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vol. VII Pag.18 - Da GRAZIA a GRAZIA (53 risultati)

provvidenza ci aveva protetto. -grazie che: come esclamazione, a mettere in

dalle corazze e dagli elmi piumati: capiva che dietro a quei tavoli le armature celavano

segaligni e polverosi. e ancora grazie che c'era dentro qualcuno! -impetrare

a mi gracia di quel benigno, / che m'ha concesso più ch'eo non

le mie pene aspetto: / ch'ella che vede tutt'i miei pensieri / m'

di cristo] convinsi ricorrere a colei che l'udì e le sentì, che ci

colei che l'udì e le sentì, che ci accatti grazia di tractare e di

a tutto te adimando in graccia / che quel che far si die', presto si

te adimando in graccia / che quel che far si die', presto si faccia.

scostar in grazia vostr'altezza, / che io dirò più sicuro il fatto mio,

, i-116: ma lor signori, che osservando stanno, / dicano, in grazia

stanno, / dicano, in grazia, che mestiere fanno? d'annunzio, iii-1-730

parrebbe, in grazia d'esempio, che il coraggioso signor abate garducci avesse scelto

garzoni, 1-883: né si dee dire che i specchi siano il soggetto della specularla

in grazia della zecca fiorentina, / che vi pianta a sedere in un ruspone,

a quanto più si poteva; in grazia che io al pagar della prima posta aveva

picche tutto il lungo dell'asta, che hanno, è in grazia della punta.

e matematico insieme, inserte in un trattato che egli fa in grazia d'aristotile

pareva strano al brav'uomo, ch'egli che pur si sentiva il medesimo, avesse

elettore di deputati, e non so che altro. c. e. gadda,

dettagli [algiudice], porse prieghi che in luogo di somma grazia via il

, dio grazia, molto bene abitata, che prima non era così, anzi tutto

tolomei, 2-52: mi chiarì, che voi, la dio grazia, stavate bene

jovine, 2-105: faceva veramente tutto quello che era in lui per conquistarsi le buone

: un sogno prossimamente avvenuto, avvenga che uno poco sia lungo, ampoi perché

de'padroni, era l'ultima sciocchezza che potevano far gli uomini pazzi. goldoni

8-66: currado! / vieni a veder che dio per grazia volse. g

g. villani, 12-19: convenne che tutti i priori rinunciassero all'uficio,

, passò di la bottega del dipintore, che mi aveva dipinto la tavoletta col miracolo

aveva dipinto la tavoletta col miracolo, che io diceva di portare in persona a

misse molto in grazia, a tale che io ebbi moltissime opere da questo vescovo.

, 5-1-297: né può grazia negar che tu gli chieggia. goldoni, viii-473:

negate la grazia, poiché siate certo che mi vedrete morire. -non avere

., 4-78: l'onrata nominanza / che di lor suona su nella tua vita

tua vita, / grazia acquista nel ciel che sì li avanza. fiore di virtù

. d'ambra, xxv-2-314: forse che siete in tal sorte giovane / che

forse che siete in tal sorte giovane / che avete bisogno ch'un uom simile,

avete bisogno ch'un uom simile, / che sta con altri, vi faccia aver

sibilla ha grazia con le persone: ognuno che la vede o le favella pure una

: aspetta / la tua terza sorella, che non tarda; / sarai in mezzo

prestarci grato silenzio, il quale, ancora che vi si chieggia per grazia, voi

, per grazia erano messi innanzi coloro che per le grandi fatiche soleano innanzi essere

grazia, di virtute / tanto, che possa con li occhi levarsi / più alto

ultima salute. petrarca, v-1-15: che più s'aspetta? o che puote

v-1-15: che più s'aspetta? o che puote esser peggio? / che più

o che puote esser peggio? / che più nel ciel ho io che 'n terra

? / che più nel ciel ho io che 'n terra un uomo, / a

: sortì, per grazia o per disgrazia che si fussi, una delle più belle

delle più belle, gentili e costumate giovani che si trovassino in quelli tempi..

grazia non ragioniamo del mio partire, che quel rio tempo futuro... turba

divina e apostolica grazia: formula tradizionale che si prepone ai indicarne l'origine sacra

dio e volontà della nazione: formula che segue il nome dei sovrani costituzionali.

: una maniera d'amore... che si congiugne, non per grazia di

vol. VII Pag.19 - Da GRAZIA a GRAZIA (54 risultati)

di molti affanni e guai, / sì che i'non veggio con che ripararmi,

/ sì che i'non veggio con che ripararmi, / se morte per sua grazia

, dove io credetti, ora fu, che voi noi vedeste vivo a vespro.

. goldoni, viii-741: -so che la signora candida ha dell'amore per voi

. caro, 2-2-173: se credete che mi sia stata poco grata la dimostrazione

mi sia stata poco grata la dimostrazione che m'avete fatta in questo, m'avete

letamaio; e non c'è filo che ci potesse ricogliere. d'annunzio,

, richiedendolo d'una grazia e protestando che, fino ad ottenerla, mai non

ch'or mi date, intendo / che sempre mai vi sia restituita / che la

che sempre mai vi sia restituita / che la vogliate riavere. d'annunzio,

signore del cielo e della terra, che hai nascoste queste grandi cose ai superbi

ciascun grazia a malagigi rende, / che spenta ha questa cosa così brutta,

, lui le facea festa, persino che la fosse riconciliata e fosse lo re accettato

vi ritornerà in maggior grazia e favore che prima. aretino, iii-203: né

frutto o fior da verde ramo, / che la di te ministra alma natura /

volentieri gli riprese in grazia, sapendo che i più di quel senato erano a forza

e in questo è più presto abbondante che scarso. -accoglierlo nella gloria eterna.

.. e pregare per l'anima, che dio per suo'misericordia l'abbia ricevuto

latini, i-1520: già d'usura che dai / nulla grazia non hai,

volgar., x-168: preghiamovi e confortiamo che non riceviate la grazia di dio invano

: tu non avrai / la grazia che già avesti con mambrino: /..

leopardi, i-123: si suol dire che per ottener qualche grazia è opportuno il

opportuno il tempo dell'allegrezza di colui che si prega. serao, i-1008:

qualcuno: con sua pace, senza che ne provi imbarazzo o inquietudine. tavola

manigoldi (salva lor grazia sia) tosto che qualche rovina gli sfracassa, ci si

e'può, il parlare in maniera che egli apparisca superbo, arrogante, maligno

arrogante, maligno, maldicente, o che in alcun modo offende i giudici,

de'vostri benefici? -don baptista, che sapea ben dare colore e grazia a

, non soccorrendo a quelle cose che più volte ha detto e credute, volesse

dignità starsi queto? guarini, 2-138: che s'altri... tratterà senza

. palazzeschi, 11-868: il dolore che fa torcere la bocca,..

de l'altre cose; ma io voglio che voi facciate de le carbonate del porco

e beviate del buon vino bianco, e che stiamo su le grazie.

esprimere stupore per una fortuna imprevista, che si rivela eccessiva, smodata. carducci

troppa grazia, sant'antonio: so che tu dirai vedendo quanto ho scarabocchiato col

sant'antonio, se mi fate la grazia che io possa montare sul cavallo, vi

spicca il lancio. ma fu tanto forte che traboccò da queiraltra parte; allora disse

grazia, se altri vorrà intendere quello che è qui scritto. berni, 34-5

in questo luogo, verbi grazia, che davanti alla pace siano buoi e bifolco,

grazia ritornare / di quella donna, che m'ha 'n signoria, / com'io

venne in tanta grazia de le genti, che quando passava per via, le persone

tanto in grazia al suo signore, / che sarebbe da lui stimato degno / che

che sarebbe da lui stimato degno / che la figliuola sua per moglie avesse.

verga, i-150: meglio per loro che son morti, e non « mangiano

pane del re », come quel poveretto che è rimasto a pantelleria, o quell'

rimasto a pantelleria, o quell'altro pane che mangia la sorella, e non vanno

-una graziétta per ultimo. -dimmi ciò che vuoi. -che mi guardiate fin che potete

ciò che vuoi. -che mi guardiate fin che potete vedermi. magalotti, 1-70:

magalotti, 1-70: non s'intende mai che si smarrisca nelle loro esalazioni qualche vestigio

vestigio dell'esser terra, per modo che in tutto quello spartito di tanfo, di

altro, sentimentuzzi, graziette, falsità che sorprendessero così alla sfuggita. monti,

... onde più ricercata la contorsione che non la grandezza, più il giro

, più il giro della frase ambizioso che non la schiettezza vigorosamente nuda, più

schiettezza vigorosamente nuda, più la graziétta che non la forma. jahier, 224

vol. VII Pag.236 - Da IGNAZIANO a IGNIPOSSENTE E IGNIPOTENTE (41 risultati)

figur. che rende fiacco e pigro; che invita al riposo e all'ozio.

, 688: uomini, andiamo a ciò che solo è bene: / a udire

inerte. bembo, 5-73: quello che gli scrittori oceano chiamarono, non essere

'. ignaziano, agg. che si riferisce a un santo di nome

loro fu data, non considerando, che la superbia menava la ignaziana società al precipizio

purg., 29-102: leggi ezechiel, che li dipigne / come li vide da

, ch'avria vinto / quel moto che più tosto il mondo cigne. bianco da

. ìgneo, agg. letter. che è di fuoco o che partecipa della

. letter. che è di fuoco o che partecipa della natura del fuoco (con

e alla fisica aristotelica in specie, che consideravano il fuoco come uno dei quattro

mentali, principio divino e incorruttibile, che formava gli astri e le anime)

a scoli, 31: l'ignea stella che pietà non mira, /..

. cavalca, 20-617: dovemo sapere che più sono i cieli; lo primo è

la chiesa cattolica ed apostolica tenne che gli angioli non fossero affatto incorporei,

angioli non fossero affatto incorporei, ma che avessero corpi minuti e tenui, quasi

x-1-1023: i nostri canti non furono che... una supplicazione ai cherubini ignei

una supplicazione ai cherubini ignei e corruschi che ne custodiscon la soglia. -che

città del foco. 2. che ha il calore del fuoco; infiammato,

di lui come quell'igneo vento libico che si parte dalla terra natale de'suoi eroi

leopardi, 34-31: fur città famose / che coi torrenti suoi l'altero monte /

3. figur. ant. che deriva da infiammazione. m. savonarola

e dalla fiamma. -ant. che ha complessione sanguigna. redi, 16-vii-381

l. quirini, ded.: che non pronunzia un alessandro cardinal bichi,

ingegno tutto igneo avea più d'acutezza che di stabilità, mutava spesse volte sentenza

cavallo. 6. geol. che ha origine vulcanica, che ha natura

. geol. che ha origine vulcanica, che ha natura eruttiva (una roccia)

eruzioni ignee... sono avvenimenti che il tempo può alterare, ma non iscancellare

-in partic.: corpuscolo di fuoco che, secondo le dottrine dei fisici del secolo

papa, 5-35: a volere che un corpo divenga caldo, fa di mestiere

un corpo divenga caldo, fa di mestiere che gl'ignicoli, scappando fuori di esso

dolerti d'avere interlassato e perduto quello che tanto ti contentava. varchi, v-608

o semi, o principii, o scintille che le vogliam dire, come cicerone,

dire, come cicerone, ignicoli, che ne fanno inchinati diversi uomini a diversi

. caimo, 16: l'arti, che più si adoprano e di cui portiamo

vapori ignicoli ch'egli genera, che niun altro umore del corpo umano gli può

. ignìfero, agg. letter. che porta il fuoco; infuocato, ardente

oggetti di legno con soluzioni ignifughe, che rendano cioè il legno incombustibile.

(plur. m. -ghi). che ostacola o impedisce la combustione di materiali

vetrosi e cristallini sotto forma di ceneri, che, ricadendo al suolo e rinsaldandosi,

= voce dotta, lat. igninus * che sta nel fuoco '. ignipede,

. ignipede, agg. letter. che corre velocissimo. carducci, iii-1-394:

vol. VII Pag.237 - Da IGNIPUNTURA a IGNOBILE (48 risultati)

tessuti per mezzo di un termocauterio, che utilizza una sorgente termica puntiforme.

girolamo da siena, i-129: £redo che di tali gradi soli coloro avessero sentimento

coloro avessero sentimento e chiaro intendimento, che in questa vita furon da dio di sacro

dante, par., 25-27: poi che 'l gratular si fu assolto, /

coram me ciascun s'affisse / ignito si che vincea il mio volto. frezzi,

bellezza tanto unita / con gravità, che 'n nivea castitate / volta avrebbe d'amor

sopra questo nono [cielo], che è mobile anch'egli, pongono il decimo

levarsi un gran foco dalla terra, che passò sopra la città, come suole il

la città, come suole il vapore ignito che stella cadente chiamano, solo differente in

lo schiudersi d'un'ignita / zolla che mai vedrò. -caldo, ardente

mirto / e di papavero efira / che fosti vermiglia di sangue / luminosa e

demofoonte / cessò, come torcia riversa / che spengasi in putrido fango.

premio quel mirto e l'edera, / che mi circondano l'ignite tempie. d'

miei occhi / erano all'orizzonte / ultimo che fervea come / se vi sfavillasse ignito

. savonarola, 13-7: a pena che 'l carbone / si trova caldo fra

: né ti sdegnare, o diva, che per l'addietro io t'abbia disprezzata

ignivomènte, agg. letter. che erutta, che emette fuoco.

, agg. letter. che erutta, che emette fuoco. galdi,

ignivomo, agg. letter. che erutta, che vomita, che sprigiona

, agg. letter. che erutta, che vomita, che sprigiona fuoco (con

. che erutta, che vomita, che sprigiona fuoco (con partic. riferimento

. bruno, 3-590: quello che con tanto vigore solea percuotere la salda

vigore solea percuotere la salda incudine, che a gli fragrosi schiassi, quali dall'

però non si possa... decidere che questi luoghi fossero stati agitati e subagitati

2. chim. inizio di combustione che si verifica non appena la sostanza combustibile

ingl. ignition (nel 1642), che è dal lat. tardo ignire da

superi, ignobilissimo). letter. che non è di nobile nascita, che

che non è di nobile nascita, che è di bassa condizione sociale. -con significato

, i-499: i miei parenti, ancora che al tuo servigio io sia, non

casalicchio, 527: se io, che son ignobile,... m'imbriaco

un liceo di due sacerdoti genovesi, che insegnavano a parecchi nobili e a parecchi

l'asilo in cui scorsi que'studi che può scorrere sino all'età di quattordici

un certo modo ignobili e degeneranti, che appetono non solamente le carni vive,

4 pesce bianco '. 2. che manca di grandezza e di nobiltà d'

grandezza e di nobiltà d'animo; che nutre sentimenti meschini; vile. lapo

, 10 glorificherò lui: e coloro che me sprezzeranno, saranno ignobili. savonarola

, non pigliano allora più degno essere che prima, ma più presto più depresso

, i-7-41: vedi tu bene piuttosto che cose sì fatte non manifestino anzi una ignobilissima

11 più elevato non ha altro fine che quello che ha l'amore il più

più elevato non ha altro fine che quello che ha l'amore il più ignobile,

amore il più ignobile, se non che questo vuol andarvi diretta- mente, quello

iv-1-280: tutte le piccole e grandi viltà che accompagnano i dolci adulterii mondani, gli

ad un pensiero ignobile. 3. che gode di scarsa fama o considerazione,

furono ignobili quelli filosofi e quali vogliono che l'anima al tutto incorporea si congiunga

carducci, iii-23-218: io per me penso che il nobile animo di tibullo risplenderà meglio

risplenderà meglio in altre sue poesie, ma che né meno in questa e per questa

vita ignobile e privata, / pur che sicura. filicaia, 2-2-146: ecco

una vita ignobile. 4. che ha scarsa importanza politica o geografica,

vol. VII Pag.238 - Da IGNOBILIRE a IGNOMINIA (49 risultati)

algarotti, 1-ix-274: ignobile città, che a poche leghe / stenda l'ombra

ei non poteva... prevedere che un ignobile torrente ed un umile ponte di

ignobili, dove la lordura abbonda altrettanto che la miseria. piovene, 3-65: risalì

anzi di anni d'incuria. che ha scarso valore o pregio; che è

che ha scarso valore o pregio; che è costituito di materia vile.

algarotti, 1-ix-125: la carta, che è fosforo nobilissimo, se si tenga

plebeo se a un più forte, senza che in niente ne venga mutato il colore

6. eseguito o espresso senza arte; che ha mediocre valore artistico. marino

valore artistico. marino, 11-3: che tue lodi garrisca e di te canti /

ignobili. foscolo, xv-433: panni che ne'passi reputati freddi ed ignobili nelle traduzioni

: pure gli aldi non avean fatto che ricopiare una oscura e ignobile edizione anteriore

. croce, ii-8-347: accade di frequente che le prime prove lodevoli e lodate non

... o, addirittura, che lo svolgimento ulteriore sia invece un ravvolgimento

è paragone ignobile / al vermiglio, che suol sue nevi tingere. manzoni,

non ignobile della forza e dell'abilità che la carità può dare in ogni tempo

, 3-558: avviene per l'alta giustizia che soprasiede alle cose tutte, che [

giustizia che soprasiede alle cose tutte, che [il principio razionale] per i

b. fioretti, 2-4-180: a che fine, dunque, ignobilitare la maestà epica

ch'anzi morir vo lesse ignobilmente / che di morte magnanima e gentile.

agli studi contrarie,... che quei premi, per gli quali gli

crescono, al letterato falliscano, e che la sua vita ignobilmente ed all'

paura del disnore ricevere per la colpa; che da nobilitade viene,...

ii-191: [il papa] insospettito che, come era la verità, non

guazzo, 1-123: ma voi sapete che sono molti, ai quali la nobiltà

con tanta ignobilità di ventricolo affamato, che lo spettacolo cresceva di tristezza, infine

cagion d'altri, più di quello che incorrere in alcuna vergogna. 4.

: in questi due quadri l'ignobilità (che era un aspetto dell'inautentico) ancor

era un aspetto dell'inautentico) ancor più che nell'arte, era nei personaggi,

si fa la pace di marcone, dimmi che io sia una ignocca. berni,

berni, 231 altro non vuol dir tarocco che ignocco, sciocco, balocco. raineri

6-xiii-95: ah ignocca e scioccolona che tu dèi essere. = forma

aspre contro alla ignominia della malvagia femmina che ti prese. landino, 186:

, 186: tace... quello che narrandolo sarebbe di sua infamia e narra

sarebbe di sua infamia e narra quello che abbia a essere ad perpetua ignominia del

lite porre, /... / che mai più non si possino comporre; /

di farlo cadere in tanta ignominia, che gli parrà di essere peggio che morto

, che gli parrà di essere peggio che morto. monti, 7 * 113:

voi non trova / quell'audace troian che gli risponda. foscolo, xiv-315:

le vie dell'onore, io farò che la ignominia lo accompagni in tutti 1

ancorché oppresso sia da povertade, / che fare il gran signore e lo smargiasso

: parlamenti i quali non credano fermamente che un generale, che ha la somma fiducia

non credano fermamente che un generale, che ha la somma fiducia, i sommi onori

tutte le miserie e tutte le ignominie che si covano nel talamo. cicognani,

costo di qualunque ignominia. -opera che offende il senso estetico. soffici,

: lo rampognerei severamente per aver permesso che l'ignominia allegorica del professore (credo)

sala, fosse surrogata questa volta dalle pitture che mi vedo d'intorno.

vedo d'intorno. -persona che costituisce infamia, vergogna. d'annunzio

del crimine, ignominia / armata della brama che già volse / l'adultera dei pascoli

: è giovevole nel fervor del combattere che il capitano facci qualche ignominia a'suoi

vol. VII Pag.239 - Da IGNOMINIATO a IGNORANTE (71 risultati)

parigi con applausi universali, veri o fìnti che fussero, di tutto il popolo e

tutto il popolo e del parlamento istesso, che poco prima aveva con ignominia e con

con un tale uragano di ignominie, che padrone chiuse gli occhi. =

tommaseo]: ignominiato è lo stesso che infamato. = voce dotta, lat

: a lui e agli altri capitani che seco di ciò avevan partecipato fece il

barilli, ii-490: quei quattro passeggeri che han viaggiato con me scantonano ignominiosaménte da

sempre in mala parte, come quella che viene da proprio difetto, ed è

t 22 (377): pensate che generoso... dovess'essere colui che

che generoso... dovess'essere colui che volle una tal cosa, la volle

: non v'è assistenza di cielo che campi quel senato dal sanzionare la 'fallibilità

marchi, iii-2-581: se la persona che mi ha raccontata questa storia non avesse vedute

suoi..., stenterei ad ammettere che alla fine del secolo decimonono..

agg. (superi, ignorantissimo). che non conosce i princìpi fondamentali o è

princìpi fondamentali o è privo delle nozioni che riguardano una determinata materia o argomento (

di dio, né ancora delle cose che debbono venire. s. agostino volgar.

molti ignoranti delle cose passate e molti che s'infingono non sapere le cose che

che s'infingono non sapere le cose che sanno, se vedessono alcuna guerra durare

: non si vergognano... dir che noi altri toscani siamo della nostra lingua

nomi e gli usi di quelli che procura ignominia, che è causa di disonore

di quelli che procura ignominia, che è causa di disonore; vergognoso,

è molto più ignominioso el vizio nel sacerdote che nel laico. machiavelli, 256:

lucio lentolo, legato romano, disse che non gli pareva che fosse da fuggire

romano, disse che non gli pareva che fosse da fuggire qualunque partito per salvare

e... quelle tenui mani dolenti che si tendevano verso di me con un

ignominiosa dell'epoca in cui vissi, che della mia nullità. 2. che

che della mia nullità. 2. che è coperto di ignominia (una persona)

l'hanno perseguitata, e molto più che i gentili, dicendo che cristo crocifisso non

molto più che i gentili, dicendo che cristo crocifisso non è una cosa divina

sempre sembrato una delle cose più ignominiose che il bene debba soffrire perché il male

di ignominia. ignoràbile, agg. che si può ignorare, che non è

, agg. che si può ignorare, che non è importante conoscere (per lo

librarie, e degli uffici letterari sono più che ignorantissimo. b. croce,

, d'altra parte, è da credere che l'ignaro dell'arte, l'ignorante

dell'arte, l'ignorante in materia, che scopra davvero cose nuove, sia poi

o non ha nozione di qualcosa, che ne è all'oscuro; ignaro.

tra noi solito inante, / a me che de l'inganno era ignorante. lancellotti

questo nobilissimo ordigno della carta da navigare che noi abbiamo furono ignoranti gli antichi.

ignorante di questa turbazione de'torinesi o che non si trovasse con forze bastanti per una

143: grandissimo è stato il dispiacere che mi ha cagionato la notizia...

sanctis lo risolse nei termini più crudi che si possano pensare, sostenendo che dante

più crudi che si possano pensare, sostenendo che dante fu « illogico », che

che dante fu « illogico », che fu sublimemente « ignorante » della vera

ignorante » della vera sua forza, che volle una cosa e ne fece un'altra

svolgere la propria attività o professione; che non è all'altezza del compito che

che non è all'altezza del compito che deve svolgere; incompetente. fra giordano

ignoranti di tutte l'altre cose, che mistieri ne sono. b. segni,

detto da'greci atechnia,... che è ignorante dell'operar rettamente per via

armata veneta, facendo volare dieci uomini che vi erano sopra. zanon, 2-xviii-20:

ignorante agricoltore, il quale altro non sa che le sciocche tradizioni di suo padre e

« ignorante ». 2. che è privo delle cognizioni necessarie per giudicare

o per mancanza di educazione); che vive nell'ignoranza; ottuso. -anche

, l-n-80: molto meglio sarieno state velate che nude,... per devozione

devozione de'popoli e pace degli ignoranti, che non sanno discemere il vero dal falzo

moderno ignorantissimo volgo,... che sotto altro titolo egli si va godendo

tiranni, e compiange gli antichi popoli che a sopportare gli aveano. leopardi, iii-160

è sempre stato un ignorante, tanto che mangia i grilli. suo padre lo diceva

ch'era nato insensato. 3. che è privo d'istruzione e di cultura.

poi vidi... / quella che per lo suo diletto e fido / sposo

più a dilettar gli occhi degl'ignoranti che a compiacere allo 'ntelletto de'savi dipignendo

parole e voce dell'imperiti ignoranti, che sia da soni e strepiti causati dal ventre

ii-129): tutti quei fanciulli, che sono dai parenti loro mandati a le scole

mettere in opera alcuno di quei precetti che si vantano insegnare ad altri. gioia

, 1-247: il barone ferraro, che è ignorante come un torsolo, si dice

sì stolta, ingrata et ignorante, / che non prezasse le parole sancte? michelangelo

ch'i'paia manco ignorante e ingrato che sia possibile. lippi, 2-15: benché

vociando. 5. per estens. che deriva da ignoranza (o anche da

(539): senza trovare nulla che potesse confermare l'ignorante sospetto d'un

72: meglio la fede anche ignorante che il nulla vuoto e silenzioso. pascoli

di una parola, quale sia quello che si adatti a ognuna delle parole del

, se egli dovesse fare una cosa che seco avea divisata, cioè di farsi

, cioè di farsi ignorante di ciò che sapeva, mostrando di non sapere le

vol. VII Pag.240 - Da IGNORANTELLI a IGNORANZA (60 risultati)

paia però strano ch'io venga dicendovi che no'siam poco men che tutti quanti una

venga dicendovi che no'siam poco men che tutti quanti una bella mana di scoccolati

giovane si fosse innamorato d'una fanciulla che non possedeva bellezza alcuna, e che di

fanciulla che non possedeva bellezza alcuna, e che di giunta aveva il vizioso costume di

di più di quarantanni, un'ignorantella che s'è tenuta lontana dall'umano consorzio

sostant. aretino, 20-165: ma che averebbo detto alcune ignorantuzze, alcune fiuta-stronzi

fiuta-stronzi, se io avessi pubblicato in che modo la maestra de le novizie si avvede

aviene, io voglio... che pubicamente tu ti confessi che sei un

... che pubicamente tu ti confessi che sei un ignorantone e che nulla sai

ti confessi che sei un ignorantone e che nulla sai. cellini, 1-56 (140

.. a darlo a qualche virtuoso che lo meriti, e non a qualche ignorantone

lo meriti, e non a qualche ignorantone che si attenda a grattare il corpo.

e fatto ha gli occhi tanto ignorantoni / che non sceme dal rosso il paonazzo.

tone 'si dice anche a colui che pur sa qualche cosa, ma la

essere di leggieri soppiantato da un ignorantone, che spacciatosi per mago, con le sue

. aretino, 20-196: sì, che io te ne ho favellato; ma

sperticato, igno- rantaccio, diluviare quello che doverebbe mangiare quattro virtuosi? l.

, sciolotto, ignorantaccio, bertuccione, che parli sol perch'ài la lingua,

ignorantaccia, e ci ho un gusto grande che mi andiate fuori dei piedi alle spiccie

fra quelle corporazioni religiose una ve n'era che i padri portavan sempre seco loro quando

incominciarono fortemente a piangere, pregando iddio che perdonasse loro la ingiuria che ignorantemente fatta

pregando iddio che perdonasse loro la ingiuria che ignorantemente fatta avevano contro a lei.

lei. boccaccio, iv-70: perdonimi, che ignorantemente peccai, e la mia ignoranzia

1- 316: io credo, che gregorio vii... altro non fosse

gregorio vii... altro non fosse che un frate impronto ed ignorantemente temerario.

recar loro quegli aiuti e quei vantaggi che da me ignorante- mente speravano.

ignorantume, sf. espressione o frase che rivela grossolana ignoranza. nieri,

della compagnia del crocione, 38: acciò che nessuno per ignoransia possa fallare, qui

, qui sono scritti tutti quelli dì che sono comandati digiunare. boccaccio, dee

cortesia a farlo cognoscere a tutte, acciò che per ignoranza non vi fosse tolta la

non vi fosse tolta la possessione, poi che così ve ne dovete adirare. pontano

la ignoranza del paese, per esser gente che lo tirano ad dissordine, voi li

xxxi-697: possiamo leggere molti... che non seguono alcuna ricercatezza nel discorso,

voler noi persuadere altrui di saper ciò che non sappiamo, non inganniamo gli altri,

ridusse la bisogna in tanta confusione e disordine che i giudici... non sapevano

giudici... non sapevano ciò che dovessero farsi nel giudicare. foscolo,

1 -intr. (45): o che la natura del malore noi patisse e

la natura del malore noi patisse e che la ignoranza de'medicanti... non

medicanti... non conoscesse da che si movesse,... quasi tutti

le republiche per l'ignoranza di coloro che le governano, come le navi per

.. di quelle parole e maniere che per incuria ed ignoranza degli scrittori prevalgono

s'intende giontevi tre condizioni, cioè che non vi sia violenza né fraude né

(affettata, crassa, supina), che è sempre colpevole, e vignoranza invincibile

sempre colpevole, e vignoranza invincibile, che può essere colpevole, se è determinata

non dispensa in nessun caso dagli obblighi che la legge impone, e, per il

sciocche, / quanta ignoranza è quella che v'offende! boccaccio, dee.,

, più alla purità del pregator riguardando che alla sua ignoranza o allo essilio del pregato

pregato,... esaudisce coloro che 'l pregano. leonardo, 2-97: la

1-208: in due modi può occorrere che un'azione si possa chiamare involontaria:

pericolo di fallare per ignoranza colpevole, insino che non averà usato tutti li modi possibili

la verità e la giustizia di quello che è per operare. gioia, 1-ii-9:

santi sono santi. ma per il poco che appare alla nostra ignoranza e cecità,

, 1-18: tutti amano... che gli altri, mostrandosi ben creati,

tessano encomi alla loro ignoranza, e che gli ingannino con lodi false. parini,

col tuo felice raggio / la gotica caligine che annosa / siede su gli occhi a

! l'ignoranza, questa malattia, che tiene sepolta la nobiltà dell'uomo,

tiene sepolta la nobiltà dell'uomo, che priva l'essere umano d'ogni amor proprio

essere umano d'ogni amor proprio, che lo getta nel numero della plebe, e

barbarici più spesso comparisce ignoranza e semplicità che malizia. -per metonimia: gli

né gentilezza, come dicen manti / che vuole usare avanti- ignoranza, / ch'

vol. VII Pag.241 - Da IGNORARE a IGNOTO (58 risultati)

, xlvii-183: qual ignoranza è quella che t'offende / e fuor di grazia sì

volgar., 3-107: io penso che tu non facci altro, che correggerti ciascun

io penso che tu non facci altro, che correggerti ciascun dì e alquanto scaricarti degli

: io fui già ne l'error che siete voi, / che donna casta anco

l'error che siete voi, / che donna casta anco più d'una fusse.

, con veri esempi suoi, / che fuor de l'ignoranza mi ridusse. cesari

. cesari, iii-526: la brama che avea dante d'esser chiarito di quel

da siena, i-115: meglio è dunque che le negligenzie e l'ignoranzie nostre.

re- prensioni fatte nel tempo finito, che ricevere quella dura reprensione nel tempo infinito

è una delle maggiori o grosserie o ignoranze che udire si possa. segneri, iv-658

il mal abito... fa che talvolta nella confessione medesima trascorrano a nominare

mai loro questa ignoranza senza ammonirli, che un'altra volta accusino solamente se stessi

più con tono iron.) una persona che si dimostra molto ignorante, o anche

di chi non è assillato dai problemi che il sapere comporta. tommaseo [s

profondo d'una selva e ignorando quello che avvenisse di lui e'compagni, e

compagni, e dov'egli fosse e che facesse, non potendolo sapere,.

sapere,... la bestia che seguitava, a casa procacciava reddire.

... / la quale acciò che potessi mostrarti / a me, che te

acciò che potessi mostrarti / a me, che te quasimente ignorava, / non ti

/ non ti fu grave tanto faticarti / che, del bel cielo, in questa

goldoni, xi-28: forse ancora ignorate / che alla famosa bellarosa ha fatto / armidoro

di scienza o arte, o quel che costituisce intera la scienza. imbriani, 2-254

2-254: tu affatto ignori / quel che un amante all'agognata amica, /

jahier, 39: i figlioli ignorano che quando tutti dormono le ore buone della mattina

avete socraticamente detto a questi detrattori, che voglio credere ormai radi e poco ascoltati:

per semi discordi di cose male congiunte, che dissero caos,... fu

e ignorato da una certa moderna stolidità che ardisce nominarsi filo sofìa.

v-505: la colpa non è tanto mia che ricordo cose note, quanto di quelli

ricordo cose note, quanto di quelli che mostrano d'igno- rarle. misasi,

tutte le miserie e tutte le ignominie che si covano nel talamo. jahier,

jahier, 88: mentre mi ripetevo che i guerrieri rossi ignorano la paura,

collettiva dell'umanità, ignora la solidarietà che annoda tutti i suoi figli.

debolezza. cicognani, 13-64: è diffìcile che una donna si ignori. l'istinto

donna si ignori. l'istinto fa che esse si conoscano assai più a fondo

conoscano assai più a fondo di quel che non arrivino gli uomini a conoscersi e

tremare, tremava anche per quel pudore che non nasce dalla trista scienza del male

trista scienza del male, per quel pudore che ignora se stesso, somigliante alla paura

stesso, somigliante alla paura del fanciullo, che trema nelle tenebre, senza saper di

trema nelle tenebre, senza saper di che. = voce dotta, lat.

]: ignorata solitudine, * in quel che nasconde di buono e di bello '

è d'ignorazione. pontano, 321: che quelle squadre de messer ioan bentivogli non

quasi in iscorcio, quai sieno gli stili che l'arcadia segue,...

arcadia segue,... in che particolarmente consistano i rari pregi di questi

, 2-129: domine, ignoscetemi, che a questo fare mosso m'ha amor

quell'ignosce: / non san quel che si fan: nullo 'l cognosce.

agg. (superi, ignotissimo). che non si conosce, di cui

non si è mai avuta notizia; che non si è mai visto o udito

francesco da barberino, ii-374: sai ben che son cari / tutti andamenti oscuri,

luna il raggio / verso un romor che di lontano udiva. baldi,

baldi, 52: di colui che per ignoto calle / dubbioso move e

. magalotti, 23-42: v'avvedete che tutta la nostra scienza è un circolo

la nostra scienza è un circolo, che, movendosi da un ignoto e girando per

da un ignoto e girando per alcuni che paiono noti,... ritorna o

è bello: attendere al cantore / che nella voce ha l'eco dell'ignoto.

tutto. l'ignoto è l'oggetto che si è distaccato dal soggetto: l'atto

si è distaccato dal soggetto: l'atto che si è quasi raffreddato, ed è

la mente infantile e istupidisce ben più che nelle sintesi ardimentose. massaia, v-130

più opportuna istruzione. 2. che non si sa chi sia; di cui

vol. VII Pag.242 - Da IGNUCCA a IGNUDO (35 risultati)

. redi, 16-iv-302: sarebbe adesso più che mai tempo d'esservi ignoto:

tempo d'esservi ignoto: ora sì che sarebbe politica viver lontano dalla vostra conoscenza

, 10-115: quell'ignota straniera, che nuotava di notte / sola e nuda,

poco attiene, e giura / quel che non può, per uscir salvo e

determinato ambiente 0 cerchia di persone; che è sconosciuto agli altri. - anche

-che non vuole farsi riconoscere, che cerca di passare inosservato; incognito.

, ii-186: ho pensato, signore, che questa sera ne andiam ignoti a veder

feste. mazzini, 20-287: credo che se non avessi avuto voi due, sarei

a luoghi). -ant.: che non è nobile di nascita. giov

sono in persone ignote e meccaniche e che ne'traffichi non le manifestano, e

tanta fiata il suo viso dipinse, che egli a compassione di sé movea i più

o pensier vani e matti, / in che ponete tutto il vostro ingegno! rappresentazione

. leone ebreo, 246: ancora che sia audacia parlare di cose tanto alte

noti nomi / grave comparti di color che primi / fùr tra'pittori.

mio non imbelle arido ciglio, / fa che di poche lagrime furtive / sul tuo

ed è loro ignota la dissimulazione, non che la paura. -trascurato, sprezzato

nebbia è più folta inverso l'altezza che nella sua bassezza,... onde

. onde li edilìzi grandi, ancora che ti sia lontana la cima quanto il fondamento

indeterminata e composta di più ignote, che comprende tutti i casi. = voce

noi dire / senza mentire, / che vai quanto una zucca. =

, 5-32: come celi il peccato, che 'l dee vedere tutto il mondo?

della persona ignudò, quelle che si potevano, perché abrocome vedesse.

noi,... co i'pretesto che senza mutandine te vi diguazzi meglio,

compagnetto da prato, 232: poi che m'ài ignuda in braccio, /

sua gran malatia / a lei, che potè lui di ciò guerire. lapo

. bonarelli, xxx-5-34: e credi che i centauri / manuchin le fanciulle?

crede; e se ne rise allora / che ciò le raccontai. / ma di'

? forteguerri, 16-83: ed ecco che veniva ignuda ignuda / con le zinnacce sopra

annunzio, i-12: sovra le candide tende che ascondono / a li occhi cupidi l'

il mio pensiero innamorato, / altri che me farai di te beato, / ad

te beato, / ad altri il dono che non ha l'uguale / farai,

non ha l'uguale / farai, che tutti a vivere innamora. bocchelli,

, mostrate ignude a tempo, secondo che occorre operarle, e non per far veder

, è da se sola una face che con amore è possente a scaldar un

ii-21: né qui giaccion paludi / che dall'impuro letto / mandino a i

vol. VII Pag.243 - Da IGNUDO a IGNUDO (48 risultati)

il redentor nostro col mento poco meno che ignudo. marino, 4-213: ne

della via lattea non è nelle stelle che la compongono, ma negli occhi che

che la compongono, ma negli occhi che ignudi la risguardano: e dico ignudi,

] una lunga età: di maniera che molti se ne hanno veduti ignudi e senza

16-vii-126: non si pensi... che le brume in questo loro abituro di

la sua dolcezza [di dio], che... lo ignudo veste,

: sotto così belli panni, di che è coperto, appare tutto lo ignudo,

il giovane, i-563: venivano con abito che, ricoprendo l'ignudo, l'ignudo

ripreso da alcuni, disse: poi che domenedio vuole che 10 abbia a mostrare

alcuni, disse: poi che domenedio vuole che 10 abbia a mostrare il culo,

le parti vergognose. tansillo, 1-41: che colpa ha 11 rozzo ignudo zappatore,

. carducci, iii-1-194: la pura virtù che cristo insegna / fra gente ignuda e

bruco ', dicesi di chi non ha che poche e cattive vesti; e figuratamente

: forse lo spron ti move, / che di scritte ti prove / di far

,... voi conoscerete chiaramente che molto più può la guerra nuocere a

può la guerra nuocere a lui, che ella non può a noi. tansillo,

noi. tansillo, 167: or che chiaro si gira / il sol di quei

quei bei lumi, / forz'è che si consumi / l'anima esposta a sì

arrivata sulla montagna non è quella del re che vende tabacco e chiede tasse e soldati

. menzini, i-113: ben più che avere aperto / col brando ignudo alla

i colli ignudi, / l'immancabile vento che si lagna, / ed i rigor

del fusto ignuda ma per tutto rami che si partono dal pedale torti come se

battoli, 1-119: quelle [fogne] che avessino a stare scoperte, siamo contenti

lastricarle, dello ignudo terreno, conciosia che... la terra...

primamente la sua fine a tutte le parti che sono scoperte, cioè ignude, e'

ha tela al mondo sì fina, che degna sia di ricoprire i loro deschi

di ricoprire i loro deschi ignudi, che sogliono esser di legno prezioso e intarsiati,

. petrarca, 326-8: 'l valor che mai non more, / non è

e di vigor mi spoglia, / tal che tosto seran queste ossa ignude / della

curve coste ordine certo / affigerà, sì che a mirarlo sembri / di marittima belva

i in qualche estrania parte, o che le copra / una pia zolla,

copra / una pia zolla, o che del mar sul fondo / dormano, o

così ignuda tutta la tua muraglia avanti che tu la vesta di ornamenti. erizzo

magnifici addobbi ed aspettano qualche illustre pittura che le rivesta. leopardi, 21-62:

... in cui non c'era che una rete di letto con il materasso

a vista di tutti, ordinò il papa che si facesse una solennissima processione, per

piccolomini, 41: lo spazio ignudo che sia dentro nel vaso, parimente non

luna. leopardi, 7-42: allor che ignuda / te per le piagge e i

andarsene ignudo e solo, nella guisa che e'venne a 'l mondo, a render

a render conto a quel giusto giudice che il tutto vede prima che e'sia,

quel giusto giudice che il tutto vede prima che e'sia, non che poi che

vede prima che e'sia, non che poi che fatto lo abbiamo. tasso,

che e'sia, non che poi che fatto lo abbiamo. tasso, 16-58:

del re ignude si scoprirono quelle azzioni che prima non s'erano vedute se non

apporterà la diffinizion della morte sì ignuda che dentro di lei non mostra cosa forastiera.

piccolomini, 1-164: molte proposizioni, che vi sono, benché si mostrino ignude

avvertenzia, nondimeno son pregne in maniera che da quelle infiniti ruscelli derivano. l.

vestita qual si conviene a'poeti, che quasi benigni medici sono del nostro animo

vol. VII Pag.244 - Da IGNUDONATO a IGROMANZIA (51 risultati)

cenno indiretto in molti e molti vocaboli che a noi non presentano che un senso

molti vocaboli che a noi non presentano che un senso schietto ed ignudo, senza veruna

suoi, a me pare... che si de venire appresso a qualche chiarità

i-2-149: [ivi era eco] quella che, lui amando, ignuda voce /

ignudi senza le cose da loro fatte, che ardisca di scriverli. alfieri, 1-813

scriverli. alfieri, 1-813: popol, che solo alle tremende e sante / leggi

non d'altro / mai si prevai che della ignuda legge. -privo di

/ ov'è letizia ed alcun ben che sia? / rispondo come son di

forza d'amore un disio ignudo / che mai non si vestio di bon sembiante.

di costanzo, 95: questa man, che solea ritrarre in carte / gli alti

ritrarre in carte / gli alti pensier che mi dettava amore, /...

superfluo. simintendi, 3-99: però che quiscionare della nobiltade è cosa ignuda,

galileo, 1-2-10: non sarà alcuno che, sendo ignudo di passione e di affetto

persona nuda. cennini, 39: che 'l detto colore ti fa grande onore di

per naturali de'suoi propri garzoni, che probabilmente avevano, come anco per lo

con quella facilità graziosa e dolce, che apparisce fra il vedi e non vedi,

si scagliano in azione non meno frenetiche che in una rissa o una battaglia.

17: sì comandòe lo re duca che fossero recate due travi grandi, e fecegli

e facevele cantare e ballare, acciò che in questo modo infiammasse i monaci a

aretino, 8-289: spetta pure, che io... racconti fino ad una

o * ignudonato ', vale lo stesso che ignudo, ma con più forza.

. a. pulci, xxxiv-540: che la verginità sia degna cosa / a questo

cosa / a questo igniun non è che contradica. lorenzo de'medici, ii-151:

al danese, caro imbasciatore, / che in francia a questi tempi non m'aspetti

ho cortana e 'l corridore, / acciò che forse di ciò ignun sospetti.

vie e le piazze scorreno, / più che ignuna civetta dimenandosi, / e facendo

dimenandosi, / e facendo più gesti che una simia. gelli, 7-333;

, 7-333; può fare il mondo che e'non si dia pensiero ignuno di

arcuato in alto. apertura della bocca che giunge agli occhi. tramater [s.

. genere di insetti coleotteri carnivori, che vivono nel fondo melmoso delle acque stagnanti

hygrobia hermanni, lunga 8-10 mm, che vive in europa. tramater [

. igrocasìa, sf. proprietà che hanno taluni frutti capsulari di aprirsi,

(plur. m. -ci). che riguarda o dipende dall'igrocasia.

, agg. bot. e zool. che ama l'umidità; che prospera in

zool. che ama l'umidità; che prospera in terreni permanentemente umidi (un

, agg. e sf. bot. che ha bisogno di un alto grado di

idrofobia. si dice anche dell'avversione che alcuni hanno di esporsi all'umido.

col quale alcuni credono indicare, meglio che con quello d'idrofobia, tabbonimento di

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'

-ci). che si riferisce, che è proprio dell'igrografo. igrògrafo,

igrografo. igrògrafo, sm. strumento che registra l'umidità relativa dell'atmosfera,

medie. ant. settore della medicina che si dedica allo studio degli umori del

453: 'igrologia', parte della medicina che tratta degli umori del corpo umano.

. 2. ramo della meteorologia che studia i feno = voce dotta,

(plur. m. -ci). che riguarda l'igrologia. igròma

(acuta o cronica) delle borse sierose che si manifesta per lo più in seguito

2. veter. tumefazione molle e deformante che si verifica nel tarso dei cavalli.

(plur. m. -ci). che si riferisce all'igromanzia. igromanzìa

era detto e annunziato d'alcuna persona, che sapeva delle sette arti della igromanzia,

sapeva delle sette arti della igromanzia, che sua figliuola contendeva con messer lancialotto,

sua figliuola contendeva con messer lancialotto, che la ingraviderebbe dello più grazioso cavaliere del

vol. VII Pag.245 - Da IGROMETRIA a IH (37 risultati)

sf. fis. ramo della meteorologia che studia la quantità e le caratteristiche del

: 'igrometria', quella parte della fisica che tratta dei metodi per misurar la quantità

, sf. fis. condizione di ciò che è igrometrico; tenore di umidità di

. m. -ci). fis. che riguarda l'igrometria; che dipende

. che riguarda l'igrometria; che dipende dalla maggiore o minore umidità diffusa

lo stato elettrico, e i raggi cosmici che ci passano dentro come un coltello nel

i pappi sono igrometrici; fino a che sono umidi o non ben maturi i peli

: 'igrometrico', è anche aggiunto di ciò che può andar soggetto ad alterazione per l'

vegetali sono quasi tutte igrometriche, così che per umido si gonfino e per secco

umido e secco dell'aria, e che chiamò * mostra umidaria '. salvini,

nell'aria, ma solamente l'acqua che si discioglie. bocchelli, 9-133: in

]: 'igroscopia ', lo stesso che igrometria. tommaseo [s. v

. è l'insieme di quegli artificii che valgono a farci conoscere l'umidità dell'

misura. differisce perciò dall'igrometria, che misura invece l'umido atmosferico. =

igroscopicità, sf. proprietà di ciò che è igroscopico. -in partic.:

cotone era nota a lionardo da vinci che ne approfittò per farsene un igrometro.

il peso dell'acqua evaporata; il che può essere utile nel caso di voler

quale respettivamente ritengono quella porzione d'acqua che alla temperatura comune non se ne dissipa

(plur. m. -ci). che riguarda l'igroscopia o l'igrometria;

, l'apparecchio igroscopico, col frate che si leva il cappuccio,..

a interessi superiori. 2. che ha affinità con l'acqua; che ha

. che ha affinità con l'acqua; che ha l'attitudine ad assorbire l'acqua

. nucleo igroscopico: nucleo di condensazione che ha origine per lo più dall'acqua

), sm. meteor. strumento che indica l'umidità dell'aria senza stabilirne

saprà dire [il vate] a che servan barometro / e baroscopo, e igroscopo

igròstato, sm. tecn. dispositivo che fa parte di un condizionatore d'aria

, prototipo della famiglia iguanidi, che rassomiglia a un lucertolone lungo fino

medesimamente... questo è un serpente che, a chi noi conosce, è

e uno gozzo assai lungo e largo, che ih li pende da la

iguane, de'quali guglielmo pisone riferisce che hanno una pietra non molto dura nello stomaco

, 1-v-133: un altro animale quadrupede (che si truova in america), divorator

, / però ch'è 'l fior che con la bella iguana / del trasformar d'

, aigua, col suff. -ana, che caratterizza in senso magico-spiritico. cfr.

« né sirena né aiguana né altra cosa che sia », e serdini, 1-13

/ qual fu più dolce equana, / che fe'd'amar? ».

savinio, 1-43: son come l'iguerro che tanto più dolce matura se più

/ fermar gli allocchi per le vie, che

vol. VII Pag.246 - Da IH a IL (50 risultati)

landre e le sgualdrine. / -ih che die'ella? -o questo è troppo.

in sul canto- fermata molta gente, che diceva tutta spaventata: ih, la

piuttosto leggiero stupore di quantità o qualità che paia, o fingasi che ci

qualità che paia, o fingasi che ci paia, troppa. 'ih quanta

troppa. 'ih quanta roba! ih che sfuriata di croci! ih che rumore

ih che sfuriata di croci! ih che rumore! '. quindi esprime anche

udì il campanello della porta. -ih che furia! e corse a chiuder l'uscio

! » disse il conte, « che vorresti tu ch'io facessi di questa gente

coriacea creatura e per l'ira sorda che raccendeva contro tale caparbietà incrollabile, gridava

., comp. da batta 1 fiore che prende vita 'e ike 4 posto

sing. si premette ai nomi maschili che cominciano con una consonante (che non

maschili che cominciano con una consonante (che non sia z, s impura, x

, pn e anche davanti a parole che cominciano per itj, y seguite da

, 44: sì come il sol, che manda la sua spera / e passa

33-133: qual è il geomètra, che tutto s'affige / per misurar lo cerchio

1-58 (144): domandatogli il papa che persona io ero, dicendo: «

padre: « quello è il maggiore uomo che nascessi mai della sua professione ».

si mette davanti a'tutti quei nomi che da che sia consonante cominciano, eccetto

davanti a'tutti quei nomi che da che sia consonante cominciano, eccetto che da

da che sia consonante cominciano, eccetto che da la « s » dopo la quale

ebbevi 'l vescovo un suo frate / che no diede delle spade. dante,

/ chinati e chiusi, poi che 'l sol rimbianca, / si drizzan tutti

stelo. petrarca, 81-10: o voi che travagliate, ecco 'l camino, /

le vene. tasso, 6-36: vuol che 'l suo valor con chiara emenda /

imbizzarriva di essere corretto, e piuttosto che confessare un mancamento si sarebbe lasciato pestar

lagune. bassani, 3-89: l'unico che... venisse con minore regolarità

giampiero malnate. -fra un nome astratto che indica dignità e il titolo della carica

votato già dalla camera dei deputati, che investe s [ua] m [aestà

onorifici, gentilizi, accademici o professionali che si premettono a nome proprio di persona

dante, inf., 33-85: che se 'l conte ugolino aveva voce /

roccia... comprò un'altra casa che stava dietro alla nostra. scannelli,

, 35: egli è il giusto, che i vili han trafitto. carducci,

bene vegnia, il signor mio, che novelle? bandello, 2-9 (742)

216: oh il mio angelo, che tu sia il ben trovato. berni,

è d'appetere il marito altra donna che la sua, e la donna altro uomo

sua, e la donna altro uomo che il suo marito. trattato del ben vivere

tutta l'etiopia, / né con ciò che di sopra 'l mar rosso èe.

il reno è un avaro fastoso, che alle sue ore spende in una settimana di

spende in una settimana di piena quel che ha risparmiato in undici mesi di magra.

disgrazie! nievo, 2-3: al punto che leggerai queste righe io avrò già fatto

botta, 5-396: imponeva al generale bathancourt che facesse opera di varcare il sempione.

', invocano 4 un uomo ', che riconduca l'ordine e la disciplina in

559): citavano cent'altri autori che hanno trattato dottrinalmente, 0 parlato incidentalmente

ai tempi del traforo, mi disse che nacque e fiorì allora appunto.

si trovi già innanzi a un nome che preceda). novellino, 35 (

dio vi dea quella allegrezza e quel bene che voi disiderate il maggiore. esopo volgar

suo donzello, il più segreto e caro che gli serviva in camera. caro,

il più gaio e 'l più leggiadro / che nel campo troiano arme vestisse. segneri

santi, 4-12: o agnello innocente, che parli, aggravato il tuo collo di

-dinanzi a un infinito presente (che può trovarsi in funzione sia verbale sia

vol. VII Pag.247 - Da IL a ILARARE (65 risultati)

, i-9-11: sono due cose il meno che considerare dovete e provvedere. novellino,

185): procacciava, il meglio che potea, di riavere questo suo palafreno.

, se effetto avesse il si / che ogni giorno ho in pagamento, / darei

/ darei fine al vecchio intento / che sospeso è tra « sì » e «

meno, di due o tre disegni, che io sperava di colorire, ne colorirò

questo primo tomo, questo è quello che mi è piaciuto il più. foscolo,

xviii- 112: ardisco supplicarla, che il di più sia dato alla vecchia

l'usato. mazzini, 47-337: ciò che non mi sembra farsi con attività sufficiente

l'italia e popolo, è quel che fo io: cavare il poco dai molti

il da me osservato. -il che: la qual cosa. - anche:

la qual cosa. - anche: ciò che. boccaccio, dee., 2-8

., 2-8 (222): il che il maliscalco alcuna volta veggendo, e

quasi per l'ordinario, quelle poche volte che voleva andarle, il diceva quando desinava

, il diceva quando desinava; il che era cagione che gli amanti a man

diceva quando desinava; il che era cagione che gli amanti a man salva si godevano

f. giambullari, 5-245: il che, sebbene per allora non piacque molto,

3-703: conservar e defendere tutto il che è bene insti- tuito, ordinato.

il dì ch'i'vidi 'l sole / che mi fa in vista un uom nudrito

sarà adunque il peccatore, quantunque grande, che fugga da dio, e non più

oh saggio il re di tripoli, che pace / seppe impetrar da i franchi e

insieme. manzoni, 43: il dio che atterra e suscita, / che affanna

dio che atterra e suscita, / che affanna e che consola, / sulla deserta

e suscita, / che affanna e che consola, / sulla deserta coltrice /

eccoti il re, signore, / che ne disperse, il re che ne percosse

/ che ne disperse, il re che ne percosse. pascoli, 21:

: i greci capirono meglio il legame che la luce pone tra i corpi, più

la luce pone tra i corpi, più che la natura stessa della luce.

stessa della luce. -il di che: ciò che, la qual cosa,

. -il di che: ciò che, la qual cosa, e anche

la qual cosa, e anche ciò che serve, ciò che necessita. m

e anche ciò che serve, ciò che necessita. m. villani, 8-86

m. villani, 8-86: il di che avvenne ultimamente, che cinquanta cavalieri e

8-86: il di che avvenne ultimamente, che cinquanta cavalieri e pochi pedoni corsono e

idem, 8-99: onde venendo il tempo che pagare li dovea, e non avendo

li dovea, e non avendo il di che, eziandio affannando di presta i suoi

... intima loro di nuovo che, nel termine di giorni sei, abbiano

. lo), dinanzi a voci che cominciano per z, s impura,

né se clama stanco, / fin che a punto m'ha scorto / ch'él

si commette vizio quando, con parola che cominci da s con un'altra consonante

. caro, 12-i-264: perché non paia che vogliamo il zucchero brusco, dite l'

pea, 12-18: il rabbino volle che il zio mi fosse padre. ed io

. boine, i-m: son lì che li tocchi e sono i lucenti sbocchi,

cadde e sconciossi il piede in forma che non potè stare in su'piedi. boccaccio

86: la scienza ha avuto il gran che da sudare per ispingersi innanzi in quella

bibbia... non vi è dubbio che influssi greci abbiano cagionato o rafforzato questa

, 2-107: non vedi tu la morte che il combatte / su la fiumana.

nel fondo d'un umano privato; sì che il fetido sterco gli die'morte e

, 45: da lungi il vidi che dolente e lasso / se 'n già.

adosso, e 'l coglie in guisa / che giù tremante il batte, indi il

... / ed or son più che mai, s'ancora il fui. d

il cor, giudea e dispietata; / che a più pietosa donna il vo'donare

donna il vo'donare. / non vo'che il goda donna tanto ingrata / che

che il goda donna tanto ingrata / che piacer piglia di farlo istentare. firenzuola

tutto. metastasio, 1-i-5: so che m'ama didone; / pur troppo il

leopardi, 29-89: or ti vanta, che il puoi. narra che sola /

vanta, che il puoi. narra che sola / sei del tuo sesso a cui

s. francesco, 25: beati quelli che 'l sosterrano in pace, / ca

l'ulivo, o córre, / che 'l facciano i fanciulli della terra /

(324): egli il è vero che nella mia giovanezza io amai sommamente lo

marito. carducci, iii-9-31: voi che volete l'ordine del cavaliere, il vi

dante, inf., 7-126: che dir noi posson con parola integra.

., 3-2 (278): il che quando avveniva, costui di grandissima grazia

, 9-2 (350): avvenne che ella una notte vel fece venire. idem

ciascuno appetisce di essere stimato, ancora che egli noi vaglia. 4.

diverse regioni tropicali per le pregiate essenze che se ne ricavano. = voce

vol. VII Pag.248 - Da ILARATO a ILARMENTE (46 risultati)

. m. -ci). filos. che go verna l'universo (

'. ìlare, agg. che mostra nello sguardo o nel

a dare un tal ristoro, / che torno ilare al lavoro. monti, x-3-270

riori felici progressi, non ostante che ricominciamo ad andar incontro alla nemica stagione

. foscolo, v-166: son certo che un cuore ilare e pago è 11

ilare e pago è 11 ringraziamento migliore che un campagnuolo idiota possa rendere al cielo

rendere al cielo. 2. che manifesta la gioia di cui lo spirito è

alla finestra dal tono ilare e vanitoso che matilde e la sorella giovanna assumevano nei

del nèttare celeste. 3. che appare pervaso da una gioconda vivacità (

(un atteggiamento dello spirito); che si svolge in un'atmosfera di gioiosa

(un fatto, un'azione); che suscita ilarità (un discorso: e

calma ilare e serena quell'anima di fiamma che avea sempre vissuto in una sì fiera

fischiato o di chiedere scusa non giunge altro che a destarmi nell'animo una ilare pietà

ridere d'un riso ebete ma bellissimo, che le scopriva un poco le gengive;

4. dilettevole alla vista; che procura gioia, allegria; che vivifica

; che procura gioia, allegria; che vivifica. -in partic.: bello,

il più ilare fu il 1828, che n'ebbe solo 63 giorni. mazzini,

un ulivo o un cipresso, sì che paion sospese nell'ilare lume che esse medesime

sì che paion sospese nell'ilare lume che esse medesime creano. ungaretti, ii-30

la marina ilare ride / nel vento che ti sgola. = voce dotta

, agg. anat. e bot. che si riferisce all'ilo. ilareménte

sf. plur. stor. feste pubbliche che i romani celebravano il 25 marzo in

v.]: 'ilarie', feste pubbliche che i romani imitarono da'greci e che

che i romani imitarono da'greci e che celebravansi a'25 di marzo in onore

. l'essere ilare; allegria vivace, che si manifesta nella giocondità del volto

monaldo da sofena, xvii-194-5: che 'n tanta ilaritate e gioì'si vede

ilaritate e gioì'si vede, / che dubioso son quando bene poia / ch'

va contro a giuda; non credere che v'andassi molto tribulato, afflitto o

, afflitto o lasso, né anche che e'ridessi, ma con certa gravità

consuetudine, non si mutava, poi che aveva conformata la sua volontà con quella

casti, 194: sgombra le idee che turbano / del tuo bel cor la pace

dell'ingegno: anzi un certo languore che gli amanti chiamano sentimentale e che dovrebbe

languore che gli amanti chiamano sentimentale e che dovrebbe essere chiamato meditativo dagl'ingegni letterati

quando la ricercai [l'ambasceria], che fu di spendere, con prontezza e

audienza con molta ilarità dal cardinale, che li significò che 'l re accettava l'offerta

ilarità dal cardinale, che li significò che 'l re accettava l'offerta del granduca

, 39-vi-184: iddio,... che ama gli uomini simili a sé,

si vedeva una gioconda ilarità, talmente che quella casa certo dir si poteva il

faccia a tutta quella quiete e ilarità che potè, fece ogni sforzo per preparare

pubblica ilarità. berchet, 77: forse che sterili / sul colle i pampini /

voce, la ilarità e l'armonia che fa questo canto in questa canzona nuova.

. baruffaldi, i-225: io, che vignaia son forte sul piè, /

verde ilarità, / io sento un foco che divampa in me, / e mi

calma, l'ilarità, la vaghezza che ne sentiamo amabilmente il riverbero fino al

... quella grazia e ilarità che nelle sue composizioni mise il co- reggio

né altro spirava il paese... che ilarità, pace e sollazzo. gnoli

vol. VII Pag.249 - Da ILARODIA a ILEOPETTINEO (47 risultati)

, i-195: delle quali parole, quelle che dicono de modi lascivi, conformandosi

, conformandosi con diomede, mostrano che la magodia e la ilarodia fossero amendue spezie

ma puossi dal nome argumentare, che di liete cose ella fusse e

. ilaròdo, sm. attore che, nel teatro greco, recitava

dell'antiche e moderne usanze, che poemi si recitassero nelle scene e

le 4 crepide '. o pianelle, che dir vogliamo, e con essi altresì

, come con gli 4 aulodi ', che erano poeti da flauto, cantavano tanto

. v.]: 'ilarodi', cantori che ne'teatri congiungevano lo scherzo alla gravità

* 2-264: l'ilarotragedia di rintone, che fu così chiamata per esser favola allegra

opinione di alcuni grand'uo- mini, che la ilarodia fusse il 4 medesimo o pochissimo

o pochissimo differente da quel poema, che fu chiamato ilarotragedia ', sapendo io

fu chiamato ilarotragedia ', sapendo io che questa ilarotragedia fu interpretata da suida con

, m'induco però a dubitare, che la ilarotragedia non fusse altro, che

che la ilarotragedia non fusse altro, che una tragedia contraffatta, e di grave ridotta

in ridicolo... la parodia che della stentata concisione alfìeriana fecesi nella morte

altra cosa dalla 4 tragicommedia ', che è il misto di tragico e comico.

mercatanti forestieri per comperar certi mantelli negri che si tessono interi con i lor cappucci

. v.]: « quindi è che a'greci wtxi) denotava e la

ileale, agg. anat. che riguarda o appartiene all'intestino ileo

ilèboro, agg. disus. che si nutre di vegetali; che

che si nutre di vegetali; che distrugge le coltivazioni. genovesi,

, col sufi. med. -ite, che indica infiammazione. ilemìa, sf.

ilemìa, sf. genere di mosche che, allo stato larvale, si nutrono

croce, ii-92: il terzo è quello che i greci lo dicono ileon. campania

ch'ivi una valvola si stende, / che gli nega il regresso, ov'ei

2. porzione dell'osso iliaco, che consiste in una lamina grande e spessa

consiste in una lamina grande e spessa che unisce l'ischio e il pube;

-ileo arteromesenteriale: occlusione acuta del duodeno che subisce la compressione della radice del mesenterio

{ ileociecale), agg. medie. che riguarda l'ileo e rintestino cieco.

s. v.]: 'ileociecale', che appartiene all'ileo e al cieco.

intestino tenue si trasforma in crasso, che regola il passaggio del contenuto intestinale dall'

testini tenui e divisa in due parti che formano due labbra: serve ad

due labbra: serve ad impedire che le materie escrementizie retrocedano dal tenue

. m. -ci). anat. che interessa o appartiene alla regione intestinale

muscolo ileocostale: muscolo delle docce vertebrali che si estende dalla regione iliaca a quella

iliofemorale), agg. anat. che appartiene all'ilio e al femore. -legamento

ilioinguinale), agg. anat. che appartiene all'ileo e all'inguine. -nervo

ileoinguinale: nervo di senso e di moto che, decorrendo fra i muscoli dell'addome

4 ilioinguinale ', nome d'un nervo che nasce dal primo paio lombare e si

ileoipogastrico: ramo collaterale del plesso lombare che svolge funzioni analoghe a quelle del nervo

ilioipogastrico ', nome d'un nervo che proviene dal primo paio lombare e perdesi nel

m. -ci). anat. che appartiene all'ileo e all'ischio.

iliolombare), agg. anat. che interessa o appartiene alle regioni iliache e

ileolombare: ramo dell'arteria iliaca interna che irrora i muscoli ileopsoas e quadrato dei

arteria ileolombare ', ramo dell'ipogastrica che ascende dietro il muscolo psoas. 4 legamento

ileolombare ', legamento triangolare, schiacciato, che va dall'apofìsi trasversa della quinta vertebra

iliopettìneo), agg. anat. che appartiene all'ileo e al pube. -eminenza

vol. VII Pag.250 - Da ILEOPSOAS a ILIOSPINALE (37 risultati)

della fascia iliaca che va dal legamento inguinale di falloppio all'

. -ci). anat. che appartiene all'ileo e al pube.

. -benderella ileopubica: formazione fibrosa che va dalla cresta iliaca al bordo superiore

si trattiene neh'estremità di altre arterie che si partonostinale, collocando fra il colon e

iliache e nei princìpi delle corrispondenti vene, che dell'ileo isolata in precedenza. vanno

da'lor mariti l'immi che consiste nel far sboccare l'ansa resecata

altezza dell'ultima ansa dell'ileo, che si fa comunicare con l'esterno per

. m. -ci). medie. che riguarda l'ileotifo. de

. cominciò a consultare tutte le opere che trattano le forme idropiche, asmatiche,

. m. -ci). anat. che si trova nella regione delle ossa laterali

: ileo, pube, ischio, che si fondono dopo la nascita. -cresta

della parte antero- laterale dell'addome, che corrisponde all'esca- vazione della faccia interna

-vena iliaca: ciascuna delle vene che formano la vena cava inferiore, in

di un'ansa ileale al colon trasverso, che si pratica in caso di emicolectomia destra

genere scolito, desumendo tal nome da'luoghi che essi frequentano. = voce

ilexantina, sf. chim. composto che costituisce il principio colorante giallo dell'agrifoglio

-ci). medie. disus. che riguarda o interessa l'ultima porzione dell'intestino

vomito spesso e dolor grandissimo in tanto che par che si forino le budelle con

spesso e dolor grandissimo in tanto che par che si forino le budelle con un tenevello

* passione iliaca ', dolore acutissimo che si prova particolarmente nell'intestino ileo,

nell'intestino ileo, come una corda che serrasse il ventre, accompagnato da una

, da vomiti frequenti e così considerabili che talvolta si rendono gli escrementi per bocca.

miserere, a motivo dei gravi dolori che si soffrono. = voce dotta

, narrando un'iliade strana dei danni che nell'onore e nella roba e nella

concederò... per un istante che la storia del piemonte sia un'iliade

dei fanciulli... non forma che uno straziante episodio di questa ignobile e

vergognosa iliade di raggiri e di nefandezze, che si rannodano intorno al fenomeno, in

, se non quelli del labbro. non che una relazione, ma per te interromperei

iliade in un guscio, possiamo dire che i prodigii di cristo furono da lui

; [tcoitjok;] 4 poema che tratta di troia '(dal gr.

livree bronzee superiormente e rossastre inferiormente, che vivono nelle acque stagnanti di tutta europa

'l mio collo co'morbidi bracci avvinghiata / che ad alta ilice l'edera. panzini

della pube, l'altro più largo e che gira lateralmente fino all'osso sacro si

formata la pelvi nel feto, quello che serve di attacco al muscolo iliaco e

serve di attacco al muscolo iliaco e che sostiene i giri dell'intestino gracile. è

anche la parte maggiore fra le tre che formano l'osso dell'anca. -con

ambo man respinse / il braccio che gli fea catena a 'l petto:

vol. VII Pag.251 - Da ILISCO a ILLANGUIDIRE (35 risultati)

causa motrice non è una sola, che si abbia per la nuova operazione a inlanguidire

vaghi fiori. bracciolini, 3-6: costei che di mie glorie oggi mi priva /

, / la prole uccise, e quel che d'amor era / pegno, divenne

ne unisce il core, / oltre che inutil resta, / illanguidisce il fiore /

. a dare un bocciolino piccolo piccolo che però a un certo punto è illanguidito

): soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai

mai troppo per costoro; non vorrebbero che il tumulto avesse né fine né misura

. comisso, 7-245: si fece ritorno che già illanguidiva il giorno sulle cime nevose

per chi lo fa e per la persona che lo riceve: mormorio pieno di compiacente

. siri, 1-ii-288: pareva altresì che nel re si illanguidisse il desiderio del

agitata e scossa, / or così, che mi è tolta, tormentato / da

ilare e serena quell'anima di fiamma che avea sempre vissuto in una sì fiera tempesta

sm. ant. malinconia e prostrazione che travagliano chi è innamorato. equicola,

. moniglia, 1-iii-513: io che son di cuore illabile, / sempre

instituti dei santi padri, 138: poi che con questi pensieri e con queste false

non rende / l'ingiuria fatta a quel che seco inlaccia, / passando insatisfatto,

418: sei immune da questa colpa, che con tanto suo disonore ha preteso di

lui dà fede al suo nemico, che li venga fatto secondo la sua mala

(illagrimàbile), agg. letter. che non è capace di piangere,

è capace di piangere, di commuoversi; che non sa compatire; insensibile, indifferente

veder) traggon dolore. 3. che non merita compianto, che non suscita

3. che non merita compianto, che non suscita pietà. tommaseo [

rimpianto. berchet, 368: ecco che il tigre nel bel fior degli anni

] più oscuro e mori più illacrimato che l'ultimo poeta o scrittorello della penisola

desiderato con lagrime, o per quel che pati o nell'assenza o nella morte

, iii-1-396: vuoi, o cloto, che dopo questi imbarchiamo gl'illacrimati?

patono illagazioni, vi sono ancor di quelle che per la altezza dei siti ne sono

spirito, da cui nasce la beltà che lo riforma e ogni vitale movimento.

9-1-189: può ben essere... che l'illanguidimento del suono non seguitasse a

basso. volta, 2-i-1-111: ma che direte se io dimostro che questa minacciata

2-i-1-111: ma che direte se io dimostro che questa minacciata estinzione de'segni si può

primiero vigore, con niun altro aiuto che quello delle deboli forze che rimangono?

niun altro aiuto che quello delle deboli forze che rimangono? mazzini, 64-202: scese

. diventa normale, diremmo infallibile, ciò che spadini... già per l'

cicognani, 3-178: di camera uscivan che il sole aveva già perso la forza

vol. VII Pag.252 - Da ILLANGUIDITO a ILLATO (46 risultati)

16-ix-23: con lieve dolor di stomaco che gl'illanguidiva l'appetito. chiari,

47: se vuoi schivar que'morbi, che illanguidir ci ponno, / fuggi,

egli le pettinava i capelli, operazione che la illanguidiva. -assol. mazzini

fa un tale caldo da due giorni, che spossa, illanguidisce. -rendere

illanguidire, spegnere, quel sentimento che ora unifica le nostre due esistenze.

l'animo del duca contro il contestabile che la vivissima impressione ch'egli avea che

che la vivissima impressione ch'egli avea che, per esser quegli stato segretamente corrotto

o intellettuale). -anche: che assume un atteggiamento languido, trasognato.

violante, non avea spirto in seno che non fosse illanguidito d'affanno. del

affanno. del casto, 1-77: che gran fatto è che in cognetturando ne

casto, 1-77: che gran fatto è che in cognetturando ne rimanga ornai illanguidita la

e stracco / per questi quattro passi che ora ho fatti. frisi, xviii-3-331

fatti. frisi, xviii-3-331: pare che per undici secoli fosse restata come illanguidita

voce nuova, sommessa, come quella che ha l'uomo quando parla all'orecchio

x-117: nella noia..., che è l'effetto della circolazione illanguidita,

della circolazione illanguidita, noi sbadigliamo, che è quanto dire, noi facciamo una

-che ha perso la sua freschezza, che sta per appassire, afflosciato (un

: egli raccolse allora le violette, che erano illanguidite e tiepide. -diventato fioco

quello d'una volta, il lume che colava dal terrazzino. -che ha

mamme palpitanti oltre il costume, / che mezze uscian dal sottil busto fuori, /

pomeridiano. 2. figur. che ha perso vigore o vitalità o efficacia

vede la robustezza del suo pennello, che punto per la vecchiezza illanguidito non era

illanguidita a posta in questa canzone, che tutta ha del languido. g

in vita. mazzini, 62-4: teme che vi sia esagerazione nei racconti di ciò

vi sia esagerazione nei racconti di ciò che soffrite o che gli animi vostri sieno

nei racconti di ciò che soffrite o che gli animi vostri sieno illanguiditi e incapaci

dell'imminente illapso del nume familiare, che era tra via. = voce

menò una grandissima piena, in tal modo che tutto lo piano dal passo del profetto

prati delli canonici... illaqueò che pari va uno laco. =

[gli scrupoli] non sono mai che l'ignoranza delle cose probabili e ne'

così tanti [di precetti], che ha piuttosto illaqueate le coscienze de'buoni

di rovinare la sua causa più parlando ancora che tacendo. mazzini, 14-19: sono

, illaqueato da inglesi, da gente che ritiene 400 franchi come 400 soldi. petruccelli

: 'nel discorrere s'illaqueò in maniera che non potè più continuare '.

cortigiane, 90: oh lapsa adunque, che, illaqueata da'vostri duri ed indisolubil

corsini, 16-80: i feroci destrier, che, tolti all'armi, / ruzzan

. disus. privo di larghezza; che non si può dilatare. salvini,

.]: 'illatabile ', che non ha larghezza, che non si può

', che non ha larghezza, che non si può dilatare... sarebbe

di illativo. illativo, agg. che viene dedotto per illazione (un argomento

di proporzione. magalotti, 23-419: che aveva cristo di più degli altri uomini

degli altri uomini, se non era altro che uomo da poter egli solo asserire un

2. gramm. conclusivo, consecutivo; che serve a concludere un discorso, a

gigli, 2-118: [congiunzioni] illative che inseriscono e conchiudono: « dunque,

ad inferire. 3. che indica moto reale o figurato verso l'

si pone nella propria persona di colui che ha peccato, sì come è tagliargli

vol. VII Pag.253 - Da ILLATORE a ILLECITO (58 risultati)

(femm. -trice). ant. che reca, che riferisce. =

). ant. che reca, che riferisce. = voce dotta, lat

xnlaudàbile), agg. letter. che non merita lode. -anche: cattivo,

la tua ragione, cioè naturale, porta che mi dimostri quello amore, al quale

natura, illau- dabil maraviglia, / che per uccider partorisci e nutrì. ranieri

. ranieri, 112: un più che altissimo spirito ha potuto scendere,.

di meritare è nell'asserire o negare che fa « la virtù che consiglia »,

o negare che fa « la virtù che consiglia », agli atti della volontà che

che consiglia », agli atti della volontà che seguitano quella prima voglia illaudabile e incolpabile

: egli è un titolo peggiore di quello che fu dato a busiride tiranno, cioè

illaudato, uomo cioè senza loda, che fu stimato che fosse più che se si

cioè senza loda, che fu stimato che fosse più che se si dicesse uomo

, che fu stimato che fosse più che se si dicesse uomo biasimatissimo. poerio

volgo oscuro illaudato è il solo / che altrui dispensi della fama il volo. d'

illaudévole, agg. letter. che non può essere lodato. -con litote

menzini, iii-250: mal fanno coloro che, per un qualche testo che essi

coloro che, per un qualche testo che essi abbian trovato in qualche non illaudevole

. illavàbile, agg. ant. che non si può lavare. -anche

: non v'è stato così netto, che in materia di promesse...

, illavabili da ogn'altr'acqua, che del fiume di oblivione. =

maniera de illazione o conclusione dicie apresso che « coloro che civilmente né acostumatamente secondo

illazione o conclusione dicie apresso che « coloro che civilmente né acostumatamente secondo la comunità non

, essere per moltitudine tanto nella policia che sieno più valentri di coloro ». galileo

propria ragionata illazione, è forza conchiudere che ciò essere non possa se non effetto

azione da me sofferita suppone un essere che la faccia, e quindi è un'appartenenza

dell'essere, traendone così per illazione che l'essere suo corrispondente deve sussistere.

42: quindi fan questa illazion, che buona / a prima vista par. f

a cui mi dicea l'amico tesauro che bisogna con la conghiettura dar pascolo di

condotti taluni ad illazioni non meno assurde che scandalose, per averci voluto mescolar le

. due parole, un cenno, che apertamente tocchi le lodi dell'imperatore e

. ardigò, iv-212: la illazione che si fa per la mente, come

, vale tanto quanto la illazione identica che si faccia per l'agente puramente fisico e

e meccanico. sinisgalli, 6-258: che morandi abbia risolto nelle acqueforti e nei

tutti i suoi problemi è un'illazione che io non ho il coraggio di sottoscrivere.

ove regna la religione non è che espression negativa, il pugnale è

l'illealtà di tale procedura, e vedendo che mancava di tutte le condizioni necessarie per

albizzi [crusca]: questa è colei che il cor parte e divide / dalle

iii-64: la musica penso... che sia a donne conveniente sì, e

e così fatte illecebre enervare gli animi, che hanno a non temere la morte.

dicotiledoni apetale, della famiglia cariofillacee, che comprende la sola specie illecebrum verticillatum,

micol si sentiva sprecata, come che pervenuta troppo tardi, e in favore

un disadatto, alla pienezza di un illecebre che a suo avviso avrebbe potuto e

ii-17: poveri per spirito sono coloro che non cercano le cose illecebrose, cioè corruttibili

... donna inlecitamente, pregandola che le dovesse piacere di consentirli. g

volgar., xxxi-151: conciosiacosaché appaia che sfilano mio figliuolo usurpasse illicitamente e indebitamente

. daniello, no: le ricchezze che in subito si fanno, par che illecitamente

ricchezze che in subito si fanno, par che illecitamente si facciano, come per usura

rendere al bene di tutti quel denaro che a tutti a poco a poco aveva

solo. passavanti, 244: tutto ciò che per tale arte si dice e fa

è d'appetere il marito altra donna che la sua, e la donna altro

sua, e la donna altro uomo che il suo marito. ottimo, i-109:

esempio da seguire, / ogni pudica donna che mai tenne / contra illicito amor chiuse

tenuto il più valente infra di voi che sa nel suo travagliare far maggior guadagni

guadagni, o leciti o inleciti, che si sien per farsi più presto ricco

i monti di scritture e quinterni, che furon cavati dalle case, come proibiti

de sanctis, ii-6-31: né è maraviglia che, con tanto ideale nelle nostre scuole

. cecchi, 2-99: non già che cotesti dongiovanni si prendessero illecite confidenze con

esame del decreto per l'epurazione, che ora si chiama dei delitti e degli

vol. VII Pag.254 - Da ILLEGALE a ILLEGITTIMITÀ (11 risultati)

di sua natura si dirà quella cosa che non quando a sé avrà apparenza di

di male e di cattivo, come tale che si può separare, come sarebbe il

, 3-140: compose uno degno libro, che lo intitolò * de restitutione ',

luca, 1-15-2-290: molti sono i patti che dall'una e l'altra legge comune

: non conveniente, non decoroso; che non ha ragione d'essere. -anche

dignità. aretino, ii-246: determino che una crudeltà dovuta punisca quella pietade illicita

frugoni, v-324: il golzio si lamentò che le muse fosser adulterate dalla gioventù,

versi miei. mazzini, 48-56: che tutti gli imbroglioni debbano trovar denaro pei

trovar denaro pei loro bisogni illeciti, e che il partito nazionale non possa trovarne,

in questa forma. 4. che ha cattiva reputazione (una persona);

incomparabilmente è maggiore la moltitudine di costoro che sono negligenti a filosofare, sieno costretti