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vol. VII Pag.20 - Da GRAZIABILE a GRAZIATO (50 risultati)

graziabile, agg. raro. che può o che deve essere graziato;

, agg. raro. che può o che deve essere graziato; degno di perdono

f. doni, 2-115: il prelato che la menò [la mula],

suo cielo, quelle sue bellezze, che pur troppo chiamarono sul nostro suolo,

un tempo, già tanti nemici, ma che graziadio oggi vi chiamano soltanto amici che

che graziadio oggi vi chiamano soltanto amici che mai si saziano di magnificarle! pascarella

episodi suoi, le cicalate, / che recer non facessero un non v'era,

conosce il disonore » disse il ciarlone che nella immunità di vallombrosa restaura oggi le

di no; e mi dette più gusto che se avesse detto di sì, perché

avesse detto di sì, perché veddi che il fatto non era stato grazianeria,

fatto non era stato grazianeria, e che si muove ad operar per ragione. tommaseo

berrettaccia a gronda, come / par che s'affretti in farsela ballare, /

questi qui son molti poi, / che fanno di gran ciarle e gran tirate,

un tal barbiere del territorio ferrarese, che nella seconda metà del secolo xvi fu

s. v.]: 'graziano', che fa il grazioso e lusinga per ingraziarsi

magalotti, 9-1-90: io v'assicuro che nel signor principe non c'è avversione

vocabolario della crusca]: ma credo che non sia per tentarlo, perché apprenda

perché apprenda, come in effetto è, che questo non si potrebbe spuntar con altro

questo non si potrebbe spuntar con altro che con l'autorità assoluta, alla quale

, alla quale, in occasione d'uno che volle fare una volta il graziano in

una volta il graziano in accademia con suggerirgli che in certa occasione poteva e doveva usarne

entrare in grazia altrui, ingrazionirsi (che anche si disse ingrazianarsi) presso alcuno

cicognani, 13-315: sto scontando la pena che la corte d'assise mi à inflitto

. pochi, nevvero? tanto più che sono stata anche graziata e tra breve

fagiuoli, 1-4-123: se talora par che [i numi] ritardino a graziar le

pliche, non per altro lo fanno che per dar loro... un condimento

dar loro... un condimento che le renda più grate. forteguerri, iv-511

. libro di sydrac, 210: che se tu non pensi in quella volontà

composta... da certi flautini che in tali giornate sogliono avere le maschere

ima femmina con un putto in collo che va in casa ed ha dato delle busse

delle busse ad un altro putto, che, postosi a sedere, non vuole andare

eseguire alcune ecclesiastiche osservanze, di quello che fa sua santità. -comp.

. davanzali, i-219: dimenticato, anzi che graziato, scampò. goldoni, vii-431

capitolo di carlomagno... prescrive che l'uomo stato condannato a morte, e

e fatidico anche se i puntelli, che un tempo venivano tagliati e rimossi da

rischioso, sono stati sostituiti da congegni che hanno rimosso gran parte dell'alea e

qual è quel signore terreno così clemente che, perdonando i misfatti, le fellonie,

, le ribellioni, usi la carità che i memoriali de'graziati vengono a notizia

, e di qual pena e in che occasione e dopo quanto spazio di tempo

s. a. s., sì che resti graziato di ottenere quanto in un

: è terminato il tempo, senza che io me ne sia accorto, della

ha volsuto consolar sì pienamente ogni volta che io l'ho supplicata di questa grazia,

. bocchelli, 13-165: è più facile che un cammello passi per la cruna di

la cruna di un ago; tutto dò che possiedi, va e dallo ai poveri

va e dallo ai poveri: eran precetti che per non scandalizzarsi del vangelo egli considerava

. varchi, 18-3-31: tutto quello che si riscotesse di queste gravezze così graziate

'breviato. redi, 16-vi-128: vorrei che ella mi facesse il favore di.

io per me vorrei piuttosto essere graziato che bello. g. michiel, lxxx-3-392

tutte le sue azioni. 2. che rivela la delicatezza dell'animo (lo

ornamento bellissimo d'una graziata affabilità, che sempre suol mostrarsi dolce e piacevole con

vol. VII Pag.21 - Da GRAZIE a GRAZIOSAMENTE (52 risultati)

gentile maniera, acconciandogli in modo che si vedeva, sempre nelle parti,

vasari, i-788: per la bella grazia che dava alle teste delle femmine e de'

,... fu più graziato che fondato nell'arte. -dolce,

l'ornato ed altri colori poetici, che graziato e piacevole lo rendano. giordani

. giordani, ii-22: non crediamo che le voci leggiadre e pure, i

2-399: ti prego dire a devecchi che ho ugualmente ricevuta la pelliccia, il rotolo

era la mia compagna coraggiosa e amorósa che mi portava il caffè. mi domanda:

mia moglie mi guarda spalancando gli occhi che le si fanno un po'umidi:

, in un angolo della tavola, che egli subito disse grazie, perché le

grazie, perché le due donne sembrava che gli contassero i bocconi. cicognani,

virgilia, a padrino, tutta gente che non c'è più. -iron

. pavese, 4-229: è adesso che comincia la guerra, quella vera,

è la maestà di quella celestiale manna che neuno... prenda per suo

e'campi, le pecore e lo frutto che se ne ha; ma l'amore

savi uomini e perfetti, quando avvenisse che tossono visitati da'frati eziamdio spesso,

testi fiorentini, 68: queste persone, che faranno il dicto richiedimento, debbiano torre

richiedimento, debbiano torre grazievolmente tutto ciò che dato sarà loro da coloro cu'egli richiedranno

bibbia volgar., i-148: per ciò che tu se'mio fratello, grazievolmente servirai

grazievolmente servirai a me? dimmi, che mercé torrai. * = comp.

], 384: hannosi creduto alcuni che quell'erba poco nota a i medici,

valorosa e veramente degna d'essere conosciuta, che chiamano alcuni graziola e altri graziadei,

ginia e della famiglia delle personate, che porta il calice diviso in cinque pezzi

un po'emetica e fortemente purgante, che si usa in medicina tanto esternamente che

che si usa in medicina tanto esternamente che internamente. = voce dotta, lat

gratia, per le eccezionali proprietà terapeutiche che le venivano attribuite); cfr.

grazioleretina, sf. chim. resina che si ottiene per scissione idrolitica dalla graziolina

graziati o molto favoriti i meno agiati che si trovarono ne'primi scaglioni; dalla qual

molto graziosamente e di chiaroscuro tanto bene che alcune carte che di suo sono nel

di chiaroscuro tanto bene che alcune carte che di suo sono nel nostro libro..

xvii-412: l'atticismo è un non so che simile al sorriso quasi invisibile degli occhi

invisibile degli occhi gai d'una donna gentile che alletta graziosamente, e non pare.

: gli scrittori del cinquecento giudicarono saviamente che alla semplicità de'trecentisti, graziosissimamente efficace

rispondeva sì graziosamente e sì saviamente, che pareva piuttosto an gelo che

che pareva piuttosto an gelo che uomo. s. degli arienti, 195

sarpi, vi-1-41: si dolse graziosamente che fosse comunicato tanto inanzi ad altri ambasciatori

fosse comunicato tanto inanzi ad altri ambasciatori che a lui. manni, ii-155: coloro

a lui. manni, ii-155: coloro che lungamente stati sono in firenze sanno mordere

mentre stella rifiutava graziosamente le matite colorate che lui le offriva. 3.

d'orsanmichele, 4-40: tutti coloro che volessero entrare ed essere delle nostre laude

sono le dette piante sì discortesi, che del tutto con le loro ombre vieteno

diverse parti sì graziosamente gli riceveno, che rara è quella erbetta che da quelli non

gli riceveno, che rara è quella erbetta che da quelli non prenda grandissima ricreazione.

secolari e... graziosamente diede licenzia che ciascuno si tornasse a gli stati e

mia proposta è stata accettata piuttosto graziosamente che con fervore. boccalini, i-21:

contentò di dar a quei virtuosi la soddisfazione che desideravano. g. gozzi, i-26-192

, i-26-192: mi dolgo... che abbiate voluto costringervi per tanto tempo a

: vogli graziosamente dar luce di ciò che fu scritto più di recente su le poesie

e di costumi eroici, di quei favori che a la sua tenera età era conceduto

umilmente. boccaccio, i-47: acciò che l'anima mia possa seguire per le

città priegò quello de la villa graziosamente che gli faciesse compagnia. g. gozzi,

1-46: tanto graziosamente ne lo prega, che non ardisce bellimbusto di fiatare, non

non ardisce bellimbusto di fiatare, non che altro. -con animo grato,

vol. VII Pag.254 - Da ILLEGALE a ILLEGITTIMITÀ (24 risultati)

venire alli segreti ed inliciti tuoi maestri che alle scuole platoniche. caro, 5-121

violata, si distinguono villecito civile, che può essere contrattuale o extra-contrattuale) villecito

altro non può naturalmente esservi se non che o giurisdizione che su di lui si

naturalmente esservi se non che o giurisdizione che su di lui si eserciti, o repulsa

aggressione, o finalmente una illegale violenza che se gli usi. botta, 6-i-73

.. illegalismi, il commissario risponde che una tale irregolarità deve farci piacere perché

del mio titolo; ma oso dire che questa illegalità sparisce innanzi a'miei servigi

è del pari certo, certissimo, che, nel mondo, non vi è forse

, non vi è forse, e temo che il forse sia di troppo, alcun

forse sia di troppo, alcun reggimento politico che non abbia per origine l'illegalità.

era tanto bellina da essere più illeggiadrita che altro da qualche ricciolino spostato. carducci

di grazia. prati, i-252: che lascerem nel mondo? / pochi illeggiadri

(disus. inleggìbile), agg. che non si può leggere, incomprensibile (

, incomprensibile (una scrittura); che non si può decifrare (un segno gràfico

. ojetti, ii-179: scrittura illeggibile che noi si decifra a tratti, allontanandola

lo sgomento. 2. che riesce difficile, faticoso, ingrato, noioso

per i pettegoli e per gli svagati, che si dirigeva al senso pratico e alla

l'essere illeggibile; condizione di scrittura che non si riesce a decifrare, di

si riesce a decifrare, di scritto che non si riesce a capire.

, 5-109: il lettore può pensare che l'illeggibilità sia dovuta a uno scolorimento

a darmi la nozione lampante dell'abisso che può correre fra due stirpi, e,

nel giudicare in quella causa, poi che non permetteva loro che sentenziar nulla e

causa, poi che non permetteva loro che sentenziar nulla e illegittimamente, come fecero

[s. v.]: quelli che sono illegittimamente concepiti. massaia, ii-197

vol. VII Pag.255 - Da ILLEGITTIMO a ILLESO (42 risultati)

anni arricchì la letteratura d'un nuovo inno che porta il nome d'omero, e

non conforme alla legge e alla giustizia; che non possiede i requisiti formali o sostanziali

, 1-31: abbiate ardimento di dire che la sentenza di scomunica del sommo pontefice

servo. buonarroti il giovane, 9-803: che 'nsegnava a piantar partite false, /

, iniquo ingiusto / egli è, non che illegittimo potere. mazzini, 31-317:

, cioè l'illegittimo possesso di ciò che appartiene ad altri) non sta oggi dalla

dirlo, dalla parte dell'europa, che considera questa stridente ingiustizia come un fatto

normale. pirandello, 6-103: consentiva che la sorella contraesse quel matrimonio illegittimo.

quel matrimonio illegittimo. 2. che è nato da genitori non uniti in matrimonio

, anche, al rapporto di parentela che intercorre fra la persona così generata e

. i. frugoni, i-6-18: che più passi per sua prole: / più

senza avere il tempo di esaminarli, indovinò che quelli erano i suoi fratelli illegittimi,

della vita andava ad alimentare il rancore sociale che in lui era nato fin dal tempo

: in alcuni luoghi già fu osservato che tali arme non passassero agl'illegittimi, se

ben * de iure 'nell'enfiteusi ecclesiastiche che comprendono una descendenza non siano compresi li

... nondimeno in portogallo essendovi legge che in mancamento della linea legittima si sostituisca

l'umiltà del dire, quei componimenti illegitimi che si chiamano comunemente madrigali. pallavicino,

e mal sonante tanto negli scrittori antichi che nei moderni. alfieri, 5-108:

e. cecchi, 5-332: coloro che obbiettano all'origine mezzo culturale e intellettualistica

sua natura intrinseca; e tanto varrebbe che la dichiarassero arbitraria, illegittima e inammissibile

illegittima è in certo modo quell'amicizia che dal bisogno e dall'indigenza ne nasce

alfieri, iii-1-17: illegittimo è tutto ciò che limiti non conosce. mazzini, 46-237

46-237: non s'ha da tollerare che, per vani terrori o mire illegittime si

occasione per ammaestrarci di passata su quel che sia l'arte. -estraneo.

liberarlo dai rivestimenti illegittimi. via i muri che dividono le grandi sale; le finestre

un vincolo, un amore); che è contro il costume, le convenienze

solenne di castità; non abbiamo fatto che proibirci un affetto di donna illegittimo,

veramente perfetta e completa, di modo che sia quivi mancato affatto il movimento o

o arguzia o grazia, più che non suoni il negare la negazione.

. metastosio, 1-iii-239: spero che... vi avrà lasciato in

illepido / sceso tra noi costume, / che vano ami dell'avide / luci render

e posto in uso un linguaggio comico che non somiglia punto a quello illepidissimo del nostro

noceranno alla bellezza vostra i gesti illepidi che menerete sopra cotesto istrumento. prati,

delle 'cronache polverose ', dell'aria che vi date di rifare il latino

illesìbile, agg. raro. che non può essere leso; invulnerabile

: ira non può essere in dio, che è illesibile. non comune, ma

. (superi, illesissimo). che non ha ricevuto lesioni né danni materiali;

la famiglia, eccettuata l'angelica laura, che restò illesa per far le parti d'

all'ubbidienza quell'orecchio volle, cristo, che fosse illeso. moneti, 188:

per tutta la testa, come a rassicurarsi che fosse illesa. -immune da

non ti infiamma- rebbe altro appetito / che di salir nel ciel col petto illeso.

/... donne molte, / che duro parto o fe'veder la morte

vol. VII Pag.256 - Da ILLETAMATO a ILLIBATO (46 risultati)

algarotti, 1-vii-48: mostra il torto che si fa grandissimo alle vecchie pitture a

si viene a perdere anche le parti che rimaneano illese dal tempo. monti,

, 1-29: padri, e voi, che serbaste / la cara patria illesa,

o stella, / egli è ver che pugnaste / invitti a la difesa. niccolini

lumi sui perigli esterni, / farò che illesa la città si serbi.

serbi. 3. figur. che conserva tutto il suo vigore e la

.. di piegarsi sotto il vario vento che spirava purché illese rimanessero le sue teorie

spallanzani, 4-v-62: uno dei punti capitali che in queste memorie proposto mi sono

di discutere, ragionando degli animali che illetargiscon d'inverno, si è quello di

di fissare il grado di freddo che li rende letargici. = denom

sonno della pace, nel quale parevano più che addormentati, illetarghiti, si diedero a

nella virtù o inletarghito negli ozi, che non si desti o scuota all'armonia

li-2-539: potei conoscere... che la massima fosse di render la spagna

perturbandola tal volta con vessazioni e sospetti che consumassero gli spiriti che avessero potuto rimetterla

vessazioni e sospetti che consumassero gli spiriti che avessero potuto rimetterla, per trovarla poi

agg. (superi, illetteratissimo). che manca di cultura letteraria o di cultura

d'istruzione; ignorante. -ant.: che non conosce il latino. - anche

dante, conv., i-x-10: pensando che lo desiderio d'intendere queste canzoni,

a sì grand'acquisto non d'altro che della lingua di dodici pescatori, scalzi

foscolo, xi-1-123: sappiamo per prova che né un napoletano illetterato intende un milanese,

entrare si sentì preso da quella suggezione che i poverelli illetterati provano in vicinanza d'un

di cattivo gusto. 2. che non sa né leggere né scrivere, analfabeta

. vasco, 573: nel caso che tutti fossero illiterati e perciò solamente sottosegnati

... risvegliarono la istoria, che per molti secoli illiterati avea dormito.

l. ghiberti, 3: conviene che illitterato sia, perito della scrittura.

. illibàbile, agg. ant. che non può essere contaminato.

intimo portava purgativo quel fuoco, di che venne ad accender l'alme il dio

muratori, 9-54: datemi nondimeno persone che si distinguano per la saviezza del pensare

del sapere: ben di rado avverrà che manchi loro qualche o decoroso o vantaggioso

, agg. (superi, illibatissimo) che non è contaminato e corrotto da azioni

lacopone, 2-7: o vergen più che femena, santa maria beata! /

: questi pochissimi sommi e illibati, che dal loro spontaneo e nobile esiglio tuonano

: il primo tra voi [preti] che,... forte d'una

] continuamente illibato, né lasciò mai che lo svenassero fuchi lascivi, o che

che lo svenassero fuchi lascivi, o che lo seccassero fuochi profani. baretti, 2-30

: la più sfacciata femminaccia, non che una illibatissima fanciulla qual tu sei,

sono pago, e persuaso, / che non soffro tener più a me dappresso /

bartolini, 16- 192: ha replicato che la sua ragazza è ancora intonsa;

sua ragazza è ancora intonsa; e che, con lei, giuoca soltanto; che

che, con lei, giuoca soltanto; che vi giuoca, sì, ma che

che vi giuoca, sì, ma che è illibata. 4. intatto,

5. foscarini, li-2-511: acremente sostennero che non si dovesse in modo alcuno aderirvi

-inesplorato. pavese, 6-126: diceva che non c'è più un cantuccio vergine

un cantuccio vergine nel mondo. diceva che ancora per troppi le nuvole e l'

: io posso dirvi con illibata schiettezza che tutte e tre queste parti mi sono piaciute

per fermo e costante ed inalterabile, che la illibata credenza de'rivelati misteri.

vol. VII Pag.257 - Da ILLIBERABILE a ILLIMITATO (48 risultati)

'. illiberàbile, agg. che non si può o non si lascia

: gli occhi cesi... significavano che egli sarebbe inliberale, ruvido ed inumano

. foscolo, xv-352: vorrei pure che questo mio lavoro freddo, freddissimo, lungo

le quali non erano da uomini liberi e che potevano esercitare ancora i servi. tasso

facendone comperazione con parti illiberali, diceva che parti illiberali hanno il bene e il

: le opere puramente servili sono quelle che, per la fatica in esse richiesta

di persone nobili, ma di gente che serve e stenta per mantenersi; com'è

quali non erano da uomini liberi, e che potevano esercitare ancora i servi.

ne scrissi per l'antologia una pagina che non venne accettata come illiberale. guerrazzi,

della nuova legge contro la destra, che nel nome della tradizione liberale difenderà la

cosa scele- rata: ma in modo che il sospetto della illiberalità ed avarizia non

1-90: la sola spilorceria, o illiberalità che più tosto si debba dire, è

di furor di partito il censore, da che le intarsiature del tasso provano se non

con verecondia quasi conscio d'un difetto che non poteva umanamente scansare. tommaseo

, ed una già ne ripullulava, che, avendo tutto l'egoismo e la illiberalità

b. croce, ii-9-248: quello che la coscienza morale riprova e respinge come

illibertà, servitù agli appetiti e alle passioni che a lei contrastano. = comp

8-1 io: nelle cose sessuali mi pare che l'uomo soddisfacendosi si tranquillizza e distacca

. bocchelli, 2-v-313: ricordati che t'ho preso per carità, perché

), sf. condizione di ciò che non è lecito; l'avere natura illecita

). illicenziàbile, agg. che non può essere li cenziato

micio, sm. ittiol. peduncolo che si trova sulla testa di vari

rosmini, xxi-23: quando io so che cosa costituisce l'illicitezza d'una

illicitezza d'una azione, allora so altresì che le azioni dannose sono illecite.

foscolo, xix-310: se i capitali che io computo di ricavare potranno fruttare

avverbial mente quando si vuole che una cosa sia subito fatta ».

ed illimato, non possono arrecar altro che noioso rincrescimento. = comp. da

. inimitàbile, agg. letter. che non può essere limitato. pascoli

ha fallito [la scienza]! in che? in questo che doveva essere illimitabile

]! in che? in questo che doveva essere illimitabile, e ha trovato il

cagioni... hanno fatto sì che generalmente le leggi, le costituzioni e le

frenare il numero de'compratori, anzi che sciogliere e illimitare quello dei venditori.

illimitatézza, sf. condizione di ciò che non ha limiti. gobetti,

, illi mitatissimo). che non ha limiti; sconfinato, vastissimo,

penetrare l'abisso. 2. che dura straordinariamente a lungo; che non

2. che dura straordinariamente a lungo; che non cessa o sembra non cessare mai

. l. salviati, 13-15: che immensa ampiezza sarebbe questa, che infinita

: che immensa ampiezza sarebbe questa, che infinita profondità a tentarsi da qual si voglia

illimitata, sapere se si potrà ottenere che vi possa star per un anno o

l'uno subbiettivo, relativo, limitato, che si trasloca di continuo da un momento

eterno. bandello, ii-1036: saper che simplicissimo egli [dio] sia,

ed invisibile. segneri, ii-369: che gran misura non è mai questa,

, / incomprensibilissimo si estende, / che in sé eminentemente ha virtù innata, /

in sé eminentemente ha virtù innata, / che una infinita estension comprende. g.

, i-10-169: ma com'è credibile che un essere che pensa,...

ma com'è credibile che un essere che pensa,... dopo aver

, il tempo del nume illimitato / che divora e rinsangua i suoi fedeli.

hai più quella fede illimitata e sincera che si deve avere nell'amante. ardigò

vol. VII Pag.258 - Da ILLIMITAZIONE a ILLIVIDIRE (35 risultati)

giudica e le vendica il padre, che ne è il capo naturale. e la

, capir non possiamo né quel perfetto che non può farsi migliore, né queirillimitato che

che non può farsi migliore, né queirillimitato che non ha limite. carducci, iii-23-115

. alfieri, 5-41: crederei, che un re a cui sfuggiva di mano,

illimitata, dall'altro le transazioni bastarde che chiamano 'patti costituzionali', vedemmo la

, stato e qualità di ciò che non ha limiti. rosmini, ix-400:

illimitazione, facilmente si può vedere che solo esso determina pienamente l'essere

ne fa una corrente piena e soave che mi trasporta là donde vorrei non più

, col sufi. chim. -ene, che indica idrocarburi. illiquàbile,

illiquàbile, agg. ant. che non si può liquefare, che non

. che non si può liquefare, che non si può fondere. bruno

metallo illi- quabile, non già ferro che è infocato, ma qual ferro che

ferro che è infocato, ma qual ferro che è foco istesso. =

è 'lique- factio ', cioè che hae a colare e inliquidare. palladio

., 3-27: quelle [pere] che son dure di carne, si voglion

1-51: queste medesime pietre sono tali che, quando sopra di loro cade acqua

in un sorso, una certa repubblica che chiamavano di tiro, la quale,

ma va tutto sossopra, e par che arda / e senta l'alma illiquidirsi

lesso. slataper, 2-58: sai che noi non ci saremmo mai capiti se io

de luca, 1-7-3-127: l'altro dubbio che si suol promuovere consiste nella illiquidità,

illìquido, agg. dir. che non è determinato nel suo ammontare,

luca, 1-8-124: non si potrà dire che uno sia creditore o respettivamente debitore dell'

veda chi resta creditore o debitore, sì che entrano le difficoltà sopra l'essere il

.. -eh, liquido vuol dire che per lui non v'è da disputare

. v.]: * esercito illiriciano che militava neltillirico... claudio,

m. -ci). dell'illiria, che appartiene o fa parte deu'illiria (

, i-63: ciò prova... che il sig. pellegrini assennato e gravissimo

milos cobilich. pascoli, i-945: che questa doppia misura sia come in quelle

avverbio: parlare illirico. -agg. che si riferisce a tale lingua. cassieri

illirii. foscolo, ii-322: nel giorno che gl'illirì campi / in maestà calcasti

slavi del sud dell'impero austro-ungarico, che aspiravano all'unità e all'indipendenza.

e promosse quel movimento letterario e politico che prese il nome di illirismo.

pia carovana continua il sentiero / che il tragico cielo le inlivida e imbianca.

. brignole sale, 2-452: lasciò che ad inviperirle le chiome, ad insanguinarle

. betteioni, i-292: sul duro sasso che ha virile aspetto / inconscia ella ed

vol. VII Pag.259 - Da ILLIVIDITO a ILLUDERE (33 risultati)

/ e l'alza contra il ciel che lo minaccia. ojetti, iii-11:

. ojetti, iii-11: man mano che s'entra fra i monti, le nuvole

sangue, come quelle lame d'acciaio che illividiscono e corrompono il succo dei frutti

impossente. gozzano, i-546: via via che scendo verso il presente tutto si confonde

una strana inversione, non conserva nitide che le impressioni remote. -diventare maligno

fanciullo amore, di roseo e lieto che era, come le s'illividì nelle viscere

e sangue. pirandello, 6-640: che pena infinita mi dava il vasto biancore illividito

tutte spuntassero in vita impiagate, non che inlividite, dal peccato originale. carducci

certo no lo mi pensai, / quelli che tanto m'amao / ed illu

ill'è sì cattivissimo, / che credo che la gente lo disdegna, /

sì cattivissimo, / che credo che la gente lo disdegna, / di dargli

dei cuoiai e calzolai, 286: colui che si vorrà richiamare d'alcuno de'

tomo, et a nui pare che si colchi, e tocta la sua carecza

, 909]: ve digo in verità che furò inioga passionà. beroardo,

nostri. giordani, i-2-28: sfuggiamo che il modesto tacere possa mai credersi illodato

» non s'intende di solito altro che appunto la logica o illogica formalistica.

ii-368: la... ragione, che sforzò a negare il soprannaturale a qualunque

invincibilmente a toglierlo anche da quel punto che illogicamente si immagina esserne il primo. b

il probabilismo] si riduce a dire che nessun precetto ha forza di legge se

storia delle dottrine. com'è potuto accadere che una dottrina così illogica, e così

confuso ed illogico al pari di quello che aggiunse mostruosamente all'impero di francia il

.. tolgono o falsano o deviano quello che la musica dell'orchestra ci suggerisce

illogismi », di cui par che amino adomarsi e far pompa i trattati di

. laude, v-510-30: per la festa che li angei fasiva / e ilora

.. s'inlorda e macchia in modo che non può mirarla con diritto occhio

quelle sante operazioni, essendo cagione che la terra s'inlordasse co'l primo sangue

sm. (femm. -trice). che macchia, che imbratta; profanatore.

. -trice). che macchia, che imbratta; profanatore. bisaccioni, ii-59

, ii-166: brutto è con te, che non capisci il quia, / ruzzar

spirito santo... è fuoco che non arde ma inluce, non consuma

pres. di illùdere), agg. che illude, ingannevole, illusorio.

la reazione comincia, ed or più che mai è il destro per noi di scrivere

le insidiose sorprese. segneri, iv-374: che altro

vol. VII Pag.260 - Da ILLUDITORE a ILLUMINARE (65 risultati)

è dunque che illudere la filotea, dirle che, posta

è dunque che illudere la filotea, dirle che, posta la rimembranza semplice, la

reprimerla anche ne'petti degl'infelici, che pure non hanno altro conforto, e

carducci, iii-13-307: ma tal non son che illudere / a la lunga mi lasci

mi adagio tristo e sonnolente / poi che più nulla al fine ora m'illude.

.. somigliava al riscontro d'aria che si crea dietro le spalle del sofferente a

[piove] su la favola bella / che ieri / t'illuse, che oggi

/ che ieri / t'illuse, che oggi m'illude, / o ermione.

sugli argini del fiume. / la vita che t'illuse è in questo segno /

dalla religione, il quale non riconosca che le sensazioni illudono. leopardi, i-25:

, 14-22: l'inghilterra è paese che illude da lontano, ma da vicino

amare più di lei io qualche cosa / che sulla superficie della terra / si muove

illude la sera piovosa con un'illuminazione che provoca nel foro i fischi dei quiriti

[la noia] coi pensieri comuni che son soliti farti compagnia. 3

simili aracne ordé mai tela / ancor che fosse il suo lavor illuso.

dà in preda subitamente a qualche passione che tutto lo scalda e il toglie da'

ragione,... non s'avvede che s'illude da se medesimo. carducci

, 398: forse / una certezza che non provi ostenti, / forse t'illudi

, 14-274: non v'illudete mai a che io possa trovare un'ombra di bene

/ e s'illudono, inesperti, che d'amar sia tempo ancora. pirandello,

stupidità armata di diffidenza... che incrostava la mente dei contadini e dei solfarai

e nei giorni coperti l'occhio si illude che il sole li indori. cassola,

su cui cangiavano i colori battaglieri che un cane s'illude di trovare nel sasso

/ il vipistrello, e d'onde che s'illume / fugge stridendo in questa parte

, non essendo egli altro... che l'ultima superficie del corpo terminato opaco

. illuminàbile, agg. raro. che si può illuminare; che può essere

raro. che si può illuminare; che può essere dotato di illuminazione.

mente intelligente è nell'anima umana un che simile a dio; egli lume illuminante,

scritture divine per illuminamento divino... che nulla n'era sì profonda che non

. che nulla n'era sì profonda che non la dimostrasse e dichiarasse apertamente.

apertamente. buti, 2-621: finge che l'anime abbiano 10 corpo trasparente al

l'occhio, per dare ad intendere che 'l sole, che significa la grazia

per dare ad intendere che 'l sole, che significa la grazia illuminante di dio,

, perché non è in loro cosa che possa impedire lo illuminamento de la grazia

di ottenere un sì puro illuminamento, che le scintille chiarissime della bellezza divina riconoscer

5. fotogr. quantità di luce che colpisce un'emulsione fotosensibile (ed è

alla luce). -quantità di luce che cade sugli oggetti da fotografare.

. (ant. inluminante). che illumina, che ha la capacità di

ant. inluminante). che illumina, che ha la capacità di illuminare.

, 182: tutte queste cose ne mostrano che 'l lume nel diafano, ovvero nel

. galileo, 3-1-84: per far che un oggetto ci apparisca luminoso, non basta

un oggetto ci apparisca luminoso, non basta che sopra esso caschino i raggi del corpo

del corpo illuminante, ma ci bisogna che i raggi reflessi vengano all'occhio nostro.

dell'aere o de l'acqua in che sta. galileo, 1-2-276: ora quanto

importi l'avere tilluminante prossimo, più che l'averlo lontano, per esser più

. nel linguaggio ascetico e mistico: che trasmette altanima le ispirazioni divine, le

, le illuminazioni interiori. -anche: che risplende, per virtù propria, della

18-50: qual cosa si può dire che siano gli uomini per rispetto di dio

v. grazia, n. 13) che opera mediante un accrescimento della capacità intellettiva

., 29-62: quelli [angeli] che vedi qui furon modesti / a riconoscer

modesti / a riconoscer sé dalla bontate / che li avea fatti a tanto intender presti

a tanto intender presti; / per che le viste lor furo essai- tate /

, 219: alla cognizione delle cose divine che tran- scendono al nostro lume naturale,

ancora la grazia illuminante di dio, che conviene esser guida delle menti umane.

umane. magalotti, 3-3: ma forse che sotto questo senso n'è chiuso un

avendo una confusa coscienza della straordinaria alienazione che avviene in loro, credono essi trovarne

nei nostri riguardi. 4. che diffonde intorno a sé gioia, allegria.

: abbracciati soavemente dormendo stettero tanto, che il sole illuminò ciascun clima del nostro

luce. ariosto, 11-82: poi che 'l sol, ne l'animal discreto /

'l sol, ne l'animal discreto / che portò frisso, illuminò la sfera.

più gagliardamente illuminare un corpo tenebroso, che una piccola candeletta posta nella medesima distanza

fatto il macello orribile di infiniti cristiani, che il crudele impegolati e cuciti in pelli

alle 5... trovo il papà che illumina per l'annunciato arrivo della minestra

galileo, 3-4-343: sul primo ingresso dice che i corpi diafani non s'illuminano,

luogo l'aria, e poi soggiunge che, mescolata con vapori grossi e potenti

vol. VII Pag.261 - Da ILLUMINARE a ILLUMINARE (61 risultati)

molto ricca di luce; tuttavia quella che riceve dalla strada la divide con la

papini, v-63: quelle sue mani che benedissero i semplici che guarirono i lebbrosi

quelle sue mani che benedissero i semplici che guarirono i lebbrosi, che illuminarono i ciechi

i semplici che guarirono i lebbrosi, che illuminarono i ciechi,... eran

ciechi,... eran mani che furon bagnate dal sudore del lavoro.

e luce, la quale illumina ciascuno che viene in questo mondo. zanobi da strafa

): essendo buona femina e sperando che col tempo il marito devesse mutar vezzo

vezzo, se ne passava a la meglio che poteva, pregando tutto il dì iddio

poteva, pregando tutto il dì iddio che degnasse illuminar la mente del marito e

questo mondo per illuminare l'anime nostre, che erano nelle tenebre del'peccato. fagiuoli

illuminate quei di mente lieve, / che vorrieno imitarvi: e al buio assai

/ sono, in pigliar la via, che far si deve. g. gozzi

idealismo è... una dottrina che non considera l'idea come un mero

atto dell'intelletto; ma come un principio che sussiste in sé fuori dell'intelletto,

in sé fuori dell'intelletto, e che operando su di questo lo illumina,

carnefice del genere umano, è una fiaccola che deve illuminare ma non incendiare, come

sapienza e di memoria e d'intelletto, che lo inlumini a sapere e potere versificare

a sapere e potere versificare le figure che di sé faceano quelle anime beate.

muse], o voi, che di restar degnate, / sul morbido soffà

'l mio fosco talento illuminate, / voi che 'l poter d'irradiarmi avete.

dopo esser stati illuminati da una sensibilità che coglieva nelle apparenze le linee invisibili,

di quel tanto ho ritratto da uomini che facilmente possono intendere le cose di qua.

la mente. siri, 1-vi-645: or che la spagna si vedeva esposta all'empito

il metodo non può consistere in altro che nel render evidente a noi medesimi quello

nel render evidente a noi medesimi quello che la verità già in sé compiuta è

può il prencipe, per molto savio che sia, veder tutto da per se solo

, là onde ha bisogno di consiglieri che l'illuminino, sumministrandoli concetti e ragioni

gli uomini hanno bisogno di essere più commossi che illuminati. carducci, iii-19-150: dalle

, iii-19-150: dalle bare degli uomini che servirono nobilmente la patria sorge il documento

aveva a leggere ed iscrivere, persuasa che non v'abbia maestro alcuno, che prenda

che non v'abbia maestro alcuno, che prenda i sentimenti di padre per coreggere

e la magnificenza verso di oggetti, che tutti animavano il paese a illuminarsi,

più servono ad illuminare e confermare quello che è più riguardevole e utile da sapersi

, iii-335: dante è un pezzo che in italia si legge: ma quando furono

: risi e sorrisi appena accennati ma che bastano a illuminare tutta una figura,

. tasso, 15-29: quel dio che scese a illuminar le carte, / vuol

raggio ricoprir del vero / a questa che del mondo è sì gran parte?

etimologizzare sia fruttuoso, bisogna non dimenticare che le lingue sono i testimoni più gravi

gravi degli antichi costumi dei popoli, che si celebrarono al tempo in cui si

loro. montale, 1-152: dire che svevo ha saputo attendere non illumina forse

dino, se, poi che elio ha illuminato le cose fatte di tutte

. calandra, 6-140: le parve che quella vista illuminasse, ridestasse uno strato

affetti, le circostanze di alcuni avvenimenti che si erano dimenticati da anni. ma

dimenticati da anni. ma sono scene che l'intelletto illumina ad intervalli, a

dopo costoro quelli dui mirabili soli, che questa lingua hanno illuminata: dante, e

luminando le case nostre, non ci accorgiamo che il valor proprio è quello che è

accorgiamo che il valor proprio è quello che è nobile, e non la posterità delle

/ eri l'amabil dea, / che le mie rime avea / d'illuminar

mazzini, i-629: dal raggio di fede che illumina la fronte del martire..

fronte del martire... ho raccolto che noi siamo immortali. comisso, 12-226

comisso, 12-226: in un momento che rimanemmo soli ci stringemmo la mano e

: egli doveva, malgrado la contentezza che provava per quel poema vivente venuto ad

; è una luce o un fuoco che è sempre quella luce e quel fuoco:

il quieto respirare delle care persone, che vi dormono accanto,...

né panno, né nuvolo vi era che lumeggiato non fusse. r. borghini,

continuamente i libri di quella scelta biblioteca che sola in parigi fa le vostre delizie.

verri, xxiii-172: un'unione di eroi che avvampano per la gloria, anime passionate

10. con valore di interiezione. che dio ti illumini!, signore,

a. f. doni, 341: che dio gli illumini oggi, che certamente

341: che dio gli illumini oggi, che certamente e'n'hanno necessità, non

certamente e'n'hanno necessità, non che bisogno. cassola,

vol. VII Pag.262 - Da ILLUMINARE a ILLUMINATO (57 risultati)

1-232: che posso fare per loro? signore, illuminami

. illuminativo, agg. che ha il potere d'illuminare. -al

d'illuminare. -al figur.: che ha la virtù di illuminare la mente

, 2-5-264: molti sono gli accidenti che variamente concorrono parte a generare, parte

, iii-2-86: v'interviene anche iddio che si allontana da esso [peccatore] con

la sua virtù illuminativa e fecondativa, che fa fiorire il volere.

la purgativa e l'unitiva), che ci avvicina alla perfezione attraverso l'illuminazione

accende tutta nel vero amore, sì che prende perfetto lume. 5. bonaventura

questa sapienza studioso, per quella via che purgativa s'appella, base e fondamento

luce visibile e intellettuale, la via illuminativa che fa conoscere il bene e del bene

degni. 2. ant. che ridà la vista a un cieco. -

... nel quale si dice che a guarir un cieco, simbolo di tutti

, ii-vi-9: li raggi non sono altro che uno lume che viene dal principio de

raggi non sono altro che uno lume che viene dal principio de la luce per l'

leonardo, 2-167: se possibile fussi che se tu ti levassi insino alla luna,

degli avi. pascoli, 61: uomo che vegli nella stanza / illuminata, chi

. 2. per estens. che vede, che ha avuta restituita la

2. per estens. che vede, che ha avuta restituita la vista.

ufficio degli uccelli ciechi nel paretaio, che si comprano e si nutriscono perché chiamino

del primo illuminato, ed uno, che lo conduce di là, gli regge il

. bernardo volgar., 3-186: quello che idio è nella sua substanzia, overo

illuminato, francesco da mairone, dice che la persona che pensa bene, in tre

da mairone, dice che la persona che pensa bene, in tre cose arà dolore

tintelletto] arriva a conoscere più alto che l'umano potere e l'umana speculazione.

è solo principio ch'illustra quelle nature che sono illuminate. cesari, 1-1-154:

comprese in un tratto mille cose, che prima non vide mai. -sostant.

: pare ad alquanti essere sì illuminati che per modo stanno ostinati in lor consiglio che

che per modo stanno ostinati in lor consiglio che per detto di niuno, quantunque letterato

questi è lo illuminato dottore taulero, che le parole del salvatore 'beati e

rajberti, 3-8: molte volte può accadere che un ignorantissimo ciarlatano abbia il vantaggio sul

bernardino da siena, 77: elli bisogna che il nostro dire [dei predicatori]

come? dirlo chiarozo chiarozo, acciò che chi ode, ne vada contento e illuminato

nell'intendere per quel trattar familiare, che aveva fatto lungo tempo con dio. metastasio

, assai meno illuminato anzi infinitamente più che per l'innanzi indeterminato e confuso.

superiori talenti e giudice non meno illuminata che eccellente cultrice delle belle arti. g

credere alla strologia, e, fuori che alquante femminette, ogn'altro è abbastanza

1-xxxi-6: ogni popolazione, ogni provincia che voglia crescere e mantenersi in istato di

ad un tiranno incapace non è da presumersi che possa piacere pur mai un ministro illuminato

diffusa è sì la scienza novella, / che sono sino i villan spregiudicati.

. lampredi, 4-100: dico ancora che in questo secolo che da noi non

: dico ancora che in questo secolo che da noi non so con quanta ragione si

/ secol nostro illuminato, / mi dirà che altro ei vuole / che panzane e

mi dirà che altro ei vuole / che panzane e ciance e fole, / già

già notorie al mondo tutto, / che non cavane alcun frutto. buonafede, 2-v-307

un membro di uno dei governi europei che si chiamano liberi e illuminati oserà ritrarre

da quella dell'ambasciatore di un governo che si è messo in tal modo al

.. l'interesse e l'importanza che inspira la storia delle nazioni illuminate e culte

la storia delle nazioni illuminate e culte che hanno saputo congiungere degli splendidi sentimenti a

noi viviamo in un'età così illuminata che è possibile ridurre tutti i problemi della vita

di ragioneria. monelli, 2-40: fortuna che siamo in tempi illuminati, che nessuno

fortuna che siamo in tempi illuminati, che nessuno crede più ai miracoli né alle

sogliono questi tali dire... che essendo la legge una ragione, dalla quale

buoni; stando in ciò l'allegoria, che gli uomini dalla ragione illuminati sono cresciuti

, ma illuminata dal genio dell'arte che finiva col- tirradiargli una vaga felicità su

trissino, i-x: convenevole cosa mi pare che... la pronunzia italiana sia

, conciosiaché questa materia, per quello che è stato detto ieri e per quello che

che è stato detto ieri e per quello che di più direte voi, resterà illuminata

vol. VII Pag.263 - Da ILLUMINATO a ILLUMINAZIONE (55 risultati)

om- mettere, affinché ogni cosa, che nella nereidologia si ragiona, illuminato fosse

e illuminato e veritiero sì degli altri che di sé. jovine, 5-310: l'

jovine, 5-310: l'avvocato colonna che il presidente non riconobbe, gli disse:

5-51: se le fosse mancata la forza che le veniva di riflesso dalla fede illuminata

le veniva di riflesso dalla fede illuminata che era in lui, con che cosa

illuminata che era in lui, con che cosa l'avrebbe sostituita? 6.

sognato. 7. arald. che ha gli occhi di smalto diverso (

illuminato ', così chiamasi quel pane che per mezzo della lievitazione acquista maggior porosità

nella spagna dei secoli xvi e xvii, che sosteneva di essere giunta alla contemplazione

segneri, iv-394: anzi cred'io che ancor ne i loro [libri] lo

altri tali, i quali oggi affermano che si fa torto a dio ricorrendo a

baviera nell'ultimo quarto del secolo xviii che, attraverso una dottrina religiosa meramente naturale

630: da un pezzo m'era accorto che lucilio apparteneva, forse fin dagli anni

-membro di una setta di alchimisti che riteneva di aver raggiunto altissimi poteri sul

-nella chiesa cristiana delle origini, catecumeno che aveva ricevuto il battesimo. tramater [

v.]: 'illuminato', nome che davasi anticamente al catecumeno che aveva ricevuto

, nome che davasi anticamente al catecumeno che aveva ricevuto il battesimo. illuminato2 (

. (femm. -trice). che rischiara, che illumina. - anche

femm. -trice). che rischiara, che illumina. - anche per simil.

. ottimo, iii-250: poi che così eccellentemente cantando quelli ardenti 4 soli

così fieramente s'incorona di raggi, che né anco col telescopio si può spogliare di

. 2. per estens. che ridona la vista. s. antonino

, e di que'ciechi illuminatori, che non per inabilità di naturale impotenza, o

chiamati orbi. 3. figur. che infonde la vera sapienza; che dissolve

figur. che infonde la vera sapienza; che dissolve le tenebre dell'errore; ispiratore

i-413: la vergine è detta maria che vuol dire illuminata o illuminatrice.

illuminatori. 4. ant. che interpreta, che spiega (un argomento,

4. ant. che interpreta, che spiega (un argomento, una materia

molto civili e dilicati. 5. che dà lustro con la propria personalità o

. campanella, 1020: si ricordi che tutti illuminatori del seculo son crucifissi e

. 6. sm. operaio che manovra i riflettori di un teatro;

sul palco scenico. ad un illuminatore, che passava in quel punto, tutti quei

quei gentiluomini si volsero per domandargli di che si trattasse. 7. attrezzo

si trattasse. 7. attrezzo che serve a convogliare nel modo desiderato i

in esso contenuta su un oggetto, e che è impiegato soprattutto negli studi fotografici.

8. accessorio del miscoscopio che serve a colpire con un fascio di

lume universale. galileo, 3-1-73: che l'illuminazione della terra, quanto alle

nella luna simile in tutto a quello che noi scorgiamo nella luna, l'intendo

può avere una caduta d'acqua tale che serva ah'illuminazione elettrica e a un

illude la sera piovosa con un'illuminazione che provoca nel foro i fischi dei quiriti

sonno. pavese, 5-27: chi è che paga l'illuminazione, i mortaretti,

intorno alle quali s'industria più avaramente che può l'economia del povero bibliotecario;

da cristo, andate voi d'accordo, che tanto fosse miracolo l'illuminazione del cieco

, o di quell'altra donna, che pativa flusso di sangue? 4.

? 4. relig. azione divina che (secondo la dottrina di s.

verità intelligibile contemplandola direttamente nel lume divino che è in lui. — per estens

..., firenze, el contrario che tu hai fatto insino a qui,

fatto insino a qui, se tu vuoi che s'apra per te el cielo e

sarpi, vii-151: i gesuiti dicono che dio chiama ed illumina ogni uomo, ma

dio chiama ed illumina ogni uomo, ma che son diversi i modi della divina vocazione

dal figliuolo di dio, come cosa che viene da dio. savinio, 10-238:

direttamente da dio. -chiaroveggenza spirituale che, secondo la dogmatica buddista, fa

nozione della verità espressa dal suo nome che significa « 1 * illuminato ».

, x-1-251: trovai un lama sapiente, che aveva appreso tutti i segreti della illuminazione

illuminazioni e visitazioni amorose di dio, che spesse volte, quando egli le sentiva

vol. VII Pag.264 - Da ILLUMINELLO a ILLUSIONE (44 risultati)

bicchiere pieno di vino inacquato al frate che si doveva partire. d'annunzio, iv-1-140

utili,... sono idee che sorgono dal senso intimo d'ogni uomo spassionato

intimo d'ogni uomo spassionato, e che da più di un secolo costituiscono la bandiera

la chiesa libera e povera e assicura che essa ha sempre favorito tilluminazione delle coscienze

testo assai si è detto a provar che non solo sia preziosa, ma anche

. cecchi, 8-83: il pericolo era che, in questa illuminazione e trascrizione dell'

esprimendovi molte più cose e più sue che non attraverso il « pretesto » della

sciolta la nostra fantasia mentre gli amici che ci porgevano aiuto con la novella bell'e

10. fotogr. energia luminosa che colpisce una lastra o una pellicola fotosensibile

egli fa villuminazione di prete cuio, che con di molti lumi facea buio: accumulando

spesso si accresce l'oscurità di ciò che si voleva chiarire. = voce

; dal conseguente attingimento di una conoscenza che, per essere aperta alla critica,

illuminazione, o secolo dei lumi, che va da cartesio a kant. opposto

, e simili, sono le parole che si pronunziano a ogni tratto e con sempre

rischiaramento » o dell'» illuminismo », che si dà al periodo che va da

», che si dà al periodo che va da cartesio a kant. 2

per estens. atteggiamento culturale o politico che si ispira genericamente ai principi razionalisti o

; poi viene alla fase razionalistica, che va dal locke alla morte di lessing,

dal locke alla morte di lessing, e che i tedeschi chiamano con vocabolo non bello

plur. m. -i). che segue o si ispira alla dottrina e ai

, 7-175: il pericolo viene dal fatto che « illuministicamente » le parole sono prese

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'

-ci). che si riferisce, che è proprio dell'illuminismo; che si

riferisce, che è proprio dell'illuminismo; che si richiama ai princìpi dell'illuminismo.

oggettivo o fisico o indiretto, che si avvale delle rilevazioni di un galvanometro

. ghiberti, 51: lucido è quello che illumina e illuminoso quello che è illuminato

è quello che illumina e illuminoso quello che è illuminato. caviceo, 1-104: il

e illuminoso. 2. figur. che ha intelligenza pronta e vivace; sagace

bernardino da siena, ii-451: uno fanciullo che non gli è dato busse dal padre

libertà, la patria, meglio la morte che il servizio. = comp.

di illuso. illusingàbile, agg. che non si lascia lusingare. salvini,

induce a considerare reale e concreto ciò che è frutto dell'immaginazione e dell'astrazione;

, ma acciocché gli altri non credano che la mia visione fusse inlusione di sogno.

/ riguarda lui con alta maraviglia, / che tanti dì l'abbia offuscata quella /

... larve fallaci, ombre che svaniscono, fumo che si dilegua, illusioni

fallaci, ombre che svaniscono, fumo che si dilegua, illusioni ingannatrici. loredano

cominciai a lagnarmi della mia fortuna, che m'inquietava anco nei riposi della notte

notte. bottari, 4-85: posto anche che alcuni uomini veridici affermino d'aver sentito

sotto i piedi il terreno, può essere che ciò sia un'illusione de'sensi,

sia un'illusione de'sensi, e che l'aria esterna faccia loro tremare tutto

tutto il corpo, e così sembri loro che vacilli il suolo sottoposto. foscolo,

illusione? tutto! beati gli antichi che si credeano degni de'baci delle immortali

: alcuni dei tuoi dolori sono illusioni che tu devi a poco a poco escludere semplice-

non cantarteli a voce alta col ritornello che sono illusioni, e poi da tutto questo

vol. VII Pag.265 - Da ILLUSIONISMO a ILLUSO (58 risultati)

di più che tutta tu sei un'illusione che s'illude

di più che tutta tu sei un'illusione che s'illude di riconoscersi. montale,

. montale, 1-121: il flutto che si scopre oltre le sbarre / come

crediamo vedere fantasmi giganteschi e meravigliosi, che poi all'apparir della luce scompariscono colle

ad una larghissima striscia di azzurro così che per una singolare illusione ottica par di

ondeggiavano, pareva per un'illusion visuale che l'ondeggiamento si comunicasse a tutte le

. d'azeglio, 2-30: ciò che è veramente singolare è un salone tutto

di girigogoli; ma d'un'illusione tale che è impossibile figurarsela. brancoli, 4-280

algarotti, 1-iii-288: lo sceneggiare, che chiamasi muto,... e

anziché spegnere una per una le fiaccole che rischiarano la prospettiva teatrale e disingannare villanamente

seguente, donnone, i-106: certamente che saressimo ora fuori di tante vane larve

e di tanti vani timori e pregiudizi che abbiamo succhiato col latte delle nostre

l'illusione elementare del mio essere, che sono qui soltanto perché non sono altrove

concezione del mondo per eccellenza, quella che snebbia gli occhi da ogni illusione ideologica

... significa ricadere nel concetto che la filosofìa della prassi abbia bisogno di sostegni

il mortale / invidierà l'illu- sion che spento / pur lo sofferma al limitar di

lettera a pio ix, indicandogli ciò che potrebbe e dovrebbe fare. a.

boito, 8: l'illusion -libellula / che bacia i fiorellini / -l'illusion -scoiattolo

i fiorellini / -l'illusion -scoiattolo / che danza in cima ai pini / -l'

ai pini / -l'illusion -fanciulla / che trama e si trastulla / colle fibre

nella cara illusione di averti fatto sentire che hai un'anima, di cui non hai

fatto per lo passato tutto il buon uso che potevi fame. ojetti, i-773:

i-773: nella fuga ci riafferra l'illusione che la velocità liberandoci dallo spazio ci liberi

attraverso i campi; ma non fecero che infangarsi. 4. finzione, inganno

dell'imitazione poetica possa apparir verità quel che fu ciurmeria o illusione degli alchimisti, il

, 253: tra l'altre illusioni che 'l diavolo fa,... mostra

laidi,... la libertà, che è donna, se non consente a questi

gl'incanti del quale altro non sono che illusioni. 7. locuz.

, 71: ho l'illusione anch'io che senza questa formalità il té non sia

perché il quadratino d'azzurro splendente, che si apriva sopra i campielli, diede

i campielli, diede subito l'illusione che il cielo fosse libero da tutte

). gobetti, 1-i-694: sanno che oggi il governo di mussolini è stabile

il governo di mussolini è stabile e che è una pia illusione l'idea di liquidarlo

. cesarotti, 1-vi-170: converrebbe dire che l'amor della letteratura greca facesse per

tommaseo, lxxix-m-134: comincio a temere che la mia memoria m'abbia fatto illusione

m'abbia fatto illusione intorno a quel che le scrissi de'versi del paradiso letti

). illusionismo, sm. arte che consiste nel produrre, mediante abilità e

nella terminologia delle arti figurative, tecnica che riesce a dare, attraverso la figura,

bassorilievo italico; e schermaglie e postille che arricchiscono il libro, si presterebbero ad

dell'# idealismo » nel senso peggiorativo che si è detto, cioè come fenomenismo

. m. -i). artista che presenta spettacoli di illusionismo; persona abile

2-140: gabrielli era un famoso illusionista, che si esibiva nei teatri leggendo il pensiero

(plur. m. -ci). che riguarda, dipende, deriva dall'illusionismo

: meno ancora torna accettabile il giudizio che l'arte dell'ariosto sia 'illusionistica »

, in uno di quei lontani paesi che in tali cose insegnano al mondo. piovene

. e le ritrovò così rette, che non si poteano piegare, se non

di illusivo. illusivo, agg. che mira o tende a illudere; ingannevole

il poeta interpretava il fenomeno, ciò che gli appariva, con sue penetranti parole.

.. ricorrere a qualcosa di illusivo che colpisse le fantasie e riscaldasse i cuori,

2-xix-211: poeta veramente, questa volta che ha saputo restringersi e costringersi, e

cose passate non fosse accompagnata dalla coscienza che sono passate, l'anima resterebbe illusa

propria fortuna pel gran nugolo di nemici che aveva dinanzi a combattere, per la

provincie non tanto fedeli né pienamente illuse che lo divideva da francia. d'annunzio

insegna vera storia / al mondo illuso che corre alla fine: / la volontà di

iv-172: la sua fantasia illusa immaginava che leo l'avrebbe presa tra le sue

-pieno di sogni e illusioni; che trascorre fra speranze e attese impossibili (

piovosa e di solitudini meno illuse di quelle che gli dava la lettura.

guancia illusa dalla brina, / non dire che la rosa porporina / ormai figura la

vol. VII Pag.266 - Da ILLUSORE a ILLUSTRARE (62 risultati)

illusòre, agg. e sm. che suscita illusioni, che trae in inganno

e sm. che suscita illusioni, che trae in inganno. cavalca, 6-1-473

illusori moltiplicati a sì alto segno, che puoi tu ancora giustamente temere di essere

numero? 2. ant. che irride, disprezza, deride. cavalca

218: avevo... concluso che meglio valesse restare e che la nostra

.. concluso che meglio valesse restare e che la nostra vuota ma innocente esistenza fosse

di illusorio. illusòrio, agg. che è causa di illusioni; ingannevole,

v.]: * illusorio ', che ha per fine e per effetto d'

, condizioni illusorie'. stuparich, 5-330: che senso ci resta ormai della libertà,

, se non illusorio, dal momento che la libertà non possiamo più conquistarcela con

illusoria rifiutala / se non ha altri argomenti che te. 2. che è effetto

altri argomenti che te. 2. che è effetto deirillusione o frutto dell'im-

altri, e procacciarsi odii e nimicizie che son cose reali, per la causa di

annunzio, iv-1-433: io ero come uno che, in mezzo al benessere d'una

ungaretti, xi-156: credevi... che il pensiero vero fosse la coscienza d'

della materia guarita, d'un globo che contenesse tutta la materia incorruttibile: l'

almeno in quel momento, la donna che lui preferiva. = voce dotta,

ancor di più ragioni, / che fanno tristi termini e confini.

incerto. illustràbile, agg. che può essere illustrato. = voce

volgar., 2-23: in quella più che in ogni altra parte è caldezza e

specchio alla ragione e all'anima, che gli rattenga dentro il dovere, raffigurando

beato... chi niente stima più che il servire a dio. godere le

ascension della mente; l'illustramento, che scarso in vero qui è, ma

in vero qui è, ma quel che speriamo, è più compiuto.

letterati, m'awiso d'accoglierli nelle accademie che per lor si formarono e concorser vieppiù

uno sviluppo e un illustramento di quella che intorno a quattro anni prima pubblicai.

. ant. e letter. che illustra, che illumina; risplendente.

ant. e letter. che illustra, che illumina; risplendente. - anche al

agostino volgar., 1-7-83: né colui che è anima di tutti, ma che

che è anima di tutti, ma che fece ogni anima, il quale solo illustrante

illustrante sole. 2. figur. che celebra, loda, esalta, dà fama

ciel mughiava di tuoni e i lampi che illustravano l'aria mostravano i pericoli assai

291: sogno la baia più molle che " il sole / più caldo illustra.

più grazioso, alto costume, / che spargeva per gli occhi un chiaro lume /

se ne illustra ed estua, / vetro che non si scheggia, -rendere splendente

. le veggono la mattina, prima che siano levate di letto e abbiano con

cingea il molle fianco / forbito acciaro che l'estreme punte / illustravano a gara,

canapè fiorati di casa taramanna per timore che il lucernario liberty ne illustrasse in pieno

, 151: caro amoroso neo, / che sì illustri un bel volto / col

poca spesa per via del pennello quel che non si potrebbe fare anco con le gran

par., 4-125: io veggio ben che già mai non si sazia / nostro

., 18-85: o diva pegasea che li 'ngegni / fai gloriosi e rendili longevi

1-187: oh come breve par quel che circonda / apollo, all'alma che

che circonda / apollo, all'alma che già illustra e scalda / il vero sol

dolor dell'animo, questo dispiacer, che ha l'uomo d'avere offeso dio,

l'uomo d'avere offeso dio, fa che egli piange,... e

,... e questo è quello che purga e illustra l'anima. tasso

1-23: appena fu espresso alla luce, che fu dalla grazia illustrato. pinamonti,

pinamonti, 321: sarebbe temerità più che grande il negare che la mente della vergine

sarebbe temerità più che grande il negare che la mente della vergine non fosse stata

memoria di que'gigli d'oro, che avevano con tanto splendore il nome franco

io vanto (ma non millanto) che i più cospicui ed i più risonati

de'notai non si può altramente evitare che con restituire all'antico lustro una professione.

antico lustro una professione... che merita di essere molto rispettata ed illustrata.

ascolta il plauso e 'l canto, / che del tuo ceppo illustra un chiaro figlio

. gatto, 2-145: credete voi che il re non sia torturato tutta la

2 -prol.: chi sei tu che del mio glorioso nome d'illustrarti procuri

: i poeti e i critici convien che si nobilitino e s'illustrino col nome di

onorate per trovarsi in quelle scrittori eccellenti, che con loro bellissimi libri e utilissimi scritti

abbino chiaramente illustrate in tal guisa, che siano sospinti e costretti gl'ingegni umani

costretti gl'ingegni umani, per piacer che vi trovano e utilità che

, per piacer che vi trovano e utilità che

vol. VII Pag.267 - Da ILLUSTRATIVO a ILLUSTRATORE (60 risultati)

: se noi considerassimo il poco tempo che ci è dato per rilevarci da terra et

e da così bello spirito nella pittura, che ben diede segno d'illustrarla ed accrescerle

30: non v'è parte della medicina che non sia, non dirò maneggiata,

ha dissipati, dispersi, atterrati coloro che eransi uniti a perdere quello stato che

che eransi uniti a perdere quello stato che egli avea creato ed illustrato colle sue

massimo d'azeglio, il conte di cavour che la illustrò più tardi. -intr

e puri. assarino, 6-9: morto che fu alessandro, i suoi capitani,

fu alessandro, i suoi capitani, che già contavano più vittorie che giorni di

capitani, che già contavano più vittorie che giorni di vita, a guisa di stelle

illustra nei secoli col nome, oltre che di valenti predicatori e letterati, di

. aretino, v-1-128: credo certo che la cortesia abbia potestà, se non

vii-462: tilli vi lasciò la vita che aveva illustrata con sì preclare azzioni.

i. frugoni, i-2-107: so, che pur altri pregi / te, gentil

cristo e abbassa l'arroganzia umana, che vuole esaltar le sue opere contra la gloria

varchi, 22-100: perché vuoi tu dunque che quelle cose necessariamente si facciano, che

che quelle cose necessariamente si facciano, che dal divino lume illustrate e vedute sono

in questi comenti, cominciando da quello che ne fece esso boccaccio, tutto va

le dipingere assai vivamente, fa sì che le imagini riescano dilavate in un profluvio

tai monumenti, né del pubblico, che su le incisioni fattene assai fedelmente dovrà

o abbiano un così felice rapporto, che l'uno svegliando l'altro, s'

baldi, 6-9: non è molto che federico commandino tradusse le spiritali in latino

ingannare l'attesa, m'assorbo nelle cornici che... corrono intorno alle pareti

illustre. illustrativo, agg. che serve a illustrare, a rappresentare iconograficamente

la prevalenza dei particolari narrativi ed episodici che dipendono, più che dalla sensibilità dell'

narrativi ed episodici che dipendono, più che dalla sensibilità dell'artista, dalla sua

naturalità della cosa rappresentata e nei sentimenti che questa suscita; il primo eterno,

sue incantevoli vedute. 2. che serve a informare, a spiegare, a

dovè essere composta l'altra 'amor che nella mente mi ragiona ', che è

amor che nella mente mi ragiona ', che è seconda del convivio, come rilevasi

del convivio, come rilevasi da quel che dice il poeta nella prosa illustrativa.

, 5: feo [dio] che 'l giorno / dal gran pianeta che distingue

] che 'l giorno / dal gran pianeta che distingue l'ore / inlustrato apparisse e

v. colonna, 1-377: io che da un altro sol più vaga aurora /

, con altro caldo / di quel che i nostri fiori apre e 'ncolora,

, stavano posati con quella sapiente intelligenza che rivela una mano feminile, un gusto

miei questo è il più bel frutto che si vegga, così nella grandezza come nel

così nella grandezza come nel colore, che è verde illustrato d'un fino giallo.

dio] più presso non in quegli che solamente sono ornati di professione, ma a

ornati di professione, ma a quegli che sono illustrati di buone opere. n.

fioretti, 2-5-357: desidera la epistola che sia... frizante di sali

. leopardi, iii-5: amerei, che ella illustrato da un lume negato dalla natura

leggere a chiare note quei sentimenti, che cerco di esprimerle colle parole.

, 94: vieni, fabio, che questa casa dalla tua presenza illustrata non

di s. gottardo, vi accennerò solo che restò già illustrata dalla famosa rotta data

. f. doni, 383: o che titoli curiosi da far comprare i libri

ho intromesso nuovamente nel testo alcune osservazioni che erano in nota, ed altre che

che erano in nota, ed altre che sono tra le note alla 'vita nuova

o giornale, vale accompagnato da figure che illustrano il testo e lo fanno accettabile

dando alla voce 4 illustrato ', che altro in buon italiano non significa se

commenti e note ', il significato che ha la voce francese 4 illustrò '»

femm. -trice). letter. che illumina; che rischiara, che dà luce

). letter. che illumina; che rischiara, che dà luce. chiabrera

. che illumina; che rischiara, che dà luce. chiabrera, 1-iv-311:

, 1-iv-311: illustrator del mondo, / che ogni cosa discerni, / ornai disfrena

del sentiero della virtù. 3. che conferisce lustro e decoro, glorificatore;

d'aiutare negli studi un ingegno greco che va da più anni pellegrinando per amore

2-ii-698: non c'è dunque ragione che magenta, brescia e solferino debbano avere

brescia e solferino debbano avere altri illustratori che quelli del nostro suolo. d'annunzio

chiamarvi con questo nome al marinaio volontario che fin dagli anni lontanissimi fu l'illustratore

illustratore della dottrina evangelica,... che però era necessario

vol. VII Pag.268 - Da ILLUSTRAZIONE a ILLUSTRE (49 risultati)

già avessi visto quanto non potevo vedere che in terra di messico: i maggiori affreschi

e coordina le illustrazioni e le fotografie che serviranno a corredare una pubblicazione. -illustratore

stagione de'tempi e a quel modo che l'intendono gli illustratori di cartoline stilizzate,

. si libera lentamente dalle sue origini che sono nel mestiere del miniaturista e dell'illustratore

pallavicino, 8-159: s'io vorrò dir che si fece giorno, potrò dichiararlo o

, e làsciolo a correggere a coloro che sono delle profonde vertudi e della santa

: conciossiaché furor divino non sia altro che una illustrazione dell'animo razionale. erizzo

infondermi nell'intelletto una chiarissima luce, che era come illustrazione divina. tommaseo [

maggiore adunque illustrazione e intendimento di coloro che nella presente sposizione vorranno vacare,.

[diogene] la sua cretacea lucerna che tenea custodita in un ripostiglio, succintamente

, quando giacea studiando, in segno che il letterato ha sempre in testa le

.]: certi italiani, con gallicismo che anco in quella lingua ha del barbaro

illustrazioni 'gli uomini illustri, o che recitano da illustri sulla scena del mondo

arila, 260: oggi come oggi che ad ogni svolto di cantonata trovi un

'illu- stration ') di persone che fanno onore ad un'arte, ad una

iii-741: io altre volte ho insistito che le note si ponessero appiè di pagina;

, 9-iii-119: fa ora anche di mestieri che da noi si dia alquanto d'illustrazione

alquanto d'illustrazione al rimanente di quello che accennò il bicci nel suo ricordo. baretti

1-228: io sono avverso a quelli che buttano il tempo, e il cervello

. savarese, 55: ci sono terre che sembrano nascoste sotto l'opera dell'uomo

nascoste sotto l'opera dell'uomo: terre che scompaiono ad un certo momento, sotto

incisioni in rame o in legno, che adornano libri o giornali, e dichiarano,

cose ivi dette. fregio in colori che rende preziosi gli antichi manoscritti. pascoli,

illustrazione, applicata ai casi umani, che ne fece il dorè. angioletti, 45

l'avevo vista in quelle illustrazioni: cannoni che sparavano, polverone, fumo e fuoco

sm. spreg. genere di pittura che ha carattere meramente descrittivo. soffici,

m. -ci). spreg. che appartiene o dipende dairillustrazionismo. illustre

legittima voce vulgare, sì come quella che sente non poco del latino, quando

latino, quando significa chiarezza in generale di che che sia. anguillara, 2-35:

, quando significa chiarezza in generale di che che sia. anguillara, 2-35: crollando

primari raggi del sole sono più illustri che i reflessi dalla superficie terrestre. imperiali

vegg'io de l'amorosa / face, che vola illustre a par di quelle.

lo strale e l'arco, / che, in porger esca a la mia fiamma

parco. 2. figur. che gode di grande fama; celebre,

grande fama; celebre, rinomato; che si distingue per qualità eccezionali o per

milesio, l'uno di quelli sette che furono appellati savi, famosissimi e illustrissimi

, ch'io / sprono il mio stil che reverente muova / a farvi onor.

si direbbe non abbiano voglia d'altro che d'aver la medaglia d'oro e

. verri, 3-i-79: se il fantasma che gli occupa è conforme al bene del

: di qui quella turba di viziosi illustri che aspirano manifestamente alla celebrità del libertinaggio

nulle o ignote sino a ieri, che hanno acquistato di colpo autorità e stato.

quando illustre e pacifica legazione gli giunse che gli fe'cader l'armi di mano

tanti eroici santi reso sì illustre, che porta più asterismi di luce pullulata dalla

asterismi di luce pullulata dalla virtù, che non prorompono astri nel firmamento dalla previdenza

. mascheroni, 8-281: a lui, che rese / il nome de'gonzaghi illustre

pallavicino, 10-i-214: godo ben sì che v. p. e tutti cotesti padri

reggimento regolare. 5. che, per diritto di nascita o per investitura

non vedi, o febo, che 'l gran mondo lustri, / più gloriosa

iii-1-58: havvi una classe di gente che fa prova e vanto di essere da

vol. VII Pag.269 - Da ILLUSTREMENTE a ILLUTATO (33 risultati)

.. medicato il tormento delle ambizioni che avvelenavano il sangue di una famiglia di

va inteso... nella maniera che l'intende la legge, cioè di titolati

illustrissimo. leopardi, 1017: -credete che sarà felice quest'anno nuovo? -oh

: -dite un po': è uno che viene dalle parti di milano? -illustrissima

reverendissimo. soldani, 1-30: veggo che l'illustrissimo appetisce / il capitan quernicco

. fagiuoli, v-164: se a talun che si succia l'illustrissimo, / si

/ si desse il molt'illustre, oh che accidente! / oh che disgrazia!

, oh che accidente! / oh che disgrazia! oh che romor grandissimo!

accidente! / oh che disgrazia! oh che romor grandissimo! zeno, ii-92:

coll'illustrissimo; poiché egli in due lettere che m'ha scritte, dandomi dell'illustre

de'bardi (così chiameremo la donna che non sortì certo, nascendo,

ed illustre) aveva sposato un giovine che per sangue e per eccellenza d'animo non

, un'impresa, un gesto); che è tenuto in grande considerazione; che

che è tenuto in grande considerazione; che procura onore; nobile, magnanimo (

1-58: vedremo perfette le azioni illustri che fino ad oggi, mentre noi le

/... già non cred'io che tanto alcun valesse / chiaro vetusto atleta

tu, felicita, il sai, che il vedi in dio. aleardi, 1-99

. aleardi, 1-99: era la squilla che nei dì per fasto / illustri e

, per somma perfezione, per ciò che vale o che rappresenta; notevole,

perfezione, per ciò che vale o che rappresenta; notevole, ragguardevole, prezioso

. ariosto, 10-96: creduto avria che fosse statua finta / o d'alabastro

sua legazione,... si accorgeva che, entrando in roma e presentandosi al

1-i-48: oggi, tra tutte quelle che cavalcano il mare, sono illustri le galere

2-129: sodissima come l'ebano, che dall'etiopia traendo nero il colore, per

oscuro non portò dal suo ceppo chiaro che l'essere incomprensibile, per la sua

1-132: tieni a vin biondo nostrano che, se ingenuo e d'alcun anno

illustri, né proprie del tragico: che perciò il poema di virgilio egli chiama

: quei pianeti, di mano in mano che si trovano più vicino a noi o

sì illustremente a titolo di giustizia, che fa? ti corona a titolo

groto, 7-8: mi renderan grazie che i lor nomi sieno insieme dedicati a senator

saraceni, i-299: caio giulio cesare, che divenne poscia dittatore, fu origine della

man di dio / et admonito acciò che non si inloti. = denom.

et in quello solfo s'incorpora in modo che muore; e poi fredato si trita

vol. VII Pag.270 - Da ILLUVIALE a ILVAITE (33 risultati)

illuviale, agg. in pedologia: che riguarda o appartiene o dipende dall'

tornando si premean com'onde / che all'alta spiaggia borea respinge / a illuviarla

rotto avesse, il fiume stesso, che così alto era divenuto, con la

] fussi ricevuto in tutte quelle provincie che hanno patito per queste illuvioni esterne.

ossido di ferro e di titanio, che si presenta in cristalli romboedrici o

cui entra il funicolo ombelicale, legamento che connette il seme alla pianta. gioberti,

e nel tempo medesimo il vincolo creativo che unisce fra di loro la serie delle

di attacco del seme alla placenta e che forma in alcuni di essi un infossamento,

abietis o ilòbio del pino, che si sviluppa sui ceppi e le

abbattuti, e yhilobius piceus, che si sviluppa sui larici. =

, ornate di livree bianche e verdi, che si nutrono allo stato larvale della foglia

del pino (hyloicus pinastri), che allo stato larvale si sviluppa sulle conifere

), secondo la quale tutto ciò che è, è composto di materia e di

. m. -ci). letter. che rappresenta nature morte in rilievo (un

con tutti i semi, mele e pere che paiono arnesi da ginnastica tradotti, con

ilopsichismo, sm. filos. dottrina che considera tutta la materia come animata;

*). stor. schiavo che lo stato spartano assegnava, per la

la coltivazione dei campi, ai cittadini, che però non potevano né venderlo, né

iloti, quasi prigioni, tutti quei che e'vincevon in guerra e facevon prigionieri

inferiore; ma già è dottrina d'aristotele che ci sia delle schiatte e degli uomini

: il gesto del paziente / ilota, che trita la spelta / o il latte

i guardiani di armenti, poveri iloti che vivono e muoiono au'aria aperta,

potuto vivere senza una turba di iloti che sudasse per loro? 3.

.]: 'ilota'talvolta significa uomo che giace nell'abiezione e nell'ignoranza,

sociale, poveri iloti dei tempi moderni che accusano con il loro pianto l'ipocrisia

anco in italiano 4 ilotìa 'che 4 ilotismo '. rotismo,

battere il core d'un palpito che non ha pari. gramsci,

. generi di imenotteri tentredinei, che divorano le foglie e i rami dei

ilozoismo, sm. filos. dottrina che considera tutta la materia come vivente e

. v.]: 'ilozoismo', sistema che ad ogni corpo, per piccolo che

che ad ogni corpo, per piccolo che sia, ed isolatamente, attribuisce una

vita stessa e la materia come enti incompleti che congiunti formano poscia i corpi. labriola

m. « *). filos. che riguarda, appartiene o dipende dall'ilozoismo

vol. VII Pag.271 - Da ILZAMENTO a IMBACUCCATO (44 risultati)

: vita di pover uomo è povera, che elli non domanda, né chiede preziose

tra il 1907 e il 1920, che, avversando il gusto e gli indirizzi

immagine come sostanza della struttura poetica, che si concreta (con l'esclusione di

movimento letterario, inglese e statunitense, che esalta il valore della concentrazione lirica,

il nome è dovuto a ezra pound, che pubblicò nel 1914 a parigi un volumetto

con un programma in sei punti, che suscitò vive discussioni ». imàiro

8-i-221: ardes sono generazioni d'uccelli che più genti li chiamano tantalus, e tali

imamiti, sm. plur. arabi musulmani che riconoscono all e i suoi discendenti come

(e, in partic., sovrano che discende da all, cugino e genero

. -con significato più comune: musulmano che guida la preghiera rituale nella moschea.

de'principali religiosi della loro setta, che essi chiamano imano, al cui giudicio

giurisdizione concorrono tutte le domande e contese che in tutta quella regione aman sono. p

. della valle, 1-iii-311: imàm che vuol dire sacerdote o pontefice.

: in questa attesa, / ecco che alfin l'imano, il melanconico / dell'

melanconico / dell'ore banditor, quella che tanto / fu desiata in rauca voce

', de'due commisti. titolo che hanno parecchie signorie indipendenti del jemen,

sciiti la venuta dell'ultimo imano, che riunirà tutti i fedeli sotto di sé;

. bocchelli, 14-68: mi arruolai che avevo quattordici anni sotto sciamil effendi,

essendo le sue ali così lunghe, che le penne maggiori sopravvanzano assai quelle della

vermi infusorii o di polipi amorfi, che trovansi nelle acque delle maree e del

, quella sciamma, altro non è che la toga, quel camice non è l'

vedete le pazzie d'un uomo, che si lasciò imbabbuinare dalle arti d'una femmina

ed ogni quindici giorni riveggendola dalle marmegge che la imbacano di quelli vermini bianchi chiamati

di pasta più soda, è più raro che imbachino. = comp. da

il ricco] non può neanche supporre che la sua anima malata, asfìssata, mutilata

lastri, ii-9: bisogna... che nel tempo stesso che si pensa ad

bisogna... che nel tempo stesso che si pensa ad impedir l'imbacatura [

due striate e imbacchettate sì bisbeticamente, che vi si contano fin 140 scanalature per ciascuna

: imbacchettonisce cogli anni, non però che diventi migliore. = denom. da

127): lasciata cader la lucerna che teneva nell'altra mano, s'aiutò anche

con quella a imbacuccarla col tappeto, che quasi la soffocava. carducci, ii-1-138

di fumo, di mezzo a una sciarpa che lo imbaccuc- cava fino al naso,

credi tu ch'io mi imbacucchi, che la mi vegga?... facendo

musin da colpir colla balestra. / che sì, che un giorno tanto si rattrappa

colla balestra. / che sì, che un giorno tanto si rattrappa / e

. buonarroti il giovane, 9-533: che questa imbacuccata e questi strani / arzigogol

, agg. (imbaccuccato). che ha il viso coperto dal bacucco,

bacucco, incappucciato; avvolto in panni che ne celano l'identità, camuffato.

ebbe veduto il conte orlando, / che noi conosce perch'è imbacuccato, / si

tempo era arrivato in roma imbacuccato, e che in tal modo chiese d'essere intromesso

ma guarda qua, ma guarda qua, che turba / di gente è questa imbacuccata

di quei deputati /... / che denno andarvi in lucco imbacuccati. g

ed era in esso così imbacuccato, che... avreste detto che fosse

imbacuccato, che... avreste detto che fosse gennaio. manzoni, pr.

vol. VII Pag.272 - Da IMBACUCCHITO a IMBALLATO (29 risultati)

/ imbacuccate strascinan le voglie, / che spess'hann'apparenza di sapere. c

tecchi, 15-82: quel vecchio, che sembrava imbacuc- chito dalle sue moine,

scongiuro, quanto so e posso, che non vogliate più... farmi tanto

poi anche piene di quella lubrica morale che tende ad imbagasciare il bel sesso.

. baretti, 3-136: tu vuoi che la mia modestia imbagasci a così gran

/ prendo del suo mistero / quello che m'è mistero / né per altro

, 2-382: adige è uno fiume che imbagna la marca trivigiana. petrarca volgar

. rosa imbalconata: rosa incarnata, che ha colore fra il rosso e il

: o roxa inbalconata, / dapo'che t'è a grato, ch'io mora

non potendo più soffrire ingiustissima morte, che chi tanto si era attentato sopra l'imperio

. giraldi, 1-i-1-302: non fu meraviglie che, all'avviso della vicinanza di morte

animare * ugurgieri, 238: mentre che turno imbaldanzisce i rutuli...

vedeva... un interessamento che imbaldanziva il suo amor proprio soddisfatto.

, di imbaldanzire), agg. che ha acquistato baldanza; reso baldanzoso,

folli borgesi, imbaldanziti per quelli disarmati che avevano uccisi dentro, uscirono fuori. f

te, il regai flagello, / che ognor tuoi schiavi imbaldanziti dome. manzoni,

con tutti. carducci, iii-24-151: che importava... che l'oligarchia

, iii-24-151: che importava... che l'oligarchia de'moderati, imbaldanzita dalla

mio grande amore sì imbaldisco, / che cado in terra, e d'amor tramortisco

cui si confezionano le balle dei filati che serviranno per la tessitura. gargiolli,

in apposito involucro o contenitore in modo che possa essere trasportato, immagazzinato e venduto

aretino, 20-29: le due, che aveano imballato le cose loro, erano

comperò le robe di quei pochi denari che gli erano rimasti... e,

per goro di bisgio nostro di qui, che era sul inballare per il ritorno.

4 imballarsi '. si dice di cani che portati in ambiente saturo di selvaggina per

. emballer (v. imballare1), che al rifl. si disse anche del

rifl. si disse anche del cavallo che prende la mano, che imbizzarrisce (

anche del cavallo che prende la mano, che imbizzarrisce (nel 1877) -

ben spesso comprano partite grossissime di mercanzie che... ricevono imballate. borgese,

vol. VII Pag.273 - Da IMBALLATO a IMBALSIMIRE (20 risultati)

atteggiamento. guerrazzi, 2-266: piuttosto che vestito pareva imballato a forza dentro un

, 1-965: ben diverso è il fine che si propone timballatore, quando maneggia materie

. imballatrice, sf. macchina che esegue l'im ballaggio delle

. 2. agric. macchina che raccoglie in balle regolari fieno o paglia

faldella, 4-36: è districandosi l'imballatura che si perviene a veder netto l'

, imballati, a tessere i filati che servono a iniziare il drappo.

a tanta festa... pel fracasso che lo imbalordiva. pirandello, 7-659:

colombini, 237: neuno può credere che si possa vivare, non fidandosi di

5-260: le tarantole mordono i rustici che... si debilitano, imbalordiscono

s'imbalordiscono e non sanno più quello che si facciano. pirandello, 6-568: s'

e in tanta smania d'allegrezza venne che non ti potrei tanto dire. della

porta, 3-108: in quel punto che m'ingannava,... io imbalordito

d'imbalsamazione, trattandolo con speciali sostanze che ne impediscono la decomposizione. -per

f. doni, 2-40: comandò che nascosamente fosse strangolato, e ciò fatto

l'insale. lubrano, 2-414: facciam che [l'estinto] s'imbalzimi,

[l'estinto] s'imbalzimi, che si vesta d'oro. gemelli careri,

il vostro nome di sì durevole componimento che... sfiderebbe a battaglia il

leopardi, iii-478: le notizie importanti che mi promettete,... se

ebbe inizio una corrispondenza regolare, minuziosa che sembrava imbalsamare la loro vita di collegio

moravia, 15-106: il pericolo è che, morto mao, il suo pensiero venga