 569: a colui che muore senza lasciare prole, né genitori,
, 1-2 (29): in modo che io mi glorio d'avere passione
virtuosi. per dritta linea, che quella di una sciocca alterezza,
ascendente di tale segno e pianeta, che dà allegrezza e g. villani
dal registrata dall'alberti per voce che prese [il duca] la signoria,
uso. fu preso l'ascendente, che fu gradi ventidue del segno 3. aeron
). - anche al figur. che benigni pianeti similmente riguardassino l'angolo
/ ché po'orientale, o che venere venisse posta nella medesima cader
de la mente mia / sì tosto che è segnor dello ascendente, / ad ogni
come questa donna sente, / che van facendo per li occhi perire
granchio, ascendente mio. questa che ascende dal diserto, piena di quelle cose
ascende dal diserto, piena di quelle cose che e. danti, 1-97:
altre undici tende, / pria che si penta, l'orlo della vita,
in una bell'ingegnio: credo che avevate minerva in ascendente. navicella
: dividendo il cielo in dodici parti, che siamo oltre il mare. cantari
case celesti, la prima delle quali, che comincia che / e altri facesse.
, la prima delle quali, che comincia che / e altri facesse. ascendesse
fiorentino, iii-161: si è da sapere che... di più scopo
fuor di me. non vi par egli che io abbia la disgral'uscio fuori della
abbia la disgral'uscio fuori della camera che niuno là entro intrasse. zia in
mal glione, 523: il sole, che girando illumina il tutto, e nel
, 1-15 (i-162): egli, che l'ascendente, che. poi avea
: egli, che l'ascendente, che. poi avea portato il suo sangue alla
-ant. destino. intanto il sol che de'celesti campi / va più sempre avancaro
idem, 2-29: adempire quell'ascendente che voi dite d'avere, che una io
quell'ascendente che voi dite d'avere, che una io là, donde riceve / l'
2. figur. autorevole influenza morale (che si inaccessibil via. galileo, 549
rostro canoro e quindi tira / fiato, che mentre inver le influente; essere ascoltato
bùgnole sale, iv-186: può anche credere che il fumo si ascendente sopra il governo
umor dei cortigiani, / dei maggiori disordini che si possa fare in questo mediche mormoràr
le quali caricano in maniera lo stomaco, che non può / vedendo la peggior genìa
475: suppongo con tutti i filosofi che, quando un corpo è più
lui / pura divien, come il vapor che ascende / alla sfera degli astri.
mattin da'tuoi sparsi casali / il fumo che ascende e s'avvolge / bigio al
: era uno di quei poveri cristi che dalle parti basse d'italia ascendono allo
di spagna con la divina marmorea scalea che ascende su alla trinità dei monti!
trinità dei monti! -di nave che si diriga verso la terra. leopardi
al divin non vanno gli occhi / che sono infermi, e non ascendon dove /
mano degli uomini si ritrovano, mostrano che non senza meriti ascendessero a quei primi
): uomo di elevato ingegno e che per tutti i gradi dei magistrati era
, / e degna della tua, che tanto ascende, / dar morte e gloria
ciro di pers, iii-520: ei che l'arene / numerate ha del mar,
. d'annunzio, iv-2-841: sembrava che... nelle terre supine una
, ad ascendere a un'altra realtà che è la vera, rispetto alla quale
tante mutazioni di fortune, non disperavano che costui non fosse per ascendere un giorno
d'ambra, 54: i danar, che 'n guardia / ho dato all'oste
guardia / ho dato all'oste, che oggi ascendono / a duemila ducati. b
quali ritrasse masserizie di gran valuta, che ascesono alla somma di fiorini diecimila.
, 22 (374): volle che si stimasse a quanto poteva ascendere il
. 1827 (374): volle che si stimasse quanto poteva importare la spesa
ii-1-129: un altro ramo di esportazione che si fa ascendere da diciotto a venti
. soffici, v-1-184: col capitale che gli era rimasto e che ascendeva a
: col capitale che gli era rimasto e che ascendeva a un quarantacinquemila franchi, stabilì
. palazzeschi, 1-163: sembra veramente che il patrimonio..., nonostante lo
lidi / scese donna dal ciel, che grave in volto / mi disse: ascendi
più non trionfa [roma], poi che un galileo / di rosse chiome il
lenti, faticoso ascendere / di gioventù che avanza / come il carro del sole.
in essa terza cantica tratta dell'ascendimento che dee fare l'anima contemplativa...
bandello, 1-9 (i-117): che diremo de la pompa de le donne
, ricami, trapunti e gioie preziosissime? che quando una gentil donna viene talora in
gentil donna viene talora in porta, par che si veggia l'ascensa ne la città
: mi vennero in mente quelle rogazioni che le genti delle campagne fanno ancora al
. ascensionale, agg. che tende a salire, ad ascendere (
ascensionale? soffici, 5-72: una reazione che porta ad un nuovo balzo in avanti
nebbia bianchissima, di vapore condensato, che liberava verso il cielo aperto una larga corrente
queste disugualità ascensionali si fanno maggiori secondo che la sfera più e più sarà obliqua.
tutti li gradi sarà quella che sale colli grandi ascensionari; e in
è un'ascensione ad altezze sempre crescenti, che non hanno giammai il loro culmine,
. -figur. meta ardua, che pare inaccessibile. viani, 19-311:
primavera e quel punto dell'equatore stesso che sorge contemporaneamente all'astro. bencivenni
retta le quattro quarte del zodiaco, che si cominciano da quattro punti, cioè
1-149: pare uno di quei galilei che assistettero sull'oliveto alla ascensione di cristo,
questi giorni, è un canto di grilli che copre i rumori e le voci;
. ascensivo, agg. che ha virtù ad ascendere; ascensionale.
, iii-137: io sono inclinato a credere che il corso ascensivo della milizia europea sia
bruno, 621: devi apprendere quella dottrina che co- munmente, tolta da'pitagorici e
, tolta da'pitagorici e platonici, vuole che l'anima fa gli doi progressi d'
materia. imperato, i-23: noi diciamo che [l'argento vivo], per
voce. ottimo, ii-63: nota che il canto è mutazione di voce per
, dove prendono posto i passeggeri, che scorre lungo due guide di ferro; di
intanto scendeva e io guardavo tutti quei piani che, uno dopo l'altro, sfilavano
lo stesso occhio disperato di un pesce che veda abbassarsi rapidamente il livello dell'acqua
giovanotto inventò la storia di un viaggio che con quelle cento lire avrebbero fatto insieme
. = fr. ascenseur (che esisteva già nel medio evo, ma
un gran miglio distesa, / sin che alla scala del petron se ariva, /
v. piccati, 256: bramerei che mi mostraste... che il centro
: bramerei che mi mostraste... che il centro di gravità dee ascendere precisamente
e già in sicura ascesa verso quello stato che doveva portarle a divenire esempio e meraviglia
effetti. col male e col bene che egli compie egli coopera a tutto il moto
, 1-458: ogni sua mossa non faceva che favorire l'ascesa del caisotti, un'
sf. metodo ed esperienza del credente che si propone di conseguire (sempre con l'
panzini, ii-273: l'arciprete si avvide che serafino non aveva altro che il nome
si avvide che serafino non aveva altro che il nome ben disposto per l'ascesi sacerdotale
ha faticato tre secoli per fare a te che la odii una casa e fasciarti tutt'
al ciel sen vede asceso, / che fan quasi oscurar nell'aere il giorno.
alto ascese, / ma giù del ciel che tutte apre e disserra / le porte
. imperato, i-23: noi diciamo che [l'argento vivo], per esser
. campanella, 2-249: li veneni che per esalazione respirata o ascesa al
entra. alfieri, 1-412: vedrà che un prence, / anco per vie di
raccolta di pus entro una cavità, che esso stesso forma nella compagine di un
corpo, la verità si è nondimeno, che per nome di ascesso s'intendono appresso
gr. apostema (v.), che nel medioevo sostituì quasi interamente la voce
rinuncia, mortificazione, raccoglimento interiore) che l'insegnamento della chiesa propone a questo
. lami, 2-71: chi non sa che i filosofi e gli asceti, erano
asceti, erano i preti ed altri, che osservavano una più austera disciplina degli altri
di esistenza. panzini, ii-91: che altro furono gli asceti cristiani, vilipesi dai
il volto di ognuno e sembrò uno scultore che plasmasse teste d'asceti. tutti i
la riverenza dell'asceta le poche parole che uscivano da quella bocca di donna rozza e
. ascèta e ascètès 4 il credente che mediante l'esercizio spirituale tende alla perfezione '
(plur. m. -ci). che si ispira, appartiene all'esperienza dell'
, appartiene all'esperienza dell'asceta; che pratica l'ascesi. soffici
sistemi. palazzeschi, 4-210: l'amore che... nutriva per la madre
. gobetti, ii-311: ford sa che il suo è un segreto religioso, un
, 235: il padre fra'volpino / che pien di santo zelo / suda sui
, isteriche, segaligne, ascetiche, che guardano il cielo con occhio profondo,
rincrescimento, dolore morale (per qualcosa che aduggia l'animo). colombini,
figliuola mia, chi mi avesse giurato che tanto ascaro mi paresse di te, non
per amore dello svenato agnello, che medichiate l'ascaro e la malagevolezza che
che medichiate l'ascaro e la malagevolezza che avete sentita per la partenza di stefano
fatti di cesare, 191: un pesce che si chiama aschi, che sa arrestare
: un pesce che si chiama aschi, che sa arrestare le navi. àschio
baretti, i-275: un de'segni che scevrano dagli altri il vostro stile in
popoli primitivi); simile alla scure, che ha però il taglio parallelo all'asse
fra giordano, 3-15: siccome il maestro che taglia coll'ascia, che darà trecento
il maestro che taglia coll'ascia, che darà trecento colpi, e non ne fallirà
data coll'asce-, nel medesimo modo che i lavori di legno si cominciano e
: di uno scritto troppo prolisso, che richiede tagli e ampie sfrondature.
: nacque a luna cattiva e credo che ci si vedrà sempre che ha sofferto di
e credo che ci si vedrà sempre che ha sofferto di rachitide. 3
501: asciare, tagliar coll'asce, che è uno strumento da legnaiuoli, chiamandolo
, chiamandolo così anche i latini, che lo dicono ascia. salvini, 22-105:
ascidiato, agg. bot. che ha forma di ascidio. ascìdie
sacciforme, aperto a un'estremità, che è munita di due prolungamenti tubolari,
ha la funzione di catturare gli animali che si posano sulle foglie e digerirli).
ascidiòsi, sf. bot. fenomeno abnorme che colpisce talvolta le piante, per cui
ascio, agg. disus. che non proietta ombra, privo di ombra
o in que'giorni dell'anno, che il sole passa per lo vertice all'istante
sì do copiosa / al preite, che lo deia ministrare [il perdono dei peccati
io ve li rendo e assegno, acciò che 'l popolo romano sia asciolto di questa
fallo. ottimo, ii-15: quelli che ha a fare tale viaggio, conviene essere
questo amor contento, / ch'oltre che 'l re non lasciarebbe asciolto / bireno andar
55: siccome son diversi li pasti che si fanno in firenze, così son diversi
firenze, così son diversi li nomi che loro si danno. il primo mangiare,
loro si danno. il primo mangiare, che si fa fra l'alba e il
della nostra lingua, significano quel mangiare che si fa avanti desinare, chiamato colazione.
a mangiare voracemente. e io, che avevo terminato il mio modesto asciolvere,
figur. cosa di poco conto; cosa che dura poco, un istante.
. locuz. iron. disus. dar che asciolvere, dar vultimo asciolvere: uccidere
man d'una campana, / sia che armadura vuol, che ne fa polvere;
, / sia che armadura vuol, che ne fa polvere; / e molti già
gente pagana / ha sfracellati e dato lor che asciolvere. idem, 11-100: il
. idropisia della cavità addominale: piuttosto che malattia, ne è un sintomo,
sieroso (fino a 15-20 litri) che gonfia il ventre in modo mostruoso.
. redi, 16-ix-69: io credo che di ciò sia cagione il siero del
il quale non solamente sia soverchio, ma che ancora sia mal collegato e male unito
per le bocche di quelle arterie, che metton capo nelle viscere, e nelle
è principalmente quell'idropisia del ventre, che ritiene il greco nome d'ascite, quasi
125: il vano / acquoso umor, che ai membri egri prepara / livida ascite
'otre ') 'malattia che fa gonfiare la pancia come un otre '
1-88: non è incomodata dalla sete, che alla già fatta idropisia ascitica o pettorale
. letter. avventizio, accessorio; che rimane estraneo e provvisorio rispetto a ciò
domando, signor sarsi, onde avvenga che venere si circonda sì fattamente di questi
di questi raggi ascitizi e stranieri, che tra essi perde in modo la sua
d'acqua mi fa venire, che io possa bagnarmi la bocca, alla quale
secchezza; cioè con minore asciugaggine, che non avea ora quando io lo
rossi, 3-iii-2-9: mi parve che di nuovo quel vento... m'
imminenti del natale così commovente, che molti di noi si trovarono,
. viani, 19-234: talvolta accadde che qualche cliente nervoso lo flagellò di asciugamanate
. moretti, i-427: siede e lascia che un'infermiera gli allacci al collo
: strappò dalla borsa fradicia, che quasi galleggiava, un asciugamano e balzò
la madre:... questo asciugare che tu fai, fa buona pelle e
sovra la vergin onda / generai io costei che m'è da lato / e che
che m'è da lato / e che s'asciuga con la treccia bionda. g
passavanti, 26: per le molte lagrime che piangendo git- tava, portava uno sudario
i-520: alla donna di macdalo, che lungamente era stata peccatrice, la quale
. idem, v-162: il fazzoletto che io mi traeva di tasca, era ornai
] da un cilindro foderato di feltro che la strizzano e ne fanno scolare ogni
per me era non potermi lavare altro che gli occhi e asciugarli col fazzoletto.
il capitano asciugandosi sulla fronte il sudore che vi avea lasciato la paura. carducci,
in tanto si asciugava il freddo sudore che le bagnava la fronte, e ravviava macchinalmente
o quattro volte o cinque, tanto che veggia che ugualmente la carta sia tinta
volte o cinque, tanto che veggia che ugualmente la carta sia tinta: e
dall'una volta all'altra tanto, che ciascuna volta asciughi. idem, 29:
medesimo accaderebbe alli paduli e altre acque che per il caldo s'asciugano. soderini,
an- dianne, sorelle, / pria che l'aria che suda ai novi albori /
, sorelle, / pria che l'aria che suda ai novi albori / al sol
suda ai novi albori / al sol che già si leva, / le fresche brine
aria i campi azzurri scorre / que'che i bucati in su i terrazzi asciuga.
sterile mole / delle case ammucchiate, che prende la pioggia / e si asciuga nel
: un'aria ardente di fornace, che mi asciugava e ischeletriva. -figur
cennini, 138: poi lascia riposare tanto che l'acqua sia chiara e che la
tanto che l'acqua sia chiara e che la cenere sia ritornata bene a fondo.
imagine lor vie più m'asciuga / che 'l male ond'io nel volto mi discamo
've si rende per ristoro / di quel che 'l ciel della marina asciuga, /
asciuga, / ond'hanno i fiumi ciò che va con loro, / virtù così
per non infettare il sangue, essendo che i peli non potrebbono succiarlo ed asciugarlo tutto
con queste: / con queste chiome, che con gloria tanta / di lor gli
converrebbe asciugare il saluto di non so che bocche da fuoco. f.
f. galiani, 267: speriamo che più mercanzie s'abbiano da estrarre,
mercanzie s'abbiano da estrarre, e che le stoffe, e non gli artefici,
e rimanderanno... quel denaro che dalle guerre è stato asciugato. rajberti
eden delle belle arti: perché senza mancie che vi asciughino, e senza ciceroni che
che vi asciughino, e senza ciceroni che vi secchino: tutto è aperto,
impasto lione in stalla piena, / che lunga fame abbia smaccato e asciutto, /
sole, e vi si tengono fin tanto che non si trovano perfettamente asciugati.
viani, 19-233: gli asciuttamani che avevano servito gli stendeva al sole
un po'meglio... quel che il nostro villani asciuttamente accenna. salvini,
asciuttamente, non dirà colui del pari, che impazienza ed orgoglio mi vinsero? leopardi
non iscrivo adesso, perché non sapendo che libri sieno, converrebbe che lo ringraziassi
non sapendo che libri sieno, converrebbe che lo ringraziassi troppo asciuttamente. 2
. vasari, iv-36: io confesso che il venir qua asciuttamente, e non
qua asciuttamente, e non saper altro che guardare le figure e le storie,
le figure e le storie, ancora che dilettino, mi piacevano; ma ora,
viani, 19-130: non avendo panni di che mutarsi, si nudava nel canto del
secco. leonardo, 1-277: accade che le strade bagnate più gialleggiano che l'
accade che le strade bagnate più gialleggiano che l'asciutte. c. bartoli, 1-52
rose, colte nel tempo et ora che s'è detto, s'ammontano insieme
/ ovver pianta feconda / al coltor che l'inonda, / esser detto non
: e qui sepolte state, / poi che l'ingiurie mie mal vendicate. magalotti
cava il sale asciuttissimo, a segno che nel votarsi spolvera. forteguerri, 8-36
misi un giorno quattro libbre di parietaria subito che fu colta; quindi serrato l'orinale
la borraggine] d'ottobre et avanti che faccia il tallo il seme. e se
ogni ora quella foglia di erba tanto eccellente che domandano betle, che è astringente e
erba tanto eccellente che domandano betle, che è astringente e dissecativa in gran maniera
tasso, 15-55: quando ecco un fonte che a bagnar gl'invita / l'asciutte
. serdonati, 3-50: niuno è che dubiti che l'uomo asciutto non s'
serdonati, 3-50: niuno è che dubiti che l'uomo asciutto non s'umetti col
i miei pensieri a riva / che foglia verde non si truovi in lauro;
idem, 299-14: ov'è colei che mia vita ebbe in mano? / quanto
e quanto manca / agli occhi miei che mai non fien asciutti! boccaccio,
10-10 (511): chi avrebbe altri che griselda potuto col viso non solamente asciutto
9-86: tu piangi, soliman? tu che distrutto / mirasti il regno tuo co
, ii-1-226: sono siccome lo villano che aspetta lo fiume corrente, il quale pensa
cui petto / tanta regna baldanza, / che senza temer punto / l'altissima de
piede asciutto, / pelago periglioso, / che formidabil fora / a ben spalmata nave
725 — -balia asciutta: donna che ha cura di un lattante, ma
non lo allatta. -dente asciutto: che non tocca cibo. - rimanere a
fa il pane asciutto in casa sua che l'accompagnarlo con molte vivande a l'altrui
segneri, i-270: non credere, che pretenda, che tu ti sazi di
i-270: non credere, che pretenda, che tu ti sazi di pane asciutto.
fanciulli non hanno appena asciutto il capo che sanno più malizie che in que'tempi
asciutto il capo che sanno più malizie che in que'tempi non sapeano gli omini
tirato da un cavallino asciutto, brioso, che nitriva allegramente. negri, 2-775
allegramente. negri, 2-775: e che membra asciutte, snodate, libere,
snodate, libere, a scatto: che ti par di vederli correre, saltare,
, 1-23: un vecchio asciutto, che trincia l'aria con grandi gesti. tombari
forse asciutto / del mio amor, che poco n'ha al postutto. segneri,
, ii-31: quegli si duole, che la predica è asciutta di erudizioni. moneti
. castiglione, 223: né voglio che la modestia sia tanto asciutta ed arida
modestia sia tanto asciutta ed arida, che diventi rusticità. berni, 331:
9-276: asciutte cirimonie scioperate, / che non mai messe in uso al secol
ristoro medesimo così asciutto, vai più che tutti i passatempi terreni, anche in
di corte asciutti, cioè cirimoniosi che non si appiccano. manzoni, pr.
38 (656): e non crediate che renzo trovasse quel fare troppo asciutto,
essere capace di qualche benevolenza ad altri che a'suoi figli. leopardi, i-35:
figli. leopardi, i-35: dall'influsso che ha il cuore nella poesia del petrarca
anche nominatamente quelle sull'italia) e che le odi degli altri appetto alle sue paiono
. fogazzaro, 2-13: un contegno asciutto che poteva parere altero. ojetti, i-273
accompagnato da spiegazioni, da giustificazioni; che non fornisce particolari: secco, breve
potrebbe essere qualche parola di più, che non par che richiegga una certa brevità
qualche parola di più, che non par che richiegga una certa brevità; nondimeno,
lettera così asciutta, così arida, che a spremerla sotto il torchio non è possibile
. manzoni, 221: la dottrina che fa derivare la morale dall'utilità, era
asciuttissimo della ragione, e delle scienze che si chiamano esatte. idem, iii-
volta rimane colla mente asciutta, cioè che non li paia aver sentimento di devozione.
tosto all'asciutto è rodomonte, / che giunto si sentì su le ber tresche.
certa villetta] nell'arido, non che nell'asciutto. r. borghini, 1-93
albizi, i-io: si potrebbe fare avanti che si voltasse l'acqua, per manco
i-90): fra gli altri difetti che in lui abbondavano, questo fra gli
gli altri era uno dei solenni, che sempre la carne del capretto gli piaceva
carne del capretto gli piaceva molto più che altro cibo che se gli potesse dare
gli piaceva molto più che altro cibo che se gli potesse dare, di maniera
se gli potesse dare, di maniera che questo era il sommo suo diletto d'
generali / discendi in temporali, / che producano in terra / talora o pace o
e a casa, non si aveva che... il tetto sotto cui
. machiavelli, 7-8-138: io dubito che non vi paressi, nella risposta ch'
risposta ch'io feci a'quesiti vostri, che io passassi troppo asciutto quella parte della
quali sendo voi consapevole, era ben che mi diceste il vostro parere, perché ve
fogazzaro, 2-102: marina rispose asciutto che non si occupava di greco. viani
dei viaggi compiuti. / dice asciutto che è stato in quel luogo e in
continuo, perché nulla fa più afferrare, che l'adacquare da prima. trinci,
... -ha arsione. guarda che asciuttore! gli accostarono alla bocca un
accostarono alla bocca un bicchiere, credendo che potesse bevere; ma gli rovesciarono l'
alvaro, 9-208: si vedevano operai che sterravano, trasportavano camole, si lanciavano
. si sentiva l'asciuttura delle mani che coglievano a volo la coppia dei mattoni
, ne i quali sono le fiondi, che si rassembrano all'edera, ma lunghette
niuno mettere in confronto con la regolata musica che dalla quantità risultava delle sillabe, e
e sf. (strofe) asclepiadea: che ha per base versi asclepiadei. -sistema
-sistema asclepiadeo: ciascuna delle varie forme che assume la strofe asclepiadea a seconda dei
918: oh, su la chioma ondosa che simile a notte discende / pe'1
si utilizzano come fibre tessili i peli che rivestono i semi. = voce
e medico 'aaxx7) 7uó <; che i latini chiamarono aesculapius);
bot. famiglia di funghi ascomiceti, che si sviluppano sugli escrementi di animali erbivori
. bot. ricettacolo (stroma) che porta gli aschi. = voce dotta
. ascòforo, agg. bot. che sostiene gli aschi. = voce dotta
. ascògeno, agg. bot. che produce aschi. = voce dotta,
da asco e dal sufi, -geno * che genera '(cfr. sufi.
fatto di essere forniti di un sacco che raccoglie i denti della radula quando cadono
la cellula o il gruppo di cellule che vengono fecondate. =
allora due ascolte feciono assapere a borcut che gran gente era apparita. machiavelli,
avere trovato, appresso agli antichi, che per guardare il campo la notte tenessero
in volta, / come s'a quei che ne l'alloggiamento / dormiano ad agio
a chi ne ha cura di tutto quel che potrebbe offenderle. idem, 14-69:
moderni posto avanzato. corpo di guardie che vegliano la notte e guardano un luogo
un luogo, un campo dagli assalti che potrebbero darsi dal nemico al di fuori
scolta). ascoltàbile, agg. che si può ascoltare, percepibile. onofri
sm. ant. l'ascoltare; ciò che si ascolta. salvini,
salvini, 39-vi-177: di tutto ciò che si vede, di tutto ciò che
che si vede, di tutto ciò che si ascolta, e di spettacoli e di
pres. di ascoltare), agg. che ascolta. - sostant.: ascoltatore
, 10-4 (430): ciò che avvenuto era infino allora distintamente narrò con
corno, e n'esce un suono / che d'ogn'in- torno orribile s'
veggionsi fluttuare. muratori, 5-iii-84: che una persona parli fra se stessa con
per far intendere agli ascoltanti, ciò che rumina in suo cuore quella persona,
tori adunati, a forza di bastonate che dà a colombina o a brighella
inf., 8-22: quale colui che grande inganno ascolta / che gli sia fatto
quale colui che grande inganno ascolta / che gli sia fatto, e poi se
trapassando e sol d'alcune parlo, / che meraviglia fanno a chi l'ascolta.
: saranno per avventura alcune di voi che diranno che io abbia nello scriver queste
per avventura alcune di voi che diranno che io abbia nello scriver queste novelle troppa
cinzio, 5-2 (1999): avvenne che colui che era alla custodia della torre
5-2 (1999): avvenne che colui che era alla custodia della torre, una
, 6-i-178: pensiamo... che niuno possa esser condannato senza esser ascoltato
spia no, ma più prudente di te che parli di tirannide in un luogo reale
, i-18: c'è la nebbia che ci cancella / nasce forse un fiume quassù
. pavese, 38: le parole che ascolti ti toccano appena /...
. / hai nel viso un silenzio che preme il cuore / con un tonfo
: quando s'ode cosa o vede / che tegna forte a sé l'anima volta
avvede; / ch'altra potenza è quella che l'ascolta, / e altra è
. iacopone, 58-16: pregavo tutti che ve sia en piacire / de volere
agli orecchi del marito di lei, che tra loro era, senza ascoltare o consolazione
. pulci, 22-199: tu sai che 'l ver malvolentier s'ascolta. savonarola,
mi ascolta: come se il richiedere che altri ubbidisca il tuo consiglio non sia maggiore
il tuo consiglio non sia maggiore arroganza che non è il voler pur seguire il suo
ascolti / i santi voti tuoi, sì che tu scorga / la tua diletta greggia
di voler ascoltare la sua passione piuttosto che la ragione? compagnoni, i-io: gli
. petrarca, 68-10: i', che 'l suo ragionar intendo, allora /
guisa d'uom ch'ascolta / novella che di subito l'accora. ariosto, 11-15
, iii-63: guardati da colui / che va ascoltando altrui. 6.
6. medie. esaminare i fenomeni acustici che accompagnano il funzionamento degli organi (
esterna del corpo più vicina all'organo che interessa (cfr. auscultare).
. (18): io non voglio che per le raccontate cose da loro,
per le raccontate cose da loro, che seguono, e per l'ascoltate,
1-216: e chi sarà quella che si levi un velo di testa, e
donilo ad un suo amante, che possa poi far credere quegli non
: le quali [cose], chenti che elle si sieno, e nuocer
. bembo, 1-34: voi che ascoltatrici siete delle nostre quistioni. graz
zini, 4-184: bisogna pur che dica a questi cortesissimi ascoltatori il
con tanta grazia e con tale eloquenza, che fa ceva ora piagnere ed
e vi esorto, e vi scongiuro, che ri torniate a voi medesimi
esser semplice ascoltatore altro non ritengo che le cose udite. tesauro,
/ dice... ah chi sa che cosa mai le dice! manzoni,
in mezzo alle interruzioni de'ragazzi, che mangiavano ritti intorno alla tavola, e
mangiavano ritti intorno alla tavola, e che in verità avevano viste troppe cose straordinarie
roba,... segno è che le teste non stanno più in equilibrio.
tradizioni teneva in casa una nipote brutta che gli serviva da ascoltatrice a bocca aperta,
: è un poeta... che sa dare ali alle così aspre sillabe del
all'orecchio del nesi, avendo cura che la propria voce si incanalasse il più
soffio si ripetè due volte: credo che il mio sangue corresse più lento nelle vene
, quel volto, / solo nella memoria che si sfolla, / non far del
note al malmantile, 182: i ragazzi che vanno alle scuole, quando sono stati
da un processo di riproduzione sessuale che porta alla formazione di aschi,
. bandéllo, ii-1221: parendomi che il turco co l'imperator giochino
imperator giochino a l'ascondarola, che ora siano vicini ed ora siano
: levato hai il coperchio, / che n'ascondeva quanto bene io dico.
m'ascondon que'duo lumi, / che quasi un bel sereno a mezzo 'l die
. idem, 67-7: in un rio che l'erba asconde / caddi. idem
con sottile copritura ascondendo, resistenti pareano che volessero mostrarsi, malgrado del vestimento.
boiardo, canz., 127: poi che il ciel a noi se oscura,
maestri ascondono i difetti loro coi libri che si gli fanno, come ascondi tu
loro andar di pieghe girati talmente, che scuoprino lo ignudo di sotto, e
talora lo ascondino, senza alcuna crudezza che offenda la figura. tasso, 6-79:
tasso, 6-79: null'altro pensier che l'amoroso / l'una vergine a l'
vostri dolci viaggi, / e quel che nel suo core asconde e tace! bruno
iii-185: [la rana] o che 'l più cupo gorgo in sen l'asconda
fontanella, iii-354: una perla sembrò che vetro asconda. marcello, 102:
altra maschera a ciò destinata tutti i biglietti che riscuotono da chi entra, ma ne
leopardi, 15-34: vano è saper quel che natura asconde / agl'inesperti della vita
come se voglia coprire / la vista, che il circonda, de la morte.
, e discemi / tutte le verità che l'ombra asconde. panzini, i-560:
: passato hanno lor termine le fronde / che trasse fuor la vertù d'ariete /
li 'ntelletti sani, / mirate la dottrina che s'asconde / sotto il velame degli
dal tempo aspro e rio, / che dura quanto 'l tuo viso s'asconde,
valle / gettan le membra, poi che 'l sol s'asconde, / sul
l'aspre gonne. boccaccio, i-354: che dunque più manifesto testimonio vogliamo che questo
: che dunque più manifesto testimonio vogliamo che questo, che sia più allegrezza nel
più manifesto testimonio vogliamo che questo, che sia più allegrezza nel vedere che nel pensare
, che sia più allegrezza nel vedere che nel pensare, con ciò sia cosa
nel pensare, con ciò sia cosa che per gli atti esteriori si possa quello che
che per gli atti esteriori si possa quello che nel core si asconde comprendere? machiavelli
: [dobbiamo] quando è tempo che l'uomo s'asconda, ascondersi,
odo dappresso il cal- derin selvaggio / che saluta l'aurora e poi s'asconde.
verde stelo / que'languidetti fiori / che fatti pria di sue bellezze avari /
velo. lubrano, iii-414: mortalità che sogni? ove ti ascondi / se
i fondi. segneri, ii-305: che menzogne, che contese non si odono colà
segneri, ii-305: che menzogne, che contese non si odono colà dentro [
colà dentro [nelle botteghe]? che ingiustizie, che frodi non vi si
[nelle botteghe]? che ingiustizie, che frodi non vi si ascondono? manzoni
ghiaccio un vel s'asconde, / che 'l foco ammorza; onde non corrisponde
ascondito, / marito piglia encognito, che non fussi 'nfamata. dominici, 1-122
in ascondito; e il padre eterno che vede in ascondito, la ti renderà in
, averno o tri- tuia, / che con sospir non corra a quella ascondita /
corra a quella ascondita / valle, che dal mio sogno ancor si intitula. g
: farebbono frattanto opera / tale, che il parentado che in ascondito / era
frattanto opera / tale, che il parentado che in ascondito / era seguito, apparirebbe
, nell'uva, nei pomodori) che generalmente forniscono all'uomo, attraverso l'
latebra: cioè l'ascosaglia e celamento che ti nascondeva la giustizia divina.
un palafreno. tasso, 714: poi che madonna sdegna / fuor d'ogni suo
giacomo da lentini, ii-65: com'om che ten lo foco, / a lo
e tale nimistate aggio co 'l core / che sempre di battaglia mi minaccia. dante
ad occidente; e un altro, che fa da occidente ad oriente, quasi
tien dal soggetto un abito gentile, / che con tale amorose / levando il parte
festeggianti niuno riposo conoscevano, e ben che febo co'suoi cavalli si tuffasse nelle
egli loro il festeggiare. a quello che il sole ascoso toglieva, supplivano l'accese
crusca]: tengono ascosto il desiderio che hanno. savonarola, iii-390: hai
suo modesta e vir- ginella, / che mezzo aperta ancóra, e mezzo ascosa
pendea già l'anima bramosa, / che rassembrava l'un verginia rosa. / l'
iii-290: [la verità] sta più che puote ascosa, e de le genti
primo de'quali fu aristotile, vollero che [i cervi] stieno ascosi per isfug-
non a te, non altrui; che non si cela / vero amore alla terra
, / ed una vision si disprigiona / che mi dormì nel cuor gran tempo ascosa
sempre più ascosa / in se stessa, che pare ogni mattina / occupi meno spazio
ix-341: non è alcuna cosa occulta, che non si manifesti; e non è
e non è alcuna cosa in ascosto, che non sia conosciuta e venga in palese
. carducci, 661: la cura ignota che il bel sen le morde / io
ascrittìzio, agg. stor. che ha condizione servile: il colono forestiero
ha condizione servile: il colono forestiero che si iscriveva nel registro di un fondo
la rende priva, / non vo che per quest'occhi il sol più aggiorni.
altro è il circasso argante, uom che straniero / sen venne alla regai corte
ben non è cigno è tal poeta / che meritar ben può questa ventura / d'
pochi. redi, 16-vii-449: mi rallegro che i signori romani la abbiano ascritta nella
essere bisogno dello stato e sovrana volontà che tutti gli uomini atti alle armi si
marchese, invasato dall'amore della libertà, che avea pensato farsi frate di cotal nuova
romagna] non è uomo valutabile colui che non sia ascritto a un partito qualsiasi
idem, ii-29: pregare sua santità che non sia ascritto loro a fraude quello
non sia ascritto loro a fraude quello che a buon fine hanno fatto. galileo,
importunità delle mie lettere ad uno zelo che mi fa aver l'occhio ad ogni
non ad altra origine... che alla familiarità dell'oggetto, ed alla forte
vien da infallibii gallica censura, / che con falsi concetti abbiam natura / tradita
sì inesprimibili, ch'io sono certo che non potrebbero ascriversi mai a veruna combinazione
moto. manzoni, 126: vedremo che quelle cose che essa [chiesa] ascrive
, 126: vedremo che quelle cose che essa [chiesa] ascrive a peccato
sentimento predominante d'amore e d'adorazione che dobbiamo a dio. leopardi, i-1023:
i-1023: l'imperfezione dell'uomo, che non ha niente d'assurdo, perché
stato tanta inurbanità piuttosto a bizzarìa ascrivere che a grossezza d'ingegno.
190-6: vince, e'n più pregio che prima s'ascrive. = voce
registrare '. ascrivìbile, agg. che può essere ascritto; riferibile, attribuibile
sf. filos. qualità di un essere che ha in se stesso la ragione
asessuale, agg. biol. che avviene senza l'intervento dei sessi (
. atto a prevenire l'infezione; che ha subito un trattamento di sterilizzazione (
montale, 4-178: c'era l'arte che salvava tutto, l'arte che purificava
arte che salvava tutto, l'arte che purificava gli argomenti 'grivois 'e li
sbucavo dal ciglione sulla strada solitaria, che un tempo era stata asfaltata. vittorini,
con impiego d'asfalto o di bitume (che viene riscaldato fino alla fusione, quindi
un letto di pietrisco, in modo che ne risulti una superficie compatta, resistente
(plur. m. -ci). che ha origine dall'asfalto; che è
. che ha origine dall'asfalto; che è formato da asfalto; che contiene
asfalto; che è formato da asfalto; che contiene asfalto. monti,
dioscoride], i-127: l'asphalto, che in luogo del bitume di giudea oggi
giudea oggi si porta a noi, e che comunemente s'usa nelle speziane, è
l'odore molle e nero dell'asfalto che le mie ginocchia premono.
sulle strade luttate d'asfalto arrancano uomini che il temporale ha stanato dai covili della
i riflessi / dell'asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento. pasolini,
voce dotta, lat. tardo asphaltus (che sostituisce bitùmen), dal gr.
la spina arabica e la spica, / che più groppi di verghe estolle in alto
(una superficie riflettente o una lente che si allontanino lievemente dalla forma sferica per
s'identificava con asfissia la sincope, che invece consiste nell'im- provviso e totale
annichilata, confinante colla vera morte, che dai moderni è chiamata asfissia, cioè
. idem, 2-4: sarebbe necessario che i medici... fossero pienamente informati
pres. di asfissiare), agg. che provoca un senso di asfissia, di
senso di asfissia, di soffocamento; che impedisce il respiro. panzini,
gallerie, risoffiando nuvole torbe e dense che per le fessure del vetrame spezzato empivano
hanno fatto, nessuno lo sa. dicono che ci hanno dato i gas asfissianti per
fede. 2. figur. che dà fastidio, opprimente. panzini,
scoteva di rapidi turbini, soffi caldi che asfissiano. 2. figur.
sua amica; bella come un angelo, che si era asfissiata per amore, e
. medie. colto da asfissia; che mostra i segni dell'asfissia. negri
. negri, 2-962: il dottore che assisteva la partoriente aveva susurrato all'ostetrica
, 181: nel fiume, che era in piena, la barca degli asfittici
dal gr. # o
simile a piccoli napi, tanto numerosa che spesse volte ha insieme ottanta capi.
più nobili... esiodo dice che nasce nelle selve. le sue cipolle,
cipolle, cioè i capi delle radici che mettono, cotte con l'orzata, si
asfodelo. panzini, iii-348: « che fai tu luna in ciel? * guardi
guardi se vedi il bel pastore endimione che dorme tra gli asfodeli? deledda,
esili, i figli / suoi, che non volle. idem, 1133:
il gelo li ha fatti simili agli asfodilli che illuminavano i sentieri dell'ade. panzini
verde di belle piante, sorridevano coloro che piansero in vita. = voce
/ scende l'epos d'omero, che va fiume divino / popolato di
, sm. indirizzo della retorica che propugnava l'abbandono della semplicità attica in
asiano1). asiano1, agg. che risponde ai princìpi dell'asianesimo (uno
nel terzo e secondo secolo avanti cristo che davano segno di sé nell'antinomia dello
l'asiatica e la polmonite doppia, che per poco non andavo all'altro mondo,
-ci). proprio dell'asia, che viene dall'asia. sempronio,
: [l'autore] conghiettura poi che l'interruzione di tali comunicazioni, e la
di successive invasioni di popoli settentrionali asiatici che venendo ad occupare il centro d'europa
, sm. ricovero, rifugio, luogo che offre ospitalità (a chi è bisognoso
aprir l'asilo e dar franchezza, il che fece romolo, affinché...
s'appopolasse per lo beneficio della sicurezza che vi si manteneva. tasso, 825:
35: se pia la terra / che lo raccolse infante e lo nutriva, /
gli alberi e i vigneti, / che ospitai di sé mostra ai viandanti / facile
asilo lassù. cattaneo, ii-2-176: sembra che la civiltà penetrasse navigando su per la
pensiero s'imbeve senza addarsene di ciò che lo percuote là nel suo asilo lontano.
di pace. borgese, 6-43: voglio che almeno dentro il funebre covo della mia
tetto. cardarelli, 1-89: sì che per me la terra / non è più
per me la terra / non è più che un asilo / vietato, un cimitero
: il vento è un'aspra voce che ammonisce / per noi stuolo che a volte
voce che ammonisce / per noi stuolo che a volte trova pace / e asilo
andare alla questura, nel caso che i due uomini fossero veramente due guardie
ve ne eran tanti di questi asili che, ovunque un pellegrino fosse stato colto
d'infanzia: istituti pubblici o privati che accolgono i bimbi fino a sei anni.
d'infanzia, quasi a rimprovero del governo che nulla faceva per rialzare la plebe.
sanitarie, 105-1: tutte le persone che frequentano, a qualunque titolo, gli
posti disponibili, all'assistenza delle gestanti che abbiano compiuto l'ottavo mese di gravidanza,
. 3. stor. luogo che la legge riconosceva inviolabile (tempio,
sede vescovile, ecc.) e che dava l'immunità a chiunque vi si
, 433: anzi dogliamoci di noi, che come una sentina e come un asilo
. baldelli, 5-3-175: furono i primi che si fabbricarono in atene l'asilo,
impunità era organizzata, e aveva radici che le gride non toccavano, o non
dall'agg. tfouxos * inviolabile, che non può subire violenza ': deriv.
. gr azzini, 4-164: ohimei! che mi è venuto in un tratto il
a chi ha l'asima, a quegli che hanno male di fianco, ai polmoni
. -ci). non simmetrico, che presenta asimmetria. dossi, 529
: quella di virginio era davvero la forma che la natura, eternamente libera ed asimmetrica
asimmetrica, predilige, la forma, che, dinanzi a una quercia in contorsioni tetaniche
galileo, 3-2-83: voi dite che, posta tanta immensità, l'universo
il pregio di risentirsi d'un procedere che trae la sua origine dall'universale asinaggine
offesa recata alle muse, al disdoro che l'asinaggine d'un villanzone poteva ridondar
. 2. atto, discorso che nasce da crassa ignoranza, da balordaggine
castroneria, o fatta un'asinaggine, che ti voltavi a me sorridendo. viani
a bocca spirante senza comprendere le asinaggini che commette. = deriv. da asino
, presso un bosco di platani, che serviva di rifugio e di ristoro ai carrettieri
discorso degno di un asino; sproposito che nasce da grossolana ignoranza. asinclitismo
medie. anomalia di presentazione del feto che appare inclinato anziché disposto verticalmente all'ingresso
, sm. gramm. figura sintattica, che consiste nell'abolizione della congiunzione fra
di certi suoi lucumoni o druidi, che asineggiano sopra scolaresche di zucche. asinèlla
, sm. edil. ant. trave che è posta sul vertice del cavalletto,
si farà il frontespizio in modo, che sopra di questo posando l'asinelio, i
ch'ella fusse, si potè trovar che volesse in presenzia di tante persone sopportar
tanto universale nel paese nostro, che farà conto passi l'imperadore. monti,
: è questa la prima volta che l'asineria di chi legge siasi
(188): e mostratogli la ingiuria che era fatto alle mie belle monete
sotto nome di virtù, non essendo altro che un'asi nesca rusticità,
nesca rusticità, biasimi quello amore che è di te veramente indegno.
qualche cosa, non gli odi dir altro che: -costui è un asino,
. c. croce, 188: coloro che fin allora l'avevano tolto per un
il goffo capo d'àsinesca fava, / che un tal ben chiaro e ben pulito
asino. casti, iv-110: quei che son, che saranno e che son stati
casti, iv-110: quei che son, che saranno e che son stati / di
: quei che son, che saranno e che son stati / di tutta quanta l'
anguillara, 11-59: ed ode dir che sotto alla corona, / che d'
dir che sotto alla corona, / che d'oro al re di frigia orna la
, ch'i versi son più grandi che gli ordinari; l'altra, che son
grandi che gli ordinari; l'altra, che son fatti a suon di campana e
asinina da l'umana, e l'animà che constituisce gli detti animali, da quella
constituisce gli detti animali, da quella che si trova in tutte le cose.
un altro mida ei figurò l'effìgie / che sedea tra il sospetto e l'ignoranza
: l'uso del latte asinino, che per quaranta giorni continui vien proposto dal
: sono signori di sì asinina natura che comandano lo contrario di quello che vogliono.
natura che comandano lo contrario di quello che vogliono. boccaccio, 22-2-424: e
firenzuola, 437: questa fu quella che, trattomi dallo asinino studio delle leggi
. baretti, i-201: mi ricordo che, per la tosse asinina, un
, un valente medico inglese mi disse che per guarirla non v'era il meglio
per guarirla non v'era il meglio che far pigliare a'fanciulli un pezzo di
mi ricordo aver portato il maggior pericolo che io portassi mai nella asinità.
qualche cosa, non gli odi dir altro che: -costui è un asino, quest'
venire a mostrarvi come non è altro che l'asinità quello con cui possiamo tendere
ed avvicinarci a quell'alta specola, voglio che comprendiate e sappiate non esser possibile al