della lingua e della cultura greca; che è influenzato dalla cultura greca; grecista
-a). letter. spreg. che è di origine greca. -in partic.
origine greca. -in partic.: che è nato in grecia senza essere di nazione
: vi maravigliate, uditori, di ciò che fecero quegli inquieti grecastri, cioè quei
cioè quei giudei nati in grecia, che dalle loro colonie si erano rimpatriati di
. intese meglio la natura delle grecchie che non intese il mattiolo, che le
delle grecchie che non intese il mattiolo, che le confuse con le scope. targioni
! lì dentro vedi una vecchia / che fiacca la stipa e la grécchia. d'
), agg. letter. che grecheggia. tesauro, 2-131:
.. hanno un non so che di venustà greca ch'è ignota a'moderni
veggano, il dice loro la bussola, che quivi grecheggia appunto due gradi e mezzo
alfieri, 6-219: ma pur mi par che dove io mi v'assido, /
addobbo di grecherie e di lati- nerie che tolse alla nostra elocuzione ogni resto di quella
. m. -chi). ant. che si riferisce, che è proprio della
. ant. che si riferisce, che è proprio della grecia (in partic.
: lo grecesco empero, / l'ora che troia assise, / non se devise
trovato è proprio ancora della grechesca vanità, che le cose di ognora caricano in grande
. a. pucci, ii-41: sappiate che tutta la terra di cilicia non è
la terra di cilicia non è più che trecento stagi in gregesco, che dove
è più che trecento stagi in gregesco, che dove noi diciamo miglio i greci dicono
sopravveste alla grechesca / trovò rinaldo, che assai gli fur grate. b. tasso
, 25-120: l'avverbio 'con tutto che 'sembra a guisa delle bisce,
a guisa delle bisce, o di quegli che dante chiamò, alla grechesca, '
, per estens., il vino che se ne ricava); v. greco
redi, 16-vi-119: due fiaschi di grechetto che lo berrebbe un morto e non fa
la grecia, specialmente per queste canne che dicevano 'grechetti 'e * greconi
ne abbiamo noi più, lasciatici da'greci che la cicilia, la magnagrecia e altre
magnagrecia e altre parti d'italia abitarono più che marsilia. a. adimari, 1-63
grecismi, dell'oscura terminologia medica, che pure era il suo forte. -per
, ammorbata da un grecismo perpetuo, che ne forma un gergo vano e ributtante
all'indole. e bisogna attentamente osservare che il grecismo di que'tempi, non
, amico ed emulo del chiabrera, che mescolare al grecismo del savonese le capriole
grecismo di quel tale, il quale voleva che « sino il cane », che
che « sino il cane », che aveva seco, dimenasse la sua coda all'
, 5-2-206: qualche amenità ancora crederei che vi potesser trovare quei che fanno loro innocente
ancora crederei che vi potesser trovare quei che fanno loro innocente diletto di una mescolata
medioevo e ancora nel secolo xv, che, secondo gli umanisti, insegnava un
alberti, 102: arei io caro che e'miei... molto si faces-
grecista;... è certo che l'ambrosia era una cosa che non
certo che l'ambrosia era una cosa che non poteva esser cibo degli uomini. monti
odi di pindaro non è una risposta che mi giustifica? foscolo, xv-159:
, di eleganza, di sinteticità) che è proprio della lingua greca. -
fu sommamente più artifiziato per indole, che il greco classico, ciò si deve
grecità 'raccoglie le parole e le maniere che hanno più dello straordinario.
bene coi concetti cristiani... che le due cose non si possono più separare
ancor viva, potea gloriarsi di alcuni scrittori che per la maestria del dettato ricordavano i
. pascoli, i-835: un poeta dotto che della grecità gustava sì i più antichi
. 3. gusto letterario e culturale che si ispira ai modelli e alle consuetudini
accademico nomi gentileschi in luogo de'cristiani che aveva al battesimo ricevuti, benché ciò
grecizzare), agg. letter. che parla o scrive in greco; che fa
. che parla o scrive in greco; che fa sfoggio di grecismi; che deriva
; che fa sfoggio di grecismi; che deriva dal greco. foscolo,
b. croce, iv-12-216: ecco che sorge l'altra accusa: che il
: ecco che sorge l'altra accusa: che il partito liberale sia agnostico! da
simile terminologia grecizzante. 2. che imita i greci; che si ispira ai
2. che imita i greci; che si ispira ai greci, ai loro
sono torturate, rifatte. può darsi che manifatturate riescano bellissima poesia; ma non
, ben degni di quell'acerba censura che a'grecizzanti del suo tempo orazio facea
insulso goticume grecizzante. 3. che aderisce o simpatizza per determinate dottrine o
nel valersi degli autori barbari tanto greci che latini, per mostrare un'origine, si
... cioè di citare autori che piuttosto abbiano preso dalla volgare, e quella
e quella barbaramente latinizzata e grecizzata, che dato essi le voci loro all'italiana
, xxi-1-963: benché l'usanza sia / che ogni comedia / si soglia fare a
/ non so donde si viene / che questa non grecizza, / anzi fiorentinizza.
nessuno può. esser grato a'dei altrimenti che grechi- zando, 'idest 'facendosi
dolore e al dispiacere del peccato considerare che l'anima è lavata e purificata nel
potrò essere eredità e possessione di colui che è cagione d'ogni mondizia.
peccato attuale, o mortale o veniale che si sia. f. f.
d'una famiglia basta una femmina impura che si lasci, cadendo, imbrattar da
cadendo, imbrattar da quell'oro fangoso che impania il cuore. foscolo, xv-346
t'imbratte. bellincioni, 1-30: tal che più si netta, alfin s'imbratta
lecito entrare né a uomini né a donne che si siano imbrattati nel peccato carnale,
se prima non si lavano ne'bagni che usano privatamente. san carlo borromeo,
a'buoni costumi ed all'onestà, quanto che imbrattarsi di simili lordure. balbo,
di chiesa e dell'eresie; tanto che... egli forse vi s'imbrattò
cavalca, 19-204: molto è impossibile che la lingua de'secolari non imbratti la
de'secolari non imbratti la mente di colui che l'ode. savonarola, 5-i-80:
savonarola, 5-i-80: di poi, andato che fu via il ministro, tu fermasti
maddalena de'pazzi, ii-240: quelli che sono proprietarii e amatori della roba e
4-iii-350: il re... comandò che non assentissi giamai che la sua casa
.. comandò che non assentissi giamai che la sua casa fosse imbrattata di nozze incestuose
villani. pallavicino, ii-208: quel che imbrattò le primizie del suo pontificato,
monti, 5-92: invan presumi / che in sì vii sangue la mia man
: i giornalisti... / pur che sia piena la mangiatoia / vendon la
annunzio, v-1-43: voi dovete impedire che un pugno di ruffiani e di frodatori riesca
l'italia. lisi, 52: capì che la merciaia era una strega perché imbrattava
ordine non ne uscì scandalosamente se non quelli che impicciavano e imbrattavano dentro.
morti. simeoni, 1-107: ogniuno che toccherà un corpo morto e non sarà
6-179: oh io mi arrossisco in pensare che un corpo d'italiani riputati dotti.
. imbrattacarte. - anche: scolaro che fa sgorbi; impiegatuzzo.
. 4 imbrattafogli 'direbbesi anco di scolaro che scorbia. — comp.
l'argento per li lambicchi ne'recipienti, che sarebbe uno imbrattamento di vasi con danno
2. in senso concreto: ciò che imbratta; macchia; chiazza; impurità
si versassi o olio o qualche cosa che vi rimanessi il segno notabilmente. redi
. guastadelle con tanti colori e imbrattamenti, che si scolorar anno il viso e sbrattaranno
f. doni, 1-56: o imbrattamestièri che rappezzate scartabegli, andatevi a ficcare in
cellini, 724: io so bene certissimo che qualche dappoco pedante e qualcheduno di questi
. imbellettare. da tanta paura che imbrattarono la reggia da capo a fondo
2-129: l'ermellino prima voi morire che 'mbrattarsi. baldelli, 5-3-180: l'
non s'imbrattassero nel sangue di coloro che vi lasciavano, combattendo, la vita.
campanella, i-340: quei rozzi pastori che cantavano le cose tragiche s'imbrattavano di
del canto. goldoni, xi-1191: che importa a noi / che un abito
, xi-1191: che importa a noi / che un abito s'impolveri e s'imbratti
gli aiuta e gli soccorre assai più che certi sughi d'erbe grossolanamente pestate e certi
ponila al foco,... tanto che 'l cocchiaro se comensie imbrattare miscelandola continuamente
donato degli albanzani, i-729: quegli che non sapevano adoperare le armi, facevagli
gialle et rosse e pavonazze, secondo che viene imbrattata da quelli nel passaggio. p
occhi. sergardi, 213: oh che gran caldo, oh quanti affanni, /
gran caldo, oh quanti affanni, / che rumor di carrozze! e caminare /
! e caminare / non si può, che la polve imbratta i panni. g
glielo involge dentro dicendo: vedi bene che tu ne lo pòrti con diligenza, che
che tu ne lo pòrti con diligenza, che non ti caggia e non lo imbratti
faccia con la biacca e col rosso che fa fastidio vederle. cavazzi,
netta. cellini, 574: quel poco che il bronzo imbratta l'oro,
, gli è di necessità, ogni volta che tu vuoi ricuocere la tua medaglia,
chi era stato quel presontuoso e ignorante che aveva imbrattati quei volti. galileo, 4-1-
nel mescolare i colori, in modo che l'uno l'altro non imbratti. redi
cesarotti, 1-xvii-3: temo assai forte che frattanto nel prode figlio di menezio penetrando
. priuli, ii-264: se dubitava molto che questo morbo dovesse procedere avanti, e
volgare, e dice... che ha avuto sì brutto, sì basso,
, sì vile, sì abominevol principio che pare, a punto, che la sua
abominevol principio che pare, a punto, che la sua penna abbia paura d'imbrattarsi
. brancati, 2-3: quella letizia che è una condizione forte della mente,
nelli quali liberamente tu vomichi fuori quello che tu senti, donde, o vogli
, 281: ti guarda dagli stuzzicatori che vanno sottraendo per imbrattare il compagno. bandello
non avendo riguardo a l'onor suo, che quanto la vita propria esser le deveva
: di questa natura son certe metafore che imbrattano mentre laudano: come alcun disse:
disonore degli latini e di tutti coloro che usono lo suo alfabeto, avere imbrattato
imbrattarle. perché non sanno far altro che scarabocchiar, ambiziosi d'andar in istampa.
mi indusse a far parlare cleopatra piuttosto che berenice. pirandello, 6-459: imbrattava.
.. tutti i pezzi di carta che gli capitavano sotto mano, i margini
milano imbrattarono i calzoni, all'avviso che fossero ancor passati verso lodi i tedeschi
imbrattate appena un paio di tele, vorrebbono che gli onori corresser loro incontro.
nievo, 858: posterità servile ed ingrata che da tanti secoli t'imbratti i ginocchi
., 8-4 (257): il che il vescovo udito, commendò molto la
molto la donna e i giovani altressì, che, senza volersi del sangue de'preti
non s'imbrattare del sangue di colui che era di sua gente. bandello,
1-5 (i-81): forte dubitava che contra la moglie non incrudelisse imbrattandosi le
: minor male fia il legato uccidere che dall'imperador ribellarvi. lubrano, 2-45
alcuna cosa in prima di cotagli imbrattarelli che voi usate in su le mercanzie.
. linati, xvi-232: io non sono che una povera imbrattatele, una meschinissima dilettante
fioretti di vite, 193: veggiendo quella che... da uno de'monaci
.. da uno de'monaci, che era allora portinaio, fu chiamata sterco
a. f. doni, 140: che noia ti da egli...
dare il nostro nome senz'altro obbligo che il mandare qualche pezzo di carta imbrattata non
pezzo di carta imbrattata non è peso che debba farci essere ritrosi a un invito che
che debba farci essere ritrosi a un invito che giova ai nostri fini. foscolo,
in soatto e legavi dentro la detta lima che sia bene imbrattata. cammelli, 151
perché la fussi manco imbrattata di saldature che mi fussi possibile, rispetto all'averla
carnatura. pea, 1-259: pareva perfino che lo stomaco si rifiutasse a riceverlo,
io le comperai,... però che non aveano danari da comperarle eglino;
all'arrivo di quelle nuove de'paesi che n'erano [dal contagio della peste]
,... chi non vi crederebbe che vi si suscitasse un movimento generale,
è sì annerita e imbrattata di peccati che ella pare che sia mutata neh'immagine del
e imbrattata di peccati che ella pare che sia mutata neh'immagine del diavolo.
rosaio della vita, 52: poi che l'anima è imbrattata in queste miserie
: questo fragil mondo è sì imbrattato / che non se trova più chi guardi el
spallanzani, 4-iv-81: non può averci che un uomo imbrattato ancora dei pregiudizi delle
leopardi, i-34: e difficile trovar canzone che non sia malamente e sporcamente e visibilmente
del mio sangue? mazzini, 33-215: che sperare per la rigenerazione d'italia da
per la rigenerazione d'italia da un partito che... stende petizioni a quel
giunge alla vista misteriosa di quel bello, che non è da carni velato, non
. bocalosi, ii-79: i lumi che si danno nei collegi ed altri istituti
brasca, 128: facia testamento adeiò che quando dio facesse altro di lui,
tati. aletifilo, 29: senza che commettiamo il peccato, ne incolpate;
peccato, ne incolpate; e ancora che non si faccia, pur si dice;
un poco, onde ne godo, / che mi par d'esser 4 plusquam '
, et imbrattato in molte cose, che non sapevo da che lato rivoltarmi.
in molte cose, che non sapevo da che lato rivoltarmi. -implicato in
imbra- tato, e questo è quello che lo rettene. imbrattatóre (dial
-trice, popol. anche -tóra). che imbratta. -in partic.:
son questi imbrattator di carte, / che biasman per lodar le cose belle.
. v. borghini, 2-3: di che ne nasce che in tanta confusione e
borghini, 2-3: di che ne nasce che in tanta confusione e viluppi di scrittori
mi dice di certa imbrattadora d'immagini che si raccomanda a me. f.
il cattivo gusto stipendiavano altri imbrattatori, che ripetevano le stesse cose in cento volumi
vostri conviti, guazzetti, cibrei, che da il barlacchi son chiamati imbratta- tovaglie
. caro, 12-iii-115: basta, che m'hanno sforzato a cacciar mano a
n'ho cavato tanto di colore, che n'ho dato loro un poco, non
. caro, 12-i-225: immaginatevi che bella purgazione del mondo sarebbe, se
, e tante altre imbratterie e trappole che ci assassinano e ci impacciano il cervello
dissi: aspettiàno risposta da te, che s'abbia a fare di quel prezzo di
de l'arte loro, e veggo che a l'entrare mi pigliano con la palma
: hanno finito col persuadersi sul serio che la democrazia sia il culto ed il
queste zucche piene di vento sono peggio che niente. 2. strato o
porcheria. poliziano, 4-157: rispose che questo onore sarebbe vii cosa, stando
o ricamo di pessima fattura (o che si ritiene offensivo del buon gusto,
e dice a giotto: -o che imbratto è questo, che tu m'hai
-o che imbratto è questo, che tu m'hai dipinto? s. bernardino
, 840: così tu, donna, che porti il vestimento tanto grande che ti
, che porti il vestimento tanto grande che ti fa sudare molte volte, co la
sudare molte volte, co la manica che atrascina per terra e le bracciolina che n'
manica che atrascina per terra e le bracciolina che n'escono fuore; anco le giornee
non è chiesa né strada in bologna, che non abbia qualche inbratto di mano di
, dove poi vien nascosta da certi imbratti che paion nuvole. de roberto, 356
lo imbratto, fatto cioè a fine che servir possano d'ammaestramento a'principianti del
muzzi, egli è il più fatuo pedantuzzo che mai facesse imbratti d'inchiostro. bresciani
maligno ti osservasse, /... che codesto imbratto / è il più sciocco
codesto imbratto / è il più sciocco che mai si perpetrasse, /..
perpetrasse, /... di'che t'ho fatto / un sonetto ideal di
fra le lingue. bresciani, 6-ii-398: che han egli che fare cotali imbratti colla
bresciani, 6-ii-398: che han egli che fare cotali imbratti colla purezza di quelle
prima mano di cal cina che si dà alle stoie dei soffitti e alle
di erbaggi, di rifiuti di cucina che si dà come cibo agli animali, e
modo, ed alcuni altri imbratti, che certamente io non saperia ridirli. pulci
salata entro della senapa, cacciandovene tanta che la facci corpo; poi in quell'
uva per un poco, rivoltandovela tanto che per tutto arrivi e cuopra l'imbratto.
più torte, soprapposte in modo / che noi usiam di dire a suola a suola
abbattere il tempio e tutti quelli imbratti che sono intorno a quella parte. cellini,
facendolo [il buco] a vantaggio che penda in verso il basso, non
tolomei, 2-84: udite... che imbratto, che intrigo, che confusion
: udite... che imbratto, che intrigo, che confusion, che goffezza
.. che imbratto, che intrigo, che confusion, che goffezza di parole.
, che intrigo, che confusion, che goffezza di parole. l. satinati,
xii3- 231: bell'imbratto d'impiastri che qui ci manipola il vocabolario. c
, e sì facemo e patti / che l'un l'avesse prima e l'altro
menicozo or mi sa di strani imbratti / che più d'un mese se l'è
sacchetti, 106-22: -io son certo che qualche buona panichina t'ha messo nel
messo nel capo questi imbratti. -ben che tu se'imbratto e vituperio con tuo'strufifinacci
tuo'strufifinacci. grasso, 14: che credi tu che sia questo amore? egli
grasso, 14: che credi tu che sia questo amore? egli è un
, uno imbratto, un figatello nudo, che l'invernata si deve morir di freddo
morir di freddo. aretino, 20-25: che pazzia è questa a credere che l'
: che pazzia è questa a credere che l'appetito nostro si sazii per via
si sazii per via di questi imbratti che non hanno né bascio, né lingua
imbra- vito e qualche volta mi dicevo che il mezzo era già pronto. mancava
strato di breccia, ghiaia e pietrisco che serve da base alla massicciata di una
imbrecciata ', quello strato di ghiaiottoli che si fa alle strade. =
n. villani, 2-691: fa che il primo imbrecciadóre ferisca l'albero,
. imbrecciatura, sf. operazione che consiste nel massicciare una strada con ghiaia
ii-27: e1 ladano è un liquore che risuda dalle foglie d'una pianta detta
dalle foglie d'una pianta detta imbrèntina, che è la terza spezie del cisto di
, 456: 'imbrèntina, imbrentine', frutice che nasce ne'paesi caldi, di cui
spezie. il più comune è quello che le foglie son verdi, brune, ruvide
: farognene menare a suo dispetto, che e'non potrà poi dire: ¦ io
ei dir di questo sposalizio? / che ne sarà? -o togli or! in
ne sarà? -o togli or! in che imbrentine / entra costui, quando ci
mano di ser fantone d'enpoli, che s'inbrevò per mezo novenbre nel cinquantasei
mano di ser iacopo da kolegonzoli, che s'inbrevò dies dodici intrante aprile,
e scrivere quanto più tosto potrà, poscia che quelle serano rogate. statuto del podestà
e quelle tengano sugellate, infino a tanto che di quelle fatta fia commessione. oderigo
di noi un licore troppo potente, che soggioga l'intelletto, imbriaca il cervello
336: l'avevano talmente imbriacato, che quando partì, potè lasciarmi senza piangere.
l'italia, in questa 'kermesse'marziale che imbriaca di sangue e di fumo metà del
. agostino volgar., 5-16: quegli che cercano le scienze mondane, sì ne
20-88: se ne imbriacò così fattamente che, gitta- tosi lo onore sotto ai
. rosmini, xxvii-227: è l'uomo che fa la ragione, che mente a
l'uomo che fa la ragione, che mente a se stesso e ad altrui e
i fradici, gli ubbriachi, coloro che vagellano e putono;... e
putono;... e vedrai che differenza sia fra la temperanza e l'imbriacaggine
un banchetto..., perciò che voleva, co l'imbriacar la fanciulla
unì, mischiò, confuse, / che imbriacò le muse, / e le fece
essa di birra,... che ha il privilegio d'imbriacare solamente dalle
[le api]. ah ah! che gran viluppo! / guata che brulichìo
! che gran viluppo! / guata che brulichìo: dammi vin vecchio; /
-assol. aretino, v-1-400: che vi par de la bocca, che be-
: che vi par de la bocca, che be- stemia, sputa nel viso,
lascia di imbriagare per esser molto quello che bevono. desideri, lxii-2-vi-65: v'
: morirono altri quaranta, per questo che da poi che s'imbriacarono fece gran freddo
quaranta, per questo che da poi che s'imbriacarono fece gran freddo. s.
, ma temperata- mente, per modo che non si venga ad inebriare ed imbriacare;
si venga ad inebriare ed imbriacare; che se esso si imbriacassi, certo è che
che se esso si imbriacassi, certo è che peccherebbe per suo disordine. razzi,
ti no te puoi imbriagar, / che ti non ha'bevanda mosca- tela:
tela: / ma l'aqua ben, che vien da la massela. bar etti,
, e tornano a bere, tanto che spendono tutto il denaro che hanno in
, tanto che spendono tutto il denaro che hanno in dosso e s'imbriacano ben bene
, iii-2-91: erano ancora molti pesci, che avevano il colore ed il sapore del
studiare una sola delle tante falsificazioni che gli uomini chiamano ragionamenti, dubito di
, odor di aglio e altro, che per lor natura le sumovon ed imbriacano e
sumovon ed imbriacano e guastano talmente, che escono di lor diritto vento.
la bussola; e il ruscelli dice che s'imbriaca. tommaseo [s. v
imbriacarsi ', dicesi dell'ago magnetico che si muove scorrettamente e non si ferma
savonarola, 10-182: nabuc superbo fu quello che tolse e rubò li vasi del tempio
. paràbosco, 4-22: il porco, che sarà imbriacato, del sonno sarà caduto
boito, 147: giuocherei la testa, che fra i dodici conti imbriacati v'ha
: io ne incaco il principe, non che a te bestia matta. benzoni,
in maniera in questa sua passione, che... ardisse di proporla per moglie
. salvini, 19-iv-1-285: non vorrei che, empiuto di queste lodi e imbriacato
femm. -trice). dial. che ubriaca; che procura ebrezza. — anche
). dial. che ubriaca; che procura ebrezza. — anche al figur
, 7-41: può pigliare l'acqua che più le piace, ma non si faccia
paura di quella di cordova, ricordandole che hanno a essere abluzioni, e non
1-208: ad un popolo come il napolitano che usciva da lunga servitù la libertà fu
tenca, 1-69: giacché è destino che l'industria libraria abbia a guastare da
di vedere guarita quell'annuale imbriacatura che traeva le lettere a buffoneggiare al cospetto
giovani, fra quali ve n'è alcuno che pare debba far assai buona riuscita;
la gola li guasta tutti, subito che si trovano in libertà. = deriv
183: non fu niuno... che non lo dispregiasse per la imbriachezza.
sezze, iii-181: non è altro testasi che un sollevamento sopranaturale in dio et un
. m. -chi). dial. che è in preda ai fumi del vino
in preda ai fumi del vino; che ha la mente e i sensi confusi per
però non fosse il cuoco, / che quel che è da arrostir non fosse a
fosse il cuoco, / che quel che è da arrostir non fosse a lesso.
una tale larghezza di * moenga ', che la folla finì per cader tutta imbriaca
tutta imbriaca. -mezzo imbriaco: che è in preda a una leggera ebbrezza
incontinenti ad una persona mezzo imbriaca, che, sebbene conosce quel ch'ella debbe
cortegiano, né ancor di quel modo che fanno i pazzi e gli imbriachi e
ed inetti. straparola, 4-4: credendo che tutto quello che nerino gli aveva detto
, 4-4: credendo che tutto quello che nerino gli aveva detto della moglie esser
, iii- 484: a tal che d'imbriaco in guisa / serpeggiando cammina
di questa gente ora di quella / che già serva ti fu, sei fatta ancella
, castronaccio, bue, capassone imbriaco che tu se'. guerrazzi, 6-649: noi
fico. savonarola, 7-ii-264: forse che non avete mai veduto fare il pazzo
i-208): potrebbe di leggero avvenire che questa imbriaca de la fante non si sia
di questa sugliarda, sporca, imbreaca, che facilmente, infettandoti di lezzo, ti
nelle chiese... cantori imbriaconi che, come sono ben pieni di vino,
. sermini, 292: in altro che in bere non istà il tuo pensiero,
il tuo pensiero, imbriacaccio, gaglioffone che tu se', che t'inzuppi non
imbriacaccio, gaglioffone che tu se', che t'inzuppi non altrimenti nel vino che
che t'inzuppi non altrimenti nel vino che la ranocchia faccia nel loto. aretino
loto. aretino, ii-165: a che siam noi buone?... per
piante crittogame della famiglia de'licheni, che è stato da'moderni botanici riportato sotto
). imbricato, agg. che si presenta a guisa di embrici (
v.]: 'imbricato', lo stesso che 'embricato 'o 'embriciato \ si
briccone. m'imbricconisce un giorno più che l'altro. 2. tr
questi altri [mattoni] imbrici per che per loro, come per canali, ne
, ne scorra giù la pioggia, che essi imbre chiamarono. = voce dotta
. m. -ci). letter. che porta la pioggia, imbrifero. -bacino
imbrìfero, agg. letter. che porta la pioggia. pulci,
metà cade / abbondevole pioggia, anzi che il verno / in neve la rapprenda.
pioggia (un luogo);. che raccoglie la pioggia. -bacino imbrifero:
nefas trovasi in quella stessa zona imbrifera che doveva fornir l'acqua ad asmara,
= voce dotta, lat. imbrìfer * che porta la pioggia '(composto da
. non daxeva pizolo imbrigaménto a quelli che faxea passazo. siri, vii-911:
/ de lui giraio enfacennata; / che eo non sia allapedata, / em-
lo regno de italia, la qual cossa che con zo fosse per anni xiv elio
. la predetta nebbia fosse sì spessa, che imbrigasse la tua vista, siccome la
. testi inediti, 71: intendo che questa donasone no possa né dibia mai.
] ancor, signor mio, invincibile / che tri- bulazion nulla l'affadighi, /
, ché t'è possibile, / che sinistra intenzion non me lo 'mbrighi.
imbrigano e sciolgono male, ma bisogna che runa cosa e l'altra sia ricevuta
, e tu, per lo tuo ingegno che dio t'à prestato, sempre vi
inbriga di crescere in tal modo, che tu colla grazia di dio possi pervenire all'
vannozzo, 131: di'e fa che 'l tuo voler col mio s'intriga,
voler col mio s'intriga, / sì che non sia più ver quel che si
sì che non sia più ver quel che si dice, / che lontan occhio e
ver quel che si dice, / che lontan occhio e via l'amor embriga.
d'avere nelle mani la piccola principessa che per impadronirsi del monferrato. 6
de'nostri fatti, perché non sarebbe altro che inganno del mondo. francesco da barberino
francesco da barberino, i-247: vedian un che soffrente / non è d'aver arme
bibbia volgar., x-329: niuno che faccia cavalleria a dio servendoli, s'imbriga
non voglio imbrigarmi in isciorre le difficultà che mi vengono proposte, perché non.
, 1-16: non bisogna credere inoltre che io m'imbrigo a disegno nel clero
noi siamo ora imbrigati di molte cose che richieggono sempre nostra presenza. iacopone,
18-11: sì t'affligon li figlioli, che li largì po'te soli, / più
te soli, / più de lor che de te doli, ché 'l fatto lor
2. idraul. opera di sistemazione idraulica che si esegue, nell'alveo dei corsi
marino, 4-222: per gli dragoni, che 'l tuo carro imbriglia, /.
esterno dello stanzino quasi toccava il bastione che imbrigliava l'agrumeto. -costringere entro
e di modo con la camarra imbrigliato che non si poteva volgere. alvaro,
: la nave andava avanti come un cavallo che morde il freno, e si
il freno, e si sentiva che qualcosa ci imbrigliava alle profondità. pecchi
questo pessimo seculo il morso e le pastoie che, già servirono al cavallo..
ii-8: l'egitto con le forze che lo imbrigliano, è stato retto da augusto
. frugoni, 3-ii-282: una donna che sia poco più di mezza bestia, a
... non avrebbe resistito ai politici che già eran riusciti a imbrigliarlo nella soluzione
oliva, i-3-95: accoppiamento di minacce che imbriglino e di promesse che invitino,
di minacce che imbriglino e di promesse che invitino, prescrisse cristo a'suoi apostoli
et adri vengono, e alcun non è che il tempo imbrigli. monti, x-2-199
giurati; e tu sembiante al sole / che fonte e centro della luce imbriglia /
cosa significano dette leggi meccaniche se non che si è sentito il bisogno di imbrigliare
. bernardino da siena, 468: fa'che tu imbrigli la carne tua in digiuni
avrei talmente imbrigliato quella de l'amore che vi porto, che si rimaneva di scrivervi
de l'amore che vi porto, che si rimaneva di scrivervi al presente come
sol con lo sguardo / conosce ogni cavai che briglia vuole; / quando imbrigliarsi suole
grazia, d'imbrigliarmi sì bene quest'asina che non le vaglia il trar de'calci
illustrissimo signor febo, vostro padre, che domattina imbrigli eto e piroo un po'
, per imbrigliar la disobedienza di coloro che non sapevano... accomodarsi l'
, correggere quelle acque dannose e viziose che, invece, regolate, raccolte in serbatoi
più cavi distanti tra di loro una legatura che li abbracci e li serri insieme.
governatore ordinò secretamente a tutti gli spagnuoli che... tenessero i cavalli insellati et
, iv-29: chi è quel vecchio che guida quelli due cavalli marini imbrigliati col
in battaglia un bellissimo cavallo, volle che il giovanetto artefice gliele ritraesse al naturale
: le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli
botta, 4-304: cosimo aveva ordinato che... quel tribunale per così dire
dominasse soltanto la forza attrattiva, senza che niun'altra imbrigliata la tenesse, già
imbrigliata la tenesse, già non pare che tra le parti della materia esser vi potessero
sm. (femm. -trice). che imbriglia. - al figur.:
luminosità degli oggetti e sul polverìo iridescente che dà eloquenza all'esperto imbrigliatóre di luci
e di dar loro maggior tensione, sia che si abbia a formare il trilingaggio sulle
formare il trilingaggio sulle medesime, sia che si vogliano arri- dare senza por mano
]: meglio è abitare nel deserto che con femmina imbrigosa. seneca volgar.
o gocce (o piccoli oggetti) che brillano: risplendente, rilucente. marinetti
alberi, imbrillantati di foglioline verdi, che crescevano sulla sua sponda. -in
i-181: tutti imbrillantati da una luna che moltiplicava i loro dentoni i tucrù tendevano
femm. -trice). raro. che illumina, che fa brillare. marinetti
). raro. che illumina, che fa brillare. marinetti, 2-iii-34:
del vicolo intoppò un vecchiaccio paffuto, che usciva da una barcaccia da nolo.
vagheggiare. aretino, 20-338: ecco che io imbrocco la fantasia ad una poltrona
io imbrocco la fantasia ad una poltrona che, circa le fattezze e le membra grosse
, cioè al buio, a la matrona che sua riverenzia cercava. f. f
stampa. gioberti, 1-ii-257-il troppo desiderio che aveste di coglier nel segno, v'impedì
tuoi compagni / se v'è alcuno che guadagni! / tutti a volto imbrividito;
la nostra fortuna. moravia, vii- che colpisce nel segno. 59: ad ogni
nel segno. 59: ad ogni strofa che il ragazzo imbroccava, pareva giovio,
prosit 'a chi sarà nel palinsesto del che l'amarezza gli crescesse. calvino, 3-32
via d'oro ciolate e imbrillatinate. che nel tuo cominciamento / lanuginosa come l'albicocca
. altrimenti documentato. al dardo che t'imbrocca /... forse giova
fu detto d'uno... che nel trarre di dardo non imbroccava mai?
nel trarre di dardo non imbroccava mai? che la più sicura per non esser colto
poi scende precipite ad imbroccar la palla che il vecchio gli ha git- tato,
. foglietta, 66: ti so dire che quando tu ci pensi, l'imbrocchi
prima. dottori, 1-197: azzo, che la sorpresa non imbrocca, / fa
4-97: se non cercate trappolarmi dirò che l'avete imbroccata. nievo, 315:
. e un buon angelo può fare che si imbrocchi giusto! carducci, ii-12-56
rettificazioni, ma per provarle anche una volta che con me ella non ne imbrocca mai
, 2-70: ci sono dei contadinotti che nella monferina arrischiano dei passi di polca
dimostrarsi valido. menzini, ii-131: che se tu di', che l'arco tuo
, ii-131: che se tu di', che l'arco tuo non scocca / sì
frugoni, i-15-71: o beati que'che imbroccano / sempre l'uscio spalancato, /
b. croce, i-4-47: colui che smarrisce o non ha ancora imbroccata la
fin da piccolo ve lo dissi, che finirete in galera, e adesso avete
adesso avete imbroccata la via più dritta che vi ci mena. alvaro, 7-73-si
per la scala di ben quindici gradini che imbrocca la libraria. 4. incontrare
cosa sì immensa, è miracolo, che correndo uno spazio d'innume- rabili leghe
d'un vicolo, imbroccai un pitocco che si valea della sua disgrazia per campare.
al malcantone la nottìvaga da du'lire che gli versò nel cervello i destini imperiali
chi con archi quel passo allegro e trotterellante che imbroccano i ca = deriv. da
gran saette nel primiero assalto, / tanto che valli quando si sentono vicini alla stalla.
davanzali, 3-29: quei [vasi] che s'abbattono a imbroccare nei corpi dell'
, 14-202: era di quegli uomini che opponendo sbaglio a sbaglio credono di imbroccar
imbroccar nel giusto, e non s'accorgono che ne hanno fatti due. 8
. imbattersi. bozzati, 6-15: che ragazza gli avrebbe preparato, quel pomeriggio
'imbroccare'si dice in meccanica deh'imboccare che fanno i denti di una ruota a punto
il guardo in lui s'imbrocca, / che qual gran fiume che campagna inonda,
imbrocca, / che qual gran fiume che campagna inonda, / pur fiume fa del
, 360: sieno tenuti quelli che tirano e'decti panni, d'imbroccare
decti panni, d'imbroccare e'panni che tirano a'tiratoi, tutto el panno
quali vogliono essere imbro- cate più spesso che sia possibile, accioché non vengano a
, lxvi-2-77: imbroccato [il fagiano] che tu l'averai, lo leverai in
lalli, 6-164: v'era alcun che, mentre il cibo imbrocca, / lieto
tempo è già di tralasciar costoro / che s'uccidon fra loro, / o si
del pedante (o stoccata o imbroccata che si fosse) fu di punta. nievo
. -disus. posizione di guardia che permette di vibrare il colpo dall'alto
applicabile a tutte le azioni di filo che terminano sul fianco esterno; controfilo.
pria mancava all'ibero imbroccato il vigor che 'l coraggio. 2. figur.
di piano tale, qual è questo, che si dice, bisogna porre tavole spianate
lungo siano canaletti di regoletti imbroccati, acciò che ne'detti canali possano girarsi le ruote
mettere i puntali, e abbi mente che siano bene imbroccati. imbroccato3 (imbroccado
et il vento più largo a loro che a noi. mercante in persia,
pesca, reti da imbrocco: quelle che, una volta calate, restano ferme
volta calate, restano ferme in modo che il pesce, urtandovi contro, resta
non amo la cuoca carca di mammelle che s'imbrodano. 2. rifl
canigiani, 1-50: guarda, lettor, che in questo non t'imbrodi: /
in questo non t'imbrodi: / che ti faranno matto nominare / se con alcun
: meriterebbe essere ricordata anche la lettera che il bianchi giovini mi scrisse il 24 marzo
, 2-13: quel proverbio antico, che sì spesso / usan costor: chi si
son più vicini al regno dei devoti che s'imbrodano colla lode della propria devozione
o a qualche giuoco o spettacolo, sa che avanti sera deve essere tutto imbrodolato di
, catturare. smacchiargli la giubba che ieri un soldato goffo gli imbrodolò servendogli
netto [della pesca], in guisa che il sugno inondando dalla dolce ferita tutto
: adoprando fusacci non men gros- sacci che sporcacci,... nel filare le
6-125: s'egli è pur destino / che debba un gracco imbrodolare il seme /
decretava la strage, ma voleva, che chi s'imbrodolava nel sangue fosse il secolare
1-89: non si spania dal prete che per imbrodolarsi nel birro! -compiacersi
passeroni, 2-45: [un maial] che aveva in sulla schiena / quattro dita
tutto imbrodolato dal vino uscito da'vasi che avea rovesciati. carducci, iii-24-396: il
le mani sul buzzino, un palloncello che la faceva parer pregna di tre mesi,
racema- zioni, osservazioni e caccazioni, che, veggendole, mi maraviglio come la
imbrodolata europa / in questa feccia, che a nettarne il guazzo / invan catone
iii-3-384: non saltabellate tanto, che imbroglia; compromettente. pellico, 4-52
: ci pare una bella impertinenza, / che una ladra genia di farabutti / venga
a imbrogliar le parti di lontano / che fe'domine dio di propria mano.
la fretta imbrogliarsi larsi; sostanza che imbratta, colatura; pasticcio.
a. cavalcanti, 118: l'assomigliare che fa il nostro poeta della faccia della
affrittellate, non credo serva ad altro che a mostrare il coloraccio giallo e chiazzato del
[s. v.]: ragazzo che mangiando s'imbrodola, dicesi che fa
ragazzo che mangiando s'imbrodola, dicesi che fa un grande imbrodolio. imbrodolo,
, sm. disus. vivanda, intingolo che imbrodola facilmente. tommaseo [s
i piedi nel nastro color di rosa che filli vi cinse al collo.
a parlare, con le lagrime che gli colavano in bocca, gli imbrogliavano
: è da stomaco non sincero, ma che patisce di nausea, il gustar molte
seguir l'esercizio a me prescritto, / che mettermi a imbrogliar libri né carte.
parola italiana. bartolini, 18-147: che razza di nome: smaniglia carruga.
gli devo imbrogliare una specie di previsione che non mi comprometta. -alterare, falsificare
.). forteguerri, ii-179: che se gli muove lite e se lo spoglia
sola volta e in poche parole ciò che il signor alberto con sue frasche ha
: né s'ha mai da sofferire che alcuno, sia grande quanto vuole, imbrogli
1-9-73: egli imbrogliò talmente tutto ciò che diceva, che diede alla visione tutta
imbrogliò talmente tutto ciò che diceva, che diede alla visione tutta la sembianza di
loro. son que'benedetti affari, che imbroglian gli affetti. tommaseo, 15-17:
... i precettisti non fanno che maravigliosamente imbrogliarla. govoni, 303:
, xi-86: può succedere... che l'immagine di quel punto, dalla
di tirare all'infinito le quistioni con pretendere che ogni proposizione avesse bisogno d'essere confermata
economia politica e scienza delle finanze, che finiscono d'imbrogliargli il cervello.
: ho veduto una serie di ragionamenti che può imbrogliare e inquietare, e io per
quando un non se l'aspetta, / che imbroglia e non si sa cosa
non m'imbrogli; / di'pur quel che tu vuoi, ch'el tempo vola
vuol sostenere sì fatte grazie colla gran podestà che il principe ha sopra i beni di
tutti i sudditi suoi, non dirò che si guardi dall'imbrogliare la coscienza propria e
pubblico è imbrogliato dallo spirito di menzogna che governa il mondo. carducci, ii-2-348
ciance quegl'infelici e sconsigliati giovinetti, che farebbero meglio ad ire a caccia e a
a caccia e a fare all'amore che studiare lettere. svevo, 6-158: se
: io appello da questa manifesta gravezza che voi mi fate; e così, appellando
appellato vivendo permise dio a nostro ammaestramento che imbrogliando e dannificando pur sé, appellasse
medesimo con gli spa- gnuoli, dubitava che col punto del commercio non imbrogliasse insieme
mani. de luca, 1-10-19: dicono che questa invenzione de'fidecommissi...
in modo da farlo parere poco meno che ladro da forche. manzoni, pr
, 15 (260): tangheri, che volete girare il mondo, senza saper
girare il mondo, senza saper da che parte si levi il sole; per
ho detto; / perch'io, che negli studi non m'imbroglio, / e
o s'imbroglia o s'infrasca; / che costor non fan mica complimenti. muratori
... nel compor l'orazione che aspettasi nell'accademia del campidoglio. mazzini
talmente imbrogliata nelle pratiche e nei preparativi che non fece più in tempo a visitarlo lassù
1-2-215: vana impresa del tutto sarebbe, che il sig. ortensio s'imbrogliasse a
fatto da quel gran sarto della natura che veste così appunto; solamente un cencio
-riparare superficialmente; riassettare alla meglio ciò che si intende vendere a prezzo maggiorato.
federigo ha fatti rappiastrare questi crepacciuoli, che ora e'non si pare, perch'i'
', dare miglior vista a cosa che sia in mal essere e che vogliasi
a cosa che sia in mal essere e che vogliasi spacciare con proprio vantaggio.
. baldini, 7-159: si direbbe che le stagioni della vita si siano imbrogliate
imbrogliarsi... e confessare quello che non fecero. scenari della commedia dell'arte
151: cola s'imbroglia, non sa che dire. forteguerri, iv- 427:
: s'accorse d'aver detto ciò che conveniva tacere. ma volendo raccomodarla, s'
e imbrogliando. nievo, 1-66: scommetto che t'imbrogli alla prima parola che ti
scommetto che t'imbrogli alla prima parola che ti dicono! oriani, x-y
cercava di coltivarsi, con zelo da scolara che ha scrupolo d'essere a carico ai
ultima vostra, 5 maggio, vedo che neanche voi riceveste allora quella mia. che
che neanche voi riceveste allora quella mia. che diamine s'imbroglino queste poste, io
malamente s'imbroglia, né si sa che si voglia dire. tecchi, iii-37:
ii-4-173: pure è questo uno de'casi che dovrebbe risultare anche all'occhio dell'ortografia
principiato discorso per non gli dire quel che egli vorrebbe sapere o non fare quel
egli vorrebbe sapere o non fare quel che gli è imposto, diciamo: 'egli imbroglia
tori avanti i tribunali non fanno altro che leggicchiare imbrogliatamente due o tre righe
. redi, 16-v-314: bel lavoro che fanno nelle nostre budella quelle deco- zionacee
era / e arruffata di maniera / che pareva una matassa. alvaro, 18-211:
. milizia, ix-244: oh, che abatoni informi si mirano per roma, imbrogliatissimi
... domanda, colla lingua imbrogliata che appena s'intende: - è ancora
). redi, 16-vii-73: bisognò che io corressi a casa il signor marchese
lettera -imbrogliata, fresca d'inchiostro, che lascia la sua traccia, sulla carta
. goldoni, x-47: son uno che indovina / il presente, il passato ed
intere, vi si trovava così imbrogliato che in niun modo sapeva uscirne. c
imbrogliatissimo a scriverti. tu cerchi ciò che non posso darti; e non mi
in un punto dove la viuzza mulattiera che percorrevo si biforcava, mi trovai imbrogliato
poter fissare quando sia nata l'incertezza che un giorno mi trovai infiltrata nell'animo,
mi trovai infiltrata nell'animo, e che fu il primo segnale, sono imbrogliato a
a metter su casa qui; e che, se ora sono un po'imbrogliato,
po'imbrogliato, l'è una burrasca che passerà presto. -preso da mille
se medesimo e delle dame e de'cavalieri che imaginava imbrogliati in quella tresca, risvegliò
gli spiriti della sua gentilezza chiedendole solamente che cosa desiderasse in particolare dalla sua persona
muratori, 7-v-519: si può sospettare che la lite riguardasse i confini del contado
del contado fra que'due popoli; ma che vi fossero imbrogliati anche quei delle diocesi
. brusoni, 581: allora sì che i francesi, scoperti i mantovani nel
fagiuoli, i-186: tu se'imbrogliato, che non hai capito /...
ondeggiava il principe a guisa di nave che... con le vele imbrogliate
il mentecatto, / te gli abbonì che non parve suo fatto. 10
sm. (femm. -trice). che imbroglia, che inganna; truffatore,
. -trice). che imbroglia, che inganna; truffatore, ciurmatore. cellini
cecchisudi, / d'ogni cosa, che fanno, storpiatoti. cesarotti, 1-xxx-120:
conquista,... non può essere che il risultato di un basso intrigo di
di un basso intrigo di pochi imbrogliatoti, che usufrut- tano i favori del nuovo padrone
del nuovo padrone. 2. che parla e opera con grande confusione;
impigliatore '... dicesi quell'artefice che impiglia molto e opera senza debita providenza
impiglia molto e opera senza debita providenza, che si direbbe anche... imbrogliatore
le vele. — anche: funicella che serve per imbrogliare le vele.
.. il marinaio o il cordino che imbrogliano le vele. dizionario di marina,
, 343: 'imbrogliatore', marinaio che imbroglia le vele. cordino che imbroglia
marinaio che imbroglia le vele. cordino che imbroglia le vele. significati creati dal guglielmotti
7. nelli, 20-3-8: oh che bella imbrogliatura! einaudi, 1-525:
di essere pionieri in ima società, che economisti sociologi politici dichiaravano votata,.
assicurazioni sociali, si avvidero alla fine che il numero dei garzoni di campagna diminuiva
, di salnitro e di carbone, / che con dosa adeguate si comparte; /
i nodi, i bei nodi girati, che sembrano tanto semplici quando li fanno loro
tanto semplici quando li fanno loro e che sono invece degli insolubili imbrogli quando
dei binari ferroviari e la strada principale che univa la città alltstria. jovine, 440
strada ed entrò in un imbroglio di vicoli che portavano al vecchio palazzo dell'università.
in camera e si spogli, / che v'è la scuffia e tutti gli altri
bottari, 5-60: sarebbe stata presso che messa in opera la catena o cerchio
e non avesse dimostrato il grave pregiudizio che avrebbe apportato a quella fabbrica un tale
coltellate, d'angela, di giacomino, che nessuno la capiva. b. croce
: l'imbroglio è venuto da lui, che avendo incaricato me di farlo associare e
ii-4-268: badi la tipografìa nistri, che, se fa imbrogli, le fo
po'falsa, sfoggiata per uno spettatore che, sebbene invisibile, è presente in
ritratarla, per ritornar in un imbroglio che più di prima sarebbe stato travaglioso.
divenire / autor d'un libro, che il mio nome marchi: / se avvien
nome marchi: / se avvien, che in tal imbroglio io più m'imbarchi,
degli imbrogli ». « degl'imbrogli? che imbrogli ci può essere? ».
: quella famiglia ha degl'imbrogli pecuniari che l'affliggono. bonsanti, 2-1 io:
de sanctis, ii-6-118: l'imbroglio, che il volere e non osare dipinge sulla
per prendere, pure trovai qualche parola che non dicesse nulla e velasse momentaneamente il
mio imbroglio. -persona o cosa che reca noia, fastidio, preoccupazione.
voglio. goldoni, xi-349: so che sono le donne un imbroglio, / e
tacerne e aspettare a speculare sulla piega che prenderanno gli eventi. percoto, 388
risparmiarci l'imbroglio di questa povera bimba che non sa far altro che piagnucolare.
povera bimba che non sa far altro che piagnucolare. 6. inganno
cecchi, 1-i-186: io mi abbattei che e'ne chiese [del podere] a
un certo sensale di pel rosso, che è 'l marruffino de'suoi imbrogli,
: a voi, notai, / che d''imbus 'e d''imbas
'empiete i fogli, / dico che non vo'imbrogli. / io vo specchiarmi
., 23 (397): che imbroglio è questo di lucia? che ci
: che imbroglio è questo di lucia? che ci fosse un'intesa con don rodrigo
un povero contadino s'ammala, i soldi che ha pagato in previsione (dio ci
8. marin. ciascuno dei cavi che serve per avviluppare e raccogliere rapidamente le
, 457: 'imbroglio', nome generale che si dà a tutte le manovre che servono
generale che si dà a tutte le manovre che servono a caricar le vele. imbrogli
ciascuno di quei cavi piani e correnti che sono acconciamente disposti per avviluppare la vela
bambagia, un vezzo di cristallo, / che, ben eh'e'sia infilato a
, i-53: venerando barbone, / che, se cieco indovini, io son sicuro
cieco indovini, io son sicuro, / che indovini a tentone, / levami,
, xiii-484: altro non posso far, che in umil foglio / narrare i fatti
/ ch'io, liberato di non so che imbroglio, / m'era pur chiuso
mi giunse il vostro foglio, / che m'ha cacciato alla disperazione. carducci
questo mezzo è intervenuto un certo imbrogliétto che confonde un po'le nostre povere idee
di quella commedia gli è, piuttosto che un intreccio, un imbrogliuccio meschino.
. cecchi, i-209: sta'a veder che e'fanno / qualche imbrogliaccio, prima
e'fanno / qualche imbrogliaccio, prima che quest'altro / mi dia i denari.
.]: ci son certi imbrogliucciacci che si sciolgono con più difficoltà dei veri
associatori / non mantengon nep- pur quel che han promesso. mazzini, 48-56: che
che han promesso. mazzini, 48-56: che tutti gli imbroglioni debbano trovar denaro pei
denaro pei loro bisogni illeciti, e che il partito nazionale non possa trovarne, è
'... dicesi quell'artefice che impiglia molto e opera senza debita providenza
molto e opera senza debita providenza, che si direbbe anche imbroglione. leopardi,
bere l'ultimo imbroglioncèllo tartaro o slavo che sia. = deriv. da
manzini, 10-92: certo è che vestivo, addobbavo, ag
manichino, gli davo gesti e pensieri: che se lo guadagnasse, in un
, in un modo imbroglionésco o no, che si adoperasse davvero per accaparrarselo quest'
, verbo ri flessivo, che rammenta nel suono 4 imbriacarsi '. coniato
se si strada grigia, imbronciata, che voleva nascondere la sua miseria sotto la
al risveglio, con striature di nebbia che lentamente sva ostinato, non
dei fili elettrici. 4. che tende al brutto; uggioso, nuvoloso,
im-) con valore illativo. che minaccia pioggia (l'aspetto della natura,
imbronciò un tantino, ma ve lo giuro che non durò un lampo. cesareo,
/ con l'improvvisa grazia del fanciullo / che imbroncia, poi sorride, a ogni
. bartolini, 4-216: mi accorsi che ella si rannuvolava, imbronciando il viso
223: già un sonno l'imbroncia / che i discorsi gli fa nel capo fiochi
. 2. per estens. che rivela malumore, dispetto, irritazione (
non raffinato gemme, non imbrondato ori che per la costruzione di questa casa.
f. loredano, 7-38: -tenerei modo che il venere uccidesse il sabbato, acciocché
: gli effetti cagionati da'raggi che si dimostra (nel volto, nello sguardo
) indispettito, irritato, insoddisfatto; che fa il broncio, che tiene il broncio
insoddisfatto; che fa il broncio, che tiene il broncio. salvini,
, quel muso tanto lungo, lo che si fa nello sdegno e nella aversione che
che si fa nello sdegno e nella aversione che uno ha conceputa contra un altro,
si spense, imbronciato con la vita che gli usava quella angheria. g. bassani
il telegramma. imbronciata come una bambina che fa i capricci, cominciò a ripiegarlo con
il viso tosto / ed imbronciato, che tacer lo fei. nievo, 633:
: venne a trovarmi nella mia stanza che sonava mezzogiorno: aveva la cera negra
tozzi, iv-249: gli era parso che il libraio volesse troppo approfittarsi di lui;
appena bastava uno stato di otto milioni che andasse al mincio e comprendesse i ducati.
. tommaseo-rigatini, 3004: 'imbroncito', che fa segno di cruccio, denota stizza
segno di cruccio, denota stizza più che 4 musone '. capuana,
vi si espone, altro non sono che l'imbronzarvi la pelle, e.
ricce o altro imbronzi - mento, che tenga sopra. = deriv. da
il rende non odioso a quelle arpie, che son più ghiotte della penna che della
, che son più ghiotte della penna che della carne. -figur. f
l'apostolo paolo imbrotta e proverbia alquanti, che aveano stato e nome d'esser figliuoli
tornisi un'altra volta alla caldaia, / che i fonti non intorbidi e i
metodo così generale e tanto antico che lo strafico, per spiegarci meglio la nau
. f. loredano, 7-92: or che hanno la vela imbrul- lata e i
oscurare. papini, x-1-316: a che gioveranno l'infinite nuvole d'incenso che
che gioveranno l'infinite nuvole d'incenso che imbrumarono la limpidità dell'infinito? govoni,
po'calmato questo gran battere del sangue che mi romba / alle tempie e mi
. parini, 257: veggo che il del s'imbruma, / che le
veggo che il del s'imbruma, / che le tempeste aduna / e inorridir mi
consolato del mare, 23: robba che sia messa in nave se si
. il patrone debba rifare tutto il danno che li mercanti piglieranno in quelle robbe
dice di ciascuno di quei pertugi o aperture che sono alle bande del bastimento,
esce o si vuota l'acqua che sovra vi piove o che vi entra
vuota l'acqua che sovra vi piove o che vi entra colle ondate o altrimenti
conti, ii-24: quella fiamma, che a quell'altra intorno / spesso si aggira
invermiglia. casti, 249: sai che agli freschi zefiri, / quando la notte
placida increspa rinascente auretta / l'onda che imbruna. leopardi, 25-16: già
è dolce questo ritorno / nella sera che non imbruna! bontempelli, 7-io:
bontempelli, 7-io: a ogni numero che tullia pronuncia, un'ombra di più
alberi sulle aiuole, avviluppa i rosai che si bagnano e imbrunano. calvino, 3-115
-letter. annerire (l'uva che matura). dante, purg.
imbruna. ottimo, ii-51: al tempo che l'uva s'imbruna, li villani
chiabrera, 1-ii-113: la beltà, che in voi s'imbruna, / sì
sì mi fiammeggia in chiari rai, / che sullo stato de'miei guai / ha
miei guai / ha più valor, che la fortuna. -coprirsi di foglie
incolori non lontan la rosa, / che tu al marmo darai spiccata appena.
, i-93: com'erran fiaccole / festose che s'adunano / quando per l'aie
la sera... la folla che imbruna. -impers. farsi sera
la cruda mente se reduce, / a che più la speranza ornai reservo? g
viensi / il nome al suo candor che non imbruna / e non si macchia
fella, / racchiude il gran splendor che mai s'imbruna / questa spoglia di sangue
memoria o carme o istoria alcuna / che simil colpo mai, tardi o per tempo
non conobbi alcun sotto la luna / che si potesse equiparare a me, /
la sorte mia tanto s'imbruna, / che non ardisco di chiamarmi re.
varchi, v-511: chi potrebbe creder mai che il calore del sole che imbruna e
creder mai che il calore del sole che imbruna e fa neri gli uomini fosse il
fa neri gli uomini fosse il medesimo che quello del fuoco che non cagiona cotali effetti
fosse il medesimo che quello del fuoco che non cagiona cotali effetti? oliva,
i-1-123: esso [il sole] è che imbruna le faccie, che tormenta i
sole] è che imbruna le faccie, che tormenta i corpi, che dissecca le
faccie, che tormenta i corpi, che dissecca le piante. zazzaroni, i-
tuo) quant'oggi chiedi, / poi che l'onda giurai che stige imbruna?
chiedi, / poi che l'onda giurai che stige imbruna? testi, i-227:
stige imbruna? testi, i-227: rio che stagna in palude / tra fetid'erbe
interni; / né 'l color, che su gli occhi il vel m'imbruna,
/ ammorza il lume in me, che tu non scherni. -rifl.
. algarotti, 1-ix-237: alla stagion che imbruna / l'uve ed all'ozio
vien, zirlando, / al suo ginepro che le bacche imbruna. 5. per
, 1-5: deh, sarà mai che con più alte note, /..
.. / lo spirto delle membra, che devote / ti fuor da'fati insin
a boote, / dagl'indi al mar che 'l nostro celo imbruna? b.
. caro, 16-xi: amor, che fia di noi, se non si sface
sface / questa nube importuna, / che 'l nostro sole imbruna? marino,
: già imbruna le contrade / il sol che cade e langue. ciro di pers
ciro di pers, 9: questa, che d'atre e tenebrose bende / notte
: fra l'orror della tempesta / che alle stelle il volto imbruna, / qualche
giraldi cinzio, iii-24-80: ti sia noto che tu a torto imbrune / la mia
alfin s'avvede / d'effetto tal che la sua fama imbruna. -offuscare
nei sulla faccia di bella dama, che il candore ne imbrunano, e la venustà
se la sua passion sappia frenare, / che spesso della mente il lume imbruna.
alamanni, 4-7: non convien tardar, che la fortuna / contra i pigri alla
senz'altra fune, / e par che così imbrune / la vista, e il
per lo più da funghi microscopici, che produce nei fiori e nei frutti alterazioni
si divise. pindemonte, ii-193: pria che imbrunisca il ciel, vedrà che sacro
pria che imbrunisca il ciel, vedrà che sacro / anco a tusnelda è della
jahier, 225: smarrimento e afflizione che mi han vinto salendo la riva opposta alla
vinto salendo la riva opposta alla città che imbrunisce sotto le rade lampade azzurrate.
bandello, 1-16 (i-186): veggendo che l'ora era tarda, che era
veggendo che l'ora era tarda, che era su rimbrunire de la notte, e
era su rimbrunire de la notte, e che la lezza non si scaricava, pensò
la lezza non si scaricava, pensò che si starebbe fin al matino a scaricarla.
occhi / vaghi ha non men, che il chiaro espero allora / ch'egli esce
siepe è tutta un imbrunir di spine / che allegano a guardarle i denti.
vittorini, 5-117: quelli [scrittori] che in america vennero, pipistrelli, sull'
(l'uva o un altro frutto che matura). pallavicino, 1-271:
anche me, e cominciò a susurrarmi che « l'orizzonte s'imbruniva », alcunché
. guerrazzi, 6-642: ferruccio notava che il capitano domenico belli, dopo le
quando tua moglie disse... che le piaceva questo soggiorno, ti sei ad
imbruniva, faceva un gesto per dire che era tutto inutile. 3.
, e con le andate e venute che si son riferite, quel giorno era
, iii-16-283: imbrunisce. è l'ora che la sposa deve esser rapita a forza
sull'uscio... ad aspettare che imbrunisse per andare a vedere i fuochi
benché da lunge, / uscir monsiù che mi credea partito. -con funzione
-con funzione di sm. l'ora che segue immediatamente il tramonto. -anche:
borgese, 1-426: entrò nell'ospedale che mancavano meno di due ore all'imbrunire
il pensiero del sole, era forza che lo rivolgessi a la luna, tosto
lo rivolgessi a la luna, tosto che all'imbrunire lei vedeva succedere. d.
un poco di pane e d'acqua con che susten- tarsi. c. i.
le formiche] imbrunimo quel corpo, che bruno vi si vedeva. groto,
. della porta, 8-50: vo'che tu facci il funerale nella mia morte.
le faccie, o pure dandogli altra forma che li piace. garzoni, 1-461:
]: per imbrunire usava il lapis- che è di color rosso, e serve molto
, 20-257: le creature, imbrunitesi più che non sogliono, rafazzonate con l'
imbrunita la notte, molto si meravigliava che romulo non ritornasse. galileo, 3-1-
, et è di tanta bassa lega che non è apprezzato, se non quando non
: va'a trovar sambuco, e dilli che venga da me adesso adesso, che
che venga da me adesso adesso, che lo vo'mandare dal mio compare menfido
vo'mandare dal mio compare menfido, che mi presti tutte tarmi, ch'erano di
, ch'erano di suo padre, che fu imbrunitore del commune. 2
2. nell'industria metalmeccanica, operaio che ricopre superfici metalliche a scopo protettivo
, il cavalletto e l'imbrunitore, e che ci facci... i puntali
sale, 5-303: io ben so, che spesse volte ei s'è usurpato i
dalle scudelle con sì diligente lingua, che vi perderebbe di un'orefice l'imbruni tura
travalicò all'espressione del desiderio suo, che in mentre si attendeva la venuta di
si era primamente esplicata con un carattere che era facile a degenerare ed imbrutirsi in
inasiniti, imbrutiti e poco meno che insassiti. pagano, 1-67: i montanari
viene costoro nel corso, che alla civiltà di poi fecero, come
] tuta imbiutare de sozzura, sì che la fusse desfigurata, e potesse uscir
e potesse uscir fuora del suo reame che alcuno non la cognoscesse. giovanni da
fosse molto accetta a dio, e che in quello viaggio non facesse cosa tanto meritoria
viaggio non facesse cosa tanto meritoria, che quelli increduli dolorosi s'imbruttassino in quelle reliquie
in quelle reliquie [lo sterco] che allora meritavano. apocalissi volgar.,
apocalissi volgar., 1-97: colui che era nella bruttura imbruttisi ancora.
possessore e fructi / sol quel pigliando che ragion consente, / né più tolga
1-4 (i-63): se non fosse che non può esser onore ad un cavaliero
comprendere la bassezza del peccato; imperò che il peccato l'accecherebbe sì, che
che il peccato l'accecherebbe sì, che s'imbrutterebbe in esso. sannazaro,
anima tanto sol per questo imbructa, che mai disciorsi da lo 'nferno vale. milizia
. milizia, i-277: ognun vede che un brutto oggetto quanto più s'ingrandisce
l. pascoli, ii-175: diceva che la soverchia ricerca e l'eccedente desìo
l'opere le rendeva viziose, e che gli ornamenti che vi si facevano per abbellirle
rendeva viziose, e che gli ornamenti che vi si facevano per abbellirle le imbruttivano
come lei, il ribrezzo della cicatrice che lo imbruttiva. gozzano, i-736: pamela
obbediscano, vogliono essere e parere quel che furono; e noi non..
è il destino di tutte le parole che al primo entrare nel mondo sono belle
spirito alla natura, non si trionfa che imbruttendo per diventare accessibili a tutti.
... non è poi altro che il vecchio romanticismo morale, esasperato e imbruttito
, 1-298: nulla è più difficile che morire in un paese estraneo ed ignoto,
femm. -tricé). raro. che imbruttisce; deturpatore. papini, ii-186
per esempio, un bastimento, / che va per linea retta in ogni loco /
14-9: nei suoi gesti c'era un che di furtivo, quasi ella avesse voluto
aia: conducivi il grano; quello che vuoi per seme, verderognolo; e
, 95: quello [grano] che di ricolta s'è imbucato a misura
pistoiese amena e grata, / villa che ogni anno in larga copia imbuca /
il furetto in quella tana: credo che il coniglio sia dentro. -figur.
sono l'insetto / sottile e snelletto / che imbuca le fessure i e idi nido
: [il topo] cittadino, che sapeva la casa, s'imbucò tosto
, / o lanciavi un terzuol che vi s'imbuche. guarini, 299:
imbuche. guarini, 299: so che... non ti lasci più vedere
. bocchelli, ii-122: bisognò dire che la povera bestia avesse adoperato l'ultimo
egli pare... un mercante che nell'accorgersi che quello al quale ha
... un mercante che nell'accorgersi che quello al quale ha creduto vacilla,
in chiesa, si travaglia seco in modo che si ritrae con men danno che può
modo che si ritrae con men danno che può. f. baldelli, 4-413:
f. baldelli, 4-413: mentre che gerusalem avea l'assedio d'intorno, [
stanza ove rifletto cupamente sull'accesso intestinale che mi travaglia da più giorni. g
il nano sopra il cavallino; / che l'invita a imbucar, come un
fra scisti e calcari, l'acqua, che le ha sciolte e rose,
machiavelli, 1-vi-204: trovai una vechia che m'imbucatava le camicie. aretino, 10-29
sono de'miei osti e d'altri che non hanno chi glieli imbocati; ma
. rondinoli, 76: i panni lini che non hanno servito immediatamente all'infetto,
.. fa, ti prego, che il tempo schiari: ho da imbucatare i
, 20-271: [le fece] stravedere che il latte si fosse imbucatato nel candido
molto temo quella brava gatta, / che me imbucato ne ricerca al buco. de
volti travolti in sulle spalle, sì che il pianto scenda giù per le reni.
, non parrare, / vegli laggiù, che sono ammeriggiati. mariani, 1-7:
fatto sapere / chesti dell'accademia, che cacciato / l'hanno [il sonno]
nievo, 30: i vecchi contavano che de'suoi due compagni imbucati nelle segrete
non vuol dir altro imbudellar la carne, che mettere la carne nel budello, la
colori di taffettà imbol-v'è punto di dubbio che voi rovinereste il meschinello, neol.
buzzaii, 4-493: quello, da imbufalito che era, improvdi guanto, fatto di
strare qualcuno per fargli fare o dire ciò che si imbuggerare, intr. con la
infischiarsi. ché noi di'tu che gan l'ho imburiassato? michelangelo,
è una secca impertinente, / v-187: che a'tu paura che io non mi penta
, / v-187: che a'tu paura che io non mi penta, come forse
io non mi penta, come forse che quando quella falce in man si pone,
di tale operazione. lingua fiorentina significa quello che i latini dicevano gliate, purché non
dentro con essa, la imburiassava di quel che costruzione meccanica o di un'opera
prova di ciarsi, corrucciarsi. quel che dico; perché salvo le parti che vi
quel che dico; perché salvo le parti che vi furono imbu- in im-)
in gran cellini, 760: quello stimatore che dette gli otto, im
gli esempli, ma ognuno per poco, che dante bersezio, 145: puoi tu immaginare
scartabelli, ne troverà inbuondato. più comico che quel battaglione -alla leggiera -di gio
: pubblico, giazze e tarantella, così che ognuno dentro di burchiello, 82: lo
ant. mettere lo 'mburiassadore, / convien che finalmente giù trabocchi. = deriv.
conforme io penso, a sinistra. / che qui non si registra / le caselle alla
acciocché il suo cervello s'im / che quanto la minugia / frizi in su fianchi
fetta di pane c'era sempre una sorella che, = voce dotta, lat.
, agg. imbemarcantonio la quale credo che l'abbia fatta lui, perché 3.
non so se ne sapete tanto, che gliene abbiate possuto tommaseo [s. v
v.]: imburrare di lodi, che sanno di pia- vuto, impregnato
si creda essere di sua testa, ma che gli -commuovere, intenerire. minciar
ella venga a far loro un cristero / che 'n lor trafaldella, 5-122: quelle
il suono assiduo e sollo del ciabattino che imbullettava, impennava, batteva,
remmo in simil maniera d'un poeta che avesse una gran adulare. -figur
carducci, iii-20-380: con persone che quella tale con mezo virgilio'
(femm. -trice). che in quattro scarabocchi in basse, in busse
scarabocchi in basse, in busse, / che paian 2. per estens.
adulatore. versi, e sien manco che prosa, / la potesse imburchiare
lattinata e mettetela a bollire sino a che sia mezza cotta, di qui imburchiare il
. zeffe mesce scrittor ridicolo. / che gli sieno imburchiati = denom.
, 7-13: conosco bene un girolamo: che sta costì 4. abbindolare. d'imbuscherarsi
da prosperosa balia cio2. bot. che ha forma d'imbuto (una corolla
in testa di poter noi senza niuna diminuzione che natura dia a corpo umano: imbutire,
426): con un coltello il meglio che = dal fr. emboutir (sec.
: dice [aiace]... che combattè con et- torre: ma
torre: ma non dice però che ve andasse per sorte, per-
, per- cioché eravamo nove imbussolati che avevamo solo cura di contrastare alla
. viani, 19-308: invece che in cella fui condotto in una
cella fui condotto in una stanza che pareva imbussolata in tante altre.
montano, 1-96: le persone che gli usci imbussolati spingono fuori a
un pezzo di forma anulare, che scorre lungo l'asse stesso,
lubrano, 2-92: con voi parlo, che dormite su mata- tommaseo [s
. raro. piccolo imbuto. umano che corrisponde alla metà superiore del soderini, iv-301
1-6: nacque in prato fanciullo / che gli spiccò dallo imbusto la testa. c
fatta quasi come lo struzzolo, salvo che l'imbusto suo non ha penne.
.: la parte di un abito che va dalle spalle alla vita. firenzuola
vita. firenzuola, 582: oh che bel vedere è l'imbusto senza un
sopra ogni cosa la morchia; vuole che con essa s'imbutino i dogli e
. imbutìbile, agg. tecn. che può essere imbu- tito, che si
. che può essere imbu- tito, che si presta all'imbutitura. imbutibiiità,
da imbutire. imbutifórme, agg. che ha forma d'imbuto; che ha
. che ha forma d'imbuto; che ha l'aspetto di un cono rovesciato.
, mediante uno stiramento del materiale che deve presentare particolare equilibrio fra la duttilità
esplosive). -anche: deformazione che si ottiene con tale operazione.
quasi a similitudine di quel piccolo instrumento che voi chiamate l'imbuto, il quale raccogliendo
manda poi nel maggior vaso, sì che punto non se ne sparge di fuori.
messogli giù per la gola, tanto che più non glie ne capeva nel ventre
dovette depor l'imbuto, la boccia che teneva in mano per asciugarsi gli occhi
a chiave ', sorta d'imbuto che porta nel collo una chiavetta colla quale,
. imbuto separatore: apparecchio di vetro che si impiega nei laboratori per separare
molto elevate, la di cui cima, che termina in un cono troncato, presenta
da un imbuto capovolto un raggio dorato che illuminava sul lettuccio il suo corpo nero
'imbuto '(o 'tuba 'che dir si voglia), ma un
2. per estens. luogo angusto che per la configurazione geografica assume l'aspetto
venuti... nella piccola città alpina che sa di vecchio, che sa di
piccola città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli: affondata sotto gli
delle montagne morte rose di acqua selvaggia che stempera la terra in un momento,
stempera la terra in un momento, che incioccolata il torrente in alluvione.
in avanti, nel lungo imbuto del tunnel che scendeva. e. cecchi, 8-96
ii] formicaleone, insettucciaccio... che allo stato di larva se ne sta
tal zelo cagione gli era lo strologo che sul frontespizio sta del lunario; epperò il
frontespizio sta del lunario; epperò il cono che in capo ei reca, l'assiro
reca, l'assiro manto e l'imbuto che alle stelle dirige. -calice
. viani, 19-251: ho imparato che: il naso si chiama sparafumo.
(metallo, legno, avorio) che facilita l'introduzione di una sonda.
imbuto di gronda: tubo verticale imbutiforme che unisce la grondaia con il pluviale di
sezionando un giunco o una canna, che, nei fiumi della sardegna, viene
anche funzione locomotoria, grazie alla spinta che l'animale riceve come reazione alla fuoruscita
dei canali o camini d'esplosione, che conseguono a un'attività eruttiva esauritasi con
di camini vulcanici imbutiformi o cilindrici, che, riempito da roccia conglomeratica e,
, o più o meno cilindrica, che si restringano o si assottiglino a una
la forma, l'atteggiamento, la posizione che può occasionalmente assumere un membro del corpo
, come un'orticaria, tutti i baci che vi aveva deposto, con labbra a
e profondi, o a conformazioni geografiche che si restringano progressivamente, presentando strozzature,
alvaro, 8-263: si può dire che la terra la trasportino col fazzoletto,
. sermini, 89: collo 'mbutello che ti sai, tutta [la colla
1-403: ogni frutto al gennaio par che sie imbuto / di nuovo omor, che
che sie imbuto / di nuovo omor, che vorrà fuori uscire. s.
.]: 'imbutóne'... pianta che fa bei fiori bianchi grandi a forma
noi imbuttiti non dal bollor dell'aria, che in noi ha il centro, ma
gozzo d'acqua più volte, tanto che n'abbia levato ogni pastura.
uccello, o anche di altro animale che va via ferito da pallini, o da
scoppiavano delle scene, dei battibecchi che mandavano in fiele quel poco desinare
. m. -ci). letter. che si riferisce alle nozze. -dimetro
lat. tardo hymenàicum [metrum] * che si riferisce al canto imeneo '
semi lunare o circolare, che nella donna vergine è tesa tra
altra, in qualche modo differente, che restrigne il principio della guaina dell'utero
esterni, e l'imene non è altro che una raddoppiatura o ruga maggiore delle altre
ravvolgendosi ancor le viete usanze, / poi che cessero ad altri il giorno, quasi
allor per quella casta / vergine, che cristiana ahi! non vorria, / l'
(imenale), agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'
. anat. che è proprio, che si riferisce all'imene. =
imprestito, una sposa cognata, un incesto che puzzava vendetta alla natura. metastasio,
d'annunzio, i-268: alfeo / che proseguì la cerula aretusa / e strinse l'
. nell'antica lirica greca, carme nuziale che si cantava in coro durante il corteo
così descritto. « l'imeneo dicono che si canti a nozze per desiderio e
preso, disparve. e altri affermano che per onore dell'attico imeneo. il quale
onore dell'attico imeneo. il quale dicono che postosi dietro a certi ladroni, ritolse
da lor rapite. ma io stimo che sia una voce di fortunata vita,
di fortunata vita, pregata a quelli che in matrimonio convengono con amore, tratenendo
'imenein 'per 'omonoin ', che è essere d'animo concordi sempre i
». tasso, ii-403: mi dolgo che gli imenei, e 'l coro de
dal gr. 0|z7) vatfo? 'che si riferisce alle nozze e a imene
. imeniale, agg. bot. che si riferisce, che è proprio deh'
agg. bot. che si riferisce, che è proprio deh'imenio. imenio
nome dei crittogamisti imposto ad una membrana che rinchiude i frutti dei funghi e copre
'imènio'... espansione membranosa che porta gli organi riproduttori, vale a dire
medie. infiammazione dell'imene, che può verificarsi talora nella vulvo-vaginite infantile.
imene1, col sufi, medico -ite, che indica infiammazione. imenocàllide, sf
intere o divise e gametofito ramificato, che comprende circa 650 specie diffuse per lo
bot. ordine di funghi basidiomiceti, che comprende la famiglia imeno- gastracee.
bot. gruppo di funghi basidiomiceti, che comprende la massima parte dei funghi superiori
superiori, caratterizzato da basidi non settati che hanno origine non da una spora ma
perforante (sega, terebra), che in questo caso agisce da ovopositore;
aperti molti e molti, altri insetti che 'imenotteri ': le 'bembex '
sotto l'esponente imenòptero dal d'alberti, che rinvia al fr. hyménoptère (nel
sf. entom. parte dell'entomologia che studia gli imenotteri. = voce dotta
. composto eterociclico derivabile dall'isatina, che si presenta come polvere gialla cristallina,
imèttio, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alltmetto
agg. letter. che è proprio, che si riferisce alltmetto (con partic.
(con partic. riferimento a ciò che lo rendeva celebre presso gli antichi, come
noto anche sotto forma di derivati, che si presenta come un solido cristallino incolore
, e fu ammessa, una legge, che quelle = deriv. da eminente
e amina. imitàbile, agg. che si può imitare, che è suscettibile
, agg. che si può imitare, che è suscettibile di imitazione. lorenzo
. leonardo, 7-i-3: le scienze che sono imitabili sono in tal modo,
che con quelle il discepolo si fa eguale all'
, 9-1-77: io direi più tosto che la poesia altro non fosse che imitazione detrazioni
tosto che la poesia altro non fosse che imitazione detrazioni umane, le quali propriamente
capriata, 1-3: le cose tutte che o con l'intelletto si comprendono o
o con l'intelletto si comprendono o che cascano sotto a qualchedun de'sensi sono
perché l'esempio suo sia utile conviene che sia facilmente imitabile e da molti.
l'imitabile. -non imitabile: che non si può imitare, inimitabile;
non si può imitare, inimitabile; che costituisce un esempio irripetibile. m.
e non imitabili. 2. che si deve o si dovrebbe imitare; che
che si deve o si dovrebbe imitare; che è degno di essere imitato; che
che è degno di essere imitato; che presenta requisiti tali da essere preso come
, di preporlo imitabile a tutti coloro che per fortuna e con l'arme d'
parendo né azione punto imitabile, né che possa in alcuna cosa porgere aiuto o favore
. giordani, i-20: quel travamento che sopra tutte le colonne ricresce, con
tanto ingombro e carico di ornamenti, che dànno all'occhio fatica senza riposo, a
militari e private. -non imitabile: che non si deve imitare (e ha
riprodurre. leonardo, 7-ii-167: diciamo che tu vogli imitare la montagna nella parte
riguardevoli e necessarie in poetica, fo ragione che sia l'imitamento delle azioni e delle
in sì naturale e artifiziosa forma, che la persona imitata non paia ma sia
consonanza delle scienze e de'costumi, che sono imita- menti più al vivo della
attenghiamoci... all'esempio di maestro che non può errare, imitando sempre,
pres. di imitare), agg. che imita e, con partic. riferimento
riferimento al canone estetico dell'imitazione, che rappresenta o riproduce nelle proprie opere la
un artista, un poeta); che si ispira o si uniforma a modelli
. leonardo, 7-ii-167: quello che hai da fare in tal caso..
in tal caso... è che per tutti colori che tu hai da imitare
.. è che per tutti colori che tu hai da imitare paragoni l'imitante
modo di madrigale] non tralascerò, che, invece d'introdurre un altro, e'
facendo, non meno si è imitante, che si sia il pittore, quando egli
arte imitante è... quella che imita le cose fabbricate dall'arte operante,
questa mia nuova interpretazione può condescendere: che il principale scopo e la prima for-
immitare quello cane da caccia, che non stima difficultade alcuna fin che prende
caccia, che non stima difficultade alcuna fin che prende la lepre. savonarola,
la beatitudine] non è altro che assimigliarsi a questo crucifisso ed imitare, in
. aretino, v-1-476: è pur vero che anch'io imito l'usanza de
né v'ha borguzzo, / che nel spregar quel d'altri non
, gr., ii-203: i pregi che dal cielo, / per pietà
filosofi de li oculti secreti indagatori, che in tutte le nostre operazioni e azioni dovessimo
quegli acquisti di principato son più perfetti che vengono più naturali. 2.
questo amore è ferma credenza di tutti che fosse movitore del suo ingegno a dovere,
'in vece di 'voglio'dicendo; il che imitarono e fecero i prosatori altresì alcuna
ladroneccio usare, et usandolo non possiamo dir che * imitiamo ', ma che noi
dir che * imitiamo ', ma che noi 'diciamo il medesimo ', se
: omero... non fu poeta che pendesse da regole, ma è causa
da regole, ma è causa delle regole che servono a coloro che son più atti
causa delle regole che servono a coloro che son più atti ad imitare che ad inventare
a coloro che son più atti ad imitare che ad inventare. stigliani, 240:
delle corti di milano o di napoli, che tutte tengono del luogo della patria loro
, e quelli hanno più di buono, che più s'accostano al toscano, e
lodò ed imitò, avean per costume che le donne maritate portassero il viso coperto
ad imitar quelle antiche poesie inglesi, che ella aveva nella sua biblioteca portatile.
situazione, dato sensibile o psicologico che appartenga alla realtà naturale (ed
1-139: molte... cose sono che, non ricevendo mutazione, come
e di altre simili distinzioni d'uomini, che per natura portan seco alcune proprietà
tutte: ma la differenza è che l'une bene, e l'altre male
al tutto false, dice platone che avopóiax; pifxouvxai, imi
. sassetti, 65: basta che alcuni madrigali imiteranno le azioni umane,