e andate a coglier l'ulive che ci son grime per la strada, se
di pucette onde svelare i « perché » che ti stregano l'anima e il
se questo era quel primo, / che non l'avrebbe ingannato il nemico / per
perché gli è savio, e pria che muova 'l piede, / la pensa bene
piede, / la pensa bene, il che fe'poi quel grimo. gallani,
quel grimo. gallani, 34: o che il maestro non avea ancor conci gli
non avea ancor conci gli stivali o che il tuo grimo l'ha trovato e tratenuto
d'essere, chi è brutta non patisce che una bella gli stia presso. caro
tanto scarsi a trovar l'invencion, / che i no'ha repiego né ressolucion,
. dossi, 561: -è lui che l'uccise, lui! -strillò la grima
. guerrazzi, 3-31: pensate che non vi riconoscesse jole nel torneamento della
i miei colori, la grimpa celeste che smarrii il giorno innanzi? =
più comune è la grandelia robusta, che cresce nelle paludi salmastre e dai cui
alcaloide dotato di azione antispasmodica e sedativa che si estrae dalla grindèlia. =
vorrei sì averti io fra le grinfe che ti farei metter giudizio! cinelli, 2-91
tasche di quelli come il donati, che l'hanno nelle grinfe. stuparich,
gli fecero lasciar la preda, dicendogli che ritirasse le grinfie e facesse il prezzo.
dalle grinfie di quel ladro il resto che, se non più agiatamente, ci
'grinta', la persona maschio o femmina che si risente con atti o parole. giusti
l'aceto, a dire... che gl'italiani sono peggio che mosconi.
.. che gl'italiani sono peggio che mosconi. faldella, iii-62: io non
dirimpetto al pero la signora carlotta. che grinta! -giù di lì -si mette
un avversario, propri di un atleta che è deciso a vincere. - anche
di quella grinta, di quell'ardore battagliero che alla vedova... erano serviti
durezza. giusti, iii-138: credi che per non dirgliela lì in grinta,
volle tutta. nieri, 166: quello che aveva nel cuore l'aveva sulla lingua
. carducci, ii-15-240: non sai che il maghetto probabilmente sarà chiamato a un
notizia, a esso maghetto; e vedi che grinta fa. d'annunzio, iv-2-994
. d'annunzio, iv-2-994: ah, che grinta dura tu hai oggi! tutt'
ii-92: era quasi impossibile parlargli senza che facesse la grinta. = voce
., dal got. * grimmitha * che fa paura ': dallo stesso tema
? 2. nel linguaggio sportivo: che ha grinta. grinza (dial.
di nebbia e le grinze della pancia che mi giocavano a tresette, pensai bene
cuore vengono più spesse e più brutte che sulla fronte. pascoli, i-124: oh
torno al manzoni e ai promessi sposi! che libro vivo, fresco, nuovo!
nuovo! sì, nuovo, non ostante che d'allora in poi ci siamo provati
gli ottantanni, non è più indizio che le manchi il panno che 'l luogo
è più indizio che le manchi il panno che 'l luogo. 2.
nell'empierlo [il vaso], che le grinze e crespe della vescica vengano
le grinze a questo tratto; / vedi che qui dal ciel piove la manna!
ma ne avanzerebbe tanta per noi, che ce ne potremo fare una buona satolla;
le briglie eto e piroo, / che di grinze han cavato le budella.
budella. fagiuoli, vii-54: in questo che cavavasi la pelle / di grinze,
corte son le suo palpebre, / che manco grinze fan quando l'aopre. varchi
, 407: le moraiuole, che maturano prima delle rosselline, sono piacevole
, ma avrebbe fatto anche maggiori grinze che mi ci sarei attaccato ugualmente, almeno allora
faceva una grinza, ma il fatto è che non fumavo più col gusto di prima
le sue rimostranze, e con argomenti che davvero non mettevano grinza. baldini,
grinza. baldini, i-430: una prosa che non è per far le grinze tanto
7-41: io ce l'ho cogli antichi che amavano figurarsi il tempo come un vecchio
il sorriso, con grinzettine da'lati, che la facevano sembrare men giovane
grinzèllo, sm. ciò che si presenta pieno di rughe o di
: i palloni sgonfi non è egli vero che son cedenti? vo'ne fate grinzelli
son cedenti? vo'ne fate grinzelli che ne vengono come volete, questi poi
questi poi voi gli fate diventare tanto sodi che a forza di braccia armate di legni
voi gli balzate per aria più alto che non vanno di mira le palle delle
carne piegata è grinzita dall'opposita parte che essa è tirata. palazzeschi, ii-448:
come non ti vergogni tu ad avere ordinato che sì dilicato viso sia da sì fetida
, sì grinza come sono, / che alcun mi rifiutasse. n. villani,
savio, buono. monti, x-3-547: che vi riman? la fronte / abbassar
5-117: la pelle grinza e indurita che era come se non gli appartenesse,
cogli le olive, / guarda quelle che son cative. / cioè che son
guarda quelle che son cative. / cioè che son grinze e passe e sutte.
dove gli altri appena cominciano a maturare che sono vizzi e grinzi e sbiàncidi.
uno [uovo del camaleonte], che mi parve offeso da un canto e un
/ vo'pinze / render le sacca che mi diede grinze. g. zambeccari,
suo aspetto di moribonda serbava non so che luccichio di furore in due pupille ostili
4. medie. rene grinzo: che presenta raggrinzamento della superficie esterna.
dicesi prender il grinzo, per dire che un panno, col lungo stare non ben
vostri abiti, vuote spoglie appese, che hanno preso il grinzo. =
e grinzosa aveva un margine di fuoco, che la pareva bollata a la colonna di
varchi, v-303: non esser vero che la matrice si divida in celle, se
. soderini, i-232: i iavoranti che attendono alle fornaci... sono grinzosi
aveva un gran gozzo grinzoso e violaceo che gli ondeggiava come una giogaia. cicognani
riserreranno in modo e talmente insieme, che se ne farà come una palla molto
, non lasciano sospetto alcuno di lettere che vi sieno scritte di sopra. redi,
pieno di pieghe, e sì grinzoso che non so se si potrà distendere.
, v-387: colle calze a bracaloni, che, per non esser tirate su bene
. v.]: bambino stento, che ha le mani grinzosine, le gotine
. v.]: vestito sgualcito, che è tutto un grinzume. guarda grinzumi
è tutto un grinzume. guarda grinzumi che fa questa stiratora. austi, i-504
. austi, i-504: dal grinzume che riga la faccia confusa di tante migliaia
faccia confusa di tante migliaia di spensierati che il mondo chiama contenti, potrai a
e grinzuto, col capo coperto, che sta rannicchiato con le ginocchia,.
.. in vedere di fare in modo che una vecchia e grinzuta pelle..
nel deserto... non è uom che dimori a fecondare la terra inarabile.
inarato, agg. letter. che non è o non è stato
non s'ha inarato / quel terreno che in buon dato / orzo o segale
l'albero della cannella, non par egli che altresì questi [autori] il siano
sono, e sì vi dico, che ve ne ha da potersene inarborar selve intere
soldati per li communi a far ufficio che inarborassero le bandiere e si reducessero insieme
. achillini, 157: il bon patron che l'arte non ha rato nel vestire
di 'albero 'col pref. che si riferiva all'acconciatura: voleva essere inappunin-
sono le valli inarborate, e gli orti che sono presso pirandello, 6-609: era
: si dee comandare a tutti i cavalieri che tenghino l'aste inarborate. siri,
tanto forte inarborata in vetta, / che 'l più sottil arder di sua saetta
di sua saetta, / per colpo che le dà, non la spemacchia.
trattato delle mascalcie, 1-261: il cavallo che sta volentieri inarborato delle gambe e delli
-marin.: incurvamento verso l'alto che si produce nella chiglia e sul ponte
877: 'inarcamento del ponte', la curva che si dà al ponte di coverta per
, parlando dei pennoni, la curva che essi pigliano, tratti dalle ralinghe di
parlando della chiglia, quella curvatura difettosa che talvolta piglia la colomba per qualche difetto
, con un leggero inarcamento delle labbra che poteva sembrare un sorriso, mostrò d'
come un segno di commosso ossequio quella che in sostanza era una manifestazione di intimo
un rametto di quella, inarcandovela sin che cavi fuor la punta. tasso, 1-10-24
su l'elmo orrido e grande / serpe che si dilunga, e il collo snoda
inarcando le braccia si toglie il cappello che ha la forma tessalica. gozzano, i-579
era interpretato l'inarcarsi d'un capretto che prova a dar di coma. sbarbaro,
iv-5-37: così su per la ripa, che s'inarca, / andavam ragionando,
, / andavam ragionando, in fin che noi / giungemmo ov'era a la
305: « oh, lia: guarda che non ti conviene mica troppo andare in
marino, vii-96: qual labro è che non si stringa? qual ciglio che
che non si stringa? qual ciglio che non s'inarchi? bissari, 1-34:
sguardo traverso, quell'inarcar di ciglia, che erano scure e folte, quella piega
). piegato o teso ad arco; che disegna un arco; arcuato; curvo
ghirardi, 135: mi par che molto pesi questa valigia, non è vero
, i-981: fama è così, che il dì quinto le fate / loro salma
inarcata, coi tanti nodi in colonna che la spartivano. — raccolto su se
diveniva un inginocchiatoio scricchiolante sotto le ginocchia che sopportavano la violenza del corpo inarcato.
e co'cigli inarcati dar precetti di ciò che né esercitano né intendono? casti,
. rosmini, 2-308: si osserva che l'uomo rotto a'piaceri tiene quasi
femm. -trice). ant. che inarca le sopracciglia in segno di stupore,
m. -ci). ant. che si rivela in contrasto con le buone regole
differenzie pone in quella pena: imperò che quale parimente sta a giacere riverta,.
nella ghiaccia. d'annunzio, v-1-656: che avremmo sentito se il piccolo tagliapietra inarcocchiato
. intorno alla vecchia madre del deportato che se ne stava seduta, tutta inar-
lo spirito di partito è il solo che domina, e se v'è un
i quali ve ne sono alcuni, che credo riuscibili, come... di
: parve al provinciale... che si potesse permettere al legatario di accettare
di accettare e usar formolo, sotto condizione che fosse prima inargentato. -figur.
. gadda, 15-15: poppolo frenetizzato: che prestava le sue giovani carni, muscoli
, 4-249: e chi sarà quel cieco che non vedrà che l'alchimia non sia
chi sarà quel cieco che non vedrà che l'alchimia non sia la speranza, poiché
rugiadose dolcezze in matutini / celesti umor che i boschi inargentate, /...
19-223: la più candida barba, che mai inargentasse la mano del tempo, né
al paro di quella parte lucida, che gli scopriva il calvizio de la età.
collinette e piagge, / caduto lo splendor che all'occidente / inargentava della notte il
pietrame nero contro il cielo e le acque che si inargentano, fanno anche pensare a
, fanno anche pensare a un canto che salga da ima prigione. = comp
. 2. per estens. che ha riflessi argentei, grigi; illuminato
mezzo delle penne della colomba inarientata, che ae il dosso di pallore d'oro
, 221: la siepe odorata, / che fu sua culla in prima, /
le nubi, di opache e gelate che sono, innargentate risplendono, se son mirate
(adam ripiglia) innargentato, / che sì precipitoso a terra scende, / perché
tubo, e si sospende? che si adopra nell'inargentature del legno e del
del rame e nelle indorature false, che tutte d'argento fino si fanno,
si fanno, ci sarà uomo, che dubiterà che in cinquantanni tutto il regno
, ci sarà uomo, che dubiterà che in cinquantanni tutto il regno ne abbia
acque deve forse la lombardia quel grado che gode di felicità e popolazione.
prolungarne le arginature? il panaro più che altri... si alzerà più di
barlaam e giosafatte, 112: guarda che tu non inargoglissi per niuna grolia temporale.
inarguto, agg. ant. che manca di arguzia, di acume.
non inarguto: 'come ciò fosse, che messer ambrogio avendo tanti bacini da lavarsi
cara ',... credo, che gli paresse di medicare quella poca di
di medicare quella poca di bassezza, che potesse apparire in quelle parole 'scioglimi
dubbio ', con quelle altre, che hanno un tal quale non inarguto contrasto.
albertano volgar., ii-125: e sappi che a buono mantenimento dello studio non dobbiamo
la vittoria dal favore del tempo, che inarida la potenza della republica. varano
varano, 206: il prato inaridò vento che sorse / del nevoso aquilon dai freddi
. di inaridire), agg. che inaridisce. - anche al figur.
in erba, in qualche cosa insomma che le mantenga fresche, e che ne
insomma che le mantenga fresche, e che ne impedisca l'inaridimento durante il trasporto
, argentiere. c'era rischio che presto o tardi inaridissero per l'inaridi-
di forze inattese dentro di noi, che sopra vi si mette. gioia, 3-i-37
il germe, sopra cui posano, che l'inaridiscano e secchino affatto. g.
cosa. leopardi, 21-40: tu pria che l'erbe inaridisse il verno, /
le lagrime. tarchetti, 6-i-359: che cosa sono le lacrime? e perché
e... incertezza di sorti che inaridisce o stagna tutte le vene della
cesarotti, 1-xxxiv-13: insania detestabile, che tutti / del bene i germi inaridisce
sbarbaro, 1-208: per nulla ammaestrato che il patrimonio è un fucile che in sua
ammaestrato che il patrimonio è un fucile che in sua mano si inceppa, l'
annunzio, iii-1-303: v'è una donna che ha attirato un uomo nella sua rete
le peggiori lusinghe..., che lo ha esausto e inaridito tenendogli accesa di
con franchezza inaridir lo su'core, / che vili- tate non gli dia isconforto,
chiari ed allegri e tiepidi, guardando che i magliuoli non inaridiscano per sole né
vento. redi, 16-ix-443: dissero che si chiamava... cervello della palma
questo patto con tutt'e due; che non vi spicciate mai dalla vera vite,
altera schiatta dei mortali è fragile / erba che presto inaridisce in prato. 5
la vegetazione, ecc.). / che... / il vizio ammendi
oltre sotto all'orecchio è un disordinato, che tutte le biade verdi inaridì e seccò.
1-i-715: i fiumi ma tale, che per più giorni è stata da tu ti
1-299: anche potrebbe dirsi... che gli stessi dell'isola... in
mascardi, xiii: è pur mio destino che a me s'inaridisca il fonte della
d'armati / ruinoso barbarico torrente / che a un cenno suo precipitò dall'alpi,
quel piccolo filo de'miei verdi anni che querulo e nascoso scorreva scorreva verso l'
mie lagrime alla sue nel desiderio intenso che non inaridiscano mai. 6.
abate isaac volgar. [crusca]: che non solamente sentissimo inaridire questi cotali sentimenti
ii-u-46: questa volta credo quasi certo che invecchio e inaridisco. tarchetti, 6-ii-208:
donna non ne lasciassero inaridire lo spirito che io vedeva già isterilirsi in lui miseramente.
anseimo volgar., xxi-664: voglia dio che per sì dolce fervore del nostro amore
l diletto tacer, celar la gioia / che miete il cacciator, s'ei..
.. quasi loglio, prima inaridito che adulto. forteguerri, 21-44: volendo
di mettersi in bocca un liquido, che non conviene neppure nominare. d'annunzio
era la bottiglieria donini... che da molti anni più non esiste. una
passione di conquiste... fece sì che restassero spopolate le campagna, abbandonata l'
tragge inaridito il core / un non so che, che fulmina e saetta. tommaseo
il core / un non so che, che fulmina e saetta. tommaseo, 3-i-150
delfino awien ch'ei veggia, / che anelante chiude al giorno / gli occhi
aromi di ringraziamento / nelle parole stesse che tu parli, / o amico amato
andar discorrendo intorno a gli effetti, che ella [la voce], armonica,
m. -ci). letter. che è privo di armonia, disarmonico
! 2. per estens. che è privo di orecchio musicale, insensibile
leopardi, i-1080: ho conosciuto una persona che passava e si teneva essa stessa per
.. canta sì perfettamente... che questi inarmonici marinai inglesi sospendono la manovra
il caso, con prieghi ne inarra / che faccia il tutto ai duo guerrieri piano
ed inarrare, da 'arah ', che è pegno ed impegnare. -assumere per
e aglio uso a sfamarsi, poi / che riposte i fratelli avean le marre.
. ariosto, 17-64: ma poi che 'l giorno aperta fu la sbarra,
di tal miseria uscita, / faccia che giunga onde per arme possa, /
/ gioite: ecco l'aurora / che vi inarra il bel sol che ne vien
aurora / che vi inarra il bel sol che ne vien fuora. 3.
, / e co 'l proprio voler, che sì lo sferza, / ch'il
carretto, 2-140: gran cose sono queste che tu narri / e quanto a racontarle
. iacopone, 37-23: alma, che stai enarrata de lo spodso diletto,
el tuo volto stia netto, / che non si renunzata, e fattote descensore.
inarrendévole, agg. ant. che non cede facilmente, resistente, duro
, di arrendevoli e cedenti e ricascanti che e'sono, per le medesime diventare inarrendevoli
non cedenti e stabili. 2. che non si arrende facilmente, ostinato.
da inarrendevole. inarrestàbile, agg. che non può essere fermato o dominato;
irraggiungibile. - al fìgur.: che non si può conseguire; che non
: che non si può conseguire; che non si può comprendere; inattuabile;
campanella, 991: vero è che qui non si trattano cose da me
agli occhi altrui e cotanto sottile, che appena altri s'awede che vi sia quell'
sottile, che appena altri s'awede che vi sia quell'infermità ch'io avrò
in minuzie cosi piccole ed inarrivabili, che la giustezza de'più squisiti orivoli non
: dovunque [il pulci] trova materia che gli si confaccia, è inarrivabile.
. inarrivato, agg. letter. che non è mai stato raggiunto; ineguagliato
il cacciatore non ebbe scampo. la sete che aveva di raggiungerla passò l'ardore del
ciata man, ch'uccise altrui, / che 'l core non volea, nescio fallando
295: quando tu hai uno legno che sia inarsicciato ed è spento, questo legno
. boccaccio, viii-3-170: « guarda che non metti / ancor li piedi nella
per la continua piova delle fiamme, che veniva di sopra. -inaridito,
visse un tempo di non punto altro che rape inarsicciate al fumo. 2.
.). inarticolàbile, agg. che è difficile o impossibile pronunciare.
ticolatezza di forme sono appunto i caratteri che meglio si confanno a un'arte che
che meglio si confanno a un'arte che non vuole se non tradurre l'emozione
valve della conchiglia prive di cerniera, che comprende poche specie ancora viventi; sono
. inarticolato, agg. che è privo di articolazioni o non
tra di loro, non è possibile che s'accomodino in un corpo inarticolato.
e i basalti egizi. 2. che non è articolato; che non è pronunciato
2. che non è articolato; che non è pronunciato chiaramente; indistinto (
sarpi, vii-70: le voci celesti, che talvolta si odono dai contadini,.
contadini,... sono strepiti inarticolati che dicon, come la campana, quel
dicon, come la campana, quel che l'uomo s'immagina. magalotti, 9-2-
mutolo, nella veemenza d'una passione che in un primo moto interdica l'uso della
disse: « milano, da quel che ho sentito dire..., non
. in un profluvio di suoni inarticolati che escono dalla sua bocca come lamentazioni di
dalle viscere della terra. -ant. che non è in grado di articolare parole
. tasso, n-iii-1075: crediamo dunque che gli animali non abbiano voce distinta,
affetti d'anima. -ant. che non è possibile scrivere (una lingua
* articolate 'si chiamano tutte quelle che scrivere si possono, le quali sono infinite
nazioni barbare, e alcune tra quelle che barbare non sono. = voce dotta
inartifiziale), agg. letter. che non è artificiale; naturale. leopardi
inartifiziale, più spontanea... che quel tal genere di sensibilità con cui
inartifiziato), agg. letter. che è privo di artificiosità, semplice.
(inartifizióso), agg. ant. che è privo d'artificio; spontaneo,
non per quel segno di quella crocetta, che è cosa inartifìziosa molto. fed.
questo piede fu preso dal dramma, che imita il numero inartificioso de'ragionamenti familiari
prolungata gl'inartiglia / la man, che a investir la preda ha in punto.
(plur. m. -ci). che non è = comp. da in-con valore
(v.). artistico; che non corrisponde alle esigenze delinaspettataménte, avv
444: i giovani... credono che sempre la vita ridia altriquali, a
tutti e'mali e solo menti quello che t'ha tolto, e se ora distrugge
della divina pietàinascoltàbile, agg. letter. che non si può verso quel regno e verso
o non si deve ascoltare; che risulta sgradevole spettatissimamente, dopo men d'otto
, dopo men d'otto giorni, quel che all'ascolto. dopo tre anni ricomincerebbono
: inascoltato, agg. letter. che non è ascoltato; o prima
, inaspettatamente, nel tempo. che non è oggetto di attenzione, d'interesse
. bellini, 5-1-233: ogni condizion loro che a prima singhiozzo, inascoltato, /
eh'essa muoia inascoltata. e sì varie che la sola moltitudine e inaspettatezza lo landolfi
scoramento d'inascoltato da goinaspettatissimo). che si verifica, che accade, che
goinaspettatissimo). che si verifica, che accade, che vernanti e repubblicani e
che si verifica, che accade, che vernanti e repubblicani e principeschi, di
principeschi, di escluso dagli si svolge o che insorge in modo inatteso, impreaffari,
i soliti spropositi di prosodia e di quinto che regnava adoardo, per bando inaspettatissimo,
adoardo, per bando inaspettatissimo, sillabazione che accusano lo spaventoso inasiniménto in per tutto il
scemato il pregio d'ogni moneta ciò che solo rimaneva di virtuoso agli italiani sotto la
.: diventare ignorante o, anche, che fa il serpente, senza lasciare alcun vestigio
per trovare il inasinisce per modo che, non che grazia ti renda d'averlo
inasinisce per modo che, non che grazia ti renda d'averlo bisognevole
le vità. doble, che sono le rose rallegratrici del cuor mondano,
beato da una cosa l'opposto di ciò che s'aspettava, che il te che
l'opposto di ciò che s'aspettava, che il te che puoi goderti questa pace
che s'aspettava, che il te che puoi goderti questa pace sapiente, mentre io
nessuno ha mai detto... che l'artista..., per far
fantastico, l'inaspettato dell'impresa, che pure è tanta parte d'entusiasmo
si stava abbigliando pel ballo di gala che la contessa 2. tr.
7 * 53 = vi si vede anco che ciascun che delle sue gemme,
53 = vi si vede anco che ciascun che delle sue gemme, l'inaspettato
sospiranti. calvino, umano quel che a dietro pende. dottori, 1-34:
io non credevo, ch'i pedanti volessero che erano alle sue propinque, e quelle rotte
luoghi bene alle donne, e ora che vedo il mio savio maestro sì inaspettati gli
: la notte... 2. che non è aspettato o non si prevede,
, si sospetta o non si spera più che possa arrivare; vi-330: se questo
se questo primo centenario facesse riprendere che giunge inatteso, all'improvviso (una persona
, 1-3 (31): « quello che idio mi dà, sempre m'è
queste / danzatrici guerriere, / che in bei manti succinte, /..
deledda, iii-170: -è la prima volta che tomo inaspettato?... -
: detto « salve » a lei, che in reverenti / accoglienze onorò l'inaspettata
b. cavalcanti, 2-292: pare che questa figura sostenimento o vero suspensione o
segneri, iii-3-346: io voglio presupporre, che voi non moriate alla inaspettata, come
io diceva avvenire a molti, ma che abbiate anche qualche spazio di tempo nella
le quali spere nel muoversi e rivoltarsi che fece la tavola allora verso gli aspetti
ancora un'altra sorta di piacevolezza, che nasce dall'inaspettazione. b. fioretti,
colle nevi e coi gelati aquiloni, che c'inasprano la rigida pelle. arici,
come tutti gli animali, sì tosto che a nuocere si levano,...
tortora in ramo senza foglie, / che, poi ch'è priva del fido consorte
madre, non mi muover la spada che mi sta fitta nell'ossa, ché,
, 11-55: s'avede egli poi che noi sostenta / la gamba, offesa troppo
, o come / inasprano il dolor, che la tormenta. alfieri, 1-47:
1-47: ogni tuo dire è punta / che in lui più innaspra la superba piaga
non parte mai [il sole] che, in rosse macchie tinto, / non
, 30: è maladetto da dio colui che inaspra la madre. giraldi cinzio,
, coi discorsi e coi sussurri dei vicini che innasprano l'animo. -improntare a
ch'io innaspri / sì il dir, che vero e libero si chiami.
hai forse / tu d'un dolor, che intenerisce i cori, / e d'
cori, / e d'un zel, che gl'innaspra, or or sentiti /
tormentosi e fieri, / a desiar, che di natura i nodi / si rompano
e quasi estesa; / ma s'adivien che per molt'anni invecchi, / s'
, ii-229: la guerra s'inaspra tanto che le due capitane vengono a singoiar duello
nel riveder il genitore antico / par che ancor più s'inaspri / delle mie
. alfieri, 8-250: so, che il dolor verace / s'innaspra più,
gusti, s'inaspra il dolore anzi che si allievi. 9. esacerbarsi,
. guarini, 127: tu, più che mai dura, / favilla di pietà
lor gran parte della bestia, / che ne sa sempre mai, / o del
], s'inaspra, non ode che la voce dell'orgoglio ferito.
'l dissi, il dir s'innaspri, che s'udia / sì dolce allor che
che s'udia / sì dolce allor che vinto mi rendei. -diventare più
e inaspero, / pensando a quel che scrisse in un giunipero. bandello,
e gli scribi... non che si commovano punto, ma si inasperano per
frugoni, vi-720: la ragion medesima, che suol lenire e confortar tutti gli altri
sm. l'ina brama che non dorme / col baleno degli occhi e
accreditati, circ'ai fieri progressi ed inasprimenti che possono fare simili malattie. manzoni,
inasprimento di dolore al pensiero dell'abisso che aveva messo tra quel tempo e questo.
degli uomini repelle dalla solitudine, tanto che la segregazione è inasprimento delle pene più
. bassani, 5-174: per timore che l'imprevisto risveglio della polizia preannunciasse un
per minuto le guancie, e per che il pianto parimente le avea inasprite, non
: eravi un'altra spezie di flagelli, che i greci chiamavano pdtotiya? àorpocyotxcotd?
. i quali lo inasprirebbono in tal guisa che, per otto giorni continui che se
guisa che, per otto giorni continui che se gli desse fuoco, non si potrebbe
commettitura delle consonanti, dispensandole in maniera che la copia loro non inasperi...
o per inasprirli, continua anche dopo che le lingue si sono formate.
, sa inasprir lo stile, sì che par che a terror gli animi desti.
inasprir lo stile, sì che par che a terror gli animi desti. panigarola,
, e appunto in nota grave, che inasprisce e fa più severo il ragionamento.
ibertano volgar., ii-228: salomone dice che le molli parole addolciscono, e le
sì inasprito l'odio e la invidia che poco meno dappoi numanzia 0 cartagine non
: questo pensier la ferita nativa, / che da gli anni sopita e fredda langue
di cercar rimedii al male, andava più che gli altri inasprendolo. buonafede, i-18
... ad altro non giungono che ad inasprire le piaghe aperte da lui.
, 6-573: è un ricordo bruciante, che gl'inasprisce la piaga. stuparich,
: le scarpe hanno delle grosse pieghe insecchite che premono sulle piaghe e le inaspriscono.
: voltatosi alla moglie, la pregò che, per amor suo, per li
lei. sarpi, vi-1-136: si dolse che in luoco di avvicinarsi con queste trattazioni
, 1-478: deh! taci: a che innasprirlo? il vedi: / i
): dava d'occhio a'birri, che avessero pazienza, e non inasprissero il
d'alcuno è sì strabocchevole e importuna, che la povertà piuttosto lo possa inasprire alle
. produssero frutti di frequenti disgusti, che gli animi de gli uni e de gli
franco, 7-389: o filena, già che la squallidezza de la stagione è del
baldi, 4-2-218: la stagione, che già cominciava ad intiepidirsi, contro l'
a'ghiacci. testi, 3-109: addesso che la stagione s'inasprisce sento notabilissimo pregiudicio
spallanzani, 3-1-81: quegli ollandesi adunque che altinasprire della stagione si chiusero in una capanna
, il cielo s'inasprisce mano mano che si procede in longitudine. -ant.
genti discendo, piccolo a piccoli / poderi che sembrano aiuole, / ma che ora
poderi che sembrano aiuole, / ma che ora inaspriscono al sole. -restare
poco duttile ne irrigidisse e inasprisse più che mai. -farsi più incisivo,
dei paesisti giapponesi,... che d'improvviso s'inasprisce in aghi di pino
. gozzi, 1-25 * 227: quello che costui vuol darvi, non sarà medicina
ha lasciato inasprire una quantità di questioni che avrebbero potuto risolversi con un po'di
quando prese l'involto con la roba che odorava di bucato e ne trasse la camicia
). alfieri, 7-260: so che il dolor verace / s'innaspra più
libro di sentenze, 1-20: lo 'nfermo che non è paziente, fa inasprire lo
grosso dispetto allo stato di un popolo che vedendolo inetto si disorienta, si inasprisce
. adriani, ii-256: fu detto, che essendo i galli disposti all'accordo,
marcello innasprì e dispose il popolo più che altro alla guerra. -di animali:
ed ha il sapore di carciofolo, poi che lascia un poco più inasprita la lingua
dalle ortiche non smisero di blandire la nipotina che le si era addormentata in grembo.
ecc.]. 4. che ha profumo acre. baldini, 9-76
9-76: ci sono delle strade dove prima che altrove... giunge deliziosamente
soggiunge poi volersi astenere da quelle parole che dànno indizio più tosto d'animo inasprito
più tosto d'animo inasprito e adirato che di scienza. alfieri, 4-142: la
inasprita,... volle a forza che si ammettesse la informazione; più per
; più per odio dei nobili, che per amore della repubblica. guerrazzi, 9-ii-184
262: diceva di vivere con l'incubo che accadesse un fattaccio, tanto egli era
. d'annunzio, i-461: voi che le mani tenere ed aulenti / posaste ne
inassaggiato, agg. letter. che non è stato assaggiato (un cibo
e quanto al suo cibo è tale che il meno delicato della ciurma lo lascierebbe pure
. inassegnàbile, agg. ant. che non può essere determinato, incommensurabile (
di noi quella colluvie di tetre avversità che hanno inassenziato ogni animo.
, / si sgoccioli / ogni vaso che n'è pieno, / non è tempo
.). inassimilàbile, agg. che non si può assimilare.
inassolvìbile, agg. letter. che non può es sere assolto
peccato; peccato della mente più che del cuore ma peccato inas
se li fa un conio di legno che la serri, ma che abbi un cavo
di legno che la serri, ma che abbi un cavo in mezzo, a
le bandiere per far quell'impresa, che i suoi capitani glielo consegneranno [il
da un baule e innastava piccoli stendardi che servono alla « preghiera automatica » nel
l'insegna], donde fu ordinato che ella stesse inastata. ramusio, iii-123:
fiume. inattaccàbile, agg. che non è possibile o è arduo attaccare
facile il venirne a fine prima, che il nuovo giorno riconducesse loro quel soccorso
dall'industria umana. -per estens. che non si lascia corrodere, consumare (
materia). 2. figur. che non offre alcuna possibilità di essere criticato
a fare il vostro dovere in manièra che la vostra amministrazione sia inattaccabile, e
persona). -in par tic.: che non cede alla seduzione (una donna
). rajberti, 2-27: quelli che in buona fede si credono persone serie
persone serie e inattaccabili, mi pare che si chiamino sciocchi. levi, 6-16
essere inataccabile,... sarà difficile che la sua grazia velata possa a lungo
della legge. 4. che non può essere sottoposto a limitazioni,
inatto. inattendìbile, agg. che non merita di essere creduto o preso
essere creduto o preso in considerazione; che non è degno di fede (una
questione di tempo e sopratutto per quel che saprete pur troppo. = comp
ella m'aveva dato appuntamento così inattesamente che mi parea reale soltanto il tempo innanzi
mi parea reale soltanto il tempo innanzi che si ricolle gava, ora
5-114: sopraggiunse intanto una notizia inattesa che sconvolse in diverso modo marta e l'alvignani
6-192: l'impressione di dolce intenerimento che n'ebbi, unita a quella inattesissima
poeticissima del paese, mi fece riflettere che con gran gioia sarei tornato a rivedere
america. moravia, xii-261: sapere che ogni volta che mi avesse visitato, lei
, xii-261: sapere che ogni volta che mi avesse visitato, lei avrebbe ricevuto
. inattingìbile, agg. letter. che non si può raggiungere; inaccessibile,
ii-9-43: giova non smarrire la coscienza che il progresso non è punto una vanificazione delle
non è punto una vanificazione delle opere che l'uomo compie, né un'affannosa corsa
gentile, 3-141: [l'] immediato che è nel fondo dell'esser nostro,
. inattinto, agg. letter. che non è stato raggiunto o svelato.
altro inattinto polo / del voler mio, che in te si fa perfetto. bocchelli
della nostalgia di un desiderio indistinto, che però si dice nostalgia e desiderio.
colpito nella sua dignità, non meno che nella rinfacciata inattitudine alla riconoscenza.
. di inattivare), agg. che rende inattivo. inattivare, tr
, sf. condizione o stato di ciò che è inattivo; mancanza di attività;
dalla inattività di quella più vera potenza che sopprime tutti i concetti de'quali non
iv-47: sento però con mio dispiacere che la strada sia molto impedita dai soliti
sia molto impedita dai soliti galantuomini, che nel silenzio ed inattività della forza pubblica
causa di estinzione del processo civile, che si ha quando le parti non compiono
porteremo i nostri desideri a quella libertà, che migliora la nostra natura. filangieri,
inattivo. foscolo, v-383: parmi che nel sommo della barbarie o della civiltà
, imperturbabili, intelligentissimi di una intelligenza che non sembra viva, tanto è inattiva
perfin supposto, è forse la cosa che più mi dà noia. -che
, ecc.). 2. che non agisce, che non s'impegna in
. 2. che non agisce, che non s'impegna in un'attività;
parlate di distinzioni tra classe e classe che mi sono impossibili. non conosco che
classe che mi sono impossibili. non conosco che italiani attivi o inattivi. periodici popolari
pure inattivi ed accidiosi come gli altri che non sollecitarono il medesimo irascibile con lo
, iii-187: la paura di quel che ci possa essere al di là del muro
). leopardi, i-152: credete che un giovane si possa contentare di una
immutabile? 3. commerc. che non dà rendita, che non è
. commerc. che non dà rendita, che non è fruttifero (un capitale)
è cosa a vero dir vergognosa, che tanti comodi e ricchi possessori debbano seguitare a
fatti. 4. chim. che ha perduto o che è privo di
4. chim. che ha perduto o che è privo di determinate proprietà, in
5. geogr. vulcano inattivo: che non è in fase di eruzione.
. inatto, agg. letter. che non ha attitudine o disposizione a
sai, figliuola, chi son quelli che si rendono inatti a ricevere la infusione
questo mio rozzo modo e inatto quello che io vorrei, ché voi con quelle
vostre mirabili virtudi molto meglio direte quello che io vorrei dire. delfico, ii-95:
. inattribuìbile, agg. letter. che non è possibile attribuire a qualcuno.
inattribuito, agg. letter. che non è stato possibile attribuire a
). inattuàbile, agg. che non si può attuare, mettere in
può attuare, mettere in pratica; che è di impossibile esecuzione; irrealizzabile.
, iii-27-34: il ribrezzo per la rivoluzione che si sentì allora... era
inattuabilità, sf. condizione di ciò che è inattuabile; impossibilità di essere attuato
dolore salì a vibrazioni così squillanti, che io, pur serbandomi sufficientemente lucido da
la inattuabilità di simili sogni, sognai che l'otturazione esplodeva come un piccolo vulcano
inattuabile. inattuale, agg. che manca di attualità; che non
, agg. che manca di attualità; che non è adeguato o conforme o
la politica. 2. filos. che non è in atto, che non è
filos. che non è in atto, che non è pienamente reale (nella filosofìa
bellezza. inattuato, agg. che non è stato attuato, messo in
inattuato, non sanno parlare d'altro che di quello, e ne lamentano dappertutto l'
luzi, i-109: tra i venti che lingueggiano più triste / intenderai quel grido
triste / intenderai quel grido soffocato / che incrina il nostro cuore se desiste / la
. inattudbile, agg. raro. che non si può attutire, attenuare,
magalotti, 23-32: tanto gli uni che gli altri han per motivi d'odiarlo
. inaudìbile, agg. letter. che non può essere percepito dall'udito.
invisibile e l'inaudibile; quello cioè che non è atto a esser gustato; quello
non è atto a esser gustato; quello che ha poco sapore; e quello che
che ha poco sapore; e quello che n'ha troppo o cattivo. beltramelli,
ossa né corteccia. 2. che non merita o non deve essere ascoltato.
galileo, 3-3-501: è ornai tempo che ci burliamo di loro, e che
che ci burliamo di loro, e che essi restino invisibili ed inaudibili insieme.
inaudito. inaudito, agg. che non si è mai udito prima;
dar per ga- stigo ad un artefice che non si eserciti ne l'arte sua,
4-249: né pazienti avrian sofferto / che suoni e voci inaudite indarno / gli
... era cosa piuttosto inaudita che rara. d'annunzio, ii-162:
. pavese, 8-163: un'esperienza che vi pareva trita... la rivedrete
. e. cecchi, 8-137: che miniera questi antichi..., continuamente
strana e non degna di memoria quello che seguita, perocché fu inaudito caso,
435: inaudita prerogativa e sopranaturale privilegio che la vergine sia madre e che la
privilegio che la vergine sia madre e che la femina sia madre di dio.
di notte generò sì gran vento, che fu cosa stupente, inaudita. epicuro,
/ ch'altro non m'è concesso / che fuggire e seguir sempre me stesso!
.. arrivarono a tal ardimento, che volsero protervamente sostentare... che
, che volsero protervamente sostentare... che gl'indiani erano animali irragionevoli, incapaci
così lo aveva percosso l'inaudito tradimento che non gli pareva sentirsi più uomo.
cose inaudite. 3. ant. che non trova udienza, inascoltato. sanudo
sanudo, lvi-789: è dura cossa che si debbi condannar alcun inaudito. machiavelli
. inaugumentàbile, agg. ant. che non è suscettibile di aumento, di
il vero circolar movimento non s'appartiene che al quinto corpo, cioè al cielo stesso
.). inaugurale, agg. che si riferisce, che è proprio d'
inaugurale, agg. che si riferisce, che è proprio d'inaugurazione; che è
, che è proprio d'inaugurazione; che è destinato a un'inaugurazione.
vii-148: quel principio, o giovini, che governò tutti i ragionamenti sì dell'orazione
... ci guiderà alla meta che noi cerchiamo. carducci, iii28- 321
. carducci, iii28- 321: bisogna che v. s. mi conosca ben poco
sia come fine: è questo il problema che s'agita attualmente in europa.
. pascoli, i-307: alla bandiera che oggi s'inaugura, spetta la corona
col prendere quel passo esagerato e falciante che nelle istantanee hanno i reali quando inaugurano
non portavano allora la camicia rossa, che doveva venire inaugurata dodici anni dopo dai
. capponi, 6-123: la francia, che in sé avea raccolto gli estremi aneliti
... fu inaugurata la persecuzione che ha nome da diocleziano. mazzini,
, falsamente creduta stercoracea, cominciasse dopo che la sede della chiesa fu trasferita in
che l'inaugurare ad essi fortuna, poich'essendo
: quella striscia / nova di sangue, che bruttò la terra, j..
. mazzini, 38-133: gli uomini che deducono dagli eventi di francia presagi alla
dagli eventi di francia presagi alla repubblica che noi vorremmo inaugurata in italia, dovrebbero
veramente in pensiero di fare una proposizione che avesse una portata politica. inaugurato2,
. inaugurato2, agg. letter. che è di cattivo augurio, infausto.
sm. (femm. -trice). che inaugura. - al figur.:
inaugura. - al figur.: che dà inizio, che instaura.
al figur.: che dà inizio, che instaura. carducci, iii-5-58:
, 20-259: mi do ad intendere, che siccome questa era una spezie d'inaugurazione
intenzione primaria fosse di farla a quelli che nascevano col diritto di potervi succedere.
esempio del mio costume, non meno che per l'innaugurazione del mio cognome,
ferisce e incide eburneo intaglio, / che in qualche parte ancora imperla e inaura.
canteo, 233: quell'aragonio sol, che d'occidente / saetta con soi rai
10-14: apollo inaura / le rose che l'aurora ha colorite. campanella,
i-138: e bello il sol nascente allor che inaura / questo ameno giardin co'raggi
di tepid'aura; / aura amorosa che in mio cuor s'è desta /
ii-276: della speme / egli è che abbella e la sembianza inaura.
. ariosto, 46-5: ecco genevra che la malatesta / casa col suo valor
suo valor sì ingemma e inaura, / che mai palagi imperiali o regi / non
. rota, 1-1-296: ecco colei che le mie rime innaura, / fera,
purpuree penne, / e la fronte, che al sol s'inostra e inaura.
armato di cangiante usbergo acceso, / che al vario sol par che s'innostri e
acceso, / che al vario sol par che s'innostri e inauri. e
a l'appuntata vetta / la torre che ne chiama a la chiesetta, / ahi
dalla finestra la camera s'inaura del giorno che declina. 6. figur. trarre
frontoni..., fu sempre considerato che avesse la sua originaria caratterizzazione nella poesia
allora sarà più laudato il povero abitacolo, che non sarà 11 palazzo inaureato. brusantini
, 23: no pole essere che finga de oro la porta, ma chiù
iacopone, 83-31: o libro signato, che dentro èi enaurato / e tutto fiorito
erasmo da valvasone, 2-i-25: o che veder per la magion celeste / ir
/ con sì lucente chiarità innaurato, / che la sua céra par d'angel provato
superi, inauspicatìssimo). letter. che non è auspicato, desiderato; iniziato
partì con lor su nave inauspicata / che la vulgar paura a lutto ornata /
nera. 2. ant. che è di cattivo augurio. landino [
la cornacchia] è inauspicatissima nel tempo che ha e figliuoli, cioè dopo el solstizio
= voce dotta, lat. inauspicdtus * che è senza auspici ', comp.
inaustriato, agg. letter. che ha soggiornato a lungo in austria.
mondo era tuttavia lì, a testimoniare che, anche se inautenticamente, era stato davvero
e ben preciso, era cioè l'inautenticità che è propria di ogni parodia la quale
di ogni parodia la quale, per coloro che ne sono gli attori, non sia
(plur. m. -ci). che è privo di autenticità, di spontaneità
montale, 4-165: persuasa... che tutto sia inautentico nell'uomo, non
nell'uomo, non solo i discorsi che affiorano alla superficie ma anche il mondo
, costituzionale, come se gli avvenimenti che avevo cercato di raccontare fossero stati già
(e si contrappone all'esistenza autentica che si realizza nella scelta tacita dell'angoscia
. inautorévole, agg. letter. che è privo di autorità, d'importanza
inautorizzàbile, agg. raro. che non può essere autorizzato. pavese
sono poderoso / di 'navanzar, poi che vi piace, amore. guido delle colonne
saladino, v-239-5: omo vivente non credo che sia, / né gio'né segnoria
ch'amo l'alta fiore aulente / che m'inavanza di gio'tuttavia. chiaro
guido delle colonne, 405: quella che pregio e belleze inavanza / e fami star
e s'inavanza / ed io piglio quel che più mi pare. mastro rinucino,
amore à simiglianza / di lucie che risplende e dà lumera; / così
averne abbastanza. anonimo, i-506: che di voi mi 'navanza / né dico né
rimirando i duo celesti amanti, / che staccar non potean petto da petto,
vie più d'invidia assai tra'circostanti / che di riso in quel punto ebber suggetto
confessar bastardo, movendo a riso quei che udirono. dovila, 396: finalmente l'
della propria natura, e lo sprezzo che sempre fece d'ogni altro, lo
, xvi-414: sono certo... che voi mi perdonerete le colpe che forse
. che voi mi perdonerete le colpe che forse inavvedutamente ho commesse. d'annunzio
guazzo, 1-69: quando io credeva che con questo ragionamento vi foste molto discolpato
ragionamento vi foste molto discolpato da quello che dee oggi cader fra noi, ecco
dee oggi cader fra noi, ecco che inavvedutamente mi ci avete tirato dentro.
innavveduto), agg. letter. che è poco avveduto; che manca di avvedutezza
letter. che è poco avveduto; che manca di avvedutezza, di accortezza,
tanto recondita, né io così inavveduto che si debba credere che non mi sia
né io così inavveduto che si debba credere che non mi sia sovvenuta. tassoni,
quai prenderebbe un'alma inavveduta, / che di fortuna col mutar si muta.
timon teme di solcante barca, / che squarci furiosa e inavveduta / quel carcere sottil
. 2. per estens. che deriva da scarsa ponderazione, da sconsideratezza
ormai tanto dal punto principale della risposta che alcuno potrà incolparmi o d'inavveduta loquacità
penna inavveduto un segno. 3. che è stato compiuto involontariamente. bracciolini,
finsi l'inaveduto con tanta accortezza che la viddi impacciata e disperata. =
d'un amico intrinseco e carissimo, che inawertentemente, o per un accesso di
ricevetti due tue lettere,... che mi spedisti inawertentemente troppo tardi.
3-6 (ii-291): assai sovente avverrà che un uomo discorrerà con varii argomenti sopra
i ripari furono fatti tanto inav- vertentemente che, rimanendo esposti alle offese degl'inimici,
di cesare, 200: dio! prima che io morisse, a tale che li
prima che io morisse, a tale che li altri scampassero; ch'io sarò certo
li altri scampassero; ch'io sarò certo che oggi sarò senza la grazia di tutti
. inaweràbile, agg. letter. che non può avverarsi, irrealizzabile.
le mie parole... eran quelle che da lungo tempo si sentiva ronzare alle
inavverato, agg. letter. che non si è avverato, inattuato,
inamorata del più crudele e inavertente uomo che viva. sanudo, viii-57: li accidenti
superiori in segno de cancro, ben che da molti astrologi inadvertenti siano stati iudicati
veneto, « tamen » dico, che serano im preiudizio, damno et iactura
è suta fatta querela e datoti gravezza che nel menare teco pe'luoghi nostri cotesto
a quello strepito furiosi due gatti, che v'erano, e saltando per fuggire e
. a dimari, 4-86: i padri che inawertentemente trascurano la buona educazione de'figliuoli
a una quantità di candele di sego che innavertentemente lasciate v'avevano i giovani con
io vi mando quella'parte di mino che per inadvertenza l'avevo portato meco: voi
. galileo, 3-1-106: la sua, che io stimava inavvertenza, diventa bugia,
misero pulcin presso alla chioccia, / che di sua inavvertenza poi si duole.
un medicaccio ignorante, il quale disse che questa povera figliuola re sterebbe
gloria a disapprovare e ritrattare gli errori che la passione e l'inavvertenza fece commettergli.
si usano grandi inavertenze e più pericolose che in arte altra alcuna che s'esserciti
più pericolose che in arte altra alcuna che s'esserciti. muzio, 1-28: sarebbono
delli omini prendere una ferma resoluzione, che tamicizia sia corrotta da una inavvertenza da
corrotta da una inavvertenza da atto così che inawertenze renderono inutili le sue
, iii-17: conviene emendare la inawertenza che ha fatto porre 4 lusingato 'per
inawertìbile, agg. che non si può avvertire 0 percepire,
si può avvertire 0 percepire, o che si avverte o percepisce appena; impercettibile
si lagnava... il re che fossero state inavertite le sue ammonizioni e
inawézzo, agg. letter. che non è avvezzo a qualcosa; inesperto
cantù, 2-516: era troppo evidente che giovani inavvezzi non potrebbero star a fronte
sei l'amore in misura compiuta / che risfolgora ai nostri occhi scarsi, /
, non pienezza / di quel te che sarebbe scomùnica / di noi, plùrima folla
: inavvezza a comandare, è sempre lei che sfac cenda.
). inavvicinàbile, agg. che è impossibile o dif ficile
beltramelli, iii-961: ebbene vi dico chiaramente che siete pazzo, pazzo, pazzo!
pose forse inavvertitamente la mano al coltello che però non si cavò di tasca.
tasca. de roberto, 4-135: ecco che quel giorno, avvicinatasi inavvertitamente allo specchio
come avvengono certi passaggi, inavvertitamente: che giorno fu che smisi di vestirti io,
passaggi, inavvertitamente: che giorno fu che smisi di vestirti io, di farti
cortegiano] inavvertito in dir talor parole che offendano in loco di voler compiacere.
parteciparla ad altri. 2. che sfugge ai sensi, non percepito.
di tasca intatto ancora / candissimo lin che sul bel grembo / di lei scenda
, sarà sensibilmente tocco da quelle discordanze che restano inavvertite alle orecchie volgari. marotta
, della pioggia. 3. che sfugge o è sfuggito all'attenzione, all'
e distintivo del genio altro non è che la veduta di molte e grandi verità
: come avviene delle istituzioni forti, che si estinguono quasi inavvertite, quando il
estinguono quasi inavvertite, quando il corpo che le sostenta già è divenuto cadavere.
, 2-75: ora / è linfa che disegna le tue mani, / ti batte
un'assurda novità /... quella che tocca al contadino / che inavvertito taglia
. quella che tocca al contadino / che inavvertito taglia la sorgente / nascosta.
inavvicinabile dio greco. 2. che è alla portata di pochi (un bene
magalotti, 20-168: l'inazione parendomi che in questo caso, per convincere,
, per convincere, abbia un non so che di più attivo dell'azione medesima.
alle miserie umane è dalla filosofia, che gli predica il ritiro e la insensibilità
naturalmente debole ed inclinato piuttosto all'inazione che all'azione, segue volentieri la via
all'azione, segue volentieri la via che gli è stata segnata da altri.
, 14-221: è accaduto nel ventennio quello che accade nei tempi di inazione, quando
su emozioni, pensieri... che gli sono occorsi nel passato.
soave, /... / che la terra ubertosa, il mare e l'
, magni spiriti, nel cielo / che inazzurra del diafano suo velo / san
, forse a causa della caligine estiva che l'inazzurrava. — intr.
cantù, 1-174: il limpido aere che s'innazzurra sulle ubertose colline della brianza
razzi illuminanti rischiaravano la vetta del veliki che, nella minima pausa, poi s'
. menzini, 5-262: ei, che vien donde il caviale e donde /
, / perch'io ti servo, che tenermi fuori. pasqualigo, 1-65:
mille con essa è una crudeltà, che può incacarne quella di nerone.
esercita di fare un paro di scene che n'incaca il mese di febbraro.
sobrietà, voi siete un signore, che ne incacate buonarroti. p. f.
incaccabaldolar sì bene per l'anno, che aveva a essere che è quel che è
per l'anno, che aveva a essere che è quel che è ora, che
, che aveva a essere che è quel che è ora, che non ebbi a
che è quel che è ora, che non ebbi a sapere io spicciarmi dalle sue
pulga riuscirebbe a convincerti... che tu non hai capito, eccetera eccetera.
greci si difendevano malvagiamente per lo sagittario che loro uccideva, siccome io v'ho
inseguendo e incacciando tanta paura fecero, che quelli che entrati erano, alzato il
incacciando tanta paura fecero, che quelli che entrati erano, alzato il ponte della
venti quattro degli loro fuori lasciarono, che presi fur da'nostri.
filo sofìa incaccia li uomini che si indirizzino a considerare lo modo
, ii-458: molto c'incaccia che questo si vuole fare presto.
. guidiccioni, 2-1-249: farò che questi domini ne le mandino [
le rimetterò parecchi caciotti de'primi che mi capitano. a. f. doni
alle canne della gola in guisa che egli mancò che io non affogassi. grazzini
gola in guisa che egli mancò che io non affogassi. grazzini, 612:
. neri, 9-50: il pastume, che tanto gli piacea, / bello
tutte nate nel fondo de'paduli, che sono moltissime, se ne muoiono tutte
d. bartoli, 9-25-2-11: uomini che oramai, per l'età presso a
aver proscritto questa critica di paralleli, che incadaverisce l'arte. periodici popolari,
... promuovere lo studio dei mali che incadaveriscono e commuovono il paese, perché
e già puzzava. 2. che ha un aspetto cadaverico. nievo,
gamba... così irresistibilmente voluttuosa, che avrebbe fatto battere un cuore ben più
per avere negletto gli avvisi e avvertimenti che gli mandava. 2. cagionare
3-27: ciascuno occhio àe vm lacerti che 'l movono; e, quando si magagnano
timoteo, discepolo di santo paolo, che non bevé vino, ed essendo incagioni to
paolo in una sua pistola gli comandò che dovesse bere del vino. =
l'incagliamento de'suddetti getti, ordinò che si sborsassero mille cinquecento ducati. stuparich
. valevolissimi a curar quelle febbri maligne che riconoscono per loro cagione il lentore ed
presso terra. il capitan giovanni pensò che fosse in qualche secco in- gagliata.
: qui la barca s'incagliò più che mai, e fu necessario far scendere quasi
muovere, e propriamente dicesi delle navi che danno in secca. d'annunzio,
non rimirare nelle loro navigazioni altro polo che l'interesse, se non urtano nello
pernice, come starna o quaglia, / che il cane a un tratto ferma al
impaccio opposto / d'un legno galleggiante che incagliò, / il corso ei [il
redi, 16-ix-218: è ben facile che il liquido mucilaginoso, reso sempre più
, 3-1-179: di già mi pare che si sia superato un gran punto,
metalli la capitale dasse in cambio le materie che la rappresentano, incagliasi vieppiù la circolazione
tanta bravura nel maneggio de'colori (in che la più parte degli studiosi giovani suole
giovani suole incagliare...), che diede principio a condurre da per se
incapace di proseguire, di concludere ciò che si è iniziato. baldini, 9-264
. -e s'incagliò spaurito del concetto che non gli era avvenuto di schivare.
: hegel era incagliato nel grande errore che, avendo dato ravviamento alla filosofia dinamica
navigli, gl'incagliamo in terra il più che potemmo. 8. paralizzare,
, iii-40: intorno ad altro non meditava che d'intavolare nuove proposizioni,..
ora a proporre il modo economico e facile che tener si dovrà per cominciare l'opera
., toccata in essi la capitana che pescava più degli altri, vi rimase
altri, vi rimase incagliata di sorte che poco mancò che non si perdesse.
vi rimase incagliata di sorte che poco mancò che non si perdesse. ferd. martini
giovio, ii-102: prego ben quella che si degni mirare se gli mette meglio
il mandarmi a bologna, con arrischio che 'l mio braghiere non mi vaglia, e
'l mio braghiere non mi vaglia, e che la ladra podagra mi sopragionga al solito
incalzato. vasco, 594: quegli che si troverà incagliato dai debiti, non
..., si giudicava, che in lui potesse più il desiderio di rimescolare
di rimescolare le cose... che d'acquetarle. paoletti, 1-1-112: sono
dissoluta... altro non è che una incagliatura più vilupposa, tanto più
spallanzani, iii-385: io non temo punto che queste casse si sieno smarrite..
. 3. figur. ostacolo che impedisce il regolare svolgimento del commercio o
far punto. il notabile si è che se ne sciolgono liquidando. pareto,
. manzoni, v-2-659: so bene che, se nella convalescenza dell'una o
ha cagionato l'incaglio dei molti pagamenti che gli scadevano. = deverb.
targioni tozzetti, 2-170: è lecito supporre che la di lui asfissia..
versalmente per tutta questa alemagna, che non se inca- gnino..
alle mogli incagnate co'mariti, / che rimarranno vedove indovino. -raro.
, 6-xiii-33: donava sì asprissimi colpi, che i più incagnati a resistere si misero
. 2. per estens. che rivela corruccio. de roberto, 377
erano talmente fra loro incagni ti, che si dicevano ogni villania. pavese,
pavese, 5-119: l'emilia diceva che in quella casa la meno incagnita era
santina. -figur. ant. che non dà tregua, violento (la
torti. oddi, 2-120: e che io avessi dormito, né riposato, se
mattina con questa incagnita e allupata fame che m'era entrata in corpo?
: 'incaiare l'aia'. è il preparar che si fa dell'aia alla battitura della
turare le crepe del suolo e impedire che vi cadano dentro le granella. o
, o da cagliare, rapprendere la terra che tenga. = etimo incerto.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla popolazione americana precolombiana degli
formati verisimili da incalappiare una golpe non che un pecorone, son tutte cose da incoronare
passeroni, iv-161: saprassi ancora / che augel giovine talora / facilmente s'incalappia
76: s'era attraversato in capo che teresa mirasse a divenire sposa d'un
corpo, e trassene quel poco di fiato che v'era.
fan tante carezze a prima giunta, / che noi altri di qua, credendo averle
proverbialmente incalappiare e dar nel calappio, che è dar negli agguati, negl'inganni
agguati, negl'inganni e ne'lacci che ci son tesi: lo stesso che
lacci che ci son tesi: lo stesso che dar nella ragna. nomi, 2-85
nel suo trattato dell'amore umano, che molto meglio può discorrere d'amore chi
tanto sia incalcata alla parte di sotto che mezzanamente si congiunga allo stipite per istrettura
., quando abbin sopra tanta terra che sia un brucalo. destramente...
se incalcare la vorrai di soperchio, quello che vi metterai, o non ti sarà
gli stomachi, il ventre solo, che bolle di vino, schiuma in lussuria.
incaica / l'un l'altro sì che in dietro ruggier fassi. c. bartoli
10-94: né pon l'ira frenar, che audace incaica / le meste truppe l'
pulci, 25-214: ma vogliàn noi che rinaldo cavalchi, / e non si
una stella / di molte vie, che l'una l'altra incaica, / né
giunte corte e diritte e non lunghe che s'incalchino e pieghino a terra, facili
incalcato2, agg. letter. che non è stato calcato; immacolato,
: altri... pigliano quel vino che esce dall'incalcatura de'grappoli soprammessi
dopp'il viaggio vadinsi fomentando co 'l vino che sia caldo. = deriv
vii-185: lo stucco e l'incalcinamento, che si soprappone alle facciate, attrae
doverresti fare incalcinare e guastare quelle figure che avete nelle case vostre, che sono
quelle figure che avete nelle case vostre, che sono dipinte disonestamente. soderini, ii-5
fanno tutte le mura di terra, che si possono... incalcinare. redi
. redi, 16-vi-103: per paura che hanno che noi non resuscitiamo, incalcinano
, 16-vi-103: per paura che hanno che noi non resuscitiamo, incalcinano subito ben
virgilio di raschiare il soffitto di legno che aveva in parte incalcinato. 2
: il proprietario... troverà molto che fare... circa le preparazioni
: quando si voglia incalcinare il grano che deve serbarsi all'autunno,..
; e cuoce fare in vano / più che non fare. incalciniamo, o moglie
. imbellettare. piccolomini, xlv-22: che potiam veder peggio che una giovine che
piccolomini, xlv-22: che potiam veder peggio che una giovine che si abbia incalcinato e
che potiam veder peggio che una giovine che si abbia incalcinato e coperto il viso
coperto il viso di sì grossa mascara che a pena è conosciuta per chi la
male incalcinate le commessure del muro, che ogni poco d'occhio che si dava ai
del muro, che ogni poco d'occhio che si dava ai fessi, si potea
ai fessi, si potea vedere ciò che si operava dentro gli alberghetti di ciascuna
pezzo, e si calca sul muro che sia incalcinato di fresco e pulito eccellentemente.
, 3-4-524: non si potrà dire ancora che una pietra aderisca o sia attaccata al
ossi degli articoli erano incalcinati e poco meno che spogliati di carne. incalcinatura,
... quella seconda incalcinatura rubida che si dà alle muraglie, alla quale s'
si combatte, come una pianta simile che produce un effetto quasi uguale sul grano
tentare l'incalcinazione delle ultime acque, che si danno alle risaie.
è contenuto metallo fuso, in modo che questo riempia completamente la matrice in cui
chiamano i gettatori di caratteri eerto movimento che essi fanno colla sinistra mano che regge
movimento che essi fanno colla sinistra mano che regge la forma, per imprimere alla medesima
l'incaico fatto con le mie mani che non sbagliano e non tremano.
incalcare. incalcolàbile, agg. che non si può o è molto difficile
la quantità e il valore delle gemme che da tanti secoli vanno a seppellirsi nel
leopardi, iii-1070: appena mi par credibile che la nostra riunione sia per aver luogo
arte esorbita dalla misura, per bisogno che ne abbia: conta invece sull'incalcolabile,
6 a 11 prossimamente con un errore che non oltrepassa tre millesime parti, errore
s. v.]: 'incalcolabile', che per la sua piccolezza non può essere
, incalcolabilmente più fioco del barlume bluastro che pende senza spandersi dal soffitto dei treni
: calata una corda, si vide che era incalcolabilmente profondo. = comp
. incalcolato, agg. letter. che non è stato premeditato.
figli non son nati a pena, / che tare secondo criteri propri della cultura inglese
caccia l'aveva incallito di maniera alle fatiche che volen = denom. da
incalescènte, agg. medie. ant. che è accompatesti, 1-86: la dappocaggine
[tommaseo]: le incalescenze febbrili che non di rado si osservano in tali
zerto poco vale, / ma quelo che si antivede non incale. cieco, 30-41
tanto del tuo onor m'incale, / che '1 mi convien lasciar l'orgoglio
tenebrosa valle, / misero è quel che pone in te speranza, / e del
l'amor proprio in quel petto, che voleasi un miracolo soprannaturale a gua- rirnelo
delli animali col lungo corso dell'omore che li nutrica s'incalliscano e al fine
nell'andare a piè scalzi. ciò che altresì fanno i padri, e con.
... poca pena, fuor che de'primi mesi mentre loro incallisce la pianta
.. si gonfiava a quel modo che la vescica s'alza nel palmo d'una
soglio / ammonir la pigrizia giovenile, / che 'ncallisce nell'ozio incatenata. oliva
pass, di incallire), agg. che ha fatto il callo, diventato
. imbriani, 4-285: ciò, che bit. viava appunto rappresentarmi, era codesta
il naso con quei vostri calabroni, che se tornate in qua snasato, vi
: abbenché 11 canello di piombo, che per più mesi portai nello stomaco,
portai nello stomaco, incallendo la carne che toccava, l'avesse ridotta in fistola
. forteguerri, 19-71: per molto che ognun di loro scavi / in quel carname
della polve di rustica fatica, / pria che tu spregi, lascia ch'io ti
, grossolano, colle mani incallite, che vi lascierebbe morire di fame. borgese,
solo il gambo è grato, / che, incallito dal tempo e fatto grosso,
tu se'tanto incallita nel dir male, che ne manco i vermi ti possono rosicare
misto d'ossequio e di paura, che moveva spesso le risa deltincallito politicone.
muratori, 6-372: di lunga mano più che gl'incalliti nella pratica della medicina,
baldini, i-363: ci vuol altro che una mezz'ora di buone parole per
hai tu ora una fronte così incallita che nulla a tali rimproveri pare a te
, più bestemmie fra le parole, che parole fra le bestemmie. 5.
incalmare2), agg. ant. che calma, placante. f.
salexe. cammelli, 47: nel tempo che il cervel regna in verdura / e
. questo albero con le pale, che non abbino produtto il frutto, farà sempre
: 'calmella'chiamano gli agricoltori quel ramicello che si adopra per innestare 'a sfesa
'. 'marza 'è lo stesso che 'calmella '. trinci, 1-281
sarebbe... un dono esterno che si potrebbe innestare nell'animo come il
: come comporti ahimè crudel natura / che una colomba sia congiunta a un corbo /
sia congiunta a un corbo / e che se incalmi su l'oliva un sorbo /
su l'oliva un sorbo / ben mostri che de nui hai poca cura. d
ramo in un s'incalma, / che bellezza e pietà sien giunte insieme.
12-ii-130: singolarissimo poi è il vedere che costoro [gli eclettici], mentre
a tronco principale, incalmano i rami che vanno spiccando dalle altre dottrine.
campana, ii-3-2-46: l'umidità cagionò che le scale, le quali s'incalmavano
stringere insieme. marino, x-241: che sarà poi, che sì gentil virgulto /
marino, x-241: che sarà poi, che sì gentil virgulto / perché frutti produca
invalso il mal disordine... che la faccia della monarchia dimostrava prossima mutazione
vii-960: essi plenipotenziari francesi v'incalmerebbono che la ritenzione... di brisac non
fazio, i-22-12: qui castità, che santifica l'alma, / qui caritade
, / egli è venuto il tempo che tu sali, / dove la gloria per
. cieco, 29-74: certo son che quella pover'alma / non cessa di
dinanzi a dio / vendetta per l'error che in te s'incalma, / vedendosi
con dui cori e un'alma, / che ogni gentil amor così se incalma.
lomazzi, 173: chi fia quel che la mia mente allumi / e sofferenza
incalmati. brignole sale, 6-264: quella che gliel comanda è legge di natura,
gioberti, iii-109: nello stesso modo che gl'incalmi teutonici non prevalgono al vecchio
midollo di questo è assai meno cimrico che gaelico. = deverb. da
fortuna tesser nato in gran patria come quella che co'simolacri della virtù può destare ad
l'impresa. salvini, 39-iii-88: credo che per incalorire la pugna e per non
questo tanto più s'incaloriva, quanto che sapeva negoziarsi da gli olandesi strettamente con
: fate dunque d'aver a mente che costoro in apparenza s'incaloriscono per il
un gran dire però,... che tutti lo dovessero costringere ad affannarsi,
pass, di incalorire), agg. che ha assorbito calore, riscaldato; arroventato
alzò le spalle tutta incalorita e rispose che non c'era nessuno. incalottato
incretinisco. pirandello, 9-522: prima che muta e spoglia / a dormir sonni tristi
vegetazione. sannazaro, iv-125: ecco che i monti già si incalvano; /
corre, non l'affrettar più, che se... la fuga si fa
pres. di incalzare), agg. che incalza, che insegue; inseguitore.
), agg. che incalza, che insegue; inseguitore. - anche sostant.
-che spinge impetuosamente da ogni lato; che preme, che calca. manzoni,
da ogni lato; che preme, che calca. manzoni, pr. sp
, targhe,... mi pare che abbia una rispondenza nella narrazione di giovanni
. 2. figur. che incita, sprona; stimolante; insistente.
incalzante, e porta seco una persuasione che aiutata dalla nostra mollezza e dall'intima
men rari e più assai incalzanti, che questi. 3. imminente
, qualcosa di agile e di vigile, che le dà l'aspetto d'una persecutrice
. quarantotti gambini, 10-285: sembrava che negli ultimi incalzanti cinquantanni non fosse stato
soluzione immediata o una pronta decisione, che non consente indugi; urgente, pressante
, nella fretta incalzante di saziarle, che pasto potete estrarre da voi ogni giorno?
più incalzante il bisogno di un'anima pura che vede ed ascolta, che sa fino
anima pura che vede ed ascolta, che sa fino nelle più riposte fibre.
nelle più riposte fibre. 4. che si sussegue rapidamente, con ritmo fìtto
fìtto e frequente o con corso inarrestabile; che si verifica ripetutamente o a brevi intervalli
643: stagioni morte / così incalzanti che per seminare / [l'uomo] deve
. -che non conosce sosta, che tende a infittirsi (un ritmo,
moretti, ii-3®4: voce fievole ma che prende un tono vibrato, non più il
incalzante, e fu preso da tale ansietà che non vide più nulla. monelli,
: gli spiriti abbandonarono don diego, che giacque sotto la febbre incalzante.
dalla sua voce incalzante, io credo che dissi, non so se con un grido
lassate a mei tutta questa gente, che ssì vi vano ora incalciando. fatti di
m. villani, 1-48: quelli che poterono fuggire ne fuggirono, e non
, faceva maravi gliare ettorre che stava a vedere. bembo, 5-35:
da sé, fu forza a flavio / che si fuggisse. tasso, 7-38:
non s'ardirono a seguitarle i ladroni che le incalciavano. giuseppe di santa maria,
fortemente da uduppo, avirà e altri che, pentito, volse subito ritornare da me
aperta insegue e incalza / la villanella che fuggendo stride. cesarotti, 1-viii-48
mutata la condizione della battaglia, quegli che incalzavano cominciarono a fuggire. c.
incalzare, non lasciarono a far cosa che potesse in prudenti capitani e soldati prò
ojetti, i-810: il rombo degli eserciti che fuggono disfatti, il rombo degli eserciti
fuggono disfatti, il rombo degli eserciti che compatti incalzano. -rifl. recipr.
, / néd a ciascun disdire, / che non trovassi più di te possente,
-a la sua morte, / che prese adamo ed ispezzò le porte,
: strisciando le suole in una riverenza che incalzava, chiuse la porta. -figur
25: quando quelli di serragoza viddero che anibai gl'incalciava sì duramente per loro
a'senatori di roma il più tosto che poterò. 2. spingere impetuosamente
tergo l'italia una terribile potenza, che l'incalciava, formidabile a tutta l'
pirandello, 5-514: non potevano far altro che divincolarsi rabbiosamente, presi com'erano,
p. ridolfo, lungo la terra che chiamano del natale, paurosissima a'marinai
marinai per le subite e pericolose tempeste che travaglian quel mare, fu percossa e
lo seguiva, e questi all'altro che 1'incalzava, e così di mano in
la fatica, / sopra un'onda che s'adagia s'accavalla un'altra onda
core e con dolce disire / lui che pecca 'nver'me. pagliaresi, 170:
. pagliaresi, 170: o vite che dai vite a tutti quanti e'tralci,
fortuna? caro, 12-ii-316: dubito che non gli sia accaduto qualche sinistro, o
non gli sia accaduto qualche sinistro, o che le faccende non rincalzino troppo. f
fr. morelli, 233: io suppongo che niuno di voi sia talmente soddisfatto della
voi sia talmente soddisfatto della sua religione che non venga mai molestato dai dubbi e dalle
parini, 526: invido veglio, che di verde e forte / vecchiezza carco e
gran falce armato, / tempo, che sul creato / stendi l'ale tacenti
avendo proposto pur di volere sapere in che servire lo potesse, non restava d'
incalciarlo, ogni novella rompendogli, e che ciò gli dicesse pregandolo. s. girolamo
1-20: i'ti scongiuro... che predichi la parola di dio e incalzi
vi-1-88: egli era sforzato prevenire quel che il re dirà, per esser incalzato da
alta bandiera / in man del duce, che in feral conflitto / rampogna, incalza
toccarla, di assicurarmi per qualche segno che era vera, corporea, e più
era vera, corporea, e più che un fantasma incantevole. -pungolare (
donna si mostrò tanto confusa nel rispondere che mia madre, sempre più incuriosita,
1-1-228]: il papa gli disse che era bene che egli lo persuadesse a lasciare
il papa gli disse che era bene che egli lo persuadesse a lasciare questa opinione
e tanto incalciarlo e stringerlo con argomenti che apparisse dal non saper rispondere l'ignoranza
vostro argu- mento incalza quei filosofi, che tengono che dio potè creare il mondo
mento incalza quei filosofi, che tengono che dio potè creare il mondo 'ab aeterno'
nell'aereo vortice l'agitazione nel mezzo che nella circonferenza. -obiettare, ribattere
a questo oggetto io ho efficacemente incalzato che si procuri di mantenere le orine abbondanti
del casto, 1-7: quantunque incalzassero alcuni che ammettere non si doveva fra loro chi
incalza, ed è questa l'obiezione che sembra assai grave), nelle scuole non
2-ii-21: lo incalzava tiberio col dire, che le facoltà di colui aveva egli circoscritte
io non ho mai escluso il sospetto che dentro alla detta vescica si ritrovi qualche calcolo
lanzi, 1-1-336'incalzo lo stesso raziocinio che formai di sopra.
, senti, guarda -gridai — che meraviglia! -è un passeraio. -zeffirino
soggiungere con alla lotta degli anni che incalzano. veemenza.
incalzarsi un abburattarsi di parole e di rime che gridò dopo, stringendolo al seno
tra un continuo incalzar il ragazzo che rideva senza riuscire a frenarsi...
nel dire a se stesso ciò che non avrebbe potuto dire a lui.
palazzeschi, 1-518: via via che gli faceva menzione di occasion seconda
-rifl. recipr. nanti, che scendevano, salivano, roteavano, s'incalzavano
forteinseguiti e incalzati con tanta rapidità, che essa non ebbe mente e poeticamente e
24: sei soldi il dì a quelli che 'ncalzano. cel7. urgere, assillare
, 2-75 (431): fatto che io ebbi questa bella fatica,
cominciai a incalzarla con la madesima terra che io neriodo di tempo, un avvenimento,
di cose e -rifl. colla fame che giornalmente preme ed incalza. g. l
colmare, stivare. brevità, dico che presso catabatman la prima colonia
puntellando con forza. sente i fati che la incalzano. carducci, iii-1-389: m'
l'incalzarà con moti violenti o dirà che le sono minorate caro, 10-562
, 3-16: [il medico] sa che... avean le terga
ognora maggiormente seguirlo, all'ora che per le selve egli segue timido lepre
? botta, 6-i-405: incalzati instantemente che geli, o vampa che a la state
incalzati instantemente che geli, o vampa che a la state incalzi, / cessa il
cessa il fonte da fronte da frazer che traeva colle minute artiglierie, gentil.
una ducci, iii-2-144: marte, che lui spingea tra i dardi av
-figur. prorompere violentemente (una pasernici che i romani volessero fuggire, tanto più tenesione
era ormai certa; alle ingiunzioni dell'austria che impoin addietro il viso / dall'angelo
un e via incalzati da una pioggerella allegra che veniva giù dongiovanni fine a se stesso
compagni, 3-10: il baschiera, che era quasi capitano, vinto più da
quasi capitano, vinto più da volontà che da ragione, come giovane, vedendosi
sprone perpetuo del nostro aio antico, che sempre lo instigava a partire. monti,
avversatici / posseduto incalzato esagitato, / che farà l'infelice? g. capponi,
bonifacio così incalzato, non puote fare che... non sogghignasse. -perseguito
monti, iii-460: sono ornai cinque anni che io stesso misi in campo questo progetto
dentro della terra cotta alla paglia, che le marze vengan bene incalzate. 6
. cesari, i-525: doli! che foga incalzata, e quasi am- monticellata
/ all'incalzato scalpito / della zampa che caccia / polve e sassi in sua
femm. -trice). raro. che incalza, inseguitore. buonarroti il giovane
, v-472: 4 incalzatori ': che sono lì alle spalle, e premono le
terreno ricevettero offese maggiori da loro medesimi che dall'incalzo de'nemici. lupis,
f. frugoni, vii-319: il carnefice che mi farà un incalzo addosso imiterà quel
farà un incalzo addosso imiterà quel mulo che al mio genitor fece una calzata al
cappelloni, / supplemento dei braconi, / che van salendo all'alte regioni / sin
van salendo all'alte regioni / sin che il capino anch'ei vi s'incalzoni.
incalzonare), agg. raro. che indossa calzoni, che veste calzoni.
. raro. che indossa calzoni, che veste calzoni. papini, iv-649
della sartoria ben dicente e nulla senziente, che volentieri cancellerebbe dall'opere di carducci i
: or sono al paragone: / che s'amor per ragione / dona mort'e
pingue / presso a quel mare, che, benché nulla imbrattilo, / sanguigno è
piè basta ch'uom trattilo; / che tosto l'appetito a rizzar viensi; /
incàmbio. maniera avverbiale. lo stesso che 'in cambio'. chiabrera, 5-85: io
illativo. incameràbile, agg. che può essere incame rato (
v.]: c'è delle rendite che paiono inca merabili più per
inca merabili più per necessità che per la mera possibilità, e
per la mera possibilità, e che poi sfondano la camera in cui sono riposte
contini, 1-29-179: si dichiara che detto incameramento deve cedere a danno
deve cedere a danno di quello che per qualunque titolo aveva il diritto
, ii-15-250: nel tempo stesso che in parlamento si proponeva l'incameramento
incameramenti, quasi dimenti cando che se era rimasta cattolica lo doveva ai primi
varchi, 18-3-262: il papa volle che fossero confiscati [i beni], dicendo
fossero confiscati [i beni], dicendo che... dovevano incamerarsi nel fisco
in parlamento de'tre stati si vinse che i conventi da settecento ducati in qua
li instrumenti delle tregue e paci, che al tempo di detti rettori e offi-
. comuni dove hanno a ritornare, e che così si faccia procurino i detti uficiali
detti uficiali con effetto; e dal dì che questa nuova gravezza sarà incamerata in là
novembre di detto anno, que'cittadini che furono 8 a porre uno accatto di
. cantini, 1-29-179: si dichiara che detto incameramento deva cedere a danno di
incameramento deva cedere a danno di quello che per qualunque titolo aveva il diritto dell'
2-38: non vi sono crediti più sicuri che gl'in- camerati alla croce.
romano, lasciando incamerate trentatré tribù, perciò che quelle l'avevano condannato ingiustamente.
sedotto. segneri, iii-3-260: fate che [una fanciulla] si affezioni ad
affezioni ad un giovane; par proprio che, incamerata di quell'amore sregolato,
la culatta] povera di metallo e che non sia sicuro, lo doverà rifiutare,
riduce a due generi; cioè quella che ha l'anima uguale e cilindrica,
anima uguale e cilindrica, e quella che ha l'anima inuguale, incamerata o
di larici bene ed ordinatamente posti e incamerati che in due o tre anni stimo
femm. -trice). raro. che incamera, confisca, s'appropria.
o con pietre cotte, sì che in tempo di pace essi merloni possino
incamiciare la parte di fuori di maniera che possa difendere il tutto dalle pioggie.
egli è necessario sì al di dentro che al di fuori, non solo per la
, 3-4-325: credendo io... che le palle di artiglieria per essere state
, piglierò ardire di negargli la ragione che egli... ne adduce. f
ne i giorni canicolari di nevi alpine, che incamiciano perpetuate serra nevata la quale divide