6. milit. parte posteriore dell'elmo che protegge la nuca (in uso dal
guglielmotti, 830: 'gronda', quel cappellaccio che usano i marinari al remo, quando
la gronda per raccogliere l'acqua piovana che scende dalla falda del tetto e convogliarla ai
ferri alle grondaie di tutti e'tetti che faranno. burchiello, 2-2: le
di queste case di contadini così basse che con le mani arrivano a toccar il
.. riversano pioggia con tanta furia, che par che venga dalle grondaie. pascoli
riversano pioggia con tanta furia, che par che venga dalle grondaie. pascoli, 288
, / non gli par brutta, ben che sia di mota. g.
di tetto, nel punto di una grondaia che, col medesimo gesto di una volta
c. bartoli, 1-241: quei zoccoli che si hanno a porre alle fini delle
la cornice. 3. l'acqua che cade o gocciola dalla grondaia (o
, 91: abbiamo un cuoco / che tien la carne sotto la grondaia.
71: * grondaia '. quell'acqua che gronda, e cade dalla gronda.
neri, 4-25: di quel tiranno, che l'insidia, / ogni trama fuggir
frode, / e non sa la meschina che son baie, / e sfugge l'
grondàio2, agg. raro. che cade dalla gronda. dossi,
fracassio del l'acqua grondaia che cadeva e spicciava tra i sassi.
e i tempiali, in modo che il grondale risponda alla terzera del tetto perfetto
. di grondare), agg. che viene giù dalla gronda (l'acqua)
acqua). -per estens.: che si versa, che sgorga copiosamente;
estens.: che si versa, che sgorga copiosamente; che gocciola,
versa, che sgorga copiosamente; che gocciola, stillante (l'acqua o un
dalle fronti terrose. 2. che lascia cadere gocce d'acqua; cosparso
e uncta / come el motigno insù che l'acqua gronda. grazzini, 2-101:
di teresa grondò su la mia mano che stringeva la sua. pascoli, 536:
bocchelli, 3-126: s'accorse della sete che aveva, e non bastandogli quella che
che aveva, e non bastandogli quella che grondava dal canaletto di una tegola fresca
e di notte, ci aggiustarono di maniera che avevamo di continuo e l'abito,
. tozzi, iii-204: era parso che dal tetto della casa grondasse giù la
lo viso di condutto / dell'aigua che tale fonte risurge. boccaccio, iii-7-59
una donna cruda e ria, / che vide lì, chiamata gelosia. alberti,
un sì dirotto sudar della vita, che tutta da capo a piedi se ne grondava
] ne punse alla groppa, / che non portò mai più spada né rocca.
davanti e attorno a sé non aveva che le groppe e le cime bianche d'altre
senza un accidente né un dislivello, che possa far trabalzare i veicoli.
giovio, ii-71: io me avveggo che la spiritualità va in groppa alla temporalità
è di combatter vaga, / sì che de'tuoi avranno sol la groppa.
). palazzeschi, i-586: quello che andate leggendo ha sempre mezzo secolo sulla
mazzini, ii-71: nei versi, che più infieriscono, tu senti un pianto
infieriscono, tu senti un pianto, che gronda sulla dura necessità, che i fati
pianto, che gronda sulla dura necessità, che i fati della patria gl'impongono.
-figur. capuana, 14-166: sembrava che, di mano in mano, a
calvino, 1-81: era il cammino che le acque grondate giù dal culdistrega s'
mette sopra le cornici il grondatoio, che appresso de'dorici è una cimasa con
stessa (o un altro liquido) che gronda. dacchiotto mette in serbo
della mandibola e per la pinna dorsale che si origina a livello delle pettorali; il
(nelle glosse anche congrus) e che più direttamente continuano il gr. yàyypoq
mezzana grandezza, perocché non si conviene che siano vaste né minute, e con groppa
di ciambellotto nero una giornea, / che si stendeva in fin sopra la groppa /
groppe il destrier gli fa risposta / che fu presto a girar come un baleno;
28: bagnavasi il petto delle lagrime che grondeggiavano degli occhi. d'annunzio,
liquore e, anche, il liquore che vi è contenuto. paolieri,
primo grondino; un bicchierino d'acquavite che somigliava meravigliosamente, nell'odore e nel
elegger grandissimi,... e che abbiano gran ventre e groppa.
: / il destriero squamoso, / che avea quel pianto udito, / lieto il
una parte della coscia della bestia che si macella, sepanieri, 143:
non sono più buoni quel cielo sembra che m'irrida, / mentre vado, così
mentre vado, così, a cosa alcuna che a conciar la pelle per varii usi,
filippo aperse un asilo agli eretici che perseguitava, ed un ricovero di cui
seppero valersi molti incattolici letterati, che fiorirono nelle provincie sottratte al suo
talmente incatturati delle sue virtù, che quasi ad altro non aspiravano che a poterla
virtù, che quasi ad altro non aspiravano che a poterla imitare.
. lat., per indicare che le difficoltà maggiori si incontrano alla fine
alla fine dell'azione intrapresa o che l'atteggiamento ostile, l'intenzione
di salire all'alte cose, avvenne che, per quelle incautamente andando, nelle reti
quasi soverchiando l'agricoltura, possa temersi mai che l'industria degli uomini, non allettata
di peli, i quali proibissero ciò che incautamente vi volesse entro volare.
essere sorpresi incautamente, dalla compagnia, che... avea appetito di vendicarsi.
restar tanto soddisfatto della di lui servitù che, mandategli a donare alcune cose per
ei non potesse temere del mal animo che aveva di rovinarlo. = comp.
. per la incautela di quelli che li ebbero a guardare. zanobi
], 1-36: quegli... che avevano tesori nel campo loro soli
campo loro soli camparono, perocché quegli che dopo il vizio della loro incautela ritornano alla
vostro vedere, di tenerlo sì mortificato che non abbi a scandalezzare l'anima vostra
a scandalezzare l'anima vostra; e che voi istessa non siate cagione, per
di perdere quello in poco tempo, che avete acquistato in molto. pallavicino, -1-509
. pallavicino, -1-509: io confesso che quanto ho abborrite le musiche e le figure
guerrazzi, 7-9: vergogna a coloro che non affatto buoni ebbero la incautela di
parlare massimamente delle molte incautele e stoltizie che si commettono nelle battaglie spirituali.
originali provenienti da legittima cagione erano quelli che vantarono nel tempo successivo i vescovi,
. (superi, incautissimo). che non sa prevedere le conseguenze dannose o
le conseguenze dannose o valutare i pericoli che possono derivare dalle proprie azioni; improvvido
derivare dalle proprie azioni; improvvido; che agisce con eccessiva audacia e senza le
necessarie precauzioni; imprudente, avventato; che non si rende conto dei pericoli incombenti
, indifeso. -in senso attenuato: che prende le cose alla leggera, malaccorto
manca il stimulo di lusuria, ancora che fosse pazza, giovene e incauta, intanto
, giovene e incauta, intanto che non conoscesse che cosa fosse lusuria o delettazione
incauta, intanto che non conoscesse che cosa fosse lusuria o delettazione, come
fosse lusuria o delettazione, come colei che non ha l'intelletto sano. porzio,
. porzio, 3-139: si narra che... la duchessa, mossa a
duchessa, mossa a compassione del trattato che contro l'incauto vecchio si ordiva, gli
sconfitta sì miserabile di una dama incauta, che per la sua imprudenza intrise infelicemente la
i direttori del lotto, senza nondimeno che l'incauta gente in questo specchio giammai
/ incauto, spensierato, / quasi che i tuoi diciotto anni a te fossero /
ariosto, 23-105: l'incauto augel che si ritrova / in ragna o in
il morto per acchiapparsi gl'incauti augelletti che ha visti svolazzar pel giardino. cesarotti
cesarotti, 1-xxxiv-166: incauta lodoletta a che t'accosti? -sostant. tasso
e sottigliezze di questo astuto demonio, che tiene per incannare li pochi incavoti con
sconveniente, e c'è un bambino che ascolta, e tutti si danno da fare
. 2. per simil. che è mosso da improvvisa avventatezza (il
(il piede, il passo); che opera con imprudenza, senza il dominio
della ragione (la lingua); che espone avventatamente a pericoli, a inganni
pallido in faccia, come quello / che 'l piede incauto d'improviso ha messo
incauta lingua a rivelar veloce / ciò che mio proprio onor vuol che s'asconda
/ ciò che mio proprio onor vuol che s'asconda, / ove ne vai?
menzini, ii-163: un dolce suon che l'aure e tonde invita / l'incaute
rei seguaci un'affollata piena, / che danno un sfregio alla divina fede.
una mostra di testine bionde dai balconi che vi seduce -qualche piedino incauto che
che vi seduce -qualche piedino incauto che si scopre, un estetico che lo
piedino incauto che si scopre, un estetico che lo ammira, e un arancio lì
lo ammira, e un arancio lì pronto che lo colpisce d'improvviso. saba,
d'un fanciullo sfuggito. 3. che è caratterizzato da imprevidenza, imprudenza,
, i-118: romulea lide, più che siei spergiura, / fabbra d'insidie più
incauta loro giovinezza. 4. che rivela mancanza di prudenza o di abilità
prudenza o di abilità; arrischiato; che non è stato sufficientemente ponderato e regolato
per padre e per alunno, / che regga l'andar mio torto ed incauto.
ed onorata fiducia..., che il rigore d'una sospettosa, credula,
dispersi. saba, 579: o tu che contro me vecchio nel fiore dei tuoi
capì di aver detto una frase incauta che poteva essere interpretata come indizio di scarso
e povere, non bramose de'piaceri che ignorano, incaute a'pericoli non temuti
bella, / tra le floride anella / che a l'agil collo scendendo incaute /
cose prevenienti da un reato, senza che egli conosca tale provenienza, ma in
veniva fuori dalle dieci dita inca- vagnate che la reggevan lasca: e pareva stelo di
: un bambino cristiano, tanto solamente che sappia incavalcar due dita e formar la croce
e mostrarmela, sì grande è il terror che m'assale che me ne sento in
sì grande è il terror che m'assale che me ne sento in pena pari alla
. bartoli, 6-3-100: il popolo, che discorre da popolo, cioè senza discorso
. leopardi, 830: dovresti sapere che ho mala vista, e che non
sapere che ho mala vista, e che non posso usare occhiali, perché gl'inglesi
, perché gl'inglesi non ne fanno che mi valgano, e quando ne facessero,
-mi gridò dando uno sfaglio al baio che incavalcava maestosamente.
sole] tuffatosi dentro un bigio nuvolino che incavalcava il monte a tre gobbe a dominio
... il punto a * stuoia che s'incavalca e intesse, il punto
idem, 10-251: un colpo sonoro che ferisce l'orecchio, è replicato dal susseguente
l'orecchio, è replicato dal susseguente che gli s'incavalca e ne raddoppia il suono
sono [certi bozzoli] tessuti con fila che s'incavalcano e s'incrocicchiano fra di
, era la nebbia o sia il velo che allora apparve. -accumularsi. d
eziando piglia li due mezzi sopraddetti, che sono incavalcati e messi l'uno nell'
mai ad imaginare né a credere, fuor che veggen- dolo, il misterioso lavoro ch'
quando sieno impiegate colle necessarie precauzioni, che principalmente consistono in fissarle bene con chiodi
consistono in fissarle bene con chiodi, che sieno coperti e incavalcati da altre ardesie
. finendo di scrivere il telegramma prima che il corrispondente finisse di trasmetterlo. govoni
a dei bambini. 2. che sta a cavalcioni. bellori, ii-62
esecuzione musicale sugli strumenti a tastiera, che risale ai primi decenni del secolo xviii
d'esecuzione sul cembalo in certi passi che si fanno con incavalcare la mano,
cro- cesignati e incavalierati) i versi che gli paiono un cotal poco inferiori.
annitrir, quando sua donna vede, / che si morde le labbra e vuol razzare
labbra e vuol razzare, / quelli, che dipo par, non si ricrede:
, 9-ii-55: per ultimo fu stabilito che i dieci fanti s'inca- vallerebbero,
2-406: quando il ciel sia tant'alto che non vi giunga la torre, incavallandoci
, vi-46: si è potuto ancora dare che gli stessi travi intacchino alquanto l'architrave
motto, perché, essendo peggio incavallato che non un mugnaio..., ebbe
è struttura tipica dei sistemi costruttivi che fanno uso di legno o di ferro,
grossissimi con li saettoni dentro il castello, che appuntellavano, e nel medesimo tempo
tempo tenevano le co lonne che non potessero piegarsi all'indentro. d'azeglio
era un grande stanzone rettangolo, che s'alzava fino al tetto, del quale
tura scoperta, non essendovi soffitto che la nascondesse. = deriv.
coi ferri tutti quei tratti e profili che il pittore ha fatti, e tutta
ferdinando incidere ed incavare le varie misure che dovevano servire d'archetipo in tutto il
v-3- 457: è della razza che interpretò e trapassò l'ardire di giacomo
cimiero: dove quel liquido umore, che suavemente piaga, mentre continuo e spesso
buca giustamente capace di tant'acqua, che peserebbe quanto l'istessa falda. michelini
michelini, 1-38: né mai interverrà che l'argine destro nel medesimo sito s'
, 5-4-883: or gli arbori incavar, che sienvaliere (cfr. cavaliere, n.
essa. tecchi, 13-166: le scalette che portano giù al frantoio, incavate fra
dirsi 'clypea 'i mezzi busti, che rappresentavano l'immagini degli antenati, riposte
, tanto fece e tanto segnò, che dalla mia faccia ne trasse un'altra;
stampa..., l'orma che maometto ha lasciato su quella pietra quando se
di folta boscaglia. 2. che presenta una cavità, un incavo; bucato
un incavo; bucato, perforato; che ha forma cava, concavo. fiorio
fiorio, 536: l'aspido, che soffrir non può il freddo * il
tutte le parti ed ogni minima cosa che è nel modello. soderini, ii-158:
appressar de'legni furono fiati artificiosi, che uscivan dai forami di mille bossi incavati.
e perciò deve restare incavato tutto quello che non ha da ricever colore. algarotti
la pena di versar la medesima acqua, che in vetro panciuto ingrandiva gli oggetti,
una scodella, scoprivano per la prima volta che il tavolo aveva spacchi verticali sul piano
tavolo aveva spacchi verticali sul piano, che la scodella era scortecciata nel fondo e
casto, 1-173: sarei ancor di pensiero che quel- l'aver le mani ad oncino
dalle veglie, raccontò... che avevano avuto quattro scontri. soldati,
per sofferenza interiore o fisica); che hanno un'espressione intensa, sofferta,
era di giusta statura, piuttosto pieno che no, di colore olivastro e crine
(femm. -trice). raro. che incava, che scava. - anche
). raro. che incava, che scava. - anche al figur.
ramusio, iii-350: i battelli o canove che aveano costoro erano certi legni di cedri
al certo uno assai pellegrino, cioè che si dovessero affondare tutti i pozzi di
tutti i pozzi di quelle case, quasi che quando l'acque sotterranee avesser ripiene quelle
. galileo, 3-1-229: a voler che due superficie combacino bene insieme, bisogna
superficie combacino bene insieme, bisogna o che ambedue sieno esattamente piane, o che
che ambedue sieno esattamente piane, o che, se una è colma, l'altra
sia concava, ma di una incavatura che... risponda al colmo dell'altra
egli non ha altro indicio per mostrarlo che quello del non vedersi il fondo del
e lontani da piegature, assicuratelo pure che in que'luoghi ancora vi è la sua
: gli occhi affocati atroci, / che 'l livido pallor cinge e 'ncavema, /
incaverna in mezzo ai sassi / che immobil dalla cima al piede stassi.
gli zigomi forti, protesi, par che incavernino a difesa gli occhi maliardi.
! salvabile,... tutto ciò che da noi è quasi sempre abbandonato alla
fido, / ogni suo vento fa che s'incaverni / ne'sette dì che
fa che s'incaverni / ne'sette dì che forma il nido e l'uova,
porta, 4-82: giocherei... che si sia gito ad incavernarsi nelle più
inferno. oddi, 2-43: è forza che tu o sepolto nel vino, o
: la mente sua in labirinti fa che il cielo intero del suo seno e dei
incaverni / per porre in atto ciò che vuole il suo cuore. 4
al nodo del gomito; la pelle che s'incavernava e si aggrinziva sul crudo
salvini, 39-v-168: l'acqua, che per la rara e forami- nosa terra
, 4-5-506: egli è moralmente impossibile che incavernandosi [il lamone] nel piede di
. nomi, 14-72: ma quel che è peggio la nebbia e il rimbombo
col suo buio e col suo bombo / che nessuna dal falso 11 ver discerna.
s'incaverna il fondo / più giù che il fosso, in parte ove non suona
i-70: reggo il mio cuore / che s'incaverna / e schianta e rintrona /
menzini, 5-185: io so ben che c'è un saggio / incavernato la
maffei, 266: amico nume, che se ben sotterra / incavernato stai, /
è una gerusalemme palese, colorita, che è quella della vita araba, e una
di più antri incavernato orecchio, / che rende lui con ammirabil uso / sempre all'
colato! solo più chiazze / e lastroni che suonan vuoto al passo: già incavernati
incavernati e minati. 3. che scorre in cavità sotterranee o incassato fra
, 9-xix-60: essere egli stato il primo che abbia saputo ritrovare le tinte, per
pittura rappresentate le varie apparenze di colore che fa l'acqua, tocca da qualsisia
del guardiano idraulico comunicava direttamente col fiume che gli scorreva sotto incavernato e muggente.
venere, tanto soavi e gentili, che benché un cuor villano le avesse potute
un pezzo mi vi godei dentro, tanto che le fila tenere sono diventate dure,
. e subito cignere con una botte che si spartisca in due parti, sostenendosi insieme
milizia, viii-205: alle impalcature, che hanno da stare allo scoperto, bisognano
tal solido non sia minore della sfera che passasse per quel cerchio; e quel che
che passasse per quel cerchio; e quel che ci è anche di più degno di
di più degno di considerazione, è che dentro a quel medesimo incavo si formeranno
veggon due incavi nel muro a perpendicolo che serviron di condotti per immondizie. carducci
terra, si riempiono tutti gli incavi che ha fatti lo scarpello. lanzi, i-384
raro. operazione o modoaltra mistura nera, che fu quasi l'abbozzo del chiaro
corniglia; / quelui ha 'l mal, che trop se n'inincavestfato (part.
, alla qual givano incontro, subito che la vedevano comparer di lontano, frettolosamente
legge di natura; perché l'incavicchiarsi che fa l'un coll'altro per patti
patti, non è differente dal legarsi insieme che dicesi contratto. 3.
asciutti ma vigorosi i muscoli delle cosce che saldamente s'incavicchiano alle anche risentite.
gli incavigliarai appresso l'un all'altro più che sarà possibile. bresciani, 6-v-14:
capo ed in mezzo, in modo che, calando il terreno, ancora dette
, bene incavigliati, mettendoli in modo che non impediscano l'apri- ture, ch'
: brevi e con direzione accentuatamente verticale che determina una limitazione dei movimenti e un'
incavigliatóre, agg. e sm. che incaviglia. -in partic.: operaio
incaviglia. -in partic.: operaio che fissa con colla e chiodi 1 tacchi
, ii-73: soprattutto l'attraeva l'incavo che il corpo di fausta aveva lasciato nel
1-254: per tutto il tempo non vide che il ballo della pallina negl'incavi e
le dette madri, in quel modo che si lavorano d'incavo i cristalli, i
: 4 lavoro d'incavo ': quello che si fa per via di ruote ne'
, non di rilievo, ma affondate talmente che, riempiendo que'voti di molle cera
sprofondai in uno qualunque dei ventiquattro stalli che componevano l'ordine superiore stendendo i gomiti
lo incavo, per far molto maggior rilievo che non è quello delle monete. vasari
bisogno d'essere rinfrancato da più vocali che facendo entrare l'una parola nell'altra
poco quel di sotto, ma così poco che appena pareva, e gli angoli si
tatto, ma così dolce di colore che l'occhio non lo distingueva? moravia,
, esaltare. boine, i-114: che razza di gioia pazza, allor t'incazza
speranza »; e tu, non altrimenti che il suo spuntone fosse il fuso e
speranza, fa giardini nel cervello, che vi pianta versine, che non fur mai
nel cervello, che vi pianta versine, che non fur mai nel dioscoride stampate.
la propria sagola una bandiera in modo che, tirando con forza la sagola stessa
contare no se porria / la gente che nei andava / ad quella opera prava
: de napole so ogie cavaliere assai che viveno de loro intrate, et anco incende
incecalito, agg. dial. che ha la vista offuscata.
pres. di incedere), agg. che incede, che avanza maestosamente.
, agg. che incede, che avanza maestosamente. monti, 13-25
gruppo, incedente maestoso tra la folla che si allargava salutando al loro passaggio..
sommo del diletto: / o neve che m'infiamme, / scopri le dolci mamme
16-64: sbenda poscia i cugini, e che s'inceda / per la fiumana alla
, con quella maestà e dignità imperatoria che ricordavano ancora la scena. palazzeschi,
delle carrozze padronali, le pariglie magnifiche che incedevano con enfasi, i cavalli dalle
pergola cangiarsi, e ne succede / che fra i pampini l'uva indi si
indi si svela, / e in ellera che serpe e in alto incede, / l'
incedere agli inganni del dimonio; però che intende e co- gnosce e puovi riparare
. incedìbile, agg. dir. che non può essere oggetto di cessione,
non può essere oggetto di cessione, che non può essere ceduto (v
essere incedibile; qualità giuridica di ciò che è incedibile. = comp.
incèduo, agg. raro. che è composto di al beri
è composto di al beri che non sono soggetti a taglio periodico (
di arbori non men grossi ed alti che folti e distribuiti per un gran tratto
cedue ed incedue, e le terre che sono dichiarate da'periti agrimensori non capaci
incelebrato, agg. letter. ant. che non è celebrato; oscuro, ignoto
filicaia, 2-2-154: ma se pur vuoi che incelebrato io lasce / fatto sì grande
lasce / fatto sì grande, e che silenzio il copra, / coprasi,
incèlebre, agg. letter. ant. che non è celebre; oscuro, ignoto
tommaseo]: dui bovi superbi, che gittavano fiamme di fuoco incendiente per le
bocche. 2. figur. che infiamma o è infiammato d'amore divino
moltitudine di celesti spiriti detti così però che sono dentro ardenti o vero incendenti;
'l mi'cor gaudente, / che diciar... noi potria, /
... fece incendere le case che si accostavano alle mura del castello quivi pros-
simane. benivieni, xxx-10-80: eravi alcun che sol de'suoi capelli / tessea le
concavo], tanto vivi sono quei lampi che da sé vibra. alfieri, 9-16
da sé vibra. alfieri, 9-16: che non imparan poi ne'regi tetti?
). ugurgieri, 222: più che sacrificando ed incendendo li altari con sante
, 5-4-101: egli han sommo piacer che 'l buon cultore, / che sovente lor
piacer che 'l buon cultore, / che sovente lor poi gli altari incende,
gregorio magno volgar.], 1-35: che è adunque offerire a dio olocausto,
, 1-497: la carità è foco vitale che arde e non consuma; incende e
più incende, ma più risplende naturale che dipinto. 2. per estens
19-7: altri animali col desio folle che spera / gioir forse nel foco,
, / provan l'altra vertù, quella che 'ncende. alberti, 1-8:
/ ma contra i tetti ancor, sì che n'incende / le belle case e
cessi il marzial furore e sdegno: / che fa tremare il mondo, italia incende
, 1-301: molti ci son, che 'ncendon con parole / le scarselle e l'
gran selva incende, / sorge splendor che lungi si propaga. botta, 4-625
trovadore, dei discendenti dal sangue dei galli che incesero delfo. 3.
tutte sono maleficiose in tutti i modi; che schiacciano e forano e tagliano e incendono
egli è inceso'; cioè della fiamma che l'incende. cavalca, 20-391: il
prefetto, udendo queste parole, comandò che ella fosse ispogliata e sospesa in aria
, conv., iv-v-13: chi dirà che fosse sanza divina inspirazione,..
incendere, perché fallato avea lo colpo che per liberare roma pensato avea? baldelli
avea? baldelli, 5-6-341: dove che qualche uomo fosse morto, fosse riportato
70): il tagliare e lo incendere che fa il medico a coloro che hanno
incendere che fa il medico a coloro che hanno le piaghe e le membra infracidate,
e le membra infracidate, si crede che sia pur male quello che li patisce.
si crede che sia pur male quello che li patisce. s. caterina da
un certo incender molto accorto, / che si fa coll'anello. idem, 1-301
volgar., 2-13: il secco calore che con tal letame intorno le radici si
, 34: o stella rilucente, / che levi la maitina, / quando m'
aquino, 113: d'uno foco che non pare / che 'n la neve fa
d'uno foco che non pare / che 'n la neve fa 'llumare, /
. cavalca, 18-109: sono certi beveraggi che le fanno agli uomini, e gli
loro amore. petrarca, 182-1: amor che 'ncende il cor d'ardente zelo,
: veggendo nude queste membra tenere / che m'han sì il cor ferito e palma
, e sugge / l'umor, che mi dà vita e nodrimento. tassoni,
altro di vivo / in me non ho che il foco che m'incende. g
in me non ho che il foco che m'incende. g. p. zanotti
grata protervia, / e il dolce volto che i desii risveglia. -con riferimento all'
. f. achillini, 29: convien che marte con furore / mia lingua incenda
divina fiamma in noi discende, / che i cor gelati e spenti / incende
è inutile, senza quel sacro fuoco che agita ed incende gl'ingegni destinati a
, i-188: de lo suo amore, che m'à radopiato, / ch'ella
tiene ascoso il vero, / onde sa che lo 'ncende e che l'attosca.
, / onde sa che lo 'ncende e che l'attosca. segneri, 1-681:
pazienza. alfieri, iii-1-233: vorrei che [i letterati] tanta e tal guerra
alla assoluta ingiusta e mortifera potestà, che della loro divina fiamma venissero essi poi
divina fiamma venissero essi poi, quando che fosse, ad incendere le intere nazioni.
stranieri incende / del nome italian, che di quel danno / onde nessuna gloria
serdini, 1-117: questo è mal che da me giamai non parte, / ma
il dolore, quando è sì afflittivo che incende agguisa di fuoco, ciascun sa quanto
: io stupisco di alcune tinche infarinate che si dipingano e invernicano come le mascare
, massimamente se le legne fien dolci e che tosto s'incendano. leggenda aurea volgar
. ariosto, 182: fiato, che spiri assai più grato odore / che non
, che spiri assai più grato odore / che non porta da lindi o da'sabei
o da'sabei / fenice al rogo in che s'incende e more! galileo,
il falerno] la qualità delle acquavite, che i romani non conoscevano, cioè che
che i romani non conoscevano, cioè che avvicinata alla fiamma s'incendeva. -brillare
, sua fattura, si innamora / sì che tutto sfavilla e tutto incende.
per cui ardo e incendo, / che tu le raccomandi pianamente / que'che
che tu le raccomandi pianamente / que'che morendo va per lei dolente. alamanni,
alamanni, 7-i-41: chi non sa che sian dardi, lacci e foco, /
ogni schermo è poco. / lasso che al rimembrar m'agghiaccio e incendo!
m. palmieri, 1-6-2: come aquila che speculando segna / lepre da lungi over
iacopone, lxxxiii-552: lassa me, che inzendo e coco / dell'angustioso ardore!
. bembo [tommaseo]: il che più duole ed incende a m.
duole ed incende a m. agostino che altro. 13. prov. chi
. incendévole, agg. ant. che si accende facilmente, che è atto
ant. che si accende facilmente, che è atto a essere bruciato; infiammabile
] il fuoco alla materia incendevole, che surse in fiamma e fumo.
di incendevole carità e figurava la illuminazione che avevano ricevuto. -che suscita piacere
prieghi..., incendevolmente più che di passo n'andarono dal vice re.
questa gran differenza però,... che l'in- cendiamento del mondo quegli più
è il ritrovare nuovi incendiamenti della lussuria che nuove forme di penitenza. incendiarne (
incendiare), agg. ant. che incendia. -al figur.: veemente,
... [aveva] servito che ad incoraggiare maggiormente i francesi nel loro
... incendia la campagna / che si stende verdissima, lontana. banti,
la ragione... è una fiaccola che deve illuminare ma non incendiare, come
dalla parabola di un'idea, che l'incendia e tramonta. s
sempre... di trovar colei che sarà capace d'incendiare la sua anima
incendiava l'occidente: in fondo sembrava che si aprissero le nubi e rovesciassero un acquazzone
, iii-24-397: voglio vedere il sole calante che dà nelle vetrate al pian superiore della
, 2-275: non par così facile che si potesse introdur la fiamma in così
passo delle scalinate; se non è che cortès si valesse delle frecce incendiarie,
. de nicola, 130: chi dice che l'officiale di mare de la granelais
lanciato una bomba incendiaria nell'ammiraglia inglese che ferì la cima dell'arbore e la
, silenzioso, a vigilare la gente che appresta la botte incendiaria. baldini,
rinforza per lo specchio incendiario. raccoglieremo che quivi la luce non unita da alcun cristallo
sessantadue milioni e mezzo di volte, che non è qui la luce ragunata e rinforzata
incendiario, cui si appicca il fuoco, che apprendendosi agli alberi collocati nella maggior vicinanza
consuma. 2. figur. che fomenta passioni veementi; che suscita sentimenti
. figur. che fomenta passioni veementi; che suscita sentimenti violenti o intensa ammirazione
non credo il grande ardore, / che nel mio sen barbaramente accese / quel
panzini, iii-129: io non credo che sia necessario fare precedere il matrimonio da
periodo incendiario, come una reticella auer che prima bisogna bruciare. -iron.
nicola, 425: si dice di nuovo che tutte le carte di banca del conto
quel cervello incendiario del direttore zurlo, che lo ha proposto. 3.
: non ti parlo delle stampe incendiarie che si vanno spargendo e che irritano le ferite
stampe incendiarie che si vanno spargendo e che irritano le ferite senza sanarle. e
vicendevolmente, e non avrete già più che una fumosa putrefazione, e di
violento, aspro e poco men che incendiario al palato. = deriv
a restituzione di tutto il danno che altri ha ricevuto. m. villani,
villani, 7-24: non altrimenti che come famoso ladrone e incendiario ti
sol caso... ho osservato, che egli facesse morire alcuno, e questo
delle chiese cagionato o da ladri, che le rubassero, o da incendiarii,
le rubassero, o da incendiarii, che le bruciassero. casti, 14-7: non
. f. galiani, 4-298: che altro sarebbe mai questo, se non
altro sarebbe mai questo, se non che allettar i neutrali ad essere gli incendiari del
maestri miei revisori politici della ricciarda, che averardo è un incendiario, che guelfo
, che averardo è un incendiario, che guelfo è un prototipo della politica vendicativa italiana
. mazzini, 9-345: i governi che non li temono, li perseguiterebbero coll'
intendono a questo modo, e dicono che incendiario è qual si voglia uccello che
che incendiario è qual si voglia uccello che si vede portar carbone o fuoco da gli
dal fuoco, dato alle fiamme; che brucia in preda a un incendio.
federigo erano rimasi incendiati 23 anni innanzi che nascesse il boccaccio. carducci, iii-25-141
, iii-25-141: noi ricordiamo carlo zima che incendiato dai croati si avvinghia alle belve
rossi di fiamma tra i cipressi nerastri che penetrava una polvere d'oro. marinetti,
amore; renderlo alla natura; far sì che la vita diventasse tutta una sola estate
, iv-34: desta meraviglia... che il mistico jaco- pone, tutto incendiato
, si leghi a una fazione politica che non valeva molto di più, sul piano
, sul piano spirituale, di quella che sosteneva bonifazio. -che esprime intensa
sm. (femm. -trice). che incendia, incendiario. sestini,
: tutta bologna... sa che i signori ceneri, carducci e piazza,
. — figur. ant. che provoca infiammazione o bruciore intenso.
. salvini, v-454: 'e che la barba / a te fece di stoppa
barba / a te fece di stoppa che è facilmente levabile e incendìbile. =
punto, diventan fuoco. ora figuratevi che sarebbe, se giammai vi si unissero tutti
, ferendo dentro uno specchio! oh che bruciore verrebbono a eccitare, oh che
che bruciore verrebbono a eccitare, oh che incendimento! 2. per estens
nel ferro il so- spigne, / che convien regunarsi / sanza in su dilatarsi;
cavalca, 20-567: beato francesco ammaestrava che l'uno non solamente dovesse mortificare i
più in senso concreto: grande fuoco che, divampando con alte fiamme e tendendo
animali, le piante, i materiali che in essi si trovano (e secondo
incendio pur vuole di fuori mostrarsi, che stare ascoso è impossibile, volontade mi giunse
. cavalca, 21-45: la terza cosa che ci dee fare fuggire le guerre,
dee fare fuggire le guerre, si è che n'escono mali infiniti:..
, guasti. collenuccio, 4: pare che fatai sia a quelle province..
a quelle province... avere non che spesso, ma sempre, tirannie,
., 14-47: chi è quel grande che non par che curi / l'incendio
chi è quel grande che non par che curi / l'incendio, e giace dispettoso
, e giace dispettoso e torto / sé che la pioggia non par che il maturi
/ sé che la pioggia non par che il maturi? boccaccio, viii-3-
dante, par., 28-91: poi che le parole sue restaro, / non
, / non altrimenti ferro disfavilla / che bolle, come i cerchi sfavillaro.
scintilla; / ed eran tante, che 'l numero loro / più che 'l doppiar
tante, che 'l numero loro / più che 'l doppiar delli scacchi s'immilla.
dello spirito santo ancor nel segno, / che fe'i romani al mondo reverenti.
, per la forza del caldo affetto, che si sfogava da quegli incendi cantando.
, sua mercé, tale, / che la vostra miseria non mi tange, /
purg., 9-32: ivi parea che ella [l'aquila] e io ardesse
lo 'ncendio imaginato cosse, / che convenne che 'l sonno si rompesse.
imaginato cosse, / che convenne che 'l sonno si rompesse. cavalca,
città per cagion de gli aliti pestiferi che ne esalano. pascarella, 2-289: quest'
, anche, l'insieme dei fenomeni che l'accompagnano. boccaccio, 1-vi-243:
scalda. / amor, prendete speme che condotto / vedrassi anch'egli al termin
5-6-340: ell'è ferma openione del volgo che vicino al monte etna, dove egli
spallanzani, 4-i-220: è assai presumibile che ci sarebber conte altre eruzioni, altri
filippo degli agazzari, 3: subbito che s'accostò el liscio a le gote
le consumò sì le carni del volto, che in quattro dì ch'ella visse tutte
far come fanno i buoni medici, che, non giovando alla piaga un unguento piacevole
coloro fanno li quali la febbre piglia, che innanzi lo 'ncendio di quella tremano e
le vene. 3. luce intensa che illumina, che rischiara o fa avvampare
3. luce intensa che illumina, che rischiara o fa avvampare un ampio spazio
ch'ognor s'avanza, / fiamma che risvegliò spenta favilla. salvini, 39-iv-53
39-iv-53: la poesia pare tutta lampi che passano; la prosa un incendio che
che passano; la prosa un incendio che cigne. a. boito, 1-62:
reggia è un gaio incendio, -par che vi nasca il sole, / lumiere
/ lumiere e faci irradiano -l'aria che fulge ed ole. pascoli, i-386:
una favilla / rallenta de l'incendio che m'infiamma, / anzi per la pietà
, 19-94: allor un non so che soave e piano / sentii ch'ai cor
mi scese e vi s'affisse, / che, serpendomi poi per l'alma vaga
donde suole essere il grado della intemperanza che più si avvicina a condursi dal padre
scorse, / e riguardolla appena, / che per ogni sua vena / alto incendio
gli amorosi incendi del cavalier della morte che temperarli. metastasio, 602: so
temperarli. metastasio, 602: so che non credi estinto / in me l'
pavese, 4-124: per un istante immaginò che elena si volesse vendicare e gettargli nel
un incendio. landolfi, 8-100: che cosa avrebbe potuto sostituirmi il bruciore,
bruciore, l'incendio del gioco, che solo la perdita spenge, come solo
da pisa, 1-316: ascanio, vedendo che la donna incendea con lo suo incendio
imo incendio continuo nella anima di costoro che non si saziano mai, come neanche
. pavese, 1-24: mi chiedevo che razza di lavoro andassi a fare a
volse / un grave incendio, fu che gli la tolse [angelica]. idem
d'ire. loredano, 2-i-94: so che gl'incendii del vostro sdegno consumeranno la
abbiamo spento una favilla... che poteva destare un grande incendio. pascoli,
sopprimere gli altri. e chi non vede che quest'ultima favilla può dare l'
, i-5-83: questa mia cetera, che porto ancora al collo, una buona voce
voce, ed un incendio di passioni che mi ardevano nel petto, aggiunte ad
. it., i-222: più che visioni e simboli e dipinti, la vita
di amore, di quell'incendio interiore che rende le anime affettuose, concordi in
salvadori, 51: accanto all'incendio immenso che divorava l'anima del poeta francese,
le affiliazioni alla congrega scismatica. pareva che il sangue ravvivasse, invece di spegnerlo
, conflagrazione. -anche: l'evento che ne costituisce la causa. boccaccio
pur di levare la materia all'incendio che molto pericolo vedevano apparecchiarsi, fecero pubblicare
era paruta invero a tutti cosa maravigliosa che la spagna avesse voluto nutrire un incendio che
che la spagna avesse voluto nutrire un incendio che avrebbe facilmente potuto diventare sì pernizioso allo
tanto abbondanti, il terreno così volcanizzato che ritengo sufficiente a porli in moto,
suscitare un incendio, la prima scintilla che invece d'estinguersi sul nascere, duri visibile
tutte le volontà in una vampa sola, che non era stato seppellito sotto le macerie
; atto ad appiccare il fuoco; che incendia, che brucia. achillini
appiccare il fuoco; che incendia, che brucia. achillini, 1-113:
/ l'incendioso e prigioniero inganno, / che in un solo momento eterno al danno
ardore. salvini, 16-236: prega che tosto l'alma aurora spunti, / ché
fulmin fischia. -per estens. che porta caldo torrido, canicolare (la
celeste / move, e languir fa ciò che vive in terra. bergantini, 1-359
orto, /... / allor che 'l cane incendioso spacca / per sete
seccarsi. 2. figur. che accende d'amore, che infiamma di
. figur. che accende d'amore, che infiamma di passione. ceresa,
. incendiario. -al figur.: che stimola, che infervora. buti,
-al figur.: che stimola, che infervora. buti, 3-664: '
l'origine incenditivo a la fede, che cresca poi in grande ardore. papi
da lunge con lo incendito delle cose che gli erano appresso. 2.
, 2-14: è chiaro tutto il danno che risulta nel mangiare diversi cibi,
risulta nel mangiare diversi cibi, però che facendosi ogn'una di queste digestioni
in un tempo medesimo, avviene che quel cibo, che è più facile si
medesimo, avviene che quel cibo, che è più facile si digerisce prima
femm. -trice). ant. che incendia, che provoca un incendio; che
). ant. che incendia, che provoca un incendio; che dà alle
che incendia, che provoca un incendio; che dà alle fiamme, che mette a
incendio; che dà alle fiamme, che mette a fuoco qualcosa. s
per tempia distruzione, concordi pubblicarono decreto che il nome dell'incendi- tore fosse abolito
dell'incendi- tore fosse abolito in guisa che niuno lo rammentasse né in favella né
delle nazioni. 2. figur. che accende d'amore; che infiamma d'
. figur. che accende d'amore; che infiamma d'ardore divino. iacopone
/ il qual è incenditóre, / che fai montar per gradi / fin là onde
santi ardori. -che eccita, che fomenta. cavalca, 21-62: del
3. medie. ant. che pratica la cauterizzazione. canti carnascialeschi,
, / noi neil'incender siam più che dottori. = nome d'agente
ant. incendiario. -al figur. che suscita, che accende passioni, desideri.
. -al figur. che suscita, che accende passioni, desideri. cassiano volgar
. chiara, 42: di poi comandò che arre- cassino la cenere, e
incennararla. lastri, 1-4-9: spesso accade che alcune piante verso l'aprile o
aprile o maggio si carichino d'insetti, che molto schifano il carciofo; in
rarli assai bene per la guazza, che così quelli vengono a perire,
delle vittorie turchesche tant'oltre andriano serpendo che giugnerebbono ad incenerare un giorno le più
si accese [mosè] di tanto fuoco che, lacerato il privilegio dell'indulgenza,
ché non stanzi / d'incenerarti sì che più non duri, / poi che in
sì che più non duri, / poi che in mal far lo seme tuo avanzi
una gran stanza fatto una fornace longa più che larga assai, e murata di certa
, e murata di certa sorte di pietre che per lor natura resistevano a longhi fuochi
: di nuovo ella è come brace che subitamente s'inceneri. 5
sannazaro, 11-207: ma chi verrà che de'tuoi danni accertice, / mergilina
danni accertice, / mergilina gentil, che sì ti inceneri, / e i lauri
la vioma s'incénera, più lieve / che la prima lanugine dell'oca.
quant'è tenera / questa rota, che l'uom monta e discende, / e
l'uom monta e discende, / e che ogni suo ben tosto s'incenera,
ben tosto s'incenera, / qui vo'che ponghi il cuore e che m'intende
qui vo'che ponghi il cuore e che m'intende. valeri, 3-291: la
intende. valeri, 3-291: la sera che s'incenera e si sfa / nella
calogrosso, 134: io mi maraviglio / che ornai da queste membra non si solve
gran fiamma e le mortai faville / che da sue luce amate / mi sento
-incenerimento delle immondizie: distruzione delle spazzature che si ottiene bruciandole in appositi forni o
processo impiegato per determinare gli elementi minerali che compongono una pianta (e consiste nel
, analizzando successivamente i gas di combustione che vi si raccolgono e le ceneri residue
perché l'aria li refrigera molto più che un corpo o massa maggiore. dotti,
luce sua ciò mostra aperto, / che in lenti accolta incenerisce e sface /
incenerisci. nievo, 597: le vampe che uscivano dal piano sopposto le incenerirono i
corpi / e d'ogni altro animai che 'n terra alberghi. c. gozzi,
da lunge un sole apparse, / che il tutto incenerì, distrusse ed arse.
, 210: non essendo ragionevole che il primo nobilissimo di tutti i corpi
nobilissimo di tutti i corpi mondiali, che conforme alla natura ha sempre per
la sua propinquità apporti più tosto danno che utile, ed anzi incenerisca che avvivi.
tosto danno che utile, ed anzi incenerisca che avvivi. d'annunzio, iii-2-348:
, tra i due mari, / che incenerisce l'erbe sino ai labbri / dal
temporale, la liberazione d'un fulmine che c'incenerisse. -decomporre, ridurre
plebe. giuglaris, io: giovani che vi pascete di aria e di occhiate,
pregio de l'antique mura, / che 'l mondo teme suo mal grado,
, -disse il marito con un'ironia che inceneriva, -l'ho sposata tre giorni
. dotti, 1-118: moia colui che sol per segno / d'un,
? cani maggiori della chiesa custodi, che con la face d'un zelo avvampante
ahimè? povera signora, ho paura che la vampa dell'angoscia le abbia incenerito
mi accompagna spesso frate novatore da montecassino che l'aeropittore futurista fedele azari giudica pessimo
futurista fedele azari giudica pessimo propagandista dato che più diventa futurista e più incenerisce di
primavera è come un monte di bragia che s'incenerisca. 7. per
. giraldi cinzio, iii-22-53: pria che ciò fare, incenerire i voglio.
. bruni, 33: pria che prorompa in suon tremante e fioco, /
: o dio volesse... che, avendo io ad incenerirmi in breve,
sole ardeva d'un ardore così forte che subito s'inceneriva. bocchelli, 2-xix-169
, 2-xix-169: la possa di quella fantasia che pare ardere e lussureggiare per incinerire tutta
, / da sì bel fuoco, che non manca mai, / sfatto in faville
/ a'tuoi bei rai, / che tanto amai. bonarelli, xxx-5-145:
arso, conviensi / coprirgli sì, che non si mostrin fuore. bruno,
incenerite e spianate quelle insultanti moli, che sopra il palatino torreggiano, già destinate
. pindemonte, ii-386: sul marmo che chiudrà l'incenerita / mia spoglia, in
237: ei si glorii superbo, / che dal cielo rimiri, / trofei de'
bianchi di luglio. 3. che reca i segni della morte; estremamente
, 67: in quel punto parve / che d'ogn'intomo il ciel si serenasse
: avvivar le reliquie incenerite, / or che lei che l'accese il ciel mi
reliquie incenerite, / or che lei che l'accese il ciel mi tolse, /
: un minuto dopo ella non era più che un ricordo: il triste, incenerito
ricordo: il triste, incenerito ricordo che l'amore lascia dovunque passa.
fosse solennizzato il suo arrivo da tutti, che lo riputavano già incenerito e quasi annichilato
. carducci, ii-3-143: è peccato che non si sieno avvezzi mai a levar l'
pulito. ramusio, i-212: quello che dice la messa piglia il turribolo ed
s. gregorio papa dice messa, che cristo gli appare ignudo, versando il sangue
parati la servono, con due angeli che incensano il corpo di cristo. lubrano
. lubrano, 1-45: sacrilega nientemen che stolta degl'idolatri fu l'impertinenza d'
e deridevano coi poeti nel teatro gli dei che incensavan nel tempio coi volgari. carducci
a mano a mano gli altri preti che cantano la messa. d'annunzio,
.. spesso incensa anche 1 santi che non lo sono. pindemonte, iii-514:
dura / costante: quella instabil dea che spesso / suol chi fugge seguir, fuggir
popolana a vostro profitto; dei pretini che devoti al salario scoprissero e incensassero a
ardito e fiero, più proprio a disprezzare che ad incensare preti. muratori, 9-193
preti. muratori, 9-193: volesse dio che ogni principe conoscesse quegli essere i soli
i soli veri e fedeli ministri, che non incensano le di lui passioni. 1
giusti, 2-44: poche lire, che babbo ogni mese / con la predica d'
vanità, e correva a'suoi amici che lo incensavano mattina e sera come il
1-80: senza la consorteria dei piccoli che si incensano e si esaltano tra loro
fagiuoli, ii-37: gli zacchei usurai, che incensan l'oro, / a sé
ci tratteneva in quella stalla cordiale, che l'afrore del segato incensava a onde
la testa sul collo, eseguendo un movimento che ricorda quello dell'incensiere. 5
) un di quei docilissimi / mariti, che hanno in man sempre il terribile /
idolo? algarotti, 1-vii-32: non basta che un quadro sia di tiziano, vuol
vuol; dicalo, e pensi / che chiunque non dà dell'incensate, / in
danno, / dicon c'è qual cosuccia che ha del buono. carducci, ii-2-282
sm. (femm. -trice). che incensa; che brucia incenso.
. -trice). che incensa; che brucia incenso. mellini, 92:
esse s'inchinerà avanti e poi a quel che l'incensa, più o meno profondamente
si converte / in quel marmo ineffabile che a deio / incen- satrice unto di
frumento. 2. figur. che loda, che adula, che lusinga.
2. figur. che loda, che adula, che lusinga. papini,
figur. che loda, che adula, che lusinga. papini, 27-770: del
. papini, 27-770: del male che feci debbon rispondere 1 miei devoti e
hanno la precedenza quei canonici e dignità che gli assistono. 2. adulazione
. -in partic.: atto liturgico che consiste nel rivolgere per mezzo di un
la messa solenne con tante incensazioni, che più non si può dire. g.
di metallo per lo più prezioso, che serve per bruciare incenso o altri aromi
pure alla memoria alcune specie di incensieri che, appesi a certi arpioni d'oro
il nostro sogno lento: / più lento che leggiere / fumo da l'incensiere /
i balsami più dolci, la lampada che dì e notte rischiarava il santuario. govoni
di quel grand'uomo toscano ultimamente scoperto che è augusto conti. a. boito
vi-363: codesto sospetto non può nascere che nel pensiero scempio di qualche accolito incensiere
incensioni? vi risponderò... che non la so, ma che so bene
. che non la so, ma che so bene che né l'acqua né
non la so, ma che so bene che né l'acqua né l'aria si
del dolore lor guizzava sì forte, che spezzate averian le torte e strambe. f
sapore amarognolo e odore leggermente aromatico, che si presenta per lo più sotto forma di
, 9-5 (370): fa che tu mi rechi... tre granella
prima lo arbore con storace, però che tra le rame che quella gomma producono stanno
storace, però che tra le rame che quella gomma producono stanno serpenti con l'
2-46 (ii-150): i poveri che nostro signore iddio non ponno d'incenso
chiabrera, i-i- 353: ecco che incensi e fumi / sen volano alle stelle
: trema ancor de'palpiti divini / che l'hanno scosso nella dolce sera,
un incenso, / un pacifico incenso che fluttuava a spire / lente, candide
sale / la spirale del fumo / che gli alfieri e i cavalli degli scacchi /
muove: una tregenda / d'uomini che non sa questo tuo incenso, / nella
sacri tesauri e odorati incensi, / che muffereste con pietose menti. ariosto, 13-64
, 13-64: un'altra, poi che le terrene some / lasciate avrà, fia
apparecchiati mali. oliva, 192: che giovano a me gl'incensi arsi al vero
mondo, / cui nume è sol ciò che v'è ignoto e occulto, /
di sacrilegio, se ad altri s'offerisce che alla vera bontà. siri, ix-1290
. baretti, 1-314: può darsi che tutti gli altri tomi del goldoni m'
sarà, siate sicuri, leggitori miei, che non gli sarò scarso d'incenso.
le muse non è certamente morto l'amore che porta incensi e corone su'loro affari
. carter, 2-463: poiché vide che la prima gioventù se n'era partita,
è la ventura, tanti saluti! che fanno ai morti gli incensi? sbarbaro,
di tuoi costumi, opere e virtute, che furono incenso al mondo. -superbia
rider certuni pieni d'amor proprio, che si nutron del proprio incenso.
e piccoli fiori riuniti in infiorescenza, che cresce nelle regioni tropicali del vecchio mondo
mirra e d'odorato incenso, / che per suo albergo l'unica fenice / eletto
scorza dell'incenso è la corteccia dell'albero che produce l'incenso. tasso, 17-20
: sdegnavasi l'egregio italiano dell'incenso che già brucia vasi a larga mano da'suoi
contrada ov'ella albergava diportandosi, sperava che a la fine ella diverrebbe di lui
, 66-47 (v-23fl): ma che bisogna dar più incenso a'morti?
, iii-441: ho lasciato il frate che dava lo incenso a'grilli.
g. m. cecchi, 1-ii-217: che / volevi tu, ch'i'facessi?
mazzei, xxi-246: è conveniente al tempo che corre, ordinato per decima dell'anno
incenso. cobelli, 74: quello incenso che se dava allo 'mperatore se debba
et lo absolse etiam deio incenso, che era solito pagar ogni anno ala chiexia
caro, 3-274: e noi siam quei che dopo troia incensa, / per tanti
di latona incensa / sanza quell'ombra che mi fu cagione / per che già la
quell'ombra che mi fu cagione / per che già la credetti rara e densa.
. incensuràbile, agg. che non si presta a critiche, privo
, v-2-866: la gente sciocca pensa che cuocere un ovo in guscio o un ovo
inferiori. -in partic.: che non merita biasimo o rimprovero, moralmente
: le persone, spesso tutt'altro che incensurabili, del circolo imperiale. moretti,
imperiale. moretti, iii-881: pensò che una visita alla sua amica an- dreana
alla sua amica an- dreana, quella che passava per la donna più saggia e
incensurabile; condizione, atteggiamento, comportamento che non si presta a critiche; irreprensibilità
restringeremo ad additare l'errore intellettuale, che vizia la loro mente [dei rigoristi]
l'immagine della virtù perfetta, della virtù che, per essere veramente tale, dovrebbe
austera approvazione. incensurato, agg. che non è stato mai oggetto di critiche
rabbioso. 2. dir. che non ha precedenti penali (condanne)
1-147: il bacio è il maggior incentivo che abbia l'amore. c. gozzi
di mistero, ch'è più un incentivo che un freno. nievo, 476:
g. graziani, 389: pugnan quei che fuggirò; a i vincitori / contrastan
royan; e saroyan non ha fatto che ridescrivere continuamente gli stessi gesti fino a
aurea! questi son gl'incentivi, che danno di ben servire i sovrani a i
tal fiamma..., prova è che l'anima non se ne de'corrompere
l'anima non se ne de'corrompere. che santo cerbone stesse in mezzo de le
incentivo di carne, era ferma esperienzia che l'anima sua non potea da tale
ciascun umano et talmente offuscarli lo intelletto che, fatto de novo fanciullo, retomi
lascivoni, con questa febbre nell'ossa che non mai gli lascia in riposo, quanto
il nostro clima è assai più adatto che il vostro agl'incentivi amorosi.
fare un cenno o dire una parola che potesse essere interpretata come un incentivo al
stata un altro dei tanti incentivi e modelli che egli avrebbe avuti a concepire la scienza
queste stravaganze sono incentivi dell'estrazione, che poscia ne fanno restar spogliati del miglior
ne fanno restar spogliati del miglior sangue che abbiamo e che dovrebbe avere il regno
spogliati del miglior sangue che abbiamo e che dovrebbe avere il regno. brignole sale
nell'animo suo più pensieri del cielo che del mondo, poco incentivo gli abbisognò
goethe non si stancò mai di ripetere che ogni poesia è « poesia di occasione »
agevolato dai dirigenti della comunità interessata) che crea (o agevola, rafforzandolo o
tale stimolo. broggia, 114: che un tale stato... esenti le
« istituzione da biasimarsi e dirò ancora che sia da lodarsi. cattaneo, v-1-7
spinta. malpighi, i-r88: seguirà che lo stesso cuore dal sangue riceva il
, l'innocenza loro, tutto ciò che avrebbe dovuto esser freno, fu incentivo
avevano già cominciato ad allontanare tutto ciò che avrebbe potuto essere d'incentivo a quelle
', dall'agg. incentivus * che dà il tono ', al figur.
', al figur., 'che anima, che eccita ', da incinére
figur., 'che anima, che eccita ', da incinére 1 risuonare,
. incentivo2, agg. ant. che stimola, incita o eccita.
boiardo, 3-244: ben vi recordo che simile represaglie sogliono essere incentive de molte
de molte discordie. 3. che funge da inizio, introduttivo. bruno
alla sua amasia, mi ha richiesto che gli componesse questa lectera incentiva. =
= voce dotta, lat. incentivus 'che dà il tono ', al figur
', al figur., 'che anima, che eccita '(cfr.
figur., 'che anima, che eccita '(cfr. incentivo).
non è altro [la vita] che la riunione dell'uno col molteplice, del
, quel vassallaggio dei dipartimenti a parigi, che sono tuttora qualità caratteristiche della francia.
w'incèntro). convergere verso un punto che si considera come centro. - per
iacopone, 1-296: è dolor che par s'incentre / in suo core
letto esser si sente, / trova che ne l'andar le trema il piede,
tutti i punti dello spazio in un punto che è fuori di tutti i punti,
negazione della loro molteplicità. punto, che è l'io stesso, attività spazializza-
oriente, sono quattro anelli etnografici, che s'inchiudono e s'incentrano l'uno
.. è uno degli eventi europei che maggiormente operano per approfondire un movimento già
umane disperse in tutta la penisola e che altrimenti avrebbero tardato di più a «
più grossolano di quello dell'astronomia bambina, che incentrava la terra nel sistema solare.
meridionale. 2. figur. che ha il proprio fondamento o il proprio
4-35: sono legati a un'attitudine che può dare ottime raccolte di pagine,
e... proruppero a tale frenesia che giunsero ad inceppare il proprio re.
: pensate voi ora, ateniesi, che spettacolo fosse mai quello di veder un
, e talora un ricco, ma che per aver fatto di molte spese si trovava
, e gli alemanni / colli, che borea eternamente gela, / senton l'
fra il bove e l'asinelio, / che per virtù divina ognuno il seppe.
adamante eterno / tu inceppa i venti che diluvi orrendi / versan di pioggia.
: il duca di pemone fu d'avviso che dopo l'unione de'due re si
258: virtù d'una donna che... tentasse di soggiogarlo per
provvedimenti possibili. foscolo, iv-301: che vuoi tu imprendere fra due potenti nazioni
vuoi tu imprendere fra due potenti nazioni che nemiche giurate, feroci, eterne,
? molineri, 1-66: il secolo che ingrossava... avrebbe travolto [
, tumide di rivolta contro ogni cosa che inceppi la libertà. -rendere inefficace o
d'inceppare ogni diritto..., che il clero non poteva con
-per estens.: impedimento che ostacola lo cepire come avrebbe potuto agire
finanza, deve soffrire anche quelli, che la trascurata legislazione mento, ecc.)
una passione). produce sugli oggetti che immediatamente lo riguardano. battista, vi-1-15:
lo riguardano. battista, vi-1-15: pria che l'onda m'inceppi il piè mazzini
.. da sbarazzarsi dagli socco appaia più che per metà: / così, così:
ceppare i piè; / lascia, che il vel del crin voli ove vuò,
ove vuò, princìpi enunciati. / che più bizzarro il giuoco sembrerà. giannone,
più difficili ed astruse scienze... che ha un'arma da fuoco (
di macchine, di motori); guasto che e pur troppo inutili. alfieri, 1-135
determina tale blocco. so: più che ogni laccio, / sensi d'onor lo
mille volte. 1 piedi le catene che mi inceppano il cuore, la mente,
, e molestare l'uomo bonario, che fosse senza forza propria e senza protezione.
crearmi una famiglia,... che dà molti compensi, ma che a ogni
.. che dà molti compensi, ma che a ogni modo inceppa gl'ingegni.
non ha bisogno delle prediche e delle tirate che inceppano sempre più gravemente dalla prima e
tenca, 2-190: tra le sciagure che inceppano il progresso letterario del nostro
boriili, i-188: senza la ritrosia che la protegge e l'inceppa la nostra
delfico, iii-272: un antico stabilimento che si chiama tribunal della grascia, rendendo
moravia, v-424: mi ricordai della balbuzie che inceppava la parola ad astarita ogni volta
inceppava la parola ad astarita ogni volta che mi vedeva. 6. provocare
dal mio buco odo il quarto plotone che si prepara: un sommesso bisbiglio, il
9-520: un meccanismo, ecco, che un grano del pulviscolo quale appare nel riflesso
mettere il ceppo all'ancora: tanto che sia di legno alla antica...
alla antica...; quanto che sia di ferro snodato a una estremità.
ceppo, tanto per caso volontario, che per fortuito: pognamo la gomena alla
. sbarbaro, 1-208: un fucile che in sua mano si inceppa. bocchelli
so se spari ancora. è un'arma che s'inceppa facilmente, se non è
e. cecchi, 5-239: una puleggia che s'inceppa. un filo che si
puleggia che s'inceppa. un filo che si schianta... e per qualche
colpi d'occhio, in modo da controllare che non s'inceppasse e non gli mandasse
241: perasso agita il naso: pare che distolga una mosca ed è la botta
distolga una mosca ed è la botta che storna da sé. il pomo d'
o fa a mezzo, ch'é peggio che nulla. g. bassani, 5-86
dietro le sue parole un pensiero fìsso che ogni tanto le fa inceppare.
: si confischino i loro beni: che inceppati si custodiscano nelle migliori fortezze d'italia
. bruno, 3-823: or, che vogliamo far di quest'uomo insertato a
macchina. spallanzani, iii-214: tosto che i nostri fossati si sono in buona parte
, 9-87: non poteva proferire parola che a stento per avere anche la lingua inceppata
male. montale, 1-62: compresi che tutto, intorno, s'inteneriva /
brusoni, 8-129: noi altre, che ci facciamo volontarie schiave degli uomini,
schiave degli uomini, non è maraviglia che, se portiamo l'animo inceppato dalla
fu la capitale del regno, prima che buda si piangesse inceppata fra lacci de'
139: la verità non può essere non che scritta, ma neppure pensata dove la
un uditorio inceppato su gli scanni e che né meno respiri non che sputi,
scanni e che né meno respiri non che sputi, è una spezie di tirannia speziosa
de l'opposizione, rimase inceppato di maniera che, non descendendo alla specie de la
ci cera ad incerar suoi fili, / che la ricotta impiastricciati deve far meraviglia che
che la ricotta impiastricciati deve far meraviglia che i mezzi onde svolgersi l'umana a lei
miglioramento morale restassero iii-1-464: questa è colei che all'arco mio sonoro / pose quasi
corde, incerò e di ostacoli e che pure resterebbe libero per qualche l'arco,
salvini, 30-2-52: io per me credo che questo verso 4. intr.
onde s'inceri. ceppato dalla parola che aveva preparata e che doveva -figur. impallidire
ceppato dalla parola che aveva preparata e che doveva -figur. impallidire. rimanergli nella
: si marcia nell'oscurità, ci si che si debbano turare le orecchie ai soldati ed
inceppate dalla timidezza o dalla ritrosia contadina che siri, ii-524: le vezzose
encirer. 8. tose. che ha il capo indolenzito per rafincerata »
il lunedì, indugiava la seconda inceppatura che mi fa oggi il fucile. nell'assettare
. 2. pezzo di tela cerata che funge da copertura, tommaseo [s
caffè,... risciacquare tazze, che allineava poi sul no,
dover far a sudditi il servizio, che l'incerata a tutte le altre vesti po
ricevono la cera sciolta, così crederei che i vecchi, essendo inzuppati d'olio,
, uno spaghetto incerato, con che si cuciono le scarpette. una corda
, pulci, iv-81: fa che spesso pur lo spago inceri. bel-e la
morbido vinco. sannazaro, iv-3: addiviene che... le al trarre i
al trarre i dadi: or basti quel che è detto. caro, i-277: incerate
dafni una sampogna forse più piacevole suono, che li tersi e fregiati bossi nuova;
ii-241: 1-17-63: bisogno non ha che ai favi iblei / mandi per sono alcuni
suon d'una ritorta conca, / che nulla cede alle incerate avene. manzoni,
, tolto ad un ufficiale nemico, e che vi servirà, sprovvisto come siete,
della moda. 4. ant. che ha colore giallognolo come la cera;
cera; imbiondito, ingiallito (le messi che stanno maturando). boccaccio,
la sua bontà e perfezione, bisogna che prima abbi colore incerato, sia dolce
fuor di que'visi incerati mi pare che naturalmente si dimostri. 5.
ripiegai 'n una cassa / di quelle che tu fai, chiuso e serrato, /
gl'incerati, quasi tutti i pezzi che erano alle casse appiccati caddero in terra
uno o due sopra le materasse, che impediranno, come fanno i feltri,
impediranno, come fanno i feltri, che queste non s'inzuppino d'orina.
buono e bello, senza altra manifattura che di lasciar cadere i frammenti del quarzo sopra
frammenti del quarzo sopra d'un incerato che serviva di sarrocchino. g. raimondi,
inceratóio, sm. disus. bastone incerato che si adoperava per lisciare la peluria alla
gargiolli, 190: le dirò che l'inceratoio è un bastone incerato
inceratoio è un bastone incerato, che dopo avere avviato l'ordito, serve a
(femm. -trice). operaio che, con un'apposita macchina, stende varie
. 2. sf. operaia che spalma con cera le superficie di vetro
veggiovi con lei / il bel saluto che mi fece allora; / lo quale sbigottì
sbigottì sì gli occhi miei, / che li 'ncerchiò di stridi / l'anima mia
li 'ncerchiò di stridi / l'anima mia che li pingea di fòre. dante,
farebbe stancar l'eloquenza più vigorosa, che non può aver tanti lumi quanti di
con applauso festivo degli astanti attenti, che si spiccò dall'incerchiatura di essi un mascherato
la virtù e vigore del vino. di che grande argomento sia il guastarsi e non
sopra una faccia martoriata da un rasoio che non rade. incerfugliato, agg.
timorata coscienza, l'incertezza della regola che in ciò prescrive l'onesto. f
: né più sicuri esser poterono quelli che poi si rivolsero alle stampe, le
per incertezza di simbolo, negativo piuttosto che positivo. tenca, 1-188: che
che positivo. tenca, 1-188: che importa in questo caso l'incertezza d'alcuni
: tilgher non si ferma sull'incertezza che pure vi è nel pensiero epicureo a proposito
ed inesattezza intrinseca alla storia, e che tali difetti sono generali in tutti gli autori
autori,... egli stimò che nell'istruzione generale la storia non dovesse
fremito questo tratto dell'istoria di roma, che riguarda l'epoca dell'incertezza del diritto
, 1-189: è questo lo studio che nell'incertezza e nell'ondeggiamento della lingua
, darà lume a percorrere il cammino che ancora ci resta. pascoli, i-838
e inconstanza d'aria, come quelli che di quella solita scambievolezza non sanno ragione
sanno ragione alcuna, è loro diviso che mai più siensi tali cose vedute.
, era forse più pregiudiciale al publico che la resa. 8. nebulosità
, e la distanza si svela in modo che si può misurarne con precisione gli stadi
essa, io mi convincevo sempre più che a me tale vita sarebbe immensamente piaciuta.
la incertitùdine del presente stato, in ciò che... tal par buono,
pare reo ch'è buono e migliore, che quelli che ha miglior vista. ma
ch'è buono e migliore, che quelli che ha miglior vista. ma l'altra
. livio volgar., 6-499: poi che essi viddero a loro cacciati non essere
. guicciardini, 13-ix-98: la incertitùdine che si è avuta della venuta di questi
del quando e del numero, causò che in uno tempo medesimo... ci
, 15-i-61: bisogna confessare... che la selva nella quale ei si ritrovava
bene. sassetti, 129: vorrei che l'incertitudine della stanza mi scusasse appresso
un diluvio di botte così furibonde, che, poche ore dopo, il medico
., tutto ripicchiato, incerottato, che forse, anzi certo, ha i denti
miserevole studio i quattro lunghi peli incerottati che gli erano rimasti. di tirreni
prego di romperlo a posta corrente: che troppo m'è grave il vivere più a
: leggendo i libri di quei moderni che portano il nome di filosofi, non
incertezze e di tante paure di falsità, che... quest'uomo è simile
quest'uomo è simile alle seppie, che l'inchiostro loro diffondono e deludono i
. stato di chi non può prevedere ciò che incerpicare, intr. (incérpico,
accadere o di chi non conosce la sorte che incespicare, inciampare.
incerrare * per commettere insieme sì strettamente che fosse impossibile il separarsene. d'alberti
del triangolo] sì gran virtude, come che ha d'essere per forza due e
pataffio, 2: tu se'incerrato, che non ti sviticchi? f.
xxxviii-234: lasso star i maneghete / che di sopra ènno incirate, / non
il quanto e il quando meno incertamente che si può. tommaseo [s. v
liii-495: volendo noi evitare ogni inconveniente che occorrere ne potesse iusta il nostro potere
iusta il nostro potere incertamente, risolvemo che vostre signorie si risolvano questo a l'
: giovinette svelte con non altre veste che una catenella appesa alle reni e un cuore
oscillante, molto incertamente, sul luogo che dovrebbe coprire. = comp
per abbattimento, ovvero per caso incettano; che noi veggiamo che... tutte
per caso incettano; che noi veggiamo che... tutte le cose vanno per
; dunque sono fatte da alcuno principio che sa e puote, e questo è
incertezza, e la maggior parte pensa che debbia nascer turbazione. s. maria
. maria maddalena de'pazzi, ii-432: che cosa è fede se non ima certezza
lontano dai negozzi, non posso supporre che incertezze, che non hanno altro fondamento che
, non posso supporre che incertezze, che non hanno altro fondamento che l'opinione
che incertezze, che non hanno altro fondamento che l'opinione del volgo che discorre di
altro fondamento che l'opinione del volgo che discorre di quello che meno intende.
l'opinione del volgo che discorre di quello che meno intende. pallavicino, 1-316:
, lx-1-69: fra tutti gli accidenti che possano ad un'amante succedere, non
succedere, non ve n'è alcuno che lasci l'animo in maggior turbazione di
l'animo in maggior turbazione di quel che pone un cuore nell'incertezza della corrispondenza
erano allora così penosi per lui, che non desiderava altro che d'abbreviarli. mazzini
per lui, che non desiderava altro che d'abbreviarli. mazzini, 37-143:
abbreviarli. mazzini, 37-143: credo che non vi sia mai stato un tempo
de'pareri la più salutare risoluzione, che era quella di munirla [la piazza]
questo contrasto di tenebre e di luce, che tiene ancora l'europa in una specie
stordimento e d'incertezza, è ciò che non la rende abbastanza libera nell'azione.
rilievo sull'incertezza dell'altrui cuore, che dalla stessa disperazione poteva trarre improviso i
. 4. condizione di ciò che non può essere previsto o che non
ciò che non può essere previsto o che non si sa come andrà a finire,
non si sa come andrà a finire, che è di esito incerto, che dipende
, che è di esito incerto, che dipende dal caso o dal variare delle
egli non terrebbe mai per certe quelle cose che sono incerte. guidiccioni, 5-125:
rischio e pericolo del capitale non fanno che sia buono quel contratto il quale di sua
, questo eccita i nervi in modo che si corre pericolo: mescendo qualche cosa
si produce un'assopimento e una prostrazione che ci danno altri pericoli. è cosa,
passavanti, 14: la terza cosa che c'induce a fare penitenza e a
indugiarla è la incertitudine della morte, che niuno è certo quando ella debba venire boccaccio
, 6-60: basta l'incertitudine, e che avvenir le ci possano, per trapassare
divide in due maniere, in quella che è per incertitudine d'elezzione di significato
d'elezzione di significato interno e in quella che è per incertitudine d'elezzione di significato
ci lascia grand'arbitrio d'opinare ciò che ne aggrada. segneri, ii-423:
agg. (superi, incertissimo). che non riesce a conoscere chiaramente la verità
riesce a conoscere chiaramente la verità; che stenta a distinguere ciò che sia giusto
verità; che stenta a distinguere ciò che sia giusto, utile, conveniente;
sia giusto, utile, conveniente; che è all'oscuro di un fatto, di
quelli ch'erano trapassati con rea opinione che con buona, e per coloro di cui
e se siano venuti dietro me quelli che invitai ad assistere al rito. a questi
non parli al vento. 2. che non riesce a prevedere ciò che deve
2. che non riesce a prevedere ciò che deve accadere; che non conosce la
a prevedere ciò che deve accadere; che non conosce la sorte che gli è
accadere; che non conosce la sorte che gli è riservata; che ne prova
la sorte che gli è riservata; che ne prova grande ansietà. cino,
no, io son così incerto, che non pendo più in una parte che
, che non pendo più in una parte che nell'altra. pallavicino, 1-67:
restammo in su un piano / solingo più che strade per diserti. donato degli albanzani
supplizio con quel sentimento di piena devozione che fa santa la morte. d'annunzio,
po'incerto, titubante come un uomo che abbia la vista mal sicura. pirandello,
. ariosto, 19-7: come orsa che l'alpestre cacciatore / ne la pietrosa
suo signore, mostrò egli stesso il vaso che rendeva incerti tutti gli astanti. di
delle lettere, avea chiesto una lettera che non aveva avuta, che non c'
una lettera che non aveva avuta, che non c'era. palpitante, incerta,
, entrò, salì i due scalini che immettevano in cucina, si sfilò lo
/ gli altri il cui nome avien che l'urna asconda. g. raimondi,
i-302: forse di me incerta, acciò che più certa di me avere per suggetto
avete più quella scusa. 5. che rivela indecisione, irresolutezza, perplessità,
uve riem- pion le capaci corbe / che sugli omeri suoi lubino carca, i
: sol col guardo implorava una parola / che dall'incerto labbro usciva appena. tarchetti
sguardo incerto e imbambolato come di persona che ha fatto un lungo uso di occhiali.
crisantemi con quel moto lieve e incerto che hanno le dita dei ciechi.
: a parole tronche e incerte riferì quel che sapeva. d'annunzio, iii-2-251:
, con un incerto gesto della mano che sembra tergere dalla bocca una schiuma penosa.
come incerte promesse a fronte dell'opere che le adempiono. verga, 1-134:
un tradito letto. 7. che dipende dal variare delle circostanze; che
che dipende dal variare delle circostanze; che non si può sapere come andrà a finire
ebbe così i giudici in concordia, che alcuno almeno l'error dello 'ngegno umano,
stato aspro edi ncerto, / or che, lassa, da lui mi trovo lunge
voluto piuttosto andar mendicando di casa in casa che toccare una spilla del suo. tenca
: i macri ed incerti guadagni fanno che la indole dei vetturini si accosti a quella
molto. pallavicino, 10-ii-218: vero è che là dove tutto l'incerto è divenuto
incerto a tentar cammin difficile, / che l'estro impaziente e i pensier liberi
. leonardo, 2-610: tu, che vivi di sogni, ti piace più le
de'parlari nelle cose grandi e incerte, che delle certe e naturali e non di
altura. ramusio, i-384: ancor che andasse intorno una incerta fama, che portoghesi
ancor che andasse intorno una incerta fama, che portoghesi avessero tanto navigato per levante,
: sento nel petto un non so che presago / forse del mal che non
so che presago / forse del mal che non è giunto ancora, / e mal
. manfredi, 3-72: con tutto che sia incertissimo quest'anno, non lascia tal
per opinione intendo io la conoscenza incerta che abbiamo delle cose. romagnosi, 17-294
guerra con siena per le controversie continue che davano i confini incerti. cattaneo,
possente natura. foscolo, ii-154: che il padre ti chiedea, sapevi? /
, 388: dall'incerto non si raccoglie che l'incerto. delfico, ii-34:
poetico. -che non è istituzionale, che non è regolato da norme precise (
ridurre sotto regole... quello che loro appartiene. -variabile, fluttuante
). leopardi, iiì-829: credo che... il prezzo di quelle
in tutte l'altre cose, acciò che possano mettere ogni lor forza per mantenerse
4-42: siamo soliti noi altri, che ci riputiamo legittimi nel nascimento, farci
la baia a i bastardi e a quelli che nascono di padre incerto. de luca
fior, per lo lascio d'incerto che fece giotto loro padre. manni,
brunetto suo benefattore o maestro, per quel che si può ricavare dal settimo e ottavo
settimo e ottavo verso, esordisce dicendo che cerca di tenersi in coraggio.
dietro la disamina de'fonti e delle ragioni che si facean valere per assegnarle a messer
a messer angelo. 10. che rivela imperizia, approssimazione, inesperienza (
.. un tal difetto è più scusabile che l'inde cisione e un
veder la ragione di alcun difetto, che fu potuto notare nel disegno: vaghissimo,
quale le pietre roze si congiungono in modo che qual s'è l'uno de'lati
la sua faccia si accosti il più che può a'lati delle altre pietre che gli
più che può a'lati delle altre pietre che gli sono a canto; questi sì
, 1-1-179: vitruvio... dice che le fabbriche de'suoi tempi erano di
data la sentenza del modo preciso con che si debbano formare e, tra varie
debbano formare e, tra varie maniere che si sogliono usare, quale di loro debba
debba prevalere. giuglaris, 194: che direste voi... a chi si
in virtù della quale delle miserie, che tanto abbondano a'giorni nostri, ne facciate
a'giorni nostri, ne facciate consolazioni che tanto mancano? s. maffei, 5-4-205
maffei, 5-4-205: fu in italia che si ridusse finalmente in arte il maneggio dell'
. / come accusando il gran motor che l'abbia / tutti inclinati nel suo danno
credei vederme / salvo dal suol, che incerto or s'erge or cala.
gli piaceva quel terreno ondulato e incerto che sentiva come modellato dai piedi scalzi.
giannone, i-92: non può negarsi che siasi egli incamminato per sentieri molto dubbi
/ avvolgendomi, già cercando l'orme / che il gran des cartes luminose impresse.
il viottolo... non era che una traccia incerta tra gli arbusti alti.
, 13-2: qui, ne l'ora che 'l sol più chiaro splende, /
il dragone è una impressione meteorologica, che, nella parte elementare formandosi dall'impurità de'
colora / la luce del vespero incerta / che scende dai vetri appannati. pirandello,
della scala avvivato appena dall'incerto barlume che s'insinuava dal corridoio dove aveva lasciato
candela accesa, domandò a un signore che s'affrettava a salire: -il medico
. ove s'asconde / dafni, che non risponde? 14. confuso
savinio, 189: una linea melodica che procede per quarti di tono e ha
vel fosco dell'umida sera, / che incerti fea, perché di lume scemi
un forno di campagna; nel tremolìo che fa incerti i contorni, tettoie e vagoni
bruma e libeccio sulle dune / sabbiose che lingueggiano / e là celato dall'incerto lembo
va-e-vieni delle spume / il barcaiolo duilio che traversa / in lotta sui suoi remi.
. per lo più al plur. proventi che si aggiungono, in certi casi,
: stiavi a mente quella fanciulla, che vi fu raccomandata, di quello testamento
dogane si sono tolti tutti gl'incerti che vi erano pei diritti di spedizione e pei
fuori della condotta, si può calcolare che il suo guadagno arrivasse a circa quattro lire
stola. 19. danni, inconvenienti che accadono quando uno meno se li aspetta
4 o molestia. sono incerti che toccano a me '. ed anco:
4-53: il parer di tutti mi par che sia che s. s. reverendissima
il parer di tutti mi par che sia che s. s. reverendissima non manchi
mostruosa ed iniqua chiamo una dottrina, che facendo ai vostri lecito il libito, quando
all'anno una certa somma; ma quel che v'è di più certo in quegl'
. bruno, 3-813: io voglio che la venazione sia una virtù,.
, 3-98: questi sono vapori incesi, che ardono, e basta poco: talora
presa ed incesa cartagine, innanzi, che volesse venire a mano delti romani,
veggio, incenerite e spianate quelle insultanti moli che sopra il palatino torreggiano. nievo,
, gli stabilimenti incesi, le tribù indiane che s'ingrossavano intorno sempre più mentre noi
, inf., 16-n: ahimè, che piaghe vidi ne'loro membri, /
e d'amor cotanto offeso, / che sol muoio per suo amore. alamanni,
annunzio, ii-595: l'anima, che si dipartiva, / impetuosamente / verso
era non de'meno incesi / spirti che pura castità sublimi. -che esprime
chiaro davanzati, 106-13: ché molti son che sentenz 'han non conta / se