grigioverde 'scompare, non si vedono che divise nocciola e turchine » (dicembre
divisa di guerra. - che indossa la divisa dell'esercito italiano.
reclute grigioverdi del 96, e l'automobile che fa il servizio per prunetta.
nella carne come quei pezzi di grigioverde che restavano nelle ferite. civinini, 8-72
grigio vestito, agg. raro. che è vestito con abiti di colore grigio
si illuminava di fiaccole, e pareva che l'incendiassero, nel grigiume infesto dell'ora
. gramsci, 8-3: facciamo in modo che... l'umanità possa
l'umanità possa ripigliare la sua strada senza che ancora tanto grigiume di tristezze e
ferro o stecche di legno incrociate, che chiude un recinto o separa due ambienti.
, iii-81: 'griglia', voce francese, che si è pur troppo accomunata in italia
o di ferro intralciati o incrocicchiati, che servono a chiudere un recinto. quelle
. quelle di ferro o di altri metalli che chiudono i giardini di lusso, le
abbellimenti. rovani, i-697: i pochi che a quell'ora erano intervenuti, guardando
, guardando attraverso la griglia di legno che dal parapetto dell'organo si alzava fino a
insieme di sbarre incrociate o lamiera perforata che chiude parzialmente un'apertura o determina una
barriera all'ingresso dei condotti di carico che trattiene eventuali corpi estranei. -griglia di
piattaforma a graticola di grosso legname, che si fa in un fondo cedevole,
si vedeva da un filo di fumo che usciva dalla griglia. -graticola usata
graticola. montale, 3-261: confesso che un pezzo di rombo dell'adriatico alla
termoelettronico. -griglia di controllo: quella che controlla effettivamente la corrente anodica del tubo
tubo. -griglia di schermo: quella che scherma elettrostaticamente la zona fra griglia di
catodo. -griglia di soppressione: quella che ha la funzione di respingere gli elettroni
nell'industria tessile, le laminelle intrecciate che facilitano il passaggio della trama nell'ordito
. 8. mus. piastra metallica che rinforza la cassa armonica del pianoforte,
è più furba e calcolatrice di quello che io abbia avuto la dabbenaggine di credere:
2. marin. portello graticolato che nelle navi chiude le aperture dei fumaioli
di un minerale da quelli più piccoli, che si esegue facendo scorrere u materiale su
grignare), agg. dial. che digrigna i denti. f.
aprir il core dalle risa, vedendo che... una grignapola vorrà volare,
ferri diacci sulla grata di una cella che racchiudesse la morte. = variante di
. — anche: il vino che se ne ricava, di colore rubino
grignolò, sm. dial. vitigno che dà uva (bianca o rossa
. cecchi, 1-2-525: ho io altro che due grillaie, che a pena /
ho io altro che due grillaie, che a pena / mi danno il pan che
che a pena / mi danno il pan che io voglio. b. davanzali,
, è vero. mah! dire che ne hanno tanti nella merica!..
scarso reddito, dove non c'è quasi che grilli. bella voce nostra, usata
un riverbero di grillaia e di tufi che mi ero dimenticato. 2. sm
un po'a tutti, l'illusione che i grilli consentano. 3. figur
...; chi ne patisce pare che tenga nel capo una grillaia di sconcerti
nel capo una grillaia di sconcerti e lime che rodono e ferri che seghino e formiconi
sconcerti e lime che rodono e ferri che seghino e formiconi che mordono.
rodono e ferri che seghino e formiconi che mordono. -discorso lungo e monotono
la benda da gli occhi e conoscerete che non s'intacca il decoro col perdono a'
tenebrosi campestri, di rospi rochi, che usciti dalle lotose lor buche, van
natura, con la quale fanno una grillanda che mettono sopra il capo dell'uomo adultero
cheste son le grillande e le corone / che hai messe in capo a la povara
frondi, o d'altro, che si pone in capo a foggia di corona
nelle cartiere] quella parte della soppressa che è formata di due grossi dischi di
'morir vergine '. a coloro che muoiono in concetto di vergini, quando
pres. di grillare), agg. che fermenta; gorgogliante. 2
malanconosi e cavati. 3. che si agita, che si muove scompostamente.
3. che si agita, che si muove scompostamente. faldella, 6-58
57: da 'grillo'si fece 'grillare', che vale far la voce del grillo.
cominciare a bollire; gorgogliare (liquidi che bollono, materie grasse che friggono,
(liquidi che bollono, materie grasse che friggono, anche i recipienti che li
grasse che friggono, anche i recipienti che li contengono, ecc.).
. biringuccio, 1-141: come vedete che [il mercurio] comincia, bogliendo
fuoco lento / intorno a questa pentola che grilla, / e intorno a quella il
intorno a quella il fuoco violento, / che la fa traboccar tant'ei sfavilla.
bollire. faldella, iii-125: le femmine che si erano raccolte intorno al battistero,
e comincia a grillare e pullulano bolle che scoppiano. deledda, ii-326: nel focolare
cerchiata, un vino molto giovine, che grilla e gorgoglia e ribolle.
amicizia dell'uomo giovanetto coll'altro, che, non avendo fondamento, durano poco
] fritto e nella padella sono coloro che lo pigliano con tante grillerie di cervello
(plur. m. -chi). che riguarda o è proprio dei
queiracuto romoreggiare, e quasi fischio, che fanno i liquidi prima di levar il
levar il bollore, a similitudine di cosa che si faccia friggere, nel senso proprio
solo pensiero... dell'aglio che, a quell'ora, grillettava nelle
una novità inverosimile per tutti i lavoranti che quel grilletto frusto dai grandi occhi sporgenti
. v.]: donna, bambino che ha i suoi grilletti. nievo,
di un'arma da fuoco portatile, che libera la molla del percussore e determina
da fuoco si dice anche quel ferretto che toccato fa scattare il fucile. carena
, chi sul grilletto della ruota, però che allora quello che noi diciamo acciarino non
della ruota, però che allora quello che noi diciamo acciarino non fosse anco inventato.
globetti, o baccelletti, o grilletti, che si frappone per ornamento di altre membra
filosofia, arte e religione nient'altro che esponenti di classi e di rapporti economici
puerile della rinascenza con un umanesimo malinconico che s'adatta male alla sua natura e
. (superi. improvvisissimo). che avviene in modo imprevisto; che accade
. che avviene in modo imprevisto; che accade inaspettatamente, impensatamente, insperatamente (
un'occasione, ecc.); che giunge inatteso, che coglie di sorpresa
ecc.); che giunge inatteso, che coglie di sorpresa (un'insidia,
, una notizia, ecc.); che si abbatte o si rivela repentinamente senza
i-90: vennero quella mattina a parole che produssero una improvvisa rottura. cesarotti,
: domandami se in due settimane da che sono in roma, io ho mai
3-161: il fascismo non era stato altro che la malattia improvvisa e inspiegabile che attacca
altro che la malattia improvvisa e inspiegabile che attacca a tradimento l'organismo sano.
serra / ne l'ombre sue, che d'ogni intorno ha stese. chiabrera,
: tutto tacea; null'altro / che i miei passi io sentiva, e ad
della nostra, nera sopra la scìa che biancheggia e a quando a quando arde
. 2. per estens. che si manifesta, che sorge d'un
. per estens. che si manifesta, che sorge d'un tratto, che prorompe
, che sorge d'un tratto, che prorompe repentinamente (un'idea, un
zeusi pinge così faccia rugosa, / che diletto improviso / gl'in- nebria il
? guadagnali, 1-i-31: figuratevi un po'che tremarella, / e che improvviso batticor
un po'che tremarella, / e che improvviso batticor mi nacque / nel metter
fuori quella bagattella! saba, 276: che sia soffrire / lo seppi poi,
muratori, 7-iv-457: niun difficile affare che esiga segreto, speditezza ed improvvisi consigli
. capponi, 1-i-339: di qui avviene che spesso i consigli delle donne..
. meglio riescano improvvisi, di quel che sia dopo un discorso lungo.
i'l'ho sentiti, e sai che gli simigli? b. fioretti, 2-5-154
. fioretti, 2-5-154: risolviamo dunque che il canto, non musico ma naturale,
... verso firenze, con speranza che, arrivandovi quasi improviso in sul fare
improvvisi soppressi da'fiorentini, parte di quelli che poterono fuggirono alla rocca, ch'era
ariosto, 6-53: pur meglio fia che non vadi improviso. dovila, 367:
: essi, improvisi a quella venuta non che a quel- l'assalti, come avviene
muove l'uomo piuttosto ad ira, che quando improvviso gli è guasto la sua
, usciti. aretino, 21-103: -o che strega! o pensa quel che debbe
-o che strega! o pensa quel che debbe fare la sua maestra quando la
sermini, 61: cantava improvviso meglio che altri che si trovasse. machiavelli,
, 61: cantava improvviso meglio che altri che si trovasse. machiavelli, 1-vi-63:
ser francesco da puliga di costà, che non so che si faccia a roma.
puliga di costà, che non so che si faccia a roma. grazxini, 2-209
2-209: cantava sovente certe canzonette, che egli era solito cantare a desco molle
e da non arrossire, a britannico che nel mezo andasse e cantasse improvviso.
d'improvviso una donzella / tutta, fuor che la fronte, armata apparse. tassoni
ii-422: al meriggio stanca villanella / che tra l'erbe innocenti adagia il fianco /
, 66: non tanto pensare, che le donne non vogliono se non altimprovviso
. di non esser tanto erudito, che potesse giudicar d'improviso ciò che di
, che potesse giudicar d'improviso ciò che di ragione fosse dovuto in quest'accidente.
poeta, si dee supporre che parli all'improvviso con sentimenti naturali e
certamente si è nel canto estemporaneo, che noi appelliamo all'improvviso. carducci,
] improvvisto, con poca gente, che con grande esercito. machiavelli, 1-vii-146
. masuccio, 15; queste ferite che amore porge, niuno le receve con
punto sta di chiapparlo all'imprevviso, che non abbia tempo di scappare. [
,... la vecchia, che non vuole essere sua suocera. e.
buffa calata... niente altre che un fratello della « misericordia ». ma
il capo ah'improvista e incomparabilmente meglio che essi. = comp. da in-
). sono anche sicuro che mi terrà imprudente o pusillanimo. mascardi
avere il tuo ritratto; unico conforto che mi possa rimanere: se mai partissi,
50-27: i pochi buoni, quei che vogliono azione, sono imprudenti o ricinti
imprudenti al varco. 2. che rivela o deriva da mancanza di prudenza
o di ponderazione, di consapevolezza; che può comportare conseguenze rischiose o pericolose (
quale imprudentissima deliberazione, un disordine, che contra i fiorentini successe nel contado di
18-1-412: da chi nacquero, e che volevan significare quelle voci imprudenti e insolenti
1-86: io non istimo atto meno imprudente che villano il trattar di primo lancio con
imprudentissimo consiglio essere il darsi a credere che, ove un popolo sfrenato abbia superato
parola. ha più biasimo di quel che suona; ma 'impru- dentello '
-éntis, comp. da prùdens che agisce o parla senza prudenza, non consimodo
modo imprudente, sventata- i rischi che possono derivare dai propri atti o ed esperienza
temerario. -in partic.: che pecca contro la s. agostino volgar.
sé alcuni sì imprudenti e sì sfacciati che volevano che e'i fanti delle bande nere
alcuni sì imprudenti e sì sfacciati che volevano che e'i fanti delle bande nere. varchi
: certe imprudenzuole nocciono ai deboli che solo admirar suol divizie immense, / quanto
immense, / quanto inganno tesse alcuno, che non fosse cattolico, a voto deliberativo
cattolico, a voto deliberativo più che ai forti certe grossolane impertinenze.
questo ventaglio? -sì signore, è quello che valore negativo e prùdentia, per
, iv-213: se io temente ho creduto che l'aveste comprato per giannina.
fossi andato in francia, son sicuro che il mondo mi avria mazzini, 9-402:
in primo luogo. -èntis 4 che prevede, prudente ', per próvidens (
. cecchi, 5-97: uno spettro che non sapeva di esserlo, e imprudentemente s'
fatte, strana cosa sarebbe a credere che necessariamente dovessimo star saldi a le convenzioni
bruni, 22: quella novità de'pensieri che molti imprudentemente d'aver acquistata si gonfiano
cosa veruna più lontana de la sapienza che la presunzione, né alcuna altra più
alcuna altra più vicina a la imprudènzia che la vanità. loredano, 2-i-16:
, 2-i-16: il prender affezzione a cosa che facilmente corra a rischio di perdersi è
po, e gli basta di dire che sei meritava per la sua imprudenza.
nero, e il mio vecchio sosteneva che avevano fatto benissimo e che la mia
vecchio sosteneva che avevano fatto benissimo e che la mia imprudenza non meritava di meglio.
: atto o comportamento avventato o temerario che può comportare conseguenze rischiose o pericolose.
raddoppiandosi ogni giorno le imprudenze sì mie che sue, il di lei marito avvistosene
di scrivere all'adelaide quelle poche righe che vi hanno cagionato tanto dispiacere. mazzini
confessa, ma bevasi la colpa e dice che quel fatto non fue sua colpa;
discorso al trattare dell'imprudenza o ignoranza che la vogliamo chiamare. -ingenuità.
mia, io non dirò altro se non che pensiate che con molta impazienza siano aspettati
non dirò altro se non che pensiate che con molta impazienza siano aspettati da ognuno,
c con isdegno e stomaco grandissimo s'intende che la imprudenza del castelvetro sia tale che
che la imprudenza del castelvetro sia tale che egli stesso ve ne solleciti.
questo te conseglio de schivare, / che multi n'à fato desviare / lo zogo
. il fedele si pensò: da che li piacciano, io li guarderò per lui
. ottimo, ii-51: al tempo che l'uva s'imbruna, li villani vanno
della repubblica di firenze, 10-122: che le mura intorno intorno s'imprunino e
tenere pian- terelle, e avvincerle sì che salgan diritte, e imprunarle.
berchet, 83: non la siepe che l'orto v'impruna / è il
la patria per lui trova confine nella siepe che impruna il suo orto? roccatagliata ceccardi
roccatagliata ceccardi, 86: o siepi che albergo di zirli e di frulli / imprunan
imprunan il grappo, su l'olmo che ingialla, / desio di fanciulli!
empruna. domenichi, 6-15: e di che avete voi paura? forse che il
di che avete voi paura? forse che il mio letto non v'impruni o non
questi santi giri / de la mala semenza che gli impruna. tasso, 13-i-723:
impruna. tasso, 13-i-723: prega 'l che a topre sue grandi e leggiadre /
, nemmeno agli altri affanni, / che del piacer t'impruneran le strade. a
[il demonio] le strade c'impruna che alla salute conducono. gioberti, 1-iv-239
, / si seguita di dire / da che possa seguire / quell'ombra della luna
seguire / quell'ombra della luna / che con cain s'impruna. = denom
sapere se ciò può essere, perciò che 'l ciriegio è finemente imprunato.
l'avea sempre nudrita contro ai polli che osavano passar timprunato del nostro giardino.
impube), agg. e sm. che non è ancora giunto alla pubertà
e la fan ciulla meno che 12. boiardo, 3-233: la caterina
chiamavami, / e come fassi a quei che sono impuberi, / il gregge
d. vasco, 447: si prescrive che gl'impuberi dei due sessi siano
a deporre, con ciò però che i giudici debbano far quel conto che la
però che i giudici debbano far quel conto che la ragione suggerisce intorno alla necessità
testimonianza. rajberti, 2-131: ritenete pure che, eccettuati il padrone del fondo
di comandarmi a bacchetta, non altrimenti che se io fossi stata un'im- pubere
negli occhi senili / della grigia larva che insegue / per l'ombra la vergine impube
agli scolari. bocchelli, 12-18: più che un amore, per quell'impubere egiziana
2. per estens. raro. che presenta ancora i caratteri della fanciullezza;
impube. 4. biol. che non è ancora atto alla riproduzione (
(superi, impudentissimo). che è privo di pudore, che non prova
che è privo di pudore, che non prova ritegno; sfacciato, svergognato
19-413: sono sì sfrontate e impudenti, che in sin che 'l ventre grosso e
sfrontate e impudenti, che in sin che 'l ventre grosso e lo vagire e 'l
esce per le parte posteriore. il che fanno gl'impudenti buffoni quando scherniscono alcuno
. castiglione, 163: spesso, parendogli che chi lauda sia troppo parco in dire
chi lauda sia troppo parco in dire, che lo impudentissimo adulator se ne vergogna.
sboccatello, sotadico e mammoncello impudente, che quanto più salti, mostri tanto più la
l'impudente. 2. che rivela o deriva da mancanza di pudore
o di ritegno o da sfacciataggine; che dimostra improntitudine, mancanza assoluta di
malafede. -che esprime spavalderia, che è improntato a sfrontatezza (il volto
per lasciarsi a beneplacito d'un nemico che ha faccia impudente, anima negra,
manifestò lo suo disiderio,... che... volea pur ire alla
. nievo, 439: gracchiava impudentemente che non si badasse ai veneziani. =
pregare e con una certa timidità, che mostri quella nobile vergogna che è contraria della
timidità, che mostri quella nobile vergogna che è contraria della impudènzia. caro,
... e, se non è che dio nostro signore voglia esso metter freno
opera umana la farà più tosto crescere che sminuire. e. visconti, ii-634:
su tutti i cuori, una forza che vince ogni ritrosia, vince la ottusità
vince la ottusità de'gusti corrotti non meno che la impudenza della censura pedante. carducci
misura, vorrai tenere in quel conto che le si meritano. d'annunzio, iii-3-376
moravia, iv-86: « chi ha detto che ce ne andremo? » asserì mariagrazia
e sputolla in faccia di quella meretrice che lui impudicamente baciava. guicciardini, i-19
: ad altro non si studia, che impudicamente piacere. p. del rosso,
. carducci. iii-19-60: una società che in alto e in basso, nel sacro
crisostomo volgar., 2-90: temo che, venendo a voi, mi con-
senocrate... fu tanto continente, che una bellissima donna, essendosegli colcata accanto
le carezze ed usando tutti i modi che sapea,... non ebbe
. non ebbe forza mai di far che mostrasse pur un minimo segno d'impudicizia
eran l'oggetto, benché la più che brutale impudicizia de'tempi giungesse a preferire
l'impudicizia di marietta era talmente innocente che non offendeva. -figur. miseria,
, tristi e impudiche della impudicizia squallida che hanno le vecchie cose domestiche recate in
delli uomini escono li mali pensieri, che sono adulterii, fornicazioni, omicidii,
molto meno perdonerà all'innocenza di coloro che non vogliono macchiarsi nell'impudicizie. s
come ci sarà lecito d'udire quelle cose che c'è vietato profferire? desideri,
del- l'accomodantismo, della corruzione oligarchica che fu rappresentato dai vecchi ceti sedicenti democratici
rappresentato dai vecchi ceti sedicenti democratici e che il fascismo portò alle estreme misure
-chi; superi, impudicissimo). che manca di pudicizia; che si comporta
). che manca di pudicizia; che si comporta senza alcun ritegno o pudore
impunita; né alcuna mai sarà, che per esempio di lucrezia diventi impudica.
femina impudica, luxuriosa, ma sola quella che per prezo divulga el corpo suo.
onor, ch'è stato peggio; / che se ben con effetto io non peccai
per bellissime e per impudicissime s'hanno, che mai nate non fussero. tasso,
modo secondo le leggi punirla, è considerazione che per aventura può più opportunamente in altro
sien tenuti e debbino, ogni volta che avessi notizia che una meretrice, o donna
debbino, ogni volta che avessi notizia che una meretrice, o donna impudica,
, ancorché abitasse lontana dalli monasteri più che per braccia cento, fusse, o con
altrimenti nuocere a dette persone religiose, secondo che giudicheranno opportuno remuoverle. alfieri, 4-19
non può mettere piede nella camera senza che essa lo assalisca, si stracci di dosso
, appigionando il fóro, / senza che il buon vulcano unqua la tocchi,
, una falsa astutissima. 2. che denota o deriva da mancanza di pudicizia
: traggono ogni uomo... che trarre si lasci, quale cogl'impudichi sguardi
alcun membro, mescolando tra le facezie, che dicono, qualche gesto o parola inonesta
735: ah non sia vero / che, per mia colpa, d'impudichi
l'impudico / premer d'un bacio che le cerca i labbri. d'annunzio,
impudiche e ridicole. -letter. che è ricetto di lussuria (un letto,
de gli anni. -figur. che rivela miseria, squallore. bocchelli,
, tristi e impudiche della impudicizia squallida che hanno le vecchie cose domestiche recate in
: la vide turbarsi e, quel che fu peggio, per sfuggire ai suoi sguardi
signor chiappino vitelli, e per- misse che fosse, dopo avere egli ucciso la marchesana
sguardo cieco e lucente, vertiginoso, che insinuava l'impudore persuasivo e contagioso,
); cfr. lat. impudoràtus 1 che non ha pudore '. impuerilire
più quel perpignan d'intorno, / che mette tante impugne tra le donne '.
lxxiv-191: vedendo el gran meistro / che la terra era impugnabile, /..
.). impugnàbile2, agg. che può essere contestato, confutato (un'
un giudizio). -dir.: che è suscettibile di impugnazione (una sentenza,
quando il contratto sia perfetto, sì che non sia impugnabile per qualche defetto naturale
dalla polemica ad asserire per certo ciò che già sapeva impugnabile. = deriv
), agg. arald. che tiene in pugno o nella zampa
), agg. ant. che assale, che attacca. -al fìgur.
agg. ant. che assale, che attacca. -al fìgur.:
, et impugnar gli vedi / la spada che rigò gran pezzo il piano. tasso
-assol. giamboni, 56: secondo che richiederà il mutamento del tempo e il
e non ti muterai di niente, secondo che una è la mano che quando impalma
, secondo che una è la mano che quando impalma si stende, e quando impugna
una disperazione d'uomo e d'animale, che impugnò l'animo di casati come un
impugnare, / ma gli è sì rotto che non può far l'erta.
per la salute comune d'italia, che per acquistar nuovo e non usitato dominio
, 10-12: entro a quel muro / che da l'arme latine è intorno
dì porti securo, / senza che spada impugni, io ti prometto. ga
volgar., 33: disputeremo contra alquanti che poco sanno, i quali impugnano questa
quali impugnano questa altissima sapienza e dicono che mai non si muove e lieva l'affetto
cologna. machiavelli, 1-viii-188: le cose che s'impugnano per parole generali o per
130: però lodan l'ottobre più che 'l giugno, / più che 'l maggio
più che 'l giugno, / più che 'l maggio il settembre: e con
n-ii-535: se voglio impugnar questa definizione che pare uscita da le scuole peripatetiche,
. magalotti, 23-382: tutti quelli che hanno in qualunque modo impugnata la divinità
, né sul non essere sua la dottrina che gli viene attribuita. roberti, ii-236
coi poeti nel teatro gli dei, che incensavan nel tempio coi volgari. foscolo
machiavelli più per amore della propria opinione che per libidine di partito. manzoni,
risolutamente, e così a lungo, che ci fosse vicino a loro, tra lorj
ii-1575: questo dice il fraccaroli impugnando che uno abbia spiegato l'enigma o l'indovinello
di alfonso, più tosto non impugnando che consentendo il triulzio. c. i
medesima face. 54... che egli da per se stesso s'impugna nel
maggioraschi, si sono ridotti a confessare che si deve ammettere e concedere. de luca
[tommaseo]: ma conciossia cosa che la romana nobiltà cadesse, premente, cioè
con meravigliosa ferocità le case de gli uomini che stanno nelle selve. -figur.
, 11-20: considera... da che malizie di tentazioni tu se'più
: fratelli carissimi, io vi priego che contra... vane cogitazione e inutili
angelo, apparendo a certi, disse che questo interveniva, perché e'pareva che gl'
che questo interveniva, perché e'pareva che gl'impugnas- sino alle deliberazioni fatte nel
impugnativo, agg. medie. ant. che ha virtù di combattere una malattia
purgative. 2. dir. che si riferisce all'impugnazione; che consiste
dir. che si riferisce all'impugnazione; che consiste in un'impugnazione (come rimedio
: posto il debito legittimo in maniera che non patisca eccezione alcuna, impugnativa o destruttiva
: essendo cosa non mai più occorsa che un breve pontificio di censure, così solennemente
governo. 3. arald. che ha l'impugnatura di uno smalto particolare
sono state tutte d'altri, prima che del matematico professore del collegio. pallavicino
collegio. pallavicino, 1-355: vi confesso che la loro sentenza finora non mi pare
, 5-21: il pontefice, parendogli che alla verità impugnata della religione..
: l'arcivescovo per riparare, sentendo che gl'impugnatori erano grandi, pensò che non
che gl'impugnatori erano grandi, pensò che non era tempo da nutricare il lavorio
flaminio, 77: è cosa manifesta che '1 bucero è stato uno de'principali
verri, 1-i-149: non consta nemmeno che gl'impugnatori del matrimonio de'sacerdoti allora
più ardenti zelatori delle illusioni sono forse quelli che ne conoscono e sentono più vivamente e
i loro più ardenti impugnatori son quelli che non la conoscono bene. d'annunzio
di uno strumento, di un'oggetto che si stringe in pugno per potersene servire
cuoio. 2. mus. operazione che consiste nel comprimere con le dita della
e rendere così i varii suoni di che sono suscettive. 3. venat
avesse, averei, per molte disuguaglianze che sono tra me e lui,
con maggior adeguatezza a tutte l'impugnazioni che li venivano da me proposte.
a tale provvedimento, indicando i vizi che lo inficiano e chiedendo a un giudice
del pen- sionario resignante, siché bisogna che parimente nell'impugnazione si verifichi la malizia
si verifichi la malizia overo la calunnia, che quasi mai è praticabile. codice di
, art. 190: i provvedimenti che la legge non dichiara espressamente soggetti ad
volgar., 2-16: con tutto che il signore li vedesse [i reprobi]
speranza tanto era grande la buona opinione che di lui si aveva. 4
impugnazione e accidia sentì dalle demonia, che n'uscì, e edificossene un'altra
caterina da siena, ii-54: or che duro scoglio è quello delle impugnazioni delle
sezze, iii-324: quella vera magnanimità che lui diede alli santi martiri, facendoli
signora; si alzò per ballare e osservò che un abate si disponeva a prendergli il
. possiate o dire o fare intendere che io ho commesso verso di voi un'
era tessuta [la nave] che di travi torti impuliti, connessi con sì
impuliti, connessi con sì poco artificio che pareva formata per dispetto. foscolo, xiv-
da dire impulito il mio vestito, che ognuno può esaminare, può con più fiducia
più fiducia tacciare le mie azioni, che non si possono giustificare senza processo.
. rozzo, scortese o, anche, che denota mancanza di urbanità, di buon
le più civili si pregerebbono, e che colle loro piacevolezze, non mai fredde o
frugoni, 1-71: oh santi ardori, che, quanto più accesi maggiormente illustrandolo,
la sua sete a quella vitalissima piena che con impeto glorioso ingiovialisce la città sempiterna
). impulsatóre2, sm. che genera impulsi elettrici (un apparecchio)
2. (anche agg.). che è soggetto al generarsi di impulsi elettrici
fa suo instrumento de la impulsione, che è naturale moto. m. savonarola,
impulsione de la vertù informativa, il che, una va a la parte superiore,
aristotile chiaramente ha confutato gli antichi, che dicevano i corpi leggieri esser mossi all'
sintomi cagionati dalla gagliarda impulsione dell'aria che veniva ad urtarla con impeto. algarotti
.. nel giro di un vortice che circondi la terra, nella impulsione del fluido
più alte, cacci in basso i corpi che nuotano per entro ad esso. massa
vita speciale a ciascuno d'essi, che imponendo all'uomo (come nel caso)
le sue arterie a pressioni e a stiramenti che possono essere fatali, che sono anzi
a stiramenti che possono essere fatali, che sono anzi, quasi sempre, fatali.
, se potrò, i francesi, che per mia impulsione, come credono, il
successo. balbo, 2-210: il primo che... entrasse [nella lega
., d'esempio e d'impulsione che sono anche più grandi in politica.
qualsiasi impulsione dall'esterno, a patto che non lo distragga da quel che gli
a patto che non lo distragga da quel che gli sta a cuore. -iniziativa
dare la prima impulsione a tal opera che all'ingegno italiano inspirato dall'evangelio e
resistere. g. ferrari, i-175: che c'insegna l'impulsione naturale, e
naturale, e si può dire divina? che vi sono dei corpi, risponde descartes
dei corpi, risponde descartes, e che io ho un corpo: in breve
è] una impulsione spontanea, irriflessa che risponde, con un atto ugualmente irriflesso
di assoggettare alla filosofia dell'animo, che con poca proprietà viene detta * metafisica
logia ', questa parte dell'eloquenza, che sotto il nome di stile viene compresa
. mamiani, 5-458: quello adunque che limita... la creazione del vero
è quella contusione della qual ippocrate diceva che fossa rimangono nella sua natura, e
fossa rimangono nella sua natura, e che allora è impossibile apprender con l'occhio
è impossibile apprender con l'occhio in che grandezza e specie di frattura ella si sia
. impulsivo, agg. disus. che imprime una spinta, che comunica un
disus. che imprime una spinta, che comunica un impulso. -al figur.:
un impulso. -al figur.: che induce a compiere un'azione, a fare
azione, a fare una scelta; che provoca una conseguenza. ottimo,
ottimo, i-162: da cielo venia colui che loro, guarda- tori dell'anime de'
tori dell'anime de'bestiali uomini, che dentro dite sono carcerati, farebbe con
fine ad un raccontamento di qualunque azzione che soglia esser cagione movente overo impulsiva d'
trattiva o impulsiva ed altre simili, che non si fanno senza contatto di dui corpi
e vi concorre ancora lo stimolo, che accresce il moto impulsivo delle fibre muscolari
1-iv-587: au- tomata sono le macchine che muovonsi da se stesse senza che apparisca
macchine che muovonsi da se stesse senza che apparisca la cagione impulsiva. romagnosi,
il naturai diritto..., prescritto che abbia l'atto (come per esempio
mamiani, 10-ii-345: provano i matematici che quando la materia del sole fosse tutta
a lasciarsi dominare dai propri impulsi; che agisce o parla senza considerare le conseguenze
, ii-476: il selvaggio insegnamento, che rinfocola e rinsalda ogni abito più odioso
impulsivo, con qualche irriducibile fissazione; che non ha leggi, e perciò s'opprime
finto, intollerante. 3. che deriva da un moto dell'animo non
, spontaneo (un sentimento); che è compiuto senza riflettere alle conseguenze,
senza riflettere alle conseguenze, avventato; che deriva da una decisione o da una
parole mie m'ha anche questa volta dimostrato che vai piuttosto dire qualche impulsiva parola che
che vai piuttosto dire qualche impulsiva parola che esser cattivo perfidamente come so essere e
a carattere imvenne d'improvviso non so che timidezza nei riguardi di quell'ufficiale inglese
timidezza nei riguardi di quell'ufficiale inglese che sembrava così seccato di farci pulsivo: grandezza
(e in tale una mano dicendo che saremmo scese qui. intervallo, invece,
. di impulsivo. segno e l'integrale che ne risulta è costante, impulsività,
5. matem. funzione impulsiva: funzione che un elemento cui fin da principio diede
grandezza impulsiva. con una impulsività che presto divenne superstiziosa. moravia, iv-169
impulsivo: atto impulsività. o comportamento che deriva da una menoma zione
sempre davanti a me la considerai, che pervenisse a me giammai non pensai.
mia instanza o pratica, ancora che mi sia stato gratissimo che in assenza
pratica, ancora che mi sia stato gratissimo che in assenza mia, e non impulsi
ma era violenza d'affetti disperati, che sembrò impulsa a cercar di sottrargli la
forti e più impulsi gli uomini, che non per le posteriori quando erano scemate
di tristizia. galileo, 4-3-332: colui che serra le porte di bronzo di s
in quel corpo mobile gravissimo forza tale che, quando arriva a percuotere ed urtare nella
.., e si contano le vibrazioni che fa il detto contrappeso dondolando. marchetti
. m. zanotti, 1-5-230: vogliono che il corpo lucido realmente altro non faccia
il corpo lucido realmente altro non faccia che dar certo impulso a certa materia sottilissima
, genera in noi un sentimento, che chiamiamo * luce ', ed è questa
, 4-1-196: altro non è che una leggera infiammazione della membrana pituitaria che
che una leggera infiammazione della membrana pituitaria che veste la cavità delle narici e delle
. malvezzi, 4-15: chi sa che gli uomini, o per motivo dell'
non abbiano conosciuta questa verità, e che là corrano co'ripari dell'oro, dove
virtù. loredano, 2-306: dubito che poco vagliano gl'impulsi della ragione con chi
451: orleans non ha polso che sia sufficiente se non ricevesse impulso dal
ho dato 10 l'impulso a ciapo che desse questi due pugni a quella sudicia
stesso come 11 solo legittimo impulso, che spinge tutti coloro che pretendono di non
solo legittimo impulso, che spinge tutti coloro che pretendono di non operar per paura.
per impulso di uno scellerato, che di soprannome si chiamava pozzuolo. mazzini
pozzuolo. mazzini, 40-81: spero che da roma partirà il grande impulso alla
lettera dovrei agire; agire contro osvaldo che l'ha scritta, rinfacciargli almeno la
, 442: la divina clemenza, che vegliava a prò della di lui salute
di queste illustrazioni e di quegli impulsi che da principio il signore ti diede a
: ti giova degli ultimi impulsi con che la divina misericordia pur ti suscita il cuore
uno stato di perfezione sì fattamente, che l'anima più non dubita o
dubita o né anco può dubitare che le stia bene di seguire quell'impulso.
, 1-263: la letteratura popolare, che è un tentativo appena iniziato da noi e
uno sviluppo avvenire a questo spirito emancipatore che contrassegnò le conquiste della nuova scuola.
e sono insorti, insorti in modo che la francia vi dee mandare intere divisioni.
dell'attivismo] non era in altro che nel principio della libertà, così intrinsecato
manca l'aspirazione nativa e concorde, che sola può dare impulso a un grande stile
5-240: le arti ricevono piuttosto intralcio che impulso dalla volontà. 3. slancio
giovanni e con la consulta di guerra che... finalmente l'indusse a rompere
bastò e non più, per far sì che il bemino tutto ardesse per desiderio di
di corsa e nello stesso tempo pareva che durassero fatica a reggere la persona.
di cercare la sua bocca con la mia che ansimava forte. -con significato
per insegna il falcone figurativo d'ogni oste che di proprio impulso è rapace, soggiornava
per naturale impulso a non volere altro che il bene e il piacere. d'este
filosofia notarono non altro essere la dilettazione che particolare movimento, sia negli organi del
negli organi del corpo, sia in quella che chiamiamo imaginativa, da esterni impulsi generato
, 2-2- 410: il dire che la sensazione si faccia per via dell'impulso
segnale trasmesso lungo una fibra nervosa, che consiste nella modificazione fisico-chimica della sua superficie
adeguato. 8. psicol. atto che sorge senza motivazione razionale e che si
atto che sorge senza motivazione razionale e che si compie rapidamente e talvolta violentemente rivelando
, 5-17: dissero [i dotti] che le cose sono mosse da naturai istinto
e gli uomini liberamente per l'intelletto che hanno. = voce dotta,
,... chi sarà tanto ardito che ne faccia autore il purissimo dio?
e scientifico. 2. figur. che induce, che persuade a una determinata
2. figur. che induce, che persuade a una determinata azione (un
, 8-35: ho tal voraggine in corpo che mi papparei quello che si pappa
in corpo che mi papparei quello che si pappa il mondo. e sto così
lingua e la bocca tanto secca che no posso sputare. = comp
pericoli, mentre lasciate impuni le mogli che trucidano i mariti e che dilacerano i
impuni le mogli che trucidano i mariti e che dilacerano i figliuoli. rosa, 105
nemico aperto di quel lusso... che è sostenuto da alcuni coll'assassinio
non si può chiamare impune quell'azzione che è immediatamente seguita da miseria e da
. d'annunzio, iv-2-933: pareva che la legge delusa non potesse più esser vendicata
potesse più esser vendicata,... che per eccesso d'ardire l'uomo divenisse
scogli. 2. raro. che non può o che non deve essere
2. raro. che non può o che non deve essere punito (un'azione
altar de zascuno, / a zò che più fermezza in mi se simini, /
acci un vizio più fello, / che molti credon impune peccare, / se posson
sanità per causa di morbo, e che 'l sia trovato, possa esser morto impune
fa, / per fare impune quel che non conviene. pindemonte, 1-220: siedono
i-271: mira però s'è dovere, che un tal ladrone tu lasci impunemente godere
. bocchelli, 18-i-518: se noi permettiamo che i principii vengano conculcati impunemente, dove
metro italiano, l'endecasillabo sdrucciolo, che fu il verso comico dell'ariosto
... 'ma tal non son che illudere / a la lunga mi lascia
carducci, ii-7-60: sento con dolore che ella non gode di intiera salute.
male si convengono, né li soffrirei che in bocca di una madre, che qualunque
soffrirei che in bocca di una madre, che qualunque piu: siasi, impunemente può
.., a questa età, che conosce tutto, l'ideale e il
figur. pindemonte, ii-339: speri che l'orecchio impunemente / feriran sempre le
. [tommaseo]: io odiai colei che isquarcia il viso con l'unghie e
, 4-398: nella quale iura si dice che v'ebbe due bruti e caio cassio
illativo. impunìbile, agg. che non può o non deve essere punito
salvini [tommaseo]: nel medesimo modo che da'greci son detti..
da questa mancanza... una scusa che renda impunibile l'operato del suo
quando per lungo tempo sostiene e mali, che quando gli'npunisce di presente.
per vivere non basta lo stipendio che ricevesi dal pubblico della comunità, non
rimedio per tirare avanti senza strapazzare alcuno che il farsi troppo ben volere, con
, 32 (555): i birboni che la peste risparmiava e non atterriva,
di uscirne. -estinzione della pena che in passato era concessa ai delatori correi
rivelò il misfatto, e fu causa che coloro fossero essemplarmente puniti dalla giustizia.
, si richiama all'esame il piazza che aveva l'impunità, a condizione che avesse
che aveva l'impunità, a condizione che avesse detta la verità intiera. monti
non erano prima a vista de'nemici, che si azzuffavano: non si campeggiava terra
il mandarino questo offizio con tanta efficacia che non solo l'altro non parlò niente del
i-iv- 237: v'ha moltissimi furbi che la professano [l'astrologia],
. impunitàrio, agg. disus. che ha ottenuto timpunità con la delazione
a roma per giustificarsi nell'opinion pubblica che lo dice impunitàrio: e ciò risulterebbe
tario, depose appunto sul gran discorrere che facevano i congiurati, quasi per darsi
madonna mia e imprima cominciò a dire che v'era venuto per medicare e per la
privarla di vita: ma, acciò che il fallo non rimanga impunito, la vuol
vendere. acciainoli, 1-2-79: poi che furono ributtati [gli esuli],
di punire i congiurati: e giudicando che tutta la nobiltà venisse in giusto pericolo,
, ma solamente di volgersi a quegli che erano stati capo di tale movimento.
. cavalcanti, 230: o firenze, che fai tu? dove sono le tue
tu? dove sono le tue leggi, che tu fai con tanto sottili provvedimenti?
de'punir donna o biasmare, / che con uno o più d'uno abbia commesso
più d'uno abbia commesso / quel che l'uom fa con quante n'ha appetito
/ e lodato ne va, non che impunito? c. campana, i-438:
principio di lasciar piuttosto impunito qualche reo che correre il periglio di far cadere
. -in partic.: che non è colpito dal castigo divino (
, iii-127: iddio è tanto giusto, che, per non lasciare il peccato impunito
): questo peccato adunque è quello che la divina giustizia, la quale con
impunito di qualsivoglia sorta di uomini, che fanno torti e ingiustizie agli innocenti.
ii-334: tu sei unito col verbo che disse: nessun male impunito e nessun
iii-129: l'oltraggio è vostro egualmente che mio, e che, lasciandolo impunito
oltraggio è vostro egualmente che mio, e che, lasciandolo impunito, dareste motivo di
a. verri, ii-116: so che a te rimase il titolo di af-
ch'avendo corrotto il mondo, fai che egli comporti impuniti i publici postribuli tuoi.
severa. carducci, ii-1-155: vorrei che fra noi facessimo giuramento di non lasciar
un figlio buono, ma zuccone, che si sviava nell'amicizia per un impunito,
era spaccata da un largo riso gratulatorio che mi fece rabbrividire. moravia, vii-65:
mai, si avvezzerebbe ad un'altra nuova che gli fosse comandata, quantunque..
interrotta da una spezie d'impuntamento, che pare che sia costretto da una forza
una spezie d'impuntamento, che pare che sia costretto da una forza interna
fiato, onde par talmente vicino a scoppiare che fa compassione in chi lo sente.
macchina per la lavorazione dei metalli, che si verifica quando l'angolo di spoglia
a ben ricollocare nel solco il vomere che s'impuntava o deviava. moretti
impedito, non riuscire a concludere ciò che si è incominciato; arrestarsi davanti a
multo fora de proposito e de reputazione che ne avessemo ad impuntare qui, et è
dell'erario sono stati sì ciechi e trascurati che le loro imprese non hanno impuntato e
e ne dava la colpa a mimma che aveva nelle « lettere a casa » una
in guercio, impuntandosi fra la lingua che gli rimescola nel proferirgli. caro, i-116
... non sentite all'orecchio che in questo modo entra senza intoppo?
questo modo entra senza intoppo? e che nel vostro, s'impunta in sull'orlo
a. cattaneo, 111-149: fate ora che il cavallo guadagni la mano al cavallerizzo
guadagni la mano al cavallerizzo, o che si tolga la briglia di bocca,
(656): que'cavalli bisbetici che s'impuntano, e si piantan lì,
: gli ateisti sono certe bestie restie, che impuntano ad ogni passo. carducci,
dopo averlo amorevolmente ammonito ed esortato, che gli direste voi per giunta? 4
erbe ed in quei fiori soppesti, che ne'vasi aperti debbono imputridire o fermentare.
il moto della mano dell'uomo, sapendo che le sarebbe offendevole; ma subito che
che le sarebbe offendevole; ma subito che la mano si ritira, torna ad
capricci] e recitati... che poi vi siate impuntati a non istamparli,
fatica fare spuntare ogni animale, per restio che egli si sia, che una femina
per restio che egli si sia, che una femina che se impunti. siri,
egli si sia, che una femina che se impunti. siri, vi-286:
sopra una miserabile dependenza della cerdagna, che, ridotte le cose in istato di
non volere arbitrare. alfieri, 8-319: che indarno ei non impunti / nel negar
su due versi c'impuntammo: ci pareva che il senso non tornasse.
2-70: io sono qui, ed aspetto che v. m. mi dica quello
venere, li disse; è possibile che per una volta al fine non consideri
colonna dei tubi, un suono intonato che, dalla terra, si alza e perde
bernari, 7-83: i due che accompagnavano pagliuca dovevano lottare duro perché ad
giovio, ii-109: io gli dico che papa paulo generoso sta nella pariglia della
, v-2-452: somigliava a quell'attore che, impuntato, non sapendo se dovesse dir
moretti, ii-1032: resta l'impressione che il giovane poeta di sano non avesse
poeta di sano non avesse a quel tempo che... un dotto impuntato amore
. impuntatóre, sm. dispositivo che, nei fucili a canna rigata,
punti... giusto o no quel che ne dici, è un intoppo,
riprese e impuntature,... stupisce che tutto questo non gravi sulla tessitura del
le ondate di riflusso, le impuntature che potrai percepire tra le righe.
come pur sono, ostinarsi in un rifiuto che ha dell'impuntatura e del capriccio.
in un malinteso concetto di modernità, che si ostinava a metterti sotto gli occhi,
ostinava a metterti sotto gli occhi, che cosa? pose, impuntature, capricci.
impuntiglia, / né c'è verso che li accetti. cantoni, 816: voi
dossi, iii-381: dio tolga che si contraddica ad una femmina incinta,
, i-155: non dormire. le stelle che impuntiscono di tremuli arabeschi la volta dei
terza [ovatta] pe'poveri uomini, che è di cotone ordinario, impuntito tra
e presto via camina, / tanto che zonse al logo comandato, / e la
impontuale), agg. letter. che non è puntuale (soprattutto nei pagamenti)
, 1-11-185: il bene pubblico esigerebbe che l'azione de'creditori contro i debitori
così da questo non deriva infine altro che l'impontuale servigio del medesimo. =
, 2-618: non trovandosi chi dica né che vi mancassero provvisioni, né che tra
né che vi mancassero provvisioni, né che tra nazioni così diverse vi fosse la
ho dovuto trattenerli per aspettar tre stampe che loro mancavano, e per impuntualità degli
certuni,... nell'atto che mostrano di sovvenire... il contadino
la indiscreta impontualità de'miei livellatori, che la pia importuna sollecitudine.
da una serie di punti a due diritti che si toccano l'un l'altro,
per lo più quanto l'ordinaria seta che dicesi da impunture. magalotti, 20-221
. magalotti, 20-221: a volere che con l'uso non ricascasse e non
. impupazzato, agg. raro. che esprime leggerezza, superficialità; che non
. che esprime leggerezza, superficialità; che non ispira fiducia. bernari, 5-32
/ odo il flutto de 'l mio sangue che scema, / udire il rombo de
una cosa alla quale sono commiste altre che la guastano. si dovrebbe serbare 1 impurità
-in senso concreto: elemento estraneo che altera la purezza di una sostanza chimica
oreficeria, difetto di una pietra preziosa che contiene elementi di natura o struttura diversa
umane virtù... altro non sono che purgazione de l'impurità appresa in loro
solennemente, in riconoscimento del gran guadagno che ritraeva l'inferno da quello spettacolo d'
guarini, 207: secol rio, che velasti / co'tuoi sozzi diletti /
coabitare animali d'alcuna sorte ognun vede che l'immondezza sarebbe maggiore, dalla quale immondezza
. -in senso concreto: ciò che rende impura una sostanza; scoria,
zolletta, non fussi naturalmente tanto pura che mancassi di ogni impurità da separarseli.
: dicesi oro di 24 caratti quello che non ha alcuna impurità o mistura d'
4 di azoto: ma vi accennai che conteneva delle impurità: queste impurità sono per
insopportabili, se il gran fuoco di legna che scoppiettava presso i tamburi non avesse distrutto
le impurità pratiche e sentimentali e ideologiche che la critica corrente rapisce nel suo discorso
, 8-45: l'ordine vero è quello che porta dentro di sé l'impurità,
. malpighi, 1-211: accade ancora che per i minimi meati della corteccia del
conturbare gli spiriti stessi è veri- simile che molto cooperi l'impurità del sangue e degli
umori di tutto il corpo, in quanto che tali impurità insinuandosi per entro ai nervi
: voi cadete in quel medesimo credere che oggi inganna una gran parte di coloro che
che oggi inganna una gran parte di coloro che, per saper le voci e i
dei più classici, fatta in un italiano che spero non pecchi di impurità né di
di peccato, carico di colpe; che conduce vita peccaminosa, corrotto, vizioso
). cavalca, 20-53: che è questo che tu fai, o impurissimo
cavalca, 20-53: che è questo che tu fai, o impurissimo e iniquissimo
ciarlatori. ariosto, 248: sta sicura che per tutto domane, alla più lunga
un capo all'altro del regno, senza che o da'ladri o da gl'impuri
da'ladri o da gl'impuri avesse che temere affronto. f. f.
a gl'impuri di due torve occhiate che da quei lumi procedono, destinati più
-che offende la purezza morale, che è contrario alla castità; licenzioso,
vita). -atti impuri: atti che violano la morale sessuale (secondo la formulazione
d'amore / d'amor -som più che di vista nom paro; / nom
peccati, sente tanta bontà di dio che, ardendo impure fiamme d'amore,
fiamma / rifulse in grecia sin al dì che il nero / vapor non surse di
... e per derisa / che sia, non è da se punto diversa
] la più impura e più sporca dottrina che si sia udita mai?
. gigli, 2-176: rondin, che dall'egitto a noi fuggita / all'
potendo ritenere le lagrime per allegrezza, che per opera loro il vero culto di
1-xxxvi-28: a lui pure credesi dovuto che niuna specie di cibo opportuno agli usi
. arici, i-36: al nume tutelar che veglia e siede / dell'ulivo al
, né le donne impure, né quelle che abbiano commesso peccato nella giornata. d'
dell'india, lottarono con gli aborigeni che -vinti -ebbero il titolo di dasyon,
. saccenti, 1-1-85: scorgete, che tra'preti vi è più d'uno
preti vi è più d'uno / che fa il mercante, l'oste, il
, e lucra da ciascuno; / e che in opposto al se- colar meschino /
per mani impure. 3. che non è puro, che contiene elementi di
3. che non è puro, che contiene elementi di altra natura o è
vibrazione di raggi tanto fiera e possente che in comparazione di quello rimangono i pianeti
è luce mischiata con altre materie, che la rendono impura. giannone, i-259:
.. temi le rote, / che già più volte le tue membra in giro
piuttosto andar mendico / a nuovi esili, che tra il fango impuro / umiliarsi al
i ministri e i servitori; i che dovendogli avere ognora appresso, / gli desia
ii-20: né qui giaccion paludi / che dall'impuro letto / mandino ai capi
borro era sopraffatto a sprazzi da quello che emanava la donna; impuro, acuto
caldo. piovene, 7-563: sembra che nessuno, se può, voglia stare in
stanza nel cuore della città: io credeva che il lazzeretto se le dovesse scostare più
il lazzeretto se le dovesse scostare più che fusse possibile. g. bentivoglio
indisposizioni, si predirà l'evidente pericolo che sovrasta all'operazione. becelli, 1-179
, ii-15-290: sono queste grandi maggioranze che corruppero l'antico parlamento e lo tennero in
artificiali e non partecipate dal paese, che le battezzò col nome di consorterie. pascoli
, dove il fuoco primo / par che si spenga...; / dove
, sudicio (una persona, ciò che le appartiene). -col complemento di limitazione
. -che vive nella sporcizia, che si nutre di cose ripugnanti (un
. moravia, i-392: inchinandosi notò che ella aveva una mano non bella,
gonfia, impura. 4. che non è conforme all'uso genuino di una
: io non affermerei già... che il modo di dire biasimato da me
, 1-48: quasi niuno di coloro che hanno consumati gli anni dell'adolescenza negli
impure. cesarotti, 1-i-141: supponendo gratuitamente che la lingua dal boccaccio in giù andasse
castelvetro, 10-xi-372: que'partefici, che finiscono in * so 'impuro
. leopardi, i-554: in quelle parole che incominciano per s impura, la lingua
incominciano per s impura, la lingua par che abbia bisogno di un appoggio avanti la
, la cancellatura, / una vocale sola che combatte / con tre lettere unite e
e l'esse impura / e apostrofi che volano distratte. 5. che si
apostrofi che volano distratte. 5. che si occupa di problemi che esulano dalle
5. che si occupa di problemi che esulano dalle proprie competenze, dal proprio
perché mette bocca in tutte le cose che non conosce, mette le mani in faccende
oracoleggia tra gl'incompetenti. 6. che non è pertinente (un argomento).
m'impustula, / se 'l calor che 'l cor m'abbrustula, / mi contamini
d'ira bollente / l'alma, che al creator sie che si renda.
l'alma, che al creator sie che si renda. = denom. da
, impustolisci). nenovino vogliamo che mandiate qui a noi, sotto buona
l'ambizion del comando è una scabbia che quanto più si gratta altrettanto più cresce,
, in quanto causato da una persona che ha agito con coscienza e volontà)
segneri, i-711: avendo egli già confessato che dio non potea non vincere in giudicarlo
: o di poco o di molto valore che fossero tali mancanze, a me era
mancanze, a me era facilissimo il provare che non mi erano punto imputabili. filangieri
di prin cipio generale, che altro è un atto materiale o naturale,
gioberti, 1-ii-377: resta ora a provare che queirorrendo macello con tutti i mali che
che queirorrendo macello con tutti i mali che lo accompagnarono e lo seguirono è principalmente
alla medicina, anche molte volte può accadere che un ignorantissimo ciarlatano abbia il vantaggio sul
3. dir. pen. che possiede sufficienti capacità psichiche (dal punto
e di volere. 4. che può essere computato. -in partic.:
e anche in quello giuridico), che è suscettibile di imputazione (v.
ai vostri convincenti raziocina ed ai fatti che ne sono la base. gioberti, 1-i-192
. carducci, iii-25-86: si crede che il linguaggio metaforico licenzi altrui a dire
, con la lingua manifestarla. di che appo niun discreto doverrò io, gran fatto
voglia la piaga de la fortuna, che suole ingiustamente al piagato molte volte essere
colpa imputare a questo misero giovane, che questo furore è da imputare al demonio
questo furore è da imputare al demonio che l'occupa, non a lui.
guardia..., certificandovi che se mancamento ne venisse, lo imputeremo
: quanto gli ho saputo imputare è che hanno moglie in questa terra. trissino,
terra. trissino, 1-6: ciò che apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti
apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti che io vi scrivo, non s'imputi a
non s'imputi a quegli uomini dotti, che dottamente gli disputarono, ma piuttosto al
il cardinale le aveva imputato il male che gli avevano fatto, né le villanie scritte
ii-578: le ricorda i mali / che forse avranno altra cagione, e ch'ella
1-i-174: libello chiamasi una scrittura calunniosa che imputa altrui il falso; o
appon colpe vere, ma tali, che appartengono al giro della vita secreta e privata
servile, questa fredda uguaglianza del sentimento che in tutti i cuori è variissimo,
: a noi sarebbe molto da imputare che il tempo noi passassimo sanza utilitade e dottrina
: della fanciulla, benché io conosca che quanto più ne dicessi sarebbe meno che 'l
che quanto più ne dicessi sarebbe meno che 'l vero, nondimeno nulla n'ardisco
giamboni, 41: il primaio movimento, che aopera la natura in volere, non
averne troppo: se non fosse già che altri desse, o all'uno
. castiglione, 75: né credo che mi si debba imputare per errore lo aver
tosto conoscere per lombardo parlando lombardo, che per non toscano parlando troppo toscano.
lui, perché sdegnò quei lacci, / che amor gli offri di vergognosi abbracci.
ella imputare a vanità questi rumori quasi che gli eccitassi io medesimo per fare che
che gli eccitassi io medesimo per fare che il mondo si affaccendi de'fatti miei
colpa gravissima, quando non fosse vero che furono causa alla tardanza alcune febbri.
voi non mi vogliate imputare a fallo che sì lungamente io abbia comportato i comandamenti
boiardo, 3-236: il podestà qui pare che abia uno in le manne che abia
pare che abia uno in le manne che abia imputato certi ebrei de qui de alcuni
mancamenti, e maxime... che hanno usato cum cristiane. caro,
cristiane. caro, 5-76: quelli che sono imputati e sospetti d'altri delitti
e sospetti d'altri delitti, e che facilmente si possono imputare...,
partito di comparire in giudizio per paura che hanno de'giudici. dovila, 108
nel consiglio il duca d'omala, che per mezzo del capitano attino avesse procurato
. caterina de'ricci, 448: del che priego gesù vi conceda...
pagare questo debito quanto prima. il che vi farà chiarire che non sarete imputato come
prima. il che vi farà chiarire che non sarete imputato come hanno fatto insino
ve è carco non prosequire quelle cose che sono per darvi comodi e onori,
darvi comodi e onori, e so che comenzate ad esserne imputato. ariosto,
? -così chiedere / potresti a quel che tuttodì s'impiccano, / chi li fa
con la calunnia con la quale colui che avelenò il delfino imputò la innocenzia de
la magnificenzia non mi imputi de presuntuoso che ve comando, che lo fo a sicurtà
imputi de presuntuoso che ve comando, che lo fo a sicurtà.
a plauto. croio, 150: che m'imputiate per iscordevole dei beneficii,
, 9: ma non v'avvedete, che v'imputate da voi medesimo?
. ottimo, iii-109: ogni buono che si ritruova è da imputare allo artefice,
ritruova è da imputare allo artefice, però che l'autore è sommo buono, e
7-i-22: tu dici, o pittore, che la tua arte è adorata, ma
tal virtù, ma alla cosa di che tal pittura è rappresentatrice. guicciardini,
si giudicavano sanza rimedio, in forma che da molti fu imputato più tosto a miraculo
più tosto a miraculo la salute nostra che modo umano. di costanzo, 1-59:
: questa vittoria di ruggiero, ancora che fosse imputata a gran virtù e fortuna
, e non è soda / la gloria che t'imputa il popolaccio, / che
che t'imputa il popolaccio, / che talor prende il capo per la coda.
. è così spontanea e naturale, che qualche scrittore figurò l'attrazione fra le
, cavalier, ti diremo, / acciò che non la imputi villania, / perché
esser imputato ignorante o poco diligente, che disobbediente et ingrato: e così l'ho
. agostino volgar., 1-9-115: però che anche quelli giusti...,
quelli giusti..., acciò che fossono tali, sono stati per misericordia
sono stati per misericordia liberati da colui che giustifica l'impio, imputando la mercé
1-21: cristo imputa a sé quello che facciamo a'nostri prossimi. pallavicino,
universal de'legisti l'errore de'luterani, che dopo il battesimo il peccato non cessi
. fu un capitale di meriti, che doveano essere a noi imputati, per
a noi imputati, per la unione che noi avremmo fatto con lui come capo.
s. v.]: i pagamenti che fa 11 debitore debbonsi imputare per primo
11 debitore debbonsi imputare per primo ai debiti che egli ha più gravosi.
-dir. disus. includere nella quota che spetta a un erede anche quei beni
spetta a un erede anche quei beni che il testatore gli ha attribuito ad altro
tua sola genevrese non vi sono altri che tengono nella eucarestia mangiarsi il pane solo,
, ii-300: era il più orrendo spettacolo che si potesse presentare alla divina giustizia,
i peccati commessi fin dal principio, o che fossero per commettersi fino alla fine del
per commettersi fino alla fine del mondo, che tutti stavano imputativamente in cristo.
dura difesa, cioè di quella verità che l'intelletto per mezzo del discorso aggiugne
sulla fede di questi comenta- tori, che vissuti al tempo di dante, o molto
, dovevano conoscere le sue allusioni meglio che i moderni, assolviamo dall'imputato errore
xiv- 124: avendo indirettamente presentito che... il governo ha decretato
far rapporto su la colpa imputatami; domando che sia sospesa l'esecuzione del decreto.
. dir. disus. incluso nella quota che spetta a un erede (con riferimento
un erede (con riferimento a quei beni che il testatore gli ha attribuito ad altro
sia totalmente incerta e incognita, sono che tutto quello che il figlio ottiene delle
e incognita, sono che tutto quello che il figlio ottiene delle robbe del padre
a promovere e a mantener l'opinione che regnava intorno ad essa. carducci, ii-14-
dal consiglio superiore, per la ragione che un imputato di crimine non doveva né
plorante, l'insistente, il fastidioso, che erano imputati, o parenti, o
e in defendere e escusare quelle imputazioni che si facessino contro a noi. ariosto,
: ricordar vi dovreste a quei principii / che i veneziani cremona tenevano, / che
che i veneziani cremona tenevano, / che per imputazione de'ma- livoli / io
. b. cavalcanti, 2-51: colui che difende ha per oggetto il liberare il
sarpi, viii-182: non è da permettere che uno, vissuto qui da buon cattolico
, 3-291: vorrei di più, che si castigasse rigorosamente chiunque ha potuto sfuggire
splendido sistema di giustizia è forse scritto che uno non debba conoscere i capi dell
adoperandomi io non meno in iscul- tura che in pittura e facendo l'una e l'
ingegno e difficultà e perfezione l'una che l'altra. castiglione, 258: perché
, 258: perché ancor mi ricordo che voi, conte, iersera mi deste imputazione
non partiva egualmente le fatiche, sarà bene che messer federico si riposi un poco.
: il primo riguarda l'imputazione, che mi date, di simulatore; l'
simulatore; l'altro è di quello che possa apparir nelle stelle. b
in generale contro il traduttore indicare i passi che lo espongono alla critica; probabilmente si
in minor numero e di minor importanza che non ci conduca a credere la imputazione
delle umane azioni, ossia il dovere che ogni uomo ha di seguir tal norma,
la reità di trasgredirla, il diritto che hanno gli altri di pretendere che la
diritto che hanno gli altri di pretendere che la segua. romagnosi, 19-66: la
723: l'imputazione morale è l'attribuirsi che si fa un peccato qualsiasi ad una
determinati prodotti dell'azienda (a seconda che sia possibile identificare direttamente la somma necessaria
per ottenere un singolo prodotto, o che sia possibile identificarla solo indirettamente, ricavandola
debito viene pagato quando un individuo, che ha più debiti (della stessa specie,
, versa al suo creditore una somma che non è sufficiente a soddisfare tutti i
ex se »: attribuzione o conteggio che il legittimario, il quale domandi la
riserva, deve fare (a meno che non ne sia stato dispensato dal testatore
fra coeredi, e consistente nel fatto che il coerede, il quale deve conferire
anziché conferire tale bene in natura (che è l'altro possibile modo di collazione
di quel che il figlio abbia avuto da un terzo,
di quella parte di tributo prediale, che doveva cessare di essere portata a carico
di denaro dal conte per imputazioni, che il conte pretendeva non dover dare.
per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo dell'aperta successione.
. villani, 11-3: ma conciosia cosa che molti pericoli già annunziati e compiuti sieno
annunziati e compiuti sieno, non è dubbio che non seguitino eziandio pochi, i quali
iacopone, 12-26: quella puza estermenata, che lo 'nferno ha 'mputedato.
. imputrefattìbile, agg. raro. che non è soggetto a putrefazione, incorruttibile
. imputrescìbile, agg. letter. che non è soggetto a putrefazione, incorruttibile
odore e di natura imputribile, cioè che mai non infracida. = voce dotta
decomposizione chimica e biologica degli alimenti, che dà origine a gas dall'odore nauseabondo
essendo posta la misura del coglierla, ciò che si coglieva più, s'inverminava ed
, con una orribile piaga di canchero, che tutta dentro e di fuori glie la
i-12-88: già il puzzo del delfino, che quivi gittato imputridiva, al naso gli
, 19-27: timor mi grava / che nelle piaghe di patròclo intanto / vile
intanto / vile insetto non entri, che, di vermi / generator, la
senza vita!) / ne guasti sì che tutta imputridisca. lucini, 19:
suolo, vi formavano un alto strato che a poco a poco s'imputridiva,
avuta una diligente e premurosa cura, che quell'acqua, che geme dalle viti potate
premurosa cura, che quell'acqua, che geme dalle viti potate di fresco,
rete di mille vene, l'acqua che imputridiva, attratta e raccolta in conche,
cioè li mali pastori e rettori, che attossicano e imputridiscono questo giardino. cavazzi
: cattivi son tutti quelli [funghi] che nascono appresso a'fimi o pannacci fradici
sostanza], e pur non mai / che punto inacidisca, osserverai. goldoni,
tramandando un lezzo di stalla umana, che levava il respiro. 2.
, 280: quella fazione d'uditori, che voi confessate imputridita nelle colpe, quando
da'consoli il titolo di signore, da che neppur un ottimo principe può fare che
che neppur un ottimo principe può fare che un popolo imputridito nella schiavitù possa operare
papini, ii-975: aggiungiamo... che codesto scrittore giovane e italiano sia anche
, ii-24: siamo in roma, che ci si imputtaniscano le pietre. p.
, 88: è possibele ch'ora che il mondo è tanto imputanito et ogni
sgrido voi, maestri indegni, / voi che al mondo insegnaste a imputtanirsi / senza
: imputtanito poi tutto il collegio, / che dirà il mondo quando vuol dir ladro
, le carestie ed i tempi, che inclinano al darsi piacere, hanno imputtanita
/ d'impertinenza e di castroneria, / che è questo che vi frulla in fantasia
e di castroneria, / che è questo che vi frulla in fantasia / d'imputtanirci
56: di qua viene... che molti, dolendosene, dicon che 'l
. che molti, dolendosene, dicon che 'l mondo è imputtanito, dove non si
inclina / a dimostrarsi imputtanito affatto, / che fa il suo nome in seno alla
hanno forza di digerire le mascoline verità che io pongo loro dinanzi. impuzzare
dell'anima non è altro se non che le ferite de'peccati, le quali già
4-2-199: [i morti] furon tanti che, non potendone ardere tutti i cadaveri
non potendone ardere tutti i cadaveri prima che impuzzolissero, parte ne gittaron nel fiume
piè palpitante in quel segreto abituro, che all'ora finì di tramutatisi in tomba
l'incarrognita nella sua fetente lascivia, che tanto pareva impuzzolire al mio cuore sol
, 7-142: fattosi forte della targhetta che dice « fumatori »... ha
veramente della particella 'in'è questa, che avendo a seguir articolo, seguitando vocale
'ne', nelli, nelle ', che anche separatamente scrissero i più antichi,
di antichi cavalieri, xxviii-550: vero è che ciò è scritto ennella legge; ma
', per nostro credere, bisogna che si formasse: e chente fosse il principio
fosse il principio, qualche spiraglio par che ce ne dia questo luogo...
', 4 44 che pur anch'egli per articolo, come dicemmo
talora;... ed è verisimile che si dicesse 4 in nel buono,
. betto da pisa, xxxv-1-295: che 'l veglio a lo 'mprimero / le
tene indei verdero / e fa i parer che sia / quel che fa, notte
fa i parer che sia / quel che fa, notte e dia, -di bono
cavalca, vii-34: sconvenevole cosa è che l'uomo nella sua casa propria, cioè
coscienza, si ponga a sedere più alto che gli altri, reputandosi migliore e più
fa uomo in del nostro signore, che non fa in delli principi. testi
, 34: in dol temp piu che perfecta meter pasad: i omeng soliva al
faba, xxviii-13: in per quello che in voi ène grande discrezione e multo
discrezione e multo savere, no fazo prego che sia audito. -in funzione di
arezzo, o nel distretto, / che voi, dolze amor, siate, /
, dolze amor, siate, / mando che vi deggiate / per ciò ch'ho
bianco da siena, 31: lo pastor che da dio en terr'è lassato /
pochi dì fa era in reggio, che vuol dir in paese sottoposto alla contumacia
/ nel camposanto d'ivry / sobborgo che pare / sempre / in una
in ciel beata e bella / anima che di nostra umanitade / vestita vai, non
ch'io faccia onore a niccolò, che iscavalcherà in casa nostra. tebaldeo,
alberi negli orridi monti... più che le coltivate piante... a'
predicare in piazza. leopardi, 23-1: che fai tu, luna, in ciel
luna, in ciel? dimmi, che fai, / silenziosa luna? carducci,
, inf., 20-115: quell'altro che ne'fianchi è così poco, /
poco, / michele scotto fu, che veramente / de le magiche prode seppe
.., per sodisfare di quello che male si dilettaro. machiavelli,
color morto appare / perché 'l vigor che vivi gli mostrava / da nessun lato
ma dolore. banti, 10-55: volto che reca in pelle una sentenza così chiara
ve fusse en omo mentre ci vive, che sapiensia è anche per esti beni picciuli
sì fermo e stretto, / sì che già più perfetto / non poria esser,
, 88: sì vi prego tuttavia che voi abbiate in memoria la nostra parentezza
seno. ariosto, 1-43: la vergine che 'l fior, di che più
vergine che 'l fior, di che più zelo / che de'begli occhi e
l fior, di che più zelo / che de'begli occhi e de la vita
poter condurre più facilmente a fine quello che egli aveva in animo di fare.
impazienti. marino, 4-42: l'incendio che 'n lor si nutre e cria
seco a faccia a faccia, / che nessun altro se ne può dar vanto.
amorosa, e null'altro raffrena / che tema di vergogna. fatti di alessandro
questa è la chiara inestinguibil luce / che al porto, in faccia ai nembi
ammiro o bramo, /... che i tuoi verdi e strani / orgogli
, inf., 1-119: vederai color che son contenti / nel fuoco, perché
fuoco, perché speran di venire / quando che sia a le beate genti. mazzei
genti. mazzei, 32: erano vini che vi vernano da vignone in fiaschi.
al cavalcanti andava tanto a fagiuolo petronio che l'aveva tutto in mente. fagiuoli,
8-11: levò il drappo vermiglio in che coperto / già molti giorni lo scudo
abbracciò e baciò in bocca per mostrare che contro a lui non avesse preso sdegno.
ringrazio e lodo il gran disdetto, / che l'indurato affetto alfine ha vinto.
stare tanto ritto innanzi a un buono uomo che le gambe ti dolgano, che sedere
uomo che le gambe ti dolgano, che sedere in panca con uno reo uomo.
detto, / in l'alma non, che influsso alcun non potè. b.
gli amici né gli eserciti, sino che non vedesse spento il tuo seme emolo
ospitale / della spiaggia / non erano che poche case / di annosi mattoni.
/ la musica dell'anima inquieta / che non si decide. pavese, 74:
notata. galileo, 3-3-150: le mordacità che in più di un luogo pone contra
simulazione e finzione le altre parole, che paiono esservi poste in mia lode.
). caro, i-35: voglio che la perfezion del dire... sia
. in san basilio nulla hanno trovato che gli offenda. e. cecchi,
, 5-72: nei naturalisti si legge che la tigre, bisavola del gatto,
era ancora, / vid'io colei, che 'l ciel di sé innamora, /
vi tornerò allora ad esser con lei che ella questo anello avrà in dito.
piano era un sentiero sghembo, / che ne condusse in fianco della lacca. cavalca
vorrei piena la vela / del vento che mi pinse in questi scogli. boccaccio,
'l folle mi'desio / a seguitar costei che 'n fuga è volta. canti carnascialeschi
: il pensare a'rimedi, poi che altri è incorso nel male che si poteva
, poi che altri è incorso nel male che si poteva dal principio schivare, altro
dal principio schivare, altro non è che, senza saper niente, voler mostrar
: se così parti, e vuoi che così sia, / scialacqui, getti via
. cesarotti, 1-x-166: fu decretato che niun competitore che non fosse greco originario
1-x-166: fu decretato che niun competitore che non fosse greco originario non potesse entrar nella
sterile mole / delle case ammucchiate, che prende la pioggia e si asciuga nel
dello avversario suo si fa, colui che favella, benivolo l'uditore, se
non era davvero... l'amore che poteva dare nel genio un poco svenevole
in collo / di sì gran peso, che dire non sollo. pirandello, 7-878
capo a via nazionale, attorno a due che s'erano presi. barilli, 5-17
di sospiri, / quando in voi adiven che gli occhi giri / per cui sola
salto / per dare al saracino altro che succiole. machiavelli, 6-1-428: i capelli
aveva per nulla saputo vincere il timore che aveva in lui. nievo, 836
1-iii-824: queste ultime cose di forlì che io ritaggo, gli hanno dato assai
bibbiena, 1-186: io non ho cenno che il re pigli in sé la lite
sé la lite. aretino, v-1-400: che vi par de la bocca che bestemia
: che vi par de la bocca che bestemia, sputa nel viso, divora,
più tempo a far cantare / un libro che mi par degli altri il fiore,
, mi fe'innamorare, i poi che rimato l'ho per vostro amore. g
mio modo, * canto '. quel che viene in bocca. — per
: così ho inteso per lettere, che ci sono in altri, di costà.
in atto, tanto divenendo, / che più non fa che brevi contingenze. idem
divenendo, / che più non fa che brevi contingenze. idem, par.
canticel, di quadra in quadra, / che me apparirò in quella notte ladra,
in quella parte del giovanetto anno / che 'l sole i crin sotto l'aquario
i signori dell'arte de la lana che si chiamano in calende giugno, si
al luogo dei frati predicatori, secondo che si chiamano in calende gennaio. rinaldo
ha in giorni carestia di denari, che voi non credete. poliziano, st.
si vide discendere una nube dal cielo che circonda un grande albero, stillando dalle
g. gozzi, 1-41: narrasi che negli antichissimi tempi, aggirandosi orfeo per
. guadagnali, 1-i-21: tutto quel che in venerdì si fa / un esito
fosse un pezzente, / della gente che viene e che va, nel mattino.
, / della gente che viene e che va, nel mattino. — indica
iii-365: altri son certe volte / che in octo giorni a la donna diranno /
in octo giorni a la donna diranno / che merito vorranno. bibbia volgar.,
nel core gli penetrarono le fiamme amorose che egli in poco di tempo si conobbe non
28-56: or dì a fra dolcin dunque che s'armi, / tu che forse
dunque che s'armi, / tu che forse vedrà'il sole in breve. cavalca
rio ne caccia in maggior fretta, / che d'arco mai non si aventò saetta
i suoi cattivi costumi gli tolseno quella signoria che i cattivi consigli d'altri gli avevano
caro, 1-580: le navi, che trovar nel lito preste, / caricar d'
. cesarotti, 1-x-166: è verisimile che la lingua di tutte le colonie asiatiche
fosso, / e nascondea in men che non balena. idem, purg.,
., 9-13: ne l'ora che comincia i tristi lai / la rondinella.
, 5-26: colgonsi le ghiande nel tempo che caggion mature dall'arbore. davila,
arbore. davila, 566: nel punto che disloggiava l'esercito della lega, il
ritrovai per una selva oscura, / che la diritta via era smarrita. intelligenza,
. machiavelli, 136: è necessario che quelle cose che in gioventù parevano loro
136: è necessario che quelle cose che in gioventù parevano loro sopportabili e buone
4-3-123: ne volle campare una figliuola che avea, vergine in dodici anni.
, 36-6: ma perch'io temo che sarebbe un varco / di pianto in pianto
guerra, / di qua dal passo ancor che mi si serra / mezzo rimango,
pavese, 10-69: si stupisce qualcuno che l'alba sia tanta fatica; /
: il giudicio di comparazione si è che sarai giudicato... da chiunque
, 5-123: nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / ne la
fabile consolazione in una brieve visione, che io ho per singolare grazia da dio
participare. ariosto, 21-22: a che l'error nascondo / c'ho commesso,
. gigli, 2-61: occorre notare che stesso si pospone sempre nel nome o
... /... color che sanno il nome tuo. n. quirini
donna tanto adorna e bella, / che en lei medesma se inamora amore.
, 11-888: ti ringrazio della confidenza che hai in me. manzoni, pr
e di tobiolo, io: farai che tu sempre alla tua madre faccia onore,
idem, inf., 9-97: che giova ne la fata dar di cozzo?
roinare e abbrusciare tutti que'luoghi, che pigliare poteva, barbaricamente, in ogni età
. d. bartoli, 9-30-137: il che veramente era un tenergli le punte dell'
e vergogna solamente / degli occhi miei che mirarono altrui, / amor ha lo
ma, se effetto avesse il sì / che ogni giorno ho in pagamento, /
/ darei fine al vecchio intento / che sospeso è tra « sì » e «
e venuti in uccisione, la conclusione fu che... assaltarono con arme la
: doveva aver in orrore tutto quel che turbasse i suoi sonni. e. cecchi
in scacchi. cavalca, 16-1-128: in che hai speso il tempo tuo? boccaccio
165-36: se torrete un poltracchiello, in che spendiate otto in dieci fiorini, ne
gemelli careri, 1-i-168: non avendo in che occuparmi, andai il mercoledì 28 nel
: non abbondano sì di beni di fortuna che possano spendere in libri largamente. guadagnoli
materia di cui si compone qualcosa o che si adopera per confezionare oggetti, per
marchese, mala spina, / in guisa che, versando il sangue, i'moro
[il capo] qual chiara gemma / che in or legata altrui raggi dal petto
. lib. xv per lo giudicio che fecie baldovino che fosse fatto per l'anima
xv per lo giudicio che fecie baldovino che fosse fatto per l'anima di monna
, 2-9 (250): donolle che in gioie e che in vasellamenti d'oro
): donolle che in gioie e che in vasellamenti d'oro e d'ariento e
in vasellamenti d'oro e d'ariento e che in denari, quello che valse meglio
ariento e che in denari, quello che valse meglio d'altre diecimila dobbre.
: hanno i ministri assicurata sua maestà che il sig. duca abbia due milioni
, 8-114-4: le limosine e distribuzioni che si solevano fare in pane..
74): con ciò fosse cosa che egli... almeno tre dì fosse
bevuta avea..., che fanno i gran bevitori il vino. gherardi
peccati terribili e dispettosi in natura, che in lussuria si commettono, i quali
lettere di spagna delti 4 novembre, che il re era risoluto di non passare
: il re... desiderava che io non pensassi più alla catedra di
quale si provvederebbe per dispaccio in persona che fosse fuor del numero de'pretensori. giordani
vivande isplendidissime. bembo, 1-271: che giova... / di porpora
, 105: il far, oggi che 'l detto non sie detto / così agevol
e latina. ariosto, 23-107: che fosse culta in suo linguaggio io penso;
per forza si conchiude in buon latino / che la città fu pria del cittadino.
nelli sermoni precedenti ho detto e segni che hanno coloro che hanno fatto vera penitenzia
precedenti ho detto e segni che hanno coloro che hanno fatto vera penitenzia. ariosto,
non sa mettere in rima tutto quello che ode o che vede. da ponte
mettere in rima tutto quello che ode o che vede. da ponte, 99:
fretta. lucini, 4-39: credo che umberto notari si sia sbagliato, anche
, v-69-5: mi soldi e n denari che si diè in pano curatura. pier
buono amore, / com'al- bore che d'ellera è sorpriso. dante, inf
15-88: o fronda mia, in che io compiacemmi / pure aspettando. boccaccio
amor si provan molte, / di che patito io n'ho la maggior parte.
... non rosseggiano mai sol che nell'ostro, vergognoso nel- l'addobbar
l'addobbar un reo in un re, che non differisce sol che in un zero
in un re, che non differisce sol che in un zero da un empio.
], 37: provo in esperienza che l'odore mi eccita l'idea del sapore
sufficiente in questa parte vugliae dare overa che possa avere officio in comuno. dante,
34-197: fin la presente età, che in conoscenza / ed in civil costume
: or adimandate voi esperimento di colui che parla in me, ch'è cristo?