6. che è privo di ogni intellettualismo, di non
ore 5. 49'. 12 ", che è la misura dedotta dell'aretino
questo può dirsi il ciclo più perfetto che mai sia stato l'aretino e
849: pur ti perdono l'aiuto / che che troncò con tirannico arbitrio il
: pur ti perdono l'aiuto / che che troncò con tirannico arbitrio il non
mi desti, se penso / che avresti anche potuto, / invece
, esattamente milleottocentoquarantotto anni gre che farmi gozzano / un po'scimunito, ma
peggio! gregoriano4, agg. che si riferisce al papa 7.
intransigente politica conser vatrice, che determinò alcune sommosse nello leopardi,
cengusto poetico, di applicarla a ciò che allora si stimava turioni » e « volontari
composizione polifonica scrivere a quel delirio, che vi ha sorpreso nella lettera xi parlando
grè, sm. invar. voce onomatopeica che mietuti; covone. - anche
della baglìva di galatina, 248: item che nulla pascoli, 540: nei
', quella massa in forma circolare, che si greifìcato, agg. che ha subito
circolare, che si greifìcato, agg. che ha subito un processo fa dei covoni
quanto sta una in caio: che ha una particolare resistenza all'usura.
a granuli fra di loro, che precede la fusione nel greco,
processo di cottura dei prodotti ceramici e che sola); grecaleggiare.
- gregoriano1, agg. che si riferisce al papa punto di
fenomeno. pascoli, ii-122: pensò che le tre disposizioni aristo =
di sale, cenere e vino, che si sparge nelle consacrazioni delle grèllo1,
sta grembiale semplice- tando il tetrateuco gregoriano che stanno cantando. mente rimboccato,
locanda a gregoriano2, agg. che si riferisce a s. gre
gorio vii papa (1020 circa-1085), che promosse una volta bollita, la cicoria di
: lo tengono gregoriano3, agg. che si riferisce al papa sotto il grembiale,
soderini, iii-165: è ben vero che 'l calendario gregodal fuoco, arsiccio e
, riano l'ha di poi più che per i due terzi ridotto, avendo pr
1827 (38): mente appare che buona fosse la sua considerazione, asciugandosi gli
grembiale turchino, e turchino il fazzoletto che portava in testa alla friulana. jovine
meco / al necessario. -e che vorresti, poi, / pan perduto?
. pezzo di stoffa preziosa ricamata, che il vescovo tiene sul grembo quando sta
grembialino da calesse ', quella ribalta che s'alza e s'abbassa per coprire
è in calesse. pascoli, 326: che glielo faccio a babbo, omo,
babbo, omo, un saluto? / che gli dico del bimbo? eh!
gli vuol detto / ch'è savio, che dà retta, ch'è d'aiuto
g. m. cecchi, 1-2-468: che e'si metta / tanto di grem-
, glauco un pover fue / pescatore che, presi pesci in mare, / scosse
., arrivata a la villanesca come che l'era, prese di mele una piena
dato quel più, anzi quel tutto che dar gli potea. pirandello, 8-850:
i chicchi scorrevano così a sgorgo, che la grembiata si votava prima ch'ella
ta grembiate / ch'io saccio ben che tu te ne nutrichi. fra giordano
: potrebbe essere il fuoco sì grande, che non ogne grembiata d'acqua lo spegnerebbe
a cónni l'insalata, / e so che tu facesti la grembiata. = deriv
madonna con la rocca a lato, che andasse filando, overo sedendo con un
overo sedendo con un cussino in grembio che lavorasse d'ago, non è dubbio
lavorasse d'ago, non è dubbio che, per non essere l'uso di vedersi
sì di buona voglia la tolsero, che se la mangiarono non come si suol
con la pezzuola, e con ciò che poterono. paolieri, 2-164: mi
materia plastica, ecc.), che, legato ai fianchi, scende anteriormente fino
estens.: la quantità di roba che può esservi contenuta. boccaccio,
sempre, li quali più tosto mugnaio che fornaio il dimostravano. sacchetti, 70-18
. bibbiena, xxi-1-78: pur io credo che di santilla sia quella veste, la
di santilla sia quella veste, la camicia che l'ha indosso, el grembiule,
69: quel pezzo di panno, che le donne si cingono dinanzi, che
che le donne si cingono dinanzi, che da'latini fu detto 'periscelis ',
lavoro. baruffaci, xxx-1-64: fa che le gonnelline abbia succinte, / e
cui gonna reca sul davanti una guarnizione che segna come il contorno di un grembiule
bestiame, pezzo di panno o tela che si lega sotto il ventre dei montoni
di un'automotrice o carrozza viaggiatori, che permette una distribuzione regolare dei filetti d'
in un foglio di lamiera variamente sagomato che, fissato al banco, ripara le parti
leonardo, 2-328: molti fien quelli che per esercitare la loro arte si vestiran
e boscimane, costituita dalle piccole labbra che, per il loro eccezionale sviluppo,
calvino, 2-272: con le lunghe barbe che uscivano di sotto i colbacchi e si
di renza di questi alla moda, che arrivano sopra le ginocchia. capuana, 4-90
cui gonna reca sul davanti una guarnizione che segna come il contorno di un grembiule
quello nella cui sottana è una guemizione che in due file sul davanti scende sin
. caratteristico grembiule indossato dai massoni, che simboleggia l'arte dei muratori da cui
.. sono il primo a riconoscere che non v'è nulla di più innocuo
del martellino, ecc. so benissimo che la 4 perfetta luce ', ossia il
, grimbo), sm. incavo che si forma fra le ginocchia e il petto
senso generico: parte mediana della persona che comprende il ventre e le cosce.
più capace e comodo dalle vesti femminee che fanno sacca, così grembo si suole
di grembo: piccolo cane da compagnia che si può tenere in grembo (come il
donna sua più cara, / e comandò che l'amassero a fede: / e
. machiavelli, 893: io vi ricordo che quelli sono straziati dallo amore, che
che quelli sono straziati dallo amore, che, quando e'vola loro in grembo
idee, fra le più belle, / che in grembo a la divina e prima
iii-374: neve natia de'fiori / che con leggiadro scherno / ne'tuoi puri
virgo santa, e pura, / che nel tuo grembo i peccator raccogli. alberti
ii-1092: voi [muse] prime foste che cortesi e fide / in grembo il
275: quel frutto di paradiso, che maturato da i chiodi cascò nel grembo
carducci, iii-16-283: è l'ora che la sposa deve esser rapita a forza,
grembo a dio scintilla e splende / quella che co'suoi raggi il ciel n'apria
... cadettono in errore dicendo che non bisognava che li uomini faces- sino
cadettono in errore dicendo che non bisognava che li uomini faces- sino orazione. baldi
del fondamento di quel regno... che è posato sopra l'immobilità di dio
7-165: la nostra sete di assolutezza (che è quanto dire di immobilità, di
, la rivoluzione non dovrà far altro che distruggere l'esclusivo,... emancipare
, una ombrosa gelosia di comando, che imprimeva il sentimento d'una necessità fatale
4-378: i rami foglia / non han che non si taccia immobilita. l.
, 16-42: simili a reo, che, posto in piazza o calle / da
. di immobilizzare), agg. che immobilizza (con partic. riferimento a
costringere, ridurre in una determinata condizione che non consente rinnovamento, evoluzione, sviluppo
mentale. vittorini, 5-151: altre influenze che dosso subì da raffaello e da roma
fanciulla immobilizzata a letto da non so che male. cassola, 4-194: aveva un
2. medie. procedimento terapeutico che consiste nell'evitare ogni movimento di una
riflessa: reazione difensiva di un animale che, minacciato da un eventuale predatore,
, xv-342: la sera io non posso che o star solo, con me,
il moto alterno / d'un'onda sola che salìa cantando / scendea scrosciando, mormorava
saba, 114: c'è un fanciullo che incontro nelle mie passeggiate, un fanciullo
agostino volgar., 1-2-228: certo che quello che è scritto * una volta ha
., 1-2-228: certo che quello che è scritto * una volta ha parlato
erfurt:... oltre la grande che sostiene immobilmente il suo posto fra meissen
mascheroni, 8-13: sta quasi quercia, che in alpestre balza / lotta co'venti
, 2-58: or concederà la temperanzia che tu alcuna cosa faccia immoderata
). privo di moderazione; che non ha misura, intemperante, arrogante
della lode toglie il credito a quel che tu dici. frachetta, 115
. frachetta, 115: prencipi che si mostrano immoderati e insolventi nelle prosperità
democrazia italiana. 2. che eccede la misura, smodato, sfrenato,
awersitade si commoveno tanto con immoderato dolore che... in fatti disperati prorompono
agostino volgar., 1-8-142: quelli che allora risusciteranno, attenderanno e vacheranno alle
bere e mangiare,... che trapassino eziandio il modo incredibilmente. alberti
di continovo voluto appo sé uno, che altro mai fatto non avesse la notte
non avesse la notte e il giorno che sodisfarle. nannini, 1-17: più
, 1-17: più con buon viso che con buon animo gli fece domande imoderatissime
fece domande imoderatissime, le quali fumo che subito gli fussero consegnate, le fortezze
del nostro nome; e gloria tale che si eterna per verità, e non per
papi,... s'immaginavano, che, come in francia essa era stata
iii. carducci, ii-5-97: quel che gli nuoce, panni, è la 'immoderazione
posso se non maravigliare del fuchsio, che... così immodestamente e acerbamente
latino 'comedo'... voglion alcuni che derivasse; ed altri da 'co-
altri da 'co- mazin ', che immodestamente operare vuol dire. = comp
deriv. da immoderato. -per estens. che indulge a sogni di granimmodernito, agg
di granimmodernito, agg. raro. che si adegua alla dezza, a fantasie inattuabili
a fantasie inattuabili. modernità, che segue la moda, aggiornato. luzi,
nozze,... e fai che a te non solo attribuir si possa il
con quella immodestia e con quella rabbia che si vede. frachetta, 227
prencipe. i. nelli, 2-1-1: che immodestia è la vostra di urtar così
la vostra di urtar così un uomo che passa pe'fatti suoi? 2.
n. franco, 7-211: si vorrebbe che i religiosi in su i pergami lodassero
bartoli, 2-1-83: l'aver finestre che mettano in un sì gran pu- blico
.. ricordava la nudità degli angeletti che scherzano nei quadri del pordenone.
scrupoli e molestie / per donne, che nel mondo altro non sono / che
, che nel mondo altro non sono / che maghe che ammalian con l'immodestie /
mondo altro non sono / che maghe che ammalian con l'immodestie / quanto il mondo
: vinciamo il nostro scetticismo per augurare che da una profonda meditazione economico- sociologica sorga
presuntuoso, borioso. -ant.: che non ha moderazione, intemperante. -anche
voglia, perché la gente si persuade che verso uno immodesto suo pari non si
questi dottori alcuni meno immodesti hanno conosciuto che ciò era una superbia troppo eccessiva, ed
mia alma, / ingrato, a che tentar del puro fiore / di mia
richiesta è immodesta, rispetto a ciò che vi deve il comune. 2
deve il comune. 2. che non ha pudore (una persona).
/ disse, per non dir cose men che oneste; / « mescolate con loro
scritti altrui. 3. che offende il pudore, licenzioso (un discorso
, ii-72: aveva fatto un poema, che poteva simigliarsi veramente a un gran campo
però tanto nota e comune in firenze, che l'intendono infino le donne. goldoni
infino le donne. goldoni, iii-1105: che diavol d'argomento villano e temerario!
d'argomento villano e temerario! / che titolo immodesto! cornuto immaginario!
uno di quegl'impulsi quasi involontari, che sembrano maliziosi e anche immodesti, ma
sembrano maliziosi e anche immodesti, ma che si hanno soltanto quando si ama e
: spergiuri o scorrezzioni di lingua, che punto sentono dell'immodesto,...
.). immodificàbile, agg. che non è suscettibile di modificazioni; che
che non è suscettibile di modificazioni; che non può essere cambiato. rosmini,
, nella forma attuale, è un meccanismo che gli sembra immodificabile.
). immodificato, agg. che non ha subito modi ficazioni
a diana d'immolare la prima vergine che li venisse alle mani. fazio, vi-6-42
i-ii: uccise trea millia di quelle bestie che è licito a imolare a quello idio
olocausti e vittime iddio permise offrirsi altro che il sangue degli animali e mangiar la
del messico non era in certa guisa che un immenso macello, formato da quattro
macello, formato da quattro grandi vie che partivano dalle quattro porte della città,
immola solenni ecatombe / agli immortali celesti che tengono l'ampio del cielo. quasimodo
al dio dei cupi capelli cerulei / che scuote la terra. -assol.
, e i lor figliuoi, / che ritrovaron dentr'a quei castelli, / fur
5-552: è curiosa, dicevo, che questi superstiti, la maggior parte sono
parte sono gatti stagionati, maturi. che ne fu delle tenere nidiate? possibile
ne fu delle tenere nidiate? possibile che le generazioni inesperte si siano tutte lasciate
ancora meno lo immoliamo alle influenze pacifiche che i popoli esercitano gli uni sugli altri
10-202: questo militante di un'idea che io ammiravo,... serenamente gli
superbo,... oda quello che della sua passione mi detta colui che,
quello che della sua passione mi detta colui che, sceso di cielo in terra,
i furori de suo'capricci un petto che era tutto cuore per amarti. siri,
di tutti gli ordini della città, che nel primo bollore lo domandava per immolarlo
g. ferrari, ii-112: l'uomo che si vendica, s'immola alla sua
. tesauro, 7-274: tutti coloro che si trovavano aver composta qualche operetta,
inchiostro, o immolarla a vulcano, prima che comparisse davanti a sé fiero tiranno.
sacrificare e immolare quell'ostia monda, che, come predisse malachia, senza alcun
e mòla 1 farina di farro 'che, presso gli antichi greci e romani
promessione tenendo in prima il padre fedelmente, che si dovea adempiere per questo figliuolo,
questo figliuolo, il quale iddio comandava che s'uccidesse, non dubitò che li potesse
comandava che s'uccidesse, non dubitò che li potesse essere renduto immolato. boiardo
, il corpo gli votano, e poi che hanno netto il fegato e le intestine
, veggasi il sublime maraviglioso salmo ottavo che il sig. commendatore, sfrondandolo, e
, 5-126: bisognava dunque... che intervenisse..., un
sm. (femm. -trice). che immola, che sacrifica. -per estens
. -trice). che immola, che sacrifica. -per estens.: che compie
, che sacrifica. -per estens.: che compie il sacrificio dell'eucarestia. -al
sacrificio dell'eucarestia. -al figur.: che è causa di vittime innocenti; che
che è causa di vittime innocenti; che spinge altri al sacrificio.
, i-746: tale fu la forza, che ebbe qui il linguaggio di davidde,
essere vivente (animale o uomo) che, ucciso e preparato in vari modi,
. ebbe tanta cura della sua onestà che insù l'ora della morte...
. boiardo, 1-49: la immolazione che fanno a bacco e a la luna
. d'annunzio, iv-2-519: ciò che rende prezioso il libro, a chiunque
la vita, è l'abondanza del sangue che vi scorre, vi bolle e vi
cavalca, 19-370: qual fedele dee dubitare che nell'ora della immolazione alla voce del
apra? segneri, i-760: so che quelle ostie legali, da cui fu figu
siete l'intatta volontà di vittoria che precipitò la battaglia del solstizio e inspirò
radiso. borsi, 178: so che la carità, anche nelle pro
ella è tenace o viscosa, sappi che ella è grassa. boccaccio, 1-vi-49:
: fu sì leggiera [camilla] che virgilio, iperbolicamente parlando, dice che
che virgilio, iperbolicamente parlando, dice che ella sarebbe corsa sopra tonde del mare
, del quale ella l'ammaestrò, che sì tosto com'elli pervenisse a'buoi
nugoli favellano e dicon: -guardati che io t'immollerò, se tu non vai
a casa tu te ne ritorna, / che te dal ciel non cuopra oscuro nuvolo
: rovesciò il mantello; ma pensando che la pioggia potea sì immollarlo che sarebbe
pensando che la pioggia potea sì immollarlo che sarebbe forse trapelata sul vestito, trattosi il
: i nostri vecchi credevano... che i girini, i quali saltellano bulicando
sieno metà fango e metà materia organica che diventerà ranocchio. lucini, 7-98: com'
: e pregherò la madre occulta / che spenga i fuochi del meriggio, /
sartori... tolgono una pietra morta che chiamano il mattone e lo fanno rovente
immollano; mettonci poi sopra il panno che vogliono spianare. soderini, iii-265:
dalle bande e ancor di sopra, che con furia immollino e faccino l'acqua ricrescere
cupidigia, oh ira folle, / che sì ci sproni nella vita corta, /
dell'acqua in un catino, disse che ciascuna di loro v'immolasse le mani
fiume anco lucente e cristallino, / che dal solio di dio sempre rampolla,
salsa, e v'immollano il pane, che è forte ed abbruscia la bocca.
, degli ortolani, / di quei che al pregio et al color son d'oro
temerà... tutto il sito che immolla il mare egeo e il ionio.
avanzi, 1-3-14: il duro lupin, che tant'è amaro / pur, se
immolla lungamente, al fine / tu vedi che divien tenero e dolce.
, 73: i medici antichi vogliono che nel cibarsi e'si bea spesso, ma
ma poco per volta e quasi tanto che immolli alquanto il cibo e lo rinfreschi
non si possano, ed i cavalieri che sanno notare, passato il fiume,
angiolieri, 44-7: tanto piango, che tutto m'immollo. esopo volgar.
: l'acqua batte su la pietra che fa un romore grande, e essa pietra
presto al coperto; in là, che vi potreste / immollar tutte, e par
vi potreste / immollar tutte, e par che l'acqua ingrossi. cassola, 2-148
da siena, i-242: tutte le persecuzioni che il mondo può dare e il dimonio
sanza immollarsi sono i prudenti e savi, che si cuoprono sotto il mantello della ragione
sotto il mantello della ragione; quelli che s'immollano, che vanno fuori del
ragione; quelli che s'immollano, che vanno fuori del tetto, sono i presuntuosi
, sono i presuntuosi e temerari, che pare loro, in tutte le cose che
che pare loro, in tutte le cose che hanno da fare, non potere errare
, ovvero dopo la vendemmia, più che non si conviene s'immollino, a
: dicon questi villani più eruditi, / che queste pioggie bagnano il terreno, /
pioggie bagnano il terreno, / e che i grani s'immollano, e le viti
cesare, 280: poi comandò pompeio, che quel pane fusse cessato, acciò che
che quel pane fusse cessato, acciò che li suoi uomini no lo vedessero;
no lo vedessero; né non voleva che suo cuore ne immollasse per la gran
f. loredano, 7-8: tantosto che i meno antiqui immolarono le labra nei
le labra nei fonti di permesso e che udirono la simfonia del plettro di febo
affamato tutto il giorno, fino a tanto che, ritornando a casa molto ben tardi
mia rete alle due prede / subito che il poltrone il becco immolli.
. a immollare di sudore più camicie che non aveva nell'armadio. -immollare il
). -l'acque chete son quelle che immollano: gli avversari più pericolosi sono
: gli avversari più pericolosi sono quelli che paiono miti e mansueti. tommaseo
.]: l'acque chete son quelle che immollano. (delle false apparenze di
acqua immolla; si dice per dinotare che, per poca o cattiva che sia una
dinotare che, per poca o cattiva che sia una cosa, può ad ogni
chi è in istato o in termine che ogni minima cosa gli apporti danno.
di chi trovasi in istato di salute che ogni minima cosa gli porta danno.
il vino mettono in una pentola nuova che non sia immolata. domenichi, 7-90:
smaltano, come le nostre navi, che senza tal difesa, continuo immollate,
stinte, sembrano ritagli di carta verdiccia che il vento abbia appiccicato ai rami lisci
costo, 1-288: il medico gli ordinò che pigliasse delle susine immollate nell'acqua.
preservarono per diletto del cardinal mai quello che le molli carte di oggidì non avrebbero
. tommaso volgar., 1-20: coloro che di soperchio sono dati alle delizie,
. immoltiplicàbile, agg. raro. che non si può né moltiplicare, né
spirituale, non è possibile mai pensare che questa realtà si scomponga in parti.
, im- monacamento,... che non venga tosto celebrata almeno almeno con
tanto immonacato da quella mia moglie, che la mi farebbe monaca sino a
spazzatura. nannini, 1-194: accorgendosi che mastino era in luogo ch'ei non
ch'ei non poteva aver altra aqua che quella del canale, però egli vi
seco da quelle immondezze le preziose gioie che v'eran dentro, cioè il merito della
ed il ranno, e tant'altre immondezze che daltincuria dei contadini non soglionsi niente considerare
d'essere uno di questi vestiti che vengono rovesciati prima di buttarli nelle im
a ercole] voltarvi un fiume, che tutte le immondezze per lungo tempo ammassate
: cento moggia di frumento... che restano ancora da crivellarsi e pulirsi dalla
i-22: e diglielo a tua figlia, che essa sposerà un fiore, non una
7-40: sei tu, signore, che mi dai la tua forza, / torci
sia vituperata / ed esaltato il coraggio che la rivela. -in senso concreto:
immondezze. carducci, iii-12-169: peccato che l'autore di sì grandi versi volesse poi
martini, i-2-332: la immondezza, che portavan seco questi animali, era puramente
: ha scritto a bacci una lettera che è un modello di abiezione. dio
un modello di abiezione. dio! che immondezzaio! io non reggo al fetore.
zaio del dramma cavallottèo: due cose informi che si movono in quella vacuità infronzolata di
immondezzaio oggi tu scagli; / ma che gemma non c'è che per te valga
; / ma che gemma non c'è che per te valga / quanto valso sarebbe
i piedi e gettavano ogni immundizia color che seco venivano a cena. straparla,
continente, e si tengono quasi vergogna che noi altre, per le cui mani
. agostini, 1-91: il contagio, che si è tanto familiare fatto fra quelle
dico egli accidentalmente avenire per la immondizia che naturalmente regna nelle private case de'saraceni
le scorze, le coccie e altre immondizie che restano del mangiare. passeroni, iii-266
vie / di colonia, son certo che direste / in buon volgar quattro minchionerie
, 6-24: una zaffata gli rammentò che nei pressi c'era lo scarico di
innanzi compreso di sì pessimo demonio, che mangiava le sue immondizie. boiardo,
e studia, come il gatto, / che la immondizia sua la terra copra.
due incavi nel'muro a perpendicolo, che serviron di condotti per immondizie e per
dolce, 1-127: ho veduto io alcuni che nettano le immondizie del naso con le
le immondizie del naso con le tovaglie che hanno innanzi e si fregano eziandio con
le gingive. -ant. impurità che affusca la vista, caligine. landino
foglie e da ogni altra immondizia, innanzi che se ne faccia olio. soderini,
pietra con pestone di sorbo, tal che diventano una paniccia viscosa che s'attacca
, tal che diventano una paniccia viscosa che s'attacca; lavanle per ultimo all'acqua
paludi] rassembrano più tosto laghi infernali che acque
algarotti, 1-vi-71: quando i cinesi credono che sia il tempo, vi portano il
se cavate quei due o tre lapponi che vi sbolognano le immondizie delle loro tane
: non v'è milite... che serva volentieri i preti. quando l'
da queu'immondizie non vi sarà un soldato che resti con loro. periodici popolari,
tutte le mediocrità e le immondizie, che formano, del resto, il corpo
immondizie, di bene non c'è che l'arte che ci piace.
bene non c'è che l'arte che ci piace. 2. figur
si può, dalla malevolenza di coloro che scrivono, occultar in parte la gloria
, l'immondizia ed i scandali, che per l'indisciplina di un lungo viaggio
caterina da siena, v-135: non voglio che allentiate il santo desiderio...
... per inganno di dimonio, che vi volesse far vedere che il meglio
dimonio, che vi volesse far vedere che il meglio fosse conformarvi con 11 costumi
con 11 costumi degli altri, o che tempo non fusse di correggere li vizi
core. tansillo, 2-312: ragion vorria che netto / d'ogn'immondizia avessi il
! fogazzaro, 5-328: è certo che in questa immondizia vi ha un dito
: a genova uno di quei giornaletti che vivono d'immondizie come i cani senza
], 11-52: l'uomo, che vive in questa carne corruttibile ha fitto
caro, 6-1119: qui stiamo infin che 'l tempo a ciò prescritto / d'
/ e 'ncantarò demoni oscuri e bui / che dien caldezza, incendio e grevi resse
del corpo, e molti altri mali che raccontono i nostri teologi. nannini [
alla discordia..., dì che egli non è colomba, ma corvo.
detta anche immondizia o impurità legale) che, secondo la legislazione mosaica, derivava
determinati animali; essa, per simboleggiare che il peccato tronca ogni comunione con la
la divinità, impediva agli ebrei, che anche senza loro colpa se ne fossero macchiati
legge della purificazione... comandò che la donna dopo il parto, per lo
toccherà alcuna cosa immonda, ovvero cosa che sia stata morta da bestia, ovver
sia stata morta da bestia, ovver che sia morta per sé, ovver cadauno serpente
levitico... ordinò... che ogni volta che la donna partoriva prole
. ordinò... che ogni volta che la donna partoriva prole maschile, che
che la donna partoriva prole maschile, che stesse sette giorni ne la sua immondizia
cavalca, ii-98: ben mostrano li peccatori che la loro bocca è vasello immondissimo,
. per amore del tesoro e del signore che vel mandasse, voi non odiareste però
odiareste però el portatore, non obstante che egli fusse stracciato e inmondo. boiardo,
ariosto, 20-96: molte trovate fur, che per viltade / s'eran gittate in
, i-2-278: d'un lumicin, che accanto al letto ardea, / allo splendor
/ allo splendor lugubre e moribondo / che al tugurio un orror nuovo ac- crescea
della sposa scosso dall'assopimento e accortosi che il suo futuro genero tracannava il vino
grossi, ii-360: oh parmi / che i tuoi capegli sian di sangue immondi!
cui sacri zampilli tutti i morbosi accorsi, che in tazza di fede han bevuto,
lustrai del limaccioso immondo / fosso, che mena per via cupa ed orba /
e loto immondo / un mucchio tal che a la caduta tolse / l'impeto.
. tasso, n-ii-262: estimò egli che il cielo fosse composto di quattro elementi
. -ant. e letter. che sporca, che imbratta, che insozza
-ant. e letter. che sporca, che imbratta, che insozza (per lo
. che sporca, che imbratta, che insozza (per lo più riferito alla polvere
. -che vive nella sporcizia, che si nutre di cose ripugnanti (un
. fantasie, sì come da inmondi uccelli che d'intorno ci volino, il sacrificio
è rapito et tolto di mano a colui che 'l tiene et offera. viaggi di
morale, ma in quella guisa apunto che le pulci e gli altri animali immondi
uomo. passeroni, 1-146: troverai che le zanzare / incitavan fuor dell'onda /
col luttuoso / singulto i rai di che son pie le stelle / alle obbliate sepolture
argomento in me del vero / sarà, che, se non riede, forza fia
, se non riede, forza fia che trovato egli abbia ingordo / cadavero giacente,
molineri, 1-238: quelle immonde streghe che prendevano sembianza di quelle vaghe fanciulle,
(e perché non all'immondo / pesce che dà la scossa, alla torpedine?
pane avevo i denti, / or che i denti se 'n vanno, il pane
viva iesù, eterna sapienzia, / che sana e purga ciascun cor immondo.
orgoglio, saranno i sei mesi orribili che ho passato con un marito immondo,
immondo,... sarà quel che lei vuole, io non desidero che tenerezza
quel che lei vuole, io non desidero che tenerezza di affetto. palazzeschi, 3-198
di affetto. palazzeschi, 3-198: compresi che la mia curiosità doveva essere punita,
mia curiosità doveva essere punita, e che una donna sola per le strade doveva
/ dovre'io ben riconoscere alcuni / che furo immondi di cotesti mali. fogazzaro
studian di far si discuopra / ciò che le donne hanno fra lor d'immondo
fecero lunghe orazioni a dio, supplicando che sì come monda gl'imondi, et giusti-
breviario sono molti sciagurati... che tengono le femmine immonde. -spirito immondo
, non ascondere i tuoi pensieri, che se gli riveli, lo spirito immondo,
ebbe con gli spiriti immondi, di quello che per innanzi far dovesse, consiglio.
degli idoli] procedevano dagli spiriti immondi che nelle dette immagini rispondevano, acciocché con
chiamati i tausu a certe processioni, che fanno per santificare le case nove
vizia. ariosto, 21-23: l'alma che sente il suo peccato immondo, /
/ ch'avanza ogn'altro corporal martire / che dar mi possa alcun del mio fallire
. segneri, iii-1-218: una donna, che di nascosto attendeva una volta a lordarsi
monti, x-5-226: nell'immondo desio che il cuor vi coce / così venite,
dov'erano quegli immondi e rapidi amori che gli lasciavan nella bocca come la strana acidezza
anatomiche. — per estens. che è causa, sede o occasione di
stessi con sue faci immonde / fuor che cupido? monti, x-4-666: tu [
pia nudità di diana. — che si attua con un rituale empio e turpe
passaggio sotterraneo nessuno aveva dubbi, né che vi fosse stato il concorso del diavolo
sanguinose ed empie. — letter. che è guadagnato in modo ignobile e disonorevole
non fora. — ant. che consiste di azioni turpi e delittuose (
dell'immonda vita? — ant. che predilige argomenti immorali e osceni; che
che predilige argomenti immorali e osceni; che ritrae e dà esempio di vizio e non
] empio e nocente. — che calunnia, che diffama; maldicente (riferito
nocente. — che calunnia, che diffama; maldicente (riferito per metonimia
assurda, ma immonda, non toccasse ciò che abbiamo di più caro e di più
. a. cocchi, 4-2-199: che il modo di vivere di quella gente sia
.. io non ho altra certezza che il racconto altrui. periodici popolari,
savonarola, 7-ii-279: egli è scritto che li animali che ruminano e non hanno l'
: egli è scritto che li animali che ruminano e non hanno l'unghia fessa
, 5-5-274: se la donna poi che arà ricevuto il seme partorirà maschio, sarà
immondi nell'antica legge: quelli, che non avevano piedi e quelli che ne avevano
, che non avevano piedi e quelli che ne avevano molti. vincenzo maria di
amano li gatti, non per altro che per esser stati amati da maometto. giuseppe
: atrio del tempio riservato a coloro che dovevano essere purificati da impurità legali.
poi dove stavano li uomini seculari, che si chiamava l'atrio delli immundi.
radunano in sé umori cattivi in tanto che si fanno immunde che col suo fiato
umori cattivi in tanto che si fanno immunde che col suo fiato maculano li fantolini.
si tratta immontonare il popolo: immontonato che sia, si divorano fra loro.
agg. (superi, immoralissimo). che è contrario alla morale; che offende
. che è contrario alla morale; che offende i princìpi della morale; che
che offende i princìpi della morale; che spinge a un comportamento contrario alla morale
però vuol dire [il proverbio] che non si usi quella diligenza che ci va
] che non si usi quella diligenza che ci va per debito nelle proprie incumbenze
come dimostra l'esperienza, un istinto nativo che lo dispone malamente inverso a certe verità
legale esiste... il paese reale che non può sopportare di vedere ingannate e
in quanto propongono all'operaio un ideale che non scaturisce dal suo stesso cuore,
2. che si comporta, che agisce in modo contrario
2. che si comporta, che agisce in modo contrario alla morale;
agisce in modo contrario alla morale; che non riconosce alcuna morale; corrotto,
salvini, 428: immorale, cioè uomo che non ha morale. delfico, i-429
ineducati ed immorali non hanno molto di che scegliere; ed i voti della natura,
resteranno inesauditi! cattaneo, v-1-22: che giudizio deve recarsi mai lo straniero di
a locke il maligno nome di sensista, che nell'uso della gente è poi sinonimo
sanctis, ii-15-358: sono immorali quegli elettori che per interessi propri o del loro municipio
quelli. carducci, iii-19-60: una società che in alto e in basso, nel
più serenamente incredula e insensibile a tutto che di sublime, di nobile, di virtuoso
possano credere. -in partic. che è autore di scritti osceni o pornografici
6-ii-526: ho ferma opinione... che nessun scrittore immorale possa e debba occupare
mondo letterario si ebbe allora un caso che doveva dar da pensare: l'azione che
che doveva dar da pensare: l'azione che... esercitò in roma l'
si fece editore, pronto a tutto ciò che potesse avere profittevole « successo ».
arte... poggia sul timore che le « preoccupazioni moralistiche » siano nocive
, poi, non temono affatto che i sottintesi immoralisti possano avere la stessa
3. filos. seguace delle dottrine filosofiche che sostengono l'immoralismo. gioberti,
veniva garantito dal conformismo della maggioranza prudente che attaccava senza pericolo. non sarebbe stato
anche da un forte nucleo di immoralisti che si dilettano di imitarci. =
. m. -ci). raro. che si riferisce, che è proprio deu'
. raro. che si riferisce, che è proprio deu'immoralismo o delfimmoralista.
g. raimondi, 3-111: che gli intelligenti scrittori francesi del nostro tempo
continuino nel giuoco intellettuale di una ricerca che sa di vizio, un vecchio vizio immoralistico
quelle virtù in somma e quei vezii che sono nell'« orlando ». pratolini
». pratolini, 3-103: vuoi dire che comunque gino avrebbe fatto il passo più
, ne'quali è la volontà quella che produce l'errore della coscienza, v'ha
mazzini, 40-261: io non credo che l'immoralità politica sia mai giunta al
sulla rendita, incontriamo l'obbie- zione che sorge dalla proprietà. 3. spregiudicatezza
). mazzini, 29-51: ciò che si convenne indicare come 'sua '
, azione, pensiero, discorso, che offende i princìpi della morale; empietà
massaia, ix-131: aveva già capito che né io, né altro vescovo cattolico
mai commesso io timmoralità d'insegnare quel che credevo non potere. ojetti, iii-541
stesso atto della spropriazione e dell'appropriazione che si fanno in ogni contratto, il
accidentale, non rende nullo il contratto che nella sostanza è onesto; ma quell'immoralità
austriaci mirandosi l'un l'altro, che il chizzola, giudicando non essere necessario
passò alla prova del capo presupposto, che la republica abbia il dominio del mare.
si conosca presso a poco gli effetti che se ne dovrebbero attendere. memmo, xviii7-
xviii7- 215: questa esenzial decisiva differenza che passa tra gli altri ministri ed i
l'acqua], e non ritornarla prima che si vegga che il sole l'abbi
e non ritornarla prima che si vegga che il sole l'abbi mortificato.
4-311: la detta gente aspra, poscia che cominciaro ad immorbidire, standoci certo tempo
verri, 2-ii-254: vi sono alcuni passi che mi pare che si potrebbe immorbidire un
vi sono alcuni passi che mi pare che si potrebbe immorbidire un poco...
immorellito. immorigerato, agg. che non ha educazione; rozzo, grossolano
2-131: lascia star quelle voci, che proprie sono d'anime vili ed immorigerate.
291: per immorsarlo, poi che contra i denti / aveva il ferro
/ più d'ogni ferro, ah con che rabbia!, messo / gli ho
un pezzo con un altro in modo che la parte sporgente dell'uno entri nella
alberi] e con tutto lo scoglio che gli immorsa divelti e fracassati. idem
promettersi molto, rispetto al pericolo in che metterebbe il suo stato, immorsato dalle
suo stato, immorsato dalle fortezze, che il re si tiene. immorsatura,
quali volgono in arco così bene accerchiato, che sembra in tutto formato a sesta.
: inquietante... il fatto che i vari pezzi di cui [il muro
, come fa 'l vostro, / che sa far d'un prun boccio un ramerino
12-i-81: e non sarebbe gran fatto che per infino a le sibille ne profetizzassero
del naso di giovan francesco leoni], che gli apelli lo dipingessero, che i
, che gli apelli lo dipingessero, che i policleti lo 'ntagliassero, e che
che i policleti lo 'ntagliassero, e che michelangelo ne l'un modo e ne l'
tansillo, 1-321: se le voci che il mio petto esala / avesser la
la virtù, fermate in rima, / che illustra le persone ed immortala, /
le lode vostre in maggior stima / che non son quelle de le genti d'argo
quelle de le genti d'argo, / che per le vie de tonde corser prima
somiglia lo stilo di catone in ciò che l'uno e l'altro immortalano quando
, viii- 48: so ben che il tuo sesso / tra gli ufizi a
la poesia ebbe i suoi eroi, che immortalarono gli altri, e consacrarono le
morelli, 149: guai a quelle madri che fanno le figliuole spettatrici de'loro disordini
loro discendenti. botta, 5-485: che bel pensiero sarebbe, diceva la consulta
, 11-48: il romano altier, che fea disegno / d'essersi con quel
. goldoni, x-1135: è cosa che fa ridere i capponi, / sentir le
. gioberti, 1-ii-596: l'individuo che passa volando sulla terra, non può'immortalarsi
mondo. redi, 16-viii-161: ma che debbo io dire di me, che
ma che debbo io dire di me, che veggio il mio nome immortalato? carducci
arte e della poesia del mondo intero che ogni descrizione di essa è superflua.
agg. (superi, immortalissimo). che stipiti; ed i fili /
uomo considerato nella sua realtà spirituale o che si immagina dotato, per lo più
ardente desiderio di cose ed in cose che son mortali. fiori di filosofi,
occhio sanza sonno, luce e bene che contene tutte le cose. petrarca, 365-6
cose. petrarca, 365-6: tu che vedi i miei mali indegni et empi,
antico;... / e che 'l nobile ingegno, che dal cielo /
. / e che 'l nobile ingegno, che dal cielo / per grazia tien dell'
boccaccio, i-109: priego gl'immortali iddii che la dove la mia possa al debito
. algarotti, 1-v-117: ben so che l'uomo ha di sua natura tesser infallibile
, io sono il dio immortale mercurio che venni a te. foscolo, iv-368
foscolo, iv-368: beati gli antichi che si credeano degni de'baci delle immortali
de'baci delle immortali dive del cielo, che sacrificavano alla bellezza e alle grazie.
gioberti, 13-76: quando si dice che l'anima è immortale, si vuol significare
è l'individuo come atto spirituale, che è individuo individuandosi. -con riferimento alla
quella è virtù più forte, / che l'uom dopo la morte fa immortale,
: e noi non abbiamo quella ragione, che per la città predicate. tasso,
così nel suo splendor s'involve, / che v'abbaglian la vista anco i più
] essere la migliore opera degli immortali che apparisse nel mondo. manzoni, 43:
di questi fiori. -per estens. che si riferisce, che è proprio di
-per estens. che si riferisce, che è proprio di dio o di una
scote la verga aurea immortale / sì che la belva il sibilar ne sente,
sono / figlia di giove, e che germana al fato / sovra il trono
vista non sofferse. 2. che non ha termine, che dura per sempre
2. che non ha termine, che dura per sempre (la vita ultraterrena
, inf., 2-14: tu dici che di silvio il parente, / corruttibile
cioè andò all'inferno ove è secolo che non dee mai aver fine, e
del purgatorio:... imperò che il purgatorio verrà meno dopo il giudicio
: volsimi, e vidi un'ombra che da lato / stampava il sole, e
, e riconobbi in terra / quella che, se 'l giudicio mio non erra,
morte non mi curerei, se avvenisse che per ciò morire mi convenisse,
[le tribu- lazioni], acciò che con cuore virile ci stacchiamo dal mondo
-che non verrà mai meno; che dura quanto il mondo; imperituro (
sangue, / e la fama immortai che in ciel si loda, / all'età
: pregherrai e suplicherai alla maestà sua che vogli dare perfezione a questo immortalissimo beneficio
terre interamente. ariosto, 35-19: volte che son le fila in su la ruota
sariano ambe e divine, / se non che qui quel da la irsuta gota,
poeta degno d'immortali onori, / che quindici anni in corte avea servito / nel
anni in corte avea servito / nel tempo che puzzar soleano i fiori. l'aurora
sanctis, ii-15-83: lo straniero, che ora ci comanda e ci disprezza,
di oppressione la credevamo morta, eccola che leva il capo, più grande ancora
-che dura quanto la vita; che non ha mai fine; interminabile.
quante fiate amor m'assale, / che fra la notte e 'l dì son più
torno dov'arder vidi le faville / che 'l foco del mio cor fanno immortale.
dio, il quale ha voluto, quando che sia, consolarvi delle fatiche tante volte
pegno dell'eterno e casto amore, con che si sarebbe fortemente legato alla sua novella
. gozzi, i-18-157: pur prima che nel sen l'amator mio / secretamente in
destasse amore, / questo segno immortai che mi ricordi, / io riveria con
3. con valore iperbolico: che non diminuisce mai di numero. -anche
forse squadra anco migliore è quella / che la squadra immortai del re s'appella.
immortale condotto da una colonna di fuoco che non si consuma. -sm.
, costituito da 10. 000 uomini che venivano sempre rimpiazzati. -vecchissimo (una
. zanotti, 1-8-60: felice greggia, che al meriggio estivo / al bel tronco
successori! -che ha lunghissima durata, che è molto resistente (un materiale,
larice, la femmina, dico, che è di color simile al mele, nelli
tavole da dipintori essere immortale, e che non si fende mai di fesso alcuno.
fesso alcuno. — amaranto immortale: che non appassisce mai (con riferimento all'
fiumi il mare. 4. che vivrà eternamente nella memoria degli uomini,
vivrà eternamente nella memoria degli uomini, che non sarà mai dimenticato; che gode
uomini, che non sarà mai dimenticato; che gode fama perenne (un eroe,
, ma 'l nostro studio è quello / che fa per fama gli uomini immortali.
idealizzatori immortali di ravenna e di torcello) che ha inizio l'interesse realistico dei pittori
l'immortalità si potesse graduare, direi che albert besnard è più immortale di molti
un altro immortale vivente a una signora che gli dice la sua emozione perché è
. 5. sostant. ciò che non è mortale; immortalità. dante
tade noi non potemo perfettamente vedere mentre che 'l nostro immortale col mortale è mischiato;
aretino, 10-17: voi non dite che negli scherni di quello c'è l'infinito
di questo il finito, e la differenza che è tra l'immortale e il mortale
voi presentata da me cosa men degna che abbia possuto presentar... al re
l'essere immortale; condizione di ciò che è immortale. -in partic.: vita
forma d'uomini o di bestie, dicendo che hanno senno e immortalitade. fiori di
i-4-220: oggi prudentemente chiamiamo beati quelli che giustamente e santamente con speranza di futura
voi precipitando nella morte, conciò sia che non vi manchi la facultà di conseguire
sincere al correttor del mondo, / che l'anime più vili anco, e la
v-197: certo in niuna maniera è credibile che iddio, con essere sommamente buono,
alla mancanza delle leggi e ai dubbi che di loro nascessero, che comportare l'
ai dubbi che di loro nascessero, che comportare l'immortalità delle liti, la libertà
. boterò, 472: quelli che maggior saggio d'ingegno e di giudizio
di dare..., alle erbe che essiccavano, una immortalità (oh quanto
. tasso, ii-37: è ragione che io desideri di consacrar così il padre
desiderio della gloria e dell'immortalità fa che gl'ingegni s'avventurino con la pubblicazione
avventurino con la pubblicazione di quegli scritti che forse non vengono ammessi da gli applausi
2-116: son'io colei... che immortalizza la memoria de'principi. milizia
gli artisti... ricreano quel che vogliono, fino a risuscitar morti e
pensava esser meglio immortalizzare le rose, che lasciar morire gli uomini. =
; ma le pianelle... che egli lasciò alla bocca del monte, io
cielo. magalotti, 23-259: or che s'avrebb'egli a fare di quest'anima
nel partire / un vivace morire, / che dà vita al dolore / per far
dà vita al dolore / per far che moia immortalmente il core. giulio strozzi
/ di quel regio valore, / che, quasi in propria reggia, / nel
posso immortalmente lieto, / s'or che 'l rosaio mio rose a te dona
. pallavicino, 1-352: mancano scrittori che possano e vogliano celebrare immortalmente le grandi
chi t'impedisce e molesta più che 'l tuo immortificato desiderio del cuore? segneri
di cristo], 13- 3: che è quello che più t'impedisce e molesta
, 13- 3: che è quello che più t'impedisce e molesta, quanto
del tuo core? 2. che non tiene un comportamento modesto, umile
tiene un comportamento modesto, umile; che non è dedito alle mortificazioni, alle
.. alcuni [demoni] tentavono che si stessi immortificate e non si badassi
segneri, i-54: qual dubbio adunque, che per nessun altro acquisto, che qui
, che per nessun altro acquisto, che qui tu faccia, quantunque del mondo
tornar conto un minimo pregiudizio spirituale, che rechi all'anima tua con le immortificazioni,
si mortificare con quella annegazione di sé che accresce la vita. = comp
dominici, 1-48: né non temo che diventi genovese, lo studio delle quali
soderini, ii-375: l'arco baleno che immoscada le piante ove esso pon sopra
si rigira sulla piazzettina col tappeto giallo che le forniscono a forza di foglie gli
alberi lì intorno e glielo rinnovan via via che s'immota, il tappeto giallo.
valore illativo. immotivato, agg. che non è giustificato da alcun motivo.
ii-6-91: niente vi ha di disinteressato, che varrebbe d'immotivato e d'irrazionale,
esplosioni repentine d'una fantasia tetra, che spinge qualche volta a cercare una morte
l'imperfezione o l'immotivazione dell'enunciato che egli ne dette, la sua gloria immortale
. immòto, agg. letter. che non si muove o non può muoversi
o a parti del corpo); che non compie o non osa compiere alcun
cioè come fa la sposa tacita, che non si muove per onestà. petrarca,
: non fu impossibile... che un giovane romano tenesse immota la destra
irradiarli immoto, / onde all'anglo che tanta ala vi stese / sgombrò primo
, 21 (367): ecco che, stando così immoto a sedere, sentì
onda di suono non bene espresso ma che pure aveva non so che d'allegro.
espresso ma che pure aveva non so che d'allegro. leopardi, 16-35:
/ se guardi il sole, occhio, che vedi? un vóto / vortice,
ariosto, 20-22: le donne, che si videro tradite / dai loro amanti
videro tradite / dai loro amanti in che più fede aveano, / restar per alcun
per alcun dì sì sbigotite, / che statue immote in lito al mar pareano.
ladrone] spenzoloni ed immoto, ancor che con picciola ma con repentina spinta ella
altro corpo tacito ed immoto / dimostra ben che n'è lo spirto uscito. imperiali
-che è incapace di reagire, che è bloccato da una forte emozione (
resta immoto, altro non cura / che d'ammirar le meraviglie istesse. lippi
a'piè si getta / della tomba che il cenere ne chiude; / singhiozzando
, e resta immoto, / immoto si che lo diresti un sasso. -che
. -che è in quiete assoluta, che non è mosso dal vento (le
un rio corrente l'impigrito umore, / che qui giace qual morto e mai non
agitata da un travaglio interno, par che opprima ogni vivente. d'annunzio, iv-2-180
. onofri, 87: il pallore che sbianca d'afa immota / la faccia della
gli alberi di quella selva in modo che stessero forti e immoti, e quando poi
, e le quercie altri percote, / che mille volte... /.
/ cardine immota, e più salda che torre. -figur. deciso,
esemplo. 3. figur. che non si lascia commuovere o turbare;
ragguardo lo smisurato fuoco di lorenzo, che stando in su la graticola del fuoco,
squarcierà l'infermo core, / vò che critichi un immoto / ogni cenno,
forma di donna: un vuoto / che palpita di te, come l'immoto /
del volto incartapecorito. 4. che non è suscettibile di modificazioni; perfetto
, il tempo, il moto; / che de l'eternità l'istante immoto /
per platone, un elemento materiale, che s'aggiunge nella natura alle pure
ch'è da notar note, / poscia che salva è l'onestate mia, /
immote, / ha corretto l'error che fece pria, / non si può più
più tentar con tarme cosa, / che non ci sia più che il suo error
cosa, / che non ci sia più che il suo error dannosa. arici,
dentro il core / sento una legge che alle tue repugna, / immota,
l'uom non cancella. — che non finirà mai, eterno. pascoli
argento vivo, e così l'acqua che vi sia dentro [alla cisterna] immucidita
). jacopone, 1-683: che l'anima si imbriga / salire per
arte, nessuna professione, nessun traffico che somministri alcuna cosa o per provvedere o
tanto eccesso immune dalla pena, / che se gli deve. casti, 3-14:
, te immune / cigno da tempo che il tuo nome roda. manzoni, pr
(439): v'ha detto che i doveri annessi al ministero fossero liberi
, 45-1 (iv-75): gli error che ci fa far tira e lo sdegno
, 4-1-429: ma ho veduto poi, che né anco questo 10 mandava immune da
so pur troppo, mio caro figlio, che sei immune da questa colpa.
nitrosa. 2. dir. che gode di immunità (una persona o
siri, i-702: quelli beni allodiali, che immuni acquistati avevimo, non solo sono
e espressa. muratori, 7-v-367: coloro che aveano a cuore o il vantaggio
questa usanza, tantoché sospettar si potrebbe che immuni ed esenti pienamente non fossero in
i figliuoli di questi eroi fu statuito che per dieci anni vadano immuni da qualsivoglia
integro. carducci, iii-4-242: quel che avanza il vinilo barbuto, / ridiscendendo
per una specie d'affannosa incoerenza, che si metteva dentro quasi un principio di
biga gentil due delle cerve, / che... / cinzia a'freni educava
cinzia a'freni educava; e poi che dome / aveale a'cocchi suoi, pasceano
rattoppo demoniaco. 5. medie. che ha la proprietà di respingere determinate tossine
di cittadini, ecc., e che comportavano, in diverso modo e misura
, concedettono al nostro comune privilegio, che nella città di firenze si potesse dottorare
. caro, 12-ii-237: io son certo che sapete molto meglio di me i privilegi
quelle immunità, privilegi ed onorifiche distinzioni che piacesse alla munificenza del principe di accordargli
altri servizi pubblici; immunità locali, che riguardano le chiese e gli altri edifici
contestate e via via ridotte, tanto che, per la loro difesa, la
loro li castigherà, acciò alcun non pensi che li suoi ministri voglino abusar deltimmunità ecclesiastica
, 1-iv-531: qualche influsso cattivo pareva che regnasse all'ora contra l'immunità ecclesiastica
muratori, 7-v-349: se da dio piuttosto che dalle leggi umane abbia l'origine sua
nel diritto moderno, godono le persone che ricoprono cariche pubbliche particolarmente importanti e delicate
: con quella maggior celerità e diligenza che fu possibile cominciò a fare gente e largamente
con violarne l'immunità del sigillo, che vien così rispettata. cesarotti, 1-xxix-97:
varrebbe ad ottenergli l'immunità della pena che gli si debbe per le ingiurie ond'
conosce il disonore » disse il ciarlone che nella immunità di vallombrosa restaura oggi le
acquisita: resistenza a una malattia, che si instaura con la guarigione della malattia
con la guarigione della malattia stessa o che si produce artificialmente con l'inoculazione di
immunità in questo [la peste], che è sì fiero. b. croce,
immunitàrio, agg. dir. stor. che si riferisce all'immunità, che gode
. che si riferisce all'immunità, che gode del beneficio dell'immunità; che
che gode del beneficio dell'immunità; che si fonda sull'immunità o che ne è
; che si fonda sull'immunità o che ne è garantito (con riferimento a
). 2. medie. che riguarda la resistenza di un organismo all'
immunitario: proprietà di un organismo che lo rende capace di esercitare un'azione antagonista
immunizzare), agg. medie. che ha la proprietà di immunizzare.
ferd. martini, 1-iii-263: asseverano che il rimedio è trovato: che con
asseverano che il rimedio è trovato: che con la cura profilattica s'immunizza il cento
, capire, ricordare nemmeno un fatto che non riguardi lei. se altri ne parla
precipitano allibite e rassegnate, più rapidamente che quelle cresciute nel vizio, immunizzate dall'
sf. medie. ramo dell'ematologia che studia i fenomeni di immunità. =
, 60: cadavere di animale da grasso che non ha arato, che non ha
da grasso che non ha arato, che non ha trebbiato, che non si è
ha arato, che non ha trebbiato, che non si è immuscolito pei solchi nella
[plinio], 203: alcuni credono che lo imusilo sia il piccolo figliuolo dell'
auguri romani in gran dubbio. alcuni tengono che l'im- musulo sia il figliuol piccolo
'l sanguale dell'ossifrago. massurio dice che 'l sanguale è l'ossifrago e che
che 'l sanguale è l'ossifrago e che l'immusulo è il figliuolo dell'aquila,
lingua sacerdotale, registrata da plinio, che però non sa più precisarne il senso
, agg. e sm. medie. che determina uno stato d'immunità; antigeno
. medie. ramo della scienza medica che studia i fenomeni di immunità e i
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'immunologia
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'immunologia. immunologista,
per questo forse, di profilassi, che consiste nel somministrare sieri ci si immusoniva gli
: mi dava di sangue, che proviene da un donatore immunizzato contro una
.]: io ti vedo immusito. che hai? beltramelli, ii1-868: oggi
immusoniti e squallidi. 2. che manifesta dispetto, malumore. baldini,
immustacchiato, impennacchiato, non poteva essere che per la mondana morella. = denom
. (superi, immutabilissimo). che non muta; che non può assumere diversa
immutabilissimo). che non muta; che non può assumere diversa natura, forma
diversa natura, forma o figura; che non è suscettibile di trasformazioni o modificazioni
è suscettibile di trasformazioni o modificazioni; che ha carattere di stabilità; che è
; che ha carattere di stabilità; che è di durata indefinita; invariabile,
iv-244: aimè! quando vedrem mai che la fede, / l'onestà, il
mai grave ed immutabil tanto, / che si cangia in altrui mente e natura /
cangia in altrui mente e natura / pria che si cangi in me sorte sì dura
g. capponi, 1-i-326: giova pure che l'uomo dalle cangianti dottrine innalzi il
/ perché la luce non era più che una cosa / immutabile,...
. cavalcanti, 4: s'io conoscessi che le virtù ne gli uomini fossero immutabili
vita, io avrei ardire di dire che fosse più tosto uomo divino, che mortale
dire che fosse più tosto uomo divino, che mortale. ariosto, 31-48: con
andreini, 53: il tempo, che tutto divora e tutto frange, va sempre
: e voi / sete quella costante / che vantavi per me chiudere in petto /
immutabile dell'età matura, io domando che mi ripetiate con una parola la promessa
con una parola la promessa di felicità che m'avete fatta. carducci, ii-16-24:
certi uomini forti. -letter. che si presenta sempre con le medesime caratteristiche
presenta sempre con le medesime caratteristiche, che non cessa mai (un fenomeno naturale
un fenomeno naturale o meteorologico); che spira sempre nella stessa direzione (il
giorni gallegiò su quella pala, / che sempre la procella fu immutabile. ariosto,
-che non va soggetto a turbamenti; che non può essere sconvolto. f
/ de le cose reggete, / che immutabile sta. g. gozzi, i-22-
, i-22- 219: esser può ancora che natura tale / l'apparecchi [il
il vetro] alla luce; e acciò che passi / per vie diritte, e
iii-166: la chiesa spirituale ed interna che cristo fondò non è sottoposta a variazione
è ben giovane. 2. che non può mettersi in dubbio (un assioma
verità primitiva ed assoluta altro non è che un sì od un no immutabile.
immutabili e immote / ha corretto l'error che fece pria. sarpi, vi-3-246:
: ardiscono anco alcuni di essi dire che la esenzione de'clerici, essendo constituita per
s. borghini, i-185: presumono che noi siamo mossi secondo l'arbitrio immutabile
, per sino / a un dì che l'immutabile destino / a novi casi,
di consequenza, l'uomo fa quello che ha di lui voluto eternamente iddio,
.. non è forza e necessaria consequenza che pietro o muti l'immutabile o pianga
pianga il suo peccato. 3. che è sempre stato e sempre sarà, eterno
cioè di beatificare l'uomo, fu convenevole che l'uomo fusse restituito a grazia
la immutabile pietà del nostro dio, che non furono le colpe di quelli che si
, che non furono le colpe di quelli che si volgono a temerlo. muratori,
. pascoli, ii-468: ci sono peccati che hanno in sé precipua la conversione al
la conversione al bene commutevole, e altri che hanno precipua l'avversione da dio,
non capace di annientamento, per guisa che immaginando pure la distruzione di tutte le
o disgiunti, nul- l'altro costituiscono che quarte, quinte ed ottave vicendevolmente nella
. ghiberti, i-i: il tempo, che è immutabile e flusso, non come
in partic.: condizione di ciò che non può assumere altra natura, forma
altra natura, forma o figura; che ha un persistente carattere di stabilità;
ha un persistente carattere di stabilità; che non è soggetto a trasformazioni; invariabilità
si conservò immutabile a quella città da che le fu imposto, e le fu proprio
secoli. tassoni, viii-1-52: perciò che egli disse della immutabilità del cielo, così
cose importanti. -condizione di ciò che si presenta sempre con le medesime caratteristiche
: allo svolto, la faccia d'impiegato che incontro, simbolo dell'immutabilità della mia
, non mutò aspetto di più allegrezza che si avesse prima che tali novelle sentisse.
di più allegrezza che si avesse prima che tali novelle sentisse. per questa così
un tributo); condizione di ciò che è inevitabile, irreversibile (il destino,
il destino, la sorte) o che non va soggetto a perturbazioni (un
questo ordine le cose mutevoli, e che per altro mattamente discorrerebbono, colla sua
, 148: tutti gli uomini subito che son nati, stante però la immutabilità
fato, hanno per compagno uno angelo che gli regge e governa. rosmini, xxi-177
... una immutabilità nelle regole che insegnano all'uomo di procacciare il proprio
ma non v'ha la stessa immutabilità che si trova nelle regole morali. tommaseo
essere, la quale ha dei caratteri che non possono convenire se non alla divinità
: tutte le creature, a ciò che abbiano la beatitudine della eternità o della
di questa pietra sanza dubbio è cotale che, contrapposta alli occhi di ciascuno animale
per lunga ora sostenere il velenoso animale, che
! ecco la pa rola che vi dà torto. qui invece nella vita
non potrebbe immutare gli animi nostri, che non fussimo devotissimi figliuoli e servitori della
schiave,... benché la più che brutale impudicizia de'tempi giungesse a preferire
immutavano in essa le filosofie della storia, che si suole denominare irrazionalistiche.
i-345: conforto unico mi è il credere che l'anima umana, or in male
pianta. -con riferimento alla trasformazione che subiranno gli eletti nella risurrezione dei morti
[epistole], 509: si dice che tutti risusciteranno, ma non però saremo
loro stato economico. nievo, 3-131: che non fosse persuasa di quanto le veniva
. prendere un'altra via a dimostrare che è identica la forza sensifera, e la
cendo se non per via del mezo che porta al sensorio il visibile immutato,
sensorio il visibile immutato, awien perciò che al vedere sia di mestieri del diafano
al vedere sia di mestieri del diafano che apporti alla pupilla il color trasmutato.
e ricche. -con riferimento alla trasformazione che subiranno gli eletti nella risurrezione dei morti
. giannone, ii-98: questo è che rende i corpi immutati celesti, immortali
immutato2, agg. non mutato, che non ha subito trasformazioni o modificazioni (
vendendo quella integra et immutata, senza che vi faccia il compratore miglioramento alcuno.
23-m: fede, religione e politica, che egli sentì professò e trattò sempre con
qui non si tratta se non che di una semplice immutazione delle apparenze.
sia alterazione di senso ripetesi tante volte che il prender errore sul suo significato passa
dell'universo e alla glorificazione degli eletti che avverranno alla fine del mondo.
., v-51: aspetto insino a tanto che venga la mia immutazione. s.
da voi. giannone, 210: compresi che l'immutazione dell'uomo dallo stato di
sensazione esser immutazione il tatto prova, che si scalda, affredda, punge,
mutabilità nella quale ella incorre; imperò che dio è immutevole. pascoli, ii-440:
tutto in questo vecchio borgo, che sta come vedetta su l'estremo lembo di
di trepidare, più timido divenuto che fi pavidi imnuli la fulva leena
. immo), agg. letter. che si trova, che è posto in
. letter. che si trova, che è posto in basso o nella parte o
campi son, ma non sì piani / che l'acqua vi si fermi e si
ingenui palati arduo s'appresta / solletico che molle i nervi scota. mascheroni,
vite. pascoli, 900: so che il fauno primigenio, / fiero cantava
ima e notturna. 2. che si trova nella parte più interna; che
che si trova nella parte più interna; che penetra molto addentro; profondo, intimo
terra, perché mai / non sarà che di te, che sei disceso / nella
mai / non sarà che di te, che sei disceso / nella magion di pluto
centro della terra. -ant. che viene dal profondo deltanima. leandreide,
3. per estens. ant. che tiene l'ultimo posto in una serie
strinse potenza con atto / tal vime, che già mai non si divima. buti
cioè l'infimo grado dell'essere, imperò che sola materia è più vile grado
sola materia è più vile grado che sia. landino, 423: queste son
ierarchie de gli angioli. e quelle in che è semplice potenzia e non atto perché
ariosto, sai., 5-130: che se tu non la fai, che se'
: che se tu non la fai, che se'de'primi i e di sangue
, / non la faran già quei che son degl'imi. tasso, 9-67:
/ abbracciando le porte / de gl'imi che comandano ai potenti. foscolo, 1-284
potenti. foscolo, 1-284: il professor che teme, / dalla cattedra plaude,
brusantini, 10-2: d'annibal, che dirò? di cesar primo, /
e di pompeo, di mitridate? / che d'alto stato fur posti nell'imo
51: con questa assalse i miseri, che primi / furo al peccar e primi
consorte / il suo mortale, ancor che chiaro e illustre, / tenne sempre
8. astron. ant. che si trova agli antipodi del nostro cielo
i padri, al patrimonio e a tuttocciò che provenga felicemente da eredità.
felicemente da eredità. -letter. che splende all'estremo occidente (il sole
imo de la roccia scogli / movìen che ricidìen li argini e'fossi. petrarca,
da l'imo / lo turbàr sì, che ne fér valli e monti. campanella
baruffaldi, i-67: cresci foco fin che scroscia, / fin che scricchiola,
cresci foco fin che scroscia, / fin che scricchiola, che poscia / al bollir
scroscia, / fin che scricchiola, che poscia / al bollir primo / vedrai alzarsi
un turbine / s'udì di vento, che scrollò dall'imo / il tempio tutto
nell'imo strideran le stelle, / che la memoria e il vostro / amor
infimo. tasso, 13-i-564: poi che me duro caso in imo spinse,
in imo spinse, / tu, che premer dovei l'istesso fondo / o trame
figliol del fallo primo, / dal dì che un'ineffabile / ira promessa all'imo
così parlammo infino al luogo primo / che dello scoglio l'altra valle mostra, /
, 2-40: più bisogna opporsi al ciel che gira, / all'assiduo rotar del
ariosto, sai., 2-156: che giova a me seder a mensa il
ombre » del convivio, di quelle che si mettevano all'imo nei letti triclinari,
mettevano all'imo nei letti triclinari, che di laggiù gridino, come l'amico di
2 si tiri la linea 2-6, che passi pel punto 7, imoscapo della colonna
giù scende / la macchinuccia, / che si distende / dal sommo scapo, /
, 4-170: le impaccò in un birroccione che le strascinò sane e salve fra le
bar illi, ii-467: la belva impaccata che un domestico negro portò sulla schiena fino
operazione mediante la quale i filati, che provengono dai filatoi e ritorcitoi, sono dipanati
sf. geogr. distesa di ghiaccio che, a causa dei movimenti violentissimi provocati
impacchettare), agg. raro. che impacchetta, che fa pacchi.
agg. raro. che impacchetta, che fa pacchi. -anche sostant.
comperato dalla corte di vienna, e che deve venire a pavia da unirsi con
che impacchettava tutta la capigliatura. e. cecchi
cecchi, 2-136: alla fine capì che non c'era che riaggeggiare alla meglio
alla fine capì che non c'era che riaggeggiare alla meglio e tamponare. impacchettò
a diventare così corti... direi che diventano tascabili. s'impacchettano, a
, 95: quando le portarono la notizia che l'amico era stato impacchettato per sant'
via ': da 'pacco ', che si lega bene e spedisce. borgese
goethe. borgese, 1-325: quello che importava al giudice era la doppia scoperta del
e. cecchi, 8-97: basterebbe che... qualcuno si incaricasse di far
. (femm. -trice). che impacchetta; che è addetto all'impacchet-
. -trice). che impacchetta; che è addetto all'impacchet- tamento (un
operaio). -in partic.: operaia che confeziona a mano la pasta aumentare in
sorvegua la macchina impacchettatrice automatica; operaio che sorvegua la macchina che serve per l'
automatica; operaio che sorvegua la macchina che serve per l'impacchet- tamento delle sigarette
, nauseanti. trice-misuratrice: quella che, oltre a formare i impacciare
: odi, odi, bestia sfacciata, che tocca dante, purg., 11-75
impacchiarti di queste cose? peso che li 'mpaccia. boccaccio, vii-248: dati
pigliar la gabella dell'impacchio: basta che le donne hanno un bel tempo.
. caro, i-155: che più carte non schiccheri o impac- chiuche
, 9-1-249: chi l'avrebbe mai detto che un uomo così grande...
- anche in senso concreto: ciò che impaccia o crea ostacoli; inciampo,
plutarco volgar., 255: veggendo che per quello cammino niuno impacciaménto non trovava
non trovava,... sentì antigono che eumenio l'avea ingannato. ottimo,
ingannato. ottimo, i-236: però che germoglia secondo ch'ebbe quella anima al
al mondo malvagitade, fanne di quelle che sono appresso terra, con molti stecchetti e
fece un tale ingombrio e impaccia- mento che trattenne la ritirata quasi per un'ora.
. di impacciare), agg. che impaccia; che crea difficoltà o impedimenti;
), agg. che impaccia; che crea difficoltà o impedimenti; che procura
; che crea difficoltà o impedimenti; che procura imbarazzo o disagio. carducci
a gran ricci, / e studiando che la veste / lo secondi e non lo
nemico. carducci, iii-23-373: pare che ci vergognando della nostra letteratura nazionale,
la butteremmo volentieri via, come soma che c'impaccia. indegni! pratolini,
forma del ventre... sia tale che per gravezza non impacci e per piccolezza
allaccia, / congiunto al ferro, che 'l ginocchio prende, / ritondo,
ginocchio prende, / ritondo, tal che impaccia, / quando in d'
20: adunque, donna, vedi quel che 'mpaccia / il viver, che per
quel che 'mpaccia / il viver, che per te sempre a me piacque, /
117: quali siano essi peccati, che impacciano tanto il pervenire al regno di
, 106: una promissione / voglio, che tu me faci, / che non
, che tu me faci, / che non me impazzi quello che voglio sequire.
faci, / che non me impazzi quello che voglio sequire. fra cherubino, 1-118
pecherai ad ovviare ed impacciare tanto bene che ella farebbe, che per tua cagione lo
impacciare tanto bene che ella farebbe, che per tua cagione lo lascia. nardi
consolari..., ottennero alla fine che si facessero i tribuni militari con la
figlio colla contadina. carducci, 111-18-236: che il metro rimato regolare impacci o imprigioni
iii-27-15: la rottura dei vincoli, che avevano impacciato o ancora impacciavano industrie e
gli guastarono alcuna cosa, ovvero impacciarono che ella non fosse fatta. s. agostino
nascono in uno medesimo momento, impaccia che l'uno non possa morire prima e
la grande statura non v'impaccia / che non siate uom dotto, uom di vaglia
vaglia, / e uom dabbene, che 'l buon prò vi faccia.
bene, / seguendo il mio destin, che pur mi caccia, / tanto più
poco valore] ad altro non servono che a far ombra e ad impacciar il
ad impacciar il cammino al lettore, che spesso intoppa nel- l'intralciatura di que'
buti, 1-226: virgilio li rispose che su per l'acqua del palude potea
per una pianura non indefinita né larga che impaccia la vista o l'anima.
gioglio si lamenterà di piggiore sementa, che verrà a impacciare l'arca sua. crescenzi
gli impacciavano e poco gli contrastavano a quello che elio aveva a fare.
cavò altro, da quell'iniquo guadagno che ciò che cavan le piume della colomba
, da quell'iniquo guadagno che ciò che cavan le piume della colomba dall'impacciarsi
dall'impacciarsi con le penne dell'aquila, che è disfarsi. c. i
. frugoni, i-10-196: io vi dirò che non istò già bene, / perché
d'aver poco giudicio / que'dotti che s'impacciano con ibi / cucinati con
13-n: lo dio d'amor ti manda che ti piaccia / che tu non sie
amor ti manda che ti piaccia / che tu non sie sì strano al su'sergente
aguzzi il tondo ha sì confuso, / che l'arte e libri e sé e
a. casotti, 1-7-92: che l'ascolti un minuzzolo le chiede,
aiuti non completi impacciano più di quel che giovino. di giacomo, ii-672: la
bene disbrigarsi da questo peso: quel che impaccia si getti. comisso, v-30:
questo benedetto uomo. qui non fa che impacciare. -rifl. recipr.
separate dalle case de'cittadini, in guisa che non abbino occasione di impacciarsi gli uni
così, si potrebbe, per ciò che essi non s'impacciano nella camera mia
g. villani, 9-29: ogni mercatanzia che si trovò in genova in nome de'
, 8-i-243: impacciavisi in quelle verghe, che non ne puote uscire. zanobi da
volgar.], 14-n: quello che passa per la maglia della rete,
eziandio lungamente provatisi a ben riuscirvi, che a loro gran costo s'impacciano a guisa
. moravia, iv-37: a misura che lisa si impacciava, il ragazzo pareva diventare
s'impacciano nulla di queste cose se non che stanno sempre intorno a dio, a
fare a'cani e a me quello che questa malvagia femina ha meritato. galeota,
non ad altri ch'a lei tocca / che da telmo allo spron l'arme mi
slacci; / e nessun altro vuol che se n'impacci. a. f.
non viene comandato da sua santità alti gesuiti che non s'impaccino in quel regno né
viver vuoi lieto e consolato, / fa che ne'fatti altrui tu non t'impacci
gozzi, i-19-208: lisetta, / so che ti par talora d'esser donna perfetta
argelati, al muratori... dispiaceva che volendo fare, com'ei diceva,
varianti. landolfi, 8-124: in che discorsi m'impaccio! -in relazione con
: ora vuo'tu, dimmi, che... dio ti perdoni, cioè
.. dio ti perdoni, cioè, che mal non ti faccia, ma non
5-40: se non fusse l'obbligo che io tengo con la persona ingiuriata e
con la persona ingiuriata e l'amor che io porto a voi, o io non
tempo tredici anni ed è assai difficile che il buonarroti... s'impacciasse a
latini, 1 * 2849: vecchio che s'impaccia / di così laida taccia
in roma, per lo grande stato che avea, era impedita del suo proponimento e
proponimento e conveniale impacciare nel mondo più che ella non volea. l.
altro. boiardo, 3-210: me par che per questa mia inibizione non debiti procedere
a petrarca, xlvii-186: amor si scusa che no 'l può seguire, / e
bonaventura volgar., 112: voi che una volta per la professione dell'ordine
strana e sì discorde tra se medesima che non ardisco impacciarmene. berni, 51-44
. ed era piacevole e cortesissima, fuor che a'povari, e con dio e
savonarola, 7-i-40: chi tiene ostinatamente che questa escomunica vaglia è eretico; e
vaglia è eretico; e però ti dico che se egli è prete, ha perso
stata grande leggerezza quella di filippo, che avendo uno stato bellissimo, e per la
e stampatori, per 11 torti che m'hanno fatto in ogni tempo. zoccolo
noto, e prenderne un solo; che impacciandosi con que'più noti, dover prendergli
sciocchezza di più d'otto, / che impacciandosi col lotto / ch'è sì
san martino, per punire un suo prete che s'impacciava con una sua popolana,
col marito a recare legne, per fin che la moglie mutasse favella. lorenzo de'
se io non avessi mille volte udito dire che son tutti d'una buccia. piccolomini
piccolomini, xxv-2-56: non crederei mai che una gentildonna facesse una simil poltroneria d'
questa trista, con questa sfacciata, che ha potuto tradire un par suo per
nel coabitare, io trarò fuori ogni cosa che io abia in quello pallagio vechio,
, benché fosse pregato strettamente da'cittadini che non s'impacciasse con quella turba sciocca
ludovico non mi voglio impazzar con gente che non gli si possa mandare gli sbirri a
di primitivo. un involto soprattutto insospettiva che... portava qualche volta di
ticolatezza di forme sono appunto i caratteri che meglio si confanno a un'arte che
che meglio si confanno a un'arte che non vuole se non tradurre l'emozione
, il nemico, prima è morto che s'accorga di difendere. dante, inf
triema, la lingua è impacciata, che non può esplicare gl'impeti conceputi dentro
giuliano essere d'uno piede sì impacciato, che in gniuno modo dice potere essere con
qual rimangano impacciati due incontratisi fra via, che accennando ora al dritto ora al manco
lato indugiano e fan pigra la fretta che gli sollecita il passo. grazzini,
2-229: tirossi la lapida addosso, che tutta gl'infranse una coscia, della
più d'uno ch'era più impicciato che un pulcin nella stoppa. [ediz.
/ di maniera in una macchia, / che parea lepre o cornacchia / quando resta
cagna, 2-33: la prima mosca che vidi impacciata nella ragnatela mi fece una
la volpe aveva una coda sì lunga che la trascinava per terra e ne andava
, alquanto era maggiore fatica a trovargli che vincergli. -reso difficile; ostacolato
): io ho venduto a costui che tu vedi qui con meco il doglio,
il doglio, il quale tu sai che, già è cotanto, ha tenuta la
lo stomaco, come il primo dì che entrai in questa impacciata buca. botta
cavalca, 4-252: con ciò sia cosa che elio fosse uomo impacciato di fatti secolari
rendi grazie allo invitatore tuo; acciò che forse volendovi andare ingrato, impacciato o
moglie, il signore adirato non comandi che tu sia successo, e in perpetuo
, vi-134: uscirò dal lavoro in che ora sono impacciato. de sanctis,
per iscrivere, non si sa con che o su che, a dettatura di alessandro
non si sa con che o su che, a dettatura di alessandro manzoni?
in facende. 4. che si trova in disagio, in difficoltà;
. gheri, 13-ii-96: desidero assai che vostra signoria mi mandi ma presto quello ingegnere
, 21: se non trovo farina che gli cerchi qualche rimedio salubre, son
per potere trovare con facilità un argomento che ugualmente li interessasse. pirandello, 8-965
inventore, se alcuno gli avesse chiesto che cosa significavano quelle parole, sarebbe stato
bembo, iii-106: impacciato mi troverei, che non saperei, volendo scrivere volgarmente,
per ideare, disegnare e colorire quell'opera che provocò tanto entusiasmo. carducci, ii-9-239
, aveva timore a chiedere anche ciò che gli era dovuto. -sostant.
: ma non serve, figlia mia, che v'affanniate a far cenno che angelo
, che v'affanniate a far cenno che angelo mi ringrazi, l'impacciato.
, i- 287: di ciò che tu per addietro la question della previdenza
e più impacciato]. 8. che rivela disagio, imbarazzo, timidezza (
lo turbava. la stessa relazione impacciata che s'era stabilita fra di loro, gli
suoi versi alquanto impacciati, una visione che avesse senso, e non ci riuscì.
. gentile, 3-186: bruno, che ha così rari e impacciati spunti d'ispirazione
tempo di farlo, la profonda impressione che mi suscitò quell'arte ingenua ancora ed
femm. -trice). disus. che impaccia; che crea difficoltà, ostacoli,
). disus. che impaccia; che crea difficoltà, ostacoli, impedimenti;
crea difficoltà, ostacoli, impedimenti; che procura imbarazzo o disagio. fra
un fastidississimo impac- ciatore di tutti coloro che lo conoscevano. 5. girolamo volgar
da siena, iv-13: io vi prego che siate così
ma è più impacciatila di carattere che superbia. = deriv. da
, ostacolo. — anche: ciò che ingombra lo spazio, che impedisce i
anche: ciò che ingombra lo spazio, che impedisce i movimenti o l'azione,
impedisce i movimenti o l'azione, che intralcia il cammino. boccaccio
o d'altrui,... disse che era apparecchiata. dominici, 1-128:
casa è ora vacua di quello impaccio che v'era al partir vostro, e
nozze di voi; terrò per fermo che ve ne siate iscordato... per
... per cansare lo impaccio che vi potea dare il fatto mio, con
impaccio. tasso, 7-9-15: pareale che... /...
ma non della disposizione dell'animo, solo che esso non voglia. carducci, iii-2-75
corporeo impaccio / esser senz'alma, che già lieve e pura / nel vostro
nastri e scarpette ed impacci; / coralli che costavano luigi, / fior di seta
gravame, zavorra. -anche: ciò che col suo peso rende difficili i movimenti,
della vita, 37: vide un fanciullo che beveva a una fonte con mano.
ancora la natura ha proveduto; sì che non bisogna ch'io porti questo impaccio
oltre all'impaccio delle falde e de'bottoni che di dentro gli ammaccavano la pelle.
animo è tanto simile al mio che un dì donarà se stesso come mi