graziabile, agg. raro. che può o che deve essere graziato;
, agg. raro. che può o che deve essere graziato; degno di perdono
f. doni, 2-115: il prelato che la menò [la mula],
suo cielo, quelle sue bellezze, che pur troppo chiamarono sul nostro suolo,
un tempo, già tanti nemici, ma che graziadio oggi vi chiamano soltanto amici che
che graziadio oggi vi chiamano soltanto amici che mai si saziano di magnificarle! pascarella
episodi suoi, le cicalate, / che recer non facessero un non v'era,
conosce il disonore » disse il ciarlone che nella immunità di vallombrosa restaura oggi le
di no; e mi dette più gusto che se avesse detto di sì, perché
avesse detto di sì, perché veddi che il fatto non era stato grazianeria,
fatto non era stato grazianeria, e che si muove ad operar per ragione. tommaseo
berrettaccia a gronda, come / par che s'affretti in farsela ballare, /
questi qui son molti poi, / che fanno di gran ciarle e gran tirate,
un tal barbiere del territorio ferrarese, che nella seconda metà del secolo xvi fu
s. v.]: 'graziano', che fa il grazioso e lusinga per ingraziarsi
magalotti, 9-1-90: io v'assicuro che nel signor principe non c'è avversione
vocabolario della crusca]: ma credo che non sia per tentarlo, perché apprenda
perché apprenda, come in effetto è, che questo non si potrebbe spuntar con altro
questo non si potrebbe spuntar con altro che con l'autorità assoluta, alla quale
, alla quale, in occasione d'uno che volle fare una volta il graziano in
una volta il graziano in accademia con suggerirgli che in certa occasione poteva e doveva usarne
entrare in grazia altrui, ingrazionirsi (che anche si disse ingrazianarsi) presso alcuno
cicognani, 13-315: sto scontando la pena che la corte d'assise mi à inflitto
. pochi, nevvero? tanto più che sono stata anche graziata e tra breve
fagiuoli, 1-4-123: se talora par che [i numi] ritardino a graziar le
pliche, non per altro lo fanno che per dar loro... un condimento
dar loro... un condimento che le renda più grate. forteguerri, iv-511
. libro di sydrac, 210: che se tu non pensi in quella volontà
composta... da certi flautini che in tali giornate sogliono avere le maschere
ima femmina con un putto in collo che va in casa ed ha dato delle busse
delle busse ad un altro putto, che, postosi a sedere, non vuole andare
eseguire alcune ecclesiastiche osservanze, di quello che fa sua santità. -comp.
. davanzali, i-219: dimenticato, anzi che graziato, scampò. goldoni, vii-431
capitolo di carlomagno... prescrive che l'uomo stato condannato a morte, e
e fatidico anche se i puntelli, che un tempo venivano tagliati e rimossi da
rischioso, sono stati sostituiti da congegni che hanno rimosso gran parte dell'alea e
qual è quel signore terreno così clemente che, perdonando i misfatti, le fellonie,
, le ribellioni, usi la carità che i memoriali de'graziati vengono a notizia
, e di qual pena e in che occasione e dopo quanto spazio di tempo
s. a. s., sì che resti graziato di ottenere quanto in un
: è terminato il tempo, senza che io me ne sia accorto, della
ha volsuto consolar sì pienamente ogni volta che io l'ho supplicata di questa grazia,
. bocchelli, 13-165: è più facile che un cammello passi per la cruna di
la cruna di un ago; tutto dò che possiedi, va e dallo ai poveri
va e dallo ai poveri: eran precetti che per non scandalizzarsi del vangelo egli considerava
. varchi, 18-3-31: tutto quello che si riscotesse di queste gravezze così graziate
'breviato. redi, 16-vi-128: vorrei che ella mi facesse il favore di.
io per me vorrei piuttosto essere graziato che bello. g. michiel, lxxx-3-392
tutte le sue azioni. 2. che rivela la delicatezza dell'animo (lo
ornamento bellissimo d'una graziata affabilità, che sempre suol mostrarsi dolce e piacevole con
gentile maniera, acconciandogli in modo che si vedeva, sempre nelle parti,
vasari, i-788: per la bella grazia che dava alle teste delle femmine e de'
,... fu più graziato che fondato nell'arte. -dolce,
l'ornato ed altri colori poetici, che graziato e piacevole lo rendano. giordani
. giordani, ii-22: non crediamo che le voci leggiadre e pure, i
2-399: ti prego dire a devecchi che ho ugualmente ricevuta la pelliccia, il rotolo
era la mia compagna coraggiosa e amorósa che mi portava il caffè. mi domanda:
mia moglie mi guarda spalancando gli occhi che le si fanno un po'umidi:
, in un angolo della tavola, che egli subito disse grazie, perché le
grazie, perché le due donne sembrava che gli contassero i bocconi. cicognani,
virgilia, a padrino, tutta gente che non c'è più. -iron
. pavese, 4-229: è adesso che comincia la guerra, quella vera,
è la maestà di quella celestiale manna che neuno... prenda per suo
e'campi, le pecore e lo frutto che se ne ha; ma l'amore
savi uomini e perfetti, quando avvenisse che tossono visitati da'frati eziamdio spesso,
testi fiorentini, 68: queste persone, che faranno il dicto richiedimento, debbiano torre
richiedimento, debbiano torre grazievolmente tutto ciò che dato sarà loro da coloro cu'egli richiedranno
bibbia volgar., i-148: per ciò che tu se'mio fratello, grazievolmente servirai
grazievolmente servirai a me? dimmi, che mercé torrai. * = comp.
], 384: hannosi creduto alcuni che quell'erba poco nota a i medici,
valorosa e veramente degna d'essere conosciuta, che chiamano alcuni graziola e altri graziadei,
ginia e della famiglia delle personate, che porta il calice diviso in cinque pezzi
un po'emetica e fortemente purgante, che si usa in medicina tanto esternamente che
che si usa in medicina tanto esternamente che internamente. = voce dotta, lat
gratia, per le eccezionali proprietà terapeutiche che le venivano attribuite); cfr.
grazioleretina, sf. chim. resina che si ottiene per scissione idrolitica dalla graziolina
graziati o molto favoriti i meno agiati che si trovarono ne'primi scaglioni; dalla qual
molto graziosamente e di chiaroscuro tanto bene che alcune carte che di suo sono nel
di chiaroscuro tanto bene che alcune carte che di suo sono nel nostro libro..
xvii-412: l'atticismo è un non so che simile al sorriso quasi invisibile degli occhi
invisibile degli occhi gai d'una donna gentile che alletta graziosamente, e non pare.
: gli scrittori del cinquecento giudicarono saviamente che alla semplicità de'trecentisti, graziosissimamente efficace
rispondeva sì graziosamente e sì saviamente, che pareva piuttosto an gelo che
che pareva piuttosto an gelo che uomo. s. degli arienti, 195
sarpi, vi-1-41: si dolse graziosamente che fosse comunicato tanto inanzi ad altri ambasciatori
fosse comunicato tanto inanzi ad altri ambasciatori che a lui. manni, ii-155: coloro
a lui. manni, ii-155: coloro che lungamente stati sono in firenze sanno mordere
mentre stella rifiutava graziosamente le matite colorate che lui le offriva. 3.
d'orsanmichele, 4-40: tutti coloro che volessero entrare ed essere delle nostre laude
sono le dette piante sì discortesi, che del tutto con le loro ombre vieteno
diverse parti sì graziosamente gli riceveno, che rara è quella erbetta che da quelli non
gli riceveno, che rara è quella erbetta che da quelli non prenda grandissima ricreazione.
secolari e... graziosamente diede licenzia che ciascuno si tornasse a gli stati e
mia proposta è stata accettata piuttosto graziosamente che con fervore. boccalini, i-21:
contentò di dar a quei virtuosi la soddisfazione che desideravano. g. gozzi, i-26-192
, i-26-192: mi dolgo... che abbiate voluto costringervi per tanto tempo a
: vogli graziosamente dar luce di ciò che fu scritto più di recente su le poesie
e di costumi eroici, di quei favori che a la sua tenera età era conceduto
umilmente. boccaccio, i-47: acciò che l'anima mia possa seguire per le
città priegò quello de la villa graziosamente che gli faciesse compagnia. g. gozzi,
1-46: tanto graziosamente ne lo prega, che non ardisce bellimbusto di fiatare, non
non ardisce bellimbusto di fiatare, non che altro. -con animo grato,
venire alli segreti ed inliciti tuoi maestri che alle scuole platoniche. caro, 5-121
violata, si distinguono villecito civile, che può essere contrattuale o extra-contrattuale) villecito
altro non può naturalmente esservi se non che o giurisdizione che su di lui si
naturalmente esservi se non che o giurisdizione che su di lui si eserciti, o repulsa
aggressione, o finalmente una illegale violenza che se gli usi. botta, 6-i-73
.. illegalismi, il commissario risponde che una tale irregolarità deve farci piacere perché
del mio titolo; ma oso dire che questa illegalità sparisce innanzi a'miei servigi
è del pari certo, certissimo, che, nel mondo, non vi è forse
, non vi è forse, e temo che il forse sia di troppo, alcun
forse sia di troppo, alcun reggimento politico che non abbia per origine l'illegalità.
era tanto bellina da essere più illeggiadrita che altro da qualche ricciolino spostato. carducci
di grazia. prati, i-252: che lascerem nel mondo? / pochi illeggiadri
(disus. inleggìbile), agg. che non si può leggere, incomprensibile (
, incomprensibile (una scrittura); che non si può decifrare (un segno gràfico
. ojetti, ii-179: scrittura illeggibile che noi si decifra a tratti, allontanandola
lo sgomento. 2. che riesce difficile, faticoso, ingrato, noioso
per i pettegoli e per gli svagati, che si dirigeva al senso pratico e alla
l'essere illeggibile; condizione di scrittura che non si riesce a decifrare, di
si riesce a decifrare, di scritto che non si riesce a capire.
, 5-109: il lettore può pensare che l'illeggibilità sia dovuta a uno scolorimento
a darmi la nozione lampante dell'abisso che può correre fra due stirpi, e,
nel giudicare in quella causa, poi che non permetteva loro che sentenziar nulla e
causa, poi che non permetteva loro che sentenziar nulla e illegittimamente, come fecero
[s. v.]: quelli che sono illegittimamente concepiti. massaia, ii-197
anni arricchì la letteratura d'un nuovo inno che porta il nome d'omero, e
non conforme alla legge e alla giustizia; che non possiede i requisiti formali o sostanziali
, 1-31: abbiate ardimento di dire che la sentenza di scomunica del sommo pontefice
servo. buonarroti il giovane, 9-803: che 'nsegnava a piantar partite false, /
, iniquo ingiusto / egli è, non che illegittimo potere. mazzini, 31-317:
, cioè l'illegittimo possesso di ciò che appartiene ad altri) non sta oggi dalla
dirlo, dalla parte dell'europa, che considera questa stridente ingiustizia come un fatto
normale. pirandello, 6-103: consentiva che la sorella contraesse quel matrimonio illegittimo.
quel matrimonio illegittimo. 2. che è nato da genitori non uniti in matrimonio
, anche, al rapporto di parentela che intercorre fra la persona così generata e
. i. frugoni, i-6-18: che più passi per sua prole: / più
senza avere il tempo di esaminarli, indovinò che quelli erano i suoi fratelli illegittimi,
della vita andava ad alimentare il rancore sociale che in lui era nato fin dal tempo
: in alcuni luoghi già fu osservato che tali arme non passassero agl'illegittimi, se
ben * de iure 'nell'enfiteusi ecclesiastiche che comprendono una descendenza non siano compresi li
... nondimeno in portogallo essendovi legge che in mancamento della linea legittima si sostituisca
l'umiltà del dire, quei componimenti illegitimi che si chiamano comunemente madrigali. pallavicino,
e mal sonante tanto negli scrittori antichi che nei moderni. alfieri, 5-108:
e. cecchi, 5-332: coloro che obbiettano all'origine mezzo culturale e intellettualistica
sua natura intrinseca; e tanto varrebbe che la dichiarassero arbitraria, illegittima e inammissibile
illegittima è in certo modo quell'amicizia che dal bisogno e dall'indigenza ne nasce
alfieri, iii-1-17: illegittimo è tutto ciò che limiti non conosce. mazzini, 46-237
46-237: non s'ha da tollerare che, per vani terrori o mire illegittime si
occasione per ammaestrarci di passata su quel che sia l'arte. -estraneo.
liberarlo dai rivestimenti illegittimi. via i muri che dividono le grandi sale; le finestre
un vincolo, un amore); che è contro il costume, le convenienze
solenne di castità; non abbiamo fatto che proibirci un affetto di donna illegittimo,
veramente perfetta e completa, di modo che sia quivi mancato affatto il movimento o
o arguzia o grazia, più che non suoni il negare la negazione.
. metastosio, 1-iii-239: spero che... vi avrà lasciato in
illepido / sceso tra noi costume, / che vano ami dell'avide / luci render
e posto in uso un linguaggio comico che non somiglia punto a quello illepidissimo del nostro
noceranno alla bellezza vostra i gesti illepidi che menerete sopra cotesto istrumento. prati,
delle 'cronache polverose ', dell'aria che vi date di rifare il latino
illesìbile, agg. raro. che non può essere leso; invulnerabile
: ira non può essere in dio, che è illesibile. non comune, ma
. (superi, illesissimo). che non ha ricevuto lesioni né danni materiali;
la famiglia, eccettuata l'angelica laura, che restò illesa per far le parti d'
all'ubbidienza quell'orecchio volle, cristo, che fosse illeso. moneti, 188:
per tutta la testa, come a rassicurarsi che fosse illesa. -immune da
non ti infiamma- rebbe altro appetito / che di salir nel ciel col petto illeso.
/... donne molte, / che duro parto o fe'veder la morte
algarotti, 1-vii-48: mostra il torto che si fa grandissimo alle vecchie pitture a
si viene a perdere anche le parti che rimaneano illese dal tempo. monti,
, 1-29: padri, e voi, che serbaste / la cara patria illesa,
o stella, / egli è ver che pugnaste / invitti a la difesa. niccolini
lumi sui perigli esterni, / farò che illesa la città si serbi.
serbi. 3. figur. che conserva tutto il suo vigore e la
.. di piegarsi sotto il vario vento che spirava purché illese rimanessero le sue teorie
spallanzani, 4-v-62: uno dei punti capitali che in queste memorie proposto mi sono
di discutere, ragionando degli animali che illetargiscon d'inverno, si è quello di
di fissare il grado di freddo che li rende letargici. = denom
sonno della pace, nel quale parevano più che addormentati, illetarghiti, si diedero a
nella virtù o inletarghito negli ozi, che non si desti o scuota all'armonia
li-2-539: potei conoscere... che la massima fosse di render la spagna
perturbandola tal volta con vessazioni e sospetti che consumassero gli spiriti che avessero potuto rimetterla
vessazioni e sospetti che consumassero gli spiriti che avessero potuto rimetterla, per trovarla poi
agg. (superi, illetteratissimo). che manca di cultura letteraria o di cultura
d'istruzione; ignorante. -ant.: che non conosce il latino. - anche
dante, conv., i-x-10: pensando che lo desiderio d'intendere queste canzoni,
a sì grand'acquisto non d'altro che della lingua di dodici pescatori, scalzi
foscolo, xi-1-123: sappiamo per prova che né un napoletano illetterato intende un milanese,
entrare si sentì preso da quella suggezione che i poverelli illetterati provano in vicinanza d'un
di cattivo gusto. 2. che non sa né leggere né scrivere, analfabeta
. vasco, 573: nel caso che tutti fossero illiterati e perciò solamente sottosegnati
... risvegliarono la istoria, che per molti secoli illiterati avea dormito.
l. ghiberti, 3: conviene che illitterato sia, perito della scrittura.
. illibàbile, agg. ant. che non può essere contaminato.
intimo portava purgativo quel fuoco, di che venne ad accender l'alme il dio
muratori, 9-54: datemi nondimeno persone che si distinguano per la saviezza del pensare
del sapere: ben di rado avverrà che manchi loro qualche o decoroso o vantaggioso
, agg. (superi, illibatissimo) che non è contaminato e corrotto da azioni
lacopone, 2-7: o vergen più che femena, santa maria beata! /
: questi pochissimi sommi e illibati, che dal loro spontaneo e nobile esiglio tuonano
: il primo tra voi [preti] che,... forte d'una
] continuamente illibato, né lasciò mai che lo svenassero fuchi lascivi, o che
che lo svenassero fuchi lascivi, o che lo seccassero fuochi profani. baretti, 2-30
: la più sfacciata femminaccia, non che una illibatissima fanciulla qual tu sei,
sono pago, e persuaso, / che non soffro tener più a me dappresso /
bartolini, 16- 192: ha replicato che la sua ragazza è ancora intonsa;
sua ragazza è ancora intonsa; e che, con lei, giuoca soltanto; che
che, con lei, giuoca soltanto; che vi giuoca, sì, ma che
che vi giuoca, sì, ma che è illibata. 4. intatto,
5. foscarini, li-2-511: acremente sostennero che non si dovesse in modo alcuno aderirvi
-inesplorato. pavese, 6-126: diceva che non c'è più un cantuccio vergine
un cantuccio vergine nel mondo. diceva che ancora per troppi le nuvole e l'
: io posso dirvi con illibata schiettezza che tutte e tre queste parti mi sono piaciute
per fermo e costante ed inalterabile, che la illibata credenza de'rivelati misteri.
'. illiberàbile, agg. che non si può o non si lascia
: gli occhi cesi... significavano che egli sarebbe inliberale, ruvido ed inumano
. foscolo, xv-352: vorrei pure che questo mio lavoro freddo, freddissimo, lungo
le quali non erano da uomini liberi e che potevano esercitare ancora i servi. tasso
facendone comperazione con parti illiberali, diceva che parti illiberali hanno il bene e il
: le opere puramente servili sono quelle che, per la fatica in esse richiesta
di persone nobili, ma di gente che serve e stenta per mantenersi; com'è
quali non erano da uomini liberi, e che potevano esercitare ancora i servi.
ne scrissi per l'antologia una pagina che non venne accettata come illiberale. guerrazzi,
della nuova legge contro la destra, che nel nome della tradizione liberale difenderà la
cosa scele- rata: ma in modo che il sospetto della illiberalità ed avarizia non
1-90: la sola spilorceria, o illiberalità che più tosto si debba dire, è
di furor di partito il censore, da che le intarsiature del tasso provano se non
con verecondia quasi conscio d'un difetto che non poteva umanamente scansare. tommaseo
, ed una già ne ripullulava, che, avendo tutto l'egoismo e la illiberalità
b. croce, ii-9-248: quello che la coscienza morale riprova e respinge come
illibertà, servitù agli appetiti e alle passioni che a lei contrastano. = comp
8-1 io: nelle cose sessuali mi pare che l'uomo soddisfacendosi si tranquillizza e distacca
. bocchelli, 2-v-313: ricordati che t'ho preso per carità, perché
), sf. condizione di ciò che non è lecito; l'avere natura illecita
). illicenziàbile, agg. che non può essere li cenziato
micio, sm. ittiol. peduncolo che si trova sulla testa di vari
rosmini, xxi-23: quando io so che cosa costituisce l'illicitezza d'una
illicitezza d'una azione, allora so altresì che le azioni dannose sono illecite.
foscolo, xix-310: se i capitali che io computo di ricavare potranno fruttare
avverbial mente quando si vuole che una cosa sia subito fatta ».
ed illimato, non possono arrecar altro che noioso rincrescimento. = comp. da
. inimitàbile, agg. letter. che non può essere limitato. pascoli
ha fallito [la scienza]! in che? in questo che doveva essere illimitabile
]! in che? in questo che doveva essere illimitabile, e ha trovato il
cagioni... hanno fatto sì che generalmente le leggi, le costituzioni e le
frenare il numero de'compratori, anzi che sciogliere e illimitare quello dei venditori.
illimitatézza, sf. condizione di ciò che non ha limiti. gobetti,
, illi mitatissimo). che non ha limiti; sconfinato, vastissimo,
penetrare l'abisso. 2. che dura straordinariamente a lungo; che non
2. che dura straordinariamente a lungo; che non cessa o sembra non cessare mai
. l. salviati, 13-15: che immensa ampiezza sarebbe questa, che infinita
: che immensa ampiezza sarebbe questa, che infinita profondità a tentarsi da qual si voglia
illimitata, sapere se si potrà ottenere che vi possa star per un anno o
l'uno subbiettivo, relativo, limitato, che si trasloca di continuo da un momento
eterno. bandello, ii-1036: saper che simplicissimo egli [dio] sia,
ed invisibile. segneri, ii-369: che gran misura non è mai questa,
, / incomprensibilissimo si estende, / che in sé eminentemente ha virtù innata, /
in sé eminentemente ha virtù innata, / che una infinita estension comprende. g.
, i-10-169: ma com'è credibile che un essere che pensa,...
ma com'è credibile che un essere che pensa,... dopo aver
, il tempo del nume illimitato / che divora e rinsangua i suoi fedeli.
hai più quella fede illimitata e sincera che si deve avere nell'amante. ardigò
giudica e le vendica il padre, che ne è il capo naturale. e la
, capir non possiamo né quel perfetto che non può farsi migliore, né queirillimitato che
che non può farsi migliore, né queirillimitato che non ha limite. carducci, iii-23-115
. alfieri, 5-41: crederei, che un re a cui sfuggiva di mano,
illimitata, dall'altro le transazioni bastarde che chiamano 'patti costituzionali', vedemmo la
, stato e qualità di ciò che non ha limiti. rosmini, ix-400:
illimitazione, facilmente si può vedere che solo esso determina pienamente l'essere
ne fa una corrente piena e soave che mi trasporta là donde vorrei non più
, col sufi. chim. -ene, che indica idrocarburi. illiquàbile,
illiquàbile, agg. ant. che non si può liquefare, che non
. che non si può liquefare, che non si può fondere. bruno
metallo illi- quabile, non già ferro che è infocato, ma qual ferro che
ferro che è infocato, ma qual ferro che è foco istesso. =
è 'lique- factio ', cioè che hae a colare e inliquidare. palladio
., 3-27: quelle [pere] che son dure di carne, si voglion
1-51: queste medesime pietre sono tali che, quando sopra di loro cade acqua
in un sorso, una certa repubblica che chiamavano di tiro, la quale,
ma va tutto sossopra, e par che arda / e senta l'alma illiquidirsi
lesso. slataper, 2-58: sai che noi non ci saremmo mai capiti se io
de luca, 1-7-3-127: l'altro dubbio che si suol promuovere consiste nella illiquidità,
illìquido, agg. dir. che non è determinato nel suo ammontare,
luca, 1-8-124: non si potrà dire che uno sia creditore o respettivamente debitore dell'
veda chi resta creditore o debitore, sì che entrano le difficoltà sopra l'essere il
.. -eh, liquido vuol dire che per lui non v'è da disputare
. v.]: * esercito illiriciano che militava neltillirico... claudio,
m. -ci). dell'illiria, che appartiene o fa parte deu'illiria (
, i-63: ciò prova... che il sig. pellegrini assennato e gravissimo
milos cobilich. pascoli, i-945: che questa doppia misura sia come in quelle
avverbio: parlare illirico. -agg. che si riferisce a tale lingua. cassieri
illirii. foscolo, ii-322: nel giorno che gl'illirì campi / in maestà calcasti
slavi del sud dell'impero austro-ungarico, che aspiravano all'unità e all'indipendenza.
e promosse quel movimento letterario e politico che prese il nome di illirismo.
pia carovana continua il sentiero / che il tragico cielo le inlivida e imbianca.
. brignole sale, 2-452: lasciò che ad inviperirle le chiome, ad insanguinarle
. betteioni, i-292: sul duro sasso che ha virile aspetto / inconscia ella ed
/ e l'alza contra il ciel che lo minaccia. ojetti, iii-11:
. ojetti, iii-11: man mano che s'entra fra i monti, le nuvole
sangue, come quelle lame d'acciaio che illividiscono e corrompono il succo dei frutti
impossente. gozzano, i-546: via via che scendo verso il presente tutto si confonde
una strana inversione, non conserva nitide che le impressioni remote. -diventare maligno
fanciullo amore, di roseo e lieto che era, come le s'illividì nelle viscere
e sangue. pirandello, 6-640: che pena infinita mi dava il vasto biancore illividito
tutte spuntassero in vita impiagate, non che inlividite, dal peccato originale. carducci
certo no lo mi pensai, / quelli che tanto m'amao / ed illu
ill'è sì cattivissimo, / che credo che la gente lo disdegna, /
sì cattivissimo, / che credo che la gente lo disdegna, / di dargli
dei cuoiai e calzolai, 286: colui che si vorrà richiamare d'alcuno de'
tomo, et a nui pare che si colchi, e tocta la sua carecza
, 909]: ve digo in verità che furò inioga passionà. beroardo,
nostri. giordani, i-2-28: sfuggiamo che il modesto tacere possa mai credersi illodato
» non s'intende di solito altro che appunto la logica o illogica formalistica.
ii-368: la... ragione, che sforzò a negare il soprannaturale a qualunque
invincibilmente a toglierlo anche da quel punto che illogicamente si immagina esserne il primo. b
il probabilismo] si riduce a dire che nessun precetto ha forza di legge se
storia delle dottrine. com'è potuto accadere che una dottrina così illogica, e così
confuso ed illogico al pari di quello che aggiunse mostruosamente all'impero di francia il
.. tolgono o falsano o deviano quello che la musica dell'orchestra ci suggerisce
illogismi », di cui par che amino adomarsi e far pompa i trattati di
. laude, v-510-30: per la festa che li angei fasiva / e ilora
.. s'inlorda e macchia in modo che non può mirarla con diritto occhio
quelle sante operazioni, essendo cagione che la terra s'inlordasse co'l primo sangue
sm. (femm. -trice). che macchia, che imbratta; profanatore.
. -trice). che macchia, che imbratta; profanatore. bisaccioni, ii-59
, ii-166: brutto è con te, che non capisci il quia, / ruzzar
spirito santo... è fuoco che non arde ma inluce, non consuma
pres. di illùdere), agg. che illude, ingannevole, illusorio.
la reazione comincia, ed or più che mai è il destro per noi di scrivere
le insidiose sorprese. segneri, iv-374: che altro
è dunque che illudere la filotea, dirle che, posta
è dunque che illudere la filotea, dirle che, posta la rimembranza semplice, la
reprimerla anche ne'petti degl'infelici, che pure non hanno altro conforto, e
carducci, iii-13-307: ma tal non son che illudere / a la lunga mi lasci
mi adagio tristo e sonnolente / poi che più nulla al fine ora m'illude.
.. somigliava al riscontro d'aria che si crea dietro le spalle del sofferente a
[piove] su la favola bella / che ieri / t'illuse, che oggi
/ che ieri / t'illuse, che oggi m'illude, / o ermione.
sugli argini del fiume. / la vita che t'illuse è in questo segno /
dalla religione, il quale non riconosca che le sensazioni illudono. leopardi, i-25:
, 14-22: l'inghilterra è paese che illude da lontano, ma da vicino
amare più di lei io qualche cosa / che sulla superficie della terra / si muove
illude la sera piovosa con un'illuminazione che provoca nel foro i fischi dei quiriti
[la noia] coi pensieri comuni che son soliti farti compagnia. 3
simili aracne ordé mai tela / ancor che fosse il suo lavor illuso.
dà in preda subitamente a qualche passione che tutto lo scalda e il toglie da'
ragione,... non s'avvede che s'illude da se medesimo. carducci
, 398: forse / una certezza che non provi ostenti, / forse t'illudi
, 14-274: non v'illudete mai a che io possa trovare un'ombra di bene
/ e s'illudono, inesperti, che d'amar sia tempo ancora. pirandello,
stupidità armata di diffidenza... che incrostava la mente dei contadini e dei solfarai
e nei giorni coperti l'occhio si illude che il sole li indori. cassola,
su cui cangiavano i colori battaglieri che un cane s'illude di trovare nel sasso
/ il vipistrello, e d'onde che s'illume / fugge stridendo in questa parte
, non essendo egli altro... che l'ultima superficie del corpo terminato opaco
. illuminàbile, agg. raro. che si può illuminare; che può essere
raro. che si può illuminare; che può essere dotato di illuminazione.
mente intelligente è nell'anima umana un che simile a dio; egli lume illuminante,
scritture divine per illuminamento divino... che nulla n'era sì profonda che non
. che nulla n'era sì profonda che non la dimostrasse e dichiarasse apertamente.
apertamente. buti, 2-621: finge che l'anime abbiano 10 corpo trasparente al
l'occhio, per dare ad intendere che 'l sole, che significa la grazia
per dare ad intendere che 'l sole, che significa la grazia illuminante di dio,
, perché non è in loro cosa che possa impedire lo illuminamento de la grazia
di ottenere un sì puro illuminamento, che le scintille chiarissime della bellezza divina riconoscer
5. fotogr. quantità di luce che colpisce un'emulsione fotosensibile (ed è
alla luce). -quantità di luce che cade sugli oggetti da fotografare.
. (ant. inluminante). che illumina, che ha la capacità di
ant. inluminante). che illumina, che ha la capacità di illuminare.
, 182: tutte queste cose ne mostrano che 'l lume nel diafano, ovvero nel
. galileo, 3-1-84: per far che un oggetto ci apparisca luminoso, non basta
un oggetto ci apparisca luminoso, non basta che sopra esso caschino i raggi del corpo
del corpo illuminante, ma ci bisogna che i raggi reflessi vengano all'occhio nostro.
dell'aere o de l'acqua in che sta. galileo, 1-2-276: ora quanto
importi l'avere tilluminante prossimo, più che l'averlo lontano, per esser più
. nel linguaggio ascetico e mistico: che trasmette altanima le ispirazioni divine, le
, le illuminazioni interiori. -anche: che risplende, per virtù propria, della
18-50: qual cosa si può dire che siano gli uomini per rispetto di dio
v. grazia, n. 13) che opera mediante un accrescimento della capacità intellettiva
., 29-62: quelli [angeli] che vedi qui furon modesti / a riconoscer
modesti / a riconoscer sé dalla bontate / che li avea fatti a tanto intender presti
a tanto intender presti; / per che le viste lor furo essai- tate /
, 219: alla cognizione delle cose divine che tran- scendono al nostro lume naturale,
ancora la grazia illuminante di dio, che conviene esser guida delle menti umane.
umane. magalotti, 3-3: ma forse che sotto questo senso n'è chiuso un
avendo una confusa coscienza della straordinaria alienazione che avviene in loro, credono essi trovarne
nei nostri riguardi. 4. che diffonde intorno a sé gioia, allegria.
: abbracciati soavemente dormendo stettero tanto, che il sole illuminò ciascun clima del nostro
luce. ariosto, 11-82: poi che 'l sol, ne l'animal discreto /
'l sol, ne l'animal discreto / che portò frisso, illuminò la sfera.
più gagliardamente illuminare un corpo tenebroso, che una piccola candeletta posta nella medesima distanza
fatto il macello orribile di infiniti cristiani, che il crudele impegolati e cuciti in pelli
alle 5... trovo il papà che illumina per l'annunciato arrivo della minestra
galileo, 3-4-343: sul primo ingresso dice che i corpi diafani non s'illuminano,
luogo l'aria, e poi soggiunge che, mescolata con vapori grossi e potenti
molto ricca di luce; tuttavia quella che riceve dalla strada la divide con la
papini, v-63: quelle sue mani che benedissero i semplici che guarirono i lebbrosi
quelle sue mani che benedissero i semplici che guarirono i lebbrosi, che illuminarono i ciechi
i semplici che guarirono i lebbrosi, che illuminarono i ciechi,... eran
ciechi,... eran mani che furon bagnate dal sudore del lavoro.
e luce, la quale illumina ciascuno che viene in questo mondo. zanobi da strafa
): essendo buona femina e sperando che col tempo il marito devesse mutar vezzo
vezzo, se ne passava a la meglio che poteva, pregando tutto il dì iddio
poteva, pregando tutto il dì iddio che degnasse illuminar la mente del marito e
questo mondo per illuminare l'anime nostre, che erano nelle tenebre del'peccato. fagiuoli
illuminate quei di mente lieve, / che vorrieno imitarvi: e al buio assai
/ sono, in pigliar la via, che far si deve. g. gozzi
idealismo è... una dottrina che non considera l'idea come un mero
atto dell'intelletto; ma come un principio che sussiste in sé fuori dell'intelletto,
in sé fuori dell'intelletto, e che operando su di questo lo illumina,
carnefice del genere umano, è una fiaccola che deve illuminare ma non incendiare, come
sapienza e di memoria e d'intelletto, che lo inlumini a sapere e potere versificare
a sapere e potere versificare le figure che di sé faceano quelle anime beate.
muse], o voi, che di restar degnate, / sul morbido soffà
'l mio fosco talento illuminate, / voi che 'l poter d'irradiarmi avete.
dopo esser stati illuminati da una sensibilità che coglieva nelle apparenze le linee invisibili,
di quel tanto ho ritratto da uomini che facilmente possono intendere le cose di qua.
la mente. siri, 1-vi-645: or che la spagna si vedeva esposta all'empito
il metodo non può consistere in altro che nel render evidente a noi medesimi quello
nel render evidente a noi medesimi quello che la verità già in sé compiuta è
può il prencipe, per molto savio che sia, veder tutto da per se solo
, là onde ha bisogno di consiglieri che l'illuminino, sumministrandoli concetti e ragioni
gli uomini hanno bisogno di essere più commossi che illuminati. carducci, iii-19-150: dalle
, iii-19-150: dalle bare degli uomini che servirono nobilmente la patria sorge il documento
aveva a leggere ed iscrivere, persuasa che non v'abbia maestro alcuno, che prenda
che non v'abbia maestro alcuno, che prenda i sentimenti di padre per coreggere
e la magnificenza verso di oggetti, che tutti animavano il paese a illuminarsi,
più servono ad illuminare e confermare quello che è più riguardevole e utile da sapersi
, iii-335: dante è un pezzo che in italia si legge: ma quando furono
: risi e sorrisi appena accennati ma che bastano a illuminare tutta una figura,
. tasso, 15-29: quel dio che scese a illuminar le carte, / vuol
raggio ricoprir del vero / a questa che del mondo è sì gran parte?
etimologizzare sia fruttuoso, bisogna non dimenticare che le lingue sono i testimoni più gravi
gravi degli antichi costumi dei popoli, che si celebrarono al tempo in cui si
loro. montale, 1-152: dire che svevo ha saputo attendere non illumina forse
dino, se, poi che elio ha illuminato le cose fatte di tutte
. calandra, 6-140: le parve che quella vista illuminasse, ridestasse uno strato
affetti, le circostanze di alcuni avvenimenti che si erano dimenticati da anni. ma
dimenticati da anni. ma sono scene che l'intelletto illumina ad intervalli, a
dopo costoro quelli dui mirabili soli, che questa lingua hanno illuminata: dante, e
luminando le case nostre, non ci accorgiamo che il valor proprio è quello che è
accorgiamo che il valor proprio è quello che è nobile, e non la posterità delle
/ eri l'amabil dea, / che le mie rime avea / d'illuminar
mazzini, i-629: dal raggio di fede che illumina la fronte del martire..
fronte del martire... ho raccolto che noi siamo immortali. comisso, 12-226
comisso, 12-226: in un momento che rimanemmo soli ci stringemmo la mano e
: egli doveva, malgrado la contentezza che provava per quel poema vivente venuto ad
; è una luce o un fuoco che è sempre quella luce e quel fuoco:
il quieto respirare delle care persone, che vi dormono accanto,...
né panno, né nuvolo vi era che lumeggiato non fusse. r. borghini,
continuamente i libri di quella scelta biblioteca che sola in parigi fa le vostre delizie.
verri, xxiii-172: un'unione di eroi che avvampano per la gloria, anime passionate
10. con valore di interiezione. che dio ti illumini!, signore,
a. f. doni, 341: che dio gli illumini oggi, che certamente
341: che dio gli illumini oggi, che certamente e'n'hanno necessità, non
certamente e'n'hanno necessità, non che bisogno. cassola,
1-232: che posso fare per loro? signore, illuminami
. illuminativo, agg. che ha il potere d'illuminare. -al
d'illuminare. -al figur.: che ha la virtù di illuminare la mente
, 2-5-264: molti sono gli accidenti che variamente concorrono parte a generare, parte
, iii-2-86: v'interviene anche iddio che si allontana da esso [peccatore] con
la sua virtù illuminativa e fecondativa, che fa fiorire il volere.
la purgativa e l'unitiva), che ci avvicina alla perfezione attraverso l'illuminazione
accende tutta nel vero amore, sì che prende perfetto lume. 5. bonaventura
questa sapienza studioso, per quella via che purgativa s'appella, base e fondamento
luce visibile e intellettuale, la via illuminativa che fa conoscere il bene e del bene
degni. 2. ant. che ridà la vista a un cieco. -
... nel quale si dice che a guarir un cieco, simbolo di tutti
, ii-vi-9: li raggi non sono altro che uno lume che viene dal principio de
raggi non sono altro che uno lume che viene dal principio de la luce per l'
leonardo, 2-167: se possibile fussi che se tu ti levassi insino alla luna,
degli avi. pascoli, 61: uomo che vegli nella stanza / illuminata, chi
. 2. per estens. che vede, che ha avuta restituita la
2. per estens. che vede, che ha avuta restituita la vista.
ufficio degli uccelli ciechi nel paretaio, che si comprano e si nutriscono perché chiamino
del primo illuminato, ed uno, che lo conduce di là, gli regge il
. bernardo volgar., 3-186: quello che idio è nella sua substanzia, overo
illuminato, francesco da mairone, dice che la persona che pensa bene, in tre
da mairone, dice che la persona che pensa bene, in tre cose arà dolore
tintelletto] arriva a conoscere più alto che l'umano potere e l'umana speculazione.
è solo principio ch'illustra quelle nature che sono illuminate. cesari, 1-1-154:
comprese in un tratto mille cose, che prima non vide mai. -sostant.
: pare ad alquanti essere sì illuminati che per modo stanno ostinati in lor consiglio che
che per modo stanno ostinati in lor consiglio che per detto di niuno, quantunque letterato
questi è lo illuminato dottore taulero, che le parole del salvatore 'beati e
rajberti, 3-8: molte volte può accadere che un ignorantissimo ciarlatano abbia il vantaggio sul
bernardino da siena, 77: elli bisogna che il nostro dire [dei predicatori]
come? dirlo chiarozo chiarozo, acciò che chi ode, ne vada contento e illuminato
nell'intendere per quel trattar familiare, che aveva fatto lungo tempo con dio. metastasio
, assai meno illuminato anzi infinitamente più che per l'innanzi indeterminato e confuso.
superiori talenti e giudice non meno illuminata che eccellente cultrice delle belle arti. g
credere alla strologia, e, fuori che alquante femminette, ogn'altro è abbastanza
1-xxxi-6: ogni popolazione, ogni provincia che voglia crescere e mantenersi in istato di
ad un tiranno incapace non è da presumersi che possa piacere pur mai un ministro illuminato
diffusa è sì la scienza novella, / che sono sino i villan spregiudicati.
. lampredi, 4-100: dico ancora che in questo secolo che da noi non
: dico ancora che in questo secolo che da noi non so con quanta ragione si
/ secol nostro illuminato, / mi dirà che altro ei vuole / che panzane e
mi dirà che altro ei vuole / che panzane e ciance e fole, / già
già notorie al mondo tutto, / che non cavane alcun frutto. buonafede, 2-v-307
un membro di uno dei governi europei che si chiamano liberi e illuminati oserà ritrarre
da quella dell'ambasciatore di un governo che si è messo in tal modo al
.. l'interesse e l'importanza che inspira la storia delle nazioni illuminate e culte
la storia delle nazioni illuminate e culte che hanno saputo congiungere degli splendidi sentimenti a
noi viviamo in un'età così illuminata che è possibile ridurre tutti i problemi della vita
di ragioneria. monelli, 2-40: fortuna che siamo in tempi illuminati, che nessuno
fortuna che siamo in tempi illuminati, che nessuno crede più ai miracoli né alle
sogliono questi tali dire... che essendo la legge una ragione, dalla quale
buoni; stando in ciò l'allegoria, che gli uomini dalla ragione illuminati sono cresciuti
, ma illuminata dal genio dell'arte che finiva col- tirradiargli una vaga felicità su
trissino, i-x: convenevole cosa mi pare che... la pronunzia italiana sia
, conciosiaché questa materia, per quello che è stato detto ieri e per quello che
che è stato detto ieri e per quello che di più direte voi, resterà illuminata
om- mettere, affinché ogni cosa, che nella nereidologia si ragiona, illuminato fosse
e illuminato e veritiero sì degli altri che di sé. jovine, 5-310: l'
jovine, 5-310: l'avvocato colonna che il presidente non riconobbe, gli disse:
5-51: se le fosse mancata la forza che le veniva di riflesso dalla fede illuminata
le veniva di riflesso dalla fede illuminata che era in lui, con che cosa
illuminata che era in lui, con che cosa l'avrebbe sostituita? 6.
sognato. 7. arald. che ha gli occhi di smalto diverso (
illuminato ', così chiamasi quel pane che per mezzo della lievitazione acquista maggior porosità
nella spagna dei secoli xvi e xvii, che sosteneva di essere giunta alla contemplazione
segneri, iv-394: anzi cred'io che ancor ne i loro [libri] lo
altri tali, i quali oggi affermano che si fa torto a dio ricorrendo a
baviera nell'ultimo quarto del secolo xviii che, attraverso una dottrina religiosa meramente naturale
630: da un pezzo m'era accorto che lucilio apparteneva, forse fin dagli anni
-membro di una setta di alchimisti che riteneva di aver raggiunto altissimi poteri sul
-nella chiesa cristiana delle origini, catecumeno che aveva ricevuto il battesimo. tramater [
v.]: 'illuminato', nome che davasi anticamente al catecumeno che aveva ricevuto
, nome che davasi anticamente al catecumeno che aveva ricevuto il battesimo. illuminato2 (
. (femm. -trice). che rischiara, che illumina. - anche
femm. -trice). che rischiara, che illumina. - anche per simil.
. ottimo, iii-250: poi che così eccellentemente cantando quelli ardenti 4 soli
così fieramente s'incorona di raggi, che né anco col telescopio si può spogliare di
. 2. per estens. che ridona la vista. s. antonino
, e di que'ciechi illuminatori, che non per inabilità di naturale impotenza, o
chiamati orbi. 3. figur. che infonde la vera sapienza; che dissolve
figur. che infonde la vera sapienza; che dissolve le tenebre dell'errore; ispiratore
i-413: la vergine è detta maria che vuol dire illuminata o illuminatrice.
illuminatori. 4. ant. che interpreta, che spiega (un argomento,
4. ant. che interpreta, che spiega (un argomento, una materia
molto civili e dilicati. 5. che dà lustro con la propria personalità o
. campanella, 1020: si ricordi che tutti illuminatori del seculo son crucifissi e
. 6. sm. operaio che manovra i riflettori di un teatro;
sul palco scenico. ad un illuminatore, che passava in quel punto, tutti quei
quei gentiluomini si volsero per domandargli di che si trattasse. 7. attrezzo
si trattasse. 7. attrezzo che serve a convogliare nel modo desiderato i
in esso contenuta su un oggetto, e che è impiegato soprattutto negli studi fotografici.
8. accessorio del miscoscopio che serve a colpire con un fascio di
lume universale. galileo, 3-1-73: che l'illuminazione della terra, quanto alle
nella luna simile in tutto a quello che noi scorgiamo nella luna, l'intendo
può avere una caduta d'acqua tale che serva ah'illuminazione elettrica e a un
illude la sera piovosa con un'illuminazione che provoca nel foro i fischi dei quiriti
sonno. pavese, 5-27: chi è che paga l'illuminazione, i mortaretti,
intorno alle quali s'industria più avaramente che può l'economia del povero bibliotecario;
da cristo, andate voi d'accordo, che tanto fosse miracolo l'illuminazione del cieco
, o di quell'altra donna, che pativa flusso di sangue? 4.
? 4. relig. azione divina che (secondo la dottrina di s.
verità intelligibile contemplandola direttamente nel lume divino che è in lui. — per estens
..., firenze, el contrario che tu hai fatto insino a qui,
fatto insino a qui, se tu vuoi che s'apra per te el cielo e
sarpi, vii-151: i gesuiti dicono che dio chiama ed illumina ogni uomo, ma
dio chiama ed illumina ogni uomo, ma che son diversi i modi della divina vocazione
dal figliuolo di dio, come cosa che viene da dio. savinio, 10-238:
direttamente da dio. -chiaroveggenza spirituale che, secondo la dogmatica buddista, fa
nozione della verità espressa dal suo nome che significa « 1 * illuminato ».
, x-1-251: trovai un lama sapiente, che aveva appreso tutti i segreti della illuminazione
illuminazioni e visitazioni amorose di dio, che spesse volte, quando egli le sentiva
bicchiere pieno di vino inacquato al frate che si doveva partire. d'annunzio, iv-1-140
utili,... sono idee che sorgono dal senso intimo d'ogni uomo spassionato
intimo d'ogni uomo spassionato, e che da più di un secolo costituiscono la bandiera
la chiesa libera e povera e assicura che essa ha sempre favorito tilluminazione delle coscienze
testo assai si è detto a provar che non solo sia preziosa, ma anche
. cecchi, 8-83: il pericolo era che, in questa illuminazione e trascrizione dell'
esprimendovi molte più cose e più sue che non attraverso il « pretesto » della
sciolta la nostra fantasia mentre gli amici che ci porgevano aiuto con la novella bell'e
10. fotogr. energia luminosa che colpisce una lastra o una pellicola fotosensibile
egli fa villuminazione di prete cuio, che con di molti lumi facea buio: accumulando
spesso si accresce l'oscurità di ciò che si voleva chiarire. = voce
; dal conseguente attingimento di una conoscenza che, per essere aperta alla critica,
illuminazione, o secolo dei lumi, che va da cartesio a kant. opposto
, e simili, sono le parole che si pronunziano a ogni tratto e con sempre
rischiaramento » o dell'» illuminismo », che si dà al periodo che va da
», che si dà al periodo che va da cartesio a kant. 2
per estens. atteggiamento culturale o politico che si ispira genericamente ai principi razionalisti o
; poi viene alla fase razionalistica, che va dal locke alla morte di lessing,
dal locke alla morte di lessing, e che i tedeschi chiamano con vocabolo non bello
plur. m. -i). che segue o si ispira alla dottrina e ai
, 7-175: il pericolo viene dal fatto che « illuministicamente » le parole sono prese
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'illuminismo; che si
riferisce, che è proprio dell'illuminismo; che si richiama ai princìpi dell'illuminismo.
oggettivo o fisico o indiretto, che si avvale delle rilevazioni di un galvanometro
. ghiberti, 51: lucido è quello che illumina e illuminoso quello che è illuminato
è quello che illumina e illuminoso quello che è illuminato. caviceo, 1-104: il
e illuminoso. 2. figur. che ha intelligenza pronta e vivace; sagace
bernardino da siena, ii-451: uno fanciullo che non gli è dato busse dal padre
libertà, la patria, meglio la morte che il servizio. = comp.
di illuso. illusingàbile, agg. che non si lascia lusingare. salvini,
induce a considerare reale e concreto ciò che è frutto dell'immaginazione e dell'astrazione;
, ma acciocché gli altri non credano che la mia visione fusse inlusione di sogno.
/ riguarda lui con alta maraviglia, / che tanti dì l'abbia offuscata quella /
... larve fallaci, ombre che svaniscono, fumo che si dilegua, illusioni
fallaci, ombre che svaniscono, fumo che si dilegua, illusioni ingannatrici. loredano
cominciai a lagnarmi della mia fortuna, che m'inquietava anco nei riposi della notte
notte. bottari, 4-85: posto anche che alcuni uomini veridici affermino d'aver sentito
sotto i piedi il terreno, può essere che ciò sia un'illusione de'sensi,
sia un'illusione de'sensi, e che l'aria esterna faccia loro tremare tutto
tutto il corpo, e così sembri loro che vacilli il suolo sottoposto. foscolo,
illusione? tutto! beati gli antichi che si credeano degni de'baci delle immortali
: alcuni dei tuoi dolori sono illusioni che tu devi a poco a poco escludere semplice-
non cantarteli a voce alta col ritornello che sono illusioni, e poi da tutto questo
di più che tutta tu sei un'illusione che s'illude
di più che tutta tu sei un'illusione che s'illude di riconoscersi. montale,
. montale, 1-121: il flutto che si scopre oltre le sbarre / come
crediamo vedere fantasmi giganteschi e meravigliosi, che poi all'apparir della luce scompariscono colle
ad una larghissima striscia di azzurro così che per una singolare illusione ottica par di
ondeggiavano, pareva per un'illusion visuale che l'ondeggiamento si comunicasse a tutte le
. d'azeglio, 2-30: ciò che è veramente singolare è un salone tutto
di girigogoli; ma d'un'illusione tale che è impossibile figurarsela. brancoli, 4-280
algarotti, 1-iii-288: lo sceneggiare, che chiamasi muto,... e
anziché spegnere una per una le fiaccole che rischiarano la prospettiva teatrale e disingannare villanamente
seguente, donnone, i-106: certamente che saressimo ora fuori di tante vane larve
e di tanti vani timori e pregiudizi che abbiamo succhiato col latte delle nostre
l'illusione elementare del mio essere, che sono qui soltanto perché non sono altrove
concezione del mondo per eccellenza, quella che snebbia gli occhi da ogni illusione ideologica
... significa ricadere nel concetto che la filosofìa della prassi abbia bisogno di sostegni
il mortale / invidierà l'illu- sion che spento / pur lo sofferma al limitar di
lettera a pio ix, indicandogli ciò che potrebbe e dovrebbe fare. a.
boito, 8: l'illusion -libellula / che bacia i fiorellini / -l'illusion -scoiattolo
i fiorellini / -l'illusion -scoiattolo / che danza in cima ai pini / -l'
ai pini / -l'illusion -fanciulla / che trama e si trastulla / colle fibre
nella cara illusione di averti fatto sentire che hai un'anima, di cui non hai
fatto per lo passato tutto il buon uso che potevi fame. ojetti, i-773:
i-773: nella fuga ci riafferra l'illusione che la velocità liberandoci dallo spazio ci liberi
attraverso i campi; ma non fecero che infangarsi. 4. finzione, inganno
dell'imitazione poetica possa apparir verità quel che fu ciurmeria o illusione degli alchimisti, il
, 253: tra l'altre illusioni che 'l diavolo fa,... mostra
laidi,... la libertà, che è donna, se non consente a questi
gl'incanti del quale altro non sono che illusioni. 7. locuz.
, 71: ho l'illusione anch'io che senza questa formalità il té non sia
perché il quadratino d'azzurro splendente, che si apriva sopra i campielli, diede
i campielli, diede subito l'illusione che il cielo fosse libero da tutte
). gobetti, 1-i-694: sanno che oggi il governo di mussolini è stabile
il governo di mussolini è stabile e che è una pia illusione l'idea di liquidarlo
. cesarotti, 1-vi-170: converrebbe dire che l'amor della letteratura greca facesse per
tommaseo, lxxix-m-134: comincio a temere che la mia memoria m'abbia fatto illusione
m'abbia fatto illusione intorno a quel che le scrissi de'versi del paradiso letti
). illusionismo, sm. arte che consiste nel produrre, mediante abilità e
nella terminologia delle arti figurative, tecnica che riesce a dare, attraverso la figura,
bassorilievo italico; e schermaglie e postille che arricchiscono il libro, si presterebbero ad
dell'# idealismo » nel senso peggiorativo che si è detto, cioè come fenomenismo
. m. -i). artista che presenta spettacoli di illusionismo; persona abile
2-140: gabrielli era un famoso illusionista, che si esibiva nei teatri leggendo il pensiero
(plur. m. -ci). che riguarda, dipende, deriva dall'illusionismo
: meno ancora torna accettabile il giudizio che l'arte dell'ariosto sia 'illusionistica »
, in uno di quei lontani paesi che in tali cose insegnano al mondo. piovene
. e le ritrovò così rette, che non si poteano piegare, se non
di illusivo. illusivo, agg. che mira o tende a illudere; ingannevole
il poeta interpretava il fenomeno, ciò che gli appariva, con sue penetranti parole.
.. ricorrere a qualcosa di illusivo che colpisse le fantasie e riscaldasse i cuori,
2-xix-211: poeta veramente, questa volta che ha saputo restringersi e costringersi, e
cose passate non fosse accompagnata dalla coscienza che sono passate, l'anima resterebbe illusa
propria fortuna pel gran nugolo di nemici che aveva dinanzi a combattere, per la
provincie non tanto fedeli né pienamente illuse che lo divideva da francia. d'annunzio
insegna vera storia / al mondo illuso che corre alla fine: / la volontà di
iv-172: la sua fantasia illusa immaginava che leo l'avrebbe presa tra le sue
-pieno di sogni e illusioni; che trascorre fra speranze e attese impossibili (
piovosa e di solitudini meno illuse di quelle che gli dava la lettura.
guancia illusa dalla brina, / non dire che la rosa porporina / ormai figura la
illusòre, agg. e sm. che suscita illusioni, che trae in inganno
e sm. che suscita illusioni, che trae in inganno. cavalca, 6-1-473
illusori moltiplicati a sì alto segno, che puoi tu ancora giustamente temere di essere
numero? 2. ant. che irride, disprezza, deride. cavalca
218: avevo... concluso che meglio valesse restare e che la nostra
.. concluso che meglio valesse restare e che la nostra vuota ma innocente esistenza fosse
di illusorio. illusòrio, agg. che è causa di illusioni; ingannevole,
v.]: * illusorio ', che ha per fine e per effetto d'
, condizioni illusorie'. stuparich, 5-330: che senso ci resta ormai della libertà,
, se non illusorio, dal momento che la libertà non possiamo più conquistarcela con
illusoria rifiutala / se non ha altri argomenti che te. 2. che è effetto
altri argomenti che te. 2. che è effetto deirillusione o frutto dell'im-
altri, e procacciarsi odii e nimicizie che son cose reali, per la causa di
annunzio, iv-1-433: io ero come uno che, in mezzo al benessere d'una
ungaretti, xi-156: credevi... che il pensiero vero fosse la coscienza d'
della materia guarita, d'un globo che contenesse tutta la materia incorruttibile: l'
almeno in quel momento, la donna che lui preferiva. = voce dotta,
ancor di più ragioni, / che fanno tristi termini e confini.
incerto. illustràbile, agg. che può essere illustrato. = voce
volgar., 2-23: in quella più che in ogni altra parte è caldezza e
specchio alla ragione e all'anima, che gli rattenga dentro il dovere, raffigurando
beato... chi niente stima più che il servire a dio. godere le
ascension della mente; l'illustramento, che scarso in vero qui è, ma
in vero qui è, ma quel che speriamo, è più compiuto.
letterati, m'awiso d'accoglierli nelle accademie che per lor si formarono e concorser vieppiù
uno sviluppo e un illustramento di quella che intorno a quattro anni prima pubblicai.
. ant. e letter. che illustra, che illumina; risplendente.
ant. e letter. che illustra, che illumina; risplendente. - anche al
agostino volgar., 1-7-83: né colui che è anima di tutti, ma che
che è anima di tutti, ma che fece ogni anima, il quale solo illustrante
illustrante sole. 2. figur. che celebra, loda, esalta, dà fama
ciel mughiava di tuoni e i lampi che illustravano l'aria mostravano i pericoli assai
291: sogno la baia più molle che " il sole / più caldo illustra.
più grazioso, alto costume, / che spargeva per gli occhi un chiaro lume /
se ne illustra ed estua, / vetro che non si scheggia, -rendere splendente
. le veggono la mattina, prima che siano levate di letto e abbiano con
cingea il molle fianco / forbito acciaro che l'estreme punte / illustravano a gara,
canapè fiorati di casa taramanna per timore che il lucernario liberty ne illustrasse in pieno
, 151: caro amoroso neo, / che sì illustri un bel volto / col
poca spesa per via del pennello quel che non si potrebbe fare anco con le gran
par., 4-125: io veggio ben che già mai non si sazia / nostro
., 18-85: o diva pegasea che li 'ngegni / fai gloriosi e rendili longevi
1-187: oh come breve par quel che circonda / apollo, all'alma che
che circonda / apollo, all'alma che già illustra e scalda / il vero sol
dolor dell'animo, questo dispiacer, che ha l'uomo d'avere offeso dio,
l'uomo d'avere offeso dio, fa che egli piange,... e
,... e questo è quello che purga e illustra l'anima. tasso
1-23: appena fu espresso alla luce, che fu dalla grazia illustrato. pinamonti,
pinamonti, 321: sarebbe temerità più che grande il negare che la mente della vergine
sarebbe temerità più che grande il negare che la mente della vergine non fosse stata
memoria di que'gigli d'oro, che avevano con tanto splendore il nome franco
io vanto (ma non millanto) che i più cospicui ed i più risonati
de'notai non si può altramente evitare che con restituire all'antico lustro una professione.
antico lustro una professione... che merita di essere molto rispettata ed illustrata.
ascolta il plauso e 'l canto, / che del tuo ceppo illustra un chiaro figlio
. gatto, 2-145: credete voi che il re non sia torturato tutta la
2 -prol.: chi sei tu che del mio glorioso nome d'illustrarti procuri
: i poeti e i critici convien che si nobilitino e s'illustrino col nome di
onorate per trovarsi in quelle scrittori eccellenti, che con loro bellissimi libri e utilissimi scritti
abbino chiaramente illustrate in tal guisa, che siano sospinti e costretti gl'ingegni umani
costretti gl'ingegni umani, per piacer che vi trovano e utilità che
, per piacer che vi trovano e utilità che
: se noi considerassimo il poco tempo che ci è dato per rilevarci da terra et
e da così bello spirito nella pittura, che ben diede segno d'illustrarla ed accrescerle
30: non v'è parte della medicina che non sia, non dirò maneggiata,
ha dissipati, dispersi, atterrati coloro che eransi uniti a perdere quello stato che
che eransi uniti a perdere quello stato che egli avea creato ed illustrato colle sue
massimo d'azeglio, il conte di cavour che la illustrò più tardi. -intr
e puri. assarino, 6-9: morto che fu alessandro, i suoi capitani,
fu alessandro, i suoi capitani, che già contavano più vittorie che giorni di
capitani, che già contavano più vittorie che giorni di vita, a guisa di stelle
illustra nei secoli col nome, oltre che di valenti predicatori e letterati, di
. aretino, v-1-128: credo certo che la cortesia abbia potestà, se non
vii-462: tilli vi lasciò la vita che aveva illustrata con sì preclare azzioni.
i. frugoni, i-2-107: so, che pur altri pregi / te, gentil
cristo e abbassa l'arroganzia umana, che vuole esaltar le sue opere contra la gloria
varchi, 22-100: perché vuoi tu dunque che quelle cose necessariamente si facciano, che
che quelle cose necessariamente si facciano, che dal divino lume illustrate e vedute sono
in questi comenti, cominciando da quello che ne fece esso boccaccio, tutto va
le dipingere assai vivamente, fa sì che le imagini riescano dilavate in un profluvio
tai monumenti, né del pubblico, che su le incisioni fattene assai fedelmente dovrà
o abbiano un così felice rapporto, che l'uno svegliando l'altro, s'
baldi, 6-9: non è molto che federico commandino tradusse le spiritali in latino
ingannare l'attesa, m'assorbo nelle cornici che... corrono intorno alle pareti
illustre. illustrativo, agg. che serve a illustrare, a rappresentare iconograficamente
la prevalenza dei particolari narrativi ed episodici che dipendono, più che dalla sensibilità dell'
narrativi ed episodici che dipendono, più che dalla sensibilità dell'artista, dalla sua
naturalità della cosa rappresentata e nei sentimenti che questa suscita; il primo eterno,
sue incantevoli vedute. 2. che serve a informare, a spiegare, a
dovè essere composta l'altra 'amor che nella mente mi ragiona ', che è
amor che nella mente mi ragiona ', che è seconda del convivio, come rilevasi
del convivio, come rilevasi da quel che dice il poeta nella prosa illustrativa.
, 5: feo [dio] che 'l giorno / dal gran pianeta che distingue
] che 'l giorno / dal gran pianeta che distingue l'ore / inlustrato apparisse e
v. colonna, 1-377: io che da un altro sol più vaga aurora /
, con altro caldo / di quel che i nostri fiori apre e 'ncolora,
, stavano posati con quella sapiente intelligenza che rivela una mano feminile, un gusto
miei questo è il più bel frutto che si vegga, così nella grandezza come nel
così nella grandezza come nel colore, che è verde illustrato d'un fino giallo.
dio] più presso non in quegli che solamente sono ornati di professione, ma a
ornati di professione, ma a quegli che sono illustrati di buone opere. n.
fioretti, 2-5-357: desidera la epistola che sia... frizante di sali
. leopardi, iii-5: amerei, che ella illustrato da un lume negato dalla natura
leggere a chiare note quei sentimenti, che cerco di esprimerle colle parole.
, 94: vieni, fabio, che questa casa dalla tua presenza illustrata non
di s. gottardo, vi accennerò solo che restò già illustrata dalla famosa rotta data
. f. doni, 383: o che titoli curiosi da far comprare i libri
ho intromesso nuovamente nel testo alcune osservazioni che erano in nota, ed altre che
che erano in nota, ed altre che sono tra le note alla 'vita nuova
o giornale, vale accompagnato da figure che illustrano il testo e lo fanno accettabile
dando alla voce 4 illustrato ', che altro in buon italiano non significa se
commenti e note ', il significato che ha la voce francese 4 illustrò '»
femm. -trice). letter. che illumina; che rischiara, che dà luce
). letter. che illumina; che rischiara, che dà luce. chiabrera
. che illumina; che rischiara, che dà luce. chiabrera, 1-iv-311:
, 1-iv-311: illustrator del mondo, / che ogni cosa discerni, / ornai disfrena
del sentiero della virtù. 3. che conferisce lustro e decoro, glorificatore;
d'aiutare negli studi un ingegno greco che va da più anni pellegrinando per amore
2-ii-698: non c'è dunque ragione che magenta, brescia e solferino debbano avere
brescia e solferino debbano avere altri illustratori che quelli del nostro suolo. d'annunzio
chiamarvi con questo nome al marinaio volontario che fin dagli anni lontanissimi fu l'illustratore
illustratore della dottrina evangelica,... che però era necessario
già avessi visto quanto non potevo vedere che in terra di messico: i maggiori affreschi
e coordina le illustrazioni e le fotografie che serviranno a corredare una pubblicazione. -illustratore
stagione de'tempi e a quel modo che l'intendono gli illustratori di cartoline stilizzate,
. si libera lentamente dalle sue origini che sono nel mestiere del miniaturista e dell'illustratore
pallavicino, 8-159: s'io vorrò dir che si fece giorno, potrò dichiararlo o
, e làsciolo a correggere a coloro che sono delle profonde vertudi e della santa
: conciossiaché furor divino non sia altro che una illustrazione dell'animo razionale. erizzo
infondermi nell'intelletto una chiarissima luce, che era come illustrazione divina. tommaseo [
maggiore adunque illustrazione e intendimento di coloro che nella presente sposizione vorranno vacare,.
[diogene] la sua cretacea lucerna che tenea custodita in un ripostiglio, succintamente
, quando giacea studiando, in segno che il letterato ha sempre in testa le
.]: certi italiani, con gallicismo che anco in quella lingua ha del barbaro
illustrazioni 'gli uomini illustri, o che recitano da illustri sulla scena del mondo
arila, 260: oggi come oggi che ad ogni svolto di cantonata trovi un
'illu- stration ') di persone che fanno onore ad un'arte, ad una
iii-741: io altre volte ho insistito che le note si ponessero appiè di pagina;
, 9-iii-119: fa ora anche di mestieri che da noi si dia alquanto d'illustrazione
alquanto d'illustrazione al rimanente di quello che accennò il bicci nel suo ricordo. baretti
1-228: io sono avverso a quelli che buttano il tempo, e il cervello
. savarese, 55: ci sono terre che sembrano nascoste sotto l'opera dell'uomo
nascoste sotto l'opera dell'uomo: terre che scompaiono ad un certo momento, sotto
incisioni in rame o in legno, che adornano libri o giornali, e dichiarano,
cose ivi dette. fregio in colori che rende preziosi gli antichi manoscritti. pascoli,
illustrazione, applicata ai casi umani, che ne fece il dorè. angioletti, 45
l'avevo vista in quelle illustrazioni: cannoni che sparavano, polverone, fumo e fuoco
sm. spreg. genere di pittura che ha carattere meramente descrittivo. soffici,
m. -ci). spreg. che appartiene o dipende dairillustrazionismo. illustre
legittima voce vulgare, sì come quella che sente non poco del latino, quando
latino, quando significa chiarezza in generale di che che sia. anguillara, 2-35:
, quando significa chiarezza in generale di che che sia. anguillara, 2-35: crollando
primari raggi del sole sono più illustri che i reflessi dalla superficie terrestre. imperiali
vegg'io de l'amorosa / face, che vola illustre a par di quelle.
lo strale e l'arco, / che, in porger esca a la mia fiamma
parco. 2. figur. che gode di grande fama; celebre,
grande fama; celebre, rinomato; che si distingue per qualità eccezionali o per
milesio, l'uno di quelli sette che furono appellati savi, famosissimi e illustrissimi
, ch'io / sprono il mio stil che reverente muova / a farvi onor.
si direbbe non abbiano voglia d'altro che d'aver la medaglia d'oro e
. verri, 3-i-79: se il fantasma che gli occupa è conforme al bene del
: di qui quella turba di viziosi illustri che aspirano manifestamente alla celebrità del libertinaggio
nulle o ignote sino a ieri, che hanno acquistato di colpo autorità e stato.
quando illustre e pacifica legazione gli giunse che gli fe'cader l'armi di mano
tanti eroici santi reso sì illustre, che porta più asterismi di luce pullulata dalla
asterismi di luce pullulata dalla virtù, che non prorompono astri nel firmamento dalla previdenza
. mascheroni, 8-281: a lui, che rese / il nome de'gonzaghi illustre
pallavicino, 10-i-214: godo ben sì che v. p. e tutti cotesti padri
reggimento regolare. 5. che, per diritto di nascita o per investitura
non vedi, o febo, che 'l gran mondo lustri, / più gloriosa
iii-1-58: havvi una classe di gente che fa prova e vanto di essere da
.. medicato il tormento delle ambizioni che avvelenavano il sangue di una famiglia di
va inteso... nella maniera che l'intende la legge, cioè di titolati
illustrissimo. leopardi, 1017: -credete che sarà felice quest'anno nuovo? -oh
: -dite un po': è uno che viene dalle parti di milano? -illustrissima
reverendissimo. soldani, 1-30: veggo che l'illustrissimo appetisce / il capitan quernicco
. fagiuoli, v-164: se a talun che si succia l'illustrissimo, / si
/ si desse il molt'illustre, oh che accidente! / oh che disgrazia!
, oh che accidente! / oh che disgrazia! oh che romor grandissimo!
accidente! / oh che disgrazia! oh che romor grandissimo! zeno, ii-92:
coll'illustrissimo; poiché egli in due lettere che m'ha scritte, dandomi dell'illustre
de'bardi (così chiameremo la donna che non sortì certo, nascendo,
ed illustre) aveva sposato un giovine che per sangue e per eccellenza d'animo non
, un'impresa, un gesto); che è tenuto in grande considerazione; che
che è tenuto in grande considerazione; che procura onore; nobile, magnanimo (
1-58: vedremo perfette le azioni illustri che fino ad oggi, mentre noi le
/... già non cred'io che tanto alcun valesse / chiaro vetusto atleta
tu, felicita, il sai, che il vedi in dio. aleardi, 1-99
. aleardi, 1-99: era la squilla che nei dì per fasto / illustri e
, per somma perfezione, per ciò che vale o che rappresenta; notevole,
perfezione, per ciò che vale o che rappresenta; notevole, ragguardevole, prezioso
. ariosto, 10-96: creduto avria che fosse statua finta / o d'alabastro
sua legazione,... si accorgeva che, entrando in roma e presentandosi al
1-i-48: oggi, tra tutte quelle che cavalcano il mare, sono illustri le galere
2-129: sodissima come l'ebano, che dall'etiopia traendo nero il colore, per
oscuro non portò dal suo ceppo chiaro che l'essere incomprensibile, per la sua
1-132: tieni a vin biondo nostrano che, se ingenuo e d'alcun anno
illustri, né proprie del tragico: che perciò il poema di virgilio egli chiama
: quei pianeti, di mano in mano che si trovano più vicino a noi o
sì illustremente a titolo di giustizia, che fa? ti corona a titolo
groto, 7-8: mi renderan grazie che i lor nomi sieno insieme dedicati a senator
saraceni, i-299: caio giulio cesare, che divenne poscia dittatore, fu origine della
man di dio / et admonito acciò che non si inloti. = denom.
et in quello solfo s'incorpora in modo che muore; e poi fredato si trita
illuviale, agg. in pedologia: che riguarda o appartiene o dipende dall'
tornando si premean com'onde / che all'alta spiaggia borea respinge / a illuviarla
rotto avesse, il fiume stesso, che così alto era divenuto, con la
] fussi ricevuto in tutte quelle provincie che hanno patito per queste illuvioni esterne.
ossido di ferro e di titanio, che si presenta in cristalli romboedrici o
cui entra il funicolo ombelicale, legamento che connette il seme alla pianta. gioberti,
e nel tempo medesimo il vincolo creativo che unisce fra di loro la serie delle
di attacco del seme alla placenta e che forma in alcuni di essi un infossamento,
abietis o ilòbio del pino, che si sviluppa sui ceppi e le
abbattuti, e yhilobius piceus, che si sviluppa sui larici. =
, ornate di livree bianche e verdi, che si nutrono allo stato larvale della foglia
del pino (hyloicus pinastri), che allo stato larvale si sviluppa sulle conifere
), secondo la quale tutto ciò che è, è composto di materia e di
. m. -ci). letter. che rappresenta nature morte in rilievo (un
con tutti i semi, mele e pere che paiono arnesi da ginnastica tradotti, con
ilopsichismo, sm. filos. dottrina che considera tutta la materia come animata;
*). stor. schiavo che lo stato spartano assegnava, per la
la coltivazione dei campi, ai cittadini, che però non potevano né venderlo, né
iloti, quasi prigioni, tutti quei che e'vincevon in guerra e facevon prigionieri
inferiore; ma già è dottrina d'aristotele che ci sia delle schiatte e degli uomini
: il gesto del paziente / ilota, che trita la spelta / o il latte
i guardiani di armenti, poveri iloti che vivono e muoiono au'aria aperta,
potuto vivere senza una turba di iloti che sudasse per loro? 3.
.]: 'ilota'talvolta significa uomo che giace nell'abiezione e nell'ignoranza,
sociale, poveri iloti dei tempi moderni che accusano con il loro pianto l'ipocrisia
anco in italiano 4 ilotìa 'che 4 ilotismo '. rotismo,
battere il core d'un palpito che non ha pari. gramsci,
. generi di imenotteri tentredinei, che divorano le foglie e i rami dei
ilozoismo, sm. filos. dottrina che considera tutta la materia come vivente e
. v.]: 'ilozoismo', sistema che ad ogni corpo, per piccolo che
che ad ogni corpo, per piccolo che sia, ed isolatamente, attribuisce una
vita stessa e la materia come enti incompleti che congiunti formano poscia i corpi. labriola
m. « *). filos. che riguarda, appartiene o dipende dall'ilozoismo
: vita di pover uomo è povera, che elli non domanda, né chiede preziose
tra il 1907 e il 1920, che, avversando il gusto e gli indirizzi
immagine come sostanza della struttura poetica, che si concreta (con l'esclusione di
movimento letterario, inglese e statunitense, che esalta il valore della concentrazione lirica,
il nome è dovuto a ezra pound, che pubblicò nel 1914 a parigi un volumetto
con un programma in sei punti, che suscitò vive discussioni ». imàiro
8-i-221: ardes sono generazioni d'uccelli che più genti li chiamano tantalus, e tali
imamiti, sm. plur. arabi musulmani che riconoscono all e i suoi discendenti come
(e, in partic., sovrano che discende da all, cugino e genero
. -con significato più comune: musulmano che guida la preghiera rituale nella moschea.
de'principali religiosi della loro setta, che essi chiamano imano, al cui giudicio
giurisdizione concorrono tutte le domande e contese che in tutta quella regione aman sono. p
. della valle, 1-iii-311: imàm che vuol dire sacerdote o pontefice.
: in questa attesa, / ecco che alfin l'imano, il melanconico / dell'
melanconico / dell'ore banditor, quella che tanto / fu desiata in rauca voce
', de'due commisti. titolo che hanno parecchie signorie indipendenti del jemen,
sciiti la venuta dell'ultimo imano, che riunirà tutti i fedeli sotto di sé;
. bocchelli, 14-68: mi arruolai che avevo quattordici anni sotto sciamil effendi,
essendo le sue ali così lunghe, che le penne maggiori sopravvanzano assai quelle della
vermi infusorii o di polipi amorfi, che trovansi nelle acque delle maree e del
, quella sciamma, altro non è che la toga, quel camice non è l'
vedete le pazzie d'un uomo, che si lasciò imbabbuinare dalle arti d'una femmina
ed ogni quindici giorni riveggendola dalle marmegge che la imbacano di quelli vermini bianchi chiamati
di pasta più soda, è più raro che imbachino. = comp. da
il ricco] non può neanche supporre che la sua anima malata, asfìssata, mutilata
lastri, ii-9: bisogna... che nel tempo stesso che si pensa ad
bisogna... che nel tempo stesso che si pensa ad impedir l'imbacatura [
due striate e imbacchettate sì bisbeticamente, che vi si contano fin 140 scanalature per ciascuna
: imbacchettonisce cogli anni, non però che diventi migliore. = denom. da
127): lasciata cader la lucerna che teneva nell'altra mano, s'aiutò anche
con quella a imbacuccarla col tappeto, che quasi la soffocava. carducci, ii-1-138
di fumo, di mezzo a una sciarpa che lo imbaccuc- cava fino al naso,
credi tu ch'io mi imbacucchi, che la mi vegga?... facendo
musin da colpir colla balestra. / che sì, che un giorno tanto si rattrappa
colla balestra. / che sì, che un giorno tanto si rattrappa / e
. buonarroti il giovane, 9-533: che questa imbacuccata e questi strani / arzigogol
, agg. (imbaccuccato). che ha il viso coperto dal bacucco,
bacucco, incappucciato; avvolto in panni che ne celano l'identità, camuffato.
ebbe veduto il conte orlando, / che noi conosce perch'è imbacuccato, / si
tempo era arrivato in roma imbacuccato, e che in tal modo chiese d'essere intromesso
ma guarda qua, ma guarda qua, che turba / di gente è questa imbacuccata
di quei deputati /... / che denno andarvi in lucco imbacuccati. g
ed era in esso così imbacuccato, che... avreste detto che fosse
imbacuccato, che... avreste detto che fosse gennaio. manzoni, pr.
/ imbacuccate strascinan le voglie, / che spess'hann'apparenza di sapere. c
tecchi, 15-82: quel vecchio, che sembrava imbacuc- chito dalle sue moine,
scongiuro, quanto so e posso, che non vogliate più... farmi tanto
poi anche piene di quella lubrica morale che tende ad imbagasciare il bel sesso.
. baretti, 3-136: tu vuoi che la mia modestia imbagasci a così gran
/ prendo del suo mistero / quello che m'è mistero / né per altro
, 2-382: adige è uno fiume che imbagna la marca trivigiana. petrarca volgar
. rosa imbalconata: rosa incarnata, che ha colore fra il rosso e il
: o roxa inbalconata, / dapo'che t'è a grato, ch'io mora
non potendo più soffrire ingiustissima morte, che chi tanto si era attentato sopra l'imperio
. giraldi, 1-i-1-302: non fu meraviglie che, all'avviso della vicinanza di morte
animare * ugurgieri, 238: mentre che turno imbaldanzisce i rutuli...
vedeva... un interessamento che imbaldanziva il suo amor proprio soddisfatto.
, di imbaldanzire), agg. che ha acquistato baldanza; reso baldanzoso,
folli borgesi, imbaldanziti per quelli disarmati che avevano uccisi dentro, uscirono fuori. f
te, il regai flagello, / che ognor tuoi schiavi imbaldanziti dome. manzoni,
con tutti. carducci, iii-24-151: che importava... che l'oligarchia
, iii-24-151: che importava... che l'oligarchia de'moderati, imbaldanzita dalla
mio grande amore sì imbaldisco, / che cado in terra, e d'amor tramortisco
cui si confezionano le balle dei filati che serviranno per la tessitura. gargiolli,
in apposito involucro o contenitore in modo che possa essere trasportato, immagazzinato e venduto
aretino, 20-29: le due, che aveano imballato le cose loro, erano
comperò le robe di quei pochi denari che gli erano rimasti... e,
per goro di bisgio nostro di qui, che era sul inballare per il ritorno.
4 imballarsi '. si dice di cani che portati in ambiente saturo di selvaggina per
. emballer (v. imballare1), che al rifl. si disse anche del
rifl. si disse anche del cavallo che prende la mano, che imbizzarrisce (
anche del cavallo che prende la mano, che imbizzarrisce (nel 1877) -
ben spesso comprano partite grossissime di mercanzie che... ricevono imballate. borgese,
atteggiamento. guerrazzi, 2-266: piuttosto che vestito pareva imballato a forza dentro un
, 1-965: ben diverso è il fine che si propone timballatore, quando maneggia materie
. imballatrice, sf. macchina che esegue l'im ballaggio delle
. 2. agric. macchina che raccoglie in balle regolari fieno o paglia
faldella, 4-36: è districandosi l'imballatura che si perviene a veder netto l'
, imballati, a tessere i filati che servono a iniziare il drappo.
a tanta festa... pel fracasso che lo imbalordiva. pirandello, 7-659:
colombini, 237: neuno può credere che si possa vivare, non fidandosi di
5-260: le tarantole mordono i rustici che... si debilitano, imbalordiscono
s'imbalordiscono e non sanno più quello che si facciano. pirandello, 6-568: s'
e in tanta smania d'allegrezza venne che non ti potrei tanto dire. della
porta, 3-108: in quel punto che m'ingannava,... io imbalordito
d'imbalsamazione, trattandolo con speciali sostanze che ne impediscono la decomposizione. -per
f. doni, 2-40: comandò che nascosamente fosse strangolato, e ciò fatto
l'insale. lubrano, 2-414: facciam che [l'estinto] s'imbalzimi,
[l'estinto] s'imbalzimi, che si vesta d'oro. gemelli careri,
il vostro nome di sì durevole componimento che... sfiderebbe a battaglia il
leopardi, iii-478: le notizie importanti che mi promettete,... se
ebbe inizio una corrispondenza regolare, minuziosa che sembrava imbalsamare la loro vita di collegio
moravia, 15-106: il pericolo è che, morto mao, il suo pensiero venga