più grazia et autoritade con l'imperator che niun altro. machiavelli, 1-i-436:
niun altro. machiavelli, 1-i-436: che la vera virtù si va ne'tempi difficili
non gli uomini virtuosi, ma quegli che per ricchezza o per parentado hanno più grazia
evento fortunato; circostanza propizia; ciò che procura gioia o soddisfazione, utilità o
faccio savere /... / che n'avrò gioia e uscirò di pene.
... per cui / mostrò ciò che potea la lingua nostra, / o
, iii-1-54: a me fia grazia che di qui mi scioglia. b. giambullari
giambullari, 21: adoperate me, che mi fia grazia / farvi piacere e
sono de'tuoi tratti! delle disgrazie, che tu mi mandi, non ne coglie
colla più fredda indifferenza, e crede che è già una grazia se 10 lasciano
lasciano in vita. leopardi, 30-84: che se nel vero, / com'io
complesso degli aiuti e dei doni soprannaturali che dio elargisce gratuitamente all'animà in ordine
santificante, giustificante: qualità soprannaturale permanente che conferisce all'uomo, insieme col perdono
, 32: naturale cosa è della pazienza che, quando più d'avversitadi è percossa
4-2-13-2: falsa... opinione è che al peccatore pentuto neghi la perdonanza,
quale dà all'uomo la sua grazia che l'unisce con seco, e la grazia
e la grazia è uno essere magno che dio dà all'uomo, che lo unisce
magno che dio dà all'uomo, che lo unisce con dio. aretino,
di cristo, dio dona a quelli che per il battesmo rinascono un'altra qualità
qualità chiamata « grazia giustificante », che, scancellando ogni macchia nell'anima,
: è [la speranza] un abito che porta la volontà ad anelare a dio
, e ciò per mezzo della grazia abituale che l'abiliti. rosmini, xxvi-81:
uomo primo era legato di quel vincolo che grazia si appella. d'annunzio, iii-1-758
: si chiamano innocenti, cioè a dire che, anzi che venissero a tale etade
, cioè a dire che, anzi che venissero a tale etade, che, discemendo
anzi che venissero a tale etade, che, discemendo il bene dal male,
alla vita soprannaturale, sia nel periodo che precede la giustificazione, sia nella successiva
fundata, / atto de la grazia che fo per gratis data. passavanti,
disagi. savonarola, 7-i-41: bisogna che el sacerdote sia mondo e netto e
: non è peccato tanto grave, che ciascun di noi non sia pronto a
, ii-226: la grazia ha delle illustrazioni che rischiarano l'intelletto, ha delle ispirazioni
rischiarano l'intelletto, ha delle ispirazioni che toccano il cuore: colle prime digrada
ripulse. manzoni, 115: quella grazia che non è mai dovuta, ma che
che non è mai dovuta, ma che non è mai negata a chi la chiede
con umile fiducia. cicognani, 3-46: che cosa s'era destato, a un
, la glossolalia, ecc.) che dio concede talora a persone alle quali
e gli loro miracoli comandavano ai discepoli che taces- sono insino dopo la loro morte
sono virtù... le grazie che non sono virtù, non sono di loro
se io avessi tanta grazia nel predicare che io parlassi con le lingue delli uomini
carità, son fatto come una campana che suona. garzoni, 3-403: il dono
e cooperante, preveniente e susseguente, che rende grato e che è data gratis
e susseguente, che rende grato e che è data gratis. -figliuolo
e porte / per darci il regno che possiede e'stesso. campanella, i-13
erano en pina / de èva, che magnò lo veto frutto. fra giordano
, 3-138: grazia non è altro, che piacere a dio. e ch'ella
, / e di giustizia il sol, che rasserena / il secol pien d'errori
si ritenne. cavalca, ii-195: dico che la grazia ci commenda questa unità.
santo paolo chiama grazia per eccellenza; che, come detto è, venne,
carducci, ii-7-164: mi rallegro con lei che nell'anno di grazie 1872 faccia ancora
bisogna essere un visionario inutile per sapere che gioia è questa di sentirsi in istato di
. deledda, iii-706: le sigarette che egli fumò dopo, lo rimisero nello stato
rimisero nello stato di grazia dell'uomo che vede tutto chiaro e buono nell'avvenire.
e unico 1 stato di grazia » che noi possiamo conoscere e conquistare in pieno
beneficare, favore, beneficio, soccorso che in determinate circostanze viene elargito, o
state, / e da la forma par che 'l nome penda, / e tal per
se'tanto grande e tanto vali, / che quel vuol grazia e a te non
dono. sacchetti, 77: la grazia che dal ciel par che in voi piova
: la grazia che dal ciel par che in voi piova, / infin di qua
dirizza il mio dire per tal modo che io dica cosa che sia laude e
dire per tal modo che io dica cosa che sia laude e gloria ed onore del
santi fare el medesimo: segno manifesto che la grazia di dio soccorre ognuno. garzoni
, ma anco dono naturale in quanto che esce da dio liberamente e senza necessità
creature. pallavicino, 1-108: pose che l'umana felicità fosse dono e grazia
, 1-i-75: tu non hai altra madre che la madonna; e sappi meritarti le
mento; qual grazia dicono che ottenesse s. paolo da dio
acciò li aspergessero. una sol stilla, che giungeva a toccarli, bastava perché
. sbarbaro, 4-75: ogni cosa che scrivo un ex voto che appendo;
: ogni cosa che scrivo un ex voto che appendo; 'per grazia ricevuta'. c
. al donatore di tutte le grazie che voi, in breve tempo vittorioso, rendiate
nappole? guarini, 99: che vai ne'più verdi anni / titolo di
è contento? magalotti, 22-18: che maraviglia dunque, se il nilo.
... viene in quella prodigiosa escrescenza che può render l'egitto...
il suo disinganno quando si dovè accorgere che il pane era di gesso, il pollastro
2-197: dicono [le prostitute] che il dopoguerra non è poi stato quella
è poi stato quella grazia di dio che ci si aspettava. -in partic.
quel marito ad andare a raccontare alla moglie che il suo servitore aveva tanta grazia di
rinculoni, e allora voi vi meraviglierete che tutta quella grazia di dio potesse starsene rannicchiata
par., 24-118: la grazia, che donnea / con la tua mente,
poteva intervenire o prima della condanna, che il giudice non poteva più pronunciare (
), oppure dopo la condanna, che non veniva più eseguita. giamboni,
giamboni, 4-449: ioseffo iudeo, che in quella guerra fue presente, e
o ad altra morte sia, / e che già agli occhi abbia la benda negra
i * 75 (176): bisognava che avessi la grazia dell'omicidio. t
spedizione delle grazie, liti e cause che hanno di qual si voglia sorte. gir
conseglio, * cum sit 'che 'l fosse il martl santo delle grazie,
volevano salvarlo. egli ricusò una grazia che gli sarebbe costata una viltà. pascoli
9-187: mi consiglia v. e. che io ricorra... per ottenere
commettere dei delitti, sarebbe forse necessario che avesse un ufficiale per suo governo di
non dell'esecuzione, hanno vigore. che la grazia non vaglia, perché i
del termine di pagamento, in modo che non era considerato insolvente se pagava la
indulto, atto di clemenza generale, che si applica a tutti i condannati che si
che si applica a tutti i condannati che si trovino in determinate condizioni).
] veda venir maggiore bene dall'assolvere che dal condannare, può anche annientare le
annientare le sentenze de'suoi tribunali: atto che si intende sotto il nome di grazia
, appartengono al novero di quei nomi che il cristianesimo introdusse nel campo della giustizia
dagli ordini morali e divini colle idee che rappresentano. settembrini, 1-275: entra
di notte, e mi ha detto che ha fatto grande fatica a persuaderlo ».
: la grazia non può essere altra cosa che la clemenza confortata dalla ragione. saba
ragione. saba, 3-82: la grazia che quella giovinetta -forte quanto ignara -chiedeva (
s. v.]: ma bello che il ministro s'intitoli di grazia e
giustizia e di grazia; non già che le benigne eccezioni alla legge debbano violarla,
legge debbano violarla, ma il sentimento che guida nella sua esecuzione, dev'essere
esecuzione nel suono e nel canto, che si ottiene attraverso il frequente ricorso ai
in contrapposizione a di forza): che si distingue per delicatezza e dolcezza (
cantor d'incolte rime / il villanel che le sue fiamme esprime; / tratta
amore dimando, pregando la vostra grazia che degni di mostrarmi quali sono quelle cose
degni di mostrarmi quali sono quelle cose che spezialmente si richieggono nello amore essere degnissime
amore in quel vittorioso giorno, / che mi rimembra il primo dolce male,
mostrarsi tutte nude, da'capegli biondissimi che sciolti su per le spalle cascavano,
cascavano, ma più dalla guisa con che vennero prese per mano. redi,
redi, 16-i-30: in quel vetro, che chiamasi il tonfano, / scherzan le
altro accade che io dica, se non che si legga tutto quello che si tratta
se non che si legga tutto quello che si tratta nella detta iconomica di senofonte.
. = variante di economica, che riproduce la pronuncia biz. del gr
gherardi, iii-19: non credo che trovare si potesse uomo...
. = variante di economico, che riproduce la pronuncia biz. del
del tribunale della mercanzia [tramater]: che niuno procuratore o sindaco o iconomo
. = variante di economo, che riproduce la pronuncia biz. del gr
iconopèo, agg. letter. ant. che forma immagini. - anche sm.
elxovorrotó? (aristotele) * artista che forma immagini, statuario '(da slxcóv
elettronico utilizzato per la ripresa televisiva che permette di convertire un'immagine in una
immagine in una serie di impulsi elettrici che possono essere amplificati o trasmessi.
architettonico costituito da un colonnato archi- travato che in alcune basiliche cristiane era (ed
chiese ortodosse, la parte dell'edificio che è destinata alla consacrazione.
letter. sangue finissimo e incolore, che, secondo la mitologia greca, scorreva
[in de roberto, 8-71]: che per gran pièta divo icore e sacro
m. adriani, iv-243: questo che cola è sangue, e non icor
cola è sangue, e non icor che stilla dalle membra degl'iddii. salvini,
lo speciale sangue, bianco etereo, che avevano gli dei, press'a poco
liquido tenue, rossigno e putrido, che trasuda dalle piaghe e dalle ferite infette
dalle piaghe e dalle ferite infette o che stagna in tessuti organici malati. dalla
redi, 16-ix-55: avviene... che nelle vene e nell'arterie dell'utero
indietro quegli icori fermentati e impuri, che si sarebbon dovuti evacuare col sangue..
. -per estens. liquido vischioso che si produce in alcuni animali.
, 9-1-249: chi l'avrebbe mai detto che un uomo così grande...
icoròide, agg. medie. disus. che è simile a icore; che ha
. che è simile a icore; che ha natura o aspetto simile a quello
sudore malsano, e simile alla marcia che cola dalle ulcere. = voce dotta
icoróso, agg. medie. disus. che è costituito da icore; che contiene
. che è costituito da icore; che contiene, che trasuda icore; purulento.
costituito da icore; che contiene, che trasuda icore; purulento.
. andò sempre dilatandosi, in modo che dopo alcuni anni arrivò ad occuparle tutta
esito di un muco tenace e viscido che si estraeva nel tempo della rinnovazione della
. m. -ci). geom. che ha forma di icosaedro.
costituito da 20 esagoni e 12 pentagoni, che si ottiene troncando con opportuni piani'gli
galileo, 4-1-401: l'icosaedro, che ha 20 base, 10 nota per
fatti corpi cinque sono le specie, che più esser non ponno, i cui nomi
zeno, iii-156: [omero] narra che laerte... la comperò [
[di matteo osto] è la spiegazione che ne dà 11 greco scoliaste: «
si comprino altrettanti bovi ». dal che si vede, che questo scoliaste non
bovi ». dal che si vede, che questo scoliaste non fu alieno dal credere
questo scoliaste non fu alieno dal credere che omero abbia potuto intendere per * icosibèo
© 'nel ii dell'iliade, dice che tanto si può intender per quella il
triangoli equilateri. -icosidodecaedro tronco: quello che ha per facce 12 decagoni regolari,
]: 4 ictina ', sostanza particolare che si trova fra i componenti degli ovi
denominazione della lettera x e del segno che la rappresenta. -gambe a ics:
o di un metro; segno grafico che la indicava. -secondo moderni studi che
che la indicava. -secondo moderni studi che escludono la presenza di tale intensità di
nella metrica antica la battuta del verso che segnava il tempo o misura, e
il nome dato a quelle manifestazioni patologiche che si producono subitaneamente: 4 insulto '
. -ghi). nobile di spagna che otteneva il titolo per nascita (trasmissione
c. montanini, 72: bisogna altro che hidalghi, danari, santo padre e
idalghi sono per il più gli artefici, che godono il privilegio di questo titolo.
: 'idalgo', titolo dei nobili spagnuoli che discendono da antichi cristiani senza mescolanza di
un hidalgo. imbriani, 2-90: che nome! nove sillabe! non c'è
xviii). idàlio, agg. che è proprio, che si riferisce a
idàlio, agg. che è proprio, che si riferisce a idalio, antica città
, ii-242: tu diva idalia / che in ogni dove imperi. carducci,
. 2. per estens. che è proprio, che si riferisce ad
. per estens. che è proprio, che si riferisce ad afrodite. -fanciullo idalio
in oriente / l'idalia luce, che il bel dì ne mena. g.
. chim. acido idantoico: amminoacido che si ottiene sotto forma di cristalli
composto chimico ottenuto dall'acido idantoico, che si presenta sotto forma di cristalli aghiformi
in partic., della tenia echinococco, che si può trovare negli organi dei mammiferi
, è un genere di vermi intestini che hanno un corpo vescicolare. giordani, x-9
è il capostorno, generato dalle idatidi che per le nari salgono a rodere il
ogni piccola vescichetta piena d'acqua, che per malattia si trovi ne'corpi. dizionario
. idatidèo, agg. medie. che si riferisce, che è relativo a
agg. medie. che si riferisce, che è relativo a idatide. -liquido idatidèo
echinococco. -fremito idatidèo: sensazione tattile che si può avvertire palpando con procedimenti particolari
molto bello dicitore, il quale, vedendo che gli generalmente delle foglie, che
che gli generalmente delle foglie, che secerne soluzioni acquose molto diluite, simili
. idrofilo. -impollinazione idatogama: quella che avviene attraverso l'acqua.
. idatòide, agg. disus. che è mischiato con acqua (il vino
'naturale, probabile e lecita, che consiste nel predir le burrasche, le
. lancia, iii-616: poi che ulisse e diomedes..., tolto
piega, rispondi, idea temi, con che arte sia da riparare il danno della
corte / dell'alta iddea diana, che elette / v'ha in partenopé per
trova generale nome di tutte le iddie che abitavano in terra, le quali propriamente erano
volgar., 2-227: infino a tanto che la iddea della sapienza fusse in troia
avevo accomodato tutti quei più bei animali che produce la terra. d'annunzio,
sua vita è aspra e rea! / che quelle sette donne, ch'è davante
nove bellezze d'una vaga iddia, / che adorna d'onestà sua leggiadria. serdini
siragozza a veder questa iddea, / che più che 'l sol m'abbaglia di splendore
veder questa iddea, / che più che 'l sol m'abbaglia di splendore. salvini
, 5-16: fuggo / l'iddia che non s'incarna. = femm
novellino, 6 (20): or che fece iddio? punillo, secondo la
, i-202: vi ha chi reputa che 'iddio 'sia così detto in una
del vecchio. intelligenza, 163: credi che sian l'iddei per noi infiniti?
mia / sento, ch'io non credea che questo iddeo / donar potesse. serdini
pascoli, 655: or tu fa che un torello / dal re mi venga,
un agnello e un verro; / che qui ne onori quell'ignoto iddio. d'
, 5-1 (15): egli pareva che gl'iddii gli avessero conceduto il suo
avessero conceduto il suo disio, acciò che più noia gli fosse il morire,
. gherardi, 1-ii-424: per quello amor che in voi tanto si spazia / io
campagna e alla impassibilità degli orizzonti, che non urlati lacerano il petto. 4
. 4. per estens. persona che eccelle per qualità eccezionali (sia positive
ho visto lo schizzo de la santa caterina che disegnò sendo fanciullo. savinio, 246
insozzati e rei di tante ribalderie, che se eran uomini, non ne fuggivano che
che se eran uomini, non ne fuggivano che non avessero, chi osceno il fuoco
dante, conv., ii-iv-5: volsero che, sì come le intelligenze de li
spezie; e chiamale plato idee, che tanto è a dire quanto forme e nature
, 3-126: dice [platone] che idea si è essemplo perpetuo delle cose che
che idea si è essemplo perpetuo delle cose che si fanno per natura. campofregoso,
: dicono... e platonici che, benché dio producessi una sola creatura
ariosto, 7-61: non vietar che le più nobil alme, / che sian
vietar che le più nobil alme, / che sian formate nel l'eterne idee,
abbian corporee salme, / dal ceppo che radice in te aver dee! piccolomini,
, e sono come essemplari nelle generazioni che si fanno. tansillo, 94:
idee, fra le più belle, / che in grembo a la divina e prima
, 2-31: dissero ancora i platonici che tutte queste bellezze inferiori traevano origine e
, da certe idee, le quali stimavano che fossero le vere bellezze, per cui
son belli, e queste idee tennero che fossero alcune notizie, over forme,
faceanti bella / i rai di quell'amor che amando crea. leopardi, 18-45:
tutte chiuse nella « leggerezza », e che ognuno poteva vederle. -con
dante, par., 13-53: ciò che non more e ciò che può morire
13-53: ciò che non more e ciò che può morire / non è se non
è se non splendor di quella idea / che partorisce, amando, il nostro sire
sire. marino, xiii-73: quel che già da l'idea fu di se stesso
2. filos. immagine ideale che l'intelletto si forma di ciò che
che l'intelletto si forma di ciò che è oggetto della conoscenza; rappresentazione intellettuale
reale o possibile o immaginario; ciò che rappresenta quello che hanno in comune gli
o immaginario; ciò che rappresenta quello che hanno in comune gli individui di una
proprietà del corpo intero, e delle parti che lo compongono, sì nell'esterno che
che lo compongono, sì nell'esterno che nell'interno. genovesi, 2-37:
. delfico, i-29: è la parola che, fissando le qualità che entrano ne'
la parola che, fissando le qualità che entrano ne'sentimenti, ne ferma ancora
. alfieri, iii-1-38: tra l'idea che si ha delle cose, e le
suo proprio, cioè in quella maniera che l'essenza di un ente può essere comunicata
. obbiettivamente e platonicamente non è altro che la cosa stessa conosciuta, in relazione
delle idee alla esperienza, non avvedendosi che sono invece costituite tutte senza eccezione di
, si badi, non è altro che il soggetto stesso, il quale si percepisce
sensazione, o in altri termini il soggetto che si realizza facendosi idea a se stesso
o perfetta e inadeguata: a seconda che l'oggetto vi sia rappresentato, o no
perfetta di ima cosa non è altro che il cumulo di tutte le sue potenze.
-idea assoluta e relativa: a seconda che il suo oggetto sia considerato in sé
relative. le relative sono quelle, che si rapportano l'une all'altre.
-idea astratta e concreta: a seconda che rappresenti ciò che è comune a più
concreta: a seconda che rappresenti ciò che è comune a più individui oppure ciò
è comune a più individui oppure ciò che è proprio di un individuo determinato,
favella. genovesi, 2-43: ogn'idea che rappresenta o una proprietà di qualche
-idea chiara e oscura: a seconda che il suo oggetto venga percepito con facilità
più per oscurarne le idee chiare, che per istabilire e illustrare quelle che avean
chiare, che per istabilire e illustrare quelle che avean bisogno di sostegno e di luce
se rapporta talmente il suo oggetto, che non si pena a riconoscerlo quando ci torna
e particolare o singolare: a seconda che il suo oggetto comprenda ciò che è
seconda che il suo oggetto comprenda ciò che è comune a tutti o a molti
tutti o a molti individui oppure ciò che è proprio di un individuo solo.
, 2-42: una idea singolare non rappresenta che una cosa sola, come l'idea
ec. l'universale poi rappresenta quel che riputiamo comune a più cose o un
, e tutte l'idee de'nomi, che chiamansi appellativi, come quelli che rappresentano
, che chiamansi appellativi, come quelli che rappresentano quel ch'è simile o comune
rapporta a più cose. di qui è che l'idee universali son parto della riflessione
parto della riflessione e della ragione, che si rappresenta i molti sotto l'aspetto d'
di più individui, ma di ciò che hanno d'identico più individui. rosmini,
tale impressione, imagine o memoria, che serve allo spirito dell'uomo per misura e
fisso a cui riferire l'essere reale ideale che anticipatamente possiede, e che, quando
reale ideale che anticipatamente possiede, e che, quando a una imagine o vestigio
-idea generica e specifica: a seconda che percepisca l'essenza e le proprietà di
appresi. -idea innata: che esiste nell'uomo indipendentemente da qualsiasi precedente
per idee innate intendiamo quei sentimenti che ci vengono naturalmente dal fondo stesso della
. mamiani, 10-i-193: noi neghiamo che alcuna idea innata sussista dentro la mente
-idea intelligibile e fantastica: a seconda che il suo oggetto venga rappresentato da un'
. un'idea fantastica dicesi quella, che rappresenta il suo oggetto sotto forma corporea
filosofia, ma è l'idea intuitiva che tutte e due le comprende.
. mamiani, 10-ii-335: è manifesto che l'idea logica, pervenuta alla scienza
idea assoluta. -idea metafisica: che ha per oggetto una realtà trascendente.
come la luna, e i pianeti che son morti. -idea morale o
-idea morale o normativa: quella che ha per oggetto il comportamento etico.
, iii-141: la religione è inevitabile che cominci dal mito, e non se ne
sentimenti principali per le idee, quelle che sono solamente necessarie, acciocché dal loro
sentimenti accessori quelle idee e quei sentimenti che si aggiungono ai principali, che sono
quei sentimenti che si aggiungono ai principali, che sono i soli necessari, e che
che sono i soli necessari, e che ne aumentano la forza e ne accrescono
danno luogo a molte idee secondarie, che formano il soggetto della metafìsica; fra
-idea positiva e negativa: a seconda che il suo oggetto contenga un'affermazione o
le altre sono notizie di quel, che non è l'oggetto, come l'idee
impossibili. tutte poi quell'idee, che non sono chimeriche, chiamansi reali. romagnosi
-idea semplice e composta: a seconda che il suo oggetto sia, per sua
una prop. dichiarativa. a seconda che riguardino oggetti propri dei sensi, della
, anche sensibili, altro non sono che l'essere, in quanto esse esistono
a sé o alle menti finite, che è resistenza loro propria. gioberti, 5-
, ma solamente una o più relazioni che esso ha con oggetti conosciuti.
lxxx-ii-no: le 'idee vuote'non sono che le idee di quelle cose di cui noi
, ma solo una o più relazioni che hanno con altre cose a noi cognite.
. può farsi, ammessa già la forza che riluce nell'idea dell'infinito. delfico
della necessità del suo consenso, idea che, fino a quel tempo, era
italia ch'essa è un'idea geografica; che è una forma impressa ad una striscia
, 5-205: col senso di responsabilità che la sua nuova posizione gli dava, con
dava, con quell'idea della tolleranza che... sempre più fruttificava dentro di
perenne da quegli avanzi delle istituzioni romane che non mai furono trasformati dalle istituzioni barbariche
. mazzini, iv-1-158: le idee che prima si traducevano in parole, s'
, 33: un filantropo è un uomo che fa del bene alle persone che corrispondono
uomo che fa del bene alle persone che corrispondono alle sue idee. -idea forza
forza: aspirazione di un gruppo sociale che ha in sé la capacità di tradursi in
resero talmente convertibili i loro affetti, che, formando in un punto una sola idea
contro di voi, non ho alcuna idea che vi offenda. foscolo, iv-367:
idee donna prassede si regolava come dicono che si deve fare con gli amici; n'
, vii-147: restiamo sempre fissi nell'idea che ogni uomo ha passioni sue proprie.
stampavano nel cervello della fanciullina l'idea che già lei doveva esser monaca. mazzini
. mazzini, 77-7: l'idea che v'era un guasto nel mio paese
contro il quale bisognava lottare, l'idea che in quella lotta io avrei potuto far
la mia parte, non mi balenò che in quel giorno. -stima,
del re,... a misura che ricresce nella sua mente l'idea del
svegliò una lontana idea di quel barbone che m'avea ricondotto a casa la sera prima
ridenti di democrito vi si adatteranno meglio che il tuono lagrimevole d'eraclito. casti
idee di gesù, vecchie o nuove che siano, son da prendere o da buttar
giorni e gli anni, / non permetter che t'inganni / questo suono menzogner.
le son idee ', le son cose che vo'vi figurate, sono estri,
pompeggia / fra un corteggio d'idee, che nei colori / si tingon di perenne
di perenne arcobaleno. saba, 276: che sia soffrire / lo seppi poi,
cocchi, 4-2-69: la relazione trasmessa porta che il male della nostra nobile inferma sia
e particolarmente di quella potenza della mente che consiste nel sopprimere le incoerenti idee che
che consiste nel sopprimere le incoerenti idee che si risvegliano nella fantasia. d'annunzio,
insistenza di pensieri molesti, talora assurdi, che insorgono automaticamente, disturbando e limitando il
del morto. landolfi, 2-95: che la polvere si sovrapponesse alla polvere non
non in quanto polvere, ma come segno che tutte le cose andavano per il loro
questa impresa dello spinola quell'esito fortunato che si aveva proposto nella idea delle sue
, mancò l'esempio, / allor che a'danni tuoi sì crudo ed empio /
abitanti e non da soldati, il che distruggerebbe l'idea d'un complotto.
per scrivere; non con l'idea che qualcuno potesse praticamente servirsene, ma proprio
terrorizzato all'idea che taluno possa uscire e vedermi, sorprendermi
ed umile, conveniente alla qualità delle persone che in essa sono introdotte, e la
quest'ultima età, in cui vuole che, come in lucerna presso allo spengersi,
provincia, forse sarà più felice poi, che se avesse avuto un partito brillante;
buona idea, tanto io spero ancora che possa esser felice. manzoni, pr.
vostra madre, quella povera agnese, che m'ha sempre voluto tanto bene,
ha sempre voluto tanto bene, e che si struggeva tanto di vederci marito e
, non ve l'ha detto anche lei che l'è un'idea storta? leopardi
? leopardi, iii-210: un altro motivo che non voglio esprimere... mi
[s. v.]: * che bella idea! ': una sciocchezza
, ti rivedrò. dimmi anche tu che idee avresti, e dove il felice riscontro
corresse a raccogliere le palle, e credettero che il facesse per idea di guadagno.
, 1-6-3: con l'idee più magnifiche che puoi, / giardin reai ti fabbrica
piacque tanto l'idea della tenaglia, / che fu premiata colla gran medaglia. tommaseo
timone e briglia de'sensi, imperò che la cosa imaginativa move il senso.
di già satolla / di que'libron che van per la maggiore, / forse potrà
quel duolo, o figliuol mio, che porti impresso / nel volto smorto, /
il volto tuo era idea della figura che si facea, e quello che 'l dipintore
figura che si facea, e quello che 'l dipintore traeva del viso tuo,
non solamente di fuori, ma prima che l'opera si facesse, fu idea.
idea. caro, 12-i-326: cosa che a me pare stranissima e stomacosa, che
che a me pare stranissima e stomacosa, che abbiamo a parlar con uno come se
10-79: chiese a la guida adon di che natura / fusse bestia sì strana e
natura / fusse bestia sì strana e di che sorte, / ed intese da lui
mi sembra quasi esser diventata inglese, che somiglio una cavalletta; ma almeno ho guadagnato
berni, 168: costui cred'io che sia la propria idea / della scultura
l'idea d'un ottimo maestro, che l'ideato. guarini, i-i-
diversissime opinioni de'barbari intorno alla bellezza che pur mostrano che in natura non ce
barbari intorno alla bellezza che pur mostrano che in natura non ce n'è idea fìssa
ferma e stabile / l'idea, che vo commettere / de'miei versi al poter
giacomo, ii-892: il pittore confessa che la prima idea che gli è venuta
: il pittore confessa che la prima idea che gli è venuta è stata un'idea
, 7-145: apparisce una veduta di città che, per essere fabbriche all'italiana,
, 154: don marcello filomarino, che va in ricerca di lettere d'ottima idea
d'uno stato d'animo, più che un vero e proprio avvenimento. panzini,
labbra. 15. mus. frase che contiene il motivo dominante di tutta la
]: 'idea', un tratto di canto che si presenta allo spirito del compositore con
spirito del compositore con tutti gli accessorii che comporta. 'principale ', quella che
che comporta. 'principale ', quella che è propria a far la base o
composizione. 'secondaria ', quella che è destinata allo svolgimento dell'idea principale
l'uomo in idea composto avante / che lo traesse iddio dal nulla informe.
sì eccelso destin tal ebbe idea, / che fa sua lode il ricusar severo.
, i-2-30: ciascun fin dall'età che mette i denti / e ha delle cose
. vittorini, 1 -77: ho idea che tutta sardegna sia circondata da una catena
da una catena di laghi intercomunicanti e che noi si navighi per questi laghi.
, per dare un'idea delle cose che non si possono numerare, hanno tolta
rami steccoliti dei gelsi davano l'idea che la primavera ghiacciata consolasse in qualche modo
a poco addensata e accavallata in nuvoloni che, rabbuiandosi sempre più, davano idea
. landolfi, 2-47: le poche che non vollero entrare in quest'ordine d'
in quest'ordine d'idee sostenevano invece che fosse straordinariamente superba. -entrare
iii-1-564: al tintore,... che bisogna ammansire come un cagnaccio per motivo
ricchezze di questo imperio, consideri il lettore che tutto l'oro e l'argento,
tutto l'oro e l'argento, che gira per lo mondo, alla fine
in ombra; anco nell'immaginazione più che nell'intelletto)... 'formarsi
fossimo noi stessi, cioè quell'universo che si determinò un tempo come cesare e pompeo
, una dichiarazione strana e cervellotica, che non si può prendere sul serio.
molto di meno e molto di più che annegarti. idee! -levarsi,
cosa la quale manchi d'ogni verisimiglianza che possa seguire. nievo, 660:
seguire. nievo, 660: voleva che sospirasse almeno un anno la mano del
di dignità personale, non si curava che di simularla, e di parerne estremamente
non hanno la minima idea di quel che significasse vivere nell'atmosfera ancora balenante e
jour '. si suole dire per indicare che è necessario per attrarre il pubblico al
bella ideina '. non si dice che di giovanetti o di persone gracili.
peggiorativo, dicesi piuttosto di cose da fare che di pensamenti da scrivere o da nutrire
carro de la madre idea, / due che 'l regno traevan frigi leoni, /
ancora il nettante fatto di un'erba che alcuni chiamano elenio, altri madica,
. ideàbile, agg. che si può ideare. -anche sostant.
agg. (superi, idealissimo). che appartiene all'idea, che riguarda o
). che appartiene all'idea, che riguarda o dipende dal pensiero,
realtà esteriore, concreta, materiale); che pre scinde dalla realtà;
. -nella filosofia platonica e neoplatonica: che è costituito da idee o archetipi.
a ricevere la impressione dei cieli, che è forma impressa da la forma ideale
è forma impressa da la forma ideale che è ne la mente divina. leone ebreo
so s'io potrò... dire che né anco il ricorrere alle imperfezioni della
del mare ridottovi patente al senso quel che voi giudicaste poc'anzi ideale e sol
intelligibile, o ideale, e significa che in quel modo l'essere manifesta se
, le fantasie tutte dei dieci libri che portano quel nome; ma il primo,
e l'astrarre è distinzione ideale, che opera solo nell'unità spirituale. c.
bellezza trascendentale, eterna e incorruttibile, che, secondo platone, lo spirito umano
di un processo di purificazione, e che l'arte deve costantemente perseguire, ma
più ricca miniera degli antichi esempi, che nella ricerca del bello ideale possono agevolar la
non si deve intendere una particolare idea che l'artista può formarsi, ma l'idea
i-12: il bello ideale non è altro che l'idea della convenienza che un artista
è altro che l'idea della convenienza che un artista si forma secondo le opinioni
della sua nazione. 2. che non ha riscontro nella realtà; immaginario,
non gode altra quiete né altra felicità che quella che ci può promettere una speranza
altra quiete né altra felicità che quella che ci può promettere una speranza ideale ed
natura, ma una velocità ideale, che è in mente sol de'geometri. milizia
le strade di roma: e tacito, che vede tutto in giallo, ne fa
: il contegno di quel ragazzotto era ciò che gertrude aveva fino allora visto di più
: è da inferire... che l'affetto del nostro per la donati fosse
per la donati fosse più di poeta che altro, e che sceltala come personificazione dell'
più di poeta che altro, e che sceltala come personificazione dell'oggetto d'un
: c'è una nebbiolina all'orizzonte che dà alla immensa pianura monotona un carattere
persone intelletti più pratici e men ideali, che desideravano nel papa la moderazione e non
ma però queste sono cose ideali, che non si praticano che ne'santi. pallavicino
cose ideali, che non si praticano che ne'santi. pallavicino, 1-385:
', segnatamente in fatto d'arte, che molto si leva sopra il reale,
misero vantaggio, posponete il proprio decoro che non ha prezzo. -dimolto decoro
saccenti, 1-1-37: questa è la donna che m'ha qui condotto, / donna
un bortolo più ideale: non so che dire: fabbricatevelo. quello era così.
: l'elettore « ideale » è quello che è determinato nel voto da un criterio
2-54: in lui aveva trovato, più che un ascoltatore o un discepolo, il
da buttar via. 6. che serve a sostituire la moneta legale (
maggior prezzo del vero, ne derivi che in regno non vi siano danari in contanti
risoluzione di mutar le monete di rame, che si chiama viglione grosso, fabbricandone altre
ma con valor ideale ed eccedente a segno che tutti dicevano ch'era meglio di abbassar
dicevano ch'era meglio di abbassar li mercanti che non alzar la moneta. broggia,
la moneta. broggia, 286: stabilirono che una tal moneta de'conti e de'
immaginarie 'e simili, perché suppongono che la moneta altro non sia che un
suppongono che la moneta altro non sia che un segno convenzionale e arbitrario, e
un segno convenzionale e arbitrario, e che sia indifferente il far questo segno di reale
specie di feudi onorari e ideali, che si dicevano di camera o di cavena.
po idealette n'è vero? e che per ben ravvisarle ci vuole acuta vista d'
il prodotto dell'attività intellettuale; ciò che esiste soltanto nel pensiero (in contrapposizione
, cioè un uomo, un individuo che non esiste se non nel suo pensiere
se non nel suo pensiere, ma che è uniforme perfettamente coll'idea della sapienza
ha sparso sopra diversi oggetti, o che ella avrebbe potuto creare e spargere onde
ix-71: il pregiudizio comune, e che c'importa più di combattere...
combattere..., si è che il reale sia il vero oggetto della mente
l'ideale. poiché il vero è che il solo ideale è per se stesso oggetto
per conseguire interamente questo fine non basta che gli artisti ritraggano semplicemente dal vero;
semplicemente dal vero; è d'uopo che inventino bellezze possibili, e ciò chiamasi
quaggiù. slataper, 2-419: tu sai che il mio terribile ideale fu sempre goethe
ideale della cultura. -ciò che è perfettamente adatto allo scopo, utile
i-21: vuole lo scrittore... che la poesia moderna sia fondata sull'ideale
poesia moderna sia fondata sull'ideale, che egli chiama patetico e più comunemente si
sentimentale. de sanctis, i-300: che cosa opponete voi a questo materialismo?
e severo / leva ora il volto che giammai non rise, / -tu sol
9: sogno un'arte splendida / che forse in cielo ha norma, / franca
forma, / piena dell'ideale / che mi fa batter l'ale / e che
che mi fa batter l'ale / e che seguir non so. pascoli, 872
'l tuo cor ricevi / l'alto ideale che de l'uomo è figlio. b
: vorrebbe alzarsi fino all'ideale, che sa non esser altro che la cima
ideale, che sa non esser altro che la cima delle sue proprie possibilità intuite,
di idee, di princìpi programmatici, che ispirano e animano un movimento culturale,
. mazzini, 93-220: non adoro che il fine, un ideale di patria che
che il fine, un ideale di patria che fu è e sarà finch'io vivo
uno stato d'animo vago e oscillante che trovava il suo appagamento in una vuota
allora avrebbe senso lepido, e credo che anche un purista potrebbe lasciarlo passare.
morali o di un fascino irresistibile (che suscita ammirazione, simpatia, amore).
v-3-287: per tal modo un individuo, che forse non visse mai, diviene un
, diviene un ideale, diviene un genere che abbraccia i fatti e i detti
di realizzare in lui quell'ideale d'uomo che aveva portato fino allora nel cuore.
con noi una signora svedese, e vedo che per noia gli occhi di tutti noi
me, l'ideale d'un cranach. che gambe lunghe! che ovale dai ginocchi
un cranach. che gambe lunghe! che ovale dai ginocchi in su! montale,
, estratti da un anello, tale che la differenza di due suoi elementi appartenga
due suoi elementi appartenga all'insieme e che il prodotto di un elemento per un
..., pur sembrami tal poesia che per forza e intensità di stile,
forza e intensità di stile, non che per singolarità di forma, meriti di riveder
secondo il costume di sua nazione, che idealeggia anco il sensibile, pare abbia confinato
filos. dottrina platonica delle idee, che riconosce nell'idea l'essenza e il modello
e dottrina di coloro i quali sostengono che in dio solamente sono le idee di
tutte le cose. -dottrina gnoseologica che riduce l'essere delle cose all'essere
rosmini, 1-208: il berkeley aveva detto che la nostra cognizione dei corpi si riduce
cognizione dei corpi si riduce alle sensazioni, che le sensazioni non sono che modificazioni dell'
sensazioni, che le sensazioni non sono che modificazioni dell'anima: che dunque i
non sono che modificazioni dell'anima: che dunque i corpi non sono che modificazioni
: che dunque i corpi non sono che modificazioni dell'anima stessa: idealismo estetico
e diffusa variamente nel pensiero contemporaneo, che, negando il finito e risolvendolo nell'
io puro crea liberamente il non-io: il che vale quanto dire che l'io puro
non-io: il che vale quanto dire che l'io puro col suo atto libero rende
son dunque i due principi fondamentali, che determinano « l'idealismo trascendentale »,
idealismo è... una dottrina che non considera l'idea come un mero atto
dell'intelletto; ma come un principio che sussiste in sé fuori dell'intelletto,
in sé fuori dell'intelletto, e che operando su di questo lo illumina, e
termine del pensiero o dell'intuito, che essa ebbe originariamente in platone, e
parola e del bello sensibile. quel che coglie e cerca l'ideale. carducci
. idem, iii-3-123: l'asino, che vien, de l'ortolano / lo
come sono, ma come si vorrebbe che fossero; mancanza di senso pratico, ingenuità
: illusione. carducci, ii-10-154: che valore può avere il sì di una
.]: l'idealista berkeley nega che le qualità primarie a'corpi attribuite,
realmente esistano in essi; ma vuole che, alla maniera delle secondarie, come sarebbe
la rissa fra l'idealista crociano « che vira verso gentile » e il crociano
vira verso gentile » e il crociano che « vira verso marx ». 2
algarotti, 1-iii-164: il pittore idealista, che è il vero pittore, è simile
divisi piuttosto dalla barbara diversità del nome che dalla contraddizione di teoriche ponderate, gli
di accomunarmi con gli storicisti cosiddetti idealisti, che era un altro modo d'esser dannunziani
i coribanti della dea storia, quella che ha sempre ragione. 3.
ii-1-455: [schiller] piuttosto che patriota, deve considerarsi idealista cosmopolitico,
è data dal godimento mistico, dal godimento che procura un'opera generando in chi la
hanno altra missione se non quella generale che è di vivere umanamente, cioè idealisticamente
. m. -ci). filos. che riguarda, appartiene, dipende dall'idealismo
delle idee non vi è altra spiegazione che l'idealistica, nel mondo dei corpi non
, nel mondo dei corpi non altra che la materialistica. b. croce, ii-2-147
gran geometra che conoscendo fa e facendo conosce le cose
idealistica generò un forte impulso critico, che pur non dette in filologia classica i
un pedagogista ma idealistico. 2. che riguarda o appartiene all'idealismo artistico e
illusorio. carducci, ii-7-307: vuoi che io ti ripeta che ti amo tanto
, ii-7-307: vuoi che io ti ripeta che ti amo tanto? ma sì,
sì, ma sì; ma tanto, che tu con la fantasia tua idealistica tutta
strada,... ma tanto che quasi me ne vergogno. b. croce
[scoperta], la ricerca di quello che si vuole, non riesce a scoprire
sf. filos. condizione delle realtà che dipendono dall'attività dell'intelletto o esistono
. rosmini, 5-2-163: iddio, che è l'essere per essenza, l'essere
consuma l'oggettività (l'esteriorità, che è il carattere essenziale dell'oggetto nella
. labriola, iii-138: chi dice che la idealità è il principio della religione,
nel segno, ma solo fino a che ei non faccia della idealità, che
che ei non faccia della idealità, che assume come principio, una anticipazione 'in re'
sopra- sensibili, apriorismo, cioè, che è una cosa con l'innatismo.
la realtà se non mediante l'idealità che è la sua misura, cioè l'unico
ma soltanto soggetto, come reale soggetto che si realizza nel processo onde si supera
[s. v.]: ritratto che ha più o meno idealità...
della vita reale l'aer vivificante dell'idealità che è propria di tutte le cose belle
propria di tutte le cose belle, che l'uomo non trova già esistenti,
come s'intende da molti, il dire che l'idealità delle imprese è la causa
oh santi di donatello e michelangiolo! che statue!... svolgevano le loro
ora un'espressione di sovrana idealità, che meglio splendeva in mezzo alle altre dame
il carducci] per i giovani, che lo guardavano, una idealità realizzata, la
la poesia fatta persona; una idealità che aveva potere di informare di sé gli
complesso di idee e di princìpi programmatici che animano un movimento culturale, politico o
singole e particolari contro le assorbenti ambizioni che già si mostrano come le prime nuvole di
le prime nuvole di un uragano, che livella, perché distrugge. d'annunzio,
intorno alla donna un'aureola di idealità che la faceva ausiliatrice di liberi tempi.
vi sono... documenti umani che attestano il sacrifizio, il lirismo, l'
lirismo, l'idealità, tutto ciò che voi fate presto a negare quando avete esclamato
). idealizzatole, agg. che si può idealizzare. idealizzaménto,
se con questa affermazione si vuole intendere che l'artista compie un processo d'idealizza-
voltaire, idealizzamenti entrambi delle monarchie assolute che per quattro secoli plasmarono politicamente l'europa
. di idealizzare), agg. che idealizza; che trasforma idealmente; che
), agg. che idealizza; che trasforma idealmente; che nobilita.
che idealizza; che trasforma idealmente; che nobilita. vittorini, 7-31
alveo felice e di evadere dalla realtà che fa soffrire -la passione per eccellenza idealizzante
soffrire -la passione per eccellenza idealizzante e che comporta l'illusione. idealizzare,
aggiungendo con l'esemplare dell'idea quel che manca alla realtà. de sanctis,
ii-n-15: si suol opporre... che a questo modo si « idealizzano »
realtà; ma quell'« idealizzarli » (che non chiude già gli occhi agli elementi
se non l'« intelligenza », che li intende. -intr. con
la sensazione... non è altro che il soggetto stesso, il quale si
, o in altri termini il soggetto che si realizza facendosi idea a se stesso
nella realtà, ma attraverso un'interpretazione che lo avvicini il più possibile a un
idealizzato le storie del passato per meravigliarsi che nelle elezioni si commettessero brogli, frodi
e civili, un'idea di bene che l'uomo ha nell'anima sua o pur
, iii-7-37: quasi allo stesso tempo che in lombardia, al mezzogiorno...
può determinare un terzo periodo letterario, che pur s'incastra per il tempo nel
siculo; e questo in un dialetto che fu veramente idealizzato a idioma letterario.
, 7-19: è un mitomane, che ha idealizzato nell'operaio i concetti di lavoro
per loro [i cani] quel che dio per un credente. idealizzano l'uomo
? fogazzaro, 1-173: dio ama che il nostro legame, per restar salutare
presi, ma sempre idealizzati nelle idee che sono in conflitto. 2. espresso
in realtà, ma in una forma che lo avvicina il più possibile a una
.. vive materiata nei canti popolari che si va raccogliendo per le diverse regioni
g. raimondi, 1-128: si direbbe che il carattere del suo stile di scrittore
scrittore derivi da un continuo controllo, che egli usa, del suo sentimento sulla realtà
vera significazione del verbo * ideare ', che esprime * immaginare ', 'figurarsi
iii-276: ideò [rousseau] repubbliche che avevano ad esser nuovissime, e fu
ad esser nuovissime, e fu trovato che i loro titoli stavano in un angolo dell'
il primo ad assegnare alla politica il posto che le compete nella gerarchia delle arti.
sciolte da i lacci corporali, pria che questi le stringessero, mentre s'incorporavano
da idea. ideativo, agg. che riguarda o appartiene al l'
achillini, 1-333: non trovando cosa ideata che basti a tanta espressione, si vagliono
broggia, 231: l'ideato profitto, che fondasi sulle diminuzioni, va tosto in
e tanta avversione ai loro contrarii, che giungono a pensare non potersi sopravvivere alla
così strettamente connesse alla vicenda de'personaggi che nascono e muoiono sulla scena.
massaia, xi-97: vide ben presto che non era sì facile la ideata conquista,
perfetta l'idea d'un ottimo maestro che ['ideato. genovesi, 1-i-17: nascono
dell'anima, né nell'ideato, che è l'anima: non vi è realtà
dell'universo, né nell'ideato, che è l'universo; non vi è
nell'idea dell'assoluto, né nell'ideato che è l'assoluto. mamiani, 10-i-173
: i segni e le rappresentazioni ideali che cosa importano per se medesime? nulla.
il viso idealizzato d'una delle donne che io avevo amate. idealizzatóre,
sm. (femm. -trice). che idealizza, che trasforma idealmente, che
. -trice). che idealizza, che trasforma idealmente, che nobilita, che
che idealizza, che trasforma idealmente, che nobilita, che esalta.
che trasforma idealmente, che nobilita, che esalta. carducci, iii-24-297:
, il rimpianto, l'intenerimento, che si osservava in tutti i paesi, per
idealizzatori immortali di ravenna e di torcello) che ha inizio l'interesse realistico dei pittori
l'amore di dante in tal cosa che non trova analogia fra i mortali,
in un lavoro di purificazione e idealizzazione che addita, con esempio unico, la missione
, con la poesia divina della maternità che è la più sublime idealizzazione della donna.
idealmaterialismo, sm. sistema filosofico che dovrebbe risultare dalla fusione dell'idealismo e
quello s'avvisa, altro non sia che una favolosa scena d'apparenze e di
, 1-1-58: non essendo possibile, che scelga il bello, e idealmente l'unisca
da una di quelle cortigiane del secolo xvi che sembrano portar sul volto...
altri termini, è rifare idealmente quel che si è fatto e si fa praticamente.
papa, iv-67: dico essere di necessità che qualsivoglia corpo, o sodo o fluido
salvini, v-418: 'apatista', quello che professa apatia, cioè spassionatezza, indifferenza
cioè spassionatezza, indifferenza; quale era quegli che, idealmente e molt'anni avanti che
che, idealmente e molt'anni avanti che la nostra accademia degli apatisti fosse fondata
agli artefici d'adesso, e che farà oscure e confuse a'posteri le
turchi, con le loro teste marcate che si distaccano idealmente dal busto,.
perfetto... viso idealmente bello, che corrisponde a un tipo di bellezza ideale
e della felicità sta nel sapere ciò che è, per accettare ciò che non può
ciò che è, per accettare ciò che non può non essere, per volere
può non essere, per volere ciò che deve essere. b. croce, ii-1-27
estrinseco effettivamente e realmente in rame, e che l'intrinseco della sua propria denominazione non
sostenuta da f. w. schelling, che pone, in linea di principio,
ideare), agg. letter. che pensa, che ragiona, che inventa.
agg. letter. che pensa, che ragiona, che inventa. gioberti,
. che pensa, che ragiona, che inventa. gioberti, 4-1-231: l'
ottimo in ogni perfezione, sì fattamente che non riman possibile a'pensieri nostri l'
li veggo tutti così sobriamente nodriti, che non so se vivano, perché non mangiano
amati figli, / idear fammi elisa che si lagna. foscolo, viii-14:
: prevedeva un avvenire così lusinghiero, che quasi si sentiva venir meno nell'idearlo
mio zio materno... m'ideava che mia madre e delle altre persone a
alcuni, una tragica poesia di quel dio che, trovando altrettanta agevolezza nel fare,
, quanta ripugnanza nel fingere, ideata che l'ebbe in se stesso, risoluto d'
. magalotti, 20-102: ogni volta che noi pretendiamo altro che ideare una nuova
: ogni volta che noi pretendiamo altro che ideare una nuova scienza o sia una nuova
superstizione per una repubblica da formarsi quando che sia negli spazi immaginari,..
egli si sottoscrive e non ha più che dire. f. corsini, 2-171:
di discorrere s'accorda co'vasti disegni che egli andava ideando nella sua mente.
braccia 32, cioè il doppio di quello che era l'antico. pananti, i-205
sm. (femm. -trice). che rappresenta nella mente o nella fantasia;
rappresenta nella mente o nella fantasia; che esercita una funzione intellettiva o immaginativa.
. arila, 256: saremmo di parere che 1'* ideazione 'vada tra la
ideìna, sf. chim. glicoside che costituisce la sostanza colorante dei mirtilli rossi
abbastanza originali per dargli un posto più che onorevole nell'esercito degli gnoseologi europei.
pres. di ideizzare), agg. che segue astrattamente i propri pensieri, le
, le immaginazioni, i sentimenti; che vive al di fuori della realtà;
]: 4 ideizzante ', che si fa idoli d'idee le quali non
]: 4 idem ', voce latina che s'usa comunemente nella scrittura e nelle
: 4 idem ', voce pretta latina che adoprasi nel ripetere le citazioni del medesimo
550: mi prescrisse ima cura rigorosa che doveva incominciare lì, con le acque
idea come forma e mezzo, il che è un conoscere che ha più virtualità,
e mezzo, il che è un conoscere che ha più virtualità, all'istessa idea
all'istessa idea come oggetto, il che è conoscere che ha più d'attualità
idea come oggetto, il che è conoscere che ha più d'attualità; e non
5-87: i borghesi non sanno da che parte parteggiare, i feudatari idem.
, agg. matem. elemento a, che appartiene a un insieme in cui è
trattandosi di realtà dinamica, il concetto che se ne viene elaborando non trova adeguata
forma; e non si può altro che opporgli la stessa distinzione. non più
distinzione. non più stranieri riguardo a che? all'italia geograficamente intesa? è
resterà così 4 identità ', che è la voce naturale e regolare.
. cattaneo, v-3-219: un avaro che veste e mangia sordidamente è logico;
tuo unico tormento, e non è che un miserabile del tuo identico peso.
, ed è uguale tanto per l'analfabeta che per il letterato. 2
, concetto o giudizio identico: quelli che si fondano sul principio d'identità.
vi sono altri giudizi necessari, se non che quelli che sono identici. mamiani,
giudizi necessari, se non che quelli che sono identici. mamiani, 10-i-91: le
quali sarebbero quelli denominati identici (e che chiaramente non possono essere se non sinonimi
. mamiani, 5-272: noi giudichiamo che sottrarre agli elementi dei corpi la forma
, apporti seco la distruzione di queiridentico che giace in loro senza mutamento alcuno
i-2-135: ogni concetto non esiste altrimenti che in quanto è pensato e chiuso in parole
eccellenza. 3. matem. che ha le espressioni uguali a quelle di
: elemento di un gruppo, tale che il prodotto di esso per ogni altro
voce dotta, lat. tardo identicus, che è posteriore alla voce identltas (v
). identificabile, agg. che si può identificare, che può essere
agg. che si può identificare, che può essere considerato identico. =
di identificare), agg. che identifica; che serve a identificare.
, agg. che identifica; che serve a identificare. tommaseo [s
30-2-56: il pensare e 'l parlare, che i latini con due parole 4 ratio
il principio di contraddizione, m'accorsi che, identificando con esso nello stesso modo
a rarissime piante esotiche,... che soltanto uno specialista sarebbe stato capace di
l'uomo s'identifica talmente cogli oggetti che gli danno sensazioni piacevoli, che li riguarda
oggetti che gli danno sensazioni piacevoli, che li riguarda come una parte di se
e alla regione e alla città; che si identificheranno, per così dire,
da identificarsi col principe, a segno che non mai da lui si disgiunga. salvini
: nel nord non ci sono classi medie che tengano; la lotta antifascista si identifica
sm. (femm. -trice). che identifica, che individua. -filos.
. -trice). che identifica, che individua. -filos. chi sostiene la
chi in ciò lo oltrepassa; sono cose che denotano pedanteria molta, ma umanità poca
, ti sarà facile ricavare il che testimonia una regressione a livello di un
6. dir. constatazione dei caratteri che legalmente contraddistinguono una persona da un'
altra. -carta d'identificazione: documento che consente il riconoscimento di una persona.
telefonica automatica, il numero dell'utente che ha stabilito un collegamento (e serve
preliminare del grado di efficienza organizzativa, che si effettua nell'imminenza di modifiche nelle
identifico: lo danno per lo stesso che identico; ma sarebbe inutile e impreciso se
significasse qualcosa di simile a identificante, che, ove cada d'usarlo, sarebbe
rezione: dispotivo delle centrali telefoniche teleselettive che, in base alle cifre del prefisso,
.. questa congiun zione che noi facciamo dell'essere e del reale infinito
della religione e della giurisprudenza, che dio e il diritto, dio e la
linguaggio filosofico (cioè di due esseri che si fondono insieme, o dal comprendere
atto sessuale è diventato nien- t'altro che produzione. l'amore invece...
dello sviluppo infantile; meccanismo psicopatologico che spinge l'individuo ad assumere caratteristiche appartenenti
idee, di cose, di persone che siano uguali ad altre in tutto e per
identità di moto importa più o meno che il convenire in una identità di quiete
latine del poeta, ci fa sicuri che i frammenti bembiani e i vaticani sono
« pensiero in atto » esistono più identità che non esistano nelle scienze sperimentali tra «
dei caratteri individuali, dei dati anagrafici che consente il riconoscimento di una persona (
variazione della sua qualità, in maniera che, non ostante la determinazione delle linee
faccia a questa luogo per il motivo che si sia prescritta la libertà de'beni
beni. magalotti, 23-106: principi grandi che veggiamo incogniti,... se
tutti i contrasegni, marchi o altra cosa che possa dimostrare l'identità dell'armi.
riconoscere la persona o sospetta, o che cercasi di scoprire, o di cui si
fatto, come quando trattasi di quel che chiamano 'corpo del delitto '. soffici
osservò, guardò me e mi domandò che documento d'identità avessi. jahier, 3-29
: l'ubicazione anormale di tale discriminatura che divide senza resto 814 capelli lungo l'
3. filos. carattere di tutto ciò che è uno, che è sempre lo
di tutto ciò che è uno, che è sempre lo stesso, pur manifestandosi sotto
il cumulo di tutti i beni, che ha nome felicità. galluppi, 4-i-67
costanti a se stesse, cioè sono quelle che sono. gioberti, 4-1-588: l'
identità dell'essere con se stesso, che esclude dall'essere anche la possibilità di
identità: legge fondamentale della logica, che viene enunciata con la seguente formula:
con la seguente formula: « ciò che è, è; ciò che non è
« ciò che è, è; ciò che non è, non è ».
. mamiani, 10-i-135: nel pronunziato che io metto a capo dell'intera ontologia ed
tutta la logica umana, quello dico che chiamano d'identità e l'altro che
dico che chiamano d'identità e l'altro che fagli riscontro e chiamano di contradizione.
identità fondato sull'atto creativo, non che essere panteistico, recide dalla radice ogni
: principio d'identità si esprime: quello che è, è. -filosofia dell'identità
sistema filosofico, seguito da schelling, che definisce 1 * assoluto come l'identità
psicol. identità psicologica: processo psichico che consiste nella consapevolezza del soggetto di essere
mio organismo non è più quello stesso che cinque anni fa. le molecole sono tutte
variabili, soddisfatta qualunque sia il valore che si dà alle variabili stesse. romagnosi
, 3-1-144: l'eguaglianza altro non è che l'identità di quantità applicata a due
trigonometrica: eguaglianza di due espressioni goniometriche che risulti verificata per qualunque arbitrario valore attribuito
). idèo1, agg. che appartiene all'ida (catena montuosa nell'
bot. fico ideo; sorta di fico che cresce sul monte ida.
, agg. psicol. processo ideativo che ha uno speciale contenuto affettivo.
(plur. m. -ci). che si ispira all'ideocrazia (un
ideocrazìa, sm. forma di governo che fa dipendere il suo operato da una
. ant. sorta di pietra preziosa che ha la forma di un pollice.
idaeus dactylus di color ferrigno, / che di pollice umano mostra forma ».
(plur. m. -et). che riguarda o appartiene all'ideogenia.
produco '. cioè degli astrattisti che fanno la politica secondo schemi ideografia
ideografia, sf. sistema di scrittura che fa uso di ideali fissi (
del reale. simboli (detti ideogrammi) che si trovano in rap = voce dotta
. xóy05 porto immediato con l'idea che si vuole esprimere. * discorso ',
1796). nello scritto, sì che i caratteri più o meno fedelmente ideologica ménte
(plur. m. -i). che riguarda o appartiene all'ideografia;
riguarda o appartiene all'ideografia; che procede per mezzo di ideogrammi.
gioberti, 3-126: la scrittura, che nel suo più largo significato è la rappresentazione
. - »). segno grafico che rappresenta convenzionalmente un'idea o un oggetto
. rappresentazione di un fenomeno mediante oggetti che lo richiamano con la loro forma;
, sf. filos. parte della filosofia che tratta dell'origine e della natura delle
ideologia e l'ontologia è questa, che l'una tratta delle idee, l'
l'ideologia è quella parte di filosofìa che osserva le leggi colle quali si formano successivamente
. complesso di idee, principi, convinzioni che sono alla base di movimenti culturali,
con questa parola le teoriche di coloro che volevano regolare la società umana, escludendo
teoria, o piuttosto pseudoteoria, che gli serve non ad altro fine che
che gli serve non ad altro fine che a suscitare la parvenza di avere a sé
, morale, letteraria, ecc.) che nasconde sotto i propri princìpi ideali la
croce, iii-26-268: anch'io ho sostenuto che uno spirito critico viva benissimo senza ideologie
quel verismo in cui s'awolgevano coloro che intitolavano sé ideologi, com'altri ora s'
tenta di analizzare il perché la minoranza che ha guidato il moto del risorgimento non
. m. -ci). filos. che riguarda o appartiene all'ideologia.
rosmini, 2-55: l'anima che vede l'idea, sente se stessa
menti leggiere. 2. che riguarda l'attività intellettiva, la conoscenza,
nasce per un altro. 3. che riguarda un'ideologia culturale, religiosa,
il gramsci sapeva benissimo... che i poeti bisogna leggerli e ammirarli per i
un tradimento ideologico. 4. che segue un'ideologia culturale, religiosa,
. foscolo, iii-1-246: vero è che gli ideologisti mi opporranno...
limitati, donde vien ella l'infinita diversità che que'segni assumono nelle espressioni delle passioni
fremo, o sogghigno: ma certo che le mie viscere ardon di bile contro
il valore storico reale e non astratto che il giacobinismo aveva avuto come elemento creatore
vogliono trovare la realtà nell'idea, il che è una contraddizione * in terminis'
parola nei libri degli ideologi, quasi che sia materia la più patente e
scendente di quel raimondo hermil de penedo che alla goletta operò prodigi di valore
era pure il tremendo rivoluzionario cafiero, che dispensò tutto il suo per la causa
mania imperversa anche l'epidemia artistica che chiame remmo ideomania e vi
vi si manipolano quadri geroglifici, che per essere ben capiti hanno bisogno d'un
losofiche, morali e satiriche, che dalla francia e dalla germania era
ideomotòrio, agg. psicol. che riguarda o appartiene alla rappresentazione ideativa di
realizzazione; ed è ciò appunto, che i panteisti, gli ideopan- teisti attribuiscono
filos. descrizione e classificazione delle idee che appartengono all'esperienza ordinaria o sorgono naturalmente
. ideóso, agg. letter. che si lascia dominare dalle idee; pieno
cuore di milioni d'uomini la certezza che il corpo schiodato dalla croce del teschio
. ideoteismo, sm. dottrina che attribuisce alle idee natura e attributi
. rosmini, xi-23: fiso che si ammette la moltiplicità delle idee
savonarola, iii-69: e'dicevano che questo mondo era stato fatto di
, idest di quelli minimi corpicini che volano per l'aria e vedonsi alla spera
, 1-15: poiché gli è morto un che fra'contadini / fu sì gran cittadino
contadini / fu sì gran cittadino, un che portava / sul cuore, idest sul
, 57: sventrai de'vini / che vanno in caleagnini, / ideste, che
che vanno in caleagnini, / ideste, che si senton da lontano. c.
ido, sm.). giorno che, nel calendario romano, divide il mese
divide il mese in due parti presso che uguali, e cade il 15 in
., 118: lo indovino gli disse che per lo mese di marzo dovea egli
egli avere gran pericolo, negli di che si dicono idi. nardi, 89:
nardi, 89: parimente fusse ordinato che l'uomo che s'astenesse dalle cose divine
: parimente fusse ordinato che l'uomo che s'astenesse dalle cose divine, il detto
in tre spazii co'tre termini, che praticavano, di 4 calende ', '
/ dal re, vi dico, che calende ed idi / vi stette, fin
calende ed idi / vi stette, fin che volse in riso il lutto. busenello
idibus): divisione del mese, che cadeva il giorno 15 (marzo,
. membrana idiacoroiride: lamina dell'occhio che si stende tra l'iride e la
(plur. m. -ci). che richiama il lirismo proprio della poesia degli
del loro bene. 2. che si fonda su un ideale di pacifica convivenza
: la rivoluzione iniziata in francia, che fu dapprima salutata come l'instaurazione di una
, diventò tragedia. 3. che muove da ingenuo ottimismo; avulso dalla
un lutero sono uomini più attualmente storici che non un erasmo, il cui idilliaco
secoli dopo. 4. figur. che nasce da un sentimento di tenero abbandono
... io non ho avuto che distrazioni e divertimenti. de pisis,
stigliani..., sappiate, che non meritano di esser biasmati.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'idillio; che richiama o
, che è proprio dell'idillio; che richiama o si ispira al carattere lirico
dei principali lirici del quattrocento, vediamo che la poesia idillica è la predominante.
, in tutti quei paesaggi più cattivi che buoni. -sostant. sbarbaro
.. ad un viaggio a rottadicollo che non lesina certo varietà di colpi d'
lo stupido al sublime,... che di quanto s'è visto non si
non si sa neppure, alla fine, che pensare. g. raimondi, 3-160
sono temperati ad una ironia pacata, che s'accende nello strano e nell'idillico
gentilmente austero, di quella naturale ritrosia che conferisce un carattere sobrio e segreto,
lombardo e piemontese. 3. che si fonda su un sentimento di tenera
darci a pur bere. 4. che nasce da ingenuo ottimismo o da un
è arrivata a reclutare aderenti, dopo che vi si era affermata l'organizzazione socialista
affermata l'organizzazione socialista, è naturale che essa accolga special- mente operai addomesticati.
idillio, sm. componimento lirico che ritrae una scena dal vero, per
: qualsiasi componimento poetico o in prosa che aderisca a questa temperie spirituale e sentimentale
3-81: il poeta sa, oggi, che non può scrivere idilli o oroscopi lirici
. componimento strumentale o vocale- strumentale. che si ispira al lirismo proprio di questo
credo, più soavi idilli di quelli che formano dialogando gli amanti felici allo splendore
soffrire / per me, per te che care / cose, da idillio, avevi
idioblasto, sm. bot. cellula che differisce per forma, per struttura e
solidità al parenchima aerifero dei vegetali che crescono nei luoghi acquitrinosi; idioblasti oleiferi
nei luoghi acquitrinosi; idioblasti oleiferi, che elaborano essenze; idioblasti mucipari, che
che elaborano essenze; idioblasti mucipari, che contengono notevoli quantità di mu- cillagine)
. 3. petrogr. individuo cristallino che rappresenta uno dei componenti le rocce metamorfiche
m. -ci). miner. che ha una particolare colorazione dovuta alla propria
sf. biol. cromatina del nucleo che ha funzioni esclusivamente riproduttive. = voce
. -ci). fis. ant. che si elettrizza per sfregamento. volta,
ec., ottimi idioelettrici, e che perciò si elettrizzano benissimo anche stropicciandoli al
massa, e parlando solamente degli altri corpi che alla solita maniera, siccome men
v.]: 4 idioelettrico ', che ha elettricità propria. corpo che sfregato
, che ha elettricità propria. corpo che sfregato concepisce e conserva lo stato elettrico.
idioglòtto, agg. ling. disus. che parla una propria lingua originale (un
. m. -ci). ling. che è proprio, che si riferisce all'
. ling. che è proprio, che si riferisce all'idioletto. -anche al
amministrazione finanziaria dell'egitto tolemaico e romano che si occupava dei beni e delle entrate
.. l'idioma ch'usai e che fei. boccaccio, 1-ii-22: in leggier
1-67: questo è qualche spiritello, che parla e finge la nostra idioma.
figliuoli, a'servi in altro idioma che solo in latino? galateo, 149:
tu / all'idioma, al parlar, che non debbe essere / ferrarese costui che
che non debbe essere / ferrarese costui che vi fa ingiuria? gualdo priorato,
servono della latina o francese in caso che non voglino passar per interprete. martello,
: il precettor del tenero idioma / che da la senna, de le grazie madre
anche come devono esser belli i colli che inghirlandano la bellissima verona, e come
bellissima verona, e come più allegro che mai deve schiamazzare nel suo vivace idioma
. montano, 1-96: le persone che gli usci imbussolati spingono fuori a ogni
limato idiome [il moro] gli disse che de tale amore del tutto se restasse
amore del tutto se restasse, però che ieronima era malissima femena. bruno,
essere intesi non per voci d'idioma che lor sappiano fengere, ma per voci
e, consolando, usava l'idioma / che prima i padri e le madri trastulla
, et un cantar tanto soave, / che penser basso o grave / non potè
così come / alessandro era tal, che nel disio / più nou cercava latte
esercizio d'un idioma forse più di cerimonia che d'uso. g. capponi,
scrittori tende continuamente a separarsi da quella che si parla, e a divenire idioma
'(dall'agg. t8io? 4 che appartiene in proprio, particolare': v
(plur. m. -ci). che è proprio della lingua di una nazione
di 4 con un colpo ', e che in inglese forse non si potrebbe tradurre
in inglese forse non si potrebbe tradurre che con la parafrasi, 4 at
alcuni versetti non ricavati dalla sacra scrittura che cantansi nell'uffizio divino in un tono
. idiomòrfo, agg. miner. che ha una propria forma particolare (con
nella mineralogia del passato indicava quei minerali che assumevano una forma caratteristica di determinati oggetti
vallisneri, iii-412: è una pietra che ha figura di qualche animale o terrestre
v.]: 'idiomorfo'. nome che si dà alle pietre che hanno una
. nome che si dà alle pietre che hanno una figura costante e determinata nella
nella propria specie, come sono quelle che rappresentano animali, o qualche loro parte
idiomuscolare, agg. medie. che è proprio del tessuto muscolare. -contrazione
-contrazione idiomuscolare: contrazione di un muscolo che insorge indipendentemente da un'eccitazione nervosa o
nervosa o artificiale (elettrica) e che si osserva nei casi di degenerazione muscolare
, sf. medie. malattia spontanea, che non si manifesta né in concomitanza né
all'organo nel quale si manifestano i sintomi che rivelano una forma morbosa. morgagni
. m. -ci). medie. che si riferisce a idiopatia, che non
. che si riferisce a idiopatia, che non si accompagna con altri processi morbosi
processi morbosi. -nella medicina antica: che ha sede nell'organo al quale si riferiscono
organo al quale si riferiscono i sintomi che rivelano una forma morbosa (una malattia
ondeggiamento irregolare e increspamento de'nervi, che si fa nello stomaco e negl'ipocondri
. m. -ci). eccles. che si riferisce, che è proprio dell'
. eccles. che si riferisce, che è proprio dell'idiorritmia; che è
riferisce, che è proprio dell'idiorritmia; che è regolato da tale organizzazione monastica.
idiosincrasia del nostro stomaco... che odia sovente e rigetta cose utilissime.
e ingiudicabili, come per esempio quelle che si riferiscono ai colori o ai suoni.
cicognani, v-1-287: la sola cosa che non potesse buttar giù: il fegato di
tante simpatie, antipatie e idiosincrasie letterarie che due uomini di lettere hanno sovente in
ci tolgono l'illusione... che fossero in noi singolarità scusabili perché originali
plur. m. -ci). che si riferisce a idiosincrasia. -per estens
d'annunzio] assorbe come spugna ciò che gii è in altri simpatico; rifiuta le
connessione idio d'idiotaggine, che si credevano stare il peccato tutto
, particolare 'e otarixó? 4 che forma '(da iot / jiai
). ant. e letter. che appartiene al volgo; privo di istruzione,
iv-xv-16: di questi cotali sono molti idioti che non saprebbero l'a. b.
più conosce iddio un santo idioto, che un savio peccatore. boccaccio, viii-2-262
, senza lume, averà viva fede che dio l'allumini per la sua necessità
l'idiota afferma resistenza d'un corpo che tocca colle sue mani, e non
leopardi, iii-338: mi duole assai che nell'archeologia e nella numismatica io sia poco
e nella numismatica io sia poco meno che idiota. -figur. ant.
da'palati idioti. 2. che ha scarsa intelligenza, deficiente; sciocco
., 55-44: l'una disse: che guardando vai, / idiota e matto
belo, xxv-1-132: è un ideota che non degerisce le parole nostre. allegri,
ghersi. -utile idiota: persona ingenua che agisce nell'interesse altrui senza trarne giovamento
interesse altrui senza trarne giovamento e senza che il suo operato sia riconosciuto. -in
stavano così, se lui non era che un utile idiota, non era giustificato.
idiota, non era giustificato... che il circolo amici dell'america..
dal numero dei soci? -figur. che deriva da stupidità. moravia, iii-177
deforma le lettere; né è sicuro che queste siano lettere o non piuttosto segnacci
(in contrapposizione all'uomo pubblico, che riveste un'autorità, una carica)
condizione modesta '(da isioi; 4 che ha carattere privato, particolare, appartato'
arte o per idiotaggine del maestro, che non appaia in abito di mistero. segneri
ottimo, i-499: nulla idiotaggine è maggiore che quella di questi conversi alchimisti, che
che quella di questi conversi alchimisti, che vogliono credere una specie di metallo in
: imbragata nelle idiotaggini dei due uomini che àn compiuta la tua educazione. b.
di restare ricordevole unicamente per l'idiotaggine che gli dà il fondamento.
conferito 'nobiscum', ed hammi imposto che 4 ego agam oratiun- culam ',
pratolini, 10-162: un lungo abbrutimento che ci trovò alla fine, me distrutto
4-259: chiarissima è quella [favella] che è composta de nomi propri, ma
e muta- trice dell'idiotesimo è quella che usa i nomi stranieri. =
terenziani sono rimessi e ordinari, e tali che in ogni persona idiotica possono cadere in
possono cadere in mente. 2. che è proprio della parlata dialettale o di
vengono ad annobilire. 3. che usa idiotismi, che scrive in dialetto.
3. che usa idiotismi, che scrive in dialetto. viani, 19-104
perduti personalmente ', detto è idiotismo che significa morire. zuccolo, 1 -intr.
... sono modi di favellare che, non essendo propri dell'intera nazione
napoli- tana in italia; di maniera che non sono questi linguaggi, ma idiotismi
a una gente o parte di quella; che però meglio direbbesi semplicemente 'proprietà
anni cieco e nello stato d'idiotismo, che ripeteva costantemente alcuni rumori anche lungo tempo
animato, ciarliero, è un morto che parla, l'intelligenza è interamente svanita
. d'annunzio, iv-1-557: m'augurai che si trattasse d'una di quelle terribili
midollo spinale o della sostanza cerebrale, che conducono un uomo alle infime degradazioni,
schiavo dei barbari;... fate che la storia del servaggio e dell'idiotismo
, ii-444: non sono mica stato io che ti ho idiotizzato. =
« sarà idiotizzato; ma sta il fatto che mi da soggezione », diceva aquilino
idioventricolare, agg. ant. che si riferisce, che è proprio dei
. ant. che si riferisce, che è proprio dei ventricoli cardiaci. -ritmo
. -ritmo idioventricolare: ritmo di contrazione che si origina nella parete dei ventricoli cardiaci
gomito con quella specie d'idiozia collettiva che può travolgerli, quando in un rimprovero
e interesse di tutti... basta che... sia libertà anche di
plur. -i). biol. involucro che racchiude il centrosoma negli spermatogoni e
di mammiferi roditori della famiglia anomaluridi, che hanno dimensioni di un topo, con
bot. famiglia di funghi basidiomiceti imenomiceti che comprende alcune specie saprofite e terricole e
crittogamia, della famiglia de'funghi, che comprende quelli il cui imenio è coperto
chim. acido idnocarpico: acido carbossilico che si presenta in cristalli bianchi,
calice di cinque sepali e dai petali che alternano co'sepali la base de'petali;
d'una squama nettarifera, e del frutto che è una bacca terminata da quattro tubercoli
sf. bot. settore della botanica che studia i tartufi. = voce dotta
. invar. ling. lingua internazionale che costituisce un'ulteriore semplificazione dell'esperanto.
pseudonimo di l. beau- front, che ideò tale lingua nel 1907 insieme con l
la ramea o ciprina, e che altro non sono che siliciati a doppia base
o ciprina, e che altro non sono che siliciati a doppia base isomorfa. quando
gemma 'o 'giacinto vesuviano ', che si colloca tra le pietre preziose.
, 42: agguagliato l'avaro a colui che coltiva le idole, il quale
: [san giorgio] pregò domenedio che, a sua laude e acciò che 'l
domenedio che, a sua laude e acciò che 'l popolo si convertisse in tal guisa
abissasse il tempio con l'idole, che neuna cosa al postutto ne rimanesse.
fazio, vi-n-21: parve al popolo suo che troppo fosse / moisè sopra il monte
idolare), agg. letter. che idolatra, che vagheggia ardentemente. busenello
agg. letter. che idolatra, che vagheggia ardentemente. busenello, 44:
dante, inf., 19-113: che altro è da voi all'idolatre,
cavalca, 20-42: un cristiano, che si chiamava italico, [doveva]
ariosto, 6-113: mi è detto che pandaro è rapace, / curio goloso,
biastemator. dovila, 116: sosteneva che il popolo francese non era più in obbligo
suo padre. 2. figur. che nutre un amore o un'ammirazione grandissima
... dall'autorità di colui che fu idolatro del piacer corporale, e
fu idolatro del piacer corporale, e che non assegnò all'uomo altra beatitudine che
che non assegnò all'uomo altra beatitudine che la vita voluttuosa. segneri, iii-1-247:
: eccovi un'idolatra delle ricchezze, che, amando l'interesse sopra ogni bene
le merde del cinquecento e dei periodi che mai non finiscono, non trova cosa
mai non finiscono, non trova cosa che gli piaccia nelle lettere di zorzi. fogazzaro
curiosità e desiderio, più di quel che non si crede e non paia, della
/ dell'idolatra tuo primiero oltraggio, / che armò del giusto ciel l'aspro rigore
idolatra sia, / null'altra legge aver che la tua legge. mazzini, 75-154
adorato dagli stolti per quella beltà natia che gli risplende su 'l volto,
. di idolatrare), agg. che idolatra. -al figur.: ammiratore fanatico
]: famosi idolatranti / di cose che hanno al mondo. idolatrare, intr
loro intento... non era altro che mangiare e bere e lussuriare e starsi
dal cui esempio mossi facilissima cosa era che ancor essi, come carnalissimi, idolatrassero.
stesso? tu attribuisci a tuo merito ciò che fu mero mio beneficio. pallavicino,
: non sete voi quella au- relia che pur testé si vedeva idolatrar da migliaia di
cesarotti, 1- xxxvii-132: mi sembra che [molière] venga piuttosto idolatrato che
che [molière] venga piuttosto idolatrato che ammirato da'suoi francesi. delfico, iv-
/ e l'oro non son un che l'idolatri. manzoni, fermo e
delicate, ella le idolatrava tanto, che tutto ciò che pòteva essere ad esse
ella le idolatrava tanto, che tutto ciò che pòteva essere ad esse di ostacolo,
conoscenze letterarie si limitavano al carducci, che idolatravo, e al manzoni, che
che idolatravo, e al manzoni, che combattevo. -assol. bruni,
/ già venerato, idolatrato, quello / che i parricidi, i parricidi stessi /
/ adoravan prostrati. 2. che è oggetto di amore sviscerato, di ammirazione
, iv-12-433: la tecnica non è altro che la scienza, tanto idolatrata, ma
: quella è la fede degli antichi, che si chiamavano gentili, e appellasi idolatria
sommo peccato: perché diamo ad altri quello che dobbiamo solamente a dio. castiglione,
a dio. castiglione, 662: ancora che le reliquie fossero false, non per
, 1-1-272: questo fu il conforto che paolo lasciò a que'novelli discepoli,
amore... per tutte le cose che quelle usanze cattoliche avevano santificato. e
, li quali son più tosto una idolatria che fede cristiana. panigarola, 2-269:
boschi così lo provocarono e sdegnarono, che finalmente mostrò d'avere inteso dio le
modo di opporsi alla divina unità, che per mezzo del peccato: idolatria non